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M croScopio mensile medico scientifico

Medicina
Chirurgia
Salute&Benessere
Cosmesi
Omeopatia
Nutraceutica
Pubblicazione Mensile in abbonamento • Anno I - Num. III - Maggio 2010

Alzheimer
il corpo calloso del
cervello come biomaker

Obesità
riparte la corsa alla
pillola anti-obesità

Omeopatia
come combattere le allergie
stagionali

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Notizie Flash

Alcol responsabile di tumori al seno


Uno studio della Washington University School of Medicine pubblicato
recentemente sulla rivista Pediatrics, ha evidenziato che le adolescenti e le
giovani donne che eccedono col consumo di bevande alcoliche sono mag-
giormente predisposte a lesioni rappresentate da forme benigne riconducibi-
li a tumori al seno che potrebbero trasformarsi nel tempo anche in tumori
maligni.

Lo studio è stato condotto tra il 1996 e il 2007 su una popolazione di set-


temila adolescenti di età compresa fra i 9 ed i 15 anni ed ha mostrato che
nelle giovani abituate a bere molto, tali patologie erano di cinque volte e
mezzo superiori rispetto alle loro coetanee astemie o che bevevano in quan-
tità moderata.

“Che l’alcol sia un fattore di rischio nelle donne adulte era già noto“, ha
spiegato Graham Colditz, autore dello studio, “ma molte iniziano a bere già
in adolescenza, proprio quando il tessuto del seno è in rapida formazione,
quindi volevamo capire se l’alcol può essere un fattore di rischio anche a
questa età, e i risultati l’hanno confermato”.

Per concludere, l’alcol determinerebbe i propri effetti negativi in queste gio-


vani donne a causa dei danni che arreca al tessuto in formazione qual è
di fatto quello delle adolescenti. Eppure, proprio in quest’epoca, si assiste
sempre di più all’evidenza di come si sia drammaticamente abbassata l’età
d’ingresso nel mondo dell’alcol da parte di giovanissimi che non solo bevo-
no, ma che finiscono con l’ubriacarsi con pericolosa disinvoltura.

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SOMMARIO
M croScopio
mensile medico scientifico

Pubblicazione Mensile in abbonamento


Anno I - Num. III - Maggio 2010

Ortopedia Pediatria
X Congresso Nazionale S.I.C.O.O.P L’educazione alimentare nel bambino
pag. 6 pag. 22

Il Paziente Ortopedico
pag. 7 inForma
10° congresso di Primavera
pag. 23
Ricerca
Alzheimer, il corpo calloso del cervello Centri d’eccellenza nell’Italia del 21° secolo
come un biomarker pag. 26
pag. 12

Tossine vegetali per sconfiggere le leucemie Dermatologia


pag. 15 Malattie cutanee di natura allergica
pag. 24

Dietetica
Ricerca: Riparte la corsa alla pillola anti-obesità Cosmesi
pag. 17 Collagene
pag. 28

Omeopatia
Allergie stagionali e Omeopatia
pag. 18

Europa: i principali disturbi allergici


pag. 19

Direttore Editoriale Si ringrazia Direzione e Amministrazione


Antonio Guerrieri Professor Eugenio Marasco, Dottor Aniello De E.G.I. s.r.l.
Rosa, IRCCS Fondazione Santa Lucia – respon- Via Hanoi, 2 • 06023 Bastia Umbra (PG)
Direttore Responsabile sabile Ufficio Stampa Flavio Massimo Amadio, Tel. 075.800.66.05 - Fax 075.800.42.70
Mauro Piergentili Ufficio Stampa CNR, Dottor Umberto Pagotto redazione@microscopionline.it
e Ufficio Stampa Università di Bologna Luigi
Capo redattore e coordinatrice Valeri, Dottor Arturo Fabra, Dottoressa Anto- Marketing & Pubblicità
Cinzia Mortolini nietta Cervo, Dottoressa Anna Pavone Guerrieri Antonio, Altea Natalino
Tel. 075.800.53.89
Redazione Progetto Grafico
Stefania Legumi, Caterina Guerrieri, Marco Brugnoni - stampa@egipress.it Stampa
Francesco Fiumarella Properzio s.r.l - Perugia
Editore
Collaboratori E.G.I s.r.l. Le opinioni espresse impegnano solo la responsabilità dei
Paolo Nicoletti, Marco Nicoletti Reg. Tribunale di Perugia singoli autori. Tutto il materiale inviato, anche se non pub-
blicato, non sarà restituito e resterà di proprietà dell’editore.
N. 12/2010 del 10/02/2010

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Ortopedia

X Congresso Nazionale S.I.C.O.O.P


“Le innovazioni tecnologiche nella Patologia Traumatico-Degenerativa Articolare” a
Castellammare di Stabia dal 6 all’8 maggio Crowne Plaza Hotel, Presidente Emilio
Lalla, Clinica Villa Esther Avellino, Nuova Clinica Santa Rita, Benevento, Presidente
Onorario Marco Pasquali Lasagni, Coordinatore Scientifico Eugenio Marasco

C oordinatore Scientifico di
questo X Congresso Nazio-
nale della Società Italiana Chi-
rurghi Ortopedici dell’Ospeda-
lità Privata, è il professor Euge-
nio Marasco Primario Speciali-
sta in Ortopedia Clinica Villa
Esther di Avellino.
Professor Marasco nel conve-
gno “Le innovazioni tecnolo-
giche nella Patologia Trauma-
tico-Degenerativa Articolare”
si parlerà di innovazione nel
campo ortopedico e di tecnolo-
gie. Quanto le une e le altre se-
gnano il progresso nel campo
della patologia traumatica de-
generativa delle articolazioni? interventi si fanno nelle Case di maco può portare giovamento.
Le innovazioni tecnologiche Cura che cercano sempre di es- Professore nella presentazione
sono legate ai mezzi che abbia- sere all’avanguardia. del convegno si sottolinea la
mo, alle nuove tecniche, alla I tempi di recupero con queste professionalità delle strutture
chirurgia mini-invasiva per in-
nuove tecnologie sono sempre private accreditate...
tenderci, a materiali sempre
più brevi? Stiamo parlando di privato con-
nuovi. Noi siamo molto legati ad
Certo, anche perché il paziente venzionato. Bisogna evidenziare
impianti protesici, mezzi di sin-
è sempre più giovane c’è quindi infatti che le persone scelgono
tesi, alle fibre ottiche per quanto
l’esigenza di una maggiore pre- queste strutture, non c’è il 118
riguarda la chirurgia endoscopi-
stazione. che li porta. C’è una professio-
ca. Con questo congresso si vuol
fare il punto delle tecniche che Professor Marasco si parla nalità sempre più accurata del
riguardano le patologie più im- tanto di farmaci “Condropro- medico, del chirurgo perché se
portanti, anca, ginocchio, spal- tettori”, sono veramente una non ci sono risultati i malati non
la, mano, piede. L’Ortopedia terapia di fondo? si affidano alla struttura. È sem-
è un settore medico sempre in Certamente, in particolar modo pre il paziente che sceglie di es-
evoluzione anche perché il pa- nelle fasi iniziali ma anche dopo sere trattato, operato, curato da
ziente richiede prestazioni fun- un intervento di endoscopia, “quel chirurgo”.
zionali sempre maggiori. Tecni- soprattutto dove ci sono delle
che, nuovi materiali, mini-inva- micro-lesioni della cartilagine.
sività sono fondamentali perché Sembrerebbe che abbiano un di-
il paziente oggi ha bisogno di screto risultato. É una terapia di Professor Eugenio Marasco
risultati eccellenti, bisogna es- appoggio, ci sono quelle situa- Primario Specialista in Ortopedia
sere sempre professionalmente zioni borderline in cui l’inter- Clinica Villa Esther di Avellino
competitivi. Questo convegno vento chirurgico diciamo che è tel. 0825 772111 – 0825 772156
“sull’Ospedalità Privata” è ca- un po’ eccessivo, ecco, in questo
ratterizzato dal fatto che molti tipo di terapia questo tipo di far- intervista a cura di Cinzia Mortolini
6
Ortopedia

Il Paziente ortopedico
Quanto si leggerà in questo compendio è quel che esce da un dibattere, nel discutere
tra amici, di noi desiderosi all’ascolto dei “perché” del paziente quando ti si pone
davanti, alla scrivania, nel tuo studio, luogo dell’officiare quotidiano a lenir le pene
altrui
Noi, si è avuta scuola in quel di Na-
poli per Ortopedia e per Fisiotera-
pia (erano gli anni ove già balenava
l’europeismo attuale, a tal proposi-
to si attende responso legale per le
due specializzazioni ottenute tra gli
anni 1982 e 1991, ne è tutt’ora in
corso dibattimento con l’assistenza
di Consulcresi Health del foro della
capitale). Sotto l’ala protettrice del
nostro Maestro, Guida, oltre che di
professione, maestro di vita: Il pa-
ziente, per noi tutori della salute, è
elemento trainante di tutto un si-
stema che, non va mai dimenticato,
deve avere un rapporto interperso-
nale ed interdisciplinare, UMANO.
Vero è che la tecnologia ormai ci
ha sopraffatti, ma le diagnosi non
le fanno né le TAC, né le RMN,
né le ECO, né le Scinti – paccotto
con cui viene da noi il malcapitato
sfortunato per trovare conforto e
lenimento delle proprie sofferenze.
L’ARTROSI: Parola che rimbomba
di continuo nei nostri ambulato-
ri, riceve giammai, or come prima,
risposta dovuta? Ci piace ricordare
quanto si affermava ai corsi seguiti,
sia da studente in medicina e poi da
novello specializzando, negli anni
L ’argomento che potrebbe essere
da noi sviluppato in tale trat-
tazione è il “Paziente ortopedico”.
lezione magistrale a propor panacea
reale ove accanto ai vari -fenac, -xi-
cam, -profene e chi più ne ha avuti
tra i ‘70 e gli ‘80 (beninteso alla
nostra età non si è ancora arrivati
ad essere vetusti) con il nostro mai
Negli anni che ci han preceduto più ne ha usati; noi da allora ad oggi
dimenticato Professore, il buon,
fino agli attuali, l’antinfiammatorio abbiamo seguito gli albori dei -ro- più volte burbero, Del Torto a cui
l’ha fatta da padrone. Noi, laureati lac, -malolo ed in ultimo dei Coxx piaceva definir tale locuzione ”un
nell’ormai non più vicino 1982, ab- 2. In primis a proporre con il -brex sovraccarico, vuoi funzionale, vuoi
biamo constatato come nell’arco de- o il Vioxx: esso dei due già defun- meccanico continuo per le artico-
gli anni (ne son passati ormai quasi to per risorgere come Araba Fenice lazioni dovuto al peso – peggio se
trenta...) che nulla di nuovo è stato dalle sue ceneri in -eterocoxib- (si obesità ...”. Oggi la risposta si vuo-
proposto dagli informatori di turno: legga Nostro articolo descritto nel le trovare nel rimaneggiamento e
chi con aria di Nuovo Messia a pro- 2001 dopo caduta delle Torri Ge- quindi consumo della cartilagine
fetar chissacché, chi con velleità di melle in rivista Focus dell’epoca...). (certamente conviene di più anche
7
Ortopedia

