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Rappresentazione di un suono

– Rappresentazione “nel dominio del tempo”:


• ascissa: scala di tempi,
• ordinata: una generica ampiezza (intensità,
pressione, spostamento di un punto in un sistema
oscillante ecc.)
• la rappresentazione nel tempo veniva detta anche
“oscillogramma” perché rappresenta l’andamento
di una oscillazione
Nota Re (294 Hz) eseguita su due posizioni diverse
Rappresentazione di un suono
• dominio del tempo: rappresentazione grafica di un
suono istante per istante (ampiezza vs. tempo)
• dominio della frequenza: rappresentazione grafica
riferita a un campione significativo del suono detto
“finestra temporale”, di durata e caratteristiche
variabili secondo il tipo di misura effettuata
(ampiezza vs. frequenza)
– visualizzazioni grafiche di una vibrazione vengono
ottenute captandola con un microfono (o un altro
trasduttore: es. accelerometro) e inviando il segnale
elettrico ottenuto a uno strumento di misura
(oscilloscopio, analizzatore, ecc.) che lo elabora e lo
rappresenta graficamente.
Rappresentazione di un suono
– Rappresentazione “nel dominio della
frequenza”(spettro):
• ascissa: scala di frequenze
• ordinata: una generica intensità; l’asse delle
ordinate può essere
– Lineare
– Logaritmico: dB
• la scala delle frequenze può avere un andamento
grafico
– Lineare: a segmenti uguali sull’asse corrispondono
intervalli in frequenza sempre uguali)
– logaritmico : l’asse delle ascisse rappresenta il logaritmo
dei valori numerici delle frequenze
Analisi di un suono
• Il procedimento che consente di ottenere lo
spettro è detto analisi armonica
– teorema di Fourier: una funzione periodica (es.: la
rappresentazione matematica del suono di un
violino) può essere scomposta in una sommatoria
o serie di funzioni armoniche semplici detta serie
di Fourier
– Alla funzione periodica di partenza che rappresenta il
suono nel tempo corrisponde una nuova funzione con
variabili diverse detta Trasformata di Fourier
• Segnale (suono): ampiezza, tempo
• Trasformata di Fourier: ampiezza, frequenza
• Spettro: rappresentazione grafica della trasformata di Fourier
Analisi di un suono
• Una serie armonica è costituita da componenti
che hanno frequenza multipla della
fondamentale secondo la serie dei numeri interi
positivi.
• Armoniche (o armonici): se F1 è la frequenza
della capostipite di una serie armonica, le
componenti hanno frequenza

F1 , 2F1 , 3F1 , 4F1 , 5F1 , … , nF1


n = 1,2,3 … intero, positivo
Caratteri distintivi di un suono
Rappresentazione di un suono
• Dal punto di vista
analitico, le funzioni che
descrivono una
vibrazione possono
essere rappresentate:
– Nel dominio del tempo A  f (t )

– Nel dominio della


frequenza
A  f ( )
Rappresentazione di un suono
– Si passa dalla prima alla
seconda attraverso una
trasformazione di variabile,
basata sullo sviluppo in
serie

A  f (t )
Sviluppo in serie e trasformata
discreta di Fourier

A  f ( )
Analisi di un suono
• Una serie di funzione è
una sommatoria di infiniti
termini costituiti da
funzioni con una struttura
ricorrente

