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Malattie a

trasmissione
sessuale
Silvia Moretti
Dipartimento Scienze della Salute
Università di Firenze
MALATTIE A TRASMISSIONE
SESSUALE

• Vulvovaginiti • Infezione da HIV


• Infezione da • Scabbia
Chlamydia • Pediculosi del pube
• Infezione da HPV • Infezione
(condilomi) gonococcica
• Molluschi • Uretriti non
contagiosi gonococciche
• Herpes genitalis • Sifilide
INFEZIONE GONOCOCCICA
-Agente eziologico : Neisseria gonorrheae
- Frequente nei Paesi in via di sviluppo e in Africa,
più rara in Europa
- Contagio: contatto diretto, quasi sempre sessuale.
- In condizioni favorevoli di temperatura (37 gradi)
ed umidità può sopravvivere e moltiplicarsi anche
al di fuori dell’organismo umano (evenienza rara ma
possibile : contagio mediato da biancheria intima)
- Periodo di incubazione: 1 - 6 giorni (può arrivare a
14 giorni).
- Non lascia immunità
Quadro clinico
Varia a seconda dell’età, del sesso e delle abitudini
sessuali.

1) Maschio eterosessuale:
uretrite anteriore acuta con
essudato abbondante
purulento (giallo-verdastro);
Possibili complicanze :
uretrite posteriore,
prostatite, epididimite
2) Maschio omosessuale: proctite e/o faringite;
3) Femmina adulta : endocervicite e/o uretrite e/o
proctite e/o faringite; possibili complicanze :
malattia infiammatoria pelvica (annessite, epatite
ecc)
4) Femmina prepubere : vulvovaginite
5) Neonato: congiuntivite per infezione nel canale
del parto da madre infettata
Diagnosi dell’infezione gonococcica
1) Esame microscopico della secrezione (colorazione
con blu di metilene e/o Gram
2) Tecnica di immunofluorescenza sull’essudato:
anticorpi antigonococco di coniglio marcati con
fluoresceina
3) Esame colturale (terreni al sangue tipo Thayer –
Martin) e successiva identificazione mediante
anticorpi monoclonali. Indicato nelle forme croniche,
nell’infezione della donna, nella proctite e faringite.
Fornisce inoltre indicazioni sulla sensibilità agli
antibiotici.
Terapia dell’infezione gonococcica
1) Cefixime 400 mg in singola dose; ceftriaxone
125 mg im in singola dose; ciprofloxacina 500
mg in singola dose (CDC di Atlanta)
2) Nelle forme resistenti : spectinomicina 2-4 g in
dose unica

Astensione dai rapporti sessuali fino a guarigione ;


Visita e trattamento anche del partner
INFEZIONE DA CHLAMYDIA
1) La C. trachomatis è un batterio intracellulare
obbligato che può moltiplicarsi nelle cellule e
distruggerle o restare ospite per lungo tempo,
fungendo da focolaio per patologie ricorrenti
2) Costituisce la più comune uretrite non gonococcica
3) E’ la più comune MTS : nel regno Unito colpisce l’1%
delle donne tra 16 e 19 anni
4) Fattori di rischio: giovane età; numero di partner,
cambio frequente di partner e attività sessuale
Quadro clinico
 Donna : endocervicite; possibili complicanze :
annessite e malattia infiammatoria pelvica (frequente
causa di sterilità)
 Maschio : uretrite con scarso essudato mucoso;
possibili complicanze : prostatite ed epididimite
1. Ricerca anticorpi nel siero
2. Test sierologici di immunofluorescenza
3. Immunofluorescenza diretta sul
materiale infetto con un anticorpo
monoclonale
4. Esami immunoenzimatici e di
ibridizzazione del DNA
Diagnosi e terapia
1. Ricerca del batterio nelle
secrezione utilizzando • Infezione non
anticorpi anti-chlamydia
(immunofluorescenza complicata : Doxiciclina
diretta) o tecniche di o minociclina 100 mg/die
biologia molecolare x 7 gg
(ibridizzazione del DNA)
• Infezione complicata :
2. Ricerca degli anticorpi come sopra ma per un
nel siero periodo di tempo più
lungo (28 giorni)
Sifilide
 Malattia a trasmissione sessuale causata dal
Treponema pallidum
 La trasmissione avviene abitualmente per
contagio diretto con i rapporti sessuali
(sifilide acquisita)
 Eccezionalmente può avvenire per via
transpacentare (madre-figlio) ( sifilide
connatale)
SIFILIDE
 Malattia a trasmissione sessuale, causata da
infezione da Treponema Pallidum, un batterio
dell’ordine delle Spirochetales.
 Presente da secoli, è attualmente una delle
patologie sessualmente trasmissibili più diffusa al
mondo: cause dell’aumento sembrano essere i
cambiamenti di costume e della morale, la scarsa
educazione sessuale, l’aumento della
prostituzione e delle pratiche omosessuali
Contagio
 Diretto, per via sessuale
 Contatti professionali ( sanitari )
 Emotrasfusione
 Via transplacentare
 Contagio attraverso il canale del parto

Trasmissione del treponema pallidum


Caratteristiche microbiogiche del
Treponema Pallidum
 Ordine delle Spirochetales
 Forma filamentosa, disposto a formare una spirale,
spessore di 0.1-0.3 m e lunghezza di 6-15 m; ha una
capsula mucopolisaccaridica senza attività antigenica
 Osservandolo al microscopio in campo oscuro, si
notano movimenti rapidi di traslazione e rotazione,
definiti a vite e a pendolo, peculiari e identificativi delle
spirochete
 Labile all’essiccamento, al calore, ai deboli antisettici, e
agli antibiotici
Treponema pallidum
Storia naturale
della sifilide Inoculazione
non trattata 14-21 gg incubazione

Sifilide Primaria
Disseminazione ematogena 3-8 sett dopo il sifiloma

Sifilide Secondaria
Dopo 3-8 sett, scomparsa
lesioni cute
Sifilide Latente
2-20 anni

Guarigione Sifilide Terziaria


Sifilide Primaria
Sifiloma Primario nella sede di inoculo

Linfangite e linfadenite satellite


Sifilide Secondaria
Manifestazioni generali

Manifestazioni cutanee tipiche


(sifilodermi secondari eritematosi o papulosi)

Lesioni Mucose

Altre manifestazioni Alopecia areolata


non cicatriziale
Sifilide Terziaria
Manifestazioni Cutanee
( sifiloderma tuberoso e sifiloderma gommoso)

Alterazioni organi interni


( apparato cardiocircolatorio, sistema nervoso,
manifestazioni osteoarticolari, gastrointestinali,
respiratorie)
CONTAGIO
Incubazione
2-4 settim.
Possibile
Sifilide primaria guarigione
Intervallo di dell’infezione
circa 4
settimane
Possibile
Sifilide secondaria guarigione
Periodo di dell’infezione
latenza (> 2
anni)

Sifilide terziaria
Sifilide primaria
1) Sifiloma
 Comparsa nel punto di contagio (donna: cervice,
commessura vulvare posteriore, grandi o piccole
labbra; maschio: lamina interna del prepuzio e solco
coronarico )
 Nodulo indolente di colore rosso scuro, di consistenza
cartilaginea, eroso in superficie
 Guarigione spontanea senza cicatrice in 4-6 settimane

2) Linfoadenopatia satellite
 Linfonodi grandi fino ad una noce, duri, mobili, indolenti
Sifiloma : diagnosi differenziali

 Herpes dei genitali, vulvite erosiva, aftosi,


epitelioma, lesioni escoriative (anche
traumatiche)
 Nota bene: qualunque erosione dei genitali
va considerato un sifiloma, fino a quando
non si dimostra il contrario
Sifilide secondaria
1) Rash cutaneo (sifiloderma)
 Compare da 6 a 12 settimane dopo l’infezione e raggiunge il
massimo dopo 3- 4 mesi. Può essere :
1) Eritematoso (roseola sifilitica) con lesioni di colore
roseo “fior di pesco”, non desquamanti , localizzate al tronco
e alle superfici flessorie degli arti
2) Papuloso con papule lenticolari di colore rameico e orletto
desquamativo. Le papule si localizzano prevalentemente a
livello del tronco, palmo-plantare, in regione genitale e
perianale (condilomi piani) e alla mucosa orale

2) Sintomatologia generale
 Febbre serotina, cefalea, linfoadenopatia, epato-spleno-
megalia
CONTAGIO
Incubazione
2-4 settim.

Possibile
Sifilide primaria guarigione
Intervallo di circa dell’infezione
4 settimane

Possibile
Sifilide secondaria guarigione
Periodo di dell’infezione
latenza (> 2
anni)

Sifilide terziaria
Sifilide secondaria
1) Rash cutaneo (sifiloderma)

 Compare da 6 a 12 settimane dopo


l’infezione e raggiunge il massimo dopo 3- 4
mesi e può essere :
1) Eritematoso (roseola sifilitica) con
lesioni di colore roseo “fior di pesco”, non
desquamanti , localizzate al tronco e alle
superfici flessorie degli arti
 2) Sifiloderma papuloso con papule
lenticolari di colore rameico e orletto
desquamativo. Le papule si localizzano
prevalentemente a livello palmo-plantare, in
regione genitale e perianale (condilomi piani)
e alla mucosa orale
Sifilide secondaria

