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consigliere PD SERIATE

Seduta Consiglio comunale 8 aprile 2013

VERBALE DI DIBATTITO DEL CONSIGLIO COMUNALE Mozione ad oggetto: "Conferimento della cittadinanza onoraria ai figli nati in Italia da genitori stranieri residenti a Seriate", presentata dal gruppo consiliare Partito Democratico. Verbale di Consiglio comunale relativo alla deliberazione n. 15 dell 8 aprile 2013. Il Presidente cede la parola al consigliere Vallenzasca che legge il testo della mozione ad oggetto: conferimento della cittadinanza onoraria ai figli nati in Italia da genitori stranieri residenti a Seriate. Dice di voler sottolineare il termine onoraria, spiega che si tratta di assumere un atto simbolico, non si tratta di fare una legge dello Stato e neppure di stravolgere gli atti amministrativi del comune. Spiega che la cittadinanza onoraria viene richiesta per i bambini nati da genitori gi residenti qui. Dice che crede che la cosa non comporti aggravi finanziari per lEnte. Premesso che il tema dellintegrazione dei cittadini stranieri in Italia e in Europa una delle sfide pi impegnative da affrontare per gli Stati Europei ed un impegno sul quale si gioca il futuro del nostro paese, nella convenzione europea sulla nazionalit conclusa tra gli stati membri del consiglio dEuropa del 6 novembre 1997, ancora in attesa di essere ratificata da parte del nostro paese, previsto che ciascuno Stato faciliti, nellambito del diritto domestico, lacquisizione della cittadinanza per le persone nate sul suo territorio e ivi domiciliate legalmente ed abitualmente. Osservato che: larticolo 3 della Costituzione italiana garantisce che tutti i cittadini hanno parit e dignit sociale e che sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali. I figli nati in Italia da genitori stranieri danno un importante contributo alla natalit Italiana e che solo ora e dopo anni di crisi sta lentamente riprendendo. Questi giovani vivono nello stesso contesto scolastico dei nostri giovani, parlano litaliano, studiano la storia dItalia, e sono figli di genitori stranieri regolari che lavorano allinterno delleconomia del nostro paese e pagano regolarmente le tasse. Considerato che la legge che disciplina attualmente la cittadinanza italiana basata prevalentemente sullo jus sanguinis e cio viene in sostanza mantenuta la cittadinanza originaria dei genitori, il Presidente della repubblica Giorgio Napolitano, in recenti dichiarazioni, ha giudicato superato un diritto di cittadinanza fondato sullistituto dello jus sanguinis anzich sull jus soli per i nati in Italia da genitori stranieri e augurandosi che in parlamento si potesse presto affrontare anche la questione della cittadinanza ai bambini nati in Italia da immigrati stranieri, considerato che lo stesso Presidente della repubblica ha pi volte encomiato i comuni, province regioni, che hanno intrapreso iniziative per promuovere concretamente la discussione e consapevolezza sul tema della cittadinanza alle persone straniere, anche la dalla presidenza della conferenza episcopale italiana, tramite Sua eccellenza il Cardinale Bagnasco, sono arrivate prese di posizione in merito ad una riforma della legge 91, in grado di intercettare i mutamenti demografici nel nostro Paese promuovendo il riconoscimento della cittadinanza per i figli nati in

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Italia da immigrati stranieri. E dice di voler aggiungere che anche il nostro vescovo di Bergamo, Monsignor Beschi, proprio qui a Seriate in occasione della giornata per limmigrato ha firmato una petizione, organizzata da un movimento cattolico, su questo tema. Ritenendo la legge 91 oramai anacronistica stata promossa da parte di tante associazioni politiche, sociali, culturali, religiose una campagna di raccolta firme, lItalia sono anchio per chiedere la riforma della stessa legge e in particolare per quanto attiene il riconoscimento della cittadinanza ai bambini nati nel nostro paese da genitori stranieri. Il riconoscimento della cittadinanza pu agevolare un percorso di integrazione reale dove veder affermata lidea di una comunit al contempo unica e plurale , in cui le diversit culturali e religiose siano una ricchezza e non un problema, in cui il dialogo, il confronto, il rispetto dei diritti e dei doveri della nostra Costituzione siano capisaldi. Valutato che in attesa dellauspicata riforma della legge 91, pu essere attuato dalla citt di Seriate un importante atto emblematico di grande valore civile quale il conferimento della cittadinanza onoraria ai figli degli stranieri nati in Italia e residenti nel nostro comune. Impegna il Sindaco e la Giunta a conferire come atto simbolico la cittadinanza onoraria ai minori nati nel territorio italiano, figli di immigrati stranieri e residenti a Seriate, quale auspicata premessa di un effettivo riconoscimento della cittadinanza italiana da parte della legislazione nazionale; a valutare se tale riconoscimento possa coincidere con il prossimo 2 giugno 2013, festa della repubblica, ad accompagnare il percorso di conferimento della cittadinanza onoraria con un progetto cittadino di sensibilizzazione allaccoglienza ed alla cittadinanza responsabile che coinvolge le scuole , le famiglie dei minori stranieri e tutta la cittadinanza; ad attivarsi