Sei sulla pagina 1di 143

ALESSANDRO CIARAMBINO

I CAVALIERI
LEGGENDARI

2009 di Alessandro Ciarambino. Tutti i diritti riservati.

Il presente romanzo opera di pura fantasia.


Ogni riferimento a nomi di persona, luoghi, avvenimenti, indirizzi email, siti web, numeri telefonici, fatti storici, siano essi realmente esistiti
od esistenti, da considerarsi puramente casuale.

RINGRAZIAMENTI DELLAUTORE
Scrivere meraviglioso.
Soprattutto se si hanno amici che leggono e condividono con te
quello che scrivi.
Io ne ho e li ringrazio di questo.

Alessandro Ciarambino

A mio figlio Andrea,


che ogni suo sogno si possa realizzare,
come lui, nascendo, ha realizzato il mio.

Che tu sia il benvenuto!


Questo il Regno della Fantasia,
lascia fuori la tua vita e
ricorda chi sei davvero!

Alessandro Ciarambino

Prologo
La notte sembrava essere giunta al termine, l'alba si affacciava
nella valle cosparsa di morti.
La Guerra Sacra era dunque finita? Cos pareva.
L'esercito delle ombre era stato fermato, l'Oscuro Signore battuto.
I pi valorosi guerrieri, i re pi coraggiosi, i cavalieri pi famosi e
gli uomini migliori erano accorsi in quella valle per fermare il
Nemico, ed erano morti.
Solo quattro erano sopravvissuti, coloro che noi conosciamo con il
nome di Cavalieri Leggendari.
Uno era il Custode della Spada di Luce, che la riport dal mondo
dei morti.
Uno era l'Arciere di Fuoco, Principe delle Foreste.
Uno era l'uccisore del Drago.
E uno era il Cavaliere Rinnegato, colui che a lungo aveva servito
il Male ma che infine si schier dalla parte degli eroi.
Feriti, stremati, con le armature divine a pezzi si trascinarono
fuori di quella valle sotto lo sguardo di spettatori quali dei e demoni.
Da quel giorno potevano essere considerati eroi di tutti i regni, nobili
quanto qualsiasi famiglia reale.
Potevano avere tutto, ma sparirono.
Qualcuno dice che morirono poco dopo quella furiosa battaglia.
Altri pensano che invece si stiano nascondendo, che vaghino per i
regni travestiti da uomini normali, vivendo vite normali, celando i loro
poteri, per custodire l'equilibrio che avevano contribuito a ricreare. Li
chiamano i "viaggiatori"...
Se questo vero vuol dire che siamo ancora in pericolo.
Se questo vero vuol dire che l'equilibrio pu essere ancora
infranto.
Se questo vero vuol dire che una nuova Guerra Sacra pu
travolgere i regni.
Qui ha inizio la nostra storia...

CAPITOLO I
La Prescelta verr

No! url la principessa Vania. Non lo far!


Invece devi. il tono di suo padre, il re Feso, era calmo, come se non
provasse emozioni. Eppure era tuttaltro, il suo cuore era spezzato e
sentiva le mani tremargli, mentre le teneva appoggiate ai braccioli della
comoda poltrona che spesso preferiva al trono. Si trovavano nello studio
del castello di Darnai, il luogo nel quale il re preferiva parlare di politica
rispetto alla sala del trono, che utilizzava solo per le cerimonie e gli eventi
ufficiali.
Non aveva mai pensato che un giorno in quella stanza avrebbe
dovuto decidere la sorte della vita della sua unica figlia.
Non puoi obbligarmi! sussurr con odio sua figlia fissandolo.
Lui, per la prima volta da quel pomeriggio, la guard in faccia e
ancora una volta rivide in quel giovane e delicato volto i lineamenti della
donna che aveva amato e che sempre avrebbe rimpianto. La madre di
Vania, la regina, era morta tre anni prima per un male tremendo quanto
veloce; lui aveva pensato che un dolore del genere era impossibile da
provare, ma ora lo stava ancora vivendo. Amava sua figlia pi di qualsiasi
altra cosa, lamava come solo un padre che ha perso la compagna della
vita e che vede nella figlia tutto quello che gli resta pu fare. Non voleva
che lei se ne andasse, voleva dirle che non doveva partire e che ci avrebbe
pensato lui a proteggerla, come sempre. Ma non poteva e con lo stesso
tono le rispose.
Certo che posso obbligarti. Sono tuo padre e sono il tuo re.
A quelle parole Vania perse il colorito che la collera le aveva fatto
affiorare in volto. Cap che non avrebbe mai ottenuto quello che voleva e
cap dalla tristezza che vide negli occhi del padre che quella era una
decisione contro la quale nemmeno lui poteva opporsi.
Padre...
La profezia chiara, figlia mia. Non c modo di opporsi ad essa.
Gli occhi azzurri, che tanto risaltavano su quel viso circondato da una
fluente chioma di capelli ricci e castani, si riempirono di lacrime.

Non sono la prescelta, padre. Non so come possibile che quegli


animali siano venuti da me. Io non ho fatto nulla, non pensavo a nulla.
Non ho nessun potere! Non lho mai avuto!
Eppure quegli animali sono venuti al tuo cospetto sembrava che
il re Feso avesse parlato pi a s che alla figlia. Si sono come chinati
davanti a te, come se ti venerassero
Non ho nessun potere. Vania scuoteva la testa incapace di spiegarsi
quello che era avvenuto quello stesso pomeriggio.
Sembrava essere passato molto pi tempo, tante erano le emozioni
che si erano susseguite.
Una splendida giornata di primavera, il sole scaldava i corpi rendendo
piacevole la fredda brezza che scendeva dai monti. La principessa Vania
era uscita dalle porte del castello di Darnai sotto lo sguardo curioso di
molta gente che la osservava dagli spalti sulle mura. Tra di loro cera suo
padre, il re. E cerano le sue amiche. Vania sentiva le loro risate ed anche
a lei scappavano continui risolini, spesso si girava verso le mura con
sorrisi ammiccanti.
Il Rito della Prescelta era ormai una cerimonia festosa alla quale
spesso seguiva un ricevimento per celebrare il passaggio delle ragazze
dalla fanciullezza alla maturit.
Erano ormai dieci anni che ogni ragazza, nel giorno del suo
sedicesimo compleanno, doveva avvicinarsi, sola, al limitare di un bosco
o di una foresta. Doveva farlo sotto gli occhi di tutta la sua comunit
perch tutti potessero essere testimoni dellarrivo della Prescelta.
La sacerdotessa Genasia, la pi venerata dei religiosi di tutti i regni,
aveva, infatti, profetizzato larrivo nel mondo di una giovane dagli
immensi poteri.
Erano ormai dieci anni che tutte le ragazze dei regni compivano il rito
e non era mai accaduto nulla, fino a quel giorno.
Il brusio festoso della gente sulle mura del castello era
improvvisamente cessato, quando dagli alberi era apparso un enorme
corvo nero che aveva cominciato a volteggiare intorno alla principessa.
Vania si era istintivamente inginocchiata per proteggersi e con gli occhi
sgranati dallo spavento aveva visto uscire dalla foresta un lupo dal pelo
bianco.
Trattenendo il respiro vide il corvo scendere in picchiata puntando il
lupo e li vide affrontarsi a poca distanza, luno sbattendo rumorosamente
le ali e laltro ringhiando a denti scoperti. Continuarono cos per alcuni
11

secondi poi come se giunti ad un tacito accordo smisero, il corvo si pos


a terra e si mise al fianco del candido lupo.
Entrambi poi si volsero verso limmobile Vania e rimasero a fissarla
con i loro occhi che parevano avere una consapevolezza umana. Lei
lentamente prov ad indietreggiare e quando fu in piedi gli animali, in un
modo che si pu solo definire solenne, si inchinarono insieme davanti a
lei.
Il silenzio della gente sulle mura divenne prima un sommesso
sbalordimento e poi sempre pi fu udibile provenire dalla gente la parola
Prescelta.
Cos come erano venuti gli animali se ne andarono, senza guardarsi e
lasciando Vania da sola, mentre cercava di convincersi che nulla di quello
che aveva visto era successo.
Cedric! i pensieri di Vania furono interrotti dalla voce di suo padre
che chiamava uno dei servitori; un uomo di mezzet dal portamento
impettito entr poco dopo nello studio.
Sire?
Convoca Gristor. disse il re in modo brusco.
Il consigliere aspetta qui fuori, sire. Lo chiamo immediatamente. il
servitore fece appena in tempo ad affacciarsi dalla porta dello studio che
un ragazzo poco pi che ventenne si precipit allinterno della stanza. Era
alto e magro, dai capelli scuri tagliati corti e dalle folte sopracciglia che
quasi si univano sopra il naso. Indossava come sempre una tunica blu che
gli scendeva abbondante lungo le strette spalle e lasciava in vista delle
pallide e secche gambe.
Vania evit di girarsi per guardarlo, non aveva nulla contro Gristor,
ma odiava quanto suo padre stava per chiedergli.
Ripetimi le esatte parole della profezia. disse il re Feso senza alzare
lo sguardo dal nulla che stava fissando.
E la terza volta che glielo chiedi, padre! esclam stizzita Vania, ma
il padre la ignor e Gristor interpret quel silenzio come lordine di
procedere. Prese un lungo sospiro per calmare il cuore che troppe
emozioni aveva subto quel giorno e recit.
La Prescelta verr. La Prescelta sar colei che render lequilibrio
eterno. La Prescelta sar colei che per prima potr impugnare lo Scettro
del Mai e dominare i suoi immensi poteri. La Prescelta si mostrer il
giorno del suo sedicesimo compleanno, la natura della Luce e dellOmbra
si sottometteranno a lei. Entro il settimo giorno dalla sua rivelazione la
12

Prescelta impugner lo Scettro del Mai e lequilibrio sar eterno. La


Prescelta verr.
Gristor a quel punto tacque spostando lo sguardo dal re alla
principessa non sapendo se restare nello studio o lasciarli soli. Gli
avvenimenti della giornata lo avevano inizialmente sbalordito e
spaventato, ma in quel momento cominciava a sentirsi eccitato.
Per anni aveva studiato i testi che raccontavano le battaglie tra i
soldati della Luce e dellOmbra, era sempre stato affascinato da quel
mondo fatto di eroi, mostri e guerre che ormai sembrava finito. La
Guerra Sacra era finita pi di cento anni prima e Gristor aveva letto tutte
le storie che raccontavano di quei tempi. Aveva spesso fantasticato sui
personaggi mitici di quelle storie, si era riempito la testa di imprese
eroiche raccontate dai bardi nelle locande. Probabilmente era uno dei
pochi della sua generazione a sapere tanto sugli avvenimenti della Guerra
Sacra ed anche tra gli studiosi pi anziani si sarebbe guadagnato una
posizione di rispetto sullargomento. Era stato dunque prevedibile che
alla luce degli avvenimenti della giornata il re Feso si fosse rivolto pi
volte a lui. Se fino al giorno prima era il meno influente del consiglio
Reale, ora non era pi cos.
Gristor. il re lo riport alla realt strappandolo ai suoi pensieri. Tu
credi credi che quello che accaduto oggi sia quello di cui parla la
profezia?
Il giovane consigliere rimase a bocca aperta, mentre lo sguardo
inespressivo del suo re incontrava i suoi occhi marroni.
Sire, io non posso non posso essere certo
Gristor! lo riprese con calma, ma con fermezza re Feso. Se sei ora
al mio cospetto e se ti rivolgo questa domanda perch so che tra tutti i
miei consiglieri sei lunico a poter avere una risposta. So che conosci
molto sugli avvenimenti del passato, so dei tuoi molti studi riguardo agli
antichi testi. Chi ha sempre pensato che fossero delle perdite di tempo
era in errore, il passato non finito. Quindi, ti prego, Gristor. Dimmi
cosa ne pensi.
Ci vollero alcuni attimi al consigliere per assimilare il significato di
quelle parole e quando ci risuc sent il cuore riempirsi di orgoglio.
Prese un nuovo, lungo respiro.
Io credo che oggi abbiamo assistito al realizzarsi della profezia. Il
Rito della Prescelta ha avuto un esito.
Ti sbagli! scatt Vania e Gristor indietreggi dallattacco verbale
della principessa, alla quale pochissime volte aveva rivolto parola.
13

Perdonatemi, vostra altrezza io non volevo balbett il


consigliere.
Non chiedere perdono. lo soccorse il re. Hai detto la verit. E
evidente che si tratta della verit.
Padre, ti prego! Vania ora sembrava ancora pi giovane, una
bambina. La disperazione e la paura la stavano travolgendo.
Dunque fra sette giorni Vania dovr essere nel Tempio
dellEquilibrio? il re si rivolse a Gristor fingendo di non aver sentito la
supplica della figlia, supplica che lo aveva pugnalato al cuore gi ferito.
Cos dice la profezia. conferm Gristor.
Allora c da organizzare il viaggio, non abbiamo molto tempo.
Dovr avvisare il capitano delle guardie che abbiamo bisogno di una
carrozza e di una scorta di soldati.
I singhiozzi di Vania erano appena udibili e Gristor evitava di
guardarla, mentre si concentrava sul viso e le parole del re.
La accompagner io stesso. continu Feso. E mi farebbe piacere
che anche tu, Gristor, venissi con me. Ne sai molto pi di me su queste
faccende.
Sar un onore per me, sire. rispose prontamente il giovane che
aveva sperato di ricevere quellofferta.
Fu in quel momento che il servitore rientr nello studio.
Sire, disse, il suo tono era palesamente quello di un uomo a disagio.
Degli stranieri chiedono di avere udienza.
Questa sera non concedo udienze. rispose secco il re senza neanche
guardare il servitore.
Sire continu luomo sempre pi a disagio. questi stranieri
non sembrano uomini che accettano un rifiuto.
Il re Feso guard stupito il servitore. Cedric! Sei impazzito?
Mio re, io non so spiegare questi stranieri hanno qualcosa
chevi prego, vi prego concedete loro udienza
Il re Feso si alz dalla sua sedia, il viso contratto, e si avvi lungo il
corridoio che conduceva alla sala del trono. Due guardie che lo
attendevano fuori dallo studio gli si misero al fianco scortandolo come
sempre facevano, mentre Vania e Gristor li seguivano in silenzio.
Il trono di Darnai si trovava in un largo salone drappeggiato di arazzi
e simboli araldici, il re Feso e il suo seguito entrarono nella sala da una
porta alle spalle del trono. Allinterno del salone vi erano come sempre
14

altre dieci guardie schierate ai lati del trono. Il re Feso, appena arrivato
scrut nella penombra della sala e scorse appena le due figure che
attendevano immobili dallaltro lato del salone. Le torce alle pareti non
illuminavano tanto la sala da rendere chiari i lineamenti dei due nuovi
venuti, ma il re vide subito che uno dei due era molto pi robusto
dellaltro anche se di pari altezza. Quello robusto teneva con una mano
unarma molto grande, probabilmente unascia, mentre laltro aveva al
fianco una spada nel fodero. Erano entrambi avvolti in mantelli scuri e
con i cappucci calati sulla testa.
Avvicinatevi, stranieri. disse bruscamente il re sedendosi sul suo
trono. Sono curioso di vedere chi pretende unudienza con il re di
Darnai a questora tarda.
Lo straniero dal fisico pi longilineo si mosse immediatamente in
avanti e il suo compagno lo segu, si avvicinarono di qualche passo e le
loro figure divennero pi chiare. A nessuno dei presenti sfugg che non si
inchinarono davanti al re.
Sembravano due che avevano viaggiato a lungo; indossavano logori
indumenti da scout, rattoppati alle bene e meglio. Larma di quello pi
robusto risult essere unascia a doppia lama, situate ai due estremi
dellimpugnatura. Unarma da guerra che sarebbe apparsa pi terribile se
fosse stata in miglior stato, il taglio delle lame era rovinato e anche
limpugnatura sembrava ormai prossima a rompersi in due.
La lama della spada dellaltro straniero non era visibile, ma le
condizioni dellelsa lasciavano immaginare che nemmeno quellarma
fosse in buono stato.
I cappucci dei mantelli nascondevano in buona parte i loro lineamenti
che apparivano quelli di giovani uomini.
Sembravano due vagabondi come tanti eppure il re Feso e gli altri
con lui nella stanza sentivano che non era cos. Il re cap come si era
sentito il suo servitore Cedric, cera qualcosa in quegli uomini che ispirava
rispetto e timore. Qualcosa che andava oltre laspetto. Qualcosa che il re
non aveva mai provato prima.
Finse di non avvertire nulla, quando nuovamente parl. Cosa volete
dunque? Per quale motivo avete richiesto questa udienza? chiese.
Siamo qui per la Prescelta. a parlare fu quello armato di spada e le
sue parole lasciarono come un gelo nel cuore dei presenti tanto erano
state ferme e autoritarie. Parole che non ammettevano repliche. Siamo
qui per scortarla nel Tempio dellEquilibrio.
Vania sent un brivido gelato attraversarle il corpo.
15

Il re rimase immobile, cercando di sembrare calmo e di non girarsi


verso sua figlia. Come avete saputo della notizia? E accaduto tutto solo
oggi pomeriggio.
Eravamo nei paraggi questa volta fu quello armato di ascia a
parlare, la sua voce era roca al contrario di quella limpida del compagno.
Certe notizie girano in fretta. disse laltro, ignorando lironia del suo
tozzo amico. E noi eravamo in attesa di questa notizia.
Mi stavo gi occupando della scorta della Prescelta cominci a
dire il re, ma sembrava senza convinzione. la affider al capitano dei
miei soldati e
No, re Feso. lo interruppe il biondo straniero. Saremo noi a
scortare vostra figlia dalla sacerdotessa Genasia. Sicuramente il capitano
delle vostre guardie un bravo guerriero ed anche i suoi soldati, ma
questo non basterebbe. Fidatevi, sire. So di cosa sto parlando.
Il re si alz di scatto dal trono e sussurr con asprezza. Ditemi
perch dovrei affidare la vita di mia figlia, la principessa, nelle mani di due
stranieri!
Se questo ha importanza per voi, sire, vi posso dire che io non sono
uno straniero in questo regno. Io sono da molto tempo cavaliere di
Darnai.
Re Feso fiss a lungo il giovane e infine scosse la testa. E
impossibile, sono io a nominare i cavalieri del mio regno e voi non vi
conosco.
Sire, io ero cavaliere di Darnai molto prima che voi diveniste re.
Per quanto la frase di quelluomo avesse un significato assurdo
nessuno dei presenti pot dubitarne, le parole di quelluomo non
potevano che essere veritiere.
Chi siete voi? chiese allora il re, il suo fu un sussurro.
Sapete chi siamo, re Feso. Lo avete capito da subito, appena entrato
in questa sala, appena ci avete visto. Solo che non ci credete, non volete
crederci. Ma questa realt e, a volte, la realt pi incredibile della
fantasia. Adesso qualcuno ci chiama i viaggiatori, un nome che ci
piace.
Quello che stava accadendo era tutto assurdo per Vania, non riusciva
a concepire gli eventi che stavano accadendo tanto rapidamente e
improvvisamente. Il rito di quel pomeriggio laveva sorpresa, lasciata di
sasso, ma vedere suo padre divenire pallido e inerme davanti a quegli
sconosciuti la terrorizz completamente.
16

Gristor. disse ad un certo punto il re e il giovane consigliere


sussult, come se fosse stato svegliato di colpo da un sonno profondo.
Chi ritieni che siano questi uomini? Dimmelo, Gristor, e io ti
creder. le parole del re furono una supplica.
Il giovane consigliere si sorprese a parlare con sicurezza, senza
esitazioni.
Non oso dire i loro nomi, sire. Il loro aspetto mi confonde, ma sono
certo che siamo al cospetto del Custode della Spada di Luce e
dellUccisore del Drago Kritos.
Lo sguardo delluomo armato di spada si volse verso Gristor e il
ragazzo si sent avvampare di imbarazzo sotto quello sguardo e subito
abbass gli occhi.
Vania era nella totale confusione. Cosa stava succedendo? Gristor era
impazzito? Parlava di uomini appartenenti al mito, uomini che se erano
vissuti era stato almeno un secolo prima. Quelli erano degli uomini di
non pi di trentanni.
Cosa stava accadendo?
La confusione di Vania divenne panico, quando vide suo padre, il re
Feso, re di tutti i territori di Darnia, chinare la testa ed inginocchiarsi
davanti a quegli sconosciuti. Mai aveva visto suo padre inginocchiarsi
davanti a qualcuno.
Tutti i presenti, le guardie e Gristor, eccetto Vania imitarono il loro re
e resero un silenzioso omaggio ai due guerrieri.
Principessa. disse a quel punto il biondo guerriero. Partiremo
stanotte, vestitevi di abiti da viaggio, nulla di appariscente, pi sono logori
meglio . Vi aspetteremo davanti alle porte del castello, fate in fretta.
Vi prego di permettermi di accompagnarvi, Cavalieri. implor il re
Feso.
Per la prima volta nel tono del biondo si avvert il dispiacere nei
confronti del padre di Vania.
Non posso permetterlo, sire. Il viaggio che stiamo per iniziare sar
pieno di pericoli e dei pi terribili. La vostra casata ha bisogno di un
rappresentante, su questo trono ci deve essere un re. Una nuova Guerra
Sacra potrebbe cominciare e Darnai potrebbe avere bisogno di una guida
saggia come voi. Capisco il vostro dolore nel separarvi da vostra figlia,
ma vi prometto che faremo di tutto perch alla principessa non succeda
nulla. Avete la mia parola.
17

Il guerriero, dette quelle parole, si gir su s stesso e cominci a


dirigersi verso la porta della sala del trono, quando dun tratto si ferm. Si
volse appena e alz un braccio indicando Gristor che si sent come
trafitto da un fulmine tanto i brividi lo fecero tremare.
Come conosci le nostre identit? gli chiese.
Io ioio Gristor balbett preso alla sprovvista e il guerriero
armato di ascia rise sguaiatamente facendo rimbombare la sala con la sua
forte voce. S, magrolino! Tu tu tu! e rise ancora.
Piantala. lo redargu il compagno di viaggio. Allora? disse poi
rivolgendosi a Gristor nuovamente.
Il giovane consigliere si volse verso il suo re come a chiedergli aiuto e
Feso parl per lui. Gristor uno studioso degli antichi testi, conosce
molto degli avvenimenti della Guerra Sacra.
Il guerriero biondo annu al re e girandosi di nuovo impart un ultimo
ordine. Verrai con noi, Gristor. Preparati a partire.

18

CAPITOLO II
I Cavalieri Leggendari

Mentre le ancelle la vestivano con abiti maschili adattati in fretta al


suo esile corpo, Vania era certa di vivere uno strano sogno. Uno di quei
sogni nel quale osservi cose che accadono e non hai modo di intervenire
per modificare gli avvenimenti. Vedeva le ancelle muoversi intorno a lei
in modo confuso, anche la voce di suo padre che cercava di rassicurarla le
sembrava provenire da molto lontano.
Fino a quella mattina era stata una ragazza come tante, certo era una
principessa, ma i pensieri di quella et sono simili a tutte. Aveva
immaginato il suo sedicesimo compleanno in modo diverso, unelegante
festa era stata prevista quella sera per celebrare quel lieto evento e invece
il Rito aveva sconvolto tutto.
Invece di essere impegnata a truccarsi per rendersi la pi bella della
serata, stava venendo vestita come un qualsiasi vagabondo. I suoi bei
capelli ricci furono legati in una lunga coda e nascosti sotto il cappuccio
del mantello, la sua candida pelle era resa pi scura con un trucco pesante
perch fosse meno evidente.
Il capitano delle guardie si avvicin e le leg alla vita una cintura con
un piccolo fodero, allinterno di esso le mise un affilato pugnale da
cacciatore. Vedendo quellarma guard il padre con gli occhi pieni di
lacrime e il re non pot fare altro che sostenere quello sguardo cercando
di dare forza alla figlia.
Non seppe mai quanto tempo impiegarono a prepararla, ma non
dimentic mai che quando pass avanti ad uno specchio stent a
riconoscersi.
Fuori delle sue stanze la aspettava Gristor che era vestito nel suo
stesso modo, solo che sulle spalle portava un grosso zaino che doveva
pesare non poco vista la difficolt con la quale lui lo portava.
I due giovani si guardarono e videro negli occhi dellaltro la stessa
paura. Camminarono lungo i corridoi fianco a fianco, in silenzio.
Gristor guard di sfuggita la bella principessa e la vide tanto indifesa,
sper di poterla proteggere in quel viaggio, ma si sentiva lui stesso
impotente.
19

Pochi attimi dopo furono alle porte del castello, con loro cerano solo
il re e il capitano delle guardie, non volevano attirare lattenzione del
popolo.
Re Feso abbracci con forza la figlia e la baci sulla fronte, si gir poi
verso Gristor e gli appoggi la forte mano sullesile spalla.
Buona fortuna, Gristor.
Grazie sire. rispose impacciato il ragazzo.
I due ragazzi diedero a quel punto le spalle al castello e mossero
alcuni timidi passi verso la foresta, per un attimo Vania pens al
pomeriggio passato, quando erano apparsi il corvo e il lupo. Sembrava
passata uneternit
Qualcuno usc dal buio della foresta, era il guerriero dallascia con due
lame. Fece loro un brusco gesto di avvicinarsi ed entr nella foresta
sparendo tra gli alberi. Vania e Gristor si guardarono e poi si mossero
insieme verso gli alberi. Seguirono per un po di tempo il tozzo guerriero
tra gli alberi finch non giunsero dove laltro li aspettava. Il biondo
cavaliere stava preparando il suo zaino e al loro arrivo non alz lo
sguardo da quello che stava facendo. Ci avete messo poco, bene. disse e
dopo poco si alz a guardarli, era alto quanto Gristor anche se pi
robusto e Vania not i suoi delicati lineamenti che non sembravano quelli
di un guerriero.
Al contrario luomo armato di ascia era evidentemente un
combattente, il suo volto aveva il naso schiacciato, probabilmente rotto
da un forte colpo, e due profonde cicatrici ai lati del viso.
Voglio che abbiate chiaro nelle vostre menti alcune cose. continu
il guerriero biondo. Sar un viaggio pericoloso e molto, ci verrano a
cercare nemici potenti. In caso di pericolo fate solo e immediatamente
quello che vi diciamo noi, non prendete iniziative, non vi allontanate da
noi a meno che non ve lo diciamo. Chiaro?
Vania e Gristor annuirono come due bambini.
Principessa, disse rivolgendosi alla ragazza. noi riusciremo a
portarvi nel Tempio dellEquilibrio entro sette giorni, ci arriverete sana e
salva. E una promessa che ho fatto a vostro padre e che faccio ora a voi.
Ma per riuscirci voi dovete credere, principessa. Credere che quello che
sta succedendo realt e che tutte le storie che avete sentito sulla Guerra
Sacra e su chi la combatt sono vere.
Vania annu messa sotto pressione dagli occhi verdi di quelluomo,
avevano qualcosa di strano, ma la ragazza non riusciva a capire cosa.
20

Principessa, il tono del guerriero fu pi duro questa volta. non


ditemi di s senza pensare. Devo essere sicuro che voi abbiate capito
quello che vi ho detto.
Vania si risent del tono che era stato usato da quelluomo e la sua
personalit orgogliosa ebbe un impeto di orgoglio. Non fate lerrore di
considerarmi una stupida!
Il viso del guerriero non mostr alcuna emozione, mentre il suo
compagno armato di ascia rise di gusto. Ha carattere la ragazza!
Non vi considero stupida, principessa. continu il biondo. Ma
credere in qualcosa che fino a poco prima si considerva impossibile una
capacit che poco lega con lintelligenza. Non mi aspetto che voi siate
intelligente mi aspetto che voi non siate ottusa. Ho voluto che Gristor ci
accompagnasse in questo viaggio perch sembra conoscere avvenimenti
di un passato che in molti non conoscono. Noi non avremo tempo di
spiegarvi molto di quello che succeder, sar lui a spiegarvelo.
Disse lultima frase fissando Gristor che annu, anche se non era
sicuro di aver compreso tutto, era ancora impegnato ad annuire, quando
sobbalz dallo spavento. Non si era accorto che il guerriero con lascia gli
si era avvicinato e che prendendo da una cinghia il suo zaino lo aveva
sollevato.
Sei scemo a portare tutta questa roba? chiese con poca cortesia.
Dovremo camminare per giorni velocemente e tu gi non mi sembri
molto robusto.
Ho portato alcuni dei testi antichi della Biblioteca di Darnai. Volumi
preziosissimi che sire Feso mi ha gentilmente concesso di portare con
m ma cosa fai! Gristor gracchi nel vedere il tozzo guerriero buttare
senza alcun rispetto gli antichi libri per terra. Ma sei pazzo! Questi libri
sono antichissimi!
Antichi? Ma se avranno pi o meno la mia et! il guerriero rise
sguaiatamente della sua stessa battuta, mentre il senso di quello che aveva
detto frastornava la mente del povero ragazzo.
Gristor. intervenne il biondo guerriero. Quei libri li hai gi letti. E
scommetto che quasi li sai a memoria, non hai bisogno di portarli con te.
Dobbiamo viaggiare leggeri.
Ma quei libri mi sono stati affidati dal re. cerc di dire il giovane
consigliere.
Aiutaci a riportargli la figlia in salute e dei libri nessuno si
preoccuper. Detto questo passiamo alle presentazioni. e si volse verso
Vania.
21

Io sono Brander, Cavaliere di Darnai, e mi chiamano Custode della


Spada di Luce. Il mio compagno Tamos, Cavaliere di Angaria, lui viene
chiamato lUccisore del drago Kritos. Siamo entrambi Cavalieri della
Luce e siamo tra i pochi sopravvissuti della battaglia di Valle Derta
avvenuta pi di cento anni fa.
Vania rimase a fissare il guerriero ed infine esclam: Eimpossibile.
Come inizio non dei migliori! esclam Tamos, mentre rimetteva
lo zaino alleggerito sulle spalle di Gristor.
Non negare ci che vedi, principessa. disse Brander avvicinandosi
alla ragazza. Capisco che sia una reazione naturale, ma pi fingerai di
non vedere, pi pericoloso sar per te questo viaggio.
Detto questo rimase a fissarla alcuni secondi, infine prese il suo zaino
e si addentr nel bosco, seguito da Tamos.
Gristor e Vania si ritrovarono soli in quel bosco che conoscevano,
ma che sembr loro per la prima volta ostile.
Tu credi alle sue parole? chiese la ragazza al giovane consigliere.
E tutto vero, principessa. Sono davvero loro.
Loro?
I Cavalieri Leggendari.
Ma non possono avere pi di un secolo di vita! E follia!
Quelli erano altri tempi, principessa. Accadevano cose che ora non
riteniamo possibile. Era un tempo di guerrieri dai grandi poteri, di draghi
mostruosi e altre creature terribili. Il fatto che ora non si vedano cose del
genere non vuol dire che non siano mai esistite.
Muovetevi! la tonante voce di Tamos giunse a loro e i due ragazzi
scattarono subito per raggiungere i guerrieri.
Camminarono fino allalba, senza soste, senza parlare.
I due cavalieri procedevano a passo sicuro nella foresta, sembravano
sapere perfettamente dove andavano.
Raggiunsero una radura alle prime luci del giorno, cera gi un campo
preparato e una pentola sul fuoco. I due guerrieri si avvicinarono al
campo e, dopo aver messo a terra i loro zaini, si sedettero sui giacigli.
Tamos and alla pentola e con il mestolo ne osserv il contenuto.
Radici di Lutus! disse con disprezzo. Lo sa che le detesto!
E probabile che sia per questo che le abbia cucinate! ironizz
Brander. Appoggiando la testa sul suo zaino e sdraiandosi.
22

Vania, Gristor. disse poi riferendosi ai due ragazzi che si erano


appena seduti a terra stremati. Resteremo qui un paio dore,
approfittatene per riposarvi, dopo riprenderemo la marcia.
C qualcun altro vostro compagno che ci precede? chiese Gristor,
indicando la pentola sul fuoco.
Brander lo guard e annu. Tu chi pensi che sia? chiese allora
fissandolo.
Il giovane studioso cap che il cavaliere lo stava mettendo alla prova e
sorridendo dentro di s rispose con sicurezza: Sembra che si tratti di una
specie di scout, qualcuno che ci precede e controlla che non ci siano
pericoli. Immagino si tratti dellArciere di Fuoco, il Principe delle
Foreste.
Brander sorrise appena, annuendo.
Il magrolino sveglio, niente da dire! E ha studiato parecchio!
esclam Tamos a bocca piena, malgrado non le apprezzasse si stava
sbranando una ciotola di radici di Lutus.
Assurdo! esclam stizzita Vania, tirando un pugno al fagotto che le
avrebbe fatto da cuscino.
Cosa assurdo, principessa? le chiese Brander senza particolari
inflessioni nel suo tono di voce.
Cosa? Nulla, assolutamente nulla! rispose lei alzando il volume
della voce. Cosa ci pu essere di assurdo, valente cavaliere? E tutto
normale, tutto evidente! Certo voi siete i Cavalieri Leggendari! E
evidente! E normale che voi abbiate pi di cento anni ciascuno,
sicuramente cos. Peccato che ne dimostrate meno di trenta! Vania si
alz in piedi, mentre il bel viso diveniva paonazzo. Tu sei senza dubbio
il Custode della Spada di Luce, vero? E quella, la famosa spada? disse
indicando con disprezzo larma del cavaliere. Cos, a prima vista, sembra
solo la pi logora e lurida spada di tutti i regni!
Principessa! Gristor scatt in piedi allarmato, ma un gesto di
Brander lo ferm permettendo alla ragazza di finire il suo sfogo.
E quello senza dubbio il guerriero fenomenale che ha ucciso il
terribile drago! continu Vania indicando Tamos, che la guardava con
ancora un cucchiaio in bocca. Il suo aspetto quello di un rozzo villano,
ma sicuramente un mio errore! Per non parlare di come siete vestiti.
Che fine hanno fatto le favolose Armature Divine fatte doro e argento?
Le avete perse?

