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GOVERNI DEL TERRITORIO

LINCHIESTA GIOVEDI 14 NOVEMBRE 2013

MULTISERVIZI

Perdite della societ


incerte, i lavoratori
attaccano il Comune

Camera di Commercio, due


immobili per un solo ente
FROSINONE/ Inaugurata 20 mesi fa, la nuova sede costata allincirca tre
milioni ancora chiusa. Diventer la sede unica, ma bisogna ampliarla
ALESSANDRO REDIROSSI
Frosinone

di un anno e mezzo dallinaugurazione e dal mancato trasferimento le


cose sono cambiate, con la crisi e le
Tre milioni di euro spesi per i lavori, nuove normative che hanno costretto
un lucchetto chiuso, erbacce qua e l, ad abbandonare lidea delle due sedi.
addirittura i resti di bottiglie di vetro Durante il Governo Monti stata
frantumate abbandonati sul piazzale. emanata una normativa che impone
la situazione in cui versa la nuova una riduzione del 10% delle spese per
sede della Camera di Commercio, consumi intermedi, come ad esempio
inaugurata nel marzo dellanno la vigilanza e lelettricit - sottolinea
il segretario genescorso. Nella storica
rale Federico Sisti sede tirata a lucido Pigliacelli: anche
con un investimento una scelta etica passare Questa circostanza
ha bloccato di fatto
da tre milioni di euro
si sarebbero dovuti a una sede unica in un il trasferimento, in
quanto con due sedi
trasferire gli uffici momento del genere
ovviamente
non
della direzione e lo
avremmo
potuto
ristabile avrebbe svolto la funzione di
durre
le
spese.
Quindi
stiamo
lavosede di rappresentanza, ospitando tra
laltro una suggestiva sala riunioni. rando per il trasferimento in blocco di
Ledificio di viale Roma, sempre di tutti gli uffici nella sede di via De Gapropriet della Camera di Commercio, speri inaugurata lanno scorso e metavrebbe continuato a funzionare in- teremo a reddito limmobile di viale
vece come sede operativa. Ora, a pi Roma. Insomma due sedi di questi
tempi rappresentano un vero e proprio

lusso, come sottolinea anche il presidente della Camera di commercio


Marcello Pigliacelli. In un momento
del genere sarebbe stato etico avere
due sedi del genere? - evidenzia Pigliacelli - Il nuovo segretario si immediatamente attivato per permettere
di avere ununica sede della Camera
di commercio. Questo sicuramente
giover anche al rilancio del centro
storico di Frosinone.
Quindi cosa manca per vedere i battenti della nuova sede aprirsi e mettere
fine al paradosso delle due sedi?
Come sottolinea il segretario generale
Sisti bisogner intervenire nuovamente sulla struttura di via De Gasperi
per ampliarla di quei 300 metri quadrati necessari in base alla normativa
per ospitare tutto il personale e gli uffici. Il progetto preliminare gi
pronto ma, trattandosi di un edificio
storico, dovr pronunciarsi la Soprintendenza. I tempi restano dunque incerti.

Gli artisti donano le loro opere al Comune


Su iniziativa del direttore artistico della rassegna
LArte visiva contemporanea, Alfio Borghese, sono
state donate al Comune di Frosinone opere di pregevole
importanza da parte di rinomati artisti. La cerimonia di
consegna avvenuta luned sera prima dellinizio dei
lavori della seduta consiliare. Questo lelenco di opere
e artisti: Elzio DAppollonio con unopera di olio su
tela chiamata Campagna vallecorsana: lUlivo, Luigi
Centra con un acrilico su tela dal nome di Maschere a
Venezia, Edda Carminucci con un acquerello su tavola
denominato Nudo sulla spiaggia, Loredana Manciati
con unopera in olio su tela detta Paesaggio del
Lazio, Giovanni Colacicchi con un lavoro su cartone
detto Angelo: bozzetto per la pala dellAnnunciazione, Enrico Benaglia con unopera in pastello su
carta su tela denominata Viva lItalia, Franco Clary
con unopera in olio su tela detta Chiacchierata sulla
luna, Danilo Maestosi con unopera su olio di legno