z n   f n ( x)
n 0

• La serie è convergente
se il risultato della
sommatoria è una
funzione definita
Analisi di un suono
serie di Fourier
•FFT (Fast Fourier Transform): è l’algoritmo che
consente di applicare la trasformazione di Fourier in un
sistema di acquisizione ed elaborazione digitale di un
segnale.
Se la funzione analizzata è periodica, l’applicazione
della FFT dà come risultato una funzione “a pettine”, la
cui rappresentazione è un insieme di picchi (armoniche
o parziali) che rappresentano le componenti periodiche
del segnale di partenza.
Caratteri distintivi di un suono
• Lo spettro ricavato con analizzatori digitali è
sempre riferito a una finestra temporale
– Finestra temporale: intervallo di tempo entro il
quale viene acquisito un numero significativo di
campioni del suono da analizzare; secondo il
tipo di elaborazione, i campioni vengono
sottoposti a una pesatura statistica che dà
origine a diversi tipi di finestre
• Lo spettro del suono di uno strumento musicale in
genere non è una rappresentazione costante nel
tempo.
• Lo spettro descrive solo parzialmente le
caratteristiche del timbro di una sorgente sonora
Caratteri distintivi di un suono
Timbro
• Un suono puro è generato da una
vibrazione con le caratteristiche di un
moto armonico (la funzione posizione
della vibrazione è sinusoidale); non
esistono molte sorgenti sonore che
producano suoni puri, e la sensazione
acustica associata a un tale tipo di suono
non è del tutto gradevole.
Caratteri distintivi di un suono
Caratteri distintivi di un suono
Caratteri distintivi di un suono
• Una vibrazione complicata ma con
caratteristiche di periodicità può
essere considerata come la
sovrapposizione di componenti
armoniche
– è ben riconoscibile una altezza definita
associabile alla frequenza della componente
fondamentale.
Caratteri distintivi di un suono
• L’armonica di ordine più basso è detta
prima armonica o fondamentale; la
frequenza della fondamentale è quella
che determina maggiormente la
sensazione di altezza di un suono.
• Le armoniche di ordine superiore
(seconda, terza armonica ecc.) hanno
frequenze multiple della fondamentale
secondo la serie dei numeri interi.
Caratteri distintivi di un suono
Caratteri distintivi di un suono
Caratteri distintivi di un suono
• Lo spettro di ampiezza (o semplicemente spettro) è
una rappresentazione grafica del contenuto di
armoniche di un suono complesso sotto forma di
diagramma cartesiano: in ascissa vengono indicati i
valori delle frequenze in Hz, in ordinata valori di
ampiezza (per i quali si possono usare differenti unità
di misura).
• Un suono generato da un fenomeno periodico è
rappresentato da uno spettro discreto
– insieme di picchi nei quali è possibile identificare le
armoniche presenti e la loro intensità.
Caratteri distintivi di un suono
Caratteri distintivi di un suono
• un suono reale o un rumore possono
contenere anche componenti non-
armoniche
• Parziali: è preferibile utilizzare questo
termine per indicare le componenti
generiche di un suono
• Le armoniche sono parziali che
soddisfano alla definizione di armonica
– Non è detto che i parziali di un suono
complesso siano armoniche
Caratteri distintivi di un suono
• Si distingue solitamente un suono da un
rumore per diverse caratteristiche generali
dello spettro:
• Suono: determina una sensazione più o
meno gradevole, è prevalentemente
periodico e il suo spettro è uno spettro
discreto di armonici;
• Rumore: è meno gradevole,
prevalentemente non periodico e il suo
spettro può essere anche a bande continue
di parziali.
Caratteri distintivi di un suono
• casi limite:
– rumore bianco: una sovrapposizione di infinite
componenti di uguale ampiezza senza soluzione
di continuità.
– rumore rosa: simile al rumore bianco, con
spettro a intensità decrescente con la frequenza
– impulso: un rumore impulsivo di brevissima
durata ha caratteristiche spettrali simili a un
rumore bianco.
Caratteri distintivi di un suono
Caratteri distintivi di un suono
Caratteri distintivi di un suono
Caratteri distintivi di un suono
Caratteri distintivi di un suono
Timbro
• Oltre che dallo spettro, il riconoscimenttp
qualitativo di un suono musicale è
determinato dal transitorio di attacco
(insieme dei fenomeni che avvengono quando
la vibrazione che provoca il suono ha origine,
di solito di durata inferiore a 0.1 s) e dallo
smorzamento che conduce all’estinzione del
suono (in misura molto inferiore).
Caratteri distintivi di un suono
Caratteri distintivi di un suono
Timbro
• Transitorio d’attacco: fase più o meno lunga (da
qualche millisecondo a qualche decina) dovuta a vari
fenomeni:
– Rumore dovuto alla sollecitazione (corda sfregata o pizzicata,
aria nel condotto di una canna d’organo ecc.)
– Fenomeni non stazionari dovuti all’avvio graduale del
comportamento periodico (es.: interazioni corda-corpo dovute
a fenomeni di risonanza in uno strumento a corde)
• Suono “a regime”: il suono che si ottiene esaurita la
fase transitoria
• Smorzamento: l’insieme dei fenomeni che portano
all’estinzione del suono
Caratteri distintivi di un suono
Caratteri distintivi di un suono
Timbro

