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ANNE McCAFFREY

IL DRAGO BIANCO
(The White Dragon, 1978)
Questo libro irreverentemente dedicato
ai miei fratelli
HUGH e KEVIN
per le nostre rivalit giovanili, e
per l'affetto e la piena dedizione
che nascono dagli scontri di giovent
INTRODUZIONE
Come per molti altri autori dalla produzione non vastissima ma dignitosa, anche per Anne McCaffrey la notoriet, la fama addirittura, legata
ad un particolare soggetto, argomento o ciclo. Nonostante abbia pubblicato altri romanzi interessanti la scrittrice irlandese rimane e rimarr quella dei draghi. Sono ormai trascorsi oltre dieci anni da quando John
Campbell ospit su Analog dell'aprile 1967 una novelette intitolata Weyr
Search, firmata da un nome non autorevole n molto popolare. Da allora
la serie dei Dragonieri di Pern ha recato ad Anne McCaffrey autorevolezza tra gli scrittori specializzati e popolarit presso gli appassionati di
fantascienza. Con quel romanzo breve vinse un Hugo nel 1968; l'anno
dopo venne assegnato un Nebula al seguito della vicenda, l'altro romanzo
breve Dragonrider, pubblicato sempre da Analog (i due titoli, pi un terzo
episodio conclusivo scritto appositamente, formarono il volume Dragonflight, primo della trilogia dei Dragonieri). Il secondo libro del ciclo,
Dragonquest, entr poi in finale nello Hugo del 1971.
Da allora sono passati sette anni: Anne McCaffrey si forse dimenticata del pianeta Pern, della Stella Rossa, dei Dragonieri? Neanche per idea:
gi nel 1975 appariva in edizione limitata presso la NESFA, una piccola
casa editrice amatoriale, il volumetto A Time When, breve continuazione
di Dragonquest. Quindi facevano seguito Dragonsong e Dragonsinger rispettivamente nel 1976 e 1977: storie laterali del ciclo principale aventi
come protagonista una bimba appartenente alla Corporazione degli Arpisti.
Infine nel 1978 ha visto la luce The White Dragon, un ponderoso volume rilegato che comprende l'episodio intitolato A Time When, e si colloca

come terzo momento del ciclo principale. Il romanzo, a dimostrazione del


sempre vivissimo interesse dei lettori per questa singolare e originale saga
di science fantasy rimasto per sette mesi di seguito (dal maggio al dicembre 1978) in testa alla classifica dei libri hardcover di fantascienza pi
venduti in America ed ha vinto il Premio Gandalf per il miglior romanzo
di fantasy alla XXXVII World Science Fiction Convention svoltasi a Brighton in Inghilterra il 23-27 agosto 1979.
Tutto questo non vorrebbe dire proprio nulla: le alte vendite e/o i premi
letterari, come ben si sa non garantiscono certo il livello qualitativo della
narrativa contemporanea, fantascientifica o meno. A nostro modesto (bench interessato) giudizio tuttavia The White Dragon il migliore dei tre
libri dedicati sino a questo momento ai Dragonieri di Pern, uno del
romanzi pi letterariamente completi da noi pubblicati dal 1972 ad oggi, la prova pi convincente offerta dalla McCaffrey che si rivela appieno,
se ve ne fosse ancora bisogno, come narratrice autentica.
Non ci sono dubbi che gi nel 1971, all'uscita di Dragonquest, la scrittrice avesse pensato ad un seguito: troppe situazioni nuove erano state
avviate, troppi spunti erano stati offerti al lettore, e ognuno di essi aspettava una spiegazione o una conclusione. The White Dragon ospita dunque
lo sviluppo e le logiche conseguenze di tutte le premesse poste negli episodi precedenti. In primo luogo, come ovvio, la vicenda di Ruth il drago
bianco e quella di Jaxom, nella sua anomala posizione di Signore della
Fortezza di Ruatha e allo stesso tempo di dragoniere: il che rappresenta
un contrasto inconciliabile nell'ordine costituito della societ pernese.
Viene sviluppata anche la tesi della non desiderabilit di una cultura specializzata e chiusa in una serie di singole Arti indipendenti, affrontando il
problema del suo superamento in favore di una cultura pi aperta Infine,
premessa implicita del secondo volume era quella dello sviluppo, in ogni
senso, della civilt, umana su Pern. Come risolvere le difficolt poste dall'inevitabile aumento della popolazione? Verrebbe logico pensare alla
colonizzazione del Continente Meridionale: ma l si erano gi insediati gli
Antichi. E allora?
Di tutto questo si parla nel terzo romanzo del ciclo. Di questo e di altro,
molto altro ancora. La sua lunghezza (una volta impiantata definitivamente l'idea fantastica di Pern e dei suoi abitanti e scomparsa la necessit di
limitare lo spazio per consentirne la pubblicazione su rivista) consente ad
Anne McCaffrey di diffondersi piacevolmente su diversi punti in precedenza solo accennati o dati per scontati. Ad esempio, l'idea delle lucertole di

fuoco ed il rapporto empatico drago-essere umano. Le lontane cugine dei


draghi che nel secondo volume del ciclo potevano sembrare soltanto una
gustosa trovatina, diventano nel terzo uno degli elementi fondamentali
della vicenda, sia per la loro onnipresenza durante gli avvenimenti, sia
per la scoperta di alcune loro qualit inaspettate. Il contrappunto che le
lucertole fanno alle vicende riecheggiando emotivamente e fisicamente i
sentimenti dei loro padroni, senza dubbio una delle invenzioni pi felici
della McCaffrey, e raggiunge effetti estremamente gradevoli, specie quando si inserisce anche la personalit di Ruth.
Il drago bianco, anche lui con caratteristiche del tutto inedite, un altro
degli elementi essenziali del romanzo. In Ruth rivive la celebre fiaba del
brutto anatroccolo, prima disprezzato e poi esaltato. Nel piccolo drago
senza colore (ma, dice N'ton, si direbbe che abbia tutti i colori dei draghi, anzich non averne nessuno) si assommano pregi che gli altri animali non hanno. Ad esempio, una personalit pi viva e spiccata, anche rispetto ai grandi bronzei di Rem. I suoi colloqui mentali con il giovane cavaliere Jaxom sono pi frequenti e complessi e - sovente - pi arguti, e
rivelano il possesso da parte del drago di una ben specifica ideologia:
quella del dovere da compiere, cost quello che costi (perch dare spiegazioni? Noi abbiamo fatto quello che dovevamo, dice ad un certo punto
al suo angosciato e perplesso cavaliere).
Tramite il rapporto fra Ruth e Jaxom, inoltre, l'autrice affronta ampiamente - come s' accennato - il fenomeno del l'empatia esistente fra drago
ed essere umano. Se si guarda in retrospettiva, infatti, si noter come Anne McCaffrey abbia in precedenza soltanto spiegato sommariamente il
concetto, dandolo spesso per scontato. In The White Dragon lo approfondisce, entrando in un campo delicato: il rapporto fra la psicologia aliena e
quella umana. Ci le permette di affrontare anche un altro argomento
chiave per la struttura sociale di Pern: quello del rapporto sessuale fra i
draghi, che coinvolge in pratica direttamente anche gli umani. L'empatia
mentale un rapporto reciproco, ed ha conseguenze importanti, qualche
volta disastrose.
Il pericolo dei cicli, delle storie a continuazione che proseguono per pi
romanzi, quello di diventare ripetitivi, di non portare elementi nuovi, ed
infine di annoiare. Con notevole intelligenza, Anne McCaffrey ha evitato
l'ostacolo impostando la sua terza opera della serie su un personaggio
comprimario del secondo volume, Jaxom, che in The White Dragon diventa il vero protagonista insieme con il suo drago Ruth: intorno ad essi, pra-

ticamente, ruota l'intera trama ed essi sono, sia direttamente, che indirettamente, causa e tramite di quasi tutti gli avvenimenti. Inoltre, la scrittrice
ha avuto il coraggio non solo di porre almeno parzialmente in secondo
piano i protagonisti dei primi due volumi, F'lar e Lessa, ma addirittura di
metterli in una luce non del tutto positiva o comunque simpatica, a causa
delle loro prese di posizione. Primeggia invece ancora la figura di Robinton, il Maestro Arpista, che gi in Dragonquest muoveva le fila degli avvenimenti da dietro le quinte.
La bellezza di questo terzo romanzo risiede comunque - almeno per noi nell'argomento di fondo, che l'adolescenza di Jaxom ed il suo trasformarsi da ragazzo a uomo, da pupillo a rappresentante del Sangue di Ruatha, da sottoposto al Reggente Lytol a Signore della propria Fortezza.
una maturazione che avviene a poco a poco, nel fisico come nel carattere
e nella personalit, ed segnata dal sorgere alla coscienza di determinati
valori, nel tentativo di seguire il consiglio del suo tutore: Pensa obiettivamente. Non puoi governare gli altri fino a quando non avrai imparato a
controllare te stesso e ad avere una visione pi ampia. Cos, poco alla
volta, il mondo della giovinezza (o meglio, il mondo visto con gli occhi
della giovinezza) trascolora sino a scomparire per essere sostituito da
quello degli adulti, con i relativi problemi e responsabilit.
Sono forse le pagine migliori di Anne McCaffrey, quelle in cui la scrittrice riesce a dare un maggiore accento di verit e verisomiglianza alla
societ di Pern e al piccolo mondo dei suoi protagonisti. In questo
aiutata da uno stile quanto mai fluido e piacevole, e da un tentativo di
coralit della vicenda abbastanza riuscito. Coralit nel senso di muovere contemporaneamente sulla scena pi personaggi (umani e no), di proporre pi stati d'animo, d'impostare pi problemi.
Una volta, Poul Anderson scrisse che per dare l'impressione di vissuto alle sue descrizioni vi coinvolgeva pi sensi alla volta, mai comunque meno di due. La McCaffrey cerca invece di coinvolgere - specie nei
fitti dialoghi - i riferimenti a pi di un personaggio, descrivendo le diverse
reazioni che in ciascuno provocano simultaneamente le stesse parole. Naturalmente, non si tratta solo di personaggi umani. Draghi e lucertole di
fuoco, come s' gi accennato, funzionano quali casse di risonanza dei
sentimenti, rendendoli pi potenti. I dialoghi diventano allora delle vere
antologie di sensazioni multiple.
Si concluder il ciclo dei Dragonieri di Pern? Forse nemmeno l'autrice lo sa con esattezza. Comunque, The White Dragon contiene un nume-

ro sufficiente di presupposti su cui impiantare un eventuale quarto volume


della serie: l'esplorazione del Continente Meridionale, il disseppellimento
delle vestigia dei progenitori umani di tutto Pern, il tentativo di raggiungere le Sorelle dell'Alba, la possibilit di distruggere i Pili direttamente
sulla Stella Rossa (come ipotizza lo stesso F'lar, nonostante lo smacco
subito in Dragonquest). impossibile dire se Anne McCaffrey decider di
sviluppare simili premesse: ma, dopo il successo del ciclo, e soprattutto di
questo suo terzo romanzo, ci sembra altamente probabile.
Il volume completato da un Draghindice dei tre romanzi compilato
da Wendy Glasser, utilissimo per districarsi dalla complessa rete di istituzioni della societ pernese e tra gli innumerevoli personaggi (da parte
nostra abbiamo inserito per comodit del lettore, un certo numero di riferimenti ad avvenimenti esposti e spiegati nei primi due tomi della serie e
qui dati per scontati). I due disegni inseriti, sono infine opera di illustratori italiani: Marco Gordini, che ci d una immagine simbolica del ciclo; e
Mauro Marchesani che ha elaborato una mappa di Pern, certo la pi dettagliata di quante sono state eseguite sino ad ora.
G.d.T. - S.F.

PREMESSA
Rukbat, nel Settore del Sagittario, era un'aurea stella della classe G. Aveva cinque pianeti, due fasce di asteroidi ed un mondo anomalo, che aveva attirato e trattenuto in quegli ultimi millenni. Quando gli uomini avevano colonizzato il terzo pianeta di Rukbat chiamandolo Pern, avevano fatto
poco caso allo strano mondo che ruotava intorno al primario adottivo in
un'irregolare orbita ellittica. Per due generazioni, i coloni prestarono scarsa
attenzione alla fulgida Stella Rossa... fino a quando il percorso del vagabondo lo port vicino al fratellastro, al perielio. Quando tali aspetti astronomici erano normali, non alterati da congiunzioni con altri pianeti del
sistema, la forma di vita indigena del mondo vagante cercava di attraversare il varco tra la sua patria e l'altro pianeta, pi temperato e ospitale. In
quelle occasioni, i Fili argentei cadevano dai cieli di Pern, distruggendo
tutto ci che toccavano. Le perdite subite inizialmente dai coloni furono
tremende. Di conseguenza, durante la successiva lotta per sopravvivere e
combattere la minaccia, i tenui contatti fra Pern e il pianeta patrio si spezzarono.
Per domare le incursioni dei temutissimi Fili - poich i Pernesi avevano
smantellato le loro navi da trasporto sin dai primi tempi, e avevano rinunciato alla tecnologia, che aveva poca importanza su quel pianeta pastorale gli uomini pi decisi intrapresero un'iniziativa a lungo termine. La prima
fase comport l'allevamento di esseri indigeni di quel mondo, estremamente specializzati. Uomini e donne dotati di elevato livello di empatia e di
una certa innata facolt telepatica vennero addestrati ad usare ed a preservare quegli insoliti animali. I draghi - cos chiamati in ricordo della mitica
bestia terrestre cui somigliavano - avevano due caratteristiche preziose:
potevano trasferirsi da un luogo all'altro istantaneamente e, dopo aver masticato pietre sature di fosfina, emettevano un gas fiammeggiante. Poich i
draghi volavano, potevano carbonizzare i Fili a mezz'aria, e sottrarsi alle
devastazioni che quelli causavano.
Occorsero parecchie generazioni per sviluppare al massimo le capacit
potenziali dei draghi. La seconda fase della progettata difesa contro le
mortali incursioni avrebbe richiesto un tempo ancora pi lungo. Infatti i
Fili, spore fungoidi che attraversavano lo spazio, con insensata voracia
divoravano tutta la materia organica e, una volta giunti al suolo, vi si seppell vano e proliferavano con terrificante rapidit. Perci venne realizzato
un simbiote dello stesso ceppo per combattere il parassita, e la larva risul-

tante fu introdotta nel terreno del Continente Meridionale. Il piano originale stabiliva che i draghi avrebbero costituito la protezione visibile, incenerendo i Fili finch erano in aria, e difendendo le abitazioni e il bestiame dei
coloni. La larva-simbionte avrebbe protetto la vegetazione divorando i Fili
che riuscivano a sfuggire al fuoco dei draghi.
Gli ideatori della difesa in due fasi non avevano tenuto conto dei cambiamenti n della realt geologica. Il Continente Meridionale, in apparenza
pi. ameno della pi aspra terra settentrionale, risult instabile, e l'intera
colonia fu costretta a trasferirsi al Nord, per cercare scampo dai Fili nelle
grotte naturali delle masse rocciose che costituivano lo scudo continentale.
La prima colonia, Fort, costruita sulle pendici orientali della Grande Catena Occidentale, divenne ben presto troppo piccola per ospitare tutti gli
abitanti. Un altro insediamento fu creato un po' pi a Nord, in riva a un
grande lago, accanto ad una parete piena di caverne. Ma la Fortezza di
Ruatha, come veniva chiamato quell'insediamento, divenne sovraffollata in
poche generazioni.
Poich la Stella Rossa sorgeva ad Est, gli abitanti di Pern decisero di
creare una fortificazione nelle montagne orientali, se si fossero trovate
caverne adatte. Soltanto la roccia e il metallo, che sfortunatamente erano
poco frequenti su Pern, erano inattaccabili per i Fili brucianti.
I draghi, alati, caudati e alitanti fuoco, avevano nel frattempo raggiunto
dimensioni che richiedevano sistemazioni pi spaziose di quelle offerte
dalle fortezze ricavate nei fianchi degli strapiombi. Ma gli antichi coni dei
vulcani spenti, crivellati di grotte, uno sopra la prima Fortezza, l'altro tra i
monti di Benden, erano adatti, e richiedevano solo poche migliorie per
diventare abitabili. Tuttavia, quei progetti consumarono l'ultimo combustibile per le grandi macchine tagliapietre, che erano state programmate per
le normali attivit minerarie e non per svuotare intere montagne. Le Fortezze ed i Weyr creati in seguito dovettero essere scavati a mano.
I draghi e i loro cavalieri, lass tra le vette, e il popolo comune nelle fortezze-grotte, svolgevano i loro compiti differenziati; e gli uni e gli altri
assunsero abitudini che divennero consuetudini e che poi si consolidarono
in tradizioni incontrovertibili come leggi.
Venne poi un periodo di duecento Giri del pianeta Pern intorno al suo
primario, durante il quale la Stella Rossa si trov dall'altra parte della sua
orbita irregolare, gelida prigioniera della solitudine. Nessun Filo cadde su
Pern. Gli abitanti eliminarono i segni delle devastazioni e coltivarono cereali, piantarono frutteti con i semi preziosi che avevano portato con loro,

provvidero a rimboschire le pendici spogliate dai Fili. Giunsero persino a


dimenticare di aver corso in passato un grave pericolo di estinzione. Poi i
Fili ripresero a cadere, quando il pianeta vagabondo torn a passare intorno a Pern, portando cinquant'anni di attacchi dal cielo. Ancora una volta i
pernesi ringraziarono i loro lontani antenati che avevano fornito i draghi,
capaci di annientare a mezz'aria i Fili con l'alito fiammeggiante.
Anche i draghi avevano prosperato durante quell'intervallo, e si erano
insediati in altre quattro localit, secondo il piano generale di difesa.
Il significato dell'emisfero meridionale - e delle larve - era stato dimenticato nella lotta immediata per creare i nuovi insediamenti. Il ricordo della
terra sbiad ancora di pi nella storia di Pern ad ogni nuova generazione,
fino a quando la memoria della lontana origine degener nella leggenda o
nel mito e svan nell'oblio.
Al tempo del Terzo Passaggio della Stella Rossa, si era creata una complessa struttura sociopolitico-economica per fronteggiare quel disastro ricorrente. I sei Weyr, come venivano chiamate le sedi vulcaniche dei draghi, erano impegnati a proteggere Pern: ogni Weyr teneva letteralmente
sotto le sue ali un settore geografico del Continente Settentrionale. Il resto
della popolazione accettava di pagare dcime per mantenere i Weyr, poich i combattenti, i cavalieri dei draghi, non avevano terre coltivabili nelle
loro sedi vulcaniche. Non potevano sottrarre tempo all'allevamento dei
loro draghi per apprendere altri mestieri, nei periodi di pace, e tanto meno
potevano sottraine alla difesa del pianeta durante i Passaggi.
Altri insediamenti, chiamati Fortezze, sorsero dovunque si trovavano
caverne naturali... alcune, naturalmente, pi ampie e piazzate in posizioni
strategiche migliori delle altre. Era necessario un uomo molto energico per
tenere in pugno la gente terrorizzata durante gli attacchi dei Fili; era necessaria una saggia amministrazione per conservare i viveri quando non era
possibile coltivare i campi, e occorrevano misure eccezionali per controllare la popolazione e mantenerla produttiva e sana fino al momento in cui la
minaccia cessava.
Gli uomini specializzati nella lavorazione dei metalli, la tessitura, l'allevamento, l'agricoltura, la pesca, lo sfruttamento delle miniere, formavano
Corporazioni in tutte le grandi Fortezze e dipendevano dalla Sede Centrale
del Maestro, dove venivano insegnati i precetti delle arti e i segreti dei
mestieri venivano conservati e custoditi di generazione in generazione. Un
Signore di una Fortezza non poteva negare ad altri i prodotti della Sede
dell'Arte situata nel suo territorio, poich le Arti erano considerate indi-

pendenti da ogni affiliazione alle Fortezze. Ogni Maestro di una Sede doveva fedelt solo al suo Gran Maestro... una carica elettiva assegnata in
base all'efficienza e alla capacit amministrativa. Il Gran Maestro era responsabile della produzione delle sue Sedi e della distribuzione, equa e
imparziale, su base planetaria e non provinciale.
Ai vari Signori delle Fortezze e ai Maestri delle Arti spettavano certi diritti e privilegi; e naturalmente, altri spettavano ai dragonieri, da cui tutto
Pern si attendeva protezione durante la Caduta dei Fili.
Talvolta, la congiunzione dei cinque pianeti naturali di Rukbat impediva
alla Stella Rossa di passare cos vicina a Pern da lanciare le sue terribili
spore. Per i Pernesi, quelli erano i Lunghi Intervalli. Durante tali intervalli
la popolazione, felice, prosperava e si moltiplicava, spargendosi sul territorio, scavando altre Fortezze nella roccia, nell'eventualit di un ritorno dei
Fili. Ma i Pernesi si erano lasciati prendere dalle attivit quotidiane al punto che preferivano credere che la Stella Rossa non rappresentasse pi un
pericolo.
Nessuno si rendeva conto che restavano pochi draghi per pattugliare i
cieli, e che su Pern era rimasto un solo Weyr di dragonieri. Poich la Stella
Rossa non sarebbe tornata che dopo molto tempo - ammettendo che tornasse - perch preoccuparsi? Nel volgere di cinque generazioni i discendenti degli eroici cavalieri dei draghi erano caduti in disgrazia; le leggende
delle imprese passate e la ragione stessa della loro esistenza erano state
dimenticate o disprezzate.
Il primo volume de I dragonieri di Pern, Volo di drago, s'inizia quando la Stella Rossa, obbedendo alle leggi naturali, incominci ad avvicinarsi
a Pern, ammiccando con il minaccioso occhio rosso alla sua antica vittima.
Un uomo solo, F'lar, cavaliere del drago bronzeo Mnementh, credeva nelle
antiche leggende. Il suo fratellastro F'nor, cavaliere del drago marrone
Canth, ascoltava le sue argomentazioni e gli credeva. Mentre l'ultimo uovo
dorato d'una regina morente s'induriva sul Terreno della Schiusa del Weyr
di Benden, F'lar e F'nor videro l'occasione propizia per assicurarsi il dominio del Weyr. Alla ricerca di una donna volitiva destinata a cavalcare la
futura regina, F'lar e F'nor scoprirono Lessa, unica superstite del fiero Sangue della Fortezza di Ruatha. Lessa aveva impresso lo Schema dell'Apprendimento alla giovane Ramoth, la nuova regina, ed era divenuta Dama
del Weyr di Benden. Poi il bronzeo Mnementh, il drago di F'lar, aveva
accompagnato la giovane regina nel suo primo volo nuziale, e F'lar era
divenuto Comandante del Weyr degli ultimi dragonieri di Pern.

Poi i tre - Lessa, F'lar e F'nor - costrinsero i Signori delle Fortezze e gli
Artigiani a riconoscere l'imminenza del pericolo e a preparare il pianeta
quasi indifeso contro i Fili. Ma era dolorosamente evidente che i duecento
draghi del Weyr di Benden non erano in grado di proteggere tutte le comunit sparse per ogni dove. Nei tempi antichi erano stati necessari sei
Weyr, quando il territorio abitato era assai pi ridotto. Era stato addirittura
compiuto un tentativo inutile di colonizzare il continente meridionale, ormai semidimenticato. Ma non era servito a nulla.
Tuttavia, imparando a guidare la sua regina in mezzo, tra un luogo e l'altro, Lessa scopr che i draghi potevano teletrasportarsi in mezzo anche nel
tempo. Rischiando la vita e l'unico drago regina di Pern, Lessa e Ramoth
tornarono indietro nel tempo di quattrocento Giri, prima della misteriosa
scomparsa degli altri cinque Weyr, immediatamente dopo che si era compiuto l'ultimo Passaggio della Stella Rossa. I cinque Weyr, che avevano
come unica prospettiva il declino del loro prestigio e la noia dell'inattivit
dopo tutta un'esistenza di emozionanti combattimenti, accettarono di aiutare il Weyr di Lessa. Si spostarono avanti nel tempo, e salvarono Pern.
Il secondo volume de I dragonieri di Pern, La cerca del drago, riprende il racconto sette Giri pi tardi, quando l'iniziale gratitudine ed il sollievo
delle Fortezze e delle Arti erano ormai sbiaditi e inaciditi. Gli stessi Antichi non amavano quel Pern del futuro in cui ora si trovavano a vivere
Quattrocento Giri avevano apportato troppi sottili cambiamenti. Gli Antichi, abituati ad una popolazione pi grata e sottomessa, si trovavano in
dissidio con i Signori delle Fortezze e le Sedi delle Arti... e soprattutto con
il Weyr di Benden ed i suoi governanti troppo liberali.
La tensione tra le due fazioni esplose in un banale litigio che vide coinvolti F'nor e un Antico dragoniere di Fort. F'nor venne inviato nel Continente Meridionale, da poco nuovamente colonizzato, per guarire della ferita ricevuta. Nel frattempo, F'lar affront l'Antico, T'ron del Weyr di Fort,
in una riunione cui erano presenti tutti i Comandanti dei Weyr, tranne due.
In quella riunione fu deciso ben poco, ma risult evidente che gli Antichi
non si assumevano le rispettive responsabilit come avrebbero dovuto. Le
argomentazioni di F'lar indussero D'ram, Comandante del Weyr di Ista, e
G'narish del Weyr di Igen, entrambi Antichi, a considerare con maggiore
obiettivit i loro contemporanei. I Fili avevano preso a cadere nei momenti
pi impensati e le tavole, scrupolosamente preparate da F'lar in base alle
Antiche Cronache, avevano inspiegabilmente perduto la loro validit. A
questo punto Robinton, il Maestro Arpista di Pern, e il Maestro Fabbro,

Fandarel, si erano alleati con i Comandanti di Benden, nel tentativo di


fronteggiare la nuova situazione di emergenza. Fandarel aveva realizzato
uno strumento che sperava potesse servire a stabilire comunicazioni tra le
Fortezze e le Sedi.
Intanto, nel Weyr Meridionale, F'nor venne curato dalla giovane compagna di una regina, Brekke; e casualmente scopr che le lucertole di fuoco,
un tempo credute leggende o fantasie, esistevano realmente, e alla Schiusa
poteva venir loro impresso lo Schema dell'Apprendimento come i draghi,
geneticamente loro cugini. Kylara, l'appassionata e insoddisfatta Dama del
Weyr Meridionale, trov una covata di uova di lucertole di fuoco, e le port al Nobile Meron di Nabol, uno dei pi turbolenti fra i Signori delle Fortezze.
Chiamato dal messaggio di F'nor che l'informava della scoperta delle lucertole di fuoco, F'lar si rec al Weyr Meridionale, dove not che T'bor, il
giovane Comandante, aveva serie difficolt con la sua Dama del Weyr, la
sensuale Kylara. Quando i Fili cominciarono a cadere sul Continente Meridionale, F'lar partecip alla battaglia. Osservando un bizzarro fenomeno
nella fitta vegetazione, scopr un bruco straordinariamente attivo nel terreno, e ne port diversi esemplari al Maestro Allevatore, Sograny, un uomo
testardo per i quali i bruchi rappresentavano una maledizione. F'lar, ricordando ci che aveva osservato, entr in dissidio con costui e prosegu le
indagini sui bruchi con l'aiuto di F'nor, ritornato al Weyr, e di N'ton, un
giovane cavaliere di discendenza artigiana, compagno del bronzeo drago
Lioth.
Ben presto il Nobile Lytol, tutore del giovanissimo Jaxom, il ragazzo cui
Lessa aveva ceduto i suoi diritti sulla Fortezza di Ruatha, si rec in visita
al Weyr di Benden e discusse la situazione con F'lar, Lessa, Robinton e
Fandarel. Port con s Jaxom, poich il ragazzo era amico di Felessan,
l'unico figlio di F'lar e Lessa. Mentre gli adulti parlavano, i due ragazzi
s'intrufolarono nei corridoi abbandonati del Weyr di Benden per andare a
guardare le uova dell'ultima covata di Ramoth nel Terreno della Schiusa.
Spaventati dall'inatteso ritorno della regina, i ragazzi si smarrirono nei
corridoi bui, scoprendo inavvertitamente alcune camere dimenticate da
molto tempo. Un gruppo di soccorritori trov i ragazzi svenuti, e scopr
una quantit di strani oggetti, compreso uno strumento capace di ingrandire le cose pi piccole, che divenne il pi grande tesoro del Maestro Fabbro.
F'lar propose di iniziare una ricerca nelle Fortezze e nei Weyr pi antichi,
nella speranza di trovare qualcosa d'interessante, per colmare le lacune

della scienza perduta.


Poco dopo, Kylara e il Nobile Meron si presentarono alla festa nuziale
del Nobile Asgenar e della sorella di Telgar alla Fortezza di Telgar, portando sulle braccia lucertole di fuoco e suscitando considerevole sensazione. All'improvviso sopraggiunse un dragoniere, che turb la festa di nozze
con l'annuncio che i Fili, inspiegabilmente, stavano cadendo su Igen. F'lar
chiese l'aiuto degli altri Comandanti dei Weyr, e T'ron scov un pretesto
per sfidare il Comandante di Benden a un duello da cui F'lar, sebbene ferito, usc vincitore, e band T'ron e tutti gli altri Antichi che non fossero disposti a riconoscergli il titolo di Comandante Supremo dei Weyr. I Signori
delle Fortezze e i Maestri delle Arti sostennero F'lar; anche alcuni Antichi
Comandanti dei Weyr, D'ram di Istia, G'narish di Igen e R'mart di Telgar,
si schierarono al suo fianco. T'kul delle Terre Alte segu T'ron in esilio con
settanta altri Antichi e i relativi draghi. F'lar, nonostante la ferita, volle
partecipare alla battaglia contro i Fili ad Igen, andando in mezzo nel tempo
per poter intervenire all'inizio della Caduta.
I dragonieri del Continente Meridionale, estromessi da T'ron, si insediarono nel Weyr delle Terre Alte, che era stato lasciato in condizioni scandalose. Brekke, ignorando che la sua regina, Wirenth, stava per levarsi nel
primo volo nuziale, incominci a ristabilire l'ordine nel Weyr mentre Kylara si divertiva con il Nobile Meron. Sfortunatamente anche la regina di
Kylara, Prideth, era prossima all'accoppiamento, e quando si lev Wirenth,
si lev anche Prideth. Vi fu allora una battaglia tra le due, sebbene le altre
regine cercassero di separarle. Disperatamente, Canth tent di salvare Wirenth. Ma entrambe le regine erano mortalmente ferite, e andarono in mezzo, lasciando Kylara ridotta a un'idiota demente e Brekke brancolante sull'orlo della follia. Solo l'amore di F'nor, la devozione di Canth, e la compagnia delle piccole lucertole di fuoco riuscirono a tenerla in vita.
Intanto, ispirandosi ai principi del congegno scoperto a Benden, Fandarel e Wansor costruirono un telescopio che permise di vedere la superficie
nebulosa della Stella Rossa, e gli altri pianeti del sistema. Lessa, Robinton
e il dissidente Nobile Meron, tra gli altri, giunsero al Weyr di Fort, per
collaudare il nuovo telescopio. Meron per sostenne che, poich ormai era
possibile vedere la faccia della Stella Rossa, i dragonieri avrebbero dovuto
trovare il modo di raggiungerla: quindi cerc d'indurre la sua piccola lucertola di fuoco a compiere il viaggio. L'esserino scomparve per la paura, e
comunic il suo terrore anche alle altre lucertole.
Quando la covata di Ramoth fu finalmente pronta alla Schiusa, tra i mol-

ti ospiti giunsero al Weyr di Benden anche il Nobile Lytol ed il giovane


Jaxom. Il tentativo di strappare Brekke al suo torpore presentandola come
candidata alla nuova regina fall, ma la sua bronzea lucertola di fuoco,
Berd, riusc a strapparla allo stordimento angoscioso. Quando Jaxom not
che l'uovo pi piccolo - lo stesso verso cui s'era sentito attratto quando era
andato furtivamente a spiare la covata - ondeggiava senza spaccarsi, accorse in aiuto della creatura, e Impresse lo Schema al piccolo drago bianco da
lui salvato. Sebbene fosse destinato a rimanere Signore della Fortezza di
Ruatha, Jaxom entr cos a far parte del Weyr. La decisione venne presa
per consentirgli di portare Ruth alla sua Fortezza, poich era possibile che
il minuscolo drago non sopravvivesse al suo primo Giro. F'lar, guarito dalle ferite, approfitt della Schiusa per dimostrare a vari Maestri artigiani ed
a vari Signori che i bruchi attaccavano e divoravano i Fili, e sembravano
inoltre risanare e proteggere la vegetazione danneggiata. Allora il Maestro
Agricoltore Andemon ricord un antico ammonimento, State attenti ai
bruchi, e comprese che il detto era stato interpretato erroneamente: i bruchi
erano stati sistematicamente annientati con il fuoco, mentre sarebbe stato
opportuno invece incoraggiarli a riprodursi.
Cos, dopo molti secoli, la fase secondaria della protezione, iniziata dai
coloni, venne finalmente riconosciuta per ci che era. F'lar incominci cos
due campagne, con la collaborazione di F'nor e di N'ton: la prima per disseminare i bruchi nel Continente Settentrionale; la seconda per diffondere
ogni conoscenza specializzata, per fare in modo che nessuna informazione
importante andasse pi perduta o alterata.
Ma i Signori delle Fortezze, istigati da Meron, continuarono a insistere
perch i dragonieri si recassero sulla Stella Rossa ed eliminassero alla fonte la minaccia rappresentata dai Fili. Per impedire che F'lar compisse il
pericolosissimo tentativo, F'nor guid Canth verso una formazione nuvolosa sulla superficie della Stella Rossa. Compirono un enorme balzo in mezzo, e per poco non morirono nell'atmosfera turbolenta della Stella Rossa;
ma furono richiamati e sottratti alla morte certa dall'appello di Brekke.
F'nor si sforz di far comprendere a tutti i dragonieri ed ai possessori delle
lucertole di fuoco che la Stella Rossa non poteva venire attaccata direttamente. Era troppo rischioso.
Di fronte alla realt della situazione, F'lar s'impegn a diffondere i bruchi ed a mantenere una sorveglianza discreta sul Continente Meridionale
che, per il momento, doveva restare il dominio degli Antichi dissidenti i
quali, non avendo regine abbastanza giovani per accoppiarsi, cominciava-

no a trovarsi in condizioni critiche. E c'erano altre pressioni, che Robinton,


il Maestro Arpista, giudicava altrettanto pericolose.
Comincia a questo punto Il drago bianco... il terzo volume de I dragonieri di Pern...
I
Fortezza di Ruatha,
Passaggio Attuale,
12 Giro.
Se adesso non abbastanza pulito, disse Jaxom a N'ton, mentre passava per l'ultima volta lo straccio oliato sulla cresta del collo di Ruth, non
so proprio cosa voglia dire pulito! Si terse la fronte sudata con la manica
della tunica. Cosa ne pensi, N'ton? chiese educatamente, rendendosi
conto di aver parlato senza il dovuto riguardo per il rango del suo compagno, che era Comandante del Weyr di Fort.
N'ton sorrise e indic la riva erbosa del lago. Si avviarono nella fanghiglia formatasi dalla sciacquatura della sabbia saponosa con cui era stato
pulito il piccolo drago e si voltarono nello stesso istante a contemplare
Ruth che splendeva tutto umido nel sole mattutino.
Non l'ho mai visto pi pulito e lustro, comment N'ton, dopo adeguata
riflessione, poi si affrett ad aggiungere: Con questo, non voglio negare
che tu l'abbia sempre tenuto immacolato, Jaxom. Tuttavia, se non gli chiedi di uscire dal fango, non rimarr lindo a lungo.
Jaxom trasmise in fretta la richiesta. E tieni alta la coda, Ruth, finch
sei sull'erba.
Con la coda dell'occhio, Jaxom not che Dorse ed i suoi amici si stavano
allontanando furtivamente, per timore che N'ton avesse qualche altro lavoro da affidar loro. Jaxom era riuscito a nascondere a stento il suo orgoglio,
durante il bagno di Ruth. Dorse e gli altri non avevano osato disobbedire al
dragoniere, quando N'ton aveva richiesto garbatamente i loro servigi. Vederli sudare intorno al rachitico, alla lucertola di fuoco troppo cresciuta, senza poter punzecchiare a provocare Jaxom come avevano intenzione
di fare quel mattino, aveva migliorato parecchio l'umore del giovane Signore di Ruatha. Non s'illudeva che la situazione durasse a lungo. Ma se
quel giorno i Comandanti del Weyr di Benden avessero deciso che Ruth
era abbastanza forte per reggere il suo peso in aria, allora sarebbe stato

libero di volare lontano dalle canzonature che era stato sempre costretto a
sopportare da parte del suo fratello di latte e dei suoi amici.
Vedi, cominci N'ton, aggrottando leggermente la fronte e incrociando le braccia sulla tunica bagnata, Ruth non veramente bianco.
Jaxom fiss incredulo il suo drago. No?
No. Guarda: la pelle ha ombre marroni ed oro, e screziature azzurre o
verdi sul fianco.
Hai ragione! Jaxom batt le palpebre, sorpreso di scoprire qualcosa di
nuovo nel suo amico. Immagino che i colori si notino molto di pi perch
cos pulito, e perch il sole cos luminoso, oggi! Era un grande piacere, per lui, poter discorrere del suo argomento favorito con un interlocutore
esperto.
Si direbbe che abbia tutti i colori dei draghi, anzich non averne nessuno, continu N'ton. Pos una mano sull'angolo della spalla muscolosa di
Ruth, poi inclin la testa, scrutando i poderosi quarti posteriori. Ed
splendidamente proporzionato. Sar piccolo, Jaxom, ma magnifico!
Jaxom sospir di nuovo, raddrizzando inconsciamente le spalle e gonfiando il petto per l'orgoglio.
N troppa carne, n troppo poca, eh, Jaxom? N'ton diede una gomitata
alla spalla del ragazzo, con un sogghigno ironico, in ricordo di tutte le volte che Jaxom era stato costretto ad invocare l'aiuto del Comandante del
Weyr per curare un'indigestione di Ruth. Erroneamente, Jaxom aveva creduto che, se fosse riuscito a ingozzare a sufficienza Ruth di cibo, il piccolo
drago sarebbe cresciuto quanto i suoi compagni di covata. I risultati non
erano stati dei migliori.
Credi sia abbastanza forte per portarmi in volo?
N'ton gli lanci un'occhiata pensierosa. Vediamo: gli hai impresso lo
Schema dell'Apprendimento un Giro fa, la scorsa primavera, e adesso siamo nella stagione fresca. Quasi tutti i draghi finiscono di crescere durante
il loro primo Giro. Non mi sembra che Ruth sia aumentato d'una mezza
spanna negli ultimi sei mesi, e quindi dobbiamo dedurre che abbia completato la crescita. Su, andiamo, continu, al triste sospiro di Jaxom. pi
alto di mezza testa di qualunque animale corridore, no? E quelli si possono
cavalcare per ore senza che si stanchino, veto? E tu non sei pesante come
Dorse.
Ma volare tutta un'altra cosa, no?
esatto; ma le ali di Ruth sono proporzionate al suo corpo quanto basta per sostenerlo in volo...

Dunque un vero drago?


N'ton fiss Jaxom. Poi gli pos le mani sulle spalle. S, Jaxom, Ruth
un vero drago, anche se grande la met dei suoi compagni! E oggi lo
dimostrer, portandoti in volo. Quindi adesso torniamo alla Fortezza. Dovrai metterti in ghingheri per essere pari alla sua bellezza!
Vieni, Ruth!
Preferirei starmene seduto qui al sole, rispose Ruth, portandosi alla sinistra di Jaxom con andatura elegante, e reggendo il passo del suo amico e
del Comandante del Weyr di Fort.
C' sole anche nel nostro cortile, Ruth, gli assicur Jaxom, posandogli
leggermente la mano sulla cresta, e notando il gaio tono azzurro degli occhi sfaccettati del drago.
Mentre proseguivano in silenzio, Jaxom lev lo sguardo verso l'imponente strapiombo roccioso che era la Fortezza di Ruatha, seconda in ordine
di antichit fra gli insediamenti umani di Pern. Sarebbe stata la sua Fortezza, quando fosse diventato maggiorenne, o quando il suo tutore, il Nobile
Lytol, gi tessitore, gi dragoniere, avesse deciso che era abbastanza saggio... cio, se gli altri Signori delle Fortezze si fossero decisi infine a superare le obiezioni per la sua involontaria Impressione dello Schema sul piccolo drago Ruth. Jaxom sospir, rassegnato all'idea che non gli avrebbero
mai permesso di dimenticare quel momento.
Lui non ci teneva, certo; ma con l'imprimere lo Schema dell'Apprendimento a Ruth aveva causato problemi di ogni genere ai Comandanti del
Weyr di Benden, F'lar e Lessa, ai Signori delle Fortezze ed a se stesso,
perch non gli era stato permesso di diventare un vero dragoniere e di vivere in un Weyr. Doveva rimanere Signore della Fortezza di Ruatha, altrimenti tutti i giovani figli cadetti dei pi importanti Signori avrebbero combattuto alla morte per prendere il suo posto. Il problema peggiore l'aveva
causato all'uomo che pi teneva ad accontentare, il suo tutore, il Nobile
Lytol. Se Jaxom avesse indugiato un momento a riflettere, prima di lanciarsi sulla sabbia calda del Terreno della Schiusa di Benden, per aiutare a
spezzare il duro guscio del piccolo drago bianco, si sarebbe reso conto che
avrebbe continuamente ricordato al Nobile Lytol ci che aveva perduto
con la morte del suo drago marrone, Larth. Non importava se Larth era
morto molti Giri prima della nascita di Jaxom alla Fortezza di Ruatha:
quella tragedia era ancora viva nella mente di Lytol: e tutti lo ripetevano
continuamente a Jaxom. Se era cos, si chiedeva spesso il ragazzo, perch
Lytol non aveva protestato quando i Comandanti dei Weyr ed i Signori

delle Fortezze avevano deciso che Jaxom doveva cercare di allevare a Ruatha il piccolo drago?
Levando lo sguardo verso le alture dei fuochi, Jaxom not che il bronzeo
Lioth di N'ton stava muso a muso con Wilth, l'anziano drago marrone di
guardia. Si chiese di cosa stavano parlando, quei due. Del suo Ruth? Della
prova di quel giorno? Not alcune lucertole di fuoco, minuscole cugine dei
grandi draghi, che volteggiavano pigramente sopra i due enormi esseri
alati. Gli uomini stavano conducendo i wherry e gli animali corridori dalle
stalle ai pascoli, a nord della Fortezza. Il fumo usciva dalla fila dei capanni
pi piccoli che fiancheggiavano la rampa verso il Grande Cortile e il bordo
della strada dell'Est. A sinistra della rampa, adesso, venivano costruiti
nuovi edifici, poich i recessi interni della Fortezza di Ruatha erano considerati insicuri
Quanti figli adottivi ha Lytol alla Fortezza di Ruatha, Jaxom? chiese
improvvisamente N'ton.
Figli adottivi? Nessuno, signore. Jaxom aggrott la fronte. Sicuramente N'ton doveva saperlo.
E perch? Tu devi frequentare altri del tuo rango.
Oh, accompagno spesso il Nobile Lytol in visita alle altre Fortezze.
Non alludevo alle amicizie, quanto al fatto di avere qui compagni della
tua et.
C' il mio fratello di latte, Dorse, ed i suoi amici degli edifici esterni.
S, vero.
Qualcosa, nel tono del Comandante del Weyr, spinse Jaxom a lanciargli
un'occhiata: ma la sua espressione era impenetrabile.
Vedi spesso Felessan di questi tempi? Ricordo che combinavate guai a
non finire, voi due, al Weyr di Benden.
Jaxom non riusc a reprimere il rossore che gli dilagava fino alla radice
dei capelli. Possibile che N'ton sapesse che lui e Felessan si erano infilati
attraverso un crepaccio nel Terrena della Schiusa di Benden, per vedere da
vicino le uova di Ramoth? Non pensava che Felessan l'avesse confessato...
a nessuno! Ma sovente Jaxom si era chiesto se, toccando il piccolo uovo,
non avesse predestinato a se stesso il drago che vi stava rinchiuso.
Non vedo spesso Felessan, di questi giorni. Non ho molto tempo: devo
prendermi cura di Ruth e di tutto il resto.
Naturalmente, fece N'ton. Sembrava sul punto di aggiungere qualcosa
d'altro; poi cambi idea.
Mentre proseguivano in silenzio, Jaxom si domand se non aveva detto

qualcosa di sbagliato. Ma non pot pensarci a lungo. In quel momento la


lucertola di fuoco di N'ton, il marrone Tris, scese volteggiando a posarsi
sulla spalla imbottita del Comandante del Weyr, trillando in tono eccitato.
troppo agitato per esprimersi in modo coerente, rispose N'ton con
una risata, e accarezz il collo della creaturina, emettendo una serie di
suoni rasserenanti fino a quando Tris, lanciando un ultimo trillo in direzione di Ruth, ripieg le ali.
Ha simpatia per me, osserv Ruth.
Tutte le lucertole di fuoco hanno simpatia per te, rispose Jaxom.
S, questo l'ho notato anch'io, e non solo oggi, quando ci hanno aiutato
a lavarlo, disse N'ton.
Perch? Jaxom aveva sempre desiderato rivolgere quella domanda a
N'ton, ma non ne aveva mai trovato il coraggio. Non gli piaceva far perdere tempo prezioso al Comandante del Weyr con domande sciocche. Ma
quel giorno, non gli sembrava pi una domanda sciocca.
N'ton gir la testa verso la lucertola di fuoco e, dopo un istante, Tris lanci un rapido trillo e poi s'industri a forbirsi la zampa anteriore. N'ton
ridacchi. Ha simpatia per Ruth. La risposta tutta qui. Direi che cos
perch Ruth ha una taglia pi simile alla sua. Le lucertole di fuoco possono
vederlo senza doversi allontanare molto per riuscirci.
Immagino che sia cos. Jaxom aveva ancora qualche riserva. Comunque, le lucertole di fuoco vengono da ogni zona di Pern per fargli visita. Gli raccontano le storie pi assurde; ma lui si diverte, soprattutto quando io non posso tenergli compagnia.
Avevano raggiunto la strada e si stavano avviando verso la rampa che
portava al Grande Cortile.
Non impiegare molto tempo a vestirti, Jaxom. Lessa e F'lar dovrebbero
arrivare fra poco, disse N'ton, mentre varcava l'enorme porta e si avviava
verso il massiccio ingresso metallico della Fortezza. Finder nel suo alloggio, a quest'ora?
Dovrebbe esserci.
Poi, mentre Jaxom e Ruth svoltavano verso la cucina e le vecchie stalle,
il giovane cominci a preoccuparsi per la prova di quel giorno. Senza dubbio, N'ton non avrebbe fomentato le sue speranze di poter volare con Ruth,
se non fosse stato sicuro che i Comandanti del Weyr di Benden sarebbero
stati d'accordo.
Volare con Ruth sarebbe stato meraviglioso. E poi, avrebbe dimostrato
una volta per sempre che Ruth era un vero drago, e non una lucertola di

fuoco troppo cresciuta, come ripeteva spesso Dorse. E lui, finalmente, avrebbe potuto allontanarsi da Dorse. Quel giorno era la prima volta, dopo
molti Giri, che non aveva dovuto sopportare le provocazioni di Dorse,
mentre lavava Ruth. Non che il ragazzo fosse geloso perch lui aveva il
drago bianco. Dorse l'aveva sempre preso in giro, fin da quando lui riusciva a ricordare. Prima che venisse Ruth, Jaxom riusciva a nascondersi nei
recessi bui dei numerosi piani di Ruatha. Dorse non amava i corridoi scuri
e soffocanti, e stava alla larga. Ma con l'arrivo di Ruth, Jaxom non aveva
pi potuto scomparire per sottrarsi alla presenza di Dorse. Spesso rimpiangeva di dovergli tanto. Ma era il Signore di Ruatha e Dorse era suo fratello
di latte, e quindi gli doveva la vita. Se Deelan non avesse messo al mondo
Dorse due giorni prima dell'inattesa nascita di Jaxom lui sarebbe morto
dopo poche ore. Perci Lytol l'arpista della Fortezza, aveva insegnato a
Jaxom che doveva dividere tutto con il suo fratello di latte. Seconda lui,
per, Dorse era quello che traeva i maggiori benefici dalla situazione. Il
ragazzo, pi alto di tutta una spanna e pi massiccio, non aveva certamente
sofferto, anche se aveva dovuto dividere il latte di sua madre. E adesso
Dorse faceva in modo di assicurarsi la parte migliore di tutto ci che aveva
Jaxom.
Jaxom salut allegramente le cuoche, indaffarate a preparare un eccellente pranzo per festeggiare - almeno cos sperava lui - il suo primo volo
con Ruth. Insieme al drago bianco, varc le porte delle vecchie stalle che
erano state riattate per ospitarli. Sebbene Ruth fosse piccolo quando era
arrivato a Ruatha, un Giro e mezzo prima, era apparso evidente che ben
presto sarebbe diventato troppo grosso per entrare nel tradizionale appartamento del Signore della Fortezza.
Perci Lytol aveva deciso che le vecchie stalle, con il soffitto a volta potevano venire restaurate e trasformate in una stanza da letto e in una stanza
da lavoro per Jaxom e in uno spazioso weir per il piccolo drago. Il Maestro
Fabbro Fandarel aveva ideato porte nuove, sistemandole ingegnosamente,
in modo che anche un ragazzo esile ed un goffo draghetto potessero aprirle
e chiuderle.
Mi metter qui al sole, disse Ruth a Jaxom, infilando il muso nell'ingresso dell'alloggio. Il mio letto non stato spazzato.
Tutti sono impegnatissimi a far pulizia per la visita di Lessa, fece Jaxom, ridacchiando al pensiero dell'espressione di terrore di Deelan, quando
Lytol le aveva detto che la Dama del Weyr stava per arrivare. Agli occhi
della sua balia, Lessa era ancora l'unica ruathana purosangue sopravvissuta

all'attacco proditorio di Fax contro la Fortezza, pi di venti Giri prima.


Jaxom si tolse la tunica infradiciata ed entr nella sua stanza. L'acqua
nella brocca accanto al lavabo era tiepida. Fece una smorfia. Avrebbe dovuto presentarsi lindo quanto il suo drago, ma temeva di non avere il tempo di raggiungere i bagni caldi della Fortezza prima dell'arrivo dei Comandanti del Weyr. Si lav con la sabbia saponosa e l'acqua quasi fredda.
Arrivano, annunci mentalmente Ruth, poco prima che il vecchio Wilth
e Lioth segnalassero i visitatori con adeguate grida strombettanti.
Jaxom si precipit alla finestra e guard fuori, scorgendo le grandi ali
dei nuovi arrivati che si posavano nel cortile. Non attese di vedere i draghi
di Benden involarsi verso le alture dei fuochi, accompagnati dagli eccitati
volteggi delle lucertole. Asciugandosi in fretta, si sfil i calzoni umidi.
Non impieg molto a indossare il bell'abito nuovo e ad infilare gli stivali
confezionati appositamente per l'occasione, e foderati di soffice pelo di
wherry per tenerlo caldo in volo. Si era esercitato, negli ultimi tempi, a
mettere i finimenti al piccolo drago impaziente.
Mentre usciva insieme a Ruth dall'alloggio comune, Jaxom si senti assalire di nuovo dall'apprensione. E se N'ton si fosse sbagliato? Se Lessa e
F'lar avessero deciso di attendere qualche altro mese per vedere se Ruth
sarebbe cresciuto ancora un po'? E se Ruth, essendo cos piccolo, non avesse avuto la forza necessaria per portarlo in volo? Se lui avesse fatto del
male a Ruth?
Ruth emise un verso incoraggiante. Non puoi farmi male. Tu sei mio amico. E urt affettuosamente Jaxom, alitandogli in faccia il fiato caldo e
dolce.
Jaxom aspir profondamente, cercando di calmare le contrazioni dello
stomaco. Poi not coloro che si stavano radunando sulla gradinata della
Fortezza. Perch era necessario che ci fosse tanta gente E, proprio quel
giorno?
Non Sono molti, gli disse Ruth, in tono sorpreso, mentre alzava la testa
per osservare gli invitati. E tante lucertole di fuoco per vedermi. Conosco
tutti quelli che sono presenti. E li conosci anche tu.
Jaxom si accorse che era vero. Incoraggiato dalla semplicit con cui il
suo drago accettava quel pubblico cos numeroso, raddrizz le spalle e
avanz.
F'lar e Lessa erano gli ospiti pi importanti. F'nor, cavaliere del marrone
Canth e compagno della mesta Brekke, era anch'egli presente: ma era un
buon amico di Jaxom. N'tor, naturalmente, era l perch era il Comandante

del Weyr di Fort, e Ruatha era vincolata a quel Weyr. Maestro Robinton,
come Arpista di Pern, era pure presente, e al suo fianco, Jaxom fu lieto di
vedere Menolly, la giovane Arpista che spesso aveva preso le sue difese.
Con riluttanza, Jaxom riconobbe al Nobile Sangel del Boll Meridionale e
al Nobile Groghe di Fort il diritto di presenziare quali rappresentanti dei
Signori.
In un primo momento, Jaxom non vide il Nobile Lytol. Poi Finder si
mosse per dire qualcosa a Menolly, e Jaxom scorse il suo tutore. Si augurava che Lytol avrebbe guardato veramente Ruth, almeno questa volta.
Ormai avevano attraversato il cortile e stavano davanti alla scalinata; Jaxom teneva la destra sul collo robusto ed elegante di Ruth, fronteggiando
con fermezza i giudici.
Tendendo una mano in atto di saluto verso Ruth, Lessa sorrise a Jaxom e
gli scese incontro. Ruth ingrossato molto dalla scorsa primavera, Jaxom, disse, in tono rassicurante. Ma tu dovresti nutrirti di pi. Lytol,
Deelan non d mai da mangiare a questo ragazzo? tutto ossa.
Jaxom rimase scosso nell'accorgersi che ormai era pi alto di Lessa, e
che lei doveva alzare la testa per guardarlo. Lessa gli era sempre sembrata
tanto imponente. Guardare dall'alto in basso la Dama del Weyr di Benden
era piuttosto imbarazzante.
Direi che sei ancora pi alto di Felessan, che continua a crescere ogni
volta che lo guardo, aggiunse lei.
Jaxom cominci a balbettare in tono di scusa.
Sciocchezze, Jaxom, non c' niente da vergognarsi, disse F'lar, raggiungendo la sua consorte. Osservava Ruth, e il drago bianco alz leggermente la testa per portare gli occhi al livello di quelli del Comandante del
Weyr. Sei alto molte spanne di pi di quanto avrei immaginato alla tua
Schiusa! Il tuo amico, il Nobile Jaxom, ti ha trattato bene. Il Comandante
del Weyr di Benden sottoline leggermente il titolo, mentre deviava lo
sguardo dal drago al cavaliere.
Jaxom rabbrivid, turbato nel sentirsi ricordare la sua posizione equivoca.
Tuttavia, non credo che potrai mai raggiungere la statura del nostro
buon Maestro Fabbro, quindi non credo che appesantirai molto Ruth in
volo. F'lar lanci un'occhiata agli altri, sulla gradinata. Ruth pi alto di
tutta la testa, al garrese, degli animali corridori. E pi robusto.
Che apertura d'ali ha, adesso? chiese Lessa, con le sopracciglia aggrondate in un atteggiamento pensieroso. Jaxom,, vuoi chiedergli di spie-

garle?
Lessa avrebbe potuto facilmente chiederlo direttamente a Ruth, poich
era in grado di parlare con tutti i draghi. Jaxom si sent rincuorato da quella cortesia, trasmise la richiesta a Ruth. Con gli occhi roteanti per l'eccitazione, il drago bianco si sollev sulle zampe posteriori e allarg le ali: i
muscoli si tesero sul petto e sulle spalle, con le screziature nebulose che
avevano tutti i colori dei draghi.
perfettamente proporzionato, disse F'lar, chinandosi sotto l'ala per
esaminare l'ampia membrana trasparente. Oh, grazie Ruth, aggiunse
quando il drago, cortesemente, inclin l'ala. Direi che ansioso di volare
quanto lo sei tu!
S, signore, perch, signore, un drago, e tutti i draghi volano!
Lo sguardo che gli lanci F'lar indusse Jaxom a trattenere il respiro,
chiedendosi se la sua pronta risposta non era stata troppo ardita. Quando
ud la risata di Lessa, la guard. Non rideva di lui n di Ruth. Teneva gli
occhi fissi sul suo consorte. F'lar inarc il sopracciglio destro, rispondendole con un sorriso. Jaxom sentiva che in quel momento non si accorgevano di lui n di Ruth.
S, i draghi volano, non vero, Lessa? chiese sottovoce il Comandante del Weyr, e Jaxom comprese che stavano rievocando un loro ricordo
esclusivo.
Poi F'lar alz la testa verso le alture dei fuochi dove l'aurea Ramoth, il
bronzeo Mnementh e i due marroni, Canth e Wilth, scrutavano interessati
la scena che si svolgeva nel cor file.
Cosa dice Ramoth, Lessa?
Lessa fece una smorfia. Lo sai: ha sempre sostenuto che Ruth se la sarebbe cavata benissimo.
F'lar guard prima N'ton, che sorrise, e poi F'nor, che scroll le spalle in
segno di acquiescenza. La risposta unanime, Jaxom. Mnementh non
capisce perch ci stiamo agitando tanto. Monta, ragazzo. F'lar si fece avanti, come se volesse aiutarlo a salire sul collo del drago bianco.
Jaxom era diviso tra l'orgoglio di venire assistito dal Comandante dei
Weyr di Pern e l'indignazione al pensiero che F'lar lo giudicasse incapace
di montare senza aiuto.
Ruth intervenne, ripiegando le ali perch non fossero d'impaccio e flettendo il ginocchio sinistro. Jaxom sal con leggerezza sulla zampa protesa
e balz in posizione, tra le ultime due creste del collo. In un drago normale, quelle protuberanze erano sufficienti a tenere saldo un nomo in volo,

ma Lytol aveva insistito perch Jaxom si servisse di finimenti, per maggiore sicurezza. Mentre Jaxom fissava le fibbie delle cinghie agli anelli metallici della cintura, gett occhiate furtive al pubblico. Ma nessuno mostrava
sorpresa o disprezzo per quella precauzione. Quando fu pronto, il freddo
spaventoso del dubbio gli attanagli di nuovo lo stomaco. E se Ruth non
fosse riuscito...
Scorse il sorriso fiducioso sul volto di N'ton e vide il Maestro Robinton
e Menolly levare le mani in atto di saluto. Poi F'lar alz il pugno sopra la
testa, nel segnale tradizionale del decollo.
Jaxom trasse un profondo respiro. Voliamo, Ruth!
Sent i muscoli contrarsi, mentre Ruth si acquattava, sent la tensione
lungo il dorso, l'assestamento della muscolatura sotto i suoi polpacci, mentre le grandi ali si sollevavano per quel primo, importantissimo movimento. Ruth si acquatt ancora di pi, poi scalci per staccarsi dal suolo con le
poderose zampe posteriori. Jaxom si sent squassare la testa sul collo. Istintivamente afferr le cinghie di sicurezza, poi si tenne aggrappato mentre le possenti ali del piccolo drago bianco li sollevavano verso il cielo, al
di sopra della prima fila di finestre e delle facce sbalordite degli abitanti
della Fortezza, su, su, cos velocemente verso le alture dei fuochi che Jaxom vide passare confusamente le altre file di finestre. Poi i grandi draghi
spiegarono le ali, lanciando squillanti grida d'incoraggiamento a Ruth. Le
lucertole di fuoco turbinarono intorno a loro, aggiungendo al coro le loro
voci argentine. Jaxom si augur che non frastornassero Ruth e non si mettessero di mezzo.
Sono liete di vederci in aria insieme. Ramoth e Mnementh sono molto felici di vederti finalmente sul mio dorso. Io sono molto felice. E tu sei contento, adesso?
Quella domanda quasi lamentosa fece sorgere un groppo nella gola di
Jaxom. Apr la bocca per rispondere, ma il suono gli venne strappato dalle
labbra dalla pressione del vento contro il viso.
Certo, sono felice. Sono sempre felice, con te, disse, gioiosamente.
Volo con te, come ho sempre desiderato. Cos tutti vedranno che sei un
vero drago!
Stai gridando!
Sono felice. Perch non dovrei gridare?
Io sono l'unico che pu sentirti, e ti sento benissimo.
giusto. soprattutto per te che sono felice.
Incominciarono una planata, virando, e Jaxom s'inclin all'indietro, trat-

tenendo il respiro. Aveva volato a dorso di drago innumerevoli volte, ma


come passeggero, di solito sistemato tra due adulti. L'intimit di quel volo
era una sensazione completamente diversa, esaltante, piacevolmente spaventosa e meravigliosa.
Ramoth dice che devi stringere pi forte le gambe, come fai in groppa ai
corridori.
Non volevo ostacolarti la respirazione. Jaxom premette pi forte le
gambe contro il caldo collo serico, rincuorato dal senso di sicurezza che gli
dava quella stretta.
Cos va meglio. Non puoi farmi male al collo. Non puoi farmi male. Tu
sei il mio cavaliere. Poi il pensiero di Ruth assunse una sfumatura di ribellione. Ramoth dice che dobbiamo atterrare.
Atterrare? Ci siamo appena alzati in volo!
Ramoth dice che non devo sforzarmi. Portarti in volo non uno sforzo.
ci che voglio fare. Lei dice che potremo volare ogni giorno un po' pi
lontano. un'idea che mi piace.
Ruth corresse la discesa, avvicinandosi al cortile da Sud-Est. La gente
sulla strada si ferm a guardare, e poi ad agitare le braccia in atto di saluto.
Jaxom credette di udire acclamazioni, ma il vento rombava, ed era difficile
esserne sicuro. Quelli che stavano nel cortile si girarono per seguirli con lo
sguardo. Tutte le finestre del secondo e del primo piano della Fortezza
erano occupate.
Dovranno ammettere tutti che adesso sei un vero drago volante, Ruth!
Jaxom rimpiangeva soltanto che quel volo fosse stato cos breve. Un po'
pi a lungo ogni giorno, eh? N la Caduta dei Fili, n il fuoco, n la nebbia
gli avrebbero impedito di volare tutti i giorni, sempre pi a lungo e sempre
pi lontano da Ruatha.
All'improvviso venne gettato in avanti e urt il petto su una cresta, mentre Ruth agitava le ali all'indietro per posarsi esattamente sul punto da cui
s'era involato poco prima.
Scusami, disse contrito Ruth. Mi accorgo che devo ancora imparare
molte cose.
Assaporando il trionfo dell'esperienza del volo, Jaxom rest seduto per
un momento, massaggiandosi il petto e rassicurando Ruth. Poi vide F'lar,
F'nor e N'ton che venivano nella sua direzione con espressioni d'approvazione. Ma perch l'Arpista sembrava cos pensieroso? E perch il Nobile
Sangel aggrottava la fronte?
I dragonieri dicono che possiamo volare. E sono loro, quelli che conta-

no, gli disse Ruth.


Jaxom non riusciva a distinguere l'espressione del viso del Nobile Lytol;
e l'orgoglio per la sua impresa si smorz un poco. Aveva tanto sperato di
ricevere, almeno quel giorno, un segno di approvazione, una reazione benevola dal suo tutore...
Non ha mai dimenticato Larth, disse Ruth, nel suo tono pi sommesso.
Hai visto, Jaxom? Te l'avevo detto! esclam N'ton, mentre i tre dragonieri si schieravano accanto alla spalla di Ruth. una cosa da niente!
Un ottimo primo volo, Jaxom, disse F'lar, scrutando Ruth per scoprire
gli eventuali segni di tensione. Non per nulla affaticato.
Questo capace di virare in punta d'ala. Devi tenere le cinghie, fino a
quando vi sarete abituati l'uno all'altro, aggiunse F'nor, tendendo la mano
per afferrare l'avambraccio ai Jaxom. Era il gesto di saluto tra eguali, e
Jaxom si sent immediatamente lusingato.
Dunque ti sbagliavi, Nobile Sangel. La voce di Lessa squill chiara
agli orecchi di Jaxom. Non c' mai stato il minimo dubbio che il drago
bianco potesse volare. Abbiamo semplicemente rimandato fino a quando
siamo stati sicuri che Ruth avesse finito di crescere.
F'nor strizz l'occhio a Jaxom e N'ton fece una smorfia, mentre F'lar alzava gli occhi al cielo, per raccomandare pazienza. Quell'intimit fece sentire a Jaxom che lui, il Signore di Ruatha, era stato veramente accettato dai
tre dragonieri pi potenti di Pern.
Adesso sei un dragoniere, ragazzo, disse N'ton.
S. F'lar aggrott la fronte, strascicando un po' quella parola. S, ma
non potrai fare il giro del mondo in volo domani, e non puoi cercare di
andare in mezzo. Non ancora. Te ne renderai conto, spero. Benissimo! Dovrai esercitarti a volare con Ruth tutti i giorni. Hai una tabella delle esercitazioni, N'ton? F'lar pass a Jaxom la lavagna che N'ton gli porse. Questi muscoli delle ali devono venire rafforzati scrupolosamente, o imporrai
loro uno sforzo troppo grande. Il pericolo questo. Pu venire il momento
in cui avrai bisogno di velocit e di manovrabilit, ed i muscoli, male adattati, forse non reagirebbero! Hai sentito parlare della tragedia alle Terre
Alte? L'espressione di F'lar era severa.
S, signore. Me lo ha detto Finder. Jaxom non aggiunse che Dorse ed i
suoi amici, da quando avevano saputo dell'incidente, non gli avevano mai
permesso di dimenticare il giovane del Weyr che si era sfracellato sulle
pendici delle montagne perch aveva fatto volare troppo a lungo il suo
drago.

Tu hai sempre una duplice responsabilit, Jaxom, verso Ruth e verso la


tua Fortezza.
Oh, s, signore. Lo so, signore.
N'ton rise e gli batt la mano sul ginocchio. Scommetto che lo sai, mio
giovane Nobile Jaxom, fino alla nausea!
F'lar gir la testa verso il Comandante del Weyr di Fort, sorpreso dal tono di quel commento. Jaxom trattenne il respiro. I Comandanti dei Weyr
parlavano senza riflettere? Il Nobile Lytol raccomandava sempre a Jaxom
di pensare bene, prima di aprir bocca.
Sovrintender all'addestramento iniziale di Jaxom, F'lar, e non dovrai
preoccuparti del suo senso di responsabilit. ben radicato, continu
N'ton. E con il tuo permesso, gli insegner a volare in mezzo, quando
riterr che sia pronto. Credo, disse, indicando i due Signori delle Fortezze
che discutevano con Lessa, che sia bene non dare troppa pubblicit a questa fase dell'addestramento.
Jaxom sent la lieve tensione nell'aria, mentre N'ton e F'lar si guardavano. All'improvviso, prima Mnementh e poi Ramoth lanciarono grida dalle
alture.
Sono d'accordo anche loro, disse N'ton, sottovoce.
F'lar scosse leggermente il capo e scost la ciocca di capelli che gli cadeva sugli occhi.
evidente, F'lar, che Jaxom merita di essere un dragoniere, disse
F'nor, con lo stesso tono persuasivo. In ultima analisi, una responsabilit dei Weyr. Non spetta ai Signori delle Fortezze decidere. Inoltre, Ruth
un drago di Benden.
La responsabilit il fattore dominante, disse F'lar, guardando i due
dragonieri con la fronte aggrottata. Alz gli occhi verso Jaxom, che non
aveva compreso esattamente di cosa stessero parlando, e sapeva solo che
stavano discutendo di lui e di Ruth. Oh, sta bene. Deve essere addestrato
a volare in mezzo. Altrimenti, immagino che tenteresti comunque da solo,
non vero, giovane Jaxom del Sangue di Ruatha?
Signore? Jaxom quasi non osava credere alla sua fortuna.
No, F'lar, Jaxom non prenderebbe mai una simile iniziativa da solo,
rispose N'ton, in un tono un po' strano. Questo il guaio. Credo che Lytol
abbia svolto troppo bene il suo compito.
Spiegati, disse laconicamente F'lar.
F'nor alz la mano. Ecco Lytol, disse in fretta, in tono di avvertimento.

Nobile Jaxom, vuoi condurre il tuo amico nel suo alloggio, per poi raggiungerci nella Sala? Il Nobile Reggente s'inchin educatamente a tutti.
Sul suo viso, un muscolo cominci a guizzare quando si volt e si avvi di
nuovo verso la scalinata.
Avrebbe potuto almeno dire qualcosa... se avesse voluto, pens tristemente Jaxom, guardando l'ampia schiena del suo tutore.
N'ton gli batt di nuovo la mano sul ginocchio, e quando Jaxom alz la
testa, gli strizz l'occhio. Sei un bravo ragazzo, Jaxom, e un buon cavaliere. Poi segu gli altri dragonieri.
Per caso, non servirai un vino di Benden in questa fausta occasione, eh,
Lytol? echeggi attraverso il cortile la voce del Maestro Arpista.
Che altro ti si potrebbe servire, Robinton? chiese Lessa, ridendo.
Jaxom li guard salire i gradini ed entrare nella Sala. Con un concerto di
strida, le lucertole di fuoco rinunciarono alle loro esibizioni aeree e si tuffarono verso l'entrata, evitando appena l'alta figura dell'Arpista mentre
sciamavano per penetrare nella Fortezza.
L'episodio miglior l'umore di Jaxom, che ricondusse Ruth al suo alloggio. Levando lo sguardo verso le finestre, vide la gente che si ritirava. Si
augurava di tutto cuore che Dorse ed i suoi amici avessero assistito a tutta
la scena, avessero notato la stretta di mano di F'nor e avessero visto come
lui aveva parlato da pari a pari con i tre dragonieri pi importanti di tutto
Perni. Dorse avrebbe dovuto essere pi prudente, adesso che Jaxom sarebbe stato autorizzato a portare in mezzo il suo Ruth. Forse non l'aveva mai
immaginato, vero? E non l'aveva immaginato neppure lui, si disse. Non era
magnifico che N'ton l'avesse proposto? E quando Dorse l'avesse sentito,
avrebbe dovuto inghiottire quel boccone amaro!
Ruth rispose ai suoi pensieri con un verso orgoglioso, mentre entrava nel
cortile della vecchia stalla e abbassava la spalla sinistra per farlo smontare.
Adesso possiamo volare, e andarcene da qui, Ruth. E potremo anche
andare in mezzo, e andare dovunque vogliamo, su Pern. Hai volato splendidamente, e mi dispiace d'essere stato un mediocre cavaliere, urtandoti in
malo modo le creste. Ma imparer. Vedrai!
Gli occhi di Ruth turbinarono affettuosamente, in un color azzurro brillante, mentre seguiva Jaxom nel weyr. Jaxom continu a ripetergli che era
meraviglioso, che sapeva virare sulla punta di un'ala e tutto il resto, mentre
spazzava via la polvere e la lanugine che si erano accumulate sul letto di
Ruth durante la notte. Ruth si accovacci, tendendo la testa in una larvata
richiesta di carezze. Jaxom lo accontent, un po' riluttante a recarsi a par-

tecipare a dei festeggiamenti cui sarebbe mancato il vero ospite d'onore.


Avvertito dalle strida delle lucertole di fuoco, Robinton si affrett ad appiattirsi contro il battente destro della grande porta metallica, poi si port
le mani alla faccia, per proteggerla. Troppo spesso si era trovato in mezzo
ai frenetici festeggiamenti delle lucertole di fuoco, per non prendere precauzioni. In generale, per, le lucertole di fuoco della Sede dell'Arpista,
grazie agli ammaestramenti di Menolly, erano bene educate. Sorrise,
quando ud l'esclamazione sorpresa e sbigottita di Lessa. Dopo aver sentito
l'aria smossa dal loro passaggio, rest dov'era e, inevitabilmente, lo sciame
ripass dalla porta. Ud il Nobile Groghe richiamare all'ordine la sua piccola regina, Merga. Poi il suo Zair lo trov e, rimproverandolo come se
Robinton avesse cercato volutamente di nascondersi, il piccolo bronzeo gli
si pos sulla spalla imbottita.
Su! Su, da bravo! disse Robinton, accarezzando con un dito Tesserino
agitatissimo e ricevendo a sua volta, sulla guancia, una affettuosa testata.
Non ti lascerei mai, dovresti saperlo. Anche tu volavi con Jaxom?
Zair smise di rimproverarlo e lanci un trillo soddisfatto. Poi gir il collo per guardare gi nel cortile. Incuriosito, Robinton si sporse per vedere
che cosa aveva attirato Zair, e scorse Ruth che si avviava in direzione delle
vecchie stalle. Robinton sospir. Quasi avrebbe preferito che Jaxom non
fosse stato autorizzato a volare con Jaxom. Come aveva previsto, il Nobile
Sangel era ancora irriducibilmente contrario all'idea che il giovane godesse
delle prerogative dei dragonieri. E il Nobile Sangel non era il solo della
generazione pi anziana dei Signori delle Fortezze a contestare quella libert. Robinton era convinto di avere fatto un buon lavoro, influenzando
Groghe in favore del ragazzo; ma Groghe era pi intelligente di Sangel. E
poi, aveva una lucertola di fuoco, e questo lo rendeva pi comprensivo nei
confronti di Jaxom e Ruth. Robinton non riusciva a ricordare se Sangel
non aveva voluto o potuto imprimere ad una lucertola di fuoco lo Schema
dell'Apprendimento. Doveva chiederlo a Menolly. La sua regina, Bella, tra
poco avrebbe deposto le uova. Era molto utile che la sua Arpista avesse
una lucertola regina; cos lui avrebbe potuto distribuire le uova nel modo
che sarebbe tornato pi conveniente per il bene di tutti.
Rest a guardare ancora per un momento, un po' commosso da quello
spettacolo. Jaxom e Ruth erano circondati da un'aura d'innocenza e di vulnerabilit, di dipendenza e di protezione reciproca.
Jaxom era venuto al mondo svantaggiato, strappato dal grembo della

madre morta, mentre suo padre veniva ferito senza speranza in duello
mezz'ora dopo. Ricordando quello che N'ton e Finder gli avevano detto
poco prima del volo di Jaxom, Robinton era irritato con se stesso per non
aver tenuto d'occhio pi attentamente il ragazzo. Lytol non era cos rigido
da non accettare un consiglio discreto, soprattutto se era per il bene di Jaxom. Ma Robinton era cos indaffarato, nonostante la collaborazione dei
fidi Menolly e Sebell. Zair trill e gli strusci la testa contro il mento.
Robinton ridacchi e accarezz Zair. Le lucertole di fuoco non erano pi
lunghe di un braccio. Non erano intelligenti come i draghi, ma erano compagne deliziose... e talvolta anche utili.
Adesso avrebbe fatto meglio a raggiungere gli altri, per vedere come poteva passare a Lytol il suo suggerimento. Il giovane Jaxom avrebbe completato perfettamente il suo progetto.
Robinton! F'lar lo chiam dalla soglia della sala dei ricevimenti pi
piccola. Vieni qui subito. La tua reputazione in pericolo.
La mia... che cosa? Arrivo... Le lunghe gambe dell'Arpista lo portarono rapidamente nella sala, prima ancora che concludesse la frase. A giudicare dai sorrisi di coloro che stavano accanto alle fiasche di vino decantato,
l'Arpista non fatic a comprendere che cosa si stava preparando.
Ah! Credete di mettermi nei guai! esclam, indicando drammaticamente il vino. Bene, sono sicuro di poter salvare la mia reputazione! Purch tu abbia segnato esattamente le fiasche, Lytol.
Lessa rise e ne prese una, mostrandola ai presenti. Vers un bicchiere
del vino rossocupo e la porse a Robinton. Conscio di avere tutti gli occhi
addosso, l'Arpista si avvicin al tavolo, affettando un'andatura baldanzosa.
I suoi occhi incontrarono quelli di Menolly, che ammicc lievemente,
completamente a suo agio in quella compagnia prestigiosa. Come il piccolo drago bianco, era pronta a volare da sola. Certo, era ben diversa dalla
ragazza insicura e sottovalutata di una isolata Fortezza del Mare che era
stata un tempo. Ormai doveva lasciarla andare dalla Sede dell'Arpista, perch potesse volare con le sue ali.
Robinton assaggi il vino con le dovute cerimonie, poich era quanto ci
si aspettava da lui. Esamin il colore del liquido nella luce del sole che
entrava nella sala, aspir profondamente l'aroma, poi lo sorb con delicatezza, e rigir la sorsata sulla lingua, in modo vistoso.
Uhm... s, bene. Non difficile riconoscere questa annata, disse, con
una sfumatura di alterigia.
Allora? chiese il Nobile Groghe, torcendo le grossa dita sull'alta cintu-

ra in cui aveva infilato i pollici. Si dondol un poco, impaziente.


Non bisogna mai affrettarsi, con un vino!
O lo sai, o non lo sai, disse Sangel, con una smorfia di scetticismo.
Certo che lo so. stato pigiato a Benden, undici Giri fa, non vero,
Lytol?
Robinton, conscio del silenzio che era sceso nella sala, si stup dell'espressione di Lytol. Non poteva ancora essere sconvolto per il fatto che
Jaxom aveva volato con il piccolo drago; No, il tic nervoso era sparito dalla sua guancia.
Ho ragione io, disse Robinton, con voce strascicata, puntando un indice accusatore verso il Nobile Reggente. E tu lo sai, Lytol. Per essere esatto, questa l'ultima pigiatura, poich il vino ha un gradevole sapore fruttato. Inoltre, fa parte della prima spedizione di Benden, che riuscisti a ottenere dal vecchio Nobile Raid, grazie al Sangue Ruathano di Lessa. Alter la
voce, imitando i pesanti toni baritonali di Lytol. La Dama dei Weyr di
Pern deve avere a disposizione vino di Benden, quando visita quella che
era la sua Fortezza. Non ho ragione, Lytol?
Oh, hai ragione su tutta la linea, ammise Lytol, con una risatina repressa. Per quanto riguarda i vini, Maestro Arpista, sei infallibile.
Che sollievo! esclam F'lar, battendo la mano sulla spalla dell'Arpista.
Non avrei sopportato che perdessi la tua reputazione, Robinton.
un vino adatto per celebrare questa occasione. Alla salute di Jaxom,
giovane Signore della Fortezza di Ruatha e fiero cavaliere di Ruth. Robinton si rendeva conto di aver scatenato un drago tra i wherry, con quelle
parole; ma era inutile nascondere che, sebbene Jaxom fosse il Signore eletto della Fortezza di Ruatha, era anche e innegabilmente un dragoniere. Il
Nobile Sangel si schiar brusco la gola, prima di bere il sorso prescritto
dall'etichetta. La smorfia di Lessa lasciavi capire che lei avrebbe preferito
un altro brindisi, in quel momento.
Poi, dopo essersi schiarito la gola una seconda volta, Sangel intervenne,
come Robinton aveva sperato. S, ma meglio stabilire fino a che punto
il giovane Jaxom deve essere un dragoniere. Mi era stato detto, alla Schiusa, continu Sangel, tendendo la mano in direzione delle stalle, che quel
piccolo drago difficilmente sarebbe sopravvissuto. Fu l'unica ragione per
cui non protestai, quella volta.
Non avevamo cercato d'ingannarti, Nobile Sangel, cominci Lessa, in
tono irritato.
Non ci saranno problemi, Sangel, disse diplomaticamente F'lar. Al

Weyr non ci mancano i grandi draghi. Quindi Ruth non dovr combattere.
E non mancano neppure uomini del Sangue, ben preparati, e pronti a
impadronirsi di questa Fortezza, disse Sangel, sporgendo bellicosamente
il mento. Si poteva contare sempre sul vecchio Sangel per arrivare diritto
al dunque, pens riconoscente Robinton.
Ma non del Sangue di Ruatha, disse Lessa, con un lampo negli occhi
grigi. Quando ho ceduto il mio diritto su questa Fortezza, diventando
Dama del Weyr, l'ho ceduto all'unico maschio superstite che avesse Sangue di Ruatha nelle vene... Jaxom! Finch sar viva io, non permetter che
proprio Ruatha, fra tutte le Fortezze di Pern, diventi il premio di sanguinosi duelli tra i cadetti del continente. Jaxom rimane il Signore eletto di Ruatha: non sar mai un dragoniere combattente.
Tanto per chiarire le cose, disse Sangel, scostandosi per evitare lo
sguardo gelido di Lessa. Ma dovrai ammettere, Dama del Weyr, che cavalcare i draghi, sia pure in modo limitato, pu essere pericoloso. Ho sentito di quel giovane del Weyr, nelle Terre Alte...
I voli di Jaxom saranno sempre controllati, promise F'lar. Lanci un'occhiata ammonitrice a N'ton. E non voler mai per combattere i Fili.
Sarebbe troppo pericoloso.
Jaxom per natura un ragazzo prudente, intervenne Lytol. E l'ho debitamente educato alle sue responsabilit.
Robinton not la smorfia di N'ton.
Troppo prudente, N'ton? chiese F'lar, che aveva notato a sua volta l'espressione del Comandante del Weyr di Fort.
Forse, rispose con molto tatto N'ton, rivolgendo a Lytol un cenno di
scusa. O forse la parola pi adatta inibito. Senza offesa, Lytol, ma oggi
ho notato che il ragazzo si trova... isolato dagli altri. Il fatto che abbia il
suo drago lo spiega, in parte, ne sono sicuro. Poich nessun ragazzo della
sua et stato autorizzato a imprimere lo Schema alle lucertole di fuoco, i
ragazzi della fortezza non possono comprendere i suoi problemi.
Dorse ha ricominciato a tormentarlo? chiese Lytol, tirandosi il labbro
inferiore mentre guardava N'ton.
Allora non ignori la situazione? N'ton sembrava sollevato.
No, certo. una delle ragioni per cui ho insistito con te, F'lar, perch
gli permettessi di volare. Cos sarebbe stato in grado di visitare le Fortezze
dove vivono ragazzi della sua et e del suo rango.
Ma senza dubbio hai figli adottivi! esclam Lessa, girando lo sguardo

intorno a s, come se le fosse sfuggita la presenza dei giovani della Fortezza.


Stavo appunto per affidare Jaxom per un mezzo Giro, quando ha impresso lo Schema dell'Apprendimento al drago. Lytol tese una mano, per
indicare che il suo progetto non si era compiuto.
Non approvo l'idea che Jaxom lasci Ruatha, fece Lessa, aggrottando la
fronte. Poich l'ultimo del suo Sangue...
Neppure io, disse Lytol. Ma queste adozioni devono essere sempre
ricambiate...
No, disse il Nobile Groghe, battendo la mano sulla spalla di Lytol.
Anzi, un bene che non sia cos. Io ho un ragazzo dell'et di Jaxom, da
mandare in adozione. un sollievo non dover prendere in cambio un altro
ragazzo. Quando vedo quello che hai fatto per rimettere in sesto Ruatha e
renderla cos prospera, Lytol, penso che il ragazzo potrebbe imparare da te
come si dirige una Fortezza. Cio, se avr una Fortezza da governare
quando diventer maggiorenne.
C' un'altra cosa che vorrei discutere, disse il Nobile Sangel, accostandosi a F'lar e lanciando un'occhiata a Groghe per chiedere il suo appoggio. Cosa dobbiamo fare, noi Signori delle Fortezze?
Fare? chiese F'lar, sconcertato.
Con i figli cadetti, disse tranquillamente Robinton, per i quali non ci
sono pi fortezze da governare nel Boll Meridionale, a Fort, in Ista e Igen... per nominare soltanto i Signori che hanno il maggior numero di figli
ambiziosi.
Il Continente Meridionale, F'lar! Quando potremo cominciare ad aprire
il Continente Meridionale? chiese Groghe. Toric, che rimasto nella
Fortezza Meridionale, forse avr bisogno di due o tre ragazzi forti, attivi,
energici, ambiziosi.
Nel Continente Meridionale ci sono gli Antichi, disse severamente
Lessa. L non possono far male a nessuno, poich la terra protetta dai
bruchi.
Non avevo dimenticato dove sono gli antichi, Dama del Weyr, osserv Groghe, inarcando le sopracciglia. il posto pi adatto: cos non ci
danno fastidio, fanno quello che vogliono, senza far soffrire la gente onesta. C'era una lodevole assenza di acrimonia nel tono di Groghe, pens
Robinton, considerando ci che aveva sofferto la sua Fortezza per la condotta irresponsabile di T'ron al Weyr di Fort. Il fatto questo: il Continente Meridionale grande e pieno di bruchi, quindi conta poco che gli

Antichi volino o no per combattere i Fil: non possono fare danni gravi.
Sei mai rimasto fuori dalla tua Fortezza durante la Caduta dei Fili?
chiese F'lar a Groghe.
Io? No! Mi credi pazzo? No, ma quella banda di giovani, pronti a battersi perch qualcuno getta a terra un guanto... D'accordo, si battono a pugni, ed io tengo solo armi spuntate, ma fanno abbastanza baccano per mettermi addosso la voglia di andare in mezzo o chiss dove... Oh, ti capisco,
Comandante del Weyr, aggiunse cupamente, mentre le sue dita eseguivano una rapida danza sull'alta cintura. S, rende le cose pi difficili, no?
Non siamo abituati a vivere senza Fortezze, no? Toric non aspira a ingrandire la sua? Bisogna fare qualcosa per i giovani. E non solo nella mia Fortezza, eh, Sangel?
Se posso fare una proposta, s'intromise pronto Robinton, quando vide
che F'lar esitava. Considerando l'alacrit con cui F'lar gli accenn di proseguire, doveva essergli grato dell'interruzione. Bene, mezzo Giro fa, il
quinto figlio del Nobile Groghe, Benelek, ebbe un'idea per migliorare una
macchina per il raccolto. Il Maestro Fabbro sugger d'interessare Fandarel.
E in verit il buon Maestro Fandarel se ne interess. Il giovane Benelek
and a Telgar per ricevere un'istruzione speciale, e convinse anche uno dei
figli del Signore delle Terre Alte ad accompagnarlo, perch anche lui era
portato per la meccanica. Insomma, per tagliar corto, adesso ci sono otto
figli di Signori delle Fortezze nella Sede dell'Arte dei Fabbri, e tre ragazzi
d'origine artigiana che mostrano un eguale talento per quell'Arte.
Che cosa proponi, Robinton?
Le mani oziose tendono ad operare male. Mi piacerebbe vedere un
gruppo speciale di giovani, reclutati in tutte le Arti e in tutte le Fortezze,
che si scambiassero idee anzich insulti.
Groghe borbott. Loro vogliono terra, non idee. E il Continente Meridionale?
Si pu prendere in esame quella soluzione, sicuramente, disse Robinton, trattando l'insistenza di Groghe con la maggiore disinvoltura che osasse adottare. Gli Antichi non vivranno in eterno.
In verit, Nobile Groghe, non siamo affatto contrari ad estendere gli insediamenti nel Continente Meridionale, disse F'lar. solo che...
Bisogna scegliere il momento, concluse Lessa, quando lui esit. C'era
uno strano scintillio, nei suoi occhi, e l'Arpista pens che doveva avere
anche altre riserve.
Non dovremo attendere la fine di questo Passaggio, mi auguro, com-

ment stizzito Sangel.


No, purch non corriamo il rischio di disonorare la nostra parola, disse F'lar. Se ci pensi bene, i Weyr hanno concordato di esplorare il Continente Meridionale...
I Weyr hanno concordato anche di liberarci dei Fili e della Stella Rossa, disse Sangel, ormai adirato.
F'nor e Canth portano ancora le cicatrici di quella Stella, gli ramment
Lessa, indignata nel sentir criticare i Weyr.
Non volevo offendere nessuno, Dama del Weyr, F'lar, F'nor, disse
Sangel borbottando, senza impegnarsi troppo a mascherare l'irritazione.
Un'altra ragione per cui sarebbe forse salutare educare i giovani a scoprire modi nuovi di fare le cose, disse Robinton, fuorviando abilmente il
Nobile Sangel.
Robinton era molto soddisfatto dell'atteggiamento di Sangel. Aveva ricordato a F'lar e a Lessa che i Signori delle Fortezze pi vecchi erano tuttora convinti che i dragonieri, se si fossero impegnati, avrebbero potuto
distruggere i Fili all'origine, sulla Stella Rossa, ponendo per sempre fine
alla minaccia che costringeva la gente a restare chiusa nelle Fortezze. Tuttavia, ritenne sufficiente quell'accenno e si affrett a cambiare argomento.
Il mio archivista, Maestro Arnor, sta perdendo la vista per cercare di
decifrare Cronache scritte su pelli ormai consunte. Se la cava bene, ma
qualche volta penso che non comprenda quello che sta salvando, e che
quindi, involontariamente, sbagli a trascrivere le parole poco chiare. Anche
Fandarel si lagnato dello stesso problema. fermamente convinto che
alcuni dei misteri delle Antiche Cronache siano dovuti ad errori di copiatura. Ora, se avessimo copisti che conoscessero il mestiere...
Mi piacerebbe che Jaxom acquisisse una certa competenza in questo
campo, disse Lytol.
Speravo che l'avresti proposto.
Non rimangiarti l'offerta di accettare mio figlio, Lytol, disse Groghe.
Beh, se Jaxom...
Non vedo motivo di non adottare entrambe le soluzioni, disse Robinton. Potremmo avere ragazzi della sua et e del suo rango ospiti come
figli adottivi qui, dove Jaxom deve imparare a governare la Fortezza; ma
Jaxom imparerebbe molte altre cose insieme ad altri giovani di rango e
d'estrazione diversi.
Dopo la carestia, un banchetto? chiese N'ton, a voce cos bassa che solo Robinton e Menolly l'udirono. E a proposito di banchetti, ecco il nostro

ospite d'onore!
Jaxom stava esitante sulla soglia; ricord le buone maniere quanto bastava per rivolgere un inchino ai presenti.
Ruth sistemato, no, Jaxom? chiese Lessa in tono gentile, invitando il
ragazzo al suo fianco con un gesto.
S, Lessa.
Sono state sistemate anche altre cose, parente, continu lei, quando
not l'occhiata apprensiva di Jaxom.
Tu conosci mio figlio Horon, no? Ha la tua et, disse Groghe.
Jaxom annu, stupito.
Bene, verr come figlio adottivo qui, a farti compagnia.
E forse verranno anche altri ragazzi, disse Lessa. Ti farebbe piacere?
Robinton not che Jaxom spalancava gli occhi incredulo e deviava lo
sguardo da Lessa a Groghe, e poi fissava di nuovo Lytol, sino a quando
quello annu solennemente.
E quando Ruth avr imparato a volar bene, che ne diresti di venire alla
mia Sede, per vedere se posso insegnarti, sul conto di Pern, qualcosa che
Lytol non sa? chiese Robinton.
Oh, signore. Jaxom guard di nuovo il suo tutore. Davvero posso fare tutte queste cose? C'erano una gioia ed un sollievo inequivocabili nella
voce di Jaxom.
II
Weyr di Benden,
Passaggio Attuale,
13 Giro.
Il crepuscolo stava calando sul Weyr di Benden mentre Robinton saliva
la scala del weyr della regina, come aveva fatto tante altre volte in quegli
ultimi tredici Giri. Si sofferm, per riprendere fiato e per parlare all'uomo
che lo seguiva.
Tempismo perfetto, Toric. Non credo che nessuno abbia notato il nostro arrivo. E certamente non troveranno da ridire sulla presenza di N'ton,
aggiunse, indicando il Comandante del Weyr di Fort che in quel momento
attraversava la Conca, dirigendosi verso le caverne illuminate delle cucine.
Toric non lo guardava. Fissava il cornicione dove il bronzeo Mnementh

stava accovacciato a guardare i nuovi arrivati, con gli occhi sfaccettati che
brillavano nella luce fioca. Zair, la lucertola di fuoco di Robinton, reag
piantando le unghie nell'orecchio dell'Arpista e avvolgendogli pi strettamente la coda intorno al collo.
Non ti far alcun male, Zair, disse Robinton: ma si augurava che quel
messaggio servisse a tranquillizzare anche il Signore del Forte Meridionale, teso in volto per lo stupore.
grande quasi il doppio delle bestie degli Antichi, fece Toric, con
voce rispettosamente abbassata. Ed io che pensavo fosse grosso Lioth di
N'ton!
Credo che Mnementh sia il bronzeo pi grande, disse Robinton, continuando a salire gli ultimi gradini. Era preoccupato da quell'oppressione al
petto. Aveva sperato che il recente, inaspettato riposo avrebbe alleviato
quel disturbo. Doveva ricordare di parlarne al Maestro Oldive. Buonasera, Mnementh, disse, quando fu giunto sull'ultimo scalino, inchinandosi
verso il grande bronzeo. Sarebbe indelicato passargli davanti senza salutarlo, spieg sottovoce a Toric. questo il mio amico Toric, che Lessa
e F'lar stanno aspettando.
Lo so. Ho detto loro che siete arrivati.
Robinton si schiar la gola. Non si aspettava mai una risposta al suoi
convenevoli, ma si sentiva sempre molto lusingato, quando Mnementh
rispondeva. Tuttavia, non confid a Toric il commento del drago. Quell'uomo sembrava gi abbastanza sconvolto.
Toric si affrett ad avviarsi verso il breve corridoio, mettendo Robinton
tra s e il bronzeo Mnementh.
Devo avvertirti, disse Robinton, cercando di non lasciar trapelare il
suo divertimento, che Ramoth ancora pi grossa!
La reazione di Toric fu un borbottio che si dissolse in un'esclamazione
soffocato quando il corridoio sfoci nella grande camera rocciosa che era
la casa della regina di Benden. Ramoth dormiva sul suo giaciglio di pietra,
con la testa a forma di cuneo rivolta verso di loro, scintillante di riflessi
d'oro nella luce delle lampade che rischiaravano il weyr.
Robinton, sei tornato! esclam Lessa, correndo verso di lui con un
gran sorriso. E cos abbronzato!
Con lieta sorpresa dell'Arpista, lo strinse in un rapido, inatteso abbraccio.
Dovrei perdermi pi spesso nella tempesta, riusc a dire lui in tono
leggero, sogghignando pi bricconescamente che poteva, mentre il cuore

gli batteva forte nel petto. Lei era stata cos vibrante e Beve, nell'abbracciarlo.
Non provartici! Lessa gli lanci un'occhiata mista di collera, sollievo
e indignazione; poi il suo viso mobilissimo si atteggi ad un sorriso pi
dignitoso, dedicato all'altro ospite. Toric, sei il benvenuto, qui, e grazie
per aver salvato il nostro buon Maestro Arpista.
Io non ho fatto niente, rispose Toric, sorpreso. Lui ha avuto un vero
colpo di fortuna. Poteva annegare, in quel fortunale.
Non per nulla Menolly la figlia del proprietario d'una Tenuta Marina, disse l'Arpista, schiarendosi la gola nel ricordare quelle ore terribili.
stata lei a tenerci a galla. Anche se, ad un certo punto, non ero sicuro
che ci tenesse a restar viva!
Allora non sei un buon marinaio, Robinton? chiese F'lar con una risata. Strinse il braccio del meridionale in atto di saluto mentre, con la mano
sinistra, batteva affettuosamente sulla spalla dell'Arpista.
All'improvviso, Robinton si rese conto che la sua avventura aveva avuto
inquietanti ripercussioni in quel Weyr. E ne era soddisfatto e addolorato.
Certo, durante la tempesta, era stato troppo occupato con il suo stomaco
ribelle per pensare a qualcosa di pi che a sopravvivere alla prossima ondata, pronta ad abbattersi sulla loro piccola imbarcazione. La bravura di
Menolly gli aveva impedito di comprendere il pericolo imminente. Poi si
era reso conto della situazione, e si era chiesto se Menolly aveva dominato
la propria paura per non disonorarsi ai suoi occhi. Aveva usato tutte le sue
conoscenze marinaresche, riuscendo a salvare quasi tutta la vela strappata
dal vento, lanciando un'ancora galleggiante e legandolo all'albero quando
la nausea e il vomito l'avevano indebolito troppo.
No, F'lar, non sono un marinaio, disse Robinton con un brivido. Lascio il mare a quelli che sono nati per l'arte.
E seguirai il loro consiglio, aggiunse Toric, un po' acido. Si rivolse ai
Comandanti del Weyr. Non neppure capace di sentire il tempo che
cambia. E naturalmente, Menolly non si rendeva conto della forza della
Corrente Occidentale in questo periodo dell'anno. Alz le spalle, per far
capire che lui non poteva nulla, contro una simile stupidit.
per questo che siete stati trascinati tanto lontani dal Continente Meridionale? chiese F'lar, indicando ai visitatori di accomodarsi al tavolo rotondo, in un angolo della grande sala.
Cosi mi hanno detto, rispose Robinton, facendo una smorfia al pensiero delle lunghe lezioni ricevute su correnti, maree, derive e venti. Adesso

ne sapeva pi di quanto sperava di dover mai sapere, su quegli aspetti dell'arte della navigazione.
Lessa rise del suo tono ironico e vers il vino.
Ma ti rendi conto, chiese lui, rigirando il bicchiere fra le dita, che a
bordo non c'era neppure una goccia di vino?
Oh, no! esclam Lessa, con comico rammarico. F'lar rise con lei.
Che privazione!
Poi Robinton affront lo scopo della sua visita. Tuttavia, stato un incidente fortunato. Miei cari Comandanti del Weyr, il Continente Meridionale considerevolmente pi grande di quanto avessimo mai pensato.
Lanci un'occhiata a Toric, e quello estrasse una mappa che aveva copiato
frettolosamente dall'altra, pi grande, custodita nella sua Fortezza. F'lar e
Lessa si affrettarono a tenerne gli angoli, per stendere la pelle rigida. Il
Continente Settentrionale era ben dettagliato, e cos pure la parte conosciuta del Continente Meridionale. Robinton indic la penisola meridionale,
dove stavano il Weyr e la Fortezza di Toric, poi accenn a destra e a sinistra dove la costa e buona parte dell'interno, diviso da due fiumi, erano
state rappresentate topograficamente. Toric non stato in ozio. Potete
vedere quanto ha ampliato la conoscenza del territorio oltre quel che pot
fare F'nor durante il suo viaggio al Sud.
Ho chiesto a T'ron il permesso di continuare l'esplorazione. L'espressione del meridionale rispecchiava disprezzo e antipatia. Ma mi ha ascoltato appena, e ha detto che potevo fare quel che volevo, purch il Weyr
venisse adeguatamente rifornito di selvaggina e frutta fresca.
Rifornito? esclam F'lar. Ma basterebbe che si allontanassero di pochissimo dai Weyr per procurarsi tutto quello che gli occorre.
Qualche volta lo fanno. Ma per me meglio convincere quelli della
mia Fortezza ad accontentarli. Cos non ci danno fastidio.
Perch, vi danno fastidio? Il tono di Lessa era indignato.
come ho detto, Dama del Weyr, rispose Toric, con una nota ferrea
nella voce; torn a guardare la mappa. I miei sono riusciti a penetrare fin
qui, nell'entroterra. assai difficile muoversi. La vegetazione della giungla
molto solida, e in un'ora smussa anche le lame pi affilate. Non ho mai
visto piante simili! Sappiamo che qui ci sono colline, e pi oltre una catena
di montagne. Batt il dito sulla mappa. Ma non mi sorride l'idea di aprirmi la strada nella giungla per arrivarci. Perci abbiamo esplorato lungo
la costa, abbiamo trovato questi due fiumi e li abbiamo risaliti fin dove
stato possibile. Il fiume occidentale finisce in un lago acquitrinoso, quello

di Sud-Est ad una cascata, alta sei o sette lunghezze di drago. Toric si


raddrizz, fissando con vago disgusto il breve tratto di territorio esplorato.
Direi che, anche se il continente non si spinge pi a Sud di quella catena,
grande il doppio del Boll Meridionale o di Tillek!
E agli Antichi non interessa esplorare il loro territorio? Robinton si
accorse che F'lar giudicava inammissibile quella mentalit.
No, Comandante del Weyr! E sinceramente, senza un modo pi facile
per penetrare in mezzo a quella vegetazione, continu Toric, battendo la
mano sulla pelle, io non ho n gli uomini n l'energia per farlo. Ho tutta
la terra di cui posso occuparmi, in questo momento, pur facendo in modo
che i miei siano al sicuro dai Fili. Indugi. Sebbene Robinton intuisse
perch stava esitando, l'Arpista voleva che i Comandanti del Weyr venissero a conoscere di prima mano il pensiero di quell'energico meridionale.
E molto spesso i dragonier non si preoccupano neppure di questo.
Cosa? sbott Lessa, ma F'lar le sfior la spalla.
quel che mi domandavo, Toric.
Ma come osano? continu Lessa, lanciando lampi dagli occhi grigi.
Ramoth si agit sul suo giaciglio.
Osano, eccome, disse Toric, guardando nervosamente la regina.
Robinton, tuttavia, si accorse che la reazione sgomenta di Lessa al comportamento indegno degli Antichi aveva fatto piacere a Toric.
Ma... ma... Lessa balbettava per il furore.
E tu riesci a cavartela, Toric? chiese F'lar, calmando la sua compagna
con un gesto.
Ho imparato, rispose quello. Abbiamo parecchi lanciafiamme: F'nor
li ha affidati a me. Manteniamo i nostri insediamenti liberi dall'erba, e
chiudiamo le bestie in stalle di pietra, durante la Caduta. Scroll le spalle,
con diffidenza, poi sorrise lievemente dell'espressione indignata della Dama del Weyr. Non ci fanno alcun male, Lessa, anche se non ci fanno certo del bene. Non preoccuparti. Possiamo cavarcela.
Non si tratta di questo, fece irosamente Lessa. Sono dragonieri, e
hanno giurato di proteggere...
Li avete mandati al Sud proprio perch non lo erano, le ramment Toric Perch non potessero far male a nessuno, qui.
Questo non d loro il diritto di...
Te l'ho detto, Lessa. Non ci fanno alcun male. Ce la caviamo benissimo
senza di loro!
Il tono di sfida di Toric mozz il respiro di Robinton. Lessa aveva un ca-

rattere suscettibile.
C' qualcosa che il Nord possa fare per voi? chiese F'lar, quasi per
scusarsi indirettamente.
Speravo proprio che me lo chiedessi, disse il meridionale con un sorriso ironico. So che non potete disonorarvi interferendo con gli Antichi,
al Sud. Non che mi dispiaccia... aggiunse prontamente, quando vide che
Lessa stava per protestare di nuovo. Ma siamo a corto di certo materiale,
per esempio metallo forgiato per il mio Fabbro, e pezzi dei lanciafiamme
che, dice, solo Fandarel capace di fabbricare.
Ti far avere il necessario.
E vorrei che una mia giovane sorella, Sharra, studiasse con quel guaritore di cui mi ha parlato l'Arpista, Maestro Oldive. Abbiamo strane febbri
e infezioni bizzarre.
Naturalmente, tua sorella sar la benvenuta, rispose prontamente Lessa. E la nostra Manora esperta nel preparare rimedi con le erbe.
E... Toric esit un momento, sbirciando Robinton, che si affrett a
rassicurarlo con un sorriso ed un gesto incoraggiante. Se ci fossero uomini e donne amanti dell'avventura, disposti a trasferirsi nella mia Fortezza,
credo che potrei accoglierli all'insaputa degli Antichi. Non molti, capite,
perch anche se abbiamo tutto lo spazio di questo mondo, certuni si spaventano quando non ci sono draghi in volo durante la Caduta dei Fili.
Ma certo, disse F'lar, con una noncuranza che indusse Robinton a soffocare una risata. Credo che ci siano alcuni ardimentosi ben disposti ad
unirsi a voi.
Bene. Se ne avr abbastanza per mandare avanti a dovere la mia Fortezza, allora prevedo che potremo estenderci oltre i fiumi, alla prossima
stagione fresca. Il sollievo di Toric era trasparente.
Mi pareva avessi detto che era impossibile... incominci F'lar.
Non impossibile. Solo difficile, rispose Toric, e aggiunse con un sorriso: Ho uomini disposti a continuare nonostante tutto, e mi piacerebbe
sapere cosa c' l fuori.
Piacerebbe anche a noi, fece Lessa. Gli Antichi non dureranno in eterno.
un pensiero che mi consola spesso, rispose Toric. Ma c' una cosa... S'interruppe, e socchiuse gli occhi per fissare i due Comandanti del
Weyr di Benden.
Fino a quel momento, l'audacia di Toric aveva rallegrato Robinton.
L'Arpista era soddisfattissimo di averlo indotto a chiedere proprio quello di

cui il Nord aveva pi bisogno... un luogo dove mandare uomini capaci e


indipendenti che non avevano possibilit di assicurarsi fortezze nel Continente Settentrionale. I modi del meridionale erano una novit per i Comandanti del Weyr di Benden: n sottomessi e supplichevoli, n aggressivi
ed esigenti. Toric era diventato indipendente perch non aveva nessuno su
cui contare, dragonieri, Maestri delle Arti o Signori delle Fortezze. Poich
era sopravvissuto, aveva fiducia in se stesso, e sapeva quel che voleva e
come ottenerlo. Perci si rivolgeva a F'lar e a Lessa da pari a pari.
Un piccolo particolare che vorrei chiarire, continu.
S? l'invit F'lar.
Cosa ne sar della Fortezza Meridionale, dei miei e di me, quando gli
ultimi Antichi non ci saranno pi?
Direi che ti sei ben guadagnato il diritto di governare, rispose lentamente F'lar, accentuando l'ultima parola, quello che sei riuscito a strappare alla giungla.
Bene! Toric annu energicamente, senza distogliere gli occhi da quelli
di F'lar. Poi, all'improvviso, la sua faccia abbronzata si apr in un sorriso.
Avevo dimenticato come siete voi settentrionali. Mandatemi qualcuno...
Terranno quello che avranno bonificato? chiese prontamente Robinton.
S, rispose in tono grave Toric. Ma non mandatemi troppa gente.
Dovr piazzarli di nascosto, quando gli Antichi non guardano.
Quanti sei in grado di piazzarne di nascosto... senza difficolt? chiese
F'lar.
Oh, sei od otto, la prima volta. Poi, quando avranno le loro tenute, ricominceremo daccapo. E sorrise. I primi costruiranno per s, prima che
ne arrivino altri. Ma al Sud lo spazio non manca.
consolante, perch anch'io ho i miei progetti per il Sud, disse F'lar.
E questo mi ricorda una cosa: Robinton, fin dove vi siete spinti, verso
Est, tu e Menolly?
Vorrei essere in grado di risponderti. So dove eravamo arrivati, quando
scoppiata la tempesta. Il posto pi bello che abbia mai visto, un perfetto
semicerchio di spiaggia dalla sabbia candida, con un'immensa montagna
conica, lontanissima, proprio al centro della baia...
Ma siete tornati lungo la costa, no? F'lar era impaziente. Com'era?
C'era, disse Robinton, evasivamente. Non so dire altro... Lanci un'occhiataccia a Toric che ridacchiava. Potevamo scegliere: o navigare
vicino a terra, e Menolly diceva che era impossibile, poich non conosce-

vamo i fondali; oppure tenendoci abbastanza lontano dalla costa per stare
al di l della Corrente Occidentale, che evidentemente ci avrebbe riportati
nella baia. Come ho detto, un posto bellissimo, ma sono stato ben lieto di
lasciarlo per un po'. Quindi, anche se la terra c'era, non risultava abbastanza vicina perch potessi osservarla.
Che peccato. F'lar appariva dispiaciuto.
S e no, rispose Robinton. Abbiamo impiegato nove giorni per tornare indietro lungo quella costa. Toric ne avr, di terra da esplorare.
Sono dispostissimo a farlo, e sar pronto, se ricever il materiale necessario...
Come possiamo spedirtelo, Toric? chiese F'lar. Non osiamo mandartelo a dorso di drago, anche se sarebbe pi semplice, dal mio punto di vista.
Robinton ridacchi e strizz l'occhio. In quanto a questo, se per caso
un'altra nave dovesse venire spinta fuori rotta, a Sud della Fortezza di Ista... Recentemente ho parlato con Maestro Idarolan, e lui mi ha detto che
in questo Giro le tempeste sono diventate veramente tremende.
cos che tu sei capitato al Sud? chiese Lessa.
E come, se no? rispose Robinton, con l'espressione pi innocente.
Menolly cercava d'insegnarmi a navigare, ed scoppiata all'improvviso
una tempesta che ci ha spinti proprio nel porto di Toric. Non cos, Toric?
Se lo dici tu, Arpista!
III
Mattino alla Fortezza di Ruatha
e alla Sede dell'Arte dei Fabbri,
Fortezza di Telgar,
Passaggio Attuale,
15.5.9.
Con una violenza che fece sobbalzare tutte le coppe ed i piatti, Jaxom
batt i pugni sul pesante tavolo di legno. Basta! disse nel silenzio sorpreso. Era in piedi, e buttava all'indietro le ampie spalle magre perch le
braccia erano indolenzite dai colpi. Basta!
Non gridava, come ricord pi tardi con compiacimento; ma la sua voce
era resa pi profonda da quell'esplosione di collera a lungo repressa, e