detta I pappagalli di citt, Aldo Delli Carpini con un


lavoro in olio su tela detto Paesaggio, Carlo Rosselli
con una prova dautore ritoccata a mano chiamata Il
concerto, Miryam Rosola con unopera su tela detta
Luce romboidale, Anna Maria Fardelli con una serigrafia chiamata Compenetrazione iridescente, Livio
Antonucci con unopera di olio su tela detta Frosinone
di una volta, Patrizia Ricca con unopera di olio su tela
detta Roma, Giovanni Reffo con unopera in tecnica
mista su Mdf chiamata Fuga, Sabrina Faustini con
lopera detta Connessioni, Giuseppe Morano con
lopera chiamata Ballerina e Rita De Luca con una
scultura in legno, inoltre hanno dato la loro disponibilit a fare dono di una loro opera al comune di Frosinone gli artisti Rita Mele e Mario Patrizi. Queste
opere - ha detto il sindaco Ottaviani - saranno il primo
nucleo di quella pinacoteca che la nostra citt purtroppo
non ha mai avuto e che andremo a realizzare.

Unesposizione debitoria e perdite


tutte da quantificare per la societ e
il Comitato dei lavoratori che accusa il Comune capoluogo di aver
fatto unoperazione che non tiene
conto delle conseguenze nel medio
e lungo termine. questo il quadro
e lo scontro allindomani dellassemblea dei soci della Multiservizi
Spa, che si tenuta ieri mattina alla
presenza dei rappresentanti dei Comuni di Frosinone e Alatri, della Regione e della Provincia. Allesito
dellassemblea - si legge in una nota
ufficiale del Comune - il Comune
di Frosinone ha effettuato immediatamente il bonifico della propria
parte di competenza sui servizi prestati dalla societ al 30 aprile 2013,
pari a 48mila euro. Allo stesso
modo, il Comune di Frosinone si
impegna a versare la propria quota
residua di debito di 440mila euro, riconosciuto in bilancio dallAmministrazione Ottaviani, anche se
maturato da precedenti gestioni, non
appena sar approvato il bilancio
dellente, previsto per il 28 novembre 2013.Va ricordato che, nei mesi
estivi appena trascorsi, lamministrazione Ottaviani ha gi provveduto a versare nelle casse della
Frosinone Multiservizi la cifra di
circa 700.000 euro per far fronte ai
pagamenti di stipendi e ferie non
godute dei lavoratori, rimasti arretrati da tempo negli anni. Per
quanto riguarda lammontare delle
perdite invece, come spiega il consigliere Adriano Piacentini, delegato
dal sindaco , stato dato mandato ai
liquidatori per quantificarle con
esattezza. Lincertezza - ha detto
Piacentini - determinata dai contenziosi in corso con i lavoratori che
si trovavano alla Provincia. Inoltre
ci sono i ricorsi di chi non ha aderito
alla cooperativa. Insomma si potrebbe andare dai 4 milioni di euro
ai 6,5-7. Il Comitato dei lavoratori
tornato ad attaccare le scelte dellamministrazione Ottaviani. Limportanza dellincontro - sottolinea il
Comitato - nel fatto che la Regione da tempo ha manifestato linteresse nel ripianamento dei debiti
dellanno 2012 che dovrebbero aggirarsi attorno ai 3,5 milioni di euro,
nei quali compreso anche il Tfr dei
lavoratori non ancora saldato, nella
quota parte propria che il 49% del
totale. La Regione ha proposto
anche agli altri enti la disponibilit
alla chiusura della vicenda nel suo
complesso. Frosinone ha risposto
che in bilancio non prevista la
quota parte del 20% da coprire! Il
comune di Frosinone, principale
protagonista in negativo, ha fatto
una operazione di cui non ha tenuto
conto delle conseguenze nel medio
e lungo termine. Esternalizza servizi, abbassa il salario, licenzia i lavoratori, cancella una societ
pubblica, affida servizi senza gara.
Con la via suggerita dai lavoratori e
fatta propria dalla Regione Lazio, le
perdite potrebbero essere contenute,
le cause di lavoro ritirate, e soprattutto si ridarebbe dignit ai servizi e
ai lavoratori con una societ pubblica.
A.Red.