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INDAGINE

<<… tra mondo


della scuola e
mondo del lavoro…>>
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REPORT FINALE

Settembre 2018

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<<Chi lavora con le sue mani è un lavoratore.

Chi lavora con le sue mani e la sua testa è un artigiano.

Chi lavora con le sue mani e la sua testa ed il suo cuore è un artista. >>

San Francesco d’Assisi

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INDICE

Premessa ................................................................................................................................... 4

1. LA STRUTTURA DEL QUESTIONARIO ........................................................................... 6

2. ANALISI DATI ..................................................................................................................... 8

3. CONCLUSIONI .................................................................................................................. 42

4. AZIONI DI MIGLIORAMENTO ........................................................................................ 46

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Premessa

…non si potrà aprire una stagione di crescita e sviluppo se non si ripartirà dalla
cultura e dal lavoro, motori propulsori per superare la crisi che stiamo attraversando.
E’ necessario dunque puntare sulla capacità di innovare, di ritrovare la capacità
di ‘reinventarsi’ mettendo al centro la creatività dei giovani, la loro tenacia, il loro
entusiasmo, la voglia di trasformare la società. Per questo la cultura e la cultura del
lavoro rappresentano la vera quota di cambiamento attivo da apportare alla società, al
Paese, alla città in cui si vive.
L’idea di questa ricerca è nata dalla collaborazione con FLC (Federazione
Lavoratori Conoscenza), Nidil (Nuove Identità di Lavoro) e SOL (Sportello Orienta
Lavoro) della Camera del Lavoro Cgil di Taranto.
La rilevazione è stata effettuata su un campione di 494 studenti frequentanti il
quarto e quinto anno degli Istituti Secondari Superiori II° di Taranto e precisamente:
Istituto Istruzione Secondaria Superiore ‘Amaldi’ di Statte (Ta)
Liceo Ginnasio Statale ‘Aristosseno’ di Taranto
Istituto Tecnico Commerciale ‘Bachelet’ di Taranto
Istituto Tecnico Economico Statale ‘Pitagora’ di Taranto
Istituto Istruzione Secondaria Superiore ‘Liside’ di Taranto
L’indagine ha come obiettivo comprendere come i giovani studenti del nostro
territorio si approcciano all’idea di lavoro ed ai cambiamenti che in questi anni stanno
trasformando i modelli di partecipazione ed i valori della società.
La sfida, in primis, è affrontare le sfide che il nostro quadro sociale territoriale ci
consegna. A seguire la sfida che promuova, partendo dalle radici (i giovani), una
crescita intelligente fondata sulla conoscenza e sull’innovazione (Istruzione, formazione
continua, alta formazione, protezione sociale avanzata); una crescita sostenibile con
una economia più robusta, aperta, competitiva; una crescita inclusiva (occupazione,
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lotta alla deprivazione economica, sociale e culturale). Per questi motivi il focus deve
essere centrato sulle politiche di formazione, sulla sperimentazione di nuove iniziative e
su campagne informative mirate che diano risposte concrete ai bisogni dei giovani. Il
tutto realizzando proposte da inserire in un piano di contrattazione sociale e
territoriale.

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La struttura del questionario

Gli studenti degli Istituti oggetto del campione hanno compilato un questionario
composto da 34 domande (20 domande a risposta aperta e 14 domande a risposta
chiusa).
Il questionario è suddiviso in 3 macro aree:

AREA ‘Territorio’
Items legati al territorio: conoscenza delle strutture e servizi offerti,
conoscenza del sistema politico amministrativo, conoscenza delle
opportunità

AREA ‘Mercato del Lavoro e Ricerca Attiva del Lavoro’

Items legati alla conoscenza della dimensione lavorativa e alla modalità di


ricerca attiva del lavoro

AREA ‘Alternanza Scuola-Lavoro’

Items legati all’alternanza scuola-lavoro: coerenza del percorso, utilità,


criticità, suggerimenti, prospettive legate alle scelte per il futuro

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Tassi di risposta per distribuzione di genere

I questionari sono stati somministrati agli studenti a Marzo e Aprile 2018 in


modalità cartacea.

