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La Natura non crea sfigati!

A tutti coloro
che hanno la forza
e il coraggio
di avere dei dubbi.

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La Natura non crea sfigati!

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La Natura non crea sfigati!

Giorgio Beltrammi

La Natura non crea sfigati


Per scoprire come vivere una vita serena

Se l'essere umano è giunto fino a qui, significa che la Natura lo


ha dotato di tutto quanto necessario perché ciò avvenisse.

Edizioni B3

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La Natura non crea sfigati!

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La Natura non crea sfigati!

Terza edizione italiana: maggio 2013


Non ci sono diritti riservati a norma di Legge e a norma delle
convenzioni internazionali. Ogni parte di questo libro può essere
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Avvertenze
Le informazioni sanitarie, psicologiche, dietetiche ed alimentari
contenute in questa opera, non comportano alcuna responsabilità
dell'editore e dell'autore al riguardo della loro efficacia e della loro
sicurezza, quando applicate da parte del lettore. Questi è tenuto a
valutare con accortezza e buon senso, la possibilità di impiegare tali
informazioni. Il lettore è vivamente pregato di informarsi adegua-
tamente, circa i contenuti di questa opera, presso altri canali informativi.

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La Natura non crea sfigati!

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La Natura non crea sfigati!

INDICE
Note dell'autore ................................................................ 11
Introduzione ...................................................................... 13
1. Un SMS dalla Natura .................................................. 15
2. Domande e Risposte .................................................. 17
2.1 Sulla Nuova Medicina Germanica............................ 17
2.2 Sulle 5 Leggi Biologiche........................................... 20
2.3 Sulle "malattie"......................................................... 24
3. Riusciranno i nostri eroi... ......................................... 35
4. Sono cose intime! ....................................................... 39
4.1 Il ruolo del cervello .................................................. 40
5. Conflitti e “sentito personale” .................................. 45
6. I Geni delle malattie .................................................... 49
6.1 La Teoria Epigenetica............................................... 50
6.2 Credenze e cattivi pensieri....................................... 51
6.3 La Biologia del Cervello............................................ 52
6.4 La 'Biologia' della psiche.......................................... 53
6.5 La biologia dei geni.................................................. 55
6.6 Perché le malattie "colpiscono le famiglie"............... 57
7. Cos'è la "malattia"? …................................................ 59
8. Le Cinque Leggi Biologiche ...................................... 63
1^ Legge Biologica ........................................................ 64
2^ Legge Biologica ........................................................ 66
3^ Legge Biologica ........................................................ 67
4^ Legge Biologica ........................................................ 69
5^ Legge Biologica ........................................................ 71

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La Natura non crea sfigati!

9. La pratica clinica ........................................................ 75


9.1 Malattie della cute e degli annessi .......................... 75
9.2 Malattie dell'apparato digerente .............................. 78
9.3 Malattie del sistema endocrino ................................ 82
9.4 Malattie ginecologiche ............................................. 85
9.5 Malattie del sangue e del sistema linfatico .............. 88
9.6 Malattie del sistema nervoso ................................... 90
9.7 Malattie dell'apparato respiratorio ........................... 92
9.8 Malattie dell'apparato urinario ................................. 93
9.9 Malattie dell'apparato muscolo-scheletrico ............. 95
9.10 Le Allergie.............................................................. 99
9.11 Malattie mentali...................................................... 102
10. Il Mostro che non esiste …....................................... 109
10.1 La natura dei tumori............................................... 109
10.2 Più che le cause, le ragioni del cancro................... 113
10.3 Stanare il mostro.................................................... 116
10.4 Invasioni barbariche............................................... 123
11. La Cura ...................................................................... 129
11.1 Cosa fare per chi soffre?........................................ 133
11.2 L'Esagono della guarigione.................................... 144
12. E adesso? ................................................................. 157
12.1 Lo stato di fatto....................................................... 157
12.2 Capire cosa sia....................................................... 158
12.3 Capirne i vantaggi.................................................. 159
12.4 Farsela propria....................................................... 160
12.5 Farne uno stile di vita............................................. 161

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La Natura non crea sfigati!

12.6 Affrontare le complicazioni...................................... 162


Conclusioni …..................................….............................. 165
Letture utili …..................................….............................. 169
Links utili…........................................................................ 171

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La Natura non crea sfigati!

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La Natura non crea sfigati!

Note dell'Autore
La presente opera ha il dichiarato scopo di divulgare le
teorie e gli studi del Dottor Hamer riguardanti la Nuova
Medicina Germanica (NMG). Non rappresenta in nessun caso
un testo da cui estrapolare, in modo autonomo e non controllato,
terapie di alcun genere per il trattamento di malattie gravi o meno
gravi; si tratta unicamente di un testo divulgativo.
L'Autore, pertanto, declina ogni forma di responsabilità riguar-
dante esiti nefasti, o danni psico-fisici derivanti dall'adozione e
dall'osservanza dei concetti esposti nell'opera, senza adeguato
supporto da parte di terapeuti qualificati.

Per informazioni più approfondite sulla NMG, il lettore è


pregato di consultare le pubblicazioni ufficiali ed i links elencati in
fondo a questa opera e di frequentare i seminari e i corsi che
svariate associazioni, italiane ed estere, promuovono ogni anno.
E' intenzione dell'autore rimarcare il fatto che tutti i meriti e tutte
le riconoscenze, per le straordinarie scoperte al riguardo del
trattamento di patologie gravi come il cancro ed altre, sono da
indirizzare esclusivamente al Dr. Hamer ed a nessun altro.
Il merito della divulgazione di questa nuova visione della salute
umana, va alle Associazioni riconosciute ed a tutti coloro che
onestamente e senza intenzioni di plagio, hanno creduto e
credono in essa.
L'autore di questa opera è disponibile al confronto ed alla
discussione con chiunque abbia letto le seguenti pagine ed
incoraggia vivamente la divulgazione dei concetti racchiusi in
esse, sotto qualsiasi forma.
La presente opera non è vincolata a nessun copyright ed a
nessuna licenza ed è liberamente fruibile, divulgabile, copiabile.
La sua modifica può essere effettuata strettamente nel rispetto
delle scoperte del Dr. Hamer e delle 5 Leggi Biologiche.
Alterazioni, interpretazioni e divulgazioni falsate, soggettive o
immotivate sono eticamente, moralmente e umanamente una
violazione della verità.

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La Natura non crea sfigati!

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La Natura non crea sfigati!

Introduzione
A tutti è capitato di sentir dire di una persona conosciuta
colpita dal cancro, o da qualche altra malattia “brutta”. Di solito il
primo commento è: “Poveretto che sfiga!”, rafforzando questa
affermazione con una espressione rattristata.
Nel momento stesso in cui apprendiamo la notizia della
"sfortuna" capitata a quella persona, si ravviva in noi quella
sottile, tagliente paura di essere colpiti dalla stessa sorte
maligna. Si percepisce quell'inquietudine per cui ci si sente in
balia della fortuna, del caso, di entità superiori che, in qualche
modo, sembrano segnare la nostra vita, condannata a
continuare nell'incertezza e nella minaccia.
Con la stessa velocità con cui ci è sorta quella angoscia per il
nostro futuro, cerchiamo di allontanare il pensiero con altri
pensieri, con una o più scuse che ci diano modo di non pensare
alla casualità dei nostri giorni e della nostra salute.
Non ci si ferma a pensare che quella “brutta” malattia abbia
senso e che, in certo qual modo, sia l'evento più logico possibile.
Tanto meno si riesce ad accettare che sia la Natura l'artefice di
quella condizione, ma come leggerai più avanti, quanto è
capitato a quella persona, non è affatto opera della sfiga o
dell'ingiustizia di un Dio vendicativo o rancoroso.

Oggi viviamo di corsa, protesi verso un qualcosa di cui non


abbiamo quasi mai la visione globale, ma corriamo a tal punto da
perdere il controllo non solo del paesaggio che ci sta intorno, ma
anche del nostro stesso organismo che, più e più volte, ci avvisa
del suo stress senza destare una reazione cosciente protesa alla
preservazione di noi stessi.
Siamo così insensibili nei nostri stessi confronti, da indurre la
Natura stessa ad avviare drastici processi di riparazione e di
conservazione, apparentemente senza senso. La malattia
sembra a noi stessi senza senso, ma scoprirai che invece un
senso ce l'ha.
Questo piccolo libricino nasce per illustrare e offrire uno spunto

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La Natura non crea sfigati!

di riflessione ed una opportunità diversa di guarigione, o di


gestione della propria vita, ai pazienti colpiti da tumore, anche se
è possibile estendere a tutti i pazienti i concetti che andrai a
leggere.
Al di la della scienza in cui si è stati educati a credere ma che,
ancora oggi, è alla ricerca di una terapia valida, coerente ed
efficace per la soluzione di eventi come il cancro, dovresti
pensare che sebbene la persona si rivolga al medico per essere
aiutata, rimane la persona stessa la responsabile della sua
condizione di salute ed il compito del medico è talora fare da
educatore, da semplice guida, lasciando al suo assistito il
piacere e la responsabilità di decidere e applicare la miglior
terapia per se e la sua vita.
Continuando a leggere, vedrai che non esiste solo un modo per
comprendere la condizione di disagio delle persone e che ogni
singolo individuo deve essere trattato per quello che è a tutti gli
effetti: un essere umano unico e irripetibile; il che dovrebbe
suggerirti il concetto per il quale è la Medicina a doversi adattare
a lui e non viceversa.
E' giunto il momento per cui il tuo spirito umano e la tua
intelligenza si addentrino nella conoscenza della Nuova Medicina
Germanica, elaborata dal Dr. Hamer.

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La Natura non crea sfigati!

1.
Un SMS dalla Natura
1. Se l'essere umano è giunto fino a qui, significa che la
Natura lo ha dotato di tutto quanto necessario perché ciò
avvenisse.
2. La Natura non ci ha selezionato per soffrire.
3. La Grande Madre non partorisce figli sfigati.
4. Siamo qui per vivere ed evolvere.

Ricorda bene questo SMS, ti servirà lungo tutto il corso della


lettura e ti permetterà di capire, alla fine, la grande rivoluzione
culturale medica e scientifica di cui verrai a conoscenza.
Annotalo su un foglio e usalo come segnalibro.
Quando avrai finito, sono convinto che quel segnalibro ti sarà
bene impresso nella mente.

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La Natura non crea sfigati!

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La Natura non crea sfigati!

2.
Domande e risposte
Questo capitolo è utile per chi vuole avere subito delle
risposte a specifiche domande. Fanne buon uso.

2.1 Sulla Nuova Medicina Germanica

2.1.1 Quali tessuti appartengono all'endoderma? 18


2.1.2 Quali tessuti appartengono al mesoderma? 18
2.1.3 Quali tessuti appartengono all'ectoderma? 18
2.1.4 Quali sono i conflitti principali? 18
2.1.5 Cos'è la bifasicità dell'SBS? 18
2.1.6 Che cos'è un SBS? 18
2.1.7 Cosa vuol dire Conflitto Attivo? 18
2.1.8 Cosa vuol dire Post-Conflittolisi? 18
2.1.9 Cos'è un Focolaio di Hamer? 19
2.1.10 Cos'è la simpaticotonia? 19
2.1.11 Cos'è la vagotonia? 19
2.1.12 Cos'è la crisi epilettoide? 19
2.1.13 Perché sono importanti i microbi? 19
2.1.14 Cos'è la Quintessenza? 19
2.1.15 Cosa significa evento sensato? 20
2.1.16 Cos'è la DHS? 20
2.1.17 Cosa significa Conflitto Biologico? 20
2.1.18 Qual'è il ruolo del cervello? 20

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La Natura non crea sfigati!

2.1.1 Quali tessuti appartengono all'endoderma?


Vedi alla pagina .
2.1.2 Quali tessuti appartengono al mesoderma?
Vedi alla pagina .
2.1.3 Quali tessuti appartengono all'ectoderma?
Vedi alla pagina .
2.1.4 Quali sono i conflitti principali?
Fondamentalmente sono cinque:
(1) Del boccone ovvero quello relativo a tutto ciò che genera e
sostiene la vita, sia esso il cibo, l'aria, la luce, il suono.
(2) D'attacco ossia quello relativo alla propria difesa, alla propria
integrità.
(3) Di svilimento ossia quello relativo alla percezione della propria
incapacità, vera o presunta, indotta o meno, di affrontare la vita
e le cose che le appartengono.
(4) Di territorio ovvero quello relativo alla preservazione dei propri
spazi e delle proprie cose, alla conservazione dei propri affetti.
(5) Di separazione ovvero quello relativo alla disconnessione, alla
mancanza di contatto, alla perdita degli affetti.
2.1.5 Cos'è la bifasicità dell'SBS?
E' la caratteristica principale che compone un SBS. Nella fase di
conflitto attivo (CA) c'è una simpaticotonia (fase fredda). Nella fase di
conflittolisi o CL o di soluzione del conflitto, c'è una vagotonia.
L'individuo entra nella fase calda dell'SBS.
2.1.6 Che cos'è un SBS?
Si dice SBS un programma Speciale Biologico e Sensato messo in
campo dalla Natura, in presenza di Conflitto Biologico. Questo SBS è
avviato per favorire la sopravvivenza dell'individuo biologico (animale,
vegetale).
2.1.7 Cosa vuol dire Conflitto Attivo?
Il conflitto biologico in fase attiva significa che l'individuo modifica il
proprio metabolismo e le proprie funzioni con l'obiettivo di risolvere il
conflitto. Prevale il sistema simpatico, cala l'appetito, la persona dorme
poco, il pensiero è unicamente rivolto alla soluzione del conflitto, gli arti
sono freddi e la circolazione è centralizzata. Di solito aumenta la
pressione, il tasso glicemico e la tensione nervosa. E' una condizione
che predispone l'individuo alla lotta.
2.1.8 Cosa vuol dire Post-Conflittolisi?
Post-Conflittolisi fa riferimento alla fase successiva alla soluzione del

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La Natura non crea sfigati!

conflitto, quando la persona non ha più bisogno di lottare. Prevale il


sistema parasimpatico e le funzioni rallentano, con la comparsa dei
sintomi e la necessità di riposare. In base alla grandezza del conflitto ed
alla sua durata, si determina la più o meno severa comparsa dei
sintomi.
2.1.9 Cos'è un Focolaio di Hamer?
Il Focolaio di Hamer è una alterazione strutturale cerebrale, solitamente
a forma circolare, che si verifica nell'area del relè abbinato al foglietto
embrionale a cui si abbina il tipo di conflitto. Nella fase di post-
conflittolisi il focolaio si edemizza e procede alla guarigione, con la
comparsa di cefalea.
2.1.10 Cos'è la simpaticotonia?
E' una condizione che si verifica in fase di conflitto attivo in cui prevale il
sistema simpatico, rispetto al parasimpatico, in modo che l'individuo
possa affrontare il conflitto che lo mette in crisi.
2.1.11 Cos'è la vagotonia?
E' una condizione che si verifica nella fase di post-conflittolisi, quando
l'individuo ha risolto il conflitto e deve riprendersi. Prevale il sistema
parasimpatico.
2.1.12 Cos'è la crisi epilettoide?
La crisi epilettoide è un evento, spesso grave o comunque ben
evidente, che si verifica a metà circa della fase vagotonica di post-
conflittolisi. La persona rivive per poco tempo la fase di conflitto attivo e
spezza la fase vagotonica per procedere poi alla normotonia. Tipica
manifestazione epilettoide è una crisi cefalalgica, la crisi anginosa, la
colica addominale, un accesso febbrile con brividi scuotenti, una vera e
propria crisi epilettica, comunque una manifestazione evidente e di una
certa gravità.
2.1.13 Perché sono importanti i microbi?
I microbi, suddivisi in batteri, funghi e virus, sono organismi o strutture
microscopiche con una loro precisa funzione e specifiche attribuzioni,
che vengono attivati dalla Natura al fine di compiere una funzione. Nella
fattispecie batteri e funghi sono preposti alla demolizione del tessuto
eccedente prodotto in fase di conflitto attivo, per gli SBS abbinati agli
organi di derivazione endodermica e mesodermica antica. I virus
entrano in campo quando sia necessaria la ricostruzione di tessuti per
SBS che coinvolgano strutture di derivazione mesodermica recente ed
ectodermica.
2.1.14 Cos'è la Quintessenza?
La quintessenza, che rappresenta la Quinta Legge Biologica, allude alla

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La Natura non crea sfigati!

sensatezza degli SBS. Questi programmi hanno una specifica


sensatezza legata alla preservazione dell'individuo ed alla sua
sopravvivenza. Questa sensatezza contraddistingue ogni singola
manifestazione dell'SBS. La produzione di tessuto, la sintomatologia,
l'evolversi del quadro clinico, la durata e l'intensità, hanno tutti un senso
biologico e non sono casuali.
2.1.15 Cosa significa evento sensato?
Qualsiasi manifestazione che alteri il benessere della persona ha un
senso biologico ben preciso, anche quando questo evento possa
essere grave e invalidante. La comparsa di una neoplasia non è
immotivata e priva di senso e finalità. Allo stesso modo una riduzione
od un aumento di funzione organica, ha una precisa ragione di essere.
Su questa base, il comune concetto di malattia vista come punizione,
sfortuna o avversità, cessa di esistere. E' importante conoscere le 5
Leggi Biologiche, considerare le implicazioni e liberarsi della paura.
2.1.16 Cos'è la DHS?
DHS è l'acronimo di Dirk Hamer Syndrome, una serie di manifestazioni
che comprende l'SBS [vedi].
2.1.17 Cosa significa Conflitto Biologico?
Il Conflitto Biologico è un accadimento per il quale la persona è in
conflitto con un evento e rischia di soccombere a questo evento. E'
diverso dal Conflitto Psicologico, in quanto quest'ultimo contempla una
difficoltà di pura natura psichica. Nel conflitto biologico è in gioco la vita
della persona. I conflitti biologici possono essere di vario genere [vedi].
2.1.18 Qual'è il ruolo del cervello?
Il cervello è la parte centrale della triade "Psiche-Cervello-Organo".
Esso è il mediatore tra le interpretazioni della psiche e le funzioni dei
vari organi e tessuti. Il cervello è la centrale operativa di tutte le attività
organiche e opportunamente stimolato dalla psiche, impartisce gli ordini
agli organi e tessuti, ricevendone poi le informazioni.

2.2 Sulle 5 Leggi Biologiche


2.2.1 Cosa afferma la prima legge biologica? 21
2.2.2 Cosa afferma la seconda legge biologica? 22
2.2.3 Cosa afferma la terza legge biologica? 22
2.2.4 Cosa afferma la quarta legge biologica? 23

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La Natura non crea sfigati!

2.2.5 Cosa afferma la quinta legge biologica? 23

2.2.1 Cosa afferma la prima legge biologica?


Ogni automatismo biologico di difesa (Speciale, Biologico, Sensato o
SBS) si attiva a seguito di una DHS o Dirk Hamer Syndrome. Questa si
fonda su tre criteri che ne illustrano le caratteristiche:
1. Primo criterio: La persona vive un gravissimo shock
emozionale, inaspettato, improvviso, molto drammatico, vissuto
in e con un senso di solitudine. L'individuo è preso in
contropiede, non è preparato.
Proprio per queste ragioni è per lui difficile, se non impossibile,
parlarne. Possono mancargli le parole e ritenere che nessuno
sarà in grado di capire il suo dramma. Non essendo preparato
a uno shock simile, la Natura risponde per lui, innescando quei
meccanismi di cui si è detto fino ad ora.
2. Secondo criterio: Lo shock causa l'avvio simultaneo
dell'automatismo SBS a livello di psiche, di cervello e di
organo/tessuto.
Questo automatismo SBS ha un contenuto diversificato in base
ad una concatenazione di pensieri che avviene fulmineamente
nel momento dello shock. Chi vive la separazione, chi il
tradimento, chi la privazione, chi la violazione, chi l'attacco, ecc.
Tutto è al di fuori della razionalità e del controllabile
razionalmente.
Nel cervello questo shock lascia delle tracce (dette Focolai di
Hamer o FH), visibili alla TAC, nella sede del relè attivato
dall'automatismo SBS.
Questo FH ha dimensioni e corredo sintomatico direttamente
proporzionali all'entità ed alla durata del conflitto che si genera
nel momento dello shock.
3. Terzo criterio: Il decorso dell'automatismo SBS è sincrono su
tutti e tre i livelli: dalla DHS fino alla soluzione del conflitto,
compresa la crisi epilettica/epilettoide nel punto culminante
della fase di riparazione, e ritorno alla normalità!.
Se il conflitto è più intenso, allora anche il cosiddetto cancro
nell’organo è più grande. Se il conflitto si attenua, ciò accade
anche sugli altri livelli. Se il conflitto si risolve, cioè si arriva ad
una soluzione del conflitto, questa avviene anche su tutti e tre i
livelli. Se si verifica una recidiva, si manifesta una recidiva su
tutti e tre i livelli.

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La Natura non crea sfigati!

Infine, la conflittolisi è un momento molto delicato e decisivo: ogni


malattia ha i propri sintomi di riparazione ben definiti che si manifestano
solo dopo la soluzione del conflitto.
2.2.2 Cosa afferma la seconda legge biologica?
Un automatismo SBS è composto di due fasi, a condizione che il
conflitto sia risolto
Dopo lo shock subito, l'individuo va in conflitto ed inizia a caricarsi; è in
conflitto attivo (CA) ed è in fase simpaticotonica (in cui prevale il
sistema simpatico) o fredda. Tutto viene orientato alla soluzione del
conflitto (pensieri monotematici orientati ossessivamente al conflitto,
circolo sanguigno centralizzato, scarso appetito, pressione sanguigna
alta, dimagrimento, veglia costante, arti freddi e talora sudati, ecc.) e la
Natura fa si che l'individuo sia nelle condizioni ideali per risolverlo.
Se l'individuo arriva a risolvere il suo conflitto (Conflittolisi o CL), la fase
simpaticotonica cessa per lasciare il campo a quella vagotonica e di
riposo/ripristino dell'equilibrio. L'individuo entra nella fase calda
dell'SBS e deve solo riposare, riprendersi, far tornare l'equilibrio tra fase
simpaticotonica (giorno) e fase vagotonica (notte).
La vagotonia permanente si interrompe in pratica nel suo punto più
profondo con la cosiddetta crisi epilettoide o epilettica: punta
simpaticotonica che indica il punto di svolta della fase vagotonica.
Ciascuna fase di riparazione, sempre che essa non venga interrotta da
una recidiva di conflitto attivo, ha anche una crisi epilettoide o epilettica,
cioè un punto di svolta nella fase di riparazione che coincide con il
punto più profondo della vagotonia e dove il paziente diviene
sintomatico e, di solito, giunge alla Sua osservazione (per improvvisi
dolori, crisi convulsive, dolori cardiaci anginosi, coliche, sanguinamenti,
ecc.).

2.2.3 Cosa afferma la terza legge biologica?


I tessuti organici si comportano diversamente in base alla loro ap-
partenenza embrionale
La terza legge biologica classifica tutti i disagi di salute in base al
foglietto embrionale di appartenenza. Cioè se distinguiamo tutte queste
diverse formazioni tumorali e ulcere secondo la storia evolutiva, ovvero
in base ai criteri dei diversi foglietti embrionali, si evidenzia che le
"malattie" appartenenti al medesimo foglietto embrionale mostrano
anche le stesse caratteristiche e particolarità.
Infatti, in base alla storia evolutiva, a ciascuno di questi foglietti
embrionali fanno capo:
• una speciale area cerebrale

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La Natura non crea sfigati!

• un determinato tipo di contenuto conflittuale


• una determinata localizzazione nel cervello
• un’istologia ben specifica
• dei microbi specifici relativi al foglietto embrionale
Da quanto ha appena letto, può capire quanto può essere "naturale"
intuire come vanno le cose. Se la diagnosi istologica è già fatta, basta
ricondurre l'esito dell'esame al foglietto embrionale di appartenenza,
che indicherà quale area del cervello presenta il FH e da qui capire che
tipo di conflitto vive o ha vissuto la persona e se è ancora attivo o in
fase di risoluzione.
2.2.4 Cosa afferma la quarta legge biologica?
Sinora la tua comprensione dei microbi si limitava a ritenerli causa delle
malattie infettive. Ha sempre creduto che i microbi fossero in costante
lotta con noi per determinare la nostra distruzione e che tale distruzione
non avviene perché il nostro sistema immunitario funziona bene.
Tuttavia, sa oggettivamente spiegare quale sia la ragione per cui la
Natura ha creato dei microorganismi che vogliono assolutamente
distruggere un altro figlio della Natura stessa?
Comunque questa visione sembra ovvia, perché nelle cosiddette
malattie infettive, di fatto troviamo quasi sempre anche tali microbi. In
realtà però questo non è del tutto corretto. Anche in queste patologie,
ritenute infettive, si è sempre dimenticato o tralasciato di considerare
anche la prima fase della stessa patologia, infatti la fase sintomatica
delle presunte malattie infettive segue sempre una precedente fase di
conflitto attivo.
I microbi iniziano la loro funzione non a caso, ma per precise ragioni e
condizioni che sono costruite e controllate dal grande computer che si
chiama cervello.
Secondo la legge della bifasicità di tutte le malattie, alla soluzione del
conflitto tutti i microbi, senza eccezione, operano esclusivamente nella
seconda fase, dunque nella fase di riparazione, a partire dalla soluzione
del conflitto fino alla fine della fase di riparazione.
2.2.5 Cosa afferma la quinta legge biologica?
La quinta legge biologica della natura capovolge completamente il
modo con cui considera l’intera medicina. Se considera separatamente
i singoli foglietti embrionali, si rende conto chiaramente che esiste un
senso biologico e che le malattie non rappresentano un errore della
natura, che deve essere combattuto, bensì che ogni malattia è un
evento sensato. Se smettiamo di considerare le presunte malattie come
qualcosa di "maligno", errori della natura o punizioni di Dio, ma le
intendiamo come parti o singole fasi dei nostri programmi speciali,

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La Natura non crea sfigati!

biologici e sensati (fatti per salvarci la vita in caso di pericolo), si


evidenzia il senso biologico che è contenuto in ciascun SBS.
Se ad una persona è stata formulata una diagnosi molto severa,
pronunciata con freddezza e con termini violenti, lo shock è determinato
dal sentire biologico "mi manca l'aria, mi manca la vita". L'SBS più
logico e automatico è quello di produrre più tessuto polmonare per
aumentare l'acquisizione di ossigeno (la rappresentazione stessa della
vita), ecco la comparsa del focolaio che poi si vede all'indagine
radiologica. Viene ritenuto un tumore, ma in realtà è solo la risposta
estemporanea data dalla Natura alla minaccia di morte che vive il
paziente.
Gli esempi possono essere moltissimi, che potrà leggere nelle prossime
pagine. Quello che conta è che Lei capisca che quanto capita alle
persone, non è senza senso, non è una materializzazione della sfiga,
non è una punizione di qualche entità suprema, ma un modo sensato
ed eccezionale, usato dalla Natura, per rispondere a conflitti altrettanto
eccezionali che l'umano, da solo e con la sua ragione/volontà, non
potrebbe risolvere.

2.3 Sulle “malattie”


2.3.1 Acne 25 2.3.14 Denti 28
2.3.2 Anca 25 2.3.15 Dermatite 28
2.3.3 Anemia 26 2.3.16 Diabete 28
2.3.4 Appendicite 26 2.3.17 Dotti galattofori 28
2.3.5 Bronchi 26 2.3.18 Eczema 28
2.3.6 Calcolosi ureterale 26 2.3.19 Endometrio 28
2.3.7 Cefalea, Emicrania 26 2.3.20 Esofago 28
2.3.8 Cervello, Tumori del 26 2.3.21 Fegato 28
2.3.9 Cistifellea 27 2.3.22 Fibroma uterino 29
2.3.10 Colon 27 2.3.23 Ghiandole linfatiche 29
2.3.11 Colonna vertebrale 27 2.3.24 Ginocchia 29
2.3.12 Corteccia surrenale 27 2.3.25 Herpes 29
2.3.13 Crohn, Morbo di 27 2.3.26 Infarto cardiaco 29

24
La Natura non crea sfigati!

2.3.27 Ipertiroidismo 29 2.3.44 Peritoneo, Tumore del 32


2.3.28 Ipoglicemia 30 2.3.45 Piastrinopenia 32
2.3.29 Laringe 30 2.3.46 Pleura 32
2.3.30 Leucemia 30 2.3.47 Polmone 32
2.3.31 Linfoma 30 2.3.48 Prostata 32
2.3.32 Lipoma 30 2.3.49 Psoriasi 32
2.3.33 Lupus 30 2.3.50 Reni 33
2.3.34 Mammella Cancro 30 2.3.51 Retto 33
2.3.35 Massiccio facciale 30 2.3.52 Sclerosi multipla 33
2.3.36 Melanoma 31 2.3.53 Sigma e terzo s. retto 33
2.3.37 Orticaria 31 2.3.54 Spalla 33
2.3.38 Ossa 31 2.3.55 Stomaco 33
2.3.39 Ovaie, Tumore delle 31 2.3.56 Testicoli 33
2.3.40 Pancreas 31 2.3.57 Tiroide 34
2.3.41 Paratiroidi 31 2.3.58 Vie Biliari 34
2.3.42 Parkinson, Morbo di 32 2.3.59 Vitiligine 34
2.3.43 Pelle 32 2.3.60 Vescica 34

2.3.1 Acne
Si manifesta sul volto e talora su spalle e petto. Si lega a conflitti di
auto-svalutazione relazionale, per cui il ragazzo crede di non essere in
grado di integrarsi con gli altri componenti del gruppo di cui vorrebbe far
parte. E' anche legato alla convinzione di non poter essere se stessi,
per le presunte richieste da parte dei genitori o per il timore di essere
rifiutati.
2.3.2 Anca
Conflitti di svalutazione che colpiscono questa regione ossea. Sono
basati sulla presunta incapacità di opporsi a persone o situazioni, come
quelle in cui la persona anziana non riesce più a guidare o ad essere
autosufficiente e deve sottostare ai voleri dei figli o
dell'assistenza sociale. Può essere anche un conflitto a sfondo
sessuale in cui la persona è costretta a cedere alle pretese dell'altro e
non vorrebbe. In questo caso l'osteolisi si verifica al collo del femore od

25
La Natura non crea sfigati!

al bacino.
2.3.3 Anemia
Conflitti di auto-svalutazione. L'individuo si sente grandemente
svalutato, giungendo a non concepire alcun senso della vita e non trova
più forza vitale, non si difende adeguatamente.
2.3.4 Appendicite
Sono legati a conflitti legati a un boccone "sporco", "ingiusto".
L'individuo vive il conflitto di aver subito o visto una "porcata", una
ingiustizia sporca dai componenti della propria famiglia genitoriale.
2.3.5 Bronchi, Tumore dei
Conflitti di minaccia di invasione del proprio territorio. L'invasione non è
avvenuta, ma appare imminente e la persona sembra soffocare. Nella
genesi della sintomatologia entra in gioco anche la muscolatura liscia,
di territorio endodermico, il che incarna il conflitto del "boccone" aria. In
alcune manifestazioni respiratorie bronchiali, il soggetto ha un conflitto
di territorio non concesso o forzatamente assegnato e si sviluppa la
sintomatologia asmatica.
2.3.6 Calcolosi ureterale
Conflitti di territorio, dove la persona vuole marcare il proprio territorio
con l'urina. La persona ha conflitti che riguardano il suo spazio che non
riesce a definire o far rispettare (vivere insieme ad altre persone
indesiderate, contendersi un qualcosa, erigere delle barriere per
difendere le proprie cose).
2.3.7 Cefalea, Emicrania
Le cefalee sopraggiungono negli individui che negano
fondamentalmente i propri problemi e alcune realtà della loro vita,
probabilmente perché non trovano una soluzione a queste vicissitudini.
Il continuo recidivare del conflitto crea la condizione per cui l'edema
cerebrale
torna a creare dolore. La persona si rifiuta di vedere e sentire per cui
pone uno stop, allontanandosi da quel particolare momento. E'
importante scoprire ed analizzare i conflitti del passato con i binari
abbinati, per evitare la recidiva.
2.3.8 Cervello, Tumori del
I tumori del cervello riguardano il tessuto gliale. La microglia è di
derivazione mesodermica recente e riguarda conflitti di svalutazione. La
macroglia è invece di derivazione ectodermica e riguarda conflitti di
separazione e territorio.
In linea di principio il senso biologico della produzione di ulteriore
tessuto gliale è quello di rendere il cervello più performante, in grado di

26
La Natura non crea sfigati!

sostenere dei compiti extra rispetto a quelli normalmente svolti.


Il conflitto crea la produzione di edema che causa la comparsa dei
sintomi e questi sono dipendenti dall'area cerebrale in cui si verifica la
produzione di più tessuto.
2.3.9 Colecisti - Cistifellea, Calcolosi o Tumore della
Sono legati ai conflitti territoriali dove regna la collera, l'odio, il rancore
per le persone.
2.3.10 Colon, Tumori del
Sono attivati da conflitti per un "boccone" troppo sporco, ripugnante
(offesa, brutte parole), vile (raggiro, frode) e da torti indigesti difficili da
espellere.
2.3.11 Colonna vertebrale
La colonna vertebrale è la rappresentazione dell'intera colonna portante
della personalità dell'individuo. I conflitti di auto-svalutazione che
colpiscono la colonna vertebrale assumono colorazioni differenti in base
al contenuto emozionale.
Le lesioni alle vertebre cervicali rappresentano conflitti emozionali
relativi al piegare il capo per questioni di vario genere, anche in base ai
segmenti colpiti. Se si tratta delle vertebre superiori si tratta di un
conflitto dato dal desiderio di rivestire un altra condizione ("Avrei voluto
essere un altro!") Le vertebre cervicali inferiori invece rappresentano il
conflitto del servo, di colui che deve piegare la testa di fronte ad una
situazione che lo disturba.
Le lesioni delle vertebre dorsali sono legate a conflitti di tipo affettivo,
dal momento che sono legate alle coste, mentre le lesioni delle vertebre
lombari sono evenienze molto gravi, in cui la persona crede di crollare.
Il minamento della personalità è profondo e lo svilimento
è spesso legato a questioni in campo famigliare e professionale. Le
lesioni lombo-sacrali sono invece basate su conflitti a connotazione
sessuale con auto-svilimento di carattere estetico o prestazionale
(metastasi vertebrali da tumore della prostata).
2.3.12 Corteccia surrenalica, Tumori della
Conflitto di auto-svalutazione, quando l'individuo non riesce a trovare
una direzione giusta, o quando ritiene di essere incapace di scegliere la
via da percorrere o quando sente o crede di avere sbagliato direzione.
2.3.13 Crohn, Morbo di
Risponde a conflitti relativi alla digeribilità del boccone (mancata
assimilazione), alla impossibilità di digerire un evento, una parola di
troppo. Si legano anche a conflitti di mancata assimilazione riferita al
gruppo, alla famiglia, al lavoro.

