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Piano di Montaggio Uso e «Società» Rev.

0
Manutenzione
Cantiere presso: Complesso «IndirizzoSedeOperativa»
Residenziale il Glicine Grosseto «CodicePostale» «Città»
COPIA CANTIERE Data emanaz.
Doc. 01/02/2006

PI.M.U.S.
PIANO DI MONTAGGIO, USO E SMONTAGGIO
ART. 36 QUATER, COMMA 3 D.LGS 626/94 e
s.m.i.
(ex articolo 5, comma 1 D.lgs. 235/2003)

Installazione di opere provvisionali per i lavori di


restauro…………………………………………
presso………………………………………………………
…………………………

«Società»
«IndirizzoSedeOperativa»
«CodicePostale» «Città»

Indice
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Piano di Montaggio Uso e «Società» Rev. 0
Manutenzione
Cantiere presso: Complesso «IndirizzoSedeOperativa»
Residenziale il Glicine Grosseto «CodicePostale» «Città»
COPIA CANTIERE Data emanaz.
Doc. 01/02/2006

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Doc. 01/02/2006

Premessa

Il seguente Piano di montaggio, uso, e smontaggio è redatto in ottemperanza di


quanto disposto dal D.Lgs. 235/2003 che, dal 19 luglio 2005, impone la redazione
di un documento di natura progettuale destinato ai preposti ed ai lavoratori
direttamente impegnati nella realizzazione dell’opera provvisionale in oggetto.

L’obiettivo del documento è quello di fornire tutte le informazioni necessarie


all’esecuzione dell’opera nelle massime condizioni di sicurezza, accompagnando
gli elaborati grafici di progetto ovvero gli schemi dell’Autorizzazione Ministeriale
con istruzioni chiare e precise sviluppate sulle peculiarità del cantiere
interessato.

Il presente Piano di montaggio, uso, e smontaggio è relativo alla realizzazione


del ponteggio per i lavori di……………….............................presso il cantiere sito
in……………………………………………
DEFINIZIONI RICORRENTI
Ancoraggio del ponteggio: Elemento di collegamento strutturale del ponteggio all’opera
servita.
Ancoraggio dei DPI anticaduta: Elemento o elementi fissati ad una struttura, a cui si può
applicare un
dispositivo di ancoraggio del DPI.
Assorbitore di energia: Elemento o componente di un sistema di arresto della caduta
progettato per
disperdere l’energia cinetica sviluppatasi nel corso di una caduta dall’alto. E’ utilizzato come
elemento o
componente integrato in un cordino, in una linea di ancoraggio, oppure in una imbracatura per il
corpo o in
combinazione con uno dei due.
Cintura di posizionamento incorporata in una imbracatura per il corpo: Supporto per il
corpo che
circonda quest’ultimo a livello della vita, incorporato nell’imbracatura. Non può essere utilizzata
come
sistema di arresto caduta.
Connettore: Elemento di connessione apribile e bloccabile. Può avere varie forme, il tipo più
usato è il
moschettone.
Cordino: Elemento di collegamento o componente di un sistema di arresto della caduta, in
genere utilizzato
tra l’imbracatura e il punto di ancoraggio.
Dispositivo Arresto Caduta di tipo retrattile: Dispositivo anticaduta dotato di funzione
autobloccante e di
sistema automatico di tensione e di ritorno del cordino.
Dispositivo Arresto caduta di tipo guidato su linea o rotaia di ancoraggio: Dispositivo
anticaduta dotato

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di funzione autobloccante e sistema di guida; tale dispositivo si muove lungo una linea o rotaia di
ancoraggio, accompagna l’utilizzatore senza la necessità di regolazione durante i cambiamenti di
posizione
ed in caso di caduta si blocca automaticamente sulla linea di ancoraggio.
Distanza di arresto: Distanza verticale in metri, misurata sul punto mobile di supporto del
carico del
sottosistema di collegamento (punto aggancio imbracatura), dalla posizione iniziale (inizio della
caduta
libera) alla posizione finale, escludendo gli spostamenti dell’imbracatura sul corpo e del relativo
elemento di
fissaggio.
Elemento assorbitore di energia: Elemento di un sistema di arresto caduta che ha lo scopo di
arrestare la
cadut dall’alto in sicurezza. Nel dispositivo anticaduta può essere incorporato un assorbitore di
energia.
Imbracatura: Supporto per il corpo che ha lo scopo di arrestare la caduta, cioè un componente
di un
sistema di arresto caduta. L’imbracatura per il corpo può comprendere cinghie, accessori, fibbie o
altri
elementi disposti e montati opportunamente per sostenere tutto il corpo di una persona e tenerla
durante la
caduta e dopo l’arresto della caduta.
Ponteggiatore : Colui che esegue le operazioni di montaggio, smontaggio e trasformazione dei
ponteggi. E’
una persona che ha ricevuto una formazione adeguata e mirata alle operazioni previste.
Lavoro in quota: Attività lavorativa che espone il lavoratore al rischio di caduta da una quota
posta ad un
altezza superiore a 2 metri rispetto ad un piano stabile (D. Lgs. 235/2003 Art. 4).
Preposto: Lavoratore che sovrintende all’esecuzione delle operazioni di montaggio, smontaggio
e
trasformazione dei ponteggi. E’ una persona che ha ricevuto una formazione adeguata e mirata alle
operazioni previste.

GENERALITÀ SULLE OPERE PROVVISIONALI DA INSTALLARE

Lo schema strutturale prevede n. 16 ripiani a distanza mutua di m 2 per


un'altezza utile di circa m 31,8 misurata dal piano di appoggio delle basette fino
all'estradosso dell' intavolato utile, piano di lavoro, più alto e di ml. 32, dallo
stesso piano di appoggio delle basette fino alla sommità terminale dei telai dì
protezione
dell'ultimo piano. L'interasse longitudinale del ponteggio tra due stilate, cioè
relativo al modulo, è di m 1,8 mentre l'interasse dei telai singoli è di m 1,05.
In riferimento al ponteggio da montare, utilizzare e smontare nel Cantiere
ubicato in del Comune di ………………………………,
l’attività delle persone occupate nei lavori di montaggio e smontaggio sarà
coordinata e sottoposta al controllo di un preposto
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Il presente documento, in assenza di specifiche prescrizioni normative, e è stato


strutturato sulle indicazioni ricavate dalla pubblicistica del settore(1).

