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PETER SELG Antroposofia
IL Sote UMANO NELL’ ANIMA(V)
Una Meditazione Del Cuore
Peter Selg
29 gennaio 2011 - pomeriggio
nno 1943: sull’Europa imperversa la seconda guerra mon-
Ai: In quegli anni il grande impulso terapeutico dell’ an-
troposofia era stato frenato o talora distrutto. Dal centro di
Arlesheim, Ita Wegman era infatti riuscita a sviluppare una rete
di istituzioni terapeutiche in tutta l’Europa, ma la rete era stata in
gran parte distrutta dagli eventi dell’epoca. I suoi grandi ideali e
impulsi di volonta le venivano strappati dagli eventi mondiali.
Era stata anche allontanata dal Goetheanum: — sconferenzatenuta
era stata licenziata la persona posta alla direzione dal dr, Peter Selg il
della sezione di medicina da Rudolf Steiner. In una 22,4201 pomerig-
gio, alla Zelata di
delle ultime assemblee al Goetheanum, Ita Wegman _Bereguardo. Trascri-
i 5 ce ‘ zione di G. Chimichi
era stata persino descritta come “il carcinoma della jon rivista dall/Auto-
Societa antroposofica”. re, revisione a cura
Vi dico questo per farvi capire che tutto cid che ittanen tuey ie
aveva intorno a sé le era stato strappato via. In quan- _lenkovic.
75Antroposofia PETER SELG
Sotto: [Ldottor Peter © grande micaelita, era una persona con un enorme
selgelatraduttriceLu- jmpulso di volonta. Si sarebbero potuti anche capire
cy Milenkovic, in una situazione di questo tipo rabbia e amarezza.
Invece accadde qualcos’altro: Ita Wegman si ritird per tre anni nel
Canton Ticino e tutto quello che prima erano stati grandi impulsi
terapeutici diffusi nel mondo, vennero concentrati in una piccola
casa di cura. Nella Casa Andrea Cristoforo di Ascona, lavord a
livello terapeutico in modo intensissimo, con la chiara coscienza
che il mondo esteriore contemporaneo stava per finire in una cata-
strofe. Non cercava certo di fuggire o di crearsi un’oasi personale.
Cerco di concentrare in quel luogo una forza che potesse pit tardi
agire di nuovo nel mondo.
Ita Wegman diceva che il fatto di avere il dono di non com-
battere al fronte comportava il dovere di concentrare tutte le proprie
forze per lavorare
sul piano spiritu-
ale. La situazione
di minaccia_ esi-
stenziale, la perdita
a livello esistenzia-
le, non portarono in
lei alla disperazio-
ne, ma a una con-
centrazione. Visse
questa condizione
come un cammino
iniziatico.
Ela situazione
in cui ’'uomo mo-
derno viene colpito
da catastrofi, ma
cerca di resistere.
Eppure in questa
realta catastrofica,
da piccoli luoghi,
da piccole isole
puo partire un im-
76
PETER SELG Antroposofia
pulso di forza che possa irraggiare poi verso I’ esterno. Ita Wegman
non perse mai la sua coscienza del mondo e fin negli ultimi giorni
di vita, quando era in punto di morte, si faceva informare della
situazione dei vari fronti di guerra. Mostrava una particolare atten-
zione per la deportazione degli ebrei, accogliendo le notizie nella
propria interiorita e cercando di indirizzare le sue forze al servizio
del futuro. Con questi impulsi Ita Wegman passo la soglia del mon-
do spirituale il 4 marzo del 1943.
Anche questo fa parte del tema del nostro seminario: mo-
strare come si possano portare impulsi di volonta fino alla fine.
Quando i medici che la curavano le chiesero se non ci fosse un
metodo per salvarla, Ita Wegman rispose che se non aveva pill una
possibilita di agire nel mondo, con la morte avrebbe potuto portare
questo impulso di volonta su un altro piano, cosi che potesse agire
nuovamente.