Pianoforte, nota si bemolle 232.8 Hz


Caratteri distintivi di un suono
Timbro

Violoncello, sol 97.8 Hz


Caratteri distintivi di un suono
Timbro

Tromba, sol 394 Hz


Caratteri distintivi di un suono
Timbro
• La dipendenza del timbro da componenti non casuali
di un suono era stata intuita già in tempi antichi:
– Es.: i registri dell’organo a canne possono produrre
contemporaneamente suoni che costituiscono una serie
armonica con il registro principale
• Principale: fondamentale
• Ottava seconda armonica
• Duodecima terza armonica
• Decimaquinta quarta armonica
• Decimasettima quinta armonica
• …
• Vigesimaseconda ottava armonica
(eccetera)
Inserendo combinazioni di vari registri si ottengono timbri di
sovrapposizione dati da una rudimentale sintesi
armonica: un sintetizzatore ante litteram
Caratteri distintivi di un suono
Timbro
Caratteri distintivi di un suono
Timbro
Caratteri distintivi di un suono
Timbro
Caratteri distintivi di un suono
Timbro
• Oggi si preferisce considerare il suono di uno
strumento musicale come un fenomeno dinamico che
si evolve nel tempo
• Lo spettro di un suono spesso non è costante nel
tempo: l’intensità relativa delle armoniche varia
sensibilmente dall’inizio alla fine; il suono di uno
strumento varia lungo la sua estensione musicale
• Alcuni ambiti di frequenze sono più significativi di altri
nella percezione del timbro.
• Esiste una forte componente soggettiva nella
percezione e nella definizione individuale del timbro
Caratteri distintivi di un suono
Timbro
• Le teorie più recenti sul riconoscimento del
timbro di una sorgente musicale prevedono
modelli dinamici, nei quali vengono evidenziate
alcune caratteristiche misurabili e il loro
andamento temporale
– Es. : bande significative di parziali e soprattutto
evoluzione nel tempo dei loro livelli.
Caratteri distintivi di un suono
Timbro
Caratteri distintivi di un suono
Timbro
Caratteri distintivi di un suono
Timbro
Caratteri distintivi di un suono
Timbro
•Alcune caratteristiche timbriche ben definite vengono
abitualmente descritte dai musicisti con termini
empirici ad esempio:
– “suono chiaro”: si intende di solito un suono ricco di
armonici medio-alti
– “suono scuro”: ricco di armonici medio-bassi
– “suono nasale”: predominanza di armonici di ordine
dispari
– “suono dolce”: predominaza di armonici di ordine pari
Queste definizioni non hanno molto valore dal punto di
vista scientifico, e spesso hanno un significato
estremamente soggettivo.
Caratteri distintivi di un suono
• La qualità del suono di uno strumento musicale è
dettata più da parametri di tipo estetico-culturale che
da grandezze misurabili; il miglioramento qualitativo
delle caratteristiche di uno strumento musicale è una
operazione opinabile.
• Un aspetto importante legato alla qualità è l’uniformità
timbrica e dinamica del suono
• Nella valutazione delle proprietà di uno strumento
musicale intervengono anche fattori legati
all’esecuzione da parte del musicista ed al suo
feedback con lo strumento: es. la prontezza e la
suonabilità.
Caratteri distintivi di un suono

H. Dünnwald, elaborazione statistica con metodi di analisi multivariata (PCA)


di caratteristiche acustiche misurabili di violini storici