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DELLINIZIAZIONE

SPUNTI DALLE 14 CONFERENZE DI GIOVANNI COLAZZA


discepolo diretto di Rudolf Steiner e fondatore del gruppo Novalis
TENUTE IN ROMA NEL 1945 CIRCA IL TEMA:
DELLINIZIAZIONE
(Studio effettuato da Bellucci Tiziano nellOttobre 1997)



VENERAZIONE E CALMA INTERIORE


Il libro lIniziazione mi fu consigliato da Steiner come un testo importante, da tenere sempre
presente come Guida.
Luomo cos come nella vita quotidiana, serve a poco o niente per lopera nel mondo spirituale.
In queste conferenze, seguir pi o meno il libro, aggiungendo poi altri insegnamenti orali datemi
da Steiner, estremamente utili per ottenere reali risultati.
La nostra personalit interiore, di cui siamo coscienti, solo il riflesso apparente del nostro vero Io.
E molto utile per giungere alla conoscenza di questo nostro nascosto Io, distinguere e separare in
noi il pensare, il sentire e il volere.
Citazione dellaneddoto di Ananda, che viveva nellillusione di essere il suo Ego contingente.
Lo studio esoterico, quando sulla Terra era presente Steiner, era pi facile, perch egli ci confortava
sempre donandoci personali indicazioni, circa gli esercizi e le pratiche esoteriche.
Ma ora, invece dobbiamo cercare fedelmente e scrupolosamente fra le sue parole scritte quelle che
possiamo accogliere e applicare a noi stessi.
Steiner dice che importantissimo cominciare sviluppando il sentimento di venerazione.
Non bisogna fraintendere il termine venerazione con uno stato di esaltazione interiore dovuto
allinsegnamento che un maestro ci pu dare e che noi accettiamo per coercizione intellettuale o
sentimentale o per atto di fede: ma non assolutamente questo.
In realt il fatto da riconoscere questo: il calore dellanima vita stessa per lanima.
Laccogliere freddamente contenuti spirituali, ci riempie soltanto il cervello di nozioni, senza far
penetrare forze spirituali; la Venerazione e il calore dellanima, sono lattivit dellanima stessa.
Bisogna aprirsi a tali rivelazioni della scienza dello spirito con atteggiamento di venerazione: i
meravigliosi quadri circa levoluzione del cosmo, devono risvegliare in noi ammirazione,
meraviglia e riconoscenza per le Gerarchie.
Tali stati danima destano in noi questo calore dellanima, la venerazione per Esseri e fatti
spirituali, ai quali siamo debitori.
Astenersi dalla critica e dal giudizio: cercare di cogliere negli altri non i difetti, ma le qualit
migliori: incoraggiare ci che vi di meglio. Il biasimo, energia perduta.
I sentimenti positivi e buoni, sono per lanima come la qualit dellaria che inspirando mettiamo in
circolo nellorganismo. Pi pura, pi saremo sani.
Il godimento rappresenta una lezione per luomo quanto il dolore, soltanto che pi difficile
leggervi dentro. Non bisogna fermarsi alle sensazioni di piacere, ma ricercare nel godimento il
contenuto pi elevato da cui promana, che ne lartefice e il senso: la sua Essenza pi intima.
Occorre coltivare momenti di raccoglimento interiore, lavorando sui ricordi: rievocare immagini
mnemoniche di fatti passati, o della giornata trascorsa ricercando nellanima leco di ci che
aleggia in quelle passate percezioni.
Bisogna passare in rassegna gli eventi con meticolosa analisi: oggettivarli, senza applicare alcuna
speculazione personale, n alcun giudizio; osservare tutte le concatenazioni, semplicemente
contemplarle in modo obiettivo, lasciando che siano esse a svelarci qualcosa. Noi dobbiamo fare il
Silenzio.
Tale lavoro equivale ad anticipare ci che avviene nel sonno, quando le Gerarchie penetrando nel
nostro corpo astrale e nellIo, inseriscono i loro giudizi.
Limpazienza un perdere energie.
Il tono generale della Preparazione quello di una rieducazione su nuove basi, della vita di
pensiero e di sentimento, tramite speciali esercizi.
Bisogna entrare nel ritmo della ripetizione, senza lasciare che la nostra natura inferiore si ribelli,
rifuggendo gli esercizi. La noia un grande nemico.

ESERCIZIO DELLA PIANTA CHE APPASSISCE
Bisogna osservare una pianta in pieno sviluppo afferrando tutti i dettagli; osservarla e riceverne una
percezione cos chiara che, chiudendo gli occhi, possa rimanere come chiara immagine interiore di
fronte a noi.
Esercitarsi con la forma esterna cercando ad occhi chiusi di ricordarla, visualizzandola.
Quando si riceve unesperienza non bisogna assolutamente tradurla in concetti con le parole: bens
mantenerla in s e coltivarla.

PREPARAZIONE E ILLUMINAZIONE
Altra cosa importante da fare dirigere lattenzione sul mondo dei suoni.
Analizzare e realizzare la differenza fra i suoni di origine minerale immota, e quelli di natura
vegetale o animale. Fra lo scroscio dellacqua, il fruscio delle foglie nel vento, il rotolare di una
pietra e il rumore di una macchina vi una diversa manifestazione delle Forze cosmiche.
Cessato il suono, dobbiamo prolungare in noi il suo effetto, ma non attraverso ludito, ma
tramitelorecchio dellanima, senza immaginare nulla: aspettare in Silenzio il sorgere di qualcosa.
Le Potenze spirituali non si trovano e si lasciano trovare come avviene nel mondo sensibile quando
si va a monte di un effetto per ritrovarne la causa: sono Esse a decidere per loro deliberazione, se
lecito o no farsi percepire dal ricercatore. Sono Esse che devono e vogliono trovare luomo, solo se
posto in un determinato stato di accoglimento interiore.
Le percezioni immaginative si manifestano come impressioni interiori paragonabili ad impressioni
suscitate in noi da un dato colore fisico; la percezione soprasensibile appare rivestita da un colore
perch il suo contenuto animico affine a ci che quel dato colore equivale corrispondentemente
come manifestazione animica. La percezione di un rosso osservato nel mondo fisico, genera in
noi un particolare sentimento, contenente qualit animiche: lEntit che ci appare
immaginativamente se ha in s del rosso, significa che contiene in lei delle qualit e dei contenuti
animici affini a ci che nel mondo fisico ci appare come rosso.
E un grave errore ritenere che ci si deva attendere nel mondo spirituale come una ripetizione pi
sottile delle forme del mondo fisico. Lo spirituale ha qualit totalmente dissimili dal fisico.
Bisogna sviluppare sempre pi simpatia e compassione verso gli uomini e gli animali e sensibilit
per la bellezza della natura.

