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Libro IV, 6- 7

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te dei pagani. 2 . Ma dopo che queste vennero vietate, combatt on metodi diversi, servendosi di maghi e di peccatori, mezzi esiziali per le anime e diaconi della morte; e ricorreva ad ogni mezzo per consentire a maghi e ciarlatani di condurre nell'a bisso della dannazione, facendosi scudo del nome della nostra fede, quei fedeli che li seguivano, e di allontanare dalla fede con le loro prave azioni coloro che ancora non la conoscevano, sviandoli cos dalla via che conduce all a parola della salvezza. 3 . Da Menandro, gi sopra da me citato come successore di Si mone 23 , ebbe origine una nuova forza simile ad un serpente biforcuto e con due teste, da cui nacquero i capi di due diffe renti eresie: Saturnino di Antiochia e Basilide di Alessandria 24, che fondarono, il primo in Siria, il secondo in Egitto, scuole eretiche nemiche a Dio. 4 . Ireneo dice 25 che per gran parte Sa turnino professava le stesse menzogne di Menandro e che, col pretesto dei misteri, Basilide liber senza limite la sua fantasia, inventando miti meravigliosi per la sua empia dottrina. 5. Men tre in quel tempo moltissimi ecclesiastici combattevano a fian co della verit e lottavano con la sola forza della parola in dife sa d ella fede degli apostoli e della Chiesa, altri lasciavano ai po steri cautelative difese contro le eresie or ora citate anche con le loro opere. 6. Di queste a noi giunta quella di Agrippa Ca store 26 , lo scrittore pi illustre fra quelli del suo tempo e va lente confutatore di Basilide, abile nel mettere a nudo quanto fosse terribile l'arte ingannatrice di quest'uomo. 7 . Rivelando dunque le sue segrete dottrine, dice che egli compose venti quattro libri sul Vangelo, che invent profeti come Barcaba e Bar cof e ne istitu altri inesistenti, dando loro nomi stranieri per
Cf. supra, III, 26. 24 Fondatori di scuole gnostiche. 25 Contro le eresie, l, 24, l , 3 . 2 6 Questa citazione l'unica testimonianza che abbiamo s u questo scrittore, la cui opera andata perduta.
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