poter introdurre il tema attuale del- tema; per ritornare a parlar d’Artro- se presenta Varismo - come d’al-
la “visco supplementazione”, tanto si qualcosa di nuovo abbiamo letto tronde è per frequenza più rilevan-
cara – alle case produttrici dell’aci- qualche tempo fa in un articolo a te dell’opposto Valgismo - (sono le
do jaluronico di turno, più o meno firma del Professor Silvano Adami forme a Taralluccio su l’opposto a
costoso – e cara – per le tasche del su (Reum. 2001-53(1):18,20). L’Au- quelle ad x – ics – per usare afori-
povero paziente, che per essere ulte- tore da noi conosciuto di persona in smi spesso presenti nel linguaggio
riormente raggirato gli si dice che si quel di Valeggio sul Mincio nel no- di noi... Napoletani). La definiamo
sta consumando... la cartilagine, ar- stro girovagare, quasi da nomade a la componente dell’Emirima me-
gomento che qui verrà solo sfiorato, discernere il sapere, per un corso di diale con un carico almeno del 70%
potrà essere argomentazione futura qualche anno fa, su argomentazioni rispetto a quella laterale (l’inverso
ove ne venga richiesta trattazione). di Osteoporosi (anch’esso di possi- succederebbe nel Valgismo). E’ per
Visto quant’è bella la nostra madre- bile trattazione futura); Il professore noi intesa come “Mensola di carico”
lingua? Usi lo stesso aggettivo e ne ha voluto descrivere come l’Artrosi con l’osso ivi ad essa sottostante,
esce significato del tutto diverso(!) venga considerata dal punto di vi- cioè quello tibiale mediale epifisa-
n.d.r. sta eziologico multifattoriale con- rio, sub-condrale sottoponentesi ad
A Noi piace definirci artigiani del correndovi elementi eredo familiari ispessimento:il danno cartilagineo e
nostro mestiere, ponendo sempre (Artrosi primarie), flogistici (Artrosi l’eburneizzazione subcondrale – ap-
l’uomo davanti a tutto ciò che non è in corso di Artriti) o meccanici (Ar- punto – sembrano procedere in pa-
richiesta e mistificazione. Negli in- trosi da abuso articolare). A tal pro- rallelo; anche la sequenza temporale
viti fin ora ricevuti si è sempre svi- posito va puntualizzato quanto noi non è stata mai studiata in detta-
luppato tema mai serioso ma usan- italiani affermiamo a confronto con glio. Certamente è noto che è l’osso
do schema di Storia... Romanzata... i nostri amici anglosassoni che par- sub-condrale e non la cartilagine ad
per gli argomenti richiesti, usando lano sempre di Artrite; al contrario assorbire la maggior parte dell’im-
a volte un atteggiamento tra il serio noi, come ivi si è proposto, usiamo patto da carico e le micro fratture
e il faceto, a noi consono per esse- i termini di Artrosi ed Artriti spie- Trabecolari sono state associate al
re soggetti cui piace più sorridere, gandone i motivi come appunto si primo comparire dell’Artrosi, con
che non (vedi storia Romanzata... è fatto poc’anzi. Ritorna alla mente una prevalenza crescente con l’età.
sull’Osteoporosi ove si è volutamen- quando pure avea proposto il Del Uno spinoso aumento del riassorbi-
te avuto un atteggiamento distacca- Torto Ugo. Essa vien descritta ed mento osteoclastico è stato osserva-
to, quasi sornione, iniziando a de- identificata per la perdita di carti- to nell’osso sub-condrale asportato
finirne l’etimologia, dall’Ellenismo lagine articolare e la riduzione del- per artroprotesi dell’anca. Più di
significato, vedi Rivista osteo News lo spazio articolare cui fan seguito recente Mansell e Bailey hanno os-
anno 1, Num.2 al sommario Reda- alterazioni a carico della Sinovia, servato che nell’osso sub-condrale –
zione Regionale). della capsula articolare e soprattut- ed in modo particolare in quello più
Certamente non si ha velleità di as- to del tessuto osseo periarticolare. prossimo al margine cartilagineo di
surgere a vena poetica sublime del Per la patogenesi lo stesso autore ne soggetti con grave Coxartrosi – la
compianto Professor Buccafusca, definisce il consumo/erosione della produzione di collagene di tipo 1 e
ma certamente almeno aprire uno cartilagine come l’unico vero even- l’attività -Alcalino -Fosfatasica sono
spiraglio nella letteratura scientifica to patogenetico cui fan seguito tutti aumentate di 10-50 volte rispetto
e non, che vuol trattare di Ortope- gli altri eventi. Gli stessi possibili a alla norma. In soggetti in accre-
dia; come quella di cantore – scritto- riepilogare su: danno meccanico/ scimento i microdanni ricevuti da
re ad argomento Romanzato, come invecchiamento – flogosi – dege- un carico esagerato determinano
d’altronde è la nostra vita... ove ogni nerazione cartilaginea (Osteopo- l’allargamento del piatto epifisario
giorno si rivisita quanto i nostri Avi rosi- sclerosi sub condrale) deficit ed il suo riallineamento rispetto ai
abbian già provato, a rivisitar quasi funzionale - dolore. Ma un ruolo carichi prevalenti, con conseguente
ciò che profferiva il Mimnerno nei patogenetico importante, e forse miglioramento omeostatico della
suoi αναϰυϰλοsiϚ o il G. B. Vico questa è l’argomentazione nuova, è resistenza agli stress meccanici.
nei corsi e ricorsi storici ripresi in quello attribuibile alla reattività del Alla luce di quanto detto, lo sforzo
era illuministica. (Ne furon appunti tessuto osseo sottostante la cartila- per identificare una possibile tera-
dettati al liceo da tal Professor Cer- gine articolare. A noi piace prenden- pia di fondo dell’Artrosi si è sempre
velli estroso ellenista...) do ad esempio il ginocchio, quanto concentrata su sostanze con poten-
Forse siamo usciti un po’ fuori accade a questa articolazione, specie ziale attività “Condroprotettrice”.
8
Ortopedia

in tal caso si è coniato il detto “sì


bella la protesi, ma tale a guardar-
si solo in radiografia, NON idem
per istrada... Il povero malcapitato
non deve diventare un numero delle
10.100.1000 protesi ed ingrandir la
casistica di questo o quel Professore.
Da qualche anno si collabora con
l’amico Professor Giuliano Cerul-
li in quel di Perugia e/o di Arezzo
quasi a far che il tempo non si sia
fermato, a rifiorir seconda giovi-
nezza al confronto di quando negli
anni ‘80, come già dinanzi riferito,
frequentammo la Clinica Ortope-
dica in quel di Napoli, allora in-
contrando, ed ora reincontrando,
l’uno (nostro Maestro Professor G.
Guida) che l’altro (il Cerulli amico,
fratello maggiore) entrambi aperti
al viver scientifico – mai abbastan-
za da Noi conosciuto, sol per una
goccia dell’Oceano immenso… che
è il SAPERE entrambi accomuna-
ti da Umiltà – da Umanità verso
il paziente, da considerarsi sem-
pre l’elemento cardine del nostro
operato – con immensa ed intensa
disponibilità al lavoro, sempre con
l’orecchio e lo sguardo attento alle
richieste di chi soffre, onde aiutare
lo stesso... a rialzarsi – ne è proprio
il caso, per noi operatori preposti
acché il paziente non debba invece
esser abbandonato al suo destino;
Premesso che l’uso dei FANS non il risultato sarà quello atteso, il ri-
e stata la panacea di questo spino- sultato non sarò quello sperato, con- per dirla in sintonia con questo tem-
so argomento, forse l’uso corrente seguenza diretta, per l’indicazione po pasquale, a veder Nostro Signore
di sostanze quali la glucosamina, ad operarsi ricevutane, errata. Per sull’irto Golgota ove cadde, ricad-
il Condroitin Solfato, il Collageno, stilare una classifica di frequenza e de, e poi... giacque; per il paziente
l’MSM, l’Ornitina etc. cioè tut- di numeri per casi osservati e cioè: invece a rialzarsi.
to quanto riesca ancora a curare le un’anca – un ginocchio – una spal- Oggi nell’era ove la chimica la fa
articolazioni prima di prendere in la – un gomito – una caviglia e per padrone... a spalla... con la tecnolo-
considerazione l’eventuale sostitu- finire alle piccole articolazioni si po- gia; la farmacologia, sua, della pri-
zione chirurgica, ove mai, le no- tranno pure sostituire ma saranno ma destinataria, deve essere per Noi
stre povere giunture siano arrivate ben... usate... dal paziente se per esse d’ausilio acché chi soffra si senta
al capolinea... della funzione. Noi, ne era giusta l’indicazione – quante protetto – aiutato – sorretto, e mai
come si diceva non si è interventisti volte vengono da Noi gli “operati” dimenticato – trascurato, obliato.
per forza, ma quando occorre è essa e non… camminano... eppure chi
la strada maestra. Nel nostro mon- aveva fatto... la sua opera d’arte... Dottor Aniello De Rosa
do si fanno troppe protesi; invece aveva loro detto “tutto a posto”- Asl Na 3 sud
deve essere precisa l’indicazione, ed a posto che cosa? Forse l’RX. Noi Castellammare di Stabia NA
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Ricerca

