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B1 Grammatica

1. Il passato remoto

1. Importanti momenti storici e brevi biografie.


A. Completa le frasi con il verbo giusto al Passato remoto.
RIVOLUZIONARE – DIPINGERE – FINIRE – ESSERE –
SCRIVERE FONDARE –DURARE – VINCERE –
DIMOSTRÒ
1. Italo Calvino ................................... l romanzo Il sentiero dei nidi di ragno nel 1947.
2. Secondo la leggenda Romolo .................................. Roma il 21 aprile 753 a. C.
3. Il pittore Leonardo da Vinci .................................. il quadro “l’Ultima cena”
tra il 1495 e il 1498.
4. La seconda guerra mondiale .................................. nel 1945.
5. La Rivoluzione francese...................................dal 1789 al 1799.
6. Dante .................................. un poeta medievale.
7. Nel 1543 Copernico .................................. la teoria eliocentrica e ..................................
la visione dell’universo.
8. Luigi Pirandello................................... l premio Nobel per la letteratura nel 1934.

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B. Completa le frasi con il verbo giusto al Passato remoto.

INVENTARE – MORIRE– PERDERE – ANDARE – ESSERE – SCOPRIRE –CADERE – DARE

1. Il 31 ottobre 1517 Martin Lutero ....................................... il via alla Riforma protestante.


2. Johann Gutenberg ....................................... la stampa intorno al 1440.
3. Lo scrittore Ernest Hemingway ........................................ nel 1961 a 61 anni.
4. L’impero Romano d’Occidente ........................................ nel 476 d.C.
5. Napoleone ....................................... la battaglia di Waterloo nel 1815.
6. Il 12 ottobre 1492 Cristoforo Colombo ....................................... l’America.
7. George Washington e Abraham Lincoln ........................................
presidenti degli Stati Uniti.
8. Il 21 luglio 1969 Neil Armstrong ........................................ sulla Luna.

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2. La biografia del pittore Raffaello:


A. Leggi la biografia di Raffaello e sottolinea i verbi al Passato Remoto. Poi metti i verbi che
hai trovato nella lista e scrivi l’INFINITO di ognuno.
Raffaello nacque a Urbino, nelle Marche, il 6 aprile del 1483. Imparò a dipingere molto giovane
nella bottega di suo padre, Giovanni Santi, che era anche lui un pittore. A 17 anni Raffaello andò a
Perugia, a lavorare nella bottega del Perugino e a 20 anni si trasferì a Firenze dove conobbe le
opere dei grandi artisti più recenti come Michelangelo e Leonardo. Nel 1509 la sua vita cambiò
quando il Papa Giulio II lo chiamò a Roma per
ristrutturare i Palazzi Vaticani. Per decorare gli
appartamenti del Papa, Raffaello collaborò con
pittori di varie città italiane. Le parti dipinte da
lui piacquero al Papa in modo particolare.
Il periodo a Roma fu il più intenso e fecondo
della sua vita, durante il quale Raffaello dipinse
le opere più famose, come “La scuola di Atene”
e “La disputa del sacramento”. A trenta anni
Raffaello era già molto famoso ed era accolto
nei circoli letterari e umanistici. In quegli anni
Raffaello accettò molti incarichi e mansioni pittoriche, architettoniche e archeologiche. L’opera di
Raffaello provocò un forte impatto e molti artisti vollero lavorare nella sua bottega di Roma. Nel
1506 Raffaello dipinse il suo autoritratto. Raffaello morì ancora molto giovane a Roma il 6 aprile
del 1520. Fu tra i più celebri pittori del Rinascimento.

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Rispondi alle domande:
1. Raffaello iniziò a dipingere a Perugia. V F

2. Il Papa Giulio II volle Raffaello per decorare il Vaticano. V F

3. Raffaello aveva già dipinto le sue opere più famose quando arrivò a Roma. V F

4. Durante il periodo a Roma Raffaello dipinse molto. V F

5. Molti pittori che conoscevano le opere di Raffaello volevano lavorare con lui. V F

6. Raffello era molto vecchio quando morì. V F

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3. Breve storia della festa del ringraziamento.


