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Sulmona IN Provincia - Facebook forum

argomento 3 (sviluppo economico, formazione, lavoro)

3.3. CHI DA' CREDITO AI GIOVANI?


Politiche del lavoro: tanta politica,
poco lavoro, niente credito.

Ancora i giovani? Ma quanti ce ne stanno in


provincia? Basta!
In attesa che capiscano che è ora di andarsene (o di
farsi vecchi), diamogli una mano.
Allora: parliamo di un giovane che s'incaponisce e,
anziché andarsene da dove è nato, vuole restare
(testardo!).
Mettiamo il caso che sono un giovane (se ne
trovano ancora). Mettiamo pure il caso che sono
disoccupato (non è difficile). Aggiungiamoci che conosco
una lingua e so usare un computer (se non lo so fare, beh
allora ditelo...).

Se voglio far partire un'impresa, trovare i


finanziamenti per una mia idea imprenditoriale, o solo un
partner per la mia micro-attività, a chi mi rivolgo?

Soprattutto adesso, in un momento drammatico per chi vuole produrre e non essere assistito, ho
bisogno almeno di due cose:
1. informazione;
2. soldi.
Andiamo con ordine: la prima è più facile (a meno di non vivere in Provincia dell'Aquila).

1. INFORMAZIONE
Politiche attive del lavoro: competenza della Provincia. Bene. Partiamo dal sito della Provincia.
1.1. Nella sezione Affari Sociali troviamo questo: CARTAGIOVANI. Più che sul mercato del lavoro, sembra di
stare al mercato: apprendiamo con entusiasmo che la Pizzeria Tal dei Tali riserva, a tutti i giovani compresi tra
14 e 29 anni, uno sconto del 10% sulla pizza al taglio.
1.2. La sezione Politiche del Lavoro, nel suo splendore, merita un approfondimento (giuro che lo faremo!).
1.3. Nella sezione Sviluppo Economico troviamo l'elenco degli autotrasportatori (?) della provincia e poco altro.
Eppure le iniziative ci sono state: 100 cervelli - Cento idee per lo sviluppo (a proposito: chi ce le illustra?
Oppure dove ce le leggiamo?); Botteghe scuola, etc...
Se cerco qualcosa in Italia, basta (?) AbruzzoLavoro.
In Europa? Non sarà che ci hanno cacciati dalla Comunità Europea? Politiche giovanili: qui. Questi i
progetti in corso. Questa è la guida dei programmi. I call for proposals sono qui.
Se mi piace pure viaggiare (e scambiare esperienze): programma Erasmus per i giovani imprenditori.
Morale? L'informazione me la devo andare a cercare!
Veniamo ai soldi.

2. FINANZIAMENTI
I soldi me li posso far dare:
2.1. da papà, se papà è ricco;
2.2. dalla banca, se papà e ricco e garantisce per me;
2.3. dalle istituzioni: finanziamenti locali, nazionali, comunitari (è sempre questione di informazione).

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argomento 3 (sviluppo economico, formazione, lavoro)

Siccome papà non ha i requisiti (non-bankable), la scelta


è obbligata: mi butto sui finanziamenti.

Prima dò un'occhiata in Europa (visto che non ci hanno


ancora cacciati). Programmi comunitari:
Programma Quadro per la Competitività e l'Innovazione;
Eures: portale delle offerte di lavoro e di studio in Europa;
Jeremie (sostegni alle micro, piccole e medie imprese),
attingibili attraverso i Confidi provinciali;
Micro-credit initiative (accesso al microcredito da parte dei non-
bankable): scaduto l'11 dicembre 2009 !!

Poi passo a quelli nazionali:


Ministeri vari; Portale finanziamenti PMI; Venture capital; etc...

Alla fine provo con quelli locali. La Regione Abruzzo mi


fa presente che sono in area 87.3.c (incentivi in deroga alle
norme comunitarie ed agevolazioni fiscali fino al 2013). E la nostra Provincia? Vediamo prima come sono
organizzate le altre. Pare abbastanza bene: Gorizia, Siena, Roma, Torino...
Oppure, senza andare lontano, basta vedere qui: Chieti (convenzioni con gli istituti di credito per
erogazione di contributi in conto interessi: sembra interessante...)

Fermiamoci, non è questo il posto per fare informazione. In fondo è già chiara una cosa: basta un
amico consulente e siamo a posto.
Però resta un dato di fatto: di tutto questo non c'è traccia (per lo meno sul web, nella Provincia
dell'Aquila). Ma ci vuole tanto ad allestire una vetrina (anche solo quella) sul sito istituzionale di un Ente?
Meglio ancora sarebbe avere uno sportello finanziamenti (fisico e telematico), dove vado, chiedo,
ottengo le risposte che cerco e ci rifletto.

Il punto vero, politico, è un altro: in fondo il ruolo di un Ente dovrebbe essere quello di mediare e
favorire i rapporti tra cittadini, imprese ed istituzioni. Dovrebbe.
L'altro punto, quello veramente critico che limita l'intervento degli enti locali negli investimenti, è il
famigerato Patto di Stabilità. Non posso indebitarmi come voglio. Però posso pensare di investire meno
risorse sulle strade (quelle nuove, rinunciando a qualche inaugurazione; mai risparmiare sulle manutenzioni,
anche se non si inaugurano) ed utilizzarle come ha fatto la Provincia di Roma, ad esempio, sostenendo
l'accesso al credito per le PMI: 2 milioni di euro, tanto quanto ci vuole per fare tre belle rotatorie!

E' chiaro che tutto questo ragionamento è una provocazione (mica tanto). Ma possibile che una materia
così seria viene trattata in questo modo?
In un momento così tragico, soprattutto per chi un futuro se lo deve ancora inventare, può bastare uno
sconto del 10% (dai 14 ai 29 anni) sulle pizze?

Parliamone.
A voi la tastiera!

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Sulmona, 13 marzo 2010

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