23

Vania a quel punto tacque, con il petto che si alzava e si abbassava


affannosamente. Dentro di s si pent di quello sfogo, ma era tutta la
notte che rimuginava su quella storia.
Questa ragazza ha carattere! rise Tamos battendo le mani tra loro.
E vero. gli diede ragione Brander alzandosi in piedi e mettendosi di
fronte alla principessa.
Ho limpressione che a parole non la convincerai, ragazzo.
Purtroppo per lei, credo tu abbia ragione.
Perch, dici purtroppo per me? chiese la ragazza reggendo quello
sguardo che tanto le sembrava strano.
Purtroppo per te, perch se non credi alle parole, la verit ti colpir
con i fatti, e quando succeder dovrai essere molto forte. Le tue certezze
crolleranno e tutto cambier. Brander la guardava con dolcezza e lei
sent svanire lirritazione di poco prima. La mia spada arrugginita, i
nostri indumenti sono logori, ma noi siamo chi diciamo di essere,
principessa. Devi capire che le cose sono come sono e che sembrano
come devono sembrare.
Vania non capiva pienamente il senso di quelle parole, ma non pot
che annuire. Brander ispirava fiducia e senso dellonore, questo lei non
poteva negarlo e finalmente cap cosa aveva quello sguardo di particolare.
Il cavaliere aveva chiari occhi verdi che, per erano come velati, non
erano lucenti come quelli di tutti. Erano come se fossero perennemente
privi di luce. Distolse allora lo sguardo, senza far notare di cosa si era
accorta e avvicinandosi al suo giaciglio guard di sfuggita Tamos, gli
occhi del rozzo guerriero erano normali, scuri come i capelli, ma
comunque lucenti.
Gristor. disse Brander mettendosi nuovamente a sedere.
S, Cavaliere? il giovane consigliere, quasi si mise sugli attenti come
un soldato chiamato dal suo comandante.
Raccontaci quello che sai sullorigine dei cavalieri.
Ma Cavaliere io non so se le mie conoscenze sono tali da ho
solo letto molti libri
Tu racconta quello che sai, se sbagli ti correggeremo.
Non sarebbe meglio che la principessa approfittasse di questa
sosta per dormire un po? il giovane consigliere arross, quando Vania si
volt a guardarlo e gli sorrise per mostrare riconoscenza a quella sua
premurosa attenzione.
24

Per dormire ci sar tempo, Gristor. Ora racconta, la tua principessa


ha bisogno di conoscere certe cose.
Gristor esit un istante, riflettendo su cosa aveva voluto intendere
Brander con le parole tua principessa, e dopo essersi seduto a terra
cominci a raccontare quello che si ricordava.
Da quello che ho capito leggendo gli antichi testi, in passato
linfluenza della Luce e dellOmbra nel mondo erano molto evidenti. Non
si sa chi abbia iniziato, ma una di queste divine entit ha cominciato ad
influenzare landamento delle cose nel creato e la vita degli esseri umani,
da questo scaturita una rottura dellequilibrio che per molti anni ha
caratterizzato la storia.
La Luce da una parte e lOmbra dallaltra infusero i loro poteri in
creature ed essere umani in modo tale da creare un esercito che poteva
opporsi a quello dellavversario, con lunico scopo di affermarsi come
unica entit regnante sul creato. Gristor si interruppe per guardare
Brander che gli fece segno di continuare, annuendo. E allora che nacque
lOrdine dei Cavalieri, uomini ai quali furono concessi immensi poteri
della Luce per contrastare le schiere dellOmbra.
Quindi cerano cavalieri anche legati allOmbra? chiese Vania che si
accorse di essere interessata dalle parole del giovane.
Naturalmente, tanto quanto la Luce dava i suoi poteri ai Cavalieri
tanto lOmbra faceva con i suoi soldati. Questi si facevano chiamare
Spettri.
La principessa annu e guard Brander e Tamos, i due guerrieri
sembravano assorti in pensieri o forse ricordi. Possibile che loro fossero
davvero chi dicevano di essere? Per la pima volta se lo chiese e il suo
sguardo indugi sul bel viso di Brander, i capelli chiari gli ricadevano sulla
fronte corrucciata. Era davvero chi diceva di essere? Vania non lo sapeva,
ma dentro di s sentiva che quello non era un uomo abituato a mentire.
Come erano scelti i Cavalieri? chiese allora Vania, rivolgendosi a
Gristor, ma fissando ancora il biondo guerriero.
Laddestramento era molto duro e in pochi lo portavano a termine,
in molti morivano durante i lunghi anni di quel periodo. Gli aspiranti
Cavalieri erano bambini o poco pi, laddestramento durava molto, anche
una decina di anni. Da quel che ho letto erano soprattutto nobili e
principi ad essere mandati alladdestramento, almeno allinizio. Il fatto
che molti di quei bambini morissero durante le prove spinse le casate
nobili a rivedere le scelte iniziali, perdere la discendenza per quelle
famiglie era un pericolo non da poco. Per questo, in seguito, i bambini
25

per laddestramento furono presi dalla strada, erano ragazzi senza


famiglia o figli di gente povera che non poteva mantenerli.
Laddestramento era, praticamente, diviso in due fasi. Nella prima i
ragazzi erano iniziati alluso delle armi, gli aspiranti Cavalieri dovevano
essere prima di tutto grandi combattenti, mastri darmi. Raggiunto questo
obiettivo, per chi riusciva a raggiungerlo, iniziava la seconda fase, ossia
imparare ad utilizzare i poteri della Luce. Questo avveniva, secondo i
testi, soltanto grazie ad una profonda conoscenza del proprio io interiore.
Solo conoscendo e affrontando la propria anima, in ogni sua
caratteristica, positiva o negativa, un uomo poteva divenire Cavaliere e
assogettare la propria Aura.
Aura? chiese Vania. Di cosa si tratta?
Gristor non rispose subito, si volse verso i cavalieri aspettando che
uno dei due intervenisse e Brander sorrise, accorgendosi di quello
sguardo, e diede lui la risposta.
Non facile spiegarlo a parole. E come se fosse uno scrigno nel
quale il potere che ti stato concesso, che sia Luce od Ombra,
rinchiuso. E lunico modo per aprirlo una parte di te, la parte pi
profonda dellanima. Per utilizzare limmenso potere che ti stato
concesso, per aprire quello scrigno devi mettere in gioco te stesso e devi
guardarti dentro ed accettare quello che sei. Tanto pi riesci a farlo, tanto
pi il potere delle divinit si espande tramite te.
Scese il silenzio tra i quattro compagni di viaggio, le menti di ognuno
di loro vagava. Chi in lontani ricordi, chi in preoccupazioni future.
Cosa pu fare un tale potere? chiese allora Vania.
Non credo esistano limiti. rispose questa volta Tamos. Certo non
una cosa che tutti i Cavalieri o Spettri fanno allo stesso modo e con gli
stessi risultati. Io sono tra i peggiori! e scoppi a ridere e Brander sorrise
a sua volta.
Non sei cos male, Tamos. Non esagerare.
Potreste quindi, che so, abbattere quellalbero con il potere?
insistette Vania.
Brander la guard con il suo sguardo intenso. Sarebbe una cosa da
poco, principessa. Una volta ho visto un Cavaliere radere al suolo
unintera foresta e si trattava di una foresta diversa da quelle che potete
immaginare.
Perch allora non mi mostrate questo potere? continu la
principessa. Convincetemi che siete chi dite di essere. nel momento
26

stesso nel quale diceva quella frase si pent. Non voleva apparire cos
dubbiosa, lo sguardo di quel guerriero la rassicurava; una parte di lei
voleva credere alle sue parole.
Non posso fare quello che mi chiedete principessa, c un delicato
patto da mantenere. Un accordo tra avversari che gi messo a dura
prova e che non voglio essere io ad infrangere.
Lequilibrio laccordo di cui parlate. disse Gristor. Pare che
vincendo la battaglia di Valle Derta lequilibrio sia stato ristabilito dai
Cavalieri della Luce.
Non abbiamo vinto quella battaglia. lo corresse Brander e a
quellaffermazione Gristor rimase allibito.
Ma gli antichi testi raccontano
Sbagliano. Non ci furono vincitori, solo sconfitti. le parole del
Cavaliere sembravano evocare vecchi ricordi e dolori. Molti Cavalieri e
molti Spettri morirono in quella violenta battaglia e con loro anche molti
uomini provenienti da tutti i regni. Linfluenza della Luce e dellOmbra
stava sconvolgendo il creato e cos giunsero ad un accordo, un accordo di
equilibrio. Agli uomini non fu pi concesso limmenso potere divino, da
allora non ci furono nuovi Cavalieri n nuovi Spettri. Restiamo solo noi
sopravvissuti a quella battaglia, gli unici ad avere ancora quel potere che
per non osiamo usare nel timore di rompere lequilibrio.
Brander guard Vania in modo strano, che lei non riusc a capire.
Quasi come se lui fosse dispiaciuto.
Per questo vi scorteremo al tempio di Genasia. Perch lequilibrio,
da quel momento, sar davvero per sempre.
Ripresero la marcia e la continuarono fino al calare del sole, i cavalieri
concessero solo un paio di soste ai due ragazzi. Era, infatti, evidente che i
due guerrieri non fossero per nulla affaticati al contrario di Vania e
Gristor che erano a dir poco stremati.
Poco prima del tramonto giunsero alla riva del fiume Ritas, nei pressi
di un guado e fu l che incontrarono il terzo Cavaliere.
Si trattava di un uomo dallaspetto molto particolare, era alto e
magro, anche se le sue braccia scoperte mostravano un fisico molto
tonico. Indossava una blusa verde da cacciatore e aveva un arco lungo la
schiena, dove teneva anche una faretra colma di frecce.

27

Aveva la pelle molto scura, come quella di un uomo che vive molto
allaperto e aveva dei lunghi capelli scuri raccolti in una coda e rasati sui
lati della testa.
Il guerriero li attendeva seduto per terra, con le gambe incrociate, e
rimase in quella posizione anche quando la compagnia gli si avvicin.
Ho fame! esord Tamos senza molti convenevoli. Spero che tu
abbia cucinato qualcosa che non siano quelle vomitevoli radici di Lutus!
Larciere sorrise e fece dei rapidi segni con una mano senza
pronunciare una parola.
Perfetto! ironizz ancora il rozzo guerriero. Dopo una colazione
con radici di Lutus non c di peggio che una cena con fiori di Grita!
Sia Brander che il nuovo arrivato sorrisero vedendo il loro amico
sbattere per terra il suo pesante zaino e lascia a doppia lama.
Sono anni e anni che mi fai mangiare quelle schifezze! Lo capisci che
ogni tanto un cervo arrosto o un cinghiale bollito sarebbe apprezzato?
Vi presento Frisal. disse a quel punto Brander rivolgendosi a Vania
e Gristor. E il Cavaliere di Henavar. Lo conoscerete con il nome di
Principe delle Foreste e Arciere di fuoco.
Potrebbe usarlo per cacciare, quel dannato arco! borbott Tamos.
E la migliore guida che si pu trovare, tutto il giorno che
seguiamo i segnali che lui ci lascia per non perderci. spieg il bondo
guerriero ignorando le lamentele dellaffamato compagno.
N Vania n Gristor si erano accorti di tali segnali, ma entrambi
annuirono.
Frisal fece un gesto con entrambe le mani portandosele al capo.
Dice che felice di conoscervi. tradusse Brander. Frisal non pu
parlare, ma si fa capire.
Forse lui che dovrebbe capire delle cose! sbott ancora Tamos.
Per esempio che io non sono un erbivoro!
Larciere fece altri gesti verso il rozzo guerriero e laltro scosse la
testa. Non voglio sentire ancora storie sullamore per gli animali. Ho
fame!
Frisal continuava a sorridere divertito e agilmente si alz in piedi.
Quando si volse verso Brander, torn serio e fece secchi gesti, indicando
poi sia oltre il fiume che lungo la riva. Il biondo cavaliere rimase in
silenzio, riflettendo su quello che gli aveva appena riferito lamico.
Attraverseremo le terre Martesen. decise infine Brander.
28

I cuori di Vania e Gristor sussultarono a quelle parole.


Cavaliere! esclam il giovane consigliere. Vi esorto a rivedere la
vostra decisione! Forse non sapete che da alcuni anni le terre Martesen
sono la dimora di un nutrito gruppo di violenti briganti, si raccontano
cose raccapriccianti sul modo di uccidere le loro vittime.
Vania annu alle parole del suo giovane compagno.
So delle azioni di quei furfanti, Gristor. E preferirei anche io evitare
quella zona, ma quello che potremmo incontrare continuando verso
nord, lungo il fiume, pi pericoloso. spieg Brander. Adesso
riposiamoci e mangiamo. Poco dopo mezzanotte ripartiremo.
Vania faticava ad addormentarsi, era stanca e molto. Eppure il sonno
non la rapiva. Avvertiva anche il pi flebile suono della notte, lo scorrere
del fiume poco lontano, la brezza che accarezzava le chiome degli alberi,
gli animali notturni.
Sospir avvolgendosi ancora di pi nella sua coperta, guard verso le
figure ammantate dei due guerrieri. Brander e Tamos sembravano
dormire tranquillamente, dove fosse Frisal la ragazza non lo sapeva. Si era
allontanato alcune ore prima, dopo aver cenato e non aveva pi fatto
ritorno. Probabilmente si stava occupando di fare da guardia al campo,
ipotizz Vania.
Prov a girarsi sulla schiena fissando il cielo e le sue stelle, pens a
suo padre, a quanto probabilmente era preoccupato in quel momento. Le
mancava e quella nostalgia port alcune lacrime nei suoi occhi chiari, di
nuovo sospir.
Va tutto bene, principessa? le chiese in sussurro preoccupato
Gristor, il giovane consigliere dormiva al suo fianco.
Vania non si gir a guardarlo, non voleva farsi vedere piangere, ma fu
molto riconoscente al ragazzo di quel tono amichevole e premuroso.
Ho paura. disse senza pensarci la ragazza, per un istante si pent di
essersi mostrata spaventata, poi lui la stup con una semplice frase. Poche
parole dette con sincerit e tenerezza che la fecero subito sentire meglio.
Anche io ho molta paura, principessa. Gristor allung un braccio e
le circond teneramente le spalle.
Poco dopo entrambi i ragazzi dormivano serenamente.

29

La luna era alta nel cielo scuro, quando ripresero la marcia:


attraversarono il guado e si inoltrarono nelle zone della foresta chiamate
le terre Martesen.
Frisal li guidava, procedeva a pi di cinquanta passi davanti al gruppo
e si muoveva sempre in modo agile e silenzioso. Era evidente che la
foresta era il suo mondo, che muoversi nella vegetazione era per lui la
normalit. Qualche volta faceva segno a Brander di far fermare il gruppo
e si inoltrava tra gli alberi, poi tornava e spiegava a gesti cosa aveva
trovato.
Vania e Gristor procedevano in silenzio, luna di fianco allaltro come
se la vicinanza li rendesse pi sicuri.
Era quasi lalba, quando Frisal si volse verso il gruppo e fece un secco
gesto con il pugno chiuso.
Brander si volse con una calma raggelante verso i ragazzi.
Preparatevi. Stanno per attaccarci.

30

CAPITOLO III
Tamos, luccisore del drago

Vania incroci gli occhi di Gristor e vide che il ragazzo era


spaventato quanto lei, sentiva il panico stringerle il cuore. I racconti di
quanto erano violenti e sadici i furfanti di quelle terre le tornarono
velocemente tutti in mente. La mente le urlava di scappare pi lontano
possibile da quel luogo, i suoi occhi chiari erano spalancati mentre
osservavano le ombre dove i loro nemici erano nascosti, pronti ad
ucciderli.
Avrebbe voluto fuggire, avrebbe voluto urlare, avrebbe voluto fare
qualsiasi cosa e il fatto di vedere i tre guerrieri praticamente immobili la
faceva impazzire. Lagitazione le stava dando alla testa e solo la mano di
Gristor che strinse la sua le diede conforto.
Il verso di una civetta ruppe il silenzio carico di tensione e Frisal si
volse verso i suoi due compagni toccando larco alle sue spalle.
Tamos sbuff seccato. Archi! E figuriamoci se non erano armati di
archi.
Mettiamoci a protezione dei ragazzi. ordin Brander e i tre guerrieri
si misero spalla a spalla tenendo Vania e Gristor tra di loro.
Ma non avete scudi! disse la principessa non capendo come
potevano pensare di bloccare le frecce con i loro corpi.
Siamo noi gli scudi, bambina. disse sicuro Tamos.
State tranquilli. Andr tutto bene. il tono di Brander era tranquillo
come se stesse parlando del tempo.
Pochi istanti dopo un uomo armato di spada usc dagli alberi, era
vestito rozzamente di pelli e aveva un truce sorriso sul volto.
Buttate a terra le armi. disse biascicando le parole.
No. rispose prontamente Brander.
Il sorriso del brigante aument. Allora vi uccidiamo tutti. Ci sono
venti archi puntati contro di voi.
31

Frisal fece un gesto con la mano e Brander annu. Gli archi sono
dodici e altri quattro hanno in mano solo bastoni.
Il brutto viso del brigante mostr la sua sorpresa e guard verso la
foresta per capire in quale modo quei guerrieri sapessero il loro numero.
Accettate un consiglio. continu Brander. Andatevene da dove
siete venuti e resterete vivi.
Quello che doveva essere il capo di quella banda, sembr riflettere sul
consiglio del biondo guerriero per qualche istante ed, infine, prese la sua
decisione. Quella sbagliata.
Fece un cenno con la mano e a quel gesto dal buio tra gli alberi si
sentirono scoccare una decina di archi, Vania e Gristor si buttarono a
terra portandosi le mani alla testa. Il fischio delle frecce che
attraversavano laria venne, per, interrotto da un rumore metallico.
Come se le frecce avessero colpito una robusta protezione, i due ragazzi
aprirono gli occhi e videro le frecce a terra, davanti ai piedi dei tre
cavalieri che erano ancora immobili nella posizione di difesa.
Il capo dei briganti fece di nuovo il gesto di scoccare e questa volta
Vania e Gristor videro le frecce colpire i tre guerrieri e rimbalzare sui loro
vestiti, provocando rumore metallico, come se invece di semplice stoffa
avessero colpito lastre di metallo.
Il furfante aveva ormai perso il suo sorriso e non ebbe il tempo di
compiere per la terza volta lordine di attaccare.
Veloci e silenziosi come il vento i tre cavalieri si mossero in avanti
verso la foresta, in tre direzioni diverse. Brander pass al fianco del capo
dei furfanti e lo decapit prima che potesse capire quello che stava
succedendo.
Vania e Gristor rimasero a terra, immobili fissando il buio dove i tre
cavalieri stavano seminando morte tra le file dei nemici. Lo scontro dur
pochi secondi, dopo i quali i tre cavalieri riemersero dalla foresta
camminando con calma.
Brander si chin sui due ragazzi e rivolse loro uno sguardo
penetrante.
E tutto finito. Non c pi pericolo.
Li avete uccisi tutti? chiese con impeto Vania. I suoi bei occhi chiari
erano spalancati.
No, non tutti, principessa. Abbiamo lasciato scappare quelli che ci
hanno voltato le spalle.
32

Il biondo guerriero la aiut ad alzarsi e lei guard i tre guerrieri come


mai prima di quel momento li aveva guardati.
Ma voi chi siete?
Lo sapete gi, principessa. Ora allontaniamoci da qui e troviamo un
posto per accamparci, avete bisogno di riposare.
Scelsero una radura, ai piedi di una piccola collina. Frisal si occup di
accendere un piccolo fuoco per scaldare un passato di verdure che
prepar in poco tempo utilizzando ingredienti che teneva in una borsa.
Tamos borbott qualcosa di incomprensibile vedendo lennesima
cena a base di verdura.
Vania non smetteva di osservare i tre guerrieri, sembravano uomini
normali, come molti altri ne aveva visti. Eppure sentiva che non era cos,
che fossero davvero gli eroi degli antichi testi? Erano davvero i Cavalieri
Leggendari?
E tutto vero, non cos? chiese a Gristor che rimase sorpreso da
quella domanda, smettendo di preparare il suo giaciglio.
Sono davvero loro. Chi dicono di essere. Vero, Gristor? chiese
ancora lei e lui lentamente annu.
Allora ora di smettere di essere dubbiosi, ho perso fin troppo
tempo fingendo di non vedere. il consigliere ammir la forza e la
determinazione della ragazza.
Lei allora lo guard e sorrise, il suo bel sorriso. Siamo finiti in un
brutto guaio! Ma sono contenta che tu sia qui con me, senza di te mi
sentirei davvero sola.
Gra grazie, principessa. disse Gristor arrossendo visibilmente.
Vania finse di non accorgesene e si volt nuovamente a guardare i tre
guerrieri.
Brander era in piedi ai margini della radura, fissava il cielo perso in
pensieri che lei non poteva immaginare, ancora una volta rimase colpita
da quei lineamenti delicati che contrastavano con la seriet del suo
sguardo. Sarebbe voluto andare da lui a parlare, a scoprire di pi riguardo
a tutta quella storia. Riguardo ai Cavalieri Leggendari.
Ma Brander la imbarazzava, quello sguardo la distraeva dai suoi
pensieri.
Si volse, allora, verso gli altri due. Tamos e Frisal erano luno seduto
al fianco dellaltro, impegnati a mangiare e a bisticciare. Lo scout alto e
33

magro continuava a fare veloci gesti con le mani alle quali il rozzo
guerriero rispondeva per le rime. Era evidente che Frisal si divertiva
molto a prendere in giro lamico, Vania si chiese da quanti anni
continuavano con quel gioco. Era evidente che una profonda amicizia li
legava: Tamos era, infatti, quello che con pi facilit capiva il significato
dei gesti del guerriero con la coda di cavallo.
Seguita da Gristor, la principessa si sedette davanti ai due guerrieri
proprio mentre Tamos esclamava la sua visione della vita. Anche a me
piacciono gli animali, soprattutto alla brace!
La risata del guerriero risuon nella notte ed era tanto coninvolgente
da far sorridere anche i due ragazzi.
Per te mangiare tutto, Tamos? gli chiese Vania. Il suo cuore
apprezz quel momento di serenit dopo aver avuto tanta paura.
E cosa c daltro? esclam il rozzo guerriero. Mangiare carne di
selvaggina, ben arrostita sul fuoco, e bere del corposo vino rosso delle
vigne di Angaria! Il guerriero dal volto sfregiato sospir.
Frisal fece un gesto sprezzante con la mano a queste parole.
Sono disgustoso? esclam di rimando Tamos. Forse dovresti
provare prima di criticare. Ti dir di pi, mio erbivoro amico. C una
locanda ad Angaria, nella citt di Locke, nella provincia nord. E un luogo
meraviglioso, si mangia la miglior carne di cervo e cinghiale di tutti i
regni. La gente entra in quel luogo triste, afflitta da pensieri e ne esce
felice di essere viva. Ogni cosa appare meno terribile con la pancia piena
di carne e vino! Quello davvero un posto che mi piace, e smettila di fare
quella faccia! Quando sar morto vorrei essere sepolto davanti a quella
locanda, cos la gente quando brinder felice alzer il calice verso la mia
tomba e in qualche modo io sar l a divertirmi con loro!
Vania e Gristor si sorpresero a ridere divertiti, lo stesso Frisal sorrise
senza nasconderlo; poco dopo pass un piatto di verdure al rozzo
compagno di viaggio che, malgrado lespressione di disprezzo, mangi
avidamente.
La giovane principessa fiss il guerriero in silenzio, i suoi occhi
guardarono le forti mani e le profonde cicatrici del volto. Si sofferm
anche sullascia con due lame, era unarma che sembrava solo molto
vecchia e logora.
Hai davvero ucciso il drago Kritos? chiese, approfittando del
coraggio che si sentiva in quel momento. Sent sussultare Grisor al suo
fianco e vide con la coda dellocchio Frisal girarsi a guardarla, sapeva che
34

anche Brander la stava fissando e lidea di quello sguardo su di lei le diede


una strana sensazione.
Tamos alz lo sguardo da quello che stava mangiando e guard la
principessa.
Certo che lho ucciso, bambina.
Storia di Tamos e della sua caccia al drago Kritos
Tamos naque in una provincia orientale di Angaria, suo padre era
un boscaiolo, mentre sua madre si occupava della casa e del piccolo
campo coltivato davanti ad essa. Era gente semplice.
Tamos, come i suoi genitori, era tranquillo, sin da bambino si
vedeva la differenza con quelli della sua et. Non passava i pomeriggi
a correre, giocare e pescare come i suoi amici, lui aiutava suo padre.
Ma non perch fosse obbligato, lavorare gli piaceva e lo faceva senza
lamentarsi. Aiutava a spostare la legna gran parte del giorno e,
quando tornava a casa verso il tramonto, arava il campo dove la
madre non era riuscita. La sua tempra fisica era gi impressionante,
quando era un bambino e, quando divenne un ragazzo, era forte
quanto un uomo maturo. Se cera qualcosa in paese da fare che
richiedesse un grande sforzo fisico era a Tamos che la gente si
rivolgeva e lui non si rifiutava mai di lavorare.
Tamos conosceva solo quella di vita e non gli interessava
conoscerne altre.
Fu larrivo del drago Kritos a cambiare tutto.
Il drago era stato creato anni prima dagli Spettri, i Cavalieri
dellOmbra. Si trattava di un essere alato, lungo quasi trenta metri e
dalle scaglie nere come la pece.
Non erano mai esistiti draghi, solo nelle favole si parlava di loro;
gli Spettri lo crearono per spaventare la gente e colpire le campagne
nelle retrovie dellesercito della Luce.
Fu in uno di questi assalti che il drago Kritos colp duramente il
paese nel quale viveva Tamos, il fuoco di quellessere bruci i campi e
i suoi artigli fecero scempio di uomini e donne.
Tamos rimase quasi un giorno a piangere sulle tombe dei suoi
genitori, dopo di che si alz in piedi, prese lascia che utilizzava per
abbattere gli alberi e lasci il paese.
35

Dove vai, Tamos? gli aveva chiesto uno dei suoi vicini.
Vado ad uccidere il drago.
Ma il drago troppo forte! Solo i Cavalieri della Luce hanno il
potere per abbattere quel mostro.
Allora, diventer Cavaliere e poi uccider il drago.
Tamos viaggi per giorni, riposando e dormendo il meno possibile,
attravers il regno di Angaria e ne usc raggiungendo la gloriosa citt
di Aldebaran.
Quando arriv al Castello di Cristallo, sede dei Cavalieri di Luce,
si diresse al suo interno, mescolandosi alla folla di persone che l
giungeva in cerca di carit, protezione e aiuto, e buss alla porta di
quello che era il quartiere generale dei Cavalieri.
Gli apr la porta una guardia dal fisico robusto.
Cosa vuoi, straniero? gli chiese.
Sono qui per diventare Cavaliere. Mi stato detto che qui
possono insegnarmi a diventare abbastanza forte da uccidere Kritos, il
drago. fu la risposta di Tamos.
La guardia fece uno sciocco sorriso e guard il ragazzo
attentamente.
Sei troppo grande per iniziare laddestramento, si inizia da
bambini. Alla tua et gli aspiranti cavalieri sono gi maestri darmi.
Tu mi sembri un contadino. lo derise il soldato e gli sbatt la porta in
faccia.
A Tamos bastarono due colpi ben assestati con la sua ascia per
abbattere la robusta porta del quartiere generale dei Cavalieri di
Luce.
Questo suo gesto fece accorrere parecchie guardie del castello che
lo accerchiarono in breve tempo, anche un Cavaliere della Luce
sopraggiunse. Si trattava di Luxar, uno dei primi ad avere il potere
della Luce.
Cosa pensi di fare, ragazzo? gli chiese osservandolo
attentamente.
Voglio fare capire a quellidiota disse indicando la guardia.
che non ho fatto tutta questa strada per nulla.
Cosa sei venuto a fare, ragazzo?

36

Io uccider il drago Kritos. le risate delle guardie cessarono ad


un secco gesto di Luxar e Tamos continu. Mi hanno detto che qui
potete rendermi abbastanza potente da riuscirci.
Esistono molti Cavalieri della Luce, ragazzo. E non credo che
sarebbe facile per nessuno di loro uccidere il drago, il potere
dellOmbra lo rende un avversario molto, molto pericoloso.
Io lo uccider. Ha ucciso mio padre e mia madre, ha distrutto la
mia casa. Si pentir di averlo fatto.
La calma e la determinazione di quel ragazzo colpirono molto il
Cavaliere Luxar.
Come ti chiami, ragazzo?
Tamos.
Diventare Cavaliere non facile, Tamos. E tu non hai alle spalle
gli anni di addestramento che hanno i ragazzi che sono gi qui.
Non un problema. Portami da loro e ti far vedere che valgo
quanto gli altri.
Era vero.
Luxar e gli altri Cavalieri che si occupavano delladdestramento
rimasero stupefatti dalla sua forza e dalla sua abilit con lascia.
Quello che Tamos non aveva per mancati anni di addestramento lo
superava con una concentrazione e una determinazione che a
quellet era pi che rara.
Si addestrava con la stessa foga con la quale aveva sempre
lavorato, continuava ore dopo che gli altri ragazzi avevano finito.
Divenne col tempo uno dei migliori tra gli aspiranti Cavalieri, infine
super la prova e fu nominato Cavaliere.
Una volta padrone del potere della Luce gli vennero assegnate
diverse missioni, la maggior parte delle quali compiute al fianco di
amici di addestramento quali Brander e Frisal, che lo fecero
distinguere durante la Guerra Sacra.
Ma il suo pensiero fisso era uno solo, trovare il drago Kristos e
ucciderlo.
Una volta, durante la sanguinosa battaglia alle cascate di Tryss,
Tamos vide sullaltro versante del campo il drago planare sui soldati
della Luce falciandone a decine. Cerc di raggiungerlo, correndo a
perdifiato e travolgendo chiunque gli capitasse davanti, ma il drago
abbandon la battaglia prima che lui potesse raggiungerlo.
37

Ebbe poi una seconda occasione e non fall.


Tamos e altri Cavalieri erano impegnati ormai da settimane a
tenere la citt di Gond, assediata dallesercito dellOmbra. Gli
attacchi violenti degli Spettri e le loro creature si erano pi volte
infrante contro il muro dei Cavalieri, ma il numero e le forze dei
difensori cominciavano a diminuire.
Fu allora che gli Spettri decisero di sferrare il colpo definitivo,
schierare tra le fila il drago. Pensavano che il solo vedere lorrenda
creatura avrebbe spezzato il morale dei loro avversari.
Si sbagliavano.
Quando il drago Kritos plan alle porte della citt, mostrando le
fauci aguzze e i terribili artigli, il silenzio scese nella citt assediata di
Gond.
Il silenzio fu rotto dal suono stridulo del legno rinforzato delle
porte della citt che si aprivano. Tamos il Cavaliere usc dalla citt,
solo e armato della sua temibile ascia a due lame che aveva imparato
ad usare durante laddestramento.
I suoi cari amici Brander e Frisal avevano cercato di fermarlo, ma
la determinazione di Tamos non poteva essere arrestata.
Con passo calmo e sicuro si avvicin al temibile drago che lo
osservava con i suoi occhi da serpente.
Sei venuto ad arrenderti, Cavaliere? chiese con la sua voce
animalesca il drago.
No, Drago. Io sono Tamos di Angaria. Tu hai ucciso i miei
genitori e distrutto la mia casa. Sono qui per ucciderti.
La risata del drago riecheggi nella pianura di Gond, una risata
crudele che dun tratto divenne un rantolo di dolore.
Tamos era scattato in avanti e facendo roteare la terribile ascia
aveva colpito il lungo collo del drago sotto la bocca. Il colpo ben
assestato stacc di netto diverse scaglie dal corpo del mostro e un
sangue denso e verde presto si vers a terra.
Kritos indietreggi stupito e spaventato dal dolore che provava, il
suo alito di fuoco invest Tamos, ma il Cavaliere aveva gi usato il
potere della Luce per circondarsi di una protezione. Il caldo lo
soffocava e le fiamme riuscivano in parte ad ustionargli la pelle,
eppure non smise di avanzare. Il drago, incredulo, spalanc gli occhi
nel vedere il nemico avanzare in quel vento di fuoco. Quando ormai il
38

Cavaliere era a pochi passi, rinunci allattacco, spieg le potenti ali


per alzarsi in volo ed allontanarsi.
Tamos non gli permise di sfuggire unaltra volta, la sua ascia
sfond scaglie e ossa del gigantesco petto nero.
Il drago emise uno strozzato stridio di dolore, mentre il suo
immenso corpo crollava al suolo. Stava cercando di respirare dai
polmoni ormai devastati, quando Tamos gli sfond il cranio
uccidendolo.
Lassedio alla citt di Gond cess in quel momento, gli Spettri e le
loro creature, ancora sbalorditi ed attoniti, subirono lattacco che i
Cavalieri portarono subito dopo.
Gli assediati erano trascinati dalleuforia dellimpresa di Tamos e
i loro avversari non avevano pi il morale di affrontarli.
Questa la storia di come Tamos, Cavaliere di Angaria, divenne
luccisore del drago Kritos.

39

CAPITOLO IV
Frisal, Principe delle Foreste

Vania e Gristor furono svegliati poco dopo lalba bruscamente.


Dobbiamo muoverci, e in fretta. disse Brander, e il suo tono non
ammetteva repliche. Levarono il campo velocemente e senza parlare,
Frisal non era con loro, ma li raggiunse, quando erano in marcia da alcuni
minuti. Mosse velocemente le mani, dando delle indicazioni e subito
dopo si allontan ancora tra gli alberi.
Ci stanno intrappolando. dedusse Brander. Lo scontro sar
inevitabile.
Sono loro a volerlo. Se ne pentiranno. alz le spalle Tamos con
noncuranza.
Vania e Gristor ascoltavano i due Cavalieri parlare cercando di capire
che cosa stava accadendo.
Non farla facile. Se sono davvero tanti quanti dice Frisal, sar dura
affrontarli solo con le armi.
Credi che ci raggiunger? chiese Tamos, dopo aver annuito alle
parole dellamico.
Doveva essere gi qui, ma lo conosco. Arriver.
Se lo dici tu Certo potremmo avere bisogno di lui se chi ci insegue
ci raggiunge.
Chi ci sta inseguendo? chiese Vania ad un certo punto. Ancora i
furfanti di queste terre?
Brander sorrise alle parole della ragazza. No, principessa. Si tratta di
qualcuno di pi pericoloso.
Gli Spettri! esclam Gristor terrorizzato.
Non cos pericoloso. Tranquillizzati, Gristor. lo rassicur il biondo
cavaliere. Sono gli schiavi degli Spettri, i Posseduti.
Il giovane consigliere non si sent per nulla pi tranquillo a quelle
parole.
40

Continuiamo a muoverci ora. disse Brander riprendendo la marcia.


Cosa sai dei Posseduti, Gristor? Raccontalo alla principessa.
Gristor si guardava in giro circospetto e due volte rischi di
inciampare.
Calmati, ragazzo! gli disse Tamos. Sono ancora distanti, e se lo dice
Frisal puoi starne certo.
Il giovane consigliere annu poco convinto e cominci a raccontare
quello che aveva appreso dai libri.
I Posseduti sono uomini ai quali gli Spettri hanno donato il potere
dellOmbra. Cos come le divinit fanno con i Cavalieri, in qualche modo.
Non sono certo forti quanto gli Spettri, ma sono dotati di forza e velocit
fuori dal comune, erano la grande maggioranza dellesercito dellOmbra
durante la Guerra Sacra.
Se sono meno potenti degli Spettri, allora non dovrebbero essere un
problema per voi Cavalieri. dedusse Vania guardando Brander che
annu.
Avete ragione, principessa. Normalmente i Posseduti sarebbero un
problema solo se fossero in gran numero, intendo almeno un centinaio. Il
potere donatoci dalla Luce ci permette di affrontarli con facilit, ma quel
potere ora non possiamo usarlo.
Non lo avete pi? chiese Vania. Vi stato tolto quando le divinit
hanno deciso di ristabilire lequilibrio?
Una volta donato il potere, solo la morte pu toglierlo. Abbiamo
ancora il potere, principessa. Abbiamo il divieto di usarlo, questi furono
gli accordi presi alla fine della battaglia nella Valle Derta. Sia noi che gli
Spettri non avremmo pi dovuto usarlo, una nuova Guerra Sacra sarebbe
troppo pericolosa. Il creato non potrebbe sopportarla.
Quindi sia voi che gli Spettri non potete usare il vostro potere?
Abbiamo giurato.
C chi non rispetta quel giuramento. brontol Tamos.
E vero anche questo. ammise Brander. Gli Spettri hanno creato i
Posseduti che ci inseguono sicuramente dopo laccordo, si tratta di un
minimo utilizzo del potere, ma lo .
Quindi se i Posseduti ci attaccheranno, voi non potrete utilizzare i
vostri poteri. E cos? chiese Gristor mostrando tutta la sua
preoccupazione.
Abbiamo giurato. Dovremmo cavarcela solo con le armi, ma non ti
preoccupare, Gristor. Vi difenderemo. gli rispose Brander con sicurezza.
41

Vania dun tratto smise di camminare, bloccata dalla consapevolezza


che in quel momento laveva come fulminata.
I due Cavalieri e Gristor si fermarono a guardarla, sorpresi.
E me che vogliono, vero? chiese la ragazza. Ci stanno inseguendo
perch vogliono me.
Il biondo guerriero si avvicin e le mise le mani sulle spalle, lei lo
guard e ancora una volta le sembr di vedere unespressione di
dispiacere sul bel volto.
S, Vania. Vogliono te. Ma noi non gli permetteremo di farti del
male.
Perch dovrebbero farlo? chiese Gristor, scuotendo la testa Avete
appena detto che c un accordo, che le divinit vogliono lequilibrio. La
principessa Vania la Prescelta, lei ristabilir per sempre lequilibrio nel
creato, cos dice la profezia. Perch gli Spettri vogliono impedirlo?
Perch quello che vogliono le divinit non sempre quello che
vogliono gli uomini. Il libero arbitrio qualcosa che luomo avr sempre
e questo vale anche per gli Spettri. In un mondo di equilibrio noi e loro
siamo come esseri umani comuni e questo loro non lo accettano, per anni
hanno nascosto il loro potere, come noi, per paura delle conseguenze,
dellira della loro divinit. Ora si sono stancati e i Posseduti sono la loro
prima mossa verso una nuova Guerra Sacra.
Lasciarono le terre Martesen e, attraversando il territorio dei Vagh,
raggiunsero la distesa delle Lande Artesie.
Le lande erano una vasta prateria, il verde dei prati occupava
lorizzonte a perdita docchio; in lontananza videro una vallata, formata
da dolci declivi, nella quale scorreva lento il fiume Tucs verso ovest.
E un posto meraviglioso. mormor Brander davanti a quel
panorama.
Gi. Lo dici ogni volta! esclam Tamos.
Sono ripetitivo, lo so. Questo posto mi da un inebriante senso di
libert, amico mio.
Vania e Gristor annuirono alle parole del biondo guerriero e ancora
una volta la principessa si sorprese a fissare i bei lineamenti del Cavaliere.
Io sono preoccupato dalla lunga camminata che ci aspetta, i Boschi
Ventosi sono parecchio distanti da qui.

