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Una lettera per le ragazze dedicata anche ai ragazzi

Cara ragazza,
ho pi o meno l'et della nonna Laura che incontrerai in questa storia, dunque mi si addice
l'espressione "c'era una volta.
C'era una volta una donna che si chiamava Lina Merlin. La troverai nelle pagine che seguono per la
battaglia, che l'ha resa famosa, contro le case chiuse e lo sfruttamento della prostituzione da parte
dello Stato. Ma io la ricordo con commozione per un piccolo dettaglio che non c'entra nulla con
tutto questo. Nel 1951 ci fu nel Polesine, in provincia di Rovigo, una terribile alluvione. Merlin, che
era una deputata veneta senza beni, abituata a devolvere il suo denaro al partito e ai movimenti
popolari, vendette la medaglietta da parlamentare per comprare coperte e materassi alle migliaia di
senza tetto. Non credere che fosse un gran gioiello. Si trattava di una piccola medaglia d'oro simile
a quelle che regalano alle bambine il giorno della prima comunione. Ma era l'unico oggetto prezioso
che possedesse e, quando lo ha venduto, non c'era nessuna televisione a riprenderla. Lina aveva una
bella manciata di anni in pi della bisnonna Giovanna di questo racconto.
C'era un'altra volta una ragazza con i jeans e una camicetta di seta indiana color ciliegia che guidava
un maggiolino Wolksvagen arancione. In un giorno di marzo del 1971 sent alla radio che la Corte
Costituzionale aveva finalmente stabilito che si potevano far conoscere le caratteristiche dei diversi
anticoncezionali, e anche acquistarli e utilizzarli. Insomma che non era pi proibito. Come
apprenderai da queste pagine, ogni passo che si comp in Italia per fare in modo che le donne
potessero essere madri non per obbligo, ma per scelta, fu un'arrampicata da free climbers. La
ragazza, infatti, si trovava nei guai con la giustizia. Aveva pubblicato insieme alle sue amiche, senza
le autorizzazioni di legge, un libretto dove provava a spiegare come fare ad avere bambini solo
quando si desiderano. La procura di una piccola citt glielo aveva sequestrato. Tutta felice, dopo la
sentenza della Corte, aveva riempito il portapacchi del suo maggiolino di una quantit strabordante
di libretti liberati dal sequestro, finalmente leciti. Quella ragazza ero io, ma avrebbe potuto
anche essere la nonna Laura.

Penserai che sono una bella presuntuosa a paragonarmi a una donna che ha fatto la storia d'Italia.
Ma quello che ti voglio dire in realt che ognuna di noi trae forza da uno scampolo di memoria del
passato per dare un significato pi grande al suo presente. Quando sono molto sconfortata, quando
la politica mi sembra brutta e lontana, prendo coraggio pensando alla medaglietta e agli
alluvionati di Lina o a una piccola storia della mia vita. Anche tu potrai trovare, in questo libro o in
altri, il tuo aneddoto da conservare come un talismano perch sai che stai mettendo a fuoco il
particolare di un grande affresco.
Ti sentirai dire che essere giovani all'inizio del terzo millennio molto duro.
Che troverai lavoro con difficolt in un mondo in cui la sicurezza economica traballa. C' del vero
naturalmente, ma non una legge di natura. Dipende da ciascuno di noi scegliere chi ci governa,
orientare lo sviluppo e la tutela dei beni comuni, distribuire la ricchezza in modo da evitare le
ingiustizie. E dipende dalle ragazze e dalle donne battersi per la propria libert e per una
civilt che la rispetti.
Tocca farlo con gli occhi aperti e la mente sveglia. Lo sai che a me ha dato un grande sollievo
sapere che altre mi hanno preceduta e si sono battute anche per me? Che non dovevo inventare la
ruota? Almeno da questo punto di vista nessuna ragazza nullatenente: tutte hanno un patrimonio
da scoprire ed ereditare . Del resto Nina, la protagonista di questo libro, lo dice chiaro e tondo nelle
ultime righe: mi sono resa conto di avere un passato importante.
E come se ne rende conto? Parlando con Carla, sua madre. Tutto il racconto - vedrai - si snoda in
questo dialogo. Il dialogo fra una madre e una figlia, fatto di domande, di ricordi, di stupori, di
speranze per il futuro.
Leggilo, prova e proporlo a tua madre o un 'amica adulta di cui ti fidi per aggiungere altre
sfaccettature, altri punti di vista, a una storia che di tante.
E soprattutto fatti sentire, mi raccomando. Intendo dire: fatti sentire dal mondo.

Ciao ,
Mariella Gramaglia