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Varietà diafasiche (Berruto,

Coveri, Serianni, Raso)


— Registro : varietà diafasica dipendente dal
carattere dell'interazione e dal ruolo
reciproco assunto da emittente e
ricevente

— Sottocodice o lingua speciale: varietà


diafasica dipendente dall'argomento del
discorso e dall'ambito esperienziale di
riferimento
Registri
— Pluridimensionalità
— Continuità
— Co-occorrenza
— Registri bassi
— Registri alti
In generale i registri formali (ALTI) sono
caratterizzati da:
— presenza di tratti fonetici poco marcati
— ridotta velocità di eloquio e accuratezza
nella pronuncia
— pianificazione testuale, sintassi elaborata,
— ricchezza lessicale e uso di termini specifici o
aulici: recarsi ‘andare’, adirarsi ‘arrabbiarsi’,
conferire con ‘parlare con’
— uso di voci lessicali arcaizzanti ove, onde,
affinché, qualora
I registri informali (BASSI) presentano, invece:
— tratti fonetici marcati in diatopia
— velocità di eloquio elevata
— scarsa accuratezza nella pronuncia (aferesi: nsomma,
spetta, bastanza) o di fusione di segmenti (aggià, ebbè,
essì, ebbravo)
— scarsa pianificazione testuale, false partenze,
cambiamenti di progettazione, frasi brevi ed ellittiche
— uso di termini generici (genericismi): coso, tizio,
faccenda
— parole abbreviate: bici, cine, tele, prof.
— disfemismi: casino ‘confusione’
Marco chiede di abbassare il volume
— Al fratello
◦ a. - E abbassa ’sto
coso che non capisco
niente!
— In classe
all’insegnante
◦ b. - Per favore prof,
può regolare il volume
dello stereo? Non riesco
a concentrarmi.
Esempio tratto da
http://www.funzioniobiettivo.it/laboratori/progetti/baldari/baldari.htm
REGISTRO SITUAZIONE
COMNUNICATIVA

SOLENNE UFFICIALE Cerimonie ufficiali, incontri tra


(livello alto, formale) personalità di elevato livello
sociale che rivestono cariche
pubbliche.
COLTO, ERUDITO Convegni, conferenze, incontri
(livello alto, formale) formali tra persone di prestigio
sociale e culturale.
DIGNITOSO E CORRETTO Relazioni quotidiane di lavoro,
(livello medio, normale) studio, affari tra persone che
non hanno rapporti intimi e la
cui conoscenza è limitata
all’aspetto pubblico.
SEMPLICE, FAMILIARE In ambito familiare, tra parenti
(livello informale) e amici quando esistono
rapporti di conoscenza
abbastanza stretti.
CONFIDENZIALE, INTIMO In ambiente familiare e con
(livello informale) amici, in comunicazioni private
con persone tra le quali esiste
un alto grado di confidenza.
Qual è il livello espressivo usato dal Sindaco?
q Alto o formale
q Medio o normale
q Semplice o informale
Quale ti sembra il registro linguistico?
q Solenne, ufficiale
q Colto, erudito
q Dignitoso e corretto
q Semplice, familiare
q Confidenziale, intimo

Esempio tratto da
http://www.funzioniobiettivo.it/laboratori/progetti/baldari/baldari.htm
Qual è il livello espressivo usato dal Preside?
q Alto o formale
q Medio o normale
q Semplice o informale
Quale ti sembra il registro linguistico?
q Solenne, ufficiale
q Colto, erudito
q Dignitoso e corretto
q Semplice, familiare
q Confidenziale, intimo
Esempio tratto da
http://www.funzioniobiettivo.it/laboratori/progetti/baldari/baldari.htm
Qual è il livello espressivo usato dall’allenatore?
q Alto o formale
q Medio o normale
q Semplice o informale
Quale ti sembra il registro linguistico?
q Solenne, ufficiale
q Colto, erudito
q Dignitoso e corretto
q Semplice, familiare
q Confidenziale, intimo

