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Capitolo decimo

Breviario di quello che bisogna aver chiaro


per scrivere un trading system.1
Poor man wanna be rich,
rich man wanna be king
And a king ain't satisfied till he rules everything2

Bruce Springsteen – Badlands

Premessa
Andando a parlare di trading system, il discorso cade
inevitabilmente su termini e concetti che per i non addetti ai
lavori possono sembrare complicati.
Cercherò di spiegare il mio punto di vista in modo spero
sufficientemente chiaro e semplice.
Non ho l’obiettivo di mettere nero su bianco le “Tavole della
Legge” per la costruzione di un trading system, non mi reputo
assolutamente così bravo e non voglio di proposito andare
troppo in profondità sul tema.. Le risorse disponibili per chi
vuole sviscerare a fondo il problema sono praticamente infinite
e coprono tutto lo scibile in materia. Io mi fermo alle scuole
superiori, se fai bene i compiti quello che riuscirai a prendere è
un bel diploma. Università e Master li lascio volentieri a chi è
più bravo del sottoscritto.

1
Molto di quanto esposto in questo capitolo è stato approfondito in altre
parti del corso. Possiamo prenderlo come una sorta di ripasso.
2
Il povero vuole essere ricco, il ricco vuole essere re e il re non è
soddisfatto finché non governa su tutto…
Prima però di andare all’università è bene aver fatto tutta la
gavetta precedente…
Conosco un pochino il linguaggio di programmazione di
MetaStock e di Visual Trader: è veramente poco quello che
sono in grado di fare. In ogni caso, per poco che sia, al
sottoscritto basta ed avanza. Sarebbe veramente un peccato
mortale andare a rendere complessa una cosa semplice…
Nel lavoro necessario per costruire un trading system, tradurlo
in linguaggio macchina è la parte più facile…
Di mercati e analisi grafica capisco qualcosa in più e, siccome
questa è la parte difficile, quello che mi pongo è un obiettivo
alla mia portata: rendervi partecipi del mio modo di vedere le
cose.
Magari a qualcuno, qualcosa potrà tornare utile..
Il primo problema
Prima ancora di iniziare ad approcciare il discorso sui trading
system, vale la pena fare qualche passo indietro, tanto per
chiarirci un po’ le idee.
Cerca di far mente locale a quello che è il tuo modo di guidare
l’automobile.
Hai il tuo stile di guida, unico per molti versi. Aggressivo,
rilassato, irruente, turistico, stressato, sportivo… da guidatore
della domenica. Qualunque esso sia, tu ti trovi perfettamente a
tuo agio.
Non mi interessa sapere quello che è il tuo stile di guida, quello
che ti interessa è il fatto che quando sei al volante della tua
auto, semplicemente guidi a modo tuo. E ti ci trovi bene, in
ogni caso.
Ora la storia cambia, e al volante c’è tua moglie mentre tu te ne
stai seduto a fianco...
Tutto quello che hai appena letto vale anche per tua moglie,
anche lei si trova bene con il modo in cui guida la macchina…
Tu però… non serve che te lo spieghi vero?

In borsa le cose funzionano allo stesso modo: molti trader


vanno alla ricerca della pappa pronta, di qualcuno cha abbia un
trading system bello e pronto all’uso…
In pratica vogliono cedere il volante a un perfetto
sconosciuto… dimenticandosi beatamente che quando sei
seduto sul sedile del passeggero le cose cambiano, di molto.3
Il trading system che funziona è solo quello che rispecchia
fedelmente la tua metodologia operativa…
L’unico trading system che funziona e ti fa guadagnare soldi, è
il tuo.

3
…e non venirmi a dire che tanto di un trading system ti interessano solo i
risultati… anche quando sei in macchina con tua moglie alla guida ti
interessa solo arrivare a casa…
Metodo4
Ormai, il concetto di metodo dovrebbe essere sufficientemente
chiaro. Tutti coloro che operano sul mercato lo fanno con un
metodo.
Poco importa che tale metodo sia nella stragrande maggioranza
dei casi assolutamente inconscio.
Il fatto importante è che il metodo c’è, sempre.
Il metodo è solo un insieme di regole operative.
Se succede questo compri, se succede quest’altro vendi.
Il metodo però non è solo un insieme di regole operative.
Accanto a queste ci sono anche una serie di regole
comportamentali che, volenti o nolenti, lavorano in background
anche quando usiamo un trading system.

4
Menù Comportamentale – Metodo e disciplina.
Il Trading System
La distanza che intercorre fra il metodo e il trading system è
molto piccola e a molti di coloro che vivono i mercati viene la
voglia di avventurarsi nel mondo dei trading system: sistemi
“meccanici” dove il metodo operativo viene tradotto in
formula matematica.
E’ un mondo vasto, per certi versi permeato da un’aura di
mistero e magia che si autoalimenta nella ricerca spasmodica
del Santo Graal del trading: “il Sistema Infallibile per
Guadagnare Soldi in Borsa”.5
Posso disporre di un software di analisi tecnica, ho qualche
capacità di scrivere in linguaggio macchina le regole per
comprare e vendere….6
Alla fine il programma mi dice quando comprare e quando
vendere…
Bello!! E’ la volta buona per fare soldi a palate!!
E’ un mondo dove c’è qualcosa di buono e utile che però si
confonde e si dissimula in mezzo a tanta di quella porcheria
che alla fine risulta difficile discernere quello che è buono e
serve da quello che si può buttare via senza remora alcuna
E’ un mondo dove abbondano i ciarlatani e i venditori di fumo.
Dove sono tanti i venditori, figurarsi quanti sono gli acquirenti
disposti a pagare per comprare “il Sistema Infallibile per
Guadagnare Soldi in Borsa”.7
Per guadagnare soldi in borsa un trading system è solo una
delle cose che possono servire, sicuramente non è la più
importante.
Se al trading system andiamo ad associare una corretta gestione
del denaro,8 una efficace gestione del rischio9 e un approccio

