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Atti Parlamentari — 16422 — Camera dei Deputati

XVI LEGISLATURA — ALLEGATO B AI RESOCONTI — SEDUTA DEL 19 OTTOBRE 2010

comandante provinciale del Cfs –, convo-


AMBIENTE E TUTELA cati sul posto dagli investigatori, riducano
DEL TERRITORIO E DEL MARE subito le emissioni entro i limiti »;

Interrogazioni a risposta scritta: addirittura 12 anni fa, tutti gli im-


pianti avrebbero dovuto traslocare altrove,
come aveva stabilito il piano nazionale
ZAMPARUTTI, BELTRANDI, BER-
delle frequenze (30 ottobre 1998);
NARDINI, FARINA COSCIONI, MECACCI
e MAURIZIO TURCO. — Al Ministro del- l’area coperta da queste antenne
l’ambiente e della tutela del territorio e del comprende gran parte dell’Abruzzo e del
mare, al Ministro della salute, al Ministro Molise. La vista non spazia più sul mare
dello sviluppo economico. — Per sapere – Adriatico ma su una selva di parabole
premesso che: d’ogni foggia e dimensione. Antenne, tra-
licci, ripetitori che servono per trasmettere
in un articolo di Gianni Lannes pub-
i segnali delle televisioni pubbliche e pri-
blicato sul sito italiaterranostra.it l’11 ot-
vate e delle radio. Trecento ripetitori con-
tobre 2010, si legge che presso il quartiere
centrati in un fazzoletto collinare: un
San Silvestro di Pescara, su un colle dalla
record europeo pagato a caro prezzo dai
vista mozzafiato, si registra una micidiale
4 mila residenti. La zona è stata trasfor-
concentrazione di onde elettromagnetiche.
mata da bosco di pini d’Aleppo in foresta
Secondo i controlli effettuati dal corpo
di antenne radiotelevisive. Il sovraffolla-
forestale e dal nucleo di polizia giudiziaria
mento è dovuto all’esposizione orografica
dei vigili municipali, risultano emissioni
che consente di irradiare ampie zone di
superiori anche di quattro volte ai limiti
territorio. « Ma risulta estremamente cri-
stabiliti dalla legge;
tica per quanto riguarda i problemi sani-
a San Silvestro operano 67 emittenti, tari legati ai fortissimi livelli di campo
« 27 delle quali superano complessiva- elettromagnetico, non facilmente ricondu-
mente – secondo i dati rilevati dall’Agen- cibili a livelli di tollerabilità » ammette il
zia regionale per la tutela dell’ambiente ministero delle telecomunicazioni. Lo
(Arta) – il limite che la legge fissa a 6 volt stesso dicastero ha, comunque, seguitato a
metro »; rilasciare autorizzazioni in contrasto con
leggi e normative di protezione ambientale
dopo due anni dall’ultimo sequestro e sanitaria;
ancora nessuno si è messo in regola. I
procedimenti giudiziari sono stati avviati il l’assalto collinare decolla nel 1949,
5 maggio 2008. Si tratta del più grande quando l’ingegner Marconi della Rai atte-
sequestro mai operato in Italia: 27 ripe- sta che « la zona non è compatibile ».
titori radiotelevisivi sigillati. Nel mirino Tuttavia, a viale Mazzini non gli danno
giudiziario anche quelli di Rai, Mediaset, retta e le antenne aumentano a vista
La 7, Radio Capital, Radio Maria, Radio d’occhio. Nel 1989, gli abitanti di San
Montecarlo e di altri network – ordinati Silvestro scoprono di avere neoplasie di
dalla magistratura per « violazione delle ogni genere, aritmie cardiache, vuoti di
norme sull’inquinamento atmosferico ». memoria, distacchi di retina. Nasce un
L’azione giudiziaria è stata promossa dal comitato contro l’elettromagnetismo.
