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I

NARRATIVA FEUILLETON TODOROV DIARIO DI LETTURA


La luce Faletti Elogio In Russia
di McEwan così Bravo del moderato con la Vitale
Tra belle donne Venditore di donne Un’intervista Da Dostoeveskij
e fotovoltaico a Milano Anni 70 autobiografica alla Cvetaeva
D’AMICO P. II PENT P. IV P. IX SERRI P. XI

NUMERO
ANNO XXXIV
1740
SABATO 13 NOVEMBRE 2010 tuttoLIBRI Patricia Highsmith La scrittrice dell’inquietudine, la cartografa
ERA ED E’ del crimine amata da Hitchcock: nel suo «eroe» Tom Ripley rivivono
UNA NOTTE Poe, Dostoevskij e Bacon con uno stile gotico, grottesco, crudele
BUIA E
ANDREW
TEMPESTOSA WILSON

La Highsmith potrebbe
Quali letture «essere definita un’autrice di
consigliare ai nostri ballate sullo stalking» scrisse
ministri, nel caso che si Susannah Clapp sul New
ritrovino liberi prima Yorker. «L’ossessione di una
persona per un’altra, in un mix
del previsto dagli
di attrazione e antagonismo, oc-
impegni di governo? cupa un ruolo di rilievo quasi in
La più urgente sarebbe ogni sua storia». In particolare,
un trattato la scrittrice usava le donne della
di politologia che sua vita – ebbe una sbalorditiva Andrew Wilson
spieghi loro cos'è sequela di amanti – come muse, IL TALENTO
la responsabilità attingendo ai suoi ambigui senti-
menti nei loro confronti e riela- DI MISS HIGHSMITH
politica: quel principio
borandoli nella sua scrittura. trad. di Laura Bussotti
basilare, cioè, e Nazzareno Mataldi
delle democrazie Come molti romantici, a vol-
ALET, pp. 573, € 19
te la Highsmith era di facili co-
di stampo
stumi, ma il suo saltare da un Anticipiamo qui un brano
anglosassone per cui letto all’altro stava a indicare, dalla biografia premiata con
un ministro, quando più che a confutare, la sua ricer- l’Edgar Allan Poe Award,
capita un disastro ca incessante dell’ideale. Per pa- una sintesi di «vita e arte»,
dovuto a negligenza rafrasare il romanzo di Djuna attraverso l’esame
o corruzione nel suo Barnes La foresta della notte, scrupoloso delle opere, le
dicastero, non è tenuto che le era stato regalato da una confessioni dei diari, le
a dimettersi solo delle donne che lei venerava, nel testimonianze di amici e
nel caso che l'accaduto suo cuore giacevano i fossili di familiari. Ben più che
sia colpa sua, ma ognuna delle donne amate, inta- un’autrice di gialli, una
gli della loro personalità che cia- Patricia Highsmith (1921 - 1995) in una fotografia di Rolf Tietgens scrittrice di talento, una
deve comunque
scuna di loro le aveva lasciato. donna che ebbe per muse le
rassegnare l'incarico, «Il lavoro di tutta la mia vita sa- sue (numerose) amanti,

La signora
perché questo è l'unico rà un monumento senza dedica un’anima aggrovigliata
modo per garantire a una donna» scrisse nel diario. come i suoi personaggi,
che i responsabili, a Lei stessa riconosceva che le portati sullo schermo da
tutti i livelli, si sue amanti possedevano la chia- Hitchcock (L’altro uomo,
facciano in quattro per ve per aiutarla a capire la sua tratto da Sconosciuti in
evitarli, i disastri. personalità e la sua narrativa. treno) a Wenders (L’amico
«E chi sono io?» si domandava americano da Il gioco di

in nero
In attesa che qualche
lettore ci segnali all’inizio degli Anni Cinquanta. Ripley) da René Clement
«Un riflesso negli occhi di colo- (Delitto in pieno sole) a
il testo giusto,
ro che mi amano».[...] Minghella (Il talento di Mr.
possiamo sempre A partire dagli Anni Sessan- Ripley). I romanzi della
ripiegare su un Highsmith sono tradotti da
romanzo. Per esempio
un romanzone
Nella vita e nell’arte Bompiani: è uscito l’anno
scorso il cofanetto in 5

messa a nudo
del 1834, forse l'opera celebrò l’irrazionalità volumi con Tutto Ripley (pp.
più famosa e l’anarchia emotiva: 1405, € 41,50). Da
di quell'astuto autore minimum fax, Come si scrive
di best-seller che fu
una biografia di Andrew un giallo (pp. 142, € 9).
Bulwer-Lytton, l'uomo Wilson in anteprima
che coniò l'immortale
ta, quando recensori e editor
incipit «Era una notte per primi cominciarono ad ac- racconto della dissociazione di
buia e tempestosa». corgersi che i romanzi della Hi- un uomo dalla società. Osservò
Il romanzone è ghsmith erano molto diversi dal- come il protagonista preferisse
ambientato proprio nel la maggior parte della narrativa porre fine alla propria esistenza
nostro Paese, dozzinale sfornata dagli autori anziché sopportare una vita ra-
e lo descrive con di gialli, anche i critici iniziarono zionale, prestabilita, pianificata
magistrale a interrogarsi sulla collocazione e prevedibile.
preveggenza: della scrittrice nella letteratura Amava i dipinti di Francis
si chiama «Gli ultimi contemporanea. Ancora oggi Bacon e, negli ultimi anni di vi-
cercare di «inquadrarla» in un ta, teneva sulla scrivania una
giorni di Pompei».
contesto o in una tradizione let- cartolina con la riproduzione
ALESSANDRO BARBERO terari è quasi impossibile, come del suo Study Number 6. «Per
lei stessa ammetteva. «Non pen- me Francis Bacon ritrae l’imma-
so mai al mio “posto” nella lette- gine più autentica di quello che
ratura, e forse non ne ho uno. Mi succede nel mondo» disse, «il
considero un’intrattenitrice». genere umano che vomita nel
Il suo goticismo – l’appetito gabinetto con il sedere nudo in
insaziabile per il grottesco, il Patricia bambina in una foto con la madre Mary Un ritratto della Highsmith ventenne vista». La narrativa della High-
crudele e il macabro, particolar- smith, come la pittura di Bacon,
TUTTOLIBRI mente evidente nei racconti – Kafka, Sartre e Camus, autori venga eliminata» scrisse in uno blicato, Sconosciuti in treno, les- ci aiuta a percepire le terribili
deve molto a Edgar Allan Poe, che ben conosceva. La Highsmi- dei quaderni, citando Tolstoj. se Lo straniero di Albert Camus, forze oscure che plasmano la no-
A cura di: con cui condivideva il giorno di th pensava che sia impossibile La scrittrice celebrava l’irrazio- il cui protagonista Meursault in- stra vita, documentando al con-
LUCIANO GENTA
con BRUNO QUARANTA
nascita, il 19 gennaio, mentre il prevedere il comportamento o nalità, il caos e l’anarchia emoti- carna l’eroe disturbato tanto ca- tempo la banalità del male. Ciò
suo stile fu influenzato anche il destino umano, e che le letture va, e considerava i criminali ro alla Highsmith. In un’annota- che è banale e futile viene posto
tuttolibri@lastampa.it dai romanzi noir degli anni deterministiche dell’esistenza l’esempio perfetto dell’eroe esi- zione del 1947, si chiedeva se sullo stesso piano di ciò che è si-
www.lastampa.it/tuttolibri/
Trenta e Quaranta. Ma i temi e privino l’uomo proprio di ciò stenzialista del Ventesimo seco- Meursault rappresentasse «la nistro e raccapricciante, ed è
gli argomenti filosofici al centro che lo differenzia dalle forme in- lo, uomini che riteneva «attivi, li- volontà, forse come il seguace questa inquietante giustapposi-
LA STAMPA della sua narrativa riflettono il feriori di esistenza. «Ammettia- beri di spirito». dell’esistenzialismo?», e prose-
cupo esistenzialismo di Dostoe- mo che la vita umana possa es- L’anno precedente alla stesu- guiva citando Memorie dal sotto-
vskij, Kierkegaard, Nietzsche, sere guidata e ogni possibilità ra del suo primo romanzo pub- suolo di Dostoevskij, un altro p Continua a pag. II
R

II Scrittori stranieri
MASOLINO

Highsmith, D’AMICO McEwan Un Nobel collezionista di consorti


A differenza di certi
la signora grandi narratori americani e all’avanguardia nella ricerca sul fotovoltaico
suoi coetanei come Philip
in nero Roth e Don DeLillo, che ulti-

messa a nudo
ANDREW WILSON
mamente dopo opere di gran-
de impegno sono passati al
«poco-e-spesso» (racconti al-
lungati e non più romanzi cor-
posi; d’altro canto, non fu Boi-
Tutte le donne
che han fatto luce
leau a dire che un sonetto sen-
za errori vale da solo un poe-
p Segue da pag. I
mone?), il britannico Ian
McEwan sorprende sgancian- Ian McEwan sarà a Torino il 15/11
zione che dà tanta forza alla do Solar, il suo libro più ricco
sua opera. Come Terrence ed elaborato da un bel po’ di
Rafferty scrisse sul New tempo a questa parte. stare una ragazza che studiava
Yorker: «I romanzi di Patricia Non solo; ma, anche qui an- lettere si fece, partendo da ze-
Highsmith sono inquietanti co- dando contro la tendenza dei ro, una competenza enciclopedi-
me nessun altro: non grandi suoi surricordati colleghi, il ca sul poeta John Milton in una
incubi catartici, ma banali so- pessimismo delle cui storie sola settimana.
gni cattivi che ci rendono in- sembra cresciuto di pari pas- Quella ragazza, che poi di-
quieti e insonni per il resto del- so con la diminuzione della ventò la sua prima moglie, ap-
la notte». [...] mole delle medesime, risulta, partiene al passato remoto.
Lo scrittore Will Self, in sorprendentemente e brillan- Quando noi incontriamo Micha-
una trasmissione di BBC2 sul- temente, comico; e la comici- el Beard, lo troviamo in amba-
l’eredità della Highsmith, dis- tà, per quanto amare possano sce riguardanti la sua quinta
se: «Patricia Highsmith sta ai esserne le conclusioni, non è consorte, che stufa dei tradi-
libri gialli come Polanski ai mai veramente disfattista. menti subiti gli sta rendendo la p Ian McEwan
film thriller [...] Penso che la Ultima novità, questo pariglia con un violento idrauli- p SOLAR
Highsmith sarà ricordata co- McEwan si è imbattuto in un co tuttofare. Pur senza pentirsi p trad. di Susanna Basso
me uno dei grandi cartografi personaggio nuovo, le cui ma- delle proprie malefatte, Beard p Einaudi, pp. 344, € 20
p McEwan è nato nel 1948, vive a
della psicopatologia crimina- nifestazioni non si stanca mai sente ora di desiderare la bella Londra. È autore, tra l’altro, di
le e, in un certo senso, una pre- di osservare con un diverti- Patrice come mai nel passato, Lettera a Berlino, Cani neri,
corritrice dell’ossessione col- mento che il lettore condivide ma non sa come comportarsi Espiazione, tutti editi da Einau-
lettiva per i serial killer e il volentieri. Si tratta di un tipi- per riconquistarla, senza conta- di. Il protagonista di Solar è un
male che ha preso piede nel co antieroe moderno, pieno di re che la sua attività gli concede sessantenne piccolo di statura,
nostro mondo; una pioniera, difetti ma anche di vitalità, de- ben poco tempo per il privato. pingue, smodato nei vizietti, ma
se volete». [...] Nei vent’anni e passa tra- molto intelligente.
La creatura più famosa scorsi dal Nobel, infatti, più p McEwan presenterà il suo libro
della Highsmith è Tom Ri-
«Solar»: un libro ricco che continuare a studiare egli a Torino, Circolo dei lettori, il
pley, l’affascinante psicopati- ed elaborato come si è concesso di diventare una
15 novembre, alle 21
p A Roma, il 25 novembre prima
co che compare in cinque dei non accadeva da tempo, autorità vaga ma assai indaffa- italiana dell'opera su suo li-
suoi ventidue romanzi. È un rata, accettando la direzione bretto, "For you", per l’ Accade-
assassino spietato, con un gu- un antieroe moderno, di istituzioni statali e private, mia filarmonica.
sto per le cose più raffinate tra difetti e vitalità viaggiando per tutto il mondo Part. da un manifesto pubblicitario di Giovanni Maria Mataloni, Roma, 1895
della vita. Dipinge e disegna, a dare consulenze, partecipan-
suona al clavicembalo Scarlat- gno di non esaurirsi con un so- do a convegni e via dicendo. successivi fa da sfondo alle sue avveniristico impianto per ni di Beard una spedizione ver-
ti e le Variazioni Goldberg di lo libro (e infatti qui campeg- La sua prontezza gli ha sem- peripezie private. Queste ri- estrarre energia dall’acqua, so il Polo Nord per constatare
Bach, legge Schiller e Molière gia al centro di tre storie colle- pre concesso di cavarsela da- guardano: il rapporto con la ideato da Beard e finanziato da lo scioglimento dei ghiacciai,
e va molto fiero della sua colle- gate ma autonome), come il vanti alle emergenze, ma lui quinta moglie e con gli amanti un affarista ora assai preoccu- analoga a una alla quale, l’auto-
zione di opere d’arte (quadri Coniglio di Updike o certi mo- per primo sa di non avere di lei, con un risvolto addirittu- pato della piega che le cose re dice nei ringraziamenti, egli
di Van Gogh e Magritte, ac- nologanti di Saul Bellow. spessore. Adesso comunque il ra giallo; la caduta in disgrazia stanno prendendo. stesso prese parte, e durante la
canto a disegni di Cocteau e E’ costui un sessantenne progetto di cui è alla testa, e di Beard presso il grande pub- Con impressionante compe- quale ebbe l’idea del libro.
Picasso). Il tonfo di un cadave- (poco meno nel primo episo- che procede abbastanza sgan- blico in seguito a un’affermazio- tenza McEwan sciorina una McEwan è evidentemente
re in una fossa appena scava- dio, che avviene nel 2000, po- gheratamente, riguarda una ne fraintesa dai media, combat- quantità di informazioni certo un maestro nel tesaurizzare
ta gli dà un piacere indicibile, co più nell’ultimo, del 2009) questione vitale per la soprav- tuta contemporaneamente al aggiornatissime sulla questio- ogni esperienza, comprese
e ride alla vista di due delle piccolo di statura, pingue, spe- vivenza dello stesso pianeta, problema postogli dalla sesta ne che tutti ci riguarda e sui quelle casuali. Io stesso mi tro-
sue vittime mentre bruciano lacchiato, smodato nei viziet- vale a dire il riscaldamento compagna ufficiale, che gli an- modi con cui la scienza potreb- vai con lui, con l’allora sindaco
in un’auto. Eppure, è lo stesso ti, cibo, alcol e conquiste fem- globale e la necessità di limita- nuncia a sorpresa di essere in- be proporsi di affrontarla, sen- di Roma Veltroni ed altri, a visi-
uomo che si commuove da- minili, ma molto intelligente, re le emissioni di carbonio. cinta; la convergenza di femmi- za ignorare le ulteriori difficol- tare la Domus Aurea; e poi tro-
vanti alla tomba di Keats. come attestano sia un premio Beard, che aveva iniziato la- ne che vogliono la resa dei conti tà poste dagli interessi di corpo- vai quella giornata perfetta-
La Highsmith usò il perso- Nobel per la fisica conseguito vorando sulla luce, si trova così e di altri ancora più minacciosi razioni, politici e via dicendo. E’ mente ricostruita e attribuita
naggio di Ripley per scardina- a poco più di trent’anni, sia all’avanguardia nella ricerca fantasmi del passato sulla citta- un reporter formidabile, basta al protagonista di un altro ro-
re la ripetitività dei gialli tradi- sporadici exploit del tipo di sul fotovoltaico, tema che in dina del Nuovo Messico dove si a dimostrarlo la verve con la manzo, peraltro assai meno riu-
zionali. Secondo W.H. Auden, quando a Oxford per conqui- questo episodio come nei due sta per sperimentare un nuovo quale inserisce nelle vicissitudi- scito di questo.
la formula standard della nar-
rativa poliziesca poteva esse-
re sintetizzata come segue:
«C’è un omicidio; ci sono molti
indiziati; vengono eliminati Updike Un’epica degradata
tutti i sospetti meno uno, che è
l’assassino; l’assassino viene tra New England e Pennsylvania
arrestato o muore». Non così

