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Giurisprudenza

Costituzionale

Suicidio assistito

Corte Costituzionale 16 novembre 2018 - 23 ottobre 2018, n. 207, ord. - Pres. Lattanzi - Rel. Modugno -
M.C. imp.
Laddove la soluzione del quesito di legittimità costituzionale coinvolga l’incrocio di valori di primario rilievo, il cui
compiuto bilanciamento presuppone, in via diretta ed immediata, scelte che anzitutto il legislatore è abilitato a
compiere, questa Corte reputa doveroso - in uno spirito di leale e dialettica collaborazione istituzionale -
consentire, nella specie, al Parlamento ogni opportuna riflessione e iniziativa, così da evitare, per un verso,
che una disposizione continui a produrre effetti reputati costituzionalmente non compatibili, ma al tempo stesso
scongiurare possibili vuoti di tutela di valori, anch’essi pienamente rilevanti sul piano costituzionale.

Omissis dell’aiuto al suicidio, come fattispecie alternativa e auto-


noma (“ovvero”) rispetto a quella dell’istigazione.
Considerato in diritto Ciò è sufficiente ad escludere che possa ritenersi fondata
1. La Corte d’assise di Milano dubita della legittimità l’ulteriore eccezione formulata dall’Avvocatura generale
costituzionale dell’art. 580 del codice penale, che prevede dello Stato, di inammissibilità delle questioni perché fina-
il reato di istigazione o aiuto al suicidio, sotto due distinti lizzate a conseguire un avallo interpretativo e non precedute
profili. dal doveroso tentativo di interpretazione conforme a Costi-
Da un lato, pone in discussione il perimetro applicativo tuzione della disposizione denunciata. Come affermato più
della disposizione censurata, lamentando che essa incri- volte da questa Corte, l’onere di interpretazione conforme
mini anche le condotte di aiuto al suicidio che non viene meno, lasciando il passo all’incidente di costituziona-
abbiano contribuito a determinare o a rafforzare il propo- lità, allorché il tenore letterale della disposizione non con-
sito della vittima. Dall’altro, contesta il trattamento san- senta tale interpretazione (ex plurimis, sentenze n. 268 e n.
zionatorio riservato a tali condotte, dolendosi del fatto che 83 del 2017, n. 241 e n. 36 del 2016, n. 219 del 2008). In
esse siano punite con la medesima, severa pena prevista per quest’ottica, non influisce, dunque, sull’ammissibilità delle
le più gravi condotte di istigazione. questioni la circostanza che il presupposto ermeneutico su
Il giudice a quo non pone alcun rapporto di subordinazione cui esse poggiano risulti recepito, per affermazione della
espressa tra le questioni. Esso è, però, in re ipsa. Appare, stessa Corte rimettente, in un’unica pronuncia resa da una
infatti, evidente che le censure relative alla misura della sezione semplice della Corte di cassazione (la sola in argo-
pena hanno un senso solo in quanto le condotte avute di mento: Corte di cassazione, Sez. I penale, 6 febbraio-12
mira restino penalmente rilevanti: il che presuppone il marzo 1998, n. 3147); pronuncia che, proprio perché isolata,
mancato accoglimento delle questioni intese a ridefinire i non sarebbe di per sé idonea a determinare - contrariamente
confini applicativi della fattispecie criminosa. a quanto ritiene il giudice a quo - la formazione di un “diritto
2. Ciò puntualizzato, le eccezioni di inammissibilità for- vivente” (ex plurimis, sentenze n. 223 del 2013 e n. 258 del
mulate dal Presidente del Consiglio dei ministri non sono 2012, ordinanza n. 139 del 2011).
fondate. 3. Ugualmente infondata - in rapporto al petitum del
Contrariamente a quanto sostenuto dall’Avvocatura giudice a quo - è la conclusiva eccezione dell’Avvocatura
generale dello Stato, la circostanza che il giudice a quo generale dello Stato, di inammissibilità delle questioni per
abbia già escluso che, nella specie, il comportamento avere la Corte rimettente richiesto una pronuncia mani-
dell’imputato sia valso a rafforzare il proposito di suicidio polativa in materia rimessa alla discrezionalità del legisla-
della vittima non rende le questioni irrilevanti. Queste tore - come quella dell’individuazione dei fatti da
ultime poggiano, infatti, sulla premessa ermeneutica che sottoporre a pena - in assenza di una soluzione costituzio-
l’agevolazione del suicidio sia repressa anche se non nalmente obbligata.
influente sul percorso deliberativo del soggetto passivo e Al riguardo, va osservato che il giudice a quo chiede, in via
mirano proprio a denunciare l’illegittimità costituzionale principale, a questa Corte di rendere penalmente irrilevante
di una simile disciplina. l’agevolazione dell’altrui suicidio che non abbia inciso sulla
Si tratta, a ben vedere, di una premessa corretta. La decisione della vittima, a prescindere da ogni riferimento alle
soluzione interpretativa di segno inverso risulterebbe, in condizioni personali del soggetto passivo e alle ragioni del
effetti, in contrasto con la lettera della disposizione, poi- suo gesto: il che equivarrebbe, nella sostanza, a rimuovere la
ché si tradurrebbe in una interpretatio abrogans. Nel fattispecie criminosa dell’aiuto al suicidio, facendola ricadere
momento stesso in cui si ritenesse che la condotta di integralmente in quella dell’istigazione. Di là dalla formula-
agevolazione sia punibile solo se generativa o rafforzativa zione letterale del petitum, la Corte d’assise milanese invoca,
dell’intento suicida, si priverebbe totalmente di significato dunque, una pronuncia a carattere meramente ablativo:
la previsione - ad opera della norma censurata - dell’ipotesi pronuncia che, nella prospettiva della rimettente,

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rappresenterebbe una conseguenza automatica della linea In senso contrario, va infatti rilevato come non possa
argomentativa posta a base delle censure, senza implicare dubitarsi che l’art. 580 c.p. - anche nella parte in cui
alcun intervento “creativo”. Ad avviso del giudice a quo, sottopone a pena la cooperazione materiale al suicidio -
infatti, gli artt. 2, 13, primo comma, e 117 della Costituzione, sia funzionale alla protezione di interessi meritevoli di
in riferimento agli artt. 2 e 8 della Convenzione per la tutela da parte dell’ordinamento.
salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamen- È ben vero quanto rileva il giudice a quo, e cioè che il
tali (CEDU), firmata a Roma il 4 novembre 1950, ratificata e legislatore del 1930, mediante la norma incriminatrice in
resa esecutiva con L. 4 agosto 1955, n. 848, attribuirebbero a esame (peraltro già presente nel previgente codice penale
ciascuna persona la libertà di scegliere quando e come porre del 1889: art. 370), intendeva tutelare la vita umana intesa
fine alla propria vita: ottica nella quale l’aiuto al suicidio come bene indisponibile, anche in funzione dell’interesse
prestato in favore di chi si sia autonomamente determinato che la collettività riponeva nella conservazione della vita
nell’esercizio di tale libertà costituzionale si tradurrebbe, in dei propri cittadini. Ma è anche vero che non è affatto
ogni caso, in una condotta inoffensiva. arduo cogliere, oggi, la ratio di tutela di una norma quale
4. Nel merito, la tesi della Corte rimettente, nella sua l’art. 580 c.p. alla luce del mutato quadro costituzionale,
assolutezza, non può essere condivisa. che guarda alla persona umana come a un valore in sé, e
Analogamente a quanto avviene nelle altre legislazioni non come a un semplice mezzo per il soddisfacimento di
contemporanee, anche il nostro ordinamento non punisce interessi collettivi.
il suicidio, neppure quando sarebbe materialmente possi- L’incriminazione dell’istigazione e dell’aiuto al suicidio -
bile, ossia nel caso di tentato suicidio. Punisce, però, rinvenibile anche in numerosi altri ordinamenti contem-
severamente (con la reclusione da cinque a dodici anni) poranei - è, in effetti, funzionale alla tutela del diritto alla
chi concorre nel suicidio altrui, tanto nella forma del vita, soprattutto delle persone più deboli e vulnerabili, che
concorso morale, vale a dire determinando o rafforzando l’ordinamento penale intende proteggere da una scelta
in altri il proposito suicida, quanto nella forma del con- estrema e irreparabile, come quella del suicidio. Essa
corso materiale, ossia agevolandone “in qualsiasi modo” assolve allo scopo, di perdurante attualità, di tutelare le
l’esecuzione. Ciò, sempre che il suicidio abbia luogo o che, persone che attraversano difficoltà e sofferenze, anche per
quantomeno, dal tentato suicidio derivi una lesione per- scongiurare il pericolo che coloro che decidono di porre in
sonale grave o gravissima (nel qual caso è prevista una atto il gesto estremo e irreversibile del suicidio subiscano
pena minore). interferenze di ogni genere.
Il legislatore penale intende dunque, nella sostanza, pro- La circostanza, del tutto comprensibile e rispondente ad
teggere il soggetto da decisioni in suo danno: non rite- una opzione da tempo universalmente radicata, che l’or-
nendo, tuttavia, di poter colpire direttamente dinamento non sanzioni chi abbia tentato di porre fine alla
l’interessato, gli crea intorno una “cintura protettiva”, propria vita non rende affatto incoerente la scelta di
inibendo ai terzi di cooperare in qualsiasi modo con lui. punire chi cooperi materialmente alla dissoluzione della
Questo assetto non può ritenersi contrastante, di per sé, vita altrui, coadiuvando il suicida nell’attuazione del suo
con i parametri evocati. proposito. Condotta, questa, che - diversamente dalla
5. Non è pertinente, anzitutto, il riferimento del rimet- prima - fuoriesce dalla sfera personale di chi la compie,
tente al diritto alla vita, riconosciuto implicitamente - innescando una relatio ad alteros di fronte alla quale viene
come “primo dei diritti inviolabili dell’uomo” (sentenza n. in rilievo, nella sua pienezza, l’esigenza di rispetto del bene
223 del 1996), in quanto presupposto per l’esercizio di tutti della vita.
gli altri - dall’art. 2 Cost. (sentenza n. 35 del 1997), Il divieto in parola conserva una propria evidente ragion
nonché, in modo esplicito, dall’art. 2 CEDU. d’essere anche, se non soprattutto, nei confronti delle
Dall’art. 2 Cost. - non diversamente che dall’art. 2 CEDU - persone malate, depresse, psicologicamente fragili, ovvero
discende il dovere dello Stato di tutelare la vita di ogni anziane e in solitudine, le quali potrebbero essere facil-
individuo: non quello - diametralmente opposto - di mente indotte a congedarsi prematuramente dalla vita,
riconoscere all’individuo la possibilità di ottenere dallo qualora l’ordinamento consentisse a chiunque di coope-
Stato o da terzi un aiuto a morire. rare anche soltanto all’esecuzione di una loro scelta sui-
Che dal diritto alla vita, garantito dall’art. 2 CEDU, cida, magari per ragioni di personale tornaconto. Al
non possa derivare il diritto di rinunciare a vivere, e legislatore penale non può ritenersi inibito, dunque, vie-
dunque un vero e proprio diritto a morire, è stato, del tare condotte che spianino la strada a scelte suicide, in
resto, da tempo affermato dalla Corte europea dei nome di una concezione astratta dell’autonomia indivi-
diritti dell’uomo, proprio in relazione alla tematica duale che ignora le condizioni concrete di disagio o di
dell’aiuto al suicidio (sentenza 29 aprile 2002, Pretty abbandono nelle quali, spesso, simili decisioni vengono
c. Regno Unito). concepite. Anzi, è compito della Repubblica porre in
6. Neppure, d’altro canto - contrariamente a quanto essere politiche pubbliche volte a sostenere chi versa in
sostenuto dal giudice a quo - è possibile desumere la simili situazioni di fragilità, rimovendo, in tal modo, gli
generale inoffensività dell’aiuto al suicidio da un generico ostacoli che impediscano il pieno sviluppo della persona
diritto all’autodeterminazione individuale, riferibile umana (art. 3, secondo comma, Cost.).
anche al bene della vita, che il rimettente fa discendere 7. Le medesime considerazioni ora svolte valgono, altresì,
dagli artt. 2 e 13, primo comma, Cost. ad escludere che la norma censurata si ponga, sempre e

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comunque sia, in contrasto con l’art. 8 CEDU, il quale estremamente compromesse, ma non di restituire loro
sancisce il diritto di ciascun individuo al rispetto della una sufficienza di funzioni vitali.
propria vita privata. Il riferimento è, più in particolare, alle ipotesi in cui il
Nel menzionato caso Pretty contro Regno Unito, la Corte soggetto agevolato si identifichi in una persona (a) affetta
europea dei diritti dell’uomo ha, in effetti, dichiarato che il da una patologia irreversibile e (b) fonte di sofferenze
divieto, penalmente sanzionato, di assistere altri nel sui- fisiche o psicologiche, che trova assolutamente intollera-
cidio costituisce un’interferenza con il diritto in questione: bili, la quale sia (c) tenuta in vita a mezzo di trattamenti di
diritto che comporta in linea di principio - e salvo il suo sostegno vitale, ma resti (d) capace di prendere decisioni
necessario bilanciamento con interessi e diritti contrap- libere e consapevoli.
posti, di cui si dirà poco oltre - il riconoscimento all’indi- Si tratta, infatti, di ipotesi nelle quali l’assistenza di terzi
viduo di una sfera di autonomia nelle decisioni che nel porre fine alla sua vita può presentarsi al malato come
coinvolgono il proprio corpo, e che è a sua volta un aspetto l’unica via d’uscita per sottrarsi, nel rispetto del proprio
del più generale diritto al libero sviluppo della propria concetto di dignità della persona, a un mantenimento
persona. Tale affermazione è stata ulteriormente esplici- artificiale in vita non più voluto e che egli ha il diritto
tata dalla Corte in plurime occasioni successive, nelle di rifiutare in base all’art. 32, secondo comma, Cost.
quali i giudici di Strasburgo hanno affermato - ancora in Parametro, questo, non evocato nel dispositivo nell’ordi-
riferimento a casi in cui i ricorrenti si dolevano di altret- nanza di rimessione, ma più volte richiamato in
tanti ostacoli frapposti dallo Stato resistente al proprio motivazione.
diritto di ottenere un aiuto a morire a traverso la sommi- Paradigmatica, al riguardo, la vicenda oggetto del giudizio
nistrazione di farmaci letali - che il diritto di ciascuno di principale, relativa a persona che, a seguito di grave
decidere come e in quale momento debba avere fine la incidente stradale, era rimasta priva della vista e tetraple-
propria vita, sempre che si tratti di persona capace di gica, non più autonoma nella respirazione (necessitando
prendere una decisione libera e di agire in conformità a dell’ausilio, pur periodico, di un respiratore inserito in un
tale decisione, è uno degli aspetti del diritto alla vita foro della trachea), nell’alimentazione (essendo nutrita in
privata riconosciuto dall’art. 8 CEDU (Corte EDU, sen- via intraparietale) e nell’evacuazione: conservando, però,
tenza 20 gennaio 2011, Haas c. Svizzera; nello stesso senso, intatte le capacità intellettive e la sensibilità al dolore.
sentenza 19 luglio 2012, Koch c. Germania, e sentenza 14 Alle sofferenze psicologiche indotte dalla drammatica
maggio 2013, Gross c. Svizzera). condizione di cecità e di totale immobilità si accompa-
In forza del paragrafo 2 dello stesso art. 8, una interferenza gnavano così quelle fisiche, particolarmente acute, pro-
della pubblica autorità nell’esercizio di tale diritto è possi- dotte dagli spasmi e dalle contrazioni da cui il soggetto era
bile solo se prevista dalla legge e necessaria, “in una società quotidianamente percorso. Condizione, questa, risultata
democratica”, per gli scopi ivi indicati, tra i quali rientra refrattaria a ogni tentativo di cura, anche sperimentale ed
“la protezione dei diritti e delle libertà altrui”. Per conso- effettuata persino fuori dai confini nazionali.
lidata giurisprudenza della Corte di Strasburgo, il concetto In simili casi, la decisione di lasciarsi morire potrebbe
di necessità implica, altresì, che l’interferenza debba risul- essere già presa dal malato, sulla base della legislazione
tare proporzionata al legittimo scopo perseguito. vigente, con effetti vincolanti nei confronti dei terzi, a
A questo riguardo, la Corte europea dei diritti dell’uomo mezzo della richiesta di interruzione dei trattamenti di
ha, peraltro, riconosciuto agli Stati un ampio margine di sostegno vitale in atto e di contestuale sottoposizione a
apprezzamento, sottolineando a più riprese come incrimi- sedazione profonda continua. Ciò, segnatamente in forza
nazioni generali dell’aiuto al suicidio siano presenti nella della recente L. 22 dicembre 2017, n. 219 (Norme in
gran parte delle legislazioni degli Stati membri del Consi- materia di consenso informato e di disposizioni anticipate
glio d’Europa (Corte EDU, sentenza 29 aprile 2002, Pretty di trattamento): legge che si autodichiara finalizzata alla
c. Regno Unito; sentenza 20 gennaio 2011, Haas c. Sviz- tutela del diritto alla vita, alla salute, alla dignità e all’au-
zera; sentenza 19 luglio 2012, Koch c. Germania). E la todeterminazione della persona, nel rispetto dei principi di
ragione atta a giustificare, agli effetti dell’art. 8, paragrafo cui agli artt. 2, 13 e 32 Cost. e degli artt. 1, 2 e 3 della Carta
2, CEDU, simili incriminazioni è stata colta proprio nella dei diritti fondamentali dell’Unione europea (art. 1,
finalità - ascrivibile anche alla norma qui sottoposta a comma 1).
scrutinio - di protezione delle persone deboli e vulnerabili La disciplina da essa recata, successiva ai fatti oggetto del
(Corte EDU, sentenza 29 aprile 2002, Pretty c. Regno giudizio principale, recepisce e sviluppa, nella sostanza, le
Unito). conclusioni alle quali era già pervenuta all’epoca la giuri-
8. Da quanto sinora osservato deriva, dunque, che l’incri- sprudenza ordinaria - in particolare a seguito delle sentenze
minazione dell’aiuto al suicidio non può essere ritenuta sui casi W. (Tribunale ordinario di Roma 17 ottobre 2007,
incompatibile con la Costituzione. n. 2049) ed E. (Corte di cassazione, Sez. I civile, 16 ottobre
Occorre, tuttavia, considerare specificamente situazioni 2007, n. 21748) - nonché le indicazioni di questa Corte
come quella oggetto del giudizio a quo: situazioni inimma- riguardo al valore costituzionale del principio del consenso
ginabili all’epoca in cui la norma incriminatrice fu intro- informato del paziente al trattamento sanitario proposto
dotta, ma portate sotto la sua sfera applicativa dagli dal medico: principio qualificabile come “vero e proprio
sviluppi della scienza medica e della tecnologia, spesso diritto della persona”, che “trova fondamento nei principi
capaci di strappare alla morte pazienti in condizioni espressi nell’art. 2 della Costituzione, che ne tutela e

