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M croScopio

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Mensile Medico Scientifico

M croScopio
Pubblicazione Mensile in abbonamento • Anno I - Num. IX - Dicembre 2010

malattia di

DUPUYTREN
SLA
medicina

ANTIAGING

AXESSE radioterapia in 6D

FLEBOPATIA

MEMORIZZAZIONE lettura veloce e metodologia di studio

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notizia M croScopio

FLASH
Ho sognato un mondo
senza cancro
La vita e le battaglie di un uomo che non si arrende
di Franco Mandelli con Roberta Colombo
Prefazione di Maurizio Costanzo
Introduzione di Giuseppe Remuzzi

Il professor mandelli, uno fra i più noti ematologi al mondo, presi-


dente dell’ail, racconta in prima persona, con sincerità e passione, la
sua vita spesa per curare i tumori del sangue i proventi della vendita
di questo libro saranno devoluti all’ail l’autore

Franco Mandelli, nato a Bergamo il 12 maggio 1931, si è laureato


in Medicina e Chirurgia nel 1955. Ha insegnato presso l’Università
“La Sapienza” di Roma per trent’anni. Attualmente ricopre la ca-
rica di Presidente di due realtà: il GIMEMA (Gruppo Italiano Ma-
lattie Ematologiche dell’adulto) di cui è stato anche fondatore e
l’Associazione di volontariato AIL (Associazione Italiana contro le
Leucemie, i Linfomi e il Mieloma). Per la sua attività scientifica e di
solidarietà ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, fra i quali
l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana
e la Medaglia d’oro per meriti nel campo della Sanità pubblica. Ha
al suo attivo centinaia di pubblicazioni scientifiche sia in Italia sia
all’estero. Ha scritto questo libro con Roberta Colombo, medico
specializzato in Ematologia, oggi sceneggiatrice.
IL CONTENUTO
Il “grazie” di una donna guarita da leucemia e ora diventata madre.
Le visite senza camice per non spaventare i pazienti bambini. Il
volto felice di un ragazzino affetto da linfoma che può tornare a
scuola, grazie all’assistenza domiciliare. La vita di un medico è una
grande avventura. Quella di Franco Mandelli è stata molto di più.
È stata una corsa in salita, cominciata negli anni in cui leucemie e
linfomi erano una condanna a morte certa. Il “professore” – così
lo chiamano tutti i suoi pazienti – ha scelto che cosa andava mes-
so al centro: il malato. In nome di questo credo è riuscito a fare
dell’Ematologia di Roma (e italiana) una realtà di livello europeo,
superando tutti gli ostacoli: la burocrazia ottusa, la scarsa lungimi-
ranza di alcuni colleghi, la cronica mancanza di risorse e di spazi.
Ma ha saputo contagiare tutti con il suo cocciuto entusiasmo, dai
Uff. Stampa AIL: Emanuela Zocaro
medici impegnati nella stessa battaglia ai volontari disinteressati e
generosi (l’anima di quella “magia” che è stata ed è tuttora l’AIL), e-mail: emanuelazocaro@ail.it
fino agli uomini di spettacolo conquistati dalla sua passione. At- Uff. Stampa Sperling: Maria Elisa Foresto
traverso i volti e le storie di uomini, donne e bambini da lui curati, e-mail: foresto@sperling.it
Franco Mandelli racconta per la prima volta la sua vita. www.ail.it - www.sperling.it

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SOMMARIO 12
Ricerca
Chirurgia della Mano
Un ago per la malattia di Dupuytren SLA Axesse
pag. 6 grazie alla biopsia La radioterapia in 6D
del nervo motorio si pag. 17
Medicina prospetta una diagnosi
La medicina Antiaging più rapida e efficace Arriva l’IPad
pag. 8 pag. 14 addio alla cartella clinica
pag. 21
Flebologia Chirurgia Plastica
Flebopatia
Allarme! Sempre più
pag. 9
operazioni dopo i 65 anni
pag. 12
inForma
Memorizzazione permanente
pag. 24 Parkinson
Superate le limitazioni
Dermatologia farmacologiche nella
Liquirizia, benefici di creme e pomate terapia del Parkinson
pag. 26 pag. 14

inSalute
La redazione di Microscopio augura
Thuya, uno degli alberi della vita a tutti i propri lettori e inserzionisti
pag. 28 un InSalute Natale e InForma
Anno Nuovo

M croScopio Pubblicazione Mensile in abbonamento • Anno I - Num. IX - Dicembre 2010

Direttore Editoriale Si ringrazia Editore


Antonio Guerrieri Dottor Giuseppe Internullo, Dottoressa Olga E.G.I s.r.l.
Fraschini, Dottor Roberto Bosso, per l’Ufficio Reg. Tribunale di Perugia
Direttore Responsabile Stampa AIL Emanuela Zocaro, per l’Ufficio N. 12/2010 del 10/02/2010
Caterina Guerrieri Stampa Sperling Maria Elisa Foresto, Ufficio Direzione e Amministrazione
Stampa Istituto Scientifico Universitario San E.G.I. s.r.l.
Capo redattore e coordinatrice Raffaele, Klaus Davi & Co. Paolo Steila, Via Hanoi, 2 • 06023 Bastia Umbra (PG)
Cinzia Mortolini Alessandro Bono, A. O. U. S. Giovanni Battista Tel. 075.800.66.05 - Fax 075.800.42.70
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Redazione
responsabile Ufficio Stampa Università Cattolica Guerrieri Antonio, Altea Natalino
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Francesco Fiumarella
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Paolo Nicoletti, Marco Nicoletti Stampa non pubblicato, non sarà restituito e resterà di proprietà
dell’editore.
Properzio s.r.l - Perugia
M croScopio
Chirurgia della mano

UN AGO PER LA
MALATTIA DI
DUPUYTREN
U
na malattia che non può
usufruire dei vantaggi di
una chirurgia mini-inva-
siva è la malattia di Dupuytren,
dal nome del chirurgo francese,
medico personale di Napoleone,
che la descrisse nel suo cocchiere.
La malattia consiste in un ispessi-
mento anomalo e nella retrazione
della fascia fibrosa che si trova
al di sotto della pelle del palmo
della mano che può causare una
limitazione del movimento delle
dita. Tale situazione può provo-
care il progressivo piegarsi delle
dita del palmo della mano, in par-
ticolare dell’anulare e del migno-
lo, che non si possono raddrizza-
re. La malattia può associarsi ad
una forma del tutto simile che
colpisce la pianta del piede e, più
raramente, alla cosiddetta malat-
tia di La Peyronie, che colpisce
il pene. La causa è sconosciuta,
anche se sembrano in gioco fat-
che fa piegare il dito interessato. asportando il tessuto fibrotico
tori genetici. Per lo più indolore,
Diventa a questo punto difficile al di sotto del palmo della mano
la patologia compare con noduli
fare qualsiasi tipo di azione: met- con la chirurgia tradizionale che
duri sul palmo della mano, con-
fusi spesso con calli. Successiva- tere le mani in tasca, indossare un richiede una incisione della pelle
mente si evidenzia un cordone guanto, lavarsi il viso. Solo a que- piuttosto ampia, cui segue l’im-
fibroso del palmo verso le dita, sto livello di gravità si interviene mobilizzazione della mano con

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una stecca gessata x 18-21 giorni. formazioni telefonando al centro il problema può ripresentarsi. La
Rischio dell’intervento è lo stato Studi patologie della Mano di Cal- malattia di Dupuytren trova una
di sofferenza circolatoria della tagirone al numero 0933-26027. facile predisposizione anche nei
pelle per cui è suggeribile dopo Una tecnica chirurgica innovati- soggetti diabetici e altra patolo-
l’intervento un ciclo domiciliare va e semplice per questa malat- gia associata è il dito a scatto e
di Campi ElettroMagnetici Pulsa- tia, abbastanza diffusa anche in la sindrome del tunnel carpale.
ti per 4-5 ore al dì x 1 mese per Italia grazie al Professor Giorgio
aiutare la ripresa del circolo arte- Pajardi, considerando tutti i pro-
rioso e venoso; altro rischio però blemi che può creare nella vita di
chirurgico è la possibile lesione di relazione e non questa malattia,
rami sensitivi nervosi con rischio è la tecnica che viene riservata
di anestesia del dito se non è fat- alle persone molto anziane, con
to l’intervento da mani esperte l’intento di evitare loro una ane-
e consapevoli degli alterati rap- stesia impegnativa. Questa tec-
porti anatomici. Quindi è sempre nica, , prevede il ricovero in D.H.
meglio affidarsi ad uno speciali- e viene utilizzato un ago, come
sta in Chirurgia della Mano che prevede la scuola francese, che
ben conosce le problematiche interrompe, ossia taglia la fascia
postoperatorie e garantisce una aponeurotica retratta e interessa-
Dottor Giuseppe INTERNULLO
assistenza clinica costante. Però ta, liberando il movimento delle
Specialista in Chirurgia della Mano,
la malattia può ricomparire nel- dita. In questo caso l’incisione è
Università di Modena
la zona dove la fascia non viene di soli 2 millimetri che può essere
Centro Studi Patologie della Mano,
asportata nel palmo della mano. multipla. L’unica controindicazio-
Catania
Si possono ottenere maggiori in- ne, da spiegare al paziente, è che

