Sei sulla pagina 1di 32

M croScopio

www.microscopionline.it
Mensile Medico Scientifico

M croScopio
Pubblicazione Mensile in abbonamento • Num. XV - Giugno 2011

FARINGOTONSILLITE
ACUTA IN ETÀ PEDIATRICA

MEDICINA ESTETICA
medicina del benessere

PERCHÈ
INVECCHIAMO?
1
M croScopio

2
notizia

FLASH
M croScopio

Farmaci ‘intelligentì, terapia del futuro


Sono in grado di regolare la crescita indesiderata di nuovi vasi san-
guigni, inibiscono la crescita tumorale, riescono a trattare con suc-
cesso le patologie oculari e autoimmuni. A dimostrarne la validità
una recente ricerca condotta dall’Ieos-Cnr di Napoli e Università di
Salerno

farmaci ‘intelligentì riescono a trattare patologie tumorali,


oculari (come retinopatia diabetica, retinopatia del nato pre-
maturo, degenerazione della macula) e autoimmuni (artrite
reumatoide e psoriasi), bloccando in modo selettivo il meccani-
smo molecolare della crescita anomala e incontrollata di nuovi
vasi sanguigni, chiamato angiogenesi, senza attaccare in alcun
modo quelli preesistenti. È quanto emerge dai risultati della ricer-
ca ‘Genetic and pharmacological inactivation of cannabinoid CB1
receptor inhibits angiogenesis’ svolta presso i laboratori dell’Isti-
tuto di endocrinologia e oncologia sperimentale del Consiglio
nazionale delle ricerche (Ieos-Cnr) di Napoli e del dipartimento
di Scienze farmaceutiche e biomediche dell’Università di Salerno,
con la collaborazione dell’Università di Siena e dell’Università del
New Mexico di Albuquerque (USA). Lo studio è stato pubblicato
su Blood, giornale dell’American Society of Hematology. “Questi
farmaci riescono a bloccare la crescita patologica di nuovi vasi
sanguigni in modo mirato”, spiega Chiara Laezza dell’Ieos-Cnr
di Napoli, “agendo sul principale recettore dei cannabinoidi CB1,
coinvolto nella regolazione della proliferazione cellulare e quindi
dell’angiogenesi”. Per confermare questa ipotesi, “il passo succes-
sivo è stato quello di bloccare il recettore CB1, spegnendone il
gene o impedendo il suo funzionamento mediante un farmaco
antagonista, per vederne così gli effetti sulle varie tappe del pro-
cesso angiogenetico in vitro e in modelli sperimentali animali”.
Negli ultimi 15 anni, prosegue Maurizio Bifulco della facoltà di Far-
macia dell’Università di Salerno, coordinatore dello studio, “sono
stati sintetizzati diversi farmaci, come il Rimonabant, in grado di
bloccare tale recettore, già sperimentati in trials clinici per com-
battere l’obesità, ma tolti dal commercio per problemi a livello del
sistema nervoso centrale”. Grazie a questo studio, “è stato possi-
bile, attraverso la somministrazione del Rimonabant, prevenire il
processo di angiogenesi atipica, bloccando proprio il recettore ed
evitando il rischio di effetti collaterali”, continua Bifulco. “La ricerca
dischiude quindi la possibilità di ‘recuperarè quei farmaci per po-
terli utilizzare a favore di terapie mirate”. Anche se si tratta ancora Ufficio stampa Cnr
di uno studio preclinico realizzato in modelli animali, tale scoperta Silvia Mattoni
aggiunge un nuovo tassello nella comprensione della biologia del Capo ufficio stampa
sistema endocannabinoide. Marco Ferrazzoli

3
M croScopio

4
SOMMARIO 06
Ricerca
Pediatria
Faringotonsillite acuta in età pediatrica Una mappa per la Sindrome di Down
pag. 6 pag. 27

Angiologia Autismo ormoni per socializzare


Gli edemi agli arti inferiori pag. 28
pag. 8
Goccles
Medicina Estetica pag. 29
Medicina del Benessere
pag. 11

Medicina Caso Clinico


Perché invecchiamo? Caso Clinico di Anatomia Patologica
pag. 16 pag. 21

La complessità del rapporto tra gli esseri


viventi e il clima
pag. 26

M croScopio Pubblicazione Mensile in abbonamento • Num. XV- Giugno 2011

Direttore Editoriale Progetto Grafico Editore


Antonio Guerrieri Marco Brugnoni - stampa@egipress.it E.G.I s.r.l.
Reg. Tribunale di Perugia
Direttore Responsabile Stampa N. 12/2010 del 10/02/2010
Caterina Guerrieri Properzio s.r.l - Perugia
Direzione e Amministrazione
Capo redattore e coordinatrice Si ringrazia E.G.I. s.r.l.
Cinzia Mortolini Dottor Danilo Vicedomini, Dottoressa Santina Via Hanoi, 2 • 06023 Bastia Umbra (PG)
Cardillo, Dottor Maurizio Santoro, Dottoressa Tel. 075.800.66.05 - Fax 075.800.42.70
Olga Fraschini, Dottor Giuseppe Internullo, redazione@microscopionline.it
Redazione
Dottor Alessandro D’Amuri, Capo Ufficio
Stefania Legumi, Caterina Guerrieri,
stampa CNR Marco Ferrazzoli, Dottor Nicola Marketing & Pubblicità
Francesco Fiumarella
Cerbino responsabile Ufficio Stampa Università Guerrieri Antonio,
cattolica Sede di Roma e Policlinico universitario Altea Natalino
Collaboratori
“Agostino Gemelli” Tel. 075.800.53.89
Paolo Nicoletti, Marco Nicoletti
Le opinioni espresse impegnano solo la responsabilità
dei singoli autori. Tutto il materiale inviato, anche
se non pubblicato, non sarà restituito e resterà di
proprietà dell’editore.
M croScopio Pediatria

FARINGOTONSILLITE
ACUTA IN ETÀ PEDIATRICA:
self-help e percorso diagnostico nell’ambulatorio del pediatra di famiglia

Premesse.
La disponibilità e diffusione di sem-
pre nuove metodiche diagnostiche,
fa sì che sempre più spesso il pe-
diatra di famiglia possa avvalersi,
nel corso della sua attività ambula-
toriale, dell’utilizzo del cosiddetto
“self-help” ovvero di test rapidi e
di strumenti in grado di migliorare
la propria accuratezza diagnostica
ed appropriatezza prescrittiva, ri-
solvendo in pochi minuti problemi
che solo fino a pochi anni fa neces-
sitavano dell’ausilio dell’ospedale,
di laboratori esterni o di specialisti
di branca, con conseguente miglio-
ramento della qualità delle cure,
maggiore soddisfazione da parte
ta da agenti virali, mentre le forme di sintomi e/o segni clinici in grado
dei pazienti e riduzione della spesa
batteriche, quasi sempre sostenute di orientare il sospetto diagnosti-
sanitaria. Il numero delle condizioni
dallo S. pyogenes, rappresentano co verso lo S. pyogenes: lo score di
cliniche che il pediatra di famiglia
circa il 35% dei casi. Le linee guida McIsaac (6) risulta, in tal senso, quel-
può gestire in maniera autonoma
internazionali di riferimento (2, 4, 8) lo più estesamente studiato a livello
nel proprio ambulatorio dipende sia
escludono la possibilità di porre una internazionale e più largamente uti-
dagli strumenti tecnici disponibili
diagnosi differenziale fra una forma lizzato in pediatria (Tabella 1).
che dalla sua capacità di dotarsi di
competenze e modalità organizza- virale ed una streptococcica su base
esclusivamente clinica, in quanto Tabella 1. Score di McIsaac per il
tive tali da consentirgli di sfruttare
sospetto clinico di faringotonsillite
al meglio le proprie risorse tecniche la sintomatologia non differisce in
streptococcica.
e culturali. Nell’ambito del self-help maniera significativa in relazione ai
in pediatria un ruolo di primo piano diversi agenti patogeni. Alcuni studi
McIsaac Score
spetta al test rapido per la determi- clinici (1, 3) che hanno quantificato
nazione dell’antigene dello Strepto- il valore predittivo di alcuni sintomi
temperatura >38°C 1
cocco beta-emolitico di gruppo A (o e/o segni clinici associati a faringo-
assenza di tosse 1
S. pyogenes). tonsillite sono giunti alla conclusio-
adenopatia dolente
ne che nessuno di essi è in grado di laterocervicale anteriore 1
Aspetti epidemiologici e clinici. identificare od escludere con certez- tumefazione o
La faringotonsillite acuta rappresen- za l’infezione streptococcica. Nume- essudato tonsillare 1
ta una delle patologie di più comune rosi tentativi sono stati fatti nel cor- età 3-14 anni 1
riscontro in età pediatrica: in oltre il so degli anni per delineare un algo- totale 0-5
60% dei casi l’infezione è provoca- ritmo clinico, vale a dire un insieme

