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PLATONE

PLATONE E L’ALLIEVO PIU FEDELE DI SOCRATE,EGLI SEGUIRA IL MAESTRO FINO ALLA


SUA MORTE NEL 399 A.C.

DOPO LA MORTE DEL MAESTRO PLATONE CHE IN ORIGINE AMBIVA A FARE POLITICA
DECIDE DI FARE FILOSOFIA PERCHE SI RENDE CONTO CHE LO STATO CHE VOLEVA
SERVIRE ERA MARCIO, NON ERA GIUSTO ,ALTRIMENTI COME AVREBBE FATTO UNO
STATO GIUSTO A CONDANNARE UN UOMO COSI GIUSTO COME SOCRATE ALLA
MORTE? QUESTA E LA DOMANDA DA CUI PLATONE PARTE E CHE AFRONTERA POI
NELLA REPUBBLICA.

DOPO LA MORTE DI SOCRATE PLATONE VA IN VIAGGIO PER LE DIVERSE POLIS DEL


MONDO GRECO,SI RECA A TARANTO DOVE FARA AMICIZIA CON ARCHITA E ANDRA
INOLTRE A SIRACUSA,QUI EGLI CONOSCERA DIONISIO IL VECCHIO E LA SUA CORTE,
ED E IL PERIODO DOVE INIZIA A SCRIVERE LE SUE OPERE.

TORNERA AD ATENE IN SEGUITO MA GLI VERRA CHIESTO DI TORNARE A SIRACUSA


PER ISTRUIRE DIONISIO IL GIOVANE UN NUOVO TIRANNO ALLA FILOSOFIA,NELLA
SPERANZA CHE ESSA CAMBIASSE IL SUO MODO DI FARE POLITICA MA L’ALLIEVO SI
RIVELA TROPPO SUPERFICIALE E SVOGLIATO PER LO STUDIO DELLA FILOSOFIA E
SARA UN FALLIMENTO,TORNERA AD ATENE DOVE FONDERA L’ACCADEMIA CHE ERA
CHIAMATA COSI PER VIA DEL NOME DELL’EROE GRECO CUI ERA DEDICATO IL BOSCO
NEI PRESSI DELLA SCUOLA,E QUI PLATONE SI DEDICA ALL’INSEGNAMENTO E ALLA
RICERCA DELLA FILOSOFIA.MORIRA POI IN SEGUITO INTORNO AGLI 80 ANNI AD
ATENE.

L’Accademia

L'accademia viene fondata nel 385 a.C ,come un'università . Si studiavano la


matematica, la filosofia e la musica. La matematica era fondamentale , la filosofia
doveva elevare lo spirito e la musica è una disciplina che eleva lo spirito come la
filosofia ma allo stesso tempo è fatta di matematica . Quindi per fare musica
bisognava consocere la matematica . Gli allievi dell'accademia Platonica vivevano in
una comunità nella quale si costruivano dei rapporti umani. L'accademia Platonica
introdusse una tradizione culturale che continuò successivamente anche alla morte
di Platone con il genero . Nascono anche i dialoghi non scritti che però sono scritti
non da Platone ma dai suoi allievi . Questi dialoghi sono una raccolta delle lezione
che Platone tenne in Accademia e che non erano destinate alla pubblicazione ma
solo alle sue lezioni ,poi però i suoi allievi pubblicarono questi dialoghi che ci sono
tutt'oggi. Sappiamo che lo stile di Platone era quello dialogico che poi diede origine
alla dialettica che permette di raggiungere la verità .

IL MITO
Lo paragoniamo un po' alle parabole di Gesù ,che racconta appartamente delle
favolette , ma noi sappiamo che la parabola arriva a tutti ma ha un significato che è
quello che più interessa nella predicazione di Gesù stessa cosa per Platone ,dove il
mito ha un significato filosofico ben preciso .

Con Platone non è più qualcosa che allontana dalla verità , il mito è una narrazione
fantastica che capirebbero tutti e quindi attraverso la riscoperta del mito vuole fare
della filosofia come un qualcosa che tutti possano capire . Però è normale che si
possano attribuire vari significati ,per esempio il bambino o una persona ignorante
potrà capire solo il livello della narrazione fantastica .Mentre il filosofo ,l'uomo
saggio carpire il significato sottinteso al mito .