5
Randolph e Mortimer ne sanno qualcosa… basta vedere nei
Ringraziamenti..
6
Vedi tutta la parte nel menù Algoritmica – Applicazioni.
7
Menù Comportamentale – La frittata è fatta.
che tenga conto del grado di sopportazione del rischio10 che
ciascuno di noi ha, i risultati possono essere assolutamente
interessanti…
Peccato che tutto questo non si possa ricondurre ad una
formula matematica.
Trading system, gestione del denaro, gestione del rischio,
sopportazione del rischio… se di questi aspetti viene a
mancare il trading system non è poi così grave, il tutto sta in
piedi comunque.
Se però ne viene a mancare uno solo degli altri… beh, in
questo caso è solo questione di tempo e le cose volgeranno al
brutto…

8
Menù Algoritmica – Ottimizzare il capitale.
9
Menù Comportamentale – Rischio e opportunità.
10
Menù Comportamentale – La sopportazione del dolore.
Pro e contro
Universalmente viene riconosciuto ad un trading system
meccanico il pregio innegabile di fornire dei segnali “puri”,
esenti dall’emotività che viceversa accompagna sempre
l’operatività discrezionale.
Un trading system è una formula matematica, razionalità allo
stato puro…
E’ assolutamente vero che un trading system non ha emozione
ma è altrettanto vero che il sistema fornisce dei segnali che poi
il trader deve materialmente eseguire11 ed è altrettanto vero che
per operare ci mette dei soldi veri.
Questi due aspetti sicuramente si portano dietro tanta di
quell’emotività che la metà basta.
Accanto alla normale emotività legata ai soldi investiti, il
trading system genera un’emotività tutta sua: Funzionerà
ancora?... E se stavolta non va bene?... Questo segnale non lo
seguo….

11
Ovviamente ci sono dei software che, a fronte dei segnali, inviano gli
ordini in assoluta autonomia… per l’utente ‘umano’ la sostanza non
cambia…
Equity Line
E’ un indicatore teorico
dell’andamento del
capitale investito
secondo le indicazioni
operative date dal
trading system.
(Passato, fino ad
adesso).
E’ un indicatore solo
teorico in quanto è
basato su delle serie
storiche passate e, come
scrivono nei disclaimer:
“Il rendimento passato non deve essere interpretato come
indicazione o garanzia di rendimento futuro, e nessuna
dichiarazione o garanzia, espressa o tacita, è resa in relazione
al rendimento futuro”12.
La quasi totalità di coloro che sviluppano trading system
impostano il lavoro per trovare l’Equity line (quella con la E
maiuscola, il Santo Graal del trader) che rasenti la perfezione:
crescita regolare e costante nel tempo, minor drawdown13
possibile, rendimenti a 3 cifre…
Il bello di tutto questo lavoro è che i risultati arrivano, non
serve nemmeno essere particolarmente bravi nel programmare
un trading system per far saltar fuori delle equity line di tutto
rispetto.
Il brutto è che tutto questo lavoro resta valido solo nella teoria
e non serve a guadagnare.

12
Qualcosa del genere c’è nei disclaimer di tutti i servizi finanziari…
13
Vedi più avanti.
Guadagni
Sono i soldi che effettivamente verranno generati
dall’operatività (Futuro,
da adesso in poi).
E’ l’unica cosa veramente
importante.
Troppo spesso (leggi
quasi sempre) il
guadagno viene confuso
con l’equity line…
Dall’equity line al
guadagno ne passa di
acqua sotto i ponti, tanta.
Dall’equity line è facile
ottenere rendimenti a 3
cifre; per i guadagni è
assolutamente fuorviante supporre di riuscire a eguagliare tali
performances… in questo caso stiamo ragionando su dei soldi
reali, non di guadagni sulla carta.
Guadagni a 2 cifre vanno più che bene e se si riescono
effettivamente a conseguire c’è da leccarsi le dita…
Negli ultimi trent’anni Warren Buffett – che non è proprio
l’ultimo arrivato - ha avuto un rendimento effettivo annuo del
suo portafoglio nell’ordine di una ventina di punti
percentuali…14
Sui nostri portafogli – che sono infinitamente più piccoli
rispetto a quelli gestiti da Warren Buffett - è relativamente
facile riuscire ad avere delle rese anche di 3, 4, 5 o 6 volte più
alte delle sue.
Come già detto, se si riesce a farlo c’è da leccarsi le dita.

