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MIMO NATTA

IL MONDO DELLO SPIRITO

DA UN ANTICO DIPINTO IL VOLTO DI GES

PROGETTO DIVINO
Non ero mai nato, dice Dio, ed ho voluto nascere, mi costato caro. Non ho mai avuto nome, ed ho preso nome: Ges Cristo. Prima ero soltanto Io Sono. Io, puro spirito, mi son rivestito di un corpo, anche per avere una madre, non lavevo mai avuta. Non ero mai morto, dice Dio, ho voluto morire per amore, e per amore sono risorto. Il mio corpo non era poi male, somigliava al vostro, o meglio il vostro somiglia al mio. Se mi credete, vi far risorgere, dice Dio, sarete tutti bellissimi, luminosi come gli angeli, solo la fisionomia del viso vi distinguer. Ci si stringer la mano, se mi amate, e ci si abbraccer, corpo e spirito. Ci divertiremo nello spazio infinito, indistruttibili, senza mai annoiarci: perch ho inventato per noi situazioni meravigliose, indimenticabili. Mi assomigliate, figli miei, ma siete diversi: vi render uguali a me; la donna non partorir pi, non avremo pi bisogno di nascere, saremo eterni, dice Dio.

DIO In italiano il nome Dio deriva da Deus (latino) e da Theos (greco), riferito alla divinit. Lessenza di Dio non raggiungibile dallintelletto umano; essa incomprensibile anche per i beati del cielo, ma compete solo a Dio. Si pu risalire approssimativamente ad una identit di Dio attenendoci alla rivelazione delle scritture, poich ne ricaviamo parzialmente linsieme. La nostra conoscenza imperfetta e imperfetta la nostra profezia. Ma quando verr ci che perfetto, quello che imperfetto scomparir. Quando ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino. Ma divenuto uomo, ci che era da bambino lho abbandonato. Ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa; ma allora vedremo a faccia a faccia. Ora conosco in modo imperfetto, ma allora conoscer perfettamente, come anchio sono conosciuto! (1Cor 13,9-12). Anticamente non era neppure permesso esprimere la natura divina con un nome; infatti Dio era designato indicibile, senza nome, ineffabile. I molteplici nomi che i Patriarchi attribuivano a Dio, ne esprimono pi lattivit che lessenza: El Shaddai, Elohim = Lonnipotente; Adonai, Krios, Dominus = Il Signore; El Elyon = lAltissimo; Qadosh, Sanctus = Il Santo, Aion=L'Eterno. Ai tempi antichi, quando Melchisedek offr ad Abramo pane e vino disse: Sia benedetto Abram dal Dio Altissimo(El Elyon), Creatore del cielo e della terra (Gen 14,19). Dio non si era mai dato un nome proprio, nessuno prima dallora Gli aveva mai chiesto come si chiamava; infatti, quando Mos Gli chiese il Suo nome da riferire agli Israeliti, rispose: Io Sono Colui che Sono. Poi disse: Dirai agli Israeliti: Io Sono mi ha mandato a voi. Dio aggiunse a Mos: Dirai agli 1

Israeliti: Il Signore, il Dio dei vostri padri, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe mi ha mandato a voi. Questo il mio nome per sempre; questo il titolo con cui sar ricordato di generazione in generazione(Es 3, 14-15). Io Sono in lingua ebraica si pronuncia: Jahw (LEssente), O On in greco, Allah in arabo. Dio non era mai nato, ma quando si incarnato, nascendo ha preso un nome duomo: Ges, da Iesus in latino, Yes a in ebraico, Is in arabo. Ecco: la Vergine concepir e partorir un figlio, che chiamer Emmanuel, che significa Dio con noi(Is 7,10-17). LAngelo Gabriele disse a Maria: Ti saluto, o piena di grazia, il Signore con te. A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. Langelo le disse: Non temere Maria, perch hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Ges. Sar grande e chiamato Figlio dellAltissimo (Lc 1,28-32). Solo Ges, il Verbo incarnato, poteva dare una definizione di Dio. Disse infatti alla donna di Samaria venuta ad attingere acqua al pozzo: giunto il momento, ed questo, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in Spirito e Verit; perch il Padre cerca tali adoratori. Dio Spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in Spirito e Verit. Gli rispose la donna: So che deve venire il Messia (cio il Cristo, il Santo, lUnto di Dio): quando egli verr, ci annunzier ogni cosa. Le disse Ges: Sono Io, che ti parlo (Gv 4,23-24). Dio nessuno laveva mai visto; anzi, chi lavesse visto sarebbe morto. Adamo udiva la Sua voce, ma laveva solo sentito passeggiare nel giardino di Eden. Agli uomini apparivano i Suoi angeli messaggeri. Alla quercia di Mamre apparve ad Abramo sotto laspetto di tre uomini. Sul monte Oreb langelo del Signore apparve a Mos in una fiamma di fuoco in mezzo a un roveto; sul Sinai Dio apparve a 2

Mos nel fuoco dietro una densa nube. Quando condusse gli Israeliti fuori dallEgitto, marciava di giorno con una colonna di nube e di notte con una colonna di fuoco per far loro luce. Dio Uno e Trino: Padre, Figlio e Spirito Santo. Sono tre Persone uguali e distinte. La seconda Persona il Verbo, la Parola di Dio, generato, non creato della stessa sostanza del Padre: In principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio; tutto stato fatto per mezzo di Lui (Gv1,1-2). "Egli immagine del Dio invisibile, generato prima di ogni creatura, poich per mezzo di Lui sono state create tutte le cose, quelle nei cieli e quelle sulla terra, quelle visibili e quelle invisibili: Troni, Dominazioni, Principati e Potest. Tutte le cose sono state create per mezzo di Lui e in vista di Lui, e tutte sussistono in Lui (Gv1; Col 1,15-17). Troviamo lo Spirito Santo (terza Persona) dappertutto nelle Scritture. Esso Si manifesta come Energia creatrice presente nellaria: In principio Dio cre il cielo e la terra. Ora la terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano labisso e lo Spirito di Dio aleggiava sulle acque (Gen1,2). Procedendo dal Padre e dal Verbo (la Parola), Egli Signore e d la vita: il giorno dellImmacolata Concezione fautore del concepimento di Maria; il giorno dell'Annunciazione si incarna in Maria, che concepisce Ges; il giorno del battesimo di Ges scende su di lui sotto forma di colomba. In altre occasioni si manifesta come Spirito di Verit, espressione della Parola di Dio, che ha parlato per mezzo dei profeti e ha fatto annunziare dagli apostoli le grandi opere di Dio e la buona novella di salvezza.

Ges, prima della Sua Passione, avverte cos gli apostoli: Io pregher il Padre ed Egli vi dar un altro Consolatore perch rimanga con voi per sempre, lo Spirito di Verit, che il mondo non pu ricevere, perch non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perch Egli dimora presso di voi e sar in voi. Non vi lascer orfani, ritorner da voi (Gv 14, 16-18). Lo Spirito Santo che il Padre mander nel mio nome, Egli vi insegner ogni cosa e vi ricorder tutto ci che vi ho detto (Gv 14,26). Il Consolatore sar lo Spirito Santo di Ges: Ora Io vi dico la verit: bene per voi che Io me ne vada, perch se non me ne vado, non verr a voi il Consolatore; ma quando me ne sar andato, ve lo mander (Gv 16,7). Che Ges sia lincarnazione di Dio lo si pu accertare nei seguenti passi: Ai Giudei che gli contestarono: Non hai ancora cinquantanni e hai visto Abramo? Rispose loro Ges: In verit, in verit vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono (Gv 8,58). Se conoscete me, conoscerete anche il Padre; fin da ora lo conoscete e lo avete veduto. Gli disse Filippo: Mostraci il Padre e ci basta, Egli rispose: Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me ha visto il Padre. Credetemi: io sono nel Padre e il Padre in me (Gv14,7-11). Egli mi glorificher, perch prender del mio e ve lannunzier. Tutto quello che il Padre possiede mio; per questo ho detto che prender del mio e ve lannunzier (Gv16,14-15). Quando Ges si rivolge a Dio lo chiama Padre: Io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro(Gv20,17), e quando ci insegna a pregare dice: Voi pregate cosi: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il Tuo nome, venga il Tuo Regno................. e non lasciarci soccombere alla tentazione, ma liberaci dal male (che l'esatta traduzione dal greco 4

dell'ultima frase, riportata nel Catechismo della Chiesa Cattolica a pag. 690). Quando Ges chiese ai Suoi discepoli: La gente, chi dice che sia il Figlio delluomo? Rispose Simon Pietro: Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente. E Ges: Beato te Simone, figlio di Giona, perch n la carne n il sangue te lhanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli (Mt 16, 13-17). Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi mi ama. Chi mi ama sar amato dal Padre mio e anchio lo amer e mi manifester a lui. Gli disse Giuda, non lIscariota: Signore come accaduto che devi manifestarti a noi e non al mondo? Gli rispose Ges: Se uno mi ama, osserver la mia parola e il Padre mio lo amer e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui (Gv 14,21-23). Mio Dio, ti ho conosciuto grazie alla Tua Parola, la cui forza, perfezione e verit sono la tua firma e danno certezza della Tua provenienza. Il bello che posso rileggerti quando voglio, a mio piacimento; e ogni volta che ti leggo, ti rivedo, o mio Dio, folgorante nella Tua onnipotenza, e sento lo sguardo di un Padre, ad un tempo autoritario ed amoroso. Nessun essere umano avrebbe mai potuto concepire certe frasi dette dal Tuo Cristo! Solo Dio stesso, disceso sulla terra, poteva predicare e mettere in pratica certi principi e certe regole, che erano al momento e sono tuttora in pieno contrasto con l'itinerario egoistico di vita che l'uomo abituato a percorrere dall'inizio della sua esistenza. Nessuno prima di allora si sarebbe mai sognato di amare il proprio nemico, di pregare per lui e di offrire la propria vita per tutti, buoni e cattivi!

I PRINCIPALI DOGMI E ATTRIBUTI DIVINI, descritti in coppie opposte e complementari sono:


Unit e Unicit di Dio Uguaglianza divina Creativit divina Divinit, Trascendenza Paternit divina Invisibilit divina Onniveggenza del passato Naturalezza divina Semplicit divina Silenzio divino, Mistero Immensit, infinit divina Onnipotenza divina Invincibilit divina Trionfo di Cristo Eternit divina , Vita eterna Resurrez., Vittoria di Cristo Immutabilit divina Onnipresenza divina Severit divina Giustizia, Imparzialit divina Trinit divina Distinzione divina Aseit, Incarnazione divina Umanit , Immanenza Figliolanza divina Visibilit, Splendore divino Onnivegg. del presente e del futuro Onniscienza e Sapienza divina Perfezione divina Parola di Dio, Rivelazione, Verit Autolimitazione di Cristo Impotenza divina a far del male Santo abbandono di Cristo Passione di Cristo Morte di Cristo Annientamento della morte Transustanziazione di Cristo Presenza divina in ognuno Amore, Bont divina Misericordia, perdono divino

Strada facendo continueremo a parlare di Dio e poi, allo spezzar del pane, come fecero i discepoli di Emmaus, riconosceremo che era proprio Lui quello sconosciuto col quale avevamo conversato.

DIO NON FA IL MALE, DIO AMA Un problema che lessere umano, nella sua ignoranza si pone questo: dato per cosa certa che Dio immensamente buono e giusto, sappiamo che, come un buon genitore corregge i propri figli, cos egli ci corregge sempre con amore, limitando nel possibile le nostre sofferenze. Molti per si chiedono: Dal momento che, data la Sua Onnipotenza, non si muove foglia che Dio non voglia, possono essere imputabili a Dio i cataclismi ed altre calamit naturali che colpiscono indistintamente tante popolazioni, bimbi innocenti compresi, oppure malattie e malformazioni genetiche dalle quali inspiegabilmente siamo colpiti? Rispondo ricordando che, ogni volta che Dio stato costretto a castigarci, ha inflitto punizioni esemplari, perch fossero di monito allumanit, ma prima di intervenire, sempre avvert i giusti che si mettessero in salvo con le loro famiglie. Cosi fece con No prima del Diluvio Universale; altrettanto fece con Lot prima di distruggere Sodoma e Gomorra, i cui abitanti erano pervertiti ed omosessuali; quando mand le dieci piaghe sullEgitto, istru prima il popolo ebraico come potesse salvarsi; spart infine le acque del mar Rosso per salvare Israele e poi le richiuse sui soldati del Faraone. Ma in ogni caso, se tra quei morti vi furono anime innocenti, certamente hanno goduto il beneficio dentrare subito in Paradiso, e cos succede a qualsiasi essere che tuttora muoia in stato di innocenza. Caro fratello non temere, Dio agisce sempre con amore! Inoltre nel Vangelo di Matteo (13,24-30), Ges disse: Il Regno dei Cieli simile ad un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma mentre tutti dormivano venne il suo nemico, semin della zizzania in mezzo al grano e se ne 7

and. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spunt anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?. Ed Egli rispose loro: Un nemico ha fatto questo! E poi precis cos: Colui che semina il buon seme il Figlio delluomo. Il campo il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno e il nemico che lha seminata il diavolo. La mietitura la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, cos avverr alla fine del mondo. LA TENTAZIONE Per provare la nostra fede Dio permette che siamo tentati dal demonio e San Paolo precisa: Dio fedele e non permetter che siate tentati oltre le vostre forze (1 Cor. 10,12-13) Altrove Ges afferma che il demonio il signore di questo mondo. Dio avrebbe potuto distruggerlo con gli angeli decaduti, al momento stesso della loro ribellione. Dio invece, non volendo annientare nessuna delle proprie creature, li precipit sulla terra (vedi Apocalisse 12,7-10) e, conscio nella sua prescienza e infallibilit della propria vittoria, ha accettato lealmente la sfida di un avversario sleale (vedi Apocalisse 2,10 e Giobbe 1-2), riconoscendo i diritti che il demonio ha vantato e vanta tuttora nei confronti di gran parte dell'umanit resa sua schiava con tentazioni e inganni di ogni tipo. Cos Dio, con gran sofferenza, ha permesso al demonio, fino al momento della sua sconfitta, di agire in modo perverso e di sfogare indistintamente la sua rabbia omicida, provocando calamit di ogni genere, come terremoti, tempeste e cicloni, comprese le guerre che uomini da lui sedotti scatenano contro i 8