IL NON VEDERE RISULTATI DURANTE IL TIROCINIO
Spesso il discepolo non si avvede degli effetti e dei risultati derivanti dagli esercizi occulti: ci
dovuto al perch si tende a guardare fisso in una direzione, attendendosi di ricevere qualcosa solo
da quella direzione, senza accorgersi che ci che invece arrivato, promanava a noi da unaltra
direzione.
Vi sono due gravi ostacoli nella percezione immaginativa:
-presupporre e attendersi in modo personale ci deve avvenire;
-confondere le percezioni di colore con le sensazioni di colore fisico, quasi cercando con gli occhi
allesterno, ci che invece pu apparire solo interiormente.
Le percezioni di colore o di forma, non promanano dallente osservato, ma sorgono in noi,
nascendo dalla nostra interiorit.
La conferma circa lautenticit di aver avuto una vera esperienza spirituale confermata
dallavvertire in s il sentimento di aver come sperimentato uno stato gi provato; non che
limmagine percepita ci a noi nota, ma che il sentimento provato durante lesperienza un
qualcosa di gi vissuto, in un passato remotissimo (atlantideo o lemurico).
E un primo passo verso il riconoscere in coscienza il proprio primordiale passato, quando si era in
completa unione con il mondo spirituale.

ESERCIZIO DEL SEME
Osservare con gli occhi fisici un seme: forma, colore, peso, dimensioni, rapporti.
Fatto ci, occorre interiorizzare limmagine, astraendosi dalla percezione fisica del seme,
sforzandosi di visualizzarlo nel campo della propria coscienza, ad occhi chiusi.
Si pensi che in esso virtualmente presente in potenza lintera pianta: vi in lui unIdea, una
Legge naturale invisibile che lo governa, la quale manifester in un futuro sulla Terra la pianta in
lui ora nascostamente contenuta.
In lui dimora una potentissima forza vivente, che si cela alla nostra vista, invisibilmente.
Rappresentarsi poi il processo temporale, di crescita in successione, nel triplice ritmo della sua
costituzione: 1- radice, 2- fusto, 3- fogliame, fiori , frutto.
Non importante curare i dettagli, ma sentire la forza di questa manifestazione, la potenza creativa
che si esprime nellespansione dirompente delle forze insite nel seme.
Quel che noi sentiremo come potenzialit espansiva lelemento invisibile del seme: la forza
eterica. Il ritmo perenne del mondo vegetale trascende il seme stesso come dato immediatamente
sensibile e percepibile.
Ci si volga di nuovo al seme (aprendo gli occhi?) collegando ad esso lintero processo
immaginativo delle potenziali forme di crescita, dellinvisibile che diventato visibile.
La forza che ne risulter si tradurr in noi come facolt di visione: una specie di nube luminosa,
una specie di piccola fiamma di colore lilla-azzurro, aleggiante intorno al seme. Ci la vivente
forza vitale che edificher la pianta.

ESERCIZIO DELLA PIANTA
Osservare una pianta in completo sviluppo, sforzandosi di vedere in essa immaginativamente
lattuarsi del ciclo seme-pianta-fiore-frutto seme, realizzando cos un senso di perennit della vita
vegetale, espressa nella sintesi della forma della pianta stessa.
In un certo senso, come se dalla pianta-spazio momentanea, si estraesse la pianta-tempo, ossia
lIdea totale o Essere di specie vegetale a cui appartiene quella pianta.
Pensare poi che vi sar un tempo in cui questa pianta non esister pi, sar scomparsa.
Questa pianta verr annientata, ma non la sua specie: essa ha generato dei semi tramite i quali,
lIdea della specie continua lesistenza in altre piante.
Senza distogliersi dalla percezione spaziale fisica della pianta, bisogna sovrapporvi limmagine di
ci che ella sar nel futuro, che avvizzisce e che appassisce, disseccandosi, di quella realt celata ai
nostri occhi. La pianta morir, ma non morir lIdea o la Legge che lha generata e fatta
agglomerare.
Questo trasportarsi nella dimensione delle potenzialit ora latenti, della pianta in oggetto, produrr
in noi la visione di una fiamma.
Unindicazione personale che voglio offrire, di cercare di contemplare le forme, partendo da una
diversa prospettiva rispetto quella usuale.
Se si osserva una pianta, solitamente il fusto perpendicolare allasse degli occhi; si provi a
piegare la testa, in modo che esso diventi parallelo allasse degli occhi. Il modificare il modo
abituale di vedere, favorir lesperienza spirituale.
Lobiettivo di questi esercizi di trascendere loggetto percepito per arrivare al suo contenuto
immaginativo.