Tl tema di Ita Wegman é un tema molto affascinante perché
é facile riconoscere in lei una persona straordinaria, una grande
terapeuta, un medico anche intimamente collegato all’impulso di
Koberwitz del risanamento della Terra.
Vogliamo ora conoscere meglio altre tre meditazioni legate
al cuore, anche se in realta si possono conoscere le meditazioni
solo meditando e si pud meditare solo se si é da soli. O quanto-
meno questo é cid che ritengo io. Naturalmente al giorno d’oggi si
fanno molte meditazioni di gruppo, ma Rudolf Steiner ha sempre
descritto la meditazione come I’attivita di un io individuale. Na-
turalmente é anche bello recitare una massima tutti insieme e pud
essere molto gratificante, ma una vera meditazione -nel senso in-
dicato dall’ antroposofia - che parte dall’io della volonta, pud farla
solo il singolo. Rudolf Steiner ha affidato questo compito sempre
alla liberta del singolo Io cosi come ad esempio si é anche sempre
rifiutato di dare tempi e modi per la meditazione a chi glielo chie-
deva, affermando che si trattava dell’attivita pit libera che esista
per l’uomo: una pura decisione da parte della volonta. Per questa
ragione noi non meditiamo insieme, ma vi presento queste tre me-
ditazioni nell’ ambito del seminario e ciascuno di voi potra passare
magari anche un anno su una meditazione di queste, nel modo in
cui deciderete di farlo.
77Antroposofia PETER SELG
In questi giorni desidero solo mostrarvi che questo esiste e
che si pud esercitarlo. Nel libro dedicato al tema del cuore (P. Selg
Mysterium cordis. Verlag am Goetheanum, 2° Ed., Dornach 2006)
trovate in appendice diverse meditazioni del cuore. Molte di que-
ste meditazioni legate al tema del cuore erano rimaste chiuse negli
archivi. Ho deciso di renderle disponibili ¢ di pubblicarle, in modo
che possano essere meditate liberamente da chi ne senta la neces-
sita. E bene prepararsi ai tempi presenti e futuri che si prospetta-
no forieri di catastrofi. Possiamo pensare a queste meditazioni in
relazione sia alla salute personale sia a quella del mondo in cui
viviamo.
Tniziamo adesso con una semplice meditazione nella qua-
Je il cuore svolge un ruolo molto importante. Prendiamo la prima
parte:
In mir die Kraft der Wairme
Ich fiihle die Kraft der Warme,
Tn me la forza del calore
Sento la forza del calore,
La forza del calore mi compenetra e ora viene data la di-
rezione attraverso la quale avviene questa compenetrazione: dal
capo attraverso il cuore.
Die mich durchdringt Che mi compenetra
Durchdringt vom Kopf durch das Herz Mi compenetra dal capo attraverso il cuore
Durch den ganzen Korper Nell'intero corpo
A partire dal capo, passa attraverso il cuore e poi pervade il
corpo intero.
Nell’ultima riga conclude:
Ich fithle mich durch
Come abbiamo gia detto il fenomeno del calore @ un feno-
meno tipicamente umano. Non é solo qualcosa che appartiene alle
creature che hanno un’organizzazione del calore. Queste si distin-
guono infatti perché hanno un calore interiore interno diverso dal
calore esterno, esseri che sono quindi in grado di generare una
temperatura interna superiore a quella che c’é all’esterno del loro
corpo o che al contrario pud essere pit bassa di quella esterna, re-
nt. To mi sento pervaso di calore.
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PETER SELG Antroposofia
alizzando in tal modo un’ indipendenza del proprio calore interiore
rispetto al calore o alla temperatura esterma. Questa capacita non
é propria solo dell’uomo sulla terra, ma l’essere umano é I’ unica
creatura che produce questo calore a partire dalla sfera animico-
spirituale.
Qui V’aspetto fondamentale non é la creazione di calore, ma
piuttosto la percezione del calore. E in fondo gia il percepire il
calore é la prima fase della creazione del calore. La cosa interes-
sante é che anche quando non ci sentiamo compenetrati di calore,
siamo comunque in grado di percepire il calore che é dentro di noi.