fratelli e contro lordine armonico della creazione. Ecco perch San Paolo dice: Tutta la natura geme nellattesa della restaurazione di tutte le cose! Inoltre il demonio in questo modo tenta di convincere lumanit: 1) che Dio non esiste e che, anche se esiste, non buono. 2) Che anche lui, Satana, non esiste e che tutto ci che succede casuale, non programmato da un Principio Ordinatore amorevole e personale, ma tuttal pi indifferente e impersonale. Di modo che, non avendo pi ragione dessere la fede, la giustizia, la temperanza e le altre virt, luomo possa essere indotto a vivere secondo la regola del carpe diem, senza avere pi il timore di punizioni eterne e non eterne, libero da vincoli morali. Il risultato voluto da Satana il progressivo avvio dellumanit verso legoismo, la cupidigia, il disordine, la violenza, lautodistruzione, il caos e il nulla! Ma il suo piano diabolico verr presto scoperto, e allora la sua sconfitta sar inevitabile. La tentazione si presenta come desiderio di trasgressione, sorgendo spesso in occasione di provocazioni esterne dei nostri sensi, o da pensieri emergenti da precedenti rinunce ad azioni negative fino allora evitate, ma oggetto di nostre debolezze, in specie se siamo privati di qualcosa che ci manca. L'occasione fa l'uomo ladro. Certe occasioni non sono casuali, anche se lo sembrano, ma rientrano nella dinamica delle tentazioni operate dal maligno, che conosce i nostri punti deboli. Nulla accade per caso, come tante coincidenze che si verificano, a volte per subdolo intervento dei demoni, altre volte in nostro soccorso da parte degli angeli custodi. Se un peccato non mai stato commesso, avendo un minimo di coscienza, poniamo resistenza alla tentazione. Pi il peccato in questione grave, pi aumenta la resistenza e pertanto viene difficilmente attuato. Se invece gi stato compiuto altre volte o 9

addirittura abituale, non avvertiamo neppure la tentazione e lo si ripete con disinvoltura. Le brutte abitudini sono cattive consigliere. Normalmente, quando siamo fortemente tentati, annulliamo a livello di coscienza i buoni propositi precedentemente memorizzati; ipocriti!... dimenticando volutamente le nostre virt, siamo cos liberi di peccare! Se una tentazione ci capita all'improvviso, l per l non abbiamo la vigilanza e la tempestivit sufficiente per evitare o superare l'ostacolo e cadiamo nell'errore! CONTRO LA TENTAZIONE Per prima cosa occorre renderci conto della precaria situazione collettiva in cui stiamo vivendo. Oggi tutti i desideri egoistici ed impuri si possono realizzare facilmente, in quanto la corruzione sta operando su tutti i livelli con un permissivismo vergognoso, per cui genitori e figli debbono reagire in maniera compatta per salvare i salvabili. Il cittadino laico deve collaborare al piano di Dio messo in opera dalla Chiesa. L'unione fa la forza! L'indifferenza e la spensieratezza fanno debolezza. Non lasciamoci schiacciare dal maligno come moscerini inermi. Rivestiamoci dell'armatura di Cristo! Svegliati tu che dormi, risorgi dai morti e Cristo ti illuminer(Ef5,13-14). Vi sono alcuni metodi assai efficaci per combattere le tentazioni: 1) Innanzitutto per non essere ciechi, sordi, stolti e dormienti, dobbiamo mantenerci in grazia di Dio. Ogni mattina fa attento il mio orecchio, perch io ascolti gli iniziati; il Signore Dio mi ha aperto lorecchio e io non ho opposto resistenza (Is 50,4-5). Ges richiede questo ascolto discreto quando dice: Chi ha orecchie per intendere, intenda (Mt 13,3-9), e gioisce quando pu dire ai suoi fedeli: Beati i vostri 10

occhi perch vedono e i vostri orecchi perch sentono (Mt 13,16). Non sufficiente aver orecchi, ma devono essere aperti, veramente pronti ad ascoltare, devono saper distinguere la parola vera dalla chiacchiera futile, dal pettegolezzo, dalle basse insinuazioni, dalla menzogna e dallinganno. Molta gente purtroppo superstiziosa, crede agli oroscopi, alle cartomanti e alle chiromanti (Gal 5,19; Dt 18,10; Lv 19,31). Il futuro conosciuto solo da Dio e dagli autentici profeti, ai quali Egli ha concesso il Dono della Profezia. 2) Occorre quindi liberarci dai nostri peccati con un sincero pentimento e confessione seguiti dalla comunione. Bisogna conoscere e ricordare tempestivamente il messaggio del Vangelo. La preghiera ripetuta con concentrazione un'arma che si rivela potentissima quando siamo sottoposti alla tentazione. Gli adulti e specialmente i giovani si impegnino a fare buone letture, ad evitare cattive compagnie, film sconsigliati e certe curiosit proibite, come la pornografia e la droga (introdotte a scopo di lucro), che conducono alla lussuria e alle perversioni sessuali, quali lo stupro, la sodomia e la pedofilia. Ges dice: Chi scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino e fosse gettato negli abissi del mare. Guai al mondo per gli scandali! (Mt 18,6; Mc 9, 42). Se il tuo occhio destro ti occasione di scandalo, cavalo e gettalo via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella geenna. E se la tua mano destra ti occasione di scandalo, tagliala e gettala via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella geenna (Mt 5, 29-30). 3) Osservare i comandamenti e i precetti della Chiesa non deve esser ritenuto un comando e una restrizione, ma una necessit.

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I COMANDAMENTI E I PRECETTI DELLA CHIESA Con i comandamenti Dio ci ha dato delle regole da rispettare per non incorrere in problemi di vita quotidiana che, ad esempio, possono sopravvenire per intimit tra persone non sposate con relative conseguenze: gelosie, malattie sessuali, gravidanze non desiderate, separazioni o divorzi, con disagi e sofferenze per alterato rapporta tra genitori/figli e frequente annullamento delle responsabilit familiari. Dio, senza obbligarci, ci indica con i Comandamenti il cammino che dobbiamo percorrere, necessario per liberarci all'asservimento al mondo e realizzare la nostra salvezza. Per chi infedele ad uno o pi comandamenti, si effettua tramite il peccato il passaggio dalla vita alla morte. Sta a noi eliminarlo! Dopo la caduta (prima morte), viene data ancora la possibilit di convertirsi con il pentimento e la confessione per risorgere dalla morte alla vita (esclusa l'impenitenza finale e i peccati contro lo Spirito Santo). Come siamo sottoposti ad un continuo rischio di inciampare, scivolare, cadere e farci male mentre camminiamo, altrettanto rischiamo in molte circostanze di inciampare, scivolare e cadere in tentazioni di vario genere, danneggiando pi o meno gravemente il nostro spirito. "Ti chiediamo, Signore, di imprimere nel nostro cuore quella forza... che permetter a noi di guardare con coraggio i rischi della nostra esistenza quotidiana" (Card. Carlo Maria Martini). Le leggi degli uomini derivano dai comandamenti di Dio, ma, per la durezza del loro cuore, gi ai tempi antichi Mos, disceso dal Sinai, dovette spezzare le tavole con i Dieci Comandamenti dicendo al Signore: Il mio cuore pieno di tristezza perch il mio popolo va incontro alla perdizione. Infatti gente senza discernimento; essi sono come dei bambini che non possono comprendere le parole del loro padre. Permetti o Signore che io 12

aggiunga ai Tuoi comandamenti alcuni precetti, affinch essi non periscano. Se essi non possono essere con Te, o Signore, fai in modo che non siano contro di te; cos essi potranno governare se stessi fino al tempo in cui saranno maturi(vedi Mc10,2-9). Allora Mos diede loro dieci volte dieci comandamenti che, uniti a quelli detti successivamente da Nostro Signore, si possono riassumere, secondo i diversi argomenti esposti nella "Ruota dell'esistenza", nell'ordine che segue. *** I Comandamenti e i precetti contro la tentazione della carne sono: Rifuggi dalla pornografia./ Evita la masturbazione./ Non desiderare l'uomo o la donna d'altri./ Non fornicare. / Non essere adultero n poligamo./ Non ripudiare - non divorziare./ Non essere lussurioso./ Non prostituire - non prostituirti./ Non fare incesto./ Non essere pedofilo./ Non usare anticoncezionali./ Non praticare l'omosessualit./ Non violentare - non sodomizzare. Le loro donne hanno cambiato i rapporti naturali in rapporti "contro natura". Egualmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono accesi di passione gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi, uomini con uomini, ricevendo cos in se stessi la punizione che si addiceva al loro traviamento (S. Paolo - Rm 1,26-27). La Virt Cardinale che combatte la tentazione della carne la Temperanza, da cui provengono il pudore, la purezza, la castit, la seriet e la fedelt. In altre parole il rapporto sessuale, basato sull'amore reciproco regolarizzato dal matrimonio, rende piacere e soddisfazione, ma deve essere vissuto seriamente, perch finalizzato innanzitutto alla procreazione, che completa la famiglia. Lasciare traccia, costruire nell'essere: per fare questo, una relazione non pu 13

essere occasionale, sporadica, strumentale, ma necessariamente deve essere responsabile, senza limiti o condizioni; capace di assicurare, attraverso una completa apertura del s, una corrispondente sicurezza e affidamento nell'altro. Come due acrobati sospesi al trapezio: la vita e l'applauso dipendono da come le braccia dell'uno si offrono alla presa dell'altro. Queste caratteristiche di totalit, di stabilit, di accettazione incondizionata, conducono alla concezione della famiglia che si confermata nel corso dell'esperienza plurimillenaria dell'umanit e che si corona col matrimonio. Ges disse: "L'uomo dunque non separi ci che Dio ha congiunto (Mc 10,2-9); "Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un'altra commette adulterio contro di lei; se la donna ripudia il marito e ne sposa un altro commette adulterio" (Mc 10,11-12 / Malachia 2,12-16). L'adulterio la violazione della fedelt coniugale (Mt 5,27). Chiunque sposato, guarda una donna per desiderarla, ha gi commesso adulterio con lei nel suo cuore, e chiunque celibe, guarda una donna d'altri per desiderarla, ha gi commesso adulterio con lei nel suo cuore. Altrettanto vale per la donna nei confronti dell'uomo. *** I Comandamenti e i precetti contro la tentazione della gola sono: Ricordati di santificare le feste./ Santifica cibo e bevande con la preghiera./ Non essere ingordo - non ubriacarti - non fare orge./ Da' da bere agli assetati e da mangiare agli affamati./ Osserva il digiuno nei giorni prescritti./ Rispetta il tuo corpo - non drogarti./ Rispetta la natura, gli animali e le piante. La Virt che combatte la tentazione della gola sempre la Temperanza. 14

La regola per un buon cristiano : Mangiare per vivere, non vivere per mangiare! Ges disse: "Non datevi pensiero per la vostra vita, di quello che mangerete, n per il vostro corpo, come vi vestirete. La vita vale pi del cibo e il corpo vale pi del vestito. Guardate i corvi: non seminano e non mietono, non hanno ripostiglio nel granaio, e Dio li nutre (Lc 12,22-31). *** I Comandamenti e i precetti contro l'ateismo, l'invidia e la maldicenza sono: Credi in Dio, non dubitare di Lui./ Non essere sacrilego, non avere altri dei./ Non nominare il nome di Dio invano./ Non bestemmiare - non calunniare./ Non invidiare la grazia altrui./ Non godere per le disgrazie altrui./ Non tentare Dio n tuo fratello./ Benedici Dio, la Madonna, gli Angeli, i Santi e il tuo prossimo./ Consiglia i dubbiosi. Le Virt che combattono l'incredulit, l'invidia e la maldicenza sono la Fede e la Religione. per l'invidia del diavolo che la morte entrata nel mondo. (Sapienza, 2,24). Qualcuno sostiene che la Bibbia sia stata manipolata, ma una cosa certa: 1) il Nuovo Testamento modifica, ma integra e completa quanto scritto e predetto nellAntico Testamento. Anche lantica scrittura deve tradursi nel presente. Il mistero della storia si svela man mano che si mette in luce il suo divenire. 2) il messaggio dei Vangeli, per chi lo vuole intendere, integro e chiaro. Il fatto che tre di essi (Matteo, Marco e Luca) siano sinottici, cio caratterizzati da un notevole parallelismo e affinit, conferma lautenticit dei fatti descritti. 15

