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Mauro Amici

KABBALAH E PSICOLOGIA
Il potere psicologico e spirituale
delle lettere ebraiche

Sangel Edizioni
A Sofia, detta Beatle, il mio più grande Amore.
La ringrazio di avermi scelto.

A mio zio Alvaro,


perché possa cantare ancora dall’alto.

A Giorgia,Emanuela, mamma e papà


rispettivamente Ghevurah, Ketèr, Binah e Chokmah.

A Paolo e Margherita.

Al mio angelo custode Vehuiah.


Sommario

Prefazione

Introduzione alla Kabbalah 5

Essenza e storia della Kabbalah 7

Differenza tra Desiderio e Bisogno 13

La creazione secondo la Kabbalah 24

Meditare con le lettere dell’alfabeto ebraico 32

LE TRE MADRI SUPERIORI 32


ALEPH 32
MEM 36
SHIN 39

LE 7 LETTERE DOPPIE 43
BETH 45
GIMEL 48
DALETH 52
KAPH 57
PEH 62
RESH 68
TAV 71

LE 12 LETTERE SEMPLICI 76
HEH 78
VAV 82
ZAYIN 85
CHET 90

7
TETH 94
YOD 98
LAMED 102
NUN 107
SAMECH 111
AYIN 116
TZADIK 122
KOF 127

Bibliografia 133

Sitografia 137

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Prefazione

Quando l’autore mi ha chiesto la prefazione di questo libro mi


sono chiesto il perché di questo gesto ed il suo significato.
Non capivo il motivo e non conoscevo il tipo.
“Cosa vuole questo da me” mi ripetevo, “devo leggere il mano-
scritto meccanicamente da editore o con una mano sul cuore per
cercare di capire?”
Visto i miei studi di discipline ermetiche ho deciso per la secon-
da ipotesi. Precisiamo che non sono assolutamente un esperto
cabalista e conosco la religione dei numeri a livello di pura pas-
sione, ma una cosa la conosco. E’ l’animo umano, la luce e la
tenebra che lo possiedono.
Il libro, se uno legge bene fra le righe non è solamente uno dei
tanti studi cabalistici e ghematrici fatti da un entusiasta.
E’ la riscoperta della propria anima, della propria essenza divina,
della grandezza di essere uomini con le proprie aspirazioni e le
proprie rovinose cadute. La sua anima si era persa nell’oblio della
rabbia e della rassegnazione del mondo di oggi, pieno di superfi-
cialità, che premia chi non ha titolo e bastona i giusti; l’uomo si
è ritrovato nello studio della verità dei numeri del vento divino
insito in loro e della loro musica (pitagorica) e ha ritrovato le
ragioni della propria essenza divina.
Il libro e un’opera per tutti, il neofita vi trovera le ragioni di chi e
e’ cosa sara’, in un linguaggio chiaro e asciutto, per niente erme-
tico, fruibile ed immediato.
Freschezza di linguaggio e una interpretazione si rigorosa ma
semplice ed esaustiva, pur rimanedo nell’alveo della sua magia e
nella tradizione di coloro che vi trovaro una fonte di vita eterna.
Caro Amici ti sei ritrovato con questo libro di verità e di divina
saggezza.
Chi lo leggera troverà motivi di crescita, fino a ritornare adole-
scente che è il massimo dell’illuminazione.

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Ma hai inguaiato me, che me ne stavo tranquillo nella mia tran- Introduzione alla Kabbalah
quilla isoletta con i mie dubbi e miei alibi di comodo in una ca-
tarsi di draconiana inutilità. O dunque forte, vittoriosa e trionfatrice mascella di un asino morto, o diva, graziosa
e santa mascella d’un polledro defunto, or che deve essere della santità, grazia e di-
L’inviolato ti ne renderà merito di aver svegliato quel pezzo di vinità, fortezza, vittoria e trionfo dell’asino tutto, intiero e vivente.... se di quest’osso
D-O che è in me, in tutti. e sacrosanta reliquia la gloria ed exaltazion è tanta?.... Pregate, pregate Dio, o caris-
simi, se non siete ancora asini, che vi faccia dovenir asini.
Giordano Bruno
Gavriel Lovari
La Kabbalah non è scienza, parapsicologia, magia, religione, ma-
tematica, psicologia, sociologia, esoterismo, astrologia, astro-
nomia, fisica, per dirne alcune. La Kabbalah è una SAGGEZZA
antica e non è un patrimonio esclusivo dell’ebraismo, ma un
patrimonio dell’umanità. Un prezioso patrimonio che apre nuo-
vi “orizzonti”. Possiamo vederla, con occhio occidentale, anche
come un metodo di sviluppo personale che ci insegna a pren-
dere consapevolezza di noi stessi, per raggiungere l’armonia
con ciò che ci circonda e per staccarci dalle nostre abitudini più
nocive. Nel corso dei secoli la Kabbalah ha incontrato, spesso,
duri ostacoli sul suo cammino perché dava le risposte ai nostri
“perché” più importanti e profondi: “Perché esisto?”, “Da dove
vengo?”, “Cosa ci faccio su questa terra?”, “Che fine farà la mia
anima dopo la morte del mio corpo fisico?” “Perché è stato cre-
ato tutto questo che mi circonda?”. Credo che oggi i tempi siano
maturi per affrontare di nuovo i temi della Kabbalah, sia per la
velocità delle informazioni che rendono disponibili ogni tipo di
sapere, sia per la libertà che abbiamo di poter far parte di una
Saggezza che non è poi così crudele o misteriosa, sia perché
stiamo entrando in una nuova era cosmica: l’era dell’Acquario.
Un’era che porterà benessere spirituale e apertura mentale agli
essere umani. Un’era che, forse, vedrà il ritorno alla semplicità,
all’unione, al rispetto. Un’era che riporterà in auge uno dei prin-
cipi fondamentali della Kabbalah: “ama il prossimo tuo come te
stesso”.

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Mi sono accorto, nel corso della mia vita, che la Kabbalah ha Essenza e storia della Kabbalah
dato origine a molte delle scienze, religioni, misticismi che oggi
noi conosciamo e questo mi ha permesso di prendere coscienza La Kabbalah è il codice segreto della Torah e deriva dal termi-
di tantissime “sfumature” che ad un occhio non ben “focalizza- ne ebraico “Qabbalàh” (‫ הלבק‬in ebraico) che significa “ricevere”
to”, sfuggono. Quindi spero, con questo libro, di aiutare il vostro (Moshè ricevette la Torah sul Sinai). Il primo testo Kabbalistico è
occhio e “vedere” oltre, per cominciare a comprendere l’essenza quello di Abramo dal titolo: “Sefer Yetzira” o “Libro della Forma-
della nostra esistenza e l’armonia, la musica e i colori che ci dona zione”, dove vengono svelati i segreti della Creazione e, come
il nostro mondo o realtà circostante. dice Chopra; “i poteri energetici dei pianeti e dello zodiaco”i . In
quest’opera viene dato enorme risalto all’energia che è insita
Non mi considero un Kabbalista, nè vorrò mai esserlo perché nell’alfabeto ebraico, in cui ogni lettera può essere considerata
sono felicemente uno psicologo, tuttavia ho riscontrato in questa come un Mandala per la meditazione e l’ascesa verso l’alto. In
Saggezza un cammino interiore che permette ad un individuo di questo libro Abramo ci svela il codice delle tre madri superio-
evolvere verso quel processo di consapevolezza che è oggi neces- ri: Aleph, Mem, Shin rispettivamente Soffio Divino (aria), acqua
sario per affrontare le sfide della vita quotidiana. dal Soffio Divino e Fuoco dall’ Acqua. Sempre in questo libro
Abramo ci svela i segreti delle 7 lettere doppie e della loro dua-
Tengo a precisare che le interpretazioni, presenti in questo li- lità, composta di luce e oscurità. Per fare due semplici esempi:
bro, sono frutto di intuizione, elaborazione e passione proprie dalle 7 lettere doppie nascono i giorni della settimana e le loro
dell’autore. notti, i 7 pianeti che influenzano positivamente e negativamen-
te la psiche umana. Infine il primo Rabbi Kabbalista ci svela il
segreto delle restanti 12 lettere semplici, da cui nascono i 12
segni zodiacali, i 12 mesi dell’anno, le 12 azioni umane (parlare,
pensare, andare, vedere, sentire, fare, toccare, odorare, dormi-
re, arrabbiarsi, mangiare, ridere) e i 12 organi umani (2 gambe,
2 mani, 2 reni, cistifellea, intestino, stomaco, fegato, trachea,
milza).

Il secondo libro che troviamo sul cammino dell’antica Saggez-


za è lo “Zohar” o “Libro dello Splendore”. In esso l’autore, Rab-
bi Shimon bar Yokhai, espone i concetti delle 10 Sephirot. Le
10 Sephirot sono una rappresentazione simbolica del percorso
che la nostra anima può fare, per raggiungere la comprensione
dell’”intero”, del cosmo.

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Quindi, quello che l’Albero della Vita ci “invita” a fare non è altro
che entrare in una forma di comprensione, molto più elevata
del pensiero logico: la consapevolezza. Per questo motivo cia-
scun Sephirah (singolare di Sephirot) è una fase di evoluzione, o
uno stato, che la nostra anima deve raggiungere per ascendere
sempre più alla comprensione dell’intero “cosmo”.

L’ Albero ha due strutture:


• Struttura oggettiva: le 10 Sephirot

• Struttura soggettiva: i 22 percorsi, o Sentieri


soggettivi di sviluppo, che vengono rappresentati
dalle linee di congiunzione tra le varie Sephirot.

La struttura oggettiva (Kether, Chokmah, Binah ecc) sono gli sta-


ti evolutivi che si raggiungono attraverso lo sviluppo dell’anima.

La struttura soggettiva è il percorso che ogni anima può seguire,


attraverso il proprio libero arbitrio e attraverso ”l’allenamento”
della consapevolezza per raggiungere i vari stati.

L’immagine che segue mostra l’Albero della Vita così come, co-
munemente, viene rappresentato e vediamo assieme la struttura
oggettiva, ossia i dieci simboli:

Immagine tratta da www.kabbalahtarotreadings.com

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scosta e non visibile, ossia la conoscenza unificante, insoosti.

1. Kethèr: Corona. Rappresenta l’equilibrio. Sorregge il polo Per avere un’idea raffigurativa del Da’at basta prendere in
centrale della consapevolezza. Si regge sulle assi portanti di esame la seguente immagine:
Saggezza (Chokmah) e Intelligenza (Binàh). Può essere vista
anche come l’Illuminazione o Beatitudine.
2. Chokmah: Saggezza. Sorregge il polo maschile po-
sitivo. che con grazia da energia. E’ la prima Sephi-
rà dell’Albero della Vita ed è raffigurata come un pun-
to luminoso a rappresentare la nascita di un’idea dal Immagine presa da:
nulla (EN). E’ l’origine di ogni concetto o idea. Si può rite- www.elisabistocchi.org/salute/medicina-tradizionale-cinese
nere come il luogo dell’intuizione, la capacità di astrazione.
Lo Ying (oscurità o polo negativo) rappresenta il lato
Aspetti positivi: Silenzio per la comprensione e la giusta per-
femminile, mentre lo Yang (luce o polo positivo) rap-
cezione, capacità di vedere l’aspetto positivo nel negativo,
presenta il lato maschile. I due poli uniti formano l’u-
intuito (quest’ultimo raffigurato, appunto, come un punto).
nione perfetta, la chiara visione degli opposti rappre-
Aspetti negativi: Avarizia, distacco, determinismo.
sentata dal cerchio, simbolo appunto di perfezione.
3. Binàh: Intelligenza. Sorregge il polo femminile negativo, che Lo stimolo è Chokmah e il sedativo è Binah e, se riflettete un
con severità da forma all’energia di Chokmah (il lettore non momento, ”dietro ad un grande uomo, c’è sempre una gran-
si scandalizzi se nella Kabbalah il polo femminile è legato de donna”. Questo perché, fin dai tempi antichi, l’uomo è co-
alla Severità, basta prendere in esame Freud e la sua psica- lui che va nella società, si espone, mette la faccia, mentre la
nalisi per comprendere il concetto di rigidità e severità della donna lavora da dietro e indirizza sul giusto percorso l’uomo.
madre nei confronti del proprio figlio/a). E’ raffigurata come Tornando a Da’ath come simbolo del terzo cervello nella
un cerchio a rappresentare la forma. In definitiva Chokmah Kabbalah, a mio parere, può essere visto anche come pen-
fornisce l’idea e Binah, attraverso il suo “grembo”, le da for- siero laterale, ossia la creatività, che nasce dall’unione di in-
ma a livello di concetto. Facendo una trasposizione sul piano tuito e logica.ativi: Tirannia, bigottismo, ipocrisiadio, rabbia.
sessuale, la creazione avviene tramite il seme maschile che
viene preso e modellato dall’utero femminile.Aspetti positi- 4. Chesed: Amore, grazia. È l’energia vitale presente in noi. È la
viii: : Devozione, pensiero concreto (quest’ultimo raffigurato, spinta a vivere, amare e ad essere generosi.
appunto, come un cerchio), pensiero logico, raziocinante. Aspetti positiviti: Servire per amore, obbedienza, ascolto, amore
Aspetti negativi: Empietà, ateismo, disprezzo per il prossimo.dienza, ascolto, amore per il prossimo.
L’equilibrio di Chokmah e Binah è chiamato Da’ath, che è Aspetti negativi: Tirannia, bigottismo, ipocrisia, odio, rabbia.
la terza sephirà nascosta e non visibile, ossia la conoscenza
unificante, in sostanza la conoscenza che è capace di unifi- 5. Ghevuràh: Rigore. È il Giudizio con cui affrontiamo le nostre
care gli opposti. sfide. Può essere vista anche come determinazione a supe-
rare noi stessi.
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6. Tipheret: Bellezza. È l’unica Sefiràh collegata alle altre.
È il nostro equilibrio interno, la nostra anima. In definiti-
Aspetti negativi: Tirannia, bigottismo, ipocrisia, odio, rabbia. lontà.

5. Ghevuràh: Rigore. È il Giudizio con cui affrontiamo le no- 10. Malkhùt: Regno. E’ il piano fisico. Come afferma Shoshanna
stre sfide. Può essere vista anche come determinazione Cohen: “Siete voi in questo momento”iv .
re noi stessi. Aspetti positivi: libero arbirtrio, iniziativa realizzatrice.
Aspetti positivi: Determinazione, coraggio. Aspetti negativi: Inerzia, staticità.
Aspetti negativi: Codardia, dubbio, indecisione.
Secondo i Kabbalisti l’Albero della Vita (dato dall’arcangelo Me-
6. Tipheret: Bellezza. È l’unica Sefiràh collegata alle altre. tatron all’uomov ) è una riproduzione di come l’”alto” si sia ma-
È il nostro equilibrio interno, la nostra anima. In definiti- terializzato in “basso”. Immaginate come una cascata d’acqua
va la nostra scintilla divina. che dall’alto scende verso il basso e, una volta a terra, riproduce
Aspetti positivi: Visione del Grande Progetto, comprensione fedelmente l’alto.
della nostra essenza, equilibrio interno e con l’ esterno, luce.
Aspetti negativi: Orgoglio, oscurità. Personalmente, ritengo che ogni anima può liberamente inter-
pretare il suo cammino, ma arriverà, “oggettivamente”, ad ogni
7. Nètzach: Vittoria. E’ la nostra passione, la nostra emoti- sephirah. Nei 22 sentieri sono raffigurate le 22 lettere dell’al-
vità, l’amore fisico. fabeto ebraico, che sono lo “strumento” attraverso il quale
Aspetti positivi: Altruismo, innamoramento, condivisione fi- evolvere, ma per questo argomento vi rimando al capitolo sulle
sica ed emotiva. lettere che, ovviamente, sono frutto della mia interpretazione
Aspetti negativi: Lussuria, impudicizia, violenza fisica. personale, quindi del mio “soggettivo”.

8. Hod: Maestà. E’ l’onesta, la verità.


Aspetti positivi: rispetto, trasparenza, lealtà.
Aspetti negativi: Falsità, disonestà, attaccamento ai beni
materiali, congetture, pregiudizi.

9. Yesòd: Fondamento. E’ l’unione tra pensiero creativo, pen-


siero logico, passione e verità. E’ la nostra parte umana
che permette lo sviluppo dapprima dell’indipendenza e,
poi, dell’interdipendenza. Fa da perno e filtro a tutte le no-
stre sensazioni, deduzioni, sentimenti, emozioni.
Aspetti positivi: Indipendenza e interdipendenzaiii , intenzione.
Aspetti negativi: Individualismo, pigrizia, mancanza di vo-
lontà.

10. Malkhùt: Regno. E’ il piano fisico. Come afferma Shoshanna


Cohen: “Siete voi in questo momento”iv .

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Differenza tra Desiderio e Bisogno

Mentre scrivevo questo libro mi sono più volte chiesto se fosse


il caso di definire la differenza tra Desiderio e Bisogno. Poi ho
deciso di descrivere la differenza, perché credo sia opportuno,
visto che vengono spesso confusi fra loro.

Nel corso dei miei studi di Psicologia ho preso coscienza di en-


trambi i termini e, credetemi anch’io, in passato, sono caduto
nella trappola di pensare che sono la stessa cosa. Ma dato che
sono un pignolo con le parole (dicono sia un “difetto” di coloro
che vengono dalla formazione classica, ossia di coloro che han-
no studiato latino e greco) sono andato alla ricerca di entrambi
i vocaboli per fugare i miei dubbi.

Questo è quello che dice Wikipedia sul concetto di Bisogno:

“In psicologia il bisogno identifica la interdipendenza tra gli organismi viventi


e l’ambiente. Il bisogno è uno stato di carenza che spinge l’organismo a rap-
portarsi con il suo ambiente al fine di colmarlo. Questa spinta non è necessa-
riamente una motivazione sufficiente per agire, d’altro canto esistono pulsioni
ad agire che non trovano la loro origine in uno stato di carenza. Il bisogno
in senso psicologico non è sovrapponibile sempre a quello psicofisiologico
(come ad esempio nei casi di dipendenza psicologica da stupefacente che
non danno dipendenza fisica)”

Questo, invece, è quello che dice Wikipedia sul concetto di De-


siderio, ma solo da un punto di vista filosofico:

“Desiderio è uno stato di affezione dell’io, consistente in un impulso volitivo


diretto a un oggetto esterno, di cui si desidera la contemplazione oppure, più
facilmente, il possesso. La condizione propria al desiderio comporta per l’io
sensazioni che possono essere dolorose o piacevoli, a seconda della soddi-
sfazione o meno del desiderio stesso. Dolore morale per la mancanza della
persona amata o dell’oggetto o condizione di cui si ha assolutamente biso-
gno. Ma anche la gradevole e coinvolgente sensazione di poter presto rivivere
un momento o situazione in qualche modo piacevole, che la mente riesce a

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rievocare in modi più o meno evanescenti e/o realistici rispetto alle perce- • Il terzo livello di desiderio è di ricevere onori, gloria,fama;
zioni dell’esperienza effettivamente vissuta.”

• Il quarto livello di desiderio è la conoscenza.


Mentre la definizione del Bisogno è psicologica, la definizione di
Desiderio è filosofica!!!
Mentre il primo tipo di Desiderio fa parte dell’intero mondo ani-
Il dubbio si ingigantiva, e la domanda nella mia mente era: “per- male, gli ultimi tre sono esclusivi dell’essere umano.
ché il Desiderio è filosofico?”.
Allora ho aumentato le ricerche e sono andato a vedere la radi- Ultimamente, secondo il Rabbi Laitman, si sta sviluppando un
ce etimologica di entrambe le parole: quinto livello di desiderio: la Spiritualità.

• Bisogno: dal latino Bisonium che è un composto di Bi e E guardate un po? Questo è Maslow, colui che ha creato la pi-
Somnium. Ossia che ebbe il senso di cura, attenzione, ramide dei Bisogni, tuttavia lo stesso Maslow inserì un ulteriore
sollecitudine. livello denominato Bisogno di Trascendenza:

• Desiderio: dal latino Desiderium. Movimento della vo-


lontà verso quello che manca.

Dunque il Desiderio è strettamente connesso all’INTENZIONE!!!


Avevo trovato l’arcano, ma mancava un pezzo.
Da quel momento, altre domande hanno cominciato ad affac-
ciarsi alla mia mente: “Sono collegati fra loro? Agisce prima il
bisogno o il desiderio?”

Le risposte me l’ha date proprio la Kabbalah.

I Kabbalisti fanno riferimento solo ai Desideri e affermano che


l’uomo è, come essenza, Desiderio.

Suddividono i Desideri in quattro tipi principali:

• Il primo livello di desiderio è basato su desideri di tipo


fisico ed è comune a tutti gli esseri viventi; Immagine tratta da http://it.wikipedia.org/wiki/File:Piramide_maslow.png

• Il secondo livello di desiderio è quello di arricchimento;


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La mia deduzione finale è stata: i desideri sono un di cui dei bi- Questo è un piccolo schema che ho creato per farvi avere un’i-
sogni umani. I bisogni umani sono delle pulsioni o energie che dea di come si “muove” un essere umano:
ci danno un segnale, poi vengono elaborati in desideri e infine
atteggiamento e comportamento trasformano il desiderio in
azione.

Un Desiderio, nel linguaggio Kabbalistico, viene chiamato KLI


ossia Vaso e la Luce che riempie il Vaso viene chiamata OHR.

Quando la Luce riempie il Vaso, il Desiderio sparisce nel nulla.


Ossia quando proviamo piacere, abbiamo soddisfatto il Deside-
rio che svanisce.

Facciamo un piccolo esempio pratico:

• Ho bisogno di un auto;

• Si attiva la mente che trasforma il bisogno in un deside- L’uomo, secondo la Kabbalah, ha in sé il dono di correggere,
rio specifico di avere un particolare tipo di auto; attraverso l’intenzione, un proprio desiderio. La correzione in
ebraico si chiama Tikùn.
• Compro l’auto di cui avevo bisogno e che Volevo. Il Desi-
derio svanisce. Dunque l’essere umano ha la possibilità, se VUOLE davvero, di

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modificare il suo Desiderio, attivando una “giusta” Intenzione o - Abramo
Kavanà in ebraico. - Gesù
- Francesco di Assisi
Secondo le più recenti rivelazioni Kabbalistiche, l’uomo dovrà - Ghandi
operare una profonda Correzione (Tikùn) del suo Desiderio di - Buddha
Egoismo, per trasformarlo in Altruismo, al fine di prendere con- - Davide
sapevolezza del Desiderio di Spiritualità. - Elia
- Giona
Quindi, dovrà spostarsi dal ricevere in senso assoluto, al dare in - Giacobbe
senso assoluto.
Abitualmente queste persone li definiamo Santi o Profeti o
Per avere un’idea più chiara della correzione tramite intenzio- Leader carismatici, ma in realtà perché non provare a vedere
ne, propongo un esempio comune: queste persone come esseri umani che hanno dedicato una vita
intera alla crescita personale e sono riusciti a correggere il loro
Fase 1: Un essere umano fuma abitualmente. L’essere umano desiderio da egoistico a altruistico?
fuma perché ha sviluppato un bisogno di fumare che si è tra-
sformato mentalmente in un particolare tipo di pacchetto di si- In definitiva sono riusciti a togliere l’ego!!
garette e in una determinata sigaretta.
Facile a dirsi, più difficile a farsi, lo capisco, ma almeno proviamo
Fase 2: L’uomo prova a smettere di fumare perché desidera fare a correggere alcune cose del nostro Ego, non chiedo di toglierlo
del bene al proprio corpo: per riuscire a smettere di fumare tutto, anche perché ci vorrebbero, forse, tante vite.
deve dimostrare una Volontà e operare uno “spostamento” dal
dipendere da un meccanismo ripetitivo (accendere la sigaretta) L’ego è un qualcosa che è “costruito” non è propriamente il Vero
ad un voler bene al proprio corpo. All’inizio sarà durissima, ma Sé.
se l’uomo mantiene salda la sua Volontà, il desiderio di sigaret-
ta sparirà perché si annulla il bisogno di fondo, che è quello di In un libro, dal titolo “La voce dell’ispirazione” di Wayne W.
fumare. Dyer, ho trovato una sigla bellissima che, oltre a trovarmi d’ac-
cordo, rende beni ssimo l’idea:
Qui citerò solo alcuni dei tanti esseri umani, che nel corso della
loro vita, sono riusciti a operare la Correzione, anche se su un E.G.O.= Edging God Out ossia “Estromettere Dio”.
piano molto diverso:
L’Ego estromette la nostra essenza divina e pone un “velo” tra il
- Mosè nostro vero Sè e il Creatore.