Esempio tratto da
http://www.funzioniobiettivo.it/laboratori/progetti/baldari/baldari.htm
Qual è il livello espressivo usato dall’allenatore?
q Alto o formale
q Medio o normale
q Semplice o informale
Quale ti sembra il registro linguistico?
q Solenne, ufficiale
q Colto, erudito
q Dignitoso e corretto
q Semplice, familiare
q Confidenziale, intimo
Qual è il livello espressivo usato dall’allenatore?
q Alto o formale
q Medio o normale
q Semplice o informale
Quale ti sembra il registro linguistico?
q Solenne, ufficiale
q Colto, erudito
q Dignitoso e corretto
q Semplice, familiare
q Confidenziale, intimo
Linguaggi (o lingue) speciali
— Sottocodici
Sottocodici
— Propri di discipline con alto grado di
specializzazione che fanno uso di un
linguaggio specifico per riferirsi a realtà di
un certo ambiente professionale (es.
lingua della medicina, della fisica…)
— monosemia (es. paralisi ‘perdita di sensibilità
e della motilità dovuta a lesioni delle vie
nervose motorie’ e non ‘arresto
temporaneo di un’attività’ es. paralisi dei
trasporti pubblici)
Burocratese: un linguaggio
specialistico a parte
«Il brigadiere è davanti alla macchina da scrivere. L’interrogato, seduto
davanti a lui, risponde alle domande un po’ balbettando, ma attento a
dire tutto quel che ha da dire nel modo più preciso e senza una parola
di troppo: “Stamattina presto andavo in cantina ad accendere la stufa e
ho trovato tutti quei fiaschi di vino dietro la cassa del carbone. Ne ho
preso uno per bermelo a cena. Non ne sapevo niente che la
bottiglieria di sopra era stata scassinata”. Impassibile, il brigadiere batte
veloce sui tasti la sua fedele trascrizione: “Il sottoscritto essendosi
recato nelle prime ore antimeridiane dei locali dello scantinato per
eseguire l’avviamento dell’impianto termico, dichiara d’essere
casualmente incorso nel rinvenimento di un quantitativo di prodotti
vinicoli, situati in posizione retrostante al recipiente adibito al
contenimento del combustibile, e di aver effettuato l’asportazione di
uno dei detti articoli nell’intento di consumarlo durante il pasto
pomeridiano, non essendo a conoscenza dell’avvenuta effrazione
dell’esercizio soprastante». (Italo Calvino)
“Stamattina presto andavo in “Il sottoscritto essendosi recato
cantina ad accendere la stufa nelle prime ore
antimeridiane dei locali dello
scantinato per eseguire
l’avviamento dell’impianto
termico,

e ho trovato tutti quei fiaschi di dichiara d’essere casualmente


vino dietro la cassa del carbone. incorso nel rinvenimento di un
quantitativo di prodotti vinicoli,
situati in posizione retrostante al
recipiente adibito al
contenimento del combustibile,

Ne ho preso uno per bermelo a e di aver effettuato


cena. l’asportazione di uno dei detti
articoli nell’intento di
consumarlo durante il pasto
pomeridiano,

Non ne sapevo niente che la


bottiglieria di sopra era stata non essendo a conoscenza
scassinata”. dell’avvenuta effrazione
dell’esercizio soprastante». (Italo
Calvino)
Regole Semiserie di George Orwell (1946):

