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"Il partigiano Johnny" inizia con il ritorno a casa dopo l'armistizio: invece di aderire subito alla Resistenza, Johnny

si rifugia presso la sua famiglia, che l o imbosca in una villetta in collina. Dopo aver vissuto per un po' la monotona v ita dell'imboscato, Johnny prende parte a una sommossa davanti alla caserma dei carabinieri per la liberazione di alcuni prigionieri. In seguito, Johnny decide di lasciare Alba e la famiglia, e di unirsi al primo gruppo di partigiani che in contra nelle Langhe. All'inizio Johnny milita in una formazione comunista, anche se non ne approva l'ideologia e la disorganizzazione. Ma, dopo le prime azioni di guerriglia, i partigiani commettono l'errore di fare prigioniero un ufficiale tedesco catturato per caso durante un incidente stradale: la rappresaglia dei t edeschi immediata, e la formazione partigiana si sbanda. Johnny, che riuscito a sfuggire al rastrellamento, ne approfitta per ripassare da Alba e poi unirsi ai partigiani badogliani. la primavera del 1944. Johnny trova tra i badogliani del comandante Nord un'organizzazione pi consona al suo ideale militare: eppure, anch e qui, non mancano errori e ingenuit. In particolare, essi tendono a operare come un esercito regolare che tiene le posizioni, mentre Johnny preferirebbe parteci pare a operazioni di guerriglia vera e propria. Durante un'incursione delle cami cie nere ha modo di mettere in pratica le sue idee guidando un'imboscata al conv oglio fascista. In estate, i partigiani hanno praticamente il controllo delle La nghe. Nell'ottobre del 1944 i fascisti abbandonano anche la loro base ad Alba, che vie ne cos occupata dalle formazioni partigiane delle Langhe. Anche Johnny, che era d ubbioso sull'operazione, scende ad Alba. Ma sa che i partigiani non hanno la pos sibilit di tenere la citt durante l'inverno, e che la "presa di Alba" rischia di e sporre la cittadinanza a rappresaglie. Infatti, dopo una lunga tregua dovuta all a piena del fiume, all'inizio di novembre Alba viene attaccata duramente. Le poc he centinaia di partigiani rimasti a difenderla battono in ritirata: anche Johnn y tra loro. Gli Alleati sono ancora lontani, e le cose iniziano a mettersi male per i partig iani delle Langhe. I badogliani attendono con impazienza un lancio aereo di armi e rifornimenti. Ma proprio il fatidico lancio ad attirare l'attenzione dei nazi fascisti, che compiono un'operazione di rastrellamento. Johnny e i suoi compagni devono fuggire ancora una volta. Riparatosi insieme agli amici Ettore e Pierre in una casa di contadini, Johnny ascolta alla radio il messaggio del generale Al exander che chiede ai partigiani di sbandarsi durante l'inverno per poter resist ere in vista del colpo finale nella primavera. In una riunione clandestina, Nord conferma l'ordine. Pierre, seriamente malato, decide di rifugiarsi in citt press o la famiglia della fidanzata. Alcuni partigiani vengono trovati misteriosamente uccisi: probabilmente in zona c' una spia. Durante una spedizione nella nebbia p er procurarsi un medicinale in farmacia, Johnny evita la cattura da parte dei fa scisti, che prendono Ettore. Il giorno dopo Johnny cattura un fascista per scamb iarlo con Ettore. Dopo questa e altre imboscate, Johnny rimane il solo partigian o sulla collina. Il racconto del lungo inverno termina quando Johnny scova e ucc ide la spia, che si nascondeva dietro la copertura di commerciante di pellami. I l 31 gennaio 1945 Johnny tra i cento uomini che partecipano al "reimbandamento" dei partigiani badogliani. La ripresa delle ostilit sembra per molto deludente: po chi e male armati, i partigiani abbandonano il paese di Mango all'arrivo dei fas cisti. A malincuore, Johnny e Pierre devono ritirarsi ancora una volta. La loro fuga si interrompe per con l'arrivo del padre di Nord, un anziano combattente che li rifornisce di munizioni e li sprona ad "agganciare la loro retroguardia". Ri ncuorati, i partigiani inseguono i fascisti e li coinvolgono in un conflitto al fuoco: il padre di Nord viene colpito. Johnny probabilmente muore nel conflitto e due mesi dopo la guerra termina.