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VALUTAZIONE INTERMEDIA E FINALE DELL’I.R.C.

Premesso che:

• Per attribuire il voto numerico alla valutazione dell'IRC è necessario un provvedimento


legislativo che modifichi la legge 824/30 ribadita dall’articolo 309 comma quattro del testo
unico della scuola.
• È vero che il Decreto Legge 1 settembre 2008 n. 137 introduce la valutazione del
rendimento scolastico mediante l'attribuzione di voto numerico espresso in decimi.
• Il Decreto in questione non fa altro che riportare la situazione della valutazione degli
alunni alla normativa vigente prima della Legge 517/77 e questo riguardava tutte le
discipline tranne la religione cattolica.

Ne consegue che, siccome l’insegnamento della Religione Cattolica, con i relativi


programmi e valutazione, è regolato da leggi concordatarie, la valutazione dell’IRC
continuerà ad essere espressa in aggettivi, a meno che il MIUR non intenda intervenire
anche sulla valutazione espressa dall’IdR con apposito chiarimento normativo modificante
la situazione in essere.
È invece possibile utilizzare la valutazione in decimi (art. 277 del testo unico della scuola)
per le verifiche, test, interrogazioni, ecc. svolte durante l’anno.
A tal fine si fornisce la seguente tabella con la comparazione che verrà effettuata tra la
valutazione in decimi e quella mediante aggettivi

4 GRAVEMENTE INSUFFICIENTE
5 NON SUFFICIENTE

6 SUFFICIENTE

7 DISCRETO

8 BUONO

9 DISTINTO

10 OTTIMO

Per la valutazione finale si terrà conto non solo della media dei voti riportati, ma anche
dell’interesse, della partecipazione, dell’impegno e dei progressi rispetto alla situazione di partenza.

INDICATORI DI VALUTAZIONE: RELIGIONE CATTOLICA A.S. 2009/2010


Rubrica di valutazione
Indicatori Livello
L’ALUNNO
Mostra di non conoscere i contenuti della religione cattolica e/o di altre reli- Gravemente
4
gioni Insufficiente
Ha una conoscenza incerta, superficiale e incompleta dei contenuti della Non
5 Sufficiente
religione cattolica e/o di altre religioni
CONOSCERE I Conosce i contenuti essenziali della religione cattolica e/o di altre religioni 6 Sufficiente
CONTENUTI Conosce gli elementi fondamentali della religione cattolica e/o di altre
DELLA religioni (riesce, evidenziando qualche incertezza, a operare semplici 7 Discreto
RELIGIONE collegamenti)
CATTOLICA E Ha una conoscenza abbastanza chiara dei contenuti della religione cattolica
DI ALTRE 8 Buono
e/o di altre religioni (riesce a operare semplici collegamenti)
RELIGIONI Ha una conoscenza chiara dei contenuti della religione cattolica e/o di altre
9 Distinto
religioni (riesce ad operare collegamenti)
Ha una conoscenza chiara ed approfondita dei contenuti della religione cat-
tolica e/o di altre religioni (riesce ad operare collegamenti e sa argomentare le 10 Ottimo
proprie riflessioni)
Non riesce a distinguere i valori legati alle varie esperienze religiose Gravemente
4 Insufficiente
Riconosce e distingue in modo frammentario, incerto e incompleto i valori Non
5 Sufficiente
legati alle varie esperienze religiose
Riconosce e distingue con qualche incertezza i valori legati alle varie
6 Sufficiente
esperienze religiose
Riconosce e distingue i valori legati alle varie esperienze religiose e sa co-
CONOSCERE I struire, se aiutato, semplici relazioni critiche tra i valori del Cristianesimo e 7 Discreto
VALORI quelli presenti nella quotidianità
LEGATI ALLE Riconosce e distingue i valori legati alle varie esperienze religiose e sa co-
RELIGIONI struire semplici relazioni critiche tra i valori del Cristianesimo e quelli 8 Buono
presenti nella quotidianità
Riconosce e distingue i valori legati alle varie esperienze religiose, sa co-
struire relazioni critiche tra i valori del Cristianesimo e quelli presenti nella 9 Distinto
quotidianità.
Riconosce e distingue i valori legati alle varie esperienze religiose, sa co-
struire relazioni critiche tra i valori del Cristianesimo e quelli presenti nella 10 Ottimo
quotidianità e mostra di sapersi orientare tra diversi sistemi di significato
Gravemente
Non riesce ad orientarsi nel testo biblico e nei documenti 4 Insufficiente
Non
Si orienta in modo impreciso e superficiale 5 Sufficiente
USARE
CORRET- Si orienta in modo non sempre preciso nel testo biblico e/o nei documenti 6 Sufficiente
Si orienta nel testo biblico e/o nei documenti e sa attingere ad alcune fonti su
TAMENTE LE 7 Discreto
FONTI E I indicazioni dell’insegnante
DOCUMENTI È in grado di riferirsi alle fonti e ai documenti in modo corretto e per lo più
8 Buono
adeguato.
È in grado di riferirsi alle fonti e ai documenti in modo corretto e adeguato. 9 Distinto
È in grado di approfondire i contenuti di studio confrontando nuove fonti e
10 Ottimo
documenti
Gravemente
Non conosce i linguaggi specifici 4 Insufficiente
Non
CONOSCERE Conosce e utilizza solo alcuni linguaggi specifici. 5 Sufficiente
E
UTILIZZARE I Conosce e utilizza senza gravi errori i linguaggi specifici essenziali. 6 Sufficiente