(1) la sequenza dei capitoli del presente Piano è tratta dalla tabella “Contenuti minimi del Piano
di montaggio, uso e smontaggio” contenuta in : Romeo D. “ obbligatorio dal 19 luglio 2005
il Piano di montaggio dei ponteggi” in Ambiente & Sicurezza n. 15 del 26 luglio 2005

1) identificazione della società che procederà al


montaggio

«Società»
«IndirizzoSedeOperativa»
«CodicePostale» «Città»

2) identificazione dell’appaltatore per il quale si


effettua l’opera

…………………………………….
……………………………………..
…………………………………….

3) identificazione del cantiere dove verrà montato il


ponteggio

……………………………………….
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………………………………………..
………………………………………..
ADDETTI AL MONTAGGIO E SMONTAGGIO
Il Montaggio e lo smontaggio del Ponteggio oggetto del Presente Piano, sarà coordinato e
sottoposto al
controllo del seguente Preposto:
La squadra addetta al montaggio e smontaggio sarà costituita dai seguenti Lavoratori
specializzati:
4) identificazione del ponteggio utilizzato e della sua
documentazione tecnica

PONTEGGI TR.B
Tipo a telaio prefabbricato - SECURIT – portale 105 a perni

Autorizzazione ministeriale ponteggio a telai prefabbricati tipo:


portale 105 a perni:
n° 21655/PR7-B71 del 08/04/1982
n° 21479/OM4 del 18/06/1990
n° 21683/OM4 del 08/04/1993
n° 21680/OM4 del 08/04/1993
n° 20351/OM4 del 04/03/1996
n° 23140/OM4 del 14/03/1997
n° 23148/OM4 del 01/09/1998
n° 21186/OM4 del 18/07/2000
n° 20893/OM4 del 11/10/2002

PONTEGGI TR.B
Tipo a tubo & giunto

Autorizzazione ministeriale ponteggio a tubi e giunti:


n° 23788/PR7- A.52 del 07/12/1982
n° 21681/OM4 del 08/03/1993
n° 20129/OM4 del 12/02/2001

CONTROLLI PRELIMINARI
Prima di avviare le operazioni di montaggio, si procederà preliminarmente alla:
• Scelta e consegna dei DPI necessari ad effettuare le operazioni di montaggio
• Installazione della Segnaletica di sicurezza (conforme al D. Lgs. 493/96) sia per il periodo diurno
che
notturno.

Identificazione delle aree operative: zone destinate allo stoccaggio ordinato dei materiali, delle

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attrezzature (argani, montacarichi), sistemazione del piano di lavoro.
• Interdizione, mediante idonei sbarramenti della zona interessata al montaggio o allo
smontaggio del
ponteggio, alle persone non addette, alle quali deve essere fatto divieto di avvicinamento, sosta
e
transito.

Verifica della resistenza del terreno nell’area in cui sarà installato il ponteggio (in caso di
necessità
dovranno essere predisposte misure alternative (elementi di ripartizione dei carichi alla base
delle
torrette)

Verifica che il ponteggio non si trovi a meno di 5 m da linee elettriche aeree.
Tutti gli elementi del ponteggio (tubi, giunti, telai, aste, basette) devono portare, a rilievo o inciso,
il marchio
del fabbricante.

5) modalità di controllo dei singoli elementi prima di essere


utilizzati

in accordo alla circolare del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale n.
46/2000 vengono di seguito definiti i necessari controlli, da eseguire prima del
montaggio del ponteggio, in modo da verificare l’esistenza di eventuali anomalie
che potrebbero influire sulla stabilità complessiva del sistema e ridurre la
sicurezza dei lavoratori.
I controlli vengono illustrati suddividendoli per elementi del ponteggio,
associando a questi il tipo di verifica e la misura adottata.

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Elementi Tipo di verifica Modalità di verifica Misura adottata


GENERALE Controllo Visivo Se non esiste il libretto, il
esistenza del ponteggio non può essere
libretto di cui utilizzato. Occorre richiedere il
all’autorizzazione libretto, che deve contenere tutti
ministeriale, gli elementi del ponteggio, al
rilasciata dal fabbricante del ponteggio
Ministero del
Lavoro e della
Previdenza
Sociale
Controllo che gli Visivo Se il controllo è negativo, è
elementi in tubi e necessario utilizzare elementi
giunti, autorizzati appartenenti ad un
eventualmente unico fabbricante, richiedendone il
utilizzati, siano di relativo libretto
tipo autorizzato
appartenenti ad
unico fabbricante
TELAIO Controllo Visivo Se il marchio non è rilevabile, o è
marchio come da difforme rispetto a quello indicato
libretto nel libretto, occorre scartare
l’elemento
Controllo stato di Visivo Se il controllo è negativo,
conservazione procedere al controllo degli
della protezione spessori:
contro la - Se il controllo degli spessori è
corrosione negativo (tenuto conto delle
tolleranze previste dal fabbricante
del ponteggio), scartare
l’elemento
- Se il controllo degli spessori è
positivo, procedere al ripristino
della protezione, in conformità alle
modalità previste dal fabbricante
del ponteggio
Controllo Visivo, ad esempio con Se la verticalità dei montanti non
verticalità utilizzo filo a piombo è soddisfatta occorre scartare
montanti telaio l’elemento
Controllo Visivo e/o funzionale Se il controllo è negativo occorre
spinotto di scartare l’elemento
collegamento fra
montanti
Controllo Visivo e/o funzionale Se il controllo è negativo, occorre:
attacchi - Scartare l’elemento, o
controventature: - Ripristinare la funzionalità
perni e/o boccole dell’elemento in conformità alle
modalità previste dal fabbricante
del ponteggio
Controllo Visivo Se il controllo è negativo occorre
orizzontalità scartare l’elemento
traverso
CORRENTI E Controllo Visivo Se il marchio non è rilevabile, o è
DIAGONALI marchio come da difforme rispetto a quello indicato
libretto nel libretto, occorre scartare
l’elemento

