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East and West

Changing the world, by changing ourselves....…

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Eserc izi del mese
Eserc izi di ripiego
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Retrosc ena
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In questa pagina sono rac c olti i testi degli eserc izi e dei mantram di Rudolf Steiner
tradotti ogni giorno.

A v endo pratic ato per anni questi mantram ho indic ato in c aratteri grassi quegli eserc izi
c he ho ritenuto partic olarmente importanti quando è usc ito il v olume, dopo pratic a
suffic iente.

In rosso inv ec e, ho indic ato quegli eserc izi c he ritengo di natura ec c ezionale tuttora, e
c he, insieme a gli altri rac c olti qui, dov rebbero permettere lo sv iluppo c ompleto della
v ita interiore al pratic ante, a lunga sc adenza (si c apisc e assieme agli eserc izi di base: la
c onc entrazione e gli altri 5 eserc izi, la perc ezione pura, la riv ista di memoria e la
meditazione).

(Origine: Rudo lf Steiner "Seelenübungen mit Wo rt- und Sinnbild-Meditatio nen" (O.O.
267 )

A RCHI V I O DEL L E T RA DUZI ONI

REGOLE ULTERIORI IN CONTINUAZIONE DELLE “ES IGENZE GENERALI”

Le regole qui sotto dovrebbero essere afferrate, in modo che ogni Discepolo esoterico possa arrangiare
la sua vita, che egli debba osservare e guidarsi costantemente, se egli vive nel suo mondo interiore
secondo le esigenze corrispondenti. Ogni formazione esoterica, in particolare quando s’innalza alle
regioni elevate, può solo portare all’essere malsano e confuso per il discepolo, se queste regole non
sono seguite. D’altra parte, nessuno si deve ritirare impaurito davanti ad un tale apprendimento, se
egli si sforza di vivere queste tegole in questo senso. Non si ha neanche bisogno di disperare, se uno
dovesse dirsi: io adempio le esigenze imposte ancora in modo pessimo. S e egli si è sforzato solo colla
sincerità dovuta, per non perdere di vista queste regole durante la sua vita intera, questo basta già.
Eppure questa deve essere anzitutto una sincerità in confronto a se stesso. Molti si sbagliano in questo
riguardo. Uno si dice: Io voglio lottare in senso puro. Eppure se vuole esaminarsi più da vicino, così
noterebbe che molto egoismo nascosto, molti sentimenti personali raffinati stanno in agguato nello
sfondo; questi sentimenti sono invero spesso quelli che indossano la maschera dello sforzo altruistico,
e portano il discepolo nell’errore. In pratica è impossibile verificarsi abbastanza per mezzo di sincera
introspezione, per assicurarsi di non avere nascosto sentimenti simili all’interno della propria anima.
Una persona si può liberare da tali sentimenti seguendo sempre più energicamente le regole
corrispondenti qui esposte. Queste regole sono:


Primo:
Nessuna immaginazione non verificata deve essere lasciata entrare nella mia coscienza.

S i deve osservare quante immaginazioni, sentimenti e impulsi di volontà vivono nell’anima di un


uomo, che ci si prende in sé per mezzo delle situazioni di vita, la sua professione, essere membro di
una famiglia, appartenere un popolo, sottostare alle condizioni dell’epoca, ecc. Tali contenuti
dell’anima non dovrebbero essere afferrate come se un’azione morale fosse una redenzione per tutti
gli uomini. L’uomo, infatti, riceve la sua sicurezza e stabilità nella vita per tramite di quello che il
suo popolo, la sua epoca, la famiglia e la sua educazione gli portano. S e egli volesse eliminare tali
cose alla leggera, allora si troverebbe rapidamente senza supporti nella vita. Andare troppo lontano in
questa direzione è specialmente indesiderabile per le nature deboli. In particolare ogni discepolo
esoterico dovrebbe aver ben chiaro che coll’osservare questa prima regola porta come conseguenza
l’acquisizione della comprensione per ogni azione, pensiero e sentimento, anche di altre persone. Non
si dovrebbe mai arrivare al punto che l’osservanza di questa regola porti all’eccesso o a qualcosa di
simile, quando per esempio ci si dice: io rompo con tutte le cose con le quali io sono nato, e per il
mezzo delle quali io sono stato inserito nella vita. Al contrario: più uno si verifica, più si vedrà la
giustificazione di quello che sta nel proprio ambiente. Non si tratta di lottare contro di questo o di
rifiutare queste cose in modo orgoglioso, ma piuttosto di diventare liberi attraverso la prova accurata di
tutto quello che sta in rapporto colla propria anima. Allora si vedrà una luce allargarsi sopra tutto il
suo pensiero e sulle proprie opinioni, dalla forza dell’anima propria, e la coscienza si estenderà in
modo corrispondente; e soprattutto si sarà sempre più inclini a lasciar parlare le leggi spirituali che si
rivelano all’anima, e non più lasciarsi seguire ciecamente il mondo circostante. È pure pertinente fare
valere riguardo a questa regola questo: quando un uomo vuole verificare tutto, e, allora uno dovrà
mettere alla prova gli insegnamenti occulti ed esoterici, che gli sono dati dai suoi maestri esoterici. –
S i tratta di capire la verifica nel senso giusto. Non si può sempre verificare una cosa direttamente, ma
si deve spesso fare questa verifica per mezzi indiretti. Per esempio ancora oggi non c’è nessuno in
grado di verificare direttamente se Federico il Grande abbia vissuto oppure no. Eppure si può verificare
infine se la via alla quale Federico il Grande sia pervenuto secondo i resoconti, è degna di fiducia. Qui
si deve mettere la verifica al posto giusto. Così ci si finisce con tutte le credenze nella cosiddetta
autorità. S e qualcuno racconta qualcosa che non si ha potuto vedere se stessi direttamente, allora si
deve prima di qualsiasi cosa verificare con tutti i materiali a disposizione, se si tratta di un’autorità
credibile, e se dice cose che diano l’intuizione e la sensazione che siano vere. Da questo esempio si
potrà vedere se si tratta di fare la verifica al posto giusto.

Una seconda regola è:

Continuamente aumentare la somma delle mie immaginazioni, dovrebbe stare come un vivo dovere davanti
all’anima mia.

Non c’è niente di peggio per il discepolo esoterico, di quando egli ha un certo numero di concetti, e
vuole rimanere con quelli, per afferrare tutto per mezzo di essi. È d’importanza infinita do ricevere in
se immaginazioni sempre più nuove. S e questo non succede, allora il discepolo, se egli dovesse venire a
una visione soprasensibile, non potrebbe avvicinarsi con un concetto ben preparato e sarebbe travolto
da questo o al suo detrimento o al minimo alla sua infelicità; quest’ultimo perché mentre egli in tali
circostanze avrà potuto, infatti, avere esperienze superiori, ma senza che egli se ne renda conto. Il
numero di discepoli che sono, di fatto, del tutto avvolti in esperienze superiori non è piccolo, ma loro
non si rendono conto di niente, perché il loro modo di immaginare quanto si aspettano è di tutto un
altro genere da quello giusto. Molta gente nella vita esterna non s’inclina per niente al conforto, ma
nella loro vita immaginativa non sono per nulla inclini ad arricchirsi direttamente, costruendo nuovi
concetti.

Una terza regola è:


Mi verranno conoscenze soltanto su quelle cose delle quali non posso più avere simpatia o antipatia.

Un vecchio iniziato inculcava ripetutamente ai suoi discepoli: voi saprete qualcosa dell’immortalità
dell’anima solo quando potrete trattare con indifferenza, che la vostra anima sia distrutta sino alla
morte, oppure se dovesse vivere in eterno. Fin quando desidererete vivere in eterno, non potrete
conquistare nessuna immagine dalla condizione dopo la morte. È così per tutte le verità, esattamente
come per questo esempio importante. Fin quando un uomo ha anche il minimo desiderio in sé che le
cose siano così o così, la pura chiara luce della verità non può brillare in lui. Per esempio, chi, ha,
all’esame di sé, anche il più nascosto desiderio delle caratteristiche buone siano preponderanti in lui,
per lui questo desiderio lo giocherà come se esso fosse un prestigiatore e non gli permetterà nessuna
vera conoscenza di sé.

Una quarta regola è:

Ho l’obbligo di superare la tendenza a indietreggiare davanti alle cosiddette astrazioni.

