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XLIII Riunione Scientifica - Let del rame in Italia

Tommaso Mattioli(1)

Le pitture rupestri del riparo sotto roccia di


Rava Tagliata (Raiano, AQ)

RIASSUNTO - Le pitture rupestri del riparo sotto roccia di R ava Tagliata (R aiano, AQ) - Viene presentato un
insieme di diciannove pitture in colore rosso individuate in Abruzzo allinterno di un riparo sotto roccia lungo la stretta ed
incassata valle del fiume Aterno nei pressi di Raiano (AQ). Si tratta di raffigurazioni assai schematiche, presumibilmente
eseguite in due fasi successive (come sembrano indicare alcune sovrapposizioni e la differente tonalit del colorante rosso
utilizzatao) di una serie di antropomorfi schematici oranti, ancoriformi, filiformi e cruciformi associati a motivi geometrici
lineari; queste raffigurazioni trovano confronti assai stringenti con iconografie presenti nel repertorio rupestre schematico
dellItalia settentrionale, della Francia meridionale e della penisola iberica databile ad un periodo compreso tra una fase
avanzata del Neolitico e let del Rame.

SUMMARY - Rock art paintings of R ava Tagliata rock shelter (R aiano, AQ) - In this poster are presented a
set of nineteen paintings in red color recently discovered in a rock shelter in Abruzzo region, along the narrow canyon
of the river Aterno near the town of Raiano (AQ). These very schematic paintings, presumably realized in two stages (as
seems to be suggest by some overlap and the different shades of red colour), represent a series of schematic anthropo-
morphic figures similar to other rock schematic paintings of North Italy, South of France and the Iberian Peninsula that
are datable to Neolithic and Copper age.

Il riparo sottoroccia di Rava Tagliata (Raiano, F146 Sulmona), ha una scarsissima copertura
LAquila) localizzato allinterno delle Gole della volta ed un piano di calpestio roccioso in
di San Venanzio, la forra che percorre il ume forte pendenza verso lesterno. Le rafgurazioni
Aterno prima di raggiungere la pianura alluvio- vennero individuate dal sig. Diego Mostacci della
nale di Sulmona. Il sito, un modesto riparo sot- Riserva Naturale delle Gole di San Venanzio alla
toroccia, si apre a ca. 1000 m di distanza a monte ne degli anni 90 dello scorso secolo (Mostacci
delleremo di origini medievali di San Venanzio, 1997); successivamente, a causa del disagevole
lungo la sponda sinistra del corso dacqua, a ca. raggiungimento del sito, lesatta localizzazione del
50 m al di sopra del letto del ume. Laccesso riparo rimase ambigua no a quando nel giugno
disagevole, sia se lo si raggiunge dal basso ri- 2007, durante i lavori di ricognizione nalizzati
salendo lAterno, sia se lo si raggiunge dallalto alla stesura del primo corpus sulle manifestazioni
scendendo per ca. 90 m il ripido canalone sas- rupestri dellItalia centrale (Mattioli 2007), lquipe
soso che diparte dalla cosiddetta Rava Tagliata, di ricerca dellUniversit degli Studi di Perugia ri-
un taglio articiale nella roccia attraverso cui usc ad individuare il riparo grazie alla preziosa
passa il sentiero che dal km 8 della strada Raiano- collaborazione del sig. Giancarlo Guzzardi, guida
Vittorito risale la Costa di S. Venanzio (Coord. escursionistica della zona.
UTM-ED50 399704E, 4663477N, Tav. I.G.M. Le pitture, concentrate su un unico pannello a ca.
146 II NO Raiano). 2 m di altezza dallattuale piano di calpestio (fig.
Il riparo ha un orientamento meridionale (SE), 1), sono coperte da un modesto velo trasparente
si apre a ca. 450 m di quota s.l.m. nei calcari a di concrezione calcitica che ne ha garantito la
rudiste dellEocene (Carta Geologica dItalia preservazione; altrove nel riparo stato possibile
(1)
Universit degli Studi di Perugia, Dipartimento Uomo&Territorio, Via Armonica, 3, 06123 Perugia; e-mail tommaso@cline.it
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mente connotati in senso antropomorfo, quasi