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Elementi Tipo di verifica Modalità di verifica Misura adottata
Controllo stato di Visivo Se il controllo è negativo,
conservazione procedere al controllo degli
della protezione spessori:
contro la - Se il controllo degli spessori è
corrosione negativo (tenuto conto delle
tolleranze previste dal fabbricante
del ponteggio), scartare
l’elemento
- Se il controllo degli spessori è
positivo, procedere al ripristino
della protezione, in conformità alle
modalità previste dal fabbricante
del ponteggio
Controllo Visivo Se il controllo è negativo occorre
linearità scartare l’elemento
dell’elemento
Controllo stato di Visivo e/o funzionale Se il controllo è negativo occorre
conservazione scartare l’elemento
collegamenti al
telaio
IMPALCATI Controllo Visivo Se il marchio non è rilevabile, o è
PREFABBRICATI marchio come da difforme rispetto a quello indicato
libretto nel libretto, occorre scartare
l’elemento
Controllo stato di Visivo Se il controllo è negativo,
conservazione procedere al controllo degli
della protezione spessori:
contro la - Se il controllo degli spessori è
corrosione negativo (tenuto conto delle
tolleranze previste dal fabbricante
del ponteggio), scartare
l’elemento
- Se il controllo degli spessori è
positivo, procedere al ripristino
della protezione, in conformità alle
modalità previste dal fabbricante
del
Controllo Visivo Se il controllo è negativo occorre
orizzontalità scartare l’elemento
piani di calpestio
Controllo Visivo e/o funzionale Se il controllo è negativo occorre
assenza di scartare l’elemento
deformazioni
negli appoggi al
traverso

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Elementi Tipo di verifica Modalità di verifica Misura adottata
Controllo Visivo: Se il controllo è negativo:
efficienza dei - Integrità del sistema di - Scartare l’elemento, o -
sistemi di collegamento per Procedere, a cura del fabbricante
collegamento rivettatura, bullonatura e del ponteggio, al ripristino
tra: piani di cianfrinatura dell’efficienza dei sistemi di
calpestio, testata - Assenza, nel sistema di collegamento
con ganci di collegamento, di cricche,
collegamento al distacchi ed ossidazioni
traverso ed penetranti per saldatura
irrigidimenti
(saldatura,
rivettatura,
bullonatura e
cianfrinatura)
BASETTE FISSE Controllo Visivo Se il marchio non è rilevabile, o è
marchio come da difforme rispetto a quello indicato
libretto nel libretto, occorre scartare
l’elemento
Controllo Visivo, ad esempio con un Se il controllo è negativo occorre
orizzontalità piano di riscontro scartare l’elemento
piatto di base
BASETTE Controllo Visivo Se il marchio non è rilevabile, o è
REGOLABILI marchio come da difforme rispetto a quello indicato
libretto nel libretto, occorre scartare
l’elemento
Controllo Visivo, ad esempio con un Se il controllo è negativo occorre
orizzontalità piano di riscontro scartare l’elemento
piatto di base
Controllo Visivo Se il controllo è negativo occorre
verticalità stelo scartare l’elemento
Controllo stato di Visivo e funzionale Visivo: - Se i controlli, visivo e funzionale,
conservazione stato di conservazione sono negativi occorre scartare
della filettatura della filettatura l’elemento
dello stelo e della Funzionale: regolare - Se è negativo il solo controllo
ghiera filettata avvitamento della ghiera funzionale occorre ripristinare la
funzionalità (pulizia e
ingrassaggio). Se ciò non è
possibile, scartare l’elemento
N.B.: Per le verifiche relative ad altri elementi di ponteggio (quali ad esempio: fermapiede, trave per
passo carraio, mensola, montante per parapetto di sommità, scala, parasassi), riportati nel libretto di
cui all'autorizzazione ministeriale, occorre utilizzare: tipo, modalità di verifica e misure, analoghi a
quelli descritti per gli elementi sopraelencati.
Elementi Tipo di verifica Modalità di verifica Misura adottata
GENERALE Controllo Visivo Se non esiste il libretto, il
esistenza del ponteggio non può essere
libretto di cui utilizzato. Occorre richiedere il
all’autorizzazione libretto, che deve contenere tutti
ministeriale gli elementi del ponteggio, al
rilasciata dal fabbricante del ponteggio
Ministero del
Lavoro e della
Previdenza
Sociale
TUBI Controllo Visivo Se il marchio non è rilevabile, o è
marchio come da difforme rispetto a quello indicato
libretto nel libretto, occorre scartare
l’elemento
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Elementi Tipo di verifica Modalità di verifica Misura adottata
Controllo stato di Visivo Se il controllo è negativo,
conservazione procedere al controllo degli
della protezione spessori:
contro la - Se il controllo degli spessori è
corrosione negativo (tenuto conto delle
tolleranze previste dal fabbricante
del ponteggio), scartare
l’elemento
- Se il controllo degli spessori è
positivo, procedere al ripristino
della protezione, in conformità alle
modalità previste dal fabbricante
del ponteggio
Controllo Visivo, ad esempio con Se la verticalità del tubo non è
verticalità uutilizzo filo a piombo soddisfatta occorre scartare
l’elemento
GIUNTI Controllo Visivo Se il marchio non è rilevabile, o è
marchio come da difforme rispetto a quello indicato
libretto nel libretto, occorre scartare
l’elemento
Controllo stato di Visivo Se il controllo è negativo occorre
conservazione scartare l’elemento
della protezione
contro la
corrosione
Controllo bulloni Visivo e funzionale - Se il controllo visivo è negativo
completi di dadi - Visivo: stato di occorre : sostituire il bullone e/o il
conservzioneconservazion dado con altro fornito dal
e della filettatura fabbricante del giunto - Se è
- Funzionale: regolare negativo il solo controllo
avvitamento del dado funzionale occorre ripristinare la
funzionalità (pulizia e
ingrassaggio). Se ciò non è
possibile, sostituire l’elemento con
altro fornito dal fabbricante del
giunto
Controllo Visivo Se il controllo è negativo occorre
linearità scartare l’elemento
martelletti
Controllo perno Visivo e funzionale Se i controlli sono negativi occorre
rotazione giunto - Visivo: parallelismo dei scartare l’elemento
girevole due nuclei
- Funzionale: corretta
rotazione
IMPALCATI Controllo Visivo Se il marchio non è rilevabile, o è
PREFABBRICATI marchio come da difforme rispetto a quello indicato
(non libretto nel libretto, occorre scartare
strutturali) l’elemento