Papule lenticolari rameiche


Alopecia areolata non cicatriziale

 È una forma di alopecia che si manifesta nel 7% dei casi


di sifilide secondaria, associandosi alle manifestazioni
cutanee e mucose tipiche di questo stadio
 Definita alopecia “ en claireres ”, per la tipica forma
delle chiazze di alopecia
 Può associarsi anche ad un defluvio diffuso, con arresto
in fase telogen dei capelli
 È peculiare e diagnostico il riscontro del Treponema
Pallidum in sede peribulbare e a livello della matrice
follicolare
È caratterizzata dalla comparsa di chiazze di alopecia più
frequenti a livello della regione occipitale e parieto-
temporale
Le chiazze sono piccole, tondeggianti, dai limiti mal
definiti e possono manifestarsi anche a livello delle
ascelle, della barba e del pube con caratteristiche
analoghe a quelle del cuoio capelluto
Si associa spesso ad un segno tipico, definito segno
dell’omnibus, che consiste nella caduta dei peli del terzo
laterale del sopracciglio
È una forma di alopecia non cicatriziale, e quindi
reversibile
Sifilide tarda o terziaria
1) Lesioni cutanee ed ossee
• Da 3 a 10 anni dopo l’infezione
• Lesione tipica : gomma, nodulo
infiammatorio che va incontro a
colliquazione con ulcerazione e
lascia reliquati cicatriziali
2) Sifilide cardiovascolare
Arteriti di diversi distretti, in
particolare aorta con esito in
aneurisma
3) Neurosifilide
Meningite circoscritta; neurolue parenchimatosa (demenzia
paralitica a tipo malattia di Alzheimer e tabe dorsale)
SIFILIDE CONNATALE
(contagio attraverso il sangue del funicolo ombelicale)
• La madre deve essere in fase secondaria florida (fase di
sepsi) e almeno al 5° mese di gestazione (prima la
placenta non permette il passaggio delle spirochete)
• Infezione fetale precoce ( dal 5° al 6° mese di gestazione):
aborto o gravidanza a termine con feto morto
• Infezione fetale (dal 6° mese all’8° mese): gravidanza a
termine con neonato portatore di manifestazioni cliniche
o apparentemente sano con manifestazioni tardive
(sifilide connatale)

Se la madre ha lesioni vulvari ( sifiloma o papule) il neonato può


acquisire l’infezione al momento del passaggio nel canale del parto
Diagnosi della sifilide
• Ricerca diretta a fresco del Treponema pallidum nelle
lesioni (sifiloma) con osservazione al microscopio in
campo oscuro. La morfologia delle spire e i movimenti
del T. pallidum permettono di distinguerlo dalle
spirochete saprofite delle mucose
• Test sierologici : per dimostrare la presenza di anticorpi
nel sangue del paziente si utilizzano antigeni lipoidei
aspecifici (cardiolipina), antigeni proteici comuni a tutti i
treponemi o antigeni specifici del T.pallidum
VDRL TPHA
• Antigene lipoideo • Antigene proteico
aspecifico (possibili false specifico (rare le false
reazioni) reazioni)
• Positivo dopo 10 giorni • Positivo dopo 4-7 giorni
dalla comparsa del dalla comparsa del
sifiloma sifiloma
• Diventa negativo 1-2 anni • Dopo il trattamento:
dopo il trattamento negativo o riduzione del
titolo

In caso di dubbio si ricorre a FTA/abs o ELISA test : questi test possono


differenziare gli anticorpi IgM legati ad una infezione in atto e sono
quindi indicati nel neonato e in caso di reinfezione
False reazioni biologiche
In corso di
• Connettiviti
• Virosi
• Epatopatie
• Gravidanza
Terapia della sifilide
1)Penicillina benzatina 2.400.000 U i.m. (unica
somministrazione) nel sifiloma;
2.400.000 U i.m. una volta la settimana per 3 volte nella
sifilide secondaria o latente
2) Penicillina G. sodica 2.000.000 /die i.m. per 10 giorni nel
sifiloma
3 cicli nella sifilide secondaria o latente
3) Nei soggetti allergici alla penicillina : eritromicina o
tetracicline
Reazione di Herxheimer : soprattutto in caso di sifilide secondaria
si può avere dopo alcune ore dalla terapia febbre, dolori muscolari
e brividi dovuti a “tossine” che si liberano dalle cellule batteriche
uccise
MTS e infezione da HIV
• Le MTS facilitano la trasmissione di HIV
• Infatti la presenza di erosioni (sifiloma, lesioni erpetiche
ecc.) incrementa da una parte la possibilità di contrarre
l’infezione da HIV (da 2 a 5 volte); dall’altra la possibilità di
trasmettere l’infezione da HIV
• Una rapida diagnosi e terapia delle MTS rientra nelle
strategie di prevenzione della infezione da HIV