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@ TRIBUNALE DI MILANO Seconda Sezione Civile Fallimentare Milano, 5/5/08 A tutti i Giudici Delegati della Sezione A tutti i G.D. e Presidenti della lista “Riservate Presidente G.D.” A tutti i Curatori All’avv. Franco Benassi Al prof, Inrera AI prof. Fauceglia e nominativi della lista “Riservate Presid 2nte Forum” (comunicazione via mail tramite stanza 229) Viinvio copia: 1) dell'importante decreto 16/4/08 del Tribunale di Milano in tema di formazione delle classi, pagamento in percentuale dei creditori privilegiati ¢ transazione fiscale, nel concordato preventivo; 2) della sentenza 23/4/08 in tema (raro) di “revocazione di crediti ammessi”. Saluti cordiali. dott. Bartolomeo Quatraro Presidente della Sezione Fallimentare aos. di Milano a Sieg 2 ORIGINAL TRIBUNALE DI MILANO Seconda Sezione Civile Fallimentere Sezione failimentare riunito in camera di consiglio con la presenza dei sig. magistrati. = Maria Rosaria Grossi presidente - Mauro Vitiello giudice -Roberta Nunnari giudice rel A scioglimento della riserva assunta ha emesso il seguente DECRETO Premesso che con istanza depositata in data $.12.2007 la sozieta Porfarco 2000 srl in lig. proponeva istanza di ammissione alla procedura di concordato preventivo,” Che, disposta I’ integrazione della documentazione , in purticolare relazione di stima giurata avente ad coggetto il valore dell’azienda ¢ la prova della presentazione della transazione fiscale, il Collegio, con provvedimento del 20.3,2008 assegnava al proponente termine per apportare inttegrazioni al piano Che in data 4.4.2008 a societi.presentava proposta modificativa del ricorso La domanda si fonda su una proposta concordataria per garanzia, secondo la qualificazione proposta dalla debitrice, che prevede il pagamento integrale al 100% dei erediti assisititi da pnivilegio generale ex art 2751 bis n.1 oc ( lavoratori dipendenti) ¢ il pagamento in perceutcali diverse dei restanti crediti per i quali é prevista ia suddivisione in classi. In esito all’apportata modifica, con la quale la societa ha accolto le indicazioni fornite dal Tribunale con il proprio provvedimento del 20.3.2008, il concordato si strutura sulla formazione di cinque classi, una delle quali contempla i crediti privilegiati verso !"Erario, a cui é destinata una proposta di transazione fiscale ex art 182 ter If, alle quali é offerto il pagamento in percentuale, cosi distinte creditor! assistititi da privilegio generale ex art 27511 bis n.2 cc ( professionisti): 25 % . creditori assistititi da privilegio generale ex art 27511 bis n.5. cc cooperative) : 20% creditor assistiti da privilegio generale ex art 2753 ec ( enti previdenziali ed assistenziali): 14% creditori privilegiati tra i quali ’Erario aventi priv-legio generale o speciale pari o inferiore al XIX grado: 12,5 % tutti i crediti chirografari ( in cui sono ricompresi anche i crediti declassati al chirografo per effetto deta falcidia) : 10 % Awe Occorre rilevare che la proposta prevede che in esito alla orrologazione la Profarco 2000 st! in lig. sia ceduta alla garante Profarco Italia srl quale remunerazione del rilaseio della garanzia. Va opportunamente rilevato che il giudizio de] Tribunale deve riguardare i criteri di formazione delle diverse classi ed esprimere, quindi, un giudizio che attiene alla loro sorrettezza, Poiché la suddivisione dei creditori in classi fa parte del piano, é dirimente che il giudizio di correttezza dei criteri di formazione delle diverse classi deve essere condotto ¢ formulato alla luce del contenuto e delle finalita del piano stesso. Quindi la suddivisione dei creditor’ in classi deve apparire coerente con il piano stesso e funzionale alla sua realizzazione Infine la suddivisione dei creditori in classi deve avvenire “secondo posizione giuridica” (che riguarda, per i crediti assistiti da cause di prelazione, il risperto di queste) ¢ “secondo féconomici omogenei” che cosi diventa il parametro di aggregazione all'intemno di ciascuna classe ddivisione dei creditori in classi va dunque illustrata ¢ motivata nelle ragioni che I’hanno determinata ¢ nel ‘ollegamento