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Calendario Francescano e Proprio OFMConv

Il presente calendario, o «Ordo», è compilato attenendosi


al «Calendario delle Famiglie Francescane», approvato dalla
Congregazione per il Culto divino in data 12 dicembre 2001,
integrato dal “Proprio per le Province Francescane in Italia”,
approvato il 29 settembre 2008, e dal Proprio dell’Ordine dei
Frati Minori Conventuali, approvato dalla medesima Con-
gregazione il 28 marzo 2003. Le ricorrenze di quest’ultimo
vengono contrassegnate con l’asterisco.
Per quanto riguarda le memorie facoltative, tale asterisco
sembra introdurre una graduatoria, segnalandone una cate-
goria da privilegiare, quasi a metà strada tra le obbligatorie e
le altre facoltative. Per la celebrazione, ove non vi siano testi
propri, si ricorra al Comune.
I tre calendari di cui sopra sono pubblicati, per conoscen-
za, in Appendice del presente «Ordo», alle pp. 154-160.
CALENDARIO LITURGICO
DEI
FRATI MINORI CONVENTUALI

2020
dall’Avvento 2019 all’Avvento 2020

FIMP
Federazione Intermediterranea dei Ministri Provinciali
Per suggerimenti o segnalazioni di errori, rivolgersi a:
Redazione del Calendario Liturgico
Curia Provinciale
Basilica del Santo - 35123 PADOVA
oppure:
curia@ppfmc.it
NORME PER LA CELEBRAZIONE
DELLA LITURGIA DELLE ORE

(1) Domeniche (PNLO, 204-207)


— Tutto come nell’Ordinario, nel Salterio e nel Proprio.
— Si celebrano i primi e i secondi Vespri.
— Nell’Ufficio delle letture si dice il Te Deum, tranne che in
quaresima.

(2) Solennità (PNLO, 225-230)


— Primi e secondi Vespri come nel Proprio o nel Comune.
— Compieta della domenica dopo i primi e dopo i secondi
Vespri.
— Ufficio delle letture come nel Proprio o nel Comune; si
dice il Te Deum.
— Lodi: tutto dal Proprio o dal Comune con i salmi della
domenica della 1ª settimana del Salterio.
— Ora media (Terza, Sesta, Nona):
a) inno come nell’Ordinario;
b) antifona, lettura breve, versetto e orazione propri o dal
Comune;
c) salmodia:
- salmi propri o, se la solennità non ha salmi propri e
cade di domenica, i salmi della domenica della prima
settimana; per le altre Ore, (qualora si celebrino) si
ricorre alla salmodia complementare.
6 ANNO A

(3) Feste (PNLO, 231-233)


— Vespri: tutto dal Proprio o dal Comune. I primi Vespri si
celebrano solo nelle feste del Signore che cadono di do-
menica.
— Ufficio delle letture: tutto come nel Proprio e nel Comu-
ne; si dice sempre il Te Deum.
— Lodi: tutto dal Proprio e dal Comune con i salmi della
domenica della prima settimana del Salterio.
— Ora media (Terza, Sesta, Nona):
a) inno come nell’Ordinario;
b) lettura breve, versetto e orazione propri o dal Comune;
c) in una delle Ore si dicono i salmi del giorno con le loro
antifone, mentre per le altre (qualora si celebrino) si
ricorre alla salmodia complementare.
— Compieta del giorno.

(4) Memorie (PNLO, 220-221, 234-236)


— Lodi, Vespri, e Ufficio delle letture:
a) salmi e antifone del giorno corrente;
b) antifona all’Invitatorio, inni, letture brevi, versetti, an-
tifone al Benedictus e al Magnificat, preci dal Proprio,
se ci sono, altrimenti dalla feria o dal Comune;
c) orazione: sempre della memoria.
d) Ufficio delle letture: la lettura biblica col responsorio è
della feria; la seconda lettura col responsorio è propria
o dal Comune; non si dice il Te Deum.
— Ora media e Compieta: tutto della feria.

(5) Ferie (PNLO, passim)


— Tutto come nell’ordinario, nel Salterio e nel Proprio del
tempo.
— All’Ufficio delle letture non si dice mai il Te Deum.
INTRODUZIONE 7

— L’orazione per l’Ufficio delle letture si prende dal Proprio


del tempo; nelle altre Ore dal Salterio.

(6) Memorie con celebrazione limitata (PNLO, 237-239)


Le memorie (anche obbligatorie) che cadessero tra il 17 e
il 24 dicembre o nell’ottava di Natale o nelle ferie di Quare-
sima (eccetto la Settimana Santa), si possono celebrare nel
modo seguente:
— All’Ufficio delle letture, dopo la lettura patristica con il re-
sponsorio, si può aggiungere la lettura propria della me-
moria con il suo responsorio e l’orazione della memoria;
— Alle Lodi e ai Vespri, dopo l’orazione della feria si può ag-
giungere l’antifona (propria o dal Comune) con l’orazione
della memoria.

(7) Uffici votivi


La S. Congregazione per i Sacramenti e il Culto divino (cfr.
«Notitiae», n. 168-170, 1980, p. 474) ha disciplinato la recita
degli Uffici votivi (anche quello dei defunti) come segue:
a) L’Ufficio votivo è permesso soltanto nei giorni «per an-
num» nei quali non è prescritto nessun ufficio obbliga-
torio dal Calendario generale o particolare. Perciò non è
permesso durante il tempo di Avvento, Natale, Quaresima
e Pasqua.
b) L’Ufficio votivo si celebra soltanto nell’Ufficio delle lettu-
re, nelle Lodi e nei Vespri: i salmi, con le loro antifone,
e la lettura biblica dell’Ufficio delle letture, si prendono
dalla feria del giorno; tutto il resto dall’Ufficio votivo.
c) L’Ora media e la Compieta sono della feria.
TABELLA PER LE MESSE RITUALI, PER VARIE NECESSITÀ, VOTIVE E PER I DEFUNTI

Solennità Solennità non Domeniche Feste Ferie Memorie Ferie Memorie


di precetto di precetto del Tempo di Avvento obbligatorie di Avvento facoltative
di Natale dal 17 fino
Domeniche Merc. d. Cen. ferie
al 24 dic. al 16 dic.
di Avvento Domeniche del Tempo
MESSE Lun. santo Ott. di Natale
Quaresima del Tempo ferie Ordinario
Mart. santo Ferie di
Pasqua Ordinario di Natale
Merc. santo Quaresima
Triduo ecc. Ceneri ferie
Ott. di Pasqua e Sett. Santa
pasquale di Pasqua

esequiale proibita permessa permessa permessa permessa permessa permessa permessa

per motivo pastorale assai grave1 proibite proibite permesse permesse permesse permesse permesse permesse

rituali proibite proibite permesse permesse permesse permesse permesse permesse

fuori orario permessa


per gli sposi proibita2 proibita2 permessa permessa permessa permessa permessa
di orario proibita2

dei defunti:
dopo l’annuncio della morte proibite proibite proibite proibite permesse permesse permesse permesse
nella sepoltura o nel 1° anniversario

per utilità pastorale3 proibite proibite proibite proibite proibite permesse4 permesse4 permesse4

di un santo iscritto oggi nel Martirologio proibita proibita proibita proibita proibita proibita permessa permessa

per varie necessità proibite proibite proibite proibite proibite proibite proibite permesse4

votive proibite proibite proibite proibite proibite proibite proibite permesse4

dei defunti / quotidiane proibite proibite proibite proibite proibite proibite proibite permesse4

1. Si celebra soltanto per ordine o col permesso dell’Ordinario.


2. Tuttavia una delle letture può scegliersi tra quelle della Messa per gli sposi, (eccettuate le solennità di precetto e il Triduo pasquale).
3. Si possono celebrare a giudizio del rettore della chiesa o dello stesso celebrante purché corrispondenti a quella determinata necessità o utilità pastorale.
4. Si celebrino con moderazione e si continui in esse la lettura biblica semi-continua feriale, salvo diversa indicazione.
INTRODUZIONE 9

SCELTA DEL TESTO


PER LE MESSE E LE LETTURE

Nel presente calendario, la prima lettera posta tra parentesi


dopo il termine Messa specifica le possibilità di scelta del
testo e delle letture della Messa secondo quanto indicato
qui sotto. Quando la lettera posta tra parentesi compare ac-
compagnata dalla lettera P significa che nella Messa sono
permesse le seguenti Preghiere eucaristiche: IV, I e II della
riconciliazione (se la celebrazione lo comporta) e la V A-B-
C-D. Queste Preghiere eucaristiche formano un tutt’uno con
il loro Prefazio, che non può essere sostituito. Il Prefazio del-
la Preghiera eucaristica II invece non è strettamente proprio.

(A)
1 - Non è permessa nessuna Messa diversa da quella indicata
nel calendario, neppure l’esequiale (OGMR 372,374,380).
Le letture sono proprie (Ivi, 357).
2 - Nella celebrazione del matrimonio, si dice la Messa del
giorno. Se non è solennità di precetto, è consentita una
lettura dalla Messa degli sposi.

(B)
1 - È permessa solo la Messa esequiale (OGMR 380). Le let-
ture sono proprie nel lezionario rituale.
2 - Nella celebrazione del matrimonio, si dice la Messa del
giorno. Se non è una solennità di precetto, il mercoledì
delle ceneri, la settimana santa o il 2 novembre, è consen-
tita una lettura della Messa degli sposi.

(C)
1 - È permessa la Messa esequiale con letture proprie nel le-
zionario rituale (OGMR 380).
10 ANNO A

2 - È permessa la Messa per un motivo pastorale assai grave,


prescritta o permessa dal Vescovo (OGMR 374). Le lettu-
re sono a scelta dal lezionario per le circostanze diverse e
per le Messe votive, o dal lezionario feriale.
3 - Sono permesse le messe rituali (*) (Ivi, 372).
4 - Per motivi pastorali sono permesse le Messe che in con-
formità delle «Norme generali dell’anno liturgico» al n. 58,
si possono trasportare alla domenica.
5 - È permessa la Messa degli sposi, se si celebra fuori ora-
rio; se d’orario, è proibita, però si può prendere una lettu-
ra dalla Messa degli sposi (OGMR 372).
6 -
È proibita la Messa dei defunti dopo l’annuncio della
morte, nella sepoltura, nel primo anniversario (Ivi, 381).
7 - È proibita la Messa per utilità pastorali (Ivi, 376).

(D)
1 - È permessa la Messa esequiale: le letture son proprie.
2 - È permessa la Messa per un motivo pastorale assai grave,
prescritta o permessa dal Vescovo.
3 - Sono permesse le Messe rituali (*): le letture sono pro-
prie.
4 -
È proibita la Messa dei defunti dopo l’annuncio della
morte, nella sepoltura, nel primo anniversario (Ivi, 381).
5 - È proibita la Messa per utilità pastorali, per varie neces-
sità e votiva (Ivi, 376).

(E)
1 - È permessa la Messa esequiale: le letture sono proprie.
2 - È permessa la Messa per un motivo pastorale assai grave,
prescritta o permessa dal Vescovo. Per le letture vedi alla
lettera (C) n. 2.
3 - Sono permesse le Messe rituali (*): le letture sono pro-
prie.
INTRODUZIONE 11

4 - È permessa la Messa dei defunti dopo l’annuncio della


morte, nella sepoltura, nel primo anniversario. Le letture
sono proprie (Ivi, 381).
5 - Sono proibite le Messe per utilità pastorali, per varie ne-
cessità e votive, di un santo iscritto oggi nel Martirologio
e quotidiane dei defunti (Ivi, 376 e 355a).

(F)
1 - Come sopra in (E) da 1 a 4.
2 - Sono permesse le Messe per utilità pastorali (**) (Ivi,
376). Le letture sono a scelta dal lezionario per circostan-
ze diverse e per le Messe votive, o dal lezionario feriale.
3 - Nelle memorie si dice la colletta assegnata (propria o dal
Comune); l’orazione sulle offerte e quella dopo la comu-
nione, se non sono proprie, si possono scegliere o dal Co-
mune o dalle ferie del tempo corrente (OGMR 363).
4 - Nelle memorie le letture si devono dire se sono proprie,
altrimenti sono a scelta o dal lezionario feriale o dal Co-
mune dei Santi. Le letture sono proprie se in esse si fa
menzione del Santo o del mistero celebrato (OGMR 358).
5 - Sono proibite le Messe di un Santo iscritto oggi nel Mar-
tirologio, le Messe per varie necessità e votive, a meno di
un grave motivo pastorale, e quelle quotidiane dei defunti
(Ivi, 376).

(G)
1 - Come sopra in (F) da 1 a 2.
2 - Sono permesse le Messe di un Santo iscritto oggi nel Mar-
tirologio (Ivi, 355 b). Le letture sono a scelta o dal lezio-
nario feriale o dal Comune dei Santi.
3 - Sono proibite le Messe per varie necessità, votive e dei
defunti quotidiane (Ivi, 376).
12 ANNO A

(H)
La Messa è a scelta (OGMR 377), Cioè:
1 - Messa della feria.
2 - Messa del Santo o di uno dei Santi, iscritti in quel giorno
nel Calendario o nel Martirologio.
3 - Messa per circostanze diverse, cioè per varie necessità.
4 - Messa votiva del Signore, della Vergine o dei Santi, solo
se giustificata da vera utilità pastorale dei fedeli (***).
5 - Al Sabato: Messa di S. Maria in Sabato
6 - Messa dei defunti quotidiana, se è applicata per i defunti
(Ivi, 381). Tutti i testi delle Messe dei defunti si possono
commutare, specialmente le orazioni.
7 - Ampia possibilità è data sulla scelta delle orazioni che,
nelle ferie «per annum», possono essere prese da una
qualunque delle 34 settimane, o dalle Messe «ad diversa»
o votive (Ivi, 363).
8 - Nelle ferie, quando la lettura continua venisse interrotta
durante la settimana da una festa o celebrazione speciale,
tenendo presente l’ordine delle letture di tutta la settima-
na, si possono aggiungere alle altre letture le parti omes-
se, o fare una scelta tra i vari testi proposti. Nelle messe
per gruppi particolari si possono scegliere le letture più
adatte a quella particolare celebrazione, purché tratte dai
lezionari approvati (OGMR 358).

(I)
Nelle ferie privilegiate dell’Avvento (17-24 dicembre),
nelle ferie dell’ottava di Natale e nelle ferie di Quaresi-
ma (fatta eccezione per il Mercoledì delle Ceneri e per la
Settimana Santa), le memorie si possono celebrare, sosti-
tuendo alla colletta della feria quella del Santo. Tutto il
resto è della feria. Si tratta di memoria limitata (OGMR
355a).
INTRODUZIONE 13

Celebrazione delle solennità e feste proprie


di ciascuna chiesa e diocesi
I conventi sono tenuti a celebrare il Titolo della propria chie-
sa (solo se essa fu consacrata o almeno solennemente bene-
detta) con il grado di solennità. Inoltre si uniscono alla co-
munità della Chiesa locale nel celebrare la dedicazione della
chiesa cattedrale (come festa) e del Patrono principale del
luogo o del territorio. Il Patrono della città si celebra come
solennità, il Patrono della diocesi come festa.
Per la celebrazione delle solennità: per la Liturgia delle
Ore si veda in questo calendario a p. 5 (2), tenendo presente
che, se la solennità cade nelle domeniche di Avvento, Qua-
resima e Pasqua, si trasferisce al lunedì, purché non cada
nella domenica della Palme o in quella di Pasqua (Notitiae,
1990, p. 160). La Messa si celebra con Gloria, Credo, prefazio
proprio e letture proprie della solennità. Si proclamano due
letture prima del Vangelo.
Per la celebrazione delle feste: per la Liturgia delle Ore si
veda in questo calendario a p. 6 (3), tenendo presente che la
ricorrenza della dedicazione della Cattedrale (che si celebra
come festa), se cade nelle domeniche per annum, non ha la
precedenza, perché è sì festa del Signore, ma locale, quindi
non si celebra in quell’anno (Notitiae 1975 n. 102, p. 61).
La Messa si celebra con Gloria, senza Credo, prefazio pro-
prio e letture proprie della festa. Si proclama una sola lettu-
ra prima del Vangelo.

L’offerta delle Messe binate e trinate


La «Pontificia Commissione per l’interpretazione autentica del Co-
dice» ha stabilito che l’«Ordinarius» del can. 951 § 1 è solo il ve-
scovo, perciò i parroci e i viceparroci devono applicare le Messe
binate e trinate ad mentem Episcopi, gli altri frati ad mentem Patris
provincialis (cfr. Comm. Ord. 1987, p. 288).
14 ANNO A

Le Messe festive anticipate


Nel pomeriggio del sabato e della vigilia delle feste di precetto, per
disposizione della CEI, si celebra soltanto la Liturgia festiva. Perciò
nelle chiese che fanno uso di questa facoltà, alla quale «non si deve
fare ricorso se non in caso di effettiva opportunità pastorale» (CEI,
Il giorno del Signore, 34), viene celebrata la Messa della domenica
o festa, secondo le rubriche, mentre nelle altre chiese va evitata la
celebrazione della liturgia eucaristica.
L’eventuale Messa vespertina festiva d’orario non sia celebrata mai
prima delle ore 16. Tale ora diventa «discriminante» agli effetti
dell’adempimento del precetto festivo, anche per le eventuali Messe
di funerali o «rituali», le quali, a partire da questa ora, dovranno
seguire le rubriche del giorno festivo.

Testi per le Messe dei Santi francescani


Si segnala una raccolta di formulari per la celebrazione delle messe
dei Santi e Beati francescani. Si tratta di una raccolta di testi, 339
celebrazioni distribuite nel corso dell’anno, presi dai libri liturgici
approvati:
Santorale francescano. Collectio Missarum, a cura di Aristide Cabas-
si, Editrici Francescane, Padova 2011, pp. XX-724.
DICEMBRE 2019

TEMPO DI AVVENTO

VOLUME I DELLA LITURGIA DELLE ORE


DURANTE L’AVVENTO: INNI DEL TEMPO
LEZIONARIO FESTIVO: ANNO A
LEZIONARIO FERIALE: DELL’AVVENTO
Durante l’Avvento il ciclo delle letture feriali è unico.

NEL TEMPO DI AVVENTO


1. Il Tempo di Avvento ha un duplice carattere: è tempo di prepa-
razione alla solennità del Natale, che commemora la prima venuta
del Figlio di Dio tra gli uomini; ed è anche tempo in cui, mediante
questo ricordo, l’animo dei fedeli deve orientarsi verso l’attesa della
seconda venuta del Cristo, alla fine dei tempi, accogliendo e invo-
cando la continua venuta del suo regno nell’oggi della Chiesa. Per
questi due motivi, il Tempo di Avvento è tempo di fede e gioiosa ri-
presa spirituale, «nell’attesa che si compia la beata speranza e venga
il nostro Salvatore Gesù Cristo». È perciò anche il tempo mariano
per eccellenza: la Chiesa ricorda la Figlia di Sion, vergine dell’attesa
e dell’accoglienza del Verbo di Dio.
2. L’Avvento è articolato in due parti:
- dall’inizio al 16 dicembre: la liturgia sottolinea l’aspetto escato-
logico dell’Avvento e i «segni» che conducono a riconoscere e a
vivere i tempi messianici;
- dal 17 al 24 dicembre: essa prepara più direttamente alla solenni-
tà del Natale.
3. La liturgia della parola è caratterizzata da tre figure guida: il
profeta Isaia, Giovanni, il precursore, e Maria, madre del Signore.
16 ANNO A

Note Pastorali
1. Lo spirito di attesa e di speranza proprio di questo tempo sarà
espresso nell’ascolto più assiduo della parola di Dio. Per questo:
a) si commentino normalmente con una breve omelia le letture
delle Messe feriali e si promuovano riflessioni sulla parola di
Dio in preparazione alla liturgia domenicale;
b) nella Messa si dia rilievo anche agli elementi eucologici - pre-
ghiere, prefazi - e ai canti, che ravvivano la fede della comunità
nella venuta del Signore (si suggerisce di valorizzare col canto
la prima formula di acclamazione dopo la consacrazione: «An-
nunciamo la tua morte, Signore, proclamiamo la tua risurrezio-
ne, nell’attesa della tua venuta»); nelle memorie si preferisca il
prefazio del tempo rispetto a quello della memoria.
c) si favorisca il pio esercizio della novena dell’Immacolata e si ab-
bia cura di orientarlo allo spirito dell’Avvento, almeno con il
commento delle letture bibliche feriali, che pongono in luce il
mistero della salvezza compiutosi nel Cristo e nel quale è inseri-
ta in modo unico la Vergine, «Figlia di Sion» (LG, 56).
d) si valorizzino le celebrazioni penitenziali e, in prossimità del Na-
tale, le celebrazioni comunitarie del sacramento della Penitenza.
2. La preparazione immediata al Natale è costituita, oltre che dalla
tradizionale novena, dalle Messe proprie dal 17 al 24 dicembre, alle
quali si potrà far precedere o seguire opportunamente la liturgia
delle Lodi e dei Vespri con le magnifiche antifone.
3. Durante l’anno «l’ornamento dei fiori sia sempre misurato e, piut-
tosto che sopra la mensa dell’altare, si disponga attorno ad esso.
Nel tempo di Avvento l’altare sia ornato di fiori con quella misura
che conviene alla natura di questo tempo, evitando di anticipare la
gioia piena della Natività del Signore» (OGMR 305).
4. In Avvento, l’organo e gli altri «strumenti musicali si usino con
quella moderazione che si conviene ad un tempo di gioiosa attesa»
(Caerem. Episc., 41 e 236).
5. Nelle domeniche di Avvento sono proibite tutte le Messe per i
defunti, anche l’esequiale. Nelle ferie di Avvento non si possono ce-
lebrare le Messe votive o le altre Messe permesse nelle ferie per an-
num; né si possono celebrare le Messe «quotidiane» per i defunti.
DICEMBRE 2019 17

1ª SETTIMANA DI AVVENTO E 1ª DEL SALTERIO


30 Sabato
I Vespri della 1ª domenica di Avvento.
Messa vespertina della 1ª domenica di Avvento.

1 @ DOMENICA 1ª DI AVVENTO (viola).


Liturgia delle Ore: Ufficio proprio della 1ª domenica
di Avvento. Te Deum.
Messa (A) propria, senza Gloria, Credo, prefazio 1 o
1A dell’Avvento.
Lezionario anno A (Is 2,1-5; Sl 121; Rm 13,11-14a; Mt
24,37-44).

2 Lunedì: Feria (viola).


Liturgia delle Ore: feria 1a settimana.
Messa (GP) della feria, prefazio dell’Avvento 1 o 1A.
Lezionario feriale.
Facoltativo: *B. Raffaele Chylinski, sacerdote del I Ordine
(bianco) [OFMConv., Polonia, 1694-1741].

3 Martedì: S. Francesco Saverio, sacerdote.


Memoria (bianco) [† 1552, Cina].
Liturgia delle Ore: martedì 1ª settimana. Ufficio della
memoria dal Proprio e dal Comune dei pastori, o dal-
la feria, eccetto quanto è nel Proprio.
Messa (FP) della memoria, prefazio dell'Avvento 1 o
1A, o dei pastori.
Lezionario feriale o per le celebrazioni dei santi.

4 Mercoledì: Feria (viola).


Liturgia delle Ore: feria 1a settimana.
Messa (GP) della feria, prefazio dell’Avvento 1 o 1A.
18 ANNO A

Facoltativo: S. Giovanni Damasceno, sacerdote e dottore


(bianco) [† c. 749, Palestina].

5 Giovedì: Feria (viola).
Liturgia delle Ore: feria 1a settimana.
Messa (GP) della feria, prefazio dell’Avvento 1 o 1A.

6 Venerdì: S. Nicola, vescovo. Memoria (in Ita-


lia) (bianco) [† IV sec., Turchia].
Liturgia delle Ore: venerdì 1ª settimana. Ufficio della
memoria dal Proprio e dal Comune dei pastori, o dal-
la feria, eccetto quanto è nel Proprio.
Messa (FP) della memoria, prefazio dell’Avvento 1 o
1A, o dei pastori.
Lezionario feriale o per le celebrazioni dei santi.
Domani giorno penitenziale stabilito dalle Costituzioni: si
osservino le norme degli Statuti Provinciali (Cost., 54,1b).

7 Sabato: S. Ambrogio, vescovo e dottore.


Memoria (bianco) [† 397, Milano].
Liturgia delle Ore: sabato 1ª settimana. Ufficio della
memoria dal Proprio e dal Comune dei dottori, o dal-
la feria, eccetto quanto è nel Proprio.
I Vespri della solennità dell’Immacolata.
Compieta della domenica I, con l’orazione Visita.
Messa (FP) della memoria, prefazio dell’Avvento 1 o
1A, o dei pastori.
Lezionario feriale o per le celebrazioni dei santi.
Messa vespertina della solennità dell’Immacolata.
Domani rinnovazione della consacrazione dell’Ordine alla
B.V. Immacolata (Cost., 47,2).
DICEMBRE 2019 19

2ª SETTIMANA DI AVVENTO E 2ª DEL SALTERIO


8 @ DOMENICA: IMMACOLATA CONCEZIONE
DELLA BEATA VERGINE MARIA, Patro-
na e Regina dell’Ordine Serafico. Solennità
(bianco).
Liturgia delle Ore: Ufficio della solennità dal Proprio
e dal Comune della B.V. Maria. Te Deum.
Compieta della domenica II, con l’orazione Salga o
Visita.
Messa (A) propria, Gloria, Credo, prefazio proprio.
Preghiera dei fedeli nell’Orazionale a p. 97.
Lezionario per le celebrazioni dei santi, p. 634 (Gn
3,9-15.20; Sal 97; Rm 15,4-9*; Lc 1,26-38).
*In deroga alle norme, la Congregazione per il Culto divino ha
concesso alla CEI di celebrare la solennità dell’Immacolata
al posto della 2a domenica di Avvento dalla quale però dovrà
essere presa la seconda lettura della messa (anno A). Si faccia
menzione del tema dell’Avvento nell'omelia e nella preghiera
universale che sarà conclusa con la colletta propria della 2a
domenica di Avvento.

9 Lunedì: Feria (viola).


Liturgia delle Ore: feria 2a settimana.
Messa (GP) della feria, prefazio dell’Avvento 1 o 1A.
Facoltativo: S. Juan Diego Cuauhtlatoatzin (bianco) [†
1548, Messico].
Domani venga applicata la Messa mensile per i frati, i parenti, gli
amici e i benefattori defunti. Ad essa partecipino i frati: se impediti
seguano le indicazioni degli Statuti provinciali (Cost., 72,4). Sono
proibiti l’Ufficio votivo e la Messa dei defunti.

10 Martedì: Feria (viola).


Liturgia delle Ore: feria 2a settimana.
Messa (GP) della feria, prefazio dell’Avvento 1 o 1A.
20 ANNO A

11 Mercoledì: Feria (viola).


Liturgia delle Ore: feria 2a settimana.
Messa (GP) della feria, prefazio dell’Avvento 1 o 1A.
Facoltativo: S. Damaso I, papa (bianco) [† 384, Roma].

12 Giovedì: Feria (viola).


Liturgia delle Ore: feria 2a settimana.
Messa (GP) della feria, prefazio dell’Avvento 1 o 1A.
Facoltativo: B.V. Maria di Guadalupe (bianco) [app. 1531].

13 Venerdì: S. Lucia, vergine e martire. Memo-


ria (rosso) [† 304, Siracusa].
Liturgia delle Ore: venerdì 2ª settimana. Ufficio dal
Proprio e dal Comune di un martire o delle vergini, o
dalla feria, eccetto quanto è nel Proprio.
Messa (FP) della memoria, prefazio dell’Avvento 1 o
1A, o dei martiri o delle vergini.
Lezionario feriale o per le celebrazioni dei santi.

14 Sabato: S. Giovanni della Croce, sacerdote


e dottore. Memoria (bianco) [† 1591, Spagna].
Liturgia delle Ore: sabato 2ª settimana. Ufficio dal
Proprio e dal Comune dei dottori, o dalla feria, eccet-
to quanto è nel Proprio.
I Vespri di domani.
Messa (FP) della memoria, prefazio dell’Avvento 1 o
1A, o dei pastori o dei santi religiosi.
Lezionario feriale o per le celebrazioni dei santi.
Messa vespertina della domenica.
DICEMBRE 2019 21

3ª SETTIMANA DI AVVENTO E 3ª DEL SALTERIO


15 @ DOMENICA 3ª DI AVVENTO «Gaudete»
(viola o rosaceo).
Liturgia delle Ore: Ufficio proprio. Te Deum.
Messa (A) propria, senza Gloria, Credo, prefazio di
Avvento 1 o 1A.
Lezionario anno A (Is 35,1-6a.8a.10; Sl 145; Gc 5,7-10; Mt
11,2-11).

16 Lunedì: Feria (viola).


Liturgia delle Ore: feria 3a settimana.
Messa (GP) della feria, prefazio dell’Avvento 1 o 1A.
Oggi inizia la novena del Natale: la solennizzazione dei vespri nei
giorni 17-23 dicembre con l’invito ai fedeli a parteciparvi, potreb-
be costituire un’eccellente novena del Natale. All’interno dei vespri
si possono sviluppare, come previsto, alcuni elementi (es. omelia,
uso dell’incenso, adattamento delle intercessioni). (Cf. Direttorio su
pietà popolare e liturgia, 103).
Da domani, con le ferie maggiori, inizia la seconda parte dell’Av-
vento, perciò dal 17 al 24 dicembre tutte le parti proprie sia della
Messa che della Liturgia delle Ore si prendono dai giorni fissi del
mese, omettendo quelle assegnate alla terza settimana di Avvento.
Per quanto riguarda la Liturgia delle Ore:
1. Antifona dell’invitatorio «Vicino è il Signore» a p. 303.
2. Inni propri da p. 302, letture proprie da p. 313.
3. Antifone e letture brevi proprie per ogni giorno alle Lodi, Ora
media e Vespri.
Per quanto riguarda la Messa:
Messa propria da p. 25. Letture proprie da p. 134. Prefazio dell’Av-
vento 2 o 2A.

17 Martedì: Feria (viola).


Liturgia delle Ore: feria 3ª settimana con le parti pro-
prie del 17 dicembre.
22 ANNO A

Messa (EP) e letture proprie del 17 dicembre, prefa-


zio dell’Avvento 2 o 2A.
Domani, venerdì e sabato ricorrono le Tempora d’Inverno. Con le
Rogazioni e le Quattro Tempora, la Chiesa suole pregare il Signore
per le necessità degli uomini, soprattutto per i frutti della terra e
per il lavoro dell’uomo, e ringraziarlo pubblicamente.

18 Mercoledì: Feria (viola).


Liturgia delle Ore: feria 3ª settimana con le parti pro-
prie del 18 dicembre.
Messa (EP) e letture proprie del 18 dicembre, prefa-
zio dell’Avvento 2 o 2A.

19 Giovedì: Feria (viola).


Liturgia delle Ore: feria 3a settimana con le parti pro-
prie del 19 dicembre.
Messa (EP) e letture proprie del 19 dicembre, prefa-
zio dell’Avvento 2 o 2A.

20 Venerdì: Feria (viola).


Liturgia delle Ore: feria 3a settimana con le parti pro-
prie del 20 dicembre.
Messa (EP) e letture proprie del 20 dicembre, prefa-
zio dell’Avvento 2 o 2A.

21 Sabato: Feria (viola).


Liturgia delle Ore: feria 3a settimana con le parti pro-
prie del 21 dicembre.
I Vespri di domani, eccetto l’antifona al Magnificat
che si prende dal 22 dicembre.
Messa (EP) e letture proprie del 21 dicembre, prefa-
zio dell’Avvento 2 o 2A.
Facoltativo: commemorazione di S. Pietro Canisio, sacer-
dote e dottore con le indicazioni 6 e i [† 1597, Svizzera].
Messa vespertina della domenica.
DICEMBRE 2019 23

4ª SETTIMANA DI AVVENTO E 4ª DEL SALTERIO


22 @ DOMENICA 4ª DI AVVENTO (viola).
Liturgia delle Ore: Ufficio proprio. Te Deum. (Il ver-
setto, le letture e i responsori dell’Ufficio delle letture,
e le antifone al Benedictus e al Magnificat si prendono
dal 22 dicembre).
Messa (A) propria della domenica, senza Gloria, Cre-
do, prefazio di Avvento 2 o 2A.
Lezionario anno A (Is 7,10-14; Sl 23; Rm 1,1-7; Mt 1,18-
24).

23 Lunedì: Feria (viola).


Liturgia delle Ore: feria 4a settimana con le parti pro-
prie del 23 dicembre.
Messa (EP) e letture proprie del 23 dicembre, prefa-
zio dell’Avvento 2 o 2A.
Facoltativo: commemorazione di S. Giovanni da Kety, sa-
cerdote con le indicazioni 6 e i [† 1473, Polonia].

24 Martedì: Feria (viola).


Liturgia delle Ore: feria 4a settimana con le parti pro-
prie del 24 dicembre.
I Vespri di Natale.
Compieta della domenica I con l’orazione Visita.
Messa (EP) e letture proprie del 24 dicembre, prefa-
zio dell’Avvento 2 o 2A.
Messa vespertina propria, (bianco) nella VIGILIA DI
NATALE, Gloria, Credo, prefazio di Natale.
Lezionario domenicale e festivo (Is 62,1-5; Sal 88; At
13,16-17.22-25; Mt 1,1-25).
24 ANNO A

TEMPO DI NATALE
1. Dalla Messa vespertina della vigilia, a tutto domani, nella recita
del Credo, alle parole «E per opera dello Spirito Santo... si è fatto
uomo» tutti genuflettono.
2. «Secondo la tradizione la Messa della notte di Natale si celebri
a mezzanotte a meno che ragioni pastorali, valutate dall’Ordinario
del luogo, non consiglino di anticiparne l’ora» (MRI, p. 36). Dovrà
in ogni modo essere significativamente distanziata e distinta dalla
messa della vigilia, già idonea per il precetto festivo. È raccoman-
dabile che prima della celebrazione della Messa di mezzanotte, si
celebri la Veglia solenne con l’Ufficio delle letture (I.L.O. n. 215).
3. Le tre Messe di Natale sono giustificate principalmente da motivi
liturgici (solennizzare ore diverse di questo santo giorno) e non di
devozione; perciò devono essere celebrate in tempi distinti, rispet-
tando la coerenza tra il formulario e l’ora della celebrazione. Il sa-
cerdote che celebra le tre Messe, può ricevere le offerte (Can. 951,1).

25 @ Mercoledì: NATALE DEL SIGNORE. Solen-


nità con ottava (bianco).
Liturgia della Ore: Ufficio proprio. Te Deum.
Compieta della domenica II con l’orazione Visita.
Messa (A) propria, Gloria, Credo, prefazio di Natale.
Lezionario domenicale o festivo.
Messa della notte: Is 9,1-3.5-6; Sal 95; Tt 2,11-14; Lc 2,1-14.
Messa dell’aurora: Is 62,11-12; Sal 96; Tt 3,4-7; Lc 2,15-20.
Messa del giorno: Is 52,7-10; Sal 97; Eb 1,1-6; Gv 1,1-18.
Alla benedizione finale formula propria del tempo natalizio.

26 Giovedì: S. Stefano, primo martire. Festa


(rosso).
Liturgia delle Ore: Ufficio nel Proprio e nel Comune
di un martire. Te Deum.
Ora media: antifona del Tempo p. 383, salmi del gio-
vedì 4ª settimana, dalla lettura breve nel Proprio, a p.
1135.
DICEMBRE 2019 25

II Vespri del giorno di Natale, dalla lettura breve nel


Proprio dell’ottava a p. 427.
Compieta della domenica I o II con l’orazione Visita.
Messa (D) propria, Gloria, prefazio di Natale.
Lezionario per le celebrazioni dei santi.

27 Venerdì: S. Giovanni, apostolo ed evangeli-


sta. Festa (bianco).
Liturgia delle Ore: Ufficio nel Proprio e nel Comune
degli apostoli. Te Deum.
Ora media: antifona del Tempo p. 383, salmi del ve-
nerdì 4ª settimana, dalla lettura breve nel Proprio, a
p. 1145.
II Vespri di Natale, dalla lettura breve nel Proprio
dell’ottava a p. 428.
Compieta della domenica I o II con l’orazione Visita.
Messa (D) propria, Gloria, prefazio di Natale.
Lezionario per le celebrazioni dei santi.

28 Sabato: Ss. Innocenti, martiri. Festa (rosso).


Liturgia delle Ore: Ufficio nel Proprio e nel Comune
dei martiri. Te Deum.
Ora media: antifona del Tempo p. 383, salmi del sa-
bato 4ª settimana, dalla lettura breve nel Proprio, a p.
1152.
I Vespri della S. Famiglia.
Compieta della domenica I con l’orazione Visita.
Messa (D) propria, Gloria, prefazio di Natale.
Lezionario per le celebrazioni dei santi.
Messa vespertina festiva della S. Famiglia.
26 ANNO A

1ª SETTIMANA DEL SALTERIO


29 @ DOMENICA: Santa Famiglia di Gesù, Maria
e Giuseppe. Festa (bianco).
Liturgia delle Ore: Ufficio dal Proprio a p. 416 e dal
Comune della B.V. Maria. Te Deum.
Messa (C) propria, Gloria, Credo, prefazio di Natale.
Lezionario domenicale e festivo (Sir 3,2-6.12-14; Sl 127;
Col 3,12-21; Mt 2,13-15.19-23).

30 Lunedì: 6° giorno dell’Ottava di Natale


(bianco).
Liturgia delle Ore: l’Ufficio è tutto di seguito da p.
443. Te Deum. (Inno, antifone e salmi come alle Lodi
e ai II Vespri di Natale).
Ora media: salmi del lunedì 1a settimana, il resto nel
Proprio.
Compieta della domenica I o II con l’orazione Visita.
Messa (EP) propria, Gloria, prefazio di Natale.
Lezionario feriale del tempo di Natale.

31 Martedì: 7° giorno dell’Ottava di Natale


(bianco).
Liturgia delle Ore: l’Ufficio è tutto di seguito da p.
455. Te Deum. (Inno, antifone e salmi come alle Lodi
di Natale).
Ora media: salmi del martedì 1a settimana, il resto
nel Proprio.
I Vespri della solennità di Maria SS. Madre di Dio.
Compieta della domenica I con l’orazione Visita.
Messa (EP) propria, Gloria, prefazio di Natale.
Lezionario feriale del tempo di Natale.
Facoltativo: commemorazione di S. Silvestro I, papa con le
indicazioni 6 e i [† 335, Roma].
DICEMBRE 2019 27

Messa vespertina della solennità di Maria SS. Madre


di Dio.
Questa sera davanti al Ss.mo Sacramento solennemente
esposto, oppure nella Messa vespertina come canto di lode
dopo la Comunione, si canta l’inno TE DEUM in ringrazia-
mento per i benefici ricevuti dal Signore nell’anno che si
conclude.
GENNAIO 2020

1. La solennità della SANTA MADRE DI DIO chiude l’ottava del


Natale. È questa la festa mariana più antica e significativa: infatti
è sulla divina maternità di Maria che si fonda il culto mariano. Gli
altri aspetti di questo giorno (capodanno, giornata della pace) non
devono offuscarne la caratterizzazione mariana legata al Natale:
nel grembo di Maria il Verbo si è fatto carne, per mezzo di lei Dio
«ha donato agli uomini i beni della salvezza eterna» (colletta), tra-
mite lei vengono a noi, con Cristo, la benedizione e la pace (I lettu-
ra, salmo, benedizione solenne).
2. Il 1° gennaio si celebra pure la GIORNATA DELLA PACE: il Cristo
«Principe della pace» (Is 9,6) è presentato all’umanità come media-
tore e modello della pace nella Chiesa e nel mondo. In ogni Messa
si inserisca una intenzione per la pace nella preghiera dei fedeli,
tenendo presente il tema indicato per quest’anno.
3. Oggi si canta l’inno Veni Creator per implorare l’aiuto del Signore
per il nuovo anno.

1 @ Mercoledì: Ottava di Natale. MARIA SS. MA-


DRE DI DIO. Solennità (bianco).
Liturgia delle Ore: Ufficio della solennità dal Proprio
e dal Comune della B.V. Maria. Te Deum.
Ora media: salmodia complementare, il resto nel Pro-
prio.
Compieta della domenica II con l’orazione Visita.
Messa (A) propria, Gloria, Credo, prefazio della B.V.
Maria I «nella maternità».
30 ANNO A

Lezionario domenicale e festivo (Nm 6,22-27; Sal 66;


Gal 4,4-7; Lc 2,16-21).

2 Giovedì: Ss. Basilio Magno e Gregorio Na-


zianzeno, vescovi e dottori. Memoria (bian-
co) [† 379 e 389/90, Cesarea e Nazianzio].
Liturgia delle Ore: giovedì 1ª settimana. Ufficio della
memoria dal Proprio e dal Comune dei dottori, o dal-
la feria da p. 488, eccetto quanto è nel Proprio.
Messa (FP) della memoria, prefazio di Natale o dei
pastori.
Lezionario feriale o per le celebrazioni dei santi.

3 Venerdì: Ss. Nome di Gesù. Memoria (bianco).


Liturgia delle Ore: venerdì 1ª settimana. Ufficio pro-
prio della memoria.
Ora media: salmi del giorno, antifona, lettura breve e
orazione da p. 499.
Messa (FP) nel Messale serafico, prefazio di Natale.
Lezionario feriale o letture nel Messale serafico.

4 Sabato: Feria (bianco).


Liturgia delle Ore: feria 1ª settimana, come il 4 gennaio.
I Vespri di domani.
Messa (GP) della feria a p. 49.
Facoltativo: *S. Angela da Foligno, religiosa del III Ordine
(bianco) [† 1309, Foligno].
Messa vespertina della domenica.

2ª SETTIMANA DEL SALTERIO
5 @ DOMENICA: 2a dopo Natale (bianco).
Liturgia delle Ore: domenica 2a settimana. Ufficio
proprio a p. 481. Te Deum.
GENNAIO 2020 31

I Vespri dell’Epifania.
Messa (A) propria, Gloria, Credo, prefazio di Natale.
Lezionario domenicale e festivo (Sir 24,1-4.8-12; Sl 147;
Ef 1,3-6.15-18; Gv 1,1-18).

1. Oggi benedizione degli ambienti delle nostre case religiose ed


estrazione dei santi protettori.
2. La solennità dell’EPIFANIA celebra in modo globale il mistero del-
la «manifestazione del Signore», sottolineando soprattutto, nella
liturgia romana, la rivelazione della salvezza a tutte le genti. Le no-
stre comunità, professando solennemente la fede, siano impegnate
a viverla e testimoniarla anche in dimensione missionaria.
3. Domani è la Giornata dell’Infanzia Missionaria.
4. Nel giorno dell’Epifania, dopo la lettura del Vangelo, il diacono
o il sacerdote, o altro ministro idoneo, può dare l’annunzio del
giorno della Pasqua e delle altre solennità mobili come è indica-
to qui di seguito (cf. MR, p. 1047, per il canto p. 1106).

ANNUNZIO DEL GIORNO DELLA PASQUA


E DELLE ALTRE FESTE MOBILI
PER L’ANNO 2020
Fratelli carissimi, la gloria del Signore si è manifestata e
sempre si manifesterà in mezzo a noi fino al suo ritorno.
Nei ritmi e nelle vicende del tempo ricordiamo e viviamo i
misteri della salvezza.
Centro di tutto l’anno liturgico è il Triduo del Signore cro-
cifisso, sepolto e risorto, che culminerà nella domenica di
Pasqua il 12 aprile. In ogni domenica, Pasqua della settima-
na, la santa Chiesa rende presente questo grande evento nel
quale Cristo ha vinto il peccato e la morte. Dalla Pasqua sca-
turiscono tutti i giorni santi:
Le ceneri, inizio della Quaresima, il 26 febbraio.
L’Ascensione del Signore, il 24 maggio.
La Pentecoste, il 31 maggio.
32 ANNO A

La prima domenica di Avvento, il 29 novembre.