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promuove i diritti fondamentali, e negli artt. 13 e 32 della funzioni organiche il cui esito - non necessariamente
Costituzione, i quali stabiliscono, rispettivamente, che “la rapido - è la morte.
libertà personale è inviolabile”, e che “nessuno può essere 9. La legislazione oggi in vigore non consente, invece, al
obbligato a un determinato trattamento sanitario se non medico che ne sia richiesto di mettere a disposizione del
per disposizione di legge” (sentenza n. 438 del 2008), paziente che versa nelle condizioni sopra descritte tratta-
svolgendo, in pratica, una “funzione di sintesi” tra il diritto menti diretti, non già ad eliminare le sue sofferenze, ma a
all’autodeterminazione e quello alla salute (sentenza n. determinarne la morte.
253 del 2009). In tal modo, si costringe il paziente a subire un processo più
In quest’ottica, la citata L. n. 219 del 2017 riconosce lento, in ipotesi meno corrispondente alla propria visione
ad ogni persona “capace di agire” il diritto di rifiutare della dignità nel morire e più carico di sofferenze per le
o interrompere qualsiasi trattamento sanitario, ancor- persone che gli sono care.
ché necessario alla propria sopravvivenza, compren- Secondo quanto ampiamente dedotto dalla parte costi-
dendo espressamente nella relativa nozione anche i tuita, nel caso oggetto del giudizio a quo l’interessato
trattamenti di idratazione e nutrizione artificiale (art. richiese l’assistenza al suicidio, scartando la soluzione
1, comma 5). L’esercizio di tale diritto viene, peraltro, dell’interruzione dei trattamenti di sostegno vitale con
inquadrato nel contesto della “relazione di cura e di contestuale sottoposizione a sedazione profonda (solu-
fiducia” - la cosiddetta alleanza terapeutica - tra zione che pure gli era stata prospettata), proprio perché
paziente e medico, che la legge mira a promuovere e quest’ultima non gli avrebbe assicurato una morte rapida.
valorizzare: relazione “che si basa sul consenso infor- Non essendo egli, infatti, totalmente dipendente dal respi-
mato nel quale si incontrano l’autonomia decisionale ratore artificiale, la morte sarebbe sopravvenuta solo dopo
del paziente e la competenza, l’autonomia professio- un periodo di apprezzabile durata, quantificabile in alcuni
nale e la responsabilità del medico”, e che coinvolge, giorni: modalità di porre fine alla propria esistenza che egli
“se il paziente lo desidera, anche i suoi familiari o la reputava non dignitosa e che i propri cari avrebbero
parte dell’unione civile o il convivente ovvero una dovuto condividere sul piano emotivo.
persona di fiducia del paziente medesimo” (art. 1, Nelle ipotesi in esame vengono messe in discussione,
comma 2). È in particolare previsto che, ove il d’altronde, le esigenze di tutela che negli altri casi giusti-
paziente manifesti l’intento di rifiutare o interrompere ficano la repressione penale dell’aiuto al suicidio.
trattamenti necessari alla propria sopravvivenza, il Se, infatti, il cardinale rilievo del valore della vita non
medico debba prospettare a lui e, se vi acconsente, esclude l’obbligo di rispettare la decisione del malato di
ai suoi familiari, le conseguenze della sua decisione e le porre fine alla propria esistenza tramite l’interruzione dei
possibili alternative, e promuovere “ogni azione di trattamenti sanitari - anche quando ciò richieda una
sostegno al paziente medesimo, anche avvalendosi condotta attiva, almeno sul piano naturalistico, da parte
dei servizi di assistenza psicologica”. Ciò, ferma di terzi (quale il distacco o lo spegnimento di un macchi-
restando la possibilità per il paziente di modificare nario, accompagnato dalla somministrazione di una seda-
in qualsiasi momento la propria volontà (art. 1, zione profonda continua e di una terapia del dolore) - non
comma 5). vi è ragione per la quale il medesimo valore debba tradursi
In ogni caso, il medico “è tenuto a rispettare la volontà in un ostacolo assoluto, penalmente presidiato, all’acco-
espressa dal paziente di rifiutare il trattamento sanitario o glimento della richiesta del malato di un aiuto che valga a
di rinunciare al medesimo”, rimanendo, “in conseguenza sottrarlo al decorso più lento - apprezzato come contrario
di ciò, ... esente da responsabilità civile o penale” (art. 1, alla propria idea di morte dignitosa - conseguente all’an-
comma 6). zidetta interruzione dei presidi di sostegno vitale.
Integrando le previsioni della L. 15 marzo 2010, n. 38 Quanto, poi, all’esigenza di proteggere le persone più
(Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e vulnerabili, è ben vero che i malati irreversibili esposti a
alla terapia del dolore) - che tutela e garantisce l’accesso gravi sofferenze sono solitamente ascrivibili a tale catego-
alle cure palliative e alla terapia del dolore da parte del ria di soggetti. Ma è anche agevole osservare che, se chi è
paziente, inserendole nell’ambito dei livelli essenziali di mantenuto in vita da un trattamento di sostegno artificiale
assistenza - la L. n. 219 del 2017 prevede che la richiesta di è considerato dall’ordinamento in grado, a certe condi-
sospensione dei trattamenti sanitari possa essere associata zioni, di prendere la decisione di porre termine alla propria
alla richiesta di terapie palliative, allo scopo di alleviare le esistenza tramite l’interruzione di tale trattamento, non si
sofferenze del paziente (art. 2, comma 1). Lo stesso art. 2 vede perché il medesimo soggetto debba essere ritenuto
stabilisce inoltre, al comma 2, che il medico possa, con il viceversa bisognoso di una ferrea e indiscriminata prote-
consenso del paziente, ricorrere alla sedazione palliativa zione contro la propria volontà quando si discuta della
profonda continua in associazione con la terapia del decisione di concludere la propria esistenza con l’aiuto di
dolore, per fronteggiare sofferenze refrattarie ai tratta- altri, quale alternativa reputata maggiormente dignitosa
menti sanitari. Tale disposizione non può non riferirsi alla predetta interruzione.
anche alle sofferenze provocate al paziente dal suo legit- Entro lo specifico ambito considerato, il divieto assoluto di
timo rifiuto di trattamenti di sostegno vitale, quali la aiuto al suicidio finisce, quindi, per limitare la libertà di
ventilazione, l’idratazione o l’alimentazione artificiali: autodeterminazione del malato nella scelta delle terapie,
scelta che innesca un processo di indebolimento delle comprese quelle finalizzate a liberarlo dalle sofferenze,

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scaturente dagli artt. 2, 13 e 32, secondo comma, Cost., “relazione di cura e di fiducia tra paziente e medico”,
imponendogli in ultima analisi un’unica modalità per opportunamente valorizzata dall’art. 1 della legge
congedarsi dalla vita, senza che tale limitazione possa medesima.
ritenersi preordinata alla tutela di altro interesse costitu- Peraltro, l’eventuale collegamento della non punibilità al
zionalmente apprezzabile, con conseguente lesione del rispetto di una determinata procedura potrebbe far sorgere
principio della dignità umana, oltre che dei principi di l’esigenza di introdurre una disciplina ad hoc per le vicende
ragionevolezza e di uguaglianza in rapporto alle diverse pregresse (come quella oggetto del giudizio a quo), che di
condizioni soggettive (art. 3 Cost.: parametro, quest’ul- tale non punibilità non potrebbero altrimenti beneficiare:
timo, peraltro non evocato dal giudice a quo in rapporto anche qui con una varietà di soluzioni possibili.
alla questione principale, ma comunque sia rilevante Dovrebbe essere valutata, infine, l’esigenza di adottare oppor-
quale fondamento della tutela della dignità umana). tune cautele affinché - anche nell’applicazione pratica della
10. Al riscontrato vulnus ai principi sopra indicati, questa futura disciplina - l’opzione della somministrazione di farmaci
Corte ritiene, peraltro, di non poter porre rimedio, almeno in grado di provocare entro un breve lasso di tempo la morte
allo stato, a traverso la mera estromissione dall’ambito del paziente non comporti il rischio di alcuna prematura
applicativo della disposizione penale delle ipotesi in cui rinuncia, da parte delle strutture sanitarie, a offrire sempre al
l’aiuto venga prestato nei confronti di soggetti che versino paziente medesimo concrete possibilità di accedere a cure
nelle condizioni appena descritte. palliative diverse dalla sedazione profonda continua, ove
Una simile soluzione lascerebbe, infatti, del tutto priva di idonee a eliminare la sua sofferenza - in accordo con l’impe-
disciplina legale la prestazione di aiuto materiale ai gno assunto dallo Stato con la citata L. n. 38 del 2010 - sì da
pazienti in tali condizioni, in un ambito ad altissima porlo in condizione di vivere con intensità e in modo
sensibilità etico-sociale e rispetto al quale vanno con dignitoso la parte restante della propria esistenza. Il coinvol-
fermezza preclusi tutti i possibili abusi. gimento in un percorso di cure palliative dovrebbe costituire,
In assenza di una specifica disciplina della materia, più in infatti, un pre-requisito della scelta, in seguito, di qualsiasi
particolare, qualsiasi soggetto - anche non esercente una percorso alternativo da parte del paziente.
professione sanitaria - potrebbe lecitamente offrire, a casa I delicati bilanciamenti ora indicati restano affidati, in
propria o a domicilio, per spirito filantropico o a paga- linea di principio, al Parlamento, il compito naturale di
mento, assistenza al suicidio a pazienti che lo desiderino, questa Corte essendo quello di verificare la compatibilità
senza alcun controllo ex ante sull’effettiva sussistenza, ad di scelte già compiute dal legislatore, nell’esercizio della
esempio, della loro capacità di autodeterminarsi, del carat- propria discrezionalità politica, con i limiti dettati dalle
tere libero e informato della scelta da essi espressa e esigenze di rispetto dei principi costituzionali e dei diritti
dell’irreversibilità della patologia da cui sono affetti. fondamentali delle persone coinvolti.
Di tali possibili conseguenze della propria decisione questa 11. In situazioni analoghe a quella in esame, questa
Corte non può non farsi carico, anche allorché sia chia- Corte ha, sino ad oggi, dichiarato l’inammissibilità
mata, come nel presente caso, a vagliare la incompatibilità della questione sollevata, accompagnando la pronun-
con la Costituzione esclusivamente di una disposizione di cia con un monito al legislatore affinché provvedesse
carattere penale. all’adozione della disciplina necessaria al fine di
Una regolazione della materia, intesa ad evitare simili rimuovere il vulnus costituzionale riscontrato: pronun-
scenari, gravidi di pericoli per la vita di persone in situa- cia alla quale, nel caso in cui il monito fosse rimasto
zione di vulnerabilità, è suscettibile peraltro di investire senza riscontro, ha fatto seguito, di norma, una decla-
plurimi profili, ciascuno dei quali, a sua volta, variamente ratoria di illegittimità costituzionale (ad es.: n. 23/
declinabile sulla base di scelte discrezionali: come, ad 2013 e n. 45/2015).
esempio, le modalità di verifica medica della sussistenza Questa tecnica decisoria ha, tuttavia, l’effetto di lasciare in
dei presupposti in presenza dei quali una persona possa vita - e dunque esposta a ulteriori applicazioni, per un periodo
richiedere l’aiuto, la disciplina del relativo “processo di tempo non preventivabile - la normativa non conforme a
medicalizzato”, l’eventuale riserva esclusiva di sommini- Costituzione. La eventuale dichiarazione di incostituziona-
strazione di tali trattamenti al servizio sanitario nazionale, lità conseguente all’accertamento dell’inerzia legislativa pre-
la possibilità di una obiezione di coscienza del personale suppone, infatti, che venga sollevata una nuova questione di
sanitario coinvolto nella procedura. legittimità costituzionale, la quale può, peraltro, sopravve-
D’altra parte, una disciplina delle condizioni di attuazione nire anche a notevole distanza di tempo dalla pronuncia della
della decisione di taluni pazienti di liberarsi delle proprie prima sentenza di inammissibilità, mentre nelle more la
sofferenze non solo attraverso una sedazione profonda disciplina in discussione continua ad operare.
continua e correlativo rifiuto dei trattamenti di sostegno Un simile effetto non può considerarsi consentito nel caso
vitale, ma anche a traverso la somministrazione di un in esame, per le sue peculiari caratteristiche e per la
farmaco atto a provocare rapidamente la morte, potrebbe rilevanza dei valori da esso coinvolti.
essere introdotta, anziché mediante una mera modifica Onde evitare che la norma possa trovare, in parte qua,
della disposizione penale di cui all’art. 580 c.p., in questa applicazione medio tempore, lasciando però, pur sempre, al
sede censurata, inserendo la disciplina stessa nel contesto Parlamento la possibilità di assumere le necessarie decisioni
della L. n. 219 del 2017 e del suo spirito, in modo da rimesse in linea di principio alla sua discrezionalità - ferma
inscrivere anche questa opzione nel quadro della restando l’esigenza di assicurare la tutela del malato nei limiti