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M croScopio

LA MEDICINA
Medicina

ANTIAGING

L
a Medicina Antiaging tratta solo DHEA nella saliva. Verifichiamo disbiosi cioè una valutazione di pa-
il processo d’invecchiamento, le intolleranze alimentari che creano togeni che creano fastidiosi gonfiori
che spesso viene sostenuto uno stato continuo di infiammazione intestinali. Attualmente utilizzo la mi-
dall’accumulo dei residui acidi che poi successivamente passiamo alla croimmunoterapia per malattia virali
si formano nel corpo. Viene dosato cura cercando di drenare le tossine quali herpes papilloma virus epatite
lo stress ossidativo cioè la quantità disintossicare l’organismo con pro- citomegalovirus virus di epstein barr,
di radicali liberi che danneggiano le dotti omotossicologici. Rafforziamo per malattie autoimmuni quali tiroidi-
nostre cellule e creano uno stato di le difese immunitarie. Sosteniamo ti, artrite reumatoide.
sofferenza cellulare. Il sistema immu- le nostre cellule con ossigeno e
nitario si indebolisce calano le difese idrogeno molecolare, conoligoele-
immunitaria aprendo le porte a in- menti, enzimi ed aminoacidi, tratto
fezioni virali e batteriche. Misuria- le malattie con sistemi di regola-
Dott.ssa Olga Fraschini
mo il potenziale antiossidante che ci zione cellulare che poi si traduce
specialista in Medicina Antiaging,
aiuta a contrastare i radicali liberi in con un benessere dell’intero orga-
Specializzazione in Omotossicologia,
eccesso. Valutiamo il nostro sistema nismo. Valuto inoltre la nostra flora
Specialista in Urologia
ormonale dosando gli ormoni corti- intestinale con una raccolta di urina
Viale Filippo Turati 115 - Lecco

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FLEBOPATIA

Flebologia
“ Sintomi, esami, cure,
interventi chirurgici con
il Dottor Roberto Bosso,
dirigente Medico Chirurgia
No, sul versante venoso no, sul
versante arterioso sì.
Oggi dottore nel settore della
flebologia c’è un forte apporto
d’Urgenza, Master in
flebologia, responsabile
S.I.F., Caserta e Benevento
“ di medicina estetica?
Tutta la parte dei capillari, le Tele-
angectasie per intenderci, riguar-
dano un fattore di natura estetica.
Lei Dottore interviene anche a
livello chirurgico?
Per quanto rigurada la chirurgia

D
ottore quali sono i se- flebologica eseguo Crossectomia
gni e i sintomi di una e come terapia medica la Sclero-
flebopatia? terapia sui piccoli capillari. Molti
Pesantezza di gambe, gonfiore, di questi interventi ormai si ese-
edema delle gambe, evidenza di guono a livello ambulatoriale
vene varicose. senza degenza del paziente.
Quali esami sono consiglia-
Intervista a cura di Cinzia Mortolini
ti per evidenziare gli stadi
dell’insufficienza venosa?
Un Ecodlopper o un Ecocolordop-
pler… ma basta anche un sempli- Dottor Roberto Bosso
ce Doppler ad ultrasuoni per evi- Dirigente Medico
denziare l’insufficienza venosa. Chirurgia d’Urgenza
Ci sono sostanze, integratori Master in flebologia
che possono aumentare l’azio- Responsabile S.I.F. ,
ne flebotonica, elasticizzan- Caserta e Benevento
te, andidemigena…
Sì, ci sono, ad esempio
la Centella, l’Escina, l’e-
stratto di Cumarine, se
presi in maniera co-
stante i risultati sono
buoni, danno un senso
di leggerezza e riduco-
no il gonfiore alle gambe.
Senta dottore il coleste-
rolo, la pressione sanguigna
sono fattori di rischio nell’an-
giologia?

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M croScopio Ricerca

SLA
grazie alla biopsia del nervo motorio si prospetta
una diagnosi più rapida e efficace che permette-
rà un approccio terapeutico tempestivo

I
ricercatori dell’Istituto di Neurologia Speri- iter di indagini, la diagnosi può rimanere incerta.
mentale (INSPE) del San Raffaele di Milano, in Si tratta di casi di SLA che presentano quadri clini-
collaborazione con altri Istituti Italiani, hanno ci analoghi a quelli rilevabili in alcune neuropatie
dimostrato la validità di una nuova tecnica dia- motorie. La diagnosi differenziale è di estrema im-
gnostica per i pazienti ammalati di Sclerosi Late- portanza in quanto la terapia è diversa in queste
rale Amiotrofica (SLA). due malattie e in alcuni casi di neuropatia motoria
I risultati della ricerca, coordinata dal dottor An- esistono cure efficaci. Una diagnosi non corretta o
gelo Quattrini e dal professor Giancarlo Comi (IN- ritardata potrebbe da una parte privare il paziente
SPE-HSR) - svolta in collaborazione con il dottor di terapie potenzialmente efficaci, dall’altra po-
Sandro Iannaccone (Ospedale San Raffaele-Tur- trebbe indebitamente esporre alcuni pazienti agli
ro), il professor Eduardo Nobile-Orazio (Istituto effetti collaterali di farmaci inutili.
Humanitas) ed il dottor Massimo Corbo (Istituto Per cercare di ovviare a queste limitazioni il dipar-
NEMO-Ospedale Niguarda) - sono stati pubbli- timento di Neurologia e l’Unità di Neuropatologia
cati sulla prestigiosa rivista scientifica Annals of dell’Istituto di Neurologia Sperimentale del San
Neurology. La Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), Raffaele di Milano hanno condotto uno studio
appartenente al gruppo delle “malattie dei moto- collaborativo su 21 pazienti, in una fase iniziale
neuroni”, è una grave patologia neurodegenera- di malattia, con una diagnosi differenziale anco-
tiva a carattere progressivo che colpisce le cellule ra aperta tra SLA e neuropatia motoria, finalizzato
nervose cerebrali e del midollo spinale - i moto- alla validazione di una nuova metodica diagnosti-
neuroni - che permettono i movimenti della mu- ca, la biopsia del nervo motorio. I pazienti sono
scolatura volontaria. Generalmente si ammalano stati poi seguiti fino a che si è giunti alla diagnosi
di SLA individui adulti di età superiore ai 20 anni, definitiva di una delle due condizioni. I risultati di
di entrambi i sessi, con maggiore frequenza dopo questo studio dimostrano l’affidabilità diagnostica
i 50 anni. In Italia si manifestano in media tre nuovi della tecnica per una diagnosi differenziale preco-
casi di SLA al giorno e si contano circa sei amma- ce di SLA o di neuropatia motoria.
lati ogni 100.000 abitanti. La diagnosi di SLA non La metodica prevede il prelievo bioptico del ramo
è sempre semplice. Oggi non esiste alcun test o motorio del nervo otturatorio (il nervo otturatorio
procedura per confermarla senza alcun dubbio. E’ innerva i muscoli della loggia mediale della coscia)
solo attraverso un attento esame clinico da parte e deve essere pertanto riservata a pazienti sele-
di un neurologo esperto ed una serie di esami dia- zionati, nei quali le metodiche non invasive non
gnostici per escludere altre patologie che si può abbiano portato a una diagnosi di certezza.
giungere a una corretta diagnosi. Nel percorso Al momento non esiste una terapia capace di gua-
diagnostico sono compresi molti accertamenti, tra rire la SLA: l’unico farmaco approvato è il Riluzolo,
i quali: esami neurofisiologici, quali l’elettromio- la cui assunzione può rallentare la progressione
grafia (EMG) e lo studio delle velocità di conduzio- della malattia. Studi recenti indicano tuttavia che
ne nervosa (VCN); esami del sangue e delle urine, qualsiasi terapia è tanto più efficace quanto più
risonanza magnetica nucleare dell’encefalo e del venga iniziata precocemente. Negli ultimi anni le
midollo spinale; rachicentesi o puntura lombare, ricerche di nuove terapie per la SLA si sono molti-
eventuale esecuzione di biopsia muscolare. In al- plicate e la speranza di trovare presto un rimedio
cuni casi tuttavia, in particolare nelle fasi iniziali di definitivo è più concreta.
alcune forme di SLA, nonostante un approfondito Una diagnosi certa e precoce potrà consentire a

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M croScopio Ricerca
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tutti i pazienti delle cure efficaci fin dalle prime pathological Criteria
fasi di malattia. Lo studio delle caratteristiche del Riva N.1 , Iannaccone N.2, Corbo M.3, Castellato
nervo motorio, inoltre potrà permettere l’identi- C.4, Sferrazza B.2, Lazzerini A.5, Scarlato M.1, Cerri
ficazione di nuovi biomarkers di malattia che po- F.1, Previtali S.C.1, Nobile-Orazio E. 4, Comi G.1,6 e
tranno essere utili sia in fase diagnostica, sia per Quattrini A.1
una migliore comprensione della patogenesi di 1. Department of Neurology, INSPE and Division of
questa malattia e auspicabilmente per lo sviluppo Neuroscience, San Raffaele Scientific Institute, Mi-
razionale di nuovi approcci terapeutici. lan, Italy;
2. Department of Clinical Neurosciences, San Raffa-
Lo studio è stato possibile grazie a finanziamenti ele Turro Hospital, Milan, Italy;
dell’Istituto Superiore di Sanità e Fondo per gli Inve- 3. NEuroMuscular Omnicentre (NEMO), Niguarda
stimenti della Ricerca di Base. Ca Granda Hospital, Milan, Italy;
Ufficio stampa Istituto Scientifico Universitario San 4. 2° Neurology, IRCCS Istituto Clinico Humanitas,
Raffaele Milano University, Milan, Italy;
e-mail: ufficio.stampa@hsr.it 5. Hand Surgery and Microsurgery Unit, IRCCS Isti-
Studio pubblicato su Annas of neurology, 17 No- tuto Clinico Humanitas, Milan, Italy;
vembre 2010 6. Università Vita-Salute San Raffaele Milan, Milan,
Motor Nerve Biopsy: Clinical Usefulness and Histo- Italy.