giungeva in fondo alla Sala. La sguattera che stava portando un'altra caraffa di klah caldo si ferm confusa.
Io sono il Signore di questa Fortezza, continu Jaxom, fissando prima
Dorse, il suo fratello di latte. Sono il cavaliere di Ruth. indiscutibilmente un drago. Jaxom gir lo sguardo su Brand, il maggiordomo che era
rimasto a bocca spalancata per la sorpresa. E come al solito... Gli occhi
di Jaxom sfiorarono il volto sconcertato di Lytol. Come al solito gode
dell'ottima salute di cui ha sempre goduto dopo la Schiusa. Jaxom pass
oltre i quattro figli adottivi che erano arrivati da troppo poco tempo a Ruatha per aver cominciato a farsi beffe di lui. E s, disse direttamente a
Deelan, la balia, che ascoltava con labbra tremanti quella sorprendente
esplosione. Questo il giorno in cui andr alla Sede dell'Arte dei Fabbri
dove, come tutti sapete, verr trattato con il vitto e la cortesia dovuti alle
mie esigenze e alla mia posizione. Perci, e il suo sguardo gir sui volti
dei commensali, l'argomento della conversazione di questa mattina non
deve venire trattato di nuovo in mia presenza. Mi sono spiegato?
Non attese una risposta, ma usc a passo deciso dalla Sala, felice di aver
detto finalmente quel che aveva sullo stomaco, e sentendosi un po' colpevole per aver perso la calma. Sent che Lytol lo chiamava, ma per una volta non gli obbed.
In questa occasione non sarebbe stato Jaxom, per quanto giovane, a scusarsi per il suo comportamento. L'elenco interminabile di episodi del genere, coraggiosamente trangugiati o dimenticati per una quantit di ragioni
logiche, travolgeva ogni pensiero, tranne il desiderio di mettere la massima
distanza possibile tra s e la Fortezza, il suo tutore troppo ragionevole e
coscienzioso e il gruppo fastidioso di individui che scambiavano l'intimit
quotidiana per il diritto ad ogni licenza.
Ruth, captando l'inquietudine del suo cavaliere, usc precipitosamente
dalla vecchia stalla che era il suo weyr alla Fortezza di Ruatha. Le ali apparentemente fragili del drago bianco erano semischiuse, mentre accorreva
in aiuto del suo compagno.
Con un respiro che era quasi un singulto, Jaxom balz sul dorso di Ruth
e lo esort a involarsi dal cortile, proprio mentre Lytol appariva sulla soglia della massiccia porta della Fortezza. Jaxom gir la faccia, per poter
dire pi tardi, in tutta sincerit, di non aver visto il cenno del suo tutore.
Ruth batt energicamente le ali e sal: la sua leggera massa si lanciava
pi facilmente nell'aria di quella dei draghi normali.
Sei due volte pi drago degli altri! Due volte! Sei migliore in tutto! In

tutto! Il pensiero di Jaxom era cos turbolento che Ruth barr in tono di
sfida.
Sbalordito, il drago marrone di guardia l'interrog dalle alture dei fuochi
e tutte le lucertole di fuoco della Fortezza si materializzarono intorno a
Ruth, tuffandosi e risalendo, lanciando trilli che riecheggiavano la sua agitazione.
Ruth super le alture dei fuochi e poi pass in mezzo, trasferendosi senza
sbagliare nei pressi del lago montano sopra la Fortezza, che era diventato il
loro rifugio.
Il freddo penetrante che regnava in mezzo, per quanto il passaggio fosse
stato fulmineo, calm i bollori di Jaxom. Rabbrivid, poich indossava
soltanto una tunica senza maniche, mentre Ruth planava agilmente verso
l'acqua.
assolutamente ingiusto! disse, battendosi cos forte il pugno destro
sulla coscia che Ruth grugn.
Che cosa ti turba, oggi? chiese il drago, mentre atterrava elegantemente
in riva al lago.
Tutto! Niente!
Cosa? Ruth ci teneva a venire informato, e gir la testa per guardare il
suo cavaliere.
Jaxom si lasci scivolare dal morbido dorso bianco e cinse il collo del
drago con le braccia, attirando a s la testa affusolata per cercare conforto.
Perch lasci che loro ti sconvolgano tanto? chiese Ruth, con gli occhi
che turbinavano di affetto per il compagno.
Una domanda intelligente, rispose Jaxom, dopo un lungo istante di riflessione. Ma loro sanno esattamente come fare. Poi rise. Ecco dove
dovrebbe intervenire l'obiettivit di cui parla tanto Robinton... ma non interviene affatto.
Il Maestro Arpista viene onorato per la sua saggezza. Ruth sembrava
incerto, e il suo tono fece sorridere Jaxom.
Gli avevano detto e ripetuto che i draghi non erano capaci di comprendere i concetti astratti e le relazioni complesse. Ma troppe volte Ruth lo aveva sorpreso con osservazioni che gettavano dubbi su quella teoria. I draghi,
e soprattutto Ruth, secondo l'opinione parziale di Jaxom, evidentemente
avevano percezioni molto pi acute di quelle che venivano loro attribuite.
Persino da Comandanti dei Weyr come F'lar e Lessa e addirittura N'ton. Il
pensiero del Comandante del Weyr di Fort ramment a Jaxom che adesso
aveva una ragione particolare per trasferirsi alla Sede dei Fabbri, quella

mattina. N'ton, che sarebbe stato l ad ascoltare Wansor, era l'unico dragoniere che, ne era convinto, sarebbe stato disposto ad aiutarlo.
Per tutti i Gusci! Jaxom sferr rabbiosamente un calcio ad una pietra,
e guard le increspature che si formarono sull'acqua, mentre quella rimbalzava sulla superficie, e poi sprofondava.
Robinton aveva spesso usato l'effetto delle increspature per dimostrare
come una piccola azione produceva reazioni multiple. Jaxom sbuff, chiedendosi quante increspature aveva causato quel mattino precipitandosi
fuori dalla Sala. E perch si era irritato tanto, proprio quel mattino? Era
cominciato come tutti gli altri giorni, con i triti commenti di Dorse sulle
lucertole di fuoco troppo cresciute, con le solite domande di Lytol sulla
salute di Ruth - come se il drago potesse finire consunto dalla sera alla
mattina - mentre Deelan ripeteva la solita, nauseante calunnia secondo cui
i visitatori soffrivano la fame alla Sede dei Fabbri. Certo, le premure materne di Deelan da un po' di tempo avevano cominciato a infastidire Jaxom, soprattutto quando quella santa donna lo coccolava invariabilmente
al cospetto del suo fremente figlio naturale, Dorse. Erano tutte le solite,
vecchie e logore stupidaggini che incominciavano la giornata, ogni giornata, alla Fortezza di Ruatha. Perch, proprio oggi, l'avevano fatto balzare in
piedi infuriato e l'avevano spinto a scappare dalla Sala di cui era il Signore,
fuggendo da coloro su cui, in teoria, deteneva la supremazia?
E Ruth non aveva niente che non andava. Niente.
No. Sto benone, disse Ruth, poi aggiunse, in tono lamentoso: Solo, non
ho avuto tempo di fare la mia nuotata.
Jaxom gli accarezz le morbide arcate sopracciliari, con un sorriso indulgente. Mi dispiace di aver rovinato la mattinata anche a te.
Oh, non me l'hai rovinata. Nuoter nel lago. C' pi tranquillit, qui,
disse Ruth, strofinando il muso contro Jaxom. E ci starai meglio anche tu.
Lo spero. Jaxom era incapace di collera, e risentiva per la violenza dei
suoi sentimenti, e contro coloro che lo avevano spinto ad infuriarsi.
meglio nuotare. Sai che dobbiamo andare alla Sede dell'Arte dei Fabbri.
Ruth aveva appena spiegato le ali quando uno sciame di lucertole di fuoco apparve nell'aria sopra di lui, trillando all'impazzata e irradiando pensieri di soddisfazione per l'abilit con cui l'avevano trovato. Una spar immediatamente, e Jaxom prov un'altra fitta d'irritazione. Lo tenevano d'occhio, eh? Avrebbe dovuto dare un altro ordine, appena tornato alla Fortezza. Chi credevano che fosse, un poppante o un Antico?
Sospir, pentito. Certo, si erano preoccupati per lui quando s'era precipi-

tato fuori dalla Fortezza. Anche se non era probabile che andasse da qualche altra parte, oltre al lago. Anche se non poteva capitargli nulla di male,
in compagnia di Ruth, e anche se lui e Ruth non potevano andare in nessun
posto dove le lucertole di fuoco non riuscissero a trovarli.
Il risentimento si riaccese, questa volta contro le sciocche lucertole di
fuoco. Perch, fra tutti i draghi, erano proprio le lucertole a provare una
curiosit insaziabile nei confronti di Ruth? Dovunque loro due andassero,
su Pern, tutte le lucertole di fuoco dei dintorni schizzavano fuori per ammirare sbalordite il drago bianco. Questo divertiva Jaxom, un tempo, perch le lucertole avevano l'abitudine di trasmettere a Ruth le immagini pi
incredibili delle cose che ricordavano, e Ruth comunicava a lui le pi interessanti. Ma quel giorno, com'era avvenuto per tutto il resto, il divertimento s'era trasformato in acida irritazione.
Analizza, amava ripetergli Lytol. Pensa obiettivamente. Non puoi
governare gli altri fino a quando non avrai imparato a controllare te stesso
e ad avere una visione pi ampia.
Jaxom trasse un paio di profondi respiri, come gli aveva raccomandato
di fare Lytol prima di parlare, per organizzare quanto si accingeva a dire.
Ruth stava sorvolando le acque azzurrocupe del lago, e le lucertole di
fuoco attorniavano la sua figura elegante. All'improvviso ripieg le ali e si
tuff. Jaxom rabbrivid, chiedendosi come facesse Ruth a gradire le acque
freddissime, alimentate dalle cime incappucciate di neve delle Alte Vette.
Nel calore afoso dell'estate, spesso Jaxom lo trovava piacevole; ma adesso
che l'inverno era appena trascorso... Rabbrivid di nuovo. Bene, se i draghi
non sentivano il freddo in mezzo, tanto pi intenso, un tuffo in un lago gelido non poteva essere fastidioso.
Ruth riemerse, e le onde si irraggiarono fino alla riva, ai piedi di Jaxom.
Pigramente, il giovane spogli un ramo dai fitti aghi e li lanci, uno dopo
l'altro, nelle increspature. Bene, un'onda di reazione alla sua esplosione di
quel mattino era stato l'invio delle lucertole di fuoco per rintracciarlo.
Un'altra era stata l'espressione di sbalordimento sulla faccia di Dorse.
Era stata la prima volta che Jaxom s'era ribellato al suo fratello di latte
anche se, per tutti i Gusci!, era stato solo il pensiero di dispiacere a Lytol a
tenerlo a freno tanto a lungo. Dorse si divertiva immensamente a prendere
in giro Jaxom per la piccolezza di Ruth, mascherando i suoi commenti
maligni con toni fintamente fraterni, poich sapeva troppo bene che Jaxom
non poteva reagire senza che Lytol lo rimproverasse per una condotta indegna del suo rango e della sua posizione. Jaxom non sentiva pi da tempo

il bisogno delle premure di Deelan, ma la sua innata bont e la gratitudine


per il latte con cui l'aveva nutrito dopo la sua nascita prematura gli avevano impedito di chiedere a Lytol che gliela togliesse di torno.
Quindi perch, proprio oggi, c'era stata quell'esplosione.?
La testa di Ruth emerse di nuovo dall'acqua; gli occhi sfaccettati riflettevano il fulgido sole del mattino in limpide sfumature verdi e azzurre. Le
lucertole di fuoco gli ripulivano la schiena con le ruvide lingue e gli artigli,
staccando particelle infinitesimali di polvere, spruzzandolo d'acqua con le
ali, mentre la loro pelle, bagnata, appariva pi scura.
La lucertola verde si volt per urtare con il naso una delle due azzurre, e
batt l'ala su quella marrone per indurla a lavorare in modo pi soddisfacente. Nonostante l'irritazione, Jaxom rise nel vedere quella scena. Era la
verde di Deelan, e aveva modi cos simili alla sua balia che lui ramment
l'assioma dei Weyr, secondo cui un drago somigliava sempre al suo compagno.
In quanto a questo, Lytol non aveva reso un cattivo servigio a Jaxom.
Ruth era il drago migliore di tutto Pern. Se - e adesso Jaxom riconosceva
la causa profonda della sua ribellione - a Ruth fosse stato permesso di essere ci che era. Subito la collera frustrata di quel mattino ritorn, distruggendo quel po' di obiettivit riconquistata sulla riva tranquilla del lago. N
lui, Jaxom, Signore di Ruatha, n Ruth, il piccolo drago bianco della covata di Ramoth, erano autorizzati ad essere ci che erano veramente.
Jaxom era Signore di Ruatha soltanto di nome, perch Lytol governava
la Fortezza, prendeva tutte le decisioni, e parlava in Consiglio a nome di
Ruatha. Jaxom doveva ancora venire confermato dagli altri Signori delle
Fortezze quale Signore di Ruatha. Certo, era soltanto una formalit, perch
su Pern non c'era nessun altro maschio del Sangue di Ruatha. Inoltre, Lessa, l'unica Ruathana di sangue puro, aveva rinunciato al suo diritto in favore di Jaxom al momento in cui egli era nato.
Jaxom sapeva che non avrebbe mai potuto diventate un dragoniere, perch doveva essere il Signore di Ruatha. Ma in realt non era un Signore,
perch non poteva presentarsi a Lytol per dirgli: Sono abbastanza grande
per comandare io! Grazie, e tanti saluti. Lytol si era adoperato per troppo
tempo, con impegno enorme, per rendere prospera Ruatha, e non poteva
passare in seconda linea di fronte ai tentativi velleitari di un giovane inesperto. Lytol viveva solo per Ruatha. Aveva perduto tutto il resto, prima il
suo drago, e poi la sua famigliola a causa dell'avidit di Fax. Ormai tutta la
sua vita era incentrata sui campi di Ruatha, sul grano e sui corridori e sui

wherry...
No, in tutta giustizia, avrebbe dovuto semplicemente aspettare che Lytol,
il quale godeva d'ottima salute, morisse di morte naturale, prima di poter
cominciare a governare a Ruatha.
Ma, continu Jaxom, seguendo il filo logico dei suoi pensieri, se Lytol
era attivo e non era neanche il caso di pensare a governare Ruatha, perch
lui e Ruth non potevano dedicare il loro tempo ad addestrarsi per diventare
una vera coppia di drago e dragoniere? Adesso c'era bisogno di tutti i draghi da combattimento, con i Fili che cadevano dalla Stella Rossa a intervalli imprevedibili. Perch doveva aggirarsi a piedi per la campagna, impugnando un goffo lanciafiamme, quando poteva combattere i Fili in modo
molto pi efficiente, purch Ruth venisse autorizzato a masticare pietre
focaie? Solo perch Ruth era grosso la met degli altri draghi, non significava che non fosse un vero drago sotto tutti gli altri punti di vista.
Certo che lo sono, disse Ruth dal lago.
Jaxom fece una smorfia. Aveva cercato di pensare silenziosamente.
Io capto i tuoi sentimenti, non i tuoi pensieri, disse calmo Ruth. Sei confuso e infelice. Emerse dall'acqua, inarcandosi, per scrollare le ali e asciugarle. Un po' volando e un po' nuotando, si diresse verso la riva. Io sono un
drago. Tu sei il mio cavaliere. Nessuno pu cambiare questa realt. Sii
quel che sei. lo sono quel che sono.
Ma non cos. Non ci permetteranno di essere quel che siamo, grid
Jaxom. Mi costringono ad essere tutto, tranne un dragoniere.
Tu sei un dragoniere. E sei anche, disse lentamente Ruth, come se cercasse di comprenderlo a sua volta, il Signore di una Fortezza. Sei allievo
del Maestro Fabbro e del Maestro Arpista. Sei amico di Menolly, Mirrim,
F'lessan e N'ton. Ramoth conosce il tuo nome, e anche Mnementh. E conoscono me. Tu devi essere molte persone diverse. Questo difficile.
Jaxom fiss Ruth, che diede un'ultima scrollata alle ali e le pieg scrupolosamente sul dorso.
Sono pulito. Mi sento bene, disse il drago, come se quell'affermazione
potesse risolvere tutti i dubbi interiori di Jaxom.
Ruth, che cosa farei senza di te?
Non lo so. N'ton sta venendo a cercarti. andato a Ruatha. Il piccolo
marrone che ci ha seguiti legato a N'ton.
Jaxom trattenne nervosamente il respiro. Ruth era abilissimo nel riconoscere a chi appartenevano le varie lucertole di fuoco. Lui aveva creduto
che il marrone fosse legato a qualcuno della Fortezza di Ruatha.

Perch non me l'hai detto prima? Jaxom, affrettandosi, si avvicin per


montare su Ruth. Desiderava vedere subito N'ton, e teneva moltissimo a
continuare a godere delle sue simpatie. Il Comandante del Weyr di Fort
non aveva molto tempo disponibile per chiacchierare.
Volevo fare la mia nuotata, rispose Ruth. Arriveremo in tempo. Ruth si
sollev da terra appena Jaxom gli si fu assestato sul dorso. Non faremo
aspettare N'ton. Prima che Jaxom avesse la possibilit di rammentare a
Ruth che non dovevano andare in mezzo nel tempo, ormai c'erano gi andati.
Ruth, cosa succeder se N'ton se ne accorge? chiese Jaxom, battendo i
denti, mentre uscivano nel caldo sole mattutino di Telgar, sopra la Sede del
Maestro dell'Arte dei Fabbri.
Non lo chieder.
Jaxom avrebbe preferito che Ruth non si mostrasse tanto compiaciuto.
Ma del resto, il drago bianco non voleva subire le reprimende di N'ton.
Passare in mezzo nel tempo era terribilmente pericoloso.
Io so sempre quando sto andando, rispose imperturbabile Ruth. E
questo, ben pochi draghi possono dirlo.
E non capir mai come hai fatto a calcolare il tempo con tanta precisione, confess Jaxom.
Oh, fece disinvolto Ruth, ho sentito quando il marrone tornato da
N'ton e sono venuto in questo quando.
Jaxom sapeva che i draghi non ridevano, ma la sensazione che si irradiava da Ruth era cos simile ad una risata che quasi era impossibile distinguerla.
Lioth vol vicino a loro, ed il giovane Signore pot vedere l'espressione
del cavaliere del bronzeo... un sorriso soddisfatto. Jaxom ricord che Ruth
aveva detto che N'ton era stato a Ruatha, prima. Poi not che N'ton aveva
alzato la mano, e stringeva qualcosa che poteva essere soltanto la sua
giubba da volo, in pelle di wher.
Mentre scendevano in grandi cerchi, Jaxom vide che non erano i primi
ad arrivare. Cont cinque draghi, inclusi il bronzeo di F'lessan, Golanth, e
il verde di Mirrim, Path, che lanciarono un saluto modulato. Ruth atterr
sul prato davanti alla Sede dell'Arte dei Fabbri, mentre Lioth toccava il
suolo nello stesso istante. N'ton scivol dalla spalla del bronzeo, e la sua
lucertola di fuoco marrone, Tris, si pos con fare impertinente sulla cresta
di Ruth, trillando orgogliosa.
Deelan mi ha detto che te n'eri andato senza questa, disse N'ton, lan-

ciando la giubba a Jaxom. Bene, immagino che tu non senta il freddo


come lo sentono le mie vecchie ossa. Oppure ti stai addestrando alle esercitazioni di sopravvivenza?
Ah, N'ton, non cominciare anche tu!
Anch'io che cosa, mio giovane amico?
Lo sai benissimo...
No, non lo so. N'ton diede a Jaxom un'occhiata pi attenta. Oppure
quello che ha blaterato questa mattina Deelan vero?
Non hai visto Lytol?
No. Ho solo chiesto dov'eri alla prima persona che ho incontrato nella
Fortezza. Deelan piangeva perch te n'eri andato senza la giubba. Ironicamente, N'ton abbass il labbro inferiore, imitando Deelan. Non sopporto le donne che piangono, o almeno le donne di quell'et... perci ho preso
la giubba, ho promesso sul Guscio del mio drago di costringerti a indossarla, ho mandato Tris dov'era Ruth, ed eccoci qui. Dimmi, successo qualcosa, questa mattina? Ruth mi sembra in ottima forma.
Imbarazzato, Jaxom si sottrasse allo sguardo interrogativo del Comandante del Weyr di Fort e cerc di acquistare tempo infilando la giubba.
Le ho cantate chiare a tutta la Fortezza, questa mattina.
L'avevo detto, a Lytol, che non sarebbe mancato molto.
Cosa?
Qual stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso? I piagnucolii di
Deelan?
Ruth un drago!
Certo che lo . N'ton rispose con tanta enfasi che Lioth gir la testa
per guardarli. Chi sostiene il contrario?
Loro. A Ruatha. Dappertutto! Dicono che solo una lucertola di fuoco
troppo cresciuta. E tu sai che lo dicono.
Lioth sibil. Sorpreso, Tris si lanci in volo, ma Ruth gorgogli compiaciuto e gli altri si calmarono.
Lo so che lo dicono, rispose N'ton, posando le mani sulle spalle di Jaxom. Ma non c' stato un solo dragoniere di mia conoscenza che non abbia replicato a dovere... abbastanza energicamente, in certi casi.
Se tu lo consideri un drago, perch non pu comportarsi come tale?
Ma lo fa! N'ton diede a Ruth una lunga occhiata, come se il drago
bianco avesse potuto trasformarsi all'ultimo momento in qualcosa d'altro.
Voglio dire, come gli altri draghi da combattimento.
Oh. N'ton fece mia smorfia. Dunque di questo che si tratta. Senti,

ragazzo mio...
per via di Lytol, no? Ti ha detto di non lasciarmi combattere contro i
Fili insieme a Ruth. per questo che non mi permetterai mai d'insegnare a
Ruth a masticare le pietre focaie.
Non si tratta di questo, Jaxom...
E allora di che cosa? Non c' un posto in tutto Pern dove non possiamo
recarci senza sbagliare, neppure la prima volta. Ruth piccolo, ma pi
veloce, vira pi rapidamente a mezz'aria, ha una massa inferiore da spostare...
Non questione di abilit, Jaxom, disse N'ton, alzando leggermente la
voce per farsi ascoltare. questione di opportunit.
Ancora evasioni.
No! La negazione recisa di N'ton spezz il risentimento di Jaxom.
Volare con una squadriglia da combattimento, quando cadono i Fili,
maledettamente pericoloso, ragazzo mio. Non discuto il tuo coraggio: ma
per dirla francamente, per quanto tu sia sveglio, per quanto Ruth sia svelto
e intelligente, per una squadriglia da combattimento saresti un peso. Non
hai l'addestramento, la disciplina...
Se si tratta solo d'addestramento...
N'ton afferr Jaxom per le spalle, per interromperlo.
No. N'ton trasse un profondo respiro. Ho detto che non si tratta solo
delle tue capacit e di quelle di Ruth: questione di opportunit. Pern non
pu permettersi di perdere n te, giovane Signore di Ruatha, n Ruth, che
unico.
Ma io non sono neppure Signore di Ruatha. Non ancora! Lo Lytol.
lui che prende tutte le decisioni... Io mi limito ad ascoltare ed a chinare la
testa come un wherry con l'insolazione. Jaxom s'interruppe, rendendosi
conto che le sue parole potevano venire interpretate copie una critica a
Lytol. Voglio dire, so che Lytol dovr governare fino a quando i Signori
delle Fortezze mi confermeranno... ed io non voglio che lasci la Fortezza
di Ruatha. Ma se potessi diventare un dragoniere, tutto questo si eviterebbe. Capisci?
Quando Jaxom scorse l'espressione degli occhi di N'ton, abbass le spalle, sconfitto. Tu capisci, ma la risposta sempre no! Solleverebbe altre
onde, probabilmente molto pi grosse, non vero? Quindi devo accontentarmi di essere in eterno una via di mezzo. Non un vero Signore d'una Fortezza, non un vero dragoniere... niente di niente, solo un problema. Un
vero problema per tutti!

Non per me, disse chiaramente Ruth e tocc il suo cavaliere con il muso,
in un gesto rassicurante.
Tu non sei un problema, Jaxom; ma mi rendo conto che ne hai uno,
disse N'ton in tono comprensivo. Se stesse in me, direi che ti farebbe bene entrare a far parte di una squadriglia e insegnare a Ruth come masticare
le pietre focaie. Perch nessun altro Signore delle Fortezze potrebbe contestare una simile esperienza diretta.
Per un attimo, Jaxom credette che N'ton gli stesse offrendo la possibilit
cui aspirava.
Se spettasse a me decidere, Jaxom, ma non cos, e non pu essere cos. Tuttavia, e N'ton s'interruppe, scrutando il viso del giovane, una
questione da discutere. Sei abbastanza grande per venire confermato come
Signore di Ruatha o per fare qualcosa d'altro. Parler a Lytol e a F'lar.
Lytol dir che io sono il Signore di Ruatha, e F'lar dir che Ruth non
abbastanza grosso per una squadriglia da combattimento...
E io non dir niente, se ti comporti da ragazzino imbronciato.
Un muggito risuon in alto, interrompendoli. Altri due draghi stavano
volteggiando, per indicare che intendevano atterrare. N'ton agit un braccio in risposta, e insieme a Jaxom si avvi verso la Sede dell'Arte dei Fabbri. Erano quasi arrivati alla porta, quando N'ton trattenne il ragazzo.
Non dimenticher, Jaxom, ma... E sorrise. Per amore del Primo Uovo, non farti sorprendere da nessuno a dare a Ruth le pietre focaie. E stai
maledettamente attento a quando vai!
Un po' stordito, Jaxom fiss N'ton, mentre il Comandante del Weyr salutava un amico che si trovava nell'edificio. N'ton aveva capito. La depressione di Jaxom svan immediatamente.
Mentre varcava la soglia della Sede dell'Arte dei Fabbri, esit, in attesa
che i suoi occhi si abituassero alla penombra dell'interno, dopo il fulgido
sole primaverile. Preso dai suoi problemi, aveva dimenticato l'importanza
dell'imminente riunione. Il Maestro Arpista Robinton era seduto davanti al
lungo tavolo da lavoro, che per l'occasione era stato sgombrato, e accanto a
lui c'era F'lar, il Comandante del Weyr di Benden. Jaxom riconobbe altri
tre Comandanti e il nuovo Maestro Allevatore, Briaret. C'era una mezza
squadriglia di dragonieri bronzei e parecchi Signori delle Fortezze, i Fabbri pi importanti e numerosi arpisti, pi. numerosi dei rappresentanti di
tutte le altre arti, a giudicare dai colori delle tuniche degli uomini che non
era in grado di riconoscere immediatamente.
Qualcuno lo stava chiamando per nome, in un bisbiglio concitato. Guar-

dando verso sinistra, Jaxom vide che F'lessan e gli altri allievi regolari si
erano radunati umilmente accanto alla finestra pi lontana; le ragazze erano appollaiate sugli sgabelli.
C' mezzo Pern, qui, osserv F'lessan, soddisfatto, mentre faceva posto per Jaxom.
Jaxom salut a cenni gli altri, che sembravano interessati soprattutto a
osservare i nuovi arrivati. Non sapevo che fossero in tanti a occuparsi
delle stelle e della matematica di Wansor, disse sottovoce Jaxom a F'lessan.
Cosa? Per perdersi l'occasione di un volo a dorso di drago? chiese allegramente F'lessan. Io stesso ne ho potati quattro.
Sono stati parecchi, quelli che hanno aiutato Wansor a collezionare il
materiale, disse Benelek, con il suo solito tono didattico. Naturalmente,
vogliono sapere a che cosa sono serviti i loro sforzi.
Di sicuro non sono venuti qui per la cucina, disse F'lessan con una risata.
Ma perch, si chiese Jaxom, il commento di F'lessan m'infastidisce?
Sciocchezze, F'lessan, rispose Benelek; aveva una mentalit troppo rigida per capire quando qualcuno scherzava. Qui si mangia benissimo. E
tu non ti tiri indietro.
Sono come Fandarel, disse F'lessan. Io trangugio tutto quello che c'
di commestibile. Silenzio! Eccolo qua. Per i Gusci! Il giovane dragoniere
bronzeo fece una smorfia di disgusto. Possibile che nessuno sia riuscito a
convincerlo a cambiarsi d'abito?
Come se i vestiti avessero importanza, per un uomo come Wansor.
Benelek abbass la voce, ma la si sentiva carica di disprezzo per F'lessan.
Ma proprio oggi, Wansor avrebbe dovuto presentarsi in ordine, disse
Jaxom. questo che intendeva, F'lessan.
Benelek borbott, ma non insistette. Poi F'lessan diede a Jaxom una gomitata, strizzandogli l'occhio per sottolineare la reazione di Benelek.
Quando era gi sulla soglia, Wansor si accorse all'improvviso che la sala
era piena. Si ferm, si guard intorno, dapprima timidamente. Poi, quando
riconobbe una faccia, chin la testa e sorrise incerto. Tutti gli rivolsero
grandi sorrisi incoraggianti e mormorarono saluti e gli accennarono di farsi
avanti.
Bene, bene... Tutto per le mie stelle? Le mie stelle, oh, oh! La sua reazione sollev un'ondata di ilarit. molto lusinghiero. Non avevo immaginato... Molto lusinghiero. E Robinton, ci sei anche tu...

E dove dovrei essere? La lunga faccia del Maestro Arpista era debitamente seria, ma Jaxom not che torceva le labbra per reprimere un sorriso. Poi Robinton guid Wansor verso il podio in fondo alla sala.
Vieni, Wansor, disse Fandarel, con il suo vocione.
Oh, s, scusa. Non volevo farti aspettare. Ah, ed ecco il Nobile Asgenar. stato molto gentile a venire. Dico, ma c' anche N'ton? Wansor
gir su se stesso. Poich era miope, scrut attentamente le facce, cercando
di individuare N'ton. Davvero, ci dovrebbe essere...
Son qui, Wansor. N'ton alz il braccio.
Ah! Il cipiglio preoccupato svan dalla faccia tonda del Fabbro delle
Stelle, come l'aveva chiamato Menolly con impertinente esattezza. Mio
caro N'ton, devi venire qui davanti. Hai lavorato tanto, vegliando e osservando durante le ore pi buie della notte. Vieni, devi...
Wansor! Fandarel si alz a mezzo per lanciare un muggito autoritario.
Non puoi sistemare tutti in prima fila, e tutti hanno fatto la loro parte di
osservazioni. Sono qui per questo. Per vedere a cosa servito il loro lavoro. Stai perdendo tempo. Questa pura inefficienza.
Wansor mormor proteste e scuse, mentre si avvicinava al podio. Aveva
veramente l'aria, not Jaxom, di aver dormito con quei vestiti addosso.
Probabilmente non si era pi cambiato dopo l'ultima Caduta, a giudicare
dalle sgualciture sul dorso della tunica.
Ma non c'era nulla di trascurato nelle carte stellari che Wansor, adesso,
stava fissando alla parete. Chiss dove aveva preso quel colore sgargiante
per la Stella Rossa... sembrava quasi pulsare sulla carta. E non c'era nulla
di scialbo nella sua presentazione. Per deferenza e rispetto nei confronti di
Wansor, Jaxom si sforz di ascoltare attentamente; ma aveva gi sentito
tutto altre volte, e la sua mente ritorn, com'era inevitabile, alla frase che
N'ton gli aveva lanciato al momento di separarsi da lui. Non farti sorprendere da nessuno a dare a Ruth le pietre focaie!
Come se lui fosse cos sciocco... Jaxom esit. Sebbene conoscesse, in
teoria, perch e come si doveva insegnare ad un drago a masticare le pietre
focaie, aveva anche imparato che fra la teoria e la pratica c'era un abisso.
Forse avrebbe dovuto chiedere aiuto a F'lessan?
Diede un'occhiata al suo amico d'infanzia, che aveva impresso lo Schema dell'Apprendimento ad un bronzeo due Giri prima. Sinceramente, Jaxom considerava F'lessan un ragazzo che non prendeva abbastanza sul
serio le sue responsabilit di cavaliere di un bronzeo. Era grato a F'lessan
di non aver mai rivelato a nessuno che lui aveva toccato l'uovo di Ruth,

quando il drago era ancora nel suo guscio, sul Terreno della Schiusa. Naturalmente, sarebbe stata una grave colpa, nei confronti del Weyr. F'lessan
non avrebbe considerato straordinario insegnare ad un drago a masticare
pietre focaie.
Mirrim? Jaxom sbirci la ragazza. Il sole del mattino scendeva obliquo
sui suoi capelli bruni, traendone scintillii dorati the lui non aveva mai notato. Sembrava dimentica di tutto, assorta nelle parole di Wansor. Probabilmente, avrebbe risposto a Jaxom che non doveva causare altri problemi al
Weyr, e poi lo avrebbe fatto sorvegliare da una delle sue lucertole di fuoco,
per assicurarsi che non s'incendiasse per sbaglio.
Jaxom era segretamente convinto che T'ran, l'altro giovane dragoniere
bronzeo, giunto dal Weyr di Ista, ritenesse Ruth una lucertola di fuoco
troppo cresciuta. Sarebbe stato anche meno utile di F'lessan.
Anche Benelek era escluso. Ignorava i draghi e le lucertole di fuoco, e
quelli ignoravano lui. Ma bastava dare a Benelek un diagramma o una
macchina, o anche i pezzi di un congegno trovato nelle vecchie fortezze e
nei vecchi weyr e lui impiegava giorni e giorni cercando di scoprire cosa
doveva essere e cosa doveva fare. Di solito, riusciva a far funzionare una
macchina, anche se era costretto a smontarla completamente per scoprire
perch non andava. Benelek e Fandarel s'intendevano alla perfezione.
Menolly? Menolly era la persona adatta, se lui aveva bisogno di qualcuno, nonostante la sua passione di tradurre in una canzone tutto quel che
sentiva... un'abitudine che qualche volta era una vera seccatura. Ma quella
dote faceva di lei un'eccellente Arpista; anzi, era la prima Arpista donna a
memoria d'uomo. Le diede una lunga occhiata furtiva: le labbra le fremevano lievemente. Si chiese se stava gi mettendo in musica le stelle di
Wansor.
Le stelle segnano il tempo, per noi, ad ogni Giro, e ci aiutano a distinguerli l'uno dall'altro, stava dicendo Wansor e, con un certo rimorso, Jaxom torn a volgere l'attenzione su di lui. Le stelle guidarono Lessa nel
suo coraggioso viaggio attraverso il tempo, per portare fino a noi gli Antichi. Wansor si schiar la gola, un po' pentito di quell'accenno alle due
fazioni dei dragonieri. E le stelle saranno le nostre guida costanti nei Giri
futuri. Terre, mari, persone e luoghi possono cambiare, ma le stelle seguono le loro rotte ordinate e rimangono guide sicure.
Jaxom ricord di aver sentito parlare di possibili tentativi per mutare il
percorso della Stella Rossa, allontanandola da Pern. Wansor aveva appena
dimostrato che era impossibile?

Wansor prosegu, sottolineando che, quando si conoscevano l'orbita e la


velocit di una data stella, si poteva calcolare la sua futura posizione nei
cieli, purch si tenesse conto anche degli effetti delle sue vicine, alla congiunzione.
Perci, non c' dubbio che adesso noi possiamo predire con esattezza le
Cadute dei Fili, secondo la posizione della Stella Rossa, quando si trova in
congiunzione con le altre nostre vicine nei cieli.
Jaxom not, divertito, che quando Wansor faceva un annuncio generale,
diceva noi, ma quando proclamava una scoperta, diceva io.
Noi crediamo che, non appena questa stella azzurra si liberer dell'influenza della stella gialla del nostro orizzonte primaverile e passer pi in
alto, a oriente, la Caduta dei Fili riprender l'andamento che F'lar aveva
osservato originariamente.
Con questa equazione, e Wansor schizz rapidamente i numeri sulla
lavagna, mentre Jaxom constatava, ancora una volta, che nonostante il suo
aspetto trascurato, le sue notazioni erano scrupolosamente precise, possiamo calcolare future congiunzioni che influiranno sulla Caduta dei Fili
durante questo Passaggio. Anzi, ora possiamo indicare dove erano le varie
stelle in ogni momento del passato, e dove saranno in ogni momento del
futuro.
Stava scrivendo equazioni con un ritmo vertiginoso, spiegando quali
stelle ne venivano influenzate. Poi si volt, atteggiando il viso rotondo ad
un'espressione molto seria. Possiamo addirittura predire, basandoci su
questa conoscenza, il momento esatto in cui avr inizio il prossimo Passaggio. Naturalmente, lontano tanti Giri nel futuro che nessuno di noi ha
motivo di preoccuparsene. Tuttavia, credo che sia consolante saperlo.
Qualche risatina, qua e l, indusse Wansor a sbattere le palpebre e poi a
sorridere con esitazione, come se si rendesse conto in ritardo di aver detto
una frase spiritosa.
E dobbiamo assicurarci che nessuno lo dimentichi, questa volta, durante il lungo Intervallo, disse il Maestro Fabbro Fandarel, sorprendendo
tutti con la sua voce di basso, dopo quella di tenore leggero di Wansor.
lo scopo di questa riunione, sapete, aggiunse Fandarel, indicando il pubblico.
Parecchi Giri prima, quando ci si aspettava che Ruth non vivesse a lungo, Jaxom aveva avuto una teoria personale ed egocentrica circa le sedute
nella Sede dell'Arte dei Fabbri. Si era convinto che fossero state iniziate
per dargli un interesse alternativo nella vita, caso mai Ruth fosse morto. La

riunione di quel giorno toglieva ogni fondamento a quell'idea, e Jaxom


sbuff, ricordando il suo sospetto. Pi erano numerosi coloro - in tutte le
Fortezze e nei Weyr - che sapevano cosa si faceva in ognuna delle Sedi
delle Arti, ad opera dei vari Maestri e dei loro tecnici pi importanti, e
meno era probabile che gli ambiziosi piani per salvare Pern dalle devastazioni dei Fili andassero di nuovo perduti.
Jaxom, F'lessan, Benelek, Mirrim, Menolly, T'ran, Piemur, vari altri
probabili successori dei Signori delle Fortezze e giovani artigiani specializzati formavano il nucleo della scuola regolare delle Sedi delle Arti dei
Fabbri e degli Arpisti. Ogni studente imparava ad apprezzare le altre Arti.
La conclusione era essenziale. Era uno dei principi fondamentali di Robinton. Ripeteva continuamente: Scambiatevi informazioni, imparate a
parlare con competenza di ogni argomento, a esprimere i vostri pensieri, ad
accettare nuove idee, ad esaminarle ed analizzarle. Pensate obiettivamente.
Pensate in vista del futuro.
Jaxom gir lo sguardo intorno alla sala, chiedendosi quanti dei presenti
potevano accettare le spiegazioni di Wansor. Certo, aveva il vantaggio che
quasi tutti avevano osservato le stelle formare e riformare i loro schemi,
notte dopo notte, stagione dopo stagione, fino a quando i movimenti erano
stati tradotti nei numeri e nei diagrammi. Il guaio era che ognuno era l
perch era disposto ad ascoltare idee nuove e ad accettare nuovi pensieri.
Quelli che pi avevano bisogno di venire influenzati erano quelli che non
avevano ascoltato... come gli Antichi esiliati nel Continente Meridionale.
Jaxom immaginava che quanto accadeva laggi venisse tenuto sotto sorveglianza, con molta discrezione. N'ton, una volta, aveva fatto un'allusione
obliqua alla Fortezza Meridionale. Gli studenti disponevano di una mappa
dettagliata del territorio intorno alla Fortezza e di alcune aree circostanti:
indicava che il Continente Meridionale si spingeva nei mari del Sud molto
pi lontano di quanto chiunque avesse immaginato soltanto cinque Giri
prima. Durante una conversazione con Lytol, una volta Robinton si era
lasciato sfuggire qualcosa che aveva indotto Jaxom a sospettare che il Maestro Arpista fosse stato recentemente in quelle terre. Jaxom si chiedeva,
divertito, cosa sapevano gli Antichi di quel che succedeva sul loro continente. C'erano alcuni cambiamenti evidenti, e persino gli individui dalla
mentalit pi chiusa dovevano ammettere di vederli. E il crescente rimboschimento, contro cui gli Antichi avevano protestato... estensioni ormai
protette dai bruchi che un tempo gli agricoltori avevano cercato di sterminare, giudicandoli erroneamente una maledizione, anzich una difesa rea-

lizzata di proposito nel passato.


L'attenzione di Jaxom fu attratta da un battimani. Si affrett ad applaudire a sua volta, chiedendosi se, mentre rimuginava, si era lasciato sfuggire
qualcosa d'importante. Pi tardi l'avrebbe chiesto a Menolly. Lei ricordava
sempre tutto.
L'ovazione si protrasse quanto bastava per far arrossire Wansor di compiaciuto imbarazzo, sino a quando Fandarel si alz e tese le braccia enormi
per imporre silenzio. Ma il Maestro Fabbro non aveva ancora aperto bocca
quando uno degli osservatori della Fortezza di Ista balz in piedi per chiedere a Wansor chiarimenti su un'anomalia relativa alla posizione fissa delle
tre stelle chiamate le Sorelle del Giorno. Prima che Wansor potesse rispondergli, qualcun altro ribatt che non c'era nessuna anomalia, ed ebbe
inizio un'accanita discussione.
Chiss se potremmo usare le equazioni di Wansor per trasferirci nel futuro senza pericolo, mormor F'lessan.
Che lampada spenta sei! Non puoi andare in un tempo che non c' ancora! rispose acida Mirrim, prima che gli altri potessero replicare. Come
faresti a sapere quello che sta succedendo l? Finiresti dentro ad una parete
rocciosa o in mezzo a una folla, o circondato dai Fili! abbastanza pericoloso tornare indietro nel tempo, quando almeno puoi controllare che cosa
era accaduto, e chi c'era. E anche in tal caso, potresti combinare un guaio,
e lo combineresti. Scordatelo, F'lessan!
Andare avanti nel tempo non avrebbe uno scopo logico, in questa epoca, osserv Benelek nel suo solito tono sentenzioso.
Sarebbe divertente, disse F'lessan, imperturbabile. Come sapere
quello che stanno tramando gli Antichi. F'lar sicuro che tenteranno qualcosa. Se ne stanno troppo tranquilli. laggi.
Chiudi il becco, F'lessan. Sono cose che riguardano i Weyr, disse bruscamente Mirrim, guardandosi ansiosamente intorno, per timore che gli
adulti avessero udito quell'osservazione indiscreta.
Comunicate! Condividete i vostri pensieri! F'lessan butt l un paio di
motti abituali di Robinton.
C' differenza tra comunicazione e pettegolezzo, disse Jaxom.
F'lessan rivolse un lunga occhiata indagatrice al suo amico d'infanzia.
Sai, pensavo che l'idea della scuola fosse Buona. Adesso sono convinto
che ci abbia trasformati tutti in chiacchieroni oziosi. E in pensatori! Rote
gli occhi al cielo con un'espressione di disgusto. Noi parliamo e pensiamo
tutto fino alla morte. E non facciamo mai niente. Almeno, io devo prima

agire e poi pensare, quando combattiamo i Fili! Gir sui tacchi e poi, animandosi, annunci: Ehi, si mangia! Cominci a farsi largo in mezzo
alla folla, dirigendosi alla porta, dove vassoi carichi venivano fatti passare
verso il tavolo centrale.
Jaxom sapeva che i commenti di F'lessan erano stati rivolti a tutti, ma
sentiva come un'allusione personale la battuta a proposito della lotta contro
i Fili.
Quel F'lessan! gli disse Menolly all'orecchio. Ci tiene alla gloria della sua stirpe. Un po' di audacia... I suoi occhi azzurri come il mare brillarono di gaiezza, quando aggiunse: Ed io posso costruirci una melodia!
Poi sospir. E lui non affatto il tipo. Lui non pensa ad altro che a se
stesso. Ma buono. Andiamo a dare una mano a servire.
S, facciamo qualcosa! La battuta di Jaxom fu ricambiata da Menolly
con un sorriso d'apprezzamento.
Entrambi i punti di vista avevano una loro validit, decise Jaxom mentre
toglieva dalle mani di una donna sovraccarica un vassoio d'involtini fumanti; ma ci avrebbe pensato pi tardi.
La cucina del Maestro Fabbro aveva fatto i preparativi per la riunione, e
oltre ai succulenti involtini c'erano polpette di pesce bollenti, fette di pane
spalmate con i formaggi compatti delle Alte Vette, e due enormi recipienti
di klah.
Mentre distribuiva il cibo, Jaxom si accorse di una seconda cosa che lo
irritava. Gli altri Signori delle Fortezze e i Maestri delle Arti erano tutti
cordiali, e gli chiedevano gentilmente notizie di Lytol e di Ruth. Sembravano disposti a scambiare convenevoli con lui, ma non a discutere le teorie
di Wansor. Forse, pens cinicamente, non avevano capito quello che aveva
detto il Fabbro delle Stelle, e si vergognavano di dimostrargli la loro ignoranza. Jaxom sospir. Non sarebbe mai cresciuto abbastanza per venire
considerato un loro eguale?
Ehi, Jaxom, scarica quella roba. F'lessan lo prese per la manica. Ho
qualcosa da mostrarti.
Convinto di aver fatto il suo dovere, Jaxom pos il vassoio sulla tavola e
segu il suo amico fuori dalla porta. F'lessan prosegu sorridendo come un
idiota, e poi si gir di scatto, indicando la sommit della Sede dell'Arte dei
Fabbri.
La Sede era un edificio imponente dai tetti aguzzi, che adesso sembravano invasi da un movimento colorito e da un suono ondeggiante. Una
schiera di lucertole di fuoco stava appollaiata sulle tegole d'ardesia grigia;

e tutte trillavano e cinguettavano, conversando animatamente... in una parodia perfetta delle discussioni impegnate che si svolgevano all'interno
dell'edificio. Jaxom scoppi a ridere.
Non possono esserci tante lucertole di fuoco legate a quelli che stanno
l dentro, disse a Menolly, che li aveva raggiunti in quel momento. Oppure tu ne hai acquisito un altro paio di covate?
Asciugandosi gli occhi bagnati da lacrime d'ilarit, lei si dichiar innocente. Ne ho soltanto dieci, e se ne vanno sempre per i fatti loro: qualche
volta restano assenti per giorni e giorni. Non credo di poter rispondere per
pi di due, a parte Bella, la mia regina. Lei non mi lascia mai. Vedi, prosegu, guardandolo con aria seria. Finiranno per diventare un problema.
Non per me, perch ho insegnato alle mie a comportarsi bene, ma... cose
del genere. Indic il tetto. Sono delle tremende pettegole. Scommetto
che in maggioranza non sono legate a coloro che stanno l dentro. Sono
state attirate dai draghi, e soprattutto dal tuo Ruth.
Se ne raduna sempre una schiera, dovunque andiamo io e Ruth, ammise Jaxom, un po' irritato.
Menolly guard dall'altra parte della valle, dove Ruth stava sdraiato sulla riva soleggiata dei fiume, insieme ad altri tre draghi, e al solito gruppetto di servizievoli lucertole di fuoco.
E a Ruth non dispiace?
No. Jaxom sorrise, tollerante. Credo che gli piaccia, anzi. Gli tengono compagnia, quando io devo andare altrove per occuparmi degli affari
della Fortezza. Dice che hanno tutte nella mente immagini affascinanti e
inverosimili. Lui si diverte a guardare... quasi sempre. Qualche volta s'infastidisce... dice che esagerano.
E com' possibile? Menolly espresse bruscamente i suoi dubbi. Non
hanno una grande immaginazione, per la verit. Possono riferire solo quello che vedono.
O magari quel che credono di vedere?
Menolly riflett. Di solito, quello che vedono abbastanza attendibile.
Lo so... Poi s'interruppe, sconcertata.
Non importa, disse Jaxom. Sarei proprio stupido, se non mi rendessi
conto che voi Arpisti vi state dando da fare laggi a Sud. Poi Jaxom si
volt per dire qualcosa a F'lessan, ma il giovane era sparito.
Ti dir una cosa, Jaxom. Menolly abbass la voce. F'lessan aveva
ragione. Sta succedendo qualcosa, al Sud. Alcune delle mie lucertole sono
molto agitate. Ricevo l'immagine di un uovo, ma non in un weyr chiuso.

Pensavo che forse la mia Bella avesse nascosto un'altra covata: lo fa, qualche volta. Poi ho avuto l'impressione che quanto vedeva fosse accaduto
molto tempo fa. E Bella non pi vecchia di Ruth; quindi come poteva
ricordare qualcosa avvenuto prima di cinque Giri addietro?
Le lucertole di fuoco si illudono di aver individuato il Primo Uovo?
Jaxom rise di cuore.
Non possono ridere dei loro ricordi. Sanno una quantit di cose stranissime. Ricordi Grall, la lucertola di F'nor, che non voleva andare alla Stella
Rossa? In quanto a questo, tutte le lucertole di fuoco hanno il terrore della
Stella Rossa.
E non l'abbiamo tutti?
Loro sapevano, Jaxom; sapevano prima che il resto di Pern ne venisse
a conoscenza.
Istintivamente, si volsero entrambi verso Est, verso la malevola Stella
Rossa.
Dunque? chiese enigmaticamente Menolly.
Dunque cosa?
Dunque le lucertole di fuoco conservano certi ricordi.
Ah, lascia andare, Menolly. Non vorrai farmi credere che le lucertole di
fuoco possano ricordare cose che l'Uomo non pu rammentare.
Hai un'altra spiegazione? chiese in tono bellicoso Menolly.
No, ma questo non significa che non esista. Jaxom le rivolse un sorriso, che si trasform in una smorfia allarmata. Senti, e se qualcuna di quelle lucertole lass venisse dalla Fortezza Meridionale?
Non mi preoccupa. Le lucertole di fuoco sono all'esterno della Sede,
tanto per cominciare. In secondo luogo, possono visualizzare soltanto quel
che comprendono. Menolly ridacchi, un'abitudine che Jaxom trovava
simpatica, in confronto alle risatine melense delle ragazze della Fortezza.
Immagini cosa ci capirebbe uno come T'kul nelle equazioni di Wansor?
Viste attraverso gli occhi di una lucertola?
Jaxom ricordava poco l'Antico Comandante del Weyr delle Terre Alte,
ma ne aveva sentito parlare abbastanza da Lytol e da N'ton per capire che
la mente di quell'uomo era inaccessibile a qualunque novit. Ma forse, sei
Giri passati ad arrangiarsi da solo, laggi sul Continente Meridionale, potevano avere un po' ampliato la sua visuale.
Senti, non sono la sola a preoccuparmi, continu Menolly. Anche
Mirrim allarmata. E se c' qualcuno, al giorno d'oggi, che capisce le lucertole di fuoco, proprio Mirrim.

Neppure tu te la cavi male, per una semplice Arpista.


Beh, grazie, Signore di Ruatha. Menolly lo salut ironicamente. Senti, vuoi cercare di scoprire che cosa stanno dicendo a Ruth le lucertole di
fuoco?
Non parlano con il drago verde di Mirrim? Jaxom esitava ad avere a
che fare con le lucertole di fuoco pi di quanto fosse assolutamente indispensabile, al momento.
I draghi non hanno una gran memoria. Lo sai. Ma Ruth diverso. Ho
notato...
molto diverso...
Menolly capt la nota acida nella sua voce. Ma che cos'hai, oggi? Oppure il Nobile Groghe andato a trovare Lytol?
Il Nobile Groghe? E perch?
Gli occhi di Menolly brillarono maliziosamente; gli accenn di avvicinarsi, come se temesse che ci fosse in giro qualcuno e potesse ascoltare
quel che dicevano. Credo che il Nobile Groghe voglia destinarti alla sua
terza figlia, quella con quel seno spropositato.
Jaxom gemette inorridito.
Non preoccuparti, Jaxom. Robinton ha bloccato tatto. Non vuole certo
renderti un cos cattivo servizio. Naturalmente, Menolly lo sbirci di traverso, con occhi ridenti, se hai in mente qualcun'altra, il momento di
dirlo.
Jaxom era furioso: non con Menolly, ma con la notizia che gli aveva dato, ed era difficile distinguere l'ambasciata dall'ambasciatore.
L'unica cosa che non voglio, in questo momento, proprio una moglie.
Oh? Ti sei gi arrangiato?
Menolly!
Non fare lo scandalizzato. Noi Arpisti comprendiamo la fragilit della
carne umana. E tu sei alto e di bell'aspetto, Jaxom. Lytol doveva istruirti in
tutte le arti....
Menolly!
Jaxom! Lei parodi alla perfezione il suo tono. Lytol non ti ha mai
lasciato andare a divertirti per conto tuo? Oppure ti limiti a pensarci? Sinceramente, Jaxom... Il suo tono divenne acerbo, l'espressione spazientita.
Fra Robinton, per quanto io gli sia affezionata e Lytol, F'lar, Lessa e Fandarel, credo che abbiano finito per trasformarti in una specie di pallida
immagine di loro stessi. Dov' il vero Jaxom?

Prima che lui riuscisse a pensare una risposta adatta a quell'impertinenza, Menolly gli lanci un'occhiata penetrante, socchiudendo le palpebre.
Dicono che tale il drago, tale l'uomo. Forse per questo che Ruth
tanto diverso!
E con quell'osservazione enigmatica si alz e si avvi per raggiungere
gli altri.
Jaxom era quasi deciso a chiamare Ruth e ad andarsene, pur di non restare l a subire insulti e sgarberie.
Come un bambino imbronciato! Ricord le parole di N'ton. Con un
sospiro, si riassest sull'erba. No, non se ne sarebbe andato precipitosamente per la seconda volta, quella mattina, per allontanarsi da una scena
imbarazzante. Non si sarebbe comportato in modo immaturo. Non avrebbe
dato a Menolly la soddisfazione di sapere che i suoi commenti provocatori
l'avevano turbato.
Guard verso il fiume, dove giocava il suo compagno, e riflett. Perch
Ruth cos diverso? Il drago davvero simile all'uomo? La sua nascita era
stata bizzarra quanto la Schiusa di Ruth... lui era stato strappato dal grembo della madre morta, Ruth da un guscio d'uovo troppo duro perch il suo
becco minuscolo potesse spezzarlo. Ruth era un drago, ma non era cresciuto in un Weyr. Lui era Signore di una Fortezza, ma non confermato.
Bene, allora, dimostrare una cosa sarebbe dimostrare l'altra!
Non farti sorprendere da nessuno a dare a Ruth le pietre focaie, aveva
detto N'ton.
Bene, quella sarebbe stata la sua prima meta!
IV
Fortezza di Ruatha,
Tenuta di Fidello,
e vari punti in mezzo,
15.5.10 - 15.5.16.
Nei giorni che seguirono, Jaxom si accorse che una cosa era decidere
d'insegnare a Ruth a masticare le pietre focaie, e un'altra era trovare il tempo di farlo. Era impossibile avere un'ora libera. Jaxom nutriva l'indegno
sospetto che N'ton avesse accennato qualcosa del suo progetto a Lytol, e
che il Reggente si fosse affrettato a inventare attivit sempre nuove per
riempirgli la giornata. Ma con la stessa rapidit, Jaxom scart quell'idea.

N'ton non era un traditore o un individuo subdolo. Riflettendo freddamente, Jaxom doveva ammettere che le sue giornate erano sempre state molto
piene: prima le cure di Ruth, poi le lezioni, gli impegni della Fortezza e,
nei Giri passati, le riunioni in altre Fortezze, cui Lytol riteneva che lui dovesse assistere, come osservatore silenzioso, per imparare a conoscere meglio il governo delle Fortezze.
Jaxom non si era mai reso conto dei suoi impegni quanto adesso, quando
desiderava disperatamente trovare un po' di tempo per s, senza dover fornire spiegazioni o dover prendere accordi in anticipo.
L'altro problema che non aveva preso seriamente in considerazione era
questo: dovunque fossero lui e Ruth, era sicuro che sarebbe apparsa una
lucertola di fuoco. Menolly aveva ragione quando affermava che erano
pettegole, e lui non voleva che spiassero le sue esercitazioni non autorizzate. Fece esperimenti, portando Ruth sul cornicione di una montagna nelle
Terre Alte, che era stata una zona di esercitazioni quando lui insegnava a
Ruth a volare in mezzo. Era un'area deserta, spoglia, dove neppure le erbacce montane spuntavano sotto l'ultima neve indurita. Aveva impartito le
istruzioni a Ruth mentre erano in volo, e in quel particolare momento non
erano scortati dalle lucertole di fuoco. Ma non aveva contato pi di ventidue respiri, dopo il loro arrivo, prima che la verde di Deelan e l'azzurra del
maggiordomo della Fortezza comparissero sopra la testa di Ruth. Le lucertole avevano lanciato squittii di sbigottimento e poi avevano incominciato
a protestare.
Poi Jaxom aveva provato con due localit altrettanto poco frequentate,
una nelle pianure di Keroon e l'altra su un'isola deserta al largo della costa
di Tillek. Ed era stato seguito anche l.
All'inizio si sent ribollire per quella sorveglianza, e pens di affrontare
Lytol per discutere la faccenda. Il buon senso gli diceva che difficilmente
Lytol poteva aver chiesto al maggiordomo e a Deelan di dare alle loro creaturine l'incombenza di spiarlo. Era un caso di eccesso di zelo! Se avesse
cercato di parlarne apertamente a Deelan, lei avrebbe pianto, e torcendosi
le mani si sarebbe precipitata da Lytol. Ma Brand, il maggiordomo, era
tutta un'altra faccenda. Era arrivato dalla Fortezza di Telgar due Giri prima, quando il vecchio maggiordomo s'era dimostrato incapace di tenere a
bada gli scatenati figli adottivi. Jaxom riflett. Brand doveva comprendere
i problemi di un giovane.
Perci, quando torn alla Fortezza di Ruatha, Jaxom and a cercare
Brand, e lo trov nel suo ufficio, intento a fare una sfuriata agli sguatteri

per i danni causati dai serpenti delle gallerie nei magazzini. Con grande
stupore di Jaxom, gli sguatteri vennero immediatamente congedati con
l'ingiunzione di portargli le carcasse di due serpenti delle gallerie a testa,
se non volevano saltare il pasto per alcuni giorni.
Brand non aveva mai mancato di riguardo a Jaxom, ma la prontezza con
cui si occup di lui lo sorprese; dovette prendere fiato prima di parlare.
Brand attese con tutta la deferenza che avrebbe mostrato verso Lytol o un
visitatore d'alto rango. Con un certo imbarazzo, Jaxom ricord la sua scenata di qualche giorno prima e si chiese se la causa era quella. No, Brand
non era un tipo ossequioso. Aveva l'occhio fermo, la mano sicura, l'espressione e il portamento decisi che spesso Lytol aveva indicato a Jaxom come
le caratteristiche di un uomo fidato.
Brand, a quanto pare non posso andare in nessun posto senza che compaia qualche lucertola di fuoco di questa Fortezza: la verde di Deelan e, se
non la mia osservazione non ti offende, anche la tua azzurra. ancora necessario?
Lo stupore di Brand era sincero.
Qualche volta, continu in fretta Jaxom, un uomo desidera andarsene
per i fatti suoi da solo, veramente da solo. E come tu ben sai, le lucertole di
fuoco sono le pi grandi pettegole di questo mondo. Potrebbero farsi
un'impressione sbagliata... se capisci quel che voglio dire.
Brand capiva benissimo; ma, se era divertito o sorpreso, riusciva a nasconderlo con grande abilit.
Chiedo scusa, Nobile Jaxom. Una svista, ti assicuro. Sai com'era sempre in ansia Deelan, da quando tu e Ruth avete incominciato a volare in
mezzo, e le lucertole di fuoco vi seguivano per maggior sicurezza. Io avrei
cambiato tutto gi da tempo.
Da quando in qua per te sono il Nobile Jaxom, Brand?
Il maggiordomo torse le labbra. Dall'altra mattina... Nobile Jaxom.
Non questo che intendevo, Brand.
Brand chin leggermente la testa, per prevenire altre scuse, Come ha
osservato il Nobile Lytol, sei abbastanza adulto per essere confermato nel
tuo rango, Nobile Jaxom, e noi... Brand sorrise con disinvoltura. Noi
dovremmo comportarci di conseguenza.
Ah, bene, s. Grazie. Jaxom riusc a lasciare l'ufficio di Brand senza
perdere ancor pi la faccia e si diresse a passo svelto verso la prima curva
del corridoio.
Poi si ferm, rimuginando sul significato di quel colloquio. Abbastanza

adulto per essere confermato nel tuo rango... E il Nobile Groghe che pensava di dargli in moglie sua figlia. Senza dubbio, l'astuto Signore di Fort
non l'avrebbe fatto, se la conferma di Jaxom fosse stata in dubbio. Quella
prospettiva, adesso lo allarmava e lo irritava, mentre il giorno prima lo
avrebbe lusingato immensamente. Quando fosse diventato ufficialmente
Signore di Ruatha, avrebbe perduto ogni possibilit di entrare a far parte
delle squadriglie da combattimento. Non voleva diventare Signore di Ruatha... non ancora, almeno. E di sicuro non voleva che gli affibbiassero una
moglie che non fosse di sua scelta.
Avrebbe dovuto dire a Menolly che non aveva difficolt con le ragazze
della Fortezza... quando ci teneva. Non che lui avesse seguito l'esempio di
certuni tra i pi intraprendenti dei figli adottivi. Non intendeva farsi una
reputazione di libertino come Meron, o come quel giovane sciocco del
Nobile Laudey, che Lytol si era affrettato a rispedire alla sua Fortezza con
una scusa ufficiale cui nessuno aveva creduto. Il Signore di una Fortezza
aveva tutti i diritti di generare qualche bastardo; ma annacquare il sangue
dei Signori con quello di altre stirpi era tutta un'altra faccenda. Comunque,
avrebbe dovuto trovare una ragazza simpatica che gli offrisse l'alibi necessario, e poi assicurarsi il tempo per le cose pi importanti.
Jaxom si scost dalla parete, raddrizzando inconsciamente le spalle. La
deferenza di Brand era stata come un tonico. Ora che ci pensava, ricordava
altri sintomi di un atteggiamento diverso nei suoi confronti, anche se fino a
quel momento non se c'era accorto, accecato com'era delle sue preoccupazioni. All'improvviso ramment che Deelan, a colazione, non l'aveva pi
assillato per indurlo a mangiare pi di quanto voleva, e che da qualche
giorno Dorse era inspiegabilmente assente. Ed i commenti mattutini di
Lytol non erano stati preceduti da domande sulle condizioni di salute di
Ruth, e avevano riguardato invece le attivit in programma per la giornata.
La sera del suo ritorno dalla Sede del Maestro Fabbro, Lytol e Finder
s'erano mostrati desiderosi di apprendere notizie sulle stelle di Wansor, ed
il suo resoconto aveva occupato l'intera serata. I figli adottivi e gli altri
erano stati insolitamente taciturni, ma Jaxom l'aveva attribuito all'interesse
per l'argomento. Lytol, Finder e Brand non avevano certamente taciuto.
La mattina dopo c'era stato appena il tempo di buttar gi una tazza di
klah ed un involtino di carne, poich i Fili stavano per cadere sui campi
seminati in primavera, a Sud-Ovest, e li attendeva una lunga cavalcata.
Avrei dovuto parlar chiaro mesi fa, pens Jaxom, mentre entrava nel suo
alloggio.

Era stato stabilito che Jaxom non doveva essere disturbato quando si
prendeva cura di Ruth: un'intimit che solo adesso incominciava ad apprezzare. In genere, Jaxom curava il suo drago, oliandogli la pelle e lustrandolo, di prima mattina o a tarda sera. Ogni quattro giorni andava a
caccia con Ruth, perch il drago bianco aveva bisogno di pasti pi frequenti dei suoi compagni pi grandi. Di solito le lucertole di fuoco della Fortezza accompagnavano Ruth, banchettando con lui. Molti usavano imboccarle personalmente tutti i giorni, ma il bisogno di carne fresca non le abbandonava mai, ed era stato deciso di non cercare di sradicare quell'istinto.
Le lucertole di fuoco erano esserini sventati e temerari e, sebbene non vi
fosse dubbio che si affezionavano sinceramente alla Schiusa, andavano
soggetti a crisi e paure improvvise e scomparivano, spesso per lunghi periodi. Quando tornavano, si comportavano come se non si fossero mai assentate, a parte il fatto che trasmettevano immagini incredibili.
Quel giorno, Jaxom lo sapeva, Ruth era pronto per andare a caccia. Ud
il suo compagno esprimere rumorosamente l'impazienza di partire. Ridendo, Jaxom indoss la pesante giubba da volo e infil gli stivali, mentre
chiedeva educatamente che genere di cibo avrebbe gradito Ruth.
Wherry, un bel wherry grasso delle pianure, non uno di quelli segaligni
di montagna, fece Ruth, sottolineando il suo disprezzo con uno sbuffo.
Direi proprio che sei affamato, disse Jaxom, entrando nel weyr del
drago e avvicinandosi.
Ruth appoggi leggermente il naso sul petto di Jaxom: il suo alito fresco
penetrava anche attraverso la pesante giubba da volo. Gli occhi turbinavano delle sfumature rosse dell'appetito. Si avvi verso l'enorme porta metallica che dava sul cortile delle stalle e l'apr con le zampe anteriori.
Avvertite dai pensieri famelici di Ruth, le lucertole di fuoco della Fortezza volteggiavano in aria, impazienti. Jaxom mont e disse a Ruth di
prendere il volo. Il vecchio drago marrone di guardia augur buona caccia
dalle alture dei fuochi, ed il suo cavaliere agit il braccio in segno di saluto.
Grazie alle dcime pagate dalle Fortezze, i sei Weyr di Pern avevano
armenti e greggi che servivano a sfamare i draghi. Nessun Signore delle
Fortezze protestava se di tanto in tanto un cavaliere portava il drago a sfamarsi sulle sue terre. Poich Jaxom era Signore di Ruatha e, ufficialmente,
avevi diritti su tutto quanto si trovava entro i suoi confini, la caccia di Ruth
era soprattutto una questione di cortesia. Lytol non aveva avuto bisogno di
spiegare a Jaxom che doveva portare il suo animale a nutrirsi un po' qua e

un po' l, per non danneggiare troppo i singoli allevatori.


Quel mattino, Jaxom diede a Ruth le coordinate di una ricca tenuta erbosa, dove, aveva detto Lytol, venivano ingrassati i wherry maschi destinati
ad essere macellati in primavera. L'allevatore era in giro sul suo corridore,
quando Jaxom e Ruth apparvero; salut educatamente il giovane Signore e
rispose alle cortesi domande di Jaxom sulla sua salute, sulla prosperit del
branco e sulle uova deposte dalle sue femmine.
C' qualcosa che vorrei riferissi al Nobile Lytol, cominci l'uomo, e
Jaxom not un certo risentimento nei suoi modi. Ho richiesto pi volte un
uovo di lucertola di fuoco. Ne ho il diritto e la necessit. Non posso riuscire a far schiudere le uova dei wherry, se tutte quelle bestiacce scavano e
rompono i gusci. Ogni covata ne perdo quattro o cinque, per colpa dei serpenti e del resto. Una lucertola di fuoco li terrebbe lontani. So che lo fanno
per quel tale gi alla Fortezza del Lago Bald e per altri con cui ho parlato.
Le lucertole di fuoco sono molto utili, Nobile Jaxom, e poich ormai da
dodici Giri sono proprietario terriero, ho diritto ad averne una Palon del
Lago Bald ha una lucertola di fuoco, eppure proprietario terriero da soli
dieci Giri.
Non riesco a immaginare perch tu sia stato trascurato, Tegger. Provveder perch si rimedi. Al momento non abbiamo covate, ma appena ne
avremo una, far quello che posso.
Tegger ringrazi, imbronciato, poi consigli a Jaxom di dar la caccia al
branco di maschi che avrebbe trovato al pascolo in fondo al prato, in pianura. Aveva intenzione di portare al macello il branco pi vicino, i wherry
inseguiti da un drago dimagrivano troppo.
Jaxom lo ringrazi, e Ruth modul un grido di gratitudine, facendo impennare spaventato il corridore di Tegger. Rabbiosamente, Tegger tir le
redini, facendo girare la testa all'animale e impedendogli di darsi alla fuga.
Era molto difficile che Tegger potesse imprimere a una lucertola di fuoco lo Schema dell'Apprendimento, pens Jaxom, mentre balzava sulla
spalla di Ruth.
Ruth si dichiar d'accordo. Una volta, quell'uomo ha avuto un uovo La
piccolina and subito in mezzo e non torn pi al luogo della Schiusa.
Come fai a ricordarlo?
Me l'hanno detto le lucertole di fuoco.
Quando?
Quando accadde. L'ho appena rammentato. Ruth sembrava molto fiero
di s. Mi dicono molte cose interessanti, quando tu non sei con me.

Solo allora Jaxom si accorse che non avevano la solita scorta di lucertole
di fuoco, sebbene Ruth fosse in caccia. Lui non aveva preteso che Brand
vietasse completamente alle lucertole di compiere escursioni in loro compagnia.
Lamentosamente, Ruth chiese se non potevano proseguire la caccia, perch aveva tanta fame. Proseguirono verso la zona indicata, e Ruth lasci
Jaxom su un pendio erboso, in vista del territorio di caccia, e il giovane
sedette. Non appena Ruth, si fu alzato di nuovo in volo, apparve uno sciame di lucertole di fuoco, che atterrarono compite, in attesa che il drago le
invitasse a partecipare alla caccia.
Alcuni draghi se la prendevano comoda, quando si trattava di scegliere il
pasto, sorvolando l'armento o il branco per disperderlo e isolare i capi pi
grossi. Ruth si decise in fretta, o forse era influenzato dal fatto che Jaxom
sapeva che Tegger non sarebbe stato lieto di veder dimagrire troppo i suoi
wherry. Comunque, il drago bianco uccise il primo maschio con una rapida picchiata, spezzandogli il lungo collo mentre gli piombava addosso.
Ruth permise alle estasiate lucertole di fuoco di spilluzzicare le ossa,
mentre uccideva un secondo capo, mangiando con la sua abituale eleganza.
Il branco si era appena ricomposto in fondo al pascolo quando, inaspettatamente, Ruth si lanci verso la terza preda.
Te l'avevo detto che ero affamato, disse in tono cos contrito che Jaxom
rise e gli rispose di rimpinzarsi quanto voleva.
Non mi sto rimpinzando, ribatt Ruth, un po' scandalizzato all'idea che
Jaxom pensasse di lui una cosa simile. Ho tanta fame.
Jaxom guard pensosamente le lucertole di fuoco che banchettavano. Si
chiese se ce n'era qualcuna di Ruatha. Immediatamente, Ruth rispose che
erano venute dalle zone circostanti.
Dunque, pens Jaxom, ho risolto il problema d'impedire alle lucertole
ruathane di seguirmi. Ma quello che sapeva una lucertola di fuoco sembrava che lo sapessero tutte le altre, e quindi avrebbe dovuto tener loro nascoste le sue attivit.
Jaxom sapeva che un drago aveva bisogno di tempo per masticare e digerire le pietre focaie, se si voleva ottenere l'effetto migliore. I dragonieri
incominciavano a dare le pietre alle loro bestie parecchie ore prima che
cominciassero a cadere i Fili. Quanto tempo avrebbe impiegato Ruth a
lavorarsi una dose completa di pietre, per produrre sbuffi di fuoco? Chiss.
Avrebbe dovuto procedere con prudenza. Poich i draghi erano diversi per
capacit e prontezza, ogni cavaliere doveva scoprire da s le caratteristiche

del suo animale. Se almeno avesse potuto addestrare Ruth in un Weyr,


avvalendosi dell'esperienza di un istruttore...
Bene, le pietre focaie non costituivano un problema. Il vecchio drago da
guardia doveva venire rifornito costantemente, e quindi ce n'era un bel
mucchio sulle alture dei fuochi. E Ruth non avrebbe avuto bisogno della
quantit necessaria ad un grosso drago.
Il problema era quando. Jaxom aveva la mattinata libera perch Ruth
doveva andare a caccia, e non era consigliabile portare in mezzo un drago
sazio... tutto quel cibo caldo e nutriente avrebbe causato un'indigestione,
nel freddo che regnava in mezzo. Perci Jaxom avrebbe dovuto ricondurre
Ruth in volo diretto alla Fortezza di Ruatha. Il pomeriggio sarebbe stato
impegnato a ispezionare le semine di primavera; e se Lytol aveva veramente iniezione di prendere accordi per farlo confermare Signore della
Fortezza, lui non poteva esimersi dal fare la sua comparsa.
Pigramente, Jaxom si chiese se i Signori delle Fortezze non si preoccupavano mai della possibilit che lui finisse per imitare gli atteggiamenti
tirannici di suo padre. Parlavano delle Stirpi del Sangue, e delle caratteristiche di famiglia; ma non temevano che in lui il sangue di Fax non mentisse? Oppure contavano sull'influenza positiva del sangue di sua madre?
Erano tutti dispostissimi a parlare con lui di sua madre, Dama Gemma; ma
s'impappinavano e si affrettavano a cambiare argomento se lui si azzardava
a nominare il suo poco compianto genitore. Temevano che si facesse venire qualche idea, ispirandosi al comportamento aggressivo di suo padre?
Oppure era solo per cortesia che preferivano non parlar male di un morto?
Certamente non si facevano scrupolo di parlare dei vivi nel modo pi feroce.
Jaxom si balocc con idee di conquista. Come avrebbe fatto, lui, per
sconfiggere Nabol, o magari Tillek, dato che la Fortezza di Fort era un
boccone troppo duro? O forse Crom, sebbene lui avesse simpatia per il
figlio maggiore del nobile Nessel, Kem... troppa simpatia per pensare di
togliergli quello che era suo di diritto. Per i Gusci, era proprio il tipo pi
adatto per parlare di conquista, visto che non riusciva neppure a disporre
del suo destino e di quello del suo drago!
Ruth, barcollando un po' con il ventre gonfio, rutt soddisfatto mentre si
avvicinava al suo cavaliere. Si sdrai sull'erba riscaldata dal sole e cominci a leccarsi gli artigli. Come sempre, era meticoloso in fatto di pulizia.
Riesci a volare quando sei cos pieno? chiese Jaxom, quando Ruth ebbe finito di forbirsi.

Ruth gir la testa, roteando gli occhi con un'espressione di rimprovero.


Io posso volare sempre. Alit, e il suo fiato dolce sapeva di carne. Sei ancora preoccupato.
Voglio che noi due siamo una vera coppia, drago e cavaliere, e che
combattiamo i Fili: io sul tuo dorso, e tu che lanci fiamme.
Allora lo faremo, disse Ruth, con fede incrollabile. Io sono un drago, tu
sei il mio cavaliere. Perch questo deve costituire un problema?
Beh, dovunque andiamo, le lucertole di fuoco ci seguono.
Tu hai detto all'uomo tozzo con la lucertola azzurra - era cos che Ruth
identificava Brand - che non dovevano seguirci. E non sono venute qui.
Ne sono venute altre, e sai bene quanto spettegolano le lucertole di fuoco. Poi Jaxom ricord i commenti di Menolly. Cosa stanno pensando,
adesso?
Alle loro pance piene. I wherry erano grassi e teneri. Ottimo pasto. Non
ricordano di aver mangiato di meglio da molti Giri.
Se ne andranno, se glielo dici tu?
Ruth sbuff e rote gli occhi, pi per l'ilarit che per l'irritazione. Si
chiederebbero perch e tornerebbero a vedere. Glielo dir, se vuoi. Forse
resteranno lontane abbastanza a lungo.
il loro comportamento tipico: hanno pi curiosit che buon senso.
Bene, come dice Robinton, c' sempre un modo per risolvere tutti i problemi. Basta trovarlo.
Quando tornarono alla Fortezza di Ruatha, l'apparato digerente di Ruth
funzionava rumorosamente. Non desiderava altro che acciambellarsi su
una roccia riscaldata dal sole e dormire, e poich il drago marrone di guardia non era al suo solito posto, Ruth and a sistemarsi l. Jaxom attese nel
Grande Cortile che il drago bianco si fosse piazzato comodo, e poi and a
cercare Lytol.
Se anche Brand gli aveva riferito la richiesta di Jaxom, il Nobile Reggente non lo fece capire: accolse il pupillo con l'abituale riserbo e lo sollecit a mangiare in fretta, perch li attendeva una cavalcata piuttosto lunga.
Tordrill e uno degli altri figli adottivi pi grandi, che vivevano sotto la
supervisione di Lytol, li avrebbero accompagnati. Il Maestro Agricoltore
Andemon aveva inviato sementi nuove ottenute da poco e che davano grano a crescita rapida ed a resa elevata. I campi meridionali, popolati dai
bruchi e seminati con quella variet di grano, avevano prodotto messi straordinariamente sane e resistenti alle malattie, capaci di sopravvivere a lunghi periodi di siccit. Andemon teneva a sapere come sarebbe venuto quel

grano in un clima nordico, maggiormente piovoso.


Molti dei piccoli proprietari terrieri pi anziani non volevano saperne di
provare le novit. Fossilizzati come gli Antichi, borbottava Lytol, ma in
un modo o nell'altro riusciva sempre a spuntarla. Per esempio, Fidello,
proprietario della tenuta che stavano seminando, era l solo da due Giri: il
suo predecessore era morto per una caduta mentre inseguiva alcuni wherry
selvatici.
Dopo un pasto sbrigativo, i viaggiatori partirono in groppa ai corridori
selezionati, capaci di camminare per tutta una lunga giornata estiva senza
stancarsi. Sebbene Jaxom trovasse noioso impiegare ore ed ore per attraversare la campagna, quando avrebbe potuto volare in mezzo con Ruth in
pochi respiri, apprezzava di tanto in tanto una cavalcata a dorso dei corridori. Quel giorno, con la primavera nell'aria e la certezza di essere ancora
nelle grazie di Lytol, si godette il viaggio.
La tenuta di Fidello si trovava nella parte nordorientale di Ruatha, su un
pianoro che aveva per sfondo le montagne innevate di Crom. Quando arrivarono sull'altopiano, la lucertola di fuoco azzurra che stava posata sul
braccio di Tordril lanci un gridolino di saluto e s'invol per volteggiare in
cerchio, presentandosi ad una lucertola marrone, che probabilmente era
legata a Fidello ed era stata inviata a segnalare l'arrivo dei visitatori. Immediatamente, le due lucertole sparirono in mezzo. Tordril e Jaxom si
scambiarono un'occhiata, pensando al klah e ai dolci che li attendevano
nella tenuta. La cavalcata aveva messo loro addosso un certo appetito.
Fidello venne loro incontro per accompagnarli durante l'ultimo tratto di
strada. Cavalcava un robusto animale da lavoro, con il manto estivo che
splendeva di salute attraverso i brandelli del ruvido vello invernale. La
tenuta, in cui li accolse con premura dignitosa, era piccola e ben tenuta. I
suoi dipendenti, inclusi quelli del precedente proprietario, si erano radunati
per servire i visitatori.
Ha una buona cuoca, disse Tordril sottovoce a Jaxom, mentre i tre
giovani si servivano abbondantemente dei piatti. preparati sul lungo tavolo
della Sala. E una sorella molto carina, aggiunse, quando la ragazza si
avvicin portante) una caraffa fumante di klah.
Era veramente carina, riconobbe Jaxom, osservandola attentamente per
la prima volta. Tordril era abilissimo nell'adocchiar le ragazze pi graziose. Brand avrebbe dovuto tenerlo d'occhio, quando si avventurava fuori
dalla Fortezza tra le casette degli operai, sotto il ponte. La ragazza, comunque, rivolse un sorriso timido a Jaxom, non a Tordril, e sebbene il fu-

turo Signore di Ista cercasse di fare conversazione, lei rispose laconicamente, riservando a Jaxom tutti i sorrisi. Si allontan da lui solo quando
suo fratello arriv per dire che avrebbero dovuto cominciare la semina,
altrimenti avrebbero dovuto tornare alla Fortezza di notte.
Chiss se avresti fatto colpo su di lei tanto in fretta, se fossi stato io il
Signore di Ruatha? chiese Tordril a Jaxom, mentre controllavano le cinghie delle selle prima di rimontare.
Ho fatto colpo su di lei? Jaxom fiss Tordril senza capire. Abbiamo
chiacchierato, ecco tutto.
Beh, potresti averla la prossima volta che... ah, avrai occasione di
chiacchierare. Oppure a Lythol dispiacerebbe avere intorno qualche mezzosangue? Mio padre dice sempre che servono a far rigare diritto i figli
purosangue! Per te dovrebbe essere facile, dato che Lytol cresciuto in un
Weyr, e non troppo rigido in queste cose.
In quel momento, Lytol e Fidello li raggiunsero, ma il commento invidioso di Tordril lanci i pensieri di Jaxom lungo una rotta interessante.
Come si chiamava la ragazza? Corana? Bene, Corana poteva essere molto
utile. C'era soltanto una lucertola di fuoco nella Tenuta del Pianoro... e se
Ruth fosse riuscito a dissuaderla dal seguirli...
Quando ritornarono alla Fortezza, a notte inoltrata, Jaxom sal furtivamente sulle alture dei fuochi e prelev un sacco di pietre focaie dalla scorta
del drago marrone, mentre il vecchio animale e il suo cavaliere compivano
un breve volo serale per sgranchire le ali.
La mattina dopo, chiese con aria disinvolta a Lytol se pensava che avessero portato abbastanza semi a Fidello. Il campo sembrava molto grande.
Lytol lo fiss a palpebre socchiuse per un momento, poi ammise che forse
sarebbe stato meglio mandare un altro mezzo sacco. L'espressione di Tordril tradiva sorpresa e, pens Jaxom, un certo rispetto per la plausibilit di
quel pretesto. Lytol ordin di prelevare mezzo sacco di semi di Andemon
dal magazzino di Brand, e Jaxom se ne and per indossare gli abiti da volo.
Ruth, molto pieno di s dopo l'abbondante pasto, voleva sapere se c'era
un bel lago nei pressi della tenuta. Jaxom pensava che il fiume fosse abbastanza ampio per il bagno di un drago: ma non andavano l per darsi agli
sport acquatici. Riuscirono a decollare senza che nessuno notasse il secondo sacco appeso a Ruth... n le cinghie da combattimento. Sebbene le lucertole di fuoco seguissero i soliti caroselli vertiginosi mentre Ruth s'involava, nessuna emerse insieme a loro alla Tenuta del Pianoro.

Fidello prese personalmente in consegna i semi, profondendosi in tali


ringraziamenti che Jaxom si vergogn un poco della propria doppiezza.
Non volevo accennarne davanti al Nobile Reggente, Nobile Jaxom, ma
ho preparato un campo molto grande per la semina, e mi piacerebbe vedere
una buona resa, per giustificare la opinione che il Nobile Lytol ha di me.
Gradisci qualcosa da bere! Mia moglie...
Solo sua moglie? Grazie. La mattina fresca. Batt affettuosamennte
la mano sul collo di Ruth e smont, seguendo Fidello nella casa. Not con
piacere che la Sala principale era linda e in ordine come lo era stato in occasione della prima visita. Corana non c'era, ma la moglie incinta di Fidello non si lasci ingannare da quel ritorno.
Tutti gli altri sono andati al fiume, dove c' l'isola, per raccogliere
giunchi, Nobile Jaxom, disse, sbirciandolo con aria civettuola, mentre gli
serviva il klah bollente. Con il tuo bel drago, questione di un momento
arrivarci, mio signore.
Ma perch il Nobile Jaxom dovrebbe aver voglia di assistere alla raccolta dei giunchi? chiese Fidello: ma non ricevette una risposta diretta.
Sbrigati i convenevoli, Jaxom guid Ruth in volo, volteggi in cerchio
per salutare Fidello, e poi and in mezzo per raggiungere la montagna, al
riparo degli occhi pi acuti. La lucertola di fuoco marrone li segu.
Per i Gusci! Ruth, digli di sparire.
Immediatamente, la lucertola marrone scomparve.
Bene; adesso posso insegnarti a masticare le pietre focaie.
Lo so.
Lo credo bene. Ho frequentato i dragonieri abbastanza a lungo per capire che non una cosa tanto semplice.
Ruth lanci uno sbuffo, mentre Jaxom estraeva dal sacco un pezzo di
pietra focaia grossa come un pugno.
Adesso pensa all'altro tuo stomaco!
Ruth si copr completamente gli occhi con le palpebre, mentre accettava
la pietra focaia. Il rumore della masticazione lo sbalord. Spalanc gli occhi, e Jaxom esclam: Ma devi proprio fare tanto chiasso?
pietra.
Abbass le palpebre sugli occhi e inghiott improvvisamente. Sto pensando all'altro mio stomaco, disse a Jaxom, prima che questi glielo rammentasse. Pi tardi, Jaxom giur che sentiva i frammenti masticati rotolare
gi per la strozza del drago. I due si guardarono, in attesa della fase successiva.

Dovresti ruttare.
Lo so. So come si fa a ruttare. Ma non posso.
Cortesemente, Jaxom gli offr un altro grosso pezzo di pietra. Questa
volta la masticazione fu meno rumorosa. Ruth deglut, poi si assest sulle
zampe posteriori.
OH!
All'esclamazione mentale segu un rombo che indusse Ruth a guardarsi
prontamente il ventre bianco. Poi apr la bocca. Con un grido d'allarme,
Jaxom si butt a lato mentre un sottile filo di fiamma usciva dal muso del
drago. Ruth sussult, piegandosi all'indietro, e non si rovesci soltanto
perch si teneva puntellato con la coda.
Credo d'aver bisogno di altre pietre focaie per produrre una fiamma rispettabile.
Jaxom gli offr altri pezzi pi piccoli. Ruth si affrett a masticarli, e ancora pi rapidamente erutt il gas.
Cos va meglio, disse soddisfatto.
Non servirebbe a molto, contro i Fili.
Ruth si limit ad aprire la bocca per ricevere altre pietre focaie. Quelle
che Jaxom aveva portato vennero consumate anche troppo in fretta. Ma
Ruth riusc a carbonizzare un ampio tratto d'erba, fra le rocce.
Non credo che abbiamo imparato come si fa.
E non abbiamo bruciato Fili a mezz'aria.
Non siamo ancora pronti. Ma abbiamo dimostrato che tu puoi masticare le pietre focaie.
Non ne avevo mai dubitato.
Neppure io, Ruth. Jaxom emise un profondo sospiro. Ma avremo bisogno di parecchie pietre focaie, fino a quando avrai imparato a produrre
un'eruzione continuata.
Ruth assunse un'espressione cos sconsolata che Jaxom si affrett a rassicurarlo, strofinandogli le arcate sopracciliari e accarezzandogli la protuberanza ossea della testa.
Dovevano permetterci di addestrarti adeguatamente con gli altri draghetti. Non giusto. L'ho sempre detto. Oggi non puoi superare tutte le
difficolt. Ma, per il Primo Guscio, alla fine la spunteremo.
Ruth si tranquillizz, poi si rianim. C'impegneremo maggiormente, ecco tutto. Ma sarebbe pi facile se avessimo pi pietre focaie. Il marrone
Wilth non le usa pi tanto. troppo vecchio per masticarle.
Per questo un drago da guardia.

Jaxom svuot il sacco dalle briciole di pietra focaia, leg il cinghiolo


dell'imboccatura e se l'annod intorno alla cintura. Non aveva avuto bisogno della corda per le cinghie da combattimento, dopotutto. Stava per dire
a Ruth di trasferirsi direttamente a Ruatha, quando ricord che avrebbe
fatto bene a consolidare il suo alibi, per il futuro. Non fatic a rintracciare i
raccoglitori di giunchi accanto all'isola nel fiume, e Corana si affrett a
corrergli incontro. Era molto graziosa, not Jaxom, con un delicato rossore
sulle guance, e gli occhi sgranati, verdognoli. Le trecce scure s'erano sciolte, ed i capelli le aderivano alle guance in onde umide.
Sono arrivati i Fili? chiese lei sbarrando gli occhi verdi per lo sgomento.
No. perch?
Sento odore di pietra focaia.
Oh, sono questi abiti da volo. Li uso sempre durante le Cadute. L'odore
deve restare attaccato. Non me ne ero accorto. Era un rischio che non
aveva considerato, e avrebbe dovuto far qualcosa per rimediare. Ho portato altri semi per tuo fratello...
Corana lo ringrazi dolcemente perch si prendeva tanto disturbo per
una piccola tenuta come la loro. Poi s'intimid. Jaxom si divert a sconvolgerla ancor di pi, insistendo per aiutarla a raccogliere i giunchi.
Come Nobile della Fortezza, desidero imparare a fare tutto quello che
richiedo ai miei, disse, per troncare le proteste della ragazza.
In effetti, si divert. Quando ebbero raccolto un enorme fascio, si offr di
portarlo a casa sul dorso di Ruth, se Corana consentiva ad andare con lui.
La ragazza era chiaramente impaurita, ma Jaxom le garant che avrebbero
compiuto un volo diretto, poich lei non era vestita per affrontare il freddo
in mezzo. Jaxom ottenne un paio di baci, prima che Ruth scendesse in cerchio per far atterrare i suoi passeggeri alla tenuta. E decise che, in un modo
o nell'altro, Corana non sarebbe stata soltanto un pretesto.
Dopo aver deposto a terra lei ed i giunchi, port Ruth in mezzo per trasferirsi al loro lago montano. Sebbene non avesse voglia di un bagno freddo, sapeva che avrebbero fatto bene a togliersi di dosso l'odore della pietra
focaia prima di ripresentarsi a Ruatha. Impieg diverso tempo per togliere,
con la sabbia saponosa, il puzzo dalla pelle lucente di Ruth. Poi Jaxom
dovette asciugarsi la camicia e i calzoni, stendendoli al sole sui cespugli.
Ormai il sole aveva superato lo zenith, e lui aveva perso pi tempo di
quanto potesse giustificare la sosta in compagnia di Corana. Perci corse il
rischio e ritorn a Ruatha passando in mezzo nel tempo, giungendo quando

il sole stava ancora ascendendo in cielo. Ma un particolare di cui non aveva tenuto conto per poco non li trad.
Era a cena quando il suo drago gli lanci un appello, una chiamata urgente. Ruth! spieg, balzando dalla sedia, e corse attraverso la Sala, precipitandosi nel corridoio che portava al suo alloggio.
Mi brucia lo stomaco, cominci a dirgli angosciato Ruth.
Per i Gusci, sono le pietre, rispose Jaxom, mentre correva per il corridoio deserto. Vai fuori, sulle alture dei fuochi. Dove Wilth lascia le sue.
Ruth non era sicuro di poter volare in quelle condizioni.
Sciocchezze. Tu puoi volare sempre. Ruth doveva svuotarsi il secondo stomaco fuori dal Weyr. Lytol poteva sopraggiungere per vedere che
cosa aveva indotto il drago ad interrompere la cena di Jaxom.
Non posso muovermi. Sono troppo appesantito.
Devi solo rigurgitare la cenere delle pietre focaie. I draghi non la tengono nello stomaco: non possono digerirla. Devi vomitarla.
Credo proprio che lo far.
Non nel weyr, Ruth. Ti prego!
Dopo un istante, Ruth lo guard con aria contrita. In mezzo al pavimento
del weyr, un mucchietto di qualcosa che sembrava sabbia umida, brunogrigiastra, esalava vapore.
Adesso mi sento molto meglio, disse Ruth con un filo di voce.
Senti arrivare Lytol? chiese Jaxom: il cuore gli batteva cos forte per
la corsa che non sentiva altro. Si precipit fuori dalle porte metalliche, nel
cortile della cucina, per prendere un secchio e una paletta. Se riesco a
portar via questa roba prima che l'odore saturi il weyr... Lavor pi in
fretta che poteva: il secchio bast a raccogliere tutto. Per fortuna Ruth non
aveva masticato abbastanza pietre focaie per le quattro ore di una Caduta
dei Fili.
Jaxom spinse fuori il secchio e sparse sabbia dolce.
Niente Lytol? chiese, un po' sorpreso.
No.
Jaxom esal un sospiro di sollievo e accarezz Ruth per tranquillizzarlo.
La prossima volta, non avrebbe dimenticato di far rigurgitare il drago in un
posto sicuro.
Quando riprese il suo posto a tavola, Jaxom non forn spiegazioni e nessuno gliene chiese... un altro esempio del nuovo rispetto di cui era circondato.
La notte seguente, lui e Ruth rubarono tutte le pietre focaie che il drago

poteva portare dal posto pi logico... le miniere di pietra focaia a Crom.


Sei lucertole di fuoco apparvero durante la scorreria, e Ruth si limit a
rimandarle indietro via via che comparivano.
Non lasciare che ci seguano.
Lo facevano solo per cortesia. Mi vogliono bene.
Qualche volta un guaio godere di troppa popolarit.
Ruth sospir.
Le pietre focaie sono troppe? chiese Jaxom, che non voleva sovraccaricarlo.
No, certo. Io sono molto forte.
Jaxom port Ruth in mezzo, e uscirono nel deserto di Keroon. L c'era il
mare per poter fare il bagno, dopo, e sabbia dolce in abbondanza per togliere il fetore della pietra focaia, e il sole era abbastanza caldo per asciugare gli abiti in brevissimo tempo.
V
Mattina alla Sede dell'Arte degli Arpisti,
Fortezza di Fort.
Pomeriggio al Weyr di Benden.
Tardo pomeriggio nella Sede dell'Arte degli Arpisti,
15.5.26.
Pass un'altra Caduta dei Fili prima che Jaxom potesse tornare di nuovo
alla Tenuta del Pianoro. Sembrava che avesse pi successo con Corana che
nei suoi tentativi di riuscire ad ottenere da Ruth una fiamma continuata. Il
drago bianco aveva la gola ustionata, a furia di trattenere i rutti quando le
lucertole di fuoco comparivano nei momenti meno opportuni. Jaxom era
sicuro che tutte le lucertole della Fortezza di Keroon fossero venute a dare
un'occhiata. Persino la pazienza di Ruth era al limite, e dovettero spostarsi
nel tempo di sei ore perch la loro assenza da Ruatha non venisse considerata eccezionale. Spostarsi nel tempo lo stancava, not Jaxom, mentre si
buttava sul letto quella notte, esausto e frustrato.
Per peggiorare la situazione, l'indomani doveva andare con Finder alla
Sede del Maestro Arpista, perch l'Arpista di Ruatha doveva imparare a
servirsi delle equazioni stellari di Wansor. Tutti gli arpisti dovevano imparare, in modo che almeno un'altra persona, oltre al Signore della Fortezza,
fosse in grado di effettuare previsioni esatte sulla Caduta dei Fili.

La Sede del Maestro Arpista faceva parte dell'ampio complesso di abitazioni all'interno ed all'esterno dei dirupi della Fortezza di Fort. Quando
Jaxom e Finder, sul dorso di Ruth, irruppero nell'aria sopra la Sede, trovarono il caos. Le lucertole di fuoco volteggiavano e si tuffavano in picchiata, in preda alla pi grande agitazione. Il drago di guardia sulle alture dei
fuochi della Fortezza s'era alzato sulle zampe posteriori, e raspava l'aria
con quelle anteriori, sventolando le ali e muggendo di furore.
Sono infuriati! Infuriati! comment sbigottito il drago bianco. Ruth! Sono Ruth! Ruth! grid con la sua inimitabile voce tenorile.
Cos' successo? chiese Finder all'orecchio di Jaxom.
Ruth dice che sono infuriati.
Infuriati? Non ho mai visto un drago cos infuriato in vita mia!
Pieno d'apprensione, Jaxom guid Ruth nel cortile della sede dell'arte
degli Arpisti. C'era tanta gente che correva di qua e di l, mentre le lucertole sfrecciavano all'impazzata, che fatic a trovare un posto sgombro per
atterrare. Appena fu al suolo, uno sciame di lucertole di fuoco gli danz
intorno, proiettando pensieri ansiosi e agitati che, come rifer Ruth a Jaxom, per lui non avevano senso... e meno ancora ne avevano per il giovane
Signore di Ruatha, quando li ricevette di seconda mano. Percep che erano
le bestiole di Menolly, inviate a scoprire dov'era.
Eccoti qui! Hai ricevuto il mio messaggio? Menolly usc correndo
dalla Sede, trascinandosi dietro gli indumenti da volo. Dobbiamo andare
al Weyr di Benden. Hanno rubato l'uovo di regina.
Si arrampic dietro Finder, sul dorso di Ruth, scusandosi per il disturbo
ed esortando Jaxom a ripartire. Siamo in troppi, tre per Ruth? chiese
preoccupata, un po' in ritardo, mentre il drago bianco sembrava esitare
prima di lanciarsi.
No.
Chi ha rubato l'uovo di Ramoth? Come? Quando? chiese Finder.
Mezz'ora fa. Stanno chiamando tutti i bronzei e le altre regine. Vogliono andare al Weyr Meridionale in forze, per costringerli a rendere l'uovo.
E come fanno a sapere che stato il Weyr Meridionale? chiese Jaxom.
Chi altri avrebbe bisogno di rubare un uovo di regina?
Poi la conversazione cess, mentre Ruth li portava prontamente in mezzo. Irruppero nell'aria al di sopra di Benden, e all'improvviso tre bronzei
arrivarono sfrecciando dalla parte del sole, diritti verso di loro, lanciando
fiamme. Ruth gett uno strido e and in mezzo, emergendo sopra il lago e
strillando a pieni polmoni in direzione dei mancati aggressori.

Sono Ruth. Sono Ruth. Sono Ruth!


L'abbiamo scampata bella! disse Finder, deglutendo. Stringeva convulsamente le braccia di Jaxom.
Avete mancato di poco le mie ali. Sono Ruth! Si sono scusati, aggiunse il
drago bianco in tono pi calmo, rivolgendosi al suo cavaliere. Ma gir la
punta dell'ala per osservarla meglio.
Menolly gemette. Avevo dimenticato di dirvi che, arrivando, dovevamo gridare chi siamo. Ma avrei creduto che almeno Ruth non avesse bisogno di farsi riconoscere.
Mentre l'Arpista parlava, apparvero altri draghi, lanciando grida ai tre
bronzei che montavano la guardia dalle alture. I nuovi arrivati volarono in
stretti cerchi per deporre i loro passeggeri accanto alla folla raccolta intorno all'ingresso del Terreno della Schiusa. Jaxom, Finder e Menolly si avviarono attraverso la Conca per raggiungere gli altri.
Jaxom, avevi mai visto tanti draghi? Menolly gir lo sguardo verso il
bordo del Weyr affollato, verso i draghi appollaiati sui cornicioni, tutti con
le ali spiegate, pronti a prendere immediatamente il volo. Oh, Jaxom, e se
si arrivasse a una battaglia di draghi contro draghi?
Il terrore nella voce dell'Arpista faceva eco alla paura del Signore di
Ruatha.
Quei pazzi degli Antichi devono essere ridotti alla disperazione, disse
cupamente Finder.
E come hanno potuto compiere un furto cos sfrontato? chiese Jaxom.
Ramoth non lascia mai una covata. Almeno da quella volta che io e
F'lessan disturbammo le sue uova, aggiunse fra s, contrito.
F'nor ci ha portato la notizia, disse Menolly. Ha detto che Ramoth
era andata a mangiare. Met delle lucertole di fuoco di Benden erano sul
Terreno della Schiusa. Ci stanno sempre...
Pi una o due venute in visita dal Weyr Meridionale, senza dubbio,
aggiunse Finder.
Menolly annui. quel che ha detto F'nor. Quindi gli Antichi sapevano
che Ramoth non c'era. F'nor ha detto che aveva appena ucciso la preda
quando sono apparsi tre bronzei, hanno superato il drago di guardia... Voglio dire, perch mai il drago di guardia avrebbe dovuto contestare la presenza dei bronzei? Si sono infilati nella galleria superiore che porta al Terreno della Schiusa: Ramoth ha lanciato un urlo terribile ed andata in
mezzo. Poi i tre bronzei sono usciti in volo dall'ingresso superiore: avevano
sentito l'urlo di Ramoth. Lei si precipitata fuori dal Terreno della Schiu-

sa, ma quelli erano andati in mezzo prima che potesse sollevarsi dal suolo.
Non hanno mandato i draghi a inseguirli?
andata Ramoth! Con Mnementh subito dietro di lei. Ma stato inutile.
Perch?
I bronzei sono andati in mezzo nel tempo.
E neppure Ramoth poteva sapere quando.
Esattamente. Mnementh ha controllato il Weyr e la Fortezza Meridionale e met delle spiagge calde.
Neppure gli Antichi sarebbero tanto stupidi da portare direttamente un
uovo di regina al Weyr Meridionale.
Ma senza dubbio gli Antichi non sanno, aggiunse stancamente Fonder, che noi siamo al corrente che l'uovo l'hanno preso loro.
Avevano raggiunto la folla: c'erano dragonieri di altri Weyr, e Signori
delle Fortezze e Maestri delle Arti. Lessa stava sul cornicione dei suo
Weyr, accanto a F'lar e a Fandarel e Robinton, che avevano un'aria estremamente cupa e ansiosa. N'ton si ferm a met della scalinata, parlando
concitato e con gesti rabbiosi ad altri due cavalieri bronzei. Un po' in disparte stavano le altre tre Dame del Weyr di Benden, e parecchie altre
donne che dovevano essere compagne delle regine degli altri Weyr. L'atmosfera d'indignazione e di frustrazione era opprimente. Ramoth dominava la scena, camminando avanti e indietro di fronte al Terreno della Schiusa, e soffermandosi di tanto in tanto per scrutare le uova rimaste sulla sabbia calda. Agit la coda sferzante e lanci urla rabbiose che soffocarono le
discussioni in corso sul cornicione, sopra di lei.
pericoloso portare un uovo in mezzo, disse qualcuno che stava davanti a Jaxom e Menolly.
Immagino che sia possibile; purch l'uovo fosse ben caldo e non ne abbia risentito.
Dovremmo prendere il volo, piombare sul Continente Meridionale e
bruciare gli Antichi e il loro Weyr.
Spingere i draghi a combattere i draghi? Tu ragioni come gli Antichi.
Ma non possiamo permettere che i draghi rubino le nostre uova di regina! il peggiore insulto che Benden abbia mai ricevuto dagli Antichi. Io
dico che dobbiamo fargliela pagare.
Il Weyr Meridionale ridotto alla disperazione, disse sottovoce Menolly a Jaxom. Nessuna delle loro regine si levata nel volo nuziale. I
bronzei stanno morendo, e non hanno neppure giovani verdi.

In quel momento Ramoth lanci un grido lamentoso, levando la testa


verso Lessa. Tutti i draghi presenti nel Weyr risposero al suo appello, assordando gli umani. Jaxom vide Lessa sporgersi dal cornicione, tendendo
una mano verso la regina disperata. Poi, siccome era pi alto di quasi tutti i
presenti e stava guardando da quella parte, Jaxom vide qualcosa di scuro
che scendeva fluttuando sul Terreno della Schiusa. Ud un grido soffocato
di angoscia.
Guardate! Che cos'? Nel Terreno della Schiusa!
Solo coloro che gli stavano intorno udirono la sua esclamazione e videro
ci che indicava. Jaxom pens soltanto che, se i bronzei del Weyr meridionale stavano davvero morendo, gli Antichi potevano approfittare di
quella confusione per cercare di rubare anche un uovo bronzeo.
Si lanci a corsa, seguito da Menolly e da Finder, ma fu sopraffatto da
un'ondata di debolezza che lo costrinse a fermarsi. Sembrava che qualcosa
gli sottraesse le forze: ma non riusciva a immaginare che cosa fosse.
Cosa succede, Jaxom?
Niente. Jaxom si svincol dalla mano di Menolly che gli stringeva il
braccio e la sospinse verso il Terreno della Schiusa. Le uova. Le uova!
La sua esclamazione venne sommersa dal muggito di stupore e di esultanza di Ramoth.
L'uovo. L'uovo di regina!
Intanto, Jaxom s'era ripreso dalla vertigine inspiegabile ed aveva raggiunto il Terreno della Schiusa: tutti guardavano con sollievo l'uovo di
regina, piazzato di nuovo al sicuro, tra le zampe anteriori di Ramoth.
Una lucertola di fuoco, resa temeraria dalla curiosit, si addentr appena
nel Terreno, prima che l'urlo furibondo di Ramoth la costringesse a sfrecciar via.
Sollevati, tutti presero a conversare, allontanandosi dal Terreno della
Schiusa verso un tratto dove la sabbia era meno scottante. Qualcuno formul l'ipotesi che forse l'uovo era semplicemente rotolato via, e che Ramoth aveva creduto che fosse stato rubato. Ma in troppi avevano visto il
posto vuoto, da cui mancava l'uovo di regina. E i tre bronzei estranei che
erano usciti sfrecciando dall'entrata superiore del Terreno? Era pi accettabile l'ipotesi che gli Antichi avessero cambiato idea e che a loro volta
esitassero a scatenare i draghi contro i draghi.
Lessa era rimasta nel Terreno della Schiusa, e cercava d'indurre Ramoth
a lasciarle controllare se l'uovo aveva subito danni. Ben presto usc di corsa e raggiunse F'lar e Robinton.

lo stesso uovo, ma pi vecchio e pi duro, ormai pronto a schiudersi da un momento all'altro. Bisogna far venire qui le ragazze.
Per la terza volta, in quella mattinata, nel Weyr di Benden, si scaten la
pi intensa eccitazione... pi lieta, per fortuna, ma ancora in grado di provocare il caos. Jaxom e Menolly riuscirono a tenersi in disparte, pur restando abbastanza vicini per sentire quello che succedeva.
Chiunque ha preso quell'uovo l'ha tenuto almeno dieci giorni o pi,
disse irosamente la voce di Lessa. E questo richiede un intervento.
L'uovo stato restituito indenne, disse Robinton, cercando di calmarla.
Siamo forse vigliacchi, per ignorare un simile insulto? chiese Lessa
agli altri dragonieri e voltando le spalle a Robinton.
Se essere coraggiosi, disse sprezzante la voce del Maestro Arpista,
significa opporre drago a drago, io preferisco essere un vigliacco.
L'indignazione incandescente di Lessa si plac in notevole misura.
Drago contro drago. Quelle parole echeggiarono tra la folla. Il pensiero
bruciava doloroso nella mente di Jaxom; sent che Menolly, al suo fianco,
rifiutava di pensare alle conseguenze di quel dissidio.
L'uovo rimasto in un altro tempo abbastanza a lungo per indurirsi e
avvicinarsi alla Schiusa, continu Lessa, con il viso contratto dalla collera. Probabilmente stato maneggiato dalla candidata. Potrebbe essere
stato influenzato quanto basta perch la piccola regina, qui, non possa ricevere lo Schema dell'Apprendimento.
Nessuno ha mai dimostrato in quale misura pu essere influenzato un
uovo dai contatti precedenti la Schiusa, stava dicendo Robinton, con il
suo tono pi persuasivo. Almeno, cos mi hai detto molte volte tu stessa.
A meno che buttino la loro candidata sull'uovo quando si schiuder, non
credo che la loro astuzia possa tornare a loro svantaggio e possa causare
danni all'uovo.
I draghi erano ancora molto tesi, ma l'impulso iniziale di levarsi in squadriglie e di distruggere il Weyr Meridionale si era considerevolmente raffreddato con la restituzione dell'uovo, sebbene rimanesse un evento misterioso.
Evidentemente, non possiamo pi sentirci compiaciuti, disse F'lar, alzando gli occhi verso i draghi di guardia, n illuderci dell'inviolabilit del
Terreno della Schiusa. Di tutti i Terreni della Schiusa. Nervosamente, si
scost i capelli dalla fronte. Per il Primo Guscio, hanno avuto un bel fegato: cercare di rubare un uovo di Ramoth!