Anche nelle feste della santa Madre di Dio, degli Apostoli, dei
santi e nella commemorazione dei fedeli defunti, la Chiesa
pellegrina sulla terra proclama la Pasqua del suo Signore.
A Cristo che era, che è, e che viene, Signore del tempo e della
storia, lode perenne nei secoli dei secoli.
T. Amen.

6 @ Lunedì: EPIFANIA DEL SIGNORE. Solenni-


tà (bianco).
Liturgia delle Ore: Ufficio proprio. Te Deum.
Compieta della domenica I o II con l’orazione Veglia.
Messa (A) propria, Gloria, Credo, prefazio proprio.
Lezionario domenicale e festivo (Is 60,1-6; Sal 71; Ef
3,2-3a.5-6; Mt 2,1-12).

7 Martedì: Feria (bianco).


Liturgia delle Ore: feria 2ª settimana: i salmi nel sal-
terio, il resto nel Proprio a p. 560.
Messa (GP) propria, prefazio dell’Epifania o di Natale.
Lezionario feriale.
Facoltativo: S. Raimondo da Peñafort, sacerdote (bianco)
[† 1275, Barcellona], o in Italia: S. Carlo da Sezze, religioso
del I Ordine (bianco) [† 1670, Roma].

8 Mercoledì: Feria (bianco).


Liturgia delle Ore: feria 2ª settimana, il resto nel Pro-
prio a p. 568.
Messa (GP) propria, prefazio dell’Epifania o di Natale.

9 Giovedì: Feria (bianco).


Liturgia delle Ore: feria 2ª settimana, il resto nel Pro-
prio a p. 576.
Messa (GP) propria, prefazio dell’Epifania o di Natale.
GENNAIO 2020 33

10 Venerdì: Feria (bianco).


Liturgia delle Ore: feria 2ª settimana, il resto nel Pro-
prio a p. 583.
Messa (GP) propria, prefazio dell’Epifania o di Natale.

11 Sabato: Feria (bianco).


Liturgia delle Ore: feria 2ª settimana, il resto nel Pro-
prio a p. 591.
I Vespri del Battesimo del Signore.
Messa (GP) propria, prefazio dell’Epifania o di Natale.
Facoltativo in Italia: S. Tommaso da Cori, sacerdote del I
Ordine (bianco) [† 1729, Lazio].
Messa vespertina del Battesimo del Signore.
La domenica dopo l’Epifania si celebra la festa del BATTESIMO
DEL SIGNORE, mistero che costituisce l’aspetto centrale ed ori-
ginario dell’Epifania nelle liturgie orientali. Una nuova missione
dello Spirito Santo nell’umanità di Gesù segna nella sua vita l’inizio
di una nuova forma di testimonianza interiore ed esteriore che si
compie nell’obbedienza filiale fino alla morte di croce.

3ª SETTIMANA DEL SALTERIO
12 @ DOMENICA DOPO L’EPIFANIA: BATTESI-
MO DEL SIGNORE. Festa (bianco).
Liturgia delle Ore: Ufficio proprio a p. 605. Te Deum.
Ora media: salmi della domenica 3ª settimana; il re-
sto nel Proprio.
Messa (C) propria a p. 60, Gloria, Credo, prefazio proprio.
Lezionario anno A (Is 42,1-4.6-7; Sl 28; At 10,34-38; Mt
3,13-17).
34 ANNO A

TEMPO ORDINARIO - PRIMO PERIODO

VOLUME III DELLA LITURGIA DELLE ORE


LEZIONARIO FERIALE ANNO II

Oltre ai tempi liturgici che hanno un carattere particolare restano


nel corso dell’anno 33 o 34 settimane, nelle quali non si celebra un
particolare aspetto del mistero di Cristo, ma piuttosto si ricorda lo
stesso mistero di Cristo nel suo insieme e nella sua pienezza spe-
cialmente nelle domeniche: in queste la Chiesa settimanalmente fa
memoria del Signore, celebrandone la Pasqua.

Note Pastorali
La comunità ecclesiale si esprime e si edifica in modo speciale nella
celebrazione comunitaria della domenica, sia intorno al vescovo nel-
la cattedrale, sia nell’assemblea parrocchiale intorno al parroco che
fa le veci del vescovo (SC 42; LG 28; PO 5).
a) Si promuova con ogni cura, nella celebrazione domenicale, la
partecipazione attiva, consapevole e comunitaria di tutto il po-
polo, con la preparazione dei lettori, dei ministranti e dei can-
tori, con la scelta e l’esecuzione appropriata dei canti che espri-
mono lo spirito di gioia e di pace del giorno del Signore.
b) Soprattutto nelle domeniche e nei giorni festivi, le celebrazioni
che si fanno in altre chiese ed oratori devono essere coordinate
con le celebrazioni della chiesa parrocchiale. È auspicabile che
le piccole comunità di religiosi o di religiose, specialmente quel-
le che svolgono la loro attività in parrocchia, partecipino in tali
giorni alla messa nella chiesa parrocchiale (Istr. Eucharisticum
Mysterium, n. 26).
c) Si rilegga la Nota pastorale dei vescovi italiani «Il giorno del
Signore» (1984) sia per farne oggetto di continua metodica ca-
techesi sia per applicarne con docile intelligenza le indicazioni
(specialmente i nn. 32-38). Lo stesso si faccia con la Lettera apo-
stolica di Giovanni Paolo II Dies Domini (1998).
GENNAIO 2020 35

Formulari per il Tempo Ordinario


1. Nelle domeniche del Tempo Ordinario si possono usare le collet-
te poste da p. 981 del MR II ed., che sono intonate con la liturgia
della parola di ogni domenica.
2. Nelle ferie del Tempo Ordinario si possono usare per la celebra-
zione dell’Eucaristia uno qualsiasi dei 34 formulari domenicali o le
collette facoltative poste a p. 1017 del MR II edizione.

Memoria di S. Maria in Sabato


Nei sabati del Tempo Ordinario, quando non ricorra una solennità,
una festa o una memoria obbligatoria, si può celebrare la memoria
di S. Maria in Sabato.
1. Nell’ufficio di S. Maria in Sabato, la seconda lettura, con relativo
responsorio, si prende o dal Comune della B.V. Maria, o dalla me-
moria di S. Maria in Sabato, o dal sabato corrente.
2. Per la Messa si usi uno dei formulari del «Messale Romano» o
della «Raccolta di Messe della B.V. Maria». Si abbia cura di non
omettere senza motivo le letture del Lezionario feriale.

1ª SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO E 1ª DEL SALTERIO


13 Lunedì: Feria (verde).
Liturgia delle Ore: feria 1ª settimana.
Messa (HP) a scelta.
Lezionario feriale anno II.
Facoltativo: S. Ilario, vescovo e dottore (bianco) [† 367,
Francia].

14 Martedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 1ª settimana.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo: *B. Odorico da Pordenone, sacerdote del I
Ordine (bianco) [† 1331, Udine].
36 ANNO A

Domani venga applicata la Messa mensile per i frati, i parenti, gli


amici e i benefattori defunti. Ad essa partecipino i frati: se impe-
diti seguano le indicazioni degli Statuti provinciali (Cost. 72,4). È
permessa la Messa e l’Ufficio votivo dei defunti: vedi le norme in
questo calendario a p. 7.

15 Mercoledì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 1ª settimana.
Messa (HP) a scelta.

16 Giovedì: Ss. Berardo e Compagni, primi


martiri dell’Ordine. Memoria (rosso) [† 1220,
Marocco].
Liturgia delle Ore: giovedì 1ª settimana. Ufficio della
memoria dal Proprio e dal Comune dei martiri, o dal-
la feria, eccetto quanto è nel Proprio.
Messa (FP) propria nel Messale serafico.
Lezionario feriale o letture nel Messale serafico.
Domani giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del
dialogo religioso tra cattolici ed ebrei.

17 Venerdì: S. Antonio, abate. Memoria (bian-


co) [† 356, Egitto].
Liturgia delle Ore: venerdì 1ª settimana. Ufficio della
memoria dal Proprio e dal Comune dei santi, o dalla
feria, eccetto quanto è nel Proprio.
Messa (FP) della memoria.
Lezionario feriale o per le celebrazioni dei santi.
Dal 18 al 25 gennaio si celebra la settimana di preghiera per l’unità
dei cristiani. Durante la settimana si possono utilizzare i tre formu-
lari della Messa per l’unità dei cristiani (MR II ed., p. 796). Leziona-
rio delle Messe per diverse necessità e votive p. 62.
GENNAIO 2020 37

18 Sabato: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 1ª settimana.
I Vespri di domani.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo: S. Maria in Sabato (bianco).
Messa vespertina della domenica.

2ª SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO E 2ª DEL SALTERIO


19 @ DOMENICA 2ª DEL TEMPO ORDINARIO
(verde).
Liturgia delle Ore: Ufficio della domenica 2ª settimana.
Messa (C) propria, Gloria, Credo, prefazio delle do-
meniche del Tempo Ordinario.
Lezionario anno A (Is 49,3.5-6; Sl 39; 1Cor 1,1-3; Gv 1,29-34).

20 Lunedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 2ª settimana.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo: *B. Giovanni Battista Triquerie, sacerdote e
martire (rosso) [OFMConv., martire della rivoluzione fran-
cese il 21 gennaio 1794]: cf 2 settembre; o S. Fabiano, papa
e martire (rosso) [† 250, Roma]; o S. Sebastiano, martire
(rosso) [† sec. III, Roma].

21 Martedì: S. Agnese, vergine e martire. Me-


moria (rosso) [† 305, Roma].
Liturgia delle Ore: martedì 2ª settimana. Ufficio della
memoria dal Proprio e dal Comune di un martire o del-
le vergini, o dalla feria, eccetto quanto è nel Proprio.
Messa (FP) della memoria, prefazio dei martiri o del-
le vergini.
Lezionario feriale o per le celebrazioni dei santi.
38 ANNO A

22 Mercoledì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 2ª settimana.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo: S. Vincenzo, diacono e martire (rosso) [† 305,
Spagna].

23 Giovedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 2ª settimana.
Messa (HP) a scelta.

24 Venerdì: S. Francesco di Sales, vescovo e


dottore. Memoria (bianco) [† 1622, Lione].
Liturgia delle Ore: venerdì 2ª settimana. Ufficio della
memoria dal Proprio e dal Comune dei pastori o dei
dottori, o dalla feria, eccetto quanto è nel Proprio.
Messa (FP) della memoria, prefazio dei pastori.
Lezionario feriale o per le celebrazioni di santi.

25 Sabato: Conversione di S. Paolo, apostolo.


Festa (bianco).
Liturgia delle Ore: sabato 2ª settimana. Ufficio dal
Proprio e dal Comune degli apostoli. Te Deum.
Ora media: salmi del giorno, il resto nel Proprio.
I Vespri di domani.
Messa (D) della festa, Gloria, prefazio degli apostoli.
Lezionario per le celebrazioni dei santi.
Messa vespertina della domenica.
Domani: giornata mondiale per i malati di lebbra.
GENNAIO 2020 39

3ª SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO E 3ª DEL SALTERIO


26 @ DOMENICA 3ª DEL TEMPO ORDINARIO
(verde).
Liturgia delle Ore: Ufficio della domenica 3a settimana.
Messa (C) propria, Gloria, Credo, prefazio delle do-
meniche del tempo ordinario.
Lezionario anno A (Is 8,23b-9,3; Sl 26; 1Cor 1,10-13.17;
Mt 4,12-23).

27 Lunedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 3ª settimana.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo: S. Angela Merici, vergine (bianco) [† 1540,
Brescia].

28 Martedì: S. Tommaso d'Aquino, sacerdote e


dottore. Memoria (bianco) [† 1274, Fossanova].
Liturgia delle Ore: martedì 3ª settimana. Ufficio dal
Proprio e dal Comune dei dottori, o dalla feria, eccet-
to quanto è nel Proprio.
Messa (FP) della memoria.
Lezionario feriale o per le celebrazioni di santi.

29 Mercoledì: B. Francesco Zirano, sacerdote


e martire. Memoria (rosso) [† 1603, Algeri].
Liturgia delle Ore: mercoledì 3ª settimana. Ufficio
della memoria dal Proprio e dal Comune di un marti-
re, o dalla feria, eccetto quanto è nel Proprio.
Messa (FP) della memoria, prefazio dei martiri.
Lezionario feriale o per le celebrazioni dei santi.
40 ANNO A

30 Giovedì: S. Giacinta de Mariscotti, vergine.


Memoria (bianco) [† 1640, Viterbo].
Liturgia delle Ore: giovedì 3ª settimana. Ufficio della
memoria dal Proprio e dal Comune delle vergini, o
dalla feria, eccetto quanto è nel Proprio.
Messa (FP) della memoria, prefazio delle vergini.
Lezionario feriale o per le celebrazioni dei santi.

31 Venerdì: S. Giovanni Bosco, sacerdote. Me-


moria (bianco) [† 1888, Torino].
Liturgia delle Ore: venerdì 3ª settimana. Ufficio della
memoria dal Proprio e dal Comune dei pastori o dei
santi, o dalla feria, eccetto quanto è nel Proprio.
Messa (FP) della memoria, prefazio dei pastori o dei
santi religiosi.
Lezionario feriale o per le celebrazioni dei santi.
FEBBRAIO 2020

1 Sabato: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 3ª settimana.
I Vespri della Presentazione del Signore.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo: S. Maria in Sabato (bianco).
Messa vespertina della Presentazione del Signore.
Domani giornata mondiale della vita consacrata.
Domani giornata per la vita.

PER LA FESTA DELLA PRESENTAZIONE DEL SIGNORE


Ultima festività derivante dal ciclo natalizio, questa festa è ancora
una manifestazione del Signore. Celebra l’ingresso del Signore nel
suo tempio (I lett.); la perfetta donazione di Gesù al Padre, tra le
braccia della Vergine offerente, preludio al sacrificio della Croce (II
lett.); l’incontro di Gesù con i due vegliardi (vangelo) e, attraverso
di loro, con quanti dalla notte dei tempi hanno atteso il Salvatore
e in modo profetico, anche con tutti coloro che, ancora oggi e fino
alla fine dei secoli, riconosceranno in Gesù Cristo la luce delle genti.
La processione con le candele, introdotta dalla monizione e dalla
preghiera di benedizione, può essere valido mezzo espressivo, se
ben condotta, per manifestare la fede nel Figlio di Dio «luce da
luce, Dio vero da Dio vero».
Per la benedizione delle candele e la processione il Messale prevede
due forme: nella prima il popolo si raccoglie in una chiesa succur-
sale o in altro luogo adatto, fuori della chiesa verso la quale si dovrà
dirigere la processione; nella seconda, i fedeli rimangono al loro
posto in chiesa per dare inizio al rito.
Il rito, unico nella stessa chiesa, ha luogo prima della Messa, alla
quale è legato: perciò la benedizione delle candele deve essere fatta
42 ANNO A

da chi presiede la Messa. Per la benedizione e la processione il sa-


cerdote può indossare il piviale o la casula.
Le candele si tengono accese durante la processione e, se si ritie-
ne opportuno, secondo la tradizione, durante la proclamazione del
vangelo e dal Santo alla comunione.

4ª SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO E 4ª DEL SALTERIO


2 @ DOMENICA: Presentazione del Signore.
Festa (bianco).
Liturgia delle Ore: Ufficio della festa. Te Deum.
Ora media: antifone e salmi del giorno nel Salterio,
dalla lettura breve nel Proprio.
Messa (D) propria, Gloria, prefazio proprio.
Lezionario per le celebrazioni dei santi (Ml 3,1-4; Sl
23; Eb 2,14-18; Lc 2,22-40).

3 Lunedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 4ª settimana.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo: S. Biagio, vescovo e martire (rosso) [† sec. IV,
Armenia], o S. Ansgario (Oscar), vescovo (bianco) [† 865,
Brema].

4 Martedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 4ª settimana.
Messa (HP) a scelta.

5 Mercoledì: S. Agata, vergine e martire. Me-


moria (rosso) [† c. 251, Catania].
Liturgia delle Ore: mercoledì 4ª settimana. Ufficio della
memoria dal Proprio e dal Comune di un martire o del-
le vergini, o dalla feria, eccetto quanto è nel Proprio.
FEBBRAIO 2020 43

Messa (FP) della memoria, prefazio dei martiri o del-


le vergini.
Lezionario feriale o per le celebrazioni dei santi.

6 Giovedì: Ss. Pietro Battista, sacerdote, e


Compagni, martiri del I e III Ordine. Me-
moria (rosso) [† 1597, Giappone].
Liturgia delle Ore: giovedì 4ª settimana. Ufficio della
memoria dal Proprio e dal Comune dei martiri, o dal-
la feria, eccetto quanto è nel Proprio.
Messa (FP) propria nel Messale serafico.
Lezionario feriale o letture nel Messale serafico.

7 Venerdì: S. Coleta da Corbie, vergine del II


Ordine. Memoria (bianco) [† 1447, Belgio].
Liturgia delle Ore: venerdì 4ª settimana. Ufficio della
memoria dal Proprio e dal Comune delle vergini, o
dalla feria, eccetto quanto è nel Proprio.
Messa (FP) propria nel Messale serafico.
Lezionario feriale o letture nel Messale serafico.
Per le Clarisse:
S. Coleta da Corbie, vergine del II Ordine. Festa (bianco).
Liturgia delle Ore: Ufficio della festa dal Proprio e dal Comu-
ne delle vergini. Te Deum.
Ora media: antifone e salmi del giorno, il resto nel Comune.
Messa (D) e letture nel Messale serafico, Gloria, prefazio
delle vergini.

8 Sabato: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 1ª settimana.
I Vespri di domani.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo: S. Girolamo Emiliani, sacerdote (bianco) [†
1537, Somasca], o S. Giuseppina Bakhita, vergine (bianco)
44 ANNO A

[† 1947, Schio (Vicenza)] o in Italia: S. Egidio M. di S. Giu-


seppe (Pontillo), religioso del I Ordine (bianco) [† 1812,
Napoli], o S. Giovanni da Triora, sacerdote del I Ordine
(bianco) [† 1816, Macao] o S. Maria in Sabato (bianco).
Messa vespertina della domenica.

5ª SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO E 1ª DEL SALTERIO


9 @ DOMENICA 5ª DEL TEMPO ORDINARIO
(verde).
Liturgia delle Ore: Ufficio della domenica 1a settimana.
Messa (C) propria, Gloria, Credo, prefazio delle do-
meniche del tempo ordinario.
Lezionario anno A (Is 58,7-10; Sl 111; 1Cor 2,1-5; Mt 5,16-13).

10 Lunedì: S. Scolastica, vergine. Memoria


(bianco) [† 547, Montecassino].
Liturgia delle Ore: lunedì 1ª settimana. Ufficio della
memoria dal Proprio e dal Comune delle vergini, o dal-
la feria, eccetto quanto è nel Proprio.
Messa (FP) della memoria, prefazio delle vergini.
Lezionario feriale o per le celebrazioni dei santi.
Domani si celebra la giornata mondiale dei malati.

11 Martedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 1ª settimana.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo: B. Maria Vergine di Lourdes (bianco) [app. 1858].
Domani venga applicata la Messa mensile per i frati, i parenti, gli
amici e i benefattori defunti. Ad essa partecipino i frati: se impe-
diti seguano le indicazioni degli Statuti provinciali (Cost. 72,4). È
permessa la Messa e l’Ufficio votivo dei defunti: vedi le norme in
questo calendario a p. 7.
FEBBRAIO 2020 45

12 Mercoledì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 1ª settimana.
Messa (HP) a scelta.

13 Giovedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 2ª settimana.
Messa (HP) a scelta.

14 Venerdì: Ss. Cirillo, monaco, e Metodio, ve-


scovo, patroni d’Europa. Festa (bianco) [†
869 e 885, Roma e Moravia].
Liturgia delle Ore: Ufficio dal Proprio e dal Comune
dei pastori. Te Deum.
Ora media: antifone e salmi del giorno, lettura breve
nel Comune e orazione propria.
Messa (D) propria, Gloria, prefazio dei pastori o dei santi.
Lezionario per le celebrazioni dei santi.
Fuori d’Europa: Ss. Cirillo e Metodio si celebrano come
memoria.

15 Sabato: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 1ª settimana.
I Vespri di domani.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo: S. Maria in Sabato (bianco).
Messa vespertina della domenica.

6ª SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO E 2ª DEL SALTERIO


16 @ DOMENICA 6ª DEL TEMPO ORDINARIO
(verde).
Liturgia delle Ore: Ufficio della domenica 2a settimana.
46 ANNO A

Messa (C) propria, Gloria, Credo, prefazio delle do-


meniche del tempo ordinario.
Lezionario anno A (Sir 15,16-21; Sl 118; 1Cor 2,6-10; Mt
5,17-37).

17 Lunedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 2ª settimana.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo: Ss. Sette Fondatori dell'Ordine dei Servi della
B.V. Maria (bianco) [† sec. XIV, Toscana].

18 Martedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 2ª settimana.
Messa (HP) a scelta.

19 Mercoledì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 2ª settimana.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo in Italia: S. Corrado Confalonieri da Piacenza,
eremita del III Ordine (bianco) [† 1351, Noto].

20 Giovedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 2ª settimana.
Messa (HP) a scelta.

21 Venerdì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 2ª settimana.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo: S. Pier Damiani, vescovo e dottore (bianco) [†
1072, Faenza].

22 Sabato: Cattedra di S. Pietro, apostolo. Fe-


sta (bianco).
Liturgia delle Ore: Ufficio dal Proprio e dal Comune
degli apostoli. Te Deum.
FEBBRAIO 2020 47

Ora media: antifone e salmi del giorno, dalla lettura


breve nel Proprio.
I Vespri di domani.
Messa (D) propria, Gloria, prefazio degli apostoli I.
Lezionario per le celebrazioni dei santi.
Messa vespertina della domenica.

7ª SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO E 3ª DEL SALTERIO


23 @ DOMENICA 7ª DEL TEMPO ORDINARIO
(verde).
Liturgia delle Ore: Ufficio della domenica 3a settimana.
Messa (C) propria, Gloria, Credo, prefazio delle do-
meniche del tempo ordinario.
Lezionario anno A (Lv 19,1-2.17-18; Sl 102; 1Cor 3,16-23;
Mt 5,38-48).

24 Lunedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 3a settimana.
Messa (HP) a scelta.

25 Martedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 3ª settimana.
Messa (HP) a scelta.

TEMPO DI QUARESIMA
dal Mercoledì delle Ceneri al Giovedì Santo

Note Pastorali
Il Concilio Vaticano II stabilisce che sia posto in evidenza il duplice
carattere della Quaresima: penitenziale e battesimale (SC 109).
Nel tempo dei 40 giorni, la comunità cristiana si prepara a cele-
48 ANNO A

brare la solennità pasquale, seguendo l’esempio del Signore: «Al-


lora Gesù fu condotto nel deserto per essere tentato dal diavolo e
digiunò 40 giorni e 40 notti» (Mt 4,1-2). La Quaresima di Gesù dà
compimento agli avvenimenti prefigurativi dell’Antico Testamento:
dai 40 giorni del diluvio ai 40 anni di peregrinazione nel deserto,
dai 40 giorni di Mosè sul monte ai 40 giorni di cammino di Elia
verso l’Oreb...
La Quaresima è preparazione al mistero della Pasqua, «sorgente e
vertice di tutto l’anno liturgico» (SC 109). Essa non è tanto un’au-
stera pratica devozionale, ma un lungo tempo «sacramentale» (v.
colletta della 1ª domenica), atto del Cristo presente ed operante
nella Chiesa. In questo itinerario di conversione siamo invitati ad
ascoltare e seguire Cristo, per compiere il passaggio dal peccato
alla vita nuova. Il carattere penitenziale e battesimale emerge dai
testi liturgici (orazioni e letture), che delineano un vero cammino
di penitenza e di iniziazione battesimale.
Si porrà attenzione, per utilizzare personalmente e comunitaria-
mente la ricca proposta del Messale e del Lezionario, allo sviluppo
tematico del ciclo domenicale e di quello feriale.

Ascolto della parola di Dio


e preparazione ai sacramenti «pasquali»
1. Tutta la comunità si qualifica come popolo di Dio che ascolta la
sua parola proclamata nell’assemblea: «Convertitevi e credete al Van-
gelo» (Mc 1,15). Ai sacerdoti si raccomanda uno specialissimo impe-
gno nelle omelie domenicali e possibilmente anche feriali (OGMR
66). Si propone anche una celebrazione settimanale della parola di
Dio che potrebbe rinnovare l’antica predicazione quaresimale.
2. Nei ritiri e negli incontri di preparazione alla Pasqua, si svolgano
temi contestuali al tempo liturgico; ad esempio: il Battesimo come
sacramento della fede; il sacramento della Penitenza come celebra-
zione della conversione e della riconciliazione nella comunità eccle-
siale; l’Eucaristia, Pasqua della Chiesa.
I pii esercizi (via crucis e rosario) siano momenti di meditazione
del cammino di Cristo verso la croce gloriosa, con una successione
ordinata di testi biblici, di canti e di preghiere.
FEBBRAIO 2020 49

3. Le celebrazioni dei sacramenti «pasquali» (Battesimo ed Euca-


ristia), comunitariamente partecipate dai fedeli, sono il culmine di
tutta l’esperienza quaresimale.
a) Si procuri, salvo il caso di necessità, di rinviare alla VEGLIA PA-
SQUALE la celebrazione del Battesimo, anticipando a una delle
prime domeniche di quaresima i riti dell’accoglienza e dell’un-
zione pre-battesimale, come previsto dal Rituale.
b) Nelle Messe domenicali si propone di valorizzare il rito dell’a-
spersione con l’acqua benedetta, come richiamo al carattere
battesimale di questo tempo. Il rito si può svolgere durante la
processione di introito, attraverso la navata; oppure dal presbi-
terio (cfr. MR, p. 1031).
c) Il rito dell’aspersione con l’acqua benedetta celebrato nella chie-
sa, «casa del Signore», con le benedizioni pasquali è portato in
ogni famiglia con lo stesso significato di conversione e di rinno-
vamento battesimale. Nella visita alle famiglie si abbia cura di
richiamare esplicitamente questa memoria del Battesimo con la
recita del «Padre nostro».

Norme che regolano il digiuno e l’astinenza


I frati osservino fedelmente i tempi e i giorni di penitenza prescritti
per tutta la Chiesa, secondo le disposizioni delle chiese locali (Cost.,
84). Il digiuno e l’astinenza sono regolati in Italia dalle disposizioni
normative e dagli orientamenti pastorali offerti dalla CEI con la
nota pastorale del 4.10.1994: Il senso cristiano del digiuno e dell’a-
stinenza (in ECEI 5/2337-74). Da essa ricaviamo le indicazioni che
seguono.
La legge del digiuno obbliga a fare un unico pasto durante la gior-
nata, ma non proibisce di prendere un po’ di cibo al mattino e alla
sera, attenendosi, per la quantità e la qualità, alle consuetudini lo-
cali approvate. Ad essa sono tenuti tutti i maggiorenni (18 anni)
fino al 60° anno iniziato.
La legge dell’astinenza proibisce l’uso delle carni, come pure dei
cibi e delle bevande che, ad un prudente giudizio, sono da conside-
rarsi come particolarmente ricercati e costosi. Ad essa sono tenuti
coloro che hanno compiuto il 14° anno di età.
50 ANNO A

Il digiuno e l’astinenza devono essere osservati il mercoledì delle ce-


neri (o il primo venerdì di quaresima per il rito ambrosiano) e il ve-
nerdì santo; sono consigliati il sabato santo sino alla veglia pasquale.
L’astinenza deve essere osservata in tutti e singoli i venerdì di qua-
resima, a meno che coincidano con un giorno annoverato tra le
solennità (come il 19 o il 25 marzo). In tutti gli altri venerdì dell’an-
no, a meno che non coincidano con un giorno annoverato tra le so-
lennità, si deve osservare l’astinenza nel senso detto oppure si deve
compiere qualche altra opera di penitenza, di preghiera, di carità.
Le profonde trasformazioni del nostro tempo rendono problemati-
ci, se non addirittura anacronistici e superati, usi e abitudini di vita
fino a ieri da tutti accettati. Si pensi alla distinzione tra cibi «ma-
gri» e cibi «grassi», con il rischio di allontanare da quella sobrietà
che appartiene al genuino spirito penitenziale e di ricercare di fatto
cibi particolarmente raffinati e costosi, che di per sé non contrasta-
no con le norme tradizionali della Chiesa. Diventa allora necessario
ripensare le forme concrete secondo cui la prassi penitenziale deve
essere vissuta dalla Chiesa nei nostri giorni. Questi modi consisto-
no nella privazione e comunque in una più radicale moderazione
non solo del cibo, ma anche di tutto ciò che può essere di qualche
ostacolo alla vita spirituale.
A titolo di esempio possono essere indicati alcuni comportamenti che
possono diventare occasione di «digiuno»: il consumo alimentare sen-
za una giusta regola; l’uso eccessivo di bevande alcoliche e di fumo;
la ricerca incessante di cose superflue, accettando acriticamente ogni
moda e ogni sollecitazione della pubblicità commerciale; la ricerca
smodata di forme di divertimento che non servono al necessario re-
cupero psicologico e fisico; l’occupazione frenetica, che non lascia
spazio al silenzio, alla riflessione e alla preghiera; il ricorso esagerato
alla televisione e agli altri mezzi di comunicazione, che può creare
dipendenza, ostacolare la riflessione personale e il dialogo in famiglia.

Note rituali
Liturgia delle Ore:
a) Dopo il Dio vieni a salvarmi..., dopo le antifone e ovunque si
trova, l’alleluia si omette.
FEBBRAIO 2020 51

b) Nelle solennità e nelle feste si dice il Te Deum.


c) Se ricorre una memoria, se ne può fare la commemorazione alle
Lodi e ai Vespri, aggiungendo, dopo l’orazione conclusiva, l’an-
tifona (propria o dal Comune) e l’orazione del santo; all’Ufficio
delle Letture, leggendo la lettura agiografica col suo responsorio
dopo la 2ª lettura della feria.
Messa:
a) Nelle messe del tempo non si dice il Gloria, mentre si dice nelle
solennità e nelle feste. Si tralascia sempre l’alleluia.
b) Se ricorre la memoria di un santo si può dire la colletta del san-
to, in luogo di quella della feria.
c) Non è permesso il suono dell’organo e dell’armonio, se non per
sostenere il canto, eccettuate la 4ª domenica di Quaresima, le so-
lennità e le feste. A significare l’austerità di questo tempo, anche
gli altari siano privi di ornamenti floreali (Caerem. Episc. n. 252).

VOLUME II DELLA LITURGIA DELLE ORE


IV SETTIMANA DEL SALTERIO
DURANTE LA QUARESIMA: INNI DEL TEMPO
LEZIONARIO FERIALE DI QUARESIMA

Durante la Quaresima il ciclo delle letture feriali è unico.

26 Mercoledì delle Ceneri (viola).


Liturgia delle Ore: feria 4ª settimana.
(Per il loro carattere penitenziale, alle Lodi, si possono uti-
lizzare i salmi ed il cantico del venerdì della 3ª settimana).
Messa (B) propria, prefazio III o IV di Quaresima.
Lezionario feriale (Gl 2,12-18; Sal 50; 2Cor 5,20-6,2; Mt
6,1-6.16-18).
1. Il Messale prescrive che la benedizione delle ceneri si compia
nella celebrazione della Messa, omesso l’atto penitenziale, dopo
il vangelo e l’omelia. Il rito si può ripetere a più Messe, qualora
vi sia notevole concorso di popolo. Chi benedice solennemente
le ceneri deve anche presiedere l’Eucaristia.
52 ANNO A

2. Se si celebra fuori della Messa, si procede esattamente come


sopra fino alla preghiera dei fedeli inclusa, seguita dal Padre
nostro e dalla benedizione finale.

27 Giovedì: Feria (viola).


Liturgia delle Ore: feria 4ª settimana.
Messa (EP) propria, prefazio di Quaresima.

28 Venerdì: Feria (viola).


Liturgia delle Ore: feria 4ª settimana.
Messa (EP) propria, prefazio di Quaresima.

29 Sabato: Feria (viola).


Liturgia delle Ore: feria 4ª settimana.
I Vespri di domani.
Messa (EP) propria, prefazio di Quaresima.
Messa vespertina della domenica.
MARZO 2020

1ª SETTIMANA DI QUARESIMA E 1ª DEL SALTERIO


1 @ DOMENICA 1ª DI QUARESIMA (viola).
Liturgia delle Ore: Ufficio proprio della 1a domenica
di Quaresima. Non si dice il Te Deum.
Messa (A) propria, senza Gloria, Credo, prefazio proprio.
Lezionario anno A (Gn 2,7-9; 3,1-7; Sl 50; Rm 5,12-19; Mt
4,1-11).

2 Lunedì: Feria (viola).


Liturgia delle Ore: feria 1ª settimana.
Messa (EP) propria, prefazio di Quaresima.
Facoltativo: commemorazione di S. Agnese di Boemia, ver-
gine del II Ordine (bianco), con le indicazioni 6 e i [† c.
1281, Praga].

3 Martedì: Feria (viola).


Liturgia delle Ore: feria 1ª settimana.
Messa (EP) propria, prefazio di Quaresima.
Domani, venerdì e sabato ricorrono le Tempora di Primavera. Con
le Rogazioni e le Quattro Tempora, la Chiesa suole pregare il Signo-
re per le necessità degli uomini, soprattutto per i frutti della terra e
per il lavoro dell’uomo, e ringraziarlo pubblicamente.

4 Mercoledì: Feria (viola).


Liturgia delle Ore: feria 1a settimana.
Messa (EP) propria, prefazio di Quaresima.
Facoltativo: commemorazione di S. Casimiro (bianco), con
le indicazioni 6 e i [† 1484, Lituania].
54 ANNO A

5 Giovedì: Feria (viola).


Liturgia delle Ore: feria 1ª settimana.
Messa (EP) propria, prefazio di Quaresima.
Facoltativo in Italia: commemorazione di S. Giovanni Giu-
seppe della Croce, sacerdote del I Ordine (bianco), con le
indicazioni 6 e i [† 1734, Napoli].

6 Venerdì: Feria (viola).


Liturgia delle Ore: feria 1ª settimana.
Messa (EP) propria, prefazio di Quaresima.

7 Sabato: Feria (viola).


Liturgia delle Ore: feria 1ª settimana.
I Vespri di domani.
Messa (EP) propria, prefazio di Quaresima.
Facoltativo: commemorazione delle Ss. Perpetua e Felici-
ta, martiri, con le indicazioni 6 e i [† 203, Cartagine].
Messa vespertina della domenica.

2ª SETTIMANA DI QUARESIMA E 2ª DEL SALTERIO


8 @ DOMENICA 2ª DI QUARESIMA (viola).
Liturgia delle Ore: Ufficio proprio della 2ª domenica
di Quaresima. Non si dice il Te Deum.
Messa (A) propria, senza Gloria, Credo, prefazio proprio.
Lezionario anno A (Gn 12,1-4a; Sl 32; 2Tm 1,8b-10; Mt
17,1-9).

9 Lunedì: Feria (viola).


Liturgia delle Ore: feria 2ª settimana.
Messa (EP) propria, prefazio di Quaresima.
Facoltativo: commemorazione di S. Francesca Romana,
con le indicazioni 6 e i [† 1440, Roma].
MARZO 2020 55

10 Martedì: Feria (viola).


Liturgia delle Ore: feria 2ª settimana.
Messa (EP) propria, prefazio di Quaresima.

11 Mercoledì: Feria (viola).


Liturgia delle Ore: feria 2ª settimana.
Messa (EP) propria, prefazio di Quaresima.
Domani venga applicata la Messa mensile per i frati, i parenti, gli
amici e i benefattori defunti. Ad essa partecipino i frati: se impediti
seguano le indicazioni degli Statuti provinciali (Cost. 72,4). Sono
proibiti la messa e l’ufficio votivo dei defunti.

12 Giovedì: Feria (viola).


Liturgia delle Ore: feria 2ª settimana.
Messa (EP) propria, prefazio di Quaresima.
Facoltativo: commemorazione della *B. Angela Salawa,
laica del III Ordine, con le indicazioni 6 e i [1881-1922,
visse da umile domestica per imitare colui che “è venuto
per servire”, sepolta nella chiesa S. Francesco di Cracovia].
Domani ricorre l’anniversario dell’elezione del papa FRANCESCO
(2013). Ogni comunità cristiana ne raccomandi al Signore il servi-
zio apostolico. Si può ricordarlo con una speciale intenzione nella
preghiera dei fedeli.

13 Venerdì: Feria (viola).


Liturgia delle Ore: feria 2ª settimana.
Messa (EP) propria, prefazio di Quaresima.

14 Sabato: Feria (viola).


Liturgia delle Ore: feria 2ª settimana.
I Vespri di domani.
Messa (EP) propria, prefazio di Quaresima.
Messa vespertina della domenica.
56 ANNO A

3ª SETTIMANA DI QUARESIMA E 3ª DEL SALTERIO


15 @ DOMENICA 3ª DI QUARESIMA (viola).
Liturgia delle Ore: Ufficio proprio della 3ª domenica
di Quaresima. Non si dice il Te Deum.
Messa (A) propria, senza Gloria, Credo, prefazio proprio.
Lezionario anno A (Es 17,3-7; Sl 94; Rm 5,1-2.5-8; Gv 4,5-42).

16 Lunedì: Feria (viola).


Liturgia delle Ore: feria 3ª settimana.
Messa (EP) propria, prefazio di Quaresima.

17 Martedì: Feria (viola).


Liturgia delle Ore: feria 3ª settimana.
Messa (EP) propria, prefazio di Quaresima.
Facoltativo: commemorazione di S. Patrizio, vescovo, con
le indicazioni 6 e i [† c. 461, Irlanda].

18 Mercoledì: Feria (viola).


Liturgia delle Ore: feria 3ª settimana.
I Vespri della solennità di S. Giuseppe.
Compieta della domenica I con l’orazione Visita.
Messa (EP) propria, prefazio di Quaresima.
Facoltativo: commemorazione di S. Cirillo di Gerusalemme, vesco-
vo e dottore, con le indicazioni 6 e i [† 387, Gerusalemme] o in Italia
di S. Salvatore da Horta, religioso del I Ordine [† 1567, Cagliari].
Domani ricorre l’anniversario del solenne inizio del Pontificato di
papa Francesco (2013). Nella preghiera dei fedeli si raccomandino
al Signore la sua persona e il suo ministero.

19 Giovedì: S. GIUSEPPE, SPOSO DELLA B.V.


MARIA. Solennità (bianco).
Liturgia delle Ore: Ufficio dal Proprio e dal Comune
dei santi. Te Deum.
Ora media: salmodia complementare, il resto nel Proprio.
MARZO 2020 57

Messa (B) propria, Gloria, Credo, prefazio proprio


(nella solennità).
Lezionario per le celebrazioni dei santi (2Sam
7,4-5a.12-14a.16; Sl 88; Rm 4,13.16-18.22; Mt 1,16.18-
21.24a o Lc 2,41-51a).

20 Venerdì: Feria (viola).


Liturgia delle Ore: feria 3ª settimana.
Messa (EP) propria, prefazio di Quaresima.

21 Sabato: Feria (viola).


Liturgia delle Ore: feria 3ª settimana.
I Vespri di domani.
Messa (EP) propria, prefazio di Quaresima.
Messa vespertina della domenica.

4ª SETTIMANA DI QUARESIMA E 4ª DEL SALTERIO


22 @ DOMENICA 4ª DI QUARESIMA «Laetare»
(viola o rosaceo).
Liturgia delle Ore: Ufficio proprio della 4ª domenica
di Quaresima. Non si dice il Te Deum.
Messa (A) propria, senza Gloria, Credo, prefazio pro-
prio.
Lezionario anno A (1Sam 16,1b-4a.6-7.10-13a; Sl 22; Ef
5,8-14; Gv 9,1-41).

23 Lunedì: Feria (viola).


Liturgia delle Ore: feria 4ª settimana.
Messa (EP) propria, prefazio di Quaresima.
Facoltativo: commemorazione di S. Turibio di Mongrovejo,
vescovo del I Ordine, con le indicazioni 6 e i [† 1606, Perù].
Domani giornata di preghiera in memoria dei missionari martiri.
58 ANNO A

24 Martedì: Feria (viola).


Liturgia delle Ore: feria 4ª settimana.
I Vespri dell’Annunciazione del Signore.
Compieta della domenica I con l’orazione Visita.
Messa (EP) propria, prefazio di Quaresima.
Oggi ha inizio la nostra salvezza e si manifesta il mistero che è
prima di tutti i secoli. Il Figlio di Dio diventa figlio della Vergine e
l’angelo Gabriele annuncia la grazia. Rivolgiamoci con lui alla ma-
dre di Dio: rallegrati, piena di grazia, il Signore è con te (Liturgia
bizantina, tropario dell’Annunciazione).

25 Mercoledì: ANNUNCIAZIONE DEL SIGNO-


RE. Solennità (bianco).
Liturgia delle Ore: Ufficio dal Proprio e dal Comune
della B.V. Maria. Te Deum.
Ora media: salmodia complementare, il resto nel
Proprio.
Compieta della domenica II con l’orazione Visita.
Messa (B) propria, Gloria, Credo (alle parole: «e per
opera dello Spirito Santo… si è fatto uomo» si ge-
nuflette), prefazio proprio.
Lezionario per le celebrazioni dei santi (Is 7,10-14; Sl
39; Eb 10,4-10; Lc 1,26-38).

26 Giovedì: Feria (viola).


Liturgia delle Ore: feria 4ª settimana.
Messa (EP) propria, prefazio di Quaresima.

27 Venerdì: Feria (viola).


Liturgia delle Ore: feria 4ª settimana.
Messa (EP) propria, prefazio di Quaresima.

28 Sabato: Feria (viola).


Liturgia delle Ore: feria 4ª settimana.
MARZO 2020 59

I Vespri di domani.
Messa (EP) propria, prefazio di Quaresima.
Messa vespertina della domenica.
Questa notte ha inizio l’ora legale (spostare avanti di un’ora le lan-
cette dell’orologio).

5ª SETTIMANA DI QUARESIMA E 1ª DEL SALTERIO


29 @ DOMENICA 5ª DI QUARESIMA (viola).
Liturgia delle Ore: Ufficio proprio della 5ª domenica
di Quaresima. Non si dice il Te Deum.
Messa (A) propria, senza Gloria, Credo, prefazio pro-
prio.
Lezionario anno A (Ez 37,12-14; Sl 129; Rm 8,8-11; Gv
11,1-45).
Nelle ferie di questa settimana, all’Ufficio delle letture, Lodi e Ve-
spri, si possono usare gli inni della settimana santa.

30 Lunedì: Feria (viola).


Liturgia delle Ore: feria 1ª settimana.
Messa (EP) propria, prefazio della Passione I.
Facoltativo in Italia: S. Pietro Regalato, sacerdote del I Or-
dine, con le indicazioni 6 e i [† 1456, Spagna].

31 Martedì: Feria (viola).


Liturgia delle Ore: feria 1ª settimana.
Messa (EP) propria, prefazio della Passione I.
APRILE 2020

1 Mercoledì: Feria (viola).


Liturgia delle Ore: feria 1ª settimana.
Messa (EP) propria, prefazio della Passione I.