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M croScopio Ricerca

Allarme chirurgia plastica,


sempre piu’ operazioni dopo
i 65 anni
Egidio Riggio: “attenzione alle proposte low-cost e alle
operazioni troppo invasive”

I
l segreto dell’eterna giovinezza? La chirurgia
plastica. Sempre più “senior” decidono di sot-
toporsi a interventi e operazioni per cercare
di ritardare o cancellare il processo d’invecchia-
mento. Dagli Stati Uniti alla Cina, è boom per le
richieste degli over 65, e la tendenza si sta diffon-
dendo rapidamente anche in Italia: sono sempre
più numerosi i pazienti in età avanzata, fino ad
arrivare agli 80 anni. L’invecchiamento generale
della popolazione e l’allungamento della dura-
ta della vita nei Paesi più ricchi contribuiscono a
questo trend.
Egidio Riggio, specialista in chirurgia plastica, ri-
costruttiva ed estetica, e microchirurgia presso
l’Istituto Nazionale Tumori di Milano conferma il zando non solo gli aspetti clinici ma anche quelli
nuovo trend: “molte donne over 65 ma anche uo- psicologici e successivamente prescrivendo nu-
mini, anche se sono ancora la minoranza, richie- merosi accertamenti diagnostici preoperatori”.
dono sempre più interventi estetici, in particolare In tutto il mondo la tendenza è in crescita. Negli
per la cura degli invecchiamenti cutanei del volto. USA lo scorso anno, secondo l’American Society
I trattamenti chirurgici più richiesti attualmente for Aesthetic Plastic Surgery, circa il 7% degli in-
sono blefaroplastiche e miniliftings orbito-zigo- terventi estetici è stato svolto su persone dai 65
matici, seguiti da altre tipologie di lifting, che rie- anni in su. E nel 2010 la chirurgia plastica dopo i
scono a bilanciare i rilassamenti più evidenti”. 65 anni è cresciuta quasi di 6 volte dal 1997, fino a
E se i sessantenni si rivolgono sempre più spesso più di 675.000 interventi, come riportato da ABC
al chirurgo, anche gli ottantenni non rinunciano al News.
‘ritocco’. Secondo gli esperti che hanno partecipa- E anche in Cina un sempre più crescente numero
to a Barcellona al “XXV Congreso Nacional de la di anziani si affida alla chirurgia estetica. Nel 2010
Sociedad Española de Medicina Estética (SEME)” il il numero di pazienti che superano i 65 anni e ha
fenomeno è in forte ascesa, e negli ultimi 5 anni subito interventi di chirurgia plastica è cresciuto
è aumentato del 100% il numero di donne ottan- di quasi 4 volte rispetto all’anno precedente (fon-
tenni che si sono affidate alle cure di un chirurgo te: china.org.on). Ma cosa chiedono gli over 65 al
plastico. Allarmando i medici. chirurgo? Soprattutto trattamenti mininvasivi, in
“Per le persone vicine agli 80 anni – spiega Riggio primo luogo i fillers a base di acido ialuronico e i
- la chirurgia estetica presenta rischi non indiffe- biorivitalizzanti, sempre a base di acido ialuroni-
renti e complicanze elevate rispetto al beneficio co ma a basso peso molecolare combinato a so-
finale ottenibile. Teoricamente ci si può anche stanze nutrienti che idratano e stimolano il derma
operare a 80 anni ma il chirurgo deve effettuare a rigenerarsi e ristrutturarsi in maniera ottimale.
prima una attenta selezione dei pazienti, analiz- “Purtroppo, la tossina botulinica – avverte Riggio

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M croScopio Ricerca M croScopio

– trattamento molto richiesto in genere, è molto alcuni pazienti, questo consiglio è valido per tutte
meno indicato per questa fascia di popolazione. le persone fra i 18 e i 90 anni.”
Ci sono infatti limitati dati clinici derivanti da studi “Ogni trattamento, anche il più piccolo – spiega
clinici in pazienti di eta` superiore ai 65 anni ma Riggio - deve essere richiesto a specialisti del set-
sembra che l’efficacia sia molto inferiore rispetto
tore, diffidando dai medici ‘tuttologi’. Purtroppo
a quella riscontrabile in persone più giovani.” “Ol-
in Italia il settore sanitario della chirurgia e medi-
tretutto – continua Riggio – quando ormai si sono
cina estetica non è regolamentato ed esiste una
instaurati segni molto marcati di invecchiamento
dei tessuti molli del volto, questi non si riescono indiscriminata libertà di impresa per cui qualun-
più ad attenuare a meno che non si ricorra alla que privato, avendo una disponibilità economica
chirurgia vera e propria. L’età ideale è fra i 40 e 50 sufficiente si può inventare una qualsiasi espe-
anni per la tossina botulina in quanto aiuta donne rienza e pubblicizzarla.”
ed uomini a curare temporaneamente, ma soprat- Inoltre soprattutto i pazienti più avanti con gli
tutto a prevenire, anche a lungo termine, i futuri anni dovrebbero evitare di ricorrere alla chirurgia
segni di invecchiamento.” estetica in Paesi come il Centro e Sud America,
“Il pericolo però – avverte Riggio - è quello di
l’Africa ma anche Asia meridionale e i Paesi Euro-
esagerare nella frequenza delle iniezioni di bo-
pa dell’Est, che non sono paragonabili al livello di
tox, desensibilizzando il corpo al prodotto e di
cultura e cura socio-assistenziale dei paesi euro-
conseguenza riscontrando una notevole perdita
d’efficacia del trattamento, che col tempo può pei più evoluti. “Questi paesi – denuncia Riggio -
condurre ad usare dosaggi sempre maggiori per attirano ogni anno migliaia di sprovveduti da tut-
mantenere un risultato soddisfacente”. Il consiglio te le parti del mondo per la cosiddetta chirurgia
è di arrivare agli ottant’anni nel modo migliore, low-cost o del pacchetto vacanze. Con gravi rischi
invecchiando in modo sereno ma curandosi con per la salute”.
l’aiuto della chirurgia plastica e della medicina
estetica prima dei 65 anni e farlo in modo perio-
dico ma non assillante, evitando così di ricorrere
al bisturi quando si avrà più o meno 80 anni, ed il
Per informazioni:
rischio generico per la salute come pure le insidie
Klaus Davi & Co.
perioperatorie sono molto maggiori.
“E’ importante – spiega Riggio – affidarsi a pro- Paolo Steila
fessionisti che abbiano anche l’onestà intellettua- email p.steila@klausdavi.com
le e deontologica di saper dire di no alle richieste Alessandro Bono
meno sensate o rischiose per la salute stessa di email a.bono@klausdavi.com

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M croScopio Ricerca

Superate le limitazioni farmacologiche nella terapia del

Parkinson
M
igliorerà la qualità della vita dei ma- progressiva delle cellule nella Sostanza Nera,
lati: entro breve più efficacia tera- un’area del cervello necessaria al controllo dei
peutica e meno effetti collaterali. I movimenti, ma nelle fasi avanzate della ma-
ricercatori del San Raffaele di Milano hanno lattia anche altri aspetti del comportamento
messo a punto una terapia efficace contro il vengono fortemente penalizzati, tra i quali la
Parkinsonismo. I ricercatori dell’Unità di Ge- memoria e l’apprendimento. La morte di que-
netica Molecolare del comportamento ste cellule riduce fortemente la disponibilità di
– Istituto di Neurologia Sperimentale (INSPE) dopamina, un neurotrasmettitore necessario
– del San Raffaele di Milano in collaborazio- per il normale funzionamento cerebrale. La te-
ne con diverse Istituzioni nazionali ed inter- rapia farmacologica con L-DOPA, una sostanza
nazionali, hanno messo a punto una strategia in grado di supplire alla carenza di dopamina
in grado di migliorare considerevolmente la nel cervello, è da molti anni il trattamento più
terapia farmacologica per la malattia di Par- efficace per la cura dei sintomi motori. Sfortu-
kinson, ovvero di limitare gli effetti collaterali natamente, dopo 5-10 anni dall’iniziale som-
responsabili della discinesia. La ricerca, con- ministrazione del farmaco, si verifica la com-
dotta coordinata da Stefania Fasano e Riccar- parsa di severi effetti collaterali nella quasi
do Brambilla dell’Unità di Genetica Molecolare totalità dei pazienti. Tra questi, la discinesia
– INSPE – dell’Istituto Scientifico San Raffaele, indotta da L-DOPA – ovvero l’insieme dei mo-
è pubblicata sulla rivista scientifica Procee- vimenti incontrollati e involontari degli arti e
dings of the National Academy of Science della testa – è una delle più gravi conseguenze
USA - PNAS. La malattia di Parkinson colpisce della terapia, fortemente debilitante e attual-
solo in Italia 200.000 persone. I sintomi inizia- mente incurabile. I ricercatori del San Raffaele
li, di natura motoria, sono dovuti alla morte hanno identificato una molecola bersaglio per
la terapia
della discinesia indotta da L-DOPA. Lo studio
dimostra, infatti, che in modelli sperimentali
di topo e scimmia affetti da Parkinsonismo, è
possibile utilizzare una terapia efficace in gra-
do di ridurre in modo significativo questi ef-
fetti collaterali e quindi di migliorare l’azione
terapeutica della L-DOPA.
La molecola in questione si chiama Ras-GRF1 e
fa parte del sistema di segnalazione presente
nelle
cellule nervose che è alterato nelle discine-
sie. Inibendo, seppur parzialmente, l’azione
di Ras-GRF1 gli animali trattati con la L-DO-
PA sviluppano meno discinesie pur rimanen-
do inalterato l’effetto antiparkinsoniano della

