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Mensile Medico Scientifico

M croScopio
Pubblicazione Mensile in abbonamento • Num. XIV - Maggio 2011

LA TIROIDITE
AUTOIMMUNE

VITAMINA
DIMINUISCE L’INTENSITÀ DELLE ALLERGIE C
COSA
ci MANCA?
GLI INTEGRATORI CHE CI SERVONO

1
notizia

FLASH
M croScopio

Per la prima volta un italiano,


Giuseppe Remuzzi, alla presidenza
della Società Mondiale di Nefrologia

G
iuseppe Remuzzi è stato nominato al vertice dell’In-
ternational Society of Nephrology (ISN), di cui sarà
presidente per il biennio 2013-2015. Il professor Re-
muzzi ha ricevuto l’incarico di dirigere l’ISN in apertura del
Congresso Mondiale di Nefrologia 2011 in corso a Vancouver
dal 8 al 12 aprile. Il prof. Remuzzi è il primo italiano a rico-
prire tale prestigioso ruolo che lo vedrà a capo del comitato
responsabile delle attività e dei programmi dell’associazione
che opera a livello mondiale.
Fondata nel 1960, l’ISN raccoglie oltre 12.000 nefrologi di 126
differenti nazionalità e collabora strettamente con più di 70
società scientifiche che si occupano di malattie renali in tutto
il mondo. La missione dell’ISN è ridurre l’incidenza e l’im-
patto delle malattie renali in tutto il mondo, a tale scopo, la
società scientifica favorisce lo scambio e il dibattito ai massimi
livelli sui progressi della ricerca e delle conoscenze mediche
nel settore e sviluppa programmi che riducono le disparità
con i Paesi in via di sviluppo per quanto riguarda ricerca, pre-
venzione, diagnosi e cura delle malattie nefrologiche. Come
presidente dell’ISN, il professor Remuzzi intende promuovere
in particolare la ricerca sia sperimentale che clinica di alto
livello e operare al fine di diffonderne rapidamente i risultati
nei Paesi meno sviluppati coinvolgendo attivamente gli ope-
ratori locali. Il professor Remuzzi è coordinatore delle ricer-
che dell’Istituto Mario Negri di Bergamo (Centro Anna Maria
Astori e Centro di Ricerche Cliniche per le Malattie Rare “Aldo
e Cele Dacco”) e Direttore del Dipartimento di Medicina de-
gli Ospedali Riuniti di Bergamo e del Dipartimento Pubblico-
Privato di Immunologia e Clinica dei Trapianti di Organo frutto
della collaborazione tra Ospedali Riuniti e Istituto Mario Ne-
gri. E’ membro del “Gruppo 2003”, costituito dagli scienziati
italiani più citati al mondo dalla letteratura scientifica (Insti-
tute for Scientific Information, Philadelphia). Nel 2007 ha rice-
vuto da parte della Società Americana di Nefrologia (ASN) il
più prestigioso premio nel campo , il “John P. Peters Award”.
Mariateresa Pesenti
E’ autore di oltre 1.000 pubblicazioni su riviste Internazionali e
Ufficio Relazioni Esterne
di 13 libri ed editorialista del Corriere della Sera.
Istituto Mario Negri - Bergamo
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SOMMARIO 05
Ricerca
Caso Clinico Modificare l’evoluzione del tumore della
Carcinoma mucinoso della mammella di tipo puro a mammella
differenziazione neuroendocrina pag. 21
pag. 6
Telethon: una mappa dei siti di accesso al
inSalute DNA
Cosa ci manca? Gli integratori che ci servono pag. 22
pag. 10
Cellule staminali: una miscela per
inPrevenzione ricostruire i muscoli
Vitamina C, diminuisce l’intensità delle allergie pag. 24
pag. 12
Il cuore e le differenze di genere
La tiroide autoimmune pag. 26
pag. 14
San Gallicano: in prima linea su tecniche
Ricerca diagnostiche del terzo millennio
pag. 27
Un nuovo inibitore specifico per ridurre la
formazione di vasi sanguigni tumorali Telethon: curare le cellule per curare il
pag. 16 paziente
pag. 28
Il Bambino Gesù in un Click
pag. 20

M croScopio Pubblicazione Mensile in abbonamento • Num. XIV- Maggio 2011

Direttore Editoriale Progetto Grafico Editore


Antonio Guerrieri Marco Brugnoni - stampa@egipress.it E.G.I s.r.l.
Reg. Tribunale di Perugia
Direttore Responsabile Stampa N. 12/2010 del 10/02/2010
Caterina Guerrieri Properzio s.r.l - Perugia
Direzione e Amministrazione
Capo redattore e coordinatrice Si ringrazia E.G.I. s.r.l.
Cinzia Mortolini Dottor Alessandro D’Amuri, Dottoressa Olga Via Hanoi, 2 • 06023 Bastia Umbra (PG)
Fraschini, Ufficio Relazioni Estere Istituto Tel. 075.800.66.05 - Fax 075.800.42.70
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Redazione
San Raffaele del Monte Tabor, Ufficio Stampa
Stefania Legumi, Caterina Guerrieri,
Istituto Nazionale Tumori Regina Elena, Istituto Marketing & Pubblicità
Francesco Fiumarella
Dermatologico San Gallicano, Ufficio Stampa Guerrieri Antonio,
Telethon Altea Natalino
Collaboratori
Tel. 075.800.53.89
Paolo Nicoletti, Marco Nicoletti
Le opinioni espresse impegnano solo la responsabilità
dei singoli autori. Tutto il materiale inviato, anche
se non pubblicato, non sarà restituito e resterà di
proprietà dell’editore.
M croScopio
Carcinoma mucinoso
della mammella di tipo
puro a differenziazione
neuroendocrina.
Descrizione di un caso
e breve revisione della
letteratura
Alessandro D’Amuri, Federica Floccari, Erminia
Villani, Silvano A. Senatore. U.O.C. Anatomia
Patologica Ospedale “Sacro Cuore di Gesù” P.O.
Gallipoli ASL LECCE; Gallipoli (LE), Italia

Introduzione B (33-75% di muco). Diversi MC up dovuto all’età avanzata delle


mostrano una differenziazione pazienti, che il più delle volte
Il carcinoma mucinoso (MC) det- neuroendocrina, il cui significato giungono a morte per cause non
to anche “mucoso” o “colloide” è biologico tuttora è di incerto si- correlate alla neoplasia. La mag-
un istotipo speciale dei carcino- gnificato. gior parte delle pazienti non pre-
mi mammari duttali invasivi. Si Il carcinoma mucinoso con o sentano recidive locali nè delle
suddivide in due forme “puro” e senza differenziazione neuroen- metastasi a distanza, così come
“misto”: la prima contiene sola- docrina colpisce più frequente- l’infiltrazione dei linfonodi del
mente la morfologia del carcino- mente donne in età media o più cavo ascellare è rara.
ma mucinoso tipico; la seconda avanzata, ed aumenta in modo
forma “mista” presenta una quo- proporzionale nelle donne in Caso clinico
ta rappresentativa di carcinoma epoca post-menopausale. Clini-
duttale infiltrante. Alcuni autori camente i sintomi e i segni ap- Una donna di anni 82 con una
suddividono le componenti del prezabili si presentano con una storia anamnestica negativa per
carcinoma mucinoso sulla base massa palpabile mammaria ed a malattie, mostrava clinicamente
del contenuto di muco, sul pat- volte con un sanguinamento del e radiologicamente, una massa
tern di accrescimento epiteliale capezzolo. L’outcome nella valu- palpabile localizzata nella regio-
e in due aspetti peculiari defi- tazione diagnostico-prognostica ne retroareolare della mammella
niti di tipo A (il tumore contiene del MC pone delle difficoltà cau- destra. La paziente venne sot-
dal 60 al 90% di muco) e il tipo sa il periodo ristretto del follow- toposta ad intervento chirurgi-
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Fig. 1 : E & E Fig. 2 : E & E