2 Giovedì: Feria (viola).


Liturgia delle Ore: feria 1ª settimana.
Messa (EP) propria, prefazio della Passione I.
Facoltativo: commemorazione di S. Francesco da Paola,
eremita, con le indicazioni 6 e i [† 1507, Francia].

3 Venerdì: Feria (viola).


Liturgia delle Ore: feria 1ª settimana.
Messa (EP) propria, prefazio della Passione I.

4 Sabato: Feria (viola).


Liturgia delle Ore: feria 1ª settimana.
I Vespri di domani.
Messa (EP) propria, prefazio della Passione I.
Facoltativo: commemorazione di S. Isidoro, vescovo e dot-
tore [† 636, Siviglia] o in Italia di S. Benedetto da Palermo,
religioso del I Ordine, con le indicazioni 6 e i [† 1589, Pa-
lermo].
Messa vespertina della domenica.
62 ANNO A

6ª SETTIMANA DI QUARESIMA E 2ª DEL SALTERIO

SETTIMANA SANTA: INNI PROPRI

La settimana santa*
Nella Settimana Santa la Chiesa celebra i misteri della salvezza
portati a compimento da Cristo negli ultimi giorni della sua vita, a
cominciare dal suo ingresso messianico in Gerusalemme. Il tempo
quaresimale continua fino al Giovedì santo. Dalla Messa vespertina
«nella Cena del Signore» inizia il Triduo pasquale. «Le ferie della
Settimana santa, da lunedì al giovedì incluso, hanno la precedenza
su tutte le altre celebrazioni». È opportuno che in questi giorni non
si celebri né il battesimo né la cresima.

Domenica delle Palme e della Passione del Signore


La Settimana Santa ha inizio con la domenica delle Palme e della
Passione del Signore, che unisce insieme il trionfo regale di Cristo
e l’annunzio della Passione. Nella celebrazione e nella catechesi di
questo giorno venga messo in luce l’uno e l’altro aspetto del mistero
pasquale.
Fin dall’antichità si commemora l’ingresso del Signore in Geru-
salemme con la solenne processione, con cui i cristiani celebrano
questo evento, imitando le acclamazioni e i gesti dei fanciulli ebrei,
andati incontro al Signore al canto dell’«Osanna».
La processione sia una soltanto e fatta sempre prima della Messa
con maggiore concorso di popolo, anche nelle ore vespertine, sia
del sabato che della domenica. Per compierla si raccolgano i fedeli
in qualche chiesa minore o in altro luogo adatto fuori della chiesa,
verso la quale la processione è diretta. I fedeli partecipano a questa
processione portando rami di palma o di altri alberi.

* Le indicazioni riportate da qui fino a p. 79 sono prese dalla Lettera circo-


lare sulla preparazione e celebrazione delle feste pasquali della Congregazione
per il Culto divino (16 gennaio 1988).
APRILE 2020 63

Il sacerdote e i ministri precedono il popolo portando anch’essi le


palme. La benedizione delle palme o dei rami si fa per portarli in
processione. Conservate nelle case, le palme richiamano alla mente
dei fedeli la vittoria di Cristo celebrata con la stessa processione.
Il Messale Romano, oltre la processione solenne sopra descritta,
presenta altre due forme, non per indulgere alla comodità e alla
facilità, ma tenendo conto delle difficoltà che possono impedire la
processione. La seconda forma di commemorazione è l’ingresso
solenne, quando non si può fare la processione fuori della chiesa.
La terza forma è l’ingresso semplice che si fa in tutte le Messe della
domenica, in cui non si svolge l’ingresso solenne.
Nella processione si eseguono dalla «schola» e dal popolo i canti
proposti dal Messale Romano, come i salmi 23 e 46 ed altri canti
adatti in onore di Cristo Re.
Il racconto della Passione riveste particolare solennità. Si provveda
affinché sia cantata o letta secondo il modo tradizionale, cioè da tre
persone che rivestono la parte del Cristo, del cronista e del popolo.
Il «Passio» viene cantato o proclamato dai diaconi o dai sacerdoti
o, in loro mancanza, dai lettori; nel qual caso la parte di Cristo deve
essere riservata al sacerdote.
La proclamazione della Passione si fa senza candelieri, senza in-
censo, senza il saluto del popolo e senza segnare il libro; solo i dia-
coni domandano la benedizione al sacerdote che presiede, come le
altre volte prima del Vangelo.
Per il bene spirituale dei fedeli è opportuno che la proclamazione
della Passione sia letta integralmente e non vengano omesse le let-
ture che la precedono. Non manchi una brevissima omelia.

Avvertenze
1. La benedizione delle palme deve essere fatta da chi presiede la
Messa: se, però, a benedire le palme è il Vescovo, in piviale, presie-
de la liturgia della Parola e, alla fine della Messa, dà la benedizione.
2. Non è lecito benedire le palme, omettendo poi la processione o
l’ingresso solenne. Pertanto la benedizione non si può fare se si usa
la terza forma (ingresso semplice).
3. Dove non è possibile compiere né la processione né l’ingresso
solenne, conviene che la sera del sabato o alla stessa domenica, ad
64 ANNO A

ora opportuna, si faccia una celebrazione della Parola incentrata


sui temi dell’ingresso messianico e della Passione del Signore.
4. L’ingresso solenne si attua dove non è possibile la processione fuo-
ri della chiesa. Può essere ripetuto in varie Messe con grande con-
corso di popolo, anche se alla Messa principale si fa la processione.
5. Domani si celebra la giornata mondiale della gioventù (nelle dio-
cesi).

5 @ DOMENICA DELLE PALME E DELLA PAS-


SIONE DEL SIGNORE (rosso).
Liturgia delle Ore: Ufficio della domenica delle Pal-
me. Non si dice il Te Deum.
Messa (A) propria, senza Gloria, si dice il Credo, pre-
fazio proprio.
Lezionario anno A (per la commemorazione: Mt 21,1-11.
Per la Messa: Is 50,4-7; Sal 21; Fil 2,6-11; Mt 26,14-27,66).
In questi giorni – preparazione immediata alla celebrazione del Tri-
duo pasquale – la prima lettura riporta nell’ordine i primi tre carmi
del «Servo sofferente di JHWH» dal libro del profeta Isaia. Il quarto
carme sarà proclamato nella liturgia del Venerdì santo. La Chiesa
vuole prepararci a cogliere nella Passione del Signore la realizza-
zione delle profezie messianiche.

6 Lunedì della Settimana Santa (viola).


Liturgia delle Ore: feria 2ª settimana.
Messa (BP) della feria, prefazio della Passione II.

7 Martedì della Settimana Santa (viola).


Liturgia delle Ore: feria 2ª settimana.
Messa (BP) della feria, prefazio della Passione II.

8 Mercoledì della Settimana Santa (viola).


Liturgia delle Ore: feria 2ª settimana.
Messa (BP) della feria, prefazio della Passione II.
APRILE 2020 65

9 Giovedì della Settimana Santa (viola).


Liturgia delle Ore: feria 2ª settimana, fino a Nona
compresa. (All’ufficio delle letture, per il loro caratte-
re penitenziale, si possono usare salmi e antifone del
venerdì della 3° settimana, p. 1274)
Messa del Crisma: presieduta dal vescovo nella catte-
drale (bianco). Messa propria, Gloria, prefazio proprio.
Lezionario domenicale e festivo (Is 61,1-3a.6a.8b-9; Sal
88; Ap 1,5-8; Lc 4,16-21).

Messa del Crisma


1. La Messa in cui il vescovo, concelebrando con il suo presbiterio,
consacra il sacro crisma e benedice gli altri oli, è una manifestazio-
ne della comunione dei presbiteri con il proprio vescovo nell’unico
e medesimo sacerdozio e ministero di Cristo.
2. Secondo la tradizione, la Messa del Crisma si celebra il giovedì
della Settimana Santa. Essa può essere anticipata in altro giorno,
purché vicino alla Pasqua. Infatti il nuovo crisma e il nuovo olio
dei catecumeni devono essere adoperati nella notte della Veglia pa-
squale per la celebrazione dei sacramenti dell’iniziazione cristiana.
3. L’accoglienza ai sacri oli può essere fatta nelle singole parrocchie
o prima della celebrazione della Messa vespertina della Cena del
Signore o in un altro tempo più opportuno. Ciò potrà aiutare a far
comprendere ai fedeli il significato dell’uso dei sacri oli e del Cri-
sma e della loro efficacia nella vita cristiana.

TRIDUO PASQUALE DEL SIGNORE MORTO


SEPOLTO E RISUSCITATO

Il Triduo pasquale
1. La Chiesa celebra ogni anno i grandi misteri dell’umana reden-
zione dalla Messa vespertina del Giovedì nella Cena del Signore,
fino ai Vespri della domenica di Risurrezione. Questo spazio di
tempo è ben chiamato il «Triduo del Signore crocifisso, sepolto e ri-
66 ANNO A

sorto» ed anche «Triduo pasquale», perché con la sua celebrazione


è reso presente e si compie il mistero della Pasqua, cioè il passaggio
del Signore da questo mondo al Padre. Con la celebrazione di que-
sto mistero la Chiesa, attraverso i segni liturgici e sacramentali, si
associa in intima comunione con Cristo suo Sposo.
2. È raccomandata la celebrazione comunitaria dell’Ufficio delle
letture e delle Lodi nel Venerdì della Passione del Signore ed anche
il Sabato santo. Quest’ufficio, una volta chiamato «delle tenebre»,
conservi il dovuto posto nella devozione dei fedeli, per contemplare
nella meditazione la passione, morte e sepoltura del Signore, in
attesa dell’annuncio della sua Risurrezione.
3. I pastori abbiano cura di spiegare nel migliore dei modi ai fedeli
il significato e la struttura dei riti che si celebrano e di prepararli ad
una partecipazione attiva e fruttuosa.
4. Il canto del popolo, dei ministri e del presidente della celebrazio-
ne riveste una particolare importanza nei riti della Settimana Santa
e specialmente nel Triduo pasquale, perché è più consono alla so-
lennità di questi giorni ed anche perché i testi ottengono maggior
forza quando vengono eseguiti in canto.
5. È molto conveniente che le piccole comunità religiose sia cleri-
cali sia non clericali e le altre comunità laicali prendano parte alle
celebrazioni del Triduo nelle chiese maggiori. Similmente, qualora
in qualche luogo risulti insufficiente il numero dei partecipanti, dei
ministranti e dei cantori, le celebrazioni del Triduo vengano omes-
se e i fedeli si radunino insieme in qualche chiesa più grande.
6. La comunione agli infermi può essere portata il Giovedì e il Ve-
nerdì santo; al Sabato santo soltanto come viatico.

La Messa Vespertina nella Cena del Signore


«Con la Messa celebrata nelle ore vespertine del Giovedì santo, la
Chiesa dà inizio al Triduo pasquale ed ha cura di far memoria di
quell’ultima Cena in cui il Signore Gesù, nella notte in cui veniva
tradito, amando sino alla fine i suoi che erano nel mondo, offrì a
Dio Padre il suo Corpo e Sangue sotto le specie del pane e del vino
e li diede agli Apostoli in nutrimento e comandò loro e ai loro suc-
cessori nel sacerdozio di farne l’offerta».
APRILE 2020 67

Tutta l’attenzione deve rivolgersi ai misteri che in questa Messa


soprattutto vengono ricordati: cioè l’istituzione dell’Eucaristia, l’i-
stituzione dell’Ordine sacerdotale e il comando del Signore sulla
carità fraterna: tutto ciò venga spiegato nell’omelia.
La messa nella Cena del Signore si celebra nelle ore vespertine,
nel tempo più opportuno per una piena partecipazione di tutta la
comunità locale. Tutti i presbiteri possono concelebrarla, anche se
hanno già concelebrato in questo giorno la Messa del Crisma, op-
pure se sono tenuti a celebrare un’altra Messa per il bene dei fedeli.
Nei luoghi in cui sia richiesto da motivi pastorali, l’Ordinario del
luogo può concedere la celebrazione di un’altra Messa nelle chiese
o oratori, nelle ore vespertine e, nel caso di vera necessità, anche al
mattino, ma soltanto per i fedeli che non possono in alcun modo
prendere parte alla Messa vespertina. Si eviti tuttavia che queste
celebrazioni si facciano in favore di persone private o di piccoli
gruppi particolari e che costituiscano un ostacolo per la Messa
principale.
Secondo un’antichissima tradizione della Chiesa, in questo giorno
sono vietate tutte le Messe senza il popolo. Secondo il responsum
ad un dubbio dato dalla Congregazione per il Culto divino, non è
opportuno celebrare la «prima comunione» nella messa «in cena
Domini» (Cf. Notitiae 38, 2002, 491-92).
Prima della celebrazione il tabernacolo deve essere vuoto. Le ostie
per la comunione dei fedeli vengano consacrate nella stessa cele-
brazione della Messa. Si consacri in questa Messa pane in quantità
sufficiente per oggi e per il giorno seguente.
Si riservi una cappella per la custodia del Santissimo Sacramento
e si orni in modo conveniente, perché possa facilitare l’orazione
e la meditazione: si raccomanda il rispetto di quella sobrietà che
conviene alla Liturgia di questi giorni, evitando o rimuovendo ogni
abuso contrario. Se il tabernacolo è collocato in una cappella se-
parata dalla navata centrale, conviene che in essa venga allestito il
luogo per la reposizione e l’adorazione.
Durante il canto dell’inno «Gloria a Dio» si suonano le campane.
Terminato il canto, non si suoneranno più fino alla Veglia pasquale.
Durante questo tempo l’organo e gli altri strumenti musicali posso-
no essere usati soltanto per sostenere il canto.
68 ANNO A

Per gli infermi che ricevono la Comunione in casa, è più opportu-


no che l’Eucaristia, presa alla mensa dell’altare al momento della
Comunione, sia a loro portata dai diaconi o altri ministri, perché
possano così unirsi in maniera più intensa alla Chiesa che celebra.
La Messa si conclude con l’orazione dopo la comunione, alla quale
segue subito la processione che, attraverso la chiesa, accompagna il
Santissimo Sacramento al luogo della reposizione. Apre la proces-
sione il crocifero; si portano le candele accese e l’incenso. Intanto
si canta l’inno «Pange lingua» o un altro canto eucaristico. Proces-
sione e reposizione non si possono fare in quelle chiese in cui il
Venerdì santo non si celebra la Passione del Signore.
Il Sacramento venga custodito in un tabernacolo chiuso. Non si
può mai fare l’esposizione con l’ostensorio. Il tabernacolo o custo-
dia non deve avere la forma di un sepolcro. Si eviti il termine stes-
so di «sepolcro»; infatti la cappella della reposizione viene allestita
non per rappresentare «la sepoltura del Signore», ma per custodire
il pane eucaristico per la Comunione, che verrà distribuita il Vener-
dì nella Passione del Signore.
Si invitino i fedeli a trattenersi in chiesa, dopo la Messa nella Cena
del Signore, per un congruo spazio di tempo nella notte, per l’a-
dorazione al Santissimo Sacramento solennemente lì custodito in
questo giorno. Durante l’adorazione eucaristica protratta può esse-
re letta qualche parte del Vangelo secondo Giovanni (cap. 13-17).
Dopo la mezzanotte si faccia l’adorazione senza solennità, dal mo-
mento che ha già avuto inizio il giorno della Passione del Signore.
Dopo la celebrazione della Messa del Giovedì santo, si tolgano le
tovaglie dall’altare e la croce. Ciò va fatto privatamente come sem-
plice operazione pratica che predispone l’ambiente della chiesa alla
celebrazione del Venerdì santo (cf. MR II ed.).

9 GIOVEDÌ SANTO DELLA CENA DEL SI-


GNORE (bianco).
Messa vespertina (A) propria, Gloria, non si dice il
Credo, Prefazio I dell’Eucaristia, parti proprie nelle
Preghiere eucaristiche.
APRILE 2020 69

Lezionario domenicale e festivo (Es 12,1-8.11-14; Sal


115; 1Cor 11,23-26; Gv 13,1-15).
Vespri propri. (Non sono tenuti a celebrarli coloro
che partecipano alla Messa vespertina).
Compieta della domenica II con l’orazione «Visita»;
invece del responsorio breve si dice l’antifona Cristo
per noi...

Il Venerdì nella Passione del Signore


In questo giorno in cui «Cristo nostra Pasqua è stato immolato», la
Chiesa con la meditazione della Passione del suo Signore e Sposo e
con l’adorazione della Croce commemora la sua origine dal fianco
di Cristo, che riposa sulla Croce, e intercede per la salvezza di tutto
il mondo.
In questo giorno la Chiesa per antichissima tradizione, non celebra
l’Eucaristia; la santa Comunione viene distribuita ai fedeli soltanto
durante la celebrazione della Passione del Signore; ai malati, che
non possono prendere parte a questa celebrazione, si può portare
la Comunione in qualunque ora del giorno.
È sacro il digiuno pasquale di questi primi due giorni del Triduo,
in cui, secondo la tradizione primitiva la Chiesa digiuna «perché lo
Sposo le è stato tolto». Nel Venerdì della Passione del Signore dovun-
que il digiuno deve essere osservato insieme con l’astinenza; si consi-
glia di prolungarlo anche al Sabato santo, in modo che la Chiesa, con
l’animo aperto ed elevato possa giungere alla gioia della domenica di
Risurrezione.
In questo giorno sono del tutto proibite le celebrazioni dei sacra-
menti, eccetto quelli della Penitenza e dell’Unzione degli infermi.
Le esequie siano celebrate senza canto e senza il suono dell’organo
e delle campane.
Si raccomanda che l’Ufficio delle letture e le Lodi di questo giorno
siano celebrati con la partecipazione del popolo. Si faccia la cele-
brazione della Passione del Signore nelle ore pomeridiane e spe-
cificatamente circa le ore quindici del pomeriggio. Si consiglia di
70 ANNO A

scegliere l’ora più opportuna, in cui è più facile riunire i fedeli, dal
mezzogiorno fino alle ore più tarde, ma non oltre le ventuno.
Si rispetti fedelmente la struttura dell’azione liturgica della Pas-
sione del Signore (Liturgia della Parola, Adorazione della Croce
e Comunione), che proviene dall’antica tradizione della Chiesa. A
nessuno è lecito apportarvi cambiamenti di proprio arbitrio.
Il sacerdote e i ministri si recano all’altare in silenzio, senza canto.
Se vengono dette parole di introduzione, ciò sia fatto prima dell’in-
gresso dei ministri. Il sacerdote e i ministri, fatta la riverenza all’al-
tare, si prostrano in terra; tale prostrazione, come rito proprio di
questo giorno, si conservi con cura, per il significato di un’umilia-
zione dell’«uomo terreno» e della mestizia dolorosa della Chiesa.
Durante l’ingresso dei ministri i fedeli rimangono in piedi. Quindi
anche loro si inginocchiano e pregano in silenzio.
Le letture siano proclamate integralmente. Il salmo responsoriale e
il canto al Vangelo vengano eseguiti nel modo consueto. Il racconto
della Passione del Signore secondo Giovanni si canta o si proclama
come nella domenica precedente. Terminato il racconto della Pas-
sione, si faccia una breve omelia. Alla fine di essa i fedeli possono
essere invitati a sostare per breve tempo in silenzio meditativo.
Si faccia la preghiera universale secondo il testo e la forma traman-
dati dall’antichità in tutta la prevista ampiezza di intenzioni per
il significato che essa ha di espressione della potenza universale
della Passione di Cristo, appeso sulla Croce per la salvezza di tutto
il mondo. In caso di grave necessità pubblica l’Ordinario del luogo
può permettere o stabilire che si aggiunga una speciale intenzione.
La Croce da mostrare al popolo sia sufficientemente grande e di
pregio artistico. Per questo rito si scelga la prima o la seconda for-
mula indicata dal Messale. Tutto questo rito si compia con lo splen-
dore di dignità che conviene a tale mistero della nostra salvezza: sia
l’invito fatto nel mostrare la Croce che la risposta data dal popolo
si eseguano in canto. Non si ometta il silenzio riverente dopo cia-
scuna prostrazione, mentre il sacerdote celebrante rimane in piedi
tenendo elevata la Croce.
Si presenti la Croce all’adorazione di ciascun fedele, perché l’ado-
razione personale della Croce è un elemento molto importante di
APRILE 2020 71

questa celebrazione. Si adoperi il rito dell’adorazione fatta da tutti


contemporaneamente solo nel caso di un’assemblea molto nume-
rosa.
Per l’adorazione si presenti un’unica Croce, nel rispetto della verità
del segno. Durante l’adorazione della Croce si cantino le antifone,
i «Lamenti del Signore» e l’inno, che ricordano in modo lirico la
storia della salvezza, oppure altri canti adatti.
Da questo momento fino alla Veglia pasquale (esclusa), il gesto di
venerazione verso la croce sarà la genuflessione e non il semplice
inchino (Caer. Ep., 69).
Il sacerdote canta l’invito alla preghiera del Signore che tutti ese-
guono con il canto. Non si dà il segno della pace.
La Comunione si distribuisce secondo il rito descritto nel messale.
Durante la Comunione si può cantare il Salmo 21 o un altro canto
adatto. Finita la distribuzione della Comunione si porta la pisside
nel luogo già preparato fuori della Chiesa.
Dopo la celebrazione si procede alla spoliazione dell’altare, lascian-
do però la Croce con quattro candelieri. Si prepari in chiesa un
luogo adatto (per es. la cappella di reposizione dell’Eucaristia nel
Giovedì santo), ove collocare la Croce del Signore, che i fedeli pos-
sono adorare e baciare e dove ci si possa trattenere in meditazione.
Per la loro importanza pastorale, non siano trascurati i pii esercizi,
come la «Via Crucis», le processioni della Passione e la memoria
dei dolori della beata Vergine Maria. I testi e i canti di questi pii
esercizi siano in armonia con lo spirito liturgico.

Avvertenze Pastorali
La celebrazione liturgica della Passione del Signore deve avere il
primo posto nei confronti dei pii esercizi tradizionali, educando i
fedeli a capire che nessuna altra azione uguaglia la dignità e l’effi-
cacia delle celebrazioni liturgiche.
L’altare dev’essere completamente spoglio: senza tovaglie, senza
candelieri, senza croce.
I sacerdoti che hanno la cura di due o più parrocchie possono ripe-
tere la celebrazione, però sempre nelle ore pomeridiane.
72 ANNO A

10 VENERDÌ SANTO DELLA PASSIONE DEL


SIGNORE (rosso).
Liturgia delle Ore: Ufficio proprio. L’Ufficio delle let-
ture si celebra al mattino del venerdì, non si anticipa
al giovedì. Ai Vespri sono tenuti solo coloro che non
partecipano all’azione liturgica pomeridiana.
Compieta della domenica II con l’orazione «Visita», in-
vece del responsorio si dice l’antifona Cristo per noi...
Celebrazione vespertina propria della Passione del Si-
gnore (rosso).
Lezionario domenicale e festivo (Is 52,13-53,12; Sal 30;
Eb 4,14-16; 5,7-9; Gv 18,1-19,42).

Il Sabato Santo
Il Sabato santo la Chiesa sosta presso il sepolcro del Signore, medi-
tando la sua Passione e morte, la discesa agli inferi ed aspettando
nella preghiera e nel digiuno la sua Risurrezione. È molto racco-
mandata la celebrazione dell’Ufficio delle letture e delle Lodi con
la partecipazione del popolo. Dove ciò non è possibile, sia prevista
una celebrazione della parola di Dio o un pio esercizio rispondente
al mistero di questo giorno.
Possono essere esposte nella chiesa per la venerazione dei fedeli
l’immagine del Cristo crocifisso o deposto nel sepolcro o un’im-
ma-gine della sua discesa agli inferi, che illustra il mistero del Saba-
to Santo; ovvero l’immagine della beata Vergine Maria Addolorata.
Oggi la chiesa si astiene del tutto dal celebrare il sacrificio della
Messa. La santa Comunione si può dare solo in forma di Viatico. Si
rifiuti la celebrazione delle nozze e degli altri sacramenti, eccetto
quelli della Penitenza e dell’Unzione degli infermi.

11 SABATO SANTO (viola).


Liturgia delle Ore: Ufficio proprio. L’Ufficio delle let-
ture si celebra al mattino del sabato, non si anticipa
al venerdì.
APRILE 2020 73

Compieta della domenica II con l’orazione «Visita»,


invece del responsorio si dice l’antifona Cristo per
noi... (Chi partecipa alla veglia pasquale non è tenuto
a celebrare Compieta).

La Veglia pasquale
Per antichissima tradizione questa «è una notte di veglia in onore
del Signore» e la Veglia che in essa si celebra, commemorando la
notte santa in cui Cristo è risorto, è considerata come «madre di
tutte le sante Veglie». In questa Veglia infatti la Chiesa rimane in
attesa della risurrezione del Signore e la celebra con i sacramenti
dell’iniziazione cristiana.

Significato della celebrazione notturna


«L’intera celebrazione della Veglia pasquale si svolge di notte; essa
quindi deve cominciare dopo l’inizio della notte e terminare prima
dell’alba della domenica». Tale regola è di stretta interpretazione.
Gli abusi e le consuetudini contrarie, che talvolta si verificano, così
da anticipare l’ora della celebrazione della Veglia pasquale nelle ore
in cui di solito si celebrano le Messe prefestive della domenica, non
possono essere ammessi. Le motivazioni addotte da alcuni per anti-
cipare la Veglia pasquale, come ad esempio l’insicurezza pubblica,
non sono fatte valere nel caso della notte di Natale o per altri con-
vegni che si svolgono di notte.
La Veglia pasquale, in cui gli ebrei attesero di notte il passaggio del
Signore che li liberasse dalla schiavitù del Faraone, fu da loro os-
servata come memoriale da celebrarsi ogni anno; era la figura della
futura vera Pasqua di Cristo, cioè della notte della vera liberazione,
in cui «Cristo, spezzando i vincoli della morte, risorge vincitore dal
sepolcro».
Fin dall’inizio la Chiesa ha celebrato la Pasqua annuale, solennità
delle solennità, con una Veglia notturna. Infatti la Risurrezione di
Cristo è fondamento della nostra fede e della nostra speranza e per
mezzo del battesimo e della cresima siamo inseriti nel mistero pa-
squale di Cristo: morti, sepolti e risuscitati con lui, con lui anche
74 ANNO A

regneremo. Questa Veglia è anche attesa escatologica della venuta


del Signore.

La struttura della Veglia pasquale


La Veglia si svolge in questo modo: dopo il «lucernario» e il «preco-
nio» pasquale (prima parte della Veglia), la santa Chiesa medita «le
meraviglie» che il Signore ha compiuto per il suo popolo fin dall’i-
nizio (seconda parte della Veglia), fino al momento in cui, con i suoi
membri rigenerati nel battesimo (terza parte), viene invitata alla
mensa, che il Signore ha preparato al suo popolo, memoriale della
sua morte e risurrezione, in attesa della sua venuta (parte quarta).
Questa struttura dei riti non può essere cambiata arbitrariamente
da nessuno.

Prima parte
Comprende azioni simboliche e gesti, che devono essere compiuti
con tale ampiezza e nobiltà, che i fedeli possano veramente appren-
derne il significato, suggerito dalle monizioni e dalle orazioni litur-
giche. Per quanto possibile, si prepari fuori della chiesa in luogo
adatto il rogo per la benedizione del fuoco nuovo, la cui fiamma
deve essere tale da dissipare veramente le tenebre e illuminare la
notte.
Nel rispetto della verità del segno, si prepari il cero pasquale fatto di
cera, ogni anno nuovo, unico, di grandezza abbastanza notevole, mai
fittizio, per poter rievocare che Cristo è la luce del mondo. Venga
benedetto con i segni e le parole indicati nel Messale.
La processione con cui il popolo fa ingresso nella chiesa, deve esse-
re guidata dalla sola luce del cero pasquale. Come i figli di Israele
erano guidati di notte dalla colonna di fuoco, così i cristiani a loro
volta seguono il Cristo che risorge.
Nulla vieta che a ciascuna risposta «Rendiamo grazie a Dio» si ag-
giunga qualche acclamazione in onore di Cristo. La luce del cero
pasquale viene propagata gradualmente alle candele, opportuna-
mente portate in mano da tutti, con le lampade elettriche anco-
ra spente. Il diacono canta il «preconio» pasquale che in forma di
grande poema lirico proclama tutto il mistero pasquale inserito
APRILE 2020 75

nell’economia della salvezza. Se necessario, in mancanza del dia-


cono, qualora anche il sacerdote che presiede non possa cantarlo,
venga affidato ad un cantore.

Seconda parte
Le letture della sacra Scrittura descrivono gli avvenimenti culmi-
nanti della storia della salvezza, che i fedeli devono poter serena-
mente meditare nel loro animo attraverso il canto del Salmo re-
sponsoriale, il silenzio e l’orazione del celebrante.
Il rinnovato «Ordo» della Veglia comprende sette letture dell’Antico
Testamento prese dai libri della Legge e dei Profeti, le quali per
lo più provengono dall’antichissima tradizione sia dell’Oriente che
dell’Occidente; e due letture dal Nuovo Testamento, prese dalle let-
tere degli Apostoli e dal Vangelo. Così la Chiesa «cominciando da
Mosè e da tutti i Profeti» interpreta il mistero pasquale di Cristo.
Pertanto tutte le letture siano lette, dovunque sia possibile, in modo
di rispettare completamente la natura della Veglia pasquale, che
esige una durata adeguata.
Tuttavia dove le circostanze di natura pastorale richiedono di dimi-
nuire ulteriormente il numero delle letture, se ne leggano almeno
tre dall’Antico Testamento, cioè dai libri della Legge e dei Profeti;
non venga mai omessa la lettura del capitolo XIV dell’Esodo con il
suo cantico.
Terminate le letture dell’Antico Testamento si canta l’inno «Glo-
ria», vengono suonate le campane secondo le consuetudini locali,
si pronuncia l’orazione colletta e si passa alle letture del Nuovo Te-
stamento. Si legge l’esortazione dell’apostolo sul battesimo come
inserimento nel mistero pasquale di Cristo. Quindi tutti si alzano: il
sacerdote intona tre volte l’«alleluia», elevando più in alto gradual-
mente la voce, mentre il popolo a sua volta lo ripete. Se necessario,
il salmista o un cantore intona l’«alleluia» che il popolo prosegue
intercalando l’acclamazione tra i versetti del salmo 117, tante volte
citato dagli apostoli nella predicazione pasquale. Poi si annuncia
con il Vangelo la risurrezione del Signore, quale culmine di tutta
la liturgia della parola. Non si ometta di fare l’omelia, per quanto
breve, dopo il Vangelo.
76 ANNO A

Terza parte
La terza parte della Veglia è costituita dalla liturgia battesimale.
Ora viene celebrata nel sacramento la Pasqua di Cristo e nostra.
Ciò può essere espresso in maniera completa in quelle chiese che
hanno il fonte battesimale, e soprattutto quando avviene l’ini-
zia-zione cristiana degli adulti o almeno si celebra il battesimo dei
bambini. Anche nel caso che manchino i battezzandi, nelle chiese
parrocchiali si faccia almeno la benedizione dell’acqua battesima-
le. Quando questa benedizione non si celebra al fonte battesimale
ma nel presbiterio, in un secondo momento l’acqua battesimale sia
portata al battistero, dove sarà conservata per tutto il Tempo pa-
squale. Dove invece non vi sono battezzandi né si deve benedire il
fonte, la memoria del battesimo si fa nella benedizione dell’acqua,
con cui si asperge il popolo. Segue quindi la rinnovazione delle pro-
messe battesimali, introdotta con una monizione da chi presiede.
I fedeli in piedi, e con le candele accese in mano, rispondono alle
interrogazioni. Poi vengano aspersi con l’acqua: in tal modo gesti
e parole ricordano loro il battesimo ricevuto. Il sacerdote asperge
il popolo passando per la navata della chiesa, mentre tutti cantano
l’antifona «Ecco l’acqua» o un altro canto di carattere battesimale.

Quarta parte
La celebrazione dell’Eucaristia forma la quarta parte della Veglia e
il suo culmine, essendo in modo pieno il sacramento della Pasqua,
cioè memoriale del sacrificio della croce e presenza del Cristo ri-
sorto, completamento dell’iniziazione cristiana, pregustazione del-
la Pasqua eterna.
Si raccomanda di non celebrare in fretta la liturgia eucaristica; al
contrario conviene che tutti i riti e tutte le parole raggiungano la
massima forza di espressione.

Avvertenze Pastorali
La liturgia della Veglia pasquale sia compiuta in modo da poterne
offrire al popolo cristiano la ricchezza dei riti e delle orazioni; è
importante che sia rispettata la verità dei segni, che sia favorita la
partecipazione dei fedeli, che venga assicurata nella celebrazioni
APRILE 2020 77

la presenza dei ministranti, dei lettori e della «schola» dei cantori.


È auspicabile che talvolta venga prevista la riunione nella stessa
chiesa di più comunità, quando per la vicinanza delle chiese o per
lo scarso numero di partecipanti non possa aversi una celebrazione
completa e festiva. Si favorisca la partecipazione dei gruppi parti-
colari alla celebrazione della Veglia pasquale, in cui tutti i fedeli, ri-
uniti insieme, possono sperimentare in modo più profondo il senso
di appartenenza alla stessa comunità ecclesiale.
Non è permessa la celebrazione individuale della Messa della Ve-
glia pasquale (OGMR 199).
Nell’annunciare la Veglia pasquale si abbia cura di non presentarla
come ultimo momento del Sabato santo. Si dica piuttosto che la Ve-
glia pasquale viene celebrata «nella notte di Pasqua», come un unico
atto di culto. Si avvertono i pastori di insegnare con cura nella ca-
techesi ai fedeli l’importanza di prendere parte a tutta la Veglia pa-
squale. Per una migliore celebrazione della Veglia pasquale si richie-
de che gli stessi pastori acquisiscano una conoscenza più profonda
sia dei testi che dei riti, per poter impartire una vera mistagogia.

Il giorno di Pasqua
Si celebri la Messa del giorno di Pasqua con grande solennità. Oggi
è opportuno compiere, come atto penitenziale, l’aspersione con
l’acqua benedetta nella Veglia. Durante l’aspersione si canti l’an-ti-
fona «Ecco l’acqua», o un altro canto di carattere battesimale. Le
pile dell’acqua benedetta vengano riempite con la stessa acqua.
Si conservi, dove già è in vigore, o secondo l’opportunità si instauri,
la tradizione di celebrare nel giorno di Pasqua i Vespri battesimali,
durante i quali al canto dei salmi si fa la processione al fonte e, se
lo si ritiene opportuno, lo si incensa.
Il cero pasquale, da collocare presso l’ambone o vicino all’altare,
rimanga acceso almeno in tutte le celebrazioni liturgiche più so-
lenni di questo Tempo, sia nella Messa, sia a Lodi e Vespri, fino alla
domenica di Pentecoste. Dopo di questo il cero viene conservato
con il dovuto onore nel battistero, per accendere alla sua fiamma
le candele dei neobattezzati nella celebrazione del battesimo. Nella
celebrazione delle esequie il cero pasquale sia collocato accanto al
feretro, ad indicare che la morte è per il cristiano la sua vera Pasqua.
78 ANNO A

INIZIA IL TEMPO PASQUALE


12 @ DOMENICA DI PASQUA DELLA RISURRE-
ZIONE DEL SIGNORE. Solennità con ottava
(bianco).
Veglia pasquale nella notte secondo le speciali rubri-
che del Messale. Al congedo si aggiungono due Alle-
luia per tutta l’ottava.
Lezionario domenicale e festivo (Gn 1,1-2,2; Gn 22,1-
18; Es 14,15-15,1; Is 54,5-14; Is 55,1-11; Bar 3,9-15.32-4, 4;
Ez 36,16,28; Rm 6,3-11; Sl 117; Mt 28,1-10).
Liturgia delle Ore: Ufficio proprio della solennità.
«La Veglia pasquale tiene il luogo dell’Ufficio delle letture: co-
loro che non partecipano alla Veglia pasquale recitino di essa
almeno quattro letture con i canti e le orazioni, come si trova-
no nella Liturgia delle Ore. Seguono il Te Deum e l’orazione»
(I.L.O. n. 212).
Messa del giorno (A) propria, Gloria, Sequenza, Cre-
do, prefazio pasquale I.
Lezionario anno A (At 10,34a.37-43; Sal 117; Col 3,1-4; Gv
20,1-9 o Mt 28,1-10 o, nella Messa vespertina, Lc 24,13-35).

CON I VESPRI TERMINA IL TRIDUO PASQUALE

TEMPO DI PASQUA: INNI PROPRI


LEZIONARIO FERIALE DEL TEMPO PASQUALE.
Nel Tempo pasquale il ciclo delle letture feriali è unico.
DURANTE L’OTTAVA: Compieta della domenica I o II con l’orazio-
ne «Veglia» o «Salga» e antifona «Regina coeli». Invece del responso-
rio breve si dice: Questo è il giorno…
I giorni di questa settimana sono considerati come un’unica solen-
nità. È perciò esclusa qualsiasi altra celebrazione all’infuori della
Messa esequiale. Tuttavia alla Messa non si dice il Credo e si pro-
clamano solo due letture.
APRILE 2020 79

Il Tempo pasquale
I cinquanta giorni che si succedono dalla domenica di Risurrezione
alla domenica di Pentecoste, si celebrano nella gioia come un solo
giorno di festa, anzi come «la grande domenica».
Perciò le domeniche di questo tempo non sono chiamate domeniche
dopo Pasqua, ma domeniche di Pasqua e hanno la precedenza sulle
feste del Signore e su tutte le solennità. Le solennità che coincidono
con queste domeniche si trasferiscono al lunedì. Le celebrazioni in
onore della beata Vergine Maria e dei santi, che ricorrono durante la
settimana, non possono essere rinviate a queste domeniche.
Il libro guida di questo tempo liturgico è quello degli Atti degli Apo-
stoli, secondo la tradizione attestata dai Padri; in questo clima di
gioiosa celebrazione si inserisce la lettura semicontinua del Vange-
lo di Giovanni, il teologo e catecheta della Pasqua e dei «sacramenti
pasquali». Anche l’eucologia, prefazi propri e orazioni, offre una
straordinaria ricchezza di dottrina e di pedagogia sacramentale.
La cinquantina pasquale si deve considerare il culmine dell’anno
liturgico, per cui è il momento più indicato per le celebrazioni dei
sacramenti che scaturiscono dal mistero pasquale: messa di prima
comunione, confermazione, celebrazioni per gli infermi. È anche il
tempo dedicato dalla Chiesa antica alla mistagogia, cioè all’intro-
duzione approfondita, con la grazia dello Spirito, ai «misteri» che
continuamente rigenerano e alimentano la vita cristiana.
Si raccomanda molto che soprattutto nell’Ottava di Pasqua la santa
Comunione sia portata agli infermi.
Dove vi è l’uso di benedire le case in occasione delle feste pasquali,
tale benedizione sia fatta dal parroco o da altri sacerdoti o diaconi
da lui delegati. È questa un’occasione preziosa per esercitare l’uf-
fi-cio pastorale. Il parroco si rechi a far visita pastorale nella casa di
ciascuna famiglia, abbia un colloquio con i suoi membri e preghi
brevemente con loro adoperando i testi contenuti nel «Rituale delle
benedizioni». Nelle grandi città si preveda la possibilità di radunare
più famiglie per celebrare insieme il rito della benedizione.
Questo sacro Tempo dei cinquanta giorni si conclude con la dome-
nica di Pentecoste, in cui si commemora il dono dello Spirito Santo
effuso dal Risorto sugli apostoli, i primordi della Chiesa e l’inizio
della sua missione a «tutte le lingue, i popoli e le nazioni».
80 ANNO A

13 Lunedì fra l’Ottava di Pasqua (bianco).


Liturgia delle Ore: Ufficio con le particolarità di Pa-
squa e le parti proprie. Te Deum.
Messa (B) propria, Gloria, Sequenza facoltativa, pre-
fazio pasquale I.
Lezionario feriale p. 415.

14 Martedì fra l’Ottava di Pasqua (bianco).


Liturgia delle Ore: Ufficio con le particolarità di Pa-
squa e le parti proprie. Te Deum.
Messa (B) propria, Gloria, Sequenza facoltativa, pre-
fazio pasquale I.

15 Mercoledì fra l’Ottava di Pasqua (bianco).


Liturgia delle Ore: Ufficio con le particolarità di Pa-
squa e le parti proprie. Te Deum.
Messa (B) propria, Gloria, Sequenza facoltativa, pre-
fazio pasquale I.

16 Giovedì fra l’Ottava di Pasqua (bianco).


Liturgia delle Ore: Ufficio con le particolarità di Pa-
squa e le parti proprie. Te Deum.
Messa (B) propria, Gloria, Sequenza facoltativa, pre-
fazio pasquale I.

17 Venerdì fra l’Ottava di Pasqua (bianco).


Liturgia delle Ore: Ufficio con le particolarità di Pa-
squa e le parti proprie. Te Deum.
Messa (B) propria, Gloria, Sequenza facoltativa, pre-
fazio pasquale I.

18 Sabato fra l’Ottava di Pasqua (bianco).


Liturgia delle Ore: Ufficio con le particolarità di Pa-
squa e le parti proprie. Te Deum.
APRILE 2020 81

I Vespri di domani.
Messa (B) propria, Gloria, Sequenza facoltativa, pre-
fazio pasquale I.
Messa vespertina della domenica.

2ª SETTIMANA DI PASQUA E 2ª DEL SALTERIO


19 @ DOMENICA 2ª DI PASQUA o della Divina
Misericordia. Ottava di Pasqua (bianco).
Liturgia delle Ore: Ufficio proprio come durante l’Ot-
tava di Pasqua. Te Deum.
Ora media: come alla domenica di Pasqua.
Messa (A) propria, Gloria, Sequenza facoltativa, Cre-
do, prefazio pasquale I (in questo giorno).
Lezionario anno A (At 2,42-47; Sl 117; 1Pt 1,3-9; Gv 20,19-
31).

TERMINA L’OTTAVA DI PASQUA

Durante il Tempo pasquale


1. Nelle ferie del Tempo pasquale, se non lo richiede una vera uti-
lità pastorale, non sono permesse le Messe per diverse necessità,
le votive o le quotidiane per i defunti. Sono tuttavia permesse le
memorie dei Santi elencati in quel giorno nel martirologio (PNMR
333 e 316b).
2. Nella Messa si aggiunga un’alleluia alle antifone di ingresso e di
comunione, se già non v’è, e non ripugna con il senso delle parole.
3. Nella liturgia delle Ore l’alleluia si dice solo quando è detto espli-
citamente. L’antifona mariana di compieta è sempre Regina Caeli.
4. Il Prefazio pasquale I non è più riservato all’Ottava di Pasqua:
durante il Tempo pasquale non si dice «in questo giorno», ma «in
questo tempo».
5. Nel tempo pasquale, orazioni facoltative sulle offerte e dopo la
comunione nel Messale romano II ed. da p. 944.
82 ANNO A

20 Lunedì: Feria (bianco).


Liturgia delle Ore: feria 2ª settimana.
Messa (GP) propria, prefazio pasquale.

21 Martedì: Feria (bianco).


Liturgia delle Ore: feria 2ª settimana.
Messa (GP) propria, prefazio pasquale.
Facoltativo: S. Corrado da Parzham, religioso del I Ordine
(bianco) [† 1894, Germania] o S. Anselmo, vescovo e dot-
tore (bianco) [† 1109, Canterbury].
Domani venga applicata la Messa mensile per i frati, i parenti, gli
amici e i benefattori defunti. Ad essa partecipino i frati: se impediti
seguano le indicazioni degli Statuti provinciali (Cost. 72,4). Sono
proibiti la messa e l’ufficio votivo dei defunti.

