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Comunità di Piumazzo Anno 51

Parrocchia di S. Giacomo
www.parrocchiapiumazzo.com

N° 361
Quaresima e Pasqua 2021
UN UOMO GIUSTO, SAN GIUSEPPE
Carissimi parrocchiani,
Inizierà mercoledì 17 febbraio, con l’austero rito delle ceneri, il nostro cammino quaresimale verso
la Pasqua del Signore. E in questo anno così turbolento per la nostra infelice terra, “l’aiuola che ci
fa tanto feroci” (Dante, Par. XX 51), non possiamo non sottolineare un evento rilevante indetto da
papa Francesco nel centocinquantesimo della dichiarazione di San Giuseppe Patrono della Chiesa
universale. Il Santo Padre, a partire dalla Festa dell’Immacolata dell’8 dicembre scorso fino all’8
dicembre 2021, ha proclamato un anno speciale di preghiera e riflessione dedicato a San Giuseppe,
cui è annessa l’indulgenza plenaria per chi lo voglia vivere nelle fede. Lo ha fatto con una lettera
apostolica “Patris corde”, che invito a leggere (facilmente reperibile su internet). “Padre amato,
padre nella tenerezza, nell’obbedienza e nell’accoglienza; padre del coraggio creativo, lavoratore,
sempre nell’ombra”. Con queste parole Papa Francesco descrive, in modo tenero e toccante, San
Giuseppe. Mi sono avvalso in questi pensieri, che offro volentieri a ciascuno di voi, del magistero di
papa Francesco e di Benedetto XVI.
Nel vangelo Gesù dice con grande realismo e assoluta verità: “Uno solo è il Padre vostro,
quello celeste” (Mt.23,9). Infatti non vi è altra paternità che quella di Dio, tuttavia è dato all’uomo,
creato a immagine e somiglianza di Dio, di partecipare all’unica paternità di Dio (cfr. Ef. 3,15).
San Giuseppe manifesta ciò in maniera sorprendente, lui che è padre senza aver esercitato la
paternità carnale – Gesù è figlio di Dio e di Maria Vergine, concepito verginalmente per “opera
dello Spirito Santo” – San Giuseppe quindi non essendo il padre biologico di Gesù tuttavia
esercita nei suoi confronti la paternità piena e integra, ha cioè autorità e mansioni paterne nei
confronti di Gesù, Figlio di Dio. Lo si evince dal mandato che riceve, quello di “prendere con sé
Maria sua sposa e di dare il nome a Gesù” (Mt. 1,20ss). Essere padre è innanzitutto essere
servitore della vita e della crescita. San Giuseppe ha dato prova, in questo senso, di una grande
dedizione. Dal Vangelo sappiamo le fasi dolorose, le prove che ha dovuto sostenere per difendere
il fanciullo Gesù dalle insidie di Erode, che lo voleva uccidere, ha dovuto perfino emigrare in
Egitto per proteggerlo. Per Cristo ha conosciuto la persecuzione, l’esilio e la povertà che ne
deriva. La sua ricompensa era quella di essere unicamente con Cristo, realizzando pienamente
quello che San Paolo dirà in seguito di tutti i cristiani: “Servite il Signore che è Cristo” (Col. 3,24).
In tal modo San Giuseppe ci aiuta a recuperare la figura del “padre”. Egli che ha vissuto “sempre
nell’ombra”, senza mai offuscare la gloria del Signore, tuttavia è stato sempre presente, vigile e
custode attivo della santa famiglia, cioè di Gesù e Maria. La figura del “padre” oggi invece è
volutamente oscurata da una mentalità che tenta in tutti i modi di negarla (sia nella forma che nel
linguaggio), con grave danno di tutti. In primo luogo dei figli che rischiano di non avere più un
punto di riferimento certo e autorevole; poi della famiglia che mancando di un pilastro
fondamentale rischia di livellarsi al minimo comun denominatore dell’uguaglianza e
interscambiabilità dei ruoli.
Recuperare la figura di San Giuseppe, inoltre, ci aiuta a vedere di nuovo con occhio buono anche
il matrimonio sacramento, cioè quel vincolo indissolubile fra un uomo e una donna, elevato a
dignità incomparabile da nostro Signore Gesù Cristo. Grazie a Dio esistono ancora numerose
famiglie sane e padri e madri che responsabilmente adempiono il loro ministero! E di questo non
possiamo che compiacerci, affidando a lui il compito di proteggere questo prezioso patrimonio.
San Giuseppe viene descritto anche come un “uomo giusto” (Mt. 1,19), perché la sua esistenza è
tutta “aggiustata” sulla Parola di Dio. La sua vita è trascorsa nell’obbedienza alla Parola, e nella
fiducia totale a Dio, ma non per questo è stato dispensato dalle fatiche, dalle prove, dalle
preoccupazioni, dai dubbi e dalle incertezze.
Ha dovuto anche lui lavorare sul proprio carattere e vincere ogni timore per portare a termine il
compito affidatogli di sposo e padre putativo. Sappiamo inoltre che le sue decisioni sono sempre
state mutate in un sovrappiù, indicato dalla volontà divina. Tale volontà poi non gli è mai giunta
direttamente, ma sempre per interposta persona, nel suo caso un angelo che nel sonno gli
comunicava il volere divino. Il sonno di Giuseppe è segno di una pace interiore e di una serenità
che gli provenivano dall’essere uomo giusto e retto. Libero per Dio vive di Lui e per Lui, nella
piena obbedienza ai suoi voleri, pronto anche a sacrificare il proprio punto di vista. Infine e non
da ultimo: Giuseppe è stato un uomo casto per amore della sua sposa Verginale, e casto per amare
Dio con tutto sé stesso.
Per venire a noi. La nostra comunità di Piumazzo tra le pratiche con le quali intende onorare
S. Giuseppe e lucrare l’indulgenza plenaria propone le seguenti: ogni mercoledì dopo la S. Messa
delle ore 20 preghiera al santo; ogni domenica recita delle litanie di San Giuseppe durante
l’esposizione del Ss.mo Sacramento; infine solenne novena di preparazione alla festa di
San Giuseppe dal 10 al 18 marzo. Credo comunque che gli rederemo un grandissimo onore se
vivremo con maggiore intensità gli appuntamenti che la comunità cristiana ci mette a
disposizione, ad esempio la messa festiva, la preghiera personale e comunitaria e l’adesione
incondizionata al proprio stato di vita, per crescere così nell’amore al Signore e custodirlo come
ha fatto lui.
Termino questi pensieri con una preghiera: “O beato Giuseppe, cui fu dato non solo di vedere ed
ascoltare quel Dio che molti re vollero vedere e non videro, ascoltare e non ascoltarono, ma di
poterlo altresì, baciare, vestire e custodire!” Prega per noi San Giuseppe. Affinché siamo fatti
degni delle promesse di Cristo.
Don Giancarlo Mezzini,
Parroco di Piumazzo