Gip Maria Michela Di Fine, su richiesta « Dalla magistratura vogliamo sapere chi
del sostituto procuratore Andrea Papalia. sono i responsabili di questa strage » ar-
L’inchiesta era stata avviata in seguito a gomenta il presidente Lanfranco Fattori.
centinaia di esposti presentati da migliaia Le denunce s’infittiscono al pari delle
di cittadini. « Il sequestro non prevede interrogazioni parlamentari senza rispo-
l’oscuramento dei segnali qualora i titolari sta. Eppure gli impianti aumentano uno
delle emittenti (già raggiunti da informa- dopo l’altro: prima Mediaset, poi Rai e Pay
zioni di garanzia) – avverte Guido Conti, tv. Molte strutture non hanno concessione:
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sovrastano abusivamente i caseggiati. In vertici di « Viale Mazzini » a « ridurre di


via Casone 57 svettano gli impianti di 120 volte la potenza di emissione »;
Mediaset e la soglia di tollerabilità alle
onde elettromagnetiche – attestano gli inoltre, « da ricerche effettuate presso
strumenti di misurazione – è superata l’ispettorato provinciale del lavoro di Pe-
quotidianamente anche di 120 volte. Qui scara – si legge in una denuncia presen-
c’è un rumore di fondo sordo e incessante, tata dalla comunità locale – è emerso che
simile al rullare di un aereo. « I danni oltre all’inquinamento elettromagnetico,
sono sul nostro corpo e su quello dei gli abitanti di San Silvestro sono sottoposti
bambini che nascono con gravi malforma- da lunghi anni ad un’intensa radioattività
zioni o muoiono di leucemia » taglia corto prodotta da rilevatori di fumo a camera di
Diana Di Girolamo. « Si registrano pato- ionizzazione “Fes 5 B-Cerberus”, installati
logie così strane, come il tumore maschile presso il centro Rai ». In quella sede,
alla mammella, raramente trattate in let- l’ingegner Baggio ha depositato nel 1980
teratura » dichiara il dottor Armando Tar- una relazione nella quale dichiara la si-
taro; stemazione di « 29 congegni radioattivi ». Il
tecnico raccomanda che « la verifica ai fini
« Ritengo che l’intervento per la ri- della perfetta integrità dei rilevatori e
mozione degli impianti sia doveroso in l’assenza di contaminazione radioattiva
quanto essi sono al di fuori dei limiti di superficiale di tipo asportabile sulle parti
emissione – spiega il professor Paolo Cro- esterne degli stessi abbia frequenza bien-
signani, vice direttore dell’Istituto nazio- nale ». In realtà, le centraline sono 30 e
nale per lo studio e la cura dei tumori –. non è stata mai effettuata una verifica
Le evidenze scientifiche sul rischio da approfondita. « Comune e Regione giocano
esposizione a campi elettromagnetici sono sulla pelle dei cittadini » dichiara visibil-
consistenti. Qui si tratta di un’esposizione mente amareggiato Mariano D’Andrea,
ininterrotta, molto dannosa. Le ricerche maggiore della Guardia di Finanza;
epidemiologiche – conclude il luminare –
servono solo a dilazionare i giusti inter- l’Italia è il Paese con il maggior
venti di prevenzione »; numero di ripetitori radiotelevisivi del
mondo: circa 62 mila, contro i 10 mila
dal 1989, l’Istituto superiore per la degli Stati Uniti. Un censimento definitivo,
prevenzione e la sicurezza del lavoro rac- tuttavia, non è mai stato realizzato: l’ul-
comanda « il decentramento degli impianti timo dato è del Ministero dell’ambiente e
in zone lontane dai centri residenziali ». della tutela del territorio e del mare. Il
Proprio le ultime rilevazioni dell’Ispesl – rilevamento – che assegna al Lazio la
in contraddittorio con le emittenti – con- maglia nera delle antenne fuorilegge –
fermano l’ampio sfondamento dei valori viene considerato dalle associazioni am-
massimi tollerati dalla normativa nei luo- bientaliste « incompleto e poco attendi-
ghi ove si sosta più di 4 ore. Rubens bile ». Secondo l’Associazione italiana di
Esposito, direttore degli affari legali della protezione contro le radiazioni (Airp) « la
Rai, nega l’evidenza: « Non vi è nessun cifra è calcolata per difetto, e in realtà
rischio per i lavoratori addetti né, tanto negli ultimi anni la mappa dei punti caldi,