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M croScopio Ricerca

sostanza stessa. Concluso il lavoro prelimina- STUDIO PUBBLICATO SU PNAS,


re sugli animali, gli scienziati saranno presto 22 NOVEMBRE 2010
in grado di testare direttamente sui pazienti Inhibition of Ras-guaine nucleotide-relasing
questo nuovo approccio farmacologico per la factor 1 (Ras-GRF1) signalling in the striatum
discinesia indotta da L-DOPA. Stefania Fasa- reverts motor symptoms associated with L-do-
no, coordinatrice dello studio afferma: “Que- pa-induced dyskinesia.
sta scoperta identifica per la prima volta un Fasano S.1, 2*, Bezard E.3, D’Antoni A.2, Fran-
meccanismo per colpire un grave effetto col- cardo V 1, Indrigo M.2, Qin L. 4, Doveró S. 3,
laterale della L-DOPA senza comprometterne Cerovic M.5, Cenci M. A.1, Brambilla R.2
l’efficacia. Questo potrebbe essere davvero il 1. Basal Ganglia Pathophysiology Unit, De-
primo passo per una terapia in grado di mi- partment of Experimental Medical Science,
gliorare significativamente la qualità della vita Lund University, Sweden
dei pazienti malati di Parkinson.” 2. Division of Neuroscience, Institute of Experi-
Lo studio è stato possibile grazie a finanzia- mental Neurology, San Raffaele Scientific Insti-
menti forniti dalla M. J. Fox Foundation for tute, Milan, Italy
Parkinson’s Reseach, dalla Compagnia di San 3. Université Victor Segalen-Bordeaux 2, Centre
Paolo e dal Ministero della Salute. National de la Recherche Scientifique, Borde-
aux Institute of Neuroscience, Bordeaux, France
Per informazioni: 4. Institute of Laboratory Animal Sciences, Chi-
Ufficio stampa Istituto Scientifico Universitario na Academy of Medical Sciences, Beijing, China
San Raffaele 5. School of Biosciences, Cardiff University, Car-
e-mail: ufficio.stampa@hsr.it diff, United Kingdom

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AXESSE
la radioterapia in

6D
6D
Per la prima volta in Italia all’ospedale
Molinette di Torino

S
i chiama Elekta Axesse. E’ la radioterapia in ogni anno
6D. Sbarca per la prima volta in Italia nel 10,9 milioni: i casi diagnosticati all’anno
reparto universitario dell’ospedale Mo- 16,5 milioni: i possibili pazienti entro il 2020
linette di Torino, diretto dal professor Umberto il 70% dei pazienti affetti da cancro hanno più di
Ricardi. E’ il più avanzato e flessibile strumento 60 anni
oggi a disposizione dei malati oncologici per il cambiamento demografico causa l’aumento
trattamenti di Radiochirurgia e Radioterapia ste- del tasso di incidenza del cancro. L’incidenza dei
reotassica. Una radioterapia di precisione con un tumori maligni nella popolazione italiana è an-
imaging in 4D, che per la prima volta mira solo i cora in aumento, soprattutto, ma non esclusiva-
tessuti malati risparmiando quelli sani. Rappre- mente, per la proporzione crescente di anziani.
senta attualmente il più avanzato stadio di svi- Con 255mila nuovi casi e più di 8 miliardi di Euro
luppo proprio in fatto di precisione e tecnologia spesi nel 2009, i tumori hanno un forte impatto
e permette di concentrare il trattamento radio- socioeconomico nel nostro Paese. La mortalità
terapico in un numero molto limitato di sedute, per cancro risulta fortunatamente in progressi-
con ovvi benefici per i pazienti. Uno dei centri va riduzione, con una miglior sopravvivenza dei
italiani leader nella cura del cancro, l’Azienda malati oncologici. Alla fine degli anni ‘70 la so-
Ospedaliero-Universitaria San Giovanni Battista – pravvivenza a 5 anni dalla diagnosi di cancro era
Molinette di Torino, diventa ora il primo ospedale del 33%, salita al 47% nei primi anni ‘90 ed oggi
del Paese ad offrire una terapia stereotassica gui- intorno al 50%. Dal rapporto sulla condizione as-
data da immagini con l’uso di Elekta Axesse. Tale sistenziale dei malati oncologici 2010, presentato
apparecchiatura integrerà l’offerta radioterapica a Roma in occasione della quinta giornata nazio-
delle Molinette, permettendo ai medici specialisti nale del malato oncologico (maggio 2010), sono
di curare il cancro in ogni parte del corpo, con emersi questi dati:
precisione assoluta e danni minimi ai tessuti sani più 12% di nuovi casi annuali nel periodo 2009-
circostanti. 2020 in Italia
Il cancro è la seconda causa di morte nei Paesi in- 8,3 miliardi di Euro spesi per le cure nel 2009
dustrializzati e nel mondo si registrano i seguenti sono oltre 1,9 milioni le persone che in Italia al
dati: 2010 hanno avuto una diagnosi di tumore nel
6,7 milioni: le persone che muoiono di cancro corso della propria vita. Il peso sulla sanità è evi-

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dente: quasi 760 mila ricoveri l’anno e 370 mila un trattamento radioterapico in un qualche mo-
per chemioterapia. Il costo annuale dei nuovi casi mento del proprio percorso terapeutico (basato
è stato nel 2009 per l’Italia di oltre 8,3 miliardi di ovviamente sulle evidenze cliniche della lettera-
euro, pari a circa 25,8 mila euro l’anno per pa- tura scientifica). La radioterapia rappresenta in-
ziente; ogni anno i nuovi casi di cancro determi- fatti uno dei trattamenti fondamentali per molte
nano un impatto economico, in termini di spese malattie neoplastiche, spesso integrata con altre
sanitarie e perdita di produttività, pari allo 0,45 modalità terapeutiche (chirurgia, chemioterapia,
per centro del Pil. Un dato superiore a quello del ormonoterapia), sia con finalità curative che di
Regno Unito (0,38 per cento) e Spagna (0,26), ma palliazione. Ogni anno, secondo i dati censiti
inferiore a quello di Germania (0,66) e Francia dalla Associazione Italiana di Radioterapia On-
(0,59) l’evoluzione della prevalenza tumorale mo- cologica (AIRO), vengono trattati nei 150 centri
stra che il numero dei casi rispetto al 2005 è cre- italiani di radioterapia circa 120 mila nuovi pa-
sciuto complessivamente del 12,7 per cento, dato zienti. Nella Regione Piemonte (circa 4.5 milioni
più alto tra le donne (13,2) rispetto agli uomini di residenti) risultano trattati ogni anno con ra-
(12). L’aumento, spiegano gli esperti, è da attri- dioterapia circa 12 mila nuovi pazienti oncologici,
buire soprattutto all’invecchiamento della popo- ancora un po’ inferiore come numero a quanto
lazione, alla diffusione ed all’implementazione di teoricamente prevedibile dai modelli di utilizzo
programmi di screening ed alla sempre più am- appropriato della radioterapia in relazione alle
pia applicazione di strumenti di diagnosi precoce evidenze scientifiche. La significativa evoluzione
il numero più elevato di casi si registra in Friuli tecnologica della radioterapia ha consentito ne-
Venezia Giulia (4.731,6 casi ogni 100 mila abi- gli ultimi anni notevoli progressi nella precisione
tanti), seguita dalla Liguria (4.650,6) e dall’Emilia balistica del trattamento stesso, in termini di co-
Romagna (4.377,4). Agli ultimi posti della gradua- pertura del volume neoplastico e risparmio dei
toria si collocano invece Puglia (2.256,2 ogni 100 tessuti sani circostanti. Al miglioramento della
mila abitanti), Calabria (2.070,7) e Sicilia (1.867,6) conformazione dell’irradiazione, si accompagna
a fronte di queste cifre, bisogna però ricordare la oggi, con le apparecchiature di ultimissima gene-
costante riduzione della mortalità (220,5 i decessi razione, anche il miglioramento dell’accuratezza
per tumore per 100 mila abitanti). dell’irradiazione, reso possibile dalla visualizza-
Tornando agli oltre 250 mila nuovi casi di tumore zione anatomica del volume bersaglio e degli or-
maligno diagnosticati ogni anno in Italia, si ritie- gani critici prima di ogni singola seduta (tecniche
ne che oltre il 50% di tali pazienti debba eseguire di “image-guidance”). In uno scenario di estrema

