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La condizione giovanile

Scri t t o da Cl audi o Gi bel l at o


La condizione giovanile
Essere giovani stato probabilmente pi difficile in passato che ai
giorni nostri, almeno dal punto di vista delle condizioni materiali ed
economiche.
Oggi lo senz'altro di pi dal punto di vista psicologico ed
esistenziale.
La ragione di tale difficolt risiede principalmente nella parola
"libert". remesso che considero la libert il sommo bene per l'uomo,
aggiungo che, contrariamente a !uanto comunemente si crede, la
possibilit di scegliere fra diverse opzioni genera spesso, in molti,
ansia o addirittura angoscia.
"n altre epoche il destino di ciascuno era in larga parte deciso dalla
nascita# i figli continuavano l'attivit del padre# non parliamo delle
donne, relegate in casa. $ercare di soddisfare i bisogni primari, !uelli
alimentari in primo luogo, impegnava spesso tutte le energie degli
individui. er le classi inferiori, una vita spirituale poteva essere
rudimentalmente sperimentata, suppongo, soltanto all'interno degli
indiscutibili dogmi della $hiesa.
Oggi ogni giovane ha davanti a s%, riguardanti il proprio futuro
lavorativo, sentimentale, spirituale, sessuale, una !uantit di opzioni
e di possibilit ignote in passato.
&nzi la societ stessa che esige da lui una completa realizzazione
dei propri talenti e delle proprie inclinazioni# un periodo di
apprendistato, scolastico, lavorativo, esistenziale, lungo e oneroso.
'all'altro, l'organizzazione sociale frappone una miriade di ostacoli
alla autorealizzazione individuale. $hi chiamato a scegliere, spesso
lo deve fare al buio. "l mercato del lavoro, nella sua mutevolezza, ma
anche nelle sue chiusure corporative diventa una sfinge, specialmente
per !uel giovane che pi privo di mezzi economici. Orientarsi fra le
molteplici idee e suggestioni che percorrono la contemporaneit e
dare coerenza alla propria vita spesso si rivela un compito immane.
E per onest bisogna aggiungere che !ualsiasi scelta compiuta da un
essere umano, per !uanto ben ponderata, non pu( mai definirsi
completamente razionale e corretta, perch% sono sempre molte le
variabili in gioco sconosciute, come ci ha insegnato il premio )obel
per l'economia *imon.
)on deve sorprendere, !uindi, se spesso si assiste a !uella che
+romm ha chiamato "fuga dalla libert". "l giovane, avvertendo l'ansia
della scelta come intollerabile, pu( consegnarsi ai paradisi artificiali
della droga, pu( rifugiarsi nell'esistenza gregaria di un lavoro sicuro e
poco impegnativo, pu( sottomettersi alle scelte che altri hanno fatto
per lui, pu( abbandonarsi a comportamenti devianti.
*pesso, inoltre, le scelte fondamentali che un giovane deve fare e che
riguardano tutto il suo futuro, vanno compiute in un'et acerba, priva
di !uella conoscenza degli uomini e della vita, che solo l'esperienza
pu( portare. *celte fondamentali fatte poi in perfetta solitudine,
senza che nessuno venga in aiuto in modo adeguato.
*ono poi gli anni giovanili, !uelli delle prime esperienze sessuali, dei
primi smacchi amorosi e !ualun!ue esperienza negativa in !uesta
delicata ed intima sfera non da sottovalutare per i contraccolpi che
pu( avere sull'e!uilibrio psico,emotivo.
" giovani si trovano cos- spesso ad esperire severe crisi d'identit,
rafforzate dal fatto che la societ li considera maturi come
consumatori, la pubblicit li blandisce, ma come soggetti sono
costretti per lunghi anni alla dipendenza economica dai genitori.
"&vevo vent'anni. )on permetter( mai a nessuno di dire che !uesta
l'et pi bella", scriver profeticamente aul )izan in "&den &rabia".
Elencare dei rimedi concreti, praticabili, sempre compito difficile. La
condizione giovanile intrinsecamente difficile. 'iventare adulti da
tempo uno dei compiti pi ardui che sia dato all'essere umano.
.ualcuno ha proposto di ascoltarli di pi !uesti giovani. /a l'ascolto
presuppone cultura da parte di chi ascolta, condizione che non sempre
si verifica. &lmeno dalla scuola un maggiore impegno in !uesto senso
per( lecito aspettarselo.
E poi sono necessarie riforme, come !uella scolastica, che creino
accessi facilitati al mondo del lavoro, che offrano percorsi formativi
differenziati, "personalizzati" mi verrebbe da aggiungere. "noltre
sarebbe bene incentivare iniziative che portino all'autonomia
economica la pi precoce possibile. $he so, periodi di studio alternati
al lavoro, borse di studio, prestiti o !uant'altro un competente
economista riesca a proporre.
"l mondo produttivo dovrebbe divenire pi flessibile, l'occupazione
andrebbe promossa con ogni sforzo.
"nfine la scuola, i media, le associazioni dovrebbero produrre
un'offerta di cultura che avvicini il giovane alla lettura, allo studio dei
classici antichi e moderni.
& mio giudizio, infatti, l'alta cultura pu( essere in molti casi il pi
potente antidoto alle sofferenze e ai disagi psicologici ed esistenziali.

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0 Essere giovani era molto pi difficile prima che adesso sotto
tutti i punti di vista.
1 La libert la causa di problemi psicologici ed esistenziali.
2 )on tutti i giovani sanno fare delle scelte senza provare ansia o
addirittura angoscia.
3 "n altre epoche si nasceva con un destino gi prefissato.
4 "n altre epoche generalmente i figli non intraprendevano delle
attivit differenti a !uelle del padre.
5 "n altre epoche, essere donna, era meno faticoso perch%
dovevano solamente cercare di soddisfare i bisogni primari,
come !uelli alimentari.
6 Oggi il giovane ignora !uali erano in passato le possibilit
future lavorative, sentimentali, spirituali, sessuali.
7 er i giovani di oggi, la realizzazione dei propri talenti imposto
dalla *ociet, implica molto tempo e denaro.
8 La *ociet agevola i giovani ad autorealizzarsi in parte grazie
alla stabilit del mercato del lavoro.
09 /olto spesso un giovane deve fare delle scelte che riguardano
tutto il suo futuro, in un:et in cui non c: sufficiente
esperienza e senza aiuto da parte di nessuno.
00 Le esperienze negative degli anni giovanili possono portare ad
un e!uilibrio psico,fisico.
01 La *ociet considera maturi i giovani, perch% dipendono
economicamente dai genitori per molti anni.
02 aul )izan in "&den &rabia" ha scritto che i vent: anni non sono
l: et pi bella.
03 ;n tempo diventare adulti era uno dei compiti pi ardui.
04 )on tutte le persone hanno un livello culturale sufficiente a
consentirgli di saper ascoltare e capire i giovani.
05 La scuola dovrebbe impegnarsi un po:di pi ad ascoltare e
capire i giovani.
06 *ono necessarie riforme scolastiche che rendano pi facili i
lavori.
07 <isognerebbe incentivare iniziative che facciano lavorare i
giovani il pi presto possibile per renderli indipendenti
economicamente.
08 &vvicinare il giovane alla lettura produrrebbe un:offerta di
cultura.
19 & volte troppa cultura pu( provocare sofferenze e disagi
psicologici ed esistenziali.