42

Ci penser Frisal. disse indicando lo scout dalla coda di cavallo che


saliva velocemente una collina poco distante. E poi allo scoperto sar
meno facile sorprenderci.
Speriamo che vada a prendere dei cavalli, questa volta. esclam
Tamos. Lultima volta ci ha fatto cavalcare quegli animali di cui non
ricordo neanche il nome, che invece di galoppare saltavano! Mi fanno
male le chiappe ancora adesso!
Brander rise di gusto, annuendo al ricordo.
Frisal sta andando a prendere dei cavalli? chiese Gristor poco
convinto.
Gi. gli rispose Brander, prima di bere dalla sua bisaccia.
Dubito che trover una stalla, qui vicino continu il giovane
consigliere, esponendo i suoi dubbi.
Venite a vedere. disse allora il biondo guerriero precedendoli lungo
la salita che aveva poco prima percorso Frisal. Giunti sulla sommit della
collina, davanti a loro si apr una distesa di prati verdi sulla quale
pascolava pacificamente un branco di cavalli selvaggi. Avevano il manto
di molti colori, alcuni pezzati e stavano con tranquillit a godersi i caldi
raggi di quella giornata di primavera. Giovani puledri giocavano allegri ad
inseguirsi, mentre gli stalloni si fronteggiavano fieri nei loro portamenti.
Dalla loro posizione vedevano con chiarezza Frisal avvicinarsi al
branco, lo scout avanzava con passo sicuro. Dun tratto uno degli
stalloni, probabilmente il capo branco, si stacc dal gruppo e si avvicin
allintruso. Il robusto cavallo scrut con attenzione Frisal che si ferm a
poca distanza, sotto lo sguardo sbalordito di Vania e Gristor lo stallone
abbass il muso per farselo accarezzare dalla guida. Poi, come se
obbedisse ad un ordine preciso di Frisal, il capo branco nitr con forza e
cinque cavalli si staccarono dal gruppo per raggiungerli.
Frisal accarezz ancora il muso dello stallone, sal sulla schiena di uno
dei cavalli e si diresse verso i suoi compagni, seguito dagli altri quattro
cavalli selvaggi.
E impossibile! esclam Gristor.
No, solo incredibile. lo corresse Brander.
E questo il potere di Frisal? Avevi detto che non potete usare il
potere. chiese Vania.
Questo suo dono non viene dalla Luce, lo aveva prima di divenire
Cavaliere.
43

Frisal li raggiunse ed ognuno dei cavalli si avvicin ad un componente


del gruppo.
Hai ordinato al capo branco di darci cinque dei suoi amici? volle
sapere Vania rivolgendosi al guerriero dalla pelle abbronzata.
Frisal fece un dolce sorriso e scosse la testa. Poi spieg con dei segni
della mano.
Dice che non glielo ha ordinato. tradusse Tamos, mentre saliva in
groppa al cavallo selvaggio. Glielo ha chiesto.
Vania sorrise di rimando a Frisal, ammaliata da quelluomo e da
quanto nascondeva il suo silenzio.
La prossima volta chiedigli anche una sella aggiunse Tamos,
mentre incontrava non poche difficolt a montare sulla schiena del suo
destriero.
Galopparono a lungo e si lasciarono alle spalle molte leghe.
Vania e Gristor erano inizialmente preoccupati da come governare i
loro cavalli selvaggi, ben presto scoprirono che in realt dovevano fare
poco, oltre a tenersi con forza. I cavalli sembravano sapere dove dirigersi
e sicuramente conoscevano bene quella zona, pi di una volta saltarono
ostacoli che i loro cavalieri non avevano neanche notato.
Alla fine del terzo giorno, da quando il Rito della Prescelta era stato
compiuto, si accamparono nel mezzo della prateria.
E stato incredibile! esclam Gristor. Una cavalcata memorabile.
Certo, ora avremo messo un bel po di distanza tra noi e i Posseduti,
vero?
Brander annu e scambi una strana occhiata con gli altri due
Cavalieri, Vania non ne cap il significato.
I Posseduti corrono molto veloce, pi di uomini normali, e non si
stancano. Comunque, s. Li abbiamo sicuramente distanziati. Ora
riposatevi, domani sar una lunga giornata.
Ancora una volta Vania non riusciva a prendere sonno, sentiva il
corpo stanco e i muscoli dolergli, ma la mente non voleva addormentarsi.
Continuava a pensare a parole, sensazioni ed emozioni che le turbinavano
nel cuore.
Era tutto davvero assurdo, tutto era cambiato cos rapidamente.
44

Tre gioni prima era una principessa intenta a preoccuparsi a come


festeggiare il suo sedicesimo compleanno e ora era braccata da esseri
pericolosi e difesa da eroi leggendari.
Aveva paura e molta. E non solo questo. Aveva la sensazione che
qualcosa le sfuggiva, cera qualcosa in tutta quella storia che non tornava
solo che non riusciva a focalizzarla.
Ancora una volta pens a se stessa come la Prescelta e ancora una
volta le sembr assurdo. Continuava a sperare che qualcuno le spiegasse
quale sarebbe stato il suo ruolo in quella vicenda.
Forse prima o poi Brander lo far pens.
Brander, ricordarsi il bel viso del guerriero la turb, come ogni volta.
Il suo cuore di ragazza cominci a battere pi velocemente e la sua
fantasia immagin baci e abbracci appassionati.
Apr gli occhi di colpo guardando verso il giaciglio dove lui dormiva,
sembrava che non si fosse accorto di nulla, dei suoi pensieri.
Anche Gristor e Tamos sembravano profondamente addormentati,
Frisal come al solito non era con loro, rimase sdraiata ancora un po ed
infine decise di camminare per calmare la sua mente.
Si allontan dal campo facendo meno rumore possibile, i cavalli
selvaggi guardarono verso di lei senza molto interesse. La ragazza vag
camminando sui prati senza una direzione, facendo attenzione a non
allontanarsi troppo dal campo. Il cielo sopra di lei era una distesa infinita
di stelle e lei si sent piccola e sola.
Lenorme felino le comparve di fronte allimprovviso, furono gli
occhi gialli che vide per prima cosa e poi il sinuoso corpo nero. Vania
sent il cuore bloccarsi e il fiato mancarle, stava per urlare e chiedere
aiuto, quando qualcosa dentro di lei le disse di non farlo.
La pantera era a dieci passi da lei e la principessa sapeva che erano
pochissimi, il felino poteva percorrerli in un attimo ed essere su di lei
prima ancora che lei si potesse girare. Immagin le dimensioni dei denti e
degli artigli di quellessere e si sent morire.
La pantera la fiss negli occhi ancora un po ed infine si mosse verso
di lei, Vania non ebbe neanche il tempo di pensare a cosa fare. Il felino le
pass di fianco, sfiorandole il fianco, e senza emettere alcun suono si
diresse verso un declivio. La ragazza riprese a respirare, mentre tutta la
paura le scivolava lungo la schiena portandosi via le forze.
Volt lentamente la testa, temendo di trovare il felino alle sue spalle
pronta ad assalirla; la pantera, in realt, stava continuando la sua strada
45

senza nemmeno voltarsi nella sua direzione. Procedeva verso qualcuno


che la aspettava in un piccolo avallamento, era Frisal.
Vania rimase ad osservare il terribile predatore che si accucciava ai
piedi dello scout, e come un gatto domestico, si lasciava accarezzare
dietro le orecchie. La principessa pens per un istante di stare sognando,
poi si ricord della paura appena provata e cap di essere sveglia.
Frisal le fece il gesto di avvicinarsi, come sempre aveva un dolce
sorriso sul volto. Con cautela la ragazza si avvicin per poi fermarsi a
quella che riteneva essere una distanza di sicurezza. Il Cavaliere le porse
la mano, per farla avvicinare, nel suo sguardo cera la pi totale serenit e
lei ne rimase influenzata.
Poco dopo era seduta a terra, al fianco di Frisal, intenta ad
accarezzare la pantera; il pelo dellanimale era morbidissimo e la
sensazione che aveva nel toccarlo era molto rilassante.
Come fai a comunicare con lei? chiese ad un certo punto alla guida.
Lui la guard intensamente, poi si port una mano alla testa e in
seguito al petto.
Con la mente e con il cuore. tradusse lei e Frisal annu sorridendo.
Mi sento fuori posto, non so cosa ci faccio qui. continu la ragazza.
Mi sembra di essere indifesa, una sensazione che mi terrorizza. Ho
davvero tanta paura, Frisal.
Sul volto della guida comparve la stessa espressione di dispiacere che
aveva gi visto a Brander, solo che lespressione di Frisal era stata pi
istintiva e per questo lei laveva notata con facilit.
Devi dirmi qualcosa, Frisal? le chiese lei e lui scosse il capo
portandosi le mani al petto.
Non puoi dirmelo. tradusse lei. Io posso fidarmi di voi?
Lui le mise le mani sulle spalle e lei cap cosa voleva dire. Voi mi
proteggerete.
Frisal annu.
Lei accarezz ancora una volta il muso della pantera e dopo poco si
alz. Ora meglio che vada a dormire. Buonanotte, Frisal. E buonanotte
anche a te, pantera!
La guida e il felino guardarono allontanarsi la ragazza, Frisal sospir
tristemente, mentre la pantera gli appoggiava la testa sul braccio per avere
altre carezze.

46

Storia di Frisal e del perch fu chiamato Principe delle Foreste


Nessuno conosce dove nacque Frisal e chi furono i suoi genitori,
chiamato Cavaliere di Henavar perch in quella foresta fu trovato.
Una legione di Cavalieri della Luce stava attraversando quelle
terre di ritorno da una delle battaglie sul fronte est, a comandarli era
Trort e fu lui a trovare Frisal. Allora era un bambino, sembrava avere
circa cinque anni.
Quando lo trov, Trort pensava fosse in pericolo, era disteso a
terra, ai piedi di un albero. Al suo fianco un enorme orso dal pelo
scuro lo stava annusando, il Cavaliere della Luce estrasse la sua
spada e url per fare allontanare la bestia dal bambino.
Frisal si svegli, e con unagilit notevole, balz in piedi per
fronteggiare il pericolo, si mise al fianco dellorso guardando ad
occhi socchiusi il soldato.
Trort rimase basito davanti a quel fatto e rinfoder larma per far
capire che non aveva cattive intenzioni. Lorso gli ringhi contro, ma,
ad un gesto del bambino, sembr tranquillizzarsi.
Tu parli con quellanimale? aveva chiesto Trort senza ottenere
risposta. Il bambino lo fissava, sguardi che erano sia guardinghi che
incuriositi.
Il Cavaliere cap che quel bambino non era abituato ad avere a
che fare con altri della sua specie e decise di comportarsi come era
solito fare con i cavalli selvaggi. Si sedette a terra, incrociando le
gambe e fissando il bambino.
Rimase cos a lungo, pi di unora. In quel periodo di tempo il
bambino continu a tenerlo docchio, anche se sembrava occupato in
altre faccende, si mise a raccogliere delle erbe che mangi
avidamente e pi di una volta sembr parlare con altri animali senza
aprire bocca, senza emettere un suono. Come se le loro menti fossero
in comunicazione.
Alla fine si decise ad avvicinarsi al Cavaliere, lo fece con
circospezione; vedendo che Trort non sembrava avere intenzione di
fargli del male, cominci a girargli attorno per guardarlo da vicino.
Le sue piccole mani, sporche di terra, toccavano larmatura, lelmo;
in particolare modo fu attratto dallarco che il soldato aveva sulle
spalle.
47

Se vuoi posso insegnarti ad usarlo. aveva proposto Trort e il


bambino lo aveva guardato con attenzione, come se avesse capito.
Tu non parli? nessuna risposta.
Hai un nome? niente.
Il Cavaliere guard allora lalbero sotto il quale il bambino aveva
dormito. Quella una pianta di Frisalis, ti chiamer Frisal, se per te
va bene.
Il bambino accenn un sorriso al suono di quel nome.
Sembra che ti piaccia, io mi chiamo Trort.
Frisal quasi scoppi a ridere sentendo quel nome.
Il mio ti fa ridere? Almeno ti sono simpatico.
Generale! Generale! un soldato stava correndo tra gli alberi e
Frisal si ritrasse spaventato.
Calmati. gli aveva detto Trort alzando le mani. Non c
pericolo. Sono qui! disse poi attirando lattenzione del soldato.
Generale! Non vi trovavamo pi, pensavamo fosse accaduto
qualcosa.
Qualcosa accaduto in effetti, ho trovato qualcuno che valeva la
pena conoscere. Io rester qui, prendi il comando e porta gli uomini
ad Aldebaran.
Ma generale
Era un ordine. aveva risposto seccamente Trort girandosi verso
il bambino.
Il soldato si port il pugno al cuore e torn da dovera venuto per
fare come gli era stato ordinato.
Credo che io e te passeremo un po di tempo insieme. disse
Trort rivolto al bambino.
Un sorriso dolce apparve sul volto magro di Frisal.
Per due mesi il Cavaliere Trort rimase nella foresta per insegnare
ed imparare, insegnare a Frisal cosa voleva dire essere degli esseri
umani e imparare da lui come poteva luomo vivere in armonia con la
natura.
Dopo quel periodo di tempo, Trort port Frisal nella citt di
Aldebaran, alla scuola di addestramento. Il bambino era intimorito da
quella immensa citt e dal gran numero di persone che la abitava. Un
bambino silenzioso in un mondo di chiasso.
48

Trort lasci Frisal nelle mani delladdestratore dei giovani


aspiranti cavalieri.
Sei sicuro, Trort? gli aveva chiesto il cavaliere addestratore.
Sembra un bambino con qualche problema alla testa
Sar tra i migliori dei cavalieri. aveva sentenziato Trort che poi
si era inginocchiato davanti al bambino.
Qui ti insegneranno molte cose, ad essere un guerriero e a
padroneggiare un grande potere. il bambino lo guardava senza
parlare, con i suoi occhi tranquilli e dolci. Ti insegneranno molte
cose, ma tu promettimi di non cambiare. Impara e rimani quello che
sei. Nessuno pi vicino al creato di te. Con la delicatezza di un
padre gli aveva accarezzato una guancia e poco dopo se ne era andato
con il suo fiero passo marziale.
Frisal non ebbe molti problemi di ambientazione nella scuola di
addestramento, quelli che avevano provato a prendersi gioco di lui e
del suo mutismo avevano smesso in poco tempo vedendo la facilit con
la quale sapeva atterrare anche i pi robusti di loro.
Era un bambino forte come pochi e sicuramente il pi agile, nelle
prove atletiche batteva anche gli aspiranti cavalieri pi grandi.
Fece fatica solo ad adattarsi ai dormitori della scuola, preferiva
molto pi dormire nella stalla insieme ai cavalli, e alluso delle lame.
Sembrava non ci fosse unarma che gli interessasse, spade o ascie che
fossero. Alla fine fu addestrato al combattimento a mani nude, dove
era tra i migliori, e soprattutto alluso dellarco. Nessuno tirava come
lui, era superiore anche ai Cavalieri, tanto che le sue prove avevano
sempre un pubblico numeroso e sempre meravigliato.
Durante gli anni di addestramento leg molto con Tamos, che
sembrava avere la capacit di capire con facilit il linguaggio dei
segni che il ragazzo usava.
Frisal super la prova e divenne Cavaliere tra la soddisfazione dei
suoi addestratori. Durante la Guerra Sacra si distinse in molte
missioni di esplorazione di territori nemici; se cera da mandare
qualcuno in avanscoperta, Frisal era il pi adatto, in certe occasioni
rimase intere settimane isolato oltre le linee dellesercito dellOmbra.
Frisal era tra i migliori dei Cavalieri, ma non dimentic mai il suo
legame con la natura; appena poteva, passava il suo tempo nei boschi,
con gli animali, non perse mai la sua capacit di comunicare con loro.
Quel legame rappresentava la sua serenit, la pace interiore che lo
49

differenziava dalla maggior parte degli altri essere umani. Anche


quando combatteva non si lasciava mai prendere dalla foga, dalla
paura o da altre emozioni. Rimaneva tranquillo e per questo era uno
dei guerrieri pi letali, il suo braccio non tremava mai quando
tendeva larco.
Una sola volta perse la calma e in molti ricordano la sua letale
furia.
Durante la sanguinosa campagna di Malfoy, il plotone di Frisal
era stato decimato da diversi attacchi dellesercito dellOmbra e si
stava ritirando il pi velocemente possibile verso Aldebaran.
Il comandante del plotone era stato ucciso giorni prima e Frisal
aveva preso il comando, una notte trovarono i resti di un violento
scontro tra i soldati della Luce e i Posseduti, molti corpi privi di vita
coprivano la terra.
Come sempre Frisal and in esplorazione, cerc di capire quanti
dovevano essere i Posseduti che avevano compiuto quello scempio e
stim un numero di almeno un centinaio. Camminava in silenzio tra i
corpi dei soldati morti, quando il suo sguardo gentile si rabbui e, per
la prima volta, sent il furore che solo un essere umano pu provare.
Torn al suo plotone e condusse i soldati lungo unaltra direzione,
i soldati gli chiesero spiegazioni, ma lui non ne diede. Nessuno lo
aveva mai visto cos furioso e non chiesero altro. Giunsero in una
larga vallata dove Frisal diede lordine di fermarsi, attesero alcune
ore fino a che, dallaltra parte della valle, comparve un nutrito
numero di Posseduti che, non appena videro i soldati, si misero a
correre a velocit inumana verso di loro.
Alcuni dei soldati pi giovani inveirono contro Frisal per averli
portati in una trappola, ma il Cavaliere non li ascoltava. Li condusse
al galoppo fino al Bosco di Fryr, lo attraversarono e, una volta usciti
dalla parte opposta, scese da cavallo e torn tra il buio degli alberi.
I soldati lo chiamarono per fermarlo, dicendogli che era una follia
affrontare quel numero di Posseduti da solo.
Non era follia, era furore.
Un centinaio di Posseduti entrarono quel giorno nel Bosco di Fryr
e nessuno di loro ne usc mai pi. Utilizzando il potere della Luce e le
sue innate capacit Frisal li uccise tutti.
Quando ebbe finito sent il furore lasciare spazio al vuoto nel suo
cuore, torn al campo di battaglia e raccolse il corpo del Cavaliere
50

che guidava il gruppo di soldati caduti nella trappola dei Posseduti


che aveva annientato.
Port il corpo di Trort nel Bosco di Fryr e lo seppell ai piedi di un
albero di Frisalis. Prima di coprirlo con la terra di quel luogo, gli
accarezz la guancia con la delicatezza di un figlio.
Da quel momento Frisal, cavaliere di Henavar, fu conosciuto con
il nome di Principe delle Foreste.

51

CAPITOLO V
Il Cavaliere Rinnegato

Ripresero la marcia la mattina seguente, Frisal and ad occuparsi della


retroguardia per poi ricongiungersi con il gruppo a met mattina; fece dei
rapidi gesti rivolto verso Tamos.
Si sono avvicinati, quelle bestie avranno corso tutta la notte, mentre
noi riposavamo. disse il rozzo guerriero.
Limportante avere un vantaggio su di loro, in tre giorni saremo al
tempio e, finch li abbiamo alle spalle, le cose procederanno bene.
rispose Brander.
Lui aveva previsto le cose diversamente. aggiunse Tamos. E se c
qualcuno che conosce bene gli Spettri, lui.
Il biondo cavaliere annu, pensieroso.
Di chi parlate? chiese Vania. Vi ho sentito parlare altre volte di
qualcuno che vi doveva raggiungere e che ancora non lha fatto.
Gristor interruppe la risposta di Brander.
Guardate! url indicando una collina dallaltra parte della vallata. Un
uomo era sul versante e sembrava osservarli. Sembrava ricurvo sulla
schiena e si muoveva come se ansimasse ad ogni respiro, aveva qualcosa
di animalesco nella sua posa.
Chi ? Cos? chiese la principessa allarmata.
E un Posseduto. rispose seccamente Brander.
Avete appena detto che li avevamo distanziati! Vania sembr
accusarli.
E un altro gruppo, hanno tagliato da nord per raggiungerci. Ci
stanno intrappolando. Quello una specie di avanguardia.
Nello stesso istante il Posseduto emise uno stridulo e acuto verso
innaturale, Vania rabbrivid e i cavalli si agitarono a quel suono.
Andiamocene, dobbiamo correre. ordin Brander. Frisal, tuo.
Senza esitare il guerriero silenzioso si tolse larco dalle spalle e
incocc una freccia. Vania e Gristor guardavano senza capire Frisal, la
52

distanza che lo separava dal Posseduto era almeno di trecento passi.


Stavano entrambi per esclamare che era impossibile, quando la freccia
scocc sibillando nellaria.
Lurlo immondo di quellessere tacque nel momento in cui la freccia
gli si piant nel petto.
Come se avesse fatto una cosa da niente, Frisal si rimise larco sulle
spalle e spinse il proprio cavallo per seguire gli altri due cavalieri.
Gristor e Vania erano rimasti a bocca aperta e, prima di raggiungere i
loro leggendari compagni, il giovane consigliere sussurr: LArciere di
Fuoco.
Poco prima che il sole fosse nella sua posizione pi alta nel cielo,
raggiunsero i Boschi Ventosi.
Brander ferm il proprio cavallo e ne scese.
Non abbiamo pi bisogno dei cavalli. disse. Allinterno di questi
boschi procederemo pi velocemente a piedi.
I suoi compagni scesero dalle loro cavalcature e Frisal si avvicin ad
uno di essi prendendogli il muso tra le mani con delicatezza. Come se gli
avesse detto qualcosa, il cavallo scart e, seguito dagli altri animali, torn
di corsa tra le verdi praterie delle Lande Artesie.
In lontananza si avvert ancora lacuto urlo dei Posseduti, questa volta
erano pi di uno.
Ci attaccheranno in questi boschi. Sicuramente prima di sera. disse
Brander seriamente. Tenetevi pronti.
Con il cuore che batteva allimpazzata e le orecchie tese per avvertire
anche il pi flebile rumore, Gristor e Vania seguivano Frisal e Brander
inoltrandosi nei boschi, mentre Tamos procedeva alle loro spalle.
Dopo poco pi di mezzora cominciarono a sentire che qualcun altro
si muoveva tra gli alberi come loro, a volte sembravano vicini, altre pi
lontani. E poi si sentivano i loro acuti versi, Vania sussultava ogni volta
che ne sentiva uno.
Brander fece segno di fermarsi. Ci stanno circondando, Frisal pensa
che siano una trentina, non di pi.
La principessa aveva le lacrime agli occhi, mentre Gristor raccolse un
pesante ramo da terra.
Voi, ragazzi state in mezzo a noi. continu Brander. I Posseduti
sono molto veloci e forti, ma stupidi. Attaccano in continuazione e
53

sentono meno il dolore, anche se feriti gravemente continuano ad


avanzare.
Ci siamo. disse Tamos guardando verso la foresta. Ci hanno
accerchiati. si mise poi in posizione, con la possente ascia stretta tra le
mani.
Frisal incocc una freccia allarco e Brander estrasse la spada lunga;
Gristor si mise davanti a Vania tenendo il robusto ramo in avanti.
Passarono alcuni tesissimi secondi, durante i quali si sentivano i
respiri affannati di diversi esseri nel buio degli alberi.
Adesso basta! url Tamos che aveva perso la pazienza. Fatevi
sotto, orrende bestie schifose o vi vengo a prendere a calci uno per uno!
Un assordante e acuto urlo giunse allunisono e sembrava provenire
da tutte le parti, come se rispondessero alla sfida di Tamos i Posseduti
caricarono urlando. Uscirono veloci dagli alberi e si scaraventarono sui
cavalieri con furia, Vania url terrorizzata vedendo sciamare quegli
uomini plagiati dallOmbra verso di loro.
I primi tre che uscirono allo scoperto furono abbattuti da tre frecce
lanciate a velocit inumana da Frisal, Tamos fece roteare la sua ascia e
con due colpi terribili mutil quattro dei loro avversari.
Alcuni dei Posseduti erano armati di spade e altri combattevano a
mani nude, cercando di lacerare la pelle degli avversari con morsi e
unghie. Anche quelli che aveva colpito Tamos, sebbene tremendamente
mutilati cercavano comunque di raggiungere per colpire gli avversari; la
loro era una determinazione che non aveva nulla di umano.
Come le onde si abbattono sulla scogliera cos i Posseduti uscivano
dallombra degli alberi e cercavano inutilmente di superare la difesa dei
tre Cavalieri. Frisal aveva lasciato cadere a terra larco e combatteva a
mani nude, sferrava serie di calci e pugni come se si muovesse in
unelegante danza di morte, i Posseduti provavano ad atterrarlo, ma lui
sfuggiva agilmente alla loro furia.
La logora spada di Brander calava con forza e precisione sui suoi
avversari, ogni colpo sarebbe stato mortale su esseri umani mortali, ma
anche i Posseduti non sopravvivevano a pi di due colpi di quella spada.
Tenendo la posizione a difesa di Gristor e Vania, il biondo guerriero
respingeva con spietata eleganza ogni attacco.
Leleganza non era invece tra le caratteristiche di Tamos, ma il
risultato dei suoi colpi era lo stesso di quelli dei compagni. La tremenda
ascia roteava sul suo capo per poi abbassarsi letale spaccando, sfondando
e frantumando tutto quello che incontrava.
54

Vania e Gristor rimanevano nel centro del triangolo formato dai


Cavalieri, guardando in ogni direzione con la paura di essere raggiunti da
quegli esseri. La difesa, invece, teneva. Il numero dei Posseduti diminu
velocemente, anche se la loro furia non sembrava avere fine. Non una
volta videro sui volti deformati dalla follia unespressione di paura o
dolore; quelli erano esseri creati solo per il combattimento, solo per
uccidere.
Fu proprio nel momento in cui Vania pensava che il pericolo era
scampato che furono attaccati dallaltro gruppo. Altri Posseduti, sbucati
dagli alberi allimrpovviso, attaccarono tutti dallo stesso lato della difesa
dei Cavalieri, quello di Tamos. Il guerriero fece in tempo ad avvisare i
compagni prima di affrontare da solo lattacco di almeno dieci Posseduti.
Vania osserv terrorizzata Tamos, mentre metteva la sua ascia di
traverso per parare lattacco di diversi esseri furiosi, per un attimo fu certa
che quella logora e vecchia ascia avrebbe ceduto sotto tanto impeto.
Larma di Tamos, invece, resistette ad un simile attacco e il guerriero si
punt sulle gambe per contrastare la forza degli avversari. Impegnato in
quello sforzo non pot evitare che due Posseduti lo passassero di lato e si
dirigessero verso Vania e Gristor; la ragazza url di paura arretrando,
mentre Gristor, con grande coraggio, si spinse in avanti e men un forte
colpo con il ramo che teneva in mano. Il suo attacco colp in pieno volto
uno degli esseri, un colpo che avrebbe tramortito qualsiasi mortale, ma
che non sort alcun effetto sul Posseduto. Gristor si ritrov a terra,
sbalzato da quellessere che gli si era buttato addosso; il volto del
Posseduto aveva unespressione folle e presto le sue sporche mani
cominciarono a graffiare il giovane viso del ragazzo. Gristor avvert il
panico prenderlo, quando sent Vania urlare ancora. Laltro Posseduto
laveva raggiunta, lei aveva provato a fuggire, ma quellessere era troppo
veloce; la prese per una gamba e cominci a trascinarla verso gli alberi.
Gristor cominci a dimenarsi urlando il nome della ragazza a gran voce,
le sue mani raschiavano lumida terra e trovarono un pesante sasso. Senza
pensarci colp il Posseduto al volto e questa volta lessere sub il colpo
cadendo di lato e lasciando libero il ragazzo. Gristor scatt in piedi e
velocemente raggiunse il Posseduto che stava trascinando Vania, lo caric
con tutto il suo peso e gli si lanci contro. Lessere cadde in avanti,
sorpreso, ma rapidamente si volt afferrando Gristor per la blusa. Il
ragazzo vide lessere guardarlo con furia, mentre spalancava la bocca dai
denti aguzzi. Lo stava per mordere al volto, quando due forti braccia
presero la testa dellessere e la ruotarono fino a che non si senti il secco e
impressionante rumore dellosso del collo che si spezzava. Frisal lasci
55

cadere il corpo del Posseduto senza vita, mentre Brander affondava la


spada nel petto dellessere che Gristor aveva colpito con il sasso.
Il biondo guerriero aiut Vania a rimettersi in piedi e la avvicin al
ragazzo. Bravo, Gristor. disse stringendogli la spalla. Molto
coraggioso.
Gristor sent il cuore riempirsi di orgoglio, mentre sentiva su di s lo
sguardo della principessa.
Vedendo che entrambi i ragazzi stavano bene, Brander scatt alle
spalle di Frisal per raggiungere Tamos. Il guerriero sfregiato stava, infatti,
affrontando una decina di Posseduti da solo, ruotando su se stesso teneva
a distanza gli esseri che lo avevano accerchiato.
I due compagni si avventarono sugli esseri che si trovavano alla sua
sinistra, in questo modo Tamos pot occuparsi di quelli che erano
sullaltro lato. Gli bastarono due potenti attacchi per dimezzare il loro
numero, rimasero in due a fronteggiarlo che lo fissarono ansimanti e poi
indietreggiarono di alcuni passi.
Tamos li caric sollevando la terribile ascia, si inoltr tra gli alberi per
colpire i due esseri, quando fu attaccato da altri cinque che sbucarono ai
suoi lati. Cal lascia sulla destra mutilando uno degli attaccanti, ma gli
altri Posseduti gli furono addosso e lo buttarono in ginocchio. Il
guerriero sfregiato sent gli esseri che provavano a colpirlo con le unghie
e i denti, ma senza successo. Anche i colpi di quelli che avevano le spade
rimbalzavano sui suoi vestiti provocando un secco rumore metallico.
Tamos tent di alzarsi per scuoterseli di dosso, ma il loro numero e peso
glielo imped.
La vide di sfuggita con la coda dellocchio, una sagoma veloce e scura
che usc dagli alberi piombando sugli esseri. Il nuovo arrivato sfoder le
due spade che portava incrociate sulla schiena e cominci menare veloci e
letali fendenti. Ad ogni colpo un Posseduto mor. In pochi attimi il
combattimento era giunto al termine.
Tamos si alz in piedi, sbuffando. Ce lavrei fatta anche da solo!
esclam.
Sei lunico idiota che pu cascare nella trappola di queste stupide
bestie. rispose seccamente laltro rimettendo le spade nei foderi dietro la
schiena.
Mi mancava la tua innata simpatia! ironizz il guerriero sfregiato.
Non dovevi raggiungerci giorni fa? chiese poi, mentre tornavano verso
gli altri.
Da quando devo rendere conto a te? chiese laltro freddamente.
56

Il nuovo arrivato era alto quanto Brander, ma pi robusto, aveva


lineamenti decisi e sembrava un po pi grande degli altri Cavalieri. I suoi
capelli erano scuri quanto gli occhi, uno sguardo freddo, arrogante e
determinato.
Ben arrivato. gli disse Brander accennando un sorriso.
Senza rispondergli, il nuovo arrivato gir con il piede uno dei corpi
dei Posseduti morti. Porta i vestiti classici di uno di Angaria. il suo tono
era freddo quanto il suo sguardo. Mentre gli altri sono sicuramente gente
di Darnai. Non hanno perso tempo.
Brander annu. Hanno creato piccoli gruppi di Posseduti nei diversi
regni, alla notizia della prescelta li hanno mandati in questa direzione per
raggiungerci. Hai notizie degli Spettri?
Il nuovo arrivato raggiunse gli zaini dei Cavalieri, passando davanti ai
due ragazzi e senza degnarli di uno sguardo, prese una bisaccia e ne bevve
avidamente prima di rispondere.
Stanno arrivando, tutti e tre. Saveri, Tronor e quellanimale di Yotha.
Erano sparsi tra i regni e si sono mossi nello stesso istante.
E Karvar? volle sapere Brander, il tono della sua voce mostr che
era molto interessato a quello che chiedeva.
Il nuovo arrivato scosse la testa. Non verr personalmente, mander
avanti i suoi tre burattini. Non cos stupido da rischiare, ma sono sicuro
che non lontano.
Le loro prossime mosse? chiese Tamos.
I Posseduti servono solo per rallentarci, ne manderanno altri fino a
che non interverranno direttamente gli Spettri. Dobbiamo muoverci o
arriveranno alla ragazzina molto prima che sia giunta al tempio.
Vania era ancora agitata dallo scontro appena avvenuto, il suo cuore
batteva allimpazzata per il pericolo scampato. Sapeva di essere al
cospetto di uomini fuori dal comune, come avevano appena combattuto
lo dimostrava: lo stesso numero di Posseduti avrebbe probabilmente
decimato un plotone di soldati di Darnai. Eppure non riusc a trattenere
limpeto di rispondere a chi laveva appena chiamata ragazzina.
E lecito sapere chi sia costui o lo dobbiamo chiamare colui che
non si presenta e osa offendere chiunque?
Il gelo cal per alcuni istanti, mentre il nuovo arrivato si voltava verso
la principessa, Vania si pent del suo sfogo. Mai nessuno laveva fissata
con uno sguardo di tale superiorit e indifferenza; non cera alcuna
57

cortesia in quello sguardo, non vi era traccia di gentilezza. Era lo sguardo


di un gigante che guarda una formica.
E fu uno sguardo che la terrorizz, anche gli occhi del nuovo venuto,
come Brander, non avevano lucentezza nelle pupille. Erano due pozzi
neri senza calore.
Istintivamente arretr di un passo, distogliendo lo sguardo; dentro di
s si pent di quel segno di resa, ma non pot evitarlo.
Brander intervenne e la ragazza gliene fu immensamente grata.
Principessa Vania, disse in tono cordiale. vi presento Antares,
cavaliere di Aldebaran.
Il Cavaliere Rinnegato! esclam Gristor sussultando e sbarrando gli
occhi quando lo sguardo di Antares lo fulmin a quelle parole. Anche il
giovane consigliere arretr trovatosi al cospetto di quello sguardo.
Questo moccioso chi ? chiese il guerriero armato di due spade,
tenendo sempre inchiodato il ragazzo con il suo sguardo.
E Gristor, consigliere di Re Feso di Darnai. Ha letto molto sulle
nostre gesta stava spiegando Brander.
Ho notato. disse secco Antares.
e ho pensato che sarebbe stato utile a Vania la sua presenza e le
sue conoscenze. fin la frase il biondo guerriero.
Il cavaliere di Aldebaran alz le spalle con indifferenza a quelle parole
e si allontan dai due ragazzi, con sollievo di entrambi.
Brander sorrise loro scuotendo la testa, come per dire di non dare
importanza allatteggiamento del nuovo arrivato. Vania sapeva di non
poterci riuscire, sentiva istintivamente di avere in antipatia il Cavaliere
Rinnegato.
Fermiamoci a riposare, tra unora ci rimetteremo in marcia.
Dovremmo essere fuori di questi boschi prima di sera, c un villaggio
poco oltre i Boschi Ventosi, cerchiamo di essere l per la notte.
Tamos si lasci cadere seduto sbuffando. Odio combattere con i
Posseduti! Sono esseri schifosi.
Frisal invece si avvicin a Gristor e con un panno umido gli pul i
graffi che il Posseduto gli aveva procurato. Dopo avere ben pulite le
ferite, lo scout fiss il viso del ragazzo e infine annu con il solito, dolce
sorriso, soddisfatto di quello che aveva fatto; dopo di che si sedette al
fianco di Tamos.
Ha ragione Brander. disse Vania fissando Gristor che arross. Sei
stato davvero molto coraggioso.
58

Non ho fatto nulla, principessa. balbett il ragazzo, imbarazzato


e felice.
Lei lo guard ancora un po poi, rivolse il suo sguardo verso Brander
che stava parlando sottovoce con Antares.
Parlami di lui. disse e il suo tono era evidentemente irritato. E un
traditore, vero?
Gristor rimase stupito da quel tono di voce e annu per poi parlare a
bassa voce, timoroso di essere sentito. Gli antichi testi non dicono
molto di lui. sussurr. Era un Cavaliere della Luce, ma rinneg la
divinit e pass dalla parte dellOmbra divenendo uno Spettro. Combatt
buona parte della Guerra Sacra dalla parte dellOmbra, ma prima della
battaglia finale a Valle Derta torn dalla parte della Luce. E combatt al
fianco dei Cavalieri.
La principessa annu, come se le parole del ragazzo avessero
confermato quello che si ricordava e quello che pensava.
Sono solo le cose che riportano gli antichi testi, non so molto su di
lui. ripet il giovane consigliere.
Allora parliamo con qualcuno che ne sa di pi. disse lei dirigendosi
verso Tamos e Frisal.
Ho fame. Fame di qualcosa che mi sazi. Fame di carne! stava
esclamando il guerriero sfregiato e Frisal gli indic con indifferenza uno
dei corpi dei Posseduti.
Che schifo! Mangiatelo tu uno di quei cosi! esclam disgustato
Tamos allidea del compagno.
Lo scout alz le spalle e gli pass un ramo pieno di piccole bacche
rosse; il rozzo guerriero sbuff e, poco dopo, si mise a divorarle.
Chi si crede di essere? esclam stizzita Vania sedendosi davanti ai
due guerrieri. Tamos e Frisal si sorrisero scambiandosi uno sguardo.
Antares non risulta mai molto simpatico. esclam il guerriero dalle
guance sfregiate. Vi ci abituerete, anzi no. Io non mi sono ancora
abituato e lo conosco da pi di cento anni!
Tratta tutti come se nessuno sia alla sua altezza. Crede di essere pi
forte di voi!
In questo caso non avrebbe tutti i torti esclam con un sorriso
Tamos.
Vania rimase a bocca aperta. E pi forte di voi?