22 Mercoledì: Feria (bianco).


Liturgia delle Ore: feria 2ª settimana.
Messa (GP) propria, prefazio pasquale.

23 Giovedì: Feria (bianco).


Liturgia delle Ore: feria 2ª settimana.
Messa (GP) propria, prefazio pasquale.
Facoltativo: *B. Egidio di Assisi, religioso del I Ordine
(bianco) [† 1263, Perugia], o S. Giorgio, martire (rosso) [†
IV sec., Palestina], o S. Adalberto, vescovo e martire (ros-
so) [† 997, Prussia].

24 Venerdì: S. Fedele da Sigmaringen, sacer-


dote e martire del I Ordine. Memoria (rosso)
[† 1622, Svizzera].
Liturgia delle Ore: feria 2ª settimana. Ufficio della
memoria dal Proprio e dal Comune di un martire, o
dalla feria, eccetto quanto è nel Proprio.
APRILE 2020 83

Messa (FP) della memoria, prefazio dei martiri.


Lezionario feriale o per le celebrazioni dei santi.

25 Sabato: S. Marco, evangelista. Festa (rosso).


Liturgia delle Ore: Ufficio dal Proprio e dal Comune
degli apostoli.
Ora media: antifona del tempo, salmi del giorno, il
resto nel Proprio. Te Deum.
I Vespri di domani.
Messa (D) propria, prefazio degli apostoli II.
Lezionario per le celebrazioni dei santi.
Messa vespertina della domenica.
Domani giornata per l’Università Cattolica.

3ª SETTIMANA DI PASQUA E 3ª DEL SALTERIO


26 @ DOMENICA 3ª DI PASQUA (bianco).
Liturgia delle Ore: domenica 3ª settimana. Ufficio del-
la domenica.
Messa (A) propria, Gloria, Credo, prefazio pasquale.
Lezionario anno A (At 2,14a.22-33; Sl 15; 1Pt 1,17-21; Lc
24,13-35).

27 Lunedì: Feria (bianco).


Liturgia delle Ore: feria 3ª settimana.
Messa (GP) propria, prefazio pasquale.

28 Martedì: Feria (bianco).


Liturgia delle Ore: feria 3ª settimana.
Messa (GP) propria, prefazio pasquale.
Facoltativo: S. Pietro Chanel, sacerdote e martire (rosso)
[† 1841, Oceania], o S. Luigi Maria Grignon de Montfort,
sacerdote (bianco) [† 1716, Francia].
84 ANNO A

29 Mercoledì: S. Caterina da Siena, vergine e


dottore, patrona d’Italia, patrona d’Euro-
pa. Festa (bianco) [† 1380, Roma].
Liturgia delle Ore: Ufficio dal Proprio e dal Comune
delle vergini. Te Deum.
Ora media: salmi del giorno, il resto nel Proprio.
Messa (D) propria, Gloria, prefazio delle vergini o dei
santi.
Lezionario per le celebrazioni dei santi.
Fuori d’Europa: S. Caterina da Siena si celebra come me-
moria.

30 Giovedì: Feria (bianco).


Liturgia delle Ore: feria 3ª settimana.
Messa (GP) propria, prefazio pasquale.
Facoltativo: S. Pio V, papa (bianco) [† 1572, Roma].
MAGGIO 2020

1 Venerdì: Feria (bianco).


Liturgia delle Ore: feria 3ª settimana.
Messa (GP) propria, prefazio pasquale.
Facoltativo: S. Giuseppe lavoratore (bianco).

2 Sabato: S. Atanasio, vescovo e dottore. Me-


moria (bianco) [† 373, Alessandria].
Liturgia delle Ore: sabato 3ª settimana. Ufficio della
memoria dal Proprio e dal Comune dei pastori o dei
dottori, o dalla feria, eccetto quanto è nel Proprio.
I Vespri di domani.
Messa (FP) della memoria, prefazio pasquale o dei
pastori.
Lezionario feriale o per le celebrazioni dei santi.
Messa vespertina della domenica.
Domani giornata mondiale di preghiera per le vocazioni sa-
cerdotali e religiose.

4ª SETTIMANA DI PASQUA E 4ª DEL SALTERIO


3 @ DOMENICA 4ª DI PASQUA (bianco).
Liturgia delle Ore: domenica 4ª settimana. Ufficio
della domenica.
Messa (A) propria, Gloria, Credo, prefazio pasquale.
Lezionario anno A (At 2,14a.36-41; Sl 22; 1Pt 2,20b-25; Gv
10,1-10).
86 ANNO A

4 Lunedì: Feria (bianco).


Liturgia delle Ore: feria 4ª settimana.
Messa (GP) propria, prefazio pasquale.

5 Martedì: Feria (bianco).


Liturgia delle Ore: feria 4ª settimana.
Messa (GP) propria, prefazio pasquale.

6 Mercoledì: Feria (bianco).


Liturgia delle Ore: feria 4ª settimana.
Messa (GP) propria, prefazio pasquale.

7 Giovedì: Feria (bianco).


Liturgia delle Ore: feria 4ª settimana.
Messa (GP) propria, prefazio pasquale.
Domani, alle ore 12, supplica alla Madonna di Pompei.

8 Venerdì: Feria (bianco).


Liturgia delle Ore: feria 4ª settimana.
Messa (GP) propria, prefazio pasquale.

9 Sabato: Feria (bianco).


Liturgia delle Ore: feria 4ª settimana.
I Vespri di domani.
Messa (GP) propria, prefazio pasquale.
Facoltativo in Italia: S. Caterina da Bologna, vergine del II
Ordine (bianco) [† 1463, Bologna]. Per le Clarisse: memoria.
Messa vespertina della domenica.
Domani giornata di sensibilizzazione per il sostegno econo-
mico alla chiesa cattolica.
MAGGIO 2020 87

5ª SETTIMANA DI PASQUA E 1ª DEL SALTERIO


10 @ DOMENICA 5ª DI PASQUA (bianco).
Liturgia delle Ore: domenica 1ª settimana. Ufficio
della domenica.
Messa (A) propria, Gloria, Credo, prefazio pasquale.
Lezionario anno A (At 6,1-7; Sl 32; 1Pt 2,4-9; Gv 14,1-12).

11 Lunedì: Feria (bianco).


Liturgia delle Ore: feria 1ª settimana.
Messa (GP) propria, prefazio pasquale.

12 Martedì: S. Leopoldo da Castelnovo (Man-


dić), sacerdote. Memoria (bianco) [† 1942, Pa-
dova].
Liturgia delle Ore: martedì 1ª settimana. Ufficio della
memoria dal Proprio e dal Comune dei pastori, o dal-
la feria, eccetto quanto è nel Proprio.
Messa (FP) della memoria, prefazio dei pastori
Lezionario feriale o per le celebrazioni dei santi.

13 Mercoledì: Feria (bianco).


Liturgia delle Ore: feria 1ª settimana.
Messa (GP) propria, prefazio pasquale.
Facoltativo: B. Maria Vergine di Fatima (bianco) [app. 1917].

14 Giovedì: S. Mattia, apostolo. Festa (rosso).


Liturgia delle Ore: Ufficio dal Proprio e dal Comune
degli apostoli. Te Deum.
Ora media: antifona del tempo, salmi del giorno, dal-
la lettura breve nel Comune.
Messa (D) propria, Gloria, prefazio degli apostoli.
Lezionario per le celebrazioni dei santi.
88 ANNO A

15 Venerdì: Feria (bianco).


Liturgia delle Ore: feria 1ª settimana.
Messa (GP) propria, prefazio pasquale.

16 Sabato: S. Margherita da Cortona, III Ordi-


ne. Memoria (bianco) [† 1297, Cortona].
Liturgia delle Ore: sabato 1ª settimana. Ufficio della
memoria dal Proprio e dal Comune dei santi, o dalla
feria, eccetto quanto è nel Proprio.
I Vespri di domani.
Messa (FP) propria nel Messale serafico, prefazio pa-
squale o dei religiosi.
Lezionario feriale o letture nel Messale serafico.
Messa vespertina della domenica.

6ª SETTIMANA DI PASQUA E 2ª DEL SALTERIO


17 @ DOMENICA 6ª DI PASQUA (bianco).
Liturgia delle Ore: domenica 2ª settimana. Ufficio
della domenica.
Messa (A) propria, Gloria, Credo, prefazio pasquale.
Lezionario anno A (At 8,5-8.14-17; Sl 65; 1Pt 3,15-18; Gv
14,15-21).

18 Lunedì: S. Felice da Cantalice, religioso del


I Ordine. Memoria (bianco) [† 1587, Roma].
Liturgia delle Ore: lunedì 2ª settimana. Ufficio della
memoria, antifone al Benedictus e al Magnificat e
orazione dal Proprio, antifone e salmi della feria, il
resto nel Comune o dalla feria.
Ora media: della feria.
Messa (FP) propria nel Messale serafico, prefazio pa-
squale o dei santi.
Lezionario feriale o letture nel Messale serafico.
MAGGIO 2020 89

19 Martedì: Feria (bianco).


Liturgia delle Ore: feria 2ª settimana.
Messa (GP) propria, prefazio pasquale.
Facoltativo in Italia: S. Crispino da Viterbo, religioso del
I Ordine (bianco) [† 1750, Roma] o S. Teofilo da Corte,
sacerdote del I Ordine (bianco) [† 1740, Toscana].

20 Mercoledì: S. Bernardino da Siena, sacerdo-


te del I Ordine. Memoria (bianco) [† 1444, L’A-
quila].
Liturgia delle Ore: mercoledì 2ª settimana. Ufficio
della memoria dal Proprio e dal Comune dei pastori,
o dalla feria, eccetto quanto è nel Proprio (la prima
lettura dell’Ufficio delle letture è della feria).
Ora media: della feria.
Messa (FP) propria nel Messale serafico, prefazio pa-
squale o dei santi.
Lezionario feriale o letture nel Messale serafico.

21 Giovedì: Feria (bianco).


Liturgia delle Ore: feria 2ª settimana.
Messa (GP) propria, prefazio pasquale.
Facoltativo: Ss. Cristoforo Magallanes, sacerdote, e com-
pagni, martiri (rosso) [28 martiri messicani uccisi tra il
1915 e il 1927].

22 Venerdì: Feria (bianco).


Liturgia delle Ore: feria 2ª settimana.
Messa (GP) propria, prefazio pasquale.
Facoltativo: S. Rita da Cascia, religiosa (bianco) [† c. 1457,
Cascia].
90 ANNO A

23 Sabato: Feria (bianco).


Liturgia delle Ore: feria 2ª settimana.
I Vespri dell’Ascensione del Signore.
Messa (GP) propria, prefazio pasquale.
Messa vespertina dell’Ascensione del Signore.
Domani è la giornata mondiale delle Comunicazioni sociali.
Domani giornata di preghiera per la chiesa in Cina.

7ª SETTIMANA DI PASQUA E 3ª DEL SALTERIO


24 @ DOMENICA: ASCENSIONE DEL SIGNO-
RE. Solennità (bianco).
Liturgia delle Ore: Ufficio proprio.
Messa (A) propria, Gloria, Credo, prefazio proprio I o II.
Lezionario anno A (At 1,1-11; Sal 46; Ef 1,17-23; Mt 28,16-20).
I giorni dopo l’Ascensione fino al sabato prima di Pentecoste, pre-
parano la venuta dello Spirito Santo (cf. MR II ed. p. LV n. 26). È
questa la novena liturgica in preparazione alla Pentecoste: si prefe-
riscano l’Ufficio e la Messa della feria.
Domani ricorre l’anniversario dell'elezione del Rev.mo p. Carlos Al-
berto Trovarelli a 120° Ministro Generale dell’Ordine dei Frati Mi-
nori Conventuali (25 maggio 2019).

25 Lunedì: Feria (bianco).


Liturgia delle Ore: feria 3ª settimana.
Messa (GP) propria, prefazio dell’Ascensione o pa-
squale.
Facoltativo: S. Beda Venerabile, sacerdote e dottore (bian-
co) [† 735, Inghilterra] o S. Gregorio VII, papa (bianco) [†
1085, Salerno] o S. Maria Maddalena de’ Pazzi, vergine
(bianco) [† 1607, Firenze].
MAGGIO 2020 91

26 Martedì: S. Filippo Neri, sacerdote. Memoria


(bianco) [† 1595, Roma].
Liturgia delle Ore: martedì 3ª settimana. Ufficio della
memoria dal Proprio e dal Comune dei pastori o dei
santi, o dalla feria, eccetto quanto è nel Proprio.
Messa (FP) della memoria, prefazio dell’Ascensione o
pasquale o dei pastori o dei religiosi.
Lezionario feriale o per le celebrazioni dei santi.

27 Mercoledì: Feria (bianco).


Liturgia delle Ore: feria 3ª settimana.
Messa (GP) propria, prefazio dell’Ascensione o pa-
squale.
Facoltativo: S. Agostino da Canterbury, vescovo (bianco)
[† 605, Inghilterra].
Domani venga applicata la Messa mensile per i frati, i parenti, gli
amici e i benefattori defunti. Ad essa partecipino i frati: se impediti
assistano a un’altra Messa, o recitino i Vespri (Cost., 72,4). Sono
proibiti la Messa e l’Ufficio votivo dei defunti.

28 Giovedì: Feria (bianco).


Liturgia delle Ore: feria 3ª settimana.
Messa (GP) propria, prefazio dell’Ascensione o pa-
squale.

29 Venerdì: Feria (bianco).


Liturgia delle Ore: feria 3ª settimana.
Messa (GP) propria, prefazio dell’Ascensione o pa-
squale.
Facoltativo: S. Paolo VI, papa (bianco) [† 1978, Castelgan-
dolfo].
92 ANNO A

30 Sabato: Feria (bianco).


Liturgia delle Ore: feria 3ª settimana.
I Vespri della solennità di Pentecoste.
Messa (GP) propria, prefazio dell’Ascensione o pa-
squale.
Facoltativo per le Clarisse: S. Camilla Battista da Varano,
vergine del II Ordine (bianco) [† 1524, Camerino].
VIGILIA DI PENTECOSTE.
Messa vespertina propria (A) della Vigilia di Penteco-
ste (rosso): Gloria, Credo, prefazio di Pentecoste.
Lezionario domenicale e festivo. (Gn 11,1-9 con il Sal
32; oppure Es 19,3-8a.16-20 con il Sal 102; oppure Ez 37,1-
14 con il Sal 50; oppure Gl 3,1-5 con il Sal 103; Rm 8,22-27;
Gv 7,37-39).
Domani inizia la Tredicina in preparazione alla festa di S.
Antonio di Padova. Durante la Tredicina si può celebrare
la messa di S. Antonio anche quando ricorre una memoria
obbligatoria, in essa si dice anche il Gloria.

31 @ DOMENICA DI PENTECOSTE. Solennità


(rosso).
Liturgia delle Ore: Ufficio proprio.
Messa (A) propria, Gloria, Sequenza, Credo, prefazio
proprio. A «La Messa è finita andate in pace» si ag-
giungono due Alleluia.
Lezionario anno A (At 2,1-11; Sal 103; 1Cor 12,3b-7.12-
13; Gv 20,19-23).
1. Con la Compieta termina il Tempo pasquale.
2. Il cero pasquale venga messo nel battistero, per accen-
dere alla sua fiamma, nel conferimento del Battesimo, le
candele dei battezzati (cf. MR II ed. p. 243), e per il rito
delle esequie. Non venga conservato nel presbiterio.
GIUGNO 2020

TEMPO ORDINARIO - II PERIODO

VOLUME III DELLA LITURGIA DELLE ORE


LEZIONARIO FERIALE ANNO II
1. Nelle ferie del Tempo Ordinario si possono usare per la celebra-
zione dell’Eucaristia uno qualsiasi dei 34 formulari domenicali o le
collette facoltative poste a p. 1017 del MR II ed.
2. Nelle domeniche del Tempo Ordinario si possono usare le collet-
te poste da p. 981 del MR II ed., che sono intonate con la liturgia
della parola di ogni domenica.

Memoria di S. Maria in Sabato


Nei sabati del Tempo Ordinario, quando non ricorra una solennità,
una festa o una memoria obbligatoria, si può celebrare la memoria di
S. Maria in Sabato. Vedi le indicazioni a p. 34 del presente Calendario.

9ª SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO E 1ª DEL SALTERIO


1 Lunedì: B. Vergine Maria Madre della Chie-
sa. Memoria (bianco).
Liturgia delle Ore: lunedì 1a settimana. Ufficio della
memoria dal Proprio e dal Comune della B.V. Maria, o
dalla feria, eccetto quanto è nel Proprio.
Messa (FP) della memoria (messa votiva della B.V.
Maria Madre della Chiesa nel MR, p. 849 o 850).
Lezionario per le celebrazioni dei santi (Gn 3,9-15.20 o
At 1,12-14; Sl 86; Gv 19,25-34).
94 ANNO A

2 Martedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 1ª settimana.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo: Ss. Marcellino e Pietro, martiri (rosso) [† 304,
Roma] o in Italia: S. Felice da Nicosia, religioso del I Ordi-
ne (bianco) [† 1787, Sicilia].

3 Mercoledì: Ss. Carlo Lwanga e Compagni,


martiri. Memoria (rosso) [† 1886, Uganda].
Liturgia delle Ore: mercoledì 1ª settimana. Ufficio
della memoria dal Proprio e dal Comune dei martiri,
o dalla feria, eccetto quanto è nel Proprio.
Messa (FP) della memoria, prefazio dei martiri.
Lezionario feriale o per le celebrazioni dei santi.

4 Giovedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 1ª settimana.
Messa (HP) a scelta.

5 Venerdì: S. Bonifacio, vescovo e martire.


Memoria (rosso) [† 754, Germania].
Liturgia delle Ore: venerdì 1a settimana. Ufficio della
memoria dal Proprio e dal Comune di un martire, o
dalla feria, eccetto quanto è nel Proprio.
Messa (FP) della memoria, prefazio dei martiri.
Lezionario feriale o per le celebrazioni dei santi.

6 Sabato: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 1ª settimana.
I Vespri della solennità della SS. Trinità.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo: S. Norberto, vescovo (bianco) [† 1134, Magde-
burg] o S. Maria in Sabato (bianco).
GIUGNO 2020 95

Messa vespertina della solennità della SS. Trinità.


Nella solennità della santissima ed indivisa Trinità profes-
siamo e veneriamo Dio uno e trino e la Trinità nell’unità.

10ª SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO E 2ª DEL SALTERIO


7 @ DOMENICA DOPO PENTECOSTE: SAN-
TISSIMA TRINITÀ. Solennità (bianco).
Liturgia delle Ore: Ufficio proprio a pag. 554.
Lodi e Ora media: salmi della domenica 1a settimana,
il resto nel Proprio.
Messa (A) propria a pag. 285, Gloria, Credo, prefazio
proprio.
Lezionario anno A (Dt 4,32-34.39-40; Sl 32; Rm 8,14-17; Mt
28,16-20).

8 Lunedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 2ª settimana.
Messa (HP) a scelta.

9 Martedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 2ª settimana.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo: S. Efrem, diacono e dottore (bianco) [† 373, Siria].
Domani, venerdì e sabato ricorrono le Tempora d’estate. Con le Ro-
gazioni e le Quattro Tempora, la Chiesa suole pregare il Signore per
le necessità degli uomini, soprattutto per i frutti della terra e per il
lavoro dell’uomo, e ringraziarlo pubblicamente.
In questi giorni, per la celebrazione della Messa si può usare un
formulario adatto scelto tra quelli indicati nelle Messe per varie
necessità o votive. Per ulteriori precisazioni date dalla CEI, vedi
Messale Romano II ed. (1983) p. LX. Per la preghiera dei fedeli è
bene usare il formulario posto nel Messale o nell’Orazionale.
96 ANNO A

10 Mercoledì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 2ª settimana.
Messa (HP) a scelta.

11 Giovedì: S. Barnaba, apostolo. Memoria


(rosso).
Liturgia delle Ore: giovedì 2ª settimana. Ufficio della
memoria dal Proprio e dal Comune degli apostoli, o
dalla feria, eccetto quanto è nel Proprio.
Messa (FP) della memoria, prefazio degi apostoli.
Lezionario per le celebrazioni dei santi: la I lettura è
propria (At 11,21b-26; 13,1-3; Sl 97; Mt 10,7-13).

12 Venerdì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 2ª settimana.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo: * Bb. Antonino Bajewski, sacerdote, e com-
pagni, martiri (rosso) [4 sacerdoti e 2 fratelli OFMConv
polacchi vittime della persecuzione nazista].
Facoltativo per le Clarisse: B. Iolanda, religiosa del II Or-
dine (bianco) [† 1298, Polonia].
Dove s. Antonio si celebra come solennità: I Vespri di S.
Antonio (tutto come ai II Vespri, eccetto i salmi che si pren-
dono dal Comune dei pastori ai I Vespri) e Compieta della
domenica I con l’orazione Visita.

13 Sabato: S. Antonio di Padova, sacerdote e


dottore del I Ordine. Festa (bianco) [† 1231,
Padova].
Liturgia delle Ore: Ufficio nel Proprio e nel Comune
dei pastori. Te Deum.
Ora media: dove si celebra come solennità: antifona
delle Lodi, salmodia complementare e dalla lettura
GIUGNO 2020 97

breve nel Proprio. Negli altri luoghi: antifone e salmi


del giorno, dalla lettura breve nel Proprio.
I Vespri della solennità del Corpo e Sangue di Cristo.
Compieta: della domenica I con l’orazione Visita.
Messa (D) propria e letture nel Messale serafico (si
proclamano 3 letture solo dove è solennità), Gloria,
(Credo, se è solennità).
Messa vespertina della solennità del Corpo e Sangue
di Cristo.
Con il suo sacro nutrimento Cristo offre rimedio di immor-
talità e pegno di risurrezione.

11ª SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO E 3ª DEL SALTERIO


14 @ DOMENICA: SS. CORPO E SANGUE DI
CRISTO. Solennità (bianco).
Liturgia delle Ore: Ufficio proprio.
Lodi e Ora media: salmi della domenica 1a settimana,
il resto nel Proprio.
Messa (A) a pag. 287, Gloria, Credo, prefazio dell’Eu-
caristia I o II, sequenza facoltativa.
Lezionario anno A (Dt 8,2-3.14b-16a; Sl 147; 1Cor 10,16-
17; Gv 6,51-58).

15 Lunedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 3ª settimana.
Messa (HP) a scelta.

16 Martedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 3ª settimana.
Messa (HP) a scelta.
Domani venga applicata la Messa mensile per i frati, i parenti, gli
amici e i benefattori defunti. Ad essa partecipino i frati: se impe-
98 ANNO A

diti seguano le indicazioni degli Statuti provinciali (Cost., 72,4). È


permessa la Messa e l’Ufficio votivo dei defunti: vedi le norme in
questo Calendario a p. 7.

17 Mercoledì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 3ª settimana.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo in Italia: S. Alberto Chmielowski, religioso del
TOR (bianco) [† 1916, Polonia].

18 Giovedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 3ª settimana.
I Vespri del Sacratissimo Cuore di Gesù.
Compieta della domenica I con l’orazione «Visita».
Messa (HP) a scelta.

19 Venerdì: SACRATISSIMO CUORE DI GE-


SÙ. Solennità (bianco).
Liturgia delle Ore: Ufficio proprio. Te Deum.
Ora media: antifone proprie, salmodia complementare.
Compieta della domenica II con l’orazione «Visita».
Messa (B) propria a p. 288, Gloria, Credo, prefazio
proprio.
Lezionario anno A (Dt 7,6-11; Sl 102; 1Gv 4,7-16; Mt
11,25-30).

20 Sabato: Cuore Immacolato della B.V. Ma-


ria. Memoria (bianco).
Liturgia delle Ore: sabato 3a settimana. Ufficio della
memoria dal Proprio e dal Comune della B.V. Maria,
o dalla feria, eccetto quanto è nel Proprio.
I Vespri di domani.
Messa (FP) della memoria.
GIUGNO 2020 99

Lezionario per le celebrazioni dei santi: il Vangelo è


proprio (Is 61,10-11; 1Sam 2,1.4-8; Lc 2,41-51).
Messa e Ufficio del Cuore Immacolato di Maria sono ripor-
tati alla fine del mese di maggio.
Messa vespertina della domenica.

12ª SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO E 4ª DEL SALTERIO


21 @ DOMENICA 12ª DEL TEMPO ORDINARIO
(verde).
Liturgia delle Ore: Ufficio della domenica 4ª settimana.
Messa (C) propria, Gloria, Credo, prefazio delle do-
meniche del Tempo Ordinario.
Lezionario anno A (Ger 20,10-13; Sl 68; Rm 5,12-15; Mt
10,26-33).

22 Lunedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 4ª settimana.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo: S. Paolino da Nola, vescovo (bianco) [† 431]
o Ss. Giovanni Fisher, vescovo e Tommaso More, martire
(rosso) [† 1535, Londra].

23 Martedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 4ª settimana.
I Vespri della Natività di S. Giovanni Battista.
Compieta della domenica I con l’orazione «Visita».
Messa (HP) a scelta.
Messa vespertina nella vigilia della Natività di S. Gio-
vanni Battista (Ger 1,4-10; Sl 70; 1Pt 1,8-12; Lc 1,5-17).
100 ANNO A

24 Mercoledì: NATIVITÀ DI S. GIOVANNI


BATTISTA. Solennità (bianco).
Liturgia delle Ore: Ufficio della solennità dal Proprio
e dal Comune dei Santi. Te Deum.
Ora media: salmodia complementare, il resto nel
Proprio.
Messa (B) propria, Gloria, Credo, prefazio proprio.
Lezionario per le celebrazioni dei santi (Is 49,1-6; Sal
138; At 13,22-26; Lc 1,57-66.80).

25 Giovedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 4ª settimana.
Messa (HP) a scelta.

26 Venerdì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 4ª settimana.
Messa (HP) a scelta.

27 Sabato: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 4ª settimana.
I Vespri di domani.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo: S. Cirillo d’Alessandria, vescovo e dottore
(bianco) [† 444, Alessandria] o S. Maria in Sabato (bianco).
Messa vespertina della domenica.
Domani: giornata mondiale per la carità del Papa.

13ª SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO E 1ª DEL SALTERIO


28 @ DOMENICA 13ª DEL TEMPO ORDINARIO
(verde).
Liturgia delle Ore: Ufficio della domenica 1ª settimana.
I Vespri della solennità dei Ss. Pietro e Paolo.
GIUGNO 2020 101

Messa (C) propria, Gloria, Credo, prefazio delle do-


meniche del Tempo Ordinario.
Lezionario anno A (2Re 4,8-11.14-16a; Sl 88; Rm 6,3-4.8-
11; Mt 10,37-42).
Messa vespertina nella vigilia dei Ss. Pietro e Paolo
(At 3,1-10; Sl 18; Gal 1,11-20; Gv 21,15-19).

La Commemorazione liturgica dei due «apostoli» Pietro e Paolo


nello stesso giorno è attestata a Roma fin dall’anno 258. Essi vengo-
no uniti in un’unica celebrazione, pur non avendo subito il martirio
nello stesso giorno, perché uniti dal Signore stesso in un’unica mis-
sione, quella di «fondatori» (con il loro martirio) della Chiesa loca-
le di Roma. Da tale fondazione deriva la preminenza della Chiesa
romana e la sua funzione di testimonianza della fede apostolica ri-
spetto alle altre. Custodendo le tombe degli apostoli, ha il compito
di custodire la loro testimonianza (Sedes Apostolica).

29 Lunedì: Ss. PIETRO E PAOLO, APOSTOLI.


Solennità (rosso).
Liturgia delle Ore: Ufficio della solennità dal Proprio
e dal Comune degli apostoli. Te Deum.
Ora media: salmodia complementare, il resto nel
Proprio.
Messa (B) propria Gloria, Credo, prefazio proprio.
Lezionario per le celebrazioni dei santi (At 12,1-11; Sal
33; 2Tm 4,6-8.17-18; Mt 16,13-19).
Messa vespertina della domenica.

30 Martedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 1ª settimana.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo: Ss. Primi Martiri della Chiesa di Roma (rosso).
LUGLIO 2020

1 Mercoledì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 1ª settimana.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo in Italia: B. Raimondo Lullo, martire del III
Ordine (rosso) [† 1316, Maiorca].

2 Giovedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 1ª settimana.
Messa (HP) a scelta.

3 Venerdì: S. Tommaso, apostolo. Festa (rosso).


Liturgia delle Ore: venerdì 1a settimana. Ufficio dal
Proprio e dal Comune degli apostoli. Te Deum.
Ora media: antifone e salmi del giorno, dalla lettura
breve nel Comune degli apostoli.
Messa (D) propria, Gloria, prefazio degli apostoli.
Lezionario per le celebrazioni dei santi.

4 Sabato: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 1ª settimana.
I Vespri di domani.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo: S. Elisabetta di Portogallo (bianco) [† 1336,
Portogallo] o S. Maria in Sabato (bianco).
Messa vespertina della domenica.
104 ANNO A

14ª SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO E 2ª DEL SALTERIO


5 @ DOMENICA 14ª DEL TEMPO ORDINARIO
(verde).
Liturgia delle Ore: Ufficio della domenica 2ª settima-
na. Messa (C) propria, Gloria, Credo, prefazio delle
domeniche del Tempo Ordinario.
Lezionario anno A (Zc 9,9-10; Sl 144; Rm 8,9.11-13; Mt
11,25-30).

6 Lunedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 2ª settimana.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo: S. Maria Goretti, vergine e martire (rosso) [†
1902, Nettuno].

7 Martedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 2ª settimana.
Messa (HP) a scelta.
Domani venga applicata la Messa mensile per i frati, i pa-
renti, gli amici e i benefattori defunti. Ad essa partecipino
i frati: se impediti seguano le indicazioni degli Statuti pro-
vinciali (Cost., 72,4). È permessa la Messa e l’Ufficio votivo
dei defunti: vedi le norme in questo Calendario a p. 7.

8 Mercoledì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 2ª settimana.
Messa (HP) a scelta.

9 Giovedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 2ª settimana.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo: Ss. Agostino Zhao Rong, sacerdote, e compa-
gni, martiri (rosso) [120 martiri, cinesi ed europei, uccisi in
Cina in varie persecuzioni dal 1648 al 1900].
LUGLIO 2020 105

10 Venerdì: S. Veronica Giuliani, vergine del II


Ordine. Memoria (bianco) [† 1727, Città di Castello].
Liturgia delle Ore: venerdì 2a settimana. Ufficio della
memoria dal Proprio e dal Comune delle vergini, o
dalla feria, eccetto quanto è nel Proprio.
Messa (FP) propria nel Messale serafico.
Lezionario feriale o letture nel Messale serafico.

11 Sabato: S. Benedetto, abate, patrono prin-


cipale d’Europa. Festa (bianco) [† 547, Monte-
cassino].
Liturgia delle Ore: Ufficio dal Proprio e dal Comune
dei santi. Te Deum.
Ora media: antifone e salmi del giorno, lettura breve
dal Comune, orazione propria.
I Vespri di domani.
Messa (D) propria, Gloria, prefazio dei santi o dei re-
ligiosi.
Lezionario per le celebrazioni dei santi.
Fuori d’Europa: S. Benedetto si celebra come memoria.
Messa vespertina della domenica.

15ª SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO E 3ª DEL SALTERIO


12 @ DOMENICA 15ª DEL TEMPO ORDINARIO
(verde).
Liturgia delle Ore: Ufficio della domenica 3ª settimana.
Messa (C) propria, Gloria, Credo, prefazio delle do-
meniche del Tempo Ordinario.
Lezionario anno A (Is 55,10-11; Sl 64; Rm 8,18-23; Mt
13,1-23).
106 ANNO A

13 Lunedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 3ª settimana.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo: S. Enrico (bianco) [† 1025, Germania].

14 Martedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 3ª settimana.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo: S. Francesco Solano, sacerdote del I Ordine
(bianco) [† 1610, Lima] o S. Camillo de Lellis, sacerdote
(bianco) [† 1614, Roma].

15 Mercoledì: S. Bonaventura, vescovo e dotto-


re del I Ordine. Festa (bianco) [† 1274, Lione].
Liturgia delle Ore: Ufficio dal Proprio e dal Comune
dei pastori. Te Deum.
Ora media: antifone e salmi del giorno, il resto nel
Proprio.
Messa (D) propria e letture nel Messale serafico, Glo-
ria, prefazio dei pastori.

16 Giovedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 3ª settimana.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo: B.V. Maria del Monte Carmelo (bianco).

17 Venerdì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 3ª settimana.
Messa (HP) a scelta.

18 Sabato: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 3ª settimana.
LUGLIO 2020 107

I Vespri di domani.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo: S. Maria in Sabato (bianco).
Messa vespertina della domenica.

16ª SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO E 4ª DEL SALTERIO


19 @ DOMENICA 16ª DEL TEMPO ORDINARIO
(verde).
Liturgia delle Ore: Ufficio della domenica 4a settimana.
Messa (C) propria, Gloria, Credo, prefazio delle do-
meniche del tempo ordinario.
Lezionario anno A (Sap 12,13.16-19; Sl 85; Rm 8,26-27;
Mt 13,24-43).

20 Lunedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 4ª settimana.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo: S. Apollinare, vescovo e martire (rosso) [† III
sec., Ravenna].

21 Martedì: S. Lorenzo da Brindisi, sacerdote


e dottore del I Ordine. Memoria (bianco) [†
1619, Lisbona.
Liturgia delle Ore: martedì 4ª settimana. Ufficio della
memoria dal Proprio e dal Comune dei pastori o dot-
tori, salmi del giorno, prima lettura dell’Ufficio delle
letture della feria.
Ora media: della feria.
Messa (FP) propria nel Messale serafico, prefazio dei
santi o dei pastori.
Lezionario feriale o letture nel Messale serafico.
108 ANNO A

22 Mercoledì: S. Maria Maddalena. Festa (bianco).


Liturgia delle Ore: Ufficio dal Proprio e dal Comune
delle sante. Te Deum. (La I lettura dell’Ufficio delle letture
è Rm 12,1-21 nel Comune dei santi).
Ora media: antifone e salmi del giorno, il resto nel
Proprio e nel Comune.
Messa (D) propria, Gloria, prefazio proprio.
Lezionario per le celebrazioni dei santi (Ct 3,1-4a o
2Cor 5,14-17; Sl 62; Gv 20,1.11-18).

23 Giovedì: S. Brigida, religiosa, compatrona


d’Europa. Festa (bianco) [† 1373, Roma].
Liturgia delle Ore: Ufficio dal Proprio e dal Comune
delle sante. Te Deum.
Messa (D) propria, Gloria, prefazio dei santi.
Lezionario per le celebrazioni dei santi (Gal 2,19-20; Sl
33; Gv 15,1-8).
Fuori d’Europa: S. Brigida si celebra come memoria.

24 Venerdì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 4ª settimana.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo: *B. Antonio Lucci, vescovo del I Ordine (bian-
co) [OFMConv, molisano, 1681-1752, vescovo di Bovino
nella Puglia], o S. Charbel Makhlouf, sacerdote (bianco)
[monaco libanese maronita, 1828-1898].
Facoltativo per le Clarisse: B. Ludovica di Savoia, religiosa
del II Ordine (bianco) [† 1503, Svizzera].

25 Sabato: S. Giacomo, apostolo. Festa (rosso).


Liturgia delle Ore: Ufficio dal Proprio e dal Comune
degli apostoli. Te Deum.
Ora media: salmi del giorno, antifona e lettura breve
dal Comune, orazione propria.
LUGLIO 2020 109

I Vespri di domani.
Messa (D) propria, Gloria, prefazio degli apostoli.
Lezionario per le celebrazioni dei santi (2Cor 4,7-15; Sl
125; Mt 20,20-28).
Messa vespertina della domenica.

17ª SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO E 1ª DEL SALTERIO


26 @ DOMENICA 17a DEL TEMPO ORDINARIO
(verde).
Liturgia delle Ore: Ufficio della domenica 1a settimana.
Messa (C) propria, Gloria, Credo, prefazio delle do-
meniche del tempo ordinario.
Lezionario anno A (1Re 3,5.7-12; Sl 118; Rm 8,28-30; Mt
13,44-52).

27 Lunedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 1ª settimana.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo per le Clarisse: B. Maria Maddalena Martinen-
go, vergine del II Ordine (bianco) [† 1737, Brescia].

28 Martedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 1ª settimana.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo per le Clarisse: B. Mattia de Nazarei, vergine
del II Ordine (bianco) [† 1320, Marche].

29 Mercoledì: S. Marta. Memoria (bianco).


Liturgia delle Ore: mercoledì 1ª settimana. Ufficio
della memoria dal Proprio e dal Comune delle sante,
o dalla feria, eccetto quanto è nel Proprio.
Messa (FP) della memoria, prefazio dei santi.
110 ANNO A

Lezionario per le celebrazioni dei santi: il Vangelo (Gv


11,19-27) è proprio.

30 Giovedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 1ª settimana.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo: S. Pietro Crisologo, vescovo e dottore (bianco)
[† c. 450, Ravenna].

31 Venerdì: S. Ignazio di Loyola, sacerdote.


Memoria (bianco) [† 1556, Roma].
Liturgia delle Ore: venerdì 1ª settimana. Ufficio della
memoria dal Proprio e dal Comune dei pastori o dei
santi, o dalla feria, eccetto quanto è nel Proprio.
Messa (FP) della memoria.
Lezionario feriale o per le celebrazioni dei santi.
AGOSTO 2020

1 Sabato: S. Alfonso M. de’ Liguori, vescovo e


dottore. Memoria (bianco) [† 1787, Nocera].
Liturgia delle Ore: sabato 1ª settimana. Ufficio della
memoria dal Proprio e dal Comune dei pastori o dei
dottori, o dalla feria, eccetto quanto è nel Proprio.
I Vespri di domani.
Messa (FP) della memoria, prefazio dei pastori.
Lezionario feriale o per le celebrazioni dei santi.
Da mezzogiorno di oggi a tutto domani si può ottenere l’indulgenza
plenaria detta del «Perdon d’Assisi» (Man. Ind. n. 18). Le condizio-
ni richieste sono:
1. Visita ad una chiesa francescana o parrocchiale, nella quale si
recita il Padre nostro e il Credo.
2. Confessione, comunione e recita del Padre nostro e dell’Ave Maria
secondo le intenzioni del Papa. Queste sono le tre condizioni
necessarie per ottenere ogni indulgenza plenaria, possono essere
adempiute al massimo 20 giorni prima o dopo aver compiuta la
visita alla chiesa e possono essere adempiute dovunque.
3. Si richiede anche che sia escluso qualsiasi affetto al peccato.
4. L’indulgenza plenaria si può ottenere una sola volta: o il primo o
il due agosto, e si può applicare per se stessi o per i defunti.
Messa vespertina della domenica.
112 ANNO A

VOLUME IV DELLA LITURGIA DELLE ORE

18ª SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO E 2ª DEL SALTERIO


2 @ DOMENICA 18a DEL TEMPO ORDINARIO
(verde).
Liturgia delle Ore: Ufficio della domenica 2a settimana.
Messa (C) propria, Gloria, Credo, prefazio delle do-
meniche del tempo ordinario.
Lezionario anno A (Is 55,1-3; Sl 144; Rm 8,35.37-39; Mt
14,13-21).

3 Lunedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 2ª settimana.
Messa (HP) a scelta.

4 Martedì: S. Giovanni M. Vianney, sacerdo-


te. Memoria (bianco) [† 1859, Ars, Francia].
Liturgia delle Ore: martedì 2a settimana. Ufficio del-
la memoria dal Proprio e dal Comune dei pastori, o
dalla feria, eccetto quanto è nel Proprio.
Messa (FP) della memoria.
Lezionario feriale o per le celebrazioni dei santi.

5 Mercoledì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 2a settimana.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo: Dedicazione della Basilica di S. Maria Mag-
giore (bianco).
Tu ti sei trasfigurato sulla montagna, e nella misura di cui furono
capaci i tuoi discepoli hanno contemplato la tua gloria, o Cristo
Dio, in modo che allorquando ti avrebbero visto crocifisso, essi
comprendessero che la tua passione è stata volontaria e annuncias-
sero al mondo che tu sei veramente la luce del Padre (Liturgia bi-
zantina, Kontakion della Trasfigurazione).
AGOSTO 2020 113

6 Giovedì: Trasfigurazione del Signore. Festa


(bianco).
Liturgia delle Ore: Ufficio della festa. Te Deum.
Messa (D) propria, Gloria, prefazio proprio.
Lezionario per le celebrazioni dei santi (Dn 7,9-10.13-
14; Sl 96; 2Pt 1,16-19; Mt 17,1-9). Si proclama una sola delle
letture che precedono il Vangelo.

7 Venerdì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 2a settimana.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo: Ss. Sisto, papa e compagni, martiri (rosso) [† 258,
Roma], o S. Gaetano, sacerdote (bianco) [† 1547, Napoli].

8 Sabato: S. P. Domenico, sacerdote, fon-


datore dell’Ordine dei Predicatori. Festa
(bianco) [† 1221, Bologna].
Liturgia delle Ore: Ufficio dal Proprio e dal Comune
dei pastori o dei santi. Te Deum.
Ora media: antifone e salmi del giorno, lettura breve
dal Comune, orazione propria.
I Vespri di domani.
Messa (D) propria e letture nel Messale serafico, Glo-
ria, prefazio dei pastori o dei santi.
Messa vespertina della domenica.

19ª SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO E 3ª DEL SALTERIO


9 @ DOMENICA 19ª DEL TEMPO ORDINARIO
(verde).
Liturgia delle Ore: ufficio della domenica 3ª settimana.
Messa (C) propria, Gloria, Credo, prefazio delle do-
meniche del tempo ordinario.
114 ANNO A

Lezionario anno A (1Re 19,9a.11-13a; Sl 84; Rm 9,1-5; Mt


14,22-33).

10 Lunedì: S. Lorenzo, diacono e martire. Fe-


sta (rosso) [† 258, Roma].
Liturgia delle Ore: Ufficio dal Proprio e dal Comune
di un martire. Te Deum.
Ora media: antifone e salmi del giorno, lettura breve
dal Comune, orazione propria.
Messa (D) propria, Gloria, prefazio dei martiri.
Lezionario per le celebrazioni dei santi.
Per le Clarisse: I Vespri della solennità di S. Chiara.
Si concede l’indulgenza plenaria al fedele che piamente visita una
chiesa o un oratorio dei Religiosi nella festa del loro santo Fonda-
tore e vi recita il Padre nostro e il Credo (Man. Ind. n. 68).

11 Martedì: S. Chiara d'Assisi, vergine, con-


fondatrice del II Ordine. Festa (bianco) [†
1253, Assisi].
Liturgia delle Ore: Ufficio dal Proprio e dal Comune
delle vergini. Te Deum.
Ora media: antifone e salmi del giorno, dalla lettura
breve nel Proprio.
Messa (D) propria e letture nel Messale serafico (si
proclamano solo due letture), Gloria, prefazio proprio.
Per le Clarisse:
S. CHIARA D’ASSISI, vergine, confondatrice del II Or-
dine. Solennità (bianco).
Liturgia delle Ore: Ufficio nel Proprio e nel Comune delle
vergini. Te Deum.
Ora media: antifone delle Lodi e salmodia complementare.
Compieta della domenica II con l’orazione «Visita».
Messa (B) propria e letture nel Messale serafico (si procla-
mano tutte e tre le letture), Gloria, Credo, prefazio proprio.
AGOSTO 2020 115

12 Mercoledì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 3a settimana.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo: S. Giovanna Francesca di Chantal, religiosa
(bianco) [† 1641, Francia] (già al 12 dicembre).

13 Giovedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 3a settimana.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo: Ss. Ponziano, papa, e Ippolito, sacerdote,
martiri (rosso) [† c. 240, Sardegna].

