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anno V - numero 29 febbraio 2011 5,00

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Cristiano Militello
Striscia di citt in citt

Trussardi

Cento anni di storia

La collezione Frediani
Ai musei napoleonici

Ornella Muti
Venere eterna

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n. 29 - febbraio 2011
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Reality Pop

Venere Eterna
professioni

Palazzo Guiscardo a Pietrasanta Arte in Lucca

Ornella Muti si racconta

ArteMura Mura in arte Cento anni cento foto

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Andrea Lupi

Studio Attis Legal Humanitas Cancer Center Il dialogo delle emozioni Professionalit e competenza nella gestione delle risorse umane

Eugenio Ghilardi fotografo a Lucca Il racconto di Giovanna Gemignani Il sipario strappato di Alfredo Rossi Professione book scout nelle residenze napoleoniche

Armando Santoro Studi Persea

Carla ed i suoi pensieri

Eastwood: lultimo classico Simone Garzella

Leandro Guidi

Le stampe della collezione Frediani


business & management

itinerari dautore

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Il poeta

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Sergio Talenti

76 80

Giovanni Cattani Vanelli Marmi

restituisce alla citt la casa natale di Puccini Fascino antico e idee nuove

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Massimiliano Gioni Otto e mezzo

La Direzione dell'arte 13 grandi artisti per i 100 anni di Trussardi alla Leopolda di Firenze Fotografo di emozioni Intervista a Omar Galliani

Niccol Cadirni

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Stefano Rossi

Ragione e Sentimento di un manager Il centenario della fondazione

Centro di Arti Visive Pietrasanta

Ordine dei Medici

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Affatato & Schirru Rodolfo Pasquini

Architettura di qualit in Toscana Il nuovo direttore Ascom Confcommercio Lucca Rubrica finanziaria

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San Vincenzo

Quando amministrazione fa rima con teatro, arte e cultura Un territorio da scoprire Skegge di Rosa

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Capannori

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La protezione del patrimonio: il Trust 138 140


Saldi: tendenze e shopping mania Alessandro Paoletti


Maledetti Toscani -Living Altrove
travel, food & beverage

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Andrea Berton

Linsostenibile leggerezza del gusto

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costume, territorio & societ

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Cristiano Militello

La Carica di simpatia che Striscia di citt in citt Per la Cappella del Volto Santo

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Tenuta di Valgiano I Cantucci

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La Banca al fianco dei Lucchesi G.A.L. Garfagnana

Intervista a Saverio Petrilli

La ricetta di Cucinarcantando

Tutela e valorizzazione del territorio

sport, salute & benessere

Capitanerie di porto Amii Stewart

Federalismo demaniale Concerto memorabile agli Uffizi

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Stefano Dinelli Propoli

Un presidente che costruisce successi Un rimedio eccellente, purch di qualit A tavola per fermare il tempo

Atmosfere barocche La Toscana a teatro

Gli alimenti anti-aging Linvecchiamento

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Appuntamenti di febbraio

Il Life Long Learning

Anno V, n. 29 Editore Living srl Direttore Responsabile Walter Farnesi Direttore Editoriale Romano Citti Direttore Amministrativo Michele Guidi Travel & Congress Director Giuseppe Lepri Redazione Sara Giunchi - Debora Pioli Grafica Cristina Bedini Collaboratori Serena Bianchini, Rosa Cesare, Federica Chiocchetti, Luca Costa, Renata Frediani, Giovanna Gemignani, Aldo Grandi, Laura Lencioni, Andrea G. Lombardi, Marilena Lucarelli, Massimo Monti, Francesca Pasquinucci, Paride Pieraccini, Dario Puccini, Renato Raimo, Oriana Rispoli, Alfredo Rossi, Elisa Santini, Federico Scoppa, Igor Vazzaz Redazione Via V. Emanuele II 14, 55100 Lucca - Via Santa Maria 25, 56100 Pisa Contatti tel. +39 0583 583455 fax +39 0583 398615 info@livingsrl.eu info@livingtuscany.eu Pubblicit Living srl Stampa Tipografia San Marco Litotipo srl Lucca Distribuzione Agostino Talani e GM Courier Lucca (Questo numero stato chiuso in redazione il 24/1/11)

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V enere Eterna
Ornella Muti si racconta:
la carriera, la bellezza, i progetti e i recenti successi da attrice teatrale

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Testo di Igor Vazzaz, foto di Roberta Krasnig

ue occhi magnetici, impossibili da descrivere. Una bellezza senza tempo, quella dell'attrice simbolo di un lungo periodo del nostro cinema e a cui forse dobbiamo ancora riconoscere in pieno le grandi qualit e il valore. Parliamo di, e con, Ornella Muti (al secolo Francesca Romana Rivelli), che di recente ha affrontato il suo debutto teatrale. Non banale, infatti, pensare che Lebreo, spettacolo che la vede protagonista sulle tavole dellAlfieri di Castelnuovo Garfagnana, rappresenta per lei lesordio in scena, dopo una lunghissima carriera cinematografica ricca di soddisfazioni e riconoscimenti a livello mondiale.

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l teatro: perch soltanto adesso? Perch solo ora ho trovato un testo che mi convincesse davvero. Non sono mancate le offerte, in carriera, ma non era mai scattata la scintilla. Adesso s. Il teatro una sfida che ho accettato con entusiasmo. Dopotutto, quello che cerco professionalmente mettermi in gioco, affrontare esperienze stimolanti, che valgano la pena di essere vissute. Ho aspettato tanti anni per debuttare in scena, ma sono molto soddisfatta del risultato: non nego di aver avuto anche

un certo timore reverenziale nei confronti di questa forma artistica, per, dopo aver letto il copione de Lebreo e aver parlato con il regista Enrico Maria Lamanna, mi sono convinta. Cosa ha provato nellaffrontare le tavole della scena? Si parla molto della grande differenza tra teatro e cinema, ma, per me, recitare sempre la stessa cosa. Certo, il teatro ha un aspetto che facilita non poco: la continuit, il flusso, non come il cinema, in cui si girano scene frammentate e quasi mai nello stesso ordine cronologico

della vicenda narrata. Della scena mi affascina il rapporto col pubblico, l'idea di immergermi per due ore in un personaggio, riuscire a essere altro da me. Che formazione ha avuto debuttando appena quindicenne con La moglie pi bella (1970), diretta da Damiano Damiani? Correggo: quattordicenne, perch la lavorazione precedente alluscita. Ero giovanissima e limpatto fu duro: Damiani era esigentissimo, io mi sentivo disorientata, non avevo mai pensato di poter fare lattrice. Ero una ragazzina, ma quellespe-

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rienza stata utilissima a suo modo. Iniziando cos presto, la vera formazione si svolta sul campo, una grande fortuna, specie rispetto a cosa accade oggi, con attori che impiegano anni per farsi notare. Come fu scritturata? Per caso: accompagnai mia sorella (Claudia Rivelli, attrice di fotoromanzi, mai approdata al cinema, n.d.r.) e venni notata. Andavo ancora a scuola, fu una sorpresa e non ero affatto pronta. La sua filmografia ricca e assai differenziata: come si

scelgono le offerte? Cerco sempre uno stimolo, qualcosa che mi catturi. Poi, chiaramente, a volte va bene, altre va male. Per anche qui mi ritengo privilegiata: ho lavorato sempre con grandi registi. Difficile dire di no a Scola, Monicelli, Risi, Maselli, Ferreri E poi molto importante lalchimia che sinstaura sul set, con le persone che ci sono vicine: non a caso, io spesso ho replicato le esperienze lavorative, penso ai film con Verdone, con Nuti. Tra i film cui ha partecipato, quali sono i suoi titoli preferiti? E tra registi e compagni di riprese? Difficile scegliere in una carriera come la mia: ho lavorato a molte pellicole che ritengo ben fatte, ho avuto molto successo e credo che dovrei ringraziare tante persone per questo. Forse il film che preferisco Storie di ordinaria follia, diretto da Marco Ferreri: un vero genio che aveva una vera idea di cinema e non un semplice professionista. Allo stesso modo, voglio ricordare il grande Mario Monicelli, una delle persone pi importanti del cinema italiano dogni tempo. Alla notizia del suo gesto sono rimasta profondamente addolorata, ma, conoscendo il suo carattere, non posso dire dessere stupita. Era un regista e un uomo straordinario al quale sar eternamene grata. Professionista serio, severo e preciso: ricevere un complimento da lui significava davvero aver lavorato alla grande. I miti di un mito: quali sono stati, se ne ha avuti, i suoi idoli? Non facile rispondere, a dire il vero, di idoli non ne ho mai avuti, probabilmente. Sul set ho sempre cercato di mettermi completamente nelle mani dei

registi con cui lavoravo, farmi plasmare, senza ispirarmi a qualcuno in particolare. Un attore come un baule pieno di oggetti, di sorprese: il ruolo del regista, quando bravo, consiste nel tirare fuori il meglio, sfruttare bene tutte le risorse che ogni attore porta con s. Impossibile parlare di Ornella Muti e non pensare alla bellezza: che importanza ha, e ha avuto, nella sua vita? Moltissima, e non nego che mi abbia aiutato. Ma non in senso banale, non basta avere un bel viso, o un bel corpo, per farsi strada: almeno cos era ai tempi in cui mi sono trovata a lavorare, in cui lavorare nel cinema era qualcosa di serio, magico e bello. Adesso sono cambiate molte cose. In ogni caso, fondamentale riuscire a essere interessanti, a far intravedere che c altro, qualcosa di magnetico, misterioso, oltre un corpo, un viso, uno sguardo. Credo che uno sguardo sia davvero tale solo se contiene un mistero. Nel film La ragazza di Trieste (Pasquale Festa Campanile, 1982) recit rasata a zero: tentativo di violare un mito della bellezza? Direi di no, e non la vissi come una violazione. Le esigenze prevedevano che dovessi recitare rasata e non fu un problema farlo. E poi, chi ha detto che un bel viso non possa restare tale anche dopo una rasatura? E fu difficile girare, in Appassionata (Gianluigi Calderone, 1974) le scene erotiche con Eleonora Giorgi, dati i tempi? Assolutamente no: fu molto naturale, eravamo comunque entrambe due attrici professioniste, anche se molto giovani. Eleonora unamica, peraltro, siamo tuttora in contatto, anche professionalmente: nel 2003 ho

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recitato in un suo film, Uomini & donne, amori & bugie. Cosa pensa dei problemi che hanno scosso lindustria dello spettacolo italiana in questi ultimi anni? difficile avere un'opinione ben formata. Non so, io sono un'attrice, valuto le offerte che mi vengono fatte e lavoro di conseguenza, per cui non conosco bene il meccanismo produttivo che c' alle spalle del cinema. Di certo una ristrutturazione necessaria perch le risorse sono distribuite e impiegate male. Dovremmo cercare di incentivare il lavoro dei giovani, favorire il ricambio, ma molto difficile. Senza dimenticare come la cultura sia un bene importante, specie per un paese come il nostro. E allestero com la situazione? Poter lavorare molto allestero, dalla Francia agli Stati Uniti, dalla Spagna al Brasile, qualcosa di molto prezioso, perch si entra in contatto con altre realt. In America, per esempio, il privato investe molto nellindustria culturale e nellintrattenimento, ma quella una realt completamente diversa dalla nostra: la meritocrazia reale, non si guarda in faccia a nessuno e il ricambio generazionale ininterrotto. La sua seconda patria sembra essere la Francia Probabilmente s, e saper recitare in francese mi ha aiutato molto. Negli anni Novanta ho lavorato con Lucas Belveaux, un regista che mi ha aiutata moltissimo, riuscendo a trovare qualcosa in me che io stessa dovevo ancora scoprire: non sempre accade. Mi sono sentita a mio agio, stabilendo un rapporto speciale con lui, cos come con Jean-Pierre Laud, un grande attore. Una vera diva: carriera lunga, ricca di soddisfazioni, senza, per, cadute di stile, scandali. Una riservatezza preziosa: una scelta meditata o questione di carattere? Entrambe le cose. Ho sempre apprezzato i professionisti in grado di parlare attraverso il proprio lavoro, la propria bravura e non affidarsi al gossip per promuoversi, farsi pubblicit e

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metterei in mostra. Adesso, poi, viviamo una deriva di certi meccanismi: sono fiera e soddisfatta della mia riservatezza, del non essermi mai data in pasto alle cronache. stata al centro di un'incresciosa questione fiscale: in Italia, capita che il fisco si lanci contro alcune celebrit. Lei ha avuto, invece, il coraggio di affrontare la causa e vincerla, dimostrando seriet e coraggio: quali elementi hanno avuto importanza in quella vicenda? Come si sente? Molto bene. Del resto, se una persona sa di essersi comportata correttamente deve poter andare sino in fondo, anche di fronte a vicende sgradevoli come questa. E in effetti, lesperienza non stata, allinizio, facile: molte persone avevano tratto conclusioni azzardate, ingiuste, e ne ho sofferto. In ogni caso, ero a posto con la coscienza, sapevo di non essere n una persona disonesta n una cialtrona e, grazie al coraggio e alla bravura dei miei avvocati, ho affrontato il procedimento e vinto la causa. Va al cinema? Cosa va a vedere? E a teatro? Adesso proprio no, la tourne non lascia tempo libero. Una grande differenza col cinema,

viaggiare di citt in citt con uno spettacolo: divertente, anche se faticoso. Sono comunque una spettatrice curiosa, onnivora: non mi precludo niente, limportante venire rapiti da ci che vediamo. E poi mi piace seguire le cose che fanno i miei amici, i loro film. Guarda la televisione? Cosa preferisce? Mi limito ai telegiornali, ai programmi di approfondimento, oppure ai film, quelli che non riesco a vedere al cinema. Non amo le grida, le cose scollacciate. La tv un mezzo importante, che dovremmo usare meglio di quanto non stiamo facendo. E per il futuro? Teatro, cinema, televisione? Intanto la tourne con Lebreo, che sta regalando soddisfazioni a tutti noi. Finite le repliche italiane, andremo per venti giorni a Parigi, con il testo tradotto in francese. Oltre a questo, ho molti progetti, direi concentrati sul cinema. Limportante non fermarsi, non sentirsi appagati, anche se si hanno cento pellicole alle spalle. Ho intenzione di coprodurre una commedia ma, per il momento, non posso dire di pi. Di certo, ho ancora molte idee, molti progetti e questo mi fa sentire pi che bene.

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professioni
Andrea Lupi

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AnDreA Lupi Studio Attis Legal


di Sara Giunchi, foto Alcide e archivio Attis Legal

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ottor Lupi, perch ha scelto proprio la Spagna? In Spagna vi sono numerose e nutrite comunit italiane; una recente stima attesta la presenza di 200-250 mila italiani nel paese, di cui circa 50 mila proprio a Barcellona, persino pi di quanti ve ne siano in altre metropoli come Londra. Insieme ai miei soci - Massimiliano Bridi, Andrs Olaya e Jordi Navarrete - stiamo cercando di creare una struttura legale che rappresenti uninterfaccia tra le imprese italiane in Spagna e quelle spagnole in Italia. Per fare questo auspichiamo di poter anche entrare a far parte dell'quipe legale del Consolato.

a sua esperienza in diritto commerciale internazionale stata recentemente riconosciuta in occasione del primo congresso contro i monopoli a favore della libera concorrenza internazionale tenutosi a Panama nel 2009, a cui ha preso parte in qualit di unico relatore europeo: Andrea Lupi, laureatosi a Pisa, ha poi deciso di intraprendere la carriera legale in Spagna, a Barcellona per la precisione. Dal marzo di questanno, insieme ad altri tre colleghi, ha dato vita allo studio Attis Legal. Abbiamo chiesto al dottor Lupi di raccontarci la sua esperienza professionale in Spagna.

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ATTIS LEGAL S.L.P offre ai suoi clienti un servizio giuridico integrale, capace di assicurare il massimo grado di copertura giuridica e il pieno raggiungimento degli obiettivi dei suoi assistiti. Lo studio legale si caratterizza per lalto grado di specializzazione e la preparazione dei giovani soci avvocati, i quali garantiscono una consulenza giuridica efficace, immediata, completa e personalizzata secondo le esigenze di ciascun cliente. Lo studio legale si distingue in particolar modo nel diritto commerciale, diritto civile, diritto del lavoro, diritto fiscale e tributario, commercio internazionale, recupero crediti sia a livello nazionale che internazionale. Per garantire la massima resa ogni causa valutata collegialmente e successivamente gestita dallavvocato pi esperto in quel ramo giuridico. La competenza nei diversi ordinamenti giuridici stranieri, arricchita da unintensa collaborazione con avvocati di tutto il mondo, rappresenta un valore aggiunto da mettere a disposizione dei clienti. Ci sono differenze tra il sistema giuridico italiano e quello spagnolo? I gradi di giudizio in tribunale si articolano su tre livelli come in Italia, dato che in entrambi i paesi il diritto civile forgiato su quello romano. L'unica differenza rilevante riguarda il codice deontologico, nel senso che in Spagna consentito fare pubblicit - e comunque in misura molto minore rispetto a quanto

Attis Legal offre una consulenza che va oltre la conoscenza del diritto nazionale, avvalendosi di professionisti sul territorio estero: limprenditore che volesse aprire una filiale in Sudamerica, per esempio, sar seguito da professionisti che conoscono esattamente i sistemi giuridici dei due paesi, offrendo soluzioni ad hoc. La vocazione internazionale dello studio Attis Legal si esplicita in una serie di contatti con studi legali internazionali di tutto il mondo, incluse alcune importanti firme americane esperte di antitrust, al fine di informare e rappresentare i nostri clienti in procedimenti esistenti negli Stati Uniti dai quali possano trarre beneficio nella tutela dei loro interessi. I contatti al momento sono particolarmente intensi con Panama, Costa Rica, Brasile, Stati Uniti. La sede dello studio legale si trova a Barcellona, proprio in centro citt: Barcellona uno dei motori finanziari, economici e produttivi dEuropa ed una delle citt pi rinomate dal punto di vista del business internazionale, fulcro di un paese, la Spagna, che tanto a livello europeo quanto internazionale ha registrato il pi alto indice di crescita degli ultimi dieci anni, profilandosi come una delle potenze di primordine, nonch naturale porta dingresso per tutto il mercato latinoamericano. dico, ma ancora in essere una figura arcaica come quella del "procuratore", che fa da intermediario tra lavvocato e il giudice: un ruolo che indubbiamente assorbe tempo e denaro. Quali sono le cause di contenzioso pi frequenti? Principalmente si tratta di cause inerenti insoluti, dato che la crisi, in Spagna come altrove, continua purtroppo a far sentire i suoi effetti negativi sul versante

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avviene negli Stati Uniti - mentre in Italia non permesso. C' poi da evidenziare il fatto che i tempi della giustizia in Spagna sono sicuramente pi brevi, con tempi di attesa che oscillano tra due e quattro anni per il primo grado, uno o due anni per il secondo e due per il terzo. I procedimenti legali sono costosi? No, non sono richieste tasse per accedere al procedimento giuri-

Da sinistra, Massimiliano Bridi, Andrea Lupi, Andrs Olaya e Jordi Navarrete

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professioni univoca a difesa delle donne abusate o uccise da uomini - familiari, amici, ex o conviventi - e un tribunale specifico, che rappresenta una novit legislativa importante che potrebbe essere "esportata" anche in altri paesi. Non le manca proprio niente dellItalia? Diciamo che a spingermi in Spagna stata la mia curiosit e la voglia di mettermi alla prova, Andrea Lupi con i genitori Luana e Guido prendermi delle responsabilit diverse, perci economico e finanziario. La disoccupazione si attesta al 20% questo stimolo non si esaurisce e sono molto le cause per truffa. mai e non mi fa mai rimpiangere Quale invece il delitto pi co- di essermi trasferito. Da classico figlio italiano, per, mi manmune? Indubbiamente la violenza di cano un po le melanzane alla coppia ('violencia de genero' parmigiana della mamma, ma in spagnolo), che fa registrare compenso con tapas e jamon un caso di morte alla settima- spagnolo amo molto la cucina na. Esiste in Spagna una legge spagnola! MASSIMILIANO BRIDI Laureato in Legge presso lUniversit di Trento e quella di Barcellona. Master in Scienze Internazionali per la Scuola di Scienze Internazionali dell Universit di Trento e Master in Relazioni Internazionali per lICAB, avendo inoltre realizzato numerosi corsi di formazione di chiaro stampo internazionale realizzati per lIllustre Colegio de Abogados de Barcelona. Ha lavorato per lUnione Europea a Bruxelles durante alcuni mesi. Risiede a Barcellona dal 2001, dove ha svolto la professione di avvocato in riconosciuti studi legali, soprattutto nellarea di Diritto Processuale e di Diritto Fallimentare. Ambito professionale: Diritto Processuale, Diritto Fallimentare e Diritto Internazionale. Lingue: Inglese, italiano, spagnolo e catalano. ANDREA LUPI Laureato in Legge presso lUniversit La Sapienza di Pisa e per lUniversit di Barcellona. Da anni collabora attivamente con studi internazionali ed ha realizzato stages formativi a Napoli e Salerno. Dallanno 2002 ha lavorato per importanti studi di Barcellona, svolgendo la sua professione nelle aree di diritto internazionale, diritto del lavoro e diritto processuale. E stato conferenziere nel Primo evidente che in Spagna ha trovato il suo luogo ideale dove vivere e lavorare Barcellona senza dubbio la citt pi cosmopolita della Spagna e una delle pi vivaci. I catalani in realt sono piuttosto gelosi della loro citt, sono un po' chiusi, ma una volta rotto lentamente il ghiaccio si conquista la loro fiducia. La Spagna ha ben 14 festivit nazionali, cui vanno ad aggiungersi quelle delle comunit autonome, particolarmente frequenti da maggio a settembre. Alla fine di settembre, poi, a Barcellona si tiene la Festa Major, che si protrae per ben 3 giorni interi! I ritmi della vita quotidiana sono decisamente diversi da quelli italiani La giornata lavorativa non inizia prima delle 9-9,30, la pausa pranzo all'incirca alle 14 e si protrae fino alle 15,30, si esce da lavoro intorno alle 19,30 e si cena difficilmente prima delle 22. Una movida cui il dottor Lupi si concede raramente dallapertura dello studio Attis Legal, la cui intensa attivit quotidiana, densa di impegni e sempre nuovi contatti, lascia spazio ad un bicchiere di Rioja solo a tarda sera.

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Foro su Internacional Class Action and antitrust law a Panama City. Ambito professionale: Diritto del Lavoro, Diritto Internazionale, Diritto Processuale. Lingue: Inglese, italiano, spagnolo, francese. ANDRS OLAYA Laureato in Legge presso lUniversit di Barcellona, Master in Pratica Giuridica del Collegio degli Avvocati di Barcellona e professore sostituto di Diritto Processuale. Dal 2002 ha svolto la sua professione in un importante studio legale di Barcellona come consulente legale di grandi imprese in materia commerciale, civile e processuale. Ambito professionale: Diritto Civile, Commerciale e Nuove Tecnologie. Lingue: Inglese, Spagnolo. JORDI NAVARRETE Laureato in Legge presso lUniversit di Barcellona, Master in Diritto Fiscale e professore sostituto in EADA (Escuela de Alta Direccin de Administracin). Dall anno 2000 ha svolto la sua professione in importanti firme dedicati al Diritto Commerciale. Ambito professionale: Diritto Commerciale e Fiscale. Lingue: Inglese, spagnolo.

Humanitas CanCer Center


di Sara Giunchi

ArMAnDO SAntOrO
Dottor Santoro, in cosa consistono le nuove terapie a bersaglio? Nell'ultimo decennio, e soprattutto in questi ultimi anni, si assistito ad una rivoluzione nel trattamento dei vari tipi di tumori. Infatti se una volta il trattamento medico classico consisteva nella chemioterapia, oggi sempre pi diffuso l'impiego dei cos detti farmaci a bersaglio molecolare. Si tratta di molecole intelligenti in grado di colpire specificamente alcune fasi della crescita tumorale bloc-

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a significativa diminuzione della mortalit legata a patologie tumorali stata possibile, negli ultimi anni, indubbiamente grazie a piani di screening e campagne per la prevenzione, la sensibilizzazione e l'informazione, ma anche e soprattutto grazie ad importanti progressi nel campo della genetica e della biologia molecolare. Il dottor Armando Santoro, responsabile del dipartimento di Oncologia ed Ematologia dellIstituto Clinico Humanitas di Milano, ci spiega fin dove si stanno spingendo le frontiere della ricerca. Il dottor Santoro direttore dell'Humanitas Cancer Center, un centro superspecialistico inaugurato lo scorso 15 novembre nel cuore dellIstituto Clinico Humanitas, a Rozzano: una piattaforma di ricerca oncologica traslazionale con Biobanca, Cell Factory, laboratori di Biologia Molecolare e Farmacologia Clinica, quipe multidisciplinari, terapie personalizzate, ricerca clinica e di base, tecnologie di ultima generazione, assistenza psicologica e percorsi specifici per chi ha vinto la malattia.

candone la diffusione. Lo sviluppo di tali farmaci deriva dalle sempre maggiori conoscenze dei meccanismi di evoluzione del tumore. I risultati sono evidenti in varie patologie tumorali cos come nelle neoplasie ematologiche. Solo per fare alcuni esempi, oggi possibile curare la leucemia mieloide cronica con un farmaco chiamato glivec, farmaco che si dimostrato altamente attivo anche in un altro tumore, piuttosto raro come il tumore stromale gastrointestinale. Ma non solo, gli anticorpi monoclonali anti-CD20 (rituximab) hanno cambiato in maniera drammatica la prognosi dei linfomi non Hodgkin. Per non parlare del mieloma multiplo in cui talidomide, bortezomib e lenalidomide hanno rivoluzionato latteggiamento terapeutico in tale patologia. Inoltre lassociazione di terapie molecolari alla chemioterapia ha migliorato nettamente la prognosi nel carcinoma della mammella HER2 positivo (Herceptin), nel carcinoma del colon e retto ( bevacizumab, cetuximab),nel tumore polmonare soprattutto dei non fumatori (gefitinib,

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professioni

L'Istituto Clinico Humanitas di Milano Lapproccio terapeutico cambia nel senso di una sempre maggiore integrazione fra tutte le armi oggi disponibili. E proprio lutilizzo ottimale di tali armi consente di ottenere una prognosi sempre migliore nei pazienti con patologie oncologiche che oggi possono guarire in oltre il 50% dei casi. Inoltre unaltra quota consistente di pazienti pu beneficiare di un significativo prolungamento della vita. Allora possiamo dire che il problema cancro risolto? Certamente no, purtroppo. Ancora oggi sono troppi i pazienti che non guariscono e che muoiono per cancro. Pertanto la sfida deve proseguire, ma non soltanto nel settore dello sviluppo dei nuovi farmaci, ma anche e soprattutto nella prevenzione e nello screening. Certamente lo screening del tumore della cervice uterina , della mammella e del colon-retto ha consentito di ottenere risultati straordinari in queste tre patologie con percentuali di guarigione elevatissime (oltre 90% nella cervice e nella mammella, intorno allo 80% nel colon). E non va dimenticato che una prevenzione pi adeguata con cessazione dell'abitudine al fumo, una dieta pi adeguata e

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erlotinib). Altri farmaci di questo tipo utilizzati da soli consentono oggi di dare maggiori chances di lunga sopravvivenza a pazienti con forme tumorali pressoch incurabili precedentemente, come l'epatocarcinoma (sorafenib), il tumore renale (sunitinib, sorafenib, bevacizumab, inibitori m-TOR), il melanoma (farmaci anti B-raf) e il tumore del polmone ALK-positivo (crizotinib). Considerando poi il grande sviluppo alla ricerca su tali molecole prevedibile un costante incremento delle possibilit terapeutiche in varie altre neoplasie in tempi non eccessivamente lunghi. Quali gli effetti collaterali? Anche tali farmaci hanno degli effetti collaterali, molto diversi da quelli osservati con i classici chemioterapici, e in genere di entit minore con una qualit di vita sicuramente migliore. Di fatto tali farmaci possono indurre manifestazioni cutanee, ipertensione arteriosa, marcata astenia ed altri effetti di minore entit. Come cambia lapproccio terapeutico?

Radioterapia

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attivit sportiva quotidiana consentirebbe di ridurre drasticamente l'incidenza di vari tumori. Infine nell'ambito sempre della prevenzione non va trascurata, anzi andrebbe incrementata, la vaccinazione delle giovani ragazze contro il papilloma virus responsabile della insorgenza del tumore della cervice uterina. In che modo allistituto Humanitas possibile utilizzare alcuni farmaci in via sperimentale? Noi abbiamo partecipato attivamente alla sperimentazione di molti di questi farmaci e siamo sempre pi coinvolti nella ricerca clinica e sviluppo di nuove molecole. Ma la sfida maggiore che vogliamo portare avanti con la creazione dello Humanitas Cancer Center, inaugurato il 15 novembre scorso, quella di offrire ai nostri pazienti un perDay hospital

corso diagnostico-terapeutico privilegiato con gruppi multidisciplinari dedicati alle varie patologie e con percorsi specifici per ogni singolo paziente. L'obiettivo quello di una presa in carico globale che tenga conto anche delle eventuali patologie associate, evenienza sempre pi frequente anche a causa dell'aumento dell'et media della popolazione. I pazienti nutrono crescenti aspettative nei confronti di queste prospettive di trattamento: l'informazione veicolata corretta e sufficiente? In linea generale credo che l'informazione fornita a pazienti e familiari, e pi in generale alla popolazione, sia adeguata, ovviamente con differenze nell'ambito dei vari contesti regionali e anche all'interno delle stesse regioni. Comunque uno sforzo ulteriore per migliorare ulteriormente l'informazione, direi soprattutto sulla prevenzione e screening ma anche sulle possibilit terapeutiche e sugli approcci innovativi auspicabile. In questo senso il supporto dato da alcune associazione di volontariato come la Lega tumori o la FAVO cos come alcuni siti istituzionali (ad esempio www. cancercenter.it) sono di grande aiuto.

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professioni

l dott. ARMANDO SANTORO il direttore di Humanitas Cancer Center. Nato a Messina il 16 luglio 1950, si laureato in Medicina e Chirurgia presso lUniversit di Messina nel 1974. Ha svolto il tirocinio post laurea come medico ricercatore presso lUnit de Development Therapeutique (Institut de Cancerologie et dImmunogenetique, Villejuif di Parigi) dal 1974 al 1975 e dal 1976 al 1977 presso la Divisione di Oncologia Medica dellIstituto Nazionale Tumori (Milano). Nel 1977 ha conseguito la specializzazione in Ematologia Clinica e di Laboratorio presso lUniversit di Roma. Nel 1979 ha lavorato come medico frequentatore presso il Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York e presso la Divisione di Oncologia Medica dellUniversit di Stanford. Nel 1980 ha conseguito la specializzazione in Oncologia presso lUniversit di Genova. Dal 1992 al 1997 il dott. Santoro stato professore a contratto presso la Scuola di Specializzazione in Patologia Clinica dellUniversit degli Studi di Pavia. Dal 1993 al 2002 stato Presidente del Gruppo Tumori Rari. Nel 1997 stato Direttore della Divisione di Oncologia Medica dellIstituto dei Tumori di Milano. Posizioni attualmente ricoperte: Il dott. Armando Santoro direttore del Dipartimento di Oncologia Medica ed Ematologia dellIstituto Clinico Humanitas. Dal 2005 membro del Comitato Etico dellIstituto Clinico Humanitas di e direttore della Ricerca Clinica dal 2007. Dal 2008 componente della Commissione di Programmazione del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali. Da ottobre 2008 consigliere del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Humanitas per la Ricerca. Da novembre 2008 componente in qualit di esperto del Centro Nazionale per la Prevenzione ed il controllo delle malattie - CCM del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali. Da febbraio 2009 rappresentante Nazionale dellattivit preparatoria per il Partenariato Europeo per unAzione contro il cancro e componente del Comitato Ordinatore per la predisposizione degli Statuti di tre istituende reti di ricerca nelle materie cardiovascolari, neurologiche e oncologichedel Ministero del lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali. Da maggio 2009 coordinatore del Gruppo Tumori dellEsofago-Stomaco e cocoordinatore Gruppo Tumori del Fegato e delle vie biliari presso la Commissione Oncologica Regionale - Rete Oncologica Lombarda. farmaci. Solo due esempi: nel tumore del colon una particolare mutazione (k-ras) esclude l'utilizzo di un farmaco biologico (cetuximab) che potrebbe essere addirittura nocivo e la identificazione di un'altra mutazione (EGFR) nel carcinoma del polmone permette di attivare uno specifico trattamento biologico (gefitinib o erlotinib) anzich la chemioterapia. Sono indicati solo per alcune patologie o possono essere utilizzati in tutti i casi di carcinoma? Come detto prima sempre pi frequentemente tali farmaci sono utilizzati in forme tumorali

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Quali sono i costi di questi trattamenti? Costi sicuramente elevati, spesso eccessivi e per questo compito del medico dovrebbe essere quello di una attenta valutazione della singola indicazione. Diritto al farmaco non significa utilizzo improprio dello stesso. Anche in questo settore vi un importante sviluppo della ricerca clinica verso la identificazione precoce di fattori che possano predire la risposta ai vari con particolari caratteristiche e questa tendenza sar sempre maggiore negli anni a venire. Si va sempre di pi verso una terapia personalizzata che impone al medico una sempre maggiore conoscenza dei meccanismi biologici alla base di ogni singolo tumore. Qual il suo rapporto con la Toscana? Eccellente! Le mie origini siciliane hanno trovato in questa regione molti punti di contatto e sintonia che vanno dalla antica e profonda cultura delle sue citt, alla natura variegata, aspre e dolce, al carattere della sua gente rude ed ospitale.

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il dialogo delle emozioni


a cura di Sara Giunchi
allincontro di un gruppo di professioniste convinte dellimportanza di un approccio integrato nel processo diagnostico e terapeutico, della sinergia e della collaborazione fra competenze specifiche nata Persea, un centro che si occupa di psicoterapia e di consulenza psicologica. Chi si rivolge a Persea, su indicazione del medico, dellinsegnante, dello psichiatra o autonomamente, lo fa per confrontarsi su una molteplicit di problemi che hanno in comune uno stato di disagio pi o meno forte e profondo: pu essere, per fare alcuni semplici esempi, la conseguenza di eventi dolorosi, come i lutti o le separazio-

StuDi perSeA
ni, oppure il disagio di momenti di passaggio evolutivo segnati da un forte cambiamento nella propria identit, come ladolescenza, la menopausa, linvecchiamento, oppure la sofferenza determinata da traumi, incidenti, molestie, abusi. Altre volte si tratta di problematiche che ostacolano la qualit di vita del soggetto e che spesso hanno radici lontane nel tempo e nella storia personale e familiare del paziente. In ogni caso, comunque, la psicoterapia ha come obiettivo la cura della sofferenza umana e sottende un processo dialogico intersoggettivo che si sviluppa nellinterazione comunicativa tra terapeuta e paziente; la psicoterapia richiede una modalit di

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comprendere legata a fattori di sensibilit emotiva, empatia, intuizione, riflessione, libert da pregiudizi e senso della misura, ed rivolta ad individuare emozioni, fantasie, pensieri e comportamenti che richiedono un sistematico e complesso processo di rielaborazione trasformativa e terapeutica. Il percorso terapeutico pu richiedere lintervento di pi figure, ad esempio per la raccolta di materiale necessario ad una diagnosi pi accurata, o affiancando alla terapia attivit di rilassamento e/o psicomotorie oltre alla supervisione del caso in quipe.

Dott.ssa ines nutini Psicologa e Psicoterapeuta. Master in floriterapia. Il focus del processo terapeutico sempre e comunque lincontro umano profondo con la persona che si rivolge alla terapia per sentirsi accolta nel proprio disagio e nella propria sofferenza e per trovare competenza nella risoluzione dei problemi che laffliggono. Come terapeuta, so che lo strumento pi importante di cui disponiamo la relazione interpersonale con il paziente, lattenzione, la sensibilit che riusciamo a comunicargli. La persona deve percepire che il suo stato danimo importante e sta a cuore al terapeuta che ha di fronte, ci possibile solo ricercando una profonda connessione tra i due attori della relazione, attraverso un colloquio dove lascolto attento della verit dellaltro conduce il terapeuta allinterno della realt vissuta dallinterlocutore. Ascoltare, in psicoterapia, non sentire le parole ma farsi guidare dai significati e a volte dai silenzi, con pazienza, rispettando i tempi dellaltro e accettando di essere spettatori, accompagnatori, e facilitatori dellaffascinante viaggio alla scoperta di se stessi che si dipana a volte partendo da radici lontane, ma che frequentemente si snoda invece nellanalisi delle vicende che raccontano i successi e gli insuccessi di ogni giorno. Conoscere s stesso nel qui ed ora attraverso losservazione del rapporto con la

propria interiorit e lanalisi del proprio modo di interagire con il mondo, promuove cambiamenti efficaci e stabili nel tempo anche in presenza di quadri sintomatologici complessi. Solo allinterno di questo rapporto di fiducia possibile avviare il processo di guarigione, utilizzando specifici strumenti psicologici adeguati alla situazione e alle necessit del paziente. (tel. 335 8376605) Dott.ssa elena Mancusi Svolge la propria attivit clinica avvalendosi dellApproccio Strategico inteso come larte di risolvere complicati problemi umani mediante soluzioni apparentemente semplici. Problemi e sofferenze umane in apparenza complessi e persistenti da anni, non richiedono necessariamente soluzioni altrettanto lunghe e complicate, immaginate spesso come un lungo e faticoso viaggio nel passato alla ricerca delle cause del proprio malessere. Ci che caratterizza questo approccio la sua brevit e la particolare attenzione rivolta al presente, permettendo alla persona di raggiungere in poco tempo un equilibrio funzionale e acquisire nuove risorse. Proprio per queste caratteristiche lapproccio strategico non solo applicabile allambito clinico ma anche a contesti interpersonali differenti, da quelli sociali ed educativi a quelli organizzativi. (tel. 338 3357799)

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Oltre allinterazione tra le esperte interne allo studio, Persea interagisce con altre professionalit esterne? Il nostro Centro collabora frequentemente con psichiatri, nei casi cui debba essere valutata la necessit di una cura farmacologica, o viceversa su richiesta dello psichiatra che ritiene importante per alcuni pazienti una psicoterapia; collaboriamo molto anche con i medici di base, con specialisti e pediatri se si tratta di bambini, sia nei casi in cui necessario verificare la presenza di una eventuale patologia organica che in quei casi in cui il medico/specialista/pediatra ritiene importante un intervento psicologico o psicoterapeutico. Negli ultimi anni aumentata anche la collaborazione con gli avvocati che si occupano di diritto di famiglia, in relazione alle situazioni di separazione e divorzio sia per laiuto alla coppia che ai figli, quando ce ne sono. Anche in questo caso la richiesta di collaborazione pu scaturire dallavvocato che ravvisa la necessit per il proprio cliente di

un supporto psicologico per se stesso o per i figli, ma a volte anche lo psicologo o psicoterapeuta che pu ritenere utile per il paziente una consulenza legale. Qual il motivo principale che spinge da voi famiglie con figli? Le richieste di consulenza psicologica che riceviamo riguardano prevalentemente tematiche relative alla genitorialit, alle problematiche legate a disturbi di apprendimento, alla prevenzione del disagio infantile e adolescenziale e delle condotte a rischio,a situazioni di gruppi di adulti o ragazzi,con problemi di comunicazione o conflittualit. Accade che i genitori ci interpellino per problemi di relazione con i figli, o per problemi scolastici o di motivazione allo studio: in questi casi si effettua un colloquio preliminare volto a valutare quale percorso sia pi efficace, o se sia possibile agire solo tramite i genitori, evitando di coinvolgere direttamente il bambino e lavorando con loro per aiutarli a capire i comportamenti dei figli e a modificare alcune strategie

genitoriali disfunzionali, oppure se necessario effettuare una valutazione pi approfondita anche sul figlio e attivare quindi un intervento di quipe che seguir tutto liter terapeutico, dalla diagnosi allindividuazione del percorso pi consono fino alla risoluzione del problema. Quanto, secondo voi, lo stile di vita attuale influisce nellinsorgere di problemi di relazione e interazione sociale? Il nostro un periodo storico molto complesso, caratterizzato da un malessere generalizzato, un periodo nel quale le persone hanno perso molte sicurezze economiche, sociali, valoriali e contemporaneamente gli standard di prestazione richiesti per il successo si sono innalzati; questo ha provocato un aumento di ansia e di insicurezza e alimentato le paure, con un conseguente incremento di attacchi di panico, crisi di ansia, problematiche fortemente invalidanti per le persone e questo contesto acutizza il problema della tempestivit dellintervento per restituire velocemente alla

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Dott.ssa sara Marchesini Psicologa. Laureata in Psicologia, indirizzo Psicologia dellet evolutiva, conduce interventi riabilitativi per soggetti affetti da disturbi dello Spettro Autistico secondo il modello cognitivo - comportamentale. Inoltre, svolge attivit di teacher training per insegnanti coinvolti nel sostegno presso le scuole dellinfanzia, primarie e secondarie; parent training per genitori di bambini con Autismo e disturbo Pervasivo dello Sviluppo, Disturbo del Comportamento e/o Apprendimento; sostegno psicologico agli adulti. I colloqui possono essere svolti anche in lingua inglese e tedesca. (tel. 347 0823060) Dott.ssa Gioeli Daniela Psicologa. Master in Psicologia Scolastica. Nel 2008 ha conseguito la Laurea in Psicologia dello Sviluppo e dellEducazione presso lUniversit degli studi di Firenze, sta concludendo un Master in Psicologia Scolastica, organizzato da Firera & Liuzzo Group in collaborazione con lIstituto di Psicologia Scolastica. Svolge attivit di consulenza psicologica, in particolare nel settore della psicologia scolastica. Si occupa di valutazione diagnostica e tratta-

mento psico-educativo dei disturbi specifici dellapprendimento, di problematiche relative allautostima, alla motivazione scolastica, alle strategie di studio, allorientamento. In collaborazione con gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, si occupa della realizzazione di progetti per la promozione del benessere socio-psico-relazionale e la prevenzione del disagio, attraverso interventi di educazione socio-affettiva e relazionale, alfabetizzazione emotiva, educazione alla legalit, consulenze presso sportelli di ascolto. Infine, svolge attivit di prevenzione primaria e secondaria dei disturbi specifici di apprendimento, attraverso interventi di screening e di eventuale recupero delle difficolt e/o potenziamento delle abilit. (tel. 328 8396847) Dott.ssa alessia BionDi (Iscritta allOrdine degli Psicologi della Toscana con il numero 5.320). Laureata in Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni presso lUniversit degli Studi di Firenze, esegue consulenze per aziende in merito a: progettazione di percorsi formativi professionali e manageriali; selezione, gestione e sviluppo delle risorse umane; bilancio di competenze; analisi di clima organizzativo; valutazione del rischio psicosociale sui luoghi di lavoro (Dlgs 81-2008). Svolge inoltre valutazione psicologica attraverso luso di questionari di personalit, attivit di counseling e progetti in ambito educativo/scolastico per le scuole della provincia di Lucca su tematiche legate alladolescenza e alla legalit. (tel. 340 8584439)

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persona gli spazi vitali che ha perso con la malattia. In questo panorama la capacit di lettura e di analisi delle problematiche psicologiche pi rispondenti alle necessit dei pazienti e dei loro familiari sono estremamente importanti, oltre alla capacit di integrare in modo creativo ed efficace le risorse e gli strumenti diagnostici e terapeutici di cui si dispone. La scommessa di Persea proprio quella del lavoro in equipe, dello scambio di conoscenze e di supporto nel comune obiettivo di alleviare e/o risolvere il pi velocemente ed efficacemente possibile i problemi che affliggono le persone, che si rivolgono a noi per chiedere un aiuto concreto. Cosa sono e perch vengono utilizzati i presidi psicodiagnostici? Poich lobiettivo di base della psicoterapia, e della consulenza psicologica in primis, delineare i tratti personologici-comportamentali che sono disfunzionali nella vita dellindividuo allo scopo di definire una strategia di intervento, la diagnosi effettuata

tramite lutilizzo di test psicologici si configura come il primo passo volto ad approfondire la personalit di un soggetto ed in grado di fornire una valutazione degli indicatori cognitivi, emotivi e relazionali che strutturano il suo rapporto con gli altri. Luso dei test, e pi in generale dei presidi psicodiagnostici, rappresenta quindi uno dei versanti funzionali principali nella fase davvio del lavoro clinico, ma non solo: tali presidi vengono utilizzati sia come rivalutazioni in itinere del lavoro terapeutico

svolto, sia come follow-up nel periodo posteriore alla conclusione della terapia. Oltre ad avere tale funzione, i presidi psicodiagnostici hanno un ruolo ben articolato anche nei processi di assessment, gestione e sviluppo delle risorse umane effettuati in ambito organizzativo, poich, uniti ad altri strumenti di indagine, costituiscono un processo di valutazione e documentazione di attitudini, capacit, competenze e prestazioni possedute dal personale dellorganizzazione oggetto di analisi.