1. Non usate mai una metafora, una similitudine o un’altra figura


retorica che si è soliti veder abusata
2. Non usate mai una parola lunga laddove va bene una più corta
3. Se è possibile eliminare una parola, eliminatela
4. Non usate la forma passiva quando potete usare quella attiva
5. Non usate mai una parola straniera, un termine scientifico o
gergale se potete pensare a un equivalente nella lingua d’ogni
giorno
6. Infrangete una qualsiasi di queste regole se vi portano a
scrivere qualcosa di assolutamente ignobile
Bibliografia sul burocratese:
AA.VV., Elementi di linguistica italiana, Roma, Carocci, u.e
Tommaso Raso, La scrittura burocratica, Roma, Carocci, 2005.
Il linguaggio burocratico si trova in
— avvisi, regolamenti, pagamento delle
imposte, compilazione dei moduli in uffici
postali, iscrizione a scuola e all’università,
ecc.
— Scopo: intimidire il destinatario, creando
uno stato di soggezione tale da farlo
ubbidire alle regole e seguire le
prescrizioni, attraverso la scelta dei tratti
formali della lingua e il tentativo di
nobilitare il discorso.
— Risultato: tono intimidatorio e affettato
Uso della punteggiatura
— Il difetto più frequente nell’interpunzione dei
testi burocratici dipende dalla confusione tra
la scansione tipica della lingua scritta, che
obbedisce prevalentemente a criteri di tipo
psicologico e pragmatico, e quella tipica della
lingua parlata.
— Nella lingua parlata, infatti, la divisione tra gli
elementi informativi della frase non viene
fatta sulla base delle categorie grammaticali,
ma sulla base della contrapposizione tema
(argomento) e rema (ciò che si dice
sull’argomento).
Esempio
— L’ufficio, ha stabilito le nuove procedure
per le domande di pensione
— quanto all’ufficio, ha stabilito…: quando
parliamo l’intonazione e le pause sono
disposte in modo da segnalare il passaggio
dall’argomento a ciò che diciamo
sull’argomento.
Virgola tra soggetto e verbo
— La Mostra, rientra nell’ambito di una
sempre più ampia collaborazione Poste
Fondazione Tera
— Gli studenti ‘orfani’ di dipendenti
postelegrafonici, godranno di ospitalità
gratuita… (n.b.: il soggetto è costituito da
sei parole: più il soggetto è lungo più si
perde la percezione del legame diretto
con il verbo).
Virgola nella distinzione di
appositive e limitative
a. Le persone anziane che ne hanno titolo
possono usufruire degli sconti
b. Le persone anziane, che ne hanno titolo,
possono usufruire degli sconti
— a. solo le persone anziane che hanno
titolo (limitativa, perché riferita solo ad
alcune persone anziane)
— tutte le persone anziane hanno titolo
(relativa appositiva perché aggiunge una
caratteristica a quanto precede)
— Es. di errori
— Innanzitutto il divieto di fumare deve
essere applicato a tutti i locali, in cui la
generalità degli amministrati e degli utenti
accede negli orari stabiliti, quindi vanno
assoggettati al divieto di tutti i locati nei
quali vengono erogati servizi al pubblico
— a. valore limitativo e non appositivo
— b. punto e virgola e non virgola perché
segue una principale.
Punto e virgola
— Separa due frasi indipendenti tra loro ma
concettualmente in rapporto di
continuità. Precede quindi quelle
congiunzioni che introducono una
principale come pertanto, quindi, inoltre,
infine
— cfr. esempio precedente
Due punti
— Hanno valore cataforico (rinviano a quanto
detto dopo) oppure hanno valore
connettivo.
— Non vanno mai messi quando precedono
elenchi esemplificativi introdotti da quali,
come
◦ si effettuano numerosi servizi quali: indagini
conoscitive, studi mirati NO
— Non vanno mai messi davanti a un elenco in
cui i membri sono l’oggetto del predicato:
◦ I locali ospitano: l’ufficio anagrafe, l’ufficio, l’ufficio
matrimoniale, l’ufficio atti notori NO
Dovrebbero essere assenti nelle
scritture professionali
— Punti esclamativi
— puntivi sospensivi (resi con ecc.)

Limitare punti interrogativi.