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precisione e selettività, tale da far considerare poche sedute. In tali situazioni, sempre più nu-
ormai la radioterapia come una vera terapia ber- merose in diversi scenari oncologici (tumori ce-
saglio in modo simile a quanto avviene nel mon- rebrali, tumori polmonari, tumori epatici, tumori
do chemioterapico per le terapie farmacologiche prostatici), la radioterapia rappresenta una sem-
mirate, si inserisce Elekta Axesse, l’accelerato- pre più valida alternativa all’intervento chirur-
re lineare di ultimissima generazione che per la gico, con profili economici e di minor invasività
prima volta viene introdotto in Italia. Tale appa- certamente molto positivi. «L’adozione di Elekta
recchiatura rappresenta una avanzata e flessibi- Axesse rappresenta un passo di fondamentale
le soluzione per trattamenti di Radiochirurgia e importanza per il nostro ospedale e per tutta la
Radioterapia Stereotassica, ossia per trattamenti Rete Oncologica Piemonte - Valle d’Aosta, che
radioablativi caratterizzati dalla somministrazio- avrà ora a disposizione un’apparecchiatura de-
ne di dosi biologicamente molto elevate in una o dicata elettivamente a trattamenti stereotassici»

Elekta, la cui sede centrale si trova a Stoccolma in Svezia, è un’azienda produttrice di apparecchiature
mediche, impegnata a trovare soluzioni innovative e sperimentali per il trattamento di neoplasie e
disturbi del cervello, e come società è quotata in Borsa al Nordic Exchange con il simbolo EKTAb.
L’azienda sviluppa sofisticati strumenti e programmi di trattamento per la radioterapia e la radiochi-
rurgia, nonché tutta una serie di applicazioni software per la cura del cancro. Estendendo i confini della
scienza e della tecnologia e fornendo soluzioni efficienti e convenienti che danno sicurezza sia agli
operatori sanitari che ai pazienti, Elekta mira a migliorare, allungare e persino a salvare la vita dei pa-
zienti, rendendo disponibili già oggi trattamenti che verranno poi ulteriormente perfezionati in futuro.
Oggi le soluzioni che Elekta propone nel campo dell’oncologia e della neurochirurgia sono utilizzate in
oltre 5000 ospedali nel mondo ed ogni giorno più di 100.000 pazienti ricevono diagnosi, trattamenti o
visite di controllo con l’aiuto di un sistema ideato dal Gruppo Elekta. Elekta si avvale dell’aiuto di oltre
2500 dipendenti a livello mondiale.

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afferma Umberto Ricardi, Direttore del reparto ca; un lettino robotizzato che consente una cor-
di Radioterapia dell’ospedale Molinette e Pro- rezione automatica della centratura del paziente
fessore ordinario di Radioterapia dell’Università secondo 6 vettori spaziali; un sistema particolar-
di Torino. «Tale apparecchiatura favorirà ulterior- mente sofisticato per il calcolo della dose, otti-
mente lo sviluppo nel nostro centro delle tecni- mizzato dalla presenza di algoritmi matematici
che stereotassiche e della radioterapia di preci- robusti e di funzioni radiobiologiche sofisticate.
sione ad alto gradiente di dose. I nostri protocolli «Elekta Axesse rappresenta un passo di fonda-
terapeutici saranno prevalentemente focalizzati mentale importanza sia per l’Azienda Molinette
sul trattamento di tumori cerebrali, polmonari sia per tutta le Rete oncologica piemontese e
ed epatici. Lavoreremo inoltre per sviluppare un nazionale, che avrà ora a disposizione una appa-
approccio ottimale per la IGRT-IMRT nel tratta- recchiatura dedicata elettivamente a trattamenti
mento dei linfomi. Siamo orgogliosi di aver avuto stereotassici» – afferma l’ingegner Massimo Ab-
l’opportunità di essere il primo centro italiano ad biati, amministratore delegato della filiale italia-
adottare Elekta Axesse» ha continuato il profes- na di Elekta s.p.a. E vice presidente Region South
sor Ricardi «e di essere conseguentemente diven- Europe. «Tale apparecchiatura, per il cui studio e
tati il centro di riferimento italiano ed europeo». realizzazione abbiamo impiegato 10 anni di ricer-
Elekta Axesse consente anche l’esecuzione di ca e investito oltre 30 milioni di euro, sottolinea il
trattamenti radioterapici più convenzionali in ter- nostro impegno nell’attività di r&s e nel continuo
mini di frazionamento, ma sempre estremamente miglioramento della tecnologia al servizio della
precisi (image-guidance) e conformati (tecniche sanità mondiale, da quando nel 1948 il neurochi-
volumetriche di modulazione dell’intensità della rurgo Lars Leksell sviluppò l’acceleratore lineare
dose). Sono numerose le novità tecnologiche che 3.5 MeV (MegaelettronVolt)». Elekta Axesse ren-
consentono ad Elekta Axesse di rappresentare derà quindi certamente fruibili le tecniche stere-
attualmente il più avanzato stadio di sviluppo in otassiche e della radioterapia ad alta precisione
fatto di radioterapia di precisione: l’imaging 4D e ad alto gradiente di dose ad un numero certa-
ad altissima risoluzione (immagini TC con kilovol- mente maggiore di pazienti oncologici, rappre-
taggi acquisibili quotidianamente prima di ogni sentando in tal senso una risorsa a disposizione
singola frazione), in grado di gestire in modo non dell’intera Rete Oncologica del Piemonte e della
invasivo le problematiche relative ai movimenti Valle d’Aosta. Potrà inoltre consentire, grazie alla
d’organo durante il ciclo respiratorio, consente ridotta esposizione dei tessuti sani, una revisione
di rendere sempre più precisa l’irradiazione di degli schemi di frazionamento della dose, utile
bersagli mobili e di migliorare l’accuratezza del a migliorare la compliance dei pazienti rispetto
trattamento, grazie ad un sistema automatico di a trattamenti della durata di diverse settimane,
ricentratura del paziente 6D; la modulazione di- così come un conseguente aumento di offerta
namica volumetrica completa del fascio di irra- radioterapica.
diazione (gantry, lamelle, dose-rate, collimatori), Insomma grazie a tale tecnologia, attualmente
unitamente ad un avanzatissimo e precisissimo presente solo in altri 2 centri europei, sarà pos-
sistema per il calcolo della dose ottimale, per- sibile concentrare il trattamento radioterapico in
mette di irradiare le lesioni tumorali in diversi un numero molto limitato di sedute, con ovvi be-
distretti anatomici in modo molto rapido e se- nefici per i pazienti e per l’organizzazione dell’at-
lettivo, riducendo cioè al minimo l’irradiazione tività del reparto di Radioterapia.
inutile dei tessuti sani; le dimensioni del micro-
collimatore e la completa libertà di rotazione ed
incidenza dei campi di irradiazione, grazie ad una A. O. U. S. Giovanni Battista
clearance particolarmente favorevole (campi non Pierpaolo Berra
coplanari, con rotazione del lettino), rendono tale pberra@molinette.piemonte.it
soluzione tecnologica particolarmente flessibile
e versatile in ambito sia cranico che extracranico, Ap&b Ufficio Stampa Elekta
consentendo di trattare con radiochirurgia lesio- Massimo Marelli Coppola
ni in precedenza non aggredibili con tale metodi- massimo.marellicoppola@apebmilano.it

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Addio cartella
clinica, in
corsia arriva

l’ iPad
Al Policlinico Gemelli di Roma da alcuni mesi in corso il progetto SiPad,
finalizzato alla sperimentazione del tablet pc in corsia, per avviarsi verso
la frontiera della cartella clinica elettronica e dire addio alla carta.

P
resto si potrebbe dire addio alla cartella sperimentale ne sono stati consegnati 20).
clinica, ai viaggi avanti e indietro in archi- La GESI (Gestione Sistemi per l’Informatica), part-
vio per recuperarla e portarla al medico ner del Gemelli, ha spiegato l’amministratore de-
che la deve usare, alla necessità di prendere ap- legato Fabrizio Massimo Ferrara, ha portato l’iPad
punti a mano al letto del paziente durante le visite a integrarsi nel sistema sanitario del Policlinico
in reparto: l’iPad è arrivato in corsia al Policlinico dell’Università Cattolica di Roma, per affiancarsi
“Agostino Gemelli” di Roma e potrebbe mandare ai dispositivi esistenti e consentire agli utenti, gli
in pensione la carta per riportare e aggiornare la operatori sanitari, di operare in piena mobilità.
storia clinica del paziente, dal ricovero alle dimis- Al Policlinico Gemelli, ha spiegato Ferrara, si regi-
sioni. strano oltre 35 mila accessi al sistema informatico
È con questa prospettiva che è partito da alcuni ogni ora, a oggi sono già informatizzati il ciclo del
mesi presso alcuni reparti tra cui quello di Cardio- ricovero, dalla lista di attesa, all’accettazione, alla
logia, il progetto SiPad, che consiste nell’introdur- degenza, alla dimissione, la prenotazione e pro-
re l’iPad Apple nel Sistema Informativo del Poli- grammazione delle prestazioni ambulatoriali, la
clinico Gemelli, fornendo gli operatori sanitari di gestione delle impegnative e della cassa,  la richie-
questo dispositivo mobile (per ora in questa fase sta, programmazione ed esecuzione delle presta-