PERSEA studi di psicoterapia e consulenza psicologica via Romana, 228 - 55100 Arancio - Lucca 21 tel. 0583 396053/490440 - www.studipersea.it

professioni

professionalit e competenza nella gestione delle risorse umane


di Aldo Grandi
i pu essere consulenti del lavoro, avere a che fare con buste paga, calcoli contabili, Tfr, ferie e malattia, ma anche, nel tempo libero, dedicarsi al golf o al tennis, salire in bicicletta e sciropparsi decine di chilometri per il solo gusto di ammirare la strada che ti corre davanti e la natura che sembra applaudirti sui fianchi. Leandro Guidi, quarantenne libero professionista, pignolo, puntuale ed esigente sul lavoro, lucchese doc, proprio cos. Dal computer al tappeto verde con tanto di mazza e pallina, il passo, al di l delle apparenze, piuttosto breve, sempre di tecnica e di precisione si tratta, sempre di volont e di professionalit si discute.

LeAnDrO GuiDi

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Consulente del lavoro: parole difficili per i non addetti ai lavori. Forse, in realt la figura del consulente del lavoro rappresenta una risorsa preziosa per lazienda, un professionista che cura la gestione amministrativa del personale nella sua evoluzione, garantisce il rispetto delle normative vigenti e che, in un clima di fiducia e discrezione, permette di lavorare con una qualit che si trasforma in serenit organizzativa e produttivit. Da quanti anni fa questo lavoro? Sono iscritto allordine dei consulenti del lavoro dal 1995. Com cambiata, nel corso degli anni, la figura dellimprenditore? E quella del lavoratore? Per poter comprendere e analizzare il ruolo svolto oggi dallimprenditore necessario specificare gli aspetti che maggiormente lo caratterizzano: da un lato vi la capacit di gestire lincertezza, da un altro la capacit di svolgere unattivit innovativa e di agire in modo razionale rispetto allo scopo prefissato. Limprenditore deve saper gestire, coordinare e trasferire sia gli uomini sia i mezzi dai vecchi ai nuovi impieghi. E a questo ruolo si collega il fattore dellincertezza, in quanto limprenditore deve essere in grado di gestire le novit. Quanto al lavoro, la flessibilit tecnologica consente contemporaneamente sia di incrementare la produttivit sia di creare flessibilit nella produzione, producendo cos una notevole contrazione del volume della forza lavoro e una diminuzione del tempo di lavoro necessario alla produzione. Purtroppo, il lavoro non disponibile per tutti, e la flessibilit dei

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rapporti lavorativi rende lo stesso vivere precario e instabile anche per coloro che ancora godono del posto di lavoro pi o meno stabile. Quindi, ogni forma di garanzia oggi viene completamente eliminata. A mio avviso il lavoratore di oggi dovrebbe cercare di sentirsi partecipe dellimpresa e crescere insieme ad essa. Limprenditore a sua volta dovrebbe riconoscere tale partecipazione gratificando il lavoratore, sia in termini economici, sia in termini di minore precariet. Anche se tutto ci non sempre di facile applicazione. Quante aziende e quanti lavoratori gestisce? Attualmente il mio studio offre la propria consulenza a circa 120 aziende e gestisce la contabilit

Si parla tanto di crisi economica. Lei che ha a che fare, quotidianamente, con le aziende di vari settori, cosa ne pensa? Ci sono, veramente, settori in crisi? Il termine crisi una parola che non amo molto utilizzare. Preferisco pensare ad un rallentamento e una conseguente stabilizzazione di quella crescita avvenuta fino a circa tre anni fa, dove anche le aziende poco strutturate o che gi erano in difficolt, hanno comunque avuto i loro momenti proficui, cavalcando londa del periodo. Purtroppo, al primo rallentamento del mercato, la loro struttura non ha resistito, e pertanto per queste siamo entrati in una vera e propria crisi. In questi

settori, quali ad esempio quello della nautica che, a differenza degli altri settori, ha visto il suo peggior momento nel 2009, pi tardi rispetto agli altri, a causa del fatto di avere commesse molto lunghe consolidatesi in periodi precedenti e portate a termine quando ormai il rallentamento economico-produttivo era gi iniziato per gli altri settori. Esiste, a suo avviso, la necessit di una nuova concezione del rapporto di lavoro dipendente? S. A mio avviso questi dovrebbe partecipare attivamente allimpresa, collaborando e coordinandosi molto pi frequentemente con limprenditore, che ovviamente deve saper corrispondere

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di circa 1000 lavoratori, tra dipendenti e collaboratori. Questi grandi numeri sono possibili grazie a una gestione e a unorganizzazione che si basa su procedure ed istruzioni che vengono seguite, dalle mie collaboratrici, sia per la normale attivit giornaliera e mensile, sia per quanto riguarda la trasmissione e larchiviazione dei dati. Tutto ci reso possibile poi da continui investimenti in sistemi di informatizzazione e di comunicazione sempre pi innovativi ed efficienti. Inoltre nel corso degli anni si sono instaurate sinergie con studi professionali di commercialisti che hanno scelto il mio studio quale partner per lamministrazione del personale dei loro clienti. Oltre a tali sinergie esiste una vera e propria collaborazione con uno studio legale specializzato in diritto del lavoro. momenti di difficolt, al contrario, diverse aziende si sono fortificate grazie ad investimenti, innovazione e ricerca, diventando sempre pi competitive allinterno del mercato. Tali aziende avranno senza dubbio un forte ritorno alla prima ripresa dopo un periodo di quiescenza spero temporanea. Diversi sono i settori di attivit delle aziende che gestisco: alcune di esse non hanno risentito di questo periodo di rallentamento, se non solo dal punto di vista di un allungamento dei tempi di riscossione; altre lo hanno sentito maggiormente, quali ad esempio quelle che erano gi in difficolt precedentemente, quali quelle dei settori tessile-calzature, o quelle del turismo, ma per questultimo (specialmente se facciamo riferimento alla nostra realt lucchese) dovremmo aprire un capitolo a parte. Vi sono poi tale volont ed impegno del lavoratore stesso. Questultimo deve essere consapevole dei rischi e delle responsabilit che limprenditore assume e del fatto che la crescita dellimpresa del nuovo imprenditore moderno una sua crescita professionale e anche economica. I giovani, appena usciti dalle scuole o dallUniversit, hanno problemi a trovare un lavoro. E il mercato offre loro solo contratti di apprendistato o stage formativi. Guadagni pochi, incertezza tanta. Come pu, un giovane, guardare con fiducia al futuro? Se il giovane determinato, capace e ha voglia di crescere, non credo abbia alcun problema ad affrontare il mondo del lavoro e a realizzarsi. Se invece pensa che tutto sia un dovere, credo che far molta fatica.

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Dove trovare Living tuscany a Pisa

Living in hoteL

Hotel Relais Dell'Orologio Via U. Della Faggiola, 12/14 Pisa 050 830361 www.hotelrelaisorologio.com

Grand Hotel Duomo Via S. Maria, 94 Pisa 050 561894 www.grandhotelduomo.it

Royal Victoria Hotel Lungarno A. Pacinotti, 12 Pisa 050 940111 www.royalvictoria.it

Hotel Bologna Via G. Mazzini, 57 Pisa 050 502120 www.hotelbologna.pisa.it

Hotel Accademia Palace Via G. Gronchi Pisa 050 988181 www.accademiapalacehotel.com

Hotel Santa Croce in Fossabanda Piazza Santa Croce, 5 Pisa 050 970911 www.fossabanda.it

Hotel San Ranieri Via Mazzei - Cisanello Pisa 050 971951 www.sanranierihotel.com

Abitalia Tower Plaza Via Caduti del Lavoro, 46 Pisa 050 7846444 www.abitaliatowerplaza.it

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Grand Hotel Bonanno Via F. Gabba, 17 Pisa 050 524030 www.grandhotelbonanno.it A.C. Pisa Hotel Via delle Torri, 20 Pisa 050 575395 www.ac-hotels.com My One Hotel Via Darsena, 1 Pisa 050 507111 www.myonehotel.it Villa Leaning Tower Via XXIV Maggio, 30 Pisa 050 3141747 www.villaleaningtower.com

Hotel Novecento Via Roma, 37 Pisa 050 500323 www.hotelnovecento.pisa.it

Art Hotel Il Giardino Piazza Manin, 1 Pisa 050 562101 www.hotelilgiardino.pisa.it

NH Cavalieri Piazza della Stazione, 2 Pisa 050 43290 www.nh-hotels.it

Hotel Repubblica Marinara Via Matteucci, 81 Pisa 050 3870100 www.hotelrepubblicamarinara.it

Hotel Alessandro Della Spina Via Alessandro Della Spina, 5/7/9 Pisa 050 502777 www.hoteldellaspina.it

Isola Verde Residence Via Bargagnana, 44 Pisa 050 575711 www.isolaverde.com

Hote Villa Kinzica Piazza Arcivescovado, 2 Pisa 050 560419 www.hotelvillakinzica.it

Green Park Resort Via dei Tulipani, 1 Calambrone (PI) 050 3135711 www.greenparkresort.com

Living in hoteL

Dove trovare Living tuscany in Versilia

Hotel Astor Lungomare G. Carducci, 54 Viareggio (Lu) 0584 50301 www.astorviareggio.com

Hotel Biagiotti Lungomare E. Pistelli, 130 Lido di Camaiore (Lu) 0583 617087/8 www.hotelbiagiotti.it

Hotel Byron Viale A. Morin, 46 Forte dei Marmi (Lu) 0584 787052 www.hotelbyron.net

Hotel Caesar Viale S. Bernardini, 325 Lido di Camaiore (Lu) 0584 617841 www.caesarhotel.it

Dune Hotel & Residence Viale C. Colombo, 259 Lido di Camaiore (Lu) 0584 618011 www.dunehotel.it

Hotel Eden Viale D. Manin, 27 Viareggio (Lu) 0584 30902 www.hoteleden-viareggio.it

Hotel Esplanade Viale Roma, 235 Marina di Pietrasanta (Lu) 0584 745883 www.hotelesplanadeversilia.it

Hotel Gigliola Via del Secco, 23 Lido di Camaiore (Lu) 0584 617151 www.hotelgigliola.it

Hotel Goya Via G. Carducci, 69 Forte dei Marmi (Lu) 0584-787221 www.hotelgoya.it

Hotel La Pace Viale D. Manin, 36 Viareggio (Lu) 0584 47341 www.hotellapace.info

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Hotel London Lungomare D. Manin, 16 Viareggio (Lu) 0584 49841/2 www.hotellondon.it Hotel Mariotti Viale C. Colombo, 147 Lido di Camaiore (Lu) 0584 617170 www.hotelmariotti.com Mondial Resort & Spa Viala Duca della Vittoria, 129/131 Marina di Pietrasanta (Lu) 0584 745911 www.hmondial.com Palace Hotel Lungomare ang. via F. Gioia, 2 Viareggio (Lu) 0584 46134 www.palaceviareggio.com Piccadilly Hotel Lungomare E. Pistelli, 107 Lido di Camaiore (Lu) 0584 617441 www.piccadillyhotel.it

Hotel Plaza E De Russie Piazza D'Azeglio, 1 Viareggio (Lu) 0584 44449 www.plazaederussie.com

Hotel President Viale G. Carducci, 5 Viareggio (Lu) 0584 962712 www.hotelpresident.it

Grand Hotel Principe Di Piemonte Piazza G. Puccini, 1 Viareggio (Lu) 0584 4011 www.principedipiemonte.com/

Raffaelli Park Hotel Viale G. Mazzini, 37 Forte dei Marmi (Lu) 0584 787294 www.raffaelli.com

Hotel Bella Riviera Viale D. Manin, 34 Viareggio (Lu) 0584 962182 www.hotelbellariviera.it

Hotel San Francisco Viale G. Carducci, 68 Viareggio (Lu) 0584 52666 www.sanfranciscoviareggio.it

Hotel Siesta Viale S. Bernardini, 327 Lido di Camaiore (Lu) 0584 619161 www.hotelsiesta.it

Versilia Holidays Hotel & Congress Via G.B. Vico, 142 Forte dei Marmi (Lu) 0584 787100 www.versiliaholidays.it

Park Hotel Villa Ariston Viale S. Bernardini, 355 Lido di Camaiore (Lu) 0584 610633 www.villaariston.it

Hotel Villa Toscana Viale C. Colombo, 209 Lido di Camaiore (Lu) 0584 905109 www.hotelvillatoscana.com

Living in hoteL

Dove trovare Living tuscany a Lucca

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Palazzo Alexander Via Santa Giustina, 48 Lucca - 0583583571 www.hotelpalazzoalexander.it

Palazzo Rocchi Piazza San Michele, 30 Lucca - 3489054727 www.palazzorocchi.it

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io non so se il faticoso dispiegarsi del tempo pu avere la meglio sugli ostacoli del momento, ma di una cosa sono certo: la fuga post-moderna dal tempo, per quanto possa essere divertente, a lungo andare si trasformer soltanto in una rivoluzione nel senso medievale della parola, un ritorno circolare su s stessi che... potrebbe sfociare in un silenzio post-umano
Arne Borst - 1988
(tratta da io sono il mese di ottobre di Sergio Talenti)

itinerari d'autore

itinerari dautore

iL pOetA: SerGiO tALenti

Scaglie di io sono il mese di ottobre


Quelle mani sul filo delle acque Doveva finire cos prima o poi il piacere dellalba nelle stanze della mia barca il tempo sospeso quella trasparenza di antico privilegio annodato a risacche di lune inquiete per chi si fermava a un qualunque confine delle terre il ritorno di suoni attesi esito lascolto sul mare dovr finire il giorno straniero a corpi stretti da madri che non furono madri ignote ad occidente se offerti al silenzio della citt murata improvvida ammutolita dal canto delle ombre di sciamani-bambini scomparsi non tra le nuvole non di fronte ad approdi dove comunque si mastica pesce alla brace e neppure tra gli spiriti senza voce vagando oltre dunque la nostra innocenza secondo legge loro figli dello scuro luminoso quel sorriso-rom annichilito da trib bianche in via destinzione dovr finalmente finire lodore dei giorni il chiedersi di luci remote noi viandanti con cardi e canapa inzufolati nel vecchio zaino annusando il soffio nascosto che spingeva brezza nelle vele lungo la linea di confine il volto che si guarda improbabile eppure intravisto dai grandi uccelli saperi del volo le meridiane appese sullultimo naufrago sguardo finire sulla soglia di squarci insonni se in citt elettronica simmetrici mimi disegnare in nano-secondi vite inerti replicanti immemori i mille passi che comunque batteranno le notti doccidente eppure strano... strano che resista il volto di luna-silicio che sistemi-info non abbiano ancora stanato resistenze residue nicchie forse interrate da qualcuno fuori norma la sua follia predatoria lungimirante negli abissi del mondo digitale forse dovremo risalire dai tombini per scorgere quelle mani sul filo delle acque

a maniera migliore di contenere il poeta Sergio Talenti - sorgente naturale di musicalit e urgenza di visione - lasciar respirare i suoi testi. Se, soprattutto in alcuni autori, il patto di sangue con la scrittura tale da rendere inscindibile la vita nella scrittura e la vita come opera darte (da curare, coltivare, costruire tassello per tassello; ragnatela impalpabile eppure altissima opera di ingegneria del ragno/poeta, arrampicatore dellinvisibile), in Sergio Talenti tutto ci si realizza nella sua forma migliore, e quindi incontenibile. Mille vite articolate in un percorso cronotopico che lo vede

manager in Svezia, giornalista in Italia, corrispondente da Stoccolma ed editorialista di politica internazionale per Paese Sera, dirigente di Videomusic e direttore editoriale del primo quotidiano telematico italiano I che fu messo in rete dalla emittente stessa. Con lo stesso editore (Beta television), inoltre, stato l'ideatore e il co-realizzatore di Russia 11, settimanale televisivo in russo e inglese prodotto a Mosca in jointventure con la Novosti, l'agenzia di stampa del governo sovietico. Attualmente direttore responsabile di Noi Tv. Poeta, sempre. Equilibrista garbato tra le istanze quotidiane

Quando lo strumento espressivo diventa poetica. Sergio Talenti ha costantemente privilegiato la lettura pubblica a diretto contatto con i fruitori che inquanto soggetti agenti si fanno attori, creando cos una rete sociale tanto fisica quanto virtuale; soprattutto in Italia dai primi anni 70, ma anche negli anni 90 con i grandi autori della mitica Library di San Francesco, la City Lights di Lawrence Ferlinghetti. Ma anche allestero, particolarmente in Svezia, dove ha vissuto alcuni anni, pubblicando Utkanter (Periferia), libro citato dalla Biblioteca Reale Svedese. La poetica di Sergio Talenti nasce e si evolve attorno a due elementi fondanti: la sperimentazione e la tensione civile; che traggono radici e linfa vitale dallinnovazione linguistica e dal continuo confronto con laltro. Non a caso nel 1995 nel libro La citt delle barche, campeggia una frase di Ernesto Bertolucci: Nel riconoscere laltro come tale, io resto me stesso, in pi mi faccio ricco dellalterit riconosciuta. Malgrado un lavoro silenzioso e distolto dai premi nazionali, i suoi testi hanno suscitato linteresse degli editori e dei lettori pi accorti. Presente in raccolte antologiche e riviste italiane ed estere, il suo mezzo espressivo migliore continua ad essere il reading, che gli ha consentito di confrontarsi con migliaia di giovani ovunque. La sua ultima opera, Io sono il mese di ottobre, comprensiva di un CD-Rom con una selezione di testi letti dallo stesso autore, stata pubblicata per personale interessamento di Luca Bassilichi e della fiorentina Societ delle Idee.

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il reading.

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da In principio era il Verbo (dal Vangelo di San Giovanni) [] loro laggi e noi qui ad intrigare metafore narrazioni innocenti senza piet possibilmente eleganti sublimi dura chi scrive non legge ad occidente gli intellettuali lavorano materiali afoni e pregiati separando con arguzia laglio dalloglio annusano il recinto non sanno che qui non abita pi il deserto con le sue ruvide rose e lo spirito dellacqua i grandi notturni concavi le terre addormentate a sera eppure Dio era il Verbo e lama nascosto nelle terre di mezzo dentro stanze incatenate ultime della storia questo silenzio forse suoni tra faggi nati da fili derba volti salmastri ignoti sbarcati sullisola un violino disegnando ellissi il vento al limite estremo dello sguardo [] da Lui nel ventre Io sono il mese di ottobre in pianure dacqua il cerchio di alberi rosa fermi in nebbia dentro svagando folletti e sterpaglia umido-terra gli odori del ventre questa mucosa femmina della mia identit ambigua in bilico tra lurgenza di nascondere uova e lo stendersi sotto fronda anzi scomparire in corpi-castagno le grandi braccia anneriti e gli occhi altrove se saetta illumina ombre Fuori il tempo delle porte chiuse la non-differenza di chi abitava tramonti-cartapesta bastavano icone archiviate su Iper-Server e amori flash a verificare sistemi a flessibilit variabile ma congrua il muro i muri i riti dellabboccamento secondo indici dinnocenza presunta quando ancora sabbie molluschi nervature -conchiglia ancora segni testimoni del mare [...]

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(dallintroduzione a Io sono il mese di ottobre; Luca Bassilichi, socio fondatore e vicepresidente della Societ per le Idee).

delloperare e del dirigere, con quelle interiori nutrite dalle lunghe storie vissute a fianco di cacciatori dalce; di boschi folti e metropoli svuotate; di lotte al tempo delle lotte; di ideali vissuti come corpi da difendere, e di famiglie amate come si possono amare solo i propri pensieri, quelli pi preziosi. Nei boschi a sud di Goteborg, si trova una localit - Tamushede - dove un altro visionario e grande archeologo stent a farsi credere, inizialmente, riguardo la presenza di incisioni rupestri di straordinaria bellezza risalenti al neolitico. Non un caso che Talenti ne abbia scelta una per la copertina del suo ultimo libro. solo con la forza degli occhi dei visionari, che riescono a vedere e scavano con le proprie unghie le pietre, che possibile, forse, mantenersi in equilibrio - da equilibrista - tra libert e fuga, voce e silenzio. (D.P.)

IL LIBRO

Io sono il mese di ottobre costruito sul concetto di una fecondit negata. Ottobre come mese della fecondit tradito dalla deriva della metropoli. E tende ad andare oltre, forse verso lignoto, verso larcipelago che sintravede nella parte finale dellopera. Ottobre protagonista come Falluja, che cade sotto i colpi dellOccidente; come Synthesis, che occupa stanze svuotate di umanit; come Babu Raja , lextracomunitario morto assiderato a Genova in una notte di Natale. Oltre allamicizia per Sergio, laltro motivo che ha convinto lassociazione culturale la Societ per le Idee a dare un contributo alla diffusione di questa forma di poesia sta in alcune domande che ci siamo posti: che valore hanno queste forme artistiche nel panorama di unindustria culturale che non fa pi ricerca? Come possono essere promossi e veicolati i nuovi linguaggi letterari evitando la coazione a ripetere propria della logica mercantile e di ricerca continua del successo veloce e del consenso? Quale ruolo pu lautoproduzione al tempo di Internet e del WEB 2.0? Infine pu il mezzo del Social network diventare un nuovo soggetto fruitore della poesia di strada?

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itinerari dautore

MASSiMiLiAnO GiOni
la Direzione dellarte
di Debora Pioli, foto di Selva Barni

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qualcuno spetta sempre la parte pi difficile che, solo a volte, coincide con l'essere anche la pi affascinante. difficile intuire, cogliere - e magari averne anche tutte le conferme desiderate - la portata di un'opera d'arte e la ricettivit che questa potr suscitare nel pubblico. Difficile, in alcuni casi, 'generare' un artista partendo dalla sua opera d'arte, e generare un pubblico a partire dal palcoscenico che gli si allestisce innanzi. Un compito charmant che richiede altissima competenza e predisposizione alla sensazione epidermica del 'genio'. In pochi si distinguono in questo, e tra di loro c' il Direttore Artistico della Fondazione Nicola Trussardi Massimiliano Gioni. Gli chiedo dove si trova, dopodich iniziamo a parlare. Descrizione della stanza da dove scrivo: a casa, a Milano, dove mi trovo per le feste. Di solito abito a New York. Entrambe le case per sono molto simili. Tanti libri, tanti libri anche per terra, in pile ordinate, dove restano per qualche giorno finch non li sfoglio. Nessun quadro o immagine alle pareti: muri tutti bianchi. Pochi mobili: non minimalista, ma semplice, per non distrarre o intralciare. Non c' musica. Non ascolto musica quando lavoro - per sia chiaro, cos sembro una persona noiosissima e non lo sono affatto.

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hiedo subito: che cosa attiene alla figura del curatore di una Mostra, di un Museo? Curatore una brutta parola entrata nel gergo comune degli addetti ai lavori dellarte contemporanea intorno agli anni Novanta. In sostanza un curatore un organizzatore di mostre, che utilizza la mostra come formato di espressione preferito. Invece di scrivere un libro, come fanno i critici, il curatore mette in mostra opere di uno o pi artisti per articolare un pensiero, cogliere alcune tendenze, o semplicemente creare nuove situazioni e nuovi spazi in cui vedere delle (si spera bellissime) opere darte. A me piace pensare al ruolo del curatore come a quello di un critico ottimista, o di un critico azionista, che invece di dire e scrivere Mi piace Questo e detesto Quello mette in scena mostre degli artisti in cui crede e trova risorse per spingere gli artisti a fare nuove opere o a combinarle in modi inediti o a presentarle in luoghi inusuali. Esiste, lavorando ai tuoi livelli, un margine tangibile alla libert dazione? Lirruenza creativa incontra - o costruisce - nuove dighe? La libert ovviamente definita dai suoi limiti, non solo nellarte. Spesso il ruolo del curatore consiste proprio nel porre limiti agli artisti o meglio nel combinare limiti e risorse cos che lartista abbia a disposizione un nuovo contesto in cui presentare la sua opera. In parole povere, il curatore deve spronare lartista, incoraggiarlo, trovare soldi e opportunit per far s che la sua opera venga presentata al meglio, ma deve anche non sforare il budget, rispettare le scadenze, trasformare in pratica certe idee un po troppo bislacche e vaghe,

e convincere i non artisti che le idee degli artisti sembrano impossibili ma che proprio nella loro impossibilit che risiede la loro forza e che a noi spetta renderle possibili. Si legge di te, pressoch ovunque: Nato nel 1973, la sua carriera fulminante... Ci sar pur stata una vigilia allaccensione di una miccia professionale e artistica che sembra proprio esplosa rigogliosamente? Qual stata la stagione che ti ha dato alla luce come critico darte? Le prime mosse professionali? Spero che la carriera sia stata pi fulminea che fulminante... E naturalmente ho fatto molta gavetta e un sacco di lavoro. A me poi non sembra cos repentina la crescita e anzi la sfida pi grande mantenere sempre la qualit: allinizio si pu essere fortunati ma bisogna lavorare per imbarcarsi sempre in nuove avventure. Ad esempio, con la Fondazione Trussardi, visto che cambiamo artisti e spazi espositivi a ogni mostra, come se ricominciassimo da zero ogni volta - e questo un aspetto che mantiene alto il livello di eccitazione e di imprevisto. E poi, per scadere un po nellautobiografia, posso anche dire che stato proprio alla Stazione Leopolda e con Pitti che ho lavorato come assistente di Francesco Bonami, quindi questa mostra della Fondazione Trussardi anche un ritorno in uno dei luoghi in cui ho iniziato a lavorare. La tua formazione come e di cosa si compiuta? Ho studiato Storia dellArte allUniversit di Bologna e ancora prima ho conseguito un baccellierato in Canada, dove sono andato a vivere a 15 anni, dopo aver vinto una borsa di studio. Dopo lUniversit ho iniziato a

lavorare alla rivista Flash Art e nel 2000 mi sono trasferito a NY come redattore capo della versione americana di Flash Art. Non posso perdere loccasione di domandarti - ricordando la nota scena del film Vacanze intelligenti, in cui Alberto Sordi, durante la visita ad una Biennale darte contemporanea, lascia seduta la moglie, stanchissima, su una sedia mentre va a comprare qualcosa da mangiare e alcuni visitatori scambiano la donna adagiata per unopera darte - quali sono gli aspetti distintivi, appunto, di unopera darte, rispetto ad una donna con le gambe gonfie seduta su una sedia ad aspettare che il marito torni? Il fatto che una parodia funzioni e diventi cos celebre in realt testimonia la forza dellarte: tutti noi ridiamo di quella bellissima gag perch comunque abbiamo anche gi appreso - anche solo in maniera quasi inconscia - dellesistenza di una forma di scultura iper-realista. Insomma, se non ci fosse stata una tradizione di scultura iperrealista, la battuta non avrebbe funzionato. In altre parole, Sordi e sua moglie hanno bisogno dellopera darte per far ridere e per esistere. Lopera darte invece non ha bisogno di Sordi per essere se stessa. Come riesce larte ad essere davvero contemporanea? Quali bisogni soddisfa? Non credo nelle formule ed davvero una domanda sin troppo vasta per essere affrontata in poche parole. Ma un signore molto saggio ha detto che larte ci offre risposte a domande che ancora non sapevamo di voler fare. Quindi larte contemporanea quando gioca danticipo sul futuro: quando ci rivela qualcosa

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ritico darte e curatore, Massimiliano Gioni il Direttore Artistico della Fondazione Nicola Trussardi dal 2003. Per la Fondazione ha curato grandi mostre negli spazi monumentali e storici della citt di Milano con artisti internazionali tra cui Paul McCarthy, Tacita Dean, Tino Sehgal, Peter Fischli e David Weiss, Maurizio Cattelan, Martin Creed, Urs Fischer, John Bock, Pawel Althamer, Michael Elmgreen & Ingar Dragset, Anri Sala, Darren Almond e Paola Pivi. Massimiliano Gioni stato curatore della sezione La Zona alla Biennale di Venezia del 2003 e co-curatore della Biennale itinerante darte contemporanea Manifesta 5, inaugurata a giugno del 2004, a San Sebastian, in Spagna. Ha fatto parte del team di curatori di Monument To Now, la presentazione della collezione Dakis Joannou ad Atene in occasione delle Olimpiadi del 2004, ed stato co-curatore della 4 Biennale di Berlino insieme a Maurizio Cattelan e Ali Subotnick. stato recentemente nominato Associate Director e Director of Exhibitions del New Museum of Contemporary Art di New York, per il quale ha co-curato la mostra inaugurale Unmonumental e la triennale Younger Than Jesus e curato After Nature (2008), Urs Fischer: Marguerite de Ponty (2009), The Imaginary Museum: Dakis Joannou Collection (2010). stato Direttore Artistico dellultima Biennale di Gwangju (Corea), che si svolta dal 3 settembre al 7 novembre 2010 con il titolo 10,000 Lives. Insieme a Maurizio Cattelan e Ali Subotnick ha fondato a New York la galleria no-profit The Wrong Gallery che stata trasferita nella collezione permanente della Tate Modern. La Wrong Gallery produce le pubblicazioni Charley e The Wrong Times. Ha collaborato con numerose istituzioni in Italia e allestero tra cui il PS1/MOMA di New York, Les Muses de la Ville di Parigi, il Museum in Progress di Vienna, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino e Pitti Immagine di Firenze. Inviato a New York della rivista internazionale Flash Art, dal 1998 al 2002, Massimiliano Gioni autore di numerosi testi e pubblicazioni scientifiche. Ha partecipato a numerosi convegni e dibatti sullarte contemporanea presso universit e musei, tra cui: New York University, NY, USA; School of Visual Arts, NY, USA; Walker Art Center, Minneapolis, USA; Yale University, New Haven, USA.

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itinerari dautore di cui non sapevamo di avere bisogno. Quale linguaggio esteticoespressivo si mostra predominante, facendo una panoramica in un secondo sui principali artisti che hai conosciuto e fatto conoscere? Larte - come daltra parte tutta la cultura di oggi - si distingue per una parcellizzazione assai radicale. Sono finiti i tempi in cui un movimento dettava legge e si imponeva su tutti gli altri. Daltra parte lo stesso che avviene in altri campi della nostra cultura: ormai si procede verso una personalizzazione dei consumi, in una frammentazione del gusto. Quindi impossibile dire quale sia il linguaggio predominante. Piuttosto, forse vale la pena di citare alcuni problemi che sembrano ritornare nel lavoro di molti artisti, dallossessione per la cultura dellimmagine alla ricerca di metodi di produzione alternativi fino alle continue revisioni dei modi in cui mettere in scena la propria identit. possibile raccontare otto e mezzo a quei pochi che non sono stati a visitarla? Che cosa rappresenta per il percorso della Fondazione Trussardi? La Fondazione Trussardi un museo mobile, unistituzione senza spazio espositivo, che invita artisti contemporanei a concepire mostre ad hoc per vecchi palazzi, antichi monumenti, luoghi abbandonati e dimenticati, che vengono restaurati e riaperti proprio in occasione delle mostre. Quindi la Fondazione in sostanza ha due vocazioni principali: produrre opere e mostre ambiziose, invitando gli artisti a concepire progetti inusuali, realizzati appositamente per spazi bellissimi; e, allo stesso tempo, riscoprire luoghi o edifici dimenticati o trascurati, che la Fondazione restituisce alla citt e al pubblico, trasformandoli temporaneamente in scenografie per larte. Questa a Firenze una mostra diversa dalle nostre: si tratta di unantologia - realizzata in occasione del Centenario del marchio Trussardi - in cui presentiamo una selezione di opere dalle nostre mostre precedenti. Abbiamo scelto unopera per ogni artista con cui abbiamo lavorato e le abbiamo raccolte nella cornice suggestiva della Stazione Leopolda. Queste le semplici regole del gioco. Il risultato credo sar quello di una sorta di grande parata carnevalesca o una carrellata di immagini ora grottesche ora divertenti, a tratti malinconiche, altre volte pi inquietanti. Il titolo rimanda naturalmente al celebre film di Fellini con le sue atmosfere circensi e spero che la mostra abbia qualcosa di quelle atmosfere surreali. Un ultima curiosit, come riesce ad intercettare e capire un artista che ancora deve salire alla ribalta di un pubblico e cos svelarlo? Ma in realt non si tratta solo di scoprire o rivelare artisti sconosciuti. Anzi, credo che il mito del curatore che scopre gli artisti sia ormai un po abusato. Gli artisti non vengono scoperti: assai pi spesso si impongono con la forza del loro lavoro. Posso dire per ad esempio come scegliamo gli artisti con cui lavorare alla Fondazione Trussardi: spesso si tratta di artisti importanti, gi riconosciuti nel campo degli addetti ai lavori, ma che non hanno ancora avuto occasione di misurarsi con un pubblico pi allargato o di fare opere che sono previste per spazi inusuali o carichi di storia. La Fondazione quindi cerca di dare nuovi spazi e nuove risorse agli artisti, invitandoli a parlare a un pubblico che non solo di professionisti. Noi diciamo sempre che la Fondazione Trussardi rende larte pubblica, la mette a disposizione di tutti, a volte imponendola quasi come un ostacolo, perch crediamo che larte debba fare parte della nostra vita quotidiana. Non era lultima: ci pu anticipare qualche progetto in corso? Purtroppo no. Stiamo ancora lavorando alle prossime mostre e dobbiamo mantenere qualche sorpresa.

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Larte contemporanea quando gioca d'anticipo sul futuro: quando ci rivela qualcosa di cui non sapevamo di avere bisogno

John Bock - Meechfieber - 2004 (still dal video)

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Martin Creed, Everything is Going to Be Alright (Work # 1086), 2011

13 GrAnDi ArtiSti per i 100 anni di truSSArDi alla Leopolda di Firenze


di Laura Lencioni
dei tredici grandi creativi - tra i pi significati artisti contemporanei del panorama mondiale - nellallestimento a cura di Massimiliano Gioni per la Fondazione Nicola Trussardi. cruscotto della Uno una cartina della citt di Rimini, immagine della cultura pop italiana. Ai piedi dei due veicoli, incredibilmente in equilibrio, i cocci del pavimento della Stazione Leopolda, ricreato appositamente per loccasione. Proseguiamo e circumnavighiamo Balloon di Pawel Althamer, un pallone aerostatico che per un mese nel 2007 stato in volo nel cielo milanese, mentre in Leopolda campeggia al centro dello stabile nei suoi oltre 20 metri di lunghezza. una ricerca continua sullidentit quella dellartista polacco, che con una disciplina estranea al fare contemporaneo esplora

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Firenze. Stazione Leopolda. Nella cornice degli appuntamenti di Pitti Immagine, risalta un evento speciale: Otto e mezzo. La nostra inviata racconta attraverso il suo sguardo l'attesissima mostra d accogliermi, e a colpirmi in primis Everything is Going to Be Alright (Andr tutto bene), Martin Creed, vincitore del prestigioso Turner Prize nel 2001. Lapparentemente rassicurante scritta al Neon che incornicia limponente entrata della Stazione Leopolda tradisce un diffuso senso di angoscia. Oltrepasso Creed e mi trovo nel cuore di 8, la mostra evento a cura di Massimiliano Gioni organizzata dalla Fondazione Nicola Trussardi in collaborazione con la Fondazione Pitti Discovery alla Stazione Leopolda di Firenze, in occasione dei primi cento anni di Trussardi. Prima opera interna e primo progetto mosso dalla Fondazione stessa nel 2003, ci sono la Fiat Uno e la roulotte uscite da un immaginario viaggio al centro della Terra, Short Cut (Scorciatoia) di Michael Elmgreen e Ingar Dragset. Giro intorno alla suggestiva installazione, sul

Con 8 la Fondazione Nicola Trussardi apre i festeggiamenti per i primi cento anni del Gruppo Trussardi, invitato a Firenze come ospite speciale di Pitti Immagine Uomo 79. Alla Stazione Leopolda di Firenze per la prima volta riunite le opere dei 13 artisti protagonisti dei progetti della Fondazione Nicola Trussardi di Milano dal 2003 ad oggi.

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itinerari dautore corpo e materia, senza narcisismi ma con un culto per la fragilit. Intravedo un video con un panda, ci avviciniamo, si tratta di Parts of a Film with Rat and Bear (Frammenti di un film con un orso e un ratto) di Peter Fischli e David Weiss. Lopera video dei due artisti gi vincitori del Leone doro alla Biennale di Venezia nel 2003 - stata realizzata a Palazzo Litta durante la retrospettiva dedicata al duo svizzero dalla Fondazione ed il terzo capitolo di una serie in cui i due artisti vestono i panni di un orso e di un topo giganti. Questi video lasciano intravedere la concezione del reale della coppia di artisti, una magica visione surreale, che esplora casualit e temporalit della vita di ogni giorno. Il duo svizzero, insieme a Paul McCarthy, riferimento ideale per i pi giovani artisti presenti in Fondazione. Proprio di McCarthy, usciti dalla sala video incontriamo Static (Pink), la provocatoria e dissacrante rappresentazione di George W. Bush in una scultura in silicone rosa shocking. Leffetto immediato, il rosa riflette una luce particolare, attira, come suggerisce il nastro di protezione che sono stati costretti ad inserire dopo le palpatine dei turisti. In fondo alla sala principale ci aspetta la casa fatta di pane di Urs Fischer: House of Bread. Costruzione deperibile e di conseguenza in continuo mutamento, unabitazione primordiale e insieme una visione da fiaba. Per lartista qualsiasi cosa pu diventare materiale per fare arte, ai piedi della casa dei tappeti in stile indiano. Di Anri Sala troviamo ad aspettarci un video dal sapore intimistico: Long Sorrow (Lungo lamento). Lartista lo realizza a

Pawel Althamer, Balloon, 1999-2007

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Maurizio Cattelan, We, 2010

Urs Fischer, House of Bread, 2004

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John Bock, Meechfieber, 2004

Berlino, dove riprende la finestra di un palazzo in una zona di periferia dallarchitettura triste e alienante, che i cittadini hanno ribattezzato il lungo lamento. Alla finestra intravediamo solo in parte una figura che sta suonando: il sassofonista free jazz Jemeel Moondoc. Le sue improvvisazioni di suoni concorrono a creare un coinvolgente documento sociale. Le riflessioni sulla fragilit della vita sono espresse da Maurizio Cattelan questa volta con lestremamente diretto doppio autoritratto We (Noi), scultura inedita in Italia. Una scena al contempo austera e ambigua: due identiche figure sdraiate sul letto paiono cadaveri in attesa di sepoltura, ma hanno gli occhi aperti, ci guardano e ci rendono protagonisti di una veglia che anche paura, imbarazzo e riflessione sul senso della vita. Nella prossima sala ci aspettano i video di Tacita Dean Still Life (Natura morta) e Day for Night (Effetto notte), realizzati allo studio del pittore bolognese Giorgio Morandi dopo il restauro avvenuto. Nel primo la Dean - vincitrice del Hugo Boss Prize nel 2006 riprende le linee tracciate sui fogli di lavoro su cui Morandi imprimeva la posizione degli oggetti che dipingeva; nel secondo esplora gli oggetti dello studio su cui ancora presente laurea delle rappresentazioni, riscoprendo e dando valore nuovo a dettagli nascosti dalla polvere. Le avventure strampalate di due scienziati raccontate da John Bock in Meechfieber (Febbre da latte) mettono in luce la grottesca e giocosa visione del reale del giovane artista: macchine irreali, giochi infantili, animali travestiti, astronavi riempiono

questo visionario viaggio su pellicola ambientato nella fattoria dove lartista cresciuto. Di Paola Pivi - una delle cinque artiste del Padiglione Italia premiato alla Biennale di Venezia del 1999 - la Fondazione espone tre grandi foto sullo straniamento e sulla decontestualizzazione. Senza ricorrere a manipolazioni digitali lartista rappresenta situazioni surreali o contro natura come in One Love, dove un anomalo e variegato gregge di animali bianchi pascola in un prato verde. Lidea dellaccumulo centrale e ricorrente nella sua opera. La video installazione If I Had You (Se avessi te) di Darren Almond - finalista al Turner Prize nel 2005 - composta da quattro proiezioni, unimmersione nei ricordi della nonna dellartista, un racconto intimo e familiare sul tempo e sulla storia. Lartista sembra voler dare consistenza materica al tempo, rappresentato qui in differenti ritmi. Finito il giro c tempo per intravedere brevemente il suggestivo backstage della sfilata che Trussardi ha realizzato la sera prima, di assaggiare la delicata milanese di vitello con indivia brasata di Andrea Berton, lo chef del Ristorante Trussardi Alla Scala e di sentirsi per un attimo coinvolti in una grande realt: Trussardi, moda, design, arte, cucina. Ma la mostra riserva alcune sorprese e, prima di uscire, con sorpresa mimbatto nellopera vivente di Tino Sehgal, un ragazzo che mi fissa e mi si avvicina togliendosi la giacca: si tratta di Selling Out (Svendita). Larte si mette a nudo: Sehgal, coinvolto nellimportanza dellesperienza artistica fisica e diretta ci interroga sul valore dello sguardo e della storia dellarte.

Paul McCarthy, Static (Pink), 2004-2009

Paola Pivi, One Love, 2007

Darren Almond, If I Had You, 2003

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niCCOL CADirni
Fotografo di emozioni
di Sara Giunchi

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solo le foto per la pubblicit richiedono molta elaborazione, per tutte le altre preferisco fare del mio meglio per fissare limmagine nel momento che ritengo pi opportuno, scegliere il taglio, linquadratura, la luce nel momento dello scatto. Attualmente mi occupo principalmente di cronaca, il campo della fotografia in cui, pi di ogni altro, limmagine essa stessa sintesi e narrazione, fulcro narsamente e in cui, di solito, non ammettono esterni che possano turbare latmosfera e la concentrazione della gara. Da questo privilegio nato un meraviglioso servizio ricco di immagini a colori e in bianco e nero, che catturano lo spirito di quellappuntamento tanto caro alla citt: foto rare che trasudano passione e la magia di un evento speciale. Recentemente Niccol ha preso parte a Pitti Moda, immergendo-

cosa serve una grande profondit di campo se non c unadeguata profondit di sentimento?: Eugene Smith, famoso fotografo documentarista statunitense, teorizzava cos lesigenza di una componente emotiva nella fotografia. Provocazione cui non si certo sottratto Niccol Cadirni, giovane fotografo senese che del convertire le emozioni in immagini ha deciso di fare mestiere. Con la freschezza e lumilt di chi proviene da un altro mondo professionale, lontano anni luce dai paradigmi della nomenclatura, senza genere e senza limiti, Niccol ha trovato nellobiettivo il mezzo ideale per esprimere la realt, cogliendo tutti gli stimoli che questo mezzo espressivo continua a regalargli. Passati gli anni delle inconsapevoli sperimentazioni visive, adesso collabora con la New Press Photo, il settimanale Metropoli e il gruppo Newtours. La fotografia per me inscindibilmente legata al ricordo, alla potenzialit dellimmagine di fissare in modo incisivo e indelebile un evento, un momento, un volto. il ricordo pi fedele, quello pi onesto, nel bene e nel male. Dopo un periodo di 4 anni nel corso dei quali ha lavorato a Milano, Niccol ha deciso di trasformare quello che era un hobby in una professione, frequentando la scuola di Vincenzo Miglione.