6
M croScopio
Si assegna un punto per ciascuna gativo. Va però sottolineato che l’ac- cure primarie. Questa necessità di ri-
risposta positiva e si sommano tut- curatezza diagnostica, oltre che dal spondere in maniera più adeguata e
ti i punti ottenendo uno score finale tipo di test utilizzato, è influenzata moderna alla crescente domanda di
che varia da 0 a 5. In caso di punteg- dall’esperienza dell’operatore e dal salute fa sì che il self-help pediatrico
gio basso (0-1) è improbabile che ci grado di collaborazione da parte del rivesta oggi sempre più importanza
sia un’infezione da S. pyogenes, vi- bambino, dal momento che esso va nel percorso diagnostico-terapeu-
ceversa in caso di punteggio elevato eseguito strofinando energicamente tico del pediatra di famiglia, garan-
(4-5) la diagnosi di faringotonsillite il tampone sulle tonsille e sulla pare- tendo una maggiore efficacia ed ap-
streptococcica è molto più probabi- te posteriore del faringe, senza toc- propriatezza della risposta sanitaria
le. Va però sottolineato che l’utilizzo care la lingua. ed un migliore utilizzo delle risorse
dello score di McIsaac serve solo a del sistema.
quantificare il sospetto di infezione, Terapia.
ma non è dirimente ai fini diagno- La pratica, purtroppo ancora diffusa, References
stici (2): soltanto l’esecuzione di un di trattare in maniera empirica con 1) Ebell MH, Smith MA, Barry HC, Ives K, Carey
tampone faringeo, correlato ad una antibiotici le faringotonsilliti clinica- M. The rational clinical examination. Does this
ricerca immuno-enzimatica dello S. mente sospette di essere di origine patient have strep throat? JAMA, 284: 2912-
pyogenes, permette di porre una streptococcica determina un inutile 2918, 2000
diagnosi differenziale certa. eccesso prescrittivo con conseguen- 2) Finnish Medical Society Duodecim. Tonsil-
te incremento della spesa sanitaria litis and pharyngitis in children. In: EMB Gui-
Aspetti diagnostici. ed aumento delle resistenze batte- delines. Evidence-Based Medicine. Helsinki,
L’esame colturale da tampone farin- riche. Poichè la faringotonsillite da
Finland: Duodecim Medical Publications Ltd.
geo viene considerato ancora oggi il S. Pyogenes è una patologia autoli-
Oct 30, 2005
golden standard per la diagnosi di fa- mitantesi ed anche senza alcun trat-
3) Gerber MA, Shulman ST. Rapid diagnosis
ringotonsillite streptococcica, tutta- tamento si osserva una risoluzione
of pharyngitis caused by group A streptococci.
via, dal momento che esso necessita spontanea della sintomatologia, l’o-
Clin Microbiol Rev, 17:571-580, 2004
di almeno 24-48 ore di tempo prima biettivo principale della terapia an-
4) CSI. Institute for Clinical Systems Improve-
di fornire il risultato, già a partire da- tibiotica resta la prevenzione delle
ment. Acute pharyngitis. Health care guideline.
gli anni ’80 sono stati sviluppati dei complicanze suppurative (ascesso
May 2005. Sixth edition
test rapidi (RAD, rapid antigen de- peritonsillare, ascesso retrofaringeo,
5) Lin MH, Fong WK, Chang PF, Yen CW, Hung
tection test) in grado di identificare otite, linfoadenite laterocervicale) e,
KL, Lin SJ. Predictive value of clinical features in
entro pochi minuti la presenza del- soprattutto, della malattia reumati-
differentiating group A beta hemolytic strepto-
lo S. pyogenes. I test rapidi di prima ca: essa va pertanto riservata a quei
coccal pharyngitis in children. J Microbiol Im-
generazione utilizzavano metodiche bambini in cui il sospetto di infezio-
munol Infect, 36:21-25, 2003
di agglutinazione su latex ed erano ne da S. Pyogenes sia supportato
6) McIsaac WJ, Goel V, Low DE. The validi-
caratterizzati da una bassa sensibili- da uno score clinico suggestivo, da
ty of a sore throat score in family practice.
tà. I test attualmente più diffusi sono un test rapido positivo ed eventual-
CMAJ,163:811-815,2000
quelli di seconda generazione, che si mente, laddove necessario, da un
7) MHRA. Medicine and Healthcare products
basano su una metodica immuno- esame colturale di conferma positi-
enzimatica (EIA, enzyme immunoas- vo. In tutti gli altri casi, in presenza di Regulatory Agency. Group A treptococcus

say); essi sono di facile esecuzione, infezione virale, la terapia antibiotica rapid antigen detection test kits: a review of
rapidi e sono dotati di sensibilità e non trova indicazione (2, 4, 8). evaluation literature. Department of Health.
specificità migliori rispetto a quelli di Jan 2005
prima generazione. Poiché la mag- Conclusioni. 8) SIGN. Scottish Intercollegiate Guidelines
gior parte dei test attualmente uti- Il progressivo accentuarsi del pro- Network. Management of sore throat and in-
lizzati non raggiunge quasi mai una blema inerente la sostenibilità eco- dication for tonsillectomy. A National Clinical
sensibilità superiore al 95% (2, 5), nomica del S.S.N., a fronte di cre- Guideline. Edinburgh (Scotland), Scottish Inter-
la letteratura internazionale (3, 4, 6, scenti esigenze di qualificazione dei collegiate Guidelines Network (SIGN); January
7) è quasi unanimemente concorde servizi sanitari offerti, ha portato ne- 1999. SIGN publication n. 34
nell’indicare l’esame colturale come gli ultimi anni ad una ristrutturazio-
Dott. Danilo Vicedomini
test di conferma da eseguire sempre ne dei modelli organizzativi sanitari,
Pediatra di Famiglia A.S.L. Napoli 1
nei casi in cui, in presenza di un so- con sempre maggiore valorizzazio-
Centro – Distretto Sanitario 29
spetto clinico, il test rapido risulti ne- ne e rafforzamento del sistema delle
7
M croScopio Angiologia

GLI EDEMI AGLI CAUSE


ARTI INFERIORI e RIMEDI

RELAZIONI SU stinguere le varie cause di edemi, no nel mondo circa 140 milioni
con una meticolosa anamnesi, di persone che ne sono affetti,
EDEMI FLEBOLOGICI, con un accurata visita medica ed e la società italiana di linfoan-
CARDIACI E infine con accertamenti diagno- giologia calcola che solo in Italia
stici, per evitare ai pazienti inuti- si sviluppano circa 40.000 nuo-
INTERNISTICI li giri di ambulatori, lunghe liste vi casi l’anno, di cui il 15% evol-
di attesa, ed anche per ridur- ve verso le forme più avanzate.
iverse patologie hanno
re i costi della sanità pubblica. Ma cos’è l’edema e perché si forma?
un sintomo comune: gli
L’interesse per questa patologia L’edema è un aumento di vo-
edemi agli arti inferio-
dipende dal fatto che è molto lume del liquido interstizia-
ri. È importante quindi saper di-
diffusa, già nel 1994 si contava- le contenente macromolecole.

