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storie

Linterprete dei sordi: Ascoltatemi c


Parole e suoni da tradurre con le mani per abbattere il muro del silenzio. Incontro con unesperta del linguaggio dei segni che racconta il suo rapporto speciale con Alice, 12 anni, non udente dalla nascita

uriosit. Solo quello. Anche perch non vengo da una famiglia di sordi. Non un motivo specifico. Non unesigenza particolare. Ma il desiderio di capire un mondo, nato subito dopo il liceo. Quasi per caso. Serena Affini, occhi nocciola e una trentina danni, uninterprete per non udenti. Lavora allIstituto comprensivo Albert Schweitzer di Segrate. la voce e le orecchie di Alice, seconda media, sorda dalla nascita. Ha seguito un corso di 3 anni allEns (Ente Nazionali Sordi http://www.ensmilano.it/) di Via Boscovich a Milano. Per imparare la Lis, la lingua italiana dei segni. Un vero e proprio ponte linguistico tra le due realt, costruito verso la fine degli anni Settanta grazie agli studi di Virginia Volterra, pioniera in Italia. AllEns le lezioni racconta Serena si tengono tre volte a settimana di pomeriggio o di sera. Ogni incontro dura circa due ore. Non solo esercizi di grammatica e sintassi. Ma anche corsi di cultura e storia dei sordi. Dal 1800 ad oggi. Dalla legge che impediva ai non udenti di ereditare, alle attuali. Ci sono esami intermedi e uno finale. Come alluniversit. Il diploma, valido in tutta Italia, d la possibilit di lavorare come operatori di sportello (amministrazioni locali e rapporti con il cittadino sordo), nel privato (convegni, conferenze, turismo, etc) e come nel caso di Serena nelle scuole. Durante lanno le associazioni organizzano corsi di aggiornamento e di alfabetizzazione. Anche per non udenti. Perch bisogna sempre migliorare. Imparare la Lis come imparare linglese. una lingua a tutti gli effetti. Una diversa per ogni nazione: c litaliano, lo spagnolo, il

tedesco. E ci sono anche i dialetti. Alcune parole, infatti, possono essere segnate in modo diverso a seconda della provenienza geografica. E il lavoro a scuola? La Provincia di Milano mi ha contattato mentre frequentavo lultimo anno. Questo tipo di interprete una figura un po strana (sorride, ndr). Mi siedo davanti allalunno e traduco quello che succede. Ogni piccola cosa. Le spiegazioni dei professori e il suono della campanella. Le interrogazioni e le chiacchierate con gli amici. Nella II A, la classe di Alice e Serena, tutti i ragazzi hanno imparato il linguaggio dei segni. Fin dalla scuola dellinfanzia abbiamo organizzato dei corsi extra. Per una maggiore integrazione. E per riuscire a parlare insieme. Parlare e ascoltare, guardandosi. Ogni anno a Milano si diplomano 20 nuovi esperti linguistici. Le richieste sono sempre pi numerose e, per accedere al corso, c anche un test dingresso. Per scegliere i pi motivati e i pi bravi, ma anche perch i fondi non

bastano mai e c bisogno di una certa selezione. La crisi economica, per, non sembra toccare questa realt. Perch alla fine, se lavori bene, ti fai un nome e qualcuno ti chiama sempre. Non necessariamente a scuola. Serena guadagna 1.300 euro netti al mese, ma molto dipende dai progetti. Scadono ogni due anni e pu capitare che non vengano rinnovati. Tutto in mano a Provincia e Enti locali. Anche i finanziamenti. Infatti non dipendo direttamente dal Ministero dellIstruzione, n dal provveditorato agli studi. Ci sono dei comuni virtuosi, attenti. Altri lo sono meno. In Sicilia, per esempio, le cose vanno benissimo. Come a Milano. In Campania, per, la situazione disastrosa. Il pagamento del suo stipendio avviene in modo contorto, dice I soldi stanziati vengono dati alle famiglie che girano tutto a me. capitato, per, che qualcuno fosse pagato meno, perch veniva inspiegabilmente trattenuta una parte del contributo.

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on gli occhi
A sinistra, Serena Affini, durante una lezione di diritto allIstituto Albert Schweitzer di Segrate. Linterprete non traduce soltanto ci che viene detto dai professori, ma anche quello che succede in classe. A destra, il nome Serena in Lis. Nel box, Mirko Pasquotto, 29 anni, durante un suo viaggio negli States

Non udente, laureato Insegno la Lis a tutti


Facciamo una premessa: io vengo da una famiglia sorda. Che differente da una udente. Ho subito appreso la Lis (la mia lingua madre) e ho vissuto la maggior parte del tempo in una comunit sorda. Mirko Pasquotto, 29 anni, non udente, laureato in Scienze dellEducazione allUniversit Bicocca con 100/110. Rappresentante provinciale del Comitato giovani sordi italiani (Cgsi) dellEns e docente della lingua dei segni. Coordinatore del progetto di bilinguismo ViviLis, Mirko anche giornalista. Come sono stati i tuoi studi? Alluniversit ho potuto usufruire del servizio di interpretariato per gli esami, per i colloqui con i professori, per la discussione della tesi di laurea. Cos potevo seguire le lezioni come tutti gli altri studenti normodotati. Non ho avuto nessun problema nellavere al mio fianco un interprete. E ora sei docente Lis. S. Tengo dei corsi allEns, ma ce ne sono anche fuori dallassociazione. Hanno, per, obiettivi e criteri diversi. I docenti devono essere sordi come me. Di madrelingua Lis e profondi conoscitori del mondo dei non udenti. Come funzionano questi corsi? Ogni livello ha 120 ore, suddivise in lezioni di pratica (la maggioranza), lezioni di teoria e tirocinio. Per ogni livello, nel mese di giugno, c un test di comprensione e uno di produzione. Visto il numero limitato dei posti (circa 40), si d la precedenza a chi ha lobiettivo di diventare assistente alla comunicazione o interprete. Chi vuole imparare la Lis per piacere difficilmente pu superare la selezione, purtroppo. Che rapporto hai con le persone udenti? Dal punto di vista del divertimento, frequento quasi sempre il gruppo di persone sorde. Ho contatti con persone udenti solo attraverso il lavoro e lo sport. Gioco a scacchi e partecipo a gare di orienteering. Ma non esclude che si esca ogni tanto a bere una birra insieme. C qualche limite nel rapporto? Il limite maggiore nel rapporto con gli udenti la comunicazione. Nel dialogo a quattr'occhi non ho problemi. Ma se mi trovo in un gruppo di due o pi persone impossibile per me seguire la conversazione. Devo muovere la testa in continuazione per leggere le labbra.
G.dO.

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Foto di Goffredo dOnofrio

Il lavoro di Serena va al di l delle ore didattiche. Al di l delle lezioni e dei compiti a casa. Sono impegnata anche fuori dalla scuola. Ad esempio, nelle ore di catechismo il mercoled pomeriggio. Ho uno splendido rapporto con Alice e la sua famiglia. Ogni tanto ci vediamo anche nel fine settimana. Immagino, per, sia difficile per lei distinguere i ruoli. Sono molte le attivit promosse dallEns di Milano. Balletti, feste - come lo Sch party, una serata aperta a tutti dove si pu comunicare solo con la Lis e teatro, con la compagnia Senza Parole. Sono andata diverse volte continua Serena e mi sono sentita completamente a mio agio, divertendomi moltissimo I giovani? Ce ne sono, certo. Ma da quando i sordi possono frequentare le scuole pubbliche, molte famiglie frequentano meno le associazioni. Ma conclude Serena, dispiaciuta - non capisco il perch. Goffredo dOnofrio
goffredo.donofrio@gmail.com

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