Questo significa che noi avvertiamo il freddo esterno, ma diven-
tiamo coscienti del calore che portiamo in noi. E logico perché se
fuori ci sono zero gradi, dentro di noi ce ne saranno sempre pit o
meno trentasei. Per questo é molto importante, soprattutto in situa-
zioni di difficolta che riguardano l’ambiente estemo, concentrarci
sull’interiorita. Non serve lamentarsi solo che fuori fa freddo.
Se torniamo all’esempio precedente, Ita Wegman non si fer-
mo a lamentarsi delle condizioni della guerra che invadevano il
mondo esterno, ma cerco interiormente e attivamente le forze della
pace. E questo é qualcosa che si pud provare a fare proprio nelle si-
tuazioni difficili: quando sentiamo freddo dall’esterno, provenien-
te dall’esterno - sia sul piano fisico, sia sul piano animico - allora
possiamo cercare di trovare il calore dentro di noi. Non possiamo
limitarci ad aspettare che ci arrivi qualcosa dall’esterno, ma dob-
biamo mobilitare le nostre forze interiori per ottenerlo.
“In me la forza del calore”. Questa forza é presente: non il
calore soltanto, ma “in me” é presente /a forza del calore. E siamo
invitati a sentirla: “sento la forza del calore”. La cosa importante &
riuscire a percepire anche questo.
Fare questo tipo di meditazione non consiste nel fatto di ri-
petere a se stessi queste parole come fossero un mantra, ma signifi-
ca entrare nella percezione del loro significato profondo.
TI calore ci pervade completamente fino a raggiungere la pun-
ta delle dita delle mani e delle dita dei piedi. E il nostro spazio inte-
riore. Dove viene detto “mi compenetra”, in questo mi sono concen-
trati il corpo, I’anima e lo spirito. E quindi come gia abbiamo detto
questa mattina, non si tratta solo di una parte della nostra persona
79Antroposofia PETER SELG
- la parte corporea - ma del nostro essere nel suo complesso.
Nelle due righe successive @ indicata la direzione secondo la
quale avviene questa compenetrazione: dall’alto verso il basso. La
cosa é interessante anche solo dal punto di vista fisiologico. Passa
dalla testa attraverso il cuore, per arrivare fino ai piedi. Quando
abbiamo parlato della maturita del bambino e poi dell’adolescente
avevamo detto che il processo di maturazione si compie dall’alto
verso il basso quindi dalla testa, dagli organi di senso fino alla
parte mediana del corpo (maturita del respiro) per poi arrivare infi-
ne ai piedi (maturita terrestre). Conoscete la preghiera che Rudolf
Steiner suggerisce per i bambini Dal capo fino ai piedi | sono im-
magine di Dio ... : anche questo ci indica una direzione dell’ incar-
nazione.
E interessante per esempio il fatto che il centro della febbre
si collochi nel capo. Questa compenetrazione da parte del calo-
re inizia dal capo e poi evolve verso una condizione di malattia
generalizzata. Possiamo porci qui la domanda se la febbre non sia
un aiuto che ci viene dato per incarnarci di nuovo. Come se si
venisse sottilmente tirati fuori dalla corporeita e poi riportati di
nuovo dentro.
Infine, “mi sento pervaso di calore” & una sensazione che
puo appartenere anche alla febbre.
Per quanto riguarda il cuore, che ¢ l oggetto della nostra con-
siderazione, lo troviamo qui indicato come il luogo di passaggio.
Rudolf Steiner ha descritto il cuore come organo di percezione del
calore. Propone ora questo testo meditativo non per produrre la
febbre, ma per riuscire a seguire a livello spirituale un processo,
per portare processi di calore nel cuore dell’ uomo.