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L’ego è un insieme di schemi mentali che noi abbiamo assorbito dossiamo abitualmente. Il problema è che questi vestiti vengo-
fin dall’infanzia dai nostri genitori, dalla scuola che abbiamo fre- no indossati inconsciamente e, per questo, diventano automa-
quentato, dalla religione, dalla società e questi schemi sviluppa- tismi.
no degli atteggiamenti e dei comportamenti che sono ripetitivi.
In sostanza gli schemi mentali sono abitudini. Un po’ come gli animali, che vivono nel modello reattivo:

Gli esseri umani vivono, spesso, di abitudini. Pensate ad un S ------> R


uomo aggressivo: lui, se nessuno glie lo avrà fatto notare, pen-
serà che la sua aggressività sia lo “strumento” più giusto per Dato un determinato Stimolo ambientale, l’animale re-agisce
risolvere qualsiasi tipo di situazione problematica. In realtà, nel all’ambiente.
tempo, la stessa persona perderà le amicizie, perderà gli affetti
intimi e resterà solo. L’essere umano però ha un dono: può scegliere se re-agire o
divenire attore protagonista e rispondere allo stimolo senza in-
Il problema vero è che molte persone, che attuano questo tipo cappare nell’automatismo. Se l’essere umano sceglierà di non
di schema e che restano soli, continuano a ritenere di essere cadere nella trappola dell’Ego, allora avrà messo in pratica quel-
nel giusto!! lo che, da migliaia di anni, ci viene richiesto di mettere in pra-
tica:
La grandezza di una persona non sta nel seguire un’abitudine
identica per ogni situazione diversa e non ripetibile, ma nel IL LIBERO ARBITRIO
mettere in discussione la propria mappa mentale e aprire le
porte dell’anima. E allora avremo acceso una lampadina in noi, la lampadina che
molti, primo fra tutti Stephen Covey, definiscono PRO ATTIVITA’.
I Kabbalisti, già tantissimi anni fa (molto prima dei Sociologi e
di noi Psicologi), parlavano di “vestiti”. Provate ad immaginare Questo mio elaborato rappresenta lo schema mentale che si
il vostro vero Sé alla nascita. E’ una parte di noi pura, semplice, trasforma in abitudine:
umile, che non ha pregiudizio. Nel corso del tempo i vostri ge-
nitori cominciano a fabbricare dei vestiti per voi (io la chiamo
Moda), ossia cominciano a immettere nella vostra personalità
le loro visioni della vita, i loro modi di percepire la realtà, i loro
modi di vivere la vita. A questo, nel tempo, si aggiunge la scuola,
poi la religione, infine si aggiunge la società.

Tutte queste “visioni” diventano veri e propri vestiti che noi in-

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L’abitudine, solitamente, è tenace e resiste ai cambiamenti,
Vero Sé in cui ci sono i “doni”, tuttavia abbiamo la possibilità di combatterla per superarla. Il
le emozioni e i sentimenti po- “combattimento” è tra noi e le nostre paure e convinzioni. Da
sitivi (alla nascita) una parte ci siamo noi con il nostro esercito composto di soldati

che possiedono le armi della volontà, dell’intelligenza, dell’in-
tuito, della conoscenza e del coraggio e, dall’altra parte, c’è l’e-
sercito delle convinzioni e delle paure composto di soldati che

<
Perdita della grazia per hanno le armi della ripetitività, del sentirsi a proprio agio nello
l’ingresso della Paura e schema, dell’inerzia e della paura del cambiamento.
susseguente sviluppo dei 7 vizi
capitali La lotta si profila aspra e dura, ma ci sarà innanzitutto un’arma
in più, per noi, pronta ad entrare in gioco durante la lotta: la
voglia di sapere.

<

Schemi elaborati dall’Ego La voglia di sapere farà evolvere la nostra personalità e aprirà
tramite Educazione, scuola, una breccia nelle forze nemiche che verranno sbaragliate e an-
società, religione ecc. nientate.

Ritroveremo questo concetto del sapere anche nelle 22 lettere
dell’alfabeto ebraico, ma ora cerchiamo di aprire le porte della
conoscenza per aumentare il nostro livello percettivo e senso-
<

riale. Quindi prima di passare in rassegna le 22 lettere dell’alfa-


Sviluppo della Personalità beto, ritengo opportuno dare uno sguardo alla Creazione secon-
costruita su “vestiti” do i principi della Kabbalah, il tutto per affilare meglio le nostre
armi e preparare meglio i nostri “soldati” al combattimento.

<

L’azione si esplica tramite dife-


se e reazioni

32 33
La creazione secondo la Kabbalah una scienza Kabbalistica che ha il compito di dimostrare quanto
i numeri siano una cosa fondamentale per comprendere appie-
L’amor che move il sole e l’altre stelle no la Torah. Nel corso del libro, a volte troverete dei cenni ghe-
Paradiso XXXIII,145 – Dante Alighieri
matrici, e, sono sicuro, rimarrete molto sorpresi anche voi.
Una delle rivelazioni Kabbalistiche che più mi ha affascinato è
Prima di addentrarci nel fascino di ogni singola lettera dell’alfa- la seguente: le 22 lettere rispecchiano fedelmente il processo
beto ebraico, ritengo opportuno mostrare una tabella comple- della creazione da parte del Creatore.
ta:
Per avere un’idea della creazione:
Dal libro della Formazione (Sefer Yetzira) di Abramo:
Capitolo I sezione I
“Con trentadue Vie meravigliose di saggezza, YA, Iddio degli
eserciti, Signore Vivente e Re dell’universo, Dio Onnipotente,
Misericordioso, Clemente ed Eccelso ed Elevato e che risiede in
Alto, e il cui Nome è Sacro, incise e creò il Suo mondo con tre
SEFARIM (le tre numerazioni: numero, numerante, numerato) :
SEFOR, SIPPUR e SAFER. (Forma, Formante e Formato; Il nume-
ro, la parola e la scrittura) Dieci SEFIROT BELIMA’ (Emanazioni o
Sfere) e ventidue lettere fondamentali : Tre Madri, Sette Doppie
e Dodici Semplici”.

Il tutto attraverso 5 movimenti attraverso i quali il Creato-


re ha dato vita:

1. Ein o Ain (Nulla): ossia fuori dal tempo e dal-


lo spazio, pura Volontà Divina;

Immagine 2 tratta da 2. Tsimtsum (Vuoto): la Volontà si contrasse e ge-


http://img222.imageshack.us/img222/4251/image002zr6.gif
nerò un punto senza dimensioni, generò una fine (Sof);
Come si può ben notare non esistono vocali. Tutte le lettere Lo spazio creato prende il nome di EIN-SOF (Senza fine);
dell’alfabeto sono consonanti e tutta la Torah è scritta attraver-
so le consonanti. Ogni lettera ha un suo valore numerico di rife- 3. OR o AUR: Il punto immateriale si concentrò tal-
rimento, valori che sono stati studiati attraverso la Ghematria, mente in se stesso che, alla fine, scatenò un esplosione

34 35
Lo spazio creato prende il nome di EIN-SOF (Senza fine);

3. OR o AUR: Il punto immateriale si concentrò


talmente in se stesso che, alla fine, scatenò un espl-
di Luce (OR). Tale Luce scaturita dal nulla e che da
vita all’ Ein-Sof è detta Ein-Sof Or (Luce Infinita). La
Luce diede vita a 22 vibrazioni sfavillanti (i 22 cromo-
somi della vita- le 22 lettere dell’alfabeto ebraico);

Torah Elyon: le faville cercarono di ricostruire l’u-


nicità della loro fonte. Nasce la Legge dell’Amore come
condizione di unità.
2 Faville produssero 2 vibrazioni;
3 faville produssero 6 vibrazioni;
4 faville produssero 24 vibrazioni;
5 faville produssero 120 vibrazioni;
6 faville produssero 720 vibrazioni;
7 faville produssero 5040 vibrazioni.

Dal libro della “Formazione” o “Creazione” di Abramo:


“Due Pietre costruiscono Due Case.
Tre Pietre costruiscono Sei Case.
Quattro Pietre costruiscono Ventiquattro Case. Immagine tratta da
Cinque Pietre costruiscono Centoventi Case. http://1.bp.blogspot.com/_U0Ma-jTsRcY/RqqGdz21R8I/AAAAAAAAAII/
Sei Pietre costruiscono Settecentoventi Case. oe0Qi35zw6Q/s320/fiore+della+vita.gif
Sette Pietre costruiscono Cinquemilaquaranta Case”
Torniamo un attimo alla Creazione e al legame con le 22 lettere
5. L’apparizione della Luce produsse, in automati- dell’alfabeto ebraico.
co, l’oscurità. Le faville dapprima erano luminosissime,
ma quando diedero vita alle vibrazioni persero la loro Partiamo da un assunto ghematrico: 3-7-12
forza luminosa fino a spegnersi lentamente.
Analizziamo insieme il numero 3:
Qui di seguito troverete un’ immagine che rende l’idea della
Creazione secondo la Kabbalah, ossia il fiore della vita: Il numero 3 rappresenta i tre elementi principali della Creazio-
ne: Acqua, Aria, Fuoco:
• L’acqua simboleggia la terra, l’uomo
• L’aria simboleggia l’ossigeno, lo spirito, l’anima

36 37
• Il fuoco simboleggia il cielo, l’azione, il movimen- energetici presenti nell’essere umano, i 7 vizi capitali, i 7 giorni
to, la forza della Creazione.

Dunque il 3 lo ritroviamo anche nell’essere umano: Infine ora analizziamo il numero 12:
• Corpo (acqua): è la nostra materia, il nostro invo-
lucro; In questa ultima parte della creazione si va sul piano fisico. Il
• Spirito o Anima (aria): è il soffio di D-o in noi, è Creatore dà forma all’uomo, a immagine e somiglianza e l’uomo
l’unica parte incorruttibile; comincia il suo duro cammino per divenire immagine (luce) del
• Psiche (fuoco): è la nostra parte razionale ed Creatore.
emotiva, il nostro “Io”. 12 sono i segni zodiacali, 12 le azioni umane e12 gli organi
umani (che troverete poi nelle 12 lettere semplici), 12 ore di
Adamo nel giardino dell’Eden (Talmud - Sanhedrin 38).

Quindi, nel prossimo capitolo, troverete dapprima le 3 madri


superiori, indicanti, secondo il mio punto di vista, il principio, la
natura e la volontà, poi scoprirete le 7 lettere doppie riguardanti
la saggezza, la ricchezza, la fertilità, la vita, il potere, la pace e
la grazia.
Nell’ultima parte del capitolo, infine, vi immergerete nelle 12
lettere semplici riguardanti l’empatia, la riflessione, il tempo, la
vista, l’udito, la passione, l’insegnare, la fiducia, il dormire, la
rabbia, il nutrirsi e il ridere.
Per ogni lettera ho creato uno spunto di meditazione al fine di
darvi uno strumento che, forse, potrà esservi utile nei momenti
di difficoltà o, semplicemente, per elevare la coscienza verso
“lidi” non ancora familiari. Ho creato gli spunti di meditazione
con il mio intuito cercando di unire Kabbalah, psicologia e
Ora analizziamo il numero 7:
amore per il prossimo.
Nel cimentarmi in questa mia piccola creazione, ho voluto
7 Rappresenta la dualità tra luce e oscurità: i 7 giorni della
seguire fedelmente i principi della Kabbalah sia per rispetto
settimana e le rispettive notti, i 7 pianeti che influenzano la
dell’antica Saggezza, sia per la coerenza che mi contraddistingue
psiche umana in positivo e negativo, l’evoluzione dell’uomo
come essere umano e ho deciso di dare la possibilità di avere
in 7 forme (vegetativa, nutritiva, sensitiva, intellettiva, sociale,
due interpretazioni per ogni lettera. La prima interpretazione
naturale, divina), i 7 colori dell’arcobaleno, i 7 chakra o centri
38 39
che troverete è di Gabriele Levy, che ho ritenuto essere molto Poi generò il Principio, che costruì una splendida dimora,
chiaro e lungimirante nella spiegazione, e la seconda è mia nel cui giardino pose il seme della vita,
personale, frutto di intuizione e libera interpretazione. Ogni perché si diffondesse in tutto l’universo.
lettera sarà preceduta dal libro della formazione o creazione
di Abramo, dal valore numerico, dal significato e infine da un Semina lo Zohar la semente sublime,
riferimento biblico. Buona salita!!! da cui nasce la seta di porpora preziosa.
Dapprima vi regalo un canto poetico straordinario che, spero, Intesse intorno a sé, il baco, la sua casa:
resti nel vostro cuore. un palazzo di gloria che porta il bene al cosmo.
L’occulto degli occulti costruì la sua casa
Nel tempo in cui l’Artefice ordinò l’universo, Con il Principio e quella casa si chiama Dio.
egli incise dei segni in alto, sulla splendida volta. Il segreto è: “Con il Principio ______________fece Dio”.
Dal grembo del mistero senza fine
si sprigionò una fiaccola che illuminò l’occulto degli occulti, Dal libro Tiqqunei ha-Zohar (XIII-XIV secolo)
una nube racchiusa in un anello
senza colore, né chiaro né scuro
né rosso come il sangue né verde come l’erba.
Poi una corrente attraversò gli spazi,
producendo i colori luminosi.
Dal nucleo della fiaccola scaturì una potenza
che diffuse i colori verso il mondo inferiore,
occulto nell’occulto del mistero insondabile.
La potenza si promanò entro l’aura, senza romperla.
Ignota all’universo, quando si fuse all’essere
s’infiammò come un sole, in alto, negli abissi del mistero.
Oltre quel punto niente è conoscibile
e per questo lo si definisce “Principio”.

“La luce del sapere è simile a quella del cielo


e coloro che la porteranno agli uomini
splenderanno per sempre come stelle”.

Zohar è lo splendore, l’occulto degli occulti


che aperse l’aura; questa andò oltre quel punto e si ritrasse.

40 41
Meditare con le lettere
dell’alfabeto ebraico

43
LE TRE MADRI SUPERIORI

ALEPH

Dal libro della Formazione o Creazione di Abramo:

“fece regnare la lettera «ALEF» nel Ruach (Spirito) e legò a lei


una corona e combinò questa in quello e formò con loro Aria
nel Mondo, Umido nell’Anno, Corpo nell’Anima maschile in
“EMESH” e femminile in “ASHAM”” CAP III, sez. VI

Il valore numerico della Aleph è 1

Significato: “Bue”

Riferimento biblico: “Ascolta o Israele, Dio è nostro Dio, Dio è


Uno.” Deuteronomio VI,4

“La lettera Alef rappresenta Dio, Uno, Unico ed Eterno. La forma


grafica della lettera Alef simbolizza la natura infinita ed eterna di

45
Dio. Essa consiste di tre parti: il segmento superiore destro è Yetzirah o libro della formazione o creazione:”prima dell’uno
una Yod, quello inferiore sinistro è, ancora, una Yod, e queste che numero puoi contare?”
due lettere sono connesse da una Vav diagonale. Ogni Yod vale
10, e la Vav vale 6. La somma è 26, che è esattamente il valore Spunto di meditazione
della somma delle lettere del Nome Divino formato da quattro “Io sono, insieme, me stesso e parte di D-o”
lettere (Tetragramma Yod=10, He=5 Vav=6, He=5). Questo è
il nome che rappresenta Dio come Eterno, perché con queste E’ la lettera di un principio o di un nuovo inizio. Il principio, o il
quattro lettere si possono formare le parole HAYA’ (era) HOVE’ nuovo inizio, va affrontato con zelo e pianificazione. Passo per
(presente) e IHIE’ (sarà)” (Alfabeto di Gabriele Levy). passo, mattone su mattone. Se ci si impegna e si pianifica, il
principio diviene il fine ultimo, la meta, il traguardo. Non si può
In ebraico, questa lettera è semplicemente il numero 1 (in pensare di cominciare senza desiderare di fermarsi a riflettere,
ebraico ‫)אחד‬, anche se è possibile elaborarla in infiniti modi. a respirare e trovare il nodo cruciale attraverso l’unione tra il
Si può osservare la sua forma come l’unione di due Yod, bisogno umano di raggiungere il proprio successo e il desiderio
messe una sopra e una sotto a una Vav trasversale, ovvero di essere unito a D-o. L’essere umano ha due emisferi cerebrali:
due 10 intorno a un 6. La somma che si ottiene per la Aleph il lato sinistro e il lato destro. Il lato sinistro ci aiuta quando
è 26, che è lo stesso del nome tetragramma sacro di D-o dobbiamo usare la logica, quando dobbiamo usare il linguaggio,
YHVH (10+5+6+5). La lettera Aleph è il principio, l’inizio che quando dobbiamo analizzare un problema, quando dobbiamo
poi si trasforma e diviene realtà. Trasportando il concetto pianificare. Il lato destro è quello che ci permette di fantasticare,
su un livello umano possiamo anche affermare che l’idea si di immaginare, di creare. I due emisferi, insieme, collaborano nel
trasforma in pensiero, il pensiero in emozioni, le emozioni in momento in cui dobbiamo portare a termine una nostra idea.
sentimenti, i sentimenti in parole e piani di azione, le parole e L’idea la si immagina, la si colora, con il lato destro del cervello,
i piani di azione in realtà. Secondo la Kabbalah l’uomo, definito poi diviene pensiero e si pianifica con il lato sinistro. Infine i due
Creatura, è stato creato a immagine e somiglianza di D-o, emisferi, tramite l’azione, trasformano l’idea in realtà.
definito Creatore. Quindi la Creatura ha in sé il dono di poter
dar vita alle sue idee e trasformare queste ultime nella vita che In un principio ci deve essere insito il fine e lo scopo, quindi
vuole vivere. Questa è la logica, se di logica si vuole parlare, prima di iniziare è bene pensare alla fine. L’evitare di pensare
che fa della realtà un risultato dell’azione causata da un’idea. alla fine comporta due conseguenze sul piano del risultato:
• Poca efficienza: non si hanno tempi definiti,
La Creatura è intrinsecamente legata al Creatore e non ne può quindi non c’è mai un punto di arrivo e, spesso, il lavoro
sfuggire in alcun modo. La creatura può e deve sviluppare le sue viene rimandato o protratto nel tempo;
idee, al fine di divenire come il Creatore, quindi deve superare • Poca efficacia: non sarà un lavoro incisivo sul
la somiglianza e divenire immagine. piano dei risultati, e sarà poco determinante per la
Il numero Uno rappresenta D-o, infatti come dice il Sefer- soddisfazione degli obiettivi di vita e professionali.

46 47
Colui che comincia pensando alla fine raggiunge l’unione di MEM
efficienza ed efficacia: la CONCRETEZZA.

Dal libro della Formazione o Creazione di Abramo:

“fece regnare la lettera “MEM” con l’Acqua e le legò una corona


e combinò una con l’ altra e formò con esse,Terra nel Mondo e
Riflettere coi principi della Kabbalah Freddo nell’Anno e Ventre nell’Anima maschile con “EMESH” e
femminile con “MASHA”” CAP III, sez. VII
In tutti gli organi del corpo vi sono ondate del regno
spirituale (acqua) e del regno fisico (fuoco). I due si muovono Il valore numerico della Mem è 40
continuamente verso l’alto e verso il basso. L’acqua verso il
basso e il fuoco verso l’alto. Lo spirito dimora tra i due regni e il Significato: Mayim, acqua
suo recipiente è la terra. Perché essa, la terra, è la Shekhinà, la
rappresentazione femminile della presenza divina. Riferimento Biblico: “Cadde la pioggia sulla terra per quaranta
giorni e quaranta notti” Genesi 7:12
Safer ha- Zohar, vol 4, ff. 227v- 228r
“La lettera BET rappresenta benedizione e creazione; dualità e
pluralità. Dato il suo valore numerico (ghematria) di 2, la BET
rappresenta il concetto di dualità, concetto che implica diversità
in ogni parte della BRIYA’ (creazione). L’unicità assoluta prevale
solo nel Creatore. Letteralmente BET significa casa (BAIT), ed

48 49
allude sia al punto più santo della terra, (BET HAMIKDASH, il della creazione e rappresentazione del cambiamento e della
Tempio di Gerusalemme) sia alla casa (BAYT) dell’uomo, casa rinascita spirituale.
che egli può trasformare in un BET HAMIKDASH KATAN, un
santuario in miniatura.La differenza tra MIKDASH (tempio, 444) Spunto di meditazione
e BAYT (casa, 412) è 32, ovvero il valore numero di LEV (cuore). “Io sono cosciente e consapevole che il Creatore mi ha dato
Questo ci insegna che soltanto mettendo il proprio cuore in una l’opportunità di essere e vivere, in armonia con la Natura, per
casa si può trasformarla in un tempio.” (Alfabeto di Gabriele elevare la mia coscienza ed entrare nella coscienza cosmica”
Levy)
Questa lettera ci aiuta a entrare in armonia con la Natura. Noi
La lettera ebraica Mem si scrive in due modi a seconda che siamo parte di ciò che ci circonda. L’uomo non ha il potere di
figuri all’inizio, in mezzo alla parola, oppure alla fine, anche se governare e controllare la Natura, può solo entrarci in armonia
alla fine di una parola si usa la Mem chiusa. La Mem aperta per elevare la coscienza verso la “coscienza cosmica” . Molte
rappresenta il grembo materno che crea e dà forma alla vita, persone sono convinte che determinati meccanismi psicologici
la Mem chiusa rappresenta il maschile che produce e crea. Il quali lo stress, la malinconia o l’ansia, siano imputabili a eventi
fondamento è il maschile che, tuttavia, non può far nulla senza esterni troppo pressanti dal punto di vista emotivo. In realtà
il femminile, e così il femminile non può creare senza il principio sono meccanismi che dipendono dal nostro modo di percepire
maschile. e vivere la realtà. Quindi sono una nostra “responsabilità”.
Quanto rilassa la mente volgere lo sguardo verso l’infinito del
Le due forme della Mem possono riferirsi anche ai due stati mare e comprendere che noi siamo parte di questo?
dell’acqua: la Mem aperta rappresenta la sorgente che sgorga
in superficie, mentre la Mem chiusa, i corsi d’acqua sotterranei. La Natura offre sempre degli spazi e degli spunti per superare i
Nel pensiero ebraico l’esistenza dell’uomo è resa possibile momenti di difficoltà.
dal connubio tra la polvere e l’acqua. Finché l’uomo è in vita,
l’acqua è l’elemento essenziale del suo essere. Quando l’uomo Riflettere coi principi della Kabbalah
muore diviene polvere. “Polvere sei e alla polvere ritornerai”
(Bereshit 3,19). Non vi è nessuno spazio che sia privo della presenza di Dio,
perché sta scritto: “Tutta la terra è piena della sua gloria”
L’acqua rappresenta la purificazione e, attraverso il mikvè (Isaia 6,3)
(bagno rituale), ne è lo strumento. Parliamo allo stesso tempo
di purificazione fisica e spirituale. XVIII Sec., RABBI NAHMAN DI BRATISLAVA
in Likkutei ha- MahaRan- 33,2
Quando l’uomo immerge il suo corpo nel mikvè nello stesso
momento immerge la sua anima nelle acque dell’Eden, principio

50 51
SHIN La forma della lettera ricorda fenomeni naturali che sembrano
sollevarsi verso il cielo, come a cercare Dio. Ad esempio i rami
di un albero, le fiamme del falò, o un campo di fiori. Questo
simbolismo si trova anche quando Mosè prega mentre Israele
combatte Amalek. La Torà ci dice che Israele prevaleva quando
Mosè teneva alzate le sue mani - Esodo 17:11). La SHIN è una
silouhette di Mosè, con le due braccia larghe e la testa in mezzo.
(Magen David). Quindi, non erano i supposti poteri magici
di Mosè a dare la vittoria, ma la EMUNA’ (fede) con la quale
egli ispirava il popolo di Israele a rivolgere i propri occhi verso
HASHEM (il Nome). (Mishnah; Rosh Hashanà 3:8)” (Alfabeto di
Gabriele Levy).

