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Ponteggi 05 05 2024

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Gianni Alonzi
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GESTIONE DEL CANTIERE

E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO


Cantiere deriva dal greco canthélios “asino da soma” e
per metafora significa struttura di sostegno.

Il cantiere edile costituisce un’unità produttiva temporanea


organizzata appositamente per l’esecuzione di lavori edili
o di ingegneria civile, presso un sito, un locale o ambiente
consegnato da un committente.
I PONTEGGI
Lo strumento di lavoro principalmente utilizzato per
svolgere i lavori in quota, è sicuramente il ponteggio
fisso, molto più di quello mobile e ancor di più di
cestelli montati su gru. Oggi ci sono diverse tipologie di
ponteggi il cui utilizzo è consentito dalle vigenti leggi: a
telaio prefabbricato, a tubo e giunto, multidirezionale
Il tubo e giunto, il più anziano in servizio, è molto
duttile ma richiede maestranze molto esperte e
molta precisione nel montaggio. Si presta a essere
utilizzato per le più diverse superfici di facciate e
per superare le difficoltà dovute alla gradazione di
un angolo piuttosto che alla presenza di una curva.
Il ponteggio a telaio prefabbricato è il più veloce
da montare, ma il suo naturale utilizzo è su
facciate piane. Spesso per superare difficoltà
legate al montaggio, s’inseriscono pezzi di tubo
e giunto (per raccordi, congiunzioni, ecc).
L’ultimo nato, comunque già da molti anni, è il ponteggio
multidirezionale. Questi ha una particolare flessibilità nel
superare ogni tipo di angolazione, curve, presenza di
balconi, ecc., perché viste le caratteristiche tecniche
permettono un montaggio a 360°. Costa più dei precedenti
ponteggi descritti, ma genera un risparmio considerevole
per quanto riguarda la mano d’opera e il relativo costo,
poiché il montaggio risulta semplice e rapido.
Il ponteggio deve essere progettato
per altezza superiore a m. 20 e in caso
di difforme montaggio dallo schema
tipo indicato nel libretto del costruttore.
Le maestranze e i preposti al montaggio e allo
smontaggio di ponteggi devono obbligatoriamente
frequentare corretti corsi di formazione.
Il datore di lavoro deve redigere il PIMUS, PIano di
Montaggio Uso e Smontaggio, per ogni lavoro che svolge.
Il disegno esecutivo del ponteggio deve sempre essere
fatto, si deve considerare fondamentale la sua redazione
giacché diventerà lo strumento principe che sarà affidato
agli operatori che si occupano del montaggio.
Ultima, ma non ultima, annotazione riguarda il costo
del ponteggio che (T.U. per la sicurezza) deve essere
considerato completamente “costo della sicurezza”.
A che distanza si monta dalla facciata?
Chi risponde della redazione del PIMUS?
Come deve essere ancorato?
Il disegno è sempre necessario?
Quando si progetta il ponteggio?
A che distanza si monta dalla facciata?

Distanza del ponteggio dal muro: misura massima


La distanza massima da considerare quando si installa un ponteggio rispetto al muro è un aspetto
fondamentale per garantire la sicurezza sul luogo di lavoro. Secondo l’art. 138, comma 2, del [Link].
81/08, è consentito un distacco delle tavole del piano di calpestio dalla muratura non superiore a 20
cm. Questa disposizione è stata istituita per garantire la stabilità e la sicurezza del ponteggio
durante l’uso.
Oltre tale soglia di 20 cm di distacco è obbligatorio approntare parapetti sul ponteggio. In
sostanza, la distanza massima dal muro a cui installare un ponteggio dovrebbe essere mantenuta
entro i 20 cm dalla muratura. Superando questa misura, si rende necessario l’uso di parapetti
aggiuntivi per garantire la conformità alle normative di sicurezza vigenti.
Chi risponde della redazione del PIMUS?