E’ un luna park
in un romanzo della Highsmi- CLAUDIO
GORLIER
th. «Penso che concentrarsi
sul “Chi è stato?” sia un modo «Quel posto emana-
sciocco di stuzzicare la gente» va l’odore dell’epoca in cui
disse del romanzo poliziesco. la Florida era un luogo re-
«A me questo non interessa
per niente. [...]È come una spe-
cie di rompicapo, e i rompica-
pi non mi affascinano».
moto, il paradiso un po’
spartano dei ricchi, e non
ancora la casa di riposo e il
luna park della grande de-
la borghesia p
p
John Updike
LE LACRIME DI MIO PADRE

d’America
La scrittrice induce abil- mocrazia americana». Così p trad. di Federica Oddera
mente il lettore a identificar- John Updike nel racconto p Guanda, pp. 309, € 18,50
si con Ripley, e alla fine le no- «Libero», nella raccolta Le John Updike è scomparso nel 2009
stre reazioni morali sono così lacrime di mio padre, uscita
ingarbugliate che facciamo a nel 2009, a ridosso della
tutti gli effetti il tifo per l’as- sua morte, a settantatré an- cervello, l’Alzheimer accentuò I personaggi di Updike han- loro privato continuamente ri- racconto, è un bicchiere d’acqua
sassino, sperando che sfugga ni, e ora tradotta abilmen- la benigna confusione e la ten- no il dono istintivo di raccontar- messo in gioco. Basta pensare e dipende se e quanta ne bevi.
alla punizione – come in effet- te da Federica Oddera. C’è denza a lasciarsi assorbire dai si. Siamo nel cuore della vecchia al pullulare di tradimenti, di di- Persino la catastrofe, che
ti avviene, con crescente vir- qui una riprova della folgo- propri pensieri che l’avevano America, tra New England e vorzi. Penso a uno dei romanzi emerge imperiosamente in que-
tuosismo, in ogni libro. Senza rante capacità dello scritto- sempre caratterizzato. Al fune- Pennsylvania - dove Updike era più fortunati, Coppie, caratteriz- sto libro nel racconto - quasi un
dubbio la Highsmith ammira- re americano a reinventa- rale della moglie, morta di can- nato -, e il paesaggio acquista un zato da tutta una serie di adulte- romanzo breve - «Varietà di espe-
va quella «razza superiore» re i luoghi, a introiettarvi i cro, si girò verso di me prima valore fondamentale: ci si vive, ri incrociati, in una cittadina rienze religiose», prendendo le
di assassini; le vittime, vice- personaggi: basta pensare che avesse inizio il rito e mi dis- lo si attraversa, viaggiando al anonima. A un certo punto cade mosse dell’attentato alle Torri Ge-
versa, spesso le considerava al suo indubbio capolavoro, se: “Be’, James, non so bene co- un fulmine sul campanile della melle, ricade nel privato, spostan-
cittadini di seconda catego- Corri coniglio. sa stia succedendo, ma suppon- «Le lacrime di mio chiesa, e i recensori parlano tut- dosi con un inarrivabile maestria
ria. «In alcuni dei miei libri le Updike diventa una sorta go che tutto si chiarirà”». ti di un puritano «Dio adirato». tra la vicenda in sé e la sua imma-
vittime sono individui cattivi di epica degradata, quotidia- Così, le lacrime non esprimo- padre»: ultimi racconti, Ma Updike, sorridendo, mi dis- gine testimoniale. Se Victoria
o scialbi, perciò l’assassino è na, della borghesia america- no nulla di sconvolgente: sono personaggi che hanno se una volta: «No, è semplice- spiega al nonno che le «persone
più importante di loro» dice- na di provincia, evitando sem- una manifestazione naturalmen- mente annoiato». dentro gli edifici sono andate tut-
va. «Questo è il parere di una pre la tentazione del melo- te fisiologica. In una simile feno- il dono di rivelarsi Un critico americano ha so- te in Paradiso», Dan osserverà
scrittrice, non quello legale dramma, con un singolare menologia contestuale, lo scritto- evitando il melodramma stenuto che i personaggi di che «quelle torri erano più alte del
di un giudice». Graham Gree- scambio tra sofferta banalità re assume la parte del personag- Updike sono degli «anfibi spiri- necessario» e che «gli arabi non
ne, uno dei suoi più grandi e introiettata ironia, tra ambi- gio, dell’attento commentatore: tempo stesso nella realtà concre- tuali», nei quali alberga una avevano tutti i torti a considerar-
fan, la definì «la poetessa del- gua esistenza e morte inatte- «Le nonne mentono - leggiamo in ta, riscoperta, e nella memoria. «doppiezza spirituale», che - at- le una forma di millanteria», la so-
l’inquietudine», una scrittri- sa, impreparata. Ecco un mo- «L’apparizione» -, spesso per pu- I personaggi talora viaggia- tenzione - non va confusa pura- rella conclude: «La mia maestra
ce che ha creato «un mondo mento decisivo e, appunto, pa- ra cortesia o per il semplice desi- no, si spingono in Europa - Spa- mente e semplicemente con il dice che quelle luci sono come l’ar-
senza esiti morali [...] Niente radossalmente ambiguo, nel derio di migliorare una storia, ma gna, Italia -, in Africa - Marocco peccato, ma con una condizione cobaleno. Significano che non suc-
è certo una volta superata racconto che dà il titolo al li- riescono anche a registrare detta- -, in India, ma quel paesaggio se di «sì, ma», o «già e non ancora». cederà più». Contano le storie,
questa frontiera». bro: «Più che distruggergli il gli che agli uomini sfuggono». lo portano dietro, non meno del La vita, come propone un altro non la Storia. Un caleidoscopio.
R
Tuttolibri
SABATO 6 NOVEMBRE 2010
LA STAMPA III

ELENA Howard
LOEWENTHAL
Jacobson I GIALLI
Bloc notes Andrà pure d’accor- è nato a

A CUNEO
do con la ginnastica, come so-
steneva il caro e vecchio Ed-
Manchester
nel 1942.
NORDICI
mondo De Amicis: con il sen- Sempre PIERO SORIA
Scrittorincittà so dell’umorismo, invece, da Cargo sono
= «Idoli» è il tema della
dodicesima edizione di
«Scrittorincittà» a Cuneo dal
l'amore ha decisamente meno
confidenza. Certo, è facile ri-
dere e far ridere alle spalle del-
usciti i suoi
romanzi
«Kalooki
Ora Mankell
18 al 21 novembre. Gli idoli del
potere, della musica, dello
le disavventure di cuore al-
trui. Lo è molto meno quando
Nights» e
«L’imbattibile
incorona
sport, della tecnologia, della
moda. Inaugura la
manifestazione il premio
subentra la prima persona.
Perché, come ben si sa, l'amo-
re è una faccenda delicata,
Walzer».
Quest’anno ha
vinto il Man
Edwardson
Campiello Michela Murgia. che tocca tasti sensibili. Ed è Booker Prize
Tra gli altri ospiti: il premio molto raro trovare qualcuno con «The aveva detto tante vol-
Strega Antonio Pennacchi,
Marco Belpoliti (su Pasolini, a
cui ha dedicato il nuovo libro),
disposto a condire la narrazio-
ne sentimentale di sé con un
pizzico di spirito, di autoiro-
Finkler
Question» L’ te: «ora chiudo». Ma
la decisione vera è arri-
vata solo ora: Henning
Domenico Starnone, Oliviero nia, di sarcasmo vero e pro- Mankell ha davvero appeso al
Beha, Massimo Gramellini prio. Perché è così facile cade- chiodo il suo ispettore Wallan-
autore di L’ultima riga delle re o nel patetico o nel grotte- der che sullo schermo ha meri-
favole (Longanesi). sco, perdendo ogni credibili- tato l’interpretazione straor-
tà. Soprattutto quando capita dinaria di Kenneth Branagh.
PREMIO CHATWIN di scoprire, in amore, segreti L’uomo inquieto (trad. di
inattesi, risvolti urticanti, sen- Giorgio Puleo, Marsilio, pp.
A Nooteboom timenti molto scomodi. 557, € 19) è infatti il canto del
= Allo scrittore olandese Ces Howard Jacobson, ad do quasi leggero, con frequenti cigno di un personaggio tanto
Nooteboom (da Iperborea è di esempio, o meglio il suo alter Jacobson L’impellente, assurdo note caustiche ai danni di se amato. In una vicenda che -
recente uscito Le volpi ego Felix (nomen assai poco stesso, o meglio dell’io narran- per lo meno nel tratto della
vengono di notte) è stato omen...) Quinn - un affermato desiderio di un libraio antiquario te. E’ un po’ meno convincente vecchiaia e delle riflessioni sul
conferito il premio Chatwin libraio antiquario inglese, ha nel tratteggiare i personaggi, veloce volo della vita - ha lun-
«Una vita di viaggi e passione imparato che l’amore ha stra- se stesso a parte. Marisa resta ghi tratti autobiografici.
letteraria». La cerimonia il 20
novembre a Genova. I Premi
speciali andranno al
fotoreporter Ivo Saglietti, al
ne regole di possesso, capaci di
capovolgere le apparenze, e
fors’anche la sostanza. Questo
ed altro si racconta nel suo
Sono Felix una figura ambigua, al lettore
non è mai dato vederla vera-
mente in viso, non si capisce
quanto sia complice attiva e
Inaspettatamente Wallan-
der diventa nonno e incappa in
un brutto incidente professio-
nale: si ubriaca e smarrisce la

se mia moglie
musicista Vinicio Capossela, nuovo romanzo, tradotto in ita- quanto marionetta sorretta pistola in un ristorante. Segna-
all’attore Paolo Briguglia, a dai fili dell’accorgimento narra- li! Mentre è sospeso sparisce il
Flaviano Bianchini (autore di In «Un amore perfetto»: tivo. E anche l’amante non per- novello consuocero, Hakan von
Tibet). Saranno presenti, suade appieno, nella sua natu- Enke, ex alto ufficiale di mari-
anche, lo scrittore Ermanno una sorta di folle ra sfuggente. Marjus è un poco na che da anni si batte per far
Rea, il fotoreporter Mario
Dondero, la vedova di Chatwin
Elizabeth. Nell’occasione sarà
presentata una selezione di
lettere inedite di Chatwin,
generosità, l’orgoglio
(paradossalmente)
di un possesso esclusivo
ha un amante di buono ma è anche schiavo
delle proprie debolezze. Deci-
samente più corporea è invece
Dulcie, la segretaria del prota-
luce sul segreto di un sottoma-
rino russo lasciato scappare a
causa di un ordine tanto assur-
do quanto perentorio mentre
era in acque svedesi, chiuso in
dalla raccolta Under the Sun liano come Un amore perfetto sai poco felice Felix passa il suo Vicenda drammatica un’ermetica trappola. Chi ha
che nel 2011 uscirà da Adelphi. (ma perché non optare per tempo a cercarle degli amanti tradito? Un ministro del gover-
qualcosa di più vicino all'origi- adeguati. Spinto da un’ossessio- trattata in un modo no Palme? Lo stato maggiore?
PREMIO nale The Act of Love?). Già, ne che è fatta in egual misura di quasi leggero, Qualcuno ha regolato i conti
quando ami una donna alla fol- smania e di paura, il sofisticato con l’imbarazzante e insoppor-
Paolo Volponi lia, ti può capitare di sentire libraio diventa machiavellico un po’ meno felice tabile curiosità di Von Enke il
= Nicola Lagioia, Sebastiano l’impellente, tenace e assurdo nel tramare alle spalle della non il disegno dei personaggi cui corollario è il Grande Mi-
Nata e Laura Pugno sono i desiderio di vederla fra le mani si sa bene quanto ignara Mari- stero nazionale, ovvero l’omici-
finalisti del premio letterario di un altro uomo. Una sorta di sa. S’ingegna per stabilire coin- gonista: un personaggio secon- dio dello stesso Palme?
«Paolo Volponi», che verrà generosità folle, che parados- cidenze e incontri, che peraltro dario che fa brevi e arbitrarie Aleggia continuo, nello
assegnato il 27 novembre a salmente è anche l’orgoglio di teme come uno spettro nefasto. comparse, ma di cui il lettore svolgimento del «tema», una
Porto Sant’Elpidio. Un premio un possesso esclusivo (lei è E poi si trova di fronte al fatto coglie appieno il melodramma sorta di accorato addio al let-
speciale andrà ad Altan. Le mia, non tua!) e che trasforma compiuto. Nella fattispecie con p Howard Jacobson sentimentale. Ma forse è dav- tore. Ovvero, il senso che le co-
manifestazioni collegate al la gelosia in qualcosa che asso- un ombroso individuo che por- p UN AMORE PERFETTO vero così che vuole l’autore, se, prima o poi, devono finire.
Premio cominciano a Fermo miglia al suo contrario anche ta il nome di Marjus e conduce p trad. di Milena Zemira Ciccimarra sfumando i suoi personaggi Ma in questa scelta c’è anche -
martedì 16. In programma se è il frutto del suo eccesso. un’esistenza enigmatica, finan- p Cargo, pp. 382, € 20 principali e offrendoci di fatto firmato Mankell sulla coperti-
p Jacobson ha vinto il Man Booker Pri-
film, monologhi teatrali, una In parole povere, dopo co un po’ losca. ze 2010 con The Finkler Question
una lunga, coinvolgente digres- na de Il cielo è un posto sul-
mostra fotografica di Uliano aver scippato la moglie al pre- Jacobson riesce a tratteg- sione sull’amore e le sue ine- la terra (trad. di Carmen
Lucas, presentazione di libri. cedente marito, l’inquieto e as- giare questa vicenda in un mo- sauribili pene. Giorgetti Cima, B. C. Dalai,
pp. 453, € 19,50) - un pubblico
ed esplicito passaggio di conse-
gne, l’individuazione di un de-
dite sperimentazioni chimi- gno erede personale in Ake Ed-
Roero di Cortanze «Il colore che e alchemiche, forme sem- wardson.
pre più perfette di blu. E il buon Henning ha ragio-
della paura», un fosco feuilleton Cortanze si destreggia con ne. Ake il prediletto si limita a
straordinaria competenza e spostare la scena da Ystad a