Famiglia e diritto 3/2019 233


Giurisprudenza
Costituzionale

indicati dalla presente pronuncia - la Corte ritiene, dunque, l’opportunità di considerare il problema (C. S. Regno
di dover provvedere in diverso modo, facendo leva sui propri Unito 25.6.2014, Nicklinson e a., 2014 UKSC 38). Sot-
poteri di gestione del processo costituzionale: ossia di disporre tolinearono in quell’occasione i supremi giudici inglesi
il rinvio del giudizio in corso, fissando una nuova discussione che una anche solo parziale legalizzazione dell’assistenza al
delle questioni di legittimità costituzionale all’udienza del 24 suicidio medicalmente assistito rappresenta una questione
settembre 2019, in esito alla quale potrà essere valutata difficile, controversa ed eticamente sensibile, che richiede
l’eventuale sopravvenienza di una legge che regoli la materia un approccio prudente delle corti; e aggiunsero che una
in conformità alle segnalate esigenze di tutela. Rimarrà nel simile questione reclama una valutazione approfondita da
frattempo sospeso anche il giudizio a quo. Negli altri giudizi, parte del legislatore, che ha la possibilità di intervenire - in
spetterà ai giudici valutare se, alla luce di quanto indicato esito a un iter procedurale nel quale possono essere coin-
nella presente pronuncia, analoghe questioni di legittimità volti una pluralità di esperti e di portatori di interessi
costituzionale della disposizione in esame debbano essere contrapposti - dettando una nuova complessiva regola-
considerate rilevanti e non manifestamente infondate, così mentazione della materia di carattere non penale, com-
da evitare l’applicazione della disposizione stessa in parte qua. prensiva di uno schema procedurale che consenta una
La soluzione ora adottata si fa carico, in definitiva, di corretta applicazione ai casi concreti delle regole così
preoccupazioni analoghe a quelle che hanno ispirato la stabilite. Il tutto in un contesto espressamente definito
Corte Suprema canadese, allorché ha dichiarato, nel “collaborativo” e “dialogico” fra Corte e Parlamento.
2015, l’illegittimità costituzionale di una disposizione Va dunque conclusivamente rilevato che, laddove, come
penale analoga a quella ora sottoposta allo scrutinio, nella specie, la soluzione del quesito di legittimità costi-
nella parte in cui tale disposizione proibiva l’assistenza tuzionale coinvolga l’incrocio di valori di primario rilievo,
medica al suicidio di una persona adulta capace che abbia il cui compiuto bilanciamento presuppone, in via diretta
chiaramente consentito a por fine alla propria vita, e che ed immediata, scelte che anzitutto il legislatore è abilitato
soffra di una patologia grave e incurabile che provoca a compiere, questa Corte reputa doveroso - in uno spirito
sofferenze persistenti e intollerabili. In quell’occasione, i di leale e dialettica collaborazione istituzionale - consen-
supremi giudici canadesi stabilirono di sospendere per tire, nella specie, al Parlamento ogni opportuna riflessione
dodici mesi l’efficacia della decisione stessa, proprio per e iniziativa, così da evitare, per un verso, che, nei termini
dare l’opportunità al parlamento di elaborare una com- innanzi illustrati, una disposizione continui a produrre
plessiva legislazione in materia, evitando la situazione di effetti reputati costituzionalmente non compatibili, ma
vuoto legislativo che si sarebbe creata in conseguenza della al tempo stesso scongiurare possibili vuoti di tutela di
decisione (C. S. Canada 6.2.2015, Carter c. Canada, 2015, valori, anch’essi pienamente rilevanti sul piano
CSC 5). costituzionale.
Lo spirito della presente decisione è, d’altra parte, somi-
gliante a quello della recente sentenza della Corte P.Q.M.
Suprema inglese in materia di assistenza al suicidio, in la Corte Costituzionale
cui la maggioranza dei giudici ritenne “istituzionalmente
inappropriato per una corte, in questo momento, dichia- rinvia all’udienza pubblica del 24 settembre 2019 la trat-
rare che la disposizione allora oggetto di scrutinio è incom- tazione delle questioni di legittimità costituzionale solle-
patibile con l’art. 8 CEDU”, senza dare al Parlamento vate con l’ordinanza indicata in epigrafe.

Suicidio assistito e separazione dei poteri dello Stato.


Note sul “caso Cappato”
di Elena Falletti (*)

La vicenda oggetto della ordinanza emanata il 16 novembre 2018, n. 207 dalla Corte costituzionale
concerne l’aiuto materiale al suicidio svolto attraverso un passaggio automobilistico da parte
dell’imputato nei confronti di un paziente capace di intendere e di volere, ma sofferente della
sindrome di locked-in, verso una clinica svizzera specializzata in pratiche eutanasiche. La Corte
costituzionale, rilevata la necessità di tutelare “valori di primario rilievo” presenti nella fattispecie,
adotta una soluzione procedimentale innovativa: sospende il giudizio di costituzionalità fino a una data
precisa, onde permettere al Parlamento di adottare la soluzione legislativa più appropriata nel
rispettare il bilanciamento di valori costituzionali sottesi a simili fattispecie.

(*) Il contributo è stato sottoposto, in forma anonima, alla


valutazione di un referee.

234 Famiglia e diritto 3/2019


Giurisprudenza
Costituzionale

1. Si può riconoscere il “diritto a morire”? disciplinare il rapporto “medico-paziente”, tuttavia


il medico è tenuto a rispettare la volontà del paziente
L’ord. n. 207/2018 della Corte costituzionale con-
autonomo (comma 6), il cui baricentro non è il
cerne l’applicazione dell’art. 580 c.p. (inerente
diritto di morire, ma il rispetto dell’integrità fisica
all’aiuto al suicidio) al caso di un paziente capace
del corpo (3). Va però osservato che al momento
di intendere e volere, ma sofferente della sindrome di
dello svolgimento dei fatti per i quali è sorto il
locked-in e quindi impossibilitato a porre termine
procedimento a quo, la L. n. 219/2017 non era ancora
alla sua vita, secondo il suo desiderio (1). Come si
stata approvata dal Parlamento, ma in virtù del prin-
vedrà in seguito, il Giudice delle Leggi, intervenendo
cipio del favor rei essa sarebbe stata applicabile all’im-
in un settore giuridico “eticamente sensibile”, ha
putato nel caso in cui avesse previsto una copertura
invitato il Parlamento a legiferare in materia. Va
giuridica per la fattispecie in esame.
però osservato che il Legislatore ha da poco tempo
Nell’ordinanza in commento, la “posta in palio”
disciplinato il tema delle direttive anticipate di cura
riguarda il passaggio sociale e giuridico dalla presa
con l’approvazione della L. n. 219/2017, ma ha
d’atto di pretese individuali della propria autodeter-
taciuto sulla c.d. “eutanasia attiva”. È vero che si
minazione sul suicidio assistito, alla rivendicazione di
tratta di due fattispecie naturalisticamente e giuridi-
un diritto soggettivo assoluto in materia (4), condi-
camente distinte, ma è altrettanto vero che entrambe
visibile dai consociati, quasi come se si volesse “for-
concernono il principio di autodeterminazione. In
zare” la volontà legislativa ad occuparsene. È
effetti, già durante la XVII Legislatura era stata depo-
possibile constatare il silenzio del Legislatore sulla
sitata in Parlamento una legge di iniziativa popolare
disciplina della “morte medicalmente assistita” (5),
volta a rendere lecita l’eutanasia (2), ma che, nono-
ovvero del suicidio assistito, in quanto ancora persiste
stante le sollecitazioni provenienti dai promotori,
un forte dibattito politico e sociale e giuridico, su
non ha conosciuto trattazione, né l’argomento è
come debba essere protetta la dignità della persona
stato preso in considerazione durante l’iter legis di
che voglia compiere il gesto di uccidersi, o trovare
approvazione della L. n. 219/2017.
qualcuno che l’aiuti in tal senso, come dimostrato dal
Questo silenzio legislativo potrebbe far presupporre
caso in esame (6).
che il Legislatore abbia ritenuto di aver raggiunto un
Ci si può chiedere se a detto silenzio possa essere
equilibrio tra l’esigenza di rispettare l’autodetermi-
attribuito un significato politico, trattandosi di mate-
nazione del singolo in merito al suo rifiuto delle
ria di sensibilità estrema, oppure di una semplice
terapie, la possibilità di accedere a cure palliative e
“dimenticanza”, ovvero omissione, posto il fatto
il dovere di tutelare i soggetti deboli e che la premi-
che, per esempio, la dottrina cattolica (alla quale
nenza della tutela del diritto alla vita escludesse la
sarebbe ingenuo negare un ruolo di influenza sul
permissione dell’aiuto attivo al suicidio ovvero alla
dibattito politico attuale) ribadisce la sacralità della
c.d. “eutanasia attiva”, rimarcando così l’inesistenza
vita, ritenuta dono di Dio, tuttavia anche all’interno
giuridica del “diritto a morire”. Infatti, dall’applica-
di essa si conoscono autorevoli dissensi (7). Oppure è
zione della L. n. 219/2017 sono escluse le condotte
possibile che il Legislatore abbia preferito attendere
che ricadono nell’ambito di applicazione delle fatti-
ulteriori evoluzioni della giurisprudenza di riferi-
specie di cui agli artt. 579 (omicidio del consen-
mento in materia di temi così sensibili, come quella
ziente) e 580 (istigazione e aiuto al suicidio) del
della Corte europea dei diritti umani. Altresì, ci si
codice penale, poiché la nuova legge si limita a

(1) M. D’Amico, Scegliere di morire “degnamente” e “aiuto” al “Caso Cappato davanti alla Corte costituzionale, in Forum di
suicidio: i confini della rilevanza penale dell’art. 580 c.p. davanti alla Quaderni Costituzionali, 2018, 2-3.
Corte costituzionale, in Corr. giur., 2018, 737 ss. (5) M. Di Masi, La giuridificazione della relazione di cura e del
(2) Si tratta del “Progetto di legge di iniziativa popolare: Rifiuto fine vita. Riflessioni a margine della legge 22 dicembre 2017, n.
di trattamenti sanitari e liceità dell’eutanasia” presentata il 13 219, in Riv. dir. comparati, 2018, 3, 5.
settembre 2013 e mantenuta all’ordine del giorno ai sensi dell’ar- (6) M. Di Masi, La giuridificazione, cit.; D. Napoli, Il caso Cap-
ticolo 107, comma 4 del Regolamento. Assegnato alle Commis- pato - DJ Fabio e le colonne d’Ercole del fine vita. Dal diritto a
sioni riunite II Giustizia e XII Affari sociali in sede Referente il 26 lasciarsi morire al diritto a morire con dignità, in Rivista di Biodiritto,
giugno 2018, abbinata con la proposta di legge n. 158 del 2017, 3, 355 ss., on-line al link http:// www.biodiritto.org/ojs
27.2.2019. /index.php? journal =biolaw&page=issue&op=view&path%5B
(3) S. Balestrari, intervento al convegno Il “caso Cappato” %5D=3%2F2017.
davanti alla Corte costituzionale, tenutosi presso l’Università di (7) Come nel caso del teologo Hans Küng, secondo il quale “dal
Bologna il 12 ottobre 2018, la cui registrazione è disponibile sul sito diritto alla vita non deriva mai il dovere di vivere in ogni circostanza”
www. Radioradicale.it, a 1h. 27 min. ss. (M. Di Masi, op. cit.; H. Küng, Morire felici?, Milano, 2015), ovvero
(4) A. Morrone, Il “caso Cappato” davanti alla Corte costituzio- rispetto a chi considera tale approccio come paternalistico (G.
nale. Riflessioni di un costituzionalista, in A. Morrone (a cura di), Il Maniaci, Contro il paternalismo giuridico, Torino, 2012, 127 ss.).

Famiglia e diritto 3/2019 235


Giurisprudenza
Costituzionale

può domandare se sia giusto, alla luce del principio di due anni di distanza dall’incidente, F. A. aveva
separazione dei poteri “forzare”, attraverso il giudizio manifestato la ferrea volontà di porre fine alla sua
di costituzionalità, il Legislatore su una decisione che esistenza, nonostante i tentativi dei suoi cari di farlo
non ha voluto (ancora) prendere, considerando così desistere da questo proposito.
insoddisfacente il compromesso raggiunto con la L. n. Nella primavera del 2016 era venuto a conoscenza
219/2017 (8). Tale questione è di peculiare delica- della possibilità di accedere al suicidio assistito in
tezza, in considerazione della più ampia discreziona- Svizzera. Infatti, l’aiuto al suicidio è ammesso dal-
lità riconosciuta al Parlamento in ambito di politica l’ordinamento elvetico, ma ad alcune precise condi-
criminale (9). zioni. Altresì F. A. era venuto in contatto con M. C.,
Ciò posto, è innegabile che ogni cittadino si sia fatto imputato nel giudizio a quo, che gli aveva prospettato
una propria idea in merito al fine vita, al suicidio la possibilità di interrompere i trattamenti artificiali
assistito, a sofferenze dovute a malattie invalidanti o di ventilazione e alimentazione artificiale attraverso
terminali, nonostante che da un punto di vista sociale la sedazione profonda. Di fronte alla irremovibile
parlare della morte consista ancora in un argomento volontà di F. A., M. C. aveva deciso di accompa-
imbarazzante, di difficile approccio, specie quando si gnarlo in auto, insieme ad alcune persone care del
deve affrontare una morte “tecnica” (conseguente paziente presso la struttura ove F. A. avrebbe realiz-
alla medicalizzazione del malato) rispetto a una zato il suo proposito. Accertate presso di questa le
morte “naturale” (cioè senza alcun intervento condizioni di salute e la capacità di intendere e
medico diretto a salvare la vita del paziente) (10). volere, la struttura aveva fissato la data per il suicidio
In altri termini, il desiderio di un singolo sulla propria assistito. Nei mesi trascorsi tra la fissazione della data
morte va ricondotto alla sola sfera individuale? e l’avvicinarsi di questa, F. A. manteneva ferma la sua
Oppure si tratta di un tema di più ampia rilevanza scelta, comunicandola alla cerchia dei suoi amici e
sociale e pertanto deve essere “forzatamente” trattato poi pubblicamente, anche attraverso un appello al
dal Parlamento, in quanto espressione della volontà Presidente della Repubblica, ampiamente ripreso
collettiva manifestata dal corpo elettorale? La Corte dagli organi di stampa (11). In data 25 febbraio
costituzionale propende per la seconda ipotesi: infatti 2017, giunto presso la clinica prescelta, il paziente
ha sospeso il giudizio di costituzionalità dando tempo veniva nuovamente esaminato onde verificare le sue
al Legislatore fino al 24 settembre 2019 per promul- condizioni di salute e di capacità intellettive al fine di
gare una legge in materia secondo i parametri stabiliti assumere il farmaco letale (Sodium Pentobarbital)
dal Giudice delle leggi medesimo. autonomamente, cosa avvenuta due giorni dopo,
quando F. A. ha azionato con la bocca uno stantuffo
2. La fattispecie in esame che ha provocato l’iniezione del farmaco letale nel
suo corpo.
Il fatto che ha dato vita al provvedimento in esame
riguarda un giovane musicista, F. A., sopravvissuto a
3. Il corpo come prigione e l’aiuto al suicidio
un gravissimo incidente stradale, rimanendo però
tetraplegico, affetto da cecità permanente da Nel corso del dibattito in attesa della pubblicazione
entrambi gli occhi, non in grado di respirare, di dello svolgimento dell’udienza pubblica si sono
mangiare e di evacuare autonomamente, pur conser- espresse diverse voci e una delle più convincenti è
vando intatta la lucidità intellettuale. Oltre alla stata quella del Presidente del Comitato di Bioetica
dipendenza fisica, F. A. soffriva di forti dolori ricor- nel ricondurre l’esperienza di F. A., e di tutti coloro
renti che non potevano essere leniti, se non attra- che soffrono della sindrome c.d. “locked-in” (12), di
verso sedazione profonda. L’irreversibilità della sua essere in una situazione di prigionia del proprio corpo
condizione era stata accertata dopo ripetute cure e quindi all’impossibilità di “uscire” dallo stesso,
ospedaliere e riabilitative. Successivamente a ciò, a invocando una sorta di habeas corpus per ritornare

(8) F. Coppola, Il difficile ruolo del giudice penale contempora- Fatemi uscire da questa gabbia”, in Corriere della Sera, 18 gennaio
neo verso la prevedibile interpretazione delle fattispecie, in Dir. 2017.
pen. proc., 2018, 12, 1637. (12) S.T. Casper, A History of the Locked-In-Syndrome: Ethics
(9) M. D’Amico, Scegliere di morire “degnamente”, cit. in the Making of Neurological Consciousness, 1880-Present,
(10) G. Vicarelli, Morire in Italia. Le dimensioni sociali del fine Neuroethics (2018); F. Dominguez-Rubio - J. Lezaun, Technology,
vita, in Polis, 2018, 246. legal knowledge and citizenship. On the care of Locked-in Syn-
(11) L’appello a Mattarella dell’ex dj tetraplegico: “Lasciatemi drome Patients, https://escholarship.org/uc/item/0mf5198c,
mori”, disponibile su www.video.repubblica.it; G. Rossi, L’ap- (2018).
pello per l’eutanasia: “Ero dj Fabo, ora voglio soltanto morire.