Il primo provvedimento per proteggere questo Weyr bandire quelle


dannate lucertole di fuoco, disse Lessa, accalorandosi. Sono pettegole,
peggio che inutili...
Non tutte, Lessa, disse Brekke, avvicinandosi alla Dama del Weyr.
Alcune vengono qui per motivi legittimi e sono per noi di grande aiuto.
Due giocavano quel gioco, disse Robinton, tristemente.
Menolly diede una gomitata nelle costole a Jaxom, ricordandogli il contributo delle lucertole di fuoco della Sede degli Arpisti, incluse le sue.
Non m'interessa, rispose Lessa a Brekke, guardandosi intorno alla ricerca delle lucertole. Non voglio pi vederle qui intorno. Ramoth non
deve pi venire ossessionata da quelle pesti. Bisogna fare qualcosa per
tenerle al loro posto.
Segnatele con i vostri colori! fu la rapida risposta di Brekke. Segnatele e insegnate loro a dichiarare il nome e l'origine, come fanno i draghi.
Sono capaci d'imparare i convenevoli. Almeno quelle che dovranno venire
a Benden per eseguire un ordine.
Insegna loro a presentarsi a te, Brekke, o a Mirrim, propose Robinton.
Basta che le teniate lontane da Ramoth e da me! Lessi sbirci la sua
regina, poi si volt di scatto. E qualcuno porti qui quel wherry che Ramoth non ha potuto mangiare. Deve mettersi qualcosa nello stomaco, adesso. Discuteremo pi tardi questa violazione del Weyr. Dettagliatamente.
F'lar ordin ad alcuni dragonieri di andare a prendere il wherry e ringrazi cerimoniosamente il resto dei presenti per la prontezza con cui avevano
risposto alla chiamata. Accenn ai Comandanti dei Weyr e a Robinton di
seguirlo su, nel Weyr.
Non c' in giro neppure una lucertola di fuoco, disse Menolly a Jaxom. Ho detto a Bella di stare alla larga. Mi ha risposto, spaventata a
morte.
spaventato anche Ruth, disse Jaxom, mentre attraversavano la Conca per raggiungerlo. diventato quasi grigio.
Ruth non era soltanto spaventato: tremava per l'ansia..
C' qualcosa che non va. Qualcosa che non va, disse al suo cavaliere,
mentre toni grigi gli turbinavano negli occhi.
La tua ala! lesionata?
No Non l'ala. C' qualcosa che non va nella mia testa. Non mi sento bene. Ruth si accosci sulle zampe posteriori, poi si risollev, facendo frusciare le ali.
Forse perch le lucertole di fuoco se ne sono andate tutte? Oppure per

l'agitazione a causa dell'uovo di Ramoth?


Ruth rispose che era per l'una cosa e per l'altra, e per nessuna delle due.
Le lucertole di fuoco erano tutte spaventate; ricordavano qualcosa che le
impauriva.
Ricordano? Uh! Jaxom era esasperato al pensiero delle lucertole di
fuoco, dei ricordi che evocavano, e delle immagini ridicole che frastornavano il suo sensibilissimo Ruth.
Jaxom? Menolly aveva fatto una puntata alle Caverne Inferiori, e adesso era tornata per dividere con lui un piatto d'involtini che si era fatta
consegnare dalle cuoche. Finder dice che Robinton vuole che io torni alla
Sede dell'Arte e informi gli Arpisti e la Fortezza di Fort di quanto successo. E devo anche cominciare a contrassegnare le mie lucertole di fuoco.
Guarda! Indic l'orlo del Weyr e le Pietre della Stella. Il drago di guardia sta masticando pietre focaie. Oh, Jaxom!
Drago contro-drago. Lui fu scosso da un brivido.
Jaxom, questo non pu accadere, disse Menolly, con voce soffocata.
Nessuno dei due riusc a finire gli involtini. In silenzio, montarono su
Ruth che si alz in volo.
Mentre Robinton saliva la scala che portava al weyr della regina, rifletteva pi rapidamente di quanto avesse mai fatto in vita sua. Troppe cose
dipendevano da quel che sarebbe accaduto ora... l'intero futuro del pianeta,
se la sua interpretazione delle reazioni era esatta. Sapeva molte cose della
situazione al Weyr Meridionale, ma quel giorno non gli era servito a nulla.
Si rimprover di essere stato ingenuo, cieco e ottuso come un qualsiasi
dragoniere, per aver creduto che i Weyr fossero inviolabili ed i Terreni
della Schiusa intoccabili. Aveva ricevuto vari avvertimenti da Piemur: ma
non era stato capace di mettere in relazione le informazioni nel modo esatto fra loro. Eppure, alla luce degli avvenimenti di quel giorno, avrebbe
dovuto giungere alla conclusione logica: i meridionali, disperati, avrebbero
compiuto quel sorprendente tentativo per far rivivere il Weyr in decadenza
con il sangue di una regina nuova e vitale. Ma anche se fosse arrivato alla
conclusione esatta, pens tristemente Robinton, come avrebbe potuto convincere Lessa e F'lar di quello che stavano progettando i meridionali? I
Comandanti del Weyr avrebbero riso di quell'idea ridicola.
Ma quel giorno non rideva nessuno. Nessuno.
Era strano che tanti avessero presunto che gli Antichi avrebbero accettato docilmente l'esilio e sarebbero rimasti tranquilli nel loro continente. Non

era lo spazio che mancava loro, ma ogni speranza per il futuro. L'ideatore
doveva essere stato T'kul... T'ron aveva perso vigore e spirito d'iniziativa,
dopo il duello con F'lar. Robinton era quasi sicuro che le due Dame del
Weyr, Merika e Mardra, non avevano partecipato all'intrigo; non desideravano sicuramente di venire spodestate da una giovane regina e dalla sua
compagna. Era stata una di loro a rendere l'uovo?
No, pens Robinton: doveva essere qualcuno che conosceva molto bene
il Terreno della Schiusa del Weyr di Benden... o qualcuno sfacciatamente
fortunato, e capace di andare in mezzo per entrare e uscire dalla caverna.
Robinton rivisse, per un attimo, i terrori che aveva provato durante l'assenza dell'uovo. Rabbrivid, pensando al furore di Lessa. Era ancora probabile che scatenasse i dragonieri del Nord. Era capacissima di mantenere
viva la frenesia irrazionale che aveva dominato gli eventi della mattinata.
Se avesse continuato a chiedere vendetta contro i meridionali colpevoli,
per Pern avrebbe potuto essere una calamit quanto la caduta dei primi
Fili.
L'uovo era stato restituito. Robinton si aggrapp al pensiero consolante
che era apparentemente indenne, nonostante l'invecchiamento subito nel
tempo soggettivo trascorso. Lessa poteva decidere di fare una questione
delle condizioni in cui era ridotto. E se l'uovo non avesse dato una regina
perfetta, Robinton non dubitava che Lessa avrebbe preteso una rappresaglia.
Ma l'uovo era stato restituito! Doveva insistere su quel fatto, doveva sottolineare che, evidentemente, non tutti i meridionali erano stati partecipi di
quell'azione odiosa. Alcuni Antichi onoravano ancora i vecchi codici di
comportamento. Senza dubbio, uno di loro era stato abbastanza acuto da
comprendere che sarebbe stata inviata una spedizione punitiva contro i
colpevoli e aveva voluto, con lo stesso fervore di Robinton, che lo scontro
venisse evitato.
un momento nero, disse qualcuno, con voce mesta e profonda.
L'Arpista si volt, grato del lucido intervento del Maestro Fabbro. Il volto
pesante di Fandarel era scavato dalla preoccupazione; e per la prima volta
Robinton not i lineamenti resi gonfi dall'et, gli occhi giallognoli. Una
simile perfidia deve essere punita... eppure non possibile!
Il pensiero dei draghi che combattevano i draghi inond nuovamente di
terrore la mente di Robinton. La perdita sarebbe troppo grande, disse a
Fandarel.
Loro hanno gi perduto tutto quel che avevano, quando sono stati esi-

liati. Spesso mi sono domandato perch non si sono ribellati prima.


Si sono ribellati adesso. E si sono vendicati.
Provocando un'altra vendetta. Amico mio, oggi dobbiamo tenere pi
che mai la testa a posto. Temo che Lessa si dimostri irragionevole e irriflessiva. Ha gi permesso che i suoi sentimenti predominassero sul buon
senso. Il Fabbro indic la toppa di cuoio sulla spalla di Robinton, dove
stava posata abitualmente la sua lucertola di fuoco, Zair. Dov', adesso, il
tuo piccolo amico?
Nel weyr di Brekke, con Grall e Berd. Volevo che tornasse alla Sede
degli Arpisti con Menolly, ma lui ha rifiutato.
Il Fabbro scroll di nuovo la grossa testa, lentamente e tristemente,
quando entrarono nella Camera del Consiglio.
Io non ho una lucertola di fuoco, ma posso dire soltanto bene di quelle
creaturine. Non ho mai pensato che potessero costituire una minaccia per
qualcuno.
Allora mi sosterrai, Fandarel? chiese Brekke, che era entrata dietro di
loro, insieme a F'nor. Lessa fuori di s. Comprendo la sua angoscia, ma
non possiamo permetterle di condannare tutte le lucertole di fuoco per la
monelleria di alcune.
Monelleria? F'nor era turbato. Non farti sentire da Lessa a chiamare
monelleria quello che successo. Monelleria? Il furto di un uovo di regina?
La parte che hanno avuto le lucertole di fuoco stata solo una monelleria... apparire nella caverna di Ramoth come hanno fatto tante altre da
quando sono state deposte le uova. Brekke parlava pi bruscamente di
quanto fosse sua abitudine, e la tensione negli occhi e nella bocca di F'nor
indicava a Robinton che i due erano in disaccordo. Le lucertole di fuoco
non sanno quel che giusto e quel che ingiusto.
Dovranno imparare... cominci F'nor, accalorandosi.
Purtroppo noi, che non abbiamo draghi, disse Robinton, affrettandosi
a intervenire per timore che gli eventi di quel giorno spezzassero il legame
fra i due innamorati, abbiamo dato troppa importanza ai nostri piccoli
amici, portandoli con noi dovunque andassimo, viziandoli come bambini e
permettendo loro troppe libert. Ma un atteggiamento pi rigoroso nei confronti delle lucertole di fuoco ben poca cosa, in confronto a quanto accaduto oggi.
F'nor si era un po' calmato. Annu, rivolgendosi all'Arpista. Pensa se
quell'uovo non fosse stato restituito, Robinton... Scroll le spalle in un

sussulto convulso e si pass la mano sulla fronte, come per scacciare il


ricordo della scena.
Se l'uovo non fosse stato restituito, disse implacabile Robinton, i
draghi avrebbero combattuto i draghi! Scand le parole, riversando nel
suo tono un energico disgusto.
F'nor si affrett a scuotere la testa, per negare quella possibilit. No,
non si sarebbe arrivati a tanto, Robinton. Tu ti sei dimostrato saggio...
Saggio? Sibilata dalla furibonda Dama del Weyr, quella parola tagliava come un coltello. Lessa era sulla soglia della Sala del Consiglio, tesa
per le emozioni di quel mattino, livida in volto per la collera. Saggio?
Permettere che un simile delitto restasse impunito? Lasciare che quelli
tramassero tradimenti ancora pi vili? Ma perch mai, allora, ho giudicato
necessario portarli nel nostro tempo? Quando ricordo che ho supplicato
quel verme di T'ron perch venisse ad aiutarci! Ad aiutarci? Quello aiuta
se stesso. Portando via l'uovo della mia regina. Ah, se potessi rimediare
alla mia stupidit...
La tua stupidit la dimostri accanendoti in questo modo, disse freddamente l'arpista: sapeva che quanto doveva dire di fronte ai Comandanti
dei Weyr e ai Maestri delle Arti radunati nella Sala del Consiglio poteva
alienarglieli tutti. L'uovo stato restituito...
S, e quando io...
Non questo che volevi mezz'ora fa, un'ora fa? chiese Robinton, alzando la voce in tono autoritario. Tu volevi che l'uovo venisse restituito.
Per raggiungere questo scopo, avevi il diritto di mandare drago contro drago, e nessuno poteva biasimarti. Ma l'uovo stato reso. Lanciare drago
contro drago per vendetta? Oh, no, Lessa. Questo non hai il diritto di farlo.
Non per vendetta.
E se proprio devi vendicarti per placare la tua collera e quella della tua
regina, pensa a questo: loro hanno fallito. Non hanno l'uovo. La loro azione ha messo in guardia tutti i Weyr, e quindi non potr mai accadere una
seconda volta. Loro hanno perduto l'unica occasione, Lessa. La loro unica
speranza di far rivivere i bronzei morenti caduta. Sono stati frustrati. E si
trovano di fronte... alla fine. Non hanno futuro, non hanno speranze.
Non puoi far loro nulla di peggio, Lessa. Quindi, con la restituzione
dell'uovo, agli occhi di Pern non hai diritto di fare nulla.
Ho il diritto di vendicare l'insulto che stato fatto a me, alla mia regina
e al mio Weyr!
Insulto? Robinton proruppe in una breve, secca risata. Mia cara Les-

sa, non stato un insulto. stato un grande complimento!


La sua risata inattesa e la sua sorprendente interpretazione fecero ammutolire Lessa.
Quante uova di regina sono state deposte durante l'ultimo Giro? chiese
Robinton agli altri Comandanti dei Weyr.
E in Weyr che gli Antichi conoscevano molto meglio di Benden. No,
loro volevano una regina della covata di Ramoth! Il meglio che Pern pu
produrre! Astutamente, Robinton cambi argomento. Suvvia, Lessa,
disse in tono di comprensione e di piet, siamo tutti scossi da questo evento terribile. Nessuno di noi riesce a pensare con lucidit... Si pass la
mano sul viso: non era un gesto teatrale, perch sudava per le sforzo d'influire sullo stato d'animo di tutti i presenti. Le emozioni si sono scatenate.
E tu ne hai risentito pi di tutti, Lessa. La prese per il braccio e la condusse al suo seggio, facendola accomodare con premura e deferenza. Lessa,
per quanto fosse scandalizzata, non oppose resistenza. Dovevi essere fuori di te per l'angoscia di Ramoth. Adesso lei pi calma, non vero?
Lessa apr la bocca per lo sbalordimento, e continu a fissare Robinton
ad occhi spalancati. Poi annu, chiudendo la bocca e umettandosi le labbra.
Quindi fra poco anche tu ti riprenderai. Robinton riemp una coppa di
vino e gliela porse. Ancora sconcertata dal suo atteggiamento, Lessa sorseggi. E potrai comprendere che la peggior catastrofe, per questo mondo, sarebbe la lotta fra draghi e draghi.
Lessa depose la coppa, rovesciando un po' di vino sul tavolo di pietra.
Tu... con le tue parole melliflue... Tese il braccio verso Robinton, scattando dal seggio come una molla. Tu...
Robinton ha ragione, Lessa, disse F'lar dalla soglia, dove aveva assistito alla scena. Entr nella sala, avviandosi verso il tavolo. Avevamo
motivo d'invadere il Weyr Meridionale soltanto per cercare il nostro uovo.
Ora che ci stato restituito, tutto Pern ci biasimerebbe se insistessimo nel
cercare vendetta. Parlava a lei, ma il suo sguardo s'era posato, uno dopo
l'altro, sui Comandanti dei Weyr e sui Maestri delle Arti, per valutare le
loro reazioni. Se i draghi combattono i draghi, per qualunque ragione, ed
il suo gesto secco cancell ogni possibile considerazione, allora noi, i
dragonieri, perdiamo il resto di Pern!
Rivolse a Lessa una lunga, dura occhiata, che lei ricambi con gelida
implacabilit. F'lar si gir verso gli altri. Vorrei, con tutto il mio cuore,
che fosse stata possibile qualche altra soluzione quel giorno, a Telgar, per
T'ron e T'kul. Allora sembrava che la soluzione consistesse nel mandarli

nel Continente Meridionale. L non avrebbero potuto fare del male al resto
di Pern...
No, solo a noi... solo a Benden. Lessa parlava con pesante amarezza.
Sono T'ron e Mardra, che cercano di vendicarsi di te e di me!
Mardra non andrebbe certo in cerca di una regina destinata a spodestarla, not Brekke, e non abbass la testa quando Lessa si volt di scatto
verso di lei.
Brekke ha ragione, Lessa, disse F'lar, posando una mano sulla spalla
della sua Dama del Weyr con apparente disinvoltura. A Mardra non piace
la concorrenza.
Robinton pot notare la pressione delle nocche sbiancate del Comandante del Weyr, ma Lessa non dava segno di accorgersene.
E non l'avrebbe fatto neppure Merika, la Dama di T'kul, disse D'ram,
il Comandante del Weyr di Ista. E la conosco abbastanza bene per esserne
sicuro.
Robinton pensava che l'Antico risentisse pi di tutti i presenti la piega
assunta dagli avvenimenti. D'ram era un uomo onesto, leale, obiettivo.
S'era sentito in dovere di appoggiare F'lar contro quelli del suo Tempo. E
con il suo appoggio aveva indotto R'mart e G'narish, gli altri Antichi Comandanti, a schierarsi con il Weyr di Benden, alla Fortezza di Telgar. C'erano tante correnti sotterranee e tante pressioni sottili in atto in quella sala,
pens Robinton. Chi aveva ideato il furto dell'uovo di regina non aveva
portato a termine il suo piano, ma era riuscito a spezzare la solidariet dei
dragonieri.
Non so dirti quanto sono addolorato, Lessa, continu D'ram, scuotendo il capo. Quando l'ho saputo, non riuscivo a crederlo. Non capisco che
utilit possa arrecare loro un'azione del genere. T'kul pi vecchio di me.
Il suo Salth non potrebbe sperare di accompagnare una regina di Benden
nel volo nuziale. E del resto, nessuno dei draghi del Sud in grado di farlo.
Il commento sconcertato di D'ram contribu non meno delle osservazioni
di Robinton ad attenuare le tensioni. Inconsciamente, D'ram aveva confermato la tesi di Robinton: il furto era stato un omaggio reso al Weyr di
Benden.
In quanto a questo, allorch la nuova regina fosse stata abbastanza adulta per levarsi nel volo nuziale, aggiunse D'ram, come se se ne rendesse
conto in quel momento, probabilmente i loro bronzei sarebbero gi tutti
morti. Nell'ultimo giro sono morti otto draghi del Weyr Meridionale. Lo

sappiamo tutti. Perci hanno tentato di rubare l'uovo per niente... per niente. Il suo viso era segnato da un tragico rammarico.
Non per niente, disse Fandarel, con la voce appesantita dalla tristezza.
Guarda cos' accaduto a noi, che siamo amici e alleati da tanti Giri. Voi
dragonieri, continu, indicandoli con la grossa mano, stavate per scagliare le vostre bestie contro quelle del Sud. Fandarel scosse lentamente il
capo. stato un giorno terribile, terribile! Mi dispiace per tutti noi. Il
suo sguardo rimase posato pi a lungo su Lessa. Ma credo che dovr addolorarmi ancor pi per me stesso e per Pern se la vostra collera non si
placa e se il buon senso non riprende il sopravvento. Ora vi lascio.
Con grande dignit, s'inchin ai Comandanti dei Weyr ed alle loro Dame, a Brekke e infine a Lessa, cercando di guardarla negli occhi. Non ci
riusc, e lasci la sala con un sospiro.
Fandarel aveva espresso chiaramente quel che Robinton desiderava che
Lessa ascoltasse e comprendesse... che i dragonieri correvano il grave pericolo di perdere la loro autorit sulle Fortezze e sulle Arti, se si lasciavano
dominare dall'indignazione. Era stato detto anche troppo, nella furia del
momento, alla presenza dei Signori convocati al Weyr durante la crisi. Se
non si fosse deciso di fare altro, adesso che l'uovo era stato restituito, nessun Signore e nessun Maestro avrebbe potuto biasimare Benden.
Ma com'era possibile far intendere la ragione all'ostinata Lessa, che rimuginava il suo furore, decisa ad una disastrosa vendetta? Per la prima
volta in vita sua il Maestro Arpista di Pern, Robinton, non riusciva a trovare le parole. Era gi abbastanza grave che avesse perduto la benevolenza di
Lessa! Come avrebbe potuto indurla a ragionare?
Fandarel mi ha ricordato che i dragonieri non possono abbandonarsi a
dissidi personali senza conseguenze gravissime, disse F'lar. Una volta io
ho permesso che un insulto travolgesse la mia ragione. E oggi ne abbiamo
visto il risultato.
D'ram rialz la testa e fiss F'lar con occhi ardenti, poi scosse energicamente il capo. Altri dragonieri mormorarono, protestando che a Telgar
F'lar si era comportato onorevolmente.
Sciocchezze, F'lar, disse Lessa, scuotendosi dalla sua immobilit.
Quella non era una questione privata. Quel giorno hai dovuto batterti con
T'ron per salvare l'unit di Pern!
Lessa fiss F'lar per un altro lungo istante, poi abbass le spalle, come se
accettasse quella distinzione, sebbene con riluttanza.
Ma... se l'uovo non si schiude, o se la piccola regina in qualche modo

menomata...
Se questo dovesse avvenire, riesamineremo la situazione, le promise
F'lar, alzando la mano destra per confermare l'impegno.
Robinton s'augur fervidamente che la piccola regina nascesse sana e
vigorosa nonostante l'avventura. Alla Schiusa, avrebbe potuto avere informazioni che placassero Lessa e salvassero l'onore di F'lar.
Devo tornare da Ramoth, annunci Lessa. Lei ha bisogno di me.
Usc a passo deciso, mentre i dragonieri si scostavano deferenti.
Robinton guard la coppa di vino che aveva versato per lei, la prese, e
ne trangugi il contenuto in una sorsata. Gli tremava la mano, quando la
pos e incontr lo sguardo di F'lar.
Una coppa farebbe piacere a tutti, disse F'lar, accennando agli altri di
raccogliersi intorno a lui, mentre Brekke, alzandosi prontamente in piedi,
cominciava a servirli.
Attenderemo fino alla Schiusa, continu il Comandante del Weyr di
Benden. Non credo di dovervi suggerire di prendere tutte le precauzioni
perch non si ripeta una simile evenienza.
Nessuno di noi ha covate gi deposte, F'lar, disse R'mart del Weyr di
Telgar. E nessuno di noi ha regine di Benden! Aveva uno scintillio ironico negli occhi, mentre sbirciava l'Arpista. Quindi, se otto dei loro draghi sono morti durante l'ultimo Giro, posso calcolare che adesso sono rimasti duecentoquarantotto dragonieri, e solo cinque bronzei. Ma chi ha
riportato l'uovo?
L'uovo stato reso: questo ci che conta, disse F'lar, poi vuot met
della coppa al primo sorso. Tuttavia, sono profondamente grato a quel
cavaliere.
Potremmo scoprirlo, fece sottovoce N'ton.
F'lar scosse il capo. Non sono sicuro di volerlo sapere. Non sono sicuro
che sia necessario saperlo... purch quell'uovo dia una regina viva e vitale.
Fandarel ha messo il dito sulla piaga, disse Brekke, mentre si aggirava
con grazia per riempire di nuovo le coppe. Guardate che cosa accaduto
a quelli di noi che sono amici e alleati da tanti Giri. questo che mi turba
pi di ogni altra cosa. E poi, continu, guardandoli uno ad uno, mi turba
anche l'antagonismo nei confronti di tutte le lucertole di fuoco, a causa di
poche che si sono limitate a mostrarsi devote ai loro amici e che hanno
avuto una parte in questa orribile storia. So di essere prevenuta. e sorrise
tristemente. Ma io ho parecchi motivi per essere grata alle nostre piccole

amiche. E vorrei vedere il buon senso prevalere anche nei loro confronti.
Dovremo andarci piano, Brekke, rispose F'lar. Ma ti ho capito. Molte
cose che sono state dette questa mattina, ispirate dalla rabbia e dalla confusione, presto non avranno pi alcun valore.
Lo spero. Lo spero sinceramente, disse Brekke. Berd continua a ripetermi che i draghi hanno alitato fiamme contro le lucertole di fuoco!
Robinton si lasci sfuggire un'esclamazione sbigottita. Anch'io ho captato la stessa nozione assurda da Zair, prima che lo mandassi nel tuo weyr,
Brekke. Ma qui nessun drago ha fiammeggiato... Gir lo sguardo sui
Comandanti dei Weyr, alcuni dei quali confermavano le parole di Brekke,
mentre altri si dichiaravano preoccupati per quell'evento cos inverosimile.
Non ancora... fece Brekke, accennando con il capo in direzione del
weyr di Ramoth.
Allora dobbiamo fare in modo che la regina non venga pi turbata dalla
vista delle lucertole di fuoco, disse F'lar, girando intorno lo sguardo per
chiedere consensi. Per il momento, aggiunse, alzando la mano per arrestare le proteste. pi prudente che non si facciano vedere n sentire, per
adesso. So che si sono rese utili, e alcune si sono dimostrate messaggere
fidate. So che molti di voi ne hanno. Ma dite loro di rivolgersi a Brekke, se
assolutamente indispensabile mandarle qui. E guard in faccia Robinton.
Le lucertole di fuoco non vanno dove non sono gradite, disse Brekke.
Poi aggiunse, con un sorriso ironico, per togliere il veleno dal suo commento: Del resto, adesso sono spaventate a morte.
Quindi non faremo nulla fino a quando quell'uovo non si sar schiuso? chiese N'ton.
Nulla, tranne radunare le ragazze trovate nella Cerca. Lessa le vorr qui
al pi presto possibile, per abituare Ramoth alla loro presenza. Ci raduneremo di nuovo per la Schiusa, Comandanti dei Weyr.
Buona Schiusa, disse D'ram, con un fervore che tutti assecondarono
sinceramente.
Robinton sperava che F'lar lo trattenesse, mentre gli altri se ne andavano
alla spicciolata. Ma F'lar stava conversando con D'ram, e Robinton decise
tristemente che avrebbe fatto meglio ad allontanarsi. Lo addolorava trovarsi in contrasto con i Comandanti del Weyr di Benden, e si sentiva esausto,
mentre ritornava verso l'ingresso. Tuttavia, F'lar aveva sostenuto la sua
richiesta. Quando raggiunse l'ultima svolta del corridoio, vide la mole

bronzea di Mnementh sul cornicione ed esit, un po' riluttante ad avvicinarsi al compagno di Ramoth.
Non agitarti tanto, Robinton, disse N'ton, avvicinandosi e sfiorandogli
il braccio. Hai fatto bene a parlare come hai parlato, e probabilmente eri
l'unico che poteva frenare la furia di Lessa. F'lar lo sa. N'ton sorrise. Ma
anche lui deve fare i conti con Lessa.
Maestro Robinton. La voce di F'nor era sommessa, come se non volesse che qualche altro li udisse. Ti prego di raggiungere me e Brekke nel
mio weyr. Vieni anche tu, N'ton, se non devi tornare subito al Weyr di
Fort.
Posso dedicarti tutto il tempo necessario, oggi, rispose il giovane cavaliere bronzeo, con gaia condiscendenza.
Brekke arriver subito. Poi il vicecomandante si avvi attraverso la
Conca stranamente silenziosa, dove echeggiavano soltanto i gemiti ed i
borbottii sommessi di Ramoth, dal Terreno della Schiusa. Dal suo cornicione, Mnementh girava continuamente la grande testa di qua e di l, per
scrutare ogni tratto dell'orlo.
Appena entrarono nel weyr, gli uomini furono assaliti da quattro isteriche lucertole di fuoco, e dovettero vezzeggiarle e assicurare loro che nessun drago le avrebbe bruciate con l'alito di fiamma... Quella paura sembrava comune e persistente.
Che cos' il grande buio che ricevo dalle immagini di Zair? chiese
Robinton, dopo aver calmato un po' il piccolo bronzeo. Zair rabbrividiva
spesso e, ogni volta che l'Arpista smetteva di accarezzarlo, spingeva con
testate imperiose la mano negligente.
Berd e Grall, intanto, s'erano appollaiati sulle spalle di F'nor, e si strusciavano contro le sue guance, con gli occhi gialli accesi d'ansia e freneticamente roteanti. Quando saranno pi calmi, io e Brekke tenteremo di
chiarire quello che cercano di comunicare. Ho l'impressione che stiano
ricordando qualcosa.
Non qualcosa di simile alla Stella Rossa? chiese N'ton. A quell'allusione inopportuna Tris, che si era adagiato tranquillo sul suo avambraccio,
cominci a sbattere le ali, mentre le altre lucertole squittivano atterrite.
Mi dispiace. Calmati, Tris.
Non, non si tratta di quello, disse F'nor. qualcosa... qualcosa che
hanno ricordato.
Sappiamo che comunicano istantaneamente fra loro, ed a quanto sembra trasmettono tutto ci che vedono e che costituisce per loro un'esperien-

za sconvolgente, fece Robinton, scegliendo le parole via via che esprimeva i suoi pensieri. Questa, quindi, potrebbe essere la dimostrazione di una
reazione di massa. Ma da quale lucertola di fuoco stata irradiata? Comunque Grall e Berd, e sicuramente la creaturina di Meron, non potevano
aver saputo tramite uno dei loro simili che la... sapete a cosa alludo... era
pericolosa per loro. Quindi, come potevano saperlo al punto di diventare
isterici? Come poteva trattarsi di qualcosa che ricordavano?
Gli animali corridori sembrano in grado di evitare il terreno infido..
osserv N'ton.
Istinto, mormor Robinton. Potrebbe essere istinto. Poi scosse il
capo. No, evitare il terreno infido non ha nulla a che vedere con una paura istintiva generalizzata. La S-T-E-L-L-A-R-O-S-S-A, continu, pronunciando lettera per lettera, qualcosa di specifico. Ah, beh!
Le lucertole di fuoco sono dotate sostanzialmente delle stesse facolt
dei draghi. Ma i draghi non possiedono una memoria eccezionale, tutt'altro.
E questo, speriamolo, disse F'nor, alzando gli occhi verso il soffitto,
servir a cancellare a tempo di primato quanto accaduto oggi.
Non una caratteristica comune anche a Lessa, fece Robinton con un
profondo sospiro.
Ma Lessa non stupida, Maestro Arpista, disse N'ton, sottolineando il
suo rispetto per Robinton con quel ricorso al titolo che gli spettava. E non
lo F'lar. Sono soltanto preoccupati. Finiranno entrambi per apprezzare il
tuo intervento di oggi. Poi N'ton si schiar la gola e guard fermamente
negli occhi il Maestro Arpista. Tu sai chi ha preso l'uovo?
Avevo sentito che si stava tramando qualcosa. Sapevo, e doveva essere
ovvio per chiunque avesse un po' di buon senso, che gli uomini e i draghi
del Weyr Meridionale sono vecchi e disperati. Io ho avuto soltanto l'esperienza di Zair che voleva accoppiarsi... Robinton s'interruppe, ricordando
quella sconcertante rinascita di desideri che credeva di aver superato; poi
scroll le spalle e not lo scintillio comprensivo negli occhi di N'ton.
Quindi posso capire le pressioni che i draghi marroni e bronzei sono in
grado di esercitare sui loro cavalieri. Anche un drago verde, pronto per il
volo nuziale, farebbe il suo effetto... Guard i due dragonieri con aria
interrogativa.
Dopo oggi, no, disse F'nor, con enfasi. Se ci fossero rivolti ad uno
dei Weyr... a D'ram, per esempio... Lanci un'occhiata a N'ton, per chiedergli conferma, Forse sarebbe sparito un verde, se non altro per evitare

conseguenze disastrose. Ma cercare di risolvere i loro problemi rubando un


uovo di regina? F'nor aggrott la fronte. Tu cosa sai, Robinton, di quello
che succede nel Weyr Meridionale? So che hai tutte le mappe preparate da
me quando mi trovavo laggi.
Sinceramente, sono pi informato di quanto avviene nella Fortezza. Ho
ricevuto recentemente un messaggio da Piemur: i dragonieri si comportano
con riserbo anche maggiore del consueto. Non frequentano mai quelli della
Fortezza, seguendo le tradizioni del loro Tempo; ma prima permettevano
un certo movimento nei pressi del loro Weyr. Poi, all'improvviso, hanno
troncato tutto, e nessuno della Fortezza pi stato autorizzato ad avvicinarsi. E senza una ragione precisa. Inoltre, non volavano pi tanto. Piemur
dice che si vedevano i draghi a mezz'aria, e poi sparivano in mezzo. Non
volteggiavano, non esploravano, Andavano in mezzo, e basta.
Nel tempo, sicuramente, disse pensieroso F'nor.
Zair squitt dolorosamente e Robinton lo calm. La lucertola di fuoco insinu di nuovo nella sua mente l'immagine di draghi che alitavano fiamme
contro altre lucertole: il nulla nero, e la rapida visione di un uovo.
Anche voi ricevete la stessa immagine dai vostri amici? chiese, sebbene la loro espressione sbigottita rendesse superflua la domanda.
Robinton insistette perch Zair gli trasmettesse un'immagine pi chiara
del luogo in cui si trovava l'uovo, e ricevette soltanto un'impressione di
fiamme e di paura.
Vorrei che fossero un po' pi sensate, fece Robinton, domando a stento l'irritazione. Era esasperante essere cos vicino, eppure frustrato dalla
portata limitata della visuale della lucertola di fuoco.
Sono ancora sconvolte, disse F'nor. Prover con Grall e Bed, pi tardi. Chiss se Menolly ottiene dalle sue la stessa reazione. Dovresti chiederglielo quando tornerai alla Sede dell'Arte degli Arpisti, Maestro Robinton. Lei ne ha dieci; forse riceve un'impressione pi nitida.
Robinton promise e si alz; poi gli venne in mente un'ultima cosa.
N'ton, non eri con i bronzei che sono andati al Weyr Meridionale, per
vedere se l'uovo era stato portato l?
S. Il Weyr era deserto. Non c'era rimasto neppure un vecchio drago.
Completamente abbandonato.
S; logico, non vero?
Quando Jaxom e Menolly, sul dorso di Ruth, emersero nell'aria sopra la
Fortezza di Fort, Ruth annunci il suo nome al drago di guardia, e per poco

non venne sommerso dalle lucertole di fuoco. L'ostacolarono al punto che


perse quota, prima di riuscire ad indurle a lasciargli spazio. Nell'istante in
cui atterr, le lucertole sciamarono addosso a lui e ai suoi passeggeri, strillando ansiosamente.
Menolly si sforz di rassicurarle mentre le bestiole le si aggrappavano
agli abiti e le s'impigliavano nei capelli. Due cercarono di posarsi sulla
testa di Jaxom, parecchie gli avvolsero le code intorno al collo; e tre battevano freneticamente le ali, sforzandosi di restare all'altezza dei suoi occhi.
Che cos'hanno?
Sono terrorizzate. Draghi che alitano fiamme contro di loro, esclam
Menolly. Ma nessuno vuol farvi una cosa simile, sciocchine, Basta che
per un po' stiate lontane dai Weyr.
Altri Arpisti, richiamati da quel subbuglio, vennero in loro soccorso,
staccando di peso le lucertole da Jaxom e Menolly, o richiamando in tono
severo quelle che erano legate a loro. Quando Jaxom cominci a far chiasso per allontanarle da Ruth, il drago gli disse di non disturbarsi... ci avrebbe pensato lui a calmarle. Erano spaventate perch ricordavano di essere
state inseguite dalle fiamme dei draghi. Poich ormai tutti gli arpisti insistevano per sapere notizie di Benden, Jaxom decise di lasciare che Ruth si
arrangiasse con le lucertole.
Gli Arpisti avevano ricevuto immagini distorte dalle lucertole di fuoco
che erano tornate atterrite alla Sede dell'Arte: Benden pieno d'immensi
draghi bronzei che alitavano fiamme, pronti a combattere; Ramoth che si
comportava come un wher da guardia assetato di sangue, e immagini bizzarre dell'uovo di regina tutto solo sulla sabbia. Ma quello che aveva sconvolto di pi gli Arpisti era stata la visione dei draghi che lanciavano fiamme contro le lucertole.
I draghi di Benden non hanno alitato fiamme contro le lucertole di fuoco, dissero Jaxom e Menolly.
Ma tutte le lucertole dovranno star lontane da Benden, a meno che vengano inviate a Brekke o a Mirrim, aggiunse con fermezza Menolly. E
dobbiamo contrassegnare con i nostri colori tutte quelle che sono legate
agli Arpisti.
Jaxom e Menolly furono condotti nella Sede degli Arpisti; vennero loro
offerti vino ed una zuppa calda. Non dovettero mangiarla bollente, comunque, perch erano appena stati serviti quando arriv gente dalla Fortezza a
chiedere notizie. Fu Menolly a riferire la maggior parte degli avvenimenti,
poich era un'Arpista esperta. Il rispetto che Jaxom provava per la ragazza

crebbe mentre ne ascoltava la voce fluente che evocava le emozioni appropriate ad ogni fase del racconto, senza alterare la realt. Uno degli Arpisti
anziani, intento a tranquillizzare la lucertola azzurra annidata sul suo braccio, continuava ad annuire, come per approvare l'abilit con cui Menolly
usava i trucchi del mestiere.
Quando la ragazza ebbe finito, nella sala si lev un rispettoso mormorio
di ringraziamento. Poi gli ascoltatori cominciarono a parlare, analizzando
le notizie, chiedendosi chi aveva reso l'uovo e come aveva fatto... e perch:
quello era l'interrogativo fondamentale. Come avrebbero fatto i Weyr a
proteggersi? Le Fortezze principali correvano qualche pericolo? Chi sapeva fin dove sarebbero arrivati gli Antichi, se avevano rubato un uovo di
Benden? E c'erano stati alcuni fatti misteriosi - insignificanti in se stessi,
ma nel complesso molto sospetti - che gli Arpisti ritenevano opportuno
riferire al Weyr di Benden. Per esempio, le strane sparizioni di materiali
nelle miniere di ferro. E quelle ragazze che erano state rapite, e nessuno
sapeva dov'erano finite? Forse gli Antichi cercavano altre uova di drago?
Menolly si allontan dal cerchio di folla che l'attorniava e fece segno a
Jaxom di seguirla. Ho la gola secca, a furia di parlare, disse con un pesante sospiro, e lo condusse lungo il corridoio, fino all'immensa copisteria,
dove le Cronache muffite venivano trascritte perch i loro messaggi non
andassero perduti per sempre. Apparvero all'improvviso le sue lucertole, e
lei accenn di atterrare su uno dei tavoli. Adesso vi sistemer secondo
l'ultima moda per le lucertole di fuoco! Frug nello stipo sotto il tavolo.
Aiutami a trovare il bianco e il giallo, Jaxom. Questo barattolo secco.
E lo gett in un bidone, nell'angolo.
E qual il distintivo per le lucertole di fuoco?
Uhm. Ecco il bianco. L'azzurro degli Arpisti e il celeste degli apprendisti, separati dal bianco e incorniciati dalla grata gialla della Fortezza di
Fort. Dovrebbe bastare a farle riconoscere, non ti pare?
Jaxom si dichiar d'accordo, e Menolly lo invit a tener ferini i colli delle bestiole. Il compito era piuttosto difficile, perch le lucertole di fuoco
sembravano decise a guardarlo negli occhi.
Se anche stanno cercando di dirmi qualcosa, non ricevo il messaggio,
disse Jaxom a Menolly, mentre sosteneva con fermezza il quinto, intenso
scrutinio.
Sospetto, fece Menolly, parlando a frasi sconnesse mentre applicava
con cura i colori, che il tuo... tienila ben ferma, Jaxom... sia l'unico... drago di Pern... del quale... tienila... adesso non abbiano una paura pazza. Do-

potutto... Ruth non... mastica pietre focaie.


Jaxom sospir, poich capiva che l'improvvisa popolarit di Ruth avrebbe rovinato i suoi progetti personali. Per quanto l'idea non lo affascinasse,
sarebbe stato costretto a spostarsi nel tempo perch, se le lucertole di fuoco
non sapevano quando andavano loro, non potevano seguirli. E questo gli
ricord la ragione per cui si era recato alla Sede degli Arpisti.
Questa mattina ero partito per farmi consegnare da te le equazioni di
Wansor...
Uhm, s. Menolly gli sorrise, alzando la testa da una lucertola azzurra
che si dibatteva. Sembra che siano passati tanti Giri. Bene, aspetta che
abbia finito di dare il bianco a Zim, e poi te le consegner. Ho anche qualche carta della stagione inverno-estate che potresti prendere, visto che sei
stato cos ben disposto a collaborare. Piemur non ne ha ancora preparate
molte.
Una lucertola di fuoco azzurra sfrecci nella copisteria, e lanci un trillo
di sollievo quando vide Jaxom.
l'azzurra dell'uomo tozzo, disse Ruth, dall'esterno.
Io ho una sola lucertola azzurra, e abbiamo appena finito di dipingerla,
no? chiese stupita Menolly, girando lo sguardo nella stanza.
di Brand. Sar meglio che io torni a Ruatha. Avrei dovuto rientrare
gi da parecchie ore.
Beh, non fare la sciocchezza di andare in mezzo nel tempo, disse lei,
con una risata. Questa volta, hai avuto impegni giustificati.
Ridendo, Jaxom prese il rotolo di carte che Menolly gli butt. Lei non
poteva sapere che cosa aveva in mente: e lui era troppo sensibile alle sue
osservazioni casuali. Un sintomo di coscienza sporca.
Allora mi fornirai un alibi per Lytol?
Quando vuoi, Jaxom!
Al ritorno alla Fortezza di Ruatha, dovette raccontare tutto daccapo, ad
un pubblico di volta in volta assorto, sbalordito, indignato e sollevato
quanto gli Arpisti e gli inviati della Fortezza di Fort. Si sorprese ad usare
inconsciamente le espressioni di Menolly, e si chiese quanto tempo sarebbe passato, prima che la ragazza componesse una Ballata sull'evento.
Fin raccomandando a quanti possedevano lucertole di fuoco di dipingerle con i colori di Ruatha: marrone con scacchi rossi, e banda bianca e
nera. Cominci a organizzare il lavoro quando not che Lytol era ancora
sul suo seggio massiccio e si tormentava il labbro inferiore con una mano,
tenendo gli occhi fissi su un punto del pavimento.

Lytol?
Il nobile Reggente si scosse con uno sforzo e guard Jaxom aggrottando
la fronte. Poi sospir. Avevo sempre temuto che si arrivasse al conflitto
fra draghi e draghi.
Non successo, Lytol, disse Jaxom, sottovoce, nel suo tono pi persuasivo.
L'altro lo guard attentamente negli occhi. Poteva accadere, ragazzo.
Poteva accadere molto facilmente. Io e te dobbiamo parecchio a Benden.
Credi che dovrei andare l, adesso?
rimasto Finder.
Lytol annu, e Jaxom si chiese se il Nobile Reggente pensava che lui gli
avesse mancato di riguardo. meglio che Finder viaggi a dorso di drago. Si pass la mano sugli occhi e scosse il capo.
Tu non stai bene, Lytol. Una coppa di vino?
No. Sto bene, ragazzo. Lytol si alz, energicamente. Immagino che
con tutto quello sconquasso non ti sarai ricordato del motivo per cui eri
andato alla Sede degli Arpisti?
Sollevato nel notare che Lytol si era ripreso, Jaxom annunci che aveva
preso non solo le equazioni di Wansor, ma anche alcune carte che sarebbero state utili. Poi, fino all'ora di cena, Jaxom si rammaric di essere stato
cos scrupoloso, perch Lytol gli chiese di istruire lui e Brand nel sistema
per prevedere esattamente le Cadute dei Fili.
Insegnare un metodo ad altri serve a impararlo meglio, come scopr pi
tardi, quella notte, quando risolse alcune equazioni per proprio uso, studiando la rozza mappa del Continente Meridionale. C'era troppa attivit in
tutto Pern, perch lui potesse andare senza rischi in un quando alternativo.
E poich doveva spostarsi nel tempo, tanto valeva tornare indietro almeno
di dodici Giri, prima che qualcuno avesse incominciato a visi tare il Continente Meridionale. Sapeva dove poteva estrarre le pietre focaie, e quindi
rifornire Ruth non era un problema. Le stelle della notte declinavano gi
verso il mattino, prima che lui si sentisse sicuro di poter trovare la strada
per il tempo che gli interessava.
Poco prima dell'alba, fu svegliato dal piagnucolare di Ruth. Si liber delle pellicce che l'avvolgevano e avanz sul freddo pavimento di pietra, incespicando e sbattendo le palpebre per destarsi del tutto. Ruth agitava le
zampe anteriori e torceva le ali, in preda al sogno che lo turbava. Intorno a
lui stavano rintanate molte lucertole di fuoco; e parecchie non portavano i
colori di Ruatha. Jaxom le scacci e Ruth, sospirando, piomb in un sonno

pi profondo e sereno.
VI
Fortezza di Ruatha
e Fortezza Meridionale,
15.5.27 - 15.6.2.
Alla Fortezza, il giorno incominci con l'invio di lucertole di fuoco per
portare messaggi a tutte le piccole tenute e alle casette degli artigiani, con.
l'ordine di colorare debitamente tutte le lucertole e di istruirle perch non si
avvicinassero ai Weyr. Alcuni dei proprietari terrieri pi vicini erano arrivati in mattinata, per chiedere spiegazioni circa i resoconti ingarbugliati
forniti dalle lucertole di fuoco. Perci Lytol, Jaxom e Brand furono occupatissimi per l'intera giornata. L'indomani, dovevano cadere i Fili: e caddero esattamente nel momento che Lytol aveva calcolato. Questo lo rallegr
e rassicur i proprietari terrieri pi agitati.
Jaxom prese il suo posto nella squadra armata di lanciafiamme, anche se
era difficile che qualche Filo sfuggisse ai draghi del Weyr di Fort. Jaxom
sorrideva pensando alla prossima Caduta, forse anche lui sarebbe stato in
volo sul dorso di un Ruth alitante fiamme.
Il terzo giorno dopo il furto dell'uovo, Ruth, affamato, annunci che voleva andare a caccia. Ma le lucertole di fuoco arrivarono in schiere cos
numerose per accompagnarlo che il drago bianco uccise una sola volta e
divor la preda, pelle, ossa e tutto.
Non voglio uccidere per loro, dichiar a Jaxom con tanta rabbia che il
giovane si chiese se Ruth sarebbe stato capace, una volta o l'altra, di alitare
fiamme contro le lucertole.
Cosa succede? Credevo che ti fossero simpatiche! Jaxom and incontro al drago sul pendio erboso e l'accarezz per calmarlo.
Ricordano che ho fatto qualcosa che io non ricordo di aver fatto. Non
l'ho fatto. Gli occhi di Ruth vorticavano di scintille rosse.
Non l'ho fatto. C'era una sfumatura d'intimorita incertezza nel tono mentale di Ruth. Io so che non l'ho fatto. Non potrei fare una cosa simile. Io
sono un drago. Io sono Ruth. Io sono di Benden! Le ultime parole avevano
una nota disperata.
Cosa ricordano che tu hai fatto, Ruth? Devi dirmelo.
Ruth abbass la testa, come se cercasse di nascondersi, ma poi si gir

verso Jaxom, roteando pietosamente gli occhi. Io non prenderei mai l'uovo
di Ramoth. So di non aver preso l'uovo di Ramoth. Ero in riva al lago con
te. Io lo ricordo. Tu lo ricordi. Loro sanno dov'ero. Ma ricordano anche
che ho preso l'uovo di Ramoth.
Jaxom si aggrapp al collo del drago per non cadere. Poi trasse qualche
profondo respiro.
Mostrami le immagini che ti hanno trasmesso, Ruth!
Ruth obbed, e le proiezioni divennero pi chiare e vivide via via che il
drago si calmava, reagendo all'incoraggiamento del suo cavaliere.
quello che ricordano, disse alla fine, con un sospiro di sollievo.
Jaxom s'impose di pensare logicamente, e disse: Le lucertole di fuoco
possono riferire solo quel che hanno visto. Tu dici che ricordano. Sai
quando ricordano di averti visto prendere l'uovo di Ramoth?
Potrei portarti in quel quando.
Ne sei sicuro?
Ci sono due regine... mi hanno turbato pi di tutte le altre perch ricordano meglio.
Per caso, non ricordano di notte, quando ci sono le stelle, vero?
Ruth scosse il capo. Le lucertole di fuoco non sono abbastanza grosse
per vedere un numero sufficiente di stelle. stato allora che i draghi hanno lanciato fiamme contro di loro. I bronzei che vigilano sull'uovo masticano pietre focaie. Non vogliono che nessuna lucertola si avvicini.
Molto efficienti.
Nessuno dei draghi vuol pi bene alle lucertole di fuoco E se sapessero
quel che le lucertole ricordano di me, non avrebbero pi simpatia neppure
nei miei confronti.
Quindi tu sei l'unico drago che ascolta le lucertole di fuoco, no?
Quell'osservazione non fu di molto conforto n per Ruth n per Jaxom.
Ma perch, se l'uovo gi stato riportato al Weyr di Benden, le lucertole
continuano ad assillarti con questa storia?
Perch non ricordano che io sia ancora andato.
Jaxom ritenne pi opportuno sedersi. Quell'ultima affermazione richiedeva una lunga riflessione. No, si contraddisse. F'lessan aveva avuto ragione. Noi pensiamo e parliamo alla morte. Si chiese fuggevolmente se
Lessa e F'nor si erano lasciati prendere dallo stesso tipo di pulsione irrazionale al momento delle decisioni. E si convinse che era meglio non pensare neppure a quello.
Sei sicuro di conoscere quando dobbiamo andare? chiese di nuovo a

Ruth.
Due regine si avvicinarono svolazzando e tubando affettuosamente; una
fu cos ardita da posarsi sul braccio di Jaxom, con gli occhi turbinanti di
gioia.
Loro sanno. Io so.
Bene, sono lieto che siano disposte a guidarci. Ma vorrei che avessero
visto le stelle!
Jaxom trasse un altro profondo respiro, poi balz sul collo di Ruth e gli
disse di portarlo a casa.
Dopo aver preso la decisione, scopr che era sorprendentemente facile
continuare, purch non ci avesse pensato. Prese la combinazione da volo,
la fune, un giubbone di pelliccia per coprire l'uovo. Trangugi qualche
involtino di carne, strizz distrattamente l'occhio a Brand mentre usciva
dalla Sala, ben lieto di avere un pretesto valido nella sua presunta relazione
con Corana.
Impieg un po' di tempo per convincere Ruth a rotolarsi nel nero fango
alluvionale del delta del fiume Telgar, ma riusc a persuadere il suo compagno che la pelle bianca era troppo visibile sullo sfondo della notte tropicale o alla luce del giorno sul Terreno della Schiusa, dove aveva intenzione
di nascondersi nell'ombra.
In base alle immagini trasmesse a Ruth dalle due regine, Jaxom riteneva
di poter concludere che gli Antichi avevano portato l'uovo indietro nel
tempo, e l'avevano sistemato nel posto pi logico e adatto, nelle sabbie
calde del vecchio vulcano che in seguito sarebbe diventato lo stesso Weyr
Meridionale. Aveva gi imparato a memoria la posizione delle stelle della
notte meridionale, e quindi probabilmente avrebbe saputo riconoscere
quando era, con l'approssimazione di pochi Giri. Avrebbe dovuto affidarsi
completamente a Ruth, il quale sosteneva di sapere sempre quando era.
Le lucertole di fuoco arrivarono a schiera sul delta, e lo aiutarono entusiasticamente a impiastricciare la pelle candida di Ruth con l'appiccicoso
fango nero. Jaxom se lo spalm sulle mani e sul viso e sulle parti lucide
del suo abbigliamento. Il giubbone di pelliccia era gi abbastanza scuro.
In un certo senso, Jaxom non era sicuro che tutto questo stesse accadendo proprio a lui, che potesse venire coinvolto in un'avventura cos pazzesca. Ma doveva essere vero. Avanzava a passi inesorabili verso un evento
predestinato, e ormai nulla poteva fermarlo. Mont con calma sul dorso di
Ruth, fidandosi delle facolt del suo drago come non aveva mai fatto. Poi
trasse due profondi respiri.

Tu sai quando, Ruth. Andiamo!


Fu senza dubbio il balzo pi lungo e pi gelido che avesse mai compiuto. Aveva un vantaggio rispetto a Lessa: se l'aspettava. Ma questo non impediva che il balzo fosse spaventosamente buio, non alleviava il silenzio
che gli premeva rumorosamente nelle orecchie, non frenava il gelo che gli
penetrava nelle ossa. Non avrebbe potuto tornare direttamente con l'uovo:
avrebbe dovuto fare varie tappe per riscaldarlo.
Poi si trovarono al di sopra di un mondo umido, caldo e buio che odorava di vegetazione lussureggiante e di frutta troppo matura. Per un momento, Jaxom ebbe la sensazione atroce che fosse un sogno delle lucertole di
fuoco. Ma qualcosa, nel modo strano in cui Ruth planava cercando di non
far rumore, quasi fondendosi nella dolce brezza notturna, rendeva tutto
reale e immediato. Poi vide l'uovo, laggi, un punto luminescente un po'
sulla destra della testa protesa di Ruth.
Jaxom lo lasci planare ancora per un tratto, per scorgere il bordo orientale del Weyr, il punto da cui voleva entrare alla massima velocit, all'alba.
Poi disse a Ruth di cambiare, e gli parve di restare in mezzo per un istante
brevissimo. All'improvviso, il sole che sorgeva gli riscald la schiena.
Ruth sfrecci, volando basso e velocissimo, sopra i dorsi dei bronzei insonnoliti e dei loro cavalieri occupati a dormicchiare. Con un'abile picchiata, Ruth afferr l'uovo tra le robuste zampe anteriori, risal e, prima che i
bronzei sbalorditi potessero rizzarsi in piedi, il piccolo drago bianco aveva
gi abbastanza spazio libero per andare di nuovo in mezzo.
Ruth era ancora una lunghezza d'ala al di sopra del Weyr quando uscirono, un Giro pi avanti del tuffo compiuto all'aurora.
Ruth aveva a malapena la forza sufficiente, nelle zampe anteriori e nelle
ali, per lasciar cadere delicatamente l'uovo sulla sabbia calda. Jaxom balz
dal collo del drago per controllare se l'uovo aveva qualche crepa, ma sembrava in ottime condizioni. Certamente era abbastanza duro, e ancora caldo, con le mani guantate, lo copr con la sabbia riscaldata dal sole e poi,
come Ruth, si lasci cadere per riprendere fiato.
Non possiamo restare a lungo. Loro potrebbero provare a controllare
giorno per giorno. Sanno che non possiamo portare subito l'uovo molto
lontano.
Ruth annu; ansimava ancora. Poi s'interruppe, teso, fino a che Jaxom
trasal allarmato. Due lucertole di fuoco, una aurea e un bronzeo, li stavano
osservando dal bordo del Weyr. Nel breve istante in cui Jaxom le scorse,
prima che scomparissero, non vide fasce colorate intorno al loro collo.

Le conosciamo?
No.
Dove sono quelle due regine?
Mi hanno mostrato quando. quel che volevi tu.
Jaxom, privo della loro fragile guida, si rammaric di non aver insistito
perch restassero.
Ci sono pietre focaie, disse Ruth. E una bruciatura lasciata dalle fiamme. qui che i bronzei hanno alitato fiamme contro le lucertole di fuoco.
Molto tempo fa. Sulla bruciatura sta crescendo l'erba.
Drago contro drago! L'apprensione assal Jaxom. L non si sentiva al
sicuro. Non si sarebbe sentito al sicuro fino a quando avessero riportato
l'uovo a Benden, al suo posto.
Dobbiamo compiere un altro balzo, Ruth. Non possiamo restare qui.
Risolutamente, sciolse la corda che si era avvolto alla cintura e cominci
a confezionare un rudimentale sacco con la giubba di pelliccia. Per Ruth lo
sforzo sarebbe stato minore, se l'uovo fosse stato legato tra le zampe anteriori. Jaxom aveva finito di sistemare gli angoli quando sent un fortissimo
crepitio.
Ruth! Non vorrai alitare fiamme contro i draghi!
No, naturalmente. Ma oseranno avvicinarsi a me, se fiammegger?
Jaxom era troppo sconvolto per protestare. Quando Ruth si fu riempito
lo stomaco, lo chiam e mise l'uovo nel sostegno. Annod la corda intorno
alle spalle del drago, per distribuire il peso. Cominci a ricontrollare i nodi
e poi, spinto da un presentimento interiore, mont.
Andremo cinque Giri pi avanti, a Keroon, al nostro solito posto. Sai
quando?
Ruth riflett un momento, e poi disse che lo sapeva.
In mezzo, Jaxom ebbe il tempo di chiedersi, angosciato, se compiva balzi
troppo lunghi per poter tenere caldo l'uovo. In effetti, non si era schiuso
prima della sua partenza. Forse avrebbe dovuto attendere, per scoprire se
l'uovo si era schiuso regolarmente; allora avrebbero saputo come calcolare
i balzi. Forse aveva addirittura ucciso la piccola regina cercando di salvarla. No: la sua mente vacillava tra i paradossi: era in corso l'azione pi importante, la restituzione dell'uovo aureo. E i draghi non avevano combattuto i draghi... non ancora.
Il calore del deserto di Keroon ristor non solo il suo corpo ma anche il
suo spirito depresso. Ruth aveva un colorito terribile, sotto le incrostazioni
di fango nero. Jaxom sciolse la corda e depose l'uovo sulla sabbia. Ruth lo

aiut a coprirlo. Era met mattina, non lontano dall'ora in cui l'uovo doveva tornare a meno di sei Giri, in termini di distanza temporale.
Ruth chiese se poteva lavarsi in mare per liberarsi dal fango, ma Jaxom
rispose che dovevano aspettare di aver restituito l'uovo. Nessuno aveva
saputo che erano stati loro: nessuno doveva saperlo, e per misura precauzionale nessuno doveva vedere un drago dalla pelle bianca.
Le lucertole di fuoco?
La cosa aveva preoccupato Jaxom: ma credeva di conoscere la spiegazione. Quel giorno, le lucertole non sapevano chi aveva riportato l'uovo.
Non ce n'era nessuna nel Terreno della Schiusa, quindi non sanno quel che
non hanno visto. Jaxom decise di non pensarci pi.
Era stanchissimo, e si sdrai contro il fianco caldo di Ruth. Avrebbero
riposato un po', lasciando che l'uovo si scaldasse a dovere al sole, prima di
compiere l'ultimo balzo, il pi preoccupante. Dovevano piazzarsi in modo
da atterrare nel Terreno della Schiusa, dove l'arco dell'ingresso scendeva
bruscamente e toglieva la visuale a coloro che guardavano in quella direzione dalla Conca. In pratica, direttamente di fronte al crepaccio da cui
avevano spiato F'lessan e Jaxom, molti Giri prima. Era una fortuna che
Ruth fosse abbastanza piccolo per arrischiarsi ad andare in mezzo all'interno del Terreno: ma lui stesso era uscito dal guscio proprio l, perci aveva
una sensibilit innata. Fino a quel momento, aveva veramente dimostrato
di sapere sempre quando andava...
Persino sulle calde pianure deserte di Keroon c'era qualche suono: i fruscii infinitesimali degli insetti, le brezze ardenti che spiravano fra l'erba
morta, i serpenti che scavavano tane nella sabbia, lo sciabordio lontano
dell'acqua sulla spiaggia. L'interruzione di simili suoni pu essere sconvolgente come lo scoppio di un tuono: e furono il silenzio assoluto ed un
lieve mutamento della pressione dell'aria a scuotere Jaxom e Ruth dalla
sonnolenza, sgomentandoli.
Jaxom alz gli occhi, aspettandosi di veder apparire draghi bronzei venuti a riprendersi il bottino. Il cielo, sopra di loro, era limpido e caldo. Jaxom si guard intorno e vide il pericolo, la nebbia argentea dei Fili che
piovevano sul deserto. Si butt sull'uovo, e Ruth subito lo imit: entrambi
scavarono per disseppellirlo, lo spinsero nel sostegno, cercando freneticamente di calcolare lo spostamento del fronte dei Fili, chiedendosi preoccupati perch mai i cieli non brulicavano di draghi.
Per quanto lavorassero in fretta per legare addosso a Ruth il prezioso
fardello, non furono abbastanza svelti. I primi Fili caddero sibilando sulla

sabbia intorno a loro mentre Jaxom balzava sul collo di Ruth e gli gridava
di levarsi in volo. Ruth, eruttando uno sbuffo di fiamma, volteggi verso il
cielo, cercando di aprirsi un varco abbastanza in alto per andare in mezzo.
Un nastro di fuoco lacer la guancia di Jaxom e la spalla destra attraverso la tunica di cuoio di wher, l'avambraccio, la coscia. Percep, pi che non
udisse, il muggito di dolore di Ruth, perduto nella tenebra che regnava in
mezzo.
Faticosamente, Jaxom tenne il pensiero fisso sul dove e sul quando della
loro meta. Finalmente, furono nel Terreno della Schiusa, mentre Ramoth
urlava all'esterno. Ruth non riusc a reprimere un grido, quando la sabbia
caldissima urt l'ustione causata dai Fili sulla sua zampa posteriore. Jaxom
si morse le labbra per vincere la sofferenza mentre lottava con le corde.
C'era cos poco tempo, e gli parve di impiegare secoli a sciogliere il sostegno. Ruth cal l'uovo sulla sabbia, ma quello rotol gi per la leggera pendenza, dal loro angolo buio. Non potevano attendere oltre. Ruth balz verso la volta e and in mezzo.
I draghi non avrebbero combattuto i draghi!
Jaxom non si stup che Ruth uscisse sopra il piccolo lago montano. In
quel momento, era troppo preoccupato per il suo drago, per domandarsi
quando fossero usciti. Ruth piagnucolava per il dolore al piede e alla zampa; voleva solo placare il bruciore. Jaxom salt gi e spruzz acqua sulla
grigia pelle sudata, imprecando perch l'intorpidaria pi vicina si trovava
alla Fortezza di Ruatha. Era cos furbo, lui, da non prevedere mai che uno
di loro poteva averne bisogno.
L'acqua fresca del lago attenuava il bruciore delle ustioni dei Fili, ma
adesso Jaxom era preoccupato perch temeva che il fango causasse un'infezione. Avrebbe potuto usare senza dubbio qualcosa di meno pericoloso,
per mimetizzare il drago. Non os strigliare le ferite con la sabbia; sarebbe
stato troppo doloroso per Ruth, e avrebbe potuto far penetrare quel maledetto fango nella carne viva. Jaxom si rammaric dell'assenza totale delle
lucertole di fuoco, che avrebbero potuto aiutarlo a ripulire il drago. Ancora
una volta si chiese fuggevolmente quando erano, in quel meriggio.
il giorno dopo la sera della nostra partenza, annunci Ruth. Io so
sempre quando sono, aggiunse, giustamente orgoglioso della sua abilit.
Lungo la cresta dorsale sinistra, un prurito terribile. Hai lasciato un po' di
fango.
Jaxom us la sabbia sul resto della pelle di Ruth, e si sforz di non badare al dolore che gli causava sulle sue ustioni. Era stanco morto e indolenzi-

to, quando Ruth dichiar che era abbastanza pulito per compiere un ultimo
tuffo nella parte pi profonda del lago.
Le onde che lambirono le caviglie di Jaxom gli ricordarono il giorno non
lontano della sua ribellione.
Bene, disse con una risata, tra le altre cose, adesso abbiamo anche
combattuto i Fili. E purtroppo ne portavano la prova sulla pelle.
Non avevamo concentrato tutta la nostra attenzione sui Fili, gli ramment Ruth con una sfumatura di rimprovero. Adesso so come si fa. Ce la
caveremo molto meglio la prossima volta. Io sono pi svelto di tutti i draghi grandi. Sono capace di girare sulla mia coda e di andare in mezzo ad
una sola lunghezza da terra.
Fervidamente, Jaxom disse a Ruth che era senza dubbio il drago migliore, pi veloce e intelligente di tutto Pern, Nord e Sud. Ruth rote gli occhi
per il piacere e avanz a nuoto verso la riva, tendendo le ali per asciugarle.
Tu hai freddo e fame e sei ferito. La zampa mi fa male. Andiamo a casa.
Jaxom sapeva che era la cosa pi saggia da farsi: doveva spalmare l'intorpidaria sulla zampa di Ruth e sulle proprie ferite. Ma erano ustioni, innegabilmente causate dai Fili. In nome del Primo Guscio, come avrebbe
fatto a spiegarlo a Lytol?
Perch dare spiegazioni? chiese sensatamente Ruth. Noi abbiamo fatto
quello che dovevamo.
Pensi secondo logica, eh? rispose Jaxom con una risaia, e batt affettuosamente la mano sul collo di Ruth prima d'issarsi, a fatica. Con riluttanza e apprensione, disse al drago bianco di andare a casa.
Il drago di guardia lanci un grido di saluto e non pi di sei lucertole di
fuoco, tutte distinte dai colori della Fortezza, arrivarono per scortare Ruth
nel cortile del suo weyr.
Una sguattera arriv correndo dalla cucina, con gli occhi spalancati per
l'eccitazione.
Nobile Jaxom, c' stata una Schiusa. L'uovo di regina si aperto. Erano
venuti a invitarti, ma nessuno riuscito a trovarti.
Avevo altro da fare. Portami un po' d'intorpidaria.
Intorpidaria? La sguattera spalanc ancora di pi gli occhi, preoccupata.
Intorpidaria! Mi sono scottato al sole.
Compiaciuto della propria inventiva, considerando che stava tremando
negli abiti fradici, Jaxom sistem comodamente Ruth nel suo weyr, con la
zampa ferita sollevata.

Sfilarsi la tunica dalla spalla fu doloroso, perch il Filo aveva ustionato


la pelle fino al muscolo, l'aveva colpito al polso, continuando a incidergli
un lungo solco nella coscia.
Un timido grattare alla porta che comunicava con la Fortezza annunci il
ritorno incredibilmente sollecito della sguattera. Jaxom socchiuse la porta
quanto bastava per prendere il barattolo d'intorpidaria, nascondendo a quegli occhi curiosi i segni dei Fili.
Grazie; e voglio anche qualcosa di caldo da mangiare. Zuppa, klah, tutto quello che c' sul fuoco.
Jaxom chiuse la porta, prese un asciugamani e se l'annod alla vita, poi
raggiunse Ruth. Spalm una manciata d'intorpidaria sulla zampa del drago
e sorrise al sospiro d'intenso sollievo di Ruth, quando l'unguento fece immediatamente effetto.
Anche lui prov la stessa sensazione quando unse le proprie ferite. Benedetta, benedetta intorpidaria. Non si sarebbe pi irritato di dover raccogliere i duri arbusti spinosi da cui si ricavava quel balsamo incredibile. Si
guard nello specchio, mentre si ungeva la ferita al volto. Avrebbe lasciato
una cicatrice lunga un dito: non c'era niente da fare. Adesso, se fosse riuscito a evitare la collera di Lytol...
Jaxom!
Lytol entr dopo aver bussato una sola volta. Ti sei perso la Schiusa al
Benden di Weyr e... Quando vide Jaxom, si ferm di colpo, vacillando.
Poich era avvolto soltanto nell'asciugamano, i segni sulla spalla e sul viso
di Jaxom erano ben visibili.
Allora l'uovo si schiuso normalmente? Bene, rispose Jaxom, raccogliendo la tunica con una noncuranza ostentata. Io... Poi s'interruppe, un
po' perch la stoffa della tunica gli smorzava la voce, un po' perch s'era
accorto di essere sul punto di riferire, con la sua abituale sincerit, la bizzarra impresa di quella notte. Forse Ruth aveva ragione... avevano fatto
quello che dovevano. Era una faccenda personale, che riguardava solo lui e
il drago bianco. Forse il suo gesto rispecchiava il desiderio inconscio di
riparare alla violazione del Terreno della Schiusa di Ramoth, compiuta da
bambino. Si pass la tunica sulla testa, rabbrividendo quando tocc l'intorpidaria spalmata sulla guancia. A Benden, continu, ho sentito che
temevano non si schiudesse, dopo tutto quell'andare e venire in mezzo.
Lytol si avvicin lentamente, fissando il giovane con aria interrogativa.
Jaxom si assest la tunica, allacci la cintura, poi distribu meglio l'intorpidaria sulla ferita. Non sapeva che dire.

Oh, Lytol, ti dispiacerebbe dare un'occhiata alla zampa di Ruth? Per


vedere se l'ho curata bene? Poi Jaxom attese, fronteggiando con calma
Lytol. Not, con tristezza, che gli occhi del suo tutore erano oscurati
dall'emozione. Doveva molto a quell'uomo, e mai pi che in quel momento. Si chiese come poteva aver giudicato Lytol freddo e duro e insensibile.
C' un trucco per schivare i Fili, disse sottovoce Lytol, che faresti
bene a insegnare a Ruth, Nobile Jaxom.
Se avessi la gentilezza d'insegnarmelo, Nobile Lytol...
VII
Mattino alla Fortezza di Ruotha,
15.6.2.
Ero venuto a dirti che abbiamo ospiti, Nobile Jaxom. Ci sono il Maestro Robinton, N'ton e Menolly: sono appena tornati dalla Schiusa. Ma
prima pensiamo a Ruth.
Tu non sei andato a Benden per la Schiusa? chiese Jaxom.
Lytol scosse il capo, avviandosi verso il weyr di Ruth. Il drago bianco si
stava accingendo ad un meritato sonnellino. Lytol gli rivolse un inchino
cerimonioso, prima di esaminare attentamente le ustioni coperte d'unguento.
L'hai lavato prima nel lago, immagino. Lytol lanci un'occhiata ai capelli bagnati di Jaxom. acqua abbastanza pura, e l'intorpidaria stata
applicata in tempo. Controlleremo di nuovo fra qualche ora. Ma credo che
sia tutto a posto. Lo sguardo di Lytol si pos sull'ustione fin troppo evidente di Jaxom.
Non avevo motivo per scusarti con i nostri ospiti. Sospir. Ringrazia
che di sopra ci sia N'ton e non F'lar. Immagino che Menolly sapesse quello
che intendevi fare.
Non ho detto a nessuno quel che intendevo fare, Nobile Lytol, rispose
Jaxom, in tono solenne.
Almeno hai imparato a comportarti con discrezione. Il Reggente esit,
squadrando il suo pupillo. Ah, bene, dovr chiedere a N'ton di farti esercitare con gli allievi... ci sar meno pericolo, e sarai insieme agli altri. Robinton capir quello che hai fatto: ma verrebbe a saperlo comunque, a tempo debito, anche se ci sforzassimo di tenerglielo nascosto. Vieni, allora:
non se la prenderanno troppo con te per la tua goffaggine, anche se merite-

resti una sfuriata per il rischio che hai corso e che hai fatto correre a Ruth.
E proprio adesso, quando l'ordine sta andando a pezzi dovunque...
Ti chiedo scusa per il dispiacere che ti ho dato, Nobile Lytol...
Il Reggente squadr di nuovo il suo pupillo.
Non importa, Nobile Jaxom. Non voglio scuse. Avrei dovuto capire
che sentivi il bisogno di dimostrare le doti di Ruth. Vorrei che fossi pi
vecchio di qualche Giro e che la situazione fosse tranquilla, cos potrei
lasciarti assumere il governo della Fortezza...
Non voglio toglierti la Fortezza, Nobile Lytol...
Non credo che mi permetterebbero di rinunciare proprio ora, Jaxom.
Come sentirai tu stesso. Vieni. Abbiamo gi fatto attendere anche troppo i
nostri ospiti.
N'ton stava rivolto verso l'ingresso della saletta che veniva usata a Ruatha quando gli ospiti volevano discutere senza essere disturbati. Il cavaliere bronzeo diede un'occhiata al viso di Jaxom e si lasci sfuggire un gemito. Alla sua reazione, il Maestro Robinton si gir sulla sedia: i suoi occhi
stanchi esprimevano sorpresa e - si augur Jaxom - anche una certa approvazione.
Sei segnato dai Fili, Jaxom! esclam Menolly, sconvolta. Come hai
potuto correre un rischio simile proprio adesso? Lei, che l'aveva sempre
punzecchiato accusandolo di pensare e non di agire, adesso era furiosa.
Avrei dovuto immaginare che ti ci saresti provato, giovane Jaxom,
disse N'ton con un sospiro ed un sorriso malinconico. Era inevitabile che
lo facessi presto; ma hai scelto il momento peggiore.
Jaxom avrebbe voluto ribattere che, in realt, aveva scelto il momento
esatto, ma N'ton continu: Ruth non rimasto ferito, vero?
Una sola ustione sulla coscia e la zampa, rispose Lytol. Ben curata.
Capisco le tue ambizioni, Jaxom, disse Robinton, in tono insolitamente solenne. So che desideri far volare Ruth con gli altri draghi, ma devo
consigliarti di avere pazienza.
Vorrei che avesse imparato a volare come si deve, Robinton. Insieme
agli altri miei allievi, l'interruppe inaspettatamente N'ton, assicurandosi la
gratitudine di Jaxom. Soprattutto se cos pazzo e coraggioso da tentare
da solo, senza guida.
Non credo che otterremo l'approvazione di Benden, obiett Robinton
scuotendo il capo.
Io approvo, disse Lytol con voce ferma, serio in viso. Il tutore del
Nobile Jaxom sono io, non F'lar o Lessa. Che lei si occupi degli affari suoi.

Il Nobile Jaxom affidato a me. Non pu accadergli niente di male con gli
Allievi di Fort. Lytol guard cupamente Jaxom. E s'impegner a non
metter in pratica gli insegnamenti ricevuti senza consultarci. Accetti, Nobile Jaxom?
Sollevato nell'apprendere che i Comandanti del Weyr di Benden non sarebbero stati interpellati, Jaxom sarebbe stato disposto ad accettare condizioni anche pi rigorose. Annu, e si sent subito assalire da emozioni contrastanti... divertimento perch tutti avevano pensato alla spiegazione pi
ovvia, e irritazione perch, dopo aver compiuto ben altro, quel giorno, adesso veniva ridotto al rango di apprendista. Eppure, l'esperienza a Keroon
aveva dimostrato anche troppo chiaramente che doveva imparare ancora
molto per combattere i Fili, se voleva serbare intatta la sua pelle e quella
del drago bianco.
N'ton aveva continuato a scrutare attentamente Jaxom, aggrottando la
fronte, tanto che per un momento il giovane si chiese se il Comandante del
Weyr di Fort aveva intuito quello che lui e Ruth stavano facendo, quand'erano stati ustionati dal Fili. Se l'avessero scoperto, Jaxom si sarebbe trovato impastoiato da restrizioni doppiamente rigorose.
Credo di doverti chiedere un'altra promessa, Jaxom, disse il cavaliere
bronzeo. Basta con gli spostamenti nel tempo. L'hai fatto troppo spesso,
ultimamente. Te lo leggo negli occhi.
Con un sussulto, Lytol esamin pi attentamente il viso del suo pupillo.
Con Ruth non corro nessun pericolo, N'ton, rispose Jaxom, sollevato
nel sentirsi accusare di un'infrazione di poco conto Lui sa sempre quando
.
N'ton ebbe un gesto d'impazienza. Pu darsi. Ma il pericolo sta nella
mente del cavaliere... una traccia temporale involontaria che potrebbe mettere in pericolo entrambi. Avvicinarti troppo a te stesso nel tempo soggettivo rischioso. Non necessario che tu lo faccia, giovane Jaxom. Avrai a
disposizione il tempo necessario per fare tutto quello che devi.
Le parole di N'ton rammentarono a Jaxom l'inspiegabile debolezza che
l'aveva sopraffatto nel Terreno della Schiusa. Possibile che in quel momento...
Non credo che tu ti sia reso conto, Jaxom, cominci Robinton, interrompendo i suoi pensieri, di quanto sia critica in questo momento la situazione di Pern. Eppure dovresti saperlo.
Se ti riferisci al furto dell'uovo, Maestro Robinton, e al fatto che poco
mancato che i draghi combattessero i draghi, io ero al Weyr di Benden,

quella mattina...
C'eri? Lievemente sorpreso, l'Arpista scosse il capo, come rammaricandosi di averlo dimenticato. Allora puoi immaginare l'umore di Lessa,
oggi. Se quell'uovo non si fosse schiuso come doveva...
Ma l'uovo stato restituito, Maestro Robinton, Jaxom era confuso.
Perch Lessa era ancora sconvolta?
S, rispose l'Arpista. Evidentemente non tutti, nel Weyr Meridionale,
ignoravano le possibili conseguenze del furto. Ma Lessa non si placata.
stato un insulto per il Weyr di Benden, e Ramoth e Lessa, disse
N'ton.
I draghi non possono combattere i draghi! Jaxom era sgomento. Per
questo l'uovo stato restituito. Se i rischi corsi e la ferita di Ruth erano
stati inutili...
La nostra Lessa una donna dalle emozioni molto forti, Jaxom... e la
sete di vendetta una delle pi sviluppate. Ricordi come sei diventato Signore di questa Fortezza? Il viso di Robinton esprimeva il rammarico di
dover rammentare a Jaxom la sua origine. Non biasimo la Dama del
Weyr di Benden. Tanta perseveranza, di fronte a difficolt incredibili,
encomiabile. Ma la sua tenacia potrebbe avere conseguenze disastrose per
Pern. Finora, la ragione ha potuto prevalere, ma l'equilibrio scosso.
Jaxom annu, rendendosi conto che non avrebbe mai potato rivelare il
suo intervento: era un sollievo, per lui, non aver raccontato a Lytol la sua
avventura. Nessuno avrebbe mai dovuto sapere che era stato lui a riportare
l'uovo. Soprattutto Lessa. Trasmise un ordine silenzioso a Ruth, il quale
rispose insonnolito che era troppo stanco per parlare con qualcuno e che
desiderava soltanto dormire.
S, disse Jaxom, rivolgendosi a Robinton. Capisco benissimo che la
discrezione indispensabile.
C' un'altra cosa. Il viso mobilissimo di Robinton si contrasse in una
smorfia dolorosa, mentre cercava le parole. Un evento che tra poco aggraver i vostri problemi. Lanci un'occhiata a N'ton. D'ram.
Credi che tu abbia ragione, Robinton, disse il cavaliere bronzeo.
improbabile che rimanga Comandante del Weyr, se Fanna muore.
Se? Purtroppo dobbiamo dire "quando". E secondo quanto mi ha riferito il Maestro Oldive, prima avverr, e meglio sar per lei.
Non sapevo che Fanna fosse malata, disse Jaxom, e pens, dolorosamente, che la regina di Fanna, Mirath, si sarebbe suicidata alla morte della
sua Dama dei Weyr. La morte di una regina avrebbe sconvolto tutti i dra-

ghi... e Lessa e Ramoth!


L'espressione di Lytol era cupa, come sempre quando qual cosa gli ricordava la morte del suo drago. Jaxom trangugi il suo orgoglio e la sua
irritazione per la prospettiva di diventare apprendista: non voleva pi far
correre rischi a Ruth.
Fanna declina poco a poco, stava dicendo Robinton. Una malattia di
consunzione che niente riesce ad arrestare. Adesso, il Maestro Oldive da
lei, a Ista.
S, la sua lucertola di fuoco mi chiamer quando sar pronto a ripartire.
Voglio tenermi a disposizione di D'ram, disse N'ton.
Le lucertole di fuoco, s, uhm, fece l'Arpista. Un altro argomento
scottante, al Weyr di Benden. Guard il sua bronzeo, che gli stava appollaiato soddisfatto sulla spalla. Mi sentivo nudo alla Schiusa, senza Zair.
Parola mia! Fiss il suo bronzeo insonnolito, poi guard Tris, semiaddormentato sul braccio di N'ton. Adesso s sono calmate.
C' qui Ruth, disse N'ton, accarezzando Tris. Con lui si sentono al
sicuro.
No, non cos, fece Menolly, guardando in faccia Jaxom. Erano preoccupate anche con Ruth. Ma adesso quell'agitazione finita. Non hanno
pi visioni dell'uovo. Sbirci la sua piccola regina. Immagino che sia
logico. Si schiuso normalmente. Quello che le angosciava non avvenuto. O forse s? chiese, fissando di nuovo Jaxom.
Jaxom affett un'espressione sorpresa e confusa.
Erano preoccupate per la schiusa dell'uovo, Menolly? chiese Robinton. Peccato che non possiamo dire a Lessa quanto erano agitate. Forse
contribuirebbe a riportarle nelle sue grazie.
Credo che sia ora di fare qualcosa per le lucertole di fuoco, disse severamente Menolly.
Mia cara ragazza... Robinton era sbalordito.
Non mi riferisco alle nostre, Maestro Robinton. Si sono dimostrate estremamente utili. Troppe persone le accettano come una cosa normalissima e non fanno nulla per addestrarle. Rise stranamente. Come pu confermare Jaxom. Si radunano dovunque vada Ruth, fino a quando lui costretto ad andare in mezzo per sottrarsi alle loro attenzioni. Non vero,
Jaxom? Nello sguardo di Menolly c'era un'espressione strana che lo sconcert.
Non direi che Ruth obietti... di solito, rispose lui tranquillamente,
stendendo sotto il tavolo le lunghe gambe. Ma uno desidera avere un po'

di tempo tutto per s, capisci.


Lytol sbuff, con aria saputa, e Jaxom comprese che Brand doveva avergli parlato di Corana.
Perch? Per masticare pietre focaie? chiese N'ton con un sorriso.
questo che te ne fai del tuo... tempo, Jaxom? gli chiese Menolly,
spalancando gli occhi con fare innocente.
Pu darsi.
Le lucertole di fuoco ti creano davvero problemi? chiese Robinton.
Con la loro preferenza per la compagnia di Ruth?
Ecco, signore, rispose Jaxom, dovunque andiamo, tutte le lucertole
di fuoco dei dintorni si affollano per vedere Ruth. Di solito non un fastidio, perch lo divertono, quando io sono impegnato nelle attivit della Fortezza.
Per caso, non hanno detto a Ruth perch erano cos sconvolte? Oppure
sapevi di quelle immagini? L'Arpista si tese in avanti, ansioso di ascoltare
la risposta di Jaxom.
I draghi che alitavano fiamme contro le lucertole, vuoi dire? Il nulla nero e l'uovo? Oh, s, hanno ridotto Ruth all'isterismo, con quelle assurdit,
disse Jaxom. Fece una smorfia, come se fosse irritato per il suo amico, ed
evit di guardare Menolly. Ma sembra che sia passato. Forse l'inquietudine era legata al furto dell'uovo. Ma adesso si schiuso; e guarda, non sono
pi agitate come prima, e lasciano che Ruth dorma in pace.
Dov'eri, mentre l'uovo si schiudeva? Menolly lanci la domanda a Jaxom cos fulmineamente che Robinton e N'ton la guardarono sorpresi.
Ma... Jaxom rise, toccandosi la guancia segnata. Stavo cercando di
bruciare i Fili!
La prontezza della risposta confuse Menolly, mentre Robinton, Lytol e
N'ton ricominciavano a rimproverargli la sua avventatezza. Jaxom sopport di buon animo i rimbrotti perch impedivano a Menolly d'insistere. Si
era insospettita, dopotutto. Avrebbe voluto poterle dire la verit. Fra tutti
gli abitanti di Pern, era l'unica di cui si potesse fidare, adesso che capiva
che era infinitamente pi prudente lasciar credere che un dragoniere del
Weyr Meridionale avesse restituito l'uovo. Ma era insoddisfatto, perch
sarebbe stato un sollievo e una gioia poter dire a qualcuno ci che aveva
fatto.
Il pranzo venne servito, e continuarono a discutere il problema delle lucertole di fuoco - erano pi fastidiose o pi utili? - sino a quando Jaxom
comment che tutti i presenti erano schierati in favore delle minuscole

bestiole. Adesso bisognava trovare il modo di placare Lessa e Ramoth.


Ramoth dimenticher presto, disse N'ton.
Ma Lessa no, anche se dubito che avr motivo di mandare Zair al Weyr
di Benden.
Mentre N'ton e Lytol rassicuravano l'Arpista, Jaxom si accorse che nella
sua voce c'era una nota strana, quando parlava di Benden e della Dama del
Weyr. Robinton non era preoccupato soltanto perch Lessa aveva proibito
alle lucertole di fuoco l'accesso a Benden.
C' un altro aspetto di questa faccenda che assilla la mia immaginazione, disse Robinton. L'episodio ha richiamato l'attenzione di tutti sul
Continente Meridionale.
E perch un problema? chiese Lytol.
Robinton sorseggi il vino, indugiando a rispondere mentre l'assaporava.
Ecco: gli ultimi avvenimenti hanno ricordato a tutti che quel continente
immenso occupato da pochissimi.
E allora?
Conosco certi Signori irrequieti che hanno le Fortezze affollate. Ed i
Weyr, invece di proteggere l'inviolabilit del Continente Meridionale, erano praticamente sul punto d'invaderlo. Cosa impedir ai Signori delle Fortezze di prendere l'iniziativa e di occuparne ampi territori?
Non ci sarebbero abbastanza draghi per proteggere un'area cos vasta,
disse Lytol. Gli Antichi certamente non lo farebbero.
Al Sud non c' bisogno di dragonieri, disse lentamente Robinton.
Lytol lo fiss, sconcertato da quell'affermazione.
vero, disse. Il territorio popolato dai bruchi. I commercianti mi
hanno riferito che l quasi non fanno pi caso ai Fili; il Nobile Toric si
limita ad assicurarsi che tutti quanti e il bestiame siano al coperto.
Verr un tempo in cui neppure al Nord ci sar pi bisogno dei dragonieri, disse lentamente N'ton, sconvolgendo ancora di pi Lytol.
Su Pern ci sar sempre bisogno dei dragonieri, finch ci saranno i Fili!
Lytol sottoline la sua convinzione battendo un pugno sul tavolo.
Almeno finch saremo vivi noi, disse Robinton, suadente. Ma avrei
preferito un minore interesse per il Continente Meridionale. Pensaci,
Lytol.
Continui a pensare al futuro, Robinton? chiese Lytol, con una nota acida nella voce ed un'espressione irritata sul volto.
Pensare al futuro pi costruttivo che pensare al passato, replic l'Arpista. Alz il pugno chiuso. Avevo in mano tutti gli elementi, ma non

riuscivo a vedere il mare perch badavo troppo alle onde.


Sei stato spesso nel Continente Meridionale, Maestro Arpista?
Robinton rivolse a Lytol una lunga occhiata riflessiva. S. Con la massima discrezione, ti assicuro. Ci sono cose che bisogna vedere, per crederle.
Per esempio?
Robinton accarezz pigramente Zair e lev gli occhi sopra la testa di
Lytol, verso una lontana visione.
Certo, qualche volta utile pensare al passato, disse, e poi torn a rivolgersi al Nobile Reggente. Ti rendi conto che in origine tutti noi siamo
venuti dal Continente Meridionale?
La sorpresa di Lytol per la nuova piega assunta dalla conversazione si
espresse in un cipiglio pensieroso. S, questo era implicito nelle Cronache
pi antiche.
Spesso mi sono domandato se non esistono Cronache ancora pi antiche che ammuffiscono chiss dove, al Sud.
Lytol sbuff. Ammuffiscono: la parola giusta. Non pu essere rimasto nulla, dopo tante migliaia di Giri.
I nostri antenati conoscevano metodi per temprare i metalli, metodi che
li rendevano inattaccabili alla ruggine e all'usura. Le lastre trovate nel
Weyr di Fort, gli strumenti, il telescopio che affascina tanto Wansor e
Fandarel. Non credo che il tempo possa aver cancellato tutte le tracce di
quella gente cos ingegnosa.
Jaxom sbirci Menolly, ricordando gli accenni che lei si era lasciata
sfuggire. Le brillavano gli occhi per l'eccitazione repressa: certo, sapeva
qualcosa che l'Arpista non aveva detto. Poi Jaxom guard il Comandante
del Weyr di Fort e comprese che N'ton era al corrente di tutto.
Il Continente Meridionale stato ceduto agli Antichi dissidenti, disse
Lytol in tono pesante.
E loro hanno gi violato il patto, comment N'ton.
una ragione perch lo facciamo anche noi? chiese Lytol, raddrizzando le spalle e rivolgendo una smorfia al Comandante del Weyr e all'Arpista.
Loro occupano soltanto una piccola lingua di terra che si protende nel
Mare Meridionale, fece Robinton, con quel suo tono tranquillo. Hanno
ignorato le attivit in corso altrove.
State gi esplorando il Sud?
Giudiziosamente. Giudiziosamente.

E le vostre intrusioni... giudiziose non sono state scoperte?


No, rispose Robinton con lentezza. Presto far un annuncio pubblico. Non voglio che tutti gli apprendisti insoddisfatti ed i piccoli proprietari
estromessi si buttino indiscriminatamente, distruggendo quanto dovrebbe
essere conservato, solo perch non hanno l'intelligenza di capirne il valore.
Che cosa avete scoperto, fino ad ora?
Vecchie miniere, puntellate con materiale leggero ma cos resistente da
essere perfetto, senza un graffio ancora oggi. Utensili che possono venire
adoperati... e strumenti che neppure il giovane Benelek riesce a montare.
Vi fu un lungo silenzio che Lytol interruppe sbuffando. Gli Arpisti! Gli
Arpisti dovrebbero istruire i giovani.
E soprattutto, devono conservare la nostra eredit.
VIII
Fortezza di Ruatha,
Weyr di Fort,
Tenuta di Fidello,
15.6.3 - 15.6.17.
Jaxom era deluso: nonostante le sue insistenze, Lytol non era riuscito a
farsi dire dall'Arpista nulla di pi sulle sue esplorazioni nel Sud. Quando la
stanchezza stava gi per impedirgli di tenere gli occhi aperti, Jaxom si accorse che Robinton era riuscito a convincere Lytol ad appoggiare lui e
N'ton nel tentativo di ridurre al minimo l'interesse per il Continente Meridionale.
L'ultimo pensiero di Jaxom, prima di addormentarsi, fu di ammirazione
per i metodi tortuosi dell'Arpista. Non era sorprendente che non si fosse
opposto a che Jaxom si addestrasse insieme a N'ton, quando aveva visto
che Lytol era favorevole. L'Arpista aveva bisogno che il vecchio restasse
Signore di Ruatha. Finch addestrava Ruth a masticare le pietre focaie, il
giovane Signore non avrebbe pensato a prendere il posto di Lytol.
Il mattino dopo, Jaxom era sicuro d'essere rimasto tutta la notte immobile. Era irrigidito, la faccia e la spalla bruciavano: e questo gli ricord la
ferita di Ruth. Senza pensare a se stesso, gett via le pellicce, afferr il
barattolo d'ntorpidaria e si precipit nel weyr di Ruth.
Un brontolio sommesso gli annunci che il drago bianco dormiva pro-

fondamente. Sembrava che non avesse mosso la zampa: era ancora nella
stessa posizione. Il compito di Jaxom era facilitato; spalm un nuovo strato
d'ntorpidaria sulla linea dell'ustione. Soltanto allora, pens che lui e Ruth
avrebbero dovuto attendere di essere guariti prima di potersi recare come
allievi al Weyr di Fort.
Lytol non condivideva quel pensiero. La ragione per cui Jaxom doveva
andare al Weyr di Fort era imparare ad evitare i Fili e ad aver cura di se
stesso e del suo drago durante le Cadute. Se lo prendevano in giro perch
non era riuscito a schivare i Fili con sufficiente rapidit, se lo meritava.
Perci, dopo aver fatto colazione, Jaxom sal su Ruth e si rec al Weyr.
Fortunatamente, due allievi avevano quasi diciotto Giri come lui... anche
se a Jaxom non sarebbe dispiaciuto essere il pi vecchio, purch potesse
addestrare adeguatamente Ruth. Doveva reprimere l'impulso insidioso di
spiegare la cicatrice di Ruth con la vera ragione di quella presunta goffaggine. Si rifugi nella consapevolezza di aver compiuto qualcosa di grande,
che gli altri non avrebbero mai potuto immaginare... una piccola consolazione.
Il suo primo problema, nel corso allievi, fu liberare Ruth dall'imbarazzo
delle innumerevoli lucertole di fuoco che gli si posavano addosso. Appena
riusciva a far sloggiare e allontanare un gruppo ne appariva un altro, con
grande esasperazione di K'nebel, il maestro degli allievi.
E succede cos tutto il giorno, dovunque andiate? chiese irritato a Jaxom.
Pi o meno. Arrivano, ecco tutto. In particolare dopo quello che accaduto al Weyr di Benden.
K'nebel sbuff, seccato, mentre annuiva in segno di comprensione. Non
vorrei attribuire qualche verit all'idea che i draghi abbiano alitato fiamme
contro le lucertole di fuoco, ma non riuscirai mai a combinare niente con
Ruth, se le lucertole non lo lasciano in pace. E se non lo lasciano in pace,
qualcuna finir per farsi alitare le fiamme addosso!
Perci Jaxom raccomand a Ruth di mandar via le lucertole di fuoco appena comparivano. Dovette passare un po' di tempo prima che il drago
bianco restasse indisturbato. Poi... o tutte le lucertole dei dintorni erano gi
venute a fare una visita, oppure Ruth era stato abbastanza energico: comunque, il resto delle lezioni di quel mattino pass senza altre interruzioni.
Nonostante le varie soste, K'nebel fece lavorare gli allievi sino all'annuncio del pasto di mezzogiorno. Jaxom fu invitato a fermarsi: in omaggio
al suo rango, venne sistemato al grande tavolo riservato ai dragonieri an-

ziani.
La conversazione era dominata da continue ipotesi sulla restituzione dell'uovo: ci si chiedeva quale, tra le compagne delle regine, lo avesse riportato. Le discussioni contribuirono a rafforzare in Jaxom la decisione di tacere. Ammon Ruth; ma non era necessario, a quanto sembrava, poich al
drago bianco interessava pi imparare a masticare le pietre focaie ed a
schivare i Fili che rimuginare sugli eventi passati.
Le lucertole di fuoco che l'attorniavano non erano pi agitate. Adesso, la
loro prima preoccupazione era mangiare, la seconda curarsi della loro pelle. Con la venuta dei primi caldi, avevano cominciato la muta ed erano
tormentate dal prurito. Le immagini che proiettavano a Ruth non erano pi
allarmanti.
Poich al mattino era sempre impegnato al Weyr di Fort, Jaxom dovette
rinunciare a frequentare i corsi nelle Sedi delle Arti degli Arpisti e dei
Fabbri. Quindi non doveva sopportare le domande insinuanti di Menolly, e
questo era un sollievo. Inoltre, lo divert sinceramente scoprire che Lytol
gli lasciava diverse ore libere nel pomeriggio. Diligentemente, Jaxom e
Ruth andavano alla Tenuta del Pianoro per vedere se il grano nuovo prosperava.
In quei giorni, Corana era sempre alla Tenuta, poich la moglie di suo
fratello stava per partorire. Quando si mostr preoccupata per l'ustione,
ormai in via di guarigione, Jaxom non sment la sua convinzione di averla
acquisita durante una Caduta, per proteggere dai Fili la Fortezza. Corana lo
ricompens in un modo che lo imbarazz. Avrebbe preferito meritare quei
favori per qualche vera impresa, ma non riusc a irritarsi con lei quando,
nel languore che segu al piacere, Corana accenn pi volte alle lucertole
di fuoco e gli chiese se aveva mai avuto occasione di trovarne una covata,
quando combatteva i Fili.
Tutte le spiagge del Nord sono ben recintate, le rispose; poi, notando
la sua intensa delusione, aggiunse: Naturalmente, nel Continente Meridionale c' una quantit di spiagge deserte!
E potresti andarci in volo con il tuo Ruth, senza che gli Antichi se ne
accorgano? Evidentemente, Corana sapeva ben poco degli ultimi avvenimenti, e anche questo era un sollievo per Jaxom, che cominciava a stancarsi dell'interesse dei Weyr per quella faccenda.
L'idea di compiere il volo con Ruth sembrava semplificale la cosa: soprattutto perch Ruth non avrebbe sconvolto le lucertole di fuoco sconosciute, dato che apparentemente aveva fatto amicizia con tutte.

Credo di s. La sua esitazione era dovuta alle complicazioni inevitabili


per pianificare un'assenza abbastanza lunga da permettergli di andare al
Sud. Corana lo fraintese; e Jaxom era troppo intenerito e riconoscente per
correggerla.
Mentre lui e Ruth volavano verso casa dal Pianoro, Jaxom pens che le
onde della sua esplosione iniziale di poco tempo prima stavano ancora
dilagando. Aveva finalmente ottenuto un addestramento adeguato per Ruth
e, anche se non era entrato in possesso della Fortezza, adesso godeva delle
prerogative di un Signore. Sorrise, ripensando alla dolcezza di Corana. A
giudicare dalla calorosa accoglienza della cognata di lei, sembrava che la
Tenuta del Pianoro non avrebbe trovato da ridire sull'eventuale nascita di
un mezzosangue. Un successo in quel campo non l'avrebbe danneggiato
agli occhi dei Signori delle Fortezze. Pens di portare Corana a Ruatha, ma
decise di non farlo. Sarebbe stato ingiusto nei confronti degli altri figli
adottivi, e avrebbe causato fastidi a Brand e a Lytol. Del resto, aveva Ruth
e poteva andare e venire velocemente a suo piacere. Inoltre, se avesse portato Corana nel suo alloggio, lei avrebbe richiesto maggiori attenzioni, a
spese di Ruth.
Il terzo pomeriggio in cui si rec alla Tenuta del Pianoro, la moglie di
Fidello era in travaglio, e Corana era troppo occupata per far altro che scusarsi con lui. Jaxom chiese se desideravano l'intervento del guaritore della
Fortezza, ma Fidello disse che una delle sue dipendenti era esperta in quelle cose e aveva detto che il parto non sarebbe stato difficile. Jaxom si profuse in tutti i convenevoli del caso e poi se ne and, un po' irritato da quell'ostacolo imprevisto.
Perch ridi? chiese Ruth mentre tornavano in volo alla Fortezza.
Perch sono uno sciocco, Ruth. Sono uno sciocco.
Non credo che tu lo sia. Lei ti fa sentire bene: non ti fa sentire sciocco.
per questo che sono sciocco, stupidino d'un drago. Ero andato l aspettandomi... aspettandomi di sentirmi bene, e lei troppo occupata. Eppure, pochi setted fa non mi sarei neppure sognato di aver fortuna con lei.
per questo che adesso sono uno sciocco, Ruth.
Io ti amer sempre, fu la risposta di Ruth, perch sentiva che Jaxom ne
aveva bisogno.
Jaxom accarezz la cresta del collo del suo drago, con fare rassicurante,
ma non riusc a reprimere la sua ilarit. Quando torn alla Fortezza scopr
un nuovo ostacolo. Lytol l'inform che il resto della covata di Ramoth si
sarebbe schiusa probabilmente l'indomani, e che lui avrebbe dovuto pre-

sentarsi a Benden. Il Nobile Reggente scrut attentamente l'ustione gi


guarita e annu.
Cerca di stare alla larga dai Comandanti del Weyr. Capirebbero a prima
vista di cosa si tratta, disse. assurdo dare pubblicit alla tua pazzia.
Personalmente, Jaxom riteneva che la cicatrice gli desse un aspetto pi
maturo: ma promise a Lytol che sarebbe stato lontano da Lessa e da F'lar.
Gli faceva piacere assistere alle Schiuse, soprattutto quando Lytol non
era presente. Si sentiva un po' colpevole per questo, ma sapeva che, ad
ogni Schiusa, il suo tutore era torturato dai ricordi dolorosi dell'amato
Larth.
L'annuncio dell'imminente Schiusa giunse al Weyr mentre Jaxom stava
esercitandosi con gli altri allievi. Complet la manovra, chiese licenza all'istruttoria e port Ruth in mezzo, recandosi a Ruatha per cambiarsi d'abito. Lytol e Sassetto, una delle lucertole di fuoco di Menolly, lo raggiunsero
nello stesso momento, per chiedergli di portare con s la giovane Arpista,
perch Robinton era gi al Weyr di Ista con il drago ed il cavaliere della
sua Sede.
Jaxom fece buon viso alla richiesta, poich non riusc a trovare un pretesto per rifiutare. Bene, si sarebbe affrettato a condurre Menolly fuori dalla
Sede e al Weyr, per non lasciarle il tempo di fare domande.
Quando arriv alla Sede dell'Arte degli Arpisti, e Ruth grid il suo nome
al drago di guardia insediato sulle alture dei fuochi, Jaxom s'infuri. C'erano tanti draghi del Weyr di Fort, sul prato, che avrebbero potuto trasportare met degli Arpisti. Perch Menolly non aveva optato per uno di quelli?
Jaxom era deciso a non permetterle di assillarlo, e chiese perentoriamente
a Ruth di riferire alle lucertole di fuoco della ragazza che era arrivato e la
stava aspettando sul prato. Aveva appena formulato mentalmente quelle
parole che Menolly usc correndo dal portale e gli venne incontro, mentre
Bella, Sassetto e Tuffolo trillavano volteggiando sopra la sua testa. Menolly s'infil la giubba da volo, passandosi impacciata qualcosa da una
mano all'altra.
Scendi, Jaxom, ordin imperiosamente. Non posso farlo se mi volti
la schiena.
Far cosa?
Questo! Menolly alz una mano, mostrandogli un vasetto. Scendi.
Perch?
Non fare l'idiota. Stai perdendo tempo. Serve per nascondere la cicatrice. Non vorrai che Lessa e F'lar la vedano, e ti facciano domande imbaraz-

zanti, vero? Scendi! Altrimenti arriveremo in ritardo. E tu non devi spostarti nel tempo, no? Aggiunse l'ultimo commento mentre lui esitava ancora, non del tutto rassicurato da quell'altruismo.
L'ho coperta con i capelli...
Te ne dimenticherai e li ributterai indietro, disse Menolly, accennandogli di farlo, mentre svitava il coperchio del vasetto. Ho convinto Oldive
a prepararne un po' senza aromi. Ecco. Ne basta pochissimo. Applic
l'unguento e poi ne spalm un poco sul polso di Jaxom, al di sopra del
guanto. Vedi? Viene assorbito. Lo guard con aria critica. S, ecco fatto. Nessuno si accorger che sei stato ustionato. Poi ridacchi. Cosa ne
pensa Corana della tua cicatrice?
Corana?
Non guardarmi in quel modo. Monta su Ruth. Arriveremo in ritardo.
Sei molto furbo, Jaxom, a coltivarti Corana. Con la tua intelligenza, saresti
stato un buon Arpista.
Jaxom mont sul drago, infuriato con Menolly ma deciso a non abboccare alla provocazione. Era degno di lei tirare in ballo quelle storie nella speranza d'irritarlo. Beh, non ci sarebbe riuscita.
Grazie per aver pensato all'unguento, Menolly, disse, quando pot
controllare la voce. Non sarebbe certamente opportuno irritare Lessa, in
questo momento, e io devo presenziare a questa Schiusa.
Infatti.
Il tono della ragazza era caricato, ma lui non aveva tempo di chiedersi
cosa intendeva dire; Ruth li port in alto e, senza bisogno di altre istruzioni, pass in mezzo e usc sul Weyr di Benden. No, non doveva lasciarsi
invischiare da quella ragazza. Ma era maledettamente furba.
Ruth irruppe nell'aria lanciando il suo annuncio. ...Ruth Sono Ruth. Sono
Ruth.
Jaxom, ricordando di colpo le lucertole di fuoco, gir la testa verso Menolly.
Non ti preoccupare. Sono al sicuro nel weyr di Brekke.
Tutte?
Per il Guscio, no, Jaxom. Solo Bella e i tre bronzei. Pu darsi che lei si
accoppi presto e i maschi non la lasciano sola un momento. Menolly ridacchi di nuovo.
Hai gi promesso tutta la covata?
Che? Contare le uova prima che siano deposte? Ma no! Menolly sembrava indignata. Perch? Non ne vorrai una, vero?