per informare la comunit seriatese che, per i figli di stranieri nati in Italia e residenti ininterrottamente in Italia, possibile richiedere la cittadinanza italiana entro un anno dal compimento della maggiore et recandosi negli ufficio comunali del comune di residenza. Il Presidente cede la parola al consigliere C. Vezzoli che dice che ci sarebbero molte cose da dire ma che si limiter a dirne alcune per non rischiare di essere frainteso. Dice che lordine del giorno presentato pocanzi, si riferisce al precedente punto allordine del giorno sul tema del gioco dazzardo, ha avuto il pregio di aver fatto discutere su un argomento che ha trovato il Consiglio comunale unito, mentre lordine del giorno che riguarda la cittadinanza onoraria prefigura una situazione ben diversa. Dice che non pensa che sia stato pensato come contributo per una discussione, ma come una provocazione, perch comunque sia, per come scritto, sia per i concetti che esprime, per tanti motivi non pu essere approvato, dice che suo parere pu essere discusso, se ne pu parlare, dice che non pensa che sia proponibile ad unAmministrazione comunale che ha nella sua maggioranza la lega e il PDL di votare un provvedimento che , a suo parere, anche confuso da un punto di vista giuridico e amministrativo. Dice che il documento parte da un discorso sul tema della cittadinanza onoraria per poi trattare la cittadinanza in generale e per poi chiedere di dare a tutti i minori figli di stranieri nati negli ultimi diciotto anni e residenti a Seriate, la cittadinanza onoraria. Dice di essere fiero di essere italiano e di essere seriatese. Dice che non vorrebbe regalare la cittadinanza italiana e seriatese a tutti quelli che arrivano a Seriate e sono figli di due stranieri da qualche mese o da qualche anno. Dice che se vuole discutere di cittadinanza come Jus soli e jus sanguinis disposto a farlo, dice che il Consiglio comunale pu fare un dibattito sullargomento nel quale ognuno pu dire la propria opinione. Se invece si vuole parlare di cittadinanza onoraria, si dice favorevole a darla anche ad uno straniero se ha qualche merito nel campo della cultura, dello sport, della scienza, del territorio, per la sua citt. Se lo straniero minore o maggiorenne ha dei meriti ritiene che, essendo la cittadinanza onoraria cio un onore, la stessa possa essere data ma non va regalata o svenduta, in particolare a suo parere non va data per i motivi che sono scritti nel testo della mozione, perch nella motivazione si legge: perch i minori vivono nello stesso contesto scolastico dei nostri giovani e si chiede

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allora dove dovrebbero vivere?; parlano litaliano, siamo in Italia che lingua dovrebbero parlare?; studiano la storia dItalia idem siamo in Italia quale storia dovrebbero studiare?; pagano le tasse . come dire questi mangiano, respirano e vanno a lavorare, che merito hanno? Si chiedeche valore aggiunto danno alla citt al popolo e al paese?, alle tradizioni e alla cultura? Dice che a questo punto il conferirgli la cittadinanza onoraria sarebbe un regalo, dice che non nemmeno vero che parlano litaliano, a scuola parlando con gli insegnati alcuni gli dicono che presente il doppio binario perch lo straniero ha dei ritmi diversi. Inoltre sottolinea che c un altro aspetto che vorrebbe sottolineare: il concetto di integrazione. Chiede che cosa si vuole intendere per integrazione: lui che cambia o qualcuno che viene e si adegua, perch allora gli sembra che tutte le volte che si parla di integrazione allora sembra che lui deve cambiare, che lui si deve adeguare, altrimenti un razzista. Dice che lui si integra ma fino ad un certo punto perch ci sono dei valori che sono imprescindibili, che non si toccano, ad esempio puoi pregare nella tua moschea ma non puoi far saltare in aria le chiese, rispetti la cultura italiana e se vuoi pratichi anche la tua, perch in India abbiamo due cittadini italiani che anche se sono militari se ne fregano tutti e sono ancora l, noi invece cosa faremmo? Daremmo la cittadinanza a tutti regalandola al 2 giugno. Dice che si scusa se pu sembrare un po eccesivo nelle sue affermazioni, dice che al precedente punto allordine del giorno stato moderato perch era giusto esserlo, ma in questo caso si tratta palesemente di una provocazione. Dice che disposto a riflettere sulla cittadinanza ma non sulla cittadinanza onoraria regalata a tutti i minori stranieri nati a Seriate. Dice che oggi fra laltro ha sentito al telegiornale che la giornata dei rom, chiede che non sa se i colleghi hanno sentito la notizia, propone ironicamente di fare un minuto di silenzio per i rom perch sono sottovalutati in Italia. Dice che al posto di fare le giornate per i poveri, per i disoccupati, per i cassaintegrati, in Italia facciamo la giornata dei rom..siamo in Italia aprile 2013,..un minuto di silenzio per i rom. La consigliere Turani interviene fuori microfono dicendo: Sei vergognoso. Iterviene il Presidente invitando i consiglieri al rispetto reciproco, dice che la consigliere Turani non doveva permettersi di dire una cosa durante lintervento del collega. Interviene la consigliere Turani dicendo. chiedo scusa. Il Presidente esorta i consiglieri a contare fino a dieci prima di parlare. Dopodich esorta il consigliere C.Vezzoli a