236 Famiglia e diritto 3/2019


Giurisprudenza
Costituzionale

nella disponibilità della propria libertà, corporale e e libertà (di volizione) della persona e il “corpo da
morale. Sul punto viene infatti riportata la manife- lui abitato”. È attraverso il corpo che la persona
stazione di sollievo dello stesso F. A. che esprimeva in esercita i suoi diritti. Come espresso da autorevole
termini di “liberazione” la propria intenzione di ricor- dottrina, “imprigionate il corpo, e toglierete alla
rere al suicidio assistito in Svizzera. persona non solo la libertà di movimento, ma
Tradizionalmente, invece, questa espressione si rife- anche la capacità di autodeterminazione e di
risce alla legalità (valutata da un giudice) della deten- agire in autonomia. Da qui il carattere di assolu-
zione di qualcuno (13). Sotto il profilo storico, il writ tezza della libertà personale - intesa come signoria
of habeas corpus ebbe origine nel XIII sec. nel common sul proprio corpo - e la necessaria intransigenza
law inglese (14) e venne utilizzato come garanzia di nel difenderla rispetto agli abusi, sempre possibili,
libertà personale (15). Seppure esso consistesse non del potere” (20). Soprattutto se questo potere si
in un diritto, ma in un privilegio fondato sulla pre- manifesta attraverso l’invasività della tecnica e
rogativa reale ed emanato a discrezione dei giudici del delle applicazioni mediche dell’evoluzione scien-
King’s Bench dopo una valutazione sommaria dell’i- tifica, in particolare per quel che concerne il
stanza di parte (16), esso era già orientato alla pro- confine estremo della vita. Sul punto, la Corte
tezione della libertà individuale (17), in particolare europea dei diritti umani ha sottolineato che le
contro gli abusi commessi sui prigionieri e sui loro nuove frontiere della medicina sono in grado di
corpi (18). spostare la vita oltre confini mai raggiunti prima,
Nella vicenda in esame, la prospettiva risulta essere senza occuparsi delle deliberazioni del paziente
rovesciata: non più la garanzia di libertà del corpo, ma sulla sua qualità del vivere (21).
dal corpo, nel senso che la relazione tra potere (quello Tecnologia e medicina hanno prolungato la vita in
della conoscenza, in capo al medico) e la libertà modo artificiale e quindi modificando il rapporto con
(quella di autodeterminazione, in capo al paziente) la “natura” della vita e della morte rispetto a solo a un
si perfeziona nel diritto alla intangibilità e inviolabi- paio di decenni orsono: adesso il malato si reca in
lità della sfera corporea, con il medico che è tenuto a ospedale non più “solo” per morire, ma per essere
convincere, a persuadere il paziente sull’utilità del curato e rigenerato (22), anche se in alcune condi-
trattamento e non a imporlo o a forzarlo, anche se il zioni “il corpo diventa la cella di quanto sopravvive
rifiuto di tale trattamento può condurre alla morte del della persona in esso ristretta” (23). In questo senso
paziente medesimo (19). sovvengono alla mente le parole di Giorgio Agam-
L’utilizzo della metafora dell’habeas corpus si ben, il quale evidenzia che la soglia tra la vita e la
manifesta la fusione tra l’idea di anima, volontà morte non è più solo un concetto biologico, ma

(13) B. Farrell, From Westminster to the World: The Right to le detenzioni arbitrarie ordinate dal re medesimo (B. Farrell, op.
Habeas Corpus in International Constitutional Law, 17 Mich. St. J. cit.). Durante la guerra civile inglese, gli atti di detenzione conti-
Int’l L. 551, (2008), 551. nuarono e i prigionieri venivano deportati oltremare. Data la sua
(14) W. A. Duker, A Constitutional History Of Habeas Corpus, natura costituzionale, la giurisprudenza continuò a sviluppare
Greenwood Press, Westport, Connecticut, 1980, 17. l’habeas corpus come garanzia di libertà personale (B. Farrell,
(15) B. Farrell, From Westminster to the World, cit., 553. op. cit., 553).
(16) P. D. Halliday - G. E. White, The Suspension Clause: English (19) S. Canestrari, Una buona legge buona (DDL recante «
Text, Imperial Contexts, and American Implications, 94 Va. L. Rev. norme in materia diconsenso informato e di disposizioni anticipate
575, (2008). di trattamento») in Riv. it. medicina legale, 2017, 976 ss.
(17) A. L. Tyler, Federal Courts, Practice & Procedure Honoring (20) A. Pugiotto, Variazioni processuali sul “Caso Cappato”, in
Daniel Meltzera “SECOND Magna Carta”: The English Habeas A. Morrone, Il Caso Cappato, cit., 40.
Corpus Act And The Statutory Origins Of The Habeas Privilege, 91 (21) The very essence of the Convention is respect for human
Notre Dame L. Rev. 1949, (2016), 1956. dignity and human freedom. Without in any way negating the
(18) P. D. Halliday, Habeas Corpus: From England to Empire, principle of sanctity of life protected under the Convention, the
Harvard University Press, Boston, (2012), 17. Analizzando l’evo- Court considers that it is under Article 8 that notions of the quality
luzione storica della giurisprudenza in materia, con la concessione of life take on significance. In an era of growing medical sophi-
del writ of habeas corpus il re chiedeva conto della restrizione della stication combined with longer life expectancies, many people are
libertà del suo suddito. La dottrina osserva che il potere del concerned that they should not be forced to linger on in old age or
sovrano di liberare i prigionieri proviene direttamente dalla dispo- in states of advanced physical or mental decrepitude which con-
nibilità che il sovrano aveva dei loro corpi (P. D. Halliday, G. E. flict with strongly held ideas of self and personal identity (Corte
White, The Suspension Clause, cit. A. L. Tyler, Federal Courts, europea dei diritti umani 29 aprile 2002, Pretty v. United Kingdom,
cit.). In termini “moderni” si tratta della manifestazione del patto di in www.echr.coe.int.).
mutua cura (del re verso i suoi sudditi) e di obbedienza (dei sudditi (22) Sulla “trasformazione dell’ospedale” da luogo caritatevole
verso il re), espressione di un’alleanza (P.D. Halliday - G.E. White, e assistenziale dei secoli passati “a luogo deputato alle nuove cure
The Suspension Clause, cit., 598). A seguito della Great Revolu- e ai successi della scienza medica” si vedano G. Vicarelli, Morire in
tion del 1688-1689, il Parlamento rafforzò le garanzie dell’habeas Italia, cit., 249; M. Barbagli, Alla fine della vita. Morire in Italia,
corpus per limitare gli effetti delle azioni della Corona e del governo Bologna, 2018, 131 ss.
(B. Farrell, op. cit., 555), in particolare per limitare gli effetti contro (23) A. Pugiotto, op. cit., 41.

Famiglia e diritto 3/2019 237


Giurisprudenza
Costituzionale

assume un valore giuridico politico (24). Ciò che si della libertà individuale, sono: a) il riconoscimento
dovrebbe evitare quindi è che tali corpi diventino del primato della persona, nel senso che la vita non
“nude vite”, tenute in funzione solamente dalla tec- può essere concepita perseguendo un fine eteronomo
nologia, trasformate nel prodotto/risultato della rispetto al suo titolare; b) che la libertà personale
tecnica. significa assenza/astensione di interferenze arbitrarie
Come proteggere, dunque, la loro dignità? La risposta dello Stato su siffatta libertà. Da ciò derivano sia c) il
data dal caso in questione riguarda la decisione di diritto della persona di disporre del proprio corpo
uscire volontariamente dalla propria prigione corpo- (riconosciuto dalla stessa Corte costituzionale con la
rea, rifiutando la soluzione proposta dalla L. 219/2017 decisione n. 471/1990) sia d) il divieto di sommini-
in materia di sedazione profonda. Da un punto di vista strazione di un trattamento sanitario non voluto in
sanitario occorre sottolineare che la sedazione pro- assenza di una norma che espressamente lo preveda
fonda riguarda quelle situazioni in cui la sedazione ha (art. 32, comma 2, Cost.), che però rimarrebbe limi-
una modalità di somministrazione specifica, cioè: tato al diritto di rifiuto di cure, non al diritto al
“profonda, continua, nell’imminenza della morte. suicidio (28). Dall’altro lato, va tenuto in considera-
L’imminenza della morte fa riferimento alla condi- zione un elemento strettamente extra-giuridico e
zione di attesa della morte in un lasso di tempo fattuale, ovvero che al tempo della promulgazione
compreso tra poche ore e pochi giorni, secondo la del codice penale Rocco, nel 1930, strumentazioni
diagnosi e prognosi dell’équipe medica” (25), la quale mediche e cure terapeutiche che consentissero la
non corrispondeva alle condizioni di F. A. Pertanto, sopravvivenza di pazienti come F. A. non erano
la soluzione adottata, e sottoposta a giudizio, è di concepibili, se non all’interno della trama di un
“evadere” sia dal corpo, sia dallo Stato: sotto il romanzo di fantascienza.
primo profilo attraverso il suicidio assistito; sotto il Tornando al dato giuridico, il testo dell’art. 580 c.p.
secondo profilo viaggiando oltreconfine, verso la descrive la fattispecie di “aiuto o istigazione al suici-
Svizzera, dove la pratica di cui si discute è lecita. A dio” come il caso in cui “Chiunque determina altri al
dover essere valutata, quindi, è la rilevanza penali- suicidio o rafforza l’altrui proposito di suicidio, ovvero
stica del comportamento di chi ha aiutato F. A. a ne agevola in qualsiasi modo l’esecuzione, è punito, se
raggiungere il suo scopo, cioè M. C. il suicidio avviene, con la reclusione da cinque a
Detto comportamento ricadrebbe, quindi, sotto una dodici anni. Se il suicidio non avviene, è punito
delle due fattispecie incriminatrici previste dall’art. con la reclusione da uno a cinque anni, sempre che
580 c.p., tuttavia occorre precisare che il significato e dal tentativo di suicidio derivi una lesione personale
il contesto di questo articolo sono profondamente grave o gravissima”. Si tratta quindi di due forme di
mutati dal tempo della sua promulgazione all’interno aiuto ovvero partecipazione al suicidio altrui: morale
del quadro del codice penale Rocco al momento della e materiale.
sua eventuale applicazione attuale alla fattispecie in Nel primo caso, essa “consiste nel far sorgere in altri
esame (26). Da un lato risulta evidente che l’art. 580 un proposito suicida (determinazione) o nel rafforza-
c.p. trova una giustificazione storica all’interno della mento di un proposito già esistente (istiga-
cornice valoriale del fascismo che considerava la vita zione)” (29). Mentre nella seconda ipotesi, definita
come sacra e indisponibile, in correlazione agli obbli- con formula ampia (30), ci si riferisce al soggetto che
ghi sociali dell’individuo (27). fornisce all’aspirante suicida il mezzo con cui provo-
A questo proposito, le conseguenze dirette dell’inter- care la propria morte. A questo proposito ci si può
pretazione del principio personalistico ex art. 2 Cost., chiedere se l’accompagnamento in auto di qualcuno
alla luce del quale deve essere interpretato il diritto in Svizzera nella clinica dove si pratica l’eutanasia
alla vita e all’art. 13 Cost. relativo alla inviolabilità possa essere coperto da tale formula incriminatrice,

(24) G. Agamben, Homo Sacer: il potere sovrano e la nuda vita, penale. I termini di una relazione problematica, in Riv. it. dir. proc.
Torino, 1995, 183. pen., 1997, 77 ss.
(25) Comitato Nazionale di Bioetica, Sedazione palliativa pro- (27) A. Morrone, op. cit., 5.
fonda continua nell’imminenza della morte, Roma, 29 gennaio (28) A. Morrone, op. cit., 7.
2016, 7. (29) A. Massaro, L’omicidio del consenziente e l’istigazione o
(26) In motivazione, la Corte costituzionale sottolinea che ana- aiuto al suicidio. La rilevanza penale delle pratiche di fine vita, in
loga norma incriminatrice era presente nel codice Zanardelli del corso di pubblicazione su Temi penali, II, Delitti contro la persona.
1889 all’art. 370. In dottrina, G. Fausto, Eutanasia pietosa e Delitti contro il patrimonio, a cura di M. Trapani - A. Massaro,
trapianti quali atti di disposizione della vita e del proprio corpo, in Torino, 2018, ma disponibile online www.giurisprudenzape-
Dir. pen. proc., 1999, 4, 403; F. Giunta, Diritto di morire e diritto nale.com.
(30) A. Massaro, L’omicidio del consenziente, cit.