Studio coordinato dalla Fondazione


Alzheimer, il corpo calloso del
si modifica progressivamente
Grazie alle più recenti tecniche di Risonanza

N uovo passo avanti nella cono-


scenza dei meccanismi neu-
rodegenerativi che sono alla base
della malattia di Alzheimer. Grazie
ad uno studio tutto italiano si sono
potute evidenziare le progressive
modificazioni che subisce il corpo
calloso del cervello nelle persone
colpite da forme iniziali di demen-
za (Mild Cognitive Impairment o
MCI) e successivamente da Alzhei-
mer di grado lieve. Il corpo calloso è
il fascio di sostanza bianca più gran-
de presente nel cervello umano e le
fibre che lo compongono collegano
formazioni corticali dei due emisfe-
ri perlopiù omologhe, cioè con la
stessa funzione. I risultati scientifici
scaturiti da questa ricerca potranno
avere una ricaduta in ambito clini- voro scientifico hanno collaborato individui caratterizzati dalla stessa
co, poiché offrono la possibilità di il Dipartimento di Neuroscienze fase della malattia. La novità nel
avvalersi dell’osservazione del corpo dell’Università di Roma Tor Ver- lavoro dei ricercatori romani è di
calloso come di un “biomarker” del gata e la Clinica della Memoria di aver indagato gruppi di pazienti
cambiamento cerebrale che avviene due nosocomi della Capitale: il San omogenei e suddivisi per severità di
durante tutto lo sviluppo dell’Al- Camillo-Forlanini e il San Giovan- patologia, applicando due tra le più
zheimer: dalla fase preclinica (la ni Addolorata. Il progetto si è svolto recenti tecniche di Risonanza Ma-
MCI) a quella di demenza di grado sotto la supervisione del prof. Car- gnetica strutturale: la Voxel Based
lieve, fino a quella di grado più se- lo Caltagirone, Direttore Scienti- Morphometry e il Diffusion Tensor
vero. fico della Fondazione Santa Lucia, Imaging. Proprio la suddivisione dei
A coordinare la ricerca, pubblicata coadiuvato Gianfranco Spalletta, pazienti in gruppi omogenei è stata
sull’importante rivista internazio- psichiatra dello stesso Istituto spe- la premessa per mettere in luce la
nale Neurology, è stata la neuropsi- cializzato nella riabilitazione neuro- presenza di due processi di dege-
cologa Margherita Di Paola*, giova- motoria. nerazione della sostanza bianca del
ne ricercatrice presso il Laboratorio Da circa venti anni si studia con in- corpo calloso, individuando dove e
di Neurologia Clinica e Compor- teresse il corpo calloso nei soggetti come questo subisce cambiamenti
tamentale** dell’IRCCS Fondazio- affetti da Alzheimer ma l’omoge- durante il corso della malattia.
ne Santa Lucia di Roma e presso il neità dei pazienti è stato un aspetto In particolare, lo studio ha messo in
Dipartimento di Medicina e Sanità spesso trascurato nella letteratura evidenza una precoce modificazio-
Pubblica della Facoltà di Medicina scientifica, a causa della difficoltà ne delle porzioni anteriori del corpo
dell’Università de L’Aquila. Al la- di recuperare gruppi numerosi di calloso nei pazienti con MCI am-
12
Ricerca

Santa Lucia e pubblicato su Neurology


cervello come un biomarker:
a partire dalla fase precoce
Magnetica se ne potrà evidenziare il decorso
nesico: questi soggetti presentano, proiettano le fibre che originano dai Flavio Massimo Amadio
generalmente, una compromissio- neuroni della corteccia dei lobi tem- Resp. Ufficio Stampa
ne lieve della memoria, associata o porali e parietali: tali cortecce sono fm.amadio@hsantalucia.it
meno a quella di un’altra funzione proprio quelle che si atrofizzano più
cognitiva ma sempre senza compro- precocemente nella malattia di Al- * Margherita Di Paola è laureata
missione globale e con conservazio- zheimer. in Psicologia presso l’Università de-
ne della capacità di condurre le atti- “Il cambiamento del corpo calloso gli Studi di Palermo e specializzata
vità della vita quotidiana. Quando – sottolinea la dottoressa Margheri- in Neuropsicologia presso l’Univer-
tale patologia evolve in malattia di ta Di Paola - è una caratteristica mi-
sità di Roma La Sapienza. Dal 1999
Alzheimer di grado lieve, avvengo- surabile e valutabile obiettivamente.
lavora nel campo delle Neuroimma-
no modificazioni anche nelle por- Tale misura, può fornire informa-
gini applicate allo studio dei cam-
zioni posteriori del corpo calloso. zioni riferibili a processi biologici
A questo cambiamento sembrano normali o alla presenza di processi biamenti cerebrali nelle patologie
contribuire due meccanismi: il pro- patogeni, ad un costo relativamente neurodegenerative. Membro di so-
cesso di retrogenesi e la degenera- contenuto, quello di una risonanza cietà scientifiche internazionali, ha
zione Walleriana. magnetica, esame ormai entrato ap- numerose collaborazioni con altri
La retrogenesi è un processo di de- pieno nella routine diagnostica”. istituti di vari paesi ed è autrice di
generazione che colpisce primaria- Questa ricerca, condotta interamen- ricerche sul cambiamento del corpo
mente la sostanza bianca e che si te in Italia, rappresenta un’impor- calloso in differenti patologie, pub-
può manifestare nella regione an- tante evoluzione di un precedente blicate su primarie riviste scientifi-
teriore del corpo calloso dove sono progetto nato dalla collaborazio- che.
presenti fibre che mielinizzano tardi ne tra la Fondazione Santa Lucia
nel corso dello sviluppo cerebrale; e il Laboratorio di NeuroImaging ** Il Laboratorio di Neurologia Cli-
secondo questo processo, infatti, è dell’UCLA School of Medicine di nica e Comportamentale dell’IRCCS
proprio tale tipo di fibre quello più Los Angeles negli USA che pochi Fondazione Santa Lucia, diretto dal
suscettibile di andare incontro ad mesi fa aveva già prodotto altri inte- professor Carlo Caltagirone, è fo-
una degenerazione. ressanti risultati scientifici. calizzato principalmente ai deficit
La degenerazione Walleriana invece neurologici: diagnosi funzionale,
colpisce secondariamente la sostan- Fondazione Santa Lucia
ricerca degli indici predittivi di ef-
za bianca e si manifesta soprattut- Istituto di ricovero e cura
ficacia riabilitativa, individuazione
to nelle regioni posteriori del corpo a carattere scientifico
delle metodiche innovative per la
calloso. In tale processo la degenera- Ospedale di rilievo nazionale e di alta
zione delle fibre sarebbe secondaria specializzazione per la riabilitazione diagnosi, riabilitazione. Attualmen-
alla morte dei neuroni presenti nella neuromotoria te vi lavorano circa 20 ricercatori
corteccia cerebrale. Quindi, ad una IRCCS Fondazione Santa Lucia con differenti competenze profes-
atrofia cerebrale (con conseguente Via Ardeatina 306 sionali: neurologi, psichiatri, ra-
sofferenza neuronale) conseguireb- 00179 Roma diologi, biologi, psicologi e fisici. Il
be una degenerazione delle fibre che Tel. 39 06.50.32.073 Laboratorio ha instaurato numerose
da quei neuroni si originano. Nella Fax 39 065032097 collaborazioni in ambito nazionale
parte posteriore del corpo calloso si www.hsantalucia.it ed internazionale.
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molecole ibride in grado di uccidere cellule tumorali senza danneggiare quelle sane.
La scoperta, ad opera anche dei ricercatori dell’Ibba-Cnr, porterà a una fase di studio
pre-clinico per confermarne l’efficacia terapeutica. Parte di questo lavoro di ricerca è
stato pubblicato su Faseb Journal.

È una speranza concreta per la


terapia dei tumori. Studiosi
del gruppo di ricerca anglo-italiano
ci antileucemici basati su anticorpi
ricombinanti, in grado di indiriz-
zare le tossine contro le cellule leu-
scala con costi contenuti”.
Lo sviluppo di un sistema di espres-
sione in Pichia pastoris adatto per
RICG, Recombinant Immunotoxin cemiche senza danneggiare quelle produrre proteine di fusione in cui
Collaborative Group, di cui fa parte sane. “Un approccio molto diverso saporina è indirizzata verso speci-
anche l’Istituto di biologia e biotec- dalla chemioterapia convenzionale”, fiche popolazioni cellulari, quali le
nologia agraria del Consiglio na- prosegue Ceriotti, “che il gruppo sta tumorali, è oggetto di una richiesta
zionale delle ricerche (Ibba-Cnr) di sviluppando contro particolari tipi
di brevetto europeo. “Questa tecno-
Milano, utilizzando le tecniche del di leucemie e linfomi, diffusi in età
logia”, conclude Ceriotti, “apre la
DNA ricombinante hanno ottenuto sia adulta sia pediatrica. Analoghe
possibilità di utilizzare i lieviti come
l’espressione di molecole ibride che ricerche negli Usa hanno già porta-
veicolano selettivamente l’attività to alla registrazione, da parte della bioreattori in larga scala per la pro-
tossica di saporina contro le cellu- Food and Drug Administration, di duzione di questo tipo di molecole
le tumorali, uccidendole. I risultati una molecola ibrida contenente la e permetterà di dare inizio a studi
sono stati illustrati su Faseb Journal, tossina difterica per il trattamento pre-clinici per confermarne l’effica-
la rivista della Federazione america- di T-linfomi”. cia terapeutica”.
na di scienze sperimentali. Già una decina d’anni fa alcuni ri-
“Le molecole ibride”, spiega Aldo cercatori RICG avevano espresso Ufficio Stampa Cnr
Ceriotti, dell’Ibba-Cnr di Milano, una molecola di fusione tra sapori- Maria Teresa Dimitri
“sono state create unendo saporina, na e il dominio di legame ATF, in mariateresa.dimitri@cnr.it
una tossina vegetale identificata in grado di legare recettori dell’urochi- www.stampa.cnr.it
origine nei semi di Saponaria offi- nasi umana coinvolti nella metasta- Capo ufficio Stampa
cinalis, a un frammento proteico si di diversi tumori. “Purtroppo le Marco Ferrazzoli
che serve ad indirizzare la tossina proteine produttrici di tossine vei- marco.ferrazzoli@cnr.it
verso le cellule tumorali. Quando colate verso cellule tumorali erano
la molecola ibrida entra nella cellula in grado di uccidere anche le cellule
Consiglio Nazionale delle Ricerche
bersaglio, la sintesi delle proteine si eucariotiche usate per produrle”, ag-
Istituto di biologia e biotecnologia
arresta e la cellula viene così elimi- giunge Serena Fabbrini (Ibba-Cnr).
agraria del Consiglio nazionale delle
nata”. “Oggi invece le nuove fusioni sono
ricerche (Ibba-Cnr) di Milano
Il network RICG, con i suoi labo- state prodotte con successo in cel-
ratori del Cnr di Milano, delle Uni- lule di lievito, utilizzando metodo- Per informazioni:
versità di Verona e dell’Aquila e del logie innovative: il microrganismo Aldo Ceriotti,
Southampton General Hospital, eucariote utilizzato, Pichia pastoris, Ibba-Cnr
collabora dal 2005 - grazie al finan- è un lievito che è stato già usato per Referenze: (Lombardi et al. “Pichia
ziamento dalla fondazione no profit esprimere numerose proteine con pastoris as a host for secretion of to-
inglese ‘Leukaemia Buster’ di David attività terapeutica e che si presta a xic saporin chimaeras”, FASEB J. vol.
e Bee Flavell - per sviluppare farma- processi di fermentazione in larga 24, pp. 253-265, 2010).
15
Dietetica