Blu crepuscolo,
GIOVANNI con dovizia di dottrina nella Göteborg. Ma il racconto man-
BOGLIOLO
descrizione dei complicati pro- tiene la medesima lievità,
Il blu ha tanti signifi- cessi di fabbricazione dell'in- l’identica propensione ad arzi-
cati e simbologie quante so- daco e attorno a questo docu- gogolare sulla propria e altrui
no le sue tonalità e sfumatu- mentato filo conduttore tesse esistenza, il cameratismo con i
re. Per molti, da Goethe agli
schiavi afroamericani delle
piantagioni di cotone, è sta-
to il colore della nostalgia,
blu notte, un formicolante intreccio di vi-
cende favolose: incubi ricor-
renti, apparizioni, visioni, sco-
perte che sembrano frutto di
colleghi, l’intreccio continuo di
indagini diverse, la leggerezza
del narrare anche quando le
cose si fanno più nere e distur-

blu delitto
per Rimbaud quello della vo- un intervento soprannaturale, banti. In questo caso, le azioni
cale o, Kieslowski ne ha fatto realtà che, proprio nei momen- di un pedofilo che avvicina
l'emblema della difficile con- Gérard Roero di Cortanze ti cruciali, sfuggono al control- bambini all’asilo o ai giardi-
quista della libertà indivi- lo della conoscenza razionale e netti dopo averli spiati a lun-
duale, Éluard ha sentenziato sfumano in sogni angosciosi. go per impadronirsi di tutte le
che la terra era blu come un' sacrata durante il Terrore, ciali del passaggio della Savo- L'amalgama è perfetto, a di- loro azioni durante la giorna-
arancia; nei loro film, Fritz quanto quello che misteriosa- ia alla Francia. Teatro ne so- spetto di un'onomastica biz- ta. E che, dopo quattro tentati-
Lang e David Linch - anche mente ha assunto la sua fac- no la stessa Savoia e Torino, zarra: alcuni personaggi porta- vi di prova, al quinto rapisce
se per il tramite di due can- cia, suscitando leggende e so- descritte, soprattutto la pri- no nomi fiabeschi (Piccolo un piccolo nel passeggino du-
zoni: Blue Gardenia di Nat spetti di stregoneria. ma, con colorito realismo e Cuore, Cavaliere Rosso, San- rante un attimo di distrazione
King Cole e Blue Velvet di E paurosa è la sequela di puntigliosa precisione topo- gue di Drago), altri si fregiano della madre, intenta a far com-
Bobby Vinton - lo hanno con- orripilanti uccisioni che si ac- grafica e ambientale. di cognomi celebri (Gioberti, pere tra i banchi di un immen-
notato di angoscia e di terro- compagnano e spesso sembra- Seguiamo il protagonista Galeani Napione e, con una so centro commerciale. L’eroe
re. Ora la traduzione italia- no intrecciarsi con la sua spa- nelle sue peregrinazioni per buffa femminilizzazione, un è un umanissimo commissario
na del romanzo Indigo, per la smodica marcia di avvicina- Monsignor Dupanlouve), altri Winter che però si trova coin-
quale lo scrittore francese mento al blu assoluto. Ad ogni Tra la Savoia e la Torino ancora, come il tedesco Blau- volto - apparentemente - in un
Gérard de Cortanze ha recu- nuova tappa - blu sera, blu lu- sein, hanno nomi parlanti; un secondo filone: una serie di vio-
perato tutto quanto il suo na, blu cielo, blu notte, blu ac- del 1860, la sanguinosa p Gérard Roero di Cortanze alienista che discetta sul son- lente aggressioni - più che al-
aristocratico cognome pie- qua di mare, blu crepuscolo, marcia di un francese p
p
IL COLORE DELLA PAURA
trad. di Doriana Comerlati
nambulismo si chiama Teodo- tro, pestaggi punitivi - nei con-
montese, ne fa, senza mezzi blu infinito - viene scoperto ro Lovati, come un illustre fronti di ambigui studenti uni-
termini, Il colore della paura. un nuovo e più efferato delit- d’origine piemontese p Garzanti, pp. 294, € 18,60 ostetrico suo contemporaneo, versitari, eseguite con la più
In realtà, pauroso non è to, di cui tutte le circostanze (come il suo autore) e non mancano, nella Torino strana delle armi: un ferro
tanto il colore blu che produ- sembrano additare come au- del 1860, un Pier Massimo Pro- usato anticamente per mar-
ce con ossessiva dedizione il tore il misterioso fabbricante borghi alpini e strade malfi- lo vediamo nella sua casa-ma- sio e un Giuliano Soria. chiare le vacche come faceva-
protagonista Jean-Antoine di indaco. de, nelle sue soste in bettole niero intento a redigere un Un modo come un altro per no i cowboy del West.
Giobert, un savoiardo d'ori- Queste fosche vicende si fumose e sperdute locande, Trattato dell'indaco e a inse- ammiccare al lettore e sugge- Al pari di Mankell, Edwar-
gine italiana - più esattamen- svolgono tra il 1859 e il 1860 e nei suoi viaggi - in treno, in guire, con particolari accorgi- rirgli di mantenere il divertito dson è maestro di soluzioni lo-
te piemontese, del Roero -, s'incardinano nelle tensioni carrozza e a cavallo - ad Anne- menti nella coltivazione dell' e indulgente distacco che ri- giche ma inattese, ambientate
che ha avuto la famiglia mas- politiche e nei rivolgimenti so- cy e a Torino, ma soprattutto Isatis tinctoria e attraverso ar- chiedono i feuilletons. in paesaggi assai affascinanti.
IV Scrittori italiani
MATTEO B. BIANCHI, «APOCALISSE A DOMICILIO» un'ultima volta sesso con le sole tre persone che abbia mai ritrova l'unica donna della sua vita, Chiara: il primo amore,
Viaggio in un mondo gay davvero amato. Questo è il motore di Apocalisse a
domicilio, quarto romanzo di Matteo B. Bianchi,
il più tenero, la porta d'ingresso al sesso ai tempi del liceo.
Poi, a San Francisco, mentre la data infausta si avvicina,
= Cosa fareste se in un mattino qualunque di lavoro autore-bandiera della giovane cultura gay italiana e, nel l'incontro è con Jason, fascinoso scrittore e truffatore
vostro fratello venisse a farvi visita a sorpresa, vi facesse suo lavoro per riviste, radio, televisione, da sempre informatico, l'amore più recente, quello della maturità.
scendere dall'ufficio e in un bar, imbarazzato e sconvolto, entusiasta ricognitore su tutto ciò che è pop, Al di la della suspense che la vicenda dell'annuncio ferale
vi raccontasse che una sensitiva di comprovata infallibilità metropolitano, nuovo. Il viaggio comincia dalla Sardegna, può o meno creare, piace ritrovare in questo romanzo la
gli ha preannunciato la vostra morte? Tra la risata, gli in un mare fuori stagione dove andare a ritrovare l'angolo cifra di Matteo B. Bianchi: quel senso di rilassata normalità
scongiuri, l'insulto e l'angoscia, il protagonista di sperduto, la zona temporaneamente autonoma in cui un per una vita spesa in un mondo gay che, ecco il punto,
Apocalisse a domicilio (Marsilio, pp.240, € 18) sceglie gruppo di amici vive, da lustri, come in una specie di The non è affatto «a parte». Ma che è semplicemente il
un'altra via: poiché la data di morte presunta è per un paio beach meno paranoico ed esclusivo. Qui, per un mondo. Quello di tutti. In cui vivere in pace la propria vita,
di mesi più tardi, prende la decisione di spenderli in una protagonista che nell'avvio di romanzo va per la briosa e ricca di volti, di amicizie, di amori, buoni antidoti
sospensione dal lavoro e dalla vita routinaria, in viaggio, quarantina, c'è Michele, il grande amore di quando si per quella fine di percorso che tutti attende.
Matteo B. Bianchi per ritrovare gli amici del passato. E, soprattutto, per fare avvicinava ai trenta. Lasciata la Sardegna, a Roma cerca e Piersandro Pallavicini

SERGIO Giorgio Faletti


Piccolo Ostacoli, equivoci, inciampi, PENT
si misura per
«Chiamatemi Ismae- la prima volta
vicoli ciechi della nostra esistenza le»... «Io mi chiamo Bravo e non con una storia
ho il cazzo». L'incipit fa il classi- tutta italiana,
RENATO co, in alcuni casi. Oppure ag- lontana dagli
BARILLI

Francesco Piccolo è il
felice cultore di un genere che, ai
nostri giorni, gli appartiene qua-
Un passaggio gancia il lettore e lo costringe a
cercare una risposta fin da subi-
to, per scoprire come e quando
il determinato Bravo sia rima-
standard
cosmopoliti dei
suoi precedenti
successi

a livello
si in esclusiva, mentre per il pas- sto privo di un dettaglio non in- e fa rivivere
sato gli si potrebbero trovare au- differente della sua anatomia la Milano in
torevoli padrini, come il Cesare maschile. Con una buona dose cui mosse i
Zavattini di Parliamo tanto di me. di pazienza, il mistero verrà primi passi di
Si tratta di portare l'attenzione svelato appena prima del the attor comico
sulla ridda di tic, manie, idiosin-
crasie, piccoli tabù, superstizioni
che costellano la nostra vita, cau-
sandoci angosciosi calcoli delle
probabilità, quasi impegnandoci
ci separa da lei end esotico in cui Giorgio Falet-
ti colloca - alquanto felicemen-
te nonostante l'irritante meno-
mazione - il suo protagonista.
Ma qualche logico sospetto
dal palco
del Derby
alle luci
della tv con
«Drive in»
in una continuamorra cinese. vello, e così l'ardore risulta frena- malavitoso serpeggia nella
Tipico in tal senso un raccon- to, fino a spegnersi. Oppure, la cor- mente di chi percorre il suo
to con cui, a metà dei '90, Piccolo sa spericolata per passare in testa, nuovo romanzo, drammone ati-
si era genialmente manifestato, davanti ad altri veicoli, in quanto il pico, sbaffato di nostalgia. Ap-
raccontando di un bambino inca- nostro diarista in preda a mille ne- punti di un venditore di donne è il
ricato di portare a scuola un fra- vrosi confessa che non sopporta di tentativo singolare - finora l'uni-
tello minore, ma con l'ordine di sostenere una fila al semaforo. Per- co dell'autore - di raccontare
tenerlo dalla parte del muro e fino ai supermarket, quando si pre- una storia italiana, lontana da- Faletti Un uomo inutilmente fascinoso
non del traffico. Interrogativo senta alla cassa col carrello delle gli standard cosmopoliti che gli
tormentoso: i genitori lo faceva- merci, se vede che ci sarebbe da at- hanno garantito fama, vendite che alle sue belle può solo donare profitti
no per proteggere il più amato tendere, preferisce rimetterle al lo- e consensi. Senza contorsioni-
fratellino, o riconoscevano il ran- ro posto, con delicatezza e cura, smi disumani o attraversamen-
go superiore del primogenito?
Ma, trovato il garbuglio iniziale,
in seguito Piccolo si era impegna-
p Francesco Piccolo
p MOMENTI
DI TRASCURABILE FELICITÀ
p Einaudi, pp. 134, € 12,50
perché in questi suoi comporta-
menti immersi in un delirio freddo
egli non viene mai meno al rispetto
delle buone regole. Anche se, d'al-
tra parte, deve pur riconoscersi
ti col rosso, Faletti cerca un per-
corso quasi personale, in parte
forse vissuto - almeno nell'at-
mosfera ancora sopportabile di
una Milano pre-bevute fine An-
Mi chiamo
Un dizionarietto
rapido e incalzante
(talvolta in una sola
riga) di «Momenti
una punta di sadismo, come quan-
do, in treno, si nasconde in attesa
della partenza, per poi precipitarsi
a reclamare il posto prenotato al-
ni 70 - in parte ricostruito in un

«Appunti di un
venditore di donne»:
Bravo, ma Lui
non ce l’ho
lontanandone il malcapitato, illuso
di trascurabile felicità» che fosse rimasto libero. Sadismo nella Milano fine
anche nel chinarsi, durante la pro-
to per costruirvi attorno un inte- iezione di un film già visto, ad anti- Anni 70 che già cova
ro racconto, come è avvenuto cipare al vicino l'arrivo delle scene il bunga bunga
con L'Italia spensierata, 2007, migliori o più eccitanti. troppo - al suo posto.
che indagava sul coacervo di ste- Ma forse il capolavoro in que- tracciato narrativo schietto, ve- Ma il resto è un malloppo di di-
reotipi suscitati, poniamo, dalla sta serie di inciampi, contraddizio- loce, privo di eccessi e sbavatu- vertimento assicurato, in questa
sosta in un autogrill. Quindi, ne ni, vicoli ciechi, sta nella riflessione re. Milano datata aprile 1978 in cui
La separazione del maschio, l'esa- ne non più un racconto, bensì un suscitata dal martelletto che nei Raccontare anche solo par- l'Italia ha il fiato sospeso in attesa
me si è esteso a tutta la condizio- prontuario, un dizionarietto, un treni viene proposto per rompere i te della vicenda metterebbe il di sviluppi sul rapimento di Aldo
ne di lui nei confronti di lei. diario di registrazioni rapide e in- vetri in caso di emergenza, e intan- lettore su una pista destinata a Moro. Bravo è l'uomo senza caz-
Ora invece, con Momenti di calzanti, talvolta racchiuse in una to se ne sta protetto dietro solidi sminuire il piacere della scoper- zo, un trentacinquenne inutil-
trascurabile felicità, l'autore ha ri- sola riga. Ma così il lettore è colto cristalli. ta. Dopo i logici «preliminari», mente fascinoso che alle donne
nunciato a un intento di costru- da un piacevole bombardamento, Come si vive, in un mondo così infatti, il susseguirsi dei colpi di può regalare solo un'alta percen-
zione, di estensione, sembra pre- tra cui sarebbe imbarazzato a sce- irto di ostacoli? In definitiva, non scena, dei cambi di prospettiva, tuale di profitti derivati dagli in-
so da un'incontenibile bulimia gliere e dare la palma dell'eccellen- male, ci sono appunto i momenti di degli enigmi irrisolti e delle ma- contri intimi che predispone per
che lo porta a infilzare nello spie- za. felicità annunciati dal titolo, anche schere calate diventa inarresta- loro in ambienti altolocati, dalla p Giorgio Faletti
do questi momenti l'uno dopo Ci sono i guai che ci procuria- se trascurabili, ovvero esigui, con- bile, fino alla conclusione, in borghesia alla politica. Bravo è p APPUNTI
l'altro, senza dargli tempo di ma- mo in auto, quando per accorrere viene però saperli accettare. L'infe- parte telefonata, soprattutto l'osservatore attento che vive il DI UN VENDITORE DI DONNE
turare, se non per lo spazio limi- dall’amata del giorno siamo inter- licità sta semmai in uno scrupolo- nell’epilogo chiarificatorio in transito di un'epoca in una città p B. C. Dalai, pp. 397, € 19
tato di una pagina o due. Ne vie- rotti da una serie di passaggi a li- so rispetto delle norme. cui ogni dettaglio torna - anche predisposta a manovre sotterra-

rinc ittà
scritto
Cuneo
18-19-20b-2re1
novem IDOLI XII EDIZIONE

160
LETTERARI
autori poeti attori
INCONTRI IBATTITI TAVOLE ROTOND
E storici scrittori
giornalisti disegnatori
ID
SPETTACOL I saggisti musicisti
L ABORATOR INCIA DI C
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Tuttolibri
SABATO 13 NOVEMBRE 2010
LA STAMPA V