Il datore di lavoro dell’impresa che monta, trasforma e smonta un ponteggio metallico fisso, è colui che
redige, a mezzo di persona competente, il Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio (PiMUS) del ponteggio
che va a realizzare.
L’art. 136 del [Link]. n. 81/2008 e s.m.i. recita infatti: ‘‘Nei lavori in quota il datore di lavoro provvede a
redigere a mezzo di persona competente un piano di montaggio, uso e smontaggio (Pi.M.U.S.), in
funzione della complessità del ponteggio scelto, con la valutazione
delle condizioni di sicurezza realizzate attraverso l’adozione degli specifici sistemi utilizzati nella
particolare realizzazione e in ciascuna fase di lavoro prevista”.
Chi risponde della redazione del PIMUS?

per competente si può intendere:


1. il datore di lavoro che in qualche modo ha direttamente maturato esperienze nel campo dei ponteggi
2. il tecnico interno/esterno abilitato a progettare un ponteggio
3. il preposto ai lavori con sufficiente esperienza pluriennale
4. il soggetto RSPP dell’impresa, che deve effettuare la valutazione dei rischi e scegliere le attrezzature
idonee e le procedure per il loro uso
5. il soggetto ASPP dell’impresa, che abbia competenze tecniche nel campo dei ponteggi.
Si evidenzia che:
– l’eventuale nomina di un soggetto competente per la redazione del PiMUS, non esonera il datore di
lavoro dalle sue responsabilità (le sanzioni per mancata o errata redazione restano a suo carico)
– il PiMUS deve essere sempre presente in cantiere, sia a disposizione delle imprese e dei lavoratori
autonomi per l’uso in sicurezza del ponteggio, sia degli Organi di vigilanza per il controllo, sia del
coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione dei lavori (quando presente) per permettergli di
coordinarne l’attuazione.
Come deve essere ancorato? [Link]

Ancoraggi: di norma nei ponteggi di facciata, i più diffusi nei lavori di costruzione e di manutenzione
edile, la norma richiede che vi sia un ancoraggio ogni 22 mq. di superficie.
Questa prescrizione è da considerare di Minima e va integrata obbligatoriamente in tutte le zone del
ponteggio dove non esistono condizioni standard.
Il disegno è sempre necessario?
Quando si progetta il ponteggio?

Quando è obbligatorio redigere il progetto di un ponteggio?


L’impiego del ponteggio in cantiere è sempre subordinato alla redazione di uno schema
progettuale descrittivo delle caratteristiche tecniche e dimensionali dell’opera, oltre che dei
sovraccarichi massimi per impalcato.

A differenza dello schema progettuale – che può essere redatto dal Capocantiere o dal Direttore
Tecnico dell’impresa – se la realizzazione del ponteggio non rientra tra gli schemi contenuti nel
libretto di autorizzazione ministeriale o se l’altezza del ponteggio supera i 20 mt. di altezza, è
obbligatorio redigere un progetto esecutivo con relazione di calcolo.
Tale progetto esecutivo dovrà essere redatto a cura di un tecnico abilitato e dovrà contenere tra
l’altro le seguenti informazioni:

•calcolo di resistenza e stabilità eseguito secondo le istruzioni approvate nell’autorizzazione


ministeriale;
•il disegno esecutivo riportante tutte le caratteristiche tecniche e dimensionali in pianta e
prospetto ed il posizionamento degli ancoraggi;
•i particolari esecutivi in scala adeguata di ancoraggi, giunti e basette.
La scelta di una determinata tipologia di ponteggio viene prevista nel piano di sicurezza e
coordinamento (PSC) e deve essere fatta in funzione delle caratteristiche del cantiere su cui
dovrà essere allestito, della complessità dell’opera che si vuole realizzare, dello spazio
disponibile, ecc.
La scelta, inoltre, deve tener conto del tipo di carico, della tipologia degli elementi costruttivi che
lo costituiscono e dei requisiti prestazionali e geometrici contenuti all’interno del libretto d’uso.
Quante tipologie di ponteggi esistono attualmente? Esistono diverse tipologie di ponteggi,
suddivisi in fissi ed elettrici (o mobili).
I tipi di ponteggi fissi più utilizzati sono:

a tubi e giunti;
a telai prefabbricati;
a montanti e traversi prefabbricati (multidirezionali).
PONTEGGI A TUBI E GIUNTI
Ponteggi a tubi e giunti
Il ponteggio a tubi e giunti consiste nel collegamento di due tubi attraverso un giunto che li fissa nella
posizione desiderata. Questa struttura gode di un’ampia versatilità, poiché permette di collegare
tubi di diverse lunghezze in qualsiasi posizione, dando luogo a numerose combinazioni di
impalcatura.
Questa caratteristica rende il ponteggio a tubi e giunti capace di adattarsi a ogni tipo di facciata
o manufatto, anche dalle forme più particolari. Viene impiegata principalmente per lavori di
restauro interno ed esterno, per la costruzione, per l’industria navale e per l’allestimento di
palcoscenici.
Vantaggi
•elevata flessibilità;
•adattabilità dimensionale.
Svantaggi
•tempi lunghi di montaggio;
•manodopera specializzata;
•costi complessivi, poiché nonostante il costo d’acquisto del ponteggio sia basso, il montaggio
risulta essere un’attività abbastanza dispendiosa.
A TELAI PREFABBRICATI
Il ponteggio a telai prefabbricati consiste nel collegare i telai metallici di altezza e profondità standard
(prefabbricati) sulle quali vengono fissati assi e parapetti. Questa tipologia di ponteggio viene
utilizzato nelle ristrutturazioni e nelle costruzioni poste su terreni regolari e non accidentati. Il
ponteggio a telai prefabbricati, rispetto al sistema precedente, è meno versatile motivo per cui il suo
impiego implica l’integrazione aggiuntiva attraverso tavole di legno o tubi giunti.

Vantaggi
•facilità e velocità di montaggio;
•costi contenuti.

Svantaggi
•limitata flessibilità;
•necessità di integrazioni aggiuntive.
Gli svantaggi, invece, riguardano essenzialmente la ridotta flessibilità, in quanto i moduli con misura
fissa non permettono infinite combinazioni e contornare strutture irregolari.
MULTIDIREZIONALI
Il ponteggio multidirezionale, noto anche come ponteggio a montanti e traversi prefabbricati, è una
soluzione relativamente più recente, introdotta in Italia negli anni ’90. Questo tipo di ponteggio
combina l’adattabilità dei tubi e giunti con la facilità di montaggio dei telai prefabbricati.
Il fulcro centrale del ponteggio multidirezionale è rappresentato dalla rosetta (o piastra multidirezionale)
saldamente posizionata sui montanti a intervalli di 50 centimetri. La rosetta è dotata di 8 fori (o
connessioni), di cui quattro sono di dimensioni maggiori e quattro di dimensioni minori. Questa
rosetta costituisce una piattaforma di connessione affidabile, che consente un collegamento rapido
e sicuro di diagonali, correnti e traversi. Essa costituisce la base per innumerevoli configurazioni
d’uso.
Il processo di montaggio inizia con l’inserimento degli elementi iniziali, denominati bicchieri, su
basette regolabili, creando così un piano di partenza a una distanza di circa 30 cm dal suolo. I
correnti e i traversi sono progettati con elementi a cuneo all’estremità che si incastrano nei fori della
rosetta. I correnti e i traversi trovano posto nei fori di dimensioni minori, mentre le diagonali si
inseriscono nei fori di dimensioni maggiori.
vantaggi