238 Famiglia e diritto 3/2019


Giurisprudenza
Costituzionale

soprattutto alla luce dei contrapposti valori di prote- occidentale, data la differente valenza che viene
zione assoluta sia dell’intangibilità della vita umana attribuita al suicidio dalle diverse culture (35). In
sia dell’autodeterminazione individuale, come rico- Europa, che è l’ambito che più ci interessa, sono le
struita dalla giurisprudenza nazionale e CEDU della decisioni della Corte europea dei diritti umani ad
protezione della vita privata e familiare ex art. 8 avere rilevanza giuridica nella formazione dei prin-
CEDU (31). cipi condivisi in materia di diritti fondamentali tra gli
Ai fini di delineare la fattispecie, si rammentano Stati membri del Consiglio d’Europa. Perciò pare
alcuni casi giurisprudenziali, come ad esempio nel utile tracciare, seppur sommariamente, le linee argo-
caso, noto alle cronache, della c.d. “Blue Whale Chal- mentative principali rispetto alle fattispecie concrete
lenge”, la Corte di Cassazione ha sottolineato sul di suicidio assistito. Si tratterà precipuamente delle
punto che non sia configurabile il tentativo di suici- decisioni che hanno avuto ad oggetto casi di persone,
dio con riguardo al reato di cui all’art. 580 c.p., in possesso delle loro capacità di intendere e volere,
nell’ipotesi in cui all’istigazione non segua un suicidio che hanno manifestato le loro doglianze in relazione
consumato o tentato con lesioni gravi o gravis- all’assenza di procedure per il suicidio assistito
sime (32). Meno recentemente, i giudici di legitti- medicalizzato.
mità hanno sostenuto che sotto il profilo del I casi più risalenti decisi dalla Commissione europea
rafforzamento dell’altrui proposito suicida, occorre dei diritti umani sono Widmer contro Svizzera e
sia la dimostrazione dell’obiettivo contributo all’a- Sampedro contro Spagna, dichiarati però inammis-
zione altrui di suicidio, sia la prefigurazione dell’e- sibili (36), mentre la prima decisione ove la Com-
vento come dipendente dalla propria condotta (33). missione europea dei diritti umani si è espressa nel
Invece, sotto il profilo del rafforzamento dell’altrui merito è Sanles Sanles contro Spagna (37). Essa
proposito suicida, è necessario che sussista il solo dolo concerne la vicenda di un uomo tetraplegico da più
generico nell’agente attraverso la consapevolezza di vent’anni a seguito di un incidente stradale, il
della obiettiva serietà del proposito suicidario (34). quale adì le giurisdizioni spagnole, compresa la pro-
cedura di amparo alla corte costituzionale, per il
4. Il suicidio assistito nella giurisprudenza riconoscimento del diritto alla non interferenza
della Corte europea dei diritti umani dello Stato nella sua decisione di porre fine alla sua
vita. L’amparo si fondava sul riconoscimento dei
Nella sua ordinanza, la Corte costituzionale fa ripe- diritti alla dignità umana, al libero sviluppo della
tute citazioni della giurisprudenza della Corte di personalità, alla vita, all’integrità fisico-psichica e
Strasburgo, in particolare per quel che riguarda il ad un processo equo ai sensi degli artt. 10, 15 e 24
margine di apprezzamento riservato ai singoli stati della Costituzione spagnola. Nelle more del giudizio
aderenti alla CEDU, e sottoposti al sindacato della di amparo, il paziente morì assistito da persone rima-
Corte europea dei diritti umani, in riferimento all’in- ste sconosciute agli atti, mentre la procura aprì un’in-
terferenza nella vita privata necessaria e prevista chiesta contro ignoti per aiuto al suicidio. L’unica
dalla legge ex art. 8.2 CEDU per la protezione delle erede instò la riassunzione del giudizio di amparo per
libertà altrui. vedere riconosciuti i diritti rivendicati, e di conse-
La discussione sul c.d. “fine vita” ha avuto una lunga guenza, la legittimità del suicidio assistito. Tuttavia la
evoluzione non solo nel nostro Paese, ma ha coin- Corte costituzionale spagnola stralciò il procedi-
volto il dibattito giuridico di tutto il mondo mento dal ruolo in quanto quelli oggetto dell’istanza

(31) C. Cupelli, Il caso Cappato, l’incostituzionalità differita e la (34) Cass. Pen., Sez. V, 26 ottobre 2006, n. 3924. In questo
dignità nell’autodeterminazione alla morte, in Dir. pen. cont., 3 caso, la Corte ha ritenuto che correttamente fosse stata esclusa,
dicembre 2018. dal giudice di merito, la sussistenza del reato a carico del fidanzato
(32) Cass. Pen., Sez. V, 23 novembre 2017, n. 57503, in Dir. di una ragazza il quale, a fronte del manifestato - e poi attuato -
pen. proc., 2018, 3, 345. Si veda anche L. Giordano, Blue Whale: proposito della stessa di suicidarsi mediante precipitazione da un
non è istigazione al suicidio ma adescamento di minorenni, in balcone, per reazione ad una scenata di gelosia, l’aveva verbal-
Quot. Giur., 2018. mente incoraggiata a porre in essere il detto proposito, nel pre-
(33) In questa fattispecie, la Cassazione ha censurato la deci- sumibile convincimento che, come già avvenuto in passato, esso
sione con cui il giudice di merito ha affermato la responsabilità non avrebbe avuto seguito.
dell’imputato, in ordine al reato di cui all’art. 580 c.p., presumendo (35) M. Barbagli, Congedarsi dal mondo. Il suicidio in Occidente
una speculare intelligenza del rapporto reciproco dell’autore del e in Oriente, Bologna, 2011.
reato e del suicida in termini di azione-reazione così assorbendo la (36) Widmer contro Svizzera, 24 agosto 1998, ric. n. 20527/92 e
prova del dolo in quella della causalità (Cass. Pen., Sez. V, 28 aprile Sampedro contro Spagna, 26 ottobre 2000, ric. n. 48335/99.
2010, n. 22782, in CED, 2010). (37) ECommHR 28 aprile 2004, Sanles Sanles contro Spagna,
in www.echr.coe.int.

Famiglia e diritto 3/2019 239


Giurisprudenza
Costituzionale

avevano la natura di diritti personalissimi e quindi e muoversi, chiedeva l’immunità per il consorte per il
non trasmissibili iure hereditatis da un lato, mentre momento in cui, secondo la sua volontà, gli avrebbe
dall’altro l’ordinamento spagnolo non poteva rico- chiesto di staccarle i macchinari che la tenevano in
noscere il diritto al suicidio assistito come delineato vita. La Corte ha affermato che il diritto alla vita
nell’amparo presentato dal de cujus perché il suicidio protetto dall’art. 2 della CEDU non può essere inter-
assistito con l’intervento di terzi era previsto come pretato includendo anche un aspetto negativo, poi-
reato dalla legge spagnola e non poteva essere consi- ché non comprende obiettivi quali la qualità della
derato un diritto fondamentale riconoscibile attra- vita ovvero le garanzie su come vivere la propria vita.
verso un procedimento costituzionale senza L’aspetto di natura fondamentale da esso protetto
l’intervento legislativo. concerne la tutela dalle interferenze degli Stati, sotto
Si tratta di circostanze fattuali del tutto aderenti alla il profilo dell’art. 8 CEDU. Solo attraverso una
fattispecie in esame, escluso il fatto che il soggetto distorsione linguistica gli si può attribuire un signifi-
non si recò in Svizzera per la procedura di suicidio cato diametralmente opposto (39), ovvero un diritto
assistito. L’erede adì i giudici di Strasburgo per lamen- a morire o un diritto di autodeterminazione nel senso
tare la violazione dell’art. 8 della CEDU a causa di conferire all’individuo la possibilità di scegliere la
dell’interferenza dello stato spagnolo nell’impedire morte piuttosto che la vita, né con le proprie mani, né
gli effetti pratici della scelta del de cujus nel porre attraverso mani altrui ovvero l’assistenza della pub-
termine alla propria vita. I giudici strasburghesi blica autorità. La Corte conclude affermando che
dichiararono l’istanza inammissibile poiché non seppure la CEDU non possa essere interpretata a
sarebbe esistito ai sensi della Convenzione un diritto favorire il suicidio assistito, altrettanto vero è che
alla vita dignitosa ovvero alla morte dignitosa: ciascuno Stato sottoscrittore può regolare il suicidio
l’azione posta in essere dal de cujus concerneva l’ac- assistito per mano propria ovvero di terzi e che
cesso a farmaci che avrebbero consentito di porre in comunque ciò non viola l’art. 2 CEDU. Sul punto,
essere un suicidio assistito e tale richiesta, non tra- anche oggi si potrebbe essere sarebbe tratti in
smissibile in via ereditaria, poteva essere riconosciuta inganno da un possibile equivoco concettuale-lingui-
solo a livello legislativo nazionale. La decisione San- stico tra l’uso della locuzione “suicidio assistito”,
les Sanles dimostra quanta strada abbia percorso il oggetto dell’ordinanza in commento, e “sospensione
dibattito giuridico in materia di fine vita, poiché la dei trattamenti vitali”, disciplinate dalla L. n. 219/
tutela della dignità del paziente ne è diventata il 2017. Non raramente tali espressioni erano conside-
punto focale. rate interscambiabili, specie in precedenza dell’en-
Il caso di Diane Pretty è molto conosciuto, ma merita trata in vigore della legge, ma attualmente e proprio
comunque un breve riassunto: una signora inglese dall’ordinanza in esame, si può affermare che invece
soffriva di una malattia degenerativa del sistema si tratta di due fattispecie diverse, come infra
nervoso e citava il Regno Unito di Gran Bretagna enucleato.
davanti alla Corte europea dei diritti umani perché il Invece, a differenza di quanto scritto dalla Corte
suo Paese non garantiva al marito l’immunità dal- nell’ordinanza n. 207/2018, la decisione Haas contro
l’imputazione del reato di omicidio del consenziente Svizzera (40) non può essere considerata di riferi-
qualora l’avesse aiutata a morire a causa dell’insoste- mento per il caso in esame, perché concerne il diritto
nibilità delle sue sofferenze (38). La signora, che al all’accesso alle procedure di suicidio assistito legal-
momento della causa era ancora in grado di interagire mente previste nello stato svizzero (41) da parte di un

(38) Corte europea dei diritti umani 29 luglio 2002, Pretty v. European Convention on Human Rights, 1 Int’l J. Const. L. 722,
United Kingdom, in www.echr.coe.int. In dottrina, U. Adamo, Il 2003, 723; S.S. Martin, Assisted Suicide and the European Con-
diritto convenzionale in relazione al fine vita (eutanasia, suicidio vention on Human Rights: A Critical Analysis of the Case Law, 21
medicalmente assistito e interruzione di trattamenti sanitari pro- Trinity C.L. Rev. 244, 2018, 244 ss.
dotti di una ostinazione irragionevole). Un’analisi giurisprudenziale (40) Corte europea dei diritti umani 20 gennaio 2011, Haas c.
sulla tutela delle persone vulnerabili, in Rivista AIC, 2016, 2, 8; R. Suisse, in www.echr.coe.int. In dottrina, D. Butturini, Note a
Conte, Per l’eutanasia. Note minime sul diritto a decidere della vita margine di Haas contro Svizzera, luglio 2011, http://www.rivi-
e della salute, in Questione giustizia, 2013, 169-188. staaic.it/articolorivista/note-margine-di-corte-edu-haas-contro-
(39) Cedu 29 luglio 2002, Pretty v. United Kingdom, cit., par. 39: svizzera.
“Article 2 cannot, without a distortion of language, be interpreted (41) Commissione dei diritti umani 10 febbraio 1993, Widmer
as conferring the diametrically opposite right, namely a right to die; contro Svizzera. A. Ciervo, L’insostenibile leggerezza del margine
nor can it create a right to self-determination in the sense of di apprezzamento. Il problema dell’eutanasia davanti ai giudici di
conferring on an individual the entitlement to choose death rather Strasburgo: in margine al caso Haas c. Svizzera, www.diritticom-
than life”. In dottrina, J. Keown, European Court of Human Rights: parati.it, 15 settembre 2011.
Death in Strasbourg - Assisted Suicide, the Pretty Case, and the

240 Famiglia e diritto 3/2019


Giurisprudenza
Costituzionale

paziente sofferente un disturbo bipolare della perso- propria vita” (42) e detta pretesa trova fondamento in
nalità da oltre venti anni, durante i quali questi tentò una lettura congiunta dell’art. 8 e dell’art. 2 CEDU,
due volte il suicidio e venne ricoverato in cliniche secondo cui la volontà di una persona che intende
psichiatriche per lunghi periodi. Si tratta quindi di un porre termine alla sua vita deve essere “chiara, con-
paziente la cui capacità di intendere e volere non può sapevole, libera e cosciente” (43).
essere considerata stabile. Tuttavia, rimane di inte- Sul caso Koch contro Germania i fatti possono essere
resse la questione di fondo, cioè la prescrittibilità del riassunti come segue: il ricorrente è vedovo di una
farmaco necessario allo scopo del suicidio. La fatti- paziente tetraplegica a seguito di una caduta dalle
specie sottoposta dal ricorrente riguardava la circo- scale. La donna, quindi, era in grado di intendere e di
stanza se l’obbligo di prescrizione medica del farmaco volere, ma era incapace completamente di muoversi
fosse conforme al rispetto dell’art. 8 della CEDU. I ed era collegata con un respiratore artificiale. Consi-
giudici zurighesi, prima, e svizzeri, dopo, sostengono derata la sua vita come non degna di essere vissuta la
che l’art. 8 non prescrive agli Stati membri un obbligo signora aveva fatto istanza alle autorità tedesche
positivo di creare le condizioni che consentano la affinché le venisse somministrato una dose di far-
commissione di un suicidio assistito senza alcun maco letale al fine di porre termine alla sua esistenza
rischio. presso il proprio domicilio. Le autorità sanitarie si
Tanto i giudici svizzeri, quanto la Corte di Strasburgo rifiutarono in ottemperanza dell’art. 2.2 della Grund
esaminano la differenza tra la volontà di suicidarsi Gesetz tedesca sulla tutela della vita, nonché sulla
come manifestazione di una malattia mentale, che base della legge allora vigente in materia di sommi-
può essere curata, ovvero la volontà di morire basata nistrazione dei narcotici, secondo la quale i farmaci
sulla manifestazione di un pensiero proveniente da potevano essere erogati solo per curare ed in supporto
una persona capace di comprendere nel momento in alla vita, non per agevolare il suicidio. Nel motivare il
cui manifesta detto desiderio. Secondo la legge sviz- rifiuto le autorità altresì richiamavano l’art. 8 CEDU,
zera solo in questa seconda circostanza è ammessa la in quanto esso non poteva essere invocato per
prescrizione del farmaco letale a una persona soffe- imporre agli Stati contraenti obblighi positivi in
rente di malattia mentale. La Corte infatti, sempre aiuto al suicidio, come già affermato nella sentenza
aderendo alla ricostruzione dei giudici svizzeri, Pretty. La donna in ogni caso poneva fine alla sua vita
osserva che il medico, che volontariamente assiste presso la clinica Dignitas, in Svizzera. In seguito, il
al suicidio di un paziente, può accogliere la richiesta marito contestò presso le Corti tedesche il rigetto
di questi solo se non esiste alcuna opzione medica della richiesta di farmaci del Bundesinstitut für
alternativa. Questa assistenza non può essere imposta Arzneimittel.
al medico, che è comunque tenuto a rispettare la I giudici dichiararono inammissibile l’istanza sia per-
diligenza professionale e i limiti di legge. La Corte ché il ricorrente non era titolare del presunto diritto
quindi rigetta all’unanimità la richiesta del malato vantato, sia perché non erano stati violati i diritti
poiché ritiene che i limiti posti dalla legge all’accesso della defunta. Il signor Koch quindi si rivolse alla
al farmaco letale siano finalizzati a garantire la salute, Corte europea dei diritti umani affermando da un lato
la sicurezza, la prevenzione di reati: tutte restrizioni che era stato violato il diritto alla morte dignitosa
giustificate ai sensi dell’art. 8.2 CEDU al diritto al della moglie, diritto argomentato principalmente
rispetto della vita privata, soprattutto in considera- sull’art. 8 CEDU, e dall’altro lato veniva contestata
zione che secondo l’esperienza e gli studi psichiatrici la violazione dell’art. 13 CEDU da parte dello Stato
sulla malattia mentale l’obbligo di prescrizione tedesco poiché nell’ordinamento nazionale non vi
medica è uno strumento fondamentale per proteg- erano strumenti giuridici per rendere effettivo il
gere la vita e la volontà delle persone vulnerabili. diritto rivendicato. La Corte ha dichiarato in un
Nella decisione Haas la Corte dei diritti umani ha primo tempo la causa ricevibile, ma successivamente
svolto un mutamento di orientamento rispetto alla ha dato torto al ricorrente. A questo proposito, la
decisione Pretty, riconoscendo che l’autodetermina- Corte ha affermato che questo è uno dei casi in cui
zione “include anche a scegliere come concludere la allo Stato membro è riconosciuto un significativo

(42) Corte europea dei diritti umani 20 gennaio 2011, Haas decisioni, casi, Napoli, 2012. Disponibile su https://www.acade-
contro Svizzera, ricorso n. 31322/07. In dottrina, I. A. Colussi, mia.edu/2100613/fine_vita_e_corte_edu, 8.
Quando a Strasburgo si discute di fine vita... Casi e decisioni (43) I. A. Colussi, Quando a Strasburgo si discute di fine
della corte europea dei diritti dell’uomo in tema di eutanasia e vita..., cit.
suicidio assistito, in A. D’Aloia, Il diritto alla fine della vita. Principi,