Ricerca: Riparte la corsa alla pillola anti-obesità


"Efficace anche senza dare alla testa". Studio Italiano su Cell Metabolism

P illola anti-obesità di nuovo in


pista, ma stavolta senza dare
alla testa. Dopo la delusione del
Rimonabant, promessa mancata di
elisir di magrezza che riduceva sì il
peso in eccesso (del 10% in media)
ma col rischio di incorrere in ansia
e depressione, e per questo ritirato
dal mercato nel 2008, una nuova
ricerca internazionale a guida ita-
liana riapre i giochi e riaccende le
speranze. In ballo, non solo i chili
di troppo di oltre 4 milioni di con-
nazionali obesi (16 quelli sovrap-
peso), ma anche un folto corredo
di seri problemi di salute stretta-
mente correlati all'obesità, quali
mente all'estero) - hanno simulato geneticamente modificati, apposi-
diabete, pressione e colesterolo alti
l'azione anti-grasso di farmaci si- tamente generati nei laboratori di
e, a lungo andare, infarto e ictus.
mili al Rimonabant su una popo- Bordeaux da Giovanni Marsica-
Nuovi farmaci anti-grasso simili al
Rimonabant, si è infatti scoperto, lazione di circa 180 topi. Li hanno no e di Magonza da Beat Lutz, e
potrebbero risultare pienamente ef- divisi in quattro gruppi: uno ha studiati presso il Centro di ricerca
ficaci anche senza agire sul cervel- continuato a seguire una dieta ma- biomedica applicata del policlini-
lo, ma solo sul resto del corpo. O gra, come gruppo di controllo, gli co Sant'Orsola di Bologna, presso
almeno così accade nei topi, come altri tre una dieta super-calorica. la cui Unità operativa di endocri-
dimostra una ricerca coordinata Di questi, il gruppo che non ha nologia sono attivi Pagotto e altri
da Uberto Pagotto, endocrinologo virtualmente assunto alcun farma- studiosi. "Alcuni di noi - ricorda il
dell'Università di Bologna, e pub- co ha aumentato del 30 per cento ricercatore - si sono conosciuti anni
blicata sull'ultimo numero della il grasso corporeo, mentre gli altri fa lavorando al Max Planck Insti-
prestigiosa rivista scientifica Cell due, sia quello che simulava l'assun- tute di Monaco di Baviera, e anco-
metabolism. "Il risultato segna un zione di farmaci ad azione anche ra adesso collaboriamo a distanza
punto di svolta - spiega Pagotto -. cerebrale, che quello che simulava grazie a finanziamenti dell'Unione
Senza azione sul cervello, si elimi- l'assunzione esclusivamente perife- europea".
na infatti il problema degli effetti rica, hanno mantenuto il peso ini- Le molecole per perdere peso come
collaterali sulla psiche. Si tratta ziale, senza scostarsi da quelli a die- il Rimonabant, agiscono su dei re-
quindi di usare farmaci che non ta magra, nonché livelli più conte- cettori del sistema nervoso, disatti-
vi penetrino, come quelli recente- nuti di colesterolo (-27%), glicemia vandoli. L'intuizione alla base dello
mente sviluppati e già testati con (-28%) e trigliceridi (-50%). Da qui studio è stata quella di utilizzare to-
successo sugli animali. Se si di- la dimostrazione che l'efficacia del- pini concepiti in partenza per non
mostrano validi anche sull'uomo le molecole anti-grasso non è solo possedere tali recettori. E' così che
il gioco è fatto. Dopo il ritiro, un legata all'azione encefalica, ma può si è visto che i roditori che non li
mese fa, anche dell'altro importan- manifestarsi anche a livello perife- avevano in testa, rimanevano ma-
te principio attivo in campo contro rico, interagendo con le termina- gri quanto quelli che ne erano privi
l'obesità, la sibutramina, la novità zioni nervose del tessuto adiposo, sia in testa sia nel resto del corpo,
risulta ancora più interessante". del fegato e dei muscoli. mentre quelli che li avevano ovun-
Pagotto e colleghi - un network Si parla di simulazione perché gli que ingrassavano vistosamente.
europeo di scienziati (una ventina scienziati, a dire il vero, non hanno I ricercatori in realtà hanno fatto
gli italiani, alcuni dei quali stabil- fatto ricorso a farmaci, ma a topini molto di più. Sono riusciti non solo
16
Dietetica

a localizzare le zone del corpo a cui loro ruolo nello sviluppo cerebrale stina Nanni, Marco Bucci, Laura
agiscono i medicinali, ma anche a - rappresentano i maggiori indiziati E. Clemens, Gerhard Heldmaier,
spiegarne il meccanismo di azione. per lo sviluppo di grasso in ecces- Masahiko Watanabe, Thierry Le-
L'efficacia di Rimonabant e mole- so, soprattutto quello distribuito ste-Lassere, Marlène Maitre, Laura
cole cugine non sembra tanto do- tra i visceri dell'addome: il grasso Tedesco, Flaminia Fanelli, Stefan
vuta al contenimento dell'impulso che fa male. E non è un caso che i Reuss, Susanne Klaus, Raj Ka-
a mangiare, come fino a qualche soggetti obesi a rischio di infarto e mal Srivastava, Krisztina Monory,
tempo fa si credeva, quanto ad un ictus, quelli con tanto grasso nella Alessandra Valerio, Annamaria
maggior dispendio energetico a li- pancia, presentino più alti livelli di Grandis, Roberto De Giorgio, Re-
vello degli organi periferici. L'azio- endocannabinoidi nel sangue ri- nato Pasquali, Enzo Nisoli, Danie-
ne è sul metabolismo energetico, e spetto a persone magre e ad obesi la Cota, Beat Lutz, Giovanni Mar-
sul consumo di calorie. In partico- con grasso solo su cosce e glutei. sicano, and Uberto Pagotto.
lare, hanno osservato gli scienziati, Per questo, bloccare gli endocanna-
i topini che rimanevano magri no- binoidi sembra sia d'efficacia non L'Italia sulla bilancia
nostante la dieta iper-calorica, ten- solo sull'obesità ma anche sulle tue In Italia è obeso circa il 10 per cen-
devano ad accumulare meno grasso temibili complicanze cardiovasco- to degli adulti (oltre 4 milioni di
bianco (quello più persistente) e a lari. persone) mentre il 34 per cento è
bruciare più grasso bruno (che offre Dimostrato che la partita non si in sovrappeso (circa 16 milio-
energia immediata). Questo secon- gioca nel cervello, ma a livello ni). Non si tratta
do tipo di grasso è più abbondante delle innervazioni periferiche, che solo di un fat-
negli animali, ma recenti studi ne regolano muscoli, fegato, grasso e tore estetico,
hanno evidenziato l'importanza pancreas, le speranze sono ora ri- bensì di un
anche negli uomini. La rilevazione sposte, secondo gli endocrinologi fenome-
è stata possibile grazie all'impiego di Bologna, nei farmaci anti-grasso no cor-
di avanzate e costose apparecchia- che, a differenza del Rimonabant, relato
ture presso il policlinico di Bolo- non entrano nel cervello, protetto ad una
gna tra cui una micro-Tac e una da una speciale e compatta mem- serie di
micro-Pet per piccoli animali che brana, impermeabile a molte mo- disturbi che
hanno consentito di misurare il lecole, che ne riveste internamente si manifestano
grasso e di rilevare la sua trasfor- i vasi sanguigni (barriera emato- con aumentata
mazione in energia. encefalica). Sarà su di essi che si frequenza nei sogget-
Il recettore assente nei topolini concentreranno ora le attenzione ti obesi (la mortalità aumenta del
della sperimentazione e disattivato dei ricercatori. 45%). Nei paesi occidentali il co-
dai farmaci anti-grasso è chiamato sto socio-economico dell'obesità è
cb1, e fu lo stesso Pagotto nei primi Il team tra il 2 e l'8 per cento della spesa
anni 2000 a dimostrare la sua pre- Giovane l'età media del team inter- sanitaria.
senza non solo nel cervello ma an- nazionale responsabile dello studio.
che in alcuni organi specifici. Cb Insieme al coordinatore Uberto Pa-
si riferisce agli endocannabinoidi, gotto, cinque giovanissimi biotec- Riferimenti studio: "CB1 signalling
le sostanze cui è sensibile. Queste nologi italiani. Il primo firmatario, in forebrain and sympathetic neu-
sostanze, prodotte naturalmente Carmelo Quarta, classe '82, che ha rons is a key determinant of endocan-
dal nostro organismo, sono così materialmente prodotto tra l'altro nabinoid actions on energy balance",
chiamate perché sortiscono un ef- l'importante risultato tecnologico Cell Metabolism, 7 aprile 2010, by
fetto simile a quello del principio con Pet e Tac sui topi, sarà per que- Uberto Pagotto et al.
attivo della canapa indiana: rilas- sto premiato a fine aprile a Praga,
samento, benessere, propensione nell'ambito del 12° Congresso eu- Per approfondimenti:
alla voluttà e acuto stimolo a man- ropeo di endocrinologia. A seguire Dr. Uberto Pagotto
giare. Nonostante le loro proprietà la lista completa dei nomi: Carme- uberto.pagotto@unibo.it
benefiche - un altro recentissimo lo Quarta, Luigi Bellocchio, Gia-
studio dell'Università di Bologna como Mancini, Roberta Mazza, Uff. stampa: Luigi Valeri,
su The Journal of Biological Che- Cristina Cervino, Luzie J Braulke, tel. +39 051 2099 232
mistry, ad esempio, mette in luce il Csaba Fekete, Rocco Latorre, Cri- luigi.valeri@unibo.it