concludere il suo intervento. Il consigliere C. Vezzoli dice che avrebbe molte altre cose da dire, ma che sa di essere vergognoso, per ricorda che presente una maggioranza in Consiglio comunale, che probabilmente alla fine si esprimer in modo vergognoso, dice di voler ribadire che se si vuole parlare seriamente di cittadinanza lo si fa, lo stesso per la cittadinanza onoraria, diversamente se mischiamo capra e cavoli e se parliamo con frasi fatte allora davanti ad una provocazione dice che risponde. Dichiara quindi voto contrario e non propone nemmeno alcun emendamento perch non c alcuno spazio in tal senso. Dice di chiudere il suo intervento vergognoso ringraziando. Il Presidente cede la parola al consigliere Reseghetti che evidenzia lultimo aspetto della mozione laddove si chiede al comune di attivarsi perch faccia pubblicit a tutti i cittadini perch tutti coloro che sono stranieri sappiano che i propri figli al momento del compimento del diciottesimo anno di et hanno la possibilit di fare la scelta della cittadinanza italiana, spiega che questo un aspetto fondamentale perch il diritto del maggiorenne non del minore di scegliere la sua nazionalit. Per cui gli pare che questo aspetto sia significativo sul tema dellimportanza della questione. Dice che limportante che i cittadini stranieri che hanno dei figli abbiamo la possibilit di essere informati circa la scelta che pu essere operata. Dice che pi che alle enunciazioni di principio si riferirebbe agli esempi concerti della legislazione europea. Cita il caso di una rivolta avvenuta a Parigi non molto tempo fa e ricorda che fra le persone coinvolte cerano giovani della seconda e terza generazione, quindi francesi che a fronte di una situazione di disagio e di un annullamento della propria

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identit, avevano portato ad una rivolta. Dice di fermarsi qui ma potrebbe citare altre situazioni analoghe in Olanda, in Inghilterra ecc. con le figure degli attentatori che hanno creato quelle note stragi nella metropolitana di Londra. Questo per dire che lintegrazione va fatta in maniera corretta e rispettando i tempi e le maturazioni delle coscienze delle varie persone, non deve essere imposta, deve essere accompagnata. Dice che pensa che il tipo di lavoro che si pu fare allinterno della citt di Seriate non la cittadinanza onoraria, ma la possibilit per questi ragazzi di crescere e imparare una cultura, una lingua, imparare a rispettare le leggi dello Stato non come leggi fine a se stesse, ma come possibilit di un tentativo di una convivenza civile. Dice che questa possibilit viene concessa a questi giovani. Dice che il punto che se questo aspetto dato, con le scuole dellinfanzia ecc. questo il tipo di servizio e di lavoro di integrazione che deve essere fatto anche se ci comporta degli oneri aggiuntivi per la collettivit sui quali non ha nulla da obiettare. Dice che la capacit di accoglienza che insita nel dna del popolo italiano, deve essere letta in termini di reciprocit e non, al contrario, in termini di sfruttamento di situazioni di privilegio, in quanto in questo modo pu diventare possibilit di effettiva integrazione. Dice che entrando nel merito della mozione, a suo parere, che si dia la cittadinanza onoraria a dei bambini una cosa ridicola. Non viene data a figure importanti per non svilire listituto e poi andiamo a darla a dei bambini. La cittadinanza onoraria deve essere data a fronte di un pregio, un onore, fa notare che a livello di regolamento del Consiglio comunale questo istituto non nemmeno previsto, per cui ci sarebbe anche questo aspetto da valutare, quindi conclude con dichiarazione di voto contraria per il suo gruppo su questo punto. Conclude dicendo che con questa mozione la montagna ha partorito il topolino. Il Presidente cede la parola alla Consigliere Turani che chiede scusa per essere intervenuta senza aver avuto la parola. Dice di non ritirare il termine vergognoso perch le considerazioni che il consigliere C. Vezzoli, avvocato, ha fatto sulla loro mozione sono liberissime di essere state fatte nellambito di una critica, ma quando si sostiene, tirando in ballo le giornate dei rom, come se fossero da contrapporre al loro ordine del giorno, allora va fuori dal seminato, sta cercando di distogliere lattenzione da quanto viene proposto, tutto quello che aveva letto ed elencato come ridicolo e risibile nella loro mozione, proprio quello che dovrebbe aiutare a integrare le persone che vengono in Italia, spiega che non stanno parlando di clandestini, ribadisce che si declinato che sono persone che vivono sul territorio della citt, che parlano la lingua italiana, chiede se dovevano forse aggiungere che devono parlare il bergamasco, per avere la cittadinanza, pagano le tasse, perch se non sono clandestini, sono cittadini regolari si comportano come noi. Dice che non stiamo parlando di chi non regolare o di chi non fa il proprio lavoro, di chi non paga le tasse. E dice che, anche se non ha i dati alla mano, va ricordato che certi conti dellInps, vengono a pareggio proprio grazie anche al lavoro degli extracomunitari. Spiega che ci che le ha fatto dire dimpulso vergognoso al consigliere C.Vezzoli andare al di l dellargomento del loro ordine del giorno, tirare in ballo la giornata dei rom, si chiede che cosa