strumentale e funzionale con la realizzazione del piano | giudizio del Tribunale deve riguardare tali ragioni vagliate alla luce del principio di ragionevolezza econor giuridica e sempre nell’ ottica della fattibilita del piano concordatario., her .a formazione delle classi di creditori privilegiati ¢ giustificata dall' donee del patrimonio detMicorrente a oddisfare integralmente i crediti appartenenti a tali classi di creditori e dalla esigenza di assicurare un oddisfacimento differenziato rispetto ai crediti chirografari je infatti si considera che il valore dell’azienda é stato stimato in sede di perizia in un importo ricompreséo tra in milione ¢ un milione ¢ mezzo di euro, a fronte di un ammontare di crediti da lavoro dipendente di curo 189.446 appare chiaro che il pagamento offerto in percentuale agli altri creditori privilegiati non appare xregiudizievole in quanto la prospettiva di un soddisfacimento integrale non si presenta agevole crediti privilegiati allocati nelle classi 1.2,3 sono tutte dotate di privilegio generale antecedente ai gradi XVII ¢ «IX, inseriti nella classe 4 | piano si caratterizza anche per I'inserimento nel piano concordatario di una transazione fiscale ex art 183 ter & ‘on creazione di apposita classe in cui sono inseriti i crediti privilegiati dello Stato per imposte dirette per edditi non imputabili ad immobili ¢ IVA non versata e conseguenti accessori @ proposta di una falcidia per i crediti privilegiati, anzorché di spettanza dell’Erario é ammessa lormativamente.I crediti inseriti nella classe IV_godono del privilegio di grado XVIII e XIX. Risulta rispettato il disposto del primo comma laddove non consente la transazione per “ tributi costituenti isorse dell’unione europea” Infatti non deve ritenersi tributo costituente risorsa propria dell’Unione europea "TVA in quanto si configura come tributo nazionale, perimetrata allo 0,5 per cento de! prodotto nazionale lordo lei diversi Stati membri. Il meccanismo di calcolo di tale contributo ,il cui prelievo non é imposto in forza di wlitiche comunitane, € tale per cui non vi é relazione concreta tra l'imposta riscossa presso i contribuenti ¢ juanto attribuito all"Unione a societa ¢ debitrice anche per tributi a titolo di IRES ( ex IRPG) IRAP e ritenute IRPEF . a norma, facendo riferimento ai “tributi amministrati dalle agenzie fiscali” consente che siano oggetto detla ransazione non solo i tributi di esclusiva spettanza dello State, ma anche quelli, come IRAP cbe pur non ssendo di spettanza dello Stato é da questo amministrata coerenza con quanto disposto dalla norma I'Erario ha un trattamento migliore dei creditori chirografari entre non é previsto che il trattamento della classe IV sia deter-ore a quello di creditoni che hanno un grado di mnvilegio inferiore, chirografari ordinari risultano essere ricompresi in un'unica classe. Sebbene al suo intemo siano inseriti tutti i aeditori chirografari, (fornitori, banche, debiti per interessi ¢ accessori verso I’Erario, INPS ¢ INAIL) occorre ‘onsiderare che tali soggetti vantano un interesse omogenco rspetto agli altri creditori privilegiati. Infatti a Yonte dell’insufficienza di attivo che graverebbe maggiormente sulle prospettive di realizzo di crediti ‘hirografari, il piano, che prevede una offerta del 10% del credito nominale, consente, in considerazione della ituazione debitoria della societa e della prospettiva assunta, di rtenere i creditori chirografari accomunati da un ‘omune interesse al soddisfacimento necessariamente antagonista rispetto a quello dei privilegiati, il cui potetico totale soddisfacimento priverebbe di aspettative di risto-o i creditori privilegiati \pplicando questi principi alla domanda di concordato preventivo in esame il Tribunale ritiene corretti i criteri di ‘ormazione delle classi avendo Ia societa Profarco 2000 in liquidazione che ha analiticamente motivato le agioni che "hanno indotta a suddividere i creditori privilegiati in quattro classi, ¢ a inserire in una sola classe i reditori chirografari quale ulteriore strumento di realizzazione del piano sul quale fonda la domanda di ay ; concordato. La suddivisione in classi appare pertanto corretta La domanda di ammissione alla procedura presentata dalla societt PROFARCO 2000 in liquidazior depositata in data 5.12.2007, come integrata dalla proposta modificativa depositata in data 4.4.2008 - E stata approvata c sottoscritta a norma dell’art 152 LF ~ La ricorrente ha depositato contestualmente ai sensi dell’ert 161 LF ‘a) la relazione sulla situazione patrimoniale, economica.e finanziaria dell’impresa aggiomata al 30.10.2007 b) una stima giurata ex art 160 co 2 If avente ad oggetto Lz valutazione del valore di mercato dell’azienda ©) uno stato analitico ed estimativo delle attiviti ¢ I’elenco nominativo dei creditori con Vindicazione rispettivi crediti e delle cause di prelazione 4) Telenco dei titolari dei diritti reali o personali su beni di proprieta 0 in possesso de! debitore 2) documentazione attestante il deposito della domanda di transazione fiscale al concessionario del serviz nazionale della riscossione ¢ all’ ufficio finanziario } il valore dei beni ¢ i creditori particolari degli eventual: soci illimitatamente responsabidi I piano ¢ la documentazione sono stati accompagnati, ai sensi dell’art 161 co 3 LF, dalla relazione di professionista di cui all’art 28 LF che aftesta la veridicita dei dati aziendali ¢ la fatibiliti del piano nella persor del Bott Attilio Bonomi. I! Tribunale ha ritenuto di dovere chiedere al proponente un’ integrazione del pare dellesperto mediante il deposito di perizia di stima giurata avente ad oggetto la valutazione del valo attribuito all’azienda, valore stimato tra Euro 1.000.000 ¢ euro 1.150.000 Idati aziendali esposti nella relazione ex art 161 If sono stati analiticamente esaminati ¢ ritenuti veridici La relazione si presenta completa ricomprendendo la. disamina di tutti i dati che costituiscono il fondamento d pianoSi é proceduto infatti ad una valutazione della compatibilita dei dati esposti con la propo: concordataria in termini di fattibilita, atteso che la liquidita messa a disposizione dalla societi garante Profar Italia srl fino all'importo massimo di curo 3.000.000, unitamente all"importo da incassare per canone di affitt consente di dare esecuzione al piano nei termini prospetiati e di coprire le spese di giustizia e prededucib stimate in euro 190.000. L’attestazione risponde pertanto ai requisiti essenziali recessari affinché essa possa assolvere la funzio certificativa cui deve essere diretta, dando conto della vericicita dei dati aziendali ¢ della fattibilita del piano Visti gli artt 160¢ ss LF P.QM. 1)Dichiara aperta la procedura di concordato preventivo di Profareo 2000 st! in liquidazione con sede in Mila P.za Gramsci 2( CF 06884900157-n, REA MI 1124623) ) Delega alla procedura il Giudice Dott ssa Nunnati Nomina quale commissario giudiziale il Dott. Marco Rubino )Ordina la convocazione dei creditori per I'udienza del 13.€2008 alle ore 11,30avanti al Giudice delegato ‘alazzo di Giustizia di Milano sezione fallimentare, piano secondo ingresso via Manara) ))Dispone : = Che la comunicazione ai creditori del presente decreto venga effettuata a cura de! commissario giudiziale entro il termine di gg. 15 dalla data di pubblicazione; = Che entro il termine di 15 giomni dalla data di pubblicazione la societa Profarco 2000 srl_ in liquidazione depositi in cancelleria la somma di euro 52.500,00, pari al 50% delle spese che si presumono necessarie per Tintera procedura - Che entro dieci giomi dalla pubblicazione la societa Profarco ftalia srl depositi fideiussione bancaria a prima Tichiesta fino alla concorrenza dell’importo di euro 3.000.000 - mediante versamento in conto corrente bancario intestate alla procedura presso la Banca Popolare Italiana ~ Che il presente decreto venga pubblicato nelle forma previste dall’art 166 LF nonché sui quotidiant Repubblica ¢ Corriere della Sera ~ Che entro giorni 15 il ricorrente depositi in cancelleria le scritture contabili per la’annotazione di cui all’art 170 LF e la successiva restituzione Mime 20. G0 9 aves resi Repubblica Italiana IL TRIBUNALE DI MILANO Sezione Seconda Civile - coneieli A ' rignito in camera di consiglio nelle persone dei signori Atk