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DENITRIFICAZIONE

CON BIOMASSE SOSPESE

Ing. Michele Torregrossa

CINETICA DELLA DENITRIFICAZIONE

La rimozione dell'azoto nitrico (e nitroso) può essere condotta per via


biologica da popolazioni batteriche di tipo eterotrofo (pseudomonas
denitrificans, micrococcus, archromobacter, ecc
ecc..) già abbondantemente
presenti nella biomassa degli abituali impianti biologici, in uso per la
rimozione del substrato organico
organico..

Ferma restando l'utilizzazione del carbonio organico nei processi di


sintesi, per la respirazione tali batteri sono in grado di utilizzare come
accettore di elettroni sia l'ossigeno libero disciolto sia -in alternativa
alternativa-- i
nitrati (ed i nitriti), potendo quindi passare, senza difficoltà di
acclimatazione, da condizioni aerobiche a condizioni anossiche
anossiche..

Si preferisce parlare di metabolismo anossico - piuttosto che anaerobico -


a sottolineare che la catena respirativa è pressocchè la stessa in presenza
di ossigeno disciolto (condizioni aerobiche) che in presenza di soli nitrati
(condizioni anossiche e quindi denitrificazione)
denitrificazione)..

1
CINETICA DELLA DENITRIFICAZIONE

In presenza contemporanea di entrambi gli accettori


accettori,, viene comunque
preferito un metabolismo aerobico,
aerobico, più favorevole in termini energetici
energetici;;
conseguentemente la denitrificazione può svilupparsi solo per condizioni
rigorosamente anossiche nel micro
micro--ambiente circostante i batteri
batteri..

Se il carbonio disponibile fosse metanolo, CH3OH, OH, come donatore di


elettroni, le reazioni dissimilative possono essere così espresse in forma
stechiometrica :

6 NO3 + 2 CH3OH → 6 NO2 + 2 CO2 + 4 H2O


+
6 NO2 6 H + 3 CH3OH → 3 N2 + 3 CO2 + 9 H2O

CINETICA DELLA DENITRIFICAZIONE

Se la denitrificazione viene condotta in presenza di una sufficiente


quantità di substrato organico
organico,, non si riscontra un'apprezzabile
formazione di nitriti
nitriti..

Il processo può quindi essere schematicamente espresso come:


come:

6 NO3 + 5 CH3OH + 6 H + → 3 N2 + 5 CO2 + 13 H2O

Alla rimozione dell'azoto concorrono anche i processi assimilativi a


coprire il fabbisogno per la sintesi di nuove cellule
cellule..

Tale fabbisogno può essere al solito calcolato come una frazione (circa il
5% del BOD rimosso
rimosso)).

Deve però essere tenuto presente che a tale scopo la popolazione


batterica usa preferibilmente l'azoto ammoniacale;
ammoniacale; solo se esso è assente
può aver luogo la rimozione assimilativa dei nitrati, sempre comunque di
limitata importanza rispetto a quella dissimilativa.
dissimilativa.

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CINETICA DELLA DENITRIFICAZIONE

Per lo sviluppo delle reazioni di denitrificazione è indispensabile la


disponibilità di un substrato organico biodegradabile che fornisca il
carbonio necessario alla sintesi e che funga da donatore di elettroni nei
processi dissimilativi di respirazione
respirazione..

Nel caso di liquami urbani


urbani,, risulta naturale il ricorso all'elevato contenuto
di sostanze organiche in esso presenti (tale fonte di carbonio è detta
"interna"),
"interna" ), con il risultato di ottenere, contestualmente alla
denitrificazione, la rimozione di una parte dell'inquinamento organico
biodegradabile..
biodegradabile

Lo svantaggio del rallentamento della cinetica del processo rispetto ai


valori conseguibili con l'utilizzazione di substrati organici
specificatamente introdotti risulta abbondantemente compensato dalla
disponibilità gratuita della fonte di carbonio
carbonio..