LA CONDANNA DELLA SCRITTURA


PLATONE COME SOCRATE CREDE CHE LA SCRITTURA SIA DA CONDANNARE,EGLI
CREDE COME SOCRATE CHE LA FILOSOFIA CHE E UN’INTERAZIONE FRA ALLIEVO E
MAESTRO NON POSSA ESSERE SCRITTA ED ESSERE SOTTRATTA AL DIALOGO,PERCHE
SI RISCHIA DI NON RIUSCIRE A CHIARIRE I DUBBI DELL’EVENTUALE
ALLIEVO,D’ALTRONDE COME SI PUO FARE DELLE DOMANDE A UN LIBRO E CHIEDERE
CHIARIMENTI? SE TI VA BENE PUOI CHIEDERLI ALL’AUTORE,SEMPRE SIA ANCORA IN
VITA E TU POSSA VERAMENTE INCOTRARLO.

QUESTA ESALTAZIONE DELL’ORALITA LA VEDIAMO NEL MITO DI TEUTH,CHE PARLA


DI QUESTO INVENTORE DAL NOME TEUTH CHE OFFRE DELLE INVENZIONI AL
SOVRANO EGIZIO THAMUT TRA CUI ANCHE LA SCRITTURA CHE LUI ELOGIA DICENDO
CHE PUO CONSERVARE LE INFORMAZIONI,TUTTAVIA IL FARAONE CAPISCE SUBITO
CHE LE COSE NON STANNO COSI E RIFIUTA SPIEGANDOGLI CHE LA SCRITTURA
INDEBOLISCE LA MEMORIA PERCHE CI SI AFFIDA AD ESSA COME UNA BANCA
,INOLTRE ESSA PUO ESSETRE INGANNEVOLE PERCHE APPUNTO CI FA SEMBRARE DI
POSSEDERE DEI SAPERI CHE NON ABBIAMO.
PERCIO LA SCRITTURA SI PROPONE DI SOSTITUIRE IL DIALOGO,MA E SOLO UN
IMITAZIONE IMPERFETTA CHE VA EVITATA.

IO NON MI TROVO DEL TUTTO D’ACCORDO,CHIARAMENTE E VERO CHE SE IO NON


SO QUALCOSA E LA SA LA SCRITTURA ALLA FINE IO NON SO QUEL QUALCOSA,PERO
IO LA PENSO ANCHE COSI,ALLA SCRITTURA COME UNO ZAINO ,POTREI FARE
RICORSO A UN SILLOGISMO PER SPIEGARE COSA STO CERCANDO DI DIRE:

SE IO POSSEGGO UNO ZAINO,E DENTRO LO ZAINO CI SONO DELLE COSE,IO


POSSEGGO QUELLE COSE

PLATONE PUR PENSANDOLA COSI SCRISSE TANTISSIMO,PERCHE COLSE ANCHE DEI


LATI POSITIVI IN ESSA,LA REPUTA COME UNA MEDICINA CHE E SIA CURA CHE
VELENO PER IL NOSTRO CORPO,INFATTI PLATONE CRITICA LA SCRITTURA COME
METODO EDUCATIVO ,EPPURE SONO PASSATI PIU DI 2 MILLENNI E SIAMO QUI
ANCORA A STUDIARE PLATONE GRAZIE AD ESSA.

PER SOPPERIRE ALLE MANCANZE DELLA SCRITTURA PLATONE SCRIVE QUASI


ESCLUSIVAMENTE IN FORMA DI DIALOGO,UNA MANIERA DI SCRIVERE CHE LUI
REPUTAVA UNA SOSTITUTA ALMENO DEGNA DEL DIALOGO.