Fin quando il discepolo esoterico dipende da concetti che hanno il mondo dei sensi come materia
prima, non potrà attingere a nessuna verità sui mondi superiori. Bisogna darsi da fare per appropriarsi
d'immaginazioni libere dai sensi. Di tutte le quattro regole, questa è la più difficile, specie nelle
condizioni di vita della nostra epoca. Il pensiero materialista ha perso in grande misura la facoltà
umana di pensare in concetti liberi dai sensi. Bisogna darsi da fare, o per pensare tali concetti, che
nella realtà sensibile esterna non sono mai perfetti, oppure che sono soltanto approssimativamente
presenti, come per esempio nel concetto del circolo, davvero frequentemente. Un circolo perfetto non
esiste da nessuna parte, e può soltanto essere pensato, ma tutte le immagini a forma circolare
sottostanno alle leggi dettate da questo circolo pensato. Oppure si può pensare un ideale molto morale;
anche questo non può essere interamente realizzato nella sua perfezione da nessun uomo, ma molte
azioni umane sottostanno ad esso: come alla propria legge. Nessuno progredisce nel proprio sviluppo
esoterico se non scorge il significato intero di tali astrazioni per la vita, e se non arricchisce la sua
anima con le immaginazioni corrispondenti.


P ER I GIORNI DELLA SETTIM ANA

Saltato (ben noto)

LE DODICI VIRTU' DA MEDITARE E DA RIS PETTARE NELLA VITA


(VIRTU' DEL MES E)

[Ordinare le virtu' secondo lo zodiaco viene da H.P. Blavatsky, di cui la traduzione della versione
inglese - le varianti trasmesse stanno in parentesi rotonde - con le parole aggiunte da Rudolf S teiner
precedute da "diventa..."]

Ariete Aprile Devozione: diventa


Devozione (riverenza) Potenza di
sacrificio

Toro Maggio Equilibrio: diventa


Bilanciamento (interiore) Progresso
Gemelli Giugno Perseveranza: diventa
Perdurare (potenza per sostenere, Lealtà
costanza)

Cancro Luglio Altruismo: diventa


Assenza di egoismo Catarsi

Leone Agosto Compassione: diventa


Pietà Libertà

Vergine S ettembre Cortesia: diventa


Educazione Tatto del cuore

Bilancia Ottobre Contentezza: diventa


Benessere Quiete

S corpione Novembre Pazienza: diventa


Persistenza Penetrazione

S agittario Dicembre Controllo delle parole: diventa


Controllo del pensiero Percezione della
(Controllo della parola - verità
ammaestrare la lingua "Attento
alla tua lingua")

Capricorno Gennaio Coraggio diventa


Valore Potenza per
risolvere

Acquario Febbraio Discrezione diventa


Riservatezza Potenza di
meditazione

Pesci Marzo Magnanimità diventa


Nobiltà Amore

Iniziare la pratica sempre al 21 del mese precedente, sino all'1 del mese dopo quello seguente, per
esempio: Devozione dal 21 Marzo al 1 Maggio, ecc.

SECONDA PARTE

ESERCIZI PRINCIPALI
PER M ATTINO E SERA

"Il p rimo gradino consiste nel fatto che l'uomo costruisca in sé il numero massimo p ossibile d'immaginazioni
simboliche. Si deve trovare soddisfazione dalla comp rensione sottile di una tale attività. Si è comp ensati
relativamente tardi su questa via. Ep p ure p er questo è anche una via sicura, un cammino che ci p rotegge contro
ogni fantasticheria, da qualsiasi illusione. I simboli non devono soltanto essere tali, che ci si hanno come
immagini sotto agli occhi, ma p ossono anche essere p arole nelle quali sono raccolte p rofonde verità cosmiche."
(Vienna, 28 marzo 1910, O.O. 119).

Sull'essenza di questi esercizi

Verbale del Prof. Dr. Hans Wohlbold, M onaco


M aggio 1917

Il p unto essenziale dell'esercizio sta nell'orientare l'attività immaginativa in modo che p ossa innalzarsi alla
conoscenza della realtà sp irituale. Il p unto essenziale è che quest'attività immaginativa sia sp erimentata
indip endente dall'organismo fisico. È l'oggetto dell'esp erienza, sap ere: oramai noto come io sono cap ace di
p ensare, ecc. senza che le solite condizioni collegate alla corp oreità si esp rimano. Questo momento entra in
gioco in seguito all'esercizio. Consiglio in p articolare:

1.) Di sera una rivista di memoria immaginativa, sugli avvenimenti della giornata. Con questo un p rimo p asso
sarà p reso con l’immaginazione, che non si collega al seguito solito dell'immaginazione. L'immaginazione diventa
p iù libera.

2.) Concentrarsi in p iena calma su un breve contenuto di p ensiero. Questo deve essere del tutto controllabile, in
modo che nessuna reminiscenza immaginativa incosciente o subcosciente p ossa immischiarsi, altrimenti si
rimane con un'attività sp irituale con una coscienza agitata. Allora si lascia cadere il contenuto di p ensiero e si
cerca di mantenere l'energia, rimanendo p er un breve p eriodo coscienti senza contenuto di p ensiero. Da questo
la cap acità di conoscenza viene p ortata a una calma energia, che è necessaria p er afferrare lo sp irituale, che
altrimenti cade in un certo modo tra gli interstizi del p ensiero solito, e p er questo non viene alla coscienza.
Consiglio gli esercizi 1. e 2. p er la sera.

Di mattina, è bene fare una concentrazione del p ensiero simile al 2. Per questo una immaginare raffigurativo
p uò giocare un buon ruolo come ho esp osto coll'esercizio della Rosacroce p rincip almente nella 2a p arte della
"Scienza Occulta".

Per conquistare la calma necessaria alla concentrazione del p ensiero, è bene eseguire i 6 esercizi esp osti (come
esercizi ausiliari) nella 2a p arte della "Scienza Occulta".

Il senso degli esercizi giace in p arte nel p rodurre un'attività animica rafforzata risp etto al solito. Come nella
vita fisica, in p unti critici la quantità muta imp rovvisamente la qualità secondo natura, così diventa l'innalzarsi
dalle cap acità di conoscenza solite verso quelle che p ossono avere il mondo sp irituale come oggetto.

Nove grup p i di esercizi


con testi da meditare identici
dagli anni 1904 a ca. 1914

A - 1

Esercizi con il testo da meditare


"Più radiante del sole ...." e
Frasi da "La Luce sul Sentiero..."

Riguardo alla necessità della continuità nel lavoro esoterico in 1904 Rudolf Steiner si collegò colla Esoteric
School of Theosop hy a Londra. Dunque diede all'inizio come testo da meditare " M ore radiant than the sun /
Purer than the snow / Subtler than the ether / Is the Self / The Sp irit in my heart / I am this Self / This Self
am I" In forma di una traduzione tedesca originante p robabilmente da lui stesso, e certe frase da "La Luce sul
Sentiero" di M abel Collins "Prima che l'occhio [p ossa vedere..." e "Cerca la Via ...".

Per questa storia confrontare anche O. O 264.

Ottobre-Novembre 1904 Archivio no. 7074

M editazione.
Di mattina:

1.) Aum

2.) Elevarsi al sé sup eriore p er mezzo di questa formula:


"Più radiante del sole
Più p uro della neve
Più fine dell'etere
È il sé
Lo sp irito nel mio cuore
Questo sé sono Io. Io sono questo sé."

3.) M editazione contemp lativa da "La Luce sul Sentiero"


a.) 14 giorni "Prima che l'occhio ..."
b.) " " "Prima che l'orecchio..."
c.) " " "Prima che la voce p ossa..."
d.) " " "Prima che l'anima p ossa ..."

4.) Dono di sé devoto all'ideale degno dell'onore assoluto

Di sera:
Rivista di memoria sulla giornata. Iniziare con le ultime esp erienze e azioni della sera e continuare sino al
mattino.

Iniziare a meditare: M artedì [Giovedì] 8 dicembre


e p rima di allora provare ad esercitarsi come p rova.
Fine 1904 Archivio no. 6912/13

Per la prima settimana prego di osservare quanto segue:

I. Una meditazione di mattina, che consiste di quanto segue:


1. S ’innalza il sentire al sé superiore. Per questo importa poco che ci si educa in qualche modo sul sé
superiore, invece molto di più, che si senta in modo del tutto vivente: che si ha una natura superiore
in sé. S ’immagina, che il sé abituale è avvolto attorno a questa natura superiore come uno scialle, che
quest'ultima sia presente nel sé inferiore come il suo nocciolo. S e ci si è trasposti in un tale sentire,
allora si dice al "sé superiore" come fosse in preghiera le parole seguenti (non a voce alta, ma nel
pensiero):

"Più radiante del sole


Più puro della neve
Più fine dell'etere
È il sé
Lo spirito nel mio cuore
Questo sé sono Io. Io sono questo sé."