Famiglia e diritto 3/2019 241


Giurisprudenza
Costituzionale

margine di apprezzamento. Infatti, la ricerca compa- desiderio di porre fine alla sua vita nel caso diventasse
ratistica evidenzia che la maggioranza degli Stati invalida psicologicamente ovvero fisicamente. Già
aderenti alla Convenzione EDU non consentano in passato la ricorrente aveva subito ricoveri in ospe-
alcuna forma di assistenza al suicidio, mentre solo dale psichiatrico a seguito di un tentativo di suicidio,
quattro Stati consentono al personale sanitario di senza che ciò avesse fatto mutare avviso la donna, la
prescrivere farmaci letali al fine di permettere ai cui qualità della vita si stava progressivamente dete-
pazienti di porre termine alla loro vita. Ne consegue riorando. Inoltre, la donna aveva contattato l’asso-
che al ricorrente non è riconosciuta la legittimazione ciazione EXIT, nota per il supporto conferito alle
ad agire per dolersi della asserita violazione ex art 8 persone che intendono accedere al suicidio assistito,
CEDU subita dalla moglie per la natura non trasfe- che però non accolse la richiesta della ricorrente del
ribile di questi diritti. La Corte tuttavia conclude che farmaco letale utilizzato nelle procedure di suicidio
il ricorrente avrebbe potuto dolersi della violazione assistito. Durante una ulteriore visita specialistica, la
ex art. 8 CEDU in merito al mancato rispetto della ricorrente risultò non affetta da particolari patologie
propria vita privata in merito al rifiuto delle autorità ed in grado di formarsi una propria opinione, seppure
nazionali di prendere in considerazione il suo le sue capacità cognitive e psicologiche fossero decre-
ricorso (44). scenti. Lo specialista consultato affermò che non vi
In Germania, il suicidio assistito è stato recente- erano ostacoli legali per la somministrazione del
mente disciplinato con una nuova fattispecie, intro- barbiturico letale alla ricorrente, tuttavia si oppose
dotta nel par. 217 del codice penale tedesco alla sua richiesta eccependo l’incompatibilità del suo
(Strafgesetzbuch). Tale norma punisce con pena pecu- ruolo di psicoterapeuta con quello di medico assi-
niaria ovvero la reclusione fino a tre anni chi assiste stente alla procedura.
in modo organizzato o permanente, anche con offerte La donna riformulò la richiesta ad altri specialisti
sul mercato a scopo di lucro o su base associativa, ottenendo altrettanti rifiuti, mentre uno di essi
l’assistenza al suicidio, mentre al singolo medico dichiarò per iscritto di trovare la sua richiesta incom-
viene lasciata libertà di coscienza da valutarsi caso prensibile. In seguito la donna si rivolse alle autorità
per caso. I contrari a questa disposizione hanno pre- amministrative, che rifiutarono la somministrazione
sentato ricorso costituzionale al Bundesverfassungsge- del farmaco in quanto ai sensi dell’art. 8 della Con-
richt, il quale ha rigettato l’istanza cautelare venzione europea dei diritti umani, nonché della
sospensiva della vigenza del riformato par. 217 (45). Costituzione svizzera, lo Stato non poteva essere
Il caso Gross contro Svizzera (46) è di difficile valu- vincolato a obbligazioni positive di accesso al suicidio
tazione perché la Grande Camera ha dichiarato assistito. Anche le autorità giudiziarie svizzere, alla
inammissibile il ricorso avente a oggetto il diritto quale la ricorrente si è rivolta fino all’esaurimento dei
al rispetto della vita privata presentato da un’anziana gradi di giudizio davanti alla Corte Suprema Federale
svizzera desiderosa di morire, poiché quest’ultima Svizzera, hanno rigettato l’istanza della donna sulla
aveva volutamente omesso di informare la Corte base del noto precedente giurisprudenziale della
del fatto che era riuscita a ottenere la prescrizione Corte Europea dei diritti umani, Pretty contro
della sostanza letale. Si tratta di una condotta fuor- Regno Unito di Gran Bretagna. A questo punto la
viante che integra un abuso del diritto al ricorso ricorrente ha presentato ricorso alla Corte di Stra-
individuale, che ha obbligato la Corte di Strasburgo sburgo per lamentare la violazione dell’art. 8 CEDU
a stralciare la causa dal ruolo. Ciò nonostante, nella poiché rifiutandole la dose di pentobarbital, le auto-
banca dati della Corte europea dei diritti umani è rità svizzere hanno interferito con il suo diritto di
ancora accessibile la decisione della Camera singola. decidere quando e con quali mezzi essa avrebbe
Si potrebbe dubitare che siffatta decisione sia da potuto togliersi la vita.
considerarsi ancora valida, ma a livello persuasivo La Corte europea dei diritti umani adattava al caso in
si possono tracciare a grandi linee le questioni trat- questione i suoi precedenti Pretty e Haas. A questo
tate, proprio in ossequio alla citazione che ne fa la proposito osservava che l’art. 115 c.p. il quale afferma
Corte costituzionale nell’ord. n. 207/2018. che incitare e assistere al suicidio è punibile solo dove
Il caso riguarda una cittadina svizzera nata nel 1931 l’agente è guidato da motivi propri. Inoltre, la Corte
che, nel corso degli anni, ha più volte espresso il suo europea dei diritti umani sottolineava che la

(44) Cedu 19 luglio 2012, Koch contro Germania, Ricorso n. (46) Cedu 14 maggio 2013, Gross contro Svizzera, App. n.
497/09. 67810/10.
(45) BVerfG 21 dicembre 2015-2, BvR 2347/15.

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giurisprudenza della Corte Suprema Federale Sviz- di fronte alla Corte d’assise di Milano, adita con
zera in materia di suicidio assistito facesse riferimento ordinanza di imputazione coatta nei suoi confronti
alle linee guida etico-mediche sulla cura dei pazienti “per aver rafforzato e materialmente agevolato il
alla fine della loro vita. Tuttavia queste erano state suicidio di F. A”. Con ordinanza del 14 febbraio
emanate da una organizzazione non governativa e 2018 la Corte d’assise di Milano ha sollevato que-
non avevano la veste formale di un atto legislativo. stione di costituzionalità in merito all’art. 580 c.p.
Inoltre, la Corte osservava che dette linee guida, in sotto due profili: 1) nella parte in cui “incrimina le
accordo con il loro scopo, si applicavano solo ai condotte di aiuto al suicidio in alternativa alle con-
pazienti ai quali il medico era giunto alla conclusione dotte di istigazione e, quindi, a prescindere dal loro
che il processo di suicidio assistito potesse conclu- contributo alla determinazione o rafforzamento del
dersi entro pochi giorni ovvero poche settimane. proposito di suicidio, per ritenuto contrasto con gli
Siccome la ricorrente non soffriva di una malattia artt. 3, 13, comma 1 e 117, Cost., in relazione agli artt.
terminale, era evidente che il suo caso non cadeva 2 e 8 della Convenzione Europea Diritti dell’Uomo”;
nell’orbita di applicazione delle suddette linee guida. 2) nella parte in cui” prevede che le condotte di
La Corte di Strasburgo altresì osservava che il agevolazione dell’esecuzione del suicidio, che non
Governo svizzero non aveva sottoposto alla sua incidano sul processo deliberativo dell’aspirante sui-
attenzione altri materiali contenenti principi o stan- cida, siano sanzionabili con la pena della reclusione
dard che potessero agevolare i medici nella prescri- da 5 a 10 anni, senza distinzione rispetto alle condotte
zione del pentobarbital a pazienti che, come la di istigazione, per ritenuto contrasto con gli artt. 3,
ricorrente, non soffrissero di malattie terminali. La 13, 25 comma 2 e 27 comma 3 Cost.”.
Corte considerava che questa carenza di chiarezza in La fattispecie sottoposta alla Corte non è nuova nel
materia di linee guida avesse avuto un effetto bloc- dibattito giuridico alla luce delle precedenti espe-
cante sui medici alle prese con la richiesta di prescri- rienze di rilevanza nazionale, quali i casi Welby e
zioni come quelle della ricorrente, come è infatti Piludu, dove persone capaci di intendere e volere, ma
avvenuto nella realtà con i medici da lei consultati, immobili in conseguenza della loro malattia, chiede-
i quali temevano ripercussioni negative sulla loro vano il sostegno di un medico ovvero dell’ammini-
carriera professionale nel caso avessero prescritto il stratore di sostegno per sospendere i trattamenti
pentobarbital a una paziente non terminale. La Corte artificiali (come la ventilazione artificiale) che li
considerava che l’incertezza provocata dal risultato tenevano in vita. Dall’altro lato vi è anche la giuri-
delle richieste ha provocato una situazione di grave sprudenza della Corte europea dei diritti umani, sopra
ansia nella ricorrente poiché non era stata posta in esaminata, elemento oramai imprescindibile per il
grado di prendere una decisione libera sul termine giudice nazionale, per il suo ruolo nell’elaborazione di
della sua vita a causa della vaghezza delle linee guida un panorama condiviso nella tutela dei diritti umani
poiché la sua morte non era considerabile quale attraverso la gestione del margine di apprezzamento.
imminente e provocata da specifiche condizioni In questo quadro si inserisce la comparazione giuri-
mediche. La Corte riconosceva che potessero essere dica per quel che concerne la soluzione adottata dalla
riscontrate delle difficoltà al fine di trovare il con- Corte costituzionale nel “dialogo” con il suo interlo-
senso politico necessario su siffatte controverse que- cutore privilegiato, in quanto giudice delle leggi, cioè
stioni con un profondo impatto morale e etico, l’organo che promulga quelle stesse leggi, cioè il
tuttavia tali difficoltà sono inerenti ad ogni processo Parlamento. Ciò che risulta inaspettato è il riferi-
democratico e non possono assolvere le autorità dal mento alle sentenze straniere emanate in Canada e,
compimento del loro dovere. In conclusione la Corte soprattutto, nel Regno Unito, relativamente al caso
di Strasburgo stabiliva che la legge svizzera, non Nicklinson che, per quel che concerne il significato
provvedendo a garantire linee guida chiare in merito “politico” di quella decisione, sembra essere contrad-
alla somministrazione di pentobarbital, configurasse dittorio rispetto alle intenzioni della corte costitu-
una violazione dell’art. 8 CEDU. zionale stessa, come vedremo più avanti.
Il giudice a quo esclude che la prima ipotesi incrimi-
5. La questione di costituzionalità natoria sia configurabile in quanto F.A. aveva matu-
e gli argomenti delle parti rato l’intenzione di recarsi in Svizzera
autonomamente, in precedenza all’incontro e all’in-
Al rientro in Italia, M. C. si è autodenunciato ai tervento con l’imputato. Mentre relativamente alla
carabinieri, dando così inizio al procedimento penale seconda ipotesi, ovvero aver accompagnato

Famiglia e diritto 3/2019 243


Giurisprudenza
Costituzionale

l’imputato presso la clinica svizzera integra la fatti- decisione del soggetto perché costui l’avrebbe già
specie dell’aiuto al suicidio poiché si tratta di condi- maturata, anzi la previsione della medesima pena
zione necessaria per la realizzazione dell’evento, (da sette a dodici anni) a carico di chi aiuta e di
soprattutto in considerazione delle condizioni del- chi istiga è irragionevole nonché violativa del prin-
l’imputato. A conforto della loro posizione i giudici cipio di proporzionalità della pena al disvalore del
milanesi citano “l’unica sentenza della Corte di Cas- fatto (ex artt. 13, 25, comma 2 e 27, comma 3, Cost.).
sazione che si è occupata del tema” secondo cui “le Per quanto riguarda l’intervento dell’Avvocatura
condotte di agevolazione al suicidio sono punibili a generale dello Stato, su mandato della Presidenza
prescindere dalle loro ricadute sul processo delibera- del Consiglio dei ministri, viene preliminarmente
tivo dell’aspirante suicida” (47). eccepita l’inammissibilità delle questioni nonché
Il ragionamento della Corte remittente parte da l’infondatezza del merito. Altresì si è costituito l’im-
questo elemento dubitando della legittimità costitu- putato del giudizio a quo, il quale ha affermato che
zionale dell’art. 580 c.p. anche quando tali condotte l’incostituzionalità della norma riguarderebbe la
non abbiano contribuito né a determinare, né a parte in cui punisce la condotta di chi abbia agevolato
rafforzare l’elemento volitivo, seppure abbiano con- l’esecuzione della volontà di colui il quale versi in
cretamente aiutato la sua attuazione. In questo spa- stato di malattia irreversibile che provochi gravi
zio, secondo la Corte milanese, si inserisce il dubbio sofferenze e che avrebbe potuto darsi la morte da
di costituzionalità: a) la disposizione denunciata pre- sé, rifiutando trattamenti sanitari, mentre sono
suppone che il suicidio sia un atto “intriso di elementi di state dichiarate inammissibili le istanze di intervento
disvalore”, poiché “contrario al principio di sacralità e ad opponendum di alcune associazioni di ispirazione
indisponibilità della vita” tuttavia si tratta di una norma cattolica.
promulgata in epoca fascista dove da un lato erano
presenti “preminenti obblighi sociali dell’individuo” e 6. Le motivazioni della Corte costituzionale
dall’altro la tecnologia medica non era così svilup-
pata da rendere “le macchine” in grado di prolungare La motivazione della Corte costituzionale può essere
l’esistenza in vita anche oltre i limiti fisici e corporali. suddivisa in tre parti: dapprima il giudice delle leggi
Infatti, sull’interpretazione dell’art. 580 c.p. hanno chiarisce perché le argomentazioni della Corte mila-
senz’altro influenza: a) il principio personalistico nese che ha sollevato la questione di costituzionalità
presente nell’art. 2 Cost, che ribalta la prospettiva non sono condivisibili; successivamente analizza
di tutela: dall’interesse dello Stato a quello della l’impatto della giurisprudenza di Strasburgo e delle
persona e b) della inviolabilità della sua libertà, precedenti esperienze italiane sul cambiamento
prevista dall’art. 13 Cost., compresa la “libertà della approccio al tema; infine, ed è l’aspetto di maggiore
persona di scegliere quando e come porre termine alla rilevanza, delinea perché effettivamente sussista un
propria esistenza” ritenuta invivibile (come nel caso vuoto di disciplina, tuttavia questo passaggio riguarda
di F. A.). Ulteriormente, c) l’art. 32 Cost. prevede il argomentazioni differenti da quelli sostenuti dalla
diritto all’autodeterminazione individuale, espres- Corte d’assise che ha sollevato la questione di
sione della dignità della persona con riguardo ai costituzionalità.
trattamenti terapeutici, come riconosciuto dalla Sotto il primo profilo, la Corte costituzionale evi-
legge 22 dicembre 2017, n. 219, che impone l’obbligo denzia che l’ordinamento italiano non punisce il
di rispettare la decisione del paziente in grado di suicidio, neppure quando è tentato, ma castiga invece
intendere e volere sul suo trattamento medico, chi concorre nella realizzazione di questo da parte di
anche quando la conseguenza di siffatta volontà sia altri, rafforzandolo o agevolandolo (come nel caso in
la morte. Pertanto, secondo i giudici rimettenti, il cui dal suicidio derivi una lesione personale grave o
bene giuridico protetto dall’art. 580 c.p. andrebbe gravissima). Pertanto la ratio della norma discussa è
attualmente identificato nella libertà e nella consa- di proteggere il soggetto da decisioni a suo danno,
pevolezza di porre fine alla propria vita da parte del senza colpire l’interessato, punendo però i terzi che
soggetto passivo, evitando influssi anche fattuali che cooperino con lui, in qualsiasi modo. In conseguenza
possano influire in senso ostativo alla sua scelta. Sul di ciò è erroneo il riferimento alla protezione del
punto, la Corte milanese sottolinea che da un lato diritto alla vita: specularmente a quanto affermato
tale condotta non sarebbe rafforzativa di una nel summenzionato caso Pretty, è dovere dello stato

(47) Cass. Pen., Sez. I, 6 febbraio 1998 - 12 marzo 1998, n. 3147, uno dei soggetti. In dottrina, F. Introna, Il suicidio è un omicidio
relativa a una fattispecie di doppio suicidio con sopravvivenza di ruotato di 180°?, in Riv. it. medicina legale, 2000, I, 576 ss.