LE OPERE DI PLATONE
PLATONE SCRISSE 36 OPERE DI CUI 34 DIALOGHI,UN MONOLOGO OVVERO
L’APOLOGIA DI SOCRATE E INFINE UNA RACCOLTA DI LETTERE PROBABILMENTE
TUTTE NON AUTENTICHE ,TRANNE LA SETTIMA ,CHE INVECE E AUTOBIOGRAFICA E
DOVE RACCONTA DELLE SUE SPERANZE E DELLA SUA SUCCESSIVA DELUSIONE
POLITICA PRIMA CON IL REGNO DEI TIRANNI E DOPO CON LA DEMOCRAZIA E DOVE
ARRIVA ALLA CONCLUSIONE CHE L’UNICO MODO PER VIVERE IN UNO STATO
GIUSTO E CHE AL CAPO DI QUESTO STATI CI SIANO DEI FILOSOFI.

I DIALOGHI DI PLATONE SONO SUDDIVISI IN:

I DIALOGHI GIOVANILI O SOCRATICI, SCRITTI NEGLI ANNI SUCCESSIVI ALLA MORTE DI


SOCRATE DOVE PARLA DELLA VITA E DELLA DOTTRINA DEL MAESTRO,IN AGGIUNTA
AI DIALOGHI QUI COLLOCHIAMO ANCHE L’APOLOGIA DI SOCRATE CHE ERA UN
MONOLOGO

POI CI SONO I DIALOGHI DELLA MATURITA ,SCRITTI FRA I 40 E I 60 ANNI,IL


PRINCIPALE PROTAGONISTA DI QUESTI DIALOGHI RIMANE SOCRATE MA QUI
PLATONE VA OLTRE LA FOLOSOFIA DEL MAESTRO E CI IMPRIME UNA SUA VISIONE
FILOSOFICA ORIGINALE,INOLTRE QUESTI SONO I DIALOGHI DOVE PLATONE FA
RICORSO AL MITO.

INFINE CI SONO I DIALOGHI DELLA VECCHIAIA O DIALOGHI DIALETTICI, DOVE


PLATONE AFFINA LA DIALETTICA CON CUI ESAMINERA LE OPERE SCRITTE IN
PASSATO.

LA VIRTU
SOCRATE ERA ARRIVATO ALLA CONCLUSIONE CHE LA PIU GRANDE SAGGEZZA ERA
QUELLA DI SAPERE DI NON SAPERE, E AFERMAVA ANCHE CHE LA VIRTU ERA SAPERE
SENZA PERO DARNE UNA DEFINIZIONE E VENGONO PERCIO DEFINITI APORETICI,I
SOFISTI INVECE USANO LA RETORICA CHE NON INDICA COSA E GIUSTO E COSA NO,IL
LIBRO LA PARAGONA A DEI COSMETICI CHE SERVONO PER FAR SEMBRARE
QUALCUNO BELLO ANCHE SE MAGARI NON LO E,E PARAGONA INVECE LA FILOSOFIA
ALLA GINNASTICA CHE INVECE FA APPARIRE CIO CHE E BELLO PER CIO CHE E SENZA
FALSITA.

SI POTREBBE GIUNGERE ALLA CONCLUSIONE CHE ALLORA PER IMPARARE LA VIRTU


BISOGNA RIFARSI A DEGLI UOMINI VIRTUOSI ,MA BISOGNA DISTINGUERE LE
DOMANDE COS’E LA VIRTU E LA DOMANDA CI SONO STATI DEGLI UOMINI
VIRTUOSI? PERCHE ANCHE SE GUARDANDOLI POSSIAMO DIRE CHE SONO VIRTUOSI
LORO NON CI DICONO DI PER SE COS’E LA VIRTU.

ALLORA SI POTREBBE CONCLUDERE CHE LA VIRTU IN QUANTO INOSSERVABILE NON


ESISTE E NON E INSEGNABILE,TUTTAVIA PLATONE SI RIFIUTA E AFFERMA CHE LA
VIRTU E UN VALORE CHE ESISTE INDIPENDENTEMENTE DAGLI UOMINI VIRTUOSI E
CHE SOLO PERCHE NON E OSSERVABILE NON SIGNIFICA CHE NON ESISTA.

EGLI ALLORA PENSA CHE SE LA VIRTU E CONOSCIBILE MA NON OSSERVABILE,ESSA SI


TROVERA SU UN ALTRO PIANO DI REALTA.