8
M croScopio
Si forma perché si ha uno sbi-
lanciamento tra pressione idro-
statica e la pressione colloido-
osmotica (forze di Sterling) che
tendono a promuovere lo sposta-
mento dei liquidi dai vasi verso lo
spazio extracellulare e viceversa.
La figura 1 schematizza perfetta-
mente questo processo e mostra
come un aumento della pressione
idrostatica, rigonfia il vaso au-
mentandone la porosità, aumen-
tando quindi la fuoriuscita di li-
quidi e proteine, depauperando
cosi il sangue di proteine con
conseguente riduzione della pres-
sione osmotica, che esita in un
minore riassorbimento di liquidi.
L’edema può essere meccanico o
a bassa portata quando vi è un
ostacolo meccanico al deflusso
linfatico, mantenendo una por-
tata normale; l’edema dinami-
co quando, con una capacità di
deflusso normale, il carico linfa-
tico è notevolmente aumenta-
to superando la capacità totale
del sistema circolatorio linfati- cici; con il sistema delle perforanti lungo l’albero vasale, ma all’atti-
co. Questo avviene nell’insuffi- che collega la circolazione linfa- vità contrattile ritmica automati-
cienza venosa, nella cirrosi epa- tica superficiale con la profonda. ca della muscolatura vasale che,
tica, nell’insufficienza renale, La linfa viene convogliata nel dot- grazie alla presenza delle valvole,
nello scompenso cardiaco, nel- to toracico, che è il vaso linfatico determina un ciclico pompaggio
le alterazioni endocrinologiche. più grosso, per essere riversata nel della linfa verso i vasi più grandi.
In questa trattazione mi li- sistema venoso nell’angolo for- Oltre alla “peristalsi” vasale, qual-
miterò a parlare degli ede- mato dalle confluenze della giu- siasi fattore esterno che comprima
mi linfatici, iniziando col gulare con la succlavia di sinistra. in modo intermittente i vasi linfa-
dare brevi cenni di anatomia. Il sistema linfatico è importante tici può avere un effetto di pompa.
I linfatici costituiscono una rete perché assicura la stabilità e la ri- I linfedemi rappresentano una
di vasi forniti di valvole direzio- pulitura dell’ambiente extracellu- patologia cronica localizzata pre-
nali, che corre parallela alla ve- lare dei tessuti, è parte essenziale valentemente agli arti inferiori,
nosa, che è deputata al drenag- degli apparati difensivi dell’intero ha un elevato contenuto proteico,
gio di acqua e grosse molecole, organismo, è un sistema vasale ha una evoluzione ingravescente
costituite prevalentemente da esclusivamente di raccolta di li- verso la fibrosi per aumento del
proteine, dagli spazi interstizia- quido circolante: la linfa. Opera contenuto proteico e riduzione
li dei vasi tenuti dall’organismo. in parallelo alle sezioni venose dell’attività macrofagica, e mol-
La rete linfatica si estende con un del circolo sanguigno sistemico. to spesso è causa di impotenza
circolo superficiale (soprafasciale) I capillari linfatici sono presen- funzionale e problemi psichici.
che drena cute e sottocute; un cir- ti in quasi tutti gli organi tran- Secondo Kiumonth si distingue un
colo profondo (sottofasciale) che ne l’encefalo, originano a fondo linfedema primario per displasie
drena muscoli, articolazioni, ten- cieco negli spazi interstiziali. La linfatiche congenite dei vasi, dei
dini; un circolo viscerale per gli progressione della linfa non è do- linfonodi e di entrambi (con nata-
organi interni addominali e tora- vuta ad un gradiente pressorio li se presenti alla nascita, precoci
9
M croScopio
prima dei 25 anni, tardive dopo i 25 Stadio V: elefantiasi con grave bioptico è necessario in caso di
anni); da un linfedema secondario deformazione dell’arto, pachi der- sospetta neoplasia linfatica ma-
dovuto a ostruzioni linfatiche se- mite sclero-indurativa e verrucosi ligna (linfomi).Lo studio genetico
condarie a diversi agenti causali. linfostatica marcata ed estesa. ha recentemente evidenziato una
Le anomalie linfatiche compren- Per la diagnosi è sufficiente l’a- associazione tra linfedema e alte-
dono nel 70% dei casi le ipopla- namnesi e l’esame obiettivo. razioni cromosomiche, sperando
sie, nel 15% le aplasie, ricordiamo Può essere complicata quando si che in un futuro prossimo pos-
che un’aplasia totale è incom- sovrappongono altre patologie sa esserci di maggiore aiuto per
patibile con la vita, le iperplasie quali l’obesità, l’insufficienza ve- la classificazione delle sindromi
o le varicosità linfatiche nel 15% nosa, un trauma più o meno evi- linfo-angio-displasiche familiari
I linfedemi secondari possono dente, infezioni. Bisogna esclu- e per altre alterazioni congenite
avere per causa l’invasione neo- dere gli edemi di altra natura. dismorfogenetiche caratterizzate
plastica all’interno del vaso e/o Il linfedema è sempre asimme- da linfedema, linfangectasie e lin-
la compressione estrinseca; una trico nei due arti; è in genere di fangiomatosi.
linfagite ostruttiva da filariosi, colorito biancastro, a volte rico- La terapia si avvale dell’associa-
TBC, lue, ecc; una linfoangiopatia perto da cute lucida; è di consi- zione di linfodrenaggio (manuale
degenerativa, una linfoangiopatia stenza duro-parenchimatosa; può e meccanico), bendaggio, terapia
post traumatica; le adenopatie, esservi un afovea fugace; non medica, ginnastica e terapia chi-
la mancanza di movimento “ede- è dolente; vi è un approfondi- rurgica. Il linfodrenaggio manuale
ma da disuso” come nell’ictus, mento delle pliche naturali della ha maggiore influenza sulla quo-
per cause iatrogene come dopo pelle a livello delle articolazioni; ta proteica della linfa, riducendo
mastectomia e/o post attinica. vi possono essere distrofie un- di fatto la componente fibrotica
La stadiazione CEAP-L (Clinical gueali e alterato trofismo cuta- che caratterizza il linfedema cro-
Ethiological Anatomical Phisio- neo; il termo tatto è negativo; nico. Il linfodrenaggio meccani-
pathological-Lynphatic) si basa positività del segno di Stemmer co sfrutta i sistemi pneumatici
su criteri clinici: entità dell’e- (mancato pinza mento cutaneo alternati che incrementando la
dema, andamento clinico del- alla base del II dito del piede). pressione sulla cute in modo se-
la malattia durante l’arco della Tra gli esami strumentali la lin- quenziale, potenziano la spinta
giornata e col variare del de- goscintigrafia è quelo di prima centripeta della linfa verso i vasi
cubito, numero ed entità delle scelta per confermare la natura di maggior calibro. L’azione prin-
complicanze linfangitiche, con- linfostatica, per l’individualizza- cipale è sulla componente liquida
sistenza dell’edema e alterazioni zione delle cause (ostacolo o re- dell’edema. Al linfodrenaggio va
cutanee correlate alla malattia. flusso), per valutarne l’estensione, seguita sempre una valida ela-
Il I stadio è diviso in Ia: asinto- la componente maggiore o mino- stocompressione graduata (40-
matico, pazienti a rischio per fa- re del circolo linfatico profondo 50 mmHg). Al linfodrenaggio e
miliaritò, perché già sottoposti rispetto al superficiale, lo stato all’elastocompressione si posso-
a intervento chirurgico a terapia delle stazioni linfonodali, con- no associare la terapia medica a
radiante, ecc. In Ib: lieve ede- sente di individuare la linfostasi base di benzopironi o flavonoidi
ma reversibile con la posizio- dello stadio Ia, non ancora cli- e la ginnastica per ativare la pom-
ne declive e col riposo notturno nicamente manifesta, ruolo fon- pa muscolare. La microchirurgia
Stadio II: edema persisten- damentale nella prevenzione del linfatica può essere derivativa,
te che regredisce solo par- linfedema secondario. Non è una eseguendo un’anastomosi con la
zialmente col riposo nottur- tecnica invasiva, è ripetibile, ed vena satellite principale, o rico-
no e con la posizione declive. è eseguibile anche nel neonato. struttiva by-passando l’ostacolo
Stadio III: edema persistente che La TAC, la RMN, l’ecogarfia sono con segmenti autologhi linfatici
non regredisce spontaneamente utili per lo studio degli edemi se- o venosi. Importantissima la cura
con la posizione declive, ed è in- condari, specialmente quelli di della pelle soprattutto per evitare
grsvescente, può evolvere verso natura neoplastica. la sovrapposizione di infezioni.
linfangiti erisipeloidi. L’ecodoppler è utile nella diagno-
Stadio IV: fibro-linfedema con si differenziale con i flebedemi.
Dottoressa Santina Cardillo
verrucosi linfostatica iniziale e Di utilità limitata il laser doppler
Angiologo Ospedale Acireale
con arto a colonna. e la linfografia indiretta. L’esame

10
Medicina M croScopio

E
MEDICINA
I nuovi approcci terapeutici, le nuove
tecniche della medicina del benessere, per

S un giusto equilibrio psicofisico, per un cor-


retto stile di vita grazie alla professionalità

T
del Dottor Maurizio Santoro specializzato in
Dietologia e Medicina Estetica

E
T
I
C
A

MED CINA DEL BENESSERE


he cos’è la medicina este- cofisico che si deve accompagna- della persona ci deve essere anche
tica Dottor Maurizio San- re anche all’aspetto. Così come ci la medicina estetica come com-
toro? prendiamo cura della nostra salute pletamento. Questa branca della
La medicina estetica aiuta a miglio- dobbiamo prenderci cura della no- medicina ci può aiutare a senti-
rarci, a migliorare l’aspetto esterio- stra pelle, della presenza eventuale re un po’ meno i segni del tempo.
re senza esagerare. Migliorarsi è di rughe che ci possono disturbare, Che differenza c’è dottore tra
importante per presentarsi meglio dobbiamo cercare di dimagrire lo- medicina estetica e chirurgia
agli altri e per sentirsi meglio con se calmente, seguendo un determi- estetica?
stessi. In questi ultimi tempi si parla nato regime alimentare. Nell’ambi- Partiamo da una doverosa premes-
di medicina estetica come medicina to della medicina del benessere e sa: la chirurgia plastica e la chirurgia
del ben-essere, un benessere psi- nell’ambito del controllo normale estetica sono branche specialistiche

