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Aforismi del Dott. Giovanni Colazza sulle “Sentenze Direttive” del Dott.

Rudolf Steiner

La via di Michele è quella del p e n s a r e.

Bisogna vedere innanzi a sé il pensiero obbiettivamente e chiaramente come la percezione


sensoria che lo ha originato.

I pensieri anticamente provenivano dagli Dei ed erano impregnati della loro volontà.
Ora l’uomo, risvegliando in sé i pensieri cosmici, deve riunire la sua volontà libera alla volontà
degli Dei.

Il sentiero del pensiero ha condotto l’uomo nel mondo dei sensi; il sentiero della volontà lo
conduce al mondo soprasensibile, fuori della sfera di Arimane.

Nel pensiero puro la volontà porta la propria forza nel mondo delle rappresentazioni.

Calore, entusiasmo nel pensiero puro, portano i pensieri nel cuore.

La facoltà d’entusiasmo per il pensiero puro è una misura della maturità dell’anima.

Nel pensiero impregnato di volontà entra la forza creativa dell’uomo, che può modellare il
mondo esterno.

La natura è amorale nei suoi movimenti, perché è vuota del divino spirituale.
La volontà umana porta la morale nel mondo.

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L’intelligenza cosmica di Michele può essere accolta dall’uomo.


Egli può guardare il mondo con lo sguardo di Michele.
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L’intelligenza cosmica entra nell’evoluzione umana: Michele la tiene in rapporto con gli esseri
divino-spirituali.

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Per mezzo di Michele l’autocoscienza umana diventa autocoscienza delle Gerarchie, passando
dalla testa al cuore.

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Il s e n t i r e e il v o l e r e , riuniti nel pensiero libero ci avvicinano alla t e r z a Gerarchia.

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Cercando lo spirituale attraverso la natura ci avviciniamo alla s e c o n d a Gerarchia.

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Vivere nei fatti ed eventi umani come opera dei Mondi Spirituali, ci avvicina alla p r i m a
Gerarchia.

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L’uomo diviene per opera di Michele una Gerarchia Spirituale che compie l’opera degli Dei.

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Nell’Antroposofia è contenuto il Messaggio di Michele.

Roma, luglio 1945.