centra e mettere in ridicolo la posizione di dare un segnale di integrazione ulteriore a chi gi comunque, regolare, vive gi sul territorio, ribadisce, non clandestino e paga le tasse. Dato che il consigliere Reseghetti ha parlato delle rivolte francesi di circa due anni fa, nelle quali si trovata di mezzo, si trovata in loco e quindi conosce bene la situazione, definire ridicola la mozione dicendo la montagna ha partorito il topolino inaccettabile, per non parlare anche di altre frasi ironiche dette in passato sul PD e su quello che fa il PD. Allora ricorda ai consiglieri dei gruppi di maggioranza che il loro PDL e la loro Lega ha votato in Palamento che Ruby era la nipote di Mubarak, quindi li esorta a non andare a tacciare di ridicolo un semplice ordine del giorno che richiede un atto di buona volont, di integrazione, di ulteriore integrazione, di andare incontro, perch senza integrazione non si va da nessuna parte perch tutti gli esempi addotti dal consigliere Reseghetti di quello che

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successo a Parigi e a Londra, dimostrano che evidentemente si tratta di situazioni nelle quali lintegrazione non era riuscita. Chiede ai colleghi se vogliono negare ogni tentativo di mediazione di questa integrazione, dice che non si tratta di gente che delinque ma di gente che lavora regolarmente ed da diversi anni qui a Seriate. Ribadisce che sul ridicolo chiede al consigliere Reseghetti di fare un passo indietro perch non si dimostrato allaltezza di altri suoi interventi. Il Presidente ricorda che il Consiglio comunale non come con il minuetto dove uno fa un passo avanti e uno fa un passo indietro. Il Presidente cede la parola allassessore Cortesi che dice che non sa trovare un aggettivo che possa essere accolto dal partito democratico con il sorriso sulle labbra, dice che a suo parere lordine del giorno in argomento provocatorio, nel senso che se lintegrazione lelemento che fa da stella polare di questo ordine del giorno ritiene che sia un ordine del giorno inutile perch a suo modo di vedere fare integrazione non una cosa che si realizza con una cittadinanza onoraria, fare integrazione, lavorare seriamente per determinate situazioni quello che a Seriate si verifica nonostante la Giunta degli impresentabili vetero razzisti e quantaltro nonostante ci lintegrazione la si cerca di fare tutti i giorni, perch i servizi che vengono erogati alla cittadinanza e propone e mette a disposizione della cittadinanza perch proprio dovere farlo, i servizi sono rivolti a tutti, spiega che in questo modo che si fa integrazione, i progetti di mediazione linguistica e interculturale sono progetti del comune di Seriate, non sono progetti di altri comuni che magari hanno la cittadinanza onoraria ma non fanno nella pratica quotidiana atti che vanno in quella direzione. Dice che per scelta dellAmministrazione lente non eroga servizi sociali specifici agli immigrati, non esiste una specifica area immigrati, perch i servizi sono trasversali, ad esempio larea giovani esiste sia per il cittadino seriatese che per limmigrato. Dice che il provvedimento proposto propagandistico, inutile, fa notare che al cittadino immigrato di essere o meno cittadino onorario non glie ne importa niente, magari pi interessato a capire se ha la possibilit o meno di ricevere un servizio. Dice di concordare con la definizione declinata da alcuni dei consiglieri di maggioranza quando hanno enunciato il concetto che una cittadinanza onoraria la si d a chi ha effettivamente dei meriti, altrimenti verrebbe a delinearsi una situazione di razzismo al contrario. Pensa che quando si lanciano determinate accuse forse bisognerebbe attendere qualche secondo prima di farle. Dice che lultima cosa che vuole dire in termini molto pacati e sinceri che quando si dice che lInps a pareggio grazie ai contributi degli extracomunitari, dice: va bene, dice che non sta neanche a contestare il dato, dice che la questione non va messa da un punto di vista squisitamente economico, perch altrimenti se viene messa sulla bilancia economica bisogna mettere a quel punto anche il costo della sanit, costo che allora fa sbilanciare la valutazione fatta prima. Quindi dice che in queste questioni non si deve ragionare solo in termini economici perch vanno conteggiate tutta una serie di situazioni importanti, non va dimenticato che la percentuale di servizi che vengono erogati a cittadini bisognosi di origine extracomunitaria importante e significativa, quindi sottolinea che lAmministrazione con i fatti e non con le parole che fa integrazione. Il Presidente cede la parola al consigliere Stracuzzi che chiede in quale modo si aumenta lintegrazione con la concessione della cittadinanza onoraria, e cio qual il suo valore aggiunto. Dice che se il provvedimento pu dare un valore aggiunto allora lo pu capire, ma se non viene dato alcun valore aggiunto, visto che comunque, come diceva pocanzi lassessore Cortesi, lAmministrazione eroga dei servizi uguali per tutti, allora si chiede qual il senso di questa dizione, dice che non riesce a comprenderlo, chiede in che modo si pu dire che utilizzando questa formula ci sia una maggiore integrazione. Dice che personalmente si occupa di integrazione, ma che non riesce a capire in che modo questa formula possa aumentare lintegrazione. Dice che sia Seriate come a Bergamo c molta integrazione e i figli degli stranieri vengono accolti indipendentemente dal fatto che siano nati o meno in Italia. Dice che i giovani non