Fig. 3 : Grimelius Fig. 4 : NSE

Fig. 5 : SYN Fig. 6 : CGA

Fig. 7 : Estrogeni Fig. 8 : Progesterone

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co di mastectomia radicale con chimiche erano positive per NSE espressione dell’oncoproteina
svuotamento dei linfonodi del (Fig. 4), SYN (Fig. 5), CGA (Fig. 6) c-erbB2 (HER2) con un basso in-
cavo ascellare. All’esame macro- e NF; con una marcata espressio- dice proliferativo espresso con il
scopico il pezzo operatorio co- ne istochimica per la colorazione Ki-67.
stituito dalla mammella destra, di Grimelius (cellule argiorofile) Nel nostro caso descritto, gli
si presentava con una retrazione (Fig. 3). Inoltre le cellule tumora- aspetti clinicopatologici sono si-
del capezzolo, cute discromica li presentavano una intensa po- mili a quelli riportati nella Lette-
e con una normale ghiandola sitività nucleare per i recettori ratura scientifica, ed includono
areolare. Il restante parenchima estroprogestinici (90% circa) (Fig. la presenza di cluster di cellule
mammario aveva degli aspetti 7-8), una moderata ed incomple- tumorali di grado moderato, con
francamente lipomatosi. In cor- ta positività di membrana per il accumulo di abbondante muco
rispondenza della regiore retro- c-erbB2 (HER2 + + - 15% circa) e extracellulare. I nostri studi isto-
areolare, al taglio, si osservava un basso indice proliferativo (Ki- chimici (positività per Grimelius)
una lesione nodulariforme delle 67 < del 10% circa). Fu posta la e gli aspetti immunoistochimici
dimensioni di 4x4x2 cm, di con- diagnosi di carcinoma mucinoso (positività per CGA, SYN, NSE,
sistenza elastica, circoscritta, di tipo puro (variante ipercellula- NF; alta espressione dei recettori
di colore bianco-giallastro, con re) della mammella con differen- ER e PgR e bassa espressione di
aree frammiste di colore bruna- ziazione neuroendocrina. c-erbB2 e ki-67) supportano for-
stro ed aree di aspetto gelatino- temente la nostra diagnosi.
so. Discussione e Conclusioni Questo tipo di neoplasia si è pre-
Una volta rimosso il pezzo chi- sentato in una donna anziana
rurgico si fissava in formalina Il carcinoma mucinoso della ed i linfonodi del cavo ascellare
tamponata al 10%, sezionato ed mammella è una neoplasia con sono tutti negativi per metastasi,
incluso in paraffina. Si otteneva- una buona prognosi che si pre- così come riportato negli studi
no delle sezioni seriate al micro- senta solitamente nelle donne in precedenti.
tomo di uno spessore di 5 micron età avanzata; il più delle volte si
successivamente colorate rou- associa ad una differenziazione Bibliografia
tinariamente con ematossilina- neuroendocrina. La differenzia-
eosina (E/E) e istochimicamente zione neuroendocrina in Lette- 1. Kato N. et al. Mucinous carci-
con la colorazione speciale di ratura è stata per lungo tempo noma of the breast: a multiface-
Grimelius per argirofilia. Vennero descritta, ma il suo significato ted study with special reference to
eseguite delle indagini immunoi- biologico è ancora sconosciuto. histogenesis and neuroendocrine
stochimiche con i seguenti anti- I criteri istopatologici per effet- differentiation. Pathol Int 1999;
corpi: enolasi neuronale specifi- tuare una diagnosi di differenzia- 49: 947-955.
ca (NSE), cromogranina-A (CGA), zione neuroendorina si basano 2. Nakagawa H. et al. Mucinous
sinaptofisina (SYN), neurofila- sulle valutazioni immunoistochi- carcinoma of the breast with neu-
menti (NF), recettori per estro- miche dei markers neuroendo- roendocrine differentiation. Pa-
geni (ER) e progesterone (PgR), crini, istochimiche con la colora- thol Int 2000; 50: 644-648.
c-erbB2 (HER2) e ki-67 (MIB-1). zione di Grimelius per le cellule 3. Tsa GMK. et al. Neuroendo-
Microscopicamente all’E/E (Fig. argirofile ed infine con la micro- crine diffrentiation in pure type
1-2) si osservavano piccoli clu- scopia elettronica (TEM). mammary mucinouis carcinoma
ster di cellule tumorali con ab- Alcuni Autori considerano suf- is associated with favorable histo-
bondante accumulo di muco ex- ficienti per la diagnosi l’espres- logic and immunohistochemical
tracellulare (65% circa); le cellule sione immunoistochimica di tutti parameters. Mod Pathol 2004; 17:
erano di piccole-medie dimen- e tre i seguenti markers neuro- 568-572.
sioni con aspetto trabecolare endocrini come la CGA, la SYN
e nastriforme, i nuclei uniformi ed NSE; altri invece descrivono Alessandro D’Amuri
ed il citoplasma eosinofilo e fi- la positività di almeno due dei Medico-chirurgo specialista in
nemente granulare. I diciannove sopracitati marcatori. Si associa Anatomia Patologica Dirigente
(19) linfonodi ascellari repertati quasi sempre un’alta espressione Medico U.O.C. Anatomia
erano tutti negativi per meta- immunoistochimica dei recetto- Patologica P.O. Gallipoli ASL LE
stasi. Le colorazioni immunoisto- ri estro-progestinici, una bassa
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grande importanza per la popola-

COSA
zione di età matura, che non ne as-
sume mai abbastanza. Soprattutto il

ci MANCA?
DHA (contenuto nel latte materno)
è un acido grasso importantissimo
sia per il cervello che per la retina,
e procurandoci integratori (di ottima
qualità: è bene non risparmiare sul
prezzo) di DHA, dopo aver consulta-
GLI INTEGRATORI CHE CI SERVONO to il nostro medico,
potremo concorrere a mantenere
una buona mobilità, aiutare il siste-
Vi sono sostanze nutritive ed oligoelementi di grande importanza per ma cognitivo nonché la memoria e la
la nostra sopravvivenza. Alcune di queste sostanze, nel corso della salute cardiovascolare, aiutare e pre-
vita, vengono a mancare, ne abbiamo sempre maggior bisogno, o servare le articolazioni, conservare
addirittura l’organismo umano cessa di sintetizzarle. una accettabile stabilità emotiva ed
infine equilibrare il livello dei lipidi
nel sistema sanguigno.
n questa sede ci limiteremo ad analogia con quanto avviene in mol-
La Rhodiola Rosea e la Magnolia
accennare assai concisamente te diete, laddove vediamo che invece
Officinalis sono poi da lungo tem-
ad una serie di temi importanti. di diminuire il grasso accumulato ci
po studiate come adattogeni, posto
Cominciamo, ad esempio, con la capita talvolta di erodere la massa
che le sostanze adattogene (di cui
citrullina (importante per la produ- muscolare). L’assunzione di BCCA
abbiamo sempre maggior bisogno
zione di ossido nitrico ed abbondan- può aiutare a rigenerare i tessuti
avanzando
temente contenuta nell’anguria), la muscolari nonché a fornire la giusta
nell’età) dovrebbero essere quelle
quale può giovare, oltre che all’im- energia al corpo.
che accrescono in modo generico
portante sintesi dell’ossido nitrico, L’assunzione di un fabbisogno gior-
la resistenza del nostro organismo
anche alla produzione dell’arginina, naliero di Omega 3 (in particolare
allo stress ed agli sforzi. La Rhodiola,
e viene addirittura sperimentata con EPA e DHA), variabile tra i 280 ed i
molto sperimentata da russi, scandi-
discreto successo su complicate si- 560 mg al giorno, può rivestire una
navi ed armeni (oltre che dalla me-
tuazioni di deficit erettile. Una spe-
cie di viagra, insomma. Poi, abbiamo
i BCCA (aminoacidi collegati), vale a
dire leucina, isoleucina e valina, che
sono la terza fonte più importante
di energia dopo carboidrati ed acidi
grassi, e che inoltre vanno a costi-
tuire ben il 35% della nostra massa
muscolare. L’estrema evoluzione del
nostro corpo comporta che duran-
te l’attività fisica intervengano so-
fisticatissimi processi chimici, come
la neoglucogenesi, che comporta
la trasformazione (in rapporto al
funzionamento dei muscoli) di par-
te dei BCCA in alanina. Già durante
uno sforzo moderato, il fabbisogno
di leucina aumenta del 240%, e se la
concentrazione di tale aminoacido
diventa troppo bassa i muscoli pos-
sono addirittura autodistruggersi
per procurare all’organismo il carbu-
rante che serve (notiamo una certa