La lettera Shin rappresenta il Fuoco, infatti, se la si osserva


Dal libro della Formazione o Creazione di Abramo: bene, sembra un falò ardente. La SHIN è una immagine di Mosè,
con le due braccia larghe e la testa in mezzo. Mosè che sale sul
“fece regnare la lettera “SHIN” col Fuoco e le legò una corona e li Monte Sinai e che riceve dal falò di D-o i 10 comandamenti. La
combinò insieme una nell’altro e formò con essi Cielo nel Mondo SHIN denota i nomi divini, ma legata a certe parole (RESH o KOF)
e Caldo nell’Anno e Testa nell’anima Maschile e femminile” CAP indica la falsità, la malvagità, la stupidità.
III, sez. VIII
D-o non dona a Mosè i dieci comandamenti, non gli fa un
Il valore numerico della Shin è 300. regalo. Il Creatore da a Mosè i 10 comandamenti perché lui se li
è guadagnati con forza e volontà, perché ha superato le prove.
Significato: “cambiamento” Nessuna cosa ci viene regalata, nessuna cosa ci viene donata
a priori, ma ognuno di noi deve mettere Volontà per poter
Riferimenti biblici: “E avvenne che, quando Mosè teneva la ricevere la ricompensa. Molti chiedono un miracolo. Il miracolo
mano alzata, Israele vinceva; e quando la lasciava cadere, è un qualcosa che mi sudo con la forza interiore nel credere e
vinceva Amalek”, Esodo 17:11 lottare fino in fondo. Solo quando una persona si rialza dalle
“cadute”, quando porta fino in fondo una sua idea, quando lotta
“La lettera Shin rappresenta il potere divino ma anche la non mollando mai la presa, vedrà il miracolo.
corruzione. La SHIN è una delle più importanti lettere, perché
rappresenta due Nomi di Dio: SHEDAI (Illimitato) e SHALOM Queste due ultime definizioni, il credere e il lottare fino in fondo,
(Pace). simboleggiano, a mio parere, la FEDE.

52 53
La fede è speranza, ma la speranza può trasformarsi in obiettivo In questo caso l’essere umano non ha bisogno di una correzione
concreto e realizzabile. dell’Intenzione, ma deve mettere in moto l’Intenzione per
attivare la determinazione e la voglia di riuscire a chiudere il
Spunto di meditazione cerchio e portare a termine una sua idea, un suo sogno, un suo
“Io sono Spirito e Volontà insieme. La mia essenza divina non lavoro.
conosce rabbia, ira, paura, o sconforto
ma conosce solo il coraggio di cambiare per raggiungere i Riflettere coi principi della Kabbalah
miei scopi ed essere simile al Creatore”
Attenzione: più sei evoluto spiritualmente rispetto agli altri, più
Le persone, dinanzi ai grandi problemi della vita quotidiana, la tua suscettibilità agli impulsi può provocare la tua caduta
vengono avvolte da una “nube nera” che non permette loro di
vedere oltre il proprio Io. In questi momenti ci si blocca, non Talmud babilonese, Sukah 52 r
si sa cosa fare, non si vede la luce in fondo al tunnel e si resta
come bloccati dalla paura che, inevitabilmente, scatena rabbia
o ira. E’ in questo momento che l’essere umano ha la capacità
di fare una correzione della propria intenzione (kavanà) per
scatenare il “fuoco” della volontà e affrontare il cambiamento
con l’azione. E il fuoco scatena l’incendio che spazza via la “nube
nera” e alimenta, come un carburante senza fine, il movimento
per la risalita e il successo personale.

L’intenzione o Volontà è come un motore che fa camminare


la nostra “macchina”, quindi possiamo scegliere di cambiare
strada, o di riparare un guasto, o addirittura di fermarci per
riposarci. Molto dipende dalla nostra Intenzione o Volontà, e
su questa noi costruiamo i nostri scopi, i nostri desideri, i nostri
bisogni, la nostra vita.

In definitiva l’essere umano, che accende il motore della Volontà,


entra nella sfera dell’iniziativa realizzatrice che gli permette di
mettersi in gioco, in prima persona, per costruire e realizzare i
propri obiettivi.

54 55
LE 7 LETTERE DOPPIE E’ proprio questa la bellezza sia della luce, sia dell’oscurità.
D’altronde non ci può essere luce senza buio. Provate a
pensare a quando vi sdraiate al sole per godere dei suoi raggi.
Dal “Libro della Formazione” di Abramo: Sicuramente noterete che metà del vostro copro è esposto alla
luce e metà al buio.
Cap IV – Sez I: La Kabbalah è proprio il cammino che ci insegna a prendere il
positivo dal negativo, la luce dall’oscurità.
“Le sette lettere doppie, Beth, Gimel, Daleth, Kaph, Peh, Resh, e
Tau, hanno ciascuna due suoni associati. Esse sono riferite a Vita,
Pace, Saggezza, Ricchezza, Grazia, Fertilità, Potere. I due suoni
di ogni lettera sono il duro e il morbido, l’aspirato e l’alleggerito.
Esse sono chiamate doppie perché ogni lettera presenta un
contrasto o “modifica”: Vita/Morte, Pace/Guerra, Saggezza/
Follia, Ricchezza/Povertà, Grazia/Indegnità, Fertilità/Solitudine,
Potere/Sudditanza”

Le 7 lettere doppie ci aiutano a comprendere la dualità presente


nella nostra vita, sotto forma di luce e oscurità. Riprese anche
dalla filosofia orientale, con lo Ying e lo Yang, ci spingono
a riflettere sul concetto di bene e sul concetto di male, sul
concetto di luce e su quello di oscurità, sul concetto di positività
e negatività. In ogni aspetto della nostra vita c’è una parte di
luce e una parte oscura.

Nel corso della nostra esistenza ognuno di noi ha vissuto degli


alti e bassi, ha avuto momenti di saggezza ispirata e momenti
di confusione mentale, ha avuto momenti di amore e momenti
di rabbia, se non addirittura di odio. La vita è proprio bella per
questo. Pensate un attimo a quanto sarebbe noiosa la vita se
la nostra esistenza fosse permeata da infinita saggezza, una
grande pace interiore, una ricchezza smisurata ad esempio.
Non vi sarebbe l’imprevisto, non vi sarebbe la sorpresa, non ci
sarebbero le “novità” che ci danno forza ogni giorno per sfidarci
e superarle.
56 57
BETH La lettera Beth rappresenta la dualità Saggezza/Follia. La
Saggezza intesa, a mio parere, come un equilibrio di mente e
cuore e la Follia come la cecità verso l’equilibrio e l’uso, per
ignoranza (nel senso di non sapere), di un solo elemento delle
due.

“La lettera BET rappresenta benedizione e creazione; dualità e


pluralità. Dato il suo valore numerico (ghematria) di 2, la BET
rappresenta il concetto di dualità, concetto che implica diversità
in ogni parte della BRIYA’ (creazione). L’unicità assoluta prevale
solo nel Creatore”. (Alfabeto di Gabriele Levy)

Con queste parole Gabriele Levy presenta e descrive la lettera


Beth. E’ la dualità, ripresa anche dalla filosofia orientale con lo
Dal libro della Formazione o Creazione di Abramo: Ying e lo Yang, ed esprime la Saggezza e la sua contrapposizione
inevitabile, la Follia. La lettera Beth è la prima lettera della Torah:
“fece regnare la lettera “ BET” in Saggezza e le unì una corona bereishit (Principio) ma vuole anche stare a significare “padrone
e combinò una nell’altra e formò con esse la LUNA nel Mondo, di casa”viii . Il Padrone di casa è la nostra anima che deriva da D-o
il primo giorno dell’Anno e l’occhio destro nell’anima maschile e e ritorna a D-o dopo la morte. La dualità è una contrapposizione
femminile.” Cap IV, sez. VIII che troviamo in ogni piccolo spazio che occupa la Natura sul
nostro Pianeta: giorno/notte, sole/luna, acqua/polvere, cielo/
Il valore numerico della Bet è 2. terra per fare alcuni esempi. La Bet la ritroviamo anche nelle
parole BEYN e UBEYN che stanno ad indicare “induzione” o
Significato: “casa” “differenziazione” e “deduzione”, i due tratti fondamentali della
Binàh. L’uomo ha in sé la capacità di valutare, differenziare,
Riferimento Biblico: “Per le strade e sulle piazze la Sapienza dedurre, analizzare, comprendere e avere un quadro completo
lancia i suoi appelli; dall’alto delle mura e alla porta della città per fare una scelta opportuna. La Bet da l’idea di una casa con la
essa chiama e proclama: O popolo di stolti! Fino a quando porta aperta su un fianco. E’ la capacità dell’uomo di accogliere
amerete l’ignoranza? O gente arrogante! Fino a quando sarete il diverso da Sé, di non giudicare, di essere comprensivo.
scettici? O schiera di sciocchi! Fino a quando non vorrete
imparare? Ascoltate quel che v’insegno: vi darò buoni e saggi Spunto di meditazione
consigli,vi farò diventare sapienti.” Proverbi di Salomone 1: 20- “Io sono consapevole che la saggezza sta nel saper
23 equilibrare mente e cuore. La mente per la conoscenza, il

58 59
cuore per la rettitudine e la prudenza. Troverò il mio GIMEL
equilibrio per “deliziare” la mia anima”.
Molte persone non riescono a trovare un giusto equilibrio tra
la loro mente, il loro cuore e la loro “pancia” . Per fare alcuni
esempi: molti vanno solo d’istinto e vengono sopraffatti dai
loro modi di percepire la realtà circostante, senza prestare
particolare attenzione al contesto di riferimento, altri ascoltano
solo il loro cuore ma non riescono a distinguere tra bene e
male, giusto e sbagliato e, quindi, vengono trasportati dalle
passioni senza gestirle, infine, altri ancora vengono trasportati
solo dai loro ragionamenti logici, o dalla loro razionalità,
attivando una serie di innumerevoli difese mentali che non
permettono loro di aprire le porte all’entusiasmo e alla gioia. Dal libro della Formazione o Creazione
Questi, appena descritti, sono stati tre esempi molto duri, ma
sono molto frequenti nella realtà e sono stati fatti per arrivare a “[Dio] fece regnare la lettera “GIMEL” nella ricchezza e le legò
comprendere che un essere umano consapevole, a mio parere, una corona e combinò una nell’altra e formò con esse,MARTE nel
è curioso di conoscere, è giusto nei confronti degli altri, perché Mondo, secondo giorno dell’anno e orecchio destro nell’anima
agisce con rettitudine e, infine, non resta chiuso nella sua maschile e femminile”. Cap. IV , sez. IX
“casa”, ma apre la porta al confronto e alla crescita interiore. Un
uomo ragionevole e saggio non si affida solo alla percezione, Il valore numerico della Gimel è 3.
non ascolta solo gli impulsi del suo cuore e non si chiude a riccio
in futili ragionamenti logici, ma valuta con mente e cuore per Significato antico del nome ghimel (oggi gamal): cammello,
far evolvere la sua anima. Un uomo ragionevole non giudica bastone, pungolo.
in modo distruttivo, ma riesce a vedere il lato positivo in un
ostacolo di piccola o grande portata. Riferimento Biblico: “Melchisedec, re di Salem, fece portare
del pane e del vino. Egli era sacerdote del Dio altissimo.Egli
Riflettere con i principi della Kabbalah
benedisse Abramo, dicendo: «Benedetto sia Abramo dal Dio
altissimo, padrone dei cieli e della terra! Benedetto sia il Dio
Se attiri sapienza nuova nel mondo, ma il tuo intento è solo
altissimo, che t’ha dato in mano i tuoi nemici!» E Abramo gli
quello di gloriartene in pubblico, la tua sapienza è vuota e
diede la decima di ogni cosa.” Genesi 14, 18-20
priva dell’influenza divina.
XVIII secolo, RABBI ZADOR HA-KOHEN in Zid’kat ha Zadik, La lettera Gimel rappresenta la dualità Ricchezza/povertà.
n.115 Ricchezza che si esplica tramite il dare in senso assoluto, povertà
60 61
che si esplica, invece, nel ricevere in senso assoluto. di povertà di spirito ad una condizione di ricchezza spirituale.

“La lettera GIMEL rappresenta beneficienza e culmine. […] Spunto di meditazione


Il Midrash insegna: tre doni sono stati dati su Israele da Dio: “Io che sono essenza divina, posso donare con il cuore per
essi sono clementi, si mettono in disparte ed agiscono con ricevere grazia e gioia dal Creatore o/e dagli esseri umani”
benevolenza. (Bamidbar Rabbà 8:4).Il Talmud proclama che
queste tre caratteristiche sono la caratteristica nazionale del La nostra psiche è permeata dall’egoismo. Fin da piccoli ci
popolo ebraico. (Yevamos 79a). viene insegnato a ricevere per noi stessi (viene incentivato e
Il valore della GIMEL è tre, numero che allude al concetto che coltivato il già presente desiderio di ricevere in assoluto insito
due fattori opposti devono mescolarsi per formare una terza nei neonati). Ma noi esseri umani possiamo cambiare il nostro
entità, perfetta. Maharal spiega che l’unicità della ALEF denota modo di “stare” e “costruire” nel mondo e, così, cambiare
la perfezione che esiste solo in Dio, la dualità della BET implica l’egoismo in altruismo. Il cambiamento consiste nel “dare” con
diversità ed eterogeneità, molteplicità ed incompatibilità”.ix gioia, al solo scopo di ricevere tutto quello che più desideriamo:
(Alfabeto di Gabriele Levy) Gioia e Grazia da D-o e dagli esseri umani. E’ un concetto non
facile da comprendere per chi è offuscato dall’egoismo, ma se
Secondo il Rabbi Laitman i : “Cabbalisti identificano il Creatore ci pensiamo bene quanto ci rende felici donare di cuore ad un
anche come il desiderio di donare e la creatura come il desiderio amico per il solo gusto di ricevere da lui la sua gioia? Questo
di ricevere piacere o , semplicemente, il desiderio di ricevere.”x è il più grande segreto della Kabbalah. Anche il solo prestare
Sta tutto qui il concetto di evoluzione umana, a mio parere. Un ascolto verso chi ha bisogno, porterà, da parte di chi è ascoltato,
essere umano evoluto non vive la sua vita solo ed esclusivamente gratitudine verso colui che ascolta.
per prendere. L’essere umano evoluto arriva ad un concetto Il dare in senso assoluto va sviluppato col tempo, non ci si
importante: comprende che il dare porta ad un ricevere molto nasce, non si ha come dono, semplicemente bisogna metterci
più grande. Si nasce nel desiderio di ricevere in senso assoluto grande Volontà e allenamento per effettuare il cambiamento
(basti pensare ad un neonato che può stare solo nel desiderio di dal ricevere in senso assoluto al dare in senso assoluto.
ricevere) e molti restano in quel desiderio, pensando che sia il
modus vivendi più consono per avere oro, immagine, successo. Questo cambiamento avviene in 4 fasi:
In realtà stanno solo nel desiderio materiale e non riescono mai,
nel corso della vita, a “vedere” l’essenza stessa del Creatore. 1 Fase 1: siamo nella fase dell’istinto. Il dare viene
Solo quando un essere umano attua una correzione attraverso guidato dall’istinto. Siamo nella fase iniziale, dove una
l’intenzione, comincia a dare in modo consapevole. In questo persona a volte fa dei doni in modo istintivo, non guidata
modo riesce a comprendere il significato del termine Gioia che dalla coscienza. La persona fa dei doni perché le va,
non è una emozione data a priori, ma un qualcosa da guadagnarsi perché può essere pure obbligata da particolari eventi
con dedizione e sforzo. Allora l’uomo passerà da una condizione (compleanni, matrimoni ecc);

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2. Fase 2: Il dare comincia a salire alla coscienza, ma DALETH
non è fatto ancora con consapevolezza. L’essere umano
comprende che il dare porta particolari benefici, ma
non si rende conto che dipende dal dare. Comprende il
beneficio, ma non la causa.

3. Fase 3: il dare diviene consapevole per ricevere.


L’essere umano svela quale è la causa della gioia nel dare
in senso assoluto e comincia il suo allenamento cercando
di non ricadere nella trappola del solo ricevere.

4. Fase 4: L’essere umano da in senso assoluto con


consapevolezza. La creatura diviene come il Creatore.
Dal libro della “Formazione” o “Creazione”:
Il dare in senso assoluto consiste, secondo il mio punto di vista,
nel donare agli altri al fine di renderli felici e gioiosi, emozioni che “fece regnare la lettera “DALET” nella Fertilità e le unì una
come un boomerang torneranno a noi senza che le chiediamo corona e combinò una nell’ altra e formò con esse il SOLE nel
o le cerchiamo. In definitiva molti si aspettano, nel momento in Mondo, terzo giorno dell’anno e la narice destra nell’ anima
cui fanno un dono, un ringraziamento o una contropartita che maschile e femminile” Cap IV, sez.X
può essere materiale o sentimentale. Secondo il mio punto di
vista l’essere umano può uscire dallo schema di aspettarsi un La Lettera Daleth rappresenta la dualità Fertilità/Sterilità.
qualcosa in cambio, perché, tanto arriverà, se il dono è fatto
con il cuore. Il valore numerico della Daleth è 4.

Riflettere coi principi della Kabbalah Il significato è: “porta”

Quando preghi, volgi gli occhi verso la terra e il cuore verso Riferimento biblico: “Dio ti conceda la rugiada del cielo, la
il cielo. Il Creatore infatti dimora ovunque, tanto nel regno fertilità della terra e abbondanza di frumento e di vino.” Genesi
terreno quanto nel regno celeste. 27:28

Talmud babilonese, Yevamot 105v “La lettera DALET rappresenta le dimensioni e le relazioni.

La lettera DALET ha la forma di una porta aperta ed il suo nome è


parente di DELET (porta). La DALET allude anche a DAL (povero),
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che bussa alla porta chiedendo l’elemosina. Nella esposizione Spunto di meditazione
talmudica le lettere GHIMEL-DALET stanno per GMOL DALIM “Io sono consapevole che nei momenti di difficoltà dovrò
(sii buono con chi ha bisogno) (Shabbat 104a). Come tali esse saper chiedere con umiltà per fare in modo che la luce mi
rappresentano uno dei due principali temi delle mitzvot, cioè i riempia il cuore”
doveri dell’uomo verso il prossimo.” (Alfabeto di Gabriele Levy)
L’egocentrico è colui che si atteggia e si comporta come se fosse
La fertilità rievoca parole come abbondanza, prosperità, sazietà. il centro del mondo. Un sinonimo per definire questi individui è
Secondo la Kabbalah la fertilità è propria di chi è umile e devoto il seguente: autocentrati.
allo stesso tempo, ossia di chi si mostra “povero”, di chi si spoglia
delle sue remore. Ma secondo me esiste una differenza tra egoismo e
egocentrismo.
La forma della lettera mi da l’idea di una persona che si
china e con devozione chiede. Il chiedere non è mai una cosa La differenza tra egoismo ed egocentrismo,spesso confusi tra
facile in assoluto, perché richiede il superamento del nostro loro come termini, risiede nel livello di consapevolezza, infatti
Egocentrismo. Quando superiamo i nostri limiti (dettati dalla mentre l’egoista è spinto da un bisogno di fondo e agisce in
visione delle nostre reali possibilità) allora non siamo più modo consapevole per ottenere ciò che vuole, l’egocentrico,
individui che aiutano solo, ma sanno anche chiedere. invece, non ha affatto consapevolezza e si muove solo in base al
fatto che tutto gli è dovuto: quindi “cammina da solo”.
Il numero 4 invece è associato, nella kabbalah, ai:
L’autocentrato è colui che non ascolta, non vede, non sente,
• 4 universi: Emanazione, Creazione, Formazione, ma che agisce solo in base a sé stesso e non si pone affatto
Azione il problema se sta agendo in modo sbagliato oppure no, ma
continua nella sua azione e la ripete in ogni contesto.
• 4 stati: liquido, gassoso, solido, igneo
La persona che vive credendo di essere il centro del mondo,
• 4 elementi: terra, aria, acqua, fuoco non chiede perché presuppone di essere il migliore, il più
astuto, il più acuto, il più intelligente in assoluto. In definitiva
• 4 tipi psicologici: intuitivo, razionale, emotivo, l’autocentrato non ha l’umiltà per leggersi dentro, allo scopo di
sensibile vedere quali sono i suoi reali bisogni e fin dove può arrivare a
chiedere.
• 4 direzioni cardinali: nord, sud, est, ovest
Il chiedere viene vissuto, dagli autocentrati, come un mostrarsi
• 4 venti che provengono dai 4 punti cardinali deboli, mostrarsi inadeguati, mostrarsi non capaci di affrontare

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determinate situazioni. Ossia crea nell’essere umano, quel velo mette in moto una serie di energie positive e vibrazioni che
di imbarazzo che crea lo scoglio per raggiungere la meta. uniscono la sua idea iniziale alla realizzazione materiale della
sua idea.
Ho conosciuto molte persone buone, amorevoli, che aiutavano
tutto e tutti, ma che non chiedevano mai per se stessi perché Per rendere chiara ancora di più la Legge di Attrazione faccio
avevano paura del giudizio degli altri. Anche questo modo di un esempio personale: in passato io pregavo sperando che una
funzionare lo si può definire autocentramento o egocentrismo. forza o una entità superiore risolvesse il problema o la situazione
critica. Quindi immaginavo una specie di “deus ex machina” che
Per chiedere ci vuole umiltà, amore, cuore e coraggio e, quando interveniva per risolvere il problema o la situazione critica. Oggi
tutto questo si unisce, arriva una richiesta che è vera, pura, pulita. quando prego io attuo questi passaggi:
Il motivo di fondo della purezza è dettato dall’aver ascoltato 1. Proietto la mia mente verso il successo del problema
se stessi davvero e aver letto, per bene, le reali possibilità di o della richiesta, ossia sono già convinto che il problema
richiesta. o la richiesta saranno esaudite e, in questo modo,
trascendo il dubbio.
Solo quando chiedo di cuore ottengo quello che desidero e il
mio desiderio si trasforma in realtà perché non c’è paura, non 2. Dico la preghiera chiedendo con il cuore, ossia
c’è giudizio, non c’è presunzione di superiorità, non c’è egoismo. sentendo le vibrazioni delle emozioni positive che
escono dal mio cuore. Prego con gioia.
Il chiedere di cuore apre le porte alla Legge di Attrazione dove i
simili attraggono i simili e dove le vibrazioni suonano in armonia. 3. Ringrazio.
La Legge di Attrazione è una legge universale che:
Ho capito che non è tanto importante il tipo di preghiera, ma
• È imparziale; come viene eseguita la preghiera e ho anche capito che la
richiesta non è mai esaudita istantaneamente, ma occorre che
• È immutabile; passi l’esatto tempo della nostra realtà prima che venga esaudita.
Provate a rispondere a questa domanda: “un contadino semina
• agisce continuamente; un campo, quando raccoglierà i suoi frutti?”. La risposta è il
tempo della nostra Realtà.
ma questo a prescindere dal nostro esserne consapevoli o
meno. Se pensiamo male riceveremo il male, se pensiamo bene Riflettere coi principi della Kabbalah
riceveremo il bene. Stai attento a quello che chiedi. Potrebbe essere più di quanto
tu non sia in grado di sopportare.
Quindi quando una persona decide di chiedere con il cuore Talmud Babilonese, Chullin 59v

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KAPH metterà una KETER (corona). (Shabbat 104a)
Ci sono tre corone: KETER TORA’, KETER KEHUNA’ e KETER
MALCHUT; la corona della Torah, la corona del sacerdozio e la
corona reale, ma la quarta corona, KETER SHEM TOV (la corona
del buon nome), è superiore a tutte e tre. (Avot 4:17)
Il valore numerico di KETER (corona) è 620, e rappresenta la
totalità delle mitzvot - 613 ordinate dalla Torah e sette mitzvot
rabbiniche. (Guray Haari’)
k come KAF (contenitore) ha un doppio simbolismo. Esso sta
per il palmo della mano che serve da contenitore ed, allo stesso
tempo, identifica la misura di quanto esso contiene. KAF quindi
definisce la produttività e la realizzazione che risultano da uno
sforzo mentale o fisico, così come la YOD, che sta per YAD (mano),
Dal libro della “Formazione” o “Creazione”: indica potere e possesso. (Ibn Ezra)” (Akfabeto di Gabriele Levy)

“fece regnare la lettera “KAF” nella vita e le legò una corona e La lettera Kaph, secondo la mia interpretazione, simboleggia la
combinò una nell’altra e formò con esse VENERE nel Mondo, il dualità Vita /Morte.
quarto giorno dell’anno e l’occhio sinistro nell’anima maschile e
femminile”. Cap IV, sez. XI L’albero della Vita rappresenta la sintesi dei più grandi
insegnamenti della Kabbalah. Sostanzialmente è il cammino di
Il valore numerico della Kaph è 20 discesa delle anime che hanno preso forma su questa terra, ma
è anche il cammino di risalita per ritrovare il Creatore. La Vita
Il significato è: “palmo” sono proprio le sfere energetiche (Sephirà) che ci illuminano
il cammino attraverso lo sviluppo della consapevolezza e per
Riferimento biblico: «A ogni animale della terra, a ogni uccello ritrovare l’equilibrio del maschile e del femminile, presenti sia in
del cielo e a tutto ciò che si muove sulla terra e ha in sé un soffio noi stessi che nelle relazioni con le persone. Un cammino lungo
di vita, io do ogni erba verde per nutrimento». E così fu. Gen e faticoso per ritrovare il Creatore. La vita, in questa lettera, si
1:30 va ad intrecciare con il significato di “palmo”.