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vengono emarginati o trattati diversamente, dice di essere a conoscenza di scuole dove addirittura la percentuale dei ragazzini che vengono dallestero tale da creare un problema opposto. Spiega che nella scuola materna di via Trento per esempio i ragazzini italiani hanno cominciato ad imparare il rumeno. Dice che pensa di interpretare che cittadinanza onoraria non vada intesa nel senso che vada concessa a colui che ha compiuto unopera di onore, ma un voler riconoscere un qualcosa, ma ribadisce che a suo parere questa cosa non serve a niente e non porta a niente a livello di integrazione nella realt. Rivolgendosi alla minoranza chiede che gli si spieghi cosa cambia se un ragazzino diventato cittadino onorario o meno, dice che non cambia nulla rispetto ai servizi che aveva ieri perch li ha oggi e li avr domani. Il Presidente cede la parola al consigliere Brevi che dice che il suo intervento sar sintetico in quanto il suo pensiero stato in parte anticipato da quanto espresso dallassessore Cortesi e ripreso in parte dal consigliere Stracuzzi. Dice di voler fare solo una riflessione perch si data importanza ai termini utilizzati, che forse sono stati un po pesanti, per dice che vorrebbe invitare i consiglieri a porre veramente lattenzione al significato di cittadinanza onoraria perch a questo punto in qualit di cittadino italiano, dice di sentirsi preso in giro, non solo per ci che fa, ma anche per leducazione che d a suo figlio. Dice che da un lato cerca di educare suo figlio per fa s che questi si comporti bene, rispetti le regole, faccia il suo dovere, e continua a ripetergli che non fa nulla di straordinario, perch questo deve fare per vivere in una giusta societ, e da questa societ aspettarsi, proprio perch si comporta cos, tutto ci che suo diritto, senza pretendere nullaltro di quello che gli dovuto. Il concedere una onorificenza, perch tale la cittadinanza onoraria, a una persona che per quanto espresso conduce una vita normale, gli suscita una certa indignazione, perch a questo punto gli cade tutto ci che il significato del vivere correttamente in una societ che lui cerca di costruire con leducazione, perch a questo punto se viene data una onorificenza senza uno specifico atto straordinario, che il presupposto che sta alla base della onorariet della cittadinanza, a questo punto si sente indignato perch allora lui quello che vive normalmente per non sentirsi onorario per quello che normalmente fa. Ma allora si chiede qual la differenza, qual il significato, perch un cittadino residente che paga le tasse, che lavora, che si comporta come lui, deve ricevere una onorificenza? Perch questa non dice nulla di pi, dice solo tu sei pi speciale di me solo perch sei nato da cittadini stranieri che sono venuti e si sono integrati, ma poich tu fai questo normalmente, perch lo faccio anche io e perch lo fa mio figlio, a questo punto hai una onorificenza. Si scusa, ma a questo punto crede che la discriminazione sia fatta nei confronti di chi vive in una societ integrata in un modo normale e non chiede e pretende nulla di pi. Il Presidente cede la parola alla consigliere K.Cortinovis, la quale chiede quale reazione si aspettava la minoranza rispetto ad un ordine del giorno di questo tipo, fa notare che largomento della cittadinanza allo straniero uno degli argomenti che pi di tutti smuove gli animi a livello di politica, quindi non dice che potevano aspettarsi una reazione maggiore di quella che si avuta, ma neanche una completa accettazione di quanto proposto. Crede che il sentimento che si venuto a smuovere quasi normale. Dice che rispondere citando il caso Ruby a suo parere tanto fuori luogo quanto poteva essere fuori luogo lintervento di C. Vezzoli sulla giornata dei rom. Per quanto riguarda la cittadinanza onoraria dice che forse eccessiva proprio per il termine onorario, proprio perch sono persone come noi italiani, che vivono nella regolarit, lavorano, mandano i figli a scuola, insieme a tutti gli altri quindi otterranno come tutti gli altri la cittadinanza secondo le modalit e che listituzione italiana prevede, a prescindere dal fatto che ci sia la cittadinanza onoraria o meno. Il Presidente cede la parola al consigliere Amaglio che dice che se c qualcosa di provocatorio in questa proposta, e a suo parere c, soprattutto rivolto a Roma, che ladrona, non poteva essere ladrona venti minuti fa quando si tiene i soldi del gioco dazzardo e poi essere invece