244 Famiglia e diritto 3/2019


Giurisprudenza
Costituzionale

proteggere la vita, non quello (antitetico) di ottenere problemi di costituzionalità attorno a questo arti-
un aiuto a morire (48). Non è la vita ad essere colo, come nello specifico caso, quando una per-
disponibile, ma è la scelta presa in modo autonomo sona affetta da una patologia irreversibile che le
e cosciente da parte del soggetto (49) (autodetermi- causi sofferenze fisiche e psicologiche intollera-
nazione) a rifiutare trattamenti che prolunghino bili, nonché tenuta in vita con trattamenti di
sofferenza considerata dalla persona che la patisce sostegno artificiale, ma resti in grado di prendere
non dignitosa. liberamente e consapevolmente decisioni su di sé,
Ciò posto, non è comunque possibile considerare come accaduto nel caso di F. A. (51).
l’aiuto al suicidio totalmente inoffensivo, in grado Nonostante ragionare su casi singoli contempli il
di soddisfare il diritto all’autodeterminazione rischio di trattare l’argomento in questione con una
altrui, al contrario, la presenza di tale fattispecie visione sfocata, ci si riferisce a queste specifiche
incriminatrice nell’ordinamento garantisce la fattispecie, perché sono assai conosciute dall’opi-
tutela delle persone più vulnerabili da una scelta nione pubblica, in quanto hanno rivestito il ruolo
irreparabile provocata da possibili interferenze di di “casi pilota”, i quali hanno avuto una significativa
terzi (50). Tale circostanza di rilevanza giuridica importanza nel cambiamento di prospettiva e della
non è incoerente con la scelta ordinamentale di sensibilità comune in questa materia ed infine perché
non punire chi abbia tentato il suicidio rispetto sono rappresentative di situazioni che, seppure nella
alla punizione chi abbia interagito con lui, pro- loro specificità, sono riconducibili a situazioni
prio in vista della protezione della persona soffe- diffuse.
rente, sola e fragile, specie se anziana. Si tratta di La situazione di F. A., cosciente ma impossibilitato a
una contrapposizione tra agevolazione di una muoversi e a comunicare verbalmente, neppure con
scelta in astratto e la protezione dai suoi effetti lo sguardo (52), avendo perso la vista, è differente
concreti. Sulla base questi elementi, afferma la da quella di Eluana Englaro, la cui volontà
Corte, le disposizioni dell’art. 580 c.p. non sono venne ricostruita in sede giurisdizionale (53) attra-
passibili di censure costituzionali. Ciò nonostante, verso indizi e testimonianze, mentre trova
non è possibile sostenere che non esistano dei similitudini con i casi Nuvoli (54), Welby (55) e

(48) F.D. Busnelli, Problemi giuridici di fine vita tra natura e comprensibile esternazione di detta dichiarazione riguardava il
artificio, in Riv. dir. civ., 2011, 2, 10153; E. Wada, A Pretty Picture: compito adempiuto dal sintetizzatore vocale, attraverso il quale
the Margin of Appreciation and the Right to Assisted Suicide, 27 l’infermo interloquiva con il giudice che dà esatto conto dell’espe-
Loy. L.A. Int’l & Comp. L. Rev. 275, (2005), 276 ss. rito interrogatorio del paziente e della sua volontà di porre termine
(49) G. Piepoli, Agire contro di sé, in Giur. it., 2007, 2. alla sua vita. Il giudice tutelare, aveva proceduto, invece, a nomina
(50) Come evidenziato dalla stessa Corte cost. al par. 7 dell’ord. di amministratore di sostegno per l’attività materiale di redazione
n. 207/2018. In dottrina, A. Morace Pinelli, Libertà di curarsi e degli atti e delle istanze, dirette a pubbliche amministrazioni ed
rilevanza delle decisioni di fine vita, in Riv. dir. civ., 2011, 5, 10697. enti, necessari per porre in essere il distacco. In dottrina, G.
(51) O. Di Giovine, Procreazione assistita, aiuto al suicidio e Pagliani, Trattamenti sanitari, fine vita e amministrazione di soste-
biodiritto in generale: dagli schemi astratti alle valutazioni in con- gno, in Giur. mer., 2009, 7-8, 1776; F. Mazza Galanti, Il sintetizza-
creto, in Dir. pen. proc., 2018, 7, 913; M. Azzalini, Il “Caso Cap- tore vocale e la manifestazione di volontà del malato, in Giur. mer.,
pato” davanti alla Consulta: equivoci e paradossi in tema di aiuto al 2008, 5, 1264; A. Ferrato, Il rifiuto alle cure e la responsabilità del
suicidio e diritto all’autodeterminazione terapeutica, in Nuova sanitario: il caso Nuvoli, in Resp. civ. prev., 2009, 5, 1148.
Giur. civ. comm., 2018, 10, 1462. (55) Trib. Roma 17 ottobre 2007. Piergiorgio Welby decise di
(52) D. J. Kopsky - Y. Winninghoff - A. C. Winninghoff - J. M. imporre sulla scena politica il suo caso di malato di distrofia
Stolwijk-Swüste, A novel spelling system for locked-in syndrome muscolare non più in grado di vivere se non coadiuvato da mac-
patients using only eye contact, Disabil Rehabil. 2014;36 chinari, scrivendo un appello al Presidente della Repubblica, ove
(20):1723-7. invocava il rispetto della sua libera autodeterminazione di stac-
(53) Cass., Sez. I, 16 ottobre 2007, n. 21748. In dottrina, tra la carsi, senza soffrire, dalle tecniche di sostegno vitale, ma senza
copiosissima bibliografia, E. Calò, La Cassazione “vara” il testa- risultati concreti. Welby decise comunque di procedere e, attra-
mento biologico, in Corr. giur., 2007, 12, 1676; G. Anzani, Con- verso l’associazione “Luca Coscioni”, contattò un medico ane-
senso ai trattamenti medici e “scelte di fine vita”, in Danno e resp., stesista, che acconsentì di staccargli il respiratore artificiale,
2008, 10, 957; A. Gorgoni, La rilevanza giuridica della volontà sulla provocandone così il decesso. Il medico anestesista venne sotto-
fine della vita non formalizzata nel testamento biologico, in Fam. posto a procedimento disciplinare e penale. In dottrina, tra i
pers. succ., 2008, 6; M. Azzalini, Tutela dell’identità del paziente e numerosi articoli, R. Campione, “Caso Welby”: il rifiuto di cure
rifiuto di cure: appunti sul caso Englaro, in Nuova Giur. civ. comm., tra ambiguità legislative ed elaborazione degli interpreti, in questa
2008, 10, 20331. Rivista, 2007, 3, 292; S. Seminara, Le sentenze sul caso Englaro e
(54) Trib. Sassari 14 luglio 2007. La fattispecie riguardava un ex sul caso Welby: una prima lettura, in Dir. pen. proc., 2007, 12,
arbitro di calcio colpito dalla sclerosi laterale amiotrofica, e seppur 1561; M. Azzalini, Il rifiuto di cure. Riflessioni a margine del caso
capace di intendere e volere, completamente bloccato dalla sua Welby, in Nuova Giur. civ. comm., 2007, 7-8, 20313; A. Scalisi, Il
malattia nel movimento e nell’espressione. Per superare questa diritto a morire: profili problematici, in questa Rivista, 2009, 11,
sua grave disabilità fisica il paziente presentava istanza di nomina 1069; A. Morace Pinelli, Libertà di curarsi e rilevanza delle deci-
di amministratore di sostegno al fine di compiere determinati atti sioni di fine vita, in Riv. dir. civ., 2011, 5, 10697.
conseguenti alla sua autodeterminazione terapeutica. La

Famiglia e diritto 3/2019 245


Giurisprudenza
Costituzionale

Piludu (56) i quali, nel pieno possesso delle loro dal summenzionato comma, dato che i pazienti che
facoltà mentali, espressero liberamente la loro versano nelle condizioni di F. A., seppur medicaliz-
volontà di rinunciare al trattamento sanitario, però zati, non si trovano nelle fasi terminali della loro vita.
con vicissitudini giudiziarie diverse. Infatti nei casi I limiti della L. n. 219/2017 in merito alla fattispecie
Nuvoli e Piludu, i giudici di merito consentirono ai in esame sono evidenti, poiché essa disciplina il
pazienti di accedere all’amministrazione di sostegno rapporto tra paziente e medico, senza occuparsi
per manifestare la loro volontà di sospendere i trat- della scelta “definitiva” del paziente sulla volontà
tamenti medici e quindi concludere la loro vita, di (non) proseguire nel vivere, mantenendo quindi
mentre il caso Welby, ebbe ripercussioni penali, ma il velo su come affrontare la condizione di sofferenza
il giudice dell’udienza preliminare romano archiviò il irreversibile, come nel caso in cui la condizione sia
procedimento ad esso inerente riconoscendo la legit- legata a postumi traumatici, ovvero la morte, nel caso
timità della condotta del medico, il quale staccò “il in cui la malattia sofferta dalla persona abbia un esito
respiratore meccanico da paziente affetto da gravis- infausto poiché legata a patologie connesse all’avan-
sima distrofia (...) su richiesta dello stesso, così cagio- zare dell’età (58).
nandone la morte, benché integri il fatto tipico e Secondo un modello già sperimentato in passato,
l’elemento psicologico del delitto di omicidio del soprattutto relativamente a temi cc.dd. “eticamente
consenziente di cui all’art. 579 c.p., va considerata sensibili”, la Corte avrebbe potuto dichiarare inam-
lecita in quanto scriminata, ex art. 51 c.p., dall’adem- missibile la questione in esame, con monito al legi-
pimento del dovere di rispettare la volontà consape- slatore affinché provveda all’adozione della
vole ed informata del paziente di interrompere la disciplina necessaria al fine di rimuovere la lesione
terapia in atto” (57). Si tratta quindi di quelle ipotesi di costituzionalità, facendo poi seguito a declaratoria
nelle quali il soggetto che vorrebbe porre termine alla di illegittimità costituzionale. Tuttavia, tale solu-
sua esistenza, ma è impossibilitato dal farlo autono- zione non poteva considerarsi soddisfacente in mate-
mamente si trova in una condizione di 1) afflizione di ria di fine vita, non soltanto perché si tratta di un
patologia irreversibile che 2) sia fonte di sofferenze tema oggetto di dibattito giurisprudenziale e politico
psichiche e fisiche non più tollerabili, 3) tenuto in ormai da lustri, ma soprattutto perché ciò avrebbe
vita attraverso strumentazione artificiale (ad esempio significato lasciare in vigore una normativa percepita
respiratori o alimentatori), ma che 4) sia vigile e possa come non conforme alla Costituzione per un tempo
prendere decidere liberamente e consapevolmente. non quantificabile, in attesa del sollevamento di una
Tale contesto è al di fuori sia dalla disciplina della L. nuova questione di costituzionalità.
n. 38/2010, relativa alla somministrazione di cure La Corte ha giudicato tale ipotesi non percorribile per
palliative e alla terapia del dolore sia da quella il caso in esame, considerato che da un lato vi è da
della L. n. 219/2017, seppure l’art. 2, comma 2, di considerare la necessaria tutela della dignità delle
quest’ultima consenta al medico, con il consenso del persone sofferenti che si ritrovano nelle condizioni di
paziente, ricorrere alla sedazione palliativa profonda F. A., “lasciando del tutto priva di disciplina legale la
in associazione con la terapia del dolore per lenire prestazione di aiuto materiale a pazienti tali condi-
sofferenze insopportabili. Da un lato tale disposizione zioni, in un ambito ad altissima sensibilità etico-
non si riferisce al rifiuto della somministrazione dei sociale e rispetto al quale vanno con fermezza preclusi
trattamenti di sostegno vitale (ventilazione, idrata- tutti i possibili abusi” (59), ma dall’altro occorre
zione e alimentazione artificiali), la cui sospensione rispettare la discrezionalità del Parlamento. La
ingenera l’indebolimento delle funzioni vitali con il Corte, dunque, ha attinto dall’esperienza comparati-
conseguimento, in tempi non rapidi, della morte, stica e ha adottato una soluzione che è originale nel
quindi con la perdurante sofferenza a carico del nostro ordinamento, ma è stata già praticata presso
paziente e, di riflesso, dei suoi cari. Dall’altro lato, ordinamenti stranieri, ovvero “di disporre il rinvio
la situazione in esame è differente da quella delineata del giudizio in corso, fissando una nuova discussione

(56) Trib. Cagliari 16 luglio 2016, decr., secondo cui la richiesta bene della vita, né può ritenersi esistente nell’ordinamento un
di interruzione di un trattamento medico di sostegno vitale deve dovere di curarsi come principio di ordine pubblico. In dottrina, C.
essere accolta - previa assunzione del consenso attuale dell’inte- Pardini, Scelte di fine vita e amministrazione di sostegno: problemi
ressato o, in caso di sua sopravvenuta incapacità, del suo ammini- aperti, in Nuova Giur. civ. comm., 2017, 4, 513.
stratore di sostegno - nel caso in cui il beneficiario abbia espresso (57) Trib. Roma 17 ottobre 2007, cit.
consapevolmente e liberamente la propria volontà di sospendere (58) G. Vicarelli, op. cit., 250.
le terapie, poiché il diritto all’autodeterminazione terapeutica non (59) Corte cost. 16 novembre 2018, n. 207, cit.
incontra un limite nel caso in cui da esso consegua il sacrificio del

246 Famiglia e diritto 3/2019


Giurisprudenza
Costituzionale

delle questioni di legittimità costituzionale all’u- Svizzera per venire sottoposti ad eutanasia (caso
dienza del 24 settembre 2019, in esito alla quale Nicklinson e Lamb). Vi è stata quindi una prevalenza
potrà essere valutata l’eventuale sopravvenienza di della sostanza, rispetto al metodo, per quel che con-
una legge che regoli la materia in conformità alle cerne la scelta dei casi comparatistici di riferimento.
segnalate esigenze di tutela”. Nel frattempo, il giudi- Per quel che concerne la fattispecie canadese,
zio a quo rimane sospeso. Infatti, “(N)egli altri giu- facendo “overruling” della risalente sentenza “Rodri-
dizi, spetterà ai giudici valutare se, alla luce di quanto guez v British Columbia (Attorney General) (64), la
indicato nella presente pronuncia, analoghe que- Corte Suprema del Canada ha stabilito che le Sect.
stioni di legittimità costituzionale della disposizione 14, “eutanasia volontaria” e 241 (b) “suicidio assi-
in esame debbano essere considerate rilevanti e non stito” violavano la Canadian Charter of Rights and
manifestamente infondate, così da evitare l’applica- Freedoms (65). I giudici supremi canadesi hanno
zione della disposizione stessa in parte qua”. affrontato la questione pragmaticamente, valutando
prove empiriche secondo cui i medici, qualificati ed
7. L’elemento comparatistico innovativo esperti, potessero valutare in modo affidabile la capa-
della decisione cità di intendere e volere e la volontà del paziente di
accedere al suicidio assistito senza coercizione ovvero
Di fronte a questa sospensione irrituale del giudizio di indebite influenze. Per quel che concerne la prote-
costituzionalità, giustificata dalla Corte stessa attra- zione di soggetti appartenenti a categorie vulnerabili,
verso i propri poteri di gestione del processo costitu- o disabili, i giudici canadesi hanno affermato che non
zionale, la dottrina ha reagito in modo variegato: da vi fosse alcuna prova che l’ammissibilità del suicidio
un lato vi chi critica (60) tale modalità operativa, assistito provocasse aumento del rischio che queste
evidenziando che la Corte avrebbe deciso di non potessero essere indotte al suicidio assistito in un
decidere, venendo meno al suo ruolo. Invece chi momento di debolezza. Sotto un profilo giuridico,
saluta favorevolmente (61) questa soluzione sottoli- la decisione afferma che ai sensi dell’art. 7 della citata
nea la circostanza che la Corte ha lasciato aperto uno Carta, che protegge il diritto alla vita, la scelta del
spazio di “leale e dialettica collaborazione istituzionale” paziente è libera se ricade nell’alveo di certe condi-
con il Parlamento sia sotto il profilo sostanziale, nella zioni di ammissibilità del suicidio assistito, per una
protezione della dignità del malato sofferente pato- persona adulta competente. Le circostanze necessarie
logia gravissima e incurabile, sia sotto il profilo meto- affinché ciò avvenga sono le seguenti: che (1) il
dologico, poiché la Corte avrebbe già “fissato” alcuni paziente chiaramente acconsenta alla cessazione
parametri indicativi per il Parlamento ai fini della della vita, (2) che egli abbia una condizione medica
stesura della normativa all’uopo appropriata (62). grave (compresa una disabilità) irrimediabile, (3) che
Seppure immediatamente, alla lettura del comuni- tale condizione non possa essere alleviata con mezzi
cato stampa della Corte costituzionale “Caso Cap- accettabili per l’individuo e (4) che altresì provochi
pato, vuoti di tutela costituzionale. Un anno al una sofferenza duratura e intollerabile per il paziente
Parlamento per colmarli”, i primi commentatori si nelle circostanze della sua condizione. La Corte
sono rivolti all’esperienza tedesca (63) per interpre- Suprema del Canada ha concesso sei mesi di tempo
tare le intenzioni della Corte, mentre la Corte ha al legislatore federale per adeguarsi e, dopo un rinvio
guardato a modelli di common law, in particolare al di altri sei mesi, la nuova legge in materia di suicidio
Canada e al Regno Unito, più che per le modalità di assistito è stata promulgata il 17 giugno 2016.
decisione, per l’identità della fattispecie in esame, Per quanto concerne la Corte Suprema del Regno
cioè l’aiuto al suicidio (Caso Carter) e l’espatrio in Unito (66), il caso preso a modello dalla Corte