LA TEORIA DELLE IDEE


QUINDI PLATONE ARRIVA AD AFFERMARE CHE TUTTI I PRINCIPI DI RIFERIMENTO
PER I NOSTRI GIUDIZI COME AD ESEMPIO BELLEZZA O GIUSTIZIA SI TROVANO IN
UN'ALTRA DIMENSIONE E CHE ESSA POSSA ESSERE CONOSCIUTA SOLO ATTRAVERSO
L’INTELLETTO E NON TRAMITE I SENSI,PRENDENDO IL NOME DI IDEA.
LE IDEE SONO UNICHE E IMMUTABILI E SONO IL MODELLO A CUI SI RIFANNO GLI
OGGETTI SENSIBILI,CHE NON SONO ALTRO CHE IMITAZIONI,ESSE ORGANIZZANO IL
MONDO E STABILISCONO COME DEVE ESSERE.

QUESTO PIANO DI REALTA VIENE DEFINITO PIER URANIO CHE SIGNIFICA OLTRE IL
CIELO,POICHE SECONDO PLATONE NON E DOTATO DI TEMPO E SPAZIO.

POSSIAMO INDIVIDUARE UNA GERARCHIA DELLE IDEE,PIU IN BASSO TROVIAMO LE


IDEE CHE DANNO FORMA ALLE COSE MATERIALI ,PIU IN ALTO INVECE SONO LE IDEE
CHE SI RIFANNO AI VALORI,AL VERTICE SI TROVA IN FINE L’IDEA DI BENE,PRINCIPIO
DI TUTTE LE ALTRE IDEE IN QUANTO GLI ALTRI VALORI SERVONO PER DIRE COSA E
BENE CHE SIA.

CI SONO 3 MODI PER RELAZIONARE MONDO SENSIBILE ED INTELLIGIBILE:

LA PRIMA È L’IMITAZIONE DA PARTE DELLE COSE SENSIBILI VERSO LE IDEE

LA SECONDA È LA PARTECIPAZIONE,CHE SIGNIFICA CHE LE COSE ESSENDO APPUNTO


DELLE IMITAZIONI DELLE IDEE SONO PARTE DELL’ESSERE STESSO DELLE IDEE

I INFINE COME TERZA ABBIAMO LA PRESENZA,CHE SIGNIFICA CHE LE COSE


CERCANDO DI IMITARE LE IDEE RENDONO POSSIBILE LA PRESENZA DELLE IDEE NEL
MONDO SENSIBILE.

LA TEORIA DELLA CONOSCENZA


LA CONOSCENZA CONSISTE PER PLATONE NEL SUPERAMENTO DELLE COSE SENSIBILI
PER RAGGIUNGERE LE IDEE,APPROFONDISCE QUESTO CONCETTO IL MITO DELLA
CAVERNA,DOVE QUESTO PERCORSO VIENE RAPPRESENTATO COME UNA
LIBERAZIONE DALLE CATENE.

L’ANIMA
IN PLATONE TROVIAMO UNA CONCEZIONE PITAGORICA DELL’ANIMA,EGLI CREDEVA
CHE L’ANIMA FOSSE IMMORTALE E CHE VIVESSE IN SIMBIOSI CON IL MONDO
DELL’IPERURANIO DOVE CONTEMPLAVA LE IDEE,QUANDO SI REINCARNA
DIMENTICA TUTTO E DEVE PURIFICARE L’ANIMA DAL CORPO IN CUI E
IMPRIGIONATA,PER POTER TORNARE A CONTEMPLARE LE IDEE.
PLATONE QUINDI CREDE CHE LA CONOSCENZA NON SIA ALTRO CHE UN RICORDARE
NEL MONDO SENSIBILE CIO CHE SI ERA VISTO NELL’IPERURANIO,E PARLIAMO DI
REMINISCENZA E INNATISMO PLATONICO QUINDI.