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Elementi Tipo di verifica Modalità di verifica Misura adottata
Controllo stato di Visivo Se il controllo è negativo,
conservazione procedere al controllo degli
della protezione spessori:
contro la - Se il controllo degli spessori è
corrosione negativo (tenuto conto delle
tolleranze previste dal fabbricante
del ponteggio), scartare
l’elemento
- Se il controllo degli spessori è
positivo, procedere al ripristino
della protezione, in conformità alle
modalità previste dal fabbricante
del ponteggio
Controllo Visivo Se il controllo è negativo occorre
orizzontalità scartare l’elemento
piani di calpestio
Controllo Visivo e/o funzionale Se il controllo è negativo occorre
assenza di scartare l’elemento
deformazioni
negli appoggi al
traverso
Controllo Visivo e/o funzionale Se il controllo è negativo occorre
assenza di scartare l’elemento
deformazioni
negli appoggi al
traverso
Controllo Visivo: Se il controllo è negativo:
efficienza dei - Integrità del - Scartare l’elemento, o
sistemi di sistema di - Procedere, a cura del
collegamento tra: collegamento per fabbricante del ponteggio,
piani di calpestio, rivettatura, al ripristino dell’efficienza
testata con ganci bullonatura e dei sistemi di
di collegamento cianfrinatura - collegamento
al traverso ed Assenza, nel
irrigidimenti sistema di
(saldatura, collegamento, di
rivettatura, cricche, distacchi
bullonatura e ed ossidazioni
cianfrinatura) penetranti per
saldatura
BASETTE FISSE Controllo Visivo Se il marchio non è rilevabile, o è
marchio come da difforme rispetto a quello indicato
libretto nel libretto, occorre scartare
l’elemento
Controllo Visivo, ad esempio con un Se il controllo è negativo occorre
orizzontalità piano di riscontro scartare l’elemento
piatto di base
BASETTE Controllo Visivo Se il marchio non è rilevabile, o è
REGOLABILI marchio come da difforme rispetto a quello indicato
libretto nel libretto, occorre scartare
l’elemento
Controllo Visivo, ad esempio con un Se il controllo è negativo occorre
orizzontalità piano di riscontro scartare l’elemento
piatto di base
Controllo Visivo Se il controllo è negativo occorre
verticalità stelo scartare l’elemento

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Elementi Tipo di verifica Modalità di verifica Misura adottata
Controllo stato di Visivo e funzionale - Se i controlli, visivo e funzionale,
conservazione - Visivo: stato di sono negativi occorre scartare
della filettatura conservazione della l’elemento - Se è negativo il solo
dello stelo e della filettatura - Funzionale: controllo funzionale occorre
ghiera filettata regolare avvitamento della ripristinare la funzionalità (pulizia
ghiera e ingrassaggio). Se ciò non è
possibile, scartare l’elemento
N.B.: Per le verifiche relative ad altri elementi di ponteggio (quali ad esempio: fermapiede, trave per
passo carraio, mensola, montante per parapetto di sommità, scala, parasassi), riportati nel libretto di
cui all'autorizzazione ministeriale, occorre utilizzare: tipo, modalità di verifica e misure, analoghi a
quelli descritti per gli elementi sopraelencati.

RISCHI GENERALI
Durante il montaggio, smontaggio e trasformazione dei ponteggi sono stati evidenziati i seguenti
rischi
generali:
Caduta dall’alto
Rischio grave per la salute, capace cioè di procurare
morte o lesioni di carattere
permanente, che il lavoratore non è in grado di
percepire tempestivamente prima
del verificarsi dell’evento, l’esposizione al rischio di
caduta dall’alto deve essere
protetta da adeguate misure di prevenzione e di
protezione in ogni istante
dell’attività lavorativa. Il tempo di esposizione a tale
rischio senza protezioni deve
essere uguale a zero.

Sospensione inerte
Rischio per il lavoratore di restare sospeso in
condizioni di incoscienza, in seguito
all’arresto del moto di caduta, per effetto di
sollecitazioni trasmesse
dall’imbracatura sul corpo e del possibile urto contro
ostacoli, dovuto
all’oscillazione del corpo in fase di caduta: “effetto
pendolo”.
A seguito di perdita di conoscenza, la sospensione
inerte può infatti indurre la
cosiddetta “patologia causata dall’imbracatuta”, che
consiste in un rapido
peggioramento delle funzioni vitali in particolari
condizioni fisiche e patologiche.

Movimentazione manuale dei carichi

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Gli elementi prefabbricati da montare saranno
movimentati meccanicamente,
quando possibile, è non è stato sottovalutato il
rischio di movimentazione dei
carichi, soprattutto in relazione all’effettuazione del
montaggio di elementi
particolarmente pesanti con l’impiego di più di un
lavoratore.

Caduta di materiale dall’alto


Nel caso di sollevamento o discesa manuale degli
elementi metallici prefabbricati
potrebbe verificarsi la caduta di materiale dall’alto e
quindi un rischio per il lavoratore
che si trova ai piani inferiori, in particolare al piano
terra ed il rischio di caduta dall’alto
per il lavoratore che riceve o porge gli elementi
prefabbricati al livello superiore.
Nel caso dell’utilizzo di apparecchi di sollevamento
per il sollevamento o la discesa
degli elementi prefabbricati da montare saranno
presi in considerazione:
• l’idoneità dell’apparecchio di sollevamento
• i sistemi per l’imbracatura dei materiali
• la idoneità degli elementi della struttura del
ponteggio in costruzione per sostenere l’argano ed i
relativi
carichi

la posizione reciproca fra il lavoratore che riceve il
carico e l’apparecchio di sollevamento
• l’eventuale interferenza dell’attività di
sollevamento con quella specifica di montaggio.