TORNANO I «QUADERNI» DEDICATI A GADDA team di studiosi d'alto valore, per lo più allievi e sodali del buono a nulla autentico... Il caldo umido-afoso e il
Nel cantiere dell’Ingegnere Maestro. La rivista (Guanda, pp. X-310, € 24) è bilanciata
tra testi inediti (godibilissimi sempre), studi approfonditi
polverone del cantiere, con ululati di cani alla prima luce,
sono a perfezionare il quadro... le mie condizioni di
= Sia reso un merito speciale a Luigi Brioschi di aver e utili strumenti di lavoro, indispensabili a nuovi scavi. malade pas du tout imaginaire»). E ancora, i disegni del
salvato dall'estinzione e anzi rilanciato sotto l'egida della Se il lavoro da fare è ancora molto, specie alla luce di Taccuino di Caporetto, le indagini di Claudio Vela (sui
Fondazione Pietro Bembo i Quaderni dell'ingegnere nuove acquisizioni (quali i Fondi Roscioni e Citati, i due personaggi minori del Pasticciaccio, «fugaci ma
per antonomasia, Carlo Emilio Gadda. In questi tempi di angeli custodi del periodo romano), non può finire in memorabili»), Andrea Silvestri (la terminologia tecnica
braccini corti, non è impresa di tutti i giorni. mani migliori. Spiccano in questo numero La casa nascosta nell'uso lessicale corrente), Ornella Selvafolta
Già fondati nel 2001 da Dante Isella (per Ricciardi, poi solitaria, un racconto noir del 1932 con venature (la sede del Circolo Filologico assai cara all'ingegnere)
passati a Einaudi tre anni dopo) segnano lo sviluppo del «fantasioso - ironiche»; una prosa di viaggio (in auto con Donata Martinelli (Gadda e la Treccani), Clelia
cantiere che aveva superbamente condotto a Linati a Venezia); le lettere 1963-70 a Gian Carlo Roscioni Martignoni (lo pseudo-dialogo premesso all'edizione
compimento l'edizione delle Opere nei garzantiani «Libri in cui l'apprenti cadavre sfoga nelle consuete pirotecnie 1963 della Cognizione). Anche ad apertura casuale di
della Spiga». Venuto a mancare Isella, e dopo di lui verbali nevrosi e stanchezze («i disturbi cui mi affliggo e pagina, la gratitudine del lettore scatta immediata
Franco Gavazzeni, li dirige ora Clelia Martignoni con un le cure relative fanno di me un infermo oscillante e un Ernesto Ferrero Gadda ritratto da Capocchini

nee che già fanno subodorare il


bunga bunga dietro l'angolo. Dal- Tabucchi Dalla piazza della sua Pisa alle Azzorre,
le bische clandestine agli affari
con i boss della mala, il venditore a Creta: il mondo allo specchio di un turista mai per caso
di donne si ritrova al centro di un

Se on the road
imprecisato complotto nel quale EMANUELE siamo tutti turisti, a questo
TREVI
può perdere solo la vita - il resto è mondo», riflette Tabucchi nel
già stato asportato anni prima - «Ma insomma - si bel mezzo di un’esplorazione
ma da cui cerca di risalire con chiedeva il grande Henri Mi- di Creta. Ma che senso avreb-
un’astuzia che lascia intuire acca- chaux sul transatlantico di- be opporsi in maniera frontale
dimenti più che tenebrosi. retto dalla Francia in Ecua- a questa immane mutazione

appare Leopardi
Carla, la bella donna delle puli- dor -, dove è questo viag- antropologica? Fino a qualche
zie che accetta al volo di diventa- gio?». Interrogazione genia- decennio fa, i più raffinati si
re una nuova accompagnatrice - le e scoraggiante, quella del ostinavano a evitare le vie più
le escort non erano neanche anco- giovane Michaux (Ecuador battute, rifugiandosi in un al-
ra autoveicoli - della schiera di uscì nel 1929). Perché se ogni trove sempre più minacciato.
Bravo; Daytona, l'amico scom- luogo del mondo (almeno per Oggi non resterebbero, a que-
mettitore forse non così candido noi moderni) possiede le sue convinzione filosofica astrat- sti ultimi romantici, che le zo-
come sembra; Giorgio, l'aspiran- coordinate, non altrettanto ta, questo empirismo radicale ne devastate dalla guerra e dai
te cabarettista; Lucio, il vicino di si può dire di quel singolare è un metodo narrativo al quale disastri industriali.
casa, musicista cieco con cui Bra- impasto di spazio e di tempo lo scrittore non rinuncia in Il libro di Tabucchi ci mo-
vo si diletta nella soluzione di re- che è il viaggio considerato nessun caso. stra un’altra via. L’altrove più
bus da Settimana enigmistica; Ta- in sé. Anche quando è costretto incontaminato è sotto i nostri
no Casale, il boss al quale il prota- Il fatto è che nessun viag- alla misura breve di una rubri- occhi, basta avere la pazienza
gonista promette qualcosa di giatore, nemmeno il più di- ca di giornale, il viaggio di Ta- di cercarlo. E’ un interstizio,
sposto al fascino dell’estra- bucchi si tiene sempre in equi- una crepa quasi invisibile nel-
Un drammone schietto, neità, è un automa cartesia- librio fra la descrizione e il suo la monotonia del cliché e del ri-
no. Se vuole davvero cono- contraccolpo interiore. Come saputo. Quasi accettando una
veloce, divertente, privo scere ciò che registra con lo se il mondo, nell’infinita varie- sfida impossibile, Tabucchi ce
di eccessi e sbavature: sguardo, è nel pozzo oscuro tà delle sue apparenze, avesse lo dimostra parlando di Pisa.
della propria identità che gli bisogno di passare di lì, per la E’ vero, le migliaia di persone
tra bische e affari, tocca calarsi, rinunciando al- cruna dell’ago dell’Io, per rag- che ogni giorno, vomitate da-
tra la mala e il cabaret le abitudini più rassicuranti, giungere un accettabile grado gli autobus, riempiono la Piaz-
sollecitando poteri a lungo di credibilità. za dei Miracoli condividono un
troppo, tipo una schedina del To- assopiti o latenti. Intendiamoci, Tabucchi grado dell’esperienza prossi-
tocalcio da mezzo miliardo di li- Forse per questo tutti i li- non è affatto così ingenuo da mo allo zero assoluto. Il souve-
re… Ognuno di questi personaggi bri di viaggio decisivi della ignorare che anche l’Io, se lo nir si sovrappone alla realtà e
avrà un ruolo determinante nel nostra epoca, da In Patago- finisce per corroderla, come
gran casino che si crea in quella nia di Bruce Chatwin al Pe- «Viaggi e altri viaggi»: se quelle persone fossero tra-
primavera milanese del ’78, dove sce-scorpione di Nicolas Bou- sportate per magia all’interno
le macchine erano solo numeri - vier, fino agli Anelli di Satur- una raccolta di scritti di un posacenere, di un calen-
500, 127, 128 - dove tirar tardi si- no di W.G. Sebald, sono delle dispersi, in equilibrio dario, di una bolla con la neve
gnificava respirare la città deser- sorprendenti cartografie in- finta. Eppure, anche se intrap-
ta prima dell’alba, dove giovani teriori, capaci di rinnovare fra la descrizione e il suo polati in questa situazione limi-
comici sconosciuti tentavano la l’antico genere delle confes- Antonio Tabucchi: una raccolta di scritti per giornali e riviste contraccolpo interiore te, sarà possibile una salutare
sorte in una specie di cantina dal- sioni proprio là dove meno evasione: basterà abbandona-
la quale uscirono vestiti di suc- ce lo aspettavamo. ta di approdare, scrive Tabuc- mettiamo alle strette, non è re il gruppo per qualche minu-
cesso non pochi personaggi del Non facevano eccezione chi in un articolo del 2006 inti- che un’illusione fra le altre. to, imboccare via della Faggio-
cinema e della tv. alla regola alcuni libri pubbli- tolato Le mie Azzorre, testimo- Ma il viaggiatore che si raccon- la, e fermarsi a contemplare la
La disinvoltura della narrazio- cati da Antonio Tabucchi al niano di noi almeno tanto ta in queste pagine non è alla facciata armoniosa del vec-
ne si sposa con il tentativo di rico- principio degli Anni Ottanta quanto noi testimoniamo di lo- ricerca di una solida teoria del- chio Palazzo Soderini, dove
struire un'Italia - e una Milano - del secolo scorso, e destinati ro. «Ci siamo arrivati il giorno la realtà. Vigile, curioso, co- una targa ricorda che Leopar-
che non ci sono più. Una sorta di a un meritato e duraturo suc- giusto o il giorno sbagliato, ma sciente di quei limiti nei quali di trascorse quasi un anno tra
amarcord con morti ammazzati cesso, come Donna di Porto questo non è responsabilità gli è concesso di godersi ciò quelle mura, scrivendo A Sil-
che lascia galleggiare la nostra Pim e Notturno indiano. A del luogo, dipende da noi». che gli tocca in sorte, ha da- via e Il Risorgimento.
memoria verso quell’epoca tutta- quelle ormai lontane espe- Alla stessa maniera, quan- vanti a sé obiettivi molto meno Il viaggiatore di Tabucchi,
via più spensierata e sincera, in rienze sono dedicate alcune do raccontiamo un sogno, mol- ambiziosi. Ogni suo atto di co- insomma, è colui che esercita
cui un giovane comico dagli occhi delle pagine più intense di to spesso ci rendiamo conto di noscenza è una specie di patto al massimo grado possibile la
azzurri si preparava a piombare Viaggi e altri viaggi, raccolta p Antonio Tabucchi riferire fatti banali, che hanno provvisorio con l’illimitato. sua libertà: facendo il passo in
sui nostri teleschermi domenica- di scritti dispersi del Tabuc- p VIAGGI E ALTRI VIAGGI un significato solo se accanto Nemmeno lo spettro più più necessario a riappropriar-
li chiedendo con aria pazzerella e chi on the road ben curata da p Feltrinelli a questi sopravvive anche il ri- terrificante per ogni scrittore si di quel mondo che, a prima
trasognata «è qui che c’è le don- Paolo Di Paolo. p pp.269, € 17,50 cordo delle emozioni che ne ab- di viaggi, quello del turismo, è vista, gli è stato per sempre
ne nude?». Tutti i luoghi in cui ci capi- biamo provato. Più che una capace di paralizzarlo. «Forse sottratto.
VI Laboratorio dei critici
NEI TASCABILI: IL CLASSICO DI GONCAROV tramontato, il prototipo umano di tantissime figure di quell’atteggiamento di ironica passività, di eleganza
Oblomov, spettatore della vita apatici, sognanti, infantili, riflessivi, inerziali che ancora
abitano le pagine dei romanzi contemporanei più riusciti.
formale e irriducibile volontà di tenersi fuori dai giochi che
hanno connotato grandi personaggi del nostro costume.
= «Non era stato educato come un gladiatore per l’arena, Si saluti dunque con partecipazione la nuova edizione del Inoltre, grazie alla perfetta trasposizione cinematografica
ma come un pacifico spettatore della lotta; il suo animo romanzo di Goncarov Oblomov negli Oscar Mondadori (pp. del 1979 di Nikita Michalkov, film tutto visivo che riuscì a far
timido e pigro non avrebbe saputo sopportare né i 621,€ 15, in appendice brani dal celebre saggio di N. vivere la campagna ideale di Oblomovka, con le sue radure
turbamenti della felicità, né i colpi della vita». Così, Dobroljubov). Già allora fu chiara la portata rivoluzionaria di dove passeggiare senza meta, solo sospinti dai propri
pacificato, pensa Il'a Il'ic Oblomov, giunto ormai alla fine un simile testo, nella denuncia si celava in verità un'adesione occasionali pensieri, il personaggio di Oblomov è quasi
della sua parabola discendente, persa la terra, persa la profonda, una nascosta volontà di rispecchiamento: una entrato nella conoscenza comune.
donna di cui era innamorato e che lo ricambiava, persa per lettura ambivalente, seduttiva e scomoda al tempo stesso. A dispetto della violenta opposizione dello stesso Lenin che
sempre quell’unica stagione di frenesia che avrebbe potuto In Oblomov infatti i contemporanei trovarono delineati i proclamò la necessità di «uccidere l’Oblomov che è in noi» la
cambiarlo. E questa sua dichiarazione, sospesa tra tratti archetipi dell’aristocratico: l'attaccamento al decoro, ai sua attitudine alla vita è persistente, connaturata quasi
accettazione di sé stesso e consapevole estraneità rispetto al luoghi dove si è cresciuti, ai riti quotidiani, alla servitù. E in all'essenza stessa dell’essere umano.
Goncarov mondo, lo fa diventare l'eroe letterario di un tempo mai Oblomov, dopo più di un secolo, ci piace identificare Camilla Valletti

ANDREA
Anteprima Le letture «anonime» CORTELLESSA

di Raimondi, maestro della critica


me, dalla certezza o dall’illusione
Disse una volta, uno
che di a priori se ne intende-
va: «La vicenda di ciò che ac-
La donna c

Fotografie con aforismi


EZIO di prestare un servizio e di render- cade in tempi diversi, che è
RAIMONDI

Quando, sul finire degli


Anni 50, la rivista il Mulino deci-
se di dare più spazio e attenzio-
“Così macinavo lo più intenso ed efficace, sottrat-
to dalla routine disciplinata da un
canonico ethos bibliografico.
Vero è che per l’artigiano che
propriamente la storia, non è
altro che una ininterrotta ge-
ografia, perciò è una delle più
grandi manchevolezze stori-