meno, per la popolazione residente ». L’av- quelle zone in cui i campi elettromagnetici
vocato scrive – in un ricorso al Tar superano il livello di tollerabilità, si è
Abruzzo che gli ha dato torto – che « la ampliata ulteriormente ». Il monitoraggio
televisione pubblica non è tenuta a rispet- delle antenne, in effetti, è solo agli inizi:
tare le leggi nazionali ma le determina- 32.015 ripetitori tv e 30.550 radio sono
zioni dell’Unione Internazionale delle Te- una cifra tutta da verificare, basata sulle
lecomunicazioni, a cui deve assoggettarsi dichiarazioni degli esercenti pubblici e
l’Amministrazione statale, regionale, co- privati. Numerosi sono gli impianti esi-
munale ». È dal 7 gennaio 1996 che l’au- stenti, mai autorizzati. Il caso di Pescara
torità sanitaria locale invita senza esito i è il più eclatante, ma non l’unico: la
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regione che ha il maggior numero di ROSATO. — Al Ministro dell’ambiente e


antenne e ripetitori è la Lombardia (a della tutela del territorio e del mare. — Per
quota 6 mila), seguita da Trentino Alto sapere – premesso che:
Adige, Piemonte, Liguria, Puglia e Campa-
nia –: i fenomeni ipogei ed epigei del car-
se i Ministri interrogati siano a co- sismo costituiscono casi di assoluto inte-
noscenza di quanto in premessa riferito e resse per gli scienziati delle discipline più
di quali ulteriori dati dispongano; diverse (chimici, etologi, climatologi, bio-
logi, fisici, e altri) e sono universalmente
quali provvedimenti intendano adot- noti a partire proprio da quelli censiti
tare nei confronti delle emittenti che su- sull’eponimo altopiano del Carso, che si
perano i limiti di emissioni consentiti dalla estende in Italia su buona parte delle
legge, considerati i gravi danni provocati province di Trieste e di Gorizia;
alla salute e all’ambiente;
per quali ragioni, a seguito dei pro- fonti di stampa (Il Piccolo, 4 ottobre
cedimenti giudiziari avviati nel 2008, i 2010) riferiscono che sarebbero più di
ripetitori radiotelevisivi coinvolti non si trecento le cavità inquinate, almeno cento
siano ancora adeguati alla normativa vi- le discariche abusive sul Carso triestino, e
gente; sarebbero gravemente inquinati circa 30
chilometri di costa, sui quali sarebbero
per quali ragioni il Ministero delle stati successivamente insediati stabilimenti
telecomunicazioni oggi sviluppo economico industriali, banchine portuali, attività di-
abbia continuato a sottoscrivere autoriz- portistiche, stabilimenti balneari. In tali
zazioni, in contrasto con la normativa siti sarebbero stati conferiti rifiuti tossici e
vigente e con le dichiarazioni rilasciate speciali quali idrocarburi, metalli pesanti,
dallo stesso relativamente agli evidenti amianto, acidi, scorie radioattive, fanghi
problemi sanitari causati dal superamento industriali, petrolio; la zona artigianale
dei livelli di tollerabilità; delle Valli delle Noghere e del Rio Ospo in
se i Ministri interrogati intendano comune di Muggia sarebbe stata stabilita
intervenire urgentemente, con la chiusura interrandovi « milioni » di metri cubi di
degli impianti fuori norma e il decentra- rifiuti tossici;
mento degli impianti lontano dalle zone
residenziali, al fine di garantire la salute l’assessore all’ambiente della regione
pubblica; autonoma Friuli Venezia Giulia Elio De
Anna sostiene (Il Piccolo, 5 ottobre 2010)
di quali dai dispongano relativamente che la regione, pur essendo a conoscenza
all’inquinamento prodotto dai rilevatori di dell’inquinamento dell’altipiano e di molte
fumo a camera di ionizzazione « Fes 5 cavità, e sostenendo di tenerlo sotto mo-
B-Cerberus », installati presso il centro nitoraggio, non è in grado di intervenire a
Rai, a Pescara e se intendano avviare causa della mancanza di adeguate risorse
un’ampia indagine al fine di tutelare la finanziarie, per ottenere le quali – egli
salute pubblica e l’ambiente; dice – è necessario « fare pressione su
per quali ragioni non sia mai stato Governo e Unione europea »;
realizzato un censimento definitivo dei
ripetitori radiotelevisivi in Italia e se i interventi di bonifica tentati nel pas-