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lungimirante con la normativa sulla cittadinanza che abbiamo attualmente. Era stupida prima ed stupida anche su questo, ritiene di poterlo dire. Fuor di battute dice che questa questione apre tre ordini di discussione: la prima sullimmigrazione e dice di credere che una normativa come quella che abbiamo, che ha una logica restrittiva, si dimostrata inefficace fino ad ora ed anche probabilmente sbagliata. Il fenomeno demografico la cosa che governa il mondo da sempre, quando i flussi sono cos intensi come quelli che ci sono in questo momento pensare di arginarli comunque un po miope, dice che certi fenomeni si possono al massimo un po governare, andrebbero governati, pensare di arginarli con un muro dice che a suo parere abbastanza inefficace. Dice questo perch dice di voler ribaltare la situazione e di immaginare domani di dover partire e scegliere un paese estero per andare a svolgere la sua attivit. Dice che le sue competenze e le sue attivit possono essere tante o poche, ciascuno giudichi, per il pensiero che dice di poter fare, di individuare il paese in cui le sue qualit possono essere meglio valorizzate. Il paese con una normativa, o solo dei meccanismi burocratici, farraginosi e complicati, non sar un paese che sar opportuno scegliere. Dice che alla fine nel paese dove ci sono maggiori complicazioni finiscono quei flussi di persone che, o non hanno alternative, o non hanno ne arte ne parte, e quindi di fronte alla domanda dove vado? vanno a finire nel paese dove presente larte di arrangiarsi, che una delle nostre caratteristiche principali. Da noi il rispetto delle regole mediamente non una delle nostre qualit pi diffuse. Dice che limmigrazione si riduce ad una sommatoria di tante persone, un paese che attira persone con competenze di qualit sicuramente pi ricco di un paese che attira risorse umane e competenze non di qualit. Detto questo dice che qualcuno adesso gli dir che magari fa dei ragionamenti razzisti come se ci fosse una immigrazione di serie A e di serie B. Dice che, chi fa le analisi dei flussi demografici oggi a livello europeo rileva che lItalia il paese che attira limmigrazione con titoli di studio, competenze, benessere medio delle persone che arrivano, pi basso, con i problemi che ricadono e chi deve poi gestire i servizi sociali si trova con delle difficolt a livello locale. Dice che un secondo aspetto da considerare quello della cittadinanza. Crede che la nostra normativa sulla cittadinanza abbia veramente dei limiti e sia necessario e sia un doveroso atto di civilt intervenirvi, perch chiunque di noi ha un minimo di rapporti con il territorio e opera con le istituzioni scolastiche e di volontariato, sa che si verificano delle situazioni per i minori, a causa di vizi della normativa assolutamente assurdi, cio ci sono dei minori che sono paragonati a degli adulti, che magari non avrebbero alcun interesse a diventare cittadini, potrebbero esserlo, ma non vogliono per scelta, creando anche delle situazioni paradossali di grandissima difficolt che gravano sul ragazzino senza che questo possa avere una responsabilit. Dice che l si potrebbe intervenire andando a sanare alcuni buchi della normativa e senza per questo stravolgerne il sistema e lossatura. Nel merito delle mozioni dice che in genere le citt assegnano la cittadinanza onoraria a soggetti non residenti. Fa notare che stiamo valutando di dare la cittadinanza onoraria a cittadini residenti, a dei seriatesi, per cui si viene a creare un corto circuito, ricorda che la cosa una operazione condotta a livello nazionale e dice di trovare sorprendente come possa essere arrivata fino ai livelli della Presidenza della Repubblica senza che nessuno si ponesse questa questione di chiedersi: di cosa stiamo parlando? Dice che gli sta bene di individuare anche forme simboliche pi forti se vogliamo mandare un messaggio a Roma per dire: modifica la normativa sulla cittadinanza, ricorda che si espresso anche lUnicef su questo argomento, di fatto si va a dare la cittadinanza onoraria a dei cittadini residenti. Ricorda che fra laltro si pone anche un problema di tipo regolamentare in quanto ci sono citt in Italia che hanno dei regolamenti sullargomento. Spiega che si sono delineati vari tipi di situazione: alcune citt che hanno dato la cittadinanza onoraria non lhanno fatto solo con un atto del Sindaco o di Giunta, ma anche con una delibera di Consiglio comunale. Dice che a suo parere

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avrebbe comunque una valenza diversa, dovrebbe essere il Consiglio a fare una scelta di questo tipo e non semplicemente la Giunta. Dice che solo questanno a Seriate sono nati settanta bambini stranieri a cui dovremo dare questa cittadinanza. Dice che questa cosa andrebbe a stravolgere il senso di questo istituto qualora lo si volesse applicare, dice di avere delle perplessit su questa proposta proprio nel merito per il tipo di cittadinanza. Quindi esorta a compiere uno sforzo per individuare una forma alternativa altrettanto simbolica e forte, ma non questa, perch a suo parere non sta in piedi. Allineandosi a quanto diceva lassessore Cortesi, dice che in effetti lazione di integrazione sul territorio, e si riferisce a tutti i comuni dellambito, dove ci sono amministrazioni di colori diversi, davvero non pu essere messa in discussione, viste le fatiche e tutti gli sforzi compiuti nonostante le difficolt, ed rivolta ai cittadini residenti tutti considerati allo stesso modo, la concessione della cittadinanza onoraria sarebbe una cosa che avrebbe degli aspetti paradossali immotivati. Dice che la posizione del suo gruppo, per le ragioni appena espresse, non favorevole su questa proposta, esorta, se si vuole a lanciare un messaggio e a individuarne una diversa. Spiega che sono diverse centinaia i minori stranieri che sono sul nostro territorio, crede che per una citt che non sa se nella