59

Nel combattimento con le armi sicuramente il migliore e, per


quanto riguarda lutilizzo del potere, non credo abbia rivali.
Frisal annu alle parole del compagno, concorde.
Ma non pu essere pi forte di Brander, lui il vostro capo!
immediatamente Vania si pent di quelle parole e di aver mostrato lidea
che si era fatta del biondo guerriero.
Tamos sembr non aver notato nulla di questo. Brander ha la Spada
di Luce e questo lo rende molto, molto forte. Ma Antares Antares. Non
dimenticher mai il giorno della sua prova, alla fine delladdestramento.
Raccontacelo. lo incoraggi Gristor. Vania al suo fianco, invece,
rimaneva silenziosa.
La prova era lultimo atto delladdestramento, se sopravvivevi ai duri
anni precedenti ti restava da superare la sfida della Foresta dOmbra. Tra
le mura del castello di Aldebaran, che era la sede dei Cavalieri, cera una
piccola foresta che il potere degli addestratori aveva reso un luogo
davvero terribile! Non so spiegarvi come avevano fatto, ma erano riusciti
a creare un luogo che ti leggeva nellanima e ti mostrava le tue paure. un
brivido sembr percorrere la forte schiena di Tamos al ricordo. Tra
quegli alberi vedevi i volti delle persone care che avevi perso e sentivi il
tuo pi terribile nemico osservarti con odio, senza mai capire dove si
nascondeva. Sapevamo che non era reale, ma lo sembrava davvero molto,
ve lo posso assicurare!
Tu vedevi il drago Kritos, vero? gli chiese allora Gristor.
Non lo vedevo, ma lo sentivo vicino. Vedevo pi che altro i corpi
dei miei genitori.
E terribile! esclam Vania e Tamos annu.
Era la prova finale, doveva essere terribile. Per prepararci alla Guerra
Sacra. In molti non la passavano, alcuni sono impazziti tra quegli alberi.
Bisognava attraversarla e raggiungere larmatura divina che ti attendeva
dallaltra parte. Io ci ho messo quattro giorni ad uscirne e, quando ci sono
riuscito, ero davvero stremato. Il nostro erbivoro amico, invece, disse
indicando Frisal al suo fianco. ne usc dopo due giorni. Non era una
foresta come le altre, ma il suo dono deve averlo aiutato in qualche
modo.
Frisal annu e mosse le mani in rapidi gesti.
Dice che cera ben poca dellarmonia della natura in quella foresta.
Potete credergli!
60

Quanto ci impieg Brander? chiese allora Vania e questa volta


Tamos le sorrise intuendo il motivo delle sue continue domande riguardo
al biondo Cavaliere. Lei arross e distolse lo sguardo, imbarazzata; si
accorse che anche Gristor la stava fissando e per qualche motivo si sent
in colpa.
Brander batt praticamente tutti. raccont il rozzo guerriero. Usc
dalla Foresta dOmbra in mezza giornata, i cavalieri addestratori erano
entusiasti. Ma rimasero a bocca aperta quando Antares intraprese la
prova.
Usc dalla foresta in meno tempo di Brander? ipotizz Gristor e
Tamos scosse la testa e continu con un tono di voce stranamente serio.
La rase al suolo con il suo potere. Un potere incredibile per un
apprendista, superiore a molti di quelli che erano gi cavalieri. Ancora
vedo quegli alberi infernali scagliati via come se fossero fili derba.
Quando della foresta non rimaneva altro che tronchi divelti, Antares la
attravers e prese la sua armatura divina. In seguito divenne quello che
divenne.
Sia Vania che Gristor si girarono ad osservare il cavaliere armato di
spade che stava ancora discorrendo con Brander.
Fu allora che pass allOmbra? volle sapere il giovane consigliere.
Gi. Rinneg la divinit e pass dalla parte degli Spettri, durante la
Guerra Sacra fu uno dei nostri avversari pi temibili, ma poi torn.
E voi lo accettaste ancora? chiese Vania, dal suo tono era evidente
che le sembrava assurdo tanta magnaminit.
Torn al fianco di Brander, quando recuper la Spada di Luce. Fu
lui a garantire per Antares e nessuno ha mai dubitato delle parole di
Brander. Comunque non hai mai dato segno di essere in cattiva fede da
quando tornato, ed passato molto tempo!
Voi vi fidate di Antares? chiese seccamente Vania.
Ci fidiamo di Brander, bambina. E questo molto.
La ragazza annu.
Se vuoi sapere pi su Antares, chiedi a Brander. Lo conosce meglio
di tutti.
Lo far. Io non mi fido di lui. concluse la principessa.
Tamos alz le spalle e butt a terra il ramo di bacche ormai senza
frutti. Allora Principe delle Foreste, che ne dici di cucinarci qualcosa di
commestibile? Che ne dici di cacciare qualcosa, magari? Mostraci quanto
sei bravo, Arciere di Fuoco! Non ho mai capito come mai ti chiamano
61

cos, ora che ci penso. Principe delle Foreste ha un senso, io ho davvero


ucciso il drago, Brander davvero il custode della Spada di Luce e
Antares il guerriero sfregiato abbass la voce per non farsi sentire dai
due cavalieri. b lui il Cavaliere Rinnegato. Ma, Arciere di Fuoco?
Sei bravo con quellarnese, vero. Ma cosa centra il fuoco? E poi perch
tu hai due soprannomi e noi no?
Frisal rise di gusto alzando le spalle.
A volte chi d certi nomi dice davvero stupidaggini. Aggiungilo ai
tuoi libri, Gristor.
Lo far, cavaliere. Lo prometto! esclam divertito il ragazzo.
Anche Vania si sorprese a ridere e sent la tensione allentarsi nel suo
cuore, si volt ancora e vide che in quel momento Brander era da solo.
Alzandosi in piedi, si scosse velocemente i ricci capelli castani, per
ravvivarli, ma cercando di non farlo notare.
Dov andato Antares? gli chiese avvicinandosi.
Brander sorrise. Ha detto che ci precede e controlla la strada. Non
ha aggiunto altro, non uno di compagnia, come avrai intuito.
Non mi fido di lui. disse schietta.
Lui la guard e come sempre il suo sguardo le fece tremare le gambe.
E di me ti fidi? le chiese.
Completamente. la risposta fu un sussurro.
Allora fidati anche di Antares.
Se vi ha tradito una volta, pu farlo ancora. Non credi?
Lui ha Luce e Ombra nella sua anima, il suo potere prende forza da
entrambe le divinit. Non esistono altri che possano farlo. Ha conosciuto
entrambe le strade, le ha percorse e ha scelto. Ha scelto noi.
Senza rimorsi, immagino.
Lui scosse la testa. Spesso le cose non sono come sembrano.
Me lo hai gi detto. E ora so che vero. So che quella che sembra
una logora spada pu essere la Spada di Luce e so che dei semplici
vestiti indic gli abiti del guerriero. sono in realt le vestigia divine. Le
armature di cui parlano le leggende.
Brander sorrise e annu. Non possiamo mostrarci quali siamo.
Forse nemmeno Antares lo fa.
Il fatto che ti abbia chiamato ragazzina quello che ti spinge a
considerarlo un traditore?
62

Quelle parole la fecero davvero sentire una ragazzina.


Non solo per quello disse senza poter aggiungere altro.
Dici che Antares non ha rimorsi. Io penso che sia il contrario, il
potere lo dimostra. Pi affronti te stesso, le tue paure e le angoscie pi il
potere scorre in te. Io credo che abbia molti rimorsi e li affronta. Per
questo cos forte.
Non pu essere pi forte di te. disse sempre sussurrando.
Brander sorrise. Se non vuoi sentirlo, non lo dir.
Rimasero in silenzio per alcuni istanti, poi lei lo ruppe.
Quel Posseduto che mi ha raggiunto, non ha cercato di uccidermi.
Sembrava volermi rapire.
Il guerriero annu, senza dire nulla.
Credi che gli Spettri mi vogliano per il mio potere? Voglio dire se
sono la Prescelta anche io ho dovrei avere il potere, no?
Brander sospir. Il potere della Prescelta diverso rispetto al
nostro. Non del tutto chiaro nemmeno a me. Gristor! chiam poi.
Il ragazzo scatt in piedi.
Cosa sai della Prescelta e dello scettro del Mai?
Quello che ho letto, cavaliere. rispose pronto laltro.
Racconta quello che sai.
Io lo avevo chiesto a te. sussurr Vania e Brander la guard. Dici
che le cose non sono come sembrano. Lo spero, perch sembra che tu mi
stia nascondendo qualcosa.
Il biondo cavaliere rimase a fissarla e lei si spavent nel vedere che le
sue parole lo avevano colpito.
E destino che io muoia, una volta giunta al Tempio dellEquilibrio,
vero? le lacrime bagnarono i suoi begli occhi. Almeno abbi il coraggio
di dirmi la verit. lo accus tremando di paura.
Lui le mise le forti mani sulle spalle. Ho promesso di proteggerti al
costo della vita e questo quello che far. Il destino non scritto e vivrai
a lungo alla fine di questa storia. Hai la mia parola, Vania.
Detto questo fece segno a Gristor di cominciare il suo racconto. Il
ragazzo annu e guard la ragazza asciugarsi le lacrime.
Volete dellacqua, principessa? chiese preoccupato.
No, Gristor. Grazie. Raccontami pure quello che sai. le rispose lei,
senza per voltarsi.
63

Dicono che il Tempio dellEquilibrio comparve dal nulla nel


momento stesso nel quale la battaglia della Valle Derta cess. La Luce e
lOmbra lo edificarono con i loro poteri congiunti nel nome della
ritrovata armonia del creato. Il tempio un luogo dove nessuno delle due
divinit prevale laltra, una sacerdotessa votata ad entrambe le divinit lo
presiede e molte si sono succedute in questi anni, ora Genasia a
ricoprire tale ruolo. Le sacerdotesse sono donne scelte per la loro
saggezza e lamore per il creato, sono rispettate e onorate dai re di tutti i
regni.
Sai anche a chi si ispirano le sacerdotesse? chiese allora Brander, nel
suo tono di voce si avvert tristezza.
No, cavaliere. Non lo so. rispose con sincerit Gristor.
Ai tempi della Guerra Sacra tutti noi Cavalieri, come gli Spettri,
pensavamo solo a combattere, a battere lavversario. Senza curarci daltro.
Furono delle donne, delle ragazze, a capire che la guerra stava
distruggendo il creato e decisero di agire. In un mondo in guerra
parlavano di pace, di armonia e di equilibrio. Dicevano che la vittoria, di
qualunque fazione, Luce od Ombra, non avrebbe portato altro che
distruzione. Brander tacque, come se ricordasse momenti passati.
Avevano ragione e solo dopo la battaglia della Valle Derta lo capimmo
veramente. Purtroppo molte di quelle ragazze avevano perso la vita nel
tentativo di farci ragionare. Le chiamavano le Candide Vergini,
indossavano bianche vesti che si vedavano chiaramente, quando
cercavano di fermare una battaglia. E ancora meglio risaltavano alla fine
delle battaglie, quando i loro corpi si mischiavano con quelli morti
combattendo.
A quel punto tacque e tra la compagnia scese un triste silenzio.
Onore alle Candide Vergini, ragazze votate alla pace con pi
coraggio di molti guerrieri. disse Tamos con tono formale alzandosi in
piedi, Frisal si alz con lui.
Non sapevo nulla di queste vicende. ammise Gristor.
Spesso la storia non rende onore a chi lo merita. gli rispose
Brander. Racconta di quello che conosci riguardo allo Scettro del Mai.
lo incoraggi poi.
Si tratta di un manufatto di natura divina che apparve nel Tempio
dellEquilibrio circa settanta anni fa. Pare che la Luce e lOmbra labbiano
forgiato e affidato alla sacerdotessa di allora, si dice che il potere dello
scettro sia immenso. Il potere di entrambe le divinit racchiuse in una
potente arma. Per molti anni lo Scettro del Mai rimase custodito nel
64

tempio, nessuno era a conoscenza del motivo della sua creazione finch,
dieci anni or sono, la profezia venne divulgata dalla sacerdotessa Genasia
e da allora il rito della Prescelta divenne legge in ogni regno. Nessuno sa
cosa dovr o potr fare la Prescelta con il potente scettro, ma la profezia
dice che lEquilibrio sar finalmente ristabilito.
Detto questo tacque, guardando Vania. La principessa alz la testa
verso il cielo, il sole era alto e i suoi raggi caldi.
Credo che fra tre giorni sapremo qual il significato della profezia.

65

CAPITOLO VI
Una nuova Guerra Sacra

Era quasi sera, quando giunsero al villaggio che si trovava oltre i


Boschi Ventosi. Si fermarono tra le ultime file degli alberi ad osservare la
vita tra le case: gli abitanti di quel luogo, contadini e boscaioli, stavano
lentamente rincasando alla fine di una giornata di lavoro. I fuochi nei
camini erano accesi per cucinare e i bambini si attardavano nei cortili per
finire i loro giochi avventurosi.
Qui troveremo un posto per riposare, stata una giornata
stancante. disse Brander.
Qui troveremo della carne! aggiunse Tamos muovendosi per primo
verso le case.
Uno dei contadini li accolse con ospitalit nella sua casa, offr loro
una sostanziosa cena e la stalla come dormitorio.
Si sdraiarono sul fieno, godendone della comodit rispetto allaspro
terreno; Frisal, come sempre, non si ferm con loro e si allontan dal
fienile probabilmente diretto al bosco non lontano.
I gentili contadini prepararono anche una tinozza di acqua calda, in
una delle stanze della fattoria, dove Vania pot lavarsi dopo giorni di
viaggio. Rimase immersa nellacqua a lungo, sentendo i muscoli rilassarsi
portandosi via tensione e stanchezza. Quando sent che lacqua
cominciava a divenire fredda ne usc avvolgendosi in un morbido panno.
Si lasci i capelli umidi, decidendo di lasciarli asciugare dalla tiepida aria di
quella sera primaverile. Sent i passi di qualcuno nel cortile e si avvicin
alla finestra per osservare tra le imposte, era Brander. Il biondo cavaliere
sembrava assorto ad osservare il cielo divenire scuro e le prime stelle
comparire.
Lei lo fiss a lungo, osserv quel fine profilo e quegli occhi seri e
misteriosi. Come se sapesse che lei lo stava guardando si gir verso la
finestra e la guard. Lei non si mosse, non si nascose. In quel momento
non volle nascondere quello che provava e lasci che i suoi occhi
mostrassero cosa provava il suo cuore.
66

Lui accett il significato di quello sguardo, lo cap e ancora una volta


Vania vide i misteriosi occhi verdi del guerriero riempirsi di tristezza;
Brander distolse infine lo sguardo e torn a fissare il cielo. Lei si
allontan dalla finestra, si rivest e scese in fretta le scale.
Lui era ancora l e lei gli si avvicin alle spalle.
Non posso fingere di non amarti. disse lei e lui abbass il capo.
Non pu essere amore, Vania. Non sai nulla di me. rispose con
dolcezza Brander.
Quello che so mi basta.
Sei giovane, scambi per amore uninfatuazione.
Non sono una bambina, cavaliere. Non trattarmi come tale.
Ho molta stima di te, Vania. So che non sei una bambina, ma so
anche che non sei ancora una donna.
Vuoi dire che non mi ami? la voce della ragazza trem.
Non ti amo, Vania. Mi dispiace.
Stai mentendo! Anche a te stesso. scatt lei, ora le lacrime
riempivano i suoi begli occhi. Leggo nel tuo sguardo quello che provi
per me!
Brander si gir e le mise le mani sulle spalle.
Lamore non una cosa della quale mi posso occupare in questo
momento. Forse se ti avessi incontrato in un altro tempo, le cose
sarebbero state diverse. Ma non cos. Gli avvenimenti di questi giorni
segneranno il creato per sempre, non posso permettere a certi sentimenti
di distrarmi. E lo stesso vale per te.
Non mi importa di essere la Prescelta! Non mi importa della Guerra
Sacra, dellequilibrio e di tutta questa storia! Mi importa di te, di noi.
La sua mano le accarezz la guancia, spostando le lacrime che la
rigavano. Lei chiuse gli occhi a quel contatto che avrebbe voluto essere
eterno.
Perdonami, Vania. Perdonami di tutto. e, detto questo, si allontan
lasciandola sola.
La ragazza rimase in piedi a piangere, sentendo il corpo vuoto come
se qualcuno lo avesse privato di tutto quello che aveva importanza nella
vita.
Principessa la timida e premurosa voce di Gristor le giunse alle
orecchie. venite dentro. Comincia a fare freddo.
Io lo amo. Vania singhiozz le parole.
67

Lo so, principessa. nella voce del ragazzo cera una totale


rassegnazione.
Vania si prese altri istanti di dolore e poi raggiunse il ragazzo per
seguirlo allinterno della stalla. Si sdrai sul suo giaciglio e Gristor la copr
con una coperta, chiuse gli occhi e le ultime lacrime le bagnarono il viso.
Poco dopo si addorment, il giovane consigliere le rimase accanto alcuni
minuti a fissarla ed infine and a dormire lui stesso.
Era notte fonda, quando Frisal entr di corsa allinterno della stalla.
Svegli Brander e Tamos strattonandoli e facendo loro rapidi gesti
con le mani, Gristor e Vania si destarono avvertendo la tensione.
Cosa succede? chiese il giovane consigliere e ancora prima di sapere
la risposta cap che era qualcosa di grave dallespressione dei cavalieri.
Ci sono addosso. esclam Brander legandosi il fodero della spada al
fianco.
I Posseduti? chiese allora Vania.
In gran numero e non sono soli questa volta.
Gli Spettri sussurr terrorizzato Gristor.
Frisal ne ha avvertito la presenza, i Posseduti hanno circondato il
villaggio per tagliarci fuori da ogni via di fuga. stava spiegando Brander,
mentre Tamos e Frisal scrutavano lesterno della stalla dal portone.
Questa volta sar un duro scontro. Voi ragazzi rimaneteci sempre vicini
e state pronti a fare quello che vi diciamo senza indugiare. Avete capito?
I due ragazzi annuirono, sembravano bambini spaventati.
Vorrei sapere dove dannazione Antares! esclam Tamos. Ora ci
sarebbe davvero utile!
Devessere andato oltre immagin Brander. forse non si
aspettava che gli Spettri fossero gi cos vicini.
Direi che non ha avuto una buona idea, speriamo che le altre sue
intuizioni siano pi
Tamos venne interrotto da una voce tonante e animalesca che
proveniva da qualche parte del villaggio.
Custode della Spada di Luce! Ti dobbiamo parlare!
I cavalieri si guardarono. Yotha. disse Tamos. Odio quellanimale!
Custode della Spada di Luce! Sappiamo che siete l dentro,
dobbiamo parlare! Non abbiamo cattive intenzioni. questultima
68

affermazione era stata detta con evidente ironia e fu seguita da una risata
sguaiata.
Custode della Spada di Luce! E meglio se uscite o cominceremo a
massacrare questa gente. detto questo il silenzio della notte fu lacerato
dal grido di un bambino e dal suo successivo pianto.
Brander si mosse senza esitare. Tamos, al mio fianco. Frisal, alle
spalle dei ragazzi. Muoviamoci. detto questo apr il portone della stalla e
usc nella notte seguito dagli altri.
I Posseduti che circondavano il villaggio erano almeno un centinaio,
fermi nelle loro posizioni, sembravano in attesa di ordini. Dalle finestre
delle case gli abitanti del luogo osservavano terrorizzati lesercito che li
stava assediando. I loro sguardi spauriti passavano dal nemico che li
circondava agli stranieri che lentamente camminavano tra le loro strade
nel buio della notte.
Vania e Gristor avvertivano su di loro quegli sguardi, si sentivano in
colpa per aver portato in quel pacifico villaggio qualcosa di cos
pericoloso. Il loro rimorso non superava comunque la paura che
provavano. Avanzavano in silenzio, seguendo i cavalieri ed entrambi
pensarono che avrebbero voluto essere anche loro calmi come
apparivano quei tre guerrieri che avevano attraversato la storia.
I loro nemici li attendevano poco distante, in quella che doveva
essere la piazza principale del povero villaggio. Tre figure ammantate che
sembravano scomparire nelloscurit della notte. Uno era grosso, anche
pi di Tamos, mentre gli altri non avevano caratteristiche fisiche
particolari, eccetto il fatto che avevano tutti e tre gli occhi completamente
neri; erano tre uomini che incutevano paura. Solo quando furono ad una
ventina di passi dai tre uomini notarono che il pi grosso stringeva con
forza il braccio di un bambino spaventato.
Brander si ferm e i suoi compagni lo imitarono.
I Cavalieri della Luce. esclam quello grosso con la voce
animalesca. E un piacere rivedervi. Quanto tempo passato? Cento
anni?
Troppo pochi. gli rispose Tamos.
Uccisore del Drago! disse ridendo laltro e cos facendo mostr i
suoi denti, erano tutti appuntiti come canini. Non sei gentile!
Come hai fatto a nascondere la tua essenza in questi anni, Yotha?
gli chiese il cavaliere sfregiato con ironia. Hai vissuto in un porcile per
non destare sospetti?
69

Lo Spettro digrign i denti furioso e mosse un passo avanti.


Fermati Yotha! gli ordin uno dei suoi compagni e lanimalesco
uomo si trattenne a stento dallattaccare. Quello che aveva parlato fece un
passo avanti, il mantello che indossava nascondeva un fisico forte e
tonico. Il suo volto era segnato da una cicatrice che gli attraversava il
volto, chiudendogli un occhio.
Tronor. lo salut Brander con una certa cortesia.
Salve, Custode della Spada di Luce.
Immagino che il vostro capo non sia nei paraggi. Manda sempre
avanti voi tre.
Lo Spettro privo di un occhio sorrise senza allegria e non rispose.
Quali sono le vostre intenzioni? chiese allora il biondo cavaliere.
Te lo faccio dire direttamente da lui, ci tiene in particolare modo.
disse Tronor prima di rivolgersi al terzo Spettro. Evocalo, Saveri.
Laltro annu e chinandosi a terra fece un cerchio nel terreno con le
dita. Fatto questo si rialz in piedi, tese un braccio dinanzi a s e dopo
pochi istanti si cre una colonna di buio impenetrabile dello stesso
diametro del cerchio segnato a terra.
Nelloscurit evocata dallo spettro, poco a poco, si mostr la figura di
un uomo. Sembrava pi vecchio degli altri Spettri, aveva i lunghi capelli
completamente bianchi e uno sguardo sicuro e determinato. Anche lui
non aveva alcuna zona bianca allinterno degli occhi, ma solo una
macchia nera.
Karvar. disse Brander, con un freddo tono di voce. Non sono
sorpreso che ti mostri a noi solo come immagine. Non hai il coraggio di
parlarci di persona?
Brander, rispose laltro sorridendo. non penserai davvero di
irritarmi con questa tua ironia. Dovresti preoccuparti di altro, non credi?
Hai creato dei nuovi Posseduti, hai infranto i patti. lo accus il
biondo guerriero.
Non sono patti voluti da me e tu lo sai. Comunque dopo stanotte
quello che ho fatto non avr molta importanza.
Perch? Cosa succeder stanotte?
Limmagine avvolta nelloscurit sospir e sorrise, un sorriso
malvagio.
Dopo cento anni, stanotte tutto torner come deve essere. Troppo a
lungo ci siamo mischiati con i semplici mortali, per troppo tempo
70

abbiamo tenuto nascosto i nostri poteri. Le decisioni prese alla fine della
battaglia di Valle Derta erano sbagliate.
Quelle decisioni furono prese dalle divinit, Karvar. gli ricord
Brander.
Furono sbagliate comunque! scatt con furia limmagine dello
Spettro. La Luce e lOmbra hanno sbagliato! Il nostro potere nostro!
Loro ce lo hanno donato e ora ci appartiene, vietarci di usarlo assurdo.
Eppure non lo hai usato per cento anni, avevi paura Karvar?
Certo che avevo paura. sussurr lo Spettro dai capelli bianchi.
Conosco il potere dellOmbra e so cosa la divinit avrebbe potuto farmi
se avessi osato disobbedire.
Cosa ti fa pensare che stanotte le cose andranno diversamente?
A quella domanda Karvar torn a sorridere, un sorriso di trionfo.
Perch stanotte sarai tu ad infrangere i patti, Custode della Spada di
Luce.
Sei pazzo.
Lo credi? Per cento anni ho aspettato che voi vi mostraste per
raggiungervi e per riportare le cose come devono essere. Sapevo che
allarrivo della Prescelta vi sareste mossi e ho disseminato i Posseduti nei
regni, aspettando. Ho aspettato a lungo e finalmente il momento
giunto.
Hai aspettato inutilmente, Karvar. Non far mai quello che chiedi e
se vuoi attaccarci, dai pure lordine e vediamo cosa succede. lo sfid
Brander.
Attaccarvi? Karvar rise a quella parola e Yotha lo imit
stupidamente. Attaccarvi non la mia priorit, cavaliere. Prima di tutto
voglio che tu infranga lequilibrio e poi, naturalmente, voglio la
Prescelta. A quel punto il suo oscuro sguard si spost su Vania.
La ragazza rabbrivid e si accorse appena che Gristor le si era
avvicinato come per proteggerla.
Prescelta. le si rivolse Karvar in tono cordiale. Vi prego di
accettare i miei uomini come scorta alla vostra persona. Vi assicuro che
con loro sarete sicuramente pi protetta rispetto a quanto possano fare
questi cosidetti cavalieri.
Vania non rispose, ma arretr di un passo.
Lei resta con noi. afferm Tamos brandendo lascia con entrambe
le mani, pronto allo scontro.
71

Principessa Vania, vi convincerete del vostro errore stanotte stessa.


le promise Karvar che poi torn a rivolgersi a Brander.
Coraggio, Custode della Spada di Luce. E giunto il momento,
espandi la tua aura e scatena il tuo potere. Rivelati per ci che sei e
liberaci tutti da questa assurda prigionia.
Il biondo cavaliere rimase immobile e in silenzio, cercando di capire
quale sarebbe stata la mossa dei loro avversari.
Ti aspetti di essere attaccato? gli chiese divertito lo Spettro dai
capelli bianchi. So benissimo che non useresti mai il tuo potere per
difenderti. Non lo faresti per salvere la tua vita, sei puro e coraggioso!
rise e poco dopo torn serio e il suo tono di voce un sussurro. Non
infrangeresti mai il patto per salvare te stesso. Ma se fosse per salvare
qualcun altro? Magari un bambino?
A quelle parole Yotha sollev di peso il bambino che aveva di fronte
tenendolo per le due braccia distese, il bambino cerc di divincolarsi
piangendo, ma la forza dello Spettro era insormontabile per lui.
Frisal estrasse larco e lo punt verso Yotha, ma lanimalesco Spettro
si faceva scudo con il corpo del bambino.
Finalmente eccoci al momento che attendevamo. sentenzi Karvar.
Lascialo andare! ordin Brander, ma Yotha, invece, mosse il
bambino a destra e a sinistra facendolo urlare.
Avanti, Custode della Spada di Luce. continu Karvar. Mostra ci
che sei, Yotha comincer a tirare le braccia di quel moccioso finch non
lo aprir in due. Sai quanto forte Yotha, ci vorranno pochi secondi. Hai
un solo modo per fermarlo.
No! url il biondo guerriero furioso.
E cos semplice spingere le persone pure di cuore a fare quello che
vuoi. disse con calma limmagine dello Spettro. Siete cos prevedibili!
Siete burattini nelle mie mani.
Lascialo andare, maledetto!
Sai come impedirlo, cavaliere! Allora fallo!
Alle parole di Karvar sia Tronor che Saveri cominciarono a
distanziarsi da Yotha e lo stesso fecero Frisal e Tamos.
Vania e Gristor rimasero immobili, terrorizzati da quello che stava
per accadere.
Libera il potere, Brander! lo incit Karvar. Espandi laura! Sii t
stesso e liberaci tutti da queste maschere di mortalit!
72

Brander estrasse la spada, mentre il suo respiro affannato era ben


udibile.
Infrangi questi stupidi patti! Dannazione allequilibrio! Noi siamo
esseri superiori! Yotha, squarcia quel moccioso! Adesso!
No! url Brander e la sua voce si un al grido di dolore e paura del
bambino.
La luce che avvolse Brander era accecante, come se fosse di materia
spost laria che li invest tutti come unimprovvisa raffica di vento. Il
biondo cavaliere sembr sparire allinterno di tanta luminosit che poi si
trasform in una colonna di luce, un raggio veloce e abbagliante che si
proiett nel cielo illuminadolo. Quando la luce diminu, Brander non era
pi un guerriero vestito come un viandante, non era pi uno dei
viaggiatori. Era il Cavaliere della Luce, il Cavaliere Leggendario. I suoi
abiti logori erano unarmatura doro e argento e la spada arrugginita si
mostrava nella sua vera essenza, la Spada di Luce. Unarma mitica con
una lama lucente quanto il sole.
Vania e Gristor erano senza parole davanti a tale spettacolo.
Finalmente. Finalmente! url come un pazzo limmagine di Karvar.
E giunto il momento! Ora tutto come deve essere! Siamo di nuovo
noi! Una nuova Guerra Sacra cominciata! poi torn a guardare verso
Brander e lo indic insieme ai suoi compagni. Uccideteli e portatemi la
Prescelta! ordin prima che la sua immagine sparisse nel buio.
I tre Spettri sprigionarono il loro potere nello stesso momento, nella
zona nella quale si trovavano la notte divenne scura quanto in natura non
esiste, un buio impenetrabile li avvolse fino a che svanendo mostr il loro
aspetto fino a quel momento celato. I tre guerrieri dellOmbra
indossavano tetre armature nere dalle forme minacciose, gli elmi
raffiguravano il volto di mostri spaventosi.
S! url selvaggiamente Yotha lanciando il bambino con poco
riguardo a terra; una volta in piedi, scapp via da quei mostri senza
girarsi.
Due nuove colonne di luce si proiettarono in cielo quando anche
Tamos e Frisal rivelarono il loro potere. Anche loro si mostrarono per
quello che erano e Vania e Gristor rimasero a bocca aperta vedendo le
loro armature divine di oro e argento.
Ebbero pochi attimi per osservarli con attenzione perch lo scontro
inizi subito e non fu affatto come altri combattimenti ai quali i ragazzi
avevano assistito, quello era lo scontro di sei esseri portentosi, semidei.
73

Il primo ad attaccare fu Yotha, sembr inglobare loscurit intorno a


s in una buia sfera che cre tra le sue mani, poi con un urlo di furore la
scagli verso i cavalieri.
Brander tese entrambe le braccia e dalle sue mani la luce ne usc
formando un muro lucente contro il quale la sfera dello Spettro si
infranse con un boato assordante.
Anche Tronor attacc con un attacco simile a quello di Yotha, solo
che i suoi colpi erano come dardi neri e partivano dalle sue mani tese in
avanti, anche quellattacco si infranse sul muro creato di Brander.
Lattacco del terzo Spettro, Saveri, ebbe un esito migliore. Non lanci
alcun attacco di forza come i suoi compagni, loscurit intorno a lui
sembr convogliarsi nel suo corpo, poi si inginocchi a terra premendo la
mano nel suolo. Tramite il braccio loscurit pass nel terreno e dopo
pochi attimi raffior allesterno al di l del muro di difesa di Brander.
Lattacco di Saveri cre cinque tentacoli, alti quanto un uomo, che una
volta sbucati dal terreno cercarono di avvolgere tutti quelli che erano l
vicino.
Gristor spinse lontano Vania, ma questo suo gesto lo avvicin troppo
ad uno dei tentacoli che gli si avvinghi alla caviglia. Immediatamente il
ragazzo sent un dolore raggelante prendergli la gamba, url di paura e
sofferenza. La principessa tent di trascinarlo oltre, ma la forza del
tentacolo era superiore alla sua.
Fu Brander ad intervenire, smise di occuparsi del muro di difesa, e
corse verso i ragazzi. Con due veloci fendenti della Spada di Luce recise
tre dei tentacoli, compreso quello che aveva catturato il ragazzo. I
tentacoli colpiti sparirono come se non fossero mai esistiti ed anche il
dolore che Gristor provava si allent velocemente.
Gli altri due tentacoli furono neutralizzati dai veloci pugni di Frisal, le
scie dei suoi colpi erano lucenti.
Tamos, che era rimasto nella posizione di difesa si occup di
deflettere unaltra sfera oscura lanciata da Yotha con la sua ascia.
Lattacco pi numeroso di Tronor invece lo colp in pieno, i veloci dardi
oscuri passarono la difesa del cavaliere sfregiato che cadde in ginocchio
dopo aver indietreggiato per lurto subto.
Yotha emise un grido animalesco di felicit vedendo Tamos in
difficolt e con un balzo incredibile per un uomo della sua stazza fu sul
cavaliere sfregiato con le mani protese come artigli. Tamos frappose la
sua ascia tra il suo corpo e quello dello Spettro e riusc non cadere a terra
sotto quel notevole peso.
74

Ti strapper il cuore, uccisore del drago! biascic Yotha.


Tamos non rispose e con uno sforzo immenso si alz in piedi, con un
calcio scagli lo Spettro lontano da s.
Ti puzza lalito, animale! disse una volta in piedi e Yotha url
nuovamente di furore verso di lui.
Brander diede un veloce sguardo verso Vania e Gristor per vedere se
stavano bene e appena lo constat si gir verso Tronor giusto in tempo
per vedere arrivare i dardi oscuri lanciati dallo Spettro. La Spada di Luce
disegn diversi archi nellaria e risuc a deviare la maggior parte dei colpi
di Tronor, solo due lo colpirono, ma larmatura divina sembr assorbire
lattacco subto.
Lo Spettro estrasse la spada a due mani che portava nel fodero e si
scagli contro Brander. Le due spade disegnarono nella notte veloci
affondi e fendenti, una lasciava scie di buio e laltra luminose. Il rumore
delle due lame che si scontravano era simile al frastuono del terremoto.
Molti degli abitanti del villaggio stavano fuggendo dalle loro case
prese dal panico, finendo, per, tra i Posseduti che ne fecero strage. I
servi degli Spettri stavano, infatti, avvicinandosi al luogo dello scontro per
parteciparvi.
Brander sbilanci lavversario e puntandogli contro la mano aperta lo
invest con una raffica di luce che butt a terra Tronor, il biondo
cavaliere approfitt di quellattimo di pausa per osservare landamento
dello scontro. Vide Tamos impegnato nello scontro con Yotha e sapeva
che lo sfregiato avrebbe avuto il suo da farsi per avere la meglio con lo
Spettro. Vide anche i Posseduti avvicinarsi e cap che presto sarebbero
stati su di loro e che allora proteggere Vania sarebbe stato impossibile.
Prese la sua decisione alla svelta, sapendo che era lunica.
Scagli il suo potere di luce verso Tronor e Saveri, il suo attacco fu
impressionante. Come se fosse una folata di vento fatto di luce, il potere
di Brander li butt a terra facendoli rotolare entrambi.
Frisal! chiam poi. Porta i ragazzi via da qui, presto!
Il cavaliere muto lo guard e annu. Prese Vania e Gristor per le
braccia e li trascin praticamente di peso con s; i due ragazzi non
riuscivano a credere alla forza e alla velocit del cavaliere.
Frisal correva verso il limitare dei Boschi Ventosi, una decina di
Posseduti si par davanti a loro per impedirne la fuga, allora il muto
cavaliere lasci per un attimo i due ragazzi, le sue mani divennero come
fiamme di luce che ad un suo comando si scagliarono contro i Posseduti.
Vania e Gristor videro terrorizzati i corpi di quegli uomini votati
75

allOmbra fatti a pezzi ed inceneriti in un breve istante. Una volta che la


strada era stata liberata, Frisal li trascin tra le file dei primi alberi per
trovare un nascondiglio nella foresta.
Tronor si rialz in piedi, e con apparente noncuranza si lev la
polvere dallarmatura, alz poi lo sguardo verso Brander. Uno sguardo di
sfida.
Le sue braccia si tesero allimprovviso e il biondo cavaliere fu
investito da una moltitudine di dardi oscuri, si ritrov a rotolare a terra
con i polmoni privi di aria per la forza dellimpatto che aveva subto. Si
rialz in piedi con agilit per affrontare nuovamente lo Spettro.
Tronor port la spada in avanti, in posizione di attesa e con un gesto
del capo diede un ordine preciso a Saveri che scatt nella stessa direzione
presa da Frisal, Vania e Gristor.
Brander tent di fermarlo, ma Tronor lo impegn con un potente
affondo della spada che il cavaliere dovette per forza parare per non
essere abbattuto.
Prenderemo la Prescelta. disse Tronor mentre fronteggiava
Brander.
Non accadr.
Dicevi la stessa cosa riguardo alla Guerra Sacra, cavaliere.

