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Esercizi per sviluppare il fior di loto a livello della laringe (16 petali modo di pensare, forme)

1) Giusta opinione (Sabato)


DallIniziazione di Rudolf Stenier Il primo processo il modo in cui ci facciamo unidea delle cose. In genere, da questo punto di vista, ci affidiamo al caso. Ascoltiamo, guardiamo e ci facciamo le nostre idee. Finch ci comportiamo cos, il nostro loto a sedici petali rimane del tutto inattivo. Comincia ad attivarsi solo quando prendiamo in mano la nostra autoeducazione in questa direzione. A questo scopo opportuno fare bene attenzione alle nostre idee. Ognuna deve avere un ben preciso significato, deve trasmettere un determinato messaggio, uninformazione sulle cose del mondo esteriore. E non bisogna accontentarsi di idee che non hanno questo significato. Bisogna invece guidare la propria vita concettuale in modo tale che essa diventi uno specchio fedele del mondo esteriore e fare in modo che nella nostra anima non trovino spazio idee sbagliate. Da DellIniziazione di Giovanni Colazza La prima condizione riguarda il modo di assimilare le idee: le impressioni che si ricevono dal mondo esterno devono tradursi in idee che siano le loro immagini fedeli. Le idee debbono rappresentare la realt oggettiva, sia sensibile che spirituale senza subire deformazione dalla propria natura soggettiva. Occorre quindi sorvegliare i processi di ideazione, combattere il fantasticare, la tendenza ad alterare la realt, in modo che le idee siano specchio fedele della realt esteriore. Dalle indicazioni per formare una scuola esoterica Pensare vigile attenzione alle proprie immagini e pensieri Pensare solo a cose di reale importanza. Lentamente cercare di imparare a distinguere lessenziale dal non essenziale, in ogni parvenza del mondo ci che muore da ci che non muore, la verit dalla sola opinione. Ascoltando i discorsi di altri uomini tentare di far tacere la propria interiorit, evitando ogni approvazione ed in special modo ogni giudizio contrario (criticare o rifiutare). Rinunciare ai propri giudizi, sia nei pensieri, che nei sentimenti. Questa la cosiddetta giusta opinione

2) Giusto giudizio (Domenica)


DallIniziazione di Rudolf Stenier Il secondo processo riguarda le decisioni personali. Il discepolo deve assumerle soltanto in base a riflessioni ben fondate, anche se si tratta di problemi di pochissimo conto. Deve bandire dalla propria anima qualunque azione sconsiderata qualunque attivit priva di significato. Per ogni gesto deve avere motivazioni ben ponderate. E deve tralasciare tutto ci che non ha una tale motivazione. Da DellIniziazione di Giovanni Colazza La seconda condizione riguarda le risoluzioni: eliminare limpulsivit, ossia le immediate e scomposte reazioni in una direzione o nellaltra. Non compiere nulla sotto linfluenza della passione, di impulsi incontrollati. Molte reazioni sono determinate da abitudini stratificate e non da riflessioni ponderate in accordo con i propri principi. Dalle indicazioni per formare una scuola esoterica Decidere anche nelle azioni insignificanti dopo averle completamente motivare mediante la riflessione Tenere lontano dallanima ogni agire non compenetrato da pensiero, ogni azione priva dimportanza. Per ogni azione avere solo motivi ben fondati. E si deve assolutamente tralasciare ci che non sorretto da alcun fondamento pienamente motivato. Se si certi della giustezza di una calma decisione, allora si deve diventare saldi anche nellinteriore fermezza. Questo il cosiddetto giusto giudizio, che non dipende da simpatia n da antipatia.

3) Giusta parola (Luned)


DallIniziazione di Rudolf Stenier Il terzo processo si riferisce alla parola. Dalle labbra del discepolo della dottrina segreta devono uscire soltanto parole che hanno significato e valore. Bisogna evitare con cura di parlare per il solo gusto di parlare. Il discepolo deve evitare il modo abituale di conversare, quello in cui si chiacchiera in maniera disordinata e alla rinfusa. Il che naturalmente non significa escludersi dalle relazioni con il prossimo. Proprio in queste relazioni il suo dire deve essere improntato a significativit. Deve essere disponibile a parlare con tutti e a dare risposta ad ogni domanda, ma deve farlo in maniera riflessiva ed attenta. Mai parlare a casaccio. Mai usare troppe parole o troppo poche. Da DellIniziazione di Giovanni Colazza La terza condizione riguarda la favella: nel parlare molto spesso si lascia che la concatenazione delle idee svolga automaticamente, senza direzione; occorre invece che le parole abbiano sempre significato e valore attinenti alla circostanza, e non siano espressione casuale di pensieri occasionali. Dalle indicazioni per formare una scuola esoterica Il parlare Dalle labbra di colui che desidera ricercare uno sviluppo interiore devono uscire solo cose che hanno senso ed importanza. Ogni parlare per amore del parlare stesso, ad esempio per passatempo, in questo senso nocivo. Bisogna evitare discorsi fatui e superficiali. Comunque in nessun caso luomo deve estraniarsi dal suo prossimo. Proprio nelle relazioni con il prossimo e attraverso di esse il parlare deve svilupparsi verso temi significativi. Si mantengano discorsi e risposte compenetrati di pensiero in qualunque argomento. Mai fare discorsi senza fondamento. Servirsi del silenzio. Si cerchi di usare n troppe, n poche parole. Prima di tutto ascoltare con attenzione e poi rielaborare. Questo esercizio si chiama giusta parola.