“La lettera KAF rappresenta la corona e la realizzazione. La “Palmo” viene definito anche Adamo, il primo uomo, colui che
sequenza talmudica dell’alfabeto insegna: se fai ciò che ALEF ha in sé la Saggezza divina, colui che porta la Corona (Ketèr)
BET GHIMEL DALET dice, cioè se studi la Torah ed agisci a ma anche colui che commette il peccato e che è costretto a
fin di bene, allora HE VAV, Dio, ti darà ZAIN HET TET YOD, sperimentare la sofferenza e la Morte per una sua scelta (Libero
sostentamento, accettazione, bontà e successione. Infine, Egli ti Arbitrio).
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Secondo la mia interpretazione, Morte vuole rappresentare una Non sta a noi stabilire quanto ci è dato vivere fisicamente,
vita passata senza ricercare D-o. né ci è dato sapere come finirà la nostra vita fisica, tuttavia è
palese che la nostra mente fa riferimento spesso alla nostra
Ritorniamo al significato della lettera Kaph: palmo. morte fisica e, ciò, diventa quasi un pensiero/compagno di vita.
Psicologi, artisti, filosofi, musicisti di ogni epoca hanno, spesso,
Il palmo della mano ci permette di toccare con mano, vivere creato grazie ai concetti di vita e di morte, che sono concetti
l’esperienza, crescere dal punto di vista spirituale e materiale. dicotomici, duali, ma che appartengono alla stessa retta. Oggi si
Con il “palmo” l’uomo prende su di se la responsabilità della è sempre più ossessionati dal concetto di morte fisica, si cerca
crescita. Il palmo ci da la misura e il peso delle cose, il palmo in ogni modo di ritardarla, di evitarla con nuovi esperimenti,
tiene o ricuce la distanza, il palmo può fare una carezza ma nuove creazioni scientifiche (clonazione ad esempio), ossia non
può anche ferire trasformandosi in un potenziale schiaffo. Il si fa altro che combattere un mostro che ossessiona la nostra
palmo ci permette l’equilibrio tra corpo e mente, tra realtà e mente che, in questo caso, è proiettata solo sul piano materiale.
individualità.
Proviamo invece a vedere lo stesso concetto dal punto di vista
Come afferma Shoshanna Cohen: “posare un palmo sull’altro è spirituale. In questo caso non c’è un principio e una fine, ma c’è
un atto e un segno di sottomissione, simile all’atto di inchinarsi un cerchio, un qualcosa che si ripete, un qualcosa che ritorna,
ad un Re”. un qualcosa che ciclicamente si potenzia e cresce. L’anima si
fa carne sulla terra per superare delle prove, l’anima torna a
Spunto di meditazione D-o, l’anima se non ha superato delle prove ritorna sulla terra,
“Io posso sintonizzarmi con il fluire del tempo se non penso l’anima ritorna, poi, nuovamente al Creatore. A questo punto
alla morte come la fine della vita. La morte è un passaggio di dove è la Morte? Non esiste come concetto in sé e, dato che
stato non è il capolinea” non esiste, non può essere rappresentata, e soprattutto non la
si può temere.
Nell’Universo tutto ha un principio e tutto ha una fine, compresa
la nostra vita. Se immaginiamo una retta ci accorgiamo che la La Kabbalah insegna proprio questo, di non restare solo su un
nostra esistenza ha avuto un principio fisico e avrà un termine piano prettamente fisico, ma di vivere la nostra vita per evolvere
fisico. e innalzare la nostra anima a livelli superiori. La Kabbalah
afferma che l’anima viene designata con 5 nomi:
PIANO FISICO Nefesh (Sangue)
Ruach (Soffio o Spirito)
Neshamah (Personalità ed è collegata alla sorgente divina, ai
Mal’akhim-Angeli)
Chajiah (legata a Chokmah, Saggezza al di sopra dell’intelletto)
Jechidah (la più elevata, collegata all’etereo, è pura,
72 incontaminata) 73
Jechidah (la più elevata, collegata all’etereo, è pura, PEH
incontaminata).
L’uomo deve raggiungere la consapevolezza di tutti e 5 i
livelli dell’anima perché come sta scritto nel Talmud: “L’anima
dell’uomo proviene dal cielo e il suo corpo dalla terra”. Non
entro nel merito della spiegazione dei 5 livelli dell’anima, anche
se vi invito a prenderne visione, perché è molto interessante e
illuminante .
Quello che mi interessa sottolineare, qui, è l’approccio alla Vita.

Se approccio la vita per evolvere, la mia mente non sarà proiettata


su un piano fisico e materiale e non avrà paura di finire, ma
lavorerà per espandere la sua coscienza e per dedicarsi alle sfere
energetiche che ci permetteranno di evolvere spiritualmente. In Dal libro della “Formazione” o “Creazione”di Abramo:
questo caso la mente si collega al fluire del tempo, ossia ad un
qualcosa che dura in eterno e che non muta la sua essenza fatta “Egli fece regnare la lettera “PE” nel Dominio e le legò una
di luce. La mente, se guidata da un approccio alla Vita e alla corona e combinò una nell’ altra e formò con esse MERCURIO nel
crescita, diviene uno strumento di creazione enorme, diventa Mondo e quinto giorno nell’anno e l’orecchio sinistro nell’anima
un mezzo per godersi la vita ed esegue fedelmente quello che maschile e femminile”. Cap IV, sez. XII
noi vogliamo avere e desiderare.
Il valore numerico della lettera Peh è 80
Riflettere coi principi della Kabbalah
Il significato è: “bocca”
E’ così maestoso l’essere creati da Dio che ci si scorda di essere
stati creati. Riferimento biblico: “Mosè disse: Perdonami, Signore mio, invia
il tuo messaggio per bocca del Re Messia, che deve venire alla
RABBI SHLOMO CARLEBACH; tradizione orale fine dei giorni” Esodo 4,13

“La lettera PEH rappresenta parola e silenzio.


La PE sta per PEH (bocca), l’organo della parola. Dio creò
l’uomo e “gli ispirò nelle narici il soffio vitale, e l’uomo divenne
essere vivente”. (Genesi 2:7) Onkelos sostiene che il termine
essere vivente è da interpretare come “anima che parla”. Rashi
commenta che ciò che differenzia l’uomo dagli animali è la
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capacità di fare un discorso intelligente. La capacità di parlare e attraverso la sua immagine e, quindi, conquistare
porta l’uomo in cima alla graduatoria delle quattro categorie terreno con l’ammirazione, il riconoscimento da parte
di esistenza: DOMEM (silente): TZOMEACH (germogliante); HAI degli altri.
(vivente) e MEDABER (parlante). (Maharal) • Esibizionismo: quando la persona gioca sempre la sua
La Kabbala nota che la PE è formata da una KAF ed una YOD. immagine, ma stavolta su un piano sessuale. Chi vuole
La KAF rappresenta KLI’ (contenitore), che contiene la YOD, conquistare il potere consuma tutte le sue energie
ovvero la spiritualità. La YOD nella KAF rappresenta lo spirito fisiche cercando di attirare l’attenzione su di sé attraverso
contenuto nel corpo umano, oppure un uccello in gabbia (il pulsioni sessuali latenti.
Messia), oppure, ancora, i Dieci Comandamenti nell’Arca. • Reputazione: quando la persona cerca di assumere
(Magen David)” (Alfabeto di Gabriele Levy) il potere sugli altri attraverso la fama, ossia la rincorsa
ad una opinione pubblica positiva. La persona che
La Lettera Peh simboleggia la dualità Potere/Sudditanza. Il cerca questo tipo di potere non fa altro che cercare di
potere, a mio parere, inteso come la capacità di riuscire a vincere diventare famosa.
sulla re-attività nel momento cui ci relazioniamo con gli altri ed • Influenza: quando la persona assume il potere
esponiamo i nostri concetti, sudditanza, invece, quando siamo attraverso la propaganda, la manipolazione, quindi
presi dai nostri istinti primordiali e finiamo per aprire bocca e attraverso una comunicazione non trasparente, quindi
dare vita ad conflitto nell’ambito della relazione. subdola.
Occorre porre attenzione sul fatto che oggi il potere viene, • Autoritarismo e tirannia: quando il potere da assumere
spesso, visto come uno strumento per governare il prossimo e sugli altri è basato sullo sfruttamento, il dominio, il
quindi può avere varie forme ed esprimersi in varie modalità, soggiogamento fisico e psichico.
tuttavia ogni forma di potere proiettato sul prossimo, gioca
un ruolo essenziale sulla psiche dell’altro. Secondo Hillman il Ad una lettura attenta dei vari tipi sopra citati, diviene
potere che una persona vuole conquistare sugli altri può avere immediatamente chiaro un desiderio egoistico che spinge
varie espressioni, qui citerò quelle più comuni: l’essere umano ad assumere un determinato tipo di potere
perché spinto dal suo Ego primordiale, quindi negativo e
• Controllo: quando un essere umano “lotta” per distruttivo. Questi tipi di potere sono solo il risultato di personali
conquistare il potere sugli altri al fine di assumere proiezioni egoistiche e sono riversati verso l’esterno, ossia verso
il controllo (comandare) o per avere il controllo l’altro diverso da Sé.
(impadronirsi). Proviamo ora a invertire la tendenza e a vedere come divenire
• Ufficio: quando il bisogno di potere non è espresso in padroni di se stessi, perché, come sempre, per poter trasmettere
modo chiaro ma è solo latente, è dunque vissuto come qualcosa di veramente costruttivo agli altri, bisogna prima
la poltrona da occupare. averlo vissuto.
• Narcisismo: quando la persona cerca di fare impressione

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Spunto di meditazione Il segreto è “togliersi di mezzo” non “entrare nel mezzo”.
“Il grande potere è amare il prossimo come me stesso.
Quando il mio soffio divino arriverà alla mia bocca io userò La comunicazione è l’aspetto più importante di una relazione ed
parole di amore verso il prossimo” è basata su contenuto e relazione: il contenuto è ciò che dico,
mentre la relazione rappresenta il come lo dico (corrisponde al
“Ama il prossimo tuo come te stesso”. Questo è uno dei secondo assioma di Watzlawick)
principi fondamentali della Kabbalah. Ma poniamoci una
domanda inversa: come si può amare il prossimo se non si ama, E’ proprio la relazione il nodo cruciale della comunicazione,
innanzitutto, se stessi? In questa domanda, a mio parere, sta perché da questa dipende la modalità con cui avviene lo
la chiave dell’amare il prossimo. Una volta, non molto tempo scambio, scambio che può essere basato sul confronto o sullo
fa, ero alle prese con un partecipante in aula. La persona in sconto. Nel momento in cui si attiva lo scontro ci si accorge,
questione non riusciva a portare avanti i rapporti interpersonali immediatamente, dello squilibrio di relazione. Gli squilibri di
affettivi. Li chiudeva sempre nello stesso identico modo: finiva relazione dipendono dall’atteggiamento che si assume:
il rapporto e preferiva fuggire perché non voleva mettersi in
discussione. Era schiavo del suo ego, ossia dei suoi schemi 1. perché, sicuramente, uno dei due interlocutori si è
mentali. Questo modo di funzionare è proprio l’emblema del messo su un piano di superiorità, mentre l’altro, perché
non amare se stesso. Ringrazio infinitamente quel partecipante obbligato (anche se non lo si è mai obbligati), si è messo
perché mi ha dato la possibilità di invertire l’affermazione in una posizione di inferiorità. Watzlawick definisce
Kabbalistica e capirla fino in fondo. queste due posizioni: posizione UP e posizione DOWN.

Quando apriamo la nostra Peh, ricordiamoci che siamo 2. L’atteggiamento di superiorità diviene ancora più
imperfetti e che siamo limitati dalle nostre percezioni. Questo dannoso se entrambi gli interlocutori assumono
ci aiuta a comprendere che tutti sono come noi, imperfetti e la posizione UP. In questo caso entrambi vogliono
limitati. Quando l’alito divino arriva alla Peh, cerchiamo di usare dimostrare di essere i più bravi, i migliori e questo
sempre le parole giuste. Volere bene al prossimo è volere bene tipo di atteggiamento porta allo scontro verbale e non
a se stessi e, vuol dire, permettere alla nostra anima di aprire le costruttivo.
relazioni in modo efficiente ed efficace.
Quello che realmente manca, in questi tipi di atteggiamento, è
Se vi trovate coinvolti in una brutta discussione, restate in l’ascolto che è la componente importante per la riuscita di uno
silenzio e datevi il tempo di ricevere l’ispirazione per poter dire scambio di informazioni che faccia crescere gli interlocutori.
le parole giuste.
Il comunicatore efficace non assume una posizione up o down,
Questo è il segreto del Potere. ma ascolta e trasmette messaggi chiari e costruttivi.

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Il comunicatore efficace è ASSERTIVO perché riesce ad RESH
equilibrare ciò che dice e come lo dice. In sostanza l’assertivo
non assume un atteggiamento di superiorità o di vittima, ma si
mette sullo stesso piano dell’interlocutore, perché quello che
gli interessa è la crescita personale.

In questo caso il segreto è “stare nel mezzo”, non “togliersi di


mezzo” o “primeggiare”.

Riflettere coi principi della Kabbalah

“La capacità di comandare non ha molto a che fare con il


successo accademico, quanto piuttosto con il modo in cui si è
capaci di guidare consapevolmente la propria vita” Dal libro della “Formazione” o “Creazione”:

Safer ha-Zohar, vol. 2, f.20v “Egli fece regnare la lettera “ RESH” nella pace e le legò una
corona e combinò una nell’ altra e formò con esse SATURNO nel
Mondo e il sesto giorno nell’ anno e la narice sinistra nell’ anima
maschile e femminile” Cap. IV sez.XIII

Il valore numerico della lettera Resh è: 200

Significato: “Qualcosa”

Riferimento biblico: “Dio creò l’uomo a sua immagine; a


immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò...” Genesi
1,27

La lettera Resh rappresenta la dualità Pace-Guerra. Questa


dualità è spesso presente nei rapporti coppia o relazioni
d’amore.

“La lettera RESH rappresenta scelta tra grandezza e degradazione.


Il Talmud sostiene che la RESH sta per RASHA’ (malvagio). Nella
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Hagadà di Pesach uno dei quattro figli è il malvagio. Gli altri tre Come dice Yehouda Berg “nel nostro mondo di oggi […]: ci si
chiedono spiegazioni ai genitori “quando tuo figlio domanderà” conosce, ci si innamora, e solo poi ci si sposa”xiii . In realtà l’Amore
(Deuteronomio 6:20), mentre il malvagio dice a suoi genitori è un desiderio che viene prima di un bisogno di avere Amore.
“e quando i vostri figli vi diranno” (Esodo 12:26), in modo da Non posso soddisfare un bisogno se prima non ho chiaro in me
disconoscere i comandamenti di Pesach. Quando vi è fede, non il desiderio che voglio soddisfare.
ci sono più domande, quando non vi è fede non ci sono più
risposte. (Chafetz Haim) Molte persone vivono di flirt, infatuazioni, innamoramenti, ma
Il Midrash nota che la parola HATZUR (la roccia), parola hanno sempre quella sensazione di vuoto che li accompagna.
che allude ad una natura tenace e forte, si può leggere alla Quel vuoto è il Vaso del Desiderio, chiamato Amore, che non
rovescia come ROTZE’ (vuole). Così come la TZUR (roccia) si può viene “riempito”, semplicemente perché non sono rivolti con lo
trasformare in ROTZE’ (volontà), il rifiuto si può trasformare in “sguardo” verso l’essenza principale, ma i loro occhi guardano
propensione. Sebbene la RESH allude al RASHA’ (malvagio), essa al proprio interesse, alla propria aspettativa.
contiene in sè la speranza per la sua redenzione”xii (Alfabeto di
Gabriele Levy) L’amore richiede sforzo, impegno, volontà, intenzione. Solo
Come Eva fu la compagnia di vita di Adamo e, insieme sua rovina, quando avremo fatto “tesoro” di tutte queste componenti, ci
così Adamo fu il compagno di Eva e, insieme suo complice. Nei sarà la giusta ricompensa. Quando una persona mette sforzo,
rapporti di coppia spesso si assiste a momenti di esaltazione intenzione, volontà, impegno, deve essere perfettamente
e momenti di “depressione”. Perché questo? Semplicemente consapevole che può ricadere nella trappola dell’odio e aprire
perché a volte i due sono nella Luce (immagine), a volte, invece dinamiche conflittuali con il proprio partner. Ma è in questi
sono nel Bisogno (somiglianza). Quando la coppia è nella “sfera” momenti che i due, come una sola anima, devono aprire la
della somiglianza non vede chiaramente l’immagine ed è presa “porta” e riportare il “lupo” dall’ “agnello”.
da bisogni fisici o materiali che vanno ad oscurare il Desiderio
di evolvere e costruire assieme. In definitiva viene oscurato Riflettere coi principi della Kabbalah
quel “qualcosa” che è la spinta che ci ha permesso di unirci
e costruire qualcosa di importante. Molto spesso le persone Il cielo reagisce nel migliore dei modi quando sulla terra vi è
dimenticano la scintilla iniziale, quella fiamma che ha dato vita passione, perché allora quella passione sale al cielo come un
alla comunione di due anime e due corpi. fuoco sacro e suscita il desiderio del cielo di rispondere con la
La scintilla è quel “qualcosa”. pioggia. Lo stesso fa la femmina, che è la terra, quando suscita
il desiderio del maschio, che è il cielo. Allora il cielo risponde
Spunto di meditazione facendo scendere la pioggia e impregnando la terra perché
“La mia anima sa perfettamente la differenza tra Amore essa possa generare i suoi figli.
e Bisogno. Il Bisogno soddisfa il mio corpo fisico, l’Amore
soddisfa la mia essenza” Safer ha- Zohar, vol. 1, ff. 29 v, 35 r. e 46 r-v.

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TAV significato. Questo allude alla natura della verità: anche se
all’inizio essa pare essere meno attraente della falsità, alla fin
fine la verità prevale.
La verità è eterna, ma quando le viene tolta la ALEF, che è il più
piccolo valore di EMET (verità), allora rimane la MET (morte).
(Maharal)” (Spiegazione di Gabriele Levy)

La lettera Tav rappresenta la dualità Grazia/Indegnità. Grazia


intesa come riconoscimento della propria spiritualità e della
propria missione che siamo chiamati a portare a termine.
Indegnità intesa come il trascorrere la propria esistenza solo
per la costruzione di opere materiali, a scopo di arricchimento,
senza avere il minimo interesse per ciò che siamo chiamati a
Dal libro della “Formazione” o Creazione”: essere e a fare. Grazia intesa anche come senso di gratitudine
quando riusciamo a superare un momento di difficoltà o stasi,
“fece regnare la lettera “TAV” nella bellezza e le legò una corona o come stato emotivo che riusciamo a raggiungere quando
e combinò una nell’altra e formò con esse GlOVE nel Mondo e superiamo e vinciamo su noi stessi.
il giorno di Sabato nell’anno e la bocca nell’anima maschile e
femminile.” Cap. IV Sez. XIV Concedetemi una piccola divagazione che si lega benissimo con
il concetto di Grazia.
Il valore numerico della lettera Tav è: 400
Ho scoperto recentemente che la Tav corrisponde, foneticamente,
Il significato è: “segno” alla lettera Tau greca. La Lettera Tau era usata dai Greci stessi
per indicare, in matematica, la Sezione Aurea. Fu Mark Barr,
Riferimento biblico: “Il Signore disse: Passa in mezzo alla città, in poi, a sostituire la Tau con il Phi greco in onore di Fidia, che usò
mezzo a Gerusalemme e segna un Tau sulla fronte degli uomini la Sezione Aurea per tutte le sue opere.
che sospirano e piangono...” EZ. 9,4
La Sezione Aurea è basata sul numero d’oro 1,618.
“La lettera TAV rappresenta verità e perfezione.
Le lettere SHIN e TAV sono vicine nell’alfabeto, nonostante Questo numero ha ispirato tantissimi artisti, architetti, ingegneri
esprimano concetti opposti: SHIN sta per SHEKER (falso) e TAV di ogni epoca. Sicuramente la scoperta più sensazionale fu quella
sta per EMET (verità). (Shabbat 104a) Contrariamente a molti di Fibonacci che, grazie al numero d’oro, riuscì a estrapolare la
altri casi, in cui è la prima lettera del nome a dare il significato, sua famosa sequenza. La sequenza di Fibonacci per i primi 13
nel caso di EMET (verità), l’ultima lettera, TAV lega il nome al numeri è questa:
84 85
1. calcolare l’altezza totale del proprio corpo,
0, 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55 89, 144 2. dopo di che calcolare l’altezza dai piedi all’ombelico;
3. infine, dividere l’altezza totale per l’altezza parziale.
La successione di Fibonacci possiede moltissime proprietà di grande
interesse. Certamente la proprietà principale, e maggiormente Altro esempio molto divertente:
utile nelle varie scienze, è quella per cui il rapporto Fn / Fn-1 al 1. Calcolare la lunghezza del proprio braccio dal dito
tendere di n all’infinito, tende al numero algebrico irrazionale medio alla spalla;
chiamato sezione aurea o numero di Fidia.xiv 2. Calcolare ora dal dito medio al gomito
3. Dividere lunghezza totale per lunghezza parziale
Questo che segue mostra la stretta connessione tra sequenza e
numero d’oro: La stessa proporzione la ritroviamo nelle spirali dei tornadi, nei
fiori quando nascono, nelle galassie.

Il Tau è stato ripreso anche da Francesco di Assisi. Un uomo


che ha saputo “vedere” con occhio divino la sua missione. Un
uomo che ha fatto dell’umiltà un bene prezioso per elevare la
sua coscienza e arrivare fino al completamento del suo scopo
esistenziale. Il Tau chiude un ciclo di ascesa spirituale, se visto
ai massimi livelli di crescita, ma può essere visto anche come
un bagliore improvviso che in certi momenti della nostra vita
ci regala un’aura di radiosità e felicità che facciamo fatica a
contenere. Quando siamo permeati dalla Grazia tutto ci riesce
facile, le persone ci ammirano, vengono da noi e noi andiamo da
loro, al solo scopo di costruire qualcosa di importante. Quando
siamo nella Grazia la nostra ispirazione arriva a livelli altissimi e
il cuore è appagato.
Come dice Gregg Braden: “questo rapporto universale sembra
Spunto di meditazione
rappresentare il modello del canone di bellezza accettato nel
“Io sono la casa di D-o e ho la capacità di affrontare la vita
mondo”xv.
con Amore, per far divenire la casa un Tempio”

Tutto l’Universo è basato sulla Sezione Aurea o numero d’oro. Nei momenti di conflitto, l’essere umano ha la capacità di spostare
Per avere dei riferimenti matematici basti prendere un semplice il punto di attenzione dal lamento inutile alla gratitudine. E’ nel
metro di misurazione e seguire le indicazioni: momento del conflitto interiore che l’uomo ha la possibilità di
1. calcolare l’altezza totale del proprio corpo cambiare il suo stato emotivo, da indeciso e bloccato sul piano
86 87
dell’azione, a deciso e costruttivo. In questo modo si acquista
anche la giusta flessibilità mentale che permette di accogliere
LE 12 LETTERE SEMPLICI
le diversità e i diversi punti di vista. “Il conflitto è lo scontro
tra diverse opzioni (o forze) che hanno la stessa intensità, ma Dal libro della Formazione di Abramo:
direzioni differenti”xvi, grazie a questa bellissima definizione
possiamo tranquillamente scegliere se fare parte della forza “Dodici Semplici : HE, VAV, ZAIN, CHET, TET, YOD, LAMED, NUN,
oscura che non ci permette di evolvere, o se scegliere la forza SAMECH, AYIN, TSADI, KOF.
della scelta consapevole, che ci porta verso la giusta decisione.
Il loro fondamento è la conversazione, il riflettere, il cammino, la
La Grazia non è uno stato che si raggiunge solo perché abbiamo vista, l’udito, l’accoppiamento , l’odorato, il dormire, la rabbia, il
deciso di dedicarci completamente agli altri o perché siamo mangiare e il ridere.” Cap. V, sez I
riusciti ad entrare in una dimensione più elevata, ma è uno stato
che si raggiunge anche per un semplice gesto, o perché siamo Le 12 lettere semplici ci aiutano a riflettere sulla positività delle
riusciti in un’impresa che ci sembrava impossibile. E’ proprio dodici azioni, fondamentali per trovare l’equilibrio che ognuno
in quell’attimo che sentiamo dentro di noi una “forza” che è ricerca ogni giorno della sua vita. Personalmente ho trovato
indistruttibile e che regala al nostro viso un sorriso radioso. E’ molto divertente scoprire come già 5000 anni fa esistessero dei
questo il “segno”. miei “colleghi” che sapevano perfettamente quale fosse la “via”
dell’evoluzione.
Il segno è anche la chiamata che riusciamo a intravedere e poi
rendere parte di noi. Ho sempre pensato che fare lo psicologo Ho sempre creduto, e la Saggezza della Kabbalah lo conferma
per me fosse la strada giusta, non mi sono mai chiesto il perché, da migliaia di anni, che oggi non siamo così diversi da ieri.
ho solo capito, con il passare degli anni, che volevo aiutare Abbiamo tecnologia, velocità di informazione, mezzi per
coloro che erano in difficoltà. muoverci velocemente, comunicazione in tempo reale anche se
ci troviamo a migliaia di km di distanza, ma la nostra intelligenza
Ringrazio infinitamente D-o per avermi dato la possibilità di non è cambiata di una virgola. I fondamenti restano queste 12
vedere, ora chiaramente, la mia chiamata. lettere che, oggi come ieri, guidano l’essere umano verso una
Riflettere coi principi della Kabbalah crescita interiore.