Gli stili
— La lingua della burocrazia ricorre ad alcune scelte
stilistiche, frutto della tradizione o delle mode, che
spesso causano veri e propri incidenti comunicativi.
— Stile telegrafico
◦ Oggi non è più motivato, un tempo si aveva la necessità di
risparmiare parole perché avevano un costo; oggi lo s.t. è
divenuto uno dei tanti aspetti formulari della scrittura
dell’amministrazione.
— Sigle, acronimi, abbreviazioni
◦ ostacolano la comunicazione. La sigla vorrebbe aiutare a
ricavare spazio e tempo, ma in realtà diviene ostacolo a chi
legge (es. circolare dei MANIFESTI AIL).
— Stile pubblicitario o manageriale (uso del linguaggio
del marketing, uso di webolletta, più vicino allo stile
pubblicitario che a un uso professionale).
La struttura a lista
— es. Pertanto gli uffici competenti di questo
Ente dovranno:
— - Inoltrare la domanda completa della
documentazione relativa al provvedimento di
risoluzione del rapporto di lavoro, secondo
quanto stabilito dal’art. 3 comma 2 del D.I. in
parola, all’IPOST, ente competente alla
liquidazione del trattamento pensionistico
ordinario, che dovrà, verificare la
sussistenza dei requisiti, liquidare
eventualmente la pensione di inabilità.
Le costruzioni
— Nella lingua della burocrazia la sintassi è una delle
responsabili maggiori del fallimento comunicativo. Alcune
costruzioni ricorrenti sono causa di molte oscurità.
— Alcune non sempre si possono evitare:
◦ 1. nominalizzazione
◦ 2. periodi lunghi, incisi e subordinazione
◦ 3. la forma passiva e impersonale
◦ 4. le forme sintetiche, le forme verbali implicite e il congiuntivo
◦ 5. le strutture che modificano l’ordine naturale delle parole
— Altre, invece, si devono evitare soprattutto nella traduzione
◦ il futuro deontico e l’imperfetto narrativo
◦ l’uso di reggenze sbagliate e le concordanze a senso
Nominalizzazione
Consiste nel preferire il nome al verbo come portatore del significato. Per esempio
Si paga allo sportello > il pagamento si effettua allo sportello

Su questo meccanismo si formano espressioni in cui si usa il sostantivo per esprimere il


significato e il verbo come mero predicatore, ossia come collegamento sintattico:
leggere > dare lettura
comunicare > dare comunicazione
procedere alla verifica > verificare