6) DPI da utilizzare durante il montaggio, lo smontaggio e


la manutenzione

7) Modalità di controllo dei DPI di III categoria da utilizzare


durante il montaggio, lo smontaggio e la manutenzione

Prima del montaggio, dello smontaggio e di particolari fasi di manutenzioni dei


ponteggi, si provvederà a controllare tutte le imbracature di sicurezza in
dotazione al personale.

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Tutte le attrezzature dovranno essere del tipo con attacco dorsale, marcate CE,
conformi al D.Lgs. 475/92 e s.m.i. ed alle norme UNI EN 361,362, e/o UNI EN 354.
devono essere accompagnate dalla rispettiva documentazione tecnica con la
nota informativa riportante le raccomandazioni per l’uso, la manutenzione e i
limiti e le scadenze di impiego.

Controlli comuni a tutti i sistemi di arresto caduta, da far svolgere a persone


competenti, sono:

 Ispezioni periodiche secondo quanto riportato nelle indicazioni del


fabbricante;
 Ispezione di entrata o rimessa in servizio, da effettuarsi alla ricezione di un
nuovo equipaggiamento, al ritorno dell’ equipaggiamento da una
riparazione, al ritorno in serviziodi un equipaggiamento dopo un lungo
periodo di deposito che potrebbe averne pregiudicato lo stato di
conservazione;
 Ispezione a seguito di un arresto di caduta, o in caso di difetti, successiva
alla immediata messa fuori servizio dell’ equipaggiamento, in modo da
accettare, seguendo le istruzioni del fabbricante, se esso debba essere
riparato, distrutto o rimesso in servizio.

In aggiunta a quanto precedentemente descritto, il personale competente deve


effettuare, almeno una volta l’anno, ovvero agli intervalli raccomandarti dal
fabbricante ,specifici controlli sulle seguenti parti delle imbracature di sicurezza :
 Nastri, per verificare l’assenza di:
- Tagli o lacerazioni;
- Abrasioni;
- Eccessivi allungamenti;
- Danni dovuti al calore, corrosivi e solventi;
- Deterioramento a esposizione a raggi ultravioletti, macerazione,
funghi;
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 Connettori, per verificare l’assenza di:


- Deformazioni dei fermi e ganci;
- Logorii delle parti mobili;
- Impedimento alla movimentazione libera delle chiusure di sicurezza
lungo tutta la corsa;
- Rottura, indebolimento o fuoriuscita delle molle dalle chiusure di
sicurezza;

 Anelli metallici a D, per verificare l’assenza di:

- Deformazioni;
- Logorio;
- Eccessivo gioco tra i nastri e la base dell’anello;

 Fibbie e regolatori, per verificare l’assenza di:

- Deformazioni o altri danni fisici;


- Piegamento della linguetta;

 Cuciture, per verificare l’assenza di:

- Allentamento o rotture, fili logori e tagliati;

 Funi, per verificare l’assenza di:

- Tagli;
- Abrasioni e sfilacciature;
- Usura e rottura dei fili;
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- Apertura dei trefoli;
- Allentamenti;
- Danni dovuti al calore, sostanze corrosive e solventi;
- Deterioramento dovuto a raggi ultravioletti e funghi.

Ovviamente anche le altre parti del sistema di protezione anticaduta, cordino


(fune di trattenuta), moschettoni, linee di ancoraggio flessibile( fune guida),
dovranno essere periodicamente controllati da persona competente e comunque
sempre. Tali ispezioni consisteranno per:

 Funi e nastri incluse le linee di ancoraggio, per verificare l’assenza di :

- Tagli;
- Abrasioni e sfilacciature;
- Allentamenti;
- Problemi all’integrità dei punti terminali delle linee (di ancoraggio);
- Danni dovuti al calore, sostanze corrosive e solventi;
- Eccessiva sporcizia o impregnazione di grasso;
- Ancoraggi.
 Moschettoni, per verificare l’assenza di :
- Azioni di chiusura.
Controlli saranno direttamente effettuati anche dagli utilizzatori, che devono
essere quindi formati in modo da possedere le dovute competenze. Questi
devono effettuare, primo o dopo l’uso, un ispezione mediante controllo visivo, in
accordo con le istruzioni fornite dal fabbricante, dell’equipaggiamento
verificando, per ogni suo componente come l’imbracatura, il cordino, ( fune di
trattenuta), i connettori, le linee di ancoraggio flessibile ( fune guida), l’assenza
delle non conformità sopra esposte. Dovranno essere segnalati immediatamente
al Preposto, qualsiasi difetto o inconveniente rilevati in modo da poter sostituire
gli elementi non idonei.
Controlli verranno anche effettuati sui caschi per verificarne la marcatura CE e
l’assenza di incrinature o altri segni di rotture.

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8) Modalità di posa e utilizzo delle linee vita o dei sistemi


anticaduta da utilizzare e dei relativi DPI in dotazione ai
lavoratori

Il sistema anticaduta utilizzato dai lavoratori durante il montaggio e lo


smontaggio del ponteggio è costituito da una fune di acciaio, funzionante come
fune-guida, posta al piano da montare/smontare (privo quindi di protezioni), tesa
tra due montanti verticali del ponteggio, ad una distanza massima di 10,80 m.
Alla fune-guida è collegata la fune di trattenuta, costituita da un cordino di 1,5 m
che si innesta, a sua volta, sull’attacco dorsale dell’imbracatura di sicurezza degli
operai.
Dopo aver posizionato le tavole di impalcato, la squadra di montatori (due) salirà
alle nuove quote tramite le apposite scale e relative botole.
I due operatori agganceranno la fune di trattenuta ai montanti esterni e si
indirizzeranno verso il lato posteriore dove inizieranno a montare la fune-guida
attraverso il posizionamento, ad una quota non superiore a 1,30 m dal piano
dell’impalcato, di un giunto ortogonale opportunamente modificato ( attraverso
l’asportazione del guscio superiore e la saldatura, sul lato concavo della parte
rimanente, di un anello in acciaio). Serrato il giunto così modificato al montante
verticale, i due operatori infileranno le rispettive estremità della fune-guida negli
anelli serrando la stessa attraverso un tendi filo. Completata l’operazione gli
operatori si agganceranno con l’organo di ancoraggio (moschettone) della fune
di trattenuta iniziando a montare il nuovo piano di ponteggio in assoluta
sicurezza, avendo a disposizione un tratto di 10,80m sul quale potersi muovere.
Il sistema anticaduta illustrato rispetta pienamente quanto disposto dall’articolo
10 del D.P.R. 164/56 impedendo cadute libere superiori a 1,50m, sia per quanto
riguarda il lato esterno che quello interno verso la facciata.
Il preposto, ovvero altri componenti delle squadre di montaggio, dovranno aver
ricevuto adeguata formazione per gli interventi di recupero in emergenza di un
operatore eventualmente caduto nel vuoto e sostenuto dal sistema anticaduta.