Il ponteggio multidirezionale è ampiamente apprezzato nelle costruzioni moderne grazie a una serie
di vantaggi. Eccone alcuni:
•versatilità: grazie al suo design modulare e alle connessioni multidirezionali, è in grado di adattarsi
agilmente a geometrie complesse, angoli irregolari e variazioni di altezza. Questa flessibilità lo rende
particolarmente adatto per progetti architettonici complessi;
•flessibilità: i componenti del ponteggio multidirezionale possono essere connessi in diverse direzioni,
consentendo un alto grado di flessibilità nell’adattare la struttura alla forma e alle dimensioni della
costruzione. Questo aspetto è particolarmente vantaggioso quando si tratta di raggiungere punti
difficili da accesso o di installare il ponteggio su terreni e superfici irregolari;
•efficienza: questa caratteristica si traduce in un significativo risparmio di tempo sui cantieri,
aumentando l’efficienza generale del processo di costruzione. La riduzione dei tempi di montaggio e
smontaggio consente di risparmiare risorse e di completare i progetti in tempi più brevi.
svantaggi

Un possibile svantaggio per questo tipo di ponteggio è il peso considerevole degli elementi, che
in alcuni casi richiede l’intervento di due lavoratori per il movimento. Per questo motivo, alcuni
costruttori hanno ottenuto l’autorizzazione per l’uso di impalcati realizzati con materiali
multistrato.
Time lapse allestimento cantiere restauro della
Pietà di Michelangelo dell’Opera del Duomo a Firenze
Allegato XXII
CONTENUTI MINIMI DEL Pi.M.U.S.
1. Dati identificativi del luogo di lavoro;
2. Identificazione del datore di lavoro che procederà alle operazioni di montaggio e/o trasformazione e/o smontaggio del ponteggio;
3. Identificazione della squadra di lavoratori, compreso il preposto, addetti alle operazioni di montaggio e/o trasformazione e/o smontaggio del ponteggio;
4. Identificazione del ponteggio;
5. Disegno esecutivo del ponteggio dal quale risultino:
5.1. generalità e firma del progettista, salvo i casi di cui al comma 1, lettera g) dell'articolo 132,
5.2. sovraccarichi massimi per metro quadrato di impalcato,
5.3. indicazione degli appoggi e degli ancoraggi.
Quando non sussiste l'obbligo del calcolo, ai sensi del comma 1, lettera g) dell'articolo 132, invece delle indicazioni di cui al precedente punto 5.1, sono sufficienti le
generalità e la firma della persona competente di cui al comma 1 dell'articolo 136.
6. Progetto del ponteggio, quando previsto;
7. Indicazioni generali per le operazioni di montaggio e/o trasformazione e/o smontaggio del ponteggio ("piano di applicazione generalizzata"):
7.1. planimetria delle zone destinate allo stoccaggio e al montaggio del ponteggio, evidenziando, inoltre: delimitazione, viabilità, segnaletica, ecc.,
7.2. modalità di verifica e controllo del piano di appoggio del ponteggio (portata della superficie, omogeneità, ripartizione del carico, elementi di appoggio, ecc.),
7.3. modalità di tracciamento del ponteggio, impostazione della prima campata, controllo della verticalità, livello/bolla del primo impalcato, distanza tra ponteggio (filo
impalcato di servizio) e opera servita, ecc.,
7.4. descrizione dei DPI utilizzati nelle operazioni di montaggio e/o trasformazione e/o smontaggio del ponteggio e loro modalità di uso, con esplicito riferimento
all'eventuale sistema di arresto caduta utilizzato ed ai relativi punti di ancoraggio,
7.5. descrizione delle attrezzature adoperate nelle operazioni di montaggio e/o trasformazione e/o smontaggio del ponteggio e loro modalità di installazione ed uso,
7.6. misure di sicurezza da adottare in presenza, nelle vicinanze del ponteggio, di linee elettriche aeree nude in tensione, di cui all'articolo 117,
7.7. tipo e modalità di realizzazione degli ancoraggi,
7.8. misure di sicurezza da adottare in caso di cambiamento delle condizioni meteorologiche (neve, vento, ghiaccio, pioggia) pregiudizievoli alla sicurezza del ponteggio
e dei lavoratori,
7. 9. misure di sicurezza da adottare contro la caduta di materiali e oggetti;
8. Illustrazione delle modalità di montaggio, trasformazione e smontaggio, riportando le necessarie sequenze "passo dopo passo", nonché descrizione delle regole
puntuali/specifiche da applicare durante le suddette operazioni di montaggio e/o trasformazione e/o smontaggio ("istruzioni e progetti particolareggiati"), con l'ausilio
di elaborati esplicativi contenenti le corrette istruzioni, privilegiando gli elaborati grafici costituiti da schemi, disegni e foto;
9. Descrizione delle regole da applicare durante l'uso del ponteggio;
10. Indicazioni delle verifiche da effettuare sul ponteggio prima del montaggio e durante l'uso (vedasi ad es. ALLEGATO XIX)
Libretto ministeriale ponteggio,
cos’è e cosa contiene
La costruzione e l’impiego di ponteggi avvengono nel pieno rispetto del libretto di autorizzazione
ministeriale. Scopri cosa contiene e quando rinnovarlo