11
M croScopio
che vengono studiate all’università, una correzione full face, con risul-
con un preciso iter ed una succes- tati sulle rughe del 60% - 70%. Una
siva specializzazione. La Medicina correzione ottimale. Una seconda
estetica invece, purtroppo non ha modifica importante di questi ulti-
una sua specializzazione, nè è ri- mi anni è stato l’utilizzo di aghi per
conosciuta a livello universitario. I n t r a - lipoterapia. Esisteva un si-
Noi medici estetici praticamente stema per curare il grasso
dobbiamo accontentarci di master localizzato -un procedi-
universitari per migliorare la nostra mento chiamato Mesote-
professionalità. In buona sostan- rapia- utilizzando degli aghi
za, siamo degli esperti, non degli molto, molto piccoli che veni-
specializzati, senza voler assoluta- vano iniettati sulla zona del pan-
mente sminuire la nostra categoria. nicolo adiposo; il farmaco veniva
Personalmente, pratico la Medicina iniettato attraverso aghi di circa
estetica da 25 anni. La differenza 4 millimetri, ma il risultato non
sostanziale tra Medicina estetica e era particolarmente soddisfa-
Chirurgia estetica possiamo sinte- cente perché si apportavano
tizzarla in questo modo - Dove il dei miglioramenti alla circolazio-
medico non può più intervenire ini- creme estetiche. La novità del 2010 ne, alla lipolisi, secondo un criterio
zia il chirurgo. Se abbiamo un vol- è l’utilizzo di alcune microcanule, ci probabilistico, ma non di possibi-
to particolarmente invecchiato e la serviamo di una piccola guida con lità scientifica. Con l’avvento della
medicina ha raggiunto i suoi limiti l’ago, che, poi, si toglie, inserendo nuova tecnica, invece, la Introlipo-
bisogna per forza intervenire con una microcanula che distribuisce terapia, attraverso due piccolissimi
un lifting. Se una donna ha avuto l’acido ialuronico su varie zone del fori il farmaco viene iniettato diret-
molte gravidanze ed ha un addome viso utilizzando un solo foro di en- tamente, con una microcanula, sul
particolarmente pendulo va indiriz- trata. La miscrocanula è smussa, non tessuto adiposo. Con un protocollo
zata verso la Chirurgia estetica in è tagliente, si può girare nelle varie particolare, utilizzando l’apparec-
cliniche specializzate e medici alta- zone del viso riempendo con l’aci- chiatura di cavitazione subito dopo
mente specializzati. Noi ci troviamo do ialuronico in maniera molto più l’intervento, seguendo un partico-
a curare spesso delle situazioni che efficiente dell’ago stesso. Con que- lare schema di tipo alimentare si
sono mediche, curiamo un viso dove sta nuova metodologia è cambiato ottengono risultati particolarmente
non ci sono forti cadute del tessuto, proprio il modo di curare le rughe, gratificanti sulle adiposità. Novità
nella regione perioculare interve- non si tende più a curare la ruga in significative interessano anche la
niamo con il filler ma se ci rendia- sé e per sé, ma si cerca di dare vo- cellulite. Il primum movens nella
mo conto che il solco sotto oculare lume al viso, essendosi appurato, cellulite risiede nel sottolineare che
è particolarmente sceso ci vuole un invero, che il processo di invecchia- è una malattia, una malattia del si-
intervento di Blefaroplastica. Pos- mento interessa l’epidermide, il der- stema venoso microcircolatorio e
siamo dire che dove finisce il medi- ma, ma anche il tessuto superficiale. va trattata come trattiamo l’insuf-
co estetico inizia il chirurgo plastico. Con queste canule, si lavora proprio ficienza venosa, l’ipertensione ar-
Quali sono i nuovi approcci tera- nel distretto del tessuto adiposo teriosa e altre patologie. È un pro-
peutici Dottore? superficiale del viso introducendo blema del microcircolo con trasfor-
Ci sono due o tre novità molto im- l’acido ialuronico a tutto spessore mazione del grasso localizzato che
portanti. Dal 2010 c’è un nuovo si- rinvigorendo il volto con un aspetto diviene sempre più duro. Orbene,
stema nell’apportare la sostanza che molto più naturale. Spesso dalle pa- oltre ad effettuare trattamenti di
maggiormente utilizziamo sul viso zienti ci facciamo portare foto di 10 linfodrenaggio in maniera massiva,
per curare le rughe, l’acido ialuroni- anni prima, con questo trattamento alcune relazioni di colleghi consi-
co che prima veniva apportato con full face otteniamo veramente un gliavano, nel passato, di effettuare
degli aghi; con questo sistema, per lifting medico. Questa tecnica vie- il drenaggio linfatico anche per 4-5
trattare più zone del viso bisogna- ne chiamata Lifting medico o Soft ore al giorno; oggi abbiamo delle
va effettuare molte, molte punture, Restoration del viso. L’associazione cure che ci permettono di curare
con consequenziali fastidio e dolore di questa nuova metodica con il meglio questa patologia, chiamata
per il paziente, nonostante l’uso di- botulino ad esempio riesce a dare in gergo Pannicolopatia edemo fi-
12
M croScopio
prima di arrivare all’intervento chi- primo piano. Per contrastare i segni
rurgico di Lipoaspirazione dell’età si possono integrare antios-
si può intervenire sidanti, prodotti cosmetici buoni,
con delle tecni- fortemente idratanti per la pelle e/o
che microchi- utilizzare concentrazioni di acido
rurgiche come glicolico del 7-10% in nanotecnolo-
la Lipocavitazione gia, cioè in microdosi che possono
ultrasonica fatta con la facilmente attraversare la barriera
sonda e la Laserlipolisi, tcniche cutanea agendo così in profondità.
che permettono di sciogliere il Molti cosmetici oggi sono diventati
grasso localmente. nanotecnologici, abbiamo anche i
Dottor Santoro il trattamen- peeling nanotecnologici che ci pos-
to dietologico è parte inte- sono aiutare senza effetti collatera-
grante della medicina estetica? li. Di certo, non possiamo curare le
Il trattamento dietologico fa par- nostre rughe continuando a man-
te di qualsiasi trattamento di me- giare male, a fumare...senza miglio-
dicina estetica sia per riportare rare, insomma, il nostro stile di vita.
la persona ad una situazione di Integratori, vitamine C, E, ci pos-
normopeso sia per ridistribuire in sono aiutare Dottore?
maniera salutare le porzioni du- Sì, anche se sono già contenute
rante la giornata. Bisogna tene- negli alimenti. Bisogna comunque
re presente che nelle ore serali il mangiare verdura, frutta e legumi,
nostro metabolismo è predisposto rispettare la nostra Dieta Mediter-
all’anazione anabolica e non cata- ranea. I legumi ci danno un’ottima
bolica. Quello che noi cerchiamo quota proteica, tante fibre, sono
di far capire ai nostri pazienti è di carboidrati complessi che ci aiuta-
rispettare, dunque, il crono-meta- no nella prevenzione del diabete,
bolismo. Il nostro corpo dall’inizio dell’arteriosclerosi, della sindrome
della giornata fino alle 15.00, alle metabolica. Le proteine vegetali da
16.00 del pomeriggio è portato a noi sono poco utilizzate a differenza
catabolizzare Quello che mangiamo dei paesi orientali. Le proteine della
lo consumiamo nella prima parte soia ad esempio sono molto ricche
della giornata. Se noi mangiamo di di proteine e specialmente nei sog-
più dopo le 15.00 e nelle ore sera- getti anziani hanno la funzione di
li facilmente ingrassiamo. Bisogna, mantenere un’efficienza psicofisica
in sostanza, riabilitare la colazione, con un costo bassissimo. Utilizzare
gli spuntini, il pranzo e diminuire la solo olio extra vergine di oliva, pane
cena. Con questa semplice ridistri- e pasta integrali, proteine animali
buzione qualitativa degli alimenti e prodotti caseari sempre in giu-
bro sclerotica, riguardante il tessuto il paziente inizia a dimagrire. Per ste dosi e magari aggiungere ogni
adiposo che segue una evoluzione quanto riguarda il rapporto alimen- tanto piccole dosi di cioccolato fon-
dell’edema del tessuto fino a for- tazione/Medicina estetica bisogna dente contenente il 75% di cacao,
mare micronoduli poi macronoduli. dire che chi non fuma, non abusa ha una forte azione antiossidante.
Essa viene curata con terapie come di alcolici, dell’esposizione al sole, Anche se ha un forte apporto calo-
cavitazione, linfodrenaggio, mas- di lampade solari, segue un ritmo rico ci protegge, infatti, dai radicali
saggio connettivale, endermologia corretto del sonno, e si alimenta liberi.
o LPG e, come ultimo arrivato, le di frutta e verdura in abbondanza,
onde d’urto che sono onde acu- carni bianche, pesce, insomma, chi
Dottor Maurizio Santoro
stiche, agiscono scompaginando segue un corretto stile di vita, in-
via Astenolfi - Cave dei Tirreni
il collagene e riformando nuovo vecchia meglio. L’alimentazione è un
www.santoromaurizio.it
collagene sotto pelle. Anche se ci punto fondamentale, diciamo che
intervista a cura di Cinzia Mortolini
fossero delle grosse problematiche l’alimentazione va posta sempre in
13
M croScopio