ESERCIZIO DELLUOMO
Prendere in esame il ricordo di un evento in cui abbiamo assistito alla trasfigurazione nei
movimenti e nei gesti di un individuo preda di un fortissimo desiderio.
Sforzarsi di sentire in noi quel sentimento di brama o desiderio.
Pur sorgendo, trasferendo in noi tale sentimento, esso deve rimanerci estraneo, tanto da poterlo
osservare obiettivamente, senza parteciparvi con sentimenti e pensieri.
Appariranno diverse gamme di sfumature di colori.
Altro errore di compiacersi inavvertitamente o di stupirsi nellattimo in cui si ha unesperienza
spirituale: si genera difatti unonda nel sentire che annega lesperienza stessa.
Altra qualit indispensabile da sviluppare il coraggio o intrepidezza.
Certe esperienze spirituali, dalle quali siamo ordinariamente protetti alla loro percezione, sono
impossibili da sostenere senza tale qualit.
Aver fiducia nelle Potenze Spirituali, come aprire un varco ad esse verso di noi: se veramente
desideriamo da loro un aiuto, attraverso la fiducia in esse verremo soccorsi e sostenuti.

LA DIETA ESOTERICA
Lalcool da evitare, anche durante i pasti e anche se assunto in piccole quantit: esso immette nel
sangue un elemento anti-Io che si oppone allautonomia dellIo; una specie di neutralizzatore fisico
dellesperienza spirituale. Lalcool limita, distorce o impedisce la possibilit di giungere ad una
percezione cosciente del mondo spirituale.
Bisogna giungere a sentire spontaneamente ripugnanza, un naturale disgusto verso la carne; essa
contiene sostanze che favoriscono lirregolare autonomia di certe condizioni del corpo astrale.
Inoltre essa paralizza le forze contenute nel ricambio, le quali sono di natura prettamente spirituale.
I vegetali che si sviluppano sotto terra, senza la luce solare, come funghi, legumi, sono meno
indicati di altri che si impregnano di luce solare, come i pomodori o le arance.

GLI EFFETTI SUL CORPO FISICO SUSCITATI DAGLI ESERCIZI
Tutti gli esercizi antroposofici, tendono a realizzare una maggiore mobilit del corpo eterico:
nellantichit, per ottenere questo ci si aiutava attraverso particolari tecniche di respirazione.
Oggigiorno, tali pratiche sono dannose: si realizzano difatti degli strappi fra leterico e il fisico;
se tuttavia se si verificasse qualche esperienza spirituale, sarebbe priva di controllo, casuale.
Le pratiche respiratorie sono sconsigliabili.
A seguito degli esercizi antroposofici, la respirazione assume spontaneamente un nuovo ritmo.
La mobilit del corpo eterico offre la possibilit di percepire il proprio corpo fisico come un
elemento estraneo.
Si possono, durante il tirocinio esoterico, avvertire delle trasformazioni che possono, ma non
devono venir interpretate come anomalie patologiche.
Si pu avvertire, come non prima, il proprio sistema osseo interno come un peso.
Unaltra sensazione sperimentare i propri muscoli come percorsi da correnti; si sente scorrere
qualcosa nel sistema muscolare, quale moto del corpo eterico.
Si pu poi avere la sensazione che la nostra coscienza sia distesa e diffusa non pi solo nella testa,
ma lungo tutto il sistema circolatorio, nel sangue ove vi il nostro Io.
Si avverte poi il il centro del proprio essere nel centro del cervello, mentre nella periferia di esso si
percepisce la zona ove opera e agisce la memoria rappresentativa.
Il sistema nervoso comincia a rendersi indipendente dalla corrente sanguigna.
Si ha poi la percezione di avvertire lindipendenza e lindividualit dei singoli organi interni.
Ci vale anche per gli organi di senso, che sembrano come attaccati al nostro essere.

I SENSI
Il tatto non un senso, ma un urto contro il mondo esterno; tramite gli altri sensi, evocando le
relative percezioni di gusto, odore, suono e vista per poi cancellarle ispirativamente, possibile
ritrovare la loro origine spirituale.
Il gusto un organo di percezione delletere cosmico. Lolfatto fa percepire letere vitale.
Ludito linvoluzione di un organo dellepoca lunare, allora predisposto per la
percezionedellArmonia delle sfere. Il senso del calore ci rimanda allantico Saturno. La vista ci
permette di percepire la manifestazione delletere di luce.
Un sintomo evidente delleffetto degli esercizi sulla memoria: essa viene man mano a perdersi,
per venir sostituita da unaltra facolt mnemonica non fondata come questa su ricordi visivi e
uditivi, ma su ricordi o immaginazioni eteriche.
Il vero serbatoio della memoria non il cervello, ma il corpo eterico: qui ogni cosa viene registrata,
racchiusa e conservata.
Procedendo dal presente a ritroso, rievocando stati danimo sperimentati, sar possibile ritrovarvi
eventi dimenticati. Nel sentire, si risveglia la memoria.
Occorre sviluppare presenza di Spirito: abituarsi ad una grande autodeterminazione, imparando a
decidere con immediatezza, senza esitazioni.
Occorre poi di decidere responsabilmente di non tradire il mondo spirituale, una volta conseguite le
facolt iniziatiche.
Il comunicare insegnamenti a qualcuno che non ne sia preparato, significa assumersi anche la
responsabilit karmica delle eventuali conseguenze, circa il buono o cattivo uso che questi ne far.
Lo stare in segreto non deve significare darsi arie misteriose, ma solo non voler nuocere ad altri.
Tutto ci che ci porta alla nostalgia del nostro passato, una tentazione luciferica.
Bisogna cessare di contare i giorni, i mesi e gli anni trascorsi senza risultati nella disciplina.
La parola chiave Pazienza.
Limpazienza rappresenta un ostacolo: il mondo spirituale per potersi rivelare, per aprirsi un varco,
ha bisogno di trovare nel discepolo calma attesa, per potervisi riversare.