Mentre ci si attiene a questo del tutto precisamente, nessun’altra immaginazione deve immischiarsi.
S i deve orientare la visione dell'anima solo verso il sé superiore. Dalle parole delle frasi qui sopra
sarà emesso gradualmente un rafforzamento meraviglioso. S i sente come innalzati fuori da se stessi.
Entra in gioco gradualmente una condizione, come se crescano delle ali all'anima. Questo è l'inizio, al
quale poi si costruirà ancora. Questo dovrebbe durare 2-3 minuti.

2. Ci si sprofonda interamente nella prima frase da "La Luce S ul S entiero":

"Prima che l'occhio possa vedere,


deve essere incapace di lacrime"
Non si lascia nessun altro pensiero entrare davanti all'anima. Ci s’imbeve totalmente di questo
pensiero. Il significato deve allora innalzarsi al sé come un lampo. Questo succederà certamente un
giorno, se si ha pazienza. Bisogna aver maestria allora durante qualche minuto di piena immobilità
d'anima. Questa deve essere come cieca e sorda per le impressioni dei sensi esterni e riguardo a tutte
le immagini della memoria. Altri 2-3 minuti.

3. S egue la venerazione devota verso quello che si onora come la più alta divinità. S i tratti soprattutto
della sua atmosfera. Innalzare lo sguardo ferventemente e anelare l'unione con questo divino. -

II. Di sera prima di addormentarsi si trattiene in una breve rivista di memoria, di quello che si è
sperimentato durante il giorno. No ti tratta di completarlo, ma di orientarsi in questo come se si
trattasse di un'altra persona. S i deve imparare da se stessi. La vita deve darci sempre più e ancora più
lezioni. S ’inizia colla sera e si va avanti passo per passo verso mattino.

_______________

Gradualmente si nota che la vita dei sogni prende un carattere regolare. Innanzitutto scorre il mondo
spirituale in essa. La meditazione è la chiave occulta per questo. S i dovrebbe dotarsi di un quadernino,
e di mattino brevemente trascrivere con un paio di parole i sogni caratteristici. Con questo inizia una
prassi di ritenere quello che scorre dai mondi dello spirito. Questo è il primo metodo elementare, per
il quale poi si perviene a far penetrare le esperienze spirituali, in altre parole che si facciano
irrompere nella chiara coscienza di veglia. I sogni, che si basano soltanto reminiscenze della vita
quotidiana, oppure della condizione corporea (mal di testa, palpiti al cuore ecc., ecc.), hanno solo un
valore, quando si vertono in una forma simbolica. Es. quando il cuore che batte appare come un forno
scottante, oppure che la testa dolorante appaia come una nube, nella quale delle bestie strisciano, ecc.,
ecc. Allora la forma del simbolo sarà prima adoperata dal mondo spirituale, soprattutto per introdurci
alle potenze del mondo spirituale. Per questo si deve far attenzione ai fini dettagli di questi simboli.
Con questi - dopo il loro avviamento - sarà bene dopo paragonarli, se questi sogni sono diventati ben
coscienti, colle le esperienze del giorno seguente. Allora probabilmente i vostri sogni in breve tempo
accetteranno qualcosa di presagente. S e questo punto si avvera, allora ne riparleremo: di come questa
cosa possa essere fruttifera per la Vostra vita spirituale.

Prego di provare come detto in questa direttiva, e poi dirmi dopo 8 giorni come tutto si è svolto.

_______________

Inizio anno 1905 Archivio no. 6915/18

Riguardo all'esercizio precedente prego di continuare fino a più tardi, e ora aggiungere quanto segue, e
cioè direttamente al punto dove l"Esso vuole" scorre su tutta la superficie del corpo:

S i tratta di raffigurarsi queste correnti (raggi) sulla superficie del corpo e di raccoglierle nel cuore,
come al suo centro. Bisogna fare tutta la procedura lentamente e nel più calmo silenzio della
coscienza.

Mentre questa procedura ha luogo nel pensiero, bisogna meditare il pensiero (da "La Luce sul
S entiero"):

Cerca la via

Allora prego di riposare colla percezione intera sul cuore e lì meditare:


Cerca la via nello sprofondamento interiore

Poi si deve ricondurre la corrente contro la superfice del corpo e con questo meditare:

Cerca la via, nella quale tu fuoriesci audacemente da te stesso.

*
* *

Presto verrà il momento nel quale si potranno percepire i raggi indicati come vere correnti di calore.

Questi esercizi preparano il collegamento della propria personalità (Microcosmo) con il grande cosmo e
i suoi segreti (Macrocosmo) così come gli esercizi dati in precedenza preparano il risveglio della
propria individualità.

Nel futuro l'uomo avrà un rapporto molto più intimo con le leggi cosmiche che al presente. E i
discepoli dell'occultismo prendono questa intimità in anticipo. La testa col suo cervello è soltanto un
organo transitorio della conoscenza. L'organo, che da una visione veramente profonda e al contempo
potente sul mondo ha la sua sede nel cuore attuale. Ma appunto: la sede di quest'organo è nel cuore
attuale. Per diventare un organo di conoscenza, il cuore deve rimodellarsi nei modi più diversi. Eppure
questo cuore è la fonte e la stella del grado umano del futuro. La conoscenza diventerà allora, quando
il cuore sarà il suo organo, calorosa e interiore, come oggi lo sono soltanto i sentimenti dell'amore e
della compassione. Ma questi sentimenti vengono dall'ottusità e dall'oscurità, nella quale essi solo
palpano oggi, invece di compenetrarsi con la chiarezza e con la lucidità come oggi hanno solo i più fini
concetti logici della testa.

Il vero discepolo si prepara a tali cose. E la preparazione è solo quella giusta, quando egli svolge
questo nella sua anima colla disposizione indicata. Questa disposizione è la madre della perspettiva di
cui ha bisogno. Io prego di tenere costantemente presente che noi possiamo raggiungere soltanto, per
mezzo dei nostri esercizi di concentrazione e di meditazione, quello che dovremmo raggiungere, se noi
siamo riusciamo a compenetrarci di grandi perfetti scopi in piena chiarezza.

In questo senso chiedo di eseguire e di osservare continuamente gli esercizi. Per questo mezzo potrete
aderire alla società degli spiriti, che partendo dalla presente incarnazione, dovrebbero diventare
veggenti e aiutatori in avvenire. Non possiamo fare niente di meglio per lo sviluppo continuo del
mondo, che sviluppare noi stessi continuamente. Eppure questo lo dobbiamo fare. E non dobbiamo
dubitare in nessun attimo, che noi dobbiamo farlo, appena abbiamo riconosciuto le verità sulla nostra
essenza propria e del rapporto di quell'essere con il mondo. Eppure questa conoscenza può soltanto
essere riconosciuta gradualmente. Lei è figlia

della volontà e della pazienza.

Prego di provare a mettere in rapporto le varie esposizioni di quest'inverno passato con le prime 4 frasi
di "La Luce sul S entiero" e di notare i vostri pensieri per iscritto ma in modo informale.

Troverete che queste quattro frasi

contengono infinitamente tanto, e che gli insegnamenti teosofici più importanti sul mondo e sulla
conoscenza di se entreranno gradualmente nell'anima in modo intuitivo, quando vivete del tutto in
queste frasi. Queste frasi, infatti, non sono semplicemente frasi ma potenze, che risvegliano la verità e
la potenza e la vita, se ci si consacra a esse.

*
* *
S crivermi regolarmente circa ogni quatto settimane, e quando succede qualcosa si speciale nella vostra
vita spirituale, tanto spesso quanto vorrete - sui progressi, sulle idee conquistate, mandarmi qualche
esposizione. Le mie riposte potranno allora realmente portare più lontano.

Pace

_______________

24 S ettembre 1905 Archivio no. 5326

I. Meditazione di mattino

a) Innalzarsi al sé superiore:
Più radiante del sole
Più puro della neve
Più fine dell'etere
È il sé
Lo spirito nel mio cuore
Questo sé sono Io.
Io sono questo sé.

b) Meditazione.

c) Devozione. Consacrarsi al proprio ideale più elevato.

II. Di S era

Rivista di memoria
È perm es s o
Ho preso abbastanza utile da questa esperienza?
a ddo rm enta rs i !
Mi sono comportato, in modo che non mi posso immaginare di aver fatto meglio?
Quello che importa è la facoltà di visione (non la completezza)
- da sera verso mattino - senza rimpianto. -

Attenersi quanto possibile ai tempi prescelti.


Assolutamente niente alcool.
Una dieta vegetariana non è strettamente richiesta, ma raccomandata se possibile.

_______________

Inizio 1906 Archivio no. 3105/06


Meditazione di mattino

1) Più radiante del sole


Più p uro della neve
Più fine dell'etere
È il sé
Lo sp irito nel mio cuore
Questo sé sono Io.
Io sono questo sé. 5 minuti

2) Inalare: Cerca la via 1 temp o

Trattenere il resp iro: Cerca la via nello


sprofondarsi 3 temp i

Esalare: Cerca la via nella


(senza colp i) quale tu esci da te
stesso coraggioso 2 temp i Resp iri x 3 volte

14 giorni: Prima che gli occhi p ossano...