Uno scopo del testo & quello di portare alla coscienza sul
piano spirituale processi che avvengono nell’uomo, in modo tale
che nel futuro gli uomini tramite meditazioni di questo tipo riesca-
no a portare in se stessi forze risanatrici, a livello fisico, animico e
spirituale.
Rudolf Steiner nel corso sull’agricoltura ci dice che bisogna
imparare a gestire le forze della natura. E anche nella medicina
uno scopo é quello di cogliere le forze della natura e di disporle
secondo un determinato ordine. Tutti i farmaci, siano essi di na-
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PETER SELG Antroposofia
tura omeopatica che allopatica, ci danno la direzione, compiono
processi per conto nostro. Se prendiamo dall’esterno una sostanza
che stimola la febbre, otteniamo un effetto, ma non é il farmaco
ad avere direttamente l’effetto, bensi esso stimola il nostro orga-
nismo a compiere un processo. Diversa é invece l’azione della
terapia artistica o dell’euritmia terapeutica. Qui il processo non
viene compiuto da fuori, ma dall’interno. E nella meditazione poi
il processo di guarigione viene dato completamente in mano alla
responsabilita dell’uomo.
Si pone anche la domanda se fare meditazioni non possa
anche essere dannoso, se vengono fatte nel modo sbagliato e dalla
persona sbagliata. Fino ad oggi non é stato poi cosi rischioso, per-
ché la maggior parte delle persone non sa meditare, non é in gra-
do di vivere nella propria interiorita questi impulsi in modo tanto
intenso che possano produrre anche un effetto fisico. Ma quello
che mi interessa che voi acquisiate in questo seminario @ che una
meditazione come questa é un esercizio per riuscire a percepire il
calore fino nelle proprie membra. Dobbiamo pervadere di calore
le nostre idee e dobbiamo far arrivare queste idee fino nelle nostre
membra, altrimenti non potremo agire.
In mir die Kraft der Warme Inme la forza del calore
Ich fidhle die Kraft der Wairme, Sento la forza del calore,
Die mich durchdringt Che mi compenetra
Durchdringt vom Kopf durch das Herz Mii compenetra dal capo attraverso il cuore
Durch den ganzen Korper Nell’intero corpo
Ich fiihle mich durchwiirmt. Io mi sento pervaso di calore.
kok OF
Adesso passiamo alla seconda meditazione. Ci fa da tramite
per il tema di domani che é collegato a San Michele.
Inizia cosi:
Ich fiihle in meinem Kopf To sento nel mio capo
Warme Liebekraft La calda forza dell amore
Ich fihle in meinem Herzen Io sento nel mio cuore
Leichtende Gedankenmacht La luminosa potenza dei pensieri
81Antroposofia PETER SELG
Qui c’é qualcosa di sorprendente. In realta si é realizzato un
movimento di rovesciamento, perché la “calda forza dell’amore”,
in realta farebbe parte della regione del cuore. Mentre la “lumino-
sa potenza dei pensieri” é qualcosa che riguarda piuttosto il capo.
Quindi abbiamo ora una condizione per cui le forze del capo, che
sono quelle che dovrebbero sviluppare la luce dei pensieri, entrano
in un rapporto di scambio con il cuore.
Quindi qui troviamo la “calda forza dell’amore”, che nor-
malmente farebbe parte del cuore, nel capo, e la “luminosa po-
tenza dei pensieri” nel cuore. E questo é lo stimolo per imparare a
percepire con il sentimento.
Non é facile percepire nel capo una calda forza dell’amore,
né é facile percepire nel cuore la luminosa potenza dei pensieri.
Naturalmente qui non si intendono solo la testa o il cuore di per sé,
ma tutta la regione della testa, cosi come tutta la regione del cuore.
In ogni caso si é realizzata una sorta di incrocio.
La cosa interessante é che andando avanti dice:
Die warme Liebekraft
Vereint sich mit der leuchtende Gedankenmacht
La calda forza dell'amore
Si unisce alla luminosa potenza dei pensieri
Quindi proprio cid che prima abbiamo potuto percepire nel
capo si unisce alla luminosa potenza dei pensieri. Cid che per tra-
dizione @ separato - la forza dell’ amore da una parte e i pensieri lu-
minosi dall’altra - qui si riunisce. La parola chiave qui é l’unione.