recensioni
ne al mondo plurimo dei libri, si attendeva al suo compito presta- che quando non si sa in quale
convenne che le recensioni in bilito di recensore, questo lavoro luogo una cosa sia accaduta,
progetto dovessero essere sem- informativo diventava anche un o che cosa questo abbia com-
plici schede ordinate, rendicon- esercizio di scrittura, un modo portato». La citazione kantia-
ti brevi di lettura tra giudizio e per mettere alla prova la propria na figura in testa all'Atlante
impressione. Non so come, an-
ch’io venni coinvolto nell’opera-
zione il cui compenso consiste-
va nel possesso del libro recensi-
to e nella possibilità di rivolgere
per il Mulino” voce e i suoi possibili gesti interio-
ri, quasi un atto di conoscenza di
un proprio «Sé» meno noto e for-
se timido, che rimaneva infatti ai
margini della pagina sottoscritta
della letteratura tedesca l'an-
no scorso uscito da Quodli-
bet; ma di certo avrà fatto da
stella polare pure per Sergio
Luzzatto e Gabriele Pedullà,
le richieste direttamente agli in cui a Bologna si poteva ancora la dimensione sospesa e quasi in- dalla sigla responsabile di un no- nel concepire l'equivalente
editori non solo nazionali, in un stazionare in alcune ospitali libre- terrogativa del parlato. La descri- me e di un ruolo. italiano che ora finalmente
fertile e invitante mercato euro- rie di tradizione (tra Zanichelli e zione rapida ma schietta di un’ipo- Di qui il piacere sussidiario di approda in libreria col primo
peo. Non restava che mettersi Cappelli), dove si ragionava dei li- tesi o di una tesi si associava con il uno specchio in cui si rifletteva un dei suoi tre volumi (gli altri
alla prova. E presto scopersi bri aperti e sfogliati sul bancone, gusto convergente dell’attualità, volto più oscuro ed inquieto, come usciranno nel corso del 2011).
che l’anonimato delle collabora- leggendo, confrontando, discu- con il brusio del presente e il sen- in uno sdoppiamento, con una Assai diversa la «scala»
zioni apriva la strada ad un di- tendo talvolta con una sorta di fu- so delle sue figure o delle tenden- «notizia» da tenere per sé, lascian- delle due opere (entrambe a
scorso più libero e sciolto, al di ria festosa e un’attenzione sem- ze ancora in divenire. E vi si ag- do al lettore, se mai lo voleva, di in- più voci, con l'ambizione di
fuori delle maschere accademi- pre pronta a fermarsi sull’idea vi- giungeva qualche volta il plaisir tuire qualcosa di questo segreto riunire il meglio di diverse ge-
che e degli obblighi istituzionali, dell’anticipazione, la congettura gioco aggiunto. Ma forse, conside- nerazioni di studiosi): che nel-
con una libertà d’osservazione e A cavallo fra Anni del nuovo, nel tentativo di capire rato a distanza di oltre mezzo se- la cartografia einaudiana ten-
anche forse, di scrittura. per tempo il valore di un libro, la colo, tutto questo valeva soltanto de alla capillarità, e di conse-
Schede saggistiche, dun- Cinquanta e Sessanta, sua capacità di illuminare qual- per il recensore, in una stagione guenza assume proporzioni
que, o «notizie», come avrebbe nell’officina bolognese che angolo dell’enciclopedia con- della sua piccola storia personale ciclopiche (l'impaginato ospi-
detto Giuseppe Raimondi, lo temporanea, sempre più estesa e di professore. E gli basta ora aver-
scrittore-stufaio bolognese. Si ragionando di libri complessa. Il rischio di sbagliare lo ricordato nel tempo della no- L’inizio di un viaggio
parlava di un libro come in una con una furia festosa era coperto dalla pagina senza no- stalgia e della memoria.
tra incoronazioni
conversazione tra amici, con
aperture, associazioni, gusti, va, sulla prospettiva inedita di ed esili, fughe e roghi,
analogie nel segno di un’amici- una pagina o di una frase.
zia che dava alla curiosità la ca- Come dimenticarlo? registi Sergio Luzzatto
denza affettiva di un’intelligen- Ciò che passava nella scheda e Gabriele Pedullà
za, per così dire, in «libera usci- concordata della rivista era in fon-
ta», affidata alla consuetudine do il primo umore di una lettura ta migliaia di cartelle di testo
più rara della mano sinistra. più di uno scorcio che di fronte, in oltre a centinaia di grafici,
Del resto, erano gli ultimi anni uno stile che conservava ancora istogrammi, appunto cartine
variamente realizzate - a vol-
te rese non del tutto perspi-
cue, a cercare il pelo nell'uo-
vo, dalla scala di grigi che
I suoi «corsivi» Da Sainte-Beuve non riesce a non far rimpian-
gere la quadricromia).
a Curtius, da Pascal a Primo Levi Alle spalle, un'opera che
del pari coniugava efficacia
di sintesi e ardimento meto-

Una parola dologico: l'Arte dal 1900 cu-


rata nel 2004 dai quattro
maggiori storici dell'arte
Usa - Hal Foster, Rosalind
p
p
PatriziaTraverso
PREFERISCO LEGGERE

che sia di verità


p TEA, pp. 158, € 12
Krauss, Yve-Alain Bois e p L’autrice, dopo esperienze di
Ezio Raimondi (1924) insegna letteratura italiana all’Università di Bologna Benjamin H. D. Buchloh (in lavoro tra design e editoria, si
Italia uscito due anni dopo, dedica alla fotografia. Il suo
da Zanichelli, a cura di Elio sito è: www.patriziatraverso.it
BRUNO a caso la galleria di Ezio Raimon- gio di inoculare, «tra la baldanza Grazioli). L'idea è che se dav-
QUARANTA
di, «lettore» maiuscolo di Don Li- della metodologia», il sospetto: vero si vuole tener conto an-
I risvolti-stiletto di sander. Chiosando Les Ecrivains «alla fine, ogni storia è la lettura che del reticolo spaziale degli
Vittorini. I tarli di Cecchi. I de Port-Royal non manca di ono- di un’anima, il racconto, o la rive- avvenimenti, non sia possibi- Atlante Dalle origini al R
Preludi di Debenedetti. I corsi- rare la civiltà letteraria lievitata lazione, di un caso spirituale». le mantenere relativamente
vi di Ezio Raimondi. La brevi- intorno al monastero di Mère An- La tirannia del metodo, che invariate le corrispondenti dei nostri letterati ricostr
tas come uniforme necessaria gélique: «una austera civiltà lette- umilia le ragioni del cuore. Egual- categorie temporali (come è

Cerca D
(la indosserà pure Cicerone) raria, un gusto della parola testi- mente, Raimondi rifugge i virtuo- invece accaduto a coloro
di colui che passa in rassegna, monianza di verità», un’aria fami- sismi di Emilio Cecchi (Libri nuo- che, nei decenni scorsi, han-
magari affrettandosi lenta- liare che naturalmente riconduce vi e usati), nel giocoliere dei Pesci no voluto raccogliere le pio-
mente, ma inesorabilmente «alla passione intellettuale, allo rossi cogliendo «il rischio di sacri- nieristiche proposte del Car-
chiamato a distinguere, a co- stile di riflessione del Manzoni», ficare il pensiero, la tesi, all’ele- lo Dionisotti di Geografia e
gliere, a saggiare. p Ezio Raimondi sospingendosi a intendere il «suo- ganza». Una seduzione che - di- storia della letteratura italia-
Nella Stagione di un recenso- p LA STAGIONE no fermo e chiaro» della parola di verso paesaggio - impronta il na: a partire da Alberto Asor

carta g
re - ulteriore anello della pre- DI UN RECENSORE Primo Levi nella Tregua. cammino di Alain Robbe-Grillet Rosa e Franco Moretti). Il
giata collana «Opere inedite di p A cura e con uno scritto nella Gelosia: là dove «un virtuosi- che significa frazionare la du-
di Andrea Manetti
cultura», a cura di Ivo Iori, da p MUP, pp. 160, € 15 Contro la tirannia smo da erborista» talvolta intac- rata storica in una miriade,
cui è tratto il brano che sopra p Per i tipi di Il Mulino, di Ezio Rai- ca il «pensare un’emozione». quasi una nube probabilisti-
anticipiamo - il «maggiore» bo- mondi, «Ombre e figure», saggi su
del metodo, le passioni Conoscitore del tedesco, Rai- ca di «eventi»: dove atti fon-
lognese aduna cinquanta cor- Lon ghi, Arcangeli e la critica d’ar- di un umanista convinto mondi accosterà direttamente, dativi di longues durées posso-
sivi affidati, fra gli Anni Cin- te (pp. 126, € 13, a cura Gabriella con spirito geometrique, il Musil no coesistere con fatti o fat- liana, il Dante del De vulgari
quanta e Sessanta, al Mulino. Fenocchio e Giorgio Zanetti). che ogni storia è di Tagebücher, Aphorismen, Es- toidi preteriti o «segreti». eloquentia, a sua volta adottas-
Ne sortirà un «diario di biblio- la lettura di un’anima says und Reden come l’Auerbach Si ridisegna così, com'è se un'ottica geografica, ma ro-
teca», come Raimondi defini- di Literatursprache, apprezzando- ovvio, lo spazio: nella direzio- vesciata rispetto a quella cui
sce le prove giornalistiche di estranei. Sa che non esiste il letto- L’orma di Port-Royal, così niti- ne la «fede schietta di umanista ne policentrica a suo tempo siamo abituati); ma, meno ov-
Curtius, «l’umanista europeo» re, «ma sempre i lettori», che il da nella Stagione di un recensore. senza retoriche». Come il suo Re- indicata da Dionisotti, per viamente e non meno radical-
rivelatogli da Contini, a lui co- gusto, di generazione in genera- Che accosta Pascal attraverso la nato Serra, che confessava: «In cui le «capitali» medievali so- mente, cambia il modo di consi-
sì affine, ossia il defensor di zione, muta, nell’attesa dell’ora Vita narratane dalla sorella Ma- me non esiste altro che la mia hu- no sì Firenze ma anche Pado- derare il tempo.
una cultura che crocianamen- estrema, quando - come rammen- dame Périer (traduzione di Ro- manitas e il dovere del mio me- va e l'Avignone della «cattivi- Vent'anni fa un grande mae-
te è vita morale. terà il Sainte-Beuve di Port-Royal berto Cantini per Il Saggiatore) e stiere». L’humanitas che Heideg- tà» pontificia (opportuna- stro - profeta dello spatial turn
Raimondi accosta laicamen- - gli «specchi s’infrangeranno», ri- felicemente «sta» fra le Rilegatu- ger contrapponeva all’umani- mente, del resto, Silvia De in corso che più si vorrebbe ve-
te la pagina. La tribuna, il pulpi- velando infine il Bello e il Vero. re giansenistiche di Pietro Paolo smo. L’uomo (non la sua astrazio- Laude ricorda come il primo dere ricordato - come il semiolo-
to, la torre d’avorio gli sono Un filo giansenistico cuce non Trompeo, a cui riconosce il pre- ne) unica bussola, unica vena. storico della letteratura ita- go delle culture Jurij M. Lot-
Tuttolibri
SABATO 13 NOVEMBRE 2010
LA STAMPA VII

PER I RAGAZZI: UN’ORIGINALE PROVA DI LOGICA Qui nasce il primo grosso problema, gli animali sono fondo: chi è Dio, le prove dell’esistenza, la fede, il
Tre pinguini spiegano Dio accettati solo in coppia, così che il più piccolo dei tre viene
strizzato in valigia e imbarcato. Ma la colomba, ignara
problema del male, la colpa e il castigo, il peccato
originale…ma anche Lui può sbagliare.
= Tre pinguini e una colomba sono i protagonisti di un dell’inganno, ha dimenticato qualcosa di importante, Mentre si sviluppano situazioni molto movimentate e
originale e straordinario racconto, L’Arca parte alle otto anche se non ricorda che cosa. sempre divertenti, con il terzo pinguino che arriva
dei tedeschi Ulrich Hub e Jörg Müle (Rizzoli, pp. 89, € 10), Relegati in fondo all’Arca i nostri eroi proseguono con le addirittura a fingersi Dio per ingannare la colomba,
il cui sottotitolo è quanto mai invitante: «L’esistenza di Dio loro domande e dubbi metafisici e surreali, non perché questa finalmente reca il fatidico ramoscello d’olivo e gli
spiegata da tre pinguini». I quali, in una terra dove tutto è intenzionalmente (da parte degli autori) ridicoli o animali possono scendere a terra a due a due.
ghiaccio e neve, forse per ingannare la noia discutono di grotteschi, come quando scioccamente si vuol ridere delle Ed ecco l’ennesimo colpo di scena: la colomba si accorge
Dio e dei suoi attributi. Con dialoghi di strepitoso ingenuità infantili, ma perché, letteralmente, vanno sopra di aver dimenticato di portarsi un compagno. La soluzione
umorismo e ironia. Finché arriva una colomba che li invita e oltre la realtà materiale e mentale ordinaria. finale è fulminante e spiazzante, con qualche animale che
a fare le valigie perché Dio ha mandato il diluvio per Investendo così alla radice, con una logica che appartiene si scandalizza un po’. Ma nessuno e niente sono perfetti,
punire gli uomini che litigano sempre ecc. ecc., ma mi solo a spiriti vergini, non inquinati o deformati da forse nemmeno i più intelligenti disegni divini.
raccomando, presto presto, l’Arca sta per partire. sovrastrutture ideologiche o pedagogiche, questioni di Fernando Rotondo Illustrazione di Jörg Mühle

le»: da un lato «sa come finisce»


ma al tempo stesso «nuovamen- Jovine «Signora Ava», nel Molise tra l’arrivo
che legge dimentica tutto te prova il sentimento dell'igno-
to». Che è un altro modo, se vo-
gliamo, di declinare la lezione di
di Garibaldi e l’eclisse di Franceschiello
Walter Benjamin (da tutti, que-
sta sì, tenuta ben presente) del-
la «storiografia espressioni-
sta», quella che «spazzola la sto-
ria contropelo».
All'arrivo del messale ei-
Con il tricolore
e con i briganti
naudiano, dopo tanto mi sono
rituffato con voluttà nel mare
caldo, ancorché spesso agita-
to, della nostra tradizione.
Erano vicende che in gran par-
te conoscevo (molte no, per la
verità), ma ogni volta mi appa- MASSIMO una complicità primordiale con me fatale, Pietro Veleno, il qua-
RAFFAELI
rivano in una luce tutta nuova. la propria materia, a partire dal le la rapisce, la sposa e con lei si
Cura non ultima di Luzzatto e Il tricolore in fiamme titolo che rovescia un'indulgen- dà alla macchia per combattere
Pedullà - che, ciascuno a suo davanti a una discarica da cui te oleografia settentrionale («il contro le Camicie Rosse e le
modo, sono anche narratori - è risuonano i tumulti di una sol- tempo in cui Berta filava») nell' Guardie Nazionali. Scagliati in
stata la salvaguardia, nel rac- levazione popolare insieme immagine più decrepita dell'An- una centrifuga troppo più gran-
cogliere queste tante voci, del- con il passo degli agenti anti- cien Régime in Meridione che, de di loro, accecati dalla fedeltà
la loro qualità di scrittura; ed sommossa è l'istantanea più stando ad una filastrocca popo- ad un mondo la cui sola perfe-
è anche per questo che si ha recente della questionale meri- lare, condannava a morte gli zione è l'inerzia, entrambi pa-
davvero l'impressione, leggen- dionale e perciò della guerra amanti clandestini. gheranno il prezzo più alto.
do, di stare a teatro. Le vite tra «cafoni» e «galantuomini» Lo spazio del romanzo è il Pubblicato dieci anni dopo
dei letterati sono seguite nei che sembra confermare in microcosmo che in Molise uni- Fontamara di Ignazio Silone, Si-
loro più o meno traumatici eterno i pronostici del Princi- sce Guardialfiera e Larino, il gnora Ava ne retrocede di mez-
spostamenti - esilî (con annes- pe di Salina, nel Gattopardo, tempo è scandito dai fatti del zo secolo gli ambienti ma ne ri-
sa mitologia romantico-nazio- secondo cui tutto sarebbe 1860 e dunque tra l'arrivo di Ga- badisce sia l'impianto corale sia
nalista), periodi di studio, pre- cambiato perché tutto rima- ribaldi, l'eclissi del regime di la collocazione del punto di vi-
miazioni (la variopinta casisti- nesse com'era: appunto, le pa- Franceschiello e la resistenza sta, che si vuole fraterno e d'en
role di un uomo infinitamente dei «briganti» borbonici e sanfe- bas. Fermo al dettato di una lin-
Una miriade di eventi cinico e reazionario, di un no- disti. A sua volta la struttura è gua scabra senza essere arida,
bile che vedeva il mondo solo divisa nettamente in due parti: a momenti elettrizzata dal di-
proposti in una luce dalla parte dei nobili. la prima è tutta d'atmosfera, do- scorso libero indiretto, Jovine
nuova, un reticolo Una splendida eccezione minata dal grigiore in cui vege- non prende mai direttamente la
al meridionalismo aristocrati- tano i nobili De Risio, esponenti parola se non per interposto
spaziale di luoghi e fatti: co e fatalista è Signora Ava di un mondo che agonizza nei personaggio, nel qual caso è la
sembra di stare a teatro (1942) di Francesco Jovine, suoi riti atavici, mentre la se- figura di un prete, don Matteo
scrittore a lungo sottovaluta- conda precipita a ritmo incal- Tridone, che davvero non ha
ca delle incoronazioni poeti- to e quasi dimenticato il cui ca- zante nella storia d'amore e eguali nel nostro Novecento let-
che, codificata da Petrarca in polavoro viene riproposto da morte tra la giovane Antonietta terario: un uomo che è parte in-
Campidoglio ma già nel Cin- Goffredo Fofi, suo lettore di De Risio e un domestico dal no- tegrante di un presepe senza
quecento interpretata ironica- lungo periodo, che firmando-
O

