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IL PARLAMENTO ITALIANO

Il potere legislativo nella Repubblica Italiana


appartiene al Parlamento, che è l'organo costituzionale
diviso due Camere (si dice perciò che ha una struttura
di tipo bicamerale): la Camera dei Deputati, con sede
a Palazzo Montecitorio, e il Senato della Repubblica,
con sede a Palazzo Madama.
In seguito alla legge costituzionale del 2020 (che entra
in vigore con la nuova legislatura a ottobre 2022) la
Camera ospita 400 deputati, mentre in Senato siedono
200 senatori. I parlamentari vengono eletti nel corso
delle cosiddette "elezioni politiche" che di norma si
tengono almeno ogni 5 anni.
Il Parlamento italiano è investito di tre funzioni:
 Funzione legislativa
 Funzione di indirizzo politico
 Funzione di controllo

La funzione legislativa
La funzione legislativa è, per certi aspetti, la più
importante. Il Parlamento, infatti, ha il potere di
emanare le leggi ed è l’unico organo a poterlo fare. Il
Governo può emanare dei decreti-legge, ma essi
devono essere convertiti in legge dal Parlamento entro
60 giorni o perdono di validità. Il Parlamento, inoltre,
può delegare la funzione legislativa al Governo su
questioni specifiche e per periodi di tempo
determinati.
Le leggi possono essere proposte dai membri del
Parlamento, ma anche dal Governo, da determinati
enti pubblici e direttamente dai cittadini. In
quest’ultimo caso bisogna raccogliere almeno 50.000
firme perché il Parlamento discuta una proposta. Per
entrare in vigore, una qualsiasi proposta di legge deve
ottenere la maggioranza dei voti in entrambi i rami del
Parlamento, perché in Italia vige il sistema del
bicameralismo perfetto.

La funzione di indirizzo politico


La funzione di indirizzo politico, cioè di “indirizzare”
la linea politica verso determinati fini, riguarda i
rapporti con il Governo. Il nostro ordinamento, infatti,
prevede che il Governo e il suo capo (il Presidente del
Consiglio) siano responsabili di fronte al Parlamento.
Il Governo è nominato dal Presidente della
Repubblica, ma su proposta dei gruppi parlamentari,
con i quali il Presidente effettua delle
consultazioni prima di procedere alla nomina.
Di fatto, sono deputati e senatori a delineare il
Governo perché esso, dopo essere stato nominato dal
Presidente, deve ottenere la fiducia in entrambe le
Camere per poter entrare in carica. Il Parlamento,
inoltre, può sfiduciare il Governo in qualsiasi
momento con un’apposita mozione.

La funzione di controllo
Il Parlamento ha anche funzioni di controllo sul
Governo. I parlamentari, cioè, possono ad esempio
presentare interrogazioni e interpellanze a un ministro
per accertarsi di determinati fatti o chiedere
provvedimenti su casi specifici.

La funzione di inchiesta
Insieme ai tre compiti principali, il Parlamento può
avere funzioni di inchiesta. Può costituire, cioè,
commissioni di deputati e senatori per condurre
inchieste su questioni di particolare interesse: ad
esempio, terrorismo o condizioni economiche.

Un caso particolare è la Commissione parlamentare


d’inchiesta antimafia, composta da 25 deputati e 25
senatori, che fu istituita per la prima volta nel 1962 e
da allora è rinnovata di volta in volta. Il suo compito è
di promuovere inchieste sul crimine organizzato.

L'organizzazione interna di Camera e Senato


Camera e Senato sono dotate di un regolamento
interno ed ognuna elegge un Presidente che ha la
funzione di moderare le riunioni e controllare il
rispetto del regolamento.
Entrambe le Camere sono articolate in commissioni
permanenti. Deputati e senatori, cioè, sono divisi in
commissioni, ognuna delle quali è tenuta a esaminare
le proposte di legge di un settore specifico: affari
costituzionali, giustizia, affari esteri, difesa, finanze e
altri. Le proposte di legge sono prima discusse nella
commissione di competenza e poi nell’assemblea
generale di ciascuna camera.
Deputati e senatori sono divisi anche in gruppi
parlamentari, cioè raggruppamenti di partito, composti
da almeno 20 deputati alla Camera e da 10 senatori al
Senato. I gruppi servono per strutturare la
rappresentanza politica nelle due Camere. In genere,
quando è in discussione una legge, prende la parola un
solo rappresentante per ciascun gruppo parlamentare.
Un caso a parte è il gruppo misto, nel quale
confluiscono i membri del Parlamento che non fanno
parte di gruppi partitici.
Camera e Senato lavorano separatamente eccetto in
casi particolari evidenziati dalla Costituzione italiana
stessa, come per l’elezione del Presidente della
Repubblica, il Parlamento si riunisce in seduta
comune. I lavori delle due Camere sono pubblici e
chiunque vuole può assistervi. Da alcuni anni, inoltre,
le sedute sono trasmesse in televisione su appositi
canali.

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