Ministri interrogati intendano provvedere sato non sono risultati sufficienti a causa
ad una sua situazione immediata, al fine della complessa morfologia del sottosuolo
di avviare un monitoraggio costante e carsico, che richiede l’intervento di ditte
indipendente dalle dichiarazioni degli specializzate a costi molto elevati –:
esercenti pubblici e privati, verificando il
numero di antenne fuorilegge e i livelli di se il Ministro sia a conoscenza del
tollerabilità consentiti. (4-09076) problema dell’inquinamento del Carso
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triestino e delle dimensioni del fenomeno, avrebbe provveduto a pubblicare sul pro-
e se, in tal caso, abbia valutato se tali aree prio sito l’avviso relativo al progetto in
possano essere inserite tra i siti inquinati corso di approvazione e il comitato sa-
da bonificare di interesse nazionale; rebbe venuto a conoscenza della questione
quando il termine per intervenire era
se risultino al Ministro richieste di ormai scaduto. « La Secosvim spa, società
sostegno fatte pervenire dalla regione au- proponente che già gestisce la fornitura di
tonoma Friuli Venezia Giulia al fine della energia del comprensorio industriale ex
bonifica dei siti inquinati sull’altopiano Bpd – racconta Valleriani – avrebbe de-
carsico. (4-09085) positato gli elaborati di progetto presso il
Comune il 20 febbraio del 2009. In piena
emergenza ambientale. Solo un mese
prima, il sindaco di Colleferro, Mario
ZAMPARUTTI, BELTRANDI, BER- Cacciotti aveva rassicurato i cittadini ri-
NARDINI, FARINA COSCIONI, MECACCI badendo che “non avrebbe mai dato il suo
e MAURIZIO TURCO. — Al Ministro del- assenso” alla realizzazione della centrale
l’ambiente e della tutela del territorio e del turbogas »;
mare, al Ministro della salute. — Per sa-
pere – premesso che: la partita della turbogas si gioca
quasi tutta nei mesi successivi all’enne-
secondo quanto riporta Terra di ve- simo allarme ambientale e sanitario che
nerdì 15 ottobre 2010, a Colleferro si sta ha scosso i residenti della Valle del Sacco.
realizzando una centrale turbogas, un im- Sempre tra gennaio e febbraio del 2009, i
pianto per la produzione di energia elet- risultati di uno studio sullo stato di salute
trica alimentato a metano che rilascia in delle popolazioni residenti, condotto dal
atmosfera ossidi di azoto, monossidi di dipartimento di epidemiologia della Asl
carbonio e particolato. Una tecnologia da Roma E, confermavano quelli che a lungo
più parti criticata per i rischi derivati dalle erano rimasti soltanto dei sospetti: il ter-
emissioni di polveri fini e ultrafini; ritorio presentava nel suo complesso un
quadro di mortalità e morbosità peggiore
l’impianto sorgerà in località Valle del resto del Lazio, dovuto principalmente
Secola, in direzione di Artena, a ridosso alla lunga attività del complesso indu-
dell’abitato, a due chilometri dall’incene- striale;
ritore, dai camini del cementificio e dal
resto degli stabilimenti di un polo indu- inoltre, nel marzo 2009 la città sco-
striale che ha avvelenato la Valle del pre che l’impianto di incenerimento rifiuti
Sacco; viene gestito in maniera non legale: nei
forni si brucia di tutto con gravi danni per
senza che i cittadini se ne accorges- l’ambiente e pesanti ripercussioni per la
sero, l’iter di approvazione della centrale è salute dei cittadini. Dopo appena due mesi
giunto a conclusione. « Non sapevamo parte l’iter autorizzativo per la realizza-
nulla di quanto stesse avvenendo – dice zione della centrale turbogas. Gli enti
Albero Valleriani, portavoce della Retu- chiamati ad esprimere il proprio parere
vasa, Rete per la tutela della Valle del sull’opera votano tutti per il sì e la pratica
Sacco – e ci siamo trovati a confronto con passa velocemente da un ufficio all’altro;
questa minaccia quando la partita era
ormai stata giocata ». I cittadini denun- l’impianto sostituirà quello attual-
ciano il « silenzio delle istituzioni » a tutti mente in funzione nel comprensorio del-
i livelli: « Come possiamo intervenire sulle l’Avio e fornirà energia anche per altri