150
mente, come ai nostri tempi fa- ne la prefazione ricorda come Un presepe senza tempo,
rà Zanzotto), incontri e scon- gli «si è rimproverata, da de-
tri, ambascerie e spedizioni, stra come da sinistra, la stes- l’opera d’un galantuomo
fughe e roghi - e la formalizza- sa cosa: di non essere un bor- che per amore provò
zione grafica di tutto ciò trac- ghese, ma solo un intellettuale
cia a volte disegni singolari, ir- di origine contadina attarda- a guardare il suo mondo
cocervi fantastici, veri e pro- tosi a studiare il suo mondo». dalla parte dei cafoni
pri arabeschi (si veda, a titolo Molisano di Guardialfiera,
d'esempio, quello di p. 783). dove nasce nel 1902, maestro tempo eppure sa trascenderlo
Album di immagini Un elogio della lettura, sempre e ovunque: Tutto storicizzato - documen- elementare e poi direttore di- per un suo particolare stato di
in cucina o in camera da letto, al bar o su una panchina, dalla tato com'è da preziose schede dattico (già assistente di Giu- perplessità dove si alternano il
pettinatrice o al museo. Per ogni fotografia una citazione bibliografiche - ma, nondime- seppe Lombardo Radice, spo- buon senso e il gaio ottimismo
d’autore, da Seneca a Flaubert, dalla Austen alla Dickinson, da
Pessoa a Borges, da Proust a Sartre, da Pound a Nabokov, da
no, tutto imprevedibile.
Innumerevoli i possibili
serà Dina Bertoni, insigne sto-
rica della scuola), Jovine muo- Libri d’Italia della persona umile ma anche il
disincanto di colui che guarda
Salinger aWoody Allen («Leggo per legittima difesa»)
esempi - mi limiterò a tre. Si re a Roma a soli quarantotto Verso il 2011 al Sud inabissato, materia da et-
leggono come gialli la rico- nologi e folcloristi, con gli occhi
struzione, da parte di Alessan- L’anti-Gattopardo, di un morituro.
dro Barbero, della censoria Don Matteo ora è il Socrate
codificazione della legenda apparso nel 1942: dei novelli sposi, ora invece un
Rinascimento, le vite e le opere biografica francescana da par- un’eccezione splendida don Abbondio e il subalterno si-
te di Bonaventura da Bagno- lenzioso alla mensa dei nobili,
ruite attraverso mappe e grafici regio ma anche quella, di Cor- al meridionalismo ma egli resta un personaggio a
rado Bologna, dello scambio aristocratico e fatalista tutto tondo nella cui humanitas

Dante sulla
epistolare di Dante con Gio- non è prevista, per necessaria
vanni del Virgilio (e della sto- anni, nel 1950, al culmine di eccezione, l'arroganza del Prin-
ria da brivido, raccontata da una biografia breve e brucian- cipe di Salina. Parla volentieri
Boccaccio, di un originale per- te che annovera soggiorni all' anche lui per proverbi, ma gli
duto della Commedia in lati- estero tra Tunisi e Il Cairo, la sbottano da dentro o comunque
no…), per non parlare di quell' partecipazione alla Resisten- gli vengono dal basso della con-
horror metafisico che è la No- za e una successiva militanza dizione umana: «Tutti grassi

geografica
vella del Grasso legnaiuolo, ri- nel Pci. Legatissimo alla terra Francesco Jovine Re e galantuomini, i cafoni tutti
condotta da Silvano Nigro al- d'origine cui dedica numerosi magri: chissà perché?»; oppu-
le sue matrici di scenografia reportage e i racconti di L'im- re: «Quando si misurano Ducati
(appunto) illusionistica. pero in provincia (Einaudi a staia, si dice bello a chi è brut-
Il Bel Paese, si sa, è ricco e 1945), firma appena tre roman- to». E' il primo a esporre in chie-
vario. Storicamente, lo è stato zi, da Un uomo provvisorio ('42) sa il tricolore ma finisce con i
man, nel suo testamentario La sin troppo. Ma mentre tradi- che svela paradossalmente un suoi pupilli tra le fila dei brigan-
p Sergio Luzzatto cultura e l'esplosione, polemizza- zionalmente s'è guardato alla autore di educazione cosmo- ti, tanto che il lettore di Signora
Gabriele Pedullà va con la «positiva» filosofia del- letteratura come a un fattore polita e un lettore di Freud, a Ava è costretto ogni volta a do-
(a cura di) la storia di Hegel rea di aver tra- unificante, l'effetto di questa Le terre del Sacramento (Einau- mandarsi da che parte esatta-
p ATLANTE DELLA scurato che «ciascuno degli ricognizione rovescia, quasi, di 1950), opera di grande ambi- mente stia: sempre sospettato
LETTERATURA eventi realizzati è circondato tale edificante vulgata. Il che, zione che, uscita postuma e in di tradire la classe d'origine, il
ITALIANA, vol. I
Dalle origini
da una nube di eventi non realiz- se può non rassicurare troppo piena Guerra fredda, lo impri- paradosso di don Matteo è la
al Rinascimento
zati», «strade perdute» che dan- sul Paese, certo conferma la giona tuttavia nell'etichetta di vendetta del medesimo France-
p a cura di Amedeo no un senso diverso a quelle ef- ricchezza e la varietà - cioè la scrittore neorealista o persino p Francesco Jovine sco Jovine, un galantuomo con-
De Vincentiis fettivamente percorse. E face- bellezza - della sua letteratura. di adepto di un realismo socia- p SIGNORA AVA sapevole di esserlo che, per
p Einaudi va un paragone singolare: lo sto- Siamo solo alla fine del primo lista all'italiana. p introduzione di Goffredo Fofi amore del suo mondo, provò a
p pp. XXV-860, € 85 rico è come chi «guarda per la atto, insomma, ma già scro- Romanzo baricentrico, Si- p postfazione di F. D’Episcopo guardarlo finalmente dalla par-
p Donzelli, pp. XV+223, € 23
seconda volta un'opera teatra- sciano gli applausi. gnora Ava rivela viceversa te dei cafoni.
SABATO 13 NOVEMBRE 2010 LA STAMPA VIII
Personaggi e idee Tuttolibri
SABATO 13 NOVEMBRE 2010
LA STAMPA IX

Proponiamo, per gentile


concessione dell’editore Anteprima Todorov elogia chi cerca la «terza via»
Sellerio, un brano da
«Una vita da passatore», e rifiuta la guerra tra classi, razze, nazioni, sessi, civiltà
conversazione di Tzvetan
Todorov con Catherine
Portevin, da ieri in libreria,
un ritratto del poliedrico
intellettuale: «il bulgaro e
il francese, il semiotico e
l’umanista, l’amante del-
“Sono moderato,
non pusillanime”
la letteratura e lo storico,
lo studioso e il moralista»
che ha sempre preferito
l’incontro di culture agli
scontri di civiltà

Con lei non ci sono mai op- ne, per tutto. Secondo lei, do se la moderazione non
posizioni radicali, due cam- però, la moderazione non sia condannata a restare
pi che si escludano in mo- presenta pure le sue traver- una petizione di principio,
do assoluto. Lei lavora sul- sie, i suoi effetti perversi, i se essa non rischi di portare
le intersezioni, sui punti di suoi limiti? a un eccesso di prudenza, a
incontro sulle sfumature, «Montesquieu, che ne faceva una incapacità di scegliere.
sulle «zone grigie», lei cer- l’elogio, rivelava già un primo «La moderazione non si con-
ca una terza via che riduca inconveniente: come in tutte fonde con l’indecisione, né con
il conflitto [...] le posizioni centrali, si ricevo- quel tipo di atteggiamento che
«Aristotele faceva l’elogio no colpi da destra e da sini- tende a far «aprire i parapiog-
della via mediana, equidi- gia», ossia a moltiplicare le
stante tra due estremi. Il co- precauzioni e a proteggersi
raggio, per esempio, si oppo- Un brano dall’intervista dai rischi. La moderazione po-
ne sia alla pigrizia sia alla te- p Tzvetan Todorov litica difende il pluralismo e la
merarietà, allo spirito sca- autobiografica «Una vita p UNA VITA DA PASSATORE libertà di scelta. Questa scelta Tzvetan Todorov in un’illustrazione di Ettore Viola
p Conversazione
vezzacollo. [...] Mettiamo da da passatore», il suo con Catherine Portevin
deve essere ferma, deve ser-
parte l’attitudine totalitaria, virsi della forza contro gli a una via; essa non porta è però più scusabile smarrir-
scelta oserei dire, percorso intellettuale p a cura di Gabriella D’Agostino
estremismi. La difesa della mo- l’astensione, non è affatto pu- si in questa strada piuttosto
p Sellerio, pp. 482, € 20
“eterocida”, propria di tutte tra lingue, culture, idee p Era un giovane «paesano del Da- derazione, in questo senso, ci sillanime. Se ci si può rimpro- che ostinarsi sempre a vede-
le forme di manicheismo: il nubio» Todorov quando a 24 an-
verare, a me e ad altri «mode- re il mondo nei termini di
bene da una parte, il male stra. Paragonava il destino del- ni, nel 1936 arrivò dalla sua natia rati», di non intervenire abba- una guerra senza quartiere:
dall’altra, dunque si potran- le persone moderate a coloro Bulgaria a Parigi, «straniero, assi- Una posizione che non è stanza, la colpa non è della tra classi, tra razze, tra na-
no far scomparire i portatori che «abitano il secondo piano milato, spaesato» e dove sareb- scelta politica ma del nostro zione, tra sessi, e oggi anche
del male. Scartiamo anche la delle case e sono disturbati dal be diventato il più «europeo» de- comoda e non significa egoismo, del nostro attacca- tra civiltà?»
scelta inversa, quella riguar- rumore del piano superiore». gli intellettuali francesi.In questa astenersi, non scegliere, mento alle comodità, della no- La moderazione è ragione-
dante la decostruzione gene- Questo è stato proprio il suo lunga, densa, profonda intervista stra pigrizia. Le persone mo- vole e nobile, ma da dove de-
ralizzata di ogni opposizione, destino, ma anche quello di al- si racconta e si spiega: gli incon- ma non dividere il mondo derate, come le altre, non vivo- riva allora la difficoltà ad en-
là dove tutto va. In ciò che re- tri umanisti; così, Rousseau, tri con i fratelli maggiori da Ge-
nette a Barthes, i conti con lo
in Bene e Male assoluti no sempre all’altezza delle lo- tusiasmarsi per essa?
sta è possibile identificare di- considerato troppo religioso ro esigenze». «Insipidezza della moderazio-
verse forme di pensiero che dai filosofi e troppo ateo dai strutturalismo, il maggio ‘68 a avrebbe imposto di resistere a ne: è incontestabile. Si può
Non c’è però un rischio nel
Vincennes (quando gli sembrò
riconoscono la differenza cattolici, o ancora, Benjamin Hitler, prima della sua ascesa fatto che la moderazione scoprire dunque l’attrattività
che la «volgarità» galoppasse), il
senza renderla assoluta. In- Constant, non abbastanza ri- suo umanesimo, le sue idee di
al potere e dopo. Gli estremisti conduca al pensiero unico, dell’insipidezza, come in cer-
tanto, il rifiuto degli estremi, voluzionario per gli uni, non storia, morale, giustizia. non sarebbero in grado di trar- all’eclettismo, alla «mozio- te civiltà orientali, o fare in
alla maniera di Aristotele, os- abbastanza conservatore per p Di Todorov esce da Garzanti an- re beneficio dalla protezione ne di sintesi»: tutto, piutto- modo di rendere estrema la
sia la moderazione nel senso gli altri. Non è necessariamen- che «La bellezza salverà il mon- accordata alle opinioni dissi- sto che il conflitto? moderazione (unico estremi-
comune del termine». [...] te una posizione comoda». do», saggio su Wilde, Rilke, Cve- denti nel quadro del plurali- «Il rischio è reale, e forse smo possibile), darle intensi-
In fondo lei non cessa di fa- Io pensavo ad altri inconve- taeva (pp. 286, € 18). smo. La moderazione dunque non gli si può sempre sfuggi- tà, spingerla sino all’estasi. A
re l’elogio della moderazio- nienti. Innanzitutto mi chie- corrisponde bene a una scelta, re a forza di «anche se». Non lei la scelta!»