4) Giusta azione (Marted)


DallIniziazione di Rudolf Stenier Il quarto processo la regolamentazione dellattivit esteriore. Il discepolo cerca di indirizzare le sue azioni in modo da armonizzarle con le attivit del suo prossimo e con ci che avviene intorno a lui.- Tralascia ci che pu disturbare gli altri o che in contraddizione con ci che gli accade intorno. Cerca di inserirsi armonicamente nel suo ambiente circostante, nella sua situazione di vita. Quando viene stimolato allazione da altri, presta molta attenzione a come possa meglio muoversi in quella situazione. Se agisce di sua iniziativa, valuta nel miglior modo possibile gli effetti del suo modo di agire. Da DellIniziazione di Giovanni Colazza La quarta condizione riguarda i movimenti e gli atteggiamenti nel mondo esteriore. Ogni gesto, ogni atto, dovrebbe svolgersi in piena coerenza alle idee ed alle decisioni prese, perch la contraddizione tra idea e atto produce una forza dannosa. Occorre chiarirsi le finalit dei propri compiti spirituali ed adeguare a queste il comportamento nel mondo esteriore Dalle indicazioni per formare una scuola esoterica Le azioni esteriori Queste non devono disturbare il nostro prossimo. Quando si viene indotti ad agire attraverso la propria coscienza interiore, si deve valutare accuratamente come poter eseguire in modo conforme il motivo del bene di ogni cosa, della duratura felicit del prossimo, delleterno. Quando si agisce di propria iniziativa, considerare seriamente gli effetti delle proprie azioni. Questo esercizio si chiama giusta azione.

5) Giusto punto di vista (Mercoled)


DallIniziazione di Rudolf Stenier Il quinto aspetto da prendere in considerazione lorganizzazione di tutta la vita. Il discepolo della dottrina segreta fa il possibile per vivere in armonia con la natura e lo spirito. Non corre e non pigro. Si astiene dalliperattivit e dallindolenza. Considera la vita un mezzo che gli consente di dedicarsi al lavoro e si regola di conseguenza. Si occupa della propria salute e delle proprie abitudini in modo da poter condurre una vita armonica. Da DellIniziazione di Giovanni Colazza La quinta condizione concerne lorganizzazione della vita. Lintera esistenza deve risultare, sia sul piano fisico che su quello morale, ununit armonica di pensieri, linguaggio, risoluzioni e azioni. E necessario esercitare un continuo controllo su se stessi, perch nulla ostacoli questa attivit armonizzatrice. Dalle indicazioni per formare una scuola esoterica Lordine della vita Vivere conformemente alla natura e allo spirito, non dedicarsi a cose da niente. Evitare tutto ci che porta sregolatezza ed ansia. Non precipitarsi eccessivamente, ma neppure essere pigri. Considerare la vita quale mezzo per questo lavoro: lo sviluppo superiore, ed agire quindi in conformit. Si parla di questo rapporto come del giusto punto di vista.

6) Giusta aspirazione (Gioved)