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zioni ai pazienti ricoverati (radiologia, laboratori, particolare: Cardiologia, Medicina d’Urgenza, Gi-
cardiologia, etc.), le attività infermieristiche in re- necologia, CEMI, Microbiologia, Medicina Interna,
parto (consegne, gestione letti, peso assistenziale, Endocrinologia, Chirurgia. “Attualmente sono stati
etc.), la gestione “paperless” dei referti, firmati con consegnati una ventina di iPad e proprio in questi
firma digitale e inviati ai reparti in forma digitale, giorni abbiamo raggiunto i 1000 accessi giorna-
la gestione “filmless” delle immagini radiologiche lieri tramite il tablet pc”, ha rilevato l’Ing. Giovan-
e la visualizzazione dai  reparti, le attività dei la- ni Scavino, Direttore del Sistema Informativo del
boratori, della radiologia e delle sale operatorie, Gemelli.
la gestione del rischio clinico, con il braccialetto Ma l’idea è di estendere il progetto a tutti i re-
identificativo per ogni paziente in modo da evitare parti: il costo per la messa a regime di un siste-
il rischio di errori di persona; il prelievo “persona- ma simile, “considerato che l’infrastruttura di rete
lizzato” con l’identificazione certa del paziente e wireless già è disponibile nel Policlinico, è essen-
della provetta; la gestione delle cartelle cliniche zialmente quello dei dispositivi iPad – ha spiegato
(anamnesi, diario clinico,  lettera di dimissione, re- Scavino -. Piuttosto che installare altri pc fissi (con
ferti specialistici, etc.). problemi di spazio nei reparti, di  “code” nell’uso
Ma con SiPad si vuole andare molto oltre, si vuo- del sistema, e di costi per il cablaggio di ulterio-
le dotare il personale medico di dispositivi mobi- ri punti rete) l’utilizzo degli iPad può  risultare un
li per muoversi al letto del paziente e leggere e risparmio.  Nei prossimi mesi studieremo un mo-
aggiornarne la cartella clinica in tempo reale man dello analitico che tenga conto di tutti i costi e ri-
mano che il medico gira per il reparto e fa le visite. sparmi, sia diretti che indiretti (anche in termini di
Per ora, ha raccontato il professor Filippo Crea, rischio clinico) – ha sottolineato Scavino -. In ge-
Direttore del Dipartimento di Medicina Cardio- nerale, anche sulla base della letteratura e delle
vascolare del Policlinico Gemelli, “stiamo usando esperienze di altre realtà, mi sento fin d’ora di dire
l’iPad nel “giro-visite”, al letto del paziente, solo che l’utilizzo di dispositivi mobili comporta un au-
per leggere tutti i dati clinici del malato; possia- mento di efficienza ed una riduzione dei costi”.
mo anche vedere riportato sotto forma di grafico In un ospedale è molto poco il lavoro che si fa “se-
l’andamento temporale delle sue analisi del san- duti a una scrivania”. L’utilizzo di dispositivi mobili
gue, ausilio molto comodo per esempio quando può aiutare molto verso l’obiettivo di una cartella
è necessario monitorare parametri che variano ra- clinica completamente paperless e sempre a di-
pidamente nel tempo, come gli enzimi di necrosi sposizione del medico ovunque si trovi. In alcu-
cardiaca”. ni settori questo è già raggiunto: tutti i dati del
Però l’obiettivo a breve termine è usare l’iPad an- paziente sono informatizzati e quindi anche ac-
che per inserire nuovi dati nella cartella clinica cessibili in momenti successivi (si pensi a ricoveri
elettronica del paziente, e per guardare referti d’urgenza,pazienti cronici,rientri, etc.).
come lastre o risonanze. Inserire i dati in tempo In futuro, ha concluso il professor Filippo Crea,
reale al letto del paziente permetterà davvero di con l’uso di dispositivi mobili esteso a tutti i me-
rendere del tutto elettronica, paperless, la cartella dici sarà anche più facile lo scambio di opinioni e
clinica del malato. Addio quindi pagine fuori posto informazioni tra colleghi e i “consulti virtuali” tra
in cartella clinica, addio difficoltà ad interpretare medici di diversi dipartimenti cui un dato paziente
la scrittura di un collega che ha visitato o trattato è afferito.
il paziente e modificato la cartella a mano, addio
ritardi nella notifica di una richiesta di prestazione
a un degente, ritardi che possono causare lo “sca- Dr. Nicola Cerbino
vallamento” di un’intera giornata nell’erogazione responsabile Ufficio stampa
di tale prestazione e, quindi, in definitiva l’aumen- Università Cattolica sede di Roma
to della durata (e dei costi) della degenza. e Policlinico universitario “Agostino Gemelli”
Nel progetto SiPad sono stati coinvolti diver- Mail ncerbino@rm.unicatt.it
si utenti pilota in diversi settori del Policlinico, in www.rm.unicatt.it - www.policlinicogemelli.it

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MEMORIZZAZIONE
InForma

PERMANENTE
LETTURA VELOCE E METODOLOGIA DI STUDIO

T
utti noi abbiamo studiato e
continuiamo a studiare senza
che ci sia mai stato insegnato
come fare. Se ci accingiamo a sciare
non è possibile che nessuno ci dica
come fare per apprendere le tecniche
adeguate. Se non avremo un maestro
o una persona esperta che ci guida,
impareremo per tentativi e per errori.
Sarà estremamente faticoso ed im-
piegheremo sicuramente un tempo
notevolmente più lungo per impa-
rare. La stessa cosa avviene a scuo-
la. Ancora ad oggi mai nessuno ci ha
detto quali strategie utilizzare per
memorizzare, per leggere in maniera
più spedita e per studiare un testo.
Tutto viene affidato ad iniziative
personali. Quanto tempo in meno
impiegheremmo per raggiungere
determinati risultati! E quanta fatica
risparmieremmo!
Alcuni uomini famosi, nella storia
hanno avuto delle felici intuizioni ed
hanno elaborato delle strategie. Ad
esempio Cicerone per memorizzare
gli argomenti di un discorso utiliz-
zava i loci. Associava gli argomenti a
si disegna, si gioca. Una volta iniziata abbiamo: la creatività. Non ci sono
luoghi a lui ben noti. Di qui l’espres-
sione che ancora oggi usiamo: in pri- la scuola, come “una condanna divi- persone più dotate di memoria ri-
mo luogo, in secondo luogo ecc. na”, tutto viene modificato. Si diventa spetto alle altre. Ciò che ci differen-
La scuola quindi non ci insegna a improvvisamente seri, inquadrati e zia è il grado di attenzione e l’utiliz-
studiare, ci fornisce solo nozioni da si riduce drasticamente lo spazio ri- zo o meno di strategie. Si parte dalla
capire e da memorizzare. Nell’età servato alla fantasia e alla creatività. considerazione che la prima memo-
prescolastica tutti noi abbiamo im- Da questo momento in poi l’appren- ria che l’uomo ha utilizzato è stata
parato giocando. Giocare significava dimento diventa una grossa fatica a quella visiva, tutte le altre sono state
sperimentare divertendosi, dando volte insopportabile… Con molte me- elaborate successivamente. E’ neces-
libero spazio alla creatività, alla fan- todiche che passeremo ad analizza- sario pertanto ritornare ad utilizzare
tasia. All’asilo permane ancora tale re si torna indietro e ci si appropria soprattutto la memoria visiva. L’uomo
metodologia di approccio alla realtà: dell’enorme patrimonio che tutti noi ricorda se vede e ricorda in maniera