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dicina greca da Dioscoride in poi), prietà antistaminiche. Tali proprietà tinuato ad opprimerlo. La ricchezza
contrasterebbe i metaboliti prodotti sembrano essere caratteristiche in iodio, alginato, fucoidano, fuco-
dallo stress, come il CRF. La magno- anche del Ribes Nigrum e dell’Olea xantina (che tra l’altro favorirebbe la
lia, sperimentata anche in ambito Europaea, nonché dell’estratto di Pa- perdita di peso), laminarina, minerali,
cosmetico e per le infezioni fungine nax ginseng. vitamine e polisaccaridi renderebbe
e batteriche, è utile per integrare la Atta a contrastare le allergie, in la Laminaria un signor integratore,
dieta in un gran tipo di patologie, ed quanto stimolatrice dei sistemi re- sia ai fini di eliminare tossine e so-
è addirittura paragonata a molti an- spiratorio e digestivo, sarebbe poi stanze inquinanti, sia per rinforzare il
siolitici conosciuti. la quercetina, flavonoide presen- sistema immunitario.
Altra potente sostanza adattogena, te nel vino, nelle cipolle, nelle rape, E in ultimo, ma non ultimo per im-
atta a ripristinare le funzioni epatiche nelle mele, nei broccoli e nei cavoli. portanza, ecco un vero sogno di-
ed a proteggere alla fonte la nostra Sembra essere assai positiva l’inte- menticato: è tornato il triptofano,
produzione di energia, è la Schisan- razione tra quercetina e vitamina C, dopo 15 anni di assenza dall’Euro-
dra chinensis, la cui azione ad ampio che allevierebbe gli stress e disagi pa, come supplemento nutriziona-
spettro sembra favorire le ghiandole dell’intero organismo e favorirebbe le. Sin dalla sua scoperta nel 1901,
cortico-surrenali, nonché i reni e le la respirazione . questo integratore è stato studiato
funzioni visive. Infine un’alga bruna, la Laminaria Ja- in rapporto alla serotonina, e quin-
Particolari stagioni, o momentanee ponica, sarebbe stata usata dai russi di in connessione al mantenimento
situazioni lavorative o ambientali, per contrastare gli avvelenamenti da dell’equilibrio emotivo, dell’appetito,
possono poi provocare un maggior radiazioni conseguenti allo sciagura- del sonno, dell’equilibrio del peso,
bisogno di sostanze atte a contra- to incidente nucleare di Chernobyl. trattandosi anche di un amminoa-
stare le allergie e le sostanze allerge- Si dice che gli estratti di Laminaria cido essenziale per la produzione di
niche. Mediante prick test cutanei su possano ripristinare le funzioni ti- niacina .
volontari a cui erano state applicate roidee ed eliminare i metalli pesanti
dosi controllate di istamina, si è po- dall’organismo, depurandolo ed aiu-
tuto verificare che gli estratti di Cap- tandolo a smaltire delle scorie dan- di Marco Nicoletti e Paolo Nicoletti
pero (Capparis spinosa) hanno pro- nose che altrimenti avrebbero con-

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M croScopio

VITAMINA
DIMINUISCE L’INTENSITÀ DELLE ALLERGIE

a carenza di Vitamina C con-


corre a determinare automa-
ticamente sovrappeso. Esiste
ovverosia il fabbisogno giornaliero
raccomandato dalle organizzazioni
che se ne occupano a livello mon-
gionali.
C
Il secondo dettaglio riguarda invece
gli esseri umani. Questi ultimi, nell’
una corrente del pensiero scientifico diale), assieme all’ acido folico. E’ opinione degli Studiosi del sito ap-
che stabilisce il fabbisogno giorna- opportuno rilevare che anche quest’ pena citato, hanno perso la loro abi-
liero , per un uomo di 70 chili dai 40 ultimo deve essere assunto nella lità di sintesi della Vitamina C alcune
ai 50 anni, di Vitamina C sui 5000 giusta RDA. generazioni fa, quando una muta-
milligrammi. Insomma servirebbero Per spiegare, innanzitutto, come zione genetica bloccò la produzio-
per questo tipo di soggetto 5 gram- possa essere facile attualmente (sia- ne, nel nostro organismo, di un en-
mi di Vitamina C al giorno. Al di sot- mo agli inizi del 2011) una carenza zima epatico necessario alla produ-
to di questo dosaggio ci sarebbe, di Vitamina C, rimandiamo al sito: zione dell’ ascorbato (Vitamina C), a
sempre secondo questa corrente di knowledgeofhealth.com, ma cer- partire dallo zucchero presente nel
pensiero, automaticamente il peri- cando di riassumere quest’impor- sangue. Sotto questo punto di vista,
colo di sovrappeso. tante argomento in modo incisivo e un motivo per cui i patriarchi biblici
Le carenze di vitamina C , in periodo veloce, noi intendiamo sottolineare sarebbero vissuti così a lungo, po-
primaverile e in stagioni in cui sono che, secondo quest’ opinione di una trebbe essere stato il fatto che essi
più frequenti i sintomi di sensibiliz- corrente attuale del pensiero scien- continuavano a produrre nel loro
zazione allergica, sono rilevanti tut-
tavia anche agli effetti dei livelli di
istamina connessi alle allergie .
La Vitamina C, se somministrata nel suo giusto
La Vitamina C diminuirebbe, se ve-
nisse somministrata secondo il giu- fabbisogno, diminuisce la forza e l’intensità di eventuali al-
sto fabbisogno, il livello dell’ istami- lergie in atto. Infatti rende più basso il livello di istamina
na prodotta nel nostro organismo. insito nel nostro organismo. E’ da notare che una corrente
Per svolgere questa funzione, la Vi-
del pensiero scientifico attuale ha sottolineato recentemente
tamina C è bene che lavori in siner-
gia con la Vitamina B6 e con la Vita- che l’ acido ascorbico (Vitamina C ) svolge questa funzione
mina B12. Per incidens, la Vitamina in modo ancora più efficiente se lavora in cooperazione con
B6 è stata chiamata sei anni fa dal
la Vitamina B6, e con la Vitamina B12
Dottor De Magistris: ”la Vitamina del
buon umore”, nel suo interessante
sito di Vitaminologia. Questo vuol
dire, secondo l’ opinione che se ne è tifico, la maggior parte dei lettori organismo tutta la Vitamina C che
fatta De Magistris, che essa influisce potrebbe non essere al corrente di gli era occorrente.
notevolmente su quello che costitui- un paio di dettagli (peraltro impor- Dal momento in cui gli esseri umani
sce il tono del nostro umore di base. tanti) circa la Vitamina C . hanno smesso di produrre, nelle vie
La Vitamina B12 è inoltre respon- Il primo dettaglio riguarda gli ani- biochimiche del proprio corpo, la Vi-
sabile di una corretta maturazione mali. Essi producono in modo natu- tamina C in modo autonomo, tutta
delle cellule del nostro sangue, se rale, per il loro organismo, la propria l’ umanità (come noi la concepiamo)
essa viene assunta nella giusta RDA Vitamina C, e non sono soggetti né ha dovuto affidarsi, per questo fab-
(Recommended Day Assumption, ad influenze, né a raffreddori sta- bisogno, unicamente alla dieta. Cac-
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M croScopio

ciatori e raccoglitori di frutta e ver- opposizione a dosi di Vitamina C di ogni controllo medico. Tornan-
dura riuscivano a consumare tutti i fino a 5000 milligrammi al giorno. do all’istamina, che notoriamente
milligrammi di Vitamina C necessari Da notare che, se questo è giusto, aumenta nelle sindromi allergiche,
al fabbisogno giornaliero. E oggi? o si mangiano 40 arance al giorno, improvvisi innalzamenti di istamina
Oggi siamo ad una RDA americana oppure, a meno di assumere inte- possono essere connessi ad altret-
(Recommended Day Assumption, gratori contenenti Vitamina C, la tanto improvvise carenze di vitami-
ossia il fabbisogno giornaliero con- carenza per questa Vitamina è assi- na C. Molta gente soffre di asma,
sigliato) di 110 milligrammi , di fron- curata. Con la carenza di Vitamina C febbre da fieno, rinite allergica, op-
te ad una RDA europea di addirit- la condizione di sovrappeso è tran- pure manifesta reazioni abnormi a
tura 60 milligrammi. Rileviamo in quillamente certa, secondo diverse determinate sostanze, come il pol-
proposito che la RDA attinente alla correnti del pensiero scientifico at- line o altri fattori ambientali, alcuni
prevenzione dello scorbuto si atte- tuale. Ma è anche certo l’aumento di medicinali, oppure alcuni cibi. Già da
sta sui 10 mg/die. intensità delle allergie. tempo diversi Ricercatori (Korbsch,
E tuttavia esistono degli studi ante- Tuttavia, è doveroso ricordare che nel 1938; Holmes ed Alexander nel
cedenti al 1970 e condotti su esseri autorevoli ricerche condotte da Enti 1942; Leake nel 1955; altri riferimenti
umani, nei quali si riscontrava che ed Istituti di comprovata autorevo- si ritrovano negli studi di Stone , nel
dosi elevate di Vitamina C, vale a lezza misero in dubbio le asserzio- 1972) hanno messo in luce il fatto
dire 5000 milligrammi al giorno, non ni di Pauling, e che studi successivi che queste persone possono trarre
conducevano, nei pazienti testati, abbassarono il limite consigliabile un certo beneficio dalla Vitamina C,
a nessuna anomalia genetica. Nel di vitamina C intorno ai 3000 milli- diminuendo ragionevolmente il loro
1970 il Premio Nobel Linus Pauling grammi al giorno, mettendo anche livello endogeno di istamina.
scrive il libro: “La Vitamina C ed il in evidenza possibili effetti indesi-
raffreddore comune“. In questo li- derabili delle supplementazioni di di Marco Nicoletti e Paolo Nicoletti
bro Pauling non sembra fare alcuna tale vitamina effettuate al di fuori
13
M croScopio

