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Libro IL

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cola parte della notte. 17. Alcuni poi, nei quali maggiore il de siderio della conoscenza, dimenticano di mangiare anche per tre giorni; altri godono e sono cos felici di nutrirsi con la scien za, che elargisce loro i dogmi con abbondanza e generosit, da digiunare per un tempo doppio, ormai awezzi a nutrirsi del ne cessario una volta ogni sei giorni n. Ritengo che queste parole di Filone riguardino in modo chiaro ed ineccepibile i seguaci della n o stra religi on e 1 8 . Ma se qualcuno persevera ancora nel l'opporsi a queste prove, deponga pure la sua diffidenza, pre stando fede a pi inoppugnabili argomenti , che non possibile reperire se non nella religione cristiana fondata sul Vangelo. 1 9 . Lo stesso autore dice 7 3 che con questi uomini, di cui sto parlando, c'erano anche donne, la maggior parte delle qua li rimaste vergini fino alla vecchiaia per avere avuto cura della propria purezza, non perch obbligate dalla necessit, come fanno alcune sacerdotesse tra i Greci 74, ma piuttosto per vo lontaria decisione, perch desiderose di vivere con zelo e desi derio di sapienza, rinunciando ai piaceri del corpo: loro aspi razione infatti avere non discendenti mortali, ma immortali, quali soltanto 1' anima che ama DJ. o pu da s generare. 20. Pi avanti spiega queste cose in modo pi esplicito: Spiegano al legoricamente le Sacre Scritture. Tutta la Legge da loro para gonata ad un essere vivente, il cui corpo costituito dall'ordi ne delle parole, l'anima dal senso invisibile in esse nascosto, che la setta in questione ha cominciato a contemplare con pi at tenzione, come se vedesse riflettersi, nello specchio delle paro.

no all a contemplazione il giorno, alle esigenze materiali una pic

fino al momento della consacrazione. La loro osservazione della purezza era pertanto temporanea; cf. a questo proposito Pausania, Periegesi, VI, 20, 2; VIII, 13 , l ; Plutarco, Vita di Numa, 9.

7 2 Filone, p. 476, 36-49. 7 3 Filone, p. 482, 3 - 1 1 . 7 4 L e sacerdotesse greche avevano l'obbligo di mantenere l a verginit