Io no.
Menolly scoppi a ridere di quella trasparente risposta, e Jaxom si lasci
sfuggire un gemito. Bene, ridesse pure.
Che me ne farei d'una lucertola di fuoco? continu. Ho promesso a
Corana di vedere se potevo procurargliene una. stata molto... gentile con
me, vedi. Fu ricompensato dall'esclamazione sorpresa di Menolly.
Poi lei gli batt sulla scapola il pugno chiuso, e Jaxom rabbrivid, scostandosi.
Smettila, Menolly! Ho una cicatrice anche sulla spalla. Parl in tono
pi irritato di quanto avesse inteso fare, e poi si rimprover per averle ricordato quello di cui preferiva non discutere.
Scusami, Jaxom, disse la ragazza, cos contrita che lui si plac.
Quante ustioni hai ricevuto?
Faccia, spalla e coscia.
Menolly si aggrapp all'altra spalla. Ascolta! Gridano all'impazzata. E
guarda: i candidati stanno entrando nel Terreno della Schiusa. I bronzei
continuavano a portare nuovi visitatori. Quando Ruth arriv, Jaxom involontariamente guard il punto accanto all'arco, dove lui e Ruth si erano
trasferiti per riportare l'uovo. All'improvviso, fu scosso da un fremito d'orgoglio.
Vedo Robinton, Jaxom. sulla quarta gradinata. Vicino ai colori di Ista. Vuoi stare con noi, Jaxom? Nel suo tono c'era una supplica, un'enfasi
che sconcert il giovane. Chi non avrebbe desiderato sedere accanto al
Maestro Arpista di Pern?
Ruth si diresse verso la gradinata, si afferr all'orlo con gli artigli e rimase l il tempo sufficiente per permettere a Menolly e Jaxom di smontare.
Mentre Jaxom si rassettava la tunica prima di sedersi, diede una lunga
occhiata al Maestro Robinton. Adesso poteva capire la supplica di Menolly. L'Arpista sembrava cambiato. Oh, li aveva salutati abbastanza vivacemente, rivolgendo un sorriso alla ragazza e battendo la mano sulla spalla
di Jaxom; ma poi era sprofondato di nuovo nei suoi pensieri che, a giudicare dalla espressione, dovevano essere tristi. Il Maestro Arpista di Pern aveva la faccia lunga e mobilissima, molto espressiva. Adesso, mentre osservava l'avanzata dei giovani candidati sulle sabbie calde del Terreno della
Schiusa, il suo viso era segnato, gli occhi profondamente incassati erano
alonati dalla stanchezza e dalla preoccupazione, le guance e il mento erano
cascanti. Sembrava vecchio, stanco e desolato. Jaxom si sgoment e distolse in fretta lo sguardo, evitando gli occhi di Menolly perch i suoi pen-

sieri dovevano apparire anche troppo evidenti a quella ragazza cos osservatrice.
Il Maestro Robinton vecchio? Stanco e preoccupato, s. Ma vecchio? Un
senso di freddo strinse le viscere di Jaxom. Pern privata dello spirito e della saggezza del Maestro Arpista? Ed era ancora pi duro immaginare di
non avere pi la sua lungimiranza e la sua ardente curiosit. Il risentimento
si sostitu allo smarrimento, quando Jaxom, fedele ai precetti di Robinton,
si accorse che stava cercando di razionalizzare quell'ondata di pensieri
inaccettabili.
Un tambureggiare incalzante richiam la sua attenzione sul Terreno della Schiusa. Aveva assistito a molte Schiuse e sapeva che la presenza di
Ramoth, quando non c'erano uova di regina, era insolita; il suo atteggiamento era sconcertante. Lui non avrebbe voluto sfidare quei turbinanti
occhi rossi, o gli scatti della grande testa verso i candidati che si avvicinavano. Invece di disperdersi per aggirarsi in mezzo alle uova ondeggianti, i
ragazzi formavano un gruppo serrato, come se in quel modo si sentissero
pi protetti contro l'attenzione della regina.
Non li invidio, disse sottovoce Menolly a Jaxom.
Lascer che imprimano lo Schema dell'Apprendimento, signore? chiese Jaxom al Maestro Arpista, dimenticando per un momento il pensiero
della mortalit di quell'uomo.
Sembra che li esamini uno ad uno per fiutare se hanno addosso l'odore
del Weyr Meridionale, no? rispose l'Arpista, in tono leggero.
Jaxom lo guard e si chiese se non era stato uno scherzo della luce, perch l'Arpista sorrideva maliziosamente: sembrava tornato se stesso.
Non sono sicuro che ci terrei ad un esame del genere, in questo momento, aggiunse, inarcando di scatto il sopracciglio sinistro.
Menolly toss: le brillavano gli occhi. Jaxom intu che erano stati al Sud,
recentemente, e si domand che cosa potevano avere scoperto.
Per i Gusci, pens in preda ad un panico improvviso, i meridionali sapevano che nessuno di loro aveva restituito l'uovo. E se Robinton l'aveva
scoperto?
Un sibilo rabbioso, dal Terreno della Schiusa, provoc una tale reazione
nel pubblico che Jaxom si affrett a girare gli occhi. Un uovo s'era spaccato; ma Ramoth lo copriva con fare protettivo, e nessuno dei candidati osava avvicinarsi. Mnementh mugg dal suo cornicione, all'esterno, ed i bronzei ringhiarono. Ramoth alz la testa, spieg le ali scintillanti verdi e dorate e modul una risposta in tono di sfida. Gli altri bronzei replicarono con

fare conciliante, ma il grido squillante di Mnementh fu chiaramente un


ordine.
Ramoth molto sconvolta, disse Ruth a Jaxom. Il drago bianco si era ritirato con discrezione in un posto assolato, vicino al lago della Conca. La
lontananza non gli impediva di sapere quello che succedeva nel Terreno
della Schiusa. Mnementh le sta dicendo che si comporta da sciocca. Le
uova devono schiudersi; i draghetti devono ricevere l'Impressione dello
Schema. Poi lei non dovr pi preoccuparsene. Saranno al sicuro con gli
uomini.
Il richiamo cantilenante dei bronzei divenne pi profondo e Ramoth, pur
continuando a protestare contro il ciclo inevitabile della vita, si scost lentamente dalle uova. Uno dei ragazzi pi grandi, che aveva coraggiosamente guidato la prima fila, le rivolse un inchino, poi si accost all'uovo spaccato da cui stava uscendo un giovane bronzeo, squittendo, mentre cercava
di tenersi in equilibrio sulle zampe malferme.
Quel ragazzo ha una grande presenza di spirito, disse Robinton, con
un cenno d'approvazione. Ci voleva proprio, quell'inchino a Ramoth. I
suoi occhi si placano, e sta ripiegando le ali. Bene. Bene!
Seguendo l'esempio, altri due candidati s'inchinarono a Ramoth e si avviarono svelti verso le uova che avevano incominciato a oscillare violentemente per lo sforzo con cui i draghetti cercavano di sfondare i gusci.
Anche se gli inchini successivi furono convulsi o sbrigativi, Ramoth si era
lasciata placare, sebbene emettesse bizzarri latrati sommessi ogni volta che
un draghetto riceveva l'Impressione dello Schema.
Guarda, quel ragazzo ha preso il bronzeo! Se lo meritava! disse Robinton, applaudendo, quando i due si avviarono verso l'uscita del Terreno.
Chi quel ragazzo? chiese Menolly.
della Fortezza di Telgar; ha la taglia ed il colorito del vecchio Signore... e la sua prontezza di spirito.
Il giovane Kirnery della Fortezza di Fort ha un altro bronzeo, rifer
Menolly, soddisfatta. Te l'avevo detto che ce l'avrebbe fatta.
Mi sono sbagliato altre volte e mi sbaglier ancora, mia cara ragazza.
L'infallibilit sarebbe una seccatura, rispose tranquillo il Maestro Robinton. Non ci sono ragazzi di Ruatha, Jaxom?
Due, ma da qui non riesco a riconoscerli.
una covata numerosa, rispose Robinton. C' da scegliere.
Jaxom stava osservando cinque ragazzi che avevano circondato un grosso uovo coperto di chiazze verdi. Trattenne il respiro quando il draghetto si

affacci girandosi a guardarli uno ad uno mentre si scrollava di dosso i


frammenti del guscio. E molti ragazzi resteranno delusi, disse Jaxom,
quando il piccolo drago marrone pass oltre ai cinque e si avventur sulla
sabbia crocidando pateticamente e dondolando la testa. Cosa sarebbe accaduto, pens Jaxom, con una fitta di gelo nelle viscere, se Ruth non mi avesse giudicato adatto? Quasi tutti i candidati avevano gi lasciato il terreno, quando lui aveva liberato il drago bianco dal guscio troppo duro.
Il draghetto inciamp, e fini con il naso nella sabbia calda, rialz, starnut e grid di nuovo. Ramoth lanci un richiamo ed i ragazzi pi vicini si
affrettarono a ritrarsi. Uno di loro, magro e con le ginocchia ossute segnate
da cicatrici, per poco non cadde addosso al piccolo marrone. Riprese l'equilibrio agitando disperatamente le braccia, fece per indietreggiare e poi
si ferm, fissando il drago. E l'Impressione dello Schema avvenne.
Io c'ero. Tu c'eri. Ora siamo insieme, disse Ruth, reagendo all'emozione
di Jaxom. Il giovane signore di Ruatha sbatt le palpebre per scacciare le
lacrime di fronte a quella riaffermazione del loro legame.
Fra poco sar finito, disse Menolly, con voce resa petulante dal rammarico. Vorrei tanto che non succedesse cos in fretta!
Direi che stato un pomeriggio sensazionale, comment Robinton,
indicando Ramoth. La regina, adesso, stava guardando cupamente le coppie che si allontanavano, e si dondolava un po' sulle zampe anteriori.
Credi che il suo umore migliorer, adesso che sono tutti usciti dall'uovo
e hanno ricevuto lo Schema dell'Apprendimento? chiese Menolly.
E che migliorer anche l'umore di Lessa? Le labbra di Robinton si
contrassero, per nascondere l'ilarit. Senza dubbio, appena Ramoth si
lascer convincere a mangiare, tutte e due saranno pi malleabili.
Lo spero. La risposta di Menolly era sommessa e fervida: non voleva
farsi sentire da Robinton. L'Arpista, intanto, si era girato verso la fila dei
ripiani, come se cercasse qualcuno.
Ma Robinton aveva udito, e rivolse un sorriso caloroso alla ragazza.
Peccato che non possiamo rinviare l'incontro fino al momento in cui si
sar compiuta questa felice restaurazione.
Non posso venire con te, stavolta?
Per proteggermi, Menolly? L'Arpista le strinse la spalla, con un'occhiata affettuosa. No, non una riunione a carattere generale, e non posso
offendere qualcuno portando anche te.
Lui pu venirci... Menolly indic Jaxom con il pollice, lanciandogli
uno sguardo di risentimento.

Io posso... che cosa?


Non l'avevi saputo da Lytol, che dopo la Schiusa ci sarebbe stata una
riunione? chiese l'Arpista. Ruatha deve essere rappresentata.
Non potevano escluderti, come Maestro Arpista, disse Menolly con
voce tesa.
E perch dovrebbero farlo? chiese Jaxom, stupito dall'insolito tono difensivo della ragazza.
Perch, specie di lampada spenta...
Basta, Menolly. Ti sono grato per la tua premura, ma ogni cosa deve
venire a suo tempo. La mia testa non insanguinata e non si piagata.
Quando Ramoth avr ucciso, non dovr temere neppure di finire in pasto a
un drago. Robinton le batt la mano sulla spalla, con fare rassicurante.
La regina usc dal Terreno della Schiusa: e mentre la stavano guardando,
prese il volo.
Ecco, vedi. andata a mangiare, disse l'Arpista. Non ho pi niente
da temere.
Menolly gli rivolse una lunga occhiata sardonica. Vorrei solo essere
con te, ecco tutto.
Lo so. Ah, Fandarel. L'Arpista alz la voce e agit le braccia per attirare l'occhio del colossale Maestro Fabbro. Vieni, Nobile Jaxom, dobbiamo recarsi nella Sala del Consiglio.
Doveva essere questo che intendeva Lytol, quando gli aveva detto che
era necessaria la sua presenza alla Schiusa. Ma non avrebbe dovuto esserci
l Lytol, se la riunione era importante come aveva fatto capire Menolly?
Jaxom si sentiva lusingato della fiducia del suo tutore.
Robinton e Fandarel, dopo essersi incontrati sulla scala, si unirono ad altri Maestri delle Arti, che si salutavano con solennit maggiore di quella
abituale per una riunione del genere. L'accenno di Menolly, che doveva
essere un raduno eccezionale, trovava conferma. Jaxom si chiese di nuovo
perch non c'era Lytol. Sapeva che aveva accettato di sostenere Robinton.
Per un momento, ho pensato che Ramoth stesse per impedire l'Impressione dello Schema, disse Fandarel, salutando Jaxom con un cenno del
capo. Ho saputo che mi hai abbandonato per il tuo passatempo preferito,
eh, ragazzo?
Solo per l'addestramento, Maestro Fandarel. Tutti i draghi devono imparare a masticare le pietre focaie.
Per l'anima mia! esclam Nicat, il Maestro Minatore. Non avrei mai
pensato che vivesse abbastanza a lungo per farlo.

Jaxom not l'espressione ammonitrice del Maestro Arpista mentre stava


per rimbeccare, e rispose diversamente da come avrebbe voluto. Ruth
abilissimo, grazie.
Ci si dimentica che il tempo passa, Maestro Nicat, disse conciliante
Robinton. E quelli che ricordiamo giovanissimi crescono e maturano. Ah,
Andemon, come va oggi? L'Arpista invit con un cenno il Maestro Agricoltore a unirsi a loro, mentre s'incamminavano sulla sabbia calda.
Nicat si avvi a fianco di Jaxom, ridacchiando. Insegni al piccolo drago
bianco a masticare pietre focaie, eh? Non sar per questo che la mattina le
nostre scorte sono sempre un po' diminuite?
Maestro Nicat, io faccio le esercitazioni al Weyr di Fort e l ci sono tutte le pietre focaie di cui Ruth ha bisogno.
Ti eserciti al Weyr di Fort? Il sorriso di Nicat si allarg, e il suo
sguardo si pos per un attimo sulla guancia del giovane, prima di deviare.
Con i dragonieri, eh, Nobile Jaxom? Nicat sottoline appena appena il
titolo, poi volse gli occhi sulla scala che portava al weyr della regina ed al
cornicione dove stava abitualmente posato Mnementh.
Il bronzeo aveva preso il volo per andare a vedere la sua regina che
mangiava sul prato. Jaxom cerc la chiazza bianca di Ruth in riva al lago,
e sent la presenza mentale del suo drago.
Una buona Schiusa, con qualche emozione iniziale, eh? fece in tono
discorsivo Nicat.
Avevi qualche ragazzo sul terreno della Schiusa, oggi? chiese educatamente Jaxom.
Uno solo, questa volta. Due ragazzi sono gi andati all'ultima Schiusa
di Telgar, quindi non posso lamentarmi. Non posso lamentarmi. Comunque, se hai una covata di lucertole di fuoco e non sai a chi darle, non direi
di no se me ne offrissi un paio.
Lo sguardo di Nicat era innocente; senza dubbio, non si sarebbe indignato se Jaxom avesse deciso d'insegnare a Ruth a masticare le pietre focaie e
si fosse appropriato di qualche sacco nelle miniere.
Per il momento non ne abbiamo, ma non si pu mai dire quando se ne
pu trovare una.
Ecco, ci tengo a dirlo. Sono un'iradiddio per quei pestiferi serpenti delle gallerie, e per giunta sono abilissime a scoprire le sacche di gas che noi
non possiamo sentire. E in questo periodo, non troviamo altro che sacche
di gas.
Il Maestro Minatore sembrava depresso e preoccupato. Jaxom si chiese

cosa c'era in aria, in quei giorni, per produrre una simile atmosfera d'ansia
e di tristezza. Aveva sempre avuto simpatia per il Maestro Nicat e, durante
le lezioni nelle miniere, aveva imparato a rispettare il piccolo, tozzo Maestro dell'Arte, che aveva ancora i pori ostruiti di polvere nera dal tempo in
cui aveva lavorato sottoterra come apprendista. Mentre salivano i gradini
di pietra per giungere al weyr della regina, Jaxom si rammaric di essere
legato alla promessa di non spostarsi nel tempo fatta a N'ton. Aveva troppi
impegni, durante il giorno, per arrischiarsi a compiere un balzo in mezzo
fino alle spiagge meridionali, anche se Ruth poteva avere un colpo di fortuna e individuare subito una covata. Sarebbe stato lieto di fare un favore
al Maestro Nicat; e gli sarebbe piaciuto anche trovare un uovo per Corana.
E non sarebbe stato male accontentare l'insoddisfatto Tegger, che forse nel
frattempo aveva imparato come si faceva a tenere una lucertola di fuoco.
Ma adesso era impossibile, a meno di muoversi nel tempo, compiere un
viaggio a Sud.
Mentre raggiungevano l'ingresso, un drago bronzeo apparve sopra le
Pietre della Stella, lanciando grida. Il drago di guardia rispose. Jaxom not
che tutti s'erano fermati, per ascoltarli. Schegge e gusci! Erano ben nervosi, a Benden. Si chiese chi era arrivato.
Il Comandante del Weyr di Ista, gli disse Ruth.
D'ram? Gli altri Comandanti del Weyr non erano tenuti ad assistere alle
Schiuse, anche se ci andavano, soprattutto a Benden, a meno che nella loro
area stessero per cadere i Fili. Jaxom aveva gi visto tra i presenti N'ton,
R'mart del Weyr di Telgar, G'narish di Igen, T'bor delle Terre Alte. Poi
ricord quello che aveva detto l'Arpista a proposito di Fanna, la Dama del
Weyr di D'ram. Era peggiorata?
Quando giunsero nella Sala del Consiglio, Nicat lo lasci. Jaxom diede
un'occhiata a Lessa, seduta sull'enorme seggio di pietra della Dama del
Weyr: era accigliata, e lui si affrett a portarsi dalla parte opposta della
sala. Gli occhi acuti di Lessa non sarebbero riusciti a scorgere il segno
sulla sua guancia, a quella distanza.
Non doveva essere una riunione numerosa, aveva detto l'Arpista. Jaxom
vide entrare i Maestri delle Arti, gli altri Comandanti dei Weyr, i Signori
pi importanti: ma non c'erano dame dei Weyr n vicecomandanti, ad eccezione di Brekke e F'nor.
D'ram entr in compagnia di F'lar e di un uomo pi giovane, che Jaxom
non riconobbe, sebbene portasse i colori di vicecomandante. Se era rimasto
colpito nel vedere invecchiato il Maestro Arpista, Jaxom fu addirittura

sconvolto nell'osservare quanto era cambiato D'ram. Durante l'ultimo Giro


sembrava essersi rattrappito e rinsecchito. Il suo passo era incerto, le spalle
curve.
Lessa si alz con uno di quei suoi gesti aggraziati e and incontro all'istano, a mani tese, con un'espressione inaspettatamente pietosa. Jaxom
aveva avuto l'impressione che fosse completamente immersa nei suoi pensieri: ma adesso, tutta la sua attenzione era rivolta a D'ram.
Ci siamo riuniti come tu avevi chiesto, D'ram, fece Lessa, offrendogli
il seggio accanto al suo e versandogli una coppa di vino.
D'ram la ringrazi per il vino e l'accoglienza, bevve un sorso ma, anzich sedersi, si gir verso i presenti. Jaxom vide che aveva il volto segnato
dalla stanchezza, non soltanto dall'et.
Molti di voi conoscono gi la mia situazione e la... malattia di Fanna,
esord a voce bassa ed esitante. Si schiar la gola e trasse un profondo respiro. Vorrei dimettermi da Comandante del Weyr di Ista. Nessuna delle
nostre regine in procinto di accoppiarsi, ma non me la sento di continuare. Il mio Weyr ha accettato. G'dened, e D'ram indic l'uomo che l'aveva
accompagnato, ha comandato le operazioni durante le ultime dieci Cadute
dei Fili, sul suo Bernath. Avrei dovuto dimettermi prima, ma... scosse il
capo con un mesto sorriso, speravamo che fosse un'infermit passeggera. Raddrizz le spalle con uno sforzo. Caylith la regina pi anziana, e
Cosira una buona Dama del Weyr. Barnath ha gi accompagnato Caylith
in un volo nuziale, e c' una covata forte e numerosa che lo prova. Poi
esit, scrutando guardingo Lessa. Nell'Antichit c'era l'usanza, quando un
Weyr era privo di comandante, di aprire il volo della prima regina a tutti
giovani bronzei. In questo modo veniva scelto equamente un nuovo comandante. Vorrei riprendere quella tradizione. Lo disse in tono quasi bellicoso: tuttavia, il suo atteggiamento verso Lessa era supplichevole.
Allora devi essere molto sicuro di Barnath, il drago di G'dened, disse
R'mart dei Weyr di Telgar in un tono irritato che s'impose tra i brusii di
stupore.
Con un gran sorriso, G'dened riusc a sfuggire agli sguardi di tutti.
Io voglio il miglior comandante, per Ista, rispose D'ram, impettito e
risentito per il fatto che R'mart aveva alluso ad un volo precombinato.
G'dened ha dimostrato la sua efficienza in modo soddisfacente. Ma dovrebbe provarlo a tutti.
Ben detto. F'lar si alz, tendendo le mani per chiedere silenzio. Non
dubito che G'dened abbia buone possibilit, R'mart, ma l'offerta di D'ram

straordinariamente generosa, in questo momento critico. Informer tutti i


miei cavalieri bronzei: ma dar il permesso solo a coloro i cui draghi non
hanno ancora avuto occasione di accoppiarsi con una regina. Non ritengo
giusto creare troppe possibilit sfavorevoli a Barnath.
Caylith non una regina di Benden? chiese il Nobile Corman della
Fortezza di Keroon.
No, nata da una covata di Mirath. La regina nata a Benden Pirith.
Caylith una regina antica?
Caylith una regina di Ista, disse con fermezza F'lar
E G'dened?
Sono nato nel tempo antico, disse l'uomo con voce tranquilla; ma l'espressione con cui si rivolse al Nobile Corman era sicura.
Ed anche figlio di D'ram, disse il Nobile Warbret della Fortezza di
Ista, rivolgendosi direttamente al Nobile Corman, come se quella qualifica
servisse a placare le tacite obiezioni dell'altro.
Uomo eccellente, sangue eccellente, rispose Corman, imperturbabile.
in discussione il suo comando, non la sua discendenza, disse F'lar.
La tradizione giusta...
Jaxom sent qualcuno commentare che era l'unica tradizione giusta degli
Antichi che avesse mai sentito nominare, e si augur che quel bisbiglio
non si fosse sentito molto lontano.
D'ram avrebbe tutti i diritti di cercare nel suo Weyr il nuovo comandante, continu F'lar, rivolgendosi ai Maestri delle Arti e ai Signori delle
Fortezze. Gli sono profondamente grato dell'offerta di tenere un volo aperto.
Io voglio solo il comandante migliore per il mio Weyr, ripet D'ram.
Questo l'unico modo per assicurarmi che Ista lo trovi. L'unico modo,
l'unico modo giusto.
Jaxom represse l'impulso di applaudire e si guard intorno, augurandosi
che tutte le reazioni fossero favorevoli. I Comandanti dei Weyr sembravano d'accordo. Era logico, poich uno dei loro cavalieri poteva aver tutto da
guadagnare. Jaxom, comunque, si augur che Barnath, il bronzeo di G'dened, accompagnasse Caylith nel volo nuziale. Questo avrebbe dimostrato
che gli Antichi pi giovani erano di buona stoffa. Nessuno avrebbe potuto
criticare il Comandante di Ista, se fosse stato confermato in quel modo.
Ho esposto le intenzioni di Ista, fece D'ram, levando la voce stanca sul
brusio generale. la volont del mio Weyr. Ora debbo tornare. I miei
omaggi a voi, Signori, Maestri, Comandanti.

Rivolse un cenno a tutti, s'inchin pi cerimoniosamente a Lessa che si


alz, gli sfior garbatamente il braccio e lo lasci passare.
Con grande sorpresa di Jaxom, tutti si alzarono quando D'ram usc, ma il
Comandante del Weyr di Ista mantenne la testa bassa. Jaxom si chiese se si
era accorto di quella spontanea manifestazione di rispetto e si sentiva un
groppo in gola.
Prender congedo anch'io, nel caso ci sia bisogno di me, disse G'dened, inchinandosi formalmente ai Comandanti di Benden ed agli altri.
G'dened? Lessa rivers un tono interrogativo in quel nome.
L'uomo scosse lentamente il capo. Informer tutti i Weyr quando Caylith sar pronta per il volo nuziale. E si affrett a seguire D'ram.
Quando il suono dei passi si perse nel corridoio, incominciarono a levarsi varie voci. I Signori delle Fortezze non erano entusiasti di quell'innovazione. I Maestri delle Arti erano divisi, sebbene Jaxom avesse l'impressione che Robinton fosse stato informato in precedenza della decisione di
D'ram e fosse neutrale. I Comandanti dei Weyr si dichiararono soddisfatti.
Speriamo che Fanna non muoia oggi, mormor un Maestro ad un collega. Una morte in occasione di una Schiusa un brutto segno.
E per giunta rovina il banchetto. Chiss quanto forte il bronzeo di
G'dened. Ora, se un bronzeo di Benden andasse a Ista...
Sentendo parlare del banchetto, Jaxom ricord che lo stomaco gli si torceva per la fame. Si era alzato presto come al solito per le esercitazioni, e
aveva avuto solo il tempo di cambiarsi d'abito alla sua Fortezza: perci si
avvicin all'uscita con aria indifferente. Sarebbe riuscito a farsi offrire un
involtino o un dolce dalle donne delle Caverne Inferiori, per placare la
fame.
La riunione tutta qui? chiese il Nobile Begamon della Fortezza di
Nerat: la sua voce stridente cadde in una pausa di silenzio. I Weyr non
hanno ancora scoperto chi ha rubato l'uovo? E neppure chi l'ha restituito?
Pensavo che l'avremmo saputo, oggi.
L'uovo stato restituito, Nobile Begamon, disse F'lar, porgendo la
mano a Lessa.
Lo so che stato restituito. Ero presente, quando successo. Ed ero
presente anche quando si schiuso.
F'lar continu a scortare Lessa attraverso la sala.
Questa un'altra Schiusa, Nobile Begamon, disse. Una lieta occasione per noi tutti. Gi ci attende il vino. I due Comandanti del Weyr uscirono.

Non capisco. Confuso, Begamon si rivolse all'uomo che gli stava accanto. Credevo che oggi avremmo saputo qualcosa.
Ma l'avete saputo, disse F'nor, mentre gli passava davanti insieme a
Brekke. D'ram si dimette da Comandante del Weyr di Ista.
Questo non mi riguarda. Begamon, anzich calmarsi, diventava sempre pi irritato per le risposte che otteneva.
Ti riguarda molto di pi degli indovinelli relativi all'uovo, disse F'nor,
uscendo in compagnia di Brekke.
Credo che non riuscirai a strappare altre risposte, disse Robinton a
Begamon, con un sorriso ironico.
Ma... ma non faranno niente? Lasceranno che gli Antichi l'insultino,
senza reagire?
A differenza dei Signori delle Fortezze, disse N'ton, facendosi avanti,
i dragonieri non possono occuparsi dello loro passioni e del loro onore a
spese del dovere fondamentale, che proteggere tutto Pern dai Fili. Quella
l'occupazione pi importante dei dragonieri, Nobile Begamon.
Suvvia, Begamon, disse il Nobile Groghe di Fort, prendendolo per un
braccio. una faccenda che riguarda i Weyr, vedi, non noi. Non possiamo intrometterci. Non dobbiamo. Loro sanno quel che fanno. E l'uovo
stato restituito. Peccato per la donna di D'ram. Mi dispiace che si dimetta:
era un uomo di buon senso. F'lar non l'ha detto, ma il vino deve essere di
Benden.
Jaxom not che il Nobile Groghe si stava guardando intorno.
Ah, Arpista! Non dovrebbe esserci vino di Benden qui?
L'Arpista annu e lasci la Sala del Consiglio in compagnia dei due Signori: Begamon continuava a protestare per la mancanza d'informazioni.
Jaxom li segu, mentre la sala si stava vuotando. Quando arriv alla base
della scala del weyr, Menolly lo raggiunse correndo.
Beh, cos' successo? Gli hanno parlato?
Chi ha parlato con chi?
F'lar e Lessa hanno rivolto la parola all'Arpista?
Non ne avevano motivo.
Avevano tutti i motivi di non farlo. Che cos' successo?
Jaxom sospir, ripromettendosi di non perdere la pazienza, mentre riferiva in fretta l'accaduto.
D'ram venuto a chiedere... no, a comunicare che si dimette da Comandante del Weyr di Ista... Menolly annu, incoraggiante, come se quella non fosse una novit, per lei. E ha detto che si appellava ad una con-

suetudine degli Antichi, per rendere accessibile a tutti i bronzei il volo nuziale della prima regina.
Menolly spalanc gli occhi e la bocca per lo stupore. Questo deve averli lasciati di sasso. Ci sono state proteste?
Da parte dei Signori delle Fortezze, s. Jaxom sorrise ironicamente.
Da parte degli altri Comandanti dei Weyr, no. Solo R'mart ha commentato che G'dened troppo forte perch possa esserci una vera concorrenza.
Non conosco G'dened, ma figlio di D'ram.
Non sempre questo significa qualcosa.
vero.
D'ram continuava a ripetere che voleva il miglior Comandante per il
Weyr di Ista, e che questo era il modo per riuscirci.
Povero D'ram...
Povera Fanna, vorrai dire.
No. Povero D'ram. Poveri noi. Era un Comandante molto energico. Il
Maestro Robinton non ha parlato? chiese poi Menolly, abbandonando le
riflessioni su D'ram per il problema che le stava pi a cuore.
Ha parlato a Begamon.
Non ai Comandanti dei Weyr?
Non ne aveva motivo. Perch?
Sono amici da tanto tempo... e loro si comportano in modo cos ingiusto. Doveva parlare. Non possibile che i draghi combattano i draghi.
Su questo, Jaxom si dichiar d'accordo, ma il suo commento fu sottolineato da un borbottio del suo stomaco, cos rumoroso che Menolly gli lanci un'occhiataccia. Jaxom si sent diviso tra l'imbarazzo e l'ilarit. Poi
l'ilarit ebbe la meglio; e mentre si scusava con Menolly, si accorse che
quell'episodio aveva solleticato il senso del ridicolo della ragazza.
Oh, vieni. Non riuscir a ottenere risposte sensate da te fino a che non
avrai mangiato.
Non fu il pi memorabile tra i banchetti della Schiusa, e non fu particolarmente gaio. I dragonieri erano molto riservati. Jaxom non si sforz di
capire in che misura fosse dovuto alle dimissioni di D'ram, e in che misura
al furto dell'uovo. Preferiva non sentirne pi parlare. Stava a disagio in
compagnia di Menolly, perch non riusciva a scacciare l'impressione che
lei sapesse che era stato lui a riportare l'uovo. Il fatto che non esprimesse i
suoi sospetti lo preoccupava ancora di pi, perch sentiva anche che lei lo
teneva di proposito sulle spine. Non lo entusiasmava sedersi a tavola con
F'lessan e Mirrim, che potevano notare l'ustione causata dai Fili. Benelek

non era la sua compagnia ideale, e certamente non si sarebbe sentito a suo
agio al tavolo principale, dove il suo rango gli dava il diritto di prender
posto. Menolly era stata condotta via da Oharan, l'Arpista del Weyr; e adesso li sentiva cantare. Se fosse stata musica nuova, sarebbe rimasto vicino a loro, tanto per sentirsi parte di un gruppo. Ma i Signori delle Fortezze
e gli orgogliosi genitori dei ragazzi che avevano impresso lo Schema
d'Apprendimento ai nuovi draghi insistevano per chiedere le loro ballate
preferite.
Ruth si stava godendo le emozioni festose dei draghi appena usciti
dall'uovo, ma sentiva la mancanza delle lucertole di fuoco.
Non gli va di star chiuse nel weyr di Brekke, disse al suo cavaliere. Perch non possono uscire? Ramoth dorme a pancia piena. Non se ne accorgerebbe neppure.
Non contarci troppo, disse Jaxom, alzando lo sguardo verso Mnementh, raggomitolato sul cornicione: i suoi occhi lievemente luminosi brillavano dall'altra parte della Conca del Weyr, nella semioscurit.
Il risultato fu che Jaxom e Ruth lasciarono la festa, dopo aver mangiato
non appena fu possibile andarsene senza apparire scortesi. Mentre scendevano volteggiando sulla Fortezza di Ruatha, Jaxom cominci a preoccuparsi per Lytol. Il suo tutore sarebbe rimasto estremamente sconvolto alla
morte di Fanna, e la regina di lei si sarebbe suicidata. Gli dispiaceva di
dover portare l'annuncio delle dimissioni di D'ram. Sapeva che Lytol rispettava l'Antico. Si chiese quale sarebbe stata la sua reazione all'idea del
volo nuziale aperto.
Lytol si limit a grugnire, annu bruscamente e chiese a Jaxom se si era
parlato di qualche nuovo sviluppo a proposito del furto dell'uovo. Quando
il giovane rifer le lamentele del Nobile Begamon, Lytol borbott di nuovo, disgustato e sprezzante. Poi chiese se c'erano disponibili uova di lucertole di fuoco; altri due piccoli proprietari terrieri gliele avevano richieste
con insistenza. Jaxom rispose che ne avrebbe parlato con N'ton, l'indomani
mattina.
Considerando che le lucertole di fuoco sono in disgrazia, mi chiedo
perch tutti le vogliano, comment il giorno dopo il Comandante del
Weyr di Fort, quando Jaxom gli rifer la richiesta. O forse proprio per
questo. Tutti sono convinti che nessun altro le voglia, e quindi si fanno
avanti. No, non ne ho. Ma volevo parlare con te. Il Weyr di Forr voler
con quello delle Terre Alte, domani, durante la Caduta dei Fili al nord. Se

fosse su Ruatha, ti chiederei di far parte della squadriglia allievi. Ma cos


come stanno le cose, meglio di no. Capisci?
Jaxom rispose che capiva: ma N'ton non intendeva dire, con questo, che
lui avrebbe potuto combattere insieme a Ruth, la prossima volta che i Fili
fossero caduti su Ruatha?
Ne ho discusso con Lytol. N'ton sorrideva, e gli brillavano gli occhi.
Il ragionamento di Lytol che saresti cos alto dal suolo che nessun ruathano si renderebbe conto che il Signore della Fortezza sta rischiando la
vita, e a Benden non ne saprebbero nulla.
Rischio la vita molto di pi a terra, con quella squadra armata di lanciafiamme.
molto probabile; ma non vogliamo egualmente che qualcuno riferisca
la verit a Lessa e F'lar. K'nebel mi ha parlato bene di te. Ruth proprio
come mi avevi detto tu... veloce, intelligente e straordinariamente agile in
volo. N'ton torn a sorridere. Resti tra noi, K'nebel dice che capace di
virare sulla coda. Si preoccupa soprattutto che qualcuno degli altri si metta
in mente che il suo drago pu fare altrettanto; e allora ne succederebbero di
tutti i colori.
La mattina dopo, mentre il Weyr andava a combattere i Fili, Jaxom port
Ruth a caccia e poi al lago, per pulirsi e nuotare. Mentre le lucertole di
fuoco forbivano le creste del collo di Ruth, Jaxom ripul scrupolosamente
la cicatrice sulla zampa.
All'improvviso, il drago bianco gemette. Rammaricato, Jaxom gir la testa e vide che le lucertole di fuoco avevano smesso di lavorare. Tenevano
tutte la testa protesa, come ascoltassero qualcosa che Jaxom non poteva
udire.
Cosa succede, Ruth?
La donna muore.
Riportami alla Fortezza, Ruth. Subito.
Jaxom digrign i denti, quando gli indumenti bagnati gli si gelarono addosso, nel freddo in mezzo. Tremando, guard il drago da guardia sulle
alture dei fuochi. Stranamente, oziava al sole, mentre avrebbe dovuto reagire alla morte.
Perch adesso la donna non sta ancora morendo, disse Ruth.
Jaxom impieg un attimo per comprendere che Ruth aveva agito di propria iniziativa e si era spostato nel tempo, arrivando prima dell'allarme
dato in riva al lago dalle lucertole di fuoco.
Avevamo promesso di non spostarci nel tempo, Ruth. Jaxom si rende-

va conto della situazione, ma non gli piaceva l'idea di rimangiarsi la parola.


L'hai promesso tu, non io. Lytol avr bisogno di te in tempo.
Ruth lo fece scendere nel cortile, e il giovane Signore sal correndo le
scale della Sala principale. Alla sguattera che stava spazzando la sala da
pranzo, chiese dov'era Lytol. La sguattera rispose che le pareva che il Nobile Lytol fosse con Mastro Brand. Jaxom sapeva che Brand teneva vino
nel suo ufficio, ma corse nella dispensa, afferr un otre, strinse nell'altra
mano due coppe e sali due alla volta i gradini che portavano alla galleria
interna. Appoggi la spalla alla pesante porta, azion il chiavistello con il
gomito destro, e continu, senza quasi rallentare, lungo il corridoio, fino
all'ufficio di Brand.
Nell'istante in cui spalancava la porta, la piccola lucertola azzurra di
Brand si atteggi nella stessa posa d'ascolto che aveva messo in allarme
Jaxom in riva al lago.
Che succede, Nobile Jaxom? esclam Brand, balzando in piedi. Lytol
sollev la testa con un'espressione di disapprovazione per quella scorrettezza, e stava per parlare quando Jaxom indic la lucertola di fuoco.
La bestiola azzurra sedette all'improvviso sulle zampe posteriori, spieg
le ali e proruppe nell'ululato acuto e altissimo che era il lamento delle lucertole di fuoco. Mentre Lytol impallidiva, gli uomini udirono le grida pi
profonde ma egualmente penetranti del drago di guardia e di Ruth, che
salutavano il trapasso di un drago regina.
Jaxom riemp una coppa di vino e la porse a Lytol.
Non spegne la sofferenza, lo so, disse in tono ruvido. Ma puoi ubriacarti quanto basta per non sentire e non ricordare.
IX
Inizio dell'estate,
Sede dell'Arte degli Arpisti
e Fortezza di Ruatha,
15.7.3.
Il primo indizio Robinton lo ebbe da Zair, che si svegli all'improvviso
dal profondo sonno mattutino al sole sul davanzale della finestra e gli vol
sulla spalla, avvolgendogli la coda intorno al collo. Robinton, che non aveva il coraggio di rimproverare il suo piccolo amico, cerc di allentare la

tensione della coda per non avere l'impressione di soffocare. Zair gli strusci il musetto contro la guancia, gemendo.
Cosa ti succede?
In quel momento, dalle alture dei fuochi il drago di guardia si sollev
sulle zampe posteriori e grid. Un drago apparve a mezz'aria, e rispose
prontamente prima di cominciare a volare in cerchio per atterrare.
Un colpo battuto alla porta, e poi l'uscio si apr subito, senza la pausa
imposta dall'educazione. Robinton stava per protestare quando si gir e
vide Menolly, con Bella aggrappata alla spalla, mentre Sassetto, Tuffolo e
Poll eseguivano una danza aerea intorno a lei.
Sono F'lar e Mnementh, grid la ragazza.
Me n'ero accorto, mia cara. Perch tanto panico?
Panico? Non panico. emozione. la prima volta, dopo il furto dell'uovo, che Benden viene da te.
Allora fai la brava figliola e vedi se Silvina ha qualche dolce pronto, da
mangiare con il klah. Sospir malinconicamente un po' troppo presto
per offrire vino.
Non troppo presto a Benden, disse Menolly, mentre usciva di nuovo.
Robinton sospir di nuovo, malinconicamente, guardando la porta aperta. Menolly si era rattristata per il dissidio fra la Sede dell'Arpista e il Weyr
di Benden. E a modo suo se ne era rattristato anche lui. Si distolse bruscamente da quel pensiero. Non c'era stata traccia di tensione nella risposta
che Mnementh aveva dato al drago di guardia. Che cosa aveva portato
F'lar alla Fortezza di Benden? E soprattutto, Lessa sapeva di quella visita
del Comandante del Weyr? Ed era d'accordo?
Mnementh, intanto, era disceso. F'lar, in quel momento, stava senza
dubbio attraversando il prato. Robinton cominci a fremere di un'impazienza pi grande di quella causata dai quattro setted di freddezza tra il
Weyr e la Sede.
Si alz e and alla finestra proprio nell'istante in cui F'lar entrava nel
cortile interno della Sede dell'Arte. Camminava a grandi passi, ma F'lar lo
faceva sempre, quindi non sembrava che il motivo della sua visita fosse
urgente. E allora perch era venuto?
F'lar parl con un Arpista che stava caricando un corridore per un viaggio. Le lucertole di fuoco si radunarono sul tetto. Robinton vide F'lar alzare la testa e notare la loro presenza. Per un momento, si chiese se doveva
allontanare Zair. Era inutile rinfocolare i risentimenti.
F'lar era entrato nella Sede. Dalla finestra aperta, Robinton sent la voce

del Comandante del Weyr e la pausa in attesa d'una risposta. Silvina? Molto pi probabilmente un'Arpista, pens sorridendo tra s, che era andata ad
aspettare il Comandante del Weyr. S, non si sbagliava. Sent le voci di
Menolly e di F'lar, mentre salivano le scale: non erano agitate. Brava figliola!
Ah, Robinton. Menolly mi ha riferito che le sue lucertole di fuoco,
quando parlano di Mnementh, lo chiamano "il pi grosso", disse F'lar con
un lieve sorriso, entrando.
Eppure non dispensano facilmente elogi, F'lar, rispose Robinton prendendo il vassoio dalle mani di Menolly, che si ritir e chiuse la porta. L'assenza, comunque, non le avrebbe impedito di sapere quel che succedeva,
dato che Bella era in comunicazione con Zair.
Non ci sono guai a Benden, vero? chiese Robinton al Comandante del
Weyr, porgendogli una tazza di klah.
No, nessun guaio. Robinton attese. Ma c' un mistero, e pensavo che
forse tu saresti in grado di scioglierlo.
Lo far, se posso, rispose l'Arpista, invitando F'lar ad accomodarsi.
Non riusciamo a trovare D'ram.
D'ram? Per poco Robinton non rise, sorpreso. Perch non riuscite a
trovarlo?
vivo. Questo lo sappiamo. Ma non sappiamo dove sia.
Ma Ramoth, senza dubbio, pu mettersi in contatto con Tiroth.
F'lar scosse il capo. Forse avrei dovuto dire che non sappiamo quando
sia.
Quando? D'ram si trasferito nel tempo?
l'unica spiegazione. E non riusciamo a capire come sia possibile che
sia tornato indietro nel suo Tempo. Non crediamo che Tiroth ne abbia la
forza. Spostarsi nel tempo, lo sai, sfinisce drago e cavaliere. Ma D'ram
sparito.
La cosa non sicuramente inaspettata, fece Robinton, adagio, mentre
esaminava tra s e s i possibili quando.
No, non inaspettata.
Non pu darsi che sia andato al Weyr Meridionale?
No, perch se fosse l Ramoth non avrebbe difficolt a rintracciarlo. E
G'dened tornato indietro nel tempo, prima della Caduta dei Fili, a Ista,
pensando che forse D'ram voleva restare con i suoi ricordi.
Il Nobile Warbret aveva offerto a D'ram, a sua scelta, una delle grotte
sul lato sud dell'Isola di Ista. Lui sembrava d'accordo. Poi, quando la

scrollata di spalle di F'lar sment quell'ipotesi, l'Arpista aggiunse: S,


troppo d'accordo.
F'lar si alz, si aggir inquieto avanti e indietro, poi si gir verso l'Arpista. Hai un'idea di dove potrebbe essere andato? Stavi spesso con lui. Non
ricordi niente?
Non parlava molto, negli ultimi tempi; restava seduto a tenere la mano
di Fanna. Robinton fu costretto a deglutire. Sebbene fosse abituato alla
mortalit umana, la devozione di D'ram per la sua Dama del Weyr e la sua
angoscia silenziosa avevano il potere di riempire di lacrime gli occhi dell'Arpista. Gli avevo trasmesso le offerte d'ospitalit di Groghe e Sangel.
Anzi, direi che avrebbe potuto recarsi dovunque, su Pern, e sarebbe stato
accolto a braccia aperte. Evidentemente, preferisce restare solo con i suoi
ricordi. Posso chiedere se c' una ragione precisa per scoprire dove si trova?
Nessun'altra ragione che la preoccupazione per lui
Oldive diceva che era nel pieno possesso delle sue facolt mentali,
F'lar, se questo che vi preoccupa.
F'lar fece una smorfia e si ricacci indietro una ciocca di capelli che gli
cadeva invariabilmente sugli occhi quando era agitato. Per essere sincero,
Robinton, si tratta di Lessa. Ramonth non riesce a trovare Tiroth. Lessa
certa che sia tornato indietro nel tempo, cos lontano da suicidarsi senza
causarci angoscia. D'ram ne sarebbe capace.
E ne avrebbe anche il diritto, not; gentilmente Robinton.
Lo so. Lo so. E nessuno lo biasimerebbe: ma Lessa preoccupatissima.
D'ram si dimesso, Robinton, ma la sua esperienza e le sue opinioni sono
preziose. Ora pi che mai. In tutta franchezza, abbiamo... abbiamo bisogno
di lui.
Robinton pens fuggevolmente alla possibilit che D'ram se ne fosse reso conto e avesse reso volutamente inaccessibili se stesso e Tiroth. Ma
D'ram sarebbe sempre stato disposto a servire Pern e i dragonieri.
Forse ha bisogno di tempo per superare il dolore, F'lar.
Era esausto, dopo aver assistito Fanna per tanto tempo. Lo sai. Potrebbe essere malato, e chi lo aiuterebbe? Siamo preoccupati entrambi.
Esito a suggerirtelo, ma... Brekke ha provato con le lucertole di fuoco?
Con la sua e quelle del Weyr di Ista?
Un sorriso sfior la bocca contratta di F'lar. Oh, s. L'ha chiesto lei.
Niente da fare. Le lucertole di fuoco hanno bisogno di indicazioni per andare in mezzo nel tempo, esattamente come i draghi.

Non parlavo di mandarle. Volevo dire se ha chiesto loro di ricordare


un drago bronzeo solitario.
Chiedere a quelle bestiole di ricordare? F'lar rise, incredulo.
Non scherzo, F'lar. Hanno un'ottima memoria, ed possibile attingervi.
Per esempio, come potevano sapere che la Stella Rossa... Fu interrotto da
uno squittio di protesta di Zair, che si lanci cos in fretta dalla sua spalla
da graffiargli il collo. Non la nominer pi in sua presenza! disse l'Arpista, massaggiandosi malinconicamente la scalfittura. Vedi, F'lar, tutte le
lucertole di fuoco sapevano che la Stella Rossa era pericolosa e che non la
si poteva raggiungere, prima che F'nor e Cand tentassero di andarci. Se
riesci a ottenere che le lucertole di fuoco non perdano la testa quando menzioni la Stella Rossa, ti dicono che ricordano di averne avuto paura. Loro?
Oppure le loro antenate, quando i nostri avi tentarono di raggiungerla per
la prima volta?
F'lar rivolse al Maestro Arpista una lunga occhiata indagatrice.
Non il loro primo ricordo che poi risultato esatto, continu Robinton. Il Maestro Andemon ritiene possibile che questi esserini possano
ricordare eventi insoliti cui ha assistito anche uno solo dei loro simili. L'istinto importante in tutti gli animali... perch non potrebbe esserlo anche
per la loro memoria?
Non so bene come tu ti proponga di... di servirti della memoria delle
lucertole di fuoco per cercare D'ram, dovunque sia andato.
semplice. Chiedi loro di ricordare se hanno visto un drago solitario.
Sarebbe una cosa abbastanza insolita per venire notata... e ricordata.
F'lar non era molto convinto.
Oh, io credo che servir, se preghiamo Ruth di chiederglielo, prosegu.
Ruth?
Quando tutte le lucertole di fuoco avevano terrore degli altri draghi,
stavano intorno a Ruth. Jaxom mi ha detto che parlano sempre con il suo
bianco. Sono cos numerose... inevitabilmente, ce ne sar una che ricorda
quel che vogliamo sapere.
Se questo servisse ad alleviare le preoccupazioni di Lessa, dimenticherei persino la mia antipatia per quelle seccatrici.
Spero che non dimenticherai la promessa. Robinton sorrise, per addolcire il commento.
Vuoi venire con me alla Fortezza di Ruatha?
In quel momento, Robinton ricord la cicatrice di Jaxom. Naturalmente,

avrebbe impiegato un certo tempo a guarire. Ma non riusciva a ricordare se


N'ton avesse mai parlato al Weyr di Benden delle esercitazioni di Jaxom.
Non dovremmo accertarci se Jaxom alla Fortezza?
Perch non dovrebbe esserci? chiese F'lar, aggrottando la fronte.
Perch spesso in giro per le sue terre, per imparare a conoscerle, oppure alla Sede di Fandarel con altri giovani.
vero. F'lar distolse gli occhi dall'Arpista e guard fuori dalla finestra. No, Mnementh dice che Ruth alla Fortezza. Vedi, anch'io ho il mio
messaggero, aggiunse con un sorriso.
Robinton si augur che Ruth si affrettasse a riferire a Jaxom che Mnementh gli aveva chiesto informazioni. Avrebbe voluto avere il tempo d'inviare Zair a Ruatha con un messaggio, ma non aveva una scusa per farlo, e
non voleva che F'lar lo scoprisse.
Pi affidabile del mio e di portata pi vasta dei cavi di Fandarel. Robinton indoss la giubba e il casco di cuoio di wher che usava per volare.
A proposito di Fandarel, ha posato i cavi fino alle miniere di Crom, lo
sai? Accenn a F'lar di precederlo.
S, lo so. un'altra ragione per cui dobbiamo ritrovare D'ram.
Davvero?
F'lar rise della domanda dell'Arpista: era una risata senza riserve, e Robinton si augur sinceramente che quella visita restaurasse i loro buoni
rapporti di un tempo.
Nicat non ha insistito anche con te, Robinton? Perch andassi a Sud, a
visitare le miniere?
Quelle che forniscono il materiale a Toric?
Immaginavo che lo sapessi, infatti.
S, so che Nicat preoccupato per gli scavi. I minerali, ormai, sono
molto poveri. E Fandarel ancora pi preoccupato di Nicat. Ha bisogno di
metalli della qualit migliore.
Se permetteremo alle Arti di insediarsi nel Continente Meridionale, i
Signori delle Fortezze pretenderanno di fare altrettanto... Istintivamente,
F'lar abbass la voce, sebbene il cortile che stavano attraversando fosse
deserto.
Il Continente Meridionale cos grande che potrebbe starci dentro tutto
quello Settentrionale, e avanzerebbe ancora posto. Ne abbiamo solo sfiorato i confini, F'lar. Per i Gusci! Robinton si batt la mano sulla fronte. A
proposito delle lucertole di fuoco e delle memorie associative. Ecco! Ecco
dov' andato D'ram.

Dove?
Almeno, io credo che sia andato l.
Parla. Dove?
Il problema sempre scoprire il quando, credo. E Ruth resta la nostra
chiave.
Dovevano percorrere solo alcune lunghezze di drago per raggiungere
Mnementh sul prato. Zair svolazzava sopra la testa di Robinton, cinguettando ansioso e tenendosi lontano dal drago bronzeo. Rifiut di posarsi
sulla spalla dell'Arpista, sebbene questi lo invitasse con un gesto.
Io vado a Ruatha dal drago bianco, da Ruth. Raggiungici l, sciocchino, se non vuoi viaggiare sulla mia spalla.
Mnementh non ce l'ha con Zair, disse F'lar.
Temo che sia vero il contrario, fece Robinton.
Un bagliore di collera guizz negli occhi del cavaliere bronzeo. Nessun
drago ha alitato fiamme contro una lucertola di fuoco.
Non qui, Comandante del Weyr. Non qui. Ma tutte ricordano di averlo
visto. E le lucertole di fuoco possono dire solo ci che ha veduto una di
loro.
Allora andiamo a Ruatha e accertiamo se una di loro ha visto D'ram.
Dunque le lucertole di fuoco erano ancora un argomento scabroso, pens
tristemente Robinton mentre montava sulla spalla di Mnementh per prender posto dietro F'lar. Avrebbe voluto che Zair non mostrasse di aver tanta
paura di Mnementh.
Jaxom e Lytol erano sulla scalinata della Fortezza, quando Mnementh
mugg il suo nome al drago di guardia e scese volteggiando per atterrare
nell'immenso cortile. Mentre i due visitatori scambiavano saluti, Robinton
scrut la faccia di Jaxom, per vedere se si scorgeva la cicatrice lasciata dai
Fili. Non ne vide traccia, e si chiese se stava esaminando la guancia giusta.
Poteva soltanto augurarsi che anche Ruth fosse completamente guarito.
Certo, F'lar era cos assorbito dalla scomparsa di D'ram che non sarebbe
stato a scrutare troppo attentamente Jaxom e il drago bianco.
Ruth dice che Mnementh ha chiesto di lui, F'lar, esord Jaxom. Non
successo niente, spero.
Forse Ruth potr aiutarci a trovare D'ram? Non ... Jaxom s'interruppe, guardando ansioso Lytol, che aggrott la fronte e scosse il capo.
No, ma si trasferito nel tempo, chiss quando, disse Robinton. Pensavo che, se Ruth lo chiedesse alle lucertole di fuoco, forse loro glielo direbbero.

Jaxom fiss l'Arpista, e quello si chiese perch il ragazzo sembrava cos


stordito e stranamente spaventato. A Robinton non sfugg che Jaxom lanciava un'occhiata fulminea a F'lar e deglutiva convulsamente.
Mi sono ricordato di averti sentito dire che spesso le lucertole di fuoco
raccontano cose strane a Ruth, continu l'Arpista in tono disinvolto, dando a Jaxom il tempo di riprendersi. Ma cos'aveva, quel ragazzo?
Dove? Pu darsi. Ma quando, Maestro Robinton?
Credo di avere intuito dov' andato D'ram. Potrebbe essere utile?
Non mi pare di aver capito, disse Lytol, guardando prima l'uno poi
l'altro. Che cos' successo? Il Reggente stava precedendo i visitatori
nella Fortezza, verso la saletta privata. Sul tavolo erano stati disposti il
vino e le coppe, formaggi, pane e frutta.
Bene, disse Robinton, adocchiando il vino. Vi spiegher...
E avrai la gola secca, immagino, fece Jaxom, avvicinandosi al tavolo
per mescere. vino di Benden, Maestro Robinton. Il meglio per i nostri
illustri ospiti.
Il ragazzo sta diventando grande, disse Lytol, borbottando. Ora, le
lucertole di fuoco...
Zair apparve nell'aria, squitt e piomb sulla spalla di Robinton, avvolgendogli stretta la coda intorno al collo cinguettando nervosamente mentre
si accertava che Robinton non avesse subito danni per il volo sul dorso del
drago.
Scusatemi, fece Robinton, e calm Zair. Poi spieg a Lytol che, secondo la tua teoria, le lucertole di fuoco possedevano un immenso patrimonio di conoscenze comuni, capace di spiegare la loro paura della... Si
schiar la gola e indic a oriente, per risparmiare a tutti la scena di terrore
del piccolo bronzeo. Le lucertole di fuoco erano in grado di comunicare
forti emozioni, come dimostrava l'appello di Brekke a Canth in quella notte fatidica. Si erano spaventate per l'uovo di regina, ed erano rimaste in
uno stato di agitazione convulsa fino a quando l'uovo s'era schiuso normalmente. Sembrava ricordassero di avergli visto accanto un nulla nero, e
di essere state investite da aliti di fiamma. Jaxom gli aveva riferito pi volte che le lucertole di fuoco raccontavano a Ruth cose incredibili, sostenendo di averle viste. Se quella strana facolt non era una sciocca illusione - e
dovette placare l'indignato Zair - in quel caso sarebbe stato possibile dimostrarlo, con la collaborazione di Ruth. D'ram, a quanto pareva, era andato
in un tempo in cui Ramoth non riusciva a mettersi in rapporto mentale con
il suo drago, Tiroth. La situazione turbava Ramoth e Lessa: entrambe te-

mevano che D'ram fosse nei guai. Nonostante le sue dimissioni da Comandante del Weyr di Ista, Pern aveva ancora bisogno di D'ram, e non voleva
perdere i contatti con lui.
Ora, continu Robinton, in questi ultimi giri vi sono state occasioni... Si schiar la gola e guard F'lar per chiedergli il permesso, ricevendo
un cenno affermativo. Occasioni in cui mi sono avventurato al Sud. Una
volta, io e Menolly siamo stati spinti fuori rotta dal vento, lontano, verso
Est, e siamo arrivati in un bellissima baia dalla sabbia bianca, ricca di alberi da frutto; le acque della cala brulicavano di codagialla e di candidi pescindito. Il sole era caldo e le acque del ruscello che si gettava in mare
erano dolci come il vino. Guard malinconicamente nella coppa. Con una
risata, Jaxom la riemp di nuovo. Ne ho parlato a D'ram, anche se ora non
ricordo il perch. Sono sicuro di aver descritto quel luogo abbastanza dettagliatamente perch un drago esperto come Tiroth possa arrivarci.
D'ram non vorrebbe mai causare complicazioni qui, disse lentamente
Lytol. Si sarebbe trasferito in un tempo in cui gli Antichi non erano ancora sul Continente Meridionale. Un balzo di dieci-dodici Giri non avrebbe
stancato troppo Tiroth.
C' una possibile complicazione, Robinton, disse F'lar. Se questi esserini possono ricordare eventi significativi accaduti ai loro predecessori... F'lar era apertamente scettico. Allora nessuna lucertola di fuoco esistente qui pu avere ricordi utili per noi. Non hanno antenati provenienti
da quella zona. Indic Zair. Fa parte della covata che Menolly ha portato
da un tratto pi a Sud della Tenuta Maxina del Semicerchio, no?
Le lucertole di fuoco arrivano da tutte le parti, e si affollano intorno a
Ruth, disse Robinton, guardando il giovane Signore per chiedergli conferma.
F'lar ha ragione, fece Jaxom.
Ma no, se tu andrai in quella baia, Jaxom. Sono sicuro che il fascino
esercitato da Ruth su tutte le lucertole di fuoco avr effetto anche l.
Vuoi che vada nel Continente Meridionale?
Robinton not l'incredulit e l'improvviso, intenso interesse negli occhi
di Jaxom. Dunque, il ragazzo aveva scoperto che non gli bastava volare sul
dorso di un drago alitante fuoco, per essere felice.
Io non voglio che nessuno vada nel Continente Meridionale, rispose
F'lar. Dopotutto... una violazione del nostro accordo, ma non vedo altri
modi per rintracciare D'ram.
La baia molto lontana dal Weyr Meridionale, disse gentilmente Ro-

binton. E sappiamo che gli Antichi non si avventurano mai a grande distanza.
Ma qualche tempo fa si sono allontanati abbastanza, no? chiese F'lar
accalorandosi, con un bagliore di collera negli occhi ambrati.
Avvilito, Robinton comprese che la rottura fra la Sede degli Arpisti ed il
Weyr di Benden non era completamente risanata.
Nobile Lytol, continu il Comandante del Weyr di Benden, ti chiedo
scusa. Mi autorizzi ad arruolare Jaxom per questa ricerca?
Lytol scosse il capo e indic il giovane. La decisione spetta al Nobile
Jaxom.
Robinton not che F'lar stava rimuginando sui sottintesi di quella risposta, mentre lanciava a Jaxom una lunga occhiata intenta. Poi sorrise. La
tua decisione, Nobile Jaxom?
Con ammirevole calma, osserv Robinton, il giovane chin il capo.
Sono lusingato che tu abbia chiesto il mio aiuto, Comandante del Weyr.
Per caso, non c' qualche mappa del Continente Meridionale in questa
Fortezza? chiese F'lar.
S, per la verit. Poi Jaxom aggiunse una frettolosa spiegazione.
Fandarel ci ha tenuto diverse lezioni di cartografia, nella sua Sede.
Le carte, comunque, erano incomplete. F'lar si accorse che erano copie
di quelle ricavate in base alle esplorazioni effettuate da F'nor nel Continente Meridionale, quando il vicecomandante di Benden aveva portato indietro nel tempo di dieci Giri la prima covata di Ramoth, perch maturassero
prima che cadessero di nuovo i Fili... un'impresa che aveva ottenuto un
successo parziale.
Io ho mappe pi ampie della costa, disse Robinton in tono disinvolto,
e scarabocchi un biglietto per Menolly, fissandolo alla fibbia del collare
di Zair. Rimand il piccolo bronzeo alla Sede raccomandandogli di non
dimenticare l'incombenza.
E porter direttamente le carte? chiese F'lar in tono scettico e un po'
sprezzante. Anche Brekke e F'nor continuano a cercare di convincermi
che le lucertole di fuoco sono utili.
Immagino che, per consegnare cose importanti come le carte, Menolly
si far portare dal drago di guardia. Robinton sospir: avrebbe dovuto
insistere, nel biglietto, perch Menolly mandasse le carte per mezzo di
Zair. Era un'occasione che non bisognava sprecare.
Ti sei spostato spesso nel tempo, Jaxom? chiese all'improvviso F'lar.
Il rossore soffuse il volto di Jaxom, Con un sussulto, Robinton vide la

linea sottile della cicatrice spiccare bianca sulla guancia arrossata. Per fortuna, Jaxom teneva la testa girata, ed il Comandante del Weyr non poteva
vederla.
Ecco, signore...
Andiamo, ragazzo: non conosco nessun giovane dragoniere che non si
sia mai servito di quel trucco per arrivare puntuale. Quello che voglio accertare la precisione del senso del tempo di Ruth. Certi draghi non l'hanno affatto.
Ruth sa sempre quando , rispose Jaxom, accendendosi d'orgoglio.
Direi che ha la miglior memoria temporale di Pern.
F'lar riflett per un lungo istante. Hai mai tentato qualche lungo balzo?
Jaxom annu lentamente, lanciando un'occhiata a Lytol, che rimase impassibile.
Nessuna deviazione nel balzo? Nessuna sosta troppo prolungata in
mezzo?
No, signore. Del resto, facile essere precisi, quando si compie il balzo
di notte.
Non credo di seguire il tuo ragionamento.
Le equazioni stellari preparate da Wansor. Mi pare che tu fossi presente
alla riunione nella Sede dell'Arte dei Fabbri... La voce del giovane si
spense, incerta, fino a quando F'lar afferr ci che voleva dire e si mostr
sorpreso. Se calcoli la posizione delle stelle principali, puoi orientarti con
grande esattezza.
Se compi il balzo di notte..'. aggiunse il Maestro Arpista, che non aveva mai pensato di utilizzare in quel modo le equazioni di Wansor.
Non mi era mai passato per la mente, disse F'lar.
C' un precedente, comment Robinton con un gran sorriso. E proprio nel tuo Weyr, F'lar.
Lessa si serv delle stelle raffigurate sull'arazzo per tornare a cercare gli
Antichi, vero? Jaxom, evidentemente, l'aveva dimenticato: e inoltre, a
giudicare dall'improvviso, comico sbigottimento apparso sul suo viso, aveva dimenticato che quell'allusione agli Antichi non era molto opportuna.
Non possiamo ignorarli, no? disse il Comandante del Weyr, con tolleranza maggiore di quanta avesse previsto Robinton. Beh, esistono e non
si possono ignorare. Torniamo al nostro problema, Robinton. Quanto tempo potr impiegare la tua lucertola di fuoco?
Davanti alla finestra della fortezza si lev un vociare improvviso: erano

evidentemente lucertole di fuoco, e tutti si precipitarono a guardare.


Menolly ce l'ha fatta, disse sottovoce Robinton a Jaxom. Sono qui,
F'lar.
Chi? Menolly e il drago da guardia?
No, signore, rispose Jaxom, trionfante. Zair, la regina di Menolly, ed
i suoi tre bronzei. Hanno tutti le carte legate sulla schiena.
Zair entr in volo, trillando in un tono che era di collera, di preoccupazione e di confusione insieme. I quattro di Menolly la seguirono. La piccola regina, Bella, cominci a rimproverare tutti i presenti, svolazzando in
giro. Robinton non fatic ad indurre Zair a posarglisi sul braccio. Ma Bella
continuava a tenere in volo i suoi bronzei, fuori tiro, mentre F'lar, con un
sorriso sardonico, e Lytol, con la faccia inespressiva, osservavano gli sforzi di Jaxom e dell'Arpista per convincere le quattro lucertole di fuoco ad
atterrare.
Ruth, vuoi dire a Bella di comportarsi bene e di venire sul mio braccio? grid Jaxom, quando i suoi tentativi di attirare la piccola regina cominciarono ad assumere aspetti ridicoli agli occhi di colui che cercava
d'impressionare.
Bella lanci uno strillo sgomento, ma and a posarsi subito sul tavolo.
Rimprover furiosamente Jaxom, mentre il giovane staccava la carta, e
continu il suo monologo mentre i bronzei atterravano timidamente, senza
ripiegare del tutto le ali, per farsi togliere i loro fardelli. Appena furono
liberi, i bronzei uscirono dalla finestra. Bella rivolse a tutti i presenti un'ultima, rauca arringa e poi, con un guizzo di coda, scomparve. Zair lanci un
cinguettio di scusa e nascose il muso tra i capelli di Robinton.
Bene, disse l'Arpista, quando il silenzio scese finalmente nella saletta.
Sono tornati subito, no?
F'lar scoppi a ridere. Sono tornati, si. La consegna stata un'altra faccenda. Non mi andrebbe di dover discutere per ogni messaggio che viene
recapitato.
successo perch non c'era presente Menolly, spieg Jaxom. Bella
non sapeva bene di chi poteva fidarsi, vedi. Senza offesa, F'lar, si affrett
ad aggiungere.
Ecco quella che mi serve, disse Robinton, spiegando la carta. Indic
agli altri di aprire le altre parti. Poco dopo, le mappe vennero sistemate sul
tavolo, e le estremit arricciate furono tenute ferme con frutti e coppe.
Si direbbe, osserv in tono blando Lytol, che tu sia finito fuori rotta
in tutte le direzioni, Maestro Robinton.

Oh, lo so, signore, rispose con aria ingenua l'Arpista. Quelli della
Tenuta del mare sono stati molto utili qui, qui e qui. Indic i tratti occidentali, dove la costa era delineata con molta chiarezza. merito di Idarolan e dei capitani che gli forniscono le notizie. Indugi, baloccandosi
con l'idea di aggiungere che le esplorazioni di Idarolan erano state facilitate dalle varie lucertole di fuoco degli equipaggi. Naturalmente Toric e i
suoi, continu, decidendo per il momento di sorvolare, hanno tutto il
diritto di esplorare la loro terra... Pass la mano sulla penisola dove si
trovavano la Fortezza ed il Weyr Meridionale, e su ampi tratti del territorio, ai lati.
E dove si trovano le miniere che riforniscono Toric?
Qui. Robinton punt il dito sulla tratteggiatura delle colline, un po' a
occidente della colonia, nell'entroterra.
F'lar osserv, passando le dita sulla pelle fino all'ubicazione del Weyr.
E dov' la tua baia?
Robinton indic un punto che distava dal Weyr Meridionale quanto Ruatha era lontana da Benden. In quest'area. Ci sono parecchie piccole baie,
sulla costa. Non saprei dire con precisione quale sia, ma si trova da queste
parti.
F'lar mormor che l'indicazione era troppo generica, e che difficilmente
un drago avrebbe potuto avere gli elementi necessari per andare in mezzo.
Al centro della baia c' il cono di un'antica montagna, perfettamente
simmetrico. Robinton lo descrisse a gesti. Zair era con me, e pu trasmettere l'immagine esatta a Ruth. Robinton gir la testa, strizzando l'occhio a Jaxom.
Ruth pu ricevere istruzioni da una lucertola di fuoco? chiese F'lar a
Jaxom, aggrottando la fronte come per indicare che giudicava inattendibile
quell'informazione.
L'ha fatto, rispose Jaxom; e Robinton scorse nei suoi occhi un bagliore d'ilarit. Cominci a chiedersi dove mai le lucertole di fuoco potevano
aver gi guidato il drago bianco. Menolly lo sapeva?
Che cos'? chiese all'improvviso F'lar. Una congiura per rimettere in
buona luce le lucertole di fuoco?
Mi pareva che stessimo collaborando per ritrovare D'ram, rispose Robinton, in tono di vago rimprovero.
F'lar sbuff e si pieg per studiare le mappe.
La collaborazione, pens Robinton, doveva essere tutta da parte di Ruth.
Il risultato dipendeva da un fattore: le lucertole di fuoco del Sud sarebbero

state attratte dal drago bianco? Altrimenti, Jaxom aveva accettato di compiere prudenti balzi indietro nel tempo, alla baia... se, come comment
F'lar, fosse riuscito a trovare quella giusta.
Venne discussa di nuovo la memoria delle lucertole di fuoco: F'lar non
era disposto ad ammettere che, a differenza dei draghi cui pure somigliavano, le creaturine fossero dotate di buone facolt mnemoniche. I loro resoconti potevano essere tutti immaginari, inconsistenti. Robinton ribatt
che l'immaginazione si basava sulla memoria... senza l'una, l'altra era impossibile.
Il pomeriggio stava per finire: e tornarono alla Fortezza i figli adottivi,
che erano stati fuori tutto il giorno a visitare i campi insieme a Brand. F'lar
si accorse che era rimasto assente da Benden pi di quanto si fosse proposto alla partenza. Raccomand a Jaxom di spostarsi nel tempo con molta
prudenza - un consiglio che, sospettava Robinton, F'lar avrebbe fatto meglio a seguire lui stesso - di non correre rischi e di non farli correre al suo
drago. Se non avesse scoperto la baia, non doveva sprecare tempo ed energie, e doveva tornare. Se avesse trovato D'ram, doveva prendere nota del
tempo e del luogo e tornare immediatamente a Bend per portare a F'lar le
coordinate. F'lar non voleva turbare il dolore di D'ram; e se Jaxom poteva
evitare di farsi scorgere, sarebbe stato meglio.
Credo tu possa star certo che Jaxom risolver con diplomazia la situazione, disse Robinton, sorvegliando il giovane con la coda dell'occhio.
Ha gi dato prove della sua discrezione. Subito l'Arpista si chiese perch
mai Jaxom reagiva cosi a quel complimento, e si diede un gran daffare per
arrotolare le carte, distogliendo l'attenzione dal giovane cavaliere.
Robinton disse a Jaxom di farsi una bella dormita, e poi un'abbondante
colazione la mattina dopo, e di presentarsi alla Sede degli Arpisti per prendere la sua guida. Quindi Robinton e F'lar lasciarono la Fortezza. Quando
il Comandante del Weyr e Mnementh lo riportarono alla sua sede, Robinton si limit ai normali convenevoli. Le necessit di Pern avevano riportato
alla Sede degli Arpisti il Comandante del Weyr di Benden. Un passo alla
volta!
Mentre Robinton guardava F'lar ed il bronzeo Mnementh levarsi al di
sopra delle alture dei fuochi e sparire, Bella comparve e rimbrott Zair,
che aveva ripreso il suo posto sulla spalla dell'Arpista. Zair non reag alla
sgridata, e Robinton sorrise. Menolly doveva essere impaziente di conoscere com'erano andate le cose quel pomeriggio. Non era cos presuntuosa
da assediare lui: ma questo non impediva a Bella di aggredire il piccolo

bronzeo. Una brava ragazza, Menolly: e valeva il suo peso in oro. Robinton si augurava che accettasse di fare un viaggio con il giovane Jaxom.
Non aveva accennato alla sua partecipazione di fronte a Lytol, perch molto tempo prima F'lar gli aveva imposto la massima segretezza per le sue
esplorazioni al Sud. Zair non sarebbe bastato per aiutare Jaxom a trovare la
baia giusta: ma con la guida di Menolly, che era stata con lui durante la
navigazione nella tempesta, e delle sue lucertole di fuoco, non sarebbe
stato difficile. Comunque, era meglio che fossero pochi a saperlo.
Il giorno dopo, quando l'Arpista inform Jaxom di quella precauzione, il
giovane si mostr sollevato e sorpreso.
Mi raccomando, Jaxom; non bisogna dire a nessuno che io e Menolly
ci siamo spinti tanto a sud nelle nostre esplorazioni. Per la verit, quel viaggio non stato intenzionale...
Menolly ridacchi. Ti avevo detto che c'era stata una tempesta.
Grazie. E da allora, come ben sai, ho sempre avuto bisogno della tua
conoscenza delle condizioni meteorologiche. Robinton fece una smorfia,
ricordando i giorni di mal di mare e gli sforzi disperati di Menolly, aggrappata al timone della piccola imbarcazione.
Non diede altri consigli ai due; insistette perch prendessero una buona
scorta di viveri dalle cucine e disse che si augurava un rapporto favorevole.
Per quanto riguarda D'ram? chiese Menolly, con gli occhi che le brillavano. O per quanto riguarda le prestazioni delle lucertole di fuoco?
L'una cosa e l'altra, naturalmente, ragazza mia. Andate.
Aveva deciso di non interrogare Jaxom circa le sue reazioni alle allusioni agli spostamenti nel tempo ed alla discrezione. Quando aveva annunciato a Menolly l'intenzione di mandarla ad accompagnare Jaxom con le sue
lucertole di fuoco, anche lei aveva reagito in modo inatteso. Le aveva chiesto che cosa c'era di tanto divertente, e lei si era limitata a scuotere la testa,
ridendo. Non riusciva a immaginare che cosa avessero combinato insieme
quei due. Adesso, mentre guardava Ruth volteggiare nel cielo sopra la Fortezza, ripens al loro comportamento. Litigi bonari, senza dubbio... un
briciolo di antagonismo per assicurarsi la supremazia, ma niente che andasse oltre il comportamento di due vecchi amici. Non che Menolly, si
affrett a dirsi, non sarebbe stata un'ottima Dama per Jaxom, se quei due si
volevano sinceramente bene. Era che... l'Arpista si rimprover quell'intromissione e si occup delle noiose incombenze amministrative, che aveva
rimandato per troppo tempo.

X
Dalla Sede dell'Arte degli Arpisti
al Continente Meridionale,
Sera al Weyr di Benden
15.7.4.
Mentre Ruth s'innalzava in volo dal prato, Jaxom prov un'immensa
sensazione di sollievo e d'eccitazione, oltre alla solita tensione che s'impadroniva di lui quando compiva un lungo balzo in mezzo. Bella e Tuffolo
erano appollaiati sulle spalle di Menolly, con le code allacciate intorno al
collo della ragazza. Lui aveva accolto sulle spalle Poll e Sassetto, perch
quei quattro avevano accompagnato l'Arpista e Menolly nel primo viaggio.
Jaxom avrebbe voluto chiedere come mai stavano navigando dalle parti del
Continente Meridionale. L'idea di usare un'imbarcazione era logica, poich
Menolly, nata e cresciuta in una Tenuta Marina, era esperta nell'arte della
navigazione. Ma aveva scorto un bagliore di sfida negli occhi della ragazza, e non aveva osato fare domande. E si stava chiedendo se lei aveva riferito all'Arpista i suoi sospetti circa la parte che Jaxom aveva avuto nella
restituzione dell'uovo.
Si trasferirono in mezzo emergendo all'estremit di Nerat, e volteggiarono nell'aria mentre Menolly e le sue lucertole di fuoco si concentravano,
pensando alla baia a Sud-Est. Jaxom avrebbe voluto spostarsi nel tempo
alla notte precedente: aveva impiegato ore calcolando le posizioni delle
stelle nell'emisfero meridionale. Menolly e Robinton l'avevano dissuaso
dal farlo, a meno che Ruth non fosse riuscito a ricevere un'immagine abbastanza vivida della baia per mezzo di Menolly e delle lucertole.
Facendo infastidire un po' Jaxom, Ruth annunci che poteva vedere
chiaramente dove doveva andare. Menolly trasmette immagini molto nitide, aggiunse.
Jaxom non pot far altro che dirgli di trasferirsi.
La prima cosa che not fu l'aria della nuova localit: pi dolce, pi pulita, meno umida. Ruth stava planando verso la piccola baia, annunciando
con gioia che avrebbe fatto una bella nuotata. La montagna che serviva
come punto di riferimento scintillava al sole, lontana, serena e stranamente
simmetrica.
Avevo dimenticato quant'era bello, disse Menolly con un sospiro.
L'acqua aveva una trasparenza che rendeva perfettamente visibile il fon-

do sabbioso della baia, sebbene Jaxom fosse sicuro che doveva essere piuttosto profonda. Not i riflessi brillanti dei codagialla e i movimenti sfrecciami dei pesci-dito nelle acque limpide. Davanti a loro c'era la perfetta
mezzaluna della spiaggia bianca; alberi grandi e piccoli, alcuni carichi di
frutti gialli e rossi, formavano una bordura ombrosa. Mentre Ruth scendeva verso la spiaggia, Jaxom vide la fitta foresta che si estendeva ininterrotta verso una bassa catena di colline, culminanti nella magnifica montagna.
Oltre la baia, ai due lati, c'erano altre calette, non egualmente simmetriche,
ma altrettanto pacifiche e intatte.
Ruth manovr con le ali e si arrest sulla sabbia, invitando i suoi passeggeri a scendere in fretta, perch lui aveva intenzione di fare un bagno.
Vai pure, disse Jaxom, battendogli affettuosamente la mano sul muso
e ridendo mentre il drago bianco, troppo smanioso di tuffarsi, caracollava
sgraziatamente verso il mare.
La sabbia calda come i Terreni della Schiusa, spieg Menolly, alzando in fretta i piedi e dirigendosi verso il tratto ombreggiato.
Non direi, comment Jaxom seguendola.
Ho i piedi sensibili, rispose la ragazza, buttandosi sulla spiaggia. Si
guard intorno e fece una smorfia.
Nessuna traccia, eh? chiese Jaxom.
Di D'ram?
No, delle lucertole di fuoco.
Lei depose il sacco con le provviste.
Probabilmente stanno dormendo per smaltire il pasto mattutino. Tu sei
ancora in piedi. Guarda se c' qualche frutto rosso maturo su quell'albero,
Jaxom, ti dispiace? Gli involtini di carne sono poco sugosi.
Jaxom trov frutti maturi a sufficienza da sfamare una Fortezza e port a
Menolly tutti quelli che riusciva a reggere. Sapeva che lei li prediligeva.
Ruth si sollazzava in acqua, tuffandosi ed emergendo per reimmergersi
sollevando spruzzi e ondate, mentre le lucertole di fuoco lo incoraggiavano
con gridolini squillanti.
C' l'alta marea, disse Menolly addentando la buccia di un frutto; ne
stacc un grosso pezzo e strizz la polpa per bere il succo. Oh, celestiale. Perch nel Continente Meridionale tutto delizioso?
Il gusto del proibito, immagino. La marea comporta qualche differenza
nella comparsa delle lucertole di fuoco?
No, che io sappia. Sar Ruth a comportare la differenza, credo.
Dunque dovremo aspettare che notino Ruth?

il sistema pi semplice.
Sappiamo con precisione dove ci sono lucertole di fuoco in questa parte del Sud?
Oh, s, non te l'ho detto? Menolly si finse contrita. Abbiamo visto
una regina accoppiarsi, e per poco non ho perduto Sassetto e Tuffolo per
colpa sua. Bella era furibonda.
C' altro che non mi avevi detto e che dovrei sapere?
Menolly gli rivolse un gran sorriso. La mia memoria deve attivarsi per
associazione. Quando verr il momento, saprai quel che c' da sapere.
Jaxom pens che quel gioco sarebbe continuato per un pezzo e ricambi
il sorriso, prima di scegliere un frutto da addentare. Era cos caldo che si
tolse la giubba da volo ed il casco. Ruth continu a godersi il lungo bagno
mentre le lucertole di fuoco di Menolly si esibivano accanto a lui: e le loro
prodezze divertivano il pubblico indulgente.
Il caldo aument: le sabbie bianche riflettevano i raggi del sole e riscaldavano la spiaggia persino all'ombra. L'acqua limpida e la gioia delle bestie che sguazzavano erano per Jaxom una tentazione troppo forte. Si slacci gli stivali, si sfil i calzoni e la camicia e corse in acqua. Poco dopo,
anche Menolly sguazzava accanto a lui, prima che fosse arrivato ad una
lunghezza di drago dalla spiaggia.
Non dobbiamo prendere troppo sole, gli disse. L'ultima volta mi sono buscata una scottatura tremenda. Fece una smorfia a quel ricordo. E
mi sono spellata come un serpente delle gallerie.
Ruth eruppe accanto a loro, soffiando acqua, quasi sommergendoli a
colpi d'ala; poi, premurosamente, tese la coda per aiutarli mentre i due tossivano e sputavano l'acqua che avevano inghiottito.
Menolly aveva una figura pi snella di Corana, not Jaxom mentre uscivano, felici e sfiniti dopo la nuotata con Ruth. Aveva le gambe pi lunghe
ed i fianchi pi sottili. Era forse un po' piatta di seno, ma si muoveva con
una grazia che affascinava Jaxom pi di quanto lo permettesse la cortesia.
Quando si volt a guardarla, lei aveva indossato i calzoni e la sopravveste,
con le braccia nude al sole mentre si asciugava i capelli. Jaxom preferiva le
donne con le chiome lunghe anche se, dato che Menolly doveva volare
cos spesso sui draghi, si rendeva conto che teneva i capelli corti perch
non le dessero impaccio sotto il casco.
Si spartirono un frutto giallo che Jaxom non aveva mai assaggiato. Il sapore dolce gli tolse il sale dalla bocca.
Ruth usc dall'acqua e si scroll, spruzzando Jaxom e Menolly.

Il sole caldo, disse, quando i due protestarono per la doccia inaspettata.


Gli abiti si asciugheranno in fretta. Succede sempre cos anche a Keroon.
Jaxom lanci un'occhiata a Menolly: ma lei, evidentemente, non aveva
afferrato il significato di quel commento. Stava tornando a sdraiarsi, infastidita dalle chiazze di sabbia bagnata che le costellavano i vestiti e le
braccia nude.
Non l'acqua che d fastidio, disse Jaxom a Ruth, ripulendosi la faccia prima di ridistendersi. la sabbia.
Ruth si sistem in una depressione della spiaggia e le lucertole di fuoco,
lanciando pigolii di stanchezza, si accovacciarono accanto a lui.
Jaxom pens che uno di loro doveva restare sveglio per vedere se le lucertole locali rispondevano al richiamo della presenza del drago bianco:
ma lo sforzo fisico, il cibo ingerito, il sole e l'aria limpida dalla baia lo
sopraffecero.
Lo svegli il richiamo sommesso di Ruth. Non ti muovere. Abbiamo visite.
Jaxom era sdraiato sul fianco, con la testa appoggiata alla mano sinistra.
Apr gli occhi lentamente e guard il corpo del drago screziato d'ombra.
Cont tre lucertole bronzee, quattro verdi, due dorate ed una azzurra. Nessuna aveva collari o fasce dipinte. Mentre stava a guardare, una lucertola
marrone plan per posarsi accanto ad una dorata. Si toccarono i nasi e poi
si girarono verso la testa di Ruth, appoggiata sulla sabbia alla loro altezza.
Ruth aveva socchiuso le palpebre di un occhio.
Bella, che si era addormentata dall'altra parte di Ruth, avanz cautamente sulle spalle del drago bianco e ricambi i convenevoli delle sconosciute.
Hai chiesto se ricordano di aver visto un drago bronzeo? chiese mentalmente Jaxom a Ruth.
L'ho fatto. Ci stanno pensando. Mi trovano simpatico. Non hanno mai
visto niente di simile a me.
N lo vedranno mai. Ma Jaxom era divertito della gioia del suo drago.
Ruth era cos felice di essere benvoluto.
Molto tempo fa c'erano un drago bronzeo, e un uomo che camminava su
e gi per la spiaggia. Non gli hanno dato fastidio. Non rimasto a lungo,
aggiunse Ruth, quasi in un ripensamento.
E questo cosa significava? si chiese Jaxom, allarmato. O siamo arrivati
noi e l'abbiamo trovato, oppure lui e Tiroth si sono suicidati.
Chiedi che altro ricordano degli uomini, disse Jaxom a Ruth. Forse
avevano visto F'lar insieme a D'ram.

Le lucertole di fuoco appena arrivate si agitarono tanto che Ruth alz la


testa dalla sabbia, e spalanc gli occhi, facendoli roteare allarmato. Al suo
movimento Bella, che gli stava sulla cresta, perse l'equilibrio e sdrucciol
via, ricomparendo a grandi colpi d'ala: riprese il suo posto, strillando infastidita.
Ricordano uomini. Perch io non ricordo queste cose?
E draghi? Jaxom represse un senso di allarme, chiedendosi come mai
gli Antichi potevano sapere che lui e Menolly si trovavano l. Poi il buon
senso riprese il sopravvento. Non potevano saperlo.
Per poco non balz in piedi quando si sent sfiorare il braccio.
Scopri quando, Jaxom, disse sottovoce Menolly. Quando stato qui
D'ram?
Niente draghi. Ma molti, molti uomini, stava dicendo Ruth: e aggiunse
che ormai le lucertole di fuoco erano troppo agitate per ricordare un uomo
e un drago. Non capiva che cosa rammentavano; sembrava che ognuna
avesse ricordi diversi. Era confuso.
Sanno che siamo qui?
Non vi hanno visti. Guardano solo me. Ma gli uomini che ricordano non
siete voi. Il tono di Ruth indicava che era sconcertato da quel messaggio
non meno di Jaxom.
Non puoi indurle a parlarti di nuovo di D'ram?
No, disse tristemente Ruth, un po' deluso. Vogliono ricordare solo gli
uomini. Non i miei uomini: i loro uomini.
Forse, se mi alzo in piedi, mi riconosceranno come uomo. Lentamente,
Jaxom si alz, indicando con gesti cauti a Menolly d'imitarlo. Le lucertole
di fuoco avevano bisogno di una prospettiva adeguata.
Non siete gli uomini che loro ricordano, disse Ruth mentre le lucertole
di fuoco, sbigottite alla vista delle due figure che si alzavano dalla sabbia,
prendevano il volo. Volteggiarono nell'aria, a distanza di sicurezza, poi
sparirono.
Richiamale, Ruth. Dobbiamo scoprire quando D'ram.
Ruth rimase in silenzio per un momento, mentre i suoi occhi turbinavano
meno velocemente. Poi scosse il capo, e disse al suo cavaliere che se n'erano andate per ricordare i loro uomini.
Non potevano riferirsi ai meridionali, disse Menolly, che aveva ricevuto qualche immagine dai suoi piccoli amici. Quella montagna compare
sullo sfondo. Si gir da quella parte, sebbene non potesse scorgerla; giacch gli alberi la nascondevano. E non si riferivano neppure a me ed a Ro-

binton, quando la tempesta ci butt qui, Ricordavano una barca, Ruth?


chiese Menolly al drago bianco, poi guard Jaxom, in attesa della risposta.
Nessuno mi aveva detto di chiedere di una barca, rispose lamentoso
Ruth. Ma hanno detto di aver visto un uomo e un drago.
Reagirebbero se... se Tiroth fosse andato in mezzo, Ruth?
Da solo? Alla fine? S, non ricordavano la tristezza. Io ricordo la tristezza. Ricordo molto bene il trapasso di Mirath. Il tono del drago bianco
era mesto.
Jaxom si affrett a consolarlo.
C' andato? chiese ansiosa Menolly, che non aveva sentito la risposta
di Ruth.
Ruth crede di no. E inoltre, un drago non permetterebbe al suo cavaliere di farsi del male. D'ram non pu suicidarsi finch Tiroth vivo. E Tiroth
non lo far finch vivo D'ram.
Quando? Menolly sembrava sconvolta. Non sappiamo ancora quando.
No, non lo sappiamo. Ma se D'ram rimasto qui abbastanza a lungo
perch le lucertole di fuoco lo ricordino, se aveva intenzione di restare
come sembra logico, avrebbe dovuto costruirsi una specie di rifugio. In
questa parte del mondo piove parecchio. E i fili... Jaxom si era avviato
verso la foresta, per controllare la sua teoria. Poi chiam: Ehi, Menolly: i
Fili cadono soltanto da quindici Giri. Non sarebbe un balzo troppo lungo
per Tiroth. Sono venuti avanti nel tempo a intervalli di venticinque Giti.
Scommetterei che quello il suo quando: prima della caduta dei Fili.
D'ram ne ha avuto abbastanza dei Fili, direi. Jaxom torn indietro, raccolse gli abiti e continu a parlare mentre si rivestiva. Sentiva che le sue ipotesi erano esatte. Direi che D'ram tornato indietro di venti o venticinque
Giri. Prover allora, per prima cosa. Se vedremo traccia di D'ram o Tiroth,
ti prometto che torneremo subito. Volteggi sul dorso di Ruth, allacciandosi il casco mentre esortava il drago bianco a levarsi in volo.
Jaxom, aspetta! Non essere cos precipitoso..
Le parole di Menolly si persero nel frastuono delle ali di Ruth. Jaxom
sorrise tra s, vedendola saltellare furiosa sulla sabbia. Si concentr sul
momento temporale in cui voleva balzare: prima dell'alba, con la Stella
Rossa lontana a oriente, di un pallido rosa maligno, non ancora pronta ad
avventarsi sull'ignaro Pern. Ma Menolly ebbe l'ultima parola. Jaxom sent
una coda avvolgerglisi intorno al collo proprio mentre diceva a Ruth di
trasferirsi in mezzo nel tempo.

Gli parve un attimo lunghissimo, sospeso nel freddo nulla in mezzo. Sent quel gelo insinuarsi nella pelle e nelle ossa riscaldate dal sole generoso.
Si fece forza. Poi uscirono nell'aria fresca, e la scintilla rosea della Stella
Rossa era bassa all'orizzonte.
Riesci a sentire Tiroth, Ruth? Jaxom non riusciva a vedere nella luce
crepuscolare di quel nuovo giorno, tanti Giri prima della sua nascita.
Dorme, e dorme anche l'uomo. Sono qui.
Traboccante d'euforia, Jaxom disse a Ruth di tornare da Menolly, ma
non troppo in fretta: si raffigur il sole alto sulle foreste, e fu quello che
vide quando Ruth irruppe nel presente, sopra la baia.
Per un momento, non vide Menolly sulla spiaggia. Poi Bella e gli altri
due bronzei - era stato Sassetto ad accompagnarlo - apparvero accanto a
loro: Bella incendiava l'aria con i suoi commenti furiosi, mentre Tuffolo e
Poll cinguettavano ansiosi. Poi Menolly usc dalla foresta, si piant le mani sui fianchi e rest a guardare. Jaxom non aveva bisogno di vederla in
faccia per capire che era furibonda. Lei continu a lanciargli occhiatacce
mentre Ruth si posava sulla sabbia, preoccupandosi di non far cadere la
ragazza.
Allora?
Menolly era molto carina, pens Jaxom, con quegli occhi che lanciavano
lampi: ma gli incuteva soggezione.
D'ram era allora. Venticinque Giri fa. Ho usato come guida la Stella
Rossa.
Sono lieta che tu abbia usato un punto di riferimento costante. Ti rendi
conto che in questo tempo sei rimasto assente per ore?
Sapevi che non mi era successo niente. Mi avevi mandato dietro Sassetto.
stato inutile! Sei andato cos lontano che Bella non poteva entrare in
contatto con lui. Non sapevamo dove fossi! Spalanc le braccia, esasperata. Avresti potuto incontrare gli uomini visti dalle altre lucertole di fuoco.
Avresti potuto sbagliare i calcoli e non tornare pi.
Mi dispiace, Menolly, veramente, Jaxom era sinceramente pentito: se
non altro, per risparmiarsi la sfuriata della ragazza. Ma non riuscivo a
ricordare l'ora di quando siamo partiti, perci mi sono assicurato che non
incontrassimo noi stessi ritornando.
Menolly si calm un pochino. Non c'era bisogno che fossi cos prudente. Stavo per mandare Bella a chiamare F'lar.
Eri preoccupata!

Hai maledettamente ragione! Menolly si chin e raccolse il sacco,


s'infil la giubba e calz il casco. Tra parentesi, ho trovato i resti di un
rifugio, presso un corso d'acqua, laggi, disse, buttandogli il sacco. Volteggi con eleganza sul dorso di Ruth, poi si guard intorno per cercare le
sue lucertole di fuoco, che erano sparite. Se ne sono andate di nuovo.
Lanci un richiamo, e Jaxom si chin d'istinto, sentendo un frullo d'ali
intorno alla testa.
Menolly le fece sistemare, Bella e Poll sulle sue spalle, Sassetto e Tuffolo su quelle di Jaxom. Erano pronti.
Quando emersero sopra il Weyr di Benden, Ruth cantilen il suo nome.
Le lucertole di Menolly pigolarono incerte.
Vorrei portarvi nel weyr della regina, ma non sarebbe una grande idea.
Via, andate da Brekke!
Mentre le bestiole sparivano, il drago da guardia lanci un ruggito d'indignazione, con le ali protese e il collo arcuato, e gli occhi rossi. Sbalorditi, Menolly e Jaxom si voltarono e videro uno sciame di lucertole di fuoco
sfrecciare verso di loro.
Ci hanno seguiti dal Sud, Jaxom. Oh, digli che tornino indietro!
Lo sciame spar all'improvviso.
Volevano solo vedere da dove siamo venuti, spieg Ruth a Jaxom in tono addolorato.
Alla Fortezza di Ruatha, s. Qui, no!
Non torneranno, rispose triste Ruth. Si sono spaventate.
Intanto, l'allarme lanciato dal drago di guardia aveva scosso il Weyr.
Avviliti, Jaxom e Menolly videro Mnementh levarsi sul suo cornicione.
Udirono il muggito di Ramoth; prima che il grande bronzeo avesse atterrato nella Conca, met dei draghi si mise a urlare. Sul cornicione, accanto a
Mnementh, apparvero le figure inconfondibili di Lessa e F'lar.
Adesso siamo nei guai, disse Jaxom.
No. Portiamo buone notizie. Pensaci.
Sono troppo stanco per pensare a qualcosa, rispose Jaxom, con troppo
calore. Gli prudeva la pelle, probabilmente per la sabbia. O per il troppo
sole. Comunque, gli dava fastidio.
Io ho molta fame, disse Ruth, guardando il recinto del Campo del Pasto.
Jaxom gemette. Non posso lasciarti andare a caccia qui, Ruth. Diede
all'amico una pacca incoraggiante e, notando che F'lar e Lessa li stavano
aspettando, si assest la cintura e la tunica e indic a Menolly che avrebbe
fatto meglio ad andare.

Non avevano fatto ancora tre passi - e nel frattempo Mnementh aveva
girato la testa verso F'lar - quando il Comandante del Weyr parl a Lessa,
e i due cominciarono a scendere la scala. F'lar indic a Jaxom di mandare
Ruth sul Campo del Pasto.
Mnementh un amico generoso, disse Ruth. Posso mangiare qui. Ho
tanta, tanta fame.
Lascia andare Ruth, Jaxom, stava gridando F'lar, da lontano. grigio!
Ruth era veramente grigio, not Jaxom; e anche lui si sentiva dello stesso colore, adesso che l'esaltazione della ricerca si stava attenuando. Con
sollievo, segnal al drago bianco di procedere.
Mentre, insieme a Menolly, si avvicinava ai Comandanti del Weyr, inspiegabilmente le ginocchia gli si piegarono e barcoll, appoggiandosi alla
giovane Arpista. Lei lo sostenne immediatamente, passandogli la mano
sotto il braccio.
Che cos'ha, Menolly? Sta male? F'lar si affrett ad aiutarla.
balzato indietro di venticinque Giri per cercare D'ram. esausto!
Per qualche attimo, Jaxom non cap pi nulla. Ristabil il contatto con la
realt quando qualcuno gli accost alle narici una boccetta dall'odore fortissimo; i vapori gli schiarirono la mente e l'indussero a scostarsi per non
sentire pi quel puzzo. Si accorse che era seduto sui gradini del weyr della
regina, sostenuto da F'lar e da Menolly, mentre Manora e Lessa gli stavano
davanti. Sembravano tutti in ansia.
Uno squittio acuto gli disse che Ruth aveva ucciso la sua preda: stranamente, si sent subito meglio.
Bevi questo, adagio, ordin Lessa, mettendogli nelle mani una tazza
calda. Era un denso sugo di carne, insaporito d'erbe e alla temperatura giusta. Jaxom bevve due lunghe sorsate e apr la bocca per parlare, ma Lessa,
imperiosamente, gli accenn di continuare a bere.
Menolly ci ha riferito i dati salienti, fece la Dama dei Weyr, con una
smorfia di disapprovazione. Ma sei sparito per tanto tempo da metterle
addosso una gran paura. Come hai fatto a immaginare che D'ram era tornato indietro di venticinque Giri? Non rispondere subito. Bevi. Sei trasparente, e chiss quel che mi direbbe Lytol, se sapesse che questa pazzesca
scappata ti ha fatto male. Lanci un'occhiataccia al suo compagno. S,
ero preoccupato per D'ram, ma non al punto di rischiare una spanna della
pelle di Ruth per ritrovarlo, se lui ci tiene tanto a restare irreperibile. E non
sono entusiasta di trovarci immischiate le lucertole di fuoco. Stava bat-

tendo un piede, e le sue occhiatacce erano divise equamente tra Menolly e


Jaxom Sono ancora convinta che siano delle pesti. Piombano dove non
sono desiderate. Immagino che la schiera senza colori distintivi apparsa
all'improvviso vi avesse seguiti dal Sud. Non lo approvo.
Beh, non posso impedire che seguano Ruth, disse Jaxom, troppo stanco per essere prudente. Non credere che non ci abbia provato!
Ne sono sicura, Jaxom, rispose Lessa in tono pi mite.
Dal Campo del Pasto giunse una serie di sibili atterriti dei wherry. Videro Ruth lanciarsi in picchiata per uccidere una seconda preda.
Certo si muove con eleganza, osserv Lessa, in tono d'approvazione.
Non fa scappare un intero branco per scegliere. Ce la fai a stare in piedi,
Jaxom? Credo proprio che dovresti passare qui la notte. Manda una di
quelle tue sciagurate lucertole di fuoco alla Fortezza di Ruatha, Menolly,
per avvertire Lytol. Tanto, Ruth impiegher il suo tempo per digerire, e
non permetter a questo ragazzo di andare in mezzo cos sfinito e in groppa
a un drago stanco e sazio.
Jaxom si alz.
Adesso sto bene, grazie.
Non puoi star bene, se non ce la fai a reggerti, disse sbuffando, F'lar,
passando un braccio intorno alle spalle di Jaxom. Su, al weyr.
Gli porter un pasto come si deve, promise Manora, e si volt per andarsene. Puoi aiutarmi, Menolly. E manda il tuo messaggio.
Menolly esit: era chiaro che voleva restare con Jaxom.
Non ho intenzione di mangiarlo, ragazza, fece Lessa, accennandole di
andare. E tanto meno di rimproverarlo quando non sta in piedi. Ci penser pi tardi. Vieni su al weyr, quando avrai informato Ruatha.
Jaxom si sent in dovere di protestare per quelle premure, ma tutti erano
convinti che ne avesse bisogno; e prima che fossero arrivati in cima alla
scala, dovette appoggiarsi a loro. Mnementh lo guard gentilmente, mentre
Lessa e F'lar lo accompagnavano nel weyr.
Non era la prima volta che Jaxom veniva l, e mentre lo conducevano
nell'angolo che fungeva da soggiorno, si chiese se era il suo destino entrare
sempre nel weyr di Ramoth in preda ai rimorsi. Ramoth poteva percepire i
suoi pensieri? Gli occhi gemmei della regina si volsero pigramente, senz'ombra di agitazione, mentre lui veniva sistemato su una sedia, con uno
sgabello poggiapiedi. Lessa gli drappeggi addosso una pelliccia, mormorando che doveva guardarsi dal prendere freddo dopo un simile sforzo, poi
lo fiss attentamente. Gli mise una mano sotto il mento e gli gir un poco

la testa, poi segu con la punta di un dito la linea della cicatrice lasciata dai
Fili.
Dove te la sei procurata, Nobile Jaxom? chiese in tono aspro, costringendolo a guardarla negli occhi.
F'lar, allarmato da quel tono, torn accanto al tavolo con il vino e le
coppe che aveva preso dallo stipo a muro.
Procurata che cosa? Oh-oh, il giovanotto ha addestrato il suo drago a
masticare le pietre focaie, ma non a schivare i Fili!
Pensavo fosse stabilito che Jaxom sarebbe rimasto Signore di Ruatha.
Pensavo che avessi promesso di non rimproverarlo, rispose F'lar strizzando l'occhio al giovane.
Per essersi spostato nel tempo. Ma questo... Lessa indic sdegnata Jaxom. Questo diverso.
Davvero, Lessa? chiese F'lar in un tono che mise in imbarazzo Jaxom.
Sembrava che si fossero dimenticati di lui. Mi sembra di ricordare una
ragazza che desiderava disperatamente far volare la sua regina.
Volare non era pericoloso. Ma Jaxom potrebbe...
Jaxom ha imparato evidentemente la lezione. Non cos? Per quando
riguarda le schivate, voglio dire.
S, signore. N'ton mi ha accolto tra gli allievi di Fort.
Perch non sono stata informata? chiese Lessa.
L'addestramento di Jaxom affidato alla responsabilit di Lytol, e non
possiamo obiettare. Per quanto riguarda Ruth, direi che anche lui rientra
nella giurisdizione di N'ton. Da quanto tempo continua la cosa, Jaxom?
Non da molto, signore, L'ho chiesto a N'ton perch... ecco... A questo
punto, la coscienza di Jaxom s'intromise. Soprattutto, Lessa non doveva
sospettare che fosse stato lui a restituire quel maledetto uovo.
F'lar s'intromise. Perch Ruth un drago, e i draghi dovrebbero combattere i Fili con le pietre focaie. Giusto? Scroll le spalle, guardando
Lessa. Che cosa ti aspettavi? Ha sangue ruathano, come te. Basta che
serbi intatta la sua pelle e quella di Ruth.
Non abbiamo ancora volato in una Caduta, ammise Jaxom, e mentre
parlava, si rese conto del risentimento che echeggiava nella sua voce.
F'lar gli batt amichevolmente il pugno sulla spalla.
un ragazzo a posto, Lessa: smettila di protestare. Se si scottato una
volta, meno probabile che corra il rischio di rifarlo. Ruth stato ferito?
S! L'angoscia di quell'esperienza era evidente nell'ammissione del
giovane.

F'lar rise e agit un dito in direzione di Lessa, che stava ancora guardando male Jaxom. Ecco! il miglior deterrente del mondo. Ruth non stato
ferito gravemente, vero? Non posso dire di avervi visti spesso, in questi
ultimi tempi... F'lar si volt verso il Campo del Pasto, come se volesse
chiamare il drago bianco.
No, disse subito Jaxom, e F'lar sogghign di nuovo nel sentire il tono
di sollievo della sua risposta. guarito bene. La cicatrice si vede appena.
Sulla coscia sinistra.
Non posso affermare che questo mi rallegri, fece Lessa.
Avremmo dovuto chiedertelo, Dama del Weyr, cominci Jaxom, non
del tutto sinceramente. Ma c'erano gi tanti guai, allora...
Beh... cominci lei.
Beh, le fece eco F'lar. Per la verit non spetta a te decidere, Lessa;
ma tu capisci, Jaxom, che sarebbe una cosa grave se venissi ferito seriamente proprio ora. Non possiamo permetterci di avere una Fortezza in discussione.
Me ne rendo conto.
E inoltre, temo, non prudente insistere per farti confermare Signore
della Fortezza...
Non voglio che Lytol se ne vada, signore. N adesso n mai.
La tua lealt ti fa onore, ma non riesco a capire l'ambiguit della tua
posizione. Non mai facile essere pazienti, amico mio, ma la pazienza pu
essere premiata.
Ancora una volta, Jaxom si sent imbarazzato nel notare lo sguardo che
si scambiavano Lessa e F'lar.
E poi, continu con maggiore vivacit il Comandante del Weyr, come
se si accorgesse del disagio del giovane, oggi hai gi dimostrato il tuo
spirito d'iniziativa, anche se, credimi, riavrei dato istruzioni pi esplicite se
avessi saputo che saresti stato cos meticoloso. L'espressione di F'lar era
severa, ma Jaxom si scopr a sorridere, sollevato. Un balzo di venticinque
Giri... Il Comandante del Weyr era sgomento e impressionato.
Lessa sbuff.
Sono stati i tuoi balzi, Lessa, a farmi venire l'idea, disse Jaxom, e
quando vide l'espressione sbalordita di lei, spieg. Ricordi, tu venisti avanti a balzi di venticinque Giri quando portasti qui gli Antichi. Perci ho
ritenuto probabile che D'ram tornasse indietro di un intervallo eguale. Gli
lasciava abbastanza tempo, prima del Passaggio, per non doversi preoccupare della Caduta dei Fili.

F'lar annu con fare d'approvazione, e Lessa sembr un po' placata.


Ramoth gir la testa verso l'ingresso.
Sta arrivando il tuo pasto, fece Lessa, sorridendo. Non parlare pi,
prima d'aver finito di mangiare. Ruth ti ha preceduto; ha appena abbattuto
il terzo wherry, dice Ramoth.
Non stare a preoccuparti per un uccello o tre o quattro, disse F'lar,
perch Jaxom era trasalito a quella rivelazione dell'appetito del suo drago.
Il Weyr pu permetterselo.
Menolly entr, ansimando per la salita e - a giudicare dal sudore che le
imperlava la fronte - per la fretta. Quando Lessa esclam che aveva portato
abbastanza cibo per sfamare una squadriglia da combattimento, Menolly
rispose che Manora aveva detto che era quasi il momento della cena, e che
potevano mangiare tutti nel weyr.
Se quella mattina qualcuno avesse detto a Jaxom che avrebbe cenato con
i Comandanti del Weyr di Benden, gli avrebbe risposto male. Nonostante
le assicurazioni di Mnementh e di Ramoth che gli venivano riferite, non
volle mettersi tranquillo a mangiare prima di aver dato un'occhiata a Ruth.
Perci Lessa gli permise di andare sul cornicione a guardare il drago bianco intento a forbirsi in riva al lago. Quando Jaxom torn a sedersi a tavola,
si accorse di tremare, e si butt sull'arrosto per recuperare le energie.
Ripetimi un po' quello che hanno detto le lucertole di fuoco a proposito
degli uomini, chiese pi tardi F'lar, mentre indugiavano a tavola.
Non sempre si riesce a ottenere spiegazioni dalle lucertole di fuoco,
disse Menolly, dopo aver dato un'occhiata a Jaxom per controllare se preferiva essere lui a rispondere. S sono agitate tanto, quando Ruth ha chiesto se ricordavano degli uomini, che le loro immagini non avevano senso.
Anzi... Menolly s'interruppe, aggrottando le sopracciglia. Le immagini
erano cos diverse che non si vedeva molto.
E perch mai le immagini erano diverse? chiese la Dama del Weyr interessata nonostante la sua attuale ostilit verso le lucertole di fuoco.
In generale, un gruppo fornisce un'immagine specifica...
Jaxom trasse un profondo respiro: Menolly non poteva essere cos sciocca da parlare delle visioni dell'uovo.
Hanno riecheggiato la caduta di Canth dalla Stella Rossa. I miei piccoli
amici spesso mi portano immagini piuttosto chiare dei luoghi dove sono
stati, e credo che l'una rafforzi l'altra.
Uomini! disse pensieroso F'lar. Potevano riferirsi soltanto ad uomini
che si trovano altrove, nel Sud. un continente immenso.

F'lar! Il tono di Lessa era brusco, ammonitore. Non andrai a esplorare il Continente Meridionale! E potrei ricordarti che, se l ci fossero uomini, da qualche parte, sicuramente si sarebbero avventurati abbastanza a
settentrione perch F'nor li vedesse, prima o poi, quando era al Sud... o
perch li vedessero i gruppi di Toric. E ci sarebbe stata qualche altra traccia, oltre ai ricordi inattendibili di alcune lucertole di fuoco.
Hai ragione, Lessa, rispose F'lar. Sembrava cos deluso che Jaxom
comprese, per la prima volta, che quella di Comandante del Weyr di Benden e Primo Dragoniere di Pern poteva essere una carica meno invidiabile
di quanto lui avesse immaginato.
In quegli ultimi tempi gli era accaduto spesso di scoprire che le cose non
erano come sembravano. Tutto aveva sfaccettature nascoste. Credevi di
avere in pugno quel che desideravi e, quando guardavi bene, era diverso da
ci che ti era parso da lontano. Come insegnare al tuo drago a masticare le
pietre focaie... ed essere sorpreso a farlo, come era capitato a lui, in un
certo senso. Adesso doveva esercitarsi sul serio con gli allievi di N'ton, e
andava benissimo, ma non era quel che voleva lui... volare altissimo, in
una squadriglia del Weyr di Fort, in modo che quelli della sua Fortezza
noto sapessero neppure che era l!
Il problema, Jaxom, che noi... F'lar indic Lessa, se stesso e tutto il
Weyr, abbiamo altri piani per il Sud... prima che i Signori delle Fortezze
incomincino a spartirlo tra i loro figli cadetti. Si scost i capelli dalla
fronte. Abbiamo imparato una lezione importante dagli Antichi. E so che
cosa succede ad un Weyr durante un Lungo Intervallo. F'lar rivolse un
gran sorriso a Jaxom. Ci siamo dati da fare a proteggere il terreno disseminando bruchi. Prima del prossimo Passaggio della Stella Rossa, tutto il
Continente Settentrionale, e il gesto del Comandante del Weyr fu ancora
pi ampio, sar disseminato di bruchi. E finalmente sar al sicuro dai Fili
che si rintanano nel suolo. Se le Fortezze pensavano gi prima che i dragonieri fossero superflui, allora avranno ancora un motivo di pi per affermarlo.
La gente si sentir sempre pi sicura vedendo i draghi che bruciano i
Fili, si affrett a dichiarare Jaxom, per lealt, anche se, a giudicare dalla
sua espressione, il Comandante del Weyr non aveva bisogno di essere
tranquillizzato.
vero, ma preferirei che i Weyr non avessero pi bisogno della generosit delle Fortezze. Se avessimo terre nostre a sufficienza...
Voi volete il Sud!

Non tutto.
Solo la parte migliore, disse Lessa con fermezza.
XI
Mattina inoltrata al Weyr di Benden
Prima mattina alla Sede dell'Arte degli Arpisti
Mezzogiorno alla Tenuta di Fidello 15.7.5.
Jaxom e Ruth trascorsero la notte in un weyr vuoto, ma Ruth si sentiva a
disagio su un giaciglio adatto a un drago normale, e Jaxom prese le sue
pellicce e and a raggomitolarsi accanto all'amico. Aveva la sensazione di
doversi strappare a forza da un morbido abisso nero, che gli dispiaceva
abbandonare.
So che devi essere sfinito, Jaxom, ma devi svegliarti! La voce di Menolly penetr in quella piacevole oscurit. E poi, ti farai venire il torcicollo, a dormire in quel modo.
Menolly era capovolta, pens Jaxom quando apr gli occhi. Bella stava
in equilibrio precario, con le zampe posteriori sulla spalla della ragazza, le
zampe anteriori sul suo petto, e lo sbirciava ansiosamente. Sent Ruth che
si muoveva.
Jaxom, sveglia! Ti ho portato tutto il klah che puoi riuscire a bere!
Comparve anche Mirrim. Ma F'lar ha fretta di andare, e vuole che prima
Mnementh parli con Ruth.
Menolly strizz solennemente l'occhio a Jaxom, girandosi un po' perch
Mirrim non se ne accorgesse. Jaxom gemette, perch non riusciva mai a
ricordare bene quel che doveva restare un segreto e chi poteva esserne informato. Gemette di nuovo perch aveva veramente il collo indolenzito.
Ruth socchiuse appena appena la palpebra interna e guard tristemente il
suo cavaliere. Sono stanco. Ho bisogno di dormire.
Non puoi continuare a dormire, adesso. Mnementh ha bisogno di parlarti.
Perch non mi ha parlato ieri sera?
Perch oggi, probabilmente, non avrebbe ricordato pi nulla.
Ruth alz la testa e gir un occhio verso Jaxom. Mnementh lo ricorderebbe. il drago pi grosso di tutto Pern.
Ti simpatico solo perch ha lasciato che t'ingozzassi sul suo Campo
del Pasto. Ma vuol parlare con te, quindi deciditi. Sei sveglio?

Se posso parlare con te, non sto sognando. Sono sveglio.