Il disastro dell’uomo europeo negli ultimi secoli é proprio questo:
il fatto che non si sia riuscita ad unire la forza del pensiero al calore
del cuore.
Gia da molto tempo da oriente si diceva che l’occidente sa-
rebbe finito in una situazione molto critica proprio perché le forze
dell’intellettualismo e del razionalismo non avrebbero pitt potuto
unirsi a quelle del cuore. Invece in questa meditazione ci viene de-
scritto come si realizzi un’unione felice tra le forze dell’amore che
agiscono ora nel capo e le forze lumnose dei pensieri che arrivano
ad agire nel cuore. Quindi significa che noi inizieremo col medita-
re qualcosa che solo dopo cercheremo di raggiungere.
82
PETER SELG Antroposofia
Alla fine della meditazione viene descritto quali sono le
conseguenze che si verificano quando questo processo di unione
riesce. Quello che succede é proprio il centro del nostro piccolo
seminario.
Davon werden stark Cosi diventano forti
Meine Hinde Le mie mani
Zu gutem menschlichem Wirken. Per le umane buone azioni
Lobiettivo di tutto questo processo @ che le mie mani diven-
tino forti, diventino capaci di fare buone azioni nel mondo. Schil-
ler ci dice che & sempre possibile dare al mondo una direzione che
vada verso il bene. Pud succedere che noi non riusciamo a realiz-
zare il bene. Ad esempio é successo che l’agricoltura biodinamica
non é riuscita a trasformare in modo positivo tutta l’agricoltura,
ma quello che noi possiamo fare ogni giorno é percorrere la dire-
zione verso il bene. La cosa interessante @ che la premessa perché
cid avvenga - che qui é indicata con la parola cosi — la premessa &
riuscire a riunire sentire, volere e pensare.
La cosa interessante che qui trovate sono “le umane azioni”:
noi non siamo dei e nel Vangelo infatti c’é scritto che il bene é solo
verso Dio. Il che significa che non esiste un uomo buono che rea-
lizza il bene in assoluto perché se no sarebbe un uomo divino, ma
Vazione umana puo andare in direzione del bene e questa @ anche
una buona cosa per quanto riguarda la superbia cioé il fatto di dire
che il bene non é un attributo dell’uomo ma é solo una direzione
verso la quale l’uomo pud andare.
Qui si dice poi “forti”: la forza delle mani non si origina alle-
nando i muscoli. Potremmo anche pensare che lo sport sia il mez-
Zo migliore per ottenere uomini forti nella volonta. Naturalmente
non voglio sottovalutare lo sport, ma qui non si tratta dell’attivita
fisica, ma di come le idee entrino nel mondo. O potremmo anche
dire di come le nostre membra diventino trasparenti per qualcosa
di ideale. L’essere umano viene cio? compenetrato da forze nel suo
essere vitale.
Per questa ragione penso che Rudolf Steiner non abbia voluto
dare veri e propri esercizi della volonta, per risvegliare la volonta,
ma che abbia cercato di dare degli esercizi per portare la volonta
nell’elemento animico-spirituale, perché solo in questo modo la
83Antroposofia PETER SELG
volonta diventa azione umana, perché se parliamo di forza delle
membra gli animali sono molto piil avanti di noi. Oggi viviamo in
una societa particolarmente orientata a rafforzare le forze del cor-
po, ma non é con questo che agiamo nel campo dell’ umano.
Infine la cosa molto particolare é quest’ultima riga:
Ich fiihle mich. To sento me.