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9) Modalità di verifica e controllo della base di


appoggio del ponteggio

il ponteggio è destinato a servire i lavori di


……………………………………………………sito in ………………………….
La superficie di appoggio presenta caratteristiche di assoluta resistenza.
La base di appoggio offre ampie garanzie di resistenza; affinché il carico del
ponteggio sia opportunamente ripartito in modo migliore e onde evitare
danneggiamenti localizzati alla pavimentazione, sotto le basette dei montanti
verticali saranno posizionate delle tavole in legno, spessore 5 cm. Lunghe in
modo da servire tre montanti, con funzione di distribuzione delle sollecitazioni
ma terra.

10) Indicazioni sul corretto tracciamento del


ponteggio da installare

Il Preposto procederà secondo le indicazioni del progetto al tracciamento delle


stilate del ponteggio calcolando la distanza prevista dalla facciata riportando a
terra la larghezza prevista si potrà procedere quindi al montaggio del ponteggio.

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11) Modalità di ipostazione della base (prima campata)


Il Preposto, una volta definito il tracciamento del ponteggio a terra, provvederà a
dare istruzioni agli operatori per il montaggio della prima campata.
Si procederà con il primo giro di montanti collegati provvisoriamente con traversi
e correnti; con l’utilizzo di una livella si controllerà la perpendicolarità dei
montanti e la orizzontalità dei correnti e dei traversi. I montanti saranno
posizionati ad una distanza di 1,80 m, si procederà quindi al posizionamento dei
traversi. La distanza del piano di lavoro sarà entro i 20 cm come previsto da
normativa.
12) Modalità di installazione di attrezzature per il
sollevamento dei materiali

Per il sollevamento degli elementi del ponteggio alle diverse quote di montaggio
si farà ricorso alla seguente attrezzatura:
 Carrucola a mano
La carrucola a mano verrà montata su uno stecchetto connesso a uno dei
montanti verticali con un giunto girevole in modo che l’operatore possa
richiamare il carico stando all’interno del ponteggio, garantito dal parapetto
contro il pericolo della caduta dall’alto.
13) Procedure per le attività da svolgersi in condizioni
atmosferiche avverse
Realizzando il ponteggio durante la stagione autunnale potrebbero sussistere
problemi per quanto concerne particolari condizioni atmosferiche.

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Qualora dovesse verificarsi un forte temporale con forti raffiche di vento il
preposto sospenderà immediatamente tutte le operazioni richiamando i
lavoratori a terra. Questi dovranno abbandonare il ponteggio celermente senza
correre e senza concitazione impegnando ordinatamente palancati di lavoro e
scale di collegamento.
Alla ripresa dei lavori dovrà essere effettuato un accurato controllo sulle
condizioni del ponteggio, sia dal punto di vista dei giunti che degli ancoraggi,
facendo attenzione alla eventuale scivolosità dei piani.

13) Montaggio delle campate del ponteggio (dalla


seconda a quella finale)

Le operazioni di montaggio verranno effettuate da una squadra di operai ( un


montatore ed un aiutante) con l’ausilio di un operatore a terra con compiti di
carico componenti e gestione attrezzi di sollevamento.
Una volta predisposta la prima campata si procederà a montare, con le stesse
modalità, la restante parte a terra del ponteggio.
Il ciclo produttivo prevede che l’aiutante, stando vincolato al sistema anticaduta,
riceva i componenti del ponteggio al piano di montaggio e, mantenendo le
sicurezze descritte, porti il materiale al ponteggiatore che provvederà al
montaggio dei pezzi.
Nel corso del montaggio il preposto farà in modo che siano rispettate le seguenti
regole e accortezze.
 Tutta la zona di montaggio del ponteggio, compreso l’area di deposito dei
componenti, sia segregata in modo da impedire l’accesso ai non addetti
ai lavori;
 Gli operatori tengano gli attrezzi necessari al montaggio agganciati a
cintura o a indumenti idonei;
 Gli operatori siano sempre in condizioni psico-fisiche ottimali, non
presentino segni di ebbrezza, effetti di sostanze stupefacenti o di qualsiasi
altro scompenso psicoattitudinale;

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 I componenti del ponteggio siano preparati a terra, vicino a luogo di carico,
in quantità sufficiente e con morsetti già predisposti nei correnti, nei
traversi e negli stocchi;
 I diversi componenti del ponteggio siano correttamente sollevati fino a
quota di montaggio, con i morsetti contenuti in appositi contenitori e i tubi
correttamente imbracati;
 Le tavole metalliche siano preventivamente controllate per accertare la
presenza di fenomeni corrosivi in corrispondenza dell’articolazione delle
botole e dei ganci di presa sul traverso;
 Le tavole metalliche di impalcato siano montate correttamente con il
dispositivo di bloccaggio ai traversi posizionato in maniera corretta;
 Sia sempre effettuato il corretto serraggio dei bulloni dei morsetti;
 Le scale di accesso ai vari piani siano sempre installate entro il piano del
ponteggio in prossimità di un montante che funga da prolungamento di
quello della scala;
 Le scale siano montate in modo da non presentarsi l’una in prosecuzione
dell’altra;
 Sia montato prima il telaio parapetto, ovvero il corrente parapetto posto a
1m dal piano di impalcato e poi quello intermedio;
 Contemporaneamente al procedere dei piani del ponteggio siano
predisposti gli ancoraggi e la diagonali di controventamento, sia orizzontali
che in facciata;
 Il montaggio dei piani del ponteggio avvenga, seguendo scrupolosamente
le indicazioni del progetto, in maniera completa prima di procedere alla
realizzazione di un altro piano;
 Sia sempre segnalata la zona di ponteggio non ancora pronta per l’uso, da
intendersi come parte completa con tutte le sicurezze predisposte,
mediante l’apposizione di cartelli di pericolo generico e delimitazioni
materiali;
 Sia predisposta a terra adeguata segnaletica riportante il pericolo di caduta
oggetti dall’alto
 Qualsiasi modifica al progetto originario sia preventivamente approvata dal
progettista
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14)Modalità di ancoraggio degli elementi del ponteggio