14
Dati al 2008 – il rendimento medio nei 44 anni precedenti è stato del
20,3% annuo - Wikipedia
Pensare di poter fare 20 o 30 volte tanto… beh, nulla vieta di
pensarlo ma riuscire a farlo è un altro paio di maniche…
Perdite
I soldi che effettivamente verranno dilapidati dall’operatività
(Futuro, da adesso in poi). Generalmente, un trading system
va in perdita quando:
• Si è confuso il
guadagno con l’equity
line (rileggere
attentamente sopra);
• Si sono usate delle
ottimizzazioni (leggere
attentamente sotto);
• Il trading system fa
acqua…. (leggere
attentamente sopra e
sotto);
Un trading system, anche se è
veramente ben fatto, di perdite
ne subisce. Se rimangono
circoscritte entro dei paletti ben precisi, fanno parte della
normalità delle cose. In un buon trading system le operazioni in
perdita possono anche essere tante e non creare particolari
problemi.
Basta che non diventino grosse….
Quello che effettivamente conta non è solo lo sbilancio
(guadagni – perdite) che deve essere positivo ma anche come
si è arrivati a tale risultato…
Drawdown
Il drawdown misura la diminuzione che il capitale può subire
nel corso dell’operatività.
Può essere riferito alla singola operazione (ed è un aspetto poco
importante) o all’intero portafoglio (e in questo caso bisogna
starci particolarmente attenti). Può essere misurato in
percentuale (se ci vogliamo prendere in giro) o in valori
assoluti (se vogliamo far le cose per bene).
In ogni caso, il drawdown è un indicatore del rischio associato
alla strategia adottata.
Quando parliamo di drawdown bisogna aver ben chiaro che
non necessariamente l’operazione si è chiusa in perdita ma
andiamo a misurare di quanto il capitale si è ridotto rispetto ai
massimi raggiunti nel corso dell’operatività.
Con un esempio grafico andiamo a esplicitare il tutto:
Acquisto (A) a 17.000 e
Vendita (F) a 21.000.
Nel corso dell’operazione il titolo arriva a segnare un massimo
a 19.000 (B) da dove poi scende fino a 15.000 (C).
Successivamente il titolo sale fino ad un nuovo massimo a
20.000 (D) per poi scendere a 13.500 (E) prima della risalita a
21.000 dove viene chiusa l’operazione.
Tra B e C si verifica il primo drawdown; tra D e F il secondo
drawdown.
L’operazione si chiude in utile ma nel tempo intercorso tra
l’apertura e la chiusura, il capitale ha subito due importanti
escursioni negative che, alla fine, non hanno inficiato il
guadagno.15
Il drawdown un utile e importante indicatore della bontà e
rischiosità della nostra strategia operativa.
Andiamo però con ordine e mettiamo un po’ di puntini sulle i.
Drawdown percentuale o assoluto… Abbiamo già visto come
sia fuorviante prendere delle percentuali come termometro per
misurare le perdite;16 è decisamente preferibile quindi prendere
in considerazione il drawdown assoluto che misura la
diminuzione effettiva (i soldi persi dal massimo) subita dal
capitale.
Inconsciamente, chi opera in borsa, ha ben presente il
meccanismo illustrato quando abbiamo parlato della
sopportazione del dolore17 e, generalmente, la soluzione

15
L’esempio è teorico e sta in piedi solo per illustrare il concetto… Se ci si
passa sul serio in un’operazione come quella sopra descritta difficilmente si
guadagna qualcosa… Dopo la discesa al punto (C) le aspettative cambiano e
nella migliore delle ipotesi ci si accontenta di rivedere i massimi precedenti
(B) per chiudere l’operazione. Nella stragrande maggioranza dei casi
l’operazione si chiude appena ritorna in pari…(A)
16
Menù Comportamentale – la regola pratica.
17
Menù comportamentale – la sopportazione del dolore.
adottata per ovviare il problema è semplice e, purtroppo,
sbagliata: livelli di stop-loss percentualmente molto molto
bassi su operazioni decisamente troppo grosse. Si finisce per
diventare collezionisti di stop-loss e chiudere in perdita troppe
operazioni. Diventa altresì improbabile riuscire ad avere dei
grossi guadagni: come sono stretti gli stop-loss, così sono
stretti gli stop-profit e non appena un’operazione in utile
corregge un po’, si esce.
Un’operatività del genere ha dei drawdown molto bassi sulle
singole operazioni che però vanno a creare dei drawdown
importanti sulla totalità del portafoglio…
Sulla singola operazione diventa particolarmente importante
avere una corretta allocazione del denaro: il drawdown potrà
risultare importante in termini percentuali ma inciderà in
termini assoluti (soldi effettivamente persi) in maniera
marginale sulla totalità del portafoglio.
Ottimizzazioni
Ormai, tutti i
software di analisi
tecnica permettono
di ottimizzare i
parametri usati nelle
formule per
migliorare la resa
(ho fatto tutto il
lavoro con una
media a 21 giorni
ma se avessi usato
una media a 12, 28,
31, 55…. Cosa
sarebbe successo?)
Ottimizzare è il
miglior modo per
raggiungere i
seguenti risultati:
• ottenere delle equity line spettacolari (passato)
• perdere tanto tempo (presente)
• perdere tanti soldi (futuro)
Un trading system degno di questo nome NON ha bisogno di
alcuna ottimizzazione: per guadagnare le ottimizzazioni non
servono…
Time frame
In base all’operatività sui mercati, possiamo utilizzare delle
serie storiche intraday per arrivare a delle serie storiche con
dati settimanali o mensili.
Sul grafico possiamo partire dal (teorico) tick by tick (ogni
singolo scambio viene rappresentato sul grafico che deve
essere per forza di cose lineare) e si può passare a delle serie
storiche con varie compressioni temporali (1, 5, 15, 30, 45, 60
minuti) per arrivare a delle serie storiche giornaliere,
settimanali e mensili…
In questi casi è il tempo a farla da padrone: ogni 5 minuti (ogni
30 minuti, ogni giorno, ogni settimana) verrà disegnata sul
grafico una barra. Su questi dati lavorerà il trading system.
Più si abbassa il time frame (grafici a 60, 15, 5 minuti…), più
alta sarà la frequenza delle operazioni con tutte le conseguenze
del caso (maggiore incidenza delle commissioni, minori
guadagni…).
Più si abbassa il time frame, più le cose diventano difficili,
costose e poco redditizie.
Purtroppo il mondo del trading on line spinge in maniera molto
forte per un’operatività veloce rivolta all’intraday e sono
sempre meno coloro che lavorano su dei grafici giornalieri…
Slippage
In pratica è la differenza
(può essere positiva o
negativa) fra il prezzo
operativo generato dal
trading system e il prezzo
effettivo al quale si può
aprire/chiudere la
posizione (segnale:
compra a 10,21 ma il
prezzo è già a 10,23… o
è sceso a 10,20).
E’ vero che oggi abbiamo
a disposizione strumenti
estremamente sofisticati e
veloci per poter operare
sul mercato ma è
altrettanto vero che fra il
momento in cui si genera
il segnale e il momento in cui l’ordine può effettivamente
essere mandato a mercato, di tempo ne passa.
Magari poco, meglio se pochissimo ma una cosa è certa:
quantomeno qualche decimo18 di secondo passa. E in quel lasso
di tempo i prezzi si possono muovere.
Se la nostra operatività è molto veloce effettivamente lo
slippage può diventare un problema.