17
Omeopatia

i sintomi strani, rari e peculiari


della persona durante l'attacco
di allergia cercando inoltre di
capire dove e per quale moti-
vo il sistema immunitario è in
disequilibrio. Sarà quindi pos-
sibile che a tre pazienti che si
presentano con la stessa allergia

Allergie stagionali
da parietaria, per esempio, ver-
ranno prescritti tre rimedi di-
versi.
Dal punto di vista omeopatico

e Omeopatia
le allergie sono disturbi cronici,
per cui è vivamente sconsigliata
l'auto-medicazione.
Come abbiamo già detto uno
stato allergico è una risposta

N on tutti vivono l’arrivo del-


la primavera con allegria.
Infatti per qualcuno la nuova
samento, gonfiore, lacrimazio-
ne, fastidio alla luce. Sintomi
respiratori: senso di mancanza
esagerata dell’organismo a so-
stanze normalmente presen-
ti nell’ambiente ma che per la
stagione rappresenta il ritor- d’aria, tosse di origine irritati- maggior parte degli individui
no puntuale di un problema: va, respiro affannoso e accor- sono del tutto innocue. Quan-
l’allergia. Almeno dal dieci al ciato. Sintomi cutanei: prurito, do un soggetto allergico entra
quindici per cento della popo- gonfiori, arrossamenti, ponfi. in contatto con una di queste
lazione italiana ( circa 7 milioni Sintomo frequente in tutti: la sostanze, chiamate ‘allergeni’,
di persone ) è colpita da feno- stanchezza e l’irritabilità. Tut- il suo sistema immunitario re-
meni allergici. L’allergia è una ti i sintomi possono presentar- agisce come se fosse aggredito
reazione di difesa eccessiva del si singolarmente o variamente da un pericolosissimo nemico.
sistema immunitario di fronte associati nei casi più gravi, so- I mastociti, le cellule di difesa,
a sostanze considerate errone- prattutto in quelle persone che liberano quindi istamina che
amente nocive. L’errore avviene presentano allergie stagionali scatena nell’organismo la rispo-
nella prima fase di confronto da molti anni può comparire sta allergica e tutti i sintomi
tra sostanza e sistema immu- l’asma bronchiale. che abbiamo elencato sopra.
nitario, quest’ultimo non solo L'omeopatia è un metodo di
viene riconosciuta come non cura olistico, alternativo e com- Il trattamento omeopatico
compatibile con l’organismo ma plementare. Olistico, nel senso dell’allergia può av venire in
la reazione ad essa è anche spro- che considera la persona nella due modi:
positata. Le sostanze allergiche sua totalità fisica, emotiva e
entrano in contatto con l’or- mentale; alternativa, in quanto 1. Somministrare il rimedio
ganismo soprattutto attraverso la metodologia di cura è total- omeopatico più idoneo alla ma-
l’aria respirata, i più comuni e mente diverso da quella offer- nifestazione ‘acuta’ dello stato
noti sono i pollini delle piante ta dalla medicina tradizionale; allergico, non tenendo quindi
e delle erbe presenti nell’aria da complementare, poiché, nono- in considerazione la persona
metà gennaio a fine settembre. stante si opponga totalmente nella sua totalità ma interve-
L’allergia può interessare tutte alla medicina convenzionale, nendo considerando i sintomi
le persone a qualsiasi età e sen- può essere applicata in associa- con i quali l’individuo manife-
za differenze di sesso; si mani- zione a questa. La persona con sta la sua sensibilità.
festa principalmente con questi allergia quindi viene considera-
sintomi. Sintomi nasali: star- ta nella sua unicità e totalità. 2. Il trattamento costituziona-
nuti ripetuti, secrezioni acquo- Non viene considerato solo il le, che invece tiene conto della
se nasali, naso chiuso, prurito. tipo di allergia ma soprattutto persona nella sua totalità.
Sintomi oculari: prurito, arros- vengono presi in considerazione La somministrazione del rime-
18
Omeopatia

dio in fase acuta dell’episodio stagione. Inoltre ad ogni stagio- una visita omeopatica per poter
allergico non garantisce la ‘cura’ ne può essere necessario som- ricevere un trattamento perso-
della persona ma senza dubbio ministrare un rimedio comple- nalizzato, e soprattutto mani-
rappresenta un’ottima alterna- tamente diverso dal precedente, festando all’omeopata qual è lo
tiva ai farmaci convenzionali ecc. Alcuni dei rimedi più co- scopo che ci prefiggiamo nella
(antistaminici, cortisonici, ecc). muni ad esempio sono Allium consultazione: iniziare una te-
Il trattamento costituzionale è Cepa nelle riniti con abbondan- rapia che porti alla scompar-
consigliabile quando lo stato al- te produzione di muco f luido; sa dell’allergia, integrare con
lergico non sia in corso e porta Apis Mellifica quando il sinto- l’omeopatia una terapia medica
alla cura permanente dell’aller- mo centrale è rappresentato dal con farmaci tradizionali o sem-
gia. I tempi di cura sono diver- gonfiore; Arsenicum Album per plicemente risolvere una serie di
si, variano a seconda del singolo tosse e starnuti che compaiono crisi acute davvero insopporta-
individuo. Alcune volte richie- in attacchi parossistici; Euphra- bili.
de due o tre stagioni, altre volte sia per i sintomi che riguardano Dr. Arturo Fabra
si può ottenere un risultato sor- gli occhi. Tuttavia va ribadita diplomato presso
prendente nell’arco di una sola l’importanza di sottoporsi ad la S.I.M.O.H

Europa: i principali disturbi allergici


con l’età. Nella prima infanzia, si ha
una sensibilizzazione soprattutto verso
il latte di mucca e le proteine dell’uovo.
In età prescolare e scolare diventa più
frequente la sensibilizzazione agli acari
della polvere, ai peli di gatto e ad altri
allergeni presenti in luoghi chiusi. In
età scolare con picchi nell’adolescenza
aumentano le riniti allergiche stagio-
nali (febbre da fieno) e la sensibilizza-
zione alle allergie da polline. Recen-
temente, l’inquinamento atmosferico
urbano è stato sempre più incriminato
come uno dei potenziali agenti causali
o aggravanti. Altri possibili fattori alla
base dell’aumentata prevalenza inclu-
dono sensibilità dovuta all’etnia, classe
sociale, numero di membri della fami-
glia e abitudine al fumo della madre.
Uno dei disturbi più frequenti è
L a suscettibilità genetica e l’espo-
sizione agli allergeni sono gli in-
gredienti necessari per l’insorgenza dei
ta che il disturbo si stabilizza, questi
fattori possono attivarne i sintomi.
Ciò suggerisce un’interazione tra fat-
l’asma, un’infiammazione cronica del-
le vie respiratorie che, negli individui
suscettibili, causa episodi ricorrenti di
disturbi allergici nei bambini. Infatti, tori genetici e ambientali. Le allergie sibili, mancanza di respiro, costrizione
mentre i fattori genetici predispon- generalmente si riferiscono ad una toracica e tosse, specialmente durante
gono i bambini all’asma, l’evidenza condizione o malattia associata alla la notte e/o nel primo mattino. Due
scientifica ha dimostrato che diversi presenza specifica di anticorpi IgE. La terzi dei bambini asmatici diventano
fattori ambientali – quali fumo pas- manifestazione di un disturbo allergi- asintomatici prima dell’età scolare.
sivo, cattiva qualità dell’aria all’aperto co avviene nella maggior parte dei casi
o in luoghi chiusi, il clima e alcuni prima dei 4-5 anni di età, dopo i quali Fonte:
allergeni – contribuiscono all’insor- l’incidenza diminuisce rapidamente. Organizzazione Mondiale della Sanità
gere dei disturbi allergici. Una vol- Inoltre, la gamma dei sintomi varia Europa
19
Pediatria