Nonostante lavvento del digitale, per me la fotografia sempre e ancora stampa. La mia formazione come fotografo passata ovviamente attraverso la pellicola, ed impagabile poter stampare manualmente, da soli, le proprie foto, bilanciare i toni, il chiaroscuro, i colori. Sono un po maniacale in questo. Anche adesso che scatto in digitale non mi privo del piacere di stampare le mie foto: scegliere la carta, il formato Nonostante il digitale renda possibile qualsiasi tipo di manipolazione, cedo poco alle lusinghe della post-produzione:

rativo in cui i dettagli fanno la differenza. Quando mi possibile scelgo comunque di documentare contesti insoliti, il b-side di situazioni e circostanze, come ho avuto la fortuna di poter fare in occasione del famoso Palio di Siena: nella scorsa edizione del Palio, ad agosto, ho realizzato un portfolio interamente dedicato al fantino Alberto Ricceri detto Salasso e al suo cavallo Indianos, della contrada della Selva (nella foto), che mi ha permesso di immortalare i momenti pi intensi del backstage, quelli che i contradaioli custodiscono gelo-

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si per alcuni giorni nel mondo del fashion in cui ancora sta maturando esperienza: Mi piacerebbe molto valutare collaborazioni nel mondo della moda, per mettermi alla prova in un campo in cui ancora non mi sono misurato. Uno dei miei fotografi preferiti proprio Helmut Newton, che adoro per il modo intelligente e provocatorio di guardare al mondo della moda, per il suo uso sapiente della luce. Incredibile ma vero, nel tempo libero Niccol... fotografa! Da poco meno di un anno ha la gioia di una modella deccezione, sua figlia Matilde, che, neanche a dirlo, diventata il suo soggetto preferito. Per me fotografare un modo naturale di comunicare, perci sono felice di poterlo fare senza interruzioni. la mia chiave di lettura del mondo, il modo che preferisco per fissare le emozioni. Per le stampe delle sue opere

Niccol si affida ad un laboratorio specializzato, e si concede sperimentazioni di formati e supporti: La carta baritata, ad esempio, perfetta per il grande formato, in fibra naturale trattata in superficie con solfato di bario, e nella versione opaca

d dei risultati eccezionali per le stampe in bianco e nero. Niccol si appresta ad uno shooting alla compagnia di danza Francesca Selva: prepara con attenzione ed entusiasmo macchine e obiettivi, pronto a catturare nuove emozioni.

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BreCeviCh,
renchky Brecevich nasce a Lucca e trova presto lo stimolo necessario per non accontentarsi delle visioni del reale, che ha caratterizzato la prima fase della sua esperienza artistica. Attraverso il disegno e poi la pittura, con una tecnica che dichiara apertamente le preParto gemellare

Il pranzo servito

liconocratico trascendentale
gica surreale, con immagini suggestive di un mondo metafisico. Lo scoprire sempre forme e situazioni nuove nel contemplare questa scenografia stata una delle intuizioni principali nella creativit dellartista, che solletica sempre una diversa interpretazione mentale (anche da parte
Coniglio

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ferenze estetiche per maestri come Jeronimus Bosch, Brughel, Max Ernst, Salvator Dal, si avvia a plasmare le figure interiori di quel racconto misterioso che l'inconscio, declinato nei suoi archetipi principali e nelle follie sconosciute, taciute; visibili quasi esclusivamente con gli strumenti della poesi. Ed ecco scaturire fin dalle prime opere del 1984 soggetti e situazioni che pur mantenendo unentit fisica talvolta definita e reale, talvolta soltanto immaginaria, subiscono una collocazione madellosservatore pi attento) di chi riesce e fatica a distogliere lo sguardo attonito da qualcosa che suo malgrado non riuscito e non riuscir ad identificare completamente. I quadri di Brecevich vanno visti. Non solo allo Spazio 45 dove sono stati esposti, ma in tutte le collezioni che li custodiscono. Vanno visti, e non un nonsense, ma linvito a guardare con coscienza e trasporto ci che non soltanto una mera scenografia coloristica ma un viaggio dentro se stessi per interposta figura.
La lotta

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CentrO di Arti viSive pietrASAntA


di Laura Lencioni

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n primo assaggio delle attivit in occasione della Settimana Internazionale dei Beni Culturali con un ciclo di incontri promossi dal Centro e dal Comune di Pietrasanta in collaborazione con lAccademia di Belle Arti di Carrara, volti a scandagliare i molteplici aspetti dellarte contemporanea attraverso il racconto - testimonianze dei protagonisti. Tra gli ospiti, il docente e direttore del KunstMeran Valerio Deh e lo scultore Aron Demetz, larchitetto e direttore della Fondazione Targetti di Firenze Pino Brugellis, il designer sui generis Denis Santachiara e Michael CraigMartin, artista concettuale di fama internazionale, insegnante e figura di riferimento per la Young British Art (tra i suoi allievi Damien Hirst e Tracey Emin). C spazio per parlare di memoria e presente, di estetica e di concetto, di didattica, di storia dellarte e delle ampie possibilit di collaborazione con il sociale in questi incontri coordinati da Alessandro Romanini, linnovativo direttore del Centro Arti Visive Pietrasanta, curatore e teorico dellarte, docente di Teoria della percezione e psicologia della forma allAccademia di Belle Arti di Carrara. Un secondo importante ciclo di incontri inizier da met febbraio 2011. Tra gli altri, Mimmo Paladino artista eclettico e poliedrico, gli scultori e designers Bertozzi e Casoni, larchitetto Mario Botta e Lorand Hegyi, direttore del Museo darte Contemporanea di Saint-Etienne, curatore e storico dellarte. Da febbraio grande attesa per i seminari tenuti dai principali protagonisti del ciclo di incontri. Il CavP in continua crescita, molte le iniziative e i propositi futuri. Il Centro si impegna nel monitoraggio del panorama artistico contemporaneo grazie anche a collaborazioni sinergiche con istituti e fondazioni,

Lo scalone d'ingresso

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Il parco e la sede del campus
ARCHITETTURA e ARTE: TRA RELAZIONE ED ESTETICA CURATORSHIP E ALLESTIMENTO Coinvolgimento di un

associazioni, scuole darte e accademie, con i laboratori e con le importanti realt del territorio come la Fondazione Villa La Versiliana con cui in programma un fitto calendario di eventi. Ma la didattica il cuore di questo progetto. Una metodologia dinsegnamento che si basa sul confronto con docenti-artisti che guidano lo studente nello sviluppo di un personale percorso artistico-professionale che tenga conto delle caratteristiche individuali e dellesperienza maturata durante il corso di studio. I corsi sviluppano le molteplici declinazioni dellarte contemporanea, coniugando tradizione e innovazione, conoscenza teorica, abilit pratica e capacit progettuale, in rapporto alle necessit e alle richieste del panorama culturale contemporaneo. I corsi sono rivolti a chi in possesso di un diploma di secondo livello dellAccademia di Belle Arti o di un titolo equipollente. Il Centro ha inoltre in progetto da febbraio prossimo corsi propedeutici multidisciplinari per studenti iscritti allultimo anno dellAccademia di Belle Arti, di istituti del design e diplomati di secondo livello in ambito artistico. I corsi propedeutici si svolgeranno nella prima parte del 2011 e avranno la durata di 3 mesi. Saranno sotto forma di incontri seminariali, workshop, conferenze, giornate di studio tematiche e moduli progettuali, coinvolgeranno alcuni dei principali artisti, architetti, designer, docenti, curatori e direttori di musei e istituzioni deputate alla conservazione e promozione dellarte contemporanea. Da un punto di vista metodologico - logistico i corsi si svolgeranno secondo dinamiche che vedranno i moduli svolgersi attorno a nuclei disciplinari: PLATFORM 3D Dedicata alle arti plastiche, che vedr pro-

tagonisti nel ruolo di docenti i principali scultori italiani e stranieri. Questo modulo didattico si svolger sia con lezioni teoriche, che verteranno sui principi tecnico-linguistici dellopera dei vari artisti, sia con sessioni laboratoriali nelle quali si svilupperanno materialmente i progetti concepiti dagli studenti.
DESIGN: TRA FORMA E FUNZIONE

Centro di Alta Formazione per le Arti Visive e la Documentazione Multimediale sull'Arte contemporanea di Pietrasanta
Corso di Perfezionamento Biennale residenziale in Disegno, dal progetto alla forma Corso di Perfezionamento Biennale residenziale in "Conservazione, manutenzione e restauro del disegno e delle arti contemporanee" di prossima attivazione
SEDE: Convento di San Francesco Via dei Frati 6, Pietrasanta, Lucca CONTATTI: Tel/Fax 0584/792655

Moduli didattici condotti dai principali designer italiani. Un percorso didattico dal progetto alla realizzazione.
ARTE CONTEMPORANEA TRA CONSERVAZIONE E RESTAURO

Incontri seminariali, con docenti di varia estrazione (chimici delle macromolecole, fisici e storici dellarte, restauratori) che introdurranno gli studenti ai concetti della conservazione, manutenzione e restauro dellarte contemporanea.

Presidente onorario Centro Arti Visive: Omar Galliani Direttore Centro Arti Visive: Alessandro Romanini direttore.cav@cavpietrasanta.it Segreteria studenti: segreteria.studenti@cavpietrasanta.it www.cavpietrasanta.it

Modulo didattico condotto in collaborazione con la facolt di Ingegneria e Architettura, che intende delineare un percorso che crei una sinergia tra architetto e artista, per la creazione di un concetto sinergico tra edilizia, dinamiche relazionali e progettazione dello spazio pubblico.

nucleo di studenti nella genesi delle varie iniziative culturali della stagione dedicata allarte contemporanea. Gli studenti saranno coinvolti nel processo di progettazione culturale e dellallestimento, della promozione stampa, illuminotecnica, gestione prestiti, trasporti e tutte le fasi della genesi realizzativa.

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itinerari dautore Intervista a Omar Galliani, noto artista contemporaneo, presidente onorario del Centro Arti Visive Pietrasanta e docente di Pittura allAccademia di Belle Arti di Carrara. he cos il Centro Arti Visive Pietrasanta? Il Cav nasce dallurgenza di ampliare la conoscenza e la realizzazione dellopera partendo dal disegno quale elemento basilare a diretto contatto con gli operatori/artisti/artigiani. Come nato il progetto? Ho pensato al progetto partendo dalla mancanza di contatto tra gli operatori del mondo dellarte e gli studenti. Un rapporto diretto e costante con la bottega del fare che oggi nessuna Accademia riesce pi ad offrire. Quando partir? Entro il 2011. Quali sono i principali intenti? Raggiungere attraverso il contatto operativo tra il progetto e lesecuzione dellArtista invita-

Omar Galliani (foto di Xhevaire Gjishti) to dal Cav lopera finita, con il coinvolgimento diretto dellallievo. Il Cav una realt didattica nuova nel panorama internazionale. Nella sua personale esperienza, in che modo si rapporta lItalia alle formule didattiche europee ed extraeuropee? Sar la prima Scuola dEccellenza nata allinsegna del disegno contemporaneo in Europa. Non ha ancora confronti, sar compito del Cav indicarne le novit. La formazione che il Centro si impegna a offrire molto ampia e pone come nodo centrale il disegno. Questultimo sembra acquisire spazio e dimensione nuovi nel pano-

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rama artistico internazionale. daccordo? Il disegno si pone al centro della nuova scuola in quanto ri/disegna tra passato e contemporaneit lurgenza e linsostituibilit del progetto. Allinterno dellofferta formativa troviamo tirocini ed esperienze allestero, in particolare: India, Giappone e Paesi Arabi. Perch questa scelta? La geografia per questa nuova scuola una priorit ed logico che trovi nei paesi indicati i reali punti di riferimento sia economici che culturali, inoltre questi paesi hanno sempre riconosciuto allItalia (Rinascimento) una priorit storica, lho verificato personalmente con la mia mostra itinerante in Cina in 9 Universit/Museo di altrettante megalopoli. Tra i molti progetti del Cav c una Biennale del Disegno, ci pu dare qualche anticipazione? Sar questa la prima Biennale Internazionale del Disegno. Curata da un noto direttore di

omar Galliani nasce a Montecchio Emilia nel 1954, dove vive e lavora. Nel 1977 studia allAccademia di Belle Arti di Bologna e dal 1999 insegna pittura allAccademia di Belle Arti di Carrara. Negli anni '80 diventa esponente di spicco del gruppo degli Anacronisti sostenuto da Maurizio Calvesi e del movimento Magico primario teorizzato dal critico Flavio Caroli. Dagli anni '80 in poi Galliani invitato a varie edizioni della Biennale di Venezia, alla Biennale di San Paolo del Brasile, alla Biennale di Pechino, nella quale ha vinto il primo premio nel 2003. A seguito di numerose esposiOmar Galliani (foto di Xhevaire Gjishti) zioni prima nazionali e poi internazionali arriva il riconoscimento nei musei d'arte contemporanea di Shanghai, Pechino, Hong Kong, Tokyo, Kyoto, Buenos Aires, San Paolo, Citt del Messico, Miami e Los Angeles. Il tour cinese nel 2006 della mostra Omar Galliani. Disegno italiano che ha toccato i Musei delle pi importanti citt cinesi, suggella la sua fama a livello mondiale e termina nel 2007 con lesposizione Tra Oriente e Occidente alla Fondazione Querini Stampalia come evento collaterale alla Biennale di Venezia. Tra le mostre personali pi importanti si ricordano nel 1984 alla Biennale di Venezia, Arte allo specchio, Padiglione Italiano, nel 1985 negli Stati Uniti, nel 1992 alla Galleria Civica Modena, nel 1999 alla Mole Vanvitelliana di Ancona, nel 2000 al Museum of the Central Academy of Fine Arts di Pechino, a Palacio Foz de Lisbon, Portogallo, nel 2005 all'Archivio di Stato di Torino e al Museum of Contemporary Art of Guadalajara, Mexico. Nel 2006 espone a Rabat, Marocco e in Venezuela. Nel 2007 viaggia con una mostra itinerante europea organizzata dalla Farnesina - Ministero Affari Esteri in gran parte dell'Europa. Nel 2008 avviene la prestigiosa acquisizione da parte del Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi e la mostra al Museo di Damasco in Siria. Nel 2009 al Museo Diocesano di Venezia, in Russia e in Belgio. Nel 2010 cominciano le grandi mostre in Sud America: lIstituto Italiano de Cultura di Bogot (Colombia) inaugura la personale 21 debuios para una noche en Bogot e il Museo Borges Omar Galliani. Nocturno, mostra che proseguir nellanno successivo nei pi prestigiosi musei argentini e nelle istituzioni museali brasiliane. Sempre nel 2010 il Muse dArt Moderne Saint-tienne Mtropole gli dedica una personale con 70 disegni. Tra i progetti per il 2011 lesposizione al MOA di Seoul. Tra le principali mostre collettive si ricordano negli anni '80 Arte italiana 1960-1982 alla Hayward Gallery di Londra, la Biennale di San Paolo in Brasile, la Biennale di Venezia con la mostra Aperto '82 Padiglione Internazionale, la Biennale di Tokyo e di Parigi, la Quadriennale di Roma (in due edizioni), e a seguire Pechino. Nel 2009 di nuovo presente ad un evento collaterale alla Biennale Detournement Venice che ospita artisti internazionali; nel 2010 con una installazione alla Biennale di Architettura di Venezia e a ottobre allExpo di Shanghai nella collettiva 2x010.

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itinerari dautore Museo Europeo metter al centro dellevento un disegno del Rinascimento attorno al quale si svilupper un ventaglio di interventi di Artisti internazionali nonch di una ricca rappresentanza di giovani indicati dagli stessi Maestri. Cosa rende Pietrasanta cos adatta ad ospitare e a sviluppare un Centro di Alta Formazione per lArte contemporanea? Pietrasanta da sempre raccoglie in virt della sua offerta territoriale (Marmo/Artigiani) un sempre maggior numero di Artisti che la frequentano ed abitano lasciandovi segni che vanno raccolti ed indirizzati sia nella formazione economica che culturale del territorio per una migrazione deccellenza nelle generazioni future della creativit.

Alcuni sbocchi professionali


Esercizio della libera professione artistica Designer e progettista di elementi funzionali e decorativi nellambito delledilizia pubblica e residenziale, gadgeting e oggetti derivati per musei e istituzioni artistiche Progettista di soluzioni e di nuovi prodotti per larredamento urbano e linterior design Direttore artistico, responsabile dellimmagine e del brand e della sua comunicazione in aziende operanti nellambito della produzione artistica, del design, dellarredamento, della moda della comunicazione, gadgeting e oggetti derivati per musei e istituzioni artistiche Esperto in redazioni di riviste dedicate allarte contemporanea, al design e al cinema e alla cultura in generale Operatore culturale e progettista di eventi per enti pubblici e privati nei settori artistico-culturali Progettista e curatore di strategie culturali e di brand imaging per aziende con intenti di qualificazione culturale del brand e alla promozione di attivit culturali e artistiche a scopo didattico e promozionale Ricercatore e coordinatore di tendenze (cool hunter): figura eclettica continuamente informata sui cambiamenti socioeconomici e stili di vita e di fruizione che hanno influenza diretta e indiretta sulla produzione artistica e sulla moda

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Atelier laboratorio alla Green House a Villa La Versiliana a Pietrasanta. Omar Galliani, opere in esecuzione (foto di Xhevaire Gjishti)

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LuCCA e LeurOpA unidea di Medioevo

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Frammento di affresco, Soprintendenza per i Beni Archeologici del Molise, Campobasso

l successo della mostra Lucca e lEuropa. Unidea di Medioevo ha due volti. Quello dei molti visitatori che, pur non essendo questa una manifestazione di facile appeal per un pubblico di massa, organizzata peraltro in un periodo non certo caratterizzato dai grandi flussi turistici, hanno comunque mostrato di essere particolarmente motivati dalle suggestioni che la mostra prometteva di offrire loro. Laltro volto del successo di questa esposizione limpronta scientifica e culturale rappresentata dal metodo del confronto tra la produzione artistica lucchese con il contesto europeo: un interessante percorso espositivo dove lopera darte, come Ragghianti ci ha insegnato, valutata in relazione dinamica con i fenomeni circostanti. Un metodo che oggi trova la sua definitiva consacrazione come modello di studio e di ricerca: con queste parole di soddisfazione la curatrice della mostra, Maria Teresa Filieri, ha suggellato la chiusura del riuscito evento espositivo che ha riscosso un significativo successo di pubblico e di critica. Organizzata in occasione delle celebrazioni per il centenario dalla nascita di Carlo Ludovico Ragghianti, dalla Fondazione intitolata al grande studioso darte lucchese e allestita nelle sale del Complesso di San Micheletto secondo un progetto messo a punto da Maria Teresa Filieri, direttore della Fondazione, e da un Comitato Scientifico costituito da Clara Baracchini, Carlo Bertelli, Antonino Caleca, Marco

Collareta e Gigetta Dalli Regoli, la mostra ha visto laffluenza di oltre diecimila persone, che nel weekend di chiusura hanno potuto prendere parte anche ad una visita guidata, che ha permesso una pi approfondita conoscenza sia delle singole opere che del contesto storicoartistico in esame. In attesa della seconda puntata della mostra, prevista per il 2012, ed anche per esprimere in modo completo leterogeneit dei propri campi dinteresse - spiega Maria Teresa Filieri - la Fondazione Ragghianti dedicher, questanno, unesposizione al pittore, fotografo, scenografo e autore cinematografico Luigi Veronesi, uno dei maggiori protagonisti dellarte astratta italiana. Con la mostra Lucca e lEuropa. Unidea di Medioevo si chiude anche lanno ragghiantiano. Anche per questo, il direttore della Fondazione traccia un bilancio positivo: Un programma - afferma la dottoressa Filieri - equilibrato e soddisfacente. Il convegno di primavera ha permesso di esplorare luniverso ragghiantiano attraverso lintervento di critici darte e storici che hanno fatto luce sulle molte sfaccettature dellimpegno di Carlo Ludovico Ragghianti nei vari campi della sua azione, dallimpegno politico agli incarichi istituzionali, fino al ruolo di storico e di critico. Poi la pubblicazione degli scritti di Raggianti sul Medioevo e il varo di una collana di tesi di laurea a lui e ai suoi studi dedicate, la prima delle quali ha come argomento

Capitello con busto umano, Malles

la rivista SeleArte. Infine, la collaborazione della Fondazione con altre realt culturali di Pisa, Ferrara e Torino che a Ragghianti hanno voluto dedicare specifiche iniziative. Adesso, la pubblicazione degli atti del convegno, destinato a rimanere un episodio fondamentale per lo studio e la conoscenza di Carlo Ludovico Ragghianti.

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itinerari dautore

reALitY pOp

a pALAZZO GuiSCArDO
di Laura Lencioni
poranea che sviluppa progetti espositivi sullarte declinata in molteplici forme: design delloggetto, grafica, street art e graffiti, pittura, scultura; con annesso un designer caf e un bookshop. Reality Pop si snoda tra la Gestalt Gallery e Palazzo Guiscardo, con opere di Andy, Anonymous Art, Massimo Caccia, Dast, Manuel Delgado, Francolino, Gianfranco Giannoni, Laura Giardino, Eloisa Gobbo, Steve Kaufman, Orticanoodles, Michael Rotondi, Cristian Sonda, TvBoy, Giuseppe Veneziano. Con leccezione di Steve

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Laura Giardino - War is over - 2009 TvBoy - Temato Soup Kaufman, artista pop della prima generazione assistente di Andy Warhol alla Factory, di cui vediamo lopera Heart a Palazzo Guiscardo, in mostra artisti giovani in cui ancora forte lidea della prima Pop o Popular Art, con il suo prendere atto della realt, con le modalit di rappresentare immagini utilizzando come vocabolario visivo la produzione di massa. Questi giovani artisti confluiscono nel movimento Neo Pop del XXI secolo, sviluppatosi

eality Pop conquista la scena a Palazzo Guiscardo a Pietrasanta. La collettiva in collaborazione e a cura della Gestalt Gallery di via Stagio Stagi a Pietrasanta, inaugurata lo scorso 18 dicembre proprio al Guiscardo, traduce gli intenti di ricerca, promozione e divulgazione culturale della gestione di Arnaldo Vivoli e Pietro Modica. Propositi ambiziosi, in linea con interessanti realt contemporanee internazionali, come lArtcurial dellHtel Marcel Dassault di Parigi, una casa daste specializzata in arte contem-

foto Matteo Zanardi

Breccia Violetta negli anni 80. La nuova poetica delloggetto rappresenta i totem del benessere mettendo in luce lentusiasmo collettivo e insieme le disperazioni del singolo. Un disincanto che pu diventare polemica e in alcuni casi impegno politico. Filo comune qui una realt quasi tattile, sensoriale, forte, a tratti specchio di un passato reinterpretato come negli spunti pop anni 60-70 di Laura Giardino o nella reinterpretazione degli schemi stilistici dellillustrazione anni 50 di Anonymous Art; a tratti espressione di stimoli e sensibilit della street art che traspaiono nel lavoro di Orticanoodles, e ancora racconto, ironia, attualit, rievocazione paradossale, intonazioni surreali; tutto questo Reality Pop. Interessante laffluenza e la contaminazione sociale che ha investito il progetto e lo stesso Palazzo Guiscardo. Elegante negli ambienti, discreto e accogliente, con loriginale design delle camere, i bagni in marmo di Carrara i cui colori danno il nome ai diversi ambienti, la scalinata interna antica e la terrazza con decorazioni liberty, Palazzo Guiscardo trasmette una suggestiva atmosfera sospesa, senza tempo. In questo luogo di passaggio, la nuova gestione coltiva crescente interesse verso larte contemporanea. Dopo Reality Pop, il coinvolgimento artistico- culturale del Guiscardo si svilupper in prossimi progetti di collaborazione con istituti e gallerie italiane e internazionali e soprattutto, con la volont di costituire una fondazione dedicata allarte. Unintenzione ambiziosa ma che ha dalla sua figure con sensibilit e comprensione del valore positivo dellarte e della cultura, una comprensione universale, semplice, diretta e profonda.

REALITY POP - fino al 31 gennaio


PALAZZO GUISCARDO

GESTALT GALLERY

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info@gestaltgallery.it tel. +39 0584 790900
Massimo Caccia - Senza Titolo - 2010 Anonymous Art - Il digiuno rende forte la fede - 2010

info@palazzoguiscardo.it tel. +39 0584 792914

Artisti: Andy, Anonymous Art, Andrea Francolino, M. Caccia, Dast, M. Delgado, G. Giannoni, L. Giardino, E. Gobbo, S. Kaufman, Orticanoodles, M. Rotondi, C. Sonda, TvBoy, G. Veneziano

itinerari dautore

Arte in Lucca ad ArteMura Mura in arte


l contempo fortezza e luogo di ritrovo, le Mura di Lucca sono oggi simbolo e parco cittadino, palcoscenico naturale per spettacoli e manifestazioni. In attesa dei festeggiamenti per i cinquecento anni dallinizio dei lavori di costruzione, LAmministrazione Comunale di Lucca simpegna a promuovere e a valorizzare le Mura con la pianificazione di una serie di iniziative culturali. In questottica si inserisce la seconda edizione di ArteMura, primo progetto sviluppato dalla nuova direzione di Arte in Lucca, lassociazione degli artisti lucchesi, che con il neoeletto presidente Laura Grassi inizia un percorso nuovo: mantenendo

(foto di Simone Cei) gli intenti di promozione e divulgazione dellarte e della cultura del territorio e di contatto con differenti realt, lassociazione elabora nuovi propositi e modalit di sviluppo. ArteMura Mura in arte, stata possibile anche grazie alla collaborazione tra LAmministrazione Comunale, lOpera delle Mura e lassociazione degli artisti lucchesi. Lesposizione ha riscontrato una notevole affluenza e suscitato ammirazione, come testimoniano le numerose richieste di informazioni pervenute al sito di Arte in Lucca. La mostra anche per questanno stata allestita allinterno delle casermette. Visitando le sale in-

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01 - pietro Soriani, Cavaliere, 2010. vive e lavora a Lucca in via S. Marco 307, www.pietrosoriani.it 02 - Sergio Betti, Mocambo, 2009. Studio in via della Stufa 19, Lucca, www.arteinlucca.135.it 03 - Cinzia Coronese, Oltre la madre terra, 2010. Studio in via dei Bocci 19, S. Donato, Lucca, www.cinziacoronese.com 04 - Marco Gondoli, Assemblaggio materico, 2008. Studio in via tempagnano 575/e, Lucca, www.gondoli.it

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05 - Laura Lencioni, People II, 2010. vive e lavora a Lucca. www.lauralencioni.com 06 - ilaria Bernardi, Spazio cosmico, 2010. Studio darte in via Santa Giustina 21, Lucca, ilaria-bernardi@alice.it 07 - Gianfalco Masini, Loracolo di Karma, 2010. Studio in localit Caciai 1, Altopascio, Lucca, info@gianfalcomasini.com 08 - Sara Moriconi, In fondo ad una goccia, 2010. vive e lavora a Santa Maria a Colle, Lucca, moriconisara@libero.it 09 - eleonora rossi, LEco, 2010 Studio in via del Gallo 27, Lucca, eleros@gmail.com 10 - nicola Salotti, Thought, 2009. Studio a Fornaci di Barga c/o Linstallazione di venti darte, http://nicolasalottipercosidicolore.weebly.com 11 - Oreste Moretti, Nei campi rami in fiore, 1990. Studio in via della Stufa 19, Lucca, www.arteinlucca.135.it 12 - Beppone, Viale destate, 2010. vive e lavora a Lucca in via del Brennero 4140, www.beppone.it 13 - Gudrun Burgstaller, Senza titolo, 2010. vive e lavora a Lucca, gudrun.burgstaller@gmail.com 14 - Catia Canozzi, Amanti, 2010. vive e lavora a S. Marco, Lucca, catiacanozzi@alice.it 15 - Giorgio Giorgetti, Assemblage, 1999. Studio in via della Stufa 19, Lucca, www.arteinlucca.135.it 16 - Michaela Kaparov, Imbarcati, 2010. vive e lavora a S. Concordio, Lucca, misaoli@yahoo.it 17 - Anna Garibotti, Natura morta, 2009. vive e lavora in via Guinigi, Lucca, annamaria.garibotti@fastwebnet.it 18 - Alvaro Bei, Verso la libert, 2010. vive e lavora a S. Martino in Freddana, Lucca, clabei@virgilio.it

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Arte in Lucca - Associazione Artisti Lucchesi ARTEMURA Mura in arte - Casermette e Castelli. Mura Urbane - Lucca Info: Opera delle Mura 0583 583086 Ufficio Turismo-Comune di Lucca 0583 445728 www.arteinlucca.135.it Sedi: CASERMETTA SAN REGOLO (Opera delle mura) Pittori (5): Bernardi Ilaria, Masini Gianfalco, Moriconi Sara, Rossi Eleonora, Salotti Nicola. CASTELLO DI PORTA SAN PIETRO (Lucchesi nel mondo) Pittori (6): Giannelli Franco, Gavia, Mele Cristina, Meucci Anna, Morgantini Simone, Sheik Alma. CASERMETTA SANTA CROCE (Carabinieri) Pittori (9): Bianchi Marco, Santucci Gabriele, Ciolli Francesca Cristiana, Colombini Luna, Dhimitraq Kote, Lisandro Rota, Manfredi Aurora, Mucci Tito, Pellegrini Francesco. CASTELLO DI PORTA SANTA MARIA (Bridge) Pittori (13): (sala est) Beppone, Burgstaller Gudrun, Canozzi Catia, Garibotti Anna, Giorgetti Giorgio, Kaparov Michaela, Moretti Oreste; (sala ovest) Bei Alvaro, Lovi Michele, Matchneva Daria, Montagna Stefano, Regoli Benedetta, Scaramucci Armando. CASERMETTA SAN COLOMBANO (Fondazione Puccini) Pittori (5): Betti Sergio, Coronese Cinzia, Gondoli Marco, Lencioni Laura, Soriani Pietro.

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22 24 contriamo quasi unicamente opere grafico-pittoriche. Olio su tela o su tavola, acquerello su carta ma anche acrilico, policromatico, incisione, multi materico, vetro e metallo: gli artisti di Arte in Lucca sperimentano e fanno ricerca pittorica. Ne sono esempi il giovane Simone Morgantini, che in Nocturne #2 usa una tecnica mista che si sintetizza in sovrapposizioni di colore acrilico su una patinatura di solvente e Nicola Salotti, altro giovane che con il suo Thought presenta unopera grafica digitale stampata su forex che il risultato di una serie di elaborazioni compositive non 26 rappresentative che auspicano la comprensione degli equilibri dello spazio pittorico e luso del colore quale mezzo espressivo autonomo. Coinvolta in una sperimentazione in continua evoluzione Ilaria Bernardi che, con Spazio Cosmico, prosegue la sua ricerca materica e poetica sul tempo e sulluniversale nel linguaggio. Di fronte alla Natura Morta di Alma Sheik invece intuiamo la componente espressionista reinterpretata e filtrata da una sensibilit estremamente attuale in unopera dal forte impatto espressivo.

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19 - Michele Lovi, Labbraccio 2008. Studio in piazza palazzo Dipinto 4, Lucca, michele.lovi@tin.it 20 - Daria Matchneva, Caccia al cinghiale, 2009. vive e lavora al ponte di Sorana, pescia, dariarte@gmail.com 21 - Armando Scaramucci, Composizione in rosso, 2010. vive e lavora presso la tenuta di Forci di pieve S. Stefano, Lucca, info@tenutadiforci.it 22 - Benedetta regoli, Autoritratto, 2010. Studio in via Salicchi, 711Y S. Marco, Lucca, 13bene@live.it 23 - Stefano Montagna, VI (seconda parte del trittico Tanto vi dovevo), 2010. vive e lavora a Lucca, montagna.st@tiscali.it

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30 - Gabriele Santucci, Senza titolo, 2010. vive e lavora in via San Donato, Lucca, www.gabrielesantucci.it 31 - Francesco pellegrini, Il Carabiniere ferma Pinocchio, 2009. Studio a vorno, Lucca, www.francescopellegrini.info 32 - Aurora Manfredi, Libere sensazioni, 2010. vive e lavora a San Filippo, Lucca, www.auroramanfredi.it 33 - Gavia, Senza titolo, 2009. vive e lavora a pisa, www.gaviagallery.it 34 - Cristina Mele, Il titolo lemozione che vi suscita 2009. vive e lavora a Lucca, www.cristina-mele.it 35 - Anna Meucci, Nozzano, 2006. vive e lavora a Lucca, annameucci@gmail.com 36 - Simone Morgantini, Nocturne # 2, 2010. Studio in via romana traversa vii 9, Lucca, www.simonemorgantini.com 37 - Alma Sheik, Natura Morta, 2009. Studio in San Macario, Lucca, www.alma-art.it 38 - Franco Giannelli, Tra i Soffioni, 2010. vive e lavora in viale Luporini traversa ii 49, S. Anna, Lucca, www.francogiannelli.com

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24 - Marco Bianchi, Oro e nero, 2010. vive e lavora in via dei Sette Lecci a Lido di Camaiore, Lucca, biamar.1@alice.it 25 - Francesca Cristiana Ciolli, Marina, 2010. vive e lavora a torre del Lago, Lucca, nell65@live.it 26 - Luna Colombini, Il cappotto sul letto, 2010. vive e lavora a Firenze, www.lunadecate.blogspot.com/ 27 - tito Mucci, Opera 5310, 2010. vive e lavora in via L. nottolini, 1060/B S.Concordio Lucca, http://titomucci.vze.com/ 28 - Dhimitraq Kote, Composizione n.4, 2010. Studio in via Salicchi, 711Y S. Marco, Lucca, taqkaitalia@hotmail.it 29 - Lisandro rota, La sposa del pescatore, 2010. vive e lavora in via San Donato traversa vi 33, Lucca, www.lisandrorota.it

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itinerari dautore

foto Luca Rossi

foto Luca Rossi

Gli oggetti destinati alla discarica rivivono in opere darte


i mai capitato di venire via da una mostra con il desiderio di mettervi anche voi a creare qualcosa di simile a ci che avete appena visto? Questo ho provato io, dopo aver visitato la mostra Ri-generazioni, nell'incantevole location della Brilla a Quiesa, frazione di Massarosa. L'antico opificio per la lavorazione del riso, oggi rivive dopo un magnifico restauro in uno spazio espositivo di circa 2000 mq che si affaccia sul Lago di Massaciuccoli. Dopo il successo straordinario dello scorso anno, l'evento, unico nel suo genere (almeno in Italia), si ripete con le opere di 36 artisti, visibili ancora per tutto il mese di febbraio, con la partecipazione dell' ambasciata di Eritrea ed il patrocinio di quella del Brasile. incredibile vedere come il genio dell'artista, manipolando i materiali pi disparati, riesca a dare un'anima a lamiere contorte, stoviglie, oggetti restituiti dal mare, stracci, frammenti di plastica, ingranaggi di macchine, ferri arrugginiti dal tempo... In questo mondo fantastico pezzi di legno tarlati e frammenti

RI-GenerAZiOni
di Serena Bianchini
di attrezzi da cucina diventano grattacieli, ammassi di ferraglia assemblati rivivono in decine di piccoli robot, tappi di sughero si fanno animali o cose di ogni genere; componenti di vecchi macchinari industriali, sapientemente ricomposti, diventano oggetti d'arte, talmente innovativi che forse vanno oltre la definizione stessa di arte contemporanea. C' veramente di tutto! La cosa ancora pi divertente, poi, riuscire ogni volta ad intuire di quali oggetti si compone l'opera che avete davanti. Ad esempio, avreste mai immaginato di vedere un'enorme razza fluorescente fatta di profili di lamiera e persino di un ventilatore? In un mondo in cui tutto diventa subito vecchio, in cui da buoni consumisti buttiamo ogni cosa,
AMBASCIATA DI ERITREA LEONARDO AZZINI MICHELANGELO BIANCHI DANIELA BIRINDELLI IRENE CALLEGARI DONATA CARLUCCI CINZIO CAVALLARIN GIULIANO CIARDI MASSIMO CONCIDDA SONIA DEL MONTE ISABELLA D' ESTE CIRO FORMISANO MAURIZIO FRUZZETTI CORRADO GIOVANNETTI MARCO GONDOLI ALBERTO GRAZI GRAZIANO GUISO ENZO IORIO

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bellissimo lasciarsi meravigliare da questi piccoli tesori fatti di rifiuti. Ri-generazioni affronta una tematica cos spinosa ai nostri giorni come quella del riciclaggio in un modo assolutamente originale: creare opere d'arte assemblando genialmente oggetti destinati alla discarica (il catalogo stesso stampato su carta riciclata). E non solo. L'aspetto pi magico dell'esposizione questa scarica di creativit, la possibilit di provare di nuovo emozioni che solo da bambini si capaci di vivere. L'entusiasmo di Ri-generazioni contagioso. Scommettiamo che dopo aver visto la mostra non guarderete pi come un marziano chi si ferma a scuriosare a un cassonetto?
ANDREA LOCCI ALBERTO MAGNOLFI GUGLIELMO MALATO LORENZO MALFATTI FABIO MENICHELLI VEZIO MORICONI MARCO PANNELLA DAVID PAOLINETTI PAOLO PELOSINI STEFANO PILATO GIOVANNI RAFFAELLI LUCA ROSSI GIANLUCA SBRANA KYLE SMITH CLAUDIO TOMEI GIANNI VARGIU MARIA VILLA GADDI PEPOLI ELENA ZANELLATO

Gli artisti

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foto Giancarlo Cerri

foto Luca Rossi

una HOLIdAy IN HELL


alla nicola ricci di Carrara

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A pietrasanta quattro artiste per DOnnA SCuLturA iX edizione
tefania Brandinelli, Veronica Fonzo, Almuth Tebbenhoff, Maja Thommen sono le quattro artiste protagoniste di DonnaScultura IX edizione: quattro differenti interpretazioni, metodologie operative e poetiche. La creativit istintiva di Stefania Brandinelli esplora la pietra ma pi in generale la materia con un persistente stimolo alla sperimentazione. Le sculture di Veronica Fonzo, nostalgiche presenze, esplorano le dimensioni dellinfanzia e uno spazio mitologico- ideale. Almuth Tebbenhoff sviluppa la sua ricerca espressiva nel mondo fenomenico; lartista stimolata dallo stesso processo creativo-operativo dellopera. Maja Thommen accompagna lindagine sulluomo e sulle sue trasformazioni con una forte sperimentazione di materiali di cui esplora le molteplici capacit espressive e operative. Allinterno dellesposizione sar illustrata con fotografie, disegni e bozzetti, la genesi di una scultura che ciascuna considera particolarmente significativa nel proprio percorso creativo. Una ricognizione al femminile quella allestita a Pietrasanta, con artiste che hanno proprio in questo luogo il fulcro del loro operare artistico. Liniziativa degli Assessorati alla Cultura e alle Pari Opportunit del Comune di Pietrasanta, a cura di Valentina Fogher e Chiara Celli sar allestita nella Chiesa di SantAgostino a Pietrasanta, Lucca.

na vacanza che si trasforma in inferno o una vita da inferno che diventa una vacanza? Sei giovani artisti internazionali sinterrogano sulle inquietudini del vivere contemporaneo: riflessioni legate da un approccio coinvolto e calato nel mondo quelle alla Galleria Nicola Ricci di Carrara (Piazza 2 giugno, 14, 1 piano Galleria DAzeglio). Holiday in Hell a cura di Stefano W. Pasquini suggerisce sguardi e propositi giovani, impegnati a dare senso, testimonianza e interpretazione a dinamiche reali, limiti del sociale. La coppia Dragoni - Russo esplora i contesti prelevati dalla quotidianit e le dinamiche comportamentali dei

rapporti interpersonali e di coppia. Il mondo sognante di Natalija Ribovic invece popolato da creature e animaletti, con il disegno quale centro del suo operato; artista nomade, dopo la recente esperienza a Tokyo ci mostra la possibile esistenza di un mondo perfetto con il suo tocco ironico, sospeso e sognante. I racconti di inedite discrepanze storiche sorprendono lo spettatore di fronte allopera di Simone Rondelet, artista sfuggente circondata da un alone di mistero, mentre il portoricano Pedro Velez, con i suoi racconti e installazioni punk denuncia la corruzione della sua isola e la condizione femminile nella televisione latinamericana.

Fino al 20 febbraio 2011 Mart - Sab. 10.30-12.30 / 15.30-19.30 www.gallerianicolaricci.net nicolaricci1@virgilio.it


l'osservazione del qui e dellora che guida la ricerca di Dario Cimorelli: nei suoi paesaggi, partendo dallo studio della luce, lartista si focalizza su un particolare sfuggente. Petar Stanovi mette in discussione la temporalit delle cose, riflette su margini e convinzioni proprie della societ e dellarte.

Dal 12 febbraio al 13 marzo 2011 Mart - Dom. 16.00-19.00 (luned chiuso) www.museodeibozzetti.it cultura@comune.pietrasanta.lu.it

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itinerari dautore

Giampaolo Bianchi
i tutte le perversioni il viaggio la pi grande che conosco, ricorda Flaubert. Il viaggio che ti informa di luoghi notturni, di donne che nella loro esplosione di femminilit incarnano l'eteronomia dei significati interiori. il viaggio nel sogno - nella veglia - attraverso le concessioni della fantasia e dell'immaginazione, che parlano, in questo caso, con il linguaggio della pittura. Sono i profili dei nostri ricordi e delle impressioni che diventano racconti di figure - nelle linee e nelle campiture di un grande artista - l'artista che d peso di riconoscibilit ad una provenienza - la sua Lucca - ormai indissolubile nella capacit di contenerlo e lui di ingraziarsela, trasformandola in luogo alter luogo; summa di mondi senza confini; dimore delle Donne della surrealt.

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Lui Giampaolo Bianchi. E sono le sue tele i viaggi - di perturbante bellezza e intensit - che lartista ha voluto offrire ancora una volta alla visione dei suoi estimatori, aprendo al pubblico, durante il periodo natalizio, latelier dove quotidianamente lavora. Sperando che succeda ancora. E ancora.

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Antonio Possenti

on Edgar Allan Poe. Su venticinque racconti fantastici: Antonio Possenti ha recentemente offerto al pubblico un inedito ciclo di 25 pitture olio su carta , esposte alla Galleria Usher arte, che proprio da un racconto di Poe prende il nome. Le opere riguardano alcuni Racconti del mistero, dellincubo e del terrore, e anche alcuni Racconti fantastici e grotteschi del celebre poeta e narratore americano Edgar Allan Poe. Il catalogo presenta inoltre un saggio di Omar Calabrese che sottolinea come il maestro Possenti Sia riuscito a fare letteratura con le immagini, [ ], proprio come il sogno di Poe era quello inverso: dipingere con le parole. Ma perch la scelta caduta su Poe? uno dei miei autori preferiti, un artista assolutamente visivo - dice Possenti - uno tra i pochi che consentono di trasferire su un quadro unopera letteraria con testi

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spesso surreali e con una vena ironica piuttosto sottile nonostante la frequente tragicit di alcuni. Un modo di fare letteratura con le immagini. Accade come a chi osserva i miei quadri che spesso li considera in superficie senza poi andare a vedere quello che il contenuto pi profondo. Nelle sue venticinque opere a tecnica mista sembra riecheggiare la frase di Poe: non ancora chiaro se la follia sia o meno il grado pi elevato dellintelletto. E, a proposito di follia, non poteva mancare, nel centenario della nascita, un omaggio a Mario Tobino in una mostra di 30 opere (organizzata dal Comune di Fiesole in collaborazione con Casa dArte San Lorenzo) dal titolo Il muro e il mare ospitata a Fiesole nella Sala del Basolato. La mostra, curata da Giovanni Faccenda, raccoglie trenta opere tra dipinti, tecniche miste e disegni, che Possenti ha realizzato ispirandosi ad alcuni fra i pi celebri racconti dellindimenticato autore de Il figlio del farmacista e Le libere donne di Magliano.