76

CAPITOLO VII
Addio, amico mio

Lattacco di Yotha fu devastante, Tamos si sent trascinare dal potere


dello Spettro come se fosse un bambino spinto da un adulto. Cadde
rovinasamente a terra, larmatura divina era stata intaccata in diversi punti
dalla sfera di oscurit. Si appoggi allascia per alzarsi in piedi e attese il
nuovo attacco dellanimalesco avversario.
Lo Spettro lo caric con le mani tese come artigli, il cavaliere si mosse
velocemente puntando il petto dellavversario con la parte superiore
dellascia, il colpo fu secco e Yotha sembr subirlo rimanendo come
frastornato. Tamos lasci cadere larma e colp con pugni di incredibile
potenza la testa dellavversario. Ad ogni suo colpo parti dellelmo dello
Spettro si staccavano cadendo in terra.
Yotha tent di mettere le braccia davanti al viso per proteggersi, ma
Tamos lo afferr per un braccio e, girando su s stesso, lo scaravent
contro la parete di una casa a circa venti passi di distanza. La parete di
legno fu abbattuta dalla forza di Tamos e dal peso di Yotha.
Il cavaliere sfregiato impugn nuovamente la sua ascia, mentre lo
Spettro si rialzava tra i resti di legno della parete e urlava tutto il suo
furore. Espanse il suo oscuro potere e lintera casa esplose in migliaia di
scheggie di legno, poi con un altro balzo incredibile piomb su Tamos
afferrando la sua ascia. Nuovamente i due guerrieri si sfidarono in una
prova di forza e per lunghi secondi si equivalsero, poi Yotha sorprese
Tamos con unimprovvisa testata sul volto, il cavaliere sfregiato fece un
passo indietro e cos lo Spettro gli strapp dalle mani lascia e la lanci a
terra. Gli si avvent poi contro e le sue forti mani afferrarono le braccia
di Tamos, la forza di Yotha gli permise di frantumare i bracciali del
cavaliere e cos lo sfregiato sent le mani artigliate dello Spettro lacerargli
la carne.
Url di dolore e rabbia prima di reagire, si butt allindietro con tutta
la forza che possedeva e, cadendo, si tolse di dosso lo Spettro. Yotha era,
per, pi veloce del cavaliere e fu in piedi prima di lui; gli arriv alle spalle
e, prendendolo per larmatura, lo sollev di peso. Tamos cerc di
77

divincolarsi da quella presa, ma non pot. Come se fosse stato leggero


quanto un bambino il cavaliere sfregiato fu lanciato con forza verso
unaltra casa. Tamos vide il terreno muoversi velocemente sotto di lui,
mentre stava per sbattere contro un muro di assi di legno. Prima
dellimpatto venne, per, investito da una sfera di oscurit che Yotha gli
aveva lanciato alle spalle. Il doppio impatto fu tremendo, Tamos fece in
tempo solo a percepire che la casa gli collassava addosso prima di perdere
i sensi.
Il duello tra Brander e Tronor si svolgeva a velocit inumana, le lame
delle loro spade fendevano laria creando scie di buio e luce.
Il biondo cavaliere ruot su s stesso e riusc a colpire lavversario
riuscendo ad eludere la sua parata, la Spada di Luce segn
profondamente la nera armatura dello Spettro.
Tronor sub quellimpatto e arretr, Brander impugn la spada con
entrambe le mani per affondare con forza nel petto dellavversario, ma gli
venne impedito.
Da entrambi i lati venne attaccato dai Posseduti che gli erano giunti
alle spalle. Gli uomini votati alloscurit provarono a ferirlo con spade e
morsi, ma larmatura divina del cavaliere era impenetrabile per quel tipo
di attacchi.
Brander si scroll di dosso quelli che gli erano avvinghiati e
letteralmente incener quelli intorno con una raffica di luce proveniente
dalla sua mano. Lattacco dei Posseduti aveva dato il tempo a Tronor di
rimettersi in posizione di difesa, togliendo al cavaliere lattimo che poteva
dargli la vittoria nello scontro.
Brander si guard attorno per avere chiaro landamento dello scontro,
Tronor attendeva di riprendere il duello a pochi passi di distanza, mentre
altri Posseduti, una cinquantina, lo stavano circondando pronti ad
attaccarlo nuovamente. Ma non era questo a preoccuparlo.
Vedere Yotha che si allontanava dal villaggio sulle tracce di Frisal e i
ragazzi lo mise in tensione; sapeva che Tamos non era morto, avvertiva
ancora chiaramente la sua aura, ma sicuramente era fuori combattimento.
Cap che doveva mettere fine allo scontro con Tronor velocemente e
precipitarsi nella foresta, Frisal non poteva resistere a lungo contro due
Spettri come Saveri e Yotha.
Fece roteare la spada e si avvent contro Tronor, lo Spettro par il
potente attacco e invest lavversario con i suoi dardi neri. Brander ignor
il dolore e tent un altro veloce affondo, Tronor arretr per schivarlo, ma
78

non pot evitare lattacco di luce che il cavaliere gli lanci. Il colpo fece
arretrare lo Spettro che lasci profonde tracce nel terreno con i piedi.
Il biondo cavaliere non ebbe il tempo di tentare altri attacchi perch
altri Posseduti lo aggredirono, lui li respinse con facilit ma non pot
evitare i dardi di Tronor. Come frecce acuminate colpirono il fianco del
cavaliere che per la forza dellimpatto si ritrov con un ginocchio a terra.
Rimase in quella posizione a testa bassa, sembrava esausto; il suo
corpo lo era, ma non la sua mente che cercava il modo di uscire in fretta
da quello scontro.
I Posseduti lo caricarono in forze e Brander non si mosse, gli uomini
votati al male gli saltarono addosso con lintenzione di farlo a pezzi. In
pochi istanti il cavaliere scomparve alla vista, sommerso da decine di
corpi.
Tronor socchiuse gli occhi, cercando di capire le intenzioni
dellavversario. Si mise in posizione di difesa, ma troppo tardi.
I raggi accecanti del potere della Luce si diffusero dal corpo del
cavaliere illuminando a giorno quella zona. La potenza dellaura di
Brander esplose trascinando senza sforzo i corpi dei Posseduti;
quellincredibile potere ne incener alcuni, ma la maggior parte di essi
venne scaraventato proprio contro Tronor. Lo Spettro tent di schivare
la massa di corpi senza successo, fu investito e spinto a terra da una forza
incredibile. Limpatto contro il terreno cre un largo cratere colmo di
corpi senza vita.
Brander non perse tempo e scatt verso la foresta, sperando che
Tronor impiegasse del tempo per riprendersi dal suo attacco.
I rami degli alberi li colpivano con forza, mentre correvano a
perdifiato nella foresta, eppure Vania e Gristor non avvertivano il dolore
o la stanchezza. Era la paura a dare loro la forza e la resistenza, temevano
di essere raggiunti dagli Spettri, ora che avevano visto cosa potevano fare.
Il potere dei cavalieri e dei loro avversari li aveva allibiti e spaventati. Lo
stesso Gristor, che per anni aveva letto gli antichi testi, non si era mai
immaginato che quei personaggi leggendari potessero avere simili poteri.
Erano davvero come dei.
Seguivano senza fiatare Frisal, il silenzioso cavaliere li conduceva
veloce tra gli alberi come se sapesse perfettamente dove andare.
Non sentivano rumori provenire alle loro spalle, ma sentivano di
essere seguiti; avevano la raggelante sicurezza di avere un nemico alle
spalle. Quando quella sensazione si stava trasformando in panico, Frisal
79

si ferm improvvisamente e si volt fissando il buio tra gli alberi che


avevano appena superato. Fece segno ai ragazzi di mettersi alle sue spalle
e loro obbedirono senza esitare.
Passarono alcuni tesissimi secondi poi, dun tratto, il buio della notte
sembr aumentare. Il cavaliere, senza voltarsi, spinse con le braccia i
ragazzi lontano da s un attimo prima che quattro tentacoli neri
sbucassero dal terreno cominciando a frustare laria.
I primi due sparirono colpiti dai pugni lucenti di Frisal, mentre gli
altri tentarono di afferrare Vania. Gristor le si butt addosso
trascinandola lontana da quelle creature dombra; Frisal li raggiunse,
distrusse i rimanenti tentacoli passandoci accanto, e li tir con forza in
piedi.
In quel momento sentirono il vociare furioso di diversi Posseduti che
stavano correndo nella loro direzione. Il cavaliere stratton i ragazzi in
modo da ottenere la loro attenzione, gli indic una direzione tra gli alberi
e prima di lasciarli correre in quella direzione li accarezz dolcemente sul
viso, come per tranquillizzarli. Il contatto gentile delle mani di quelluomo
li rassicur in parte e, quando cominciarono a correre nella direzione che
Frisal aveva indicato, si sentirono meno spaventati e pi concentrati sulle
loro azioni.
Correvano con ancora pi forza di prima, alle loro spalle sentivano la
presenza rassicurante di Frisal. Due Posseduti gli tagliarono la strada
provenendo dalla loro destra, ma vennero come fulminati dalle saette
lanciate dal Principe delle Foreste. Dopo pochi passi altri Posseduti
cercarono di afferrarli e ancora Frisal li uccise prima ancora che potessero
avvicinarsi a Vania e Gristor.
Giunsero in una radura e i ragazzi si voltarono per sapere in che
direzione muoversi, Frisal indic dove, poi allimprovviso si volt e
videro comparire nelle sue mani della luce abbagliante che li scagli a
terra poco pi in l. Nello stesso attimo Frisal fu caricato da Yotha che
era sbucato ad una velocit impressionante dal buio, lo Spettro invest
con tutta la sua forza il muto cavaliere e sollevandolo lo scaravent
contro degli alberi vicini, i tronchi cedettero allimpatto spezzandosi di
netto.
Vania e Gristor arretrarono strisciando a terra vedendo Frisal ancora
stretto tra le possenti braccia di Yotha, lo Spettro sembrava voler
stritolare il cavaliere. Avevano quasi raggiunto gli alberi, quando dal
terreno comparvero i tetri tentacoli che li avvinghiarono con la loro
fredda presa; entrambi urlarono di dolore e paura.
80

Frisal espanse il suo potere e Yotha distolse lo sguardo dalla purezza


di quella luce, il cavaliere scivol dalla presa dellanimalesco avversario e
appoggiandogli le mani sul petto lo invest con saette di luce. Lo Spettro
furente arretr per il dolore e Frisal corse verso i ragazzi, elimin i primi
tentacoli muovendosi veloce e riusc a liberarli. Li prese per le braccia,
alzandoli di peso e tent di arrivare agli alberi.
Un tentacolo gli avvolse la caviglia trascinandolo a terra, in velocit lo
recise con il taglio di una mano e, con lo stesso movimento, lanci saette
lucenti contro Saveri che era nascosto tra gli alberi. Lo Spettro si gett a
terra per evitare lattacco, mentre tutto intorno a lui era come bruciato.
Yotha usc come un bufalo impazzito dalla foresta caricando Frisal e i
ragazzi, il cavaliere chiuse gli occhi e vedendo che non sembrava reagire
Vania e Gristor temettero che fosse la fine. Uno stormo di uccelli di
diverse specie sbuc dalle chiome degli alberi e piomb con violenza
puntando il viso dellenorme Spettro; Yotha rimase sorpreso da
quellattacco inaspettato e fin contro il tronco di un albero inclinandolo
vistosamente.
Frisal riapr gli occhi e si rialz in piedi con grande agilit.
Yotha stava urlando furente, mentre gli alleati di Frisal gli beccavano
con rabbia il viso e le mani, Saveri era ancora a terra e diversi Posseduti
stavano arrivando di corsa dallinterno della foresta.
Il muto cavaliere si volt verso Vania e Gristor, sul suo volto vi era la
solita espressione serena. Alz lentamente il braccio e indic ai ragazzi in
che direzione fuggire, poi fece loro un dolce sorriso.
Mentre i due giovani si alzavano a fatica per fare come gli aveva
indicato il cavaliere, Frisal si volt abbattendo con il suo potere i primi
Posseduti che arrivarono nella radura. Dieci tentacoli oscuri comparvero
dal suolo e lo attaccarono contemporaneamente, il cavaliere ne riusc ad
abbatere la met prima che i restanti gli bloccassero le gambe. Altri dieci
tentacoli sbucarono dal terreno e lattimo dopo altri ancora; Frisal lott
con impeto abbattendone molti, ma le creature evocate da Saveri erano
troppe e poco a poco avvolsero completamente il cavaliere.
Frisal a quel punto non pot pi muoversi, solo il volto era libero da
quella trappola di oscurit.
Vania e Gristor si fermarono tra le prime file degli alberi, sapevano
che dovevano fuggire, ma non potevano abbandonare l Frisal. Rimasero
in quel luogo, immobili, sapendo di non poter fare nulla per aiutare il
cavaliere.
81

Yotha bruci con il suo potere gli uccelli che gli avevano sfregiato il
volto e url di furore. Il furore divenne una risata malvagia vedendo
Frisal intrappolato in quel modo, a passi lenti gli si avvicin fino ad
arrivargli davanti. Lo Spettro lo guardava con gli occhi spalancati e
unespressione folle sul viso.
Frisal distolse lo sguardo da quello stupido essere e guard le chiome
degli alberi muoversi sospinte dalla fresca brezza notturna, ascolt i
delicati versi degli animali e chiuse gli occhi. Infine sul viso apparve il suo
dolce sorriso, mentre inspirava laria della sera.
Il pugno di Yotha attravers larmatura divina del cavaliere e gli entr
nel petto, i tentacoli di Saveri a quel punto svanirono e il corpo senza vita
di Frisal rimase in piedi trattenuto dalla forza di Yotha che poco dopo lo
scaravent a terra. Larmatura divina di Frisal, cavaliere di Henavar,
scomparve, andandosene come la vita di quelluomo. Nello stesso istante
sembr che tutti gli animali della foresta urlassero di dolore e Vania si
port le mani alle orecchie, mentre calde lacrime le rigavano il viso.
Saveri usc dalle file degli alberi e si mise accanto a Yotha per
osservare il corpo morto del loro avversario e in quel momento furono
travolti dalla furia di Brander.
Il cavaliere usc dalla foresta brandendo la Spada di Luce che
risplendeva quanto il sole, con un urlo che era di pura rabbia men un
potente fendente e dalla lama dellarma part unenorme mezzaluna di
luce che travolse i due Spettri, le loro nere armature furono
profondamente segnate e loro sbalzati a diversi passi di distanza. Senza
bloccare la sua corsa cal un altro fendente che abbatt i restanti
Posseduti consumandoli nella luce del suo colpo. Yotha e Saveri, nel
frattempo, si erano rimessi in piedi; lenorme Spettro sembrava
intenzionato ad attaccare a sua volta Brander, ma laltro lo trattenne
mettendogli una mano sul braccio. Dalla foresta si sent, infatti, un urlo di
disperazione e angoscia, era Tamos.
Ritenendo che affrontare quei due cavalieri in quello stato non era
una buona idea, Saveri trascin nel buio della foresta Yotha. Lanimalesco
Spettro si lasci convincere a fatica e andandosene fece risuonare la sua
risata di scherno nella notte.
Vania vide Brander trattenersi con un notevole sforzo dalla voglia di
inseguire gli Spettri e vendicare il cavaliere, rinfoder la spada e si chin
sul corpo senza vita di Frisal. Tamos arriv nella radura poco dopo,
aveva i capelli scompigliati e il viso pallido, si guard in giro e appena
vide a terra il corpo dellamico si port le mani al viso nascondendoselo.
82

A passi trascinati si avvicin a Frisal e si inginocchi a terra, Brander gli


mise un braccio intorno alle spalle.
Vania e Gristor uscirono dalla foresta, ma non si avvicinarono ai due
cavalieri, rimasero in disparte sapendo che quel momento di dolore
apparteneva solo a loro. Le guance della principessa erano rigate dalle
lacrime e il viso del giovane consigliere era pallido e tirato.
Ci ha salvato la vita. disse a bassa voce. Sapeva che stava per
morire facendolo.
Brander annu e, alzandosi si avvicin ai ragazzi mettendo loro le
mani sulle spalle. Non sembrava la stessa persona che li aveva guidati in
quei giorni, con larmatura divina non pi celata lui appariva per quello
che era davvero: Brander il cavaliere delle leggende. Intimoriti da quella
consapevolezza, evitarono di guardare il biondo guerriero negli occhi.
State bene? chiese e i due annuirono. Ora che una nuova Guerra
Sacra cominciata, tutto sar pi difficile. Pi pericoloso.
Dalla foresta giunse il rumore di qualcuno che correva tra gli alberi e
sia Vania che Gristor si voltarono allarmati.
Calmatevi. E Antares. disse serio Brander.
I due ragazzi non sapevano come potesse sapere che si trattava del
Cavaliere Rinnegato, ma non dubitarono delle sue parole. Dopo pochi
istanti, infatti, il guerriero dagli scuri capelli usc dal buio della foresta, si
guard attorno e quando vide il corpo di Frisal senza vita, chiuse gli occhi
un istante sospirando. Dopo di che si avvicin a Brander senza degnare
di uno sguardo i due ragazzi.
Chi? chiese Antares.
Yotha, Saveri lo deve avere imprigionato con i suoi tentacoli. Cera
anche Tronor. gli rispose Brander.
Karvar?
Il biondo guerriero scosse la testa. Si solo mostrato, ma non era
qui.
Non mi sorprende. poi lo osserv fissando larmatura. Ti hanno
costretto a rompere i patti. la sua era unaffermazione. Non mi
sorprende neanche questo.
Tu doveri? gli chiese Brander e Vania era ansiosa di saperlo, i suoi
dubbi sulla fedelt del cavaliere aumentavano.
A diverse miglia. Non pensavo agissero subito. Appena ho sentito il
tuo potere rivelarsi ho capito e sono corso qui. Da questo momento la
83

battaglia non avr limiti, ora espando anche il mio potere. Voglio che
sappiano che sono qui, se vogliono attaccarci ancora.
No. gli disse serio Brander, lo sguardo del biondo cavaliere era fisso
su Tamos che, ancora inginocchiato, teneva la mano di Frisal.
Cosa vuoi dire? Antares sembrava non avere gradito il diniego
dellaltro cavaliere.
Non scatenare la tua aura. Ho un piano.
Gradirei conoscerlo.
Prima occupiamoci del corpo di Frisal e poi allontaniamoci da qui.
Vuoi perdere del tempo a seppellirlo? E solo un corpo. chiese
stupito Antares e Vania lo guard con odio per quella sua insensibilit.
Prima che Brander potesse rispondere, accadde qualcosa che li lasci
senza parole.
Dalla foresta usc una pantera nera, che Vania riconobbe subito. Il
felino sembr guardarli tutti, poi con movimenti silenziosi ed eleganti si
avvicin al corpo di Frisal, lo annus e avvicinandosi al viso, strusci il
suo muso sulla guancia del morto. La pantera emise un basso verso
vedendo che Frisal non rispondeva alla sua carezza e allora riprov.
A quel punto lo scuro felino prese delicatamente il polso di Frisal con
la bocca e cominci a trascinarlo verso gli alberi. Gli occhi gialli della
pantera fissavano senza espressione i compagni di viaggio dellArciere di
Fuoco. Dopo pochi istanti, la pantera era sparita allinterno dei Boschi
Ventosi riportando a casa il Principe delle Foreste.
Tamos a quel punto si alz in piedi e guardando nella direzione nella
quale si era allontanata la pantera recit in tono formale: Onore a Frisal,
cavaliere di Henavar, Arciere di Fuoco e Principe delle Foreste. e detto
questo mormor: Addio, amico mio.
Si pass veloce la mano sugli occhi e si volt, percorse con passo
sicuro la breve distanza che lo separava dagli altri e si mise di fronte ai
due cavalieri.
Che sia chiaro ad entrambi. Comunque vadano le cose, Yotha
mio.
Brander e Antares annuirono a quelle parole, conoscendo bene la
determinazione del guerriero sfregiato.

84

CAPITOLO VIII
Io devo proteggerla!

Brander diede diverso denaro al fattore che li aveva ospitati quella


notte, dicendo loro di risarcire anche gli altri abitanti del villaggio per le
perdite materiali e soprattutto umane che avevano subito. Il fattore
rimase tutto il tempo in ginocchio davanti a quel cavaliere in armatura
doro e argento senza osare guardarlo.
Si allontanarono dal villaggio quella notte stessa e dopo un paio dore
si accamparono per riposarsi almeno qualche ora prima che arrivasse
lalba.
Dormirono tutti poco e male e allalba notarono il primo effetto della
Guerra Sacra nel creato. Il cielo non era blu come sempre, ma aveva
tonalit scure, come se il tramonto avesse lasciato dietro di s una scia di
crepuscolo; il significato di quello spettacolo era chiaro, un futuro di
battaglia li attendeva. Il mondo stava per piombare nuovamente nel caos
che la mancanza di equilibrio portava con s.
Si occup Tamos di cucinare per tutti e, quando prepar radici di
Lutus, nessuno comment. Pranzarono in silenzio, fingendo di non
avvertire la mancanza di Frisal.
Fu Brander a parlare per primo, riportandoli alla realt. Quali
saranno le loro prossime mosse? si rivolse ad Antares.
Il cavaliere dagli occhi scuri non alz lo sguardo dal fuoco. Karvar si
star creando un esercito di Posseduti, ora che il suo potere non ha
vincoli pu portare dalla sua parte centinaia di uomini. Dopo di che si
muover verso il Tempio dellEquilibrio per impedirici di raggiungerlo.
Tronor, Yotha e Saveri, invece? chiese ancora Brander.
Karvar avr dato loro un certo numero di Posseduti e fra non molto
ci piomberanno addosso, ora che il vostro potere non celato ci possono
trovare facilmente.
Possono trovare facilmente me e Tamos. lo corresse il biondo
guerriero e a quel punto Antares lo guard capendo le sue intenzioni.
85

Sarebbe questo il tuo piano? gli chiese. Vuoi lasciarmi fuori dalla
battaglia?
Voglio lasciarne fuori Vania.
Non capisco di cosa parlate. esclam la principessa fissando
Brander e, quando il biondo guerriero la guard, lei ne sostenne lo
sguardo.
Ora che ci siamo mostrati per quelli che siamo, disse indicando la
propria luccicante armatura. gli Spettri possono trovarci ovunque ci
troviamo. Avvertono la nostra aura. Quindi, io e Tamos, siamo come fari
nella notte per loro.
Io no, invece. disse serio Antares.
Devi tenere nascosto il tuo potere pi a lungo possibile e scortare
Vania al tempio, io e Tamos prenderemo unaltra via e attireremo su di
noi lattacco degli Spettri. Se tutto andr bene, ci rivedremo al tempio
dopodomani.
Non mi piace come piano. disse Antares con il solito freddo tono
di voce.
Ma sai che il migliore, anzi lunico che ci rimane. Noi andremo
verso est, oltre le colline di Les. Voi dirigetevi alle pendici della Dorsale
del Drago e risalite verso nord, evitate i valichi delle montagne. E pi
facile che vi cerchino l.
Non dobbiamo dividerci! esclam Vania alzandosi in piedi. Non
il giusto piano!
La principessa si sent sciocca e cap di aver fatto la figura della
bambina, il silenzio degli altri diceva pi di molte parole.
E la cosa giusta da fare, Vania. le disse con dolcezza Brander
alzandosi in piedi. Quando si allontan lei lo segu.
Portami con te. lo supplic appena furono lontano dagli altri.
Lunica cosa che ha importanza che tu arrivi al tempio. gli rispose
senza girarsi. La mia vicinanza o quella di Tamos sarebbero troppo
pericolose per te. Gli Spettri ci attaccheranno con tutto il loro potere e la
battaglia di stanotte sar nulla in confronto a quello che ci aspetta. Con
Antares ti muoverai non vista e potrai evitare scontri pericolosi.
Per salvarmi mi metti nelle mani di un traditore.
A quel punto lui si volt e la fiss con uno sguardo serio.
Io non mi fido di lui! continu lei incurante di quello che leggeva
negli occhi del biondo guerriero.
86

Credevo che avessimo gi chiarito questo aspetto.


E se ti sbagliassi? continu Vania. Se la tua fiducia fosse infondata?
Non hai visto come si comportato stanotte? Non ha avuto alcun
rispetto del povero Frisal! E guarda caso arrivato proprio quando lo
scontro era finito!
Basta, Vania. Non continuare.
Hai visto quanto sa degli Spettri! Lui come loro! E ancora uno di
loro e approfitta della tua fiducia per
Basta! questa volta il tono di Brander fu talmente brusco e serio che
Vania si interruppe sorpresa.
Tu non lo conosci, Vania. Lui mi ha salvato la vita pi di una volta e
so quanto la mia fiducia ben riposta con lui. Tu andrai con lui e farai
quello che ti dice, perch se c qualcuno che pu portarti sana e salva
fino al tempio, quello Antares.
Vania trattenne le lacrime che le riempirono gli occhi, sapeva che non
sarebbe mai riuscita a convincere Brander a portarla con s. Avrebbe
voluto dirgli che preferiva rischiare la vita al suo fianco piuttosto che
essere salva, ma lontana da lui.
Avrebbe voluto dirgli molte cose, invece, semplicemente annu.
Andr tutto bene. le sussurr Brander prima di accompagnarla
verso gli altri.
E meglio separarci subito, non sappiamo quando ci verranno a
cercare.
Nessuno obiett le parole di Brander e cominciarono a preparare le
loro cose in silenzio.
Dove credi di andare? chiese freddamente Antares a Gristor che
come gli altri si stava preparando a partire.
Il ragazzo guard prima il cavaliere dagli occhi scuri, poi Vania e
infine Brander.
Io pensavo
Il moccioso resta qui. disse lapidario Antares al biondo cavaliere.
Non c pi motivo perch venga con noi, la ragazzina ha capito in che
storia si trova.
Io voglio venire! esclam Gristor disperato e sembrando ancora pi
giovane di quello che era.

87

Brander fissava Antares e sentiva su di s lo sguardo del ragazzo e di


Vania, alla fine annu. Ha ragione lui, Gristor. E meglio se resti qui, da
questo momento in avanti il viaggio diventer molto pericoloso.
La scelta spetta a me! scatt il ragazzo che aveva quasi le lacrime
agli occhi. Voglio venire con voi!
La scelta spetta a noi. lo corresse Antares senza neanche guardarlo.
Tu resti qui.
Brander mise le mani sulle spalle del ragazzo che abbass il capo in
segno di resa.
Sei stato molto coraggioso, Gristor. E stato un onore averti qui con
noi, ma ora i pericoli saranno molti. Troppi. Torna a casa, senza
rimpianti. Hai avuto pi coraggio di molti altri uomini maturi che ho
conosciuto. Penseremo noi a proteggere Vania e ti giuro che torner a
Darnai sana e salva.
Gristor non disse nulla, rimase fermo in quella posizione, a capo
chino. Vania avrebbe voluto parlargli, ma non conosceva le giuste parole;
si avvicin e gli diede un bacio sulla guancia.
Grazie, Gristor. gli disse semplicemente prima di raggiungere i
cavalieri.
Il ragazzo li sent allontanarsi, ma non si volt a guardarli. Rimase a
lungo fermo finch le lacrime finalmente sgorgarono liberando langoscia
del suo cuore.
Percorsero meno di un miglio prima di separarsi, Brander e Tamos si
diressero verso est mentre Vania segu Antares verso nord.
Nessuno disse nulla, solo Tamos alz un braccio in segno di saluto
verso la ragazza. Seguendo il Cavaliere Rinnegato si chiese se avrebbe mai
rivisto i compagni di viaggio dai quali si stava separando, sper con tutto
il cuore di s.
Viaggiarono tutto il giorno senza nemmeno una sosta, Antares
impose un ritmo di viaggio massacrante; il cavaliere precedeva la
principessa lasciandola spesso indietro, poi lattendeva da qualche parte e
quando lei lo raggiungeva, lui riprendeva la marcia.
Vania sentiva le gambe a pezzi, avrebbe voluto sedersi e riposarsi, ma
non voleva mostrarsi debole; non voleva dare soddisfazione allarrogante
guerriero. Marciarono in silenzio tutto il giorno, lei, dopo alcune ore, non
prest pi attenzione alla strada che percorrevano, concentrata solo a
resistere pi a lungo possibile.
88

Not solo un paio di volte che Antares si volt guardandosi alle


spalle, inizialmente pens che guardasse lei, ma poi vide che lo sguardo
oscuro del cavaliere spaziava oltre le sue spalle.
Finalmente il sole tramont e Antares si ferm per occuparsi
dellaccampamento, senza pronunciare una parola accese un piccolo
fuoco e dopo poco si allontan lasciando Vania sola e stanca.
Ritorn quasi unora dopo con una lepre morta sulle spalle, la spell e
la mise sul fuoco. Il pensiero che Frisal non avrebbe apprezzato quella
cena le pass velocemente in mente, ma poi la fame cancell qualsiasi
perplessit.
Antares cucin la lepre in modo sopraffino e Vania evit in tutti i
modi di far trasparire dallespressione del viso il suo gradimento.
Finito di mangiare, la ragazza si sdrai sul suo giaciglio esausta,
mentre il cavaliere rimase seduto vicino al fuoco, dandole le spalle. Vania
si addorment praticamente subito, ebbe un sonno agitato rivivendo pi
volte la morte di Frisal. Anche il viso di Brander venne a tormentarla
risvegliando nel suo cuore il dolore. Apr gli occhi solo una volta durante
la notte, vide che Antares non era allaccampamento; la stanchezza la fece
velocemente ripiombare nel sonno.
Lalba era ancora lontana, quando il cavaliere la svegli bruscamente
scuotendola. E ora di andare.
Lei annu e si prepar velocemente senza far notare quanto i muscoli
delle gambe e della schiena le dolevano per la marcia del giorno prima, si
chiese se avrebbe potuto affrontare unaltra giornata come quella. Non
conosceva la risposta, ma avrebbe tentato. Si accorse che la grande
antipatia che provava nei confronti di Antares laiutava ad affrontare con
maggiore tenacia il dolore e la stanchezza.
La marcia riprese e, come previsto, mantenne lintensit del giorno
prima. Nel tentativo di non pensare alle gambe che le dolevano ad ogni
passo, Vania si concentr su quello che sarebbe accaduto da l a due
giorni; il settimo giorno dal Rito della Prescelta era ormai vicino e la
ragazza si chiedeva cosa avrebbe dovuto fare nel Tempio dellEquilibrio.
Se con lei ci fosse stato Brander o Tamos lo avrebbe chiesto a loro,
ma non aveva alcuna intenzione di chiederlo ad Antares. Immaginava la
brusca risposta del cavaliere.
Si sorprese anche a sentire quanto Gristor le mancava, la presenza del
ragazzo laveva sempre rassicurata in quei giorni. Il fatto che in tutta
quella storia ci fosse unaltra persona senza poteri divini e che provasse la
sua stessa paura in qualche modo la consolava. Ripens alla tristezza del
89

ragazzo, quando aveva dovuto abbandonare il gruppo. Vania era felice


che Gristor fosse in salvo e lontano dai pericoli che invece aspettavano
lei, ma sentiva comunque la sua mancanza.
Quando il sole era alto nel cielo Antares si ferm nei pressi di un
ruscello e accese un fuoco. Vania si chiese se il cavaliere aveva deciso di
fermarsi perch laveva vista stanca o per altri motivi. Dubit che
quelluomo potesse fare una gentilezza, ma fu ben felice di riposarsi.
Antares le prepar un infuso di erbe che lei trov dissetante.
Grazie. le sfugg e il cavaliere annu.
E davvero molto buono. prov ad aggiungere lei.
Mi ha insegnato a cucinarlo una persona molti anni fa. Ti aiuter a
riprendere le forze e magari ti far camminare un po pi svelta.
Vania socchiuse gli occhi, ma non aveva la forza di rispondere a tono
allarrogante cavaliere. Cos lasci stare e continu a gustarsi il suo infuso.
Antares volt di scatto lo sguardo verso la direzione dalla quale erano
appena venuti e Vania lo imit non vedendo per nulla.
Cosa succede? chiese sussurrando.
E incredibile. rispose scuotendo la testa Antares. Resta qui.
ordin poi, prima di alzarsi e allontanarsi dallaccampamento.
Vania lo segu con lo sguardo fino a che scomparve tra gli alberi dei
boschi che circondavano le pendici della Dorsale del Drago, i suoi occhi
si spostarono poi nella direzione dalla quale erano venuti. Cera qualcuno
che li stava seguendo? Per questo Antares si era allontanato?
Di chi si poteva trattare?
Vide dei cespugli in lontananza muoversi. Forse si era trattato del
vento o di qualche animale. Forse.
No! url qualcuno poco distante e Vania scatt in piedi allarmata.
Lasciami! implor la stessa voce che questa volta le sembr
particolarmente familiare.
Dalla vegetazione usc Antares che trascinava con poca cortesia
Gristor tirandolo per i capelli. Il ragazzo si dimenava nel tentativo inutile
di liberarsi da quella presa dolorosa; il cavaliere, giunto allaccampamento,
lo stratton facendolo cadere a terra.
Con chi credi di avere a che fare, moccioso? lo accus con
freddezza Antares. Credi che sia un gioco? Se noi ti diciamo di tornare a
casa, tu lo fai. Non hai ancora capito con chi hai a che fare?
90

Lo so chi siete! url il ragazzo. So che mi puoi incenerire con un


semplice gesto! Ho paura di te, ma non potevo andarmene!
Dannazione! Ti piace fare leroe? Vuoi morire?
Qualsiasi cosa tu mi farai io vi seguir! lo sfid il ragazzo, anche se
la paura che provava era evidente.
Antares sorrise freddamente a quelle parole. Vorr dire che ti
spezzer le gambe, cos vediamo se riesci a seguirci.
Il tono del cavaliere fece capire che non stava scherzando e Gristor
impallid ancora di pi. Allora mi trasciner sulle braccia e vi seguir
comunque. disse poi mostrando il suo coraggio.
Antares lo prese per una caviglia e quasi lo sollev di peso.
No! url Vania temendo che il cavaliere facesse davvero quello che
aveva detto.
Sei pronto, moccioso? chiese il Cavaliere Rinnegato in tutta
tranquillit.
Non riuscirai a fermarmi! url Gristor con tutta la sua forza.
Perch? chiese Antares in un sussurro.
Io devo proteggerla! il ragazzo aveva le lacrime agli occhi. Non
posso sopportare che le succeda qualcosa di male, mentre io sono
lontano. La voglio proteggere.
Quando il suono delle parole di Gristor svan scese il silenzio tra i tre,
Antares lasci andare il ragazzo che rimase a terra respirando a fatica,
ancora scosso. Vania lo guardava con commozione, mentre il ragazzo
non aveva il coraggio di affrontare quello sguardo.
Stupendo entrambi i ragazzi, Antares acconsent al volere di Gristor.
Hai preso una decisione, moccioso. Spero che tu sia certo di quello
che fai.
Lo sono, cavaliere.
Io non ti aspetter, non ti aiuter se sarai in difficolt e se sarai in
pericolo ti ci lascer. Lo sai questo, vero?
Gristor annu.
Bene. Sembri uno che non mangia da un po, mi spiace per te. Fra
poco risaliremo le montagne e raggiungeremo un valico. Se non hai le
forze per camminare resterai indietro.
Trover le forze. rispose laltro con testardaggine.
Lo vedremo.
91

Brander ci aveva detto di evitare i valichi. disse Vania affrontando


Antares, il modo in cui aveva trattato Gristor laveva fatta infuriare.
Lui non qui.
Ma lui il vostro capo!
Antares le sorrise in modo arrogante.
Credi davvero che lui mi possa comandare?
Vania non rispose e scost lo sguardo dagli occhi senza luce del
Cavaliere Rinnegato.
Ora muovetevi, per colpa delle vostre stupidaggini mi avete fatto
perdere fin troppo tempo.
Il ritmo di marcia del giorno passato fu nulla in confronto a quello
che tennero risalendo il valico. Antares saliva senza apparente sforzo
lungo il terreno accidentato, mentre i due ragazzi arrancavano. Vania
risentiva della stanchezza accumulata e Gristor era evidentemente privo
di forze, per seguirli probabilmente aveva evitato di mangiare il giorno
prima.
I ragazzi si aiutavano a vicenda, cercando di non perdere di vista
Antares.
Lo fa apposta. disse Vania ad un certo punto, quando entrambi si
fermarono a prendere fiato. Si muove cos in fretta per farci crollare.
Gristor annu.
Se Brander ci aveva detto di non muoverci in questa direzione, ci
doveva essere un motivo.
Il ragazzo tacque guardandola in faccia, intuendo gi quello che stava
per dire.
Io credo che ci stia portando dagli Spettri.
Principessa io non penso che
Muovetevi! la voce severa di Antares li raggiunse da lontano. O
vengo gi a prendervi a calci!
I due ragazzi scattarono a quelle parole e si scambiarono uno sguardo
preoccupato.
Raggiunsero il valico nel tardo pomeriggio, Antares li attendeva sulla
sommit di un costone. Gli occhi oscuri del cavaliere si perdevano
allorizzonte, verso est; i due ragazzi erano esausti e caddero letteralmente
92

sullumida erba. Pass del tempo prima che si accorgessero di cosa stava
guardando il Cavaliere Rinnegato.
Il cielo era scuro ad est, molto pi del solito durante il tramonto. Era
come se colonne di oscurit collegassero la terra al cielo, in quelle
colonne si vedevano lampi di luce come in un temporale.
Cosa succede laggi? chiese Gristor.
Stanno combattendo. gli rispose il cavaliere.
Brander e Tamos? volle sapere Vania alzandosi in piedi per vedere
meglio.
Antares annu.
Perch c tanto buio? chiese ancora Gristor, temendo la risposta.
Perch il potere dellOmbra pi forte.
Non vero! scatt Vania scaricando su Antares tutta la
frustrazione, la paura e la fatica che provava.
Lui la guard con evidente disprezzo. LOmbra ha il potere della
libert, non ti vincola a nessuna regola. E un potere senza confini per chi
ha il coraggio di addentrarsi nelloscurit.
Per chi non ha una coscienza, vorrai dire! Per chi non ha rimorsi!
Antares si volt per affrontare la ragazza che sembrava intenzionata a
dire tutto quello che pensava e si era tenuta dentro.
Non sai nulla del potere n di quello che sta succedendo. Sei solo
una ragazzina viziata che pensa di essere speciale.
Laffermazione del guerriero scaten tutta la frustrazione della
ragazza.
Forse non so nulla del potere, ma capisco altre cose. So che ci vuole
pi coraggio ad affrontare lOmbra piuttosto che unirsi ad essa, so che un
traditore rimane tale perch chi ha rinnegato il proprio credo una volta
pu rifarlo e so che uno uomo come Brander sar sempre migliore di uno
come te!
Lo sguardo di Antares divenne glaciale a quelle accuse, Gristor fece
un passo avanti mettendosi al fianco di Vania, temendo che il cavaliere
lattaccasse.
Questo quello che credi? Questo quello che hai imparato durante
la tua viziata vita da principessa? gli chiese ironicamente il cavaliere
avvicinandosi alla ragazza.

93

Io almeno credo in qualcosa. sussurr lei mantenendo con coraggio


lo sguardo fisso nei pozzi neri che erano gli occhi del cavaliere. Credo
nella giustizia, credo nellamicizia e nellamore.
Cosa ne sai di queste cose? Cosa ne sai del significato della giustizia?
E dellamore? Credi che quello che provi per Brander il giusto, lonesto, il
coraggioso sia amore? Sei una ragazzina che non sa nulla!
E per questo che mi stai per consegnare agli Spettri? Perch per te
non conto nulla? E per lo stesso motivo che hai tradito i cavalieri della
Luce? E per questo che non provi nulla nel tuo arido cuore? Nemmeno
la morte di Frisal ti ha toccato. Tu non sai provare altro che odio! Tu sei
e resterai sempre uno Spettro.
La mano del cavaliere si mosse talmente rapida che quasi i due ragazzi
non la videro, il secco rumore dello schiaffo sul viso di Vania, invece, fu
perfettamente udibile. La ragazza cadde allindietro stordita, mentre il
sapore del sangue le inond la bocca.
Cavaliere! url Gristor abbassandosi per soccorrere la ragazza. Con
un panno pulito asciug il rivolo di sangue che usciva dal labbro della
principessa, Vania teneva lo sguardo basso mentre si teneva la mano sulla
guancia colpita. Gli occhi della ragazza erano pieni di lacrime che lei non
voleva mostrare ad Antares.
Il tempo delle parole finito. disse il Cavaliere Rinnegato. Di voi
non mi importa nulla, ma farete quello che vi dico di fare. Domani
passeremo il valico delle montagne e da quel momento spero di non
rivedervi pi.
Detto questo guard ancora per alcuni secondi verso il
combattimento che si svolgeva ad est e si gir inerpicandosi per il
sentiero che portava verso il valico.
State bene, principessa? chiese con gentilezza Gristor,
tamponandole il labbro che sanguinava.
Lei scosse la testa e si lasci andare alle lacrime che aveva trattenuto,
chinando il capo in avanti verso il ragazzo. Con le mani che tremavano il
ragazzo la cinse in un abbraccio lasciando che lei sfogasse la paura e la
tensione che aveva accumulato dentro di s. Dolcemente le accarezz i
lungi capelli ondulati.
Rimasero cos a lungo, mentre la sera scendeva sulla Dorsale del
Drago.
Vania, infine, alz il viso e si asciug le lacrime. Grazie. disse
semplicemente e Gristor le sorrise non sapendo cosa dire.
94

Dove credi che sia andato? gli chiese la ragazza.


Lui scosse la testa. Penso a controllare che la strada per il valico sia
sicura.
Oppure lesatto contrario. disse lei freddamente. Non possiamo
fidarci di lui, Gristor.
Principessa io non so tent di dire lui, ma lei lo interruppe.
Dobbiamo raggiungere Brander e Tamos, solo con loro siamo
davvero al sicuro. Lui ci sta portando da tuttaltra parte per una ragione e
io penso che sia legata agli Spettri.
Brander si fida di Antares, credo che dovremmo farlo anche noi
Hai visto anche tu come si comporta! Lui non come gli altri
Cavalieri, lui ancora malvagio. Ne sono sicura.
Cosa pensate di fare? chiese lui poco convinto.
Lei si alz in piedi, eccitata. Era evidente che gi da parecchio stava
pensando a come muoversi. Scenderemo verso le pendici di queste
montagne e proseguiremo dritti verso nord, in questo modo incroceremo
Brander e Tamos e insieme potremo arrivare al Tempio dellEquilibrio.
Questo era il piano di Brander e questo quello che faremo.
Antares ci raggiunger prima di arrivare a nord. disse lui
preoccupato.
Non ci riuscir, se noi ci muoviamo subito! Anche la notte passata
rimasto lontano dallaccampamento, quindi possiamo guadagnare ore di
vantaggio.
Gristor guard la ragazza cominciare a scendere lungo il sentiero che
avevano appena percorso.
Vania si ferm guardandolo, lui avrebbe voluto dire quello che
pensava, ma sapeva che non lavrebbe ascoltato. Allora si rimise lo zaino
sulle spalle e la segu, mentre la notte li circondava.
Raggiunsero le pendici delle montagne dopo tre ore di cammino, il
buio era tetro e facevano fatica a muoversi sullimpervio sentiero. Pi di
una volta inciamparono e alla fine della discesa avevano mani e ginocchia
sanguinanti. Non smisero, per, di procedere.
Una volta che raggiunsero le pendici della Dorsale del Drago il
terreno torn ad essere pianeggiante e a passo svelto puntarono verso
nord. Camminarono per unaltra ora prima di doversi fermare per
95

riposarsi, erano davvero sfiancati, quando si sedettero appoggiandosi al


tronco di un albero.
Dobbiamo fermarci per un po, principessa. ansim Gristor. Non
possiamo continuare oltre senza riposarci.
Hai ragione, siamo troppo stanchi. rispose Vania massaggiandosi le
gambe. Ma non possiamo fermarci a lungo, dobbiamo mettere pi
strada possibile tra noi ed Antares.
Gristor annu alle parole della ragazza, appoggiando la testa alla
corteccia dellalbero e sentendo che anche Vania faceva lo stesso. Il
ragazzo rimase immobile a godersi il profumo dei capelli della ragazza al
suo fianco e poco dopo chiuse gli occhi sentendo la stanchezza
finalmente lasciarlo.
Non pass molto tempo che entrambi si addormentarono
appoggiando la testa luna allaltro.
Quando delle robuste mani li afferrarono, per prima cosa pensarono
che Antares li aveva raggiunti e aprirono gli occhi spaventati, pronti a
subire la sua ira.
In realt erano stati catturati dai Posseduti.

96

CAPITOLO IX
Antares, cavaliere di Aldebaran

I Posseduti erano pi di venti, quasi tutti armati di spada.


Sembravano essere meno animaleschi di quelli che avevano incontrato
prima, segno che il potere degli Spettri era aumentato; soprattutto quello
che li comandava sembrava essere calmo e padrone delle proprie capacit
mentali. Era un uomo robusto dal viso sfregiato e dai lunghi capelli
raccolti in una coda di cavallo, probabilmente era un guerriero da molto
tempo prima di essere assoggettato al potere dellOmbra.
I Posseduti avevano legato i polsi dei ragazzi con della corda e li
trascinavano tirandoli per un capo. La stanchezza della dura marcia del
giorno prima e di quella notte stessa presto avvinghi le gambe di Vania e
Gristor che giunsero allaccampamento dei Posseduti praticamente
trascinati.
Vennero lasciati a terra doloranti e capirono subito che in
quellaccampamento vi erano pi di settanta Posseduti, capirono di essere
perduti.
Nel brusio delle voci dei Posseduti si distinse il rumore dei passi di un
uomo in armatura, al suo passaggio i guerrieri votati allOmbra tacevano.
Vania e Gristor alzarono lo sguardo da terra e si trovarono al
cospetto di Saveri, lo Spettro che aveva immobilizzato Frisal con i suoi
tentacoli neri prima che Yotha lo uccidesse.
Saveri fece un gelido sorriso incrociando lo sguardo dei ragazzi. A
quanto pare lOmbra mi predilige stanotte. Ormai disperavo di trovarvi e
temevo di dover dare una cattiva notizia al mio Signore. Invece non
accadr.
Fece un rapido cenno con la mano, prima di dirigersi verso lalto
fuoco dellaccampamento e due Posseduti si avventarono sui ragazzi,
alzandoli di peso e trascinandoli dietro allo Spettro.
Saveri si chin e disegn nel terreno il largo cerchio come aveva fatto
la notte dellattacco al villaggio, dopo di che si rialz ed evoc la colonna
di oscurit nella quale poco a poco apparve la figura di qualcuno.
97

Era Karvar, lo Spettro dai capelli bianchi, che ora indossava anche lui
unimpressionante armatura nera. Il suo tetro sguardo si pos su Vania e
un freddo sorriso si dipinse sul serio volto.
E un onore avervi con noi, Prescelta. disse in un sussurro, poi si
rivolse a Saveri. Ottimo lavoro, sapevo che Brander non lavrebbe
portata con s, ma lavrebbe allontanata per tenerla lontana da noi.
Li abbiamo trovati addormentati poco lontano da qui. rifer con un
fiero sorriso Saveri.
Addormentati e cullati dalla protezione delloscurit. Prescelta, mi
piacerebbe farvi conoscere il potere e la sicurezza dellOmbra. Il buio
non qualcosa da temere, almeno non una volta che fai parte di esso.
Quando ti trovi nelloscurit, tutto attorno a te appare chiaro e incuti
negli altri un istintivo timore. Non so cosa vi hanno detto di noi Brander
e gli altri servi della Luce, ma sono certo che potrei mostrarvi quanto
lOmbra pu essere desiderabile. Se avessi tempo, purtroppo non ne ho.
Sono pi di cento anni che aspetto questi giorni, che aspetto di riprovare
queste sensazioni, e ora che sono finalmente giunti devo agire in fretta.
Se devi uccidermi, fallo subito! url Vania fingendo di avere un
coraggio che non possedeva.
Uccidervi? Karvar fece un sorriso di totale sicurezza e Saveri
sogghign a quelle parole. Vi hanno detto questo i servi della Luce? Che
vi volevo uccidere? Perch dovrei volere la vostra morte, Prescelta?
Vania raddrizz orgogliosamente la schiena e fiss dritto negli occhi
limmagine dello Spettro. Perch io sono la Prescelta, perch riporter
lequilibrio nel creato e questo vuol dire che segner la vostra fine!
E quella dei tuoi amici Cavalieri della luce. le ricord Karvar con
superiorit. Il viso della principessa mostr con la sua espressione stupita
che non aveva mai pensato a quellaspetto della profezia.
E poi perch dovresti farlo? continu lo Spettro, la sua voce calma
e pacata era carismatica, capace di convincere la gente delle sue parole o,
comunque, di mettere in dubbio anche le pi radicate certezze. E poi
cos necessario lequilibrio? Certo, stiamo notando cosa questa nuova
Guerra Sacra sta portando nel mondo. Lo vedo anche io il cielo turbato
dalla battaglia e la natura che si piega, vedo anche io le piante appassire
soffrendo e gli animali ammalarsi. E come voi ne sono dispiaciuto.
Lei scosse la testa con testardaggine e lui continu.
Credete che io non ami questo mondo? Io lo adoro, ho vissuto in
esso per decine di anni, lho attraversato interamente e lho fatto per il
piacere di vedere quanto esso sia straordinario. Ma nulla mi ha dato la
98

certezza che lequilibrio sia la cosa migliore per il creato. E se questi


mutamenti fossero solo iniziali, se ci che fa soffrire ora la natura poi la
trasformasse in qualcosa di ancora pi meraviglioso? Come pu il potere
donatoci dalle divinit essere cos dannoso?
Gli dei stessi hanno ammesso il loro errore! Sono loro che vi hanno
vietato di utilizzare il potere!
Quindi anche le divinit sbagliano. conferm Karvar. E se
sbagliassero ancora? Se la vittoria di uno dei due poteri fosse il vero
destino del creato?
Vania scosse ancora la testa, cercando di trovare delle obiezioni a
quelle affermazioni.
Prescelta, credete davvero che il creato senza noi e i Cavalieri della
Luce sarebbe migliore?
La ragazza abbass gli occhi, fissando la terra si rese conto di non
aver mai davvero pensato a cosa sarebbe successo dopo il compimento
della profezia. Aveva sempre pensato solo ad arrivare al tempio, aveva
sempre cercato di immaginare cosa sarebbe successo una volta arrivata,
quale sarebbe stato il suo compito, ma mai aveva riflettuto al dopo, a
cosa sarebbe successo in seguito.
Davvero lei, la Prescelta, sarebbe stata la causa della fine dei Cavalieri
Leggendari, di Brander?
Rest senza fiato a quellidea e non not lo sguardo che Karvar e
Saveri si scambiarono.
Non siamo vostri nemici, Prescelta. continu poi lo Spettro dai
capelli bianchi. Non vi faremo del male e uccidervi non mai stato il
nostro obbiettivo. Siamo guerrieri e il nostro compito era quello di
continuare la Guerra Sacra, che non altro che lunico motivo della
nostra esistenza e quella dei Cavalieri della Luce, i vostri amici.
Le parole di Karvar scavavano nella mente e nel cuore di Vania,
perch Brander non le aveva detto quelle cose? Perch laveva tenuta
alloscuro?
Si sentiva presa da uno strano torpore, come quando si sta sognando
e si cerca di risvegliarsi sapendo che, una volta desti, langoscia sparir.
Fu Gristor a scuoterla, la sua voce le giunse come una boccata daria,
come un raggio di luce in tanta oscurit.
Principessa, non credete alle loro parole! url il ragazzo che era
tratttenuto da uno dei Posseduti. Non cos che stanno le cose! I
Cavalieri della Luce sanno che i poteri delle divinit stanno corrompendo
99

il creato! Quello che sta accadendo non il principio di qualcosa che pu


essere meraviglioso, ma solo catastrofico. Non lasciatevi ingannare!
Credete in quello che sentite, credete in voi. Credete in Brander!
Vania alz lo sguardo verso il ragazzo e vide gli occhi sinceri e puri di
Gristor, prese forza da quello scambio di sguardi e si sent risvegliare.
Torn a respirare come se fosse rimasta a lungo immersa nellacqua.
Raddrizz le spalle e volse il suo sguardo sicuro verso limmagine
dello Spettro dai capelli bianchi.
Non mi convincerai, Spettro. Le tue parole sono veleno, io andr
nel tempio, impugner lo Scettro del Mai e ristabilir lequilibrio. Non mi
convincerai a fare altro, so a chi credere, so di chi fidarmi. E so di non
dovermi fidare di te. Quindi se vuoi impedirmi di compiere ci a cui sono
destinata, uccidimi, ma non perdere altro tempo nel vano tentativo di
dissuadermi.
Il tono della voce di Vania era stato regale e sicuro, molti dei
Posseduti guardavano timorosi verso limmagine racchiusa nella colonna
di oscurit, aspettandosi una terrificante risposta.
Gli occhi totalmente neri di Karvar si socchiusero, mostrando quanto
la cortesia di poco prima fosse solo una maschera.
Hai preso la tua decisione, Prescelta. sussurr freddamente. Hai
scelto da che parte schierarti, ne prendo atto. Sappi che perderai, che la
vittoria alla fine sar mia. Non dellEquilibrio, dei servi della Luce o
dellOmbra, ma mia. Decidendo di schierarti hai accettato le conseguenze
delle tue scelte, ti avviso che te ne pentirai. E accadr subito.
Karvar distolse lo sguardo da Vania e fiss il Posseduto sfregiato e
dai lunghi capelli raccolti in una coda di cavallo che era probabilmente il
capo degli altri. Lo Spettro non pronunci una parola, si limit a fare
cenno con il capo indicando Gristor.
Il Posseduto annu e si mosse verso il ragazzo.
Gristor tese i muscoli della schiena e trattenendo il respiro, sent che
il Posseduto che lo teneva fermo aument la forza della presa. Chiuse gli
occhi.
La corta spada del capo di quegli uomini affond con un cupo
rumore nel ventre del ragazzo.
No! Vania url disperata nel vedere lo sfregiato Posseduto che pi
volte colpiva lesile corpo di Gristor. Il ragazzo, ad ogni colpo, si
accasciava sempre pi su s stesso, il giovane viso devastato da
100

unespressione di dolore e paura, la bocca spalancata in un muto grido di


morte.
Lurlo della ragazza cess quando il fiato che aveva nei polmoni
termin e in quello stesso istante il corpo senza vita di Gristor cadde a
terra in una pozza di sangue.
Vania credette di morire, non riusciva a riprendere fiato, sentiva che
qualcosa nel suo stomaco era stato brutalmente strappato. I suoi occhi
non potevano allontanarsi dal viso di Gristor impolverato e insanguinato.
Ora conosci il peso delle responsabilit delle tue azioni, Prescelta. le
parole di Karvar non suscitarono in Vania nessuna emozione, avrebbe
dovuto odiarlo, urlargli contro, ma si sentiva svuotata. Il viso di ragazzo
di Gristor, a terra, la tormentava. Si chiese se poteva svegliarsi da
quellincubo, se Gristor si sarebbe mai rialzato per parlarle,
accompagnarla ed incoraggiarla.
Quando Vania raggiunse la consapevolezza che tutto questo non
sarebbe mai pi successo sent il dolore prendere il posto del vuoto che
aveva inizialmente provato e cadde in ginocchio, senza nascondere o
vergognarsi di piangere per la morte di Gristor.
Sent solo vagamente Saveri chiedere a Karvar quali sarebbero state le
loro prossime mosse e lo Spettro dai capelli bianchi rispondere che
avrebbero seguito il piano prestabilito.
Qualcuno la rimise in piedi di forza e per due volte le gambe
cedettero senza forze sotto il suo peso, fino a che riusc a ritrovare la
stabilit.
Il Custode della Spada di Luce verr a cercarla? chiese ancora
Saveri.
Se verr a conoscenza che nelle nostre mani, ma confido nel fatto
che Yotha e Tronor lo stiano tenendo occupato durante la marcia verso il
tempio. rispose Karvar. Domani il settimo giorno, il giorno nel quale
la Prescelta impugner lo Scettro. Ormai manca poco.
Tutto procede come avevate pianificato. comment Saveri. Siamo
in vantaggio sui servi della Luce, ora che abbiamo noi la Prescelta sar pi
semplice
Lo Spettro si interruppe di colpo, girandosi allarmato verso la foresta
come se avesse avvertito qualcosa di spaventoso.
Cosa succede? volle sapere limmagine di Karvar e Saveri scosse la
testa.
Siete voi, mio Signore? chiese poi allo Spettro dai capelli bianchi.
101

Cosa stai dicendo? Sei pazzo?


Saveri non smetteva di fissare la buia foresta e anche i Posseduti
furono contagiati dal suo timore.
Avverto unaura di Ombra di immenso potere cos simile alla
vostra, mio Signore sussurr Saveri, come se avesse paura di essere
sentito.
Io sono a miglia di distanza, Saveri e dubito tacque tutto dun
tratto e la sua espressione mostr di avere capito perfettamente chi era
colui che stava arrivando.
Dalla foresta giunse a passo lento e deciso un cavaliere, indossava
unarmatura nera quanto quella degli Spettri, ma con parti e finiture doro
e dargento come quelle dei Cavalieri della Luce. I Posseduti arretrarono
al suo passaggio non sapendo se il nuovo arrivato fosse un nemico da
temere o un alleato da rispettare.
Antares, cavaliere di Aldebaran, si ferm solo quando fu a pochi passi
dallimmagine di Karvar, il suo sguardo senza luce fissava gli occhi neri
dello Spettro dai capelli bianchi.
Era inevitabile che le nostre strade si incrociassero nuovamente.
disse Karvar. Antares non rispose e volse il suo sguardo freddo prima su
Saveri e poi sul corpo senza vita di Gristor.
Vania, la voce del cavaliere non fu fredda come sempre e fu la
prima volta che la chiamava per nome. chi ha fatto questo a Gristor?
La ragazza incroci allora il suo sguardo e cap quanto si era sbagliata,
con gli occhi gli indic il Posseduto sfregiato che comandava gli altri.
Il guerriero dalla coda di cavallo arretr di un passo, quando sent il
peso dello sguardo di Antares su di s. Quello che lesse in quegli occhi gli
raggel il sangue nelle vene.
Il ragazzo stata una vittima, nelle guerre una cosa che accade
spesso. E tu lo sai. Karvar si rivolse ancora ad Antares. Altre vittime ci
saranno nel perdurare di questa Guerra Sacra e noi non possiamo
evitarlo. Siamo fatti per combattere e tu per primo. Lo sai che la verit,
siamo guerrieri, combattenti; troppo a lungo ci siamo nascosti e mischiati
tra la gente normale. E stato uno sbaglio e so che stato insopportabile
per me quanto per te. Questa la nostra vita, noi dobbiamo essere cos!
Noi siamo come dei! Il nostro potere ci appartiene, se la Luce e lOmbra
hanno abdicato il loro trono sul creato allora saremo noi ad
impossessarcene!
Antares guard ancora Vania e continu a non parlare.
102

Non crederai davvero che lequilibrio sia la soluzione migliore! Non


sarai cieco quanto Brander, spero! Cosa dovremmo fare noi? Tornare a
nascondere il nostro potere, la nostra identit, noi stessi? Tu ci riusciresti?
So quello che hai provato poco fa, quando hai dato libert al tuo
potere dopo cento anni. Ho provato la stessa, magnifica, sensazione! E
questo che dobbiamo essere, noi stessi! Lequilibrio unassurdit e tu ne
sei la prova. In te coesistono Ombra e Luce eppure so che non provi
alcuna serenit per questo. Ricordati chi sei, Antares. Ricorda chi siamo
stati e unisciti nuovamente a noi per rimettere a posto le cose.
Antares sospir, prima di parlare. E finito il tempo in cui le tue
parole potevano avere effetto su di me, Karvar. Dici che in me c
equilibrio, ma sei in errore. In me la Guerra Sacra non mai cessata, non
c nessuna armonia. Io non so se lequilibrio sia la scelta giusta e non me
ne importa, ho deciso di fidarmi di Brander molto tempo f e continuer
a farlo. Ora spazzer via Saveri e questi Posseduti e poi accompagner la
Prescelta al tempio dove il suo destino potr avverarsi. Se vuoi tentare di
impedirmelo ti aspetto al tempio, ma dubito che avrai mai il coraggio di
entrare tra quelle mura.
Limmagine di Karvar apr la bocca per rispondere, dalla sua
espressione furiosa doveva essere una risposta di sfida, ma non fece in
tempo.
Con un veloce gesto della mano Antares mosse, con il suo potere, la
terra su cui era stato tracciato il cerchio nel quale limmagine si era creato.
La colonna scura e Karvar svanirono in un istante.
Saveri non perse tempo, si chin allimprovviso appoggiando a terra
le mani e il suo oscuro potere penetr nel terreno. Dal suolo, tutto
intorno ad Antares, uscirono una decina di gigantesci tentacoli di buio
che cominciarono a sferzare laria in cerca di una vittima. Come se
avessero avvertito la presenza del Cavaliere Rinnegato si tesero verso di
lui nello stesso istante.
Attento! url Vania ricordando come quei tentacoli avevano
immobilizzato Frisal. Ma il suo avvertimento fu inutile, Antares non si
mosse, rimase fermo a fissare Saveri, mentre i tentacoli lo avvolgevano
completamente.
Ad alcuni Posseduti sfuggirono grida di vittoria, mentre Vania
tratteneva il respiro fissando loscuro ammasso di tentacoli che
avvinghiavano il cavaliere.
Quanto il tuono di un fulmine fa tremare la terra e sposta laria cos il
potere di Antares si manifest, tra i tentacoli apparvero raggi di Luce e
103

dOmbra che provenivano da colui che essi trattenevano. La Luce di quei


raggi divenne sempre pi accecante e lOmbra pi tetra, il potere di
Antares, con il suo appartenere ad entrambe le divinit, si dimostr essere
devastante. I tentacoli furono fatti a pezzi dallaura del cavaliere che in
pochi attimi fu di nuovo libero.
Credevi davvero che i tuoi tentacoli potessero fermare un cavaliere
come me? chiese sicuro ed arrogante Antares, mentre Saveri arretrava di
un passo davanti al potere dellaura del suo avversario.
Attaccatelo! url lo Spettro ai Posseduti e la maggior parte di quegli
uomini assoggettati allOmbra caricar il cavaliere con le proprie armi.
Antares port le mani alle due spade che portava incrociate sulla
schiena e le estrasse con calma. I Posseduti lo attaccarono da ogni
direzione, ma nessuno di loro riusc nemmeno a sfiorarlo. Antares si
muoveva molto pi velocemente di loro e la sua abilit nelle armi era
nettamente superiore. In venti caddero dilaniati dalle sue spade, finch,
girando su s stesso, liber il suo potere che come scie di Ombra fecero a
pezzi quelli intorno a lui. Il potere del cavaliere sembrava ferire gli
avversari come le sue spade, le scie dOmbra che sprigionava la sua aura
laceravano come se fossero lame affilate.
Uccidetelo! gracchi ancora Saveri, che non appariva pi sicuro di
s stesso come poco prima.
I Posseduti erano evidentemente obbligati dal potere dellOmbra ad
obbedire allo Spettro, le loro espressioni spaventate, mentre attaccavano
ne erano la prova, anche luomo che teneva Vania and allattacco
lasciandola libera. La ragazza non si mosse, impietrita da quello che stava
accadendo nella radura, ricord di quando Tamos le aveva parlato del
potere di Antares e di quanto fosse superiore a tutti gli altri, persino di
Brander. Allora ne aveva dubitato, in quel momento cap che era tutto
vero.
Antares, cavaliere di Aldebaran, era un guerriero senza pari.
Molto presto lintero accampamento fu cosparso di corpi senza vita,
in piedi rimasero solo Antares, Vania, Saveri e luomo sfregiato che era
stato a capo di quel gruppo di Posseduti.
Lo Spettro non riusciva pi a controllare la sua agitazione. Sei un
dannato traditore! biascic prima di chinarsi nuovamente a terra. Questa
volta per non pot utilizzare il potere oscuro perch una scia dOmbra
lanciata da Antares lo butt allindietro, larmatura dello Spettro si lacer
come se fosse stata colpita da unaffilata spada.
104

Saveri arretr trascinandosi a terra. Maledetto Karvar ti uccider!


sibil.
Lo credi davvero? ancora Antares mostr la sua ostentata sicurezza,
poi rinfoder le spade incrociandole sulla schiena e portando le mani in
avanti raccolse il suo potere e lo scagli verso lo Spettro. Il potere del
cavaliere invest lo Spettro con una potenza impressionante, come un
vento di fuoco fece a pezzi per prima cosa la nera armatura ed infine
Saveri stesso.
Il silenzio che scese in quella radura poco dopo era irreale, si
avvertiva solo il respiro affannato di Vania che non riusciva a smettere di
fissare il cavaliere dallarmatura nera, doro e dargento. Il cavaliere che
aveva in s sia la Luce che lOmbra.
Antares distolse lo sguardo da quel poco che rimaneva di Saveri e
fiss lo sfregiato dalla coda di cavallo, il Posseduto non esit e, libero
dallinfluenza di Saveri, gir su s stesso e tent di fuggire nella foresta.
Era quasi giunto agli alberi, quando una scia dOmbra gli tagli di netto
una gamba.
Vania rimase immobile, mentre Antares le passava di fianco per
raggiungere luomo che urlava di dolore e paura. Non si volt a guardare
cosa Antares fece alluomo che aveva ucciso Gristor, rest solo ferma,
sobbalzando ogni volta che lurlo delluomo squarciava laria.
Quando infine le urla strazianti del Posseduto cessarono si lasci
cadere sulle ginocchia e la sua mano si appoggi alla spalla del corpo
senza vita del giovane ragazzo. Si accorse che lo stava delicatamente
scuotendo, come se Gristor si dovesse svegliare da un sonno pesante.
Antares le arriv al fianco. Dobbiamo andare, Vania. e detto questo
si mosse verso la foresta.
La disperazione della ragazza ruppe ogni margine e cominci a
singhiozzare violentemente. Ti prego faticava persino a parlare e
Antares si volt a guardarla. Ti prego non lasciamolo qui cos.
Vania prese la testa di Gristor e se la port delicatamente al grembo.
Non lasciamolo qui, ti prego!
Il cavaliere la fiss per alcuni istanti, i suoi occhi senza luce non
tradivano alcuna emozione. Infine annu.
Va bene, Vania. Non lo lasceremo qui, lo portiamo con noi.
Risalirono e attraversarono il valico, Vania seguiva, senza parlare,
Antares che portava sulle spalle il corpo di Gristor. Poco dopo lalba
105

raggiunsero un pendio rivolto verso sud e seppellirono l il corpo del


ragazzo, con il suo potere Antares apr il terreno nel quale posarono
delicatamente Gristor. Su un masso bianco il cavaliere incise il nome e
Vania pens che il ragazzo sarebbe stato felice di essere seppellito l, era
un posto meraviglioso e in lontananza si vedevano le terre di Darnai, la
sua patria.
Nessuno dei due disse nulla, nessuno sapeva cosa dire. Solo quando
si stavano allontanando Vania si sofferm un poco davanti alla tomba.
Grazie, Gristor.
Era il settimo giorno dal Rito della Prescelta, era il giorno nel quale il
destino si sarebbe compiuto eppura Vania non pensava a quello che
sarebbe successo. Solo una cosa occupava la sua mente e il suo cuore, un
senso di colpa.
Antares la guid al di l della Dorsale del Drago fino a che non
giunsero in un piccolo villaggio. La principessa rimase stupita, quando il
cavaliere, invece di passare oltre, si diresse verso il cimitero di quel
villaggio.
Il piccolo e spoglio cimitero era deserto a quellora mattutina e il
cavaliere della Luce dalla nera armatura cammin tra le misere tombe,
diretto verso una in particolare. Sulla lapide non cera alcun nome, ma era
tra le poche ad essere curata, anche se doveva essere una delle pi vecchie
di quel cimitero.
Antares si ferm davanti ad essa e chin il capo. Vania era alcuni
passi dietro di lui e solo in quel momento cap quanto era stanca, si
sedette a terra sentendo il dolore alle gambe alleviarsi un poco.
Continuava a sentire un macigno nel petto ed era una cosa sempre
pi insopportabile, cos decise di fare qualcosa che non aveva mai
pensato possibile. Si confid con Antares.
Gristor morto per colpa mia. disse cos tutto dun fiato, temendo
di non riuscirci altrimenti.
Antares le rispose subito, come se si aspettasse quellaffermazione.
Non vero. il tono del cavaliere fu di uno che non ammetteva
repliche.
Vania a quel punto diede sfogo alla frustrazione che le lacerava il
cuore. Se non lavessi convinto a seguirmi, se non avessi pensato che ci
stavi tradendo, lui sarebbe vivo!
106

Antares si volt a guardarla e lei cap che quello sguardo senza luce
poteva essere amichevole. Te lo dir una volta sola, Vania. E voglio che
tu mi creda, perch so quello che dico. Gristor morto perch stato
ucciso. Tu non hai colpe. I suoi assassini sono luomo che lha colpito e
chi gli ha detto di farlo, tu non centri nulla. Sappiamo tutti e due che non
volevi la sua morte e che non avresti mai fatto nulla sapendo che gli
avrebbe recato del danno. Perch gli volevi bene. Quindi smettila di
sentirti in colpa perch in questo modo non dai il giusto onore alla sua
morte.
Il cavaliere si chin davanti alla ragazza e le sembr un gesto cortese
per confortarla.
Lui ti amava. disse Antares e Vania sent lo stomaco svuotarsi
sapendo che quelle parole erano vere. Non laveva mai ammesso a s
stessa, ma aveva sempre saputo dei sentimenti di Gristor. I
comportamenti cortesi del ragazzo, le premure nei suoi confronti, il voler
proteggerla erano tutti atteggiamenti di un innamorato nei confronti di
una ragazza che non aveva mai nemmeno chiamato per nome, ma solo
principessa.
Il suo amore nei tuoi confronti lha spinto a seguirti. Era per quello
che provava che non ha voluto tornare indietro, che ha preferito seguirti.
E morto nel tentativo di proteggerti, morto perch non poteva
sopportare di esserti lontano, se ti fossi trovata in pericolo. Questo
amore. Quindi non ti sentire in colpa; onora la sua morte, il suo coraggio
e il suo amore per te. detto questo si alz in piedi e torn a voltarsi verso
la tomba senza nome. Non c nulla di peggio che perdere la donna
amata e non essere l per tentare di proteggerla. disse infine.
Vania si asciug le lacrime che le bagnavano le guance.
Di chi quella tomba? chiese con dolcezza.
Si chiamava Isabeau, era la sorella di Brander. Era una delle Candide
Vergini, mor per impedire una battaglia. Brander la seppell in questo
villaggio perch era un luogo che le era sempre piaciuto.
La amavi? gli chiese Vania e non temette di aver osato troppo con
la sua curiosit, ormai aveva capito con chi stava parlando.
Sarei morto per lei. rispose semplicemente Antares. Ma non ho
potuto farlo, quando morta io ero distante e questo mi perseguita
ancora.