L’uomo percepisce se stesso come uomo che agisce. Oggi
siamo nella situazione per cui gli uomini continuano permanen-
temente a cercare se stessi e a chiedersi chi sono. Oggi abbiamo
detto come sia un compito che ci viene posto dal mondo quello
di percepire noi stessi tramite cid che ci arriva dal mondo ester-
no. Quindi non solo voi riconoscerete gli altri dalle loro azioni,
ma sarete voi stessi che potrete riconoscere voi stessi dalle vostre
azioni.
Tn questo senso “io sento me”.
La cosa molto importante é che questo io che sente se stesso
si sviluppa al di fuori di se stesso. L’io che costituisce il soggetto &
Vio della coscienza. Ma cid che poi viene veramente percepito é il
vero e proprio io. E questo “me” in realta é pid’ grande dell’io. Lio
percepisce, diventa conscio di questa individualita. La maggior
parte degli uomini si sottovaluta, perché in realta nella loro indivi-
dualita gli uomini sono pit grandi di quanto essi pensano. Spesso
sono gli altri a riconoscerci meglio di quanto noi stessi siamo in
grado di fare. Sono gli altri che riconoscono in noi delle capacita,
che riconoscono in noi la nostra grandezza, ma allo stesso tempo
riconoscono anche meglio di noi le nostre ombre, i nostri difetti
e le nostre meschinita. L’obiettivo qui é la conoscenza di sé e qui
vediamo come ci venga descritto un processo di percezione di se
stessi che partendo dalla testa, passa attraverso il cuore e raggiun-
ge le membra.
Questo @ quello che vi volevo dire sulla quarta e sulla quinta
meditazione del cuore.
Ich fidhle in meinem Kopf To sento nel mio capo
Warme Liebekraft La calda forza dell’amore
Ich fidhle in meinem Herzen To sento nel mio cuore
Leuchtende Gedankenmacht La luminosa potenza dei pensieri
84
PETER SELG
Antroposofia
Die warme Liebekraft
Vereint sich mit der leuchtende
Gedankenmacht
La calda forza dell’amore
Si unisce alla luminosa potenza dei
pensieri
Davon werden stark Cosi diventano forti
Meine Hinde Le mie mani
Zu gutem menschlichem Wirken. Per le umane buone azioni
Ich fiihle mich. To sento me.
Adesso ci attende un’altra meditazione che é la pid difficile,
che deve essere spiegata ad un livello profondamente spirituale,
anche se il tempo rimasto e poco e potremo guardarla solo molto
brevemente.
Questi versi meditativi sono stati dati per la madre di Ita
Wegman, che era gia molto anziana e malata. Ita Wegman prego
Rudolf Steiner di recarsi al letto della madre ed egli le diede la me-
ditazione che segue. Ita Wegman aveva preparato un bel quaderno
per la madre, un quaderno con una copertina di cuoio, e Rudolf
Steiner scrisse la meditazione sulle prime pagine del libro.
Tre anni fa mi trovavo a Berlino e prima che tenessi la mia
conferenza, giunse una signora che mi disse: ho qualcosa di inte-
ressante per lei. Si trattava della nipote di Ita Wegman, a sua vol-
ta gia abbastanza anziana, e aveva portato per me questo libretto
della madre di Ita Wegman. Io ero gia molto impaziente perché
i tedeschi non sono come voi che siete gentili, ma vogliono che
la conferenza inizi in orario. Al tempo stesso perd continuano ad
arrivare persone che pongono domande e che rubano tempo. Ma
mentre io ero cosi impaziente, la signora apri il quaderno e quando
vidi la scrittura di Rudolf Steiner, mi bloccai.
Schau ich in die Sonne Se guardo nel Sole,
Spricht ihr Licht mir straklend La sua luce mi parla splendente
Von dem Geist, der gnadevoll Dello spirito che pieno di grazia
Durch Weltenwesen waltet. Domina attraverso gli esseri universali.
Sonne du Strahlentragende,
Deines Lichtes Stoffgewalt
Zaubert Leben aus der Erde
Unermesslich reichen Tiefen.
Sole, tu portatore di splendore,
Tlpotere sostanziante della tua luce
Sprigiona per incanto vita da profondita
Tncommensurabilmente riche della terra.