CINETICA DELLA DENITRIFICAZIONE

A soluzioni diverse può farsi ricorso solo in condizioni particolari


particolari::
1. quando, anche in presenza di una fonte interna di carbonio, sia
necessario ottenere livelli di denitrificazione particolarmente
elevati
uso di carbonio “endogeno
“endogeno””

2. quando si debbano trattare effluenti industriali in cui il carbonio


interno manchi o sia carente rispetto ai fabbisogni
uso di carbonio “esterno
“esterno”” CH3OH

ideale::
Soluzione ideale disponibilità di effluenti industriali di diversa provenienza,
ricchi di carbonio organico ma poveri di azoto organico
ed ammoniacale

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CINETICA DELLA DENITRIFICAZIONE

Il consumo di carbonio per la denitrificazione - anche nell'ipotesi venga


utilizzato metanolo - non può essere desunta dalla

6 NO3 + 5 CH3OH + 6 H + → 3 N2 + 5 CO2 + 13 H2O

che tiene conto solo dei fenomeni dissimilativi e non dei fabbisogni di
sintesi..
sintesi

Esso può venir calcolato in base alla seguente espressione stechiometrica


che tiene conto del complesso delle reazioni metaboliche che intervengono
nel processo
processo::

CH3OH = 2,47 NO3-N + 1,53 NO2-N

CINETICA DELLA DENITRIFICAZIONE

Va però tenuto conto che l'eventuale presenza di ossigeno disciolto


impedisce la denitrificazione dato che i batteri agiscono
preferenzialmente per via aerobica piuttosto che per via anossica.
anossica.

La presenza di ossigeno libero comporta quindi un consumo aggiuntivo di


metanolo per processi aerobici senza riduzione dei nitrati
nitrati..

Il consumo di metanolo può quindi più compiutamente esprimersi come


come::

CH3OH = 2,47 NO3-N + 1,53 NO2-N + 0,87 O.D.


Formula di McCarty

Per utilizzo di carbonio interno


interno,, il suo consumo può essere stimato in
4÷4,5 mg BOD/mg NO3-N rimosso
Elevati fabbisogni di carbonio organico in denitrificazione !!!
Importanti implicazioni impiantistiche sulla scelta dei processi.

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CINETICA DELLA DENITRIFICAZIONE

Sempre con riferimento alla

6 NO3 + 5 CH3OH + 6 H + → 3 N2 + 5 CO2 + 13 H2O


la riduzione dei nitrati si accompagna ad una considerevole produzione di
alcalinità, pari a 3,57 mg/l di CaCO3 per mg NO3-N ridotto.
ridotto.

Ne deriva una tendenza all'innalzamento del pH


pH..

Analogamente alla velocità di nitrificazione, la velocità di denitrificazione


può essere calcolata come:
come:

dove S esprime la concentrazione del substrato carbonioso


biodegradabile, KN e KS le costanti di semisaturazione relative ai nitrati
ed al substrato stesso
stesso..
L’influenza del pH non è sensibile nel campo di pratico interesse
(compreso tra 7 e 9).

CINETICA DELLA DENITRIFICAZIONE

Entrambe le costanti di semisaturazione hanno valori molto bassi:


bassi:

- 0,1 mg NO3-N/l per KN


- 0,1 mg CH3OH/l per KS

Ne consegue che la velocità di denitrificazione può praticamente essere


considerata indipendente sia dalla concentrazione di nitrati che da quella
di carbonio (cinetica di ordine zero)
zero) con possibilità quindi di ottenere una
denitrificazione pressocché completa senza che si richiedano significative
concentrazioni di carbonio (BOD) residuo allo scarico.
scarico.

Attenzione:: la denitrificazione si arresta per mancanza di carbonio !


Attenzione

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CINETICA DELLA DENITRIFICAZIONE

La fonte di carbonio utilizzata ha influenza sia sulla velocità di


denitrificazione (massima per il metanolo e minima per il carbonio
endogeno), sia sulla sua dipendenza dalla temperatura
temperatura..