scelte che riguardano il futuro della nostra insediamenti industriali. A decretarne la
città se nessuno provvede a informarci? » definitiva approvazione è la conferenza di
si chiede Valleriani. Stando a quanto rac- servizi dell’11 dicembre 2009. All’appello
conta la Rete, il comune di Colleferro non però, almeno dall’analisi del resoconto
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stenografico dell’incontro, mancano due turistica di grande importanza nel conte-


importanti attori: la Asl locale e Arpa sto del panorama storico-artistico italiano
Lazio. « Come si può rilasciare un’autoriz- e riescono a convogliare l’interesse di
zazione senza il parere di uno dei prin- milioni di turisti da tutto il mondo (nel
cipali enti di controllo come l’Arpa », si 2008 il sito di Pompei è stato visitato da
chiede la Rete di tutela della Valle del 2.253.633 persone). È necessario aggiun-
Sacco. Aggiunge Valleriani: « Perché l’am- gere, al fine di valutare al meglio l’esten-
ministrazione comunale di Colleferro non sione del sito archeologico, che gli scavi di
ha richiesto alla Asl di competenza (RmG) Pompei vantano un’estensione di ben ses-
di riferire sull’impatto per salute dei cit- santacinque ettari;
tadini? ». Di fronte alle polemiche, la
nel 2009, in considerazione della si-
scorsa settimana il sindaco ha riunito
tuazione emergenziale del sito – prece-
titolari del progetto e associazioni (con
dentemente dichiarata con decreto del
l’esclusione però del comune di Artena,
Presidente del Consiglio dei ministri del 4
coinvolto a suo malgrado in questa vi-
luglio 2008, è stato necessario mettere in
cenda per motivi di vicinanza geografica),
sicurezza e rivalorizzare l’area degli scavi;
decidendo la sospensione dei lavori per 7
così il professor Marcello Fiori è stato
giorni –:
nominato commissario delegato dall’arti-
quali azioni siano state adottate al colo 5 dell’ordinanza del Presidente del
fine di risalire all’origine dell’emergenza Consiglio dei ministri del 18 febbraio 2009,
ambientale che incombe sulla Valle del n. 3742. Gli obiettivi, le competenze ed i
Sacco da oltre un anno e se i Ministri poteri del commissario delegato sono stati
interrogati non ritengano opportuno, per poi ulteriormente definiti dall’ordinanza
quanto di competenza, avviare un’ampia del Presidente del Consiglio dei ministri
indagine al fine di accertare lo stato at- del 30 luglio 2009, n. 3795;
tuale di inquinamento dell’area e condurre
in seguito, nel 2010, con decreto del
uno studio epidemiologico sullo stato di
Presidente del Consiglio dei ministri del 10
salute della popolazione locale. (4-09089)
giugno 2010 è stato revocato il medesimo
stato di emergenza, in quanto, in consi-
* * *
derazione del complesso delle attività
svolte del commissario delegato, sono ve-
nute meno le ragioni che ne avevano
BENI E ATTIVITÀ CULTURALI
giustificato la dichiarazione;
Interrogazione a risposta scritta: con l’ordinanza del 18 giugno 2010
n. 3884 il commissario delegato ha conti-
VACCARO. — Al Ministro per i beni e le nuato a svolgere le proprie funzioni, fino
attività culturali. — Per sapere – premesso al 31 luglio 2010, per assicurare il rientro
che: nel regime ordinario, provvedendo ai ne-
cessari adempimenti ed atti riguardanti il
nel 1997, l’UNESCO ha dichiarato gli subentro della Soprintendenza speciale
scavi di Pompei patrimonio mondiale del- per i beni archeologici di Napoli e Pompei;
l’umanità;
tuttavia, ad oggi, lo stato dell’arte del
l’iscrizione di tale area tra i patri- sito archeologico di Pompei, come denun-
moni dell’UNESCO è avvenuta in conside- ciato, fra gli altri, da alcuni articoli ap-
razione degli straordinari e unici reperti parsi sulle colonne del Corriere della Sera
presenti nella città di Pompei, sepolta a e da social network quali Facebook con
causa della famosa eruzione del Vesuvio pagine dal titolo « Stop killing Pompei
del ’79; ruins », è drammatico e desolante;
gli scavi di Pompei continuano an- i problemi che attanagliano il sito
nualmente ad essere un polo di attrazione sono, infatti, diversi: l’incuria con la quale