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Cercher riassumere il contenuto della mia tesi evidenziando come il centro di gravitazione della

metafisica rosminiana sia da ricercarsi nellessere iniziale; la spinta argomentativa della Teosofia
parte proprio dallanalisi dallauto-manifestativit dellessere iniziale ed protesa a far emergere
la gran sintesi, ossia la grande unit di tutte le cose pensabili; la spinta argomentativa che
proviene dallessere iniziale proprio volta a mostrare in che modo mirabile tutte le cose si
raggiungono e si unificano. lessere iniziale, riprendendo le parole dello Pseudo Dionigi ci a cui
non si addice nessun nome e si addicono tutti i nomi delle cose che sono
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. Fuor di metafora,
nella terminologia di Rosmini, lessere iniziale in quanto ci a cui si addicono tutti i nomi delle
cose che sono, il comun determinante di ci che si manifesta, ovvero la condizione essenziale
senza la quale i singoli enti non sarebbero ci che sono; ma lessere anche un primo
determinabile al quale non si addice nessun nome, poich la sua manifestativit, resta sempre
identica a s stessa: questo carattere manifestativo dellessere iniziale qualcosa di
indeterminato, e tale indeterminatezza contiene virtualmente tutto lorizzonte di ci che
manifestabile.
La ragione della sua trascendentalit consiste nel suo essere per s manifesto: secondo il nostro
autore, lessere iniziale qualcosa che manifesto, ma che manifestante s stesso. Lessere
iniziale, cio, nellessere al tempo stesso manifestante s stesso, auto-esibisce la propria identit.
Ci che dunque differenzia lessere iniziale da tutti gli enti e le entit che esso esibisce da s la
propria identit, laddove lidentit degli enti soltanto manifestata.
Laspetto saliente che emerge da queste ultime considerazioni che il primissimo grado di unit
che la teosofia si preoccupa di rilevare lunit di pensiero ed essere. Nella terminologia di
Rosmini lunit di pensiero ed essere definita come una relazione dianoetica, che sta a segnalare
limpossibilit che latto degli enti e di tutte le entit non sia manifestato a una mente.

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Cfr. I nomi divini, I 7, 596 c.
Solo dopo aver riscattato lunit, seppure iniziale, di essere e pensiero e aver riscattato le
condizioni di intelligibilit dellessere nella sua interezza sar poi possibile tematizzare quale sia
lintima attivit del pensiero in quanto umano e ritrovando quale sia la sua origine, completare
lindagine sullinterezza dellessere. Rosmini ritiene che le ricerche della teosofia possano ridursi
sostanzialmente a due: se per S. Agostino, ci dice Rosmini, la filosofia pu concentrarsi sulla ricerca
dellAnima e di Dio, che in chiave teosofica loggetto dellargomentazione sar la tematizzazione
del pensiero in quanto umano e del pensare in quanto assoluto. Ovvero alla tematizzazione della
persona creata e della persona creante.
Ora, in merito il pensare in quanto umano: possiamo dire che linizialit di pensiero come
qualcosa di strutturale di ogni mente, come lattivit stessa del pensiero prima che esso acquisti
consapevolezza di s. Anche lidentit dellIo non per s manifesta ma che, misteriosamente,
manifestata nellessere iniziale.
Per concludere, per quanto riguarda invece la ricerca dellorigine del pensiero in quanto umano,
questa muove, agostinianamente, dallinteriorit pi profonda, ovvero da ci che informa la
mente delluomo: lessere iniziale.
Lessere iniziale, pur esibendo la propria auto-identit, e informando di s il pensiero in quanto
umano, tuttavia differisce radicalmente da questultimo. Il carattere auto-manifestativo
dellessere poich non si identifica con lessere s del pensiero in quanto umano, di fatto si rivela
come assolutamente essente, indipendente, dice Rosmini, da chi lo intuisce. Tuttavia lessere
iniziale auto-manifestativo e di fatto si presenta soltanto in relazione al pensiero in quanto
umano, da cui comunque non pu dipendere.
Lapparente contraddizione che attraversa la manifestazione dellessere iniziale richiede
unintegrazione metafisica, che porta a riconoscere che ci deve essere una relazione dellessere
con una mente che non sia diversa dallessere stesso e che abbia lo stesso carattere auto-
manifestativo dellessere.
Nella mia tesi ho pertanto cercato di mostrare come la dimostrazione dellesistenza di Dio non
abbia un risvolto ontologistico. Lauto-evidenza dellessere iniziale non coincide col pensiero in
quanto assoluto, ma ne una dimensione. Il che significa che il trascendentale, la condizione
per la quale gli enti si manifestano unappartenenza del pensiero assoluto che, tuttavia non
coincide pienamente con esso. Lessere iniziale e il pensare in quanto assoluto sono cio
formalmente identici, ma ontologicamente distinti: il pensiero in quanto assoluto adegua la
struttura dellessere iniziale, la quale tuttavia dipende da esso: questo legame di dipendenza tra
lessere iniziale e il pensiero in quanto assoluto Rosmini lo definisce unastrazione divina, ovvero
il primo momento nel quale inside latto creatore.