LO STATO IDEALE
NELLA REPUBBLICA PLATONE RISPONDE ALLA DOMANDA”COM’E POSSIBILE
COSTRUIRE UNO STATO GIUSTO?” E GIUNGE ALLA CONCLUSIONE CHE UNO STATO
GIUSTO E QUELLO CHE METTE L’UOMO GIUSTO AL PPOSTO GIUSTO.

INFATTI SECONDO PLATONE OGNI PERSONA NASCE CON UN TEMPERAMENTO


(INNATISMO PLATONICO) INNATO DELL’ANIMA CHE E TRIPARTITA.

PLATONE DISTINGUE 3 CLASSI SOCIALI:GOVERNANTI,CUSTODI E PRODUTTORI.

I GOVERNANTI SONO COLORO CHE ECCELLONO NEL SAPERE,E SONO COLORO CHE
DEVONO PRENDERE DECISIONI PER IL BENESSERE DI TUTTI(RAGIONE)

I CUSTODI SONO COLORO CHE DEVONO DIFENDERE LA POLIS IN BATTAGLIA E SONO


MOSSI QUINDI DA IDEALI ALTI,MA SONO COMUNQUE INFERIORI AI GOVERNANTI
POICHE DIFENDONO LA POLIS CON LA FORZA(IMPETO)

I PRODUTTORI INVECE SONO COLORO CHE SONO MOSSI DAI BENI MATERIALI ,DALLE
COSE SENSIBILI,E PERCIO SI OCCUPERANNO DELL’ECONOMIA DELLO STATO(ISTINTO)

I GOVERNANTI E I CUSTODI NON POSSONO AVERE FAMIGLIA O POSSEDERE BENI


PER EVITARE CHE GLI INTERESSI PERSONALI POSSANO INTACCARE IL BENE COMUNE.
(COMUNISMO PLATONICO)

LO STATO IDEALE E TALE SOLO QUANDO LE SUE 3 PARTI LAVORANO IN ARMONIA


PER IL BENE COMUNE,ESATTAMENTE COME L’ANIMA DELL’INDIVIDUO CHE E
GIUSTA SOLO SE TUTTE E 3 LE PARTI LAVORANO IN COESIONE.

I GOVERNANTI E I CUSTODI STUDIERANNO GINNASTICA,SOPRATTUTTO I


CUSTODI,MATEMATICA, MUSICA ,POESIA E LETTERATURA PER CULMINARE CON LA
FILOSOFIA CHE E RISERVATA AI GOVERNANTI.

VISTO CHE I GOVERNANTI SONO GLI UOMINI PIU SAPIENTI E CHE DEVONO
PRENDERE DECISIONI PLATONE CREDE CHE I GOVERNANTI MIGLIORI SIANO I
FILOSOFI.

SECONDO PLATONE IL POTERE PUO DEGENERARE IN VARIE MANIERE.


LA TIMOCRAZIA DOVE SI LASCIA PRENDERE IL SOPPRAVVENTO ALL’AMBIZIONE E
ALL’ORGOGLIO

L’OLIGARCHIA DOVE SI PASSA DALL’ARISTOCRAZIA INTESA COME GLI UOMINI PU


SAPIENTI A QUELLI PIU RICCHI

LA TIRANNIDE DOVE SFOCIA LA MONARCHIA SE IL SOVRANO SI LASCIA PREVALERE


DAI SUOI DESIDERI E PERSEGUE QUELLI

E LA DEMOCRAZIA CHE SFOCIA NEL POPULISMO DATO CHE E IMPOSSIBILE CHE


TUTTI SIANO FILOSOFI PERCIO SI FINIRA NEL PERSEGUIRE OGNUNO I PROPRI
INTERESSI A DISCAPITO DEL COLLETTIVO.