LA TIROIDITE
AUTOIMMUNE
a tiroidite autoimmune è una
patologia oggi sempre più
frequente nei paesi industria-
lizzati, colpisce prevalentemente il
sesso femminile, si riscontra in quasi
tutte le età. Le persone affette da
questa patologia presentano dolo-
re in regione del collo, linfoadeno-
patia, insonnia, agitazione, senso
di oppressione a sede faringea, gli
esami richiesti evidenziano la pre-
senza di anticorpi antitiroide Ab
TG TSH. L’elevato processo autoim-
mune a carico della tiroide porta
all’attivazione dei linfociti CD4 hel-
per. Questo processo autoimmune
potrebbe essere innescato da una
iniziale infezione virale o batterica.
L’autoimmunità tiroidea è familia-
re. La supplementazione iodica nei
soggetti che presentano una ridu-
zione dello iodio può favorire l’infil-
trazione linfocitaria della tiroide e la
formazione degli anticorpi. Vi sono
farmaci che danneggiano la tiroide
quali amiodarone, litio che determi-
nano ipotiroidismo. Anticorpi antiti-
roide possono trovarsi nei malati di
cancro, malattie mieloproliferative,
nei pazienti affetti da epatite virale
trattati con interferone alfa. Nei casi
che risultano positivi ad infezioni
virali da virus di epstein barr utiliz-
zo la microimmunoterapia che si
avvale di acidi nucleici specifici. La
medicina integrativa mi fornisce
aminoacidi quali la tirosina, vitamine
B6 B12 acido folico, omega 3, sele- anticorpi anti EBV, EBNA,CMV. Ese-
nio. A distanza di 3 mesi controllo guo alla persona un prelievo di san- Dottoressa Olga Fraschini
gli anticorpi antitiroidei TSH FT3 FT4 gue per valutare lo stress ossidativo, Viale Filippo Turati 115 a Lecco
la sottopopolazione linfocitaria e gli le IG A salivari. vedi D-ROM + BAP.
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Uno studio del San Raffaele molecola prodotta dai tumori, rappresenta un
potente stimolo alla formazione di vasi sangui-
dimostra che un nuovo inibitore
gni in diversi tipi di tumore sperimentale. La ri-
specifico è in grado di ridurre cerca ha poi mostrato che l’attività “pro-angio-
efficacemente la formazione di genica” dell’ANG2 può essere bloccata effica-
vasi sanguigni tumorali, principali cemente mediante un nuovo inibitore specifico
sviluppato da AstraZeneca. I ricercatori hanno
causa di metastasi, ritardando o infatti osservato che l’inibizione dell’ANG2 ri-
addirittura arrestando la crescita duce notevolmente la formazione dei vasi tu-
dei tumori morali e conseguentemente ritarda e – in alcuni
casi – arresta la crescita dei tumori. Spiega De

I
Palma: “L’importanza della scoperta sta nell’a-
nibire i vasi sanguigni tumorali e la cresci-
ver dimostrato che l’inibizione dell’ANG2 non
ta dei tumori senza indurre resistenza alla
induce resistenza al trattamento, anche a se-
cura: uno studio del San Raffaele dimostra
guito di trattamenti prolungati nel tempo o in
che bloccare la formazione di vasi sanguigni tu-
tumori che normalmente sviluppano resistenza
morali con un nuovo inibitore specifico arresta
all’inibizione del VEGF, limitando così la più in-
la crescita dei tumori e previene le metastasi.
sidiosa conseguenza del tumore: le metastasi”.
Lo studio, coordinato da Michele De Palma, ri-
A cosa è quindi dovuta la particolare efficacia
cercatore del San Raffaele e da Luigi Naldini,
Direttore dell’Istituto San Raffaele-Telethon per di questa nuova strategia anti-angiogenica? I
la Terapia Genica e Professore presso l’Univer- ricercatori hanno osservato che l’ANG2, oltre
sità Vita-Salute San Raffaele, sarà pubblicato a favorire direttamente la crescita dei vasi san-
on-line oggi sulla prestigiosa rivista internazio- guigni tumorali, stimola l’attività di un partico-
nale Cancer Cell. La rivista dedica la copertina lare tipo di cellule derivate dal sangue, le cellule
del numero di Aprile all’importante scoperta. TEM, identificate dagli stessi ricercatori del San
Diversi inibitori dell’angiogenesi (il processo di Raffaele diversi anni fa. Le cellule TEM (TIE2-ex-
formazione di nuovi vasi sanguigni nei tumori) pressing macrophages) sono cellule del sangue
sono oggi in uso nella pratica clinica contro al- della famiglia dei macrofagi che favoriscono
cuni tumori solidi: il capostipite di questi farma- la crescita di vasi sanguigni durante lo svilup-
ci inibisce l’angiogenesi tumorale contrastando po dell’organismo o la riparazione delle ferite,
il VEGF (Vascular Endothelial Growth Factor), quindi in normali processi fisiologici. Tuttavia, i
una molecola essenziale per lo sviluppo di nuovi tumori hanno imparato a sfruttare queste cel-
vasi sanguigni. Per poter crescere, i tumori pro- lule a proprio vantaggio. Infatti, già nelle pri-
ducono grandi quantità di VEGF e così stimola- missime fasi di crescita, il tumore “recluta” dal
no la produzione di nuovi vasi sanguigni, che circolo sanguigno le cellule TEM che, una volta
forniscono ossigeno e nutrienti alle cellule del nel tumore, ne favoriscono la crescita – come in
tumore in attiva crescita. Studi recenti realizzati un abbraccio letale. La nuova ricerca ha messo
sui modelli tumorali sperimentali hanno tutta- in luce che le cellule TEM – che presentano sulla
via mostrato che alcuni inibitori dell’angiogene- loro superficie il recettore per l’ANG2, chiamato
si tumorale inducono resistenza al trattamento: TIE2 – necessitano proprio dell’ANG2 prodotta
a breve tempo dall’inizio del trattamento, alcuni dal tumore per poter “abbracciare” le cellule dei
tumori non reagiscono più all’inbizione del VEGF vasi e promuoverne la crescita. Infatti, a seguito
e la formazione di nuovi vasi sanguigni riprende dell’inibizione di ANG2, le cellule TEM perdono
sfruttando altre molecole, sempre prodotte dal l’abilità di associarsi ai vasi sanguigni e questo
tumore, che stimolano l’angiogenesi. Lo studio ne indebolisce l’attività. Ma come si traduce
realizzato dai Ricercatori del San Raffaele ha questo fenomeno nell’assenza di resistenza al
dimostrato che l’angiopoietina-2 (ANG2), una trattamento? E’ probabile che le cellule TEM si-