sua storia abbia mai avuto dei cittadini onorari, probabilmente qualcuno c, si delineerebbe una situazione paradossale. Ricorda che vengono anche condotte analisi a livello storico, paradossalmente tra un secolo le citt che hanno aderito a queste proposte si troveranno con migliaia di nominativi di origine straniera a fianco di persone che veramente hanno avuto degli onori legati allarte, alla scienza, alla politica, allo sport. Ricorda che Bergamo lha concessa anche al calciatore Doni, ma se ne pentita. Dice che se listituto viene mantenuto su un livello di un certo tipo ha senso, altrimenti no, dice che allora lo si potrebbe chiamare con un altro nome, dice che non questo il modo di fare linteresse di questi ragazzi che peraltro molto spesso si trovano in situazioni inaccettabili e che non possiamo liquidare con considerazioni di tipo ideologico riportando a questioni di provocazione, qui ci sono delle situazioni davvero paradossali se non drammatiche, ecco a volte dovremmo essere pi responsabili nelluso dei termini e nelluso delle definizioni. Il Presidente cede la parola al consigliere Finazzi dice di voler spiegare meglio le ragioni di questa mozione. Dice che sicuramente un argomento difficile, perch scalda gli animi ed stato molto dibattuto, gli sembra che solo nellultima legislatura in parlamento sono state presentate quasi una trentina di proposte di legge per superare la normativa attuale, nessuna delle quali ha mai completato liter legislativo, questo per dire appunto quanto si discute su questo argomento della cittadinanza italiana, e quanto tempo richiede trovare un accordo, anche per far maturare nelle persone un convincimento. Sicuramente il fatto che in Italia la cittadinanza sia legata allo ius sanguini un qualcosa di molto legato anche alla storia dellItalia e degli italiani che sono degli emigranti, quindi fanno proprio del legame con i padri e con la terra natia un elemento importante. Prosegue dicendo che, altri paesi in cui invece la cittadinanza legata allo ius soli sono pi inclini allabitudine a ricevere lemigrazione, sono paesi che accolgono i flussi migratori, quindi dice di rendersi conto che si tratta di un cambiamento culturale importante che richiede tempo per essere maturato dalle diverse componenti della societ italiana e sicuramente un argomento dove trovare un accordo difficile. Ci nonostante tutti dicono che la normativa attuale mostra delle lacune ed a suo avviso da migliorare, basti pensare che i figli nati in Italia dagli stranieri possono fare la richiesta a diciotto anni e hanno solo un anno di tempo per farlo in modo abbastanza semplice, viceversa se la richiedono un anno dopo rispetto ai termini previsti dalla legge, devono dimostrare di essere residenti in Italia intero tempo ed il procedimento pi complesso. Condivide il suggerimento, come buona prassi del nostro comune, di inviare una lettera a queste persone per ricordargli che hanno un anno di tempo per fare in modo veloce questa pratica. Spiega che ci sono anche altri limiti per esempio

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Verbale di dibattito di Consiglio comunale verbale n. 15/2013

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se un figlio di questi stranieri nato in Italia affetto da sindrome di down quando compie diciotto anni ci sono molti problemi per richiedere la cittadinanza. La legge ha delle lacune in questo senso. Spiega che quanto proposto nella mozione un atto simbolico, dice che conoscono tutti limportanza dei simboli e degli atti simbolici, dice che il paragone va preso per quello che vale, per fa notare a titolo di esempio che tutti hanno capito dai gesti e dai simboli che il nuovo Papa ha fatto quanto voglia mettere in evidenza un percorso diverso e unidea diversa passando dei messaggi diversi rispetto al passato. Spiega che questo il senso della loro proposta. Pu darsi che listituto della cittadinanza onoraria non sia ideale, ma gli atti simbolici danno un messaggio. Dice di non conoscere cosa prevedano in tema di cittadinanza onoraria altri statuti, ma pensa che alcuni la prevedano anche per i cittadini residenti. Spiega che si tratta comunque di una proposta che non nasce solo dal suo gruppo, pi di duecento comuni in Italia hanno adottato questo atto simbolico e la lista cresce di giorno in giorno. Dice che un atto simbolico potrebbe essere anche solo una occasione in pi per cercare un legame con le famiglie, il solo fatto di entrare in contatto con i nuovi nati allinterno di queste famiglie permette allAmministrazione comunale di creare un legame con loro. Dice che si tratta di un atto simbolico anche solo per dire a questi bambini che sono i benvenuti nel nostro comune. Inoltre dice che propongono di unire ad un atto simbolico anche un percorso per ricordare che un cittadino ha dei diritti ma anche dei doveri nei confronti del proprio comune, in altri termini un percorso di cittadinanza responsabile. I bambini diventano il legame o loccasione per entrare in contatto con le famiglie e spiega questo anche per rispondere al Consigliere Stracuzzi. Conclude dicendo che trattandosi di un atto simbolico lascia comunque aperta la possibilit di poter pensare insieme altri tipi di riconoscimenti. Il Presidente cede la parola al consigliere Vallenzasca per le dichiarazioni