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LINCHIESTA

MARTEDI 26 MARZO 2013

PRIMO PIANO
Durante il congresso di Ferentino illustrate le linee di un piano che punta sullutilizzo di risorse che la Regione Lazio gi paga per la sanit territoriale senza per ottenerne benefici e continuando a ingolfare i Pronto Soccorso
MEDICI DI FAMIGLIA / Il segretario Bartoletti ha presentato la proposta di riordino

Gli ospedali chiusi possono diventare strutture territoriali di comunit


Abbiamo illustrato nei particolari l'architettura del nostro progetto sulla sanit territoriale: lo ha annunciato il segretario della Fimmg Lazio, Pierluigi Bartoletti, parlando dal congresso dellorganizzazione sindacale a Ferentino. E' l'unico progetto in campo - ha precisato - ed stato realizzato dai medici di famiglia in collaborazione con Tor Vergata ed in particolare della dottoressa Isabella Mastrobuono, direttore sanitario del Policlinico. Non dipinge scenari futuribili e ipotetici, ma il cambiamento possibile nei prossimi mesi. Non prevede costi aggiuntivi, ma si finanzia risparmiando sugli sprechi. E' il nostro contributo per far voltare pagina alla sanit regionale. Offre una prospettiva di speranza, invece che i soliti tagli. Nei prossimi giorni illustreremo la proposta ai medici di ogni provincia e che alla fine di questo percorso partecipativo consegneremo il lavoro al nuovo Commissario per la sanit del Lazio e Presidente della Regione, Nicola Zingaretti. OSPEDALI CHIUSI Il piano recupera ad una nuova funzione i 22 ospedali chiusi e che ora versano in condizioni di totale abbandono. Saranno di comunit, con moduli da 20 a 60 posti letto destinati prevalentemente alla gestione di persone anziane affette da patologie croniche e degenerative. Saranno gestiti dai medici di medicina generale. Ma questo solo l'ultimo dei tre livelli che il progetto contempla. MEDICI DI FAMIGLIA Il primo costituito da 500 studi di medici di famiglia, gli ambulatori di prossimit, che opereranno all'interno di una sede unica e disponibili per i cittadini 9 ore al giorno continuative. STRUTTURE DISTRETTUALI Il secondo livello composto da 60 strutture aperte 12 ore al giorno sette giorni su sette. Vi opereranno a livello distrettuale medici di famiglia, pediatri di libera scelta, ma anche specialisti ospedalieri, personale infermieristico. I 22 ospedali restituiti al territorio saranno di comunit, con moduli da 20 a 60 posti letto. Il piano individua per ognuno dei tre tipi di struttura funzioni, dotazione tecnologica e diagnostica. E' una proposta organica che per la prima volta prevede anche costi certi. I COSTI A regime questa rete coster l'1,3% del budget regionale per la sanit cio circa 150 milioni l'anno considerando in questa cifra anche quello che la Regione gi paga per l'attuale sistema di medicina territoriale. La nostra una ipotesi di lavoro molto articolata - ha proseguito bartoletti -, indica un percorso preciso frutto di una metodologia rigorosa. Un disegno organico che fa tesoro di quanto gi realizzato fino ad ora. L'interesse suscitato dalla proposta nel mondo politico presente al convegno che si svolto a Ferentino testimonia la bont dell'iniziativa. Il futuro iniziato.

psicofisico, oltre a perdere la lucidit necessaria per prestare servizio ha sottolineato Notarcola . Lassunzione di cento medici e duecento infermieri costerebbe mediamente 14 milioni di euro lanno, meno di quanto viene erogato per questo tipo di prestazioni. Addirittura disperata la situazione dellunit di ematologia del capoluogo, che avrebbe potuto chiudere gi a inizio anno senza un gesto di responsabilit dei medici del reparto. Lunit, che ricovera annualmente 300 pazienti leucemici, con linfomi e altre patologie gravi, infatti composta da sei medici, di cui quattro esonerati dal lavoro notturno. Medici che hanno comunque cercato di trovare una soluzione di emergenza, con tutti i sacrifici

personali del caso, per evitare trasferimenti azzardati per pazienti in cos gravi condizioni di salute. Un senso di responsabilit che, malgrado i proclami, manca alla classe politica locale, che ha disertato in massa la riunione di sabato scorso con le associazioni, che chiedono a gran voce un tavolo permanente, un atto aziendale e una exit strategy dallemergenza. Ha fatto rumore lassenza del sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani, presidente della Conferenza dei sindaci sulla sanit. Organo che per legge potrebbe fare molto, ma che in realt fa poco per contare qualcosa. Non passata inosservata nemmeno la latitanza dei neoparlamentari e dei neoconsiglieri regionali. A intervenire per ascoltare il grido di dolore di

ruttura complessa inattiva


lizzato, continuando, tuttavia, a percepire dal 2008- data di assunzionesino al 2011 la relativa retribuzione di Primario/Direttore di struttura complessa per una somma lorda mensile di 7.200,00 (pari a 93.000,00 annui). Solo dal primo dicembre 2011 e con estremo ritardo, il contratto sottoscritto dal medico veniva sospeso dalla Asl con apposita deliberazione aziendale. Sta di fatto che, presa conoscenza dei suesposti fatti a seguito di apposita segnalazione, la Procura della Corte dei Conti ha ritenuto di at-

no da 329mila euro

tivare una istruttoria ed allesito, nei giorni scorsi, avrebbe inviato una serie di inviti a dedurre (ovvero contestazioni/imputazioni) nei confronti di ben sette soggetti aziendali allepoca dei fatti in servizio (Management, Responsabili di struttura, lallora Presidente del Collegio sindacale aziendale), ipotizzando un presunto danno erariale di 329.841,00 (pari alle retribuzione percepite dal medico dal 2008 al 2011) per aver consentito, da un lato, lassunzione di un Direttore di struttura pur in carenza della relativa struttura e, dallaltro, per aver omesso di intervenire per far cessare tale situazione, consentendo di fatto la percezione delle relative retribuzioni.

IL SINDACALISTA Francesco DAngelo (Fials)

associazioni e cittadini sono stati solo i consiglieri regionali Daniela Bianchi e Marino Fardelli, oltre a una rappresentanza di Sinistra Ecologia e Libert. La Bianchi ha assicurato di fronte ai cittadini che la Giunta Zingaretti si impegner a fondo per un no deciso alle macro-aree, per leliminazione del meccanismo della chiamata diretta della politica per le dirigenze sanitarie e la predisposizione di una commissione tecnica che valuti i curricula degli aspiranti dirigenti. Fardelli ha aperto a unaudizione delle associazioni in Commissione Sanit. La sintesi per aprire un dialogo con la nuova Regione di Zingaretti stata raggiunta attorno a una strategia che deve essere per forza di cose territoriale. Gi in questi giorni i neoconsiglieri regionali chiederanno un incontro alla dirigenza Asl per sapere quali decisioni ed iniziative intenda assumere con urgenza per mettere fine alla vergognosa e drammatica realt del pronto soccorso e per ripristinare la normalit nel reparto di ematologia dellospedale del capoluogo. Nei prossimi giorni verr inoltre costituito un gruppo di lavoro composto da associazioni e rappresentanti delle istituzioni che dovr, entro la met di aprile, elaborare un documento da sottoporre alla Giunta regionale per una nuova sanit provinciale. Una strategia che parte dal basso e che deve essere accuratamente promossa e implementata dalla politica locale, pena la perdita della dignit dei singoli cittadini dopo quella dellintera provincia. real