14 giorni: Prima che le orecchia...
14 giorni: Prima che la voce p ossa .... Respiri più meditazione
14 gironi: Prima che l'anima... Insieme 5 minuti

3) Consacrazione devota al p rop rio ideale divino 5 minuti

Smorzandosi: 1º mese: Fiducia in sé


2º mese: M aestria di sé
3º mese: Attualità sp irituale
4º mese: Energia

Di sera:

Rivista di memoria sul giorno:


Presso un'esp erienza: Ho imp arato abbastanza da questo?
Presso un'azione: Non avrei p otuto agire meglio?
Senza rimpianti. Solo coll'oggettivo di imp arare dalla vita.
All'indietro. Da sera verso mattino.

_______________

Senza nessun alcoolico.

_______________

Archivio no. 5349

Meditazione di mattino

Fissare l'ora da soli, e p oi mantenerla.-

1) Innalzarsi al sé sup eriore colla formula:

Più radiante del sole


Più p uro della neve
Più fine dell'etere
È il sé
Lo sp irito nel mio cuore
Questo sé sono Io.
Io sono questo sé.
5 minuti Interamente svegli

2) Concentrazione:

1.14 giorni: Prima che gli occhi p ossano...


2.14 giorni: Prima che le orecchia...
3.14 giorni: Prima che la voce p ossa ....
4.14 gironi: Prima che l'anima...
5 minuti Interamente svegli

3) Consacrazione devota al p rop rio ideale divino


5 minuti

*
* *

Di sera:

Rivista di memoria sul giorno:


Presso un'esp erienza: Ho imp arato abbastanza da questo?
Presso un'azione: Se io mi trovassi una seconda volta nella stessa p osizione, mi comp orterei allo stesso modo?
Senza rimp ianti. A ritroso da sera verso mattino.

_______________

Archivio no. 3107


Di mattino

I) Più radiante del sole


Più p uro della neve
Più fine dell'etere
È il sé
Lo sp irito nel mio cuore
Questo sé sono Io.
Io sono questo sé.
Interamente svegli

II) Pensare alla mano sinistra e al cuore e con questo immaginare:

Cerca la via

Ora ci si trattiene al cuore e si p ensa:

Cerca la via nello sprofondarsi interiore

Ora si p ensa alla mano destra e la si p iega sop ra quella di sinistra, e allora si immagina:
Cerca la via nella quale tu esci da te stesso coraggioso

III) Devotamente, ci si consacra a quello che si ravvisa come p rop rio ideale divino

Di sera:

Rivista di memoria sul giorno.


Senza rimp ianti.
Dalla sera verso mattino. A ritroso.
M entre si fa si p uò addormentarsi!!!

_______________

Archivio no. 3103


[Di mattino]

Più radiante del sole


Più p uro della neve
Più fine dell'etere
È il sé
Lo sp irito nel mio cuore
Questo sé sono Io
Io sono questo sé.

[Di sera]
Io sono questo sé
Questo sé sono Io
Lo sp irito nel mio cuore
È il sé
È p iù fine dell'etere
Più p uro della neve
Più radiante del sole

[Disegno]
_____________
A -2

Esercizi con il testo da meditare


"Io sono - Esso p ensa - Lei sente - Egli vuole”.

a) Esercizi trascritti a mano


b) Esercizi ciclostilati
c) Disegni sup p lementari

Questa formulazione ap p are molto p resto negli esercizi, inizialmente come aggiunta alla meditazione comune
della Scuola Esoterica inglese "Più radiante del sole ... ", p oi nel verso da meditare "nei p uri raggi del sole ..." e
anche p oi da solo.

_______________

Probabilmente inizio 1905 Archivio no. 4401/02

Di mattino, ap p ena dop o il risveglio, quando ancora nessuna imp ressione ha attraversato l'anima, si guida
l'attenzione via dalle imp ressioni dei sensi, e da qualsiasi memoria della vita quotidiana. Si cerca di diventare
totalmente liberi da qualsiasi cura, o p reoccup azioni ecc.

Una volta che si è stabilita questa mancanza di vento nell'anima, allora si p ermette che.

1) Per 5 minuti le sette righe qui sotto p ossano vivere nell'anima:

Più radiante del sole


Più p uro della neve
Più fine dell'etere
È il sé
Lo sp irito nel mio cuore
Questo sé sono Io
Io sono questo sé.

2) Segue nei p rossimi 5 minuti

1) Concentrarsi in un p unto tra e un p oco dietro le sop racciglia, e lì meditare

Io sono
2) Concentrarsi sull'interno della laringe, e lì meditare

Esso pensa

3) Concentrarsi sulle due braccia e le mani e lì meditare

Lei sente

Per questo le mani p ossono essere p iegate, op p ure la mano destra essere p osta sop ra quella di sinistra. Dop o
un temp o si sente, come se le mani volessero andare via l'una dall'altra. Ep p ure questo non deve in nessun
modo p ortare a un'illusione.

4) Concentrarsi sulla sup erficie intera del corp o e lì meditare

Egli vuole

Poi concentrarsi sulla cintola e lì meditare

Vita divina

3) Dop o tutto questo segue un ap p rofondimento devoto nel p rop rio ideale divino.

_______________

Di sera, rivista di memoria come in p recedenza

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Gennaio 1906 Archivio no. 5328

Meditazione di mattino

I) Più radiante del sole


...
II)

a) Concentrarsi in un p unto tra e dietro le sop racciglia, colla meditazione Io sono

b) Concentrarsi in un p unto della laringe, p rop rio dietro il rialzo, colla meditazione
Esso pensa

c) Concentrarsi sulle braccia e le mani, colla mano destra messa sop ra quella di sinistra, colla meditazione Lei
sente

d) Concentrarsi sulla sup erficie intera del corp o colla meditazione Egli vuole

5 minuti

III) Consacrazione devota all'ideale divino.

Di sera: Rivista di memoria come p rima. -

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[Questo esercizio rimp iazza Archivio No. 5326, P. 92]

Archivio no. 6857

La meditazione ora dovrebbe essere collegata p iù colla concentrazione e consiste delle stesse p arti come p rima.
Soltanto la meditazione da "La Luce sul Sentiero" deve essere rimp iazzato da quanto segue:

I.) Concentrarsi in un p unto nella testa, dietro il contro degli occhi


colla meditazione:

Io sono

II) Concentrarsi sulla laringe


colla meditazione

Esso pensa

III) Concentrarsi sulle braccia e le mani


(quest'ultime o p iegate of messe una sop ra l'altra)
colla meditazione

Lei sente

IV) Concentrarsi sulla sup erficie intera del corp o


(immaginandosi p lasticamente come oggettivo)
colla meditazione

Egli vuole

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Archivio no. 4415-18

Meditazione di mattino

Prima parte: Più radiante del sole ...

Seconda parte:

Cerca la via
Questa parte dura meno di tutte

Questa parte dura più delle altre

Cerca la via nella quale tu fuoriesci audacemente da te stesso.


Questa parte dura all'incirca il doppio della prima.

S i deve sempre arrangiare la coscienza durante questo intero processo di respirazione, come se si
parlasse col respiro (fiato) dandogli del Tu.

Colla prima ispirazione, trattenuta ed espirazione, si deve accompagnare tutto il processo di


respirazione colla meditazione esposta.

Invece colla seconda soltanto il processo di respirazione deve essere compiuto, senza pensiero, senza
percezioni.

Alla terza volta si fa come la prima.

Alla quarta come la seconda.

Ecc., ecc.
Dopo qualche settimana di tali esercizi, si deve coll'ultima ispirazione, trattenuta ed espirazione, che
ora non è accompagnata dalla meditazione ecc., osservare il processo in completa quiete e con sottile
finezza, per mantenerlo spiritualmente davanti agli occhi. Qualcosa - se si ha raggiunto la maturità
richiesta - si rivelerà adesso per così dire. S i deve aver pazienza con questo, poiché l'impazienza fa
partire tutte le rivelazioni spirituali.

Terza parte:

1) Concentrarsi in un punto tra e dietro le sopracciglia, colla meditazione

"Io sono"

2) Concentrarsi in un punto della laringe, (dove si sente che la voce vibra), colla meditazione

"Esso pensa"

3) Concentrarsi sulle due braccia e le mani, (braccia piegate oppure colla mano destra messa sopra
quella di sinistra), colla meditazione
Lei sente

Bisognerebbe fare attenzione, come una corrente di calore vada per le braccia, e sorge fino nelle
estremità delle dita, e lì come una forza di repulsione spinga le mani una via dall'altra.