MITEZZA E SILENZIO
Le Potenze Spirituali sono in continuo fermento, in perenne attesa per poter essere accolte
dalluomo, purch trovino le giuste condizioni che glielo consentano: esse, datrici di Amore eterno
e altruista, trepidano nella fremente attesa di poter riabbracciare i loro fratelli minori.
Pi che anelare di muoversi incontro a loro, pi giusto intendere che la via giusta sapersi aprire
ad esse.
Esse possono riversarsi in noi solo se trovano Purezza interiore; esse sono sempre pronte, dai limiti
della nostra coscienza, a connettersi con noi.
Sono soltanto i veli della personalit soggettiva, lirrequietezza, i timori, gli impulsi inferiori, a
impedire loro di avvicinarsi.
Ogni sforzo nel guardare o udire fisico, ogni reazione istintiva, paralizza i sensi spirituali.
Bisogna rinunciare alla suscettibilit e alla collericit: tacitare le passioni e i desideri.
Bisogna svincolarsi dalla forza del desiderio, che impedisce la percezione dello Spirito.
Padronanza di s: dominio dei sentimenti che sorgono spontaneamente in noi.
E consigliabile secondo Steiner, nei rapporti con gli altri, non la durezza, ma la mitezza.
La durezza erige una barriera invalicabile, spezzando unulteriore comunicazione.
Mitezza e Silenzio, dice Rudolf Steiner: positivit e astensione dalla critica.
Steiner consiglia di ritirarsi ogni tanto dallambiente della vita di tutti i giorni, per raccogliersi e
meditare in mezzo alla Natura. Il rumore della vita quotidiana, pu impedire il manifestarsi degli
effetti degli esercizi.
Il discepolo mano a mano si libera cos della vita istintiva e dei caratteri ereditari della sua razza e
famiglia: si svincola dallazione delle Entit Spirituali corrispondenti.
Occorre sempre chiedersi se si degni di questa libert interiore che si vuole conseguire e se si
ritiene di avere le forze necessarie per sostenerla, affinch tale libert agisca positivamente e
correttamente.

LE 7 CONDIZIONI PER LA PREPARAZIONE ALLA VIA OCCULTA
1- La salute fisica connessa al karma: molte volte occorre chiedersi se non vi sia qualche cosa nel
campo morale che gravi sul fisico, da purificare o da espiare, che ne impedisca latteso
miglioramento.
Per la salute del corpo occorre sopratutto coltivare la chiarezza del pensare e del discernimento
nelle impressioni ricevute dal mondo esterno.
Prima di parlare o di esporre una propria considerazione o unopinione, occorre stabilire con
chiarezza il pensiero da formulare in immagini: non bene difatti cercare a tutta prima le parole
idonee, ma soprattutto la figura dinsieme da cui partire. E limmagine che deve far scaturire
lespressione dialettica.

2- Sentirsi un arto della vita universale, una parte di questa, superando ogni senso di separazione.
La sostanza divina solo apparentemente e necessariamente ripartita nel cosmo: lo scopo finale
dellevoluzione comunque ricostituire ununica entit spirituale.
Bisogna aspirare ad essere ci che si vorrebbe gli altri fossero.

3- Si deve divenire consapevoli che i pensieri e i sentimenti hanno la stessa valenza e importanza
che le proprie azioni: il movimento del pensiero e dei sentimenti altrettanto concreto quanto le
azioni fisiche operate sul mondo esteriore. Ci originer responsabilit per il circostante ambiente
animico e fisico. I pensieri permangono e si diffondono, comprendendo nei suoi effetti una
moltitudine di esseri.

4- Operare secondo i puri impulsi dellIo superiore, non dellIo inferiore. Si deve prendere
coscienza che il corpo fisico, nel quale solitamente ci sidentifica, solo uno specchio, un arto
dellinteriorit.

5- Educarsi al mantenimento di una decisione presa; il rinunciare un cadere nel vuoto
dellincoerenza e dellindeterminatezza: mancanza di forza dellIo.
Non bisogna assolutamente mai, prendere decisioni o fissare regole, mentre ci si trova travolti
dallonda di un moto passionale o di un impulso emotivo.
6- Occorre essere riconoscenti, grati al mondo esterno e allo Spirituale. Si deve ricordare che
nellera di Saturno, Tutto era Uomo, e che solo grazie al frutto del sacrificio di altri Esseri
Spirituali e esseri fisici rimasti indietro nei regni inferiori, stato possibile configurare lumanit
attuale. Ringraziare per il sostentamento giornaliero.

7- Considerare la vita e agire in essa, secondo la direzione enunciata nelle precedenti condizioni:
dare unimpronta unitaria ed equilibrata alla vita facendo in modo che le finalit delle proprie
azioni siano determinate dalle attitudini sopra descritte.
Molte cose devono essere abbandonate, e molte altre acquisite per porsi al servizio del divino.

LA POSTURA NELLA MEDITAZIONE
La terra percorsa perpendicolarmente e orizzontalmente da correnti, che possono favorire o
ostacolare la meditazione.
Le correnti perpendicolari favoriscono: occorre pertanto avere la colonna vertebrale verticale
rispetto alla superficie terrestre.
La posizione distesa, supina, invece accoglie le correnti orizzontali dirette alle specie animali,
inducendo automaticamente ad un tipico stato semisognante.

I FIORI DI LOTO

Il corpo eterico percorso da innumerevoli correnti che muovono in senso longitudinale o circolare
radiale.
Durante la veglia, il corpo astrale rimane connesso spazialmente al corpo fisico; quando si apre nel
discepolo la coscienza spirituale, il corpo astrale si espande in proporzione dello spazio che pu
essere percepito, ossia diviene grande quanto il suo campo di percezione.
Steiner non parla diffusamente del loto a due petali, fra gli occhi, perch esso connesso con il
risveglio di forze che appartengono alla chiaroveggenza primitiva. Non vi alcun cenno, per
ragioni di sicurezza, del loto della zona basale kundalini e del loto1000 petali, sul capo.
In un lontano passato, i fiori di loto erano attivi; poi lentamente hanno cessato di funzionare.
Attualmente solo la loro met attiva; con il lavoro interiore essi si ridestano, cominciando a
muoversi e ad illuminarsi.
I centri a sedici, (laringe) dodici (cuore)e dieci petali (stomaco), attivati, conferiscono la
padronanza assoluta sullIo inferiore.