27
La Natura non crea sfigati!

2.3.14 Denti
Conflitto di svilimento per la convinzione di non essere in grado di
mordere, perché convinti di essere troppo deboli per farlo. Se invece il
conflitto è dato dal trattenersi per questioni educative ("Avrei potuto
morderlo, ma non è educato farlo!" ), è lo smalto a subire dei danni.
2.3.15 Dermatite
Conflitto di Separazione (mancanza di contatto o voler evitare il
contatto) da partner, genitori, amici, famiglia, ecc.
2.3.16 Diabete
Conflitti di opposizione, di lotta per difendersi da qualcosa o da
qualcuno. Ci si prepara alla lotta. Il calo funzionale delle cellule 
risponde al bisogno di maggior dolcezza per una vita troppo amara.
2.3.17 Dotti galattofori
Conflitto da separazione ("Mi è stato strappato dal seno!" oppure "M'ha
portato via il marito!"). Come per il parenchima mammario, anche in
questo caso valgono le suddivisioni tra destrimani e mancine.
2.3.18 Eczema
Conflitto di separazione (mancanza di contatto o voler evitare il
contatto) da partner, genitori, amici, famiglia, ecc.
2.3.19 Endometrio, Tumore dello
Endometrio del corpo uterino: Conflitti relativi ad una sessualità rifiutata,
abnorme o ritenuta sporca (ricatto sessuale), oppure alla perdita di un
"figlio virtuale" o ritenuto tale (come la nonna a cui viene impedito di
vedere il nipote, oppure la mamma che vive male la separazione della
figlia dal proprio marito.)
Endometrio del collo uterino: conflitti di separazione. In questo caso la
donna vive una separazione ed una forte frustrazione nei confronti
dell'uomo che ama. Viene vissuto come un tradimento od un rapporto di
coppia frustrante.
2.3.20 Esofago, Tumore dello
Ai 2/3 superiori (Ectoderma): Si lega ai conflitti di territorio ("è
un'invasione che non mando giù!") ed al senso di pienezza ("non ne
posso più, sono pieno fino alla gola!").
Al terzo inferiore (Endoderma): Si lega a conflitti riguardanti il
"boccone", al "non riuscire a mandar giù!" od al temere di non riuscire a
ingoiare per timore che qualcuno porti via il boccone.
2.3.21 Fegato
Si lega ai conflitti di paura per il "boccone" (privazione), alla paura di
morire di fame, di non avere di che sostentarsi, di non riuscire a
garantire il sostentamento alla famiglia, di avere problemi economici

28
La Natura non crea sfigati!

gravi.
2.3.22 Fibroma uterino
Conflitti di svalutazione. In questo caso il conflitto che sta alla base
dell'attivazione è di auto-svalutazione per l'incapacità di avere figli, di
portare avanti una gravidanza, di avere la famiglia desiderata. La donna
si svilisce per l'incapacità – voluta o subita – di avere figli.
2.3.23 Ghiandole linfatiche
Il sistema linfatico deriva dal foglietto mesodermico recente, i cui relè di
attivazione si trovano nel midollo cerebrale. I conflitti che
attivano questi relè sono quelli di auto-svalutazione, per il ritenersi non
in grado di difendersi e cercare riparo. La persona vive
il conflitto del dover sempre lottare per vivere o per avere ciò che gli
spetta.
I linfonodi ingrossati a livello ascellare seguono la differenziazione
destrimane/mancino. Linfonodi patologici ascellari destri in un
destrimane, indicano un conflitto di svalutazione nei riguardi del partner,
o di chi ritenuto tale, mentre nel mancino indica un conflitto di
svalutazione nei confronti dei figli. All'inverso i gangli linfatici patologici
sinistri nel destrimane indicano conflitti di svalutazione nei confronti dei
figli e nel mancino con il partner o ritenuto tale. I gangli cervicali
indicano un grave conflitto di paura della malattia o della diagnosi, un
conflitto di svalutazione per non essere in grado di sopportare la
diagnosi. L'individuo è ansioso e timoroso per la propria salute.
2.3.24 Ginocchia
Conflitti da svilimento sono dati dal non riuscire ad evitare di
inginocchiarsi di fronte a persone o situazioni, al non essere in grado di
evitare di percorrere una certa strada, al non volersi sottomettere. Per
gli sportivi può rappresentare lo svilimento per aver dovuto sospendere
l'attività per questioni insormontabili.
2.3.25 Herpes
Esprime il conflitto di separazione e senso di colpa per non essere stato
in grado di assistere qualcuno a cui si teneva e che ha subito un danno
o la morte.
2.3.26 Infarto cardiaco
Conflitto di territorio (casa, persona amata, cose personali)
2.3.27 Ipertiroidismo, Gozzo ipertiroideo
Conflitti legati al "boccone", alla velocità nell'agguantare il boccone, al
non farsi scappare l'occasione, all'ansia di non perdere il boccone che
sfugge. "Bisogna fare in fretta!". "Bisogna tenere gli occhi aperti per non
perdere il momento!". Ansia di non riuscire a fare tutto quanto c'è da

29
La Natura non crea sfigati!

fare. Gli occhi sono più grandi della bocca.


2.3.28 Ipoglicemia
Conflitti legati al senso di rifiuto di una situazione, di persone, di parole.
Lotta per evitare qualcosa di non voluto ("E' una cosa che non
accetto!"), per evitare una dolcezza non richiesta (avances, attenzioni
particolari).
2.3.29 Laringe, Cancro della
Conflitti di paura nel territorio, ai conflitti di comunicazione ("non posso
parlare!").
2.3.30 Leucemia
La Leucemia è una fase successiva ad una osteolisi che è, a sua volta,
la manifestazione di un conflitto di svalutazione. Occorre indagare su
questa svalutazione.
2.3.31 Linfoma
Dei gangli linfatici del collo, sopraclaveari, mediastinici: paura delle
malattie e della morte, che diviene una fissazione dopo un episodio nel
quale si è temuto per la propria salute o quella dei propri cari o dopo un
episodio di malattia o di morte, da cui si è rimasti molto impressionati.
[Tratto da www.naturalismedicina.com/]
2.3.32 Lipoma
Si lega a conflitti di auto-svalutazione riguardanti l'aspetto estetico.
2.3.33 Lupus
Si lega a conflitti di auto-svalutazione oppure di auto-svalutazione e
rabbia verso se stessi.
2.3.34 Mammella, Cancro della
Il conflitto che sta alla base dell'SBS è quello di attacco. Occorre fare
una distinzione tra donna destrimane e donna mancina:
Destrimane: Mammella sinistra Conflitto di attacco al nido (figli veri o
ritenuti tali, casa, persone di casa)
Mammella destra Conflitto di attacco al partner o ritenuto tale, padre,
sorelle, fratelli, colleghi
Mancina: Mammella sinistra Conflitto di attacco al partner o ritenuto
tale, padre, sorelle, fratelli, colleghi
Mammella destra Conflitto di attacco al nido (figli veri o ritenuti tali,
casa, persone di casa)
2.3.35 Massiccio facciale
Cancro della mucosa orale, dei seni paranasali, delle ossa facciali:
conflitto legato a qualcosa difficile da masticare , o da odorare o difficile
da affrontare. Per esempio, una situazione familiare di litigi continui è
difficile da masticare quotidianamente e ci può essere sempre una

30
La Natura non crea sfigati!

goccia che fa traboccare il vaso ; l'odore può essere connesso ad


episodi emozionalmente molto negativi (traumi,operazioni), dove era
presente un forte odore(per esempio di benzina nel caso di incidente
stradale o di etere o alcool, nel caso di interventi chirurgici); il viso è
connesso ad episodi, nei quali il viso è stato sfigurato o traumatizzato
oppure nei quali si è trovato insopportabile affrontare "a viso
aperto" qualcuno, di cui si ha timore.
2.3.36 Melanoma
Il conflitto che sta alla base delle patologie del derma, è quello di
attacco (ripugnante, vile) alla propria persona. In alcuni casi (verruche)
esprimono vergogna.
2.3.37 Miopatie
I muscoli striati, o volontari, sono territorio mesodermico recente i cui
relè di attivazione si trovano nel midollo cerebrale. Sono stimolati da
conflitti di auto-svalutazione per lo più dati dalla convinzione di non
essere in grado di battersi o muoversi o da impedimenti
imposti dall'esterno. Nella fase di conflitto attivo si ha una rarefazione
della massa muscolare che viene ripristinata in fase PCL
2.3.38 Orticaria
Il conflitto alla base di questa sindrome è quello di separazione ingiusta,
forzata, che mina l'integrità della persona. Oppure quello di voler essere
separati da qualcuno o qualcosa che mette in pericolo l'esistenza.
2.3.39 Ossa
Conflitto di svalutazione. Il nuovo tessuto deve essere più resistente e
dare maggior valore alla persona.
2.3.40 Ovaie, Tumore delle
Conflitti di auto-svalutazione ("Non sono in grado di avere figli." "Non
sarò madre!") o di svalutazione da parte del partner. Può essere attivo
un conflitto di perdita, voluta o accidentale, di un figlio a cui si abbina un
senso di colpa o di ingiustizia.
2.3.41 Pancreas
Si lega a conflitti del "boccone", a conflitti intensi e consumati all'interno
del nucleo famigliare. Possono essere conflitti di contrarietà riguardanti
un "boccone" desiderato e mancato (eredità?). Può anche innescarsi in
caso di perdita, o minaccia di perdita, in famiglia, una perdita grave ben
oltre il semplice "boccone" (perdita di un affetto, di un famigliare
importante) Anche il senso di colpa per essere rimproverati di avere
sottratto qualcosa in famiglia, può essere la causa di problemi al
parenchima pancreatico.

31
La Natura non crea sfigati!

2.3.42 Paratiroidi
Sono attivate da conflitti riguardanti l'afferrare il "boccone", al non
riuscire ad inghiottirlo ("Non mi va giù!") per le paratiroidi destre, oppure
vorrei sputarlo, ma non ce la faccio ("Avrei dovuto sputargli in faccia!") e
non riesco a ribellarmi (paratiroidi sinistre).
2.3.43 Parkinson, Morbo di
E' un disturbo grave e ingravescente che colpisce persone con un
conflitto in cui esiste la dualità dell'azione e il pentimento per averla
compiuta. L'individuo vive il costante stress dell'agire e del
ripensamento.
2.3.44 Peritoneo, Tumori del
Attacco. L'individuo può attivarli in caso di attacco alla pancia ("è stata
come una pugnalata allo stomaco!") a seguito di una brutta diagnosi o
di attacchi verbali o di minacce.
2.3.45 Piastrinopenia
Conflitto di svalutazione per il quale l'individuo crede di possedere un
cattivo sangue, di essere di cattivo sangue, oppure non ritiene di essere
in grado di lottare e proteggersi
2.3.46 Pleura, Tumori della
Conflitti di attacco, di aggressione e minaccia. Questo conflitto è
generato dalla paura di attacco alla gabbia toracica ed agli organi in
essa contenuti. L'individuo teme per i propri organi toracici.
2.3.47 Polmone
Conflitti del boccone. In questo caso si tratta del boccone aria, la fonte
della vita. Il soggetto teme per la propria vita, ha paura di
morire, gli manca la vita, l'aria per rimanere vivo. La risposta automatica
della Natura è quella di cercare di aumentare il territorio alveolare e
poter incamerare più aria.
2.3.48 Prostata, Tumori della
Conflitti a connotazione sessuale in cui il soggetto percepisca qualcosa
di ripugnante (essere traditi dalla moglie che preferisce un uomo più
giovane).
2.3.49 Psoriasi
Il conflitto che ne sta alla base è quello di separazione recidivante (un
conflitto si risolve ed uno si attiva). Sono i tipici casi di separazione da
punizione e perdono, quelli scaturiti da un senso di separazione
profondo. Le persone affette da questa malattia vivono l'alternanza di
una separazione profonda (madre?) mitigata da rapporti fittizi che
colmano temporaneamente la separazione vera.

32
La Natura non crea sfigati!

2.3.50 Reni, Tumori dei


Conflitti di svalutazione. In questo caso si tratta di una grave paura
legata al liquido, come l'annegamento, una alluvione, alle fleboclisi, ecc.
2.3.51 Retto - parte distale, Tumore, emorroidi, ragade
Si attiva in seguito a conflitti di territorio dove l'individuo non sia in grado
di definire il proprio ruolo nel gruppo o nel suo territorio (famiglia, lavoro,
rapporti d'amicizia). Si lega anche alla perdita di appartenenza ad un
gruppo, alla perdita di posizione nel territorio di propria competenza.
2.3.52 Sclerosi multipla
Le paralisi possono essere generate da un conflitto nel quale la
persona non sa cosa fare o dove andare, o quando il procedere è
intollerabile, o quando si viene costretti a intraprendere una via che non
si vuole percorrere. In questo caso non è il muscolo che non funziona o
che non risponde all'ordine nervoso, ma è proprio lo stimolo nervoso
che non arriva al muscolo. La persona non parte.
2.3.53 Sigma e terzo superiore del retto
L'individuo soffre di un conflitto da "boccone" avvilente, vergognoso. Ha
la netta sensazione di "averlo preso in quel posto!", specie da familiari e
figli.
2.3.54 Spalla
La spalla è una articolazione a forte connotazione simbolica,
rappresenta il ruolo, il farsi carico del ruolo e a seconda della lateralità
si hanno simbolismi conflittuali diversi.
Per un destrimane, il dolore alla spalla destra (da decalcificazione od
osteolisi) indica un conflitto di ruolo nei confronti del partner o dei
famigliari ("Non sono una buona moglie!" "Come fratello non valgo
nulla!").
Il coinvolgimento della spalla sinistra, invece, indica un conflitto da
svilimento relativo alla propria figura genitoriale nei confronti dei figli o
nei confronti dei propri genitori ("Sono una madre indegna!", "Non sono
stato un buon figlio, per i miei genitori!")
2.3.55 Stomaco, Tumore dello
Al Corpo e al fondo gastrico: Legato al "boccone" che rimane sullo
stomaco ("ce l'ho ancora sullo stomaco!").
Alla piccola curvatura gastrica: Legato a conflitti di territorio in cui non si
riesce a sopportare la diatriba, l'invasione, la presenza di persona
indigesta ("mi sta sullo stomaco!").
2.3.56 Testicoli
Conflitti di svilimento come in seguito alla morte di un figlio e sentirsi
colpevoli di non aver saputo proteggere la prole. Anche l'uomo che si

33
La Natura non crea sfigati!

auto-svilisce per non aver saputo dare figli alla propria donna, potrebbe
patire questo conflitto.
2.3.57 Tiroidite
Conflitti di ansia e timore per il proprio territorio. L'individuo teme di non
farcela ad adempiere ai suoi compiti, ritiene di avere troppe cose da
fare, teme per la difesa delle sue cose, sente il pericolo imminente, ha
urgenza di fare e avverte il senso di avere le mani legate.
2.3.58 Vie Biliari, Calcolosi o Tumori delle
Se sono coinvolte le vie intraepatiche si tratta di collera per la paura di
non avere di che vivere per colpa di qualcuno, se sono invece coinvolte
le viene extraepatiche si tratta solamente di collera.
2.3.59 Vitiligine
Il conflitto che ne sta alla base è quello di brutale separazione, vissuto
con ripugnanza. Può verificarsi a seguito del distacco brusco da una
persona amata, per cui ci si può sentire ingannati.
2.3.60 Vescica, Tumori o calcolosi della
Conflitti di territorio, come quelli descritti per l'uretere. La persona vuole
definire il proprio spazio, porre dei confini all'invadenza degli altri.

34
La Natura non crea sfigati!

3.
Riusciranno i nostri eroi...
Questa parte potrà apparirti, in anteprima, una scocciatura,
ma scoprirai alla fine che così non è. Serve a farti capire il fonda-
mento della Medicina di Hamer o Nuova Medicina Germanica.
Questa premessa fa parte delle primissime righe del Messaggio:

“Se l'essere umano è giunto fino a qui, significa che la Natura lo


ha dotato di tutto quanto necessario perché ciò avvenisse.”

L'uomo rappresenta il prodotto dell'evoluzione più sofisticata del


regno animale. Le origini dell'uomo possono essere fatte risalire
a circa un miliardo di anni fa, quando la vita comparve su questo
meraviglioso pianeta.
Non sarebbe potuto giungere al livello di sofisticazione e
ottimizzazione attuale, se non racchiudesse in esso tutte le
informazioni e le soluzioni ottenute e attuate nel corso di una così
lunga evoluzione.
La Natura ha fatto in modo che la vita potesse evolversi, usando
un metodo molto semplice, anche se possiamo ammettere che
sia un metodo spietato. Questo metodo si fonda sulla lotta. La
vittoria consiste nel passo evolutivo in avanti, la sconfitta
comporta la morte.
La Natura ha dotato gli esseri viventi di capacità e strumenti
affinché la vita potesse vincere tutte le lotte a cui è
continuamente soggetta. Proprio nel momento cruciale della lotta
tra la vita e la morte, viene computo il passo evolutivo.

Quali sono le lotte che deve sostenere da sempre, ogni


singolo giorno, una qualsiasi forma di vita?
1. la lotta per il boccone, non inteso unicamente come il
boccone di cibo, ma per estensione qualsiasi boccone
che conservi e garantisca la vita (aria, luce, suoni, ecc.);

35
La Natura non crea sfigati!

2. la lotta per difendersi dagli attacchi che la vita stessa


oppone;
3. la lotta per il proprio ruolo nell'ambito della Natura e
della vita;
4. la lotta per mantenere le relazioni con la Natura e le
altre forme di vita.
Nel corso dell'evoluzione queste forme di lotta hanno mantenuto
caratteristiche di oggettività per le forme di vita animali e vegetali,
mentre per l'uomo queste lotte hanno assunto anche un carattere
simbolico e virtuale. Ad esempio, per la leonessa odierna (come
per quella del passato) la conquista del cibo è una lotta oggettiva
(o mangia a sufficienza o soccombe). E' una lotta oggettiva
difendersi dagli attacchi di altri animali. E' una lotta essere
fecondata e poter crescere la propria prole. E' una lotta poter
rimanere agganciata al branco e rivestire il suo ruolo.
Per l'uomo le cose sono simili, ma con sostanziali aggiunte che
rendono ancor più complessa la sua vita.
Per l'uomo conquistare il cibo non è solo procacciarsi il pasto
quotidiano vero e proprio, ma estende il concetto di cibo al posto
di lavoro, al denaro e così via.
Migliaia di anni fa si doveva risolvere il conflitto del boccone vero
e proprio (il cibo), oggi nella nostra opulenta società non manca il
pane, ma possono mancare altre cose che la persona percepisce
comunque come bocconi di sopravvivenza. Ci si può sentire
ugualmente morenti di fame – metaforicamente parlando –
davanti ad un bel piatto di pasta calda e gustosa. Come si dice:
“Non si vive di solo pane!”

Tutte le forme di lotta elencate dianzi, sono state vinte o


validamente sostenute grazie a meccanismi automatici che
garantissero all'essere vivente di rispondere, in tempo utile [1],
agli stimoli e poter sopravvivere ad essi.
Questi meccanismi automatici sono stati elaborati dalla Natura e
sono entrati a far parte del corredo informativo e genetico, per cui
l'uomo non è solo in grado di elaborare risposte ponderate e
logiche ai problemi che gli si parano davanti (usando l'intelletto),
ma quando non riesce a trovare una soluzione - rischiando di

36
La Natura non crea sfigati!

soccombere - sono proprio i meccanismi automatici che lo


aiutano a resistere e sopravvivere al problema (conflitto).
Occorre tenere presente che, di fronte ad un improvviso conflitto,
l'essere umano ha due risorse per uscire dall'impasse:
• ragionare ed escogitare la soluzione
• lasciar fare alla Natura
La prima risorsa richiede tempo, valutazione delle opzioni e
attuazione della soluzione. E' la risorsa che l'uomo usa di più e
che lo contraddistingue da tutte le restanti forme di vita. Quando
però il problema assume proporzioni tali da uscire dai confini
dello psicologicamente, razionalmente e fisicamente gestibile, il
rischio reale è la morte. Ecco che la Natura con i suoi mec-
canismi automatici (elaborati sull'eredità lasciata da tutte le forme
di vita che si sono avvicendate sul pianeta), oltrepassa la ragione
e l'intelletto e prende la guida dell'essere umano per offrirgli la
soluzione ideale per quello specifico tipo di guaio (conflitto).

Tutto ciò che l'uomo riesce consciamente ed intellet-


tualmente a gestire, entra a far parte delle esperienze conosciute
e culturalmente trasmissibili (il sapere, l'esperienza, la logica e
via dicendo). Tutto ciò che l'uomo coscientemente e
intellettualmente non riesce a gestire, entra a far parte delle
esperienze empiriche, ma anche del mistero e dell'ignoto.
Generalmente, a tutto ciò che è ignoto viene data una valenza,
una interpretazione e tutta una serie di concetti per lo più basati
su convinzioni, credenze, esperienze e - ancora oggi -
superstizioni.

I meccanismi automatici di sopravvivenza ed evoluzione di


cui dicevo più sopra, sono purtroppo entrati nella grande
categoria dei misteri e dell'ignoto. Gli effetti e le modalità di
attuazione dei meccanismi primordiali sono stati semplicemente
dimenticati o sono solamente sconosciuti. Lo sono così tanto da
essere visti come fenomeni negativi, impropri, patologici
addirittura, specialmente quando causano una decisa alterazione
della vita umana.
E' curioso notare che l'evoluzione umana verso il libero arbitrio e

37
La Natura non crea sfigati!

la presunzione di superiorità e dominanza sulla Natura, ha


portato a considerare i fenomeni sconosciuti o non soggetti a
razionalità, come eventi negativi, pericolosi e da combattere al
più presto e con la maggior forza possibile.
Forse questo è legato a concezioni religiose [2].

[ 1 ] Si parla di Tempo Utile intendendo il lasso di tempo che passa tra


l'essere attaccati ed il soccombere inesorabilmente. Se si reagisce in
tempo utile, saremo in grado di conservare la nostra vita, altrimenti
soccomberemo

[ 2 ] Nel pensiero religioso ciò che non si conosce e desta disagio o


invalidità, viene preso a dimostrazione della presenza di divinità
maligne che colpiscono il soggetto, in riscatto di peccati di vario
genere. E' facile per la religione prendere ad esempio la “malattia”
come castigo di Dio per dei peccati, contrapponendo ad essa la salute
come dono dello stesso Dio a premio di una vita “religiosamente
accettabile”. E' per questo che entra a far parte, del normale lessico
medico, la parola “maligno” che, piaccia o non piaccia, richiama alla
mente la figura del Maligno per antonomasia. Il soggetto a cui è stata
fatta diagnosi di tumore maligno cosa potrebbe pensare?

38
La Natura non crea sfigati!

4.
Sono cose intime!
Questo capitolo è di una certa complessità e richiede un
pochino di attenzione in più.
Probabilmente avrai già studiato qualcosa di Embriologia,
probabilmente l'avrai liquidata con molta fretta e non ti aspettavi
di doverne ancora sentir parlare, ma in questo breve passaggio
tratteremo unicamente dei tre foglietti embrionali:
• endoderma
• mesoderma
• ectoderma
da cui originano i vari tessuti e le varie strutture del corpo umano.
L'uomo, come detto al capitolo precedente, è la struttura
biologica più complessa e sofisticata ed ha ereditato tutte le
informazioni e gli adattamenti prodottisi sul pianeta, in funzione di
proseguire nel viaggio biologico gestito dalla Natura.
Le prime forme di vita complessa dovettero gestire il problema
del cibo e dell'energia e la Natura favorì la produzione di tessuti
che gestissero al meglio queste funzioni e dalle quali ottenere il
maggior quantitativo possibile di energia. Si creò un foglietto
germinativo da cui sviluppare il tessuto intestinale adatto
particolarmente a:
• ingerire il cibo
• elaborarlo
• assimilarlo
• espellerne gli scarti
Con il passare dei secoli e con le necessità di difesa dalle
avversità e dai nemici naturali, si svilupparono tessuti speci-
ficamente devoluti a queste mansioni di difesa. Venne generato il
secondo foglietto embrionale da cui derivano tutti i tessuti che
hanno una precisa funzione protettrice e difensiva.
In questo secondo foglietto germinativo avvenne una sorta di

39
La Natura non crea sfigati!

suddivisione funzionale per cui ai tessuti adibiti alla difesa, si


aggiunsero dei tessuti adatti alla costruzione di una struttura più
robusta, in grado di muoversi e raggiungere il cibo.
In questo stadio della evoluzione, il nostro lontanissimo
progenitore non solo era in grado di nutrirsi con maggior
efficienza ed efficacia, ma era anche in grado di difendersi dagli
avversari e dalle intemperie naturali. Per di più, anziché atten-
dere che il cibo giungesse a portata di bocca, il nostro essere era
in grado di raggiungerlo autonomamente.

Con l'avanzare dei millenni, alle funzioni basilari di cui so-


pra, si aggiunsero altre funzioni ben più sofisticate e di alto livello
in grado di rendere il singolo individuo biologico capace di
comunicare con altri individui e stabilire delle relazioni. I tessuti in
grado di gestire queste delicate, sofisticatissime e complesse
funzioni, derivano da un terzo foglietto germinativo.

Dal punto di vista spaziale, il primo foglietto è quello più in-


terno ed il più primitivo e si chiama Endoderma. Il foglietto più
esterno ed anche il più recente, si chiama Ectoderma. Tra questi
due si colloca il foglietto intermedio o Mesoderma, a sua volta
suddiviso in un mesoderma più antico ed uno più recente.

4.1 Il ruolo del cervello


I tessuti derivanti dai singoli foglietti germinativi, hanno
strettissime relazioni con il cervello. Quando l'individuo era molto
semplice ed in esso era sviluppato unicamente il tubo digerente e
le strutture da esso derivate, anche il cervello era molto semplice
e adibito a gestire quelle strutture. Quel cervello è ancora
presente nell'essere umano ed è rappresentato dal Tronco
Cerebrale.
Con il progredire di funzioni e necessità, i tessuti di protezione e
difesa vennero gestiti da una struttura cerebrale più moderna e
complessa, il Cervelletto. A questo si aggiunse una struttura
ancor più complessa, sviluppatasi in cima al tronco cerebrale, il
Midollo cerebrale o Sostanza bianca cerebrale, in grado di

40
La Natura non crea sfigati!

gestire e governare i tessuti preposti alla struttura ed al


movimento.
Muoversi, esplorare, cacciare, nutrirsi e riprodursi, aumentarono
di molto gli stimoli per il nostro individuo, il quale si dotò di
strutture atte alla comunicazione ed alla capacità relazionale;
funzioni di grande complessità che richiesero la formazione di
una struttura cerebrale di enorme potenza e sofisticazione, la
Corteccia cerebrale.
Vediamo ora le caratteristiche più specifiche di ogni foglietto.

L'Endoderma, come detto, è il più antico ed è legato ai


conflitti del boccone (vedi). Non è un caso che sia legato alle
strutture del tubo gastroenterico ed a tutte le sue emanazioni ed
evoluzioni (strutture respiratorie, strutture degli organi di senso,
strutture per la metabolizzazione del cibo). All'endoderma si
legano questi organi/tessuti:

● Alveoli polmonari e cellule cali- ● Parenchima epatico


ciformi dei bronchi ● Parenchima pancreatico
● Orecchio medio ● Parenchima parotideo
● Epitelio a cellule cilindriche del ● Parenchima ghiandolare saliva-
tubo digerente re sublinguale
● Tubuli collettori renali ● Parenchima ghiandolare lacri-
● Sottomucosa orale e rettale male
● Mucosa del corpo uterino ● Parenchima tiroideo
● Struttura midollare del surrene ● Parenchima paratiroideo
● Trigono vescicale, mucosa deci- ● Parenchima ipofisario
dua uterina, ghiandole del Bar- ● Coroide
tolino ● Muscolatura liscia
● Prostata, ghiandole produttrici di
smegma

I tessuti derivanti dall'endoderma sono stimolati e governati da


relè nervosi collocati nel Tronco cerebrale.
I conflitti che attivano automaticamente i relè del tronco cerebrale
sono quelli relativi al boccone e quelli detti “del profugo” ovvero di
colui che si sente solo al mondo, il cosiddetto pesce spiaggiato. Il
termine riassuntivo di questo tipo di conflitti è AVERE.

41
La Natura non crea sfigati!

Il Mesoderma si divide in Mesoderma antico, i cui tessuti


derivanti sono governati da relè nervosi posti nel cervelletto ed in
Mesoderma recente i cui tessuti di derivazione sono governati da
relè nervosi posti nella sostanza bianca cerebrale.
Da un punto di vista istologico e strutturale, il mesoderma antico
si relaziona con:
● Derma ● Peritoneo
● Ghiandola mammaria ● Pericardio
● Pleura
I conflitti che coinvolgono il mesoderma antico sono quelli
dell'attacco alla integrità strutturale e dell'individuo.

Il mesoderma recente è legato alle seguenti strutture


anatomiche:
● Glia nervosa ● Vasi sanguigni
● Tessuto connettivo ● Parenchima renale
● Scheletro ● Parenchima ovarico
● Muscolatura striata ● Parenchima testicolare
● Linfonodi e vasi linfatici ● Corpo vitreo

I conflitti che coinvolgono il mesoderma recente sono quelli di


auto-svalutazione, di svilimento personale.
Il termine che racchiude i conflitti appartenenti a questa coppia di
strutture è ESSERE.

Il foglietto embrionale più recente è l'Ectoderma i cui tes-


suti e strutture correlate sono governati da relè nervosi posti nella
corteccia cerebrale o neocorteccia. I tessuti e le strutture correlati
all'ectoderma sono:
● Epitelio pavimentoso degli archi ● Smalto dei denti
branchiali (strutture linfatiche che ● Mucosa nasale
si trovano a livello del collo, ● Epitelio pavimentoso della
vestigia delle origini acquatiche di bocca
ogni essere animale) ● Epitelio pavimentoso dei seni
● Epitelio pavimentoso della mu- paranasali
cosa bronchiale ● Epitelio pavimentoso dei 2/3
● Membrana Intima delle arterie superiori dell'esofago

42
La Natura non crea sfigati!

coronarie ● Dotti lacrimali


● Epitelio pavimentoso delle vie ● Dotti salivari di parotide e
biliari intra ed extra-epatiche ghiandole salivari sublinguali
● Epitelio pavimentoso dei dotti ● Dotti escretori tiroidei
pancreatici ● Epitelio pavimentoso della
● Epitelio pavimentoso del baci- laringe
netto renale ● Intima delle vene coronarie
● Mucosa dell'uretere ● Vescicole seminali
● Mucosa della vescica ● Mucosa di collo e orifizio uterino
● Mucosa dell'uretra ● Mucosa vaginale
● Epitelio pavimentoso dell'epi- ● Mucosa rettale
dermide ● Cellule beta del pancreas
● Epitelio pavimentoso di palpebre ● Cristallino
e congiuntive ● Epitelio pavimentoso dei dotti
● Cornea galattofori
I conflitti che attivano i relè ectodermici sono quelli di territorio e
quelli di separazione. Il termine cumulativo per questo tipo di
conflitti è DARE/RICEVERE.

Perché è importante sapere i concetti embriologici descritti


dianzi?
Perché dal tipo di tessuto organico coinvolto in un processo
patologico, si può risalire a quali possano essere stati i conflitti
che l'hanno generato e capire come e cosa fare. Si arriva a
capire la causa della "malattia". Direi che è assai importante!
Cerca di memorizzare quanto hai letto, ti si aprirà un mondo
nuovo mentre procedi nella lettura.
Parleremo ora di Conflitti e del “sentito personale”, vai quindi alla
prossima pagina.

43
La Natura non crea sfigati!

44
La Natura non crea sfigati!

5.
Conflitto e “sentito personale”
Nelle righe precedenti hai letto ripetutamente una parola
particolare: "Conflitto".
Tratteremo dei conflitti biologici che sono molto diversi dai
conflitti psicologici. E' importantissimo capire la differenza tra i
due.
Il conflitto psicologico attiene alle funzioni coscienti, alla propria
persona in quanto entità psichica, alla sfera esistenziale della
persona. Nel conflitto psichico è in gioco la struttura psichica
cosciente, non sono in crisi le funzioni biologiche ed in certo qual
modo la persona cerca di gestire coscientemente il disagio
vissuto. Il disagio psichico lascia spazio a ragione,
interpretazione, valutazione. Ad esempio una persona decide di
prendere una strada diversa da quella che gli era stata preparata
da altri. Il disagio di dover manifestare le proprie intenzioni a chi
si aspettava di veder soddisfatti i propri impegni, crea un conflitto
esistenziale, ma cosciente. La persona pensa a cosa dire, come
dirlo, quando dirlo e valuta le possibili reazioni e le possibili
implicazioni. Agisce coscientemente e comunque si fa forza sulla
base delle proprie ragioni e delle proprie future conquiste. Ha
tempo per fare tutto ciò e si premunisce al riguardo delle possibili
reazioni. La sua struttura biologica, la sua vita, non sono in
pericolo.

Che cos'è un conflitto biologico?


E' l'urto violento della persona con una situazione, od una
persona od una condizione che mette in crisi le sue funzioni
biologiche, tanto da rischiare di soccombere.
Il conflitto, in quanto tale, non è frutto di mediazioni, si accende e
basta. La persona, in quanto entità biologica, è di fronte alla
possibilità immediata di soccombere, non ha tempo, non può
fermarsi a riflettere e non può mediare. O la vita o la morte.

45
La Natura non crea sfigati!

Il Conflitto Biologico è una condizione per la quale vengono


attivati dei meccanismi automatici di salvaguardia atti a salvare la
persona, con modificazioni strutturali utili a questo fine.
Ad esempio un individuo vive il lutto drammatico e totalmente
inaspettato della perdita di un figlio ed in se stesso vive la
sensazione shoccante di non essere stato un buon padre, di non
aver saputo proteggere il proprio cucciolo. Si svaluta ed entra in
conflitto. La Natura risponde al conflitto primordiale “La
discendenza è in pericolo” e avvia i meccanismi automatici per i
quali impone all'individuo di essere pronto a fecondare
nuovamente la propria femmina (è una brutta espressione, ma
stiamo parlando di concetti biologici, non educativi o moralistici),
ripristinare la prole e salvare la prosecuzione della specie.
Produce più tessuto testicolare (aumenta il volume del testicolo,
crea nuovo tessuto più forte e più attivo che la scienza moderna
poi chiama impropriamente tumore)!
Non è un meccanismo razionale, è un fenomeno biologico
automatico, ti ricordi?
Il conflitto cerca di far si che il procreatore faccia questa sua
parte e garantisca la prosecuzione della specie.
Attenzione però!!!
Non è detto che tutti i padri che perdono un figlio provino lo
stesso shock di auto-svalutazione. Ci sono padri che vivono
l'ingiustizia (un boccone sporco, o indigeribile → endoderma), chi
la privazione del futuro dell'azienda di famiglia (territorio perduto,
violato → ectoderma), chi vive l'attacco come una separazione
irreparabile (separazione → ectoderma), ecc.
Quanti e quali sono i conflitti biologici di maggior rilievo?
Fondamentalmente sono cinque:
1. Del boccone ovvero quello relativo a tutto ciò che genera
e sostiene la vita, sia esso il cibo, l'aria, la luce, il suono.
La persona è in conflitto per mancanza di cibo, di affetto,
di luce, di voci, o di tutto ciò che essa ritiene
fondamentale per la sua vita. Tipica affermazione è: “Mi
manca”, che fa riferimento al conflitto dell'AVERE.
2. D'attacco ossia quello relativo alla propria difesa, alla
propria integrità. La persona si difende, cerca di

46
La Natura non crea sfigati!

mantenere integra e salda la propria struttura corporea.


Tipica affermazione è: “Devo difendermi”, che fa
riferimento al conflitto dell'ESSERE.
3. Di svilimento ossia quello relativo alla percezione della
propria incapacità, vera o presunta, indotta o meno, di
affrontare la vita e le cose che le appartengono. Tipica
affermazione è: “Non ce la faccio”, che fa riferimento al
conflitto dell'ESSERE.
4. Di territorio ovvero quello relativo alla preservazione dei
propri spazi e delle proprie cose, alla conservazione dei
propri affetti. Tipica affermazione è: “E' mio”, con
riferimento al conflitto del DARE/RICEVERE.
5. Di separazione ovvero quello relativo alla discon-
nessione, alla mancanza di contatto, alla perdita degli
affetti. Tipica affermazione è: “Sono isolato”, con
riferimento al conflitto del DARE/RICEVERE.
Entra in campo, quindi, la chiave che innesca il fenomeno
singolare della reazione shock/conflitto: il sentito personale.
Che cos'è?
E' la singolare interpretazione e valorizzazione psichica che un
individuo da ad un evento biologicamente critico. E', in altri
termini, la ragione eziologica che continua a sfuggire agli
scienziati, ovvero il motivo per cui ogni singolo caso clinico è
diverso da ogni altro, anche se la scienza tende ad accorpare i
pazienti in base a sintomi e caratteristiche simili.
E' anche la ragione per la quale le attuali terapie non funzionano
o non danno affidabilità e coerenza di risultato.
Di fronte ad un evento shoccante sostanzialmente uguale, ogni
persona reagisce differentemente, anche in base a condizioni
estemporanee, a retaggi educativo/religiosi, a fatti personali ed a
tantissime altre ragioni.
A questo punto l'affermazione più logica potrebbe essere la
seguente:
“Ma allora curare la gente diventa una questione personale. E'
troppo difficile!”
Esatto, proprio così.
Aiutare le persone in difficoltà è una questione esclusivamente

47
La Natura non crea sfigati!

personale ed è difficile, specialmente oggi, quando si cerca di


abbreviare il tempo della visita medica, quando troppo spesso
non si da più ascolto alle persone e quando si cerca di trovare un
farmaco od un intervento che in un sol colpo guarisca tutto e tutti,
come se le persone fossero tutte uguali.