DallIniziazione di Rudolf Stenier Il sesto processo riguarda le aspirazioni umane. Il discepolo mette alla prova le proprie capacit e si comporta di conseguenza. Non cerca di fare cose che vanno al di l delle proprie forze, ma neppure tralascia qualcuna che invece vi rientra. Si pone mete che coincidono con gli alti ideali e i doveri dellessere umano., Non si inserisce nella macchina sociale come un semplice ingranaggio, ma cerca di capire quali siano i suoi compiti e come possa alzare lo sguardo al di sopra del quotidiano. Aspira ad eseguire i suoi doveri in maniera sempre migliore e pi perfetta. Bisogna verificare le proprie aspirazioni: non consentire che sorgano delle aspirazioni in contrasto con lo spirito e con noi stessi. Queste vaghe aspirazioni si annidano nel fondo della coscienza, e molto spesso passano inosservate, ma sono forze che lavorano in noi contro di noi; occorre perci divenirne coscienti e allo stesso tempo rinforzare quelle giuste aspirazioni che sono in armonia con il nostro essere, che non lavorano in senso contrario alle forze latenti. Dalle indicazioni per formare una scuola esoterica Lumana aspirazione Si cerchi di non fare cose che superano le proprie forze, non tralasciare per di fare ci che rientra in esse. Non soffermarsi su ci che giornaliero, momentaneo, ma porsi degli ideali che si accordino con i pi alti doveri, per esempio cercare di svilupparsi secondo gli esercizi elencati per poter essere daiuto allumanit nel modo maggiore, bench questo non avverr nel prossimo futuro. Si pu anche raccogliere ci nel detto: tutti gli esercizi precedenti diventeranno unabitudine.

7) Giusta memoria (Venerd)


DallIniziazione di Rudolf Stenier Il settimo aspetto della vita dellanima del discepolo il desiderio ardente di imparare dallesistenza quanto pi possibile. Niente gli passa davanti senza fornirgli lo stimolo a fare esperienze utili per la vita. Se ha fatto qualcosa che non giusto e perfetto, questo gli offrir loccasione di agire in seguito in modo giusto e perfetto. Allo stesso scopo deve osservare le attivit altrui, cercando di raccogliere una ricca messe di esperienze da cui trarre costantemente consiglio. Non fa niente senza ricordare le esperienze che possano aiutarlo nelle sue decisioni. Da DellIniziazione di Giovanni Colazza La settima condizione richiede al discepolo di imparare ad osservare la vita. Gli eventi della vita devono venir riguardati come continua occasione per le esperienze interiori. Tutto quanto accade deve essere portato davanti alla coscienza per potervi eventualmente scoprire unindicazione del karma o rilevare qualche punto di noi stessi che stato trascurato, perch non lo si voluto o potuto vedere. Si tratta di osservare la vita in modo che sia questa a suggerirci la correzione delle nostre attitudini e attivit e ad indicarci la giusta direzione. Dalle indicazioni per formare una scuola esoterica Il desiderio di imparare molto dalla vita Non deve passare niente davanti a noi, che non dia occasione di raccogliere esperienze utili per la vita. Se siamo incorsi in unazione sbagliata o imperfetta, sia questa unoccasione per evitare in seguito azioni simili, compiendo quelle giuste e perfette. Quando si vedono gli altri agire per il medesimo scopo, li si osservi attentamente (non per con sguardi privi damore). E non si proceda ad unazione se prima non si ha ripensato a fatti precedenti, che possono essere certamente daiuto nelle proprie decisione, e nelle proprie operazioni. Se si presta attenzione si pu imparare molto da ogni uomo ed anche dai bambini. Questo esercizio si chiama la giusta memoria, che significa ricordarsi di tutte le esperienze compiute.

8) La giusta contemplazione
DallIniziazione di Rudolf Stenier Lottavo aspetto invita il discepolo a rivolgere di tanto in tanto uno sguardo alla propria interiorit; deve immergersi in se stesso, consigliarsi con se stesso, valutare i propri principi di vita,m rievocare col pensiero le proprie cognizioni, i propri doveri, riflettere sullo scopo e il contenuto della vita, e cos via. Da DellIniziazione di Giovanni Colazza Lottava condizione comporta il periodico raccoglimento interiore per la verifica dellazione svolta dai sette punti precedenti. Il discepolo si interroga sulla propria fedelt alla linea tracciata dalle sette condizioni precedenti; da ci pu scaturire, come in una sintesi la visione chiarificatrice dello scopo della propria vita, delle aspirazioni da coltivare, della direzione da seguire Dalle indicazioni per formare una scuola esoterica RICAPITOLAZIONE: di volta in volta rivolgere degli sguardi nella propria interiorit, anche solo 5 minuti al giorno, per sempre nel medesimo momento. Bisogna perci immergersi in se stessi, consigliarsi con se stessi, esaminando e costruendo i propri fondamenti di vita, la propria cultura, ovvero ripercorrere al contrario i propri pensieri, valutare i propri doveri, meditare sul contenuto e sul vero scopo della vita, provare un sincero dispiacere per i propri sbagli e le proprie imperfezioni, in una parola, cercare di ritrovare lessenziale, limperituro, porsi seriamente degli scopi, per esempio lacquisto delle virt. (Non ricadere negli sbagli, e pensare davere fatto bene ogni cosa, ma tendere sempre avanti, ai pi alti ideali). Questo esercizio si chiama la giusta contemplazione.