Il questionario è stato compilato da 494 studenti.

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a
Analisi Dati

LA

ITEM 1. Come giudichi la qualità della vita per


i giovani della tua città

Il 42% degli studenti intervistati ritiene DISCRETA la


qualità della vita a Taranto. Il 28% la giudica MEDIA;
sempre il 28% la definisce BASSA e solo il 2% ritiene
BUONO il livello qualitativo.

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a
Analisi Dati

ITEM 2. Come miglioreresti i servizi sul territorio


rispetto alle esigenze giovanili

Il 60% degli studenti ritiene che debba esser migliorata la


rete dei trasporti; il 51% vorrebbe il wi-fi gratuito in ogni
spazio pubblico; il 49% auspica maggiori spazi per concerti
e musica dal vivo, il 47% vorrebbe maggiori spazi dedicati
allo sport. L’area della cultura (biblioteca) si attesta al 28%

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a
Analisi Dati

ITEM 3. Quale pensi sia il problema più grande in


provincia di Taranto

Per quanto concerne la sfera della disoccupazione ben l’80%


ritiene che questo sia il problema più grande della nostra città.
Nell’ambito dell’area criminalità/delinquenza è il 45% degli
intervistati a rilevarne l’importanza; in tema di
immigrazione ben il 40% lo vive come un problema e questo
tema si connette alla sicurezza del cittadino (il 38% lo vive
come un problema molto importante). Per quanto concerne Il
lavoro nero il 35% lo vive come problema importante (il 18%
non ritiene rilevante).
33%33
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Analisi Dati

ITEM 4. Conosci il sistema politico amministrativo


della tua città

Le risposte degli intervistati si collocano su un piano di


equilibrio (52% e 48%).
Il 52% risponde positivamente; il 48% afferma di non
conoscere il sistema politico amministrativo della città in
cui vive.

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Analisi Dati

ITEM 5. Che consiglio daresti al sistema


politico amministrativo per migliorare la tua
città

Il 21% degli intervistati non sa rispondere alla domanda. Il 18% vorrebbe


che fossero incentivate politiche a favore dell’occupazione giovanile. Il 7%
auspica maggiore ascolto delle esigenze dei cittadini. A seguire la
valorizzazione della città (6%), maggiore serietà (5,5%) e lavoro (5,5%).

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Analisi Dati

ITEM 6. Pensi di avere buone possibilità di


trovare occupazione nella tua città

Il 75% degli studenti intervistati ritiene di non avere


prospettive occupazionali nella propria città.
Il 25% appare più ottimista e propositivo.
Le donne appaiono nettamente più sfiduciate degli uomini.

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Analisi Dati

ITEM 7. Se si, con quale grado di possibilità

Il 46% degli studenti intervistati non risponde alla


domanda. Il 27% rileva la difficoltà del reperire una
occupazione; il 19% è convinto che ci siano scarse
possibilità e solo l’8%, infine, appare ottimista ritenendo di
avere buone possibilità di trovare un lavoro.

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Analisi Dati

ITEM 8. Se no, perché credi sia difficile o


impossibile trovare lavoro nella tua città

Il 34% attribuisce le difficoltà occupazionali alla crisi economica; il 15%


all’inefficacia dei CPI, l’11% asserisce che i giovani non vogliono svolgere
attività manuali, il 5% cita la manodopera straniera. A seguire la
disoccupazione (4%), la ‘pretesa’ di esperienza anche nei giovani (3%),
l’Ilva (2%), lo sfruttamento della manodopera giovanile (1%).
Il 22% non risponde alla domanda.

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Analisi Dati

ITEM 9. Secondo te, chi ha maggior potere di


incrementare l’occupazione giovanile

La politica con il 25% è ritenuto il motore che maggiormente


traina l’incremento dell’occupazione giovanile. A seguire con il
23% l’Unione Europea considerata, nell’immaginario collettivo,
dispensatore di progetti, attività, finanziamenti. Importante
anche la cultura e, a sorpresa, un 11% per il Presidente della
Repubblica.