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tra politica e arte: Bellezza e mondi diversi

CArLO CArLi
di Maria Teresa Filieri
evidenti nei disegni, spesso creati di getto, definiti da un segno sicuro e strutturalmente costruttivo - una curiosit per la sperimentazione di nuovi linguaggi che, quasi obbligatoriamente data la sua impostazione, sono stimolati dalla realt contemporanea. Cos la condizione femminile in mondi diversi, tema di questa mostra, viene proposta con una tecnica che attinge ai mezzi di comunicazione contemporanei, alle immagini dalle quali siamo circondati trasformati profondamente dallutilizzo delle pi varie tecniche espressive, da un uso personalissimo del colore, da accostamenti decisi di toni che coinvolgono con immediatezza lo spettatore, che si ritrova a partecipare in prima persona alla scena rappresentata spesso dura, a volte drammatica. Un messaggio che po-

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trebbe sembrare assolutamente pessimistico se non arrivassero, quasi a rasserenare, citazioni colte di grandi opere darte del passato o aperture su pacati paesaggi a lui particolarmente familiari. Un discorso complesso che lo stesso Carli sintetizza ottimamente quando, parlando del suo lavoro, afferma che dipingere un modo come tanti altri per fare politica. Concludo queste mie considerazioni con una nota personale e cio che sono veramente interessata a conoscere i futuri sviluppi della ricerca di Carli, del suo intrigante modo di spingersi nellanalisi del mondo contemporaneo, ma con un occhio legato al passato, alla tradizione da cui proviene la sua solida formazione di uomo e di artista.

o conosciuto Carlo Carli come politico prima che come artista. Sottosegretario ai Beni Culturali ha mostrato durante il suo mandato una tale apertura e considerazione per i problemi connessi a questo spinosissimo settore da far diventare il rapporto con lui una piacevole e costruttiva consuetudine, che si mantenuta, diventando una solita amicizia, anche dopo la conclusione del suo incarico. Abbandonata (per quanto tempo? Non credo proprio che sia un abbandono definitivo!) la politica attiva, ha rispolverato la sua professionalit - viene infatti da una solida formazione artistica - vivificandola e aggiornandola con uno sguardo attento a ci che ci circonda. Ne emerge un artista intrigante che innesta su capacit tecniche sicure e consolidate - subito

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Le declinazioni secondo FriZZi


l numero 7 di piazza San Martino Giampaolo Frizzi presenta Antologika, vent'anni di lavoro artistico, dagli esordi vicini a una forma convenzionale di surrealismo - passando per le esperienze con Marvel Comics/Panini e le suggestioni che rimandano a Salvador Dal - e le ricerche pi attuali dove Frizzi sa spaziare in altri e diversi lidi di sperimentazione. Il suo approccio diretto verso l'esperienza artistica emerge in particolare da alcuni coinvolgenti ritratti in esposizione, tra cui Marcella 2000 che, seppur ricordano la lezione espressionista e in particolare Ernst Ludwig Kirchner, rivelano senso del colore e uno sguardo che cerca di appropriarsi del soggetto ritratto. Senso del colore, impeto e velocit, che traspaiano senza invasioni artificiali, sono filo comune in que-

ste opere. Il momento attuale di Frizzi coinvolto in altre suggestioni, coltivando continuamente la sua curiosit creativa, l'artista spazia oggi in varie declinazioni dell'arte contemporanea tra cui il cinema - la settima arte - e ancora il linguaggio fumettistico. Con le sue narrazioni Frizzi traduce i molteplici aspetti di un vissuto personale e di una personale esplorazione dell'arte, in alcuni momenti della sua vita vere e proprie interpretazioni-omaggi. n pittore dalle molteplici personalit, capace di spaziare e passare con disinvoltura attraverso i vari generi della pittura e del disegno ed esprimere i pi disparati concetti con mezzi sempre appropriati ed originali: dalla pittura archeologica delle opere giovanili (dove appare un voluto smarrimento delle origini culturali ed estetiche, quasi a denunciare la perdita dei valori e la carenza di memoria) alla svolta decisamente umana dellultimo periodo, ove si fa spazio unesperienza pi diretta con le cose e con gli oggetti o volti legati alla quotidianit. Una pittura dove, soprattutto la rappresentazione del film pittorico filtrata dallesperienza diretta col soggetto rappresentato e che nel suo incedere inesorabile frantuma inevitabilmente forme e contorni preconcetti. Avv. Alberto Del Carlo
Presidente Fondazione BML

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itinerari dautore

CentO Anni CentO FOtO nella mostra di Ghilardi


Eugenio Ghilardi, fotografo a Lucca, nel centenario della nascita
al paesaggio allo sport, dal ritratto all'architettura, dalla cronaca all'arte, riprodotte su grande formato, le foto raccontano un periodo storico, dal 1935 al 1984, che vide il tramonto del regime fascista, i disastri della seconda guerra mondiale, il lento e faticoso passaggio dalla societ agricola a quella industriale. Fotografie che hanno emozionato, raccolto memorie e segnato testimonianze importanti, trovando unanime il consenso e gli apprezzamenti di tutti i numerosi visitatori. L'esposizione, che ha caratterizzato il calendario cittadino degli eventi nel periodo natalizio, stata promossa dal Lions Club Lucca Host, organizzata dallAssociazione Amici dellArchivio Fotografico Lucchese con il patrocinio del Comune di Lucca e sostenuta dalla Fondazione BML.

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Da sinistra la dott.ssa Maria Carla Giambastiani, il dott. Alberto Del Carlo, il prof. Mauro Favilla, la dott.ssa Donatella Buonriposi

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ugenio Ghilardi nacque il 2 dicembre 1910 a San Lorenzo a Vaccoli da una modesta famiglia. Il padre Amerigo, come di consuetudine per lepoca, emigr in Argentina in cerca di fortuna quando Eugenio aveva solo tre mesi lasciando, oltre a lui, la moglie e laltro figlio Alberto di appena tre anni. Il peso della famiglia rest quindi tutto sulle spalle della moglie, lavandaia, che, non appena let lo consent, fu aiutata dai figli nella conduzione della casa. Assunto giovanissimo come operaio nelle Ferrovie dello Stato, prest successivamente servizio militare di leva in Aviazione; ottenuto il congedo, al suo rientro a Lucca, entr a lavorare nel negozio di fotografia che nel frattempo, precisamente nel 1932, il fratello aveva aperto

via Fillungo. Uomo di carattere molto schivo, si dedic interamente al proprio lavoro distinguendosi per la sua capacit di ritrattista e di paesaggista, avendo sempre un occhio speciale per gli avvenimenti lucchesi. Questa sua abilit gli valse importanti collaborazioni con lIstituto Geografico De Agostini, con la Fondazione Alinari e con le Case Editrici Rizzoli e Fratelli Fabbri, nonch lincarico di fotografo ufficiale della curia arcivescovile di Lucca. Esegu, inoltre, rilievi fotografici per conto della Societ Dante Alighieri, per lAccademia Lucchese di Scienze, Lettere ed Arti, per lIstituto Storico Lucchese, per la Soprintendenza ai Monumenti e per gli Enti del Turismo di Lucca, Pisa e Pistoia. La sua opera fu talmente apprezzata da merita-

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in via Mordini. Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale fu richiamato in servizio, sempre in Aviazione, come addetto alle trasmissioni e dopo larmistizio dell8 settembre riprese il suo lavoro di fotografo. Durante loccupazione tedesca, a seguito di un rastrellamento, fu condotto al centro di raccolta istituito presso la Pia Casa per essere poi avviato a lavorare sulla Linea Gotica, ma dopo pochi giorni fu liberato perch i tedeschi avevano necessit di un fotografo a disposizione, che al momento mancava loro. Terminata la guerra rilev lattrezzatura dello studio fotografico Bertini, uno dei pi importanti della citt, mentre il fratello apr un negozio di ottica in re citazioni da parte di giornali francesi e perfino del prestigioso New York Times. Fu maestro di numerosi fotografi lucchesi, tra cui Alcide, Placido, Fanelli e Simonetti. Con il grande Ettore Cortopassi ebbe sempre un rapporto di lavoro e di reciproca stima considerandolo fonte di esperienza e di stimoli.Attaccatissimo alla famiglia che si era formata negli anni 50 ed al proprio lavoro, mor dopo breve malattia il 27 gennaio 1985, essendo ancora pienamente attivo; ma la sua opera non si interrotta con la morte essendo stata proseguita (ed tuttora in essere) per merito della moglie, la signora Lina Orselli, e del figlio Lucio.

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CArLA ed i suoi penSieri


di Giovanna Gemignani

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a fronte bianca, alta e regale, poggiata al vetro freddo ed umido della finestra, scrutava con occhio assente, le bellezza del giardino. Carla, vieni? Silenzio. Carla, cosa stai facendo? Silenzio. Cosa stai pensando? Non lo so. Fu la franca risposta di Lei. Come, non lo sai? No, i pensieri passano cos veloci che, appena formati, arrivano, passano e gi sono scappati via. Sono passati, sono vecchi. Ettore, cosa pensi del pensiero? Ettore era poco incline al pensiero in s. Carla,ritorn con la bella fronte al vetro freddo. Lasci correre lo sguardo sul prato, sulle belle aiuole, sui cani che correvano liberi e leggeri, fino gi, dove il sole del tramonto baciava lorizzonte confondendocisi. E, lei avrebbe voluto essere l, tra cielo e mare, n pesce n uccello, n uomo n donna, ma solo pensiero. Doveva smetterla di pensare cos intensamente. Doveva smetterla di sentirsi cos due. Si, due persone. Quella che viveva in questo mondo, qui e ora e, quella che viveva parallela allaltra sua persona e che pensava, sempre, riuscendo a pensare dissociata da s stessa tanto che si poteva tranquillamente osservare mentre pensava con una lucidit che a volte la impressionava. Poi, quando le chiedevano che cosa pensasse, non riusciva mai a spiegarlo. Era la sua prima notte di nozze. (Il dipinto "Nella prigione dei pensieri" di Elvis Fotis)

Ettore, Era impaziente. Sai Carla, il pensiero una grande libert. Tu dici? Si, penso proprio di si. E perch? Perch puoi pensare tutto ed il contrario di tutto e non offendere nessuno. Credi? Beh, si. Cos dicendo si era avvicinato La sua impazienza era ora tangibile. Lei, non dette a vedere di essersene accorta. Lo sapeva, Lo sapeva da prima di trovarsi l. Lo sapeva da sempre che si sarebbe arrivati a quello. Solo a quello. Pens tristemente. Perch lei si sentiva sempre prigioniera dei suoi pensieri? Cos tanto da sentirsi libera soli l? Perch pensava che pensare tutte quelle cose cos intensamente fosse inutile, quasi un non pensare? Perch? Perch, pensare intensamente a qualcosa e, quando questo qualcosa otteneva,gi non le interessava pi? Perch era proprio un pensiero che quando arrivava era come passato non cera pi. Anche con Ettore era stato cos. Ed ora Ettore era l, era suo marito. Lui si avvicin di pi. Rimasero silenziosi a guardare fuori dalla finestra. Poi, con un braccio, Ettore, le cinse le spalle e gentilmente lavvicin a s baciandole i capelli. Che strano, pens Carla. N gioia n dolore, n felicit n tristezza, solo linevitabile. Ma, lo sapeva. Racchiusa nella libera prigione del suo pensiero, assecond la lecita impazienza di Ettore.

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eAStwOOD: lultimo classico


Il sipario strappato

di Alfredo Rossi

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a toccare le verit ultime dellesistenza? Purtroppo no. Non ha le doti intellettuali per trattare simili temi con vera profondit di sguardo. tuttavia un regista degno di rispetto che, in questo ultimo decennio, ha fatto film di grande interesse, come Mystic river (2003), Million dollar baby (2004), Flags of our fathers, leccellente Lettere da Iwo Jima (2006) ed, infine, Gran Torino (2008). Tutti peraltro assai migliori di Hereafter e del precedente Invictus (2009). Il suo cinema pi felice riporta ad una tradizione di solidit dimpianto e di dignit di storie che ricorda quello dei grandi cineasti americani dediti ad un cinema di spessore drammatico e di impegno civile, quali William Wyler, Edward Dmytryk, Otto Preminger, Elia Kazan. In questo senso Eastwood lultimo rappresentante di un cinema classico.

uscito nelle sale Hereafter, lultimo film di Clint Eastwood che questanno compie 80 anni. Le grandi personalit artistiche spesso arrivano ai massimi risultati estetici nelle loro opere ultime, come se lo sguardo alle soglie della morte fosse pi vicino alle verit definitive. Non sempre detto che queste siano connotate da presunte riappacificazioni con il mondo, pi spesso sono riflessioni amare sulla vita e la morte. John Ford firma, a fine carriera, alcuni fra i suoi film pi solitari e disamorati sullumanit quali Il grande sentiero (1964) e, ancor pi, Missione in Manciuria (1966). Fritz Lang gira il dittico labirintico ed opprimente sullamore, La tigre di Eschnapur ed Il Sepolcro indiano (1959). Carl Dreyer dirige Getrud (1964), al-

tro film sullamore impossibile. Lultimo Bergman permeato da una cupezza senza redenzione. Dunque amore e morte sono al centro delle elaborazioni mentali dei grandi vecchi, sia in ambito cinematografico che in ogni altra espressione artistica: penso ai colori rossi e i neri dellultimo Picasso, violenti come invettive, alla disintegrazione delle forme e dei colori in Tiziano, Tintoretto e Goya, e ancora agli ultimi allucinati quartetti di Beethoven, al Parsifal di Wagner, al Dottor Faustus di Thomas Mann. Hereafter, tratta in modo diretto il tema dellamore e della morte. Un uomo tormentato dalla sua capacit di essere sensitivo e di percepire, attraverso il contatto fisico, i traumi dei vivi ed i messaggi dei morti, si trova ad incrociare, per fatalit, un ragazzino cui morto il fratello gemello ed una donna annegata e miracolosamente risorta alla vita. Queste anime inquiete e dolorose cercano di comprendere la verit della morte ed la dimensione ultraterrena. In questo incontro a tre, in un intreccio di aiuto reciproco, riescono invece a trovare la vita: la pace interiore per il ragazzo e lamore per i due protagonisti. Dunque Eastwood, ottantenne, da considerarsi tra i grandi registi che sono riusciti

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itinerari dautore

prOFeSSiOne BOOK SCOut


di Francesca Pasquinucci

SiMOne GArZeLLA
Simone, in che cosa consiste esattamente il lavoro del Literary Scout? Si procacciano manoscritti per case editrici e compagnie di produzione prima che il mate-

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imone ha divorato tanti libri quanti i chilometri che ha macinato intorno al mondo per andarne a scovare di nuovi. Il bello che continua a divorarne, e a macinarne. Perch lui, pietrasantino di nascita, dopo aver lavorato per qualche anno in un'emittente televisiva versiliese, e dopo esser stato traduttore di romanzi, diventato un literary scout (o book scout) di professione arrivando, pochi mesi fa, a lavorare per la casa cinematografica americana Aid+Abet Films, fondata da un ex vicepresidente della celeberrima HBO Films (casa di produzione di serie televisive come Sex & The City, I Soprano e Six Feet Under). Non a caso, questa intervista frutto di una chiacchierata tra New York, dove attualmente vive, e Los Angeles, dove durante due giorni della settimana si sposta per lavorare. riale inizi a circolare ampiamente, in modo che esse possano comprare i diritti di traduzione o cinematografici prima di altre compagnie concorrenti. Io mi occupo di segnalare libri ame-

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ricani, inglesi e italiani a editori stranieri. Come sei arrivato a lavorare per una delle case di produzione cinematografiche pi famose d'America? Avevo notato su una pubblicazione editoriale che avevano opzionato un libro che mi era piaciuto. Cos li ho contattati. Il presidente di Aid+Abet films aveva degli scout a HBO e questo ha attratto la sua attenzione verso la mia proposta. Per loro svolgo sempre la funzione di literary scout. C'e una frase, tratta da un libro che hai letto, a cui sei particolarmente legato? Il nostro destino il nostro carattere di Marcel Proust. Perch mi accorgo che e una verit, anche se non al 100%. Il nostro destino il nostro carattere in relazione alle opportunit,o mancanza di esse, in cui ci imbattiamo o che ci vengono offerte. E poi ce lAmleto di Shakespeare Ci sono pi cose sulla terra e nel cielo, Orazio, di quante ne possa sognare la tua filosofia. Da qualche mese ho iniziato a considerare questa battuta come un manifesto di tolleranza: il mondo, gli uomini, sono uninfinita diversit che non si potr mai davvero conoscere e che per questo merita di essere rispettata. Come literary scout quali sono stati i tuoi pi grandi successi fino ad oggi? Sono felice che gli editori per cui lavoro abbiano pubblicato o stiano pubblicando, su mia segnalazione, autori come la neozelandese Janet Frame e lo scrittore caraibico Earl Lovelace in italiano, Roberto Saviano in arabo, Giorgio Faletti in inglese sia in Inghilterra che in Australia, Giorgio Vasta in ceco, Fabio Geda in greco.

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itinerari dautore Hai messo piede un po' in tutte le parti del mondo, quali sono i posti che ti hanno colpito di piu'? Uno dei posti che mi ha colpito di pi il Sudafrica non solo per la bellezza e la variet dei paesaggi, ma anche per le enormi differenze che ancora ci sono tra bianchi e neri. I bianchi vivono in lussuosi complessi residenziali con tanto di guardia armata e circondati da fili ad alta esia? Sicuramente c spazio per chi vuole fare poesia, meno spazio c per chi vuole pubblicare poesia. Da che cosa comprendi la bravura di un autore? Da come scrive. Lo stile fondamentale, non un abbellimento. Un romanzo fatto di parole, quindi, da come un autore dice una cosa che davanti al lettore si aprono (o Che cosa apprezzi dei giovani scrittori di adesso? L'originalit, soprattutto negli scrittori americani e inglesi. Sono capaci di creare nuovi mondi finzionali perfettamente credibili. Mi pare per che questo stia diventando una moda e soprattutto che in molti vadano in questa direzione perch questa la direzione in cui il mercato va. In Italia, ammiro Francesco Pacifico e Giorgio Vasta. Ci sono caratteristiche particolari che i lettori americani cercano negli scrittori italiani? Certamente. I lettori americano vanno alla ricerca di un modo approfondito di comunicare la cultura italiana e le caratteristiche del nostro paese. Funzionano gli autori che attraverso i loro lavoro danno unidea di certi aspetti dellItalia. Per esempio qui in USA si sta traducendo il romanzo di un giovane autore italiano, Francesco Pacifico, intitolato La storia della mia purezza. una satira dei cattolici integralisti italiani. Qual il tuo sogno pi grande? C' uno scrittore del passato o del presente con cui ti piacerebbe sederti a bere un caff e a discutere dell'importanza delle parole? Sinceramente non sono interessato a conoscere gli scrittori, soprattutto se ammiro le loro opere. Credo che non debba necessariamente esistere una correlazione tra il nostro essere sociale e ci che scriviamo. Tu divori libri, ma non ti passa mai per la testa di pubblicare un libro tuo? Si. Penso che mi piacerebbe scrivere un saggio su come si possono capire i diversi paesi del mondo a partire dai libri che pubblicano e che non pubblicano.

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tensione, mentre i neri vivono per lo pi in baraccopoli. Mi sembrato un paese che sta affrontando un difficile processo di decolonizzazione. E poi New York. Anche se fa parte della mia vita quotidiana: mi stupisco ancora di quanto le persone si prendano sul serio, e penso che sia soprattutto per il fatto stesso di essere a New York. Credi che attualmente nel mondo, anche dopo le esperienze vissute nei tuoi viaggi, ci sia ancora spazio per la pomeno) nuovi mondi, nuove prospettive sulla realt che ci circonda. importante che un autore ci faccia vedere le cose in una luce totalmente inaspettata, e ribalti la nostra realt. Una storia ricrea, o reinventa, il mondo e quindi fondamentale una sua logica interna. Ogni storia deve essere credibile, e ci sono storie di folletti e elfi che lo sono, mentre altre che pensano di ricreare la nostra realt quotidiana, ahim, risultano del tutto improbabili.

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Attimi speciali per FrAnCeSCA StruFALDi

n capitolo unico, oltre centoventi pagine da leggere tutte dun fiato, anzi, in un attimo. il secondo libro di Francesca Strufaldi, giovane autrice della media valle: Attimi, presentato alla libreria Ubik di Lucca dalla professoressa Paola Panelli, insieme alla giovane autrice. un romanzo ambientato in Toscana, particolarmente nelle province di Lucca e Pisa ed ha per protagonisti una decina di personaggi, con i quali lautrice gioca facendo cos intrecciare le loro vite pagina dopo

pagina, in un susseguirsi di attimi, appunto. Scrivere - dice la Strufaldi - unemozione continua, bellissima. Questo libro stato scritto nellestate 2007, in un momento sereno della mia vita. Non ho deciso di scriverlo, lho scritto e basta. C tanto di me dentro, ma credo che ci sia tanto di tutti noi. ambientato in Toscana, la mia terra e Lucca e Pisa in particolare sono le mie citt: nella provincia di Lucca vivo, a Pisa studio. stato facile ambientare la storia in queste zone: niente di inventato, tutto vero. Cos che chi della Toscana pu configurare davvero la storia nella sua mente, chi non della Toscana o chi non lha mai vista, si fa unidea reale di quella che : una terra bellissima.

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a nostra collaboratrice Giovanna Gemignani si qualificata tra le finaliste del premio Garfagnana in Giallo 2010, con il racconto Gente fiera. La giuria, composta da Enrico Luceri, Sabina Marchesi, Andrea Giannasi e Barbara Coli ha valutato vincenti i racconti di Antonella Pellegrinotti, Normanna Albertini e Andrea Nacci, mentre per la sezione giallisti in erba ha prevalso il quattordicenne Alessandro Marchetti Guasparini. Nel corso della serata che si tenuta nella Sala Suffredini i vincitori sono stati premiati dal Presidente della Comunit Montana della Garfagnana Mario Puppa, dallassessore alla scuola del Comune di Castelnuovo Elena Picchetti, dallassessore alla cultura del Comune di Castelnuovo Angiolo Masotti e dallassessore al commercio del Comune di Castelnuovo Luca Biagioni. Presente anche il direttore di In Garfagnana.com Emilio Bertoncini e il presidente del Gal Garfagnana Luigi Favari. La copertina dellantologia che raccoglie tutti i racconti in gara porta la firma del pittore Giampaolo Talani, garfagnino dorigine, che dopo Antonio Possenti si misurato con il mistero in Garfagnana dipingendo Luomo del Diavolo (tecnica mista su cartone su tavola - cm 5035).

Garfagnana in giallo 2010

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itinerari dautore

iLAriA DALLe LuChe e il suo Caff delle ragazze

il coraggio delle donne nel Qui ed Ora

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no spaccato della nostra vita, visto con gli occhi del mondo femminile, con le preoccupazioni, le paure e le speranze di ragazze che hanno voglia di credere nel futuro, ma soprattutto nel loro presente: con queste parole Romano Battaglia ha introdotto il libro Il caff delle ragazze di Ilaria Dalle Luche (editrice Statale 11) alla numerosissima platea del Caff Morin di Forte dei Marmi. Si tratta di unopera prima per la bellissima Ilaria, napoletana di nascita ma fortemarmina da sempre, che annovera tra le sue molteplici esperienze (laureata in giurisprudenza, stata responsabile di un reparto di cardiochirurgia, poi di una beauty farm, di unagenzia immobiliare, e ha collaborato allapertura di vari locali notturni) anche la fortunata partecipazione alla trasmissione Uomini e Donne condotta da Maria De Filippi su Canale 5. In un incontro capace di ricreare quellatmosfera che ha segnato Forte dei Marmi fin dai primi del 900, Ilaria, intervistata da Battaglia e da Annalisa Gai, presidentessa del circolo letterario Il Magazzino, ha spiegato la sua volont di raccontare al lettore levidente divario che intercorso nei rapporti interpersonali tra gli anni Trenta e i nostri giorni, creando come contesto delle discussioni della protagonista Viola e le sue amiche proprio lo spazio caldo e accogliente di un Caff. Dice: Luomo cambiato. Ha paura delle decisioni che popolano la sua vita quotidiana, e soprattutto di un impegno importante che deve prendere con una donna. Nel mondo maschile non trovo pi iniziativa, n coraggio, e in pochi hanno la forza di mettere la testa fuori dal proprio guscio per vedere il mondo: si sono estremamente modificati i rapporti, adesso non c niente di statico, ma trovo che questo sia un cambiamento che procede lento ogni giorno verso il suo peggioramento. La cosa che mi fa pi soffrire percepire in maniera molto forte una perdita della voglia di vivere emozioni. Per questo sono enormi le difficolt che hanno le donne dai trentacinque anni in su a costruire un rapporto damore. Come descrive Annalisa Gai, il testo strutturato un due parti, in cui vivono e si rivelano nella loro purezza i rapporti della protagonista

con la madre e con la nonna, ponendo laccento sullimportanza delle radici familiari di ogni individuo. Ed proprio alla nonna che Ilaria ha dedicato il suo romanzo, figura fondamentale della sua vita, che non ha mai avuto freni affettivi e le ha regalato tutte le attenzioni immaginabili, con tutto lamore possibile. Romano Battaglia domanda allautrice quali siano le virt che pi ama di una donna, e Ilaria risponde che non pu fare a meno di apprezzare la profondit dei sentimenti nei rapporti con gli altri, la sua voglia continua di innamorarsi, un innamoramento che per lei una priorit, mentre per luomo non lo o non lo pi, affermando che le donne sui trentotto-quaranta anni, oggi sono quasi costrette ad interfacciarsi con uomini pi giovani perch luomo sui quarantacinque gi detentore di un vissuto pesante, fatto di divorzi e figli, mentre il trentenne puro, tenuto in vita dalla scoperta e dallavventura. Sul finale, dopo gli interventi di Marco Bernardini, figlio di Sergio, che ricorda a tutti di non maltrattare il passato per non ferire il presente, Ilaria e la Signora Gai vogliono soffermarsi insieme al pubblico sullo stravolgimento dei valori: C una grossa differenza tra il passato e il presente, le donne di una volta erano isolate, oggi non lo sono pi. cos che vengono fuori tutte le storie di violenza, soprattutto casalinga, perch oggi loro sono indipendenti e sanno che possono contare su qualcuno. Accanto a questo sono saltati i valori, perch in cinquanta anni della nostra storia abbiamo bruciato le tappe e gli uomini hanno perso molto terreno rispetto allemancipazione femminile. Come ormai tutti sappiamo il mondo corre troppo veloce ed una fatica allucinante fermarsi un attimo a riflettere, cosa che invece dovremmo fare per recuperare un po la forza dei valori che ci hanno insegnato le generazioni passate, a partire dai nostri genitori e dai nostri nonni. Unultimissima riflessione va alla citazione introduttiva del libro in cui troviamo il pensiero di Ghandi e il concetto del Qui e Ora, e con questo Ilaria conclude: abbiamo completamente perso labilit a vivere il presente, occupati come siamo a proiettarci nel futuro, ma occorre fare mente locale che mentre il passato ci che siamo e il futuro rappresentato dai nostri sogni, dalle nostre speranze, e anche dai nostri timori, il presente il nostro respiro, la nostra vita che parla sullistante, la nostra emozione pi prestigiosa. (F.P.)

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Lanello della salute

rande successo di pubblico e di critica per il libro Lanello della salute, scritto a quattro mani dal dottor Alberto Tomasi e dal dottor Leonardo Odoguardi. La presentazione si svolta nella prestigiosa ed esclusiva Sala degli Specchi di Palazzo Orsetti, alla presenza delle autorit e di numerosi ospiti, tra cui il famoso ballerino Raffaele Paganini, in visita in quei giorni nella nostra citt. Lanello della salute si riferisce allarborato cerchio, le preziose Mura di Lucca che ben si prestano ad un percorso-salute che coniuga sport e prevenzione.

Nella foto, da sinistra, Mauro Favilla (sindaco di Lucca), Leonardo Odoguardi, Alberto Tomasi e Raffaele Paganini

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Saddidand
on Saddidand, Franco Pericoli propone una passeggiata tra storie, personaggi e aneddoti nel cuore di Firenze, dedicata a quei fiorentini che vogliono riscoprire lorgoglio di essere nati allombra di Santa Maria del Fiore. Il volume quasi una Franco PERICOLI nasce a Firenze.Scrittore per diletto ha ideato lettera aperta, scritta da chi e progettato i Percorsi IN CHIESA, per adesso editati e venduti per il Duomo, Santa Croce e Santo Spirito. Con parte del ricavato ha ricevuto uno dei regali pi della loro vendita ha contribuito al restauro del Cristo di Andrea importanti avuti dal destino, della Robbia situato nella Sacrestia di Santa Croce. Ha, inoltre, nascere a Firenze, e dedicata ideato e scritto Agende Annuali Storiche su Firenze con la storia a coloro che condividono un e le date pi importanti e curiose, destinate ad amici e clienti. po di quella fortuna avuta. Negli anni 2006 e 2007 per la Provincia di Firenze ha progettato un calendario Un invito a fare due passi senza preinterculturale distribuito nelle scuole, che riportava giorno per giorno le ricorrenze politiche e religiose di tutte le comunit etniche presenti sul territorio tese, ma stando attenti al linguaggio provinciale. Pubblicitario da oltre quaranta anni, ha insegnato Comunicazione di questa nostra citt, per ritrovare e Pubblicitaria nei corsi di perfezionamento per Management. Da diversi anni capirne lessenza, quella fiorentinit, consulente Mktg Comunicazione della struttura OpenLab del Polo Scientifico di che ha permesso di pensare, costruire Sesto Fiorentino, Universit degli Studi di Firenze. - e anche pagare - proprio quei monumenti cos ammirati. Franco Pericoli, ricercatore del bello, da tempo ha ripreso il dialogo con chi ha reso Firenze uno scrigno di tesori e intrapreso unazione di recupero dellosservazione di questa citt, solo usata ma non vissuta dai suoi abitanti. Il volume, arricchito da una piantina unica di Santa Maria del Fiore, corredato dalle splendide immagini fotografiche di Danilo Baconi.

on Lucchesit, vizi e virt lautore remo Santini rende omaggio alla citt: in occasione della presentazione del volume stato affidato a Rugiada Mansi Salom, fasciata in un sinuoso abito da pantera disegnato dallo stilista piero ricci, il compito di impersonare la citt, e con il suo fascino e la sua carica emotiva ha dato voce a Lucca che ha approfittato della serata per condividere con i molti lucchesi DOC presenti, un angolo di s ancora nascosto. Levento di presentazione, infatti, si tenuto in una suggestiva piazzetta appena ristrutturata in via dellAnfiteatro a cui stato proposto di dare il nome di Piazzetta del Garbo, in onore alla tradizionale indole dei lucchesi.

Lucchesit Vizi & Virt

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itinerari dautore

www.livingtuscany.eu Le StAMpe DeLLA


COLLeZiOne FreDiAni nelle residenze napoleoniche
Frediani, i musei elbani hanno valorizzato le collezioni gi esistenti arricchendole con questi preziosi esemplari. Nei giorni scorsi allElba stato firmato il contratto tra la collezionista e il Soprintendente architetto Agostino Bureca: Vogliamo ridare allarredo i contenuti di un tempo - ha sottolineato il Soprintendente - ma laspetto importante il credito che lamministrazione ha avuto dalla collezionista, la signora Renata Frediani, che ha

na nuova opportunit per i musei napoleonici elbani: ventisei stampe della collezione di Renata Frediani, antiquaria lucchese, concesse in comodato per i prossimi cinque anni, che andranno ad arricchire le due sedi museali dei Mulini e Villa San Martino e potranno essere ammirati dal pubblico. Grazie a due cittadine lucchesi, infatti, la direttrice del Museo Roberta Martinelli e la nostra collaboratrice Renata

affidato allo Stato questa importante collezione. Si tratta di 26 esemplari tra stampe, acquarelli e disegni, in massima parte di produzione francese, che presentano caratteristiche esecutive e formali di notevole qualit risalenti al secolo XIX ispirati al culto napoleonico. Tutte originali, con la cornice e il vetro soffiato dellepoca, ispirate a celebri dipinti dei maggiori pittori del periodo Impero - quali David, Gerdard,

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primo quarto. Adieux de Fontainebleau (11 avril 1814) (5) la celebre rappresentazione della scena del commiato tra Napoleone e i soldati della guardia imperiale nel momento della partenza per lisola dElba. La Chasse Fontainebleau (3), illustra una scena di caccia nella foresta di Fontainebleau; lImperatore rappresentato su un cavallo bianco nellatto di rivolgersi a Josephine che, seduta sul calesse, implora e ottiene da Napoleone la salvezza dellanimale. Il ritratto Napoleone nel campo di battaglia di Eyaiu il 9 ottobre 1807 (1) si inspira al dipinto di Antoine-Jean Gros che segna il punto di inizio della scuola romantica. Romantica

Vernet, Delaroche - le stampe ripropongono i principali nuclei tematici tipici delliconografia napoleonica: dalle scene di battaglia alla ritrattistica, sino alle scene intime e familiari. Non mancano tuttavia esemplari che spiccano per originalit, come ad esempio il Ritratto di Napoleone Bonaparte con scene della sua vita (4) dove ci troviamo di fronte a una composizione originale, frutto dellassemblaggio di dieci diverse cartoline che, oltre a formare al centro il ritratto di Napoleone Primo Console ispirato al disegno di JeanBaptiste Isabey (1767-1855) e oggi conservato al Museo di Malmaison, riproducono dieci episodi della vita dellimperatore. Lacquarello Allemagne 1805 (2), fa parte di una serie di quattro esemplari con analoghe caratteristiche formali e stilistiche raffiguranti episodi delle campagne militari napoleoniche combattuti nellarco cronologico che va dal 1795 al 1805. Limmagine una citazione dei granatieri della guardia dipinti da Horace Vernet (1789-1863) nel

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itinerari dautore ignora Frediani, sappiamo che la sua collezione vanta un numero sempre maggiore di cimeli napoleonici La collezione di stampe, acquarelli e disegni oggetto di questo comodato costituisce solo una parte di una pi ampia raccolta di cimeli napoleonici che ho raccolto nellarco di circa un trentennnio, nellambito della mia professione di antiquario specializzato in epoca e stile Impero. Cosa la affascina maggiormente del mito napoleonico? Questa mia passione per il mondo napoleonico non dovuta semplicemente ad un bonapartismo accanito ma la conseguenza del fatto che lo stile Impero imprescindibile dal personaggio che ha egemonizzato lottocento, Napoleone, per il quale le arti rappresentavano un potente mezzo per conferire maestoRenata Frediani con il Soprintendente architetto sit e splendore al Agostino Bureca al momento della firma del comodato suo regno. Come si giunti a questo importante accordo di comodato? Quello che mi ha convinta a concludere il comodato sono stati linteresse, espresso in pi di unoccasione, sia da parte della dottoressa Roberta Martinelli sia del Soprintendente architetto Agostino Bureca, per il significato storico documentale di questa raccolta e lapprezzamento del criterio con la del resto anche linterpretazione che lautore di questo disegno acquerellato forn dellopera di Gros, dove Napoleone raffigurato come un giovane eroe dallo sguardo sognante. Data leccezionalit del personaggio e degli eventi di cui stato regista e protagonista assoluto, intorno al mito di Napoleone si sviluppato un collezionismo di carattere storico culturale che ha riguardato la pittura, la scultura, la stampa, e altri campi dellarte. Questo fenomeno, che ha avuto inizio quando Napoleone era ancora in vita, nel tempo ha incontrato linteresse di un sempre maggiore numero di appassionati e collezionisti che con il desiderio di ricreare attraverso i mobili, i dipinti, le sculture, gli oggetti, un tempo perduto nella storia ma non nella seduzione, ricercano in tutto il mondo testimonianze dellepoca napoleonica.

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quale essa stata costituita. Lo stesso interesse e attenzione che da alcuni anni caratterizza la gestione dei Musei elbani mi fa ben sperare circa la futura conservazione del complesso di stampe e disegni e la sua fruibilit da parte del pubblico. Cosa augura pertanto ai musei elbani? Il mio auspicio che la raccolta consegnata al Museo, oltre che un contributo alla ricostruzione storica del progetto di arredo delle residenze napoleoniche dellIsola dElba, ideato dallattuale Direttore dei Musei, dottoressa Roberta Martinelli, costituisca per i visitatori un ulteriore motivo di interesse ed un incentivo ad approfondire la storia di questo periodo.

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ottoressa Martinelli, la cessione in comodato di queste opere si inscrive in un programma pi ampio di ricostruzione degli ambienti napoleonici. Sicuramente. Questo il nostro progetto: restituire alle due dimore una dignit Imperiale in modo di avvicinarle alla loro condizione del tempo in cui vi abit Napoleone tra il 1814 ed il 1815, lanno in cui lisola dElba si trov ad essere proiettata al centro del mondo. In questa direzione vanno gli acquisti di arredi, il restauro dei

mobili e la collocazione di tappezzerie di manifattura francese che richiamano quelle originali da tempo scomparse. Il contributo della signora Frediani anzitutto unattestazione di apprezzamento del ruolo e del lavoro da Lei svolto. Da tempo Renata Frediani collabora con il progetto Napoleone Imperatore allElba ed ha partecipato alla realizzazione di importanti mostre ai Musei elbani e a Lucca. Il comodato che certamente una prova di fiducia, si inserisce in questo rapporto positivo e rappresen-

ta una forma di collaborazione della quale beneficiano i musei elbani accrescendo la loro dotazione di materiali e documenti di alta qualit e di sicuro interesse per il numeroso pubblico che annualmente li visita. anche cos che il progetto Napoleone ed Elisa: da Parigi alla Toscana, promosso dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali della Toscana e sostenuto dalle Fondazioni Cassa di Risparmio di Lucca e di Livorno, va prendendo corpo e si prepara al grande appuntamento del 2014.

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Giovanni Cattani

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GiOvAnni CAttAni restituisce alla citt la CASA nAtALe di puCCini


ccade che, nelle situazioni pi incresciose, la cui evidente assurdit non sufficiente per permetterne lemancipazione, sia necessario un intervento durto, di grande determinazione e altissima responsabilit. Dopo anni di cause ed inutili trattative, grazie alla sensibilit e alla concretezza operandi dellavvocato Giovanni Cattani, la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, di cui Presidente, sia riuscita a supera limpasse che impediva la condivisione, da parte di tutta la cittadinanza lucchese, di un bene ormai considerato patrimonio collettivo come la Casa natale del compositore lucchese Giacomo Puccini. Sono commosso - ha dichiarato Cattani, per la cui vera e propria operazione

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salvataggio stato riconosciuto, allo scoccare della mezzanotte, uomo dellanno, durante la Festa pubblica in Piazza Grande - il fatto che la casa di Puccini fosse chiusa era una vergogna. Lattenzione verso il ruolo principe della cultura nella qualificazione di una citt e della sua cittadinanza, della cultura musicale, soprattutto; la cura per la valorizzazione museale e artistica di Lucca, sempre di pi visitata e conosciuta in virt dellopera del grande Maestro; sono stati questi i fattori permeanti la decisione che ha fatto cessare ogni contesa in atto (ormai da sei anni) tra Simonetta Puccini, figlia di Antonio, quindi nipote diretta e unica erede del musicista, e la Fondazione Giacomo Puccini.

ella casa sono presenti alcuni pregevoli dipinti che formano una vera e propria galleria di famiglia: lo stemma della famiglia Puccini, di un anonimo pittore del XVIII secolo; il riitratto di Giacomo Puccini senior e il ritratto di Angela Piccinini nei Puccini, di Giovanni Domenico Lombardi detto lomino; il ritratto di Antonio Puccini di anonimo pittore del XVIII secolo e quello di Giacomo Puccini realizzato da Leonetto Cappiello, con dedica A Giacomo Puccini con grande ammirazione e vera amicizia, del 1898. Oltre a questi anche partiture e spartiti di grande interesse, tra cui la Messa a 4 voci composta da Giacomo Puccini nel 1880 (autografo o copia depoca); il preludio sinfonico, composto nel 1876 (autografo o copia depoca), e la Messa a 8 voci di Michele Puccini (autografo). Si segnala anche una ricca collezione di lettere scritte e ricevute dal compositore in un arco temporale molto vasto, tra il 1889 e il 1915: molte sono le lettere familiari, molte quelle scritte da e dirette a Giulio Ricordi. Tra gli oggetti appartenuti al compositore invece Il pianoforte su cui fu composta, nella villa di Viareggio, Turandot; un gruppo di importanti onorificenze; molte fotografie di notevole interesse; un cappotto.