Il Vangelo di Giovanni, redatto ed edito pi tardi, omettendo parte degli episodi gi descritti e testimoniati da Matteo e Marco, si addentra nel mistero dellincarnazione del Verbo, della Sua missione e della Sua testimonianza, dando unimpronta originale e personale. Luca, ultimo evangelista, fa un riepilogo degli avvenimenti cronologicamente ordinato, iniziando con l'Annunciazione a Maria, la nascita e linfanzia di Ges. Contro le male lingue, ci tengo a precisare: 3) che Giuseppe accett come sposa, ma non conobbe mai la Vergine Maria, in quanto consapevole che era la sposa di Dio, che da Dio ebbe un unico figlio, Ges. In Matteo 12,4750 e 13,55-56, come in altri passi evangelici, si parla dei fratelli e delle sorelle di Ges. I quattro nominati: Giacomo, figlio di Alfeo, Simone lo zelota, Giuda di Giacomo (come risulta in Atti 1,13) e Giuseppe detto Joses, sono impropriamente detti fratelli di Ges (in grecoadelfi): erano in verit suoi cugini o parenti. Infatti questo termine, nella lingua ebraica ed aramaica non va preso alla lettera in quanto indica indistintamente sia fratelli che cugini o in genere parenti. 4) che Ges non spos e quindi non conobbe la Maddalena, per cui non ebbe figli (come qualcuno, con molta fantasia vorrebbe insinuare!). Molti scrittori vanno a ruota libera seguendo molto la fantasia, basta poter riempire le pagine vuote. Le novit che molto spesso sono false, stimolano la curiosit del lettore e permettono lauti guadagni per chi le scrive. Ma, a seconda dellargomento trattato e di chi si parla, non si pu procedere a ruota libera: quando si percorre la corsia sbagliata, si pu far molto male a noi e agli altri. meglio avere unidea personale su Dio che non averne affatto, ma meglio non averne nessuna piuttosto che averla sbagliata! Per dire inesattezze o falsit, quando per ignoranza non si sa cosa dire, meglio stare zitti! Per ognuno deve avere possibilit di esprimersi, anche di 16

sbagliare, compresi i filosofi e i teologi. Ad alcuni di loro sar molto perdonato perch molto hanno sbagliato! Un antico detto saggio dice: Un bel tacer non fu mai scritto. Molti hanno copiato da altri; anchio ad esempio, per non sbagliare, ho copiato brani interi di Vangelo. *** I Comandamenti e i precetti contro la falsit, la presunzione e l'ipocrisia sono: Non dire falsa testimonianza, non giurare: sia il tuo dire s o no./ Non nascondere o tacere la Verit, ma difendila./ Insegna agli ignoranti./ Rispetta la privacy del prossimo./ Non impugnare la Verit conosciuta./ Sappi custodire un segreto./ Non presumere di salvarti senza merito./ Non disperare di salvarti./ Pntiti e confessa i tuoi peccati./ Non essere ipocrita- non adulare. Le Virt che combattono la falsit, l'omert e la disperazione sono la Veracit e la Speranza. Ges disse: "Io sono la luce del mondo - chi segue me non cammina nelle tenebre, ma avr la luce della vita". (Gv 8,12) "Io sono la Via, la Verit, la Vita". (Gv 14,5-6).

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I Comandamenti e i precetti contro la Superbia, l'Odio e l'Indifferenza sono: Adora Dio con tutto te stesso./ Ama il prossimo tuo come te stesso./ Ama il tuo nemico e prega per lui./ Non far discriminazione di razza o di sesso./ Non essere superbo, non odiare./ Non essere ambizioso od orgoglioso./ Non essere indifferente n servile./ Ammonisci i peccatori. Le Virt che combattono la Superbia, l'odio e l'indifferenza sono l'Umilt e la Carit-Amore . - L'Ego L'ego quella parte di te che ha il sopravvento; un'atomica nel sangue. Quando desidera, subisci una forza pi forte di te stesso, gli ubbidisci, fai quello che vuole, n te ne rendi conto... forse nel dipoi, ma in quel momento ha vinto! Afferrami se puoi, tra le nubi che mi portan via da questo mondo, oppur rifletti attraverso i detti che t'ho messo innanzi. Talor s'ebbe a nutrire anche d'avanzi questo bipede animale, che si crede superiore, quando, giornalmente, in gran parte dimostra d'esser men che niente.

Non bastato il sangue di Cristo Tu vincerai a spegnerne l'istinto? quando Cristo imiterai.

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I Comandamenti e i precetti contro l'Avarizia, lo spreco e l'ingiustizia sono: Non essere avaro n usuraio./ Non essere dissipatore./ Sii onesto nel pagare e nel farti pagare. / Non desiderare la roba d'altri. / Non rubare, non essere mafioso. / Vendi ci che hai e dallo ai poveri. / Vesti gli ignudi. / Alloggia i pellegrini./ Sii imparziale nel giudizio nell'accusa e nella difesa. La Virt che combatte l'Avarizia, lo spreco e la corruzione la Giustizia. - Quel sentiero Pi m'incammino sul sentiero della verit pi m'accorgo... tutt'intorno... dell'abisso che ci sta. quella strada dove c' poca confusione, perch una freccia segna altra direzione. Infatti la via larga, quella pi corrente, pi comoda, in discesa, che porta in perdizione, e la percorre gran parte della gente. Invece quel sentiero stretto ed in salita, tortuoso e accidentato, percorso sol da chi sen va contro corrente per essere salvato. Seguendo quella pista, se arrivi in cima al monte, impagabile la vista e gi potrai toccare il cielo con la fronte.

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I Comandamenti e i precetti contro l'Ira, l'omicidio e la vilt sono: Non adirarti, non maltrattare, non vendicarti./ Sopporta le persone moleste - perdona le offese./ Non essere vile n arrendevole./ Rinchiudi gli impenitenti - visita i carcerati libera i pentiti./ Non uccidere, non suicidarti, non abortire./ Distruggi le armi - non fare guerre. / Sii operatore di pace. Le Virtu che combattono l'Ira e la Vilt sono: la Fortezza, il Coraggio, la Pazienza e la Mitezza. - Perch Quanti perch ti chiedi o uomo: perch del nascere vivere o morire e pure del soffrire. Perch la tua vita com'edera s'abbarbica e cedere non vuole alle ore che fuggono. Se alle tue spalle guardi ti rimane il rimpianto, e ti chiedi il perch molte leggi hai infranto! T'accorgi d'un tratto quanti anni hai sciupato senza conoscere Iddio! Affrettati, torna indietro, raggiungi quello che hai perduto, l'ho fatto pure anch'io. Ama, ama, ama, tutto ci che trovi fuori e dentro te. Solo l'amore, in fondo, ti dar quella pace che invano hai cercato tra i piaceri del mondo.

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I Comandamenti e i precetti contro l'Accidia, l'Incostanza e le cattive opere sono: Non essere accidioso n ozioso./ Non essere avventato./ Persevera nel bene./ Onora il padre e la madre./ Consola gli afflitti./ Visita e guarisci gli infermi./ Seppellisci i morti./ Prega Dio per i vivi e per i morti. Le Virt che combattono le cattive opere e l'Accidia sono la Prudenza e la Solerzia. - Mani Incredibile davvero mille cose tu puoi fare mano d'uomo bianco o nero, ma sta attenta, non sbagliare! La sinistra serve a prendere, con la destra s'usa dare, quel che prendi devi rendere; l'una e l'altra fan mangiare, ch nessuno devi offendere! Se elemosina vuoi fare: "che non sappia la sinistra quel che fa la mano destra". Le congiungi per pregare; ambedue lavan la faccia, una mano lava l'altra, ma da come tu lo faccia si ritiene mossa scaltra. Fece questo anche Pilato per uscire dal frangente, incosciente e svergognato; svergognata tanta gente, come spesso capitato che condanna l'innocente ed assolve chi ha peccato! Tu perci non giudicare per non esser giudicato.

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RAGIONE, SCIENZA E FEDE Il Vangelo contiene totalmente la verit, ma luomo per conoscerla deve leggere e meditare profondamente le scritture; in altre parole deve vivere il Vangelo; la verit pu essere conosciuta anche attraverso losservazione del creato. Recentemente si valorizza laccostamento di due temi apparentemente opposti: la scienza e la fede; infatti viene asserito dalle pi alte personalit religiose e scientifiche che necessario un metodo di ricerca che conglobi lunit del sapere in ununica visione, pi semplice possibile esaminando e confrontando tutto ci che i sensi umani possono percepire. Occorre per purificare i nostri cuori per trovare la verit! Il profeta Ezechiele dice: Figlio delluomo, tu abiti in mezzo ad una genia di ribelli che hanno occhi per vedere e non vedono, hanno orecchi per udire e non odono. Ed Isaia ripete: Voi udrete, ma non comprenderete; guarderete, ma non vedrete perch il cuore di questo popolo si indurito... Se Cristo ritornasse oggi in incognito sulla terra in mezzo a noi, come uno di noi, le tue orecchie, i tuoi occhi, e la tua mente lo saprebbero riconoscere? Dio non si identifica con la sua creazione, ma come hanno scoperto molti teologici mistici, egli parla e si fa conoscere attraverso la natura. "L'itinerario della mente a Dio, secondo la formulazione di San Bonaventura, emerge dall'intimo dell'uomo, dal di dentro di tutte le creature, dalla analisi acuta dell'universo. Esso pu realizzarsi nel contesto di diversi tipi e gradi della nostra conoscenza del cosmo: da quella primitiva a quella scientifica, che con meravigliosa precisione esplora il mondo; si tratti della conoscenza legata alla cosmologia di Aristotele, alla astronomia di Tolomeo, oppure a quelle moderne di Copernico 22

e Galileo, o quella basata sulla fisica di Newton, oppure quella contemporanea di Einstein" (Karol Woityla - Segno di contraddizione II). "Dai beni visibili non seppero conoscere Colui che , n, considerando le opere, seppero conoscere il loro Artefice, poich dalla grandezza e dalla bellezza delle creature, argomentando, si conosce il loro autore" (Sapienza 13,1-5; Rom 1,18-20). Siccome Dio presente in tutte le cose come potenza ed essenza, dobbiamo prendere sul serio tali cose. Per gli antichi, lo studio delle scienze naturali coincideva in gran parte con il sapere filosofico (Fides et Ratio, 19). La conoscenza per lAntico e Nuovo Testamento, non si fonda soltanto su una attenta osservazione delluomo, del mondo e della storia, ma suppone anche unindispensabile rapporto tra fede, ragione e scienza verso i contenuti della Rivelazione, con l'intento di capire i segreti della creazione. Galileo dice: Mi par che nelle dispute di problemi naturali non si dovrebbe cominciare dalle autorit di luoghi delle scritture, ma dalle sensate esperienze e dalle dimostrazioni necessarie: perch procedendo di pari dal Verbo divino la scrittura sacra e la natura, quella come dettatura dello Spirito Santo, e questa come osservantissima esecutrice degli ordini di Dio - "La fede comincia appunto l dove la ragione finisce". (Soren Kierkegaard). - "La fede sostanza di cose sperate e argomento di cose non viste" (San Paolo: Lettera agli Ebrei 2,1). "Tutta la natura immersa nel Vangelo, tutto il Vangelo immerso nella natura". "Scienza e fede sono entrambi doni di Dio" (Papa Woityla - 1979). Luomo biblico ha recepito di non potersi comprendere se non come essere in relazione con se stesso, con il popolo, col mondo e con Dio (Fides et Ratio, 21). Le grandi conquiste dell'arte e della scienza sono dovute alla cultura cristiana.

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Poich ci sono molti che, non soddisfatti dalle scritture e carenti di fede, dicono e sostengono di non credere che Dio esista, cercher in poche righe di confermare ulteriormente la Sua esistenza, che si pu percepire con la ragione applicata alla scienza: evidente che il Codice genetico degli esseri viventi non pu assolutamente essersi autoprogrammato, per cui non vi alcun dubbio che tutto ci che esiste proceda da un Principio Ordinatore e Coordinatore dellUniverso estremamente intelligente. lEnergia Primaria, puro Spirito vivente, immateriale, inesauribile, eterno e onnipresente, pensante e ideativo, che lAmore nella sua pienezza e perfezione; il quale, iniziando dalle particelle elementari subatomiche, le ha aggregate diversamente creando gli atomi e la materia, modellandola nella variet delle forme, che distribuisce, organizza e governa nello spazio infinito secondo un Disegno intelligente. Disegno che segue unevoluzione progressiva, ma non casuale e materialistica come sosteneva Darwin (vedi: Intelligent DesignDiscovery Institute). Questo Spirito onnipotente e creatore viene da noi chiamato Dio, Colui che . il Padre nostro. la prima Ipostasi (persona) da cui procede tutta la realt; il Centro immoto da cui emanano, come dice Plotino nelle Enneadi, una serie di cerchi concentrici che si allargano e si allontanano. lUno, da cui fiorisce il molteplice, la creazione, quella visibile e quella invisibile, compresi gli Angeli; lo Spirito Cosmico o Anima Mundi. Come dallUno e nellUno sussistono i molti, cos lUno sar Tutto in tutti. I molti sono le anime particolari che, provenienti dallUno, sono infuse alla nascita in ognuno di noi.

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LENERGIA VITALE Lenergia in generale, una forza invisibile che, applicata ad un corpo o ad un sistema, atta a compiere un lavoro e un movimento, sia internamente al corpo stesso (a livello atomico), sia macroscopicamente, tale da determinare un movimento visibile ed anche uno spostamento di detto corpo. Vi sono svariati tipi di energie. Le pi note sono: lenergia sonora, luminosa, elettrica, elettromagnetica, chimica, termica, nucleare, meccanica La cosiddetta Energia Vitale unenergia termica e nutritizia, che d e mantiene vita e calore al corpo umano ed animale; essa deriva dallossigeno e da sostanze nutritive (in particolare il glucosio), che, prima della nascita, sono trasmesse dal sangue materno allembrione, e dopo la nascita, nutrono direttamente il corpo veicolate dalla respirazione, dallalimentazione e dalla circolazione del sangue. Noi abbiamo nel corpo una riserva di questenergia che, trasformandosi in energia bioelettrica a basso voltaggio, provvede alle altre funzioni vitali, come il movimento, la contrazione del cuore (visibile e registrabile con lelettrocardiogramma) ed anche le funzioni cerebrali (elettroencefalogramma). Abbiamo appurato che stato il Principio Ordinatore, Dio, ad aver programmato il codice genetico (trasmesso dai genitori ai figli) per lutilizzo dell'energia vitale, atta alla nutrizione e aggregazione delle cellule, alla formazione, sviluppo, funzione e la relazione degli organi, sesso compreso, preparando e completando lessere vivente che, al momento della nascita, ha acquisito quel complesso di funzioni vegetative, istintive, sensitive e motorie, alimentate da questa energia. 25

Lanimale pensa, ma il suo pensiero elementare, istintivo (ist. di riproduzione, di maternit, di conservazione, di difesa propria e della prole) ed inoltre privo di autocoscienza. Alcuni animali, diventati adulti, riescono ad acquisire un certo livello di memoria e di intelligenza (es. scimmia, cane, gatto, cavallo, bue, elefante, delfino), per cui pu nascere tra loro e luomo un rapporto di lavoro o addirittura un legame affettivo. Daltra parte si appurato che una formica, unape o anche una singola cellula hanno una loro coscienza elementare, una biocoscienza, in stretta relazione con una coscienza collettiva.