85Antroposofia
PETER SELG
Fuhl'ich in mein Hers,
Spricht der Geist sein eignes Wort
Von dem Menschen, den er
Liebt durch alle Zeit und Ewigkeit
Herz, du Seelentragendes
Deines Lichtes Geistgewalt
Zaubert Leben aus des Menschen
Unermesslich tiefem Innern.
Sehen kann ich, aufwéirisblickend
Inder Sonne hellem Rund.
Das gewalt’ge Weltenh
Fiihlen kann ich einwartsschauend
Indes Herzens warmem Leben:
Die beseelte Menschen-Sonne.
Se sento nel mio cuore,
Lo spirito parla la sua propria parola
Dell’essere umano che esso ama
In tutti i tempi e per 'etemita
Cuore, tu portatore d’anima,
Il potere spirituale della tua luce
Sprigiona per incanto vita dall'interiorit&
Incommensurabilmente profonde dell’ uomo.
Posso vedere, se guardo in alto,
Nella sfera luminosa del sole:
Il possente cuore del c:
Posso sentire, se guardo verso l’interioriti,
Nella calda vita del cuore
Isole animato dell’ uomo.
Troviamo qui un rivolgersi verso l’esterno, verso il sole. Un
rivolgersi in modo osservante verso l’esterno e un rivolgersi tra-
mite il sentimento verso I’interiorita. Verso l’esterno tramite 1’os-
servazione e verso l’interno tramite il sentimento. Un rivolgersi
verso l’esterno, verso il sole, e un rivolgersi verso I’ interno, verso
il cuore. Poi in entrambe le direzioni arriva un momento di ispi-
razione: un parlare e un udire. Troviamo un /ogos, un’azione che
crea nel mondo esterno e nel mondo interno. Poi la luce del sole
parla
dello spirito che pieno di grazia
domina attraverso gli esseri universali.
Lessere solare nell’accezione di Rudolf Steiner é il Cristo e
lo spirito che opera pieno di grazia attraverso gli esseri universali
é il Cristo. Questo significa che la luce del sole porta I’annuncio
di questi esseri e che questa luce - non I’essere solare, ma la luce
stessa - fa scaturire la vita dalla terra.
La seconda strofa @ come un appello di ringraziamento verso
il sole. E un rivolgersi pieni di gratitudine verso il sole. E una cosa
che possiamo capire, @ come negli antichi misteri: abbiamo la luce
86
®
PETER SELG Antroposofia
che porta la vita da una parte e dall’altra parte abbiamo la preghie-
ra rivolta verso il sole, l’adorazione del sole. Ma la cosa particolare
@ che noi non viviamo pit nell’epoca degli antichi misteri ma dei
nuovi, e lo spirito adesso parla nel cuore dell’uomo stesso.
Questo significa che la luce annuncia uno spirito, ma questo
spirito ora vive nel cuore dell’uomo. E dal cuore questo spirito
parla in modo positivo dell’ essere umano. Parla ancora di una vita
che scaturisce, ma questa volta non scaturisce a livello agricolo,
bensi scaturisce dall’essere dell’uomo stesso.
Nell’uomo che riesce a sviluppare una nuova forza morale —
ne abbiamo parlato oggi - si genera anche la vita. Abbiamo parlato
di nuovi germi, germi di calore, di luce, di suono, che l’uomo poi
pud trasmettere al mondo. Abbiamo quindi due aspetti, il rivolgersi
verso l’esterno, verso l’essere solare, e dall’altra parte il rivolgersi
verso l’essere umano. Si tratta di un duplice principio creativo e lo
spirito del sole si collega allo spirito del cuore umano. Abbiamo
poi di nuovo un processo di rovesciamento: il sole viene definito
come il cuore umano e il cuore umano viene definito come luce
solare Queste poche frasi introduttive vi possono guidare quando
deciderete di dedicarvi a queste meditazioni. 0
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