moe Maria Rosaria GROSSI ~ Presidente Marianna GALIOTO ~ Giudice relatore Mauro VITIELLO - Giudice ha emesso il seguente DECRETO nel procedimento ex artt. 98 ¢ 99 If, iscritto al m, 638/2008 RG promosso con ricorso depositato il 28.12.2007, da FALLIMENTO GRIM PAGANELLI srl, in persona del curatore avy. Giovanni SZEGO elettivamente domiciliato in Milano, viale Caldara n. 41, presso lo studio dell’avv. Albesto REDEGHIERI BARONI, che la rappiesen ricorso, ¢ difende per procura alie liti sivse in Laice al + ricorrente - CONTRO BIPIELLE SOCIETA GESTIONE CREDITO. spa, elettivamente domiciliata in Milano, via Fontana n. 16, presso lo studio dell’avy. Marcello LAZZATI che a cappresenta ¢ difende per procura stesa in calce alla memoria difensiva, + resistente - FATTO E DIRITTO Con ricorso depositato il 28.12.2007, il curatore deo FALLIMENTO GRIM PAGANELLI srl ha proposto la domanda revocazione, ai sensi dell’art. 98, quarto comma, Lf., del decreto del giudice delegato al fallimento, che aveva ammesso il ctedito di BIPIELLE SOCIETA GESTIONE CREDITO spa al passivo con prelazione ipotecaria per euro 424.154,91, deducendo che detto ammontare deve esseze decurtato di euro 50.000,00, in ragione dell’avvenuto parziale pagamento avvenuto in du? soluzioni con bonifici bancari del 16 aprile e 21 maggio 2004. Il FALLIMENTO ricorreate ha esposto che nei giorni tra il 7 e 10 dicembre 2007 il curatore, nel redigere la relazicne ex art. 3314. da depositare entro il 43.12.2007, ha trovato, in un raccoglitore recante la denominazione “BANCHE 2004”, gli ordini di bonifico e le relative contabili bancarie comprovanti i pagementi di cui si discute, *Hfettuati dalla GRIM PAGANELLI alla BIP-ELLE SOCIETA GESTIONE CREDITO, 1! curaiore sostiene di non aver potuto immaginare ~ al momento della verifica del passivo - Vesistenza di siffatta documentazione, poiché gli era noto che il Legale cappresentante della fallita aveva presentato ai Carabinieri ~ in data 19.3.2005 - la denuncia di furto delta contabilita. Secondo ta prospettazione della procedura ricorrente, le illustrate circostanze integrano un'ipotesi di errore essenziale di fatto, cagionato dalla mancata conoscenza di documenti Gecisivi per un’esatta velutazione dell'ammortare del credito vantato dalla BANCA, ¢ Paiono tali da giustificare la revocazione ex art. 98 L.f., nei limiti degli acconti dimostrati dai documenti rinvenuti dopo la dichiarazione di esecutivita dello stato pussivo. Ha aggivato che Verrore & stato in parte determinato del comportamento della credittice, che ha formulato Ia domanda di ammissione allo stato passivo in termini tali da far titenere che non fosse stato versato alcun acconto. La resistente ha depositato memoria difensiva con la quale ha chiesto il rigetto della domanda di revocazione, sostenendo che non ricorre il presupposto invocato dal curatore, Telativo alla “mancate conoscenza di documznti decisivi ke non sono stati prodotti sempestivamente per causa non imputabile”. Pil precisamente ~ stando aila prospettazione detla BANCA - il curatore non ha dedotto clementi idonei a dimosteare la propria incolpevole ignoranza dell’esistenza dei documenti, jn quanto essi sono sempre rimasti tra la documentazione contabile della societa fallita ¢ Sono pervenuti al curatore dopo Vapertura della procedura concorsuale, ed erano quindi in SHO Possesso al tempo della formazione dello stato passive. Da cid deriverebbe che il ‘mancato esame degli atti in parola & imputabile alla curatela. La BANCA ha aggiunto che La denuncia sporta dal legale rappresentante della fallita, in ordine al furto dei documenti contabili, non sollevava il curatore dal dovere di esaminare tutti gli atti in suo possesso, Soprattutto se si considera che, stando alle dichia azioni rese al curatore dall'amministratore della GRIM PAGANELLI, secondo le quali era sfuggita al furto una parte della documentazione relativa al periodo antecedente all marzo 2005. La resistente contesta inoltre I'assenza di prova crea la scadenza del termine per il deposito della relazione ex art. 33 Lf, che secondo la legge & di soli sessanta giorni. A sciogtimento della riserva assunta