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LANIMA O SPIRITO "Anima", deriva dalla parola greca "anemos", che significa vento, da cui proviene il termine "animale", in quanto animale e uomo sono esseri animati, dotati di movimento come il vento. Nel bimbo, dopo alcuni mesi dalla nascita, oltre all'energia vitale e le funzioni automatiche, istintive, vegetative, sensitive, affettive e intellettive elementari che ha in comune con gli animali, vediamo emergere un quoziente intellettivo superiore, per cui acquisisce il livello di coscienza dell'io: l'anima razionale, che viene chiamata preferibilmente "spirito"; successivamente l'essere umano in grado di apprendere, di aver conoscenza del bene e del male e poter correggere l'istinto, qualora subentri un conflitto morale. Contro il tricotomismo, insegnato da Platone, dai Gnostici e dai Manichei, che ritenevano l'uomo costituito da corpo, anima e spirito, bisogna precisare che i termini anima e spirito, in antitesi a corpo e materia, vengono ritenuti (come dogma cattolico) due sinonimi. La parola greca "psyche", equivalente a quella ebraica "neps", rappresenta la totalit psico-biofisica della persona: corpo e spirito. Lo Spirito, dal latino "spiritus", in greco "pneuma", in ebraico "ruah" (chiamato "logos" da Eraclito, "nus" da Aristotele e da Plotino, "res cogitans" da Cartesio) trasmesso da Dio ad ogni persona, immortale, dotato di intelligenza, di ragionamento, di capacit ideativa, di coscienza dell' io, di sapienza e giudizio. Lo spirito di "altro ordine", ma ospite del corpo; pu ricevere informazioni dall'esterno solo attraverso i sensi, raramente tramite sogni premonitori, ispirazione o via telepatica; pu comunicare con l'esterno e agire solo per mezzo del corpo. Quando pensa, 1'io parla silenziosamente a se stesso; attinge all'attivit mnemonica, con l'evocazione di nomi ripetutamente 27

ascoltati, abbinati ad oggetti e registrati nel cervello, coi quali pian piano ha composto e memorizzato il vocabolario della lingua insegnatagli dai genitori sotto forma di informazioni visive, sonore, tattili, gustative ed olfattive. L'informazione avviene sia dal patrimonio genetico sia dall'ambiente. Con il concepimento vengono trasmesse dai genitori tendenze morali, caratteriali e artistiche, per cui normalmente un figlio assomiglia, oltre che nel fisico, anche psichicamente al padre o alla madre o a tutti e due. Acquisisce successivamente nozioni di livello superiore: le idee e i concetti di entit astratte. Soggetto e ambiente sono da intendersi come parti integranti di un unico sistema; tra essi vi uno scambio di informazioni dirette a trovare nellindividuo sano un orientamento e un adattamento per garantire equilibrio, stabilit e armonia, bench immersi nel processo dinamico di un mutamento continuo. Come vergine il corpo del bimbo, altrettanto vergine il suo spirito, ospite in questo meraviglioso corpo, ove alloggia, si matura e si completa durante liter della vita terrena. Il bambino avr la coscienza che si sar dato e che gli avranno dato; se la costruisce nei primi cinque anni di vita, et in cui non pu ancora essere responsabile. Pu crescere in un ambiente familiare e locale talmente alterato da false dottrine da indurlo a considerare il male come normalit; se il vizio rientra nel costume e nellabitudine familiare, egli non pu avere coscienza del bene e del male. Molte tendenze si considerano ereditarie, ma in effetti si sono formate nella giovane et. il peccato di ignoranza quello che tende oggi ad essere la colpa maggiore. Ecco perch i genitori sono molto responsabili del futuro dei loro figli! Le qualit dello spirito caratterizzano e distinguono spiritualmente una persona da un'altra, come fisicamente le fattezze del corpo. Intimit personale e infinito celeste si incrociano, ed solo il peccato che infrange questo intreccio, 28

impedendo lascesa. In questa avventura gloriosa, il corpo ci pi di impaccio che daiuto (S. Agostino). lo spirito che si costruisce il corpo (Schiller). Se infatti il giovane cresce in un ambiente sano, viene istruito dai genitori, dai parenti e a scuola, oltre che su materie culturali e scientifiche, sul concetto di Dio, di Religione, di Amore, di relazione, di fratellanza, di bene e male, di giustizia, di ordine e disordine, di libert e di libero arbitrio. Inoltre il suo spirito, arricchito dal battesimo, coltivando con perseveranza questi pensieri e agendo di conseguenza, pu ricevere per grazia divina un supplemento distruzione: essere alimentato direttamente dallo Spirito Santo, con i suoi Doni e Virt. La buona volont e lo sforzo nel presente, determiner leffetto desiderato: un futuro migliore. Ecco come il nostro spirito acquisisce la "coscienza cristica" ed entra in contatto, non pi attraverso i sensi, ma telepaticamente, con lo Spirito, col Logos Cristiano che il Cristo, il Verbo di Dio: professando la religione con l'amore verso il prossimo, con le buone azioni quotidiane e con la preghiera e adorazione a Dio. In questo modo Dio entra e resta in noi e diventiamo figli di Dio. Come la vaccinazione ci rende immuni dai germi e dai virus, molto di pi il Battesimo ci rende immuni dal peccato originale che, da quando Adamo ed Eva (oppure lumanit allora esistente) disubbidirono a Dio (mangiare la mela esempio simbolico), rimasto nelluomo fino ad ora, trasmesso di generazione in generazione, come una "mela guasta" contamina quelle sane! Il nostro spirito si evolve continuamente, ma molto influenzabile dalle tentazioni del mondo e dalle cattive compagnie, per cui la nostra libert di potere decisionale, bench normalmente controllati da chi ci ama (genitori e parenti), ci pu permettere (libero arbitrio) di prendere anche cattive strade e di cadere nel disordine e nel peccato. Perci il Battesimo non 29

sufficiente a salvarti: dopo esser stato battezzato, puoi ancora andare allinferno. Le passioni che lo spirito coltiva finch collegato al corpo sono, per cos dire, miste: da una parte stanno le passioni virtuose, dallaltra quelle viziose. lo spirito dell'individuo che, attraverso i sensi, prova piacere, nel contatto e nellamplesso coniugale, ascoltando la musica, guardando un tramonto o gustando cibi e bevande, come purtroppo pu anche soffrire e pu abbassarsi, degradandosi fino a raggiungere il disgusto! Perci, a seconda di come ha agito attraverso quel corpo, lo spirito acquisisce un grado pi o meno elevato di purezza o di impurit. La vita terrena pu essere un inferno, un purgatorio o gi un paradiso. Molte persone hanno un bel corpo e conducono una vita agiata, ma nel contempo sono sottoposte a molte tentazioni, per cui debbono continuamente vigilare, come un buon auriga che governa i cavalli con le redini e i freni del carro nella discesa e nelle curve per non cadere in un precipizio; tante altre persone sono brutte di aspetto ed hanno in sorte una vita disagiata, per cui invidiano coloro che se la godono e sono tentate di procurarsi ci che non hanno. Vi sono dei ricchi mostruosi, altri poveri ma belli; alcuni belli fuori e brutti dentro, altri brutti fuori e belli dentro. Molti sono quelli brutti fuori e brutti dentro; pochi sono quelli belli fuori e belli dentro. Le malattie possono colpire belli e brutti, ricchi e poveri. La terra il collegio delluomo. Luomo resta in collegio perch diventi figlio degno di Dio. Il collegio necessario per non costringere il Padre a cacciare da s ancora altri figli, come gi dovette fare! Dio pi vecchio di te. Puoi permettere che ti rimproveri e che ti corregga. I figli quando saranno educati e maturati trasformeranno la terra nella propria stabile dimora, di cui saranno soddisfatti e felici. 30

IL NOSTRO SPIRITO A CONTATTO COL CERVELLO I Neurofisiologi, malgrado i loro sforzi, non hanno mai potuto localizzare anatomicamente la sede della coscienza, a parte gli automatismi che regolano la maggior parte dei nostri atti. Il Talamo, che fa parte del sistema Limbico, situato nel centro del cervello, ed il giunto chiave per le comunicazioni tra i sensi e il Lobo Frontale della Corteccia Cerebrale, nella quale sono contenuti oltre cento miliardi di cellule (neuroni), collegati tra di loro da filamenti. Che cos il pensiero? lattivit cosciente, mnemonica, immaginativa od ideativa del nostro spirito. il prelevamento di informazioni precedentemente ascoltate e memorizzate sotto forma di nomi o simboli nel nostro cervello, appartenenti ad entit del mondo materiale od astratto. Vengono selezionate e rievocate quelle informazioni inerenti all'argomento che al momento ci interessa per essere collegate (come in un computer) alle impressioni appena ricevute, poi quindi completare il ragionamento e risolvere il quesito. Cos luomo ragiona: collegando diversamente questi nomi si formano nella nostra mente delle frasi (concetti) che possiamo elaborare e perfezionare fino ad ottenere scoperte ed invenzioni. Con la parola possiamo scambiare con altri sentimenti, domande, risposte, confronti di opinioni, insegnamenti ed esprimere negazioni o consensi (no - s), desideri o rinunce, verit o bugie. Secondo laustraliano John Carew Eccles, Nobel per la Medicina nel 1963, lo spirito, immateriale, ha contatto in questarea specifica del cervello, costituita da una serie di sinapsi (collegamenti neuronali), che lui chiama psiconi. Questa complessa organizzazione cerebrale come un accumulatore che riceve, trattiene ed usa lenergia vitale messa a 31

disposizione dello spirito per raccogliere informazioni dai sensi, per poi scambiarle, elaborarle e programmare mediante il ragionamento e la scelta. Infine per trasmettere ordini dalla Corteccia Motoria, attraverso impulsi elettro-chimici, inviati attraverso i nervi ai muscoli del corpo scelti per il movimento e lazione. Tutte queste funzioni sono registrabili visibilmente con lelettroencefalogramma e lelettro-neuro-mio-grafia. Lo spirito e il cervello sono intimamente congiunti, ma non sono della stessa natura: appartengono a ordini diversi. Da tutti i corpi insieme non si potrebbe far scaturire un piccolo pensiero: ci impossibile, di un altro ordine (da Pensieri di Pascal). Lo spirito infatti, per sua natura trascende lo spazio e la materia, pur incidendo in essi. Contro il Riduzionismo, che asseriva esser reale soltanto ci che verificabile, si profila, oltre a Eccles, la figura autorevole di Karl Raimund Popper (1902-1994), il quale, nella sua Logica della scoperta scientifica, dimostra che lanima o spirito, immateriale, pu agire sul corpo allo stesso modo che lattrazione gravitazionale (energia immateriale) muove i corpi materiali. Con lavvento delle Neuroscienze alcuni neurobiologi affermavano che la coscienza e lanima hanno una genesi esclusivamente a livello neuronale, verificabile materialmente, escludendo pertanto la sua natura spirituale. Contro questi si oppose il filosofo del Colorado John Roger Searle, dimostrando con lesempio della camera cinese, che, a differenza di un computer, il quale obbedisce velocemente ad una impostazione senza aver potere decisionale, la mente umana agisce secondo un potere dinterpretazione, di decisione, scelta e comando, che di altro ordine. (estratto da: Breve Storia dellAnima- Gianfranco Ravasi).

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Io aggiungo un mio ragionamento: Chi ha la certezza dellesistenza di Dio e delle creature celesti, sia mediante la Fede, sia mediante la ragione (osservando il Creato), automaticamente ha la certezza che, una volta morto, continua a pensare e ad esistere. Infatti, dato che Dio e gli Angeli non hanno corpo materiale, ma pensano, ragionano, decidono e agiscono meglio di noi che abbiamo il corpo, non dobbiamo aver alcun dubbio di poter continuare a pensare e ad esistere dopo esser rimasti senza corpo e senza cervello. Significa che il nostro spirito che pensa, quando dice a se stesso: io penso, dunque io sono (cogito, ergo sum), indipendentemente dal cervello che lo aiuta a pensare durante la vita terrena. Perci il nostro spirito a contatto col cervello, ma di altro ordine! Una prova inconfutabile e verificabile dell'esistenza degli spiriti quella fornitaci dagli spiriti immondi, che possono ossessionare o migrare (possessione diabolica) in un corpo umano, gi dotato di uno spirito trasmessogli alla nascita da Dio. In questo caso un corpo pu ospitare uno o pi spiriti oltre a quello originale. Con l'esorcismo essi escono allo scoperto e vengono cacciati dal corpo che avevano posseduto, con urla e convulsioni disumane. Tra i vari episodi citati nel Vangelo ricordiamo quello della guarigione dell'indemoniato nel paese dei Gerasni (Lc 8,32-33; Mc 5,9-13; Mt 8,28). Purtroppo molti esseri umani sono posseduti dai demoni, che li inducono a commettere peccati d'ogni genere.

