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Accanto all’adempimento il legislatore prevede altre modalità di estinzione del rapporto obbligatorio, che

possono avere natura satisfattoria o non satisfattoria.

Compensazione: quale presupposto deve ricorrere perché possa aversi compensazione: quando due
persone sono obbligate l’una verso l’altra i due debiti si estinguono per la quantità corrispondente secondo
le norme degli articoli che seguono; il presupposto è che vi devono essere debiti e crediti reciproci, esiste
cioè un rapporto di debito credito reciproco. Quando c’è questo rapporto è possibile estinguere il rapporto
o per compensazione. Il legislatore ha detto ha che la compensazione può operare per le quantità
corrispondenti. È bene distinguere tre diverse tipologie di compensazione: legale, giudiziale e volontaria. art
1243 del cc : 1 comma il legislatore si sofferma sulla compensazione legale: può operare ed opera
nell’ipotesi in cui i corrispondenti debiti siano omogenei .liquidi ed esigibili. I due debiti si qualificano come
omogenei nell’ipotesi in cui i debiti abbiano la stessa natura. I due debiti devono essere anche liquidi ed
esigibili: liquidi, i due debiti devono essere determinati nel loro ammontare. Io sono debitrice di 100 e tizio
è debitore di ottanta, i due debiti sono determinati. Se il debito è di valore non è determinato nel suo
ammontare e quindi questo tipo di compensazione non potrebbe operare. Esigibili: significa che possono e
debbono essere disposti immediatamente: i debiti non sono esigibili quando uno solo di essi è sottoposto a
termine o condizione( elementi accidentali del contratto) . sono delle clausole accessorie e che
mantengono costanti gli effetti del contratto stesso. (aspettativa: il contratto può essere sottoposto a
condizione). Termine per eccellenza potrebbe essere rappresentato dall’evento morte. Se ricorrono questi
presupposti si dice che la compensazione operi di diritto.

Compensazione giudiziale: comma 2 art 1243. Opera quando i debiti reciproci abbiano i requisiti della
omogeneità e esigibilità, ma anche uno solo dei due manchi del requisito della liquidità. Obbligazione di
valore, obbligazione che sorge a seguito di incidente stradale, a seguito dei danni materiali e morali subiti.
Queste voci di danno rappresentano un’obbligazione di valore perché sono stimati dalla parte che li
richiede ma per diventare richiedibili devono essere liquidati dal giudice. Il giudice liquiderà l debito di
valore trasformandolo in debito di valuta.

Art 1246. Casi in cui la compensazione non si verifica. N 2 quando viene dato in prestito d’uso un bene il
bene concesso in prestito non può essere dato in compensazione perché il soggetto che lo riceve in
comodato ne ha n questo caso soltanto il possesso di cui non può disporre. N 3 credito dichiarato
impignorabile. Se c’è un credito che non può essere oggetto di pegno non può essere opposto in
compensazione. Pegno e ipoteca , garanzie che possono essere prestate al rapporto obbligatorio.

Art 1252. Compensazione volontaria.

Gli effetti della compensazione sono comuni a tutti e tre i tipi.

Altra modalità di estinzione è a novazione del debito 1230 e seguenti del codice civile. Esistono diversi tipi
di novazione. Novazione oggettiva ovvero soggettiva. La novazione oggettiva è disciplinata in questo capo
4 . la novazione oggettiva non trova una disciplina sua propria ma il legislatore opera un rinvio ad altri
istituti. il rapporto si nova quando l’obbligazione principale si estingue e le parti danno vita ad un nuovo
rapporto obbligatorio 3.13 novare l’obbligazione significa estinguere l’o precedente e dare vita ad un nuovo
rapporto obbligatorio. La novazione è oggettiva quando l’obbligazione novata rispetto allo da novare abbia
o l’oggetto o il titolo diverso. Nella novazione oggettiva possono cambiare solo questi due elementi. Tutti gli
altri si trasferiscono nell’obbligazione novata. Nella novazione soggettiva il rapporto obbligatorio si
estingue, le parti danno vita ad un nuovo rapporto obbligatorio, e l’elemento che muta è il soggetto passivo
del rapporto, cioè il debitore. per il resto il rapporto obbligatorio rimane identico al rapporto obbligatorio
precedente. Per la novazione soggettiva il legislatore fa un rinvio ad altri istituti, delegazione, espromissione
ed accollo. Riguardano le modifiche dal lato passivo del rapporto obbligatorio. Art 1235.la modifica di altri
elementi non produce novazione. Perché la novazione oggettiva possa avere luogo è necessario che il
rapporto obbligatorio da novare sia una rapporto efficace; art 1234.l’o da novare deve essere esente da
vizi. Il vizio si traferisce al’o novata e quindi anche lo novata sarebbe affetta da quella stessa forma di
invalidità che colpiva l’o da novare. La novazione è valida se il debitore nel momento in cui ha dato luogo
alla novazione era a conoscenza del vizio. Ha natura satisfattiva, perché l’obbligazione muta ma alla fine si
ha soddisfacimento del credito.