Formule idiomatiche:
◦ in considerazione di,
◦ ai fini di
◦ a mezzo di
Participi presenti con valore sostantivale o verbale:
◦ il richiedente
◦ l’utente
◦ avente per oggetto
Periodi lunghi, incisi e la
subordinazione
— All’interno dei testi burocratici sono frequenti
periodi molto lunghi, spesso inframmezzati da
proposizioni incidentali tra virgole, trattini e
parentesi.
— Per evitare periodi lunghi:
◦ isolare le informazioni
◦ identificare subito l’informazione principale
◦ ordinare le informazioni secondo un criterio coerente
e riservare a ogni periodo una informazione
◦ evitare di inserire frasi o elementi tra il soggetto e il
verbo, tra l’ausiliare e il verbo
◦ ordinare il più possibile la frase, secondo l’ordine
naturale SVO
Passivo, impersonale, esplicitazione
del soggetto
— Uso eccessivo del passivo e dell’impersonale.
— Quando è possibile è bene volgere le frasi in
forma attiva, perché la comprensione delle frasi
passive è più difficile per il lettore perché impone
una separazione tra il ruolo sintattico di soggetto
e quello semantico di agente (non a caso la forma
passiva è acquisita più tardi nell’apprendimento
del linguaggio). Come fare?
◦ esplicitare il soggetto che compie l’azione
◦ ridurre le nominalizzazioni
– La pratica è stata inoltrata all’ufficio competente > Abbiamo
inoltrato la pratica all’ufficio competente
Forme sintetiche, forme implicite
dei verbi e congiuntivo
— La lingua burocratica predilige i costrutti sintetici:
◦ enclisi del –si retto da un verbo modale possono istituirsi
usato al posto di si possono istituire
◦ il fatto si ritiene essersi verificato… invece di si ritiene che
il fatto si sia verificato
— Le forme esplicite sono preferibili perché
◦ indicano nella desinenza la persona con cui concordano
◦ permettono l’esplicitazione del soggetto
◦ forniscono la determinazione logica temporale
— Elevato il numero dei participi presenti (come già
visto).
— La lingua burocratica predilige anche l’uso del
congiuntivo (benché, ove…)
Usi di sinonimi aulici (Serianni, Italiani
scritti, Bologna, il Mulino, u.e.)
— latinismi
◦ obliterare: cancellare, annullare con timbro
◦ rinvenire: trovare
◦ istanza: domanda
— locuzioni sovrabbondanti
◦ dare comunicazione
◦ procedere all’arresto
◦ opporre diniego
Ordine delle parole
— le riportate osservazioni
— la informiamo che immediatamente
comunicheremo
— Nella traduzione è preferibile sempre
ricordare di mettere prima il determinato
e poi il determinante
◦ le osservazioni riportate
◦ la informiamo che comunicheremo
immediatamente
Futuro deontico (o iussivo) e
imperfetto narrativo
— Il futuro viene usato con valore
imperativo:
◦ invece di scrivere L’utente deve presentare
domanda entro il 31 dicembre si preferisce
L’utente inoltrerà la domanda…
— L’imperfetto viene usato con valore
puntuale, laddove useremmo il passato
prossimo (es. del Brigadiere di Calvino).
Reggenze e concordanze a senso
— uso di reggenze errate
◦ attenere. Si dice una questione attinente alla ricerca (non
attinente la…)
◦ inerire. Inerente alla ricerca
◦ pertenere. Pertinente alla ricerca
◦ concernere. Concernente alla ricerca
◦ riguardare. Riguardante la ricerca, ma riguardo alla ricerca.
— La concordanza a senso, tipica del parlato, conferisce
al testo un senso di trascuratezza. Casi tipici sono
quelli in cui il verbo concorda con un soggetto
grammaticalmente plurale ma di senso plurale
◦ La maggior parte dei proventi ricavati sarà impiegata
Forme di italiano arcaico e
letterario
— addì, li (per indicare la data)
— codesto (un tecnicismo della lingua
burocratica)
— allocutivi ella, Signoria Vostra,
— avverbi altresì, testé
— congiunzioni: benché, qualora, nonché,
ovvero, onde…
Uso di parole difficili, parole lunghe
e forme perifrastiche
— erogazione per pagamento
— erogare un bene per offerta
— erogare un servizio per fornitura
Parole lunghe
problematiche invece di problemi
nominativo per nome
documentazione per documenti
Pretesa di chiarezza
— Il testo si presenta molto rigido e legato
alla precisione terminologica dei termini.
— Rigidità della lingua
Riferimenti anaforici e cataforici
— Anaforici
◦ predetto, suddetto, suindicato
— Cataforici
◦ sottoscritto, sottoindicato
Ordine delle parole
— posposizione del numerale: di anni 40
— sequenza cognome nome, per via della
classificazione alfabetica: Bianchi Maria
Anticipazione delle subordinate
— Visto, considerato, ritenuto … si
autorizza, si invita, si sollecita
◦ le motivazioni dei provvedimenti sono
introdotte da subordinate implicite al
participio, mentre si delega in posizione finale
la decisione presa
Tratti comuni con la giurisprudenza
— influsso del linguaggio giuridico su quello
burocratico
Caratteristiche