18
Diciamo che per operatori umani, nella migliore delle ipotesi stiamo
parlando di qualche decimo di secondo… e per riuscirci dobbiamo avere un
ottimo servizio di trading e un software che faccia tutto da solo. Per degli
operatori istituzionali che magari hanno dei server dedicati presso le stesse
web farm dei mercati… beh, anche per loro lo slippage c’è… stiamo però
parlando di qualche millesimo di secondo…
Nella stragrande maggioranza dei casi non vale la pena
diventar matti per gestire lo slippage, basta prendere atto che in
circa la metà dei casi la differenza è a nostro favore e va a
compensare l’altra metà dove è a nostro sfavore…
In ogni caso, puoi essere veloce quanto vuoi, il tempo non lo
fermi… e lo slippage lo subisci.
Ovviamente l’incidenza dello slippage varia a seconda
dell’operatività: un trading system che lavora sull’intraday su
grafici a 15 minuti ha uno slippage leggermente diverso di un
trading system che lavora su grafici daily:
• nel primo caso allo scadere dei 15 minuti si genera il
segnale che potrà andare a mercato solo in apertura
della barra successiva… in pratica al primo prezzo fatto
segnare qualche frazione di secondo dopo il segnale;
• nel secondo caso l’ordine potrà andare a mercato solo
in apertura della barra successiva… il giorno dopo.
Commissioni e altri costi…
Nello sviluppo di un trading system bisogna per forza di cose
tener conto di quelli che saranno i costi connessi all’operatività.
Le commissioni che
si andranno a pagare
di sicuro avranno un
impatto sul risultato
finale e non
metterlo in conto
rischia di riservare
sorprese poco
piacevoli.
A maggior ragione
quando le operazioni effettuate sono tante.
Ci sono due suggerimenti pratici per ridurre l’incidenza delle
commissioni:
• scegliere un servizio di trading on line con delle basse
commissioni;19
• ridurre il numero di operazioni effettuate…
Il secondo suggerimento è quello più importante: a parità di
rendimento è preferibile il trading system che fa meno
operazioni… si lavora meno e si guadagna di più.
Ci sono poi i costi riferiti all’eventuale applicazione della
Tobin Tax: allo stato attuale delle cose non incide per chi ha
un’operatività intraday; coloro che invece fanno un’operatività
di più lungo respiro… devono per forza di cose tenerne conto.
Ci sono poi tutta una serie di costi dei quali difficilmente chi
opera sui mercati tiene conto ma, visto che siamo in tema, vale
la pena ricordare. Sono i costi di struttura (pc, linea internet…)
e, cosa più importante, quelli relativi al tempo che si dedica al

19
Ovviamente non deve andare a discapito della qualità del servizio…
pagare poco per un servizio scadente serve veramente poco…
trading. Il tempo, il tuo tempo ha un valore. Anzi, per dirla
tutta, ha un grande valore. Se dedichi al mercato tanto tempo i
risultati devono essere proporzionalmente importanti. Non vale
sicuramente la pena lavorare tanto per guadagnare poco (o
peggio per perdere soldi). Hai sicuramente di meglio da fare.
Non limitarti a commissioni, tasse e rendimenti. Tieni anche
conto di quello che è il prezzo del tuo tempo.
Fasi di mercato e operatività
Un trading system, se è fatto bene, non può stare sempre in
posizione sul
mercato (anzi,
per dirla giusta,
dovrebbe starci
poco).
Un trading
system, se è
fatto bene, non
può guadagnare sempre.
Il perché è presto detto: il mercato cambia, le dinamiche dei
prezzi sono molto diverse a seconda delle varie fasi di mercato.
Senza aver la presunzione di essere esaustivi…
• mercato laterale (in trading range);
• mercato direzionale (in tendenza).
Quello che funziona in trading range non può funzionare in
tendenza e viceversa….
• mercato con alta volatilità;
• mercato con bassa volatilità.
Anche in questo caso è impossibile trovare la quadratura del
cerchio…
• mercato rialzista;
• mercato ribassista.
Solo chi non ha mai operato può supporre che rialzi e ribassi
possano essere gestiti con le stesse regole…
La parte difficile
Le difficoltà nella creazione di un trading system hanno radici
che vanno molto addentro quella che è la nostra operatività sui
mercati.
Ho già avuto modo di ribadire come tutti coloro che operano
sul mercato lo fanno con metodo: magari (quasi sempre)
inconscio ma il metodo c’è.
Dobbiamo essere consapevoli che è il nostro metodo a
comandare: sarà estremamente difficile se non impossibile, per
un sistema ‘meccanico’, riuscire a scalfire la nostra
metodologia, a maggior ragione se è inconscia.
Prima di iniziare a pensare che un trading system possa
risolvere le problematiche relative al nostro trading, bisogna
riuscire a razionalizzare capire e descrivere dettagliatamente, in
italiano corrente, quella che è la nostra metodologia operativa
sui mercati… e non è mai facile da fare.
Bisogna capire dove funziona bene e dove fa acqua e cosa si
può fare per migliorarla.
Per poterlo fare, dobbiamo conoscere molto bene l’approccio
che abbiamo al mercato, essere consci delle nostre capacità e
dei nostri limiti.
Troppo spesso il trader ritiene che questa sia la parte facile,
talmente facile che si può anche saltare a piè pari e inizia
studiando indicatori, oscillatori, medie…
Per poter sul serio usare profittevolmente un trading system
bisogna aver la capacità di farne a meno…
In altre parole, quello che voglio dire è che se sei bravo ad
operare non avrai grosse difficoltà ad approcciare il mondo dei
trading systems.
Se viceversa la tua operatività fa acqua… beh, in questo caso il
trading system non è sicuramente la soluzione per farti diventar
bravo.
La parte facile
Tradurre un trading system in linguaggio macchina e darlo in
pasto al pc è sicuramente la parte più facile.
Troppo spesso il trader ritiene che questa sia la parte difficile.
Così facendo spreca tantissimo tempo e risorse a cercare
piattaforme, indicatori, strumenti e amenità varie tralasciando il
fatto che prima di cercare qualcosa, devi quantomeno sapere
cosa cercare.
Una volta capito cosa cercare, se non capisci nulla di
programmazione e linguaggi macchina, semplicemente paghi
qualcuno che ti faccia la parte facile..
Se hai lavorato bene sulla parte difficile, saranno pochi soldi,
molto ben spesi.
Se hai lavorato male sulla parte difficile passerai la vita a
pagare profumatamente programmatori (o diventerai matto a
programmare) e non riuscirai a cavare un ragno dal buco (però
riuscirai ad ottenere o ti venderanno a caro prezzo delle equity
line spettacolari).
La regola dei mercati
Poche cose al mondo sono semplici come i mercati finanziari.
Salgono o scendono.
L’operatività sui mercati
Poche cose al mondo sono semplici come l’operatività sui
mercati finanziari
Si compra e si vende.
Per guadagnare
Le combinazioni fra la regola e le possibilità operative sono
solo quattro…
• comprare quando sale;
• comprare quando scende;
• vendere quando sale;
• vendere quando scende.
Due20 di queste combinazioni hanno un’alta probabilità21 di
produrre utili, le altre due generalmente producono perdite. Il
bello è che le combinazioni dal punto di vista probabilistico più
profittevoli sono sempre le stesse: in tutti i mercati, su tutti gli
strumenti finanziari, su tutti gli orizzonti temporali… E sono
sempre le stesse sia per chi opera al rialzo che per chi opera al
ribasso…
In pratica, delle quattro combinazioni possibili, è decisamente
meglio usarne solo due…
Una volta definito cosa fanno i mercati (salgono e scendono) e
una volta definito dal punto di vista operativo cosa si può fare
(comprare o vendere), basta poco per capire cosa fare per
riuscire ad avere un profitto dall’operatività. Se si riesce a
vendere ad un prezzo più elevato di quello a cui si ha
comprato, si guadagna, altrimenti si perde. Per riuscire a farlo
in maniera efficiente e replicabile, è purtroppo fuorviante il
vecchio detto di borsa “compra basso e vendi alto”22; è

20
Vedi nella parte Per Iniziare – Less is more – non vado a ripetermi…
Arrivati a questo punto, se il concetto non vi è ancora chiaro, forse è il caso
di iniziare a pensare seriamente che la borsa non fa per voi…
21
“Alta probabilità” non significa certezza… così come “generalmente” non
significa sempre… Per capire l’importanza di avere le probabilità dalla
nostra parte basta andare avanti fino alla parte relativa ad Ottimizzare il
capitale…
22
Vedi nella parte Comportamentale – Sogni e incubi…
decisamente meglio imparare a “comprare alto e vendere più
alto ancora.”23
Due righe per quelli che operano al ribasso.24 Quanto sopra
vale in modo assolutamente speculare: il sogno di un ribassista
non deve essere quello di “vendere alto e comprare basso” ma
quello di “vendere basso e comprare più basso ancora.”25

23
Spero che a questo punto il concetto sia sufficientemente chiaro… in
questo caso si sta operando in tendenza.
24
Se non operi al ribasso salta pure questo paragrafo…
25
Se non hai capito è perché dovevi saltare il paragrafo… te l’avevo detto
in partenza... e che non ti salti in mente di iniziare ad operare al ribasso!
Fallo semplice!!!!
E' di Guglielmo da Occam26 la definizione dei punti cardine su
come impostare lo sviluppo di un trading system:27
"Entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem."
"Pluralitas non est ponenda sine necessitate."
"Frustra fit per plura quod fieri potest per pauciora."28

Le regole del trading system


devono rispecchiare la regola
dei mercati ed essere
altrettanto semplici.
Un trading system ha delle
regole complesse se:
• chi l’ha pianificato ha
come obiettivo
l’equity line;
• chi l’ha pianificato
non capisce nulla del
mercato.
Un trading system ha delle
regole semplici se:
• chi l’ha pianificato
punta al guadagno;
• chi l’ha pianificato conosce il mercato…