4) Concentrarsi sulla superficie intera del corpo colla meditazione

Egli vuole

Ci si svuota tutto il corpo con questo "egli vuole".

S i presta attenzione allora sul calore vivente che compenetra tutto il corpo e si consacra calmo e
tranquillo per un certo tempo a questa percezione.

Quarta parte:

S profondarsi tranquillamente (devozione) nel proprio ideale divino.

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Archivio no. NB 152

Di mattino:

1) Più radiante del sole ...


...Io.

2) Inalare Esalare Trattenere Fiato Concentrazione su p unto frontale:

IO SONO

Inalare Esalare Trattenere Fiato Concentrazione sula laringe


Esso p ensa

Inalare Esalare Trattenere Fiato Concentrazione su braccia, mani

Lei sente

Inalare Esalare Trattenere Fiato Concentrazione su corp o intero

Egli vuole

Inalare p ensando I
Trattenere fiato e allargare in sè IO
Esalare O Tre volte

3) Devozione -
4) Immagine di una p ianta che cresce e che ap p assisce 5 minuti

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[Di sera]

8 -10 righe da "Teosofia" e qualche p ensiero su questo.

Rivista di memoria

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M arzo 1906 Archivio no. 5327

1) Più radiante del ...

2) Inalare : Lungo, p rofondo (corp o inferiore rientra, corp o


sup eriore fuoriesce

M editazione: Cerca la via


(parlato come al respiro) 1 temp o

Trattenere il fiato:
M editazione: Cerca la via
nello sprofondarsi interiore 3 temp i

Esalare: lungo, (non a colp i)


M editazione: Cerca la via nella quale tu
fuoriesci audacemente da te stesso 2 temp i

Questo nella p rima settimana: una volta


Questo nella seconda settimana: due volte
Questo nella terza settimana: tre volte, così rimane.

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Io sono
Esso p ensa
Lei sente
Lui vuole

3) Consacrazione devota all'ideale divino.

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Rivista di memoria di sera come semp re.

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[Questo esercizio rimp iazza il No. 5328, p .104]

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Archivio no. 3159


Di sera:

1) L'uomo come Io è essere terrestre.


2) L'uomo come corp o astrale è pensiero lunare.
3) L'uomo come corp o eterico è sentimento solare.
4) L'uomo come corp o fisico è volontà saturnia.

Rivista di memoria sulla vita della giornata.

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Di mattino:

Concentrazione sulla fronte: Io sono


Concentrazione sulla laringe: Esso p ensa
Concentrazione sul cuore: Lei sente
Concentrazione sul corp o: Egli vuole

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Presso l'esercizio dell'archivio no. 3164 si trova questa sp iegazione:

Io sono: Io
Esso p ensa: Se sp irituale
Lei sente: Sp irito vitale
Egli vuole: Uomo sp irito

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Archivio no. 3234


Di sera: (12 mezzogiorno - 12 mezzanotte)

1) Vero eco tu 10 min.

|
Io sono dentro di te. 10 minuti (ep ifisi)

5 minuti (laringe)
5 minuti (cuore)

Stato di calma asp ettativa, senza p ensare,


senza p ercep ire, ep p ure con coscienza.

Di mattina: (12 mezzanotte - 12 mezzogiorno)

In mezzo alla sop racciglia Io sono (12 minuti)

Trattenere fiato Esalare


Inalare: Esso (laringe) p ensa 5 minuti

Trattenere fiato
Inalare: Lei (cuore) sente 5 minuti

Trattenere fiato
Inalare: Egli (ombelico) vuole 5 minuti

Come sop ra
[Stato di calma asp ettativa. ecc.]

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1910 o più tardi Archivio no. 3187/88

Di sera:
In primo luogo fare una rivista di memoria sulla vita della giornata: rappresentare gli episodi
individuali da questa vita in immagini. A ritroso dalla sera verso mattina. Basta se dura 5-7 minuti.

Poi concentrarsi sul centro delle sopracciglia coll'impressione: "Il mio sè fluisce a me dal mondo sello
spirito" e in questo luogo condurre le parole:

"Io sono".

Poi concentrarsi sulla laringe coll'impressione: "Il mondo dello spirito vive nella anima in parole
silenziose" e in questo luogo condurre le parole:

"Esso pensa".

Poi concentrarsi sul cuore, le mani e le braccia coll'impressione: "Il mondo dello spirito si crea il tuo
sapere" e in questo luogo condurre le parole:

"Lei sente".

Poi concentrarsi sull'aura, che va pensato in forma d'uovo rinchiudendo il corpo coll'impressione: "In
me il mondo dello spirito si forma la propria autocoscienza"; " e in questo luogo condurre le parole:

"Egli vuole".

La meditazione dovrebbe durare 10-15 minuti.

Di mattino:

La meditazione della come descritto nella "scienza Occulta".

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A parte questo i 6 esercizi accessori.

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A -2b

I cinque esercizi ciclostilati dati


ai membri della scuola esoterica.

Creati ca. 1905/1906


Per ogni discep olo individuale, Rudolf Steiner scrisse sui fogli ciclostilati con la p rop ria mano, o "Più radiante
del sole..." op p ure "Nei p uri raggi della luce..." e anche una formula sp eciale da meditare. Queste formule sono
raccolte in p p . 132*133.

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Esercizio ciclostilato principale A Archivio No. 3944b

Di primo mattino, dopo il risveglio, quando ancora nessuna impressione del giorno è stata presa
nell'anima, si comincia colla propria meditazione. S i cerca una tranquillità interiore perfetta e
l'isolamento totale dell'anima, che vuol dire che si porta l'attenzione via da qualsiasi percezione
esterna e anche da qualsiasi memoria della vita quotidiana. S i sopprimono le preoccupazioni e le
ansie, che si hanno, e si crea una pace interiore per il tempo della meditazione. Per ottenere questo
più facilmente, si pensa per un piccolo tempo soltanto a un’immaginazione, per esempio, la pace. Poi
anche questo è lasciato sparire dall'anima, in modo che non si pensa più ad altro. Bisogna curare
questo: che si deve rimanere totalmente svegli durante tutta la meditazione, e che nessun calo della
coscienza sia patito. Allora si lascia scorrere per la coscienza durante cinque minuti unicamente le
sette righe qui sotto. Ci si consacra unicamente a esse, e se qualsiasi altra immaginazione penetra
nell'anima, allora si prova subito a ricondurla subito al contenuto delle sette righe. Queste sette righe
sono:

[Formula manoscritta individuale, es.:]

Più radiante del sole


Più puro della neve
Più fine dell'etere
È il sé
Lo spirito nel mio cuore
Questo sé sono Io
Io sono questo sé.

Dopo i cinque minuti si porta la coscienza via da queste immaginazioni al pensiero seguente:

[Formula manoscritta individuale, es.:]

Mia forza

Ora si rimane ancora 2 minuti 1/2 sprofondati internamente in questo pensiero, poi si cera di
sopprimerlo, ma senza che si mischi con qualsiasi altra immaginazione e si rimane ancora 2 minuti 1/2
colla coscienza interamente sveglia senza qualsiasi immaginazione, e soltanto unicamente consacrato
all'operare sull'anima delle parole qui sopra:

[Qui era ancora scritta la formula individuale, es.:]

Mia forza

Poi ci si sprofonda piamente (devotamente) per altri 5 minuti nel proprio ideale divino.
In tutto ci si orienta non secondo l'orologio, ma secondo il sentire. La meditazione intera non deve,
infatti, durare più di 15 minuti. La posizione del corpo deve essere tanto comoda quanto possibile, in
modo che l'attenzione interiore non sia distratta per la stanchezza degli arti e cosi via.

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Di sera: Rivista di memoria sulla vita della giornata. S enza rimpianti. A ritroso vero mattino.

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Esercizio ciclostilato principale B Archivio No. 3925/26

Di primo mattino, appena dopo il risveglio, quando ancora nessuna impressione del giorno è stata presa
nell'anima, ci si consacra a una meditazione. S i cerca di diventare del tutto interiormente fermi e
l'isolamento totale dell'anima, che vuol dire che si porta l'attenzione via da qualsiasi percezione
esterna e anche da qualsiasi memoria della vita quotidiana. S i cerca pure di liberare l'anima da
qualsiasi preoccupazione o ansia, che ci opprimono specie in questo tempo. Allora incomincia la
meditazione. Per facilitare questa immobilità interiore, si porta la coscienza inizialmente a una sola
immaginazione, per esempio, la pace, poi ci si sprofonda interamente in essa, e dopo si lascia sparire
pure lei dall'anima, in modo che non rimanga più nessuna immaginazione nell'anima e si lascia vivere
in sé soltanto il contenuto delle sette righe qui sotto. Queste sette righe devono ora vivere cinque
minuti nella coscienza. S e altre immaginazioni vogliono penetrare nell'anima, allora si torna subito al
contenuto di queste sette righe, nelle quali ci si sprofonda interamente:

[Formula manoscritta individuale, es.:]

Più radiante del sole


Più puro della neve
Più fine dell'etere
È il sé
Lo spirito nel mio cuore
Questo sé sono Io
Io sono questo sé.