ad indicare una teoria di persone (fig. 2.1-3,5-9).
Il grande antropomorfo ancoriforme centrale
(fig. 2.13), attorno a cui si dispongono le gure
in uno schema simile per certi versi alle pitture
della Rocca di Cavour (Torino) (Gambari 1992),
una iconograa scarsamente diffusa nel reper-
torio rupestre europeo, con confronti limitati
nella penisola iberica (Acosta 1968, pp. 37-40),
ad es. al riparo El Risco (Cceres) associati a ma-
teriali ttili dellet del Rame e del Bronzo nale/
prima et del Ferro (Cordero 1999, gg. 25-26);
nel vicino riparo di San Bartolomeo II ( Pescara)
sono presenti 9 esemplari simili in colore nero,
rafgurati in serie ed afancati, quasi ad indi-
care un gruppo diretto verso una costruzione
palicata, sul cui vertice si erge una gura di
orante con copricapo a due corna (De Pompeis
1993; Mattioli 2007). La coppia di antropomor
cruciformi semplici (fig. 2.10) simile ai co-
siddetti antropomor a pi greco della penisola
iberica (Acosta 1968, pp. 40-42, gg. 7-8); uno
dei due sembra tenere in mano un oggetto al-
lungato con terminazione ad uncino, simile a
quello impugnato dallantropomorfo orante in
Fig. 1 - Pianta del riparo sottoroccia di Rava Tagliata con colore rosso del riparo umbro del Gabbio (Mat-
localizzazione delle pitture (isoipse 50 cm). tioli 2007) ed ai cosiddetti motivi a barras dellarte
intravedere altre tracce di pitture in corrispon- rupestre schematica della penisola iberica e della
denza di piccoli distacchi di concrezioni carbo- Francia meridionale (Acosta 1968, pp.115-116).
natiche pi spesse ed arrossate in supercie; in Lantropomorfo orante isolato (fig. 2.18), si-
totale sono state individuate 19 pitture in colore mile alle cosiddette gure a tridente, presenta
rosso vermiglio, alcune delle quali con una tona- una testa/copricapo a martello, una soluzione
lita pi scura (fig. 2.1-3,5-9,12); in un unico caso iconograca adottata in ambito rupestre quasi
possibile osservare una sovrapposizione tra esclusivamente nellarte megalitica, ad es. nel
gure (fig. 2.14-15). dolmen di Quinta do Senhar da Serra (Lisbona)
La scena sembra avere come punto centrale una (Abelanet 1986, g. 30.4), e, soprattutto, nellarte
grande gura interpretabile come un antropo- rupestre schematica dipinta, ad es. al Tajo de Las
morfo ancoriforme (fig. 2.13) circondato in senso Figuras (Cadiz) (Abelanet 1986, g.18), grotte
orario da una coppia di antropomor cruciformi Monier (Ibid., g. 37.7), Valat de la Figuerassa
(fig. 2.10), uno dei quali sembra impugnare in (Tareach) (Ibid., g. 41.10), Fuencaliente (Ober-
mano un oggetto con estremit ricurva, da un meier 1925, p. 369) e grotta dei Cavalli (Trapani)
antropomorfo orante relativamente isolato dal (Tusa 1992, g. 4); gli stessi confronti possono
resto delle gure (fig. 2.18), da un antropomorfo essere proposti anche per lantropomorfo cruci-
cruciforme con testa/copricapo a martello (fig. forme (fig. 2.14). Sulla sinistra del pannello nella
2.14) e, proseguendo verso sinistra oltre una frat- teoria di segmenti verticali verosimilmente rav-
tura nella roccia che sembra articolare la scena visabile un gruppo di antropomor (fig. 2.1-3,5-
in due settori, da una serie di segmenti verticali, 9); in particolare alcuni presentano lindicazione
disposti su due livelli, alcuni dei quali chiara- delle braccia, altri della testa a forma triangolare
secondo una soluzione iconograca riscontrata
Le pitture rupestri del riparo sotto roccia di Rava Tagliata (Raiano, AQ) 755

Fig. 2 - Rilievo delle pitture del riparo di Rava Tagliata.


anche in una coppia di antropomor nel vicino rafgurazioni dei ripari di Pale e del Gabbio
riparo di San Bartolomeo III (Roccamorice, Pe- in Umbria, dellArnalo dei Bufali e di Morra di
scara) (Mattioli 2007). Colecchia (seconda fase) nel Lazio ed inne in
Secondo la recente classicazione proposta per quello abruzzese di Pacentro. Tutti i confronti
le manifestazioni di arte rupestre della penisola individuati sembrerebbero indirizzarsi in modo
italiana (Ibid.) le pitture del riparo di Rava Ta- coerente verso contesti di arte rupestre schema-
gliata possono essere attribuite al cosiddetto 2 tica dipinta dellarea mediterranea costiera occi-
orizzonte gurativo, grossomodo compreso tra dentale e meridionale (Penisola Iberica, Francia
una fase non iniziale del Neolitico e let del meridionale, Italia meridionale). Nel caso delle
Rame, orizzonte a cui appartengono anche le pitture del riparo di Pale si ricordano anche le
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date radiocarboniche delle concrezioni sigillanti esquematico en la alta extremadura,Zephyrus 52,pp. 191-200.
De Pompeis V. 1993, Pitture rupestri in Abruzzo: nuove segnala-
una rafgurazione di orante schematico che in- zioni,AttiSocTosc s. A 100,pp. 65-83.
dicano un periodo di esecuzione compreso tra il Gambari F.M. 1992,Le pitture rupestri della Rocca di Cavour (TO) e
566136 ed il 156911 a.C. (1) (Mattioli cds). le inuenze mediterranee nellarte rupestre dellItalia nord-occidentale,At-
tiIIPP XXVIII,pp. 399-411.
M attioli T. 2007,Larte rupestre in Italia Centrale. Regioni Umbria,
Lazio ed Abruzzo,Quaderni di Protostoria 4,Perugia,
R ifermenti bibliografici M attioli T. cds,La datazione 14C delle concrezioni sigillanti le pitture
rupestri del riparo di Pale (Perugia),AttiIIPP XLII.
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