Quando sperimenti qualcosa di buono nella vita, sii grato per Credo che ci siamo evoluti da un punto di vista materiale, ma
le benedizioni che vengono riversate su di te dal Creatore, ma ci siamo dimenticati di noi stessi, di quello che ci circonda,
non sentirti vincolato da un debito emotivo. […] Basta che tu
ringrazi, non è necessario che tu cerchi di restituire nulla a Dio. di quello che non si “vede”, ma che è più reale di ciò che sta
sotto i nostri occhi. Quel qualcosa che non si vede ci guida ogni
XVIII Sec, RABBI CHAYYM DI Volozhin in Nefesh ha-Chayym 2, 2 giorno e dà in modo illimitato, ma bisogna premere il giusto
par. 2 interruttore per poter ricevere.
86 87
Vi sta parlando un uomo che, per gran parte della sua vita non ha HEH
creduto, perché aveva bisogno di vedere e misurare. Un uomo
che aveva bisogno della spiegazione logica e razionale per ogni
evento manifesto o miracoloso. Poi, un giorno, è accaduto che
il mio ricercare sempre una spiegazione logica ha incontrato un
muro insuperabile, ha incontrato quel “qualcosa” che ti entra
dentro e ti sussurra: “volgi lo sguardo dentro, non fuori di te”.
Qualcuno definisce questo bagliore improvviso illuminazione,
qualcun altro insight, qualcun altro ancora cambiamento, io
personalmente preferisco chiamarlo CONSAPEVOLEZZA.

Spero che queste 12 lettere vi portino verso quella magia della


consapevolezza che come un raggio di sole, illumina l’anima e la
fa ballare felicemente, perché viene riconosciuta e viene aiutata Dal libro della Formazione o Creazione di Abramo:
ad espandersi verso l’esterno.
“fece regnare la lettera “HE” sulla Parola (Parlare) e legò a lei
Anche in questo caso, per coerenza, ho voluto rispettare alla una corona e combinò una nell’altra e formò con esse: l’Ariete
lettera il libro della Formazione di Abramo e ho interpretato nel mondo e Nissan (Marzo-Aprile) nell’anno e il piede destro
ogni lettera per come io l’ho vissuta. nell’Uomo.” Cap V, sez I

D’altronde si insegna solo quello che si è vissuto, chi prova ad Il valore numerico della lettera Heh è: 5
insegnare, senza aver vissuto, non fa altro che predicare.
Il significato è: “prendere”.

Riferimento biblico: “Tutta la terra parlava la stessa lingua e


usava le stesse parole” Genesi 11,1-9

“La HE denota Creazione in “Tali sono le origini del cielo e della


terra quando furono creati” (Genesi 2:4). La parola MEHIBARAM
(quando furono creati), può essere divisa in due: BEH’ BARAM
(Egli le creò) con la lettera He Egli le creò (Otiot Rabbi Akiva).
Abramo fu la prima persona a percepire che la natura è soggetta
alla volontà di un Essere Superiore. Al suo nome originario
AVRAM fu aggiunta una lettera, la HE, appunto, e fu chiamato
88 89
AVRAHAM. Questo nome è un riordinamento della parola pathos “sentimento), è la capacità che ha qualsiasi essere
BEHIBARAM”. (Alfabeto di Gabriele Levy) umano di comprendere i sentimenti di un’altra persona.
Sostanzialmente è un mettersi nei panni dell’altro per arrivare a
Secondo i Kabbalisti, in principio, tutti i popoli della terra erano
comprendere il suo stato emotivo.
riuniti in Mesopotamia e gli uomini erano un’unica razza e
parlavano tutti la stessa lingua. Poi gli uomini si separarono dalla
Vi passo un metodo che applico di solito:
Natura e dopo essersi separati da questa, decisero di separarsi
1. Libero la mente da pregiudizi;
anche tra di loro. Un ceppo si diresse ad Est e uno a Ovest dando
2. Attivo il mio cuore e con esso la trasmissione emotiva;
vita alle nazioni che conosciamo noi oggi. In definitiva crearono
3. Presto attenzione, simultaneamente, alla posizione
il mondo occidentale e il mondo orientale.
del corpo e alla mimica facciale dell’altro;
4. Ascolto con attenzione le vibrazioni che arrivano dal
Quindi guardando con occhio attento, si passò da uno stato
cuore dell’altro;
di comprensione e unità ad uno stato di incomprensione e
5. “Leggo” e comunico all’interlocutore il suo stato
distacco.
emotivo, ma, per conferma, chiedo se la mia percezione
Il distacco lo ritroviamo, oggi, nelle nostre comunicazioni dove, è stata corretta;
spesso, le persone non si sforzano di comprendere gli altri per
arrivare ad avere un quadro completo del messaggio che viene Questo metodo, frutto di allenamento e intuizione, mi ha
trasmesso, e il risultato è una comunicazione distorta, basata su portato grandi risultati sul piano professionale e mi ha aiutato
paradigmi individuali, o visioni univoche. Il distacco nasce nel nei momenti di difficoltà nella comunicazione. E’ vero che
momento in cui due persone restano sulle loro posizioni non richiede un grande impegno fisico, infatti alla fine siamo un po’
mettendosi affatto in discussione. L’essere umano ha la capacità stanchi, ma la ricompensa è molto alta.
di comprendere, se vuole, l’interlocutore e instaurare con lui Quando riusciamo ad entrare in Empatia con un altro essere
un rapporto costruttivo e di scambio. Quando ci sforziamo di umano, tutto riesce più semplice e la comunicazione divine più
comprendere lo stato emotivo dell’altro attiviamo una unione, fluida. Sul piano relazionale non si sta più sulla competizione,
invisibile ad occhio umano, che ci permette di entrare nell’altro ma sulla collaborazione.
e trovare un punto di intesa.
Riflettere coi principi della Kabbalah
Spunto di meditazione
Prima di iniziare a parlare, le acque della coscienza scendono
“Io ho il potere di entrare in sintonia con un altro essere
sulle ali del polmone e risvegliano il suono. Allora il suono
umano e sentire, attraverso la mia essenza divina, il suo stato
si eleva attraverso il fuoco che sale dal cuore per diventare
emotivo per costruire una nuova torre di babele che ci unisca
linguaggio, portato dal caldo fiato della bocca.
e ci porti verso l’entusiasmo di una crescita spirituale”
L’empatia, dal greco εμπαθεια (composta da en “dentro” e Sefer ha-Zohar, vol. 4, f. 227 v
pathos 90 91
VAV ed unico; al momento di ricevere la Torah, il popolo ebraico fu
censito e risultarono esserci 600.000 anime, corrispondenti alle
600.000 lettere della Torah (Maharal)

La lettera VAV è la congiunzione: essa unisce concetti molteplici


ed anche opposti. Essa rappresenta il legame tra cielo e terra,
ed ha la forma di un gancio. La VAV unisce le parole per formare
frasi, unisce le frasi per formare paragrafi, unisce i paragrafi
per formare capitoli ed unisce i capitoli per formare libri. La
vav implica relazione tra eventi e continuità tra le generazioni.
L’assenza di una VAV all’inizio di un nuovo capitolo della Torah
indica l’inizio di una nuova era o di un nuovo soggetto” (Alfabeto
di Gabriele Levy)
Dal libro della Formazione o Creazione di Abramo:
Ogni essere umano brilla di luce propria, ha in sé lo spirito divino
“Egli fece regnare la lettera “VAV” nella Mente (Riflessione) e che, come un uncino, è legato all’energia suprema o Ein Sof. Io
le legò una corona e combinò una nell’altra e formò con esse credo fermamente:
il Toro nel Mondo e Iyar (Aprile - Maggio) nell’anno, e il rene
destro dell’Uomo.” Cap V, sez. VI 1. che scegliamo di venire da quella dimensione;

Il valore numerico della lettera Vav è: 6 2. che scegliamo, come anima, addirittura i nostri genitori;

Il significato è: “uncino” o “gancio” 3. che veniamo nel mondo fisico per superare delle prove
al fine di far evolvere la nostra anima;
Riferimento biblico: “Dalla tua presenza venga alla luce il mio
diritto;gli occhi tuoi riconoscano la rettitudine.” Salmi 17:2 4. che la nostra anima, una volta lasciato il mondo fisico,
ritornerà a Ein sof e si ricollegherà al mondo energetico
“La lettera VAV rappresenta completezza, redenzione e supremo.
trasformazione.
La sesta lettera dell’alfabeto ha il valore di sei, il numero che 5. che la nostra anima, se alcune prove non saranno state
rappresenta il completamento: il mondo fisico è stato completato portate a compimento, ritornerà per superarle in modo
in sei giorni e così un oggetto che si autocontiene ha sei lati: definitivo.
sopra e sotto, destra e sinistra, davanti e dietro (Maharal) In
maniera analoga il popolo ebraico è completo, autocontenuto Ma quando siamo qui nel mondo fisico dobbiamo comprendere
92 93
che anche gli altri sono parti di Ein Sof e che sono qui per La Kabbalah da enorme importanza anche alla riflessione
superare delle prove. Ecco perché non credo che esistano persone interiore per riuscire a raggiungere i livelli superiori della nostra
malvagie dalla nascita. Quindi, credo che dobbiamo darci il anima, tuttavia, e questo è un elemento fondamentale, non si
tempo di riflettere se essere chiusi in sé stessi e quindi rigidi verso può pensare di riuscire a scalare i vari livelli spirituali da soli. Una
il mondo esterno, oppure essere aperti e disponibili verso ciò persona che vuole riuscire a far questo salto, deve confrontarsi,
che ci circonda. Questa, secondo me, è la grande capacità di un deve aprire il suo cuore e la sua mente all’altro diverso da Sé.
essere umano: riflettere, ossia rispecchiarsi, per poter agevolare
l’apertura degli altri verso di sè. Riflettere coi principi della Kabbalah

Spunto di meditazione Quanto tu sia retto non è determinato da quanto tu pensi


“Io sono consapevole che la mia anima vuole espandere la di essere santo in virtù della tua osservanza religiosa, ma da
propria coscienza, qui in questo mondo fisico. come vivi con gli altri, da come ti relazioni con le altre creature
Devo allenare la mente alla riflessione per raggiungere e da quanto profondamente tu ti sforzi di comprenderle.
l’equilibrio interiore.”
Proverbi 12, 10
Molte persone faticano ad essere aperte, quindi preferiscono
chiudersi e assumere un atteggiamento di controllo verso tutto
e tutti. Il problema è proprio nella parola controllo che è indice
di poca apertura e confronto, in definitiva è un meccanismo
mentale che fa presumere di essere al sicuro, ma in realtà non
permette l’evoluzione mentale e spirituale.

Riflettere è invece la capacità di rispecchiarsi, di vedere i nostri


limiti, di essere disponibili, di essere amichevoli e di aprire le
porte del dialogo e del confronto. Riflettere è proprio il mettersi
alla prova per superarsi. Pensate solo un attimo alla persona
che si ferma, riflette e si mette in discussione per superare i suoi
limiti grazie al confronto con un’anima diversa, ma ugualmente
importante. Quanto ci guadagna?

Riflettere è come mettersi allo specchio e guardarsi dal di fuori.


Ci sono alcuni che la chiamano AUTOCONSAPEVOLEZZA.

94 95
ZAYIN
non sarà continuamente permeato dagli aspetti spirituali
rappresentati dal numero sette, che è in sé il simbolo dell’essenza
di Dio. (Maharal)
Rabbi Shimon Bar Yochai dice: Lo Shabbat andò da Dio
lamentandosi: “ogni giorno della settimana ha il suo partner
(il primo col secondo, il terzo col quarto, il quinto con il sesto),
mentre io sono solo”. Allora Dio disse: “ Israele è il tuo partner”.
Quindi, quando Dio pronunciò il Quarto Comandamento sul
monte Sinai “Ricorda il giorno dello Shabbat per santificarlo”
(Esodo 20:8), implicò con ciò il dovere di Israele di portare
spiritualità nell’esistenza terrena. (Bereshit Rabbà). (Alfabeto di
Gabriele Levy)
Dal libro della Formazione o Creazione:
La lettera Zayin mi ha colpito per due motivi: il suo significato
“Egli fece regnare la lettera “ZAYIN” nel Movimento (Cammino), intrinseco e il suo numero.
e legò a lei una corona e combinò una nell’altra e formò con
esse i Gemelli nel mondo e Sivan (Maggio-Giugno) nell’anno e il Il significato è il cammino e, nella nostra mente, c’è un qualcosa
piede sinistro nell’Uomo.” Cap V, sez. VII che cammina e non si ferma mai: il tempo.

Il valore numerico della lettera Zayin è: 7 I tempo è un’illusione, così come lo spazio, perché sono creati
esclusivamente dalle nostre percezioni sensoriali, quelle stesse
Il significato è: “tempo” (Zman) percezioni che mandano informazioni alla nostra mente che,
inevitabilmente, ci imprigiona in un determinato spazio e in un
Riferimento biblico: “E Mosè disse al popolo: «Non abbiate determinato tempo. Il tempo e lo spazio sono illusioni perché
paura, state fermi e vedrete la salvezza che il SIGNORE compirà ognuno li percepisce a suo modo. Pensate davvero ,per un
oggi per voi; infatti gli Egiziani che avete visti quest’oggi, non li momento, a quanto può essere reale un qualcosa che ognuno
rivedrete mai più.” Esodo 14:13 di noi vede e sente diversamente. La risposta è semplicemente
questa: se fosse reale sarebbe percepito e vissuto da tutti nello
“La lettera ZAIN rappresenta spirito, sostentamento, lotta. stesso identico modo!! I nostri sensi, chissà per quale oscura
Il valore numerico di ZAIN è sette. Come tale, la lettera denota ragione, falsificano la realtà e la rendono personale.
i valori spirituali che erano alla base della Creazione. Dio creò
l’universo in sei giorni, ed il settimo giorno si riposò. Lo Shabbat Un piccolo cenno anche al numero della lettera Zayin. Il numero
rimane l’eterno ricordo che l’universo non potrà durare se è il 7, che è il numero del Creatore nella Torah:
96 97
• 7 i giorni della Creazione la stessa ansia costruiscono i falsi obiettivi, i cosiddetti
• 7 i profeti di Israele sogni senza meta.
• 7 occhi di D-o che vegliano su tutto il creato 2. La stessa persona deve comprare la casa, ma la sua
• 7 i cieli e 7 i mari mente è proiettata solo al passato: magari sarà bloccato
• 7 le lettere doppie dalla voce della mente che gli farà rivivere un fallimento
• 7 i pianeti che influenzano l’uomo di un matrimonio con un’altra donna, o magari sarà
• 7 i giorni della settimana bloccato perché, in passato, uno dei due genitori l’ha
sempre fatto sentire una persona che non avrebbe
Spunto di meditazione mai costruito qualcosa di buono nella sua vita. Sono
“Io sono consapevole che il risultato non è più importante due esempi molto forti, lo capisco, ma rendono l’idea
della causa. Il “soffio divino” che è in me non conosce né il di quanto una mente proiettata nel passato possa
passato, né il futuro, ma vive qui e ora.” provocare uno schema mentale che blocca sul piano
della riuscita personale.
Nella Kabbalah, impariamo che c’è sempre qualcosa di 3. Sempre la stessa persona deve acquistare la casa, ma
più elevato in una “causa”, che nel suo risultato. Questo la sua mente vive nel qui e ora: sarà tranquillo, sereno,
concetto è di basilare importanza. Ci sprona a non restare fissi non vivrà le pressioni e acquisterà la casa con gioia. In
mentalmente sul futuro creandosi un’aspettativa, ma a lottare questo caso la sua mente rende il sogno, un obiettivo
con determinazione, qui e ora, per tagliare i traguardi che ci concreto e realizzabile.
meritiamo. Da un punto di vista psicologico il tempo, se vissuto
come una pressione esterna, porta a danni devastanti sul Perché questo? Perché nei primi due casi la mente è proiettata
benessere della nostra psiche. sul risultato, mentre nell’ultimo caso la mente è proiettata sulla
causa.
Provo a spiegare meglio il concetto con la stessa situazione Il tempo può essere vissuto come una proiezione di un proprio
vissuta con tre proiezioni temporali diverse create dalla mente: schema mentale non elaborato:

1. Una persona deve comprare una casa però la sua • Meteorologico: quante persone avete conosciuto che
mente è proiettata nel futuro: magari si immaginerà erano felici o tristi solo perché c’era il sole o la pioggia?
la sua vita in quella casa, i mobili che abbelliranno l’ Queste persone sono condizionate mentalmente dal
abitazione e addirittura la sua vecchiaia. In sostanza si meteo, ma in realtà sono condizionate inconsciamente
creerà tutta una serie di aspettative che, se non saranno da una loro insicurezza.
soddisfatte, provocheranno rabbia e frustrazione. Il • Tempo da polso: che può essere pianificato, ma se il
tempo mentale, proiettato nel futuro, può provocare tempo da polso vince su di noi, noi andiamo incontro
anche preoccupazione o ansia. La preoccupazione e a stress psicologico. E’ la famosa fretta che si esplica:

98 99
“NON HO MAI TEMPO…IL TEMPO NON BASTA MAI!!” CHET
• Tempo futuro: in realtà non esiste ma è costruito dalla
nostra immaginazione che spesso da vita ad aspettative
e preoccupazioni, se non addirittura ansie.
• Tempo passato: basato sui nostri ricordi. In realtà
anche questo tipo di tempo non esiste ed è costruito su
un vissuto e una interpretazione mentale del vissuto. Il
ricordo negativo crea uno schema mentale.

L’anima non conosce futuro, né passato, non interpreta, non si


aspetta nulla,vive il tempo come uno solo che non scorre mai.
Vive qui e ora!!!

Provate a farvi questa domanda, ma prima sgomberate la mente Dal libro della Formazione o Creazione:
dal futuro e dal passato:
“Di cosa ho bisogno qui e ora?” “Egli fece regnare la lettera “CHET” con la vista e legò a lei una
Ora rispondete. corona e combinò una nell’ altra e formò con esse il Cancro nel
Se la risposta è niente!!! Avete compreso il tempo del qui e ora mondo e Tamuz (Giugno-Luglio) nell’anno e la mano destra
dell’anima. nell’Uomo..” Cap V, sez. VIII

Se proprio non riuscite a staccarvi dal vostro passato provate Il valore numerico della lettera Chet è: 8
a trasformare il vostro passato nel futuro. Il passato è fatto di
ricordi, prendete quelli positivi e riversateli nel futuro. Tuttavia Il significato è: “Gentilezza”
il vivere qui e ora è il segreto della Bibbia e della Torah.
Riferimento biblico: “..e sarà celata l’intelligenza degli
Riflettere coi principi della Kabbalah
intelligenti.” Isaia 29, 14
Vi sono sette regni sulla Terra, ciascuno con il suo attributo:
La lettera HET rappresenta Trascendenza, Grazia Divina e Vita.
Ahdamah conferisce pace, teh’vel conferisce ricchezza,
Il numero sette simboleggia lo scopo dell’esistenza dell’uomo,
gey’a conferisce potere, yabashah conferisce potenziale,
combinando insieme i sei giorni di sforzo fisico con il settimo
eretz conferisce sapienza, ar’ka conferisce amore, char’vah
giorno dedicato allo spirito. Andando oltre a sette, il numero
conferisce vita.
otto rappresenta la capacità dell’uomo di trascendere (andare
oltre) i limiti dell’esistenza fisica. (Maharal)
OTZAR HASHEM sul Libro della Formazione 4,4
Otto sono i sacri vestimenti del Primo Sacerdote del Tempio
100 101
(Esodo 28). Quattro sono le spezie per l’olio di unzione e quattro Blech rispettivamente un professore universitario che si
per l’incenso (Es. 30:23). Otto sono gli strumenti musicali (sette interessa anche di Talmud e Kabbalah e un Rabbino, nonché
più il coro) che accompagnano i Leviti durante il Servizio. Otto capo religioso. Questo libro mi ha aperto la strada verso la
sono inon sarà continuamente permeato dagli aspetti spirituali Kabbalah e ringrazierò sempre i due autori per avermi dato
rappresentati dal numero sette, che è in sé il simbolo dell’essenza l’opportunità di “vedere” oltre. Ritornando a Michelangelo e al
di Dio. (Maharal) suo genio, lui nasconde la lettera Chet nella figura di Giuditta
Rabbi Shimon Bar Yochai dice: Lo Shabbat andò da Dio a rappresentare Binah, la Sefirà della misericordia e della
lamentandosi: “ogni giorno della settimana ha il suo partner (il compassione, il principio femminile. Giuditta è una vedova
coro) che accompagnano i Leviti durante il Servizio. Otto sono ebrea che vive nella città di Betulia, in Israele. Oloferne si
i giorni della Milà. Otto sono i fili dello Tzitzit. (Rav Bachia’) prepara ad annientare Betulia e, mentre la popolazione indice
(Alfabeto di Gabriele Levy) un digiuno per scongiurare la minaccia, Giuditta escogita un
piano e si veste con panni raffinati ed eleganti. Uscita dalla
La lettera Chet è l’equivalente del Pi Greco ( ) ossia un numero città di Betulia si dirige verso l’accampamento di Oloferne dove
infinito. Il Pi greco corrisponde a 3,14 (da non confondere con decide di concedersi al re straniero e di dare informazioni su
il numero d’oro o Seziona aurea che è chiamato Phi e il cui come prendere la città senza subire una sola perdita. Oloferne
simbolo è Φ) ma i decimali non hanno fine. Molti lo conoscono sedotto dalla bellezza di Giuditta accetta l’offerta e indice un
come numero periodico, in realtà è un numero trascendentale banchetto, per i suoi soldati, per festeggiare l’ormai sicura
perché non ha fine. Restando nella Ghematria, il numero della vittoria. Nel frattempo Oloferne fa preparare una cena a due
lettera Chet è 8, il numero dell’equilibrio cosmico. D-o in ebraico per lui e Giuditta che fa di tutto per far ubriacare il re straniero
viene scritto YHWH e la somma delle lettere è: 10+5+6+5= 26. e le sue guardie. Una volta raggiunto lo scopo prega il Signore
Sommando ancora 26, come 2+6, viene fuori il numero 8!!! Se il di darle la forza e decapita Oloferne rigirando le sorti della
numero 8 viene rovesciato in orizzontale ( ) avremo il simbolo battaglia in favore degli abitanti di Betulia.
matematico dell’infinito. Le lettere della Torah ( )
sommate insieme danno questo risultato: 400+6+200+5= 611. Per Michelangelo Giuditta è insieme Compassione, Forza,
Sommando ancora il 611 avremo 6+1+1=8!!! Misericordia e Sacrificio.