gel capsule

15
M croScopio Medicina

PERCHÈ
INVECCHIAMO?
i telomeri. La teoria di Hayflick e quella della telomerasi
aprono il campo alle teorie genetiche. queste ultime so-
stengono che ai fini dell’invecchiamento esistono geni
vantaggiosi e geni svantaggiosi. attivare i primi e inibire
i secondi sarebbe l’obiettivo da perseguire. il professor
Giuseppe Pelicci durante una ricerca sul cancro ha sco-
perto un gene che controlla una proteina p66 che a sua
volta governa la risposta cellulare allo stress ossidativo.
Esistono geni responsabili della produzione di proteine
che se attivati rallentano l’invecchiamento. Due marker
dell’invecchiamento sono i radicali liberi e gli AGEs (pro-
dotti finali della glicazione cioè del legame tra glucidi e
proteine). I radicali liberi vengono dosati con un prelie-

questa domanda ha interessato vo di sangue , sono molecole cui manca un elettrone:


per colmare questa lacuna possono rubarlo a moleco-
l’uomo fin dall’alba dei tempi le quali DNA, proteine, grassi danneggiandoli. I radicali
più pericolosi sono quelli dell’ossigeno, che si formano
spingendolo a ricercare la giovinezza con tutte le sue nei mitocondri (queste centraline sono presenti dentro
forze. Comprendere le cause dell’invecchiamento puo’ le cellule e producono energia). La dieta con poche ca-
essere un primo significativo passo per trovare il modo lorie attiva le sirtuine proteine preziose che accrescono
di rallentarlo. Negli anni sessanta il biologo americano la resistenza allo stress.. Perchè invecchiamo? Perche le
Leonard Hayflick scoprì che cellule messe in un terreno nostre ghiandole endocrine producono pochi ormoni,
di cultura si riproducono un numero limitato di volte. diminuzione rapida o lenta degli ormoni cio’ porta ad
Questo numero si abbassa se le cellule vengono prele- un cambiamento del ritmo circadiano (del nostro orolo-
vate da individui adulti, in maniera inversamente propor- gio biologico che si inverte). Cosa fare per ritardare l’in-
zionale all’età del donatore, mentre si innalza se il pre- vecchiamento? adottare stili di vita sani, evitare squilibri
lievo proviene da embrioni. La teoria di Hayflick viene ormonali con ormoni naturali, esercizio fisico che attiva
avvalorata dalla più moderna teoria delle telomerasi. I i geni, impiego di antiossidanti (resveratrolo, coenzima
telomeri sono lunghe porzioni di DNA che si trovano alle Q10, picnogenolo,...)che appaiono ottime terapie per la
estremità dei cromosomi. A ogni replicazione cellulare si longevità
perde un frammento di telomero, che quindi progressi-
vamente si accorcia. quandi i telomeri diventano troppo
corti viene bloccata ogni ulteriore replicazione cellulare e Dott.ssa Olga Fraschini
la cellula muore (apoptosi). Per fortuna possediamo una Specialista in medicina antiaging
proteina telomerasi il cui compito è quello di riallungare Specialista in urologia

16
M croScopio

17
M croScopio Chirurgia della mano

RIZOARTROSI
la mia esperienza chirurgica con l’artroplastica di sospensione secondo Ceruso

’artrosi della trapezio meta- sere sottoposte ad intervento dopo Circa il gradimento dell’intervento è
carpale, detta rizoartrosi, è aver provato per almeno 6 mesi cure stato da tutti ben accettato. Non vi
un’affezione molto frequente mediche, cure fisioterapiche ed orte- sono state lamentele circa l’aspetto
e rappresenta da sola circa il 10 % di si su misura senza averne tratto be- estetico e tutti i pazienti sono stati in
tutte le localizzazioni artrosiche. neficio e sono state adeguatamente grado di riprendere le attività quo-
L’analisi della letteratura riguardante informate sull’evoluzione del tratta- tidiane di lavoro e non. La ripresa
il trattamento chirurgico per l’artrosi mento e sui postumi che sarebbero funzionale con relativo ritorno alle
trapeziometacarpale ha evidenzia- comparsi dopo l’intervento e della attività quotidiane in media è stato
to la possibilità di utilizzo di diverse loro evoluzione. Ho quantificato i di 4 mesi dall’intervento con periodo
tecniche. Nel periodo 2002 al 2009 risultati del trattamento chirurgico variabile da soggetto a soggetto da
ho eseguito nei casi di rizoartrosi valutando la riduzione dei sintomi 3 a 8 mesi. I risultati nel complesso
allo stadio 3 e 4 della classificazio- preoperatori. Ho considerato il dolo- sono stati decisamente buoni, solo
ne di Brunelli l’intervento di trape- re come parametro importante per- una paziente si è lamentata per un
ziectomia con artroplastica di so- ché tutti i pazienti hanno riferito che lungo tempo a causa di un sub-
spensione che Ceruso ha derivato il dolore era scomparso dopo l’inter- strato emotivo piuttosto labile con
dalla metodica descritta da Weilby. vento sia a riposo che nelle attività crisi di ansia e paura al dolore con
Questa artroplastica si differenzia leggere.Tutti potevano addurre il il movimento del dito operato. Ho
da quella descritta da Weilby , tra pollice contro il secondo metacarpo sempre fatto precedere l’intervento
l’altro per l’utilizzazione dei tendini e in tutti dopo 6 mesi si riscontrava dal trattamento conservativo, che
Abduttore Lungo del Pollice (APL) e la possibilità di addurre il polpastrel- consideriamo il trattamento elettivo.
Flessore Radiale del Carpo (FCR) in lo del pollice sulla 5^ metacarpofa- La tecnica chirurgica si è dimostrata
maniera invertita, analogamente a langea. Solo in un caso si è avuto un di rispondere in pieno ai parametri
quanto riportato anche da altri Au- neuroma in sede della cicatrice, la di riferimento scelti, di fatti, l’esecu-
tori. Ho sottoposto al trattamento cui sintomatologia è regredita par- zione è sufficientemente semplice,
chirurgico 60 mani, tutti i pazienti zialmente con il tempo, associando i tempi di contenzione sono stati
operati erano affetti da artrosi tra- cure fisioterapiche e massaggi di molto contenuti, come descritti dallo
peziometacarpale. Tutti erano stati scollamento della cicatrice. Non si stesso Ceruso. I rischi di complicanze
sottoposti precedentemente a tera- sono avute cicatrici cheloidee. Dagli sono stati ridotti e i costi dell’inter-
pia conservativa e senza usare infil- esami radiografici a distanza di tem- vento sono molto bassi. L’intervento
trazioni di cortisone. l’età media al po di un anno dall’intervento si è ri- ha fornito al 1° metacarpo la stabi-
momento dell’intervento era di 65 scontrato che la distanza tra scafoide lità necessaria a sviluppare la forza
anni (range da 48 a 75). Il quadro e base del 1° metacarpo non è dimi- richiesta sia nella presa laterale sia
radiografico dei casi trattati metteva nuita durante il periodo di controllo. nella presa pulpo-pulpare che nella
in evidenza la riduzione e scomparsa Non ho avuto quadri di tendinosi a presa di forza. Si è avuto un progres-
della rima articolare, la sublussazio- carico del FRC né a carico della par- sivo recupero della forza nel corso
ne del 1° metacarpo, la presenza di te rimasta integra dell’ALP. In nessun dei mesi senza che vi siano mai stati
geodi, osteofiti. Tutti i pazienti han- caso si è riscontrato una eclatante ri- problemi con la stabilità del pollice,
no spontaneamente richiesto di es- duzione della lunghezza del pollice. per cui sostenere che la trapeziecto-

18
M croScopio
mia è utile per eliminare il dolore
ma che causa perdita della forza è
indicativo della limitazione di alcune
tecniche chirurgiche che agiscono
sulla eliminazione del conflitto arti-
colare e non agiscono sulla stabilità.
Vorrei sottolineare che tutti i pa-
zienti prima dell’intervento erano
impediti a svolgere le comuni atti-
vità quotidiane come usa una tron-
chesina per le unghie, girare le chiavi
nella serratura, sollevare una botti-
glia o un bicchiere, attività che dopo
l’intervento ogni paziente è stato in
grado di rifare senza dolore.

Dottor Giuseppe Internullo


Foto 1
Specialista in Chirurgia della Mano,
Università di Modena
Centro Studi Patologie della Mano,
Catania

Foto 1 Foto 2
quadro radiografico della
trapeziometacarpica,sono pre-
senti segni di sublussazione,
danno articolare tra metacarpo e
trapezio,geodi, notare la distanza
tra la base del 1° e 2° metacarpo.

Foto 2
quadro comparativo preoperato-
rio tra mano sx e dx.

Foto 3
quadro clinico post-operatorio
della mano sx con motilità so-
vrapponibile alla dx.