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Analisi Dati

ITEM 10. Che tipo di lavoro vorresti svolgere?

Il 46% desidera svolgere un lavoro autonomo, da libero


professionista.
Il 30%, di contro, vorrebbe lavorare nel Pubblico Impiego.
Il 20% si colloca nel privato.
Il 3% si colloca nelle Forze Armate.

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Analisi Dati

ITEM 11. Immaginando di dover lavorare quale


sarebbe il lavoro dei tuoi sogni

Le risposte sono piuttosto frammentate e fanno riferimento ad una


molteplicità di lavori. In sintesi, il 14% desidererebbe lavorare nelle Forze
Armate, il 10% vorrebbe svolgere una attività autonoma, il 6% amerebbe
lavorare nell’area dell’Istruzione, il 5% si vedrebbe nell’area Sanitaria. A
seguire l’area sociale, il calciatore, il manager (4%), area del turismo
(3%).

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Analisi Dati

ITEM 12. Saresti disposto a cercare lavoro


all’estero

L’82% degli studenti si dichiara disponibile a trasferirsi


all’estero per lavorare. La mobilità internazionale è
preferita soprattutto dalle donne (57%).
Il 18% non è propenso a spostamenti. Anche in questo caso
il dato preponderante è quello femminile (62%).

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Analisi Dati

ITEM 13. Immagina di aver trovato un lavoro:


cosa è più importante per te

L’80% degli intervistati ritiene molto importante la stabilità del lavoro,


il 75% attribuisce molta importanza alle condizioni in cui viene svolta
l’attività lavorativa, il 58% sottolinea l’aspetto relativo alla retribuzione
e, a seguire, la possibilità di crescere e migliorare la propria situazione
(57%). Il 40% attribuisce importanza alla flessibilità dell’orario e il
39%, infine, considera importanti i rapporti con i superiori.

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Analisi Dati

ITEM 14. Hai mai lavorato

IL 59,5% degli studenti intervistati afferma di non aver


mai lavorato (in prevalenza donne -63%-); il 40,5%
asserisce di aver svolto attività lavorativa (le risposte si
equivalgono per distribuzione di genere)

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Analisi Dati

ITEM 15. Se si, quali canai hai utilizzato per


ricercare lavoro

Il canale più usato è il ‘passaparola’ (32%); il 5% utilizza


il web mentre il 4% fa uso di altre modalità. L’1% effettua
la sua ricerca attraverso giornali/riviste e Agenzie per il
Lavoro. Il 57%, infine, non risponde.

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Analisi Dati

ITEM 16. Sai compilare un Curriculum Vitae

Il 54% afferma di saper compilare un curriculum vitae


mentre il 46% dichiara di non essere in grado di
elaborarlo.

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Analisi Dati

ITEM 17. Quali sono gli elementi da inserire in


un buon curriculum

La maggior parte degli intervistati non risponde (48%).


Il 15% afferma che sono molto importanti le esperienze
lavorative, a seguire abilità personali e linguistiche (8%).
Il 6% attribuisce importanza ai titoli di studio.

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Analisi Dati

ITEM 18. Sai cosa è il Sindacato

Il 64% degli intervistati risponde affermativamente.

Il 36% afferma di non sapere cosa sia il Sindacato.

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Analisi Dati

ITEM 19. Se si, sai di cosa si occupa

Il 47% afferma che il Sindacato si occupa di tutelare i


lavoratori. Ben il 39% non fornisce alcuna risposta. Le
ulteriori risposte sono rappresentative di una parte
nettamente più piccola del campione di riferimento.

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Analisi Dati

ITEM 20. Sai che tipo di contratto di lavoro


hanno i tuoi genitori

Il 48% non conosce la tipologia di contratto di lavoro dei


propri genitori; il 52% asserisce di sapere quale tipologia
di contratto hanno sottoscritto i propri genitori.