LINGUAGGI Conosce e utilizza in modo abbastanza chiaro il linguaggio specifico 7 Discreto


SPECIFICI Conosce e utilizza in modo abbastanza chiaro e preciso il linguaggio
8 Buono
specifico
Conosce e utilizza in modo chiaro e preciso il linguaggio specifico 9 Distinto
Conosce e utilizza in modo chiaro, preciso e personale il linguaggio specifico 10 Ottimo
LA VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI E DELLE COMPETENZE

TEMPI DELLA VALUTAZIONE


La valutazione si estenderà su tutto l’arco dell’anno scolastico attraverso tre momenti:
1. valutazione iniziale diagnostica e/o prognostica (all’inizio dell’anno e dell’UA). E’
di particolare importanza, perchè permette di raccogliere informazioni sulle
dimensioni e sui punti salienti da tener presenti per dare vita al modello di
insegnamento-apprendimento che si adotterà, come gli obiettivi formativi e le
competenze che si vogliono far conseguire agli alunni. Verrà svolta all’inizio
dell’anno e prevede due momenti:
a) l’analisi della situazione di partenza della realtà scolastica in genere
Per fare l’analisi della situazione di partenza si possono individuare due aree: l’area
riferita alla scuola e l’area riferita alla classe.
-In riferimento alla scuola verranno presi in esame:
™ il territorio di appartenenza, la tipologia degli abitanti, i servizi presenti sul
territorio, fra i quali anche la chiesa;
™ la struttura della scuola (edificio e sue caratteristiche), il numero delle classi
e la loro tipologia, i servizi scolastici (psicologa, assistente, servizio mensa,
aule laboratorio, biblioteca, sussidi);
™ il rapporto fra docenti e genitori, con la scuola dell’infanzia e la scuola
secondaria di primo grado;
™ i corsi d’aggiornamento, la partecipazione a commissioni, progetti;
™ il team degli insegnanti, il loro stile educativo, l’impostazione metodologica

-In riferimento alla classe verranno presi in esame:


™ Il suo funzionamento (tempo scuola, opzionali);
™ Il numero degli alunni (maschi e femmine), la provenienza;
™ La composizione del nucleo familiare, le situazioni di disagio dei genitori
separati o con problematiche socio economiche, il modo con il quale
seguono i figli nel lavoro scolastico;
™ Le attività extrascolastiche degli alunni, la frequenza religiosa, la
partecipazione ad incontri di comunità;
™ Indagine sui prerequisiti comportamentali e cognitivi degli alunni
b) una verifica d’ingresso per ogni classe

Per la valutazione di ogni singola classe (valutazione diagnostica) ci si servirà di:


™ Strumenti formali per verificare le conoscenze degli alunni (prove oggettive di
profitto)
™ Strumenti informali per rilevare il comportamento e le competenze degli alunni:
forme di osservazione diretta e sistematica che consentono di osservare e
rilevare dati e informazioni riguardanti atteggiamenti e comportamenti
precedentemente stabiliti. Si utilizzeranno: la riflessione parlata, alcune tecniche
semi-proiettive ‘disegno, vignette da interpretare, racconti da completare,
drammatizzazioni’ e il sociogramma ). Infatti non tutti i comportamenti perseguiti
con l’attività scolastica possono essere rilevati tramite i test di profitto. Le
competenze di tipo affettivo-motivazionale, relazionale, comportamentale, che
rivestano una particolare importanza nella regolazione dei processi didattici, per
essere evidenziate richiedono l’uso di una pluralità di canali comunicativi, di
forme espressive, di linguaggi e di diversi strumenti che si integrano con i test
cognitivi. Questi riguardano appunto l’osservazione diretta e sistematica.
2. valutazione formativa e continua (durante il processi
d’insegnamento/apprendimento)
3. valutazione finale o sommativa di un periodo a medio o a lungo termine
(quadrimestri, scrutini).

STRUMENTI DELLA VALUTAZIONE


-Le prove-
Le “prove” consistono in un processo costruito per rilevare predeterminate informazioni
sulle conoscenze/abilità degli alunni. Saranno abbastanza articolate e analitiche, in merito
a ciò che s’intende valutare. Ci si servirà delle seguenti tipologie:
™ Prove non strutturate che presentono stimoli aperti e risposte aperte, non
univocamente predeterminabili (tema, interrogazioni)
™ Prove semi-strutturate che presentano stimoli chiusi e risposte aperte con
predeterminati però, i criteri di rispondenza agli obiettivi oggetto della verifica, e
quelli di correzione della prova, nonché del punteggio da attribuire a ciascuna
risposta ( i saggi brevi, i riassunti con chiave interpretativa stabilita, il questionario,
l’intervista)
™ Prove strutturate che presentano stimoli e risposte chiuse assimilabili con i criteri
sopra esposti: sono le prove oggettive che presentano strutturate le domande e le
risposte. La loro tipologia si diversificherà dal modo in cui verranno poste le
domande e le risposte (vero/falso, scelta multipla, corrispondenza, completamento).

-Strumenti di osservazione-
In allegato si trasmettono un protocolli d’osservazione di comportamenti/competenze degli
alunni che, verrà condiviso con i docenti di modulo.