L’educazione alimentare nel bambino


La Dottoressa Antonietta Cervo, Pediatra, sottolinea stagioni intermedie.
La patologia dell’obesità è un feno-
l’importanza della prevenzione dalle cattive abitudini meno sempre in crescita nei bambi-
alimentari, origine della sempre crescente obesità. Una ni...
E’ importantissimo lavorare sulla pre-
dieta sana, genuina, fin dallo svezzamento del bambino venzione, parlare alle famiglie a livel-
è garanzia di una crescita equilibrata, di benessere lo mediatico, per immagini. Nel mio
studio ho sempre molto materiale car-
fisico e psichico taceo informativo ma vedo che spesso
taminici a gocce e a le mamme sono poco sensibili, prefe-
sciroppo fanno sì che riscono notizie “pronte”, immediate,
i bambini affrontino è per questo motivo che parlo di pre-
tutto questo molto venzione a livello di media. E’ neces-
meglio ma bisogna saria una prevenzione sia a livello am-
intervenire con l’anti- bientale che a livello alimentare. Sono
staminico o un pro- una Pediatra che lotta contro l’obesità
dotto come a base di perché ci sono tanti bambini obesi, ci
echinacea, complesso sono cattive abitudini nutrizionali per-
B e complesso C. Nei ché le mamme più tempo passa meno
bambini queste so- cucinano. La prevenzione dell’obesità
stanze agiscono come è legata all’educazione alimentare in
una barriera, sia sulle genere, bisogna tornare in cucina a fare
difese immunitarie i brodini naturali dove non ci sono ad-
ma anche rispetto agli ditivi, a preparare il pesce e la carne in
inquinanti ambien- un certo modo, come si cucinava una
tali. I bambini che volta, con l’olio extra vergine di oliva.
lo prendono costan- Oggi invece i bambini sono educa-
temente reagiscono ti a tutti questi piatti pronti, pieni di
meglio a tutta questa additivi, congelati, scongelati. Tutti i
patologia allergica. cibi confezionati non hanno un sapore
C’è Dottoressa una naturale, io comincio lo svezzamento
correla zione tra senza abituare il bambino agli omo-
la nutrizione e lo genizzati che ci sono in commercio.
sviluppo cerebrale, A sette, otto mesi devono scoprire il
Dottoressa Cervo quanto agiscono sapore vero del cibo, insisto molto sul
emozionale del bambino?
i fattori ambientali e nutrizionali cucinare a casa, sul vero sapore delle
Sì, specialmente per quanto riguarda
nelle patologie allergiche e non del pietanze. Crescendo i bambini devo-
l’alimentazione al seno materno, sia
bambino? no fare merenda con frutta, latte e non
per la nutrizione, sia per il lato psico-
Tantissimo. Un bambino su tre ha con merendine o panini. Un’altra cosa
logico-affettivo. Tutti i bambini allat-
problemi di difese immunitarie so- molto importante è l’abuso dei farma-
tati al seno crescono meglio a livello di
prattutto per quanto riguarda la loro ci, se il piccolo ha la febbre ed è di ori-
sviluppo cerebrale, relazionale, comu-
reattività alle forme allergiche sia nu- gine virale deve stare a casa tre giorni,
nicativo.
trizionali, sia respiratorie. Ho in cura basta un antinfiammatorio, invece si
I polivitaminici aiutano i bambini
1300 bambini e specialmente in que- ricorre a troppi farmaci in modo che
inappetenti?
sta zona dell’Agro Nocerino Sarnese passi tutto e subito.
Certo, è un dato di fatto, perché con-
dove c’è molta umidità, molto inqui-
tengono il complesso vitaminico B
namento ambientale e atmosferico la Dottoressa Antonietta Cervo
che fa funzionare bene il fegato, fun-
patologia che in questo momento sta Pediatra • Tel. 081 915334 • (SA)
zionando bene il fegato si digerisce
al primo posto è data da inquinamen-
meglio e si sviluppa anche l’appetito.
to ambientale e nutrizionale. I polivi- intervista a cura di Cinzia Mortolini
Andrebbero assunti specialmente nelle
22
inForma

10° Congresso di Primavera


Società Italiana di Chirurgia • Giornate scientifiche in onore di Attilio Basile
Catania 6/8 maggio 2010 delle patologie interessanti il giunto il rischio clinico, la formazione del
Presidente: Prof. Francesco Basile esofago-gastrico; trattamento del- chirurgo, l’impatto delle nuove tec-
le patologie maligne colo-rettali; nologie sulla chirurgia, il ruolo del-
RAZIONALE SCIENTIFICO riparazione delle ernie della parete la governance aziendale, la riforma
addominale e del laparocele; trat- della Scuola di Specializzazione in
Il Congresso Nazionale di Prima- tamento chirurgico dell’obesità e Chirurgia Generale.
vera, appuntamento annuale della delle patologie benigne del giunto
Società Italiana di Chirurgia, ha esofago-gastrico; diagnosi e terapia Le tematiche scientifiche verranno
l’obiettivo di puntualizzare i nuovi chirurgica delle malattie neoplasti- trattate dai più noti chirurghi in
orientamenti sul trattamento chi- che del pancreas; il trattamento che- ambito nazionale, con la partecipa-
rurgico open e laparoscopico delle mioterapico nei tumori della mam- zione di alcuni chirurghi stranieri.
principali patologie di pertinenza mella; profilassi e trattamento delle
chirurgica, e quello di aggiornare i tromboembolie in chirurgia gene- Il Congresso si svolgerà presso il
chirurghi sulle attuali indicazioni rale; antibiotico-terapia nelle infe- Centro Fieristico
all’utilizzo di farmaci, di presidi sa- zioni intraddominali; la sala ope- Congressuale “Le Ciminiere”
nitari e di attrezzature tecnologica- ratoria tecnologicamente avanzata, di Catania.
mente avanzate. valutazione dei materiali protesici; Segreteria organizzativa
Il programma scientifico del con- ultrasuoni e radiofrequenza. Si svol- Etna Congressi s.r.l.
gresso, rivolto prevalentemente a geranno, inoltre, delle sessioni con Piazza Duca di Genova, 18
medici specialisti in chirurgia, ma presentazione di casi clinici partico- 95131 Catania
esteso anche ai medici di base ed ai larmente complessi ed una sessione Tel. 095 313232
chirurghi specialisti, si svolgerà in di video-forum, il tutto con l’inten- fax 095 2500789
tre giornate (6, 7 e 8 maggio 2010) e zione di definire dei percorsi dia- e-mail: info@etnacongressi.it
si articolerà in sessioni scientifiche, gnostico terapeutici che conducano web site: www.etnacongressi.it
suddivise in diverse aule, che avran- al trattamento medico-chirurgico Addetto stampa:
no una durata complessiva di circa più corretto. Anna Pavone
50 ore. Nel corso delle giornate, le Facoltà di Medicina e Chirurgia
sessioni scientifiche ed i workshop Alcuni simposi, infine, saranno via S. Sofia 78 – 95100 Catania
saranno dedicati ai seguenti argo- dedicati a tematiche concernenti tel. 0953781335; fax 0953781311;
menti: trattamento laparoscopico la gestione della Sala Operatoria, e-mail: anna.pavone@unict.it

23
Dermatologia

Malattie cutanee di natura allergica


Una malattia allergica può essere originata da qualcosa che si è respirato, oppure che
sia stato toccato, bevuto, o mangiato. Mi limiterò, per brevità, alle malattie allergiche
cagionate da un qualcosa che sia stato toccato dal paziente. C’è tuttavia sempre, per
ogni malattia allergica, un denominatore comune

C ’è sempre, per ogni malattia


allergica, un denominatore co-
mune. Quest’ ultimo consiste in un
ottone e ghisa raggiunse le sue for-
me più belle, furono quelli dal 1860
al 1880. Ma chiudendo questa breve
estraneo, ma anche per le cellule
normali della cute. Producono in-
fatti delle linfochine, cioè dei fattori
meccanismo d’azione insito in tutte parentesi, che era destinata agli ap- solubili, che eliminano il composto
le malattie allergiche. Mi concentre- passionati della microscopia ottica, (o la sostanza singola) ma possono
rò prima su questo meccanismo. Poi torniamo alle funzioni dei linfociti. creare il “primum movens” di una
compierò un rapido sguardo globa- Queste cellule possono avere funzio- dermatite eczematosa da contatto.
le, a volo d’uccello, sulle malattie ni di memoria, e funzioni effettrici, Le linfochine creano infatti una flo-
allergiche a dislocazione cutanea. chiamando come tali le funzioni di gosi (infiammazione), che si estrin-
E infine mi compiacerò di illustra- eliminazione di eventuali antigeni. seca negli eventuali sintomi della
re alcuni dettagli circa un test im-
muno-allergico denominato ISAC.
Cominciamo dunque dal meccani-
smo d’azione. Le cellule della serie
bianca del sangue umano prendono
il nome di leucociti. Questi ultimi
sono composti da cinque sotto-tipi.
Cosa è un sotto-tipo? E’ una vera e
propria popolazione di cellule, che
ha qualche caratteristica del tutto
sua particolare. Nel caso dei leuco-
citi, queste cinque popolazioni di
cellule della serie bianca, apparente-
mente sono tutte uguali.
Ma è soltanto un’apparenza. Infatti, Gli antigeni sono sostanze estra- dermatite eczematosa da contatto :
se guardiamo una goccia di sangue nee all’organismo e possono avere eritema, edema, vescicole sotto trac-
al microscopio, vediamo subito che diversi confini di peso molecolare. cia, ed in seguito anche desquama-
una di queste cinque popolazioni ha I linfociti di memoria riconoscono zione e prurito più o meno intenso.
una forma del tutto specifica. Anche l’antigene e sono all’origine dei vari Una delle cure più razionali delle
le altre quattro popolazioni hanno meccanismi di allergia. Se l’antige- dermatiti eczematose da contatto è
delle caratteristiche particolari, ma ne si ripresenta nell’organismo, an- spesso l’allontanamento del pazien-
in questo caso abbiamo un’imme- che dopo lunga distanza, e se aveva te dall’allergene responsabile. Tra i
diata e felice evidenza. I linfociti, creato una sensibilizzazione, viene numerosissimi allergeni da contatto
che sono una di queste cinque popo- riconosciuto dai linfociti di me- desidero ricordare, in particolare,
lazioni, hanno una forma lievemen- moria. Questo era il denominatore le sostanze chimiche professionali.
te globosa, con la superficie piena di comune, come avevo detto. Ma ve- Rientrano in queste ultime i nichel-
minutissime “spine”. Chi avesse la niamo ora alle malattie allergiche a derivati, i cromo-derivati, i cobalto-
fortuna di poter usare un’antico mi- dislocazione cutanea. derivati, le resine epossidiche, l’ ani-
croscopio Schutz, avrà una nitidez- Una volta avvenuto il riconoscimen- lina, la parafenilendiamina, etc.
za di visione stupenda. Lo Schutz è to da parte dei linfociti di memoria, Poi vengono, in ordine di frequen-
un microscopio tedesco, ma di ma- i linfociti effettori, che cercano di za, i cosmetici. Questi ultimi posso-
nifattura olandese. Gli anni in cui eliminare l’antigene, causano talora no contenere balsamo del Perù, che
questo meraviglioso microscopio di un danno non solo per il composto costituisce un allergene da contatto
24
Dermatologia