Dicevo che ognuno risponde come può. Chi vive lo shock


come privazione o come porcata (boccone sottratto, indigesto,
sporco/contaminato), chi lo vive come attacco alla propria
integrità, chi come motivo di svilimento personale, chi come una
separazione mortale, chi come violazione del proprio territorio.
Bisogna guardarsi bene dal non commettere l'errore di giudicare
la persona per ciò che ha provato di fronte all'evento avverso e
shoccante. La persona non è in giudizio e nessuno è il giudice
supremo. La persona avverte lo shock a suo modo e ne ha tutti i
diritti e comunque non ci si può fare nulla.
A seconda del valore abbinato allo shock patito, viene data la
risposta che la Natura ha progettato e realizzato in milioni di anni
di evoluzione.
Questi concetti ti torneranno utili quando si parlerà delle 5 Leggi
Biologiche; per il momento è sufficiente che tu assuma i concetti
per cui non esiste una causa di malattia valida per tutte le
persone, che non esiste alcun paziente standard, che quello che
è vantaggioso o svantaggioso per un individuo non è
assolutamente abbinabile ad un altro.
E' importante che tu comprenda che sebbene l'individuo cerchi di
anteporre sempre la ragione a quanto gli accade, ci sono
avvenimenti e cose della sua vita che – inconsciamente –
mettono a repentaglio la sua vita e la sua sopravvivenza ed è
allora che intervengono quei meccanismi automatici e inconsci di
risposta, che prescindono da ragione e volontà.
Non importa quello che conta per l'individuo razionale; in alcune
condizioni critiche importa solo quello che serve a mantenere in
vita l'individuo biologico, più che razionale.
La Natura non si perde in questioni morali o etiche o di
convenienza, la Natura deve proteggere i suoi figli, come
qualunque altra Madre.

48
La Natura non crea sfigati!

6.
I Geni delle malattie
La teoria dell'origine genetica delle malattie è una delle
dottrine di maggior rilevanza nella medicina moderna.
La "scienza" medica afferma che la crescita del cancro sia
determinata da qualche "errore nella replicazione del DNA",
errore che porta la cellula da normale ad essere "anormale" e poi
"maligna". La mappatura dei geni della cellula tumorale è una
delle attuali piste che la medicina intende percorrere.
L'International Cancer Genome Consortium coordina il se-
quenziamento del genoma tumorale su vasta scala. L'obiettivo,
secondo il Dr. Mike Stratton dal Cancer Genome Project (il
Wellcome Trust Sanger Institute), è che "attraverso
l'identificazione di tutti i geni del cancro, saremo in grado di
sviluppare nuovi farmaci indirizzati verso gli specifici geni mutati
ed espellerli, mentre il paziente beneficerà di questo
trattamento."
Recentemente, il British Scientists ha trovato 23.000 mutazioni
nei casi di tumori del polmone. Curiosamente hanno anche
scoperto che non tutte queste mutazioni causano il cancro! Nei
prossimi cinque anni, il Consortium pianifica di mappare tutti i
geni di 1500 differenti cancri alla mammella. "Più genomi del
cancro mammario vengono mappati, migliori saranno le idee su
quali siano le cause della malattia", ha detto il dottor Dr. Reis-
Filho dell'Institute of Cancer Research di Londra (Los Angeles
Times, 24 dicembre 2009).
Mascherata da "buona scienza", la medicina ufficiale è giunta a
raccomandare misure "profilattiche" come la "mastectomia
preventiva" "per ridurre le probabilità di contrarre il cancro".
Il bello è che l'accondiscendenza medica, sulle origini genetiche
delle malattie, serve anche come giustificazione per lo screening
degli embrioni alla ricerca di geni anormali. La diagnostica
genetica pre-impianto (PGD) consiste nel prelevare una cellula

49
La Natura non crea sfigati!

da un embrione nei primissimi stadi di sviluppo e sottoporla a


test. I "dottori" quindi "selezionano un embrione libero da geni
malandati per continuare la gravidanza, scartando tutti quelli che
da un punto di vista genetico potrebbero dare dei problemi futuri
di salute. Usando la PGD si è sicuri di avere un figlio senza geni
alterati." (BBC News, 8 gennaio 2008). Vi consiglio di vedere il
film di fantascienza "Gattaca", per farvi una idea.

6.1 La Teoria Epigenetica


Gli studi della scienza Epigenetica mostra che i geni non
sono immutabili; essi possono alterarsi in risposta all'ambiente in
cui si trova la singola persona. In breve, il DNA e tutta la biologia
dell'organismo sono in continuo assetto per via dei segnali che
giungono dall'esterno, comprese le informazioni energetiche che
giungono da pensieri e credenze.
Secondo questo nuovo modello, le malattie come il cancro, non
sarebbero causate da geni difettosi, ma piuttosto da questioni
non strettamente genetiche che alterano l'espressione dei geni,
senza modificare il DNA. Viene anche suggerito che le emozioni
degli avi e le esperienze della loro vita hanno effetto anche sulle
generazioni successive. L'insorgenza di una malattia oggi, si
pensa possa sfruttare la "memoria trans-generazionale".
Diversi scienziati e ricercatori, inventando ed elaborando teorie
personali, basano i loro presupposti causali delle malattie, su
questa "memoria". E' ironico pensare che questi scienziati si
basino sulle scoperte del Dr. Hamer e trattino di concetti
importanti come "conflitti biologici", senza aver mai fatto accenno
alle fonti dalle quali hanno attinto. Secondo questi autori i conflitti
biologici sarebbero come "semi gettati nella vita degli antenati
della persona, che iniettano una memoria penosa nell'albero
genealogico che salta silenziosamente di generazione in
generazione, per poi tramutarsi in malattia" (Patrick Obissier).
"Liberarsi dalla sindrome degli antenati" (Ancelin
Schutzenberger) sarebbe la forma terapeutica che punta a de-
programmare la persona da eredità indesiderate.
A ben vedere, queste teorie epigenetiche e trans-generazionali

50
La Natura non crea sfigati!

non fanno altro che ripetere l'errore della medicina conven-


zionale, la quale addossa sempre a ragioni esterne, la causa
delle malattie.

6.2 Credenze e cattivi pensieri


Nel 2005 Bruce Lipton presentò un libro dal titolo intrigante
"La biologia delle credenze". In esso l'autore illustra la teoria,
effettuata attraverso sperimentazioni scientifiche, secondo la
quale il comportamento delle cellule e l'espressione dei geni
sono effettivamente influenzati dalle credenze di una persona e
dalla percezione del mondo. Si tratta di un vero e proprio
scossone alla genetica. Dall'essere controllati dai nostri geni, al
controllo sui nostri geni. "Da vittima a maestro" diviene ben
presto lo slogan degli Epigenetisti.
A questo Dr. Lipton, si unisce il Dr. Joe Dispenza che introduce il
concetto di "Biologia del Cambiamento", basato sull'emergente
campo della neuroplasticità ("Evolvi il tuo cervello", 2006).
Basandosi sulle scoperte della nuova fisica della meccanica
quantistica, Lipton e Dispenza sembrano aver aperto una strada
per cui, sia a livello cellulare che neurologico, la mente sia un
potente corresponsabile della creazione della nostra realtà.

Sul principio "la mente controlla i geni" e "i pensieri modifi-


cano la biologia" i due ricercatori concludono che le credenze e i
pensieri devono essere anche la causa delle malattie. Sembra
plausibile, ma queste teorie non riescono a far luce sul mistero
per il quale una persona sviluppa una malattia molto specifica,
perché una malattia del cuore, perché un certo tipo di cancro,
perché un disturbo muscolare, perché un rash cutaneo, o perché
semplicemente un comune raffreddore. La teoria non è in grado
di spiegare perché, ad esempio, una donna sviluppa il cancro
delle ghiandole mammarie o dei dotti galattofori, perché il tumore
è nella mammella destra o in quella sinistra, perché il tumore
cresce rapidamente o più lentamente. Si tratta in ogni caso di
teorie che non riescono a motivare le malattie negli animali,
come il cancro.

51
La Natura non crea sfigati!

Ad ogni modo le medicine, convenzionali, "alternative", passate o


attuali, si fondano sul principio che le malattie sono
"disfunzionamenti" dell'organismo. Esse sono causate da
inquinamento, radiazioni, alimentazione impropria, microbi
patogeni, cellule maligne, mutazioni geniche, sistema immu-
nitario indebolito, inquinanti elettromagnetici, sostanze cancero-
gene, tabacco, obesità, pH squilibrato, ormoni, cure dentali,
stress, credenze negative e via discorrendo.

La rivoluzionaria scoperta del Dr. Hamer è che le malattie


non sono "disturbi" senza senso, ma in realtà processi biologici
significativi che cercano di salvare un organismo, piuttosto che
distruggerlo. Le sue scoperte, che mostrano che le malattie non
sono "errori" della natura, ma piuttosto programmi biologici di
rilievo e speciali, creati dalla Natura per supportare un individuo
durante uno stress emotivo, capovolgono la medicina che
conosciamo. La Nuova Medicina Germanica è la più grande sfida
medica e scientifica che la medicina abbia mai affrontato.

6.3 La Biologia del Cervello


La differenziazione tra la psiche, il cervello e il corpo è puramente
accademica. In realtà essi sono un tutt'uno.
L'uno senza l'altro è inconcepibile.
Ryke Geerd Hamer

Il dottor Hamer è il primo a indagare sulle cause delle ma-


lattie, prendendo strettamente in considerazione il cervello. Il
cervello controlla tutti i processi nel corpo. Confrontando le TC
cerebrali dei suoi pazienti con le loro cartelle cliniche e le loro
storie personali, ha scoperto che un trauma emotivo o "shock
conflittuale" (DHS come egli la chiamava) lascia un segno visibile
proprio nella stessa area del cervello che controlla il processo di
malattia.
Sulla base dello studio di decine di migliaia di casi, ha scoperto
che la psiche, il cervello e il corpo costituiscono un'unità
biologica, codificata con Programmi biologici speciali per assi-

52
La Natura non crea sfigati!

curare la sopravvivenza. Il dottor Hamer ha stabilito che il


cervello agisce come un mediatore tra la psiche e il corpo, con
funzioni di ricezione e trasmissione. Egli ha individuato il cervello
come la stazione di controllo biologico da cui questi antichi
programmi di emergenza sono diretti e coordinati.
Come scoprirai nelle Cinque Leggi Biologiche, nelle due fasi che
costituiscono il Programma Speciale, tutte le modifiche strutturali,
comportamentali e biologiche sono controllate dal cervello che
diventa perciò il supremo gestore della cosiddetta "malattia".

6.4 La 'Biologia' della psiche


In un modo o nell'altro,
siamo parte di un unica psiche onnicomprensiva.
Carl Jung

La ricerca del Dr. Hamer rivela che la psiche è parte inte-


grante della nostra biologia. E l' "organo", per così dire, che
riconosce istintivamente i pericoli che potrebbero minacciare la
nostra sopravvivenza ("conflitti d'esistenza", "conflitto da
spavento per la morte","conflitti d'attacco","conflitti da fame"), la
sicurezza del nostro territorio o di casa ("conflitti territoriali"), il
legame con i membri del nostro gruppo ("conflitti di perdita",
"conflitti di separazione", "conflitti di abbandono"), o la soprav-
vivenza del gruppo stesso ("conflitti sessuali", "conflitti da
preoccupazione per il nido"). Gli esseri umani condividono questi
conflitti con tutte le specie.
Dato che gli esseri umani sono capaci di pensiero simbolico,
siamo in grado di sperimentare questi conflitti anche in senso
figurato. Per noi, un "conflitto da fame" può essere avviato dalla
perdita di un posto di lavoro e la paura di non sapere come
provvedere a noi stessi. Un "conflitto sessuale" può essere
causato dal dolore per il nostro partner che si "accoppia" con
qualcun altro, un "conflitto di abbandono" per sentirsi escluso o
dimenticato. La "Rabbia territoriale" può essere attivato a casa, al
lavoro, o a scuola.
I conflitti biologici differiscono dallo stress (stress anche

53
La Natura non crea sfigati!

estremo) nella misura in cui si verificano inaspettatamente e


coinvolgono l'intero organismo, di cui la psiche è un componente.
Da un punto di vista biologico, "inaspettato" implica che
l'individuo è stato colto di sorpresa, e che questa impreparazione
può avere conseguenze dannose. Al fine di sostenere l'individuo
durante questa crisi imprevista, un significativo programma
biologico speciale, creato per l'esatta situazione, viene
immediatamente messo in moto.
Nello stesso istante del conflitto, la psiche associa un tema
conflittuale biologico specifico all'evento. Questa associazione è
del tutto inconscia. E' ignoto per la persona che ha subito il DHS,
fino alla comparsa dei sintomi che rivelano che cosa ha
esattamente abbinato la mente subconscia alla particolare
situazione di conflitto. Ad esempio, la perdita inaspettata di una
persona cara non è necessariamente vissuta come un "conflitto
di perdita". Può anche essere soggettivamente percepito come
una "separazione" (da un compagno o dai figli), come un
"abbandono", o come "paura" (nel nido o nel territorio), tutti
manifestano diversi sintomi fisici sul corrispondente organo
legato al conflitto.

In natura questi conflitti sono generalmente risolti rapida-


mente. Poiché noi esseri umani siamo alienati dalla natura, e ci
siamo allontanati dal vivere in accordo con essa, sperimentiamo
"conflitti territoriali", "conflitti d'attacco", "conflitti sessuali",
"conflitti di separazione", "conflitti d'abbandono", o "conflitti di
perdita" molto più spesso e in genere i conflitti durano per lunghi
periodi di tempo. Questo è il motivo della complessità e della
gravità delle malattie viste negli esseri umani. In particolare
l'aumento dell'incidenza del cancro, non si riscontra nella stessa
misura nel mondo naturale.
L'esperienza di conflitto biologico è innata. E' controllato dalla
stessa area cerebrale che coordina gli interventi di emergenza
per il particolare conflitto. Come la psiche percepisce un conflitto
è quindi determinato dalla lettura biologica della situazione. Va
da sé che le nostre convinzioni, i nostri valori, il nostro
condizionamento sociale e culturale, le nostre conoscenze, le

54
La Natura non crea sfigati!

nostre aspettative, le nostre vulnerabilità, e molti altri fattori,


contribuiscono alla percezione soggettiva e alla interpretazione
della situazione di conflitto.

6.5 La biologia dei geni


Non siamo separati dal resto del mondo vivente;
noi siamo parte di essa fin nelle ossa e nei geni.
Neil Shubin

I risultati del Dr. Hamer sono saldamente ancorati nella


scienza dell'embriologia. Tenendo conto della crescita e dello
sviluppo dell'organismo umano, ha scoperto che la correlazione
tra la psiche, il cervello, e l'organo corrispondente era stret-
tamente collegata agli strati germinali embrionali, da cui derivano
tutti gli organi e i tessuti del corpo. Sono stati gli studi sulle TC
cerebrali a legare tutto insieme.
Confrontando la posizione dei relè cerebrali da cui i programmi
speciali biologici sono controllati, con lo sviluppo embrionale del
feto, il Dr. Hamer ha riconosciuto che tutti gli organi che derivano
dallo stesso strato germinativo sono controllati dalla stessa parte
del cervello (vedi sotto).

55
La Natura non crea sfigati!

Dato l'innato collegamento alla psiche, le cellule di ogni fo-


glietto embrionale fondamentalmente "sanno" come rispondere a
un conflitto, al fine di facilitare una soluzione. Così, le cellule
endodermiche alveolari del polmone, per esempio, iniziano a
proliferare nel momento stesso in cui si verifica un "conflitto di
paura della morte". Le cellule extra, cioè le "cellule tumorali",
migliorano la capacità dei polmoni in modo da assistere
l'individuo durante il letale disagio.
È per questo che i tumori sono esistiti fin dall'inizio della vita
umana.

ESEMPIO: Il conflitto biologico legato alle ghiandole mammarie è un


"conflitto di preoccupazione per il nido". Le ghiandole mammarie sono
di origine mesodermica e controllate da una zona determinata nel
cervelletto. Proprio come le cellule endodermiche polmonari alveolari
sono programmate a proliferare in caso di paura della morte, le cellule
mesodermiche della ghiandola mammaria iniziano a moltiplicarsi non
appena una donna subisce un inaspettato "conflitto di preoccupazione"
circa il benessere di un membro del "nido". Lo scopo della produzione
di cellule mammarie extra è quello di consentire alla femmina di fornire
più latte, che è la nutrizione per chi ne ha bisogno. Anche se una donna
non è in fase di allattamento al seno, questo processo innato è ancora
in funzione, perché in termini biologici il seno femminile è sinonimo di
attenzione, cura. Se il conflitto dura per un periodo di tempo più lungo,
la proliferazione cellulare crea un tumore o cancro alla ghiandola
mammaria. Tuttavia, il cancro non è affatto un "tumore maligno", ma
piuttosto un processo secolare con significato biologico insito in ogni
donna. Questo processo è del tutto indipendente da fattori ambientali o
credenze, tanto più che questa risposta salva-vita naturale è la stessa
nei mammiferi di sesso femminile.

Una donna non si ammala di cancro al seno senza un mo-


tivo e non è casuale se il tumore coinvolge il suo seno destro o
sinistro. Se il tumore è nel seno destro o sinistro è determinato
dalla manualità biologica della donna. Se, ad esempio, una
donna destrimane subisce un "conflitto di preoccupazione" per il
suo bambino, sarà interessata la mammella sinistra, dato che lei
biologicamente associa il suo bambino con il lato sinistro del
corpo. Questo è il lato dove ella tiene naturalmente il suo bam-

56
La Natura non crea sfigati!

bino, lasciando la sua mano dominante libera di operare. Nelle


donne mancine la situazione è invertita. Né fattori genetici, né
non-genetici possono cambiare questo principio biologico.

6.6 Perché le malattie "colpiscono le famiglie"

Dal momento che le famiglie condividono lo stesso condi-


zionamento culturale e sociale, gli stessi indottrinamenti, le
stesse convinzioni, e così via, spesso sperimentano lo stesso
tipo di conflitti, provocando le stesse "malattie".
La medicina ortodossa vede la malattia di Lou Gehrig (SLA) e la
malattia di Huntington (HD) come "malattie genetiche" che si
tramandano di generazione in generazione.
Secondo le scoperte del Dott. Hamer, il conflitto biologico legato
ai muscoli è "non essere in grado di sfuggire", "sentirsi legato" o
"sentirsi bloccato", con conseguente paralisi muscolare durante il
conflitto in fase attiva. Il significato biologico della paralisi è il
riflesso del "falso-morto", perché in natura un predatore attacca
spesso una preda solo quando cerca di fuggire. La risposta
istintiva è: "Dal momento che non si può sfuggire, io faccio il
morto", causando paralisi fino a quando il pericolo è passato.

Tuttavia, lo shock della diagnosi e la prognosi che visua-


lizza l'immagine della carrozzina è spaventoso ("sentirsi
bloccato"), diventando esso stesso il conflitto in corso,
aggravando la condizione. Naturalmente la paura instillata dalla
convinzione diffusa che la "malattia" potrebbe avere una "causa
genetica" non fa che aumentare la vulnerabilità dell'individuo.
Una figlia o un figlio di un genitore con un "disordine" muscolare,
è naturalmente molto più suscettibile a sperimentare un conflitto
di "blocco". Dobbiamo anche tenere a mente che qualsiasi shock
conflittuale biologico può essere vissuto con o per un'altra
persona, in particolare quando il disagio riguarda una persona
cara.
In ogni caso, anche se i membri di una famiglia o di generazioni
di famiglie sperimentano lo stesso tipo di conflitti, lo shock
conflittuale stesso (la DHS ) è ancora un evento molto personale,

57
La Natura non crea sfigati!

che in quel momento coinvolge solo il cervello, o meglio il relè


cerebrale, della persona che soffre il conflitto in quel particolare
momento. Questo è il motivo per cui la malattia non può essere
trasmessa alle generazioni future, né possono essere
geneticamente ereditate da un membro della famiglia o un
antenato, sia geneticamente o "epigeneticamente".

58
La Natura non crea sfigati!

7.
Cos'è la "malattia"?
Ciò che il Dr. Hamer ha scoperto è straordinario. Ha sco-
perto che quando soffriamo di uno shock emozionale molto
violento e inatteso, come una separazione inaspettata, la perdita
di una persona amata, o una paura improvvisa, il cervello avvia
un programma biologico di emergenza per rispondere all'esatto
shock conflittuale provato in quel preciso momento. Ha stabilito
che nell'esatto momento in cui si verifica lo shock, questo impatta
una specifica area cerebrale, causando una lesione chiaramente
visibile alla TC cerebrale in forma di anelli concentrici. Con
questo impatto lo shock viene comunicato all'organo corris-
pondente. Se l'organo risponda al conflitto con lo sviluppo di un
cancro, un disturbo cardiaco, la perdita di tessuto come
nell'osteoporosi o nell'ulcera gastrica, è determinato dal tipo
specifico di distress emozionale.

Facciamo l'esempio di un cancro del colon: Il conflitto bio-


logico collegato al nostro intestino è, come lo ha chiamato il Dr.
Hamer, un "conflitto da boccone indigeribile". Gli animali vanno
incontro a questi tipi di conflitto in termini reali quando, per
esempio, un boccone troppo duro e grosso rimane incastrato nel
canale intestinale. In risposta a questa condizione
potenzialmente mortale, le cellule intestinali iniziano a
moltiplicarsi. Il proposito di questa crescita è quello di produrre
più succhi digestivi al fine di ridurre le dimensioni del boccone e
consentirgli di passare. Noi umani abbiamo ereditato questa
modalità di risposta. Per noi un "boccone indigeribile" può essere
paragonabile a un insulto, ad un divorzio difficoltoso, una lotta
per una eredità o per un possedimento, o per una causa legale
che non riusciamo a "digerire". Il Dr. Hamer ha scoperto che
quando proviamo un conflitto "indigesto", avviene lo stesso
processo di proliferazione cellulare, con il controllo dell'area del

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La Natura non crea sfigati!

cervello che controlla il nostro colon. Se la persona è colpita da


un conflitto indigesto, le cellule intestinali cominciano a
moltiplicarsi a formare quello che poi viene diagnosticato come
un cancro del colon. La medicina convenzionale interpreta
questa crescita cellulare aggiuntiva come "maligna". Basandosi
sullo studio di migliaia di casi, il Dr. Hamer mostra che queste
cellule aggiuntive (il tumore) sono quelle che lui chiama "cellule a
perdere", le quali hanno una utilità solo temporanea. Dal
momento che il "boccone indigesto" viene digerito, le cellule
superflue non sono più necessarie.

Il Dr. Hamer ha scoperto anche che ogni "malattia" decorre


in due fasi. Durante la prima, detta di conflitto attivo, ci si sente
mentalmente ed emotivamente stressati. Tipicamente si è del
tutto preoccupati per quello che è successo, si hanno le estre-
mità fredde, scarso appetito, sonno disturbato e si perde di peso.
Se si risolve il conflitto, si entra nella fase di guarigione, durante
la quale la psiche, il cervello e l'organo colpito entrano in una
fase di riparazione. Dato che la medicina convenzionale non
riconosce le due fasi della malattia, molti sintomi di riparazione
come infiammazione, febbre, dolori e gonfiori, pus, perdite di
liquidi, sangue nelle feci, nelle urine o nell'escreato (special-
mente quando la crescita tumorale si arresta), o infezioni, sono
etichettate come malattie sebbene siano in effetti manifestazioni
di un processo di guarigione.

L'aspetto terapeutico della NMG è molteplice. Il primo pas-


so è quello di determinare se la persona sia ancora in conflitto
attivo o già in fase di guarigione. Se è ancora in fase attiva,
l'obiettivo è di riconoscere il conflitto originario, sviluppare una
strategia per risolverlo e preparare il paziente ai sintomi di
guarigione. Durante la fase di guarigione è importante supportare
il paziente dal punto di vista psicologico e, se necessario, dal
punto di vista medico. Ma soprattutto, è essenziale capire la
natura dei sintomi. Poiché capire ogni sintomo nel suo contesto
biologico e biografico, consente di liberarsi dal panico e dalla
paura che si scatenano spesso con l'inizio della malattia.

60
La Natura non crea sfigati!

Le ricerche del Dr. Hamer cambiano radicalmente la dot-


trina centrale della medicina convenzionale, che considera le
malattie come il risultato di malfunzionamenti degli organi.
Fornendo evidenze cliniche e scientifiche, per le quali il cancro
non avviene per caso, ma come risultato di un programma di
sopravvivenza, applicato nel corso di milioni di anni di
evoluzione, il Dr. Hamer ha scosso la medicina convenzionale
(compresa l'industria medica) nel suo più profondo. Con la NMG,
domande come "Perché a me?" o "Perché il cancro?" non sono
più un mistero. Come altri "medici eretici", il Dr. Hamer sta
pagando il prezzo dell'aver messo in discussione i vecchi dogmi.

61
La Natura non crea sfigati!

62
La Natura non crea sfigati!

8.
Le Cinque Leggi Biologiche
Per introdurre questo cruciale capitolo, prendo a prestito le
parole del Dr. Hamer:

“Per la medicina ufficiale, come pure per la medicina alternativa,


tutte le cosiddette malattie sono considerate degli “errori” della
natura, come una deficienza del cosiddetto “sistema
immunitario”, come qualcosa di “maligno” che tenta di
distruggere l’organismo. Per questo la “malattia” deve essere
combattuta e debellata con tutti i mezzi di strategia
medico/militare a disposizione. [...]. Naturalmente non è facile
riuscire, al primo tentativo, a fare il salto in una nuova
dimensione e di pensare in modo biologico in medicina.”

Le 5 Leggi Biologiche a livello medico/clinico, permettono di


inquadrare in modo coerente la medicina e di valutare
correttamente ogni singola “malattia” che affligge i vari pazienti.
Finora non si è mai potuto conoscere il cancro e le sue
correlazioni perché si è stati educati a considerarlo inguaribile e
si era unicamente impegnati ad eliminare i sintomi della malattia
a livello organico. Non si è mai avuto modo di capire le “malattie
infettive” perché non si sarebbe mai potuto sospettare che
fossero delle fasi di riparazione, bensì si continuano a
considerare delle fasi patologiche aggressive in cui i microbi
vogliono distruggerci, senza peraltro averne un valido e coerente
motivo. Nonostante i numerosissimi e approfonditi studi, nessuno
ha mai pensato alla bifasicità delle malattie, così come non si è
mai insegnato a considerare il livello psichico in rapporto a quello
cerebrale, al significato dell’essere destrimani o mancini. Senza
parlare poi della crisi epilettoide che rappresenta la causa di
morte più frequente. Ora è giunto il momento anche per te di
addentrarti nella logica biologica delle 5 Leggi.

63
La Natura non crea sfigati!

1^ Legge Biologica
Ogni automatismo biologico di difesa (Speciale, Biologico,
Sensato o SBS) si attiva a seguito di una DHS o Dirk Hamer
Syndrome.
Non è interessante sapere chi sia Dirk Hamer. Quello che mi
preme di dirti è che la DHS si fonda su tre criteri che ne illustrano
le caratteristiche:
● Primo criterio: La persona vive un gravissimo shock
emozionale, inaspettato, improvviso, molto drammatico, vissuto
in e con un senso di solitudine. L'individuo è preso in
contropiede, non è preparato (se avesse anche il minimo sentore
di quello che gli sta per succedere, potrebbe benissimo gestire
coscientemente la propria reazione).
Proprio per queste ragioni è per lui difficile, se non impossibile,
parlarne. Possono mancargli le parole, potrebbe vergognarsi e
ritenere che nessuno sarà in grado di capire il suo dramma. Non
essendo preparato a uno shock simile, la Natura risponde per lui,
innescando quei meccanismi di cui si è detto fino ad ora. Non
solo, ma nel momento dello shock il cervello registra tutto quanto
avviene attorno all'individuo, ogni cosa, ogni parola, ogni oggetto,
ogni gesto.
Il fotogramma al completo, del momento dello shock, viene
cristallizzato nella memoria ed ogni elemento all'interno del foto-
gramma, creerà un binario emozionale tale per cui, se in futuro il
paziente rivivrà o rivedrà anche uno solo di quegli elementi,
potrebbe riavviare tutti i processi automatici sviluppati al primo
shock.
Questo meccanismo spiega il fenomeno allergico, tanto per dirne
uno.
ESEMPIO: Molti individui sono allergici al lattice e quando
devono subire un intervento chirurgico si applica il cosiddetto
“percorso Latex-free” che impone l'impiego di presidi che non
contengano lattice. In realtà la reazione allergica al lattice
potrebbe essere la risposta ad uno shock patito da bambini,
quando sono stati portati dal dentista che mostrava le mani
guantate, prima di far loro del male (involontariamente s'intende).

64
La Natura non crea sfigati!

Non si tratta di stabilire se le cure dentarie siano da applicare o


meno, si tratta di considerare lo shock vissuto dal singolo
soggetto e la memorizzazione di quanto da lui vissuto in quel
frangente.
● Secondo criterio: Lo shock causa l'avvio simultaneo del-
l'automatismo SBS a livello di psiche, di cervello e di orga-
no/tessuto.
Questo automatismo SBS ha un contenuto diversificato in base
ad una concatenazione di pensieri che avviene fulmineamente (il
già citato “Sentito personale”). Chi vive la separazione, chi il
tradimento, chi la privazione, chi la violazione, chi l'attacco, ecc.
Tutto è al di fuori della razionalità e del razionalmente
controllabile. Nel cervello questo shock lascia delle tracce (dette
Focolai di Hamer o FH), visibili alla TC, nella sede del relè
attivato dall'automatismo SBS.
Questo FH ha dimensioni e corredo sintomatico direttamente
proporzionali all'entità ed alla durata del conflitto che si genera
nel momento dello shock.
Che aspetto hanno questi focolai?
Sono circolari, ad anelli concentrici e quando il conflitto è in fase
di risoluzione gli anelli diventano più sfumati e meno definiti. I
radiologi che non conoscono questo fenomeno, possono inter-
pretarli come tumori del cervello (o metastasi [1]) o artefatti della
macchina.
● Terzo criterio: Il decorso dell'automatismo SBS è sincrono su
tutti e tre i livelli: dalla DHS fino alla soluzione del conflitto,
compresa la crisi epilettica/epilettoide nel punto culminante della
fase di riparazione, e ritorno alla normalità!. Se il conflitto è più
intenso, allora anche il cosiddetto cancro nell’organo è più
grande. Se il conflitto si attenua, ciò accade anche sugli altri
livelli. Se il conflitto si risolve, cioè si arriva ad una soluzione del
conflitto, questa avviene anche su tutti e tre i livelli. Se si verifica
una recidiva del conflitto, si manifesta una recidiva su tutti e tre i
livelli. Infine, la conflittolisi è un momento molto delicato e
decisivo: ogni malattia ha i propri sintomi di riparazione ben
definiti che si manifestano solo dopo la soluzione del conflitto. Se
ne deduce che se si interroga il paziente riguardo al suo conflitto,

65
La Natura non crea sfigati!

si ottengono le condizioni del livello psichico. Se si fa eseguire


una TAC cerebrale, si ottiene la condizione cerebrale e si potrà
verificare la condizione dell'organo/tessuto abbinato, attraverso
le normali pratiche diagnostiche moderne (ecografia, TC, ecc.).

2^ Legge Biologica
Un automatismo SBS è composto di due fasi, a condizione
che il conflitto sia risolto.
Questa legge mette in crisi il modo con cui si è sempre
considerato l'evolversi di un quadro patologico. Per come viene
insegnato, la patologia ha un decorso ben descritto: inizia, evolve
e finisce. Ci sono le cosiddette “malattie fredde” e quelle “calde”
e nessuno ha mai supposto che potessero essere parte di un
unico SBS. Vediamo quindi di capire cosa succede in realtà.
Dopo lo shock subito, l'individuo va in conflitto ed inizia a
caricarsi; è in conflitto attivo (CA) ed è in fase simpaticotonica o
fredda, ovvero è il sistema simpatico che è prevalente. Tutto
viene orientato alla soluzione del conflitto (pensieri monotematici
orientati ossessivamente al conflitto, circolo centralizzato, scarso
appetito, pressione sanguigna alta, dimagrimento, veglia
costante, arti freddi e talora sudati, ecc.) e la Natura fa si che
l'individuo sia nelle condizioni ideali per risolverlo. Se l'individuo
arriva a risolvere il suo conflitto (Conflittolisi o CL), la fase
simpaticotonica cessa per lasciare il campo a quella vagotonica e
di riposo/ripristino dell'equilibrio. In questa fase è il sistema
parasimpatico a prevalere. L'individuo entra nella fase calda
dell'SBS, diventa sintomatico anche in modo severo e deve
riposare, riprendersi, far tornare l'equilibrio tra fase
simpaticotonica (giorno) e fase vagotonica (notte).
La vagotonia permanente si interrompe in pratica nel suo punto
più profondo con la cosiddetta crisi epilettoide o epilettica: punta
simpaticotonica che indica il punto di svolta della fase
vagotonica. Ciascuna fase di riparazione, sempre che essa non
venga interrotta da una recidiva di conflitto, ha anche una crisi
epilettoide o epilettica, cioè un punto di svolta nella fase di
riparazione che coincide con il punto più profondo della

66
La Natura non crea sfigati!

vagotonia e dove il paziente mostra i sintomi peggiori e, di solito,


giunge alla osservazione del medico.
Questa crisi epilettica o epilettoide è un processo messo in atto
da Madre Natura per far si che vi sia il ritorno alla normalità.
Spesso molti pazienti giungono alla osservazione del medico
dichiarando di sentirsi poco bene da qualche settimana e che poi
è successo qualcosa che li ha convinti a “farsi vedere”? Ebbene
quello che il medico vede nel suo paziente è, con tutta
probabilità, la fase risolutiva del conflitto e l'ultimo giro prima del
traguardo del riequilibrio! Se li si interroga con calma, si
potrebbero scoprire le caratteristiche delle due fasi del loro SBS.

3^ Legge Biologica
I tessuti organici si comportano diversamente in base alla
loro appartenenza embrionale .
Come detto al breve capitolo “Embriologia spicciola”, gli
embriologi in generale suddividono lo sviluppo embrionale nei tre
cosiddetti foglietti, l’endoderma, il mesoderma e l’ectoderma che
si formano già nella fase iniziale evolutiva dell’embrione e dai
quali derivano tutti gli organi. Ogni cellula, ovvero ogni organo del
corpo, può essere ascritto a uno di questi cosiddetti foglietti
embrionali (Nota: nel foglietto embrionale medio abbiamo un
ulteriore suddivisione fra mesoderma diretto dal cervelletto o
antico e mesoderma diretto dal midollo cerebrale o recente).
La terza legge biologica classifica tutti i disagi di salute in base al
foglietto embrionale di appartenenza. Cioè se distinguiamo tutte
queste diverse formazioni tumorali e ulcere secondo la storia
evolutiva, ovvero in base ai criteri dei diversi foglietti embrionali,
si evidenzia che le “malattie” appartenenti al medesimo foglietto
embrionale mostrano anche le stesse caratteristiche e parti-
colarità. Infatti a ciascuno di questi foglietti embrionali, in base
alla storia evolutiva, sono pertinenti:
• una speciale area cerebrale
• un determinato tipo di contenuto conflittuale
• una determinata localizzazione nel cervello

67
La Natura non crea sfigati!

• un’istologia ben specifica


• dei microbi specifici relativi al foglietto embrionale
e inoltre anche ogni SBS ha pure un senso biologico che si
comprende con la storia dell’evoluzione.
Le cellule/organi che si sono sviluppati dal foglietto embrionale
interno hanno la loro area di innervazione da cui sono diretti, nel
tronco cerebrale che è la porzione più antica del cervello. In fase
di conflitto attivo si comportano producendo tessuto, la massa,
mentre in fase di risoluzione la massa viene smantellata dai
microbi. Tutte le cellule/organi che si sono sviluppati dal foglietto
embrionale esterno hanno il loro relé di direzione nella corteccia
cerebrale del neoencefalo, la porzione più recente del nostro
cervello.
In caso che vi sia una neoplasia producono tutti riduzione
cellulare sotto forma di piaghe, ulcere nella fase di Conflitto
Attivo, oppure delle alterazioni funzionali, in parte delle
intensificazioni funzionali, in parte delle limitazioni funzionali nella
fase CA, come ad esempio paralisi motorie, diabete ecc.
Nella fase di riparazione si verifica sia la ricostituzione dell’ulcera,
sia il ripristino della funzione organica o a volte un suo ripristino
parziale.
Nel caso del foglietto mesodermico distinguiamo un gruppo più
antico e uno più recente.
Le cellule/organi che appartengono al gruppo più antico del
foglietto embrionale medio hanno il loro relé nel cervelletto, cioè
appartengono ancora al paleoencefalo e pertanto in caso di
neoplasie producono tumori compatti nella fase di conflitto attivo,
e precisamente adenocarcinomi, ad esempio nella ghiandola
mammaria, melanomi, mesoteliomi pericardico, pleurico,
peritoneale.
Le cellule e gli organi che appartengono al gruppo più recente
del foglietto embrionale medio hanno il loro relé di direzione nel
midollo cerebrale. Queste cellule/organi, in caso di neoplasia
nella fase di conflitto attivo, producono necrosi o riduzione
cellulare, ad esempio aree di rarefazione ossea (osteolisi), nella
milza, nei reni (cisti renali) o nelle ovaie (cisti ovariche).
Gli organi mesodermici diretti dal neoencefalo (parte bianca)

68
La Natura non crea sfigati!

nella fase di conflitto attivo producono delle necrosi (osteolisi) e


nella fase di riparazione la ricostituzione delle necrosi e
indurimento. Da quanto hai appena letto, si può intuire quanto
può essere “naturale” capire come vanno le cose per i pazienti.
Se la diagnosi istologica è già fatta, basta ricondurre l'esito
dell'esame al foglietto embrionale di appartenenza, che indicherà
quale area del cervello presenta il FH e da qui capire anche che
tipo di conflitto vive o ha vissuto il paziente e se è ancora attivo o
in fase di risoluzione. Basta solo raccogliere delle informazioni
per ottenere un incrocio di dati, che verranno usati per capire
come stanno andando le cose e le prospettive per l'assistito.