Il numero 8 ha ispirato geni della portata di Leonardo, Spunto di meditazione


Michelangelo, Pitagora ecc. “Io posso, attraverso i miei occhi, trascendere la realtà e
divenire consapevole dei dettagli che Madre Natura offre.
Apro una piccola parentesi su un genio, che per me rappresenta L’anima sa che i miei occhi mi daranno la possibilità di vedere
il massimo della libertà interiore: Michelangelo. Ho letto, tempo quello che è nascosto, per poter divenire consapevole delle
fa, un libro dal titolo: “I segreti della Sistina – il messaggio leggi che regolano il cosmo”
proibito di Michelangelo” scritto da Roy Doliner e Benjamin

102 103
Gli occhi sono la parte che ci permette di prendere visione della TETH
bellezza della Natura. Molte persone, prese dalla fretta e dagli
impegni, non trovano mai il tempo di fermarsi e apprezzare
con lo sguardo ciò che veramente è parte di noi, la Natura. La
Natura applica il principio “nascosto alla luce del sole”. Tutto
è li pronto per essere scoperto. Pensate un attimo a quando
vi è capitato di fermarvi ad osservare il cielo stellato di notte.
La maggior parte delle persone, a prima vista, vedrà le stelle
sparse nel nero infinito. Tuttavia se focalizziamo meglio lo
sguardo ci accorgiamo che in realtà le stelle sono tra loro
collegate a formare delle figure geometriche, conosciute come
costellazioni. Queste forme geometriche vengono definite
Geometria Sacra ed è visibile a tutti, purchè gli occhi siano ben
focalizzati e attenti. Dal libro della Formazione o Creazione:

Riflettere coi principi della Kabbalah “Egli fece regnare la lettera “TETH” nell’Ascolto e legò ad essa
una corona e combinò una nell’altra e formò con esse il Leone
Rabbi Simeon bar Yohai diceva: “vieni a vedere, non c’è un solo nel Mondo ed Av (Luglio-Agosto) nell’ anno e il rene sinistro nell’
filo d’erba nato dalla terra che non tragga dai cieli un’enorme Uomo.” Cap V, sez. IX
sapienza e un’enorme energia”.
Il valore numerico della lettera Teth è: 9
Safer ha-Zohar, vol 2, f. 80 v
Il significato è: “Bontà”

Riferimento biblico: “Ad Adamo disse: «Poiché hai dato ascolto


alla voce di tua moglie e hai mangiato del frutto dall’albero
circa il quale io ti avevo ordinato di non mangiarne, il suolo sarà
maledetto per causa tua; ne mangerai il frutto con affanno, tutti
i giorni della tua vita.” Genesi 3:17

La lettera TET rappresenta bontà.


La prima TET che appare nella Torah è nella parola TOV (buono)
(Genesi 1:4). Ciò dimostra che la TET è un simbolo per il bene.
Il Talmud insegna: se uno vede una TET in sogno, è un buon
104 105
segno. (Baba Kamma 55a; Rashi) le nostre orecchie per tutto ciò che ci viene donato come suono,
Il mondo che Egli creò è buono - durante i sei giorni della persino l’assenza di suono: il silenzio.
Creazione, Dio effettuò un giorno di lavoro e pronunciò un
giudizio su di esso: “Dio vide che era cosa buona” (Genesi 1:12) Spunto di meditazione
(Alfabeto di Gabriele Levy) “Grazie D-o per avermi donato un organo che riproduce
fedelmente il suono. Userò questo strumento per superare le
La letterà Teth rappresenta la bontà. Quindi la lettera Teth è mie barriere mentali e per divenire un essere umano capace
sinonimo di bontà. Da Wikipedia: “Le prime Tavole della Legge di ascoltare prima me stesso e poi
(Esodo 20:2-14) sono in versione differente dalle seconde tutto quello che mi circonda”
(Deuteronomio 5:6-18). Nella prima versione appaiono tutte
le lettere dell’alfabeto tranne la TET. Nella seconda versione,
appare la TET, nel quinto comandamento: ULEMAAN YITAV Ascoltare è molto più che sentire. A volte fatichiamo molto
LECHA’ (e tu abbia bene). I saggi spiegano: D-o sapeva che Mosè ad ascoltare perché mettiamo in moto, inconsciamente o
avrebbe rotto le prime Tavole. Se esse avessero contenuto la consciamente, dei meccanismi di difesa che non ci permettono
parola TUV (bontà), ciò avrebbe significato che si sarebbe di ricevere, in toto, il messaggio che ci viene trasmesso.
spezzato tutto il bene della terra. Per togliere all’uomo questa
preoccupazione, Dio tolse la TET dalla prima versione.” Faccio alcuni esempi: alcune volte sentiamo solo delle parti di un
messaggio, e, quindi, rispondiamo per ciò che abbiamo sentito,
Ma se pensiamo alla bontà ci viene immediatamente una altre volte non ascoltiamo affatto e annuiamo all’interlocutore
domanda: un essere umano buono chi è? E’ sicuramente un solo per non fare brutta figura, altre volte ancora ci rifiutiamo
qualcuno che presta orecchio e, con pazienza, agisce per aiutare di ascoltare perché presi da altri pensieri, magari per noi più
colui a cui ha prestato orecchio. importanti. Ma soprattutto pochissime persone dedicano
l’orecchio ai suoni meravigliosi di Madre Natura o al silenzio,
Ma l’ascolto non è solo un meccanismo che gli esseri umani che è comunque un suono.
possono mettere in moto tra di loro. Gli esseri umani possono
ascoltare soprattutto i suoni della Natura, se stessi e il silenzio. Nel corso della mia vita professionale, come psicologo, mi sono
ritrovato a dover spiegare questo tema molte volte. Mi sono
Come si può pensare di essere buoni se non si ascolta se stessi accorto che molte persone neanche conoscono la differenza tra
e non si ascolta la Natura? Se siamo disposti a prestare davvero ascoltare e sentire; per loro è esattamente la stessa cosa.
orecchio, allora saremo in grado di ricevere la Grazia.

Mentre la lettera Chet ci esorta a vedere bene in profondità e a L’ascolto richiede impegno, dedizione e bontà. La bontà, in
non fermarsi in superficie, invece la lettera Tet ci esorta a usare questo caso, è la pazienza che dobbiamo avere per poter

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assimilare quanto più possibile, al fine di dare il tempo a mio parere, Gesù di Nazareth: “Chi ha orecchie per intendere
necessario al nostro cuore di entrare in sintonia. intenda”

Il nostro cuore, se ben sintonizzato, è in grado di captare le Riflettere coi principi della Kabbalah
vibrazioni sonore del mondo circostante. Provate questo piccolo
esercizio: Ascolta o Israele Dio, Dio è nostro Dio, Dio è Uno

1. Scegliete un posto isolato, lontano da ogni possibile Deuternomio 6,4


rumore, impossibile vero? Perché siete convinti che il
rumore ci sarà sempre. Avete ragione perché la mente
fa sempre rumore. Comunque cercate allora una stanza
isolata dalle altre o che vi permetta di essere soli;

2. Accomodatevi e rilassatevi su una poltrona;

3. Ora chiudete gli occhi e respirate profondamente;

4. Concentrate la mente solo sul vostro respiro e sul


ritmo del vostro cuore;

5. Fatelo per 10 minuti;

6. Finiti i 10 minuti riaprite gli occhi e annotate su un


foglio tutte le vostre emozioni;

Questo piccolo esercizio, che io faccio spesso, vi aiuta ad


ascoltare la vostra anima, il vostro soffio vitale. Provate ora
a fare lo stesso esercizio in un prato. Ripetete le stesse fasi,
ma prestate orecchio ai suoni della Natura. In questo caso
ascolterete la musica di D-o. Infine, se volete, ascoltate il silenzio
per 30 minuti. Nella vita, per essere davvero buoni e pazienti,
bisogna imparare ad ascoltarsi e, poi, ci si allena ad ascoltare gli
altri. Cito una frase di uno dei più grandi Kabbalisti di sempre,

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YOD YOD è la prima lettera nel Tetragramma h-w-h-y. Il popolo
ebraico ha quattro nomi, che iniziano tutti con YOD: YAAKOV ,
ISRAEL, YEHUDA’ e YESHURUN. Ciò indica che, sebbene questa
nazione sia perseguitata e dispersa nel mondo, essa non smette
mai la propria missione, che è quella di santificare il Nome di
Dio sulla terra (Alfabeto di Gabriele Levy).

Qui vorrei soffermarmi su due aspetti: il numero 10 e il senso


del Fare.
Il numero 10 viene dopo il 9 ed è il primo numero delle doppie
cifre, quindi la Yod nasce dalla lettera Teth e porta ad un nuovo
livello di cifre. Trasportata da un livello puramente numerico ad
un livello umano possiamo affermare che la Yod è il simbolo
Dal libro della Formazione o Creazione: dell’attività che si produce e che porta ad un nuovo livello di
crescita personale. Da qui l’unione del numero 10 con il senso
“Egli fece regnare la lettera “YOD” nel Fare e le legò una del Fare.
corona e combinò una nell’altra e formò con esse la Vergine nel Il senso che il libro della formazione lega al segno della Vergine
mondo ed Elul (Agosto-Settembre) nell’anno e la mano sinistra è quello del Fare. Quindi la Vergine, più di ogni altro segno, è
nell’Uomo.” Cap V, sez. X correlata con il lavoro, inteso come operatività e “chiusura del
cerchio” (quindi completamento del lavoro), che deve portare
Il valore numerico della lettera Yod è: 10 al miglioramento personale. In linea di massima tutti i lavori
hanno questo scopo, tuttavia alcuni vivono il proprio lavoro
Il significato è: “Mano” come un automatismo e si dirigono diritti verso la frustrazione
o l’alienazione.
Riferimento biblico: “Lavora sei giorni e fa’ tutto il tuo lavoro” Proviamo a fare un paragone tra lavoro e fisica. In fisica esistono
Esodo 20:9 due fenomeni accertati: l’entropia e la sintropia. Nel primo caso,
l’entropia, il sistema è disorganizzato e tende al caos, mentre
La lettera YOD rappresenta la Creazione ed il metafisico. nel secondo caso, la sintropia, il sistema è organizzatissimo e
La decima lettera dell’alfabeto ebraico è la YOD, appena più tende all’efficacia e all’efficienza. Se ci pensate anche il nostro
grande di un puntino; non si può dividere in componenti. Essa lavoro porta a questo .
allude al Nome, che è Uno ed Indivisibile. La YOD rappresenta Se faccio un lavoro e lo vivo come un qualcosa che mi porta
il metafisico: l’essenza delle cose sta nel piccolo, che è privo di alla crescita personale avrò la sintropia, ossia l’evoluzione e
zavorre quali spazio, tempo o materia. Questo implica che la la soddisfazione, mentre se lo vivo come un qualcosa che è
grandezza si raggiunge con l’umiltà. (Maharal) automatico, andrò verso l’insoddisfazione e la depressione.
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Il trucco sta nell’uso della “ mano”. Ossia usare la “mano”, Oggi ringrazio D-o di quella mobilità, perché mi ha dato il
l’operatività, con dedizione per una causa. Causa che è coraggio di prendere la mia strada e di riaccendere la scintilla
personale, prima di essere sociale. Il lavoro è l’unico “mezzo” della passione, di cui fa parte anche questo libro.
che ci porta alla soddisfazione del Desiderio di voler far crescere
la nostra capacità di conoscere, esprimere e sviluppare il nostro Ci sono lavori che richiedono automatismo: basti pensare ad
essere interiore. Maslow lo definì Bisogno di Autorealizzazione. un contadino che coltiva il suo campo e che deve attendere
il tempo del raccolto, e questo ogni anno. Ma il punto è che
Spunto di meditazione “Io sono consapevole che devo esistono molti contadini che lo fanno con passione e quindi la
costruire il mio lavoro giorno per giorno e portarlo a loro vita è piena di gioia.
compimento con passione, perché il Creatore vuole che io sia
felice e che sia l’artefice del progresso Un lavoro fatto con passione porta ai seguenti “vantaggi”:
della realtà che mi circonda.” • crescita personale;
• non stress da pressione del tempo;
Racconto una mia esperienza personale. Io ho trascorso 10 • creatività altissima;
anni della mia vita professionale all’interno di un’azienda di • produttività efficace ed efficiente anche sul piano
formazione tecnica e comportamentale. Ricordo che i primi anni sociale;
avevo una scintilla dentro, la passione. Grazie alla scintilla io non • gioia;
sentivo né la fatica fisica, né la tristezza e mi alzavo ogni mattina • relazioni costruttive;
con il sorriso sul viso. Durante la giornata ero piene di energia
e idee, creavo un corso di formazione e relative esercitazioni in Quando una persona affronta il proprio lavoro con passione
poche ore e, alla sera, tornavo a casa felicissimo perché pieno avrà gratificazioni sul piano personale e sociale.
di soddisfazione e perché avevo costruito un qualcosa di utile
per gli altri. Poi, con il passare degli anni, la scintilla ha perso Riflettere coi principi della Kabbalah
vigore e, senza essermene accorto, sono passati gli ultimi anni
in automatico e la mia creatività si era spenta con la scintilla Quando ti senti ispirato verso il servizio divino,questo desiderio
della passione, ormai al lumicino. scorre prima verso il cuore, la base e il fondamento dell’intero
corpo. Quindi, questo intento filtra attraverso il cuore a tutti gli
Ma il Creatore dona in infiniti modi, a volte misteriosi. organi e arti del corpo.

Un giorno la mia azienda mette in mobilità quasi tutto il personale, Sefer ha- Zohar, vol. 2, f.198
me compreso. Il mio automatismo era diventato talmente forte
che io entrai in crisi, perché abituato allo stipendio a fine mese
e perché abituato a fare le stesse operazioni ogni giorno.

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LAMED (regno di Dio). Queste tre lettere insieme formano la parola :
MELECH (Re) (Otiot Rabbi Akiva)
Il nome LAMED, deriva da LAMAD, che significa sia insegnare
che imparare. L’uomo ha il dovere di insegnare la Legge e la
Volontà di Dio, ma non può farlo sino a quando non ha acquisito
conoscenza. Per questo la l è la più alta lettera dell’alfabeto,
suggerendo che il vero talento dell’uomo sta nella sua capacità
di imparare ed insegnare.” (Alfabeto di Gabriele Levy)

Lamed rappresenta il cuore che cerca di elevarsi dal cervello


per apprendere (quindi comprendere). In questa metafora
sta il significato dell’apprendere e dell’insegnare secondo la
Kabbalah.
Dal libro della Formazione o Creazione di Abramo: L’accoppiamento di cuore e cervello è la base prima
dell’apprendimento e poi dell’insegnamento.
“Egli fece regnare la lettera “LAMED” nell’ accoppiamento e Ogni essere umano ha un dono, o una serie di doni, anche
legò a lei una corona e combinò una nell’altra e formò con esse se ritengo che ne abbia uno più importante degli altri (ma
la Bilancia nel mondo e Tishri (Settembre-Ottobre) nell’anno e la questo è un mio parere), e i doni ci differenziano gli uni dagli
cistifellea nell’Uomo.” Cap V, sez. XI altri. Ogni individuo ha il compito di ricercare i suoi doni e
svilupparli per trovare la propria strada, quindi ci sarà una fase
Il valore numerico della lettera Lamed è: 30 di studio iniziale per elevare la sapienza, poi ci sarà una fase di
apprendimento per “vivere” in prima persona e, infine, ci sarà
Il significato è: “Apprendere” o “Insegnare” o “Studiare” la fase dell’insegnamento.
La kabbalah afferma che dove c’è un allievo c’è un maestro
Riferimento biblico: “Educa il fanciullo secondo la via che meglio e dove c’è un maestro c’è un allievo, è la rappresentazione
gli si addice, anche quando sarà vecchio non si allontanerà da dell’accoppiamento apprendere e insegnare, del vivere in prima
quella” Proverbi, 22, 6 persona e saper insegnare.

“La lettera LAMED rappresenta l’insegnamento e l’intenzione. La vera sapienza è quella del cuore che ha il potere di far vivere,
La LAMED è una lettera grandiosa che si innalza sopra le altre in prima persona con umiltà e, in questo modo, far apprendere
dalla sua posizione in mezzo all’alfabeto. Per questo essa con spirito e sacrificio per poi poter insegnare.
rappresenta il Re dei Re. Da un lato della LAMED siede la KAF,
che allude al KISSE’ HAKAVOD (il trono glorioso di Dio), dall’altro
lato si trova invece la MEM, che allude all’attributo MALCHUT
114 115
Spunto di meditazione qualcosa di noi e stiamo ricevendo un qualcosa dall’altro, in
“Sarò allievo e maestro con ogni essenza divina che definitiva stiamo portando un nostro dono e riceviamo un
incontrerò. Porterò ai miei figli, ai miei amici, ai miei parenti dono. Il problema è che la maggior parte delle persone non se
e a chi incontrerò sulla mia strada, quello che ho vissuto e ne accorge. La società occidentale ha dimenticato questa parte
non altro e sarò disposto, soprattutto, ad imparare da loro.” fondamentale della crescita, infatti lo scambio è quasi diventato
un pericolo e molti preferiscono restare in silenzio anche dentro
Io sono un formatore e ho capito che non si può insegnare a lo stesso vagone di un treno o dentro lo stesso autobus. Io resto
correggere un determinato atteggiamento o comportamento, convinto che la vita sia la miglior maestra, ma per vivere bisogna
se prima non lo si è vissuto. Ogni persona, se ci pensiamo, confrontarsi e scambiare e, soprattutto, essere disposti prima
ha passato la sua vita principalmente facendo esperienze sul ad apprendere e poi insegnare.
campo ed è in grado, se ha la giusta motivazione e passione, di
trasmettere agli altri il suo vissuto. Questo modo di funzionare Quando raggiungiamo questo grado di consapevolezza arriviamo
non è un modo esclusivo per persone dotte o sagge, ma possono anche a comprendere il significato della parola consiglio.
sperimentarlo tutti. Io lo sperimento soprattutto quando sono Una cosa che non comprendevo e che ora mi è chiara, grazie
in aula. alla Kabbalah, è la facilità con cui le persone elargivano consigli
ad altre persone. Non comprendevo come fosse possibile dire la
Il fare aula è un’esperienza che non ha altri eguali per quanto mi propria opinione ad un’altra persona senza aver vissuto quella
riguarda. In aula avviene lo scambio sotto tutti i punti di vista, situazione. Il consiglio è utile e diviene costruttivo nel momento
infatti si impara dai partecipanti e si insegna ai partecipanti e in cui:
questo è un fenomeno naturale che rimane dentro il cuore. 1. si è avuta esperienza in merito, altrimenti diviene
Per questo motivo, quando finisce un corso io ringrazio i pericolosissimo perché rischia di confondere ancora
miei partecipanti di avermi donato qualcosa e di avermi fatto di più chi ascolta il consiglio, perché non è basato su
crescere. un’esperienza che porta ad una soluzione, ma su un
proprio paradigma, un proprio schema che, il più delle
I genitori insegnano ai figli perché hanno vissuto loro per primi, volte, non porta a buoni risultati.
un maestro insegna agli allievi perché ha vissuto per primo 2. Se si hanno adeguati strumenti per poter aiutare la
l’esperienza, ma di contro i figli e gli allievi insegnano ai genitori persona che ha bisogno.
e ai maestri, perché portano qualcosa che prima non c’era.
Io penso che, se manca solo uno dei due elementi sopra citati, è
Anche nella vita, se ci pensiamo, questo avviene e anche con meglio tacere per aiutare davvero colui che ha bisogno.
frequenza giornaliera. Infatti tutti i giorni ci capita di incontrare
nuove persone con cui scambiare anche un semplice saluto In definitiva ognuno di noi deve comprendere con il cuore quali
o un semplice confronto. In quell’attimo noi stiamo portando sono i suoi doni e la sua missione e vivere il più possibile le

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esperienze di vita. Solo così diverrà un insegnante, anche se NUN
insegnerà solo quello che ha vissuto.

Vi garantisco che quando ci mettiamo a comprendere quali


sono i nostri doni e il nostro scopo, entriamo in quello che viene
chiamato flusso, ossia un’energia che ci trasporta che non ha né
tempo e né spazio.

Ognuno di noi, continuamente, è allievo e maestro perché


apprende cose nuove e insegna quello che ha vissuto.

Riflettere coi principi della Kabbalah

I cabalisti sono soliti partire sempre per la tangente nei Dal libro della Formazione o Creazione di Abramo:
loro insegnamenti. Non sentitevi perplessi se inizio con un
argomento particolare e ne parlo brevemente, e poi, proprio “Egli fece regnare la lettera “NUN” nell’odorato e le legò. una
mentre ciò che vi sto rivelando vi diventa chiaro, passo a corona e combinò una nell’altra e formò con esse lo Scorpione
qualcos’altro, correlato nel tema ma distante per importanza nel mondo e Mar-Cheshvan (Ottobre- Novembre) nell’anno e
rispetto all’argomento da cui sono partito. Questo modo di l’intestino piccolo nell’ Uomo.” Cap V, sez. XII
insegnare è conforme al modo in cui si dovrebbe esplorare la
sapienza misterica perché sta scritto: “gli esseri andavano e Il valore numerico della lettera Nun è: 50
venivano come un baleno” (Ezechiele 1, 14)
Il significato è: “Pesce”
XII Secolo, RABBI ABRAHAM ABULAFIA in Sefer ha-Chey’
shek 3,6 Riferimento biblico: “Beato l’uomo che ripone nel SIGNORE
la sua fiducia, e non si rivolge ai superbi né a chi segue la
menzogna!” Salmi 40, 4

“La lettera NUN rappresenta lealtà, anima ed apparizione.


La NUN appare in due forme: quella normale e quella allungata
che si usa solo alla fine di una parola. La parola AMEN, sta per
EMUNA’ (fede). Quando si risponde Amen, ciò sta a significare
che riconosciamo di credere nella manifestazione di Dio posta in
ciò che abbiamo appena sentito. (Shabbat 110b).
118 119
Quando lo Shemà è recitato senza il minyan, è preceduto dalla In questo caso ho riflettuto molto anche sul segno zodiacale a
frase EL MELECH NEEMAN (Dio Re Fedele). Le iniziali delle tre cui è associata la lettera Nun: Lo Scorpione.
parole formano la parola Amen, che sta per: ALEF (primo) MEM Proverò a fare una similitudine tra comportamento dello
(Re) scorpione animale e certi tratti, tipici, di alcune personalità.
AHARON (infinito oltre il tempo) , perché quando tutto è andato,
Dio rimane. (Maharal) Lo scorpione è un animale che vive e caccia soprattutto di
Aggiungendo la NUN alla fine della radice, si può formare notte, e ha un comportamento molto particolare, infatti è
un aggettivo, esprimendo così la differenza tra una qualità solitario, timido e, se non minacciato, difficilmente attacca.
occasionale ed una abituale: LEZ (lez) è uno che di tanto in tanto Quando decide di attaccare si innervosisce, poi si irrigidisce
beffa, un LEIZAN è un clown.” (Alfabeto di Gabriele Levy) restando apparentemente calmo e, infine, uccide con un colpo
velocissimo la sua preda.
Come tutte le lettere dell’alfabeto ebraico, anche questa lettera Vediamo ora alcuni tratti di personalità: la chiusura in se stessi
è associata ad un numero: 50. (notte)e quindi la solitudine e la timidezza che divengono spesso
diffidenza e aggressività, come comportamento.
La lettera Nun è molto potente perché rappresenta le 50
porte della conoscenza. Secondo la Kabbalah. l’Intelligenza ha
50 “poteri” per poter arrivare a scoprire i segreti delle realtà Spunto di meditazione
inferiore e superiore. “La solidità e sicurezza crescono con la fiducia. Io ho il dono
I 50 poteri sono legati alla fuga dall’Egitto dove il Faraone e gli di riconoscere i miei punti forti e, grazie a loro, aprire il
Egiziani stanno a significare i nostri schemi mentali che non ci cuore ai punti forti degli altri per costruire relazioni gioiose e
permettono di salire verso la Consapevolezza. appaganti per l’anima”
Il numero 50 è strettamente legato anche alle 50 domande che
D-o pone a Giobbe come risposta alla necessità di vivere il bene
e il male per evolvere, 50 sono anche le porte del nome di D-o La fiducia ha un doppio aspetto:
(Y-H-V-H) nel Pentateuco che pongono l’accento sull’”Essere” • Verso se stesso (interno)
più che sul “Divenire”, ossia un distaccamento dal mondo fisico • Verso il prossimo (esterno)
per vivere una vita più contemplativa.
Importante notare che la parola “anima” in ebraico si dice La fiducia in Sé si può benissimo misurare rispondendo,
“neshamah” e comincia con la lettera NUN: personalmente, a queste domande esemplificative: “Quanto
sono bravo e competente nel mio lavoro, o nelle relazioni che
ho con gli altri, o nel comunicare?” La risposta che segue ci da
la misura di quanto noi siamo consapevoli delle nostre “forze”.
Ma ognuno sa, in cuor suo, dove è bravo e competente davvero,

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ed è li che deve darsi la forza per credere in se stesso. Alcune La fiducia in sé aiuta anche l’autostima, perché credere in se
persone tendono a svalutarsi, a non sentirsi in grado, quindi stessi è volersi bene.
spero che lo spunto di meditazione li faccia riflettere sul come
riemergere dal loro “torpore”. Riflettere coi principi della Kabbalah

La fiducia nell’altro si può misurare, invece, in base alla nostra Come è importante che tu creda in Dio, così è importante che
capacità di fiutare con gioia le capacità degli altri. Il“Fiutare” tu creda in te stesso.
o l’“odorare”, se trasportati dalla diffidenza, portano ad una
chiusura, ad un mettere distanza tra me e l’altro, in sostanza XVIII Secolo, RABBI ZADOK ha-KOHEN in
portano alla sfiducia che puo’ divenire aggressività. Di contro, Sefer Zid’hat ha-Zadik, n.154
se trasportati dalla gioia, alimentano la curiosità, la relazione, lo
scambio e, infine, la crescita personale.