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IL BENE E IL MALE Secondo San Tommaso dAquino gli elementi che costituiscono una virt sono tre: il controllo della ragione, labito e il giusto mezzo. Cpita spesso che si pecca per eccesso o per difetto: si hanno cos virt monche, false ed apparenti. Manca l'equilibrio, il giusto mezzo, l'armonia. L'amor di s, dice Tommaso, disgrega gli affetti dell'uomo in varie direzioni. Cos per esempio non fortezza un coraggio temerario; necessario che la prudenza, quale auriga della virt, nella quale tutte si connettono, intervenga a correggere i due eccessi opposti, facendoci capire che la fortezza, vera virt, sinnalza al punto pi alto tra le due deviazioni opposte: la paura e la temerariet; ugualmente la bont, virt, sinnalza tra le due deviazioni opposte: la dabbenaggine e leccessiva rigidit. (De Virtutibus in communi 1,8-1,9). (Amato Dagnino, La vita Cristiana, cfr. 34-35-38) "In medio stat virtus". Per ogni virt va difesa fino in fondo, a costo di rimetterci la vita. La tesi sulla connessione delle virt formulata bene dal Petitot in questi termini Le virt cristiane, soprannaturalizzate dalla grazia, si presuppongono a vicenda e formano un sistema collegato. Esse costituiscono, per cos dire, un circolo in cui la carit il centro e i doni dello Spirito Santo i raggi. Un santo non possiede una data virt come un punto su una circonferenza, senza che allestremit diametralmente opposta, non si possa designare la virt complementare. La santit viene appunto ad essere costituita dallinsieme armonico di queste virt emananti dalla carit, come da loro centro. (Petitot, Teresa di Lisieux, L.I.C.E., pp. 123-124). 34

E Tommaso dice: Lamore di Dio invece riunisce, perch unifica gli appetiti delluomo verso un solo oggetto. Quindi le virt, che hanno la loro causa nellamor di Dio, sono connesse tra loro (I-II, 73,1 ad Illum). Se possiedo la virt della CaritAmore, amo, cio desidero il bene del mio prossimo e di me stesso (Mt. 22,39), ma nello stesso tempo rifiuto, cio odio il male del mio prossimo e di me stesso (Avversione al male). Come vedremo nella pagina seguente ogni Dono dello Spirito Santo ha una doppia funzione, per cui ad ognuno di essi corrispondono due virt con funzioni opposte, ma complementari. Oltre i sette Doni pi noti se ne aggiungono altri, detti Carismi, tra i quali il "Discernimento degli spiriti, le Lingue, le Profezie, il dono della Guarigione e quello dei Miracoli, che sono prerogativa dei Santi" (1Cor. 12,4-11). Oltre ai sette peccati capitali, ne va aggiunto un altro: la Falsit madre della menzogna, da cui Ges ci mette in guardia (Gv. 8,44). La virt opposta ad essa la Sincerit - Verit, che Ges stesso. La virt della Temperanza si sdoppia perch ha un doppio riferimento al comportamento umano; infatti in relazione sia con la sessualit, sia con l'alimentazione. Il Dono del Consiglio con la Virt di Prudenza regolano tutte le altre azioni. Come si pu constatare, il male specularmente opposto al bene, ma non mai complementare ad esso. La classifica che segue una sintesi di studi teologici eseguiti da molti dottori della Chiesa, come San Tommaso d'Aquino (Summa Theologiae), San Giovanni della Croce (Monte Carmelo) e San Francesco di Sales.

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IL
DONI DELLO SPIRITO SANTO 1) Timor di Dio 2) Piet-Devozione 3) Intelletto

BENE

STATI D'ANIMO CORRISPONDENTI Attrazione-Lecito piacere Educaz.- Rispetto-Pudore Moderazione Mortificazione Gioia-Felicit Conforto Soddisfazione Pentimento-Conversione Severit Bont Onest nel farsi pagare Onest nel pagare Coraggio Mitezza Vigilanza-Buona Volont Calma-Distensione

4) Scienza - Lingue profezie 5) Sapienza 6) Discernimento 7) Fortezza 8) Consiglio

VIRT TEOLOGALI E CARDINALI Temperanza nell'azione Temperanza non azione Temperanza nell'azione Temperanza non azione Ragione F e d e - Religione C e r te z z a Speranza Avversione al male Carit - Amore Giustizia nei diritti Giustizia nei doveri Fortezza - fermezza Pazienza Prudenza nell'azione Prudenza non azione


ELARGIZIONI DEMONIACHE 1) Tentazione Spregio 2) Empiet Cinismo 3) Follia Ateismo 4) Presunzione Ignoranza 5) Malizia Deficienza 6) Ambizione Confusione 7) Crudelt Codardia 8) Irriflessione Stoltezza VIZI E COLPE DERIVANTI Intemperanza nell'azione Intemperanza non azione Intemperanza nell'azione Intemperanza non azione Irrazionalit Incredulit Dubbio-Incertezza Disperazione Odio Indifferenza Ingiustizia nei diritti Ingiustizia nei doveri Intolleranza-Durezza Arrendevolezza Imprudenza nell'azione Imprudenza non azione STATI D'ANIMO CORRISPONDENTI Volgarit-Impudicizia Noia-Repulsione Ingordigia Inappetenza Sadismo Tristezza-Infelicit Ansia-Rancore Vergogna Cattiveria-Ostilit Permissivismo Disonest nel farsi pagare Disonest nel pagare Temerariet Paura-Esitazione Agitazione-Fretta Distrazione-Pigrizia

IL MALE

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IL
VIRT OPPOSTE AI PECCATI CAPITALI Seriet di coppia Castit - Verginit Sobriet Digiuno religioso Compiacimento per il bene Afflizione per il male S i n c e r i t -V e r i t Riservatezza Nobilt d'animo - Decoro Umilt Parsimonia Generosit Indignazione Non violenza Opere di bene Giusta rinuncia

BENE

ORGANI, SENSI E FUNZIONI DEL CORPO RELATIVE Sesso - Fecondazione - Riproduzione Pelle - Mani - Tatto Bocca: Gusto-Alimentazione Naso: Olfatto-Respirazione Corde Vocali: Linguaggio- Silenzio Orecchie: Udito-Ascolto Cervello: Coscienza-Intelligenza Sensibilit-Serenit Occhi: Illuminazione-Vista Cuore-Vasi: Circolazione Sangue Muscoli: Moto regolato-Equilibrio Ossa: Sostegno-Riposo

IL MALE
PECCATI CAPITALI Lussuria Ripudio ingiustificato G o l a Anoressia mentale Compiacimento per il male Invidia Falsit-Menzogna Omert Superbia Meschinit Avarizia-Cupidigia Prodigalit Ira-Collera Cedimento-Resa Cattive opere Accidia

DISFUNZIONI E MALATTIE DEL CORPO RELATIVE Abuso sessuale - Infezioni sessuali Impotenza-Sterilit-Contraccezione Sovralimentaz.-Malattie App. Degerente Obesit-Disgusto-Nausea-Vomito Affanno-Dispnea Logorrea- Grida- Urli Mutismo-Sordit Megalomania - Ansia - Psicosi InsensibilitDepressione-Demenza Presbiopia- Miopia- Cecit Agitazione -Ipertensione - Ictus Ipotensione-Anemia- Lipotimia Moto impulsivo-Squilibrio Caduta - Ferite-Fratture-Stasi

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IL
SACRAMENTI E MINISTERI DELLA CHIESA Matrimonio Battesimo Eucarestia Offertorio Cresima Consacrazione Religiosi e Laici Evangelizzazione Confessione-Penitenza Ordine: Dio-Papa-Vescovi-Preti Ordine: Preti-Vescovi-Papa-Dio Scomunica Assoluzione Esorcismo Unzione degli infermi Ordine-Diaconato Esequie Cristiane

BENE

COMPORTAMENTO CRISTIANO RELATIVO Moralit-Fedelt-Fiducia Astensione dal Male Preghiere di benedizione e ringraziamento Preghiere di intercessione Preghiere e Canti di lode Pregh.d'intercessione-Supplica Vera Testimonianza-Rivelazione Preghiera di riparazione Giusta Legge- Altruismo- Retto Governo Obbedienza Imparzialit - Retto giudizio Clemenza-Astensione dal Giudizio Resistenza al male-Guarigione Misericordia-Perdono-Grazia Lavoro-Perseveranza nel bene Giusta omissione

IL MALE
MINISTERI SATANICI Poligamia-Separazione-Divorzio Astensione dal Battesimo Sacrilegio Eucaristico Sacrificio agli Idoli Riti Satanici Apostasia-Scisma-Eresia Dottrina satanica Abiura-Impenitenza Ordinazione: Satana-Demoni-Umani Obbedienza: Umani-Demoni-Satana Ingiusta Assoluzione Ingiusta Scomunica (destituzione) Ossessione-Possessione diabolica Stregoneria - Magia nera - Maleficio Ordinazione umano-satanica Profanazione delle tombe

COMPORTAMENTO CORRISPONDENTE Fornicazione-Adulterio-Gelosia Atti impuri Orgie-Bestemmie-Ingratitudine Maledizioni Scherni-Insulti Tormento Falsa testimonianza-Calunnia Ipocrisia-Adulazione Ingiusta Legge- Egoismo-Tirannia Disobbedienza-Ribellione Corruzione-Omissione dal Giudizio Pregiudizio Violenza-Vendetta Rancore - Diserzione Perseveranza nel male Ozio-Ingiusta omissione

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IL

BENE

SITUAZIONI UMANE RISULTANTI Amore coniugale - Famiglia Cristiana Amore paterno, materno, filiale - Affetto - Amicizia Salute - benessere - Salvezza Espiazione - Redenzione Simpatia-Fratellanza Ascetismo-Purificazione Giusta Accusa-Civilt -Regno dei Cieli Giusta Difesa-Riconciliazione-Armonia Merito-Onore e Gloria a Dio Innocenza - Buona condotta - Pace Giusta accusa e Condanna - Ordine-Uguaglianza Giusta difesa e assoluzione - Distinzione nel Bene Giusta Punizione - Vittoria e Libert in Cristo Giusta liberazione - Pace e Sicurezza in Cristo Ordine - Vita eterna con-per-in Cristo Pulizia - Sacrificio con-per-in Cristo

IL

MALE

SITUAZIONI UMANE RISULTANTI Prostituzione-Omosessualit-Sodomia-Stupro-Aborto Incuria verso i figli-Pornografia-Pedofilia-Incesto Obesit-Alcoolismo-Droga-Morte Magrezza-Debolezza-Deperimento-Morte -Suicidio Ostilit-Inganno-Tradimento Isolamento-Perdizione Ingiusta Accusa -Incivilt-Caos Ingiusta Difesa-Separazione-Dannazione-Inferno Demerito-Disonore e infamia a Satana Colpevolezza - Incoscienza - Guerra Mancata accusa e Condanna-Furti-Usura-Opulenza Mancata Difesa e ingiusta Condanna-Fame-Sete-Miseria Ingiusta Punizione-Guerre-Distruzione-Omicidi Ingiusta liberazione-Evasione-Persecuzioni.- Schiavit Disordine-Incidenti-Ferite-Dolore-Morte Sporcizia-Inquinamento-Disastri Ecologici-Morte

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Secondo i Taoisti, come secondo il dualismo dei manichei, il bene ed il male anchessi rientrano nel Tao e sono considerati opposti complementari. Qui sta la differenza di interpretazione e l'errore in cui cadevano: non facevano distinzione tra mondo fisico e mondo dello spirito! Invece per la religione cristiana, ebraica, induista, islamica e musulmana, solo escludendo il male, gli opposti sono complementari. In tutto ci che materiale (mondo fisico, chimico, biologico ecc.) perch vi sia armonia necessario che ogni cosa creata ne abbia una opposta, allo scopo di equilibrarla. Ma affinch vi sia armonia nel campo morale-spirituale, nulla di ci che Spirito deve alloggiare forze od entit opposte al bene; infatti non potrebbe nascere unarmonia da un equilibrio tra il bene e il male, ma sorgerebbe una falsa armonia, costituita da una via di mezzo tra bene e male, cio un compromesso, una realt spirituale fatta di ipocrisia! Lunico compromesso accettabile da Dio in forza della Sua misericordia, il perdono dopo il sincero pentimento finale dei peccatori ostinati affinch Dio sia tutto in tutti e tutti siano uno. Ma chi crede di aver tempo per convertirsi, non aspetti tempo, perch lora vicina. (Vangelo di Matteo 24,36). Per cui le leggi del mondo materiale sono diverse dalle leggi del mondo spirituale: per uno vi armonia con equilibrio di opposti, per laltro vi armonia con equilibrio di opposti, ma solo appartenenti al bene (es. coraggio / mitezza). Unde malum? Quid sit malum? La vita come una navigazione, l'uomo esce dal porto col mare tranquillo, poi il desiderio, la cupidigia e il male che ne deriva causano il vento dell'inquietudine che scatena la tempesta. Ma Dio chiama l'uomo a S proprio attraverso questa inquietudine. Il desiderio esprime la caducit delle cose; la successione di tanti desideri terreni porta progressivamente ad avere desideri pi alti e 40