Completa con il passato remoto

INDICARE– PORTARE – ESSERCI – DECIDERE – PROVARE INVITARE


– AVERE – ARRIVARE – TROVARE – DIVENIRE – RAGGIUNGERE –
ORGANIZZARE – ESSERE – PORTARE

Nel 1621 i Padri Pellegrini (1) ........................................................... di abbandonare l’Inghilterra e


dopo un duro viaggio attraverso l’Oceano Atlantico (2)............................................................ le coste
americane. Quando (3).............................................., era ormai inverno e (loro) (4) ....................
.......................... un territorio selvaggio e inospitale, abitato solo da nativi americani.
I pellegrini (5).............................................. dall’Inghilterra semi di vari prodotti e (6) ................
.............................. a coltivarli nella terra americana. Ma la semina non (7) .................................
........................ nessun frutto.
I nativi americani (8) .................................................................. quali prodotti coltivare e quali animali
allevare. L’anno dopo, il raccolto (9) .................................................................. molto ricco. Allora i Padri

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Pellegrini (10) ..................................................................un grande pranzo di Ringraziamento a Dio per
l’abbondanza ricevuta. I coloni (11) ........................................................... anche gli indigeni per
ringraziarli del loro aiuto. Nel menù di quel primo Ringraziamento americano ci (12) ................
.............................. piatti che (13) .................................................................. tradizione per le feste.
In particolare il tacchino e la zucca.
Nel 1789 George Washington (14) ................................................................. l’idea di dichiarare il giorno del
Ringraziamento una festa nazionale.

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FAVOLE
4. C’era una volta… PINOCCHIO!
Leggi l’inizio di questa famosa favola.

“C’era una volta un pezzo di legno. Non era un quella vocina, ma non vide
legno di lusso, ma come quelli che d’inverno si nessuno! Guardò dentro
usano per accendere il fuoco. Non so come un armadio e nessuno,
successe, ma il fatto è che un bel giorno questo aprì anche la porta della
pezzo di legno si trovò nella bottega di un bottega, e nessuno.
vecchio falegname che tutti chiamavano Continuò dunque il lavoro,
maestro Ciliegia, perché il suo naso era sempre ma ogni volta che toccava
rosso come una ciliegia matura. il legno, ecco una vocina di nuovo:

Appena Maestro Ciliegia lo vide, pensò subito - ohi! Tu mi hai fatto male!
di farne una gamba da tavolino, ma appena Basta: Maestro Ciliegia non volle più continuare.
cominciato a lavorare, una voce piccola lo Prese il pezzo di legno e lo diede al suo amico
fermò: Geppetto che proprio quella mattina era venuto
a cercare del legno per fare un burattino: ma
- non mi fare male! – disse la vocina.
un burattino meraviglioso, come un bambino
Maestro Ciliegia si guardò intorno nella stanza vero, gli fece subito i capelli, poi la fronte, poi
per vedere di dove mai poteva essere venuta gli occhi e gli mise il nome di Pinocchio.
Riadattato da Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino. di Carlo Collodi

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Scrivi nella tabella alcuni verbi al passato remoto.
Poi scrivi l’infinito e il passato prossimo corrispondente.

PASSATO REMOTO INFINITO PASSATO PROSSIMO

successe succedere è successo

a. .......................................... ............................................... ...............................................

b. .......................................... ............................................... ...............................................

c. .......................................... ............................................... ...............................................

d. .......................................... ............................................... ...............................................

e. .......................................... ............................................... ...............................................

f. .......................................... ............................................... ...............................................

g. .......................................... ............................................... ...............................................

h. .......................................... ............................................... ...............................................

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5. La favola del leone e del topolino.


Leggi e rimetti in ordine la storia al PASSATO REMOTO.

a. Qualche tempo dopo alcuni cacciatori presero il leone e lo misero in una


........... gabbia.
b. Il leone era arrabbiato e così mise la sua grossa zampa sopra il topolino e
........... aprì la bocca per mangiarlo.
c. C’era una volta un leone ed un topo. Un giorno, mentre il leone dormiva,
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un topolino cominciò a passeggiare avanti e indietro sopra il leone.
d. "Perdono!" – disse il topolino - "Lasciami andare! Non lo dimenticherò mai
........... e forse un giorno potrei ricambiarti il favore".

........... e. E vissero felici e contenti.

f. Allora il topolino si avvicinò all’albero e iniziò a mangiare la corda che


........... teneva legato il leone e lo liberò.

g. Il leone si svegliò.
...........
h. Il leone che era buono, decise di togliere la zampa e lasciò libero il
........... topolino.
i. In quel momento passò il topolino, vide il leone nella gabbia e capì che

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........... non si poteva liberare.
j. Poi i cacciatori andarono via e lasciarono il leone da solo, legato ad un
........... albero.
........... k. E così il leone e il topolino diventarono grandi amici!

6. TOCCA A TE!
Scrivi una favola con questi verbi al passato remoto.

• diventare
…………………………………………………………….……………
• essere
• decidere …………………………………………………………….……………
• andare …………………………………………………………….……………
• vivere
…………………………………………………………….……………
• avere
• … …………………………………………………………….……………