Foto 3
19
cistexx
M croScopio

CAPSULE BUSTINE

Attività antiadesiva Proantocianidine


antibatterica tipo A OH

HO O
OH
Proantocianidine
OH OH
OH
HO
OH
Cellula O
uroepiteliale E. coli OH
OH

OH
HO

HO OH

20
Caso clinico di anatomia patologica M croScopio

Descrizione di un caso e breve revisione della letteratura

CARCINOMA MUCINOSO
DELLA MAMMELLA
di tipo puro a differenziazione neuroendocrina

Alessandro D’Amuri, Federica Floccari, Erminia Villani,


Silvano A. Senatore. U.O.C. Anatomia Patologica
Ospedale “Sacro Cuore di Gesù” P.O. Gallipoli ASL
LECCE; Gallipoli (LE), Italia

Introduzione B (33-75% di muco). Diversi MC up dovuto all’età avanzata delle


mostrano una differenziazione pazienti, che il più delle volte
Il carcinoma mucinoso (MC) det- neuroendocrina, il cui significato giungono a morte per cause non
to anche “mucoso” o “colloide” è biologico tuttora è di incerto si- correlate alla neoplasia. La mag-
un istotipo speciale dei carcino- gnificato. gior parte delle pazienti non pre-
mi mammari duttali invasivi. Si Il carcinoma mucinoso con o sentano recidive locali nè delle
suddivide in due forme “puro” e senza differenziazione neuroen- metastasi a distanza, così come
“misto”: la prima contiene sola- docrina colpisce più frequente- l’infiltrazione dei linfonodi del
mente la morfologia del carcino- mente donne in età media o più cavo ascellare è rara.
ma mucinoso tipico; la seconda avanzata, ed aumenta in modo
forma “mista” presenta una quo- proporzionale nelle donne in Caso clinico
ta rappresentativa di carcinoma epoca post-menopausale. Clini-
duttale infiltrante. Alcuni autori camente i sintomi e i segni ap- Una donna di anni 82 con una
suddividono le componenti del prezabili si presentano con una storia anamnestica negativa per
carcinoma mucinoso sulla base massa palpabile mammaria ed a malattie, mostrava clinicamente
del contenuto di muco, sul pat- volte con un sanguinamento del e radiologicamente, una massa
tern di accrescimento epiteliale capezzolo. L’outcome nella valu- palpabile localizzata nella regio-
e in due aspetti peculiari defi- tazione diagnostico-prognostica ne retroareolare della mammella
niti di tipo A (il tumore contiene del MC pone delle difficoltà cau- destra. La paziente venne sot-
dal 60 al 90% di muco) e il tipo sa il periodo ristretto del follow- toposta ad intervento chirurgi-
21
M croScopio

Fig. 1 : E & E Fig. 2 : E & E

Fig. 3 : Grimelius Fig. 4 : NSE

Fig. 5 : SYN Fig. 6 : CGA

Fig. 7 : Estrogeni Fig. 8 : Progesterone

22
M croScopio
co di mastectomia radicale con chimiche erano positive per NSE espressione dell’oncoproteina
svuotamento dei linfonodi del (Fig. 4), SYN (Fig. 5), CGA (Fig. 6) c-erbB2 (HER2) con un basso in-
cavo ascellare. All’esame macro- e NF; con una marcata espressio- dice proliferativo espresso con il
scopico il pezzo operatorio co- ne istochimica per la colorazione Ki-67.
stituito dalla mammella destra, di Grimelius (cellule argiorofile) Nel nostro caso descritto, gli
si presentava con una retrazione (Fig. 3). Inoltre le cellule tumora- aspetti clinicopatologici sono si-
del capezzolo, cute discromica li presentavano una intensa po- mili a quelli riportati nella Lette-
e con una normale ghiandola sitività nucleare per i recettori ratura scientifica, ed includono
areolare. Il restante parenchima estroprogestinici (90% circa) (Fig. la presenza di cluster di cellule
mammario aveva degli aspetti 7-8), una moderata ed incomple- tumorali di grado moderato, con
francamente lipomatosi. In cor- ta positività di membrana per il accumulo di abbondante muco
rispondenza della regiore retro- c-erbB2 (HER2 + + - 15% circa) e extracellulare. I nostri studi isto-
areolare, al taglio, si osservava un basso indice proliferativo (Ki- chimici (positività per Grimelius)
una lesione nodulariforme delle 67 < del 10% circa). Fu posta la e gli aspetti immunoistochimici
dimensioni di 4x4x2 cm, di con- diagnosi di carcinoma mucinoso (positività per CGA, SYN, NSE,
sistenza elastica, circoscritta, di tipo puro (variante ipercellula- NF; alta espressione dei recettori
di colore bianco-giallastro, con re) della mammella con differen- ER e PgR e bassa espressione di
aree frammiste di colore bruna- ziazione neuroendocrina. c-erbB2 e ki-67) supportano for-
stro ed aree di aspetto gelatino- temente la nostra diagnosi.
so. Discussione e Conclusioni Questo tipo di neoplasia si è pre-
Una volta rimosso il pezzo chi- sentato in una donna anziana
rurgico si fissava in formalina Il carcinoma mucinoso della ed i linfonodi del cavo ascellare
tamponata al 10%, sezionato ed mammella è una neoplasia con sono tutti negativi per metastasi,
incluso in paraffina. Si otteneva- una buona prognosi che si pre- così come riportato negli studi
no delle sezioni seriate al micro- senta solitamente nelle donne in precedenti.
tomo di uno spessore di 5 micron età avanzata; il più delle volte si
successivamente colorate rou- associa ad una differenziazione Bibliografia
tinariamente con ematossilina- neuroendocrina. La differenzia-
eosina (E/E) e istochimicamente zione neuroendocrina in Lette- 1. Kato N. et al. Mucinous carci-
con la colorazione speciale di ratura è stata per lungo tempo noma of the breast: a multiface-
Grimelius per argirofilia. Vennero descritta, ma il suo significato
ted study with special reference to
eseguite delle indagini immunoi- biologico è ancora sconosciuto.
histogenesis and neuroendocrine
stochimiche con i seguenti anti- I criteri istopatologici per effet-
differentiation. Pathol Int 1999;
corpi: enolasi neuronale specifi- tuare una diagnosi di differenzia-
49: 947-955.
ca (NSE), cromogranina-A (CGA), zione neuroendorina si basano
2. Nakagawa H. et al. Mucinous
sinaptofisina (SYN), neurofila- sulle valutazioni immunoistochi-
carcinoma of the breast with neu-
menti (NF), recettori per estro- miche dei markers neuroendo-
roendocrine differentiation. Pa-
geni (ER) e progesterone (PgR), crini, istochimiche con la colora-
thol Int 2000; 50: 644-648.
c-erbB2 (HER2) e ki-67 (MIB-1). zione di Grimelius per le cellule
3. Tsa GMK. et al. Neuroendo-
Microscopicamente all’E/E (Fig. argirofile ed infine con la micro-
crine diffrentiation in pure type
1-2) si osservavano piccoli clu- scopia elettronica (TEM).
mammary mucinouis carcinoma
ster di cellule tumorali con ab- Alcuni Autori considerano suf-
is associated with favorable histo-
bondante accumulo di muco ex- ficienti per la diagnosi l’espres-
logic and immunohistochemical
tracellulare (65% circa); le cellule sione immunoistochimica di tutti
parameters. Mod Pathol 2004; 17:
erano di piccole-medie dimen- e tre i seguenti markers neuro-
568-572.
sioni con aspetto trabecolare endocrini come la CGA, la SYN
e nastriforme, i nuclei uniformi ed NSE; altri invece descrivono Alessandro D’Amuri
ed il citoplasma eosinofilo e fi- la positività di almeno due dei Medico-chirurgo specialista in
nemente granulare. I diciannove sopracitati marcatori. Si associa Anatomia Patologica Dirigente
(19) linfonodi ascellari repertati quasi sempre un’alta espressione Medico U.O.C. Anatomia
erano tutti negativi per meta- immunoistochimica dei recetto- Patologica P.O. Gallipoli ASL LE
stasi. Le colorazioni immunoisto- ri estro-progestinici, una bassa
23
www.era2000online.net