IL LOTO A SEDICI PETALI (Laringe)
Gli esercizi della Preparazione e dellIlluminazione tendono ad attivare tale centro.
Si tratta principalmente di lavorare nel campo delle idee, curando la moralit nelluso delle parole e
la qualit di buon fine delle proprie risoluzioni prese.
Tale centro, attivato, conferisce la capacit di entrare in comunicazione con altri Esseri tramite il
pensiero. (telepatia)
Le condizioni da realizzare sono otto, ciascuna equivalente ad ogni petalo dormiente:
1- Formarsi rappresentazioni il pi fedeli possibili del mondo esterno, prive di fantasia personale;
2- eliminare limpulsivit, le reazioni dettate dallemotivit;
3- le parole usate in un discorso devono essere sempre rigorosamente connesse allargomento;
4- ogni gesto e atto deve essere sempre in piena coerenza alle idee e alle risoluzioni prese;
5- organizzare, pianificare concretamente la propria vita;
6- verificare la saldezza, la moralit e la giustezza delle proprie aspirazioni;
7- imparare ad osservare retrospettivamente gli eventi della vita;
8- la giornaliera meditazione per interrogarsi sulla propria fedelt alla linea tracciata dalle sette
condizioni precedenti.
E di vitale importanza sviluppare la veridicit; dire sempre la verit promuovendo la perfetta
corrispondenza fra mondo esteriore e mondo interiore.
A volte non molto altruistico dire la verit, ma lo scopo morale non evita il senso di giustezza.
Non mentire mai ai bambini e non fare loro mai promesse senza mantenerle.


MORALITA E CONOSCENZA PAG. 81
Il loto a due petali, nel centro frontale, ha una particolarit: anzich ruotare come gli altri, una volta
attivato, esplica la sua azione sporgendosi allesterno, prolungandosi in direzione orizzontale in una
forma a due rami, con il compito di portare fuori il corpo eterico.
Per mezzo di tale centro, si formano sia le correnti eteriche che scendono verso la laringe e il cuore,
sia quelle che muovendosi verso le mani, costituiranno il vero e proprio reticolo che render il
corpo eterico, un intero organo di percezione.
Bisogna suscitare un rispettoso silenzio riguardo le proprie esperienze, sia con gli altri, sia con s
stessi: occorre accoglierle cos come si presentano, senza tradurle in rappresentazioni.
Lo sviluppo dei Fiori di Loto tende a trasformare tutto quello che, nascendo come natura istintiva,
si presenta incoerente e non ordinato in un volitivo campo dazione per larmonia delle forze
spirituali.

IL LOTO A 12 PETALI (Cuore)
Tale loto conferisce la percezione delle forme.
Come gli altri, anche questo centro si sviluppa coltivando alcune qualit: le condizioni da realizzare
sono sei (i sei esercizi fondamentali), ciascuna equivalente ad ogni petalo dormiente:
1- Controllo del pensiero; connettere, partendo da un tema o da un oggetto comune, vari pensieri in
modo logico e conseguente, distaccandosi cos dallusuale pensare automatico istintivo; in presenza
di persone che parlano in modo automatico, superficiale o poco logico, bisogna non intervenire
correggendole, ma comporre mentalmente la corrente dei pensieri deformi e correggerli dentro di
s, interiormente senza esporli fuori di s;
2- Controllo delle azioni; uniformare lazione al pensiero, perdere lautomatismo dato dagli istinti,
prestando attenzione ai propri gesti, alle posture, ai movimenti, in modo che non avvenga che le
nostre azioni possano venire determinate da impulsi inconsci non passati al vaglio cosciente del
nostro pensiero.
3- Pratica della Perseveranza; perdere la volubilit, la lunaticit, compiendo e portando sempre a
termine le decisioni, gli obiettivi, i metodi, gli esercizi o le determinazioni prese.
4- Controllo della Tolleranza; sviluppare la conoscenza dei motivi e dei limiti di chi sbaglia, per
giungere alla comprensione degli errori altrui, onde sostituire listintivo impulso di criticare o
giudicare; occorre far nascere in s il desiderio di voler essere utili allaltro tramite consigli o
considerazioni costruttive, non con giudizi che bloccano la sua evoluzione.
5- Pratica dellObiettivit o Spregiudicatezza; non respingere immediatamente qualcosa che ci
venga detta, e parimenti non rifiutarsi di rivalutare o riconsiderare cose da noi gi appianate e
conosciute;
6- Sviluppo dellImperturbabilit; equanimit, equilibrio degli esercizi sopracitati; esercitarsi a
controllare o sospendere le normali reazioni emotive.
Lo sviluppo dei Fiori di Loto una disciplina certamente difficile, ma non impossibile.

ESERCIZIO CONTRO LAPPRENSIONE
Un buon esercizio , durante la giornata, quando un pensiero particolarmente importante ci assilla,
ci d apprensione, divenire capaci di sostituirlo con unaltro pensiero completamente diverso, da
noi prescelto.