(60) A. Ruggeri, Venuto alla luce alla Consulta l’ircocervo costi- 2018; S. Prisco, Il caso Cappato tra Corte Costituzionale, Parla-
tuzionale (a margine della ordinanza n. 207 del 2018 sul caso mento e dibattito pubblico. Un breve appunto per una discussione
Cappato), Consultaonline, Studi, 2018, III, 571. da avviare, in BioLaw Journal - Rivista di BioDiritto, 2018, 3,
(61) C. Cupelli, Il caso Cappato, l’incostituzionalità differita e la 167-168.
dignità nell’autodeterminazione alla morte, cit.; U. Adamo, In tema (62) Sui quali si rinvia al par. 6.
di aiuto al suicidio la Corte intende favorire l’abbrivio di un dibattito (63) N. Fiano, op. cit.
parlamentare, 23 novembre 2018, www.diritticomparati.it; N. (64) [1993] 3 S.C.R. 519.
Fiano, Caso Cappato, vuoti di tutela costituzionale. Un anno al (65) [Carter v. Canada (Attorney General) 2015 SCC 5].
Parlamento per colmarli. Riflessioni a caldo a partire dal modello (66) R (on the application of Nicklinson and another) (Appel-
tedesco, Forum di Quaderni costituzionali, 25 ottobre 2018; M. lants) v Ministry of Justice (Respondent); R (on the application of
Bignami, Il caso Cappato alla Corte costituzionale: un’ordinanza ad AM) (AP) (Respondent) v The Director of Public Prosecutions
incostituzionalità differita, in Questione Giustizia, 19 novembre (Appellant) [2014] UKSC 38.

Famiglia e diritto 3/2019 247


Giurisprudenza
Costituzionale

costituzionale riguarda una duplice istanza: da un lato possono mai essere del tutto eliminate. È il Parla-
vi è la richiesta di due pazienti sofferenti simili pato- mento inglese, dunque, ad essere legittimato in mate-
logie irreversibili: Mr Nicklinson patisce i postumi di ria in quanto organo costituzionale rappresentativo,
un ictus che lo ha reso completamente paralizzato ciò per tre motivi: a) la questione coinvolge una
tranne che per la possibilità di muovere soltanto la scelta tra due diritti fondamentali moralmente con-
testa e gli occhi mentre Mr Lambs può muovere trapposti: la santità della vita e il principio di auto-
soltanto la mano destra, entrambi richiedono aiuto determinazione, entrambi tra i valori maggiormente
nel suicidio assistito. Dall’altro lato vi è l’istanza di Mr e socialmente condivisi nella società inglese; b) il
Martin che, a seguito della sua malattia incurabile, Parlamento ha già effettuato scelte rilevanti di sif-
chiede di essere aiutato ad espatriare in Svizzera per fatta natura negli anni precedenti (e la Corte
porre termine ai suoi giorni presso la clinica Dignitas. Suprema sottintende che non vede il motivo di
In tuttie queste tre situazioni la Corte Suprema del sottrargli questa specifica materia); c) il processo
Regno Unito è chiamata a verificare l’influenza della legislativo parlamentare è il miglior strumento, rap-
giurisprudenza di Strasburgo in materia di Articolo 8 presentativo e democratico, per risolvere questioni
sulla tutela della vita privata sul diritto inglese attra- fattuali controverse e complesse che presentano
verso l’applicazione dello Human Rights Act 1998. dilemmi sociali e morali che consentono a tutte gli
Secondo i pazienti il divieto di suicidio assistito interessi e le opinioni di prendere parte alla discus-
vigente nel diritto inglese è contrario alla giurispru- sione pubblica e venire considerate. In altri termini: il
denza di Strasburgo, nonostante l’ampio margine di Parlamento è una garanzia di democraticità e traspa-
apprezzamento, perché contrasterebbe con il princi- renza, mentre la Corte di Strasburgo non presente-
pio di autodeterminazione garantito dall’art. 8 rebbe le medesime caratteristiche, nonostante il
CEDU. riconoscimento del margine di apprezzamento alle
L’aspetto che qui interessa riguarda proprio i “con- giurisdizioni nazionali. Sotto questo aspetto è inte-
fini” che i giudici supremi inglesi intendono stabilire ressante notare come la Corte costituzionale italiana
per il diritto convenzionale di Strasburgo nei con- abbia citato un precedente che sembrerebbe in
fronti dell’applicazione nel common law inglese. Il sostanza contraddire quella parte della sua motiva-
ragionamento dei Supremi giudici inglesi, dal loro zione, in particolare il paragrafo 7 dell’ordinanza n.
punto di vista, è lineare. La maggioranza dei giudici 207/2018, proprio in relazione alla protezione delle
della Supreme Court of United Kingdom riconosce che i persone deboli e vulnerabili, dove la Corte costitu-
giudici inglesi debbano far riferimento allo Human zionale italiana richiama la giurisprudenza di Stra-
Rights Act nel determinare se il divieto universale sul sburgo a favore delle proprie argomentazioni mentre
suicidio assistito sia compatibile con l’articolo 8 della la Supreme Court of United Kingdom ne contesta
CEDU, ma ribadiscono il preminente potere legisla- l’influenza sul diritto britannico (67).
tivo del Parlamento (inglese) poiché questo è più
democratico e aperto al dibattito pertanto maggior- 8. Conclusioni
mente legittimato a decidere la materia e le corti sono
tenute a rispettare la deliberazione parlamentare. Il L’ord. n. 207/2018 della Corte costituzionale rappre-
punto riguarda proprio quale organo (Corte europea e senta un diverso approccio con il Parlamento: la
la sua giurisprudenza da un lato, Parlamento nazio- Corte esplicitamente vuole tendere al “dialogo”, al
nale dall’altro) sia in grado di ponderare meglio il confronto con il Legislatore, anziché contrapponen-
bilanciamento tra autonomia privata e tutela della dosi ad esso, come avrebbe potuto fare attraverso una
vita, in particolare relativamente a situazioni in cui si sentenza manipolativa (68) o addirittura una addi-
possono trovare persone anziane, deboli e fragili, che tiva (69), secondo esperienze già conosciute, nono-
vanno protette da rischi di pressioni, le quali non stante la riserva di legge stabilita dall’art. 25, comma

(67) E. Wicks, The Supreme Court judgment in Nicklinson: one (68) E. Lamarque, La translatio iudicii e gli effetti delle sentenze
step forward on assisted dying; two steps back on human rights: a manipolative della Corte costituzionale, in Studium iuris, 2007,
commentary on the Supreme Court judgment in R (Nicklinson) v 968 ss.; A. Giannotti, Sentenze interpretative e manipolative della
Ministry of Justice; R (AM) v Director of Public Prosecutions Corte Costituzionale ed “abolitio criminis” per incostituzionalità,
[2014] UKSC 38, Medical Law Review, 2015, Pages 144-156; E. in Giur. it., 2002. 891 ss.
M. W. Masterman, Process and substance in the United Kingdom (69) G. Pecorella, Corte costituzionale e sovranità popolare, in
and at Strasbourg: proportionality, subsidiarity, complementa- Dir. pen. proc., 2014, 1470, (nota redazionale), Nota sul rapporto
rity?, in J. Gerards - E. Brems (eds). Procedural review in European fra le sentenze additive e il principio di uguaglianza, in Giur. it.,
fundamental rights cases, Cambridge University Press, Cam- 2007, 6; F. Girelli, Riflessioni minime su una sentenza additiva di
bridge, 2017, 242-271. principio “per mancata (o effettuata?) indicazione del “verso”, in

248 Famiglia e diritto 3/2019


Giurisprudenza
Costituzionale

2, Cost (70). Sul punto però vi è chi sostiene che la Nella storia costituzionale, specie in common law, i
decadenza della legalità e della riserva di legge rap- casi in cui le Corti Supreme si sono arrogate se non il
presenterebbero i sintomi più evidenti di una crisi dei “diritto dell’ultima parola” (73), almeno il “diritto di
presupposti stessi del ruolo di supremazia del Parla- tribuna” (74) nei confronti dei Legislatori non sono
mento inteso come espressione della democrazia rap- rari. Tuttavia, il Parlamento italiano della XVIII
presentativa (71). Già Cesare Beccaria affermava che Legislatura, con il quale la Corte costituzionale si
“le sole leggi possono decretare le pene sui delitti, e trova a “dialogare”, è uno dei più deboli e fragili della
quest’autorità non può risiedere che presso il legisla- storia repubblicana (75) e le previsioni sull’approva-
tore, che rappresenta tutta la società unita per un zione di una normativa in materia di suicidio assistito,
contratto sociale; nessun magistrato (che è parte di come delineata dalla Corte costituzionale, sono dav-
società) può con giustizia infligger pene contro ad un vero difficili. Non va dimenticato che l’irrituale
altro membro della società medesima” (72). “Contratto di Governo” (76), attraverso il quale
Tuttavia, alla luce di ciò è possibile affermare che la l’azione dell’Esecutivo viene supportata dalla mag-
Corte costituzionale, proprio perché “parte della gioranza parlamentare, nulla prevede in merito alla
società”, non è rimasta sorda rispetto alle criticità vicenda in questione (77).
del caso in esame (per esempio, attraverso una deci- Ciò nonostante, non si può non salutare con
sione di inammissibilità oppure una sentenza di favore il riferimento alle esperienze giuridiche di
rigetto totale), né si è limitata a raccomandare l’ado- ordinamenti stranieri, specie per quel che con-
zione di una futura legge, ma ha aperto uno spazio cerne le Corti supreme o costituzionali. Si tratta
concreto di interazione politica, legislativa e giuri- di un interscambio con il diritto straniero che può
dica della durata di quasi un anno: dal 23 ottobre 2018 essere considerato come una forma di “dialogo,
(giorno dell’udienza pubblica) al 24 settembre 2019 interazione intellettuale, mutua comunicazione giuri-
(ultimo giorno di udienza utile in cui la composizione dica” e non mero “prestito giuridico” (78), né
della Corte è identica a quella che ha presenziato la diretta applicazione del diritto alieno. Siffatto
summenzionata udienza pubblica). Apparentemente utilizzo del diritto straniero rivela la vera natura
vi si potrebbero scorgere spiragli positivi, soprattutto della comparazione: da un lato, quello immediato,
perché la Corte costituzionale in questa occasione si il contributo del diritto comparato alla soluzione
presenta come la più attenta ascoltatrice delle riven- del caso concreto; dall’altro orienta lo svolgi-
dicazioni di diritti da parte dei consociati. mento del dibattito giuridico de jure condendo.

Giur. it., 2003, 1; M. Cavino, Una sentenza additiva di... troppo, in (77) Ciò nonostante, in Senato è stato presentato l’emenda-
Giur. it., 2001, 12. mento 9.0.38 al DDL n. 989 di conversione del dl Semplificazioni, il
(70) M. Azzalini, Il “Caso Cappato” davanti alla Consulta, cit. quale limiterebbe la portata autodeterminativa della L. n. 219/
(71) G. Pecorella, La crisi della legalità come crisi della demo- 2017. Esso contiene da un lato la disposizione secondo cui le
crazia rappresentativa, in Dir. pen. proc., 2018, 7, 945. DAT dovrebbero essere consegnate nel Comune di nascita, non
(72) C. Beccaria, Dei delitti e delle pene, 1764, III. più nel Comune di residenza, nonché procrastinando la creazione
(73) C. Ray, John Marshall, Marbury v. Madison, and the della Banca nazionale delle DAT. Dall’altro lato esso riserva la
Construction of Constitutional Legitimacy, 2016, 1 ss.; R. Albert, visione delle DAT al solo medico, escludendo il fiduciario, ripristi-
How a Court Becomes Supreme: Defending the Constitution nando così la primazia del paternalismo medico (M. Mori, Comu-
from Unconstitutional Amendments, 77 Md. L. Rev. 181 (2017), nicato Stampa della Consulta di Bioetica, Torino, 24 gennaio 2019,
191; W. Hoffmann-Riem, Two Hundred Years of Marbury v. http://www.consultadibioetica.it/comunicato-stampa-attentato-
Madison: The Struggle for Judicial Review of Constitutional Que- alla-legge-219-17-sul-testamento-biologico/; Associazione Luca
stions in the United States and Europe, German Law Journal, Coscioni, Comunicato Stampa 24 gennaio 2019, https://www.
2004. associazionelucacoscioni.it/notizie/comunicati/m5s-tentativo-
(74) D. Campbell, Marbury v. Madison In The Uk: Brexit And sabotaggio-del-testamento-biologico/). Tale emendamento dimo-
The Creation Of Judicial Supremacy, Cardozo Law Reviev, 2018, strerebbe come la maggioranza che sostiene il governo abbia una
923 ss. visione di retroguardia per quel che concerne l’autodetermina-
(75) S. Curreri, In memoriam del giusto processo legislativo, su zione individuale in materia di fine vita e sia intervenuta in senso
LaCostituzione.info, 25 dicembre 2018; A. Morelli, L’elettore contrario allo spirito dell’ordinanza n. 207/2018 della Corte costi-
“buon selvaggio” e il Parlamento esautorato: i mostri della tuzionale. Tuttavia pare che tale emendamento sia stato stralciato
nuova mitologia politica e gli strumenti per fronteggiarli, ivi, 26 per confluire in un DDL autonomo.
dicembre 2018; A. Contieri, Brevi note a margine della prima (78) O. Frishman, Should courts fear transnational engage-
questione di fiducia del Governo Conte, in Forum di Quaderni ment?, Vanderbilt Journal of Transnational Law, 2016, 74; M.
Costituzionali, 3 dicembre 2018. Andenas - D. Fairgrieve, (eds.) Court and Comparative Law,
(76) Sul punto, F. di Marzio, Contratti e governi, in Contratti, Oxford-New York, 2015.
2018, 4, 377.

Famiglia e diritto 3/2019 249