C
i sono opere editoriali Un’opera di
che non inseguono tira- Sieger Köder, Scola Come volgere la differenza
ture eclatanti né si pre- sacerdote
figgono di raggiungere un va- e artista in ricchezza, tra Eliot e Maritain
sto pubblico, che non rincorro- tedesco.
no la moda né inseguono l'at- Il volume
tualità, ma che percorrono ri-
solutamente un cammino con-
trocorrente eppure, forse an-
che per questo, fecondo di frut-
di testi
cristiani
delle origini
«Seguendo
Il Patriarca
indica la rotta
ti. Sono iniziative di ampio re- Gesù»
spiro, che possono contare su è curato da
adeguati sostegni finanziari Emanuela
indipendenti dal mercato e che Prinzivalli
rendono un prezioso servizio e Manlio
alla collettività, mettendo a di- Simonetti ALBERTO Con tanta eredità corrobora-
SINIGAGLIA
sposizione testi classici arric- ta da vasta dottrina, il patriarca
chiti dalle più recenti acquisi- Patriarca profuma Angelo Scola offre ora Buone ra-
zioni degli studiosi in materia. d’Oriente, rimanda ai padri gioni per la vita in comune (Mon-
Ne è esempio emblematico antichi, all’autorità morale dadori, pp. 108, € 17,50). Dal
la produzione della Fondazio- che consentì loro di condurre 2002 sulla cattedra marciana,
ne Lorenzo Valla, edita da popoli fuori da deserti natura- l’insigne teologo si chiede «chi
Mondadori, che con regolarità via via percorse e su quelle inter- li e spirituali. Patriarca, come sia l’uomo del terzo millennio»
e cura ammirevoli pubblica la
collana «Scrittori greci e lati-
LONTANO&VICINO rotte». E in questo cammino del-
la fede nel corso della storia, il
a Costantinopoli, è ancora il
capo della Chiesa a Venezia.
sulla Terra mutata dai traumi
del crollo del Muro di Berlino
ni» spaziando tra testi «poeti- ENZO BIANCHI nudo testo spicca per la sua ori- Lo furono Giovanni XXIII e vent’anni fa, delle Torri Gemel-
ci e storici, filosofici e religiosi, ginalità e fa splendere la limpi- Giovanni Paolo I. Anche Gio- le di New York nel 2001 e del-
teatrali e scientifici, narrazio- dezza della testimonianza di vanni Urbani, successore di l’economia mondiale. Sessuali-
ni e viaggi» dell'antichità. Il
volume più recente (Seguendo
Gesù. Testi cristiani delle ori-
Alle radici quelle prime generazioni di cri-
stiani: uomini e donne semplicis-
simi, capaci di mostrare nel quo-
Roncalli in San Marco, sem-
brava destinato a diventare
papa se la morte non l’avesse
tà-matrimonio-famiglia, aborto-
eutanasia, lavoro-capitale-pro-
fitto, opinione pubblica-domi-
gini vol. I, pp. 628 + XVI,
€ 30) raccoglie una prima par-
te di quei testi del cristianesi-
mo dei primi secoli che vanno
dell’amor cristiano «Seguendo Gesù»:
le modalità
fermato sulla soglia.
Tutti e tre guidarono i fe-
deli con un’attenzione parte-
cipe alle disuguaglianze so-
nio delle reti, natura-laboratori
della tecnoscienza: l’incalzante
«meticciato di civiltà e culture»
fa più sensibili i nervi scoperti
normalmente sotto il nome di
Il messaggio delle beatitudini secondo e la nascità di una ciali e ai problemi del vivere della società, più disorientata la
scritti dei «padri apostolici». I insieme, aprirono con specia- coscienza personale.
ortodossia cristiana,
curatori - Emanuela Prinzival-
li e Manlio Simonetti - non nuo-
i padri apostolici dei primi secoli un commento puntuale
le disponibilità un dialogo fe-
condo con altre religioni. Si
È urgente «un nuovo pensie-
ro della laicità» che, oltre la neu-
vi, specie il secondo, a queste sentivano eredi della Repub- tralità e la tolleranza, riconosca
encomiabili imprese - presenta- le greco a fronte e infine è svisce- martirio, confessando con forza tidiano il loro intimo legame con blica del leone, per secoli «il potenziale di positività» nelle
no tre blocchi di testi tra i più rato con un commento puntuale, «Ora comincio a essere un disce- il Signore risorto e il loro bru- «società plurale» di popoli, religioni e nel dialogo tra loro,
ricchi del patrimonio cristiano quasi versetto per versetto, che polo... cui è stata fatta miseri- ciante anelito di comunione. fedi, culture, costumi. L’isti- purché rompano con le derive
coevo della redazione del Nuo- sa coniugare le indicazioni più cordia di essere qualcuno, se Davvero, come osservano i cu- tuzione del ghetto per gli integraliste e fondamentaliste.
vo Testamento: la Didachè o propriamente filologiche con il raggiungo Dio». ratori, ciascuno degli autori anti- ebrei nel 1516, metastasi del- Tra Aristotele e von Balthasar,
«Istruzioni degli apostoli», la retroterra teologico e le intuizio- Pertanto sarebbe riduttivo chi qui presentati «dimostra l’emarginazione spagnola ir- Eliot e Buber, Jonas e Maritain,
Lettera di Clemente ai Corinzi ni spirituali soggiacenti. considerare destinato solo agli quanto sia stato arduo, fin dalle radiatasi sull’Europa, non Matteo e Nietzsche, Tommaso
e l'insieme delle Lettere di Ritroviamo, ridetto con altre studiosi l'apparato che il volume origini, calare nel concreto della aveva impedito loro una pre- e Quinzio, il patriarca cerca la
Ignazio di Antiochia. Ogni te- parole il messaggio delle beati- offre: in realtà, consente a tutti vita comunitaria il comanda- senza proficua nella vita cit- rotta per una «moralità comu-
sto è preceduto da un'ampia e tudini, sentiamo riecheggiare in- di «interrogarsi non solo sulle mento dell'amore, pur sentito co- tadina. Accoglienza, tolle- ne», che trasformi la differenza
approfondita introduzione che ni e preghiere delle prime assem- varie declinazioni della fede agli me il lascito distintivo di Gesù». ranza, convivenza erano for- in ricchezza. Consiglia Dio qua-
ne ricostruisce la storia e l'in- blee liturgiche, avvertiamo l'ar- inizi, ma anche sui caratteri e le Insegnamento, questo sull'attua- ti nella Serenissima quanto le «presenza “conveniente”», of-
flusso nel corso dei secoli, poi dore appassionato del pastore modalità della nascita di un'or- lizzazione dell'amore cristiano, le leggi che regolavano ac- fre una «nuova grammatica»
viene presentato con l'origina- che si avvia consapevolmente al todossia cristiana, sulle strade quanto mai necessario oggi. que, commerci, alleanze. per narrarlo.
Classifica Tuttolibri
SABATO 13 NOVEMBRE 2010
X LA STAMPA

E
adesso povera Angelica? Certo il suo sorriso ancora tanto a sorridere, o meglio, visto il personaggio, a ghigna- ne. Gli oroscopi ne sono un consueto condimento. A modo
AI PUNTI non è spento ma già dalla scorsa settimana lei era re, è quel gran farabutto di Simonini, emblematico motore loro ci parlano di quel futuro tanto evocato quanto nebulo-
LUCIANO GENTA sotto assedio e Montalbano «sintì che correva il piri- di una «macchina del fango» ancor più orrida di quelle ese- so, mentre per il conforto del rovinoso presente non abbia-
colo di squagliarsi come un gelato sutta al soli». Perché Eco crate da Saviano. Di cui è forse vittima l’illustre, irreprensi- mo che le ricette culinarie, di cui è ghiotto anche il raspellia-
ha fatto un superbotto, 100 punti che in copie vendute, nel bile protagonista del romanzo di Piperno, nuovo ingresso no Simonini. Ed invece, a un’Italia in frantumi servirebbe-
Simonini nostro campione di sole librerie, valgono oltre 40 mila co-
pie. Mentre la fimmina fatale di Camilleri è scesa da 25 a 17
nella narrativa italiana. Mentre in quella straniera sale
l’ispettore Wallander di Mankell, più che mai malinconico,
ro «attente salvaguardie e umili cure», sperando si raccol-
ga presto e bene il monito levatosi come sempre con incisiva
mila e si ritrova abbarbicato, neanche fosse il suo Medoro, incombendo la pensione. E Tabucchi con le sue storie di sobrietà dal Colle più alto. Perché in troppi, giovani e vec-
si stramangia un lanciatissimo Ammanniti. Dunque, tre titoli in fuga,
pensando già all’ambito traguardo natalizio, tutti gli altri
viaggio guida la saggistica, in cui la Nielsen colloca tutto
ciò che è non fiction. Tabucchi e Mankell sono le novità del-
chi, non si debba amaramente ripetere il titolo delle memo-
rie di Ciampi, ora edite dal Saggiatore: Non è il paese che

Angelica attestandosi ben sotto quota 10 mila. Di qui in avanti sarà


una maratona, si vedrà chi dei tre ha più filo e più fiato. In-
la settimana tra i primi 10, insieme a Paolo Fox, detective
degli astri: il suo arrivo conferma che già tira aria di stren-
sognavo. Ben sapendo che per il cinico falsario di Eco e i
suoi accoliti queste son solo parole di «anime belle».

I PRIMI DIECI INDAGINE NIELSEN BOOKSCAN

100 43 42 19 17
1 2 3 4 5
Il cimitero Il sorriso Io e te XY Le ricette
di Praga di Angelica di casa Clerici

ECO CAMILLERI AMMANITI VERONESI CLERICI


BOMPIANI SELLERIO EINAUDI FANDANGO RIZZOLI

14
6 7 14
8 13
9 13
10 13

La caduta Viaggi La L’oroscopo L’uomo


dei giganti e altri viaggi manomissione 2011 inquieto
delle parole
FOLLETT TABUCCHI CAROFIGLIO FOX MANKELL
MONDADORI FELTRINELLI RIZZOLI CAIRO PUBLISHING MARSILIO

Narrativa Narrativa Saggistica Varia Tascabili Ragazzi


italiana straniera
1. Il cimitero di Praga 100 1. La caduta dei giganti 14 1. Viaggi e altri viaggi 14 1. Le ricette di Casa Clerici 17 1. La solitudine dei numeri primi 9 1. Addio, Fairy Oak 5
ECO FOLLETT TABUCCHI CLERICI GIORDANO GNONE
19,50 BOMPIANI 25,00 MONDADORI 17,50 FELTRINELLI 15,90 RIZZOLI 13,00 MONDADORI 15,90 DE AGOSTINI

2. Il sorriso di Angelica 43 2. L’uomo inquieto 13 2. La manomissione delle parole 13 2. L’oroscopo 2011 13 2. Il piccolo principe 4 2. Il mare dei mostri 4
CAMILLERI MANKELL CAROFIGLIO FOX SAINT-EXUPERY RIORDAN
14,00 SELLERIO 19,00 MARSILIO 13,00 RIZZOLI 10,00 CAIRO 7,50 BOMPIANI 17,00 MONDADORI

3. Io e te 42 3. Mangia prega ama 5 3. La pancia degli italiani 12 3. Cotto e mangiato 9 3. È una vita che ti aspetto 4 3. Sesto viaggio nel regno... 3
AMMANITI GILBERT SEVERGNINI PARODI VOLO STILTON
10,00 EINAUDI 18,50 RIZZOLI 16,00 RIZZOLI 14,90 VALLARDI 9,00 MONDADORI 23,50 PIEMME

4. XY 19 4. Medusa 5 4. I segreti del Vaticano 11 4. L’unica cosa che conta 3 4. Il giorno in più 4 4. Finale a sorpresa 2
VERONESI CUSSLER; KEMPRECOS AUGIAS MORELLI VOLO GARLANDO
19,50 FANDANGO 19,60 LONGANESI 19,50 MONDADORI 17,50 MONDADORI 12,00 MONDADORI 11,00 PIEMME

5. Momenti di trascurabile... 11 5. Le valchirie 4 5. Leopardi 7 5. Instant English 3 5. L’ombra del vento 3 5. Il mio primo dizionario. Nuovo MIOT 2
PICCOLO COELHO CITATI SLOAN RUIZ ZAFÓN -
12,50 EINAUDI 18,00 BOMPIANI 22,00 MONDADORI 16,90 GRIBAUDO 13,00 MONDADORI 9,90 GIUNTI JUNIOR

6. Leielui 9 6. La figlia sbagliata 4 6. I vinti non dimenticano 6 6. È facile smettere di fumare... 3 6. Un posto nel mondo 3 6. La storia de I promessi sposi 2
DE CARLO DEAVER PANSA CARR VOLO ECO
18,50 BOMPIANI 18,50 RIZZOLI 19,50 RIZZOLI 10,00 EWI 12,00 MONDADORI 12,90 L’ESPRESSO

7. La fine del mondo storto 7 7. Il giocatore occulto 3 7. Terroni 6 7. The secret 2 7. Uomini che odiano le donne 3 7. Il diario segreto di Antonella 2
CORONA PÉREZ-REVERTE APRILE BYRNE LARSSON -
18,00 MONDADORI 20,00 TROPEA 17,50 PIEMME 18,60 MACRO EDIZIONI 13,80 MARSILIO 16,50 SPERLING & KUPFER

8. Persecuzione 6 8. Il malinteso 3 8. Trent’anni e una chiacchierata... 6 8. Vini d’Italia 2011 2 8. La regina dei castelli di carta 3 8. Caccia al libro d’oro 2
PIPERNO NEMIROVSKY FERRO - LARSSON STILTON
20,00 MONDADORI 12,00 ADELPHI 16,00 KOWALSKI 30,00 GAMBERO ROSSO 13,80 MARSILIO 14,50 PIEMME

9. Canale Mussolini 5 9. La psichiatra 3 9. C’era una volta l’Italia 5 9. Osterie d’Italia 2011 2 9. Esco a fare due passi 3 9. Le guerre del mondo emerso 2
PENNACCHI DORN CAPRARICA - VOLO TROISI
20,00 MONDADORI 18,60 CORBACCIO 18,50 SPERLING & KUPFER 20,00 SLOW FOOD 9,00 MONDADORI 22,00 MONDADORI

10. Le luci nelle case degli altri 5 10. Un viaggio chiamato vita 3 10. Ho sognato un mondo senza...5 10. La paura è una sega mentale 2 10. La ragazza che giocava col ... 3 10. Il piccolo principe (pop up) 1
GAMBERALE YOSHIMOTO MANDELLI; COLOMBO GIACOBBE LARSSON SAINT-EXUPERY
20,00 MONDADORI 13,00 FELTRINELLI 18,00 SPERLING & KUPFER 16,00 MONDADORI 13,80 MARSILIO 30,00 BOMPIANI

LA CLASSIFICA DI TUTTOLIBRI È REALIZZATA DALLA SOCIETÀ NIELSEN BOOKSCAN, ANALIZZANDO I DATI DELLE COPIE VENDUTE OGNI SETTIMANA, RACCOLTI IN UN CAMPIONE DI 900 LIBRERIE.
SI ASSEGNANO I 100 PUNTI AL TITOLO PIÙ VENDUTO TRA LE NOVITÀ. TUTTI GLI ALTRI SONO CALCOLATI IN PROPORZIONE. LA RILEVAZIONE SI RIFERISCE AI GIORNI DAL 31 OTTOBRE AL 6 NOVEMBRE.

S L
crive Camus: «... tutto ciò Condotta da un comitato di a Spagna conquistò l'Ame- se non rimangano, come spesso ac-
che di fatto degrada la cul- PROSSIMA redazione ad alto profilo coordi- rica Latina conficcandovi CHE LIBRO FA cade, inerti esercizi accademici:
tura accorcia le strade che nato da Silvio Perrella (il critico- due lettere, la F e la Y, già lo scrittore Javier Marías, che
portano alla servitù». Ce lo ricor- MENTE scrittore che ha appena termina- iscritte sulle stendardo brandito ... IN SPAGNA pure è membro della Real Acade-
da Jean Daniel nel saggio Resi- MIRELLA APPIOTTI to un nuovo libro narrativo ed è da Cristoforo Colombo sbarcan- GIOVANNA ZUCCONI mia Española, ha spiegato con
stere all’«aria del tempo» (con direttore della rivista omonima do sull'isola di Guanahani, il 12 qual certo sarcasmo che «ci sono
Camus) pubblicato nel 2009 da della «casa»), l’editrice sta per ottobre del 1492. La F di Fernan- persone molto sagge che hanno i lo-
Mesogea. Un messaggio che può
perfettamente rappresentare lo
Mesogea: ampliare le sue offerte: con una
collanina «Micro» per piccoli
do e la Y di Ysabel, i re cattolici.
Soltanto molti decenni dopo la re-
Si cambia: ro motivi per fare cambiamenti
non eccessivi né traumatici», ag-
spirito della sigla messinese, il
cui «viaggio» tra le due sponde
del Mediterraneo «per conoscere
l’Iliade grandi testi (Valéry, Grenier,
Sgalambro), ma soprattutto con
la pasoliniana collana «Petro-
gina Ysabel divenne Isabel, per-
dendo consonanza grafica con il
suo stemma che raffigurava un
i griega giungendo però: «Io continuerò a
scrivere come mi pare».
Che poi, come spesso accade,
e dar voce alle molteplici identi-
tà di un mosaico di culture spes-
quasi orale lio», inchieste, reportages, memo-
ir, il cui impegno civile si dichia-
giogo, yugo con la ypsilon, ap-
punto. Ora, per contraccolpo, la
diventa ye l'equilibrio anche conflittuale fra
regole e libero arbitrio è semplice-
so reciprocamente ignorate e ri- ra dalla prima uscita, a fine me- Spagna perde dominio in Suda- mente sorpassato dai fatti. Mentre
mosse»,è cominciato nel 1999 per se, con Un anno di Giuseppe Fa- merica, proprio per via della Y. ci si impiglia e impuntiglia su mi-
iniziativa di Ugo Magno, erede va: gli scritti, per la rivista «I Si- La settimana scorsa si sono nuzie ortografiche e relativi orgo-
di una dinastia del libro che par- ciliani», del giornalista assassi- riunite le 22 Academias de la gli nazionali, ecco che un argentino
te nell’800 e continua nella coe- nato dalla mafia nell’84. Lengua Española attive al di che scrive sul País ed è diventato
renza di una scelta di campo così tra riva» (in senso lato) come Rit- La massima sfida della Meso- qua e al di là dell'Atlantico, per lari a quelle di argentini, messicani milionario grazie a un testo teatra-
sintetizzata dall’editore: «La no- sos, Adonis, Colovic, Feraoun, ol- gea verrà però dall’Iliade nella uniformare le convenzioni orto- eccetera, i quali dovranno smettere le visto da un milione di persone
stra è una motivazione politica tre a un buon numero di nomi per traduzione di Daniele Ventre di grafiche di una lingua che è ma- di chiamare be alta e be baja la B e (Más respeto, que soy tu madre),
ancor prima che culturale. L’uni- noi «emergenti» (ultimo il maroc- cui Perrella sottolinea «la resa drelingua per 450 milioni di per- la V, e uniformarsi all'uso spagno- investe su una rivista letteraria
ca speranza per il Meridione chino Kilito che, in Tu non parle- quasi orale della lingua, capace sone in, appunto, 22 Paesi. È sta- lo. E poi: Iraq si scriverà Irak, Qa- cartacea di 208 pagine, intitolata
d’Italia è essere non una perife- rai la mia lingua, indaga le «rela- di recuperare tutta la forza delle to convenuto che in tutti la Y non tar Catar, ex marido exmarido, e Orsai: e la vende e la distribuisce,
ria ma una terra di confine con il zioni tra lingue, sistemi di pensie- origini». Una traduzione che si chiamerà più i griega, com'è tildi e doppie LL armonizzeranno tramite internet, in Spagna e in Su-
Mediterraneo». ro, culture») accanto a Consolo e «riapre il confronto su teorie e d'uso in Spagna, bensì ye, che è il ancor di più idiomi distanti geogra- damerica. Non è ancora uscito il
I 30 titoli in catalogo ne con- De Luca, Duby e Goytisolo, Pizzu- pratiche del tradurre» e attorno suo nome latinoamericano. Pro- ficamente ma già molto vicini lessi- primo numero, ed è già una piccola
fermano il rigore: autori dell’«al- to e Ripellino. alla quale «si discuterà molto». teste sui giornali e nei blog: specu- calmente. Purché le regole condivi- rivoluzione, con o senza Y.
Diario di lettura Tuttolibri
SABATO 13 NOVEMBRE 2010
LA STAMPA XI

Serena Vitale

La slavista
MIRELLA Valentin, mi aiuta: fa una diagno-
SERRI
si falsa, dice che sono malata di
Fine dicembre 1978, cuore e riesce a ingannarli. Mi ac-
uno degli inverni più gelidi del se- coglie nel suo studio, mi addor-
colo. A Mosca il termometro se- menta e si approfitta brutalmen-
gna trentaquattro gradi sotto ze- te della mia incoscienza. Il giorno
ro: la giovane italiana esce dall'al- dopo vengo caricata su un treno
bergo e controlla se «loro» sono per Budapest dove sbarco in pie-
ancora lì. Le due Zaporozhets in- na notte. Sono senza bagaglio e
granano la prima e si muovono addirittura in tailleur, con quel
lentamente slittando sul ghiac- freddo: ho dovuto regalare il pel-
cio. Anche se si è abbigliata come licciotto e tutto il resto alle poli-
una moscovita doc con cinque ziotte per farmi rilasciare. Con i
chili di karakul nero, irsuta pellic- soldi arrivo a malapena a un bi-
cia-corazza contro gli spifferi ge- glietto per Zagabria. Qui incontro
lidi, non riesce a passare inosser- un italiano che, informato delle
vata, la slavista Serena Vitale. mie disgrazie e del fatto che sono
Da qualche giorno percorre sem- a corto di quattrini, ripetendo
pre lo stesso tragitto con un taxi. continuamente "povera figlia!"
Le due macchine - ognuna con mi propone di “darmi una mano”.
dentro stipati quattro giganti dai Altro che mano! È un malintenzio-
cappottoni di pelle - seguono l'au- nato e sono costretta a rifugiarmi
to pubblica su cui è salita la scrit- in ambasciata. Finalmente si
trice che in quegli anni fa la spola apre uno spiraglio e posso rientra-
con l'Urss, abbandonando ogni re. Successivamente trascorrerà
tanto Roma o il sole di Puglia, ter- qualche anno prima che io torni
ra natale. Gli spioni la «scorta- in Urss. C'era stata l'invasione
no» alla casa del celebre formali-
sta russo Viktor Borisovich «Nella bella abitazione
Shklovskij, ex futurista e provo-
catorio intellettuale. del figlio di Pasternak,
La Vitale stava lavorando a per timore delle cimici,
un'intervista al saggista (sareb-
be uscita dagli Editori Riuniti, Te- si comunicava tramite
stimone di un'epoca), punteggiata una piccola lavagna»
di tanti «non so», «non ricordo»,
«ma come si permette di chieder- della Cecoslovacchia e le vicende
mi questo?». Questa memoria la- che mi avevano coinvolto mi ave-
La vita. Serena Vitale è nata a Brindisi nel 1945. All’Università è stata allieva di Angelo Maria Ripellino. Ha vano profondamente segnato».
«Sottrassi le lettere insegnato Lingua e Letteratura russa a Milano, Genova, Napoli, Pavia e, attualmente, alla Cattolica di Milano. Come faceva a far transitare i
dattiloscritti proibiti verso lidi
di Marina Le opere. E’ appena uscito da Mondadori «A Mosca, a Mosca!» (pp. 250, € 18,50). Tra i suoi libri: «La casa di
più ospitali?
ghiaccio» (Mondadori), «Il bottone di Puskin» (Adelphi), «Testimone di un'epoca», conversazioni con Viktor
a uno studioso che Šklovskij (Editori Riuniti). Ha tradotto, fra gli altri, Nabokov («Il dono»), Marina Cvetaeva (« Il poeta e il
«In tanti modi, certo non c'erano
macchine per le fotocopie. Inven-
amava molto bere, tempo»), Kundera («Il valzer degli addii»), Osip Mandel'štam («Poesie»), Esenin («Poemi rivoluzionari»). tai un inesistente carteggio Flau-
mentre ronfava...» bert-Turgenev per far passare ol-
tre frontiera Lettera all'Amazzone
bile era un riscontro del regime della Cvetaeva, di cui un apprez-
di terrore costruito attraverso zato critico di regime aveva scrit-
sofisticate «cimici» intercettatri- to: “non ha nulla da dire, la sua
ci, disseminate negli apparta- Una «contrabbandiera» della letteratura, I PREFERITI opera assomiglia a una cava di pie-
menti, a cui si poteva far fronte tra aperta e vuota”. L'epistolario
solo parzialmente con lo sciac- tra l’Italia e la gelida Mosca, seminando poliziotti della stessa autrice, invece, lo sot-
quone del wc premuto più volte.
Con Shklovskij, Serena di so- e spie: ora si racconta in «A Mosca, a Mosca!» f trassi a uno studioso che amava
molto la vodka. Mentre ronfava,
lito si intratteneva fino a pome- imbottito dall'alcol di cui gli avevo
riggio inoltrato. Ma quel 29 di- fatto consistente omaggio, portai
cembre la Vitale, intorno alle ore
12, esce di corsa dal portone con
due lacrimoni che rotolano giù
per le guance prima di diventare
perle gelate. «Gli avevo chiesto
se le nuove generazioni lo avesse-
“Con la vodka CARLO FRUTTERO
Mutandine di chiffon
il malloppo alla redazione di Re-
pubblica e fotocopiai a rotta di col-
lo. Poi bussai all'alba a casa dell'
ambasciatore Sergio Romano
che mi accolse molto gentilmente
ancora in vestaglia ma che si mo-

ho salvato
ro dimenticato e se ora fosse en- Mondadori, pp. 238, € 12,95
strò ligio e mi negò la valigia diplo-
trato a far parte dell'establish- matica. Alla fine trovai altre stra-
ment», ricorda nella sua bella ca- «Mi riconcilia con la vita, de. Altre volte alternavo in grandi
sa milanese nei pressi della Cat- questa raccolta di memorie quaderni la copiatura a mano di
tolica. «Non l'avessi mai detto, in un paese, il nostro, senza una pagina “proibita” e di una pa-
Shklovskij impermalositomi cac- memoria. Un libro scritto in gina di un autore su cui non c'era
cia via, per poi scusarsi il giorno uno stato di grazia totale» nessun veto».
dopo per lo scoppio d'ira».
Comunque gli otto angeli cu-
stodi che stanno alle calcagna
della ricercatrice decidono di da-
re una bella lezione all'intrapren-
dente che si occupa di un critico
letterario il cui fratello,Vladimir,
la Cvetaeva”
descrive la capitale sovietica dalla Dostoevskij e tantissimi altri. La Sessantotto. La mia voglia di rom-
f «Da Giovanni Raboni
a Attilio Bertolucci,
da Antonio Porta
a Elsa Morante: eravamo
filologo romanzo e teologo, è sta- fine degli Anni Sessanta in poi, passione per far diventare il libro pere vincoli e barriere e di far co- come una famiglia»
to chiuso nel gulag e poi freddato quando, studentessa del grande una realtà avventurosa l'avevo pe- noscere in Europa e al mondo li-
con un colpo alla nuca. Una spal- esperto di lingue e letterature rò fin da ragazzina. Mia madre mi bri censurati è nata anche nelle Le sensazioni di quegli anni?
lata ben assestata la fa planare orientali Angelo Maria Ripellino, porta a visitare le grotte di Castel- aule della Sapienza di Roma. Un MARK TWAIN «Il malessere per la cultura del so-
sul marciapiede della metropoli- va a far ricerca nella biblioteca Le- lana: all'epoca ero tutta presa da impulso che, comunque, mi ha Le avventure spetto: se una donna aveva un
tana e le incrina un paio di costo- nin (altro covo di spie e di occhiuti Le avventure di Tom Sawyer che si creato non pochi guai». anellino d'oro ci si chiedeva se
le. Il giorno dopo uno dei due sorveglianti) per portare a termi- perde mentre esplora cunicoli e Vi sono state alcune volte in
di Huckleberry Finn l'avesse ottenuto a seguito di una
macchinoni le punta addosso il ne la sua tesi su Andrej Belyj. caverne. Così abbandono il grup- Feltrinelli, pp. 285, € 6,40 delazione e a tavola quando un
cui ha immaginato di essere al
suo brutto muso grigio provocan- Oggi è un'autrice di gran suc- po e cerco di imitare le gesta del limite, di finire nelle segrete «Lo sto leggendo in inglese, commensale andava via per pri-
dole altre contusioni e fratture. cesso (da Il bottone di Puškin a L'im- stanze dalle luci sempre acce- ma anche in traduzione va mo... si pensava che fosse andato
«Ancora oggi non mi è completa- broglio del turbante) ed è una delle «Oltrecortina sin se della tetra Lubjanka? benissimo, una lingua a fare una spiata. Nella bella abita-
mente chiaro il motivo dell'ag- più note e feconde traduttrici di «Uno dei peggiori momenti me lo mirabile» zione del figlio di Pasternak, sem-
gressione. Ero ospite ufficiale Marina Cvetaeva, Il poeta e il tem- da piccola, quando ha riservato Padiglione cancro di pre per timore delle maledette
dell'Unione degli scrittori sovieti- po, e di Nabokov, Il dono, o anche di la parola “tormenta” Solzenicyn che sottoforma di mi- “cimici”, si comunicava tramite
ci e avevo un contratto con la
Vaap (Agenzia dei diritti d'auto-
Puškin, Piccole tragedie. La sua esi-
stenza l'ha trascorsa tra volumi in Dostoevskij
crofilm stavo cercando di portare
all'Einaudi. La pellicola l'avevo ac-
f una piccola lavagna».
E al rientro in Italia, la sua vi-
re, filiale letteraria degli Organi che da «avventure dell'anima» si mi faceva impazzire» quistata a suon di dollari da un ta intellettuale a fianco di
della sicurezza di Stato), eppure sono trasformatiin «avventure del gruppo di intellettuali non allinea- Giovanni Raboni, un protago-
mi vollero kappaò». corpo» e anche in trappole micidia- mio piccolo eroe. Mi vengono a ti. Il mio treno viene fermato a nista per anni del mondo cul-
In questo «Gorky Park» in li, dice la Vitale con l'understate- cercare con la polizia». Chop, un paesetto di confine con turale?
cui si traffica di libri, tra pedina- ment e l'ironia che le sono cari. E l'università l'ha incoraggiata l'Ungheria. Salgono dei militi ar- «E' stata molto ricca. Da Attilio
menti, inseguimenti, cazzotti, mi- Data di inizio della trasposi- nella sua vocazione alla sco- mati. Stanno cercando proprio Bertolucci, personaggio straordi-
crofilm occultati e alfabeti segre- zione? perta culturale? me, quasi sicuramente a seguito W. SOMERSET MAUGHAM nario e di grande umanità e mi-
ti, si è svolta la vita «editoriale» «Mi sono sempre piaciuti gli scrit- «Certamente. Ho avuto professo- di una spiata di un “caro” amico o Honolulu tezza d'animo, ad Antonio Porta
di Serena Vitale, razza rara nella tori che mi portavano lontano. Da ri di grande valore oltre a Ripelli- degli stessi “non allineati”, forse a Elsa Morante, la “gattara” con
Adelphi, pp. 237, € 18
tribù degli intellettuali italiani, piccola la parola “tormenta” in no, Giovanni Macchia, Giulio Car- imbroglioni patentati. Mi fanno cui condividevo la singolare pas-
agente segreto ovvero contrab- Dostoevskij mi faceva impazzire, lo Argan, Giacomo Debenedetti le scendere e mi trattengono senza «Appartiene al genere che sione per i mici, eravamo come
bandieradi carta stampata. dal momento che a Brindisi di tor- cui meravigliose lezioni si teneva- aver trovato la pellicola che sta preferisco, quello che mi una famiglia. C'erano rapporti di
Ora la scrittrice in A Mosca, a mente non ce n'erano. I miei auto- no in piccole aule, a orari improba- davanti ai loro occhi in una reti- porta lontano. Intrecci scambio intenso, quasi quanto
Mosca! (Mondadori), con stile esi- ri sono stati negli anni Balzac, Dic- bili della mattina o della sera. So- cella di frutta, dentro una finta perfetti e storie crudeli tra quelli indimenticabili, suggellati
larante e raffinato, ci restituisce i kens, Goethe, Austen, James, no stata molto fortunata per aver arancia. Nella stazioncina battu- Borneo, Malesia, Hawaii» da mille difficoltà, che per anni ho
suoi «calienti» anni moscoviti. Vi Manzoni, Nabokov, Mandel'štam, compiuto i miei studi prima del ta dalla neve, il medico di turno, coltivato a Mosca».

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