4^ Legge Biologica
Sinora la tua comprensione dei microbi si limitava a rite-
nerli causa delle cosiddette malattie infettive. Hai sempre creduto
che i microbi fossero in costante lotta con noi per determinare la
nostra distruzione e che questa non avviene perché il nostro
sistema immunitario lavora bene. Anche in questo caso di
efficienza immunitaria, sai oggettivamente spiegare quale possa
essere la ragione per cui la Natura ha creato dei microorganismi
che vogliono assolutamente distruggere un altro figlio della
Natura stessa?
Comunque questa visione sembra ovvia, perché nelle cosiddette
malattie infettive, di fatto troviamo quasi sempre anche tali
microbi. In realtà però questo non è corretto. Anche in queste
patologie, ritenute infettive, si è sempre dimenticato o tralasciato
di considerare anche la prima fase della stessa patologia, infatti
la fase sintomatica delle presunte malattie infettive segue sempre
una precedente fase di conflitto attivo.
I microbi iniziano la loro funzione non a caso, ma per precise
ragioni e condizioni che sono costruite e controllate dal grande
computer che si chiama cervello.
I microbi non sono nostri nemici; non lo sono perché madre
Natura non li ha programmati per essere tali, essi ci aiutano,
lavorano su nostro ordine, su comando del nostro organismo,
diretti dal nostro cervello [2]; ad ogni gruppo di organi derivati

69
La Natura non crea sfigati!

dallo stesso foglietto embrionale, appartengono anche microbi


specifici allo stesso foglietto embrionale.
Quando i nostri organi sono stati codificati nei differenti relé
cerebrali del nostro computer cervello, è avvenuta contem-
poraneamente anche la programmazione dei microbi. I microbi,
come potrai osservare, sono più o meno specializzati, non solo
rispetto agli organi nei quali sono attivi, ma anche rispetto al
modo in cui lavorano.
Secondo la legge della bifasicità di tutte le malattie, alla
soluzione del conflitto tutti i microbi, senza eccezione, operano
esclusivamente nella seconda fase, dunque nella fase di
riparazione, a partire dalla soluzione del conflitto fino alla fine
della fase di riparazione. Tuttavia i micobatteri che si moltiplicano
già poco dopo lo shock iniziale, entrano in azione solo con la
soluzione del conflitto. Si attiveranno per la riduzione della massa
tumorale tipica dei tessuti di origine endodermica e mesodermica
antica.
La suddivisione dei microbi corrisponde alla loro età
ontogenetica:
• i microbi più antichi, i funghi e i micobatteri si
occupano degli organi endodermici diretti dal tronco
cerebrale e degli organi mesodermici diretti dal
cervelletto. Essi entrano in funzione a conflitto risolto
per smantellare la massa tumorale e ripristinare la
normalità (formando cavità ascessuali)
• i batteri più recenti si occupano degli organi meso-
dermici diretti dal midollo cerebrale. A seconda che si
tratti di organi e tessuti legati al mesoderma antico,
hanno un comportamento simile ai batteri legati alle
strutture endodermiche. Se riguardano invece i tessuti
legati all'ectoderma, nella fase successiva alla
soluzione del conflitto, partecipano alla ricostruzione
dei tessuti ulcerati nella fase attiva
• quelli più recenti ancora, i virus, si occupano esclu-
sivamente degli organi ectodermici diretti dalla
corteccia cerebrale e procedono alla ricostruzione cel-
lulare

70
La Natura non crea sfigati!

Avevi sempre considerato i microbi come agenti del male,


sempre pronti a cercare di ucciderci, perché così ti hanno
insegnato. A nessuno era mai saltata alla mente la domanda “Ma
perché?”
Possibile che la Natura abbia creato questi esseri solo per
determinare la nostra distruzione? Non può darsi che questi
esseri abbiano la loro precisa funzione che viene attivata solo
quando ci sono precise condizioni?
Combattere ciecamente i microbi, senza cercare di capire quali
siano le loro complete attribuzioni, significa combattere delle
crociate che ci vedono costantemente perdenti, come peraltro
dimostrato dalla nascita di ceppi sempre più resistenti e sfuggiti
al controllo.
Debellare i batteri, significa creare le condizioni per le quali, nel
momento del bisogno, non potranno più fare la loro parte e l'esito
di un SBS non andrà incontro al suo normale ciclo e si
cronicizzerà.

5^ Legge Biologica
La quinta legge biologica della natura capovolge completa-
mente il modo con cui consideri l’intera medicina. Se consideri
separatamente i singoli foglietti embrionali, ti rendi conto
chiaramente che esiste un senso biologico e che le malattie non
rappresentano un errore della natura che deve essere
combattuto, bensì che ogni malattia è un evento sensato. Se
smettiamo di considerare le presunte malattie come qualcosa di
“maligno”, errori della natura o punizioni di Dio, ma le intendiamo
come parti o singole fasi dei nostri programmi speciali, biologici e
sensati della natura, a quel punto si evidenzia l’importanza
decisiva del senso biologico che è contenuto in ciascun SBS.
Se ad una persona è stata formulata una diagnosi molto severa,
pronunciata con freddezza e con termini violenti, lo shock è
determinato dal sentire biologico “mi manca l'aria, mi manca la
vita”. L'SBS più logico e automatico è quello di produrre più
parenchima polmonare per aumentare l'acquisizione di ossigeno,
ecco la comparsa del focolaio radiologico. Viene ritenuto un

71
La Natura non crea sfigati!

tumore maligno, ma in realtà è solo la risposta estemporanea


data dalla Natura alla minaccia di morte che vive il paziente.
Se ad una persona è stata detta una frase molto sgradevole, che
lei vive come un boccone indigesto (“m'è rimasto sullo
stomaco!”), la risposta della Natura è quella di aumentare il
tessuto gastrico che produce acido per migliorare le prestazioni e
favorire la digestione del boccone indigesto.
Gli esempi possono essere moltissimi, che potrai leggere nelle
prossime pagine. Quello che conta è che tu capisca che quanto
capita ai cosiddetti malati, non è senza senso, non è una
materializzazione della sfiga, non è una punizione di qualche
entità suprema, ma un modo sensato ed eccezionale (nel senso
di straordinario, oltre l'ordinario) usato dalla Natura per
rispondere a conflitti altrettanto eccezionali che l'umano, da solo,
non potrebbe risolvere.

[ 1 ] La questione delle metastasi è un tema pericoloso e quanto meno


curioso. Ci sono tumori insorti in un territorio istologico che, migrano e
si trasformano assumendo caratteristiche istologiche di altro genere (un
tumore del parenchima
ovarico mesodermico, che metastatizza al fegato che è endodermico).
Nella Medicina biologica si intende “metastasi” il fenomeno per il quale
una persona, a cui si è comunicata una diagnosi disastrosa e
agghiacciante, prova un panico indicibile (lo Shock), patisce una nuova
DHS ed un nuovo conflitto biologico. (come quello di paura di morire,
tanto per cominciare).
Supponiamo che ad una donna venga comunicato che dalla
mammografia è risultato presente un nodulo “molto sospetto” di
malignità. Per lei è uno shock a cui si aggiunge il peso immane di ciò
che la attende e potrebbe patire i seguenti
conflitti:
1. conflitto di deturpazione per l’intervento mutilante, di conseguenza:
melanoma nell’area della cicatrice dove prima c’era la mammella
sinistra
2. conflitto di svalutazione di sé, di conseguenza: osteolisi delle costole
nell’area dove prima c’era la mammella (sessualmente sono inutile, non
valgo più niente),

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La Natura non crea sfigati!

3. conflitto di attacco contro la zona della mammella che deve essere


operata: mesotelioma della pleura sinistra e versamento pleurico
4. conflitto di paura della morte, di conseguenza: focolai tondi polmonari
(adenocarcinoma)
Con tutto questo non si vuole negare il fatto che il paziente possa
presentare un secondo o persino un terzo carcinoma, ma si cerca di
cambiare lettura a questa evenienza.

[ 2 ] Il nostro atteggiamento verso i microorganismi è di assoluta


ignoranza, soprattutto al riguardo delle loro funzioni nei confronti
dell'organismo umano e per farti comprendere quale possa essere il
livello di ignoranza, voglio illustrarti un esempio che ho letto in uno dei
libri che ti consiglio alla fine di questa opera.
Supponi di essere un extraterrestre che giunge per la prima volta sul
nostro pianeta e sorvoli con la tua nave il posto dove infuria un incendio
spaventoso. Vedi attorno al fuoco un nugolo di omini vestiti di rosso che
spruzzano un liquido sulle fiamme.
Poi decidi di andartene e poco dopo arrivi in un posto dove c'è un altro
incendio ed assisti alla stessa scena.
Poi te ne vai e giungi sopra un altro incendio ed assisti più o meno alla
stessa scena.
Che cosa ti viene logicamente da pensare, tenendo conto che non sai
nulla del pianeta Terra, delle sue forme di vita, del quoziente intellettivo
dei suoi abitanti e della loro organizzazione? Molto probabilmente
saresti portato a pensare che siano gli omini in rosso ad appiccare le
fiamme. Non ti sfiorerebbe l'idea che sono pompieri e sono li per
spegnere le fiamme. Lo scopriresti solo se aspetti la fine di tutto
l'evento.

73
La Natura non crea sfigati!

74
La Natura non crea sfigati!

9.
Traduzione delle "malattie"
Scendiamo quindi a livello pratico, illustrando le malattie
più comuni da un punto di vista meramente biologico, richiamato
alle 5 Leggi Biologiche ed al senso che esse racchiudono.
Non si tratta in nessun caso di un prontuario per il trattamento
delle patologie. Le persone sono diverse l'una dall'altra e non si
può generalizzare, come invece viene costantemente e sempre
più attuato dalla medicina ufficiale. Le schede che leggerai
servono solo ad orientare, ad indicare una strada di indagine e
valutazione
Ogni breve scheda contiene il riferimento al foglietto embrionale
(Istologia), l'area cerebrale nel quale si sviluppa il Focolaio di
Hamer, il conflitto che ha portato alla DHS, gli eventi durante il
conflitto in fase attiva (CA) e quelli nella fase di soluzione del
conflitto (Post Conflitto Lisi o PCL).

9.1 Malattie della cute e degli annessi

Malattie Istologia: Epidermide | Ectoderma


dell'epidermide Area cerebrale: Corteccia cerebrale.
(eczema, dermatite) Conflitto: Separazione (mancanza di
contatto o voler evitare il contatto) da partner,
genitori, amici, famiglia, ecc.
CA: Si verifica una ulcerazione impercettibile
dell'epidermide, il cui senso biologico è quello
di rendere insensibili le aree di contatto.
PCL: i virus procedono a favorire il ripristino
dell'epidermide con comparsa di rossore,
bruciore, ipersensibilità, prurito. Il senso
biologico è evidente: ripristinare la sensibilità
al contatto

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La Natura non crea sfigati!

Psoriasi Istologia: Epidermide | Ectoderma


Area cerebrale: Corteccia cerebrale
Conflitto:Il conflitto che ne sta alla base è
quello di separazione recidivante (un conflitto
si risolve ed uno si attiva). Sono i tipici casi di
separazione da punizione e perdono, quelli
scaturiti da un senso di separazione
profondo. Le persone affette da questa
malattia vivono l'alternanza di una
separazione profonda (madre?) mitigata da
rapporti fittizi che colmano temporaneamente
la separazione vera.
CA: Desquamazione (ulcerazione) per
divenire insensibili al contatto od alla perdita
di contatto
PCL: Ripristino temporaneo con rossore,
bruciore, prurito e talora dolore.
Vitiligine Istologia: Epidermide | Ectoderma
Area cerebrale: Corteccia cerebrale
Conflitto:Il conflitto che ne sta alla base è
quello di brutale separazione, vissuto con
ripugnanza. Può verificarsi a seguito del
distacco brusco da una persona amata, per
cui ci si può sentire ingannati.
CA: Ulcerazione dello strato interno
dell'epidermide per divenire insensibili al
contato od alla separazione
PCL: Ripristino e comparsa di rossore e
prurito con il ripristino della sensibilità
Orticaria Istologia: Epidermide | Ectoderma
Area cerebrale: Corteccia cerebrale
Conflitto: Il conflitto alla base di questa
sindrome è quello di separazione ingiusta,
forzata, che mina l'integrità della persona.
Oppure quello di voler essere separati da
qualcuno o qualcosa che mette in pericolo
l'esistenza.
CA: Ulcerazione impercettibile
dell'epidermide per divenire insensibili al
contatto

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La Natura non crea sfigati!

PCL: Riequilibrio con rossore, calore, prurito


e talvolta dolore
Malattie del derma Istologia: Derma | Mesoderma
(melanoma, verruche) Area cerebrale: Cervelletto
Conflitto: Il conflitto che sta alla base delle
patologie del derma, è quello di attacco alla
propria persona. In alcuni casi (verruche)
esprimono vergogna.
CA: Produzione di più tessuto (con funzioni di
protezione)
PCL: I batteri procedono alla sua demolizione
ed al ripristino della normalità
Il melanoma è uno scudo di difesa e il
significato assume valori diversi a seconda
della sede.
Herpes zoster L'herpes zoster comporta il coinvolgimento
del tessuto nervoso, del derma e
dell'epidermide ed è la risultanza di un
conflitto complesso.
Istologia: Mesoderma, Ectoderma
Conflitto: Esprime il conflitto di separazione
e senso di colpa per non essere stato in
grado di assistere qualcuno a cui si teneva e
che ha subito un danno o la morte.
CA: Perdita di sensibilità
PCL: Ripristino sia dell'epidermide che della
innervazione con comparsa di forte bruciore,
dolore e la comparsa di pustoline. La
presenza del virus nelle pustole indica la sua
presenza in funzione di riparazione.
Lupus eritematoso Istologia: Connettivo del derma | Mesoderma
antico
Area cerebrale: Cervelletto
Conflitto: Si lega a conflitti di auto-
svalutazione oppure di auto-svalutazione e
rabbia verso se stessi.
CA: Assottigliamento del derma
PCL: Ripristino con arrossamento
Se colpisce altre strutture legate al

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La Natura non crea sfigati!

mesoderma, la malattia è grave e cronica


Lipoma Istologia: Tessuto sottocutaneo e grasso |
Mesoderma antico
Area cerebrale: Cervelletto
Conflitto: Si lega a conflitti di auto-
svalutazione riguardanti l'aspetto estetico.
CA: Rarefazioni tissutali del sottocute
PCL: Ripristino del tessuto che tende ad
eccedere
Acne Istologia: Derma | Mesoderma antico
Area cerebrale: Cervelletto
Conflitto: Si manifesta sul volto e talora su
spalle e petto. Si lega a conflitti di auto-
svalutazione relazionale, per cui il ragazzo
crede di non essere in grado di integrarsi con
gli altri componenti del gruppo di cui vorrebbe
far parte. E' anche legato alla convinzione di
non poter essere se stessi, per le presunte
richieste da parte dei genitori o per il timore di
essere rifiutati.
CA: Rarefazione del tessuto
PCL: Ripristino del tessuto che può eccedere
ed essere poi demolito dai batteri (foruncoli
pustolosi).

9.2 Malattie dell'apparato digerente

Esofago 2/3 superiori


(Tumori, acalasie) Istologia: Epitelio pavimentoso | Ectoderma
Area cerebrale: Corteccia cerebrale
Conflitto: Si lega ai conflitti di territorio (“è
un'invasione che non mando giù!”) ed al
senso di pienezza (“non ne posso più, sono
pieno fino alla gola!”).
CA: Ulcerazione dell'epitelio pavimentoso per
ampliare lo spazio
PCL: Ripristino tissutale con eccedenza di
tessuto

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La Natura non crea sfigati!

1/3 inferiore
Istologia: Epitelio mucoso | Endoderma
Area cerebrale: Tronco cerebrale
Conflitto: Si lega a conflitti riguardanti il
“boccone”, al “non riuscire a mandar giù!” od
al temere di non riuscire a ingoiare per timore
che qualcuno porti via il boccone.
CA: Proliferazione di tessuto con fini escretori
per favore il transito del “boccone”
PCL: Smantellamento da parte dei batteri del
tessuto eccedente
Stomaco Corpo/Fondo
(Tumori, ulcere) Istologia: Epitelio mucoso | Endoderma
Area cerebrale: Tronco cerebrale
Conflitto: Legato al “boccone” che rimane
sullo stomaco (“ce l'ho ancora sullo
stomaco!”).
CA: Proliferazione tissutale in funzione di
aumentare la produzione di acido e migliorare
la digestione
PCL: La massa viene smantellata da
micobatteri e batteri.
Piccola curva
Istologia: Epitelio pavimentoso /Ectoderma
Area cerebrale: Corteccia cerebrale
Conflitto: E' legata a conflitti di territorio in cui
non si riesce a sopportare la diatriba,
l'invasione, la presenza di persona indigesta
(“mi sta sullo stomaco!”).
CA: Ulcerazione (per favorire il transito)
PCL: Ripristino tissutale con eccedenza di
tessuto a cui partecipano batteri e virus
Duodeno Bulbo duodenale
(Ulcere) Istologia: Epitelio pavimentoso | Ectoderma
Area cerebrale: Corteccia cerebrale
Conflitto: Si lega a conflitti di territorio del
tutto simili a quelli esposti per la piccola
curvatura gastrica

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La Natura non crea sfigati!

CA: Ulcerazione (per favorire il transito)


PCL: Ripristino tissutale con eccedenza di
tessuto a cui partecipano batteri e virus
2^ e 3^ porzione
Istologia: Epitelio cilindrico | Endoderma
Area cerebrale: Tronco cerebrale
Conflitto: Sono legate a conflitti del
“boccone” come le contrarietà all'interno della
famiglia, nel contesto lavorativo, quando si ha
a che fare con persone sgradevoli,
“indigeste”, ecc.
CA: Produzione di più tessuto (polipo
duodenale)
PCL: Smantellamento grazie ai batteri
Fegato Istologia: Endoderma
parenchimale Area cerebrale: Tronco cerebrale
(Tumori, cisti, ascessi) Conflitto: Si lega ai conflitti di paura per il
“boccone” (privazione), alla paura di morire di
fame, di non avere di che sostentarsi, di non
riuscire a garantire il sostentamento alla
famiglia, di avere problemi economici gravi.
CA: Produzione di più tessuto parenchimale
in funzione di assimilare meglio il boccone
PCL: Demolizione del tessuto eccessivo e
formazione di ascessi epatici grazie all'azione
dei batteri, o formazione di cisti epatiche
Vie Biliari Istologia: Epitelio pavimentoso | Ectoderma
(Calcolosi, tumori) Area cerebrale: Corteccia cerebrale
Conflitto: Sono legate ai conflitti territoriali
dove regna la collera, l'odio, il rancore per le
persone. Se sono coinvolte le vie
intraepatiche si tratta di collera per la paura di
non avere di che vivere per colpa di qualcuno,
se sono invece coinvolte le vie extraepatiche
si tratta solamente di collera.
CA: Ulcerazioni delle vie biliari per far defluire
più bile
PCL: Ripristino tissutale con lieve eccedenza
e possibilità di ostruzione e comparsa di
coliche.

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La Natura non crea sfigati!

Digiuno/Ileo Istologia: Epitelio cilindrico | Endoderma


(Ileite e M. di Crohn) Area cerebrale: Tronco cerebrale
Conflitto: Rispondono a conflitti relativi alla
digeribilità del boccone (mancata
assimilazione), alla impossibilità di digerire un
evento, una parola di troppo. Si legano anche
a conflitti di mancata assimilazione riferita al
gruppo, alla famiglia, al lavoro.
CA: Sviluppo di più tessuto per migliorare la
funzione digestiva
PCL: Distruzione del tessuto in eccesso da
parte dei batteri.
Appendice, Ceco Istologia: Epitelio cilindrico | Endoderma
(Appendicite, Tumori) Area cerebrale: Tronco cerebrale
Conflitto: Sono legati a conflitti legati a un
boccone “sporco”, “ingiusto”. L'individuo vive il
conflitto di aver subito o visto una “porcata”,
una ingiustizia sporca dai componenti della
propria famiglia genitoriale.
CA: Produzione di più tessuto per stimolare
l'evacuazione
PCL: Smantellamento ad opera dei batteri
Colon ascendente, Istologia: Epitelio cilindrico | Endoderma
trasverso e Area cerebrale: Tronco cerebrale
discendente Conflitto: Sono attivati da conflitti per un
(Diverticolosi, Tumori) “boccone” troppo sporco, ripugnante (offesa,
brutte parole), vile (raggiro, frode) e da torti
indigesti difficili da espellere.
CA: Produzione di molto tessuto per
aumentare la massa fecale e stimolare
l'espulsione
PCL: I batteri provvedono alla demolizione del
tessuto in eccesso
Sigma, Istologia: Epitelio cilindrico | Endoderma
Retto superiore Area cerebrale: Tronco cerebrale
(Diverticolosi, Tumori) Conflitto: L'individuo soffre di un conflitto da
“boccone” avvilente, vergognoso. Ha la netta
sensazione di “averlo preso in quel posto!”,

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La Natura non crea sfigati!

specie da familiari e figli.


CA: Proliferazione di tessuto per favorire
l'evacuazione
PCL: I batteri procedono a smantellare
l'eccesso di tessuto.
Retto distale Istologia: Mucosa rettale | Ectoderma
(Ragade, Emorroidi, Area cerebrale: Corteccia cerebrale
Tumori) Conflitto: Si attiva in seguito a conflitti di
territorio dove l'individuo non sia in grado di
definire il proprio ruolo nel gruppo o nel suo
territorio (famiglia, lavoro, rapporti d'amicizia).
Si lega anche alla perdita di appartenenza ad
un gruppo, alla perdita di posizione nel
territorio di propria competenza.
CA: Produzione di una ulcerazione per
favorire l'espulsione del materiale fecale con il
quale segnare la propria presenza
PCL: Ripristino tissutale, talora eccedente.
Peritoneo Istologia: Mesoderma antico
(Mesotelioma, Area cerebrale: Cervelletto
metastasi, carcinosi Conflitto: Attacco. L'individuo può attivarli in
peritoneale) caso di attacco alla pancia (“è stata come una
pugnalata allo stomaco!”) a seguito di una
brutta diagnosi o di attacchi verbali o di
minacce.
CA: Produzione di tessuto (che irrobustisce il
peritoneo) in funzione di difendere meglio
l'addome
PCL: Smantellamento ad opera dei batteri.

9.3 Malattie del sistema endocrino

Corteccia Istologia: Mesoderma recente


surrenalica Area cerebrale: Midollo cerebrale
(Adenomi, tumori) Conflitto: Conflitto di auto-svalutazione,
quando l'individuo non riesce a trovare una
direzione giusta, o quando ritiene di essere
incapace di scegliere la via da percorrere o

82
La Natura non crea sfigati!

quando sente o crede di avere sbagliato


direzione.
CA: Necrosi del tessuto per indurre l'individuo
a fermarsi (smettere di correre)
PCL: Ripristino del tessuto che può essere in
leggera eccedenza.
Pancreas Istologia: Endoderma
parenchimale Area cerebrale: Tronco cerebrale
(Tumori, Cisti) Conflitto: Conflitti del “boccone”, conflitti
intensi e consumati all'interno del nucleo
famigliare. Possono essere conflitti di
contrarietà riguardanti un “boccone”
desiderato e mancato (eredità?). Può anche
innescarsi in caso di perdita, o minaccia di
perdita, in famiglia, una perdita grave ben
oltre il semplice “boccone” (perdita di un
affetto, di un famigliare importante) Anche il
senso di colpa per essere rimproverati di
avere sottratto qualcosa in famiglia, può
essere la causa di problemi al parenchima
pancreatico.
CA: Produzione di tessuto (in funzione di
migliorare la digestione)
PCL: Smantellamento da parte dei batteri
Diabete Istologia: Le cellule beta del pancreas sono
(cellule beta) territorio tissutale Ectodermico
Area cerebrale: Corteccia cerebrale
Conflitto: Conflitti di opposizione, di lotta per
difendersi da qualcosa o da qualcuno. Ci si
prepara alla lotta. Il calo funzionale delle
cellule  risponde al bisogno di maggior
dolcezza per una vita troppo amara.
CA: Calo funzionale in modo da poter avere a
disposizione più zucchero ed affrontare la
lotta.
PCL: Ripristino della funzione delle cellule e
ad un miglior metabolismo zuccherino.
Ipoglicemia Istologia: Ectoderma
(cellule alfa) Area cerebrale: Corteccia cerebrale

83
La Natura non crea sfigati!

Conflitto: Conflitti legati al senso di rifiuto di


una situazione, di persone, di parole. Lotta
per evitare qualcosa di non voluto (“E' una
cosa che non accetto!”), per evitare una
dolcezza non richiesta.
CA: Ipofunzione
PCL: Ripristino della funzione
Tiroide (acinosa) Istologia: Endoderma
(Iper e ipotiroidismo, Area cerebrale: Tronco cerebrale
Gozzo, Morbo di Conflitto: Conflitti legati al “boccone”, alla
Basedow) velocità nell'agguantare il boccone, al non
farsi scappare l'occasione, all'ansia di non
perdere il boccone che sfugge. “Bisogna fare
in fretta!”. “Bisogna tenere gli occhi aperti per
non perdere il momento!”. Ansia di non
riuscire a fare tutto quanto c'è da fare. Gli
occhi sono più grandi della bocca.
CA: Produzione di più tessuto ghiandolare
per avere a disposizione l'energia adeguata
per agguantare ciò che si teme possa fuggire
PCL: La massa viene demolita dai batteri.
Tiroide (dotti) Istologia: Ectoderma
(Noduli benigni, Area cerebrale: Corteccia cerebrale
Tiroiditi, Tiroidite di Conflitto: Conflitti di ansia e timore per il
Hashimoto) proprio territorio. L'individuo teme di non
farcela ad adempiere ai suoi compiti, ritiene di
avere troppe cose da fare, teme per la difesa
delle sue cose, sente il pericolo imminente, ha
urgenza di fare e avverte il senso di avere le
mani legate.
CA: Ulcerazione dei dotti per favorire il
deflusso ormonale
PCL: Guarigione delle ulcerazioni e possibile
ostruzione da lieve eccedenza di tessuto
Paratiroidi Istologia: Endoderma
(Adenomi) Area cerebrale: Tronco cerebrale
Conflitto: Conflitti riguardanti l'afferrare il
“boccone”, al non riuscire ad inghiottirlo (“Non
mi va giù!”) per le paratiroidi destre, oppure

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La Natura non crea sfigati!

vorrei sputarlo, ma non ce la faccio (“Avrei


dovuto sputargli in faccia!”) e non riesco a
ribellarmi (paratiroidi sinistre).
CA: Produzione di tessuto per aumentare la
produzione di ormone
PCL: Smantellamento del tessuto eccedente.

9.4 Malattie ginecologiche


L'apparato genitale femminile è, dal punto di vista isto-
logico ed embriologico, molto complesso. Le varie strutture che
lo compongono, hanno tessuti derivanti da tutti i foglietti
embrionali, vediamoli:
• Endoderma
Mucosa del corpo uterino
Decidua uterina
Ghiandole del Bartolino
• Mesoderma antico
Ghiandola mammaria
• Mesoderma recente
Parenchima ovarico
• Ectoderma
Epitelio pavimentoso dei dotti galattofori
Mucosa del collo e dell'orifizio uterino
Mucosa vaginale
Tessuto Istologia: Mesoderma recente
interstiziale ovarico Area cerebrale: Midollo cerebrale
(Cisti ovariche) Conflitto: Conflitti di auto-svalutazione (“Non
sono in grado di avere figli.” “Non sarò
madre!”) o di svalutazione da parte del
partner. Può essere attivo un conflitto di
perdita, voluta o accidentale, di un figlio a cui
si abbina un senso di colpa o di ingiustizia.
CA: Necrosi tissutale (cisti ovarica)
PCL: Se non scoppia, la cisti viene colmata di
tessuto secernente ormoni

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La Natura non crea sfigati!

Endometrio del Istologia: Endoderma


corpo uterino Area cerebrale: Tronco cerebrale
(Carcinoma Conflitto: Conflitti relativi ad una sessualità
endometriale) rifiutata, abnorme o ritenuta sporca (ricatto
sessuale), oppure alla perdita di un “figlio
virtuale” o ritenuto tale (come la nonna a cui
viene impedito di vedere il nipote, oppure la
mamma che vive male la separazione della
figlia dal proprio marito.)
CA: Produzione della massa tumorale
PCL: Smantellamento della massa (perdite
uterine)
Miometrio Istologia: Mesoderma recente
(Miomi uterini) Area cerebrale: Midollo cerebrale
Conflitto: Conflitti di svalutazione. In questo
caso il conflitto che sta alla base
dell'attivazione è di auto-svalutazione per
l'incapacità di avere figli, di portare avanti una
gravidanza, di avere la famiglia desiderata. La
donna si svilisce per l'incapacità – voluta o
subita – di avere figli.
CA: Rinforzo della parete uterina per favorire
il trattenimento del prodotto del concepimento
PCL: Rilassamento muscolare
Endometrio del Istologia: Ectoderma
collo uterino Area cerebrale: Corteccia cerebrale
(Carcinomi) Conflitto: Conflitti di separazione. In questo
caso la donna vive una separazione ed una
forte frustrazione nei confronti dell'uomo che
ama. Viene vissuto come un tradimento od un
rapporto di coppia frustrante.
CA: Ulcerazione dell'endometrio con perdita
di sangue, anche molto modesta
PCL: Ripristino del tessuto con l'aiuto dei
virus
Ghiandole del Istologia: Endoderma
Bartolino Area cerebrale: Tronco cerebrale
Conflitto: Conflitto relativo al “boccone”
sessuale, ovvero la mancanza di rapporto

86
La Natura non crea sfigati!

sessuale desiderato.
In fase CA si viene ad avere la produzione di
tessuto (rigonfiamento e dolore), mentre in
fase PCL avviene lo smantellamento da parte
dei batteri e la produzione di perdite vaginali
maleodoranti.
La secchezza vaginale può essere
determinata dal conflitto di punizione per cui
la donna ritiene che il rapporto sessuale sia
sconveniente o peccaminoso, o inutile e vuole
evitarlo.
Ghiandola Istologia: Mesoderma antico
mammaria Area cerebrale: Cervelletto
(Tumori) Conflitto: Il conflitto che sta alla base dell'SBS
è quello di attacco.
Occorre fare una distinzione tra donna
destrimane e donna mancina:
Destrimane
Mammella sinistra
Conflitto di attacco al nido (figli veri o ritenuti
tali, casa, persone di casa)
Mammella destra
Conflitto di attacco al partner o ritenuto tale,
padre, sorelle, fratelli, colleghi
Mancina
Mammella sinistra
Conflitto di attacco al partner o ritenuto tale,
padre, sorelle, fratelli, colleghi
Mammella destra
Conflitto di attacco al nido (figli veri o ritenuti
tali, casa, persone di casa)
Durante la fase CA si ha produzione di
tessuto e del tumore, in funzione di produrre
più latte. In fase PCL si ha la demolizione del
tessuto eccedente da parte dei batteri o
incistamento.
Dotti galattofori Istologia: Ectoderma
Area cerebrale: Corteccia cerebrale
Conflitto: Conflitto che sta alla base della
attivazione dell'SBS è quello da separazione

87
La Natura non crea sfigati!

(“Mi è stato strappato dal seno!” oppure “M'ha


portato via il marito!”).
Come per il parenchima mammario, anche in
questo caso valgono le suddivisioni tra
destrimani e mancine.
CA: Ulcerazione dei dotti per favorire un
maggior deflusso di latte
PCL: Ripristino tissutale anche con l'aiuto dei
virus

9.5 Malattie del sangue e del sistema linfatico

La produzione del sangue avviene tramite il midollo osseo


che fa parte dei tessuti derivanti dal mesoderma recente. I relè di
attivazione si trovano nel midollo cerebrale e sono attivati da
conflitti di auto-svalutazione.
L'individuo si sente grandemente svalutato, giungendo a non
concepire alcun senso della vita e non trova più forza vitale, non
si difende adeguatamente.
L'Anemia è segno di una grave perdita di senso per la propria
vita. La vita non è più degna di essere vissuta.
La Leucemia è una fase successiva ad una osteolisi che è, a sua
volta, la manifestazione di un conflitto di svalutazione. Occorre
indagare su questa svalutazione.
La Piastrinopenia indica un conflitto di svalutazione per il quale
l'individuo crede di possedere un cattivo sangue, di essere di
cattivo sangue, oppure non ritiene di essere in grado di lottare e
proteggersi.
Il sistema linfatico deriva dal foglietto mesodermico recente, i
cui relè di attivazione si trovano nel midollo cerebrale. I conflitti
che attivano questi relè sono quelli di auto-svalutazione, per il
ritenersi non in grado di difendersi e cercare riparo. La persona
vive il conflitto del dover sempre lottare per vivere o per avere ciò
che gli spetta.
I linfonodi ingrossati a livello ascellare seguono la differen-
ziazione destrimane/mancino. Linfonodi patologici ascellari destri
in un destrimane, indicano un conflitto di svalutazione nei riguardi

88
La Natura non crea sfigati!

del partner, o di chi ritenuto tale, mentre nel mancino indica un


conflitto di svalutazione nei confronti dei figli. All'inverso i gangli
linfatici patologici sinistri nel destrimane indicano conflitti di
svalutazione nei confronti dei figli e nel mancino con il partner o
ritenuto tale.
I gangli cervicali indicano un grave conflitto di paura della
malattia o della diagnosi, un conflitto di svalutazione per non
essere in grado di sopportare la diagnosi. L'individuo è ansioso e
timoroso per la propria salute.

Nella Nuova Medicina Germanica, la leucemia non è con-


siderata una "malattia" ma piuttosto la fase di guarigione di un
conflitto di auto-svalutazione, che coinvolge il midollo osseo,
dove vengono prodotte le cellule del sangue come eritrociti
(globuli rossi) e leucociti (globuli bianchi).
Questo tipo di processo di guarigione leucemica, non è differente
dalla fase di riparazione del midollo osseo a seguito di un
conflitto di auto-svalutazione (SDC). Durante la fase attiva del
conflitto si nota una perdita di tessuto osseo, inclusa la perdita
di midollo osseo nei relativi segmenti dello scheletro.
Assurdamente, la perdita di tessuto osseo o l'osteolisi vengono
interpretate dai patologi come cancro dell'osso.

I conflitti di auto-svalutazione sono probabilmente i più fre-


quenti conflitti biologici negli umani, come negli animali. Se
l'attività conflittuale è intensa e rimane per lungo tempo,
l'individuo può morire a causa dell'anemia causata dalla perdita
del tessuto osseo e midollare, dove avviene la produzione delle
cellule ematiche.
Con la risoluzione del conflitto di auto-svalutazione la fase di
guarigione leucemica porta ad un significativo aumento dei
leucoblasti, che sono leucociti "immaturi" che assistono la
riparazione dell'osso.