14 Venerdì: S. Massimiliano M. Kolbe, sacer-


dote e martire del I Ordine. Festa (rosso) [†
1941, Auschwitz].
Liturgia delle Ore: Ufficio della festa dal Proprio e dal
Comune di un martire o dei pastori. Te Deum.
I Vespri della solennità dell’Assunzione.
Messa (D) propria e letture nel Messale serafico, Glo-
ria, prefazio dei martiri o dei pastori.
Messa vespertina nella vigilia dell’Assunzione.
Lezionario per le celebrazioni dei santi (1Cr 15,3-4.15-
16; 16,1-2; Sl 131; 1Cor 15,54-57; Lc 11,27-28).
In Maria, assunta con il corpo al cielo, si manifesta pienamente
la vittoria pasquale del Cristo, si compiono i misteri della nostra
salvezza, si rivela il volto dell’umanità quale Dio l’ha pensato nella
prima creazione e quale si manifesterà in ciascuno di noi nell’ulti-
mo giorno. La solennità dell’Assunzione, che si presenta in certo
modo come la «pasqua mariana dell’estate», può essere l’occasione
per richiamare il valore della persona umana, corpo e spirito, nella
luce del mistero di Maria glorificata insieme con Cristo.
116 ANNO A

15 @ Sabato: ASSUNZIONE DELLA B.V. MA-


RIA. Solennità (bianco).
Liturgia delle Ore: Ufficio nel Proprio e nel Comune
della B.V. Maria. Te Deum.
Ora media: salmodia complementare, il resto nel
Proprio.
Compieta della domenica I con l’orazione Visita.
Messa (A) propria, Gloria, Credo, prefazio proprio.
Lezionario per le celebrazioni dei santi (Ap 11,19a;
12,1-6a.10ab; Sal 44; 1Cor 15,20-27a; Lc 1,39-56).
Dopo Compieta è bene dire l’antifona «Ave Regina caelorum», non
«Regina caeli» che è propria del Tempo pasquale.
Nelle chiese parrocchiali, che hanno per Titolare l’Assunta, indul-
genza plenaria alle solite condizioni (Man. Ind. n. 65).

20ª SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO E 4ª DEL SALTERIO


16 @ DOMENICA 20ª DEL TEMPO ORDINARIO
(verde).
Liturgia delle Ore: Ufficio della domenica 4ª settimana.
Messa (C) propria, Gloria, Credo, prefazio delle do-
meniche del Tempo Ordinario.
Lezionario anno A (Is 56,1.6-7; Sl 66; Rm 11,13-15.29-32;
Mt 15,21-28).
Domani venga applicata la Messa mensile per i frati, i parenti, gli
amici e i benefattori defunti. Ad essa partecipino i frati, se impediti
seguano le indicazioni degli Statuti provinciali (Cost., 72,4). È per-
messa la messa e l’Ufficio votivo dei defunti: vedi le norme a p. 7 di
questo calendario.

17 Lunedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 4ª settimana.
Messa (HP) a scelta.
AGOSTO 2020 117

18 Martedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 4ª settimana.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo: *Bb. Louis Armand Adam e Nicolas Savouret,
martiri (rosso) [OFMConv., martiri della rivoluzione fran-
cese nel 1794].

19 Mercoledì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 4ª settimana.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo: S. Ludovico, vescovo del I Ordine (bianco) [†
1297, Francia] o S. Giovanni Eudes, sacerdote (bianco) [†
1680, Francia].

20 Giovedì: S. Bernardo, abate e dottore. Me-


moria (bianco) [† 1135, Clervaux].
Liturgia delle Ore: giovedì 4a settimana. Ufficio della
memoria dal Proprio e dal Comune dei dottori o dei
santi, o dalla feria, eccetto quanto è nel Proprio.
Messa (FP) della memoria, prefazio dei pastori o dei
religiosi.
Lezionario feriale o per le celebrazioni dei santi.

21 Venerdì: S. Pio X, papa. Memoria (bianco) [†


1914, Roma].
Liturgia delle Ore: venerdì 4a settimana. Ufficio della
memoria dal Proprio e dal Comune dei pastori, o dal-
la feria, eccetto quanto è nel Proprio.
Messa (FP) della memoria, prefazio dei pastori.
Lezionario feriale o per le celebrazioni dei santi.
La data della memoria della B.V. Maria Regina (ottava dell’Assunzio-
ne) sottolinea la relazione tra l’Assunzione di Maria e la sua regalità.
118 ANNO A

22 Sabato: Beata Vergine Maria Regina. Me-


moria (bianco).
Liturgia delle Ore: sabato 4ª settimana. Ufficio dal
Proprio e dal Comune della B. V. Maria, o dalla feria,
eccetto quanto è nel Proprio.
I Vespri di domani.
Messa (FP) della memoria, prefazio della B. V. Maria.
Lezionario feriale o per le celebrazioni dei santi.
Dopo Compieta è bene dire l’antifona «Ave Regina Coelorum».
Messa vespertina della domenica.

21ª SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO E 1ª DEL SALTERIO


23 @ DOMENICA 21ª DEL TEMPO ORDINARIO
(verde).
Liturgia delle Ore: Ufficio della domenica 1ª settimana.
Messa (C) propria, Gloria, Credo, prefazio delle do-
meniche del Tempo Ordinario.
Lezionario anno A (Is 22,19-23; Sl 137; Rm 11,33-36; Mt
16,13-20).

24 Lunedì: S. Bartolomeo, apostolo. Festa (rosso).


Liturgia delle Ore: Ufficio dal Proprio e dal Comune
degli apostoli. Te Deum.
Ora media: antifone e salmi del giorno, lettura breve
dal Comune, orazione propria.
Messa (D) propria, prefazio degli apostoli.
Lezionario per le celebrazioni dei santi.

25 Martedì: S. Ludovico IX, re, del III Ordine.


Memoria (bianco) [† 1270, Tunisi].
Liturgia delle Ore: martedì 1ª settimana. Ufficio della
AGOSTO 2020 119

memoria dal Proprio e dal Comune dei santi, o dalla


feria, eccetto quanto è nel Proprio.
Messa (FP) propria nel Messale serafico, prefazio dei
santi.
Lezionario feriale o letture nel Messale serafico.

26 Mercoledì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 1ª settimana.
Messa (HP) a scelta.

27 Giovedì: S. Monica. Memoria (bianco) [† 387,


Ostia].
Liturgia delle Ore: giovedì 1ª settimana. Ufficio della
memoria dal Proprio e dal Comune delle sante, o dal-
la feria, eccetto quanto è nel Proprio.
Messa (FP) della memoria, prefazio dei santi.
Lezionario feriale o per le celebrazioni dei santi.

28 Venerdì: S. Agostino, vescovo e dottore. Me-


moria (bianco) [† 430, Tagaste (Algeria)].
Liturgia delle Ore: venerdì 1ª settimana. Ufficio della
memoria dal Proprio e dal Comune dei pastori o dei
dottori, o dalla feria, eccetto quanto è nel Proprio.
Messa (FP) della memoria, prefazio dei pastori.
Lezionario feriale o per le celebrazioni dei santi.

29 Sabato: Martirio di S. Giovanni Battista.


Memoria (rosso).
Liturgia delle Ore: sabato 1ª settimana. Ufficio dal
Proprio e dal Comune di un martire.
I Vespri di domani.
Messa (FP) della memoria, prefazio proprio.
120 ANNO A

Lezionario per le celebrazioni dei santi (il vangelo è


proprio).
Nel suo martirio S. Giovanni Battista sigilla il suo ministe-
ro di Precursore e di “testimone dell’Agnello”.
Messa vespertina della domenica.

22ª SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO E 2ª DEL SALTERIO


30 @ DOMENICA 22ª DEL TEMPO ORDINARIO
(verde).
Liturgia delle Ore: Ufficio della domenica 2ª settimana.
Messa (C) propria, Gloria, Credo, prefazio delle do-
meniche del Tempo Ordinario.
Lezionario anno A (Ger 20,7-9; Sl 62; Rm 12,1-2; Mt
16,21-27).

31 Lunedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 2ª settimana.
Messa (HP) a scelta.
Domani: Giornata mondiale di preghiera per la custodia
del creato istituita da papa Francesco con lettera del 6 ago-
sto 2015. (Eventuale inizio di un “tempo del creato” dal 1
settembre, giorno di inzio dell’anno liturgico bizantino, al 4
ottobre, festa di s. Francesco).
SETTEMBRE 2020

1 Martedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 2ª settimana.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo in Italia: S. Beatrice da Silva Meneses, vergine
del II Ordine (bianco) [† 1491, Toledo].

2 Mercoledì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 2ª settimana.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo: * B. Giovanni Francesco Burté, sacerdote e
martire (rosso) [OFMConv., 1740-1792, martire della rivo-
luzione francese].

3 Giovedì: S. Gregorio Magno, papa e dotto-


re. Memoria (bianco) [† 604, Roma].
Liturgia delle Ore: giovedì 2ª settimana. Ufficio della
memoria dal Proprio e dal Comune dei pastori o dei
dottori, o dalla feria, eccetto quanto è nel Proprio.
Messa (FP) della memoria, prefazio dei pastori.
Lezionario feriale o per le celebrazioni dei santi.

4 Venerdì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 2ª settimana.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo: * S. Rosa da Viterbo, vergine del III Ordine
(bianco) [† 1251, Viterbo].
122 ANNO A

5 Sabato: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 2ª settimana.
I Vespri di domani.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo: S. Maria in Sabato (bianco).
Messa vespertina della domenica.

23ª SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO E 3ª DEL SALTERIO


6 @ DOMENICA 23ª DEL TEMPO ORDINARIO
(verde).
Liturgia delle Ore: Ufficio della domenica 3ª settimana.
Messa (C) propria, prefazio delle domeniche del Tem-
po Ordinario.
Lezionario anno A (Ez 33,7-9; Sl 94; Rm 13,8-10; Mt
18,15-20).

7 Lunedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 3ª settimana.
Messa (HP) a scelta.

8 Martedì: Natività della B. Vergine Maria.


Festa (bianco).
Liturgia delle Ore: Ufficio della festa dal Proprio e dal
Comune della B.V. Maria. Te Deum.
Ora media: salmi del giorno, il resto nel Proprio.
Messa (D) propria, Gloria, prefazio della B.V. Maria.
Lezionario per le celebrazioni dei santi (Mi 5,1-4a o
Rm 8,28-30; Sl 86; Mt 1,1-16.18-23).

9 Mercoledì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 3ª settimana.
Messa (HP) a scelta.
SETTEMBRE 2020 123

Facoltativo: S. Pietro Claver, sacerdote (bianco) [† 1654,


Colombia].
Domani venga applicata la Messa mensile per i frati, i parenti, gli
amici e i benefattori defunti. Ad essa partecipino i frati: se impediti
seguano le indicazioni degli Statuti provinciali (Cost., 72,4). È per-
messa la messa e l’Ufficio votivo dei defunti: vedi le norme in questo
calendario a p. 7.

10 Giovedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 3ª settimana.
Messa (HP) a scelta.

11 Venerdì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 3ª settimana.
Messa (HP) a scelta.

12 Sabato: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 3ª settimana.
I Vespri di domani.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo: Ss. Nome di Maria (bianco) o in Italia: S. Ca-
terina Fieschi, religiosa del III Ordine (bianco) [† 1510,
Genova].
Messa vespertina della domenica.

24ª SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO E 4ª DEL SALTERIO


13 @ DOMENICA 24ª DEL TEMPO ORDINARIO
(verde).
Liturgia delle Ore: Ufficio della domenica 4ª settima-
na. Messa (C) propria, Gloria, Credo, prefazio delle
domeniche del Tempo Ordinario.
124 ANNO A

Lezionario anno A (Sir 27,33-28,9; Sl 102; Rm 14,7-9; Mt


18,21-35).
La festa dell’Esaltazione della croce ha lo scopo di celebrare (e di
far riscoprire) non tanto il passaggio dalla morte alla vita, che è
proprio delle celebrazioni pasquali, quanto la vittoria definitiva di
Cristo già iscritta nello scandalo della croce. Essa si celebra 40 gior-
ni dopo la Trasfigurazione (6 agosto) che, secondo i vangeli, ha lo
scopo di preparare i discepoli a sostenere lo scandalo della croce.

14 Lunedì: Esaltazione della Santa Croce. Fe-


sta (rosso).
Liturgia delle Ore: Ufficio della festa. Te Deum.
Ora media: salmi del giorno, il resto nel Proprio.
Messa (D) propria, Gloria, prefazio proprio o 1° della
Passione.
Lezionario per le celebrazioni dei santi (Nm 21,4b-9; Sl
77; Fil 2.6-11; Gv 3,13-17). Si proclama una sola delle letture
che precedono il Vangelo.

15 Martedì: Beata Vergine Maria Addolorata.


Memoria (bianco).
Liturgia delle Ore: Ufficio della memoria dal Proprio
e dal Comune della B.V. Maria. (All’Ufficio delle letture:
salmi e prima lettura dalla feria).
Messa (FP) della memoria, sequenza facoltativa.
Lezionario per le celebrazioni dei santi (le letture sono
proprie: Eb 5,7-9; Sl 30; Gv 19,25-27 o Lc 2,33-35).

16 Mercoledì: Ss. Cornelio papa e Cipriano ve-


scovo, martiri. Memoria (rosso) [† 253, Civita-
vecchia e † 258, Cartagine].
Liturgia delle Ore: mercoledì 4a settimana. Ufficio dal
Proprio e dal Comune di più martiri o dei pastori, o
dalla feria, eccetto quanto è nel Proprio.
Messa (FP) della memoria, prefazio dei martiri.
SETTEMBRE 2020 125

17 Giovedì: Impressione delle Stimmate di S.


Francesco. Festa (bianco).
Liturgia delle Ore: Ufficio nel Proprio e nel Comune
dei pastori. Te Deum.
Ora media: antifone e salmi del giorno, dalla lettura
breve nel Proprio.
Messa (D) propria e letture nel Messale serafico, Gloria.

18 Venerdì: * S. Giuseppe da Copertino, sacerdo-


te del I Ordine. Festa (bianco) [† 1663, Osimo].
Liturgia delle Ore: Ufficio nel Proprio e nel Comune
dei santi. Te Deum.
Ora media: antifone e salmi del giorno, dalla lettura
breve nel Proprio.
Messa (D) propria e letture nel Messale serafico, Glo-
ria, prefazio dei santi religiosi.

19 Sabato: S. Francesco M. da Camporosso,


religioso del I Ordine. Memoria (bianco) [†
1866, Genova].
Liturgia delle Ore: sabato 4a settimana. Ufficio della
memoria dal Proprio e dal Comune dei santi, o dalla
feria, eccetto quanto è nel Proprio.
I Vespri di domani.
Messa (FP) propria nel Messale serafico, prefazio dei
santi.
Lezionario feriale o letture nel Messale serafico.
Messa vespertina della domenica.

25ª SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO E 1ª DEL SALTERIO


20 @ DOMENICA 25ª DEL TEMPO ORDINARIO
(verde).
Liturgia delle Ore: Ufficio della domenica 1ª settimana.
126 ANNO A

Messa (C) propria, Gloria, Credo, prefazio delle do-


meniche del Tempo Ordinario.
Lezionario anno A (Is 55,6-9; Sl 144; Fil 1,20c-27a; Mt
20,1-16a).

21 Lunedì: S. Matteo, apostolo ed evangelista.


Festa (rosso).
Liturgia delle Ore: Ufficio dal Proprio e dal Comune
degli apostoli. Te Deum.
Ora media: antifone e salmi del giorno, lettura breve
dal Comune, orazione propria.
Messa (D) propria, Gloria, prefazio degli apostoli.
Lezionario per le celebrazioni dei santi.

22 Martedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 1ª settimana.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo in Italia: S. Ignazio da Santhià, sacerdote del I
Ordine (bianco) [† 1770, Torino].
Domani, venerdì e sabato ricorrono le Tempora d’autunno. Con le
Rogazioni e le Quattro Tempora, la Chiesa suole pregare il Signore
per le necessità degli uomini, soprattutto per i frutti della terra e
per il lavoro dell’uomo, e ringraziarlo pubblicamente.
In questi giorni, per la celebrazione della Messa si può usare un
formulario adatto scelto tra quelli indicati nelle Messe per varie
necessità o votive. Per ulteriori precisazioni date dalla CEI, vedi
Messale Romano II ed. (1983) p. LX. Per la preghiera dei fedeli è
bene usare il formulario posto nel Messale o nell’Orazionale.

23 Mercoledì: S. Pio da Pietrelcina, sacerdote


del I Ordine. Memoria (bianco) [† 1968, S. Gio-
vanni Rotondo].
Liturgia delle Ore: mercoledì 1a settimana. Ufficio
della memoria dal Proprio e dal Comune dei pastori,
o dalla feria, eccetto quanto è nel Proprio.
SETTEMBRE 2020 127

Messa (FP) della memoria.


Lezionario feriale o per le celebrazioni dei santi.

24 Giovedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 1ª settimana.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo in Italia: S. Pacifico da S. Severino, sacerdote
del I Ordine (bianco) [† 1721, Marche].
Domani inizia la novena di S. Francesco. Durante di essa, anche
nei giorni nei quali ricorre una memoria obbligatoria, nella cele-
brazione della novena con il popolo, si può usare il formulario della
Messa di S. Francesco (I.G. 376), con Gloria e Prefazio proprio.
Durante la novena o in altro giorno adatto, in tutte le nostre chiese
parrocchiali e conventuali, o negli oratori, si celebri la Giornata
dell’Ordine Francescano Secolare.

25 Venerdì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 1ª settimana.
Messa (HP) a scelta.

26 Sabato: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 1ª settimana.
I Vespri di domani.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo: Ss. Cosma e Damiano, martiri (rosso) [† III
sec. Siria], o in Italia: S. Elzeario di Sabran, del III Ordine,
e B. Delfina, vedova del III Ordine (bianco) [† 1323 e 1360,
Francia] o S. Maria in Sabato (bianco).
Messa vespertina della domenica.
Domani giornata mondiale del migrante e del rifugiato.
128 ANNO A

26ª SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO E 2ª DEL SALTERIO


27 @ DOMENICA 26ª DEL TEMPO ORDINARIO
(verde).
Liturgia delle Ore: Ufficio della domenica 2ª settimana.
Messa (C) propria, prefazio delle domeniche del Tem-
po Ordinario.
Lezionario anno A (Ez 18,25-28; Sl 24; Fil 2,1-11; Mt
21,28-32).

28 Lunedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 2ª settimana.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo: S. Venceslao, martire (rosso) [† 935, Boemia]
o Ss. Lorenzo Ruiz e compagni, martiri (rosso) [16 marti-
ri, uccisi a Nagasaki (Giappone) tra il 1633 e il 1637].

29 Martedì: Ss. Michele, Gabriele e Raffaele,


arcangeli. Festa (bianco).
Liturgia delle Ore: Ufficio proprio. Te Deum.
Ora media: salmi del giorno, il resto nel Proprio.
Messa (D) propria, Gloria, prefazio degli angeli.
Lezionario per le celebrazioni dei santi.

30 Mercoledì: S. Girolamo, sacerdote e dotto-


re. Memoria (bianco) [† 420, Betlemme].
Liturgia delle Ore: mercoledì 2ª settimana. Ufficio
della memoria dal Proprio e dal Comune dei dottori,
o dalla feria, eccetto quanto è nel Proprio.
Messa (FP) della memoria, prefazio dei pastori.
Lezionario feriale o per le celebrazioni dei santi.
OTTOBRE 2020

Il Rosario
Pur non essendo una preghiera liturgica, il Rosario «ha anch’esso
un’indole comunitaria, si nutre di sacra Scrittura e gravita intorno
al mistero di Cristo. Sia pure su piani di realtà essenzialmente di-
versi, l’anamesi della liturgia e la memoria contemplativa del Ro-
sario hanno come oggetto i medesimi eventi salvifici compiuti da
Cristo. La prima rende presenti, sotto il velo dei segni ed operanti
in modo arcano, i più grandi misteri della nostra redenzione; la se-
conda, con il pio affetto della contemplazione, rievoca quegli stessi
misteri alla mente dell’orante e ne stimola la volontà perché da essi
attinga norme di vita» (Esortaz. apost. Marialis cultus, 48).
Nella lettera apostolica Rosarium Virginis Mariae (16.10.2002), Gio-
vanni Paolo II propone, «affinché il rosario possa dirsi in modo più
pieno “Compendio del Vangelo”», accanto ai tradizionali misteri
gaudiosi, dolorosi e gloriosi, anche i «misteri della luce» nei quali
«la meditazione si porti anche su alcuni momenti significativi della
vita pubblica» del Signore. Essi sono: 1. il battesimo di Gesù al
Giordano, 2. l’autorivelazione di Gesù alle nozze di Cana, 3. l’an-
nuncio del Regno di Dio con l’invito alla conversione, 4. la trasfigu-
razione, 5. l’istituzione dell’eucaristia.

1 Giovedì: S. Teresa di Gesù Bambino, vergine


e dottore. Memoria (bianco) [† 1897, Lisieux].
Liturgia delle Ore: giovedì 2a settimana. Ufficio della
memoria dal Proprio e dal Comune delle vergini, o
dalla feria, eccetto quanto è nel Proprio.
Messa (FP) della memoria, prefazio delle vergini.
Lezionario feriale o per le celebrazioni dei santi.
130 ANNO A

2 Venerdì: Ss. Angeli Custodi. Memoria (bianco).


Liturgia delle Ore: venerdì 2a settimana. Ufficio della
memoria.
Ora media: antifone e salmi del giorno, dalla lettura
breve nel Proprio.
Messa (FP) della memoria, prefazio degli angeli.
Lezionario per le celebrazioni dei santi (il vangelo è
proprio: Ez 23,20-23; Sl 90; Mt 18,1.5-10.
Domani giorno penitenziale stabilito dalle Costituzioni: si osservi-
no le norme degli Statuti Provinciali (Cost., 54,1b).

3 Sabato: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 2ª settimana.
I Vespri della solennità di S. Francesco.
Compieta della domenica I con l’orazione Visita.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo: S. Maria in Sabato (bianco).
Messa vespertina della solennità di S. Francesco d’Assisi.
Verso sera si celebra il Transito di S. Francesco.

27ª SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO E 3ª DEL SALTERIO


4 @ DOMENICA: S. P. N. FRANCESCO, fonda-
tore dei Tre Ordini, patrono d’Italia. Solen-
nità (bianco) [† 1226, Assisi].
Liturgia delle Ore: Ufficio proprio. Te Deum.
Ora media: salmodia complementare, il resto nel Proprio.
Compieta della domenica II con l’orazione Visita.
Messa (B) propria e letture nel Messale serafico, Glo-
ria, Credo, prefazio proprio.
Si concede l’indulgenza plenaria al fedele che piamente visita una
chiesa o un oratorio dei Religiosi nella festa del loro santo Fonda-
tore e vi recita il Padre nostro e il Credo (Man. Ind. n. 68).
OTTOBRE 2020 131

5 Lunedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 3ª settimana.
Messa (HP) a scelta.

6 Martedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 3ª settimana.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo: S. Bruno, sacerdote (bianco) [† 1101, Serra S.
Bruno] o in Italia: S. Maria Francesca delle Cinque Pia-
ghe, vergine del III Ordine (bianco) [† 1791, Napoli].

7 Mercoledì: B. Vergine Maria del Rosario.


Memoria (bianco).
Liturgia delle Ore: mercoledì 3a settimana. Ufficio del-
la memoria dal Proprio e dal Comune della B. Vergine
Maria, o dalla feria, eccetto quanto è nel Proprio.
Messa (FP) della memoria, prefazio della B.V. Maria.
Lezionario feriale o per le celebrazioni dei santi.
Domani venga applicata la Messa mensile per i frati, i parenti, gli
amici e i benefattori defunti. Ad essa partecipino i frati: se impediti
seguano le indicazioni degli Statuti provinciali (Cost., 72,4). È per-
messa la messa e l’Ufficio votivo dei defunti: vedi le norme in questo
calendario a p. 7.

8 Giovedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 3ª settimana.
Messa (HP) a scelta.

9 Venerdì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 3ª settimana.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo: Ss. Dionigi, vescovo e compagni, martiri (ros-
so) [† c. 250, Parigi], o S. Giovanni Leonardi, sacerdote
(bianco) [† 1609, Roma].
132 ANNO A

10 Sabato: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 3ª settimana.
I Vespri di domani.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo: S. Maria in Sabato (bianco).
Messa vespertina della domenica.

28ª SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO E 4ª DEL SALTERIO


11 @ DOMENICA 28ª DEL TEMPO ORDINARIO
(verde).
Liturgia delle Ore: Ufficio della domenica 4ª settimana.
Messa (C) propria, Gloria, Credo, prefazio delle do-
meniche del Tempo Ordinario.
Lezionario anno A (Is 25,6-10a; Sl 22; Fil 4,12-14.19-20;
Mt 22,1-14).

12 Lunedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 4ª settimana.
Messa (HP) a scelta.

13 Martedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 4ª settimana.
Messa (HP) a scelta.

14 Mercoledì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 4ª settimana.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo: S. Callisto I, papa e martire (rosso) [† 222, Roma].

15 Giovedì: S. Teresa di Gesù, vergine e dotto-


re. Memoria (bianco) [† 1582, Spagna].
Liturgia delle Ore: giovedì 4a settimana. Ufficio della
OTTOBRE 2020 133

memoria dal Proprio e dal Comune delle vergini, o


dalla feria, eccetto quanto è nel Proprio.
Messa (FP) della memoria, prefazio delle vergini.
Lezionario feriale o per le celebrazioni dei santi.

16 Venerdì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 4ª settimana.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo: S. Edvige, religiosa (bianco) [† 1243, Polonia],
o S. Margherita Maria Alacoque, vergine (bianco) [† 1690,
Francia].

17 Sabato: S. Ignazio di Antiochia, vescovo e


martire. Memoria (rosso) [† 110, Roma].
Liturgia delle Ore: sabato 4a settimana. Ufficio dal
Proprio e dal Comune di un martire o dei pastori, o
dalla feria, eccetto quanto è nel Proprio.
I Vespri di domani.
Messa (FP) della memoria, prefazio dei martiri o dei
pastori.
Lezionario feriale o per le celebrazioni dei santi.
Messa vespertina della domenica.
Domani Giornata Missionaria Mondiale.

29ª SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO E 1ª DEL SALTERIO


18 @ DOMENICA 29ª DEL TEMPO ORDINARIO
(verde).
Liturgia delle Ore: Ufficio della domenica 1a settimana.
Messa (C) propria, Gloria, Credo, prefazio delle do-
meniche del Tempo Ordinario.
Lezionario anno A (Is 45,1.4-6; Sl 95; 1Ts 1,1-5b; Mt
22,15-21).
134 ANNO A

19 Lunedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 1ª settimana.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo: S. Pietro d’Alcantara, sacerdote del I Ordine
(bianco) [† 1562, Spagna] o S. Giovanni de Brébeuf e Isac-
co Jougues, martiri (rosso) [† 1646/49, Nord America] o S.
Paolo della Croce, sacerdote (bianco) [† 1775, Roma].

20 Martedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 1ª settimana.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo: B. Giacomo degli Strepa, vescovo (bianco)
[OFMConv, polacco, dopo il suo ministero in Russia fu ve-
scovo di Halicz, sede poi trasferita a Leopoli, morì nel 1409].

21 Mercoledì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 1ª settimana.
Messa (HP) a scelta.

22 Giovedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 1ª settimana.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo: S. Giovanni Paolo II, papa (bianco) [† 1978, Roma].
Facoltativo per le Clarisse: B. Giuseppina Leroux, vergine
e martire del II Ordine (rosso) [† 1794, Francia].

23 Venerdì: S. Giovanni da Capestrano, sacerdote


del I Ordine. Memoria (bianco) [† 1456, Croazia].
Liturgia delle Ore: venerdì 1a settimana. Ufficio della
memoria dal Proprio e dal Comune dei pastori, o dal-
la feria, eccetto quanto è nel Proprio.
Messa (FP) propria nel Messale serafico, prefazio dei
pastori.
Lezionario feriale o letture nel Messale serafico.
OTTOBRE 2020 135

24 Sabato: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 1ª settimana.
I Vespri di domani.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo: S. Antonio M. Claret, vescovo (bianco) [†
1870, Francia] o S. Maria in Sabato (bianco).
Messa vespertina della domenica.
Questa notte riprende l’orario solare (spostare indietro di
un’ora le lancette dell’orologio).

30ª SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO E 2ª DEL SALTERIO


25 @ DOMENICA 30ª DEL TEMPO ORDINARIO
(verde).
Liturgia delle Ore: Ufficio della domenica 2a settimana.
Messa (C) propria, Gloria, Credo, prefazio delle do-
meniche del Tempo Ordinario.
Lezionario anno A (Es 22,20-26; Sl 17; 1Ts 1,5c-10; Mt
22,34-40).

26 Lunedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 2ª settimana.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo: *B. Bonaventura da Potenza, sacerdote del I
Ordine (bianco) [OFMConv, nato a Potenza nel 1651, pre-
dicatore e confessore assiduo, si prodigò per i carcerati e i
condannati a morte, morì a Ravello (Sa) nel 1711].

27 Martedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 2ª settimana.
Messa (HP) a scelta.
136 ANNO A

28 Mercoledì: Ss. Simone e Giuda, apostoli.


Festa (rosso).
Liturgia delle Ore: Ufficio dal Proprio e dal Comune
degli apostoli. Te Deum.
Ora media: antifone e salmi del giorno, lettura breve
dal Comune, orazione propria.
Messa (D) propria, prefazio degli apostoli.
Lezionario per le celebrazioni dei santi.

29 Giovedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 2ª settimana.
Messa (HP) a scelta.
Nelle chiese dedicate in cui non si è celebrata in altro giorno la Dedi-
cazione: I Vespri nel Comune della Dedicazione.

30 Venerdì: DEDICAZIONE DELLA PROPRIA


CHIESA. Solennità (bianco).
Liturgia delle Ore: Ufficio della solennità: tutto dal
Comune della Dedicazione. Te Deum. All’Ora media
salmodia complementare.
Compieta della domenica II con l’orazione Visita.
Messa (B) propria (p. 645 del MR, 2a ed.), Gloria, Cre-
do, prefazio proprio.
Lezionario per le celebrazioni dei santi.
La festa della dedicazione è festa del Signore, essendo festa della
Chiesa, suo mistico corpo: le chiese di pietra prendono senso dal
loro simbolico riferirsi alla Chiesa, corpo di Cristo animato dallo
Spirito Santo. Il mistero della Chiesa traspare nel luogo di culto
in cui si radunano i battezzati, se davvero è luogo di preghiera, di
accoglienza, di memoria, di presenza e attesa del Signore Risorto.
Nelle altre chiese:
Feria (verde).
Liturgia delle Ore: feria 2ª settimana.
Messa (HP) a scelta.
OTTOBRE 2020 137

31 Sabato: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 2ª settimana.
I Vespri della solennità di Tutti i Santi.
Compieta della domenica I con l’orazione Visita.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo: S. Maria in Sabato (bianco).
Messa vespertina della solennità di Tutti i Santi.
NOVEMBRE 2020

Indulgenza plenaria
I fedeli siano avvertiti dell’INDULGENZA PLENARIA che possono
ottenere (non «acquistare») per i defunti il 2 novembre se, confes-
sati e comunicati, visiteranno in loro suffragio una chiesa ed ivi
reciteranno il Padre nostro ed il Credo. Oppure nei singoli giorni dal
1° all’8 novembre, se visiteranno il cimitero e pregheranno, anche
solo mentalmente, per i defunti.

Festa di Tutti i Santi


e commemorazione dei fedeli defunti
Richiamo storico. La festa di Tutti i Santi sembra trovare le sue
origini, in analogia con simili celebrazioni introdotte da diverse
Chiese orientali nel IV e V secolo, dalla Dedicazione della basilica
di S. Maria ad Martyres (il Pantheon) compiuta da papa Bonifacio
IV il 13 maggio del 609. Il ricordo di questa solenne Dedicazione
si celebrava ogni anno con un concorso straordinario di pellegrini.
Nell’835 la data risulta spostata, forse a motivo dei lavori agricoli,
al 1° novembre. Il significato della festa è quello di raccogliere «sub
una solemnitate» il ricordo e la venerazione verso i nostri fratelli
che ci hanno preceduto con il loro esempio e la loro santità e vivono
ormai nella gloria di Dio.
In stretta dipendenza da essa si sviluppa, a partire dall’inizio del
secolo XI ad opera di sant’Odilone e del monastero di Cluny, la
commemorazione di tutti i fedeli defunti: al «dies exultationis» farà
così seguito il «dies orationis». L’identico mistero sollecita i fedeli
anche alla preghiera di suffragio per i morti che ancora attendono
l’unione perfetta con Cristo (cf. M. Righetti, Storia liturgica, III, Mi-
lano 1969, pp. 466 ss. e 512 ss.).
Le due celebrazioni si saldavano la sera del 1° novembre, quando ai
II Vespri dei Santi si facevano immediatamente seguire i Vespri dei
140 ANNO A

defunti; poi l’assemblea si portava processionalmente al cimitero,


generalmente attiguo alla chiesa, per la preghiera di suffragio.
Le riforme del Calendario del 1955 e del 1961 hanno distinto gli Uf-
fici dei due giorni, consentendo tuttavia che potessero continuare
i pii esercizi tradizionali nel pomeriggio della festa di Tutti i Santi.
Fra questi evidentemente non può annoverarsi la Messa.
Indicazioni liturgico-pastorali. Insieme ai motivi della fede, an-
che i legami naturali del ricordo e della pietà hanno suscitato in
passato larga partecipazione di popolo alle celebrazioni di suffra-
gio dei defunti sia in chiesa che nei cimiteri.
Nei nostri giorni, mentre è diminuita la presenza in chiesa alla ce-
lebrazione dei Santi e alle stesse Messe di suffragio del 2 novembre,
i cimiteri sono generalmente molto affollati nel pomeriggio del 1°
novembre. Questo fatto, mentre richiede una presenza solenne e
caratterizzata della comunità cristiana sul posto, aggiunge nuovi
motivi a quello storico-giuridico sopra ricordato per non introdur-
re la celebrazione della Messa nei cimiteri nel pomeriggio o nella
sera dei Santi:
— si svuoterebbe (come è avvenuto in alcune regioni) la parteci-
pazione parrocchiale alla liturgia di Tutti i Santi con i ricchi
contenuti di fede che essa celebra.
— si raccoglierebbero (forse loro malgrado) molte persone non
credenti o non praticanti intorno al gesto sacramentale più
forte ed impegnativo della fede della Chiesa qual è l’Eucaristia,
incrementando una linea pastorale a tutti i costi «sacramentali-
sta» e passando sopra alle esigenze previe dell’evangelizzazione.
In questo contesto e in armonia con la tradizione sono invece molto
più opportune nei cimiteri la preghiera comunitaria e personale e la
proclamazione del vangelo della risurrezione con l’annuncio convin-
to e suadente della speranza cristiana.
Una considerazione diversa si può forse avanzare per il 2 novem-
bre, quando l’eventuale partecipazione alla Messa in cimitero, oltre
che collocarsi nel suo proprio ambito e significato liturgico, si può
supporre anche meno indistintamente affollata, più libera e più
consapevole.
NOVEMBRE 2020 141

31ª SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO E 3ª DEL SALTERIO


1 @ DOMENICA: TUTTI I SANTI. Solennità
(bianco).
Liturgia delle Ore: Ufficio proprio. Te Deum.
Ora media: salmodia complementare, il resto nel
Proprio.
Compieta della domenica II con l’orazione Visita.
Messa (A) propria Gloria, Credo, prefazio proprio.
Lezionario per le celebrazioni dei santi (Ap 7,2-4.9-14;
Sal 23; 1Gv 3,1-3; Mt 5,1-12a).
Messa vespertina della solennità di tutti i Santi.
Inizia, da oggi fino a Natale, la Quaresima francescana. In essa, così
come in ogni venerdì dell’anno, «i frati devono osservare il digiuno
oppure altre forme di penitenza che il Ministro o Custode con il suo
Definitorio avrà stabilito» (Cost. 54,1).
Domani, secondo la Costituzione apostolica del 10 agosto 1915,
ogni sacerdote può celebrare, se lo richiede la partecipazione dei
fedeli, non di seguito, tre messe. Di queste, una può essere celebrata
secondo l’intenzione dell’offerente ricevendone l’offerta, la seconda
e la terza si devono celebrare rispettivamente in suffragio di tutti i
defunti e secondo le intenzioni del Papa, senza riceverne l’offerta.

2 Lunedì: Commemorazione di tutti i Fedeli


defunti (viola o nero).
Liturgia delle Ore: Ufficio dal Proprio e dal Comune
dei defunti.
Messa (B) propria dei defunti (i formulari sono a scel-
ta), prefazio dei defunti.
Lezionario per le celebrazioni dei santi.
(1ª Messa: Gb 19,1.23-27a; Sal 26; Rm 5,5-11; Gv 6,37-40).
(2ª Messa: Is 25,6a.7-9; Sal 24; Rm 8,14-23; Mt 25,31-46).
(3ª Messa: Sap 3,1-9; Sal 41; Ap 21,1-5a.6b-7; Mt 5,1-12a).
Domani Giornata di ringraziamento per i frutti del lavoro
umano.
142 ANNO A

3 Martedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 3ª settimana.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo: S. Martino de Porres (bianco) [† 1639, Lima].

4 Mercoledì: S. Carlo Borromeo, vescovo.


Memoria (bianco) [† 1584, Milano].
Liturgia delle Ore: mercoledì 3ª settimana. Ufficio
della memoria dal Proprio e dal Comune dei pastori,
o dalla feria, eccetto quanto è nel Proprio.
Messa (FP) della memoria, prefazio dei pastori.
Lezionario feriale o per le celebrazioni dei santi.
Domani tutti i presbiteri del nostro Ordine sono tenuti a
celebrare la Messa per i frati, i parenti, gli amici e i benefat-
tori defunti (Cost., 72,5).

5 Giovedì: Commemorazione di tutti i defun-


ti dell’Ordine serafico (viola o nero).
Liturgia delle Ore: Ufficio dei defunti (da p. 1923), eccet-
to l’orazione che si trova dopo il 30 novembre a p. 1636.
Messa (FP) propria e letture nel Messale serafico
dopo il 30 novembre, prefazio dei defunti.

6 Venerdì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 3ª settimana.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo: * Bb. Alfonso Lopez e compagni, martiri (ros-
so) [4 sacerdoti e 2 fratelli OFMConv vittime della rivolu-
zione in Spagna nel 1936. Tra di essi p. Dionisio Vicente, di
famiglia a Brescia nel 1930-32, maestro e padre spirituale
del servo di Dio fra Giacomo Bulgaro].

7 Sabato: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 3ª settimana.
NOVEMBRE 2020 143

I Vespri di domani.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo: S. Maria in Sabato (bianco).
Facoltativo per le Clarisse: B. Elena Enselmini, vergine del
II Ordine (bianco) [† 1242 o 1231, Padova].
Messa vespertina della domenica.
Domani: giornata del ringraziamento.

32ª SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO E 4ª DEL SALTERIO


8 @ DOMENICA 32a DEL TEMPO ORDINARIO
(verde).
Liturgia delle Ore: Ufficio della domenica 4a settimana.
Messa (C) propria, Gloria, Credo, prefazio delle do-
meniche del Tempo Ordinario.
Lezionario anno A (Sap 6,12-16; Sl 62; 1Ts 4,13-18; Mt
25,1-13).

9 Lunedì: Dedicazione della Basilica Latera-


nense. Festa (bianco).
Liturgia delle Ore: Ufficio dal Proprio e dal Comune
della Dedicazione. Te Deum.
Ora media: antifone e salmi del giorno, dalla lettura
breve dal Comune della Dedicazione.
Messa (D) propria, Gloria, prefazio della Dedicazione.
Lezionario per le celebrazioni dei santi (Ez 47,1-2.8-
9.12; Sl 45; 1Cor 3,9c11.16-17; Gv 2,13-22). Si proclama una
sola delle letture che precedono il Vangelo.

10 Martedì: S. Leone Magno, papa e dottore.


Memoria (bianco) [† 461, Roma].
Liturgia delle Ore: martedì 4ª settimana. Ufficio della
memoria dal Proprio e dal Comune dei pastori, o dal-
la feria, eccetto quanto è nel Proprio.
144 ANNO A

Messa (FP) della memoria, prefazio dei pastori.


Lezionario feriale o per le celebrazioni dei santi.

11 Mercoledì: S. Martino di Tours, vescovo.


Memoria (bianco) [† 1397, Francia].
Liturgia delle Ore: mercoledì 4ª settimana. Ufficio
della memoria dal Proprio e dal Comune dei pastori,
o dalla feria, eccetto quanto è nel Proprio.
Messa (FP) della memoria, prefazio dei pastori.
Lezionario feriale o per le celebrazioni dei santi.

12 Giovedì: S. Giosafat, vescovo e martire. Me-


moria (rosso) [† 1623, Ucraina].
Liturgia delle Ore: giovedì 4ª settimana. Ufficio della
memoria dal Proprio e dal Comune dei martiri, o dal-
la feria, eccetto quanto è nel Proprio.
Messa (FP) della memoria, prefazio dei martiri.
Lezionario feriale o per le celebrazioni dei santi.
Domani venga applicata la Messa mensile per i frati, i parenti, gli
amici e i benefattori defunti. Ad essa partecipino i frati: se impediti
seguano le indicazioni degli Statuti provinciali (Cost., 72,4). È per-
messa la messa e l’Ufficio votivo dei defunti: vedi le norme in questo
calendario a p. 7.

13 Venerdì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 4ª settimana.
Messa (HP) a scelta.

14 Sabato: Ss. Nicola Tavelic e compagni, mar-


tiri. Memoria (rosso) [† 1391, Gerusalemme].
Liturgia delle Ore: sabato 4ª settimana. Ufficio della
memoria dal Proprio e dal Comune dei martiri, o dal-
la feria, eccetto quanto è nel Proprio.
I Vespri di domani.
NOVEMBRE 2020 145

Messa (FP) della memoria nel Messale serafico.


Lezionario feriale o letture nel Messale serafico.
Messa vespertina della domenica.
Domani: giornata mondiale dei poveri.

33ª SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO E 1ª DEL SALTERIO


15 @ DOMENICA 33a DEL TEMPO ORDINARIO
(verde).
Liturgia delle Ore: Ufficio della domenica 1a settimana.
Messa (C) propria, Gloria, Credo, prefazio delle do-
meniche del Tempo Ordinario.
Lezionario anno A (Pr 31,10-13.19-20.30-31; Sl 127; 1Ts
5,1-6; Mt 25,14-30).

16 Lunedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 1ª settimana.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo: S. Margherita di Scozia (bianco) [† 1093, Sco-
zia] o S. Geltrude, vergine (bianco) [† 1301, Sassonia].

17 Martedì: S. Elisabetta d’Ungheria, patro-


na dell'Ordine Francescano Secolare. Festa
(bianco) [† 1231, Turingia].
Liturgia delle Ore: Ufficio dal Proprio e dal Comune
delle sante. Te Deum.
Ora media: antifone e salmi del giorno, dalla lettura
breve nel Proprio.
Messa (D) propria e letture nel Messale serafico, Glo-
ria, prefazio dei santi II.

18 Mercoledì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 1ª settimana.
146 ANNO A

Messa (HP) a scelta.


Facoltativo: Dedicazione delle Basiliche dei SS. Pietro e
Paolo, apostoli (bianco).
Facoltativo per le Clarisse: B. Salomea di Cracovia, vergine
del II Ordine (bianco) [† 1268, Cracovia].

19 Giovedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 1ª settimana.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo in Italia: S. Agnese d’Assisi, vergine del II Or-
dine (bianco) [† 1253, Assisi].

20 Venerdì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 1ª settimana.
Messa (HP) a scelta.
Domani: giornata delle claustrali.

21 Sabato: Presentazione della B. Vergine Ma-


ria. Memoria (bianco).
Liturgia delle Ore: sabato 1ª settimana. Ufficio dal
Proprio e dal Comune della B. V. Maria, o dalla feria,
eccetto quanto è nel Proprio.
I Vespri della solennità di Cristo Re.
Messa (FP) della memoria, prefazio della B. V. Maria.
Lezionario feriale o per le celebrazioni dei santi.
Messa vespertina della solennità di Cristo Re.
Domani: giornata di sensibilizzazione per il sostentamento
del clero.
NOVEMBRE 2020 147

34ª SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO E 2ª DEL SALTERIO


22 @ DOMENICA: NOSTRO SIGNORE GESÙ CRI-
STO RE DELL’UNIVERSO. Solennità (bianco).
Liturgia delle Ore: Ufficio proprio.
Ora media: salmi della domenica 1ª settimana, alle
altre Ore salmodia complementare.
Messa (C) propria, Gloria, Credo, prefazio proprio.
Lezionario anno A (Ez 34,11-12.15-17; Sl 22; 1Cor 15,20-
26a.28; Mt 25,31-46).
Nelle ferie di questa settimana, qualora si scelga la Messa
della feria, non si ripete la Messa di Cristo Re.

23 Lunedì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 2ª settimana.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo: S. Clemente I, papa e martire (rosso) [† c. 100,
Roma] o S. Colombano, abate (bianco) [† 615, Bobbio].

24 Martedì: Ss. Andrea Dung-Lac, sacerdote,


e Compagni, martiri. Memoria (rosso) [† sec.
XIX, Vietnam].
Liturgia delle Ore: martedì 2ª settimana. Ufficio della
memoria dal Proprio e dal Comune dei martiri, o dal-
la feria, eccetto quanto è nel Proprio.
Messa (FP) della memoria, prefazio dei martiri.
Lezionario feriale o o per le celebrazioni dei santi.

25 Mercoledì: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 2ª settimana.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo: S. Caterina d’Alessandria, vergine e martire
(rosso) [† 305, Alessandria] o in Italia: S. Umile da Bisigna-
no, religioso del I Ordine (bianco) [† 1637, Calabria].
148 ANNO A

26 Giovedì: S. Leonardo da Porto Maurizio,


sacerdote del I Ordine. Memoria (bianco) [†
1751, Roma].
Liturgia delle Ore: giovedì 2ª settimana. Ufficio della
memoria dal Proprio e dal Comune dei pastori, o dal-
la feria, eccetto quanto è nel Proprio.
Messa (FP) propria nel Messale serafico.
Lezionario feriale o letture nel Messale serafico.

27 Venerdì: S. Francesco Antonio Fasani, sa-


cerdote del I Ordine. Memoria (bianco) [†
1742, Lucera].
Liturgia delle Ore: venerdì 2ª settimana. Ufficio dal
Proprio e dal Comune dei santi, o dalla feria, eccetto
quanto è nel Proprio.
Messa (FP) propria nel Messale serafico.
Lezionario feriale o letture nel Messale serafico.

28 Sabato: Feria (verde).


Liturgia delle Ore: feria 2ª settimana.
I Vespri della 1a domenica di Avvento.
Messa (HP) a scelta.
Facoltativo: S. Giacomo della Marca, sacerdote del I Ordi-
ne (bianco) [† 1476, Napoli] o S. Maria in Sabato (bianco).
Messa vespertina della 1a domenica di Avvento.
Domani comincia la novena dell’Immacolata.
Domani ricorre l’anniversario della conferma della Rego-
la dell’Ordine dei Frati Minori, fatta da papa Onorio III
(1223); in tutte le case religiose del nostro Ordine si fa la
solenne rinnovazione dei voti come descritta nel Rito Ro-
mano-Serafico della professione religiosa a p. 73 e come
riportato nell’Appendice di questo Calendario.
NOVEMBRE 2020 149

FINE DELL’ANNO LITURGICO 2019-2020


Il Cristo ieri e oggi.
Principio e Fine. Alfa e Omega.
A Lui appartengono il tempo e i secoli.
A lui la gloria e il potere
per tutti i secoli in eterno. Amen.
APPENDICE

LA RINNOVAZIONE DEI VOTI


(Rito Romano-Serafico della Professione religiosa, ed. 2001, p. 73)

TUTTI I SANTI DELL’ORDINE SERAFICO


(29 novembre)

Preghiera
Memori del nostro padre san Francesco che soleva spesso
ripetere: «Cominciamo, fratelli, a servire il Signore Iddio,
perché fino ad ora in nulla o poco abbiamo progredito», pre-
ghiamo, fratelli carissimi, Dio nostro Padre, che dà la perse-
veranza nel bene, perché si degni di concedere l’aiuto della
sua grazia a questi suoi figli che rinnovano oggi i loro voti.
E tutti pregano per un po’ di tempo in silenzio.
Quindi il Superiore dice:
Guarda con bontà, o Signore, questi tuoi figli, che nella tua
provvidenza hai chiamato alla perfezione evangelica; fa’ che
proseguano con generosa e costante dedizione il cammino
intrapreso con tanto entusiasmo.
Tutti: Amen.
Ora, i frati, assieme, rinnovano la loro professione religiosa.
Onnipotente, santissimo, altissimo e sommo Dio, Padre san-
to e giusto, Signore Re del cielo e della terra, ti benedico
e ti rendo grazie perché con la forza del tuo amore mi hai
chiamato a seguire le orme del tuo Figlio diletto, il Signore
152 CALENDARIO FRANCESCANO

nostro Gesù Cristo, nella forma di vita che ispirasti al tuo


servo Francesco.
Con la forza dello Spirito Santo oggi rinnovo a te, con tutto
lo slancio del cuore, il voto di vivere in obbedienza, senza
nulla di proprio e in castità e insieme confermo l’impegno
di professare la vita e la Regola dei Frati Minori confermata
da papa Onorio secondo le Costituzioni del nostro Ordine.
Padre santo, concedi che, sostenuto da Maria Immacolata,
Vergine fatta Chiesa e modello della vita consacrata, per l’in-
tercessione del Padre san Francesco e di tutti i Santi, con l’a-
iuto dei fratelli, perseveri sino alla fine nel santo proposito e,
per tua sola grazia, giunga a te, o Altissimo, che nella Trinità
perfetta e nella Unità semplice vivi e regni glorioso nei secoli
dei secoli. Amen.
Terminata la formula della professione, il Superiore soggiunge:
Lode, gloria, onore e rendimento di grazie al nostro Dio. E
a voi, che avete rinnovato l’impegno di osservare la forma di
vita del Padre san Francesco, scritta a salvezza della vostra
anima, la benedizione in cielo dell’altissimo Padre, e in terra
la benedizione del suo Figlio diletto col santissimo Spirito
Paraclito.
Tutti: Amen.
Il rito si conclude con la preghiera dei fedeli.

Preghiera dei fedeli


Sup. Riuniti in preghiera, dopo aver rinnovato la nostra
professione religiosa, supplichiamo Dio Onnipotente,
perché ci renda fedeli ai nostri voti e generosi nel suo
servizio.
Min. Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci o Signore!
1. Per la santa Chiesa di Dio, perché tutti i suoi figli con-
corrano a edificarla con la loro vita,
preghiamo:
CALENDARIO FRANCESCANO 153

2. Per la pace e la salvezza del mondo, perché tutti i figli


di Francesco siano nella società messaggeri e costrut-
tori di pace e di fraternità,
preghiamo:
3. Per i giovani, perché alimentino il loro entusiasmo e i
loro ideali ai valori evangelici del servizio, della giusti-
zia e dell’amore, e così possano gustare la dolcezza che
nasce dal dono di sé,
preghiamo:
4. Per tutti i religiosi, perché la loro vita testimoni la gio-
ia di aver trovato in Dio ogni bene, il sommo bene, la
pienezza del bene,
preghiamo:
5. Per noi qui presenti, perché amiamo Dio e lo adoria-
mo con cuore puro e mente pura ed eleviamo a lui lodi
e preghiere giorno e notte, senza stancarci,
preghiamo:
Sup. O Dio, principio di ogni santità, ascolta le preghiere di
questa famiglia, e per l’intercessione della beata Vergi-
ne Maria, tua umile ancella e nostra Signora, benedici
e proteggi questi tuoi figli, perché adempiano fedel-
mente, con il tuo aiuto, ciò che per tuo dono hanno
promesso. Per Cristo nostro Signore.
Tutti: Amen.
154 CALENDARIO FRANCESCANO

CALENDARIUM LITURGICUM UNIVERSALE


PRIMI ORDINIS FRANCISCALIS (OFM, OFMConv., OFMCap.)
ET TERTII ORDINIS REGULARIS SANCTI FRANCISCI
(12 dicembre 2001)
Ianuarius
3 Sanctissimi Nominis Iesu Memoria
16 Sancti Berardi, presbyteri, et sociorum,
protomartyrum Ordinis Memoria
30 Sanctae Hyacinthae de Mariscottis, virginis Memoria

Februarius
6 Sancti Petri Baptistae, presbyteri,
et sociorum martyrum Memoria
7 Sanctae Coletae de Corbeia, virginis Memoria

Martius
2 Sanctae Agnetis de Bohemia,
virginis Memoria ad libitum

Aprilis
21 Sancti Conradi de Parzham,
religiosi Memoria ad libitum
24 Sancti Fidelis de Sigmaringa,
presbyteri et martyris Memoria

Maius
12 Sancti Leopoldi de Castronovo, presbyteri Memoria
16 Sanctae Margaritae de Cortona, paenitentis Memoria
17 Sancti Paschalis Baylon, religiosi Memoria
18 Sancti Felicis de Cantalicio, religiosi Memoria
20 Sancti Bernardini Senensis, presbyteri Memoria
24 In Dedicatione Basilicae
Sancti Francisci Assisiensis Festum
CALENDARIO FRANCESCANO 155

Iunius
13 Sancti Antonii de Padua,
presbyteri et Ecclesiae doctoris Festum

Iulius
10 Sanctae Veronicae Giuliani, virginis Memoria
14 Sancti Francisci Solani, presbyteri Memoria ad libitum
15 Sancti Bonaventurae,
episcopi et Ecclesiae doctoris Festum
21 Sancti Laurentii de Brundusio,
presbyteri et Ecclesiae doctoris Memoria

Augustus
2 Sanctae Mariae Angelorum de Portiuncula Festum
8 Sancti Patris Dominici, religiosi Festum
11 Sanctae Clarae Assisiensis, virginis Festum
14 Sancti Maximiliani Mariae Kolbe,
presbyteri et martyris Memoria
19 Sancti Ludovici, episcopi Memoria ad libitum
25 Sancti Ludovici, regis Memoria

September
17 In Impressione Stigmatum
Sancti Patris nostri Francisci Festum
18 Sancti Iosephi de Cupertino, presbyteri Memoria

October
4 Sancti Patris nostri Francisci,
diaconi Fundatoris trium Ordinum Sollemnitas
19 Sancti Petri de Alcantara, presbyteri Memoria ad libitum
23 Sancti Ioannis de Capístrano, presbyteri Memoria
156 CALENDARIO FRANCESCANO

November
14 Sanctorum Nicolai Tavelic et sociorum,
presbyterorum et martyrum Memoria
17 Sanctae Elisabethae de Hungaria,
Patronae Ordinis Franciscalis Saecularis Festum
26 Sancti Leonardi de Porto Mauritio,
presbyteri Memoria
27 Sancti Francisci Antonii Fasani, presbyteri Memoria
28 Sancti Iacobi de Marchia,
presbyteri Memoria ad libitum
29 Omnium Sanctorum Trium
Ordinum Franciscalium Festum
In Commemoratione omnium defunctorum
Trium Ordinum Franciscalium

CALENDARIO PROPRIO
DELL’ORDINE DEI FRATI MINORI CONVENTUALI
(28 marzo 2003)
Gennaio
4 Santa Angela da Foligno,
religiosa, III Ordine Memoria facoltativa
14 Beato Odorico da Pordenone,
sacerdote Memoria facoltativa
20 Beato Giovanni Battista Triquerie,
sacerdote, martire Memoria facoltativa

Marzo
12 Beata Angela Salawa,
laica III Ordine Memoria facoltativa

Aprile
23 Beato Egidio di Assisi, religioso Memoria facoltativa
CALENDARIO FRANCESCANO 157

Giugno
12 Beato Antonino Bajewski e Compagni martiri:
Pio Bartosik, Innocenzo Guz, Achille Puchała,
Ermanno Stipień, sacerdoti;
Timoteo Troianowski, Bonifacio Zukowski,
religiosi Memoria facoltativa

Luglio
24 Beato Antonio Lucci, vescovo Memoria facoltativa

Agosto
14 San Massimiliano Maria Kolbe,
sacerdote, martire Festa
18 Beati Luigi Adam e Nicolas Savouret,
sacerdoti, martiri Memoria facoltativa

Settembre
2 Beato Giovanni Francesco Burté,
sacerdote, martire Memoria facoltativa
4 Santa Rosa da Viterbo,
vergine, III Ordine Memoria facoltativa
18 San Giuseppe da Copertino, sacerdote Festa

Ottobre
20 Beato Giacomo degli Strepa,
vescovo Memoria facoltativa
26 Beato Bonaventura da Potenza,
sacerdote Memoria facoltativa

Novembre
6 Beati Alfonso Lopez e Compagni martiri:
Pedro Rivera, Modesto Vegas,
Dionisio Vicente, sacerdoti;
158 CALENDARIO FRANCESCANO

Francisco Remon, Miguel Remon,


religiosi Memoria facoltativa
8 Beato Giovanni Duns Scoto,
sacerdote Memoria facoltativa
[27 San Francesco Antonio Fasani,
sacerdote Memoria]*

Dicembre
2 Beato Raffaele Chylinski,
sacerdote Memoria facoltativa

* La memoria obbligatoria di S. Francesco Antonio Fasani è già in-


clusa nel Calendario francescano universale.

CALENDARIUM PROPRIUM
Pro usu Provinciarum Franciscalium in Italia
(29 settembre 2008)
(Ciò che non è indicato come memoria o festa è da intendere come
memoria facoltativa).

Ianuarius
7 Sancti Caroli de Setia, religiosi
11 Sancti Thomae de Cori, presbyteri
19 Sanctae Eustochiae Calafato de Messana, virginis

Februarius
8 Sancti Aegidi Mariae Pontillo a Sancto Ioseph, religiosi
Sancti Ioannis a Triora, presbyteri
19 Sancti Conradi Confalonieri de Placentia, eremitae

Martius
2 Sanctae Agnetis de Bohemia, virginis Memoria
CALENDARIO FRANCESCANO 159

5 Sancti Ioannis Ioseph a Cruce, presbyteri


18 Sancti Salvatoris de Horta, religiosi
22 Sancti Benvenuti Scotivoli de Auximo, episcopi
30 Sancti Petri Regalati, presbyteri

Aprilis
4 Sancti Benedicti de Panormo, religiosi
21 Sancti Conradi de Parzham, religiosi
22 Beati Aegidii Assisiensis, religiosi, et sociorum
24 Sancti Fidelis de Sigmaringa,
presbyteri et martyris Memoria

Maius
9 Sanctae Catharinae Bononiensis, virginis
12 Sancti Leopoldi de Castelnovo, presbyteri Memoria
19 Sancti Crispini Viterbiensis, religiosi
Sancti Theophili de Curte, presbyteri

Iunius
2 Sancti Felicis de Nicosia, religiosi
17 Sancti Alberti Chmielowski, religiosi

Iulius
1 Beati Raimundi Lullo, religiosi
21 Sancti Laurentii de Brundusio,
presbyteri et Ecclesiae doctoris Memoria

Augustus
14 Sancti Maximiliani Mariae Kolbe,
presbyteri et martyris Festum

September
1 Sanctae Beatricis de Silva Meneses, virginis
160 CALENDARIO FRANCESCANO

12 Sanctae Catharinae Fieschi, religiosae


18 Sancti Iosephi de Cupertino, presbyteri Memoria
19 Sancti Francisci Mariae de Camporubeo Memoria
22 Sancti Ignatii de Santhià, presbyteri
24 Sancti Pacifici de Sancto Severino, presbyteri
26 Sancti Elzearii de Sabràn et Beatae Delphinae

October
6 Sanctae Mariae Franciscae
a Quinque Vulneribus, virginis

November
5 In Commemoratione omnium defunctorum
Trium Ordinum Franciscalium
8 Beati Ioannis Duns Scoti, presbyteri Memoria
19 Sanctae Agnetis Assisiensis, virginis
25 Sancti Humilis a Bisignano, religiosi
27 Sancti Francisci Antonii Fasani, presbyteri Memoria
PROVINCIA ITALIANA
DI S. ANTONIO DI PADOVA

Uffici propri dell’ex Provincia Patavina


di S. Antonio................................................................................................. 163
Uffici propri dell’ex Provincia Bolognese
di S. Antonio................................................................................................. 167
Uffici propri della Custodia di Francia-Belgio
dei Frati Minori Conventuali............................................................ 169
Solennità e feste di ciascun convento
della Provincia Italiana di S. Antonio......................................... 171
Data della dedicazione o benedizione solenne
delle chiese dell’ex Provincia Patavina....................................... 179
Necrologio...................................................................................................... 181
APPENDICE 163

UFFICI PROPRI
DELL’EX PROVINCIA PATAVINA DI S. ANTONIO

approvati il 22-V-1975

Ogni Convento celebri le feste della propria Chiesa e della


Diocesi, come nell’elenco che segue. Inoltre celebri le se-
guenti feste della Provincia:

14 gennaio B. Odorico da Pordenone, sacerdote del I Or-


nella dine. Memoria obbligatoria (bianco)
Provincia Liturgia delle Ore: Ufficio della memoria dal
e nelle Proprio e dal Comune, o dalla feria, eccetto quan-
Custodie to è nel Proprio.
Messa (FP) della memoria nel Messale serafico,
prefazio dei pastori.
Letture della feria o della memoria.

15 febbraio Traslazione di S. Antonio di Padova. Memoria


soltanto obbligatoria (bianco)
nella Liturgia delle Ore: Ufficio della memoria, che è
Provincia tutto proprio, negli «Uffici propri della Provincia
Patavina», eccetto l’Ora media che è tutta della fe-
ria e la Compieta.
Messa (F) della memoria nel messale proprio del-
la Provincia, prefazio di S. Antonio. Preghiera dei
fedeli alla fine del Messale proprio.
Letture della feria o della memoria.
In Quaresima è consentita la memoria limitata del-
la Traslazione, con le indicazioni (6) e (i).

al Santo Traslazione di S. Antonio di Padova. Festa


(bianco)
Liturgia delle Ore: Ufficio della festa, che è tut-
to proprio negli «Uffici propri della Provincia
Patavina».
164 APPENDICE

All’Ora media antifona propria, salmi della feria;


dalla lettura breve nel Proprio. Compieta della fe-
ria.
Messa (D) e letture della festa nel Messale proprio
della Provincia, Gloria, prefazio di S. Antonio.
Preghiera dei fedeli alla fine del Messale proprio.
La festa della Traslazione non si celebra se cade
in una Domenica di Quaresima, o il Mercoledì
delle Ceneri. Se cade in una domenica del Tempo
Ordinario si può celebrare una sola Messa con il
consenso dell’Ordinario del luogo (OGMR, 332).
Al Santo: Indulgenza plenaria (Com. Ord. 1967,
p. 381). La festa esterna della Traslazione si tra-
sporta alla domenica più vicina al 15 febbraio.

17 febbraio B. Luca Belludi, sacerdote. Mem. obblig. (bianco)


nella Liturgia delle Ore: Ufficio della memoria dal
Provincia Proprio e dal Comune dei santi, o dalla feria, ec-
e nelle cetto quanto è negli «Uffici propri della Provincia
Custodie
Patavina»
Messa (FP) della memoria nel Messale proprio
della Provincia, prefazio dei pastori.
Letture della feria o della memoria.
In Quaresima è consentita la memoria limitata del
B. Luca Belludi, con le indicazioni (6) e (i).

4 maggio B. Giuliano Cesarello da Valle d’Istria, sacer-


soltanto dote del I Ordine. Memoria facoltativa (bianco)
nella Liturgia delle Ore: Ufficio della feria o della memo-
Provincia ria, negli «Uffici propri della Provincia Patavina».
Messa (GP) della feria, o della memoria nel
Messale proprio della Provincia, pref. pasquale o
della memoria.
Letture della feria, o della memoria.
APPENDICE 165

13 giugno Tutto come in questo Calendario, dove è riferita la


Provincia ricorrenza di S. Antonio di Padova come solennità.
e Custodie

17 giugno I Vespri della Dedicazione


al Santo

18 giugno Dedicazione della Pontificia Basilica di S. An-


al Santo tonio. Solennità (bianco)
Liturgia delle Ore: Ufficio della solennità tutto dal
Comune della Dedicazione. All’Ora media antifo-
na propria, salmodia complementare; se ricorre di
domenica, salmi della domenica I settimana.
Messa (B) della Dedicazione (Messa I dell’An-
ni-versario della Dedicazione), Gloria, Credo, pre-
fazio proprio.
Preghiera dei fedeli nell’«Orazionale» a p. 102.
Lezionario per le celebrazioni dei santi, o festivo.

5 settembre B. Gentile da Matelica, mart. I Ord. Mem. obbl.


a Venezia (rosso)
Liturgia delle Ore: Ufficio della memoria dal
Proprio e dal Comune, o dalla feria, eccetto quan-
to è negli «Uffici propri della Provincia Patavina».
Messa (FP) della memoria nel Messale proprio
della Provincia, prefazio dei martiri.
Letture della feria o della memoria.

6 novembre B. Elena Enselmini, verg. II Ord. Mem. obbl.


nella (bianco)
Provincia Liturgia delle Ore: Ufficio della memoria dal
Proprio come nella «Liturgia delle Ore» al 7 no-
vembre «per le Clarisse» e dal Comune, o dalla
feria, eccetto quanto è nel Proprio.
Messa (FP) della memoria nel Messale proprio
della Provincia, prefazio delle vergini.
Letture della feria o della memoria.
166 APPENDICE

N.B.: A Camposampiero, nel Monastero S. Anto-


nio delle Clarisse «al Noce», la ricorrenza del-
la B. Elena si celebra il 7 novembre.

14 novembre Ss. Stefano da Cuneo, Nicola Tavelic e Comp.,


nella martiri. Memoria obbligatoria (rosso)
Provincia Tutto come nel Calendario in questo giorno.
APPENDICE 167

UFFICI PROPRI
DELL’EX PROVINCIA BOLOGNESE DI S. ANTONIO

approvati il 22-V-1975

10 febbraio B. Chiara da Rimini, vergine del III Ordine.


a Rimini Memoria obbligatoria (bianco)
Liturgia delle Ore: Ufficio della memoria dal
Proprio e dal Comune, o dalla feria, eccetto quan-
to è nel Proprio.
Messa (FP) della memoria, prefazio delle vergini.
Lezionario feriale o per le celebrazioni dei santi.

nella B. Chiara da Rimini, vergine del III Ordine.


Provincia Memoria facoltativa

19 febbraio S. Corrado Confalonieri da Piacenza, eremita


nella del III Ordine. Memoria obbligatoria (bianco)
Provincia Liturgia delle Ore: Ufficio della memoria dal
Proprio e dal Comune, o dalla feria, eccetto quan-
to è nel Proprio.
Messa (FP) della memoria, prefazio dei santi.
In Quaresima: commemorazione facoltativa con
le indicazioni 6 e i.

9 maggio S. Caterina da Bologna, vergine del II Ordine.


nella Festa (bianco)
Provincia Liturgia delle Ore: Ufficio della festa dal Proprio e
dal Comune delle vergini. Te Deum.
Messa (D) propria, Gloria, prefazio delle vergini.
Lezionario per le celebrazioni dei santi.

10 maggio B. Giovanni Buralli da Parma, sacerdote del I


nella Ordine. Memoria facoltativa (bianco)
Provincia Liturgia delle Ore: Ufficio della memoria dal
Proprio e dal Comune, o dalla feria, eccetto quan-
to è nel Proprio.
168 APPENDICE

Messa (FP) della memoria, prefazio dei pastori o


dei santi.
Lezionario feriale o per le celebrazioni dei santi.

13 giugno Tutto come in questo Calendario, dove è riferita


nella la ricorrenza di S. Antonio di Padova come solen-
Provincia nità.

27 luglio B. Nevolone da Faenza, eremita del III Ordine.


a Faenza Memoria (bianco)
Liturgia delle Ore: Ufficio della memoria dal
Proprio e dal Comune, o dalla feria, eccetto quan-
to è nel Proprio.
Messa (FP) della memoria, prefazio dei santi.
Lezionario feriale o per le celebrazioni dei santi.

nella B. Nevolone da Faenza, eremita del III Ordine.


Provincia Memoria facoltativa (bianco)

31 ottobre B. Cristoforo di Romagna, sacerdote del I


nella Ordine. Memoria facoltativa (bianco)
Provincia Liturgia delle Ore: Ufficio della memoria dal
Proprio e dal Comune, o dalla feria, eccetto quan-
to è nel Proprio.
Messa (FP) della memoria, prefazio dei santi.
Lezionario feriale o per le celebrazioni dei santi.

1 dicembre B. Antonio Bonfadini, sacerdote del I Ordine.


nella Memoria facoltativa (bianco)
Provincia Liturgia delle Ore: Ufficio della memoria dal
Proprio e dal Comune, o dalla feria, eccetto quan-
to è nel Proprio.
Messa (FP) della memoria, prefazio dei santi.
Lezionario feriale o per le celebrazioni dei santi.
APPENDICE 169

UFFICI PROPRI DELLA CUSTODIA DI FRANCIA-BELGIO


DEI FRATI MINORI CONVENTUALI

(approvati il 22-V-1975)

24 febbraio B. Isabella di Francia, vergine del II Ordine (so-


rella di S. Ludovico IX; morì a Longchamps, nei
dintorni di Parigi il 23 febbraio 1270; Leone X ne
approvò il culto nel 1520). Memoria facoltativa.
19 aprile B. Giovanna Maria de Maillé, religiosa del III
Ordine (morì a Tours l’8 marzo 1414; Pio IX ne
confermò il culto nel 1871). Memoria facoltativa.
4 maggio B. Petronilla de Troyes, vergine del II Ordine
(morì a Moncel nella diocesi di Belley il 1 mag-
gio 1355; Pio IX ne confermò il culto nel 1854).
Memoria facoltativa.
19 maggio S. Ivo, sacerdote del III Ordine (morì a Lohaneit
in Francia, il 19 maggio 1303; fu canonizzato da
Clemente VI nel 1347). Memoria.
29 maggio Bb. Raimondo Carbonius e Stefano di Saint-
Thibery, sacerdoti e martiri del I Ordine (furo-
no uccisi ad Avignonet, presso Tolosa il 29 mag-
gio 1242; Pio IX ne confermò il culto nel 1866).
Memoria.
16 agosto S. Rocco di Montpellier del III Ordine (morì pres-
so Montpellier il 16 agosto 1327). Una messa pro-
pria di questo santo si trova nel Messale romano
al 16 agosto già alla fine del XV sec. Con Gregorio
XIII il suo nome è inserito nel Martirologio roma-
no. Ulteriori riconoscimenti del suo culto si han-
no nel sec. XVII con Urbano VIII e Innocenzo XII.
Memoria.
25 agosto S. Ludovico IX, re di Francia, Patrono del III
Ordine. Festa (nell’Ordine francescano: memoria).
170 APPENDICE

25 settembre S. Elzeario di Sabran e B. Delfina, coniugi del


III Ordine. Memoria.
22 ottobre B. Giuseppina Leroux, vergine del II Ordine e
martire (fu uccisa presso Valenciennes il 23 ot-
tobre 1794; fu beatificata da Benedetto XV nel
1920). Memoria.
31 ottobre B. Cristoforo de Romandiola, sacerdote dei
I Ordine (fu uno dei principali iniziatori della
Provincia di Francia, morì a Cahors il 31 otto-
bre 1272; S. Pio X ne confermò il culto nel 1905).
Memoria.

N.B.: I frati della Custodia di Francia-Belgio sono tenuti inoltre


ai seguenti uffici della Provincia Patavina: solennità di S.
Antonio (13 giugno); memoria del B. Odorico da Pordenone
(14 gennaio), memoria del B. Luca Belludi (già Ministro
Prov.) (17 febbraio).
APPENDICE 171

SOLENNITÀ E FESTE DI CIASCUN CONVENTO


DELLA PROVINCIA ITALIANA DI S. ANTONIO

1 - S. Antonio di Padova, dottore evangelico, titolare e Patrono del-


la Provincia e suo ex Ministro provinciale: 13 giugno. Si celebra
come solennità per concessione della S. Sede (22-5-1975) essendo
stato Ministro provinciale dell’Alta Italia.
2 - Per le Chiese dedicate: Anniversario della Dedicazione della
propria Chiesa: 30 ottobre. Si celebra come solennità.
Le Diocesi sono disposte in ordine alfabetico.

DIOCESI DI BELLUNO-FELTRE
Pedavena - Convento S. Maria Gloriosa
Tit. chiesa: Assunzione della B.V. Maria, 15 agosto (Solennità)
Patr. princ. dioc.: Ss. Vittore e Corona, 14 maggio (Festa)
Non si celebra: ha la precedenza la festa di S. Mattia Apostolo
An. Ded. Catt. Bl: 20 novembre (Festa)

ARCIDIOCESI DI BOLOGNA
Bologna - Convento S. Francesco
Tit. chiesa: S. Francesco, 4 ottobre (Solennità)
Patr. princ. città e diocesi: B. Vergine di S. Luca, giovedì prima
della domenica dell’Ascensione (Solennità); S. Petronio, 5 ottobre
(Solennità)
An. Ded. Catt.: 23 ottobre (Festa)
Patr. princ. dell’Emilia Romagna: S. Apollinare, 23 luglio (Festa).

DIOCESI DI BRESCIA
Brescia - Convento S. Francesco
Tit. chiesa: S. Francesco, 4 ottobre (Solennità)
Patr. princ. città: Ss. Faustino e Giovita, 15 febbraio (Solennità)
An. Ded. Catt. Bs: 4 luglio (Festa)
Patr. princ. della Lombardia: S. Ambrogio, 7 dicembre (Festa).
Gazzolo - Convento S. Antonio
Tit. chiesa: S. Antonio, 13 giugno (Solennità)
172 APPENDICE

Patr. princ. città: Ss. Faustino e Giovita, 15 febbraio (Festa)


An. Ded. Catt. Bs: 4 luglio (Festa)
Patr. princ. della Lombardia: S. Ambrogio, 7 dicembre (Festa)

DIOCESI DI CESENA-SARSINA
Longiano - Convento S. Francesco
Tit. chiesa: S. Francesco, 4 ottobre (Solennità)
Patr. princ. città: S. Cristoforo, 25 luglio (Solennità)
Patr. princ. dioc.: Madonna del Popolo, sabato dopo la 2a domenica
di Pasqua (Festa); S. Vicinio, 28 agosto (Festa)
An. Ded. Catt.: 23 maggio (Festa)
Patr. princ. dell’Emilia Romagna: S. Apollinare, 23 luglio (Festa)

DIOCESI DI COIMBRA
Coimbra - Convento Santo Antonio dos Olivais
Tit. chiesa: Immacolata Concezione, 8 dicembre (Solennità)
Patr. princ. città: S. Elisabetta del Portogallo, 4 luglio (Solennità)
Patr. princ. dioc.: S. Agostino, 28 agosto (Festa)
An. Ded. Catt. Coimbra: 16 novembre (Festa)

DIOCESI DI COMO
Como - Convento S. Antonio
Tit. chiesa: S. Antonio, 13 giugno (Solennità)
Patr. princ.: S. Abbondio, 31 agosto (Solennità)
An. Ded. Catt. Co: 13 maggio (Festa)
Patr. princ. della Lombardia: S. Ambrogio, 7 dicembre (Festa)

DIOCESI DI COPIAPÓ
Copiapó - Convento S. Francesco
Tit. chiesa: S. Francesco, 4 ottobre (Solennità)
Patr. princ. città e dioc.: B.V. Maria del Rosario, 7 ottobre (Solennità)
An. Ded. Catt.: 8 dicembre

DIOCESI DI FAENZA-MODIGLIANA
Faenza - Convento S. Francesco
Tit. chiesa: S. Francesco, 4 ottobre (Solennità)
APPENDICE 173

Patr. princ. città e dioc.: B. Vergine Maria delle Grazie, sabato dopo
la 1a domenica di maggio (Solennità)
An. Ded. Catt.: 14 ottobre (Festa)
Patr. princ. dell’Emilia Romagna: S. Apollinare, 23 luglio (Festa)

ARCIDIOCESI DI FERRARA-COMACCHIO
Ferrara - Convento S. Francesco
Tit. chiesa: S. Francesco, 4 ottobre (Solennità)
Patr. princ. città e dioc.: B.V. Maria Madre e Mediatrice di Grazia, 9
ottobre (Solennità)
Patr. princ. dioc.: S. Maria in Aula Regia, 22 settembre (Solennità)
An. Ded. Catt.: 16 ottobre (Festa)
Patr. princ. dell’Emilia Romagna: S. Apollinare, 23 luglio (Festa)

ARCIDIOCESI DI GENOVA
Genova - Convento S. Antonio di Boccadasse
Tit. chiesa: S. Antonio, 13 giugno (Solennità)
Patr. princ. città e arcid.: Nativ. S. Giov. Batt., 24 giu. (Solennità)
An. Ded. Catt.: 10 ottobre (Festa)
Genova-Albaro - Convento S. Francesco d’Assisi
Tit. chiesa: S. Francesco d’Assisi, 4 ottobre (Solennità)
Patr. princ. città e arcid.: Nativ. S. Giov. Batt., 24 giu. (Solennità)
An. Ded. Catt.: 10 ottobre (Festa)
Il 24 gennaio, anniversario dell’Incoronazione dell’Immacolata, se
non cade in domenica, nelle Messe con partecipazione di popolo,
si può celebrare la Messa dell’Immacolata come l’8 dicembre, con
Gloria, senza Credo, pref. proprio. Si possono usare le letture dell’8
dicembre (OGMR 376).

PATRIARCATO DI LISBONA
Lisbona - Convento S. Massimiliano Kolbe
Tit. chiesa: S. Massimiliano M. Kolbe, 14 agosto (Solennità)
Patr. princ. città: S. Antonio da Lisbona, 13 giugno (Solennità)
Patri. princ. Patriar.: S. Vincenzo, 22 gennaio (Solennità)
An. Ded. Catt.: 25 ottobre (Festa)
174 APPENDICE

ARCIDIOCESI DI MILANO
Milano - Convento Immacolata e S. Antonio
Tit. chiesa: Immacolata, 8 dicembre (Solennità)
Contit. chiesa: S. Antonio, 13 giugno (Solennità)
Patr. princ. città e dioc: S. Ambrogio, 7 dicembre (Solennità)
An Ded. Catt. Mi: 18 ottobre (Festa)
Non si celebra: ha la precedenza la festa di S. Luca Evangelista.

DIOCESI DI PADOVA
Patr. princ. diocesi: S. Prosdocimo, 7 novembre (per indulto:
Solennità). Da celebrarsi anche nella Basilica del Santo per disposi-
zione del Delegato Pontificio mons. Borgongini Duca.
An. Ded. Catt. Pd: 25 agosto (Festa)
Padova - Convento del Santo
Tit. chiesa: S. Antonio, 13 giugno (Solennità)
An. Ded. Basil: 18 giugno (Solennità)
Padova - Convento S. Antonio di Arcella
Tit. chiesa e Patr. princ. città: S. Antonio, 13 giugno (Solennità)
Festa esterna di S. Antonio: I domenica di settembre
Padova - Convento S. Antonio Dottore
Cappella
Patr. princ. città: S. Antonio, 13 giugno (Solennità)
S. Pietro di Barbozza - Convento Immacolata di Lourdes
Tit. chiesa: Immacolata di Lourdes, 11 febbraio (Solennità)
Monselice - Convento S. Francesco
Cappella (vedi sopra per la diocesi)
Noventa Padovana - Convento S. Antonio
Cappella (vedi sopra per la diocesi)

DIOCESI DI PARMA
Parma - Convento S. Francesco
Cappella
Patr. princ. città: S. Ilario, 13 gennaio (Solennità)
Patr. princ. dioc: S. Bernardo degli Uberti, 4 dicembre (Festa)
APPENDICE 175

An. Ded. Catt.: 26 settembre (Festa)


Patr. princ. dell’Emilia Romagna: S. Apollinare, 23 luglio (Festa)

ARCIDIOCESI DI RAVENNA-CERVIA
Ravenna - Convento S. Francesco
Tit. chiesa: S. Pietro, 29 giugno (Solennità)
Patr. princ. città e dioc.: S. Apollinare, 23 luglio (Solennità)
Patr. princ. dioc: S. Paterniano, 13 novembre (Festa)
An. Ded. Catt.: 13 aprile (Festa)

DIOCESI DI RIMINI
Rimini - Convento Cuore Immacolato di Maria
Tit. chiesa: Cuore Immacolato di Maria, sabato dopo la 2a domeni-
ca dopo Pentecoste (Solennità)
Patr. princ. città e dioc.: S. Gaudenzio, 14 ottobre (Solennità)
An. Ded. Catt.: 22 settembre (Festa)
Patr. princ. dell’Emilia Romagna: S. Apollinare, 23 luglio (Festa)

ARCIDIOCESI DI SANTIAGO DEL CILE


Santiago - Convento dell’Immacolata
Tit. chiesa: Immacolata Concezione, 8 dicembre (Solennità)
Patr. princ. città e dioc.: S. Giacomo, 25 luglio (Solennità)
An. Ded. Catt.: 6 maggio (Festa)

DIOCESI DI TALCA (Cile)


Curicó - Convento Jesús de Nazareth
Tit. chiesa: si celebra l’8 maggio, anniversario della dedicazione del-
la chiesa
Patr. princ. città: S. Giuseppe, 19 marzo (Solennità)
Patr. princ. dioc.: S. Agostino, 28 agosto (Festa)
An. Ded. Catt.: 30 settembre (non si celebra)

ARCIDIOCESI DI TORINO
Torino - Convento N.S. della Guardia
Tit. chiesa: B.V. Maria della Guardia, 29 agosto (Solennità)
Patr. princ. città: B.V. Maria della Consolata, 20 giugno (Solennità)
176 APPENDICE

Patr. princ. dioc.: Natività di S. Giov. Battista, 24 giugno (Solennità)


Patr. princ. Reg. Pedemont.: S. Eusebio, vescovo, 1 agosto (Festa)
An. Ded. Catt.: 22 settembre (Festa)

ARCIDIOCESI DI TRENTO
Rovereto - Convento S. Francesco
Tit. chiesa: S. Giovanni Battista, 24 giugno (Solennità)
Patr. princ. dioc.: S. Vigilio, 26 giugno (Solennità ex privilegio)
An. Ded. Catt. Tn: 18 novembre (Festa)
Sanzeno - Convento Ss. Martiri Anauniensi
Tit. chiesa: Ss. Sisinio, Martirio e Alessandro, 29 maggio (Solennità)
Patr. princ. dioc.: S. Vigilio, 26 giugno (Solennità ex privilegio)
An. Ded. Catt. Tn: 18 novembre (Festa)

DIOCESI DI TREVISO
La festa esterna di S. Pio X, papa, si celebra la domenica più vicina al
16 novembre, data della consacrazione episcopale del Santo.
Messa propria (Gloria, Credo, pref. dei pastori), a tutte le messe con
concorso di fedeli. (A. Mistrorigo, Vescovo di Treviso, 1 luglio 1985).
Treviso - Convento S. Francesco
Tit. chiesa: S. Francesco, 4 ottobre (Solennità)
Patr. princ. città e dioc.: S. Liberale, 27 aprile (Solennità)
An. Ded. Catt. Tv: 14 novembre (Festa)
Camposampiero - Convento Ss. Giovanni Battista e Antonio
Tit. chiesa: S. Giovanni Battista, 24 giugno (Solennità)
Contit. chiesa: S. Antonio, 13 giugno (Solennità)
Patr. princ. città e dioc.: S. Liberale, 27 aprile (Solennità)
An. Ded. Catt. Tv: 14 novembre (Festa)
Camposampiero - Monastero delle Clarisse al Noce
Tit. chiesa: S. Antonio di Padova, 13 giugno (Solennità)
Patr. princ. città e dioc.: S. Liberale, 27 aprile (Solennità)
An. Ded. Catt. Tv: 14 novembre (Festa)
APPENDICE 177

DIOCESI DI TRIESTE
Trieste - Convento S. Francesco
Tit. chiesa: S. Francesco, 4 ottobre (Solennità)
Patr. princ. dioc.: S. Giusto, 3 novembre (Solennità)
An. Ded. Catt. Ts: 5 novembre (Festa)

PATRIARCATO DI VENEZIA
Venezia - Convento S. Maria Gloriosa
Tit. Basil.: Assunzione della B.V. Maria, 15 agosto (Solennità)
Patr. princ. città e Patr.: S. Marco, 25 aprile (Solennità)
An. Ded. Catt. Ve: 8 ottobre (Festa)

DIOCESI DI VISEU
Viseu - Convento S. Francesco
Tit. chiesa: S. Francesco, 4 ottobre (Solennità)
Patr. princ. città e dioc.: S. Teotonio, 18 febbraio (Solennità)
An. Ded. Catt.: 23 luglio (Festa)
178 APPENDICE

CONVENTI DELLA CUSTODIA PROVINCIALE


S. BONAVENTURA DI FRANCIA - BELGIO
Patr. princ. della Francia: Assunzione della B.V. Maria, 15 agosto
(Solennità)

DIOCESI DI ANGERS
Cholet - Convento S. Francesco d’Assisi
Tit. chiesa: S. Francesco, 4 ottobre (Solennità)
Patr. princ. dioc. Angers: Ss. Maurizio e Cc., 22 sett. (Solennità)
An. Ded. Catt. Angers: 22 ottobre (Festa)

DIOCESI DI CARCASSONE
Narbonne - Convento S. Bonaventura
Tit. chiesa: S. Bonaventura, 15 luglio (Solennità)
Patr. princ. dioc. Carcassone: Ss. Nazario e Celso, 28 lug. (Festa)
An. Ded. Catt. Carcassone: 7 novembre (Festa)
Festa esterna di S. Bonaventura, 3a domenica di ottobre

ARCIDIOCESI DI MALINES-BRUXELLES
(MECHELEN-BRUSSEL)
Bruxelles - Convento S. Antonio di Padova
Tit. chiesa: S. Antonio, 13 giugno (Solennità)
Patr. princ. città: S. Michele, 29 settembre (Solennità) e S. Gudula,
8 gennaio (Mem. fac.)
Patr. princ. dioc.: S. Rombaut, 1 luglio (Festa)
An. Ded. Catt. Bruxelles: la domenica dopo il 12 settembre (Festa)

DIOCESI DI TARBES E LOURDES


Lourdes - Convento S. Massimiliano Kolbe
Cappella
Patr. princ. dioc. Tarbes e Lourdes: Nat. di Maria, 8 sett. (Solennità)
An. Ded. Catt. Tarbes: 20 novembre (Festa)
Tarbes - Convento S. Antonio
Tit. chiesa: S. Antonio, 13 giugno (Solennità)
Patr. princ. dioc. Tarbes e Lourdes: Nat. di Maria, 8 sett. (Solennità)
An. Ded. Catt. Tarbes: 20 novembre (Festa)
APPENDICE 179

DATA DELLA DEDICAZIONE


O DELLA BENEDIZIONE SOLENNE DELLE CHIESE
DELL’EX PROVINCIA PATAVINA
1. L’ufficio e la Messa della Dedicazione si celebrano solo se la chie-
sa è certamente dedicata.
2. Nell’elenco si segue l’ordine alfabetico delle località.

1 - Brescia - Chiesa conventuale di S. Francesco d’Assisi: fu dedi-


cata il 10 aprile 1335.
2 - Camposampiero - Chiesa conventuale dei Ss. Giovanni
Battista e Antonio di Padova. Fu dedicata da Mons. Andrea
Giacinto Longhin, Vescovo di Treviso, 3 ottobre 1926. L’altare
maggiore, essendo stato rimosso nell’ampiamento della chiesa,
fu dedicato da Mons. Antonio Mistrorigo, vescovo di Treviso, il
1° novembre 1965.
2 bis - Camposampiero - Chiesa del noce. Fu dedicata da Ludovico
Grigis, vescovo, il 23 maggio 1604.
3 - Como - Chiesa conventuale parrocchiale di S. Antonio di
Padova. Fu dedicata il 10 novembre 1956 da Mons. Felice
Bonomini, vescovo di Como.
4 - Milano - Chiesa conventuale e parrocchiale dell’Immacolata e
di S. Antonio. Fu dedicata il 5 ottobre 1941 dal Card. Ildelfonso
Schuster, Arcivescovo di Milano.
5 - Montericco di Monselice - Eremo S. Domenica, oratorio
pubblico, dedicato a S. Giovanni Battista. Fu benedetto solen-
nemente dal P. Davide Bressan, il 5 gennaio 1952, per delega
del P. Andrea Eccher, Ministro Provinciale.
6 - Padova - Pontificia Basilica di S. Antonio. Fu dedicata il 18
giugno di domenica. Non si conosce l’anno.
Alcuni dati:
– Nel 1316, la Basilica era già «fabricata et dedicata» (Leon de
Kerval, S. Antonii de Padua. Vitae duae, quarum altera hucu-
sque inedita, Paris 1904, p. 123, n. 25).
– Nel 1467 e nel 1469 fu riconciliata.
180 APPENDICE

– Il 18 giugno 1475, di domenica, il Card. Giacomo Zeno, ve-


scovo di Padova, consacrò l’altare dell’Arca e incluse sull’altare
le reliquie dei Ss. Ermagora e Fortunato martiri, di S. Lorenzo,
martire e di altri martiri.
Il 13 giugno 1626, il Card. Pietro Valier, Vescovo di Padova,
consacrò la Chiesa del Santo (Padova, Biblioteca Antoniana
Ms 623, C. 187, Memorie del P. Pigna).
6 bis - Padova - La Scoletta del Santo fu dedicata il mercoledì
13 settembre 1662 dal parroco di S. Giorgio, per mandato del
Vescovo. (Ms. 562, Biblioteca del Seminario di Padova).
7 - Padova - Chiesa conventuale, parrocchiale e Santuario del-l’Ar-
cella. Fu dedicata il 25 agosto 1895. Di nuovo il 4 settembre
1954 da Mons. Girolamo Bortignon, Vescovo di Padova.
8 - Pedavena - Chiesa conventuale di S. Maria Gloriosa. Fu solen-
nemente benedetta dal Card. Giovanni Urbani il 6 aprile 1961.
L’altare maggiore fu consacrato da Mons. Gioachino Muccin,
Vescovo di Feltre e Belluno il 16 agosto 1962.
9 - Rovereto - Chiesa conventuale e parrocchiale di S. Giovanni
Battista. Fu dedicata il 6 maggio 1708.
10 - Sanzeno - Santuario dei Ss. Martiri Anauniensi. Basilica dal
16 novembre 1973. Fu dedicata il 12 gennaio, non si conosce
l’anno.
S. Romedio: santuario formato da 5 chiesette sovrapposte, a
partire dall’VIII sec. La chiesa antica risale a circa il 1000. Si
conosce solo la data della benedizione della chiesa dell’Addo-
lorata il 1 ottobre 1923.
11 - Treviso - Chiesa conventuale di S. Francesco d’Assisi. Fu nuo-
vamente dedicata da Mons. Andrea Giacinto Longhin, Vescovo
di Treviso, il 2 aprile 1932, sabato in albis.
12 - Trieste - Chiesa conventuale e parrocchiale di S. Francesco
d’Assisi. Fu dedicata da Mons. Antonio Santin, Vescovo di
Trieste, il 22 settembre 1963.
13 - Venezia - Basilica, chiesa conventuale e parrocchiale di S.
Maria Gloriosa dei Frari. Fu dedicata il 27 maggio 1492.
PROVINCIA ITALIANA DI S. ANTONIO
DEI FRATI MINORI CONVENTUALI

NECROLOGIO

FRATI DEFUNTI

dal 1907 al 2019

aggiornato all’estate 2019

Il presente necrologio sia tenuto in vista nella sacrestia delle


chiese o cappelle, nelle quali viene celebrato il sacrificio eucari-
stico, perché ogni giorno siano ricordati nel cristiano suffragio
i confratelli defunti.
NECROLOGIO 183

FRATI DEFUNTI NEL MESE DI GENNAIO


Noi vi ricordiamo sempre senza interruzione nelle nostre feste, nella
liturgia che celebriamo, e nelle nostre orazioni, essendo giusto e lode-
vole ricordarsi dei fratelli (1Mac 12,11).
1. Fr. Ludovico Biasotti - n. a Artesio (GE) 15-12-1882, m.
a Genova 1-1-1952.
1. P. Gentile De Santi - n. a Vallon di Cherso (Pola) 26-2-
1926, m. a Treviso 1-1-1978.
3. P. Nazareno Stedile - n. a Terragnolo (TN) 27.10.1927,
m. ad Arsio (TN) 3-1-1998.
4. P. Stefano Fogale - n. a S. Zenone degli Ezzelini (TV)
26-12-1910, m. a Padova 4-1-1975.
5. P. Luigi Guidaldi - n. a Segni (Roma) 12-7-1894, m. a
Padova 5-1-1940.
5. P. Vito Tonin - n. a S. Vito d’Arsiè (prov. BL, dioc. PD)
19-9-1909, m. a Treviso 5-1-1976.
5. P. Emilio Gallo, trasfiliato alla Custodia del Ghana - n.
a Camposampiero (PD) 19-11-1940, m. a Wa (Ghana)
5-1-2009.
5. P. Peter Kuupine, della Custodia del Ghana - n. a Wa
(Ghana) 9-1-1968, m. a Wa (Ghana) 5-1-2009.
6. P. Benvenuto Giacon - n. a Padova 31-7-1912, m. a
Valdobbiadene (TV) 6-1-1994.
8. Fr. Pacifico Calandrini - n. a Bulgaria di Cesena (FC)
16-3-1875, m. a Faenza 8-1-1963.
8. P. Otello Melato - n. a S. Maria di Dese (prov. VE, dioc.
TV) 23-12-1912, m. a Mestre (VE) 8-1-1978.
8. P. Pio Capponi, della Provincia Americana della Consola-
trice, n. a Roma 27-1-1911, m. a Padova 8-1-1984.
8. P. Romolo Ravaschio, n. a Genova 15-7-1917, Ministro
Provinciale della Ligure-Piemontese, m. a Genova 8-1-1996.
184 NECROLOGIO

8. P. Sebastiano Sartor, n. a Mogliano Veneto (TV) 10-1-


1920, m. a Gazzolo (BS) 8-1-2002.
9. P. Antonio Bolognini - n. a Lumezzane (BS) 26-3-1868,
Primo Provinciale della Patavina, m. a Roma 9-1-1942.
9. P. Graziano Zanin - n. a Talmassons (UD) 27-4-1912, m.
a Pola 9-1-1944.
9. P. Daniele Refrontolotto, trasfiliato alla Custodia di
Calabria - n. a Colfosco di Susegana (TV) 20-10-1916,
m. a Gerace (RC) 9-1-1989.
10. P. Demetrio Dolzani - n. a Cunevo (TN) 29-3-1910, m. a
Montebelluna (TV) 10-1-2002.
11. Ch. Fr. Isidoro Daniele - n. a Saonara (PD) 26-4-1922,
m. a Bressanone 11-1-1948.
11. P. Vincenzo Tommasi - n. a Venezia 24-1-1925, m. a
Pedavena (BL) 11-1-2012.
12. Fr. Natale De Santi - n. a Treviso 26-11-1917, m. a Roma
12-1-1994.
12. P. Guido Convento - n. a Arzergrande (PD) 23-11-1920,
m. a Padova 12-1-1996.
12. P. Augusto Cattai - n. a Fontanelle (TV) 12-12-1923, m.
a S. Pietro di Barbozza (TV) 12-1-2003.
13. P. Emilio Ugo Briozzo - n. a Calizzano (SV) 3-4-1915,
m. a Genova 13-1-1989.
13. Fr. Raffaele Fornasiero - n. a Boara Pisani (PD) 18-3-
1919, m. a S. Pietro di Barbozza (TV) 13-1-2000.
14. Fr. Serafino Berton - n. a Valle S. Giorgio di Baone (PD)
26-6-1911, m. a Treviso 14-1-1988.
14. P. Giulio Franchin - n. a Marsango (PD) 11-11-1924, m.
a Venezia-Alberoni 14-1-1997.
15. Fr. Antonio Conte - n. a Valstagna (VI) 18-4-1852, m. a
Padova 15-1-1928.
NECROLOGIO 185

15. P. Egidio Eccher - n. a Dermulo di Taio (TN) 8-10-1907,


m. a Valdobbiadene (TV) 15-1-1990.
16. P. Alessandro Pressi, trasfiliato alla Provincia
Rioplatense, n. a Costalunga di Monteforte d’Alpone
(VR) 20-7-1936, m. a Buenos Aires (Arg.) 16-1-1990.
16. P. Emanuele Bridio - n. a Albignasego (PD) 1-12-1922,
m. a Camposampiero (PD) 16-1-2006.
17. Fr. Alfonso Giacomin - n. a Galzignano (PD) 28-8-1904,
m. a Valdobbiadene 17-1-1982.
18. P. Albino Varotti - n. a Volano di Codigoro (FE) 13-5-
1925, m. a Castel Bolognese (RA) 18-1-2018.
19. P. Pancrazio Martin - n. a Treville di Castelfranco
Veneto (TV) 8-3-1921, Ministro Provinciale d’Oriente, m.
a Padova 19-1-1989.
19. P. Massimiliano Basso - n. a Caselle di S. Maria di Sala
(VE) 18-9-1935, m. a Camposampiero (PD) 19-1-2011.
20. P. Giacomo Panteghini - n. a Bienno (BS) 8-1-1939, m.
a Padova 20-1-1999.
22. P. Gabriele Fiscon - n. a S. Giustina in Colle (PD) 6-11-
1889, m. a Camposampiero (PD) 22-1-1942.
23. P. Giacomo Gorlatto - n. a Pola 2-7-1889, m. a Padova
23-1-1951.
23. P. Bernardino Rizzi - n. a Cherso (Pola) 27-5-1891, m. a
Rivoltella (BS) 23-1-1968.
23. P. Raimondo Marchioro - n. a Ponte S. Nicolò (PD) 11-
5-1925, m. a S. Pietro di Barbozza (TV) 23-1-2014.
24. P. Giuliano Paternoster - n. a Tregiovo (TN) 14-10-
1923, m. a S. Pietro di Barbozza (TV) 24-1-1994.
26. P. Vittore Sottaz - n. a Guin-Friburgo (Svizzera) 11-
6-1853, Provinciale della Dalmato-Patavina, Generale
dell’Ordine, m. a Padova 26-1-1920.
186 NECROLOGIO

26. Fr. Francesco Roccabianca - n. a Baragazza (BO) 28-


10-1888, m. a Bologna 26-1-1938.
26. P. Livio Panizza, trasfiliato alla Provincia del Brasile, n.
a Vermiglio (TN) 24-11-1933, m. a Curitiba (Brasile) 26-
1-1989.
26. Fr. Geremia Ziggiotti, trasfiliato alla Provincia
Rioplatense, n. a Montecchia di Crosara (VR) 6-7-1917,
m. a Montevideo 26-1-2002.
27. Servo di Dio Fr. Giacomo Bulgaro - n. a Corticelle Pieve
(BS) 29-1-1879, m. a Brescia 27-1-1967.
27. P. Giovanni Pedrini - n. a Casigno di Castel d’Aiano
(BO) 21-2-1919, m. a Bagnacavallo (RA) 27-1-1977.
27. P. Antonio Zanotti - n. a Longiano (FC) 16-1-1922,
Ministro provinciale della Bolognese, m. a Bologna 27-1-
2001.
28. P. Ignazio Galli - n. a Pescia (PT) 14-1-1870, m. a
Monselice (PD) 28-1-1955.
28. P. Teodoro Posenato - n. a Costalunga di Monteforte
d’Alpone (VR) 10-7-1920, m. a Pedavena (BL) 28-1-
2012.
28. P. Tommaso Cappelletto - n. a Camposampiero (PD)
19-12-1927, m. a S. Pietro di Barbozza (TV) 28-1-2012.
29. P. Luigi Rebora - n. a Campomorone (GE) 18-2-1883,
m. a Genova 29-1-1950.
31. P. Placido Petranich - n. a Cherso 27-5-1882, m. a
Cherso 31-1-1952.
31. Fr. Luigi Dalle Molle - n. a Bassano del Grappa (VI) 25-
4-1921, m. a Genova 31-1-2003.
31. P. Olindo Baldassa - n. a Resana (TV) 24-4-1934, m. a
Brescia 31-1-2016.
NECROLOGIO 187

FRATI DEFUNTI NEL MESE DI FEBBRAIO


Io voglio consolarvi a somiglianza di una madre. Lo vedrete voi stessi
e il vostro cuore si rallegrerà e le vostre ossa rinverdiranno come erba
(Is 66,13ss.).
1. P. Antonio Grasselli - n. a Dolo (VE) 5-1-1827, vescovo
di Viterbo e Toscanella, m. a Roma 1-2-1919.
1. P. Mariano Scaini - n. a Gradiscutta di Varmo (UD) 18-
5-1914, m. a S. Pietro di Barbozza (TV) 1-2-2001.
2. P. Ferdinando Basso - n. a Guia (TV) 10-9-1860, m. a
Padova 2-2-1941.
2. P. Girolamo Dal Gal - n. a Villafranca Veronese (VR)
4-11-1875, m. a Treviso 2-2-1968.
2. P. Emilio Favarato - n. a Pontelongo (PD) 9-5-1904, m.
a S. Donà di Piave (VE) 2-2-1978.
2. P. Luca Bridio, trasfiliato alla Provincia del Brasile, n. a Al-
bignasego (PD) 15-9-1921, m. a Pedavena (BL) 2-2-2015.
3. Fr. Mariano Mazzon - n. a Marsango di Campo S.
Martino (PD) 1-1-1897, m. a S. Pietro di Barbozza (TV)
3-2-1988.
3. P. Leonardo Frasson - n. a Borgoricco (PD) 20-5-1906,
m. a Padova 3-2-1991.
4. P. Andrea Eccher - n. a Dermulo (TN) 2-1-1898,
Provinciale della Patavina, m. a Padova 4-2-1983.
6. P. Umberto Melloni - n. a Montecchio (R. Emilia) 30-
10-1916, m. a Montevideo 6-2-1965.
6. P. Achille Marchioro - n. a Ponte S. Nicolò (PD) 16-8-
1920, m. a Feltre (BL) 6-2-2005.
7. Fr. Francesco Fammilume - n. a Pollenza (MC) 13-10-
1865, m. a Padova 7-2-1951.
7. P. Francesco Varotto - n. a Saccolongo (PD) 26-10-
1899, m. a Camposampiero (PD) 7-2-1963.
188 NECROLOGIO

7. Fr. Narciso Bison - n. a Saccolongo (PD) 18-3-1918, m.


a Salsomaggiore (PR) 7-2-1995.
7. P. Fortunato Zorzini - n. a Camino al Tagliamento (UD)
13-7-1924, m. a Camposampiero (PD) 7-2-2008.
7. P. Emilio Dall’Agnol - n. a Cismon del Grappa (VI) 25-
11-1913, m. a Pedavena (BL) 7-2-2012.
7. P. Fausto Zanfei - n. a Mori (TN) 26-6-1924, m. a S.
Pietro di Barbozza (TV) 7-2-2013.
8. Fr. Emanuele Capurro - n. a Genova nel 1833, m. a
Genova 8-2-1908.
8. P. Antonio Rocchetti, della Provincia delle Marche - n. a
S. Maria Nuova (AN) 26-9-1874, Commissario generale
della Bolognese, m. a Osimo (AN) 8-2-1961.
8. Fr. Luigi Scattolon - n. a Salvarosa di Castelfranco
Veneto (TV) 30-11-1909, m. a Valdobbiadene 8-2-1986.
8. Fr. Umberto Naseida - n. a Vicenza 15-7-1945, m. a
Vicenza 8-2-2019.
9. P. Benvenuto Brencich - n. a Cherso 4-1-1870, m. a
Costantinopoli 9-2-1929.
10. P. Martino Penasa - n. a Torra di Taio (TN) 9-11-1923,
m. a S. Pietro di Barbozza (TV) 10-2-2013.
11. P. Francesco Capurro - n. a Genova 13-10-1904, m. a
Genova 11-2-1985.
11. P. Eugenio Valentini - n. a Tuenno (TN) 18-8-1917, m. a
S. Pietro di Barbozza (TV) 11-2-2002.
11. P. Alfredo Moratti - n. a Tuenno (TN) 4-1-1920, m. a S.
Pietro di Barbozza (TV) 11-2-2013.
11. P. Enzo Gualandi - n. a Argenta (FE) 13-8-1936, m. a
Ferrara 11-2-2016.
12. Ch. Fr. Bonaventura Polonio - n. a Pola 26-1-1891, m.
a Siena 12-2-1919.
NECROLOGIO 189

13. P. Alessandro Gallo - n. a Camposampiero (PD) 28-11-


1900, m. a Roma 13-2-1969.
13. P. Ambrogio Mosconi - n. a Vermiglio (TN) 1-9-1908,
m. a S. Pietro di Barbozza (TV) 13-2-1988.
13. P. Alfonso Astolfi - n. a S. Arcangelo di Romagna (FC)
7-1-1915, m. a Ravenna 13-2-2007.
13. P. Giuseppe Brentazzoli, trasfiliato alla Custodia di
Indonesia, n. a S. Benedetto Val di Sambro (BO) 15-2-
1920, m. a Medan (Indonesia) 13-2-2004.
14. Fr. Filippo Giorgio Puri - n. a Bolsena (VT) nel 1849,
fratello oblato, m. a Bologna 14-2-1927.
14. P. Adriano Molinarolo - n. a Costalunga di Monteforte
(VR, dioc. VI) 22-11-1950, m. per incidente stradale
presso Lonato (BS) 14-2-1988.
14. P. Andrea Pitacco, trasfiliato alla Provincia Rioplatense,
n. a Pirano (PL) 25-9-1920, m. a Montevideo 14-2-2002.
15. Fr. Giovanni Ferronato, n. a Abbazia Pisani (PD) 24-
11-1944, m. a S. Pietro di Barbozza (TV) 15-2-2002.
16. P. Ippolito Mazzucco - n. a Villaga (VI) 23-10-1921, m.
a Roma 16-2-1998.
17. P. Albino Cordola - n. a Mocchie (TO) 22-9-1910, m. a
Torino 17-2-1969.
18. P. Antonio Risso - n. a Genova 9-6-1882, Provinciale del-
la Ligure-Piemontese, m. a Genova 18-2-1965.
18. P. Mario Sacilotto - n. a Pozzo di Codroipo (UD) 15-1-
1915, m. a Camposampiero (PD) 18-2-1978.
18. Fr. Giuseppe Vedovato - n. a Campodoro (PD) 2-2-
1923, fratello oblato, m. a Monselice (PD) 18-2-1987.
18. P. Damiano Valdagni - n. a Verla di Giovo (TN) 14-6-
1926, m. a Como 18-2-1992.
190 NECROLOGIO

18. P. Giorgio Carraro - n. a Legnaro (PD) 25-8-1917, m. a


Pedavena (BL) 18-2-2015.
18. P. Gentile Rizzo, trasfiliato alla Provincia Rioplatense, n.
a Rustega di Camposampiero (PD) 20-9-1927, diacono,
m. a El Bolson (Argentina) 18-2-2017.
19. Fr. Biagio Masiero - n. a Legnaro (PD) 15-1-1924, m. a
Valdobbiadene (TV) 19-2-1994.
20. P. Bonaventura Orlandi - n. a Bologna 26-8-1896, m. a
Roma 20-2-1954.
20. P. Roberto Salvalaggio - n. a Camposampiero (PD) 4-4-
1912, m. a S. Pietro di Barbozza (TV) 20-2-2001.
20. P. Romano Barison - n. a Borgoricco (PD) 6-8-1921, m.
a S. Pietro di Barbozza (TV) 20-2-2012.
21. P. Giuseppe Tait - n. a Lavis (TN) 13-10-1867, m. a
Osimo 21-2-1934.
21. P. Amedeo Sanvidotto - n. a S. Vito al Tagliamento (PN)
20-3-1903, m. a Camposampiero (PD) 21-2-1993.
21. P. Teofano Benetazzo - n. a Saonara (PD) 7-5-1918, m.
a Camposampiero (PD) 21-2-1999.
21. P. Gaudenzio Salvaterra, trasfiliato alla Provincia
Rioplatense, n. a Romallo (TN) 28-5-1921, m. a Olavarría
(Argentina) 21-2-2007.
23. P. Gregorio Soldà - n. a Villa di Teolo (PD) 5-11-1911,
m. a Adelaide (Australia) 23-2-1973.
23. P. Innocenzo Bordin - n. a Camposampiero (PD) 10-8-
1923, m. a Verona 23-2-1988.
24. P. Bernardino Turina - n. a Susa (TO) nel 1873, m. a
Bologna 24-2-1925.
25. P. Francesco Saverio Pancheri - n. a Romallo (TN) 16-
11-1920, m. a Roma 25-2-1986.
NECROLOGIO 191

25. P. Renato Belluzzo - n. a Porto Legnago (VR) 10-7-


1921, m. a Brescia 25-2-1995.
25. P. Pietro Gallo - n. a Camposampiero (PD) 20-4-1907,
m. a S. Pietro di Barbozza (TV) 25-2-1996.
25. P. Francesco Tamburo - n. a Cori (LT) 22-4-1910, m. a
Vicenza 25-2-1997.
25. P. Claudio Mattuzzi - n. a Puechem di Terragnolo (TN)
23-1-1923, m. a Feltre (BL) 25-2-2018.
26. Fr. Francesco Nalotto - n. a Murelle di Villanova di
Camposampiero (PD) 27-6-1908, m. a Camposampiero
26-2-1987.
26. P. Giulio Masiero - n. a Legnaro (PD) 28-10-1915, m. a
Padova 26-2-1990.
26. P. Giovanni Giuliani - n. a Dambel (TN) 12-3-1920, m. a
Pedavena (BL) 26-2-2006.
26. Fr. Pompilio Scroccaro - n. a Gaggio di Marcon (VE)
16-2-1920, m. a Padova 26-2-2011.
27. P. Giovanni Lambertini - n. a Castelmaggiore (BO) 612-
1916, m. a Faenza 27-2-1997.
27. P. Oreste Lorin - n. a Padova 4-3-1921, m. a S. Pietro di
Barbozza (TV) 27-2-2002.
28. Fr. Daniele Bertuzzo - n. a Cittadella (PD) 15-10-1886,
m. a Treviso 28-2-1961.
28. P. Enrico Corrà - n. a Smarano (TN) 16-10-1900, m. a
Padova 28-2-1970.
28. P. Giorgio Scaini - n. a Gradiscutta di Varmo (UD) 22-
12-1922, m. a Olavarría (Argentina) 28-2-2004.
28. P. Benigno Scarpazza - n. a Camposampiero (PD) 26-8-
1926, m. a Pedavena (BL) 28-2-2017.
29. P. Silvestro Fassina - n. a Fratte di S. Giustina (PD) 21-
6-1916, m. a S. Pietro di Barbozza (TV) 29-2-1984.
192 NECROLOGIO

FRATI DEFUNTI NEL MESE DI MARZO


Dio avrà cura di voi e voi uscirete da questa terra per avviarvi al paese
che egli ha promesso ad Abramo, Isacco e Giacobbe (Gn 50,24).

1. P. Francesco Ravaschio - n. a Genova 2-9-1865, m. a


Genova 1-3-1941.
1. P. Clemente Matteazzi - n. a Borgoricco (PD) 10-10-
1907, m. a Roma 1-3-1980.
1. P. Alessandro Alberti - n. a Badalucco (IM) 12-8-1914,
m. a Genova 1-3-1982.
1. Don Gregorio De Marchi - n. a Frapiero di Agna (PD)
2-9-1933, m. a Pedavena (BL) 1-3-2012 (aggregato al
convento dell’Arcella).
2. P. Angelo Pitto - n. a Genova 1861, m. a Genova 2-3-
1923.
3. P. Pietro Raimondo - n. a Priocca d’Alba (CN) 2-1-1925,
m. a Genova 3-3-1994.
3. P. Basilio Spagnolo - n. a Lerino (VI) 13-2-1930, m. a
Padova 3-3-2001.
5. P. Fiorenzo Crivellari - n. a Padova 17-2-1910, m. a
Venezia 5-3-1977.
6. P. Stanislao Sgarbossa - n. a Cittadella (PD) 7-8-1916,
m. a Padova 6-3-1989.
7. P. Michele Tentor - n. a Pola 7-10-1884, m. a Padova
7-3-1972.
7. P. Efrem Rigato - n. a Mendoza (Argentina) 1-9-1927,
m. a Padova 7-3-1981.
7. P. Domenico Carminati - n. a Arcene (BG) 7-7-1944, m.
a Milano 7-3-2014.
8. P. Lorenzo Bignami - n. a Maleo (Lodi) 13-1-1912, m. a
Genova 8-3-2001.
NECROLOGIO 193

12. P. Luigi Bodda - n. a Genova 6-2-1876, m. a Genova 12-


3-1967.
12. P. Marcello Scantamburlo - n. a Marsango (PD) 6-8-
1913, m. a Padova 12-3-1978.
13. P. Ferdinando Sacchi - n. a Pasturana (AL) 23-10-1944,
m. a Genova 13-3-2003.
14. P. Aurelio Mattellini - n. a Bruk an der Leitha (Austria)
10-1-1919, m. a Sabaudia (LT) 14-3-2005.
16. Fr. Tarcisio Mocellin - n. a S. Nazario (VI) 11-8-1936,
m. a Padova 16-3-2000.
16. P. Silvano Zoccarato - n. a S. Giustina in Colle (PD) 28-
2-1940, m. a Como 16-3-2009.
17. P. Mario Brentazzoli, trasfiliato alla Custodia di
Calabria, - n. a S. Benedetto Val di Sambro (BO) 13-2-
1934, m. a Belmonte Calabro (CS) 17-3-2012.
18. Fr. Corrado Canale - n. a Forni di Val d’Astico (VI) 21-
8-1906, m. a S. Pietro di Barbozza (TV) 18-3-1996.
19. P. Tarcisio Strappati - n. a Osimo (AN) 17-3-1899, m. a
Ferrara 19-3-1969.
19. P. Alfredo Bizzotto - n. a Cassola (VI) 3-2-1945, m. a
Crespano del Grappa (TV) 19-3-2014.
20. P. Bruno Garbo - n. a Bertipaglia di Maserà (PD) 26-1-
1931, m. a Pedavena (BL) 20-3-2015.
20. Fr. Giuseppe Salvagnin - n. a Vigorovea di S. Angelo di
Piove (PD) 25-3-1924, m. a Pedavena (BL) 20-3-2018.
20. P. Raimondo Griffi - n. a Ranchio di Sarsina (FC) 17-5-
1946, m. a Macerone di Cesena (FC) 20-3-2018.
22. P. Urbano Santinon - n. a Resana (TV) 27-3-1923, m. a
Vicenza 22-3-1972.
23. P. Pio De Grandis - n. a Campigo (TV) 18-5-1893, m. a
Pola 23-3-1931.
194 NECROLOGIO

24. Fr. Raffaele Fassina - n. a S. Giorgio in Bosco (PD) 12-


7-1907, m. a Pola 24-3-1945.
24. P. Ermanno Stella - n. a Carpineto Romano (RM) 19-6-
1914, m. a Genova 24-3-1992.
24. Fr. Luciano Forese - n. a Rustega (PD) 10-5-1912, m. a
Montebelluna (TV) 24-3-2003.
24. P. Cristoforo Pasqual - n. a Eraclea (VE) 1-12-1925, m.
a Quarto d’Altino (VE) 24-3-2004.
25. P. Aldo Weber - n. a Denno (TN) 7-7-1942, m. a Denno
(TN) 25-3-1992.
25. P. Cesare Bronca - n. a Lerino (VI) 5-5-1917, m. a
Sabaudia (LT) 25-3-2000.
26. P. Giuseppe Fiscon - n. a S. Giustina in Colle (PD) 29-
12-1919, m. a Valdobbiadene (TV) 26-3-1998.
26. P. Sergio Targon - n. a Castelmaggiore (BO) 2-1-1922,
m. a Bologna 26-3-2016.
27. P. Alessandro Cappelletti - n. a Bologna nel 1860, m. a
Ferrara 27-3-1931.
27. P. Lorenzo Turetta - n. a Casette di Baone (PD) 11-1-
1921, m. a Mestre (VE) 27-3-1999.
28. P. Paolo Faldani, trasfiliato alla Custodia di Corea, - n. a
Cittadella (PD) 1-8-1945, m. a Padova 28-3-1999.
28. P. Agostino Flaim - n. a Tregiovo (TN) 2-7-1915, m. a
Montebelluna (TV) 28-3-2006.
30. P. Aureliano Strappazzon - n. a S. Vito d’Arsié (BL) 30-
1-1922, m. a S. Pietro di Barbozza (TV) 30-3-2008.
NECROLOGIO 195

FRATI DEFUNTI NEL MESE DI APRILE


Cristo, primo tra i morti, è stato tratto dalla tomba. E come da Adamo
tutti hanno la morte così in Cristo tutti ricevono la vita (1Cor 15,20-22).

1. P. Gabriele Zanfabro - n. a Valle d’Istria (Pola) 15-5-


1919, m. a Montebelluna (TV) 1-4-1996.
2. P. Celestino Poli - n. a Sfruz (TN) 26-11-1876, m. a
Monselice (PD) 2-4-1952.
2. P. Agostino Montironi - n. a Serravalle (Rep. San Marino)
11-12-1901, m. a S. Pietro di Barbozza (TV) 2-4-1993.
3. P. Carlo Magnani, della Provincia di Abruzzo, n. a
Milano 30-3-1902, m. a Silvi Marina (TE) 3-4-1962.
4. P. Armando Tonelli - n. a Genova 28-11-1923, m. a
Torino 4-4-1987.
4. P. Giordano Lombardi - n. a Chignolo Po (PV) 11-4-
1911, Ministro Provinciale della Ligure-Piemontese, m. a
Genova 4-4-1992.
5. P. Silvano Lanaro - n. a Puechem di Terragnolo (TN)
17-2-1921, m. a S. Pietro di Barbozza (TV) 5-4-2000.
6. Fr. Pietro Dalla Costa, trasfiliato alla Provincia Rio-
platense, n. a Valdobbiadene (TV) 1-4-1924, m. a Mon-
tevideo 6-4-2005.
7. P. Ferdinando Severi, n. a Cesena 19-12-1934, m. a
Ravenna 7-4-2014.
11. P. Francesco Burlando, n. a Genova 17-9-1881, m. a
Genova 11-4-1950.
11. Fr. Alberto Nadales, della Custodia prov. Rioplatense,
n. a Barcellona (Spagna) 24-7-1915, m. a Saldàn
(Argentina) 11-4-1979.
11. P. Giovanni Sartori, n. a Massa Fiscaglia (FE) 2-5-1947,
m. a Viseu (Portogallo) 11-4-2018.
196 NECROLOGIO

13. Fr. Bernardo Mazzorana - n. a Bottrop (Dortmund -


Germania) 6-9-1912, m. a Buenos Aires (Arg.) 13-4-1968.
14. P. Francesco M. Giusta - n. a Corte di Triora (IM) 8-8-
1880, Ministro Provinciale della Ligure-Piemontese e di
Oriente, m. a Brescia 14-4-1963.
14. P. Piergiorgio Enrietti - n. ad Aosta 20-1-1938, m. a
Tolosa (Francia) 14-4-2016.
15. P. Filippo Tamè - n. a Dermulo (TN) 27-5-1897, m. a
Camposampiero (PD) 15-4-1932.
16. P. Giacomo Angelini - n. a Albate (CO) 21-12-1951, dia-
cono, m. a Udine 16-4-2013.
17. P. Gaspare Fracassi - n. a Genova 26-8-1911, m. a
Genova 17-4-1984.
17. P. Giorgio Caltran - n. a Padova 11-4-1932, m. a Feltre
(BL) 17-4-2017.
18. Fr. Luigi Boschiero - n. a Valdobbiadene (TV) 28-5-
1872, m. a Camposampiero (PD) 18-4-1937.
18. P. Francesco Bastai - n. a Gaiato (MO) 17-2-1871, m. a
Bologna 18-4-1938.
19. P. Alfonso Guzzinati - n. a S. Pietro in Gu (PD) 3-7-
1918, m. a Pedavena (BL) 19-4-2013.
20. P. Ottilio Marazzato - n. a Trebaseleghe (PD) 22-7-1900,
m. a Padova 20-4-1976.
20. Fr. Elia Zaghetto - n. a Marsango (PD) 6-9-1914, m. a
Padova 20-4-1993.
22. P. Carlo Cavallero - n. a Genova 2-6-1915, m. a Genova
22-4-2010.
23. Fr. Giovanni Macchi - n. a Piumazzo (MO) 31-1-1896,
m. a Fontanaluccia di Frassinoro (MO) 23-4-1965.
23. Fr. Giuseppe Lenzi - n. a Ronchi di Torcegno (TN) 21-
10-1900, m. a Roma-EUR 23-4-1978.
NECROLOGIO 197

23. Fr. Flaviano Mario - n. a S. Giorgio delle Pertiche (PD)


9-6-1911, m. a S. Pietro di Barbozza (TV) 23-4-1988.
23. Fr. Paolo Tosello - n. a Musano di Trevignano (TV) 9-2-
1927, m. a Roma 23-4-2009.
26. Fr. Alfonso Aggio - n. a Castelminio (TV) 8-9-1908, m. a
Pedavena (BL) 26-4-2006, fratello oblato.
27. P. Valerio Zaramella - n. a Padova 12-6-1927, m. a S.
Pietro di Barbozza (TV) 27-4-2003.
27. P. Bruno Pesenti - n. a Zogno (BG) 22-9-1946, m. a
Pedavena (BL) 27-4-2015.
28. Fr. Angelo Facco - n. a Marsango (PD) 20-7-1897, m. a
Treviso 28-4-1967.
30. Fr. Guglielmo Sibona - n. a Carmagnola (TO) 29-12-
1932, m. ad Assisi 30-4-1963.

FRATI DEFUNTI NEL MESE DI MAGGIO


Pensa anche a me: usami benevolenza e ricordami al Faraone affin-
ché m’abbia a liberare da questo carcere (Gn 40,14).
1. P. Pietro Balestra - n. a Molini di Triora (IM) 4-5-1841,
Vescovo di Acqui, Arcivescovo di Cagliari, m. a Cagliari
1-5-1912.
1. P. Angelo Beghetto - n. a Brissago (Svizzera) 20-1-
1917, Ministro provinciale della Patavina e d’Oriente, m.
a Loppiano (FI) 1-5-2005.
3. P. Cristoforo Squarise - n. a S. Giustina in Colle (PD)
8-2-1942, m. a Padova 3-5-1994.
3. P. Beniamino Costa - n. ad Abano Terme (PD) 19-11-
1916, m. a Montebelluna (TV) 3-5-2009.
4. P. Giuseppe Scano - n. a La Maddalena (SS) 22-11-
1936, m. a Genova 4-5-1982.
198 NECROLOGIO

5. P. Giorgio Spangaro - n. a Pirano (Pola) 7-12-1885, m.


a Padova 5-5-1967.
5. P. Giuseppe Bartolomei - n. a Grizzana Morandi (BO)
25-1-1921, m. a Vergato (BO) 5-5-2010.
6. Fr. Giuseppe Sernagiotto - n. a Selva (TV) 19-4-1856,
m. a Padova 6-5-1915.
8. P. Luigi Gattari, della Provincia delle Marche, n. a
Montelupone (MC) nel 1842, Commissario generale del-
la Bolognese, m. a Faenza 8-5-1913.
8. P. Luigi Offidani, della Provincia delle Marche, n. a
Montappone (AP) 21-12-1884, m. a Padova 8-5-1974.
8. P. Angelo Tironi - n. a Uboldo (VA) 24-12-1942, m. a
Pedavena (BL) 8-5-2015.
9. P. Tommaso Bongiovanni - n. a Arzignano (VI) 30-7-
1879, m. a Quinzano (VR) 9-5-1946.
9. P. Emilio Zivis - n. a Rovigno d’Istria (Pola) 25-3-1910,
m. a Roma 9-5-1976.
9. P. Alessandro Biasi - n. a Sfruz (TN) 18-3-1905, m. a S.
Pietro di Barbozza 9-5-1988.
10. P. Felice Simonetti - n. nel 1833, m. a S. Giovanni in
Persiceto (BO) 10-5-1910.
10. P. Renato Bernardi - n. a Meolo (VE) 13-10-1945, m. a
Uludere (Mardin-Turchia) 10-5-1987.
10. P. Ottavio Ruscelli - n. a Sarsina (FC) 27-3-1935, m. a
Cesena 10-5-2013.
11. P. Silvio Bergamo - n. a Padova 19-9-1912, m. a Padova
11-5-1996.
13. Fr. Giuseppe Moscon - n. a Miane (TV) 21-12-1863, m.
a Siena 13-5-1931.
13. Fr. Mariano Vignoletti - n. a Modigliana (RA) 4-10-
1907, m. a Faenza 13-5-1935.
NECROLOGIO 199

13. Fr. Federico Milanese - n. a Padova 8-3-1914, m. a S.


Pietro di Barbozza (TV) 13-5-1989.
14. P. Placido Polessi - n. a Cherso 23-5-1865, m. a Roma
14-5-1920.
15. P. Paolo Mosel - n. a Camp-am-Rhein (Germania) 31-3-
1854, m. a Padova 15-5-1938.
15. P. Giovanni Battista Trucchi - n. a Rezzo (IM) 1-8-
1875, Ministro provinciale della Ligure-Piemontese, m. a
Genova 15-5-1944.
16. P. Bonaventura Mosconi - n. a Vermiglio (TN) 24-3-
1905, m. a Camposampiero (PD) 16-5-1939.
17. P. Severino Ragazzini - n. a Marradi (FI) 11-1-1920, m.
a Ravenna 17-5-1986.
17. P. Giuseppe Muccioli - n. a Longiano (FC) 26-12-1922,
Provinciale della Bolognese, m. a Bologna 17-5-1990.
18. Fr. Antonio Pasi - n. a Valstagna (VI) 3-3-1857, m. a
Camposampiero (PD) 18-5-1932.
18. P. Alessio Squarise - n. a S. Giustina in Colle (PD) 10-1-
1924, Ministro provinciale della Patavina, m. a S. Pietro
di Barbozza (TV) 18-5-2013.
18. P. Ermenegildo Baggio - n. a Laghi di Cittadella (PD)
21-2-1926, m. a Camposampiero (PD) 18-5-2016.
19. P. Antonio Pecar - n. a Trieste 30-11-1922, m. a Trieste
19-5-2002.
20. P. Angelico Poppi - n. a S. Giorgio in Brenta di Cittadella
(PD) 9-2-1928, m. a Feltre (BL) 20-5-2017.
21. P. Anselmo Sartori - n. a Camposampiero (PD) 18-5-
1907, m. a S. Pietro di Barbozza (TV) 21-5-1979.
21. Fr. Antonio Fioranti - n. a Dignano (Pola) 10-1-1922,
m. a Trieste 21-5-1988.
22. P. Dante Monfredini - n. a Cremona 8-5-1899, m. a
Genova 22-5-1959.
200 NECROLOGIO

22. P. Giuseppe Ungaro - n. a Padova 27-5-1919, m. a


Padova 22-5-2019.
23. P. Giorgio Lucchi - n. a Cesena 18-4-1933, m. a Bologna
23-5-1960.
23. P. Stefano Silvani - n. a Cherso (PL) 23-2-1914, m. a
Camposampiero (PD) 23-5-2004.
24. P. Francesco Polli - n. a Sfruz (TN) 7-1-1913, m. a S.
Pietro di Barbozza (TV) 24-5-1986.
25. P. Stanislao Proietti - n. a Castel Madama (RM) 26-2-
1913, m. a Torino 25-5-1995.
26. P. Igino Gottardo - n. a Rivale di Pianiga (VE) 28-8-
1926, m. a S. Pietro di Barbozza (TV) 26-5-1994.
26. Fr. Armando Berton - n. a Trebaseleghe (PD) 15-2-1934,
m. a Pedavena (BL) 26-5-2012.
27. Fr. Serafino Ceola - n. a Ponte S. Nicolò (PD) 1-10-
1917, m. a Montebelluna (TV) 27-5-1999.
27. P. Lucio Condolo - n. a Martignacco (UD) 9-1-1945, m.
a Feltre (BL) 27-5-2009.
28. P. Giuseppe Rosso - n. a Pirano 2-2-1852, m. a Padova
28-5-1924.
28. P. Carlo Varotto - n. a Creola di Saccolongo (PD) 10-6-
1903, m. a Padova 28-5-1969.
28. P. Vincenzo Corradini - n. a Rallo (TN) 31-12-1907, m.
a Treviso 28-5-1983.
29. P. Antonio Caneve - n. a Vittorio Veneto (TV) 28-4-1850,
m. a Padova 29-5-1926.
29. P. Giuseppe Caneve - n. a Vittorio Veneto (TV) 31-5-
1858, Provinciale d’Oriente, m. a Istanbul 29-5-1943.
30. Fr. Antonio Rampazzo - n. a S. Gregorio (PD) 1857, m.
a Camposampiero (PD) 30-5-1913.
31. P. Adolfo Della Torre - n. a Chiari (BS) 26-8-1940, m. a
Catanzaro 31-5-2015.
NECROLOGIO 201

FRATI DEFUNTI NEL MESE DI GIUGNO


Il tuo volto, Signore, io cerco. Non nascondermi il tuo volto (Sl 27,9).

1. Fr. Domenico Bottega - n. a Pieve di Soligo (TV) 24-9-


1876, m. a Roma 1-6-1947.
2. P. Stefano Ignudi - n. a Genova 28-2-1865, m. a Roma
2-6-1945.
2. Fr. Luca Carraro - n. a Piovega di Piove di Sacco (PD)
14-11-1918, m. a Camposampiero (PD) 2-6-1986.
3. P. Pietro Balestra, n. a Molini di Triora (IM) 11-9-1879,
m. a Susa (TO) 3-6-1932.
3. P. Luigi Biscaro, trasfiliato alla Provincia del Brasile, n.
a Sabaudia (LT) 13-8-1939, m. a Borgo Vodice 3-6-1983.
3. P. Valeriano Fioranti, trasfiliato alla Provincia Riopla-
tense, n. a Dignano (Pola) 29-4-1921, m. a Buenos Aires
3-6-2006.
3. P. Tarcisio Raimondo - n. a Priocca (CU) 13-3-1935, m.
a Genova-Bolzaneto 3-6-2013.
4. P. Giancarlo Zanon - n. a Noale (VE) 26-5-1920, m. a
Valdobbiadene (TV) 4-6-1991.
5. Fr. Erminio Crescenzio - n. a Valsanzibio di Galzignano
(PD) 25-9-1932, m. a S. Pietro di Barbozza (TV) 5-6-
2014.
6. P. Contardo Miglioranza trasfiliato alla Provincia Rio-
platense, n. a Laghi di Cittadella (PD) 17-6-1924, m. a
Buenos Aires 6-6-2012.
7. P. Bonaventura Raschi - n. a Cetona (SI) 6-7-1902,
Ministro Provinciale della Ligure-Piemontese, m. a
Genova 7-6-1987.
7. P. Sisto Ceccato - n. a Camposampiero (PD) 3-11-1914,
m. a Pedavena (BL) 7-6-2005.
202 NECROLOGIO

7. P. Francesco Carratino - n. a Genova 9-5-1922, Ministro


provinciale della Ligure-Piemontese, m. a Genova 7-6-2016.
8. Fr. Lodovico Settimo - n. a Camposampiero (PD) 25-
11-1890, m. a Camposampiero (PD) 8-6-1921.
8. P. Antonio Sartori - n. a Camposampiero (PD) 15-1-
1903, m. a Padova 8-6-1970.
9. P. Mario Sartori - n. a Camposampiero (PD) 8-5-1909,
m. a Brescia 9-6-1978.
10. P. Alessandro Brentari - n. a Smarano (TN) 30-7-1930,
m. a Feltre (BL) 10-6-2016.
11. P. Floriano Gerola - n. a Terragnolo (TN) 22-11-1925,
m. a Padova 11-6-1981.
12. P. Giovanni Zanini - n. a Vicenza 25-8-1914, m. a Treviso
12-6-1984.
15. P. Francesco Crovella - n. a Genova 1-1-1921, m. a
Genova 15-6-1990.
17. P. Bernardino Sartorello - n. a Camposampiero (PD)
8-6-1896, m. a Roma 17-6-1936.
18. P. Bruno Ravarotto - n. a Teolo (PD) 26-2-1927, m. a
Pedavena (BL) 18-6-2011.
20. Venerabile P. Girolamo Biasi - n. a Sfruz (TN) 7-12-
1897, m. a Camposampiero (PD) 20-6-1929.
20. Fr. Luigi Calandrini - n. a Bulgaria (FC) 10-4-1883, m.
a Bologna 20-6-1960.
21. P. Giovanni Luisetto - n. a Padova 2-5-1917, m. a Padova
21-6-2001.
22. Fr. Pietro Macina - n. a S. Marino 25-4-1885, m. a Bolo-
gna 22-6-1966.
22. P. Nicola Gianotti - n. a Chatillon (AO) 31-1-1922,
Ministro Provinciale della Ligure-Piemontese, m. a Roma
22-6-1997.
NECROLOGIO 203

22. Fr. Cesare Sanavio - n. a Cartura (PD) 1-6-1926, m. a


Montebelluna (TV) 22-6-2000.
22. Fr. Giuseppe Ciccariello - n. a Centola (SA) 3-12-1932,
fratello oblato, m. a S. Pietro di Barbozza (TV) 22-6-
2004.
23. P. Vittorio Valentini, trasfiliato alla Provincia del Brasile,
n. a Tuenno (TN) 3-6-1908, m. a S. André (Brasile) 23-6-
1996.
24. P. Bonaventura Comini - n. a Livo (TN) 19-5-1917, m. a
Padova 24-6-1962.
24. P. Clemente Leonardi - n. a Granarolo Faentino (RA)
10-3-1921, m. a Bologna 24-6-2002.
24. P. Giovanni Gamberi - n. a Rocca Roffeno (BO) 25-12-
1915, Ministro provinciale della Bolognese, m. a Ravenna
24-6-2005.
26. P. Feliciano Felice - n. a S. Vidotto di Codroipo (UD)
12-6-1920, m. a Buenos Aires (Arg.) 26-6-1973.
27. Fr. Stefano Erlicher - n. a Coredo (TN) 9-12-1964, m. a
Bibione (VE) 27-6-1987.
27. P. Tarcisio Ballan - n. a S. Giustina in Colle (PD) 24-12-
1931, m. a S. Pietro di Barbozza (TV) 27-6-2000.
28. P. Celestino Giacon - n. a Padova 22-9-1912, m. a
Padova 28-6-1953.
29. P. Natale Zambotti - n. a Schärding (Austria) 23-12-
1915, m. a Padova 29-6-1974.
30. P. Giovanni Niello - n. a Mondovì (CN) 27-8-1894, m. a
Torino 30-6-1961.
30. P. Salvatore Stagni - n. a Ustrine di Ossero (Pola - dioc.
Zara) 19-3-1926, m. a Bibione (VE) 30-6-2004.
30. P. Antonio Carraro, trasfiliato alla Provincia Rioplatense,
n. a Rovolon (PD) 13-1-1930, m. a Ramos Mejía - Buenos
Aires (Argentina) 30-6-2019.
204 NECROLOGIO

FRATI DEFUNTI NEL MESE DI LUGLIO


E mi disse: Scrivi: «Beati gli invitati al banchetto delle nozze dell’A-
gnello» (Ap 19,9).

2. P. Giuseppe Negri - n. a Bergamo 15-5-1840, m. a


Loreto 2-7-1909.
2. P. Pacifico Riccamboni - n. a Riva del Garda (TN) 1831,
m. a Innsbruck 2-7-1916.
2. P. Antonio Trucchi - n. a Rezzo (IM) 12-2-1885, m. a
Genova 2-7-1955.
2. P. Leone Zoppi - n. a Fiumicello (PD) 30-8-1916, m. a S.
Pietro di Barbozza (TV) 2-7-2006.
2. P. Cassiano Benvegnù - n. a Piovega (PD) 9-9-1924, m.
a Montebelluna (TV) 2-7-2014.
6. P. Lino Biasi - n. a Sfruz (TN) 29-7-1906, m. a Padova
6-7-1961.
6. P. Giuseppe Valentini, trasfiliato alla Provincia del
Brasile, n. a Tuenno (TN) 1-3-1927, m. a Ubatuba
(Brasile) 6-7-2006.
7. Fr. Egidio Pittaro - n. a Saonara (PD) 20-8-1877, m. a
Monselice (PD) 7-7-1957.
8. P. Angelo Franzoni - n. a Brescia 2-1-1937, m. a Sarandì
del Yì (Uruguay) 8-7-1996 (diacono perm.).
8. P. Alberto Sgaravato - n. a Venezia 31-12-1910, m. a S.
Pietro di Barbozza (TV) 8-7-2003.
8. P. Giancarlo Brioschi - n. a Milano 17-1-1916, m. a
Pedavena (BL) 8-7-2009.
10. Fr. Giovanni Pasqualetti - n. a Terrassa Pad. (PD) 28-2-
1924, m. a Mestre (VE) 10-7-1994.
12. P. Virginio Filippas - n. a Cherso 18-2-1926, m. a Fanna
(UD) 12-7-1954.
NECROLOGIO 205

12. P. Alfonso Lamberti - n. a Vado (BO) 20-9-1922, m. a


Ravenna 12-7-1997.
13. P. Modesto Strappazzon - n. a S. Vito d’Arsiè (BL) 7-6-
1904, m. a Padova 13-7-1983.
13. P. Aldo Frigo - n. a Ronchi di Villafranca (PD) 26-1-
1936, m. a Pedavena (BL) 13-7-2014.
14. P. Domenico Bertolo - n. a Camposampiero (PD) 30-3-
1894, m. a Camposampiero (PD) 14-7-1960.
14. P. Giovanni Martini - n. a Revò (TN) 27-3-1920, m. a
Montebelluna (TV) 14-7-2006.
15. Fr. Stanislao Masetto - n. a Veternigo di S. Maria di
Sala (VE) 14-7-1924, m. a Pedavena (BL) 15-7-2012.
15. P. Giacomo Lanteri - n. a Montalto Ligure (IM) 2-2-
1928, m. a Pedavena (BL) 15-7-2017.
16. P. Giordano Caon, trasfiliato alla Custodia di Calabria, n.
a Padova 8-10-1916, m. a Castrovillari (CS) 16-7-1989.
16. P. Antonio Vitale Bommarco, n. a Cherso (Pola - dioc.
Zara) 21-9-1923, Ministro provinciale della Patavina,
Generale dell’Ordine, Arcivescovo di Gorizia, m. a S.
Pietro di Barbozza (TV) 16-7-2004.
17. P. Mario Tommasi - n. a Musano di Trevignano (TV)
3-2-1956, m. a Mas di Vallada Agordina (BL) 17-7-1984.
[18. Beato P. Carlos Murias - n. a Còrdoba (Argentina) 10-
10-1945, m. a Chamical (Argentina) 18-7-1976.]
18. P. Raffaele Flaim - n. a Tregiovo (TN) 7-11-1911, m. a
Feltre (BL) 18-7-2007.
18. P. Angelico Manenti, trasfiliato alla Provincia del Brasile,
n. a Coniolo di Orzinuovi (BS) 1-6-1937, m. a S. Bernardo
(Brasile) 18-7-2017.
19. P. Guido Masnovo - n. a Piazzola di Rabbi (TN) 16-9-
1923, m. a Padova 19-7-1996.
206 NECROLOGIO

19. P. Erminio Leonardelli - n. a Coredo (TN) 21-3-1913,


m. a Camposampiero (PD) 19-7-1998.
20. Fr. Gino Mondaini - n. a S. Arcangelo di Romagna (FC)
10-5-1940, m. a Bagnacavallo (RA) 20-7-1996.
21. P. Giuseppe Visentin - n. a Este (PD) 19-1-1912, m. a
Padova 21-7-1986.
22. Fr. Luigi Buso - n. a Terranegra (PD) 1869, m. a
Longiano 22-7-1917.
23. P. Lino Brentari - n. a Smarano (TN) 19-2-1911, Custode
di Assisi, m. a Verona 23-7-1986.
23. Fr. Gerardo Cariello - n. a Buccino (SA) 17-6-1914, m.
a Assisi 23-7-1996.
25. Fr. Guerrino Garofani - n. a Faenza (RA) 17-10-1916,
m. a Bologna 25-7-2014.
25. P. Antonius Siswido Swy, della Custodia di Indonesia,
n. a Giakarta (Indonesia) 7-10-1974, m. a Giakarta 25-
7-2016.
26. P. M°. Alfonso Orlini - n. a Cherso (Pola) 1-2-1887,
Ministro provinciale della Patavina, Generale dell’Ordine,
m. a Roma 26-7-1972.
26. P. Antonio Pedrelli - n. a Sasso Marconi (BO) 2-10-
1918, m. a Roma 26-7-1990.
26. P. Piergiorgio Andreola - n. a Biadene (TV) 27-6-1947,
m. a Pedavena (BL) 26-7-2010.
28. P. Giacinto Comisso - n. a Gradiscutta di Varmo (UD)
5-6-1907, m. a S. Pietro di Barbozza (TV) 28-7-1983.
28. P. Cornelio Tessari - n. a Costalunga di Monteforte d’Al-
pone (VR) 7-5-1914, m. a Padova 28-7-1986.
29. P. Corrado Toffoletti - n. a Coia di Tarcento (UD) 23-1-
1920, m. a S. Pietro di Barbozza (TV) 29-7-1992.
NECROLOGIO 207

29. P. Gilberto Casadei - n. a Gambettola (FC) 28-12-1954,


m. a Bandar Baru (Indonesia) 29-7-2002.
31. P. Luigi Danielli - n. a Milano 14-8-1909, m. a Roma 31-
7-1981.

FRATI DEFUNTI NEL MESE DI AGOSTO


Qui non abbiamo dimora fissa: siamo in attesa di quella futura (Eb 13,14).
4. P. Vigilio Fedrizzi - n. a Sfruz (TN) 28-11-1888, m.
all’Arcella (PD) 4-8-1968.
4. Fr. Pio Damian - n. a S. Maria di Non (PD) 18-8-1921,
m. a S. Pietro di Barbozza (TV) 4-8-2001.
5. Fr. Andrea Nostran - n. a Reschigliano (PD) 23-9-1898,
m. a Padova 5-8-1954.
5. P. Felice Castagnaro - n. a Costalunga (VR) 4-7-1913,
m. a Sabaudia 5-8-1963.
5. P. Pellegrino Murari - n. a Padova 18-8-1926, m. a
Neustift im Stubaital (Austria) 5-8-1970.
5. Fr. Ernesto Kasparowicz, della Provincia dell’Immaco-
lata di Polonia, n. a Suchodoly (Polonia) 3-7-1910, m. a
S. Pietro di Barbozza (TV) 5-8-1986.
6. P. Antonio Cattomio - n. ad Ascona (Lugano, Svizzera)
1866, m. a Siena 6-8-1930.
6. P. Serafino Guarise - n. a Cittadella (PD) 12-10-1917, m.
a Valdobbiadene (TV) 6-8-1994.
7. P. Remigio Demo - n. a S. Giorgio delle Pertiche (PD)
18-7-1928, m. a Padova 7-8-1985.
8. P. Domenico Bartoletti - n. a Castiglion dei Pepoli (BO)
5-9-1920, m. a Bologna 8-8-1993.
9. P. Giorgio Morosinotto - n. a S. Giustina in Colle (PD)
2-9-1931, m. a Camposampiero 9-8-2018.
208 NECROLOGIO

10. P. Ottavio Valdisserra - n. a S. Benedetto Val di Sambro


(BO) 17-8-1914, m. a Bellariva (RM) 10-8-1993.
11. Fr. Giovanni Allegro - n. a Selvazzano (PD) 14-4-1870,
m. a Camposampiero (PD) 11-8-1951 (Oblato).
11. P. Vittorino Bommarco - n. a Cherso (Pola) 19-11-1920,
m. a Pedavena (BL) 11-8-2011.
11. P. Vergilio Gamboso - n. a Talmassons (UD) 29-1-1929,
m. a Montebelluna (TV) 11-8-2011.
12. P. Gabriele Floriani - n. a Cison di Valmarino (TV) 5-3-
1909, m. a Padova 12-8-1998.
12. P. Luigi De Concini - n. a Tuenno (TN) 13-4-1920, m. a
S. Pietro di Barbozza (TV) 12-8-2012.
13. P. Leone Ignudi - n. a Genova 10-7-1884, m. a Genova
13-8-1953.
13. Fr. Mauro Bordin - n. a Camposampiero (PD) 30-4-
1915, m. a Padova 13-8-1995.
13. P. Leonardo Greggio - n. a Monfalcone (GO) 15-1-1911,
m. a Pedavena (BL) 13-8-2008.
13. P. Leonardo Rasia, trasfiliato alla Provincia Rioplaten-
se, n. a S. Maria di Non (PD) 13-7-1935, m. a Las Flores
(Argentina) 13-8-2015.
13. P. Tarcisio Carraro, trasfiliato alla Provincia Rioplaten-
se, n. a Rovolon (PD) 19-5-1938, m. a Las Flores
(Argentina) 13-8-2015.
14. P. Benedetto Peroni - n. a Camposampiero (PD) 13-1-
1887, m. a Camposampiero (PD) 14-8-1962.
14. P. Guido Farnè - n. a Budrie di S. Giovanni in Persiceto
(BO) 2-11-1908, m. a Bologna 14-8-1989.
14. Fr. Bruno Zamarioi - n. a Pieve d’Alpago (BL) 8-8-1914,
m. a S. Pietro di Barbozza (TV) 14-8-2009.
NECROLOGIO 209

15. P. Francesco Faldani - n. a Cittadella (PD) 8-5-1920, m.


a S. Pietro di Barbozza (TV) 15-8-2007.
16. P. Angelo Bedeschi - n. a Faenza 30-10-1837, m. a
Luvigliano (PD) 16-8-1910.
16. P. Nazareno Agnesotti, della Provincia Romana, n. a
Viterbo nel 1848, Commissario generale della Bolognese,
m. a Roma 16-8-1915.
16. P. Pacifico Masetto - n. a Treviso 12-7-1912, m. a S.
Pietro di Barbozza (TV) 16-8-2014.
16. P. Enzo Paolo Poiana - n. a Corona di Mariano del
Friuli (GO) 17-1-1959, m. a Bibione (VE) 16-8-2016.
17. P. Giovanni Colasanti - n. a Teglieto di Petrella Salto (RI)
24-6-1919, m. a S. Pietro di Barbozza (TV) 17-8-1985.
18. P. Stanislao Bertolo - n. a Camposampiero (PD) 27-3-
1895, m. a Padova 18-8-1966.
18. P. Valentino Bordin - n. a Camposampiero (PD) 1-3-
1909, m. a Padova 18-8-1989.
19. P. Teofilo Moranduzzo - n. a Borgo Valsugana (TN) 24-
10-1911, m. a Valdobbiadene (TV) 19-8-1967.
19. Fr. Romeo Musaragno, trasfiliato alla Provincia Rio-
platense, n. a Maerne (VE) 1-3-1922, m. a Olavarría
(Argentina) 19-8-1998.
20. P. Longino Zorzan - n. a Padova 25-8-1925, m. ad Abano
Terme (PD) 20-8-2006.
22. P. Ludovico Bradizza - n. a Cherso (Pola - dioc. Zara)
3-11-1893, m. a Feltre 22-8-1977.
22. P. Florindo Tozzo - n. ad Abano Terme (PD) 28-1-1913,
m. a Terracina 22-8-1988.
23. P. Davide Bressan - n. a Curtarolo (PD) 29-1-1917, m. a
Padova 23-8-1975.
210 NECROLOGIO

24. Fr. Andrea M. Piana - n. a Masone (GE) 15-5-1893, m.


a Genova 24-8-1965.
25. P. Ignazio Ferro - n. a Cappelletta di Noale (VE) 14-5-
1909, m. a Treviso 25-8-1974.
26. P. Roberto Ceccarelli - n. a Longiano (FC) 25-2-1956,
m. a Longiano (FC) 26-8-2005.
26. Fr. Carlo Palmisano - n. a Turi (BA) 21-11-1921, m. a
Pedavena (BL) 26-8-2017.
27. Fr. Clemente Zerbato - n. a Schio (VI) 1848, m. a Roma
27-8-1912.
27. P. Tarcisio Lupieri - n. a Pirano (PL) 19-6-1907, m. a
S. Pietro di Barbozza (TV) 27-8-1998.
27. P. Michele Rampo - n. a S. Giovanni Ilarione (VR) 10-
10-1930, m. a Pedavena (BL) 27-8-2019.
29. P. Giorgio Montico - n. a S. Vito al Tagliamento (UD)
23-6-1897, Ministro provinciale d’Oriente e della Patavi-
na, m. a S. Pietro di Barbozza (TV) 29-8-1980.
29. P. Giuseppe Foddai - n. a Brescia 10-6-1927, Provinciale
di Genova, m. a Rosso di Davagna (GE) 29-8-2002.
29. P. Lorenzo Sirolli - n. a Cesena (FC) 13-12-1926, m. a
Fornovo (PR) 29-8-2014.

FRATI DEFUNTI NEL MESE DI SETTEMBRE


Ed essi furono rivestiti di lino candido e risplendente, intessuto con le
opere meritorie dei santi (Ap 19,8).
1. P. Gaetano Magello - n. a Montegrotto (PD) 20-5-1901,
m. a Padova 1-9-1982.
1. P. Venanzio Paternoster - n. a Tregiovo (TN) 11-11-
1913, m. a S. Pietro di Barbozza (TV) 1-9-1998.
1. P. Corrado Casadei, trasfiliato alla Custodia di Indonesia,
n. a Gambettola (FC) 3-3-1950, m. a Bologna 1-9-2003.
NECROLOGIO 211

2. P. Leonardo Masciola, trasfiliato alla Provincia Riopla-


tense, n. a S. Felice Circeo (LT) 4-10-1936, m. a Olavarría
(Argentina) 2-9-2007.
2. P. Luigi Iammarrone - n. a Campolieto (CB) 19-8-1923,
m. a Roma 2-9-2009.
3. P. Ottone Martingano - n. a Pola 13-9-1876, m. a Padova
3-9-1951.
3. P. Camillo Varotto - n. a Ponte S. Nicolò (PD) 18-2-
1918, m. a S. Pietro di Barbozza (TV) 3-9-1985.
3. P. Vittore Zaccaria - n. a Treviso 19-7-1927, m. a
Montebelluna (TV) 3-9-2000.
4. P. Luigi Pini, della Provincia Romana, n. a Roma 10-6-
1885, Commissario generale della Bolognese, m. a Roma
4-9-1938.
5. P. Germano Buso - n. a Fontanelle (TV) 5-7-1924, m. a
Valdobbiadene (TV) 5-9-1990.
6. Fr. Masseo Ceccato - n. a Codiverno di Vigonza (PD)
22-3-1901, m. a S. Pietro di Barbozza (TV) 6-9-1987.
7. Fr. Pietro Pallotta, della Crociata Missionaria, n. a Pa-
lombara Sabina (RM) 24-1-1911, m. a Faenza 7-9-1936.
8. P. Martino Berio - n. a Imperia 15-9-1903, m. a Genova
8-9-1968.
10. P. John Paul Tarigan, della Custodia di Indonesia,
n. a Kuta Buluh (Indonesia) 5-12-1951, m. a Medan
(Indonesia) 10-9-2011.
11. Fr. Elia Massucato - n. a Campinas (S. Paolo - Brasile)
26-1-1936, m. a S. André 11-9-1974.
11. P. Rodolfo De Concini - n. a Tuenno (TN) 21-4-1925, m.
a Cles (TN) 11-9-1997.
12. Ch. Fr. Giuseppe Gasparini - n. a Camposampiero (PD)
8-11-1893, disperso in guerra nel 1917.
212 NECROLOGIO

12. P. Vincenzo Vella - n. a Sulina (Romania) 11-1-1879, m.


a Genova 12-9-1940.
12. P. Stanislao Rossi - n. a Roncofreddo (FC) 8-1-1925, m.
a Ravenna 12-9-2009.
13. P. Vito Pellegrini - n. a Lumezzane (BS) 15-12-1919, m.
a Lumezzane (BS) 13-9-1977.
14. Fr. Giovanni Gerosa - n. ad Alzate Brianza (Como, dioc.
Milano) 16-10-1916, m. a Padova 14-9-1987.
15. P. Livio Chudoba - n. a Pola 21-3-1928, m. a Valdobbia-
dene (TV) 15-9-1989.
15. P. Celestino Biasi - n. a Sfruz (TN) 30-6-1890, m. a S.
Pietro di Barbozza (TV) 15-9-1990.
16. P. Albino Odorizzi - n. a Mechel di Cles (TN) 26-12-
1920, m. a Montebelluna (TV) 16-9-2003.
18. P. Umberto Davoli - n. a Pratofontana (RE) 13-11-1939,
m. a Feltre (BL) 18-9-2016.
20. P. Emiliano Buffoli, trasfiliato alla Provincia Riopla-
tense, n. a Lumezzane (BS) 24-7-1921, m. a Sarandí del
Yí (Uruguay) 20-9-1995.
20. P. Severino Biasibetti - n. a Fratte di S. Giustina in
Colle (PD) 1-12-1915, m. a Pedavena (BL) 20-9-1998.
21. P. Giuseppe Bozza, trasfiliato alla Provincia Riopla-
tense, n. a Bagnoli di Sopra (PD) 29-8-1947, m. a
Montevideo 21-9-2013.
22. P. Paolo Moratti - n. a Tuenno (TN) 18-8-1897, m. a
Campo S. Martino (PD) 22-9-1957.
22. P. Girolamo Campioni, trasfiliato alla Provincia del
Brasile, n. a Pissatola (RO) 20-6-1924, m. a Curitiba
(Brasile) 22-9-2008.
24. P. Filippo Gallo - n. a Camposampiero (PD) 17-8-1917,
m. a S. Pietro di Barbozza (TV) 24-9-1992.
NECROLOGIO 213

25. Fr. Pietro De Rossi - n. a Maerne di Martellago (prov.


VE, dioc. TV) 12-11-1907, m. a S. Pietro di Barbozza
(TV) 25-9-1985.
25. P. Giuseppe Meliconi - n. a Ciano (MO) 26-8-1912, m. a
Parma 25-9-1989.
25. P. Riccardo Giovedì - n. a Brognoligo (VR) 12-6-1928,
m. a Brescia 25-9-1998.
26. P. Pietro Scapin - n. a Cittadella (PD) 1-8-1930, m. a
Concise (Yverdon - Svizzera) 26-9-1984.
27. P. Raffaele Radossi - n. a Cherso (Pola) 3-6-1887,
Vescovo di Parenzo e Pola, Arcivescovo di Spoleto, m. a
Padova 27-9-1972.
27. P. Gabriele Barzi - n. a S. Biagio di Callalta (TV) 9-5-
1915, m. a Treviso 27-9-1976.
28. Fr. Federico Marchiori - n. a Padova 5-6-1871, m. a
Padova 28-9-1948.
28. P. Giacomo Panozzo - n. a S. Giorgio delle Pertiche
(PD) 8-6-1912, m. a Pedavena 28-9-2012.

FRATI DEFUNTI NEL MESE DI OTTOBRE


Su coloro che abitano una terra tenebrosa è apparsa una luce (Mt 4,16).

1. P. Adriano Fondriest - n. a Cles (TN) 16-12-1918, m. a


Montebelluna (TV) 1-10-1999.
1. P. Giovan Battista Tottoli - n. a Prestine di Bienno (BS)
16-10-1945, m. a Feltre (BL) 1-10-2018.
2. P. Luigi Anselmi - n. a Bonassola (SP) 26-8-1888, m. a
Genova 2-10-1962.
2. P. Angelo Rosati - n. a Sogliano al Rubicone (FC) 6-3-
1939, m. a Sogliano al Rubicone (FC) 2-10-1998.
214 NECROLOGIO

3. P. Angelo Biasi - n. a Sfruz (TN) 18-1-1896, m. a Padova


3-10-1961.
4. P. Piero Coicchi - n. a Ovada (AL) 8-8-1938, m. a Genova
4-10-1995.
5. P. Sergio Cattazzo - n. a S. Pietro Mussolino (VI) 28-11-
1947, m. a Pedavena (BL) 5-10-2010.
5. P. Daniele Ceccon - n. a Marsango (PD) 3-12-1921, dia-
cono permanente, m. a Pedavena (BL) 5-10-2014.
5. P. Lino Jacovella - n. a Guardiagrele (CH) 2-5-1915, m.
a Macerone di Cesena (FC) 5-10-2017.
6. P. Cesare Carbonero - n. a Gravere (TO) 23-12-1867, m.
a Roma 6-10-1942.
6. P. Enzo Fantini - n. a S. Cristina di Rimini 13-4-1945,
m. a Cagliari 6-10-2004.
7. P. Giovanni Giacon - n. a Padova 19-3-1924, m. a S.
Pietro di Barbozza (TV) 7-10-2007.
8. Fr. Isidoro Lopez - n. a S. Tomè (Argentina) 5-4-1923,
m. a José León Suarez (Argentina) 8-10-1974.
8. P. Giuseppe Bonelli - n. a Piacenza 22-6-1951, m. a
Borgo S. Sepolcro (AR) 8-10-1985.
8. P. Giuseppe De Concini - n. a Tuenno (TN) 16-12-1908,
m. a Montebelluna (TV) 8-10-1998.
9. Fr. Raimondo Pison - n. a Fontanelle di Conco (prov.
VI, dioc. PD) 26-8-1909, m. a Padova 9-10-1976.
9. P. Luigi Faccenda - n. a S. Benedetto Val di Sambro (BO)
24-8-1920, m. a Pontecchio Marconi (BO) 9-10-2005.
11. P. Bartolomeo Righetto - n. a Fossò (VE) 9-12-1925, m.
a Fossò (VE) 11-10-1972.
11. P. Francesco Tombolato - n. a Cittadella (PD) 31-5-
1917, m. a Mestre (VE) 11-10-1986.
NECROLOGIO 215

11. Fr. Ottavio Pizzinato - n. a Carrara S. Stefano (PD) 1-3-


1911, m. a Como 11-10-1988.
11. P. Lorenzo Ballan, trasfiliato alla Provincia Rioplatense,
n. a S. Giustina in Colle (PD) 5-7-1936, m. a Feltre (BL)
11-10-2016.
11. P. Narciso Valduga - n. a Terragnolo (TN) 13-12-1924,
m. a Feltre (BL) 11-10-2016.
13. P. Silvestro Giacò - n. a Terlizzi (BA) 4-6-1890, m. a
Longiano (FC) 13-10-1918.
14. Fr. Ludovico Gallinucci - n. a Calisese di Cesena 28-8-
1876, m. a Bologna 14-10-1950.
14. P. Carlo Pavone - n. a Rivalta Bormida (AL) 22-11-1880,
m. a Genova 14-10-1960.
14. P. Bruno Zanardi - n. a Terradura di Carrara S. Giorgio
(PD) 15-1-1942, m. a Pedavena (BL) 14-10-2008.
15. P. Tomaso Ursidio - n. a Masone (GE) 26-11-1936, m. a
Pedavena (BL) 15-10-2018.
16. P. Giuliano Muraro - n. a Terragnolo (TN) 11-7-1921,
m. a Verona 16-10-2004.
17. P. Aldo Daminato, trasfiliato alla Provincia del Brasile
- n. a Rustega (PD) 2-8-1926, m. a Caçapava (Brasile)
17-10-2009.
18. P. Ernesto Perozzo - n. a S. Floriano di Castelfranco
Veneto (TV) 12-11-1905, m. a Vicenza 18-10-1984.
18. Fr. Bernardino Berton - n. a Trebaseleghe (prov. PD, dioc.
TV) 3-12-1924, m. a Valdobbiadene (TV) 18-10-1985.
19. P. Francesco Vallebona - n. a Genova 1-11-1888, m. a
Genova 19-10-1963.
19. P. Bonaventura Stolcis - n. a Cles (TN) 4-10-1944, m. a
Guaraniaçu (Brasile) 19-10-1977.
216 NECROLOGIO

20. P. Samuele Doimi - n. a Cherso (Pola) 8-5-1916, m. a


Firenze 20-10-1971.
22. P. Luigi Mazzalovo - n. a Valdobbiadene (TV) 30-1-
1861, m. a Padova 22-10-1936.
23. Fr. Antonio Di Natale - n. a Cerignola (FG) 13-10-1905,
m. a Padova 23-10-1987.
26. P. Pietro Sossella - n. a Padova 19-8-1914, m. a
Valdobbiadene (TV) 26-10-1957.
26. P. Serafino Bagatella - n. a Cherso (Pola) 1-11-1895, m.
a Padova 26-10-1962.
26. P. Antonio Montico - n. a S. Vito al Tagliamento (UD)
3-1-1910, m. a Padova 26-10-1972.
27. P. Guido Catracchia, della Provincia Romana, n. a
Ferentino (FR) 14-11-1911, m. a Camposampiero (PD)
27-10-1975.
28. P. Graziano Bastianello - n. a Villatora (PD) 10-3-1924,
m. a Rovato (BS) 28-10-1985.
29. P. Paolo Dusini - n. a Cles (TN) 3-1-1920, m. a Catanzaro
29-10-2003.
31. P. Renzo Zucchini - n. a Ravarino (MO) 15-5-1923, m. a
Bologna 31-10-1992.

FRATI DEFUNTI NEL MESE DI NOVEMBRE


In quel giorno nella terra di Giuda si canterà: «Ora abbiamo una città
forte: a nostra difesa ha costruito mura e fossato. Aprite le porte affin-
ché vi entri un popolo santo, che si è mantenuto fedele» (Ap 26,1-2).
2. P. Mario Ruzza - n. a Camposampiero (PD) 12-9-1944,
m. a Padova 2-11-2015.
3. Fr. Tommaso Boninsegna - n. a Predazzo (TN), m. a
Pirano 3-11-1915.
NECROLOGIO 217

3. P. Francesco Dall’Olio - n. a Valdobbiadene (TV) 25-3-


1866, Provinciale della Patavina, m. a Padova 3-11-1943.
3. Fr. Luigi Benetollo - n. a S. Giorgio delle Pertiche (PD)
21-6-1882, m. a S. Pietro di Barbozza (TV) 3-11-1958.
3. P. Petrus Claver Hayong, della Custodia di Indonesia, n.
Wulanggitan 21-12-1969, m. a Jakarta (Indonesia) 3-11-
2012.
4. Fr. Alfeo Valentini - n. a Camposampiero (PD) 14-7-
1921, m. a Camposampiero (PD) 4-11-1983.
5. P. Luigi Corsini - n. a Fanano (MO) 6-2-1912, m. a
Bologna 5-11-1938.
6. Fr. Anthony Addai, della Custodia del Ghana, n. ad Ankasi
(Ghana) 22-6-1955, m. ad Accra (Ghana) 6-11-2015.
7. P. Illuminato Favaro - n. a Piovega di Piove di Sacco
(PD) 10-10-1917, m. a Feltre (BL) 7-11-2005.
8. Fr. Tarcisio Baldissin - n. a Fontanelle (TV) 20-9-1915,
m. a Padova 8-11-1946.
12. Fr. Gabriele Muiesan - n. a Pirano (prov. Pola, dioc. TS)
3-4-1905, m. a Padova 12-11-1985.
13. P. Emmanuele Bolognesi - n. a Gossolengo (PC) 6-5-
1913, m. a Piacenza 13-11-1990.
13. P. Tarcisio Miotto, trasfiliato alla Provincia del Brasile
- n. a Ronchi di Casalserugo (PD) 25-8-1916, m. a S.
André (Brasile) 13-11-1999.
13. P. Fernando Frizzarin - n. a Padova 26-9-1924, m. a
Pedavena (BL) 13-11-2016.
15. Servo di Dio P. Placido Cortese - n. a Cherso (Pola) 7-3-
1907, m. a Trieste (morte presunta stabilita dal Tribunale
di Padova al 15-11-1944).
17. P. Lodovico Bressan - n. a Camposampiero (PD) 23-3-
1883, Ministro provinciale della Patavina, m. all’Arcella
(PD) 17-11-1951.
218 NECROLOGIO

17. P. Terenzio De Poi - n. a Vidor (TV) 29-5-1928, m. a


Padova 17-11-2004.
18. Fr. Giuseppe Lanteri - n. a Molini di Triora (IM) 24-7-
1865, m. a Susa (TO) 18-11-1943.
18. P. Candido Lorenzoni - n. a Romallo (TN) 22-8-1921,
m. a Roma 18-11-1992.
18. P. Pio Populin, trasfiliato alla Provincia del Brasile - n. a
Buia (UD) 17-2-1913, m. a Ubatuba (Brasile) 18-11-2009.
19. P. Benedetto Fortin - n. a Pernumia (PD) 5-6-1934, m.
a Padova 19-11-1992.
21. P. Lodovico Marangoni - n. a Vicenza 25-7-1820,
Provinciale della Dalmato-Patavina, Generale dell’Ordi-
ne, Vescovo di Chioggia, m. a Chioggia (VE) 21-11-1908.
21. P. Angelo Battaia - n. a Cherso (Pola) 21-12-1850, m. a
Cherso 21-11-1922.
21. P. Gaetano Cardettoli - n. a Civitella di Romagna (FC)
22-12-1922, m. a Assisi 21-11-1996.
24. Fr. Fedele Ranzato - n. a Salboro (PD) 11-4-1911, m. a
Padova 24-11-1982.
25. Fr. Joseph Nana Danso, della Custodia del Ghana, n. a
Bibiani (Ghana) 29-9-1962, m. a Cape Coast (Ghana)
25-11-1994.
27. P. Francesco Bonfante, della Provincia di Sicilia, n. a
Mussomeli (CL) 26-12-1891, Commissario generale della
Bolognese, m. a Roma 27-11-1980.
28. Fr. Rainerio Dainese - n. a Luvigliano di Torreglia (PD)
18-1-1916, m. a Pedavena (BL) 28-11-2007.
30. P. Giuseppe Beraldo - n. a S. Biagio di Callalta (TV) 19-
3-1939, m. a Feltre (BL) 30-11-2003.
30. P. Agostino Varotto - n. a Ponte S. Nicolò (PD) 3-3-
1943, m. a Padova 30-11-2012.
NECROLOGIO 219

FRATI DEFUNTI NEL MESE DI DICEMBRE


Non vi sarà più notte; ed essi non abbisognano più della luce della
lampada o del sole, poiché il Signore Iddio li illumina, ed essi regne-
ranno per l’eternità (Ap 22,5).

1. P. Francesco Lanza - n. a Genova 28-6-1880, m. a


Genova 1-12-1949.
1. P. Fausto Casa - n. a Pieve di Torrebelvicino (VI) 2-2-
1922, m. a S. Pietro di Barbozza (TV) 1-12-1989.
2. Fr. Giocondo Rossitti - n. a Bagnaria Arsa (UD) 24-12-
1909, m. a Trieste 2-12-1966.
3. P. Guglielmo Menghini - n. a Padova 25-4-1870, m. a
Vittorio Veneto (TV) 3-12-1918.
3. Fr. Giovanni Tagliaferri - n. a Pagnona (CO) 1-6-1891,
m. a Milano 3-12-1971.
4. P. Francesco Lega - n. a Faenza 14-12-1883, m. a
Bologna 4-12-1956.
4. P. Umberto Venturini - n. a Chatillon (AO) 26-11-1933,
m. a Genova 4-12-1975.
5. P. Bernardo Inama - n. a Central City (USA) 13-4-1905,
m. a Padova 5-12-1983.
5. P. Matteo De Franceschi - n. a Fiumicello di
Campodarsego (PD) 11-6-1909, m. a Padova 5-12-1986.
7. Fr. Giuseppe Viel - n. a Maserà (PD) 8-8-1863, m. a
Pirano 7-12-1929.
8. Fr. Tarcisio Scaravetto - n. a Torreano (UD) 15-11-1934,
m. a Padova 8-12-1995.
9. Fr. Leone Bisco - n. a Piacenza d’Adige (PD) 13-9-1874,
m. a Padova 9-12-1939.
9. P. Giovanni Ossanna - n. a Sfruz (TN) 12-1-1896, m. a
Camposampiero (PD) 9-12-1965.
220 NECROLOGIO

9. Fr. Leone Giusto - n. a S. Ambrogio di Trebaseleghe


(PD) 18-9-1907, m. a Valdobbiadene (TV) 9-12-1988.
9. P. Gino Zanotti - n. a Longiano (FC) 2-3-1923, m. a
Ravenna 9-12-2008.
9. P. Mario Faldani - n. a Cittadella (PD) 8-2-1944, m. a
Montebelluna (TV) 9-12-2016.
10. P. Stefano Arzilli - n. a Serravalle (Rep. S. Marino) 9-11-
1903, m. a Camposampiero (PD) 10-12-1948.
10. P. Paolo Belgrano, n. a Imperia 1904, m. a Torino 10-
12-1976.
10. P. Vincenzo Franzoso, trasfiliato alla Provincia del
Brasile, n. a Torino 3-8-1935, m. a Caxias do Sul (Brasile)
10-12-1992.
12. P. Francesco Massidda, della Provincia di Sardegna,
n. a Ortueri (NU) nel 1850, Commissario generale della
Bolognese, m. a Oristano 12-12-1913.
12. Fr. Massimiliano Anselmi - n. a Brez (TN) 6-1-1925, m.
a Pedavena (BL) 12-12-2015.
13. P. Stefano Poletto - n. a S. Tomio di Malo (VI) 19-9-
1919, Ministro Provinciale della Patavina, m. a Pedavena
(BL) 13-12-2015.
14. Fr. Francesco Stella - n. a Molini di Triora (IM) 11-3-
1863, m. a Genova 14-12-1950.
14. P. Pietro Briozzo - n. a Calizzano (SV) 7-2-1884, m. a
Genova 14-12-1951.
14. P. Carlo Antonj di Lützenfeld - n. a Venezia 8-10-1872,
m. a Padova 14-12-1952.
15. P. Masseo Agostino Mancini - n. a Papigno (TR) 13-11-
1889, m. a Biella 15-12-1951.
15. P. Elia Bruson - n. a S. Michele delle Badesse (PD) 23-
3-1929, m. a S. Giovanni Rotondo (FG) 15-12-2002.
NECROLOGIO 221

16. Fr. Giuseppe Lobbio - n. a Padova 2-12-1872, m. a


Treviso 16-12-1944.
16. P. Vittore Chialina - n. a Cherso (Pola) 27-9-1885, Mini-
stro provinciale della Patavina, m. a Venezia 16-12-1969.
16. P. Luciano Biasio, trasfiliato alla Provincia del Brasile,
n. a Tremignon (PD) 1-10-1922, m. a Cascavel (Brasile)
16-12-2002.
17. P. Antonio Dompieri - n. a Costabissara (VI) 16-6-1856,
m. a Vicenza 17-12-1931.
17. P. Lorenzo Bergamin - n. a Campo S. Martino (PD) 4-2-
1944, m. a Cosenza 17-12-2015.
18. P. Odorico Comisso - n. a Palazzolo dello Stella (UD)
28-10-1898, m. a Treviso 18-12-1969.
18. P. Egidio Carlotto - n. a Tezze d’Arzignano (VI) 1-6-
1921, m. a Curitiba (Brasile) 18-12-1984.
19. P. Filippo Pittaluga - n. a Genova 30-8-1927, Provinciale
della Ligure-Piemontese, m. a Genova 19-12-1996.
20. P. Bartolomeo Dal Monte Casoni - n. a S. Marino 21-
11-1875, m. a Bologna 20-12-1963.
20. P. Guglielmo Conte - n. a Treviso 12-11-1917, m. a
Montebelluna (TV) 20-12-2001.
21. P. Giuseppe Taliani - n. a Gaiato (MO) 31-8-1885, m. a
Faenza 21-12-1962.
22. P. Gerardo Agostini - n. a S. Maria di Non (PD) 25-3-
1914, m. a Treviso 22-12-1966.
22. P. Benedetto Giunchi - n. a Cesena 28-8-1912, Ministro
provinciale della Bolognese, Custode di Assisi, m. a
Bologna 22-12-1969.
22. P. Bernardino Bordin - n. a Camposampiero (PD) 4-8-
1910, m. a Padova 22-12-1985.
222 NECROLOGIO

24. P. Mario Zamagni - n. a Longiano (FC) 10-10-1940, m.


a Bologna 24-12-2006.
25. P. Cornelio Barin - n. a Marendole di Monselice (PD)
7-11-1922, m. a Montevideo 25-12-1979.
26. P. Silvio Angeli - n. a Cloz (TN) 17-9-1909, m. a Padova
26-12-1975.
27. P. Cristoforo Zambelli - n. a Zogno (BG) 12-6-1941, m.
a Roma 27-12-2004.
27. P. Berardo De Grandis - n. a Campigo (TV) 12-4-1928,
m. a Copiapo´ (Cile) 27-12-2005.
28. Fr. Antonio Gerone - n. ad Aviano (UD) 1861, m. a
Padova 28-12-1917 (Oblato).
28. P. Fulgenzio Campello - n. a Busiago (PD) 4-6-1913, m.
a S. Pietro di Barbozza (TV) 28-12-1998.
28. P. Casimiro Gastaldi - n. a Milano 5-11-1921, m. a S.
Pietro di Barbozza (TV) 28-12-2006.
29. P. Faustino Ossanna - n. a Sfruz (TN) 22-8-1920, m. a
Pedavena (BL) 29-12-2016.
31. P. Giustino Carpin - n. a Camposampiero (PD) 10-2-
1912, Provinciale della Patavina, m. a Treviso 31-12-
1985.
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