16
M croScopio Ricerca M croScopio

ano responsabili dell’insorgere di resistenza al una incoraggiante prova di principio in modelli


trattamento con altri inibitori dell’angiogenesi. sperimentali, sarà a questo punto importante
Infatti, queste cellule aumentano notevolmen- valutare gli effetti dell’inibizione di ANG2 in pa-
te nei tumori a seguito di diverse forme di te- zienti oncologici”. Primi autori dello studio sono
rapia che bersagliano i vasi tumorali. L’elevato Roberta Mazzieri, Ricercatore Senior, e Ferdi-
numero di cellule TEM nei tumori trattati for- nando Pucci, borsista AIRC. Lo studio, condotto
nisce un aumentato supporto all’angiogenesi nell’Unità di Angiogenesi e Targeting Tumora-
– una forma di protezione – che riesce a con- le del San Raffaele, è stato possibile grazie a
trastare gli effetti effetti benefici della terapia finanziamenti dell’ European Research Council
anti-angiogenica. Lo studio pubblicato oggi su (ERC), dell’Associazione Italiana per la Ricerca
Cancer Cell dimostra che – in assenza di ANG2 sul Cancro (AIRC), e di AstraZeneca Pharma-
o del recettore TIE2 – le cellule TEM non sono ceuticals a Michele De Palma e Luigi Naldini.
in grado di svolgere la loro insidiosa funzione Studio pubblicato online su Cancer Cell, 11 apri-
di supporto e i vasi sanguigni regrediscono. Da le 2011 Targeting the ANG2/TIE2 axis Inhibits
qui l’assenza di resistenza a questo tipo di tera- Tumor Growth and Metastasis by Impairing An-
pia anti-angiogenica. La nuova ricerca dimostra giogenesis and Disabling Rebounds of Proan-
che l’inibizione selettiva di ANG2 può quindi giogenic Myeloid Cells
fornire una doppia arma contro il cancro: inibire Roberta Mazzieri1,2,*, Ferdinando Pucci1,2,3,*,
i vasi sanguigni e allo stesso tempo indebolire Davide Moi1,2, Erika Zonari1,2, Anna Ranghet-
l’attività delle cellule TEM che ne promuovono ti1,2, Alvise Berti3, Letterio S. Politi4, Bernhard
la formazione. Questo risultato si traduce nell’i- Gentner2,3, Jeffrey L. Brown5, Luigi Naldi-
nibizione a lungo termine dei tumori sperimen- ni1,2,3,†, and Michele De Palma1,2,† 1) Angioge-
tali e delle loro metastasi a siti distanti. Spie- nesis and Tumor Targeting Research Unit; 2) San
gano i ricercatori: “E’ importante sottolineare Raffaele-Telethon Institute for Gene Therapy
che, nonostante il nostro lavoro abbia fornito (HSR-TIGET), Division of Regenerative Medici-

17
M croScopio Ricerca
M croScopio

ne, Stem Cells and Gene Therapy, San Raffaele inclusi i tumori, dove maturano in macrofagi.
Scientific Institute, Milan, Italy. Diversi studi hanno dimostrato che i macrofa-
3) Vita-Salute San Raffaele University Medi- gi possono avere attività sia anti-tumorali sia
cal School, Milan, Italy 4) Neuroradiology De- pro-tumorali. Per esempio, i macrofagi possono
partment, San Raffaele Hospital, Milan, Italy 5) indurre una risposta infiammatoria nel tumore
AstraZeneca Pharmaceuticals, Waltham, MA. che può ostacolarne la crescita, ma anche fa-
vorire l’angiogenesi e quindi la crescita. Finora
* : Questi autori hanno contribuito in misura la concezione prevalente era che tutte queste
eguale a questo lavoro attività dei macrofagi venissero modulate nel
† : Questi autori sono responsabili della ricerca tumore da segnali bio-chimici inviati dalle cel-
lule tumorali. I ricercatori del San Raffaele, nella
Le cellule TEM loro precedente ricerca, hanno proposto invece
Le cellule TEM rappresentano circa l’uno per uno scenario alternativo che attribuisce a una
cento dei globuli bianchi del sangue, apparten- sotto-popolazione di macrofagi - le cellule TEM
gono alla famiglia dei monociti/macrofagi e si – un ruolo importante nell’angiogenesi e quindi
distinguono dalle altre cellule perché esprimo- anche nella crescita invasiva. Solo i tessuti che
no un recettore per fattori angiogenetici (re- richiedono la formazione di nuovi vasi, come i
sponsabili, cioè, della creazione dei vasi sangui- tumori e poche altre condizioni patologiche o
gni), chiamato TIE2 e da cui deriva il loro nome, fisiologiche associate alla riparazione dei tessu-
TIE2-Expressing Macrophages (TEM). Già nelle ti, richiamano le cellule TEM dal sangue e ne
primissime fasi di crescita, il tumore “recluta” sfruttano l’attività.
dal circolo sanguigno le cellule TEM; queste
cellule si associano ai vasi e ne promuovono Fondazione San Raffaele del Monte Tabor
la crescita fornedo supporto. E’ noto che i mo- Direzione Comunicazione
nociti migrino dal circolo sanguigno ai tessuti, Ufficio Stampa

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Nelle mille farmacie di Roma il Bambino Gesù in un

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’Ospedale in un click, la serie di servizi portata di “mouse” dati e documenti utili ai
online dell’Ospedale Pediatrico Bambi- piccoli pazienti, alle loro famiglie e ai pedia-
no Gesù, grazie alla collaborazione con tri.
Federfarma, approda nelle oltre mille farma-
cie di Roma e provincia che contribuiscono La preziosa collaborazione delle farmacie
così a migliorare la qualità della vita dei pic- Federfarma rappresenta un ulteriore passo
coli pazienti e delle loro famiglie eliminan-
avanti nel percorso di raccordo dell’Ospedale
do code, attese al telefono, tragitti in auto e
Pediatrico Bambino Gesù, punto di riferimen-
tante scartoffie.
to a livello internazionale per la ricerca e la
cura di bambini e adolescenti, con i profes-
In ogni farmacia della Capitale sono infatti
sionisti del territorio.
disponibili tutte le informazioni sui servizi
online: carta della salute elettronica, preno-
tazioni, pagamenti, ritiro dei referti, disdette, www.ospedalebambinogesu.it
promemoria via sms, nonché sull’applicazio-
ne (App) per iPhone e iPad che consente di Ospedale Pediatrico Bambino Gesù - IRCCS
accedere anche tramite il proprio telefonino Servizio Comunicazione e Relazioni esterne
ai servizi dell’Ospedale per avere sempre a Responsabile: Marco Magheri

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M croScopio Ricerca M croScopio

Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma: novità che aprono nuove strade terapeutiche

MODIFICARE L’EVOLUZIONE DEL TUMORE DELLA


MAMMELLA: GRAZIE AD ESAME DIAGNOSTICO CHE
OSSERVA HER2 NEL TEMPO

U
na novità importante per la cura dei tu- sul cromosoma 17, ci ha permesso di studia-
mori alla mammella arriva dai laborato- re in modo più approfondito l’entità delle va-
ri dell’Istituto Nazionale Tumori Regina riazioni di HER2 dimostrando che, durante la
Elena di Roma dove si è dimostrato che la ri- progressione della malattia, vi è un costante e
determinazione dello status del recettore HER2 frequente incremento del numero di copie del
sulla metastasi è cruciale dal punto di vista te- gene HER2.” “Tale risultato – sottolinea la Dott.
rapeutico e si conferma come esame necessario ssa Alessandra Fabi, del Dipartimento di Onco-
nella pratica clinica. E’ ormai largamente dimo- logia Medica IRE - ha una importanza rilevante
strato che l’iperespressione del recettore HER2 per il beneficio clinico che le pazienti posso-
è associato a un tipo di carcinoma mammario no ottenere dall’effettuare un trattamento con
particolarmente aggressivo. L’introduzione nel- trastuzumab alla ricaduta di malattia. Pertanto
la pratica clinica dell’anticorpo monoclonale
è fortemente consigliabile nella pratica clinica,
contro il recettore HER2 (trastuzumab) ha mo-
lì dove ci sono sedi di ripetizione di malattia
dificato significativamente la storia naturale del
che possono essere sottoposte a biopsia, ride-
tumore mammario HER2 positivo e un’accurata
terminare lo status di HER2.” In conclusione i
determinazione dello status di HER2 gioca un
risultati pubblicati dimostrano che una più ac-
ruolo fondamentale nel trattamento di questa
curata determinazione di HER2 sulla metastasi
neoplasia. In un recente studio pubblicato su
da carcinoma mammario può essere di ausilio
Clinical Cancer Research, i ricercatori IRE han-
all’oncologo per pianificare la terapia più adat-
no osservato, che l’espressione del recettore
ta.
HER2 può subire modificazioni, sia da negati-
vo a positivo che viceversa, dal tumore primi-
Rif. Articolo:
tivo alla metastasi. Pertanto, una percentuale
HER2 Protein and Gene Variation
di pazienti potenzialmente non candidabili al
trattamento con trastuzumab, in fase avanzata between Primary and Metastatic Breast
di malattia, potrebbero altresì giovarsi del noto Cancer: Significance and Impact on Patient Care.
farmaco anticancro. “Abbiamo valutato – spie- Fabi A, Di Benedetto A,
ga la Dott.ssa Marcella Mottolese dell’Anato- Metro G, Perracchio L, Nisticò C, Di Filippo
mia Patologica IRE - l’incidenza delle variazioni F, Ercolani C, Ferretti G,
di HER2 tra tumore primitivo e metastasi in una Melucci E, Buglioni S, Sperduti I, Papaldo
casistica retrospettiva di 137 pazienti tratta- P, Cognetti F, Mottolese M.
te chirurgicamente per Carcinoma Mammario Clinical Cancer Research. 2011 Apr 1
presso il nostro Istituto e abbiamo evidenziato
che l’espressione di HER2 si modifica in circa Lorella Salce
il 12% delle metastasi. L’applicazione di meto- Capo Ufficio Stampa
diche molecolari innovative che analizzano in Istituto Nazionale Tumori Regina Elena
modo quantitativo il numero di copie del gene Istituto Dermatologico San Gallicano