Impossibilità sopravvenuta per causa non imputabile al debitore. Se fosse imputabile al debitore ben
potrebbe accadere che il debitore sarebbe messo in mora . l’impossibilità può essere definitiva o
temporanea art 1256. Definitiva : l’oggetto della prestazione non può essere eseguito né ora né mai.
Temporanea: l’oggetto della prestazione è impossibile temporaneamente. Se l’o è definitivamente
impossibile si estingue con la conseguenza che questa modalità ha natura non satisfattiva delle ragioni del
creditore. Impossibilità temporanea: significa che i ritardo nell’eseguire la prestazione non è imputabile al
debitore. Siccome il debitore non ha alcuna colpa su di lui non potranno ricadere gli effetti di mora. Dal
momento in cui la prestazione diventa possibile il debitore è obbligato ad eseguire la prestazione. Esegue la
prestazione ed estingue il rapporto obbligatorio. potrebbe accadere che la prestazione si trasformi in o
definitivamente impossibile, ad esempio perché il creditore non aveva interesse all’adempimento oltre il
termine convenuto. l’impossibilità può essere parziale o totale: art 1258 nell’ipotesi in cui sia totale cioè
che riguardi l’interezza della cosa, l’obbligazione si estingue e nessuna colpa è ascrivibile al debitore.
Nell’ipotesi di impossibilità parziale cioè è rimasta possibile una parte della prestazione, il resto è perito. La
prestazione deve essere eseguita per la parte residua. La stessa cosa nell’ipotesi in cui la prestazione è
successibile di deterioramento. Il debitore sarà obbligato ad eseguire la parte della prestazione che non si è
deteriorata.

Altra modalità 1197 prestazione in luogo di adempimento. In luogo significa in sostituzione


dell’adempimento. Le parti si accordano perché il creditore riceva e il debitore esegua una prestazione
diversa. il debitore e il creditore hanno convenuto nel titolo un oggetto della prestazione. Può accadere che
in un momento successivo le parti si accordino perché l’oggetto della prestazione cambi, cioè diventi altro.
Nell’ipotesi in cui debitore e creditore si accordino perché la prestazione sia diversa il creditore non può
rifiutarla: prestazione diversa in luogo dell’adempimento originario. Alla prestazione originaria può essere
sostituito un adempimento di tipo diverso che potrebbe essere il trasferimento della proprietà del bene.
Nel contratto di vendita l’acquirente deve essere garantito per i vizi e dall’evizione. l’evizione significa che
colui che acquista deve avere la certezza che terzi non possano rivendicare diritti sulla cosa. Nel momento
in cui si ha la vendita di un bene, colui che acquista dovrà essere garantito.

Modificazione del rapporto obbligatorio dal lato attivo o passivo: cambia il creditore o il debitore.

Lato attivo, a modificarsi è il soggetto creditore, lato passivo è il soggetto debitore. Tra le modifiche dal lato
attivo abbiamo due istituti: surrogazione del pagamento e cessione del credito. modifiche dal lato passivo,
delegazione espromissione e accollo. Modifiche dal lato attivo, surrogazione del pagamento 1201 e
seguenti. Surrogazione per volontà del creditore, del debitore e legale. Quella che qui interessa è la
surrogazione per volontà del creditore art 1201. Il creditore ricevendo il pagamento da un terzo, po’
surrogarlo nei propri diritti. Il nuovo creditore avrà gli stessi diritti che aveva il creditore originario. Il
rapporto è identico. Le pretese che avrebbe potuto far valere il creditore originario si sono trasferite al
nuovo creditore. il rapporto obbligatorio rimane identico. La surrogazione non è altro che ila sostituzione di
un soggetto nei diritti di un altro.

Cessione del credito. è disciplinata dall’art 1260 a seguire. Accade che il creditore del rapporto potrebbe
cedere il proprio credito. La cessione si realizza attraverso un contratto di cessione, un atto che abbia ad
oggetto la cessione. Questo atto può avere la forma più varia, la forma che il contratto di cessione deve
rivestire è la forma che ha il contratto originario. L’atto di cessione del credito che ad oggetto un bene
immobile deve avere la forma scritta. Nel contratto di cessione viene ad essere trasferita la posizione attiva.
il creditore redige con un terzo un contratto avente ad oggetto la cessione del credito che deriva dal
rapporto obbligatorio. Abbiamo un soggetto che diventa cedente della propria posizione attiva, e un
cessionario; poi c’è il soggetto passivo. Al contratto di cessione il debitore ceduto non partecipa perché le
parti del contratto possono essere il cedente e il cessionario. per il debitore ceduto è indifferente pagare al
cedente al s, l’importante è che si estingua il rapporto obbligatorio. Il debitore ceduto, deve essere
informato della cessione gli deve essere dato avviso, o deve essere notificata l’avvenuta cessione, in modo
tale che il debitore ceduto possa sapere chi è il creditore nelle mani del quale pagare.