IL LOTO A 10 PETALI (Stomaco)
Il risveglio di tale centro consente di percepire negli altri le potenzialit future e le capacit latenti
di Esseri o Entit.
Per il suo sviluppo non sono state predisposte qualit particolari da sviluppare, ma piuttosto si tratta
di generare un equilibrio armonico, traendolo dallintera condotta di Vita.
Occorre considerare la totalit del proprio mondo interiore: lOrigine delle cosiddette
ideespontanee, dei gusti personali, dei sentimenti di simpatia e antipatia.
Per la coscienza ordinaria, lOrigine di tali suddette inclinazioni ignota: esse risiedono nel corpo
eterico, il quale registra molte impressioni che sfuggono alla nostra coscienza.
Per divenire consapevoli delle cause che hanno originato tali inclinazioni occorre, riandando
indietro nel tempo, risvegliare interiormente il ricordo di ci che pu averle determinate e
sottilmente impresse in noi come tendenza del gusto, dellistintivit, dellavversione o simpatia.
In tal modo si produce anche un grande risveglio della memoria: ci si immette nella corrente della
memoria eterica.

IL LOTO A 6 PETALI (allinterno dellAddome)
Tramite esso, si pu entrare in intimo contatto con Esseri spirituali.
Si sviluppa tramite larmonica cooperazione di corpo, anima e spirito.
Deve sorgere la spontaneit del pensare, del sentire e dellagire immersi nello Spirito: incedere
senza combattere.
Non bene limitarsi e insistere nel lottare duramente contro una propria inclinazione o tendenza
molto pronunciata; se tale difetto cos preponderante, a volte lo si pu solo dominare o
controllare, ma non annullarlo.
Steiner consiglia piuttosto di nobilitare e sublimare le proprie passioni e istinti, anzich procedere
con fustigazioni tendenti al voler tenerli a bada con lotte e rinunce.
Occorre divenir capaci di sperimentare la gioia di servire nello Spirito e per lo Spirito.

ALCUNE PARTICOLARITA SUL CORPO ETERICO E SUI CHAKRAS
Lintero corpo eterico sempre in perenne movimento: percorso da correnti che si muovono
continuamente, seguendo la circolazione sanguigna.
Il centro, o perno del corpo eterico da localizzarsi nel Loto del Cuore: tramite esso tutti i processi
si trasmettono agli altri centri, recando con s ripercussioni della sua eventuale imperfezione. Esso
un organo di natura Solare.
Nella zona centrale della testa vi un punto specialissimo in cui corpo eterico e corpo fisico sono
congiunti; qui inizialmente si formano le correnti del corpo eterico.
Prima di rendere operativo il fiore a 12 petali, nel cuore, occorre predisporre un centro provvisorio
nella testa, per rendere possibile uno sviluppo interiore condotto in piena coscienza.
Successivamente, dopo aver raggiunto un giusto stadio di controllo cosciente delle attivit di
pensiero, tale centro dovr venir trasferito nella sua vera sede, presso il Cuore.
Gli esercizi di concentrazione e meditazione hanno lo scopo di attivare tale centro nella testa, per
poi far discendere nella Laringe e poi nel Cuore lattivazione.

RIEPILOGO DELLE ESSENZIALI FACOLTA DA SVILUPPARE
1- Facolt di discernere il vero dal falso;
2- Capacit di valutare il giusto dallo sbagliato;
3- I sei esercizi fondamentali;
4- Lamore per la libert interiore.

CONSIDERAZIONI SULLA VIA INIZIATICA
Durante il cammino Iniziatico pu capitare di avvertire una specie di senso di maturazione
interiore, di compimento; sentire di essere pronti per qualche cosa.
E relativamente facile contemplare lintero cammino iniziatico attraverso un libro, difficile per
realizzarlo con la stessa continuit, puntualit, perseveranza e coerenza nella vita: nella vita non
come nel libro, dove un passo viene descritto uno dopo laltro; a seconda delle occasioni e delle
situazioni individuali ogni passo pu svilupparsi prima o dopo, in modo assolutamente non
conseguente.

LESPERIENZA DELLIO E LA CONTINUITA DELLA COSCIENZA
Il corpo eterico di per s, un principio spirituale: connaturato con il Tempo, fatto di
sostanzaTemporale.
Luomo non ha assolutamente alcun potere di interferire o di influenzare le forme pensiero, di
sentimento, di desideri o passioni da lui generate. Una volta emanate, queste forme non possono
pi venire controllate.
Durante lo sviluppo occulto, in un primo momento, il S superiore si pone di fronte al proprio
mondo inferiore, il suo Ego.
Si ha la percezione che tutto che era la nostra natura interiore, prende forme che tendono a venirci
addosso, incontro dal di fuori. Si verifica un rovesciamento delle immagini, tipico del mondo
astrale.
Il praticare esercizi in modo non corretto, disordinato o incosciente, senza essere sorretti da una
solida base, potrebbe causare la percezione di queste forme pensiero in forme ossessionanti ed
aggressive, quali animali o esseri orridi, traendone terrore e anche possessione.
Ci la percezione della propria anima: tale evento per indispensabile e necessario per la
realizzazione del S superiore. E qui che comincia lesperienza dellIo.
La vera realizzazione del S superiore comincia quando, si possa vedere la sua immagine.

IL LOTO A 2 PETALI (Centro frontale)
L esperienza immaginativa del S superiore viene attuata tramite il Loto a 2 petali (fronte), il quale
illumina gli enti e gli esseri spirituali.
Lo sviluppo del Loto a 2 petali si consegue tramite lo studio e la meditazione degli insegnamenti
della scienza dello spirito, in particolar modo ci che concerne le Gerarchie.
Tale facolt rappresentativa, deve essere coltivata tramite limmagine interiore dei
quadriimmaginativi forniti dallAntroposofia, inerenti allazione interattiva, passata, presente e
futura delle Gerarchie nel cosmo, in tutto ci che rintracciabile come loro impronta. Lintero
quadro cosmico dovrebbe venir sentito il pi possibile come un panorama simultaneo.
A poco a poco la realt spirituale si sostituir allimmagine, venendo da questa evocata, facendo
apparire veri fatti e veri Esseri spirituali.
Tutti gli esercizi preparano nella coscienza la sede atta ad accogliere la realt spirituale da
raggiungere: costruiscono quasi la sua immagine, affinch questa possa poi diventare reale
esperienza.
Si arriva poi alla conoscenza delle proprie ripetute vite terrene: il karma.
A questo punto lanima si congiunta con il S superiore, con la sorgente del proprio essere.
Da questo momento il discepolo non torna pi indietro perch, compenetrato dal S superiore, non
sente pi lattrazione di quanto gli inferiore.