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M croScopio M croScopio

TELETHON
UNA MAPPA DEI SITI DI ACCESSO AL DNA

A
ll’Università di Palermo biologi e informa- Quando manca, la cellula non riesce più a leggere
tici al lavoro insieme per analizzare un correttamente le informazioni genetiche: capire
meccanismo importante per lo studio di esattamente come e perché questo accade può
diverse malattie, genetiche ma non solo. Un con- spiegare anche il meccanismo alla base di diverse
nubio fra biologia e informatica per mappare le malattie genetiche e di alcuni tumori». I ricercatori
porte di accesso al Dna: è quanto hanno fatto i ri- siciliani si sono quindi messi all’opera per capire
cercatori dell’Università di Palermo guidati da Da- quali fossero i siti di azione di ISWI. «Abbiamo
vide Corona dell’Istituto Telethon Dulbecco*, me- fatto una sorta di “scansione completa” del geno-
ritandosi le pagine di una rivista prestigiosa come ma di Drosophila, mappando tutti i punti del suo
EMBO Journal**. Cuore dell’attività di ricerca del Dna in cui questa proteina si legava per svolge-
team siciliano è studiare come il Dna è organizzato re la sua funzione» spiegano Anna Sala e Maria
nello spazio e, in particolare, quei meccanismi che Toto, ricercatrici del team di Corona che hanno co-
ne regolano l’impacchettamento all’interno delle ordinato gli esperimenti. «Abbiamo scoperto che
cellule: ogni cellula del nostro organismo ne con- ISWI preferisce legarsi all’inizio dei geni, per fare
tiene infatti circa due metri, compattati all’interno spazio al macchinario cellulare addetto a legge-
di un nucleo che ha un diametro di soli 5 millesimi re le informazioni contenute nel Dna. Grazie alla
di millimetro! Per poter essere contenuto in una nostra mappa oggi possiamo localizzare con la
struttura così piccola il nostro patrimonio geneti- precisione di un GPS i geni regolati da ISWI e stu-
co è quindi fortemente condensato, grazie anche diarli». Questo ha interessanti ricadute nello stu-
alla collaborazione di numerose proteine. Tra que- dio di numerose malattie, rare e genetiche come
ste ci sono per esempio quelle che compongono la sindrome di Williams ma anche diversi tumo-
i nucleosomi, speciali “rocchetti” su cui il Dna si ri, associate a geni regolati da ISWI: facendo un
avvolge proprio come in una collana. Quando la parallelismo tra il genoma dl moscerino e quello
cellula deve leggere il codice genetico per produr- dell’uomo si potranno individuare e spiegare così
re una certa proteina deve però “decondensare” i meccanismi alla base di almeno 20-30 patologie
il Dna in quel preciso punto: per farlo si avvale di molto diverse, ma accomunate da un problema
specifici aiutanti come la proteina ISWI, scoper- nell’impacchettamento del Dna nello spazio. Tutto
ta proprio da Corona nel 2007. «L’importanza di questo, però, non sarebbe stato possibile senza
ISWI nella vita della cellula è confermata dal fat- l’aiuto dell’informatica e, in particolare, grazie al
to che è molto conservata dal punto di vista evo- contributo dei gruppi di ricerca del professor Vito
lutivo» spiega il ricercatore, che nel 2010 è stato Di Gesù e del professor Raffaele Giancarlo del di-
l’unico italiano tra i 21 giovani scienziati europei partimento di Matematica e applicazioni dell’U-
premiati dall’Organizzazione europea per la biolo- niversità di Palermo. «Come accade sempre più
gia molecolare (Embo). «Basti pensare che quella spesso in biologia, il problema non è più quello
della Drosophila melanogaster, il moscerino della di ottenere dati, ma di interpretarli: a Corona e al
frutta su cui abbiamo svolto i nostri esperimenti, suo gruppo serviva un algoritmo che li aiutasse a
non solo svolge la stessa funzione di quella uma- orientarsi nel mare di informazioni ottenute dal-
na, ma le somiglia per il 90% della sua sequenza. la scansione del Dna di Drosophila» spiega Luca

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M croScopio Ricerca M croScopio

Pinello, che ha sviluppato questo strumento. «La la medicina Renato Dulbecco, che nel 1999 decise
cosa più difficile e stimolante al tempo stesso è di devolvere a Telethon il compenso ricevuto per la
stata mettere insieme competenze così diverse… partecipazione al Festival di Sanremo, ponendo le
per la nostra forma mentis il Dna potrebbe anche basi per questa importante iniziativa. Attualmente
essere letto a due lettere alla volta e non necessa- il Dti conta 22 laboratori: 11 a Milano, 2 a Padova
riamente a tre come dettano le leggi fondamentali e a Roma, uno a Napoli, Ferrara, Pisa, Modena, To-
della biologia! Ma l’interdisciplinarietà è un gene- rino e Palermo, per un totale di oltre 110 persone.
ratore formidabile di conoscenza: basti pensare Grazie al programma Dti e alla Armenise-Harvard
che lo stesso algoritmo con cui abbiamo interpre- Foundation, nel 2004 Corona ha realizzato il suo
tato i dati del genoma del moscerino della frutta sogno di poter fare ricerca in Italia dopo molti anni
ci ha permesso anche di analizzare informazioni di lavoro all’estero. Tra i riconoscimenti ottenu-
molto diverse come tracciati elettrocardiografici o ti, oltre al premio Embo del 2010 da segnalare il
le onde emesse da particolari stelle». Con questa “Riconoscimento per la ricerca scientifica in Sicilia”
mappa alla mano, Corona e il suo gruppo sono nell’ambito del premio “Obiettivo Legalità” 2009.
pronti ad andare a caccia dei geni umani sotto il ** A. Sala, M. Toto, L. Pinello, A. Gabriele, Valeria
controllo di ISWI, ma non solo: come spiega il ri- Di Benedetto, A. Ingrassia, G. Lo Bosco, V. Di Gesù,
cercatore, «potremo anche studiare quelle regioni R. Giancarlo, D. Corona, “Genome-wide characteri-
apparentemente “spazzatura” del nostro genoma zation of chromatin binding and nucleosome spa-
in cui però ISWI va a legarsi, nonostante non ci cing activity of the nucleosome remodelling ATPase
siano geni e quindi proteine da produrre. Perché? ISWI”. The EMBO Journal, 2011.
Tocca a noi scoprirlo! ».

Il lavoro di Davide Corona è sostenuto anche da Sisal. Per informazioni


* L’Istituto Telethon Dulbecco (Dti, http://dti.tele- Ufficio stampa Telehton: Filippo degli Uberti
thon.it) è un istituto virtuale creato da Telethon nel fd_uberti@telethon.it
1999 per fornire a un gruppo selezionato di ricer- Anna Maria Zaccheddu
catori la possibilità di una carriera indipendente. azaccheddu@telethon.it
Questo “istituto” è intitolato al premio Nobel per Ufficio stampa Università di Palermo

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M croScopio M croScopio

CELLULE STAMINALI
UNA MISCELA PER RICOSTRUIRE I

MUSCOLI
Con il supporto di Telethon e Fondazione Città della
Speranza, ricercatori padovani fanno un importante passo
avanti nella medicina rigenerativa dei muscoli.