26
Guglielmo da Occam, frate francescano inglese, Occam 1288 – Monaco di
Baviera, 1349.
27
Diciamo che mi sono preso una piccola licenza... Sono quasi certo Guglielmo
non abbia mai sentito parlare di trading system però di sicuro ci si adattano
bene…
28
"Non moltiplicare gli elementi più del necessario."
"Non considerare la pluralità se non è necessario."
"È inutile fare con più ciò che si può fare con meno."
Tendenza
La tendenza è l’aspetto più importante in assoluto.
Se non c’è tendenza si perde tempo e denaro.
• Prima regola: ricordati di identificare la tendenza.
• Seconda regola: ricordati di non impostare mai
operazioni contro la tendenza.
• Terza regola: se non c’è tendenza bisogna imparare a
stare fuori dal mercato…
• Quarta e ultima regola: ricordati le prime tre regole!
Tendenza
La tendenza è l’aspetto più importante in assoluto.
Ci sono tendenze intraday, tendenze giornaliere, settimanali,
mensili e chi più ne ha più ne metta. Per farla semplice,
diciamo che ci sono 3 sole tendenze: breve, medio e lungo.
• Definisci cosa per te è breve (Minuti? Ore? Giorni?
Settimane?).
• Una volta che hai definito il concetto di breve, è facile
definire il medio e il lungo.
• Unisci in matrimonio la tendenza con l’operatività e fa
in modo ce non si concedano scappatelle: tendenza di
breve sposa l’operatività di breve, tendenza di medio
sposa l’operatività di medio, tendenza di lungo sposa
l’operatività di lungo. E così sia, finché perdite non vi
separino.
• Ricordati che tu sei in grado di gestirne solamente una
(non una alla volta, una in assoluto!)
• La scala gerarchica delle tendenze (e relativa
operatività) ricalca la scala gerarchica di una famiglia:
il rispetto maggiore va ai nonni che nella loro lunga vita
hanno avuto l’opportunità di vederne di tutti i colori e
diventare saggi. Seguono i genitori mentre i figli (i
nipoti dei nonni) fanno solamente tanto rumore e tanta
confusione prima di riuscire a combinare qualcosa di
buono.
Tendenza
La tendenza è l’aspetto più importante in assoluto.
Ancora una volta, cerca di farla semplice, le cose difficili non
funzionano.
• Qualunque sia il tuo concetto di breve, sappi che le
tendenze di medio e di lungo sono più importanti.
• Qualunque sia il tuo concetto di breve, sappi che è
sicuramente più difficile del medio e del lungo.
• Qualunque sia il tuo concetto di breve, faresti meglio a
passare al medio o al lungo… E’ più facile, si lavora
meno e si guadagna di più.
• Per diventare importanti, i guadagni hanno bisogno di
tempo… la velocità non va tanto d’accordo con i grossi
guadagni.
• Quanto sopra, a maggior ragione se operi in intraday….
Come disse il saggio “non puoi fare un bambino in un mese
ingravidando nove donne”29….

29
Arthur Block, La Legge di Murphy
Tendenza
La tendenza è l’aspetto più importante in assoluto.
Se non c’è tendenza si perdono tempo e denaro.
• Prima regola: ricordati di identificare la tendenza.
• Seconda regola: ricordati di non impostare mai
operazioni contro la tendenza.
• Terza regola: se non c’è tendenza bisogna imparare a
stare fuori dal mercato…
• Quarta e ultima regola: ricordati le prime tre regole!
(E’ vero, l’ho già scritto però vale la pena ripeterlo…)
La volatilità
Un aspetto da monitorare è quello della volatilità del titolo.
In parole povere quello che bisogna vedere è se il titolo si
muove poco e lentamente o tanto e in fretta… Da una parte la
volatilità è bassa, dall’altra è alta.
Presa da sola, la volatilità dice poco; se la andiamo ad associare
alla tendenza si possono trarre delle risultanze interessanti:
• Alta volatilità senza che ci sia tendenza fa solo
perdere soldi;
• Bassa volatilità senza che ci sia tendenza fa solo
perdere tempo;
• Alta volatilità con un mercato in tendenza può
produrre guadagni o perdite;
• Bassa volatilità con un mercato in tendenza fa
guadagnare soldi facilmente.
Mente e cuore
I mercati (liquidi e movimentati), nel lungo periodo (settimane,
mesi, anni), tendono ad essere efficienti mentre nel breve
periodo (settimane,
giorni, ore, minuti)
sono ampiamente
soggetti a delle
inefficienze anche
gravi.
E’ l’eterna lotta fra la
ragione e
l’emozione… La
ragione è sempre
vincente sul lungo
periodo mentre l’emozione non ha rivali nel breve.
In un mercato perfetto i prezzi (aspetto emotivo) dovrebbero
rispecchiare fedelmente i valori (aspetto razionale); nella
realtà delle cose, i mercati perfetti sono un’utopia e le
differenze fra prezzo e valore sono generalmente molto
marcate.
Il mercato, specialmente quello ‘live’, è in gran parte
emotività… e più andiamo nel breve più l’emotività la fa da
padrona.
Un trading system è un insieme di regole matematiche
(razionalità allo stato puro) che cercano di trovare una chiave
di lettura dell’emotività (irrazionalità allo stato puro).
E’ un compito a dir poco arduo e più andiamo nel breve più
diventa difficile.
Se viceversa il nostro orizzonte operativo è più lontano, la
razionalità di un trading system non si va a scontrare con
l’emotività del mercato ‘live’ ma si sposa con la razionalità di
fondo del mercato… e tutto diventa più semplice.
Il tono di fondo

Un trading system deve sempre tener presente quella che è la


tendenza di fondo del mercato (lungo periodo) perché questo
aspetto va a condizionare comunque l’operatività.
Se operi nel verso del mercato, puoi anche permetterti di
sbagliare il timing dell’operatività: non è un peccato mortale, in
questi casi il mercato è magnanimo e spessissimo perdona.
Se operi in controtendenza30, devi essere veramente bravo nel
beccare il timing esatto dell’operatività: è pur vero che puoi
cavarci qualcosa ma devi sapere che in questi casi, se sbagli
anche di poco, difficilmente la passi liscia..
• Operazioni al rialzo in un mercato impostato al rialzo
devono essere fatte e la loro aspettativa di guadagno
sarà elevata mentre sarà modesto il rischio di perdite.
Sarà altresì lunga l’aspettativa di vita (il tempo che tali
operazioni rimarranno aperte) di tale operazioni.
• Operazioni al rialzo in un mercato impostato al ribasso
possono (sarebbe meglio evitarle) essere fatte ma la
loro aspettativa di guadagno sarà modesta mentre sarà
elevato il rischio di perdite. Sarà altresì breve
l’aspettativa di vita (il tempo che tali operazioni
rimarranno aperte) di tale operazioni.
• Operazioni al ribasso in un mercato impostato al ribasso
devono essere fatte e la loro aspettativa di guadagno
sarà elevata mentre sarà modesto il rischio di perdite.
Sarà altresì lunga l’aspettativa di vita (il tempo che tali
operazioni rimarranno aperte) di tale operazioni.
• Operazioni al ribasso in un mercato impostato al rialzo
possono (sarebbe meglio evitarle) essere fatte ma la
loro aspettativa di guadagno sarà modesta mentre sarà
elevato il rischio di perdite. Sarà altresì breve
l’aspettativa di vita (il tempo che tali operazioni
rimarranno aperte) di tale operazioni.
• Ovviamente, per le operazioni al ribasso il rischio è più
marcato… e bisogna per forza di cose tenerne conto.