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definitiva se è coinvolto emotivamen- dopo tantissimo tempo. Applichiamo possibilità di leggere in maniera mol-
te dalle cose che vede. Se si assiste o questa “ruspa” per esempio per me- to più veloce. La velocità di lettura
si è coinvolti in un incidente stradale, morizzare un elenco di venti nomi: della mente è notevolmente superio-
se ne ricorderanno per sempre tutte amo, ciambella, chitarra, lama, lava, re a quella che esprimiamo leggendo.
le fasi, perché c’è stata una partecipa- picchio, puma, acqua, nemo, frec- E’ come se noi, leggendo, viaggiassi-
zione emotiva. Se le cose da ricorda- cia, noce, re, mamma, fiamma, nuca, mo con una 500, mentre la mente è
re non si vedono, bisogna elaborarle polizia, frutta, bacchette di tamburo, in grado di viaggiare alla velocità di
mentalmente visualizzandole. Ma per jeep, mappa. Senza tecniche di me- una Ferrari. Se si viaggia in 500 si ha
fare in modo che restino scolpite per- morizzazione se ne ricorderanno po- tutto il tempo di distrarsi con il pano-
manentemente nella nostra memoria chi ma mai nell’ordine e soprattutto rama. Se si va in Ferrari bisogna con-
devono coinvolgerci emotivamente. per poco tempo. Attuando un sem- centrarsi sul percorso e non ci si può
Per ottenere ciò bisogna elaborare plice tecniche di memorizzazione che distrarre. Con appropriate tecniche ci
immagini paradossali, pazze. Se devo consiste nel costruire una storia con si allena a far coincidere la velocità di
immaginarmi un elefante che entra associazioni paradossali riusciremo esecuzione della lettura con quella
nel mio studio, lo devo visualizzare a ricordarle permanentemente, sen- mentale. Si legge in maniera veloce e
piccolo come un topo, se devo in- za fatica , anzi con un certo diverti- si memorizza meglio.
vece immaginarmi un topo, lo devo mento. Immaginiamo che ad un amo Quando leggiamo gli occhi hanno dei
raffigurare nella mia mente grande è attaccata una enorme ciambella, punti di fissità. Sono dei punti in cui,
come un elefante. L’uomo per motivi spremiamo la ciambella dalla quale leggendo, si fermano. Esercitandosi
di sopravvivenza tende a memorizza- cosa strana invece della crema esce a ridurre i punti di fissità, si velociz-
re in maniera permanente immagini una chitarra che fa molto rumore per za la lettura. Possiamo paragonare
inusuali. Se all’improvviso dalle acque cui ci dà fastidio e la rompiamo con la lettura ad una corsa ad ostacoli.
di un fiume emergono le fauci di un una lama. Dalla chitarra rotta fuorie- Gli ostacoli sono i punti di fissità. Se
coccodrillo, lo ricorderò per sempre sce la lava che va a colpire il picchio si riducono gli ostacoli è ovvio che
per evitare il pericolo e poterlo rac- che non può più volare e cade sul suo si incrementa la velocità di corsa. E’
contare agli altri. Se nelle stesse ac- amico puma che va in acqua per spe- proprio questo che si verifica eserci-
que va ad abbeverarsi un innocuo gnersi. In acqua vede nemo che tira tandosi con i metodi di lettura veloce.
uccellino, la cosa passerà inosservata. una freccia che colpisce una enorme Altro argomento interessante è la
Elaborando le visualizzazione pa- nome. Dalla noce esce un re che ha metodologia di studio. Nello studio
radossali si evita di dover ripetere una regressione infantile e chiama la di un testo invece delle sottolineature
tantissime volte le cose da memo- mamma che invece di dargli amore a volte infinite, ci si allena ad indivi-
rizzare, ma bastano pochi passaggi gli dà una fiamma sulla nuca. Chi va duare le parole chiave e con esse si
nella nostra mente per fissarle defi- a spegnere la nuca? La polizia con costruiscono le mappe mentali che
nitivamente. I metodi tradizionali di un cumulo di neve sotto il quale c’è sostituiscono gli appunti tradizionali.
memorizzazione (leggo, sottolineo, della frutta suonata da due bacchette Se vogliamo ad esempio memorizza-
ripeto) possono essere raffigura- di tamburo, che la polizia prende per re un percorso stradale con metodo
ti come dice Matteo Salvo, uno dei aggiustare la jeep che si è bloccata e tradizionale elenchiamo le località
maggiori esperti al mondo in tecni- mentre fa questo si accorge che nel- e cerchiamo do memorizzarle ripe-
che di memorizzazione, con questa la jeep invece di un volante c’è una tendole più volte. Con l’utilizzo delle
immagine: vogliamo tracciare in un enorme mappa. Con l’utilizzo delle mappe mentali non facciamo altro
prato un sentiero e lo facciamo cam- visualizzazioni paradossali è possibile che disegnare il percorso e memo-
minando a piedi. Dobbiamo passare memorizzare i numeri trasformandoli rizzare l’immagine del percorso così
e ripassare più volte per riuscirci, ma in parole, le formule matematiche, le come faremmo con un mappa stra-
basterà non passarci più per alcuni formule chimiche, le date storiche, gli dale.
giorni e l’erba inesorabilmente ricre- articoli di legge, i nomi delle persone Tutte queste strategie vengono inse-
scerà cancellando il sentiero. Il sen- associandoli ai visi e tante altre cose. gnate in corsi compatti della durata
tiero è il ricordo. Immaginiamo ora di Si apre davanti a noi un panorama di un giorno svolti presso il Centro
tracciare il sentiero con una ruspa. La infinito che ci consentirà di essere ricerca e formazione di Napoli.
ruspa è il metodo di memorizzazione estremamente veloci ed efficaci. Ci
permanente. Ci impiegheremo sicu- occorrerà molto meno tempo, potre- Nicola Gasbarro
ramente minor tempo ed il sentiero mo così dedicare più tempo anche ad
(il ricordo) ci sarà per sempre per- altre cose oltre che allo studio. Per informazioni contattare la segre-
ché non ricrescerà più l’erba se non Un’altra acquisizione importante è la teria al numero Cell. 338 1605631.

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Dermatologia

LIQUIRIZIA
benefici di creme e pomate

B
enefici alla cute, ma i topici alcune specie particolari ad assume- simile ad una piccola fava. Non è mai
contenenti liquirizia potreb- re caratteristiche legnose. Le foglie stato oggetto di studi approfonditi,
bero conferire limitati effetti sono lanceolate, di un bel colore ver- esattamente come è successo per il
positivi anche all’apparato articola- de smeraldo. Le infiorescenze sono frutto del caffè. La radice della pian-
re. Il mio consiglio, per l’applicazio- di un bel colore tra il rosa pallido ta di liquirizia è gialla nel suo inter-
ne frequente di estratti di liquirizia ed il bianco. Ognuno degli elemen- no, perché contiene fruttosio, come
sulla cute umana, è di impiegare ti di una infiorescenza ha una forma il miele, il quale deve il suo biondo
delle creme, e (soltanto come se- particolare, che ricorda vagamen- colore al medesimo zucchero. Com-
conda scelta) dei gel. Mi ero già in te un’orchidea, ridotta però ad un piuto questo viaggio nelle parti più
precedenza interessato degli effet- quarto delle dimensioni del normale importanti di questa bella pianta,
ti anti-infiammatori della liquirizia fiore di un’orchidacea. Faccio questa proseguiamo questo veloce sguar-
(http://www.era2000online.net/maga- osservazione considerando il nume- do globale sui principi attivi della
zine/read.php?IdNum=121&IdAnno= ro dei petali, che proteggono lo stilo radice della liquirizia. Poi vedremo il
2008&IdMese=6&IdArticolo=1762), e gli stimmi. Lo stilo è quella parte meccanismo d’azione, nel modo più
articolo “Limone e vaniglia” di Mar- del fiore che, nei bellissimi libri di Bo- approfondito possibile. La liquirizia
co Nicoletti, e mi pregio di richiama- tanica degli anni ‘20 (Pero. “Elementi è ben nota alla Comunità Scientifica
re anche le osservazioni di allora. La di Botanica”) veniva chiamato pistil- per le sue azioni anti-infiammatorie,
liquirizia (Glycyrrhiza glabra) è una lo. Gli stimmi, in forma di piccoli ele- sodioritentive e gastroprotettive. Il
pianta dell’ordine delle fabales e menti a guisa di una minuscola ca- meccanismo d’azione risiede nei suoi
della famiglia delle fabaceae. Ha un pocchietta, venivano chiamati negli principi attivi. E’vero che il principio
fusto erbaceo, che può arrivare in anni ‘20: “antere”. Il frutto è del tutto attivo responsabile (alla base) delle

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zione molecolare, ci viene anche da
notare che l’acido glicirretico è anche
molto somigliante alla molecola di
aldosterone. In virtù di questa ana-
logia di struttura, una parte degli ef-
fetti di un topico contenente estratti
idroalcolici di liquirizia (con percen-
tuale che non superi il 3%) può es-
sere attribuita ad un’azione diretta
sui recettori per gli steroidi. Tuttavia
una corrente del pensiero scientifico
attuale,www.farmacologiaoculare.
wordpress.com, ritiene che la prin-
cipale azione dell’azione glicirretico
sia quella di inibire la 11β-idrossi-
steroido-deidrogenasi (11β-HSD),
l’enzima responsabile della conver-
sione del cortisolo (idrocortisone) in
cortisone. L’inibizione della 11β-HSD
determina un aumento dei livelli pla-
smatici di idrocortisone. Ma siccome
azioni farmacologiche della liquirizia piamo ancora. Ma in molte piante
è molto forte anche l’affinità nei ri-
è l’acido glicirrizico, ma non è questo riguardanti gli effetti farmacologici
guardi del recettore per i mineral-
il metabolita più importante. Consi- utili per l’uomo è spesso il rizoma a
corticoidi, l’idrocortisone può indur-
derando comunque in modo atten- possedere i principi attivi più utili.
re gli stessi effetti sistemici dell’al-
to l’acido glicirrizico, rileviamo pri- Dopo l’assunzione per via orale, l’aci- dosterone (ipertensione, eccessiva
ma di tutto che esso è un triterpene do glicirrizico viene idrolizzato dalla conservazione del sodio all’interno
glucoside. I terpeni sono molecole flora batterica intestinale. I batteri dei glomeruli renali, espansione del


odorose, ed infatti volume plasmatico,
quest’acido è dota- ipokaliemia). Ecco
to di un odore del Gli effetti positivi si riferiscono per i reali motivi, for-
tutto suo, partico-
ora a due varietà di questa pianta: la niti dalla Biologia
lare. Quell’odore
che in genere ricol-
leghiamo alla liqui-
rizia. Poi è un glu-
glycyrrhiza glabra e la glycyrrhiza
uralensis. Di queste due varietà di
“ Molecolare, per cui
una crema (oppure
un gel) contenente
estratti idro-alcolici
coside, cioè appar- piante ho testato unicamente la radice alla liquirizia co-
tiene ad un gruppo stituisce un valido
di molecole che, anti-erpetico, per
frequentemente, svolgono un’azione sono dotati dell’enzima glucuronida- esempio nelle forme di herpes labia-
di scavenger nei riguardi della bar- si, per mezzo del quale la molecola le. Inoltre svolge una valida azione
riera emato-encefalica. L’acido glicir- dell’acido glicirrizico perde il gruppo nella psoriasi non artropatica, nelle
rizico è contenuto in una percentuale glucosidico, e diviene acido glicirreti- forme circoscritte. Svolge un’efficace
che oscilla tra il 2 e il 4% nelle radici co. E’questa la forma biologicamente azione nei riguardi delle blefariti, e
e nel rizoma della pianta. Si inten- attiva nella quale la molecola viene per questo motivo viene considerata
de per rizoma quella parte del fusto assorbita. C’è subito un elemento che con molto riguardo in Oftalmologia.
che in molte piante erbacee è appe- dovrebbe richiamare l’attenzione, e Ha una discreta efficacia nell’acne, e
na emergente dal terreno (due o tre riguarda la conformazione di questa costituisce (sotto forma di crema) un
cm), che si trova in completa continu- molecola. L’acido glicirretico contiene valido principio anti-infiammatorio
ità anatomica con diversi centimetri analogie evidenti con gli ormoni ste- ed antipruriginoso.
delle radici che si trovano sotto il ter- roidi, in particolare con il cortisone e
reno, ma a profondità bassa. Qual’è il con l’idrocortisone. Continuando ad Dott. Marco Nicoletti
vero scopo del rizoma? Non lo sap- osservare questo tipo di conforma- Dermatologo – Tor Vergata