assai frequente. I cosme-


tici possono contenere
profumi naturali e sinte-
tici, causa (purtroppo) di
eventuali sensibilizzazio-
ni. Sempre al mondo dei
cosmetici appartengono
la colofonia, i coloranti
e conservanti, gli anti-
traspiranti e deodoran-
ti, etc. Con frequenza
minore, ma tuttavia ben
presenti, nella lista de-
gli allergeni da contatto
rientrano le fibre tessili
e gli accessori per abbi-
gliamento. In queste due
categorie rinveniamo fi-
bre naturali e sintetiche,
con i relativi coloranti,
mordenti ed apprettanti.
Sono inclusi negli acces-
analisi di un prelievo di sangue. Sul ci dà quel colore verde smeraldo sol-
sori per l’ abbigliamento le pelli, il
siero del paziente , inserito in un tanto se il paziente è stato in prece-
cuoio, ed i relativi collanti. In que-
piccolo piastrino, vengono poi di- denza sensibilizzato nei confronti di
ste ultime due categorie troviamo
retti degli anticorpi anti Ig-E fluore- quella particolare proteina, previa
indumenti in gomma o materiale
scinati. Siccome sul piastrino, in cui registrazione da parte del linfocita
plastico, ed anche metalli e leghe
era stato posto il siero del paziente, della memoria di quel particolare
metalliche inclusi negli accessori per
si trovano delle minuscole cellette, elemento classificato come antigene
abbigliamento, etc.
ognuna di esse consiste in una sola e comunque considerato come un
Meno frequenti ancora, ma causa di
dermatosi allergiche perfino negli proteina il cui estratto è stato puri- intruso rispetto all’organismo.
ambienti ospedalieri, sono i detersi- ficato, è possibile un’analisi colori- C’è poi un costoso analizzatore di
vi. Inclusi in questi ultimi troviamo metrica. colori, peraltro efficientissimo. Un
i bicromati, ed i sali di cromo e di Il meccanismo d’azione è molto computer di elevata complessità
nichel. Poi vengono i farmaci per semplice. Ognuna delle cellette in- stende poi il rapporto, positivo o ne-
uso topico. Tra questi, sono causa di site nel piastrino, è tanto piccolo da gativo, in base al rapporto che gli ha
sensibilizzazioni gli anestetici locali, stare comodamente in un vetrino da fornito l‘analizzatore di colori .
gli antibiotici per uso topico, e gli microscopio, ha una forma circolare C’è da precisare che una proteina,
antisettici. Ma anche rinveniamo e corrisponde ad una sola protei- a cui il paziente risulta essere al-
in questo gruppo i fenotiazinici, gli na il cui estratto è stato purificato. lergico, può essere comune a più
antimicotici, ed i cerotti a base di Quando avviene l’incontro con gli di un elemento del regno animale
colofonia. E’ giusto includere all’ul- anticorpi anti Ig-E fluorescinati, se o vegetale. Per esempio, “Bet v 1”
timo posto di questa lista, ma tutta- la reazione è positiva ciò vuol dire è una proteina che risiede sia nelle
via non trascurabili, le sostanze ve- che il paziente è allergico a quella betulle che nella cryptomeria japo-
getali. Tra di esse esistono in natura data proteina. Quella tale celletta nica (quest’ultima è molto usata per
i derivati terpenici di varie specie di di forma circolare, allora, assume il i bonsai, ed è una cupressacea che
piante, i benzochinoni di legni di- colore verde. arriva a 40 metri di altezza, famosa
versi, ed il lattice naturale. Tale colore vuol dire che si è verifica- per resistere a marciumi e decompo-
Merita alcuni dettagli un test im- to l’incontro tra quella determinata sizioni).
munoallergico il cui nome è “ISAC”. proteina e l’anticorpo fluorescinato.
Per eseguire questo test, il paziente Il legame dell’anticorpo fluorescina- Dott. Marco Nicoletti
deve soltanto compiere la semplice to, con quella determinata proteina, Dermatologo – Tor Vergata

25
inForma

Centri d’eccellenza nell’Italia del 21° secolo


A dimostrazione che l’Italia della Sanità è piena di posti e situazioni pregevoli quanto,
a volte, inaspettati. Tanto da renderne difficile una graduatoria. O da esigerne
svariate, con diversi criteri di valutazione

A i tanti giornalisti esperti del


ramo, agli svariati Enti pub-
blici e privati che prendono a
funzionamento di alcune struttu-
re ospedaliere rispetto ad altre, o
rinunciando talvolta in toto al la-
ficabili, come le dimissioni ospe-
daliere. Ci sono infatti contesti
in cui esiste la BANCA Dati SDO
cuore i nostri problemi, agli or- voro di indagine giornalistica nei (scheda di dimissioni ospedaliere),
gani ispettivi e giudiziari deputati casi in cui ci si è trovati di fronte generalmente nelle regioni, a cui
alle indagini ed a tutti coloro che ad una situazione generalizzata di affluiscono le schede di cui sopra
quotidianamente si occupano per apprezzamento e plauso. dalle singole strutture ospedaliere.
lavoro di Sanità Pubblica, a tut- L’approccio tipico a questa tema- La ricerca di tali criteri è stata
ti costoro lasciamo volentieri il tica ha subito previsto onerosi quindi assegnata, il più delle volte,
compito di indagare sui difetti e lavori preliminari, spesso consi- a commissioni di addetti ai lavori,
disfunzioni del nostro Sistema Sa- stenti nell’enucleare i criteri in che spesso sono stati trovati nel-
nitario nazionale. base ai quali sarebbe stato lo stesso ambiente che si andava a
Noi, in questa serie di articoli, ci gratificare di una graduatoria, con
occuperemo soprattutto dei co- il rischio di arrivare a criteri in-
siddetti Centri d’Eccellenza che completi o auto referenzianti.
fortunatamente esistono e la- Ad ogni modo, in tale spinta
vorano in modo costruttivo, cognitiva sono state create
talvolta anche al di fuori negli ambienti più disparati
della luce abbagliante delle varie commissioni di esper-
cronache televisive. E se ti, che comunque hanno
un giorno la nostra rivista condotto lodevoli lavori di
si adopererà per il lancio ricerca ed individuazione
di qualche pubblicazione di criteri certi ed obietti-
sull’argomento, ci augu- vi, ed alla fine si è potuti
riamo che tale lavoro sia giungere ad una congerie
dedicato a coloro che di not- di scale di valutazione spesso
te nella solitudine di qualche analoghe ed addirittura coinci-
Pronto Soccorso o di giorno nella denti tra di loro.
angosciante routine della quoti- Oggi, finalmente e fortunatamen-
dianità si adoperano anche al di là te, tali scale di valutazione per-
del proprio dovere per assistere o possibile assegnare una graduato- mettono ogni anno di conferire,
risolvere un caso umano. ria seria ed attendibile in un con- in autorevoli ambienti pubblici o
Ciò premesso, passiamo subito al testo locale, o regionale, o nazio- privati, sanitari o giornalistici, le
concetto di “Centri d’Eccellenza”, nale, e perfino continentale. graduatorie e talvolta i premi ai
nel nostro caso “Ospedali o luo- Negli Stati Uniti ad esempio è Centri d’Eccellenza ospedalieri,
ghi di cura d’eccellenza”. Anche in stato messo a punto il famoso “In- sia in Italia che in Europa.
questo caso, come nel caso delle dice Medicare”, che è un vero e Pur con inevitabili lacune e recri-
vitamine, si è arrivati a parlare di proprio indicatore della validità e minazioni, queste graduatorie co-
Centri d ‘ eccellenza partendo dal- complessità globale del lavoro di stituiscono una preziosa linea di
la constatazione di carenze e man- una struttura o di un reparto ospe- aiuto ed assistenza per i malati, i
canze ed applicandosi a ricercare daliero, basato su circostanze di pazienti ed i loro parenti alla ri-
le situazioni prive delle suddette fatto come il numero dei ricoveri cerca di quello che una volta ve-
mancanze e carenze, magari inda- e degli interventi eseguiti ed altre niva chiamato “consulto”, il lume
gando anche sulle cause del buon elaborazioni dati facilmente veri- di specialisti e colleghi che inter-