N
uova strategia per ricostruire il mu- venta un gel semisolido e costituisce quindi un
scolo scheletrico sfruttando le poten- supporto efficiente per le cellule staminali, che
zialità delle cellule staminali: a descri- hanno così il tempo e l’ambiente adatto per
verla sulle pagine della prestigiosa rivista The proliferare ed esercitare il proprio ruolo rige-
FASEB Journal* è un gruppo multidisciplinare nerativo. I ricercatori hanno infatti osservato
di ricercatori dell’Università di Padova, coor- che i muscoli dell’animale recuperavano non
dinato da Paolo De Coppi, Michela Pozzobon, solo la loro massa iniziale e la capacità di con-
Libero Vitiello, Nicola Elvassore e finanziato trarsi, ma anche la corretta presenza di nervi e
dalla Fondazione Città della Speranza e da Te- vasi sanguigni.
lethon. Questi risultati sono quindi un’incoraggiante
Obiettivo della medicina rigenerativa è ripara- premessa allo sviluppo di un nuovo approccio
re o ricostruire tessuti danneggiati a causa di di medicina rigenerativa, applicabile in nume-
traumi, incidenti, tumori, oppure di difetti con- rose patologie che portano alla perdita più o
geniti come nel caso delle distrofie muscolari. meno estesa di massa muscolare, sia nei bam-
Grazie alla commistione di competenze diver- bini che negli adulti.
se – non solo biologia, ma anche ingegneria e
chirurgia – i ricercatori padovani sono riusciti * C.A. Rossi, M. Flaibani, B. Blaauw, M. Pozzo-
per la prima volta a indurre la rigenerazione di bon, E. Figallo, C. Reggiani, L. Vitiello, N. Elvas-
tessuto muscolare scheletrico nel modello ani- sore, P. De Coppi, “In vivo tissue engineering of
male, grazie a una miscela di cellule staminali functional skeletal muscle by freshly isolated sa-
e di un particolare biomateriale. tellite cells embedded in a photopolymerizable
La particolarità della tecnica sta proprio nel hydrogel”. The FASEB Journal, 2011.
fatto che, per aiutare le cellule staminali a pro-
muovere la riparazione del danno muscolare, Per informazioni
queste sono state somministrate disciolte in Ufficio stampa Telehton:
un liquido a base di acido ialuronico, chiama- Filippo degli Uberti
to hydrogel. Componente normale delle car- fd_uberti@telethon.it
tilagini, l’acido ialuronico è una sostanza già Anna Maria Zaccheddu
utilizzata in ambito medico ed è quindi sicura azaccheddu@telethon.it
dal punto di vista di possibili reazioni avverse. Ufficio stampa Fondazione Città della Speranza:
Illuminato da luce ultravioletta, l’hydrogel di- Stefano Bellon info@stefanobe

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M croScopio Ricerca
M croScopio

CUORE
il

E LE DIFFERENZE DI GENERE
IL TELE-ECG NELLE FARMACIE, UNO STRUMENTO PER
LA PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE AL FEMMINILE

N
el contesto del IX Congresso Nazionale te alta di donne, ampiamente superiore a quella
della Società Italiana per la Prevenzione degli uomini. Questa osservazione è in controten-
Cardiovascolare (SIPREC), tenutosi a Ge- denza al noto minore accesso delle donne ai con-
nova dal 31 Marzo al 2 Aprile 2011, è stato presen- trolli cardiologici, un’occorrenza per la quale sono
tato uno studio realizzato da un team multidisci- da anni mobilitate le Società Scientifiche Cardio-
plinare in cui hanno collaborato ricercatori dell’U- logiche.
niversità Vita-Salute, clinici dell’Unità Operativa di
Prevenzione e Riabilitazione Cardiovascolare ed Il dott. Domenico Cianflone, primario della U.O.
esperti di Telbios, Centro Servizi di Telemedicina, Prevenzione e Riabilitazione Cardiovascolare, IRCCS
dell’Istituto Scientifico Universitario San Raffaele. San Raffaele: “La minore attenzione alla diagnosi e
Lo studio ha coinvolto 529 persone che nel perio- cura delle malattie cardiovascolari nelle donne è un
do tra settembre 2009 e settembre 2010 si erano
fenomeno noto - il “Gender Gap” - per il quale sono
recate in una delle 24 farmacie sparse sul territo-
da anni mobilitate le Società Scientifiche Cardiolo-
rio nazionale collegate con Telbios per effettuare
giche. Queste ultime sono impegnate in campagne
un elettrocardiogramma: il tracciato di ciascuno è
di sensibilizzazione e dibattiti verso i colleghi car-
stato simultaneamente trasmesso al Centro Ser-
diologi e il pubblico in generale, per identificare i
vizi di Telemedicina, attivo 24 ore su 24, dove un
molteplici fattori limitanti. Può darsi che la dispo-
operatore specializzato riceve il tracciato e ne veri-
nibilità di nuove modalità di erogazione di servizi
fica la qualità tecnica e passa la chiamata al medi-
medici possa contribuire a ridurre questa dispari-
co disponibile per l’immediata refertazione. Dopo
tà. Stiamo implementando iniziative con innovativi
aver visualizzato il tracciato lo specialista parla con
strumenti di controllo e monitoraggio per ottimiz-
il “paziente” e raccoglie, tramite un apposito que-
zare le risorse disponibili e per personalizzare, nel
stionario elettronico, tutti i dati utili a ricostruirne
la storia clinica, i fattori di rischio cardiovascolare e tempo, strategie di prevenzione e percorsi di cura.”
gli eventuali sintomi, in modo da contestualizzare
clinicamente il risultato dell’esame. Infine il medi- Il dott. Renato Botti, amministratore delegato di
co comunica il referto al paziente e segnala l’op- Telbios: “Questo studio fornisce un’idea delle poten-
portunità di riferire i risultati dell’esame al proprio zialità della telemedicina e dello sviluppo integrato
medico di medicina generale. specialisti-MMG-farmacia dei servizi. Stiamo lavo-
L’88,8% dei soggetti che si sono recati in farmacia rando a un allargamento su larga scala di questa
per eseguire un ECG non riportava sintomi di al- metodica e, con il supporto di associazioni di cate-
cun tipo, il restante 11,2% lamentava palpitazioni, goria e gruppi professionali e di nuove tecnologie,
dolore al petto, dispnea. anche a nuovi modelli di assistenza.”
Il dato inatteso è, invece, il riscontro tra le perso-
ne asintomatiche che hanno usufruito del servizio Istituto Scientifico Universitario San Raffaele
di telemedicina: una percentuale inaspettatamen- Ufficio stampa: ufficio.stampa@hsr.it

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M croScopio Ricerca M croScopio