(vD)20
Fonte di carbonio
[gNO3-N/kgSSV·h]
θ
Metanolo 10 1,03

Carbonio interno 4 1,08

Carbonio endogeno 1,5 1,10-1,12

CINETICA DELLA DENITRIFICAZIONE

Il coefficiente di crescita del fango, YD (kg di SS/kg NO3-N) è


dell'ordine di 0,7 kg SS/kg NO3-N;

Tenuto conto dei rapporti di rimozione tra NO3-N e BOD, la produzione di


fango in denitrificazione risulta assai più ridotta di quanto non si verifichi
nei processi aerobici a fanghi attivi
attivi..

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ALTERNATIVE DI PROCESSSO

DENITRIFICAZIONE CON FONTI DI CARBONIO ESTERNO

Questo tipo di processo è limitata ad effluenti industriali in cui manchi


una sufficiente componente organica e per i quali pertanto l'introduzione
di una fonte esterna di carbonio (metanolo
metanolo)) è indispensabile.
indispensabile.

CH3OH

DENITRIFICAZIONE
SEDIMENTAZIONE

FANGO DI RICIRCOLO
FANGO DI SUPERO

Il metanolo avviene a monte del reattore biologico in quantità teorica


calcolabile secondo la formula di McCarty
McCarty,, che è comunque bene
incrementare per disporre di un adeguato margine di disponibilità
disponibilità..

DENITRIFICAZIONE CON FONTI DI CARBONIO ESTERNO


Il metanolo non utilizzato nella vasca di denitrificazione, si ritrova
nell'effluente,, con un conseguente aumento del BOD allo scarico.
nell'effluente scarico.
Occorre quindi calcolare l'eccesso di metanolo avendo presenti le
condizioni di inquinamento organico che vogliono essere garantite allo
scarico (un mg di CH3OH produce 0,96 mg di BOD5).
Il problema non si pone quando la vasca di denitrificazione è seguita da
una fase di aerazione dove le condizioni aerobiche consentono comunque
l'ossidazione del metanolo ancora presente.
presente.
In tal caso l'eccesso di metanolo può essere assunto attorno al 20%
20%.

CH3OH

DENITRIFICAZIONE AERAZIONE
(eventuale) SEDIMENTAZIONE

FANGO DI RICIRCOLO
FANGO DI SUPERO

7
DENITRIFICAZIONE CON FONTI DI CARBONIO ESTERNO

Il dimensionamento della vasca di denitrificazione viene al solito condotto


fissando la concentrazione x di biomassa e calcolando la biomassa totale
necessaria XD, come rapporto tra la quantità di nitrati da ridurre
nell'unità di tempo e la velocità di denitrificazione
denitrificazione..

In assenza di azoto ammoniacale, va tenuto conto del consumo di nitrati


per i processi assimilativi.
assimilativi.

Risulta::
Risulta

DENITRIFICAZIONE CON FONTI DI CARBONIO ESTERNO


ESEMPIO
Calcolare il volume del reattore necessario ad ottenere la denitrificazione
di uno scarico industriale con (NO3-N)0=150 mg/l fino a (NO3-N)u= 5 mg/l
mg/l..
Q=12 m3/h
Portata di calcolo costante di Q=12 /h..
Temperatura di processo ≥17 °C.
Nello scarico è presente ossigeno disciolto (O.D.=8 mg/
mg/l)
l)..

Quantità teorica di metanolo


metanolo::
2,47(150-5)+0,87· 8 = 365 g CH3OH/m3
CH3OH = 2,47[(NO3-N)O - (NO3-N)e] + 0,87 O.D.= 2,47(150-

Assunto un eccesso di metanolo del 20%


20%, il consumo orario risulta
risulta::

CH3OH = 1,2 (0,365 x 12) = 5,26 kg/ora

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DENITRIFICAZIONE CON FONTI DI CARBONIO ESTERNO

Calcolo della velocità di denitrificazione


denitrificazione::

(vˆD))20
Il valore di (v -1
20 = 10 g NO3-N · kg SSV ·h
-1

La concentrazione di metanolo nel reattore (Se) risulta


risulta::
CH3OH residuo = CH3OH in eccesso = 365 g CH3OH/m3 · 0,20 = 73 g CH3OH/m3 =73 mg/l

