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UNITA’ DIDATTICA N.

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Il contrappunto e l’armonia

Per completare la nostra analisi delle strutture fondamentali del linguaggio musicale manca un ultimo
aspetto, l’armonia e il contrappunto.
Hai un’idea del significato di questi termini?
Probabilmente non sai definire con precisione il loro significato perché, in realtà, nel linguaggio
comune, siamo soliti definire tutto ciò che sta “attorno” ad una melodia con il termine generico di
accompagnamento.
Per capire meglio qual è la funzione di quello che noi chiamiamo accompagnamento ci sarà utile un
paragone con il linguaggio grafico-pittorico.

La differenza fra i quadri di ciascuna coppia è evidente: a sinistra abbiamo un soggetto su uno sfondo neutro,
mentre a destra abbiamo un soggetto su uno sfondo con forme e colori: la visione d’insieme ne risulta
arricchita senza per questo sminuire l’importanza del soggetto del quadro.
Anche nel linguaggio musicale la melodia può essere arricchita e valorizzata da uno sfondo sonoro.
Sicuramente ti darà capitato diverse volte di trovarti in compagnia di amici e di cantare insieme a loro una
canzone; in queste occasioni, se nella comitiva c’è qualcuno che sa suonare una chitarra, gli si chiede subito
di suonare gli accordi. Questo è il modo forse più immediato di accompagnare una melodia. Tuttavia,
esistono anche altre possibilità.
Se non si hanno a disposizione strumenti musicali, il modo più semplice per arricchire una melodia,
è quello di aggiungere un’altra melodia, magari identica ma eseguita in tempi diversi; sicuramente conosci
Fra Martino, una canto popolare francese molto famoso, e sicuramente ti sarà capitato di eseguirlo a canone,
cioè raddoppiando la melodia ma facendo cominciare la seconda linea melodica dopo la prima: