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La Quaresima E’ un periodo in cui ci si prepara all’arrivo della

Pasqua, attraverso una penitenza che dura 40 giorni


Inizia con il mercoledì delle ceneri e si conclude la sera del Giovedì Santo prima della Messa “In
coena Domini”.
Il sacerdote mettendoci un po’ di cenere sulla testa dice: "Ricordati che polvere sei e in polvere
ritornerai". OPPURE converti e credi nel VANGELO
Questo è un cammino di 40 giorni, durante i quali siamo invitati ad impegnarci a cercare di vivere
ancora più vicini a Gesù.
È un periodo molto importante per noi, perché ci aiuterà tantissimo per prepararci
ad accogliere Gesù dentro di noi con l’Eucarestia

Durante questo tempo, attraverso un ascolto più attento e volonteroso, dobbiamo accostarci
anche noi alla Parola di Dio, per attingervi la forza di metterci in cammino
sulla strada di Gesù Cristo

Durante il tempo di QUARESIMA:-


 I paramenti del sacerdote sono di colore viola, il colore della penitenza.
 L’altare è senza decorazioni floreali
 Durante la Messa non si canta il Gloria, né l’Allel

Preghiere
AVE, MARIA, PIENA DI
GRAZIA! IL SIGNORE È CON
TE, TU SEI BENEDETTA FRA LE
PADRE NOSTRO, CHE SEI NEI CIELI, SIA DONNE, E BENEDETTO È IL
SANTIFICATO IL TUO NOME, VENGA IL FRUTTO DEL TUO SENO, GESÙ.
TUO REGNO, SIA FATTA LA TUA
VOLONTÀ, COME IN CIELO COSÌ IN SANTA MARIA, MADRE DI DIO, PREGA
TERRA. PER NOI PECCATORI, ADESSO E NELL’ORA
DELLA NOSTRA MORTE. AMEN.
DACCI OGGI IL NOSTRO PANE
QUOTIDIANO, RIMETTI A NOI I NOSTRI
DEBITI COME NOI LI RIMETTIAMO AI
NOSTRI DEBITORI, E NON CI INDURRE IN GLORIA AL PADRE, AL FIGLIO E ALLO
TENTAZIONE, MA LIBERACI DAL MALE. SPIRITO SANTO.
AMEN.
COME ERA NEL PRINCIPIO, ORA E
SEMPRE, NEI SECOLI DEI SECOLI. AMEM
Tempo di Quaresima anno C (tempo penitenziale) “convertitevi e credete al VANGELO”

I DOMENICA DI QUARESIMA Anno C


«Nel deserto, per quaranta giorni»
Gesù, tentato da satana, vince per se e per noi la tentazione di
ridurre i bisogni dell’uomo solo a quelli materiali
II DOMENICA DI QUARESIMA Anno C
«Maestro, è bello per noi stare qui!». «Fermiamoci, rimaniamo
qui per sempre, facciamo tre tende».
In Gesù, Dio stesso rivela a noi la sua gloria. Ascoltare Gesù
significa ascoltare Dio stesso, cogliere le sue intenzioni nei nostri
confronti, trovare la direzione da dare alla nostra vita e i criteri da
seguire nelle nostre scelte concrete.

III DOMENICA DI QUARESIMA Anno C


Il Signore ha pietà del suo popolo
Dio ci indica le sue vie: è necessario seguirle
per vivere l’esperienza della salvezza.

IV DOMENICA DI QUARESIMA Anno C


«Vi supplichiamo in nome di Cristo:
lasciatevi riconciliare con Dio»
L’esistenza umana è un continuo cammino che comporta cadute
e riprese La riconciliazione è l’offerta che Dio ci fa: è una vera
trasformazione, una nuova creazione, al nostro interno.
V DOMENICA DI QUARESIMA Anno C
«Chi di voi è senza peccato, scagli la pietra contro di lei»
Il Signore invita la donna adultera a vivere un’esistenza nuova.
Con il gesto del perdono il Signore fa nascere un mondo nuovo.
Anche a noi offre il perdono chiamandoci a una vita di luce e d
pace.
DOMENICA DELLE PALME E
DELLA PASSIONE DEL SIGNORE Anno C
Consegnandosi a un’ingiusta condanna,
portò su di sé il peso dei nostri peccati
Questi sono gli ultimi giorni di vita terrena di Gesù. Egli soffre e
muore per noi, per salvarci dal peccato.
Ma spesso noi ci allontaniamo da lui e non facciamo la sua
volontà.
DOMENICA DI PASQUA Anno C
Cristo, nostra Pasqua, è immolato: facciamo festa nel Signore.
La nostra fede nella risurrezione di Gesù poggia sulla
testimonianza degli Apostoli. Con loro siamo invitati ad entrare
nella tomba vuota per poter vedere e credere.
LA STORIA dell’Eucaristia – 1

Per capire bene la storia e il significato del sacramento dell’Eucaristia dobbiamo fare
un lungo viaggio nel passato, con alcune tappe importanti.

Il primo salto ci riporta indietro nel tempo di …3.300 anni! Ci troviamo nel 1.280 a.C. (circa!)
Il popolo degli Ebrei si trova schiavo nella terra d’Egitto. Dio incarica Mosè di liberare il suo
popolo e di condurlo nella Terra Promessa; Mosè e il fratello Aronne cercano in tutti i modi
di convincere il Faraone a lasciare libero il popolo ebraico, e dopo alcune disgrazie capitate
agli Egiziani (le famose 10 piaghe) arriva per gli Ebrei il momento della libertà.

La celebrazione della Pasqua ebraica


(Pasqua=liberazione, passaggio)
Nel libro dell’Esodo si racconta la notte della liberazione
dalla schiavitù egiziana: ogni famiglia ha sacrificato un
agnello e ha segnato con il sangue gli stipiti della porta
perché l’angelo mandato da Dio a punire gli Egiziani
riconoscesse le case degli Ebrei e non portasse loro la
morte. L’agnello è mangiato assieme al pane azzimo (non lievitato), in piedi, già con i vestiti
da viaggio e pronti a partire.

Ancora oggi per gli Ebrei la Pasqua è il segno della misericordia di Dio verso il suo
popolo e la celebrano ripetendo i gesti di quella notte antica, secondo le indicazioni
contenute nell’Esodo. La comunità che celebra la festa è la famiglia riunita a tavola: il rito
inizia con la domanda del più giovane (in genere un bambino) che chiede al più anziano
“Perché questa notte è diversa da tutte le altre?”. A questa domanda, sempre secondo il
rito, risponde il capofamiglia con le stesse parole del racconto biblico: “Perché eravamo
schiavi in Egitto e ora siamo uomini liberi”. Con la Pasqua gli Ebrei ricordano anche tutte le
volte che Dio ha aiutato il suo popolo.
I simboli della Pasqua ebraica
• L’agnello ricorda la notte della partenza
dall’Egitto; il suo sangue sparso sulle porte degli
Ebrei fu la loro salvezza.
• Il pane azzimo (cioè non lievitato) ricorda che gli
Ebrei non ebbero il tempo di far lievitare la pasta
per il viaggio; è anche il richiamo alla semplicità
davanti a Dio perché il lievito fa gonfiare la pasta
come l’orgoglio fa gonfiare il cuore dell’uomo.
• Il sedano e la lattuga simboleggiano l’amarezza
della schiavitù in Egitto.
• L’uovo sodo simboleggia l’eternità della vita;
infatti la sua superficie non ha né inizio né fine.
• Il charoseth è composto da frutta secca e fresca
impastata e ricorda la malta che gli Ebrei schiavi
dovevano preparare per costruire mattoni in
Egitto.

1) Quale era il cibo tipico 2) Quale significato ha la Pasqua


preparato dagli ebrei in ebraica?
occasione della cena A- la resurrezione di Gesù.
Pasquale? B- il passaggio del Mar Rosso
A- uova sode C- è il ricordo dell'ultima cena
B-pollo arrosto D- è la donazione di Dio dei dieci
C-carne di maiale comandamenti.
D-carne di agnello

2) In quale più importante occasione


della storia ebraica viene richiamato 4) Quali sono gli altri cibi preparati
come simbolo l'agnello? insieme all'agnello?

A- nella liberazione dall'Egitto


B -sempre,perchè era il cibo tipico di un A- carne secca ed erbe amare
popolo di pastori B- pane integrale e insalate
C- spesso,nelle parabole pronunciate C- pane azzimo ed erbe amare
da Gesù D- pane azzimo e pesci crudi
D- quando Abramo viene indotto da Dio
a sacrificare suo figlio Isacco, infatti più
tardi verrà sacrificato un agnello al suo
posto