Allora la velocità di denitrificazione risulta


risulta::

Calcolo della biomassa necessaria al processo di denitrificazione


denitrificazione::

Azoto consumato per


fabbisogni sintetici

DENITRIFICAZIONE CON FONTI DI CARBONIO ESTERNO

Fissata una concentrazione di biomassa x = 3,5 kg SST/m3,ricordando che


SSV/SST=0
SSV/SST= 0,70,
70, il volume di denitrificazione vale
vale::

Si osserva che nello scarico resta presente il metanolo dosato in eccesso


(73 mg/l) cui corrisponde un BOD = 0,96 x 73 = 70 mg/l
mg/l..

Tale presenza non crea problemi se l'impianto prevede una fase finale di
aerazione.
aerazione.

9
POST DENITRIFICAZIONE CON FONTI DI CARBONIO INTERNE

Caso dei liquami urbani o con componente organica biodegradabile:


biodegradabile:
evidente la convenienza di utilizzare il carbonio interno ma per contro
difficoltà poiché l'azoto è presente quasi tutto in forma organica o
ammoniacale così da richiedere una preventiva ossidazione a nitrati prima
della denitrificazione biologica
biologica..

Nitrificazione inevitabile
inevitabile,, ma così l'ossidazione con elevato rendimento
della sostanza organica originariamente presente rende indisponibile il
carbonio interno per il successivo stadio di denitrificazione
denitrificazione..

Esclusa l'introduzione di metanolo a valle della nitrificazione per


l'incongruità di un'aggiunta di sostanza organica biodegradabile di
considerevole costo, dopo un trattamento in cui altra sostanza organica,
naturalmente disponibile, è stata ossidata, la sola fonte di carbonio
disponibile in denitrificazione rimane il carbonio endogeno
endogeno..

Il trattamento comporta tuttavia velocità di denitrificazione così basse


da risultare concretamente inapplicabile
inapplicabile..

POST DENITRIFICAZIONE CON FONTI DI CARBONIO INTERNE

Schema non proponibile

NITRIFICAZIONE DENITRIFICAZIONE
SEDIMENTAZIONE

FANGO DI RICIRCOLO
FANGO DI SUPERO

Enormi volumi di denitrificazione!


(vD)20
Fonte di carbonio θ
[gNO3-N/kgSSV·h]

Metanolo 10 1,03
Carbonio interno 4 1,08
Carbonio endogeno 1,5 1,10-1,12

10
POST DENITRIFICAZIONE CON FONTI DI CARBONIO INTERNE

L'uso della post


post--denitrificazione è invece possibile quando venga richiesta
una rimozione solo parziale dell'azoto e si accetti presenza di ammoniaca
nello scarico finale.
finale.

Si può allora operare secondo lo schema:


schema:
BY-PASS LIQUAME INFLUENTE

NITRIFICAZIONE DENITRIFICAZIONE
SEDIMENTAZIONE

FANGO DI RICIRCOLO
FANGO DI SUPERO

Solo una parte del liquame in arrivo viene sottoposto ad ossidazione e solo
l'azoto in essa contenuto può quindi essere rimosso nel successivo
trattamento di denitrificazione
denitrificazione..
La restante portata viene direttamente alimentata alla fase riduttiva,
riduttiva, in
modo da rendere disponibile il carbonio interno necessario alla
denitrificazione;; come già visto il processo riduttivo richiede la
denitrificazione
disponibilità di 4÷4,5 mg di BOD per mg di nitrati eliminati
eliminati..