all’opera oggetto
dell’intervento
In accordo alle indicazioni progettuali il ponteggio verrà assicurato tramite
l’installazione di saettoni posizionati sul piano orizzontale e di controventature
nelle quantità e nelle posizioni previste dal progetto.

15) Specifiche sull’installazione della mantovana parasassi

La mantovana sarà realizzata mediante il posizionamento di elementi


prefabbricati. La mantovana verrà montata solo quando la realizzazione dei
piani del ponteggio interessati sarà completa in termini di predisposizione
delle protezioni contro la caduta dall’alto (parapetti), delle tavole fermapiede,
degli ancoraggi, delle diagonali e di ogni altro elemento previsto.
Per il montaggio delle tavole metalliche o legno, costituenti lo schermo della
mantovana gli operatori agiranno, fin quando è possibile, all’interno
dell’impalcato di lavoro, protetti contro le cadute nel vuoto dal parapetto; se
necessario, per montare le tavole più esterne, gli operatori potranno
oltrepassare il parapetto avendo la preventiva accortezza di indossare
l’imbracatura di sicurezza e fissare la fune di trattenuta a parte strutturale del
ponteggio (montante o corrente superiore).
16) Specifica tecnica da assumere durante le attività di
controllo e manutenzione del Ponteggio
Nell’impossibilità di definire, al momento della stesura del presente
documento, il/i soggetto/i incaricato/i della manutenzione e dei controlli
durante lo svolgimento delle diverse lavorazioni previste, si segnalano alcune
misure che dovranno essere applicate durante i mesi in cui il ponteggio sarà
in esercizio:
 Ad intervalli periodici (tre mesi), dopo un eventuale periodo di inattività
dovuto alla sospensione dei lavori o in seguito a violenti perturbazioni

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atmosferiche il ponteggio va revisionato sotto il controllo del direttore
tecnico di cantiere, attraverso i seguenti controlli
- Sia mantenuto un distacco non superiore a 20 cm tra il bordo interno
dell’impalcato del ponteggio e l’opera servita.
- Sia mantenuta l’efficienza dell’elemento parasassi, capace di
intercettare la caduta del materiale dall’alto.
- Sia assicurato il mantenimento dell’efficienza del serraggio dei giunti,
secondo le modalità previste dal fabbricante del ponteggio, riportate nel
libretto di cui all’autorizzazione ministeriale.
- Sia assicurato il mantenimento dell’efficienza del serraggio dei
collegamenti fra gli elementi del ponteggio, secondo le modalità
previste dal fabbricante del ponteggio, riportate nel libretto di cui
all’autorizzazione ministeriale.
- Sia assicurato il mantenimento dell’efficienza degli ancoraggi, secondo
le modalità previste dal fabbricante del ponteggio, riportate nel libretto
di cui all’autorizzazione ministeriale.
- Sia assicurato il mantenimento della verticalità dei montanti, ad
esempio con l’utilizzo del filo a piombo.
- Sia assicurato il mantenimento dell’efficienza delle controventature di
pianta e di facciata mediante.
Controllo visivo della linearità delle aste delle diagonali di facciata e
delle diagonali in pianta
Controllo visivo dello stato di conservazione dei collegamenti ai
montanti delle diagonali di facciata e delle diagonali in pianta
Controllo visivo dello stato di conservazione degli elementi di
impalcato aventi funzione di controventatura in pianta
- Sia assicurato il mantenimento in opera dei dispositivi di blocco degli
elementi di impalcato
- Sia assicurato il mantenimento in opera dei dispositivi di blocco o dei
sistemi antisfilamento dei fermapiedi

 Il Responsabile di cantiere dovrà provvedere ai controlli su indicati curando


l’eventuale sostituzione o il rinforzo di elementi inefficienti;
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 Nel corso dei controlli periodici enunciati al punto precedente dovrà essere
verificata anche l’insorgenza di fenomeni corrosivi di ossidazione sugli
elementi metallici del ponteggio. Se verificatasi occorrerà provvedere alla
sostituzione degli elementi;
 Deve essere costantemente verificata la solidità e la resistenza del piano di
appoggio intervenendo subito in caso di manifestazioni di cedimento del
terreno sottostante vietando l’accesso al ponteggio (ovvero alle campate
interessate) e richiedere l’intervento del progettista o altro professionista
qualificato;
 Il responsabile di cantiere ed i suoi preposti dovranno controllare
costantemente che non vengano rimosse le protezioni predisposte e che il
ponteggio venga mantenuto in condizioni di assoluta pulizia ed integrità,
senza che gli impalcati vengano gravati da carichi eccessivi;
 Dopo le operazioni di asportazione delle strutture sorreggenti gli impalcati
a mensola verso la facciata, illustrate al punto precedente, dovranno
essere verificati il serraggio dei morsetti presenti nella zona interessata;
 Deve essere periodicamente (tre mesi) controllata l’efficienza del
collegamento equipotenziale all’impianto di terra del ponteggio e dei
dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche;
 Durante i lavori di revisione e/o manutenzione gli operatori esposti ai rischi
di caduta dall’alto dovranno sempre indossare l’imbracatura di sicurezza e
la fune di trattenuta collegata a parte stabile del ponteggio;

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18) Modalità di fissaggio dei piani di camminamento misti