Sei molto baldanzoso, oggi, disse Jaxom. Con uno scatto, si alz dal
letto improvvisato. Trascinandosi addosso le pellicce, si avvi incespicando verso il tavolo, dove Menolly e Mirrim s'erano educatamente ritirate.
L'odore del klah era gradevole, e ringrazi le due ragazze.
Che ora ?
Met mattina, tempo di Benden, rispose Menolly, impassibile: ma i
suoi occhi brillavano mentre sottolineava leggermente quelle ultime tre
parole.
Jaxom grugn. Udirono gli scricchiolii, i gemiti e i brontolii di Ruth che
si stirava per prepararsi ad affrontare la giornata.
Quando sei stato colpito dai Fili, Jaxom? chiese Mirrim, con la sua abituale franchezza. Si sporse, seguendo la cicatrice con un dito, leggermente, stringendo le labbra con aperta disapprovazione per lo sfregio.
Mentre insegnavo a Ruth a masticare le pietre focaie. Al Weyr di Fort,
aggiunse, dopo una pausa maliziosa, quando vide che lei si accingeva a
rimproverarlo.
Lessa lo sa? chiese Mirrim, sottolineando l'ultima parola.
S, rispose Jaxom. Che Mirrim digerisse quella verit. Ma quella ragazza non voleva saperne di lasciar perdere.
Non posso avere una grande opinione dell'istruttore degli allievi di
N'ton, disse, impettita. Lasciare che venissi sfregiato cos!
Non stata colpa sua, borbott Jaxom, masticando un boccone di pane.
E Lytol non era furioso? Tu non puoi correre simili rischi.
Jaxom scosse energicamente la testa. Avrebbe preferito che Menolly non
avesse portato con s Mirrim.
E proprio non riesco a capire a cosa ti servir. Non puoi pensare di andare in combattimento insieme a Ruth.
Per poco, Jaxom non si soffoc. Andr in combattimento insieme a
Ruth, Mirrim.
Lo ha gi fatto, comment Menolly, indicando la cicatrice lasciata dal
Filo. E adesso chiudi il becco e lascia mangiare quest'uomo.
Uomo? La voce di Mirrim assunse un tono di derisione, e lo sguardo
che lanci a Jaxom fu bruciante.
Menolly proruppe in uno sbuffo esasperato. Se Path non si lever presto nel volo nuziale, Mirrim, diventerai insopportabile per chiunque!
Sorpreso, Jaxom guard Mirrim, che era arrossita violentemente.

Oh-oh. Path pronta al volo nuziale! Questo dovrebbe farti passare


certe idee. Jaxom non seppe resistere alla tentazione di ridere dello sgomento di lei. Path ha dimostrato qualche preferenza? Ah! Guarda come
arrossisce! Non avrei mai creduto che un giorno avresti perso la lingua! E
presto perderai anche qualcosa d'altro. Spero che sia il volo pi folle che ci
sia mai stato a Benden, da quando Mnementh accompagn Ramoth per la
prima volta!
Mirrim esplose, con gli occhi socchiusi per la collera, i pugni sui fianchi.
Almeno la mia Path avr il suo volo nuziale! E questo pi di quanto
potrai mai avere tu, con quel tuo bianco rachitico!
Mirrim! La voce tagliente di Menolly la fece rabbrividire ma non in
tempo per stroncare la replica rabbiosa che affond gelida nella mente di
Jaxom. Fiss Mirrim, cercando di trovare le parole per respingere quell'insinuazione. Stai esagerando, Mirrim, disse Menolly. Credo che faresti
meglio ad andartene.
Puoi star certa che me ne vado. E non m'importa se anche dovrai scendere da questo weyr aggrappandosi alle rocce, Menolly. Proprio non m'importa. E la ragazza usc correndo.
Schegge e Gusci, sar un vero sollievo quando quella sua verde si lever per il volo nuziale. E magari potrebbe essere anche oggi, a giudicare dal
modo in cui reagisce Mirrim. Menolly parlava in tono disinvolto, quasi
ridendo del comportamento dell'amica.
Jaxom deglut, per cancellare l'aridit che sentiva in bocca. Rigidamente,
domin l'intensa reazione emotiva, per Ruth. Uno sguardo di sottecchi al
drago bianco gli mostr che quello si stava ancora stirando per sgranchirsi
le ali e le zampe. Jaxom si augur che Ruth fosse ancora troppo insonnolito per capire quello che avevano detto. Si pieg verso Menolly.
Sai niente di... Indic Ruth con un cenno del capo. Che io non sappia?
Di Path? Volutamente, Menolly equivoc il suo cenno. Beh, se non
hai mai visto un cavaliere reagire a un drago suscettibile, Mirrim te ne ha
appena offerto un esempio classico.
Path un drago ben cresciuto, disse pensieroso Ruth. Jaxom gemette,
coprendosi la faccia con una mano; avrebbe dovuto immaginarlo che a
Ruth sfuggivano ben poche cose.
Menolly gli batt imperiosamente sulla mano, esigendo con gli occhi
una spiegazione.
Ti piacerebbe volare con Path? chiese Jaxom a Ruth, fissando Me-

nolly negli occhi.


Perch dovrei volare con lei? L'ho gi battuta in volo in tutte le gare
che abbiamo fatto a Telgar. meno veloce di me.
Jaxom ripet esattamente a Menolly quel che aveva detto Ruth, cercando
di imitare il pi possibile il tono perplesso del drago.
Menolly scoppi a ridere. Oh, come vorrei che Ruth l'avesse detto in
presenza di Mirrim! Le avrebbe fatto abbassare un po' la cresta.
Mnementh vuole parlarmi, disse Ruth in tono di profondo rispetto, alzando la testa e girandosi verso il cornicione del grande bronzeo.
Tu sai qualcosa che io non so? Sul conto di Ruth? chiese Jaxom in un
bisbiglio convulso, afferrando Menolly per la mano, per tirarla pi vicina.
Lo hai sentito, Jaxom. Gli occhi di Menolly brillavano per il divertimento. I draghi non gli interessano da quel punto di vista, per ora.
Jaxom le strinse con forza la mano.
Prova a ragionare, Jaxom, disse lei. Ruth piccolo, e matura pi lentamente degli altri draghi.
Vuoi dire che forse non sar mai abbastanza maturo per accoppiarsi,
vero?
Menolly lo guard con fermezza; Jaxom la scrut negli occhi, cercandovi piet o evasivit, e non trov n l'una n l'altra. Jaxom, non ti diverti
con Corana?
S.
Sei sconvolto. Non credo che tu ne abbia il motivo. Non ho mai sentito
niente che possa darti fonte di preoccupazione. Solo che Ruth eccezionale.
Ho detto a Mnementh quello che voleva sapere. Adesso loro vanno, disse Ruth. Credi che potrei andare a fare il bagno nel lago?
Non hai sguazzato abbastanza ieri nella baia? Con sollievo, Jaxom si
accorse che stava rispondendo con calma al suo drago.
stato ieri, rispose tranquillo Ruth. Ma poi ho mangiato e ho dormito
sulla polvere. E credo che anche tu abbia bisogno di fare un bagno.
E va bene, va bene, rispose Jaxom. Vai pure, allora. Ma non farti vedere da Lessa in compagnia delle lucertole di fuoco.
E come far a pulirmi a dovere la schiena? chiese Ruth in tono di blando rimprovero. Scese dal suo giaciglio di roccia.
Che cos'ha? domand Menolly, sorridendo dell'espressione di Jaxom.
Vuol farsi pulire la schiena.
Ti mander i miei amici, Ruth, appena sarai al lago. Lessa non se ne

accorger.
Ruth, che si stava avviando all'entrata del weyr, si ferm e inclin la testa, riflettendo. Poi inarc il collo e avanz, sicuro. S Mnementh andato,
e Ramoth con lui. Non sapranno che far un bagno vero, con le lucertole
di fuoco per pulirmi per bene le creste.
Jaxom non seppe trattenere una risata per l'orgogliosa soddisfazione del
tono di Ruth, mentre il drago usciva dal weyr.
Mi dispiace di averti inflitto la presenza di Mirrim, Jaxom, ma non potevo arrivare fin quass senza Path. E senza di lei.
Jaxom bevve una lunga sorsata di klah. Immagino che se Path nervosa, lei sia giustificata.
Mirrim lo sempre, in un modo o nell'altro. Il tono di Menolly era acido.
Eh?
Mirrim, di solito, si fa perdonare il comportamento pi scandaloso...
Un pensiero improvviso indusse Jaxom ad interrompere bruscamente la
giovane Arpista. Non credi che Mirrim fosse entrata di nascosto nel Terreno prima di quella Schiusa? So che giura di non averlo fatto, ma so anche che non avrebbe dovuto imprimere lo Schema...
Non pi di te! Oh, santo cielo, Jaxom, non posso prenderti in giro? No,
non credo che abbia cercato di influenzare Path nel guscio. Aveva le sue
lucertole di fuoco e se ne accontentava. Chi non sarebbe contento, con tre?
E poi, tu sai senza dubbio com'era furiosa Lessa, dopo che Mirrim aveva
impresso a Path lo Schema dell'Apprendimento. Beh, nessuno si fece avanti, allora, a dire di aver visto Mirrim sgattaiolare nel Terreno della Schiusa.
Mirrim pu essere autoritaria, priva di tatto, difficile e insopportabile, ma
non subdola. Non eri presente alla Schiusa? Oh, beh, io c'ero. Path si
diresse barcollando verso il punto dove stava seduta Mirrim, gridando disperatamente e rifiutando tutti i candidati presenti sul Terreno, fino a
quando F'lar fu costretto ad ammettere che Path voleva qualcuno seduto tra
gli spettatori.
Menolly scroll le spalle. E quel qualcuno era Mirrim. Stranamente, le
sue lucertole di fuoco non hanno mai obiettato. No, credo che l'abbinamento fosse... beh, predestinato come quello fra te e Ruth. Non come la mia
acquisizione di Poll. Come se avessi avuto bisogno di un'altra lucertola di
fuoco. Fece una smorfia ironica. Ma il guscio si spaccato proprio mentre lo stavo passando a quell'imbranato del figlio del Nobile Groghe. Lui
non ha mai dato la colpa a me, e il bambino ha avuto un verde. Un bronzeo

sarebbe stato sprecato per quel marmocchio!


Jaxom punt l'indice contro Menolly. Stai divagando! Che cosa mi nascondi? Cosa sai sul conto di Ruth che io non so?
L'Arpista lo guard direttamente negli occhi. Io non so niente, Jaxom.
Ma a giudicare da quello che mi hai riferito tu stesso pochi minuti fa, Ruth
ha accolto l'annuncio dell'imminente accoppiamento di Path con l'entusiasmo di un allievo cui venga ordinato di cambiare gli stoppini delle lampade.
Questo non significa...
Non significa niente. Quindi non metterti sulla difensiva. Ruth sta maturando lentamente. Non devi pensare altro... soprattutto quando sei con
Corana.
Menolly!
Non urlare! O perderai tutto il beneficio del riposo di questa notte. Eri
sfinito! Gli mise una mano sul braccio e strinse. Non voglio sapere di
Corana. Sto solo facendo un commento, anche se forse tu non sei capace di
afferrare la distinzione.
Secondo me, la Fortezza di Ruatha non riguarda gli Arpisti, disse Jaxom, digrignando i denti per trattenere le parole che gli salivano alle labbra.
Tu, Jaxom, cavaliere del bianco Ruth, riguardi gli Arpisti... non il giovane Jaxom, Signore di Ruatha.
Ecco che ricominci a fare distinzioni.
Sicuro, Jaxom. E sebbene il tono di Menolly fosse serio, gli occhi
brillavano. Quando Jaxom influisce su ci che accade a Pern, riguarda gli
Arpisti.
Jaxom la fiss, ancora sconcertato del suo silenzio circa la restituzione
dell'uovo. Poi capt la strana espressione ammonitrice nei suoi occhi. Per
qualche ragione a lui incomprensibile, Menolly non voleva che confermasse quell'avventura.
Tu sei personaggi diversi nello stesso tempo, Jaxom, prosegu lei. Il
Signore di una Fortezza che non pu diventare oggetto di contese, il cavaliere di un drago eccezionale ed un giovane che non sa bene chi o cosa
dovrebbe essere. Ma sai, tu puoi essere tutto questo e anche di pi, senza
tradire nessuno, neppure te stesso.
Jaxom sbuff. E questo chi lo dice? L'Arpista, o Menolly l'impicciona?
Menolly scroll le spalle e fece una smorfia che non era n un sorriso n

una smentita. Un po' l'Arpista, perch non posso guardare la realt senza
pensare da Arpista, ma soprattutto Menolly, credo, perch non voglio vederti sconvolto. Soprattutto dopo l'impresa che hai compiuto ieri! Non
c'erano riserve, nel calore del suo sorriso.
Lo sciame delle sue lucertole di fuoco sfrecci nel weyr. Jaxom domin
il fastidio per quell'interruzione, perch avrebbe preferito che Menolly
continuasse a parlare, dato che era d'umore insolitamente espansivo. Ma le
lucertole di fuoco erano eccitate e, prima che la ragazza riuscisse a calmarle abbastanza per scoprirne la causa, Ruth rientr nel weyr, con gli occhi
che gli brillavano d'una miriade di colori.
D'ram e Tiroth sono qui, e tutti sono agitati, disse Ruth, tendendo il muso per farsi accarezzare. Jaxom l'accontent, e continu a grattare le arcate
sopraciliari, bagnate dopo la nuotata. Mnementh molto fiero di s. C'era
una nota di rammarico in quel commento.
Beh, Mnementh non avrebbe potuto riportare indietro D'ram e Tiroth
senza il tuo aiuto, Ruth, rispose con fermezza Jaxom. Non cos, Menolly?
Io non avrei potuto trovare D'ram e Tiroth senza l'aiuto delle lucertole
di fuoco, osserv garbatamente Ruth. E sei stato tu ad avere l'idea di tornare indietro di venticinque Giri.
Menolly, che non aveva potuto sentire l'ultimo commento di Ruth, sospir.
Per la verit, dobbiamo di pi alle lucertole di fuoco del Continente
Meridionale.
appunto quel che ha detto Ruth...
I draghi sono persone oneste! Con un profondo respiro, Menolly si alz. Andiamo, amico mio. Io e te faremo bene a tornare a casa. Abbiamo
fatto quel che dovevamo. E l'abbiamo fatto bene. l'unica soddisfazione
che ne ricaveremo, probabilmente. Gli lanci un'occhiata divertita. Non
vero? E riprese il sacco. Certe cose dovranno restare cos. Giusto?
Lo prese a braccetto, facendolo alzare e sorridendo con un'aria da cospiratrice che, stranamente, dissip il risentimento che Jaxom incominciava a
provare.
Quando uscirono sul cornicione, videro un gran movimento intorno al
weyr della regina: cavalieri e donne salite dalle Caverne Inferiori arrivavano a frotte per salutare D'ram ed il suo bronzeo.
Devo ammetterlo: bello lasciare Benden quando tutti sono di buon
umore, una volta tanto, disse Menolly, mentre Ruth li portava in volo.

Jaxom prevedeva di lasciare Menolly alla Sede dell'Arpista e di tornare a


Casa. Non appena Ruth si fu annunciato al drago di guardia sulle alture dei
fuochi, Zair ed una piccola regina con i colori degli Arpisti si aggrapparono con gli artigli al collo di Ruth.
Quella Kimi, di Sebell. tornato! C'era un tono esultante, nella voce
di Menolly, quale Jaxom non aveva mai udito.
Il drago di guardia dice che l'Arpista vuole vederci. E lo dice anche
Zair, rifer Ruth a Jaxom. E intende anche me, aggiunse con una nota di
compiaciuta sorpresa.
E perch l'Arpista non dovrebbe volerti vedere, Ruth? Lui sa riconoscere i tuoi meriti, fece Jaxom, covando ancora un po' di risentimento, mentre batteva affettuosamente la mano sul collo arcuato. Ruth aveva girato la
testa per scegliere un posto dove atterrare nel cortile.
Il Maestro Robinton ed un uomo che portava il fiocco di Maestro sulla
spalla scesero in fretta la scalinata della Sede. Robinton tese le braccia e
strinse Menolly e Jaxom con un entusiasmo che quasi imbarazz il giovane. Poi, con sua grande sorpresa, l'altro Arpista strapp Menolly alla stretta
di Robinton e cominci a farla volteggiare, baciandola con trasporto. Invece di protestare per il modo in cui veniva trattata la loro amica, le lucertole
di fuoco si lanciarono in spettacolose manovre aeree, intrecciando i colli e
sovrapponendo le ali. Jaxom sapeva che raramente le lucertole regine sopportavano il contatto fisico di altare regine, ma Bella e l'aurea dello sconosciuto vi si abbandonavano con lo stesso slancio di Menolly e di quell'uomo. Quando Jaxom guard Robinton per scoprire come reagiva ad un simile eccesso, si stup nel vedere che sorrideva con orgoglio compiaciuto,
un'espressione che mut rapidamente quando not l'occhiata del giovane.
Vieni, Jaxom. Menolly e Sebell hanno parecchie cose da raccontarsi, e
io voglio sentire la tua versione della scoperta di D'ram.
Mentre Robinton guidava Jaxom verso la Sede, Menolly grid e si liber
dalle braccia di Sebell; ma Jaxom not che continuava a tenere per mano il
nuovo venuto, mentre avanzava verso Robinton con un passo esitante.
Maestro?
Cosa? Robinton si finse sbalordito. Sebell non ha diritto ad un po'
del tuo tempo, dopo un'assenza tanto lunga?
Per Jaxom fu una soddisfazione vedere Menolly in preda all'incertezza e
alla confusione. Sebell sorrideva.
Prima ascolta quello che ha da dirti lui, ragazza, disse Robinton, pi
gentilmente. Io mi far informare da Jaxom.

Voltandosi a guardare i due mentre Robinton lo faceva entrare nella Sede, Jaxom vide che si tenevano allacciati per la vita, con le teste accostate.
Le loro lucertole di fuoco volteggiavano nell'aria, seguendoli mentre si
avviavano lentamente verso il prato oltre la Sede dell'Arpista.
Hai riportato D'ram e Tiroth? chiese Robinton.
Li ho trovati. I Comandanti del Weyr di Benden li hanno riportati indietro questa mattina, tempo di Benden.
Robinton esit, e per poco non mise un piede in fallo sull'ultimo gradino,
mentre conduceva Jaxom nel suo alloggio. Ma erano in quella baia, vero?
Proprio come avevo immaginato.
Venticinque Giri fa. Senza bisogno di altre sollecitazioni, Jaxom rifer
l'avventura dall'inizio. Il suo ascoltatore era pi attento e comprensivo di
quanto si fossero mostrati Lessa e F'lar, e Jaxom cominci ad apprezzare
quel ruolo cui non era abituato.
Uomini? L'Arpista, che stava oziando sul suo seggio, con un piede sul
tavolo, si scosse di colpo. Il tacco batt, risonando, sul pavimento di pietra.
Avevano visto uomini?
Jaxom si sent sconcertato. Mentre i Comandanti del Wev s'erano mostrati allarmati e scettici, il Maestro Arpista si comportava quasi come se si
fosse aspettato quella notizia.
Ho sempre sostenuto che proveniamo dal Continente Meridionale,
disse Robinton, parlando soprattutto a se stesso. Poi accenn di continuare.
Jaxom obbed, ma ben presto si occorse che l'Arpista non gli prestava interamente attenzione, sebbene annuisse e gli rivolgesse qualche domanda
di tanto in tanto. Jaxom rifer che lui e Menolly erano tornati sani e salvi a
Benden, ricord di accennare alla sua gratitudine nei confronti di Mnementh che aveva permesso a Ruth di mangiare. Poi tacque, chiedendosi
come poteva fare a rivolgere lui una domanda all'Arpista; ma Robinton era
immerso nelle sue riflessioni.
Ripetimi tutto ci che hanno detto le lucertole di fuoco a proposito di
quegli uomini, chiese l'Arpista, tendendosi verso di lui, fissandolo, con i
gomiti appoggiati sul tavolo. Sulla sua spalla, Zair gli fece eco con una
nota interrogativa.
Non hanno detto molto, Maestro Robinton. Questo il guaio! Erano
cos agitate che quel che dicevano non aveva molto senso. Probabilmente,
Menolly sar in grado di spiegarsi meglio, perch aveva con s Bella e i tre
bronzei. Ma...
Cos'ha detto Ruth?

Jaxom scroll le spalle, conscio che le sue risposte parziali erano inadeguate.
Ha detto che le immagini erano troppo confuse, anche se riguardavano
tutte gli uomini, i loro uomini. E noi, io e Menolly, non eravamo gli uomini che intendevano loro.
Jaxom prese la caraffa di klah, per placare l'arsura. Riemp cortesemente
una tazza anche per l'Arpista che ne bevve distrattamente met, immerso
nei suoi pensieri.
Uomini, ripet il Maestro Robinton, schioccando la lingua. Si alz in
piedi con un movimento fluido, mentre Zair strillava, piantando le unghie
per non perdere l'equilibrio. Uomini, e tanto tempo fa che le immagini
conservate dalle lucertole di fuoco sono vaghe. Molto interessante, molto
interessante davvero.
Cominci a camminare avanti e indietro, accarezzando Zair che cinguettava in tono di rimprovero.
Jaxom guard dalla finestra Ruth che prendeva il soie nel cortile, circondato dalle lucertole di fuoco locali. Ascolt pigramente il coro degli
Arpisti, chiedendosi perch interrompevano tanto spesso la Ballata, dato
che non riusciva a notare stonature. La brezza che entrava dalla finestra era
gradevole, addolcita dai profumi dell'estate. Si sent riportare bruscamente
alla realt quando la mano di Robinton gli strinse la spalla.
Ti sei comportato benissimo, ragazzo mio, ma adesso faresti meglio a
tornare a Ruatha. Sei quasi addormentato. Il balzo nel tempo ti ha sfinito
pi di quanto tu ti renda conto.
Mentre accompagnava Jaxom nel cortile, Robinton si fece ripetere ancora una volta la conversazione con le lucertole di fuoco. Stavolta, l'Arpista
annu ad ogni punto, come per assicurarsi che avrebbe ricordato esattamente.
Il fatto che tu abbia trovato D'ram e Tiroth sani e salvi, Jaxom, ancora
il dettaglio meno importante, secondo ma. Sapevo che avrei fatto bene a
rivolgermi a te e a Ruth. Non stupirti se chieder ancora il tuo aiuto a questo proposito, con il permesso di Lytol, naturalmente.
Dopo avergli stretto amichevolmente il braccio, Robinton si tir indietro
per lasciarlo montare su Ruth, mentre le lucertole di fuoco strepitavano,
deluse per la brevit della visita del loro amico. Quando Ruth, obbediente,
si lev in volo, Jaxom agit il braccio in un allegro saluto al Maestro Arpista. Poi gir lo sguardo verso il fiume, cercando Menolly e Sebell. Era
irritato con se stesso perch voleva sapere dov'erano... e irritato ancora di

pi perch, quando li scorse, l'intimit del loro atteggiamento gli conferm


l'esistenza di un legame che non aveva neppure sospettato.
Non torn direttamente alla Fortezza di Ruatha. Lytol non lo aspettava
ad un'ora precisa. Non vedeva in volo altre lucertole di fuoco che avrebbero potuto fare la spia, perci chiese a Ruth di portarlo alla Tenuta del Pianoro. Ruth acconsent gaiamente, e Jaxom si chiese se per caso il drago
bianco lo conosceva meglio di quanto si conoscesse lui stesso.
Era quasi mezzogiorno nella parte occidentale di Pern, e Jaxom si domand come avrebbe fatto ad attirare l'attenzione di Corana senza che tutti
i dipendenti della Tenuta si accorgessero della visita. Il bisogno di lei era
cos grande da renderlo irritabile.
Lei sta arrivando, disse Ruth, inclinando l'ala in modo che Jaxom potesse vedere la ragazza uscire dalla casa e avviarsi verso il fiume, con una
cesta in equilibrio sulla spalla.
Una coincidenza fortuita! Disse a Ruth di scendere in riva al fiume, dove
di solito le donne della tenuta si recavano per fare il bucato.
L'acqua non molto profonda, disse disinvolto Ruth, ma c' una grande
roccia, al sole; dopo posso mettermi comodo. Prima che Jaxom potesse
rispondere, cominci a planare verso il fiume, superando il tratto dove
l'acqua ribolliva sui macigni infidi e scendendo verso la landa tranquilla e
l'enorme pietrone piatto. Manovrando abilmente per non impigliarsi con le
ali fra i rami dei grossi alberi che fiancheggiavano il fiume, Ruth atterr
con leggerezza sulla roccia pi grande. Lei sta arrivando, ripet, abbassando la spalla per far smontare Jaxom.
All'improvviso, il giovane si sent assalire da desideri e dubbi contrastanti. Gli riecheggiavano nella mente le parole rabbiose di Mirrim. Ruth
aveva superato l'et abituale dell'accoppiamento, eppure...
Lei sta arrivando, e va bene per te. Se va bene per te, va bene anche per
me, disse Ruth. Lei ti rende felice e rilassato, e questo bene. Il sole, qui,
mi tiene caldo e mi rende felice. Vai.
Sorpreso dal tono energico del suo compagno, Jaxom alz gli occhi verso il muso di Ruth. Gli occhi roteavano dolcemente e le sfumature azzurre
e verdi della contentezza contrastavano con la forza della voce.
Poi Corana arriv all'ultima svolta del sentiero che scendeva in riva al
fiume e lo vide. Lasci cadere il cesto, rovesciando i panni e corse ad abbracciarlo con tanto ardore, baciandogli il viso e il collo con una gioia cos
disinibita che ben presto Jaxom si trov troppo occupato per pensare.
Insieme, si diressero verso il soffice tappeto di muschio che copriva il

suolo al di l dei macigni, invisibile dalla riva del fiume e lontani dalla
vista di Ruth. Corana era impaziente quanto lui di soddisfare i desideri
frustrati durante la sua precedente visita alla Tenuta. Quando le sue, mani
toccarono il corpo morbido della ragazza e la sent stringersi forte a lui, si
chiese fuggevolmente se Corana sarebbe stata un'amante cos disponibile,
se lui non fosse stato il Signore di Ruatha. Ma non gliene importava. Era il
suo amante, adesso. Si dedic a quell'attivit senza riserve. Nell'istante
preciso dell'orgasmo, squisito fin quasi al punto di essere doloroso, si accorse di un contatto delicato e comprese, con un senso di sollievo che esaltava il suo, che Ruth, come sempre, si era associato a lui.
XII
Fortezza di Ruatha
Tenuta di Fidello
Caduta dei Fili
15.7.6.
Non era facile avere un segreto per il proprio drago. L'unico momento in
cui Jaxom poteva pensare a qualcosa che non voleva lasciar percepire a
Ruth era a notte tarda, quando il suo amico dormiva profondamente, o alla
mattina, se gli capitava di svegliarsi prima del drago. Gli accadeva di rado
di nascondere i suoi pensieri a Ruth: questo complicava e inibiva il processo. Ma il ritmo della sua vita - le ormai noiose esercitazioni con la squadriglia degli allievi, il lavoro insieme a Lytol e a Brand per preparare le
attivit estive, per non parlare delle escursioni alla Tenuta del Pianoro faceva s che Jaxom si addormentasse non appena si tirava sulle spalle le
coperte di pelliccia. Di mattina, spesso veniva trascinato gi dal letto da
Tordril o da qualche altro figlio adottivo, appena in tempo per gli appuntamenti.
Tuttavia, il problema della maturit di Ruth gli affiorava nella mente nei
momenti meno opportuni, quando era sveglio, e lui doveva reprimerlo rigorosamente, prima che il drago captasse una sfumatura d'ansia.
Ad aggravare il problema, per due volte al Weyr di Fort un drago verde
s'era levato nel volo nuziale, inseguito dai marroni e dagli azzurri che si
sentivano in grado di raggiungerlo. La prima volta, Jaxom si stava esercitando, e not appena il volo, al di sopra della squadriglia degli allievi. La
sua attenzione venne bruscamente distolta, quando Ruth, per nulla turbato,

continu a eseguire le manovre. Jaxom dovette aggrapparsi alle cinghie per


non cadere.
La seconda volta, Jaxom e Ruth erano a terra quando il Weyr fu scosso
dalle grida di una verde che stava bevendo il sangue della preda uccisa. Gli
altri draghi della squadriglia allievi erano troppo giovani per interessarsene, ma l'istruttore guard per un lungo istante nella direzione di Jaxom.
All'improvviso, Jaxom si accorse che K'nebel si domandava se lui e Ruth
si sarebbero uniti a quelli in attesa che la verde si lanciasse in volo.
Jaxom fu assalito da una tale gamma di emozioni diverse - ansia, vergogna, attesa, riluttanza e terrore - che Ruth s'impenn allarmato, spiegando
le ali.
Che cosa ti ha sconvolto? chiese il drago bianco, posandosi al suolo e
girando il collo per guardare il cavaliere, con gli occhi che turbinavano
reagendo alle emozioni di Jaxom.
Sto benissimo. Sto benissimo, si affrett a dire il giovane, accarezzandogli la testa: desiderava disperatamente chiedere se Ruth se la sentiva
di seguire in volo la verde e si augurava, dentro di s, che la risposta fosse
no.
Con un ringhio di sfida, la femmina verde si lanci nell'aria, seguita dagli azzurri e dai marroni mentre ripeteva la sua provocazione. Pi svelta e
leggera dei corteggiatori, resa ancora pi agile dallo stimolo sessuale, la
femmina aveva percorso una distanza notevole quando il primo maschio si
alz in volo. Poi tutti la inseguirono. Sul Campo del Pasto, i cavalieri si
strinsero intorno al dragoniere della verde. Fulmineamente, la sfidante e gli
inseguitori divennero puntolini minuscoli nel cielo. I cavalieri, correndo e
incespicando, si precipitarono nelle Caverne Inferiori, nella camera a loro
riservata.
Jaxom non aveva mai assistito al volo nuziale di un drago. Deglut, cercando d'inumidirsi la gola riarsa. Sentiva il cuore e il sangue pulsare, ed
una tensione che di solito provava solo quando teneva Corana stretta a s.
All'improvviso si chiese quale drago aveva accompagnato Path, la verde di
Mirrim, quale cavaliere...
Il tocco sulla sua spalla lo fece sussultare con un grido.
Bene, anche se Ruth non pronto al volo nuziale, tu lo sei certamente,
Jaxom, disse K'nebel. L'istruttore alz gli occhi verso quei lontani punti
nel cielo. Anche l'accoppiamento di una verde pu essere sconvolgente.
L'espressione di K'nebel era comprensiva. Indic Ruth con un cenno del
capo. Non gli interessa? No, bene, dagli tempo. Faresti meglio ad andare.

Le esercitazioni sono quasi finite per oggi, del resto. Devo soltanto tenere
occupati altrove questi giovani, quando la verde si far raggiungere.
Jaxom si accorse che il resto della squadriglia s'era disperso. Con un'altra pacca incoraggiante sulle spalle, K'nebel si diresse verso il suo bronzeo,
mont agilmente e gli ordin di portarlo al loro weyr.
Jaxom pens alle bestie in volo. Involontariamente pens ai cavalieri
nella stanza interna, legati ai loro draghi in una lotta emotiva che si risolveva in un rafforzamento dei vincoli fra draghi e dragonieri. Jaxom pens
a Mirrim. Ed a Corana Con un gemito, balz sul collo di Ruth, fuggendo
dall'atmosfera emotiva del Weyr di Fort, cercando di sottrarsi all'improvvisa rivelazione di ci che con tutta probabilit aveva sempre saputo sul conto dei dragonieri, ma che aveva veramente assimilato solo quella mattina.
Aveva avuto intenzione di andare al lago per immergersi nelle acque
fredde e lasciare che quella scossa gelida guarisse il suo corpo e agghiacciasse il tormento della sua mente. Ma Ruth, invece, lo port alla Tenuta
del Pianoro.
Ruth! Il lago. Portami al Lago!
meglio per te essere qui, adesso, fu la sorprendente risposta del drago.
Le lucertole di fuoco dicono che la ragazza sul campo alto. Ancora una
volta, Ruth prese l'iniziativa, planando verso il campo dove il grano giovane ondeggiava, verde e brillante nel sole meridiano, dove Corana stava
diligentemente sarchiando i tenaci rampicanti che si protendevano dai bordi dell'appezzamento e minacciavano di soffocare le messi.
Ruth atterr nello stretto spazio fra il grano e il muro. Corana, riprendendosi dalla sorpresa di quell'arrivo inatteso, agit le braccia in atto di
saluto. Invece di precipitarsi incontro a Jaxom come faceva di solito, si
rassett i capelli e si terse il sudore dal volto.
Jaxom, cominci, mentre il giovane avanzava verso di lei e l'ardore
che gli consumava i lombi cresceva alla sua vista, vorrei che tu non fossi...
Jaxom tronc quel rimprovero scherzoso con un bacio, e sent qualcosa
di duro urtargli il fianco. Tenendo stretta a s la ragazza con il braccio destro, afferr con la sinistra la zappa. La strapp via e la scagli lontano.
Corana si divincol per liberarsi, impreparata a quell'assalto. Jaxom la
strinse pi forte, cercando di attenuare le pressioni interiori fino a quando
lei avesse reagito. Corana odorava di terra e di sudore. I capelli che gli
ricadevano sulla faccia mentre le baciava la gola e il seno, sapevano di sole
e di sudore, e quegli odori lo eccitavano ancora di pi. In fondo alla sua

mente c'era un drago verde che lanciava un grido di sfida. E chiss dove,
troppo vicino, c'era la visione dei dragonieri nella stanza interna, che attendevano, con un'eccitazione pari alla sua, attendevano che la femmina
verde fosse stata raggiunta dal pi veloce, dal pi forte o dal pi astuto
degli inseguitori. Ma era Corana che lui teneva fra le braccia, era Corana
che cominciava a rispondere al suo desiderio. Erano sul suolo caldo, e la
terra umida che lei aveva appena zappettato era morbida sotto i suoi gomiti
e le sue ginocchia. Il sole batteva caldo sulle sue natiche, mentre cercava di
cancellare il ricordo dei cavalieri che si avviavano quasi barcollando verso
la stanza interna, e la provocazione beffarda di un drago verde in volo.
Non contrast il lieve contatto abituale di Ruth, mentre l'orgasmo liberava
il tumulto del suo corpo e della sua mente.
La mattina dopo, Jaxom non se la sent di andare ad esercitarsi con gli
allievi. Lytol e Brand erano usciti presto per recarsi in una Tenuta lontana,
insieme ai figli adottivi, e perci nessuno gli fece domande. Quando lasci
la Fortezza, nel pomeriggio, ordin a Ruth di andare al lago, e lustro e lucid il drago fino a quando questi gli chiese gentilmente che cosa aveva.
Ti amo, Ruth. Sei mio. Ti amo, disse Jaxom. Avrebbe desiderato con
tutto il cuore essere capace di aggiungere, con la sicurezza di un tempo,
che avrebbe fatto qualunque cosa al mondo per il suo amico. Ti amo!
ripet, a denti stretti e si lanci dal dorso di Ruth nelle acque gelide del
lago.
Forse ho fame, disse Ruth, mentre Jaxom lottava contro la pressione dell'acqua e la mancanza d'aria nei polmoni.
Poteva essere senza dubbio una diversione, pens Jaxom, mentre affiorava ansimando. C' una Tenuta, nella parte meridionale di Ruatha, dove
ingrassano i wherry.
Andrebbe benissimo.
Jaxom si asciug in fretta, infil abiti e stivali, avvolgendosi distrattamente sulle spalle l'asciugatoio umido mentre montava sul dorso di Ruth e
lo faceva salire in volo e passare in mezzo per raggiungere la Tenuta Meridionale. Si rese conto di aver commesso una sciocchezza quando il gelo
mortale in mezzo fece effetto sulla stoffa umida. Si sarebbe preso senza
dubbio un fastidioso raffreddore, per la sua incuria.
Ruth and a caccia con la solita rapidit. Arrivarono lucertole di fuoco,
locali a giudicare dai colori che portavano: il drago bianco, evidentemente,
le aveva invitate a partecipare al banchetto. Jaxom rest a guardare: era pi

libero di pensare, adesso che Ruth era completamente occupato a cacciare


ed a mangiare. Jaxom non era soddisfatto di s. Era disgustato e schifato
per il modo in cui s'era servito di Corana. Il fatto che lei avesse mostrato di
corrispondere a quella che lui era costretto a riconoscere come una libidine
violenta lo sconcertava. La loro relazione, che un tempo era piacere innocente, si era in qualche modo contaminata. Non era del tutto sicuro di voler
continuare ad essere il suo amante, un'idea che gli imponeva un altro sgradevole fardello di colpa. Unico punto a suo favore: l'aveva aiutata a finire
di sarchiare, dopo averla interrotta. In quel modo, Corana non aveva ricevuto rimproveri da Fidello per aver trascurato il lavoro. Il grano giovane
era importante. Ma lui non avrebbe dovuto prendere Corana in quel modo.
Era imperdonabile.
Le piaciuto moltissimo. Il pensiero di Ruth lo sfior cos inaspettatamente che Jaxom si rialz di scatto.
Come puoi saperlo?
Quando tu sei con Corana, anche le sue emozioni sono fortissime e molto simili alle tue. Allora posso sentire anche lei. Solo in quell'occasione.
Altrimenti non la sento. C'era accettazione, non rammarico, nel tono di
Ruth. Sembrava quasi fosse un sollievo, per lui, che il contatto fosse limitato.
Ruth stava risalendo a piedi dal campo, mentre parlava, dopo aver divorato due grassi wherry senza lasciare molto da spilluzzicare alle lucertole
di fuoco. Jaxom guard il suo amico: il turbinio degli occhi gemmei rallentava, il rosso della fame sbiadiva trasformandosi nel viola chiaro e poi
nell'azzurro della contentezza.
Ti piace quello che senti? Noi che facciamo l'amore? chiese Jaxom,
decidendo bruscamente di esprimere la sua preoccupazione.
S. A te piace tanto. Ti fa bene. Mi piace che ti faccia bene.
Jaxom balz in piedi, divorato dalla frustrazione e da un senso di colpa.
Ma non lo vorresti per te? Perch ti preoccupi sempre di me? Perch non
hai accompagnato in volo quella verde?
Perch questo preoccupa te? Perch dovrei accompagnare la verde?
Perch sei un drago.
Io sono un drago bianco. Sono gli azzurri e i marroni, e qualche volta
un bronzeo, ad accompagnare le verdi.
Avresti potuto andare con lei. Avresti potuto andare con lei, Ruth!
Non lo desideravo. Ecco, sei di nuovo sconvolto. Ti ho sconvolto. Ruth
allung il collo, sfiorandogli delicatamente il viso con il naso, per scusarsi.

Jaxom gli cinse il collo con le braccia, nascondendo la fronte contro


quella pelle liscia e odorosa di spezie, pensando quanto amava Ruth, il suo
eccezionale Ruth, l'unico drago bianco di tutto Pern.
S, io sono l'unico drago bianco che sia mai esistito su Pern, disse incoraggiante Ruth, spostandosi per accogliere Jaxom nel semicerchio della
zampa anteriore. Io sono il drago bianco. Tu sei il mio cavaliere. Siamo
insieme.
S, disse Jaxom, riconoscendosi sconfitto. Siamo insieme.
Un brivido gelido lo scosse: starnut. Per i Gusci, se l'avessero sentito
starnutire, alla Fortezza, lo avrebbero costretto a trangugiare quelle medicine schifose che Deelan imponeva a tutti. Si chiuse la giubba, si drappeggi sul collo e sul petto l'asciugatoio ormai asciutto, mont sul dorso di
Ruth, dicendogli di ritornare alla Fortezza al pi presto possibile.
Sfugg alle medicine soltanto perch si tenne alla larga da Deelan, rimanendo nel suo alloggio. Annunci che era occupato a sbrigare un lavoro
per Robinton e non voleva interromperlo per il pasto serale. Si augurava
che prima di notte gli starnuti smettessero di tormentarlo. Lytol sarebbe
venuto sicuramente a trovarlo, e Jaxom ricord che, se non avesse avuto
qualcosa da mostrare a testimonianza delle sue attivit del pomeriggio,
Lytol si sarebbe insospettito. In effetti, Jaxom desiderava trascrivere le sue
osservazioni sulla bellissima baia, con il cono della montagna enorme al
centro della curva. Usando il carboncino tenero che il Maestro Bendarek
aveva inventato per scrivere sui fogli di carta, Jaxom si lasci assorbire nel
lavoro. Era molto pi facile servirsi di quegli utensili, pens, che della tavola di argilla. Gli errori, poich i suoi ricordi della baia non erano esatti,
poteva cancellarli con un pezzo di resina d'un certo albero dalla corteccia
morbida, purch stesse attento a non raschiare troppo la superficie del foglio.
Aveva realizzato una mappa decente della baia di D'ram quando un tocco alla porta interruppe la sua concentrazione. Jaxom aspir forte con il
naso, prima di gridare avanti. La sua voce non sembrava troppo alterata
dal raffreddore.
Lytol entr, lo salut e si avvicin al tavolo da lavoro, distogliendo cortesemente lo sguardo.
Ruth ha mangiato, oggi? chiese. Perch N'ton manda a dirti che i Fili
cadono a Nord, e che puoi volare con la squadriglia. Ruth avr abbastanza
tempo per digerire, no?
Tutto a posto, rispose Jaxom, conscio dell'eccitazione e del senso d'i-

nevitabilit alla prospettiva di combattere i Fili a dorso di Ruth.


Allora hai completato le esercitazioni con gli allievi?
Dunque Lytol aveva scoperto che quella mattina lui non era andato al
Weyr. E Jaxom not anche la lieve nota di sorpresa nella voce del suo tutore.
Beh, si pu dire che ho imparato tutto quel che devo sapere, dato che
non dovr volare regolarmente con una squadriglia da combattimento. Ho
fatto questo schizzo della baia di D'ram. l che l'abbiamo trovato. Non
bellissima? E porse il foglio a Lytol.
Con sua grande soddisfazione, Lytol assunse un'aria di stupore e di interesse mentre scrutava lo schizzo e il diagramma.
Hai riprodotto esattamente la montagna? Senza dubbio deve essere il
vulcano pi grande di Pern! La prospettiva precisa? Magnifico! E quest'area? Lytol pass la mano sullo spazio oltre gli alberi, che Jaxom aveva
fedelmente ritratto nelle loro variet e nella posizione che ricordava, lungo
il bordo della baia.
La foresta si estende sulle colline, ma noi siamo rimasti sulla spiaggia,
naturalmente...
Bellissimo! Si pu capire perch l'Arpista ricordava tanto chiaramente
questo posto.
Con una certa riluttanza, Lytol depose il foglio sul tavolo.
Il disegno solo una modesta immagine di quel luogo, disse il giovane, concludendo la frase con una nota in crescendo. Non era la prima volta
che si rammaricava dell'avversione di Lytol per i viaggi a dorso di drago,
eccettuate le occasioni in cui erano inevitabili.
Lytol gli rivolse un breve sorriso, scuotendo il capo. abbastanza preciso per servire da guida a un drago, ne sono sicuro. Ma ricordati di dirmelo, quando avrai intenzione di tornarci.
Poi Lytol gli diede la buonasera, lasciandolo un po' turbato. Il suo tutore
gli aveva dato il permesso indiretto di ritornare alla baia? Perch? Criticamente, Jaxom esamin lo schizzo, chiedendosi se aveva disegnato gli alberi in modo esatto. Sarebbe stato bello tornare laggi. Per esempio, dopo la
Caduta dei Fili, se Ruth non fosse stato troppo stanco...
Mi farebbe piacere togliermi di dosso il fetore delle pietre focaie nuotando nelle acque della baia, disse insonnolito Ruth.
Inclinando all'indietro la sedia, Jaxom vide la mole bianca di Ruth sul
giaciglio; teneva la testa rivolta verso la sua porta, sebbene le palpebre
fossero chiuse.

Mi piacerebbe moltissimo, davvero.


E magari potremmo sapere qualcosa di pi dalle lucertole di fuoco sul
conto di quegli uomini. S, pens Jaxom, sollevato all'idea di avere un
obiettivo preciso, sarebbe stato piacevole. F'lar e Lessa non gli avevano
proibito di tornare alla baia. Era senza dubbio abbastanza lontana dalla
Fortezza Meridionale perch lui non corresse il rischio di compromettere i
Comandanti del Weyr. E se avesse potuto scoprire qualcosa di pi su quegli uomini, avrebbe fatto un favore a Robinton. E forse sarebbe addirittura
riuscito a scoprire una covata lungo quella costa. Forse era questo che
Lytol aveva in mente, quando gli aveva dato quell'autorizzazione indiretta.
Ma certo! Perch non l'aveva capito subito?
La caduta dei Fili era prevista per l'indomani mattina, subito dopo la nona ora. Sebbene Jaxom non dovesse recarsi al solito posto con le squadre
armate di lanciafiamme, venne svegliato molto presto da una sguattera che
gli port un vassoio di klah e dolci, e un pacco d'involtini di carne per il
pranzo.
Jaxom si sentiva intontito, aveva la gola chiusa ed un senso generale di
malessere. Imprec, sottovoce, per quel momento di trascuratezza che avrebbe rovinato il suo primo volo contro i Fili. Cosa gli era venuto in mente di tuffarsi in un lago gelido, di andare in mezzo ancora bagnato, e poi di
darsi ad attivit amatorie sulla terra umida appena rivoltata? Starnut pi
volte, mentre si vestiva: si liber il naso, ma la testa gli doleva ancora di
pi. Indoss gli indumenti pi caldi, la tunica ed i calzoni pi pesanti, gli
stivali meglio imbottiti. Stava sudando, quando lasci l'alloggio insieme a
Ruth. Gli uomini si aggiravano nel cortile, montando in sella ai corridori,
legando lanciafiamme ed equipaggiamento. Il drago di guardia e le lucertole di fuoco della Fortezza stavano masticando pietre focaie sulle alture.
Quando vide Lytol che lo osservava dal gradino pi alto dell'entrata, Jaxom indic il cielo, vide il Reggente rispondere al suo saluto prima di riprendere ad impartire ordini. Jaxom starnut di nuovo, uno starnuto che lo
scosse violentemente.
Stai bene? Gli occhi di Ruth rotearono pi svelti per la preoccupazione.
Per essere uno stupido che si buscato un raffreddore, s, sto bene. Andiamo. Sto andando arrosto, sotto queste pellicce.
Ruth obbed, e Jaxom si sent meglio quando il vento gli raffredd il sudore sul viso. Disse a Ruth di raggiungere il Weyr in volo diretto, poich
avevano tutto il tempo. Non avrebbe pi commesso la sciocchezza di andare in mezzo tutto sudato. Forse avrebbe fatto meglio a indossare abiti pi

leggeri, arrivato a Fort. Si sarebbe riscaldato a sufficienza quando avrebbero combattuto i Fili. Ma il Weyr era situato fra le montagne, pi in alto di
Ruatha, e Jaxom non sent troppo caldo, quando atterrarono.
Seguendo le istruzioni che aveva imparato durante l'addestramento, condusse Ruth a ritirare il sacco di pietre focaie. Poi disse al drago di prendere
le pietre dei mucchi sistemati nella Conca. Ruth cominci a masticare,
preparando il secondo stomaco per fiammeggiare. Con un buon rifornimento iniziale, avrebbe potuto produrre una fiamma costante, da alimentare in volo con le pietre contenute nel sacco. Mentre Ruth masticava, Jaxom
and a procurarsi un grosso boccale di klah fumante, sperando che lo rianimasse un po'. Si sentiva malissimo, e il naso gli si ostruiva di continuo.
Per fortuna, il chiasso di tutti i draghi intenti a masticare le pietre mascher i suoi starnuti. Se non fosse stata la prima volta che doveva portare
Ruth a combattere, Jaxom avrebbe esitato. Poi si convinse che, siccome gli
allievi avrebbero indubbiamente volato nella scia delle altre squadriglie, al
limite estremo della Caduta, probabilmente non avrebbe dovuto andare
spesso in mezzo, e non avrebbe corso il rischio di aggravare la congestione.
Non gli andava l'idea di starnutire mentre Ruth doveva lanciarsi in mezzo
per evitare i Fili.
N'ton e Lioth apparvero sulle Pietre della Stella. Lioth mugg per imporre silenzio, mentre il Comandante del Weyr alzava il braccio. Le quattro
regine di Fort fiancheggiavano il grande bronzeo: erano ancora pi grosse
ma, pens Jaxom, esaltavano la sua magnificenza con il loro splendore. Su
tutti i cornicioni dei weyr, i draghi ascoltarono gli ordini silenziosi di
Lioth, e poi si formarono le squadriglie. Jaxom controll le cinghie che lo
trattenevano saldamente sul collo di Ruth.
Dobbiamo andare con la squadriglia delle regine, disse Ruth al suo cavaliere.
Tutti gli allievi? chiese Jaxom, poich K'nebel non aveva parlato d'un
cambiamento di formazione.
No, solo noi. Ruth sembrava compiaciuto, ma Jaxom non era sicuro che
fosse un onore.
La sua esitazione fu notata dall'istruttore, che gli accenn seccamente di
prendere posizione. Jaxom disse a Ruth di salire alle Pietre della Stella:
quando il drago bianco si pos elegantemente alla sinistra di Selianth, la
pi giovane delle regine di Fort, Jaxom si chiese se faceva davvero la figura da stupido che sentiva di fare, accanto al gigantesco drago dorato.
Lioth grid di nuovo e i Comandanti del Weyr s'involarono dalle Pietre

della Stella, allontanandosi e abbassandosi per trovare spazio di manovra,


prima di sollevarsi in cielo a grandi colpi d'ala. Ruth non aveva bisogno di
spazio per decollare, e rest librato per un momento prima di mettersi in
posizione accanto a Selianth. Prilla, la sua compagna, lev il pugno in un
gesto incoraggiante e poi Ruth rifer a Jaxom che Lioth gli stava ordinando
di andare in mezzo, incontro ai Fili.
Quando emersero sopra le colline brulle della parte settentrionale di
Ruatha, Jaxom si sent pervaso da un'euforia che non aveva mai provato
prima sul dorso di Ruth. Le squadre dei draghi da combattimento si stendevano intorno e sopra di lui, nella sua posizione nella squadriglia delle
regine. Il cielo era pieno di draghi, tutti rivolti verso oriente: la squadriglia
pi in alto sarebbe stata la prima a entrare in contatto con l'imminente Caduta dei Fili.
Jaxom tir su col naso, irritato per quel disturbo che attenuava il suo trionfo: Jaxom, Signore della Fortezza di Ruatha, stava per volare con il suo
drago bianco contro i Fili! Sotto le gambe, sentiva il corpo di Ruth rombare per il gas accumulato e si chiese se quella sensazione somigliava un po'
al suo stato di congestione.
In uno scatto fulmineo, la squadriglia pi in alto avanz, e Jaxom non
ebbe pi tempo per i suoi pensieri, quando vide velarsi il cielo limpido,
nell'ingrigire che annunciava l'arrivo dei Fili.
Selianth vuole che io resti sempre sopra di lei, perch il suo lanciafiamme non mi strini, disse Ruth, in toni mentali smorzati, mentre tratteneva l'alito infuocato. Cambi posizione: poi tutte le squadriglie si mossero.
Il velo grigio si mut nella pioggia argentea dei Fili. Getti di fiamma fiorirono nel cielo, quando i draghi all'avanguardia bruciarono l'antico nemico, riducendolo in polvere carbonizzata. L'eccitazione di Jaxom era temperata dalle innumerevoli esercitazioni che aveva compiuto insieme agli allievi, e dalla fredda logica della prudenza. Oggi lui e Ruth non sarebbero
ritornati a casa ustionati dai Fili!
La squadriglia delle regine vir leggermente verso Est, per volare al di
sotto della prima ondata di draghi e distruggere i Fili che potevano essere
sfuggiti alle loro fiammate. Volavano fra nubi di polvere finissima, i resti
dei Fili bruciati. Volteggiando bruscamente, le regine tornarono indietro, e
Jaxom scorse un lungo Filo argenteo. Spronando verso l'alto l'impaziente
Ruth, Jaxom sent il drago bianco avvertire gli altri di scostarsi, mentre i
due novizi affrontavano e annientavano il Filo con la dovuta perfezione.
Pieno d'orgoglio, Jaxom si chiese se qualcun altro aveva notato l'esatta

economia della fiamma mortale di Ruth: quanto bastava, e niente pi del


necessario. Accarezz il collo dell'amico, e sent la sua gioia per quella
lode. Poi sfrecciarono su una tangente diversa mentre la squadriglia delle
regine si dirigeva verso una concentrazione pi massiccia di Fili, evitando
di scontrarsi con un'altra squadriglia in volo verso l'Est.
Da quel momento, per tutta la Caduta, Jaxom non ebbe pi tempo di
pensare. Not il ritmo del movimento delle regine. Margatta, sulla sua aurea Luduth, sembrava avere un istinto strano che le permetteva di scoprire
le masse pi pesanti, capaci di sfuggire anche alla formazione pi serrata.
Ogni volta le regine si buttavano contro la pioggia argentea, annientandola.
Jaxom si rese conto che la sua posizione nella squadriglia delle regime non
era una sinecura. I draghi aurei potevano coprire uno spazio maggiore, ma
non erano molto agili. Ruth lo era. Anche mantenendosi in posizione pi
elevata, il piccolo drago bianco poteva guizzare da una parte all'altra della
formazione a V delle regine, portando aiuto dovunque fosse necessario.
All'improvviso, i Fili smisero di cadere. Gli strati superiori del cielo non
erano pi offuscati dalla nebbia grigia. La squadriglia pi in alto cominci
a scendere in cerchio, per iniziare la fase finale della difesa, il sorvolo a
bassa quota per aiutare le squadre di terra a localizzare le tracce dei Fili
superstiti.
L'esaltazione del combattimento abbandon Jaxom, e il disagio fisico
cominci a manifestarsi. Si sentiva la testa gonfia, gli occhi inspiegabilmente pieni di sabbia e doloranti. Aveva un'oppressione al petto e la gola
riarsa. Ormai la malattia s'era impadronita di lui. Era stato uno sciocco a
combattere i Fili. Per aggravare le cose, non si sentiva molto soddisfatto,
dopo quattro ore di dura fatica. Era completamente depresso. Avrebbe voluto potersi ritirare insieme a Ruth: ma aveva insistito tanto per prender
parte ai combattimenti che adesso doveva andare sino in fondo. Disciplinatamente, continu a volare sopra le regine.
La grande regina dice che dobbiamo andare, rifer all'improvviso Ruth,
prima che le squadre di terra ci vedano.
Jaxom abbass lo sguardo verso Margatta e la vide fare un gesto di congedo. Non riusc a reprimere la sensazione dolorosa che gli diede quel segnale. Non si era aspettato un applauso, ma pensava che lui e Ruth si fossero comportati abbastanza bene per meritare un cenno d'approvazione.
Avevano commesso qualche errore? Non riusciva a pensare, con la testa
che gli bruciava e doleva tanto. Ma obbed, dicendo a Ruth di recarsi in
volo alla Fortezza, quando vide Selianth salire verso di lui. Prilla agit il

pugno destro nel movimento che significava ben fatto, e grazie.


Abbiamo combattuto bene e nessun Filo ci sfuggito, disse Ruth, in tono
speranzoso. Mi sono trovato bene a mantenere un getto continuo di fiamma.
Sei stato meraviglioso, Ruth. Sei cos abile a schivare che non abbiamo
dovuto andare in mezzo neppure una volta. Jaxom batt la mano, affettuosamente, sul collo proteso nel volo. Hai ancora gas da esalare?
Sent Ruth tossire: un filo di fiamma gli guizz intorno alla testa.
Non ho pi fiamme, ma sar ben felice di liberarmi delle ceneri. Non
avevo mai masticato tante pietre focaie.
Ruth sembrava cos fiero che, nonostante il malessere, Jaxom rise, esaltato da quell'ingenua soddisfazione.
Fu consolante trovare la Fortezza occupata solo da pochi sguatteri. Gli
altri erano a combattere i Fili, lontano, e sarebbero passate ore prima che
tornassero a godersi il premio che adesso attendeva lui. Mentre Ruth beveva avidamente al pozzo del cortile, Jaxom chiese ad uno sguattero di portargli qualcosa di caldo da mangiare e un boccale di vino.
Quando Jaxom entr nel suo alloggio per togliersi gli abiti da combattimento puzzolenti di fosfina, pass davanti al tavolo da lavoro e, vedendo
lo schizzo della baia, ricord la promessa della sera prima. Pens con nostalgia al sole caldo di quella baia. Gli avrebbe tolto il freddo dalle ossa e
avrebbe prosciugato il catarro nella testa e nel petto.
Mi piacerebbe nuotare, disse Ruth.
Non sei troppo stanco, vero?
Sono stanco, mi piacerebbe per nuotare in quella baia e poi sdraiarmi
sulla sabbia. E farebbe bene anche a te.
D'accordo, disse Jaxom, togliendosi gli abiti da combattimento. Stava
indossando altre vesti da volo quando lo sguattero buss nervosamente
all'uscio semiaperto ed entr con il vassoio.
Jaxom indic il tavolo da lavoro, poi disse all'uomo di prendere gli indumenti che si era tolto, per pulirli e arieggiarli. Stava sorseggiando il vino
caldo, soffiando perch gli scottava la bocca, quando pens che sarebbero
passate ore prima che Lytol tornasse alla Fortezza; quindi non avrebbe
potuto riferire al tutore le sue intenzioni. Ma non era costretto ad attendere.
Poteva andare e tornare prima che Lytol rientrasse a Ruatha. Poi gemette.
La baia era dall'altra parte di Pern, ed il sole che aveva tanto desiderato
doveva essere tramontato da un pezzo.
Rester caldo abbastanza a lungo, disse Ruth. Davvero, desidero tanto

andarci.
Ci andremo, ci andremo! Jaxom trangugi l'ultimo sorso di vino e
prese il pane tostato ed il formaggio. Non aveva fame: anzi, l'odore del
cibo gli rivoltava lo stomaco. Arrotol una delle coperte di pelliccia per
non sdraiarsi sulla sabbia, si butt l'involto sulla spalla e usc. Avrebbe
avvertito lo sguattero. No, non bastava. Jaxom torn al tavolo, con il pacco
che gli batteva sulle costole. Scrisse un biglietto a Lytol e lo lasci appoggiato fra il boccale ed il piatto, bene in vista.
Quando andiamo? chiese Ruth, lamentoso, impaziente di pulirsi e di rotolarsi sulla sabbia calda.
Vengo, vengo! Jaxom pass dalle cucine, prendendo qualche involtino ed un altro po' di formaggio. Forse pi tardi gli sarebbe venuta fame.
Il capocuoco stava preparando un arrosto, e anche quell'odore diede la
nausea a Jaxom.
Batunon, ho lasciato nella mia stanza un biglietto per il Nobile Lytol.
Ma se lo vedi prima, digli che sono andato alla baia per lavare Ruth.
I Fili non sono pi nel cielo? chiese Batunon, fermandosi con il mestolo levato sopra l'arrosto.
Sono finiti in polvere, tutti quanti. Noi andiamo a toglierci di dosso il
puzzo.
La sfumatura gialla negli occhi turbinanti di Ruth era carica di rimprovero, ma Jaxom non gli bad, mentre gli saliva sul collo, allacciando lente le
cinghie da combattimento, che avevano anch'esse bisogno di una lavata.
Decollarono cos in fretta che Jaxom fu lieto di essere fissato con quelle
cinghie. Appena ebbe lo spazio sufficiente, Ruth si trasfer in mezzo.
XIII
Una baia del Continente Meridionale
15.7.7 - 15.8.7.
Jaxom si svegli e sent una goccia scendergli dalla fronte al naso. Si
scosse, irritato.
Ti senti meglio? La voce di Ruth fremeva d'una speranza malinconica
che stup il giovane.
Sentirmi meglio? Non ancora del tutto sveglio, Jaxom tent di sollevarsi su un gomito; ma non riusc a muovere la testa. Sembrava bloccata.
Brekke dice di stare fermo.

Stai fermo, Jaxom, ordin Brekke. Lui sent sul petto la mano che gli
impediva di muoversi.
Udiva l'acqua che sgocciolava, l vicino. Poi un'altra pezza bagnata, fresca e profumata, gli si pos sulla fronte. Sentiva due grossi blocchi imbottiti, ai lati della testa, dalle guance alla spalla: evidentemente servivano ad
evitare che lui girasse la testa. Si chiese che cos'era successo. Perch Brekke era l?
Sei stato molto male, disse Ruth, in toni venati d'ansia. Ero molto preoccupato. Ho chiamato Brekke. Lei una guaritrice. Mi ha sentito. Non potevo abbandonarti. Lei venuta con F'nor, su Canth. Poi F'nor andato a
prendere l'altra.
Sono stato male per molto tempo? Jaxom era sbigottito all'idea di aver
bisogno di due infermiere. Si augur che l'altra non fosse Deelan.
Diversi giorni, rispose Brekke; ma Ruth sembrava pensare ad un periodo pi lungo. Adesso guarirai presto. La febbre vinta, finalmente.
Lytol sa dove sono? Jaxom apr gli occhi, si accorse che erano coperti
dall'impacco e alz la mano per toglierlo. Ma vide macchie che gli danzavano davanti agli occhi, sebbene fossero riparati dalla stoffa. Gemette e
richiuse le palpebre.
Ti ho detto di star fermo. E non aprire gli occhi, e non cercare di togliere la benda, disse Brekke, dandogli un colpetto alla mano. Certo che
Lytol lo sa. F'nor l'ha informato immediatamente. Io l'ho avvertito appena
la febbre caduta. L'ha presa anche Menolly.
Menolly? Ma come ha fatto a prendere il raffreddore da me? Era con
Sebell.
C'era qualcun altro nella stanza, perch Brekke non poteva parlare e ridere nello stesso tempo. Lei cominci a spiegare, sottovoce, che Jaxom
non aveva avuto un raffreddore. Aveva avuto una malattia che i meridionali chiamavano testa-di-fuoco; i sintomi iniziali erano identici a quelli del
raffreddore.
Ma mi rimetter, vero?
Gli occhi ti danno fastidio?
Non voglio pi riaprirli.
Vedi macchie? Come se guardassi il sole?
Infatti.
Brekke gli batt la mano sul braccio. normale, no, Sharra? Quanto
tempo dura, di solito?
Quanto il mal di testa. Quindi tieni gli occhi coperti, Jaxom. Sharra

parlava lentamente, quasi strascinando le parole, ma la sua voce sommessa


aveva una cadenza deliziosa, e Jaxom si chiese se lei era bella quanto quella voce. Ne dubitava. Era impossibile. Non provare a guardarti intorno.
Hai ancora il mal di testa, no? Bene, tieni gli occhi chiusi. Abbiamo cercato di tenere buio, qui, ma puoi procurarti lesioni permanenti agli occhi, se
non sei prudente.
Jaxom sent che Brekke sistemava l'impacco. Anche Menolly si ammalata?
S, ma il Maestro Oldive ha fatto sapere che reagisce bene alle cure.
Brekke esit. Certo, lei non aveva combattuto i Fili e non era andata in
mezzo. stato questo ad aggravare la tua malattia.
Jaxom gemette. Ero gi andato in mezzo con il raffreddore, e non mi
era successo niente.
Con il raffreddore, s, ma non con la testa-di-fuoco, disse Sharra. Ecco, Brekke. Adesso pronto.
Jaxom si sent accostare una cannuccia alle labbra. Brekke gli disse di
succhiare, perch non doveva alzare la testa per bere.
Che cos'? mormor lui, stringendo la cannuccia.
Succo di frutta, disse cos prontamente Sharra che Jaxom sorseggi
con cautela. Solo succo di frutta, Jaxom. Hai bisogno di assorbire liquidi.
La febbre ti ha disidratato.
Il succo era fresco e di sapore cos blando che Jaxom non riusc a capire
da quale frutto fosse estratto. Ma andava benissimo: non era abbastanza
acido da irritargli i tessuti aridi della bocca e della gola, n abbastanza dolce da nauseare lo stomaco vuoto. Fin di bere e ne chiese ancora, ma Brekke gli rispose che bastava. Adesso doveva cercare di dormire.
Ruth? Tu stai bene?
Adesso che tu ti sei ripreso, manger. Non andr lontano. Non necessario.
Ruth? Angosciato al pensiero che il suo drago si era trascurato tanto,
Jaxom cerc imprudentemente di alzare la testa. Il dolore fu incredibile.
Ruth sta benissimo, Jaxom, disse Brekke in tono severo, mentre lo costringeva a ridistendersi. Ruth era circondato dalle lucertole di fuoco che
lo pulivano, ed stato regolarmente lavato mattina e sera. Non si mai
allontanato da te. Io l'ho rassicurato per quanto era possibile. Jaxom gemette: aveva dimenticato completamente che Brekke poteva parlare con
tutti i draghi. F'nor e Canth sono andati a caccia per lui perch non voleva
mai lasciarti, e quindi non affatto ridotto pelle e ossa come te. Adesso

andr a caccia da solo, e l'attesa non gli ha fatto male. Dormi.


Jaxom non poteva far altro; e mentre si assopiva sospett che in quella
bevanda ci fosse stato qualcosa d'altro, oltre al succo di frutta.
Quando si svegli, riposato e irrequieto, non mosse la testa. Cominci a
ricordare, vagamente, di avere sentito caldo e freddo. Rammentava di essere giunto alla baia, di essere andato vacillando all'ombra. Poi s'era lasciato
cadere ai piedi di un albero dei frutti rossi, cercando di prenderne un grappolo per placare la sete che gli inaridiva la bocca e la gola. Doveva essere
stato allora che Ruth s'era accorto che lui stava male.
Ricordava, in modo vago, di aver intravisto Brekke e F'nor, di averli implorati di portargli Ruth.. Pensava che avessero eretto una specie di rifugio
provvisorio. Sbarra aveva detto qualcosa in proposito. Tese lentamente il
braccio sinistro, lo alz e lo abbass, senza incontrare altro che l'intelaiatura del letto. Tese anche il braccio destro.
Jaxom? Sent la voce sommessa di Sharra. E Ruth dorme troppo profondamente per avvertirmi. Hai sete? Non sembrava contrita per essersi
addormentata. Lanci un piccolo grido di sbigottimento nel toccare l'impacco ormai asciutto. Non aprire gli occhi.
Tolse la benda, e Jaxom la sent immergerla nel liquido e strizzarla, poi
rabbrivid al contatto freddo sulla pelle. Alz la mano, tenendo l'impacco
sulla fronte, dapprima leggermente, poi con una pressione pi sicura.
Ehi, non fa male...
Ssst. Brekke dorme, e si sveglia cos facilmente. Sharra aveva parlato
sottovoce: ora gli tapp la bocca con le dita.
Perch non posso girare la testa? Jaxom cerc di non mostrarsi troppo
sbigottito.
La risatella di Sharra lo rassicur. Abbiamo sistemato due blocchi in
modo che tu non possa muoverla. Ricordi? Gli guid le mani, poi scost
un poco i blocchi. Adesso girala, appena appena. Se la pelle non pi
sensibile, allora forse hai superato il peggio.
Impacciato, Jaxom gir la testa, prima a sinistra e poi a destra. Fece un
movimento pi deciso. Non fa male. Davvero, non fa male.
Oh, no, non toglierlo! Sharra gli afferr il polso, quando lui fece per
toccare l'impacco. Ho acceso una lampada da notte. Aspetta che la
schermi. Meno luce vedi, meglio .
Jaxom la sent trafficare con lo schermo di un cestello luminoso. Posso,
adesso?
Ti permetto di tentare, Sharra sottoline l'ultima parola, posandogli le

mani sulle mani. Solo perch notte e non c' la luna, e non pu capitarti
niente. Se vedi anche la minima chiazza luminosa, copriti subito gli occhi.
tanto pericoloso?
Potrebbe esserlo.
Lentamente, Sharra scost la benda.
Non vedo nulla!
Macchie? Chiazze luminose?
No. Niente. Oh! Qualcosa gli aveva oscurato la vista, perch adesso
riusciva a scorgere vaghi contorni.
Ti tenevo la mano davanti al naso, per precauzione, disse lei.
Jaxom riusc a distinguere la macchia buia della figura di Sbarra. Doveva essere inginocchiata. Lentamente, la vista miglior, mentre sbatteva le
ciglia per liberarle dalle incrostazioni.
Ho gli occhi pieni di sabbia.
Un attimo. All'improvviso, l'acqua gli sgocciol lentamente negli occhi. Sbatt con furia le palpebre e si lament a voce alta. Ti ho detto di
non far chiasso, o sveglierai Brekke. esausta. E adesso, la sabbia se n'
andata?
S, va molto meglio. Non volevo dare tanto disturbo.
Oh? Pensavo che avessi fatto apposta.
Jaxom le prese una mano e se la port alle labbra, trattenendola per
quanto glielo permettevano le poche forze, perch lei soffoc un grido e
ritrasse la mano.
Grazie!
Adesso ti rimetto la benda, disse lei, con un tono di rimprovero inequivocabile.
Jaxom ridacchi, soddisfatto di averla sconcertata. Rimpiangeva solo la
mancanza di luce. Aveva visto che Sharra era snella. La voce, nonostante il
tono fermo, sembrava giovane. Chiss se il volto era delizioso quanto
quella voce?
Per favore, bevi tutto questo succo, disse lei, e Jaxom sent la cannuccia contro le labbra. Un altro bel sonno e avrai superato il peggio.
Sei una guaritrice? Jaxom era deluso. La voce gli era parsa cos giovane. Aveva immaginato che fosse una figlia adottiva di Brekke.
Certamente. Non penserai che avrebbero affidato la vita del Signore di
Ruatha ad un'apprendista? Ho una lunga esperienza nella cura dei malati di
testa-di-fuoco.

La sensazione di torpore indotta dal succo di fellis l'invase: non poteva


risponderle, per quanto lo desiderasse.
Con sua grande delusione, quando il giorno dopo si svegli, fu Brekke a
rispondergli. Non gli parve corretto chiedere dov'era Sharra. E non poteva
domandarlo a Ruth, perch Brekke avrebbe potuto sentire. Ma evidentemente Sharra aveva riferito a Brekke il suo risveglio notturno, perch lei lo
salut con un tono pi lieve, quasi gaio. Per festeggiare il miglioramento,
gli concesse una tazza di klah leggero ed una ciotola di pandolce inzuppato.
Avvertendolo di tenere gli occhi chiusi, gli cambi la benda: ma quella
nuova era meno pesante e, quando Jaxom apr cautamente le palpebre,
riusc a distinguere intorno a s aree pi chiare e pi scure.
A mezzogiorno, venne autorizzato a sollevarsi a sedere ed a mangiare il
pasto leggero portogli da Brekke: ma quell'attivit lo sfin. Tuttavia protest quando Brekke gli offr altro succo di frutta.
Condito con il fellis? Devo proprio passare la vita dormendo?
Oh, ti rifarai del tempo perduto, ti assicuro, rispose lei: quel commento enigmatico lo sconcert, mentre tornava ad assopirsi.
Il giorno dopo protest ancora pi energicamente per le restrizioni. Protest, ma quando Sharra e Brekke lo aiutarono a sedersi sulla panca per
poter cambiare il pagliericcio del letto, dopo pochi minuti si sent cos debole che fu ben lieto di ridistendersi. Fu molto sorpreso quando, quella
sera, sent nell'altra stanza la voce di N'ton.
Hai un aspetto assai migliore, Jaxom, disse N'ton, avvicinandosi al
letto. Per Lytol sar un grande sollievo. Ma, continu, con una voce
aspra che tradiva l'ansia, se tenterai ancora di combattere i Fili quando
stai male, io... io... ti butter fra le grinfie di Lessa.
Pensavo di avere soltanto il raffreddore, N'ton, rispose Jaxom, tastando nervosamente i grumi d'erba del pagliericcio. Ed era la prima volta
che combattevo i Fili insieme a Ruth...
Lo so, lo so, ribatt N'ton, in tono meno bellicoso. Non potevi sapere
di avere la testa-di-fuoco. Devi la vita a Ruth, lo sai? F'nor dice che Ruth
ha pi buon senso di tanta gente. Met dei draghi di Pern non avrebbero
saputo cosa fare, con il loro cavaliere in delirio: sarebbero stati completamente storditi dalla confusione della mente del loro compagno. No, tu e
Ruth siete nelle grazie di Benden. Sicuro! Adesso pensa soltanto a riprenderti. E quando ti sentirai di nuovo in forze, D'ram ha detto che sar lieto
di tenerti compagnia e di mostrarti alcune delle cose interessanti che ha

scoperto quando era qui.


Non gli dispiaciuto che io e Ruth l'abbiamo seguito?
No. N'ton era sinceramente sorpreso dalla domanda di Jaxom. No,
ragazzo; credo si sia stupito che si sentisse tanto la sua mancanza, e si sia
rallegrato di sapere che c'era ancora bisogno di lui come dragoniere.
N'ton! Il richiamo di Brekke era fermissimo.
Mi avevano avvertito che non potevo trattenermi a lungo. Jaxom sent
lo scalpiccio, quando N'ton si alz. Torner, te lo prometto. Jaxom sent
Tris che protestava, e immagin la piccola lucertola di fuoco che si aggrappava alla spalla del Comandante del Weyr per non perdere l'equilibrio.
Come va Menolly? Sta guarendo? D a Lytol che mi dispiace molto di
avergli causato tante preoccupazioni!
Lo sa, Jaxom. E Menolly sta molto meglio. Ho visto anche lei. Ha avuto una forma di testa-di-fuoco pi leggera. Sebeli ha riconosciuto i sintomi
quasi subito ed ha chiamato Oldive. Comunque, non aver troppa fretta di
alzarti.
Per quanto fosse lieto della visita di N'ton, Jaxom prov un senso di sollievo perch era stata breve. Si sentiva esausto e cominciava a dolergli la
testa.
Brekke? Possibile che avesse una ricaduta?
con N'ton, Jaxom.
Sharra! Mi fa male la testa. Non riusc a nascondere il tremito della
voce.
Lei gli sfior la guancia con la mano fresca. Niente febbre, Jaxom. Ti
stanchi facilmente, ecco tutto. Adesso dormi.
Quelle parole ragionevoli, pronunciate dalla voce dolcissima, lo cullarono: sebbene desiderasse restare sveglio, chiuse gli occhi. Le dita di lei gli
massaggiarono la fronte, scesero il collo, attenuando la tensione, mentre la
voce lo esortava a riposare, a dormire. E lui dorm.
La brezza marina, fresca e umida, lo svegli all'alba. Irritato, si agit per
coprirsi le gambe e la schiena, perch stava dormendo bocconi, aggrovigliato nella coperta leggera. Dopo essersi riassettato con qualche difficolt,
non riusc a riaddormentarsi, sebbene avesse chiuso gli occhi con l'intenzione di assopirsi ancora. Li riapr, guardando oltre le tende rialzate del
rifugio. Lanci un'esclamazione di sorpresa, tendendosi: si era accorto in
quel momento che non aveva pi gli occhi bendati e che la sua vista era di
nuovo normale.

Jaxom?
Girandosi, vide l'alta figura di Sharra scendere dall'amaca, not i lunghi
capelli scuri che le ricadevano sulle spalle, nascondendole il viso.
Sharra!
I tuoi occhi, Jaxom? chiese lei in tono preoccupato, e si avvicin svelta al letto.
I miei occhi stanno benone, Sharra, rispose lui, prendendole la mano e
trattenendola per poterla vedere in. volto nella luce fioca. Oh, no, disse
con una risata sommessa quando lei cerc di svincolarsi. Aspettavo di
vedere come sei. Con la mano libera, scost i capelli che le coprivano il
viso.
E...? Lei pronunci quel monosillabo in tono di sfida orgogliosa, raddrizzando inconsciamente le spalle e ributtando all'indietro la chioma.
Sharra non era graziosa. Questo, Jaxom se l'era aspettato. I lineamenti
erano troppo irregolari, e soprattutto il naso era un po' troppo lungo per
quel viso; e sebbene il mento fosse ben modellato era un po' forte per essere veramente bello. Ma la bocca aveva un'incantevole doppia curva, e la
met sinistra fremeva, come se trattenesse la gaiezza rispecchiata dagli
occhi profondi. Sharra inarc lentamente il sopracciglio sinistro, divertita
da quell'esame.
E...? ripet.
So che forse non sarai d'accordo, ma io penso che sei bellissima! Jaxom resistette al suo secondo tentativo di svincolarsi. Devi sapere che hai
una voce magnifica.
Quella ho cercato di coltivarla, disse lei.
Ci sei riuscita. Jaxom l'attir ancora pi vicino. Era immensamente
importante, per lui, accertare che et avesse.
Sharra rise sommessamente, divincolando le dita nella sua stretta. Adesso lasciami andare, Jaxom, fai il bravo ragazzo!
Non sono bravo e non sono un ragazzo. Jaxom aveva parlato con un'intensit che scacci dal viso di lei l'espressione di bonario divertimento.
Ricambi il suo sguardo con fermezza e gli rivolse un lieve sorriso.
No, non sei bravo e non sei un ragazzo. Sei un uomo che stato molto
malato, ed compito mio, sottoline quelle ultime parole, mentre Jaxom
lasciava che ritraesse la mano, farti star bene di nuovo.
Al pi presto, se possibile. Jaxom si ridistese, sorridendole. Doveva
essere alta quasi quanto lui, pens. L'idea che avrebbero potuto guardarsi
negli occhi lo sgomentava.

Lei gli rivolse una lunga occhiata perplessa e poi con una scrollata di
spalle lo lasci, raccogliendosi i capelli e intrecciandoli intorno al capo.
Sebbene nessuno dei due parlasse pi di quel colloquio all'alba, in seguito Jaxom trov pi facile accettare con buona grazia le restrizioni della
convalescenza. Mangiava senza protestare quello che gli veniva offerto,
prendeva le medicine, e obbediva all'ordine di riposare.
Una preoccupazione lo agit, fino a quando si confid con Brekke.
Quando avevo la febbre, Brekke, ho... voglio dire...
Brekke sorrise e gli batt la mano sul polso, con fare rassicurante. Non
badiamo mai a quello che dice un malato in delirio. Di solito, sono cos
incoerenti che non si capisce nulla...
Ma nella voce della giovane donna c'era una nota che lo turbava. ... cos incoerenti che non si capisce nulla? Allora aveva parlato. Non che gli
dispiacesse, se Brekke lo aveva sentito dire qualcosa di quel dannato uovo
di regina. Ma se aveva sentito anche Sharra? Lei veniva dalla Fortezza
Meridionale. Si sarebbe affrettata anche lei a non attribuire la minima importanza alle sue farneticazioni su quello stramaledetto uovo? Non riusciva
a calmarsi. Che sciagura, ammalarsi proprio quando c'era un segreto da
conservare! Continu a preoccuparsi fino a quando si addorment; e la
mattina dopo, al risveglio, ricominci a pensarci, sebbene si facesse forza
di mostrarsi allegro, mentre ascoltava Ruth che faceva il bagno insieme
alle lucertole di fuoco.
Lui sta arrivando, disse all'improvviso Ruth, sbalordito. E lo conduce
D'ram.
Chi che conduce D'ram? chiese Jaxom.
Sharra, chiam Brekke dall'altra stanza, sono arrivati i nostri ospiti.
Vuoi accompagnarli dalla spiaggia? Entr in fretta nella camera di Jaxom, assestando la coperta leggera e scrutandolo attentamente. Hai la
faccia pulita? E le mani?
Chi arrivato, per agitarti tanto. Ruth?
contento di vedere anche me. Lo stupore di Ruth era sfumato di gioia.
Jaxom fu preavvertito da quel commento, ma spalanc gli occhi, stordito, quando Lytol entr a grandi passi. Il suo viso era pallido e teso sotto il
casco da volo, e non si era neppure slacciato la giubba mentre saliva dalla
spiaggia, cos che sulla fronte e sul labbro superiore si stavano formando
gocce di sudore. Si ferm sulla soglia, guardando il suo pupillo.
Poi, di colpo, si gir verso il muro esterno, schiarendosi bruscamente la
gola, si tolse casco e guanti, slacci la cintura della giubba, borbottando

stupito quando Brekke gli venne accanto per togliergli gli indumenti dalle
mani. Quando lei pass accanto al letto di Jaxom per uscire, gli rivolse
un'occhiata cos intensa che il giovane non cap cosa stesse sforzandosi di
comunicargli.
Dice che lui sta piangendo, rifer Ruth. E che non devi mostrarti sorpreso o metterlo in imbarazzo. Ruth fece una breve pausa. E pensa che anche
Lytol guarito? Ma Lytol non stato malato.
Jaxom non ebbe tempo di riflettere su quell'allusione obliqua, perch il
suo tutore aveva gi ritrovato la compostezza e s'era voltato verso di lui.
Fa caldo, qui, dopo Ruatha, disse Jaxom, cercando di rompere il silenzio.
Hai bisogno di un po' di sole, ragazzo mio, disse Lytol nello stesso istante.
Non posso ancora alzarmi.
La montagna esattamente come l'hai disegnata.
Avevano parlato di nuovo contemporaneamente, rispondendo l'uno al
commento dell'altro.
Era troppo, per Jaxom; scoppi a ridere, accennando a Lytol di sedere
sul letto accanto a lui. Sempre ridendo, Jaxom lo prese per l'avambraccio,
cercando di scusarsi con quel gesto di tutte le preoccupazioni che aveva
causato. All'improvviso, si trov stretto nel ruvido abbraccio di Lytol, che
gli batt la mano sulla spalla, prima di lasciarlo. A quell'inattesa dimostrazione di affetto, anche gli occhi di Jaxom si riempirono di lacrime. Lytol si
era sempre preso scrupolosamente cura del suo pupillo, ma crescendo Jaxom si era chiesto sempre pi spesso se Lytol provava veramente simpatia
per lui.
Credevo di averti perduto.
Perdermi pi difficile di quanto pensi, signore.
Jaxom non seppe trattenersi dal sogghignare scioccamente, perch sul
volto di Lytol c'era un sorriso: il primo che il giovane ricordasse.
Sei tutto pelle e ossa, fece Lytol, con il solito tono burbero.
Passer, Posso mangiare, se voglio, rispose Jaxom. Tu gradisci qualcosa?
Non sono venuto per mangiare. Sono venuto per vedere te. E ti dir
una cosa, Nobile Jaxom: credo farai bene a tornare dal Maestro Fabbro a
prendere altre lezioni di disegno: nel tuo schizzo, non hai sistemato esattamente gli alberi lungo la riva della baia, anche se la montagna riprodotta molto bene.

Sapevo di aver sbagliato a disegnare gli alberi, signore: era una delle
cose che volevo controllare. Ma quando sono arrivato qui mi passato
dalla mente.
Lo capisco. E Lytol proruppe in una risata arrugginita.
Dammi notizie della Fortezza. Jaxom, adesso, era assetato di quei piccoli particolari che un tempo lo annoiavano.
Continuarono a chiacchierare con una socievolezza che stup Jaxom. Si
era sempre sentito a disagio con Lytol, adesso se ne rendeva conto, da
quando, inavvertitamente, aveva impresso a Ruth lo Schema dell'Apprendimento. Ma la tensione era svanita. Se la sua malattia non era servita ad
altro, aveva avvicinato lui e Lytol pi di quanto avesse creduto possibile
durante la sua infanzia.
Brekke entr, con un sorriso di scusa. Mi dispiace, Nobile Lytol, ma
Jaxom si stanca facilmente.
Lytol s alz, docile scrutando con ansia Jaxom.
Brekke, dopo che Lytol venuto da tanto lontano, a dorso di drago, deve avere il permesso di...
No, ragazzo. Posso tornare. Il sorriso di Lytol stup Brekke. Preferirei non fargli correre rischi. Poi sorprese Brekke per la seconda volta,
abbracciando Jaxom con goffa affettuosit, prima di uscire.
Brekke fiss Jaxom, che scroll le spalle per indicarle che poteva interpretare come voleva il comportamento del suo tutore. Lei si affrett ad
uscire per riaccompagnare alla spiaggia i visitatori.
stato molto contento di vederti, disse Ruth. Sorride.
Jaxom si ridistese, assestando le spalle per mettersi pi comodo. Chiuse
gli occhi, ridacchiando tra s. Era riuscito a mostrare a Lytol la sua bellissima montagna.
Ma Lytol non fu l'unico che venne a vedere la montagna e Jaxom. Il
pomeriggio seguente arriv il Nobile Groghe, sbuffando e brontolando per
il caldo e gridando alla sua piccola regina di non perdersi con tutti quei
forestieri, e di non bagnarsi troppo perch non voleva che gli infradiciasse
la spalla durante il volo di ritorno.
Ho saputo che ti sei buscato la testa-di-fuoco, come la giovane arpista,
disse il Nobile Groghe, entrando nella stanza con un vigore che diede al
convalescente un'immediata sensazione di stanchezza.
Ancora pi snervante fu l'attento esame del Nobile Groghe. Jaxom era
sicuro che gli stesse contando le costole. Non puoi nutrirlo un po' meglio,
Brekke? Credevo che fossi una guaritrice di prim'ordine. Questo ragazzo

uno stecco! Non possibile. Devo dire che hai scelto un posto bellissimo
per ammalarti. Dacch sono qui, devo proprio dare un'occhiata in giro.
Non che ci sia voluto molto per arrivarci. Uhm. S, devo dare un'occhiata
in giro. Groghe sporse la testa verso Jaxom, aggrottando di nuovo la fronte. Tu l'hai fatto? Prima di sentirti male?
Jaxom si rendeva conto che la visita completamente inattesa del Nobile
Groghe poteva avere diversi scopi: uno era assicurare i Signori delle Fortezze che il Signore di Ruatha era ancora tra i vivi, nonostante le voci contrarie. Il secondo scopo inquietava Jaxom, perch ricordava quanto aveva
detto Lessa: i dragonieri volevano la parte migliore del Continente Meridionale.
Quando Brekke ricord con delicatezza all'esuberante e cordiale Groghe
che non doveva stancale il malato, per poco Jaxom non l'applaud.
Non preoccuparti, ragazzo. Torner, stai tranquillo. Il Nobile Groghe
lo salut allegramente dalla soglia. Un posto magnifico. Ti invidio.
Lo sanno tutti dove sono, al Nord? chiese Jaxom quando Brekke torn.
L'ha portato D'ram, disse lei, sospirando e aggrottando la fronte.
D'ram avrebbe dovuto pensarci due volte, fece Sharra, lasciandosi cadere sulla panca e agitando come un ventaglio una fronda d'albero, con un
sollievo esagerato per la partenza del Nobile. Quello il tipo che sfinisce
i sani, figurarsi un convalescente.
Immagino, continu Brekke, senza badare al commento di Sharra,
che i Signori delle Fortezze volessero la conferma della guarigione di
Jaxom.
Ha esaminato Jaxom come se fosse un mandriano. Gli hai fatto vedere i
denti?
Non lasciarti ingannare dai modi del Nobile Groghe, Sharra, disse Jaxom. Ha una mente acuta come quella del Maestro Robinton. E se l'ha
portato qui D'ram, allora F'lar e Lessa dovevano sapere della sua visita.
Non credo che approveranno che lui ritorni... o che se ne vada a esplorare i
dintorni.
Se Lessa ha autorizzato il Nobile Groghe a venire, mi sentir, stai tranquillo, rispose Brekke, stringendo le labbra in una smorfia di disapprovazione. Lui non un visitatore adatto ad un convalescente. Tanto vale che
tu lo sappia, Jaxom: hai avuto la febbre per sedici giorni...
Cosa? Jaxom si lev a sedere di scatto, stordito. Ma... ma...
La testa-di-fuoco una malattia pericolosa per un adulto, disse Sharra.

Diede un'occhiata a Brekke, che annu. C' mancato poco che morissi.
Davvero? Sgomento, Jaxom si tocc la testa con la mano.
Brekke annu di nuovo. Quindi, se ti sembra che ti obblighiamo ad andarci piano con la convalescenza, ammetterai che abbiamo ragione.
C' mancato poco che morissi? Jaxom non riusciva ad accettare quella
realt.
Quindi procederemo lentamente per assicurarci che ti riprenda. E adesso credo che sia ora di farti mangiare qualcosa, disse Brekke, uscendo.
C' mancato poco che morissi? Jaxom si rivolse a Sharra.
S, purtroppo. Lei sembrava pi divertita che preoccupata da quella
reazione. L'importante che non sei morto. Involontariamente, guard
la spiaggia e sospir, un rapido sospiro di sollievo. Sorrise, sfuggevolmente, ma Jaxom not che i suoi occhi espressivi erano oscurati da un ricordo
d'angoscia.
Chi morto della stessa malattia perch tu ti rattristi, Sharra?
Nessuno che tu conoscessi, Jaxom, e nessuno che io conoscessi molto
bene. che... a nessun guaritore fa piacere perdere un paziente.
Jaxom non riusc a farsi dire di pi, e rinunci quando comprese che
Sharra aveva sofferto profondamente per quella morte.
La mattina dopo, imprecando imbarazzato perch le gambe non lo reggevano bene, Jaxom and sulla spiaggia, aiutato da Brekke e Sharra. Ruth
arriv correndo, quasi pericoloso per la felicit di vedere il suo amico.
Brekke ordin severamente al drago di star fermo per non far cadere Jaxom. Roteando gli occhi per la preoccupazione e tubando in tono di scusa,
Ruth tese cautamente la testa verso il suo cavaliere, quasi timoroso di dargli una musata di saluto. Jaxom gli gett le braccia al collo, e Ruth irrigid
i muscoli per sostenere il peso del suo corpo, rombando in toni d'incoraggiamento. Gli occhi di Jaxom si riempirono di lacrime che si affrett ad
asciugare sulla pelle morbida del suo drago. Caro Ruth. Meraviglioso
Ruth. Un pensiero balen nella sua mente: Se fossi morto di testa-difuoco...
Non sei morto, disse Ruth. Sei rimasto. Ti ho detto di restare. E adesso
sei molto pi forte. Diventerai pi forte di giorno in giorno e nuoteremo e
prenderemo il sole e sar bellissimo.
Ruth sembrava cos indignato che Jaxom dovette calmarlo con parole e
carezze fino a quando Brekke e Sharra insistettero perch sedesse, prima di
cadere. Avevano sistemato una stuoia di fronde sotto un albero inclinato,
lontano dalla battigia, per non esporlo al sole. Lo aiutarono a stendersi.

Ruth si accovacci e appoggi la testa al fianco di Jaxom: gli occhi gemmei turbinavano dei riflessi lavanda della tensione.
F'lar e Lessa arrivarono a mezzogiorno, dopo che Jaxom ebbe sonnecchiato un po'. Si stup nel notare che Lessa, nonostante la sua ruvida energia di altre occasioni, era una visitatrice pacata e rasserenante.
Abbiamo lasciato che il Nobile Groghe venisse di persona, Jaxom, anche se sono sicura che la sua visita non ti avr entusiasmato. Correva voce
che tu fossi morto, e anche Ruth. Lessa scroll le spalle in un gesto espressivo. Le brutte notizie non hanno bisogno di Arpisti.
Al nobile Groghe interessava pi sapere dov'ero che come stavo, no?
chiese Jaxom.
F'lar annu, con un sorriso ironico. per questo che abbiamo pregato
D'ram di portarlo. Il drago di guardia della Fortezza di Fort troppo vecchio per captare l'ubicazione di una localit dalla mente del Nobile Groghe.
Aveva con s anche la sua lucertola di fuoco, disse Jaxom.
Quelle creature pestifere, fece Lessa, con gli occhi che scintillavano
per l'irritazione.
Quelle creature pestifere hanno contribuito a salvare la vita di Jaxom,
Lessa replic Brekke in tono fermissimo.
D'accordo, sono utili; ma per quel che mi riguarda, le loro brutte abitudini controbilanciano quelle buone.
La piccola regina del Nobile Groghe intelligente, continu Brekke.
Ma non tanto da portarlo qui.
Non questo il vero problema. F'lar atteggi una smorfia. Adesso ha
visto la montagna. E l'ampiezza del territorio.
Quindi, siamo venuti a rivendicarlo per primi, sottoline Lessa in tono
deciso. Non m'interessa quanti figli ha da sistemare il Nobile Groghe. I
dragonieri di Pern hanno la prima scelta. Jaxom pu aiutarci...
Deve passare un po' di tempo prima che Jaxom possa fare qualcosa,
disse Brekke, interrompendo con tanto garbo che Jaxom si chiese se aveva
interpretato male lo stupore di Lessa.
Non preoccuparti, trover il modo di tenere a bada le ambizioni di
Groghe, aggiunse F'lar.
Se ne arriva uno, gli altri lo seguiranno, disse pensierosa Brekke. E
non passo dar loro torto. Questa parte del Continente Meridionale molto
pi bella dei posti dove viviamo.
Vorrei avvicinarmi a quella montagna, disse F'lar, girando la testa

verso Sud. Jaxom, so che non hai potuto far molto, sinora, ma quante
delle lucertole di fuoco che stanno intorno a Ruth sono meridionali?
Non vengono dal Weyr Meridionale, se questo che ti preoccupa,
disse Sharra.
Come fai a dirlo? chiese Lessa.
Sharra alz le spalle. Non si lasciano toccare. Vanno in mezzo se qualcuno si avvicina. Ruth che le affascina. Non noi.
Noi non siamo i loro uomini, continu Jaxom. Adesso che posso tenermi in contatto con Ruth, cercher di scoprire tutto il possibile con il suo
aiuto.
Vorrei proprio che ci riuscissi, fece Lessa. E se ce n' qualcuna del
Weyr Meridionale... Non termin la frase.
Credo che dovremmo lasciar riposare Jaxom, disse Brekke.
F'lar ridacchi e accenn a Lessa di precederlo. Che razza di visitatori
siamo! Veniamo a trovarlo e non lo lasciamo parlare.
Non ho fatto nulla di cui parlare, ultimamente, e Jaxom lanci un'occhiataccia a Brekke e Sharra. Ma quando ritornerete, l'avr fatto.
Se succede qualcosa d'interessante, di' a Ruth che informi Mnementh o
Ramoth.
Brekke e Sharra si allontanarono con i Comandanti del Weyr, e Jaxom
fu lieto di quella tregua. Sent Ruth parlare con i due draghi di Benden, e
ridacchi quando Ruth disse con fermezza a Ramoth che tra i suoi nuovi
amici non c'era nessuna lucertola del Weyr Meridionale. Jaxom si chiese
come mai non gli era venuto in mente prima d'interrogare gli amici di Ruth
a proposito dei loro uomini. Sospir. Non aveva pensato a molte cose, in
quegli ultimi tempi, se non al suo straordinario incontro con la morte, che
l'aveva assorbito morbosamente. Era assai meglio indagare su un enigma
vivo.
E ne aveva parecchi. Il pi preoccupante era ancora quello che poteva
aver detto nel delirio. La risposta di Brekke non l'aveva tranquillizzato
veramente. Cerc di ripensare a quei giorni, ma ricordava soltanto il caldo
e il freddo, e gli incubi indistinti.
Pens alla visita del suo tutore. Dunque Lytol gli era affezionato! Per i
Gusci! Aveva dimenticato di chiedergli notizie di Corana. Avrebbe dovuto
mandarle un messaggio. Lei sapeva senza dubbio della sua malattia. Ma
questo non gli rendeva pi facile interrompere completamente la relazione.
Adesso che aveva visto Sharra, non poteva continuare con Corana. Doveva
ricordarsi di chiederlo a Lytol.

Che cosa aveva detto, in preda alla febbre? Come parla un uomo in delirio? A frammenti? A frasi intere? Forse non era il caso di preoccuparsi di
ci che poteva aver rivelato.
Non gli andava che il Nobile Groghe fosse comparso per vedere come
stava. E se lui non si fosse ammalato, Groghe non avrebbe mai saputo l'esistenza di quella parte del Continente Meridionale. Almeno fino a quando
i dragonieri fossero staiti disposti a parlargliene. E quella montagna! Era
troppo eccezionale per dimenticarla. Qualunque drago sarebbe stato capace
di trovarla. O no? Se il cavaliere non aveva un'immagine molto chiara, non
sempre il drago vedeva in modo abbastanza netto per balzare in mezzo. E
una visione di seconda mano? D'ram e Tiroth c'erano riusciti, basandosi
sulla descrizione del Maestro Robinton. Ma D'ram e Tiroth erano esperti.
Jaxom voleva riprendersi in fretta. Voleva avvicinarsi a quella montagna. Voleva arrivarci per primo. Quanto tempo avrebbe impiegato per guarire completamente?
Il giorno dopo fu autorizzato a nuotare un po': Brekke aveva detto che
quell'esercizio sarebbe servito a ridare tono ai suoi muscoli, ma Jaxom
scopr che non aveva pi forze. Esausto, si addorment profondamente
appena si butt sul giaciglio di fronde.
Svegliato dal tocco di Sharra, grid e si alz di,, scatto a sedere, guardandosi intorno.
Cosa c', Jaxom?
Un sogno. Un incubo. Era sicuro che qualcosa non andava. Poi vide
Ruth, lungo disteso, immerso in un sonno profondo, con il muso ad una
spanna dai suoi piedi, con una dozzina di lucertole di fuoco acciambellate
addosso o intorno, frementi nei loro sogni.
Beh, adesso sei sveglio. Cos' successo?
Il sogno era cos vivido... eppure tutto sparito. Ci tenevo tanto a ricordarlo.
Sharra gli pos sulla fronte la mano fresca. Lui la respinse.
Non ho la febbre, disse irritato.
No. Mal di testa? Vedi le macchie?
Spazientito e furioso, Jaxom neg, poi sospir e sorrise con aria di scusa. Ho un caratteraccio, eh?
Di rado. Sharra sorrise, poi sedette sulla sabbia accanto a lui.
Se ogni giorno nuoto un po' pi a lungo e mi spingo un po' pi lontano,
quanto tempo impiegher a riprendermi completamente?

Perch hai tanta fretta?


Jaxom sorrise, indicando con la testa la montagna. Voglio arrivare l
prima del Nobile Groghe.
Oh, credo che ce la farai senza difficolt. L'espressione di Sbarra era
maliziosa. Ormai riacquisterai le forze giorno per giorno. Non vogliamo
che ti affatichi troppo. Meglio qualche giorno di pi adesso, piuttosto che
una ricaduta.
Una ricaduta? E come farei a saperlo?
Facile. Vedresti le macchie e avresti mal di testa. Ti prego, fai come ti
diciamo noi, Jaxom.
La supplica negli occhi azzurri di Sharra era sincera, e Jaxom si compiacque di pensare che quella premura era per lui personalmente, non per il
malato. Senza distogliere lo sguardo, annu in segno di consenso, e fu ricompensato da un lento sorriso.
F'nor e D'ram arrivarono nel tardo pomeriggio, in abiti da combattimento, con i sacchi pieni di pietre focaie legati sui draghi.
Domani cadranno i Fili, disse Sharra a Jaxom, notando il suo sguardo
interrogativo.
I Fili?
Cadono su tutto Pern, e da quando ti sei ammalato sono caduti tre volte
su questa baia. Anzi, il giorno dopo che ti sei ammalato! Lei sorrise della
sua costernazione. uno spettacolo eccezionale vedere draghi in cielo.
Noi ci limiteremo a tener libera l'area del rifugio. Al resto pensano i bruchi. Sharra ridacchi. Tiroth si lamenta, dice che non un vero combattimento se non pu seguire la Caduta sino alla fine Aspetta di vedere Ruth
in azione. Oh, s, niente pu impedirgli di prendere il volo. Brekke lo segue e, naturalmente, Tiroth e Canth gli forniscono istruzioni. cos orgoglioso di proteggerti!
Jaxom deglut, travolto da mille emozioni: la pi forte era l'angoscia,
dopo aver udito la spiegazione disinvolta di Sharra.
Tu ti accorgevi dei Fili, tra l'altro. Un dragoniere, evidentemente, non
dimentica mai... neppure nel delirio. Continuavi a gemere che stavano arrivando i Fili e che non riuscivi ad alzarti dal suolo. Per fortuna, Sharra
stava guardando i draghi che si accingevano ad atterrare sulla spiaggia,
perch Jaxom era certo che la sua espressione l'avrebbe tradito. Il Maestro Oldive dice che anche noi umani abbiamo istinti radicati nella mente,
e che reagiamo in modo automatico. Come tu reagivi alla Caduta dei Fili,
sebbene stessi malissimo. Ruth cos viziato. L'ho elogiato a dovere dopo

ogni Caduta, ti assicuro, e mi sono accertata che le lucertole di fuoco gli


togliessero dalla pelle il puzzo delle pietre focaie.
Sharra salut con un gesto F'nor e D'ram che avanzavano sulla spiaggia
slacciandosi le tenute da combattimento. Canth e Tiroth avevano gi scaricato i sacchi di pietre focaie sulla riva e, ad ali spiegate, scendevano nell'acqua calma e tiepida con grida di piacere. Ruth scivol loro incontro. Un
grande sciame di lucertole di fuoco trillava volteggiando sopra i tre draghi:
erano tutte felici di quella compagnia.
Hai un colorito migliore, Jaxom, stai molto meglio! disse F'nor stringendogli il braccio nel gesto di saluto.
D'ram annu, per confermare.
Consapevole del debito che aveva verso i due cavalieri, Jaxom balbett
parole di gratitudine.
Ti dir una cosa, Jaxom, disse F'nor, accovacciandosi accanto a lui,
uno spettacolo eccezionale vedere il tuo piccolo al lavoro. un artista superbo. Ha liquidato una quantit di Fili tre volte pi grande di quella che
hanno fatto fuori i nostri colossi. L'hai addestrato bene.
Immagino che non mi consideriate abbastanza forte per combattere i
Fili, domani?
No, e neppure per un po' di tempo ancora, rispose con fermezza F'nor.
So quello che provi, Jaxom, continu, sedendosi accanto a lui sulla stuoia. Anche per me era lo stesso, quand'ero ferito e non potevo combattere i
Fili (1). Ma adesso, il tuo unico dovere verso la Fortezza ed il Weyr riprendere le forze. Quanto basta per dare un'occhiata ai dintorni. T'invidio,
Jaxom. Sinceramente. Il sorriso di F'nor esprimeva quell'invidia. Non ho
avuto il tempo di volare lontano, neppure dopo i Fili, quaggi. Le foreste si
estendono da ogni parte. F'nor indic con il braccio. Vedrai. Devo portarti il necessario per scrivere, al prossimo viaggio, cos potrai preparare
una Cronaca? Non potrai combattere i Fili ancora per un po' di tempo,
Jaxom, ma avrai abbastanza da lavorare egualmente!
Vuoi dire che... Jaxom s'interruppe, stupito dal tono amareggiato della
propria voce.
S, perch devi occuparti di qualcosa, dato che non puoi fare quel che
pi desideri, disse F'nor. Strinse il braccio di Jaxom. Ti capisco. Ruth ha
riferito tutto a Canth. Mi dispiace. imbarazzante per te, ma Ruth si preoccupa quando sei sconvolto, oppure non lo sapevi? concluse, ridacchiando.
Ti sono grato per quello che stai cercando di fare, F'nor, disse Jaxom.

In quel momento Brekke e Sharra uscirono dagli alberi, e Brekke raggiunse in fretta il suo compagno. Contrariamente a quello che Jaxom si
aspettava, non abbracci il cavaliere marrone. Ma il modo in cui lo guardava, la dolcezza quasi esitante con cui gli pos la mano sul braccio, erano
pi eloquenti di un'accoglienza espansiva. Un po' imbarazzato, Jaxom gir
la testa e vide che Sharra osservava Brekke e F'nor, con una strana espressione che cancell nell'istante in cui si accorse dello sguardo di Jaxom.
Da bere per tutti, disse lei in tono vivace, porgendo un boccale a
D'ram, mentre Brekke serviva F'nor.
Fu una serata piacevole. Mangiarono sulla spiaggia, e Jaxom riusc a reprimere la sua frustrazione al pensiero della Caduta del mattino seguente. I
tre draghi si annidarono sulla sabbia ancora calda, al di sopra della linea
dell'alta marea: i loro occhi brillavano come gemme nell'oscurit, oltre il
cerchio della luce del fuoco.
Brekke e Sharra cantarono una delle melodie di Menolly, e D'ram fece il
controcanto con la sua voce di basso. Quando Brekke si accorse che la
testa di Jaxom ciondolava, gli ordin di tornare al rifugio, e lui non si oppose. Si addorment, con il volto girato verso la lampada, cullato dal canto.
Fu l'eccitazione di Ruth a svegliarlo; sbatt le palpebre senza capire,
mentre la voce del drago spezzava il suo sonno. Fili! Ruth avrebbe combattuto i Fili, quel giorno, insieme a Tiroth e a Canth. Jaxom gett via la
coperta, infil i calzoni e si avvi a passo svelto verso la spiaggia. Brekke
e Sharra stavano aiutando i due dragonieri a caricare le loro bestie con i
sacchi di pietre focaie. Con quattro lucertole di fuoco a terra ai suoi piedi.
Ruth stava masticando industriosamente il proprio mucchio. L'alba stava
appena spuntando all'Est. Jaxom scrut nella luce pallida, cercando di
scorgere la nebulosit che indicava la presenza dei Fili. Le tre Sorelle
dell'Alba ammiccavano insolitamente brillanti sopra di lui, facendo impallidire al confronto le altre stelle del mattino, all'Ovest. Jaxom aggrott la
fronte nel vederle. Non aveva mai notato quanto fossero luminose e quanto
sembrassero vicine. A Ruatha erano pi fioche, punti appena visibili all'orizzonte meridionale, all'aurora. Si disse che avrebbe dovuto ricordare di
chiedere a F'nor se aveva un cannocchiale, e se Lytol poteva mandargli le
equazioni e le mappe stellari. Poi not l'assenza degli sciami delle lucertole
meridionali che attorniavano Ruth giorno e notte.
Jaxom! Brekke lo vide. I due cavalieri gli fecero un cenno di saluto e
balzarono sui loro draghi.

Jaxom controll che Ruth avesse ingoiato abbastanza pietre, lo accarezz, elogiando la sua decisione di combattere i Fili da solo.
Ricordo tutte le esercitazioni che ci hanno insegnato al Weyr di Fort.
Ho F'nor e Canth, e D'ram e Tiroth che mi aiutano. Brekke mi segue sempre, poi. Non ho mai ascoltato una donna, prima. Ma Brekke bravissima.
triste, ma Canth dice che per lei un bene poterci sentire. Cos sa che
non mai sola.
Erano tutti rivolti verso l'oriente, dove la Stella Rossa pulsava, rotonda,
fulgida, di un vermiglio-arancione. Un velo sembrava fluttuare davanti alla
stella, e F'nor, alzando la mano, segnal a Ruth di prendere il volo. Canth e
Tiroth si avventarono energicamente nell'aria, battendo le ali per sollevarsi. Ruth era gi in alto, prima di loro: accanto a lui apparvero quattro lucertole di fuoco, che sembravano minuscole, al confronto, come lui sembrava
piccolo accanto a Canth e Tiroth.
Non andare incontro ai Fili da solo, Ruth! grid Jaxom.
Non lo far, disse Brekke, con gli occhi scintillanti. abbastanza
giovane per voler essere il primo. In quanto a questo, risparmia parecchia
fatica ai draghi pi anziani. Ma dobbiamo metterci al riparo.
I tre si soffermarono per dare un'ultima occhiata ai loro difensori, poi si
affrettarono ad entrare nel rifugio.
Non potrai vedere molto, disse Sharra a Jaxom, che si era messo accanto alla porta aperta.
Vedr se i Fili cadono qui, sulla vegetazione.
Non cadranno. Abbiamo cavalieri formidabili.
Jaxom si sent aggricciare la pelle e rabbrivid.
Non azzardarti a prendere un raffreddore! disse Sharra. And a raccogliere una camicia e gliela butt.
Non ho freddo. Sto solo pensando ai Fili ed a questa foresta.
Sharra lanci un'esclamazione sprezzante. L'avevo dimenticato. Tu sei
nato e cresciuto in una Fortezza settentrionale. Nelle foreste del Sud, i Fili
non possono far altro che strappare le foglie... che poi guariscono. pieno
di bruchi, qui. E se t'interessa, stata la prima cosa che hanno fatto F'nor e
D'ram... controllare che la zona fosse piena di bruchi. E lo !
Abbiamo incontrato i Fili, gli disse Ruth, in tono euforico. Io fiammeggio benissimo. Devo compiere virate a V, mentre Canth e Tiroth passano
ad Est e ad Ovest. Siamo molto in alto. Anche le lucertole di fuoco fiammeggiano molto bene. L! Berd! Tu sei il pi vicino. Meer, attacca quello
sul tuo fianco. Talla! Aiutalo. Arrivo, arrivo! Gi. Eccomi! Fiammeggio!

Io proteggo il mio amico!