CURIOSIT... Un patrimonio di cimeli e autografi del compositore

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Con questa marca di determinazione la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca ha acquistato la casa natale di Giacomo Puccini, che torner ad essere un museo a disposizione dei fruitori. Con lacquisto della casa natale di Giacomo Puccini, ubicata al secondo e terzo piano delledificio che si affaccia su via di Poggio e piazza Cittadella, la Fondazione Cassa di Risparmio ha anche acquisito tutti i mobili, gli arredi e i cimeli storici in essa contenuti e che costituiscono il Museo. Sia limmobile che tutti i beni mobili saranno concessi in comodato alla Fondazione Giacomo Puccini di Lucca. Dinanzi al notaio Luca Nannini, alla presenza del presidente della Fondazione Giovanni Cattani e di Simonetta Puccini, avvenuto il rogito dellatto di acquisto. Il prezzo complessivo corrisposto dalla Fondazione di 750.000 euro, di cui 300.000 per lacquisto della casa natale e 450.000 per lacquisto dei mobili, degli arredi e dei cimeli storici. Sia limmobile che i beni mobili sono stati dichiarati dal Ministero per i Beni e le Attivit culturali di particolare interesse storicoculturale, per cui il loro acquisto espressamente condizionato al mancato esercizio del diritto di prelazione da parte dello stesso Ministero e degli Enti pubblici previsti dalle leggi in materia. Peraltro, la signora Simonetta Puccini ha voluto conservare la propriet ed il possesso di alcuni beni: nove messaggi autografi di Giacomo Puccini negli ultimi giorni di vita; la partitura autografa della composizione Capriccio Sinfonico; uno stemma ovale di Casa Puccini; il ritratto del Maestro dipinto da Luigi Conconi; un lampadario a tre braccia e sei luci. E sar proprio la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca

La memoria e la storia di famiglia nella casa di corte S. Lorenzo


n questa casa, il 22 dicembre 1858, nasceva Giacomo Puccini. Fu battezzato il giorno successivo, al fonte battesimale dei SS. Giovanni e Reparata, con i nomi di Giacomo Antonio domenico Michele Secondo Maria. Era infatti lultimo musicista di una singolare dinastia che in un arco temporale di un secolo e mezzo aveva dominato la vita musicale lucchese. Questa la discendenza diretta: Giacomo senior (Celle, 1712- Lucca, 1781), Antonio (Lucca, 1747-1832), domenico (Lucca, 1772-1815), Michele (Lucca, 18131864), Giacomo (Lucca, 1958-Bruxelles, 1924). Si pu cos dire che Giacomo Puccini compendia in s, oltre alleredit familiare, anche la gloriosa tradizione musicale lucchese.Giacomo, rimasto presto orfano di padre, visse in questa casa - con la madre Albina Magi, le sei sorelle e lo sfortunato fratello domenico Michele (Lucca, 1864- Rio de Janeiro, 1891), anchegli musicista - gli anni dellinfanzia e della prima giovinezza, prima del trasferimento a Milano per proseguire gli studi. Rest comunque sempre legato ai ricordi che lo legavano alla sua casa natale e si adoper, quando le condizioni economiche glielo consentirono, affinch rimanesse di propriet della famiglia. La famiglia Puccini, che nella prima met dei XVIII secolo si era stabilita a Lucca in unabitazione posta in via Pozzotorelli, lodierna via Vittorio Veneto, si era trasferita in corte S.Lorenzo verso il 1815, poco dopo la morte improvvisa e prematura di domenico, nonno di Giacomo e geniale operista. Aveva voluto cos la giovane vedova di domenico, Angela Cer, per riavvicinarsi alla sua famiglia che abitava nello stesso stabile. La famiglia Cer svolger un ruolo importante nella formazione di Giacomo, infatti Nicolao Cer fu prodigo di aiuti morali e materiali. Oggi la casa natale di Giacomo Puccini sede di un Museo a lui intitolato, come accade per le case natali dei pi grandi artisti. La sola visita degli ambienti in cui Giacomo visse i suoi anni formativi consente di iniziare un approccio stimolante alla conoscenza della sua personalit. Inoltre la casa natale custodisce preziosi oggetti che testimoniano la storia e le vicende familiari, oltre a quelle professionali e artistiche.

business & management ad assistere Simonetta Puccini nella richiesta alla Sovrintendenza dellautorizzazione a scorporare dai beni mobili notificati i cinque richiesti dalla nipote del Maestro, per consentirne il trasferimento nel Museo Puccini di Torre del Lago. Sempre la Fondazione, inoltre, subito dopo averne acquisito il definitivo possesso, provveder a proprie spese allesecuzione di tutti i lavori occorrenti per ripristinare limmobile e renderlo idoneo ad esporre i mobili, gli arredi ed i cimeli storici che costituiscono il Museo della Casa Natale di Giacomo Puccini, con il conseguente obbligo della Fondazione Giacomo Puccini di Lucca di mantenerne inalterata la destinazione a Museo e di gestirne al meglio lattivit. La Fondazione Cassa, da parte sua, rinuncer ad ogni pretesa sui proventi dellattivit del Museo, ma sar la Fondazione diretta da Gabriella Biagi Ravenni a far fronte, nel tempo, alle spese e agli oneri di ordinaria e straordinaria manutenzione dellimmobile e dei beni mobili. Naturalmente, lacquisto della casa natale di Giacomo Puccini subordinato alla rinuncia, con specifico atto di transazione, da parte della signora Simonetta, della Fondazione Giacomo Puccini e del Comune di Lucca, ad ogni azione o pretesa gi fatta valere nelle cause legali, tuttora pendenti, in cui gli stessi soggetti sono a vario titolo coinvolti. Ho preso questa decisione - ha affermato Simonetta Puccini - anche perch la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca ha acconsentito ad elargire un contributo per la villa di Torre del Lago. Spero che non si verifichi, inoltre, un ulteriore sfruttamento commerciale della figura di Puccini. Il contributo per i restauri della villa di Torre del Lago di 800.000 euro suddivisi in due anni.

nuOvO DirettOre DeLLA FOnDAZiOne CrL


Marcello Bertocchini il nuovo direttore della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Lo ha nominato il consiglio damministrazione nella sua prima riunione del 2011, tenutasi in San Micheletto il 5 gennaio scorso. Lucchese, 58 anni, Bertocchini era gi da alcuni anni responsabile dellarea Finanza della Fondazione, dopo una lunga esperienza maturata alle dipendenze della Cassa di Risparmio di Lucca, dove ha concluso la carriera come dirigente. Nella stessa seduta del 5 gennaio, il CdA ha nominato, quale vice-direttore, Maria Teresa Perelli, responsabile della segreteria dellente.

MArCeLLO BertOCChini

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Anticipazione

A www.livingtuscany.eu
pprofondiremo nel prossimo numero un argomento che ci sta particolarmente a cuore: il ripristino e valorizzazione del quartiere La stecca. Sempre alla presenza del notai Luca Nannini, avvenuto il recente acquisto, da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, del Complesso Conventuale di San Francesco, di propriet del Comune di Lucca. Il Complesso, acquistato per 4,7 milioni di euro, destinato a diventare sede del Campus universitario di IMT Alti Studi Lucca, grazie ad un progetto di restauro e di adeguamento funzionale che richieder un investimento di circa 11,5 milioni di euro, interamente a carico della Fondazione. Il progetto prevede tutte le opere e le dotazioni impiantistiche necessarie per il restauro e ladeguamento funzionale del Complesso Conventuale di San Francesco al fine di destinarlo a nuova sede del Campus universitario dellIstituto Alti Studi IMT. Tale destinazione prevede spazi residenziali, a completamento dellintervento gi realizzato nella porzione del complesso denominata la Stecca, spazi per la didattica, spazi di rappresentanza, per lamministrazione oltre a spazi tecnici e di servizio. Per quanto riguarda la chiesa di San Francesco non previsto alcun adeguamento funzionale n cambio di destinazione duso; gli interventi, esclusivamente di restauro e risanamento conservativo si attueranno in due fasi: nella prima, si provveder al consolidamento strutturale complessivo, con particolare riferimento alla copertura ed al fianco sud, successivamente si proceder al restauro e alla ricollocazione di tutte le opere darte e arredi. Negli ambienti annessi allabside della chiesa di S. Francesco, in corrispondenza dellaccesso al Giardino degli Osservanti, sar allestito un piccolo museo archeologico dove saranno esposti gli esiti della campagna di scavo.

un altro fondamentale investimento da parte dellente Fondazione per lo sviluppo cittadino

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Vanelli marmi

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di Davide Paleologo, foto di Maja Galli

Fascino antico e idee nuove nellimpiego di una delle risorse pi pregiate del nostro patrimonio geologico

el panorama dorato, ma un po chiuso su se stesso, dei proprietari/ concessionari di cave di Carrara, c un gruppo di aziende, facenti capo alla famiglia Vanelli, che ha avviato una serrata campagna di svecchiamento dellimmagine degli estrattori di marmo della zona. E limpegno non da poco, visto che la storia di questa attivit antica almeno quanto la parola che ne designa il materiale. Mrmaron, ovvero la pietra che fa luce, cos gli antichi greci battezzarono il marmo,

una roccia metamorfica che si forma per sedimentazione del carbonato di calcio, riferendosi senza dubbio al marmo Pentelico, estratto nellAttica, una pietra che si distingueva dalle pur pregevoli concorrenti egizie (quali il granito rosso di Assuan, la dioride o i porfidi colorati) per lessere totalmente bianca, percorsa da venature sottilissime e chiare, che non ne diminuiscono il candore, rendendola particolarmente adatta, appunto, ad attrarre la luce. Tanto che i Romani, affascinati dalle opere greche della scultura

e dellarchitettura, dalle statue di Fidia fino ai magnifici edifici ateniesi tra cui il Partenone stesso, a partire dal II secolo a.C. crearono delle intere flotte specializzate (le naves lapidariae) per limport del marmo bianco dallEgeo, da utilizzare per la realizzazione della loro grandiosa architettura monumentale. Fino a che qualcuno, valutando anche gli altissimi costi che tali trasporti comportavano, si accorse che la terra italica disponeva gi non solo di una risorsa egualmente bella, ma addirittura migliore. In primo luogo nella

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Attrezzi di lavoro per scolpire e, a sinistra, Gualtiero Vanelli su di un blocco di statuario

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regione che era stata degli etruschi, a Carrara. Da allora in poi la storia dellarte scultorea e dellarchitettura patrizia di tutta Europa fu dominata dal mito dei purissimi marmi carrarini. Citati da Dante nella Divina Commedia, utilizzati per la realizzazione di altari, colonnati, pavimentazioni e fregi, impiegati massicciamente nelle chiese bizantine e poi in quelle gotiche, modellati dal Michelangelo, dal Bernini e da tutti gli artisti del Rinascimento, del Barocco, del Rococ e ovviamente del Neoclassicismo, fino a divenire in epoca moderna oggetto di committenza da tutte le parti del mondo, i marmi di Carrara sono tra i pi antichi e longevi protagonisti del manufatto celebrativo di potenza, gusto e ricchezza. Per questo motivo, e cio per la consolidata fama della loro materia prima, latteggiamento di coloro che sono oggi preposti

allo sfruttamento delle cave da molto tempo conservativo, tipico di chi tratta una merce che, in fondo, si vende da sola e non teme cali di prezzo. Entrare in contatto, quindi, con la ben differente realt costituita dalle aziende della famiglia Vanelli, stata una vera e propria scoperta. Come dicevamo, queste aziende hanno avviato un vero e proprio new deal nel settore, impegnandosi a tutto campo in iniziative di elevata innovativit, di mecenatismo e di ricerca, sia formale che funzionale e non ultimo, per rimanere al passo coi tempi, investendo in comunicazione. Tutto ci ad alto livello, sia in Italia, sia sulla ribalta internazionale. Per capire meglio questo fenomeno siamo andati a trovare il dottor Gualtiero Vanelli, il pi giovane di una dinastia che, da oltre due secoli, possiede alcune delle pi ricche cave del-

la zona. Sar sempre grato a mio padre, Giorgio Vanelli, per avermi educato all'arte del bello, al fascino del marmo. Trentacinquenne, una laurea in storia dellarte, vicepresidente dellAccademia di Belle Arti di Carrara, a capo dal 2005 di una delle societ del gruppo, la GVM, per prima cosa Gualtiero ci ha portati a visitare uno dei loro siti di estrazione: non si pu capire cosa significhi per noi e per tutti i nostri operai questo lavoro, se prima non si saliti sulla montagna, ci ha detto. E appena siamo stati lass ci stato subito chiaro che la sua scelta del verbo salire non si riferiva soltanto a un tragitto fisico (la salita equivale, infatti, in tutto e per tutto ad un tuffo in unaltra dimensione, incredibilmente abbagliante e rarefatta nonostante la sua solidit, di sconfinamento nel regno gigantesco e silenzioso dei segreti fossili).

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Carrara: area aziendale della Gualtiero Vanelli Marmi

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ottor Vanelli, cominciamo dalle origini, come nasce il legame tra la sua famiglia e le cave di Carrara? La storia risale alla fine del 1.700, quando la famiglia di mia madre, i Fabbricotti, era gi impegnata a livello industriale nel settore lapideo, tanto da essere stata una delle prime ad esportare verso gli Stati Uniti. In quellepoca cominci la loro fortuna, che per la verit seppero condividere con la gente del proprio territorio: destinarono a pi riprese ingenti fondi per la bonifica di molte zone tra Toscana e Liguria, quali Marinella, Luni e Bocca di Magra. Contemporaneamente, sul piano per cos dire delle relazioni pubbliche, si imparentarono con diverse potenti famiglie della nobilt italiana, come i Brandolini dAdda, ed anche estera, in particolare con i Murray, ramo legato alla casata reale inglese. Sulla famiglia ci sono molti aneddoti, anche iro-

nici. Ad esempio uno dei nostri avi, Carlo Andrea Fabbricotti, dicono che si sentisse cos sicuro di se che finiva per non dire mai di no a qualunque affare gli proponessero, in qualsiasi campo. La frase ancora in uso nel linguaggio corrente fare le cose alla Carlona pare discenda da lui e da quel suo eccesso, diciamo, di disinvoltura. A parte Carlo Andrea, per, per oltre due secoli ci siamo dedicati sempre e solo al marmo. Per editto di Maria Beatrice dEste ottenemmo alcune cave con il regime privilegiato, e abbastanza raro, di beni stimati, un regime che conferisce al titolare e ai suoi eredi un diritto di sfruttamento perenne delle risorse minerarie. Si tratta di complessi di grandi dimensioni, oltre che particolarmente importanti per varie qualit di marmo pregiato che vi si trovano, tra cui lo statuario. Intende quello delle statue michelangiolesche?

Esattamente. Una variet abbastanza rara, di cui noi disponiamo in notevoli quantit, che si distingue dalle altre per la quasi totale assenza di venature e per la sua tonalit di bianco assoluto. Ma i marmi di tipo pregiato sono anche altri e la variet del loro utilizzo vastissima. La storia del materiale va dallepoca dei Romani, i civilizzatori delle cave e dei Monti Apuani, dura per tutto il medioevo, con le grandi commesse dello Stato Pontificio, e poi passa dal rinascimento fino alle esportazioni oltreoceano, per la realizzazione delle architetture del cosiddetto Palladianesimo nordamericano, tra cui la Casa Bianca. Nel 900, tra le due guerre, vive una nuova monumentalit grazie al razionalismo italiano, larchitettura di regime, che lo impiega per le grandi sedi delle Poste Italiane, vari palazzi di giustizia, stazioni ferroviarie e molte altre infrastrutture dedicate ai servizi,

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Statue in un laboratorio GVM maggiori di materiale e a fornirlo indiscriminatamente, cio senza preventiva verifica della adeguatezza degli impieghi finali. E intendo sia ladeguatezza delle soluzioni tecniche, di lavorazione, come il taglio, la posa in opera e la rifinitura, ma sia anche - e in certi casi vorrei dire innanzitutto - la bont del proSega circolare raffreddata ad acqua

come lEur a Roma. Fino ai giorni nostri, con lapertura dei mercati delledilizia di lusso dei Paesi arabi e dellestremo oriente. Gli impieghi pertanto, come puo ben capire, sono assolutamente i pi vari. Una storia che in due millenni, da quanto ci pare di capire, non ha mai subito nessuna interruzione della domanda, confermando che i nostri marmi rappresentano uneccellenza dellItalia e della Toscana a livello mondiale. Questo flusso ininterrotto delle estrazioni, piuttosto, ingenera secondo lei un rischio di esaurimento geologico delle risorse? Non si tratta tanto di un rischio di esaurimento fisico delle cave, destinate certo a consumarsi, ma, date le immense volumetrie, su di un arco di tempo decisamente molto lungo. Il problema, invece, quello di una crescente standardizzazione dellofferta. proprio su questo punto che le aziende del gruppo Vanelli si battono per contrastare quella che io chiamo industrializzazione del marmo, una tendenza ad estrarre quantit sempre

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business & management meno precisa e molto pi lenta nel ciclo di impiego. Con lutilizzo dei diamanti, invece, data la loro notoria durezza, il lavoro di taglio si velocizzato tanto da arrivare a meno di un quarto del tempo rispetto al passato ed ha acquistato una precisione prima impensabile, con anche meno frammentazioni di scarto della roccia. Dunque tutti possono tagliare pi in fretta e meglio, e produrre di pi, aumentando lofferta. E voi come pensate di fare, o cosa state gi facendo, per contrastare questa tendenza? Innanzitutto la nostra una scelta di filosofia dellattivit, nella speranza di dare un esempio e di essere imitati. paradossale dirlo, perch quasi tutti gli imprenditori vorrebbero non essere imitati, anzi vorrebbero guadagnare maggiori fette del mercato; le nostre aziende, al contrario, prima di ogni altra cosa hanno a cuore limmagine del marmo, del mar-

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Nicola Minardi, consulente in comunicazione GVM getto estetico-architettonico, o del design, cui i marmi vengono destinati. Una tendenza ad aumentare le quantit che sorta nel secondo dopoguerra e si andata intensificando sempre di pi negli ultimi decenni. Aumento di quantit che dipende dalla modernizzazione delle tecniche estrattive? Esattamente. Levoluzione delle tecnologie per tagliare i blocchi, separandoli dalla montagna, ha visto lavvento, negli anni cinquanta, del filo diamantato, che ha sostituito il tradizionale filo elicoidale. Questultimo non era altro che un cavo metallico formato da pi cavi in ferro, intrecciati fra Blocchi di marmo. In basso, il logo del gioco per lI-phone, The Sculpture, sponsorizzato dalle aziende Vanelli e scaricabile gratuitamente, in cui un pinguino arriva dallo spazio nelle cave di Carrara, sceglie un blocco di marmo e inizia a scolpirlo.

loro, che veniva cosparso di rena, di sabbia, per creare lattrito e poi raffreddato ad acqua; una attrezzatura soggetta ad una usura abbastanza rapida, a rotture, che bloccavano ripetutamente il lavoro, e soprattutto

mo di Carrara ovviamente, come bene prezioso da tutelare nellinteresse di tutti, dei concessionari, dei nostri concittadini, della Regione e della sua immagine. indispensabile a questo riguardo che tutti capiscano che

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Mercury House

la montagna va tutelata come patrimonio naturale e geologico che rester anche dopo di noi e, quindi, prima di qualsiasi ottica commerciale. E poi c il discorso della qualit degli utilizzi del marmo, delle sue applicazioni finali. Noi, ad esempio, da anni ci siamo dotati allinterno delle nostre aziende, nelle aree dove magazziniamo e tagliamo i blocchi, di un certo numero di spazi e capannoni attrezzati che mettiamo a disposizione di artisti e artigiani per le loro sperimentazioni. In questo modo, da una parte, siamo orgogliosi di continuare la tradizione di mecenatismo che ha caratterizzato fin dagli albori lattivit della nostra famiglia, e dallaltra stabiliamo con questi soggetti un rapporto di scambio concettuale, che contribuisce a renderci pi consapevoli dellaspetto culturale del nostro lavoro e ci aiuta nella analisi del valore dei progetti finali di chi ci chiede una fornitura. Facciamo selezione, decidiamo a chi fornire il nostro materiale e a chi no, anche

contrario, esprime unidea, fissa un traguardo. E che criteri utilizzate per selezionare i vostri clienti? Principalmente selezioniamo i progetti. Non importa se un cliente grande o piccolo, basta che il suo progetto sia valido. In linea di massima debbo dire che serviamo poco i privati, non ci interessa fare bagni o pavimenti, da anni la nostra clientela in prevalenza quella istituzionale; siamo orientati ai concetti di arte, scultura, monumentalit, al valore aggiunto dato dalluso creativo dei materiali. Il che per non esclude che se poi ci arriva il singolo architetto che vuol realizzare un lavoro modesto ma pregevole, lo si valuti lo stesso: non abbiamo preconcetti, quello che conta per noi che ci sia unidea creativa di fondo e un atteggiamento di serio rispetto degli impieghi. Se queste cose ci sono possiamo procedere anche a forniture di nicchia, per usi di lusso intelligente. A proposito di lusso: il notorio pregio del marmo di Carrara

a costo di perdere delle commesse, e crediamo che questo sia uno dei nostri punti di forza. GVM non a caso ha registrato il claim: la civilt del marmo. E non uno slogan pubblicitario, una bella frase messa l cos, al

proporzionale ai suoi costi elevati. Quali sono i prezzi medi al metro quadro di un rivesti-

mento di questo tipo? Il prezzo del marmo qualcosa di molto difficile da predeterminare, per ragioni oggettive. In tempi recenti la Camera di Commercio di Carrara ha proposto la stesura di un listino, ma non riuscita a raggiungere nessun accordo con i produttori. Ed comprensibile. I diversi tipi di marmo che vengono estratti nella zona sono una ventina, ma il problema che allinterno di ciascun tipo le variabili sono immense: a volte tra due blocchi estratti dalla stessa parete della montagna le venature si intensificano oppure si attenuano o scompaiono, la qualit cambia. La natura, insomma, il primo inimitabile artista del nostro lavoro. Noi stessi, che ci occupiamo di questo da sempre, perdiamo ore a studiare un blocco per farci unidea del suo valore effettivo. Nella formulazione dei prezzi finali intervengono anche altre considerazioni, normale, ma voglio dire che la plasticit di base del materiale a fare la differenza maggiore. Non vendiamo ceramica, che esce da una macchina e si pu stabilire a priori quali componenti abbia e in che dosaggi. E non solo. Bisogna tener conto che oltre al pregio del marmo cui alludeva lei, alla sua bellezza attuale, questo un materiale di eccezionale longevit e resistenza, la sua preziosit non si consuma in tempi brevi o medi, ma decisamente proiettata su lunghissimi periodi. Le incisioni in latino sulle lastre di marmo dellanfiteatro di Luni sembrano realizzate

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La Montagna ieri ! Motivo per cui il marmo ha anche un valore di investimento, si rivaluta nel tempo. Mi riallaccio a quello che ci diceva prima sullopportunit, secondo lei, che chi vende marmo esca da logiche di sola conservazione delle posizioni. Ci risulta, infatti, che le aziende del vostro gruppo stiano facendo grandi investimenti proprio in comunicazione e, per cos dire, nel marketing di qualit. Ci vuole parlare di queste iniziative? Sono in effetti la nostra pi grande scommessa. Accanto alla strategia delle vendite selettive di cui parlavo prima, espressione di cultura interna del marmo, rivolta agli addetti ai lavori, laltro fronte su cui ci stiamo muovendo lo sviluppo di una cultura diffusa, da trasmettere anche a chi non ha particolari conoscenze tecniche o artistiche. Negli ultimi anni abbiamo puntato moltissimo su questa campagna dimmagine, inaugurando una serie di iniziative sia in Italia che a livello internazionale, con grandi risultati. E in questo campo molto del merito devo riconoscerlo allimportantissima collaborazione stabilita con lamico Nicola (lavvocato Nicola Guido Minardi de Michetti, consulente dellarea comunicazione e sviluppo della GVM, n.d.r.) nel quale ho trovato un vero e proprio partner che, pur provenendo da un contesto diverso, estraneo a quello del marmo, ha saputo interpretare al meglio la mia volont di portare ad altissimo livello limmagine del nostro materiale. Le iniziative che abbiamo portato al successo con lui, negli ultimi anni, sono molteplici: dalla realizzazione ed esposizione in tutto il mondo della Mercury House One, che il primo prototipo di casa spaziale, interamente rivestito in marmo, al cui progetto ha collaborato il fratello dellastronauta Vittori (un abitacolo interamente automatizzato di cui tutte le funzioni sono giovernabili attraverso un semplice Iphone), al pianoforte di marmo, perfettamente funzionante, realizzato per David Bryan, celebre tastierista della band dei Bon Jovi, un pezzo che dovrebbe essere presentato al pubblico durante la loro tourn del 2011, o il Cinderella table il cui primo acquirente stato lattore Brad Pitt. Ma lelenco lungo. Lanno scorso, tanto per darvi unidea di quale sia stato il ritorno di questa campagna dimmagine, la nostra societ ha ricevuto lincarico di progettare la sala da the per limperatore del Giappone. Per supportare tutti questi pro-

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Cinderella Table

Un blocco di marmo appena separato dalla montagna getti abbiamo stretto legami con architetti ed artisti di prima grandezza, quali Philippe Pasqua, Matthew Spender, Jeff Koons o Pascal Laudrecie, creando una vera officina creativa e di pensiero. Con risultati anche nel campo dellinnovazione tecnologica: assieme allarchitetto ed ingegnere inglese Mark Quin abbiamo brevettato un software assolutamente rivoluzionario, in grado di piegare il marmo con ampi livelli di curvatura e una precisione millimetrica. Tutti nomi stranieri ed eventi di forte proiezione verso lestero. In Italia, quindi, fate meno? Al contrario. Nel nostro Paese, ad esempio, siamo stati orgogliosi di collaborare anche recentemente con Stefano Boeri (architetto milanese responsabile dei lavori per lExpo 2015, oltre che candidato alle primarie del Partito democratico, n.d.r.) per i lavori realizzati nel 2009 alla Maddalena, in Sardegna, in occasione del G8. L abbiamo realizzato un pavimento a moduli a scomparsa, nella sala conferenze che avrebbe dovuto ospitare i capi si stato dei grandi paesi del mondo. Azionando degli elevatori, emergono dal nulla diversi cilindri, sempre di marmo, che formano un grandissimo tavolo da riunioni al centro del salone; quando queste strutture mobili vengono fatte rientrare, la sala torna ad essere vuota, con solo i disegni dei cerchi sul pavimento. Ma siamo in prima linea anche nel nostro contesto locale, nella nostra bella Regione. Personalmente sono vice-presidente dellAccademia di Belle Arti di Carrara, dove ospitiamo tra laltro una scultura del Canova e, nella sala gessi, il prototipo originale di Michelangelo della scultura ritraente Mos seduto esposta a Firenze. Nei nostri dintorni ci sono ville e palazzi affrescati di grandissimo interesse, per cui ci stiamo battendo per la creazione di idonee strutture ricettive per il turismo, adatte a valorizzare questo patrimonio architettonico finora poco visto. In questa direzione si inscrive anche il progetto per la realizzazione di un nuovo grande porto turistico per la nostra citt, a Punta verde, che abbiamo voluto intitolare a Michelangelo. Dal nuovo porto di Marina di Carrara, allora, alla colonizzazione della Luna, il tutto al ritmo delle note di David Bryan che escono da un pianoforte di marmo. Sogno o realt? Realt, realizzabile col lavoro e limpegno concreto. Il nostro segreto quello di puntare pi in alto che possiamo, pur rimanendo coi piedi per terra. Partiamo da un contesto locale molto forte e condiviso: ci consideriamo innanzitutto una famiglia allargata, costituita da noi a da tutti i nostri operai che tutti i giorni sono in cava, con i quali condividiamo realmente ogni difficolt, ogni problema, di qualunque tipo, ma anche ogni successo. Se riusciremo a conquistare la luna, ci sar possibile solo perch abbiamo una piattaforma di lancio simile. Inoltre, vede, abbiamo la fortuna di lavorare con una materia da sogno, fatta di bellezza e di emozioni, ma che al tempo stesso molto solida, robusta, che richiama alla concretezza. per questo motivo, credo, che possiamo permetterci il lusso di aspirare alla realizzazione dei sogni senza perdere di vista la consistenza della realt.

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Ragione e Sentimento di un manager


di Debora Pioli
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SteFAnO rOSSi

asce a Ponte a Moriano nel luglio del 1967; trova la sua strada professionale in una passione di sempre, la carta; stringe i denti e lavora duramente; i sacrifici sono tanti, e nel 2010, viene nominato Amministratore Delegato SCA Containerboard. Stefano Rossi, una persona di ragione e sentimento (omaggiando lomonimo romanzo della Austen), un manager di fine intelletto e grande senso pratico. Adesso sta leggendo Simenon, ma tutta la letteratura - un altro modo di declinare il suo destino nella carta - lo affianca nel potenziamento delle sue rigorose e generose risorse di comunicatore. Lo incontriamo alla SCA Packaging Lucca, dove la sua storia professionale ebbe inizio.

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ggi, quando parliamo di SCA Packaging, si intende SCA Containerboard. Che cosa rappresenta e come si struttura? La SCA Containerboard una divisione della SCA Packaging, ci occupiamo della produzione delle carte per il mercato dell'imballaggio; siamo un'organizzazione fondata sul valore delle persone: pi di 1.400 con centri di produzione in quattro paesi d'Europa e attivit commerciali in tutto il mondo. Un'azienda leader del settore, che produce una vasta gamma di prodotti di alta qualit, sia a base fibra vergine che riciclata. In quale percentuale? Trenta per cento vergine, settanta riciclata. La nostra esperienza e competenza non si limita alla produzione della carta, ma si concentra molto sugli aspetti fondamentali come la gestione sostenibile delle risorse forestali, la lavorazione del legno, il riciclaggio delle fibre di recupero, la chimica della carta, logistica e trasporto. All'origine di tutto c' il Gruppo svedese SCA (Svenska Cellulosa Aktiebolaget), nato proprio dalla fusione di cinque aziende forestali svedesi nel 1929? Esattamente. Da allora SCA ha ampliato e diversificato le sue attivit, sia a livello geografico che

in termini di produzione, articolata in hygiene (sia tissue che Personal care), fine paper (carta da scrivere) e packaging (sia converting - quindi realizzazione di carta, cartone e scatole a partire dalla materia d'origine - che produzione di carta vera e propria). Containerboard, appunto la carta per il mercato dell'imballaggio in cartone ondulato, riunisce in s tutte le attivit di cui sono protagoniste le carte che servono al settore del packaging, e fa riferimento alle sei cartiere che si occupano proprio di questo: due in Svezia, una in Olanda, due in Germania, una in Italia. Che questa dove ci troviamo adesso, la Sca Packaging Lucca, dove lei ha avviato il suo percorso professionale. Punta di diamante per la provincia lucchese e testimonianza di grande impegno da parte di tutti gli organi manageriali. Con quali caratteristiche di qualit vi collocate ai vertici della produzione internazionale? Tutti i nostri tipi di carta rispondono ad un rigoroso set qualitativo basato sulla realizzazione della migliore tecnica possibile (e impossibile... la ricerca ci sostiene, istruisce e d slancio al futuro). I nostri Clienti devono poter contare sull'efficienza dei nostri prodotti come garanzia di concreta affidabilit, ovvero

carta da trasformare in imballaggi che rispondano appieno alle caratteristiche finali desiderate; e inoltre, aggiungerei, soprattutto in questi ultimi dieci, quindici anni, potenza comunicativa. Sotto certi aspetti la carta pu essere considerata una 'commodity', per un prodotto da immettere al commercio trae forza dalla potenza comunicativa dell'imballaggio, in questo la carta gioca un ruolo fondamentale e un carta con migliori caratteristiche di trasformazione fa la differenza. Non un caso che il Gruppo conteggi circa un miliardo di euro di fatturato, la comunicazione vince... Vince, s, ma risponde non tanto ad una competizione di mercato, quanto ad una necessit culturale e sociale. La mia opinione che oggi nulla debba essere lasciato non detto. A maggior ragione se un'azienda sa di vendere risorse di altissima qualit, e di dover comunicare non soltanto questo, ma anche la forza d'impresa di tutto il team di professionisti - nessuno escluso - che, a partire dalla fase di produzione, progettazione e completamento del prodotto, investe il meglio di s. Ho un credo personale: la comunicazione nasce dall'abilit di saper ascoltare. E torno a ripeterlo, un'azienda che vanta una qualit e una storia ineccepibili, ha il dovere oltre che la necessit di fare comunicazione, coltivando il rapporto continuo con i clienti, le istituzioni, e tutto il contesto sociale. Ogni giorno entriamo in contatto con carta e cartone. Dove si trova al supermercato la professionalit SCA? Si pregia di rivestire quasi tutti i prodotti che ci troviamo a maneggiare e consumare; nei prodotti surgelati, negli imballaggi del caff di ultima generazione,

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nelle scatole dei migliori brands di telefonia mobile, nei prodotti da ortofrutta, come le mele, nelle accattivanti confezioni per cioccolatini... devo continuare? Pu bastare. Avete competitors? Certo, molti. Fra cui il gruppo Smurfit-Kappa. Senza competitori non si cresce. La sua passione per la carta tangibile. Come si avviata questa carriera? Ho sempre desiderato lavorare in questo settore, e trovarvi espressione della mia creativit: un'esigenza primaria. Ho iniziato dall'inizio, mi passi il gioco di parole; dal controllo qualit, in fabbrica. Era l'11 luglio del 1988, un giorno speciale per SCA (non perch fosse il mio primo giorno di lavoro...), visto che la data che corrisponde all'acquisto dell'ex Italcarta dal gruppo SCA. Ho iniziato lavorando e studiando contemporaneamente, grazie soprattutto alla sensibilit e all'intuito di un professionista dalla grande intelligenza, l'ingegner Culicchi, il mio direttore di allora. Fu lui a volere che mi iscrivessi alla laurea in Scienze e tecniche Cartarie dell'Universit di Camerino; dal luned al venerd a studiare nelle Marche e tutti i fine settimana in cartiera a fare i turni diurni e notturni. Un sacrificio non semplice da gestire, per tre anni. Un sacrificio per il quale ancora oggi lo ringrazio; come persona ancor prima che come manager. Sempre l'ingegner Culicchi mi permise di dedicarmi ad un master in ingegneria chimica presso l'universit dell'Idaho, negli Stati Uniti e una volta tornato decisi di indirizzarmi verso Bruxelles, volevo mettermi alla prova lontano da casa. Era il 1998. La passione, le mie

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competenze di tecnico, le opportunit di crescita e l'impegno costante hanno sortito l'incarico di Marketing & Sales Director, nel 2007; dopodich la recente nomina a Amministratore Delegato della SCA Containerboard e Vice Presidente SCA Packaging. Se dovessimo indicare alcuni tratti distintivi, quali caratteristiche si evidenziano nella sua filosofia aziendale? La passione per la vita di cartiera ispira tutto quanto. Perch per sviluppare un vero concetto di spirito di gruppo stato importantissimo esperirla. Se

in cartiera non si uniti non si fa niente. Ecco la caratteristica principale della mia filosofia: l'unit di intenti. A questo corrispondono altri due punti fermi: primo, per concretizzare risultati eccellenti, necessario avere individui con forte personalit e allo stesso tempo irreprensibile spirito di gruppo; secondo, sentirsi responsabili individualmente del proprio operato e contemporaneamente responsabili anche per gli altri. Detto in altra maniera, se il manager vincente lo pu essere soltanto insieme a tutto il gruppo, se ci non , significa che nel gruppo qualcuno esula dallo spirito di condivisione degli intenti aziendali? S. Trattasi di buona etica professionale, di cui mi sono stati maestri sicuramente i miei genitori, il gi ricordato ingegner Culicchi e un'altra persona speciale, il mio capo fabbrica degli anni ottanta, Antonio Luzardi: mi ha trasmesso quello di cui parlavo, la passione per la vita di cartiera. Oscar Wilde era convinto che l'esperienza fosse il nome che diamo ai nostri errori; bene, la sua esperienza, di quali errori ma anche di quali successi? Non sono completamente d'accordo con Wilde. Penso che si impari non solo dagli errori ma da tutto, proprio tutto. L'esperienza tale perch ogni momento della nostra esistenza ne portatore (sano...) [sorride]. Si impara da tutto e sempre. Crescere un esercizio di pazienza e volont. Infine, chi Stefano Rossi? In metafora direi un vitigno di sangiovese (Rossi sommelier diplomato, n.d.r.). Un toscano - un lucchese - estremamente legato alla sua terra, alle sue radici; agli odori e alle sensazioni di luce delle nostre colline. Sono

il compagno di Els, la persona con cui vivo, a Bruxelles. Sono un professionista innamorato del proprio lavoro. Sono una persona che ama il concetto di amicizia e che adora la forza ispiratrice della letteratura, non farei mai a meno di libri come Cent'anni di solitudine (Marquez), Memoriale del convento (Saramago), Il maestro e margherita (Bulgakov). Sono un uomo con il suo credo, e questo mi dice che non mi possibile scindere la mia parte professionale dal resto, ma tutto il resto a informare la mia parte professionale, dove mi appassiono, continuamente. L'emozione, la passione; cos come l'esperienza; ogni momento del nostro esistere opportunit per viverla.

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LOrDine Dei MeDiCi CeLeBrA iL CentenAriO DeLLA FOnDAZiOne

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Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Lucca ha festeggiato il Centenario della sua Fondazione. Una Celebrazione davvero importante quella che si tenuta sabato 6 novembre a Villa Bottini alla presenza di molte autorit civili della citt e di tanti medici che hanno voluto cos fare memoria dellIstituzione degli Ordini. Ad aprire levento il presidente dellOrdine dei medici di Lucca, dottor Umberto Quiriconi. Hanno portato il loro saluto il vice prefetto della provincia di Lucca dottoressa Carmen Crea, il procuratore della Repubblica dottor Aldo Cicala, il direttore generale della Asl 2 ingegner Oreste Tavanti, il direttore sanitario Asl 2 dottor Lisandro Fava, il direttore sanitario Asl 12 dottor Antonio Latella, il sindaco di Lucca Mauro Favilla, il sindaco di Viareggio dottor Luca Lunardini, il sindaco di Castelnuovo Garfagnana Gaddo Lucio Gaddi, il sindaco di Capannori Giorgio Del Ghingaro, lArcivescovo di Lucca monsignor Italo Castellani, il vice presidente del consiglio comunale di Lucca dottor Paolo Bertolucci, il direttore della Societ della Salute della Versilia dottor Enrico Salvatori. In tutti parole di elogio per latUmberto Quiriconi Cosma Volpe Oreste Tavanti Giorgio Del Ghingaro

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Aldo Cicala Gaddo Lucio Gaddi Mauro Favilla Luca Lunardini

tivit svolta dai medici lucchesi. In particolare stato messo in rilievo il grande legame che questi professionisti hanno con il territorio, che spesso li vede collaborare per il bene della collettivit. Particolarmente significativo, poi, lintervento dellArcivescovo di Lucca, monsignor Italo Castellani, che per la prima volta ha parlato pubblicamente allOrdine dei Medici. Nelle sue parole, molto apprezzate dai presenti, il presule ha messo in evidenza come in questi cento anni la medicina abbia fatto passi da giganti, ma soprattutto ha voluto ribadire con forza che allinterno di questo Ordine di Lucca ci sono i volti e la passione di tanti medici che hanno fatto del servizio alla salute non solo una professione, ma senza retoriche e piaggerie, una vera missione. E quante volte sar capitato a ciascuno di voi, dopo aver esaurito le risorse della scienza e della tecnologia, di farvi accanto, di farvi prossimo dei vostri malati e consegnare loro una parola di conforto, di consolazione, raggiungendo cos la parte pi delicata delle persone: il loro cuore, il loro spirito.

Hanno poi fatto seguito lintervento del dottor Aldo Pagni, gi presidente della FNOMCeO, su Storia della professione medica e degli Ordini, la relazione del dottor Cosma Volpe, vicepresidente dellOrdine di Lucca su Le sfide del futuro nella professione Il dottor Quiriconi con 'Arcivescovo di Lucca, Italo Castellani medica e infine lintervento del dottor Valerio Brucoli, componente CAO nazionale, su Cento anni di Ordine e trentanni di professione odontoiatrica: dal passato una soluzione per il futuro. Tre ricche relazioni che hanno riscosso molto interesse. Dopo il Giuramento Il Medley Quintet con il maestro Francesco Cipriano Professionale dei nuovi iscritti allOrdine dei Me- dei Medley Quintet, con al dici, agli stessi stato conse- pianoforte il maestro Francegnato il Bastone di Esculapio sco Cipriano, che ha proposto (nella foto), simbolo della pro- arie di compositori lucchesi. Un fessione medica, realizzato dal- momento di vero tripudio, tanto la gioielleria Pedonesi, sponsor che al gruppo stato chiesto il dellevento. Infine il concerto bis di alcuni brani.

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StuDiO AFFAtAtO & SChirru www.livingtuscany.eu


ArChitetturA Di QuALit in tOSCAnA
di Aldo Grandi
impatico lo , senza dubbio. Anche un po guascone, quel tanto che basta. Poi, cosa non trascurabile, preparato e innamorato del design e delleleganza. In tutto. Non a caso la sua azienda ha ricevuto la certificazione di qualit sia italiana sia europea per la costruzione di edifici residenziali: qualit di materiali e manodopera, qualit di progettisti e fornitori. La sua azienda nasce tra Prato-Firenze e Lucca dove sbarcato inizialmente in provincia e nellultimo decennio in terra di Lucchesia e, al momento, ha aperto un cantiere in via dei Salicchi zona San Marco-Borgo Giannotti, realizzando un edificio di otto unit con superfici che vanno dai 48 metri quadrati utili ai 70 oltre a terrazze, balconi-verande, posti auto, garage e cantine. I prezzi sono interessanti e alla portata di tutti, vanno da un minimo di 145 mila in su e dipende, ovviamente, dagli accessori. Con larchitetto Giancarlo Affatato collabora anche larchitetto Daniela Schirru, suo socio, insieme, hanno fondato la societ Arkedomo Group srl, una societ immobiliare nata per volont dei due professionisti e del loro studio professio-

Gli architetti Giancarlo Affatato e Daniela Schirru

nale Architetti Affatato e Schirru associati. Questultimo nato, formalmente, nellaprile 1997 e opera nel campo dellarchitettura e del design alla costante ricerca di uno stile italiano contemporaneo nel rispetto del passato. Spazio luce, ambiente e materiali sono continuamente posti in relazione, bilanciati alla ricerca di un risultato globale unificante che comprende tutto quanto riguarda lobiettivo di eccellenza creativa al quale deve tendere un progetto. Lo studio nasce a Firenze, poi, nel 2002 segue quello di Prato che diventa sede prin-

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Alcuni componenti dello studio Affatato e Schirru

cipale e operativa e, nel 2007, la volta di quello di Lucca. La crisi immobiliare a Lucca? spiega Giancarlo Affatato - C stata e, purtroppo, c ancora, ma la colpa di coloro i quali si sono voluti improvvisare imprenditori edili da un giorno allaltro. Questa unattivit dove non si improvvisa alcunch. Il fatto che limprenditore deve tornare a fare limprenditore, mentre chi esercita altre professioni come dal macellaio al notaio devono tornare a fare i macellai e i notai. Pu essere un linguaggio apparentemente crudo, ma cos. Inoltre a questo si aggiunto la crisi mondiale finanziaria, gli istituti di credito hanno notevolmente ristretto gli impieghi finanziari e le aziende, quelle meno capitalizzate, hanno iniziato ad andare in sofferenza. Questo le ha costrette ad abbassare i prezzi, pur di rientrare del capitale prestato dalle banche. Non serve calare i prezzi perch quasi sempre vi corrisponde anche un abbassamento di qualit. Il futuro dellim-

L'architetto Affatato illustra alcune opere dello studio presa immobiliare pu arrivare solo dallinnalzamento del livello qualitativo delle abitazioni. Io sono nato in Calabria, a Cir Marina - racconta larchitetto - e, a 18 anni, ho lasciato la Calabria per venire in Toscana con la mia famiglia. Ho frequentato le scuole, mi sono diplomato in Geometra e laureato in architettura a Firenze. Io e larchitetto Daniela Schirru abbiamo bene in testa ci che bisogna fare per cercare di venire incontro alle esigenze del cliente. La nostra passione la si misura sullentusiasmo che abbiamo e sul tempo che trascorriamo sul tavolo di lavoro. Il momento , sicuramente, tra i pi difficili, ma proprio in questi frangenti che bisogna avere il coraggio di osare e di resistere.