LE COMUNICAZIONI AL RISVEGLIO
Durante la vita di veglia, luomo si trova davanti ad un mondo incompleto, mentre durante il sonno
ha la possibilit di vivere nel mondo delle cause, in una completezza.
La coscienza di sonno senza sogni una forma di conoscenza superiore; una facolt percettiva
corrispondente a quella uditiva. I primi messaggi di quel mondo si percepiscono come
pronunciati da s stessi a s stessi. Si ha come la sensazione di parlare a s stessi, di rispondersi,
quando in realt parlano in noi esseri spirituali. Tali sensazioni avvengono al mattino, nel risveglio:
sono cenni del progresso spirituale. Prima si sperimenta solo limpressione di aver ricevuto
qualcosa, qualcosa che non si riesce a definire.
Poi, i rapporti con gli esseri spirituali assumono la caratteristica di domanda e risposta; si sente al
risveglio una voce interna donante luce e chiarezza alla propria vita interiore e alla vita esteriore.
Non bene sforzarsi di ricordare le esperienze notturne di sogno, ma lasciarle sorgere
spontaneamente.
A poco a poco queste sensazioni al risveglio, questi messaggi diventeranno sempre pi chiari, cos
da portare nella vita di veglia tutte le esperienze della vita spirituale vissuta durante la notte: si
instaurer la continuit fra lo stato di veglia e lo stato di sonno senza sogni.
Una volta stabilita, tale continuit di coscienza verr portata dal discepolo anche attraverso le porte
della morte, e con essa la stessa pienezza del ricordo nella vita fra morte e nuova nascita.
Condizione indispensabile per tale realizzazione la pratica della concentrazione, meditazione e
contemplazione.
Il discepolo potr porre delle domande in meditazione, durante lo stato di veglia: ricever le
rispostedurante il sonno senza sogni: ci linizio di un colloquio fra esseri spirituali.
Il vero scopo dellIniziazione consiste nellinstaurare la continuit della coscienza. Ci una mta
assai lontana, ma dirigendosi verso di essa si possono cogliere degli sprazzi di Luce che indicano le
tappe del cammino e ne danno la certezza.

LA SEPARAZIONE DEL PENSARE, SENTIRE E VOLERE
Tale realizzazione pone il discepolo ad esperienze inevitabili, che sono dure e difficili;
laliberazione delle tre facolt umane assolutamente necessaria per lo sviluppo degli organi
spirituali.
Sono tre i pericoli in cui si pu incombere:
1. Pericolo del Pensare: divenire astratti teorici pensanti, distaccati dalla vita, freddi e indifferenti
nei confronti dellesistenza, che trovano soddisfazione solo nel proprio pensare in solitudine;
2. Pericolo del Sentire: una natura sensuale pu sentirsi trasportata in un sentimento di devozione
eccezionale, fanatica, in un estremo godimento del contenuto della propria coscienza mistica;
3. Pericolo del Volere: divenire super-attivi, trovando appagamento solo nel modificare il mondo
esteriore, lasciandosi dominare e trasportare da altri.

LA LIBERTAE LINDIVIDUALISMO ETICO
Solitamente le tre forze dellanima si esplicano in modo immediato, istintivo con un loro
habituspersonale; il discepolo deve distaccarsi da tale automatismo innato, predisposto in lui.
Il fatto di poter dominare le reazioni e i sentimenti conferisce a tutto lessere un senso di forza e di
stabilit, poich le emozioni non hanno autorit sul suo equilibrio.
Lequilibrio interiore si deve fondare su di una nuova personalit morale, il quale deve conferire al
discepolo la coscienza di ci che deve agli altri, di ci che deve al mondo spirituale e a ci a cui
deve la ragione della propria esistenza.
La Libert prevede che si sia superato legoismo, che si sia raggiunto un tale grado di moralit e di
equilibrio da poter cominciare a vivere non pi per s stessi, ma per lumanit.Il discepolo diviene
consapevole di dipendere dai mondi superiori, con la libera decisione di servire la Causa degli
esseri spirituali. Solo in tal modo si pu parlare di una Libert pura e vera, che non porti danno a lui
stesso e agli altri.

IL GUARDIANO DELLA SOGLIA
Solo dopo aver liberato pensare, sentire e volere possibile accedere allesperienza del Guardiano
della Soglia.

LA SOGLIA

Il Liberare le facolt dellanima significa assumersi direttamente la responsabilit delle proprie
azioni.
Avendo liberato il corpo eterico e il corpo astrale dagli automatismi del pensare, sentire e volere, si
avvicina lesperienza del Guardiano della Soglia: si rende obiettivamente visibile il grado a cui si
pervenuti attraverso gli esercizi.
Il Guardiano diviene un essere indipendente, al di fuori di noi.
Mentre precedentemente si era intessuti con Lui, ovvero con ci che rappresenta cosmicamente il
nostro essere, ora si presenta esteriormente la nostra interiorit. I propri moti interiori si traducono
nella figura esteriore di questo Essere.
Il Guardiano si presenta allimprovviso, appena i chakras cominciano ad attivarsi: la prima
esperienza soprasensibile. Tale esperienza, pu suscitare terrore.
Molti, al cospetto del Guardiano, che palesa il grado di imperfezione e purezza da noi raggiunto
sinora, riconoscono la propria inadeguatezza, la propria immaturit nel sopportarne la visione,
quindi retrocedono. Si ravvisano le proprie limitazioni: i difetti assumono un carattere obiettivo.
Solitamente questo essere si presenta per la prima volta al risveglio, la mattina, in un momento
inaspettato, tanto da suscitare terrore.