Brekke not lo sguardo di Jaxom e gli sorrise. Ci sta facendo un commento continuato, cos sappiamo tutti che combatte bene! I suoi occhi si
sfuocarono, e sbatt le palpebre. Qualche volta, vedo la Caduta attraverso
tre paia d'occhi di drago. Non so dove sto guardando. Va tutto bene!
Pi tardi, Jaxom non avrebbe saputo dire che cosa stava mangiando e
bevendo. Quando il monologo di Ruth riprese, Jaxom segu attentamente
ci che gli diceva il suo drago, guardando di tanto in tanto Brekke; il suo
volto rispecchiava l'intenso sforzo di ascoltare tre draghi e quattro lucertole
di fuoco. All'improvviso, il commento di Ruth s'interruppe, e Jaxom si
lasci sfuggire un grido.
Tutto bene. Non inseguono i Fili per l'intera Caduta, disse Brekke.
Solo quanto basta per garantirci la sicurezza. Benden combatter i Fili
domani sera, sopra Nerat. Oggi Cand e Tidoth non devono stancarsi troppo.
Jaxom si alz cos bruscamente da rovesciare la panca. Mormor una
parola di scusa, la raddrizz, poi usc, avviandosi in direzione della spiaggia. Quando arriv al lido, continu a scrutare verso Ovest, e scorse a fatica il velo lontano dei Fili. Un altro brivido lo scosse; dovette lisciarsi i
capelli sulla nuca. La baia, solitamente calma e screziata da piccole onde
tranquille, ribolliva per l'attivit dei pesci che balzavano sulla superficie e
ripiombavano, contorcendosi frenetici.
Che cos'hanno? chiese a Sharra che l'aveva raggiunto.
I pesci si stanno ingozzando di Fili. Di solito riescono a ripulire la baia
in tempo perch i nostri draghi possano fare il bagno quando tornano. Ecco! Eccoli l! Sono tornati!
stata una bella Caduta! Ruth era giubilante; poi assunse un tono ribelle. Ma non dobbiamo seguirla. Canth e Tiroth hanno detto che oltre il
grande fiume c' solo un deserto di pietra, ed stupido sprecar fiamme per
qualcosa che i Fili non possono danneggiare. Ooooh!
Sharra e Jaxom risero, quando il piccolo drago bianco lanci uno sbuffo
di fiamma, quasi strinandosi il muso a causa dell'angolo di volo. Lo corresse immediatamente, continuando a planare.
Allorch i due grandi draghi atterrarono, le acque s'erano gi calmate.
Ruth era fierissimo di non aver avuto bisogno di alimentare le sue fiamme
neppure una volta, perch adesso sapeva quanta pietra focaia doveva masticare per l'intera Caduta. Canth gir la testa verso il piccolo bianco con
un'aria di divertita tolleranza.

Tiroth sbuff; poi, liberato dal sacco, rivolse un cenno a D'ram e s'immerse nell'acqua. All'improvviso, l'aria si riemp di lucertole di fuoco che
gli aleggiavano intorno. Il vecchio bronzeo lev la testa verso il cielo,
sbuff di nuovo e, con un sonoro sospiro, si rotol nell'acqua. Le lucertole
scesero, gettandogli addosso boccate di sabbia, prima di cominciare a strigliargli la pelle con tutte e quattro le zampette. Gli occhi di Tiroth, velati
da un solo paio di palpebre per proteggerli dall'acqua, scintillavano appena
al di sotto della superficie in un bizzarro arcobaleno sottomarino.
Canth mugg, e met dello sciame lasci Tiroth per occuparsi di lui mentre sguazzava. Ruth osserv la scena, sbatt le palpebre, si scroll e and a
immergersi ad una certa distanza dal bronzeo e dal marrone. Quattro lucertole di fuoco, quelle con le bande colorate, lasciarono i grandi draghi e
cominciarono a lustrare il piccolo bianco.
Ti aiuto io, Jaxom, disse Sharra.
Ripulire la pelle di un drago dal fetore delle pietre focaie un lavoro faticoso in ogni caso e, sebbene dovesse occuparsi soltanto di una met di
Ruth, Jaxom dovette stringere i denti per arrivare sino in fondo.
Ti avevo detto di non strafare, Jaxom, disse Sharra in tono brusco, rialazandosi dopo aver lustrato la coda forcuta di Ruth, quando vide che Jaxom s'era appoggiato ai quarti posteriori del drago. Gli indic imperiosamente la spiaggia. Fuori! Ti porter qualcosa da mangiare. Sei pi bianco
di Ruth!
Non recuperer mai le forze, se non mi do da fare.
Smettila di borbottare...
E non dirmi che lo fai per il mio bene...
No, per il mio! Non voglio essere costretta a curarti per una ricaduta!
Lo guard cos rabbiosamente che Jaxom si rialz e usc dall'acqua.
Sebbene non fosse lontano dal suo giaciglio sotto gli alberi, si sentiva le
gambe plumbee, mentre le trascinava nell'acqua. Si sdrai con un sospiro
di sollievo e chiuse gli occhi.
Quando li riapr, qualcuno lo stava scuotendo; vide Brekke che lo guardava con aria interrogativa. Come ti senti?
Stavo sognando?
Uhm. Altri brutti sogni?
No. Strani. Ma non erano chiari. Jaxom scosse il capo per scrollarsi di
dosso i miasmi dell'incubo. Si accorse che era mezzogiorno. Ruth dormiva
russando alla sua sinistra. Lontano, sulla destra, vide D'ram che riposava
appoggiato alle zampe anteriori di Tiroth. F'nor e Cani non c'erano.

Probabilmente avrai fame, disse Brekke, porgendogli il piatto ed il


boccale che aveva recato con s.
Quanto ho dormito? Jaxom era irritato con se stesso. Si stir le spalle
e si sent i muscoli indolenziti per la fatica di aver lustrato il drago.
Diverse ore. Ti ha fatto bene.
Da un po' di tempo sogno parecchio. Conseguenza della testa-difuoco?
Brekke batt le palpebre, poi aggrott la fronte, pensierosa. Adesso che
ci penso, anch'io sogno pi del solito. Forse il troppo sole.
In quel momento Tiroth si svegli, mugg, si rialz in piedi e spruzz di
sabbia il suo cavaliere. Brekke represse un grido e si alz di scatto, fissando il vecchio bronzeo che si liberava dalla sabbia e spiegava le ali.
Brekke, devo andare! grid D'ram. Hai sentito?
S, ho sentito. Vai, presto! grid lei di rimando, levando la mano in un
gesto di saluto.
Ci che aveva svegliato Tiroth eccit le lucertole di fuoco, che cominciarono a volteggiare ed a tuffarsi in picchiata, cinguettando rauche. Ruth
alz la testa, le guard con aria insonnolita, poi pos di nuovo la testa sulla
sabbia, imperturbato. Brekke si volt a guardare il drago bianco con un'espressione strana.
Cosa succede, Brekke?
I bronzei al Weyr di Ista stanno dissanguando le loro prede.
Oh, Schegge e Gusci! La sorpresa iniziale di Jaxom divenne una delusione disgustata per la sua debolezza. Aveva sperato di poter assistere a
quel volo nuziale. Voleva gridare incoraggiamenti a G'dened e Barnath.
Lo saprai, disse Brekke, calmandolo. Ci saranno Canth e Tiroth. Mi
riferiranno tutto. E adesso mangia!
Mentre Jaxom obbediva, imprecando ancora contro la sfortuna, not che
Brekke stava fissando di nuovo Ruth.
Che cos'ha Ruth?
Ruth? Niente. Povero caro, era cos orgoglioso di combattere i Fili per
te, e adesso troppo stanco per interessarsi a qualunque altra cosa.
Brekke si alz, e quando si allontan, Berd e Grall le si posarono sulle
spalle, mormorando sommessamente mentre lei scompariva tra le ombre
della foresta.
XIV

Prima mattina alla Sede dell'Arte degli Arpisti


Met mattina al Weyr di Ista
Met pomeriggio alla Baia di Jaxom
15.8.28.
Nell'oscurit dell'alba, Robinton fu svegliato da Silvina.
Maestro Robinton, arrivato un messaggio dal Weyr di Ista. I bronzei
stanno dissanguando le prede. Caylith si lever presto per il volo nuziale.
Richiedono la tua presenza.
Oh, s, grazie, Silvina. Robinton sbatt le palpebre, infastidito dalla
luce delle lampade cui la donna stava togliendo gli schermi. Per caso non
mi hai portato... Vide il boccale fumante accanto al letto. Oh, brava! Hai
la mia eterna gratitudine!
quel che dici sempre, rispose Silvina, ridacchiando, e usc per lasciarlo alzarsi.
Robinton si vest in fretta, per evitare il freddo che precede l'alba. Zair
gli si appollai come al solito sulla spalla, squittendo sommessamente
mentre l'Arpista si avviava nel corridoio.
Con una lampada in mano per rischiarare la sala inferiore, Silvina lo attendeva accanto alle massicce porte di ferro. Gir il volano, e la grande
sbarra si alz dal soffitto e dal pavimento. Robinton tir per aprire il grande battente, e trasal per l'improvvisa fitta al fianco. Poi Silvina gli porse la
gitar, chiusa nella robusta custodia per proteggerla dal freddo in mezzo.
Spero che sia Barnath ad accompagnare Caylith nel volo nuziale, disse la donna. Guarda, ecco Drenth.
L'Arpista vide il drago marrone che batteva le ali per atterrare e scese
correndo la scala. Drenth era eccitato: i suoi occhi brillavano di un rossoarancio nella notte. Robinton salut il cavaliere, indugi per sistemarsi la
gitar sulle spalle e poi, afferrando la mano di D'fio, si arrampic sul dorso
del marrone.
Come vanno le scommesse? chiese.
Ah, andiamo, Arpista; Barnath una bestia magnifica. Sar lui ad accompagnare Caylith nel volo nuziale. Per, ed una sfumatura di dubbio
s'insinu nella voce dell'uomo, i quattro bronzei che N'ton ha autorizzato
a partecipare sono giovani e vigorosi, e ansiosi di tentare la sorte. Potrebbe
esserci una sorpresa. Scommetti come vuoi, ti render bene.
Vorrei proprio scommettere, ma non dovrei...
Oh, se consegnassi i marchi a me, Maestro Robinton, giurerei per il

Guscio del mio Drenth che sono miei!


Dopo il volo e non soltanto prima? chiese Robinton, mentre il divertimento lottava con il suo desiderio poco professionale di scommettere.
Sono un dragoniere, Maestro Robinton, disse burbero D'fio. Non uno
di quei meridionali senza fede.
Ed io sono il Maestro Arpista di Pern, fece Robinton. Ma si appoggi
alla schiena dell'altro, mettendogli in mano una moneta da due marchi.
Barnath, naturalmente, e che nessuno sappia nulla, per favore.
Come vuoi, Maestro Robinton. D'fio sembrava soddisfatto.
Si alzarono sopra l'ombra nera degli strapiombi di Fort, verso l'oscurit
meno intensa del cielo notturno, illune in quell'ora ed in quella stagione.
Robinton sent la tensione nelle spalle di D'fio e trattenne bruscamente il
respiro mentre si trasferivano in mezzo. Uscirono all'improvviso, e Drenth
grid il suo nome al drago di guardia del Weyr di Ista.
Robinton si scherm gli occhi per ripararli dal riflesso del sole sull'acqua. Quando abbass lo sguardo, vide il drammatico picco spezzato del
Weyr di Ista, le pietre nere puntate verso il cielo azzurro come gigantesche
dita corrose. Ista era il Weyr pi piccolo, ed alcuni dei suoi draghi avevano
i loro weyr nella foresta che circondava la base. Ma l'ampio pianoro oltre il
cono era affollato di bestie bronzee: i loro cavalieri erano raggruppati intorno alla regina aurea accovacciata sulla preda e intenta a succhiarne il
sangue. A distanza di sicurezza, un gruppo numeroso di persone assisteva
alla scena. Drenth plan in quella direzione.
Zair s'invol dalla spalla di Robinton per unirsi alle altre lucertole di
fuoco che volteggiavano eccitate nell'aria. Robinton not che le creaturine
si tenevano lontane dai draghi. Ma almeno, le lucertole di fuoco erano
riapparse nei Weyr.
Anche D'fio smont e mand il suo marrone a nuotare nelle acque tiepide della baia sotto il pianoro del Weyr. Altri draghi, che non avrebbero
preso parte al volo, stavano gi facendo il bagno.
Caylith si lev volteggiando dal suolo, lanciandosi sul branco chiuso nel
Campo del Pasto. Cosira la segu, controllando energicamente la sua giovane regina perch non s'ingozzasse di carne e non si appesantisse troppo
per quel decisivo volo nuziale. Robinton cont ventisei bronzei intorno al
Campo del Pasto, lucenti nella luce del sole, gli occhi che turbinavano rossi nell'eccitazione, le ali semispiegate, i corpi accovacciati e pronti a lanciarsi verso il cielo nell'istante in cui la regina avrebbe preso il volo. Erano
tutti giovani, come aveva raccomandato F'lar, e di dimensioni quasi eguali:

attendevano, senza mai distogliete gli occhi scintillanti dall'oggetto del


loro interesse.
Caylith emise un profondo ringhio gutturale, succhiando il sangue dalla
carcassa del wherry. Alz la testa per lanciare uno sbuffo sprezzante verso
i bronzei.
All'improvviso il drago di guardia rugg una sfida, e persino Caylith si
volt ad osservare. Dal Sud, sul mare, arrivavano sfrecciando due bronzei.
Mentre Robinton pensava che le bestie dovevano aver volato a livello
del mare per arrivare cos vicine al Weyr senza farsi notare, si accorse che
erano animali vecchi, con i musi ingrigiti e i colli tozzi. Due bronzei degli
Antichi. Dovevano essere T'kul con Salth, e probabilmente B'zon con Ranilth. Robinton corse verso il Campo del Pasto, verso gli aspiranti compagni della regina, perch quella era evidentemente la destinazione dei due
bronzei arrivati dal Sud.
Il loro tempismo era perfetto, pens Robinton; poi vide altri due avviarsi
verso i bronzei che si accingevano all'atterraggio... la figura massiccia di
D'ram e quella agile di F'lar. T'kul e B'zon saltarono dal dorso delle loro
bestie. I draghi compirono un ultimo balzo per schierarsi con gli altri bronzei che sibilarono e ringhiarono contro i nuovi venuti. Robinton preg,
sottovoce, che nessuno dei cavalieri bronzei agisse senza riflettere. Quasi
tutti erano cos giovani che non potevano aver riconosciuto T'kul e B'zon.
Ma D'ram e F'lar li avevano riconosciuti certamente.
Robinton si sent il cuore battere forte nel petto: un dolore sconosciuto lo
costrinse a rallentare. B'zon gli stava di fronte, con un sorriso fisso sul volto. L'Antico tocc il braccio di T'kul, e l'ex Comandante del Weyr delle
Terre Alte lanci una rapida occhiata all'Arpista. Poi T'kul, non giudicandolo pericoloso, torn a girarsi verso i due Comandanti.
D'ram fu il primo a raggiungere T'kul. Sciocco, per bestie giovani.
Ucciderai Salth.
Che altra possibilit ci avete lasciato? chiese B'zon, mentre F'lar e
Robinton si fermavano a fianco dei due meridionali. C'era un tono isterico
nella voce di quell'uomo. Le nostre regine sono troppo vecchie per levarsi
nel volo nuziale: non ci sono verdi per dare sollievo ai maschi. Dobbiamo...
Caylith barr, lasciando la carcassa dissanguata e, un po' correndo e un
po' svolazzando per disperdere il branco, inchiod fulmineamente con la
zampa anteriore un'altra vittima e la trascin a s.
D'ram, tu hai dichiarato aperto questo volo, no? chiese T'kul con voce

aspra, i lineamenti contratti sotto l'abbronzatura. Poi devi lo sguardo da


D'ram a F'lar.
S, ma i tuoi bronzei sono troppo vecchi, T'kul, rispose D'ram, indicando con un gesto i giovani draghi impazienti. La differenza fra loro e gli
altri due era dolorosamente ovvia.
Salth sta morendo comunque. Lascia che muoia tentando. Ho compiuto
questa scelta, D'ram, quando l'ho portato qui. T'kul fiss F'lar: l'amarezza
e l'odio erano cos vivi nei suoi occhi che Robinton trattenne il respiro.
Perch avete ripreso l'uovo? Come l'avete trovato? Per un attimo, la
disperazione sprezz il freddo orgoglio e l'arroganza di T'kul.
Se vi foste rivolti a noi, vi avremmo aiutato, disse sottovoce F'lar.
Anch'io, disse D'ram, addolorato dall'angoscia dell'amico di un tempo.
Senza badare a F'lar, T'kul rivolse al Comandante del Weyr di Ista una
lunga occhiata sprezzante; poi, raddrizzando le spalle, accenn a B'zon di
farsi avanti. F'lar era sulla sua strada, tra lui e gli altri cavalieri bronzei. Il
Comandante del Weyr di Benden apr la bocca per dire qualcosa, scosse il
capo con aria di rammarico, e si scost. I cavalieri meridionali avanzarono
appena in tempo. Caylith, levando il muso insanguinato, sembrava brillare
pi aurea che mai. I suoi occhi turbinavano opalescenti. Con un grido terribile, si lanci verso l'alto. Barnath fu il primo drago che si stacc dal suolo per seguirla e, con grande sorpresa di Robinton, Salth, il drago di T'kul,
non rest molto indietro al bronzeo di Ista.
T'kul si gir di scatto verso F'lar, con un'espressione insultante di trionfo. Poi si port accanto a Cosira. La Dama del Weyr vacillava per lo sforzo
di restare in contatto mentale con la sua regina. Non si accorse che erano
G'dened e T'kul a riaccompagnarla nel suo alloggio, per attendere l'esito
del volo.
Uccider Salth, stava mormorando D'ram, sconvolto.
La strana oppressione al petto imped a Robinton di tranquillizzarlo.
E anche B'zon! D'ram strinse il braccio di F'lar. Non possiamo far
nulla per impedirlo? Due draghi!
Se fossero venuti da noi... cominci F'lar, posando la mano su quella
di D'ram, per consolarlo. Ma i cavalieri Antichi erano abituati a prendere!
stato il loro errore, fin dall'inizio! Il suo viso s'indur.
E continuano a prendere, disse Robinton, cercando di attenuare l'angoscia di D'ram. Hanno sempre preso dal Nord tutto quello che hanno
voluto. Qua e l. Quel che gli serviva Ragazze, materiale, pietre, ferro,
gemme. Hanno continuato a saccheggiare, senza chiasso, da quando sono

stati esiliati. Ho ricevuto i rapporti. Li ho trasmessi a F'lar.


Se ce l'avessero chiesto! F'lar alz gli occhi verso i draghi in volo, che
rimpicciolivano rapidamente nel cielo.
Che cos' successo? Il Nobile Warbret della Fortezza di Ista si affrett
a raggiungerli. Quegli ultimi due erano vecchi o io non conosco pi i draghi.
Il volo nuziale aperto, rispose F'lar, ma Warbret stava scrutando la
faccia ansiosa di D'ram.
Ai draghi vecchi? Mi pareva tu avessi stabilito che dovevano essere
draghi giovani e che non avevano ancora avuto la possibilit di accompagnare una regina! Non capisco proprio che senso avrebbe avere un altro
Comandante anziano. Senza offesa, D'ram. I cambiamenti sconvolgono la
gente delle Fortezze. E scrut il cielo. Come faranno a reggere il ritmo
dei pi giovani? Volano troppo veloci.
Hanno il diritto di tentare, disse F'lar. E mentre attendiamo l'esito,
gradiresti un po' di vino, D'ram?
S, s, vino. Nobile Warbret... D'ram si ricompose e accenn al Signore della Fortezza di accompagnarlo verso la caverna. Fece segno agli altri
ospiti di seguirlo, ma il suo passo era lento e pesante.
Non preoccuparti, D'ram. Quell'altro drago potr anche essere veloce,
disse il Nobile Warbret, battendo la mano sulla spalla del dragoniere, ma
io ho piena fiducia in G'dened e Barnath. Un giovane eccellente! E un drago splendido. E poi, si gi accoppiato con Caylith, no? E questo serve
sempre a qualcosa, no?
Mentre Robinton respirava di sollievo perch il Signore della Fortezza di
Ista aveva interpretato erroneamente la preoccupazione di D'ram, F'lar rispondeva alle domande.
S, Caylith ha deposto trenta quattro uova nella sua prima covata con
Barnath. meglio che una regina giovane non ne deponga troppe, ma i
suoi draghi erano tutti sani e robusti. Nessun uovo di regina; ma capita
spesso, quando un Weyr ha gi regine a sufficienza. Il legame di un accoppiamento precedente pu essere un fattore importante, nonostante la schizzinosit di una regina, ma non si sa mai.
Robinton not che la gente del Weyr sembrava nervosa, mentre serviva i
visitatori. Si chiese quanti avevano identificato i meridionali. Si augur
che nessuno esponesse i propri sospetti davanti al Signore di Ista.
Salth, il drago di T'kul, doveva aver volato con la sua regina dozzine di
volte, e l'aveva sempre conquistata. Era vecchio e furbo, s, ma tutta la sua

furberia non gli sarebbe servita a nulla se non avesse raggiunto la regina
nei primissimi minuti di volo. Non poteva avere la resistenza dei draghi
pi giovani, e forse neppure la velocit per lo scatto finale. Tra i suoi avversari c'erano bestie magnifiche. Robinton sapeva con quanto scrupolo
N'ton aveva scelto i quattro cavalieri bronzei di Fort che si erano presentati. Ognuno di loro era Vicecomandante da molti Giri: erano uomini che
avevano dato buona prova di s durante le Cadute dei Fili, e avevano draghi fortissimi. Anche F'lar aveva scelto i tre concorrenti di Benden tra uomini capaci di comandare un Weyr. Robinton immaginava che anche Telgar, Igen e le Terre Alte avessero onorato il Weyr di D'ram inviando uomini degni. Ista era il pi piccolo dei sei Weyr, e aveva bisogno di una
grande unit.
Sorseggi il vino, augurandosi che il fianco smettesse di dolergli, e
chiedendosi cosa aveva causato quell'oppressione snervante. Bene, il vino
guariva molti mali. Attese che D'ram girasse la testa e gli riempi di nuovo
la coppa; e mentre lo faceva, not lo sguardo d'approvazione di F'lar.
Gli abitanti del Weyr cominciarono a fermarsi al tavolo, per salutare
D'ram ed il Nobile Warbret. L'evidente piacere che provavano nel rivedere
il loro ex Comandante era come un tonico per D'ram, che rispondeva sorridendo e chiacchierando. Sembrava teso, ma tutti l'avrebbero attribuito
alla comprensibile ansia per l'esito del volo nuziale.
Robinton era alle prese con un enigma, le parole rabbiose di T'kul a proposito dell'uovo. Perch avete ripreso l'uovo? Come l'avete trovato?
T'kul non aveva capito che l'uovo era stato restituito da qualcuno del Weyr
Meridionale? Poi l'Arpista s'irrigid. Non era stato un meridionale a rendere l'uovo... perch sicuramente T'kul, nel frattempo, avrebbe scoperto il
colpevole.
Robinton si augur fervidamente che nessuno dei due vecchi draghi morisse nel tentativo di accoppiarsi con la giovane regina. Era tipico degli
Antichi aggiungere una nota acre a quella che avrebbe dovuto essere
un'occasione di gioia. Senza dubbio, nel Weyr Meridionale la vita non
doveva essere insopportabile al punto da spingere T'kul a permettere freddamente al suo drago di sfidare la morte, pur di non restare laggi. Robinton conosceva bene quel Weyr: si trovava in una valletta meravigliosa... un
miglioramento considerevole rispetto al tetro Weyr delle Terre Alte. C'era
un enorme edificio ben costruito al centro di un cortile lastricato, dove
nessun Filo poteva trovare erba per rintanarsi. Il cibo era a portata di mano,
c'erano bestie selvatiche in abbondanza per sfamare i draghi, il clima era

ideale, e i dragonieri dovevano solo proteggere la piccola Fortezza sulla


costa.
Poi Robinton ricord l'odio ardente per F'lar che aveva visto negli occhi
di T'kul. Erano la malvagit e il dispetto a spingere l'ex Comandante del
Weyr delle Terre Alte... e l'odio per un esilio inaccettabile.
Le regine erano ormai troppo vecchie per levarsi nel volo nuziale, ma
questo era un fatto recente, pens Robinton, e i bronzei non potevano essere ridotti tanto male. Invecchiavano, e il loro sangue non si scaldava in
fretta, e cos doveva essere possibile reprimere gli impulsi.
E c'era anche il fatto che T'kul non era stato costretto a trasferirsi a Sud
con Mardra, T'ron e gli altri Antichi irriducibili e ostinati. Avrebbe potuto
accettare la superiorit di Benden, riconoscere che le Arti e le Fortezze
avevano acquisito diritti nei quattrocento Giri trascorsi dopo l'ultimo Passaggio, e avrebbe potuto comportarsi di conseguenza.
Se uno dei meridionali si fosse fatto avanti, comportandosi con onore,
chiedendo l'assistenza degli altri Weyr, era certo che l'avrebbe ottenuta.
Non dubitava della sincerit di D'ram, e lui stesso avrebbe appoggiato
quelle richieste. Per il Guscio, le avrebbe appoggiate!
Considerando la peggior conclusione possibile di quella giornata, cosa
sarebbe accaduto a T'kul, se Salth si fosse stroncato nel volo? L'Arpista
sospir: non gli piaceva pensare a quella eventualit, ma era necessario.
Era possibile che... Robinton guard in direzione dell'alloggio della Dama
del Weyr. Aveva visto che T'kul portava un coltello alla cintura. Tutti li
avevano. Robinton si sent battere il cuore pi forte. Sapeva che era un'indiscrezione, ma non avrebbe dovuto suggerire a D'ram di mandare qualcuno nel weyr della regina, per precauzione? Qualcuno che non fosse coinvolto nel volo nuziale. Quando un drago moriva, il suo compagno umano
poteva impazzire e non capire pi quello che faceva. Davanti agli occhi
dell'Arpista balen la visione dell'odio di T'kul. Robinton godeva di molte
prerogative, ma non poteva entrare nelle stanze di una Dama del Weyr
quando la sua regina si stava accoppiando. Eppure...
Robinton batt le palpebre. F'lar non era pi seduto a tavola. L'Arpista
gir lo sguardo nella caverna, ma non scorse l'alta figura del Comandante
del Weyr di Benden. Si alz, sforzandosi di muoversi con distratta disinvoltura, rivolse un cortese cenno dal capo a D'ram ed a Warbret mentre si
dirigeva verso l'ingresso. L'Arpista della Fortezza di Ista gli si par davanti.
F'lar ha preso con s due dei nostri cavalieri pi forti, Maestro Robin-

ton. Baldor indic con la testa l'alloggio della Dama del Weyr. Ha paura
di un guaio.
Robinton annu, con un sospiro di sollievo, e si ferm.
Come ha fatto? Non ho visto nessuno passare dalla scala.
Baldor sorrise. Il Weyr pieno di gallerie e di entrate. Sarebbe stato inutile complicare il problema, no? aggiunse, indicando gli ospiti.
Infatti. Infatti.
Sapremo presto quello che succede, disse Baldor con un sospiro preoccupato. Le nostre lucertole di fuoco ce lo riferiranno.
vero. Zair, sulla spalla di Robinton, scambi un trillo con il marrone
di Baldor.
Un po' tranquillizzato da quelle precauzioni, Robinton torn a tavola.
Riemp di nuovo la propria coppa e quella di D'ram. Non era vino di Benden, ma era accettabile, anche se un po' pi dolce di quanto piaceva a lui.
Come mai le altre occasioni liete sembravano volare, e quella si trascinava
all'infinito?
Il drago di guardia grid: un suono spaventoso, dolente. Ma non acuto.
Non era un grido di morte! Robinton sent l'oppressione al petto attenuarsi.
Ma il suo sollievo era prematuro, perch nella caverna vi fu un brusio di
bisbigli preoccupanti. Parecchi corsero fuori, levando gli occhi verso l'azzurro drago da guardia che teneva le ali protese. Zair crocid sommessamente, ma Robinton non percep nulla di preciso. Il piccolo bronzeo si
limitava a ripetere i pensieri confusi del drago.
Uno dei bronzei deve aver desistito, spieg D'ram, deglutendo nervosamente, cinereo in volto sotto l'abbronzatura. Fiss Robinton.
Uno dei pi vecchi, scommetterei, fece Warbret, soddisfatto di quella
conferma.
Probabilmente hai ragione, disse Robinton, disinvolto. Ma il volo
aperto, quindi bisognava ammetterli.
Non ci stanno impiegando troppo tempo? chiese Warbret, guardando
accigliato il cielo che si scorgeva appena dal tavolo.
Oh, non credo, rispose Robinton, augurandosi di avere un'aria abbastanza distratta. Anche se qualche volta sembra proprio cos. Immagino
che dia questa impressione perch l'esito di questo volo nuziale avr conseguenze decisive per il Weyr. Caylith sta facendo correre quei bronzei!
Credi che ci sar un uovo di regina, questa volta? chiese ansioso Warbret.
Io non farei mai l'errore di contare le uova cos presto, Nobile War-

bret, disse l'Arpista, cercando di conservare un'espressione blanda.


Oh, s, certo. Voglio dire, sarebbe un grosso successo per Barnath, no?
Se dopo questo volo la sua regina deponesse un uovo dorato.
Naturalmente. Cio... se Barnath riuscir ad accoppiarsi con lei.
Suvvia, Maestro Arpista, certo che ci riuscir. Dov' il tuo senso di giustizia?
Dov' sempre: ma non credo che Caylith sia molto sensibile alla giustizia, in questo momento.
Aveva appena pronunciato quelle parole quando Zair, con gli occhi accesi del giallo vivo dell'angoscia, lanci all'Arpista uno squittio incomprensibile e impaurito. Mnementh irruppe nell'aria, a bassa quota sopra la
Conca, gridando allarmato.
Robinton balz in piedi e corse, guardandosi intorno per cercare Baldor.
Anche l'Arpista istano aveva reagito prontamente al pericolo. Insieme a
quattro robusti cavalieri si precipit verso il Weyr.
Cos' successo? chiese Warbret.
Resta l, gli grid Robinton.
L'aria si riemp all'improvviso di draghi che urlavano e ululavano, evitando a malapena di scontrarsi in volo mentre turbinavano sconvolti. Robinton corse pi in fretta che pot, ignorando l'acuta fitta che cercava di
alleviare premendosi la mano contro il fianco. L'oppressione al petto sembrava peggiorata, e gli toglieva il fiato che gli serviva per la corsa.
Zair cominci a strillare, sopra la sua testa, proiettando l'immagine di un
drago che precipitava e di uomini che lottavano. Purtroppo, il piccolo
bronzeo non era in grado di trasmettere l'informazione che per Robinton
era pi importante... quale drago, quali uomini? Doveva esserci di mezzo
F'lar, altrimenti Mnementh non sarebbe stato l.
L'enorme bronzeo stava atterrando sul cornicione del weyr della regina,
impedendo il passaggio agli uomini di Baldor. Quelli si strinsero contro la
parete di roccia, cercando di sfuggire ai movimenti frenetici delle grandi
ali.
Mnementh! Ascoltami! Lasciaci passare! Andiamo ad aiutare F'lar. Ascoltami!
Robinton si lanci correndo su per la scala, superando Baldor e i suoi
uomini, ed afferr la punta di un'ala. Per poco non venne strattonato via
quando Mnementh la ritrasse, piegando la testa per sibilare violentemente
contro di lui. I grandi occhi turbinavano di un giallo acceso.
Ascoltami, Mnementh! tuon l'Arpista. Lasciaci passare!

Zair vol verso il drago bronzeo, trillando con tutte le sue forze.
Ascolta. Salth non pi. Aiutate F'lar!
Il grande drago bronzeo ripieg le ali, alz la testa e Robinton accenn a
Baldor ed ai suoi compagni di procedere. Lui aveva bisogno di un attimo
per riprendere fiato.
Quando Robinton svolt per entrare nel corridoio, con la mano premuta
sul fianco, Zair gli sfrecci davanti, lanciando grida d'incoraggiamento.
L'Arpista si chiese fuggevolmente se quella creaturina sapeva che lui, da
solo, aveva fermato il grande bronzeo. Era un miracolo che Mnementh lo
avesse ascoltato.
Entrando nel weyr, sent il rumore di una zuffa nella stanza da letto della
Dama del Weyr. La tenda che chiudeva l'ingresso si strapp all'improvviso, e due figure avvinghiate e barcollanti uscirono dalla camera. F'lar e
T'kul! Baldor e due dei suoi compagni stavano cercando di dividerli. Pi
indietro, nella stanza, bloccati dal contatto mentale con le loro bestie, c'erano gli altri cavalieri bronzei e la Dama del Weyr, ignari dello scontro.
Qualcuno s'era accasciato sul pavimento; probabilmente B'zon, pens Robinton, mentre quella scena gli s'imprimeva nella mente in un attimo.
Ad attirare l'attenzione inorridita di Robinton fu il fatto che F'lar non aveva un coltello. Con la sinistra stringeva il polso destro di T'kul, sforzandosi di tenere lontano da s l'arma dell'Antico... non un coltello a lama
corta ma un lungo arnese per scuoiare. Le sue dita affondavano nei tendini
del polso di T'kul, nel tentativo di costringerlo a lasciare la presa o d'intorpidirgli i nervi. Con la destra bloccava il braccio sinistro di T'kul, tenendolo abbassato. T'kul si divincolava furiosamente: il bagliore folle dei suoi
occhi arrossati diceva a Robinton che era fuori di s. Come lui aveva voluto, senza dubbio, pens l'Arpista.
Uno degli uomini di Baldor stava cercando di passare un coltello a F'lar,
ma il Comandante del Weyr di Benden non poteva lasciare il braccio di
T'kul.
Ti uccider, F'lar, disse T'kul, digrignando i denti, sforzandosi di abbassare la destra e puntando la lama verso il collo del cavaliere bronzeo.
Ti uccider. Come tu hai ucciso il mio Salth. Come tu hai ucciso tutti noi!
Ti uccider! Sembrava una cantilena, sottolineata dagli scatti furiosi che
T'kul traeva dagli abissi della sua follia.
F'lar non parlava per conservare il fiato lo sforzo con cui cercava di tenere lontano il coltello gli contraeva i tendini del collo ed i muscoli del
viso, delle gambe e delle cosce.

Ti uccider. Ti uccider come avrebbe dovuto fare T'ron! Ti uccider,


F'lar!
La voce di T'kul, adesso, gli usciva dalle labbra in rantoli convulsi, mentre la punta del coltello si avvicinava sempre di pi al bersaglio.
All'improvviso, F'lar sferr un calcio con la gamba sinistra e poi, agganciandola intorno al ginocchio di T'kul, fece perdere l'equilibrio all'Antico,
che in quel momento era sbilanciato. Con un urlo, T'kul cadde in avanti,
addosso a F'lar, che con una mossa agile lo fece girare e crollare, spezzando la stretta della mano sinistra dell'avversario, ma continuando a serrargli
saldamente il polso destro. L'Antico scalci rabbioso, e colp F'lar allo
stomaco. Sebbene il cavaliere bronzeo non lasciasse la mano che impugnava il coltello, si pieg su se stesso, senza fiato. Un secondo calcio di
T'kul gli fece perdere l'equilibrio. F'lar cadde mentre T'kul svincolava la
destra e si accingeva a buttarsi su di lui. Ma F'lar continu a rotolare con
un'agilit che stup i presenti, e balz di nuovo in piedi mentre T'kul si
gettava all'attacco. Ma quell'istante era bastato a F'lar per afferrare il coltello che Baldor gli porgeva.
I due antagonisti si fronteggiavano. Robinton comprese, leggendo la cupa decisione sul volto di F'lar, che questa volta, adesso che il drago di
T'kul era gi morto, il Comandante del Weyr di Benden avrebbe finito il
suo avversario. Se ci fosse riuscito.
Robinton avrebbe preferito non avere dubbi sulle capacit di combattente di F'lar, ma T'kul non era un avversario comune, animato com'era dalla
folle sofferenza per la morte di Salth. Quell'uomo, pi vecchio di venti
Giri, aveva lo stesso allungo di F'lar, e stringeva un'arma pi lunga e tremenda. F'lar avrebbe dovuto sfuggire a quella lama per il tempo sufficiente
a sfiancare T'kul, ad esaurire l'energia folle dell'Antico.
Un grido di esultanza giunse dalla stanza della Dama del Weyr, seguito
dal suo urlo penetrante. Bast a distogliere l'attenzione di T'kul. F'lar fu
pronto ad approfittare di quella breve falla nella concentrazione dell'avversario. Si avvent su T'kul, con il coltello abbassato e, prima che l'altro potesse parare, sferr un affondo che gli trapass le costole e si piant nel
cuore. T'kul, con gli occhi strabuzzati, croll morto ai suoi piedi.
F'lar barcoll e si lasci cadere su un ginocchio, ansando per la fatica.
Stancamente si pass il dorso della mano sulla fronte: il suo atteggiamento
esprimeva un'immensa desolazione.
Non potevi far altro, F'lar, disse sottovoce Robinton, augurandosi di
trovare la forza di andargli accanto.

Dalla stanza della Dama del Weyr uscirono i corteggiatori delusi, storditi
dalla partecipazione al volo nuziale. Uscirono in massa, e Robinton non
riusc a capire chi fosse rimasto con la Dama del Weyr come suo compagno e come nuovo Comandante del Weyr di Ista.
Un'improvvisa, inspiegabile debolezza confuse l'Arpista. Non riusciva a
riprendere fiato; non aveva l'energia necessaria per calmare Zair, che cinguettava disperato. Il dolore al fianco s'era spostato di nuovo al petto, come una pietra che lo schiacciasse.
Baldor!
Maestro Robinton! L'Arpista istano si precipit accanto a lui, con un'espressione d'orrore e di costernazione e l'aiut a sedersi sulla panca pi
vicina. Sei cinereo. Hai le labbra bluastre. Che cosa ti succede?
Mi sento cinereo, infatti. Il mio petto! Vino! Ho bisogno di vino!
L'Arpista ebbe l'impressione che la stanza gli crollasse addosso. Non
riusciva a respirare. Sentiva le grida, percepiva il panico che regnava nell'atmosfera; cerc di scuotersi per riprendere il controllo della situazione.
Qualcuno lo spinse a sedere, poi lo fece stendere, impedendogli completamente di respirare. Si sforz di risollevarsi a sedere.
Lasciatelo fare. Lo aiuter a respirare.
Vagamente, Robinton riconobbe la voce di Lessa. Come mai era li? Poi
si sent appoggiare contro qualcuno, e pot respirare meglio. Se almeno
avesse potuto riposare, se avesse potuto dormire...
Fate uscire tutti dal weyr. Era Lessa che impartiva ordini.
Arpista, Arpista, ascoltaci. Ascoltaci. Arpista, non dormire. Resta con
noi. Arpista, abbiamo bisogno di te. Ti amiamo. Ascoltaci.
Le voci che gli echeggiavano nella mente erano sconosciute. Avrebbe
desiderato che tacessero, per poter pensare al dolore al petto ed al sonno di
cui aveva disperatamente bisogno.
Arpista, non puoi andare. Devi restare. Arpista, noi ti amiamo.
Le voci lo sconcertavano. Non le conosceva. Non erano Lessa o F'lar.
Erano profonde, insistenti, e non le udiva con gli orecchi. Erano nella sua
mente, e non poteva ignorarle. Avrebbe voluto che lo lasciassero in pace,
per poter dormire. Era tanto stanco. T'kul era troppo vecchio per far volare
il suo drago e per vincere un duello. Eppure lui era pi vecchio di T'kul,
che ora dormiva nella morte. Se almeno le voci avessero lasciato dormire
anche lui. Era cos stanco.
Non puoi ancora dormire, Arpista. Noi siamo con te. Non lasciarci. Arpista, devi vivere! Noi ti amiamo.

Vivere? Certo, voleva vivere. Che sciocche, quelle voci. Era solo stanco.
Voleva dormire.
Arpista, Arpista, non lasciarci. Arpista, noi ti amiamo. Non andare.
Le voci non erano forti, ma si aggrappavano alla sua mente. Ecco. Non
volevano lasciare la sua mente.
Qualcun altro gli accostava qualcosa alle labbra.
Maestro Robinton, devi sforzarti di mandar gi questa medicina. Devi
sforzarti. Calmer il dolore. Quella voce la riconosceva. Lessa. Angosciata.
Era logico che lo fosse, dopo che F'lar era stato costretto a uccidere un
dragoniere, e tutti i guai causati dal furto dell'uovo, e Ramoth tanto sconvolta.
Arpista, obbedisci a Lessa. Devi obbedire a Lessa, Arpista. Apri la bocca. Devi sforzarti.
Lui poteva ignorare Lessa, poteva cercare di allontanare la coppa dalle
labbra e di sputare la pillola amara che gli si scioglieva sulla lingua, ma
non poteva ignorare quelle voci insistenti. Lasci che gli versassero in
bocca il vino, e inghiott la pillola. Almeno avevano avuto la gentilezza di
dargli vino, non acqua. L'acqua sarebbe stata umiliante per l'Arpista di
Pern. Non avrebbe mai potuto trangugiare l'acqua, con quel dolore al petto.
Qualcosa parve spezzarsi dentro di lui. Ah, il dolore al petto. Si stava attenuando, come se la lacerazione avesse allentato la stretta fascia che gli
opprimeva il cuore.
Sospir di sollievo. Non si apprezzava mai abbastanza l'assenza del dolore, pens.
Bevi un sorso di vino, Maestro. Sent di nuovo la coppa contro le labbra.
Vino, s: avrebbe completato la guarigione. Il vino lo rianimava sempre.
Ma voleva ancora dormire. Era cos stanco.
E un altro!
Potrai dormire pi tardi. Devi ascoltarci e restare. Arpista, ascolta! Noi
ti amiamo. Devi restare L'Arpista si risent di quell'insistenza.
Quanto tempo ci mette quell'uomo ad arrivare? Era la voce di Lessa,
pi rabbiosa di quanto l'avesse mai sentita. Ma perch sembrava anche che
stesse piangendo? Lessa che piangeva?
Lessa piange per te. Tu non vuoi che pianga. Resta con noi, Arpista.
Non puoi andare. Non ti lasceremo andare. Lessa non deve piangere.
No, questo era giusto. Lessa non doveva piangere. Robinton non credeva

davvero che piangesse. Apr gli occhi a fatica e la vide chinarsi su di lui.
Piangeva! Le lacrime cadevano dalle guance di Lessa sulla sua mano che
giaceva inerte, rivolta verso l'alto, come per riceverle.
Non devi piangere, Lessa. Non voglio che tu pianga. Grandi Gusci,
non riusciva a controllare la propria voce. Si schiar la gola. Cos non andava.
Non sforzarti di parlare, Robinton, fece Lessa, reprimendo un singhiozzo. Riposa. Devi riposare. Sta venendo qui Oldive. Ho detto loro di
spostarsi nel tempo. Riposa. Ancora un po' di vino?
Ho mai rifiutato il vino? Perch la sua voce era cos fioca?
Mai. E Lessa rideva e piangeva contemporaneamente.
Chi che mi assilla cos? Non vogliono lasciarmi andare. Di' che mi lascino riposare, Lessa. Sono cos stanco.
Oh, Maestro Robinton, ti prego!
Ti prego... che cosa?
Arpista, resta con noi. O Lessa pianger.
Oh, Maestro Oldive. Qui! Era di nuovo Lessa, che si scostava da lui.
Robinton cerc di trattenerla.
Non affaticarti! Lei lo teneva fermo, ma gli restava accanto. Cara Lessa! Anche quando era in collera con lei, le voleva bene egualmente. Forse
anche di pi, perch lei si arrabbiava cos spesso, e allora era ancora pi
bella.
Ah, Maestro Robinton. La voce suadente di Oldive gli fece aprire gli
occhi. Ancora il dolore al petto? Rispondi a cenni. Preferirei che non facessi lo sforzo di parlare.
Ramoth dice che ha un dolore fortissimo ed molto stanco.
Oh? utile avere un drago che ascolta.
Maestro Oldive gli appoggiava sul petto e sul braccio certi strumenti
freddi. Robinton avrebbe voluto protestare.
S, so che sono freddi, mio caro Arpista, ma sono necessari. Adesso ascoltami: il tuo cuore sovraffaticato. Questa era la causa del dolore al
petto. Lessa ti ha dato una pillola che lo ha alleviato, per il momento. Ma il
pericolo immediato superato. Voglio che adesso cerchi di dormire. Avrai
bisogno di molto riposo, mio caro amico. Molto riposo.
Allora di' loro che stiano zitti e mi lascino dormire.
Chi che deve star zitto? La voce di Oldive era blanda, e Robinton
era vagamente irritato perch sospettava che il Guaritore non credesse che
lui li aveva uditi e che l'avevano tenuto sveglio. Ecco, prendi questa pillo-

la ed un sorso di vino. So che il vino non l'hai mai rifiutato.


Robinton sorrise, stancamente. Come lo conoscevano bene, Oldive e
Lessa.
Sono Ramoth e Mnementh che gli parlano, Oldive. Dicevano che era
quasi andato... La voce di Lessa si spezz.
Ero quasi andato? questo, ci che si prova quando si cos vicini alla
morte? Una grande stanchezza?
Adesso resterai, Arpista. Tossiamo lasciarti dormire. Ma saremo con te.
Noi ti amiamo.
Draghi che mi parlano? Draghi che m'impediscono di morire? Sono stati
molto cari, perch non volevo ancora morire. C' tanto da fare. Tanti problemi da risolvere. Avevo un problema in mente... e riguardava proprio i
draghi...
Chi ha accompagnato Caylith nel volo nuziale?
Era riuscito a dirlo? Non udiva neppure la propria voce.
Hai sentito quel che ha detto, Oldive?
Ha parlato di Caylith.
Non immagini di che cosa pu preoccuparsi, in un momento simile? Il
tono di Lessa sembrava pi normale, acerbo. stato Barnath ad accompagnare Caylith nel volo nuziale, Robinton. E adesso, dormi.
Dormi, Maestro. Non ascolteremo.
L'Arpista trasse un profondo respiro e si abbandon riconoscente al sonno.
XV
Sera alla Baia di Jaxom
Tarda sera al Weyr di Ista
15.8.28.
Sharra stava insegnando a Brekke ed a Jaxom un gioco sulla sabbia, usando sassolini e fuscelli, quando Ruth, che dormiva poco lontano insieme
alle lucertole di fuoco, si svegli. Si sollev a sedere, tendendo il collo e
lanciando la lunga nota penetrante che annunciava la morte di un drago.
Oh, no! Brekke reag un attimo prima di Jaxom. Salth andato!
Salth? Jaxom si chiese chi era.
Salth! Sharra era impallidita. Chiedi a Ruth dove accaduto!
Canth dice che stava cercando di raggiungere Caylith. nel volo nuziale,

e gli scoppiato il cuore! Fu Brekke a rispondere. Le spalle le tremavano


per quella nuova angoscia e per il ricordo della sua tragedia (1). Che
sciocco! Avrebbe dovuto sapere che i draghi pi giovani erano pi veloci e
pi forti del povero vecchio Salth!
T'kul se l' meritato! E non protestare, Brekke! Gli occhi di Sharra
lampeggiarono, quando Brekke si volt per rimproverarla. Ricorda, io ho
avuto a che fare con T'kul e gli altri Antichi. Non sono come voi del Nord.
Sono... sono impossibili! Potrei raccontarti certe cose da farti rizzare i capelli. Se T'kul stato cos pazzo da istigare il suo bronzeo a tentare il volo
nuziale con una giovane regina, con la concorrenza che c'era per il comando del Weyr di Ista, allora ha meritato di perdere la sua bestia! Scusate,
Sono parole che non faranno piacere a te, Brekke, e a te, Jaxom, ma io so
come sono quei meridionali. Voi non lo sapete!
Immaginavo che ci sarebbero stati guai, prima o poi, dato che erano
stati esiliati, disse lentamente Brekke. Ma...
A quanto ho sentito dire, Brekke, fece Jaxom, spinto dall'impulso di
cancellarle dal volto quell'espressione desolata, era l'unico modo di trattarli. Non rispettavano le responsabilit nei confronti di coloro che dovevano proteggere. Erano avidi, e non si accontentavano delle decime. E
poi... Ed espose il suo argomento pi forte. Ho sentito Lytol criticare
quei dragonieri!
Lo so, Jaxom. So tutto: ma loro vennero avanti nel tempo per salvare
Pera... Jaxom si chiese se Brekke si accorgeva che si stava torcendo le
mani.
Per salvare Pern, s, e poi hanno preteso che ce lo ricordassimo ogni
volta che respiravamo in loro presenza, continu Jaxom, che ricordava
anche troppo chiaramente il modo arrogante con cui T'ron aveva trattato
Lytol.
Noi non badiamo agli Antichi, disse Sharra, con una scrollata di spalle. Pensiamo agli affari nostri, teniamo la nostra Fortezza sgombra dalla
vegetazione, rinchiudiamo i nostri animali durante le Cadute dei Fili. E
compiamo una rapida ricerca con i lanciafiamme, per accertarci che i bruchi abbiano fatto il loro dovere.
E gli Antichi non combattono i Fili? chiese sorpresa Brekke.
Oh, di tanto in tanto. Se ne hanno voglia, o se i loro draghi sono troppo
agitati... Il disprezzo di Sharra era tagliente. Poi not lo sbigottimento
degli altri due e aggiunse: Oh, quello che successo non colpa dei draghi, badate bene. E non credo neppure che sia veramente colpa dei cavalie-

ri. Credo che dovrebbero almeno cercare di essere quel che sono. Certo,
quasi tutti gli Antichi sono rimasti al Nord. E sono pochi, quelli che rovinano la reputazione Bei dragonieri nel Continente Meridionale. Tuttavia...
se ci fossero venuti incontro a met strada... li avremmo aiutati.
Dovrei andare, credo, disse Brekke, alzandosi e volgendosi ad Ovest.
T'kul, adesso, un essere umano ridotto a met. So quello che si prova...
La sua voce si spense, i suo viso sbianc mentre fissava l'orizzonte. Spalanc gli occhi ed un grido d'orrore le proruppe dalle labbra. Oh, no! Si
port la mano alla gola, poi la gir, con il palmo verso l'esterno, come per
scongiurare un assalto.
Brekke, cosa c'? Sharra scatt in piedi, abbracciandola.
Ruth piagnucol e spinse il muso contro Jaxom, per farsi consolare.
Lei ha molta paura. Sta parlando con Canth. Lui infelice. terribile.
Un altro drago molto debole. Canth con lui. Adesso Mnementh che
parla. T'kul si batte con F'lar...
T'kul si batte con F'lar? Jaxom si aggrapp alla spalla di Ruth per sostenersi.
Le lucertole di fuoco, contagiate dall'agitazione, si tuffarono in picchiata, stridendo in un'aspra cacofonia che indusse Jaxom ad agitare le braccia
per imporre loro silenzio.
orribile, Jaxom, grid Brekke. Devo andare. Devono capire che
T'kul non responsabile di ci che sta facendo. Perch non si limitano a
sopraffarlo? Deve esserci qualcuno con un barlume d'intelligenza, a Ista!
Cosa fa D'ram? Vado a prendere gli abiti da volo. E rientr correndo nel
rifugio.
Jaxom. Sharra si gir verso di lui, alzando una mano per chiedere di
venire rassicurata. T'kul odia F'lar. L'ho sentito attribuire a F'lar la colpa
di tutto quello che succede nel Weyr Meridionale. Se T'kul ha perduto il
suo drago, sar impazzito. Uccider F'lar!
Jaxom attir a s la ragazza, chiedendosi quale dei due aveva pi bisogno di conforto. T'kul che cercava di uccidere F'lar? Preg Ruth di restare
in ascolto.
Non sento niente. Canth in mezzo. Sento soltanto guai. Ramoth sta arrivando...
Qui?
No, dove sono loro! Gli occhi di Ruth divennero purpurei per la preoccupazione. Non mi piace.
Cosa, Ruth?

Oh, ti prego, Jaxom, che cosa dice? Ho paura.


Anche lui. E anch'io.
Brekke usc dalla foresta, con gli indumenti da volo in una mano, e
nell'altra il pacco delle medicine semiaperto che minacciava di far cadere il
contenuto. Si ferm, al limitare delle sabbie, sbatt le palpebre, aggrottando la fronte per l'impazienza e lo sgomento.
Non posso andar l! Canth deve restare con Ranilth, il drago di B'zon.
Non possiamo perdere due bronzei, oggi! Si guard intorno, come se dalla spiaggia potesse spuntare una soluzione per il suo dilemma. Si morse il
labbro inferiore ed esclam, esasperata: Ma io devo andare!
La seconda scossa invest Brekke e Jaxom nello stesso istante in cui
Ruth muggiva di spavento.
Robinton! Brekke vacill; sarebbe caduta, se Sharia e Jaxom non si
fossero affrettati a sostenerla. Oh, no, non Robinton! Ma come?
Il Maestro Arpista.
Non morto? grid Sbarrali
Maestro Arpista sta molto male. Non lo lasceranno andare. Deve restare. Come sei restato tu.
Ti porter io, Brekke. Su Ruth. Lasciami prendere gli indumenti da volo.
Le due donne lo trattennero.
Non puoi ancora volare, Jaxom. Non puoi andare in mezzo! Adesso, la
paura di Brekke era per lui.
Non puoi, davvero, Jaxom, disse Sharra, scuotendo la testa e guardandolo supplichevole. Il freddo in mezzo... non ti sei ancora ripreso abbastanza. Ti prego!
Adesso hanno paura per te, disse Ruth, confuso. Tanta paura Non so
perch tu non debba volare con me, ma cos! Ha ragione Ruth, Jaxom,
sarebbe disastroso, disse Brekke, accasciandosi sconfitta. Stancamente,
alz una mano e si tolse il casco. Non devi cercare di andare in mezzo
almeno per un mese o per sei setted. Se lo facessi, rischieresti di soffrire
di mal di testa per il resto della tua vita, e forse diventeresti cieco...
Come lo sai? chiese Jaxom, infuriandosi al pensiero di essere stato tenuto all'oscuro di quella restrizione, di non poter aiutare n Brekke n
l'Arpista.
Lo so, disse Sharra, girandosi verso di lui. Uno dei dragonieri del
Weyr Meridionale prese la testa-di-fuoco. Non conoscevamo i pericoli di
andare in mezzo. Prima divent cieco. Poi impazz per i dolori alla testa e...

mor. Mor anche il suo drago. La voce di Sharra si spezz al ricordo di


quella tragedia; i suoi occhi erano umidi di lacrime.
Jaxom la fiss, sbigottito.
Perch non me l'avete detto prima?
Non c'era motivo di farlo, rispose lei, senza distogliere lo sguardo,
supplicandolo di essere comprensivo. Stai recuperando le forze giorno
per giorno. Prima che ti accorgessi dell'esistenza di questa restrizione, forse non sarebbe stato neppure necessario dirtelo.
Altri quattro o sei setted? Jaxom digrign quelle parole: si accorse
che stringeva i pugni e che i muscoli della mascella gli dolevano nello
sforzo di dominare il furore.
Sharra annu lentamente, con il volto inespressivo.
Jaxom trasse un profondo respiro, per calmarsi. un guaio, perch adesso abbiamo bisogno di un dragoniere. Guard Brekke, che teneva la
testa leggermente girata verso Ovest. Jaxom sentiva il suo desiderio di
accorrere dove c'era bisogno di lei, lo scrupolo che le impediva di chiedere
l'aiuto di Canth quando il drago marrone era necessario altrove. Ma il
dragoniere l'abbiamo! esclam Jaxom, trionfante. Ruth, sei disposto a
portare Brekke a Ista senza di me?
Porterei Brekke dovunque. Il piccolo drago bianco alz la testa, facendo
roteare rapidamente gli occhi mentre avanzava in direzione della ragazza.
Il viso di Brekke si schiar miracolosamente. Oh, Jaxom, davvero me lo
permetti?
Jaxom si sent ripagato dalla gratitudine travolgente di quella domanda
ansiosa.
Le prese il braccio, sospingendola verso Ruth.
Devi andare. Se il Maestro Robinton... Jaxom non riusc a concludere
la frase: il panico gli serr la gola.
Oh, grazie, Jaxom. Grazie, Ruth. Brekke si allaccio il sottogola del
casco. Pasticci con la giubba prima di riuscire ad infilare il braccio nella
manica, e fiss la fibbia della cintura. Quando fu pronta, Ruth abbass la
spalla per farla montare, poi gir la testa per accertarsi che fosse ben sistemata.
Ti rimander subito Ruth, Jaxom. Oh, no, non lasciatelo andare! Non lasciatelo dormire! Quelle due ultime frasi erano rivolte a menti lontane.
Non lo lasceremo andare, disse Ruth. Tocc con il naso la spalla di Jaxom, per un attimo, poi spicc un balzo, innaffiando di sabbia asciutta il
suo amico e Sharra. Era appena al di sopra delle onde quando scomparve.

Jaxom? La voce di Sharra era cos incerta che il giovane si gir verso
di lei, preoccupato. Cosa pu essere accaduto? Possibile che T'kul fosse
impazzito al punto di aggredire anche l'Arpista?
Forse l'Arpista ha tentato di dividerli, se non lo conosco male. Tu conosci il Maestro Robinton?
Soprattutto di fama, rispose lei, mordendosi il labbro inferiore. Espir
in un lungo brivido, sforzandosi di dominare la paura. Per mezzo di Piemur e di Menolly. L'ho visto, naturalmente, nella nostra Fortezza, e l'ho
sentito cantare. un uomo meraviglioso. Oh, Jaxom! Tutti i meridionali
sono pazzi. Pazzi! Sono malati, confusi, perduti! Gli appoggi la testa
sulla spalla, abbandonandosi all'ansia. Teneramente, Jaxom l'attir a s.
vivo! Il messaggio rassicurante di Ruth gli echeggi nella mente, fievole ma chiaro.
Ruth dice che vivo, Sbarra.
Deve continuare a vivere, Jaxom. Deve! Deve! Lei gli batt i pugni
sul petto, per sottolineare quella necessit.
Jaxom le afferr le mani, le trattenne, e sorrise guardandola nei grandi
occhi lampeggianti.
Vivr. Sono sicuro che vivr, se abbiamo il potere di aiutarlo con il nostro pensiero.
In quel momento cos poco opportuno, Jaxom era intensamente conscio
del corpo vibrante di Sharra premuto contro il suo. Sentiva il calore di lei
attraverso la stoffa sottile della camicia, la lunga linea delle cosce contro le
sue, la fragranza dei capelli, odorosi di sole e del fiore che Sharra s'era
infilata dietro l'orecchio. L'espressione sbigottita che le pass sul volto gli
disse che anche lei s'era accorta di quell'intimit... se n'era accorta e, per la
prima volta da quando la conosceva, era confusa.
Allent la stretta, pronto a lasciarla completamente, se fosse stato necessario. Sharra non era Corana, non era una semplice ragazza contadina, obbediente al Signore della sua Fortezza. Sharra non era una compagna di
letto per un capriccio fuggevole. Era troppo importante per lui, per rischiare di distruggere il loro rapporto con un approccio intempestivo. E intuiva,
anche, che Sharra era convinta che i suoi sentimenti nascessero dalla naturale gratitudine per le cure ricevute. Lui stesso aveva pensato a quella possibilit, e aveva deciso che Sharra si sbagliava. Gli piacevano troppe cose
di lei, dal suono della voce bellissima al tocco delle mani sicure: e avrebbe
desiderato ardentemente che quelle mani l'accarezzassero. Aveva appreso
molte cose sul suo conto in quegli ultimi giorni, ma provava una curiosit

insaziabile di saperne molto, molto di pi. La reazione di Sharra ai meridionali l'aveva sorpreso: lei lo stupiva spesso. Il suo fascino, in parte, era
dovuto al fatto che Jaxom non sapeva mai cosa avrebbe detto e come l'avrebbe detto.
All'improvviso, Jaxom interruppe quell'abbraccio parziale, e cingendole
leggermente le spalle la guid verso le stuoie su cui avevano giocato spensieratamente un gioco da bambini. Le pos le mani sulle spalle, e la spinse
dolcemente perch si mettesse a sedere.
Forse dovremo attendere a lungo, Sharra, prima di sapere con certezza
come sta l'Arpista.
Vorrei tanto sapere che cosa accaduto! Se quel T'kul ha fatto del male
al nostro Arpista...
E se ha fatto del male a F'lar?
Non conosco F'lar; naturalmente mi dispiacerebbe molto se T'kul gli
avesse fatto del male. Sharra pieg distrattamente le gambe quando lui le
sedette accanto, cos vicino che le loro spalle si sfiorarono. E in un certo
senso, giusto che F'lar si batta con T'kul; dopotutto, fu lui a esiliare gli
Antichi, quindi dovrebbe essere lui a finirla.
E dovr finirla uccidendo T'kul?
O morendo ucciso da lui!
La situazione peggiorerebbe, e di parecchio, rispose Jaxom, accalorandosi pi di quanto intendesse, di fronte a quell'insensibile disinteresse
per la sorte di F'lar, se venisse ucciso il Comandante del Weyr di Benden!
Lui Pern!
Davvero? Sharra sembrava disposta a lasciarsi convincere. Non l'ho
mai visto...
Qui ci sono molti draghi e molta, molta gente, disse Ruth, in tono ancora
fioco ma chiaro. Sebell sta arrivando. Menolly non pu.
Ruth ti sta parlando? chiese ansiosa Sharra, tendendosi per stringergli
il braccio. Jaxom le pos la mano sulla mano, azzittendola con quel gesto.
Lei si morse il labbro inferiore e lo scrut in viso. Jaxom cerc di rassicurarla con cenni energici.
Le sue lucertole di fuoco sono qui. L'Arpista dorme. Anche il Maestro
Oldive con lui. Loro aspettano fuori. Non lo lasceremo andare. Devo
tornare da te, adesso?
Chi sono loro? chiese Jaxom, sebbene fosse gi certo dell'identit.
Lessa e F'lar. L'uomo che ha aggredito F'lar morto.
T'kul morto, e F'lar non ferito?

No.
Chiedigli che cos'ha l'Arpista, mormor Sbarra.
Anche Jaxom era ansioso di saperlo; ma vi fu una lunga pausa prima che
Ruth rispondesse; il piccolo drago sembrava confuso.
Mnementh ha detto che Robinton aveva dolore al petto e voleva dormire. Il vino lo ha aiutato. Mnementh e Ramoth sapevano che non doveva
dormire. Sarebbe andato. E adesso posso tornare?
Brekke ha bisogno di te?
Qui ci sono molti draghi.
Allora torna, amico mio!
Arrivo!
Aveva un dolore al petto? ripet Sharra, quando Jaxom le rifer quanto
gli aveva detto Ruth. Aggrott la fronte. Potrebbe essere il cuore. L'Arpista non pi giovane, e lavora tanto! Si guard intorno, cercando le sue
lucertole di fuoco. Potrei mandare Meer...
Ruth dice che c' una gran folla di persone e di draghi ad Ista, adesso.
Credo che faremmo bene ad aspettare.
Lo so. E Sharra proruppe in un lungo sospiro. Raccolse una manciata
di sabbia e la fece scorrere tra le dita. Poi rivolse a Jaxom un sorriso mesto. Io so aspettare, ma questo non significa che mi piaccia!
Sappiamo che vivo, e F'lar... Jaxom le lanci un'occhiata ironica.
Non volevo mancare di rispetto al tuo Comandante del Weyr, Jaxom, ci
tengo che tu lo sappia...
Jaxom rise: era riuscito a punzecchiarla. Sharra lanci un'esclamazione
irritata e gett verso di lui la manciata di sabbia, ma il giovane si chin e la
sabbia gli pass sopra la spalla, ricadendo nelle onde lievi che lambivano
la spiaggia.
Cancellate dalle onde successive in quell'acqua, le increspature causate
dalla sabbia non resistevano a lungo. L'analogia dell'Arpista era imperfetta,
allora, pens Jaxom, divertito da quell'idea incoerente.
All'improvviso Meer e Talk strillarono, volgendo la testa verso il braccio
occidentale della baia. Sollevarono le ali e si accosciarono sulle zampe
posteriori, pronti a lanciarsi in volo.
Cosa c'?
Con la stessa rapidit con cui s'erano messe in allarme, le due lucertole
di fuoco si calmarono: Meer si forb un'ala, come se un attimo prima non
fosse apparsa sconvolta.
Sta arrivando qualcuno? chiese Sharra, volgendosi stupita a Jaxom.

Il giovane balz in piedi e scrut il cielo. Non protesterebbero certo per


il ritorno di Ruth.
Deve essere qualcuno che conoscono! Era un'eventualit improbabile
per Sharra non meno che per Jaxom. E non sta scendendo qui!
Udirono il rumore di qualcosa d'ingombrante che si muoveva nella foresta, verso il promontorio. Un'imprecazione soffocata indic che il visitatore era umano: ma la prima testa che si affacci dallo schermo fitto dei fogliame era innegabilmente animalesca. Il corpo che apparve dopo la testa
apparteneva al pi piccolo corridore che Jaxom avesse mai visto.
Le imprecazioni soffocate si risolsero in parole intelligibili. Finiscila di
ributtarmi in faccia i rami, specie di esca per draghi, bestiaccia con il naso
duro ed i piedi piatti! Ebbene, Sharra, dunque qui che eri finita! Me l'avevano detto, ma stavo cominciando a dubitarne! Ho saputo che sei stato
malato, Jaxom! Ma adesso hai di nuovo un bell'aspetto!
Piemur? Sebbene la comparsa del giovane Arpista fosse il pi improbabile degli eventi, era impossibile non riconoscere la caratteristica andatura baldanzosa dell'individuo minuto che avanzava sulla spiaggia. Piemur! Cosa ci fai qui?
Vi stavo cercando, naturalmente. Avete idea di quante baie, in questo
tratto di territorio deserto, corrispondono alla descrizione che mi ha fatto il
Maestro Robinton?
Bene, il Weyr organizzato alla perfezione, disse sottovoce F'lar a
Lessa, raggiungendola nell'anticamera del weyr che era stato sgombrato in
fretta per accogliere il Maestro Arpista di Pern. Il Maestro Oldive non
permetteva neppure di trasferirlo alla Fortezza di Ista. Il guaritore e Brekke, adesso, erano con Robinton che dormiva, semisdraiato sul letto, nella
stanza interna: Zair era appollaiato sopra di lui, e non staccava mai gli occhi ardenti dal volto del suo amico.
Lessa tese la mano, cercando la stretta consolante del suo compagno.
F'lar accost uno sgabello, le diede un rapido bacio e si vers una coppa di
vino.
D'ram ha organizzato la gente del Weyr. Ha mandato gli altri bronzei
per aiutare Canth e F'nor a riportare indietro Ranilth. Quel povero vecchio
drago vivr soltanto qualche altro Giro... se vivr B'zon.
Non ne morir un altro, oggi!
F'lar scosse il capo. No, soltanto addormentato. Abbiamo fatto ubriacare come tanti apprendisti vinai i cavalieri bronzei delusi, e a quanto sem-

bra Cosira e G'dened sono... cos assorti che non hanno la pi vaga idea di
quello che sta succedendo qui a Ista.
Tanto meglio, rispose Lessa con un gran sorriso.
F'lar le accarezz la guancia, ricambiando il sorriso. Dunque, quand'
che Ramoth si lever ancora per il volo nuziale, mia cara?
Mi ricorder di fartelo sapere! Not l'occhiata che F'lar lanci verso la
stanza interna e aggiunse: Guarir!
Oldive non stato molto cauto circa le sue possibilit di ripresa completa?
E come poteva non esserlo, quando tutti i draghi di Pern stavano origliando? Certo, continu, pensierosa, stato del tutto inaspettato. So che
i draghi lo chiamano per nome, ma... collegarsi con lui?
Per me, stato ancora pi incredibile che Brekke sia arrivata da sola su
Ruth!
E perch non doveva? ribatt Lessa, indispettita. Anche lei era un
cavaliere! E ha sempre avuto un contatto speciale con i draghi, da quando
ha perduto Wirenth.
Non riesco a immaginare te che le metti a disposizione Ramoth, in circostanze simili. E adesso non aggredirmi, Lessa. stato un bellissimo gesto da parte di Jaxom. Brekke mi ha riferito che fino a quel momento non
aveva saputo di non poter volare in mezzo. Deve essere stata una scoperta
dolorosa, e gli fa onore che abbia reagito con tanta generosit.
S, capisco. Ed un sollievo avere qui Brekke. Lessa lanci un'occhiata alla tenda e sospir. Sai, comincio quasi a trovare simpatiche le lucertole di fuoco, dopo quel che successo oggi.
Che cosa ti ha indotta a cambiare idea? F'lar la fiss stupito.
Non ho detto di averla cambiata. Ho detto quasi... quando ho visto
Brekke che mandava Grall e Berd a prendere la sua roba, e quel piccolo
bronzeo di Robinton. Quegli essermi possono incattivirsi quando i loro
amici soffrono; ma lui se ne stava accoccolato, a guardare in faccia Robinton ed a pigolare da straziar l'anima. Certo, anch'io mi sento scossa. Quando penso... Lessa s'interruppe, con il volto bagnato di lacrime.
Non pensarci, cara. F'lar le strinse la mano. Non successo.
Quando Mnementh mi ha chiamata, non credo di essermi mai mossa
cos in fretta. Sono caduta dal cornicione sul dorso di Ramoth. gi stato
terribile cercare di arrivare qui prima che T'kul tentasse di ucciderti, ma
trovare Robinton... Ah, se avessi ucciso T'ron alla Fortezza di Telgar...
Lessa! Lui le strinse le dita cos forte da farla rabbrividire. Fidranth,

il drago di T'ron, era ben vivo, alla Fortezza di Telgar. Non potevo causare
la sua morte, qualunque fosse l'insulto fattomi da T'ron. Ma T'kul potevo
ucciderlo con gioia. Anche se, devo ammetterlo, per poco non stato lui a
liquidarmi. Il nostro Arpista non il solo che sta diventando vecchio.
E grazie al cielo, stanno diventando vecchi anche gli Antichi rimasti
nel Weyr Meridionale. E adesso, che cosa ne faremo?
Andr al Sud e mi occuper del Weyr, fece D'ram. Era entrato, ammutolito dallo sfinimento, mentre i due stavano parlando. Dopotutto, io
sono un Antico...
Trasse un profondo sospiro. Da me accetteranno quello che non sopporterebbero da te, F'lar.
Il Comandante del Weyr di Benden esit, per quanto quell'offerta fosse
allettante. So che sei disposto a farlo, D'ram, ma se questo dovesse pesarti
troppo...
D'ram alz la mano per interromperlo. Sono pi forte di quanto credessi io stesso. Quei giorni di tranquillit passati nella baia hanno operato un
miracolo. Avr bisogno d'aiuto...
Tutto l'aiuto che potremo darti...
Ti prender in parola. Avr bisogno di qualche verde, preferibilmente
fornito da R'mart di Telgar, o da G'narish di Igen, perch qui, sul momento, non ce ne sono in soprannumero. E inoltre, se saranno anche loro Antichi, sar pi facile accettarli, per i meridionali. Avr bisogno di due bronzei pi giovani, e di un numero di azzurri e di marroni sufficiente per formare due squadriglie da combattimento.
I dragonieri del Sud non hanno pi combattuto i Fili da molti Giri,
disse sprezzante F'lar.
Lo so. Ma ora che ricomincino. Servir a dare uno scopo e un'energia
nuova ai draghi rimasti, e speranza ai loro cavalieri. L'espressione di
D'ram era severa. Oggi ho saputo da B'zon certe cose che mi addolorano.
Sono stato cos cieco...
La colpa non tua, D'ram. Sono stato io a decidere di mandarli nel
Sud.
Io ho rispettato quella decisione perch era giusta, F'lar. Quando...
quando morta Fanna... D'ram prese a parlare in tono concitato, avrei
dovuto andare al Weyr Meridionale. Non sarei venuto meno ai miei impegni con te, se l'avessi fatto, e forse sarebbe servito a...
Ne dubito, fece Lessa, irritandosi nel sentire D'ram che si accusava.
Quando T'kul ha complottato per rubare un uovo di regina... E fece un

brusco cenno di condanna.


Se fosse venuto da voi...
L'espressione aspra di Lessa non mut. Non credo che T'kul sarebbe
mai venuto, disse lentamente. Una smorfia di disgusto alter il suo volto
mobilissimo. Sbuff, irritata, prima di guardare di nuovo D'ram, questa
volta con aria rattristata. E probabilmente io l'avrei respinto. Ma tu, continu, puntando l'indice verso D'ram, non l'avresti fatto. E immagino che
anche F'lar sarebbe stato pi tollerante di me. Sorrise al suo compagno.
T'kul non era il tipo da supplicare, continu, pi vivacemente. N io
sono il tipo che perdona! Non perdoner mai i meridionali per il furto
dell'uovo di Ramoth! Quando penso che erano riusciti a spingere me al
punto che ero disposta a scatenare i draghi contro i draghi! Questo non
potr mai perdonarlo!
D'ram si raddrizz. Dama del Weyr, dissenti dalla mia decisione di recarmi nel Sud?
Grandi Gusci, no! Lessa, sbalordita, scosse il capo. No, D'ram, io
penso che tu sia saggio e buono, e pi generoso di quanto io potr mai
essere. Oh, quell'idiota di T'kul avrebbe potuto uccidere F'lar, oggi! No, tu
devi andare. Hai ragione quando dici che ti accetteranno. Forse non mi
sono mai resa conto di quello che poteva accadere al Sud. Perch non volevo! aggiunse, in un sincero riconoscimento dei propri torti.
Allora posso invitare altri cavalieri ad unirsi a me? D'ram guard prima lei, poi F'lar.
Chiedi tutti quelli di Benden che vuoi, eccettuato F'nor. Non sarebbe
giusto pretendere che Brekke ritorni al Weyr Meridionale.
D'ram annu.
Credo che anche gli altri Comandanti dei Weyr mi aiuteranno. una
questione che riguarda l'onore di tutti i dragonieri. E... F'lar s'interruppe e
si schiar la gola. E non vogliamo che i Signori delle Fortezze si precipitino al Sud con il pretesto che noi non siamo in grado di mantenere l'ordine
nel Weyr.
Non oserebbero mai... cominci D'ram, aggrottando la fronte per lo
sdegno.
Potrebbero osare. Per altre ragioni validissime... dal loro punto di vista, rispose F'lar. Io so, e fece una pausa per dare maggiore forza alla
sua affermazione, che i meridionali, agli ordini di T'kul e T'ron, non avrebbero mai permesso ai Signori delle Fortezze di estendere le loro tenute
di una sola lunghezza di drago. La colonia di Toric ha continuato a cresce-

re costantemente negli ultimi Giri; qualche persona che arrivava di tanto


intanto, gli insoddisfatti, qualche giovane cadetto senza speranza di ottenere terre al Nord. E tutto con molta discrezione, per non allarmare gli Antichi. F'lar si alz, e cominci a camminare irrequieto avanti e indietro.
Questo non di dominio pubblico...
Sapevo che c'erano commercianti, e che si spostavano dal Nord al
Sud, disse D'ram.
S, anche questo fa parte del problema. I commercianti parlano, e qui si
risaputo che al sud c' terra in abbondanza. D'accordo, pu esserci qualche esagerazione, ma ho motivo di ritenere che il Continente Meridionale
sia probabilmente grande quanto questo... Ed protetto contro i Fili dalla
disseminazione dei bruchi. Si sofferm di nuovo, passandosi pollice e
indice dal naso al mento, e grattandosi distrattamente sotto la mascella.
Questa volta, D'ram, saranno i dragonieri ad avere la prima scelta delle
terre. Durante il prossimo Intervallo, non voglio che alcun dragoniere debba dipendere dalla generosit delle Fortezze e delle Arti. Avremo terre
nostre, senza pregiudizio per nessuno. Per quanto mi riguarda, non mendicher mai pi vino o pane o carne!
D'ram l'aveva ascoltato, dapprima con stupore e poi con uno scintillio
soddisfatto negli occhi stanchi. Raddrizz le spalle e, con un brusco cenno
del capo, guard fisso il Comandante del Weyr di Benden.
Puoi contare su di me, F'lar, per realizzare tutto questo nel Sud. Uno
scopo grandioso! Per il Primo Guscio, un programma superbo. Quella
terra meravigliosa diventer presto la terra dei dragonieri!
F'lar gli strinse il braccio, per confermare l'impegno. Poi il suo volto si
schiuse in un sorriso ironico. Se non ti fossi offerto volontariamente di
recarti nel Continente Meridionale, D'ram, te l'avrei suggerito io. Sei l'unico uomo capace di risolvere la situazione. E non t'invidio!
D'ram ridacchi dell'ammissione e ricambi la stretta. Poi la sua espressione si rasseren.
Mi sono addolorata per la mia compagna, come del resto era giusto. Ma
sono ancora vivo. Mi piaceva stare in quella baia, ma non bastava. stato
un sollievo, per me, quando sei venuto a cercarmi, F'lar, e mi hai tenuto
occupato. Era assurdo rinunciare all'unica vita che io abbia mai conosciuto.
Non potevo farlo. I dragonieri devono volare - quando i Fili sono in cielo! Sospir di nuovo, salut Lessa con un rispettoso cenno del capo e poi,
girando sui tacchi, usc dal weyr a passo fermo, orgogliosamente.
Credi che possa farcela, F'lar?

Ha maggiori probabilit di chiunque altro... eccettuato forse F'nor. Ma


non posso chiederglielo. N a lui n a Brekke.
Direi! Lessa parl seccamente e poi, con un grido represso, quasi pentita della sua asprezza, corse ad abbracciarlo. F'lar la strinse, accarezzandole distrattamente i capelli.
Ci sono troppe rughe incise sul suo volto, ora, pens Lessa: rughe che
non aveva mai notato prima. Gli occhi erano tristi, le labbra contratte per la
preoccupazione mentre seguiva D'ram con lo sguardo. Ma i muscoli del
suo braccio erano forti come sempre, il suo corpo agile e saldo. S'era dimostrato abbastanza efficiente per salvarsi da un pazzo. C'era stata una
sola volta in cui la debolezza aveva impaurito F'lar... subito dopo il duello
a Telgar, quando la ferita tardava a guarire e la febbre l'aveva colpito perch era andato scioccamente in mezzo. Aveva imparato la lezione, allora, e
aveva cominciato a delegare in parte il peso del comando a F'nor e T'gellan
l a Benden, a N'ton e a R'mart, e a Lessa. Conscia del bisogno che aveva
di lui, Lessa l'abbracci di slancio.
F'lar sorrise di quell'improvvisa dimostrazione d'affetto, ed il suo volto si
spian.
Sono con te, cara, non preoccuparti! E la baci con trasporto, per non
lasciarle dubbi sulla sua vitalit.
Un suono di passi rapidi nel corridoio li interruppe: si scostarono l'uno
dall'altro. Sebell, con la faccia arrossata per la corsa, si precipit nella
stanza, fermandosi quando Lessa gli accenn di non far rumore.
Come sta?
Adesso dorme: puoi vedere tu stesso, Sebell, rispose Lessa, indicando
la tenda della camera da letto.
Sebell tentenn; avrebbe voluto tranquillizzarsi dando un'occhiata al suo
Maestro, ma temeva di disturbarlo.
Vai pure. F'lar gli fece segno di entrare. Basta che non si faccia rumore.
Due lucertole di fuoco entrarono in volo, squittirono quando videro Lessa e scomparvero.
Non sapevo che tu avessi due regine.
Non le ho, infatti, disse Sebell, girando la testa per vedere dov'erano
andate. L'altra di Menolly. Lei non stata autorizzata a venire! La sua
smorfia bast a rivelare ai due Comandanti del Weyr il modo in cui Menolly aveva reagito a quel divieto.
Oh, di' loro di tornare. Io non mangio le lucertole di fuoco! fece Les-

sa, reprimendo l'irritazione. Non sapeva che cosa l'indispettisse di pi: le


lucertole di fuoco o l'agitazione intimidita della gente che le stava intorno,
quando si parlava di quell'argomento. E oggi il piccolo bronzeo di Robinton ha dimostrato un ammirevole buon senso. Perci di' alla regina di Menolly che pu tornare. Se vedr con i suoi occhi, ci creder!
Con un sorriso d'intenso sollievo, Sebell alz il braccio. Le due regine
riapparvero, con gli occhi enormi e turbinanti per l'inquietudine. Una di
esse - Lessa non sapeva di chi fosse, poich le sembravano tutte eguali trill, come se volesse ringraziare. Poi Sebell, attento a non far loro perdere l'equilibrio perch non strillassero, si avvi guardingo verso la stanza
del malato.
Sebell assumer la direzione della Sede dell'Arpista? chiese Lessa.
S, ed all'altezza di farlo.
Se almeno quel caro uomo avesse avuto il buon senso di delegare maggiori responsabilit a Sebell, prima che succedesse tutto questo...
un po' anche colpa mia, Lessa. Benden ha chiesto molto alla Sede
degli Arpisti. F'lar si vers una coppa di vino, guardando la sua compagna per chiederle se ne voleva anche lei, e ne vers un'altra quando Lessa
annu. Fecero un brindisi tacito. Vino di Benden!
Il vino che gli ha salvato la vita!
Robinton non il tipo da perdersi una coppa di vino! Lessa bevve in
fretta, per sciogliere il groppo che le stringeva la gola.
E vuoter molti altri otri, disse la voce sommessa del Maestro Oldive.
Si accost al tavolo. Era una figura bizzarra, con le braccia e le gambe che
sembravano troppo lunghe in confronto al corpo fino a quando non si notava la gobba. Il suo bel volto era sereno, mentre si versava una coppa di
vino, scrutandone per un momento il ricco colore cremisi prima di alzarla,
come aveva fatto Lessa. Bevve. Come hai detto tu, ha contribuito a tenerlo in vita. Capita raramente che il vizio di un uomo gli torni tanto utile.
Il Maestro Robinton guarir?
S, con molte cure e molto riposo. Si ripreso bene. Il polso e il cuore
battono di nuovo regolarmente, anche se adagio. Bisogna evitargli le preoccupazioni. Gli avevo raccomandato tante volte di ridurre le sue attivit.
Ma non speravo che mi desse ascolto! Sebell, Silvina e Menolly hanno
fatto tutto il possibile per aiutarlo, ma poi Menolly si ammalata... C'
tanto da fare per la sua Sede e per Pern! Oldive sorrise: il suo volto s'illumin, quando prese la mano di Lessa e la mise in quella di F'lar. Non
potete far altro, qui, Comandanti del Weyr. Sebell rester, per assicurare a

Robinton, quando si sar svegliato, che nella sua Sede tutto procede regolarmente. Io e Brekke, e la brava gente di questo Weyr, assisteremo il Maestro Arpista. Anche voi due avete bisogno di riposo. Tornate al vostro
Weyr. Questo giorno stato duro e doloroso per tutti. Andate! Li sospinse verso il corridoio. Andate, adesso! Parlava come se si rivolgesse a
due bambini riottosi, ma Lessa era abbastanza stanca per obbedire, troppo
preoccupata per trascurare le obiezioni che leggeva negli occhi di F'lar.
Non lasceremo solo l'Arpista, disse Ramoth, mentre F'lar aiutava Lessa a
montare sulla sua regina. Noi siamo con lui.
Siamo tutti con lui, disse Mnementh, girando lentamente gli occhi con
tranquilla sicurezza.
XVI
Baia di Jaxom
15.8.28 - 15.9.7.
Quando Jaxom e Sharra riferirono a Piemur gli eventi accaduti al Weyr
di Ista, inclusa la notizia della malattia dell'Arpista, il giovane fece loro
una colorita descrizione delle pazzie, dei difetti, delle assurde devozioni e
delle speranze altruistiche del suo Maestro, e gli ascoltatori rimasero sbalorditi fino a quando videro le lacrime scorrere sulle guance di Piemur.
In quel momento Ruth ritorn, e il corridore dell'Arpista, spaventatissimo, scapp nella foresta. Piemur dovette insistere parecchio per convincere l'animale, scherzosamente chiamato Stupido, a uscire di nuovo.
Per la verit non stupido, sapete, disse Piemur, tergendosi dal viso
lacrime e sudore. Sa che quello, aggiunse, indicando furtivamente Ruth
con il pollice, lo trova molto appetibile. Controll il nodo della corda
con cui aveva legato Stupido ad un tronco d'albero.
Non lo mangerei mai, rispose Ruth. piccolo e non abbastanza grasso.
Ridendo, Jaxom rifer la risposta a Piemur, che s'inchin al drago bianco
con un gran sorriso di riconoscenza.
Vorrei proprio riuscire a farlo capire a Stupido, disse l'Arpista con un
sospiro. Ma per lui difficile distinguere fra i draghi amici e quelli affamati. Per questo tende a sparire nel bosco pi vicino quando si accorge
della presenza di un drago, e per la verit un'abitudine che mi ha salvato
la pelle parecchie volte. Vedi, ufficialmente io non dovrei fare quello che
sto facendo. E soprattutto, non devo farmi cogliere sul fatto.

Continua, insistette Jaxom quando Piemur s'interruppe per osservare


l'effetto di quella sua enigmatica affermazione. Questo non ce l'avresti
detto, se non avessi avuto intenzione di confidarci qualcosa di pi. Avevi
detto che ci cercavi?
Piemur sorrise. Fra le altre cose. Si sdrai sulla sabbia, borbottando e
assestandosi ostentatamente. Accett la tazza di succo di frutta portagli da
Sharra, ne trangugi il contenuto e la tese per farsela riempire di nuovo.
Jaxom scrut paziente il giovane. Era abituato ai modi di Piemur fin dai
giorni trascorsi insieme nella Sede del Maestro Fandarel e in quella degli
Arpisti.
Non ti sei mai chiesto perch avevo abbandonato le lezioni, Jaxom?
Menolly mi ha detto che eri stato mandato altrove.
E dappertutto, rispose Piemur, agitando il braccio e indicando il Sud.
Scommetto che conosco questo pianeta meglio di qualunque altro essere
vivente... draghi inclusi! Annu energicamente, per spiegare agli altri che
era loro dovere mostrarsi impressionati. Non ho ancora... e fece una
pausa per sottolineare l'avverbio, ... fatto il giro di tutto il Continente Meridionale, e non l'ho attraversato, ma conosco bene tutti i posti dove sono
stato! E indic i suoi stivali logori. Erano nuovi, neppure quattro setted
fa, quando mi sono diretto verso Est. Oh, quante cose potrebbero raccontare questi stivali! Squadr pensoso Jaxom, socchiudendo gli occhi. Una
cosa, Nobile Jaxom, sorvolare tranquillamente un territorio, osservando
tutto dall'alto. Ma ben diverso andare a piedi, sopra e sotto e attraverso.
Allora s, che si sa dove si diretti!
F'lar lo sa?
Pi o meno, rispose Piemur con un sogghigno. Un po' meno che pi,
scommetterei. Vedete, circa tre Giri fa, Toric cominci a commerciare con
il Nord, fornendo magnifici campioni di minerale di ferro, rame e stagno...
tutta roba che nel Continente Settentrionale scarseggia, come forse avrai
sentito dire da Fandarel, Jaxom. Robinton ritenne opportuno indagare sulle
fonti di rifornimento di Toric. E ha avuto l'ottima idea di mandare me... Sei
sicuro che guarir? Non mi nascondi niente? L'ansia spezz i modi sfacciati di Piemur.
Tu ne sai quanto noi e quanto Ruth. Jaxom indugi per interrogare il
suo drago. E Ruth dice che dorme. E dice anche che i draghi non lo lasceranno andare.
I draghi non lo lasceranno andare, eh? Questa poi! Piemur scosse il
capo. Non che mi sorprenda, bada bene, aggiunse con la solita vivacit.

I draghi sanno chi sono i loro amici. Dunque, come stavo dicendo, il Maestro Robinton pens che sarebbe stato molto utile per noi saperne di pi
sul Sud, poich aveva in mente che F'lar avrebbe messo gli occhi su questo
continente, in vista del prossimo Intervallo.
E come fai a sapere cos bene quello che pensano F'lar e Robinton?
chiese Sharra.
Piemur rise, agitando un dito. Questo lo so io, e tu devi provare a indovinarlo da sola. Comunque ho ragione, no, Jaxom?
Non so quali siano i piani di F'lar, ma scommetterei che non il solo a
interessarsi al Continente Meridionale.
Verissimo! Ma lui l'unico che conta, non capisci?
No, francamente non capisco, disse Sharra. Mio fratello Signore
d'una Fortezza... Beh, lo , aggiunse, accalorandosi, quando Piemur fece
per contraddirla. O lo sarebbe, se la sua Fortezza fosse stata riconosciuta
dai Signori del Nord. Ha corso il rischio di stabilirsi al Sud con F'nor,
quando torn indietro nel tempo (1). Nessun altro era disposto a tentare.
Ha sopportato gli Antichi, e ha creato un grande, splendido possedimento,
libero dai Fili. Nessuno pu abdicare al diritto di governare quello che
ha...
Non lo contesto! si affrett a dichiarare Piemur. Ma... anche se Toric
ha attirato dal Nord molta gente nuova, non pu governare pi. che tanto.
Non pu proteggere e lavorare un territorio pi grande. E il Continente
Meridionale molto pi vasto di quanto possa immaginare chiunque...
eccettuato me! Scommetto di avere gi percorso a piedi, su questo continente, una distanza eguale a quella tra Capo Tillek e Punta Nerat, senza
averne coperto l'intera lunghezza. Di colpo, cambi tono, passando dalla
derisione allo sgomento. C'era una baia, vedete, e la sponda opposta era
quasi completamente nasco sta dalla foschia causata dal caldo. Io e Stupido avevamo marciato faticosamente per due giorni su una distesa di sabbia
tremenda. Avevo soltanto l'acqua necessaria per tornare indietro, perch
pensavo che presto la sabbia avrebbe lasciato il posto ad un terreno decente... Ho mandato Farli, prima all'altra sponda, poi all'imboccatura della
baia, ma lei mi ha riportato solo altra sabbia. Cos ho capito che dovevo
tornare indietro. Ma, continu, rivolgendosi ai due ascoltatori, probabilmente oltre la baia c' un territorio grande quanto quello che avevo gi
attraversato partendo dalla Fortezza di Toric, e io non avevo ancora completato il giro. Toric non sarebbe in grado di governare neppure la met di
quello che ho visto io. Ed solo la parte occidentale. All'Est, ho impiegato

tre setted per raggiungervi, muovendo dalla Fortezza di Toric, e parte della strada abbiamo dovuto farla a nuoto. Il mio Stupido un buon nuotatore. Sempre volonteroso e non si lamenta mai. Quando penso che mio padre
si preoccupava di sfamare i suoi corridori con il mangime migliore, e vedo
di cosa si accontenta Stupido, facendo il doppio del lavoro... Piemur s'interruppe per scuotere la testa di fronte a quell'ingiustizia.
Quindi, riprese vivacemente, ho esplorato come mi stato detto, e
mi sono avviato nella vostra direzione, come mi stato detto... ma mi aspettavo di arrivare qui molto prima! Parola mia, sono stanchissimo, e nessuno sa quanto dovr ancora viaggiare prima di arrivare a destinazione.
Credevo che la tua destinazione fosse questa.
S, ma dovr proseguire... poi. Alz la gamba sinistra, che aveva sistemato con particolare cura, e fece una smorfia di dolore. Per i Gusci,
non ce la far a muovere un passo, per un po'! Ho la gamba mezza consumata, no, Sharra?
Tenendo la gamba sollevata, si gir sulla sabbia in direzione della guaritrice che lo stava osservando impensierita. Prontamente, lei tolse i brandelli d'una fasciatura improvvisata e scopr una lunga cicatrice rimarginata da
poco.
Non posso camminarci sopra, vero, Sharra?
No, non credo proprio, Piemur, disse Jaxom, esaminando con aria critica la ferita ormai guarita. E tu, Sharra?
Lei guard prima l'uno, poi l'altro, quindi scosse la testa, con gli occhi
ridenti.
No, assolutamente no. Ha bisogno di bagni in acqua salata e tiepida, e
di molto sole, e tu sei un mascalzone, Piemur. Per fortuna non sei un Arpista residente! Scandalizzeresti tutti i Signori delle Fortezze!
Hai tenuto le Cronache dei tuoi viaggi? chiese Jaxom, profondamente
interessato e un po' ingelosito della libert di Piemur.
Se io ho tenuto le Cronache? Quello sbuff, sarcastico. Quasi tutta la
soma che porta Stupido formata da Cronache! Perch credi che io sia
vestito di stracci? Non ho lo spazio per portare abiti di ricambio. Abbass
la voce e si tese ansiosamente verso Jaxom. Per caso, non hai qui qualcuno dei fogli di Bendarek? C' un paio di...
Ho fogli in abbondanza. E anche il necessario per disegnare. Vieni con
me!
Jaxom si alz, e Piemur lo segu senza lasciarsi distanziare, claudicando
appena appena, fino al rifugio. Jaxom non voleva che Piemur vedesse i

suoi tentativi confusionari di tracciare le mappe dei dintorni immediati. Ma


aveva dimenticato che agli occhi acutissimi del giovane Arpista non sfuggiva nulla; Piemur aveva individuato il rotolo di fogli ben ordinati e, senza
neppure chiedere permesso, l'aveva aperto. Quasi subito, cominci ad annuire, borbottando sottovoce.
Non hai perso tempo, vero? Piemur sogghign, in un complimento indiretto per il lavoro di Jaxom. Hai usato Ruth come misura? Giusto, giusto. Io ho insegnato a Farli, la mia regina, a scandire il suo volo. Conto i
secondi, aspetto che lei esegua una picchiata al termine del percorso, e
registro la distanza in secondi. Poi faccio i calcoli pi tardi, quando trascrivo gli schizzi. N'ton controllava le misure quando lavorava con me, e
quindi so che un sistema piuttosto preciso, purch si tenga conto del fattore vento. Zufol quando pos lo sguardo su un grosso fascio di fogli
vergini. Potrei averne bisogno, potrei, per trascrivere le carte dei territori
che ho esplorato. Se mi dessi una mano...
Tu devi far riposare quella gamba, no? chiese Jaxom, restando impassibile.
Piemur lo guard stupito; poi scoppiarono entrambi a ridere fino a quando Sharia li raggiunse e pretese di conoscere la causa di quell'ilarit.
I giorni seguenti trascorsero piacevolmente per i tre, anche perch Ruth
forniva notizie dei continui miglioramenti dell'Arpista. La prima mattina,
notando che Stupido aveva brucato tutta l'erba della zona, Piemur chiese se
nelle vicinanze c'era qualche prateria. Jaxom e Piemur salirono su Ruth e
si spinsero fino ai prati in riva al fiume che scorreva a Sud-Est della baia, a
un'ora buona di volo nell'entroterra. Ruth aiut di buon grado a raccogliere
le alte, ondeggianti graminacee che Piemur indic come ottimo foraggio,
adatto a rimettere in forma il povero Stupido. Ruth disse a Jaxom che non
aveva mai visto un corridore dall'aspetto tanto denutrito.
Non lo stiamo certo ingrassando per te, rispose Jaxom ridendo.
Lui amico di Piemur. Piemur amico mio. Io non mangio gli amici dei
miei amici.
Jaxom non seppe resistere alla tentazione di riferirlo a Piemur, che scoppi in una risata fragorosa, e batt sul dorso del drago bianco pacche ruvidamente affettuose, come faceva sempre con Stupido.
Caricarono su Ruth una mezza dozzina di covoni d'erba, e si levarono in
volo: poi Piemur chiese a Jaxom se era mai stato sulla montagna.
Non posso volare in mezzo. Jaxom non si preoccup di nascondere la
sua frustrazione al giovane Arpista.

Hai maledettamente ragione. Non puoi andarci, con la testa-di-fuoco!


Jaxom batt le palpebre di fronte a quell'inequivocabile conferma.
Non preoccuparti! Ci andrai presto. Piemur scrut la vetta simmetrica,
facendo scudo con una mano davanti agli occhi. Sembra vicina, ma
distante diversi giorni di viaggio, forse quattro o cinque. Terreno accidentato, direi. Tu... S'interruppe per dare a Jaxom un'inattesa gomitata nello
stomaco che gli tolse il fiato. Prima devi rimetterti in forma. Ti ho sentito
sbuffare, quando tagliavi l'erba. Uh!
Non sarebbe pi semplice condurre qui Stupido e lasciarlo pascolare?
Non ci sono draghi, qui in giro, tranne Ruth. E lui ha promesso che non
manger il tuo corridore.
Appena vedr altri animali selvatici, non torner pi indietro. troppo
stupido per capire che pi al sicuro con me e con un drago che gli porta
da mangiare, invece di mangiarselo.
Stupido si mostr felice di quel contributo alla sua dieta, e fischi di gioia mentre masticava il mucchio d'erba.
Quant' intelligente Stupido? chiese Sharra, accarezzando il ruvido
collo bruno dell'animale.
Non sveglio come Farli, ma non stupido veramente. Direi che pi
esatto definirlo limitato. Entro certi limiti, piuttosto sveglio.
Per esempio? chiese Jaxom. Non aveva mai avuto una grande opinione dei corridori.
Ecco... per esempio, io posso mandare avanti Farli, dicendole di volare
per tante ore nella direzione che le ho indicato, e di atterrare per raccogliere quello che trova al suolo. In genere mi porta erba o rametti di arbusti, e
qualche volta pietre e sabbia. Posso mandarla in cerca d'acqua. questo
che mi ha imbrogliato, con la Baia Grande. Farli aveva trovato l'acqua,
sicuro, e perci io e Stupido le siamo andati dietro. Non avevo precisato
che volevo acqua potabile. Piemur scroll le spalle e rise. Ma io e Stupido dobbiamo andare a piedi, e lui se la cava benissimo. Pi volte mi ha
impedito di sprofondare nel fango e nelle sabbie mobili. bravissimo a
scegliere il percorso pi agevole sul terreno accidentato. Ed anche capace
di trovare l'acqua... acqua potabile. Perci avrei dovuto dargli retta, quando
non voleva saperne di attraversare le sabbie per arrivare alla Baia Grande.
Sapeva che l non c'era l'acqua che serviva a me, per quanto Farli insistesse che c'era. Quella volta mi sono fidato di Farli. In genere, quei due, messi
insieme, sono una guida attendibile. Lavoriamo in gruppo... Stupido, Farli
ed il sottoscritto.

E questo mi ricorda che ho trovato una covata di lucertole di fuoco.


D'una regina, cinque... Farli gli rivolse un cinguettio brusco. E va bene,
forse sei o sette baie pi indietro. Non ricordo pi il posto con precisione,
ma lei se lo ricorder... se qualcuno volesse qualche uovo. Sai, se le lucertole di fuoco verdi non fossero stupide come sono, saremmo sepolti fino
alle orecchie tra le piccole verdi. E sono completamente inutili.
Sharra sorrise. Ricordo il giorno che trovai sulla sabbia la mia prima
covata. Io non conoscevo la differenza tra i nidi delle lucertole verdi e
quelli delle lucertole dorate. Oh, come tenni d'occhio quella covata... per
giorni e giorni. Non lo dissi a nessuno. Volevo imprimere a tutte lo Schema dell'Apprendimento...
Quattro o cinque? chiese Piemur con una risata.
Sei, per l'esattezza. Ma non mi ero accorta che un serpente delle sabbie
era gi arrivato alla covata strisciando sottoterra prima ancora che io trovassi il nido.
Come mai, allora, i serpenti delle sabbie non rubano mai le uova di regina? chiese Jaxom.
Perch la regina non si allontana mai molto dalla covata, disse Sharra.
Si accorge subito che il serpente sta scavando la tana, e lo uccide. Rabbrivid. Odio i serpenti ancora pi dei Fili.
Non c' molta differenza, vero? chiese Piemur. A parte la direzione
dell'attacco. Gesticol con tutte e due le mani, una che scendeva e l'altra
che saliva verso una vittima immaginaria.
Nelle ore pi calde della giornata, Jaxom, Sharra e Piemur cominciarono
a trasformare le Cronache, le misurazioni e gli schizzi in mappe dettagliate. Piemur voleva portare al pi presto possibile il suo rapporto a Sebell, o
a Robinton o a F'lar, a seconda delle disposizioni che avrebbe ricevuto.
La mattina dopo, usando Stupido come bestia da soma, mentre Ruth li
precedeva in volo, i tre amici andarono in cerca della covata di regina scoperta da Piemur. Nel nido c'erano ventinove uova, tutte debitamente indurite:' mancavano un giorno o due alla Schiusa. Il loro arrivo aveva fatto
fuggire la lucertola regina, e perci poterono disseppellire le uova e sistemarle scrupolosamente nel canestro che avevano legato sul dorso di Stupido. Jaxom preg Ruth di informare Canth che avevano trovato uova di
lucertole di fuoco.
Canth dice che verranno comunque domani, rispose il drago bianco.
L'Arpista ha mangiato di buon appetito.
Ruth forniva loro, periodicamente, notizie del Maestro Robinton. Era

come trovarsi nella Sede del malato, senza dover subire le sue lamentele,
osserv Piemur.
Ritornarono alla loro baia passando per la foresta. Gli alberi da frutto intorno alla radura erano stati saccheggiati, e dato che F'nor sarebbe arrivato
presto, avrebbe indubbiamente apprezzato un po' di frutta fresca da portare
al Weyr di Benden.
opportuno che tu ti faccia trovare qui all'arrivo di F'nor? chiese Jaxom al giovane Arpista.
Perch no? Lui al corrente di quello che sto facendo. Sai, Jaxom,
quando vedi quanto bello questo continente, ti viene da chiederti perch i
nostri antenati si trasferirono al Nord...
Forse il Sud era troppo grande per poterlo mantenere libero dai Fili,
prima che venisse disseminato di bruchi, sugger Sharra.
Buona idea! Poi Piemur sbuff, sarcastico. Le Antiche Cronache sono peggio che inutili: trascurano le cose pi importanti. Per esempio, dicono ai contadini di stare attenti ai bruchi nel Nord, e non spiegano perch.
Dicono di lasciar perdere il Continente Meridionale, ma non ne chiariscono la ragione. Comunque, se allora c'era anche solo met dei terremoti che
ci sono adesso, non posso biasimarli. Mentre stavo andando alla Baia
Grande, per poco non ci ho lasciato la pelle, in un terremoto. Ho quasi perso Stupido. Se Farli non l'avesse tenuto d'occhio, non sarei mai riuscito a
riprendere quell'idiota che era scappato per la paura.
Ci sono terremoti anche al Nord, fece Jaxom. A Crom e nelle Terre
Alte, e qualche volta a Igen e nella piana di Telgar.
Ma non come quello cui ho assistito io, rispose Piemur, scuotendo il
capo al ricordo. Qui la terra ti sprofonda sotto i piedi e due passi pi indietro si solleva di mezza lunghezza di drago.
Quando accaduto? Tre, quattro mesi fa?
Infatti!
Alla Fortezza Meridionale, la terra ha appena tremato, ma stato abbastanza spaventoso!
Hai mai visto un vulcano schizzare fuori dall'oceano e vomitare tutto
intorno pietre infocate e cenere? chiese Piemur.
No, e non sono sicura che tu l'abbia visto, Piemur, disse Sharra, guardandolo insospettita.
E invece l'ho visto, e c'era N'ton con me: quindi ho un testimone.
Non sperare che io non glielo domandi.
Dov' stato, Piemur? chiese Jaxom, affascinato.

Te l'indicher sulla mappa. N'ton ha continuato a tener d'occhio quel


posto. L'ultima volta che ci siamo incontrati, ha detto che il vulcano aveva
smesso di fumare, e intorno c'era formata un'isola, perfetta come... come
quella tua montagna!
Avrei preferito vederlo con i miei occhi, disse Sharra, sempre scettica.
Ti accontenter, rispose allegramente l'Arpista. Ecco un albero adatto! aggiunse; spicc un balzo, si aggrapp al ramo pi basso e sal. Cominci a tagliare i ramoscelli che reggevano i frutti rossi, facendoli cadere
nelle mani protese di Jaxom e di Sharra.
Avevano impiegato soltanto due ore per raggiungere la covata di lucertole di fuoco, camminando lungo la spiaggia. Ma impiegarono tre volte di
pi per aprirsi uno stretto sentiero nel fitto sottobosco, e per tornare al rifugio. Jaxom cominci a rendersi conto delle difficolt delle esplorazioni
di Piemur, mentre fendeva energicamente gli arbusti dalla linfa viscosa.
Gli dolevano le spalle, e aveva le caviglie e i piedi graffiati quando giunsero nelle vicinanze del rifugio. Jaxom aveva perso il senso dell'orientamento. Ma Piemur aveva uno strano istinto e, insieme a Ruth e alle tre lucertole di fuoco, li aveva guidati in linea retta sino a destinazione.
Quando arriv, soltanto l'orgoglio imped a Jaxom di buttarsi sul letto a
dormire per rifarsi delle fatiche. Piemur propose di fare una nuotata per
ripulirsi del sudore, e Sbarra annunci che il pesce arrostito sarebbe andato
benissimo per cena, quindi Jaxom si sforz di restare in piedi.
Forse fu per quello, pens pi tardi, che fece sogni cos vividi quando
finalmente and a dormire. La montagna, che fumava e vomitava cenere e
lapilli ardenti, dominava il sogno, popolato da fiumane di gente che fuggiva. Per Jaxom era una cosa logica; ma lui faceva parte di quelli che fuggivano, e gli sembrava di non riuscire a correre abbastanza in fretta. Il fiume
rovente, rosso-arancio, che traboccava dalla cima della montagna, minacciava d'inghiottirlo, e lui non riusciva a muovere le gambe con la rapidit
necessaria.
Jaxom! Piemur lo dest, scuotendolo. Stai sognando! Sveglierai
Sharra. Il giovane Arpista s'interruppe, e nel fioco chiarore che precedeva
l'alba, si sentirono nettamente i gemiti di Sharra. O forse dovrei svegliarla
io. Sembra che anche lei stia facendo un brutto sogno.
Piemur fece per alzarsi, quando sentirono Sharra emettere un profondo
sospiro e piombare in un sonno pi tranquillo.
Non avrei dovuto parlare di quel vulcano. Ho rivissuto l'eruzione. Almeno, credo sia quello che ho sognato. Piemur sembrava confuso. Pro-

babilmente ho mangiato troppo pesce e troppa frutta! Ieri sera mi sono


rifatto dei pasti saltati. Sospir e torn a sdraiarsi.
Grazie, Piemur!
Di che? chiese l'Arpista, sbadigliando.
Jaxom si gir, trov una posizione comoda, e non stent a sprofondare
in un sonno senza sogni.
Il grido di Ruth svegli tutti e tre, al mattino.
Sta arrivando F'nor, annunci Jaxom, dopo aver ascoltato il messaggio.
F'nor porta altri, aggiunse il drago bianco.
Jaxom, Sharra e Piemur erano giunti in riva al mare quando quattro draghi eruppero nell'aria: gli altri tre erano pi piccoli di Canth. Le lucertole
di fuoco che stavano raggruppate intorno a Ruth sparirono con strilli di
sorpresa, lasciando soltanto Meer, Talk e Farli.
Piemur, comunic Ruth a Canth. E poi F'nor cominci a salutare entusiasta, stringendosi le mani sopra la testa in segno di vittoria.
Canth depose sulla sabbia il suo cavaliere; poi, ruggendo un ordine agli
altri draghi, scese tutto felice in acqua, dove Ruth si affrett a raggiungerlo.
Ben trovato, Piemur! esclam F'nor, slacciandosi gli indumenti da volo e dirigendosi verso gli altri. Cominciavo a chiedermi se ti eri perso.
Perso? Piemur assunse un'aria indignata. Ecco il guaio, con voi dragonieri. Non avete nessun rispetto per le distanze a terra. Per voi troppo
facile. Su, su e via! Sparite e riapparite dove volete arrivare. E non fate
nessuna fatica. Lanci un brontolio di disgusto. Io, invece, so dove sono
stato: ricordo tutto, spanna per spanna!
F'nor rivolse un gran sorriso al giovane Arpista e gli batt sulla schiena
con tanto vigore che Jaxom si stup nel vedere Piemur restare impassibile.
Allora potrai divertire il tuo Maestro, con il racconto completo e debitamente abbellito dei tuoi viaggi...
Devi portarmi dal Maestro Robinton?
No. lui che viene qui! F'nor indic la baia.
Cosa?
F'nor si frug nella borsa appesa alla cintura ed estrasse un foglio piegato. Questa la ragione della mia visita di oggi. E non dimenticare di consegnarmi le uova di lucertola di fuoco.
Che cos'? Jaxom, Sharra e Piemur si strinsero intorno al cavaliere
marrone, che spiegava il foglio con studiata lentezza.

... una Sede per il Maestro Arpista, da costruire in questa baia.