MERCOLEDI’ 24 MARZO
ORE 20.30
SOLENNE VIA CRUCIS
nei cortili parrocchiali
NEL 2021 DUE IMPORTANTI GIUBILEI
Lo scorso 8 dicembre papa Francesco ha indetto per il 2021 uno speciale anno giubilare
dedicato a san Giuseppe, in occasione dei 150 anni dalla sua proclamazione a patrono di
tutta la Chiesa Cattolica. Maestro di tenerezza e obbedienza, san Giuseppe è patrono delle
famiglie, dei lavoratori e dei bisognosi. In lui riconosciamo l’uomo comune, discreto ma
retto e di saldi princìpi, come lo sono in questi giorni medici, infermieri, volontari, che per
un dovere disinteressato prestano servizio nei confronti delle persone più deboli.
Nell’Anno di san Giuseppe si può ottenere l’Indulgenza plenaria col perdono dei peccati:
oltre alle consuete condizioni (confessione sacramentale, comunione eucaristica e
preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre), viene concessa ai fedeli che compiranno
opere di misericordia corporale o spirituale; a chi reciterà preghiere o litanie a lui dedicate
(ad esempio A te, o beato Giuseppe), specialmente nelle ricorrenze del 19 marzo o del 1°
maggio; a chi reciterà il santo rosario in famiglia e tra fidanzati, ricreando l’affetto che si
viveva nella santa Famiglia di Nazareth. Un pensiero particolare è inoltre rivolto ad
anziani e ammalati che si affideranno a san Giuseppe per chiedere conforto.
Legato alla nostra parrocchia è anche l’Anno Santo Compostellano. Il Xacobeo 2021 è un
giubileo straordinario concesso alla cattedrale di Santiago de Compostela che ricorre tutte
le volte che il 25 luglio, festa di S. Giacomo apostolo, cade di domenica. Esso si verifica con
cadenza regolare ogni 6, 5, 6 e 11 anni. Lo scorso 31 dicembre l’arcivescovo di Santiago si è
avvicinato alla porta santa della cattedrale, e battendo tre volte col martelletto cerimoniale
ne ha ordinato l’apertura. La processione è poi proseguita all’interno mentre l’immenso
botafumerio spargeva i suoi incensi. Per volere di papa Francesco, a causa dell’emergenza
sanitaria in corso, l’Anno Santo Compostellano è stato esteso anche a tutto il 2022.
Lauro Casali