Dopo essersi esercitati per cinque minuti si passa a quanto segue:

S i prende un’inalazione tranquilla e forte; dopo l'inalazione si esala colla stessa potenza e calma, in
modo che non ci sia nessuna pausa tra l'inalazione e l'esalazione. Allora si trattiene per un piccolo
periodo il respiro, e si cerca di lasciar passare l'aria respirata interamente fuori del corpo.

S i dovrebbe attenersi all'incirca ai tempi qui sotto: all'inalazione il tempo è libero, e si forma la presa
del respiro per quanto tempo quanto corrisponde alla propria forza, e poi l'esalazione dovrebbe durare
due volte tanto quanto l'inalazione, e il respiro trattenuto tre volte quanto l'inalazione. Allora per
esempio quando sono necessari 2 secondi per l'inalazione, allora ce ne vogliono 4 per l'esalazione, e
per il respiro trattenuto 6 secondi. Questo inalare, esalare e trattenere il fiato devono essere ripetuti
quattro volte.

Durante l'inalazione e l'esalazione non si pensa a niente, ma piuttosto l'attenzione si porta


interamente via dal respiro; invece ci si concentra alla prima trattenuta del fiato interamente su un
punto tra e un poco dietro alle sopracciglia, e anche dietro alla radice del naso (un poco all'interno del
cervello anteriore) e allora si riempie la coscienza soltanto colle parole:
Io sono.

Durante la seconda trattenuta del respiro ci si concentra su un punto all'interno dalla laringe, e allora
si riempie la coscienza unicamente con l’immaginazione:

Esso pensa.

Durante la terza trattenuta del fiato ci si concentra su ambo le mani e le braccia. Le mani si tengono
in modo che siano o piegate oppure che la destra sia posta sopra di quella di sinistra. Allora ci si
riempie la coscienza soltanto con l’immaginazione:

Lei sente.

Durante la quarta trattenuta del respiro, ci si concentra sulla superficie intera del corpo, e ci
s’immagina corporalmente tanto chiaramente quanto possibile e poi si riempie la coscienza con
l'immaginazione:

Egli vuole.

(S i sentirà qualcosa, quando si procede energeticamente per qualche settimana con questi esercizi di
concentrazione nei posti dove si è stati concentrati, dunque alla radice del naso, nella laringe, una
corrente tra le mani e le braccia, e sull’intera superficie esterna de corpo quando ci si concentra sui
diversi punti.)

(Quando si concentra sulle braccia e le mani si sentirà come se quest'ultime siano spinte via una
dall'altra da una forza, allora si lasciano andare, ovvero che seguano quella forza: ma questo non è
suggerito. Questo deve intervenire del tutto da se.)

(In quanto sopraindicato come "Esso pensa" l'"Esso" = quel pensiero cosmico universale . che dovrebbe
vivere impersonalmente nelle nostre parole. Con il "Lei sente" il "Lei" significa quell'anima cosmica;
in altri termini, noi non dovremmo sentire personalmente, ma impersonalmente nel senso dell'anima
cosmica; coll'"Egli vuole" l'"Egli" = Dio, nel quale noi poniamo tutto il nostro essere.)

Quando si ha finito questi quattro respiri, allora si riempie la coscienza per un tempo interamente con
un’unica immaginazione, nella quale si sprofonda del tutto, in modo che nient’altro riempie l'anima
durante quel periodo. Questa immaginazione è:

[Qui era ancora scritta la formula individuale, es.:]

Io sono perpetuo

Poi si passa allo sprofondarsi per 5 minuti nel suo proprio ideale divino. Questo deve avvenire con ogni
devozione (venerazione).

Questa meditazione intera non ha bisogno di durare più di 15 minuti. Per tutti le consegne del tempo
ci si attiene non all'orologio ma piuttosto al sentimento.

S i deve fare attenzione, per prendere una tale posizione del corpo, in modo che non si possa essere
distratti neanche dal proprio corpo, per esempio per stanchezza.
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Di sera: Rivista di memoria sulle esperienze della giornata. A ritroso verso mattina.

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Sup p lemento all'esercizio p rincip ale B p recedente.


Esemp io di un'aggiunta manoscritta data individualmente da Rudolf Steiner al formulario ciclostilato scritto in
un'altra mano.

[Trascrizione dell'aggiunta al disegno: Occhio: Divinità / Triangolo - Uomo-sp irito - Sp irito di vita - Sé
sp irituale / Raggi -Io / Nubi lucenti: Corp o astrale / Nubi oscure: Corp o eterico / Ambiente non illuminato:
Corp o fisico].
Esercizio ciclostilato principale C Archivio No. 3936-38

Di primo mattino, appena dopo il risveglio, si cerca di portare una perfetta calma all'interno
dell'anima. S i sopprime ogni impressione dei sensi esterna, ogni memoria della vita quotidiana, e si
cerca pure di mettersi in una posizione corporea nella quale che anche tramite il proprio corpo, come
per esempio per una pressione su un membro, nessun disturbo esterno possa essere creato. S e a questo
grado non si osserva quest'ultimo punto, allora diversi disturbi esterni possono essere scambiati per
effetti che provengono dall'interiorità, per mezzo della meditazione, per qualcosa del tutto giusto, che
deve essere introdotto nel corpo. Dove possibile si dovrebbe anche tentare, di essere indipendente dalle
circostanze esterne dell'ambiente, ad esempio del calore dello spazio, in modo che né un grande calore
né un gran freddo possano disturbarci. Poi si tenta di compenetrate tutta la coscienza con un'unica
immaginazione, come per esempio la "quiete". Poi si lascia sparire questa immaginazione dalla
coscienza, e ci si sprofonda per cinque minuti interamente nelle righe che seguono:

[Formula manoscritta individuale, es.:]

Più radiante del sole


Più puro della neve
Più fine dell'etere
È il sé
Lo spirito nel mio cuore
Questo sé sono Io
Io sono questo sé.

Quando si è finito questo, allora segue una certa ripetizione di una parte del secondo esercizio. S enza
altro processo del respiro a parte quello solito, ci si sprofonda uno dopo l'altro nella sequenza delle
immaginazioni: "Io sono" concentrandosi sulla radice del naso, "Esso pensa", concentrandosi sulla
parte interna della laringe, "Lei sente", concentrandosi sulle braccia e sulle mani, e "Egli vuole"
concentrandosi sulla superficie intera del corpo. S e non è troppo, si può collegare il respiro con queste
immaginazioni, interamente come negli esercizi precedenti. Ma per quanto segue sul processo del
respiro, bisogna considerare che si può lasciar andare se uno noi ha abbastanza forza per eseguirlo.
Dopo di questo, ci si rappresenta (s’immagina) in modo molto vivace l'immagine di una pianta bene
conosciuta, come se dovesse fluttuare davanti alla faccia. Non deve per niente essere una semplice
immaginazione generale, come un’ombra di pianta, deve essere un'immaginazione che aumenta per
diventare un'immagine perfetta di forma, colore, odore e così via. Questa immagine deve rimanere
fluttuante davanti a sé durante la meditazione delle parole seguenti e dei processi del respiro qui
sotto. Per primo vengono tre respiri nel modo seguente: ispirazione calma e tanto lenta quanto
possibile, sino a tre, quattro o cinque secondi; poi viene un'espirazione altrettanto calma, due volte più
lunga quanto l'ispirazione; poi si trattiene il fiato (i polmoni rimangono vuoti allora con l’aria del
respiro all'esterno), tre volte la durata presa per l'ispirazione. Durante questo in ispirito ci si dirige
l'attenzione indipendentemente sull'immagine fluttuante della pianta. Durante l'ispirazione si pensa
intensivamente, come se la pianta ci salutasse:

Tua morte - mia vita

Durante l'espirazione si pensa sempre colla pianta in vista:

Mia morte - tua vita

Durante il trattenimento del fiato ci si svuota di ogni pensiero e ci si attende, per vedere se qualcosa si
rivela.