30
Hai identificato senza ombra di dubbio che stai operando in
controtendenza quando dici o pensi “adesso rimbalza…”
Lo Stop loss
Nella gestione del rischio di perdita, lo stop loss ha un ruolo
marginale; ci sono modi molto più efficaci e meno costosi per
proteggere il capitale investito.
Solamente andando a frazionare il capitale e diversificarlo su
più strumenti finanziari si riesce ad ottenere un risultato
decisamente migliore rispetto all’uso di uno stop loss classico.
Magari vi sembrerà un’eresia ma nello scrivere un trading
system non uso gli stop loss.
Tagliare le perdite è uno degli aspetti universalmente
raccomandati nell’attività di trading e posso solo confermare
quanto questo sia importante.
In un trading system è preferibile avere dei segnali ‘puri’ di
acquisto e vendita per le operazioni rialziste e, eventualmente,
di vendita short e ricopertura per le operazioni al ribasso.
Se la tendenza al rialzo (ribasso) non è stata intaccata, una
semplice discesa (salita) non implica la necessità di chiudere la
posizione…
Ovvio che in questo modo le perdite saranno più cospicue (ma
anche decisamente più rare); altrettanto ovvio che in questo
modo i guadagni diverranno decisamente interessanti…
Ricorda sempre che non sei così bravo e che è il caso di darsi
un margine di errore. E’ difficile che tutte le operazioni partano
subito per il verso giusto non appena le hai poste in essere. E’
più probabile che a volte (generalmente nella metà dei casi)
anche le operazioni più profittevoli ci mettano un po’ a partire,
a volte magari si prendono anche la rincorsa, tornando un po’
indietro. Se le stoppi troppo presto…. perderai pochi soldi ma
anche molte ottime opportunità.
Capacità…
In una scala da 1 a 10 che punteggio dai alle tue attuali capacità
operative sui mercati?
1 – investire soldi in borsa è l’ultimo dei tuoi pensieri;
2 - stai per finire i soldi;
3 - sei una schiappa buono solo a scialacquare denaro;
4 - magari qualche speranza c’è, ma ci devi ancora lavorare
tanto;
5 - sempre in perdita ma sulla buona strada;
6 - te la passi bene, in borsa guadagni ma lavori troppo;
7 - te la passi molto molto bene, in borsa lavori poco e
guadagni tanto…
8 - non disponibile - posizione attualmente assegnata a Gordon
Gekko;
9 - non disponibile - posizione attualmente assegnata a George
Soros.
10 - non disponibile - posizione attualmente assegnata a
Warren Buffett.
La maggior parte della gente si trova con voti insufficienti e, in
borsa, è molto brava a perdere soldi.
Se non arrivi alla sufficienza e sei arrivato a questo punto
significa che hai confuso le capacità con gli strumenti.
E’ sulle tue capacità che devi lavorare, non sugli strumenti: i
migliori strumenti del mondo non riusciranno in alcun modo a
farti ottenere la sufficienza... Non stare a perder tempo con i
trading system, non è pane per i tuoi denti. Prima hai cose
molto più importanti da fare.
Se arrivi alla sufficienza hai già ottenuto un gran bel risultato,
significa che le capacità ci sono e vanno solo affinate. Se ne hai
la voglia, puoi dedicare le tue risorse ai trading system, la tua
operatività ne potrà trarre beneficio.
Quelli che sono da 7 hanno altro da fare che leggere questa
roba qua, hanno un trading system che funziona….
…e strumenti…

Volendo, anche per gli strumenti si potrebbe fare una


classifica, anche bella lunga.
Gli strumenti però non bastano a fare la differenza. Mai.
Le capacità fanno la differenza. Sempre.
Se ci sono, gli strumenti devono servire solo a semplificare il
tuo lavoro.
Se uno strumento ti complica la vita, se ti fa perdere più tempo,
se alla fine ti fa perdere denaro o non te ne fa guadagnare più di
quanto già fai… beh, hai confuso strumenti e capacità… e stai
pensando che per guadagnare soldi basti avere strumenti
migliori…31
Poco cambia il fatto di avere un terminale Bloomberg a casa e
operare on line direttamente con la Goldman Sachs o impartire
gli ordini al telefono con l’ultimo degli stagisti dell’ufficio
titoli della tua banca… se sei bravo farai soldi, se sei scarso ne
perderai a palate….