spirituali, fino ad intravvedere l'assoluto (Sant'Agostino). "Secondo i maestri della Midrash il male compare nel mondo ad opera delluomo come conseguenza della sua libera scelta di non accettare lidea di un limite alla propria condotta di creatura. Vi nelluomo un istinto buono e uno cattivo che si fronteggiano e determinano la sua condotta. Pertanto luomo accompagnato sin dalla sua nascita dallangelo del male e dallangelo del bene: uno per indirizzarlo verso le cattive scelte di vita, laltro per indurlo verso le opere buone" (Giuseppe Laras, rabbino capo della comunit ebraica di Milano). "La carne ha desideri contrari a quelli dello spirito" ( San Paolo). Purtroppo nella libert di ogni spirito (libero arbitrio) rientra la possibilit che possano essere pensate ed attuate idee opposte a quelle del bene, comportando conseguenze dannose sia nel campo spirituale che nel campo materiale. Il peccato non mai un evento solamente umano, ma sempre un travolgimento cosmico. La realt tutta ferita. Questa la verit del peccato originale, personale, sociale. Chi la rifiuta si rifiuta. Dio nella sua onniscienza sapeva che luomo avrebbe peccato, che avrebbe commesso il male! Perch allora cre egualmente luomo? Vi una sola risposta: ha voluto diffondere il suo amore creando. Forse Dio commise un errore? Pu lamore far commettere errori? La creazione fu uno sbaglio? E se sbaglio fu, fu inevitabile? Fu inevitabile, ma non fu uno sbaglio! Come non uno sbaglio per i genitori mettere al mondo dei figli. Non dimentichiamo comunque che mettere al mondo figli comporta responsabilit, impegno, difficolt, preoccupazioni, ansia, sofferenza... prima che siano cresciuti ed educati. Dio sapeva nella sua onniscienza e prescienza come avrebbe potuto rimediare allerrore delluomo gi prima di crearlo: pagando di persona. Sapeva che avrebbe dovuto incarnarsi, rivestirsi di umanit e farsi esso stesso cibo e bevanda. Ecco il controfrutto: il frutto della possibile vita immortale, il frutto 41

donato contro il frutto proibito. Frutto non pi dellalbero della conoscenza, ma dellalbero della vita stessa che sta nel centro del giardino. Dio non si limiter ad essere solo creatore, ma si far anche salvatore del mondo (David Maria Turoldo "Il dramma Dio"). Valeva la pena creare e amare, anche se poi soffrire, patire, morire in croce, ma alla fine risorgere, Cristo-Dio con tutta lumanit. Questo il sogno di Dio che attraversa tutta la creazione e la storia e che ha come termine la triplice fatica: di fare luomo, di salvarlo ed infine di renderlo felice! Dice San Paolo: Tutta la natura geme come nelle doglie del parto nellattesa della restaurazione di tutte le cose. Dalla pi antica letteratura cristiana (Epitome Clementina, 78) Ges disse: necessario che venga il bene, e beato colui per mezzo del quale viene. Cos pure, necessario venga il male, e guai a colui per mezzo del quale viene. Satana e i suoi demoni sono come avvoltoi che, se tu vivo, puzzi di carogna, si precipitano su di te per possederti, farti perire spirito, anima e corpo e divorarti! (Vedi Mt 10,28 / 12,43-45). Per fortuna prima o poi il male viene scoperto con la possibilit di neutralizzare chi lo commette e ritornare al benessere e alla felicit. Chi istiga a commettere il male il demonio che verr sconfitto definitivamente quando Ges Cristo ritorner sulla Terra per il Giudizio Universale. Quando noi abusiamo della libert e provochiamo uno squilibrio, Dio non se ne sta tranquillo da una parte. Non si deve pensare che Egli dia la carica alluomo, lo metta poi sul binario giusto per lasciarlo procedere a sbalzi per conto suo, ma anzi lo guida continuamente e con mano amorosa. Coloro che fanno il male, incoscienti come sono, gente vile fra gli uomini la cui facolt conoscitiva rapita dallillusione e che partecipa di demoniaca natura, non cercano e non trovano rifugio in Dio. Luomo un ricevitore, elaboratore, trasmettitore. Elabora ci 42

che riceve e trasmette in base alla elaborazione. Pu ricevere pi male che bene, esser corretto dalla realt, cancellare il male e trasmettere il bene. Pu ricevere pi bene che male e trasmettere il bene. Pu anche ricevere il bene e trasmettere il male! Dio lotta nellumanit stessa per redimerla, e in questa lotta ha alleati gli spiriti simili a Lui. Isaia dice del Messia: Egli si caricato delle nostre angosce e si trascinato appresso le nostre pene. stato ferito per le nostre colpe. Il castigo per la nostra tranquillit ha colpito Lui e dalle sue piaghe siamo risanati. (L III, 45). Che bello agire essendo guidati dal Padre! La vita un gioco di equilibrio. Dio armonia ed equilibrio. In Lui non c n male n distruzione. Se in noi c squilibrio, c distruzione; se in noi c equilibrio (Dio), c vita eterna.

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MALATTIE DEL CORPO E DELLO SPIRITO Lo spirito si pu ammalare facilmente finch legato al corpo e restare ammalato nellal di l fino a guarigione raggiunta, mentre una volta che sia trapassato sano, non pu pi ammalarsi perch gi reso incorruttibile. Nellessere umano corpo e spirito possono ammalarsi sia separatamente sia per reciproca trasmissione. Molte malattie, escludendo quelle provocate da calamit naturali e da altri fattori, provengono da errori autoprovocati o provocati da altri, ad esempio: Imprudenza: incidenti infortuni, ferite, mutilazioni... morte. Mio padre scrisse: Di errori se ne fanno tanti per inciampo; per c pur chi li fa fare, mettendo lasta da inciampare. difficile pensare che siano entrambi uguali per frequenza; certo che il secondo ne ha il primato, perch il primo pensa a s, mentre il secondo pensa al primo; perci, prestando fede a un alleato, il numero diventa pi elevato! Molte altre malattie sono autoprovocate o provocate da vizi e peccati veri e propri, ad esempio: Superbia e ambizione di potere trasformano la ragione in pazzia; Odio-rancore dnno insonnia, stati ansiosi, nevrosi, psicosi; Indifferenza-ozio-accidia: stati depressivi, disperazione, demenza... suicidio! Ira-violenza-maltrattamenti: ferite... omicidi! Cupidigia e ingiustizia: fame, sete, freddo, deperimento, morte! Intemperanza-gola: malattie dellApparato digerente, alcolismo, droga. Intemperanza-lussuria-fornicazione-adulterio: malattie e infezioni sessuali. Chi causa del suo mal, pianga se stesso!, Chi crede di stare in piedi, badi bene di non cadere! (1Cor 10,12). 44

Occorre eliminare innanzitutto le cause, non soltanto i sintomi; perci, curando sia il male nello spirito che nel corpo, c buona speranza di guarigione. Ora cercher, in riferimento alle malattie mentali, di individuare quale sia il confine tra le malattie del corpo e le malattie dello spirito. Molte malattie mentali sono conseguenza di disfunzioni cerebrali dovute a lesioni organiche, quali: contusioni e fratture craniche, emorragie, trombosi, tumori o malformazioni cerebrali, degenerazioni degli stessi neuroni, malattie infettive (encefaliti, meningiti, sifilide) e lepilessia, che possono comportare perdita di coscienza e stato comatoso. Per tali lesioni il rapporto corpo-spirito e spirito-corpo pu essere alterato o interrotto, per cui lo spirito pu separarsi dal corpo, che rimane in uno stato vegetativo. Uno shock improvviso pu causare oltre i comuni sintomi neuropsichici, anche un ictus o un infarto. In questi casi la terapia di competenza neurologica, internistica o chirurgica. Altri disturbi generano "insonnia" e fatica mentale, che si traduce in uno squilibrio organico generale per esaurimento nervoso, che provoca alterazioni psichiche e incapacit di condurre una vita normale. Tali malattie sorgono spesso per un conflitto psicologico con lambiente familiare, lavorativo o sociale e vengono definite nevrosi, che vanno dai disturbi psicosomatici fino allisteria. Le nevrosi possono condurre a disturbi della sfera affettiva con formazione dei complessi(schemi inibiti che sfuggono alla presa di coscienza). In questi casi per la terapia bisogna ricorrere allo psicologo od allo psichiatra. Se il conflitto psicologico si protrae a lungo, pu insorgere una malattia organica o anche un tumore! Tutto in natura simbiosi. La malattia una risposta biologica ad uno stress psico-cerebrale continuato ("Dirk Hamer Syndrome").

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Pi gravi sono le psicosi, nelle quali si ha il disordine di tutto il funzionamento cerebrale. Ne risulta unincoerenza del pensiero con confusione mentale, ove disturbata la presa di coscienza e la coscienza stessa, con alterazioni della sfera intellettiva (allucinazioni, demenza e deliri) e della sfera affettiva (psicosi maniaco-depressive). Psicosi sperimentali si possono ottenere con intossicazioni da alcolismo e da droga. Nella demenza precoce o schizofrenia, il soggetto distaccato dal mondo reale e vive un universo personale e fantastico (Autismo). Oltre alle condizioni di un ambiente familiare o sociale negativo, le cause di queste malattie sorgono spesso da un impatto interiore dellindividuo per un conflitto decisionale, irrisolto per problemi comportamentali ed esistenziali di ordine morale: per una ribellione interiore ad una vera o presunta ingiustizia subita (che comporta odio e rancore), o cadendo nella depressione e nella disperazione per non essere riusciti a sopportarla. Oppure per conseguenza di peccati abituali troppo ripetuti o di un grave peccato commesso e non confessato. Nessuno pu escludere che patologie di tale natura possano riguardare lo spirito e che siano provocate dallossessione e dalla possessione diabolica (vedi Mc 5,1-20; Mc 9,14-29). Perci le nevrosi e le psicosi possono rientrare tra le malattie dello spirito.

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In effetti le malattie dello spirito consistono nellignoranza o nel rifiuto pi o meno cosciente delle leggi di Dio e delle leggi degli uomini conformi alle leggi di Dio (vedi gli "stoltidormienti, presenti-assenti" (Eraclito) e i "ciechi-sordi", che non odono la Verit, che pur si fa sentire, n la vedono bench sia loro di fronte (Isaia ed Ezechiele)). Esse sono, come sappiamo, la conseguenza del peccato. I sintomi si confondono con quelli degli stati ansiosi: agitazione, nervosismo, intolleranza, rancore, odio, collera, violenza, fino a quelli comuni alle nevrosi e alla pazzia delle psicosi oppure con quelli della depressione: tristezza, paura, disperazione, fino allapatia della demenza.. (vedi il cap. Il Bene e il Male). In questi casi la miglior terapia consiste nel ricorrere alla preghiera e al sacerdote, sia come confessore, sia come direttore spirituale oppure come esorcista, prima di rivolgersi allo psichiatra o allo psicologo. Nella possessione diabolica si manifesta chiaramente lavversione a Cristo, al segno della Croce, al Crocifisso, alla benedizione, alle preghiere e agli esorcismi, con urla e convulsioni epilettiformi di violenza sovrumana quando sono costretti ad abbandonare la persona posseduta. La vera morale religiosa ci d degli orientamenti ben precisi per adattare, al prezzo di una ricerca continua, il nostro comportamento a dei principi generali, che va modificato nelle diverse situazioni. Noi non viviamo in un mondo assurdo, ma in un mondo incompiuto, nel quale luomo, che dovrebbe lavorare a completarlo, lavora spesso a distruggerlo e a renderlo assurdo, andando cos contro le forze del progresso evolutivo. Rifiutare il compito umano significa rendere spiritualmente e cerebralmente malati noi stessi e gli altri, costruendo una societ 47

squilibrata e nevrotica, sorgente di tutte le catastrofi e violenze sociali. (Paul Chauchard Il Cervello Umano). In conclusione, il nostro spirito si pu degradare fino a perdere la sua identit e ad abbassarsi ad un livello assai peggiore di quello animale. Potrebbe diventare uno spirito dannato! Purtroppo molti uomini, nonostante la legge, tutelata dalle forze dellordine e della polizia, diventano ladri, truffatori ed assassini. Non hanno pi lo spirito che Dio aveva loro infuso, e gli Angeli Custodi sono costretti ad abbandonarli. Non dimentichiamo che satana e i suoi demoni cercano di coabitare con noi, cio di ossessionarci e possederci con il fine di dannarci! Ma lamore, la misericordia e la grazia di Dio ci permettono, dopo il pentimento, di ricuperare col Suo perdono lidentit perduta. Questo possibile sino alla fine. Solo la bestemmia contro lo Spirito Santo, ovvero negare lesistenza di Dio dopo averlo conosciuto, impugnare la verit conosciuta, la disperazione di essere salvati e limpenitenza finale non sono passibili di perdono! In questo caso i peccatori incalliti andrebbero allInferno.

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SULL'INFERNO A proposito di Inferno, considerato come luogo o stato di DANNAZIONE ETERNA (se inteso come privazione della visione beatifica di Dio), citato nella Bibbia sotto i nomi di Abisso, Sheol, Ade, Geenna o Stagno ardente di fuoco e zolfo, devo contestare una teoria sostenuta da alcuni teologi: Origene, Gregorio di Nissa, Didimo Alessandrino, Evagrio Pontico ed altri recenti, come Barth, Bulgakov, Teilhard de Chardin e von Balthasar, prediligono lipotesi della DANNAZIONE TEMPORANEA, come sostiene la teoria eterodossa dell'Apocatastasi, che significa reintegrazione, citata anche nellApocalisse apocrifa di Pietro, ma non accettata dalla Chiesa Cattolica. Secondo loro leternit dellinferno equivale alla sconfitta del piano divino della creazione, in quanto Dio non potrebbe vedere compiuto il Suo piano, che quello di essere Tutto in tutti (1Cor 15,28). Cito laffermazione dei due teologi gesuiti OCollins e Farrugia: Possiamo sperare che luniversale proposito salvifico di Dio si riveler efficace e che Egli sar infine Tutto in tutti, vale a dire che conseguir il divino obbiettivo di salvare tutta la creazione. Origene disse: Il diavolo sar distrutto, non per non esistere pi, ma per non essere pi nemico e morte. E Bulgakov conclude: in quanto diventer consapevole della propria impotenza e che quindi si convertir. Pertanto essi sostengono che la reintegrazione (apocatastasi) dovrebbe valere anche per il diavolo e i demoni, in quanto anchessi sono creature di Dio e il disegno divino non si pu compiere se ne manca solo una al suo appello (Parabola della pecora smarrita, Lc 15, 1-7).