Poi seguono altri tre respiri così:

Ispirazione (tanto lungo quanto si vuole): si trattiene il fiato in sé (tre volte tanto quanto ha durato
l'ispirazione); poi si espira con calma (due volte tanto quanto ha durato l'ispirazione).
Durante questo nell'ispirazione si pensa ancora:

Tua morte - mia vita

Durante il trattenimento del fiato non ci si pensa per niente; all'espirazione si pensa:
Mia morte - tua vita

Allora, dopo che si ha compiuto questo sei respiri, ci s’immagina del tutto vivacemente, che si esce del
tutto fuori da sé, e che si lascia il proprio corpo al posto dove si trova. Ci si piazza con l’anima nella
pianta, come se spiritualmente si fosse questa e come se si avesse il proprio corpo davanti a sé. S i
compie allora il settimo respiro così:

Ispirazione (tanto lungo quanto si vuole): si trattiene il fiato in sé (tre volte tanto quanto ha durato
l'ispirazione); poi si espira con calma (due volte tanto quanto ha durato l'ispirazione).
Durante questo nell'ispirazione si pensa, come se si volesse indirizzare il pensiero al proprio corpo:

Mia morte - tua vita

Durante il trattenimento del fiato non ci si pensa per niente.


Durante l'espirazione, si pensa come se il proprio corpo volesse salutarci:

Tua morte - mia vita

Poi ci si rende la coscienza del tutto libera e tranquilla, e ci si riempie la coscienza per un periodo più
lungo, tanto lungo quanto si può colle proprie forze, con un’unica immaginazione:

[Qui era ancora scritta la formula individuale, es.:]

S opra tutto come sotto


S otto tutto come sopra

Poi ci si sprofonda per un periodo in quello che si riconosce come il proprio ideale divino. Ci si pone
innanzi a esso in un’atmosfera del tutto di venerazione (devota).

*
* *

Questo esercizio intero di meditazione e di concentrazione non deve durare più di 20-25 minuti. -

Di sera: rivista di memoria

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Estratto all'Archivio no. 3938 b.

S upplemento all'esercizio principale B precedente.


Esempio di un'aggiunta manoscritta data individualmente da Rudolf S teiner al formulario ciclostilato
scritto in un'altra mano.
[Manoscritto e leggenda:]
[L'io sopra come il membro più basso dei cinque spiriti animici che si rivelano:]
[Manas / Buddhi / Atma / Io
S opra / S otto (sangue) Manas / Nervi S ensi
Atma Buddhi / digestione - riproduzione]

Esercizio ciclostilato p rincip ale D Archivio No. 3939

Di p rimo mattino, ap p ena dop o il risveglio, si deve fare una meditazione nel modo indicato qui sotto:

Si cera una p erfetta p ace all'interno della p rop ria anima; si cerca di allontanare dalla coscienza qualsiasi
circostanza dalla vita quotidiana, e ci si sforza p er dimenticare p erfettamente qualsiasi inquietudine o
p reoccup azione durante il p eriodo della meditazione. Ci si volge l'attenzione totalmente via da qualsiasi
imp ressione dei sensi. Si diventa in un certo modo cieco e sordo riguardo all'ambiente e si sop p rime ogni
memoria della vita quotidiana. Per far questo si p rende una p osizione corp orea, in modo che non si p ossa
essere disturbato da qualsiasi membro, p er esemp io in modo che nessun arto p ossa stancarsi. Bisogna anche
p revedere che l'ambiente sia tale che non si p ossa essere disturbati neanche da una p ercezione di calore o di
freddo. Quando si è p rep arati in tal modo, allora si p ensa a un’unica immaginazione, come p er esemp io il
riposo. Per mezzo di questo la coscienza sarà concentrata in un p unto solo. Poi si lascia cadere via questa
immaginazione, in altre p arole la si lascia sp arire dalla coscienza, in modo che quest'ultima sia del tutto libera,
tranquilla e rip osata in sé stessa. Indi si riemp ie l'anima interamente soltanto con la formula che segue:

[Formula manoscritta individuale, es.:]

Più radiante del sole


Più p uro della neve
Più fine dell'etere
È il sé
Lo sp irito nel mio cuore
Questo sé sono Io
Io sono questo sé.

Bisogna sp rofondarsi interamente nel contenuto di queste sette righe.

Poi seguono sette resp iri come questo:


Con i p rimi tre resp iri ha luogo:

Inalazione, p oi immediatamente senza qualsiasi p ausa un’esalazione; p oi si trattiene il fiato p er un certo temp o;
questo vuole dire che si trattiene l'aria resp irata fuori di sé. L'inalazione p uò durare quanto si vuole (p er
esemp io 2 secondi, a condizione di p oterlo riuscire colle p rop rie forze). M a l'esalazione deve durare all'incirca
il dop p io dell'inalazione; e il trattenimento del fiato circa tre volte tanto. Il resp iro deve essere lento e
tranquillo. Non ci si regola coll'orologio, ma col sentire.

Durante tutto questo temp o ci s'immagina una p ianta ben conosciuta in un'immagine ben p recisa, come se
questa fluttuasse davanti a noi, e la si vedesse costantemente. Coll'inalare bisogna p ensare soltanto, come se si
volesse indirizzare le p arole alla p ianta:

Tua morte - mia vita

Esalando, si p ensa allo stesso modo:

M ia morte - tua vita

Trattenendo il fiato, ci si astiene da qualsiasi p ensiero, e si attende, come se qualcosa si dovesse rivelare.

Poi seguono altri tre resp iri, così:


Inalazione (lungo quanto si vuole); p oi si trattiene il fiato in sé (tre volte quanto è durata l'inalazione), e p oi si
esala (circa due volte la durata dell'inalazione).
Durante questo si p ensa con l’inalazione ancora:

Tua morte - mia vita

Durante il trattenimento del fiato non si p ensa a niente;


Durante l'esalazione, si p ensa:

M ia morte - tua vita

Poi, una volta che si comp iuto questi sei resp iri, ci s'immagina del tutto vivacemente, come se si uscisse colla
p rop ria coscienza da sé, e se si lasciasse il p rop rio corp o allo stesso p osto dove si trova. Ci si colloca con
l'anima nella p ianta, come se sp iritualmente si fosse quella e se si avesse il p rop rio corp o davanti a sé. Si
comp ie il settimo resp iro come segue:
Inalazione (lungo quanto si vuole), si trattiene il fiato in sé (tre volte tanto quanto è durata l'inalazione), p oi si
esala (due volte la durata dell'inalazione).
Durante l'inalazione si p ensa soltanto, come se i p ensieri siano diretti al p rop rio corp o:

M ia morte - tua vita

Durante il trattenimento del fiato non si p ensa niente.


Durante l'esp irazione, si p ensa ancora, come se si volesse indirizzare il p rop rio corp o:

Tua morte - mia vita

Indi si libera di nuovo la coscienza interamente e ci si riemp ie tranquillamente p er un p eriodo p iù lungo con
un'unica immaginazione, fin quando si p ossa farlo con le p rop rie forze:

[Qui era ancora scritta la formula individuale, es.:]

Forza mia

Poi ci si sp rofonda p er un temp o in quello che si riconosce come il p rop rio ideale divino. Ci si avvicina a
questo in un’atmosfera veramente devota (venerante).

*
* *

Questo esercizio intero di meditazione e di concentrazione non deve durare p iù di 15-20 minuti.

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Di sera: rivista di memoria sulla vita della giornata. Piena d'immagini e a ritroso.

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Archivio No. 3177

Su un foglio ap p unti, si trova l'esercizio qui sotto che riguarda un oggetto inanime:

Immaginare un oggetto inanime colorito:

Inalazione: Tua oscurità - mia luce


Esalazione: M ia oscurità - tua luce
Trattenere il resp iro.
Due volte.

Poi trasferirsi fuori nell'oggetto, una volta:

Inalazione: M ia oscurità - tua luce


Esalazione: Tua oscurità - mia luce
Trattenere il resp iro.
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Supplemento ai primi quattro esercizi principali ciclostilati A - D.

Q ui sottoesposte, sono un esemplare di ogni f ormula dell'archivio, dalle aggiunte manoscritte da Rudolf Steiner sui testi
duplicati per ogni discepolo individuale. Un certo numero di essi f urono trascritti da Rudolf Steiner nel suo notiziario
colla descrizione "Le parole che ha ricevuto tale persona". Dai documenti precedenti è palese che diversi discepoli hanno
ricevuto il medesimo testo.

