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Ontologia dell'esistenza Riepilogo I/2

Ontologia dell'esistenza.
Riepilogo della seconda lezione
[4 marzo 2010].
Il discorso proseguito con alcune ulteriori riflessioni
relative al senso dell'ontologia e dell'ontologia dell'esistenza [per
un primo sguardo sulla variet di significati e di prospettive che
l'ontologia pu assumere si possono vedere oltre al manuale di
!erraris indicato nella "i"liografia per l'esame# $%&RI'IO !(RR%RI)
Ontologia *apoli +uida 2,,-. %/0I11( /2 3%R'I Ontologia
Roma45ari 1aterza 2,,6. &7( $(I8*(R Einfhrung in die
Ontologie 7issenschaftliche 5uchgesellschaft 2,,9. !R:;:RI/
*(! Trait d'ontologie l'usage des non-philosophes (et des
philosophes) <aris +allimard 2,,=>2
1'ontologia sem"ra non essere ?ualcosa che si sovrappone
dall'esterno alla realt e alla nostra esistenza ma ?ualcosa che
costituisce parte integrante se non del mondo almeno della
conoscenza che noi a""iamo della realt del modo in cui
pensiamo a noi stessi e al mondo che a"itiamo2
)i ri"adito che la parola ontologia allude alla filosofia che
riflette sul senso dell@essente2 In ?uesto senso se""ene la parola
AontologiaB appartenga al voca"olario della modernit Cle prime
attestazioni del termine risalgono agli inizi del 83II secolo e il
consolidamento dell@ontologia come autonoma disciplina filosofica
pu essere fatto coincidere con la pu""licazione nel DE2= della
Ontologia di /hristian 7olffF si pu affermare che l@ontologia
nasca in +recia in ?uanto Gla filosofia greca stata la prima
forma di cultura che ha esplicitamente tematizzato l@essere
inaugurando ?uel tipo di riflessione che poi in et moderna
stato chiamato AontologiaB cio studio sull@essere2 1a prima
tematizzazione esplicita dell@essere nella filosofia greca si
avuta a opera di <armenide per il ?uale il pensare e il dire sono
necessariamente pensare e dire l@essereH C(2 5(RII G(ssereH in
$2 !(RR%RI) Ca cura diF Storia dellontologia, $ilano 5ompiani
2,,J p2 -DF2
/i si chiesti se come )chopenhauer afferma che la
filosofia sempre teoretica non sia possi"ile sostenere anche che
essa sempre ontologia almeno in ?uanto non le possi"ile
occuparsi se non di ?ualcosa che Cossia di un essenteF2 ( che
nonostante a""ia un carattere contemplativo e non prescrittivo la
filosofia a""ia effettivamente a che fare con le nostre azioni con
la nostra esistenza individuale con il nostro essere sociale con il
modo in cui pensiamo a noi stessi e al mondo2
)i richiamata la cele"re tesi aristotelica secondo la ?uale
/@ una scienza che studia l@essere in ?uanto essere e ci che
inerisce all@essere di per sK2 (ssa non identica a nessuna delle
scienze che si dicono particolari perchK nessuna delle altre
scienze indaga universalmente intorno all@essere in ?uanto
essere ma ciascuna si taglia una parte dell@essere e ne studia
gli accidenti C%RI)IOI(1( Metafisia li"ro I3 D,,- a 2D sgg2.
trad2 ital2 di /2 %2 3iano Iorino &tet D==L p2 2L2F2
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Ontologia dell'esistenza Riepilogo I/2
1@attenzione della metafisica e dell@ontologia sem"ra
dun?ue riguardare il tutto piM che la parte l@essere in ?uanto
essere piM che i singoli essenti le singole cose che sono2 1e
?uali pure sono2 ( se sono sono essere anch@esse sN che
l@ontologia sem"ra se de""a occupare a dispetto dell@indicazione
aristotelica2 $a in che modoO <er ?uel tanto che sono enti si
potre""e cominciare a dire2
P stata proposta anche su sollecitazione di alcune
domande e di alcuni interventi ?ualche ulteriore considerazione a
proposito dell'ontologia di *ietzsche e dell'ontologia di )everino
in particolare per ?uel che riguarda il rapporto tra il divenire e
l'immuta"ile2
)i sono prese le mosse da un'affermazione di Iheodor
%dorno secondo il ?uale G*on piM possi"ile affermare che
l@immuta"ile sia verit e il mosso apparenza caducaH CI02 72
%;OR*O !egati"e #iale$ti$, !ranQfurt am $ain )uhrQamp 3erlag
D=LL. trad2 ital2 di /2 %2 ;onolo #ialettia negati"a Iorino
(inaudi D=E6 p2 -2L2F2 % partire almeno dalla filosofia di <latone
la filosofia occidentale cresciuta precisamente sotto il segno
della contrapposizione tra Gci che sempre e non ha
generazioneH e Gci che si genera perennemente e non mai
essereH per lo piM consegnando il primo all@intelligenza e al
ragionamento il secondo invece all@opinione e alla dimensione
dell@irrazionale nella convinzione che ci che si genera e perisce
non sia mai Gpienamente essereH C<1%IO*( Timeo 2Ed42Ja.
trad2 ital2 in I;2 Tutti gli sritti a cura di +2 Reale $ilano
Rusconi D==D p2 D-LDF2
Il discorso filosofico che (manuele )everino va da tempo
svolgendo nei propri scritti e nelle proprie suggestive lezioni
richiama energicamente l@attenzione del pensiero filosofico
sull@errore essenziale della prospettiva platonica e ci induce nei
fatti a prendere sul serio le parole di %dorno almeno per ?uel
che riguarda l@invito a superare la contrapposizione tra la verit
dell@immuta"ile e la CpresuntaF mera apparenza di ci che muta# il
divenire non apparenza caduca Cun Gmondo apparenteH
contrapposto a un Gmondo veroHF ma essere in senso pieno in
una sorta di rovesciamento del punto di vista di *ietzsche
secondo il ?uale l'essere dover essere pensato senza residui
come divenire2 <er chiarire il punto di vista nietzscheano stata
iniziata la lettura del G<roemioH a %os& parl' (arathustra
concentrando l'attenzione da un lato sulla figura dello
)*ermensh Csuperuomo AoltreuomoBF e sul suo rapporto con
l'uomo e la terra dall'altro sulla figura della morte di #io2
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