27
M croScopio
inSalute

THUYA
UNO DEGLI ALBERI
DELLA
VITA
L
e classificazioni botaniche mondiali conoscono più di una
specie vegetale glorificata con appellativi come “albero della
vita” o “ arbusto della vita” o “pianta della vita” e via dicendo.
Tra le tante specie che hanno meritato, in luoghi e tempi anche lon-
tani tra loro, tale salvifica nomea c’è anche la Thuja, piccolo, delica-
to e snello albero molto comune tra le nostre siepi e molto apprez-
zato dai nostri più qualificati botanici, ed anche dai giardinieri, in
quanto sembra sopportare bene anche temperature molto fredde.
Il contenuto di questo articolo è essenzialmente storico e di crona-
ca, ed è superfluo sottolineare che qualunque impiego della Thuja,
delle sue parti, dei suoi estratti e tinture madri e/o di preparati
alimentari o cosmetici a base di Thuja, è da sottoporre al vaglio del
proprio medico o di altro idoneo specialista del S.S.N..Molto diffu-
sa in Europa, ma anche in Asia ed America, essa viene considerata,
in Occidente, soprattutto nelle due varietà “Thuja Occidentalis” e
“ Thuja Orientalis”. Il suo legno è leggero, abbastanza soffice ed
è fortemente aromatico, e proprio per tali qualità esso ha trovato
storicamente uso in molte applicazioni, le più disparate, dalle cas-
se e cassapanche abili a tenere lontane le tarme all’impiego con-
tro il fuoco di S.Antonio (herpes zoster). L’olio essenziale di thuja
contiene un particolare terpene: il tujone. I terpeni sono molecole
odorose, aventi tra le proprie caratteristiche un’elevata volatilità.
Molti aromi posseduti da fiori, piante, e perfino cibi o profumi sono
derivati da terpeni o terpenoidi naturali. La canfora ed il limonene,
nonché il geraniolo, sono terpeni. Molti terpeni sono poi contenuti
nell’olio di oliva, nel sebo umano, nel cerume, nel lievito etc. etc.
Alcuni studiosi fanno rientrare tra i terpeni anche la vitamina A ed il
caucciù. Tornando al tujone, esso è stato studiato dettagliatamente
per le sue proprietà antagonizzanti il recettore dell’acido gamma-
aminobutirrico di tipo A, comunemente indicato come “GABA”. Il
GABA, a sua volta, è un neurotrasmettitore responsabile dell’ec-
citabilità neuronale in tutto il sistema nervoso centrale, ed inoltre
è direttamente coinvolto nel tono muscolare, influenzando quindi
l’intera muscolatura e perfino il nostro cuore, che è composto di

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M croScopio


di acqua bollente su 25 grammi di foglie, infuso sconsi-
gliabile senza controllo medico. Storicamente, la Thuja
Ancora oggi, nelle Americhe, i co- ha dimostrato di poter influenzare il sistema nervoso
centrale nonché le contrazioni del muscolo cardiaco, ed
smetici a base di Thuya ( L. 1753 )
è stata usata non solo per agevolare i parti, ma anche
sono piuttosto diffusi. L’abbondanza per i vermi intestinali, per stimolare le mestruazioni, e
di componenti fortemente attivi, pe- perfino nel trattamento della tosse (olio di Thuja).
Ancora, è molto usata in omeopatia, in granuli, ottenen-
raltro, limita l’uso delle parti di tale dola dalle foglie raccolte dalla pianta in fioritura, e la
pianta negli integratori. Le foglie tintura madre è stata usata come rimedio familiare prin-
cipe contro le verruche. Il popolare sito web di pfaf.org,
di essa contengono una quantità di vera miniera di indici bibliografici, avverte che storica-
vitamina C assai elevata, eppure mente si ha conoscenza di esperimenti condotti sull‘uso
della Thuja contro il cancro dell’utero, nonché di un uso
l’impiego di infusi, peraltro facili da atipico di un thè di Thuja per i reumatismi, l’artrite (ad-


preparare, è spesso rivolto alla cura
dei disturbi digestivi e di altre non
dirittura, in tal caso si sono fatte prove con bagni a base
di foglie di Thuja) e le malattie da raffreddamento come
la sindrome influenzale. Le foglie sono state usate come
gravi afflizioni. lavaggio per eliminare le tossine, per alleviare vari tipi
di dolore, ed una tintura madre di Thuja è stata usata
come trattamento per le verruche, le piaghe da decubito
e le infezioni fungine. I ramoscelli sono anch’essi stati
fibre muscolari. L’antagonismo con il GABA può quin-
usati per vari impieghi, e l’olio ottenuto dalle foglie è
di essere mortale per il cuore, per il sistema nervoso
stato usato come antisettico, espettorante e rubefacen-
centrale e per numerose patologie. Per un’interessante
te (facilita il richiamo del sangue negli strati più super-
disamina degli effetti del tuyone, vedasi “Alpha-thujone
ficiali della cute). Tuttavia, dosi massicce di esso hanno
( the active component of absinthe ) : gamma-amino-
dimostrato effetti fortemente tossici. L’uso di tale pianta
butyric acid type A receptor modulation and metabolic
non dovrebbe essere consentito alle donne in stato di
detoxification “, di Hold KM, Sirisoma NS, Ikeda T., Nara-
gravidanza. Si ritiene sconsigliabile, alle donne in tale
hashi T., Casida JE, su Proc. Natl. Acad. Sci. U.S.A. 97 ( 8
stato, anche l’uso di cosmetici a base di Thuja. I cosmeti-
) 3826-31. doi:10.1073/pnas.070042397. PMID 10725394.
ci aventi tale essenza vegetale come ingrediente sono, a
(Inutile ricordare che il recettore, struttura molecolare livello mondiale, piuttosto diffusi. In Italia, la crema più
sulle cellule, è in grado di ricevere e trasmettere segnali, diffusa a base di Thuja unisce l’olio essenziale di Thuja
di natura chimico-fisica). all’estratto di foglie di hamamelis ed al gel di argilla ver-
Tuttavia, accertata l’importanza dei GABA, va anche rile- de. Mentre in altri paesi, come l’America Latina ed il
vato che l’antagonismo con il recettore del GABA di tipo mondo spagnolo, abbiamo varie popolari preparazioni
A, che di per sé può essere letale, può essere anche im- cosmetiche a base di Thuja, di cui ci limitiamo ad indi-
piegato a fin di bene. Recentemente, un gruppo di stu- carne una piuttosto emblematica. Essa ha le seguenti
diosi dell’University of California di Los Angeles ha sfrut- componenti: acqua, paraffina liquida, alcool cetosteari-
tato proprio l’inibizione dei recettori specifici del GABA, lico e sodio cetostearilsolfato, alcool cetostearilico, gli-
di tipo A, per ripristinare le funzionalità cerebrali dopo cerina, methylparaben, propylparaben, diazolidinyl urea
un ictus. Comunque sia, il tujone è una sostanza difficil- (conservante antimicrobico usato nei cosmetici), Euxyl K
mente padroneggiabile, e questa è la principale ragione 300, estratto di tuja, profumo.
per cui non abbiamo, al momento attuale in Italia, un In Italia i preparati di thuja vengono utilizzati anche e
mercato di integratori a base di thuja. I componenti del- soprattutto per l’azione contro le verruche, come ad
la Thuja sono essenzialmente l’acido tujetico, il fenco- esempio una diffusa preparazione a base di estratto
ne (Vocabolario Treccani: composto organico, isomero idroalcolico di Thuja ed essenza di limone, quest’ultima
della canfora di cui ricorda l’odore ), vari olii volatili, la per la sua azione antisettica e purificante. La tintura ma-
pineprina, i tannini ( che spesso sono anche antivirali, dre di Thuja viene poi impiegata, per le sue azioni an-
costituendo spesso polifenoli ) ed il predetto tujone. Per tifungina ed antibatterica, contro le infezioni micotiche
quanto riguarda la Thuja occidentalis, le parti più spesso della pelle, come la tinea pedis e la tinea versicolor.
usate nei costumi dei vari popoli sono le foglie, da cui
facilmente può essere tratto un infuso versando un litro di Paolo Nicoletti

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