POST DENITRIFICAZIONE CON FONTI DI CARBONIO INTERNE


BY-PASS LIQUAME INFLUENTE

q2

q1
NITRIFICAZIONE DENITRIFICAZIONE
SEDIMENTAZIONE

0 1 2 3

FANGO DI RICIRCOLO
FANGO DI SUPERO

La massima portata q1 che può essere sottoposta a trattamento


ossidativo, assicurando la necessaria disponibilità di carbonio nella
successiva fase riduttiva, può essere ottenuta dalla

q1 S1 + q2 SO = 4 q1 [TKNO - 0,05 (SO - S1)]

In tale bilancio si è ammesso per semplicità che il rendimento sia unitario


tanto in nitrificazione che in denitrificazione
denitrificazione..
dove:
dove: - SO ed S1 sono la concentrazione di BOD rispettivamente a monte ed a
valle della fase di nitrificazione
- TKNO è la concentrazione di azoto ammoniacale nel liquame grezzo
- q1 e q2 le portate avviate all'ossidazione e, rispettivamente, subito
immesse in denitrificazione
denitrificazione..

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POST DENITRIFICAZIONE CON FONTI DI CARBONIO INTERNE

q1 S1 + q2 SO = 4 q1 [TKNO - 0,05 (SO - S1)]


q2  TKNO S  S
Dividendo per q1·SO e riordinando si ottiene
ottiene:: =4 − 0,05 (1 − 1 ) − 1
q1  OS SO  SO

Il minimo valore di TKN ottenibile allo scarico


scarico,, si calcola da un bilancio
dell'azoto ammoniacale ed organico, scrivendo che la quantità in ingresso
in denitrificazione è uguale a quella in uscita più quella sintetizzata nella
fase riduttiva.
riduttiva.
Avendo ammesso unitario il rendimento in nitrificazione e quindi assente
l'ammoniaca nella portata q1, può scriversi:
scriversi:

q2 (TKNO) = (q1 + q2) TKN3 + 0,05 (q1 + q2) (S2 - S3)

ove TKN3 ed S3 esprimono la concentrazione di ammoniaca e di BOD in


uscita dall'intero trattamento ed S2 la concentrazione di BOD in ingresso
alla fase di denitrificazione.
denitrificazione.

Calcolati a parte q2, i valori di S2 e di S3, risulta:


risulta:
1
TKN3 = [q2/q1 TKNO − 0,05 (1 + q2/q1 ) (S2 − S3 )]
1 + q2/q1

POST DENITRIFICAZIONE CON FONTI DI CARBONIO INTERNE

Esempio - Calcolare la minima concentrazione di ammoniaca conseguibile allo


scarico di un processo di post denitrificazione, sapendo che la
concentrazione iniziale TKNO = 50 mg/l; per il BOD sono noti i
valori in ingresso all'impianto (SO = 210 mg/l), in uscita dalla fase
di nitrificazione (S1 = 20 mg/l) ed allo scarico finale (Se = 30
mg/l).
q2  TKNO S  S
Dalla
Dalla:: =4 − 0,05 (1 − 1 ) − 1 si calcola il rapporto tra le
q1  SO SO  SO
portate q2 e q1.
q2  50 20  20
=4 − 0,05 (1 − ) − = 0,68
q1  210 210  210

q1 S1 + q2 SO S1 + (q2/q1 ) SO 20 + 0,68 x 210


S2 = = = = 97 mg/l
q1 + q2 1 + q2/q1 1 + 0,68

1
TKNe = [0,68 x 50 − 0,05 (1 + 0,68) (97 − 30)] = 16,9 mg/l
1 + 0,68

Il dimensionamento delle fasi di nitrificazione e denitrificazione, viene quindi


condotto con gli abituali criteri
criteri..

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POST DENITRIFICAZIONE CON FONTI DI CARBONIO INTERNE

BY-PASS LIQUAME INFLUENTE

q2

q1
NITRIFICAZIONE DENITRIFICAZIONE
SEDIMENTAZIONE

0 1 2 3

FANGO DI RICIRCOLO
FANGO DI SUPERO

PRE
PRE--DENITRIFICAZIONE

Nel processo di predenitrificazione i nitrati vengono ridotti in un primo


stadio anossico utilizzando la sostanza organica del liquame grezzo come
fonte di carbonio
carbonio;; in un successivo stadio aerobico si svolge l'ossidazione
della sostanza organica residua e la nitrificazione dell'azoto ammoniacale
ammoniacale..