31
Ogni fotografia mancata crea il desiderio di due nuovi accessori – Arthur
Block – La Legge di Murphy
Operatività
Non fare confusione, quello che vuoi fare difficilmente
coincide con quello che puoi fare.
Limitati quindi a fare quello che puoi fare. Normalmente, se lo
fai bene, basta ed avanza.
Sempre e comunque è la tua operatività che comanda, tienilo
presente e adatta gli strumenti alla tua operatività, non
viceversa. Ricorda sempre che il tutto è molto semplice, non
andare a complicarti la vita.
L’Analisi dei risultati
Quando si tirano in ballo i trading system o modelli automatici
di trading, si entra in un mondo che ai profani può sembrare
per certi versi avvolto in un’aura di mistero.
Nella realtà delle cose, il tutto è molto semplice e si riassume
nel concetto di metodologia operativa.
Un trading system è solo un insieme di regole, nulla più.
Se queste regole sono semplici, generalmente funzionano bene
e producono risultati soddisfacenti; se sono complesse
funzionano male e danno scarsi risultati.
Ci sono alcuni aspetti dei quali bisogna per forza di cose tenere
conto:
• le commissioni sull’operatività: specialmente se il
trading system fornisce molti segnali, le commissioni
possono incidere in maniera estremamente pesante sul
risultato finale… Dei risultati positivi possono virare
drammaticamente in negativo solamente tenendo conto
delle commissioni pagate…
• delle reali possibilità operative: se il nostro sistema
funziona su dati giornalieri sarà possibile operare
solamente dall'apertura della giornata successiva;
• dello slippage ovvero della differenza fra il segnale e
l'effettivo prezzo di acquisto o vendita.
• Bisogna altresì evitare un errore tanto grave quanto
diffuso: l’ottimizzazione.32 Ricordiamoci sempre che
tutti i test che possiamo fare su un trading system
prendono come base serie storiche passate mentre a noi
interessano i risultati futuri.

32
La possibilità offerta da molti software di analisi tecnica i andare a
cercare sulle serie storiche oggetto di analisi i parametri migliori da usare
per ottenere i risultati più profittevoli.
I software di analisi
tecnica generalmente
hanno la possibilità di
testare un trading
system e di fornire dei
report sintetici e
analitici relativi
all'operatività e alla
bontà del sistema.
Risulta in ogni caso
possibile (e nemmeno
tanto oneroso)
costruirsi un database
(basta un semplice
foglio di Excel) che ci
aiuti ad analizzare la nostra operatività.
L'obiettivo è quello di cercare di migliorare il più possibile il
rapporto fra il totale dei guadagni rispetto alle perdite e fra le
operazioni in utile e quelle in perdita.
Semplificando al massimo, più elevati saranno questi valori,
migliore sarà il nostro sistema.... ma di questo parleremo più
avanti…
La gestione del rischio

E’ l’aspetto più importante da tenere in considerazione per


mettere a punto un trading system solido e che produca
guadagni.
Purtroppo non è riconducibile a delle regole operative da
scrivere nella formula del trading system; il grosso del lavoro
va fatto a parte.
Il rischio da gestire è uno solo: perdere soldi.
Le cause che possono far perder soldi a un trading system:
• possono essere interne al trading system (abbiamo
scritto una formula che fa acqua, abbiamo inserito delle
ottimizzazioni….). Arrivati a questo punto qualche
suggerimento su come tappare queste falle dovreste
averlo colto.
• possono essere esterne al trading system: sono tante e
insidiose perché troppo spesso non vengono nemmeno
catalogate come possibili fonti di perdite. Difficilmente
possono essere ricondotte all’interno di una formula
matematica…
Per il momento andiamo a vedere queste ultime:
• Un primo elemento da considerare è la liquidità del
mercato, diamo per assunto che il lavoro va fatto solo
su dei mercati sufficientemente liquidi per i soldi che
vogliamo gestire (con 5.000 euro posso operare anche
su titoli sottili, con 500.000 euro le cose cambiano, e di
molto);
• Da non trascurare il tempo a mercato33 ovvero il tempo
effettivo in cui i soldi sono investiti sul mercato. Se si
riesce a ridurre il tempo a mercato si riducono i rischi di
perdite dovute ad eventi esterni e assolutamente
imprevedibili (attentato terroristico, evento naturale
devastante, incidente….) che possono impattare
pesantemente sulle quotazioni. Sono purtroppo troppi i
trading system che sono sempre a mercato… Vale a
pena di stare investiti solo quando le probabilità sono
a nostro favore in maniera molto forte…
• C’è un rischio associato direttamente al titolo su cui si
opera e l’unico modo per gestire questo rischio è quello
di usare una corretta diversificazione;
• C’è un rischio associato alla quantità di denaro
investita: le perdite sono direttamente proporzionali al
capitale investito, i guadagni no… (si prega di rileggere
fino a quando non appare chiaro che pochi soldi vanno
bene per guadagnare, tanti servono solo a perdere)…
• C’è un rischio associato alla quantità di denaro che
siamo in grado di gestire… se ne usiamo troppo (e
succede quasi sempre, specialmente se usiamo la leva

33
“Dopo sette anni, avevo finalmente capito il mistero: fai trading solo se
hai un vantaggio, altrimenti non farlo. Nei primi centoventicinque giorni
lavorativi dell’anno avevo fatto sì e no dieci giorni di trading, e avevo
portato a casa 6 milioni di dollari…” Dillian Jared - Cannibal
finanziaria) anche il miglior trading system ci farà
perdere soldi…34
• C’è il rischio statistico di avere creato un ottimo trading
system e riuscire ugualmente a perdere soldi perché
frazioniamo in maniera sbagliata il capitale di cui
possiamo disporre…35
• C’è il rischio di perdere soldi perché la sfortuna ci vede
molto bene e magari ci ha preso di mira…
• C’è il rischio, decisamente più subdolo, di guadagnare
soldi solo perché la fortuna è cieca e magari ci è caduta
addosso…

It’s a town full of losers, I’m pulling out of here to win36


Bruce Springsteen – Thunder Road

34
Vedi nel materiale del corso la parte relativa alla soglia di sopportazione
del dolore.
35
Vedi nel materiale del corso la parte relativa all’ottimizzazione del
capitale - che non va confusa con le ottimizzazioni del trading system.
36
E’ una città piena di perdenti e io me ne sto andando per vincere.