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La Natura non crea sfigati!

9.6 Malattie del sistema nervoso

Tumori Istologia: Glia | Mesoderma recente -


Ectoderma
Conflitto: Conflitto di svalutazione (Microglia) –
Conflitto di separazione e territorio (Macroglia)
In linea di principio il senso biologico della
produzione di ulteriore tessuto gliale è quello di
rendere il cervello più performante, in grado di
sostenere dei compiti extra rispetto a quelli
normalmente svolti. Il conflitto crea la
produzione di edema che causa la comparsa
dei sintomi e questi sono dipendenti dall'area
cerebrale in cui si verifica la produzione di più
tessuto.
Cefalee ed Le cefalee sopraggiungono negli individui che
emicranie negano fondamentalmente i propri problemi e
alcune realtà della loro vita, probabilmente
perché non trovano una soluzione a queste
vicissitudini. Il continuo recidivare del conflitto
crea la condizione per cui l'edema cerebrale
torna a creare dolore.
La persona si rifiuta di vedere e sentire per cui
pone uno stop, allontanandosi da quel
particolare momento. E' importante scoprire ed
analizzare i conflitti del passato con i binari
abbinati, per evitare la recidiva.
Epilessia L'epilessia è la risposta che il sistema nervoso
oppone di fronte ad uno stress insostenibile. E'
un meccanismo di salvataggio della vita della
persona
Dolore Il dolore è la rappresentazione del conflitto da
separazione, determinato da un contatto non
voluto, rifiutato, indesiderato (non voler
intraprendere un certo percorso, può causare
dolore alle ginocchia, ad esempio). Di
particolare rilievo il dolore da “conflitto del
periostio” ovvero il volersi separare dal senso di

90
La Natura non crea sfigati!

colpa per un colpo dato senza volere (aver


causato il dolore altrui in un momento di stress,
come quando si colpisce una persona troppo
duramente)
Patologie Le paralisi possono essere generate da un
neuro-muscolari conflitto nel quale la persona non sa cosa fare
o dove andare, o quando il procedere è
intollerabile, o quando si viene costretti a
intraprendere una via che non si vuole
percorrere. In questo caso non è il muscolo che
non funziona o che non risponde all'ordine
nervoso, ma è proprio lo stimolo nervoso che
non arriva al muscolo. La persona non parte.
Miopatie I muscoli striati, o volontari, sono territorio
mesodermico recente i cui relè di attivazione si
trovano nel midollo cerebrale. Sono stimolati da
conflitti di auto-svalutazione per lo più dati dalla
convinzione di non essere in grado di battersi o
muoversi o da impedimenti imposti dall'esterno.
Nella fase di conflitto attivo si ha una
rarefazione della massa muscolare che viene
ripristinata in fase PCL
Morbo di E' un disturbo grave e ingravescente che
Parkinson colpisce persone con un conflitto in cui esiste la
dualità dell'azione e il pentimento per averla
compiuta. L'individuo vive il costante stress
dell'agire e del ripensamento.
Sclerosi a E' una condizione patologica nella quale
placche l'individuo si frena dall'agire per sua decisione o
per imposizioni che vengono dall'esterno.
Questo combattimento porta la persona a
cedere, rinunciare alla lotta ed a rammaricarsi
di questa condizione di rinuncia (“avrei dovuto
prenderlo a calci, ma invece non l'ho fatto!”).
Nella fase CA si ha una ipofunzione nervosa e i
muscoli non vengono stimolati, in fase risolutiva
si ha un parziale ripristino delle funzioni.

91
La Natura non crea sfigati!

9.7 Malattie dell'apparato respiratorio

Laringe Istologia: Epitelio pavimentoso | Ectoderma


(Tumori) Area cerebrale: Corteccia cerebrale
Conflitto: Conflitti di paura nel territorio, ai
conflitti di comunicazione (“non posso
parlare!”).
CA: Ulcerazione del tessuto per far passare più
aria
PCL: Ripristino tissutale con escrescenza che è
poi considerato, ingiustamente, un tumore
Bronchi Istologia: Epitelio pavimentoso | Ectoderma
(Asma, tumori) Area cerebrale: Corteccia cerebrale
Conflitto: Minaccia di invasione del proprio
territorio. L'invasione non è avvenuta, ma
appare imminente e la persona sembra
soffocare.
CA: Ulcerazione bronchiale per favorire
l'ingresso dell'aria e consentire una
respirazione migliore
PCL: Ripristino tissutale, anche con l'aiuto dei
virus, con rigonfiamento e possibile chiusura
del lume bronchiale e possibile atelettasia.
Nella genesi della sintomatologia entra in gioco
anche la muscolatura liscia, di territorio
endodermico, il che incarna il conflitto del
“boccone” aria. In alcune manifestazioni
respiratorie bronchiali, il soggetto ha un conflitto
di territorio non concesso o forzatamente
assegnato e si sviluppa la sintomatologia
asmatica.
Pleura Istologia: Mesoderma antico
(Mesotelioma, Area cerebrale: Cervelletto
Idrotorace) Conflitto: Conflitti di attacco, di aggressione e
minaccia. Questo conflitto è generato dalla
paura di attacco alla gabbia toracica ed agli
organi in essa contenuti. L'individuo teme per i
propri organi toracici.
CA: Produzione di tessuto che adempie a

92
La Natura non crea sfigati!

funzioni di protezione e scudo (mesotelioma


pleurico)
PCL: Demolizione di questo tessuto eccedente
anche ad opera dei batteri e la comparsa di
liquido pleurico, dolore ed altri sintomi di origine
pleurica. La lateralità ha significato
relativamente a “nido” (pleura sinistra per i
destrimani) e partner (pleura destra nei
destrimani).
Polmoni Istologia: Cellule caliciformi dei bronchi |
(Carcinoma Endoderma
alveolare, tumori Area cerebrale: Tronco cerebrale
bronchiali) Conflitto: Conflitti del boccone. In questo caso
si tratta del boccone aria, la fonte della vita. Il
soggetto teme per la propria vita, ha paura di
morire, gli manca la vita, l'aria per rimanere
vivo. La risposta automatica della Natura è
quella di cercare di aumentare il territorio
alveolare e poter incamerare più aria.
CA: Produzione di parenchima (tumore visibile
alla radiografia)
PCL: I batteri procedono a smantellare il
tessuto non più necessario e creare delle
raccolte purulente (tubercolomi)

9.8 Malattie dell'apparato urinario

Rene Istologia: Tubuli collettori renali | Endoderma


(Anuria, Gotta, cisti Area cerebrale: Tronco cerebrale
renali) Conflitto: Conflitto dell'abbandono, della
persona che ha perso o ritiene di aver perso
tutto e tutti. Il conflitto del profugo corrisponde
alla diminuzione dell'escrezione urinaria ed è
vissuta da coloro che si sentono isolati, esuli da
una catastrofe, da coloro che si sentono
mancare la terra sotto i piedi.
CA: Produzione di tessuto che ostacola il
deflusso dei liquidi verso l'esterno
PCL: Ripristino della funzione con lo

93
La Natura non crea sfigati!

smantellamento del tessuto in eccesso da parte


dei batteri Il senso di questo SBS è quello di
trattenere l'acqua, come fa il pesce spiaggiato,
in attesa che l'onda lo riporti in mare.
Il parenchima renale è territorio mesodermico
recente, i cui relè di attivazione si trovano nel
midollo cerebrale e sono attivati da conflitti di
svalutazione. In questo caso si tratta di una
grave paura legata al liquido, come
l'annegamento, una alluvione, alle fleboclisi,
ecc. Nella fase CA si ha la produzione di
necrosi del tessuto con la formazione di cisti
renali, poi nella fase PCL si ha il riempimento
della cisti con tessuto più compatto.
Uretere Istologia: Epitelio pavimentoso | Ectoderma
(Calcolosi) Area cerebrale: Corteccia cerebrale
Conflitto: Conflitti di territorio, dove la persona
vuole marcare il proprio territorio con l'urina. La
persona ha conflitti che riguardano il suo spazio
che non riesce a definire o far rispettare (vivere
insieme ad altre persone indesiderate,
contendersi un qualcosa, erigere delle barriere
per difendere le proprie cose).
CA: Ulcerazione per favorire il deflusso
dell'urina per poter marcare meglio il territorio
PCL: Ripristino del tessuto che potrebbe
causare un ostacolo temporaneo al deflusso
urinario e causare la colica.
Vescica Istologia: Mucosa | Ectoderma
(Papillomi, tumori) Area cerebrale: Corteccia cerebrale
Conflitto: Conflitti di territorio, come quelli
descritti dianzi. La persona vuole definire il
proprio spazio, porre dei confini all'invadenza
degli altri.
CA: Ulcerazione della mucosa per favorire il
deflusso urinario a fini di marcatura territoriale
PCL: Ripristino tissutale e la possibile
produzione di quelli che vengono chiamati
polipi vescicali

94
La Natura non crea sfigati!

Testicoli Istologia: Mesoderma recente


(Tumori) Area cerebrale: Midollo cerebrale
Conflitto: Conflitti di svilimento come in seguito
alla morte di un figlio e sentirsi colpevoli di non
aver saputo proteggere la prole. Anche l'uomo
che si auto-svilisce per non aver saputo dare
figli alla propria donna, potrebbe potrebbe
patire questo conflitto.
CA: Necrosi del tessuto testicolare
PCL: Ripristino tissutale, anche in eccesso, per
potenziare la virilità e la produzione di
testosterone
Nota: Questa SBS ha colpito il Dr. Hamer
quando perse suo figlio Dirk e da questa sua
patologia ha sviluppato la teoria descritta in
questa opera
Prostata Istologia: Endoderma
(Adenoma prostatico, Area cerebrale: Tronco cerebrale
tumori) Conflitto: Conflitti a connotazione sessuale in
cui il soggetto percepisca qualcosa di
ripugnante (essere traditi dalla moglie che
preferisce un uomo più giovane).
CA: Maggiore produzione di tessuto prostatico
in funzione di produrre più liquido seminale e
mostrare di essere ancora validi
PCL: Smantellamento del tessuto in eccesso
con l'azione dei batteri o incistamento

9.9 Malattie dell'apparato muscolo-scheletrico

Mandibola Istologia: Mesoderma recente


Area cerebrale: Midollo cerebrale
Conflitto: Conflitto che riguarda la possibilità di
esprimere il proprio pensiero. Può essere
legato alla convinzione di non essere ascoltati,
od alla convinzione di non riuscire a spiegare
bene gli argomenti. E' anche legato alla
incapacità di essere aggressivi quando si
dovrebbe (“Non sono stato capace di

95
La Natura non crea sfigati!

rispondere per le rime!”), alla convinzione di


non essere in grado di afferrare il “boccone” o a
non riuscire a trattenerlo.
CA: Osteolisi della mandibola
PCL: Ripristino del tessuto e comparsa del
dolore da tensione sul periostio
Denti Istologia: Mesoderma recente
(Carie, parodontosi) Area cerebrale: Midollo cerebrale
Conflitto: I denti sono fatti per mordere, per
addentare e il conflitto che determina una loro
alterazione è quello da svilimento per la
convinzione di non essere in grado di mordere,
perché convinti di essere troppo deboli per
farlo. Se invece il conflitto è dato dal
trattenersi per questioni educative (“Avrei
potuto morderlo, ma non è educato farlo!” ), è lo
smalto a subire dei danni.
CA: Erosione del dente
PCL: Ripristino del tessuto perduto
Spalla Istologia: Mesoderma recente
(Tumori, osteoporosi) Area cerebrale: Midollo cerebrale
La spalla è una articolazione a forte
connotazione simbolica, rappresenta il ruolo, il
farsi carico del ruolo e a seconda della lateralità
si hanno simbolismi conflittuali diversi.
Per un destrimane, il dolore alla spalla destra
(da decalcificazione od osteolisi) indica un
conflitto di ruolo nei confronti del partner o dei
famigliari (“Non sono una buona moglie!”
“Come fratello non valgo nulla!”).
Il coinvolgimento della spalla sinistra, invece,
indica un conflitto da svilimento relativo alla
propria figura genitoriale nei confronti dei figli o
nei confronti dei propri genitori (“Sono una
madre indegna!”, “Non sono stato un buon
figlio, per i miei genitori!”)
CA: Osteolisi dell'omero (fino alla frattura
spontanea)
PCL: Ricrescita ossea e comparsa di forte
dolore per la tensione sul periostio. Nel

96
La Natura non crea sfigati!

mancino i conflitti sono invertiti.


Sterno Istologia: Mesoderma recente
Area cerebrale: Midollo cerebrale
Conflitto: Lo sterno ha un valore simbolico
legato alla percezione estetica di se. L'osteolisi
da svilimento dello sterno riguarda un grave
conflitto estetico che la persona prova magari a
seguito di una menomazione (mastectomia
nella donna).
CA: osteolisi sternale
PCL: Ripristino tissutale e comparsa del dolore
da tensione periostea
Rachide Istologia: Mesoderma recente
(Osteolisi, tumori, Area cerebrale: Midollo cerebrale
osteoporosi, crolli Conflitto: La colonna vertebrale è la
vertebrali) rappresentazione dell'intera colonna portante
della personalità dell'individuo. I conflitti di auto-
svalutazione che colpiscono la colonna
vertebrale assumono colorazioni differenti in
base al contenuto emozionale.
Le lesioni alle vertebre cervicali rappresentano
conflitti emozionali relativi al piegare il capo per
questioni di vario genere, anche in base ai
segmenti colpiti. Se si tratta delle vertebre
superiori si tratta di un conflitto dato dal
desiderio di rivestire un altra condizione (“Avrei
voluto essere un altro!”)
Le vertebre cervicali inferiori invece
rappresentano il conflitto del servo, di colui che
deve piegare la testa di fronte ad una
situazione che lo disturba.
Le lesioni delle vertebre dorsali sono legate a
conflitti di tipo affettivo, dal momento che sono
legate alle coste (vedi), mentre le lesioni delle
vertebre lombari sono evenienze molto gravi, in
cui la persona crede di crollare.
Il minamento della personalità è profondo e lo
svilimento è spesso legato a questioni in campo
famigliare e professionale.
Le lesioni lombo-sacrali sono invece basate su

97
La Natura non crea sfigati!

conflitti a connotazione sessuale con auto-


svilimento di carattere estetico o prestazionale
(metastasi vertebrali da tumore della prostata).
CA: Osteolisi anche marcata, con possibili crolli
vertebrali
PCL: Ripristino osseo e dolore per la tensione
periostea ed eventuale coinvolgimento delle
radici nervose
Anca Istologia: Mesoderma recente
(Artrosi, osteolisi, Area cerebrale: Midollo cerebrale
tumori, fratture Conflitto: I conflitti di svalutazione che
spontanee) colpiscono questa regione ossea, sono basati
sulla presunta incapacità di opporsi a persone o
situazioni, come quelle in cui la persona
anziana non riesce più a guidare o ad essere
autosufficiente e deve sottostare ai voleri dei
figli o dell'assistenza sociale. Può essere anche
un conflitto a sfondo sessuale in cui la persona
è costretta a cedere alle pretese dell'altro e non
vorrebbe. In questo caso l'osteolisi si verifica al
collo del femore od al bacino.
CA: Osteolisi, deformazioni ossee fino alla
frattura spontanea
PCL: Ripristino della struttura ossea e
comparsa di forte dolore da risentimento
periosteo
Ginocchio Istologia: Mesoderma recente
(Tumori, artrosi, Area cerebrale: Midollo cerebrale
osteolisi) Conflitto: Nelle lesioni del ginocchio, i conflitti
da svilimento sono dati dal non riuscire ad
evitare di inginocchiarsi di fronte a persone o
situazioni, al non essere in grado di evitare di
percorrere una certa strada, al non volersi
sottomettere. Per gli sportivi può rappresentare
lo svilimento per aver dovuto sospendere
l'attività per questioni insormontabili.
CA: Rarefazione ossea od osteolisi fino alla
frattura
PCL: Il ripristino del tessuto osseo può
assumere dimensioni e connotazioni mostruose

98
La Natura non crea sfigati!

con la comparsa di forte dolore e impotenza


funzionale
Caviglia e piede Istologia: Mesoderma recente
Area cerebrale: Midollo cerebrale
Per queste due strutture valgono gli stessi
argomenti esposti per il ginocchio, con
l'aggiunta del conflitto da indecisione sulla
strada da intraprendere e percorrere. Anche qui
si viene ad avere la bifasicità descritta per il
ginocchio
Coste Istologia: Mesoderma recente
Area cerebrale: Midollo cerebrale
Conflitto: Le coste rappresentano i membri
della famiglia e sono colpite da conflitti di
svilimento ad essi relativi. Le coste superiori
sono gli antenati, quelle intermedie fratelli e
sorelle e quelle inferiori i propri figli o
discendenti.
L'osteolisi delle coste si lega a conflitti affettivi
relativi a questi componenti.
CA: Osteolisi di una o più coste
PCL: Rigenerazione ossea con comparsa del
dolore per la tensione sul periostio

9.10 Sulle allergie


Perché alcune persone hanno la febbre da fieno ed altre
no? Quali fattori portano ad essere allergici a certi tipi di polline o
ad altri agenti, come peli di animali, alcune sostanze alimentari,
metalli, piume dei cuscini, muffa, o il fumo di sigaretta?

Nel corso degli ultimi decenni, la scienza medica ha messo


a punto numerose teorie su ciò che provoca una reazione
allergica. Una delle più popolari è quella che sostiene che si
sviluppa un'allergia quando il nostro organismo è esposto a una
sostanza che può essere dannosa in un momento in cui il nostro
sistema di difesa è debole. Ma perché una persona reagisce con
il naso che cola, un altro con l'asma e un altro ancora con un

99
La Natura non crea sfigati!

rash cutaneo?
Il dottor Hamer ha scoperto che nel momento in cui si vive una
DHS, lo shock conflittuale colpisce una determinata area del
cervello, che causa una lesione che può essere chiaramente
identificata in una TC del cervello, come una serie di anelli
concentrici. La risposta dell'organo è determinata da quale parte
del cervello ha ricevuto lo shock conflittuale.

Secondo la NMG, ogni cosiddetta malattia ha due fasi.


Durante la prima fase, di conflitto attivo, ci sentiamo mentalmente
stressati, con le estremità fredde, poco appetito e con disturbi
del sonno. Se risolviamo il conflitto si entra nella risoluzione o
fase di guarigione. Questo è il periodo in cui la psiche, il cervello
e l'organo corrispondente subiscono la fase di recupero, un
processo spesso difficile per via della stanchezza, della febbre,
delle infiammazioni, delle infezioni, e del dolore.

I sintomi che sono tipici sia del raffreddore comune che di


alcune reazioni allergiche, sono congestione nasale, naso che
cola e starnuti. La mucosa nasale è controllata da un relè
cerebrale nel lobo frontale della corteccia cerebrale.
Analizzando migliaia di scansioni del cervello, il dottor Hamer ha
stabilito che è proprio questa particolare zona del cervello che
viene influenzata quando sperimentiamo un conflitto di - come
ama dirlo - "Questo puzza!". Le sue scoperte confermano che un
conflitto da "Questa cosa puzza" può essere vissuta in termini
reali, ad esempio attraverso un odore improvviso e violento, o in
senso figurato. Nel momento in cui si verifica il conflitto, la
mucosa nasale comincia a ulcerarsi, un processo che è
solitamente inavvertito. Ciò che è evidente, però, sono i segni
tipici della fase di conflitto attivo, come brividi, perdita di appetito
e una certa inquietudine. Ma non appena si risolve il conflitto,
spesso lasciando l'ambiente o la situazione che "puzza",
l'ulcerazione della mucosa nasale viene ripristinata. Il ripristino
della perdita di tessuto provoca congestione nasale e spesso mal
di testa, a causa dell'edema cerebrale nella zona colpita, che
cerca anch'essa di guarire.

100
La Natura non crea sfigati!

Starnuti e naso che cola sono quindi segnali che l'organismo è


finalmente in grado di sbarazzarsi del residuo del processo di
riparazione e, in senso figurato, di ciò che ha causato la "puzza".

Quando sperimentiamo uno shock inaspettato, la nostra


mente è in una situazione di grande recettività. In stato di grande
allarme, il nostro subconscio raccoglie tutte le componenti che
circondano il conflitto, come odori, sapori, suoni, oggetti, o
persone e li memorizza fino a quando il conflitto è comple-
tamente risolto.
Nella NMG, le impronte che rimangono a seguito della DHS sono
chiamate binari.
Questi binari sono molto significativi, perché se una persona è
già in fase di guarigione e si trova improvvisamente su un binario
attraverso l'associazione o il contatto vero e proprio, avviene il
riavvio dell'intero conflitto e del programma speciale, con tutti i
sintomi che appartengono a quel particolare conflitto. Questo è,
in termini biologici, una reazione allergica. Quindi quella che è
comunemente chiamata un allergia, è di fatto la fase di
guarigione dopo la ricaduta del conflitto.
Lo scopo biologico dell'allergia è di servire come un sistema di
allarme che dice: "In una situazione del genere, hai avuto una
DHS. Attenzione!"

Se qualcuno è allergico a un determinato cibo come


arachidi, uova, fragole o cioccolato, l'alimento è stato molto
probabilmente consumato al momento dello shock conflittuale.
Ora dobbiamo essere chiari: Quando escludiamo dalla dieta la
sostanza irritante, NON è l'evitare quella sostanza che cura
l'allergia, è solamente evitare i binari! Se una persona reagisce
ad un certo polline con il naso che cola, si può concludere che il
polline in questione era presente quando il conflitto "Questo
puzza!" ha avuto luogo.
Finché il conflitto non viene risolto completamente, il polline
specifico servirà come traccia e la "allergia stagionale" si ripeterà
anno dopo anno.
I binari devono essere sempre presi in considerazione quando si

101
La Natura non crea sfigati!

tratta di disturbi "cronici" come l'artrite, l'angina pectoris, l'asma,


le emorroidi, o le infezioni ricorrenti. Secondo la Nuova Medicina
Germanica, il termine "cronico" indica che siamo caduti di nuovo
nello stesso conflitto più e più volte.
Per interrompere il ciclo continuo di ricadute ed essere in grado
di completare la fase di guarigione una volta per tutte, dobbiamo
individuare il binario che è stato fissato allo shock conflittuale
originario. Gli indizi sulla causa della allergia sono di solito
nascosti nel "contesto" della reazione allergica. Tutte le
circostanze, come il tempo, il luogo e i sintomi specifici devono
essere esaminati con cura.
Per esempio, se una persona soffre di emicrania solo nei fine
settimana, sarà più probabile trovare la fonte del problema nel
posto di lavoro.

9.11 La Malattia Mentale


La Psichiatria oggi è in gran parte basata sulle scoperte
fatte nel corso degli ultimi 60 anni e il metodo di trattamento
primario utilizzato per quasi tutti i tipi di malattia mentale è l'uso
di farmaci che sopprimono il sintomo. I quattro farmaci principali
utilizzati in psichiatria sono stati tutti sviluppati nel periodo 1950-
1960.
Nel 1953, Watson e Crick hanno proposto il nuovo modello a
doppia elica del DNA, nel 1966 è stato osservato il codice
genetico del DNA e la tecnologia informatica ha notevolmente
migliorato il brain imaging nel corso dei decenni seguenti. Questi
eventi sono le principali "scoperte" nel trattamento medico
convenzionale dei diversi tipi di malattie mentali.
Tuttavia, le speranze che la decodifica genetica, lo
smantellamento del cervello e l'utilizzo di combinazioni creative
di farmaci avrebbero rivelato i misteri della mente, sono stati
completamente disattesi. C'è un pezzo fondamentale necessario
alla comprensione di tutto l'insieme, e fino a che quell'anello
mancante non viene scoperto, i trattamenti per i diversi tipi di
malattie mentali, non sono molto migliori rispetto a quelli di due
generazioni fa.

102
La Natura non crea sfigati!

La medicina convenzionale (di cui la psichiatria è una sotto-


categoria) non ha scoperto quel pezzo fondamentale del puzzle.
Tuttavia, la Nuova Medicina Germanica e i suoi praticanti, hanno
scoperto l'anello mancante di cui sopra, e questo è il motivo del
sorprendente successo della NMG nel trattamento di diversi tipi
di malattie mentali.
Il motivo per cui la medicina convenzionale non riesce a trovare
l'anello mancante, risale all'inizio della moderna industria medica
nel 1700 e 1800, quando i padri della scienza moderna - Newton,
Galileo e Cartesio - hanno basato le loro teorie fondamentali
sull'idea che il mondo e tutti i sistemi naturali del mondo, sono
fondamentalmente solo macchine molto complesse. Da questo
punto di vista, se qualcosa non funziona correttamente, se la
macchina non sta facendo il lavoro desiderato, ci deve essere
una risposta da qualche parte nella macchina.
Questo è esattamente ciò che la medicina convenzionale - tra cui
la psichiatria - ha cercato per molti decenni. Quando la medicina
convenzionale ha battuto tutte le strade dal punto di vista della
macchina, si sono ottenuti: mappatura dei prodotti chimici, dei
neuroni, dei geni ed esplorazione delle regioni del cervello per
vedere come si comportano in modo diverso ... la medicina
convenzionale ha fatto tutto. Aveva raggiunto un vicolo cieco.

I diversi tipi di malattia mentale, come tutte le malattie, non


sono causati da difettoso funzionamento o da pezzi di scarto.
Come per tutte le altre forme di malattia, la malattia mentale è
una evoluzione, la risposta biologicamente appropriata ad una
esperienza di vita della persona.
Dato che le malattie sono la risposta mediata dal cervello a
esperienze di vita reale, tutte le malattie sono in realtà diversi tipi
di "malattie mentali". Ci soffermeremo inconsciamente sul nostro
problema giorno e notte fino a quando non viene risolto. I sintomi
fisici e mentali potranno apparire diversi solo in base al tipo di
esperienza di vita che si è fatta, se è in fase attiva o se è stata
risolta, e ad altri fattori correlati.
Tuttavia, nel caso delle malattie mentali, il risultato fisico primario
non è la crescita di tessuto supplementare da qualche parte nel

103
La Natura non crea sfigati!

corpo, o un cambiamento nel modo di funzionare di alcune parti


del medesimo. Le malattie mentali comprendono uno o più
sintomi fisici di ipersensibilità estrema, psicosi, comportamento
compulsivo, problemi di memoria, disorientamento, o apatia.

1. L'Estrema ipersensibilità, in uno o più dei cinque sensi, porta


ad un livello estremamente elevato di consapevolezza
sensoriale, alla percezione estremamente alterata della realtà.
Questo deriva normalmente dall'avere le parti sensoriali di
entrambi i lati del cervello, coinvolte contemporaneamente.
Questi tipi di sintomi di malattia mentale sono:
• paranoia
• cacosmia (paranoia circa gli odori)
• tinnito (ronzio alle orecchie)
• acrofobia (paura delle altezze)
• allucinazioni uditive
• difesa tattile

2. Psicosi, tra cui la dissociazione, il che significa un senso di


irrealtà o la sensazione di essere parte di una realtà radicalmente
diversa dal normale - o semplicemente scollegati del tutto dal
mondo fisico. Ciò è dovuto all'essere diretto dai due emisferi
della corteccia cerebrale, il che ha a che fare con situazioni di
vita che richiedono reazioni opposte.
Se ciò si verifica durante i primi sette anni di vita (compreso il
periodo prima della nascita), si tradurrà in arresto dello sviluppo
mentale per tutta la durata di tempo in cui continua la coppia di
conflitti. Un arresto dello sviluppo o addirittura la regressione, si
ripeterà ogni volta che ricompare la coppia di conflitti.
I Tipi di malattia mentale che comprendono la psicosi sono:
• disturbo da attacchi di panico/ansia
• sensazioni di essere fuori dal corpo
• mitodepressione (pensieri che si rincorrono, che non
possono essere espressi)
• ninfodepressione (uomini o donne - pensiero continuo
orientato al sesso)

104
La Natura non crea sfigati!

• profonda vergogna
• catatonia
• anoressia
• pensieri ossessivi all'oltre-vita, sulla morte,
sull'esistenzialismo
3. Comportamento compulsivo o non controllato, comprese
dipendenze, risultanti da forti sentimenti contrastanti, quando il
cervello risponde a due (o più) conflitti, imponendo di
intraprendere azioni conflittuali.
• comportamenti compulsivi, come l'estrema pulizia
• dipendenza da lavoro
• furia
• bulimia
• pensieri suicidiari, desideri, o sforzi
• automutilazione
• alcolismo
• altre dipendenze

4. Problemi di memoria e di chiusura, che si richiamano in


particolare ai conflitti di separazione. Questi non sono di per sé
generalmente descritti come tipi di malattie mentali, ma svolgono
un ruolo importante nella diagnosi di diversi altri tipi di malattie
mentali, compresi la personalità multipla e il morbo di Alzheimer.

5. Disorientamento, che deriva in particolare da esperienze di


conflitto gestite dal lato sinistro e destro del ponte del tronco
cerebrale.

6. Sociopatia o apatia - una sensazione di assenza di emozioni.


Ciò deriva in particolare da una coppia di conflitti gestiti da
determinate posizioni su entrambi i lati del cervelletto.

In pratica, la maggior parte dei diversi tipi di malattia men-


tale derivano dal cervello che ci impone di rispondere a due (o
più) esperienze con risposte opposte o in conflitto.
Anche se ogni animale può (e lo fa) vivere una malattia mentale,

105
La Natura non crea sfigati!

il fenomeno è molto più diffuso nella nostra specie. La ragione


ha a che fare con il fatto che la maggior parte delle diverse
diagnosi di malattie mentali deriva da costellazioni cerebrali nella
corteccia cerebrale: la corteccia rugosa esterna del cervello.
Questa parte del cervello è quello che usiamo per percepire e
reagire al nostro ambiente.
Negli esseri umani, la corteccia cerebrale è estremamente
grande rispetto a quella della maggior parte degli animali.
Questo perché gli esseri umani sono esseri sociali e la parte più
importante del nostro ambiente circostante sono gli altri. Così la
nostra corteccia cerebrale è spesso chiamata a gestire i conflitti
che hanno a che fare con il nostro territorio e le minacce che si
verificano nel nostro territorio.
In altre parole, molti tipi di malattie mentali sono il risultato di
problemi di relazione.

Possiamo anche sperimentare diversi tipi di malattia men-


tale, perché la vita civile non fornisce molte opportunità per la
risoluzione dei nostri conflitti corticali. Molti dei nostri conflitti non
possono essere legalmente gestiti nel modo in cui incon-
sciamente si vorrebbero gestire - combattendo, per esempio.
La ragione per cui i conflitti nella corteccia cerebrale possono
produrre psicosi, è che i due emisferi del cervello rispondono
differentemente uno dall'altro:

7. Depressione
Il lato destro della corteccia cerebrale risponde agli eventi che
sono sotto la sua "giurisdizione", diventando contemplativo,
introspettivo, diventando introverso, e pensando solo al momento
presente. Questo è chiamato depressione.
I tipi depressivi delle malattie mentali includono cose come:
• depressione - incapacità di essere motivati,
• rabbia territoriale,
• sentirsi troppo potenti, hanno bisogno di trattenere,
• sentire che tutti vogliono prendere quello che hai,
• incapacità di esprimere sentimenti forti o di comunicare
con gli altri,

106
La Natura non crea sfigati!

• sentirsi insultati/mancati di rispetto

8. Mania
La metà sinistra della corteccia cerebrale risponde agli eventi di
cui ha propria responsabilità agendo, con particolare attenzione
verso l'esterno e, da un rapido confronto tra passato e futuro,
dare giudizi veloci e "saltare prima di guardare." Questo è
chiamato mania.
I tipi maniacali delle malattie mentali comprendono cose come:
• mania - incapacità di gestire se stessi e permettere di
pensare a una risposta logica,
• sentirsi respinti,
• incapacità di nascondere i vostri sentimenti agli altri,
• saltare da una posizione all'altra, sentendo d'essere
d'accordo con tutte le parti della storia,
• sensazione di desiderare ciò che hanno gli altri

La natura ha sviluppato molti tipi di risposte molto complesse ai


vari tipi di situazioni, in quanto queste risposte ci danno una
migliore possibilità di sopravvivenza. Quello che la medicina
convenzionale considera come vari tipi di malattia mentale, la
NMG considera come un modello di esperienze di vita a cui
l'essere umano sta rispondendo.
Questo punto di vista compassionevole è il pezzo mancante del
puzzle per trovare la causa (e cura) a tutti i tipi di malattia
mentale.

107
La Natura non crea sfigati!

108
La Natura non crea sfigati!

10.
Il Mostro che non esiste
10.1 La natura dei tumori
Nel febbraio del 1979, il Dr. Ryke Geerd Hamer, all'epoca
internista presso una clinica oncologica di Monaco, fece una
eccezionale scoperta. Basandosi sul fatto che tutte le funzioni
corporee sono controllate dal cervello, il Dr. Hamer iniziò a
valutare le TC cerebrali dei suoi pazienti oncologici e ascolto le
loro singole storie personali. Quello che diede inizio a questo
nuovo approccio, fu che lo stesso Dr. Hamer ricevette una
diagnosi di cancro poco dopo che il suo amato figlio Dirk morì in
un incidente nel dicembre del 1978.

Quello che il Dr. Hamer scoprì fu eccezionale. Scoprì che


quando un individuo vive un intensissimo stress emozionale, lo
"shock conflittuale" colpisce un area del cervello che è
programmata per essere abbinata ad un particolare tipo di stress
emotivo. In base allo studio di circa 40.000 casi, il Dr. Hamer
stabilì che quando il cervello è colpito dallo shock, visibile ad un
esame TC, anche l'organo o il tessuto controllati dall'area
cerebrale colpita, reagisce. In base all'esatta natura del conflitto,
l'organo risponde con un incremento tissutale - ovvero una
proliferazione tumorale - o con una perdita di tessuto.

Prendiamo, ad esempio, il cancro del polmone. I nostri pol-


moni sono costituiti da milioni di piccole sacche dette alveoli che
regolano la respirazione e, di conseguenza, il nostro fabbisogno
di ossigeno. Il Dr. Hamer scoprì che il conflitto collegato agli
alveoli polmonari è "la paura della morte", in quanto in termini
biologici, la paura della morte richiama l'incapacità di respirare. Il
momento della paura della morte interviene, ad esempio, a

109
La Natura non crea sfigati!

seguito dello shock per una diagnosi di cancro che è associata


ad una "sentenza di morte". Le cellule alveolari iniziano
istantaneamente a moltiplicarsi, formando un tumore polmonare.
Il tumore continuerà ad aumentare fino a che il conflitto di paura
di morire è attivo.
Contrariamente alla visione convenzionale, la moltiplicazione
delle cellule alveolari non è immotivata, ma serve ad un preciso
scopo biologico, migliorare l'efficienza polmonare e aumentare le
chance di sopravvivenza. Il Dr. Hamer ha rigorosamente stabilito
che una persona sviluppa un tumore polmonare, solamente se
alla TC cerebrale è presente un focolaio nell'area del cervello
che è sensibile allo shock da paura della morte.

Poiché la guarigione può avvenire solo se il conflitto viene


risolto, la Nuova Medicina Germanica si focalizza sulla iden-
tificazione e sulla soluzione del conflitto originale. Soprattutto è
molto importante creare un ambiente libero da paura e panico, in
modo che il paziente possa accedervi e completare il processo
riparativo senza il pericolo di nuovi shock conflittuali. Nella fase di
guarigione, l'intero organismo passa un periodo di riparazione e
recupero. Nel caso di un tumore polmonare, il conflitto di paura
della morte può essere risolto, ad esempio, attraverso la
speranza e l'incoraggiamento e, soprattutto, attraverso la com-
prensione della naturale funzione del cancro, il cancro stesso
smetterà di crescere. Durante la fase di guarigione il tumore
viene rimosso dalla azione dei microbi specializzati in questo,
grazie alla evoluzione di milioni di anni.
Nel caso del polmone si tratta dei batteri della tubercolosi, che
vengono attivati per decomporre le cellule in eccesso. I residui
del cancro polmonare verranno espulsi attraverso la tosse,
pertanto l'escreato contiene secrezioni tubercolari spesso
frammiste a sangue. Questa condizione viene chiamata
Tubercolosi polmonare. Se questi utili microbi non sono
disponibili, a causa delle vaccinazioni o di un uso eccessivo degli
antibiotici, il tumore si incapsula e rimane in sede. Una indagine
di routine potrebbe poi rilevare dei noduli innocui che,
potenzialmente potrebbero scatenare un nuovo shock per una

110
La Natura non crea sfigati!

diagnosi terrificante.