Qui? chiesero all'unisono i tre.
E come ci verr? domand Jaxom. Di sicuro, non potr volare in
mezzo. Non seppe nascondere una sfumatura di risentimento. F'nor lo
fiss inarcando un sopracciglio.
Il Maestro Idarolan ha messo a disposizione del Maestro Arpista il suo
vascello pi grosso e pi veloce. Menolly e Brekke l'accompagnano. In un
viaggio per mare, nulla pu turbare o preoccupare l'Arpista.
Pu avere il mal di mare, comment Jaxom.
Solo a bordo di piccole imbarcazioni. F'nor li guard tutti con un'espressione solenne. Quindi ci metteremo subito al lavoro. Ho portato utensili e aiutanti. Indic i tre allievi che li avevano raggiunti. Ingrandiremo il rifugio sino a farne una piccola fortezza, disse, abbassando gli
occhi sul foglio. Tuttavia quella vegetazione deve sparire.
Cos l'Arpista arrostir al sole, e non sar piacevole, gli fece notare
Sharra.
Prego?
Sharra gli tolse il foglio dalle mani e aggrott la fronte con aria critica.
Una piccola fortezza? Ma se una Sede in piena regola, disse. E per
niente adatta a questo continente. Inoltre, e si lasci cadere sulla sabbia,
prendendo un lungo frammento di conchiglia, con il quale cominci a tracciare un altro schizzo. Innanzi tutto, non la costruirei dov' il vecchio
rifugio... troppo vicino alla riva, e qui ci sono mareggiate piuttosto brutte.
C' un'altura, riparata da alberi da frutta, l... E indic a est del rifugio.
Alberi da frutta? Perch se li divorino i Fili?
Oh, voi dragonieri siete sempre i soliti! Questo il Continente Meridionale, non il Nord. tutto pieno di bruchi. I Fili bruciacchiano qualche
foglia, all'incirca ogni setted, ma poi le piante guariscono. E poi, arrivate
nella stagione calda e credimi, avrete bisogno di verde intorno per stare un
po' freschi. E sar necessario costruire su palizzate, ad una certa altezza dal
suolo. Per le fondamenta, abbondano le rocce nere degli scogli. E ci vogliono finestre grandi per fare entrare la brezza: non queste feritoie. D'accordo, potete mettere le imposte se volete, ma io ho sempre vissuto al Sud,
quindi so come si deve costruire, qui. Ci vogliono finestre, e corridoi diritti, all'interno, per favorire la ventilazione... Mentre parlava, Sharra tracciava uno schizzo riveduto e corretto a colpi energici perch restassero
impressi sulla sabbia calda e asciutta. E per tanti inquilini, occorre un
focolare all'aperto. Io e Brekke abbiamo sempre cucinato quasi tutto qui

fuori, in fosse di pietra. Indic un punto sulla spiaggia. E non c' bisogno d'una stanza da bagno, con il mare a pochi passi dalla porta.
Non hai obiezioni contro le condutture dell'acqua, spero?
No, pi comodo che portare i secchi dal fiume. Ma bisogna mettere
un altro rubinetto nella zona di cottura, oltre a quello in casa. E magari
anche un serbatoio vicino al focolare, per avere acqua calda...
C' altro, Maestro Costruttore? Il tono di F'nor era pi divertito e ammirato che sarcastico.
Te lo far sapere quando mi verr in mente, rispose dignitosamente
Sharra.
F'nor le rivolse un gran sorriso, poi guard lo schizzo, corrugando la
fronte. Non sono sicuro che l'Arpista sar soddisfatto di avere intorno
tanto verde. Lo so, tu sei abituata a stare all'aperto durante la Caduta dei
Fili...
C' abituato anche il Maestro Robinton, disse Piemur. Sharra ha ragione: qui fa caldo ed meglio costruire secondo il suo disegno. La foresta
faremo sempre in tempo ad abbatterla, F'nor: ma non facile farla ricrescere.
Giusto. Adesso voi tre, B'reffi, K'van M'tok, lasciate liberi i vostri draghi. Possono fare il bagno e prendere il sole insieme a Ruth e Canth. Non
ci sar bisogno di loro fino a quando non avremo tagliato un po' di legname. K'van, dammi il tuo sacco. Hai portato le asce, no? F'nor distribu gli
utensili, senza ascoltare Piemur che protestava all'idea di aver camminato
per giorni e giorni in mezzo alle foreste solo per contribuire ad abbatterne
una. Sharra, portaci al posto che preferisci. Sfronderemo qualche albero e
l'useremo come sostegno.
Sono abbastanza robusti, ammise Sharra, e si avvi.
Sharra aveva ragione, per quel che riguardava gli alberi, F'nor delimit il
perimetro della sede e segn le piante da tagliare. Ma era pi facile dirlo
che farlo. Le asce non affondavano nel legno, e tendevano a rimbalzare.
F'nor era sorpreso; borbott che le asce erano smussate e tir fuori la pietra
per affilarle. Dopo aver affilato la lama tagliandosi anche un dito, riprov,
con scarso successo.
Non capisco, disse, scrutando le intaccature nel tronco. Il legno non
dovrebbe essere cos resistente. Sono alberi da frutta, in fondo. Beh, dobbiamo darci da fare, ragazzi!
L'unico che a mezzogiorno non aveva una bella serie di vesciche alle
mani era Piemur, il quale era abituato a maneggiare l'ascia. Ma ancora pi

scoraggiante era la modestia dei risultati: erano stati abbattuti soltanto tre
alberi.
E non per mancanza di buona volont, eh? comment F'nor, tergendosi il sudore dalla fronte. Bene, vediamo cosa ci ha preparato Sharra. L'odore invitante.
Ebbero il tempo per fare una nuotata prima che il pasto fosse pronto;
l'acqua salata bruciava sulle vesciche, e Sharra dovette spalmarle d'intorpidaria. Quando ebbero mangiato il pesce arrostito e le radici al forno, F'nor
diede ordine di affilare le asce. Trascorsero il resto del pomeriggio tagliando i rami, prima di chiedere ai draghi di trascinare da parte il legname.
Sharra sgombr il sottobosco e poi, con l'aiuto di Ruth, trasport rocce
nere dagli scogli per le fondamenta.
Appena F'nor condusse via le sue reclute per accompagnarle al Weyr a
passarvi la notte, Jaxom e Piemur si lasciarono cadere sulla sabbia, scuotendosi solo il tempo necessario per consumare la cena che Sharra aveva
preparato.
Preferirei fare il giro della Baia Grande, borbott Piemur con un brivido, mentre si stiracchiava.
per il Maestro Robinton, disse Sharra.
Jaxom si guard pensieroso le vesciche. Se continueremo con questo
ritmo, sar meglio che lui impieghi mesi per arrivare!
Sharra, impietosita dai loro muscoli doloranti, li unse con un unguento
aromatico che bruci piacevolmente l'indolenzimento. Jaxom pens, compiaciuto, che Sharra aveva dedicato pi tempo a massaggiargli la schiena
di quanto ne avesse dedicato a Piemur. Aveva visto con piacere il giovane
Arpista, ed era affascinato dalle Cronache e dalle carte dei suoi viaggi, ma
avrebbe preferito che Piemur fosse arrivato qualche giorno dopo. Non era
possibile consolidare il suo ascendente su Sharra, con un terzo incomodo
intorno.
Al mattino seguente, fu anche peggio. Sharra li svegli per annunciare
che era arrivato F'nor, con altri aiutanti.
Jaxom avrebbe dovuto insospettirsi dell'espressione blanda della ragazza
e delle grida e degli ordini che sentiva risuonare intorno al rifugio. Ma era
completamente impreparato allo spettacolo che si offr ai suoi occhi quando lui e Piemur, tutti indolenziti, uscirono all'aperto.
La baia, la radura, il cielo... erano pieni di draghi e di uomini. Appena un
drago veniva scaricato, decollava per lasciar atterrare un'altro. Le acque
brulicavano di draghi che sguazzavano e giocavano. Ruth era ritto sulla

punta orientale della baia, con la testa levata verso il cielo, e muggiva un
benvenuto dopo l'altro. Innumerevoli lucertole di fuoco ciangottavano tra
loro sul tetto del rifugio.
Brucialo! Dai un'occhiata! esclam Piemur. Poi rise e si freg le mani.
Una cosa sicura, oggi non dovremmo lavorare d'ascia!
Jaxom! Piemur! I due giovani si voltarono al gaio saluto di F'nor e videro il cavaliere marrone che si avvicinava a grandi passi. Lo seguivano il
Maestro Fabbro Fandarel, il Maestro Legnaiolo Bendarek, N'toon e un
comandante di squadriglia di Benden, riconoscibile per i nodi sulle spalle.
Jaxom pens che doveva essere T'gellan.
Ho dato a te i due disegni ieri sera, Jaxom? Non riesco a trovarli... Ah,
eccoli qui! F'nor indic i fogli sul tavolino: il progetto originale di Brekke
e le modifiche proposte da Sbarra. Il cavaliere marrone li prese e li mostr
ai Maestri delle Arti. Dunque, Fandarel, Bendarek, la nostra idea questa...
I due uomini presero i fogli dalle sue mani e li scrutarono, prima uno,
poi l'altro. Quindi scossero lentamente la testa, con fare di disapprovazione.
Non molto efficiente, F'nor, ma le intenzioni sono buone, disse il gigantesco Fabbro.
Il Comandante R'mart mi ha assegnato un numero sufficiente di cavalieri per trasportare il durallegno ben stagionato per la struttura, disse
Bendarek a Fandarel.
Ho i tubi per l'acqua e gli altri servizi, i metalli per costruire un focolare come si deve, utensili da cucina, finestre...
Il Nobile Asgenar ha insistito perch portassi qualche scalpellino. Le
fondamenta e la pavimentazione devono essere fatti a regola d'arte...
Prima dobbiamo correggere il progetto, Maestro Bendarek...
Perfettamente d'accordo. Questa una simpatica casetta, ma non adatta
al Maestro Arpista di Pern.
I due Maestri, assorti nel compito di perfezionare gli schizzi rudimentali,
dimenticarono gli altri presenti e si trasferirono al tavolo che Jaxom usava
per tenere le sue carte. Piemur si affrett a recuperare la sua borsa piena di
appunti e disegni. Il Maestro Legnaiolo, senza far caso a quelle interruzioni, prese un foglio bianco, trasse dalla tasca uno strumento per scrivere e
cominci a disegnare a tratti precisi quello che aveva in mente. Anche il
Fabbro prese un foglio e si mise a tradurre in nero su bianco le sue idee.
Ti giuro, Jaxom, disse F'nor socchiudendo gli occhi divertito. Io non

ho fatto altro che chiedere a F'lar e a Lessa se potevo arruolare qualche


altro aiutante. Lessa mi ha lanciato un'occhiataccia; F'lar ha detto che potevo prendere tutti i cavalieri che non avevano altro da fare, e all'alba, l'orlo del Weyr brulicava di draghi, e c'erano met dei Maestri delle Arti di
Pern! Lessa deve aver parlato con Ramoth, ed evidentemente la Regina ha
informato tutti...
Gli hai offerto il pretesto che aspettavano, F'nor, disse Piemur, osservando il traffico sulla spiaggia un tempo cos tranquilla, la folla di dragonieri e di artigiani che ammucchiavano entro il perimetro il materiale portato dai draghi.
S, lo so, ma non mi aspettavo una simile reazione. E come facevo a dir
loro che non potevano venire?
Credo, disse Sharra che li aveva raggiunti, che sia un omaggio al
Maestro Arpista. I suoi occhi incontrarono quelli di Jaxom; il giovane
comprese che lei s'era accorta dei suoi sentimenti ambivalenti di fronte
all'invasione della loro baia.
Poi Jaxom not che F'nor lo stava osservando e riusc a sorridere, debolmente. Le vesciche di ieri potranno guarire, penso. Giusto, Piemur?
Piemur annu, stringendo i denti mentre guardava l'attivit sulla spiaggia. Sar bene che vada a cercare Stupido. Con tutta questa confusione,
probabilmente si spaventato ed scappato nella foresta. Farli! Tese il
braccio e la lucertola di fuco scese in picchiata dal tetto. Cerca Stupido,
Farli. Portami da lui!
La lucertola di fuoco gir la testa verso sinistra e pigol; Piemur si avvi
in quella direzione, senza voltarsi indietro.
Quel giovanotto rimasto solo troppo a lungo, comment F'nor.
S!
Come puoi sapere quello che prova? chiese F'nor, sorridendo della laconica risposta di Jaxom. Gli batt una mano sulla spalla. Non me la
prenderei troppo se fossi in te, Jaxom. Con tutti questi aiutanti, la sede
verr completata in pochissimo tempo. Poi riavrete la vostra tranquillit.
Idioti! esclam all'improvviso Sharra.
Jaxom, senza badare all'espressione interrogativa di F'nor, la guard. La
ragazza aveva percepito la conversazione fra i due Maestri.
Adesso voglio chiarire una cosa, con loro! A pugni stretti per l'esasperazione, si avvicin decisa ai due. Maestri, devo farvi osservare qualcosa
che evidentemente avete trascurato. Questo un territorio caldo. Tutti e
due siete abituati ad inverni freddissimi ed a piogge gelate. Se costruite la

sede secondo quel progetto, la gente morir di caldo durante l'estate che sta
per arrivare. Vedete, dove vivo io, alla Fortezza Meridionale, costruiamo
mura molto spesse per tener fuori il caldo e mantenere il fresco all'interno.
Costruiamo su palizzate per permettere all'aria di circolare sotto i pavimenti. Abbiamo molte finestre, e ampie per giunta, e tu hai portato tante imposte metalliche, Maestro Fandarel, che basterebbero per una dozzina di fortezze. S, lo so, ma i Fili non cadono tutti i giorni, mentre il caldo c' sempre. Dunque...
F'nor schiocc la lingua. Parla come Brekke. E se si comporta in tutto e
per tutto come la mia compagna, quando di quell'umore, preferisco starle
alla larga. Tu, prosegu, dando una gomitata a Jaxom, puoi mostrarci
dove andare a caccia. Abbiamo portato viveri, ma poich tu sei in pratica il
Signore Residente della Fortezza, qui, tuo dovere comportarti da ospite
compito e fornirci un po' di carne arrosto...
Vado a prendere i miei indumenti da volo, disse Jaxom, con un tono
di sollievo che fece ridere i tre dragonieri.
Jaxom infil in fretta i calzoni lunghi sulle mutandine che usava per
prendere il sole e fare il bagno, si butt la giubba sulle spalle e raggiunse
sulla soglia i tre cavalieri.
Credo che possiamo salire sul braccio sinistro della baia, vicino a
Ruth, disse F'nor.
Qualcosa sfrecci accanto all'orecchio di Jaxom; schivando istintivamente, si volt mentre Meer si fermava, librato davanti a lui, stringendo
fra le zampette anteriori un pezzo di roccia nera. Jaxom sent Sharra che
ringraziava la lucertola di fuoco per la prontezza con cui era tornata.
Si affrett ad andarsene prima che a Sharra venisse in mente di assegnare qualche incombenza anche a lui. F'nor aveva portato corde da caccia per
tutti: le controllarono e se le avvolsero sulle spalle. Mentre passavano tra
le cataste di legname, i mucchi di imposte metalliche e di grosse balle, gli
uomini salutavano i dragonieri e chiedevano a Jaxom come stava.
Prima che fossero arrivati all'estremit della baia, Jaxom aveva identificato uomini provenienti da tutti i Weyr, eccettuato Telgar - che proprio
quel giorno doveva combattere i Fili - ed rappresentanti di tutte le Arti di
Pern, quasi tutti artigiani specializzati o di rango ancora pi elevato. Poich era rimasto isolato per tanti setted, Jaxom non aveva immaginato che
la sua malattia fosse stata oggetto di tanto interesse nei Weyr, nelle Sedi e
nelle Fortezze. Era imbarazzato e non soltanto lusingato; ma questo non
attenuava la sensazione di venire travolto da quella violazione - anche se

bene intenzionata - dell'intimit e della pace della sua baia.


Come l'aveva chiamato F'nor? Signore Residente della Fortezza? Scroll
le spalle mentre Ruth, tutto sgocciolante, si posava accanto a lui.
Tanta gente. Tanti draghi! divertente! Gli occhi di Ruth turbinavano
d'eccitazione e di piacere.
Il drago bianco, che sembrava ancora pi piccolo accanto ai due enormi
bronzei e al marrone, sembrava cos felice di quel trambusto che Jaxom
non pot restare irritato a lungo.
Ridendo, batt affettuosamente la mano sulla spalla di Ruth e gli balz
sul collo. Gli altri cavalieri erano gi montati; alz il pugno chiuso e lo
agit per dare il segnale del decollo. Continuando a ridere, si puntell
mentre Ruth si slanciava verso l'alto, lasciando sulla sabbia le altre bestie
pi pesanti. Educatamente, Ruth vol in cerchio mentre gli altri prendevano il volo, poi li precedette dirigendosi verso Sud-Est.
Vol verso il pi lontano dei prati in riva al fiume che Jaxom e Sharra
avevano scoperto. Di solito i wherry ed i corridori selvatici vi andavano
verso met mattina, per sguazzare nell'acqua e nel fango fresco. C'era spazio sufficiente per permettere ai grandi draghi di manovrare e ai loro cavalieri di lanciare le corde.
I branchi vagavano sui prati, dove il terreno digradava dalla foresta sino
al fiume, in una serie di banchine dove le piene avevano impedito agli alberi di mettere radici. L'erba era abbondante, e stava per ingiallire: il caldo
la trasformava implacabilmente in fieno.
Dobbiamo cacciare singolarmente. F'nor ci chiede di prendere un grosso wherry. Loro cercheranno di catturare un corridore a testa. Per oggi
dovrebbe bastare.
Se no, rispose Jaxom, possiamo sempre prendere uno dei grossi pesci.
Jaxom era ansioso di provare. Non aveva mai avuto occasione di usare
una fiocina, ma... Adocchi un wherry, un esemplare magnifico che spiegava a ventaglio le spine caudali, avanzando maestosamente. Jaxom strinse le gambe intorno al collo di Ruth, soppes tra le mani l'estremit appesantita del cappio. Trasmise mentalmente l'immagine del wherry a Ruth,
che gir subito la testa per puntarlo. Poi il drago bianco si tuff in picchiata, ripiegando all'indietro le ali per lasciare spazio a Jaxom, quasi sfiorando
con le zampe l'erba del prato. Jaxom si sporse, e lanci con destrezza il
cappio intorno alla grossa testa sgraziata del wherry. L'animale s'impenn,
stringendo il nodo scorsoio. Jaxom affond i talloni nei fianchi di Ruth, e

il drago bianco sal nell'aria. Con uno strattone, Jaxom spezz il collo del
wherry.
Era molto grosso, pens il giovane, quando il peso morto per poco non
gli scardin le braccia. Ruth, prontamente, allevi la tensione afferrando la
corda con la zampa anteriore.
F'nor dice che una bella preda e si augura di saper fare altrettanto!
Jaxom guid Ruth al limitare del campo, pi lontano dagli altri cacciatori. Poi, calando delicatamente la carcassa, Ruth atterr, e Jaxom leg la
fune intorno al dorso del drago. Tornarono in volo in tempo per vedere
T'gellan inseguire tenacemente il maschio sfuggitogli al primo lancio.
F'nor e N'ton avevano gi le loro prede. F'nor agit il braccio trionfante,
mentre volteggiava, insieme a N'ton, per tornare alla baia. Mentre Ruth li
seguiva, Jaxom vide T'gellan azzeccare il secondo lancio: appena in tempo, perch dovettero prendere quota per sorvolare la foresta, e poco manc
che la carcassa penzolante s'impigliasse tra i rami. Ma era stata una buona
caccia, e rapida, quindi la selvaggina avrebbe dimenticato in fretta l'agitazione. Senza dubbio avrebbero dovuto tornare a caccia l'indomani. Jaxom
immaginava che neppure quell'immane contingente di manodopera sarebbe riuscito a finire in un sol giorno la nuova residenza dell'Arpista. Forse
l'indomani avrebbero cercato di catturare i grandi pesci.
Non erano rimasti assenti a lungo, anche se il tragitto di ritorno richiese
un po' pi di tempo, carichi com'erano. Al centro del bosco era stata aperta
una grande radura. Mentre Jaxom si stupiva che quegli uomini, per quanto
numerosi, fossero riusciti ad abbattere tutti quegli alberi, vide un drago
sollevarne uno dal suolo tenendolo per le radici e trasportarlo sulla spiaggia della baia contigua, verso Est, dove il tronco venne scrupolosamente
accatastato sugli altri. Quando Ruth si avvicin, Jaxom vide che erano gi
stati eretti pilastri della roccia nera degli scogli, ed erano state sistemate le
travi di durallegno stagionato che il Maestro Bendarek aveva fatto portare
da Telgar. Era stato aperto un ampio sentiero curvilineo, e adesso veniva
pavimentato con la sabbia trasportata a dorso di drago nei sacchi da pietre
focaie. Altri operai, ai bordi della radura, erano impegnati nei lavori pi
disparati, e segavano, piallavano, inchiodavano, montavano, mentre un'altra fila di uomini portava rocce nere dai mucchi in riva al mare.
Jaxom vide che sulla punta orientale erano state scavate fosse per accendere il fuoco e arrostire la carne: gli spiedi metallici erano gi a posto e le
fiamme ardevano allegramente. All'ombra erano stati sistemati i tavoli, e
Jaxom si accorse che erano carichi di frutti rossi, arancioni e verdi.

Ruth si libr sulla radura e atterr dolcemente. Due uomini che stavano
accanto ai fuochi accorsero per aiutare Jaxom a scaricare il wherry. Ruth,
immediatamente, si lev in volo volteggiando, in modo che Jaxom potesse
dirigere le operazioni di scarico delle altre carcasse che penzolavano dalle
funi dei draghi pi grandi.
F'nor, slacciandosi la tenuta di volo, si avvicin lentamente a Jaxom e
socchiuse gli occhi per ripararli dal riflesso del sole sulla sabbia, scrutando
l'attivit che ferveva nella baia un tempo cos tranquilla. Sospir, ma cominci ad annuire, come se all'improvviso si sentisse soddisfatto.
S, verr benissimo, disse, pi a se stesso che a Jaxom, perch subito
dopo si volt sorridendo e gli pos una mano sulla spalla. S, compiranno
facilmente la transizione.
La transizione?
Era evidente che F'nor non alludeva a quei frenetici lavori.
Il ritorno dei dragonieri alla terra, alle tenute fondiarie. Hai potuto
compiere molte esplorazioni, qui intorno?
Le baie, fino ai prati in riva al fiume, ed un po' dell'immediato entroterra, l'altro ieri, insieme a Piemur.
I due uomini si girarono verso il cono del vulcano che spiccava in lontananza, ammantato di nubi.
S, attira l'occhio, no? sorrise F'nor. Ci arriverai tu per primo, Jaxom.
Anzi, preferirei che tu e Piemur cominciaste ad esplorare seriamente, con
quella montagna per meta. S, l'idea ti va, vero? Sar meglio per te e per
Piemur, inoltre. E adesso, prima che me dimentichi di nuovo, dov' la covata di lucertole di fuoco?
Sono ventun uova, e vorrei tenerne cinque, se posso...
Ma certo!
Da portare a Ruatha.
Prima di sera.
Sai, strano. Jaxom si gir, guardandosi intorno.
Che cosa?
Di solito, ci sono in giro molte pi lucertole di fuoco. Non ne vedo pi
d'una ventina. E tutte portano i contrassegni.
XVII
Fortezza di Fort
Weyr di Benden

Tenuta della Baia Sul mare, a bordo della Sorella dell'Alba


15.10.1 - 15.10.2.
Appena le tre lucertole di fuoco ebbero incominciato con i saluti, i tre
uomini, sorridendo dell'entusiasmo delle loro amiche, sedettero al tavolo
nella saletta della Fortezza di Fort dove il Nobile Groghe teneva le sue
riunioni private. Sebell era stato l spesso, mai tuttavia come portavoce
della sua Sede e mai quando il Nobile Groghe aveva convocato anche il
Comandante del Weyr di Fort, per una ragione evidentemente importante.
Non so bene come incominciare, disse il Nobile Groghe, versando il
vino. Sebell pens che era un ottimo modo di cominciare, dato soprattutto
che il Signore della Fortezza li onorava con il vino di Benden. Tanto vale
che mi butti. Il problema questo... Ho sostenuto F'lar, quando si scontrato con T'ron, e Groghe rivolse un cenno all'attuale Comandante del
Weyr di Fort, perch sapevo che aveva ragione. Era giusto esiliare quegli
spostati, mandandoli dove non potevano far male a nessuno. Finch gli
Antichi stavano nel Weyr Meridionale, era logico lasciarli in pace, purch
loro lasciassero in pace noi... come hanno fatto quasi sempre. Il Nobile
Groghe scrut, sotto le ciglia, prima N'ton e poi Sebell.
Poich entrambi sapevano che di tanto in tanto c'erano stati alla Fortezza
di Fort furti che si potevano attribuire soltanto agli Antichi dissidenti, annuirono. Il Nobile Groghe si schiar la gola e intrecci le mani sul tozzo
torace.
Il fatto che adesso sono quasi tutti morti o in procinto di morire. Non
danno fastidio. D'ram, che in un certo senso agisce come rappresentante di
F'lar, sta portando draghi e dragorderi da altri Weyr, per rimettere ordine in
quello Meridionale, combattere i Fili e tutto il resto. E io approvo! Lanci
lunghe occhiate significative al sostituto del Maestro della Sede degli Arpisti e poi al Comandante del Weyr. Uhm. Bene, tutto per il meglio, no?
Proteggere il Sud dai Fili! L'importante che, adesso che il Weyr Meridionale funziona di nuovo, quel Continente al sicuro. Ora, io so che laggi c' una fortezza. Il giovane Toric. Non voglio interferire con i suoi
diritti. Neanche per idea! Se li guadagnati. Ma un Weyr efficiente pu
proteggere ben pi di una piccola fortezza, no? Fiss N'ton, ma quello
riusc a mantenere un atteggiamento di cortese interesse, costringendo il
Nobile Groghe a proseguire senza il suo aiuto.
Bene, uhm. Il guaio che s'insegna ad una schiera di giovani come si
governa a dovere, e quelli vogliono mettere in pratica gli insegnamenti. E

cominciano ad azzuffarsi. Litigi tremendi. Non serve a molto neppure lo


scambio delle adozioni temporanee. Anche i figli adottivi litigano e si azzuffano. Brucialo! Hanno tutti bisogno di avere terre da governare in proprio. Il Nobile Groghe sferr un pugno sul tavolo per sottolineare quell'affermazione. Io non posso dividere la mia terra pi di quanto sia gi
divisa, e sto facendo coltivare ogni spanna che non sia roccia sterile. Non
posso cacciar via uomini che mi sono fedeli come lo erano i loro padri ed i
loro nonni, vero? Non sarebbe giusto. Non posso scacciarli per accontentare i miei parenti: e, del resto, quelli non si accontenterebbero...
Il fatto questo: finch al Sud c'erano gli Antichi, non mi sarei mai sognato di fare una simile proposta. Ma adesso non sono pi loro a comandare. Adesso c' D'ram, e lui incaricato da F'lar, e metter ordine nel Weyr,
cos si potranno creare altre Tenute, no?
Il Nobile Groghe devi lo sguardo dall'Arpista al Comandante del Weyr,
sfidandoli a contraddirlo. Nel Sud c' abbondanza di terre che non appartengono a nessuno, no? Non si sa neppure quanto sia grande. Ma ho sentito
il Maestro Pescatore Idarolan dire che una delle sue navi ha navigato per
parecchi giorni lungo la costa. Uhm, s, beh. Poi cominci a ridacchiare,
con una gaiezza che divenne quasi convulsa. Ammutolito, punt l'indice
tozzo prima verso l'uno e poi verso l'altro, cercando di chiarire con il gesto
quello che l'ilarit gli impediva di spiegare a parole.
N'ton e Sebell si scambiarono sorrisi e scrollate di spalle, incapaci di capire che cosa divertisse tanto il Nobile Groghe, e cosa volesse comunicare
loro. L'ilarit si calm, lasciando Groghe sfinito e intento ad asciugarsi le
lacrime.
Ben addestrati! Ecco cosa siete voi due! Ben addestrati! ansim, battendosi il pugno sul petto per calmarsi. Toss a lungo e poi, bruscamente
com'era cominciata, la risata convulsa cess, e lui assunse di nuovo un'aria
solenne. Non posso dar la colpa a voi. E non lo far. Del resto, non bisogna divulgare i segreti dei Weyr. Capitelo. Fatemi un favore. Ditelo a F'lar.
Ricordategli che la miglior difesa l'attacco. Anche se lui lo sa gi! Credo, continu il Nobile Groghe, puntandosi il pollice contro il petto, che
far bene a prepararsi... presto Il guaio che su Pern tutti sanno che il Maestro Arpista sta andando al Sud per guarire. E tutti augurano al Maestro
Robinton la miglior fortuna. Per, tutti cominciano a pensare che ormai il
Continente Meridionale non pi chiuso.
Il Continente Meridionale troppo grande perch sia possibile proteggerlo adeguatamente dai Fili che continuano a cadervi, disse N'ton.

Il Nobile Groghe annu, mormorando che io capiva. Ma la gente sa che


si pu vivere senza Fortezze e sopravvivere ai Fili! Il Signore di Fort socchiuse gli occhi guardando Sebell. stata la tua ragazza, Menolly! L'ho
sentita dire che Toric, alla Fortezza Meridionale, ha avuto ben poco aiuto
dagli Antichi, durante le Cadute.
Dimmi, Nobile Groghe, chiese Sebell con quel suo fare tranquillo, tu
sei mai rimasto all'aperto durante una Caduta?
Il Nobile Groghe rabbrivid leggermente. Una volta. Ohhh, beh, s, ti
capisco, Arpista. Ti capisco. Comunque, un modo come un altro per dividere i ragazzi dagli uomini! Annu, seccamente. la mia idea: dividere gli uomini dai ragazzi! Alz lo sguardo verso N'ton, con uno sguardo
furbo, sebbene mantenesse un espressione blanda. O forse i Weyr non
vogliono separare i ragazzi?
Con grande sorpresa di Groghe, N'ton rise. ora li separare ben altro
che i ragazzi, Nobile Groghe.
Eh?
Oggi riferiremo a F'lar il tuo messaggio. Il comandante del Weyr di
Fort lev la coppa verso il signore della Fortezza, come per suggellare la
promessa.
Mi sembra giusto! Che notizie ci sono del Maestro Robinton, Maestro
Sebell?
Gli occhi di Sebell s'illuminarono d'una luce divertita. a quattro giorni di navigazione dalla Fortezza di Ista, e riposa comodamente.
Ah! esclam il Nobile Groghe, incredulo.
Beh, a me hanno detto che sta comodo, rispose Sebell. Non so se poi
lui sia della stessa opinione.
Va in quel bel posticino dov' bloccato il giovane Jaxom, eh?
Bloccato? Sebell guard Groghe con finto orrore. Non pu volare in
mezzo ancora per un po', ecco tutto.
Sono stato in quella baia. Bellissima. Deve si trova esattamente?
Al Sud, rispose Sebell.
Umf. Benissimo, non vuoi dirlo? E non dirlo! Non ti do torto. Un posto
magnifico. E adesso andate, tutti e due, e riferite a F'lar quel che vi ho detto. Non pensate che sar l'ultimo, ma sarebbe utile che fossi il primo. Utile
per lui. Utile per me! Quegli scocciatori dei miei figli mi faranno diventare
alcolizzato! Il Signore della Fortezza si alz, imitato dagli altri due uomini. Riferisci al Maestro che ho chiesto di lui, Sebell, quando lo vedrai.
Lo far, Signore!

La piccola regina di Groghe, Merga, lanci trilli vivaci a Kimi di Sebell


e a Tris di N'ton, mentre i tre uomini si avviavano verso l'uscita. Secondo
Sebell, questo significava che il Nobile Groghe era soddisfatto del colloquio.
Nessuno dei due visitatori fecero commenti sino a quando furono quasi
in fondo alla grande rampa che conduceva dal cortile della Fortezza di Fort
alla strada lastricata principale.
Poi N'ton sent Sebell ridacchiare compiaciuto. Ha funzionato, N'ton,
ha funzionato.
Che cosa?
Il Nobile Groghe ha chiesto ai Comandanti dei Weyr il permesso di andare al Sud!
E perch non doveva? N'ton sembrava sconcertato.
Sebell gli rivolse un gran sorriso. Per il Guscio, ha funzionato anche
con te! Hai il tempo di portarmi al Weyr di Benden? Il Nobile Groghe ha
ragione. Potrebbe essere il primo, anche se ne dubito, conoscendo le abitudini del Nobile Corman: ma non sar l'ultimo.
Che cos'ha funzionato con me, Sebell?
Il sorriso di Sebell si allarg, ed i suoi occhi bruni scintillarono. Oh,
sono ben addestrato a non tradire i segreti dell'Arte, amico mio.
N'ton sbuff spazientito e si ferm al centro dello spiazzo polveroso.
Spiegati, o non ti porto con me.
Dovrebbe essere ovvio, N'ton. Pensaci s'opra. Mentre mi porti a Benden. Se allora non avrai capito quello che intendo, te lo dir io. Tanto, devo informare F'lar di quello che stato fatto.
Anche il Nobile Groghe, eh? F'lar guard pensieroso i due visitatori.
Era appena tornato da un combattimento contro i Fili sopra Keroon e da
un successivo, sorprendente colloquio con il Nobile Corman, punteggiato
da numerosi starnuti del grosso naso congestionato del Signore di quella
Fortezza.
I Fili sono caduti su Keron, oggi? chiese Sebell, e quando F'lar fece
una smorfia acida, il giovane Maestro sorrise a N'ton. Il Nobile Groghe
non stato il primo!
Per sfogare l'irritazione, F'lar sbatt i guanti sul tavolo.
Ti chiedo scusa se siamo piombati qui proprio quando tu devi aver bisogno di riposare, Comandante del Weyr, disse Sebell. Ma se il Nobile
Groghe ha pensato a quelle terre deserte al Sud, ci hanno pensato anche

altri. Lui ha detto che era meglio avvertirti.


Avvertirmi, eh? F'lar si scost una ciocca di capelli dalla fronte e si
vers cupamente una coppa di vino. Poi, ricordando il galateo, vers anche
per N'ton e Sebell.
Signore, la situazione non ci ancora sfuggita di mano.
Orde di uomini senza terra che vogliono sciamare al Sud, e la situazione non sfuggita di mano?
Prima dovranno chiedere l'autorizzazione a Benden!
F'lar, che stava trangugiando un sorso di vino, quasi si strozz per lo
stupore.
Chiedere l'autorizzazione a Benden? E come mai?
Merito del Maestro Robinton, fece N'ton, con un sorriso che gli andava da un orecchio all'altro.
Scusa, ma ho l'impressione di non capirti, disse F'lar, sedendo. Si asciug il vino dalle labbra. Cosa c'entra il Maestro Robinton, che ora a
quanto mi auguro sta navigando tranquillamente, con Groghe, Corman e
chiss quanti altri che vogliono terre del Continente Meridionale per i loro
innumerevoli figli?
Signore, tu sai che il Maestro Arpista mi ha incaricato di girare Pern, a
Nord ed a Sud. Recentemente, ho avuto due compiti importanti da adempiere, al di sopra e al di l dei miei normali doveri. Innanzi tutto, dovevo
sondare l'umore di tutti i piccoli proprietari nei confronti delle Fortezze e
dei Weyr. In secondo luogo, dovevo rafforzare la convinzione che su Pern
tutti devono tenere nel debito conto il Weyr di Benden.
F'lar sbatt le palpebre, scroll la testa come per schiarirsi le idee, poi si
tese verso Sebell.
Continua. molto interessante.
Solo il Weyr di Benden poteva comprendere i cambiamenti avvenuti
nelle Fortezze e nelle Sedi durante il lungo Intervallo, perch soltanto
Benden era cambiato con il passare dei Giri. Tu. quale comandante del
Weyr di Benden, hai salvato Pern dai Fili quando nessun altro pensava che
i Fili sarebbero caduti ancora. Hai protetto Pern dagli eccessi di quegli
Antichi che non volevano accettare i graduali cambiamenti delle Fortezze
e delle Arti. Hai sostenuto i diritti di Fortezze ed Arti contro i tuoi colleghi,
e hai esiliato quelli che non volevano accettare la tua supremazia.
Uhm. Non l'avevo mai sentito esporre in questo modo, disse F'lar.
Con grande divertimento di N'ton, il Comandante del Weyr di Benden si
scosse, un po' imbarazzato ma soprattutto lusingato da quel riepilogo.

E quindi il Sud stato chiuso!


Non chiuso, esattamente, ribatt F'lar. La gente di Toric ha continuato ad andare e venire. E fece una smorfia, pensando alle ripercussioni di
quella libert.
Veniva al Nord, vero; ma i commercianti e tutti gli altri andavano a
Sud soltanto con l'autorizzazione del Weyr di Benden.
Non ricordo di aver detto una cosa del genere alla Fortezza di Telgar, il
giorno in cui mi sono battuto con T'ron! F'lar si sforz di ricordare con
chiarezza ci che era accaduto in quel giorno lontano, oltre a un matrimonio, un duello e una Caduta di Fili.
In realt non l'avevi detto esplicitamente, rispose Sebeli. Ma avevi
chiesto e ottenuto l'appoggio di altri tre Comandanti dei Weyr, e di tutti i
Signori delle Fortezze e i Maestri delle Arti...
E il Maestro Robinton l'ha interpretato nel senso che Benden a dare
gli ordini, per quanto riguarda il Continente Meridionale?
Pi o meno. Sebell fece con cautela quell'ammissione.
Ma non in modo esplicito, eh, Sebell? chiese F'lar, ammirando la
mentalit tortuosa dell'Arpista.
S, signore. Sembrava la cosa migliore da fare, considerando il tuo desiderio di assicurare una parte del Continente Meridionale ai dragonieri
durante il prossimo Intervallo.
Non immaginavo che il Maestro Robinton si fosse preso tanto a cuore
una mia osservazione casuale.
Il Maestro Robinton si sempre preoccupato degli interessi dei Weyr.
Cupamente, F'lar pens al doloroso straniamento, quando l'Arpista era
intervenuto il giorno del furto dell'uovo di regina. Ma anche allora, sebbene sul momento non sembrasse, l'Arpista aveva agito nell'interesse di Pern.
Se Lessa avesse posto in atto la sua intenzione di scagliare i draghi del
Nord contro le povere, vecchie bestie del Weyr Meridionale...
Noi dobbiamo molto al Maestro Arpista.
Senza i Weyr... Sebell allarg le braccia, per indicare che non c'era altra scelta.
Non tutte le Fortezze saranno d'accordo, disse F'lar. ancora diffusa
la convinzione che i Weyr non distruggano la Stella Rossa perch la fine
dei Fili significherebbe la fine della loro supremazia su Pern. O forse il
Maestro Robinton riuscito, con la sua abilit, a cambiare anche questa
impressione?
Il Maestro Robinton non ha avuto bisogno di farlo, rispose Sebell con

un gran sorriso, dopo che F'nor e Canth hanno tentato di raggiungere la


Stella Rossa. L'idea predominante : I dragonieri devono volare - quando i
Fili sono nel cielo.
Ma ormai non di dominio pubblico, disse F'lar, cercando di reprimere una sfumatura di disprezzo, che i meridionali si degnano raramente di
combattere i Fili?
Come immagini giustamente, ormai lo sanno tutti. Ma, signore, mi
sembra che tu non afferri una distinzione: una cosa pensare di affrontare
una Caduta dei Fili senza le Fortezze, ed un conto provarsi a farlo.
E tu hai provato? chiese F'lar.
S. Sebell aveva un'espressione solenne. Preferirei trovarmi in una
Fortezza. E scroll le spalle. So che tutta questione di cambiare le abitudini acquisite nell'infanzia, ma decisamente preferisco essere protetto,
durante la Caduta. E per me, questo vorr sempre dire essere protetto dai
draghi!
Quindi, in ultima analisi, mi ritrovo per le mani il problema del Continente Meridionale?
E quale il problema, adesso? chiese Lessa, che entrava in quel momento nel weyr. Mi sembra fosse chiaro che noi avevamo il diritto di
precedenza nel Continente Meridionale!
Sembra che questo non sia in discussione, rise F'lar. Per nulla. Grazie al buon Maestro Robinton.
Ed allora qual il problema? Lessa rivolse un cenno di saluto a Sebell
e N'ton, poi guard severamente il suo compagno, in attesa della risposta.
Si tratta soltanto di decidere quale parte del Continente Meridionale apriremo ai cadetti senzaterra del Nord, prima che comincino a diventarlo
loro, un problema. Corman ha parlato con me, dopo la Caduta.
Vi ho visto confabulare. Sinceramente, mi stavo chiedendo quando sarebbe venuto a galla questo argomento, adesso che abbiamo dovuto immischiarci di nuovo con gli Antichi. Lessa si allent la cintura della tenuta
di volo e sospir. Vorrei saperne di pi. Jaxom ha fatto qualcosa, gi alla
baia?
Sebell estrasse dalla tunica un pacchetto voluminoso. Si dato da fare,
insieme ad altri. Forse questo ti tranquillizzer, Lessa. Con aria di tranquillo trionfo, Sebell spieg i fogli scrupolosamente incollati di una grande
mappa, che aveva ancora alcune parti in bianco. La linea della costa, chiaramente definita, in certi punti era integrata dall'entroterra, con aree colorate e tratteggiate. Ai margini c'erano le date e i nomi di coloro che avevano

effettuato i vari rilevamenti. La penisola che si protendeva verso la Punta


di Nerat era completamente dettagliata: l c'erano il Weyr e la Fortezza. Ai
due lati si estendeva l'ampiezza incredibile del continente, delimitato ad
Est da un grande deserto sabbioso, sulle due rive di un'immensa baia. Ad
oriente, ancora pi lontano dalla penisola del Weyr, si estendeva una linea
costiera ancora pi lunga, che scendeva bruscamente verso Sud, contrassegnata all'estremit orientale dal disegno di un'alta montagna simmetrica e
di una piccola baia.
Questo quanto sappiamo del Continente Meridionale, disse Sebell
dopo una lunga pausa, durante la quale i dragonieri avevano studiato la
carta. Come vedete, non siamo ancora riusciti ad effettuare i rilevamenti
di tutta la costa, per non parlare poi dell'interno. E per riuscirci, sono stati
necessari tre interi Giri di esplorazioni effettuate con la massima discrezione.
Effettuate da chi? domand Lessa, profondamente interessata.
Da molte persone, inclusi il sottoscritto, N'ton, e gli uomini di Toric;
ma soprattutto da un giovane arpista, Piemur.
Dunque l che andato, dopo aver cambiato la voce, not stupita
Lessa.
A giudicare da questa mappa, disse lentamente F'lar, il Continente
Nord di Pern potrebbe entrare tutto nella met occidentale della Baia
Grande.
Sebell pos il pollice sinistro sulla penisola del Weyr Meridionale ed estese la mano, a dita aperte, sulla sezione occidentale dalla mappa. Questa
zona potrebbe bastare ai Signori delle Fortezze. Sent l'esclamazione soffocata di Lessa e le sorrise, allargando la mano destra sulla parte orientale.
Ma questa, dice Piemur, la parte pi bella del Continente!
Vicino a quella montagna? chiese Lessa.
Vicino a quella montagna!
Piemur, conducendo per la cavezza Stupido, mentre Farli gli volteggiava
sulla testa, usc dalla foresta quando sulla baia stava gi calando la notte.
Gett ai piedi di Sharra una treccia di frutti maturi.
Ecco! Per farmi perdonare di essermela battuta stamattina, disse con
un sorriso, mentre si accosciava a terra. Stupido non stato il solo a spaventarsi nel vedere tutta quella folla. Si asciug vistosamente la fronte.
Non avevo mai visto tanta gente da... dall'ultima riunione cui ho partecipato nel Boll Meridionale. Ed stato due Giri fa! Temevo che non se ne

sarebbero mai andati. Domani torneranno?


Jaxom sorrise del tono lamentoso di quella domanda e annu. Non mi
sono comportato molto meglio di te, Piemur. Me ne sono andato con la
scusa della caccia. Poi ho rintracciato la covata e ho passato il pomeriggio
a preparare le reti da pesca. Indic la baia vicina.
Piemur annu. Strano, eh, non aver voglia di trovarsi in mezzo alla gente? Mi sembrava di non poter respirare, perch erano tanti a sfruttare l'aria.
Ed assurdo. Gir lo sguardo sui neri mucchi del materiale accatastato
lungo la spiaggia. In una Fortezza non d questa impressione, con i ventilatori in funzione! Scosse il capo. E dire che io sono un Arpista ed un
tipo socievole! Eppure sono scappato via per sfuggire alla gente... pi svelto di Stupido! E scoppi a ridere.
Se questo pu farvi sentire meglio, tutti e due, anch'io ero letteralmente
sopraffatta, disse Sbarra. Grazie per la frutta, Piemur. Quel... quell'orda
ha mangiato tutto quello che c'era. Credo che sia rimasto un po' di wherry
arrosto, e qualche costoletta di corridore.
Mangerei anche Stupido, ma troppo segaligno. Piemur trasse un sospiro di sollievo e si stese sulla sabbia.
Sharra ridacchi e and a prendergli qualcosa da mangiare.
Non mi fa piacere pensare a tanta gente, qui, fece Jaxom rivolto a
Piemur.
Ti capisco. Il giovane Arpista sogghign. Jaxom, ti rendi conto che
sono stato in luoghi dove nessun uomo aveva mai messo piede? Ho visto
posti che mi mettevano addosso una paura tremenda, e altri che mi dispiaceva lasciare perch erano troppo belli. Sospir, rassegnato. Oh, beh,
comunque ci sono arrivato per primo. All'improvviso si sollev a sedere,
indicando il cielo. Eccole! Ah, se avessi un telescopio!
Chi ? Jaxom si gir per guardare nella direzione indicata da Piemur,
aspettandosi di vedere apparire qualche drago.
Le cosiddette Sorelle dell'Alba. Quaggi si possono vedere solo al crepuscolo e all'alba, e molto pi in alto nel cielo. Vedi quei tre punti luminosissimi? Me ne sono servito tante volte per orientarmi!
Jaxom non poteva non notare le tre stelle, che brillavano d'una luce quasi costante. Si chiese perch non le avesse notate prima.
Fra poco si spegneranno, disse Piemur. A meno che si alzi una delle
lune. Poi le rivedrai poco prima dell'alba. Devo parlarne a Wansor quando
lo vedr. Non si comportano come veri astri. Il Fabbro delle Stelle, per
caso, non deve venire qui per collaborare alla costruzione della casa del-

l'Arpista?
l'unico che non deve venire, o quasi, rispose Jaxom. Consolati,
Piemur. A giudicare dall'impegno con cui hanno lavorato oggi, non ci vorr molto perch la sede sia finita. E cosa volevi dire, a proposito delle Sorelle dell'Alba?
Non si comportano come vere stelle. Non l'hai mai notato?
No. Ma noi eravamo al coperto, quasi tutte le sere e tutte le mattine all'alba.
Piemur indic le Sorelle dell'Alba, tendendo il braccio destro. Quasi
tutte le stelle cambiano posizione. Quelle mai.
Sicuro che cambiano. A Ruatha sono quasi invisibili, sull'orizzonte...
Piemur scosse il capo. Sono costanti. Ecco cosa intendo. In tutte le stagioni che sono stato qui, le ho sempre viste allo stesso posto.
Non possibile! Non pu essere! Wansor dice che gli astri seguono le
loro rotte in cielo, come...
E questi restano immobili! Sono sempre nella stessa posizione.
E io ti dico che impossibile.
Che cos' impossibile? E smettetela di ringhiare, fece Sharra, che tornava con un vassoio carico ed un piccolo otre di vino appeso alla spalla.
Porse la cena a Piemur e riempi le coppe.
Piemur sghignazz, mentre allungava le mani verso una costoletta. Bene, mander un messaggio a Wansor. Io dico che un comportamento
maledettamente strano, per tre stelle!
Il cambiamento della brezza svegli il Maestro Arpista. Zair pigol sottovoce, raggomitolato sui cuscini, sopra l'orecchio di Robinton. Era stato
montato uno schermo per proteggere dal sole la testa dell'arpista, ma era
stato il caldo afoso a destarlo.
Una volta tanto, non c'era nessuno seduto accanto a lui per vegliarlo.
Quella tregua gli faceva piacere. Le premure dimostrategli da tutti l'avevano commosso, anche se qualche volta c'era stato il rischio di soffocarlo.
Aveva represso la sua impazienza. Non aveva scelta: era troppo debole e
stanco per opporsi. Quel giorno, c'era un altro piccolo indizio del suo miglioramento: l'avevano lasciato solo. Si godette quella solitudine. Davanti
a lui, il fiocco sbatteva pigramente, e poteva sentire la vela maestra, dietro
- a poppa, si corresse - che frusciava senza vento. Sembrava che solo le
onde dolci spingessero avanti la nave. Le onde, crestate di riccioli di spuma, avevano un ritmo ipnotico, e dovette scuotere bruscamente la testa per

sottrarsi al loro fascino. Alz lo sguardo e non vide altro che acqua da ogni
parte, come al solito. Non avrebbero avvistato la terraferma ancora per
molti giorni, lo sapeva, sebbene il Maestro Idarolan dicesse che stavano
viaggiando veloci, sulla rotta verso Sud-Est, adesso che si erano inseriti
nella Grande Corrente Meridionale.
Il Maestro Pescatore era soddisfatto della spedizione non meno di tutti
gli altri partecipanti. Robinton sbuff fra s, divertito. Tutti, evidentemente, approfittavano della sua malattia.
Su, su, si rimprover: non essere acido. Perch avevi impiegato tanto
tempo a preparare Sebell, se non perch prendesse il tuo posto quando sarebbe divenuto necessario? Per, si chiese sfuggevolmente se Menolly gli
riferiva in modo esatto i messaggi di Sebell. Poteva darsi che lei e Brekke
cospirassero per tenergli nascosti i problemi che gli avrebbero causato preoccupazioni.
Zair gli strusci la testolina morbida contro la guancia. Era il miglior segnalatore di umori che un uomo potesse desiderare. La lucertola di fuoco
conosceva, con un istinto superiore persino alla percezione del suo padrone, l'atmosfera emotiva che circondava Robinton.
Gli sarebbe piaciuto liberarsi da quel languore e utilizzare i giorni del
viaggio... aggiornarsi sugli affari dell'Arte, occuparsi dei canti che aveva
intenzione di scrivere, dei progetti continuamente rimandati che le esigenze immediate gli avevano impedito di portare a termine. Ma Robinton non
aveva pi ambizioni: si accontentava di stare sdraiato sul ponte della nave
del Maestro Idarolan, senza far niente. La Sorella dell'Alba: cos l'aveva
chiamata Idarolan. E questo gli ricord che doveva farsi prestare il cannocchiale del Maestro Pescatore, quella sera. Le Sorelle dell'Alba avevano
qualcosa di strano. Erano visibili, pi in alto di quanto avrebbero dovuto
trovarsi, nel cielo, al crepuscolo e all'alba. Certo, non gli avrebbero permesso di alzarsi all'alba per osservarle. Ma erano visibili soprattutto al
tramonto. Secondo lui, le stelle non dovevano comportarsi in quel modo.
Doveva ricordarsi di mandare un biglietto a Wansor.
Sent Zair muoversi e trillare un affettuoso saluto, prima di udire un passo lieve, dietro di lui. Zair trasmise l'immagine di Menolly.
Non avvicinarti cos furtivamente, le disse, in tono pi infastidito di
quanto intendesse.
Credevo che dormissi.
Dormivo, infatti. Cos'altro ho fatto tutto il giorno? Le sorrise, per attenuare la petulanza delle sue parole.

Sorprendentemente, anche lei sorrise e gli offr una tazza di succo di


frutta corretto con il vino. Adesso nessuno osava pi offrirgli succo di frutta liscio.
Mi sembra che tu stia meglio.
Ti sembra? Sono stizzoso come un vecchio zio! Ormai devi essere stufa dei miei bronci!
Menolly si lasci cadere accanto a lui, posandogli la mano sull'avambraccio.
Sono cos felice che tu possa fare ancora il broncio, disse. Robinton si
stup nel vedere che gli occhi le brillavano di lacrime.
Mia cara ragazza, cominci, posando la sua mano su quella di lei.
Menolly appoggi la testa sul basso giaciglio, volgendo il viso dall'altra
parte. Zair pigol preoccupato e cominci a roteare gli occhi. Bella apparve nell'aria sopra la testa di Menolly, trillando di preoccupazione riflessa.
Robinton pos la tazza e si sollev sul gomito, tendendosi premuroso verso la ragazza.
Menolly, sto benissimo. Brekke dice che fra qualche giorno potr alzarmi. L'Arpista le accarezz i capelli. Non piangere!
Sono una sciocca, lo so. Perch tu migliori, e noi faremo in modo che
non ti affatichi mai pi... Menolly si asciug gli occhi, impaziente, con il
dorso della mano, e tir su col naso.
Era un adorabile gesto da bambina. Il suo viso, chiazzato dal pianto, apparve all'improvviso cos vulnerabile che Robinton prov un tuffo al cuore. Le sorrise teneramente, scostandole dalla faccia le ciocche di capelli.
Le sollev il mento e le baci la guancia. Sent la mano di Menolly stringersi convulsamente sul suo braccio, la sent tendersi con un fare supplichevole che fece ronzare le due lucertole di fuoco.
Forse fu la reazione dei loro piccoli amici o forse fu lo sbalordimento
che l'indussero a irrigidirsi, ma Menolly si scost.
Mi dispiace, fece, a testa bassa.
Dispiace anche a me, cara Menolly, anche a me, disse l'Arpista, pi
dolcemente che pot. In quell'istante, pens con rammarico alla sua vecchiaia, alla giovinezza di Menolly, all'amore che provava per lei - al fatto
che non avrebbe mai potuto amarla - e alla debolezza che lo costringeva ad
ammetterlo. Menolly si volse di nuovo, gli occhi accesi d'emozione.
Robinton alz la mano, vide l'angoscia balenare negli occhi della ragazza, mentre con quel cenno le impediva di parlare. Sospir, e chiuse le palpebre per non vedere la sofferenza negli occhi di lei. All'improvviso si

sent esausto da quella comunicazione durata pochi momenti. Pochi istanti,


come all'impressione dello Schema dell'apprendimento, pens: e altrettanto eterni. Pensava di aver sempre conosciuto la pericolosa ambivalenza dei
suoi sentimenti per la ragazza cresciuta nella Tenuta Marina e dotata di un
eccezionale talento che lui aveva perfezionato. Era un'ironia che lui fosse
cos debole da ammetterlo, di fronte a se stesso ed a lei, in un momento
tanto inopportuno. Era stato ottuso a non riconoscere l'intensit ed il vero
significato dei sentimenti di Menolly. Eppure, sembrava che lei fosse abbastanza felice con Sebell. Senza dubbio, tra i due c'era un profondo legame emotivo e fisico. Robinton aveva fatto tutto il possibile, sottilmente,
per fomentarlo. Sebell era per lui come il figlio che non aveva mai avuto.
Sebell... incominci, e s'interruppe quando sent che Menolly gli
stringeva incerta la mano.
Ho amato te per primo, Maestro.
Sei stata una figlia carissima, per me, disse lui, imponendosi di crederlo. Le strinse la mano, per un attimo, poi la lasci: riprese la tazza che
aveva posato e bevve una lunga sorsata.
Poi riusc a sorriderle, nonostante il groppo in gola per quello che non
avrebbe mai potuto essere. Menolly ricambi il sorriso con uno sforzo.
Zair si sollev in volo oltre il parasole, sebbene Robinton non capisse
perch mai si sgomentasse all'arrivo del Maestro Pescatore.
Sei sveglio, eh? Hai riposato, mio buon amico? chiese Idarolan.
Sei proprio l'uomo che volevo vedere, Maestro Idarolan. Hai notato le
Sorelle dell'Alba, al crepuscolo? Oppure la mia vista peggiorata come il
resto?
Ohoh, i tuoi occhi non si sono affatto offuscati, buon Maestro Robinton. Ho gi informato il Maestro Wansor. Confesso di non aver mai navigato tanto ad Est in queste acque meridionali, e di non aver avuto mai occasione di osservare il fenomeno, ma credo che ci sia qualcosa di strano
nella posizione di quelle tre stelle.
Se mi sar permesso di restare alzato dopo il crepuscolo, questa sera,
disse l'Arpista, lanciando un'occhiataccia a Menolly, potr avere in prestito il tuo cannocchiale?
Ma certamente, Maestro Robinton. Ti sar grato delle tue osservazioni.
So che hai avuto pi tempo di studiare le equazioni del Maestro Wansor.
Forse potremo capire la causa di quello strano comportamento.
Mi farebbe molto piacere. Nell'attesa, finiamo la partita che abbiamo
cominciato stamattina. Menolly, hai qui la scacchiera?

XVIII
Alla Fortezza della Baia,
il giorno dell'arrivo del Maestro Robinton
15.10.14.
Grazie a tutti quegli artigiani esperti ed a tutte quelle mani premurose,
furono necessari solo undici giorni per completare la Fortezza della Baia,
sebbene gli scalpellini scuotessero la testa nel vedere che il lavoro veniva
un po' affrettato. Altri tre giorni furono dedicati all'interno. Lessa, Manora,
Silvina e Sharra si consultarono a lungo, ed a furia di continui spostamenti
riuscirono a ottenere quella che consideravano una sistemazione efficace non efficiente, disse Sharra a Jaxom con un sorriso malizioso, ma efficace
- dei mobili e degli arredi che continuavano ad affluire, donati dalle Fortezze e dalle Arti e dalle Tenute.
La voce di Sharra cominci ad assumere un tono che sapeva di sofferenza e insieme d'orgoglio. Aveva trascorso la giornata a spacchettare, lavare
e disporre la roba arrivata. Dove sei cascato? chiese a Piemur, notando
che aveva graffi recentissimi sulla faccia e sulle mani.
Ha fatto le cose a modo suo, rispose Jaxom, sebbene avesse anche lui
graffi sul collo e sulla fronte.
Dato che c'era tanta gente per costruire la Fortezza, N'ton, F'nor e F'lar,
appena era possibile, avevano collaborato con Piemur e Jaxom per esplorare il territorio adiacente alla Baia.
In tono piuttosto arrogante, Piemur disse che i draghi dovevano andare
in un posto, prima di poterci tornare passando in mezzo... o almeno avevano bisogno di una visualizzazione abbastanza precisa, trasmessa da qualcuno che c'era stato. Ma lui, con le sue gambe e le quattro zampe di Stupido, doveva essere il primo, in modo che i dragonieri potessero seguirlo. I
dragonieri non badavano a quel commenti un po' sprezzanti, ma l'atteggiamento di Piemur cominciava a dare sui nervi a Jaxom.
Comunque, vennero creati accampamenti temporanei ad un giorno di
volo dalla Fortezza della Baia, lungo un arco amplissimo. Ogni accampamento consisteva di un piccolo rifugio dal tetto di tegole e di una casamatta di pietra per conservarvi le provviste d'emergenza e le coperte di pelliccia. Per tacito accordo, si erano spinti per una distanza di due giorni di
volo in linea retta verso la montagna, e avevano eretto un accampamento

secondario.
Tra poco, a Jaxom non sarebbe pi stato vietato di volare in mezzo. Adesso, gli aveva detto F'lar, doveva solo attendere che il Maestro Oldive gli
facesse un'ultima visita. Poich il Maestro Oldive sarebbe giunto presto
alla Fortezza della Baia per controllare i progressi di Robinton, l'attesa di
Jaxom non sarebbe stata lunga.
E se posso andare in mezzo, potr andarci anche Menolly, disse il giovane.
E perch vorresti aspettare fino a quando Menolly potr andare in mezzo? chiese Sharra con un tono tagliente nella voce, che Jaxom si augur
fosse dovuto alla gelosia.
Sono stati lei e il Maestro Robinton a scoprire questa Baia, lo sai. Jaxom non guardava la Baia, mentre parlava, ma l'onnipresente montagna.
Per mare, disse Piemur, con un certo disprezzo per quel sistema di
viaggiare.
Devo ammettere, Piemur, rispose Sharra dopo averlo fissato per un
lungo attimo, che le gambe venivano usate prima delle ali e delle vele.
Per quanto mi riguarda, sono ben lieta che ci siano altri mezzi per andare
da un posto all'altro. E non un disonore servirsene. Poi si gir e si allontan, mentre Piemur, sbalordito, la seguiva con lo sguardo.
L'incidente rasseren l'atmosfera e Jaxom not, con sollievo, che Piemur
aveva smesso di fare osservazioni pungenti sui dragonieri.
L'esattezza delle carte di Piemur fu confermata dal fatto che, quando la
Grande Corrente Meridionale devi verso terraferma, il Maestro Idarolan
riusc a identificare la sua posizione dai contorni della costa ormai visibile
e ad annunciare l'imminente arrivo della Sorella dell'Alba alla Fortezza
della Baia. Ventidue giorni dopo la partenza da Ista, la nave doppi la punta occidentale della Baia, in una mattina luminosa, e l'evento fu celebrato
da uno speciale, selezionatissimo comitato dei festeggiamenti.
Oldive e Brekke si erano opposti ad un'accoglienza da parte di una grande folla. Era assurdo rovinare gli effetti benefici del viaggio lungo e riposante con le tensioni e le fatiche d'una festa. Perci il Maestro Fandarel
rappresentava le centinaia di maestri e di artigiani che avevano realizzato
la bellissima Fortezza della Baia. Lessa rappresentava tutti i Weyr che con
i loro draghi avevano trasportato uomini e materiale, e Jaxom era il portavoce pi indicato dei Signori delle Fortezze che avevano fornito la manodopera e le provviste.
Quegli ultimi momenti, mentre l'elegante tre alberi avanzava nella Baia

per attraccare al tozzo molo di pietra, parvero i pi insopportabili. Jaxom


aguzz gli occhi mentre la nave veleggiava sempre pi vicina sulle acque
calme, e lanci un grido di giubilo che fece squittire di sorpresa le lucertole di fuoco, quando scorse la figura del Maestro Arpista, ritto a prua e intento ad agitare le braccia in segno di saluto. Le lucertole di fuoco eseguivano complesse danze aeree sopra la nave.
Guarda com' nero per il sole! esclam Lessa, stringendo il braccio di
Jaxom.
Non preoccuparti, deve aver riposato a lungo, disse Fandarel con un
sorriso che gli arrivava da un orecchio all'altro, pregustando la gioia dell'amico quando avrebbe visto la sua nuova Sede, che dal molo non si scorgeva.
La nave vir, quando il Maestro Idarolan gir il timone a tribordo, per
accostarla di fianco al molo. I marinai balzarono sul pontile, assicurando le
gomene alle bitte. Jaxom accorse per dar loro una mano. La nave scricchiol, mentre il fasciame opponeva resistenza a quell'arresto improvviso.
Furono calati respingenti imbottiti per impedire che la fiancata strusciasse
contro la pietra. Poi da un'apertura del parapetto della nave venne calata
una passerella.
Ve l'ho portato sano e salvo, Benden, Maestro Fabbro, Signore di Ruatha, tuon la voce del Maestro Pescatore.
Un grido di gioia spontanea eruppe dalla gola di Jaxom: gli fece eco il
ruggito di Fandarel e l'esclamazione di Lessa. Jaxom e Fandarel si piazzarono ai lati della passerella per afferrare le mani di Robinton che si precipitava a terra.
Ramoth e Ruth lanciarono grida squillanti dal cielo, e le lucertole di fuoco compirono caroselli aerei ancora pi stravaganti. Lessa abbracci l'Arpista alzandosi in punta di piedi e abbassandogli imperiosamente la testa
per baciarlo. Le lacrime le brillavano sulle guance; e con suo grande stupore, anche Jaxom si accorse di avere gli occhi umidi. Si scost educatamente, mentre Fandarel, con una pacca sulle spalle, faceva perdere l'equilibrio
al suo amico e gli tendeva la mano gigantesca per aiutarlo a restare in piedi. Poi si volt per assistere Brekke e Menolly che scendevano la passerella. Cominciarono a parlare tutti insieme. Brekke guard ansiosa Jaxom,
chiedendogli se aveva pi avuto mal di testa o se aveva visto le macchie, e
poi esort l'Arpista ad allontanarsi dal sole ardente, come se non fosse rimasto a rosolarsi per giorni e giorni sulla tolda della nave.
Tutti cominciarono allegramente a prendere i bagagli che i marinai sta-

vano scaricando... tutti eccettuato Robinton, che fa autorizzato a portare


soltanto il suo gitar.
Brekke si avvi lungo la riva, in direzione del vecchio rifugio, quando
Fandarel, con una risata tonante, le pos la mano enorme sulla spalla e la
sospinse gentilmente verso il sentiero di sabbia che portava alla nuova Fortezza. Quando Brekke cominci a protestare, Lessa la zitt e indic decisa
il sentiero, prendendola per il braccio e trascinandola con s.
Sono sicura che il rifugio da quella parte...
C'era, rispose il Maestro Fandarel, camminando a fianco di Robinton.
Abbiamo trovato un posto migliore, pi adatto al nostro Arpista.
Pi efficiente, amico mio? chiese Robinton ridendo e battendo la mano sulla spalla muscolosa del Fabbro.
Molto pi efficiente. Molto! Fandarel era quasi soffocato dalle risa.
Brekke era arrivata alla curva del sentiero e guardava incredula la nuova
fortezza. Non ci credo! Guard uno dopo l'altro il Fabbro, Lessa e Jaxom. Cosa avete fatto? Come avete fatto? Non possibile!
Robinton e Fandarel avevano raggiunto le due donne: il Fabbro era cos
raggiante che metteva in mostra tutti i denti, mentre gli occhi erano semisepolti nelle grinze delle guance sorridenti.
Mi pareva che Brekke avesse detto che il rifugio era piccolo, disse
Robinton, scrutando l'edificio con un sorriso esitante. Altrimenti avrei
chiesto...
Lessa e Fandarel, non sopportando pi l'attesa, presero l'Arpista per le
braccia e lo sospinsero verso i gradini del portico.
Aspetta di aver visto l'interno, disse Lessa, con un grido represso di
soddisfazione.
Tutti, su Pern, hanno collaborato, mandando artigiani o materiale,
spieg Jaxom a Brekke, prendendola per il braccio e scortandola. Fece
segno a Menolly di affrettarsi a raggiungerli.
Menolly si guard intorno e vide soltanto la baia tranquilla, la sabbia
scrupolosamente rastrellata, gli alberi e i cespugli fioriti che orlavano la
spiaggia e sembravano intatti, come il giorno in cui erano arrivati l lei e
Jaxom. Solo la mole della Fortezza, con il sentiero di sabbia e di conchiglie, testimoniava il cambiamento. Non ci credo.
Lo so, Menolly. Si sono dati da fare perch tutto restasse incantevole
come prima. E aspetta di vedere l'interno della Fortezza della Baia...
Ha gi un nome? Questo parve irritarla: ma Jaxom poteva capire la
sua reazione.

Beh, una fortezza in una baia, quindi...


tutto cos bello, disse Brekke, girando la testa qua e l per vedere
ogni cosa. Menolly, non arrabbiarti. una sorpresa meravigliosa. Quando
penso quel che credevo di trovare... Rise, felice. Devo dire che questo
molto pi adatto!
Raggiunsero i gradini di rocce nere, legate con cemento bianco che li
rendeva pi solidi ed eleganti. Il tetto di tegole color arancione chiaro si
estendeva sopra il portico intorno alla Fortezza, fin quasi a toccare gli alberi circostanti che con i loro fiori arricchivano l'aria di un profumo di spezie. Le imposte metalliche erano aperte sulle grandi finestre, e tutti poterono scorgere l'interno e intravedere l'arredamento. L'Arpista lanci esclamazioni di stupore e di gioia, mentre si aggirava nella sala principale.
Quando entrarono Jaxom, Brekke e Menolly, Robinton era gi andato a
sbirciare nella stanza che doveva essere il suo studio, ed era rimasto sbalordito, quando aveva scoperto che Silvina aveva mandato laggi tutto il
materiale del suo laboratorio. Zair fece eco alla sua confusione, lanciando
acuti pigolii eccitati dalla trave su cui si era posato. Bella e Berd lo raggiunsero in volo, e all'improvviso apparvero Meer, Talk e Farli. Sembrava
che si stessero scambiando giudizi, pens Jaxom.
Quella Farli! Mi pareva di aver sentito dire che anche Piemur era qui.
Ma dov'? L'Arpista sembrava sorpreso ed un po' rammaricato.
Aiuta Sharra a badare agli spiedi, rispose Jaxom.
Non volevamo che avessi intorno troppa gente; ti avrebbe stancato...
aggiunse Lessa in tono accattivante.
Stancarmi? Stancarmi! Ho bisogno di stancarmi un po'! PIEMUR!
Se il viso abbronzato e disteso non fosse stato una prova sufficiente della
sua guarigione, l'urlo vigoroso e assordante che lanci non avrebbe lasciato dubbi sulla sua vitalit.
La risposta risuon da lontano, sbigottita: Maestro?
A RAPPORTO, PIEMUR!
Grazie al cielo l'abbiamo caricato su una nave perch riposasse, disse
Brekke, rivolgendosi con un sorriso alla Dama del Weyr. Immagini quello che ci avrebbe fatto passare se fossimo stati sulla terraferma?
Voi due non potete rendervi conto che la mia momentanea invalidit ha
causato gravi ritardi in alcune importanti...
Momentanea invalidit? Fandarel sbarr gli occhi, sbalordito. Mio
caro Robinton...
Maestro Robinton? Menolly prese una coppa da uno stipo strapieno:

un bellissimo calice di vetro, con la base colorata dell'azzurro degli Arpisti


e la coppa che recava intagliati il nome del Maestro ed un'arpa. L'hai vista? Gliela porse, con gli occhi spalancati per l'entusiasmo.
Parola mia, l'azzurro degli Arpisti! Robinton prese ed esamin lo
splendido oggetto.
uscita dal mio opificio, disse Fandarel, raggiante. Mermal aveva
pensato di colorare d'azzurro tutto il vetro, ma io ho obiettato che tu avresti
preferito vedere il rosso del vino di Benden in una coppa trasparente.
A Robinton brillavano gli occhi di gioia e di gratitudine mentre esaminava attento il calice. Poi il suo volto magro si atteggi in un'espressione
dolente.
Ma vuota, disse in tono lamentoso.
In quel momento, si sent un rumore che proveniva dalla cucina. La tenda venne scostata bruscamente e Piemur si precipit nella sala, perdendo
l'equilibrio per non urtare Brekke.
Maestro? ansim.
Ah, s, Piemur, fece l'Arpista in tono strascicato, guardando il giovane
come se avesse dimenticato perch l'aveva chiamato. I due si guardarono
fissi: l'arpista aveva l'aria perplessa, mentre Piemur ansimava e batteva le
palpebre per liberarsi gli occhi dal sudore. Piemur, tu sei qui da un po' di
tempo, dovresti sapere dove tengono il vino! Mi hanno regalato questo
magnifico calice, ed vuoto!
Piemur batt di nuovo le palpebre e scosse il capo lentamente, poi disse,
a tutti i presenti: Non ha pi niente! E se l'arrosto di wherry brucia...
Rivolse all'Arpista un'occhiata infastidita, gir sui tacchi, scost la tenda e
se ne and. Lo sentirono aprire rumorosamente vari sportelli.
Jaxom incontr lo sguardo di Menolly e lei ammicc. I modi burberi e il
tono sferzante di Piemur non erano serviti a nascondere la sua commozione a quelli che lo conoscevano bene. Poco dopo il giovane Arpista torn,
facendo dondolare un otre con il sigillo di Benden sul tappo.
Non farlo dondolare, ragazzo, grid l'Arpista, tendendo la mano per
protestare contro quel comportamento sacrilego. Il vino va trattato con
rispetto... Prese l'otre dalle mani di Piemur e scrut il sigillo. Uhm. Una
delle armate migliori! Ts, ts, Piemur, non ti ho insegnato come si tratta il
vino? Fece una smorfia, spezzando il sigillo con una mossa esperta e sospirando di sollievo nel vedere le condizioni dell'estremit del tappo. Se lo
pass sotto il naso, fiutando delicatamente. Ah! S! Delizioso! Non ha
sofferto per il viaggio. Sii gentile, Piemur, versa per tutti, ti spiace? Vedo

che la Fortezza ammirevolmente fornita di coppe.


Jaxom e Menolly le stavano gi distribuendo quando Piemur cominci a
versare, con il rispetto dovuto alle migliori annate di Benden. L'Arpista,
tenendo alto il suo calice, segu la cerimonia con impazienza crescente.
Alla tua salute ritrovata, amico mio, brind Fandarel, e tutti gli fecero
eco.
Sono sinceramente commosso, disse l'Arpista, e corrobor quell'affermazione bevendo solo un sorsetto del vino eccellente. Guard uno dopo
l'altro gli amici, annu e poi scroll il capo.' Sinceramente commosso!
E non hai ancora visto tutto, Robinton, fece Lessa, prendendolo per
mano. Brekke, vieni a vedere anche tu. Piemur, Jaxom, portate i bagagli.
Calma, Lessa, o rovescer il vino! L'Arpista sorvegli la coppa, mentre Lessa se lo tirava dietro.
Fu condotto oltre il pannello scorrevole, nel piccolo corridoio che separava la Sala dagli alloggi. Brekke gli segu, con il viso animato dalla curiosit.
La camera da letto dell'Arpista era la pi grande, e occupava l'angolo
opposto al laboratorio. C'erano altre due stanze, arredate per accogliere due
persone ciascuna ma, come fece notare Lessa, il portico poteva offrire una
sistemazione per numerosissimi ospiti, anche se Robinton non sarebbe
stato autorizzato ad averne tanti. L'Arpista si mostr entusiasta della stanza
da bagno e debitamente impressionato nel vedere la grande cucina, poi
and a dare un'occhiata al camino ausiliario esterno. Fiut il profumo dell'arrosto portato dalla brezza marina.
Dov' che sta cuocendo, se posso chiederlo?
Abbiamo preparato le fosse per cucinare sulla spiaggia, disse Jaxom.
Le usiamo quando qui c' un'orda.
L'Arpista rise, ammettendo che orda era probabilmente il termine esatto.
Prova la tua sedia, disse Fandarel, avvicinandosi al seggiolone, quando ritornarono nella sala. La gir perch l'Arpista potesse vederla bene.
Bendarek l'ha fatta sulla tua misura. Guarda se ti va. Bendarek ci tiene
molto a saperlo.
L'Arpista impieg qualche minuto ad esaminare il seggiolone splendidamente scolpito, coperto di pelle di wher tinta dell'azzurro carico degli
Arpisti. Sedette, appoggi le mani sui braccioli, constat che erano esattamente della lunghezza del suo avambraccio, e che il sedile si adattava alla
perfezione alle sue gambe e al torso.

bellissima, dillo al Maestro Bendarek. E le proporzioni sono perfette.


Bendarek stato di una premura squisita. Sono commosso, da tutto quello
che vedo in questa Fortezza. ... magnifica. Non saprei trovare un'altra
parola. Sono ammutolito. Completamente ammutolito. Mai, neppur nei
voli pi arditi della mia fantasia, ho sognato un simile lusso in queste terre
inesplorate, una simile bellezza, una simile premura e tante comodit.
Se sei ammutolito, Robinton, risparmiaci la tua eloquenza, disse una
voce asciutta. Tutti si voltarono e videro il Maestro Pescatore ritto sulla
soglia.
Risero, accennarono al Maestro Idarolan di venire avanti e gli offrirono
una coppa di vino.
Ci sono altri pacchi per te, Maestro Robinton, disse il Marinaio, indicando il portico.
Tu e la tua ciurma siete invitati a pranzare con noi, Maestro Idarolan,
annunci Lessa.
Lo speravo. Non dirlo in giro, ma qualche volta ho proprio voglia di
mangiare carne rossa, non bianca.
Maestro Robinton! Guarda qui! La voce di Menolly risuon acuta per
la sorpresa. Stava guardando in uno degli armadi a muro, tra le finestre.
Giurerei che questa la mano di Dermently! Tutti i canti e le ballate tradizionali, trascritti su fogli e rilegati in pelle di wher azzurra! proprio
quel che volevi che facesse Arnor.
L'Arpista lanci un'esclamazione di stupore e and ad aprire ogni volume, ammirando la collezione. Poi cominci a frugare in tutti gli armadi e
gli stipi della Fortezza della Baia fino a quando il caldo, a met pomeriggio, indusse tutti a scendere sulla spiaggia per fare il bagno e rinfrescarsi.
Brekke insisteva che l'Arpista doveva riposare tranquillo, ma Fandarel le
indic Robinton che sguazzava allegramente nell'acqua insieme agli altri.
In questo momento si riposa in un altro modo. Lascialo fare. Fra poco
verr notte e potr dormire!
Si alzarono le brezze della sera, quando il sole scese verso l'orizzonte.
Furono portati all'aperto tappeti e stuoie, in modo che tutti gli ospiti potessero mettersi comodi. Quando arrivarono F'lar e F'nor, vennero accolti
entusiasticamente dall'Arpista, che si offr di mostrare loro la sua bellissima Fortezza, e rimase un po' deluso quando seppe che la conoscevano gi.
Hai dimenticato quanta gente ha collaborato per costruirla, Robinton,
disse F'lar. Probabilmente la Fortezza pi conosciuta di questo mondo.
In quel momento Sharra ed il cuoco della nave - un ometto magro che, le

disse, era l'unico capace di muoversi nella piccolissima cambusa della Sorella dell'Alba - annunciarono che il pranzo era pronto, e per poco non
furono travolti dagli ospiti affamati.
Quando nessuno fu pi in grado di mandar gi un boccone e persino
l'Arpista si ridusse a sorseggiare lentamente il vino, cominciarono a formarsi piccoli gruppi: Jaxom, Piemur, Menolly e Sharra da una parte, i marinai per conto loro, e i dragonieri e gli artigiani dall'altra.
Chiss cosa stanno complottando di farci fare, adesso, borbott Piemur in tono acido, dopo aver scrutato le espressioni intense di quelli del
terzo gruppo.
Menolly rise. Sempre le stesse cose, immagino. Robinton ha esaminato
i tuoi rapporti e le tue carte, a bordo, fino a quando ho temuto che consumasse l'inchiostro a furia di guardare. Appoggi il mento sulle ginocchia,
con un sorriso timido. Sebell verr domani con N'ton e il Maestro Oldive. Poi prosegu in fretta, prima che qualcuno potesse fare commenti: A
quanto ho saputo, Sebell, N'ton e F'lar stanno occupandosi della gente di
Toric e del branco dei figli dei proprietari terrieri e dei Signori che arrivano dal Nord. Esploreranno la parte occidentale del continente... la linea
divisoria quel tuo fiume dalle rocce nere, Piemur!
Piemur gemette, contorcendosi drammaticamente sulla sabbia. Che posto! Spero di non vederlo mai pi! Alz un pugno al cielo per sottolineare
la sua decisione. Ho impiegato giorni per trovare una breccia nelle pareti
a picco sull'altra riva, per poterne uscire. E ho dovuto spingere Stupido
nell'acqua e farlo traversare a nuoto. mancato poco che servissimo da
pranzo ai pesci.
E noi, continu Menolly, insieme a F'nor e all'Arpista, esploreremo
questa parte.
Nell'entroterra, spero? chiese brusco Piemur.
Menolly annu. Ho saputo, disse, girando la testa verso i Comandanti
e dei Maestri delle Arti, che forse Idarolan navigher lungo la costa...
Buon pro gli faccia. Io ho camminato abbastanza.
Oh, zitto, Piemur. Nessuno ti ha costretto a...
Oh?
Basta, Piemur, fece spazientito Jaxom. Dunque dobbiamo spingerci
nell'entroterra? Menolly annu di nuovo.
Come ad un segnale, si voltarono in direzione della montagna, sebbene
da quel punto non fosse visibile.
Jaxom sorrise a Menolly. E domani sar qui il Maestro Oldive, quindi

potr andare di nuovo in mezzo!


Ti servir a molto, sbuff Piemur. Prima dovrai volare direttamente,
in ogni caso.
Questo non mi sconcerta affatto.
Un litigio tra le lucertole di fuoco, in mezzo agli alberi, li fece trasalire,
distogliendo Piemur da quella che, secondo Jaxom, era una replica dei suoi
soliti sfoghi acidi. Contro il verde scuro del fogliame si scorgevano due
lampi dorati.
Bella e Farli che stanno litigando! esclam Menolly, poi si guard intorno incuriosita. Adesso ci sono solo le nostre lucertole di fuoco, Jaxom.
Tutto quel trambusto ha fatto scappare le meridionali?
Ne dubito. Vanno e vengono. Immagino che alcune siano sugli alberi, e
si disperino perch non osano avvicinarsi a Ruth.
Hai mai scoperto altro sul conto dei loro uomini?
Jaxom dovette ammettere che non aveva neppure tentato. Sono successe tante cose.
Speravo che avresti cercato di scoprire qualcosa di pi. Menolly sembrava irritata.
Che? Per toglierti la soddisfazione di farlo tu? Jaxom si finse offeso.
Non me lo sognerei mai... S'interruppe bruscamente, ricordando gli strani sogni in cui gli era parso di vedere qualcosa attraverso centinaia di occhi. E ramment anche quello che gli aveva detto Brekke, il primo giorno
che Ruth aveva combattuto i Fili: difficile vedere la stessa scena attraverso tre paia d'occhi. Forse, nei suoi sogni, aveva visto la scena con gli
occhi di molte lucertole di fuoco?
Cosa c', Jaxom?
Forse l'ho sognato, dopotutto, disse lui, con una risata esitante. Senti,
Menolly, se questa notte fai un sogno ricordalo, eh?
Un sogno? chiese Sharra, incuriosita. Che specie di sogno?
Perch, tu ne hai fatti? Jaxom si gir verso di lei. Sharra aveva incrociato le gambe, come al solito, in quel suo modo complicato che affascinava e sconcertava Menolly.
Certamente. Ma... come te, non li ricordo: so solo che non potevo vedere chiaramente. Come se il mio occhio del sogno fosse sfuocato.
Bellissimo concetto, disse Menolly. Un occhio del sogno sfuocato.
Piemur gemette e batt il pugno sulla sabbia. Ecco, c' in arrivo un'altra
canzone!
Oh, sta' zitto! Menolly lo guard spazientita. Tutti quei viaggi da so-

lo ti hanno cambiato, Piemur; e non in meglio, secondo me.


Nessuno pretende che il cambiamento debba piacerti, scatt Piemur.
Con un movimento fluido, si alz e si addentr nella foresta, scostando
rabbiosamente i rami dei cespugli.
Da quando diventato cos suscettibile? chiese Menolly a Jaxom ed a
Sharra.
Da quando arrivato qui, rispose Jaxom, scrollando le spalle per indicare che non erano riusciti a farlo cambiare.
Ricorda che era molto preoccupato per il Maestro Robinton, disse adagio Sharra.
Eravamo tutti preoccupati per il Maestro Robinton, ribatt Menolly,
ma non una buona ragione per cambiare carattere!
Vi fu un silenzio imbarazzato. Sharra disincroci le gambe e si alz di
scatto.
Chiss se qualcuno si ricordato di dar da mangiare a Stupido, stasera! Si allontan, e non nella stessa direzione di Piemur.
Menolly la segu con lo sguardo. I suoi occhi erano oscurati dalla preoccupazione, quando si volse di nuovo verso Jaxom; poi uno scintillio malizioso li fece tornare del solito azzurro-mare.
Adesso che non possono sentir, Jaxom, disse la ragazza, guardandosi
intorno per assicurarsi che nessuno le fosse venuto alle spalle, devo dirti
che stato accertato che nessuno del Weyr Meridionale ha restituito l'uovo
di Ramoth.
Oh? Davvero?
Oh! Davvero!
Poi Menolly si alz, con la coppa in mano, e and a prendere l'otre appeso al ramo di un albero.
Lo stava mettendo in guardia? Ma non faceva nessuna differenza. La sua
avventura era servita allo scopo. Adesso che il Weyr Meridionale era stato
integrato con gli altri, era meno necessario che mai ammettere la parte che
lui aveva avuto in quell'episodio.
Menolly and a prendere il suo gitar dal tavolo e sedette (sulla panca,
strimpellando in sordina. Una canzone nuova, sugli occhi del sogno, pens
Jaxom. Poi guard nella direzione in cui era andata Sharra. Aveva qualche
ragione lecita per seguirla? Sospir. Trovava simpatico Piemur, nonostante
la sua lingua acida. Aveva rivisto con piacere il giovane Arpista, gli era
grato per la sua compagnia ed il suo aiuto. Ma avrebbe desiderato che
Piemur avesse impiegato un giorno di pi, o almeno mezza giornata, per

arrivare alla Baia. Dopo la sua venuta, Jaxom non aveva pi potuto restare
solo con Sbarra. Lei lo evitava? Oppure era tutta colpa delle circostanze,
dei lavori per costruire e preparare la Fortezza della Baia per il Maestro
Robinton? Doveva trovare un modo per prendere in disparte Sbarra! Oppure, doveva andare a far visita a Corana!
XIX
Mattina alla Fortezza della Baia
Osservazioni astronomiche a tarda sera
Mattina seguente, scoperta alla Montagna
15.10.15 - 15.10.16.
Quando Jaxom e Piemur si furono alzati a malincuore, la mattina dopo,
Sharra disse loro che l'Arpista s'era levato alle prime luci del giorno, aveva
fatto una nuotata, s'era preparato la colazione e poi si era chiuso nel suo
studio a rimuginare sulle carte ed a prendere appunti. Adesso voleva parlare con loro due, se non avevano nulla in contrario.
Il Maestro Robinton li accolse con un sorriso di comprensione per i loro
movimenti pesanti, conseguenza di una serata molto conviviale. Poi cominci a chiedere spiegazioni sulle ultime aggiunte che avevano apportato
sulla grande carta. Quando ne seppe abbastanza, chiese come fossero giunti a quelle conclusioni. Poi si scost dalla scrivania, giocherellando con il
carboncino. Aveva un'espressione cos indecifrabile che Jaxom cominci a
preoccuparsi delle sue intenzioni.
Uno di voi ha notato, per caso, le tre stelle che noi chiamiamo - erroneamente, potrei aggiungere - le Sorelle dell'Alba?
Jaxom e Piemur si scambiarono un'occhiata.
Hai con te un cannocchiale, signore? chiese Jaxom.
L'Arpista annui. Il Maestro Idarolan ne ha uno a bordo. La tua domanda significa che hai notato che appaiono anche al crepuscolo?
E quando il chiaro di luna abbastanza intenso... aggiunse Piemur.
E sempre nello stesso punto!
Vedo che avete seguito attentamente le lezioni, disse l'Arpista, raggiante. Ora, ho chiesto al Maestro Fandarel se potremmo convincere il
Maestro Wansor a venire qui per qualche giorno. E posso domandarvi perch voi due sogghignate come se aveste mangiato tutte le torte preparate
per una festa?

Il sogghigno di Piemur si accentu a quell'allusione al suo prediletto


passatempo d'apprendista.
Non credo che nessuno, in tutto Pern, rifiuterebbe di venire qui, se venisse invitato, disse.
Il Maestro Wansor ha finito il suo nuovo telescopio? chiese Jaxom.
Spero di s...
Maestro Robinton... Brekke era sulla soglia, e aveva una strana espressione in viso.
Brekke, fece l'Arpista, alzando una mano in segno di avvertimento,
se sei venuta a dirmi che devo riposare o a farmi ingurgitare una delle tue
pozioni, ti supplico di non farlo! Sono troppo occupato.
Ho solo un messaggio che ha appena portato Kim, da parte di Sebell,
disse lei, consegnandogli l'astuccio.
Oh!
In quanto al tuo riposo, mi basta tener d'occhio Zair per sapere quando
necessario! Mentre si voltava per uscire, il suo sguardo si pos su Jaxom e Piemur. Jaxom non dubitava che quello fosse un tacito ordine, per
lui e il giovane Arpista, di non affaticare Robinton.
Il Maestro Arpista inarc sorpreso le sopracciglia, quando lesse il messaggio. Oh, bella! Toric stato invaso da un'orda di figli dei Signori sbarcati da una nave, ieri sera. Sebell ritiene di dover aspettare almeno fino a
quando saranno sistemati in alloggi temporanei. Ridacchi e, quando vide
le espressioni dei due giovani, aggiunse: Immagino che non sia andato
tutto liscio come speravano quei ragazzi.
Piemur sbuff, con il disprezzo nato dalle sue lunghe esplorazioni e dalla conoscenza di Toric e della capacit ricettiva della sua Fortezza.
Quando potrai andare in mezzo, Jaxom, continu Robinton, le nostre
indagini procederanno pi rapidamente. Ho intenzione di mandare voi e le
ragazze.
Arpista e Signore? chiese Jaxom, afferrando l'occasione che aspettava.
Arpista e Signore? Oh, s, certo. Piemur, tu e Menolly avete lavorato
ottimamente insieme, lo so. Quindi Sharra pu andare con Jaxom. Ora...
Senza badare all'occhiata acuta che Piemur lanci a Jaxom, Robinton continu. Dall'alto si vedono le cose in una prospettiva che dal suolo non
sempre possibile. E naturalmente vero anche il contrario. Quindi le esplorazioni dovranno utilizzare entrambi i metodi. Jaxom, Piemur sa quel
che sto cercando...
Signore?

Tracce dei primi insediamenti sul continente. Non riesco a immaginare


perch i nostri remoti antenati lasciassero queste terre bellissime e fertili
per il Nord pi freddo e triste; ma penso che avessero ottime ragioni per
farlo. La pi vecchia delle nostre Cronache afferma: "Quando l'uomo venne a Pern, cre una buona Fortezza nel Sud." Noi eravamo convinti, e
l'Arpista sorrise con aria di scusarsi per quell'errore, che intendesse la
Fortezza di Fort, poich si trova nel Sud del Continente Settentrionale. Ma
il documento continua senza ambiguit: "Tuttavia ritenne necessario trasferirsi a Nord per proteggersi." Non si mai capito bene cosa significasse, ma tante Antiche Cronache sono cos malridotte che difficile decifrarle, e ancor pi ricavarne qualcosa di coerente.
Bene, poi Toric ha scoperto una miniera di ferro, una miniera a cielo
aperto. E io e N'ton abbiamo avvistato formazioni assai poco naturali sul
fianco di una montagna e, quando siamo arrivati sul posto a piedi, abbiamo
constatato che erano pozzi di miniere.
Se i nostri antenati erano rimasti sul Continente Meridionale abbastanza a lungo per scoprire minerali e aprire miniere, devono esserci altre tracce della loro presenza.
Con il clima caldo ed in una foresta pluviale, niente pu sopravvivere a
lungo, disse Jaxom. D'ram ha costruito un rifugio, qui, appena venticinque Giri fa, e non ne resta molto. E quello che io e F'lesan abbiamo trovato
per caso nel Weyr di Benden era sigillato, protetto dalle intemperie.
Niente, disse energicamente Piemur, pu ammaccare, graffare o scalfire i sostegni che abbiamo trovato in quella miniera. E neppure il miglior
scalpellino potrebbe tagliare quella roccia come fosse formaggio. Eppure i
nostri antenati lo facevano.
Abbiamo trovato alcune tracce. Ce ne devono essere altre.
Jaxom non aveva mai sentito l'Arpista parlare in tono cos sicuro, ma
non seppe reprimere un sospiro quando guard le dimensioni della mappa
che aveva davanti.
Lo so, Jaxom, una ricerca scoraggiante: ma pensa al trionfo, quando
scopriremo quel posto. O quei posti! Gli occhi del Maestro Robinton brillavano. Ora, continu, quando Jaxom verr riconosciuto idoneo a volare in mezzo, procederemo verso Sud, usando come guida quella montagna
simmetrica. Qualche obiezione? Non attese neppure una risposta. Piemur andr a piedi, con Stupido. Menolly potr accompagnarlo, se vuole,
oppure pu aspettare che Jaxom porti lei e Sharra, su Ruth, al campo secondario. Mentre le ragazze esploreranno i dintorni immediati, cosa che a

quanto mi risulta non stato fatto, tu, Jaxom, potrai proseguire in volo su
Ruth per preparare un altro campo, dove ti recherai il giorno dopo, andando in mezzo. E via di seguito.
Mi pare che al Weyr di Fort, disse l'Arpista, fissando Jaxom, ti abbiamo insegnato a osservare e a distinguere dall'alto le formazioni del terreno. Comunque, voglio ricordare a entrambi che, sebbene si tratti di un
lavoro di gruppo, Piemur molto pi esperto, Jaxom, e farai bene a tenerlo
presente, se insorgeranno problemi. E mandatemi ogni sera i rapporti per
questa... disse, battendo la mano sulla carta. Adesso andate, e organizzatevi per l'equipaggiamento ed i viveri. E avvertite le vostre compagne!
Sebbene spiegare la situazione a Sharra e a Menolly e organizzare tutto
richiedesse poco tempo, quel giorno gli esploratori non lasciarono la Fortezza della Baia.
Il Maestro Oldive arriv con N'ton sul dorso di Lioth, e venne accolto
entusiasticamente dall'Arpista, con pi calma da Brekke e Sharra, e con
qualche riserva da Jaxom. Robinton insistette immediatamente per mostrare al Guaritore la sua nuova, bellissima Sede, prima che - come disse lui
stesso - Oldive desse un'occhiata alla sua vecchia carcassa.
Non pu imbrogliare il Maestro Oldive, fece Sharra all'orecchio di Jaxom, mentre guardavano l'Arpista che si aggirava a passo energico, seguito
da Oldive che mormorava elogi. Non ci riuscir mai.
un sollievo, disse Jaxom. Altrimenti l'Arpista verr con noi.
Non in mezzo!
No, verrebbe in groppa a Stupido.
Sbarra rise, ma la sua gaiezza si spense quando videro il Guaritore condurre con fermezza l'Arpista nella sua camera e chiudere la porta.
No, disse Sharra, scuotendo lentamente il capo. Il Maestro Robinton
non ce l'ha fatta a imbrogliare il Maestro Oldive!
Jaxom fu molto lieto di non dover cercare d'imbrogliare il Maestro Guaritore quando tocc a lui farsi visitare. Fu una cosa breve: qualche domanda, poi Oldive gli esamin gli occhi, gli batt sul petto, gli auscult il cuore, e il sorriso compiaciuto bast a dare a Jaxom il verdetto favorevole.
Anche il Maestro Robinton si riprender perfettamente, no, Maestro
Oldive? Jaxom non seppe trattenersi dal chiederlo.
Quando l'Arpista era uscito dalla sua stanza era apparso troppo taciturno
e pensoso, ed il suo passo non era pi tanto elastico. Menolly gli aveva
versato una coppa di vino, e lui l'aveva accettata con un sorriso mesto e un
profondo sospiro.

Certo, il Maestro Robinton si riprender, disse Oldive. molto migliorato. Ma, e il Guaritore alz l'indice sottile, deve imparare a calmarsi, a conservare le energie ed a misurare gli sforzi, o si far venire un altro
attacco. Voi giovani potrete aiutarlo, con le vostre gambe robuste e i vostri
cuori pi forti, senza aver l'aria di limitare la sua attivit.
Lo faremo. Anzi, lo facciamo gi!
Bene. Continuate cos e presto sar guarito completamente. Se non dimenticher la lezione che ha imparato con quell'attacco. Il Maestro Oldive guard dalla finestra aperta, asciugandosi la fronte. Questo posto bellissimo stato un'idea grandiosa. Rivolse a Jaxom un sorriso di complicit. Il caldo fa venire sonno all'Arpista a met della giornata e lo costringe
a riposare. Il panorama allieta gli occhi, e il profumo dell'aria rallegra l'olfatto. Come t'invidio questo posto, Nobile Jaxom!
La bellezza della Fortezza della Baia aveva operato il suo incanto anche
sul Maestro Arpista, perch aveva ritrovato il buon umore prima che Fandarel e Wansor arrivassero da Telgar. La gioia di Robinton raddoppi
quando Fandarel e Wansor gli mostrarono orgogliosamente il nuovo telescopio che per mezzo Giro aveva tenuto occupato il Fabbro delle Stelle.
Lo strumento, un tubo lungo quanto il braccio di Fandarel, e cos grosso
che doveva usare entrambe le mani per cingerlo, era prudentemente chiuso
in una custodia di cuoio, e aveva un bizzarro oculare, che non era situato
dove Jaxom pensava dovesse essere, ma da un lato.
Anche il Maestro Robinton not la variante, e Wansor mormor qualcosa a proposito di riflessione e rifrazione, di oculari e obiettivi, e aggiunse
che secondo lui quello era il sistema migliore per vedere gli oggetti lontani. Sebbene lo strumento trovato nel Weyr di Benden ingrandisse le cose
piccole, i principi fondamentali erano abbastanza simili.
Devo dire che siamo molto soddisfatti di usare il nuovo telescopio alla
Fortezza della Baia, continu Wansor, asciugandosi la fronte: era cos
occupato a spiegare il suo nuovo strumento che non si era neppure ricordato di togliersi gli indumenti da volo in cuoio di wher.
Il Maestro Robinton strizz l'occhio a Menolly e a Sharra; le due ragazze
tolsero al Fabbro delle Stelle quegli indumenti pesanti, mentre lui, quasi
ignaro del loro aiuto, spiegava che quella era la sua prima visita al Continente Meridionale e che, s, naturalmente aveva sentito parlare del comportamento aberrante delle tre stelle chiamate Sorelle dell'Alba. Fino a
tempi recenti aveva attribuito l'anomalia all'inesperienza degli osservatori,
ma adesso che lo stesso Maestro Robinton aveva notato quelle stranezze,

Wansor aveva ritenuto opportuno portare il suo prezioso strumento al Sud


per indagare di persona. Le stelle non mantenevano una posizione fissa nel
cielo. Tutte le sue equazioni, nonch gli osservatori esperti come N'ton e il
Nobile Larad, avevano confermato quella caratteristica. Inoltre, le Cronache tramandate dagli antenati, sebbene fossero in condizioni tremende,
confermavano che le stelle seguivano innegabilmente un certo schema di
movimento. Le stelle obbedivano a leggi precise. Perci, dato che tre di
esse sfidavano tali leggi naturali, doveva esserci una spiegazione. E lui
sperava di trovarla quella sera.
Dopo varie discussioni, venne deciso di piazzare il telescopio sul piccolo
rilievo, alla punta orientale della baia, oltre il luogo dove erano state scavate le fosse per cucinare. Il Maestro Fandarel si fece aiutare da Piemur e
Jaxom a montare una struttura, su cui sistem un congegno snodato per
sostenere il nuovo telescopio. Wansor, naturalmente, volle sovrintendere
alle operazioni, e fin per infastidire il Fabbro che lo sped al limitare del
promontorio, vicino agli alberi, dove poteva eseguire i lavori senza stargli
fra i piedi. Quando la struttura venne ultimata, Wansor era ormai addormentato, con la testa sulle mani giunte, e russava sommessamente.
Portandosi il dito alle labbra per indicare che non si doveva disturbare il
Fabbro delle Stelle, Fandarel ricondusse Jaxom e Piemur alla spiaggia pi
grande, e tutti fecero una nuotata, prima di sdraiarsi come gli altri per il
riposo pomeridiano. Per non perdere neppure un istante dell'apparizione
serotina delle Sorelle, mangiarono tutti sul promontorio. Il Maestro Idarolan port il cannocchiale della sua nave, e il Fabbro costru in fretta un
secondo supporto con il materiale avanzato.
Il tramonto, che era sempre venuto troppo presto, questa volta sembrava
indugiare. Jaxom pens che, se Wansor avesse spostato ancora una volta il
telescopio o la sua panca, o se stesso, probabilmente anche lui avrebbe
dato prova di comportamento aberrante. Persino i draghi, che avevano
sempre giocato nell'acqua come se avessero appena scoperto quello spasso,
stavano sdraiati tranquilli sulla spiaggia, mentre le lucertole di fuoco dormivano intorno a Ruth o sulle spalle dei loro amici.
Finalmente il sole tramont, spandendo i suoi colori brillanti sull'orizzonte occidentale. Quando il cielo a oriente si oscur, Wansor accost
l'occhio al suo strumento, lanci un grido sbalordito, e per poco non cadde
dalla panca.
Non pu essere. Non ci sono spiegazioni logiche per una disposizione
simile. Si raddrizz e torn a guardare, regolando scrupolosamente la

messa a fuoco.
Idarolan stava osservando con il suo cannocchiale. Io vedo solo le Sorelle dell'Alba, allineate come al solito. Come sono sempre state.
Ma non possibile. Sono vicine. Le stelle non sono mai cos vicine.
Sono sempre distanti.
Su, fai dare un'occhiata a me. Il Fabbro quasi saltellava per l'impazienza. Riluttante, Wansor gli cedette il posto, continuando a confermare
l'impossibilit di ci che aveva appena visto.
N'ton, tu sei pi giovane e hai gli occhi pi acuti! Il Pescatore lasci il
cannocchiale al cavaliere bronzeo, che si affrett a sostituirlo.
Io vedo tre oggetti rotondi! annunci Fandarel con voce tonante.
Oggetti metallici rotondi. Artificiali. Non sono stelle, Wansor, disse,
guardando l'angosciato Fabbro delle Stelle. Sono oggetti artificiali!
Robinton spinse da parte il gigantesco Fabbro e guard nell'oculare, soffocando un'esclamazione.
Sono rotonde. Luccicano. Come il metallo. Non come le stelle.
Una cosa sicura, fece in tono irriverente Piemur, nell'improvviso silenzio. Adesso hai trovato le tracce dei nostri antenati nel Sud, Maestro
Robinton.
La tua osservazione esatta, disse l'Arpista, in un tono stranamente
soffocato, cos che Jaxom non cap se cercava di reprimere l'ilarit o la
collera. Ma non questo che avevo in mente io, e lo sai benissimo!
Tutti ebbero la possibilit di guardare con lo strumento di Wansor, perch quello del Maestro Idarolan non era abbastanza potente. Tutti concordarono con il giudizio di Fandarel: le cosiddette Sorelle dell'Alba non erano stelle. Era egualmente indiscutibile che si trattava di oggetti metallici
rotondi, apparentemente librati nel cielo in posizione stazionaria. Persino
le lune volgevano facce diverse verso Pern, durante i loro cicli regolari.
F'lar, Lessa e F'nor furono invitati ad accorrere prima che finisse l'apparizione serale delle Sorelle dell'Alba. L'irritazione di Lessa per quella convocazione precipitosa svan appena vide il fenomeno. F'lar e F'nor monopolizzarono lo strumento per tutto il breve tempo durante il quale gli strani
oggetti rimasero visibili nel cielo che si oscurava lentamente.
Quando notarono che Wansor stava tracciando equazioni sulla sabbia,
Jaxom e Piemur si affrettarono a portargli una tavola e il necessario per
scrivere. Il Fabbro delle Stelle scribacchi furiosamente per qualche minuto, poi studi il risultato ottenuto come se presentasse un enigma ancora
pi sconcertante. Frastornato, chiese a Fandarel e a N'ton di controllare i

suoi calcoli, per scoprire se c'erano errori.


Se non ci sono errori, qual la tua conclusione, Maestro Wansor? gli
chiese F'lar.
Quelle... quegli oggetti sono stazionari. Restano sempre nella stessa
posizione rispetto a Pern. Come se seguissero il pianeta.
E questo dimostrerebbe, disse Robinton, imperturbabile, che sono artificiali, no?
esattamente la mia conclusione. Ma Wansor non sembrava per nulla
rassicurato. Sono stati fatti per restare sempre dove stanno.
E noi non possiamo raggiungerle, disse F'nor, con un mormorio di
rammarico.
Non ti ci provare, F'nor, disse Brekke con tanta fermezza che F'lar e
l'Arpista ridacchiarono.
Sono state fatte per star l, cominci Piemur. Ma non potevano essere state costruite qui, Maestro Fandarel?
Ne dubito. Le Cronache accennano a molte cose meravigliose costruite
dagli uomini, ma non parlano mai di stelle stazionarie.
Ma le Cronache dicono che gli uomini vennero su Pern... Piemur
guard l'Arpista per chiedergli conferma. Forse usarono quegli oggetti
per viaggiare da qualche altro posto, da un altro mondo, e per arrivare qui,
su Pern!
Con tutti i mondi del cielo a disposizione, cominci Brekke, spezzando il silenzio seguito alla conclusione di Piemur, non potevano scegliere
un posto migliore di Pern?
Se l'avessi visitato in lungo e in largo come ho fatto io ultimamente,
ribatt Piemur, riprendendosi subito, sapresti che Pern non affatto un
brutto mondo... se escludi il pericolo rappresentato dai Fili.
Alcuni di noi non possono mai dimenticarlo, rispose F'lar in tono ironico.
Menolly diede una gomitata nelle costole a Piemur, ma F'lar si limit a
ridere, quando il giovane Arpista si rese conto di colpo dell'indelicatezza
del suo commento.
uno sviluppo sorprendente, disse Robinton, scrutando il cielo notturno come se attendesse la rivelazione di altri misteri. Vedere i veicoli
che portarono su questo mondo i nostri antenati.
Un argomento adattissimo ad una tranquilla riflessione, eh, Maestro
Robinton? chiese Oldive, con un sorriso sarcastico, accentuando la parola
tranquilla.

L'Arpista respinse l'allusione con un gesto brusco.