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nuovo direttore Ascom Confcommercio Lucca

rODOLFO pASQuini

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fase sperimentale e il nuovo parcheggio esterno di Porta Santa Maria, a ridosso delle Mura. Ogni soluzione comunque sar pensata ed attuata nellottica di una sempre maggiore fruibilit del centro storico da parte dei cittadini, con ricadute positive per le attivit commerciali. I problemi che attanagliano la categoria sono tuttavia rappresentati dalla difficolt nellacquisizione del credito, dalla morsa delle grandi catene distributive, dalla limitata capacit di reazione ad un mercato sempre pi invaso dagli operatori del Medio Oriente. Quali reazioni sono in serbo a favore del commercio tradizionale? Ascom Confcommercio interviene da sempre, per vocazione, nella tutela delle peculiarit economiche e commerciali del territorio, senza per questo ostacolare lintegrazione di nuove realt produttive. Il nostro sforzo quindi proseguir in questa direzione, come gi avvenuto in passato, anche grazie ai Centri Commerciali Naturali e a tutte le iniziative legate alla feste del territorio.

a oltre trentanni membro dellassociazione, in cui ha ricoperto ruoli di sempre maggiore responsabilit; ha visto la nascita dei Centri Commerciali Naturali e ha avuto un ruolo di primo piano nellistituzione del Centro Fidi Terziario: da alcuni giorni Rodolfo Pasquini stato nominato direttore di Ascom. Dopo anni di particolare impegno nella collaborazione alla gestione dellAssociazione, il nuovo anno ha confermato la sua nomina alla direzione, in un momento di significativa difficolt delleconomia e delle categorie commerciali. Con quale spirito si accinge ad affrontare loneroso impegno? Con lo stesso spirito che in questi anni ha animato il mio operare, improntato alla collaborazione e al continuo miglioramento delle potenzialit economiche e commerciali della citt. una sfida in pi che accetto volentieri e come sempre cercher, insieme alle persone che mi affiancano, di raggiungere obiettivi importanti. Varchi telematici, carenza di parcheggi, una politica sociale non sempre a favore del commercio: questi i temi pi dibattuti per il centro storico della citt. Come ritiene di poter affrontare soluzioni alternative? Le soluzioni sono al vaglio delle istituzioni e degli organi competenti, ma di fatto alcuni progetti sono gi stati parzialmente implementati, come ad esempio linstallazione dei varchi e la loro

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I centri commerciali naturali e di filiera corta rappresentano un giusto contrappeso alle catene internazionali, ma riescono veramente acquisti convenienti? I Centri Commerciali Naturali si sono dimostrati vincenti da pi punti di visita. Sono validi strumenti di inclusione economica anche per le realt commerciali pi piccole e possono vantare unofferta di prodotti che spaziano tra settori merceologici di ogni genere. una vera e propria rete integrata di esercizi in grado di offrire la variet merceologica di un grande centro commerciale, il servizio e la cortesia che solo il negozio tradizionale pu offrire, loriginalit e qualit del prodotto scelto con professionale esperienza dai nostri operatori. I grandi eventi (Carnevale di Viareggio, Comics, Summer

Festival, ecc.) possono rappresentare delle occasioni di incremento dellattivit commerciale almeno relativamente alle zone interessate? Si tratta indubbiamente di eventi che creano un indotto interessante dal punto di vista economico, che tuttavia dovrebbe e po-

trebbe essere ulteriormente agevolato facilitando laccesso alla citt, trovando un accordo sulle aperture festive e creando pacchetti di accoglienza ad hoc per ciascun evento, attivando cio tutte le sinergie possibili tra le varie realt ricettive ed economiche presenti sul territorio. (S.G.)

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GUIDI GINO spa

Nel presente, costruire il futuro


Castelnuovo di Garfagnana (Lu) - www.guidigino.com

anni
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La Guidi Gino spa celebra 50 anni di successi: una realt vincente fortemente radicata nello sviluppo del territorio della provincia di Lucca, che opera in tutti i settori delledilizia e delle infrastrutture civili e pubbliche, industriali e stradali.

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Per la messa in sicurezza del territorio, con la regimazione di fiumi e consolidamento di frane, la Guidi Gino spa svolge attivit di perforazioni, consolidamenti e ancoraggi, anche grazie allutilizzo di nuove tecnologie.
Certificato No. / Certificate No. CERT-11399-2002-AQ-FLR-SINCERT Si attesta che / This certifies that Il sistema di gestione per la qualit di / the quality management system of

QuALitY MAnAGeMent SYSteM CertiFiCAte


IMPRESA COSTRUZIONI GUIDI GINO S.p.A.
Via Enrico Fermi, 32 - 55032 Castelnuovo Garfagnana (LU) - Italy
conforme ai requisiti della norma per i sistemi di gestione per la qualit Conforms to the quality management systems standard

Det nOrSKe veritAS

UNI EN ISO 9001:2008 (ISO 9001:2008)

Certificazione rilasciata in conformit al Regolamento Tecnico SINCERT RT 05 Certification has been granted in conformity with the SINCERT Technical Regulation RT - 05

Questa certificazione valida per il seguente campo applicativo: This certificate is valid for the following products or services:

Unaltra delle specializzazioni dellazienda riguarda la ristrutturazione e il restauro di opere vincolate dalla Soprintendenza per i Beni e le Attivit Culturali, avendo acquisito la categoria necessaria (SOA OG2) per eseguire tali lavorazioni.

(Ulteriori chiarimenti riguardanti lo scopo e l'applicabilit dei requisiti della normativa si possono ottenere consultando l'organizzazione certificata) (Further clarifications regarding the scope and the applicability of the requirements of the standard(s) may be obtained by consulting the certified organisation)

Costruzione e manutenzione di: edifici civili ed industriali, strade, acquedotti. Esecuzione di opere fluviali , sistemazione idraulica, opere strutturali speciali. Ristrutturazione di beni sottoposti a tutela Construction and maintenance of: civil and industrial buildings, roads, water works. Carrying out of river bed and embankment; special structural engineering works. Refurbishment of listed real estate that is protected by law

La presente certificazione si intende riferita agli aspetti gestionali dellimpresa nel suo complesso ed utilizzabile ai fini della qualificazione delle imprese di costruzione ai sensi dellarticolo 8 della legge 11 febbraio 1994 e successive modificazioni e del d.P.R 25 gennaio 2000, N 34 This certificate is meant to refer to the general management aspects of the organisation as a whole and may be used by construction companies for qualification purposes according to Art. 8 of the Law dated 11 February 1994 and subsequent modifications as well as d.P.R. 25 January 2000 N 34

data Prima Emissione First Issue date

2002-12-18

data di scadenza Expiry date

2011-11-27

Luogo e data Place and date

per l'Organismo di Certificazione for the Accredited Unit

Agrate Brianza, (MI) 2010-11-12 Settore EA : 28 Santo D'Eugenio


Lead Auditor

DET NORSKE VERITAS ITALIA S.R.L.

Management Representative

Vittore Marangon

Le aziende in possesso di un certificato valido sono presenti nella banca dati sul sito www.dnv.it e sul sito Sincert (www.sincert.it) - All the companies with a valid certificate are online at the following addresses: www.dnv.it and www.sincert.it

The validity of this certificate is subject to periodical audits (every 6, 9 or 12 months) and the complete re-assessment of the system every three years La validit del presente certificato subordinata a sorveglianza periodica (ogni 6, 9 o 12 mesi) e al riesame completo del sistema con periodicit triennale
Det nOrSKe veritAS itALiA S.r.l., Centro Direzionale Colleoni palazzo Sirio, 2 - v.le Colleoni, 9 20041 Agrate Brianza (Mi) italy. tel: +39 039 6899905 Fax: +39 039 6899930

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La Guidi Gino spa ha ottenuto la certificazione del proprio sistema qualit aziendale conforme alla norma UNI EN ISO 9001:2008, mentre sul fronte ambientale la Guidi Gino Spa anche la prima societ edile nella provincia di Lucca ad aderire alla normativa di certificazione del sistema di gestione integrato con la norma UNI EN ISO 14001:2004. Attestazione non obbligatoria, ma frutto della scelta volontaria dellimpresa per mantenere e migliorare il proprio sistema di gestione ambientale, cio di tenere sotto controllo limpatto ambientale e linquinamento che le infrastrutture generano sul territorio.

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Rubrica finanziaria a cura di

La protezione

deL patrimonio: iL trust


IL TRUST: definizione e fonti normative Listituto del Trust si realizza allorquando un soggetto (disponente o settlor) trasferisce, tramite atto tra vivi o mortis causa, ad un altro soggetto (trustee) la propriet di uno o pi beni o rapporti giuridici, conferendo allo stesso lincarico di amministrare i medesimi per un determinato scopo o a beneficio di un altro soggetto (beneficiario). In Italia il primo passo a livello legislativo verso il riconoscimento del trust stato fatto con ladesione alla Convenzione dellAja del 1 luglio 1985, cui stata data esecuzione con la Legge 16 ottobre 1989, n. 364. Da ultimo, la figura del trust stata espressamente presa in considerazione ai soli fini fiscali dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 Gli elementi essenziali del Trust Lart. 2 della Convenzione prevede i seguenti elementi essenziali del trust: i beni vincolati nel trust sono una massa distinta e non sono parte del patrimonio del trustee i beni vincolati nel trust sono intestati al trustee o ad altro soggetto per conto del trustee il trustee tenuto ad amministrare, gestire e disporre dei beni in trust secondo le indicazioni dettate nellatto istitutivo del trust e nel rispetto della legge. Il trustee deve rendere conto della gestione Trust e segregazione patrimoniale I beni oggetto di trasferimento in trust costituiscono patrimonio separato rispetto al patrimonio personale del disponente/settlor e del trustee. Il patrimonio in trust, in linea generale: non pu essere aggredito dai creditori personali del trustee non pu essere aggredito dai creditori personali del settlor (salvo per crediti anteriori) non concorre alla massa ereditaria del defunto in caso di morte del trustee o del settlor non utilizzabile per finalit diverse da quelle previste nellatto istitutivo Le Finalit realizzabili mediante listituzione di un Trust Protezione del patrimonio Riservatezza Pianificazione imprenditoriale, regolamentazione della governance Gestione del passaggio generazionale Detenzione di patrimoni mobiliari e liquidit; garanzie correlate Perseguimento di obiettivi culturali, artistici, filantropici Le principali tipologie di Trust Trust di scopo: istituiti per realizzare un determinato fine, senza indicazione di beneficiari finali Trust con beneficiari: attribuiscono a soggetti individuati o a categorie di soggetti il diritto di pretendere dal trustee attribuzione di vantaggi durante la vigenza del trust ovvero al suo termine Trust fissi: attribuiscono ai beneficiari specificamente individuati diritti predeterminati e non modificabili sul reddito del trust Trust discrezionali: spetta al trustee determinare se attribuire benefici e/o a quali soggetti I Soggetti del Trust Il settlor o disponente Il trustee I beneficiari l protector o guardiano Il Trustee Il trustee il soggetto che esercita, sul fondo in trust, tutte le potest spettanti al proprietario. Tali potest devono essere esercitate in conformit allatto istitutivo e col fine di salvaguardare gli interessi dei beneficiari Il ruolo del trustee pu essere assunto da diverse tipologie di soggetti: persone fisiche, persone giuridiche, collegi di trustee, trustee professionali o company trust I Beneficiari I beneficiari del trust sono coloro ai quali il trustee

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obbligato a (o, alternativamente, pu) fare ottenere vantaggi economici. La scelta dei beneficiari del trust deve essere compiuta nel rispetto delle norme dellordinamento interno. Su tutte, in sede di conferimento in trust dei beni, occorre tenere presente le norme imperative concernenti le successioni mortis causa: latto di disposizione dei beni non pu infatti comportare una lesione delle quote che la legge riserva al legittimari Il Guardiano Per guardiano si intende un soggetto terzo dotato di poteri, pi o meno limitati, sul trust. Al guardiano spettano i compiti di sorveglianza sulla gestione del trust, oltre a poteri di diverso tipo attraverso lesercizio dei quali questi pu limitare la discrezionalit del trustee. A seconda dei casi, il guardiano pu: manifestare al trustee il proprio consenso al compimento di determinate operazioni impartire direttive al trustee. Le categorie di soggetti che possono ricoprire tale ufficio sono: persone fisiche singole, pluralit di persone fisiche, persone giuridiche La Durata del Trust I limiti di durata del trust dipendono dalla scelta della legge regolatrice. Il contesto internazionale mostra ladozione di molteplici soluzioni con riferimento alla determinazione del termine massimo. Nella prassi si rinvengono trust anche di durata relativamente breve(3/6 anni) o condizionata al verificarsi di determinati eventi Il Controllo dei Beneficiari sul trustee Il trustee, nei trust istituiti a favore di soggetti beneficiari, deve perseguire linteresse di questi ultimi (diverso il caso dei trust di scopo, ove il fine perseguito , per lappunto, lo scopo determinato dallatto istitutivo). Da tale obbligazione principale derivano gli obblighi di: rendicontare la propria attivit ai beneficiari assicurare lintegrit del fondo lealt nei confronti dei beneficiari. In caso di inadempimento da parte del trustee dei propri obblighi, i beneficiari hanno diritto di agire contro di esso per il ristoro delle perdite cagionate al fondo La Fiscalit del Trust LAmministrazione finanziaria italiana ha precisato che il riconoscimento del trust condizionato al rispetto dei criteri previsti dalla Convenzione dellAja. Il trust senza le caratteristiche dettate dalla Convenzione dellAja stato considerato come soggetto fittiziamente interposto, con la conseguenza che, anche

dal punto di vista tributario, i beni dallo stesso detenuti dovessero essere considerati nella diretta titolarit del settlor o dei beneficiari, con i relativi riflessi in ambito tributario Trust e imposte indirette Latto dispositivo attraverso il quale sono trasferiti i beni in trust considerato un negozio a titolo gratuito ed stato ricondotto dallAgenzia delle Entrate (Circolare n. 48/2007) alla categoria dei vincoli di destinazione, e pertanto assoggettato allimposta di donazione in misura proporzionale. LAgenzia delle Entrate ha ritenuto che la costituzione del vincolo di destinazione avvenga fin dallorigine a favore dei beneficiari del trust, con la conseguenza che per lapplicazione dellimposta occorre guardare al rapporto intercorrente tra il settlor e il beneficiario (grado di parentela al momento della costituzione del vincolo). Trust e imposte indirette (segue) Il successivo trasferimento dei beni in trust ai beneficiari non realizza un presupposto impositivo ulteriore (nemmeno con riferimento alleventuale incremento del patrimonio del trust) I trasferimenti di beni immobili o di diritti reali immobiliari sono soggetti alle imposte ipotecarie e catastali in misura proporzionale sia al momento dellattribuzione al trustee sia nel momento dellassegnazione ai beneficiari Trust e imposte dirette Lart. 73 del T.U.I.R. prevede esplicitamente il trust tra i soggetti passivi IRES, prescindendo dalle modalit organizzative che lo caratterizzano nei singoli casi. Lanalisi delle sue caratteristiche potr condurre alla qualificazione del trust come: ente commerciale residente ente non commerciale residente soggetto non residente nel nostro Paese La qualificazione del trust come ente commerciale o non commerciale pu comportare una differente imposizione in capo al trust ed in capo ai beneficiari (in sintesi: regime del reddito di impresa di tutti i proventi conseguiti per trust residente; regole delle singole categorie reddituali di appartenenza per ente non commerciale residente) Trust e imposte dirette (segue) Distinzione tra: trust senza beneficiari individuati (trust opaco); trust con beneficiari individuati (trust trasparente). Nel primo caso il trust configura un autonomo soggetto passivo dimposta, mentre nel secondo caso il trust redditualmente trasparente e il reddito direttamente imputato ai beneficiari. I redditi imputati (per trasparenza) ai beneficiari sono considerati per questi redditi di capitale, e sono assoggettati a tassazione con le aliquote progressive Irpef dei beneficiari, non essendo prevista alcuna forma di imposizione sostitutiva.

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trascorse festivit pubblichiamo quella del negozio Mode Mignon, catturata dallobiettivo del fotografo Federico Scoppa, che si distinta per la originalit e la sobria eleganza del gioco di luci.

Tra le vetrine proposte in occasione delle

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Cristiano Militello

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CriStiAnO MiLiteLLO www.livingtuscany.eu


di Debora Pioli
in cinque minuti di auto, quindi sono un privilegiato. La tua famiglia - effettiva (affettiva) ed elettiva - da chi composta? Al mio fianco, quando il tempo e le distanze lo consentono, la mia compagna Eva, il mi figliolo e due pesci rossi, Gino e Gina. In realt quotidianamente trascorro molto pi tempo coi miei colleghi della Carica dei 101, la trasmissione di punta di RADIO 101, un morning show in onda tutti i giorni dalle sette alle dieci, il cui claim - guarda caso - una famiglia schifosa. L lavora come autore anche uno dei miei amici pi cari, Andrea Camerini, geniale vignettista piombinese del Vernacoliere, video maker, animatore e creatore di tutte le sigle delle rubriche di Striscia la notizia, compresa la mia naturalmente. A Striscia troviamo Alessandro Meazza, ex cabarettista, ora autore, ipocondriaco e interista (in ordine di importanza ovviamente). A Pisa ci sono il Palle, il Botta e il Pantera che sono un po il mio Romanzo Criminale: tre quasi cinquantenni che conosco da un secolo e che non mi sono ancora MAI venuti a trovare qua in Padania. A Lucca c Paolone Barbieri, mio fornitore di battute (quelle che scarto) e di bistecche collosso. A Firenze e dintorni ci sono i miei colleghi Gennai, Giustini e Salvadori. Chi Cristiano Militello?

'uscita di casa al mattino per tutti sempre e comunque rapida. Anche se la sveglia suona in anticipo ogni giorno accade inesorabilmente qualcosa che attarda le azioni e ritarda la marcia. Solo in macchina - gioco forza - il tempo si appiana e allaga, senza via d'uscita. in quel momento, in quelle particolari ore della mattina, ancora ovattate eppure nitide alla percezione, che la radio diventa compagna; i suoi protagonisti, voci e presenze familiari, amicizie fraterne. Ancora meglio se affrontano rassegne stampa 'al veleno' di marca Cristiano Militello d.o.c; anzi, soprattutto per questo. L' ironia ops, la comicit toscana, toscanissima, il modo migliore per sentirsi finalmente svegli..... Cristiano, che rapporto hai con la tua toscanit? Grazie per non avere iniziato con la classica domanda: quando e come hai iniziato a fare questo lavoro? Secondo me la Toscana uno stato mentale, una condizione dello spirito. Io mi muovo e mi comporto da cittadino del mondo, quale sono, ma osservo e commento da toscano. Ho la curiosit, la prospettiva, il graffio, a volte il cinismo, profondamente toscani. Gli ingredienti del mio essere artista sono molto legati al territorio. E si ha ben donde nel parlare proprio di toscanit dato che - vero, io sono pisano e sono molto orgoglioso di esserlo - per lavoro lho battuta palmo a palmo e per vicende personali ho vissuto e dunque sono molto legato anche a Firenze, a Lucca, a Siena, Grosseto e le loro province. Dove abiti adesso? Io vivo (e vegeto) un po fuori Milano - per fortuna - a Segrate: vado a Striscia a piedi e in radio

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Un eclettico quarantaduenne con ventisei anni di carriera. Affetto da nomadismo abitativo (ventuno case ripartite tra undici citt diverse). Cane sciolto, pi sciolto che cane. Boy scout, ragioniere, dottore in Scienze Politiche. Cattolico con una deviazione buddista di alcuni mesi da adolescente. Non ho Playstation, non ho Iphone, non ho Sky. Non sono su facebook anche perch ci sono gi di Militelli che si spacciano per me con un discreto successo. Innamorato di un vecchio sport ganzissimo che riempiva gli stadi di tifosi colorati e rumorosi in unatmosfera elettrica ed unica, si chiamava calcio, ricordate? Peccato non ci sia pi. In televisione vedo solo Blob, novantesimo minuto e il telegiornale di Mentana. Vorrei nuocere fisicamente agli inventori dei reality. Non voto da undici anni. Profondamente addolorato per lo stato in cui ridotto il nostro Stato. Ho congedato Peter Pan e la sua sindrome lo scorso ferragosto quando nato Filippo Romeo. Nella nota tripartizione professionale di Arbasino (giovane promessa, il solito stronzo, venerato maestro) mi colloco esattamente al centro. Per dirla con Elio e le storie tese un simpatico umorista. Quali sono, ancora oggi, le risorse e i riferimenti autoriali per la tua comicit? Tra le risorse direi linnata cu-

La Carica di simpatia che Striscia di citt in citt

riosit, lo spirito di osservazione e rielaborazione in chiave dissacrante di tutto ci che vedo, leggo e vivo. Con due programmi in radio e uno in televisione diciamo che nellombra agisce una squadra di validi collaboratori che mi rendono ubiquo. Tra i riferimenti bisogna fare una distinzione: un conto sono i miei preferiti, gli artisti che mi hanno sempre ipnotizzato (Tot, Stanlio & Ollio, Grillo, Benigni, Proietti, Verdone, Gassman, Sordi, Vianello), un altro sono le figure a cui pi o meno indegnamente di tanto in tanto mi ispiro, pescando in quel vastissimo patrimonio di caratteristi, comprimari di lusso e monumentali spalle che la rivista, il teatro ed il cinema italiano ci ha offerto. Alcuni esempi: nelle scene comiche di Fracchia, certo, cera un leggendario Villaggio, ma io venivo rapito dalla bravura, dai tempi di Gianni Agus. In Amici Miei c un superlativo Tognazzi, chapeau, ma mi avessero chiesto quale ruolo fare avrei scelto sicuramente quelli di Gastone Moschin (lArchitetto Melandri) e Adolfo Celi (il Prof. Sassaroli). Nel celeberrimo sketch del vagone letto provate, se ci riuscite, a distogliere lattenzione dal pirotecnico Tot e concentratevi sulla bravura della spalla Mario Castellani alias lOnorevole Trombetta. Tra i conduttori di Canzonissima ci sono stati gli immensi Dorelli, Chiari, Manfredi ma a me locchio cascava su Paolo Panelli. Le realizzazioni professionali pi importanti? Beh, troppo facile rispondere Striscia lo striscione: per uno che ha sempre avuto la passione per il mondo del tifo e per il cabaret, riuscire a sintetizzare in un'unica innovativa rubrica calcio e comicit, fino a farne la

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costume, territorio & societ nazionali con Ambra Angiolini), la televisione in ogni sua forma e tipologia (la domenica pomeriggio, il preserale e la prima serata con Carlo Conti), la conduzione da solo (Crazy Camera su TMC), la conduzione in coppia (Multiclub su Raisat 2; Era Ora su Odeon e adesso Striscia la domenica con Valerio Staffelli), la sit com (La banda dello zecchino su Raiuno), la fiction (Carabinieri, La signora in giallo e la pi vista nella storia moderna dellAuditel: Papa Giovanni), fino alla scrittura vera e propria. Anche qui mi sono tolto grandi soddisfazioni: in unedizione dello Zecchino dOro di cui ero autore, scrissi uno sketch in cui misi a confronto due miei miti assoluti: mi inventai Don Camillo (Terence Hill) che confessava Topo Gigio. Il periodo pi critico? Poco prima della chiamata di Striscia stavo pensando di smettere; avevo gi fatto un sacco di cose e benino, ma il grande treno non passava mai; avevo il complesso di quello bravo ma sfortunato; oddio, pi che avercelo me lo facevano venire gli altri: Ma com che uno come te, che sa fare tutto, ma non sfondi davvero?. Volevano farmi un complimento, ma alla centesima volta che te lo senti dire, un po la domanda ti ferisce La forma espressiva - tra recitazione, scrittura, intrattenimento - in cui ti senti pi agio? La testa dice la scrittura, il cuore dice la recitazione, i fatti dicono lintrattenimento. Quale aspetto privato di Militello non conosce il pubblico e vorresti lasciar emergere? Lenorme lavoro che c dietro quei quattro minuti che si vedono in televisione e a quelle tre ore al giorno che si ascoltano alla radio. La dedizione, la meticolosit, la passione vera per questo lavoro. Un imbuto, una voragine di tempo, un prezzo che poi fatalmente scontano i miei affetti, i miei cari, i miei hobbies, spesso trascurati. E credo anche un pizzico di umanit e di antidivismo, ma questo sarebbe pi elegante che lo dicessero gli altri, per cui mi fermo. I progetti in corso? Con le due biciclettone attuali sulle quali sto pedalando con soddisfazione - Striscia e Carica - il tempo per la progettualit si ridotto di parecchio. Per io so che dietro langolo c un nuovo libro ed il ritorno in teatro con un one man show. Non sono per ancora in grado di dire quando girer langolo!

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pi seguita dItalia, direi che toccare settimanalmente il cielo con un dito. Questo merito va anche ascritto alla band di Striscia che ha saputo credere in me e valorizzarmi. Il progetto lo avevo gi proposto ad altre trasmissioni di successo con esiti negativi. Stesso discorso per il mio libro Giulietta na zoccola, lantologia degli striscioni pi divertenti dItalia, dopo un anno passato tra le promesse e gli abboccamenti delle case editrici pi rinomate, furono Gino & Michele con la loro Kowalski a credere nel volume e a farne un bestseller. Per un presente artistico-professionale cos importante e ben radicato il percorso sembra partito da molto lontano... vero: linizio teatrale sotto la rega di Proietti, la Scuola di teatro di Bologna (la stessa di Accorsi), i primi concorsi, le prima apparizioni televisioni (come ballerino!), la palestra di Vernice ed Aria Fresca, la dura gavetta delle piazze e delle sagre in tutta Italia, la basilare formazione nelle Reti regionali, il circuito di Miss Italia come conduttore, grazie alla Vegastar (dalle selezioni toscane sino alle prefinali

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DAcquasparta, eccellenza toscana nel settore calzaturiero presente sui pi importanti mercati internazionali, non poteva far mancare la sua presenza a Firenze in occasione di Pitti Uomo. Lazienda si distinta per la qualit delle creazioni e le scelte imprenditoriali: un organizzazione moderna ma flessibile e soprattutto attenta alle esigenze mutevoli dei mercati, orgogliosa di un marchio che unisce la forza della tradizione con lartigianalit del prodotto. In Toscana, a Scandicci, dove ha sede la societ e la Direzione Generale, opera una squadra di persone preparate, motivate e costantemente stimolate alla ricerca delle soluzioni migliori per la clientela. Limpegno pi importante per DAcquasparta

DACQUASPARTA A Pitti Uomo e nel mondo

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la ricerca mirata e accurata dei materiali e una particolare attenzione per anticipare le tendenze: questo lobbiettivo delle collezioni e quindi una costante della produzione. Nelle parole del Presidente Gabriele Beni limpegno e la forza di questa impresa: Con lo sviluppo del marchio e la crescita del nostro fatturato contribuiamo a portare un po di Toscana nel mondo, fino in Russia e Cina. Gli uffici - showroom in tutte le regioni italiane e in quasi tutte le capitali europee garantiscono un impegno per lo sviluppo della creativit e della professionalit del made in Tuscany nel mondo.
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di Debora Pioli
i tutte le cose misura l'uomo, di quelle che sono, per ci che sono, di quelle che non sono per ci che non sono. Protagora, esordi dell'umanesimo come filosofia occidentale. Pensieri desueti, si dir, materia difforme delle ere contemporanee, e parliamo proprio di pi ere, come di pi stagioni, tutte insieme. Una, volta alla quotidianit, l'altra all'immagine che se ne vuole dare attraverso le tele-visioni - le visioni che arrivano da lontano, distorte; realt parallele, virtuali - che paiono vissute anch'esse lontane dall'abitudine all'umanesimo. Soprattutto da parte di chi deve far quadrare i conti, si dir. Ma un dire non vero, anche questo; e da dismettere, questo s. Perch soprattutto chi deve far quadrare i conti ha l'obbligo - imperativo morale, quasi - di assumere l'uomo a misura di ogni cosa. Con un senso vasto e permeabile alle idee delle relazioni tra uomo e ambiente, eventi e corrispondenza di intenti; in un tutt'uno che definiamo cultura. Un 'dovere', questo senso della misura dell'uomo, che per alcuni non deve neanche essere ricordato come 'regola' imposta, perch dettata da un'indole propria e dalla spontaneit del credere e dell'operare; dell'intuire e del dare seguito all'intuizione. L'intuizione arrivata durante le celebrazioni della scorsa Santa Croce, in un incontro alla presenza dell'Arcivescovo Monsignor Italo Castellani e dell'amministratore delegato Alfredo Cariello. L'intuizione stata colta da Alberto Varetti, presidente della Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno. a realt, ci insegna Lei, va sempre semplificata. Ecco che per affrontare lopera di restauro della cappella del Volto Santo, sopraggiunge lidea di costituirne una planimetria con reticolo geometrico affinch la cittadinanza e tutti coloro che aderiscono alla colletta, possano avere chiaro, innanzi a s, il piano di intervento, sceglierne lentit. la prima volta che viene coinvolta la comunit in modo cos sistematico? una pratica molto in uso per i lavori di restauro delle grandi opere darte mitteleuropee. A Lucca ci sono dei precedenti similari - ricordo per il restauro dellorgano della cattedrale lannuncio un tasto per mille lire - ma non recenti. Questa

LA BAnCA AL FiAnCO Dei LuCCheSi per LA CAppeLLA DeL vOLtO SAntO

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Il dottor Alberto Varetti, presidente della Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno

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Nella formulazione dell'idea e nell'espressione dell'iniziativa a sostegno del restauro della Sacra Cappella del Volto Santo, sono risultate determinanti la sensibilit e la determinazione di sua Eccellenza l'Arcivescovo Monsignor Italo Castellani

ta dalle tante leggende - la citt di Lucca. La Cassa di Risparmio continuer ad avere cura di Lucca e dei lucchesi? La nostra localizzazione un valore che ci contraddistingue. Nel caso specifico del Volto Santo - simbolo della nostra Banca - un dovere maggiore avere un riguardo speciale. Ci siamo fatti artefici in prima persona dellintera operazione, creando un conto intestato allEnte Cattedrale sul quale concentrare le risorse allocate dai Lucchesi. La Cassa era gi intervenuta con un mutuo a valere su contributi della Fondazione per accelerare i lavori della Cattedrale. A pochi mesi dallavvio delloperazione a che punto siamo con le adesioni? Ad oggi cinquantamila euro li abbiamo investiti noi come Cassa di Risparmio; diecimila euro verranno versati dal Comune di Altopascio - che ha risposto immediatamente allinvito - e circa

reStAurO della CAppeLLA del vOLtO SAntO


ntro il 2012 sar possibile completare, grazie ai generosi finanziamenti della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, anche mediante laccollo di un mutuo concesso dalla apprezzabile disponibilit della Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno a tasso agevolato, i lavori di restauro della cattedrale di San Martino. Un motivo di grande soddisfazione per la comunit lucchese che vede cos accelerati i finanziamenti per il tanto atteso completamento dei lavori. Lintervento conservativo stato accuratamente progettato dalla Sovrintendenza di Lucca nellambito del restauro della Cattedrale e riporter allantico splendore lOpera del Civitali dove custodito il Volto Santo. In seguito a questa iniziativa nata anche la volont da parte dellEnte Chiesa Cattedrale di San Martino e della Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno, di aprire una raccolta fondi aperta a tutta la cittadinanza per finanziare il restauro della Cappella che custodisce il Volto Santo e successivamente di tutti gli altari contenuti allinterno della cattedrale. Per raggiungere questo scopo, necessario un impegno economico ulteriore. E da qui, lappello a tutta la comunit lucchese.

operazione fa fede al senso di partecipazione, responsabilit e consapevolezza da parte della comunit. Il Volto Santo particolarmente amato dalla cittadinanza lucchese. Basti pensare che il Santo protettore della citt San Paolino, eppure il Volto Santo segna il nostro credo e invita i fedeli ad una meditazione e ad un senso di appartenenza alla fede che ha una vitalit carica di emozione. Sul piano artistico una delle ultimi effigi del Cristo trionfatore; non sofferente, nudo e martirizzato. Un volto che sintesi sublime di umano e divino. Testimonianza di arte e di fede che onora, con la sua presenza - racconta-

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LA CAPPELLA DEL VOLTO SANTO, I DONI E GLI ORNAMENTI il volto Santo custodito in una cappella-tempietto allinterno della cattedrale. Lopera, eseguita dallarchitetto e scultore lucchese Matteo Civitali, si inserisce nella corrente di rinnovamento del secondo rinascimento. in seguito la cappella fu arricchita con statue ora custodite nel Museo della cattedrale. per essere rimasti immuni dal flagello della peste i Lucchesi, nellOttocento, offrirono in ringraziamento al volto Santo una lampada doro. il lume and ad aggiungersi ai numerosi altri che adornavano lesterno del tempietto. in una sala del Museo si possono ammirare alcuni dei pi preziosi doni offerti al volto Santo nel corso dei secoli. una campana, donata per il Giubileo del 1932 tuttora in uso.

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ventiduemila euro sono arrivati da parte della cittadinanza. Esiste una quota minima per la partecipazione? Con un versamento di cento euro si ha diritto ad un attestato di riconoscimento, ma si pu partecipare con qualsiasi offerta. Esiste un termine di scadenza? Secondo la stima degli esperti, vorremmo concludere i lavori nel giro di un biennio. E laddove, attraverso la colletta, non ci fosse la copertura dei costi preventivati, la Fondazione ha promesso di erogare quanto mancante, cos da rispettare questa tempistica ragionevole e festeggiare insieme. Siamo positivi: laddove inve-

Come partecipare alla Raccolta Fondi

hi volesse contribuire a questo importante restauro potr farlo attraverso un bonifico del valore non inferiore ad euro cento, da accreditare sul conto corrente intestato a : Ente Chiesa Cattedrale di San Martino - Restauro Volto Santo. A fronte di tale donazione verr rilasciato un attestato che certificher lavvenuto versamento per questa significativa opera. In particolare il certificato riporter simbolicamente la porzione di cappella che verr restaurata con il contributo, porzione che sar individuata attraverso lincrocio dato dalle lettere e dai numeri riportati sul pannello presente in Cattedrale. Infine, per chi volesse, sar inoltre possibile effettuare delle offerte libere direttamente in Cattedrale durante gli orari di apertura.

Coordinate bancarie IBAN: IT49 - N -06200-13701-000000002010 sul conto corrente dell'Ente Cattedrale presso la Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno Spa. ce si superasse la quota preventivata? In quel caso ci sono gli altari vicino alla Cappella che aspettano anchessi restauro. Con lidea del reticolato, un contribuente, pu quindi decidere che parte restaurare. Si tratta di interventi strutturali? Assolutamente no, e soprattutto non sono previsti interventi sul Volto Santo. Si tratta principalmente di unoperazione di ripulitura, per togliere la patina attuale e riportare il tutto alloriginario splendore. Oltre a questo, ci saranno altri piccoli ritocchi, come alcune tessere di majolica da sostituire, dorature da ravvivare... In conclusione, un ulteriore messaggio per coinvolgere nelliniziativa i lettori di Living... Ritengo sia impossibile non avvertire, indipendentemente dal culto di fede, la concentrazione di pensieri, inni, preghiere e quindi psiche e volont trattenuta da quelle pietre, dai quei metalli, da quel luogo. Adoperarsi per la sua manutenzione e preservazione un gesto di riconoscimento verso noi stessi; per ci che vorremmo restasse di noi. Azioni, non solo intenzioni. Segni e tracce della nostra dedizione; della nostra volont. Storia di noi.

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tutela e valorizzazione del territorio


di Andrea G. Lombardi, foto Studio AF
ra le aree toscane di maggior pregio paesaggistico oltre che storico e naturale, la Garfagnana ha sicuramente un primato di bellezza e conservazione invidiabile. In questarea a nord della Toscana al confine con l'Emilia, si pu trovare una grande variet di proposte sia naturalistiche che culturali come raramente se ne trovano in Italia. Ma questa disponibilit non frutto del caso, piuttosto il risultato di un lavoro silenzioso ma proficuo che istituzioni e uomini portano avanti sul territorio. Una di queste istituzioni il G.A.L. Garfagnana Ambiente e Sviluppo. Chiediamo al suo Presidente Luigi Favari di spiegarci che cosa il G.A.L. e di cosa si occupa. Il G.A.L. Garfagnana Ambiente e Sviluppo nato nel 1991 con lo scopo di programmare e gestire risorse per lo sviluppo rurale con la prima fase dell'Iniziativa Comunitaria Leader 1. Il G.A.L. una societ consortile pubblica privata inizialmente la parte pubblica era rappresentata dalla Comunit Montana Garfagnana dal Comune di Gallicano e Castelnuovo di Garfagnana la parte privata rappresentata dalle organizzazioni di categoria interessate al tema dello sviluppo rurale quindi dalle organizzazioni agricole, artigiane, del movimento cooperativo e del commercio e turismo. La struttura societaria era determi-

G.A.L. GArFAGnAnA

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nata dal regolamento Comunitario di riferimento. Oggi la societ si estesa ad altre aree rurali della provincia di Lucca e della provincia di Pistoia diventando un G.A.L. interprovinciale. Lei personalmente da quanto tempo ricopre la carica di presidente e quali sono le sue responsabilit nella societ? Nella prima fase di Leader 1 ero un tecnico animatore economico - cos ci definisce l'Unione Europea - poi dal novembre 1997 sono diventato Presidente della societ. Il mio ruolo copre le responsabilit di qualsiasi presidente di societ consortile, tra cui quello di gestire i fondi pubblici emanati dallUnione Europea tramite la Regione Toscana con trasparenza ed efficienza. Inoltre in questi anni ho avuto il ruolo tecnico-politico di far crescere la societ non solo come strumento di applicazione del metodo oggi definito Leader ma di creare una struttura in grado di rappresentare un punto di riferimento della realt locale anche con altri progetti, diventando una sorta di agenzia di sviluppo per il territorio di competenza.

Chi sono le persone che assieme a lei costituiscono il G.A.L. e permettono allente di operare sul territorio? Come ho appena detto la societ ha oggi pi settori: il settore Leader ha come responsabile tecnico amministrativo Stefano Stranieri che dirige il settore. Stranieri opera nel settore da 20 anni ed la figura professionale che ha progettato e programmato tutte le fasi Leader. Poi abbiamo cinque animatori che svolgono una continua attivit di animazione economica sul territorio e un responsabile amministrativo generale, il dottor Andrea Mentasti. Il settore turismo diretto dalla dottoressa Antonella Poli con due collaboratrici che si occupano nello specifico del progetto Ponti nel Tempo e dellufficio di coordinamento del Turismo Rurale nel centro di Castelnuovo di Garfagnana e altri progetti specifici. Dottor Favari, quali sono i progetti pi importanti realizzati dal G.A.L. in questi anni? Il G.A.L. ha programmato e ge-

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costume, territorio & societ stito 4 fasi di Leader (Leader 1, Leader 2, Leader Plus e Asse 4 Metodo Leader 2007-2013) per un totale di investimenti sul territorio di circa 20 milioni di euro pi 11 milioni di programmazione attuale. Ma l'aspetto pi importante che Leader non solo un'azione economica in termini di risorse ma ha nella sua applicazione una strategia innovativa di sviluppo. I progetti sono molti ma tengo a sottolinearne alcuni a conferma che la nostra azione non solamente di sostegno ma un'azione che tende a portare sul territorio innovazione. Come G.A.L. nella scorsa programmazione abbiamo realizzato un progetto di cooperazione transazionale sullo sfruttamento delle biomasse forestali come fonte di calore prendendo esperienze gi avviate in altre aree rurali sia in Italia che in Europa. A seguito di questo in Garfagnana e nello specifico nel Comune di Camporgiano si realizzato il primo impianto a biomasse forestali del centro Italia diventando progetto pilota per il territorio e per tutta la Regione Toscana. In cosa consiste invece il progetto Cammini dEuropa? L'altro intervento significativo stato il progetto Cammini d'Europa, progetto che ha voluto esaltare il nostro territorio attraverso la valorizzazione della via Francigena dal punto di vista storico e culturale. Queste sono le azioni pi significative di una strategia di sviluppo che tende a valorizzare un territorio attraverso le sua vocazione e particolarit. Abbiamo sviluppato e finanziato in questi

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anni azioni riguardanti il recupero del patrimonio ambientale e culturale dell'area, interventi alle imprese turistiche, artigiane, agricole e commerciali, tutte azioni che sono emerse dalla nostra principale caratteristica che quella di realizzare un azione di programmazione dal basso coinvolgendo tutte le parti sociali e economica del territorio. Pu spiegare ai nostri lettori qual il significato dell acronimo 'Leader' e dirci che cosa c' dietro a questa sigla ? Liniziativa Comunitaria Leader ha raggiunto con il Leader Plus la sua maturit; tanto che nel periodo di programmazione 2007-2013 divenuta metodo di programmazione per tutta la politica di sviluppo rurale. Innanzitutto Leader significa Liasons Entre Actions de Dveloppement de lconomie Rurale (collegamenti tra azioni di sviluppo dell'economia rurale) e sette sono le caratteristiche principali che permettono di definire la metodologia Leader: 1. le strategie di sviluppo sono basate sulle esigenze locali; 2. l'approccio dal basso verso l'alto (bottom-up); 3. la gestione affidata a partenariati fra settore pubblico e privato: i Gruppi di Azione Locale (G.A.L.); 4. mira a facilitare linnovazione; 5. si basa su azioni integrate e multisettoriali; 6. mira alla creazione di reti; 7. prevede forme di cooperazione. Cosa prevede il programma attuale e quali gli interventi principali? Per il 2011 concluderemo a breve listruttoria dei bandi emessi nel 2010, che prevedevano interventi per i centri commerciali naturali, commercio, artigianato, turismo e impianti a biomasse. Nelle prossime settimane partiranno i bandi per interventi nel settore della Cultura e Sociale, tutto per un importo complessivo di 5.500.000 .

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CApitAnerie di pOrtO & FeDerALiSMO DeMAniALe


di Paride Pieraccini

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Ammiraglio Ispettore Capo CP Marco Brusco tore Marittimo della Toscana, il Contrammiraglio (CP) Ilarione DellAnna. La platea era inoltre arricchita da importanti operatori del diritto, magistrati ed avvocati, tra i quali il dottor Ferro, Presidente del Tribunale di Lucca, il dottor Boragine, Presidente del Tribunale di Viareggio, il dottor Manzione gi sostituto presso la Procura di Lucca ed attualmente Procuratore presso la Procura di Alba ed il dottor Mariotti sostituto presso la Procura di

rande successo di pubblico ha riscosso il convegno organizzato dalla Capitaneria di Porto - Guardia Costiera sui temi della portualit turistica e del federalismo demaniale. Il dibattito che si svolto nei locali del Club Nautico di Viareggio ha visto la presenza di numerose autorti civili e militari. A testimonianza dellimportanza e dellattualit dellargomento, hanno partecipato numerosi ed illustri relatori come il Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Capo (CP) Marco Brusco, viareggino dadozione visto e considerato i suoi lunghi trascorsi in riva al Tirreno, lavvocato Ri-

ghi, presidente del Club Nautico ed il professor Morbidelli. Erano presenti in sala la Vice Prefetto Vicario di Lucca, dottoressa Maria Laura Simonetti,

il Questore dottor Francesco Nicola Santoro, lAmmiraglio di Squadra Cristiano Bettini, Capo Ufficio Generale del Personale della Marina Militare ed il Diret-

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Lucca. Presenti anche numerosi rappresentanti delle amministrazioni locali e molti operatori del settore. Dopo il saluto del Comandante della Capitaneria di Porto di Viareggio, il Capitano di Fregata (CP) Pasquale Vitiello hanno avuto inizio i lavori. Lavvocato Righi ha sintetizzato esaustivamente il quadro normativo che ha portato alle soglie dellattuale federalismo demaniale. A seguire il professor Morbidelli ha evidenziato le attuali problematiche di natura costituzionale riguardanti lattuazione del federalismo. Particolarmente incisivo e di rilievo poi lintervento del Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, lAmmiraglio Ispettore Capo (CP) Marco Brusco. Il numero uno delle

Capitanerie ha infatti ribadito la centralit della Guardia Costiera in materia di propriet demaniale, anche come punto di riferimento per lutenza relativamente alle problematiche emergenti in ordine allapplicazione delle direttive comunitarie in materia. Non da meno lAmmiraglio Brusco ha sottolineato la figura chiave dellAutorit marittima che, nei porti laddove non presente lAutorit Portuale, tra cui il porto di Viareggio, svolge le funzioni anche di questultima. Autorit marittima che si pone, quindi, ancor oggi, come interlocutore di primo piano per gli aspetti relativi alle materie di natura demaniale, cantieristica e turistico ricreativa, in considerazione anche della specialit e dellesperienza maturata dagli

uomini in divisa blu che per quasi 150 anni hanno amministrato tale materia. Centralit del Corpo delle Capitanerie di Porto che rimarcata, come preannunciato dal Comandante Generale, dalla prossima audizione che lo vedr attore principale nella Commissione Parlamentare che attualmente si sta occupando della revisione della legge del sistema portuale italiano (Legge 84/94). Nel coinvolgente dibattito seguito, particolarmente apprezzati sono stati gli interventi dellavvocato Edoardo Brusco che ha toccato il tema riguardante i canoni demaniali e dellavvocato Ettore Nesi che ha evidenziato le problematiche relative alla valutazione dimpatto ambientale nella realizzazione dei porti turistici.