Quanto detto circa il processo di guarigione del cancro del


polmone, stando alle scoperte del Dr. Hamer, si applica per i
tumori di esofago, colon, retto, reni, fegato, prostata, utero o
della ghiandola mammaria, dove l'organo sia collegato ad uno
specifico conflitto che il Dr. Hamer ha identificato nell'analisi di
migliaia di casi.

Mentre gli organi che sono controllati dal cervello più


antico (tronco cerebrale e cervelletto) come i polmoni, il colon,
l'esofago, il fegato, i reni o la ghiandola mammaria, generano
una crescita tumorale durante la fase di conflitto attivo, l'opposto
accade per gli organi che sono diretti dal cervello più recente
(midollo cerebrale e corteccia), come ovaie e testicoli, la cervice
uterina, i bronchi, la laringe, le ossa e i linfonodi. Questi organi
rispondono al conflitto con una perdita di tessuto come si vede,
per esempio, nelle necrosi ovariche e testicolari e ancora una
volta questa perdita di tessuto non avviene a caso, ma per una o
più precise ragioni biologiche. Nel momento in cui il conflitto
viene risolto, il tessuto perso viene ripristinato con nuove cellule
solitamente più efficienti. Potremo osservare, ad esempio, tumori
di ovaia e testicoli, tumori della cervice, tumori bronchiali e
carcinomi laringei, linfomi e vari tipi di sarcoma. Stando agli
standard medici attuali, questi sono considerati tumori ad elevata
malignità, sebbene siano in effetti processi di guarigione, che
degraderanno insieme al completamento della fase di guarigione.

La NMG offre - per la prima volta - i criteri biologici che


classificano la crescita tumorale in relazione alle leggi naturali
dell'embriologia e della scienza evolutiva. Le scoperte del Dr.
Hamer spiegano perché certe cellule del corpo iniziano
improvvisamente a moltiplicarsi, perché un tumore si sviluppa in
precise parti del corpo, come specifici conflitti provochino la
crescita del tumore, da quale parte del cervello viene controllato
un particolare tumore e quale debba essere l'approccio
terapeutico per uno specifico tipo di cancro.

111
La Natura non crea sfigati!

Si è visto che i tumori che crescono in fase di guarigione, hanno


natura e cause del tutto diverse da quelle che caratterizzano i
tumori che crescono in fase di conflitto attivo come naturale
risposta alla battaglia per la sopravvivenza.
La fissazione univoca sulla crescita tumorale ed il fallimento nel
riconoscere la bifasicità degli eventi patologici, ha portato la
medicina ad interpretare il cancro come qualcosa da estirpare
con chemio, radio e chirurgia, che possono eventualmente
causare la morte della persona. Come risultato di questa
dogmatica visione, la parola "cancro" è sinonimo di disperazione,
paura e morte imminente.

Basandosi sulle leggi biologiche naturali, sulla funzione


sensata e riparativa del cancro, la dottrina delle cellule cancerose
mortali non è più giustificata. Le estese ricerche del Dr. Hamer
sul cancro, mostrano che la classificazione standard dei tumori in
benigni e maligni, diventa ridondante. La Natura, va ricordato,
non progetta nulla di "maligno". La Natura lavora per obiettivi e lo
sforzo principale che svolge in ogni momento, è quello di
assicurare la sopravvivenza dei suoi figli. Dal momento che noi
esseri umani siamo parte della Natura, anche se sembra che
l'abbiamo dimenticato, la Natura medesima cerca sempre di
garantirci il modo di sopravvivere.

Cosa sono i "geni del cancro"?


Secondo la teoria standard, i geni del cancro sono mutazioni
"difettose" di cellule normali. Appena si entra in sintonia con il
nuovo paradigma medico, ci si rende conto che niente in natura è
"difettoso" o "anormale".
A metà degli anni 1990, il dottor Hamer ha scritto nella sua
pubblicazione tedesca Vermächtnis einer Neuen Medizin
(Testamento per una nuova medicina):
"Sappiamo già, per esempio, che le cellule adenoidee del cancro
mammario, prodotte per un singolo uso, sono geneticamente
diverse dalle cellule originali della mammella. Durante la fase di
guarigione, dopo che il conflitto è stato risolto, i batteri tubercolari
rimuovono esclusivamente le cellule tumorali che non sono più

112
La Natura non crea sfigati!

necessarie, ma lasciano le cellule originali intatte. La differenza


genetica è, ovviamente, la funzione che consente ai microbi di
riconoscere le cellule che possono essere rimosse e quelle che
debbano rimanere."
Un altro attributo che permette ai microbi di riconoscere le cellule
tumorali, è che queste si differenziano per dimensioni e forma
dalle cellule "normali", motivo per cui la medicina convenzionale
le etichetta, o piuttosto le interpreta, come "maligne".

Il dottor Hamer spiega la differenza genetica tra cellule tu-


morali e cellule "normali" con il fatto che le cellule tumorali hanno
una specifica, specializzata funzione temporanea nel corso di
qualsiasi programma biologico speciale. Di conseguenza, i
cambiamenti genetici si verificano con ogni cancro e con ogni
cosiddetta malattia!
Le modifiche genetiche non possono avvenire senza il
coinvolgimento del cervello. Così, il relè del cervello che controlla
il processo di "malattia", controlla anche le alterazioni genetiche
nelle cellule dell'organo collegato al conflitto.
La ricerca del Dr. Hamer rivela che i Programmi speciali biologici
della Natura sono codificati in ogni cellula e sono pertanto iscritti
nel codice genetico. La sensatezza naturale dei programmi
d'emergenza, confuta la teoria che le malattie, e il cancro in
particolare, siano causate da "geni difettosi". Dimostra che la
dottrina dell'origine genetica delle malattie è sbagliata.

10.2 Più che le cause, le ragioni del cancro


Ci sono due ragioni per la comparsa del cancro ed i sin-
tomi sono di due tipi.
In entrambe le forme di cancro c'è una crescita di tessuto extra in
qualche parte del corpo.

Ragioni e Sintomi del cancro della fase fredda


In questa forma, la crescita del tessuto è il risultato di un conflitto
attivo ed il cervello cerca di risolverlo producendo tessuto extra in
alcune parti del corpo, per far si che queste parti funzionino al

113
La Natura non crea sfigati!

meglio. Il cervello fa questo incrementando l'innervazione.


Le ragioni e i sintomi del cancro della fase fredda, sono legati alle
aree più antiche del nostro cervello: il ponte, il tronco
cerebrale, i nervi cranici e il cervelletto. Queste agiscono
primariamente sul corion della pelle (il derma e tutte le
membrane protettive all'interno del nostro corpo), sul tratto
gastro-intestinale, sui polmoni e sull'utero.
In questo caso le ragioni del cancro e dei suoi sintomi fanno
parte della fase fredda ed avvengono nella fase di conflitto attivo,
quando le estremità sono fredde, quando la persona non si
preoccupa della sua salute, ma piuttosto delle circostanze
esterne che la colpiscono, quando la persona perde peso ed è
sempre stressata e iperattiva.
Ad esempio, se la ragione del conflitto attivo è la "incapacità di
digerire il boccone", il cervello ordina all'organismo di produrre
più tessuto digestivo, il che porta alla diagnosi di cancro nel tratto
intestinale.
Tutti quanti hanno avuto questa avventura, svariate volte, con o
senza diagnosi di cancro. Solo se le cause e i relativi sintomi
fossero stati estremi, saremmo ricorsi al percorso diagnostico
tradizionale. Molte volte il cancro viene scoperto solo attraverso
gli screening di massa e quando questo avviene, i sintomi del
cancro sono così miti che la diagnosi causa un trauma molto
maggiore di quello che aveva causato il cancro stesso.

Ragioni e sintomi del cancro della fase calda


In questo caso la crescita del tessuto avviene nella fase di
guarigione da un conflitto. Il cervello ordina il ripristino del tessuto
perduto in alcune parti del corpo; perdita avvenuta in funzione di
soluzione del precedente conflitto attivo.
Durante la fase attiva del conflitto, la persona è ossessionata
dalla sua soluzione e il cervello rende più semplice ciò riducendo
la funzione e deteriorando alcune parti del corpo perché è sen-
sato farlo. Questo comporta un maggior lavoro una volta che il
conflitto sia risolto, e serve a fare in modo che nell'eventualità di
un nuovo conflitto, l'organismo sia già pronto.
La fase calda del cancro è correlata alla neocorteccia cerebrale,

114
La Natura non crea sfigati!

ovvero i due grandi emisferi del cervello: la parte bianca


cerebrale (midollo cerebrale) e la corteccia vera e propria.
Queste parti del cervello sono correlate ai tumori ossei, del
sangue, del tessuto adiposo e dei muscoli.
I sintomi del cancro della fase calda hanno delle qualità: la
persona è calda, anche con la febbre, svogliato, condiscendente,
ha un buon appetito, tende ad ingrassare e tende a preoccuparsi
più della sua salute che delle cose che avvengono all'esterno.
Il cancro a ovaie e testicoli sono un esempio di cancro della fase
calda. Durante la fase attiva del conflitto di "profonda perdita",
una delle gonadi viene ulcerata (dipende dalla relazione con la
persona perduta). Il tessuto all'interno dell'ovaio o del testicolo
viene deteriorato microscopicamente durante la fase di conflitto
attivo. Quando il conflitto viene psichicamente risolto, il tessuto
viene rimpiazzato, ma di qualità e quantità superiore e questo
tessuto di rimpiazzo, con le sue dimensioni eccedenti, è quello
che viene diagnosticato come cancro di ovaio e testicolo.
La quantità di tessuto di rimpiazzo ("crescita del cancro") sarà
direttamente proporzionale al tempo trascorso in fase di conflitto
attivo ed all'intensità emotiva del conflitto stesso. Il tumore a
ovaie e testicoli dura circa nove mesi, dopodiché viene
rimpiazzato da tessuto fibrotico e si indurisce, il che significa che
diverrà una cisti benigna dell'ovaio o del testicolo. Questo nuovo
tessuto gonadico è realmente riproduttivo e produce ormoni - non
è tessuto inattivo o morto. Infatti le persone che hanno seguito
questo percorso divengono più fertili e virili di altre.
Tutti noi abbiamo sperimentato un cancro della fase calda, di
tanto in tanto, con o senza diagnosi di cancro. Tuttavia, il senso
di gonfiore, di disagio, la febbre e la stanchezza, accompagnati
dalla reale assenza di situazioni esterne che giustifichino lo stato
di salute attuale, ci portano a voler avere una diagnosi medica. In
aggiunta è facile riconoscere un tumore dell'apparato muscolo
scheletrico, ad esempio, ed i dolorosi sintomi della fase di
guarigione ci portano a pensare che ci sia qualcosa di sbagliato
in noi. In ultimo il tessuto prodotto tende a crescere con più
rapidità rispetto a quelli della fase fredda (la febbre serve proprio
ad aumentare la velocità di ricostruzione). Questo allarma il

115
La Natura non crea sfigati!

paziente e il suo medico e viene dato avvio ad una drastica


"caccia al cancro".
Il tessuto dei tumori della fase calda crescerà fino al
completamento della fase di guarigione, indipendentemente dal
trattamento oncologico e questo giustifica le recidive precoci che
rendono, stoltamente, la prognosi così infausta. Interrompendo il
processo di guarigione con la chemioterapia, con le radiazioni o
con l'intervento chirurgico, spesso si creano molte complicazioni,
inducendo ulteriori conflitti e possibilmente nuovi cancri (recidive
e/o "metastasi").
E' nella fase di guarigione di questi tipi di cancro, in cui la NMG
mostra il risultati più sorprendenti rispetto alla medicina
convenzionale, in quanto i praticanti della NMG comprendono
esattamente cosa sta accadendo nel nostro corpo e ci aiutano a
giungere al miglior risultato ed alla guarigione. La Natura non
commette errori.

10.3 Stanare il mostro


Nella nostra attuale comprensione medica, un tumore mali-
gno è una specie di cancro che si crede essere molto pericoloso.
"Maligno" significa letteralmente "nato per essere cattivo".
L'intera industria del cancro - servizi oncologici, centri di ricerca,
industria farmaceutica, chirurgia specializzata e supporti ai malati
di cancro - sono stati progettati e vengono gestiti con il concetto
di "tumore maligno".
Che ci crediate o meno, è tutto completamente sbagliato.

Tumore maligno e tumore benigno


Un tumore significa letteralmente "gonfiore". Il termine è
generalmente impiegato per descrivere un agglomerato di cellule
del corpo che "sembra" non avere uno scopo. Questa è la più
importante svista della scienza medica che affronta la maggior
parte dei trattamenti anticancro senza una guida e in modo
pericoloso.
Un tumore benigno è quello considerato "innocuo", ovvero quello
che non ha intenzioni cattive verso di noi. Sono inclusi tutti quelli

116
La Natura non crea sfigati!

non maligni, i fibromi uterini, la mole vescicolare ed anche i


cheloidi risultanti sulle ferite.
I tumori benigni non crescono ed hanno un evidente tessuto che
li esclude da quelli vicini (capsula), quindi ai confini del tumore il
tessuto è normale.
Per ricevere una diagnosi che possa definire la malignità di un
tumore, è necessario procedere al prelievo di tessuto che deve
essere poi esaminato. Il tessuto deve possedere almeno queste
due caratteristiche:
• Il tumore deve avere i bordi indistinti Il che darebbe
una idea della sua invasività sul tessuto normale,
attaccandosi ad esso con una qualche forma di collante
cellulare.
• La crescita della massa Questa è la base primaria che
scatena la paura del cancro
Una attuale speculazione medica afferma che un tumore può
essere letale se giunge a pesare oltre il chilogrammo.

Cosa deve fare un tumore per divenire letale?


La risposta più rapida è che se un tumore maligno viene lasciato
stare, normalmente non diviene letale. Ma se credete che il
tessuto cresca senza ragioni, ad eccezione che per una forza
maligna che ha invaso il vostro sistema, siete disposti anche a
credere nella possibilità che il tumore cresca fino ad occupare
l'intero corpo!
Come possiamo sapere quali tumori cresceranno al punto di
divenire così invadenti da consumare tutte le risorse?
Dato che la medicina convenzionale non conosce la vera ragione
del "perché" i tessuti corporei cresceranno più del normale, essa
conclude che non c'è alcuna ragione o senso per cui questo
tessuto cresca in modo anormale.
Questa credenza sui tumori maligni è anche il solo argomento
per il quale si giustifica la diagnosi precoce del cancro (che è un
piatto succulento e appetitoso per molte professioni mediche). In
base a questa pur grave, ma profondamente creduta, aberra-
zione scientifica, nessun medico diligente potrebbe consentire la
crescita di una forza maligna nel nostro corpo senza tentare di

117
La Natura non crea sfigati!

intervenire.

La visione medica convenzionale


al riguardo dei tumori maligni
Ci vuole diverso tempo prima che una singola cellula cancerosa
si moltiplichi fino a che la massa possa essere percepita nel
nostro corpo. In ogni caso la massa non produce alcun sintomo e
raramente ci si accorge della sua presenza, a meno che non la si
palpi accidentalmente. Nondimeno il problema che ha veramente
causato la nascita di quella massa, probabilmente occupa tutta la
vostra attenzione.
Tuttavia, seguendo la superstizione medica che suggerisce che
le cellule cancerose abbiano un intento maligno nei nostri con-
fronti per impadronirsi di tutto il corpo, questo potrebbe accadere
in poche settimane o qualche mese.
A parte che non ci sono prove che un tumore possa divenire così
grosso, la scoperta di un tumore in accrescimento è sufficiente
per un trattamento immediato con radiazioni, chemioterapia e
chirurgia. Il trattamento del cancro, basato sulla credenza che le
cellule tumorali siano comunque maligne, prevede la
eradicazione dal corpo con qualsiasi mezzo possibile, non
importa se il paziente sta male per questi trattamenti.
Comunque, anche se i tumori sono primariamente non nocivi
- sono infatti il modo impiegato dall'organismo per aiutare
se stesso - molti di noi non vogliono averci nulla a che fare. Non
vogliono essere fisicamente infastiditi, in nessun modo.
Tipicamente non producono alcun sintomo, eccetto che per la
presenza di un gonfiore o di un nodulo nella profondità o nella
superficie del nostro corpo.
Dal momento che non vogliamo sapere per conto nostro se vi sia
o meno un tumore nel nostro corpo, l'industria medica ha avviato
una gigantesca campagna cinquantennale che ci invita e induce
ad effettuare dei check-up per vedere in tempo se ci sia qualcosa
che non va all'interno di noi stessi, anche se siamo in piena
salute! Abbiamo dei medici che ci fanno fare cose che non
avremmo mai sognato di compiere, se non fossimo stati
terrorizzati dal cancro!

118
La Natura non crea sfigati!

Il problema degli screening di diagnosi precoce, è che ognuna di


queste indagini è invasiva, spesso fisicamente ingiuriosa,
inducendo un seme di paura su quanto possa risultare dalla loro
applicazione. Se non siete preparati a queste indagini ed alla
manomissione della vostra persona da parte di estranei, potreste
incorrere in uno shock conflittuale capace di generare la malattia.

Domande senza risposta


nel paradigma convenzionale sul cancro
Può un tumore partire da una singola cellula maligna che si
duplica a velocità costante? Come può il nostro corpo starsene
immobile e ignorare questo processo? Quali sono i fattori che
governano questi processi?
Può un tumore, una volta avviato, continuare a crescere fino ad
ucciderci? In quali circostanze un tumore può, senza intervento
medico, smettere di crescere od anche sparire?
Le cellule tumorali sembrano essere molto "furbe" a paragone
delle cellule normali. Come può essere che cellule danneggiate
abbiano la capacità di lavorare insieme per prendere il controllo
delle cellule normali, compreso il modo con cui queste
interagiscono tra loro?
Quali sono i fattori che determinano il luogo dove un cancro inizia
la sua inarrestabile conquista del potere?
Quali tipi di cancro crescono più rapidamente o più lentamente?
Quali fattori, eccetto le terapie mediche, influiscono sulla velocità
di accrescimento?

Risposte: Il Sistema Ontogenetico dei Tumori Maligni


La risposta a tutte le domande di cui sopra, giunge dalla
comprensione del modo con cui il corpo umano funziona e dei
quattro sistemi con cui il corpo dirige tutte le sue funzioni.
Ognuno di questi quattro sistemi è controllato dalle proprie aree
specifiche nel cervello.
Ogni tipo di tumore maligno viene creato dal nostro corpo come
parte di questi quattro sistemi. Comprendere ognuno di questi
sistemi fornisce un contesto per tutte le attività - compresa la
crescita "anormale" di tessuto chiamata cancro - che prendono

119
La Natura non crea sfigati!

parte ad ogni sistema.

Tutte le attività corporee - compresa la crescita di


tumori "maligni" - sono controllate dal cervello!
1. I tumori controllati dal Tronco Cerebrale nascono nelle
parti più "vecchie" (evoluzionisticamente parlando) del
nostro corpo: tratto digestivo, polmoni, tubuli collettori del
rene ed altri organi coinvolti con l'introduzione e
l'espulsione.
Le cellule cancerose controllate dal Tronco Cerebrale
compongono infatti i nostri tessuti che crescono in
funzione di fare al meglio il proprio lavoro: digerire meglio,
ad esempio, od avere una maggior superficie per
incamerare ossigeno, oppure filtrare all'esterno l'acqua.
Nel momento in cui venga risolto il conflitto che ha
determinato la crescita di queste cellule, si interrompe la
crescita stessa ed inizia la fase di riparazione.
2. I tumori controllati dal Cervelletto nascono in tutti i
tessuti con funzioni di protezione. Questi sono il derma
(sotto l'epidermide) che avvolge tutto il corpo, il peritoneo
(che fodera l'intera cavità addominale), la pleura (che
fodera la cavità toracica e i polmoni), il pericardio (che
avvolge il cuore), la ghiandola mammaria ed altri tessuti
simili.
Le cellule cancerose controllate dal Cervelletto crescono
nel normale tessuto in funzione di migliorare la funzione
protettiva tipica dei medesimi tessuti. Il tessuto che ne
deriva è più robusto in funzione di rispondere ad un
attacco al corpo, sia vero che figurato.
Nel momento in cui il conflitto si risolve, la crescita di
queste cellule si interrompe ed inizia la fase di
riparazione.
3. I tumori controllati dal Midollo Cerebrale ("sostanza
bianca") si sviluppano nel sangue, nel sistema linfatico,
nelle ossa, nei muscoli e nel tessuto adiposo, ma
possono essere anche rinvenuti nei reni, nelle ovaie, nei
testicoli.

120
La Natura non crea sfigati!

Questi tumori nascono nella fase di guarigione di un


conflitto di auto-svalutazione ("incapacità di fare le cose").
Questo accrescimento non si ferma fino a che la fase di
guarigione non sia completata - o fino a che non venga
interrotta da un nuovo conflitto di svalutazione dello
stesso tipo del precedente.
I tessuti controllati dal midollo cerebrale sono intenzional-
mente necrotizzati durante la fase di conflitto attivo. Lo
scopo biologico di questa necrosi tissutale si realizza
durante la fase di guarigione del conflitto, dopo che il
conflitto è stato risolto.
L'intensità e la durata del conflitto di auto-svalutazione
determina le dimensioni a cui tenderà la crescita tumorale
in fase di guarigione. Nulla - chirurgia, chemioterapia,
radiazioni - possono fermare il cervello nel suo proposito
di riparazione, perché?
Ma perché le funzioni di quel tessuto devono essere
riprese il più presto possibile e a tutti i costi, visto che si
tratta di tessuti vitali per l'essere umano (ossa per
sorreggersi, sangue per vivere, muscoli per muoversi,
grasso per proteggersi e nutrirsi, ovaie e testicoli per
riprodursi).
La medicina convenzionale, nella sua ignoranza,
considera questo inesorabile processo riparativo come
ripresa di malattia. Quando la chirurgia interrompe la
crescita tissutale prima che sia completata la guarigione,
il cervello impone ai tessuti rimasti di riprendere la
crescita.
Se il tessuto viene completamente rimosso (asportazione
completa dell'organo), il cervello avvia la crescita
riparativa nel cervello stesso (tumori o metastasi
cerebrali), perché?.
Perché l'area del cervello che imponeva la crescita ora
non ha più bisogno di lavorare tanto, non ha più bisogno
di liquidi e sangue in abbondanza e viene ripa-
rata/modificata.
Quando la fase di guarigione è completa - un periodo di

121
La Natura non crea sfigati!

tempo che viene quasi interamente determinato durante


la fase di conflitto attivo, prima che il tumore inizi a
crescere - il tumore smette immediatamente la sua cre-
scita e non è più un tumore maligno.
4. I tumori controllati dalla Corteccia Cerebrale si
sviluppano in tutti i grandi dotti corporei, come la gola, le
vie biliari, buona parte dell'esofago o il retto. Anche
l'epidermide è controllata dalla corteccia cerebrale.
I tumori maligni controllati dalla corteccia cerebrale
nascono sempre nella fase di guarigione di conflitti di
territorio e di relazione/separazione. La crescita di questi
tumori è paragonabile all'intensità della necrosi dei tessuti
avvenuta durante la fase attiva del conflitto.
I tumori maligni sono una evenienza più rara nei tessuti
governati dalla corteccia cerebrale, in quanto la corteccia
cerebrale ha maggiori azioni sulle funzioni corporee come
l'equilibrio zuccherino del sangue, il mantenimento del
tono muscolare, il mantenimento delle capacità sensoriali
e la maggior parte delle nostre funzioni psichiche.
Quando la fase di guarigione è completata, la crescita del
tumore si arresta e non è più un tumore maligno.

Ci vogliono far credere che ogni cancro, essendo "nato per


essere cattivo", attacca a caso e prova ad impadronirsi del nostro
intero corpo, ma...
... è effettivamente un processo ben coordinato dal nostro
cervello.
Non solo, ma il cancro interviene nella vita di una persona per
una ragione e questa ragione è sempre quella di aiutarci a
risolvere un qualche problema.
Ciò significa che non esiste alcun tumore "maligno".
Poiché tutte le nostre credenze sul cancro sono basate su un
vecchio e scorretto modo di interpretare la sua presenza, la
medicina convenzionale ha lasciato e continua a lasciare molte
domande senza risposta al riguardo di cosa voglia significare il
cancro e quali siano le sue ragioni. Questo lascia troppo spazio a
una insensata e pericolosa paura ed a tanto dolore in ogni

122
La Natura non crea sfigati!

singolo paziente.

10.4 Invasioni barbariche


Dopo aver ricevuto la diagnosi di cancro, l'idea di "cancro
metastatico" amplifica il già enorme terrore ricevuto, condu-
cendoci alla chemioterapia, alla radioterapia ed alla chirurgia,
appena la persona è in grado di prendere il primo appuntamento.
"Metastasi" è una parola greca che significa "dislocazione".
Questa è un'altra convinzione assurda che, unita all'idea che il
cancro voglia impadronirsi del nostro corpo, ce lo fa considerare
un pericolo inesorabile e da temere al massimo.
Si parte dalla convinzione che le cellule tumorali, con il loro
incomprensibile arsenale di armi, possano distaccarsi da un
tumore maligno, tuffarsi nei vasi sanguigni o linfatici e rag-
giungere una qualche altra parte nel corpo nella quale
colonizzare, un po' come fecero i conquistatori europei nel 16mo
secolo, sognando di trovare terreni vergini di cui sfruttare le
risorse per divenire ricchi come re.
Una volta che le cellule tumorali metastatiche abbiano spiegato
le loro vele verso il loro Nuovo Mondo, esse atterrano in qualche
modo, impadronendosi del nuovo territorio creando li un nuovo
tumore. Questi tumori secondari, i "tumori metastatici", spesso
sembrano crescere più velocemente e quindi più malignamente
rispetto al tumore primario.
Il complesso di credenze correlate, che crea la storia del cancro
metastatico, sembra conferire una notevole intelligenza alle
cellule tumorali. Anche se sono in realtà solo cellule danneggiate
del nostro corpo, vengono viste come molto più potenti delle
nostre cellule normali, per di più con la perfida intenzione di
volerci uccidere. Se poi si pensa che basta solo una cellula
tumorale o un piccolo gruppo microscopico di cellule tumorali per
svolgere questo dannato compito, allora si capisce bene che è
una buffonata.

Origine della (erronea) ipotesi del cancro metastatico


I tumori sono percepiti come pericolosi non solo perché la

123
La Natura non crea sfigati!

medicina convenzionale non capisce i meccanismi che li portano


a crescere, interrompere la crescita o ridursi. I tumori sono anche
percepiti come pericolosi perché la medicina convenzionale non
riesce a capire il motivo per cui molte persone, che ricevono una
diagnosi di cancro, sembrano essere colpite da un nuovo cancro
e poi un altro e poi un altro ancora, ecc.... mentre altre persone
non si ammalano mai di cancro. E' stata sviluppata una sequela
di ipotesi per spiegare tutto questo:
• "Alcune cellule cancerose si liberano dal tumore primario
e poi - eventualmente attraverso l'emissione di particolari
sostanze - irrompono nei vasi linfatici o nel sangue, in cui
galleggiano insieme ad altre parti del corpo."
• "Alcune cellule cancerose vagano negli spazi del corpo,
come la cavità addominale, per poi atterrare e sviluppare
nuovi tumori."
• "Forse interi piccoli tumori si liberano e galleggiano nel
sangue o nei canali linfatici per attraccare e formare nuovi
tumori in nuove sedi. Il sistema immunitario, nel
frattempo, non fa nulla per difendersi da questi invasori
perché vede queste cellule 'come cellule normali'."
• "Le cellule tumorali metastatiche potrebbero attraccare
alle estremità di minuscoli vasi sanguigni o linfatici e poi,
per un processo sconosciuto, sfuggire da quel luogo ed
entrare nel tessuto circostante e iniziare un nuovo
tumore."
• "Una volta che le cellule tumorali iniziano un tumore in
una nuova posizione, questo deve in qualche modo
invadere questo nuovo territorio. Ciò può avvenire perché
le cellule tumorali obbligano - con modalità tutt'ora
sconosciute - i tessuti circostanti a fornire sangue e
nutrimenti senza suscitare alcuna reazione corporea."
(Tenendo naturalmente in conto che tutto questo viene
fatto coscientemente e collettivamente da milioni di cellule
impazzite o danneggiate!)
(Le cellule tumorali metastatiche sono presumibilmente le
cellule che si sono dislocate da qualche altra parte - ma
per quale motivo la nuova posizione diventa cancerosa

124
La Natura non crea sfigati!

solo perché sono arrivate alcune cellule tumorali? Non ci


vuole un certo tipo di forza dannosa, come la forte luce
solare o il fumo di sigaretta per renderle cancerose?)
• "Se le cellule tumorali fornite di sangue sono prese dal
corpo e messe in un provetta di vetro in un laboratorio, i
globuli bianchi del sangue immediatamente distruggono
tutte le cellule tumorali. In qualche modo quindi, le cellule
tumorali devono emettere un qualche tipo di sostanza -
ma solo quando sono nel corpo - che le protegge dai
globuli bianchi. Sembra che le cellule tumorali
rimbambiscano i globuli bianchi quando sono nel corpo,
ma non riescano a farlo quando ne sono al di fuori
• "A volte le cellule tumorali dissolvono i tessuti del luogo in
cui atterrano. Questo potrebbe dare loro un vantaggio
nella competizione. La sostanza che le cellule tumorali
producono per causare questo deterioramento dei tessuti
sani ... è sconosciuta."

Per essere "provata",


ogni ipotesi deve resistere alle prove
Tutto l'ipotizzare e il pontificare su come le cellule tumorali
sciolgono i tessuti sani, irrompono nei vasi sanguigni, viaggiano,
atterrano e conquistano nuovi territori - presuppone che le cellule
tumorali (che sebbene "danneggiate" in qualche modo lavorano
insieme in gruppi enormi!) abbiano un intento malevolo e una
vasta gamma di strumenti per essere aiutate a realizzare il loro
tirannico piano.
Questa serie di ipotesi sembra abbastanza complessa, e con tutti
i ricercatori che lavorano sul problema del cancro da molti
decenni, si sarebbe portati a pensare che queste ipotesi
debbano aver superato le prove, giusto?
Beh, non esattamente.
E' vero che queste credenze hanno resistito alla prova del
tempo, ciò di cui stiamo parlando è infatti una estensione del
concetto antico di malattie causate da spiriti maligni. Tuttavia,
l'idea antica che le forze del male prendono in consegna i nostri
corpi per farci del male, è meglio lasciarla nel regno della

125
La Natura non crea sfigati!

filosofia/mitologia e non presa come una verità scientifica


moderna.

Il vero controllore è dietro le quinte


Il cervello è il controllore di tutti i processi del corpo - anche delle
cellule tumorali metastatiche. E' per questo che le cellule tumorali
sono impotenti fuori dal corpo - il cervello non dice più loro di
crescere, in modo che diventino cellule "morte" e che i globuli
bianchi facciano pulizia.
In un cancro metastatico, proprio come in un tumore primario, il
cervello sta dicendo ai tessuti di crescere rapidamente per una
particolare - e ottima - ragione.
Esempi sul perché il cervello potrebbe imporre ad un tessuto di
diventare più produttivo:
• Per aumentare la produzione di ormoni in modo da
aumentare la possibilità di concepire un bambino, al fine
di "sostituire" una persona amata perduta fatalmente
• Il deterioramento dei tessuti, in modo da poterli sostituire
con tessuto più efficace, in grado di svolgere un compito
migliore nel futuro
• Per aumentare la superficie dei tessuti con funzioni
digestive, per assimilare meglio il poco cibo rimasto in
caso di carenza alimentare

I tumori metastatici sono in realtà nuovi tumori primari


Tutti i tumori - primari o secondari - iniziano esattamente nello
stesso modo: cioè da un conflitto-shock nella nostra vita per il
quale non eravamo preparati.
Il motivo per cui persone che ricevono una diagnosi di tumore
maligno, spesso ne ricevono un'altra (che poi viene interpretata
come "cancro metastatico") è che la diagnosi del cancro originale
(e il relativo trattamento convenzionale) effettivamente causa un
nuovo conflitto-shock.
Questo è il motivo per il quale i tumori secondari si trovano
spesso nei tessuti che rispondono a shock e conflitti del tipo
"Potrei morire!" (Alveoli polmonari) o "Sono rimasto sfigurato!"
(Osso) o "Con tutta questa nausea da chemioterapia, non

126
La Natura non crea sfigati!

assorbo abbastanza nutrimento per combattere questa malattia!"


(Fegato).
I cosiddetti tumori metastatici potrebbero anche essere tumori
primari che semplicemente non sono stati rilevati quando lo è
stato il "primo" tumore. Abbiamo spesso a che fare con molte
cose contemporaneamente, e a velocità diverse. Un solo shock
traumatico può scatenare altri shock contemporaneamente,
portando alla formazione di tumori multipli, ognuno si esprime in
modo diverso in diverse fasi, di conflitto attivo e di guarigione.
Non devi aver paura del cancro "metastatico". Devi solo essere
disposto a guarire la tua vita.

127
La Natura non crea sfigati!

128
La Natura non crea sfigati!

11.
La Cura
A partire dal momento della risoluzione dei conflitti, l'intero
organismo viene mobilizzato per ripristinare l'organo colpito alla
sua funzione originaria. La perdita di tessuto generato durante il
conflitto in fase attiva è ripristinata; le cellule aggiuntive che non
sono più necessarie vengono rimosse. Il sistema nervoso
autonomo passa in uno stato di prolungata vagotonia, costrin-
gendo l'organismo a riposare, mentre la natura lo guarisce.
Attivati dal cervello, i microbi come funghi e batteri iniziano il
lavoro loro assegnato. Per esempio, gli stafilococchi favoriscono
la ricostruzione del tessuto osseo perso durante il tumore osseo.
I batteri tubercolari e i funghi come la Candida albicans, invece,
sono impostati a decomporre i tumori della mammella, del rene,
del colon, del fegato, del pancreas, dell'utero, o della prostata. Il
fatto che i batteri tubercolari e i funghi rimuovano i tumori mostra
chiaramente che i tumori sono reversibili! Tuttavia, se una
persona non dispone dei microbi utili, a causa di un uso
eccessivo di antibiotici, il tumore rimane semplicemente in atto e
si incapsula. Pensieri o credenze (positivi o negativi) non
possono indurre un tumore a fare questo.
Durante la loro attività, i microbi richiedono un ambiente acido,
che è opportunamente fornito attraverso il sistema nervoso
vagotonico, dominante durante ogni fase di guarigione. Il sistema
nervoso vagotonico regola la digestione e la escrezione, è per
questo che i livelli di acidità sono naturalmente elevati durante le
normali ore notturne. La teoria che un livello di pH basso causa il
cancro o qualsiasi altra malattia non è valida. E' il livello basso
del pH che fornisce l'ambiente ideale in cui un organo guarisce.
Tuttavia, poiché il grado di guarigione dei sintomi è sempre
determinata dall'intensità del conflitto attivo, un processo di
guarigione intenso può abbassare il livello di pH in misura grave.
In questo caso, la situazione deve essere affrontata preferi-

129
La Natura non crea sfigati!

bilmente con rimedi naturali, tra cui una dieta a base alcalina.
Tuttavia, è importante considerare che il materiale di scarto
prodotto da funghi e batteri contiene elevate quantità di proteine
che vengono eliminate attraverso le feci, l'urina ed altri passaggi.
Mangiare alimenti ricchi di proteine per ricostituire la loro perdita
è quindi fondamentale anche durante la guarigione. Una dieta
equilibrata, idealmente da fonti biologiche, sostiene fortemente il
processo di guarigione, che è già in corso. Tuttavia, gli alimenti
da soli non possono guarire il cancro. Dato che il cancro è già la
guarigione, il concetto di "alimenti in lotta contro il cancro" è una
contraddizione in sé.

La guarigione coinvolge molti processi biologici. I globuli


bianchi (linfociti, macrofagi, ecc) e gli anticorpi, tutti partecipano
nella guarigione. Di conseguenza, il cosiddetto "sistema
immunitario", concepito come un sistema di difesa contro la
"malattia" causata da agenti patogeni (microbi, cellule tumorali,
tossine), è in realtà un sistema di supporto creato per favorire
una pronta guarigione! La parola "anti"-corpo è privo di
significato, in quanto non vi è essenzialmente un "corpo" da
"combattere".