(nel caso di intavolati metallici e in legno)
Per il ponteggio in oggetto saranno utilizzate tavole metalliche. Nell’eventuale
caso che dovessero essere adoperate tavole in legno queste saranno prive di
nodi, fessurazioni o altri vizi evidenti. Le tavole verranno solidarizzate tra loro
attraverso il posizionamento, al loro intradosso, di una sottomisura di legname
che, posizionata in corrispondenza dei traversi, funzionerà anche da elementi di
fissaggio dell’impalcato impedendo la sua translazione orizzontale.
Le tavole poggeranno su quattro traversi e sormonteranno le limitrofe per
almeno 40 cm.
19) Procedure di verifica finale e collaudo
Il Direttore dei Lavori provvederà a verificare la rispondenza alle vigenti
normative, controllando le certificazioni ed i calcoli di progetto; egli verificherà le
quote dei piani di posa rispetto a quanto previsto nel progetto.
Per quanto riguarda lo stato del ponteggio si potrà fare riferimento alla circolare
del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale n° 46/2000, “Verifiche di
sicurezza dei ponteggi metallici fissi di cui all’art. 30 del D.P.R. 7 gennaio 1956,
n° 164”, che prevedono i seguenti accertamenti:
 Il disegno esecutivo:
- Deve essere conforme allo schema tipo fornito dal fabbricante del
ponteggio;
- Deve essere firmato dal responsabile del cantiere per conformità agli
schemi tipo forniti dal fabbricante del ponteggio;per i ponteggi di
altezza
- Deve essere tenuto in cantiere, a disposizione degli organi di
vigilanza, unitamente alla copia del libretto di cui all’autorizzazione
ministeriale.

 Per i ponteggi di altezza superiore a 20 m e per ponteggi non conformi agli


schemi tipo:
- deve essere stato redatto un progetto, firmato da un ingegnere o
architetto abilitato a norma di legge all’esercizio della professione;

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- tale progetto deve essere tenuto in cantiere a disposizione
dell’autorità di vigilanza, unitamente alla copia del libretto di cui
all’autorizzazione ministeriale.
 Esista documentazione dell’esecuzione, da parte del responsabile di
cantiere, dell’ultima verifica del ponteggio in oggetto, prima dell’utilizzo, al
fine di assicurare l’istallazione corretta ed il buon funzionamento.
 Sia stato redatto apposito calcolo, eseguito da Ingegnere o Architetto
abilitato a norma di legge all’esercizio della professione
 Sia presente un distacco non superiore a 20 cm tra il bordo interno
dell’impalcato del ponteggio e l’opera servita.
 Sia garantita l’efficienza dell’elemento parasassi, capace di intercettare la
caduta del materiale dall’alto.
 Sia garantita l’efficienza del serraggio dei giunti, secondo le modalità
previste dal fabbricante del ponteggio, riportate nel libretto di cui
all’autorizzazione ministeriale.
 Sia garantita l’efficienza del serraggio dei collegamenti fra gli elementi del
ponteggio, secondo le modalità previste dal fabbricante del ponteggio,
riportate di cui all’autorizzazione ministeriale.
 Sia garantita l’efficienza degli ancoraggi, secondo le modalità previste dal
fabbricante del ponteggio, riportate di cui all’autorizzazione ministeriale.
 Sia garantita la verticalità dei montanti, ad esempio con l’utilizzo di filo a
piombo.
 Sia garantita l’efficienza delle controventature di pianta e di facciata
mediante:
- Controllo visivo della linearità delle aste delle diagonali di facciata e
delle diagonali in pianta;
- Controllo visivo dello stato di conservazione dei collegamenti ai
montanti delle diagonali di facciata e delle diagonali in pianta;
- Controllo visivo dello stato di conservazione degli elementi di
impalcato aventi funzione di controventatura in pianta.
 Sia garantita l’efficienza in opera dei dispositivi di blocco degli elementi di
impalcato.

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 Sia garantita l’efficienza in opera dei dispositivi di blocco o dei sistemi
antisfilamento dei fermapiedi.
17) Specifica tecnica da assumere durante le attività di
smontaggio del ponteggio

Anche le operazioni di smontaggio verranno effettuate da una squadra di due


operai (uno smontatore ed un aiutante) con l’ausilio di un operatore a terra con
compiti di scarico e gestione attrezzi di sollevamento.
L’ordine seguito sarà, ovviamente inverso a quello del montaggio partendo dai
piani più alti e scendendo verso il basso.
Il montaggio dei sistemi anticaduta avverrà quindi con il piano di ponteggio
completo di tutte le sicurezze previste. Gli operatori, adeguatamente legati alla
fune guida, inizieranno quindi lo smontaggio delle varie parti ed il
convogliamento degli elementi a terra. Prima di smontare la fune guida
allentando i bulloni del giunto ortogonale modificato gli operatori si
agganceranno con l’organo di trattenuta ad uno dei montanti verticali presenti.
Poi scenderanno attraverso le scale al piano sottostante e ripeteranno le
operazioni sopra descritte.
Il ciclo produttivo prevede che l’aiutante, stando vincolato al sistema anticaduta,
riceva i componenti del ponteggio dal collega impegnato nello smontaggio e
mantenendo le sicurezze descritte, porti il materiale al punto di tiro in basso per
convogliarle a terra.
Anche per lo smontaggio è assolutamente necessaria la presenza di un preposto
che farà in modo di far rispettare le seguenti regole e accortezze:
 Tutta la zona di smontaggio del ponteggio, compreso l’area di deposito dei
componenti, sia segregata in modo da impedire l’accesso ai non addetti ai
lavori;
 Gli operatori siano sempre in condizioni psico-fisiche ottimali, non
presentino segni di ebbrezza, effetti di sostanze stupefacenti o di qualsiasi
altro scompenso psicoattitudinale;
 Durante la fase di smontaggio sia impedito il getto dall’alto degli elementi
metallici che devono essere calati a terra utilizzando gli apparecchi di
sollevamento;

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 In particolari situazioni in cui occorra operare sul lato esterno del
ponteggio, come lo smontaggio dell’impalcato della mantovana parasassi,
gli operatori siano legati con la propria fune di trattenuta ad una parte
stabile di adeguata resistenza (come uno dei montanti esterni);
 Sia predisposta a terra adeguata segnaletica riportante il pericolo di caduta
oggetti dall’alto.

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