Miste
&FENO

CULTURACULTURACULTURA

made in Italy

URISMOTURISMOTURISMO
EDITORE

eri
OMENI

. .
www.misteriefenomeni.com

. Q
U
ALS
I

ASI I
DEA
DI C

A
SA
www.gritimmobiliare.it

GRIT IMMOBILIARE
MENSILE DI INFORMAZIONE IMMOBILIARE
M croScopio Medicina e Clinica termale

la COMPLESSITÀ
del RAPPORTO
tra gli ESSERI VIVENTI
ed il CLIMA

a complessità del rapporto ti meteorologici estremi. Dall’inizio un maggior rischio di mortalità. La


tra gli esseri viventi ed il cli- del ‘900, le temperature del pianeta prudenza non è mai eccessiva… È
ma è un interrogativo, in gran sono aumentate. Sono gli anni dell’ importante evitare che i bambini
parte, irrisolto dalla ricerca scientifi- Effetto serra o Effetto coperta, una giochino nelle ore più calde della
ca. Interrogativo che supera, molto sorta di febbre maligna che minaccia giornata. La stessa raccomandazio-
spesso, il semplice nesso di causalità. la Terra e la nostra salute. Le conti- ne vale per gli sportivi. È consigliabi-
La natura, ha la plasticità degli orga- nue e rapide variazioni della tem- le idratarsi in maniera adeguata con
nismi viventi e concorre a definire il peratura vengono bilanciate, entro acqua e consumare frutta e verdura
senso biologico, la risonanza biolo- certi limiti, dai sistemi omeostatici ricche di sali minerali. Indossare abiti
gico-umorale e per intera l’identità dell’organismo attraverso meccani- di lino e cotone che sono per natura
dell’uomo, specularmente, l’uomo è smi fisici deputati a regolarne pro- traspiranti e prediligere luoghi fre-
intessuto e interagisce con essa. duzione e dispersione. Si perde calo- schi e ventilati, possibilmente, lon-
Le alterazioni climatiche hanno avu- re, soprattutto, con la sudorazione e tani dall’inquinamento delle grandi
to da sempre un ruolo di estrema la respirazione. Un ruolo di estrema metropoli. In caso di malore, di pelle
importanza nella storia dell’uomo. importanza è rappresentato, anche, secca e arrossata, confusione menta-
Tra il XV° e il XIX° secolo, a causa di dal tasso di umidità atmosferica : ad le e collasso, intervenire rinfrescan-
frequenti eruzioni vulcaniche, l’Euro- ogni aumento dell’umidità relativa do, sventagliando e sorvegliando
pa e il Nord-America attraversarono corrisponde, in caso di innalzamen- la corretta funzionalità degli organi
un periodo di piccola glaciazione con to della temperatura, una riduzione vitali del soggetto interessato e con-
fenomeni di carestia e urbanizzazio- dell’efficienza nel nostro sistema di siderando che nessun trattamento
ne che causarono lo sviluppo di fo- termoregolazione e della capacità di dovrà ritardare il trasferimento dello
colai epidemici. Oggi, nell’impreve- dispersione del calore con aumento stesso in Ospedale. Un’ ultima racco-
dibilità climatica nella quale il nostro conseguente della temperatura cor- mandazione è sulle partenze intelli-
pianeta sembra inabissarsi, si ag- porea. L’età più vulnerabile al colpo genti e di non lasciare i bambini in
giunge l’opera devastatrice dell’uo- di calore è quella infantile e la ter- macchina ma portarli, sempre, con
mo. Uno sfruttamento indiscrimina- za età penalizzata, molto spesso, da sé. Sono consigli semplici, attuabili
to delle risorse della Terra mette a malattie preesistenti e invalidanti. con un minimo di attenzione per un
dura prova i meccanismi di soprav- È invalso l’uso, nel linguaggio corren- estate serena.
vivenza della natura e la possibilità, te, di parlare di “Ondata di calore”.
di quest’ultima, di ristabilire un effi- Una terminologia che esprime forza
cace equilibrio rigenerando quanto, e imprevedibilità in un fenomeno
irrimediabilmente, perduto o par- che causa difficoltà di adeguamen-
Dott. Corrado Caso
zialmente danneggiato. Un modello to dei meccanismi di acclimatazione
Specialista in Idroclimatologia
di sviluppo che ha alterato il fragile dell’ organismo. Le prime ondate
Medica e clinica Termale
equilibrio climatico favorendo even- di calore sono le più pericolose per
26
M croScopio

UNA MAPPA PER LA


SINDROME DI DOWN
ttenuto dall’Istituto di genetica e biofisica frammenti. Una procedura impensabile fino a po-
del Cnr di Napoli, grazie a un’innovativa chi anni fa, poiché richiedeva anni di lavoro e in-
tecnologia, il profilo completo dei geni vestimenti molto ingenti”. L’analisi bioinformatica
alterati nei pazienti affetti da questa patologia. Si è stata sviluppata in collaborazione con Claudia
è non solo confermato che i geni del cromoso- Angelini, ricercatrice presso la sezione napoletana
ma 21 sono responsabili della malattia, ma che è dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo “Mau-
la loro interazione con altri geni a determinare le ro Picone”. “Grazie a questa innovativa tecnologia
alterazioni patologiche. Grazie all’impiego di una siamo riusciti a comprendere che non solo i geni
tecnologia e di un protocollo innovativi l’Istituto presenti sul cromosoma 21 sono responsabili della
di genetica e biofisica “Adriano Buzzati Traverso” malattia”, spiega Valerio Costa, primo autore dello
(Igb) del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) ha studio, “ma è la loro interazione con altri geni a
ottenuto un profilo completo dei geni alterati nei determinare le alterazioni patologiche della sin-
pazienti con Sindrome di Down, scoprendo che è drome”. Inoltre, “questa metodica, unita all’utilizzo
l’interazione dei geni presenti sul cromosoma 21 di un nuovo protocollo sperimentale nella prepa-
con altri geni a determinarne le alterazioni pa- razione dei campioni da sequenziare, ha reso pos-
tologiche. Lo studio, pubblicato sulla rivista PLos sibile l’identificazione di forme alternative di alcu-
ONE, è stato coordinato da Alfredo Ciccodicola e ni geni presenti esclusivamente nelle cellule dei
condotto da Valerio Costa, ricercatori dell’Igb-Cnr pazienti”, aggiunge Costa, “e ha consentito, per la
di Napoli. I pazienti affetti da sindrome di Down, prima volta, di analizzare piccole molecole di RNA
come è noto, presentano un cromosoma 21 in tri- che interagiscono con i geni regolandone la loro
plice copia rispetto alle due copie degli individui espressione”. La mappa d’espressione ad alta ri-
normali. Da anni gli studiosi lavorano però per soluzione ottenuta dai ricercatori napoletani, co-
comprendere quali sono i geni responsabili delle stituisce una base per future applicazioni cliniche,
manifestazioni cliniche della sindrome e per mi- volte a migliorare la qualità di vita dei pazienti, e
gliorare le condizioni e l’aspettativa di vita nei pa- rappresenta un valido modello per l’analisi di al-
zienti. “Costruire una ‘mappà accurata dei geni al- tre malattie genetiche, come recentemente dimo-
terati degli individui malati è il primo passo verso strato per l’Alzheimer e per diversi tipi di tumore.
la cura”, spiega Ciccodicola. “Avere la possibilità di L’istituto Igb-Cnr è da anni all’avanguardia nella
studiarne la sequenza può fornire una più accurata genomica e genetica umana e il gruppo di ricerca
rappresentazione, ad alta definizione, di come la del prof. Ciccodicola ha partecipato al sequenzia-
patologia nasce ed evolve”. Questo è ora possibile mento del Genoma Umano. L’Istituto si è dotato
grazie al ‘sequenziamento di nuova generazionè della piattaforma per il sequenziamento di nuova
(next generation sequencing), realizzato con l’in- generazione, grazie ad un finanziamento Cnr/Miur
novativa tecnologia - di cui esistono pochi esem- per il Mezzogiorno, del Dipartimento Scienze della
plari in Italia e due al Cnr - che consente di otte- Vita. Lo studio è stato possibile grazie al sostegno
nere in tempi molto brevi un quadro più completo di: Regione Campania, European Cooperation in
e dettagliato delle malattie genetiche. “Si tratta di the field of Scientific and Technical Research “Next
una procedura di ‘sequenziamento massivo’ (deep Generation Sequencing Data Analysis Network”,
sequencing) su larga scala che richiede una stretta Progetto di rilevante interesse nazionale (Prin).
interazione tra competenze avanzate di biologia
molecolare e di bioinformatica”, sottolinea Cic-
codicola. “Un software ricostruisce una ‘mappà Capo Ufficio Stampa CNR
ad alta risoluzione componendo milioni di piccoli Marco Ferrazzoli