SIMILITUDINE FRA SPECCHIO E GUARDIANO
Supponiamo che un uomo con il viso deforme, pur sapendo di averlo non abbia mai potuto
specchiarsi; quale sar la sua reazione di fronte allo specchio, quando per la prima volta vedr la
sua deformit ? Prendere coscienza della propria figura interiore lincontro con il Guardiano: egli
noi, che ci appariamo allesterno.

IL GUARDIANO E IL KARMA INDIVIDUALE
Nel Guardiano appare il nostro karma; la sua figura riassume il nostro passato vivente con tutte le
cause di dolore e gioia.
Qualora si trovi la forza dintrepidezza di guardare in volto il Guardiano, da quel momento ci si
assume coscientemente la responsabilit di pagare i propri debiti karmici, quasi andando incontro a
questi. Ci si accorge che ogni tentativo di evadere o di rimandare il pagamento del proprio karma,
provoca un disastro nellordinamento spirituale. Ogni mancanza si riflette assumendo forma
demoniaca.
Occorre assolutamente a cagion di ci, quali discepoli, superare il sentimento della paura.
Il coraggio di affrontare il Guardiano contemporaneamente il coraggio di prendere il proprio
destino nelle proprie mani: dare coscientemente a s stessi anche ci che pu causare dolore,
rinuncia, peso. Smettere di evitare la direzione di vita che offre minore resistenza, per muoversi
coscientemente incontro a quanto vi di pi difficile e arduo.
Rimandare significa sempre, Ritrovare.
Il Guardiano muter di forma in modo direttamente proporzionale al nostro adempimento karmico,
sino ad assumere figure luminosissime nella misura in cui ci saremo purificati.
Fino al momento dellincontro con il Guardiano si ignorano quali e quanti pesi portiamo nel nostro
fardello karmico; dopo non si pi gli stessi di prima, dopo aver visto la vera realt spirituale di s
stessi. Non pi possibile ingannare s stessi.
Finch non si vede e si conosce il proprio karma, non si pu dire di essere liberi; solo dopo aver
allontanato la guida delle Potenze del karma per prendere noi stessi la responsabile guida di tale
compito, solo allora si comprendono le parole: il Cristo ci ha reso liberi.
Ora le forze del Cristo si sostituiscono a quelle del karma.

* * *

LO SCOPO DELLUOMO NEI CONFRONTI DELLE GERARCHIE

Bisogna prender coscienza della missione dello Spirito di popolo nel quale si intessuti, il quale
conferisce stimoli e impulsi animici che condizionano la nostra vita.
Rinnegare il proprio ambiente spirituale, nel quale si scelto di vivere, rinnegare la missione di
un Arcangelo.
Il riconoscimento delle intenzioni del proprio Spirito di popolo, e del motivo che ci ha spinti ad
incarnaci in tale atmosfera animica, deve portarci a scorgere nel giusto modo cosa vuole dirci la sua
forza spirituale, per cogliere appieno la direzione verso la quale dobbiamo spingerci.
Il discepolo deve associarsi a quelle potenze spirituali che guidano sulla terra, nelle nazioni, gli
uomini inconsapevoli, verso la stessa mta che egli cerca oggi lui stesso di conseguire.
Steiner dice che il mondo soprasensibile potr continuare la sua strada soltanto se vi saranno sulla
terra esseri capaci di comprendere la direzione.
Le Gerarchie attendono qualcosa dalluomo;
E la gerarchia umana che deve portare il senso spirituale nella materia.
Dopo la morte fisica tutto ci che luomo ha sperimentato durante la sua vita, in seguito alla
dissoluzione del corpo eterico e dellastrale, viene consegnato al mondo spirituale: ci diviene
coscienza del mondo spirituale. (leggenda delluomo che d i nomi alle cose e il nome di Adonai a
Dio) Luomo deve portare la coscienza al mondo spirituale, la forza risorgente.
Il superamento del mondo sensibile dovr avvenire, ma i frutti dellesperienza e i risultati tramite
essa conseguiti durante levoluzione dellumano, saranno incorporati dalle Gerarchie nei mondi
spirituali. Luomo nascendo e morendo sulla Terra, genera i germi della vita dellavvenire: offrendo
un nutrimento spirituale al cosmo intero, in modo direttamente proporzionale alle sue azioni pure e
feconde.

IL GRANDE GUARDIANO DELLA SOGLIA
Tale incontro avviene solo quando il discepolo, dopo aver gi sperimentato le regioni spirituali
inferiori e stabilito una continuit della coscienza fra veglia e sonno, ha attuato in s la generazione
di nuovi organi del pensare, sentire e volere.
Loltrepassare la soglia del secondo Guardiano significa stabilire la continuit della coscienza fra la
vita, la morte e la rinascita.
La vera libert conoscere il proprio karma senza alcun veloe adempiervi in coscienza.
Allincontro con il secondo Guardiano si palesa una grande tentazione: quella di abbandonarsi alla
beatitudine e al godimento procurato dalla possibilit di accedere ai mondi spirituali.
Tale tentazione, anche se non detto esplicitamente da Steiner, sembra essere indotta dagli Asura.
Lunica cosa che pu salvare luomo da tale seduzione sentire il dolore del mondo, il silenziodegli
esseri umani nel mondo spirituale.
Questo tremendo dolore impedisce di accogliere il sentimento egoistico della beatitudine; perch la
gioia che egli ora ha, non condivisa da altri.
Se si supera tale ostacolo la liberazione completa: lIniziato partecipa ora attivamente allopera
delle Gerarchie, nella liberazione di tutti gli esseri sulla Terra.
La decisione di collaborare con i mondi spirituali porta finalmente luomo ad un piano in cui si pu
dire che la sua volont ha compiuto tutto ci che le era stato prescritto dal Principio.

Fine