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Analisi Dati

ITEM 21. Se si, quale

Il 52% non risponde.


Il 26% cita il contratto a tempo indeterminato; il 5,9%
lavoro autonomo e il 5,1% contratto a tempo determinato.
Talune ulteriori risposte mostrano chiaramente la non
completa conoscenza delle varie tipologie di contratto
(viene citato il ‘lavoro nero’ e le ‘aziende private’…)

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Analisi Dati

ITEM 22. Pensi che l’alternanza scuola/lavoro sia


coerente con il tuo percorso di studio

Il 57% risponde affermativamente alla domanda.


Il 43% non ritiene coerente il percorso.

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Analisi Dati

ITEM 23. Pensi che l’alternanza scuola/lavoro possa


essere utile per acquisire nuove competenze da
utilizzare nel mondo del lavoro

L’80% risponde affermativamente alla domanda.


Viene riposta fiducia e speranza nell’acquisizione di
nuove competenze.

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Analisi Dati

ITEM 24. Sai quale forma contrattuale viene


utilizzata nel settore dove hai svolto l’alternanza
scuola/lavoro

Il 61% risponde negativamente mentre il 39% asserisce di


conoscere la tipologia di contratto utilizzata nel settore
dell’alternanza in cui ha realizzato l’esperienza.

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Analisi Dati

ITEM 25. Quali suggerimenti daresti alla tua scuola


per migliorare l’alternanza scuola/lavoro

Il 32% degli intervistati vorrebbe una alternanza adeguata al percorso


di studio, il 7% rivendica maggiore organizzazione; il 5%
auspicherebbe aziende che permettano di imparare il mestiere e offrano
concrete opportunità di lavoro, il 4% aziende coerenti con l’indirizzo di
studio, migliore distribuzione delle ore di alternanza (3%), ascolto dello
studente e successiva scelta dell’azienda in base agli elementi
riscontrati (2%).

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Analisi Dati

ITEM 26. Intendi proseguire gli studi ed iscriverti ad


una Università

Il 62% risponde affermativamente.


Il 38% non intende proseguire gli studi.

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Analisi Dati

ITEM 27. Se si, in quale città

Il 40% non risponde. Il 15% proseguirà gli studi a


Taranto, l’8% si sposterà a Bari.
Il 7% non ha ancora deciso.
La restante parte del campione si parcellizza tra una serie
di altre città

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Analisi Dati

ITEM 28. Pensi che con la laurea sia più facile


trovare lavoro oggi

Il campione risponde in misura equilibrata: il 45% non


ritiene la laurea strumento che favorisce l’inserimento nel
mondo del lavoro; il 55% afferma il contrario pertanto
ritiene importante proseguire gli studi.

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Analisi Dati

ITEM 29. Se si, quale laurea credi che ti possa dare


maggiori opportunità

Il 25% ritiene che sia la Laurea in Economia a fornire maggiori opportunità.


Il 13% punta sulla Facoltà di Medicina, il 9% Scienze Infermieristiche, il 9%
Giurisprudenza, l’8% area sanitaria, il 7% Ingegneria.

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Analisi Dati

ITEM 30. Secondo te quali delle seguenti cose sono


importanti nella vita

La famiglia rappresenta la parte più importante della vita


per l’82% degli intervistati; a seguire stabilità lavorativa
(79%) e lavoro (77%); il denaro e gli amici sono indicati
come importanti dal 53% degli studenti; seguono lo studio
(50%), l’attività politica (46%), l’impegno sociale (36%) e
religioso (27%).

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Analisi Dati

ITEM 31. Cosa significa per te essere adulti

Il 65% risponde ‘avere una condizione professionale stabile


e sicura’, il 20% rivendica l’autonomia (‘non chiedere aiuti
economici a nessuno’), il 10% fa riferimento al
raggiungimento di un equilibrio personale; il 3% cita il
matrimonio/la convivenza; l’1%, infine, risponde
‘completare gli studi’, ‘la maternità/paternità’.