Avere fiducia nell’ altro è la base di una collaborazione, di un


lavoro di gruppo, di una cooperazione per raggiungere una
meta. La fiducia fa uscire da una crisi matrimoniale, da uno
scontro economico o sociale, da una guerra.

Credere nelle proprie capacità trascina, con se, la sicurezza in se


stessi e l’autostima. La mia vita professionale mi ha permesso
di incontrare molte persone con una bassa fiducia in sé. Queste
persone avevano in comune un sentimento che si sviluppava in
un determinato comportamento: la timidezza e la susseguente
chiusura in se stessi sul piano relazionale.

Molti di loro, oggi, ancora li frequento piacevolmente e quello


che più mi da gioia è il fatto che, da soli, hanno visto quanto sia
importante credere in se stessi. Ora sono persone che non usano
più la diffidenza come arma per difendersi, o la timidezza come
barriera per giustificare un loro senso di inadeguatezza, ma
sono diventate persone che entrano nei gruppi, condividono,
amano, e vivono con allegria perché credono nelle loro capacità
e nel loro essere.

122 123
SAMECH le Tavole erano completamente forate da una parte all’altra.
(Esodo 32:15) Conseguentemente le aree centrali delle lettere
SAMECH e MEM FINALE non avevano un supporto fisico ed
avrebbero dovuto cadere. Il Talmud ci racconta che avvenne
un miracolo: “Nelle tavole, i centri delle SAMECH e delle MEM
FINALE erano sospesi.” (Shabbat 104a)” (Alfabeto di Gabriele
Levy)

La lettera Samech è stata la lettera, che più di ogni altra, ha


acceso il mio intuito e la mia creatività. Questo, forse, anche per
deformazione professionale. Infatti ho associato, fin da subito, i
due significati principali della lettera (il dormire e la protezione)
con Freud e la sua “interpretazione dei sogni”.
Dal libro della Formazione o Creazione di Abramo:
“Egli fece regnare la lettera “SAMECH” nel dormire e le legò una La protezione arriva mentre si dorme e, quando si dorme, la
corona e combinò una nell’altra e formò con esse il Sagittario nostra anima ci manda dei segnali ben precisi.
nel mondo e Kislev (Novembre-Dicembre) nell’anno e lo stomaco
nell’anima dell’Uomo.” Cap V, sez. XIII Freud fu il primo a costruire una teoria basata sui sogni e legò
gli stessi sogni a desideri dell’anima. Quindi un sogno, per tutto
Il valore numerico della lettera Samech è: 60 ciò che ci siamo detti fino ad ora, è la manifestazione di un
nostro desiderio che è appartenente all’anima e quindi essenza
Il significato è: “Protezione” principale di un essere umano.

Riferimento biblico: “E quando se ne andrà a dormire, osserva La teoria di Freud riteneva che i sogni nascessero da residui
il luogo dov’egli dorme; poi va’, alzagli la coperta dalla parte dei psichici diurni, ossia da “informazioni” indifferenti o non
piedi, e còricati lì; e lui ti dirà quello che tu debba fare” Rut 3, 4 completamente elaborate dalla coscienza.

“La lettera SAMECH rappresenta sostegno, protezione e Secondo il mio punto di vista, Freud cercò di spiegare, in modo
memoria. Il perimetro della SAMECH denota Dio, il Protettore; il razionale, un “fenomeno” presente in tutti gli esseri umani,
suo interno denota Israele, il dipendente. Il centro della SAMECH tuttavia non tutti i sogni derivano da mancate elaborazioni o
allude al MISHKAN (Tabernacolo), il luogo dove la Presenza da indifferenze sul piano della coscienza, infatti esistono sogni
Divina dimorava durante il viaggio nel deserto. (Otiot Rabbi che sono veri e propri messaggi della nostra anima che è legata,
Akiva) come un uncino, all’energia suprema.
Le scritte dei Dieci Comandamenti erano scavate in maniera che
124 125
I sogni dell’anima sono soprattutto simbolici e vanno interpretati nella nostra Natura che sono dimostrati sia sul piano scientifico,
nel modo giusto, infatti proviamo a fare un’occhiata a queste tre che artistico e spirituale.
scoperte che sono state generate dai sogni:
Uno degli argomenti che risvegliò maggiormente la mia
- la famosa scala di Giacobbe; curiosità, fu un concetto particolare: la creazione basata su 2/3
- celebre è anche la folgorazione su come realizzare la maschile e 1/3 femminile.
macchina da cucire che giunse al suo inventore in un L’esempio più consono, per il tema che sto trattando, è questo:
sogno in cui dei cannibali lo trafiggevano con delle lance le 24 ore di una giornata sono suddivise in 16 ore maschili
che avevano dei buchi sulle punte cosa che offrì la chiave (giorno) e 8 ore femminili (notte).
risolutiva che gli era sfuggita fino ad allora; Quindi durante la notte il nostro lato sinistro del cervello
- la scoperta del DNA da parte di Watson e Crick; (maschile) non interviene attivamente e lascia libero spazio
alla connessione tramite il nostro emisfero destro del cervello
Quindi determinati sogni hanno il potere di far esplodere il (femminile), che è la parte più somigliante al divino, visto
nostro intuito e dare vita alla nostra creatività. l’immenso potere creativo che possiede.
Jung affermò, a proposito dei sogni:
“Ospite, i sogni sono inesplicabili, parlano in modo ambiguo e
non tutto per gli uomini si avvera. Due, sai bene, sono le porte “La causalità è soloun principio, e la psicologia non può venir
dei sogni evanescenti: una è di corno, l’altra d’avorio. I sogni che esaurita soltanto con metodi causali, perché lo spirito vive
passano attraverso l’avorio ingannano, portano parole vane; ugualmente di fini.”
quelli che vengono fuori attraverso il liscio corno si avverano,
quando qualcuno dei mortali li vede”. (Omero in Odissea XIX Jung credeva molto, e così io, nel potere che ha il nostro Spirito di
vv. 560-567) dare opportune informazioni e aiutarci nei momenti di difficoltà
e, cosa molto più importante, non dava nessuno spazio al caso
Spunto di meditazione o alla coincidenza.
“Il viaggio non è solo materiale, ma anche spirituale. Durante Il determinismo occidentale, ancora oggi, da molta importanza
la notte il sogno è un ponte che mi collega direttamente al principio causa-effetto per spiegare i fenomeni, tuttavia la
al Divino senza la fastidiosa mediazione dell’Io, quindi del fisica quantistica sta dimostrando, da tempo, che esiste una
pensiero razionale”. realtà diversa, invisibile, che non è governata da leggi di causa-
effetto, ma è governata dall’Olos (tutto), ossia causa ed effetto
Un giorno sono andato ad un corso come partecipante, era non sono separati come nella nostra realtà, ma sono uniti senza
un corso che spiegava il segreto delle tre ottave. Non sto qui spazio e senza tempo.
a prolungarmi sul significato di questi due termini, tuttavia fu I sogni, se ci pensate, ci permettono di rigenerare il nostro
un corso bellissimo perché scoprii tantissimi legami che ci sono corpo, la nostra salute, la nostra mente e quando al mattino

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ci svegliamo siamo di nuovo carichi per affrontare una nuova Dapprima allenatevi a ricordare un solo sogno, poi passate,
giornata, questo perché il nostro Ego non ha avuto la possibilità magari due settimane dopo, a ricordarne due, poi tre e così
di intervenire e “distruggere” la nostra creatività e la nostra via. Sono sicuro che alla fine li ricorderete tutti e vi accorgerete
fantasia. La scienza afferma che sogniamo almeno 5 volte per che alcuni sono sogni legati alla giornata che avete vissuto in
notte, purtroppo però l’Ego si rimette in moto quando voi precedenza, ma altri sono veri e propri messaggi spirituali.
poggiate di nuovo il piede per scendere dal vostro letto, ma
magari, da oggi, cominciate a pensare che alcuni sogni (quelli Riflettere coi principi della Kabbalah
per voi più significativi) sono messaggi arrivati da una realtà
diversa e sono giunti per darvi una mano. Sta scritto: “ Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra
somiglianza” (Gen 1,26). “A nostra immagine” significa luce;
Vi lascio un piccolo metodo, che io uso e che trovo ottimo perché “a nostra somiglianza” significa oscurità, perché l’oscurità è
funziona, per poter ricordare i vostri sogni o per prendere l’abito della luce proprio come il corpo è l’abito dell’anima.
coscienza del vostro viaggio astrale:
Sefer ha-Zohar, vol 1, f.22 v
1. Munitevi di carta e penna da mettere vicino al vostro
comodino del letto;
2. Cercate, per quanto possibile, di togliere pregiudizi o
schemi mentali che ostacolino il fluire del tempo e del
ricordo (Libertà Interiore);
3. Desiderate, prima di addormentarvi, di ricordare
almeno un sogno (Motivazione), provate dicendovi
mentalmente: “Voglio ricordare almeno un sogno, che è
importante per me”;
4. Al risveglio restate fermi e ditevi mentalmente: “voglio
ricordarmi il sogno che ho chiesto” (Determinazione),
all’inizio farete un pò fatica ma poi comincerete a
ricordare. Quindi aspettatevi che all’inizio, forse fallirà
questo piccolo metodo, ma poi con l’impegno funzionerà,
ve lo garantisco.
5. Scrivete sul taccuino il sogno ricordato;
6. Interpretatelo da soli (l’interpretazione degli altri,
spesso è frutto di Ego altrui) e cercate di ricavarne gli
input creativi (Creatività);

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AYIN
sorgente di acqua (Genesi 16:7). Esattamente come una
sorgente porta l’acqua dalle profondità della terra alla luce del
sole, così l’occhio porta la percezione del mondo nella mente
dell’uomo. (Rav Hirsh, Genesi 3:5)
L’organo della vista rappresenta tutto l’essere dell’uomo
(Nedarim 64b). Così come ogni uomo è un OLAM KATAN (mondo
in miniatura), in confronto all’universo (More Nevuchim 1:72),
l’occhio è il microcosmo dell’universo. (Tanna Shmuel Akatan).
L’occhio è il mondo: il bianco rappresenta l’oceano, l’iride la
terra, la pupilla è Gerusalemme e l’immagine che vede chi
osserva è il Tempio. (Derech Erez Zuta).” (Alfabeto di Gabriele
Levy)
Dal libro della Formazione o Creazione di Abramo:
“fece regnare la lettera “AYIN” nella rabbia e le legò una La lettera Ayin, secondo la ma interpretazione, riguarda il
corona e combinò una nell’altra e formò con esse il Capricorno “risveglio.” Il risveglio è un particolare stato emotivo e razionale
nel mondo, Tevet (Dicembre–Gennaio) nell’anno e il fegato che l’essere umano raggiunge quando ha elevato la sua coscienza
nell’anima maschile e femminile..” Cap V, sez. XIV e ha scelto, consapevolmente, di seguire il bene e non il male.
Il significato della lettera è “occhio” che può esser visto anche
Il valore numerico della lettera Ayin è: 70 come l’aprire i propri occhi e non essere più schiavo del male.
Nella Kabbalah il numero 70 è associato anche alla parola Sod che
Il significato è: “Occhio” vuol dire “segreto”. Il segreto è proprio il rifiuto delle tentazioni
di Satana (Ego) per volgere l’occhio verso D-o (Spirito).
Riferimento biblico: “Non entri l’anima mia nel loro consiglio Il risveglio trascina con sé il cambiamento, che non tutti sono in
segreto, non si unisca la mia gloria al loro convegno! Perché grado di operare e accettare perché richiede impegno, costanza,
nella loro ira hanno ucciso degli uomini e nella loro malvagità fatica, ricadute psicologiche, ma se affrontato con la giusta
hanno tagliato i garretti ai tori” Gen 49:6 determinazione ci può far giungere al primo grado di sviluppo
dell’anima: l’amare senza paura.
“La lettera AIN rappresenta visione e percezione. Il bene e il male sono due facce della stessa medaglia, come la
La parola AIN (occhio) fa sì che la lettera AIN significhi percezione luce e l’oscurità. Il bene è associato a Gioia, Amore, Compassione,
e visione. Tra tutti gli organi, l’occhio è quello che rivela all’uomo Carità, mentre il male è associato a Paura, Ira, Rabbia, Odio. Le
più di tutti. E i Saggi dicono: “l’udito non è comparabile alla due facce sono necessarie perché, altrimenti, non si avrebbe la
vista” (Mechiltà, Esodo 19:9) medaglia, ossia la completezza.
La parola AIN (correlata a MAAYAN - fonte) significa anche Tornando alla fatica e all’impegno, l’essere umano deve avere
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l’intenzione di “vedere” attraverso “nuove” percezioni, che è un dipendenza mentale che si attiva nei confronti dei sentimenti
aspetto della Sapienza (Chockmà), e di sentire, che è un aspetto negativi.
della comprensione (Binàh), per permette all’anima di entrare Un sentimento negativo che coinvolge molto la nostra mente
in contatto con il proprio Spirito che è solo Gioia e Amore. e il nostro corpo è la rabbia. Quando siamo davvero arrabbiati
Il passaggio non è semplice, ma è basato innanzitutto sulla cadiamo, più facilmente, nella trappola della dipendenza
scelta. La scelta da che parte stare, se nella Paura o nella Gioia. psicologica e assumiamo un atteggiamento e un comportamento
non libero, ma condizionato da un’ energia negativa che ci
Spunto di meditazione trascina.
“La mia anima è consapevole che devono esistere la luce e Nel corso della mia vita professionale come psicologo, mi sono
l’oscurità, ma io scelgo l’amore e la vita, accorto che molte persone, quando entrano nel vortice della
non la paura e la morte ”. rabbia riescono ad attivare solo il controllo, e faticano tantissimo
nella gestione del sentimento stesso.
L’essere umano è fatto principalmente da emozioni e sentimenti, Il controllo è una “repressione” che, attraverso la mente,
sia negativi che positivi. Nel corso della giornata, tutti noi, siamo l’essere umano attua sul sentimento, nel momento in cui lo
spinti a pensare ed agire in base ad una particolare emozione sente troppo “pesante” o difficile da contenere. Il controllo può
che ha prodotto un particolare sentimento. Le emozioni sono essere attivato, per esempio, per il contesto che si sta vivendo,
i colori della nostra vita, a volte sono chiari e limpidi e a volte ed è un meccanismo mentale che funziona nel breve periodo,
sono scuri o un po’ opachi. perché il sentimento è stato soffocato, ma è pronto a riaffiorare.
Secondo recenti studi nel campo delle emozioni, basate sulle La gestione, invece, passa per la presa di consapevolezza, ossia
teorie di affermati psicologi, quelle fondamentali sono: passa per l’essersi guardati dentro e aver compreso perché, in
amore, gioia, sorpresa, collera, ira, rabbia, tristezza, paura. determinate situazioni o in determinati contesti, riviviamo lo
Queste emozioni, sempre a livello scientifico, sono valutate su stesso sentimento. In sostanza la gestione del sentimento passa
tre item principali: per l’aver compreso il proprio schema mentale o, se si vuole, la
propria “gabbia” emotiva.
• Potenza: ossia la forza dell’emozione; Come afferma Weisinger: “Il fatto di soffocare un’emozione,
• Qualità: se l’emozione è positiva o negativa; non la fa sparire: la lascia libera di suppurare […]” xviii
• Attività: se la reazione fisica e comportamentale è alta Il vero nocciolo non è il sentimento di per Sé, ma la Paura che
o bassa. lo governa.
Nella pagina successiva trovate una tabella dei sentimenti più
Io, personalmente, preferisco la teoria di Braden il quale afferma frequenti con le relative reazioni comportamentali, tengo a
che, in realtà, le emozioni sono solo due: Amore e Paura (Bene precisare che la seguente tabella è frutto di una mia “lettura”:
e Male) e da queste scaturiscono, poi, tutti i nostri sentimenti
e tutti i nostri pensieri, tuttavia, a prescindere dalle preferenze
in campo scientifico, quello che mi preme sottolineare è la
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Tipologia Causa Possibili Reazioni La paura ci rende schiavi dell’ Ego che vuole il meglio per noi,
ma giocando in modo sporco. Il gioco sporco è fatto di successo
Spesso associata alla Fuga o aggressione,
sociale, beni materiali, immagine, proiezioni, che creano falsi
Rabbia paura di non essere pensieri automatici
credi e falsi obiettivi rendendo la nostra personalità offuscata
accettati o compresi negativi
da qualcosa che è fuori di noi, ma che in realtà non esiste.
In aula, un giorno, incontrai una signora molto divertente che
Paura di non avere Azione imitativa, sva- soffriva di ossessione da tempo. Viveva preoccupata per i figli che
qualcosa che un altro lutazione dell’altro, non rientravano mai all’ora prestabilita da lei, preoccupata per il
Invidia ha, o di essere consi- aggressività. marito che non chiamava in certi orari prestabiliti, preoccupata
derato meno dell’altro di non finire mai in tempo le sue faccende domestiche o i
Paura di essere Chiusura in se stessi suoi lavori in ufficio. Questa paura di fondo si trasformava in
Gelosia abbandonato dalla o aggressione un atteggiamento e un comportamento di controllo sugli altri
persona cara o di un con relative furenti discussioni e ribellioni da parte dei figli,
ritorno ad una soffe- del marito e dei colleghi di lavoro. La sua paura era quella di
renza non riuscire a dimostrare, fino in fondo, il bene che voleva ai
suoi cari e al suo lavoro, ma per determinati schemi mentali
Paura di non essere in Sublimazione, fan-
trasformava l’amore in paura e controllo.
grado di superare un tasie compensatorie,
In definitiva aveva trasformato l’Amore e l’altruismo in Paura e
Frustrazione ostacoloche impedi- fissazione mentale
egoismo.
sce la realizzazione di
Nel momento in cui siamo prigionieri della paura i nostri pensieri
uno scopo
si generano in automatico e creano il caos nella nostra mente.
Preoccupa- Paura di non riuscire Sudorazione, tre- La rabbia provoca pensieri distruttivi in pochissimi secondi, che
zione (mente a…. more, tachicardia, generano altri pensieri ancora più distruttivi, fino a creare un
occupata pri- insonnia vortice distruttivo e senza controllo.
ma) negativa o
ansia Riprendo il tema dell’Ego trattato nei primi capitoli del libro:
Paura di non saper Senso di colpa, pen- l’ Ego corrisponde alla nostra falsa personalità costruita
gestire un lutto o sieri di non confor- dagli schemi sociali, genitoriali, religiosi appresi durante la
Tristezza una perdita o di non mità ad uno stereo- nostra infanzia e adolescenza e questi schemi ci portano ad
riuscire a soddisfare tipo avere atteggiamenti e comportamenti non consoni al nostro
un desiderio benessere psicologico, in sostanza portano all’individualismo e
all’egoismo e, soprattutto, ci portano ad avere desideri e bisogni
non reali.

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Nel momento in cui apriamo gli occhi e ci incamminiamo verso TZADIK
il risveglio diveniamo consapevoli dei nostri doni e dei nostri
poteri più importanti e scegliamo consapevolmente di non
cadere più nelle trappole dell’ego e, di conseguenza, schemi
quali l’immagine, il tempo, il successo sociale svaniscono nel
nulla. Quello che resta è il Vero Sé fatto di sentimenti positivi,
gioia assoluta e attitudini e competenze chiare e limpide (i doni).
Quando ci risvegliamo la nostra coscienza sorge come il sole
all’alba e, come una grande luce, illumina la nostra anima che si
rispecchia nel nostro essere più profondo.

Ricordo un telefilm bellissimo, che ha accompagnato la


mia adolescenza, dal titolo “L’incredibile Hulk”. Hulk è la
rappresentazione del nostro Ego più profondo che emerge Dal libro della Formazione o Creazione di Abramo:
senza controllo, è il mostro in noi, è il daimon xix che interviene “fece regnare la lettera “TZADIK” nel nutrimento e le legò una
e oscura il nostro Vero Sé. corona e combinò una nell’altra e formò con esse l’Acquario nel
mondo e Shevat (Gennaio-Febbraio) nell’ anno (e ombelico) e la
Riflettere coi principi della Kabbalah trachea nell’ anima maschile e femminile.” Cap V, sez. XV

Lascia che ti spieghi cosa è l’inferno. Non è letteralmente Il valore numerico della lettera Tzadik è: 90
una fornace di fuoco, perché come può un fuoco bruciare
un’anima? Un’anima è di per sé un fuoco più ardente di Il significato è: “cacciare” o “lato”
qualsiasi altra fiamma, più potente di qualsiasi calore, fisico
o spirituale. No, l’inferno non è una forma di fuoco o di calore Riferimento biblico: “Questa è la posterità di Noè. Noè fu uomo
che brucia e inaridisce un’anima. L’inferno è l’esperienza giusto, integro, ai suoi tempi; Noè camminò con Dio” Gen 6:9
dell’anima quando essa lascia il corpo e in quel momento
diventa consapevole di ciò che non è riuscita a realizzare qui “La lettera ZADIK rappresenta giustizia e umiltà.
sulla terra. Ogni ebreo ha l’obbligo di donare MACHAZIT ASHEKEL (mezzo
shekel) al Tabernacolo, a fine di espiazione. La ZADIK in mezzo
XIV secolo, RABBI JOSEPH AL’BO in Sefer ha-Ikkarim 4, 33 alla parola mezzo indica ZEDAKA’ (beneficenza). Accanto ad
essa vi sono due lettere: la HET e la YOD. Insieme esse formano
la parola HAI (vita). Le lettere all’inizio ed alla fine della parola
sono invece la MEM e la TAU, che insieme formano la parola
MET (morte). Questo indica che facendo beneficenza la persona
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si tiene vicina la vita e lontana la morte (il Gaon di Vilna) Il numero 90 è strettamente connesso al mangiare, e non
ZADIK sta per ZADIK, Il Giusto, riferendosi al Signore, Che è al divorare. L’uomo saggio e giusto è colui che “assapora” la
chiamato ZADIK VEYASHAR il Giusto e Retto - Deuteronomio vita e che riesce ad avere un pensiero, un atteggiamento e
32:4. La vera giustizia esiste solo in Dio ed è Sua parte integrante. un comportamento retto e rispettoso. Chi divora non si cura
Il termine ZADIK (giusto) è anche usato per definire l’uomo che del rispetto ma, come uno schiacciasassi, abbatte e distrugge
emula la giustizia di Dio, conducendo una vita intrisa di integrità tutto quello che si sovrappone sulla sua strada. Il divoratore va
e verità” (Alfabeto di Gabriele Levy) incontro all’indigestione e ne pagherà le conseguenze sul piano
spirituale. Il giusto assapora, ha cura del suo corpo, è rispettoso
Anche in questo caso farò riferimento al significato e al numero verso la natura e verso l’essere umano, è corretto verso gli altri
della lettera. e tiene in forma sia l’aspetto mentale che fisico. Il giusto diviene
un modello da seguire e inseguire, è colui che da la giusta via.
Il primo tzadiq (giusto) è Noè. E’ l’uomo che ha raggiunto il Il giusto non si nutre di realtà materiale, ma di consapevolezza
Da’at, l’equilibrio di lato destro e lato sinistro del cervello, ed e di evoluzione spirituale, vuole far evolvere la sua anima per
è colui che ha trasmesso i 7 precetti subito dopo il Diluvio. trovare D-o, come Noè che, alla fine, lo trova.
I 7 precetti, o leggi noadiche, danno la misura su cui si deve
basare ogni società e stabiliscono perfettamente le regole di Spunto di meditazione
convivenza e, sembra, siano stati il fondamento del famoso “Io sono consapevole che tutta la mia conoscenza e sapienza
codice di Hammurabi. Non vi è traccia scritta di questi precetti se sarà vana se non sarà accompagnata dall’umiltà e dalla
non attraverso il Talmud , ma restano affascinanti ed essenziali compassione. La mia anima sarà grata
perché lasciano, nella persona che li legge, la sensazione dell’ sia del Cielo che della Terra.”
equilibrio, dell’imparzialità, dell’amore, del rispetto per l’essere
umano e la natura e della giustizia. Sostanzialmente sono i patti L’essere umano deve lavorare molto sulla propria CONSAPELOVEZZA
che D-o stabilisce, dopo il Diluvio, con Noè. sia interna che esterna.

