Sei sulla pagina 1di 1

Dal momento della fioritura sino allo sviluppo 

del grappolo, il vignaiolo moltiplica

le sue attenzioni e grazie a questo ascolto profondo dei processi naturali, le uve

di Val di Suro crescono sane, maturano al sole isolano e rinvigoriscono grazie al

fresco clima notturno; traggono energia dalla brezza del Mar Tirreno e dei sette

laghi presenti nelle nostre tenute, usufruendo così di un’escursione termica

unica e preziosa. Inoltre filari alti, che richiedono sì un grande impegno che

restituiscono frutti straordinariamente perfetti. Negli acini polposi e rubicondi,

ancora prima della vendemmia, già si scorgie la forza di questo vino.

La vendemmia
Comincia d’estate l’annuale travaglio del vignaiolo; un’osservazione quotidiana e

perpetua dei tralci, dei grappoli appesi e dei suoi acini. Iniziano le pazienti

perlustrazioni sulle polverose piste della tenuta Val di Suro, scrutando i filari

ordinati sui pendii tutti differenti; l’obiettivo è quello di individuare il vitigno più

prossimo alla vendemmia, quello da cui comincerà la festa del raccolto.  Ogni

giorno può essere quello giusto; la Vigna comanda ed il Suprastante obbedisce

prestandosi all’eterno rito, svolto rigorosamente a mano da uomini e donne uniti

da una comune consapevolezza. E’ così che, nel rispetto delle messi

preziosissime, si assiste al laborioso viavai tra i solchi e la cantina, di giorno ma

anche di notte.