26
inForma

all’estero od offrire ai ricercato-


ri situazioni di mobilità tra i vari
enti esistenti in Italia. L’obiettivo
di tale decreto è anche quello di
assicurare un livello ragionevole
di auto-sostenibilità allo scade-
re dei tre anni di finanziamenti
assicurati dal MIUR (Ministero
dell’Istruzione, Università e Ri-
cerca ) e dalle Università. Ricor-
rendo anche alla valutazione di
esperti internazionali, sono stati
finanziati a tutt’oggi ben 55 cen-
tri d’eccellenza. Di questi, quat-
tro sono attivi presso l ‘Università
degli Studi di Torino che, come
ricorderemo, può vantare Premi
Nobel come quelli di Salvador Lu-
ria, Renato Dulbecco e Rita Levi
venivano in ausilio del medico di la qualità e della trasparenza delle
Montalcini. Per concludere ci si
famiglia nei casi altamente com- varie strutture, e si trova a Roma
permetta di sottolineare la parti-
plicati e difficili. in Via Poli, via generalmente as-
colarità del Progetto Alias, Ospe-
Ad esempio, varie ASL tengono sociata ad istituzioni comunitarie
dale virtuale per le zone alpine, o
una propria graduatoria dei cen- e diplomatiche di livello europeo.
comunque montagnose e sperdute.
tri d’eccellenza che operano nel D’altra parte il contesto dei Cen-
Tale progetto, finanziato anche
proprio ambito di competenza, as- tri d’eccellenza non è avulso dal
con fondi europei, consiste in una
segnando premi, encomi etc. discorso dei finanziamenti, tanto
rete di ospedali e centri diagnosti-
Il premio, assegnato dalla Fonda- che sul sito di “ricercaitaliana.it”
ci individuati tra le sette regioni
zione Veronesi costituisce un faro è possibile apprendere che i “Cen- alpine, con il compito di garantire
nelle notte, che ogni anno vede tri di eccellenza universitari nella servizi di telemedicina e garanti-
l’attribuzione di una stella agli ricerca sono stati finanziati per re consulti medici a distanza .In
ospedali con reparti d’eccellenza. la prima volta tramite il Decreto casi di emergenza, anche i posti
Anche il sito web della FADOI Ministeriale del 13 gennaio 2000 più inaccessibili e sperduti del-
(Federazione Associazioni Diri- n.11 “. L’obiettivo di tale decreto le regioni partecipanti potranno
genti Ospedalieri Internisti) of- sarebbe stato quello di incentivare avere servizi e procedure a livello
fre un proprio spazio ai centri di e sostenere la costituzione di cen- di strutture ospedaliere avanzate,
eccellenza, permettendo anzi una tri di eccellenza in una data area, e godere ad esempio del consulto
agevole ricerca di essi con un mo- mettendo insieme docenti e ricer- di un cardiologo anche negli ospe-
tore di ricerca apposito, che a sua catori collegati da parametri signi- dali in cui mancasse tale servizio.
volta ha un collegamento con i vari ficativi come: Alias risulterà un progetto storico
siti internet delle singole strutture a) interdisciplinarietà delle specia- e memorabile in quanto destina-
a cui viene tributata la qualifica lizzazioni di riferimento; to ad essere ampliato e replicato,
eccellenziale . b) integrazione delle attività di ri- nell’ambito della vera medicina
E vediamo anche che per l’ente cerca con attività di alta formazione; del futuro. Ebbene, esso al mo-
indipendente CERM l’Umbria è c) situazioni di scienza-industria mento risulta un caso unico e, pur
una regione che merita essa stessa partners tra di loro e con capacità meritando l‘attribuzione di centro
la graduatoria per i centri d’eccel- di attrazione di finanziamenti in- virtuale in cui vengono prestate
lenza per qualità, efficienza e spesa ternazionali; cure d’eccellenza, ne risulta im-
pro-capite”. Il CERM (Competiti- d) sviluppo di reti di cooperazione possibile una vera graduatoria in
vità, Regolazione, Mercati) è una in ambito nazionale ed interna- mancanza di altri centri analoghi.
struttura indipendente, il cui fine zionale, tanto da attirare in Italia
istituzionale è l’innalzamento del- i ricercatori italiani già emigrati di Paolo Nicoletti

27
Cosmesi

COLLAGENE
L’applicazione di collagene sulla cute umana
contrasta i danni delle età avanzate e provvede a
un migliore grado di idratazione. La cute, tenuta
nella migliore efficienza, respira meglio e traspira
di sovente in modo più corretto

D a più di nove anni il col-


lagene è stato impiegato
in creme e preparazioni cosme-
Da rammentare che il collagene
è un costituente naturale del
derma e dell’ ipoderma. Si trova
tiche, in concentrazioni più o sotto forma di fibrille, e, all’esa- Correnti autorevoli del pensie-
meno ampie, per il suo docu- me del Microscopio Elettronico, ro scientifico attuale, essendo
mentato effetto “anti-aging”. esse risultano composte da pro- i citocromi degli organuli di
Detto in parole povere, il colla- tofibrille. Se lo forniamo dall’ dimensioni submicroscopiche
gene contrasta gli eventuali dan- esterno, applicando la molecola all’interno dei mitocondri, han-
ni connessi alle età avanzate, e del collagene (una volta inclusa no addirittura considerato que-
in seguito gli inconvenienti rela- in creme e pomate) tramite un sti ultimi come virus simbionti a
tivi alla senescenza. Alcune, tra delicato massaggio, il beneficio livello cellulare. Il termine “sim-
le prime creme cosmetiche pro- sarà evidente. Sarà infatti come bionti” vuol dire che vivono in-
dotte circa dieci anni fa avevano se noi dessimo ad una bellissi- sieme alla cellula cutanea. Dun-
una percentuale di collagene che ma borsa di cuoio del grasso di que, ricapitolando, i mitocondri
oscillava tra lo 0,2 e lo 0,4 %. Il foca. La borsa di cuoio, in virtù sono dei piccoli organi all’ in-
motivo? La risposta era insita nei del grasso di foca, non diventerà terno della cellula, ed hanno la
gruppi zolfo contenuti nella mo- né più lucida né più splendente, forma di un gomitolo allungato.
lecola del collagene. Il sentore ma si manterrà morbida ed in I mitocondri contengono nel
degli atomi di zolfo non confe- condizioni ottimali. E’ quello loro interno degli organi ancora
riva alle prime creme cosmetiche che succede alla cute umana in più piccoli, che quindi prendo-
un profumo gradevole, e questo seguito ad un delicato automas- no il nome di organuli. Questi
fu il motivo per cui, inizialmen- saggio con una crema a base ultimi prendono il nome di ci-
te, la percentuale di collagene fu di collagene. Noi arricchiamo tocromi, e sono dei corpiccioli
ridotta, se non allo 0,2% , a per- infatti la cute di uno dei suoi submicroscopici di forma sferoi-
centuali minime o molto ridotte. principali costituenti naturali, dale. I citocromi respirano pro-
Naturalmente il beneficio di tali migliorandone al tempo stesso ducendo energia. L’apporto di
creme cosmetiche era, sebbene il grado di idratazione, e le sue quest’ultima è possibile per tutta
innegabile, minimo anch’esso. capacità respiratorie. la cellula, perché il citocromo la
Perché minima era la percentua- Ovviamente la cute non respira rende prontamente disponibile,
le di collagene impiegata. con dei polmoni, ma tramite la se occorre. Le molecole prodotte
Ma ovviamente il mondo dei catena respiratoria delle cellu- dai citocromi, come magazzino
cosmetici non poteva fare im- le che la compongono. Prende di energia per la cellula, sono le
piego di creme le quali avessero, il nome di “catena respiratoria” molecole di ATP. Applicare del
per 10 minuti buoni, un odore l’insieme dei citocromi all’in- collagene sulla cute umana vuol
sgradevole. Per cui la percentua- terno delle cellule cutanee, ed dire migliorare queste varie fasi
le di collagene impiegata rima- il complesso delle loro funzio- della respirazione delle cellule
se per diversi anni molto bassa. ni. Ma cosa sono i citocromi? cutanee.
28
Cosmesi

Altra questione è poi quella del-


la composizione di queste creme
al collagene. Infatti, se si consi-
derano queste ultime nella sola
composizione di un eccipiente
e di almeno un 3% di collage-
ne, esse possono essere allora
chiamate creme terapeutiche.
L’eccipiente è un composto che
serve unicamente per contenere
la molecola (o le molecole) che
fanno da principio attivo. Sotto
questi due termini ricade qua-
lunque molecola che svolga un
effetto terapeutico o cosmetico,
ma comunque positivo. Tornan-
do ora alla crema al collagene (di
tipo terapeutico o cosmetico), se
essa si limita alla composizione
semplice dell’eccipiente e del
principio attivo (il collagene), il
beneficio della sua applicazio-
ne sarà completo, ed il rischio
di reazioni allergiche sarà pra-
ticamente nullo. Ma più questa ti. Ma sarà poi seguito da un to- to minore. Il collagene estratto
crema sarà “arricchita” di altri tale effetto positivo: quello che dal Fucus contiene anch’esso dei
elementi, come additivi, antimi- inerisce gli effetti del collagene gruppi zolfo, ma sono molti di
crobici, conservanti e profumi, e sulla respirazione della cute. meno. Tralasciando per un atti-
minore sarà l’effetto positivo del Se si è tenacemente attacca- mo l’azione terapeutica del col-
collagene. Molto maggiore di- ti all’idea di unire un profu- lagene, e considerandone a volo
venterà poi il rischio di reazioni mo ad una crema terapeutica al d’ uccello l’azione cosmetica,
allergiche. collagene, la mia indicazione è esso renderà più tardiva la for-
Per cui il mio consiglio, appli- quella di impiegare percentuali mazione delle rughe, perché una
cando delle creme al collagene minime di olio essenziale (otte- cute che respira bene è una cute
sulla cute, è quello di impiega- nuto con la banale spremitura a
re il minor numero di additivi più soffice, nella quale la sene-
freddo) di Hamamelis Virginia-
possibile. Se proprio si vuole in- scenza è ritardata.
na. E’ molto difficile infatti che
serire in tale crema al collagene L’ applicazione costante di colla-
questa pianta causi delle reazioni
un antimicrobico, si potrebbero gene sulla cute umana permette
allergiche. Ed infine consiglio
preferire antimicrobici di origi- a tutti gli strati della nostra pel-
(sia per le creme terapeutiche
ne naturale come il Tea-tree-oil le dei migliori scambi di energia
che per le creme cosmetiche) di
(olio ottenuto per semplice spre- impiegare soprattutto collagene e combatte i danni causati dai
mitura della pianta chiamata marino, preferibilmente di ori- radicali liberi. Questi ultimi,
Melaleuca Alternifolia). gine vegetale, o anche collagene come è noto, sono i metaboliti
Consiglio anche di non mesco- vegetale terrestre, come possono dannosi derivati dall’ossigeno.
lare profumo ad una crema tera- essere i tipi estratti da acacia o Contrastare il danno relativo ai
peutica al collagene. Infatti, alla carota. Riguardo al collagene radicali liberi vuol dire rallen-
percentuale del 3% di collagene, estratto anche da alghe marine, tare efficacemente la senescenza
lo sgradevole odore che si origi- tra le quali principalmente tro- cutanea.
na in concomitanza dell’appli- vo ideale il Fucus Vesciculosus.
cazione di questo tipo di crema L’odore sgradevole dei primi 10 Dott. Marco Nicoletti
durerà solo una decina di minu- minuti di applicazione sarà mol- Dermatologo – Tor Vergata
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