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In altre parole sostengono: 1) Che lInferno non esiste, ma esiste solo il Purgatorio (questo si distingue dallInferno perch una pena temporanea e perci una situazione reversibile). 2) Che se la dannazione fosse per molti eterna, Dio sarebbe incolpato di essere un giustiziere spietato, cosa incompatibile con la Sua bont e misericordia infinita. *** Voglio intanto precisare che il diavolo e i demoni non sono pecore smarrite, ma sono come lupi voraci, come leoni ruggenti e avvoltoi che si precipitano su di noi per possederci, farci perire spirito e corpo e divorarci! Perci non si pu per buonismo affermare che tutti alla fine si salveranno, cio illudere molti e addolcire loro una pillola che purtroppo sar amara, come potremo tra poco appurare. Il buonismo diabolico, favorisce la perdizione! Infatti devo ricordare che Ges, a proposito del Giudizio finale, rivolto ai suoi discepoli sul Monte degli Ulivi ha detto e ribadito: Poi il figlio delluomo dir a quelli alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli. Perch ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere; ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato (Mt 25, 41-43). Un tale chiese a Ges: Signore, sono pochi quelli che si salvano? Ges rispose: Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perch molti, vi dico, cercheranno di entrarvi, ma non ci riusciranno(Lc 13, 23-24).

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Perch larga la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa; quanto stretta invece la porta e angusta la via che conduce alla vita, e quanto pochi sono quelli che la trovano (Mt 7, 13-14). Le recidive dei peccati, dei quali ti eri gi pentito e confessato, sono paragonabili a quando un cane rimangia il suo vomito. Pi uno spirito diventato impuro, pi tende a restare nel peccato, nella disperazione, a provare rancore e ribellione allo stato in cui si trova, covando odio e desiderio di vendetta verso Dio. Per esso infatti il pentimento si realizza con molta difficolt o addirittura non vi pi possibilit di arrendersi, di pentirsi ed essere perdonato. Ecco perch subentra per molti il rischio dellInferno. Infatti Ges disse: Chi non con me, contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde. Perci vi dico: Qualunque peccato e bestemmia sar perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito Santo non sar perdonata. A chiunque parler male del figlio delluomo sar perdonato; ma la bestemmia contro lo Spirito Santo non gli sar perdonata n in questo secolo, n in quello futuro (Mt 12, 31-32). Occorre pertanto fare una distinzione e una precisazione. Una cosa certa: Il diavolo e i suoi angeli, alla loro caduta bestemmiarono deliberatamente e in piena coscienza contro lo Spirito Santo, in quanto per superbia, invidia e presunzione non superarono la prova morale a cui furono sottoposti, ribellandosi a Dio. Essi non beneficiarono della Luce di Gloria, supplemento di perfezione finale alla Grazia Santificante che gi possedevano, necessaria per avere la Visione beatifica di Dio, che santifica in modo permanente.

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In Lumine Tuo videbimus lumen (Sal 35,10). La loro situazione irreversibile: non possono pi pentirsi ed essere perdonati. Il fumo del loro tormento salir per i secoli dei secoli, e non avranno riposo n giorno n notte quanti adorano la bestia e la sua statua e chiunque riceve il marchio del suo nome (Ap 14,11). Perci lInferno dovr purtroppo sussistere in eterno per loro e per quelli che li avranno imitati sino alla fine. Dico purtroppo perch immagino come possa sentirsi un padre nel sapere che alcuni suoi figli, anche se meritano il castigo pi severo, rimangano nelle condizioni di dover soffrire per leternit! (vedi: Agostino, Manualetto 29, 111-113; Giovanni Crisostomo, Omelie sulla 1Cor 9,12 e sulla 2Ts 2,3).

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LA TEORIA DELL ANNICHILAZIONE Lannichilazione (dissoluzione definitiva nel nulla) non ammetterebbe per i dannati limmortalit dello spirito e porterebbe ad un risultato incompatibile con il progetto divino della creazione. Tra laltro, se Dio avesse cos deciso, avrebbe annientato subito il diavolo e i suoi demoni invece di spostare tale esecuzione alla fine dei tempi. In tal caso avrebbe evitato tante sofferenze allUmanit, in quanto si sarebbe redenta pi velocemente, non essendo pi tentata dal demonio e dai demoni. Perci la teoria dellAnnichilazione da scartare. Lultimo nemico ad essere annientato sar la morte (1 Cor 15,26). Non ci sar lannichilazione proprio per il fatto che la morte stessa sar annientata e quando sar annientata, ci sar automaticamente la vita eterna! Solo la morte passibile di annichilazione, perch la morte non unentit vivente; non una creatura di Dio, ma un provvedimento che Egli ha preso nei nostri confronti, per cui, come lha introdotta, non ha problemi a revocarla quando lo riterr opportuno.

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IN COSA QUINDI LECITO SPERARE ? Almeno che tra gli esseri umani i dannati possano essere pochissimi. Dato che non ammissibile n sopportabile il fatto che Dio possa essere incolpato di qualsiasi errore o di essere un giudice ingiusto, rifiutando questa imputazione, rispondo riportando un brano significativo dal Libro della Sapienza: Non c Dio fuori di Te, che abbia cura di tutte le cose, perch tu debba difenderti dallaccusa di giudice ingiusto. La tua Forza infatti il principio della Giustizia e il fatto che sei padrone di tutti, ti rende indulgente con tutti. E finisce cos: Con tale modo di agire hai insegnato al tuo popolo che il giusto deve amare gli uomini, e hai dato ai tuoi figli la buona speranza che, dopo i peccati, tu concedi il pentimento (e con il pentimento il perdono) (Sapienza 12,13- 16,19). Ai discepoli che costernati chiesero a Ges: Chi si potr dunque salvare?, poich aveva appena detto loro: pi facile che una gomena (dall'araboghuml) passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei cieli, Egli cos rispose: Questo impossibile agli uomini, ma a Dio tutto possibile (Mt 19, 23-26). Un passo di S. Teresa dAvila dice cos: Chi potr reggere al pensiero di uno spirito condannato per leternit al pi atroce tormento dei tormenti? (vedi Spe Salvi- pagg. 85-93 Benedetto XVI). Come possiamo noi immaginare e conoscere le straordinarie risorse di Dio? Non forse stata straordinaria lIdea che Dio ha avuto di incarnarsi e sacrificarsi nel proprio Figlio per poterci appunto salvare?

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Ges ha decretato che la bestemmia contro lo Spirito Santo (impugnare la verit conosciuta, presumere di salvarsi senza merito, disperare di essere salvato e limpenitenza finale) non sar perdonata. Contemporaneamente, allinizio dello stesso discorso ha detto: Qualunque peccato e bestemmia sar perdonata agli uomini e a chiunque parler male del figlio delluomo (Mt 12,31). Se riconosciamo i nostri peccati, Egli che fedele e giusto ci perdoner i peccati e ci purificher da ogni colpa(1Gv 1,9). Se uno vede il proprio fratello commettere un peccato che non conduce alla morte, preghi, e Dio gli dar la vita; sintende a coloro che commettono un peccato che non conduce alla morte; vi un peccato che conduce alla morte: per questo dico di non pregare. Ogni iniquit peccato, ma c il peccato che non conduce alla morte (1Gv 5, 16-17). In riferimento a queste ultime citazioni si possono trarre queste conclusioni: Il sacrificio di Cristo salver tutti quei peccatori che non avranno disperato di essere salvati e che si saranno veramente pentiti, anche allultimo momento prima di morire. Ma attenzione: Chi ha tempo non aspetti tempo! Stolto chi, avendo sentore oppur certezza di essere salvato, pecca ancor di pi e ancor pi allegramente fino alla fine per poi pentirsi in ultimo. possibile tradire Dio, non possibile ingannarlo! Egli scruta nei nostri cuori e nei nostri intendimenti, per cui non pu esser perdonato un falso pentimento, ma un pentimento sincero! Anzi non sar perdonato chi presume di essere salvato senza merito. E tu non invidiare chi viene graziato per essersi pentito allultima ora, poich tu stesso sei stato graziato, anche se ti sei pentito molto prima di lui! Non forse permesso a Dio di essere buono e di perdonare gli ultimi come i primi? (vedi: 55

Parabola degli operai nella vigna: Mt 20, 1-16). (vedi pag. 152). Il Signore non ritarda nelladempiere la sua promessa, come certuni credono; ma usa pazienza verso di voi, non volendo che alcuno perisca, ma che tutti abbiano modo di pentirsi(2Pt 3,9).Vestitevi delluomo nuovo; quello secondo Iddio creato in vera giustizia e santit (Ef 4,24).

TU SOLO MI BASTI! Padre mio, da tempo m'hai convertito, e, come un pesce fuor d'acqua, mi dibatto nei tortuosi meandri dell'essere; il divenire cos veloce, la mia trasformazione cos lenta... Aiutami! Mandami in soccorso una schiera di angeli. Anzi no... dentro di me tu sei pi del respiro stesso. Ossigeno per me il tuo spirito. Tu solo mi basti! Questa la situazione in cui oggi mi trovo: non son pi l'uomo vecchio, ma ormai son quello nuovo!

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IL PURGATORIO Dopo la loro morte, gli spiriti dei peccatori sono rimasti impuri, sono ammalati e devono curarsi; sono come ombre, non possiedono luce e necessitano di un periodo pi o meno lungo di purificazione, durante il quale resteranno isolati e privati della visione beatifica di Dio. Questa situazione temporanea, o luogo impropriamente chiamato, il Purgatorio (nellaldil, le dimensioni spaziotemporali sono diverse da quelle terrene). Pu essere che Dio conceda a questi spiriti particolari opportunit per riscattare la loro purificazione, (poter in qualche modo aiutare gli esseri umani, come fanno gli Angeli custodi); oppure pu darsi che ottengano semplicemente la loro purificazione attraverso la sofferenza spirituale, dovuta al rimorso e alla privazione di Dio. Come nella vita terrena, nel Purgatorio la cura e la guarigione si ottengono col pentimento, la penitenza e lespiazione: Siete stati lavati, siete stati santificati, siete stati giustificati nel nome del Signore nostro Ges Cristo e mediante lo Spirito del Dio nostro (1Cor 6,11). Gli Induisti e i Buddisti credono nella Reincarnazione (non riconosciuta dal cristianesimo), che avviene, secondo loro, proprio per poterci purificare riscattando il Karma attraverso gradi di sofferenza per ciascuno diversi. Essi pertanto identificano la Terra con il Purgatorio. Secondo loro il ricordo di eventuali vite precedenti rimane soltanto a livello inconscio, ma sufficiente per permettere un perfezionamento.

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IL REGNO DEI CIELI, DETTO PARADISO Sono e vanno direttamente in Paradiso i Martiri: Gli spiriti di coloro che furono immolati a causa della parola di Dio e della testimonianza che Gli avevano resa (Ap 6,9-11) con i loro compagni di servizio che dovevano (successivamente) essere uccisi come loro: gli spiriti dei decapitati a causa della testimonianza di Ges e della parola di Dio e quanti non avevano adorato la bestia e la sua statua e non ne avevano ricevuto il marchio sulla fronte e sulla mano(Ap 20,4). A loro si uniscono i centoquarantaquattromila, numero simbolico che rappresenta gli Eletti e la moltitudine immensa dei redenti: Poi udii il numero di coloro che furon segnati col sigillo: centoquarantaquattromila, segnati da ogni trib dei figli dIsraele (Ap 7,4). Questi non si son contaminati con donne, sono infatti vergini e seguono lAgnello dovunque va. Essi sono stati redenti tra gli uomini come primizie per Dio e per lAgnello. Non fu trovata menzogna sulla loro bocca; sono senza macchia (Ap 14,4-5). Dopo ci, apparve una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti allAgnello, avvolti in vesti candide, e portavano palme nelle mani. E gridavano a gran voce: La salvezza appartiene al nostro Dio seduto sul trono e allAgnello. Un vegliardo disse: Essi sono coloro che sono passati attraverso la grande tribolazione e hanno lavato le loro vesti rendendole candide col sangue dellAgnello.(Ap 7,9-10; 7, 13-14). Anche se la maggior parte dellumanit dovesse prima fare penitenza nel Purgatorio, avr comunque la residenza definitiva in Paradiso. Essi saranno riscattati e salvati dal sangue di Cristo. Egli ha vinto il mondo. Questa sar la Sua vittoria! 58

Dopo il Giudizio Universale il cambiamento pi importante sar questo: il male sar debellato e con esso il peccato e i peccatori; tutti conosceremo perfettamente la verit e rinunceremo al peccato per libera scelta. "Ora il Figlio di Dio apparso per distruggere le opere del diavolo. Chiunque nato da Dio non commette peccato, perch un germe divino dimora in lui, e non pu peccare perch nato da Dio" (1Gv 3,9); "Se uno non nasce da acqua e da spirito, non pu entrare nel regno di Dio" (Gv 3,5); "Il Signore tuo Dio un fuoco divoratore (Dt 4,24) che prover la qualit dell'opera di ciascuno" (1Cor 3,13); "Chi una volta entrato nel cerchio della fiamma, rimane Suo satellite, cammina e si muove nel Suo raggio" (Stefan George). LA GERUSALEMME CELESTE Ecco la dimora di Dio con gli uomini! Egli dimorer tra di loro ed essi saranno suo popolo ed Egli sar il Dio-con-loro. E terger ogni lacrima dai loro occhi; non ci sar pi la morte, n lutto, n lamento, n affanno, perch le cose di prima sono passate (Apocalisse 21,3-4). Io sono lAlfa e lOmega, il Principio e la Fine. A colui che ha sete, dar gratuitamente acqua della fonte della vita. Chi sar vittorioso erediter questi beni; Io sar il suo Dio ed egli sar mio figlio (Apocalisse 21,6-7).