I sintomi del conflitto in fase attiva sono rari, perché du-


rante il periodo di stress la funzione d'organo è infatti migliorata.
Ecco perché, per esempio, i tumori che si sviluppano durante la
fase attiva del conflitto vengono rilevati solo nel corso di un
controllo di routine o di follow-up.
La stragrande maggioranza dei sintomi, compresi alcuni tumori,
sono sintomi di guarigione e l'indicazione che il conflitto relativo è
stato risolto.
Sintomi di guarigione tipici sono: gonfiore (perché la guarigione
avviene sempre in un ambiente fluido), dolore (causato dal
gonfiore), febbre e infiammazione (dovuta al flusso di sangue nel
tessuto in guarigione), perdite (per espellere i residui prodotti nel
processo di guarigione) potenzialmente mescolate con il sangue
(durante la ricostruzione del tessuto la rottura capillari è facile),
sudorazione notturna (quando sono coinvolti i batteri tubercolari),

130
La Natura non crea sfigati!

mal di testa (a causa del gonfiore dell'edema cerebrale nella


sede del focolaio di Hamer) e la stanchezza (dato che il sistema
nervoso autonomo è in uno stato prolungato di vagotonia).

Dal momento che "le malattie" sono miglioramenti fun-


zionali di un organo (conflitto in fase attiva) o sintomi di
guarigione (fase di ripristino) e quindi sempre significative, molte
delle teorie consolidate devono essere rivalutate. Il paradigma
medico che sostiene che le tossine ambientali e alimentari, gli
squilibri del pH, i microbi patogeni, i geni difettosi, un sistema
immunitario debole, i canali radicolari, i pensieri negativi e le
credenze sono la causa delle malattie, non è più sostenibile in
quanto costruito su false premesse.
Naturalmente una cattiva alimentazione, il fumo, l'esposizione a
sostanze inquinanti elettromagnetiche, le amalgame dentali, i
pensieri negativi, una visione pessimistica e altri fattori negativi,
riducono l'energia disponibile all'organismo. Tutte le influenze
che sprecano la vitalità del corpo, rendono il recupero molto più
difficile e potrebbero anche contribuire a gravi complicanze, in
particolare durante la crisi di guarigione. A causa della loro
elevata tossicità, i farmaci possono interrompere brutalmente il
naturale processo di guarigione e persino causare la morte,
come si vede dal numero estremamente elevato di vittime della
chemioterapia.

Al contrario, una dieta ricca di nutrienti organici, la pratica


dello yoga e della meditazione e così via, può decisamente
accelerare il processo di recupero. Da tempo è stato riconosciuto
che i pensieri positivi, così come i suoni molto particolari e i
colori, aumentano la frequenza vibrazionale del corpo e
contribuiscono notevolmente alla guarigione. Questo aumento di
energia, spiega la "remissione spontanea". Essa rappresenta il
potere di guarigione dell'amore, delle preghiere e dei luoghi sacri.
E' la base su cui il placebo (dal latino placebo "Io prego")
influenza il paziente.
Ultimo, ma non meno importante, la comprensione della NMG e
delle Cinque Leggi Biologiche ha in sé un effetto di guarigione, in

131
La Natura non crea sfigati!

quanto libera la mente dalla paura e ispira fiducia nella sapienza


creatrice di Madre Natura.

Un paziente ascolto
Ora che conosci, in parte, le ragioni, i meccanismi e gli
sviluppi delle "malattie", ti dovrebbe risultare più facile compren-
dere perché ci sono persone che si ammalano in modo tanto
grave e così apparentemente senza una ragione.
Capisci come le parole di grande peso e rilievo non sono solo
quelle del medico; sono quelle dell'individuo che gli sta
chiedendo aiuto.
Bisogna ascoltarle. La persona va lasciata parlare e se non
sembra dire granché, si può capire cosa domandargli. Le
informazioni verranno fuori.
Supponiamo che si presenti a visita una persona alla quale
l'endoscopista ha trovato una neoplasia del colon sinistro. Dopo
aver effettuato la visita come solito, sarebbe importante tornare
all'anamnesi del paziente e chiedergli cosa è successo in
famiglia o sul lavoro, se ha subito un torto da parte di un
famigliare o un collega o un amico. Non importa sapere i dettagli,
basta chiedergli solo conferma di ciò. Con molta probabilità
mostrerà uno sguardo stupito, affermando che effettivamente è
successo qualcosa e la domanda successiva sarà
probabilmente: "Perché questa domanda?"
E' il momento della terapia delle parole, con il loro peso
terapeutico.
Gli andrebbe spiegato con calma che molto probabilmente
quanto lo colpisce trova origini proprio da quel torto subito, che il
"polipo" del colon è una reazione spontanea e sensata della
natura, che non è una sfiga, ne una punizione per i suoi peccati,
che non c'è alcuna paura della morte, che egli stesso ha già
messo in atto il meccanismo di guarigione e che deve solo
essere aiutato a evitare i problemi meccanici dati dal polipo che
ostruisce il colon o dal sanguinamento che ne deriva. Il chirurgo
gli prospetterà l'intervento chirurgico come atto di supporto ad
una guarigione già in atto.
Gli andrebbe detto che lui è già in fase di guarigione e che non è

132
La Natura non crea sfigati!

in pericolo, il pericolo è già passato e che l'uso di farmaci e


interventi chirurgici servono per metterlo in sicurezza ed
estinguere la sua paura.
Se sarà necessario usare dei farmaci (ma non gli antiblastici che
sono solo veleni), ciò avrà la stessa finalità, aiutare una
guarigione che è già in atto.

Effettuare una visita medica, con una calorosa accoglienza


ed un paziente ascolto, potrebbe richiedere diverso tempo, circa
un'oretta ed è un tempo apparentemente lungo, ben più lungo di
quello che l'attuale organizzazione sanitaria mette a disposizione
del medico, ma basta riflettere per un attimo.
Il paziente ha probabilmente impiegato settimane per giungere
nelle condizioni in cui viene visitato (e ciò dipende dalla entità
dello shock subito e dalla durata del conflitto irrisolto), ha
probabilmente atteso giornate intere per decidere a farsi visitare,
si è caricato di tensione, di tanti dubbi e di tante domande, ha
sostanzialmente paura, perché lo si dovrebbe liquidare in un
lasso di tempo infinitesimale deciso da burocrati?
Che aiuto gli si offre così facendo?
Occorre concedergli il beneficio dell'ascolto e di parole
confortanti; va aiutato, questo è il compito del medico giusto?
Senza fretta e senza soluzioni abbreviate.
Il medico che applica questa visione biologica della "malattia", sa
che il paziente è già in fase di guarigione, deve solo mettere a
disposizione le sue competenze per completare quella
guarigione e deve lasciare al paziente la serenità e il compito di
raggiungere il risultato. Non deve sostituirsi a lui, deve solo
aiutarlo.

11.1 Cosa fare per chi soffre?


La Nuova Medicina Germanica non è "medicina alterna-
tiva", nemmeno una "medicina integrativa" e neanche una
"medicina complementare". La NMG offre un sistema scientifico
completo basato sulle Cinque Leggi Biologiche che spiega la
causa, lo sviluppo e soprattutto la guarigione delle "malattie".

133
La Natura non crea sfigati!

Vediamo come si procede di solito nella soluzione dei disagi.

Durante la fase di conflitto attivo


I segni tipici dell'attività del conflitto sono il continuo pensare al
conflitto, la perdita del sonno, la perdita dell'appetito, mani e piedi
freddi. Da un punto di vista biologico lo stato di stress,
particolarmente l'insonnia e la totale preoccupazione rivolta al
conflitto, sono impostati per porre l'individuo nelle migliori
condizioni per risolvere il conflitto (la gazzella che si trova a
pascolare nella savana tiene gli occhi aperti sempre, non dorme
in mezzo alla savana, bruca l'erba ma è in continua allerta per
scorgere il leone nei pressi; è nelle migliori condizioni per fuggire
e salvarsi).
In altri termini: nel momento in cui proviamo uno shock
conflittuale, il sistema nervoso autonomo passa istantaneamente
in simpaticotonia (una versione enfatizzata dello stress), in
funzione di offrire all'organismo più energia, in modo da poter
essere pronti per risolvere il conflitto il più velocemente possibile.
Controllato da un relè cerebrale sensibilizzato dal conflitto in atto,
un cambiamento biologico avviene nell'organo corrispondente.
Se è richiesto più tessuto per risolvere il conflitto, viene prodotto
più tessuto, come nel caso della proliferazione tumorale; se è
necessario meno tessuto organico per risolvere il conflitto,
verranno distrutte delle cellule per ridurre la quantità di tessuto,
come nel caso delle ulcerazioni a carico delle coronarie.
Pertanto le basi della terapia nella NMG è di capire i significati
biologici dei sintomi e supportare il loro processo, piuttosto che
inibirlo o interromperlo. Quando siamo coscienti del fatto che
alcuni sintomi specifici fanno parte della fase attiva del conflitto,
abbiamo il controllo della situazione. Supereremo rapidamente gli
ostacoli della paura o del panico e quindi prevenire nuovi conflitti
E nuovi sintomi, compresi nuove forme di cancro. In questo
modo, liberi dalla paura, potremo attivamente concentrarci sulla
soluzione del conflitto.

Dr. HAMER: "Molti di noi vivremo, presto o tardi, un conflitto che


produrrà un cancro, ma è una normale reazione della vita, non una
maledizione od una cosa negativa, se si conoscono i principi delle

134
La Natura non crea sfigati!

Cinque Leggi Biologiche. Anche se alcuni pensano che quanto riguarda


la Nuova Medicina Germanica non abbracci i dogmi della medicina
convenzionale, si convinceranno presto della forza della logica, della
bellezza e del buonsenso della terapia della Nuova Medicina
Germanica."

Naturalmente non esiste una risposta generica su come risolvere


un conflitto. La risoluzione di ogni conflitto dipende da circos-
tanze individuali. Tuttavia una soluzione pratica è generalmente
la migliore e pressoché definitiva.
Dato che i sintomi della guarigione sono sempre proporzionali
alla intensità ed alla durata del conflitto attivo, dovremmo
risolvere il conflitto il più presto possibile.
Se il conflitto non può essere risolto in tempo per via di costrizioni
e limitazioni, o per l'intensità dell'impatto emozionale,
bisognerebbe analizzare il conflitto e tornarci sopra. I conflitti
attivi ad estremo impatto sulla persona, prolungati nel tempo,
consumano molta energia del paziente al punto da causare la
morte dell'individuo per cachessia.
Riducendo un conflitto intenso, attraverso anche una soluzione
parziale, un cambio di abitudini, o distrazioni, può ridurre
l'impatto a livello dell'organo colpito, come una riduzione della
massa, tanto per cominciare. Di conseguenza una riduzione della
"massa conflittuale", può migliorare le condizioni e l'intera fase di
guarigione. Si tratta di medicina preventiva al suo meglio!
Durante la fase di conflitto attivo ci sono ben pochi sintomi di
"malattia". I tumori che si sviluppano in questa fase (a carico dei
tessuti di derivazione endodermica e mesodermica antica) come
quelli polmonari, del colon, della ghiandola mammaria, della
prostata, dell'utero o del pancreas, sono solitamente scoperti
unicamente per caso durante controlli di routine (PSA,
mammografie, Pap-test), attraverso le cosiddette "diagnosi
precoci", o esami medici che cercano di capire se il tumore si è
diffuso (radiografie polmonari, test di densità ossea, TC e tutti i
tipi di "-oscopie"). Inutile dire che queste procedure creano
ulteriori conflitti, come il "conflitto da angoscia", "conflitti da paura
della morte", "conflitti di autosvalutazione", "conflitto di resis-
tenza" ed altro di simile, causando la comparsa di nuovi sintomi,

135
La Natura non crea sfigati!

come altri tumori.

Dr. HAMER: "Al riguardo della diagnosi di cancro, circa il 40% di quelli
scoperti con esami di routine sono vecchi tumori incapsulati, che
potrebbero essere lasciati stare. Se la diagnosi ha causato un qualche
conflitto, come la paura della morte o di auto-svalutazione, questi
conflitti devono essere previsti e riconosciuti. In ogni caso non c'è
alcuna ragione per il panico o per credere che il cancro si possa
disseminare".

Nella terapia eseguita secondo la visione della NMG, nella fase


di conflitto attivo è molto importante trovare una strategia ed un
modo di risolvere il conflitto correlato. Secondariamente, ma non
per rilevanza, occorre essere pronti alla comparsa dei sintomi
che si prevede possano comparire!!
Prima si imparano i fondamenti della Nuova Medicina di Hamer e
meglio si è preparati alla guarigione. Quando compariranno i sin-
tomi si sarà pronti a riceverli, senza provare panico, ma con un
po' più di rilassatezza perché rappresentano l'inizio della
guarigione.

Durante la fase di guarigione


Spossatezza, mal di testa, sudorazione, dolore, infiammazione,
febbre, sudori notturni, pus, perdite umorali (spesso associate a
sangue), cosiddette infezioni e alcuni tipi di cancro, sono i tipici
segni che indicano che il conflitto è risolto e che i tessuti legati al
conflitto stanno andando verso la guarigione.
La maggior parte delle cosiddette "malattie", come il carcinoma
intraduttale mammario, il cancro del collo uterino, il carcinoma
bronchiale o il linfoma Non-Hodgkin, vengono sottoposte a
trattamento "non importa se con metodi allopatici o naturopatici"
mentre sono già in fase di guarigione!
I trattamenti chemio e radioterapici sono brutali e aggressivi su
un corpo che sta tentando di guarire. Nella maggior parte dei
casi, infatti, falliscono.

Dr. HAMER: "Se il paziente viene avvertito di tutto quanto gli sta
accadendo, presto non avrà più paura dei suoi sintomi. Accetterà

136
La Natura non crea sfigati!

completamente la presenza - come parte della guarigione di tutti i


sintomi che fino a quel momento avevano creato paura e panico. Nella
grande maggioranza dei casi, l'intero evento passerà senza serie
conseguenze."

Essere in grado di identificare e riconoscere i particolari sintomi,


comprese alcune forme tumorali, collegate alla risoluzione di un
particolare conflitto, previene la comparsa di nuovi shock e la
conseguente comparsa di nuovi sintomi aggiuntivi. La medicina
preventiva non potrebbe chiedere di meglio.

Le persone sofferenti, che arrivano a conoscere la Nuova


Medicina dopo aver ricevuto una diagnosi, si trovano spesso in
una situazione disperata, specialmente quando sia stato dia-
gnosticato un cancro. Impaurite da una "malattia maligna" e
spaventate dalla minaccia che il cancro potrebbe "metas-
tatizzare", si trovano divise tra i dogmi della medicina ufficiale e
le scoperte del dottor Hamer che le rassicura sul fatto che un
cancro è sempre biologicamente significativo e senza motivo per
farsi prendere dal panico. Come dice il dottor Hamer stesso:

"Essendo così sballottati tra la speranza e il panico, si trovano nella


condizione più difficile e nella situazione che causa le peggiori
complicazioni."

La paura è causa di stress che è dannoso per la guarigione. La


paura priva il corpo della sua energia guaritrice. Nuovi conflitti da
panico causano reazioni corporee che ostacolano il processo di
guarigione.
Una risposta tipica, ad esempio, è la ritenzione idrica come
risultato di un "conflitto d'esistenza" o di un "conflitto da ospeda-
lizzazione".
La Nuova Medicina di Hamer è un nuovo paradigma della
medicina, ma è anche una nuova consapevolezza. E' la
consapevolezza che il nostro organismo possiede una creatività
inesauribile e notevoli capacità di auto-guarigione. E' il
riconoscimento che ogni cellula del nostro corpo è dotata di una
saggezza biologica che condividiamo con tutti gli esseri viventi.

137
La Natura non crea sfigati!

Per generazioni, le autorità mediche hanno schiavizzato e


imprigionato la mente umana con la paura delle malattie. La co-
noscenza delle Cinque Leggi Biologiche ci permette di ricol-
legarci con la Natura per riconquistare la nostra fiducia nella sua
forza creativa e intelligente.
Grazie all'immancabile integrità del Dr. Hamer e della sua ricerca
degli ultimi tre decenni, ora abbiamo la chiave per liberarci di
quella paura.

Non ci sono rimedi o strumenti al mondo che possano


"annientare" un conflitto. Risolvere un conflitto è un processo di
apprendimento e una opportunità di crescere. Credere di poter
ignorare o scavalcare questa opportunità con rimedi o strumenti
di qualsiasi genere, è racchiuso nel paradigma che ignora
l'aspetto spirituale profondo che sta nella guarigione.
Un praticante che abbia veramente compreso la Nuova Medicina
onora e rispetta il fatto che il vero e unico "guaritore" è la stessa
persona, colei che sta guarendo in quel momento.
Un praticante che abbia una conoscenza profonda della Nuova
Medicina sa come supportare un processo di guarigione senza
interferire con esso o causare altri problemi. Saranno cauti nel
risolvere un intenso conflitto troppo velocemente e, in alcune
circostanze è imperativo NON risolvere un conflitto in funzione di
evitare una crisi di guarigione che potrebbe essere molto grave.
Comprendendo l'intero processo, le potenziali complicazioni
possono essere anticipate e riconosciute prima che divengano
critiche. E' possibile intervenire cautamente per sedare una
intensa fase di guarigione e facilitare il passaggio di alcuni
ostacoli senza interrompere il processo di guarigione. Con
l'unione armonica tra paziente e praticante, la fase di guarigione
può essere molto migliore ed un processo di vittoria della vita per
entrambi.
Il supporto da parte di familiari ed amici è, inoltre, il principale
punto di appoggio amoroso che la persona in guarigione può
ricevere.

138
La Natura non crea sfigati!

Sulle complicanze
Dr. HAMER: "Un certo numero di complicanze può scaturire durante la
fase di guarigione e riparazione sia a livello cerebrale che a livello degli
organi. Durante lo stadio di vagotonia è del tutto normale sentirsi
stanchi e senza energia per molte settimane o anche, nel caso delle
epatiti, per molti mesi."

Molti pazienti che sono ancora in grado di fare tutto durante il


loro conflitto attivo anche con la presenza di un tumore (sim-
paticotonia), possono diventare così fiacchi, durante la fase di
guarigione che segue (vagotonia), da non essere nemmeno in
grado di alzarsi dal letto. Malgrado ciò, questa condizione è in
realtà un ottimo segnale, ed è da considerare come la migliore
delle condizioni.
In questa fase, tutto è in fase di riparazione. Qualsiasi "funzione
corporea" precedentemente trascurata o messa da parte, viene
ora curata - nel cervello e nel corpo. Ad esempio, un ascesso che
è stato tenuto a "fuoco lento" ora divamperà; qualsiasi
sanguinamento, che finora era ridotto al minimo a causa dei vasi
sanguigni ristretti (durante la fase attiva del conflitto), ora
aumenta e il peso che era stato perso è ora recuperato. Ultimo
ma non meno importante, tutti i "tumori maligni" o le necrosi sono
ora decomposti o ripristinati con l'aiuto di funghi e/o batteri.
Tuttavia, anche se tali reazioni possono essere considerate
normali e auspicabili, possono anche provocare complicazioni
quali forti emorragie o malfunzioni organiche di rilievo. Le
complicanze possono verificarsi anche quando un edema
ostruisce le vie aeree, quando un "carcinoma" bronchiale (in
realtà un atelettasia) altera la funzione dei bronchi, o quando dei
calcoli bloccano i dotti biliari. Per questo motivo, è di estrema
importanza non sottovalutare le complicazioni.
A livello cerebrale, la maggior parte delle complicanze si verifica
durante la fase di guarigione, quando il localizzato edema
cerebrale fa sì che sul cervello aumenti la pressione - momento
in cui è necessario fare tutto il possibile per evitare che il
paziente vada in coma. In questa fase è utile, nei casi meno
gravi, alleviare naturalmente l'edema bevendo forte caffè o tè,
assumendo fruttosio o vitamina C, o mettendo una borsa del

139
La Natura non crea sfigati!

ghiaccio sulla testa o fare docce fredde. Impacchi freddi applicati


al "punto caldo" del cervello sono altamente raccomandati,
soprattutto di notte. I pazienti in fase di guarigione soffrono di più
durante la notte, vale a dire, fino a circa le 3 o 4 del mattino,
quando l'organismo passa al ritmo-giorno.
Assolutamente da evitare sono la luce diretta del sole sulla testa,
le saune e i bagni caldi. Non vanno infusi liquidi per via intra-
venosa, in quanto potrebbero aumentare il gonfiore del cervello.

Sulla Chirurgia
Dr. HAMER: "La Chirurgia nel trattamento dei tumori è consigliata se
sono interessati nervi, vasi, vie aeree, tubo digerente, ad esempio
un'ostruzione delle viscere, dei dotti biliari, o della trachea. Ciò si
verifica nel 15-20% dei tumori e sono anche gli unici casi in cui un
tumore può portare a complicazioni. I tumori incapsulati, che non sono
stati decomposti per la mancanza dei microbi necessari, possono
essere rimossi chirurgicamente se causano disagio al paziente.
Tuttavia il chirurgo deve rimuovere solo il tessuto necessario. Dato che
i tumori non "metastatizzano", asportare tessuto sano è inutile."

Sui farmaci
Dr. HAMER: "Come norma, l'uso dei farmaci dovrebbe essere
considerato con molta attenzione nei soli casi di emergenza. I farmaci
possono effettivamente alleviare o eliminare i sintomi, o prevenire delle
complicazioni che scaturiscono durante la fase di guarigione. Ma
nessun farmaco o protocollo di terapia possono veramente guarire una
malattia. Solamente il paziente può alleviare e risolvere i propri sintomi,
in quanto solamente lui può risolvere il suo conflitto e solo lui può
avviare la guarigione!"

In funzione di impiegare utilmente i farmaci, compresi quelli


naturali e gli integratori, questi devono essere impiegati in base
alla differenziazione tra le due fasi della SBS, impiegando anche
una ottima e calibrata dieta.
Un praticante che conosca bene la NMG sarà accorto nell'uso
dei farmaci simpaticotonici, in quanto potranno peggiorare la sin-
tomatologia durante la fase attiva del conflitto ed allungare il
periodo di guarigione durante quella fase. Allo stesso modo l'uso
di farmaci e rimedi vagotonici, otterranno effetti peggiorativi nella

140
La Natura non crea sfigati!

fase di vagotonia e allungheranno il periodo di risoluzione del


conflitto.

Medicazione durante la fase di conflitto attivo


Dr. HAMER: "Durante la fase di conflitto attivo, al paziente dovrebbero
essere somministrati solo farmaci vagotonici, ma solo se strettamente
necessario, per diminuire la fase di stress. Sedativi o tranquillanti presi
per un periodo più lungo del necessario, possono portare da un
conflitto attivo ad un conflitto vincolante. Inoltre causano una dimi-
nuzione delle motivazioni alla soluzione del conflitto e dell'energia
necessaria a ciò. Sono assolutamente da proibire i farmaci simpa-
ticotonici, in quanto causano un esacerbazione ed un perdurare dei
sintomi da conflitto attivo, con la comparsa di sintomi poten-zialmente
molto gravi."

Medicazioni durante la fase di guarigione (PCL)


Dr. HAMER: "Non sono richiesti farmaci durante la fase di guarigione,
ad eccezione di un 10% di casi."

Gli Antibiotici interrompono o invalidano completamente l'azione


riparativa dei microbi a livello degli organi. Cortisone,
antiistaminici, anti-infiammatori e antibiotici sono tutti farmaci
simpaticotonici con un effetto stimolante.
Somministrati nella fase PCL disturbano ed allungano il processo
di guarigione naturale ed evitano una completa remissione.
Tuttavia i farmaci simpaticotonici sono raccomandati nel caso in
cui il processo di guarigione sia particolarmente violento, innes-
cando pericolose complicanze, in modo particolare durante la
crisi epilettoide. Dato che il processo di guarigione è controllato
dai relè cerebrali collegati all'organo, i farmaci simpaticotonici
sono impiegati per ridurre l'edema cerebrale ed i sintomi correlati
ad esso. Ancora è importante capire che i farmaci simpa-
ticotonici, come il cortisone, possono intensificare la ritenzione di
liquidi che spesso si verifica, con la comparsa di una severa
condizione, dato che l'eccesso di acqua colpisce gli organi in
guarigione con gonfiore, dolore e ostruzione di canali importanti,
per esempio del colon o delle vie biliari.
I farmaci citostatici ("Chemio") sono agenti simpaticotonici molto

141
La Natura non crea sfigati!

velenosi. Accelerano la crescita dei tumori che si sviluppano nella


fase attiva del conflitto. Inoltre diminuiscono l'elasticità del
tessuto cerebrale coinvolto nel processo di guarigione. Durante i
cicli di chemioterapia l'edema cerebrale peggiora o migliora
alternativamente. Questo può causare dei danni da lacerazione
al cervello e serie conseguenze.
Il trattamento radiante ha un indiscusso effetto citotossico. La
radioattività distrugge le cellule sane del corpo, compreso il mi-
dollo osseo, dove vengono prodotte le cellule del sangue. Se
l'organismo riesce a recuperare, si può assistere alla comparsa
di una leucemia (proprio come nel "conflitto di autosvalutazione"
che colpisce le ossa).
La morfina è un potente narcotico che conduce il paziente in
vagotonia, in uno stato ancor più profondo di vagotonia,
inducendo un ulteriore peggioramento dell'edema cerebrale, con
il rischio che il paziente vada in coma. Una sola iniezione di
morfina ad un paziente nel momento di vagotonia più intenso,
può essere fatale!
La morfina paralizza l'intestino e indebolisce la voglia di vivere.

Gli inibitori di angiogenesi


La teoria angiogenetica suggerisce che il tumore stimola la
crescita di nuovi vasi sanguigni (angiogenesi) per approv-
vigionare le cellule tumorali di nuovi nutrienti. Partendo dal
vecchio paradigma che considera il cancro una "malattia ma-
ligna", l'uso di inibitori dell'angiogenesi cerca di fermare ciò che
in realtà è un processo sensato.

L'importanza di una dieta salutare


Dr. HAMER: "Un individuo che mangia correttamente è meno
suscettibile a soffrire conflitti biologici. E' evidente. E' come per le
persone ricche che soffrono meno di cancro rispetto alle persone
povere, in quanto risolvono la maggior parte dei loro conflitti tirando
fuori il libretto degli assegni e scrivendone uno. Ma prevenire il cancro
(o qualsiasi altra malattia) attraverso la sola dieta è impossibile, in
quanto anche una dieta corretta non può far evitare i conflitti. In Natura,
un animale forte e in salute soffre meno di cancro rispetto ad uno fiacco
e anziano. Ma questo non significa che la vecchiaia sia cancerogena."

142
La Natura non crea sfigati!

Va da sé che una dieta sana è essenziale per il nostro ben-


essere. Mangiare cibi sani è particolarmente importante, quando
siamo in un "programma biologico" ( SBS ).
Durante il conflitto attivo, il sistema digestivo opera in modalità
minima, quindi l'appetito è generalmente scarso (Dr. Hamer: "un
cervo non può recuperare il territorio perso con la pancia
piena!").
Durante questa fase di stress, l'integrazione alimentare può
essere di grande valore in quanto migliora l'energia e la forza
necessaria per sopportare il disagio e per risolvere il conflitto.
All'inizio della fase di guarigione, l'appetito ritorna. Il cibo diventa
una vera medicina. Quando un organo o tessuto è in fase di
riparazione, l'organismo ha bisogno di molti nutrienti che
possano supportare il processo di guarigione. L'energia che
otteniamo attraverso una dieta sana offre una guarigione molto
più facile.
Viceversa, gli alimenti contenenti tossine (pesticidi, erbicidi,
conservanti, additivi alimentari, e simili) impoveriscono il corpo di
energia. Questo può prolungare e anche complicare il processo
di guarigione.
Quando riconosciamo pienamente che è la psiche il posto in cui
le malattie cominciano e finiscono e le funzioni cerebrali come il
centro di controllo biologico di tutti i processi del corpo, tra cui i
cambiamenti "patogeni", allora si inizia anche ad imparare a
capire che la nostra dieta o gli integratori nutrizionali non
possono di per sé impedire una malattia, per non parlare di
curarla. Tuttavia, una dieta sana, idealmente da fonti biologiche,
certamente accelera il processo di guarigione, come per esempio
un cancro, che è già una guarigione.
Mangiare quantità significative di alimenti ricchi di proteine è
della massima importanza durante la guarigione di tumori
controllati dal tronco cerebrale, come il cancro del polmone, il
cancro del fegato, il cancro del colon, il cancro del pancreas, il
cancro al seno o ghiandolare. Quando i batteri sono intenti nel
processo di decomposizione di un cancro, il corpo elimina,
insieme con i resti del tumore, una elevata quantità di proteine.

143
La Natura non crea sfigati!

Ripristinando le proteine perse con alimenti ricchi di proteine può


salvare la vita.
"La dieta a base di succhi di verdure e frutta" o "la dieta dei cibi
crudi" seguita durante tale periodo potrebbe causare gravi
complicazioni. Lo stesso vale per il digiuno.
Avere familiarità con il modello a due fasi di ogni "malattia",
porterà una nuova luce su qualità del cibo, erbe o integratori
alimentari.
Ad esempio, la vitamina C ha una qualità "simpaticotonica" e
come tale agisce come stimolante. Questo spiega perché la
vitamina C "funziona" con un raffreddore o perché aiuta ad
alleviare il dolore (un sintomo di guarigione vagotonico),
somministrato per via endovenosa. Preso in quantità eccessive
durante il conflitto in fase attiva, la vitamina C può aumentare i
sintomi, tra cui la crescita dei tumori controllati dal tronco
cerebrale. Nella fase di guarigione, invece, la vitamina C riduce i
sintomi di guarigione, ma ne prolunga il periodo. Questo
potrebbe essere una buona misura per alleviare gravi sintomi di
guarigione.
Il Caffè, come la vitamina C, è uno stimolante. Questo è il motivo
per cui bere il caffè allevia il mal di testa (un sintomo vagotonico).
Tuttavia, troppo caffè durante il conflitto in fase attiva amplifica
anche i sintomi relativi, come la ritenzione idrica, l'aumento di
peso correlato (causato da "conflitti di abbandono o esistenziali").
Questo vale anche per bevande analcoliche, bevande
"energetiche" e altri liquidi stimolanti.
Innegabilmente, la NMG offre interessanti nuovi spunti per
nutrizionisti ed erboristi.

11.2 L'Esagono della guarigione


Come hai visto la NMG contempla la spontanea soluzione
dei Programmi Speciali Biologici e Sensati senza particolari
interventi esterni, ma questa spontanea soluzione può essere
aiutata con diversi metodi che, oltre ad avere un reale ed
innegabile effetto curativo, danno alla persona una respon-
sabilizzazione reale e pratica nel prendersi cura della propria

144
La Natura non crea sfigati!

persona, in funzione di tornare alla salute migliore. In Natura,


quando gli animali stanno male, spesso cercano erbe particolari
per la soluzione dei propri guai, allo stesso modo la persona può
applicare metodi che l'aiutino a risolvere i propri problemi. Ecco
una brevissima panoramica delle terapie alternative per la
guarigione dal cancro. Il lettore è pregato di informarsi mag-
giormente rispetto alle terapie elencate e altre.

Protocollo Budwig
La dottoressa Johanna Budwig, un medico tedesco, ha creato
quello che ora viene chiamato “Protocollo Budwig” come metodo
per la cura del cancro. Consiste principalmente in tre mesi di
assunzione di olio di lino e formaggio quark, in cui è prevista la
presenza anche di semi di lino, olio di semi di lino ed un
formaggio organico chiamato quark. La Dieta Budwig comprende
anche un lungo elenco di altri cibi raccomandati come erbe,
nocciole, cacao e tè. E' presente anche un elenco dei cibi da
evitare che comprende gli oli idrogenati, molluschi marini, pane
bianco e prodotti con la soia.
La Dr. Budwig sostiene che il cancro sia causato da quattro cose:
• un debole sistema immunitario
• tossine
• una dieta squilibrata
• una privazione di ossigeno
Dopo trent'anni di studi, la Dr. Budwig ha scoperto che nel
sangue dei malati di cancro mancano sempre, senza eccezioni,
alcuni ingredienti molto importanti come i fosfatidi e le lipo-
proteine. Ha anche scoperto un metodo del tutto naturale per
ripristinare queste sostanze.
Regole generali della dieta Budwig:
La persona non assume cibo nel primo giorno se non 250 ml di
olio di lino con miele e spremuta di frutta senza zucchero. In caso
di una persona molto malata, è possibile usare dello champagne
che ha un potere maggiore ed è facilmente assorbibile.
Lo zucchero è proibito. Può essere impiegato il fruttosio o altri
dolcificanti non a base di zucchero.

145
La Natura non crea sfigati!

Sono proibiti i seguenti alimenti:


• Tutto il grasso animale
• Tutti gli oli salati (compresa la maionese)
• Tutta la carne (per via degli ormoni e degli additivi
chimici)
• Burro
• Margarina
• Carne conservata (che impedisce il metabolismo dell'olio
di lino)
Le spremute di vegetali freschi è una ottima prescrizione: carota,
sedano, mela e rapa rossa.
Tè caldo per tre volte al giorno dolcificato con miele. Una tazza di
te nero prima della sera.

Altre informazioni:
• Cancer: The Problem and the Solution by Dr. Johanna Budwig
• The Oil Protein Diet Cookbook by Dr. Johanna Budwig
• Budwig Center: http://www.budwigcenter.com/
• Health and Well-Being, featuring Dr. Johanna Budwig:
http://www.lightsv.org/bud1.htm

Gerson Therapy
La Gerson Therapy è un trattamento naturale progettato per
curare il corpo dal cancro, dalle cardiopatie, dalle allergie ed altri
disturbi. E' stata ideata oltre 75 anni fa dal Dr. Max Gerson e
descritta dettagliatamente nel suo libro "A Cancer Therapy:
Results of Fifty Cases and the Cure of Advanced Cancer".
La Gerson Therapy richiede che vengano consumati quoti-
dianamente succhi organici freschi. L'obiettivo è di fornire il corpo
di dosi ultra-pesanti di enzimi, minerali ed altri nutrienti. Ciò da al
corpo la capacità di sradicare le malattie dai tessuti.
Un tipico trattamento giornaliero prevede l'assunzione di 13
bicchieri di succhi di verdura e frutta crudi, tre pasti di verdura ed
una ampia quantità di frutta per dessert e merende. Sono previsti
anche dei farmaci organici, materiali biologici (Vitamina B12,
potassio ed enzimi pancreatici, tanto per nominarne alcuni).
Infine la terapia prevede una massiccia detossificazione.

146
La Natura non crea sfigati!

La dieta comprende anche supplementi di iodio e potassio.


Il Dr. Gerson enfatizza l'importanza dell'alto contenuto di potassio
presente più nella buccia che nel cuore delle verdure. Il sodio è
invece strettamente limitato - la dieta non prevede l'aggiunta di
sale, ma di sali a base di potassio. Il Dr. Gerson credeva che uno
squilibrio tra sodio e potassio intracellulari fosse alla base della
nascita e crescita del cancro.
Altri cibi proibiti sono il sale, l'olio, le bacche, le nocciole e tutti i
cibi elaborati, conservati, complessi e inscatolati. Non vengono
usati strumenti in alluminio ed i succhi devono essere pressati. In
aggiunta, Gerson prescriveva acido idroclorico con pepsina,
pancreatina, supplementi iodati ad alto dosaggio, insieme a
estratti tiroidei, niacina, pappa reale e iniezioni di vitamina B12.
La detossificazione epatica, a base di frequenti clisteri a base di
caffè, sono la chiave di volta del trattamento Gerson.
E' stato lui il pioniere di questa pratica poi inclusa in altri
trattamenti alternativi.
Questa terapia non mostra alcun effetto dannoso o collaterale ed
è impiegato da oltre 60 anni. E' indicata per le persone dichiarate
incurabili e in fase avanzata di malattia (che sappiamo non
essere una malattia!).