di voto. Dice di ringraziare tutti e che quanto proposto nel testo della mozione non era proprio inutile, forse un po provocatorio, ma comunque non inutile. Dice che c stato un dibattito nel quale ciascuno ha espresso le proprie posizioni, anche molto diverse, anche se pensa che ci siano stati dei malintesi, ma comunque gli sembra importante la volont espressa di proseguire nellintegrazione, perch a suo avviso a tutti interessa che ci sia integrazione. In merito ai progetti multiculturali citati dallassessore Cortesi dice molto bene, andiamo avanti, spiega che non era questo lo scopo del documento proposto. Richiama il punto preciso del bambino nato oggi in Italia, ricorda a proposito che tale campagna stata firmata anche dal Vescovo, lItalia sono anchio. Ricorda che si pongono varie questioni, per esempio se un bambino nasce da genitori che magari sono residenti qui da ventanni, magari pakistani, si presenta il problema di stabilire che nazionalit ha questo bambino. In Pakistan gli dicono: i tuoi genitori sono via da ventanni quindi vuoi essere pakistano tu?. Dice che il bambino nato qui, e quindi si chiede che nazionalit pu avere. Spiega che questi sono i problemi che vanno risolti, per cui la cittadinanza sia che la chiamiamo onoraria sia che la chiamiamo in altro modo, dovrebbe essergli riconosciuta. Ricorda che nel dibattito a livello nazionale sono emersi anche molti altri concetti, dice che gli dispiacerebbe non dire che la cosa stata condivisa anche dal Vescovo, dice che gli dispiacerebbe che venisse pubblicato sul LEco di Bergamo che il documento ridicolo, perch il Vescovo rappresenta per tutti anche le tradizioni e la cultura, ma se si dice che un documento firmato dal Vescovo ridicolo alloraInterviene il Presidente dicendo che il Consiglio comunale abbastanza adulto da poter decidere di respingere un documento al di l del fatto che labbia firmato il Vescovo o no. Il consigliere Vallenzasca risponde che il Presidente ha ragione, e dice che siccome c questo gioco delle parti di chi sta dalle parti della tradizione della nostra gente, per poi in un caso come questo il Vescovo sta dalla parte della tradizione della nostra gente, quindi chiede massimo equilibrio per tutti evitando i termini eccessivi. Dice che ci sono delle cose abnormi e dice di voler chiudere con questo esempio, e invita i consiglieri

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comunali a riflettere sul fatto che stato votato in passato un documento di solidariet ai cristiani della Nigeria che vengono perseguitati e uccisi, e dice che ce ne sono in tante parti del mondo ad esempio in Pakistan, e invita i consiglieri comunali a provare a pensare a una di queste persone, una persona alla quale bombardano la casa, gli uccidono i bambini, questa persona decide di scappare. Arriva in Italia, considerato un delinquente per la legge Bossi-Fini, perch arriva su un barcone, una stessa persona contemporaneamente un martire se sta l e un delinquente se viene qua, dice che questo un eccesso. Interviene il Presidente dicendo che si tratta di due questioni diverse e dice che la questione della cittadinanza onoraria diversa dalla questione dellemigrazione e dice che gli pare di poter interpretare che il suo intendimento sia quello di aprire il cuore del Consiglio comunale, e lo invita a stare tranquillo, perch i cuori dei Consiglieri comunali di seriate sono abbastanza aperti. Gli dice che il problema un altro e cio che largomento in trattazione diverso, non che ci sono persone disperate nel mondo. Il consigliere Vallenzasca dice che pensa che i consiglieri hanno sullargomento atteggiamenti eccessivi sia da una parte che dallaltra. Il Presidente d la parola al consigliere Reseghetti per la dichiarazione di voto, dice di aver appreso che sono duecento i comuni che hanno adottato questo istituto e dice che gli dispiace che ci siano duecento comuni in Italia che hanno le caratteristiche che prima ha citato. Poi richiamando lintervento del Vescovo dice che non gli pare che abbia votato la mozione sulla cittadinanza onoraria. Esorta a non confondere i termini, inoltre dice che in Italia nessuno si preoccupato di cannonare i profughi come ha fatto Zapatero in Spagna e dice di andare a verificare cosa succede al confine tra la California e il Messico negli Stati Uniti di Obama. Il Presidente del Consiglio comunale dice che non vorrebbe uscire dalla questione e richiama i consiglieri a ritornare sullargomento in trattazione, cede la parola al consigliere L. Vezzoli per la dichiarazione di voto. Il consigliere L. Vezzoli dice che condivide quanto detto dai colleghi di maggioranza e dice di voler aggiungere che i servizi sociali di Seriate non si sono mai tirati in dietro per quanto attiene allintegrazione e che per alcuni casi particolari si sono accollati anche degli oneri non da poco. Ritiene quindi che si sia fatto gi a sufficienza per questi minori pertanto dichiara voto contrario per il suo gruppo. Letto, confermato e sottoscritto: F.to Il Presidente Giampaolo Volpi F.to Il segretario generale Michele Luccisano

Il presente verbale stato trasmesso in copia ai capigruppo consiliari il giorno 24 maggio 2013 e depositato agli atti della segreteria generale.

Dalla residenza comunale, 24 maggio 2013 F.to Il segretario generale Michele Luccisano