— difficoltà nell’interpretazione
— diffusione di stereotipi espressivi:
◦ fermo restando, Rossi Mario
Testi burocratici
— Acqua non idonea al consumo umano.
Testi di italiano burocratico:
riscrittura
Organizzazione momenti di coralità ludico-espressiva nella giornata del martedì grasso (28/02).
Come previsto con delibera del Consiglio di Circolo […], in data 28/02/2006 (martedì grasso) le
attività didattiche avranno conclusione alle ore 11.30 presso tutte le scuole primarie e dell’infanzia
del Circolo.
Poiché, come di consueto, in tale giornata le attività tendono ad assumere aspetti e si sviluppano
secondo modalità tali da risultare in consonanza con le dimensioni ludico-espressive che
caratterizzano la relativa dimensione tradizionalmente festiva e festosa e al fine di agevolare il
tempestivo ripristino della vivibilità ed agibilità dei locali scolastici, si dispone quanto segue:
1. Le SS.LL. faranno conoscere allo scrivente, per il tramite dell’ins. […], mediante consegna di
specifica, schematica progettazione, le determinazioni che si assumeranno circa le modalità e i
contenuti (organizzativi e didattici) dei percorsi ludico-formativi che attiveranno nella giornata su
riferita in ciascuna delle Vostre classi e sezioni;
2. si assuma l’opportunità di prevedere un momento di coralità espressivo-ludica, coinvolgente
tutte le classi e le sezioni di ciascun plesso, con la individuazione di spazi e orari da impegnare […];
3. è fatto divieto assoluto di utilizzare, per la celebrazione ludica dell’evento, coriandoli o altro
materiale o consumare cibi e bevande che possano provocare nocumento alla comunità e agli
ambienti scolastici;
4. non si darà avvio a performances ludiche di alcun genere prima delle ore 10.00.
Gli insegnanti del turno pomeridiano, nella giornata in parola, presteranno servizio in turno
antimeridiano in situazione di contemporaneità operativa. Ugualmente in orario antimeridiano
troverà sviluppo, nella medesima giornata, il servizio di istituto del personale ATA.
Sottocodici: i linguaggi specialistici
— Propri di discipline con alto grado di
specializzazione che fanno uso di un
linguaggio specifico per riferirsi a realtà di
un certo ambiente professionale (es.
lingua della medicina, della fisica…)
— monosemia (es. paralisi ‘perdita di sensibilità
e della motilità dovuta a lesioni delle vie
nervose motorie’ e non ‘arresto
temporaneo di un’attività’ es. paralisi dei
trasporti pubblici)
Lingue o linguaggi settoriali
(Serianni)
— Sono equivalenti, anche se in linguistica
italiana, in generale, si preferisce parlare di
linguaggio piuttosto che di lingua per
evidenziare che i linguaggi possiedono,
oltre al codice verbale, anche codici non
verbali per esprimersi:
◦ per es. i numeri, formule chimiche, simboli
grafici, etc.
Definizione (Cortelazzo)
Il linguaggio settoriale rappresenta la varietà
di una lingua, dipendente da un settore di
conoscenze o da un àmbito di attività
professionali.
Esso è usato da un numero di parlanti
ristretto rispetto a quanti parlano la lingua
base e rispondono allo scopo di soddisfare
le necessità comunicative di un certo
settore specialistico.
Linguaggi speciali e pluralità di
registri
— discorso scientifico specializzato (lo
specialista si rivolge ad altri specialisti)
— discorso semidivulgativo scientifico
(manuali universitari): lo specialista si
rivolge ai non specialisti per spiegare
concetti di una determinata professione
— testo scientifico-pedagogico
— discorso divulgativo (es. rubriche su
quotidiani o televisive, Quark): lo
specialista usa il lessico comune
Caratteristiche principali
— Referenzialità: caratteristica principale del
linguaggio specialistico è il suo riferimento
a significati oggettivi.
— A livello linguistico un linguaggio
specialistico si caratterizza soprattutto
per le scelte lessicali; ma hanno
importanza anche la morfologia e la
sintassi.
Caratteri lessicali
— Monosemia: corrispondenza biunivoca tra parola e significato;
precisione nella denotazione
◦ Ossigeno indica solo l’elemento chimico contrassegnato da O
◦ con questo prestito avrò un po’ d’ossigeno fino alla fine dell’anno
— Neutralità emotiva (non sono contemplati valori connotativi)
◦ pezzo di farabutto, hai avuto solo la metà di quel che meritavi! (giudice
durante una sentenza)
◦ il poveretto ha esalato l’ultimo respiro sul far dell’alba del 3 agosto
1900 (certificato di morte)
— No alla sinonimia (ciò genera ripetizioni all’interno del testo)
— Prestiti (integrali holding ‘società pilota’, adattati devoluzione,
calchi strutturali disco rigido, semantici sito, realizzare)
Sigle e acronimi
— Sigle
◦ TAC ‘tomografia assiale computerizzata’
◦ CAB ‘codice di avviamento bancario’