I ponteggi rientrano nelle cosiddette opere provvisionali, si tratta di strutture utilizzate per attività
di tipo temporaneo non facenti parte integrante della costruzione, ma impiegate per la
realizzazione, la manutenzione e il recupero di opere edilizie. La loro presenza è necessaria nei
lavori svolti ad altezze superiori a 2 m rispetto a un piano stabile, per evitare il rischio di caduta
dall’alto di lavoratori o di materiali.
I ponteggi hanno la funzione di seguire lo sviluppo dei lavori in quota per garantire in ogni fase
della commessa la sicurezza e la protezione di chi ci lavora. E’ necessario, quindi, che la
progettazione di un ponteggio avvenga rispettando i parametri alla base della relazione di
calcolo del fabbricante e gli schemi tipo allegati al libretto di autorizzazione ministeriale.
L’art. 131 del [Link]. 81/08 stabilisce che per ciascun tipo di ponteggio, il fabbricante debba
chiedere al Ministero del lavoro l’autorizzazione alla costruzione ed all’impiego. L’autorizzazione
ministeriale è parte integrante del libretto del ponteggio il quale comprende anche tutte le
necessarie informazioni per l’utilizzo del ponteggio. Il ponteggio, anche se realizzato nel rispetto
della normativa vigente e alle circolari ministeriali, deve successivamente essere sottoposto, in
laboratori specializzati, a prove di carico su tutti (o quasi) gli elementi da cui è costituito. Se i
risultati delle prove sono conformi, il Ministero provvederà a rilasciare al costruttore
l’autorizzazione.
Libretto ponteggio, cosa contiene
Il libretto ponteggio contiene:
•una copia dell’autorizzazione alla costruzione e all’impiego rilasciata al fabbricante dal Ministero del
Lavoro;
•uno stralcio della relazione tecnica del ponteggio.
La relazione tecnica, a sua volta, contiene:
•descrizione degli elementi che costituiscono il ponteggio, loro dimensioni con le tolleranze ammissibili e
schema dell’insieme;
•caratteristiche di resistenza dei materiali impiegati e coefficienti di sicurezza adottati per i singoli
materiali;
•indicazione delle prove di carico, a cui sono stati sottoposti i vari elementi;
•calcolo del ponteggio secondo varie condizioni di impiego;
•istruzioni per le prove di carico del ponteggio;
•istruzioni per il montaggio, impiego e smontaggio del ponteggio;
•schemi-tipo di ponteggio.
Gli schemi-tipo del libretto sono costituiti da disegni schematici di tutti gli elementi che
costituiscono il ponteggio come il tipo e la posizione del marchio, lo schema d’insieme del
ponteggio, l’indicazione dei correnti, delle diagonali sia di facciata che in pianta, la disposizione
degli ancoraggi, l’altezza e la larghezza degli impalcati. Vengono, inoltre, riportati alcuni esempi di
allestimento per i quali non sussiste l’obbligo del calcolo.
Il libretto del ponteggio, dunque, attesta che rispettando gli schemi-tipo la stabilità è garantita
dalle prove di carico effettuate.
Qualora il ponteggio debba essere realizzato secondo schemi geometrici diversi da quelli tipo e/o
sollecitato con carichi differenti da quelli previsti nel calcolo (anche in relazione alla presenza di
tabelloni pubblicitari, graticci, teli o altre schermature e alla differente posizione degli ancoraggi),
occorre un nuovo progetto secondo le istruzioni approvate nell’autorizzazione e riportate nel libretto.
Libretto ponteggio ministeriale, rinnovo
L’autorizzazione è soggetta a scadenza e quindi deve essere rinnovata ogni 10 anni al fine di garantire
l’adeguatezza del ponteggio a seconda dell’evoluzione del progresso tecnico riguardante la
costruzione dei ponteggi fissi, in relazione ai criteri e alle modalità con cui sono state rilasciate le
autorizzazioni in corso.