107

Storia di Antares, il Cavaliere Rinnegato, e della sua amicizia con


Brander, il Custode della Spada di Luce
Antares e Brander furono due dei molti orfani che furono portati al
Castello di Cristallo per laddestramento di Cavaliere, quando la
Guerra Sacra stava per abbattersi sui regni. Bastarono pochi giorni
per capire che loro due erano i migliori di tutti i loro compagni,
apprendevano velocemente i segreti delle armi e dello spirito. Tra i
due nacque una competizione, uno cercava di eccellere e superare
laltro, i cavalieri addestratori osservavano stupefatti e orgogliosi
quanto quei due giovani riuscivano a fare. Molto presto superarono in
abilit sia i coetanei che gli allievi pi grandi. Erano, comunque, due
ragazzi non molto ligi alle regole, spesso uscivano dal Castello di
Cristallo senza autorizzazione e, cosa ancora pi vietata, fecero pi
volte entrare una ragazza allinterno del quartiere generale dei
Cavalieri. Si trattava di Isabeau, la sorella gemella di Brander;
siccome era orfana spesso non aveva un luogo dove vivere e pi volte i
due ragazzi la mascherarono da allievo per farla stare con loro. Gli
anni passarono e il rapporto tra loro tre si rafforz, trascorrevano
insieme tutto il tempo che potevano malgrado le loro strade si stessero
rapidamente allontanando. Isabeau si leg molto presto alle Candide
Vergini, un gruppo di donne che predicava la pace in quel tempo di
guerra furiosa ed anche Brander e Antares avevano visioni diverse del
modo di affrontare lo scontro con lOmbra: il primo era pi prudente
e stratega, laltro irruento e passionale. Discutevano molto tra loro e i
litigi non mancavano, ma il loro rapporto fu sempre molto speciale.
Ne fu prova evidente, quando Antares si offr come candidato ad
affrontare lultima parte delladdestramento sulla Montagna di
Roccia. Tutti gli allievi, ngli ultimi anni delladdestramento, erano
mandati in zone particolari dei regni per raggiungere la propria
consapevolezza del potere. Erano i cavalieri addestratori a scegliere i
luoghi delladdestramento finale in base a quello che avevano notato
nellallievo, principalmente al suo carattere.
La Montagna di Roccia era la pi temuta di queste destinazioni,
laddestramento era durissimo e si diceva che era un luogo molto
vicino allOmbra.
I cavalieri addestratori avevano deciso che sarebbe stato Brander
ad andare alla Montagna di Roccia e la notizia aveva sconvolto
Isabeau, che la notte stessa di quella notizia and a cercare Antares.
108

Non possiamo permetterlo! aveva detto con le lacrime agli occhi


la ragazza.
Non c molto che possiamo fare, Isabeau. Non siamo noi a
decidere, ma non ti devi preoccupare. Brander forte e il potere in lui
notevole, torner sano e salvo. aveva risposto Antares, che come
sempre era rapito dalla bellezza di Isabeau.
Il suo corpo non subir danni, ma del suo cuore che ho paura.
Brander un ragazzo puro e giusto.
Anche troppo aveva commentato il ragazzo dagli occhi neri.
Lo sai cosa intendo! Non un luogo per lui. Dicono che durante
laddestramento capita che lallievo debba uccidere davvero.
Saremo Cavalieri, prima o poi dovremo farlo. La Guerra Sacra
va combattuta.
La Guerra Sacra va fermata! O del creato non rimarr nulla!
Antares aveva sospirato. Sai che non mi convincerai di questo,
Isabeau. Risparmia il fiato.
Lei aveva scosso la testa.
Chiedimi quello che sei a venuta a chiedermi. aveva detto lui ad
un certo punto, fissandola negli occhi.
Lei lo aveva guardato, mentre aveva cercato il coraggio di
parlare.
La Montagna di Roccia un luogo che corrompe, che indurisce il
cuore. Brander non deve subire una cosa del genere. Tu e lui siete i
migliori allievi
Il mio cuore gi indurito e quindi io rischio meno, questo che
pensi, vero?
Lei aveva abbassato lo sguardo. Tu sei pi forte di lui, il tuo
carattere pipronto a quello che accadr in quel luogo.
Vuoi chiedermi di prendere il suo posto?
Lei aveva annuito.
Guardami negli occhi e dimmelo. aveva detto allora lui e
Isabeau aveva obbedito.
Voglio che tu prenda il suo posto. le lacrime avevano bagnato lo
splendido viso della ragazza.
Lo far. aveva detto lui senza smettere di fissarla. Ma voglio
che tu mi dica il motivo per il quale lo far.
109

Brander il tuo migliore amico. aveva risposto lei e lui aveva


scosso la testa.
E vero, la persona che pi stimo in tutto il creato. Perch so
che io non sar mai giusto quanto lui. Ma la verit un'altra. Dimmi
perch far quello che mi chiedi.
I due ragazzi si erano fissati a lungo finch la ragazza parl.
Perch sei innamorato di me.
Antares aveva annuito. Lo sono da sempre e sempre lo sar. Non
dimenticarlo e non dubitarne mai.
Quella notte stessa, Antares and a svegliare i cavalieri
addestratori e li convinse che doveva essere lui ad andare alla
Montagna di Roccia. Fu accontentato.
Gli ultimi anni delladdestramento passarono; Antares, Brander e
Isabeau non si videro per molto tempo. I due ragazzi divennero quello
che erano predestinati, i migliori allievi e futuri Cavalieri della Luce.
La ragazza divenne invece, una delle pi conosciute e convinte delle
Candide Vergini.
Fu quando mancavano due settimane alla prova finale per
diventare cavalieri che Isabeau fu uccisa.
Insieme ad altre decine di ragazze, come lei vestite di candide vesti
bianche, aveva tentato di impedire una sanguinosa battaglia tra
Spettri e Cavalieri della Luce. Le Candide Vergini si erano messe tra i
due schieramenti, implorando i guerrieri di mettere da parte lodio e
vedere quanto la Guerra Sacra stava corrompendo il creato.
La battaglia avvenne comunque, i due schieramenti si scontrarono
e limpeto delle loro cariche travolse quelle innocenti ragazze.
Brander si present lo stesso alla prova della Foresta dOmbra e
in mezza giornata ne usc tra gli applausi degli allievi e lorgoglio dei
suoi addestratori.
E storia nota di come, invece, Antares us il suo immenso potere
per abbattere la foresta e raggiungere la sua armatura divina.
Era unarmatura lucente, doro e dargento, come quella di tutti i
Cavalieri di Luce, ma appena la indoss essa divenne nera come
quella degli Spettri.
110

Lo stupore fu di tutti e allora Antares url tutto il suo odio nei


confronti della Luce che non aveva protetto Isabeau, colei che era la
creatura della Luce pi pura del creato.
Prima che fuggisse lo sguardo di Antares si pos su Brander, i due
si fissarono per un lungo attimo nel quale entrambi capirono che lo
scontro, prima o poi, li avrebbe visti uno di fronte allaltro.
Una volta che Antares si schier dalla parte dellOmbra, la
Guerra Sacra volse in favore agli Spettri. Labilit di combattente di
colui che veniva chiamato il Cavaliere Rinnegato e la mente di
stratega di Karvar erano forze difficili da contrastare.
Il pi duro colpo fu il furto della Spada di Luce, la mitica arma era
stata forgiata dai Cavalieri della Luce pi anziani. Il loro potere
venne trasmesso nella lama conferendogli grandi poteri, unarma in
grado di risollevare le sorti dello scontro tra Luce e Ombra.
Fu Antares a rubarla, osando entrare allinterno del Castello di
Cristallo e facendo strage di chi cerc di fermarlo.
E fu Brander che si offr di recuperarla.
Antares aveva portato la Spada di Luce oltre le porte dellAbisso,
linferno di coloro che hanno a lungo peccato in vita: il tempio
dellOmbra. Era un luogo dove nessun cavaliere si era mai
avventurato.
Brander decise di andare da solo anche se Tamos e Frisal si
offrirono di accompagnarlo, era qualcosa che doveva affrontare da
solo.
Attravers luoghi deserti e ostili, percorse molte miglia fino a che
non giunse alle porte dellAbisso, era un arco di antiche pietre in una
radura di terra scura. Sembrava che fosse solo unantica costruzione,
ma non era cos; varcandola ci si trovava dove lOmbra regnava
sovrana.
Ad aspettarlo, nei pressi delle porte dellAbisso, vi era Antares,
larmatura del Cavaliere Rinnegato era completamente nera, come
quella degli Spettri.
I due si fronteggiarono a lungo.
Cosa hai intenzione di fare? aveva chiesto Antares.
Vado a riprendere ci che tu hai rubato. era stata la risposta di
Brander.
111

Non puoi farcela. E un luogo pericoloso.


Lo hai fatto tu, lo far anche io. e detto questo Brander si era
mosso verso larco di pietre.
Io sono protetto dallOmbra e non stato per nulla facile, tu non
puoi farcela. Guarda i miei occhi, non hanno pi lucentezza da
quando sono entrato l dentro. Torna indietro, la Guerra Sacra
persa per la Luce.
Lo sai che non torner indietro. e detto questo varc la soglia.
LAbisso era un luogo tetro, nel quale non esisteva luce; laria era
irrespirabile e il caldo soffocante. Brander si trovava su unarida
collina dove incominciava un ripido pendio che portava verso il basso,
verso unoscura meta.
Cominci a camminare e con la coda degli occhi vide muoversi
esseri che lo osservavano, anime dannate che si contorcevano e che lo
seguivano. Il cavaliere sentiva su di s il loro odio, ma nessuno di
quegli esseri infernali si mosse per attaccarlo.
Brander continu la sua discesa negli Inferi.
Non andare oltre. Antares gli era alle spalle.
Brander non gli aveva risposto e aveva continuato a procedere.
Non capisci che il difficile non inoltrarsi in questo luogo, ma
uscirne? aveva chiesto il Cavaliere Rinnegato esasperato. Pi ti
addentri in questo luogo, pi bestie infernali dovrai affrontare per
risalire alla Luce.
Brander aveva fatto un sorriso amaro. Immagino che la spada tu
labbia portata nel cuore pi profondo di questo luogo oscuro.
Antares aveva annuito. Torna indietro, Brander. Non ce la farai.
I tuoi occhi stanno gi perdendo lucentezza, questo non luogo per
te.
Amico mio, limportante non riuscire in quello che ritieni
giusto. Limportante provarci in ogni modo.
Antares aveva scosso la testa sorridendo. Ho sempre detestato il
tuo essere giusto e puro in ogni circostanza.
Anche Brander aveva sorriso allamico di un tempo. Non vero,
so che mi hai sempre stimato. Come io ho sempre stimato te, anche
dopo le tue scelte.
Come puoi rimanere fedele alla Luce dopo quello che successo
ad Isabeau? aveva chiesto il Cavaliere Rinnegato e nei suoi occhi il
112

cavaliere aveva rivisto il dolore e la frustrazione che anche il proprio


cuore aveva provato.
E morta nel tentativo di fare quello che riteneva importante, non
lha uccisa la Luce, lha uccisa la follia della guerra. Non colpa mia
n tua.
Dovevo essere l a proteggerla
Guarda dentro di te, amico mio. Non lasciare che il dolore ti
annebbi. Ricorda cosa importante per te.
Karvar mi legge dentro, mi ha dato una ragione per vivere.
Lui sfrutta il tuo dolore per avere dalla sua parte la tua abilit di
guerriero, il tuo potere. Ma non ti conosce, non sa quello che provi.
Io la amavo.
E lei amava te.
Brander non aveva altro da dire e lasci lamico di un tempo per
inoltrarsi nellAbisso, il buio era sempre pi impenetrabile,
unoscurit alla quale gli occhi non si potevano abituare.
Il cavaliere procedeva come se fosse cieco, avvertiva di essere
sempre pi circondato dagli esseri infernali che in quel luogo
divenivano parte delloscurit che avevano servito in vita. Li sentiva
muoversi vicino a lui, sentiva il loro respiro, sentiva il loro odio.
Infne il buio si dirad, proprio quando sembrava impossibile e una
luce pura lo guid fino alla sua fonte, la Spada di Luce. Era posta su
quello che sembrava un oscuro altare di pietra, lo raggiunse e rimase
ad osservare quella mitica spada. Non li vedeva, ma sapeva che dietro
di lui vi erano decine, forse centinaia, di demoni pronti ad attaccarlo e
farlo a pezzi. Aspettavano che lui osasse toccare la spada e tentare di
risalire verso il creato.
Brander aveva paura, ma sapeva controllarla. Sapeva quello che
avrebbe dovuto affrontare e sapeva che non aveva possibilit di
riuscirci. Si chiese se anche Isabeau si era sentita cos prima di
morire, aveva sospirato al pensiero di sua sorella. Un movimento
davanti a lui lo distrasse, alzando gli occhi sapeva gi chi avrebbe
visto.
Sapevo che mi avresti seguito fino a qui. aveva detto Brander ad
Antares che dallaltra parte dellaltare lo stava fissando, ormai anche
gli occhi del cavaliere avevano perso ogni lucentezza.
113

Cos almeno non sar solo, quando morir. Brander aveva


quindi sorriso allamico e poi con un gesto fulmineo impugn la
Spada di Luce e si volt ad affrontare lorda di demoni alle sue spalle.
Una moltitudine di esseri spaventosi si paravano davanti al
Custode della Spada di Luce che brand larma senza mostrare paura,
mentre laura lucente sprigionava il suo potere.
Caddero consumati da quella luce pura i primi demoni, ma altri
presero subito il loro posto, la Spada di Luce mieteva vittime ad ogni
fendente, eppure il numero di avversari sembrava non avere fine.
Ti sbagli. Non morirai oggi. le parole di Antares erano giunte
alle orecchie di Brander malgrado il frastuono dello scontro.
Laura oscura del Cavaliere Rinnegato si espanse con potenza
devastante, i demoni cessarono lattacco, pronti a vedere Antares
spazzare via il nemico intruso. Ma si erano sbagliati, il potere dello
Spettro si scagli su di loro, facendo a pezzi decine di esseri infernali.
Spalla a spalla, luno di fianco allaltro Antares e Brander
lottarono con tenacia contro i demoni dellAbisso fino a che
riuscirono ad uscirne. Nulla potevano gli esseri infernali contro il
potere e la determinazione di quei due guerrieri insieme.
Una volta giunti nuovamente nel creato, al di l dellarco di pietre,
caddero a terra esausti e feriti. Appena ebbero nuovamente un
briciolo di forze si guardarono e un sorriso di fanciulli si dipinse sul
loro volto.
Karvar sta radunando le forze dellOmbra, fra poche settimane
condurr lesercito oltre la Valle Derta per annientare i Cavalieri
della Luce. aveva detto Antares allamico.
Allora saremo l per bloccarlo, potrebbe essere la battaglia
definitiva di questa Guerra Sacra. Ora possiamo tener testa agli
Spettri, abbiamo larma per risollevare le nostre sorti.
La Spada della Luce cos potente?
Non parlavo della spada, parlavo di te il sorriso di Brander fu
sincero e Antares scosse la testa. Sei fortunato che sono stanco,
altrimenti ti prenderei a calci.
Aiutami ad alzarmi, piuttosto. Dovevi per forza nasconderla
laggi, la spada?
Mi era sembrata una buona idea
I due cavalieri si erano poi incamminati per tornare ad Aldebaran.
114

C un piccolo villaggio oltre uno dei valichi nord della Dorsale


del Drago, si chiama Auxer. aveva detto poi Brander. Nel piccolo
cimitero c una tomba senza nome, come lapide ha una pietra bianca.
Ho seppellito Isabeau l, era un villaggio che adorava.
Grazie, Brander.
No, amico mio. Grazie a te e bentornato.

115

CAPITOLO X
Lo Scettro del Mai

Il Tempio dellEquilibrio sorgeva su unaltura, circondato su tre lati


da ripide pareti di roccia e da un unico, percorribile declivio.
Presto il sole avrebbe cominciato il suo tragitto discendente portando
il tramonto sul settimo giorno dal Rito della Prescelta, il cielo era
oscurato da nubi nere che lasciavano appena intravedere il limpido colore
blu che in qualche ora sarebbe divenuto rosso come il fuoco.
Vania osservava il tempio senza riuscire a distoglierne lo sguardo, era
costruito con un fine marmo bianco ed era meno imponente di quanto la
ragazza si sarebbe aspettata. Sembrava un luogo di serenit e Vania
sperava con tutto il cuore di sentirsi nuovamente serena. Il tempio non
sembrava abitato, n allinterno o lungo il declivio dellaltura si vedevano
persone, come se la notizia che quel pomeriggio ci sarebbe stata una
battaglia in quel luogo fosse giunta allarmando la gente.
Vania sospir appoggiandosi alla pietra dietro la quale si nascondeva
osservando da lontano il tempio e il territorio circostante.
Quanto siamo distanti dal Tempio dellEquilibrio? chiese.
Un paio di miglia. gli rispose Antares senza nemmeno voltarsi a
guardare verso la sacra costruzione, mostrando di sapere esattamente
dove si trovavano.
Ce la faremo ad arrivare fino a l senza essere attaccati?
No. rispose semplicemente il cavaliere.
Cos, non mi aiuti di certo a stare tranquilla. ironizz Vania.
Antares allora la guard. Se preferisci ti dico una bugia
La ragazza fiss gli occhi oscuri del cavaliere e annu.
Arriveremo fino al tempio senza problemi, contenta?
Ora s che sono tranquilla!
Il cavaliere sospir e la sua bocca si pieg in unespressione ironica.
Hai sorriso! esclam Vania stupefatta indicando il viso delluomo.
Cosa? chiese Antares guardandola corrucciato.
116

Hai sorriso! Hai fatto un sorriso. Lho visto!


Ti sbagli. ribatt secco lui.
No, invece! Hai sorriso!
Piantala. Ti stai comportando da ragazzina.
Lei allora tacque e guard verso il tempio, dopo poco non pot
trattenere un sorriso divertito. Il Cavaliere Rinnegato che sorride! Lo
metteranno nei libri di storia!
Antares sembr cercare qualcosa da ribattere e invece sospir
tacendo.
Perch Karvar dovrebbe avere paura ad entrare nel Tempio
dellEquilibrio? chiese Vania cambiando argomento. Gli hai detto che
dubitavi che avrebbe mai il coraggio di entrare tra quelle mura.
Il tempio stato creato da entrambe le divinit, quando scesero a
patti. E un luogo dove solo chi ha nel cuore larmonia pu entrare, per i
Cavalieri e gli Spettri un luogo vietato.
Vuol dire che dovr entrare nel tempio da sola? volle sapere la
ragazza e dal suo tono era chiaro quanto quellaspetto la preoccupasse.
Non ho detto questo. senza aggiungere altro il cavaliere si sporse
dalle rocce dietro le quali si nascondevano ad osservare qualcosa che
aveva attirato la sua attenzione, Vania lo imit.
Da ovest stava arrivando un gruppo di uomini a cavallo che si
dirigevano al galoppo oltre una delle colline ad est.
E Tronor, insieme a dei Posseduti. disse Antares riconoscendo lo
Spettro.
Dove sta andando? gli chiese la ragazza.
Raggiunge Karvar, si trova oltre quel versante. Probabilmente con
un numeroso esercito di servi. Avverto chiaramente la sua presenza.
Mentre Yotha tra quegli alberi laggi. disse indicando verso nord.
E Brander e Tamos? Dove sono? chiese ancora Vania.
Antares si limit ad indicare verso sudest, verso la pianura che si
distendeva in quella direzione. Non pass molto tempo che Vania pot
chiaramente vedere due uomini che arrivavano da quella direzione;
procedevano correndo con il passo di chi addestrato a percorrere miglia
e miglia. Il sole del pomeriggio si rifletteva sulle loro dorate armature.
Vieni, dobbiamo muoverci ora. disse Antares prendendole con
forza un braccio.
117

Li raggiungiamo? chiese lei con trepidazione, mentre lo seguiva


scendendo dalle rocce.
Presto saranno attaccati, voglio essere l quando accadr. fu la secca
risposta del cavaliere.
Scesero da un ripido versante dove Vania ebbe pi volte bisogno di
Antares per procedere; il cavaliere sembrava aver ormai messo da parte il
comportamento distaccato che aveva tenuto durante la prima parte del
viaggio lungo la Dorsale del Drago e la ragazza riusciva ad affidarsi a lui
con naturalezza.
Quando riuscirono a raggiungere la fine del roccioso versante si
trovarono allo scoperto e allora Antares la guid di corsa oltre una
piccola collina; ne raggiunsero la cima in poco tempo e, con il cuore in
gola per la corsa sfrenata, Vania si trov di fronte ai due Cavalieri della
Luce.
Erano entrambi malconci, con le armature divine rovinate in diverse
parti, ma sembravano stare bene.
Il rozzo guerriero dal viso sfregiato fece un sorriso cordiale
allargando le braccia nel vedere la ragazza ed anche Brander apparve
sollevato nel vederla sana e salva. Vania corse verso di loro e, a fatica, si
trattenne dalla voglia di abbracciare il biondo cavaliere, Tamos invece
non si fece problemi e labbracci sollevandola di peso.
Brander sorrise ad Antares e lui gli rispose con cenno della testa.
I tuoi occhi hanno versato lacrime, bambina. Cosa successo? le
chiese poco dopo Tamos.
Un velo di tristezza scese sul viso di Vania che riusc solo a dire:
Gristor
I cavalieri capirono subito cosa era successo.
Mi dispiace molto, Vania. disse Brander e Tamos le accarezz con
dolcezza i capelli.
Immagino che sia per questo che non avverto pi laura di Saveri
dedusse Brander e Antares annu.
Onore a Gristor, saggio studioso di epoche passate, giovane
coraggioso e fidato compagno di avventure. recit in tono formale
Tamos.
Ora dobbiamo concentrarci sulle prossime mosse. disse il biondo
cavaliere dopo alcuni istanti di silenzio e i suoi compagni cercarono di
mettere da parte pensieri e sentimenti. Antares, qual la situazione?
118

Tronor ha raggiunto Karvar e il suo esercito al di l di quel versante


orientale. Ci saranno almeno un migliaio di Posseduti, pi o meno.
Karvar lascer a Tronor il comando dellesercito, lui non ha idea di come
si svolge una battaglia, probabilmente cercheranno di impedirci di
arrivare al tempio. Credo dovremmo muoverci subito.
Dov quellanimale di Yotha? chiese Tamos freddamente.
E laggi, tra quegli alberi davanti a noi. Con lui non avr che pi di
una decina di Posseduti, l perch sperava di sorprendervi.
E mio. afferm Tamos e prima che Brander parlasse lo anticip.
Non vi chiedo di aspettarmi, andate pure al tempio con Vania. Io vi
raggiunger. E una cosa che devo fare.
Detto questo prese la sua temibile ascia con entrambe le mani e si
diresse verso il luogo dove lo Spettro si nascondeva.
Cosa facciamo? chiese Brander e Antares scosse la testa.
Sei tu il comandante
Il biondo cavaliere sospir. Concediamogli qualche minuto, se
Karvar e Tronor si fanno vedere ci dirigiamo al tempio, di corsa.
Concordo. afferm il Cavaliere Rinnegato.
Pu batterlo? chiese allora Vania guardando Tamos allontanarsi
Pu battere quellanimalesco essere?
Brander sembr indugiare nella risposta e allora fu Antares a
rispondere. Lui Tamos, luccisore del drago Kritos. Se vuole uccidere
qualcuno, allora nulla pu fermarlo.
Tamos cammin fino a che fu ad alcuni passi dalla piccola foresta,
allora si ferm e brandendo lascia url con la sua voce tonante.
Esci fuori dal tuo rifugio, animale schifoso! Sono Tamos e sono qui
per ucciderti, Yotha!
Dagli alberi giunse un ringhio che sembr davvero appartenere ad un
animale, si udirono anche quelle che dovevano essere parole, ma furono
indecifrabili. Poco dopo uscirono dalla foresta una decina di uomini
armati che puntarono con foga il Cavaliere della Luce. Tamos non si mise
nemmeno in posizione di difesa, la sua aura dun tratto sespanse e i
Posseduti furono letteralmente ridotti in cenere.
Un altro ringhio di odio provenne dalla foresta ed infine Yotha si
mostr uscendo allo scoperto.
Sei venuto a morire come il tuo amico muto? biascic lo Spettro.
119

Sono qui per liberare il creato da un essere raccapricciante come te.


gli rispose Tamos mettendosi in posizione di difesa.
Sono pi forte di te, Tamos. E tu lo sai! sibill Yotha.
So solo che non vedrai il tramonto di questa giornata, animale.
Lo Spettro url di folle furore e scagli una sfera di potere oscuro
contro il cavaliere che la devi utilizzando la sua ascia.
Yotha ci riprov pi volte, ma lascia di Tamos devi tutti gli attacchi.
Ti decidi ad attaccarmi seriamente, stupida bestia? O hai troppa
paura di avvicinarti? fu la sfida del cavaliere e lo Spettro laccett con un
grido furente.
Yotha lo attacc a testa bassa e Tamos frappose tra loro la sua ascia,
lo Spettro tent di prendere per il collo il cavaliere con le mani che
sembravano aritigli, ma larma del guerriero sfregiato lo teneva a distanza.
Allora Yotha impugn con forza il manico dellarma e facendo perno su
s stesso scagli con tutta la forza Tamos contro gli alberi: il corpo del
cavaliere si ferm contro il tronco di una di quelle piante dopo averne
spezzati altri due, tanto era stata devastante la forza dello Spettro.
Prima che Tamos potesse rimettersi in piedi, Yotha era gi su di lui e
lo stava tempestando di colpi al viso; il cavaliere avvertiva il suo elmo
piegarsi e spezzarsi sotto quei violenti colpi. Tent di sferrare un colpo
con lascia che ancora teneva in mano, ma Yotha lo ferm con velocit e
gli scagli una sfera di buio direttamente contro il ventre. Larmatura
divina del cavaliere si frantum in quella zona, mentre Tamos veniva
nuovamente scagliato al di fuori degli alberi.
Brander fece un passo in avanti, come se volesse intervenire, ma
Antares lo blocc prendendolo per un braccio.
Tamos si rialz in fretta e alz la sua ascia giusto in tempo per parare
il colpo di Yotha, lo Spettro era balzato, con unagilit incredibile, dalla
foresta fino al cavaliere, ma i suoi pugni si infransero contro il manico
dellarma.
Yotha url di furore e la sua oscura aura si espanse con impeto, con
le mani giunte in un unico pugno alz le braccia e con una forza
devastante colp lascia. Il manico di quella leggendaria arma non pot
resistere ad un tale colpo e si spezz in due. Con quello che rimaneva
dellarma stretto nelle due mani, Tamos non pot impedire a Yotha di
colpirlo nel ventre lasciato scoperto dallarmatura infranta.
120

Lo spettro affond le dita delle mani nei fianchi del cavaliere e


urlando di folle gioia lo sollev di peso.
Tamos digrign i denti tentando di non svenire dal dolore atroce che
provava. Inspir tentando di mantenere il controllo e quando ci riusc
guard dritto negli occhi Yotha. Lo Spettro non ebbe il tempo di reagire,
era convinto di avere vinto quello scontro.
Nelle mani di Tamos rotearono le lame dellascia spezzata e in un
unico movimento calarono sullo Spettro. Le affilate lame affondarono
nella carne delle spalle di Yotha fino a staccargli, di netto, entrambe le
braccia.
Lo Spettro gua di dolore cadendo in ginocchio, il suo sguardo folle
guardava continuamente da un lato allaltro del suo corpo alla ricerca di
quegli arti che non aveva pi.
Tamos si mise di fronte a Yotha e lanci a terra le braccia amputate.
Cerchi queste? chiese con un filo di voce. Poi raddrizzando la schiena a
fatica, raccolse il suo potere e con un unico colpo preciso sfond la nera
armatura e il torace dello Spettro.
Questo per te, Frisal. Amico mio. disse infine, mentre il corpo
senza vita di Yotha cadeva a terra. Dopo pochi attimi la nera armatura
svan nel nulla, mostrando il corpo mutilato dello Spettro.
Brander fu subito al fianco di Tamos per sostenerlo e il cavaliere
sfregiato gli sorrise per tranquillizzarlo sul suo stato di salute. Passarono
pochi attimi e la terra cominci a tremare.
Arrivano. disse Antares guardando verso il versante orientale dove
un esercito di un migliaio di Posseduti si stava muovendo verso di loro.
Muoviamoci, di corsa! ordin Brander e subito i suoi compagni di
viaggio obbedirono.
Il biondo guerriero conduceva, tenendo per mano Vania mentre
Antares e Tamos chiudevano la fila. Il rozzo guerriero correva a fatica,
ma riusciva a non perdere terreno rispetto agli altri.
Erano giunti a met strada, quando dallesercito furono lanciate
decine di frecce nella loro direzione. Brander e Antares espansero il loro
potere polverizzando i dardi, per altre due volte i Posseduti tentarono
quel tipo di attacco prima di capire che era inutile.
A quel punto fu Karvar ad attaccare e questa volta lesito fu diverso:
come un vento di oscurit si lev dallesercito e si diresse verso di loro,
121

quel mantello di oscurit sradicava gli alberi al suo passaggio e sbriciolava


le rocce.
I tre cavalieri si fermarono nello stesso istante e, tenendo Vania tra di
loro, allargarono le braccia rimanendo immobili. Sembravano antiche
statue di un tempo che fu. Prima che il vento oscuro di Karvar li
travolgesse scatenarono i loro poteri unendoli tra loro, creando una difesa
di luce contro la furia del buio.
Come loceano si infrange sugli scogli, cos il potere di Karvar fu
respinto dalla difesa dei tre cavalieri, anche se a fatica. Vania vide
chiaramente quanto quello sforzo li affaticasse, Tamos che era gi
stremato per lo scontro precedente con Yotha, croll su un ginocchio,
ma mantenne la posizione.
Loscuro vento svan nel nulla lasciando una scia di distruzione e
nuovamente i cavalieri e la ragazza si rimisero a correre, ma nuovamente
e con nuova devastante forza Karvar li attacc. Ancora una volta la difesa
dei cavalieri resistette a fatica.
Lesercito dei Posseduti era ormai a poche centinaia di passi di
distanza, ma i quattro raggiunsero, infine, la scalinata che portava al
Tempio dellEquilibrio. E fu l che si divisero.
Mentre Brander e Vania stavano gi salendo gli scalini di marmo
bianco, Antares e Tamos rimasero ai piedi della scalinata. Il biondo
guerriero e la ragazza, si girarono verso i due guerrieri e Brander fece un
passo verso di loro.
Antares scosse la testa. Non mio destino, entrare l dentro. C
bisogno di qualcuno che si occupi di quellesercito.
Vania era sicura che Brander si sarebbe opposto a quella decisione e
rimase stupita, quando invece annu alle parole del Cavaliere Rinnegato.
Penso che rimarr qua fuori pure io. disse allora Tamos,
affiancandosi ad Antares. Tra un tempio e un campo di battaglia, mi
trovo pi a mio agio sul secondo.
Brander prese ancora per mano Vania e cominci a risalire i gradini.
Quando Karvar capir la verit, disse ancora Antares. digli che
stata una mia idea. Brander si volt a guardarlo e gli sorrise, un sorriso di
ragazzo.
Lo far. Buona fortuna, amici miei.
Il Cavaliere Rinnegato allora si rivolse a Vania. Non ci serbare
rancore. Lo dovevamo fare. disse semplicemente.
122

La ragazza avrebbe voluto chiedere di cosa stava parlando, ma


lesercito di Posseduti stava velocemente sciamando verso di loro e
Brander la condusse verso le colonne di marmo bianco del Tempio
dellEquilibrio.
Antares si volse verso lesercito nemico, i lunghi capelli neri erano
mossi da una fresca brezza. Il cavaliere osserv il cielo che si tinteggiava
del rosso del tramonto, ma che era macchiato da chiazze di oscurit e
luce. Allora osserv un bosco poco lontano e vide con chiarezza quanto
gli alberi fossero malati. Il creato stava morendo, ammalandosi. Tutto era
chiaro per il cavaliere in quel momento, consapevolezze che aveva evitato
per tutta la sua lunga vita ora erano perfettamente evidenti.
Al suo fianco Tamos si pieg in avanti, scosso dal dolore. Antares
vide chiaramente il sangue uscire copioso dalle ferite al ventre causate da
Yotha.
Ho bisogno di sedermi. brontol Tamos avvicinandosi al lato della
scalinata, si sedette a terra e appoggi la possente schiena al candido
marmo bianco. Il cavaliere sfregiato si accorse dello sguardo del
compagno e fece una smorfia. Non mi guardare cos, Rinnegato. Non lo
sopporto.
Non piet quello che vedi nel mio sguardo, bestione. lo riprese
Antares.
Tamos scroll le spalle, come se quelle parole lo avessero rassicurato.
Cosa credi succeder? gli chiese poi.
Karvar tenter in ogni modo di superarci e raggiungere la ragazza,
noi proveremo a trattenerlo, ma non ci riusciremo. Dovr essere Brander
ad occuparsi di lui.
Ce la far?
Brander pu farcela, ed giusto che sia uno come lui ad affrontarlo.
E noi cosa faremo allora?
Ci occuperemo di Tronor e dei Posseduti. Quando la ragazza uscir,
non dovr correre altri pericoli.
Sembra che ti preoccupi per lei.
Togliti quel sorriso dal volto, bestione.
Tamos rise divertito, ma la sua risata fu interrotta da un attacco di
tosse, le labbra del guerriero si tinsero di sangue.
123

Antares lo guard ancora, ma volse lo sguardo prima che laltro se ne


accorgesse.
Cosa credi che ci sia dopo la morte? Credi in un luogo di luce e
purezza? chiese dun tratto Tamos.
Ho visto lAbisso, dove coloro che hanno creduto nelloscurit vi
restano per leternit. Io spero che dopo la morte ci sia un posto diverso.
In che modo diverso?
Spero in un luogo dove si possa stare nuovamente con le persone
che abbiamo amato.
Tamos annu a quelle parole e un sorriso sereno gli si dipinse sul
volto. Mi piace quello che dici, anche io voglio sperare in un luogo cos.
Mi piacerebbe rivedere i miei genitori e dirgli che ho ucciso il drago che li
aveva portati via da me.
Antares guard lesercito schierarsi a circa cento passi di distanza da
loro.
Mio padre sarebbe orgoglioso di quello che ho fatto, invece mia
madre mi riprenderebbe per la mia imprudenza continu Tamos.
Dallesercito si mossero due guerrieri in armatura nera, Tronor e
Karvar. Si misero alla testa dellesercito e guardavano nella loro direzione.
E mi piacerebbe rivedere Frisal, dirgli che ho sistemato Yotha e
che le radici Lutus non erano poi cos schifose.
Tronor e Karvar si mossero verso il tempio e Antares si prepar alla
battaglia, port le mani alle spade che portava legate alla schiena e le
estrasse. Come sempre stringere quelle armi tra le mani lo fece sentire
sicuro e freddo e solo in quel momento si accorse che Tamos non stava
pi parlando. Si volse e vide il guerriero con la testa china, immobile e
ancora seduto appoggiato al muro di marmo bianco.
Nello stesso istante avvert laura del cavaliere svanire e cos fece
anche la sua malconcia armatura divina.
Antares lo fiss a lungo ed infine recit in tono formale. Onore a
Tamos, cavaliere di Angaria. Uccisore del drago Kritos. Ovunque tu sia
ora, spero che tu sia in compagnia della gente alla quale hai voluto bene.
Detto questo torn a voltarsi verso lesercito nemico e si concentr
sullo scontro che stava per cominciare.
Brander e Vania percorsero di corsa il colonnato e i passi delluomo
in armatura riecheggiavano tra gli antichi marmi.
124