Questi sono i precetti di Noè: La consapevolezza è un prendere atto di noi stessi e di quello
che ci circonda. Quando diventiamo consapevoli “vediamo” e
1. Non adorare gli idoli; “sentiamo” in un modo diverso, le nostre percezioni si allargano
2. Non profanare il Nome; a cominciamo ad intuire e creare cose che prima neanche
3. Non uccidere; immaginavamo.
4. Non avere rapporti sessuali illeciti;
5. Non commettere furti; L’essere umano consapevole ascolta i fatti, i dati oggettivi,
6. Perseguire la giustizia; non cade nel tranello dell’opinione e del giudizio distruttivo,
7. Non essere crudele con gli animali. xix ma giudica in modo costruttivo. La consapevolezza è la base

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dell’evoluzione mentale e spirituale, è la radice da cui nasce Chokmah.
l’albero con i suoi rami.
Io credo fermamente che non si può divenire consapevoli del
Personalmente ho fatto un percorso di sviluppo individuale mondo esterno e del mondo invisibile se, prima, non diveniamo
sia in ambito psicologico che cabalistico, non finirò mai di consapevoli di chi siamo realmente noi. Si può credere e avere
ringraziare la mia amica e collega Emanuela che mi ha aperto fede, ma non basta per evolvere.
gli occhi e non finirò mai di ammirare e ringraziare la Kabbalah
per quello che mi ha insegnato e “dato” in questi ultimi tempi. La Kabbalah e la Psicologia mi hanno portato ad affrontare
Ci sono voluti molti anni per poter arrivare a questo libro, ma i miei demoni e a sconfiggerli per poter aprire gli occhi, mi
questo libro è saltato fuori dal cilindro in un mese perché, hanno insegnato cosa è l’autoconsapevolezza, in sostanza mi
quando ho cambiato il mio modo di vedere e sentire il mondo, è hanno insegnato a guardarmi da fuori e a rivolgere lo sguardo
cambiata anche la mia percezione ed è evoluta la mia creatività dapprima in me stesso e poi nell’altro diverso da me.
e con essa, spero, la mia anima. Io credo che la “porta” non sia
chiusa a nessuno, tuttavia chi decide di divenire consapevole L’Autoconsapevolezza viene prima della consapevolezza, è
deve dimostrare una grande forza di volontà ed essere disposto un processo dove i due fattori sono legati l’una all’altra, ma
a sudare copiosamente, ma alla fine avrà la sua ricompensa. prima va aperta la porta per scoprire i nostri lati oscuri e poco
Tutti abbiamo la scintilla divina e tutti noi possiamo evolvere, a costruttivi, va svelato il falso Sé per accettarlo ed evolvere, va
prescindere da razza, stato sociale, cultura, istruzione ecc. svelato il proprio Ego per superarlo.

Le due vie, quella della Sapienza e quella della Comprensione, Guardarsi da fuori e ammettere con onestà interiore i propri
debbono camminare assieme per raggiungere il Da’at, ossia limiti, i propri vizi e le proprie passioni è un grande passo
l’equilibrio. avanti verso l’autoconsapevolezza. Aprire gli occhi, amare
incondizionatamente, comprendere, avere pazienza e fidarsi
La Comprensione è basata sul conoscere, informarsi, leggere, dell’Uno è il passo della consapevolezza.
istruirsi, crescere a livello nozionistico. Lavorare su questo ci
aiuta a far evolvere la nostra Binah. Esercizio di Autoconsapevolezzaxxii per prendere coscienza delle
proprie contraddizioni:
La Sapienza è basata sull’accettare che esiste un mondo
invisibile e più “importante” di questo visibile, sull’empatia, 1. Scegliete un posto dove possiate essere soli;
sulla pazienza, sul rispetto, sul rigore morale, sulla creatività, 2. Guardatevi dal di fuori, immaginando che vi state
sull’intuito, sull’umiltà, sulla compassione e, soprattutto, sulla guardando da un angolo della stanza dove vi trovate;
voglia di allargare la nostra capacità di “vedere” quello che c’è 3. Annotate su carta, con onestà intellettuale, i sentimenti
intorno a noi. Lavorare su questo ci aiuta a far evolvere la nostra distruttivi e susseguenti pensieri negativi che vi stanno

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assillando; KOF
4. Cercate di associare un sentimento e relativi pensieri
negativi al vostro passato, ossia provate a ricercare nel
vostro passato momenti di tristezza o solitudine che
vi hanno fatto emergere il sentimento di riferimento;
annotate anche questo momento su carta e legatelo al
sentimento già scritto.
5. Una volta individuato, nel vostro passato, il momento
del big bang avrete scoperto il vostro schema mentale.
Già vederlo è un successo perché vi permette di avere la
causa scatenante nelle mani, quindi gestibile nel tempo.

Riflettere con i principi della Kabbalah


Dal libro della Formazione o Creazione di Abramo:
L’albero della vita e l’albero della conoscenza del bene e
del male sono in realtà il medesimo albero. Mangiare il “fece regnare la lettera “KOF” nel riso e le legò una corona e
“frutto proibito” significa staccare qualcosa dalla sua unità combinò una nell’altra e formò con esse i Pesci nel mondo e Adar
primordiale, e nella storia del Giardino dell’Eden significa (Febbraio-Marzo) nell’ anno e la milza nell’ anima maschile e
pertanto l’atto di separare i due attributi di un solo albero, femminile. Ne fece come un’ arca e li mise compatti come un
l’attributo della vita (unione) e l’attributo della conoscenza muro e li schierò come in guerra.” Cap V, sez. XVI
(individuazione).
Il valore numerico della lettera Tzadik è: 100
XIII secolo, RABBI EZRA BEN SOLOMON di Gerona
in Sod Etz Ha’ Da’at Il significato è: “scimmia”

Riferimento biblico: “Sara disse: “Dio mi ha dato di che ridere;


chiunque l’udrà riderà con me”.” Gen 21:6

“La lettera KOF rappresenta santità e ciclo di crescita.


La lettera KOF allude alla KEDUSHA’ (santità) (Shabbat 104a). Il
termine “Santità di Dio” porta il messaggio che Egli è illimitato,
non è legato a nessun altro essere, non assomiglia a nient’altro
o nessun altro, è senza limiti e senza forma. (Rambam, Ikkarim).
Dato che è illimitato, Egli permea di sé l’universo intero. (Bahir).
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La santità implica che l’oggetto in discussione sia separato dalle piena libertà, in un habitat immenso, e non ha preoccupazioni
altre faccende. Se un oggetto è sacro, significa che ha un grado riguardo la perdita della propria “strada” o in merito a buio e
di santità che ci proibisce di usarlo per i nostri piaceri quotidiani. luce, vive in base al suo istinto primordiale e riesce a trovare
Se una persona è santa, essa è ad un livello superiore delle altre. cibo e sopravvivenza senza tanti affanni. Gli esseri umani hanno
Dio è santo nel senso che nessun altro essere o cosa può essere il dono di sapersi muovere liberamente in vari contesti e hanno
comparata a Lui. (Kuzari)” (alfabeto di Gabriele Levy) il dono di saper trovare un punto di ripartenza per affrontare gli
ostacoli in modo positivo.
In questo caso farò riferimento al Ridere e al segno zodiacale
dei Pesci. Spunto di meditazione
“Io sono cosciente che la sofferenza è un qualcosa che sta al
Ridere: di fuori del mio Essere, è la mia mente che crea la sofferenza,
quindi darò ascolto alla mia anima e riderò di cuore quando
Il ridere, secondo la mia interpretazione, è da associarsi mi troverò dei pericoli o degli ostacoli sulla mia strada, per
all’intenzione di avere un giusto approccio alle cose, ai problemi, affrontarli in modo positivo e costruttivo”
alle situazioni nuove e inaspettate. Il ridere è una “forza”, una
spinta a cambiare le cose, a formare gruppi coesi, a ribaltare L’approccio positivo è una scelta che l’essere umano può
un momento doloroso. In alcuni parti del mondo vengono fare. Vi sono ancora molte persone che considerano la vita
celebrate feste, che poi, alcune tipo il carnevale, sono riprese un susseguirsi di fatalità, sfortuna, destino, cattive stelle. In
dal “mondo” pagano. Le feste hanno il compito di far vivere realtà questi approcci sono giustificazioni razionali a dei propri
all’essere umano la catarsi dalle sofferenze della vita quotidiana. fallimenti, infatti io ritengo che è molto facile addossare una
La catarsi è uno stato emotivo che suscita l’ottimismo, la felicità, propria responsabilità ad un qualcosa che non esiste, perché
la visione positiva che fa dimenticare momenti di depressione, questo permette di togliere metà del “peso” dalle spalle.
di infelicità. Proviamo invece a tenerlo sulle nostre spalle il peso e a
cominciare a dire che il fallimento è una nostra responsabilità
Pesci: per alcune scelte fatte che non hanno portato a buoni risultati,
Anche qui, come nel caso dello Scorpione, farò un’associazione o quantomeno a risultati che ci aspettavamo. Ogni persona ha
tra le caratteristiche del pesce in natura e alcune caratteristiche dinanzi a sé, e questo lo insegna la Kabbalah, milioni di possibili
dell’essere umano. Io sono vissuto al mare per tantissimo futuri, ma questo dipende dalle scelte che la persona farà e dalla
tempo, ci sono cresciuto, e ho notato che il pesce è un’animale qualità della vita che terrà. Oggi questo tipo di teoria è stata
che non sente la differenza tra la profondità e la superficie del confermata dalle teorie della fisica quantistica e dalla “teoria
mare, ma accoglie i cambi di “temperatura” con leggerezza del campo” di Lewin in psicologia. In tutta onestà non sono
e slancio. Quello che lascia senza fiato è il suo nuotare un esperto di Fisica Quantistica, anche se ho letto molti libri a
liberamente rispettando l’habitat circostante. Il pesce vive in riguardo, quindi non mi addentrerò nella materia, ma proverò a

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spiegare brevemente la Teoria del campo di Lewin. Kurt Lewin è compagna ha una forma mentis orientata al fatto che la sua
stato un autore importantissimo per lo sviluppo della Psicologia vita sia già segnata da una cattiva stella o da un dio che le era
Sociale e fu il primo autore a parlare di dinamiche di gruppo contro (D-o non è mai contro). Questo tipo di approccio le ha
in un determinato contesto. In definitiva il campo è il contesto provocato una serie di piccoli malanni che rendono, oggi, la sua
di riferimento, dentro il quale gli individui, come molecole, vita un po’ faticosa. Questi malanni non sono venuti per caso,
possono interagire o scontrarsi per scelte fatte e azioni o per destino, ma perché la sua mente ha dato vita sul piano
compiute. Non esistono sfortuna, caso, destino, esiste solo una fisico al principio di Bion: “la profezia che si autodetermina”.
nostra scelta che va ad intersecarsi con scelte di altre persone, Faccio un piccolo esempio per far comprendere la profezia che
che non sempre ci è dato sapere. Farò un esempio molto si autodetermina: se io penso che sono uno sfortunato, che il
provocatorio: una persona, alla stazione, trova una valigia con mio destino è segnato in modo negativo, io sarò uno sfortunato
molti soldi dentro. La valigia non è lì per caso e la persona che la e la mia vita sarà segnata da un destino negativo. Tutto questo
trova non è lì per caso. Qualcuno ha scelto di lasciare la valigia perché mettiamo in moto, inconsciamente, degli atteggiamenti
e quella persona ha scelto di stare alla stazione. Il vero nocciolo e dei comportamenti che faranno accadere il tutto.
che le persone non accettano è la responsabilità della scelta,
perché richiede la sopportazione di un peso troppo grande. Ma Oggi la mia compagna sta facendo un percorso psicologico e
torniamo un attimo alla qualità della vita. spirituale per ribaltare la sua forma mentis e come doni ha
Già! La qualità della vita! Tema che oggi è molto di moda ma già ricevuto una bimba e, sono sicuro, riceverà la libertà e una
che, purtroppo, viene imputato solo al benessere economico visione più positiva della vita che la porteranno a costruire
e ad una posizione lavorativa gratificante. La qualità della vita grandi cose per se.
non è rappresentata solo da questi due aspetti materiali, ma è Io ho sempre avuto un approccio positivo verso le malattie, gli
definita dall’ avere una mentalità e una consapevolezza verso imprevisti, gli ostacoli e so perfettamente che questo tipo di
l’approccio positivo e fare in modo che i miracoli possano approccio, dagli altri, spesso viene visto come menefreghismo,
accadere. eccessiva leggerezza, ma vi garantisco che non è così. Una
L’approccio positivo è essere convinti che: persona che ha dentro di se l’allegria, la leggerezza, la visione
• io sono l’artefice del mio successo; positiva delle cose è anche una persona determinata, che sa
• il mio futuro dipende dalle mie scelte; quello che vuole, che sa costruire, che lascia un qualcosa di se
• affrontare la vita con sorriso e leggerezza porta, nel agli altri che hanno un grande valore: il ridere, il sorriso.
tempo, a ottimi risultati; Ridere è un’azione che porta ad un’azione simile e non ad una
• dinanzi ad un ostacolo non devo per forza abbattermi re-azione: vi è mai capitato di assistere a persone che ridono,
,ma posso anche scegliere di rialzarmi e vedere nuove o vedere filmati in cui le persone ridono? Contagia anche voi,
alternative. incredibile a dirsi, ma anche nei peggiori momenti, contagia
anche voi e sviluppa un clima di luce laddove c’era un clima buio
L’approccio positivo fa vedere le cose in modo diverso. La mia e tetro.

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Secondo Goleman il ridere sviluppa anche una leadership,
ossia trasforma in positivo un momento drammatico. Non ci
crederete, ma ci sono stati funerali a cui io stesso ho assistito
e, in cui, per una semplice battuta si scatenava il riso collettivo.
II risultato è stato sempre il capovolgimento di un clima, da
dramma a un qualcosa di leggero e catartico.
Ridere porta a questi vantaggi:
• Allevia il dolore (pensate anche a Patch Adams e alla
sua terapia del riso)
• Fa da collante nei gruppi, quindi li aggrega;
• Inverte una tendenza negativa;
• Sviluppa una leadership carismatica e costruttiva;
• Aumenta l’intuito e fa trovare valide alternative;

L’ultimo aspetto del ridere non è rivolto verso l’esterno, ma è


rivolto verso l’interno: l’autoironia. L’autoironia è un sintomo di
intelligenza e di autostima. Mi è capitato in aula, qualche volta,
di trovare persone molto autoironiche. Posso affermare, senza
ombra di dubbio, che erano persone che avevano una marcia in
più perché, per primi, si mettevano in discussione e superavano
i loro momenti di conflitto con una risposta autoreferenziata.
Ridere di se stessi ci aiuta a ridere con gli altri.

Riflettere coi principi della Kabbalah

L’umorismo non è un gioco. In realtà è una componente


importante per raggiungere la vera sapienza. Non esiste in
verità sapienza lucida e profonda quanto la sapienza che è
stata raggiunta con lo scherzo, perché l’umorismo apre il cuore
e la mente così che la sapienza possa essere assorbita in modo
più pieno. Perciò i maestri sono sempre soliti iniziare i loro
insegnamenti scherzando.
Sefer ha- Zohar, vol 3, f.47
148
Bibliografia

- Dion Fortune, La Cabala Mistica, Astrolabio Edizioni, Roma,


1973.
- Roberto Tresoldi, La Qabbalah, , De Vecchi editore, Milano,
2003.
- Kaim Korsia, La Cabala per tutti, Armenia edizioni, Milano,
2009.
- Z’ev ben Shimon Halevi, L’albero della Vita, Xenia Edizioni,
Milano, 1998.
- Gershon Winkler, La saggezza della Cabala, Armenia edizioni,
Milano, 2006.
- Daniel C. Matt, L’essenza della Cabala, Newton & Compton
Editore, Roma, 1999.
- Natan Bergson, La via della Kabbalah, Atanor Edizioni, Roma,
2009.
- Shoshanna Cohen, La Cabala in 10 minuti, Edizioni Armenia,
Milano, 2003.
- Yehuda Berg, I 72 Nomi di Dio, Tea Edizioni, Milano, 2006.
- Yehuda Berg, Il potere della Kabbalah, Tea Edizioni, Milano,
2004.
- Haziel, I poteri dell’angelo custode, Oscar Mondadori edizioni,
Milano, 2000.
- Prof. Michael Laitman, La Cabala rivelata, Urra-Apogeo,
Milano, 2010.
- Daniel Taub, Luci dalla Torah,San Paolo Edizioni, Milano, 2008.
- Elifas Levi, I misteri della Cabala, , Atanòr Edizioni, Roma, 2006.
- Deepak Chopra, La Cabala carte per la meditazione, Armenia
Edizioni, Milano, 2009.
- Gregg Braden, Il codice del tempo, Macro Edizioni, Cesena,
2009.
- Wayne W. Dyer, La voce dell’ispirazione,Tea Edizioni, Milano,
2009.

151
- Daniel Goleman, Intelligenza emotiva, Bur edizioni, Milano, - G. Scholem , La Cabala, Edizioni Mediterranee, Roma, 1982.
1995. - G. Scholem , Alchimia e Kabbalah, Einaudi, Torino, 1995.
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umana, Casa editrice Astrolabio, Roma, 1971. Torino, 1998.
- J.Hillma, Il codice dell’anima, Gli Adelphi editore, Milano, - G. Scholem , Le grandi correnti della mistica ebraica, Il
2009. Melangolo, Genova, 1986.
- Hendrie Weisinger, Intelligenza emotiva al lavoro,Tascabili - P. D’Aquin, Interpretazione dell’albero della Kabalah, Atanòr
Bompiani, Bologna, 2004. editore, Roma, 1994.
- Daniel Goleman, Essere Leader, Bur edizioni, Milano, 2005. - E. C. Prophet , Cabala, la chiave del potere interiore, Armenia,
- J. Hillman, Il potere, Bur edizioni, Milano, 2004. Milano, 1999.
- Ian Stewart-Vann Joines, L’analisi transazionale – guida alla - Haziel, Des Origines de la Cabale à l’Angeologie, Haziel, Paris,
psicologiadei rapporti umani, Garzanti editore, Milano, 2000. 1996.
- N. Branden, I sei pilastri dell’autostima, Tea edizioni, Milano, - Bruno Giordano, Cabala del cavallo Pegaseo, BUR Biblioteca
2009. Univ. Rizzoli, Milano, 2004.
- S. Covey, Le sette regole per avere successo, Franco Angeli
Editore, Milano, 2003.
- Gregg Braden, La guarigione spontanea delle credenze, Macro
edizioni, Cesena, 2008.
- F. Capra, Il Tao della Fisica, Gli Adelphi editore, Milano, 2009. Sitografia
- J. Canfield – D.D. Watkins, La chiave della legge dell’attrazione,
Anteprima edizioni, Torino, 2009. - www.esonet.org
- Sigmund Freud, L’interpretazione dei sogni, , Giunti Demetra - www.fuocosacro.com
Editore, firenze, 2004. - www.edicolaweb.net
- C.G. Jung, La psicologia dell’inconscio, Newton & Compton - www.kabbalah.info/it/
editore, Roma, 2007. - www.lenostreradici.it
- R.Doliner – B. Blech, I segreti della Sistina, Rizzoli editore, - www.angeologia.it
Milano, 2008. - www.kabbalahtarotreadings.com
- Deepak Chopra- David Simon, Guarigione emozionale,
Tecniche Nuove edizioni, Milano, 2008.
- P.Paoletti-A.Pintimalli-S.Anella, Sefer Yetzira-Il libro della
creazione, 3P Edizioni, 2009.
- Michele Proclamato, Il segreto delle tre ottave, Edizioni
Melchisedek, Milano, 2009.

152 153
NOTE

i
Da “La Cabala- Carte per la meditazione” Deepak Chopra –
Edizioni Armenia
ii
Vizi è Virtù prese da ELIPHAS LEVI – “Lettere Al Barone
Spedalieri Ovvero La Kabala in 10 Lezioni” – www.esonet.org
e ampliate dall’autore
iii
Il concetto di interdipendenza è stato ideato da Stephen
Covey e sta a significare cooperazione e non competizione tra i
membri di un gruppo. Gruppo che può essere familiare, amicale,
di lavoro, ecc. Covey lo associa alla mentalità io vinco/tu vinci.
iv
Da “La Cabala in 10 minuti” – Soshanna Cohen- Edizioni
Armenia
v
Da “La Cabala Mistica”, Dion Fortune, Edizioni Astrolabio.
vi
Da La voce dell’Ispirazione- Wayne W. Dyer –Tea Edizioni
vii
Presa da http://www.annesdoor.com/Kabbalah.html
viii
Da “La Cabala in 10 minuti” –Shoshanna Cohen- Edizioni
Armenia
ix
Presa dalle definizioni di Gabriele Levy
x
Da “La Cabbala rivelata” di Michael Laitman – Edizioni Urra
xi
Presa dalle definizioni di Gabriele Levy
xii
Presa dalle definizioni di Gabriele Levy
xiii
Da “La Kabbalah e le leggi spirituali per la coppia felice” –
Yahuda Berg – Edizioni Tea
xiv
Preso da Wikipedia
xv
Da “Il codice del tempo” di Gregg Braden – Macro Edizioni
xvi
Definizione di Emanuela Del Pianto
xvii
“La Guarigione spontanea delle credenze” – Gregg Braden
– Macro Edizioni
xviii
Da “Intelligenza emotiva al lavoro” – Hendrie Weisinger –
Tascabili Bompiani
xix
Da “Il codice dell’anima” – James Hillman – Adelphi Editore
xx
Da Wikipedia: Il Talmud (che significa insegnamento, studio,

155
discussione) è uno dei testi sacri dell’Ebraismo: diversamente
dalla Torah, il Talmud è riconosciuto solo dall’Ebraismo che,
assieme ai Midrashim e ad altri testi Rabbinici o mistici noti
del Canone ebraico, lo considera come Torah orale rivelata sul
Sinai a Mosè e trasmessa a voce, di generazione in generazione,
fino alla conquista romana. Il Talmud fu fissato per iscritto solo
quando, con la distruzione del Secondo Tempio di Gerusalemme,
gli ebrei temettero che le basi religiose di Israele potessero
sparire.
Il Talmud consiste in una raccolta di discussioni avvenute tra i
sapienti (hakhamim) e i maestri (rabbanim) circa i significati e
le applicazioni dei passi della Torah scritta, e si articola in due
livelli:
• la Mishnah (o ripetizione) raccoglie le discussioni dei
maestri più antichi (giungendo fino al II secolo);
• la Ghemarah (o completamento), stilata tra il II e il V
secolo, fornisce un commento analitico della Mishnah.
Il Talmud è anche conosciuto con il nome di Shas, acronimo di
Shisha Sedarim, i sei ordini (Zeraim, Moed, Nashim, Nezikin,
Kodashin, Tohorot) in cui è divisa la Mishnà. La suddivisione
del Talmud è identica a quella della Mishnà: i Shisha Sedarim
si suddividono in Massechtot - trattati, i quali a loro volta sono
composti da capitoli.

I 7 precetti presi da http://www.caffepoliticoletterario.org/


xxi

noachismo.htm

156 157
158