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Da sinistra: il Questore di Lucca, dottor Francesco Nicola Santoro; l'Ammiraglio di Squadra, Cristiano Bettini, il Vice Prefetto Vicario di Lucca, dottoressa Maria Laura Simonetti, il presidente del Tribunale di Lucca, dottor Gabriele Ferro

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150 anni di attivit

tenuCCi
in famiglia si avventur nel commercio facendo nascere in Piazza San Michele la Cappelleria e pellicceria, prestigioso negozio di lusso in cu si potevano acquistare i mitici Borsalino, i copricapo simbolo di classe e signorilit per gli uomini di intere generazioni. Poi il passaggio del testimone a favore del figlio Umberto, il quale nel 1918 decide di trasferire lattivit in quella che oggi la sede storica, al civico 54 di via Fillungo. Il figlio Giorgio eredita anche tutto lentusiasmo che occorre per animare nuove intrepide iniziative: nel 1924 si getta senza rete, e i risultati gli daranno ben presto ragione, nel comparto dellabbigliamento maschile mentre sua moglie

a storia e il merito partono da Ferdinando Tenucci, che per primo

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n volume originale che mutua la copertina dal vecchio giornale di moda riservato alle dame pi esigenti che usc nelle edicole lucchesi tra il 1832 e il 1847: con questa pubblicazione la famiglia tenucci celebra i 150 anni della propria attivit, attualizzando la concezione del commerciante che vive la sua professione in un rapporto di ampio respiro con la citt, a conferma di un atteggiamento culturale aperto e della versatilit di un'indole che si adatta ai mutamenti delle mode senza perdere la propria identit. un omaggio alla citt, per ricordare quanto Lucca fosse presente e conosciuta nel mondo, e quanta parte del mondo abbia attraversato la nostra citt.

Oggi Umberto Tenucci gestisce in prima persona il negozio di Via Fillungo, la moglie Carla si occupa del punto vendita di abbigliamento femminile in piazza dellArancio, il figlio Carlo gestisce il punto vendita di Via Beccheria dedicato allo sportswear e suo fratello Giorgio il negozio di fronte alla sede storica al numero 81 di Via Fillungo, per

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Lidia lo affianca con il laboratorio di pellicce, unattivit che verr soppiantata dallultimo apprezzatissimo acquisto: la moda donna. Unescalation di successi dovuta alla sensibilit con la quale i proprietari hanno saputo nel corso del tempo sintonizzarsi con la clientela mantenendo fermi i punti cardine di unattivit basata sulla sobria ricercatezza di uno stile inconfondibile. Ciascun membro della famiglia Tenucci ha saputo investire con il cuore, impiegando tempo e passione.

luomo e la donna che cercano un punto di incontro tra il classico e le linee fashion. Tanti volti della stessa personalit, oggi giunta alla quinta generazione della stessa famiglia.

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Amii StewArt Concerto memorabile


foto Alcide

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ormai tradizionale Concerto di Natale della filarmonica G. Luporini di S. Gennaro, impreziosito dalla presenza straordinaria di unartista di prestigio internazionale come Amii Stewart, questanno ha raggiunto il suo apice di entusiastica partecipazione e di consensi.

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Alla manifestazione, organizzata con il contributo del Comune di Lucca, della Provincia e della Fondazione CRL, oltre che di importanti sponsor privati, hanno assistito le maggiori autorit e personalit cittadine. Una grande soddisfazione per il presidente Romano Citti, per il direttore Giampaolo Lazzeri, per tutti i musicanti

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e per il St. Jacobs Choir diretto da Massimo Bracci. Lintervento di Amii Stewart, ambasciatrice dellUnicef, personalit di notevole spessore umano ed interprete eccezionale, rester a lungo nella memoria di coloro che hanno affollato il teatro del Giglio.

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il concerto di Capodanno e lasta darte de Il Ciocco

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umeri da record per il concerto di capodanno del Ciocco, quasi mille spettatori, unasta di quadri con le opere di quaranta artisti, pi di sedicimila euro raccolti a favore della cittadella sanitaria di Muhura in Rwanda e ladesione del Capo dello Stato che ha concesso uno speciale premio di rappresentanza agli organizzatori.Per il secondo anno siamo ospiti di questo teatro straordinarioha detto il maestro Domenico Pierini incontrando i giornalisti tra il primo ed il secondo tempo- una collaborazione che ci auguriamo duri nel tempo e che coinvolga un territorio che ha una cos straordinaria passione per la musica come quello della provincia di Lucca. Applausi scroscianti per lui e per i Cameristi del Maggio Musicale Fiorentino che hanno cominciato il concerto con lesecuzione dellInno di Italia, per passare poi alle arie pi celebri della Traviata e concludere infine con Souvenir de Florence di Pyotr Ilyich Tchaikovsky. Ad arricchire lundicesima edizione del concerto, organizzato dalla Misericordia di Castelvecchio Pascoli, anche unasta di quadri, curata da Filippo Lotti, che ha visto ladesione di 40 artisti, che hanno donato le loro opere a favore del villaggio ruandese gestito dalla ong Amatafrica e dal medico garfagnino Lido Stefani.

(foto giornaledibarganews.it)

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il concerto di epifania della Loggia Burlamacchi


er l'ottavo anno consecutivo l'Associazione culturale Il Pellicano, per conto della Loggia Francesco Burlamacchi numero 1113 all'Oriente di Lucca ha organizzato il concerto di beneficenza nel giorno di Epifania . L'auditorium di San Romano, al pieno di un pubblico numeroso, attento ed entusiasta, alla presenza delle massime cariche massoniche regionali, ha salutato il nuovo anno sottolineando i valori della solidariet e della cooperazione. Dopo l'esecuzione dell'Inno di Mameli, in un racconto condotto tra suggestioni liriche ed evocazioni storiche, sono stati protagonisti della serata i due grandi Maestri, Puccini e Verdi. Le arie d'opera sono state eseguite dal soprano Carmen Sols e il tenore armeno Khachatur Badalyan, due valentissimi artisti richiesti e applauditi dai principali teatri europei. Ad accompagnarli al pianoforte, dal Maggio Musicale Fiorentino, il Maestro Andrea Severi. Anche quest'anno - ha ricordato

l'assessore alle politiche sociali Claudio Monticelli a cui stato consegnato il ricavato della serata ringraziamo gli organizzatori e tutti i presenti per la sensibilit dimostrata e l'impegno finalizzato al sostegno delle nostre attivit.

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i gal di Puccini e la sua Lucca

utto esaurito e pubblico in piedi nell'auditorium di San Romano per i gal orchestrali organizzati da Puccini e la su Lucca festival in collaborazione con la Brittannia Cultural Association. Applauditissime le esibizioni che hanno salutato l'ultima notte dell'anno: quella dei ballerini di tango della compagnia Tangorubio, dello Swing Trio e della Strauss Konzert Orchestra, diretta da Andrea Colombini. Tra il pubblico il sindaco di Luc-

ca e il presidente Stefano Baccelli che hanno lodato l'iniziativa e il Festival che tutti i giorni tiene alto il nome di Puccini a Lucca da quasi otto anni. Altrettanto entusiasmo ha riscosso il Gal lirico dedicato a Giacomo Puccini il primo di gennaio, secondo tradizione europea. Sempre eseguito dalla Strauss Konzert Orchestra con la partecipazione Silvia Pacini (soprano), Nicola Mugnaini (tenore) e Tommaso Corvaja.

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AtMOSFere BArOCChe agli uFFiZi


a cura di Oriana Rispoli

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a musica barocca eseguita con strumenti antichi, negli ultimi anni, sta conoscendo una grande fortuna di pubblico in tutta Europa. LItalia ha visto fiorire nuovi festival e gruppi strumentali e vocali, sotto la guida di musicisti dotati di acume filologico oltre che di raffinate doti interpretative. Tra i gruppi emergenti in questo ambito, spicca lEnsemble Nuova Cappella di Palazzo guidato dal giovane musicista lucchese Jonathan Brandani, che nel 2010 ha ricevuto a Vienna, dalle mani del presidente della Repubblica austriaca, il prestigioso premio Theodor Krner Fonds proprio per le sue ricerche innovative sulla tradizione musicale lucchese del Sei e Settecento. Brandani, diplomato in pianoforte in Italia e in direzione dorchestra e composizione in Austria, si specializzato tra laltro nella teoria e nella prassi esecutiva barocca, e per costituire lEnsemble Nuova Cappella di Palazzo ha chiamato i migliori cantanti e strumentisti barocchi, affermati internazionalmente. Lo scorso 20 dicembre si quindi tenuto un evento speciale a Firenze, nel settecentesco Salone Magliabechiano degli Uffizi, con la partecipazione di un folto pubblico (presente nonostante le difficolt create dallabbondante nevicata dei giorni precedenti) e di note personalit della cultura: lEnsemble Nuova Cappella di Palazzo ha presentato, in prima ripresa moderna, le musiche dei compositori lucchesi che operavano a Firenze allinizio del Settecento. La scena musicale fiorentina di quegli anni era straordinariamente vivace e dinamica, ricca di relazioni con musicisti e compositori di tutta Europa, che trovavano nella corte e negli ambienti nobiliari occasioni per

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Il controtenore siriano Razek-Franois Bitar

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Lucia Napoli creare ed eseguire le proprie opere. Il concerto Lo splendore e il sacro. Musica al tempo del Gran Principe Ferdinando mirava infatti a valorizzare larte dei musicisti lucchesi che, entrati a fare parte del gruppo dei virtuosi da camera, attorniavano il Principe Ferdinando III, straordinario cultore delle arti e della musica, nella sua villa di Pratolino, e che con strumenti musicali di raffinata fattura e suono, allietavano in ogni circostanza la sua vita quotidiana.

LEnsemble ha concentrato lattenzione sulle composizioni di ispirazione religiosa, che coinvolgono voci e strumenti in un continuo dialogo virtuosistico. Espressione avvincente di unattenzione agli affetti, alle pulsioni e al sentire contrastato dellanimo umano, i brani in programma non hanno mancato di sorprendere per la loro inaspettata attualit. Nel concerto fiorentino hanno avuto particolare rilevanza le arie delloratorio Le passioni convinte di Giuseppe Montuoli, musicista lucchese fino ad oggi ingiustamente dimenticato, che fu Maestro della Cappella di Palazzo della Repubblica di Lucca e, come si gi detto, Virtuoso da Camera del Gran Principe Ferdinando. Montuoli fu apprezzatissimo dal Principe, come sappiamo dalla regolare corrispondenza intercorsa tra i due a partire dal 1704, ricca di testimonianze sul favore che la musica del compositore lucchese godeva alla corte medicea. NellOratorio Le passioni convinte, composto nel 1720, Montuoli mette in musica con rara forza espressiva e fantasia non comune il cammino delluomo verso lelevazione spirituale: personaggio principale delloratorio il Cuore, tentato con forza e messo alla prova da Ira e Amore, ma sostenuto dalla Grazia. Linterpretazione era affidata alle voci di Giulia Peri (soprano), Lucia Napoli (soprano), Antonio Giovannini (contraltista) e Razek-Franois Bitar (contraltista). Gli stessi interpreti, inoltre, han-

no dato voce agli estratti da un altro oratorio, La nascita della Madonna di Giovanni Antonio Canuti, successore di Montuoli alla conduzione della Cappella di Palazzo lucchese e anchegli attivo nellambiente musicale fiorentino. Il programma della serata ha offerto, ancora, il Concerto Grosso op. 2 in re maggiore Francesco Geminiani, compositore lucchese e virtuoso violinista di fama internazionale, poi musiche di Giacomo Puccini senior e Tommaso Breni. previsto a Lucca per Pasqua un nuovo concerto diretto da Jonathan Brandani, segnalato attraverso il sito dellAssociazione culturale Nuove Tendenze (www.nuovetendenze.org) che cura in esclusiva lattivit dellEnsemble Nuova Cappella di Palazzo.

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Febbraio

LA tOSCAnA A teAtrO
di Igor Vazzaz

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baglia chi crede che per seguire opportunamente la realt teatrale italiana si debba di necessit frequentare Roma, Milano o altri grandi centri urbani. Il teatro arte interstiziale, affidata alle persone, al lavoro sul territorio, alla capacit di sedimentare uno sforzo nel tempo. Ed per questo che la Toscana, fuori dalla consueta e ormai frusta retorica autoreferenziale, vanta situazioni virtuose, in collocazioni spesso periferiche. Del resto, i Premi Ubu (maggior riconoscimento italiano per le arti sceniche) assegnati negli ultimi anni (ai Sacchi di Sabbia, eccellente compagnia pisana, a Inequilibrio, Festival della Costa degli Etruschi, ad Armando Punzo, regista e principale artefice della volterrana Compagnia della Fortezza) testimoniano una vivacit innegabile, nonostante siano questi tempi di gravissima crisi in fatto di investimenti e attenzione. Venendo al dunque, febbraio , da sempre, uno dei mesi pi intensi per la scena, dato che le stagioni teatrali sono nel momento di massima intensit. Ecco, dunque, un vademecum che, senza pretesa desaustivit, rappresenta comunque una proposta circa le cose pi interessanti da andare a vedere. Iniziamo proprio da un teatro minuscolo che, da ventanni, presenta spettacoli daltissimo livello: si tratta del Francesco di Bartolo, a Buti, che ospiter la compagnia Le Belle Bandiere con Lamante di Pinter il 2 febbraio, mentre il 9 sar la volta di Motus, compagnia di teatro sperimentale ormai celebrata a livello internazionale, con il terzo capitolo della rilettura di Antigone, intitolato Iovadovia, con Silvia Calderoni, miglior attrice under 30 nel 2009. Da vedere. Al Giglio di Lucca, per contro, due spettacoli assai diversi tra loro: il cinematografico Tutto su mia madre, con Elisabetta Pozzi ed Eva Robins, ispirato allomonimo film di Almodovar, e Il bugiardo, testo goldoniano per la direzione di Paolo Valerio. Ornella Muti, al fianco di Pino Quartullo, calcher invece le tavole dellAlfieri di Castelnuovo Garfagnana, venerd 4, con Lebreo, in quello che stato, nella stagione scorsa, il suo debutto sulle scene. Dal 3 al 6 febbraio, il Fabbricone di Prato ospiter Piazza

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Love Machines dItalia, dallomonimo romanzo di Antonio Tabucchi, regia di Marco Baliani; il 3 febbraio, al pontederese Teatro Era, sar invece la volta del grande Carlo Cecchi con la rilettura del Sogno di una mezza estate di Shakespeare; poco distante, alla Citt del Teatro di Cascina, lottimo Alessandro Bergonzoni incanter gli spettatori che, sabato 5 febbraio, assisteranno allallucinata affabulazione di Urge, ultima sua performance allinsegna dellesplorazione onirica del linguaggio. Gli amanti della ricerca teatrale di certo non mancheranno di assistere ai due spettacoli offerti da Pippo Delbono, altro nome illustre della Elio Gian Burrasca nostra ricerca scenica a livello internazionale: Barboni,

sempre alla Citt del Teatro, il 14 febbraio, e La menzogna, al Fabbricone di Prato, dal 15 al 20. Marco Paolini sar invece ospite del Teatro Garibaldi di Carrara, il 15 e 16, con il monologo ITIS Galileo. Al Metastasio di Prato, inoltre, per una sola replica, il 20, andr in scena I beati anni del castigo, regia di Luca Ronconi, mentre, dal 23 al 27, sar la volta di due vecchie volpi del nostro teatro quali Eros Pagni e Ugo Pagliai, impegnati in coppia nel beckettiano Aspettando Godot con la regia di Mario Sciaccaluga. Non finita: al Puccini di Firenze, la danza atletica della compagnia Katakl sar di scena con Love Machines (3 e 4), seguir poi il leccese Mario Perrotta, con la solo omerico LOdissea (18 e 19); Alessandro Gassman sar di scena al

Goldoni di Livorno (22 e 23) con Roman e il suo cucciolo, fresco vincitore ex aequo del premio Ubu come miglior spettacolo 2010, di cui interprete e regista. Da segnalare anche il Giamburrasca interpretato da Elio (senza le sue Storie Tese), al Manzoni di Pistoia, il 20 febbraio; nella stessa data, Santos escursione tra calcio e malavita firmata da Roberto Saviano, al Goldoni di Livorno. Infine, un allestimento assai particolare: i gi citati Sacchi di Sabbia e il disegnatore Gipi saranno in scena con Essedice, bellissima messinscena ispirata a uno dei suoi famosi fumetti, con le meravigliose maschere realizzate da Ferdinando Falossi: il 24 febbraio, al Rossini di Pontasserchio. Come si diceva allinizio, c solo limbarazzo della scelta.

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Tutto su mia madre

Aspettando Godot

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Quando amministrazione fa rima con teatro, arte e cultura


di Luca Costa
an Vincenzo come terra di cultura e di molteplici iniziative. Un luogo in cui teatro, arte, natura ed amore per il sapere si danno la mano in una preziosa sinergia. Ne abbiamo parlato con il ViceSindaco della cittadina toscana, Fabio Camerini. Camerini nato a Rosignano Marittimo il 7 giugno 1951 e risiede dalla nascita a San Vincenzo. coniugato con tre figli: Simone, Francesco, Chiara. E laureato in Scienze Biologiche ed insegnante di scienze matematiche presso la Scuola Media di San Vincenzo. Dal 1999

SAn vinCenZO
al 2004 ha svolto il ruolo di Consigliere comunale del Comune di San Vincenzo, nonch di Presidente della commissione Sicurezza, sociale, sanit, scuola, cultura e sport. Tra il 2004 ed il maggio 2007 stato nuovamente consigliere comunale, mentre dal maggio 2007 ha ricoperto il ruolo di Assessore alla Pubblica Istruzione, Sociale e Sanit, insieme alla carica di Vice-Sindaco, funzione che ricopre tuttora, insieme al ruolo di Assessore alla Pubblica Istruzione, Cultura, Eventi Istituzionali. Vice-Sindaco, quali sono le principali iniziative culturali a San Vincenzo per lanno 2011? San Vincenzo possiede tre luoghi di eccellenza, dove poter svolgere attivit culturali in modo diversificato. Il Teatro Verdi, dove questanno continuer la programmata stagione teatrale e lirica. La Biblioteca, che oltre al normale lavoro del prestito librario, organizzer una serie di appuntamenti, che gi da alcuni anni la caratterizzano, come Il Festival del libro e Il laboratorio di scrittura creativa. La Torre, edificio storico per eccellenza del nostro Comune, dove si svolgeranno mostre di pittura, concerti di

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musica classica, presentazione di libri, conferenze di varia natura. E, proprio nei locali della Torre continuer lintensa attivit del Circolo Culturale Sciarada, con cui lamministrazione ha stipulato una convenzione, che prevede incontri settimanali con esperti su tematiche che vanno dalla scienza alla letteratura, dalla danza alla medicina, dalla storia locale alla musica. Inoltre nel periodo estivo, nel giardino della Torre, verr riproposto Arte, Musica, Parole, un insieme di eventi culturali che riguarderanno mostre di pittura, incontri musicali di vario tipo (musica classica, folk, popolare, lirica), incontri con autori di libri, conferenze con professori universitari. Quali sono gli eventi principali che riguardano la stagio-

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ne teatrale di San Vincenzo? La stagione teatrale si aperta con Giobbe Covatta, che ha portato in scena Trenta, spettacolo che si ispira ai trenta articoli della carta dei diritti delluomo. Il suo recital, che ha avuto un grande successo con il teatro esaurito, si inquadra bene in quellordine di idee di cui dovr essere portatore il Teatro Verdi: accanto alla piacevolezza dellevento mai dovr mancare anche lo spunto per una riflessione. Seguiranno altri otto appuntamenti che spazieranno dal cabaret al teatro di ricerca, dalla danza alla pantomima, dalla commedia al teatro classico. E ci sar spazio anche per una stagione lirica con cinque proposte ed un emozionante recital di Giuseppe Ayala sugli anni trascorsi con Falcone e Borsellino. Quali sono i principali cenni storici relativi al Teatro Verdi? Il Teatro Verdi stato inaugurato il 1 gennaio 2010 con il concerto di Capodanno, dopo quasi quattro anni di lavori di ristrutturazione. Esso ha una capienza di 177 posti distribuiti su due livelli: platea e galleria. Inoltre, oltre ai camerini, presente una grande sala di 90 metri quadri per le prove. Il locale era stato chiuso negli anni Ottanta, quando svolgeva la funzione di cinema. La tradizione teatrale a San Vincenzo antica: basti pensare che, nel lontano 1925, sempre nello stesso locale, ma con la denominazione Teatro della Pubblica Assistenza, and in scena per la prima volta la brillante operetta La zia di Carlo. Gli anni successivi furono caratterizzati da una intensa attivit teatrale fino al 1944, quando il teatro aveva acquisito la denominazione odierna. Che cosa significa, per lei, avere la delega alla cultura in

unamministrazione locale? Per me avere la delega alla cultura motivo di grande soddisfazione e nello stesso tempo di grande responsabilit: soddisfazione perch lambiente a cui mi sento pi legato; responsabilit perch in questo campo facile commettere errori. Io parto dal concetto che la cultura il possesso di tante cognizioni, di tante tessere da mettere insieme: labilit di un amministratore sta nel trovare il giusto equilibrio tra le varie parti e questo non sempre scontato. E poi, in questo periodo di scarse risorse economiche, diventa sempre pi arduo conciliare proposte e qualit, anche se, almeno fino ad oggi, la cultura per questa Amministrazione stata vissuta come una priorit. Il Comune di San Vincenzo ha sviluppato e prevede per il futuro iniziative culturali che coinvolgano le scuole? Nella convinzione che istruzione e cultura rappresentano un binomio inscindibile, lAmministrazione Comunale ha un forte legame con tutte le scuole cittadine. Ad esempio gi da due anni abbiamo stipulato una convenzione con la nostra banda, che prevede corsi per linsegnamento di uno strumento musicale allinterno delle scuole elementari. Inoltre stanno partendo proprio in questi giorni i laboratori teatrali e cinematografici in collaborazione con il gestore del Teatro Verdi, dove sono coinvolti circa 400 alunni di scuola materna, elementare e media. Ma vorrei anche ricordare che, durante lanno scolastico, in occasione di ricorrenze particolari come il giorno della Memoria o la Festa della Toscana, lAmministrazione comunale propone agli insegnanti progetti culturali.

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CApAnnOri, un territorio da scoprire per le sue peculiarit

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n territorio, vasto, sfac- ano conosciuti anche fuori dalla chitettoniche del passato vissuto cettato, ricco di tradizio- realt regionale. Uniniziativa da quei muri e da quei giardini. ni e di luoghi suggestivi: che ha incontrato il favore di turi- Come amministrazione, abbiaquesto il biglietto da visita di Ca- sti e visitatori Matrimoni in vil- mo scommesso molto sulla vapannori, un Comune che negli la, un progetto di valorizzazione lorizzazione del territorio attraultimi sei anni ha saputo trovare del Capannorese che si combi- verso la messa in vetrina delle i canali giusti per farsi conoscere na perfettamente con lambizio- sue bellezze, a cominciare proanche a livello nazionale e inter- ne di molte coppie di sposarsi prio dalle ville. I numeri ci stanno nazionale. allinterno di una cornice unica. dando ragione: gli stranieri che Da un lato, Capannori oggi rap- Negli anni, infatti, la richiesta di scelgono Capannori come tappresenta un modello in materia celebrare il matrimonio in una pa delle vacanze o come posto di politica ambientale; allo stesso location suggestiva e storica- da sogno in cui celebrare il protempo possiede un patrimonio mente significativa aumentata. prio matrimonio sono in costante naturalistico, storico e culturale Le nostre ville - dice il sindaco crescita. Per questo, ringrazio di assoluto prestigio che lo ha Giorgio Del Ghingaro - rappre- anche i proprietari delle dimore reso una meta sempre pi attra- sentano un patrimonio storico storiche che, con entusiasmo ente per quei turisti amanti del culturale di assoluto prestigio. e passione, hanno aderito alla verde, della cucina tipica e delle Ciascuna dimora esprime il fa- nostra proposta di trasformascino e mostra particolarit ar- re questo comune in una meta passeggiate in collina. appetibile per il turismo di Il Comune di Capannori, qualit. Le risorse naturainoltre, s reso disponibile Il Comune sta portando avanti listiche, paesaggistiche e a promuovere una strategia storiche in nostro possesso di marketing del patrimonio una strategia di marketing sono innumerevoli. Attrae del territorio in accordo territoriale che coinvolge le verso la loro valorizzaziocon i proprietari delle nudimore storiche, importante ne tramandiamo anche le merose dimore storiche, nostre origini e quelle traperch questi beni di valore patrimonio storico culturale dizioni che tuttoggi caratstorico e architettonico si-

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terizzano Capannori. La scelta dellamministrazione, quindi, di lavorare in sinergia con le componenti sociali ed economiche di Capannori per creare un sistema di promozione delle peculiarit di una terra capace di fondere assieme il fascino delle tradizioni con la comodit della modernit. Lottima collaborazione nata fra i proprietari delle ville e lamministrazione sta gi realizzando importanti occasioni di valorizzazione del territorio. Allinterno del circuito che coinvolge ville e ente locale stanno cominciando a partecipare anche altre realt commerciali e produttive, anchesse certe che puntare sulla tipicit del luogo sia la strategia che permetter al territorio di entrare a pieno titolo nel ventaglio di possibilit del turismo di qualit. Ogni anno - continua Del Ghingaro - le dimore storiche sono interessate da molte iniziative promosse dallente, in modo da mostrare il fascino di certe location. Di solito, chi viene per la prima volta a Capannori resta estremamente affascinato dai colori, dalla rarit dei luoghi e dalla tipicit del contesto. Inoltre, la bellezza paesaggistica accompagnata da una cultura enogastronomica propria di queste terre, una volta incontrata, difficilmente pu essere abbandonata. Questo quanto, nei fatti, ac-

cade. Il territorio di Capannori ha tutte le carte in regola per essere il baricentro turistico della Piana di Lucca. Il nostro comprensorio, fra laltro, attraversato da un filo di continuit storica e culturale che sono certo possa rappresentare unopportunit per cominciare un dialogo sul futuro sviluppo commerciale e turistico di tutta la Lucchesia. Gi molto abbiamo fatto in questi anni per dare il via a unazione coordinata di promozione. Lobbiettivo di Capannori di proseguire sulla strada intrapresa perch il patrimonio di cui godiamo sia valorizzato al meglio. Le soluzioni di coordinamento lanciate dallamministrazione Del Ghingaro sono state abbracciate anche da altre amministrazioni del comprensorio. La strategia di marketing territoriale legata al verde e alle dimore storiche proposta da Capannori allintera provincia, infatti, si sta rivelando vincente. Allufficio comunale arrivano telefonate da mezza Europa per ricevere informazioni sulliniziativa. La maggior parte dei futuri sposi provengono da Oltremanica e sono soprattutto inglesi, ma anche irlandesi e scozzesi, confermando un trend gi presente da alcuni anni. Il periodo pi gettonato per celebrare i matrimoni va da maggio a settembre, ma alcuni scelgono anche le festivit natalizie. Per

celebrare questo rito civile, gli interessati si attengono a un regolamento preciso. Le coppie interessate a convolare a nozze in una villa capannorese possono scegliere una di quelle che prendono parte alliniziativa e rivolgersi direttamente ai proprietari o ai referenti accordandosi sul tipo di servizio e indicando data e ora di svolgimento del matrimonio. Successivamente per necessario recarsi in Comune e rivolgersi allufficio di stato civile per concordare in modo ufficiale e formale il luogo, la data e lorario della cerimonia. Queste le dimore storiche che, attualmente, aderiscono al progetto: Fattoria Mansi Bernardini di Segromigno in Monte, Villa Orlando di Segromigno in Monte, villa Bruguier di Camigliano, villa Lazzareschi di Camigliano, villa Guinigi di Matraia, villa Fanini di Gragnano, La Casa Gialla di San Martino in Colle, villa Lucia di Vorno, villa Gambaro di Petrognano e Palazzo Buonvisi di San Gennaro. A Capannori - aggiunge il sindaco Del Ghingaro - siamo soliti progettare una strategia promozionale non limitandoci con le possibilit. Crediamo fortemente che mettere in vetrina le particolarit del territorio sia la stra-

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costume, territorio & societ tegia giusta. A questo proposito, nei primi mesi del 2011 saranno aperti sessanta chilometri di percorsi tra il verde e le dimore storiche delle nostre colline. I tragitti saranno suddivisi in due anelli, entrambi complementari al tracciato della via Francigena storica: uno a nord, verso laltopiano delle Pizzorne, e uno a sud, verso il Monte Pisano. Con questa operazione, la rete dei sentieri recuperati crescer a quota 200 chilometri. Un altro segno concreto dellattenzione con cui abbiamo scelto di guardare alla tutela e alla valorizzazione del territorio. Lanello nord, chiamato La via delle Pizzorne serpegger tra muri di cinta e chiuse scoprenscender a Gragnano. Si tratta di un nuovo percorso fra le colline del capannorese che lamministrazione propone ai turisti amanti del verde e della bellezza paesaggistica per far conoscere le particolarit di un territorio ricco di storia e di tradizioni. Lanello del sud, denominato La via del Monte Pisano allo stesso modo valorizzer le ville delle colline a sud di Capannori e sar particolarmente adatto a chi utilizza la mountain bike. Saranno coinvolte le frazioni di Vorno, con villa Minutoli e il Circuito delle Ville di Vorno e le molte marginette votive. Dopo la localit Gallonzora, si proceder per La Stanghetta e il valico di Prato a Sigliori (470 m), che rappresenta mento allettante e alcune idee nuove per il loro matrimonio, visitando villa Fanini, La Casa Gialla, Palazzo Buonvisi, villa Gambaro e villa Lazzareschi. La location per il matrimonio per molti fondamentale perch il coronamento di un sogno sia perfetto. A Capannori, grazie alla collaborazione di alcuni proprietari delle dimore storiche, i futuri sposi possono trovare tutto quello che cercano per un matrimonio da favola. Un turista avr numerose occasioni di divertimento e di relax fra i suggestivi paesaggi e gli scorci mozzafiato che soltanto Capannori pu offrire. Questo territorio una ricchezza storico-culturale di alta qualit. Accanto al patrimonio naturale,

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do le facciate delle splendide storiche come Villa Reale, Villa Petri, Villa Grabau, Villa Oliva, la Chiesa di San Pancrazio, La Badiola, Villa Torrigiani, la Specola e Villa Pardini. Proseguendo il percorso si toccano altri splendidi luoghi e monumenti, Valgiano, San Quirico, la pi antica chiesa romanica del circondario, Villa Vidau. Poi San Pietro a Marcigliano, la Villa Fattoria Mazzarosa, S. Andrea in Caprile, Tofori, Petrognano, la Villa Fattoria Gambaro fino alla sommit di San Gennaro. Infine, lanello il vertice dellitinerario. Sullaltro versante si discende fino a S. Andrea di Compito con la torre di avvistamento, Villa Borrini e, a primavera la Mostra delle Antiche Camelie della Lucchesia. Si incontrer, poi, S. Ginese e, lasciate sulla sinistra le localit Porto e Dogana di S. Ginese si ritrover il Canale Rogio alla Baracca di Nanni. Lo scorso settembre, inoltre, alcune ville e il Comune hanno allestito liniziativa Mi sposo in villa, unopportunit per i novelli sposi di avere qualche suggerilamministrazione comunale sta realizzando una politica capace di valorizzare le tradizioni anche attraverso la modernit e linnovazione. Passato e futuro possono fondersi armonicamente e a Capannori su sta realizzando. Crediamo nel nostro territorio, nella sua storia, nella sua bellezza - conclude il sindaco -. Per il nuovo anno possiamo gi assicurare un ampio ventaglio di iniziative per la promozione del territorio e delle caratteristiche che lo rendono un posto davvero unico.

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Il Borghino, a pochi chilometri dalla citt, nella quiete delle colline lucchesi fra le vigne e gli olivi, offre affitti per vacanze in caratteristiche abitazioni locali ristrutturate con i pi moderni comfort nel rispetto delle strutture e degli ambienti originari. Dalle case del Borghino si gode di una vista che spazia dalla citt storica di Lucca con le sue antiche mura e le colline circostanti, fino al mare e a Pisa con la sua torre. Lesposizione al sole ottima e, grazie alla vicinanza del mare, il clima secco e temperato, gradevole in tutte le stagioni. Del vecchio nucleo di case, che d il nome al Borghino, abbiamo voluto mantenere loriginario carattere di borgo, connotato da aree comuni e momenti di aggregamento. Al Borghino gli ospiti possono usufruire infatti di una zona comune "L'Olivo" che comprende : una splendida piscina riscaldata con idromassaggio e zona relax, un fitness center con bagno turco e di un'ampia sala con caminetto, barbecue e cucina, utilizzabile per occasioni speciali. Ogni servizio che offriamo attento e accurato ma non imposto, sempre nel rispetto della quiete e della privacy.

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Allinterno delle case IL GELSO, I NESPOLI e IL MELOGRANO si respira un'atmosfera accogliente e familiare. I bagni e le cucine sono realizzati con materiali tradizionali come il marmo e la pietra, con un'attenzione particolare alla praticit di utilizzo. Le stanze sono ampie e arredate in modo semplice e raffinato tale da evidenziare soprattutto il paesaggio naturale che il vero protagonista. Da ognuna delle numerose finestre si gode infatti di una magnifica vista sulla campagna circostante. Le case possono essere affittate singolarmente o in blocco, in tal caso si avr luso esclusivo della piscina, del salone e della palestra. Nei periodi di bassa stagione, da ottobre a maggio, le camere possono essere affittate anche singolarmente secondo la disponibilit. Allinterno della propriet recintata possibile usufruire di due ampi parcheggi per auto.

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Il BorghIno di Emilia Da Prato & C. s.a.s. - Via della Chiesa XIV, n. 886 - Pieve Santo Stefano - 55060 - Lucca

tendenze e shopping mania


di Rosa Cesare
n un momento di crisi recessiva mondiale, la pi dura e profonda della storia economica recente, tra i tanti settori in difficolt, quello commerciale risulta particolarmente penalizzato. Molti negozi chiudono, altri cessano lattivit e davvero pochi possono ritenersi soddisfatti. Ma, proprio in congiunture avverse, come le attuali, si susseguono iniziative, campagne pubblicitarie e promozionali atte a suscitare nel cliente il desiderio di acquisto. Consumatori sempre pi evoluti ed esigenti impongono progetti di aree commerciali che non prescindano dallaspetto psicologico del fruitore. Il cliente protagonista assoluto. Occorre interessarlo, incuriosirlo e farlo muovere allinterno in modo disinvolto. Approfittando dellentusiasmo e della passione che accompagnano i tanto attesi e agognati saldi, si rivisitano spazi commerciali magari castigati da scarsa vivacit o percorsi espositivi inadeguati a comunicare, e si tenta di trasformarli in piccoli universi relazionali tra loggetto ed il consumatore. In tal modo, la vendita,

SALDi
skegge di Rosa

esito ma anche condizione del mercato, non pi solo un momento di distribuzione delle merci ma diviene un input funzionale alla ripresa stessa del mercato. Insegne e cartelli dai colori accattivanti in-

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dicano vetrine che, sapientemente allestite, offrono la possibilit di cogliere linsieme prima del particolare cos da interagire con lesterno tanto da trasformare il passante in un potenziale cliente. Attorno ai saldi di fine stagione ruotano numeri

davvero considerevoli e profitti trasversali. Ne trae vantaggio il consumatore ma anche il commerciante ed oggi pi che mai, in un mondo di voluttuosi, anche lattivit turistica ne ricava grande giovamento. Agenzie di viaggi, sempre pi attente ai fenomeni di costume, programmano autentici tour presso outlet e citt mercato e confezionano allettanti pacchetti che prevedono weekend e viaggi in Italia e allestero allinsegna dello shopping pi sfrenato, originale e conveniente. Cos, grandi masse di potenziali acquirenti,

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figli del benessere e shoppingdipendenti, impazienti di appagare desideri che diversamente andrebbero delusi, si muovono impazienti di concedersi momenti di coccole private. Movida, teatri, mostre, gastronomie e quantaltro il viaggio potr regalare offriranno alla vacanza un valore aggiunto. Purtroppo, la data dinizio dei saldi non uguale dappertutto richiede una preventiva documentazione. Come la maggior parte delle grandi citt italiane, anche la nostra bella capitale, ad esempio, apre la stagione dei saldi il 7 gennaio 2011, a tutto vantaggio dei turisti che passeggiando lungo Via del Corso, Via dei Condotti o Via del Babbuino, piuttosto che in via Cola di Rienzo, via Ottaviano o via Candia potranno cogliere tante opportunit vantaggiose. Londra, gettonatissima meta turistica diventa irrinunciabile nel periodo dei sales che, tra-

dal lusso al vintage ed al trendy, dai giocattoli ai libri, Londra offre davvero limbarazzo della scelta per concedersi un weekend di spese pazze invogliati dalle tante offerte low cost. Nella capitale

francese, decisamente un must per lo shopping, i saldi invernali inizieranno dal 12 gennaio e si protrarranno fino al 15 febbraio 2011. Les Champs-lyses con le sue elegantissime vetrine, la Galleria La Fayette Les Halles e il quartiere di Montmartre sono le zone delle shopping per eccellenza. Superbamente elegante, sempre allavanguardia, soprattutto a ridosso dei saldi, davvero difficile resistere alla tentazione di raggiungerla. A New York, Shopping City, di

dizionalmente iniziano il 26 dicembre (giorno chiamato boxing day) e si protraggono mediamente fino a met gennaio. Dagli oltre 300 negozi su Oxford Street, allelegante Regent Street o New Bond Street, Carnaby Street e limmancabile galleria di Harrods e Hamleys,

solito i saldi invernali si effettuano nel mese di gennaio anche se, tante proposte interessanti si possono trovare gi a dicembre. Nel giorno successivo al Thanksgiving Day, con il Black Friday parte la stagione dei saldi invernali della Grande Mela. Acquirenti frenetici invadono strade e negozi e, per chi ama quel tocco glamour newyorkese, i negozi della 5th Avenue, del quartiere di Soho o quelli di Madison Avenue sono da non perdere. Senza tralasciare Tiffany, Macys, 255 Nike id Design Lab, Apple Store, Abercrombie and Fitch e Virgin megastore. Tornando nella nostra cara, vecchia Europa e spostandoci a Madrid e Barcellona, i rebajas invernali iniziano generalmente il giorno de los Reyes, ovvero il 6 Gennaio, anche se talvolta si anticipa al 2 gennaio. Nella capitale catalana la famosa Barcelona Shopping Line, che si snoda da Port Vell, fino ad arrivare alla Diagonal al Raval, passando dalla Rambla, alla Ribera, al Barrio Gotico propone ben 5 km di negozi allavanguardia, vecchie botteghe e gioiellerie per una passeggiata allinsegna dellautentico godimento, quanto meno per gli occhi!

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MALeDetti tOSCAni
di Federica Chiocchetti Sarebbe maggior fortuna se in Italia ci fossero pi toscani e meno italiani
(Curzio Malaparte)

Living altrove

ALESSANDRO PAOLETTI - Voce profonda, tra il serio e il faceto, Alessandro Paoletti, lucchese, classe 1981, con la sua aplomb invidiabile si racconta cosi: sono nato a Lucca 29 anni fa, ho abitato drento le mura fino ai 14 anni per poi trasferirmi a San Concordio. Dopo il liceo scientifico ho studiato Architettura a Firenze e una volta laureato, nel 2006, ho frequentato il master in Graphic Design Management all'Istituto Europeo di Design di Milano. Attualmente vive a Milano e lavora per limportante studio di design Leftloft. Ci sentiamo via skype a pochi giorni dal Natale mentre si trova a New York per lavoro. Tratto principale del tuo carattere Cos a bruciapelo un po difficile a dirsi, credo di avere dalla mia parte una buona dose di pazienza e di impiegarla il pi delle volte per aspettare il momento giusto per muovermi. Da quanto stai a Milano e dove abiti? Mi sono trasferito a Milano nel 2006 e negli anni ho dovuto cambiare spesso casa, da Lambrate a via Savona, dai Navigli a Citt Studi, dove vivo attualmente. Ho sperimentato ogni tipo di coinquilino, dal ricercatore allo studente, dalla fashion victim al truzzo, dal portoghese al serbo e comunque tutti mi hanno lasciato qualcosa, anche delle bollette da pagare. Cosa ti ha spinto ad andartene? Una ragione precisa non esiste, mi si presentata lopportunit di muovermi e ho deciso di assecondare il mio istinto.

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Ci racconti la tua attivit? Sono un progettista della comunicazione: facendo dialogare idee, immagini e parole aiuto i clienti a raggiungere il pubblico e a lasciare il segno, grazie a unidentit visiva memorabile che comunichi il loro messaggio in maniera incisiva. Aggiungo il significante al significato; porto le idee, i concetti e le informazioni alla luce dando loro una struttura visiva e una direzione artistica. Editoria, packaging, identit corporate e di prodotto (online e offline) e tipografia sono le principali aree in cui mi muovo. Oltre al lavoro per lo studio Leftloft hai anche dei progetti per conto tuo? S, sto portando avanti anche diversi progetti personali e per altri clienti. Ad esempio, da alcuni mesi sto seguendo Biofficina Toscana, una linea di cosmetici eco biologici certificati: per loro ho studiato e progettato limmagine di marca e dellintera gamma di prodotti, dai loghi al packaging, dai materiali promozionali al sito web. Credo molto in questo progetto, da un punto di vista professionale ma soprattutto etico. Quando hai capito che la tua strada era la grafica? Ho iniziato a interessarmi alla grafica grazie alla mia passione per il writing (graffiti ndr) e il lettering, gi da piccolo mi divertivo a studiare la sequenza delle lettere, la loro forma e gli abbinamenti di colorema prima di capire che questo poteva diventare un lavoro di tempo ne passato parecchio. Cosa ti piace di pi del tuo lavoro? Sicuramente la parte di ricerca e sperimentazione che precede la fase progettuale; potersi permettere di non avere limiti e valutare ipotesi quasi impossibili da realizzare, come fare la tara al progetto e mi permette di approfondire le mie conoscenze tecniche e culturali. Qual la tua copertina di libro preferita? Una qualunque copertina della Penguin Books realizzata durante il periodo con Jan Tschichold (anni quaranta) o Germano Facetti (anni sessanta). Detto toscano o espressione in vernacolo che ti mette di buon umore peggio che anda(re) di notte. E in milanese? Coi man, coi p, 'me te voeuret! (Con le mani, coi piedi, come ti pare! ndr). Piatto toscano preferito Ogni tipo di zuppa, specie se ricca di verdure e odori.