Beh, tanto, difficilmente potresti andare lass, disse il Guaritore.
Non posso, riconobbe Robinton. Poi, con immenso stupore di tutti, tese il braccio destro in direzione delle Tre Sorelle. Zair, gli oggetti rotondi
nel cielo... tu puoi andarci?
Jaxom trattenne il respiro, sent Menolly irrigidirsi al suo fianco e si accorse che anche lei non respirava. Ud il grido soffocato di Brekke. Tutti
fissavano Zair.
Il piccolo bronzeo tese il capo verso le labbra di Robinton ed emise un
sommesso suono gutturale.
Zair? Le Sorelle dell'Alba? Robinton ripet le sue parole. Ci andresti?
Zair inclin la testa verso il suo amico: era chiaro che non capiva.
Zair? La Stella Rossa?
L'effetto di quella domanda fu immediato. Zair svan con uno strido di
collera e di paura, e le lucertole di fuoco raggomitolate intorno a Ruth si
svegliarono di colpo e l'imitarono.
Mi pare che questo risponda a tutte e due le domande. disse F'lar.
Cosa ne dice Ruth? mormor Menolly all'orecchio di Jaxom.
Delle Sorelle dell'Alba? o di Zair?
Delle une e dell'altro.
Stava dormendo, rispose Jaxom, dopo aver consultato il suo drago.
C'era da aspettarselo!
E allora? Che cosa ha trasmesso Bella prima di sparire?
Niente!
Nonostante una serata di discussioni accanite, anche gli umani non risolsero nulla. Robinton e Wansor, probabilmente, avrebbero continuato a
parlare per tutta la notte, se il Maestro Oldive non avesse versato qualcosa
nel vino dell'Arpista. In effetti, nessuno l'aveva visto, ma Robinton, che un
attimo prima stava discutendo energicamente con il Fabbro delle Stelle,
all'improvviso si abbandon sul tavolo e cominci a russare.
Non pu trascurare la sua salute in questo modo, osserv Oldive, facendo segno ai dragonieri di aiutarlo a portare a letto l'Arpista.
La serata fin in quel modo. I dragonieri tornarono ai loro Weyr, Oldive
e Fandarel alle rispettive Sedi. Wansor rimase. Neppure una squadriglia di
draghi al gran completo sarebbe riuscita a strapparlo dalla Fortezza della
Baia.
Era stato prudentemente deciso di non rendere di dominio pubblico la

vera natura delle Sorelle dell'Alba, almeno sino a quando Wansor e gli altri
esperti non avessero avuto la possibilit di studiare il fenomeno e di pervenire ad una conclusione che non allarmasse la gente. C'erano gi stati abbastanza traumi negli ultimi tempi, aveva commentato F'lar. Qualcuno
poteva vedere un pericolo in quegli innocui oggetti celesti, qualcosa di
simile alla Stella Rossa.
Pericolo? aveva esclamato Fandarel. Se quelle fossero pericolose, ce
ne saremmo accorti da parecchi Giri.
F'lar si era dichiarato d'accordo ma, poich tutti erano condizionati a
credere che le catastrofi venivano dagli oggetti celesti, era meglio essere
prudenti.
F'lar s'era detto disposto a inviare altri uomini da Benden, per collaborare alle ricerche. Secondo il Comandante del Weyr, era pi importante che
mai scoprire che cosa nascondeva quella terra.
Mentre Jaxom si stendeva sulla coperta, cerc di non irritarsi troppo al
pensiero di un'altra invasione nella Fortezza della Baia, proprio quando
aveva cominciato a sperare che lui e Sharra avrebbero potuto restare un po'
soli.
Sharra l'aveva evitato? Oppure la colpa era delle circostanze? Per esempio, l'arrivo prematuro di Piemur alla Fortezza della Baia? Le preoccupazioni per la salute del Maestro Robinton, la necessit di esplorare che li
aveva lasciati esausti, l'arrivo di mezzo Pern per completare la Sede per
l'Arpista, poi la sua venuta, e adesso questo! No, Sharra non l'aveva evitato. Sembrava... ecco. La bella, ricca risata, d'un tono pi bassa di quella di
Menolly, il viso spesso nascosto dalle ciocche dei capelli scuri che continuavano a sfuggire al nastro ed ai fermagli...
Jaxom si augur, fervidamente, che la Fortezza della Baia non venisse di
nuovo invasa... un desiderio che non poteva realizzarsi perch lui non aveva alcun potere su ci che doveva accadere in quel luogo. Lui era il Signore di Ruatha, non della Baia. Se quel posto apparteneva a qualcuno, apparteneva al Maestro Robinton ed a Menolly, che l'avevano scoperto grazie
alla tempesta.
Jaxom sospir: gli rimordeva la coscienza. Il Maestro Oldive l'aveva dichiarato completamente guarito dai postumi della testa-di-fuoco. Quindi
poteva andare in mezzo. Lui e Ruth potevano tornare alla Fortezza di Ruatha. E avrebbe dovuto tornarci, a Ruatha. Ma non voleva... e non soltanto
per Sharra.
Non c'era bisogno di lui, a casa. Lytol continuava a governare la Fortez-

za come aveva sempre fatto. Ruth non era necessario per combattere i Fili,
n a Ruatha n al Weyr di Fort. Benden s'era mostrato conciliante, ma F'lar
aveva fatto capire chiaramente che il drago bianco ed. il giovane Signore
di Ruatha non dovevano correre rischi.
Ma, e Jaxom se ne rese conto all'improvviso, nessuno gli aveva vietato
di partecipare alle esplorazioni. Anzi, nessuno gli aveva detto di ritornare a
Ruatha.
Si consol un po' a quel pensiero, anche se non era per nulla piacevole
l'idea che l'indomani F'lar avrebbe mandato altri cavalieri... cavalieri dai
draghi in grado di volare pi lontano e pi velocemente del suo Ruth, cavalieri che avrebbero potuto raggiungere la montagna prima di lui. Forse
avrebbero scoperto le tracce che Robinton sperava esistessero nell'interno
del Continente Meridionale. E forse avrebbero visto anche loro, in Sharra,
la bellezza e il dolce calore umano che attraevano lui.
Si rigir di nuovo sul letto, cercando una posizione pi comoda per addormentarsi. Forse il programma stabilito da Robinton per lui, Sharra, Menolly e Piemur non avrebbe subito modificazioni. Come Piemur ricordava
continuamente a tutti, i draghi andavano benissimo per i sorvoli, ma per
conoscere davvero un territorio bisognava percorrerlo a piedi. F'lar e Robinton, forse, avrebbero incaricato i dragonieri di esplorare, coprendo un
territorio il pi possibile vasto e lasciando che loro quattro proseguissero
fino alla montagna.
E poi, finalmente, Jaxom ammise di fronte a se stesso che voleva essere
il primo a raggiungere quella montagna! Il cono perfettamente geometrico
l'aveva attratto alla baia quando era malato e febbricitante, aveva dominato
le sue ore di veglia e s'era insinuato drammaticamente nei suoi sogni. Voleva essere il primo ad arrivarci, anche se quell'aspirazione era irrazionale.
Si addorment, ancora perduto in quelle riflessioni. E nei suoi sogni
riapparvero le scene sfocate e sovrapposte: la montagna erutt di nuovo, e
un intero fianco si schiant, vomitando rocce fiammeggianti rossoarancioni e fiumi di lava ardente. Ancora una volta, Jaxom fu un fuggitivo
impaurito ed un osservatore spassionato. Poi la muraglia rossa prese ad
avvicinarsi, e lui ne sent sui piedi l'alito rovente...
Si svegli. Il sole sorgente gettava i raggi obliqui fra gli alberi, accarezzandogli il piede destro che spuntava dalla coperta leggera. Il sole sorgente!
Jaxom cerc mentalmente Ruth. Il drago riposava ancora nella radura
del vecchio rifugio, dove era stata scavata una conca nella sabbia apposta

per lui.
Jaxom guard Piemur che dormiva raggomitolato, con le mani sotto la
guancia destra. Si alz, apr la porta senza far rumore e, tenendo i sandali
in mano, and in cucina in punta di piedi. Ruth si mosse, scomodando un
paio di lucertole di fuoco che gli dormivano sulla schiena, quando lui gli
pass davanti. Jaxom si ferm, colpito. Fiss Ruth, poi le lucertole di fuoco. Nessuna di quelle che stavano annidate addosso al suo amico portava i
contrassegni colorati. Doveva chiedere a Ruth, quando si fosse svegliato,
se le lucertole di fuoco meridionali dormivano sempre con lui. Se era cos,
allora i sogni potevano essere quelli delle lucertole... antichi ricordi riesumati dalla presenza degli uomini. La montagna! No, da quella parte si
scorgeva ad occhio nudo un cono perfetto, non deturpato dall'eruzione.
Appena fu sceso sulla spiaggia, Jaxom alz gli occhi per vedere se riusciva a scorgere le Sorelle dell'Alba. Ma era gi troppo tardi per assistere
alla loro apparizione mattutina.
I due telescopi - quello di Wansor scrupolosamente coperto di pelli di
wher per proteggerlo dalla rugiada, e quello di Idarolan nella custodia di
pelle - erano ancora montati sui supporti. Sorridendo dell'inutilit della sua
azione, Jaxom non seppe resistere alla tentazione di scoprire il telescopio
di Wansor e di scrutare il cielo. Maneggi con delicatezza lo strumento e
guard verso Sud-Est, in direzione della montagna.
Nei suoi sogni, il cono era esploso. E la montagna aveva due versanti.
Decidendosi all'improvviso, tolse il cannocchiale del Pescatore dalla custodia. Sebbene quello di Wansor desse una definizione maggiore, non
poteva azzardarsi a regolarne il fuoco. E poi, quello di Idarolan offriva un
ingrandimento sufficiente per i suoi scopi, anche se non poteva mostrare i
guasti che Jaxom quasi sperava di poter vedere. Pensosamente, abbass lo
strumento. Adesso lui poteva andare in mezzo. E poi, il Maestro Robinton
gli aveva ordinato di esplorare la terra del Sud. E soprattutto, lui voleva
arrivare per primo a quella montagna!
Rise. Quell'impresa non era pericolosa quanto la restituzione dell'uovo.
Lui e Ruth potevano andare in mezzo e tornare prima che qualcuno, alla
Fortezza della Baia, si accorgesse delle sue intenzioni. Stacc il cannocchiale dal supporto. Ne avrebbe avuto bisogno. Quando lui e Ruth fossero
stati in volo, avrebbe dovuto scrutare attentamente la montagna per trovare
un punto dove Ruth potesse trasferirsi passando in mezzo.
Si gir di scatto, arretrando per lo stupore. Piemur, Sharra e Menolly erano l, e l'osservavano.

Di', Nobile Jaxom, che cosa hai guardato con il cannocchiale del Pescatore? Una montagna, forse? chiese Piemur, mostrando tutti i denti in un
gran sorriso soddisfatto.
Sulla spalla di Menolly, Bella pigol.
Ha visto abbastanza? chiese Menolly a Piemur, senza badare a Jaxom.
Direi!
Non poteva avere intenzione di andarci senza di noi, vero? chiese
Sharra.
Lo guardavano tutti con espressioni ironiche.
Ruth non pu portare quattro persone.
Siete tutti magri. Potrei farcela, disse Ruth.
Sharra rise, si copr la bocca e gli punt contro un indice accusatore.
Scommetto che hai ragione. Menolly non distolse gli occhi dalla faccia di Jaxom. Credo sia meglio che tu abbia un aiuto in questa impresa.
Sottoline le ultime due parole in tono significativo.
Questa impresa? fece eco Piemur, attento come al solito a tutte le
sfumature.
Jaxom strinse i denti, guardando severamente la giovane Arpista. Sei
sicuro di poter portare quattro persone? chiese a Ruth.
Il drago arriv sulla spiaggia, con gli occhi che brillavano per l'eccitazione.
Ho dovuto volare normalmente per molti giorni. Quindi sono diventato
fortissimo. Nessuno di voi pesante. La distanza non grande. Andiamo a
vedere la montagna?
Ruth, evidentemente, ben disposto, disse Menolly. Ma se non ci
sbrighiamo a muoverci... Indic la Fortezza. Vieni, Sharra, andiamo a
prendere le tenute di volo.
Dovr montare le cinghie di sicurezza per quattro.
E allora fallo. Menolly e Sharra corsero via.
C'erano corde da caccia a portata di mano, e Jaxom e Piemur avevano
finito di sistemarle quando le ragazze tornarono con le giubbe ed i caschi.
Jaxom prese il cannocchiale del Pescatore e si ripromise mentalmente che
sarebbero tornati cos presto che Idarolan non avrebbe avuto il tempo di
accorgersi della sparizione.
Ruth dovette fare un sforzo per sollevarsi dalla spiaggia, ma una volta in
aria, assicur a Jaxom che volava senza fatica. Gir verso Sud-Est, mentre
Jaxom metteva a fuoco il picco lontano. Neppure dall'alto riusciva a notare
squarci nel cono. Abbass poco a poco il cannocchiale fino a quando scor-

se, chiaramente, una cresta riconoscibile davanti alla montagna.


Chiese a Ruth se visualizzava l'obiettivo, e Ruth lo rassicur. E li port
in mezzo prima che Jaxom potesse avere un ripensamento. All'improvviso,
si trovarono ansanti al di sopra della cresta. Ansimavano per l'incredibile
trauma del freddo in mezzo dopo quei mesi di sole tropicale, e per il panorama spettacolare che si offriva al loro sguardo.
Come aveva detto una volta Piemur, la distanza ingannava, la Montagna
sorgeva su un pianoro gi parecchie migliaia di lunghezze di drago pi alto
del livello del mare. Sotto di loro, un'ampia insenatura scintillante s'insinuava tra le pare ti di roccia, erbose sul fianco della montagna, coperte di
fitte foreste dalla loro parte. Verso Sud, una torreggiante catena di monti
incappucciati di neve e offuscati dalla lontananza, si ergeva come una barriera, da Est ad Ovest.
La montagna, che era ancora piuttosto distante, dominava la scena.
Guardate! Sharra indic sulla sinistra, in direzione del mare. Altri
vulcani! E alcuni fumano!
Una lunga catena di vette costellava il mare aperto, piegandosi verso
Nord-Est: alcune sorgevano da isole piuttosto grandi, altre erano semplici
coni che spuntavano dall'acqua.
Mi presti il cannocchiale, Jaxom? Piemur prese lo strumento e guard.
S, disse dopo una lunga occhiata. Qualcuno attivo. Ma sono lontani.
Non c' pericolo. Poi punt lo strumento verso la catena, e dopo un momento scosse il capo. Potrebbe essere la stessa barriera che io ho visto
all'Ovest. Sembrava dubbioso. Ho impiegato mesi per arrivarci. E che
freddo! Gir il cannocchiale in un breve arco. Molto utile, questo aggeggio. L'acqua penetra per un buon tratto nell'interno. Idarolan potrebbe
arrivarci con la nave, se volesse. Rese il cannocchiale a Jaxom e fiss la
montagna.
un panorama meraviglioso, disse Sharra, con un lungo sospiro.
L'eruzione deve essere avvenuta sull'altro versante, disse Jaxom, parlando pi a se stesso che agli altri.
L'altro versante? Sharra e Menolly parlarono contemporaneamente. E
Jaxom sent Piemur irrigidirsi dietro di lui.
Avete sognato anche voi, stanotte? chiese Jaxom.
E che cosa credi che ci abbia svegliato in tempo per sentirti sgattaiolare
fuori? chiese Menolly, un po' risentita.
Bene, andiamo a vedere dall'altra parte, disse Piemur, come se proponesse una nuotata.

Perch no? rispose Sharra con la stessa disinvoltura.


Mi piacerebbe vedere il posto del mio sogno, disse Ruth e, senza preavviso, si lanci verso il basso.
Jaxom sent Menolly e Sharra gettare esclamazioni di sgomento, e si rallegr di aver provveduto a sistemare le corde di sicurezza. Ruth present le
sue scuse, che Jaxom non ebbe il tempo di comunicare, perch il drago
bianco si tuff in una corrente d'aria calda che li port in alto, sopra l'ampia insenatura Quando ebbe stabilizzato la linea di volo, Jaxom us il cannocchiale e trov un'inconfondibile formazione rocciosa sul dosso settentrionale, e trasmise a Ruth la visualizzazione.
Passarono in mezzo e si trovarono librati sopra la formazione rocciosa.
La montagna parve inclinarsi spaventosamente verso di loro, per la durata
di parecchi respiri. Ruth riacquist la velocit di volo e gir verso Nord,
descrivendo un ampio arco in direzione del versante orientale della montagna.
Per un attimo, furono tutti abbacinati dal fulgore del sole sorgente, che
prima era occultato dalla massa della montagna. Ruth vir a Sud. Davanti
a loro si estendeva il territorio pi incredibile che Jaxom avesse mai visto... pi ampio dei bassopiani di Telgar o del deserto di Jgen. Il suo
sguardo devi rapidamente, da quel paesaggio spettacoloso alla montagna.
Era una vista che Jaxom riconobbe all'improvviso: il risultato di tante
notti inquiete e di tanti sogni confusi. Il versante orientale della montagna
non c'era pi. La bocca squarciata sembrava ringhiare con l'angolo sinistro
piegato verso il basso. Gli occhi di Jaxom seguirono quella linea e scorsero, sul fianco di Sud Est, altri tre crateri vulcanici che sembravano la prole
maligna della bocca pi grande. La lava scorreva verso sud, verso la pianura ondulata.
Ruth continu a planare, allontanandosi istintivamente dalla montagna,
verso la valle pi ospitale.
Sebbene Jaxom avesse ammirato con gioia il versante settentrionale del
vulcano, distolse gli occhi dalle zanne maligne del fianco esploso, il versante dei suoi incubi.
Jaxom aveva quasi previsto le parole di Ruth. Conoscono questo posto!
Dicono che i loro uomini erano qui!
Sciami di lucertole di fuoco apparvero dalla direzione del sole e virarono
per scostarsi dalla linea di volo del drago bianco. Bella, Meer, Talla e Farli, che avevano viaggiato sulle spalle dei loro amici fino a quel posto incredibile, si lanciarono per andare incontro alle nuove venute.

Guarda, Jaxom! Guarda gi! gli grid Piemur all'orecchio, tirandolo


per la spalla e indicando freneticamente un punto sotto la zampa anteriore
sinistra di Ruth. Il primo sole faceva spiccare i contorni in altorilievo. Erano contorni regolari, tondeggianti, e linee rette li intersecavano, creando
strani riquadri dove non potevano esistere formazioni tanto regolari.
quello che cercava il Maestro Robinton! Jaxom gir la testa per rivolgere un sorriso a Piemur, che si era voltato per richiamare l'attenzione
delle ragazze.
Poi Jaxom represse un grido, e sospinse Ruth con le ginocchia per farlo
virare a Nord-Est. Sent Piemur aggrapparsi alle sue spalle, quando anche
il giovane Arpista scorse quello che aveva visto lui. La foschia dei lontani
vulcani fumanti sul mare si confondeva con una nebbia grigia che scendeva dal cielo... Fili!
Fili!
Fili! Prima che Jaxom potesse dirgli qualcosa, Ruth li aveva portati
prontamente in mezzo. Dopo un istante erano librati sopra la baia, sulla cui
spiaggia stavano cinque draghi. I pescatori del Maestro Idarolan correvano
dalla riva alla nave, sistemando lastre di ardesia su un'intelaiatura montata
per proteggere i ponti lignei dalla Caduta dei Fili.
Canth chiede dove siamo stati. Devo masticare immediatamente le pietre focaie. Le lucertole di fuoco devono contribuire a proteggere la nave.
Tutti sono irritati con noi. Perch?
Jaxom disse a Ruth di farli scendere vicino al mucchio delle pietre focaie e di cominciare a masticare.
Devo trovare Stupido! Piemur balz sulla sabbia e corse verso la foresta.
Dammi il cannocchiale del Maestro Idarolan, disse Menolly a Jaxom.
L'ho visto in faccia, e anche se non posso dire che infuriato per il suo
strumento...
Sono pronta a sfidare l'uragano della Fortezza della Baia, disse Sharra,
sorridendo a Jaxom e stringendogli il braccio. Non fare quella faccia avvilita! Io non avrei voluto perdermi questa gita mattutina per niente al
mondo. A costo di sopportare i rimbotti di Lessa.
Siamo stati a esplorare a Sud come ci aveva detto l'Arpista! annunci
all'improvviso Ruth, levando la testa verso gli altri draghi. E siamo tornati
in tempo per combattere i Fili. Non abbiamo fatto niente di male!
Jaxom rabbrivid, stupito del tono deciso di Ruth, soprattutto perch era
certo che il drago bianco stesse rispondendo a Canth: il drago marrone,

infatti, guardava nella loro direzione con occhi turbinanti. Jaxom vide,
insieme a Canth, Lioth, Monarth e atri due bronzei di Benden che a prima
vista non riconosceva.
S, voler attraverso la vostra formazione, disse Ruth, rispondendo alle
parole che Jaxom non poteva udire. Come ho sempre fatto. Ho masticato
abbastanza pietre per fiammeggiare. I Fili sono vicini alla Baia.
Protese la testa verso Jaxom che gli balz sul collo, sollevato al pensiero
che l'imminenza della Caduta dei Fili procrastinasse lo sconto con F'nor o
N'ton. Eppure, pens Jaxom, lui non era in torto.
Abbiamo fatto quello che ci ha detto di fare l'Arpista, comment Ruth
prendendo il volo. Nessuno ci ha detto di non volare alla montagna, oggi.
Sono contento che l'abbiamo fatto. Non sar pi turbato dai sogni, adesso
che ho visto quel posto. Poi aggiunse, un po' stupito: Brekke pensa che tu
non sia abbastanza forte per combattere i Fili il primo giorno che sei stato
autorizzato ad andare in mezzo. Devi dirmelo, se ti stanchi!
Dopo quelle parole, niente avrebbe potuto indurre Jaxom a confessarsi
stanco, anche se avessero dovuto volare per tutte le quattro ore della Caduta. Incontrarono i Fili tre baie pi ad Est. Li incontrarono e li distrussero.
Ruth e Jaxom volteggiavano al di sopra, al di sotto e in mezzo agli altri
cinque che procedevano in formazione triangolare. Jaxom si augur che
Piemur avesse messo al sicuro Stupido. Dopo un momento, Ruth rifer che
Farli diceva che il corridore era sotto il portico, e lei era pronta a bruciare i
Fili che si avvicinassero alla Fortezza.
Mentre volteggiavano sulla Baia, Jaxom not che gli alti alberi della Sorella dell'Alba parevano sprizzare fiamme, e poi cap che dovevano essere
le altre lucertole di fuoco, impegnate a proteggere la nave. E sembrava che
fossero parecchie. Le lucertole meridionali erano accorse in aiuto di quelle
contrassegnate? Avevano deciso, per qualche loro ragione, di aiutare gli
uomini?
Non ebbe tempo di porsi altre domande, nell'attivit frenetica del combattimento. Era stanchissimo, quando la pioggia argentea si dissolse e
Canth lanci l'ordine del ritorno, Ruth gir verso Est, e Jaxom vide F'nor
segnalare Ben fatto. Poi tornarono planando alla Baia.
Jaxom fece atterrare Ruth nella parte pi stretta della spiaggia occidentale, per lasciare spazio ai draghi pi grandi. Scivol dal dorso del bianco,
battendogli la mano sul collo sudato, e starnuti quando il puzzo della pietra
focaia lo invest. Ruth diede un colpetto di tosse.
Divento sempre pi bravo a masticare. Non mi rimasta pi fiamma.

Poi alz la testa, guardando Canth che era atterrato vicino a loro. Perch
F'nor irritato? Abbiamo volato bene. Non ci sfuggito neppure un Filo.
Gir la testa verso il suo cavaliere e cominci a roteare gli occhi in cui
apparivano guizzi gialli. Non capisco. Sbuff, ed i fumi della pietra focaia
fecero tossire Jaxom.
Jaxom! Voglio parlarti! F'nor si avvicin a grandi passi, slacciandosi
la giubba e togliendosi il casco con gesti bruschi e rabbiosi.
S?
Dov'eravate andati, tutti quanti, stamattina? Perch siete scomparsi
senza informare nessuno? E tu, perch sei arrivato quando mancava poco
alla Caduta dei Fili? Avevi dimenticato che era prevista per oggi?
Jaxom fiss F'nor. Aveva la faccia soffusa di collera e di stanchezza. Lo
stesso freddo furore che era esploso in Jaxom quel lontano giorno, nella
sua Fortezza, cominci a invaderlo. Raddrizz le spalle e alz la testa. Poteva guardare F'nor negli occhi, un particolare di cui non si era mai accorto. Non doveva permettersi di perdere la calma come aveva fatto quella
mattina a Ruatha.
Eravamo pronti ad affrontare i Fili quando sono caduti, cavaliere marrone, rispose con calma. Il mio dovere, come dragoniere, era proteggere
la Fortezza della Baia. L'ho fatto. stato un piacere e un onore volare con
Benden. S'inchin, leggermente, ed ebbe la soddisfazione di vedere che la
collera di F'nor cedeva il posto allo stupore. Sono sicuro che gli altri, nel
frattempo, avranno gi riferito al Maestro Robinton quello che abbiamo
scoperto stamattina. Tu vai in acqua, Ruth. Sar lieto di rispondere a tutte
le tue domande, F'nor, dopo che avr pulito il mio drago. Rivolse a F'nor,
che lo fissava con sincero sbalordimento, un secondo inchino, poi si tolse i
pesanti indumenti da volo, tenendo solo i calzoni corti, pi adatti a quel
clima.
F'nor lo stava ancora fissando quando lui corse a tuffarsi in acqua, emergendo accanto al suo amico bianco che sguazzava allegramente.
Ruth si gir, lanciando un getto d'acqua: gli occhi velati da un paio di
palpebre brillavano verdi, appena al di sotto della superficie.
Canth dice che F'nor confuso. Cos'hai detto, per confondere un cavaliere marrone?
Quello che non si aspettava di sentire da un cavaliere bianco. Non posso lavarti, se continui a rigirarti cos.
Sei arrabbiato. Mi strapperai la pelle se strofini cos forte.
Sono arrabbiato, ma non con te.

Dobbiamo andare al nostro lago? La domanda di Ruth era incerta: gir


la testa verso il suo cavaliere con aria ansiosa.
A cosa ci serve un lago gelato quando abbiamo a disposizione un oceano caldo? Sono irritato con F'nor. Mi tratta come se fossi ancora malato, o
come fossi un bambino che ha bisogno di un tutore. Ho combattuto i Fili
con te, e senza di te. Se sono abbastanza adulto per far questo, non sono
tenuto a rendere conto a nessuno dei miei movimenti, e per nessuna ragione.
Avevo dimenticato che oggi sarebbero caduti i Fili!
Jaxom non seppe trattenere una risata di fronte all'umile ammissione di
Ruth.
Anch'io. Ma non farlo mai sapere a nessuno.
Le lucertole di fuoco scesero per aiutare: anche loro avevano bisogno di
una ripulita, a giudicare dal puzzo che emanavano. Rimproveravano Ruth
molto pi bruscamente di Jaxom, se s'immergeva troppo nelle onde quando volevano sciacquarlo. Nello sciame c'erano Meer, Talla e Farli. Jaxom
si mise all'opera. Era stanco; ma decise che, se non si fosse fermato, ce
l'avrebbe fatta a finire di lavare Ruth. Poi avrebbe avuto tutto il pomeriggio per riposare.
Ma non lo ebbe. E non dovette neppure lavare Ruth da solo, perch
Sharra venne ad aiutarlo.
Vuoi che pulisca l'altra met? chiese, avanzando a guado verso di lui.
Te ne sarei riconoscente, rispose Jaxom, con un gran sorriso ed un sospiro.
Sharra gli butt una spazzola. Le ha portate Brekke. Immaginava che
sarebbero servite per pulire i draghi. Le setole sono robuste. Ti far piacere, vero, Ruth?
Raccolse manciate di sabbia dal fondale e la fece sgocciolare sul collo
del drago, spazzolando energicamente. Ruth sbuff di piacere attraverso
l'acqua.
Che cosa avete fatto mentre io combattevo i Fili? le chiese Jaxom,
soffermandosi prima di attaccare i quarti posteriori di Ruth.
Menolly sta ancora rispondendo alle domande. Sharra lo guard al di
sopra del corpo disteso di Ruth: gli occhi le brillavano e sorrideva maliziosamente. Parlava cos in fretta che lui non riusciva a interromperla, e stava ancora continuando quando me ne sono andata. Non immaginavo che
qualcuno fosse capace di parlare pi del Maestro Arpista. Comunque, lui
ha smesso quasi subito di lanciare fiamme. E tu, sei stato scottato da

F'nor?
Abbiamo avuto uno scambio... di opinioni.
Ci credo, a giudicare dal modo in cui protestava Brekke Le ho detto
che ti eri ripreso perfettamente, mentre lei era via. Si comportava come se
ti fossi alzato dal letto di morte per andare a combattere i Fili! Sharra
sbuff, sprezzante.
Jaxom si sporse sopra la schiena di Ruth, sorridendole, pensando quanto
era graziosa, con quegli occhi maliziosi ed il viso imperlato dalle gocce
d'acqua spruzzate dai movimenti di Ruth. Sharra alz gli occhi verso di lui,
con aria interrogativa.
Abbiamo visto davvero quello che ho creduto di vedere stamattina,
Sharra?
Sicuro! Lei gli punt contro la spazzola, con aria severa. Ed una
fortuna per te che ti abbiamo accompagnato e possiamo testimoniare, perch non penso che nessuno l'avrebbe creduto, se fossi stato tu solo a raccontarlo. S'interruppe, ed i suoi occhi ripresero a brillare. Non sono del
tutto sicura che ci credano, del resto.
Chi che non ci crede?
Il Maestro Robinton, il Maestro Wansor e Brekke. Non mi stavi ascoltando?
No, fece lui, con un sorriso. Ti stavo guardando.
Jaxom!
Il giovane rise nel vederla arrossire.
Ho un prurito tremendo dove tu mi stai appoggiato addosso, Jaxom.
Ecco, vedi? disse Sharra, battendogli le setole della spazzola sulla
mano. Stai trascurando Ruth in modo vergognoso.
Come fai a sapere che Ruth mi parlava?
Ti si legge sempre in faccia.
Ehi, dove va la Sorella dell'Alba? chiese Jaxom, notando la nave che
puntava al largo a vele spiegate.
A pesca, naturalmente. Le Cadute dei Fili attirano sempre branchi di
pesci. E la nostra scappata di questa mattina far accorrere qui orde di gente. Ce ne vorr, di pesce, per sfamare tutti.
Jaxom gemette, chiuse gli occhi e scosse il capo, sgomento.
Questa.. Sharra fece una pausa, per conferire maggiore enfasi alle sue
parole, la punizione per la gita non autorizzata di stamane.
Finirono entrambi in acqua, quando Ruth schizz fuori inaspettatamente.
Ruth!

Arrivano i miei amici! Il drago bianco lanci grida di gioia e Jaxom, con
gli occhi che bruciavano per il tuffo nell'acqua salmastra, vide una mezza
squadriglia di draghi apparire nel cielo.
Ci sono Ramoth e Mnementh, Tiroth, Gyamath, Branth, Orth...
Tutti i Comandanti dei Weyr, Sharra!
Lei stava sputando l'acqua che aveva inghiottito.
Magnifico! Non sembrava per nulla soddisfatta. La naia spazzola!
E cominci a guardarsi intorno per cercarla.
E Path, Golanth, Drenth e lui sul nostro drago da guardia!
Anche Lytol! Stai fermo, Ruth. Dobbiamo ancora finire di pulirti la coda.
Devo andare a salutare i miei amici, ribatt Ruth, sottraendo la coda alla
stretta di Jaxom per sollevarsi a sedere e modulare un saluto al secondo
gruppo di dragonieri apparsi sopra la Baia.
Lui non sar pulito, disse Sharra con una certa asprezza, cominciando
a torcersi i lunghi capelli per asciugarli. Ma io s!
Anch'io sono abbastanza pulito. E poi, anche i miei amici vorranno fare
il bagno.
Non sperare in un'altra nuotata, Ruth. Sar una giornata piena!
Jaxom, sei riuscito almeno a mangiare qualcosa? chiese Sharra.
Quando lui scosse il capo, lo prese per mano. Vieni, presto, prima che
qualcuno ci blocchi.
Jaxom si sofferm sulla spiaggia appena il tempo sufficiente per recuperare la tenuta di volo, poi corsero entrambi su per il vecchio sentiero, verso
la cucina della Fortezza della Baia. Sharra lanci un esagerato sospiro di
sollievo, vedendo che la cucina era deserta. Gli ordin di sedersi, port una
tazza di klah e gli serv frutta affettata e crema di cereali, versandola dalla
pentola che stava in caldo in un angolo del focolare.
Udirono i richiami e le esclamazioni dei nuovi arrivati, e la voce baritonale di Robinton che dominava il frastuono, lanciando saluti dal portico.
Jaxom fece per alzarsi dalla panca, inghiottendo un altro boccone, ma
Sharra lo trattenne.
Ti troveranno anche troppo presto. Mangia!
Ruth sulla spiaggia. All'improvviso si sent la voce di Lytol. Ma
non vedo Jaxom...
So che qui in giro... cominci Robinton.
Una saetta bronzea sfrecci nella cucina, cinguett e schizz via.
l dentro, Lytol, in cucina, disse Robinton con una risata.

Quasi quasi do ragione a Lessa, fece Jaxom con un borbottio disgustato. Pesc una cucchiaiata dalla ciotola e se la cacci in bocca. Dovette alzarsi e asciugarsi le labbra in fretta, mentre Lytol entrava a grandi passi.
Chiedo scusa, signore, mormor il giovane a bocca piena. Non avevo fatto colazione!
Lytol si ferm, scrutandolo con tanta intensit che Jaxom sorrise d'imbarazzo. Si chiese se il suo tutore sapeva gi della sua escursione mattutina.
Stai molto meglio di quando ti ho visto l'ultima volta, ragazzo. Buongiorno a te, Sharra. La salut con distratta cortesia, poi venne avanti e
strinse con forza il braccio di Jaxom. Si scost con un sorriso. Sei abbronzato, e in ottima forma. Dunque, che guaio hai combinato oggi?
Combinato? Io? No, signore. Jaxom non seppe trattenere un sogghigno. Lytol era soddisfatto, non irritato. Quella montagna era l da un pezzo. Non l'ho combinata io. Ma volevo vederla per primo da vicino.
Jaxom! Era impossibile ignorare il muggito dell'Arpista.
Signore?
Vieni qui, Jaxom!
Nelle ore seguenti, Jaxom si rallegr che Sharra avesse pensato a fargli
fare colazione. Non ebbe pi tempo per mangiare. Dal momento in cui
entr nella grande Sala, i Comandanti dei Weyr ed i Maestri delle Arti
cominciarono a tempestarlo di domande. Piemur s'era dato parecchio da
fare, durante la Caduta, perch il Maestro Robinton aveva gi completato
uno schizzo del versante sudorientale della montagna per mostrarlo ai visitatori increduli, ed una mappa approssimativa, su scala ridotta, di quella
zona del Continente Meridionale. Dal modo quasi ritmico con cui Menolly
descriveva la loro escursione, Jaxom comprese che aveva gi ripetuto molte volte quel racconto.
Della seduta, Jaxom ricord soprattutto il suo rammarico per il Maestro
Arpista che non poteva andare a vedere personalmente la montagna. Ma,
se Jaxom avesse atteso fino a quando Oldive avesse autorizzato Robinton a
volare in mezzo...
So che bai appena finito di combattere i Fili, Jaxom, ma se potessi trasmettere la visualizzazione a Mnementh...
N'ton scoppi a ridere, additando Jaxom. Guarda la sua espressione,
F'lar: ha intenzione di guidarci lui. Lascialo fare!
E cos, Jaxom torn a indossare la tenuta di volo ancora umida di sudore
e svegli Ruth che si rosolava al sole. Il drago bianco si dichiar piuttosto

soddisfatto dell'onore di guidale i bronzei di Pern, ma Jaxom stentava a


nascondere, dietro un'espressione composta, l'emozione che lo invadeva.
Jaxom di Ruatha e il drago bianco che facevano da guida ai personaggi pi
importanti di Pern...
Avrebbe potuto chiedere a Ruth di balzare direttamente sul versante sudorientale della Montagna Bifronte, come la chiamava lui. Ma voleva che
tutti provassero in pieno l'emozione di quelle due facce... la maligna e la
bellissima.
Dall'espressione dei cavalieri quando si posarono per qualche istante sulla cresta, comprese di aver ottenuto l'effetto desiderato. Lasci loro il tempo di scrutare la Catena della Barriera, scintillante nel sole, come una serie
di irregolari denti bianchi all'orizzonte. Indic il mare, dove le nebbie del
mattino ed i Fili non nascondevano pi la fila dei vulcani che serpeggiava
a Nord-Est, verso il largo, con il fumo che saliva all'orizzonte.
Poi, su sua richiesta, Ruth attravers in volo l'insenatura come aveva fatto la prima volta, acquistando quota prima di dare le coordinate del successivo balzo in mezzo. Uscirono sopra l'ampia distesa del versante sudorientale della Bifronte, sullo scenario pi drammatico che si potesse desiderare.
Mnementh si lanci avanti all'improvviso e, come Ruth comunic a Jaxom, disse che dovevano atterrare. Educatamente, Ruth e Jaxom volteggiarono in aria mentre il grande bronzeo si posava presso l'intersezione di
alcune linee regolari, lontano il pi possibile dai tre crateri secondari. Uno
ad uno, i grandi draghi di Pern si posarono sul prato, e i cavalieri e i passeggeri scesero e si avviarono tra l'erba alta e ondeggiante per raggiungere
F'lar, che si era chinato e scavava con il coltello intorno all'orlo d'una di
quelle strane linee.
La terra portata dal vento e l'erba l'hanno coperta da chiss quanti Giri, disse il Comandante del Weyr di Benden, rinunciando al tentativo.
I vulcani eruttano spesso grandi quantit di cenere, disse T'bor delle
Terre Alte. Lo sapeva bene, perch c'erano diversi vecchi vulcani a Tillek,
che era legata al suo Weyr. Se tutte quelle montagne hanno eruttato insieme, ci sar da scavare uno strato di cenere della lunghezza di mezzo
drago, prima di arrivare a qualcosa.
Per un secondo, Jaxom pens che la cenere li minacciasse. Il sole si oscur, e scese una massa cinguettante e svolazzante che quasi sfior la
testa di Mnementh, prima che le lucertole di fuoco tornassero a sollevarsi.
Fra le grida di costernazione e di sorpresa, Jaxom ud l'annuncio di Ruth.

Sono felici. Gli uomini sono tornati da loro!


Chiedi delle tre montagne, Ruth. Ricordano le montagne in eruzione?
Lo ricordavano, senza il minimo dubbio. All'improvviso, in cielo non ci
fu pi nemmeno una lucertola di fuoco non contrassegnata.
Ricordano le montagne, disse Ruth. Ricordano il fuoco nell'aria e il fuoco serpeggiante sul terreno. Hanno paura delle montagne. Gli uomini avevano paura delle montagne.
Menolly si avvicin correndo a Jaxom, con il viso alterato dalla preoccupazione. stato Ruth a chiedere delle montagne alle lucertole di fuoco? Bella e gli altri hanno avuto una crisi. Per via di quelle stramaledette
montagne.
F'lar li raggiunse, a grandi passi. Menolly, cos'era tutta quella confusione delle lucertole di fuoco? Non ne ho vista neppure una contrassegnata. Erano tutte meridionali?
Naturalmente qui c'erano uomini. Non ci hanno detto nulla che non sapessimo gi. Ma affermare che lo ricordano? fece sprezzante F'lar, quando ebbe ascoltato la risposta. Potevo accettare che tu abbia trovato D'ram
alla Baia con il loro aiuto... ma lui era soltanto venticinque Giri nel passato. Invece... Incapace di esprimere in modo adeguato il suo scetticismo,
F'lar si limit a indicare con un gesto i vulcani spenti ed i resti sepolti della
colonia.
Due precisazioni, F'lar, disse Menolly, contraddicendo in tono deciso
il Comandante del Weyr di Benden. Nessuna lucertola di fuoco, in questo
tempo, conosceva la Stella Rossa: ma tutte ne avevano paura. Inoltre...
Menolly s'interruppe, e Jaxom ebbe la certezza che stava per parlare dei
sogni delle lucertole di fuoco a proposito dell'uovo di Ramoth. Si affrett a
intervenire.
Le lucertole di fuoco sono capaci di ricordare, F'lar. Fin da quando sono arrivato alla Baia, sono stato perseguitato dai sogni. All'inizio pensavo
che fossero le conseguenze della febbre. L'altra notte ho scoperto che anche Sharra e Piemur avevano gli stessi incubi... sognavano la montagna.
Questo versante, non l'altro rivolto verso la Baia.
Ruth dorme sempre in compagnia delle lucertole di fuoco. F'lar, disse
Menolly, incalzante. Forse lui che trasmette i sogni a Jaxom. E le nostre
lucertole di fuoco li trasmettono a noi!
F'lar annu, come per riconoscere quella possibilit.
E la scorsa notte i vostri sogni erano pi vividi che mai?
S, signore!

F'lar cominci a ridacchiare, guardando un po' Menolly e un po' Jaxom.


Dunque stamattina avete deciso di controllare se i vostri sogni avevano
un fondamento nella realt?
S, signore!
Sta bene, Jaxom. F'lar gli batt bonariamente la mano sulla spalla.
Immagino di non poterti biasimare. Avrei fatto lo stesso anch'io, se ne
avessi avuto la possibilit. Dunque, adesso cosa ci proponete di fare, voi...
e le vostre preziose lucertole di fuoco?
Io non sono una lucertola di fuoco, F'lar, ma scaverei, disse il Maestro
Fabbro, avvicinandosi. Aveva il volto madido di sudore, le mani sporche
d'erba e di terriccio. Dobbiamo scavare. Dobbiamo scoprire come riuscivano a fare linee rette come rgoli e capaci di durare per Giri e Giri. Perch costruivano tumuli, se quelli sono tumuli per davvero. Scavare: ecco
quel che dobbiamo fare. Gir lentamente su se stesso, osservando gli
sforzi vani di alcuni dragonieri. Affascinante! Affascinante! Il Fabbro
era entusiasta. Con il tuo permesso, chieder al maestro Minatore Nicat
di prestarmi alcuni dei suoi uomini. Avremo bisogno di specialisti. E poi,
ho promesso a Robinton di tornare immediatamente a riferirgli quello che
ho visto.
Anch'io vorrei tornare, F'lar, disse Menolly. Il Maestro Robinton sta
friggendo. Zair gi venuto qui due volte. Deve essere molto impaziente.
Li riporter io, F'lar, disse Jaxom. All'improvviso, provava il desiderio irrazionale di andarsene, cos come quella mattina era stato ansioso di
arrivare li.
F'lar non volle permettere a Ruth di caricarsi troppo, dopo l'escursione e
la Caduta dei Fili. Rimand Fandarel e Menolly alla Fortezza della Baia
insieme a F'lessan e Golanth, con l'ordine, per il giovane cavaliere bronzeo, di condurre il Maestro Fabbro dovunque volesse andare. Se anche era
sorpreso del desiderio di tornare espresso da Jaxom, non lo lasci capire.
Jaxom e Ruth avevano gi preso il volo prima che il Fabbro e Menolly
fossero saliti su Golanth. Ritornarono ad una Baia deliziosamente spopolata. L'aria calda e afosa, dopo l'atmosfera pi fresca e limpida del Pianoro,
era come una coltre soffocante, e Jaxom si sent snervato. Approfitt del
fatto che nessuno s'era accorto del suo ritorno e lasci che Ruth scendesse
nella sua radura. L era pi fresco, e quando Ruth si fu posato, Jaxom si
raggomitol tra le sue zampe anteriori. Dopo due respiri s'era gi addormentato.
Lo svegli un tocco sulla spalla. La giubba da volo gli era scivolata da

dosso e sentiva freddo.


Ho detto che l'avrei svegliato io, Mirrim, disse la voce di Sharra, in
tono irritato.
Che importanza ha? Ecco, Jaxom. Ti ho portato un po' di klah. Il Maestro Robinton ti vuol parlare. Hai dormito tutto il pomeriggio. Non riuscivamo a immaginare dove fossi andato a cacciarti.
Jaxom borbott sottovoce, augurandosi con tutto il cuore che Mirrim se
ne andasse. Lo infastidiva l'allusione sottintesa al fatto che lui non avrebbe
avuto il diritto di dormire per tutto il pomeriggio.
Su, Jaxom. Lo so che sei sveglio.
Ti sbagli. Sono mezzo addormentato. Jaxom sbadigli rumorosamente
prima di aprire gli occhi. Vattene, Mirrim. Di' al Maestro Robinton che
arriver presto.
Ti vuole subito!
Mi vedr molto prima, se tu vai a dirgli che sto arrivando. E adesso vattene!
Mirrim gli lanci una lunga occhiata severa, pass accanto a Sharra e sal indignata la scala della cucina.
Tu sei la mia vera amica, Sharra, disse Jaxom. Mirrim mi irrita! Una
volta Menolly mi ha detto che quando Patii avesse compiuto il volo nuziale, lei sarebbe migliorata. Non me ne sono accorto.
Sharra stava guardando Ruth, che continuava a dormire senza sollevare
neppure una palpebra.
So quello che stai per chiedermi... disse Jaxom ridendo e alzando una
mano per bloccare la domanda. No, neppure un sogno.
E neppure una lucertola di fuoco. Sharra gli sorrise, scuotendo il capo
e legandosi il nastro che le tratteneva i capelli. Hai fatto bene a venir qui
a riposare. Non c' nessuno, su alla Sala. Le lucertole di fuoco continuano
ad andare e venire dalla Baia al Pianoro: sembrano quasi isteriche. Nessuno riesce a capire quello che dicono le nostre n quello che riferiscono loro
le meridionali. E s che molte delle meridionali sanno benissimo che eravamo qui.
E il Maestro Robinton crede che Ruth possa capirci qualcosa?
Potrebbe riuscirci. Sharra guard pensosa il drago bianco addormentato. Povero tesoro, sfinito, con tutto quello che ha fatto oggi. La voce
bellissima era intenerita, e Jaxom avrebbe desiderato che quelle parole
includessero anche lui. Sharra vide che la stava guardando e arross leggermente. Sono cos felice che siamo arrivati l per primi!

Anch'io!
Jaxom!
Al grido di Mirrim, Sharra si affrett a ritrarsi.
Jaxom la prese per mano e corse insieme a lei verso la Fortezza, e non la
lasci quando entrarono nella grande Sala.
Ho dormito un pomeriggio o un giorno intero? le chiese sottovoce
quando vide mappe, carte, schizzi e diagrammi fissati alle pareti e appoggiati sui tavoli.
L'Arpista, che voltava loro le spalle, stava curvo sul lungo tavolo da
pranzo. Piemur era occupato a disegnare qualcosa; Menolly guardava l'oggetto che assorbiva l'attenzione dell'Arpista, e Mirrim stava in disparte,
irritata. Numerose lucertole di fuoco curiosavano dall'alto delle travi. Di
tanto in tanto, una sfrecciava fuori dalla stanza e un'altra entrava dalla finestra a prenderne il posto. Il profumo del pesce arrostito riempiva l'aria,
portato dalla brezza marina che cominciava ad alleviare il caldo.
Brekke s'infurier con noi, disse Jaxom a Sharra.
Con noi? Perch? Lo stiamo tenendo occupato con un compito sedentario.
Finiscila di borbottare, Sharra. Jaxom, vieni qui e aggiungi la tua parte
a quello che mi hanno detto gli altri, fece Robinton, girandosi per guardarli, accigliato.
Signore, Piemur, Menolly e Sharra hanno esplorato molto pi di me.
S, ma loro non hanno Ruth che comunica con le lucertole di fuoco.
Credi che possa aiutarci a districare la confusione delle loro immagini contrastanti?
Sar ben lieto di aiutarti, Maestro Robinton, disse Jaxom. Ma temo
che tu domandi a Ruth e alle lucertole di fuoco pi di quanto possano fare.
Robinton si raddrizz. Vuoi spiegarti?
chiaro che le lucertole di fuoco sembrano condividere tutte le esperienze violente come... Jaxom tese il braccio in direzione della Stella
Rossa, senza nominarla, e la caduta di Canth; e adesso, naturalmente, la
montagna. Ma sono tutti avvenimenti eccezionali... non la normalit quotidiana.
Eppure hai trovato D'ram qui, nella Baia, grazie a loro, disse l'Arpista.
stata una fortuna. Se avessi chiesto per prima cosa se avevano visto
uomini, non avremmo mai ottenuto una risposta, ribatt Jaxom con un
sorriso un po' ironico.

Sicuramente, avevi a disposizione un numero di dettagli molto minore


nella tua prima impresa.
Signore? Jaxom spalanc gli occhi, sbalordito, mentre il tono dell'Arpista era stato ingannevolmente blando, con una lievissima enfasi su prima: eppure il sottinteso era inequivocabile. Robinton sapeva che era stato
lui a recuperare l'uovo. Jaxom lanci un'occhiata d'accusa a Menolly, che
sembrava perplessa, come se la sottile allusione dell'Arpista sconcertasse
anche lei.
Ora che ci penso, ho avuto pi o meno le stesse informazioni da Zair,
continu tranquillamente Robinton. Ma non ho avuto la prontezza d'interpretarle esattamente come hai fatto tu. I miei complimenti, anche se in
ritardo. Chin la testa e continu in fretta, come se si trattasse d'una cosa
di poco conto. Per il modo in cui hai risolto la cosa. Ora, se tu e Ruth
poteste dedicare la vostra percezione al problema attuale, ci risparmieremmo chiss quante ore di sforzi vani. Come l'altra volta, Jaxom, il tempo
lavora contro di noi. Questo Pianoro, e Robinton batt la mano sui disegni che aveva davanti, non pu restare un segreto. l'eredit di tutti gli
abitanti di Pern...
Ma all'Est, Maestro Robinton, cio nella terra destinata ai dragonieri, disse Mirrim, in tono quasi bellicoso.
Certo, mia cara figliola, rispose in tono blando l'Arpista. Ora, se Ruth
riuscisse a indurre le lucertole di fuoco a chiarire i loro ricordi...
Tenter, Maestro Robinton, disse Jaxom, quando l'Arpista lo guard
con aria d'attesa. Ma sai come si comportano nei confronti della... E
indic il cielo. E sono quasi altrettanto incoerenti per quanto riguarda
l'eruzione.
Come ha detto Sharra, l'occhio del sogno sfuocato, disse Menolly
con un sorriso.
appunto quel che volevo dire, fece l'Arpista, battendo la mano sul
tavolo. Se Jaxom, per mezzo di Ruth, riesce a migliorare la messa a fuoco, forse quelli di noi che hanno lucertole potranno ottenere dalle loro
menti immagini chiare e utili, invece di questa confusione.
Perch? chiese Jaxom. Sappiamo che ci fu l'eruzione. Sappiamo che
la colonia dovette essere abbandonata, che i superstiti si trasferirono al
Nord...
Ci sono molte cose che non sappiamo, e forse potremmo trovare qualche spiegazione, o addirittura qualche strumento abbandonato, come l'ingranditore rimasto nelle stanze dimenticate del Weyr di Benden. Pensa a

quanto servito a migliorare la comprensione del nostro mondo e dei cieli


che ci sovrastano. Forse potrebbero esserci anche alcuni modelli delle
macchine affascinanti ricordate nelle Antiche Cronache. Robinton mise
gli schizzi sopra la mappa. Ci sono moltissimi tumuli, grandi e piccoli,
lunghi e corti. Alcuni dovevano servire per viverci, dormire, immagazzinare le scorte: altri erano probabilmente laboratori e opifici...
E come possiamo sapere se i nostri antenati facevano le cose come le
facciamo noi? chiese Mirrim. I magazzini e gli opifici e tutto il resto.
Perch, mia cara figliola, n la natura umana n le umane esigenze sono cambiate fin dai tempi delle Cronache pi vecchie giunte sino a noi.
Questo non significa che abbiano lasciato qualcosa in quei tumuli,
quando hanno abbandonato il Pianoro, comment Mirrim, apertamente
dubbiosa.
I sogni erano coerenti, in certi particolari, disse Robinton, mostrandosi
pi paziente verso le obiezioni di Mirrim di quanto avesse immaginato
Jaxom. La montagna fiammeggiante, le rocce incandescenti ed i fiumi di
lava. La gente in fuga... S'interruppe, guardando gli altri, in attesa.
La gente era in preda al panico! esclam Sharra. Non potevano avere
avuto il tempo di portar via molta roba!
Potrebbero essere tornati quando il peggio dell'eruzione era passato,
fece Menolly. Ricordate quella volta, nel Tillek occidentale...
appunto quel che pensavo io, disse l'Arpista, con un cenno d'approvazione.
Ma, Maestro, continu Menolly, confusa, il vulcano continu a eruttare cenere per settimane. Alla fine, colm la valle. Fece un gesto descrittivo con la mano. Ed i detriti impedirebbero di vedere quello che c'era
prima.
Il vento prevalente su questo pianoro di Sud-Est, e molto forte, not
Piemur, facendo a sua volta un gesto, come per spazzar via qualcosa. Non
hai notato quant' forte?
Ed appunto per questo che rimasto qualcosa di visibile dall'alto,
osserv l'Arpista. So che soltanto una vaga possibilit, Jaxom, ma ho la
sensazione che l'eruzione cogliesse alla sprovvista i nostri antenati. Perch,
non riesco a capirlo. Senza dubbio, gente capace di mantenere le Sorelle
dell'Alba in posizione stazionaria nel cielo per chiss quanti Giri doveva
essere in grado d'identificare un vulcano attivo. Secondo me, l'eruzione fu
spontanea, del tutto inaspettata. La gente venne sorpresa mentre svolgeva
le sue attivit quotidiane, nelle Fortezze, nelle Tenute e nelle Sedi delle

Arti. Se riuscirai a ottenere che Ruth metta a fuoco quelle visioni disparate,
forse potremo identificare quali tumuli erano importanti, basandoci sul
numero delle persone che ne uscivano.
Io non posso recarmi sul Pianoro per esplorare personalmente, ma
niente impedisce al mio cervello di suggerire quello che farei, se potessi
andarci.
Noi saremo le tue mani e le tue gambe, promise Jaxom.
E loro saranno i tuoi occhi, aggiunse Menolly, indicando le lucertole
di fuoco posate sulle travi.
Sapevo che l'avreste pensata come me, disse l'Arpista, sorridendo con
affetto.
Quando vuoi che proviamo? chiese Jaxom.
Domani troppo presto? chiese Robinton in tono lamentoso.
Per me va benissimo. Piemur, Menolly, Sharra, avr bisogno di voi e
delle vostre lucertole di fuoco!
Potrei venire anch'io, disse Mirrim.
Jaxom not l'espressione chiusa di Sharra e comprese che neppure lei
avrebbe gradito la presenza di Mirrim.
Non credo che andrebbe bene, Mirrim. Path spaventerebbe le lucertole
meridionali.
Oh, non dire sciocchezze, Jaxom, ribatt Mirrim, rifiutando quell'argomentazione.
Ha ragione lui, Mirrim. Guarda nella Baia, adesso. Non c' una sola lucertola di fuoco che non sia contrassegnata, fece Menolly. Sparirebbero
tutte appena vedessero un drago che non fosse Ruth.
ridicolo. Io ho tre delle lucertole di fuoco meglio addestrate di
Pern...
Devo dichiararmi d'accordo con Jaxom, disse l'Arpista, sorridendo
con aria di scusa alla dragoniera di Benden. E anche se devo ammettere
che le tue sono senza dubbio le lucertole di fuoco meglio addestrate di
Pern, non abbiamo il tempo necessario per lasciare che le meridionali si
abituino a Path.
Non c' bisogno che Path si faccia vedere...
Mirrim, ormai deciso, disse con fermezza Robinton, senza pi sorridere.
Bene, allora chiaro. Poich qui non c' bisogno di me... Mirrim usc.
Jaxom not che l'Arpista la seguiva con lo sguardo, e si sent imbarazzato da quella scena. Si accorse che anche Menolly era turbata.

La sua Path nervosa, oggi? chiese sottovoce Robinton a Menolly.


Non credo, Maestro Robinton.
Zair cinguett sulla spalla dell'Arpista, che assunse un'espressione di
rammarico. Brekke tornata. E io dovevo riposare.
Usc quasi di corsa, voltandosi un istante per portarsi l'indice alle labbra,
prima di sparire nella sua stanza. Piemur, con aria indifferente, si spost di
un passo per occupare lo spazio rimasto libero. Alcune lucertole di fuoco
entrarono sfrecciando. Jaxom riconobbe Berd e Grall.
Il Maestro Robinton avrebbe dovuto riposare davvero, disse Menolly,
spostando nervosamente gli schizzi sul tavolo.
Non si affaticato troppo, comment Piemur. Queste cose sono il
suo pane. Era fuori di s per la noia, e Brekke lo soffocava di premure
quando non eri tu a farlo. Non come se fosse su al Pianoro, a scavare...
Te lo dicevo, Brekke, giunse dal portico la voce di F'nor. Ti preoccupavi senza motivo.
Menolly, da quanto tempo sta riposando il Maestro Robinton? chiese
Brekke, entrando e avvicinandosi alla tavola.
Mezzo otre, rispose Piemur con un gran sorriso, indicando il vino.
Ed andato a letto senza protestare.
Brekke rivolse al giovane Arpista un lungo sguardo indagatore. Non mi
fido di te, Arpista Piemur, disse. Poi guard Jaxom. Anche tu sei stato
qui tutto il pomeriggio?
Io? Proprio no. Io e Ruth abbiamo dormito fino a quando ci ha svegliati
Mirrim.
Dov' Mirrim? chiese F'nor, guardandosi intorno.
Fuori, da qualche parte, rispose Menolly con voce cos incolore che
Brekke la sbirci con apprensione.
Mirrim ha... Brekke strinse le labbra in una smorfia di disapprovazione. Accidenti a quella ragazza! Alz gli occhi verso Berd, che usc
sfrecciando dalla Sala.
F'nor s'era chinato sulle mappe e scuoteva il capo, sorpreso e compiaciuto.
Voialtri lavorate per venti, no? chiese rivolgendo a tutti un gran sorriso.
Beh, questa parte dei venti ha fatto abbastanza lavoro, disse Piemur,
stiracchiandosi le braccia fino a far scricchiolare le giunture. Voglio fare
una nuotata per togliermi il sudore dalla fronte e l'inchiostro dalle dita. C'
qualcuno che viene con me?

Jaxom accett con entusiasmo, imitato dalle due ragazze, e mentre F'nor
si lagnava scherzosamente di essere stato abbandonato, corsero verso la
spiaggia. Jaxom riusc ad afferrare la mano di Menolly mentre Sharra e
Piemur si precipitavano oltre la curva.
Menolly, come ha fatto il Maestro Robinton a saperlo?
La giovane Arpista smise di ridere, ed i suoi occhi si oscurarono.
Non gliel'ho detto io, Jaxom. Non stato necessario. Non so quando
l'abbia capito. Ma tutto indicava te.
E come?
Menolly enumer le ragioni sulla punta delle dita. Tanto per cominciare, doveva essere stato un drago a riportare l'uovo. Era l'unico modo. Preferibilmente un drago che conoscesse benissimo il Terreno della Schiusa di
Benden. Il drago doveva essere guidato da qualcuno che desiderava ardentemente recuperare l'uovo, e che era in grado di trovarlo. Quell'ultima
precisazione sembrava la pi importante. Molti altri capiranno che sei
stato tu, adesso.
Perch proprio adesso?
Non stato qualcuno del Weyr Meridionale a restituire l'uovo di Ramoth. Menolly sorrise a Jaxom e gli diede uno schiaffetto affettuoso sulla
guancia. Mi sono sentita cos fiera di te, quando ho capito che eravate
stati tu e Ruth! E ancora pi fiera perch non avete fatto chiasso. Ed era
cos importante che in quel momento Benden credesse che un cavaliere del
Weyr Meridionale si fosse pentito e avesse restituito l'uovo di Ruth...
Ehi, Jaxom, Menolly, venite! Il ruggito di Piemur li distrasse.
Facciamo a chi arriva prima? chiese Menolly, voltandosi e correndo
verso la spiaggia.
Non poterono nuotare molto a lungo. Riapparve la nave del Maestro Idarolan, con il vessillo azzurro annunciante un'ottima pesca che sventolava
sull'albero maestro. Brekke li chiam per aiutarla a sbuzzare un numero di
pesci sufficiente per il pasto serale. Non sapeva con esattezza quanti di
coloro che adesso si trovavano sul Pianoro sarebbero tornati alla Fortezza
della Baia per cena, ma il pesce gi cotto poteva servire per gli involtini
del giorno dopo, annunci, ignorando allegramente le proteste. Mand
Mirrim a portare le provviste a N'ton ed al Maestro Wansor, che intendevano effettuare osservazioni serali di quelle che Piemur chiamava con
scherzosa irriverenza le Sorelle dell'Alba, del Crepuscolo e della Mezzanotte.
E cosa scommetti che Mirrim cercher di restar l tutta notte, per sco-

prire se Path fa scappare davvero le lucertole di fuoco meridionali? chiese


Piemur, con un sorriso malizioso.
Mirrim ha lucertole di fuoco ben addestrate, disse Menolly.
E strillano esattamente come lei, quando rimbrottano gli amici di tutti
gli altri, aggiunse Piemur.
Questo non giusto, ribatt Menolly. Mirrim una mia cara amica...
In questo caso dovresti farle capire che non pu dar ordini a tutti gli abitanti di Pern!
Mentre Menolly cominciava ad adombrarsi, i draghi presero ad apparire
nell'aria sopra la Baia, facendo tanto chiasso che non era possibile sentire
altro.
I draghi non erano i soli a mostrarsi d'ottimo umore. La serata fu caratterizzata da un'atmosfera d'eccitazione e d'attesa.
Jaxom si rallegr di aver dormito nel pomeriggio, perch gli sarebbe
spiaciuto perdersi quell'occasione. C'erano tutti i sette Comandanti dei
Weyr; D'ram aveva notizie riservate per F'lar a proposito del Weyr Meridionale, e N'ton rest soltanto per una parte della sera perch doveva andare a scrutare il cielo insieme a Wansor. C'erano anche i Maestri Nicat,
Fandarel, Idarolan e Robinton, e il Nobile Lytol.
Con grande sorpresa di Jaxom, i tre Comandanti Antichi, G'narish di Igen, R'mart di Telgar, e D'ram, che adesso era responsabile del Weyr Meridionale, s'interessavano a quello che poteva essere nascosto nella colonia
sepolta molto meno di N'ton, T'bor, G'dened e F'lar. Gli Antichi erano
molto pi desiderosi di esplorare le vaste terre e la lontana catena montuosa che di scavare per disseppellire il loro passato.
il passato, disse R'mart di Telgar. Il passato morto sepolto. Noi
dobbiamo vivere nel presente; e questo sei stato tu a insegnarcelo, F'lar,
ricordalo. Sorrise, per attenuare quel rimprovero. E poi, non sei stato tu,
F'lar, a dire che inutile confonderci le idee pensando a come facevano le
cose i nostri antenati... che meglio costruire da soli quello che utile per
il nostro tempo?
F'lar sorrise, nel sentirsi rinfacciare le sue parole. Spero di trovare da
qualche parte Cronache indenni, che colmino le lacune di quelle pervenute
fino a noi. E magari qualche altro oggetto utile come l'ingranditore che
abbiamo scoperto nel Weyr di Benden.
E guarda a che cosa ci ha portato! esclam R'mart, scoppiando in una
risata.

Gli strumenti intatti avrebbero un valore inestimabile, disse in tono


solenne Fandarel.
Forse riusciremo a trovartene qualcuno, Maestro Robinton, disse pensieroso Nicat, perch soltanto una zona dell'abitato ha subito danni gravissimi. Subito, divenne il centro dell'attenzione generale. Vedete, aggiunse, tirando fuori uno schizzo, il fiume di lava a Sud. Qui, qui e qui,
stato interrotto dai crateri secondari, e la lava ha seguito il pendio, risparmiando quasi tutto l'abitato. Il vento prevalente, poi, ha portato lontano
la cenere. Ho scavato un po', oggi, ed ho trovato solo uno strato sottile di
detriti vulcanici.
C' soltanto quell'abitato? Avevano a disposizione tutto il mondo,
comment R'mart.
Domani troveremo gli altri, gli assicur l'Arpista. No, Jaxom?
Signore? Jaxom si alz, sconcertato nel sentirsi chiamare in causa.
No, davvero, R'mart, pu darsi che abbia ragione tu, disse F'lar, tendendosi verso il tavolo. E in realt non sappiamo se l'eruzione indusse i
nostri antenati ad abbandonare il Pianoro in tempi immediatamente successivi.
Non sapremo niente se prima non entreremo in quei tumuli e non scopriremo quello che abbandonarono, se pure abbandonarono qualcosa,
disse N'ton.
Sii prudente, Comandante del Weyr, fece il Maestro Nicat a N'ton, ma
il suo sguardo includeva tutti. Meglio ancora, mander un maestro e
qualche minatore specializzato per dirigere gli scavi.
Insegnaci i trucchi del mestiere, Maestro Nicat, disse R'mart. Abbiamo qualcosa da imparare sull'Arte dei minatori, no?
Jaxom represse una risata nel vedere l'espressione dapprima perplessa e
poi indignata sul volto del Maestro Minatore.
I dragonieri che scavano?
Perch no? ribatt F'lar. I Fili passeranno. Anche troppo presto, arriver un altro Intervallo. Ti assicuro una cosa: una volta aperte le terre del
Continente Meridionale, i Weyr non dovranno pi dipendere da nessuno
durante gli Intervalli.
Ah, s, un'idea sensata, Comandante del Weyr, molto sensata, ammise
prudentemente Maestro Nicat, sebbene fosse chiaro che avrebbe avuto
bisogno di tempo per assimilare una concezione tanto rivoluzionaria.
I draghi che oziavano sulla spiaggia cantilenarono un benvenuto.
N'ton si affrett ad alzarsi. Devo raggiungere Wansor per osservare le

stelle. Queste devono essere Path e Mirtini che ritornano. Omaggi a tutti.
T'illuminer la strada, N'ton, si offr Jaxom, prendendo una lampadacesto e togliendo lo schermo.
Quando furono piuttosto lontani dagli altri, N'ton si gir verso Jaxom.
Questo di tuo gradimento, eh, Jaxom? Pi che volare docilmente con la
squadriglia delle regine.
Non l'ho fatto apposta, N'ton, disse Jaxom, ridendo. Volevo solo vedere la montagna prima che lo facesse qualcun altro.
Non stata un'ispirazione, questa volta?
Un'ispirazione?
N'ton gli pass amichevolmente un braccio intorno alle spalle, ridacchiando. No, immagino che l'ispirazione sia venuta dalle immagini delle
lucertole di fuoco.
La montagna?
N'ton gli batt la mano sulla spalla. Bravo!
Videro la massa scura di un drago posarsi sulla spiaggia, poi due dischi
fosforescenti, quando Lioth gir la testa verso di loro.
Un drago bianco avvantaggiato, di notte, disse N'ton, indicando
Ruth, visibile a poca distanza dal bronzeo.
Sono contento che tu sia venuto. Ho prurito in un punto dove non riesco
a grattarmi, disse Ruth.
Vuole che mi occupi di lui, N'ton.
Allora lasciami il cesto; poi lo dar a Mirrim, in modo che possa arrivare fino alla punta.
Si separarono e Jaxom and a occuparsi di Ruth. Sent N'ton salutare
Mirrim: le loro voci giungevano lontane, nel silenzio della notte.
Certo che Wansor sta benone, disse Mirrim, in tono stizzito. Tiene
gli occhi incollati a quel suo cilindro. Non ha notato il mio arrivo, non ha
mangiato quello che gli ho portato, non si accorto che sono ripartita. E
inoltre, fece una pausa e trasse un profondo respiro, Path non ha fatto
scappare per la paura le lucertole meridionali.
E perch avrebbe dovuto farle scappare?
Non mi permesso di andare sul Pianoro, quando Jaxom e gli altri cercheranno di convincere le lucertole meridionali a spiegarsi in modo sensato.
In modo sensato? Oh, s: per vedere se Ruth riesce a chiarire le immagini delle lucertole di fuoco. Beh, io non me la prenderei, Mirrim. Ci sono
tante altre cose che puoi fare.

Almeno il mio drago non un nano asessuato, buono solo a far comunella con le lucertole di fuoco!
Mirrim!
Jaxom sent la freddezza del tono di N'ton; sembrava echeggiare il gelo
che lui sentiva nelle viscere. Il commento petulante di Mirrim gli risuon
all'infinito nelle orecchie.
Sai benissimo quello che voglio dire, N'ton...
Era tipico di Mirrim, pens Jaxom, non far caso all'avvertimento del tono di N'ton.
Dovresti saperlo, continu lei, con la foga dell'irritazione. Non sei
stato tu a dire a F'nor e a Brekke che dubitavi che Ruth si sarebbe mai accoppiato? Dove vai, N'ton? Credevo che andassi...
Tu non pensi mai, Mirrim!
Cosa c', N'ton? L'improvviso panico di Mirrim serv a consolare un
po' Jaxom.
Non smettere, disse Ruth. Mi fa ancora prurito.
Jaxom? Il richiamo di N'ton era sommesso, rassicurante, ma giungeva
da lontano.
Jaxom? grid Mirrim. Oh, no! Poi Jaxom la sent correre via, vide
il movimento sussultante della lampada-cesto, la ud piangere. Era tipico di
quella ragazza: prima parlava, poi rifletteva, e piangeva per giornate intere.
Adesso gli avrebbe ronzato intorno pentita, facendogli venir voglia di andare in mezzo per l'insistenza con cui avrebbe cercato di farsi perdonare.
Jaxom! N'ton era ansioso.
S, N'ton? Jaxom continu a grattare diligentemente la spina dorsale
di Ruth, chiedendosi perch il crudele commento di Mirrim non gli bruciava come sarebbe stato logico. Nano asessuato! Quando vide N'ton avvicinarsi a grandi passi, prov uno strano senso di sollievo. Il ricordo dei cavalieri in attesa che la verde di Fort si accoppiasse gli balen nella mente. S,
aveva creduto, allora, che Ruth si mostrasse disinteressato. Rimpiangeva
un po' che Ruth fosse defraudato di quell'esperienza; ma era un sollievo
pensare che lui non sarebbe mai stato costretto a sopportarla.
Devi averla sentita. C'era una sfumatura di speranza, nella voce di
N'ton: probabilmente si augurava che lui non avesse sentito niente.
S. I suoni giungono lontani, in riva all'acqua.
Accidenti a lei! Brucialo! Stavamo per dirtelo... e poi tu hai preso la testa-di-fuoco, e adesso questo. Non si mai presentata l'occasione... Le
spiegazioni di N'ton erano precipitose.

Posso sopravvivere, Come Path e Mirrim, ci sono altre cose che possiamo fare.
N'ton emise un gemito che gli saliva dalle viscere. Jaxom! Gli strinse
la spalla, cercando di esprimere con quel gesto il suo rammarico.
Non colpa tua, N'ton.
Ruth capisce quello che abbiamo detto?
Ruth capisce che gli prude la schiena. E mentre rispondeva, Jaxom si
stup che Ruth non si mostrasse minimamente turbato.
Ecco, hai trovato il punto esatto. Pi forte, adesso.
Jaxom sent sotto le dita il tratto arido e un po' scaglioso sulla pelle morbida.
Credo di averlo intuito, N'ton, continu Jaxom, quella volta al Weyr
di Fort, che c'era qualcosa che non andava. So che K'nebel si aspettava che
Ruth si levasse in volo per inseguire quella femmina verde. Io pensavo che
Ruth, essendo nato cos piccolo, forse sarebbe maturato pi tardi degli altri
draghi.
Non maturer mai pi di cos, Jaxom!
Jaxom si sent commosso dal sincero rammarico del dragoniere bronzeo.
E allora? Lui il mio drago ed io sono il suo cavaliere. Siamo insieme!
Ruth unico! Il verdetto di N'ton era fervido; accarezz Ruth con affettuoso rispetto. E anche tu, mio giovane amico! Strinse di nuovo la
spalla di Jaxom, esprimendo con il gesto quello che non riusciva a dire con
le parole. Lioth emise un verso nell'oscurit, e Ruth, girando la testa verso
il drago bronzeo, rispose cortesemente.
Lioth un gran bravo drago. Il suo cavaliere un uomo generoso. Sono
buoni amici.
Siamo sempre tuoi amici, disse N'ton, stringendo ancora una volta la
spalla di Jaxom. Devo andare da Wansor Sei sicuro che sia tutto a posto?
Vai pure, N'ton. Io devo far passare il prurito a Ruth.
Il Comandante del Weyr di Fort esit ancora un istante, prima di girare
sui tacchi e di avviarsi verso il suo bronzeo.
Forse far meglio a oliare questa chiazza, Ruth, disse Jaxom. Da un
po' di tempo ti sto trascurando.
Ruth gir la testa, e i suoi occhi brillarono azzurri nell'oscurit. Tu non
mi trascuri mai.
E invece s, altrimenti non avresti queste chiazze ruvide.

Avevi tanto da fare!


C' una pentola d'olio fresco in cucina. Aspettami!
Con gli occhi abituati all'oscurit dei tropici, Jaxom and alla Fortezza,
trov la pentola nella credenza della cucina e ritorn. Si sentiva stanco,
fisicamente e mentalmente. Mirrim era cos indiscreta! Se avesse lasciato
che venissero anche lei e Path... Beh, prima o poi avrebbe saputo comunque la verit sul conto di Ruth. Perch Ruth non era sconvolto? Forse, se
lui fosse stato completamente pronto ad accettare che il suo drago facesse
quell'esperienza, Ruth sarebbe maturato. Jaxom ricord che non avevano
mai potuto comportarsi veramente da drago e cavaliere: erano cresciuti
nella Fortezza, anzich nel Weyr dove gli accoppiamenti dei draghi erano
un fatto normale. E Ruth non era immune alle esperienze sessuali. Era
sempre presente quando Jaxom aveva rapporti di quel tipo.
Io amo con te e ti amo. Ma ho un prurito tremendo alla schiena.
Questo era abbastanza chiaro, pens Jaxom, mentre si affrettava ad attraversare la foresta per tornare dal drago.
C'era qualcuno con Ruth, e gli stava grattando la schiena. Se era Mirrim... Jaxom si avvicin, incollerito.
C' Sharra, con me, gli disse tranquillamente Ruth.
Sharra? Trangugiando un'ondata irrazionale di rabbia, accett la sua
presenza. Ho preso l'olio. Ruth ha una chiazza che si spella. L'ho trascurato troppo.
Tu non hai mai trascurato Ruth, ribatt lei con tanta enfasi che Jaxom
sorrise stupito.
Mirrim ha... cominci, tendendo la pentola perch Sharra potesse immergervi la mano.
S, e non ha trovato comprensione presso nessuno di noi, ti assicuro.
La collera di Sharra si tradusse in un massaggio troppo brusco, e Ruth si
lagn. Scusami, Ruth. Hanno rimandato Mirrim a Benden!
Jaxom alz gli occhi verso il punto dov'era atterrata Path. Il drago verde
non c'era pi.
E ti hanno mandata da me? Si accorse che Sharra non gli dava fastidio: anzi, la sua presenza era una consolazione.
Non mandata... Lei s'interruppe. Sono stata... sono stata chiamata!
concluse precipitosamente.
Chiamata? Jaxom smise di massaggiare il dorso di Ruth e la guard. Il
suo viso era un ovale pallido, con le macchie scure degli occhi e della bocca.

S, chiamata. stato Ruth. Ha detto che Mirrim...


Lui ha detto? l'interruppe Jaxom, quando finalmente cap. Tu puoi
sentire Ruth?
Doveva sentirmi quando tu eri malato, Jaxom, disse il drago nello stesso
istante in cui Sharra rispondeva: Posso sentirlo da quando tu eri malato.
Ruth, perch hai chiamato Sharra?
Lei va bene per te. Hai bisogno di lei. Quello che ha detto Mirrim, e
quello che ha detto N'ton, anche se lui stato pi gentile, ti ha spinto a
chiuderti. Non mi piace quando non posso udire la tua mente. Sharra la
riaprir.
Lo farai, Sharra?
Questa volta, Jaxom non esit. Prese le mani di Sharra, unte d'olio
com'erano, e l'attir a s, assurdamente felice perch era alta quasi quanto
lui, perch la sua bocca era cos vicina. Dovette solo inclinare leggermente
la testa.
Farei qualunque cosa per te, Jaxom, qualunque cosa, per te e per
Ruth! Le labbra di Sharra si mossero deliziosamente sulle sue, fino a
quando parlare divenne impossibile.
Jaxom sent un calore diffondersi nel suo ventre, scacciare il gelo che
angosciava lui e il suo drago... il calore del corpo snello di Sharra, e il profumo dei lunghi capelli che gli saliva alle nari mentre la baciava, la pressione delle braccia contro il suo dorso. E le mani di lei, adesso, non erano
quelle d'una guaritrice, ma le mani di un'amante.
Fecero all'amore nell'oscurit calda e dolce, trovando la felicit l'uno
nell'altra, rispondendo insieme al momento dell'estasi, perfettamente consci che Ruth amava con loro.
XX
Alla Montagna
e alla Fortezza di Ruatha
15.10.18 - 15.10.20.
Jaxom non riusciva a sentirsi a suo agio quando guardava il versante orientale della montagna. Sistem se stesso, Sharra e Ruth in modo che non
dovessero vederlo. Gli altri cinque si piazzarono in un semicerchio irregolare intorno a lui.
Le diciassette lucertole di fuoco contrassegnate - perch all'ultimo mo-

mento anche Sebell e Brekke avevano chiesto di far parte del gruppo - si
posarono sul dorso di Ruth. Era meglio che le lucertole di fuoco addestrate
fossero numerose, aveva detto il Maestro Robinton: e questo, aveva aggiunto, gli dava la possibilit di includere Zair.
La notizia del ritrovamento dell'abitato degli antenati sul Pianoro s'era
diffusa in tutto Pern con una rapidit che aveva sbalordito persino l'Arpista. Tutti insistevano per venirlo a vedere. F'lar aveva mandato a dire che
se Jaxom e Ruth dovevano sondare le memorie delle lucertole di fuoco,
avrebbero fatto meglio a decidersi subito, altrimenti non ne avrebbero pi
avuto la possibilit.
Quando Ruth si era posato, le lucertole meridionali avevano incominciato ad arrivare a sciami, guidate dalle regine, tuffandosi verso Ruth che lanciava mugolii di saluto come gli aveva suggerito Jaxom.
Sono contente di vedermi, disse Ruth a Jaxom. E felici che gli uomini
tornino in questo posto.
Chiedi loro della prima volta che hanno visto gli uomini.
Jaxom capt da Ruth un'immagine remota di molti draghi che arrivavano
oltre il dosso della montagna.
Lo so, riconobbe in tono drammatico. Lo chieder ancora. Non la volta
con i draghi, ma tanto tempo fa, prima che la montagna esplodesse.
La reazione delle lucertole di fuoco fu prevedibile e scoraggiante. Presero il volo ed eseguirono in cielo danze frenetiche, trillando e gridando di
sgomento.
Deluso, Jaxom si volt e vide che Brekke aveva alzato la mano, con un'espressione d'intensa concentrazione sul volto. Si appoggi a Ruth, chiedendosi che cosa aveva attratto l'attenzione di Brekke. Anche Menolly alz
la mano. Era seduta abbastanza vicina a Jaxom, e lui pot vedere che aveva
lo sguardo completamente sfuocato. Sulla sua spalla, Bella aveva assunto
una posizione rigida, e roteava vertiginosamente gli occhi arrossati. Sopra
di loro, le lucertole di fuoco ciangottavano e continuavano a girare all'impazzata.
Vedono la montagna in fiamme, disse Ruth. Vedono gente che fugge, inseguita dal fuoco. Hanno paura, come ebbero paura tanto tempo fa. lo
stesso sogno che facevamo noi.
Puoi vedere i tumuli? Prima che venissero coperti? Preso dall'eccitazione, Jaxom parl a voce alta.
Vedo solo gente che fugge di qua e di l. No, tutti stanno correndo verso... verso di noi? Ruth si guard intorno, come se si aspettasse di venire

travolto: le immagini trasmesse dalle lucertole di fuoco erano estremamente vivide.


Verso di noi, e poi dove?
Gi all'acqua? Nemmeno Ruth era sicuro; si volt a guardare verso il
mare lontano, invisibile.
Hanno di nuovo paura. Non amano ricordare la montagna.
Come non amano ricordare la Stella Rossa, disse imprudentemente
Jaxom. Tutte le lucertole di fuoco sparirono, comprese quelle contrassegnate.
L'hai fatta grossa, Jaxom, fece Piemur in tono di profondo disgusto.
Non si pu parlare di quella stramaledetta Stella Rossa davanti alle lucertole di fuoco. Di montagne fiammeggianti, s, ma non di stelle rosse.
Innegabilmente, disse Sebell, con quella sua voce profonda e tranquilla, vi sono momenti che si sono impressi nella mente dei nostri piccoli
amici. Quando incominciano a ricordarli, tutto il resto resta escluso.
associazione, fece Brekke.
Allora, disse Piemur, abbiamo bisogno di un altro posto che susciti
in loro ricordi meno angosciosi. Ricordi... utili... a noi...
Non si tratta di questo, precis Menolly, scegliendo con cura le parole. Questione d'interpretazione. Io ho visto qualcosa. Credo di non sbagliarmi. Non fu la grande montagna a eruttare, fu... Si volt e indic il pi
piccolo dei tre crateri. quello che esplodeva nei nostri sogni!
No, era quello grande! la contraddisse Piemur, indicandolo.
Ti sbagli, Piemur, disse Brekke, con tranquilla certezza. Era il pi
piccolo... nelle mie immagini tutto sulla sinistra. La montagna grande
molto pi in alto di quella che sono sicura di aver visto.
S, s! esclam Menolly, emozionata. L'angolo importante. Le lucertole di fuoco non potevano vedere cos in alto! Ricorda che sono molto,
molto pi piccole. E guarda l'angolo. esatto! Balz in piedi, gesticolando. La gente veniva da l, e correva da questa parte, allontanandosi dal
vulcano pi piccolo. Veniva dai tumuli. Dai tumuli pi grandi!
quel che ho visto io, conferm Brekke. Quei tumuli laggi.
Dunque cominciamo da questi? chiese F'lar, la mattina dopo, sospirando alla prospettiva di sbancare una collinetta. Lessa gli stava accanto e
scrutava i monticelli silenziosi, insieme al Maestro Fabbro, al Maestro
Minatore Nicart, a F'nor e N'ton. Jaxom, Piemur, Sbarra e Menolly si tenevano discretamente in disparte. Quello grande chiese, ma il suo sguardo

pass sulle file parallele, con un'espressione rassegnata.


Qui rischiamo di scavare fino al termine del Passaggio, disse Lessa
battendosi contro la coscia i guanti da volo, scrutando pensierosa a sua
volta quella distesa di anonimi mucchi di terra.
Un'area immensa, disse Fandarel. Immensa! Un abitato pi grande
delle Fortezze di Fort e Telgar messe insieme. Alz gli occhi nella direzione delle Sorelle dell'Alba. Erano venuti tutti da quelle? Scosse il capo, abbagliato dall'idea. Da dove bisogna cominciare?
Ma tutti gli abitanti di Pern vengono qui, oggi? chiese Lessa, quando
un drago bronzeo irruppe nell'aria sopra le loro teste. Tiroth di D'ram!
Con Toric?
Non credo che potremmo escluderlo, anche se volessimo, e non sarebbe prudente cercare di farlo, osserv F'lar in tono ironico.
vero, rispose lei, poi sorrise al compagno. Mi piuttosto simpatico, aggiunse, quasi stupita del proprio giudizio.
Mio fratello sa rendersi simpatico, disse sottovoce Sharra a Jaxom,
con uno strano sorriso. Ma fidarsi di lui? Scosse la testa, lentamente,
scrutando il volto del giovane. molto ambizioso.
Se la prende comoda per dare un'occhiata, no? comment N'ton, guardando la pigra planata del drago.
un panorama che merita di essere guardato, rispose F'nor, scrutando
la distesa costellata di tumuli.
Toric, quello lass? chiese il Maestro Nicat, piantando la punta dello stivale in terra. Sono contento che sia venuto. Mi ha mandato a chiamare, quando ha trovato quelle miniere nella Catena Occidentale.
Avevo dimenticato che aveva gi una certa esperienza delle opere dei
nostri antenati, disse F'lar.
E dispone anche di uomini esperti che possono aiutarci, senza che siamo costretti a rivolgerci ai Signori delle Fortezze, disse N'ton con un sorriso saputo.
Che io preferisco non s'interessino troppo di questi territori orientali,
disse in tono fermo Lessa.
Quando D'ram e Toric smontarono, Tiroth plan sulla pianura erbosa per
raggiungere gli altri draghi che oziavano su una sporgenza di roccia riscaldata dal sole. Mentre Toric e il cavaliere bronzeo si dirigevano verso di
loro, Jaxom scrut il meridionale pensando ai commenti di Sharra. Toric
era un uomo imponente, alto e massiccio come il Maestro Fandarel. Aveva
i capelli decolorati dal sole, la carnagione abbronzata e, sebbene il suo

sorriso fosse cordiale, c'era una sicurezza arrogante nel modo in cui si
muoveva: evidentemente, si sentiva un eguale di coloro che lo attendevano. Jaxom si chiese che effetto poteva fare quel contegno sui Comandanti
del Weyr di Benden.
Avete scoperto il Continente Meridionale, no, Benden? chiese, stringendo il braccio di F'lar in atto di saluto e inchinandosi a Lessa con un
sorriso. Rivolse cenni del capo agli altri Comandanti e agli altri Maestri,
mormorando i loro nomi, e nello stesso tempo lanci un'occhiata ai giovani
che stavano pi indietro. Quando lo sguardo di Toric si pos per un attimo
sul suo viso, Jaxom comprese che l'aveva identificato. Irritato per il modo
in cui quello sguardo lo abbandonava, come se lui fosse un essere trascurabile, s'irrigid. Poi sent la mano di Sharra posarsi leggera sul suo braccio.
Lo fa apposta per irritare, disse lei, con voce sommessa in cui fremeva
l'eco di una risata. Molto spesso ci riesce.
Mi ricorda il modo in cui il mio fratello di latte mi provocava davanti a
Lytol, quando sapeva che non potevo reagire, fece Jaxom, stupito di quel
paragone inaspettato. Lesse l'approvazione negli occhi ridenti di Sharra.
Il guaio , stava dicendo Toric, ad alta voce, che gli antenati non lasciarono molta roba; appena potevano, la portavano via per usarla ancora.
Erano tipi parsimoniosi!
Oh? L'esclamazione di F'lar era un invito a spiegarsi meglio.
Il meridionale alz le spalle. Abbiamo esplorato i pozzi della [miniera
che ci hanno lasciato. Hanno portato via persino i binari per i carrelli dei
minerali, e i sostegni dove appendevano le lampade. In un posto c'era un
rifugio abbastanza grande, all'imboccatura. Grande all'incirca come quello. Indic il pi piccolo dei tumuli vicini. Accuratamente chiuso per
proteggerlo dalle intemperie, e vuoto. Anche l si vedeva dove c'era stato
qualcosa imbullonato sul pavimento. Avevano recuperato persino i bulloni.
Se anche qui furono altrettanto meticolosi, disse Fandarel, possiamo
sperare di trovar qualcosa soltanto in quei tumuli. Addit un gruppo di
monticelli al limitare dell'abitato, presso al fiume di lava. Dovevano essere troppo caldi e troppo pericolosi perch fosse possibile avvicinarsi molto
presto.
E se erano troppo caldi, cosa ti fa pensare che possa essere rimasto
qualcosa? chiese Toric.
Perch il tumulo ha resistito fino ad oggi, rispose Fandarel, come se

fosse la cosa pi logica.


Toric lo guard per un momento, poi gli batt la mano sulla spalla. Non
bad all'occhiata sbalordita rivoltagli da Fandarel, che era abituato a venir
trattato con maggior rispetto.
Un punto a tuo favore, Maestro Fabbro, disse Toric. Sar lieto di
scavare insieme a te, e mi auguro che tu abbia ragione.
Mi piacerebbe vedere cosa c' nei monticelli pi piccoli, disse Lessa,
voltandosi per indicarne uno. Ce ne sono tanti. Forse venivano usati come
piccole fortezze. Senza dubbio ci sar rimasto qualcosa, se fuggirono tutti
a precipizio.
E cosa poteva esserci, nei posti pi grandi? chiese F'lar, sferrando un
calcio all'erba del monticello pi vicino.
Ci sono abbastanza mani e... Toric avanz di tre passi verso il mucchio di utensili, e badili e picconi in abbondanza perch ognuno possa
scavare il monticello che preferisce. Raccolse un badile dal lungo manico
e lo gett al Maestro Fabbro, il quale lo afferr istintivamente, fissando
sbalordito il meridionale. Toric si caric sulle spalle un altro badile, scelse
due picconi e, senza aggiungere altro, si diresse verso il gruppo dei tumuli
scelti da Fandarel.
Se la teoria di Toric giusta, val la pena di scavare qui? chiese F'lar
alla sua compagna.
Quello che abbiamo trovato nella stanza dimenticata al Weyr di Benden era stato evidentemente abbandonato dai nostri antenati. E dopotutto,
le attrezzature minerarie possono essere riutilizzate altrove. E poi, voglio
vedere quel che c' dentro. Lessa lo annunci in tono cos deciso che F'lar
scoppi a ridere.
Voglio vederlo anch'io. E mi domando cosa ci facevano, in un posto
tanto grande. abbastanza ampio per ospitare un paio di draghi.
Ti aiuteremo noi, Lessa, fece Sharra, indicando a Jaxom di prendere
un utensile.
Menolly, noi aiutiamo F'lar? chiese F'nor.
N'ton scosse il capo, soppesando una vanga e un piccone. Maestro Nicat, tu cosa preferisci?
Il Maestro Minatore si guard intorno dubbioso, ma i suoi occhi tornavano a posarsi sui tumuli pi vicini alla montagna, verso i quali si stavano
dirigendo Toric e Fandarel. Penso che il nostro buon Maestro Fabbro
potrebbe aver ragione. Ma dividiamoci i compiti. Proviamo con quelli.
Con decisione improvvisa indic il lato verso il mare, dove sei monticelli

piuttosto piccoli formavano un cerchio irregolare.


Nessuno era abituato a quel lavoro, sebbene il Maestro Nicat avesse cominciato come apprendista minatore, ed il Maestro Fandarel facesse ancora lunghi turni alle forge, quando fabbricava qualcosa di particolarmente
complicato.
Jaxom, coperto di sudore, aveva la netta sensazione che qualcuno lo tenesse d'occhio. Ma quando si appoggiava sul piccone per riprendere fiato,
o deponeva delicatamente da parte colonie di bruchi, non vedeva nessuno
che guardasse nella sua direzione. Era una sensazione fastidiosa.
Il grosso ti osserva, disse all'improvviso Ruth.
Jaxom lanci un'occhiata verso il tumulo dove stavano lavorando Toric e
Fandarel: e infatti Toric guardava dalla sua parte. Accanto a lui, Lessa gemette, piantando la pala tra le robuste radici dell'erba che copriva il tumulo. Si guard le mani arrossate, che cominciavano a coprirsi di vesciche.
da molto tempo che non lavoravo cos duramente, disse.
Perch non usi i guanti da volo? chiese Sharra.
Dopo pochi secondi, le mie mani nuoterebbero nel sudore, rispose
Lessa con una smorfia. Guard gli altri gruppi al lavoro e, ridacchiando, si
lasci cadere elegantemente a terra. Anche se non mi entusiasma rivelare
questo posto a troppa gente, credo che avremo bisogno di reclutare braccia
e schiene robuste. Cattur con destrezza un mucchietto di bruchi e li deposit da una parte, guardandoli scavare nella terra grassa, nerogrigiastra.
Sbriciol qualche particella tra pollice e indice. Sembra cenere. Sabbiosa.
Non avrei mai pensato di dover guazzare di nuovo nella cenere. Ti ho mai
detto, Jaxom, che stavo pulendo il camino della Fortezza di Ruatha, il
giorno in cui arriv tua madre?
No, rispose Jaxom, stupito di quell'inattesa confidenza. Ma del resto,
capita di rado che qualcuno mi parli dei miei genitori.
L'espressione di Lessa divenne severa. Chiss perch mi tornato in
mente Fax... disse, guardando Toric. Poi aggiunse, parlando a se stessa
pi che a Jaxom e Sharra: Solo, anche lui era ambizioso. Ma Fax commise troppi errori.
Come togliere la Fortezza di Ruatha alla legittima Linea del Sangue,
continu Jaxom, sbuffando, mentre brandiva il piccone.
Quello fu il suo errore pi grave, fece Lessa con intensa soddisfazione. Poi si accorse che Sharra la fissava e sorrise. Io vi rimediai. Oh, Jaxom, lascia stare un momento. Il tuo entusiasmo mi sfinisce. Si asciug il
sudore dalla fronte. S, credo che dovremo arruolare braccia robuste. Al-

meno per il mio tumulo! Vi batt la mano, quasi affettuosamente. impossibile sapere quanto sia profondo lo strato che lo riveste. Forse, e quel
pensiero parve divertirla, i tumuli non sono affatto grandi: sono solo sovraccarichi di sabbia. Forse alla fine, dopo aver scavato, non troveremo
niente di pi grande d'una tana di wher.
Jaxom, conscio dell'attenzione di Toric, continu a scavare, sebbene gli
dolessero le spalle e avesse le mani piene di vesciche.
In quel momento le due lucertole di fuoco di Sharra apparvero nell'aria,
cinguettando tra loro come se non capissero cosa stava facendo la loro
amica. Si posarono leggere sul punto dove Sharra aveva appena piantato la
pala e, con grande energia, cominciarono a scavare. Le robuste zampe anteriori sollevavano zampilli di terra, quelle posteriori la scostavano. Scavarono una galleria profonda un braccio mentre Lessa, Sharra e Jaxom le
guardavano sbalorditi.
Ruth? Ci daresti il tuo aiuto? chiam Jaxom.
Obbediente, il drago bianco si lev in volo e si pos accanto al suo amico, cominciando a roteare gli occhi per la curiosit.
Ti piacerebbe scavare qualche buca per noi, Ruth?
Dove? Qui? Ruth indic un punto alla sinistra delle lucertole di fuoco,
che non si erano fermate.
Non credo abbia importanza dove scavi: vogliamo vedere che cosa copre l'erba!
Appena gli altri dragonieri videro quello che stava facendo Ruth, chiamarono le loro bestie. Persino Ramoth si mostr disposta ad aiutare, mentre Lessa continuava ad incoraggiarla.
Non l'avrei mai creduto, disse Sharra a Jaxom. I draghi che scavano?
Lessa non si mostrata troppo orgogliosa per scavare, no?
Noi siamo umani, ma loro sono draghi!
Jaxom non seppe trattenere una risata di fronte a quella incredulit. Ti
sei fatta un'idea sbagliata dei draghi, a forza di vivere fra le bestie neghittose degli Antichi. Le cinse la vita e l'attir a s, ma poi la sent irrigidirsi.
Guard in direzione di Toric. Lui non sta guardando, se questo che ti.
preoccupa.
Lui forse no, disse Sharra, indicando il cielo. Ma le sue lucertole di
fuoco s. Mi chiedevo appunto dov'erano.
Tre lucertole di fuoco, una regina e due bronzei, volteggiavano pigramente sopra di loro.

E con questo? Pregher il Maestro Robinton di negoziare...


Toric ha altri progetti per me...
Ed io non sono incluso nei tuoi? chiese Jaxom, turbato.
Lo sai benissimo, ed per questo che... ci siamo amati. Ti volevo, finch era possibile. Gli occhi di Sharra si erano offuscati.
E allora perch lui dovrebbe intromettersi? Il mio rango ... Jaxom le
prese le mani e le tenne strette, quando lei cerc di svincolarsi.
Toric non ha una grande opinione dei giovani del Nord, Jaxom. Soprattutto dopo aver avuto a che fare con le orde dei cadetti, durante gli ultimi
tre Giri. Sono veramente qualcosa... Sharra parlava in tono esasperato.
Qualcosa da mettere alla prova la pazienza di un Arpista. Io so che tu non
sei come loro, ma Toric...
Dimostrer a Toric quello che valgo, non temere. Jaxom si port le
mani di Sharra alle labbra, guardandola negli occhi, deciso a scacciarne
l'infelicit con la sua forza di volont. E lo far nel modo dovuto, tramite
Lytol e il Maestro Robinton. Tu vuoi essere la mia dama, no, Sharra?
Lo sai, Jaxom. Finch potr...
Finch vivremo, la corresse lui, stringendole le mani cos forte da farla rabbrividire.
Jaxom! Sharra! chiam Lessa, che fino a quel momento era stata troppo occupata a seguire l'attivit di Ramoth per notare il loro colloquio.
Jaxom sent che Sharra cercava di svincolare le mani, ma poich aveva
deciso di affrontare Toric e tutta la sua arroganza, non era disposto a comportarsi diversamente di fronte a Lessa. Tenne stretta Sharra, mentre si
voltavano entrambi verso la Dama del Weyr.
Venite a vedere! Ramoth ha trovato qualcosa di solido. E non sembra
roccia...
Jaxom trascin Sharia su per il lieve pendio. Ramoth. s'era seduta sulle
zampe posteriori, e sbirciava oltre le spalle di Lessa la trincea che aveva
appena scavato.
Sposta un po' la testa, Ramoth. Mi togli la luce, fece Lessa. Ecco,
prendi la mia pala, Jaxom, e guarda. Togli ancora un po' di terra.
Jaxom balz nella fossa che gli arrivava fino a met coscia. Sembra
davvero solido, disse, battendo i piedi prima di sondare con il badile. Si
direbbe pietra. Ma non era pietra. La pala emise un tonfo echeggiante.
Jaxom raschi per un lungo tratto, poi si scost perch gli altri vedessero.
F'lar, vieni qui! Abbiamo trovato qualcosa!
Anche noi! fu la risposta trionfante del Comandante del Weyr.

Si scambiarono visite, da una trincea all'altra: il materiale portato alla luce era eguale. Ma nella buca di F'lar la sostanza simile alla roccia presentava un pannello ambrato, inserito nella curva del monticello. Finalmente il
Maestro Fabbro alz le braccia enormi e rugg per imporre silenzio.
Questo non un modo efficiente di usare tempo ed energia, fece. Toric proruppe in una sghignazzata sprezzante. Non c' niente da ridere,
ribatt serissimo il Fabbro. Ci occuperemo del tumulo di Lessa, perch
il pi piccolo. Poi lavoreremo su quello del Maestro Nicat e poi... Indic
il suo, mentre Toric l'interrompeva.
Tutto in un giorno? chiese quello, con lo stesso tono d'altezzosa derisione che esasperava Jaxom.
Faremo quel che potremo, quindi lasciaci cominciare!
Jaxom not che il Fabbro aveva deciso d'ignorare il contegno di Toric, e
si disse che doveva imitare quell'esempio.
Si accorsero che era inutile mettere pi di due draghi al lavoro intorno al
monticello di Lessa, poich era poco pi lungo di un drago. Perci F'lar e
N'ton mandarono i loro bronzei ad aiutare il Maestro Nicat.
A met pomeriggio, i fianchi curvilinei del tumulo di Lessa erano stati
dissotterrati sino al fondovalle originario. Sei pannelli, tre disposti ad arco
sul tetto curvo, attiravano l'interesse di tutti: ma la loro superficie, un tempo indubbiamente trasparente, era scalfita e offuscata. I tentativi di guardare nell'interno furono vani. Sui due lati lunghi non vennero trovate aperture, e perci fu prontamente disseppellita un'estremit. I draghi, nonostante
la polvere nerogrigia che adesso li copriva, non davano segno di stanchezza e si mostravano interessati al loro lavoro. Poco dopo, venne dissotterrato l'accesso.
Una porta, costruita in una versione opaca del materiale usato per i pannelli del tetto, scorreva su guide attraverso l'apertura. Fu necessario liberare i binari intasati dalla terra e versare olio per draghi sui rulli, prima che si
potesse forzare la porta e aprirla quanto bastava per passare. Lessa, decisa
a entrare per prima, venne trattenuta dal Fabbro.
Aspetta! All'interno l'aria diventata malsana, in tutto questo tempo.
Senti l'odore! Prima lascia entrare l'aria pura. Questo posto rimasto chiuso per chiss quanti Giri.
Il Fabbro, Toric e N'ton si appoggiarono con le spalle alla porta e l'aprirono completamente. L'aria che ne defluiva era fetida, e Lessa indietreggi, starnutendo e tossendo. Fiochi rettangoli di luce cadevano sul pavimento polveroso, sfioravano le pareti screpolate e macchiate dall'acqua.

Quando Lessa e F'lar, seguiti dagli altri, entrarono nel piccolo edificio, la
polvere si sollev turbinando sotto i loro piedi.
A cosa serviva? chiese Lessa, sottovoce.
Toric, chinando la testa anche se non era necessario, perch la porta era
pi alta di lui almeno di una spanna, indic l'angolo in fondo, dove si scorgevano i resti di una struttura lignea.
Qualcuno potrebbe averci dormito! Si gir verso l'altro angolo e poi,
con un movimento improvviso che strapp un grido soffocato a Lessa, s
chin e raccolse un oggetto, e glielo present cerimoniosamente. Un tesoro del passato!
un cucchiaio! Lessa lo sollev perch lo vedessero tutti, poi lo rigir fra le dita. Ma di cos' fatto? Non di un metallo che conosco. Di certo
non legno. Sembra piuttosto... come i pannelli, e la porta: ma trasparente. Ed forte. Cerc di piegarlo.
Il Fabbro chiese di poter esaminare il cucchiaio. Sembra di un materiale simile. Cucchiai e finestre, eh? Uhm!
Vincendo la soggezione che ispirava il pensiero di trovarsi in un luogo
cos antico, cominciarono tutti a esplorare l'interno. Un tempo c'erano stati
scaffali e armadietti appesi alle pareti, perch c'erano tracce sulla vernice.
L'edificio era suddiviso in diverse parti, e nel robusto materiale del pavimento, i fori nettissimi indicavano che qua e l erano stati fissati grossi
oggetti. In un angolo, Fandarel scopr scarichi circolari. Quando controll
all'esterno, dovette dedurre che le tubature attraversavano la parete e finivano sottoterra. Una, sostenne, era senza dubbio per l'acqua. Ma le altre
quattro gli sembravano in comprensibili.
Non possono essere tutti vuoti! esclam Lessa in tono di rammarico,
cercando di nascondere una delusione condivisa, pens Jaxom, anche da
tutti gli altri.
Possiamo supporre, disse vivacemente Fandarel, quando furono usciti
dall'edificio di Lessa, che molte altre costruzioni della stessa forma fossero egualmente alloggi dei nostri antenati. Ritengo logico che si portassero
via tutti gli oggetti personali. Credo che dovremo dedicare i nostri sforzi ai
posti pi grandi, oppure molto pi piccoli.
Poi, senza attendere di scoprire se qualcuno era d'accordo con lui, il
Fabbro marci verso gli scavi interrotti nel monticello di Nicat. Quell'edificio era quadrato, e quando ne ebbero messo allo scoperto la parte superiore quanto bastava per notare gli stessi pannelli del tetto, concentrarono i
loro sforzi sull'estremit interna. La notte tropicale stava scendendo rapida

quando riuscirono finalmente a dissotterrare l'entrata, ma non poterono


sgombrare le guide della porta per aprirla pi che tanto. Furono appena in
grado di intravedere una specie di decorazione sulle pareti. Nessuno aveva
pensato di portare lampade-cesto, e quella seconda delusione esaur del
tutto le loro energie: nessuno propose di mandare le lucertole di fuoco a
prendere le lampade.
Appoggiata ai pannello semiaperto, Lessa proruppe in una fiacca risata,
mentre guardava come si era ridotta.
Ramoth dice che stanca e sporca e vuol fare il bagno.
Non sola, convenne subito F'lar. Tent invano di chiudere la porta,
poi rise. Credo che non succeder niente durante la notte. Torniamo alla
Fortezza della Baia.
Vieni con noi, Toric? chiese Lessa, alzando la testa per guardare il
massiccio meridionale.
Questa sera no, Lessa. Ho una Fortezza da dirigere e non posso sempre
fare quello che vorrei, rispose Toric. Jaxom si accorse che stava fissando
lui, e afferr il sottinteso. Se tutto andr bene, torner domani per vedere
se il monticello di Fandarel risulter pi promettente. Devo portare qualche aiutante, per risparmiare i draghi?
Risparmiare i draghi? Si divertono immensamente, rispose Lessa.
Sono io che ho bisogno di farmi sostituire. Che ne pensi, F'lar? Oppure
dovremo arruolare qualcuno dei cavalieri di Benden?
Posso capire perch vi piacerebbe tenere questo territorio per voi, continu imperturbabile Toric, fissando F'lar.
Questo Pianoro dovr restare accessibile a tutti, disse F'lar, senza raccogliere l'allusione di Toric. E poich i draghi si divertono a scavare la
terra...
Domani vorrei portare con me Benelek, F'lar, disse il Maestro Fabbro,
fregandosi le mani impolverate e ripulendosi alla meglio gli abiti. E altri
due ragazzi dall'immaginazione sveglia..
Immaginazione? S, ne avrete bisogno, per cercare di capire quello che
vi hanno lasciato i nostri antenati, disse Toric, con una sfumatura di disprezzo nella voce. Quando sei pronto, D'ram?
Il contegno di Toric nei confronti del vecchio Comandante del Weyr era
pi rispettoso, almeno alle orecchie sensibili di Jaxom. Ribolliva per l'allusione di Toric, il quale gli aveva fatto capire che lui stava l a divertirsi
invece di occuparsi della sua Fortezza. Ribolliva perch l'accusa era fondata. Eppure, pens, cercando di consolarsi, perch qualcuno doveva pensare

che lui tornasse docilmente a Ruatha. che prosperava sotto la guida esperta
di Lytol, quando l accadevano tutte le cose importanti del mondo? Sent le
dita di Sharra stringergli il braccio, e ricord l'analogia fra Toric e Dorse.
Avr il mio daffare a ripulire Ruth, disse con un sospiro malinconico,
staccando la mano di Sbarra dal suo braccio e stringendola, mentre la guidava verso Ruth.
Quando i draghi eruppero sopra la Baia, videro l'Arpista sulla spiaggia.
Le lucertole di fuoco facevano eco alla sua impazienza di ascoltare i risultati delle esplorazioni, volteggiando intorno a lui in spirali vertiginose.
Quando Robinton vide com'erano ridotti tutti quanti, e quanto erano ansiosi di fare un bagno per ripulirsi, si spogli e pass a nuoto dall'uno all'altro,
per sentire quel che avevano da raccontargli.
Il gruppo che si riun intorno al fuoco, la sera, era piuttosto depresso.
Niente ci assicura, disse l'Arpista, che anche se avessimo l'energia
per scavare tutte quelle centinaia di tumuli, troveremmo qualcosa di valore.
Lessa alz il suo cucchiaio, ridendo. Di valore intrinseco no: ma emozionante stringere qualcosa che potrebbe avere usato una mia lontanissima antenata!
Ed fatto con molta efficienza, anche, disse Fandarel, prendendo educatamente il piccolo oggetto per riesaminarlo. Questo materiale mi affascina. Si pieg verso le fiamme, per vedere meglio. Se potessi... E fece
per estrarre il coltello dalla cintura. Oh, no, Fandarel! esclam allarmata
Lessa, riprendendosi il cucchiaio. C'erano altri frammenti dello stesso
materiale sparsi nel mio edificio. Fai gli esperimenti con quelli.
tutto quel che ci resta dei nostri antenati? Frammenti?
Ti ricordo, F'lar, disse Fandarel, che i loro scarti si sono gi rivelati
preziosi. Il Fabbro indic il punto dov'era piazzato il telescopio di Wansor. Si pu imparare di nuovo quello che gli uomini sapevano fare una
volta. Saranno necessari tempo ed esperimenti, ma...
Abbiamo appena cominciato, amici miei, fece Nicat, che non aveva
perduto l'entusiasmo. Come dice il nostro buon Fabbro, possiamo imparare anche dagli scarti. Con il vostro permesso, Comandanti del Weyr, vorrei
portare qualche squadra di specialisti, e proseguire metodicamente gli Scavi. Forse la disposizione in fila ha le sue buone ragioni. Ogni fila potrebbe
appartenere ad un'Arte diversa, oppure...
Tu non credi, come ha detto Torio, che si fossero portati via tutto?
chiese F'lar.

Questo non conta, rispose Nicat, rifiutando le affermazioni di Toric.


Il letto, per esempio, non era necessario, perch loro sapevano che avrebbero potuto procurarsi il legno dovunque andassero. E anche il cucchiaio,
perch potevano fabbricarne altri. Forse ci sono altri oggetti, inutili per
loro, che potrebbero formare gli elementi mancanti delle Cronache pervenute fino a noi, anche in condizioni frammentarie. Pensate, amici miei!
Nicat si accost un dito ai naso, chiudendo un occhio con fare da cospiratore. Pensate a tutte le cose che dovettero portar via da quegli edifici dopo
l'eruzione, Oh, ne troveremo di roba, non temete!
S, dovettero portar via carichi enormi da quegli edifici, dopo l'eruzione, borbott Fandarel, aggrottando la fronte e affondando pensosamente
il mento sul petto. Dove li portarono? Non andarono certo subito a fondare la Fortezza di Fort!
Gi, dove andarono? chiese F'lar, sconcertato.
A quanto abbiamo potuto capire dalle immagini trasmesse dalle lucertole di fuoco, si diressero verso il mare, disse Jaxom.
Ma il mare non sarebbe stato sicuro, osserv Menolly.
Il mare no, prosegui F'lar. Ma tra il Pianoro e l'oceano c' un territorio vastissimo. Fiss Jaxom per un momento. Non puoi indurre Ruth a
farsi spiegare dalle lucertole di fuoco dove andarono?
Questo significa che non posso continuare gli scavi? chiese irritato
Nicat.
Ma no: potrai scavare quanto vuoi, se hai abbastanza uomini disponibili.
Li ho, rispose Nicat, in tono amareggiato. Con tre miniere ormai esaurite...
Mi pareva che avessi incominciato a riaprire i pozzi scoperti da Toric
nella Catena Occidentale.
Li abbiamo esaminati, sicuro, ma la mia Sede non ha ancora concluso
un accordo con Toric per lo sfruttamento.
Con Toric? Quelle terre sono sue? Si trovano lontano, a Sud-Ovest, ben
oltre la Fortezza Meridionale, replic F'lar, attentissimo.
stata una squadra di esploratori di Toric a scoprire i pozzi, rispose
Nicat, deviando lo sguardo dal Comandante del Weyr di Benden all'Arpista, e poi al Fabbro.
Te l'avevo detto che mio fratello era ambizioso, mormor Sharra a Jaxom.
Una squadra di esploratori? F'lar parve rilassarsi di nuovo. Allora

Toric non ha il diritto di disporne. Comunque, le miniere rientrano nella


tua giurisdizione, Maestro Nicat. Benden appoggia la tua decisione. Parler con Toric, domani.
Credo che dovremo farlo, fece Lessa, tendendo la mano perch F'lar
l'aiutasse ad alzarsi dalla sabbia.
Speravo proprio che avreste sostenuto la mia Sede, disse il Minatore
con un inchino riconoscente. I suoi occhi acuti brillavano nella luce del
fuoco.
Direi che tempo di parlarne, osserv l'Arpista.
I dragonieri si congedarono in fretta; N'ton riport il Maestro Nicat alla
Fortezza di Crom, dove sarebbero andati a riprenderlo al mattino dopo.
Robinton condusse con s Fandarel nella Sala della Fortezza della Baia.
Piemur port via Menolly per andare