PLATONE INOLTRE CRITICA L’ARTE POICHE EGLI RITIENE CHE ESSA SIA SOLTANTO UN
IMITAZIONE DELLE COSE CHE SONO A LORO VOLTA UN’IMITAZIONE DELLE IDEE,E
PERCIO CON L’ARTE CI ALLONTANIAMO 2 VOLTE DALLA REALTA

IL MITO DELL’ANDROGINO
CI TROVIAMO A CASA DI AGATONE CHE ORGANIZZA UNA FESTA PER CELEBRARE LA
VITTORIA DI UNA SUA OPERA TEATRALE NELLE AGONI DI LENEE,SI MANGIA DI
GUSTO E SI BEVE,COSA FONDAMENTALE PER CIO CHE FARANNO DOPO ,INFATTI
DOPO AVER BANCHETTATO E AVER FINITO IL RITUALE DEL VINO,CHE SERVIVA COME
PER NON PERMETTERE A NESSUNO DI MENTIRE E DI DIRE SOLO LA VERITA,ERA
SOLITO NELLE CASE ARISTOCRATICHE DI ATENE FILOSOFEGGIARE O PARLARE DI
POLITICA DOPO AVER MANGIATO.

ALLORA DOPO AVER MANGIATO AGATONE CHIEDE DI COSA AVREBBERO VOLUTO


PARLARE I CONVITATI ,ALLORA ERISSIMACO PROPONE DI PARLARE DI EROS “
ABBIAMO TANTO PARLATO E COSTRUITO TEMPLI PER LA GUERRA E
L’INTELLETTO ,MA POCO SI E PARLATO DI AMORE, E GIUNTO IL MOMENTO DI FARE
UN ENCOMIO AD EROS”

E VISTO CHE A TUTTI PIACEVA L’ARGOMENTO SI PARLO DELL’AMORE.

ARRIVATO IL TURNO DI ARISTOFANE EGLI RACCONTA CIO CHE OGGI NOI


CONOSCIAMO COME IL MITO DELL’ANDROGINO

“CI FU UN TEMPO DOVE I GENERI UMANI ERANO 3,MASCHILE ,FEMMINILE E


ANDROGINO, E QUESTI UOMINI ERANO TONDI E FORMATI DA 2 META MASCHILE
PIU MASCHILE,FEMMINILE PIU FEMMINILE E MASCHILE PIU FEMMINILE,QUESTI
UOMINI AVEVANO 2 FACCE 4 GAMBE ERANO VELOCISSIMI INTELLIGENTISSIMI ED
ERANO ETERNI.

QUESTI GENERI UMANI SONO AMBIZIOSI E AMBISCONO ALL’OLIMPO,PERCIO GLI


DEI NON POSSONO PERMETTERE CHE QUESTE CREATURE NON RISPETTINO
L’ORDINE DELLE COSE,

ZEUS FURIOSO VUOLE FAR FARE AGLI UOMINI LA STESSA FINE CHE FECERO GIGANTI
E TITANI E VUOLE STERMINARE GLI UOMINI,PERO DOPO ESSERSI CONSULTATO CON
GLI DEI CAPISCE CHE STERMINARE GLI UOMINI NON SAREBBE RIMASTO NULLA DEL
POTERE DIVINO,GLI DEI SONO TALI PERCHE GLI UOMINI CREDONO IN ESSI,PERCHE
FANNO TEMPLI PER LORO,HANNO PAURA E LI VENERANO,PERCIO UCCIDERLI
EQUVARREBBE A FAR PERDERE AGLI DEI LA FONTE DEL LORO POTERE,ALLORA ZEUS
PER PUNIRLI DECIDE DI PRENDERE LE SUE SAETTE E DI SPEZZARLI IN DUE,E COSI I 3
GENERI SI SEPARANO.

A QUESTO PUNTO GLI ESSERI UMANI DIVISI E DISPERATI VANNO IN CERCA DELLA
META PERDUTA,E A QUESTO PUNTO I 3 GENERI SONO ANIMATI DAL DESIDERIO DI
RITROVARE LA PROPRIA META, ECCO L’INIZIO DELL’AMORE,L’AMORE E UN
DESIDERIO DI COMPLETEZZA, L’AMORE E UN DESIDERIO DI RIUNIONE,L’AMORE
NASCE QUANDO SI PERCEPISCE DI NON ESSERE PIU COMPLETI.