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SULLA RESURREZIONE DEI MORTI Ges Cristo stato il primo a risorgere dai morti, e anche noi risorgeremo a Sua imitazione, dopo un certo intervallo stabilito tra la morte e la resurrezione (Ap 20, 4-6). Ma ci che importa che abbiamo la resurrezione di vita. Con lultimo respiro cessa lapporto dellossigeno alle cellule del corpo, che rimangono prive dellenergia vitale, il cuore si ferma e subentra la morte. Gli spiriti, entit autocoscienti e immortali, che durante la vita umana si identificano con lio personale, in quel momento abbandonano quel corpo a cui erano legati. Per quanto riguarda come noi saremo alla resurrezione di vita, riporto un passo del Vangelo di Luca in cui alcuni sadducei chiesero a Ges: Questa donna dunque, nella resurrezione, di chi sar moglie, poich tutti e sette lhanno avuta in moglie? Ges rispose: I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; ma quelli che sono giudicati degni dellaltro mondo e della resurrezione dei morti, non prendono moglie n marito; e nemmeno possono pi morire, perch sono uguali agli angeli e, essendo figli della resurrezione, sono figli di Dio. Che poi i morti risorgono, lo ha indicato anche Mos a proposito del roveto, quando chiama il Signore: Dio di Abramo, Dio di Isacco, Dio di Giacobbe. Dio non Dio dei morti, ma dei vivi; perch tutti vivono per lui (Lc 20,33-37).

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Riguardo alla resurrezione della carne e alla futura incorruttibilit del nostro corpo, riporto un passo di S. Paolo che dice chiaramente: Ma qualcuno dir: "Come risuscitano i morti? Con quale corpo verranno?" Stolto! Ci che tu semini non prende vita, se prima non muore; e quello che semini non il corpo che nascer, ma un semplice chicco, di grano per esempio o di altro genere. E Dio gli d un corpo come ha stabilito, e a ciascun seme il proprio corpo. Non ogni carne la medesima carne; altra la carne di uomini e altra la carne di animali; altra quella di uccelli e altra quella di pesci. Vi sono corpi celesti e corpi terrestri, ma altro lo splendore dei corpi celesti, e altro quello dei corpi terrestri. Altro lo splendore del sole, altro lo splendore della luna e altro lo splendore delle stelle: ogni stella infatti differisce da unaltra nello splendore. Cos anche la resurrezione dei morti: si semina corruttibile e risorge incorruttibile; si semina ignobile e risorge glorioso, si semina debole e risorge pieno di forza; si semina un corpo animale, risorge un corpo spirituale. Se c un corpo animale vi anche un corpo spirituale, poich sta scritto che il primo uomo, Adamo, divenne un essere vivente, ma lultimo Adamo divenne spirito datore di vita. Non vi fu prima il corpo spirituale, ma quello animale, e poi lo spirituale. Il primo uomo tratto dalla terra di terra, il secondo uomo viene dal cielo. Quale luomo fatto di terra, cos sono quelli di terra; ma quale il celeste, cos anche i celesti. E come abbiamo portato limmagine delluomo di terra, cos porteremo limmagine delluomo celeste. Questo vi dico, o fratelli: la carne e il sangue non possono ereditare il Regno di Dio, n ci che corruttibile pu ereditare lincorruttibilit. 61

Ecco, io vi annunzio un mistero: non tutti, certo, moriremo, ma tutti saremo trasformati, in un istante, in un batter docchio, al suono dellultima tromba; suoner infatti la tromba e i morti risorgeranno incorrotti e noi saremo trasformati. necessario infatti che questo corpo corruttibile si vesta di incorruttibilit e questo corpo mortale si vesta di immortalit. Quando poi questo corpo corruttibile si sar vestito dincorruttibilit e questo corpo mortale dimmortalit, si compir la parola della scrittura: "La morte stata ingoiata per la vittoria. Dov, o morte, la tua vittoria? Dov, o morte, il tuo pungiglione?"(1Cor 15,35-55). Uno spirito puro, dopo essersi distaccato dal corpo, vive, senza bisogno del corpo, come vivono gli Angeli, che corpo non hanno. Pertanto, quale preoccupazione ci dobbiamo dare al riguardo? Gi Lutero cosi diceva in riguardo: Devessere uno spirito insensato, quello che, se fosse in cielo, bramerebbe il corpo! E il teologo tedesco Karl Rahner (1904-1984) recentemente ha scritto: Perch mai un defunto, ormai beato, dovrebbe interessarsi tanto della venuta di Cristo, del giudizio ultimo e della resurrezione finale, se gi presso di lui e presso Dio nella felicit eterna?. Se poi con la resurrezione finale ci verr restituito un corpo trasformato, senza rischi di contaminazione, redento, riscattato dal male per mezzo di Cristo e pertanto incorruttibile, ci ben venga! Ma affinch ci possa avvenire, Dio ci ha voluti cos, spirito e corpo, in quanto il corpo ha un ruolo ben preciso: permettere al nostro spirito di trovare la volont e la forza di santificarsi, santificando proprio il corpo, che il mezzo per riscattarci dal peccato originale, provando la nostra fedelt a Dio. Cos anche il corpo diventer immortale come lo spirito al quale sar riunito!

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Quando gli spiriti puri si liberano dal corpo sono come globi di energia pensante, distinti gli uni dagli altri, che, dopo la morte corporale, entrano in contatto con il mondo dello spirito, e possono attingere direttamente luce, colori, suoni ed odori terrestri, potendo vedere e sentire gli altri spiriti e gli esseri umani senza dover pi passare attraverso gli organi dei sensi. Per, escludendo contatti miracolosi, gli esseri umani non possono fare altrettanto con loro. Non sono pi soggetti ai desideri della carne, come la gola e la sessualit, ma restano solamente attratti dalle virt, tra le quali emerge la CARITAAMORE. In poche parole non sono pi costretti al continuo combattimento contro le tentazioni della vita terrena, da essi effettuato e protratto fino alla morte corporale (2 Cor 5,8-10) e non sono pi soggetti ad ammalarsi. Hanno luce propria e possono subito entrare al cospetto di Dio, degli Angeli e dei Santi insieme agli altri spiriti puri e purificati; possono comunicare tra loro telepaticamente.

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ANGELI, SANTI E PROFETI Sappiamo che gli Spiriti Celesti, in decrescente ordine di potenza,vengono cos classificati nelle gerarchie angeliche: Serafini, Cherubini, Troni, Dominazioni, Virt, Potenze, Principati, Arcangeli, Angeli. Essi, primizia della creazione, conoscono Dio, lo vedono faccia a faccia, lo adorano e sono al Suo servizio. Il desiderio di conoscere Dio di gran lunga il pi forte di tutti i desideri umani. Ma Dio si rivela a noi solo se riusciamo a realizzare la faticosa scalata di "morire al mondo" rinunciando a tutte le tentazioni. I Santi ne sono la prova. Infatti Dio entra in intimit con loro e li rende partecipi di Doni soprannaturali, come l'Ubiquit o bilocazione, cio potersi trovare ed apparire contemporaneamente in pi posti; possiedono un proprio profumo; inoltre hanno in dotazione il Discernimento degli spiriti, la Lettura del pensiero, il Dono della Profezia; il Dono delle Guarigioni e dei miracoli. Possiedono energia cinetica (azione meccanica sulla materia) (tutti Doni che ad esempio Padre Pio aveva gi in vita). Come gli Angeli Custodi possono anche materializzarsi ed assumere aspetto umano, discendendo in incognito sulla Terra per aiutarci. Anche senza nostra intenzione, Dio pu far sorgere improvvisamente tra noi un Profeta, che, folgorato gratuitamente, si trasforma e risponde alla Sua volont, diventando Suo messaggero. A molti Santi successo cos. La Profezia, ispirata dallo Spirito Santo, testimonianza della Verit oggettiva, che pu riferirsi al passato (Antico e Nuovo Testamento <I Cor 14,26-37>), pu essere attuale (verit dogmatiche della Chiesa - testimonianza del clero e dei cristiani fedeli) o proiettata nel futuro (vedi Atti 2,17-18, Apocalisse e rivelazioni private della Madonna), sempre in conformit al 64

progetto divino per la nostra salvezza. Ges Cristo lunico mediatore tra Dio e gli uomini (Gv 14,6; 1Tm 2,5; Eb 8,6). La Madonna, gli Angeli e i Santi sono intercessori (Giobbe 33,23-24). Accadono continuamente miracoli quotidiani, che a volte intuiamo senza per averne la certezza. Quelli certi sono eventi eccezionali. Comunque tutti i miracoli sono compiuti da Dio. Chi crede riconosce la Verit; chi non crede non la riconosce neppure dinanzi allevidenza.Ma attenti! Occorre saper discernere i veri miracoli da quelli finti e falsi, che sono purtroppo molti, resi tali da esseri umani! Noi vorremmo che Dio o almeno gli Angeli ci apparissero faccia a faccia e ci parlassero come succedeva ai tempi antichi, ma ci non accade. Perch ti lamenti di lui, se non risponde ad ogni tua parola? Dio parla in un modo o in un altro, ma non si fa attenzione! Parla nel sogno, visione notturna, quando cade il sopore sugli uomini e si addormentano sul loro giaciglio (Gb 33,13-15). Vogliamo incontrare Ges Cristo e parlare con Lui? Il momento migliore quando, alla fine della Messa, ci accostiamo allaltare e, ben preparati e attenti, facciamo la comunione: Cristo si unisce a noi (corpo e sangue) e noi ci uniamo a Lui; Cristo comunica con noi e noi comunichiamo con Lui, spirito con Spirito; se le nostre condizioni interiori sono idonee, pu avvenire un autentico colloquio tra noi e Lui. Nel silenzio e nel buio della notte spesso gli parlo, lo interrogo e sento ben chiare le Sue risposte nella mia coscienza, ma devo ben distinguere la Sua voce da quella della tentazione, che cerca di interferire. Ges preferisce operare in incognito; se tornasse ora per proseguire ulteriormente la Sua missione damore, ci troverebbe pi ciechi e sordi di 2000 anni fa. In alternativa alla Madonna si manifesta raramente a persone sante o a bimbi ancora puri e innocenti. Se ne sta nascosto e 65

silenzioso perch conosce la debolezza umana e non ci vuole esporre ad un grave rischio. Io ho avuto in abbondanza grazie da Dio, non solo ordinarie, ma anche straordinarie. Questo pensiero delle grazie di predilezione mi riempie di timore perch a chiunque fu dato molto, molto sar richiesto!(Lc 12,48). Infatti, a quei pochi ai quali Egli appare, concede per par condicio al demonio di tentarli (in negativo) in maniera equivalente allevento miracoloso. Perci San Paolo dice: Perch non montassi in superbia per la grandezza delle rivelazioni, mi stata messa una spina nella carne, un inviato di satana incaricato di schiaffeggiarmi perch io non vada in superbia. A causa di questo per ben tre volte ho pregato il Signore che lallontanasse da me. Egli mi ha detto: "Ti basta la mia grazia, la cui potenza infatti si manifesta pienamente nella debolezza" (2Cor 12,7-9). Infatti la tentazione della Superbia sta sempre in agguato. Non facciamoci Dio, anche se Dio in noi! Altrove San Paolo dice: Acconsento nel mio intimo alla legge di Dio, ma nelle mie membra vedo unaltra legge, che muove guerra alla legge della mia mente. Chi mi liberer da questo corpo votato alla morte? Siano rese grazie a Dio per mezzo di Ges Cristo nostro Signore( Rm 7,22-25). Infatti Dio fedele e non permetter che siate tentati oltre le vostre forze, ma con la tentazione vi dar anche la via d'uscita e la forza per sopportarla (1Cor10,13). Io vorrei che Ges fosse finalmente sollevato dalle sue angosce e preoccupazioni per noi. Come gi vorrei vederlo ridere dalla gioia! ...ma verr un giorno...

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Indice

D I O......................................................................................................................1 I PRINCIPALI DOGMI E ATTRIBUTI DIVINI.................................................6 DIO NON FA IL MALE, DIO AMA....................................................................7 LA TENTAZIONE................................................................................................8 CONTRO LA TENTAZIONE..........................................................................10 I COMANDAMENTI E I PRECETTI DELLA CHIESA...................................12 RAGIONE, SCIENZA E FEDE..........................................................................22 LENERGIA VITALE.......................................................................................25 LANIMA O SPIRITO......................................................................................27 IL NOSTRO SPIRITO A CONTATTO COL CERVELLO........................31 IL BENE E IL MALE.........................................................................................34 MALATTIE DEL CORPO E DELLO SPIRITO............................................44 SULL'INFERNO.................................................................................................49 LA TEORIA DELL ANNICHILAZIONE.......................................................53 IN COSA QUINDI LECITO SPERARE ?......................................................54 IL PURGATORIO..............................................................................................57 IL REGNO DEI CIELI, DETTO PARADISO..............................................58 LA GERUSALEMME CELESTE......................................................................59 SULLA RESURREZIONE DEI MORTI.........................................................60 ANGELI, SANTI E PROFETI............................................................................64

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Altri volumi dell'autore: "La Ruota dell'esistenza" "Religioni a confronto" "Giustizia, politica e legge" "...e non lasciarci soccombere alla tentazione" "L'equilibrio energetico Inn - Yang nell'alimentazione" COPYRIGHT DELL'AUTORE Per scaricare gratuitamente LA RUOTA DELLESISTENZA di Mimo Natta, (da cui stato tratto questo libretto), che tratta di scienza e religione, il link : www.lulu.com/content/6071885 Il link allimmagine della ruota : www.lulu.com/content/6128883 La E-mail : mimonatta<at>yahoo.it Il cell. dellautore 3333272306