Progetto del ponteggio


L’art. 133 del [Link]. 81/2008 definisce i criteri fondamentali per la progettazione del ponteggio. Nello
specifico, quando la realizzazione del ponteggio non rientra tra gli schemi tipo contenuti nel libretto di
autorizzazione ministeriale e/o l’altezza è superiore a 20 metri, è necessario il progetto del ponteggio che
deve essere allegato al PiMUS e firmato da un ingegnere o da un architetto abilitati alla libera
professione.
Il progetto comprende:
•calcolo di resistenza e stabilità eseguito secondo le istruzioni approvate nell’autorizzazione
ministeriale;
•disegno esecutivo comprensivo di piante, prospetti e sezioni.
Questi ponteggi sono oggetto di calcolo strutturale che, per eseguirlo correttamente e nel pieno rispetto
delle normative vigenti, ti suggerisco ancora una volta di utilizzare un software calcolo ponteggi.
PONTEGGIO MOBILE

MONOCOLONNA BICOLONNA
Ponteggio – risposte alle FAQ più comuni
01 Quale è la distanza massima del ponteggio dal fabbricato?
È consentito un distacco delle tavole del piano di calpestio dalla muratura non superiore a 20 centimetri, oltre tale soglia devono essere approntati sul ponteggio i parapetti
(Art.138, comma 2, [Link].81/08).

02 Quando devono essere installati i parapetti interni?


In tutti i casi nei quali la distanza tra il ponteggio ed il fabbricato è maggiore di 20 cm.

03 Quale deve essere l'altezza dei parapetti sul filo di gronda?


1,20 m sul lato gronda e di 1 m sul lato in pendenza.

04 Si può usare il filo di ferro per ancorare un ponteggio?


No, devono essere realizzati opportuni ancoraggi secondo gli schemi riportati nella autorizzazione ministeriale e/o nel progetto realizzato da un tecnico (ingegnere,architetto)
abilitato per il ponteggio utilizzato.

05 Perché non si possono usare i pallet come chiusura delle testate?


I pallet non sono sufficienti per la protezione contro eventuali urti, devono essere installate le protezioni costituite da barriere prefabbricate della stessa marca del ponteggio e/o
realizzato idoneo parapetto come previsto dalla normativa, costituito cioè da corrente superiore, corrente intermedio e tavola fermapiede.

06 Ogni quanto si deve ancorare un ponteggio?


All’incirca ogni 22 mq a partire dal secondo impalcato per ponteggi realizzati secondo lo schema tipo riportato nell’autorizzazione ministeriale.

07 Perché serve la basetta di appoggio quando la cavalletta è posta su un piano in cls?


Perché garantisce la stabilità dell'appoggio e la distribuzione del carico ed è inoltre prescritta nel libretto del ponteggio.

08 Perché non si possono usare i laterizi come appoggio della basetta?


Sono assolutamente vietati, di qualsiasi tipo e dimensione, (pignatte, prismi, doppioni, ecc.) in quanto, sotto il peso della struttura del ponteggio o di altra opera (ponti di tiro,
scivoli, ecc.) si potrebbero rompere, provocando la caduta del ponteggio stesso.