E COSI I VARI GENERI ANDAVANO IN CERCA DELLA META PERDUTA E QUANDO LA


TROVAVANO SI ACCASCIAVANO A TERRA,SI ABBRACCIAVANO E SI LASCIAVANO
ADDORMENTARSI FINO A MORIRE,PERCHE NON ERANO PIU ETERNI PERCHE
SPEZZATI ERANO DIVENTATI FRAGILI

ZEUS QUANDO SCOPRI QUESTA COSA ALLARMATO CHIAMO SUO FIGLIO APOLLO
CHE GLI DICE “ MUOIONO,MUOIONO PERCHE NON HANNO PIU
QUELL’IMMORTALITA” E ALLORA ZEUS DICE “ BISOGNA FAR QUALCOSA”
DOPOTUTTO SE FOSSERO MORTI TUTTI CON ESSI SAREBBERO MORTI ANCHE GLI
DEI,ALLORA GLI DEI DECIDONO DI FARE DONO ALL’UMANITA DELLA POSSIBILITA DI
RIPRODURSI,COSI IL MASCHILE QUANDO INCONTRERA IL FEMMINILE,POTRA
GENERARE FIGLI.

ESSO E UN DONO CHE GLI DEI FECERO AGLI UOMINI ,PERCHE GLI HANNO DONATO
UNO SCOPO,TROVARE LA META PERDUTA ,VOLER ESSERE COMPLETI ,AMARE E UN
DONO CHE DOVEVA ESSERE UNA PUNIZIONE.
ED E GRAZIE ALL’AMORE CHE L’UOMO PUO ELEVARSI E CREARE QUALCOSA DI
BELLO ,PERCHE L’AMORE PIU BELLO ALTRO NON E CHE L’AMORE PER LA
BELLEZZA,DOPOTUTTO COSA SI PUO AMARE SE NON QUALCOSA DI BELLO?

E QUINDI L’UOMO QUANDO INCONTRA LA DONNA PUO GENERARE QUALCOSA DI


BELLO COME UN FIGLIO,MA NON FINISCE QUI,DOPOTUTTO IL SIMPOSIO E UNO DEI
PIU GRANDI ELOGI ALL’AMORE OMOSESSUALE,PERCHE IL MASCHILE QUANDO
INCONTRA IL MASCHILE PERDUTO NON POTRA GENERARE FIGLI MA SOTTO
STIMOLO DI AMORE GENERERA MAGNIFICENZA ,OPERE D’ARTE ,GRANDEZZA,

QUI TROVIAMO IL TIPICO MASCHILISMO DELL’ANTICA GRECIA CHE PONE L’UOMO


COME L’UOMO RAZIONALE,ETICO,CAPACE DI ESERCITARE IL LOGOS TUTTE
CARATTERISTICHE CHE PERO VENGONO INNESCATE DALL’AMORE,L’AMORE PER UN
UOMO BELLO,L’AMORE PER IL BELLO PORTA L’UOMO AD ELEVARSI DALLA TERRA
VERSO IL CIELO,PLATONE CI RACCONTERA SEMPRE DELL’AMORE COME UN VIAGGIO
CHE PARTE DALL’AMORE PER IL CORPO,PER POI PASSARE AD AMARE TUTTI I
CORPI,CHE ANDRA AVANTI CON L’AMORE PER L’ANIMA ,E POI ANCORA L’AMORE
PER LE SCIENZE ,PER LE ARTI PER LE LEGGI GIUSTE PER ARRIVARE INFINE ALL’AMORE
PER L’AMORE,L’AMORE PER IL BELLO.

PERCIO L’AMORE PORTA A CREARE QUALCOSA DI BELLO,CHE SIA UN FIGLIO,CHE SIA


UNA BELLA LEGGE SE SI E GOVERNANTI,UNA BELLA OPERA D’ARTE, UNA BELLA
IMPRESA SCIENTIFICA.

PLATONE ATTRAVERSO IL MITO DELL’ANDROGINO CI RICORDA CHE L’AMORE E


QUALCOSA CARATTERISTICO DEGLI UOMINI,CHE GLI DEI NON POSSONO AVERE IN
QUANTO PERFETTI E COMPLETI,PERCIO IMPOSSIBILITATI A VOLER COMPLETARSI