— Acronimi (composti da prime lettere o


parti iniziali o finali di una o più parole)
◦ Pixel ‘picture element’
Polirematiche
— coppie di sostantivi che non possono
essere separate (macchie solari, contatto
radio)
Eponimi
— Bacillo di Koch, morbo di Parkinson,
bosone di Higgs
Tecnicismi collaterali
— Termini presi dalla lingua comune, fissatisi
come espressioni stereotipiche, non
necessarie per denotare, ma usate perché
connotate tecnicamente
◦ accusare un dolore
◦ esercitare un’influenza
Osmosi
— Termini che dalla lingua specialistica
passano all’italiano:
◦ la paralisi dell’economia
◦ la schizofrenia delle borse
— Passaggi da un settore a un altro
◦ navigazione aerea
◦ navetta spaziale
Morfologia
— Possibilità di combinare nuove parole
attraverso affissi:
◦ prefissi (morfemi anteposti a una base lessicale).
Es. idoneo / in-idoneo
◦ suffissi (morfemi posposti a una base lessicale).
Es. nomade / nomad-ismo
◦ confissi o affissoidi si comportano come
prefissi o suffissi estratti da una parola composta.
Es. auto (prefissoide) è estratto da automobile e
usato in altri composti significa ‘da sé’; - logia
(suffissoide) è estratto da parole greco-latine
come philología e fa riferimento allo ‘studio’ di una
branca specialistia (tossicologia).
altri esempi
— uso di prefissoidi e suffissoidi di origine
greca e latina (es. emo-, fito-)
— affissi specialistici: -ite ‘infiammazione acuta
o cronica’, -osi ‘processo degenerativo’,
-aceo ‘famiglia di piante’)
— rideterminazione semantica: nodo in
marina
Sintassi
— In generale abbiamo fenomeni di
condensazione
◦ processi di nominalizzazione (trasformazione
di un sintagma verbale in uno nominale a
favore una maggiore concisione sintattica).
– Dopo che l’impero romano cadde > dopo la caduta
dell’impero romano
◦ depotenziamento dei verbi (uso del presente)
– spersonalizzazione
Forte sviluppo del nome rispetto al
verbo
— I termini di massima informatività sono i
nomi (e non i verbi come nella lingua
standard). I verbi assumono spesso il
ruolo di collegamento e hanno un
contenuto semantico generico.
— l’espansione del nome rispetto al verbo
genera la nominalizzazione (già vista) e ciò
accade soprattutto nelle norme di legge
es. segue…
Omissione dell’agente
L’omissione dell’agente è favorita dal ricorso a
frasi passive
— Effetti collaterali. Dopo somministrazione orale di
claritromicina, in studi clinici condotti su pazienti
adulti sono stati riportati alcuni disturbi gastro-
intestinali (es. nausea, pirosi, dolore addominale,
vomito e diarrea), cefalea e alterazioni del gusto.
Come con gli altri macrolidi, anche con l’uso di
claritromicina sono possibili disfunzioni epatiche
(…). Sono stati segnalati rarissimi casi di
insufficienza epatica con esito fatale.
Coesione
— Uso di anafore e catafore
— connettori introduttivi: dato che, ammesso
che, posto che…
— connettori deduttivi: ne segue che, se ne
deduce che
Altri linguaggi
Sono spesso inclusi tra i linguaggi specialistici anche quello
della politica e quello pubblicitario, benché non
presentino nessuno dei tratti appena visti.
— Non dipendono da un settore di conoscenze specifiche e
la comunicazione è rivolta all’intera collettività e non a
ristrette cerchie di addetti
— L’intento non è di comunicare contenuti dimostrabili
scientificamente, ma di convincere consumatori ed
elettori, facendo leva soprattutto su meccanismi emotivi
— Nel caso della pubblicità e più difficile nella politica
individuare un lessico caratteristico.
L’elemento settoriale dei due linguaggi è legato a precise
strategie comunicative: anche se uno slogan si rivolge alla
gran parte della gente nella lingua standard, tuttavia per
costruirlo sono state necessarie ricerche di mercato e
consapevolezza degli strumenti linguistici e retorici da
impiegare.