09 Si possono usare sullo stesso tipo di ponteggio le tavole in legno e le tavole metalliche?
Gli elementi utilizzabili sul singolo ponteggio sono quelli riportati nel libretto dello stesso. L'utilizzo di ogni elemento in difformità dal libretto deve essere supportato dal progetto
del ponteggio.
10 È obbligatoria la messa a terra del ponteggio?
L'omessa realizzazione dell'impianto può avvenire solo se la struttura metallica è autoprotetta. Una struttura metallica può definirsi autoprotetta quando, l'esecuzione del calcolo di
fulminazione secondo le indicazioni della norma CEI 81-1 terza ed. ne escludono la realizzazione. L'impianto di protezione contro le scariche atmosferiche e impianto di messa a terra se
realizzato, dovrà inoltre essere accompagnato dalla relativa dichiarazione di conformità rilasciata dall'installatore e denunciato agli enti competenti (DPR 462/2001). Il datore di lavoro
provvede affinchè gli edifici, gli impianti, le strutture, le attrezzature siano protetti dagli effetti dei fulmini con sistemi di protezione realizzati secondo le norme di buona tecnica. (Art.84
[Link].81/08)

12 La rete elettrosaldata è considerabile un sostituto del parapetto?


Assolutamente no.

13 Ogni quanto tempo deve essere verificato il ponteggio?


Ogni elemento del ponteggio, inoltre, deve essere conforme a quanto riportato nel libretto di autorizzazione ministeriale, in particolare per quanto riguarda spessori, dimensioni, marchi
impressi. Pertanto se durante i controlli periodici si riscontrano carenze, l'elemento oggetto del controllo deve essere scartato. Le verifiche sono eseguite seguendo quanto indicato
all'art.137 del [Link].81/08.

14 Cosa implica la installazione di teli o reti sul ponteggio?


Qualora il libretto di autorizzazione ministeriale non contempli l’installazione di teli e cartelloni pubblicitari (cosa probabile nel 99% dei casi), deve essere eseguito il calcolo strutturale
da un ingegnere o architetto iscritto all’albo che certifichi la stabilità del ponteggio e degli ancoraggi, prevedendo eventuali integrazioni.

15 Che differenza c'è tra disegno e progetto del ponteggio?


Il disegno è sempre obbligatorio e deve essere eseguito dal Capo Cantiere, mentre il progetto è elaborato da un ingegnere o architetto iscritto all’albo.

16 Quando serve il progetto del ponteggio?


Quando la realizzazione del ponteggio non rientra tra gli schemi tipo contenuti nel libretto di autorizzazione ministeriale e/o è realizzato con sistemi misti tubi e giunti, e comunque in
tutti i casi nei quali l’altezza del ponteggio è superiore ai 20 metri.

17 Quante persone devono effettuare il corso sul montaggio/smontaggio dei ponteggi?


La composizione minima della squadra tipo è di un addetto ed un preposto. È sicuramente scontato che chiunque partecipa alle operazioni di montaggio, trasformazione e smontaggio,
dovrà effettuare il previsto corso.

18 Cos’è il Pimus?
Il Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio del Ponteggio è il documento nel quale sono descritte tutte le procedure operative di montaggio, trasformazione e smontaggio del ponteggio con
le relative misure di protezione adottate dagli addetti.
19 Chi redige il Pimus?
L’impresa che effettua il montaggio, la trasformazione e lo smontaggio del ponteggio.

20 Quando dev'essere redatto il Pimus?


Ogni impresa che a vario titolo interviene in una o più fasi della vita del ponteggio (montaggio, trasformazione, smontaggio) deve elaborare il Pimus. Le uniche imprese escluse dalla
redazione, sono quelle che lo usano senza modificarne la struttura.
GLOSSARIO

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