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Analisi Dati

ITEM 32. Che importanza dai al lavoro

Il 91% attribuisce grande importanza al lavoro;


l’8% attribuisce una importanza media;
l’1%, infine, ritiene il lavoro sia poco importante.

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Analisi Dati

ITEM 33. Attraverso l’uso della stampa o dei social in


generale hai avuto modo di sapere quali cambiamenti
stanno avvenendo nel mondo del lavoro

Il 56% non è a conoscenza dei cambiamenti in corso nel


mondo del lavoro; il 44% afferma di sapere cosa sta
accadendo.

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Analisi Dati

ITEM 34. Se si, quali

Il 65% non risponde. Il 13% fa riferimento all’aumento


della disoccupazione. Il 3% ritiene un cambiamento
rilevante nel mdl l’abolizione dell’articolo 18, il 2% parla di
‘novi’ posti di lavoro creati dal web

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Conclusioni

La ricerca “Tra mondo della scuola e mondo del lavoro” ha voluto


indagare sul livello di conoscenza del mercato del lavoro, gli attori che
popolano la rete territoriale, le modalità con cui si ricerca una
occupazione, le opinioni/valutazioni del progetto di alternanza, le risorse
che i giovani pongono in campo per il loro futuro (attitudini, propensioni,
scelte…).
L’obiettivo è certamente ambizioso: ‘attraversare’ il mondo
giovanile per comprenderne meglio le dinamiche e le esigenze.
Ha più importanza l’esperienza lavorativa in sé o il luogo di lavoro?
Sono più importanti le dinamiche che si creano mentre si lavora o le
condizioni stesse di lavoro?
Cosa sta cambiando nell’approccio dei giovani al mondo
dell’istruzione/formazione?
E al mercato del lavoro?

Intanto, in primis, emerge un dato: i ragazzi rispondono a più di


qualche domanda non assumendo chiaramente posizione pertanto i
risultati risultano talvolta su un piano quasi paritetico.

Gli studenti intervistati richiedono maggiori e migliori servizi


nell’area trasporti (carenti soprattutto i collegamenti con la provincia);
auspicano maggiori spazi dedicati allo sport, alla musica, all’aggregazione.
La disoccupazione viene percepita come un grave problema del
Area Territorio

territorio ma, con buona assenza di spirito critico e senso di


consapevolezza, non ‘associata’ al lavoro sommerso e al relativo circolo
vizioso che crea e alimenta. I ragazzi individuano quali problemi del
territorio la criminalità e sicurezza/vivibilità della città, l’immigrazione (a
cui imputano anche l’elevato tasso di disoccupazione).
La conoscenza del sistema politico-amministrativo si colloca su un
piano di equilibrio (il 52% asserisce di conoscerlo e il 48% afferma il
contrario) seppur, alla domanda ‘cosa suggeriresti per migliorare la tua

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città’ la risposta preponderante risulta essere “non saprei” (21%). Risposte
Area Territorio

sicuramente più precise ed incisive hanno rilevato la necessità di


valorizzare la città, maggiore ascolto delle esigenze dei cittadini, lo
sviluppo dell’occupazione giovanile.
La fiducia in un futuro nella propria città è scarsa: il 75% ritiene
che non sarà Taranto la città in cui realizzare i propri progetti
professionali e di vita.

La seconda parte del questionario rappresenta il focus


dell’indagine: Mercato del Lavoro e Ricerca Attiva del Lavoro.
I motivi che i ragazzi adducono per spiegare l’assenza di lavoro nella
propria città sono vari (crisi economica, inefficacia dei Centri per
l’Impiego, manodopera straniera, sfruttamento manodopera giovanile..)
Area Mercato del Lavoro e Ricerca Attiva del Lavoro