Varcarono lingresso del tempio e ne percosero latrio senza fermarsi


fino a che non giunsero nella vasta stanza prinicipale; era una larga sala
circolare, circondata da colonne di marmo bianco. Dalla parte opposta
dalla quale venivano i due ragazzi vi era unapertura che portava in
unaltra stanza, nascosta da una grande tenda di color porpora.
Davanti a questa tenda vi era una donna e li stava fissando. Era una
donna anziana, ma dalla tempra forte, stava in piedi dritta con un
atteggiamento regale. I candidi capelli incorniciavano un viso
preoccupato.
Spero davvero che sappiate quello che state facendo, cavaliere. disse
con voce ferma.
Brander la fiss e annu a quelle parole.
Rifletti bene a cosa comporta, per te attraversare quella porta.
avvert ancora la donna.
Vania guard entrambi cercando di capire e solo allora vide cosa
incombeva su quella sala. Ai lati del soffitto di quella stanza vi erano due
grandi rosoni, posti luno di fronte allaltro, ma non erano come finestre
dalle quali si poteva vedere lesterno. Erano finestre che si affacciavano
sulle divinit, la ragazza lo cap.
Uno era lucente, talmente abbagliante da non poterlo guardare
nemmeno per qualche istante, mentre laltro era un pozzo di oscurit.
I due portali si fronteggiavano senza interferire, come se esistesse un
equilibrio tra loro.
Sei sicuro che sia la soluzione giusta? chiese ancora la donna rivolta
a Brander.
Il cavaliere inspir e ancora una volta annu. S, Genasia. E la cosa
giusta da fare. Detto questo prese Vania per mano e varc la soglia di
quella sala, appena fece un passo al cospetto dei due rosoni, il cavaliere
sembr arrancare, come se di colpo un peso enorme gli gravasse sulle
spalle.
Cosa ti succede? gli chiese Vania allarmata.
Non ti preoccupare. Brander non pot nascondere la sofferenza nel
suo tono di voce. Dobbiamo fare in fretta. e nuovamente la condusse
tenendola per mano.
Vania lo segu, ma continuava ad osservarlo. Era evidente che ogni
passo richiedesse un grande sforzo per lui e la ragazza vide anche che
larmatura divina del cavaliere pareva consumarsi. Una polvere doro si
levava da quelle sacre vestigia e si dirigeva verso il rosone di luce e allora
125

le parole di Antares gli vennero in mente, per questo Karvar avrebbe


temuto entrare nel tempio.
Quello non era solo un luogo vietato agli Spettri e i Cavalieri della
Luce, quello era un luogo di dolore per loro.
Lasciaci passare, traditore. disse freddamente Karvar.
Sul viso di Antares si dipinse un sorriso sicuro. Se me lo chiedi in
ginocchio, forse accetter.
Non puoi fermarci. Il tuo potere molto vasto, ma non puoi opporti
a me, Tronor e un esercito come questo. A meno che tu non voglia fare
la fine del tuo amico. disse indicando il corpo senza vita di Tamos.
Qualcuno una volta mi ha detto che limportante non riuscire in
quello che si ritiene giusto. Limportante provarci in ogni modo.
Karvar sorrise freddamente. Da quando ti importa di quello che
giusto? Tu hai rinnegato ogni cosa nella vita.
Ho cominciato da poco.
E lo farai per poco! lo Spettro dai capelli bianchi mostr tutta la sua
ira repressa. Non ho altro tempo da perdere, ho un appuntamento con il
destino allinterno di questo tempio.
Il vento oscuro creato dal potere di Karvar si un ai dardi di Tronor
nellattacco simultaneo, Antares incroci le spade davanti a s e la sua
aura si erse a difesa. Limpatto tra quelle forze soprannaturali fu
spaventoso, lo spostamento daria fece cadere molti dei Posseduti e
alcune colonne di marmo si creparono.
Lattacc dur lunghi secondi e, quando termin, Antares era ancora
in piedi.
Karvar url tutta la sua frustrazione. Dobbiamo passare! url a
Tronor e lo Spettro al suo fianco fece segno allesercito di attaccare.
Con un boato di urla, i Posseduti partirono allattacco facendo
tremare la terra con la loro carica, il potere di Antares scatt con
devastante velocit riducendo in cenere le prime file.
A quel punto Tronor intervenne con il suo attacco di dardi, il viso
sfregiato del guerriero si contorse per lo sforzo di concentrazione.
Limpatto del potere dello Spettro fece arretrare Antares, i piedi del
cavaliere lasciarono un solco nella pietra.
Fu Karvar a terminare lattacco, con un balzo incredibile si lanci
verso Antares scatenandogli contro il suo nero vento, il cavaliere
rinnegato esapanse ancora di pi il suo potere e per lunghi istanti sembr
126

in grado di ribattere anche quellattacco. Dun tratto, per, la sua difesa


croll e fu investito dallattacco di entrambi gli Spettri, come una foglia
trascinata dal vento di una tempesta, cos il corpo di Antares fu scagliato
contro la scalinata. Il corpo protetto dallarmatura divina sfond il
marmo della scala e si incastr in essa.
Karvar termin il suo salto a pochi passi da Antares che giaceva
ricoperto di macerie. Hai scelto di schierarti dalla parte di chi perder.
sussurr malignamente. Credevate che larrivo della Prescelta significasse
la mia fine, ma non cos. Io, oggi, diverr ancora pi potente.
Il cavaliere non pronunci alcuna parola e lo Spettro dai capelli
bianchi scatt in velocit per entrare nel tempio.
Mentre i passi di Karvar riecheggiavano nel colonnato, Tronor si
avvicin ad Antares e lo osserv dallalto in basso.
Ti avevo sopravvalutato, traditore. Ero convinto che sarebbe stato
pi difficile superarti.
Il Cavaliere Rinnegato apr gli occhi di colpo e lo Spettro sfregiato
vide in quello sguardo una sicurezza che non poteva appartenere ad un
guerriero battuto. Il potere di Antares si scaten con il boato di un tuono,
intorno a lui le macerie di marmo si frantumarono, Tronor arretr allibito
e si avvicin alle prime file dellesercito.
Il cavaliere scese i gradini e si tolse di dosso la polvere, un mezzo
sorriso arrogante si disegn sul volto.
Lo Spettro senza un occhio lo osservava in silenzio e dun tratto
comprese. Hai finto di subire il nostro attacco, tu volevi che Karvar
entrasse nel tempio!
Antares non rispose, ma non cess di sorridere con sicurezza.
Perch? chiese Tronor.
Lo scoprir tra poco e non gli piacer.
Lo Spettro digrign i denti, sapeva che non aveva modo di avvisare
Karvar che poteva trattarsi di una trappola. Si guard alle spalle e il
numero dei Posseduti ai suoi ordini gli diede pi sicurezza.
Non puoi davvero pensare di poterci fermare tutti!
Non lo penso, infatti. Ma ci prover e ti assicuro, ciclope, che non
sopravviverai a questo scontro.
Le affilate spade rotearono tra le mani del Cavaliere Rinnegato,
mentre si metteva in posizione dattacco.

127

Quando cadde in ginocchio, nella sala del tempio riecheggi il rumore


metallico dellarmatura che sbatteva con forza sul marmo.
Vania accorse subito al fianco di Brander, tent, inutilmente, di
aiutare il cavaliere a rialzarsi. Il ragazzo scosse la testa senza parlare, il
potere dellEquilibrio lo stava uccidendo, Vania ne ebbe consapevolezza
e il cuore le si blocc nel petto.
Devi uscire da questo luogo! la voce della ragazza mostrava tutta la
sua agitazione.
Non c tempo. disse lui guardandola con i suoi occhi seri. Poi
guard la sacerdotessa e annu. Portala con te, lui presto sar qui. Non
dobbiamo perdere tempo.
Cavaliere mormor Genasia senza aggiungere altro, nello
sguardo della sacerdotessa Vania lesse stima e compassione infinite. La
donna allora le si avvicin, le prese con delicatezza la mano e la condusse
verso larco coperto dalla tenda. Una volta che furono l davanti, la
sacerdotessa scost il manto porpora e rivel una teca di cristallo nel
quale era custodito uno scettro. Appariva antico, fatto di legno scuro;
Vania rimase stupita nel vedere loggetto. Era quello lo Scettro del Mai,
dunque? Il potente talismano creato dagli dei per ripristinare lEquilibrio
nel Creato?
Sembrava un semplice oggetto di legno.
Il cuore di Vania cominci a battere con forza, quando Genasia tolse
il coperchio dalla teca di cristallo. Sentiva su di s gravare il peso del
destino, non solo suo e delle persone che erano intorno a lei. Quello di
tutti.
La sacerdotessa stava tendendo la mano verso lo scettro, quando un
urlo rabbioso si ud provenire alle loro spalle accompagnato dal rumore
di passi di corsa sul marmo.
Le due donne si volsero allarmate verso lentrata della sala circolare e
videro che Brander era nuovamente in piedi, voltato verso il nemico che
stava arrivando e con la spada in pugno.
Non riuscirono a distinguere chi si stava avvicinando di corsa perch
era avvolto nel buio, come se una nuvola nera di un temporale impetuoso
lo avvolgesse. Quel buio dun tratto scatt in avanti e piomb con
fragore assordante nella sala del tempio. Vania e Genasia caddero
allindietro, trascinate a terra da un vento nero di oscurit. Quando
riuscirono a guardare nuovamente verso il centro della sala videro
Brander fronteggiare uno Spettro dalla nera armatura e dai capelli bianchi.
128

Il cavaliere e Karvar erano avvolti dalloscuro potere che dun tratto si


scagli con forza contro Brander. Il biondo guerriero venne scaraventato
contro la parete della grande sala e pezzi dellarmatura e del marmo si
sparpagliarono sul pavimento.
Non mi fermerai, Custode della Spada di Luce. lo Spettro dai capelli
bianchi url quelle parole con tono di trionfo e follia nella voce.
Pensavate davvero di battermi? Credevate che lo Scettro del Mai
rappresentasse la mia fine? Folli! Nella moltitudine di errori commessi
dalle divinit lo scettro sar larma della mia vittoria, a lungo ho aspettato
larrivo della Prescelta, ma non perch la temevo. Bens perch io solo ho
capito il senso delle parole della profezia!
Con gli occhi neri spalancati dallesaltazione si avvicin di un passo
verso Brander che tentava di alzarsi in piedi, loscuro vento del potere di
Karvar lo attacc nuovamente alzandolo di peso e tenendolo schiacciato
contro la parete. Vania url di paura e la sua voce si perse nel frastuono
del potere dellOscurit.
La Prescelta verr. Karvar cominci a pronunciare il testo della
Profezia con una lenta litania. La Prescelta sar colei che render lequilibrio
eterno. La Prescelta sar colei che per prima potr impugnare lo Scettro del Mai.. per
prima! lo Spettro url trionfante. Capisci, stupido cavaliere votato alla
Luce? La Prescelta dovr impugnare lo scettro per prima e domare i suoi
poteri e questo io non lo impedir. Ma chi impedir a me di strapparlo
dalle sue mani e usare quei poteri? Credevate che lEquilibrio sarebbe
stato ripristinato solo con la distruzione di noi Spettri? Eravate in errore!
LEquilibrio di cui parla la Profezia un equilibrio fondato su ununica
potente entit, una nuova divinit che non servir n la Luce n lOmbra!
Un nuovo dio che con il suo potere governer e regner un mondo
finalmente in armonia. E quel dio sar io.
A quel punto sembr calmarsi, il suo oscuro potere lasci libero
Brander che cadde pesantemente a terra, solo in quel momento si accorse
che anche larmatura di Karvar stava lentamente dissolvendosi. Parte
delle sacre vestigia ed anche laura del suo potere venivano come attirati e
distrutti dai due rosoni, cos come accadeva al biondo cavaliere.
Lo Spettro si volt verso le due donne e nel vedere lo sguardo
determinato di quelluomo, la principessa rabbrivid arretrando contro la
teca alle sue spalle. Karvar attese alcuni attimi ed infine si mosse verso di
loro.
Genasia si alz in piedi e cominci a parlare con tono autoritario.
Rispetta il sacro luogo dove ti trovi, Cavaliere dellOmbra! Non osare
129

Con un veloce cenno della mano, Karvar colp la sacerdotessa con il


suo potere scagliandola a terra e raggiunse Vania, la ragazza si sent
mancare il respiro mentre loscuro guerriero incombeva su di lei.
E giunto il momento di una nuova era, Prescelta. sussurr in tono
solenne. Prendi lo Scettro del Mai e incoronami quale dio del Creato.
Vania cerc con lo sguardo Brander, ma il cavaliere giaceva a terra e
sembrava privo di sensi.
Prendilo! le ordin Karvar e la teca di cristallo si infranse nello
stesso istante colpita dal potere dello Spettro.
La ragazza mosse la mano verso lo scettro, tremando di paura.
Ancora una volta guard verso Brander e questa volta anche lui la stava
guardando. Vania rimase stupita dalla tranquillit dello sguardo del
biondo guerriero che lentamente annu.
La ragazza non cap cosa stava succedendo e decise di fidarsi di
quello sguardo sicuro, port le mani allo scettro e lo tolse dalla teca in
frantumi.
Trattenne il respiro, concentrandosi su quello che provava tenendo
tra le mani quel sacro oggetto. Si aspettava di essere colpita da qualche
specie di magia, di sentire il potere dello scettro che le scorreva nel corpo.
Invece non accadde nulla.

130

CAPITOLO XI
Linganno

Non sentiva nulla.


Lo Scettro del Mai era tra le sue mani eppure non succedeva nulla, la
mente di Vania cominci a turbinare cercando di capire cosa stava
succedendo e, mentre si guardava attorno allarmata, incroci lo sguardo
di Genasia. La sacerdotessa la guardava da terra e il suo sguardo era di
pura compassione.
Cosa stava accadendo?
Dammelo! le ordin Karvar alle sue spalle, loscuro sguardo dello
Spettro non si staccava dalloggetto, bramoso di impugnarlo. Dammi lo
scettro!
Vania teneva lantico oggetto stretto al petto, implorando
silenziosamente le divinit di aiutarla e ancora una volta il suo sguardo
incroci gli occhi seri di Brander.
E ancora una volta lui le fece segno di s con la testa. Nel suo chiaro
sguardo cera una luce di tranquillit e trionfo, spinta dalla fiducia che
provava per lui allung le braccia, porgendo lo scettro a Karvar.
Con forza lo Spettro le tolse loggetto dalle mani e lo sollev in alto,
sul suo viso vi era una gioia folle.
Finalmente finalmente!
Vania guardava terrorizzata lalto Spettro e si accorse che Genasia le
si era avvicinata solo quando le pos la mano sulla spalla.
Allontaniamoci. le sussurr allorecchio conducendola con
fermezza lontano dal guerriero dalla nera armatura.
Finalmente il destino si compie! la voce di Karvar riecheggiava nella
larga sala del tempio. E giunta lera di una nuova e potente divinit!
Non capisco! esclam Vania nella totale confusione, ma con voce il
pi possibile bassa. Non ho sentito nessun potere, forse non sono io la
Prescelta!
131

Le cose non sono come pensi, mi dispiace che tu sia stata coinvolta.
Ma era la cosa giusta da fare. sussurr la sacerdotessa ambiguamente.
Cosa intendete? Cosa sta succedendo? chiese Vania girandosi per
guardarla in volto, ormai erano a diversi passi da Karvar che sembrava
incantato nel guardare lo Scettro del Mai.
Genasia la guard con dolcezza, accarezzandole una guancia. E
tutto un inganno, bambina mia. E solo un inganno.
Storia di come i Cavalieri della Luce ingannarono gli Spettri
Circa settantanni prima del compimento del Rito della Prescelta e
trentanni dopo la famosa battaglia della Valle Derta, i quattro
Cavalieri Leggendari si trovavano sullaltipiano della Dorsale del
Drago, vestiti come normali viandanti stavano discutendo sul da farsi
e il Cavaliere Rinnegato aveva riferito ai compagni il suo piano.
E il solo modo nel quale possiamo mettere fine a questo
scontro. aveva concluso Antares.
I suoi compagni si erano guardati senza parlare per lunghi istanti.
Mi sembra una cosa un bel po complicata aveva detto poi
Tamos, lUccisore del Drago.
Sarebbe mentire. aveva aggiunto Brander, il suo sguardo si
perdeva allorizzonte, mentre rifletteva sulle parole dellamico.
Mentire a tutti e per molto tempo.
Non un comportamento da cavalieri, ne convengo. aveva
annuito Antares. Per questo Karvar ci creder e si lascer
ingannare. Per trentanni lo abbiamo cercato senza esito, nascosto
chiss dove con i suoi tre compagni. Non li troveremo, Brander.
Karvar non avr mai il coraggio di mostrare il suo potere, ha paura
dellOmbra e di quello che gli potrebbe fare. Uscir allo scoperto solo
se sar certo di avere una possibilit di eludere il potere divino. Lo
conosco bene, se vuoi attirarlo in trappola, se vuoi lEquilibrio, allora
non credo che esista altro modo.
Frisal, il Principe delle Foreste, aveva poi comunicato a gesti
quello che pensava a Tamos e lUccisore del Drago aveva tradotto per
i compagni. Dice che sembra essere davvero lunica soluzione e
chiede per quanto tempo dovr durare questa messiniscena.
132

Decine di anni probabilmente, finch la Profezia non sar


divenuta un mito e il manufatto divino un mistero. gli aveva risposto
il Cavaliere Rinnegato. Karvar dovr chiedersi a lungo il motivo
della Profezia e dovr volere loggetto divino con tutte le sue forze.
Pi tempo passer pi sar facile che Karvar si precipiti a prendere
quello che lui riterr unarma molto potente, quando noi vorremo.
Una finta profezia, un finto manufatto divino. Convincere il
mondo di una menzogna per ingannare solo gli Spettri e spingerli a
mostrarsi. il Custode della Spada di Luce stava riflettendo a voce
alta. Lunico modo per ripristinare lEquilibrio e salvare il creato.
Va bene. aveva detto infine. Facciamolo.
Gli altri cavalieri avevano annuito.
Pochi giorni dopo i quattro Cavalieri della Luce erano alle porte
del Tempio dellEquilibrio e la sacerdotessa di allora, Darvaa, li stava
fissando da sopra la scalinata di marmo bianco come la purezza.
Vi rendete conto di cosa mi state chiedendo, cavalieri? aveva
esclamato la sacerdotessa del sacro tempio. Mi chiedete di mentire e
di ingannare migliaia di fedeli, di dire falsit come se fossero parole
degli Dei! il suo tono era incredulo.
Se siamo a questo punto colpa degli Dei, noi siamo la
soluzione. aveva ribattuto con la solita arroganza il Cavaliere
Rinnegato, prima che Brander intervenisse per fare da paciere.
Il creato soffre della mancanza di equilibrio, aveva detto con
tono pacato ma determinato la nostra presenza e quella degli Spettri
lo stanno ammalando, indebolendo e finir con lucciderlo. Questo
un fatto che non potete negare, sacerdotessa.
Darvaa aveva sospirato e poi annuito a quelle parole.
Le tue parole dicono la verit, cavaliere. Non lo nego.
Sono passati trentanni dalla battaglia che doveva segnare la fine
dello scontro eppure nulla cambiato. Permetteteci di fare ci che
giusto compiere.
La sacerdotessa rimase a lungo in silenzio a fissare i quattro
Cavalieri Leggendari schierati ai piedi della scalinata.
Il creato deve essere salvato. disse infine E se questo lunico
modo, allora sar questo. Mostratemi questo finto regalo degli Dei.
133

Tamos a quel punto si era mosso e aveva salito gli scalini per dare
a Darvaa uno scettro di legno.
Lho intarsiato io. aveva detto lUccisore del Drago. Abbiamo
pensato che sarebbe stato ironico se fosse stato uno scettro. Lidea che
Karvar muoia stringendo in mano uno scettro di legno una cosa che
mi diverte molto!
La sacerdotessa lo aveva guardato con severit, ma aveva
comunque preso loggetto dalle mani del guerriero.
Avete pensato anche al nome da dare a questo oggetto? aveva
chiesto Darvaa.
Lha scelto Frisal. gli aveva risposto Tamos, mentre scendeva i
gradini per unirsi ai compagni. Scettro del Mai.
La sacerdotessa aveva guardato allibita i Cavalieri. Del Mai?
Perch Karvar non otterr mai quello che vuole.
Alcuni giorni dopo, migliaia di fedeli accorsero al Tempio
dellEquilibrio da tutti i regni. La venerata e rispettata sacerdotessa
Darvaa comunic che gli Dei, la Luce e lOmbra, le avevano
consegnato un potente manufatto divino: lo Scettro del Mai. Un
oggetto sacro dai poteri misteriosi che avrebbe portato un giorno la
pace e larmonia nel creato.
Per mesi i pellegrini si diressero al tempio per osservare il mistico
oggetto misterioso.
Gli anni passarono
Dopo sessantanni, circa dieci anni prima del compimento del Rito
della Prescelta, un viaggiatore si trovava ai piedi della bianca
scalinata del Tempio dellEquilibrio.
La sacerdotessa del tempio era Genasia e non appena i suoi occhi
si erano posati su quelluomo aveva capito chi era.
E dunque questo il tempo? aveva chiesto, senza nascondere la
preoccupazione.
Riteniamo di s, sacerdotessa. aveva risposto Brander, il
Custode della Spada di Luce.

134

Come Darvaa, la sacerdotessa alla quale riferiste il vostro piano,


anche io non sono certa che questa sia la giusta soluzione. Voglio che
lo sappiate.
Siamo certi di quello che facciamo e di quello che rischiamo.
Genasia aveva annuito. Quale sar, dunque, il mio compito?
Quale sar la mia menzogna?
La Profezia. e detto questo aveva salito gli scalini di marmo per
consegnare nelle mani della sacerdotessa un rotolo di pergamena.
Genasia lo aveva srotolato e lo aveva letto ad alta voce.
Gli Spettri cadranno in questa trappola? aveva chiesto dopo
aver letto le parole sulla pergamena.
S. era stata la risposta di Brander.
Quindi, devo aspettarmi che tra poco arriviate con una fanciulla
al Tempio? Una fanciulla che creder di essere la Prescelta? E invece
sar solo una pedina inconsapevole nelle vostre mani.
Passeranno altri anni, ma s. E quello che accadr. Non credete
che mentire possa piacermi, non cos. Quello che so che
lEquilibrio dovr essere ripristinato, lunica cosa che conta
questa.
Far come dici, Custode della Spada di Luce. Prego che siate nel
giusto. Avete gi pensato ad una ragazza in particolare?
La principessa di Darnai. E solo una bambina ora, aspetteremo
quando avr let giusta.
Genasia aveva annuito. Era ovvio che avreste scelto una
principessa. Quando superer il finto Rito, la notizia avr pi
clamore.
E cos.
Il giorno dopo la sacerdotessa Genasia stup la numerosa folla di
fedeli che era giunta al Tempio dellEquilibrio per la funzione con la
clamorosa notizia che in sogno le divinit le avevano comunicato una
Profezia.
Divine parole che indicavano in una ragazza la Prescelta ad
impugnare il potente Scettro del Mai e a ripristinare lequilibrio nel
creato. La Prescelta si sarebbe rivelata il giorno del suo sedicesimo
compleanno, quando le forze divine si sarebbero mostrate e piegate a
lei.
135

La notizia della Profezia si diffuse rapidamente nei regni e da quel


giorno, tutte le ragazze che compivano sedici anni eseguirono il rito.
Dieci anni passarono, fino a che Vania, principessa del regno di
Darnai, comp sedici anni.
Ma cosa accade? la voce di Karvar mostrava tutta la sua
incertezza. Stringeva lo Scettro del Mai tra le mani, lo guardava con
attenzione, come se qualcosa gli stesse sfuggendo. Il potere dello
scettro non si rivela
Una stanca risata provenne dalle sue spalle e lo Spettro si volt di
scatto verso Brander. Il biondo cavaliere si era rimesso in piedi ed
attendeva al centro della sala, appariva ferito e molto stanco eppure era
dritto e saldo sulle gambe.
Tamos aveva ragione, quando diceva che sarebbe stato divertente
vederti con quel pezzo di legno in mano, mentre capivi tutto!
Di cosa stai parlando? le parole di Karvar furono un freddo
sussurro.
Ancora non hai capito? Il piano di Antares ti ha, dunque, talmente
confuso? Brander continuava a sorridere anche se appariva sempre pi
stanco.
Il piano di Antares? Dannazione, di cosa stai parlando? Karvar
mosse una mano in avanti, ma il suo nero vento non colp il cavaliere.
Loscuro potere dello Spettro si mosse in avanti quasi senza forza e poi
svan nel nulla.
Lo Spettro si guard le mani, cercando di capire e vide che anche la
sua nera armatura si stava rapidamente consumando. Torn a guardare lo
scettro di legno. Non lo Scettro del Mai! Lo avete sostituito!
Brander rise con ancora pi forza e sicurezza. Non hai ancora
capito? Non esiste lo Scettro del Mai! Quello che tieni in mano lha
intagliato Tamos anni fa. Ti abbiamo ingannato!
Karvar sgran gli oscuri occhi arretrando di un passo.
Non esiste lo Scettro del Mai, non esiste alcuna Profezia. continu
a spiegare il biondo guerriero. Per anni ti abbiamo cercato in tutti i regni
senza trovarti, avevamo bisogno di un modo per stanarti, per convincerti
a mostrarti. Antares ha ideato tutto questo, e ha funzionato.
Il viso dello Spettro dai capelli bianchi era tirato e allibito.
136

Il Rito della Prescelta avvenuto il corvo e il lupo bianco si


sono inchinati a lei! Quegli animali non potevano dun tratto
sinterruppe, come un fulmine squarcia il cielo cos una consapevolezza
gli apr la mente. Il muto! esclam e vide nellespressione vittoriosa di
Brander che aveva ragione. Non era un segno divino! Fu il cavaliere
muto, quello che comunicava con gli animali a mandare il lupo e il
corvo!
Cominci a capire. Finalmente! Laiuto di Frisal stato determinante.
Karvar arretr ancora di un passo, i suoi occhi turbinavano passando
velocemente dal cavaliere alla sua armatura che continuava a
polverizzarsi, per poi finire sempre a cadere sullinutile scettro di legno
che teneva in mano. Poi dun tratto alz lo sguardo verso Brander.
Le sacerdotesse del tempio non possono avervi aiutato non
possono schierarsi con lOmbra n con la Luce.
Brander sorrise a quelle parole, sembrava aspettarsi quella domanda.
Infatti non lo hanno fatto. E questo il punto fondamentale del
piano. Noi non stiamo facendo questo per battere gli Spettri, non stiamo
facendo questo per la Luce. Noi lo facciamo per il creato, per ripristinare
lEquilibrio. Per questo le sacerdotesse ci hanno assecondato.
E impossibile!
Mentre tu passavi gli anni nascosto, noi viaggiavamo per i regni e
abbiamo visto quanto il creato sta soffrendo per la nostra presenza qui.
Avevano ragione le Candide Vergini, aveva ragione mia sorella. Questo
non luogo per noi n per voi Spettri. La Guerra Sacra deve finire e sar
oggi.
No no
Avevamo bisogno di stanarti, di farti uscire dal tuo nascondiglio.
Sapevamo che ti saresti mosso solo per qualcosa che avresti ritenuto
importante e potente. Lo Scettro del Mai. Poi ti abbiamo messo paura
con la Profezia, sapevamo che avresti cercato di mettere le mani sulla
Prescelta per capire se veramente poteva essere una minaccia, eravamo
sicuri che avresti cercato di impossessarti dello scettro. E qui comincia la
seconda parte dellinganno.
No
Dopo averti costretto a mostrarti, avevamo bisogno di portarti qui
dentro. Lunico luogo che vietato sia agli Spettri che ai Cavalieri, il tuo
potere notevole Karvar, sapevamo che sei un avversario temibile e
quindi, dovevamo privarti del potere. Ed successo.
137

Come per rispondere alle parole del cavaliere, Karvar prov


nuovamente a scatenare il suo potere e nuovamente nulla successe.
Non c pi. I nostri poteri sono tornati dagli dei, ora siamo uomini
normali. E stiamo morendo.
A quelle parole Vania rabbrivid, comprendendo completamente
quello che stava succedendo.
Karvar prov a muoversi verso la porta della sala per abbandonare il
tempio e Brander lo blocc estraendo la spada che ormai non era pi la
favolosa Spada di Luce, ma unarma comune.
Lasciami uscire! url Karvar e per la prima volta mostr di poter
avere paura.
Il biondo cavaliere scosse la testa, freddo e determinato.
In questo modo moriremo entrambi! Sei diventato pazzo!
E cos che deve andare, cos che doveva essere. La Valle Derta
doveva essere la nostra tomba, non dovevamo sopravvivere a quella
battaglia. Ora rimettiamo le cose a posto. Frisal e Tamos hanno gi
raggiunto gli altri cavalieri morti e anche Saveri e Yotha non ci sono pi.
Antares non pu sopravvivere allesercito di Posseduti l fuori, ma certo
riuscir ad uccidere Tronor prima di soccombere; presto anche loro
lasceranno il creato. Ora tocca a noi due.
No! Dobbiamo uscire da qui, pazzo! Karvar butt a terra lo scettro
di legno per estrarre la sua nera spada e tent un violento attacco, ma il
biondo cavaliere par senza sforzo.
La tua abilit nella spada non pari a quello che era il tuo potere. gli
disse Brander ricacciandolo indietro. Potrei tenerti qui e lasciarti morire
cos, lentamente. Lasciando che le divinit si prendano la tua vita dopo
aver preso il tuo potere. Come sta succendo a me. Ma ho promesso ad
Antares che ti avrei ucciso per lui e voglio mantenere la parola data.
Stai lontano da me! strill luomo dai capelli bianchi che ormai
aveva perso lattteggiamento sicuro di quando era uno Spettro.
Credevi di sapere tutto di Antares, quando hai fatto leva sul suo
dolore per portarlo allOmbra. Invece era lui che ti ha letto dentro e lo ha
fatto cos bene che ti ha ingannato senza lasciarti scampo. Brander
avanzava a fatica, trascinando i piedi. Ma era comunque inesorabile, ad
ogni passo si avvicinava a Karvar che non aveva luogo dove fuggire.
Ricordo ancora le tue parole, quando mi hai costretto ad infrangere i
patti minacciando la vita di un bambino. Dicesti che era facile spingere i
puri di cuore a fare quello che volevi, dicesti che eravamo prevedibili e
138

burattini nelle tue mani. Ricordi? Brander punt la logora spada verso
Karvar che non riusciva a smettere di tremare. Ti assicuro che uno come
te ancora pi prevedibile. Ora sai che eri tu il burattino e che noi ti
abbiamo manovrato.
Karvar caric un potente fendente urlando tutta la sua frustrazione.
In un unico, veloce movimento Brander devi lattacco e sfond il petto
dellavversario con la lama della sua spada. Luomo che era stato per
cento anni il Cavaliere dellOmbra pi potente cadde in ginocchio, la sua
bocca si apriva e chiudeva senza emettere suoni, infine rovin a terra
senza vita. Quello che restava della sua nera armatura svan nellaria.
Vania si precipit verso Brander riuscendo a raggiungerlo e a
sostenerlo prima che cadesse a terra. La spada gli sfugg dalle mani e
nellimpatto con il marmo bianco la lama si ruppe.
E cos che deve essere. mormor il biondo guerriero cadendo in
ginocchio, mentre la ragazza lo abbracciava piangendo. Anche la Spada
della Luce non esiste pi. Anche lei lascia il creato come noi Cavalieri.
Ti porter fuori di qui! gli disse disperatamente Vania cercando
inutilmente di sollevarlo. Possiamo ancora farcela!
No Vania. No. le disse allora lui e nella sua voce non cera paura
ma una calma assoluta che in qualche modo la rassicur. Io muoio
perch quello che voglio. Noi Cavalieri lo abbiamo fatto perch lo
volevamo, abbiamo capito che era la cosa giusta. Il creato non pi il
luogo per noi, questo mondo appartiene agli uomini e noi non lo
eravamo pi.
Vania gli accarezz il volto con mani tremanti. No ti prego!
Era nostro destino morire con gli altri Cavalieri nella Valle Derta,
per un secolo abbiamo vissuto una vita rubata e finalmente ora abbiamo
messo fine alla Guerra Sacra. il cavaliere fu scosso da un violento
attacco di tosse e la principessa vide il sangue sgorgare dalla sua bocca.
Mi dispiace, Vania, di averti mentito. Non cera altro modo.
Non ho trovato altro modo per riportare lequilibrio. Mi
dispiace
No! Non dire cos. Io capisco, io ho capito. Vania teneva il capo di
Brander tra le mani, sul ventre, mentre lui si accasciava sempre pi.
Mi dispiace per GristorHo fatto quello che
ritenevogiusto Mi dispiace
Chiedendo scusa ancora una volta, il pi puro e coraggioso dei
Cavalieri mor tra le braccia della principessa Vania. La sua logora
139

armatura e quel che rimaneva della Spada di Luce svanirono come se non
fossero mai esistiti.
Onore a Brander, Cavaliere della Luce. recit la sacerdotessa
Genasia avvicinandosi alla ragazza che piangeva sul corpo del cavaliere.
Principessa Vania, disse siete stata testimone del coraggio di coloro
che venivano chiamati i Cavalieri Leggendari. aiut Vania ad alzarsi e le
accarezz dolcemente il viso. Non dimenticatelo e fate in modo che la
gente sappia cosa avvenuto qui.
Vania annu, senza smettere di piangere e stava ancora piangendo
quando le due donne uscirono dal tempio. Quello che videro non lo
dimenticarono per il resto delle loro vite.
Il lungo declivio che portava al Tempio dellEquilibrio era
irriconoscibile, era diventato un sanguinoso campo di battaglia sul quale
giacevano i corpi di centinaia di uomini. Il terreno era in molti punti
smosso come se un terremoto si fosse scatenato in quel luogo.
Scendendo i gradini, una abbracciata allaltra, Vania e la sacerdotessa
videro il corpo di Tamos ancora appoggiato alle mura del tempio.
Sembrava dormisse. Fecero pi fatica a riconoscere Tronor, il suo corpo,
anchesso privo dellarmatura, era letteralmente stato fatto a pezzi da un
potere devastante.
Il corpo di Antares giaceva a terra l dove doveva essere stato il
centro della battaglia. Privo dellarmatura divina mostrava le numerose
ferite che aveva subito durante lo scontro. Vania gli si avvicin e con
delicatezza gli pos una mano sulla spalla; vers le ultime lacrime che le
rimanevano per il Cavaliere Rinnegato. Infine si alz in piedi, i suoi occhi
osservarono il numero di Posseduti che erano a terra e cap che quelli che
erano sopravvissuti e scappati una volta che linfluenza dellOmbra li
aveva lasciati, dovevano essere stati davvero molto pochi.
E dunque finito tutto? chiese alla sacerdotessa.
Finisce oggi lera dei Cavalieri Leggendari e inizia lera di un nuovo
mondo. La fine di qualcosa sempre linizio di altro. Quello che certo
che non dovremo mai dimenticare cosa questi Cavalieri ci hanno
insegnato. Quello che ci hanno donato.

140

Epilogo
Quello che ci avevano donato i Cavalieri Leggendari era il
domani, il nostro futuro. Il sacrificio di pochi per una speranza, la
speranza che il creato potesse guarire e continuare ad essere.
La principessa Vania torn a casa, nel regno di Darnai, ed insieme
a suo padre si impegn perch gli abitanti di tutti i regni conoscessero
le gesta di quei giorni.
Unimportante biblioteca fu fondata a Darnai da Vania, nella
quale vennero raccolti i pi antichi libri che riguardavano la Guerra
Sacra e le imprese passate dei Cavalieri.
La biblioteca fu dedicata alla memoria di Gristor.
La principessa Vania si occup anche di dare degna sepoltura ai
corpi dei quattro Cavalieri della Luce.
Brander, il Custode della Spada di Luce, fu seppellito nel luogo
dove confinano i regni, nel centro del mondo conosciuto. La sua
tomba presto divenne meta e luogo di culto di nuovi ordini di cavalieri
che si ispiravano alle sue gesta, al suo coraggio e alla sua morale.
Tamos, luccisore del Drago Kritos, fu invece seppellito nel regno
di Angaria, nella citt di Locke della provincia nord. Vania esaud il
desiderio del Cavaliere di riposare per sempre di fronte alla locanda
che lui tanto aveva apprezzato in vita. E usanza dei viandanti che si
fermano in quella locanda di alzare il calice verso la tomba di Tamos
e brindare allegramente alla sua salute.
Frisal, Principe delle Foreste e Arciere di Fuoco, non venne mai
seppellito. Il suo corpo rimase custodito dalle creature dei Boschi
Ventosi dove una nera pantera lo aveva portato. La principessa Vania
lasci le cose come stavano, sapendo che il Cavaliere avrebbe
preferito cos. Lunica cosa che fece fu cambiare il nome a quel luogo
che da allora venne conosciuto come la Dimora del Principe delle
Foreste.
Infine, Antares, conosciuto come il Cavaliere Rinnegato, fu
seppellito nel cimitero di un piccolo villaggio di nome Auxer, oltre i
valichi nord della Dorsale del Drago. La sua una semplice tomba al
fianco di una lapide bianca senza nome.
141

Molti pensano che la principessa Vania abbia fatto seppellire in


quel luogo il corpo di Antares per via del suo passato legato
allOmbra. Molti pensano che scelse una semplice tomba in un
semplice luogo perch non riteneva il Cavaliere Rinnegato pari agli
altri Cavalieri Leggendari.
Molti sbagliano.

FINE

142

Interessi correlati