Dato che abitualmente i nitrati sono assenti dallo scarico grezzo, la loro
alimentazione alla fase di pre pre--denitrificazione è resa possibile dal
ricircolo di consistenti portate dall'ossidazione,
dall'ossidazione, in parte comunque
necessarie per il recupero della biomassa dal sedimentatore finale
finale..
qr1 RICICOLO INTERNO

q q + qr
DENITRIFICAZIONE NITRIFICAZIONE
qr = qr1 + qr2 SEDIMENTAZIONE

0 1 2 3

qr2 FANGO DI RICIRCOLO

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PRE
PRE--DENITRIFICAZIONE

Detto r il rapporto di ricircolazione qr/q /q,, l'azoto totale presente nella


sezione 3, N3, può essere espresso come differenza tra l'azoto
ammoniacale nella sezione 1, (NTKN)1, e quello usato per il complesso dei
fenomeni di sintesi, sia in nitrificazione che in denitrificazione (∆N)sint.
sint..
qr1 RICICOLO INTERNO

Risulta quindi
quindi:: q q + qr
DENITRIFICAZIONE NITRIFICAZIONE
qr = qr1 + q r2 SEDIMENTAZIONE

(NTKN)1 = (1 + r) q (TKN)1 0 1 2 3

N3 = (1 + r) q [(TKN)3 + (NO3)3] qr2 FANGO DI RICIRCOLO

(∆N)sint.
sint. = (1 + r) q x 0,05 (S1 - S3) = 0,05 q (SO - S3)

essendo:: S1 = SO + r S3
essendo e (TKN)1 =
(TKN)O + r (TKN)3
1 +r 1 + r
Pertanto:
Pertanto:
N3 = (NTKN)1 - (∆N)sint.
sint.
(1 + r) q [(TKN)3 + (NO3)3] = (1 + r) q (TKN)1 - 0,05 q (SO - S3)
(1 + r) [(TKN)3 + (NO3)3] = (TKN)O + r (TKN)3 - 0,05 (SO - S3)

(TKN)O − (TKN)3 − (NO3 )3 − 0,05 (SO − S3 )


Riesce allora:
allora: r=
(NO3 )3

PRE
PRE--DENITRIFICAZIONE

Note pertanto le caratteristiche del liquame in ingresso (TKN)O, SO, e


stabiliti i livelli di concentrazione di azoto ammessi allo scarico (TKN)3,
(NO3)3, la

(TKN)O − (TKN)3 − (NO3 )3 − 0,05 (SO − S3 )


r=
(NO3 )3

consente di calcolare il necessario rapporto di ricircolazione


ricircolazione..

Per S3, può senz'altro assumersi un valore inferiore a 25 mg/l, data la


forte ossidazione comunque necessaria in nitrificazione
nitrificazione..

Il dimensionamento delle fasi di denitrificazione e di nitrificazione viene


quindi condotto con gli abituali criteri
criteri..

14
PRE
PRE--DENITRIFICAZIONE

Si osserva che, in tutti i processi di denitrificazione per liquami urbani


che utilizzano una fonte interna di carbonio
carbonio,, è opportuno venga evitata la
sedimentazione primaria per non rischiare carenze di BOD in rapporto alla
quantità di nitrati da ridurre
ridurre..

Nei liquami il carbonio è teoricamente presente in eccesso rispetto al


fabbisogno (gli apporti pro-
pro-capite valgono infatti 60 g/ab x giorno per il
BOD e 12 g/ab x giorno per l'azoto)
l'azoto)..

La sedimentazione primaria rimuoverebbe in misura maggiore il BOD (circa


al 25%
25%) che non l'azoto (circa al 10%
10%), alterando il rapporto BOD/N dal
valore iniziale di cinque a circa quattro, pericolosamente vicino al valore
limite che consente la corretta denitrificazione, anche per le variazioni
orarie che possono determinarsi rispetto ai valori medi giornalieri
giornalieri..

L'inopportunità della sedimentazione primaria (con relativa produzione di


fanghi putrescibili) si collega anche al fatto che i lunghi tempi di
permanenza cellulare complessivamente necessari per la nitrificazione e la
denitrificazione, assicurano ai fanghi di supero biologici un discreto livello
di stabilizzazione che semplifica -o addirittura annulla
annulla-- la necessità di un
processo di digestione separata
separata..