ma è interessante riflettere sul dato correlato: il potere di diminuire la


disoccupazione giovanile ce l’ha la politica (25%), l’Unione Europea (23%)
e poi la Scuola, l’Università ma anche il Presidente della Repubblica, il
Sindacato (8%), i Partiti. Si ‘scolla’ dunque il concetto di politica
(pensata evidentemente in una ottica super partes) dal concetto, più
meramente immanente, dei partiti, legati a logiche clientelari. Il dato fa
ben sperare.
Le domande relative alle prospettive future (quale lavoro vorresti
svolgere) registrano un dato che porta all’autonomia, alla libera
professione (46%) seguito, subito dopo dal Pubblico Impiego (30%). Il
lavoro dei propri sogni resta, però, legato alla certezza/stabilità: lavorare
nelle Forze Armate. Fare l’imprenditore registra un buon risultato ed è
una professione auspicata poiché comporta autonomia e indipendenza di
scelte e operato ma è considerata più rischiosa. Risulta infatti
ridondante l’elemento stabilità lavorativa (legato ovviamente al concetto
di pubblico impiego-posto fisso).
Nessuna remora alla mobilità anche internazionale: l’82% degli
intervistati si dichiara disponibile agli spostamenti anche all’estero.
I ragazzi affermano di saper compilare un curriculum vitae anche
se poi, alla domanda ‘quali sono gli elementi da inserire nel cv’ ben il 48%
non risponde.
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La modalità più usata per cercare lavoro è, ancora oggi, il
passaparola (32%), il web è utilizzato solo dal 4% del campione.
Area Mercato del Lavoro e RaL

Il 64% degli intervistati asserisce di sapere cosa sia il Sindacato e


quali siano i suoi compiti: ‘tutelare i lavoratori’ (47%). Peccato
riscontrare il 39% di non risposta e ulteriori opzioni quali ‘amministra la
città’, ‘tutela solo i dipendenti pubblici’, ‘organo che esercita attività di
controllo’, ‘associazione di volontariato’….
Appare chiara la necessità di fornire ai ragazzi una formazione più
mirata e incisiva che porti almeno ad una alfabetizzazione di base di
competenze trasversali ascrivibili all’area della ricerca attiva del lavoro.
Questa considerazione vale anche per la conoscenza dei contratti
di lavoro. Il contratto più conosciuto è quello a Tempo Indeterminato
(26%) e Tempo Determinato (5%).

L’ultima parte del questionario è centrata sull’Alternanza


Scuola/Lavoro.
I ragazzi complessivamente ritengono sia utile (57%) pur con tante
falle e situazioni da rivedere.
Area Alternanza Scuola Lavoro

In primis desidererebbero una alternanza realmente legata al


percorso di studi, aziende che permettano di acquisire competenze
concrete spendibili per l’inserimento nel mercato e aziende che
concretizzino tale inserimento al termine dell’esperienza. Vorrebbero
essere maggiormente protagonisti di questo percorso magari attraverso
colloqui di orientamento finalizzati ad individuare le loro reali
propensioni (in tal modo l’incrocio con l’azienda sarebbe più produttivo);
vorrebbero maggiore organizzazione delle attività ed una migliore
distribuzione delle ore spalmate lungo tutto l’anno scolastico.
Il 62% degli intervistati manifesta propensione a proseguire gli studi
e ritiene importante il possesso della Laurea per l’inserimento nel mondo
del lavoro. Le lauree più gettonate sono quelle in Economia (25%) e
Medicina (13%).

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Nonostante i ragazzi siano veri protagonisti nell’utilizzo del web
Area Alternanza Scuola Lavoro

mostrano di non sapere quali siano i cambiamenti in atto nel mondo del
lavoro (ben il 65% non risponde).

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Ipotizzare laboratori di ricerca attiva del lavoro

Sviluppare competenze civiche

Porre in essere azioni di orientamento specialistico (Bilancio di

Competenze…)

Azioni di accompagnamento per avvio di attività imprenditoriali

Workshop tematici con interventi di testimoni privilegiati

Laboratori di simul Impresa

Attività formative legate allo sviluppo di competenze

innovative/creative che stimolino e arricchiscano lo studente

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