27
M croScopio

AUTISMO
ORMONI PER SOCIALIZZARE

pubblicato sulla rivista Biologi-


cal Psychiatry, che ha dedicato
la copertina alla ricerca. “Per
mettere a punto e validare un
possibile approccio terapeuti-
co per i disturbi dello spettro
autistico, abbiamo condotto
un’approfondita caratterizza-
zione di modelli murini (topi
geneticamente modificati) pri-
vi del recettore dell’Ot nel si-
stema nervoso centrale”, dice
Bice Chini dell’In-Cnr, coordi-
natrice della ricerca. “In man-
canza di tale recettore, questi
animali mostrano alterazioni
imostrato il ruolo di ossitocina e vaso-
della memoria sociale e ridotta flessibilità cogniti-
pressina per il controllo dei disturbi del
va, riproducendo quindi il nucleo centrale della sin-
comportamento sociale e cognitivo in un
tomatologia autistica, che consiste in deficit delle
modello animale per l’autismo. La ricerca, frutto
interazioni sociali, anomalie della comunicazione,
di una collaborazione tra Cnr, Università Statale,
rigidità cognitiva e interessi ristretti”. I dati dei ri-
Bicocca, Politecnico di Milano, Università dell’In-
cercatori “hanno evidenziato che gli animali non
subria e con il supporto della Fondazione Cariplo,
familiarizzano con altri soggetti della stessa specie
apre nuove prospettive terapeutiche per i disturbi
e, soprattutto, non sono in grado di distinguere
pervasivi dello sviluppo. Negli ultimi anni è emerso
un topolino già incontrato da uno nuovo”, spiega
il ruolo fondamentale che ossitocina (Ot) e vaso-
Mariaelvina Sala dell’Università Statale di Milano.
pressina (Avp) hanno nel regolare vari aspetti del
“Inoltre, presentano deficit molto caratteristici di
comportamento sociale, suggerendo un loro pos-
flessibilità cognitiva: sono capaci di apprendere un
sibile impiego in disturbi dello spettro autistico.
compito in maniera molto efficiente, ma una volta
Una ricerca condotta dall’Istituto di neuroscienze
appreso non sono in grado di abbandonarlo per
del Consiglio nazionale delle ricerche (In-Cnr) di
acquisirne uno nuovo al cambiare delle condizio-
Milano, in collaborazione con le università di Mi-
ni ambientali, dimostrando una peculiare rigidità
lano - Statale, Bicocca e Politecnico - dell’Insubria
cognitiva. Abbiamo notato anche che gli anima-
e quella giapponese di Tohoku, evidenzia che gli
li sono più aggressivi e, se trattati con dosi nor-
ormoni Ot e Avp mostrano un’elevata capacità di
malmente inefficaci di agenti farmacologici con-
influire positivamente, su difetti sia di socialità sia
vulsivanti, rispondono con crisi di tipo epilettico,
di flessibilità cognitiva, in individui adulti, cioè ter-
manifestazioni queste frequentemente associate
mine dopo il completamento dello sviluppo del
alla sintomatologia autistica, che indicano un au-
sistema nervoso. Finanziato sul bando ‘Ricerca
mento della loro eccitabilità cerebrale di base”. Lo
Medicà della Fondazione Cariplo, lo studio è stato
studio ha evidenziato che la somministrazione di

28
M croScopio

Ot ed Avp è in grado di ripristinare tutti i deficit ottenuta dall’analisi delle registrazioni elettroen-
riscontrati anche in giovani animali adulti. “Questa cefalografiche degli animali, effettuata grazie a un
capacità è di grande rilevanza perché indica che il software messo a punto dal Dipartimento di Bio-
sistema Ot/Avp è altamente plastico e capace di ingegneria del Politecnico di Milano. “I risultati del
modulare l’attività di processi cognitivi complessi nostro studio”, conclude Bice Chini, “sono impor-
anche dopo il completamento dello sviluppo del tanti perché, dimostrando che deficit comporta-
sistema nervoso”, prosegue Marco Parenti dell’u- mentali e cognitivi legati a un’alterazione dell’ecci-
niversità Bicocca di Milano. “I nostri dati indicano tabilità neuronale in età evolutiva possono essere
che tale capacità risiede nella proprietà dei due modulati in età adulta dai due Ot ed Avp, preludo-
neuro peptidi di intervenire nei processi cellulari no a potenziali nuovi approcci terapeutici basati
coinvolti nella definizione dello sviluppo in sen- sull’uso di queste molecole”.
so inibitorio o eccitatorio di determinate sinapsi
e quindi nel determinare l’equilibrio eccitazione/
inibizione neuronale,fondamentale per il corretto
funzionamento del cervello”. Un’ulteriore confer- Ufficio Stampa Cnr: Anna Capasso,
ma dell’aumentata eccitabilità cerebrale è stata Capo Ufficio Stampa: Marco Ferrazzoli

GOCCLES
Speciali occhiali, made in Cattolica, scovano
lesioni tumorali precoci della mucosa orale

i chiama GOCCLES lo strumento diagno- Nardo, sulla prevenzione del carcinoma del cavo
stico progettato e realizzato dall’equipe orale, malattia che ogni anno in Italia causa circa
dell’Unità Operativa di Chirurgia Maxillo- 3.000 decessi. Questa patologia è troppo spesso
facciale del Complesso Integrato Columbus – Uni- trascurata anche dagli stessi pazienti i quali, in ol-
versità Cattolica di Roma, diretta dal prof. Sandro tre il 60% dei casi, vengono osservati solo quan-
Pelo. Progettato e realizzato da un team dell’U- do la malattia è già negli stadi più avanzati e le
nità di Chirurgia Maxillo-facciale dell’Università chance di sopravvivenza a cinque anni sono pur-
Cattolica di Roma un dispositivo medico, a forma troppo inferiori al 30%. Il dispositivo si presenta
di occhiali, in grado di identificare lesioni tumo- come un comune paio di occhiali ed è uno stru-
rali precoci della mucosa orale e di indicarne con mento di facile impiego, semplice, leggero, poco
precisione i margini. Lo strumento diagnostico, ingombrante chiamato GOCCLES (Glasses for Oral
ideato e brevettato dall’équipe dell’Unità Opera- Cancer - Curing Light Exposed - Screening). “Men-
tiva di Chirurgia Maxillo-facciale del Complesso tre la visualizzazione del cavo orale a occhio nudo
Integrato Columbus - Policlinico Gemelli diretta può far emergere solo una piccola frazione delle
dal prof. Sandro Pelo ha richiesto due anni di stu- caratteristiche spettrali che differenziano il tessuto
dio nell’ambito di un progetto di ricerca, coordi- sano da quello malato – spiega il chirurgo maxillo-
nato dai dottori Alessandro Moro e Francesco Di facciale della Cattolica Sandro Pelo - le metodi-

29
M croScopio

che ottiche basate sull’au-


tofluorescenza dei tessuti
hanno migliorato la nostra
capacità di individuare le-
sioni cancerose in stadio
precoce nel cavo orale. Il
dispositivo, infatti, funzio-
na sfruttando la luce delle
lampade fotopolimerizzanti
presenti in ogni studio den-
tistico, emettendo una luce
compresa in un intervallo di
lunghezze d’onda da circa
400 a 500 nanometri (nm),
provocando il fenomeno
dell’autofluorescenza sul-
la mucosa del cavo orale. Indossando gli occhia- colore, aspetto, margini e consistenza della lesio-
li GOCCLES è possibile osservare la riduzione di ne, presenza di dolore o parestesie. “Ogni lesione
autofluorescenza provocata dalle cellule tumorali positiva va poi confermata da biopsia incisionale
o displasiche grazie a un filtro ottico molto selet- o escissionale a seconda dei casi, che fornisce in-
tivo, che permette di evidenziare i tessuti malati o formazioni sulla natura della lesione e sulla pre-
in procinto di ammalarsi”. “Per ora lo strumento è senza di displasia”. “La tecnologia e i principi fisici
stato impiegato nell’arco di 12 mesi su 32 pazienti alla base del dispositivo medico da noi brevetta-
appartenenti a gruppi ‘a rischio’, cioè su sogget-
to erano noti da diversi anni – conclude il dottor
ti affetti da displasie e lesioni croniche o prece-
Alessandro Moro - ma i nostri occhiali, grazie a
dentemente trattati per carcinoma del cavo orale,
una innovazione brevettata con il supporto del
forti fumatori e bevitori, pazienti in età avanzata”,
Servizio Ricerca dell’Università Cattolica di Roma,
aggiunge Francesco Di Nardo, autore di una tesi
abbattono enormemente i costi della prevenzio-
sperimentale sulla prevenzione del cancro ora-
le all’origine del brevetto. “Ogni paziente è stato ne, rendendo l’esame della mucosa orale più ac-
sottoposto a ispezione tradizionale del cavo orale, cessibile ai professionisti del settore a beneficio
seguita da esame dell’autofluorescenza effettuato dei pazienti”. Si stima infatti che il costo di un paio
mediante il nostro dispositivo. Dei 13 risultati po- di occhiali GOCCLES dovrebbe aggirarsi intorno
sitivi 12 erano veri positivi, come confermato dalla ai 1000 euro. Strumenti simili presenti sul merca-
biopsia. Dei 12 veri positivi 3 avevano lesioni com- to, che sfruttano lo stesso principio, ma dotati di
pletamente invisibili a occhio nudo e 9 avevano fonte di illuminazione propria e da diverso filtro
lesioni che a occhio nudo apparivano più picco- ottico, hanno costi cinque volte maggiori.
le della loro reale estensione”. “I pazienti risultati
positivi all’autofluorescenza vengono seguiti nel
tempo e indirizzati verso l’esame bioptico. Infat-
ti ogni lesione del cavo orale che non regredisce
spontaneamente entro tre settimane è conside-
rata potenzialmente maligna e richiede la biopsia
per escludere o confermare la presenza di displa- Dr. Nicola Cerbino
sia o carcinoma”, prosegue Di Nardo. In anamne- Responsabile Ufficio Stampa
si devono essere individuati eventuali fattori di Università Cattolica Sede di Roma
rischio; all’esame obiettivo devono essere rilevati e Policlinico universitario “Agostino Gemelli”

30
M croScopio

31
POLIVITAMINICO
ENERGIZZANTE
STANCHEZZA FISICA
STANCHEZZA MENTALE

COMPRESSE FLACONCINI