Conosci te stesso
Fermezza
Io inalo la luce, Io esalo la luce
Io sono perpetuo
Io sono spirito
Io in me
Io capisco l'essere
Io voglio
Forza nel mio pensiero
Forza in me
S opra tutto come sopra / S otto tutto come sopra
Luce tramite me
Luce nel mio pensiero
Chiarezza luminosa
Mia costanza
Forza mia
Mia forza di vita
Mia anima è
Riposo nella forza, Forza nel riposo
Riposo nella potenza, Potenza nel riposo
Riposo in me, Riposo tramite me
Anima nel corpo
Armonia dell'anima
Forza d'anima
La luce dell'anima illumina attraverso me
Il calore animico mi compenetra
Il calore dell'anima scorre attraverso me
Riposo dell'anima
La luce della saggezza irradia attraverso me
Come sopra così sotto

giallo
rosso

Q ueste f ormule erano l'argomento negli appunti dalla lezione esoterica a Monaco in Baviera, il 6 giugno 1908, O. O.
266/1:

Dopo queste sette righe [del mantram da meditare] ci è dato una parola o una frase da approfondire.
Questa concentrazione su una frase o su una parola, per esempio "Forza" ¡e molto importante. E in un
certo modo una parola di risoluzione, una parola di forza che è precisamente adattata alla costituzione
animica di ogni individuo. Bisogna lasciar risuonare questa parola un po’ nell'anima, come quando si
fa colpendo un diapason. E come si ascolta il suono del diapason, così bisognerebbe sprofondarsi nella
parola e lasciarla risuonare in pace nell'anima, e consacrarsi a quello che è effettuato nell'anima per
mezzo di questa parola.

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Esercizio ciclostilato principale E Archivio No. 7073

Strettamente confidenziale Esercizio principale


Esercizi occulti

1) Bisogna decidere per una meditazione di mattino, che bisogna formare come qui sotto:

Di primo mattino, prima di qualsiasi attività quotidiana e prima di qualsiasi cibarsi bisogna creare una
calma perfetta nell'anima. L'attenzione deve essere anzitutto essere portata via da ogni impressione
dei sensi esterni e da ogni immaginazione della comprensione solita. Anche ogni memoria delle
esperienze solite deve tacere perfettamente. Innanzitutto devono essere portati a tacere ogni
preoccupazione e pensiero della vita.

Allora l'anima interamente calma deve innalzarsi a un’immaginazione:

Sopra tutto come sopra


Sotto tutto come sopra

Bisogna vivere rigorosamente solo in tali immaginazioni per 10 minuti (non secondo l'orologio, ma
secondo il sentire), dalle quali si può conquistare un’applicazione di queste immaginazioni
sull'apparenza del mondo. Ora non si tratta di fare che ognuna di queste immaginazioni siano giuste,
ma piuttosto che si rende attivo il proprio immaginare in questa direzione. Eppure bisognerebbe
occuparsi, fin quanto possibile, di solo pensare immaginazioni giuste.

Dopo che è finito tutto questo, si passa a quanto segue: Bisogna fare 7 respiri, dove ogni inalazione
dura tanto tempo, per potere eseguire quello che viene dopo senza danni:

S i inala; dopo l'inalazione completa si esala subito, poi si lascia l'aria del respiro fuori, in modo che
per un periodo l'inalazione è del tutto soppressa.

Bisogna tener conto dei tempi qui sotto:


Inalazione: Nel senso sopraindicato, quanto si vuole.
Esalazione: Due volte tanto quanto l'inalazione.
Fiato trattenuto: quattro volte tanto quanto l'inalazione (questo all'inizio, poi gradualmente aumentare
sino a dieci volte tanto quanto l'inalazione).

Durante il primo e secondo trattenimento del fiato, occorre sprofondarsi interamente in questa
immaginazione:

Io sono

e durante questo concentrarsi sul punto alla radice del naso. (S i trova il punto quando si tira una linea
orizzontalmente indietro dal punto tra le sopracciglia, giace circa un centimetro dietro di questo).

Durante il terzo e il quarto trattenimento del fiato, ci si sprofonda nell'immaginazione:

Esso pensa

e ci si concentra sulla laringe.

Durante il quinto ed il sesto trattenimento del fiato, ci si sprofonda nell'immaginazione:

Lei pensa

e ci si concentra sul cuore.

Durante il settimo trattenimento del fiato, ci si sprofonda nell'immaginazione:

Egli vuole

e ci si concentra sull'ombelico, nel quale in pensiero si tirano dei raggi, che penetrano in tutta la
parte inferiore del corpo.

Durante le inalazioni e le esalazioni ci si astiene da qualsiasi pensiero.

("Esso" significa: il pensare cosmico. "Lei" significa: l'anima cosmica. "Egli" significa: lo spirito
cosmico. Però queste immagini sono solo per orientazione. Non devono essere presenti nella coscienza
durante la meditazione. Allora disturberebbero il carattere mantrico delle formule qui sopra).

L'esercizio intero deve essere finito con uno sprofondarsi devoto nel proprio ideale divino durante 5
minuti.

2) Durante il corso della giornata bisogna fare gli esercizi sussidiari specialmente descritti.

3) Di sera una rivista di memoria sulle esperienze della giornata, rappresentativamente, a rovescio
verso mattina.

Bisogna assolutamente evitare l'alcool. Il cibo vegetariano non è obbligatorio, ma consigliato.

___________
A -2c

Illustrazioni sup p lementari p er gli esercizi colla formula


"Io sono - Esso p ensa - Lei sente - Egli vuole"

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Archuvui no. 346

M anoscritto:
I) Io sono

II) Esso p ensa

III) Lei sente

IV) Egli vuole (vedere p arole corrisp ondenti sul diagramma).

V a) Concentrazione \
Le correnti sono tirate dalla p eriferia del corp o \ Inalare
verso il cuore /
b) M editazione: Cerca la via. /

VI a) Concentrazione: l'anima rimane un temp o \


in rip oso nel cuore. \ Senza
b) M editazione: Cerca la via dello sprofondarsi / fiatare
interiore. /

VII a) Concentrazione: le correnti vanno dal cuore \


verso la p eriferia del corp o \ Esalare
b) M editazione: Cerca la via, nella quale .... /
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Archivio no. 3171

M anoscritto:

Raggi

*
* *

Conc. Sop racciglia Io sono


" Laringe Esso p ensa (Esso il p ensiero cosmico)
" M ani braccia Lei sente (Lei l'anima cosmica)
" Sup erficie corp o Egli vuole (Egli Dio)

*
* *

Fermezza nella sicurezza [Leggibile?] (gamba sinistra - gamba destra) [dop o che si ha p ensato

questo, lasciare risuonare il tutto]

*
* *
Devozione

__________

Archivio no. 357

Io sono: Concentrazione su un p unto in mezzo del cap o


(nel cervello)

Più radiante del....


...

Esso pensa: / Concentrazione sulla laringe


\

Lei sente: / Concentrazione sulle mani*


\

Egli vuole: / Concentrazione sulla sup erficie intera del corp o

/ (p elle, limite esterno)


\
\

* Le mani sono gli organi p er mezzo dei quali l'anima senziente umana si eleva sop ra la semp lice anima
senziente delle bestie. Presso gli animali i membri anteriori non sono organi come p resso l'uomo che creano
karma in modo consap evole.

** Questo limite esterno è quello p er mezzo del quale l'uomo si rovescia, ovvero egli, p rima di avere un limite
esterno, era fuori di sé; p oi col limite esterno è in sé.

__________
Archivio no. 356

1) L'organizzazione dell'organismo vegetale/animale è effettuato tramite lo sp rofondarsi nel p ensiero:


Io sono

_________

2) Più radiante....

.... ... Io.

_________

3) L'organizzazione dell'organismo p ensante è effettuata tramite lo sp rofondarsi nel p ensiero:

Esso pensa
[Giallo (verde)]

4) L'organizzazione dell'organismo mentale/di kama è effettuata tramite lo sp rofondarsi nel p ensiero:


Lei pensa

[Verde (blu)]

5) L'organizzazione dell'organismo astrale è effettuata tramite lo sp rofondarsi nel p ensiero:

Egli vuole

[(Blu) rosso
lilla chiaro]

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Archivio no. 4479

Più radiante del sole....


.... sè.

[Dall'alto:]
Ambiente con sensi Volere
Uso delle mani Sentire
Uso della laringe Pensare
Uso del cervello Sono

Rosso chiaro

Io sono: Concentrandosi su un p unto della p arte anteriore del cap o, tra e dietro agli occhi.

Esso pensa: Concentrandosi sulla laringe Verso fuori, giallo

Lei sente: Concentrandosi su mani e braccia Verde

Egli Vuole: Concentrandosi sulla sup erficie esterna del corp o Blu
Egli Vuole: Concentrandosi sulla superficie esterna del corpo

a) Le correnti scorrono dalla p eriferia del \ Concentrarsi


corp o verso il cuore / Inalazione

M editazione: Cerca la via.

b) Rip oso di tutta la p ercezione animica \ Concentrarsi


nel cuore / Trattenere il fiato

M editazione: Cerca la via nello sp rofondarsi interiore

c) Le correnti scorrono dal cuore verso \ Concentrarsi


verso la p eriferia del corp o / Esalazione

M editazione: Cerca la via nella quale tu fuoriesci


semp licemente da te stesso
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