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Piatto milanese preferito Non sono un grande esperto di cucina milanese ma devo ammettere che le volte che mi capitato di mangiare la bsca ho sempre apprezzato la vicinanza con la nostra trippa. Ristorante a Milano che consiglieresti a occhi chiusi Lalbero fiorito in zona piazzale Susa. Credo che sia lunica osteria che conservi qualcosa di tipico che abbia visto a Milano: piatti semplici, ottimo vino bianco e servizio al limite del casereccio. Non arrivate dopo le 13.00 a pranzo e dopo le 20.00 a cena perch vi sbattono la porta in faccia. Ristorante toscano dove ami andare a mangiare quando torni Ultimamente un amico mi ha portato a cena da Sughero a Lucca e devo ammettere di esserne uscito molto soddisfatto: piatti ricercati, ottimo servizio e una scelta di vini infinita. Ti senti accolto da Milano? una citt dalle molte facce e non posso certo di dire di sentirmi a mio agio in ogni situazione; c la Milano

fornitori contribuiscono quotidianamente ad accrescere le mie conoscenze professionali. Sono convinto che ogni persona abbia sempre qualcosa da raccontare o unesperienza da condividere. Migliore amico a Milano e come vi siete conosciuti Bandara, il portinaio cingalese del mio condominio, ogni volta che gli passo davanti sempre come la prima volta; non mi riconosce mai. Migliore amico toscano e come vi siete conosciuti Anche a Milano mi capita spesso di frequentare amici toscani Per non far torto a nessuno mi limito a dire che il toscano che preferisco indubbiamente il prosciutto. Il milanese scomparso che richiameresti in vita Cesare Beccaria, una mente illuminata. E quello che detesti Un milanese che detesto di 10 lettere? Il toscano scomparso che richiameresti in vita Sono talmente tanti che non saprei da che parte iniziare, i soliti Dante, Galileo, Leonardo, Botticelli ma per cambiare direi lesploratore Giovanni da Verrazzano, newyorkese ante litteram e mai veramente ce-

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SegNI PArtICoLArI:

Alessandro CogNome: Paoletti NAto A: Lucca IL: 1 ottobre 1981 orA: 9.30 a.m. SegNo zodIACALe: Bilancia
Nome:

IDENTIKIT

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lebrato per i propri meriti; a New York oggi avremmo mangiato il lampredotto al posto degli hamburger anche se navigava per conto dei francesi. E quello che non sopporti Poi mi aspettano sotto casa Cosa stai leggendo? Irritazioni, Gillo Dorfles. Film di sempre ambientato in Toscana Non ci resta che piangere di e con Roberto Benigni e Massimo Troisi. Film di sempre ambientato a Milano Miracolo a Milano di Vittorio De Sica. Perfect day Milanese Bicicletta, mostre, cinema, cena con gli amici. Perfect day toscano Vespa, mare o campagna, amici. Pensi di tornare in Toscana un giorno? Sicuramente, non ho ancora deciso lanno, il mese, il giorno e lora; ma sono dettagli.

del lavoro, quella della cultura, quella dello svago e quella del degrado: laspetto ecologico decisamente lasciato in secondo piano. Cosa ti manca di pi della Toscana? La schiettezza delle persone e il senso di comunit che si respira Non sono ancora sicuro di aver capito chi il mio vicino di casa a Milano. E di meno? Il viaggio in treno per tornare a casa, massacrante. 4 ore di passione. Maestro o mentore toscano Sono veramente molte le persone che negli anni mi hanno insegnato, indirizzato o anche solo ispirato ma devo riconoscere a tutta la scena del writing lucchese e in generale toscano un ruolo fondamentale per gli stimoli e la curiosit che mi hanno instillato. Maestro o mentore milanese Anche in questo caso impossibile individuare una sola persona; compagni di corso, colleghi, clienti e

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a nostra Agenzia di Viaggi stata inaugurata Da un'attenta analisi lo scorso 11 Dicembre. situata nel quartiere del mercato turistiSant'Anna a Lucca, in Via Cavalletti 97, a due co abbiamo rilevato passi dalla porta di San Donato, che d accesso come a farla da padirettamente al cuore della citt. drone oggi 316935 Via Cavalletti, 97 Tel./Fax 0583 siano semL'agenziaAnna del gruppo Mister Holiday, che pre pi le vacanze di fa parte 55100 S. www.misterholidaylucca.it vanta naziona- breve durata, consumate in pi periodi dell'anno, Lucca oltre 80 agenzie su tutto il territorioinfo@misterholidaylucca.it le. Collaborando con oltre 60 operatori nel settore sotto forma di weekend o short break. Sulla base turistico mettiamo a Vostra disposizione un servi- di queste conoscenze dei cambiamenti del merzio professionale di qualit, veloce e competitivo, cato abbiamo fondato i nostri obiettivi principali e ricercando per Voi soluzioni di viaggio che non la concezione dei nostri prodotti, suddividendoli in siano solo convenienti ma che rispondano anche diverse tipologie: Weekend Italia - splendidi sogalle vostre esigenze e ai vostri desideri. La miglior giorni in diverse strutture dislocate su tutto il territoqualit al giusto prezzo! rio nazionale, alberghi, agriturismi o ville storiche. Per il nostro logo abbiamo scelto il verde smeraldo, Weekend Spa - magnifiche proposte per passare un colore che ricorda l'acqua delle pi belle spiag- un fine settimana di relax in un centro benessere, ge del mondo e rievoca tranquillit, svago e relax, in Itali o Europa. i punti forza delle vacanze che proponiamo. Siamo Weekend Europa - per vivere un concentrato di un team giovane, con tante idee innovative e la vo- novit ed emozioni nelle pi belle citt straniere o glia di stupire e soddisfare le richieste dei clienti, nelle principali capitali europee. anche quelle pi particolari. Weekend Luxury - proposte eleganti ed esclusiVictoria ha una Laurea in Economia, specializza- ve, curate nei minimi dettagli e costantemente arzione in Management e Marketing nel settore tu- ricchite di novit e sorprese. ristico, parla Russo e Inglese, e gi da tempo an- Wedding Holiday - golose proposte dedicate agli novera tra i suoi desideri il progetto di collaborare sposi per la luna di miele o per le vostre ricorrenze con agenzie di viaggio in Russia e Paese Baltici, al speciali. fine di far conoscere le bellezze naturali e i tesori Sul nostro sito (www.misterholidaylucca.it), inoltre, architettonici della nostra Toscana. possibile visionare le proposte relative ai viaggi a Viola parla Inglese, Tedesco e Spagnolo, ha fatto lungo raggio e alle crociere con le migliori compaun corso di formazione per agenti di viaggio presso gnie di navigazione; in pi l'area speciale per te la sede principale del franchising Mister Holiday e dedicata alle migliori offerte in tempo reale. predilige tanto le mete di viaggio inusuali quanto le Per i prossimi 5 mesi, con l'acquisto di un pacclassiche citt europee, da scoprire in ogni angolo chetto di viaggio di una settimana per due persone pi recondito. presso la nostra Agenzia, verranno regalati speciaSilvia ha una Laurea in Lingue e una specializza- li omaggi dal negozio di parrucchieri SAGAR Luczione in Organizzazione e Marketing del Turismo ca centro. Integrato; il viaggio per lei uno strumento di eva- Mister Holiday travel boutique significa la miglior sione e cultura, indispensabiqualit con il miglior servizio le per conoscere il mondo ed e la massima accoglienza. entrare in contatto con popoPerch in tutto ci che faclazioni e culture diverse. ciamo ci mettiamo il cuore!

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Andrea Berton

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AnDreA BertOn
Linsostenibile leggerezza del gusto
di Debora Pioli

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no degli ingredienti. La sperimentazione e la ricerca devono sempre essere al servizio di un unico obiettivo: appassionare il cliente. La mia cucina nitida e diretta, tutta centrata sullequilibrio: gli elementi che compongono i miei piatti sono decisi e comprensibili, non si nascondono al palato. Come avvengono la scoperta e lo studio di un nuovo piatto? Non esiste un modus operandi

hi assaggia i piatti dello chef Berton, al Ristorante Trussardi alla Scala, ha la stessa sensazione che si prova nellincontro con lo stile Trussardi tout-court: qualit, massimo pregio, espressione di semplicit e immediatezza, originalit e cura della sostanza. Mettiamo poi che tutto questo per un giorno sia trasportato in Toscana, a Firenze, in occasione di Pitti Immagine, in border-line della passerella dei capi moda, in uno spazio proprio che a senso ne appare come la continuazione naturale. Qui, a sfilare, sono le pietanze, introdotte alla degustazione dallo stesso chef, e l'esperienza che ne nasce assume sicuramente i connotati del viaggio nel gusto: reale ed elettivo. con questo appuntamento eccezionale - in combine con la mostra Otto e mezzo della Fondazione Nicola Trussardi che la prestigiosa casa di moda milanese ha deciso di iniziare le celebrazioni per il suo giubileo. Cento anni. Di esistenza, di creativit, e di passione. Quali sono le caratteristiche della cucina deccellenza e i principi culturali a cui rispondi per interpretarla? Il principale tratto distintivo ritengo essere limmediatezza, la massima espressione di semplicit di elementi eccellenti, in modo che lesperienza del sapore avvenga in maniera in-

teressante su diversi piani percettivi. Vedere significa sentire; toccare il sapore un dargli corpo; capire, e quindi capirsi. Attuare un evento di conoscenza, dove rintracciare s stessi con il linguaggio del gusto. Se consideriamo lalta cucina - ma potremmo dire la cucina in genere - come espressione artistica di un bisogno che pu essere disciplinato, che tipo di insegnamenti vorresti lasciare, e che emozione trasmettere al tuo fruitore? Lessenzialit e la tensione alla ricerca - non fermarsi mai al consueto, al noto - finalizzate alla valorizzazione dei sapori - e dellesistenza -. Un percorso di senso - di cultura, quindi - che trattenga tradizione e allo stesso tempo accresca la prospettiva di nuova conoscenza. Cosa rende cos riconoscibile, nel dettaglio, lo stile Berton? Gli ingredienti sono lelemento pi importante della mia cucina: la tecnica deve sempre essere al servizio dellesaltazione del sapore dellingrediente. I miei piatti sono costruiti intorno a dei sapori primari che sono riconoscibili al palato e che il mio ospite, gi dalla lettura del menu, pu iniziare ad immaginare nel piatto. Gli ingredienti non sono sconvolti nel piatto, ma combinati tra loro per costruire una nuova armonia che non pregiudichi lapporto diretto di ciascu-

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Andrea BERTON (1970) inizia la sua avventura in cucina a Milano, con Gualtiero Marchesi in Via Bonvesin della Riva. Ha lavorato, negli anni a seguire, in alcuni dei pi importanti ristoranti del mondo. Prima a Londra, da Mossimans, poi a Firenze, allEnoteca Pinchiorri, con Carlo Cracco, poi a Montecarlo, al Louis XV, da Alain Ducasse. Dal 1997 al 2001 Chef della Taverna di Colloredo di Monte Albano, ristorante che, sotto la sua guida, guadagna una stella Michelin. Dopo questa importante esperienza torna da Marchesi, come Executive Chef del gruppo. Dal 2005 Andrea Berton inizia a collaborare con Trussardi per iniziare lo studio che porta, nel mese di giugno 2006, allapertura de il ristorante Trussardi Alla Scala di cui Direttore e Chef. Nel 2007 viene nominato come migliore novit dellanno dalla Guida ai Ristoranti dItalia de LEspresso. Nelledizione 2008 della Guida Michelin Italia ottiene la prima stella, in quella del 2009 la seconda. gamberi cotti e crudi, adagiati su un croccante di amaranto, accompagnato da gelato di barbabietola e il tutto condito da una spuma di olio extravergine; una spuma, appunto, che non grava sulla consistenza degli elementi principali. Un percorso simile stato quello che mi ha portato a rileggere una ricetta fondamentale della cucina milanese: il risotto alle animelle. Volendo attribuirgli un senso di leggerezza non proprio delle peculiarit del piatto, ho individuato nella mantecatura del riso, nei suoi stessi amidi, la via principale, anche in questo caso interpretando in versione croccante le animelle di vitella. Andrea Berton, fuori dalla cucina, come alimenta la propria creativit? Sono mosso dalla curiosit, sempre; la passione e lattitudine per losservazione attenta di tutto e di tutti alimentano il desiderio di raccontare ci che vedo prestabilito. A volte pu essere una intuizione improvvisa, altre sono realizzazioni che sopraggiungono dopo un percorso pi lungo. Ti dico, ad esempio, la mia voglia di racchiudere in uno stesso piatto, in ununica direzione, il profumo salmastro del mare, il gusto sabbioso, iodato e quel particolare odore di terra smossa e bagnata, ricettacolo di memorie di campagna e di infanzia, mi ha condotto a comporre una pietanza a base di

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Vedere significa sentire; toccare il sapore un dargli corpo; capire, e quindi capirsi

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Gamberi cotti e crudi, adagiati su un croccante di amaranto, accompagnato da gelato di barbabietola e spuma di olio extravergine

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Curiosit...

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attraverso i miei mezzi. Oltre a questo ho il privilegio e la possibilit di lavorare in un ambiente in cui larte contemporanea mi circonda e mi arriva in tutte le sue forme. Firenze stata la tua culla, infatti mi risulta che tu abbia mosso i primi passi proprio allEnoteca Pinchiorri: quali insegnamenti ti ha lasciato? Ero un ragazzino... che ha imparato subito cosa sia la professionalit e ha viziato il senso estetico al bello... Firenze, citt bellissima, che mi ha offerto lopportunit di vivere lesperienza esaltante, nel 1992, di vivere da coprotagonista la prima assegnazione delle tre stelle Michelin allEnoteca Pinchiorri... bellissimo, bellissimo ricordo. Capiamoo sia una domanda riduttiva, ma non riusciamo a non formularla, ovvero: quale pietanza preferisci cucinare? Il riso, il risotto. Amo particolarmente proprio il riso... un classico della lunga tradizione culinaria milanese, secondo lidea principale e tutti i suoi travestimenti.
Rombo alla plancia con melanzana, cacao, nocciola, origano e maionese alla brace

l Ristorante Trussardi Alla Scala - attraente, informale e elegante come lo stile Trussardi 1911, di cui direttore creativo Milan Vukmirovic - la massima espressione delleccellenza del Made in Italy per il design, la qualit della proposta gastronomica e la ricerca di nuove e originali modalit di intrattenimento. I clienti sono al centro dellesperienza, secondo la concezione della sala ispirata alle atmosfere urbane cosmopolite del mondo contemporaneo. Gli ospiti del ristorante possono ora scegliere se passare la serata affacciati sulla veduta straordinaria su Piazza della Scala, seduti su poltrone morbide e accoglienti, o in un clima pi dinamico, accompagnati dal teatro della cucina a vista con sullo sfondo una monumentale parete doro. Il Ristorante Trussardi Alla Scala stato premiato con due stelle dalla guida Michelin Italia 2009, ottenute in soli due anni consecutivi e con tre forchette dalla guida del Gambero Rosso 2011.

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tenuta di vALGiAnO www.livingtuscany.eu


di Dario Puccini
assato il paese di Segromigno, dieci chilometri a nord-est della citt di Lucca, mi trovo a percorrere una stretta e ripida strada in salita. Dopo pochi chilometri superati tra una curva e laltra, mi si presenta dinanzi agli occhi una piccola e splendida pieve romanica. Mi affaccio dal bordo della strada e intravedo poco pi in l alcuni vigneti, che poi verr a sapere far parte della Tenuta di Valgiano. Moreno Petrini, attuale proprietario di questa azienda agricola, nel 1994 acquist questo podere comprendente le vecchie cantine, i terreni ed

una favolosa villa del 500. Ad accogliermi in cantina c lenologo vignaiolo Saverio Petrilli il quale, con poche battute, mi fa immediatamente sentire a mio agio. Poi, a poco a poco, respirando laria del posto, mi accorgo che da queste parti si lavora in un clima sereno ed armonioso, e nel pieno rispetto della natura. Davvero una rarit, al giorno doggi. I circa sedici ettari di vigneto situati ad unaltitudine di circa 250 metri, trovano dimora su terreni ricchi di scheletro e argilla. Le tecniche agronomiche biodinamiche, che favoriscono una per-

fetta interazione tra la pianta e lambiente, fanno s che nel vino si possano ritrovare le caratteristiche peculiari di questo territorio. E pure in cantina, lutilizzo di tecniche enologiche tradizionali e poco invasive contribuiscono efficacemente alla creazione di un vino genuino e di terroir. La nostra consueta degustazione inizia dal Palistorti Rosso 2008 (Colline Lucchesi rosso DOC) nato dalla miscela di uve Sangiovese per il 70%, Merlot per 15%, e Sirah per il restante 15%. Il suo colore nel bicchiere un rubino acceso e concentrato nella pancia. Al naso il suo

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Il commento

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uando si entra a Valgiano si respira unaria davvero confortante: sar stata lottima accoglienza, sar stato il fatto che dopo dieci minuti avevo gi parlato con sei persone, o sar stato che mi abbiano invitato a rimanere a pranzo con tutti i lavoratori dellazienda. La circostanza che Valgiano riesca a produrre vini molto legati al territorio e al di fuori del diffuso appiattimento organolettico merito di uno staff che subito a prima vista si presenta molto solido e compatto. Proprio un bellinsieme.

travel, food & beverage impatto aromatico netto, con note di frutta fresca ben bilanciate dagli aromi rilasciati dalle piccole botti di rovere. Al gusto si fa sentire con una notevole sapidit ed un tannino ben estratto. Buone sia la struttura che la persistenza. Ora passiamo ad una mini verticale del Tenuta di Valgiano (Colline Lucchesi rosso DOC), bland costituito per il 65% da Sangiovese, per il 20% da Merlot e per il 15% da Sirah. Il primo dei due vini che assaggiamo lannata 2008. Dal rosso rubino molto intenso con bordi violacei, sprigiona un ventaglio complesso di profumi legati da un ottima armonia, evidenziando una bella confettura di frutti di bosco, di briose spezie e di un goccio di dolce vaniglia. Al palato, fine sia in ingresso che in uscita, si avvale di un tannino morbido e smussato, che permane costantemente durante tutto lassaggio. Piacevole freschezza e lunga permanenza. Lannata 2007, nel bicchiere, pur mantenendo sempre un rosso rubino bello carico, risulta tuttavia meno intenso del precedente. Allolfazione non si lascia certo attendere, regalando unoriginale gamma di aromi terziari dovuti al maggior affinamento in bottiglia, come il cioccolato, la liquirizia ed il caff. In bocca ha un impatto fresco, reso tale da un tannino adeguatamente smussato e da una giusta acidit. Apprezzabile la persistenza, e bel carattere.

intervista a Saverio Petrilli


osa ti ha spinto a lavorare nel mondo del vino? La passione per lagricoltura, e la coscienza che nel vino si ha un rapporto diretto con i clienti, e si pu quindi ottenere piena soddisfazione per il proprio impegno. Quali sono le caratteristiche peculiari della vostra vigna e dalla vostra cantina? I 9 ettari intorno Valgiano giacciono su un alluvione di arenaria acida sopra delle marne calcaree di alberese, condizioni uniche in grado di dare finezza. La vicinanza del mare ci consente di beneficiare di una notevole luminosit e, in estate, di un vento fresco mai frenato da ostacoli, in quanto la collina sotto di noi scende rapidamente dai 250 metri ai 15 della piana di Lucca. Di notte, il canalone posto a ridosso dei vigneti raccoglie laria fredda dei 1000 metri del monte Pizzorne, rallentando la maturazione. In cantina, il punto di forza sta nellaver sempre lasciato come protagonista il vino piuttosto che la comodit, lestetica o il marketing. Ogni operazione stata ragionata in funzione di quelle pensiamo siano le necessit delle nostre uve. Una frase per definire i tuoi vini? Rituali ed emozionanti. Quale il vino nel quale si identifica di pi e perch? Ne facciamo solo due... Certamente il Tenuta di Valgiano rappresenta Valgiano in

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ogni suo aspetto. Per non ho mai considerato il Palistorti un secondo vino: esso semmai, semplicemente, riesce a rappresentare Valgiano soltanto entro certi limiti. C qualcosa che modificherebbe dellazienda? Piuttosto mi chiedo che cosa... lazienda modificherebbe di me! Cosa cambierebbe nel mondo del vino? Bisognerebbe smettere di pensare che il vino si faccia in cantina e, di conseguenza, operare una suddivisione dei vigneti in base a quel che possono dare, isolando quelli in grado di produrre Grandi Vini di Finezza senza la necessit di ricorrere a maquillage di cantina da super-enologo. La maggior attenzione al vigneto garantirebbe un adeguato sviluppo di quelle capacit professionali viticole che tuttora scarseggiano.

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CUCINAR CANTANdO
er questo periodo invernale e sicuramente pi casalingo del solito Cucinarcantando (da unidea culinaria di Bruno Staccioli e Maria Grazia De Tommaso, www. cucinarcantando.com, pagina Facebook cucinarcantando) ha pensato di preparare dei tradizionalissimi cantuccini.

I cantucci sono biscotti secchi che possono essere preparati in anticipo e durano per molte settimane se riposti in scatole con coperchio. Dolce tipico del centro Italia, chiamati tozzetti nel Lazio e in Umbria, con nocciole o mandorle, servono come dessert accompagnati da un vino dolce come Vin Santo, Passito, Malvasia.

Cantucci
Ingredienti
(per circa 800 gr. di cantucci)

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Preparazione
Disporre la farina a fontana ed incorporare lo zucchero, 3 delle 4 uova, il burro liquido ma non pi caldo, il miele, il vin santo e la presa di sale. Impastare il composto avendo cura di regolare con laggiunta di poca farina fino ad ottenere un impasto morbido. Possibilmente lavorando su una spianatoia o un ripiano di marmo cominciare ad amalgamare le mandorle che avrete precedentemente tostato in forno per alcuni minuti: Anche le mandorle non dovrebbero essere calde, altrimenti limpasto tender a separarsi. Quando limpasto risulta compatto, disporre dei salsicciotti di questo su una teglia stretta e lunga e spennellarli con un uovo sbattuto . Far cuocere in forno preriscaldato a 180 per 25 minuti. Tirare fuori dal forno, e tagliare in obliquo lasciando il tutto nella teglia. Ora a fiamma spenta rimettere i cantucci in forno per circa 10 minuti e lasciare raffreddare.
Per dirci se vi piaciuta e per ordinare una copia del nostro libro: cucinarcantando@ libero.it

500 gr. di farina, 250 gr. di zucchero, 3 cucchiai di miele, 50 gr. di burro, un bicchierino di Vin Santo, 4 uova , 250 gr. di mandorle con buccia, una presa di sale.

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LAnGOLO del GuStO


di Luca Costa
Angolo del Gusto di Camaiore, una preziosa nicchia. Un ambiente gradevole ed accogliente, dove vengono offerti alla clientela piatti curati, in abbinamento ad una buonissima scelta di vini. E dove possibile anche soltan-

Ristorante LAngolo del Gusto di Fabrizio e Monica Piazza XXIX Maggio, 20 - 55041 Camaiore (Lucca) www.ristorantelangolodelgusto.it Per prenotazioni: 333-3619913 / 0584-980211

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canapa ,divenne rimessa degli autobus. Negli Anni Novanta nasce il bar Stadio, famoso per le sue torte salate di riso e verdure (torte di pepe), seguir poi la gestione improntata sulla ristorazione de Il Cavallino Bianco, dove le specialit di cacciagione la faranno da padrone. Nel 2008, poi, arriva LAngolo del Gusto, che raccoglie le tradizioni culinarie con carni alla griglia, vecchie ricette toscane e un menu di pesce in omaggio alle splendide coste versiliesi. Appena varcato lingresso si pu sentire la piacevole sensazione di calore di un arredo curato nei particolari:

un bel caminetto nellangolo, il soffitto a volte, il legno sulle pareti. La cantina dei vini mostra ai clienti tutte le etichette presenti, cui non manca certamente la qualit. Le varie decorazioni confermano laccuratezza del locale, che si contraddistingue per un ambiente pulito ed accogliente. Nei mesi estivi c anche una piccola veranda che pu ospitare circa 30 coperti. Da tre anni gestiscono con sapienza, amore e maestria LAngolo del Gusto Fabrizio Lucchesi, lo chef, e Monica Prati, mentre lesperto sommelier Christian Lucchesi. Una famiglia di professionisti che si dedica alla soddisfazione del palato della clientela, che pu ritrovare nella bella cornice del locale la profonda sinergia tra tradizione, cultura locale e sapiente arte culinaria.

to bere una buona bottiglia, accompagnata con un assaggio di formaggi o qualche stuzzichino. Lalbero genealogico di questo locale nasce negli anni del dopoguerra, quando da nascondiglio per il commercio abusivo della

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sport, salute & benessere

sport, salute & benessere

SteFAnO DineLLi
un presidente che costruisce successi
di Paride Pieraccini
l progetto Esperia Viareggio, un progetto sociale sportivo ed economico decollato grazie alla volont, allabnegazione, alle capacit e alla grinta della nostra dirigenza: esordisce cos il presidente Stefano Dinelli, imprenditore nel settore edile, il pi vincente nella storia del calcio viareggino, colui che ha riportato la Zebra nella terza serie, ricordando linizio dellavventura nella stanza dei bottoni della societ bianconera di via Trento. Questo il settimo anno che siamo alla guida della societ bianconera e devo dire che abbiamo superato le sfide sportive con il massimo dei voti. Aver riportato credibilit e il grande calcio a Viareggio, non ultimo la Nazione Under 21 in amichevole contro la Danimarca, stata unimpresa ardua ma alla fine siamo riusciti nel nostro intento. Adesso possiamo finalmente dire che siamo una societ modello accreditata dai pi importanti club nazionali, che riesce a valorizzare i giovani calcia-

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programmato e attuato per continuare a tessere il rapporto sociale e sportivo con la cittadinanza, le varie associazioni e le categorie, non ultima la collaborazione con gli istituti scolastici cittadini con liniziativa Impariamo a fare il tifo. E sul futuro prossimo il presidente del sodalizio di via Trento parla anche del progetto della Cittadella dello Sport e dello stadio: La Cittadella dello Sport sarebbe una prima risposta alle nostre esigenze

tori facendoli crescere in un ambiente sano - continua il patron zebrato - La nostra una grande famiglia. E proprio alle famiglie Dinelli strizza locchio: Abbiamo aperto lo stadio dei Pini alle famiglie invitando gli sportivi e i bambini a pranzo dentro lo stadio prima della partita di campionato e creando la Curva Junior. una delle tante iniziative che abbiamo

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tecniche e logistiche. Non possiamo permetterci di far allenare i nostri ragazzi a Coltano. Il nuovo stadio? Sono tanti i temi collegati ad esso, tra i quali anche il possibile snodo del terzo lotto dellasse di penetrazione. Attendiamo risposte in merito dallamministrazione. Il progetto stato discusso e sviscerato pi volte in questi anni. Sette anni di successi sportivi e non solo, ma anche qualche rammarico: Purtroppo non siamo ancora riusciti ad instaurare un rapporto di simbiosi e

Primo trofeo: la Coppa Italia

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Finale Coppa Italia, Roma, aprile 2006 unione con la citt che a volte sembra fredda e lontana dalla propria squadra e dalla propria societ di calcio. Conclusione sui traguardi e gli obiettivi sportivi fissati per questa stagione giunta al termine del girone di andata: La salvezza equivale alla vittoria del campionato. I tanti giovani in squadra? Sono indispensabili, altrimenti sarebbe difficilissimo fare calcio a certi livelli.

Il rendering del nuovo Stadio dei Pini

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sport, salute & benessere

prOpOLi
di Renato Raimo

un rimedio eccellente, purch di qualit

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p
Propoli in tasca quella giusta!
er un mal di gola applicare della propoli in forma spray ha il vantaggio di agire come antiinfiammatorio, antibatterico e antivirale: 3 azioni che la rendono vincente. Nessun altro prodotto in commercio paragonabile alla propoli in tal senso. LA SCeLtA: solo prodotti titolati riportante in etichetta il titolo in galangina che deve essere contenuta con un minimo tra l8 e il 12%. in QuALe FOrMA: oggi sono disponibili diverse forme farmaceutiche. Grazie al costante miglioramento delle tecniche estrattive lindustria ha elaborato possibilit diverse, moderne, rispettando il contenuto dei principi attivi. La propoli oggi disponibile in farmacia in varie forme: capsule di estratto secco titolato, compresse effervescenti, soluzioni idroalcoliche (titolo in galangina fino a 30 mg/ml) in forma di colluttori spray, molto efficace per le patologie del cavo orale. Soluzioni gliceriche (senza alcool) o in concentrato di mele indicate per i bambini. Ottimo la diluizione di 20 gocce in un cucchiaio di buon miele della Garfagnana da sciogliere in bocca come rimedio per adulti e bambini. AZiOne MirAtA: lattivit principale della propoli diretta su batteri e virus ha la sua massima efficacia se somministrata allinsorgere della sintomatologia. Iniziare con alti dosaggi in galangina per godere dellazione antiinfiammatoria, battericida e antivirale in modo da contrastare la proliferazione dei virus. La propoli nelle fasi acute ben si combina con vitamina C ed estratto di Salice. Questultimo titolato in acido salicilico min 1% contrasta gli stati febbrili di lieve entit. Avvertenze: rare reazioni cutanee e talvolta disturbi del cavo orale e gastrointestinali che scompaiono con la sospensione del trattamento. Controindicazioni: non ha controindicazioni, ma il Ministero della Salute con nota del 4 luglio 2002, ha richiesto sui prodotti contenenti bioflavonoidi la seguente avvertenza: Non assumere durante la gravidanza. Interazioni: non segnalate.

olte conoscenze della medicina popolare medioevale sono state trasmesse oralmente o secondo testimonianze anche per iscritto. Dal receptarium o raccolta di ricette riportante scopo, enumerazione degli ingredienti, metodo di preparazione e modalit di somministrazione; allerbario elenco di sostanze vegetali, animali e minerali considerate utili ai fini terapeutici. Da questi due metodi di raccolta nasceva il prontuario medico progressivamente aggiornato portando sino ai giorni nostri le conoscenze delluso delle piante in terapia. Esperienze secolari raccolte per i posteri. Ma gi molto tempo prima Ecclesiaste cita lAltissimo ha tratto dalla terra

i medicamenti, e luomo saggio non li disprezza lAltissimo ha donato la scienza come a dire, tutto ci che della natura pu essere utile alluomo come medicamento occorre utilizzarlo secondo scienza. Questa logica trova nella propoli la sua massima esaltazione. Luomo e le api, una sinergia tra intelligenze che si radica nel tempo. Luomo ha imparato ha utilizzare a suo beneficio tutto ci che le operaie della vitagli offrono: dal miele, nettare di vita, energia pura, al grezzo propoli medicamento unico, eccellente e completo. Fonti storiche riportano luso diffuso della propoli nei secoli in popoli tra loro distanti nel tempo. Dai greci che ben la conoscevano,

da loro deriva il nome Propolis, Pro=davanti e Polis=citt perch le api la usano per sigillare il loro sito, ai romani i cui soldati la utilizzavano per disinfettare le ferite riportate sul campo di battaglia. Pi avanti Galeno la cita nei trattati di scienza medica nel II secolo a.C. indicando luso della propoli per curare i guerrieri feriti dalle frecce nemiche e come rimedio naturale contro le infezioni e la febbre. La sua fama giunge cos fino ai nostri giorni. La ricerca scientifica se ne occupa in maniera molto seria e trasversale dando alla propoli nobilt di farmaco e rigore scientifico, migliorando moltissimo la resa terapeutica dimostrando unattivit anti-infiammatoria superiore, un maggior spettro dazione per lattivit antibatterica e antivirale. Questo ha reso luso di propoli molto diffuso. Ma occorre riflettere su due aspetti: 1) la propoli che c in commercio non tutta uguale e la normativa lo classifica come integratore, ma il ministero della salute lo sconsiglia in gravidanza lo sapevate? Ci rischia di confondere; 2) il caso di fare il

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RENATO RAIMO, farmacista. Laureato in Farmacia presso la Facolt di Chimica Farmaceutica dellUniversit di Pisa con una tesi di laurea in Fitochimica. Perfezionato in Fitoterapia presso la Facolt di Farmacia di Siena. Continua l'approfondimento della materia fitoterapica e omeopatica, affiancando uno sviluppo della tecnica di preparazione di prodotti naturali perpetuando cos la tradizione galenica allinterno della Farmacia di famiglia della quale titolare dal 1995; qui, da sempre, continua a proporre ai pazienti soluzioni terapeutiche in armonia con la natura, radicando la scelta dei rimedi sulla base dei principi di qualit, sicurezza ed efficacia, punto di forza dellapproccio terapeutico. La scommessa successiva il desiderio di condividere e di educare ad un uso corretto della Fitoterapia, la disciplina terapeutica madre di tutte le terapie di cui il consumatorepaziente poco sa e spesso confusamente. Una vuoto di legge e una mancanza di informazione ha relegato uno strumento terapeutico quale la fitoterapia (la terapia a base di estratti di piante medicinali) ad una medicina alternativa. Questo stato di cose ha spinto il dottor Raimo ha creare il Progetto Althea, un percorso naturale che a pi livelli ha lo scopo di fornire una corretta informazione e ad aiutare a far chiarezza sul corretto uso dei rimedi fitoterapici, delle corrette associazioni e delle interazioni con i farmaci. Living Tuscany apre le sue pagine a questo percorso naturale dandovi un appuntamento mensile con il dottor Raimo con cui percorreremo piccoli tratti (sentieri) del suo Progetto Althea. Il dottor Raimo docente di Fitoterapia in corsi di Educazione Medica Continuativa, ha collaborato con la Facolt di Farmacia di Pisa. consulente aziendale del settore, esperto di Fitoterapia sul portale della Bayer www.saperesalute.it, inserzionista di riviste di settore tra le quali Sapere&Salute.
Filo diretto su www.fitoterapiadottorraimo.wordpress.com

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punto sul valore terapeutico della propoli sui principi di qualit sicurezza ed efficacia che solo un prodotto titolato, cio noto nelle quantit di principio attivo pu garantire. Biologicamente la propoli uninsieme di resine e gomme, raccolte dalle api sulle gemme apicali e sui tronchi di alcune piante, su scorze e ferite vegetali gi medicate dalle stesse piante e successivamente lavorata da alcune api con enzimi particolari e cera. Chimicamente una miscela complessa di principi naturali le cui percentuali variano ; resine, balsami e cere, oli essenziali e materiali organici, pollini, minerali e vitamine. La propoli grezza molto sporca; ci rende difficile separare le sostanze inutili e tossiche da quelle attive come i flavonoidi, possibile solo con metodi di purificazione molto sofisticati e costosi non sempre realizzabili in laboratori fai da te! I flavonoidi infatti assicurano alla propoli gran parte delle sue propriet antimicrobiche: la galangina (di cui ricca la propoli raccolta nei boschi di latifoglie) e la pinocembrina (presente soprattutto nella propoli proveniente dalle conifere). Leggere in etichetta il contenuto in mg di galangina vuol dire avere in tasca un prodotto di qualit, cio titolato; la titolazione lunica garanzia per essere certi della qualit del prodotto acquistato. Da tutto ci si evince che non tutta la propoli che in commercio ha lo stesso valore terapeutico. Una buona propoli trover impiego nelle malattie da raffreddamento delle prime vie aeree quali raffreddore e mal di gola. A bassa concentrazione di galangina prevale lattivit di tipo batteriostatico, cio capace di danneggiare i batteri ma non di ucciderli. Per espletare lazione battericida, cio capace di distruggere i germi con

cui viene a contatto (antibiotico simile), occorrono concentrazioni pi elevate. Questo aspetto fa la differenza nel contesto dei mille prodotti che esistono in commercio contenenti propoli. Alcuni studi evidenziano anche una valida

azione antivirale, utile quindi negli esordi degli stati influenzali e nelle fasi acute, altri stanno dimostrando lazione immunostimolante essendo in grado di aumentare la resistenza dellorganismo contro virus e batteri, soprattutto stimolando lattivit dei globuli bianchi e della loro capacit di attaccare e distruggere gli ospiti indesiderati. Presto una legge precisa far chiarezza sui rimedi di derivazione naturale, nel frattempo lunico strumento per accertarsi di essere davanti a un prodotto di qualit che dia garanzia di efficacia e sicurezza terapeutica letichetta; l dove non ci sia chiarezza il supporto tecnico del farmacista potr togliere ogni dubbio.

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Gli alimenti anti-aging: a tavola per fermare il tempo


di Marilena Lucarelli

l processo di invecchiamento un evento naturale che dipende sia dal nostro corredo genetico, sia dal nostro stile di vita. Unalimentazione equilibrata ricca di alimenti anti-aging ed una regolare attivit fisica possono ritardare tale processo mantenendo il nostro corpo in perfetta efficienza biologica. Quando si parla di alimenti anti-et ci si riferisce ad alimenti ricchi di sostanze antiossidanti

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cio in grado di contrastare la formazione dei radicali liberi, molecole aggressive capaci di danneggiare le nostre strutture cellulari, compreso il DNA. Lalimento principe che deve essere sempre presente sul-

le nostre tavole lolio extravergine di oliva, ricco di vitamina E dal grande potere antiradicalico e di squalene, sostanza dalle preziose propriet emollienti e nutritive in grado di contribuire alla prevenzione di rughe e secchezza cutanea. Gli studi pi recenti consigliano anche il consumo di un bicchiere di vino ai pasti, in quanto il vino rosso contiene il resveratrolo, sostanza capace di preservare lorganismo dallinvecchiamento cellulare e dalle infiammazioni. Un altro alimento che aggrada il palato e dal grande potere antiossidante il cioccolato fondente; ricco di flavonoidi esercita, in soggetti sani, un effetto protettivo sul sistema cardiovascolare. Tra le verdure importante ricordare il pomodoro in quanto contiene il licopene, un prezioso antiossidante dalle virt ringiovanenti; questa sostanza protegge la pelle dai danni solari rendendola giovane, elastica e bella. Il licopene non si deteriora con la cottura, quindi si ritrova in grandi quantit nelle conserve e nel ketchup. Da ricordare sono anche broccoli, broccoletti e cavoli, ricchi di isotiocianati capaci di contrastare i danni provocati al nostro organismo dallinquinamento dellaria, dal fumo di sigaretta e dallesposizione prolungata ai

raggi ultravioletti. Per favorire la rigenerazione del derma utile consumare frutta e vegetali di colore arancione e rosso contenenti betacarotene come peperoni, carote, albicocche, melone e zucca. I mirtilli possono essere consumati come bacche o come succo, contengono antocianine dallefficace azione anti-age, utili inoltre per combattere problemi di microcircolo quali varici e cellulite. Lantiossidante per eccellenza il glutatione, ne sono ricchi avocado, agrumi e fragole. Per mantenere la pelle idratata, compatta ed elastica consigliabile bere almeno otto bicchieri di acqua al giorno.

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Linvecchiamento e il Life Long Learning


di Massimo Monti

invecchiamento pu essere definito come processo, o insieme di processi, che hanno luogo in un organismo vivente e che con il passare del tempo ne diminuiscono la possibilit di sopravvivenza. Linvecchiare, a seconda del punto di vista considerato biologico, psicologico e sociale - assume significati diversi. Let biologica - et del corpo - la posizione che la persona assume rispetto alla speranza di vita a seconda della funzionalit dei suoi organi vitali; essa quindi un indicatore dinamico

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Federico Scoppa

dello stato di salute e di funzionamento dellorganismo. Let psicologica pu definirsi come let soggettiva che ognuno sente di avere e che viene determinata dalle risposte date alle richieste dellambiente. Let sociale, infine, determinata dalla posizione sociale raggiunta a una data et rispetto allet media -ad esempio, a quarantanni potr essere riconosciuto come giovane professionista con un grande avvenire, ma anche un calciatore ormai usurato e vecchio. Uno stereotipo che deve essere considerato superato quello dellanziano inattivo o al massimo impegnato in attivit di ripiego per occupare la giornata. Certamente, quando lindividuo diventa anziano e si rende conto di non essere immortale, sente la realt di una fine che si palesa sempre pi reale e vicina come movimento alla paura, paura della morte che si avvicina, paura di soffrire e di non riuscire ad affrontarla con dignit. Con Erikson (1982) la vecchiaia quella fase della vita in cui si deve cercare di bilanciare la ri-

cerca di integrit dellIo con la dispersione determinata anche dallavvicinarsi a questo inevitabile appuntamento. La risoluzione di tale conflitto, secondo lautore, porterebbe alla saggezza, ossia a una virt specificamente associata a questa fase della vita. Le emozioni negative che si possono associare a questa fase vengono denominate crisi della vita; esse sono in parte dovute e spiegate dalla minor energia fisica e psicologica, che lanziano deve comunque saper gestire e amministrare per affrontare la quotidianit. Gli anziani usano comunque sempre pi strategie di coping focalizzate sulla regolazione delle emozioni e sulla maggiore accettazione del loro stato; essi manifestano in modo sempre maggiore la voglia e la determinazione di restare attivi. Il reinserimento di lavoratori anziani e gi in pensione rimane un problema raramente affrontato da istituzioni pubbliche e sociali. Una prima risposta alla questione pu essere rappresentata dalle recenti, e ancora poco conosciute in Italia, iniziative di apprendimento ed educazione permanente: la cosiddetta Life Long Learning, il cui punto di partenza quello di considerare che ogni generazione portatrice di distinti saperi e abilit che, se comunicati e condivisi, portano ad una crescita delle competenze individuali, dando valore aggiunto alle persone stesse, alle organizzazioni e, in termini pi ampi, alla societ.

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indice dei nomi

Affatato Giancarlo 94 Almond Darren 37 Althamer Pawel 36 Baliani Marco 131 Beni Gabriele 109 Bergonzoni Alessandro 131 Bertocchini Marcello 78 Berton Andrea 144 Bettini Cristiano 119 Bianchi Giampaolo 56 Biondi Alessia 21 Bock John 37 Bonami Francesco 32 Bracci Massimo 125 Brandani Jonathan 129 Brecevich Frenchy 41 Bridi Massimiliano 14 Brusco Marco 118 Bureca Agostino 70 Cadirni Niccol 38

Fischer Urs 36 Frediani Renata 70 Frizzi Massimiliano 59 Galliani Omar 43 Garzella Simone 64 Gassman Alessandro 131 Ghilardi Eugenio 60 Gioeli Daniela 21 Gioni Massimiliano 30 Giovannini Antonio 129 Guidi Gino 98 Guidi Leandro 22 Lamanna Enrico Maria 6 Lazzeri Giampaolo 124 Lucchesi Fabrizio 152 Lupi Andrea 11 Mancusi Elena 20 Mansi Salom Rugiada 69 Marchesini Sara 21 Mc Carthy Paul 37 Martinelli Roberta 70

Perrotta Mario 131 Petrilli Saverio 150

Petrini Moreno 148 Pivi Paola 37 Possenti Antonio 57 Prati Monica 152 Punzo Armando 130 Quiriconi Umberto 92 Razek-Francois Bitar 129 Ricceri Alberto 39 Ricci Piero 69 Romanini Alessandro 43 Rossi Stefano 88 Santini Remo 69

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Santoro Armando 15 Santoro Francesco Nicola 119 Schirru Daniela 94 Calderoni Silvia 130 Camerini Fabio 132 Carli Carlo 58 Castellani Italo 110 Cattani Giovanni 76 Cattelan Maurizio 36 Citti Romano 124 Dalle Luche Ilaria 68 Del Ghingaro Giorgio 134 Delbono Pippo 131 DellAnna Ilarione 118 Dinelli Stefano 154 Elio 131 Falossi Ferdinando 131 Favari Luigi 114 Ferro Gabriele 119 Filieri Maria Teresa 47 Miglione Vincenzo 39 Militello Cristiano 106 Muti Ornella 4 Napoli Lucia 129 Navarrete Jordi 14 Nutini Ines 20 Odoguardi Leonardo 69 Olaya Andrs 14 Pagliai Ugo 131 Pagni Eros 131 Paoletti Alessandro 140 Paolini Marco 131 Pasquini Rodolfo 96 Perelli Maria Teresa 78 Peri Giulia 129 Pericoli Franco 69 Sciaccaluga Mario 131 Selva Francesca 40 Severi Andrea 127 Simonetti Maria Laura 119 Stewart Amii 122 Strufaldi Francesca 67 Talenti Sergio 28 Tenucci Umberto 121 Tomasi Alberto 69 Trussardi Nicola 35 Vanelli Giorgio 81 Vanelli Gualtiero 81 Varetti Alberto 110 Vitiello Pasquale 119

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