PRE
PRE--DENITRIFICAZIONE

Esempio - Si richiede di dimensionare un trattamento di pre-denitrificazione


per liquami urbani.
La portata di calcolo da trattare (che già tiene conto delle punte)
è di 230 m3/h, con SO=280 mg/l, TKNO = 52 mg/l, (NO3-N)=2
mg/l.
Si richiede allo scarico (TKN)3 = 3 mg/l e (NO3-N)3=6 mg/l.
La temperatura di esercizio dell'impianto è di 17°C.
Si assuma S3=25 mg/l

Il rapporto di ricircolo r risulta


risulta::

52 − 3 − 6 − 0,05 (280 − 25)


r= = 5,04
6

100% sulla linea del fango, (qr2 = 230 m3/h) è


Con un ricircolo del 100%
quindi necessario prevedere un ricircolo di miscela dalla
nitrificazione pari a :
qr1 = (5,04 – 1) ⋅ 230 = 929 m3/h.

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ESEMPIO DI DIMENSIONAMENTO

ESEMPIO DI DIMENSIONAMENTO
(usando gli stessi dati di progetto e le condizioni operative già assegnate
nell’esempio sul dimensionamento della fase di nitrificazione)

16
(v D ) T = [(0,030 ⋅ (Cf) D ) + 0,029 ] ⋅ Q (T - 20)
ESEMPIO DI DIMENSIONAMENTO
Relazione sperimentale

da 5 a 8 iterazioni

ESEMPIO DI DIMENSIONAMENTO

∆ N DEN
poiché (X V ) D =
(v )
D T

(X V ) D = ( ∆ N DEN ⋅ Θ (20 - T) - 0,030 ⋅ B b )/0,029

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ESEMPIO DI DIMENSIONAMENTO

Bilancio dell’ossigeno

∆O 2 = a'⋅q d ⋅ (S 0 − S e ) + b'⋅(VNITR . + VDENITR . ) ⋅ x + c '⋅q d ⋅ [ TKN 0 − TKN e − 0,05 ⋅ (S 0 − S e )] − d'⋅( q r 1 + q r 2 ) ⋅ (NO 3 − N)e

Recupero dell’O2

qr1 RICICOLO INTERNO


O2

q q + qr
DENITRIFICAZIONE NITRIFICAZIONE
qr = qr1 + qr2 SEDIMENTAZIONE

0 1 2 3

qr2 FANGO DI RICIRCOLO


O2

Recupero dell’O2 perché i nitrati ricircolati nel reattore anossico sostituiscono in


parte l’ossigeno libero Come accettore di elettroni nella rimozione della
sostanza organica
organica..

ESEMPIO DI DIMENSIONAMENTO

∆O 2 = a'⋅q d ⋅ (S 0 − S e ) + b'⋅( VNITR . + VDENITR . ) ⋅ x + c '⋅q d ⋅ [ TKN 0 − TKN e − 0,05 ⋅ (S 0 − S e )] − d'⋅(q r 1 + q r 2 ) ⋅ (NO 3 − N)e

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LA MISCELAZIONE IN FASE DI DENITRIFICAZIONE

10÷15 W/m3
Si assumono valori di densità di potenza pari a: 10÷

MIXER SOMMERSI

LA MISCELAZIONE IN FASE DI DENITRIFICAZIONE

Da 14 a 28 rpm

MIXER SOMMERSI

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LA MISCELAZIONE IN FASE DI DENITRIFICAZIONE

MIXER SOMMERSI

LA MISCELAZIONE IN FASE DI DENITRIFICAZIONE

AGITATORI
MECCANICI AD ASSE
VERTICALE

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IMPIANTI CON NITRIFICAZIONE
E DENITRIFICAZIONE SIMULTANEA

Impianti a “carosello”

IMPIANTI CON NITRIFICAZIONE


E DENITRIFICAZIONE SIMULTANEA

Impianti a “carosello”

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