Max Gerson era un dottore tedesco che divenne amico del


premio Nobel Albert Schweitzer dopo che ebbe curato sua
moglie per una tubercolosi polmonare che non era più possibile
trattare. Fuggito negli USA a seguito delle persecuzioni razziali
tedesche, Gerson fu accusato di ciarlataneria e investigato
cinque volte. Finì per chiudersi nella sua casa trattando i pazienti
in privato e il suo libro non trovò un editore americano disposto a
pubblicarlo. Malgrado l'invito di Gerson a visitare il suo studio ed
a controllare i dati da lui riportati, malgrado la testimonianza di
numerosissimi pazienti guariti dal cancro, l'AMA (American
Medical Association) proibì di fatto l'uso del metodo Gerson ai
medici iscritti (che erano gli unici ad essere abilitati all'esercizio
della professione).
Il Dr. Gerson morì nel 1959. Il Gerson Institute è stato costruito e
aperto in Messico come istituzione no-profit, nel 1978. Negli USA

147
La Natura non crea sfigati!

la Gerson Therapy è di fatto e ancor oggi proibita o non


supportata.

Altre informazioni:
• A Cancer Therapy: Results of Fifty Cases and the Cure of
Advanced Cancer by Dr. Max Gerson
• The Gerson Therapy: The Proven Nutritional Program for
Cancer and Other Illnesses by Charlotte Gerson, et al.
• Dr. Max Gerson - Healing the Hopeless by Howard Straus
• Healing Cancer and Other Degenerative Diseases With the
Gerson Therapy : The Complete Guide to Home Use by C.
Gerson
• Gerson Institute/Cancer Curing Society: http://www.gerson.org/
• CHIPSA: The ‘Official’ Gerson Hospital:
http://chipsa.com/gerson.html

Dieta Macrobiotica
La Dieta Macrobiotica è un regime alimentare che include cereali
come base, addizionati da cibi naturali come vegetali freschi e
legumi. La dieta rifugge i cibi raffinati e dalla cottura complessa
ed è raccomandato che ogni boccone di cibo sia masticato a
lungo. La dieta si fonda anche sulla convinzione che il corpo
umano sia continuamente influenzato dall'ambiente circostante,
che comprende non solo i cibi, ma anche una regolare
interazione sociale, il clima e la posizione geografica.
Il concetto di macrobiotico si basa sulle scritture di un medico
giapponese, Sagen Ishizuka (1850-1910). Egli curò se stesso dal
cancro abbandonando i cibi raffinati e complessi, tipici della
cucina giapponese moderna, tornando alla dieta non purificata,
al riso integrale, ai semi di soia, al pesce, alla zuppa di miso, ai
vegetali marini ed agli altri cibi orientali - tornò alla dieta
ancestrale.
Kushi ha scritto nel suo libro che:

“La dieta macrobiotica è principalmente vegetariana che consiste nel


50% di cereali, nel 20-30% di vegetali locali, piccole quantità di zuppe,
legumi e vegetali marini, carne bianca, pesce e frutta in quantità
limitata. Patate, patate dolci, pomodori, peperoni, melanzane, asparagi,

148
La Natura non crea sfigati!

spinaci, bietole, zucchine, avocado, maionese, tè, caffè e carne rossa


andrebbero evitati.”

La dieta macrobiotica, basata su riso integrale cotto e solo una


minima parte di cibi crudi, è una dieta molto diversa dalle altre
usate per la cura del cancro (vedi Gerson Therapy).
“La dieta macrobiotica si fonda sull'equilibrio tra Yin e Yang” ha
detto Kushi.
Alcune ragioni per le quali la dieta macrobiotica curi il cancro
sono:
• Scarsa presenza di grassi
• Elevata presenza di fibre
• Elevata assunzione di vegetali
• Migliore apporto di sodio e di potassio
• Capacità di mutare un ambiente acido tossico, in un
ambiente alcalino e salutare
• Potenti agenti antitumorali sono rinvenuti nei fagioli di
soia, nei vegetali marini ed altri alimenti freschi
• Stimolazione della tiroide attraverso i vegetali marini

Secondo Kushi, il cancro è il risultato del comportamento della


persona, largamente causato da una dieta impropria, ma anche
da pensieri e stili di vita. Una dieta impropria causa un "cronico
avvelenamento del sangue". Egli considera il cancro come un
meccanismo naturale che localizza le condizioni tossiche
alleviando il resto del corpo dal carico di tossine. Kushi ha scritto:

“Di primaria importanza è accettare il cancro, poi non disturbare questo


meccanismo naturale cercando di distruggerlo."

Egli considera i trattamenti convenzionali, come radioterapia,


chemioterapia e chirurgia, come violenti e artificiosi, ma anche
tossici e innaturali.
La dieta macrobiotica varia a seconda della persona e delle sue
condizioni fisiche e non va intesa solamente come cambio della
alimentazione, ma anche come cambiamento della propria vita.
Essa include anche l'andare a dormire prima di mezzanotte,

149
La Natura non crea sfigati!

pensare positivamente, alzarsi con il nascere del sole, tenere in


ordine la casa, camminare fuori casa per almeno mezz'ora al
giorno, vestire di cotone, evitare cosmetici profumati, evitare l'uso
di strumenti elettrici per la cottura, evitare il forno a microonde e
cantare una canzone allegra ogni giorno.

Essiac
L'Essiac è un metodo di cura per il cancro di tipo erboristico,
sviluppato da una infermiera canadese, Renée Caisse (1888-
1978). (Essiac è il cognome dell'autrice scritto al contrario). Mrs.
Caisse ebbe la formula da una signora che ella curava, la quale
la ebbe dal saggio della locale tribù dei nativi Ojbwa in Ontario.
Era il 1922.
Migliaia di pazienti sono stati curati con questa formula di erbe,
presso la Bracebridge Clinic della Caisse, ottenuta dal governo
locale. Presto la clinica divenne meta di pellegrinaggio per tutti i
malati cancro e la Caisse divenne una figura molto riverita e
seguita. Dati i risultati di rilievo, la formula ebbe numerosi
sostenitori nella classe medica.
Nel 1937, la Dr. Emma Carson rimase 24 giorni ad ispezionare il
lavoro che si faceva nella Bracebridge Clinic in Ottawa, valutò
400 casi pazienti con il cancro ed alla fine dichiarò:

“La vasta maggioranza dei pazienti trattati dalla Caisse, sono giunti
dopo aver subito i normali trattamenti e dopo essere stati dichiarati
incurabili. Gli attuali risultati del trattamento Essiac e la rapidità con la
quale vengono riparati i danni tissutali rappresenta una meraviglia e
deve essere vista come terapia credibile e convincente. ”

Nonostante questi atti di riconoscimento sulla validità del metodo,


la clinica di Renè venne forzata alla chiusura da parte delle
autorità mediche. Era il 1942.
Fu tentato anche di rendere legale la terapia, ma nonostante le
50.000 firme di pazienti e sostenitori, la votazione in parlamento
causò la sconfitta per soli tre voti.
Molti utilizzatori dell'Essiac credono che la formula può e rende
capace l'organismo di curare il cancro e che possa ridurre gli

150
La Natura non crea sfigati!

effetti di radio e chemioterapia. Gli utenti hanno anche riportato


che con la riduzione degli effetti delle terapie convenzionali, la
formula li rende capaci di affrontare il percorso di guarigione con
maggiori energie e senza interruzioni. Tuttavia l'Essiac fu
sottoposto ai test da parte del Memorial Sloan-Kettering
(MSKCC) e del National Cancer Institute (NCI) negli anni '70.
Queste verifiche riportarono che la formula non ha effetti
anticancro sugli animali. Queste verifiche furono sospette non
solo per il numero di testimonianze a favore dell'Essiac, ma
anche perché alcune componenti della formula hanno dimostrato
indubitabili azioni antitumorali in test separati e indipendenti.
I quattro componenti della formula dell'Essiac sono:
• radice di Bardana (Arctium lappa)
• radice di rabarbaro (Rheum palmatum)
• corteccia di Olmo rosso americano
• Acetosa

Le malattie e disordini in cui la tisana ha mostrato efficacia


• Ipoglicemia
• Sclerosi multipla
• Morbo di parkinson
• Artriti
• Sindrome da affaticamento cronico
• Ulcera
• Problemi alla tiroide
• Fibromatosi
• Emorroidi
• Problemi urinari e alla prostata
• Problemi di circolazione
• Diabete, (ristabilisce le normali funzioni del pancreas)
• Tumori
• Insonnia
• Psoriasi
• Impotenza sessuale
• Morbo di alzheimer
• Asma e allergie

151
La Natura non crea sfigati!

Occasionalmente alcuni pazienti hanno lamentato nausea e/o


difficoltà digestive dopo l'assunzione di Essiac. Probabilmente
perché è stato assunto a stomaco pieno.
Essiac non dovrebbe essere assunto se ci sono disfunzioni
renali.

Altre informazioni utili: http://essiacformula.it/

Lactobacilli/Probiotici/Prebiotici
Quella del Lactobacillus è un genere di batteri chiamati anche
batteri dell'acido lattico. Si definiscono Probiotici i microrganismi
vivi che, una volta assunti in adeguato dosaggio, portano
beneficio all'ospite. L'ingestione di batteri probiotici è intesa al
supporto dei miliardi di batteri normalmente presenti nel nostro
intestino crasso. Questa cosiddetta flora è vitale per la nostra
salute. Ci sono numerosissime evidenze che dimostrano che
selezionati ceppi probiotici forniscono benefici salutari all'ospite
umano, compresi benefici anti-cancro.
I Prebiotici sono degli alimenti che contengono nutrienti per i
Probiotici.
Il Lactobacillus acidophilus e il Lactobacillus bulgaricus sono dei
conosciuti batteri impiegati per la produzione dello yogurt. Una
moltitudine di effetti salutari è stata attribuita ai batteri probiotici.
Ad esempio il Lactobacillus casei ed il Bifidobacterium longum
hanno mostrato una azione inibitrice sulle cellule cancerose del
colon, riuscendo a prolungare la vita dei pazienti.
Dato che i batteri intestinali svolgono un ruolo importante nella
digestione di proteine indigerite e di altre sostanze alimentari, il
beneficio da loro arrecato si compie nell'azione detossificante del
corpo.
Il Lactobacillus plantarum produce degli enzimi proteolitici che
possono detossificare il corpo. Ha anche la capacità di
controllare lo sviluppo di altri batteri e funghi. Una delle azioni
conosciute è quella di normalizzare il pH interno del colon.
Gli alimenti probiotici includono:
• Yogurt

152
La Natura non crea sfigati!

• Kefir
• Tempeh
• Miso
• Kim Chi
• Sauerkraut
• Altri alimenti fermentati

Gli alimenti Prebiotici includono:

• Farina d'avena
• Lino
• Orzo
• Cereali
• Ortaggi
• Fragole, lamponi ed altra frutta
• Legumi (lenticchie, fagioli ed altri)

Molti medici che trattano in modo alternativo il cancro, ritengono


che la salute del colon sia fondamentale per la salute di ogni
persona. L'uso degli alimenti probiotici favorisce non solo il
ripristino della salute colica, ma dell'intero organismo.

Metodo Simonton / Immaginazione Guidata


L'immaginazione è uno degli strumenti più potenti da usare per
guarire dal cancro. E' praticata estensivamente dai malati di
cancro e dai terapisti che lavorano con loro.
Il Dr. O. Carl Simonton e Stephanie Matthews Simonton sono
stati i pionieri che hanno usato per la prima volta questo metodo
con lo scopo di invertire fisicamente il procedere della malattia
tumorale. Il loro approccio è molto ben accettato nella comunità
dei terapisti alternativi. Il libro pubblicato da Simonton, "Getting
Well Again", è stato pubblicato nel 1978 e rimane uno dei libri di
maggior successo tra i malati di cancro.
Simonton raccomanda che la persona si ponga in una condizione
di profondo rilassamento, poi il paziente deve figurarsi il cancro
sia in modo realistico o figurato/simbolico. Il trattamento inizia

153
La Natura non crea sfigati!

chiedendo alla persona di "pensare al cancro come ad un


insieme di cellule molto fiacche e confuse", ricordando che il
nostro organismo elimina cellule cancerose migliaia di volte nel
corso della vita. Dato che la persona si immagina il proprio
tumore, realizza che il recupero richiede che le difese del proprio
corpo ritornino allo stato naturale di salute.

“Se state ricevendo un trattamento convenzionale, immaginate come il


trattamento entra nel corpo nel modo che avete compreso. Se state
ricevendo la radioterapia, immaginatela come una miriade di sfere
velocissime che entrano nel corpo. Le cellule normali sono in grado di
ripararsi dalla penetrazione di questi proiettili, ma le cellule tumoriali
non possono farlo perché sono fiacche e deteriorate. "

“Se state ricevendo della chemioterapia, immaginate i farmaci che


entrano nel circolo sanguigno. Immaginate questi farmaci che agiscono
come un veleno. Le cellule normali sono abbastanza forti da resistere
alla velenosità dei farmaci, ma le cellule tumorali non riescono a fare
questo e muoiono, venendo poi espulse dall'organismo. Immaginate i
vostri globuli bianchi che rimuovono le cellule tumorali morte. Ci sono
diversi tipi di globuli bianchi, forti e potenti che sconfiggeranno le cellule
cancerose. Loro vincono sempre. Continuate ad immaginare il vostro
tumore che si riduce di dimensioni, fino a che se ne va definitivamente.
Guardatevi e immaginatevi forti, in piena salute, attivi, con un sano
appetito, amati e sorretti dalla vostra famiglia".

“Se provate dolore, immaginatevi i globuli bianchi che fluiscono vero


l'area dolorosa e usano i propri strumenti per alleviare il dolore.
Qualunque sia il problema, date al vostro corpo il comando per curare
se stesso. Visualizzate il vostro corpo che migliora.
Immaginate voi stessi al vostro meglio, liberi dalla malattia, pieni di
energia che raggiungete i risultati che volevate ottenere, pensate ai
vostri familiari che stanno bene, alle persone che vi stanno attorno.
Complimentatevi con voi stessi per l'intenzione di raggiungere un buon
risultato e per i progressi fatti."

Questi esercizi andrebbero fatti tre volte al giorno e ricordate che


lo stesso Simonton afferma di non cercare di raffigurare nella
vostra mente una cosa che abbia un senso. Pensatelo o
percepitelo come volete e basta.

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La Natura non crea sfigati!

Tra gli altri benefici, il rilassamento e l'immaginazione possono:


• Diminuire la paura
• Aumentare la coscienza delle proprie capacità e la voglia
di vivere
• Aumentare la risposta immunitaria ed alterare il processo
tumorale
• Servire a valutare le propri convinzioni e la loro fonda-
tezza
• Essere usati per comunicare con il proprio inconscio
• Servire per diminuire tensioni e stress
• Aiutare ad abbattere la disperazione

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La Natura non crea sfigati!

156
La Natura non crea sfigati!

12.
E adesso?
A tutt'oggi la NMG è ancora un sapere marginale, qualcosa
di cui non s'è mai sentito parlare tra la gente comune. E' un
argomento sconosciuto ai più e solo chi si trova alle strette, con
malattie come il Cancro, cerca e trova informazioni su essa. Ma
per la stragrande maggioranza della gente le tre parole "Nuova
Medicina Germanica" possono richiamare alla mente strane
pratiche sadiche naziste, o non suggerire alcunché.
Anche per chi cerca delle informazioni, i risultati possono essere
molto sconfortanti. Da una parte i detrattori più ignobili e dall'altra
i fanatici e i sostenitori a tuttotondo. Anche qualora la persona
trovasse interessante la NMG, assume un atteggiamento tipico di
chi cerca lo specialista di medicina convenzionale e scopre
deluso, che non ci sono specialisti dichiarati al riguardo, che non
esiste un poliambulatorio o una clinica dove si pratichi la NMG,
niente. Nessuno riesce a capire da chi andare e cosa fare.
Ma allora 'sta Nuova Medicina Germanica funziona o non
funziona? Esiste o non esiste? Chi l'ha inventata? Chi la pratica?
E' affidabile o no?

12.1 Lo stato di fatto


Parto subito con il dire che la NMG non è riconosciuta e
approvata ufficialmente in nessun posto al mondo. Alcuni
paesi hanno mostrato un notevole interesse verso questa
scienza, ma nessuno ha avviato un supporto vero e proprio verso
questa medicina, la vera medicina!
Ne consegue che non ci sono viaggi della speranza da fare, ne
luoghi misteriosi da visitare, ne cliniche oltrecortina in cui farsi
ricoverare.
Non esiste una specialità riconosciuta in NMG, quindi chi la

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La Natura non crea sfigati!

pratica è un terapeuta di NMG auto-referente, verso il quale


bisogna mostrare fiducia e basta. Non ci sono diplomi da
leggere, ne albi a cui rivolgersi o categorie verso le quali
protestare. O ci si fida del terapeuta, o si cambia aria.
Non ci sono farmaci di NMG, ne interventi chirurgici, ne pratiche
terapeutiche, ne strumenti diagnostici, ne rimedi, ne test e ne
analisi specifici. La diagnosi è una pura, umanissima, accogliente
e calorosa pratica umana di ascolto, osservazione,
condivisione ed empatia. Questo cosa significa? Significa che
la persona deve divenire attore principale del proprio
percorso diagnostico e terapeutico; non ci sono macchine a
cui lasciare il compito di fare una diagnosi, non ci sono farmaci a
cui dare la responsabilità di guarire, non ci sono chirurghi a cui
affidare il proprio corpo (se non in alcuni selezionati casi). Questo
dover accollarsi la responsabilità di capire perché ci si è
ammalati e il da fare per guarire, può essere molto difficile in
senso pratico, etico, morale, psichico e sociale.
Non essendo approvata e supportata da nessuno, la NMG viene
relegata ingiustamente tra le pratiche "alternative" e percepita in
questo modo dalla stragrande maggioranza della gente. E' strano
constatare come le erboristerie siano piene di gente che cerca il
"rimedio naturale" a piccoli acciacchi. Quella stessa gente,
quando ha un parente malato di cancro che vuole seguire una
via alternativa, inveisce contro il proprio congiunto affinché segua
la terapia "ufficiale"; nella loro ottica curare la stitichezza con le
erbe o alleviare la dermatite con le pomate erboristiche è cosa
buona e giusta, ma quando si tratta di Cancro, allora bisogna
fare le cose per bene (ammesso che Chemio, Radio e Chirurgia
siano "bene") e bisogna "seguire la scienza".

12.2 Capire cosa sia


Per chi voglia seguire una terapia alternativa per il proprio
cancro o malattia grave, è fondamentale, essenziale, cruciale e
indispensabile capire cosa sia e crederci fino in fondo. Ma
credere in, e fidarsi di, una terapia alternativa è un esercizio di
coscienza profonda, di intima convinzione, di trasporto interiore

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La Natura non crea sfigati!

verso la propria scelta.


La NMG, pur non essendo una terapia alternativa ma una
medicina biologica naturale, non può fare a meno di quella
fiducia e intima convinzione di cui dicevo prima. Ne deriva - e so
che faccio un dispiacere a chi cerca una terapia per un proprio
parente/conoscente/amico - che la NMG è una medicina della
persona, una scienza personalizzata, soggettiva. Non la si può
prescrivere ad altri se gli altri non la conoscono.
La NMG non la si subisce, la si interiorizza.
Vorrei che fosse chiaro questo e lo ripeto:
LA NUOVA MEDICINA GERMANICA NON LA SI SUBISCE,
LA SI FA PROPRIA!!!
Non si può andare da qualcuno, malato grave o meno, e dirgli
bellamente: "Segui queste indicazioni!" come invece si fa con le
pillole da farmacia. Si crea una persona infelice, sfiduciata,
ancora più sola di quello che già percepisce essere. Si disonora
una scienza tanto vera e credibile e si fa un morto in più.
Per conoscere la NMG ci sono tanti modi e io mi onoro di essere
parte di quella rete informativa che sta tessendo una trama
sempre più ampia e robusta.

12.3 Capirne i vantaggi


Capire i vantaggi di questa scienza medica è altrettanto
importante per chi ha intenzione di farvi affidamento.
Il primo vantaggio è quello rappresentato dal capire le ragioni
della propria “malattia”, le motivazioni dei sintomi, le ragioni del
precedente silenzio del corpo, i motivi per cui il "male" si è
presentato proprio ora, in quel posto, in quell'organo e con quei
sintomi.
Capito questo, ecco il secondo vantaggio. Smettere di avere
paura, prendersi il tempo per valutare la situazione e per
decidere cosa fare di se e del proprio "male".
Prese le proprie decisioni con relativa calma, si affronta la
"malattia" guardandola con altri occhi; si capiscono tante
cose e soprattutto le ragioni causali. Comprendere l'intimo
rapporto tra lo shock vissuto, l'inizio del conflitto attivo e quei

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La Natura non crea sfigati!

pochi segnali comparsi ed a cui non si sapeva dare un giusto


valore, consentono di capire cosa sta accadendo. Questo è il
terzo vantaggio.
Il quarto vantaggio è quello di prevedere, con un buon margine
di correttezza, a cosa si va incontro, avendo il tempo di
prepararsi e di rimuovere l'angoscia dell'ignoto.
Sapendo cosa aspettarsi e, di conseguenza, cosa riuscire a
sopportare/accettare della fase sintomatica, si è disposti a non
rifugiarsi più dietro a farmaci e rimedi "magici", si cerca di
mantenersi svegli per cogliere i segni dell'opera della Natura.
Questo è il quinto vantaggio.
Avendo scoperto cosa abbia scatenato lo shock e quale sia stato
il motivo del conflitto, si avranno in mano le chiavi di accesso
alla soluzione delle proprie difficoltà. Ci sarà l'opportunità per
cambiare ciò che va cambiato, detto ciò che era stato taciuto,
riallacciato ciò che si era slegato, ricucito ciò che era stato
strappato e tanto altro. E se non sarà possibile fare tutto ciò, si
potrà cambiarne il valore, il messaggio di fondo o si farà in modo
di tollerarlo. Spesso il solo sapere perché è successo, cambia già
le cose dentro la persona.
Avendo in mano la situazione, sapendo perché, quando e come
ci si è ammalati, sapendo per quanto la malattia potrà assillare,
renderà più forti e sintonizzati con la propria vita e con la
Natura che l'ha creata.

12.4 Farsela propria


Interiorizzare i concetti della NMG non è facile per chi non
ha urgenza di curarsi, figuriamoci per chi ha ricevuto una
diagnosi severa ed una prognosi ancor più oppressiva. Se fosse
possibile insegnare la NMG fin dalle scuole elementari, il
problema dei conflitti e di come affrontarli non ci sarebbe.
Purtroppo, come tutte le medicine che non sono state
ufficializzate, anche la NMG vive nella clandestinità e non è facile
accedere alle corrette informazioni ed anche quando le si
abbiano a portata di mano, richiedono tempo per essere assunte
e assimilate. Per le persone colpite da diagnosi terribili, il tempo

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La Natura non crea sfigati!

stringe, stringe forte e si vorrebbe anzitutto qualcosa che


conceda tempo, che fermi il procedere della “malattia”.
La informazione che può essere assimilata immediatamente e
sulla quale fondare tutte le conoscenze future è:
"Ciò che mi sta accadendo è un evento naturale e
sensato. La Natura non mi ha abbandonato."
Questa frase va ripetuta molte volte di fila nell'arco della giornata,
valutando bene le parole che la compongono.
"Ciò che mi sta accadendo" non è sinonimo di "Ciò che mi sta
capitando". Questo aiuta a capire che l'attuale stato di salute non
è un caso, ma un accadimento specifico e preordinato con uno
scopo ben preciso (quello di rispondere ad un conflitto).
"è un evento naturale e sensato" significa che non c'è nulla di
stregato, che non si tratta di malocchio o artificio e che non è un
evento ordito da entità sadiche e maligne. Si tratta di un evento
naturale che fa parte dell'eredità evolutiva.
"La Natura non mi ha abbandonato." vuol dire che la Natura si
sta, in realtà e invece, prendendo cura della persona e che i
sintomi hanno un loro preciso scopo ed una ragione per essere
di quel tipo.
Se questa frase riesce a far breccia nella mente della persona,
riuscirà a distrarla dalla paura e la indurrà a respirare bene, a
prendere in mano la situazione, a concedersi ed a trovare quel
tempo che le sembra mancare.
Con il tempo ritrovato, avrà modo di leggere e informarsi con più
completezza.

12.5 Farne uno stile di vita


Credo che la maggior parte delle persone non abbia uno
stile di vita riguardante salute e malattia. Credo che non ce
l'abbia perché nessuno ha insegnato loro cosa vuol dire malattia,
quali siano le ragioni per le quali le persone si ammalano e cosa
fare per evitare le "malattie".
Pensateci con attenzione.
Quante sono le persone - a parte quelle che hanno studiato
Medicina, Veterinaria e Biologia - che hanno assistito a lezioni di

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La Natura non crea sfigati!

medicina elementare, o di educazione sanitaria o di fisiologia o di


biologia?
Credo assai poche. Tutto quello che sanno di malattie e salute
glielo ha insegnato mamma e papà o lo hanno saputo per conto
proprio, per un interesse personale. Il resto delle conoscenze di
medicina e biologia deriva da informazioni casuali, da giornali e
riviste, da trasmissioni televisive, da chiacchiere e sentito dire. La
possibilità di cadere nella disinformazione sanitaria e biologica è
estremamente elevata ed io credo che sia parte integrante di un
preciso disegno politico e sociale, per il quale più la gente è
ignorante, più ha paura e meglio la si guida dove si vuole che
vada.
Lo so, è una frase da complottismo, ma se vi guardate intorno e
dentro di voi, se analizzate come stanno andando le cose, se
avete fatto caso alle epidemie pilotate ed al terrorismo sanitario
latente, forse vi accorgete che c'è qualcosa che non va.
Ora la NMG, con i suoi richiami a Madre Natura, con le sue
spiegazioni pacifiche, con l'assoluto rifiuto per parole come
“malattia”, "maligno", "incurabile", "metastasi", "degenerazione",
cerca di riportare un po' di pace e serenità nella vita delle
persone. Cerca di riportarle da dove sono venute, alla Natura ed
alla sua ala protettrice.
Imparare i concetti della NMG aiuta la persona a rientrare sotto il
manto caldo e sereno della Natura, anche se vive in città orribili e
tentacolari. Sparirà la paura, non ci si arrenderà all'uso di farmaci
solo perché socialmente sensati, non ci si abbandonerà ai
consigli interessati di chi produce vaccini e non si ascolteranno
più le chiacchiere terribili di gente che fa della paura il proprio
strumento d'azione. Le persone sapranno sempre cosa fare della
propria salute e sapranno anche come farlo.

12.6 Affrontare le complicazioni


La NMG è una pratica naturale dove l'uso dei farmaci è
veramente limitato, l'esecuzione degli interventi chirurgici è
circoscritto a quelli necessari a rimediare a guai meccanici e
dove quello che conta è la consapevolezza, il tempo per

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La Natura non crea sfigati!

riprendersi e poco altro. Nella nostra "bella" società, la guerra


alle malattie gravi come il cancro, si combatte con decine di armi
farmacologiche e chirurgiche. La persona malata viene assalita
con pratiche e sostanze da far paura a chiunque ed è una pratica
così "socialmente accettata", che sembra impossibile che non si
debba far quasi nulla quando si riceve una diagnosi del genere.
Il malato che decida profondamente di non affrontare la Triade
Terapeutica Ufficiale per percorrere vie alternative, si trova contro
le seguenti persone:
• il proprio medico curante
• lo specialista che fa la diagnosi
• i parenti
per non parlare dell'intero Sistema Sanitario e Previdenziale che
non ne vuol sentir parlare di coprire le spese per "medicine
alternative".
La persona non solo si ritrova sola in mezzo alla tempesta, si
sente in qualche modo causa di ira e dispiaceri in coloro che ama
o che dovrebbero/potrebbero aiutarla.
Una lotta pazzesca proprio quando avrebbe bisogno di pace, di
qualcuno che lo conforti, che gli stia vicino e che condivida le sue
scelte.
Queste sono le ragioni per cui una scelta non ben ponderata e
affrontata con fermezza, è destinata a fallire e a creare una
persona disperata, con ancora più paure di quelle che aveva
appena uscito dallo studio del medico.
In linea teorica, la NMG dovrebbe essere insegnata e compresa
non solo dal paziente, ma da tutti i suoi cari. Una cosa
oggettivamente poco praticabile.

Se succede qualcosa e si ha bisogno di farmaci o di un in-


tervento chirurgico?
Ancora peggio! Non si riuscirà a far capire al medico prescrittore
le ragioni del bisogno dei farmaci e lui non li prescriverà, a meno
che non sia di così larghe vedute, da capire le ragioni del
paziente.
Se si tratta di bambini, si rischia addirittura di perdere la patria
potestà e vedersi portar via il bimbo, per di più malato!

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La Natura non crea sfigati!

Ripeto, la NMG non è un farmaco, un intervento


chirurgico, una pratica medica o igienica e non la si può
usare e poi riporla nell'armadietto delle medicine. La NMG è
un atto di coscienza, una svolta culturale, una evoluzione, un
salto in una nuova dimensione che solo in pochi, oggi, possono e
sanno affrontare. Solo in un futuro di apertura mentale e di
liberazione dalle catene del profitto sanitario, la NMG potrà porsi
dove merita di essere, vicina al Sole!

A chi ci si può rivolgere per un aiuto?


Quello che la persona può fare per poter essere aiutata, è
rivolgersi agli operatori della NMG che vengono preparati da
svariate iniziative culturali e formative.
La persona che voglia affidarsi alla NMG può visitare i siti web
elencati nel capitolo apposito, nella parte finale di questo libro.

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La Natura non crea sfigati!

Conclusioni
Perché non se ne parla?
Nel 1981, il Dr. Hamer ha presentato la sua scoperta
de "Le Cinque Leggi Biologiche della Nuova Medicina"
presso l'Università di Tubingen come tesi di post-dottorato.
Nonostante i suoi obblighi legali e gli ordini della corte del
1986 e del 1994, la Facoltà di Medicina dell'Università degli
Studi ha rifiutato di valutare i risultati del Dr. Hamer. Infatti, il
12 marzo 2008, il giudice del tribunale amministrativo di
Sigmaringen, in Germania, ha stabilito che l'Università di
Tubinga non è più obbligata a verificare la tesi dottor
Hamer.
Si tratta di un caso senza precedenti nella storia delle
Università!
Il Dr. Hamer ha fatto molti diversi tentativi di aprire una
clinica, dove i pazienti potessero essere trattati secondo i
principi della Nuova Medicina, ma questi tentativi erano
spesso intercettati dalle autorità.
Nel 1985, il dottor Hamer ha dovuto chiudere la sua clinica
nel Katzenelbogen, Germania, poiché la sua Nuova Medi-
cina non è stata riconosciuta ufficialmente.
Nel 1986, una sentenza ha bloccato il Dr. Hamer dal
praticare la medicina sulla base del fatto che si rifiutò di
ripudiare i suoi risultati e di conformarsi ai principi della
medicina ufficiale. Il dottor Hamer ha perso la sua
abilitazione medica, anche se le sue scoperte non sono mai
state smentite. Senza una abilitazione medica e senza
l'approvazione della sua tesi di post-dottorato presso l'Uni-
versità di Tubinga, il dottor Hamer non ha né il permesso di
esercitare la professione medica, né quello di insegnare
agli studenti di medicina ed ai medici futuri.
A seguito del costante sforzo concertato per nascondere le

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La Natura non crea sfigati!

scoperte del dottor Hamer, ai medici ed alla popolazione in


generale, non è stata data la possibilità di beneficiare delle
conoscenze della NMG e a milioni di pazienti sono state
negate le cure secondo i principi della NMG basati su un
approccio umano e non invasivo.

Perché è avvenuto tutto questo?


Perché non si vuole dare una dignità scientifica, compro-
vata e diligente alla Medicina di Hamer?
Da quanto hai letto fino ad ora, avrai capito che la NMG fa
un uso molto modesto di farmaci e interventi chirurgici,
lasciando alla Natura ed alla sua gratuita offerta di aiuto, il
compito di curare e guarire le persone.
L'aspetto economico è la risposta più forte alle domande di
cui sopra. Lo si è visto per altre forme di terapie sulle quali
non scendo nel merito della validità. Quello che voglio
sottolineare è la assurda e inamovibile ostilità verso tutto
ciò che intacca gli interessi economici dell'industria medica
ufficiale.
Il Dr. Hamer non ha spacciato le sue scoperte come
invenzioni e non si è mai tirato indietro di fronte alla
scrupolosa valutazione da parte della scienza ufficiale. Ha
chiesto svariate volte di poter sottoporre il proprio metodo
alla valutazione scientifica, ma solo in un caso non ha
ricevuto un netto rifiuto. Per il resto ha sempre dovuto patire
la delusione dell'ottusa riluttanza. Eppure non chiede ne
brevetti, non avanza pretese economiche e non si avvale di
farmaci e rimedi inventati da lui con i quali fare soldi. Il
denaro non è il motore che spinge l'applicazione delle sue
scoperte ed è proprio questo che blocca la diffusione e
l'impiego delle medesime.
A pensarci bene la NMG non fa lavorare l'industria
farmaceutica, non fa produrre strumenti chirurgici, non crea
e non supporta il mercato sanitario e non si avvale di

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La Natura non crea sfigati!

brevetti, di esclusive o di licenze. La NMG cerca solo di


ridare al paziente la capacità di curarsi autonomamente, in
pace e serenità, cosa che la medicina ufficiale cerca
assolutamente di evitare, per creare nelle persone la
convinzione che, per ogni malessere, ci sia sempre un
qualche farmaco o intervento chirurgico che sistemerà le
cose.
Intorno alla medicina ufficiale c'è un mercato e un giro di
denaro che fa impallidire. Veri e propri imperi sono stati
fondati sulla sofferenza delle persone e chiunque si azzardi
a intaccare questi reami, deve essere assolutamente
messo a tacere, ma per quanto tempo ancora?
Dipende anche da te, che sei arrivato/a a leggere queste
ultime righe. Se dopo aver letto le pagine precedenti, sei
giunto alla convinzione che la Natura ti ama e ti aiuta nel
momento del bisogno, saprai cosa fare e cosa non fare in
caso di necessità.

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La Natura non crea sfigati!

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La Natura non crea sfigati!

Letture utili
Quelle che seguono sono solo alcune delle pubblicazioni
disponibili oggi sul mercato e con le quali è stato scritto il libro
che state leggendo. Si tratta di opere di grande rilievo,
specialmente quelle scritte dallo scopritore della NMG.
Buona lettura :-)
• Grazie Dottor Hamer e Grazie Ancora Dr. Hamer
Un anello mancante nell'evoluzionismo di Darwin: la
causa ed il senso biologico delle malattie, dal
raffreddore al tumore... non ancora per tutti!
Claudio Trupiano
Secondo Natura Editore
• Il Capovolgimento Diagnostico
La genesi delle malattie e in particolare del cancro
Ryke Geerd Hamer
Amici di Dirk - Novembre 2003 - Pg. 367
• Il Cancro e Tutte le Cosiddette Malattie
Breve introduzione alla Nuova Medicina Germanica
Ryke Geerd Hamer
Amici di Dirk - Settembre 2005 - Pg. 317
• Testamento per una Nuova Medicina Germanica
Terza Edizione
Ryke Geerd Hamer
Amici di Dirk - Gennaio 2008 - Pg. 1208
Tipo: Libro + tabella
• La Malattia è un'Altra Cosa!
Introduzione alla comprensione delle Cinque Leggi
Biologiche scoperte dal dr. Ryke Geerd Hamer
A.L.B.A. - Associazione Leggi Biologiche Applicate
Secondo Natura Editore - Agosto 2008 - Pg. 48
• Tabella Scientifica
della Nuova Medicina Germanica

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Ryke Geerd Hamer


Amici di Dirk - Gennaio 2009 - Pg. 153
Tipo: Libro + Poster + Tabella

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Links utili
Internet è una fonte immensa di informazioni e un luogo dove
ricevere aiuto concreto. Sei invitato a far visita a questi siti e se la
tua capacità di leggere in lingua inglese è di buon livello, potrai
accedere a informazioni di grande rilievo.
Buona navigazione :-)

• http://www.nuovamedicinagermanica.it/
• http://www.albanm.com/
• http://www.nuovamedicina.com/
• http://nuova-medicina-germanica.com/
• http://learninggnm.com/ - in inglese
• http://www.newmedicine.ca/ - in inglese
• http://www.german-new-medicine-healer.com/ - in inglese

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Opera pubblicata nel maggio 2013


Nessun diritto riservato
Opera di libero utilizzo

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