SAN GALLICANO: IN PRIMA LINEA SU


TECNICHE DIAGNOSTICHE DEL TERZO
MILLENNIO

A
ttraverso la microscopia confocale è possi- lavori pubblicati sulle riviste British Journal of Derma-
bile osservare, in modo non invasivo e in tology e Archives of Dermatology l’efficacia della mi-
tempo reale, la struttura microscopica della croscopia confocale nell’offrire indispensabili indica-
pelle in numero infinito, evitando dolorose biopsie zioni sull’alopecia areata e l’alopecia androgenetica.
L’Istituto Dermatologico San Gallicano conferma l’ef- “Il monitoraggio terapeutico mediante l’associazione
ficacia della microscopia confocale, tecnologia di re- fra tricoscopia e microscopia confocale offre scena-
cente applicazione, in grado di fornire in tempo reale ri molto promettenti in questo campo– sottolinea
immagini microscopiche ad alta risoluzione in modo Berardesca - Infatti i pazienti che hanno eseguito re-
del tutto innocuo, infinitamente ripetibile, che non golarmente il follow-up mediante tecnica confocale
provoca dolore al paziente e permette di sostituire hanno ottenuto risultati migliori rispetto a quelli in
le indagini invasive quali le biopsie. La microscopia cui la risposta terapeutica è stata valutata solamente
confocale in vivo, come dimostrano gli specialisti ISG, attraverso la clinica e/o la tricoscopia. La possibilità di
ha applicazioni in ambito oncodermatologico: mela-
modulare la terapia in relazione ai dati riscontrati è un
noma e tumori cutanei non melanoma, come il car-
ottimo criterio per ottimizzare le cure.” L’obiettivo è
cinoma basocellulare o il carcinoma spino cellulare,
proseguire in questa direzione anche per altre forme
nonché in ambito di malattie infiammatorie cutanee
di patologie cutanee.
come psoriasi, eczema, collagenopatie, melasma, vi-
tiligine, ecc. e in cosmetologia. Recenti studi condotti
Il dott. Ardigò, esperto di tale tecnica, illustrerà in occa-
da ricercatori del San Gallicano insieme con un grup-
sione del Congresso Annuale  dell’Associazione Italia-
po di Miami, evidenziano ulteriormente i vantaggi
na Diagnostica non invasiva in dermatologia (Aidnid),
ottenuti dall’impiego di questa tecnica d’avanguardia
31 Marzo -2 Aprile, tutti i vantaggi offerti dalla micro-
per monitorare l’efficacia di terapie contro l’ alopecia
scopia confocale laser (RCM) nelle malattie infiamma-
del cuoio capelluo. “La risoluzione d’immagine della
torie.
tecnica confocale - ha spiegato Ardigò- è sovrappo-
nibile a quella della microscopia ottica standard e Ardigò M, Tosti A, Cameli N, Vincenzi C, Misciali C,
permette di ottenere informazioni analoghe senza Berardesca E. Reflectance confocal microscopy of the
dover sottoporre il paziente a dolorose biopsie cuta- yellow dot pattern in alopecia areata. Arch Dermatol.
nee, che oltretutto lasciano cicatrici. Grazie alla asso- 2011 Jan;147(1):61-4.
luta non invasività, l’indagine può essere ripetuta su Ardigò M, Torres F, Abraham LS, Pineiro-Maceira J,
più lesioni cutanee nella stessa seduta e più volte nel Cameli N, Berardesca E,Tosti A. Reflectance Confocal
tempo, al fine di controllare, nel caso delle malattie Microscopy can differentiate dermoscopic white dots of
cutanee, i cambiamenti microscopici e valutare l’effi- the scalp between sweat glands ducts or follicular in-
cacia delle terapie adottate”. Il gruppo del dott. Mar- fundibulum. Br JDermatol. 2011 Feb 7
co Ardigò, del Dipartimento di Dermatologia Clinica
dell’Istituto San Gallicano di Roma guidato dal Prof. Lorella Salce
Enzo Berardesca, in associazione con il team dalla Capo Ufficio Stampa
Prof.ssa Antonella Tosti della Leonard Miller Scho- Istituto Nazionale Tumori Regina Elena
ol of Medicine University di Miami, dimostra in due Istituto Dermatologico San Gallicano - www.ifo.it

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M croScopio Ricerca
M croScopio

RICERCA TELETHON
CURARE LE CELLULE
PER
CURARE IL PAZIENTE
R
icercatori dell’Istituto veneto di medici- ti in tutte le cellule dalla “doppia personalità”: nor-
na molecolare scoprono un meccanismo malmente sono deputati alla produzione di ener-
fondamentale per mantenere le cellule gia, ma quando le condizioni per la cellula si fanno
in salute. Digiuno forzato? Le cellule rispondono critiche sono proprio loro a mandarle il segnale di
allungando le proprie centrali energetiche, per suicidio, apoptosi in gergo tecnico. «È affascinan-
sfruttare così al meglio i pochi nutrienti a dispo- te pensare come uno stesso elemento regoli nello
sizione. A dimostrare per la prima volta al mondo stesso tempo l’approvvigionamento di energia, e
questo meccanismo biologico fondamentale sono quindi la vita e la morte», commenta Scorrano. È
Luca Scorrano e Ligia Gomes, ricercatori dell’I- stato proprio lui, nel 2006, a collegare per la prima
stituto Telethon Dulbecco (Dti)* presso l’Istituto volta questo meccanismo di vita-morte alla forma
veneto di medicina molecolare di Padova. La sco- dei mitocondri, studiando una rara malattia gene-
perta, che ha meritato le pagine di una rivista pre- tica della vista chiamata atrofia ottica dominante.
stigiosa come Nature Cell Biology**, chiarisce un «Da allora, grazie a Telethon, siamo andati avanti
meccanismo importante con cui le cellule cercano a studiare il ruolo dei mitocondri nella vita e nella
di sopravvivere in situazioni di carenza di nutrienti. morte delle cellule, in condizioni sia patologiche
E che potrebbe essere sfruttato per disegnare te- che normali», continua il ricercatore del Dti.
rapie in grado di aiutare cellule “sofferenti” a causa «In questo lavoro abbiamo dimostrato come, in
di svariate malattie degenerative, rare e genetiche mancanza di nutrienti, la cellula mandi un preci-
come l’atrofia ottica dominante e la corea di Hun- so segnale chimico ai mitocondri, che comincia-
tington, ma anche più diffuse come Parkinson e no così ad allungarsi» spiega Ligia Gomes, prima
Alzheimer. Da diversi anni Scorrano e il suo grup- autrice del lavoro e membro di un prestigioso
po studiano i mitocondri, piccole strutture presen- programma di dottorato dell’Università porto-

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M croScopio Ricerca M croScopio

ché si sviluppa: ecco perché non mi sento molto


lontano dal paziente, anzi, sento che se nel corso
della mia carriera troverò anche un solo farmaco,
quell’unica molecola potrà curare tante persone».

Il lavoro di Luca Scorrano è sostenuto anche da Auchan.

* L’Istituto Telethon Dulbecco (Dti) è un istituto vir-


tuale creato da Telethon nel 1999 per fornire a un
gruppo selezionato di ricercatori la possibilità di
una carriera indipendente. Questo “istituto” è inti-
tolato al premio Nobel per la medicina Renato Dul-
becco, che nel 1999 decise di devolvere a Telethon il
compenso ricevuto per la partecipazione al Festival
di Sanremo, ponendo le basi per questa importante
iniziativa.
Attualmente il Dti conta 22 laboratori: 11 a Mila-
ghese di Coimbra (http://beb.cnbc.pt/students. no, 2 a Padova e a Roma, uno a Napoli, Ferrara,
asp?c=4), che le ha consentito di trasferirsi in Italia Pisa, Modena, Torino e Palermo, per un totale di
per lavorare con Scorrano. «L’allungamento por- oltre 110 persone. Il programma prevede tre livelli
ta poi all’aumento di particolari strutture dentro
di carriera in funzione dell’esperienza dei candidati:
i mitocondri, deputate proprio alla produzione di
ad oggi Luca Scorrano è l’unico ad aver raggiunto il
energia per la cellula: questo meccanismo le per-
livello più alto, quello di “Senior Telethon Scientist”,
mette di sopravvivere con quel poco che ha a di-
che significa aver dimostrato innanzitutto di essere
sposizione. Ci sono però delle malattie genetiche
un riferimento a livello mondiale per la comunità
in cui l’allungamento dei mitocondri non avviene
scientifica nella propria area di ricerca, ma anche
e questo si traduce in una sentenza di morte per
di saper guidare con successo il proprio team e di
la cellula».
formare adeguatamente i ricercatori più giovani.
Ed è proprio in questo senso che questa scoperta
importante per la biologia di base apre interes-
Per maggiori informazioni sull’istituto, http://dti.te-
santi prospettive terapeutiche: conoscere questo
lethon.it/; guarda anche sul sito di Telethon il video
meccanismo potrebbe suggerire delle strategie
dedicato a Luca Scorrano, www.telethon.it/news-
farmacologiche per mantenere le cellule in salute
grazie all’aiuto dei mitocondri. «Siamo già al la- video/video/verso-cura-con-tutte-nostre-forze
voro in questo senso, grazie anche a un recente
finanziamento di Telethon, il Program Project, che ** L. Gomes, G. Di Benedetto, L. Scorrano, “During
coinvolge anche altre tre gruppi di ricerca italiani autophagy mitochondria elongate, are spared from
da anni impegnati nello studio delle malattie mi- degradation and sustain cell viability. Nature Cell
tocondriali» spiega Scorrano. «Stiamo analizzando Biology, 2011.
una serie di composti chimici per trovare quelli ca-
paci di modulare al meglio l’allungamento dei mi- Per informazioni: Ufficio stampa Telehton:
tocondri e, di conseguenza, la salute delle cellule. Filippo degli Uberti
Mi rendo conto che il nostro lavoro può sembrare fd_uberti@telethon.it
molto lontano dalla pratica clinica, ma senza la ri- Anna Maria Zaccheddu
cerca di base è impossibile chiarire il perché delle azaccheddu@telethon.it
cose. Per individuare una strategia per combattere Ufficio stampa Vimm: Nicola Penzo, nicola.penzo@
una malattia genetica dobbiamo prima capire per- fondbiomed.it

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