VENIAMO PER ADORARLO…CUORE A CUORE


9 – 11 Aprile
Venerdì, sabato e domenica viviamo le Quarantore.
Le Quarantore cosa sono? Sono “ore”, cioè un tempo prezioso che vivremo con Gesù cuore …
a cuore; questo tempo che passeremo con Lui ci ricorda le quaranta ore nelle quali il suo
corpo morto è rimasto nel sepolcro prima di risorgere.
Per ciascuno di noi e per la nostra comunità di Piumazzo è un tempo di grazia, in cui potremo
fermarci, pregare e parlare al Signore, che è presente nel Santissimo Sacramento, ascolterà le
nostre preoccupazioni, le nostre pene e nell’intimità del cuore ci farà udire la sua voce soave
che ci ridona pace.
Ma “adorare” significa “dare”, e noi, che cosa diamo? Il nostro amore!
Anche S. Teresa d’Avila ha scritto: “Più una preghiera contiene amore, più è preghiera”.
Suor Theresa
QUARESIMA E PASQUA 2021
17 FEBBRAIO: Mercoledì delle ceneri: ore 20, 00 s. messa - inizio della quaresima
(giornata di Digiuno e Astinenza dalle carni)
Tutte le domeniche di quaresima via crucis in chiesa alle ore 16.00 e Litanie di San
Giuseppe
STAZIONI QUARESIMALI IN PARROCCHIA a Piumazzo
Venerdì 26 Febbraio: ore 20.30 VIA CRUCIS in Chiesa
Venerdì 5 marzo: ore 20.30 LECTIO DIVINA di Stefano Tampieri in Chiesa.
Dal 10 marzo al 18 marzo novena in preparazione alla Solennità di San Giuseppe, a seguire dopo la S. Messa
Venerdì 12 marzo: ore 20.30 ADORAZIONE EUCARISTICA in Chiesa
Venerdì 19 marzo: ore 20.30 SANTA MESSA SOLENNITA’ DI SAN GIUSEPPE - FESTA’ DEL PAPA’
PREGHIERA A SAN GIUSEPPE - raviole per tutti
Venerdì 26 marzo: ore 20.30 LITURGIA PENITENZIALE E CONFESSIONI
MERCOLEDI’ 24 MARZO VIA CRUCIS dei giovani ore 20.00
GIOVEDI’ 25 MARZO Annunciazione del Signore Solennità al santuario Madonna della Provvidenza Santo Rosario ore 20.00 e
Santa Messa ore 20.30

DOMENICA 28 Marzo DOMENICA DELLE PALME Ore 10.00: Benedizione dell’ulivo alla montagnola
dell’Asilo, processione interna verso la chiesa e S. Messa con lettura della Passione di Gesù
LUNEDI’ 29, MARTEDI’ 30 E MERCOLEDI’ 31 MARZO Ore 20.00 Santa Messa con la possibilità dopo la S.
Messa di celebrare il sacramento della confessione.
GIOVEDI SANTO 1°APRILE Ore 20.00 Santa Messa In Coena Domini Lavanda dei piedi e Adorazione
Eucaristica guidata dai giovani.
VENERDI’ SANTO 2 APRILE (digiuno e astinenza) Ore 15,00 Via Crucis
Ore 20,00 Liturgia della Passione del Signore, animata dal coro di San Giacomo, adorazione della Croce e
Santa Comunione.
SABATO SANTO 3 APRILE CONFESSIONI: ore 9,00 – 12,00 e ore 15,00 – 18,00; Ore 14,30 Benedizione delle
uova.
Ore 20.00 SOLENNE VEGLIA PASQUALE, con la benedizione del fuoco, lucernario, canto dell’Exultet, liturgia
della Parola di Dio, liturgia battesimale e rinnovo delle promesse battesimali, Eucaristia nella resurrezione.
DOMENICA 4 APRILE PASQUA DI RISURREZIONE Ore 9,30 Santa Messa , Ore 11,00 Santa Messa con il
Coro San Giacomo.
LUNEDI’ 5 APRILE DELL’ANGELO ORE 10,00 S. Messa con la celebrazione dei Battesimi
ADORAZIONE EUCARISTICA DELLE QUARANTORE:
Venerdì 9 e sabato 10 aprile: Esposizione eucaristica dalle ore 09.00-12.00 e dalle ore 15.00-18.30.
Venerdì 9 Aprile ore 16.30 adorazione per i bambini e sabato 10 aprile ore 15.30 Adorazione Eucaristica
Comunitaria
DOMENICA 11 aprile Ore 10.00 S. Messa e conclusione delle Quarantore con la processione, benedizione
Eucaristica e canto del Te Deum di ringraziamento.